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POLITICA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, SEMPRE AGGIORNATE
DALLE 18:16 DI SABATO 13 MARZO 2021
ALLE 09:04 DI LUNEDì 15 MARZO 2021
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Pronto piano vaccini,500mila a giorno e 80% entro settembre
Pilastri distribuzione efficace e incremento somministrazioni
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
13 marzo 2021
18:16
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
È stato diffuso oggi il piano del Commissario straordinario, generale Francesco Paolo Figliuolo, per l’esecuzione della campagna vaccinale nazionale. I due pilastri per condurre una rapida campagna – rende noto il governo – sono la distribuzione efficace e puntuale dei vaccini e l’incremento delle somministrazioni giornaliere.
L’obiettivo è di raggiungere a regime il numero di 500 mila somministrazioni al giorno su base nazionale, vaccinando almeno l’80% della popolazione entro il mese di settembre, triplicando così il numero giornaliero medio di vaccinazioni delle scorse settimane, pari a circa 170 mila.
In Italia “ad oggi sono state approvvigionate 7,9 milioni di dosi, che si raddoppieranno entro le prossime tre settimane.
Entro la fine di giugno è previsto l’arrivo di altre 52 milioni di dosi circa, mentre ulteriori 84 milioni sono previsti prima dell’autunno”, prevede il nuovo piano vaccinale del governo.
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Scuola: da domani 7 mln studenti a casa, 8 su 10
Dati Tuttoscuola. Il 95% al nord, meno di 2 su 3 al sud
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14 marzo 2021
08:43
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6,9 milioni gli studenti da domani saranno costretti a seguire le lezioni in DAD: otto su dieci (81%) degli 8,5 milioni di alunni iscritti nelle scuole statali e paritarie. La scorsa settimana erano 5,7 milioni.
Saranno quindi ulteriori 1,2 milioni gli alunni che dovranno rimanere a casa. L’incremento è concentrato soprattutto in tre Regioni: Lazio, Veneto e Piemonte.
Il quadro non è omogeneo sul territorio: il virus costringe a casa il 95% degli studenti del nord e meno di due su tre nel mezzogiorno. Al centro ci si attesta sulla media nazionale di 8 su 10. L’elaborazione la fornisce la rivista specializzata Tuttoscuola.
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Vaccini: Toti, Liguria valuta legge per obbligo sanitari
“Chi fa questo lavoro e rifiuta vaccino non protegge pazienti”
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GENOVA
14 marzo 2021
09:19
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La Regione Liguria valuta di introdurre per legge l’obbligatorietà del vaccino anti covid per il personale sanitario. Lo annuncia il presidente della Regione Giovanni Toti dopo il caso del cluster scoppiato all’ospedale San Martino di Genova dove operava un’infermiera che ha rifiutato il vaccino ed è stata trovata positiva.
“Ho dato mandato ai miei uffici di valutare la possibilità di intervenire con una legge regionale per obbligare questa categoria a vaccinarsi – ha detto Toti – chi fa questo lavoro e rifiuta di proteggere se stesso con il vaccino non protegge i pazienti di cui dovrebbe prendersi cura. E questo è inaccettabile”.
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Di Maio, accelerare subito con le vaccinazioni
‘Per mettere gli italiani in sicurezza’
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14 marzo 2021
11:30
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“Acceleriamo subito con il piano di vaccinazione per riuscire a mettere in sicurezza tutti gli italiani che vorranno vaccinarsi”. Lo scrive il ministro degli Esteri Luigi Di Maio su Facebook.
“Ci siamo dovuti scontrare con le case farmaceutiche che in alcuni casi non hanno rispettato i contratti, ma ci siamo fatti sentire alzando la voce e bloccando l’export dei vaccini all’estero. Adesso parliamo con una voce unica a livello europeo”, ha sottolineato.
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A progetto biodiversità Bergamo Premio nazionale Paesaggio
Franceschini, tutela è un settore su cui l’Italia è più avanti
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14 marzo 2021
12:06
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“La Fondazione Misericordia Maggiore di Bergamo, con il progetto “La biodiversità dentro la città – la Valle d’Astino di Bergamo”, è la vincitrice della Premio Nazionale del Paesaggio”.
Lo ha annunciato il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, nel corso della première sul canale YouTube del MiC tenutasi oggi in occasione della Giornata Nazionale del Paesaggio.
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“Dobbiamo sempre pensare alla grande lungimiranza dei nostri padri costituenti – ha aggiunto il Ministro Franceschini – che iscrissero nell’articolo 9, tra i principi fondamentali, non soltanto la tutela del patrimonio storico e artistico della nazione, ma anche la tutela del paesaggio. Pensiamo quale capacità di visione aveva quella generazione di politiche e di politici nell’immaginare il futuro. Per questo nel 2016 abbiamo istituito la Giornata Nazionale del Paesaggio, che è un modo per organizzare una competizione virtuosa tra progetti, per tenere vivo questo tema e di partecipare alla selezione europea che si svolge successivamente. È un riconoscimento importante, è una prova di come noi in molti settori siamo all’avanguardia.
Dobbiamo essere orgogliosi – ha concluso Franceschini – perché la tutela del paesaggio è uno dei settori su cui l’Italia è più avanti di molti altri paesi”.
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Covid:in un anno 47 mln controlli polizia,600mila sanzionati
Viminale, quasi 4mila denunce per violata quarantena
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14 marzo 2021
12:45
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Dall’inizio della stretta anti-Covid, l’11 marzo del 2020, esattamente un anno fa, sono stati 46.838.743 i controlli delle forze di polizia su tutto il territorio nazionale per contenere la diffusione del virus. In particolare, indica il Viminale, le persone controllate sono state 37.270.329; di queste 605.944 sono state sanzionate (l’1,6%) e 3.987 denunciate per aver violato la quarantena.
Nello stesso periodo, sono state effettuate 9.568.414 verifiche su attività ed esercizi commerciali che hanno portato a sanzioni nei confronti di 21.221 titolari di attività (0,2%) e a 5.571 provvedimenti di chiusura.
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Presidente Cei, accelerare decisioni su vaccini
Bassetti chiede “rapida somministrazione ad anziani e fragili”
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CITTÀ DELLA PIEVE (PERUGIA)
14 marzo 2021
16:41
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“Chiediamo con tutte le nostre forze alla politica regionale e nazionale di accelerare il più possibile i processi decisionali circa i vaccini per una loro rapida somministrazione, soprattutto agli anziani e ai soggetti fragili”: lo ha detto il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, nell’omelia della celebrazione eucaristica delle “24 Ore per il Signore” nella concattedrale di Città della Pieve. “La situazione drammatica in cui ci troviamo, e che coinvolge tutto il mondo, chiede a noi credenti, attraverso la voce del Santo Padre Francesco, di dedicare 24 ore di intensa preghiera a Dio Padre”, ha detto il porporato.
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Il cardinale Bassetti nei giorni scorsi, dopo essersi consultato con i vescovi, ha dato indicazione di mettere a disposizione per le attività di vaccinazione gli ambienti parrocchiali e di comunità religiose non riservati alla preghiera e al culto.
“Quella della vaccinazione, a livello mondiale – ha sottolineato il cardinale Bassetti -, è l’unico modo di risollevarsi da questa peste che sta colpendo il mondo. Se rimanessero zone di ombra sul pianeta circa la somministrazione del vaccino, con la velocità che questo virus ha di colpire, di trasformarsi e di propagarsi, rimarremmo tutti sotto l’incubo che possano susseguirsi altre fasi di epidemia”.
Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, ha presieduto la celebrazione insieme all’arciprete don Simone Sorbaioli.
“Vogliamo pregare, oltre che per i malati – ha detto il porporato -, per coloro che li assistono, per i loro familiari e per quanti sono colpiti dalle varie criticità di questo periodo, che, oltre all’aspetto sanitario, riguardano anche la situazione del mondo del lavoro e della scuola per quanto concerne ragazzi e giovani. E infine vogliamo ringraziare il Signore per tutti coloro che, a livello di Caritas e di volontariato – ha concluso il card. Bassetti -, si stanno prodigando con generosità e competenza”.
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Casa: a studio niente Imu e Tari su immobili ‘rigenerati’
Ddl al Senato, possibili aumenti su edifici inutilizzati
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14 marzo 2021
10:16
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Niente Imu e Tari sugli immobili oggetto di rigenerazione urbana. È quanto prevede il testo unificato di ddl sulla Rigenerazione urbana depositato in Commissione Ambiente del Senato.
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Il testo prevede una serie di incentivi durante il periodo dei lavori di riqualificazione e, “al fine di promuovere il riutilizzo del patrimonio immobiliare esistente” e la sua “maggiore efficienza, sicurezza e sostenibilità”, stabilisce anche che i Comuni possano alzare le aliquote Imu su “unità immobiliari” o “edifici inutilizzati o incompiuti da oltre cinque anni”. Lo stesso potranno fare le Regioni con l’addizionale Irpef fino a massimo lo 0,2%.
“Ai trasferimenti di immobili nei confronti dei soggetti che attuano interventi di rigenerazione urbana di iniziativa pubblica o di iniziativa privata, – si legge ancora – si applicano le imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura fissa di euro 200 ciascuna”.
“Il solo pensare ad aumenti di tassazione in una fase di crisi come quella che stiamo vivendo lascia senza parole. Ritenere, poi, che aggravare la già altissima imposizione sugli immobili sia la strada per promuoverne la riqualificazione, significa ignorare la realtà. Si tratta di previsioni inaccettabili, per nulla compensate da parziali e temporanee riduzioni d’imposta in caso di interventi”. Lo afferma il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, commentando il testo di ddl sulla rigenerazione urbana che prevede per i Comuni la possibilità di aumentare le aliquote Imu sugli immobili inutilizzati. ECONOMIA
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Ultimo weekend prima delle restrizioni a partire da lunedì
Assembramenti e feste, controlli serrati. Non sono mancate le multe
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14 marzo 2021
13:04
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Si possono raggiungere le seconde case, anche in un’altra Regione e anche in zona rossa. Lo si apprende da fonti di governo, a proposito delle nuove misure del decreto Covid.
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Le Faq sul sito di Palazzo Chigi, con la risposta alle domande più frequenti, dovrebbero essere aggiornate a breve, ma con riguardo alle seconde case dovrebbero prevedere la possibilità di spostarsi per raggiungerle. Lo possono fare però solo coloro che abbiano un titolo per provare la proprietà (possono esibire copia o autocertificarlo) e a condizione che la casa di destinazione non sia abitata da persone non appartenenti al nucleo familiare del proprietario.
Ultimo weekend di libertà prima del ‘rosso’ che da lunedì riguarderà ben 48 milioni di italiani di 10 regioni più la Provincia di Trento. Ma ordinanze più severe sono state attivate anche da regioni ‘arancioni’, come la Toscana. Il sabato di beltempo ha favorito le uscite, con strade, parchi e spiagge affollate un pò ovunque; tanti gli interventi delle forze dell’ordine, allertate sui luoghi a più alto rischio assembramento – soprattutto nelle grandi città – nella fase di passaggio ad una fascia più restrittiva. Scatta anche la corsa all’approvvigionamento di cibo e bevande nei supermercati, con la Coldiretti che invita ad evitare “inutili file” perchè le forniture sono garantite.
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Il decreto legge pubblicato in Gazzetta Ufficiale cancella da lunedì prossimo fino al 6 aprile il giallo dalla mappa dell’Italia, che – a parte la Sardegna, isola felice in bianco – è bicolore: rosso o arancione. Ma il provvedimento consente alle Regioni di adottare misure più restrittive rispetto a quanto previsto dal Governo. La Toscana in arancione, ad esempio, ha disposto la zona rossa per 3 province (Arezzo, Pistoia e Prato) ed altri dieci comuni. Il Piemonte ha vietato gli spostamenti verso le seconde case in questo weekend. In Campania un’ordinanza del presidente Vincenzo De Luca ha chiuso da giovedì scorso e fino al 21 marzo lungomari, piazze, parchi urbani, ville comunali e giardini pubblici. La Basilicata – che si trovava in bilico tra arancione e rosso – da martedì sarà del colore più chiaro, ma il presidente Vito Bardi è pronto ad adottare “misure restrittive su aree determinate”. I prefetti sono stati già allertati dal Viminale sulle attenzioni da dedicare alle aree sottoposte al lockdown. Servizi di controllo mirati sono stati pianificati – con il concorso delle polizie locali – sui posti della movida e nei giorni festivi e prefestivi. Per le vacanze pasquali scatterà un’ulteriore giro di vite per monitorare gli spostamenti. La ministra dell’Interno Luciana Lamorgese ha parlato di “controlli capillari”, con un “approccio equilibrato”, pur nel “necessario rigore”.
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In attesa della serrata di lunedì, in tanti si sono riversati fuori. A Roma folla al Centro storico con intervento della polizia locale che ha chiuso un tratto di via del Corso e l’area di Fontana di Trevi; agenti in azione anche sul litorale di Ostia, preso d’assalto. Nella serata di venerdì diversi gli interventi delle forze dell’ordine per sciogliere feste abusive e assembramenti, da San Lorenzo a Trastevere. A Milano Darsena – tradizionale zona di movida all’ora dell’aperitivo – presidiata dalle forze dell’ordine per scongiurare gli assembramenti degli scorsi fine settimana. Ieri sera nell’area una folla di circa duecento persone è stata dispersa dalla polizia locale. In città tanta gente a passeggio nelle vie dello shopping. Non sono mancate le multe: venerdì sera in 14 sono stati beccati in un ristorante serviti da tre camerieri. Semideserta, invece, Napoli per effetto dell’ordinanza di De Luca. Sul Lungomare il numero delle forze di polizia schierate superava quello dei passanti.
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Assessore Terni, gente partenza tappa? protocolli rispettati
“Tutti con mascherina e distanziati” dice dopo polemiche social
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TERNI
13 marzo 2021
18:37
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La manifestazione non ha violato alcuna normativa, ma è stata fatta rispettando tutti i protocolli ministeriali, come avviene anche in molte altre città italiane, anche in zona rossa. Quanto agli spettatori, tutti indossavano la mascherina e il distanziamento interpersonale, come verificato anche dal questore presente sul posto, c’era”: a parlare è l’assessore allo Sport del Comune di Terni, Elena Proietti, rispondendo alla polemica nata sui social in merito alla presenza del pubblico alla partenza, in piazza della Repubblica, della quarta tappa della Tirreno-Adriatico di ciclismo.
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Diversi, postando le foto della manifestazione, hanno puntato il dito contro gli “assembramenti”, sottolineando invece come sia le scuole (da lunedì a Terni) che molte attività economiche siano costrette a rimanere chiuse. “Ma con il ragionamento ‘chiudo io e allora chiudi anche tu’ non andiamo da nessuna parte” commenta l’assessore. “Quello che possiamo fare lo dobbiamo fare – continua -. Avevamo fatto appello ai cittadini a rimanere a casa a guardare la gara, ma è normale che il sabato mattina la gente esca. Nel complesso però si è comportata bene”.
L’assessore Proietti sottolinea che la presenza della competizione a Terni ha permesso “anche se solo per una notte, agli albergatori, di avere un po’ di respiro, così come per i bar e i negozi del centro”. “Dobbiamo avere – conclude – senso di comunità”.
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Stellantis-Eni-Poste-Enel come sedi per vaccini a dipendenti
Anche altri gruppi industriali “dello stesso livello”
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13 marzo 2021
21:35
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Il gruppo Stellantis, che comprende anche la Fiat, e diversi gruppi industriali “dello stesso livello” – come Eni, Enel e Poste – hanno offerto al Commissario Covid, Francesco Figliuolo, le proprie strutture per vaccinare dipendenti e operai nei propri ambienti di lavoro. E’ quanto si apprende in merito alle proposte arrivate dalle società in merito in vista della campagna di massa per la somministrazione dei vaccini.
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Le offerte, che riguardano anche grandi impianti, saranno valutate caso per caso.
Con l’accordo tra il Coni e il Commissario per l’Emergenza lo sport diventa un hub sociale per la campagna di vaccinazione e mette a disposizione la sua rete territoriale al servizio dei cittadini Lo prevede l’accordo tra il presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Malagò, e il Commissario straordinario all’Emergenza Covid-19, Generale Francesco Paolo Figliuolo. Ogni Comitato Regionale e ogni Delegazione Provinciale del CONI individueranno in tempi rapidi una struttura da adibire all’accoglienza delle persone che dovranno sottoporsi alla vaccinazione. Le atlete e gli atleti di ognuna delle Regione e delle Provincie faranno da testimonial di questo progetto che verrà realizzato con la collaborazione dei medici della Federazione Medico Sportiva Italiana, unica società scientifica di Medicina dello Sport riconosciuta dal Ministero della Salute.
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‘Giù le mani dalla scuola’,a Torino protesta torna in piazza
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TORINO
14 marzo 2021
12:55
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“Non è accettabile che i centri commerciali siano rimasti aperti e le scuole chiuse. I bambini devono essere in cima a tutto, così avevano promesso e invece è l’ultimo dei loro pensieri”.
Torna in piazza a Torino la protesta contro la didattica a distanza. Oltre un migliaio di persone si sono ritrovate in piazza Castello per la manifestazione organizzata da ‘Priorità alla scuola’, l’associazione che ormai da un anno protesta contro la dad.
In piazza con genitori, insegnanti e bambini anche Maia, la studentessa 16enne del liceo Gioberti simbolo della protesta con Anita e Lisa, che domani – nonostante la zona rossa – riprenderanno a seguire da piazza Castello le lezioni online. “Giù le mani dalla scuola” è lo slogan scandito a gran voce. “La pessima politica chiude le scuole e riempie i centri commerciali”, “Un anno di pandemia, una sola certezza: scuola in Italia prima a chiudere”, si legge sui manifesti esposti nella piazza gremita e con poco distanziamento sociale. “La scuola è libertà e partecipazione – dicono i manifestanti – è un bene di prima necessità”. PIEMONTE
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Vaccini: assessore sanità Veneto, 512mila già somministrati
172mila seconde dosi, 18 mila inoculazioni al giorno
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VICENZA
14 marzo 2021
13:10
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“Con i dati aggiornati ad oggi siamo arrivati in Veneto a 512 mila vaccini somministrati, di cui 172 mila sono già seconde dosi, quindi persone che hanno completato il ciclo”. Sono questi i numeri aggiornati delle vaccinazioni anti-Covid in Veneto resi noti stamane dall’assessore regionale alla sanità, Manuela Lanzarin, presente in Fiera di Vicenza, alla presentazione della campagna vaccinale anti-Covid in tutte le Usl regionali.
“Attualmente stiamo continuando con una media di 18 mila vaccinazioni al giorno – ha aggiunto Lanzarin – ma l’obiettivo è quello di procedere con una crescita graduale, già da questa settimana, in base agli arrivi e agli approvvigionamenti, ad arrivare alle 50 mila dosi giornaliere in tutto in Veneto nei 58 punti vaccinali distribuiti a livello regionale”.
“Le varie Usl stanno per riorganizzare – ha aggiunto l’assessore alla sanità – per ampliare i punti di vaccinazione, proprio con l’obiettivo di arrivare al tetto delle 50 mila che ci siamo prefissi”.
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In Umbria ancora più guariti Covid di nuovi positivi
Tornano ad aumentare ricoverati e tasso positività tamponi
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PERUGIA
14 marzo 2021
13:28
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Ancora un giorno in Umbria con i guariti dal Covid, 318, che nelle ultime 24 ore superano i nuovi casi, 270, più 38 per cento rispetto a sabato. Secondo quanto riporta il sito della Regione i morti sono stati cinque.
Con gli attualmente positivi ora 6.099, 53 in meno di ieri.
Tornano invece ad aumentare i ricoverati negli ospedali, 481, dieci in più, 79 dei quali nelle terapie intensive (uno in meno).
Sempre nell’ultimo giorno sono stati analizzati 3.013 tamponi e 2.455 test antigenici. Il tasso di positività è del 4,9 sul totale (ieri 3,1) e del 8,9 sui soli molecolari (ieri 5,7).
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Covid: da oggi la nuova stretta Italia in rosso-arancione
Ancora folla, a Genova rave con 250. In un anno 600mila sanzioni
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
15 marzo 2021
08:12
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Si chiude l’ultimo weekend di libertà prima del lockdown che accompagnerà l’Italia fino al giorno di Pasquetta. Le cartoline dalle città mostrano strade piene di gente, file nei supermercati, parchi affollati, così come ristoranti e bar per l’aperitivo.
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Non sono mancate feste abusive e persino un rave party. Superlavoro per le forze dell’ordine, dunque, chiamate a fare rispettare i piani dei prefetti con i luoghi della movida sorvegliati speciali. Ed è passato poco più di un anno dall’ingresso dell’Italia in ‘zona rossa’, l’11 marzo 2020: il bilancio del Viminale è di quasi 47milioni di controlli di polizia; in particolare, sono state fermate 37,2 milioni di persone: 600mila il sanzionati, con una quota di ‘disobbedienza’ che si ferma all’1,6%.
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Gli spostamenti, le seconde case, lo sport: ecco cosa si può fare
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Sardegna a parte, tutta Italia da lunedì 15 marzo sarà in rosso o arancione. Ecco le regole da rispettare nelle varie regioni secondo le nuove ‘faq’ pubblicate sul sito del Governo.
SPOSTAMENTI
– In ZONA ROSSA sono consentiti esclusivamente gli spostamenti per “comprovati motivi di lavoro, salute o necessità”, nonchè il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.
Vietate fino al 2 aprile e nella giornata del 6 aprile le visite ad amici o parenti o comunque in un’altra abitazione privata per motivi che non siano di lavoro, salute o necessità. Il 3, 4 e 5 aprile – e questo vale anche per le zone arancioni – sarà invece consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata della stessa regione, tra le 5 e le 22, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni.
– In ZONA ARANCIONE dal 15 marzo al 2 aprile e nella giornata del 6 aprile, è consentito spostarsi all’interno del proprio comune tra le 5 e le 22 per visitare amici o parenti, una sola volta al giorno, con le stesse modalità valide su tutto il territorio nazionale (tranne le zone bianche) per il 3, 4 e 5 aprile in zona rossa.
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SECONDE CASE
– In ZONA ROSSA è possibile raggiungere le seconde case, anche in un’altra regione (da e verso qualsiasi zona: bianca, gialla, arancione, rossa), ma solo per chi può comprovare di avere effettivamente avuto titolo per recarsi nello stesso immobile prima del 14 gennaio 2021. Sono esclusi tutti i titoli di godimento successivi (comprese le locazioni brevi non soggette a registrazione). La casa di destinazione non deve essere abitata da persone non appartenenti al nucleo familiare convivente con l’avente titolo e vi si può recare unicamente lo stesso nucleo.
AUTODICHIARAZIONE
– In ZONA ROSSA si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia.
– In ZONA ARANCIONE dalle 5 alle 22 non è necessario motivare gli spostamenti all’interno del proprio comune. Per quelli verso altri comuni, nonché dalle 22 alle 5 anche all’interno del proprio comune, si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti.
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LUOGHI DI CULTO
– In ZONA ROSSA è possibile spostarsi per raggiungere il luogo di culto più vicino a casa. Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si possono svolgere, purché nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo con le rispettive confessioni.
PASSEGGIATE E SPORT
– In ZONA ROSSA ammesse passeggiate ed attività motoria all’aperto esclusivamente in prossimità della propria abitazione, con l’obbligo di rispettare un metro di distanza da altre persone. Ok anche all’attività sportiva esclusivamente nel territorio del proprio comune, dalle 5 alle 22, in forma individuale e all’aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri. Se si fa corsa o bici è possibile anche ‘sconfinare’ nel territorio di un altro comune, “purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il comune di partenza”.
– IN ZONA ARANCIONE è consentito fare attività sportiva in un altro comune, “qualora questa non sia disponibile nel proprio”.
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BAR E RISTORANTI
– In ZONA ROSSA così come in quella ARANCIONE è sempre vietato consumare cibi e bevande all’interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione e nelle loro adiacenze. Dalle 5 alle 22 è consentito l’asporto; la consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario. I ristoranti degli alberghi sono aperti per i clienti che vi alloggiano, anche in ZONA ROSSA. Quindi è consentita (senza limiti di orario) la ristorazione solo all’interno dell’albergo o della struttura ricettiva in cui si è alloggiati.
NEGOZI E MERCATI
– In ZONA ROSSA restano aperti solo le attività commerciali che vendono generi alimentari o beni di prima necessità. Ammessa anche la vendita al dettaglio di articoli per la prima infanzia.
I negozi che vendono abbigliamento o calzature sia per adulti che per bambini possono restare aperti per la sola vendita di prodotti per bambini, chiudendo le altre aree.
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A Roma, come già avvenuto sabato, centro storico preso d’assalto con chiusure disposte dai vigili a via del Corso e piazza del Popolo per far defluire le persone. Sabato sera assembramenti nelle zone della movida e gli agenti hanno dovuto isolare diverse piazze, a causa dell’elevato numero di persone, in vari quartieri: da San Lorenzo a Trastevere, da Monti a piazza Bologna. Lunedì nella Capitale scatteranno posti di controllo per le strade e ai caselli autostradali. Sotto la lente anche stazioni ferroviarie, aeroporti e i porti. Le forze dell’ordine faranno controlli a campione in strada di pedoni e veicoli per verificare il rispetto delle norme sugli spostamenti. Attenzione rivolta anche al litorale romano, aree verdi e laghi.
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A Milano sanzioni a raffica contro il fenomeno delle feste nelle case affittate su piattaforme digitali, come Booking e Airbnb: diverse decine i giovani multati. Domenica tanti milanesi hanno scelto il picnic nei parchi, dal Lambro al Sempione, in una sorta di anticipo della Pasquetta. A Torino 60 giovani sanzionati in un pub aperto ben oltre l’orario del coprifuoco.
A Genova, in 250 si sono dati appuntamento sulle alture del monte Moro per ballare tutta la notte, ma il rave è stato interrotto dall’intervento della polizia che ha denunciato 4 persone e identificato 100. Sempre in Liguria, a Cairo Montenotte, i carabinieri hanno fermato la festa di compleanno di un bambino di 7 anni: erano presenti 22 minori e 7 adulti. A Pozzuoli, il comandante della polizia municipale, Silvia Mignone, nel corso di controlli anticovid è stata aggredita e leggermente ferita da un uomo poi sottoposto agli arresti domiciliari con l’accusa di oltraggio e aggressione.
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A Napoli poca gente per strada dopo l’ordinanza regionale che ha chiuso lungomare, parchi e ville comunali; piccole code solo davanti ad alcune pasticcerie.
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Vaccini: Marche, sostituito lotto ABV5811 AstraZeneca
Regione, misura precauzionale dopo Piemonte in attesa verifiche
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ANCONA
14 marzo 2021
22:02
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Nelle Marche, “in via del tutto precauzionale, è stato accantonato l’utilizzo del lotto AstraZeneca ABV5811, a seguito degli eventi verificatisi in Piemonte nella giornata odierna, e sostituito con altri ulteriori lotti di vaccino a disposizione”. Lo comunica la Regione riguardo al lotto del vaccino che era stata inoculata al docente di Biella deceduto nella notte.
“La decisione – spiega in una nota – è assunta a scopo cautelativo in attesa delle verifiche del caso e di ulteriori eventuali decisioni delle autorità competenti”.
A riguardo, ricorda la Regione, “l’Aifa ha già dichiarato che non esiste nessuna causalità dimostrata tra il decesso e la somministrazione del farmaco e che le attività di farmacovigilanza proseguono sia a livello nazionale che europeo”. Aifa inoltre “rassicura fortemente i cittadini sulla sicurezza del vaccino AstraZeneca”. La Regione Marche “è attenta a garantire in ogni caso la massima sicurezza nella campagna vaccinale e crede nella necessità e nell’efficacia della profilassi al fine del superamento della pandemia”.
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Incendiato portone Istituto Superiore Sanità a Roma
Cosparso di liquido infiammabile. Per Cc, ogni pista aperta
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ROMA
14 marzo 2021
23:44
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Incendiato il portone d’ingresso dell’Istituto superiore di Sanità a Roma. Secondo quanto si è appreso, in serata è stato cosparso di liquido infiammabile e incendiato.
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I responsabili si sono dati alla fuga. Il portone è stato danneggiato dalle fiamme e il fumo ha invaso l’atrio dell’istituto. I custodi sono intervenuti e hanno dato l’allarme. Alcuni dipendenti aveva da poco lasciato l’Istituto.
Al vaglio dei carabinieri, che si occupano delle indagini, le immagini delle telecamere della strade attorno all’Istituto superiore di sanità che potrebbero avere ripreso chi ha dato fuoco al portone di ingresso. Al momento gli investigatori non escludono nessuna pista, dal gesto di un folle ad un atto dimostrativo. A spegnere le fiamme con un estintore in dotazione all’auto di servizio una pattuglia dei carabinieri. Ancora in corso i rilievi del Nucleo Investigativo che faranno un’informativa per la Procura. I danni non sarebbero ingenti. Il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro, assieme al direttore Andrea Piccioli, in una comunicazione interna ai dipendenti sull’incendio al portone del palazzo di viale Regina Elena raccomanda di alzare il livello di attenzione. “Oltre ai sistemi di sorveglianza ed allerta già in essere – si legge nella comunicazione – raccomandiamo a tutti massima attenzione e vigilanza” .
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Scuola: torna la Dad, 8 studenti su 10 da oggi a casa
Scuole chiuse in 16 regioni su 20, proteste in tutta Italia
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15 marzo 2021
08:40
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La scuola italiana da oggi ritorna, tranne poche eccezioni, alla didattica a distanza, ad un anno dal lockdown del 4 marzo scorso: 6,9 milioni gli studenti da stamattina sono costretti a seguire le lezioni in dad, otto su dieci, l’81% degli 8,5 milioni di alunni iscritti nelle scuole statali e paritarie. La scorsa settimana erano 5,7 milioni.
In 16 Regioni su 20 sono chiuse quasi tutte le scuole. Saranno quindi altri 1,2 milioni gli alunni che dovranno rimanere a casa. L’incremento è concentrato soprattutto in tre Regioni: Lazio, Veneto e Piemonte. Il quadro non è omogeneo sul territorio: il virus costringe a casa infatti il 95% degli studenti del nord e meno di due su tre nel mezzogiorno. Al centro ci si attesta sulla media nazionale di 8 su 10. Proteste sono state organizzate in questi giorni, e lo saranno anche oggi, da Comitati di genitori e di studenti in diverse città italiane.
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Incendiato portone dell’Istituto Superiore di Sanità a Roma
Cosparso liquido infiammabile, indagini
APPROFONDIMENTO
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ROMA
14 marzo 2021
23:50
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Incendiato il portone d’ingresso dell’Istituto superiore di Sanità a Roma. In serata è stato cosparso di liquido infiammabile e incendiato.
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I responsabili si sono dati alla fuga. Sul posto i carabinieri che indagano sull’accaduto. Il portone è stato danneggiato dalle fiamme e il fumo ha invaso l’atrio dell’istituto. I custodi sono intervenuti e hanno dato l’allarme. Alcuni dipendenti aveva da poco lasciato l’Istituto.
Al vaglio dei carabinieri le immagini delle telecamere della strade attorno all’Istituto superiore di sanità che potrebbero avere ripreso chi ha dato fuoco al portone di ingresso. Al momento gli investigatori non escludono nessuna pista, dal gesto di un folle ad un atto dimostrativo. A spegnere le fiamme con un estintore in dotazione all’auto di servizio una pattuglia dei carabinieri. Ancora in corso i rilievi del Nucleo Investigativo che faranno un’informativa per la Procura. I danni non sarebbero ingenti.
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“Sono inaccettabili gli atti intimidatori contro l’Istituto Superiore di Sanità. A Silvio Brusaferro e a tutte le donne e gli uomini dell’ISS va il mio pieno sostegno e la gratitudine per il lavoro straordinario fatto ogni giorno al servizio del Paese. Il nemico è il virus. Non chi si impegna per combatterlo”. Lo scrive il ministro della Salute Roberto Speranza in un post si Fb.
“L’Istituto, fin dall’inizio della pandemia, lavora incessantemente per dare il massimo sostegno scientifico alla gestione dell’emergenza nell’unico interesse di tutelare la salute di tutti i cittadini e delle nostre comunità. Continueremo perciò a servire il nostro Paese per superare insieme questa pandemia”. E’ quanto il Presidente dell’Istituto Silvio Brusaferro e il Direttore Generale Andrea Piccioli hanno dichiarato in merito a quello che il ministro ha definito “un attacco intimidatorio” compiuto questa sera contro la sede dell’Istituto Superiore di Sanità.
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Il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro, assieme al direttore Andrea Piccioli, in una comunicazione interna ai dipendenti sull’incendio al portone del palazzo di viale Regina Elena di questa sera, raccomanda di alzare il livello di attenzione. “Oltre ai sistemi di sorveglianza ed allerta già in essere – si legge nella comunicazione – raccomandiamo a tutti massima attenzione e vigilanza” .
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Assemblea del Partito democratico, Enrico Letta eletto segretario del Pd con 860 sì, 2 no
‘Pd non guardi ombelico, sia progressista e riformista. Serve radicalità nei comportamenti tra di noi’
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14 marzo 2021
23:47
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Enrico Letta è eletto segretario del Partito democratico, con 860 voti favorevoli, 2 contrari e 4 astenuti.
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L’INTERVENTO DI LETTA ALL’ASSEMBLEA DEL PD
“Sono stati giorni complessi e complicati. Ringrazio e saluto Nicola Zingaretti: a lui mi lega lunga e grande amicizia.
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Un rapporto importante di sintonia. Abbiamo fatto tante cose insieme e tante cose insieme faremo. Ti ringrazio di avermi cercato: lavoreremo insieme, è un onore succederti. Abbiamo un carattere abbastanza simile, ci capiamo al volo”, ha detto Enrico Letta nel suo intervento in assemblea Pd.
“Centomila morti, è scesa la speranza di vita, drammaticamente e per la prima volta nella storia recente del paese, la solitudine, lo smarrimento, le famiglie che hanno perduto i loro cari. Il mio pensiero va al personale sanitario, ai rappresentanti dello Stato, la loro dedizione è stata ed è fondamentale”, ha detto Letta. “Penso al mezzo milione di italiani che hanno perso il lavoro, a loro noi guardiamo cercando le migliori soluzioni per il loro futuro. Mi viene in mente la frase di Papa Francesco che dice che vorrebbe un mondo che sia un abbraccio fra giovani e anziani”. E ancora: “Da solo nessuno si salva. Ce lo ha detto il Papa”.
“Vorrei che oggi la discussione non si chiudesse ma iniziasse. Domani presenterò un vademecum di idee da consegnare al dibattito dei circoli per due settimane. Ne discutiamo insieme e poi facciamo sintesi in una nuova assemblea”, ha detto ancora Letta nel suo intervento in assemblea Pd.
“Lo stesso fatto che sia qui io e non una segretaria donna dimostra che esiste un problema” sulla parità di genere. “Io metterò al centro” il tema delle donne: è “assurdo” che sia un problema.
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“La caduta dalla pandemia avrà lo stesso effetto che ebbe per me e per la mia generazione la caduta del muro di Berlino. E quando cadrà la pandemia, deve essere festa come fu allora”, ha detto Letta. “E’ l’anno piu’ buio della nostra storia repubblicana, e’ il peggiore anno della nostra storia repubblicana. Centomila morti. E’ scesa la speranza di vita. Gli anziani soli, lo smarrimento. Noi siamo vicini alla liberazione. Sappiamo che fino all’estate ci aspetteranno nuovi lutti e sofferenze. Ma siamo di fronte a uno sforzo finale e speriamo che la liberazione che avverrà, avverrà grazie alla scienza, al vaccino e alla cooperazione tra paese, ricercatori e istituzioni”, afferma.
“Noi del Pd siamo per il primato della scienza, lo rivendichiamo con orgoglio. L’immagine è quella di Sergio Mattarella cui va il mio saluto più affettuoso. La sua foto in fila che si vaccina è l’immagine della speranza”.
“Mi candido a nuovo segretario ma so che non vi serve un nuovo segretario: vi serve un nuovo Pd”, ha detto Enrico Letta nel suo intervento in assemblea Pd.
“Progressisti nei valori, riformisti nel metodo e radicalità nei comportamenti tra di noi”. E parlando dell’uscita dalla pandemia dice: “Noi come il Pd abbiamo il dovere di esserci, non con lo sguardo al nostro ombelico ma nella società”.
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Enrico Letta cita nel suo discorso due figure di spicco dell’Europa: Jacques Delors e Romano Prodi. Jacques Delors, “sempre ottimista, mi ha dato una lezione di vita straordinaria”. E di Romano Prodi afferma: “inutile dirvi quanto mi lega a lui”.
“Arrivo da persona libera”, dopo aver lavorato fuori dalla politica ma “i talenti di qui valgono, chi ha fatto politica ha un talento da giocarsi fuori”, ha sottolineato Letta. “Lascio gli incarichi retribuiti ma tengo la presidenza dell’istituto Delors”, aggiunge.
“Ho ricevuto più messaggi in pochi giorni che in sette anni, ma la vita è fatta così. Non avrete qui un segretario che arriva sulle ali dell’esaltazione di tutti quelli che oggi lo osannano”.
“L’Europa è la nostra casa e l’Europa del 2020 è quella che ci piace” con al centro “la solidarietà il lavoro ed il pilastro sociale”. Ma “dobbiamo cambiare ancora l’Europa e fare quelle scelte che migliorino la democrazia europea”.
“Dobbiamo essere il partito dei giovani. Se non riusciremo a coinvolgere i giovani io avrò fallito il mio obiettivo. Voglio mettere in piedi una Università democratica, mettere insieme tutte le energie e le forze che dobbiamo avere”, ha detto ancora Letta. “Partecipazione per me è la parola chiave: ho intenzione di lavorare come segretario Pd con questo tema della partecipazione”. Un partito, spiega che dovrà “mettere insieme l’anima e il cacciavite” e che dovrà puntare sui giovani, “arrivo con i giovani nel cuore”.
“Noi non dobbiamo essere la Protezione civile della politica, cioè il partito che è costretto ad andare al potere perché se no gli altri sbandano. Perché se lo facciamo diventiamo il partito del potere. Si vincono le elezioni se non si ha paura di andare all’opposizione”. “Dobbiamo fare un partito che abbia le porte aperte. L’apertura sarà il mio motto: spalanchiamo le porte del partito”.
Durante il governo Draghi “voglio rilanciare lo ius soli”, è una “norma di civiltà”, ha spiegato Letta. “Io sarei molto felice se il governo di Mario Draghi, di tutti insieme, senza polemiche, fosse quello in cui dar vita alla normativa dello ius soli”, la legge sulla cittadinanza.
“Voglio fare una battaglia sul voto ai 16enni, anche se so una battaglia divisiva, complicata, ma dobbiamo allargare il peso dei giovani nella società”.
“Dobbiamo pensare che abbiamo vinto e governato quando abbiamo fatto coalizione. Quando siamo andati per conto nostro abbiamo perso. 1996 e 2006, eravamo guidati da Prodi. La coalizione è fondamentale: io ci credo. Ad aprirsi ci si guadagna sempre. Dobbiamo costruire un nuovo centrosinistra, su iniziativa e leadership del Pd. Parlerò nelle prossime settimane parlerò con tutti.
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L’incontro col Cinque stelle guidato da Conte lo dobbiamo fare, sapendo che non sappiamo ancora come sarà quel M5s. Arriveremo con rispetto a ambizione”, ha spiegato. “Io credo nella coalizione. Dobbiamo costruire un nuovo centrosinistra su iniziativa e leadership del Pd. Parlerò con tutti coloro che sono interessati a un dialogo: parlerò con Speranza, con Bonino, con Calenda, con Renzi, con Bonelli, Fratoianni, con tutti gli altri possibili interlocutori anche nella società. Questo nostro centrosinistra andrà all’incontro con il Movimento 5 stelle, che sarà guidato da Giuseppe conte, al quale va il mio saluto affettuoso”.
IL VIDEO:
Lo ammetto. L’emozione non manca a salire di nuovo al Nazareno, più di sette anni dopo. #iocisonoPD. Ci vediamo alle 11.45 sulla pagina Facebook del PD e di @immaginaweb pic.twitter.com/IEwdGM8zAX
“E’ il momento di definire con chiarezza l’anima e l’identità del nostro partito e contemporaneamente un nuovo modello di sviluppo”, ha detto la presidente del Pd Valentina Cuppi, aprendo l’assemblea nazionale. Oltre alla Cuppi e ad Enrico Letta, sono presenti al Nazareno per l’assemblea nazionale – che si svolge per la prima volta in videoconferenza – Andrea Orlando, Peppe Provenzano, Walter Verini, Cecilia D’Elia, Brando Benifei, Chiara Braga, Nicola Oddati, Caterina Bini, Luigi Zanda, Stefano Vaccari. “Oggi do formalmente la comunicazione all’assemblea nazionale delle dimissioni da segretario di Nicola Zingaretti. Le sue dimissioni sono state un atto politico molto forte che ci spinge a un’analisi profonda del partito, che ci interroga sullo stare insieme, sul pluralismo – ha dettpo Cuppi -. Era evidente che volesse dare una scossa al partito, fare in modo che emergessero in maniera chiara e trasparente i problemi che ci sono. Ora sta a noi cogliere l’opportunità. Dobbiamo affrontare le dinamiche di battaglie intestine tra aree che invece di arricchire il pluralismo rischiano di cristallizzarsi in lotta tra correnti”.
L’assemblea nazionale del Pd ha votato Walter Verini tesoriere nazionale del Partito democratico con 775 voti favorevoli, 4 contrari, 23 astenuti. La nomina di Verini viene così ratificata dopo mesi, dal momento che a causa del Covid l’assemblea nazionale non si era più formalmente riunita.
“Buon lavoro ad Enrico Letta e al Pd da parte mia e di tutta Italia Viva. Sono molte le cose che possiamo e dobbiamo fare insieme. Sono certo che se la strada sarà quella del riformismo e della concretezza ci riusciremo. Intanto in questo tempo difficile mettiamo tutte le nostre energie a sostegno di Mario Draghi e del suo governo nell’affrontare l’emergenza”, ha scritto su Twitter il presidente di Italia Viva Ettore Rosato.
“Auguri di buon lavoro al nuovo segretario del Partito Democratico Enrico Letta. Nel suo intervento ha indicato tanti obiettivi sui quali è assolutamente necessario il confronto e il comune impegno per il bene del Paese”, ha scritto sempre su Twitter Giuseppe Conte.
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Pronto piano vaccini,500mila a giorno e 80% entro settembre
Pilastri distribuzione efficace e incremento somministrazioni
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13 marzo 2021
18:55
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È stato diffuso oggi il piano del Commissario straordinario, generale Francesco Paolo Figliuolo, per l’esecuzione della campagna vaccinale nazionale. I due pilastri per condurre una rapida campagna – rende noto il governo – sono la distribuzione efficace e puntuale dei vaccini e l’incremento delle somministrazioni giornaliere.
L’obiettivo è di raggiungere a regime il numero di 500 mila somministrazioni al giorno su base nazionale, vaccinando almeno l’80% della popolazione entro il mese di settembre, triplicando così il numero giornaliero medio di vaccinazioni delle scorse settimane, pari a circa 170 mila.
In Italia “ad oggi sono state approvvigionate 7,9 milioni di dosi, che si raddoppieranno entro le prossime tre settimane.
Entro la fine di giugno è previsto l’arrivo di altre 52 milioni di dosi circa, mentre ulteriori 84 milioni sono previsti prima dell’autunno”, prevede il nuovo piano vaccinale del governo.
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Anpi, asportata targa Pinelli, Comune Milano la rimetta
Cenati, un gesto inqualificabile, bisogna fermare vandalismi
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MILANO
14 marzo 2021
09:36
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“E’ stata asportata la targa dedicata dal Comune di Milano l’11 dicembre 2019 a Giuseppe Pinelli, nella ricorrenza del 50° anniversario della sua tragica fine e della strage neofascista di piazza Fontana”: a denunciarlo è il presidente provinciale dell’Anpi Roberto Cenati che chiede a Palazzo Marino di rimettere la stele in memoria dell’anarchico che definisce “la diciottesima vittima della strage di piazza Fontana”.
” Soltanto un mese dopo l’inaugurazione, la targa era stata vergognosamente danneggiata – ha ricordato Cenati -.
L’inqualificabile gesto si inquadra in una serie di vandalizzazioni compiute a Milano ai danni di lapidi dedicate a partigiani e deportati politici. Chiediamo alle autorità la massima vigilanza e al Comune di Milano di ripristinare la targa in memoria di Giuseppe Pinelli, ferroviere, anarchico, partigiano, diciottesima vittima della strage di piazza Fontana”.
“A Licia, Claudia e Silvia Pinelli – conclude Cenati -va la nostra affettuosa solidarietà”.
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L’assemblea Pd – DIRETTA
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Presidente Cei, accelerare decisioni su vaccini
Bassetti chiede “rapida somministrazione ad anziani e fragili”
(2)
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CITTÀ DELLA PIEVE (PERUGIA)
14 marzo 2021
16:41
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“Chiediamo con tutte le nostre forze alla politica regionale e nazionale di accelerare il più possibile i processi decisionali circa i vaccini per una loro rapida somministrazione, soprattutto agli anziani e ai soggetti fragili”: lo ha detto il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, nell’omelia della celebrazione eucaristica delle “24 Ore per il Signore” nella concattedrale di Città della Pieve. “La situazione drammatica in cui ci troviamo, e che coinvolge tutto il mondo, chiede a noi credenti, attraverso la voce del Santo Padre Francesco, di dedicare 24 ore di intensa preghiera a Dio Padre”, ha detto il porporato.
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Il cardinale Bassetti nei giorni scorsi, dopo essersi consultato con i vescovi, ha dato indicazione di mettere a disposizione per le attività di vaccinazione gli ambienti parrocchiali e di comunità religiose non riservati alla preghiera e al culto.
“Quella della vaccinazione, a livello mondiale – ha sottolineato il cardinale Bassetti -, è l’unico modo di risollevarsi da questa peste che sta colpendo il mondo. Se rimanessero zone di ombra sul pianeta circa la somministrazione del vaccino, con la velocità che questo virus ha di colpire, di trasformarsi e di propagarsi, rimarremmo tutti sotto l’incubo che possano susseguirsi altre fasi di epidemia”.
Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, ha presieduto la celebrazione insieme all’arciprete don Simone Sorbaioli.
“Vogliamo pregare, oltre che per i malati – ha detto il porporato -, per coloro che li assistono, per i loro familiari e per quanti sono colpiti dalle varie criticità di questo periodo, che, oltre all’aspetto sanitario, riguardano anche la situazione del mondo del lavoro e della scuola per quanto concerne ragazzi e giovani. E infine vogliamo ringraziare il Signore per tutti coloro che, a livello di Caritas e di volontariato – ha concluso il card. Bassetti -, si stanno prodigando con generosità e competenza”.
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Nove segretari in 14 anni, solo 4 ancora nel Pd
Il primo fu Veltroni, poi gli addii di Bersani, Epifani, Renzi
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14 marzo 2021
17:40
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Nove segretari, di cui tre reggenti e un unico ‘bis’, in 14 anni di vita del Pd. E’ la fotografia di un partito la cui storia, dalla sua nascita il 14 ottobre del 2007, ha registrato una serratissima serie di elezioni politiche, cambi di governo, dimissioni e abbandoni.
– WALTER VELTRONI: 27 ottobre 2007 E’ il primo segretario del Partito Democratico.
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L’allora sindaco di Roma vinse con il 76% delle preferenze le primarie contro Rosy Bindi, Enrico Letta, Mario Adinolfi, Pier Giorgio Gawronski e Jacopo Schettini. Come Letta fino allo scioglimento della riserva dei giorni scorsi, resta vicino ai dem, ma “ha cambiato mestiere”.
– DARIO FRANCESCHINI: 21 febbraio 2009 L’attuale ministro della Cultura si contende con Arturo Parisi la successione di Veltroni e vince con 1047 preferenze dell’Assemblea. Durante la sua segreteria nasce il gruppo dei Socialisti e Democratici Europei.
– PIER LUIGI BERSANI: 7 novembre 2009 Eletto alle primarie batte Ignazio Marino e l’uscente Franceschini. Nel 2012 si candida e vince le primarie contro l’allora sindaco di Firenze Matteo Renzi (giunto al ballottaggio), Nichi Vendola, Laura Puppato e Bruno Tabacci. Durante la sua segreteria riceve un incarico esplorativo per formare un nuovo governo, senza successo. Quando cadono, una dopo l’altra, le candidature al Quirinale di Franco Marini e Romano Prodi, si dimette. Fonderà Articolo 1.
– GUGLIELMO EPIFANI: 11 maggio 2013 E’ il primo “reggente” del Pd e dura in carica sette mesi. L’assemblea lo elegge con 458 voti su 534. Passato il testimone a Renzi – vincitore delle primarie – aderirà poi ad Articolo 1.
– MATTEO RENZI: 15 dicembre 2013 E’ segretario grazie al 67,5% ottenuto alle primarie battendo Gianni Cuperlo e Giuseppe Civati. E’ la segreteria dello strappo con Letta. A febbraio 2014 riceverà l’incarico di formare il nuovo esecutivo. Nel 2016 la sconfitta al referendum porta alle sue dimissioni da presidente del Consiglio.
– MATTEO ORFINI: 19 febbraio 2017 Secondo reggente e ‘segreteria’ lampo: meno di tre mesi. Era presidente del partito e commissario straordinario del Pd romano. Lascia alla rielezione di Renzi.
– MATTEO RENZI: 7 maggio 2017 E’ l’unico ‘bis’ della storia del partito e lo ottiene vincendo le primarie (con il 69,2% dei voti) contro Andrea Orlando e Michele Emiliano. Poco meno di un anno dopo arrivano le dimissioni, questa volta definitive. Lascia il Pd e fonderà Italia Viva.
– MAURIZIO MARTINA: 12 marzo 2018 E’ l’unico a rivestire, in sequenza, gli incarichi di reggente e segretario. Il primo – essendo il vice – subito dopo l’addio di Renzi. Il secondo con l’investitura, il 7 luglio 2018, da parte dell’Assemblea.
– NICOLA ZINGARETTI: 17 marzo 2019 Vince le primarie e, con il 66% dei voti, sconfigge Maurizio Martina e Roberto Giachetti. Lascia pochi giorni fa “vergognandosi” di un partito troppo concentrato sulle poltrone e non sul paese.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, SEMPRE AGGIORNATE
DALLE 20:48 DI GIOVEDì 11 MARZO 2021
ALLE 18:16 DI SABATO 13 MARZO 2021
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Covid:a Pasqua tutta Italia in zona rossa, dal 3 al 5 aprile
Quindi anche nei giorni di Pasqua e Pasquetta
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11 marzo 2021
20:48
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Dal 3 al 5 aprile tutta Italia sarà in zona rossa, compresi quindi i giorni di Pasqua e Pasquetta.
E’ l’intenzione del governo secondo quanto emerso dalla riunione con Regioni ed Enti Locali.
Inoltre le nuove misure restrittive anti-Covid all’esame del governo dovrebbero essere valide dal 15 marzo al 6 aprile in base a un decreto legge.
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Recovery: nuovo testo in Parlamento, indica le tappe
Non cambiano gli importi: 46,3 mld a digitale, 69 alle reti
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12 marzo 2021
11:29
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Gli investimenti del Piano di ripresa e resilienza nazionale per accedere al Next Generation Eu raggiungono i 46,3 miliardi per la digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura; 69,8 miliardi per “rivoluzione verde e transizione ecologica”; 31,98 miliardi per le infrastrutture per la mobilità sostenibile; 28,49 miliardi per il sistema educativo e ricerca; 27,62 miliardi per inclusione e coesione sociale; 19,72 miliardi per il sistema sanitario.
Il ministero dell’Economia ha inviato in Parlamento un testo ‘aggiornato’ del piano Recovery, con sei schede tecniche di approfondimento.
Si tratterebbe dell’ultima versione, in inglese, che non modifica gli importi indicati in gennaio, importi che affiancano agli investimenti per le riforme della pa e della giustizia, incentrata sul digitale per una velocizzazione del processo civile. Ma la bozza di oltre 400 pagine riporta le ‘milestones’ temporali – richieste dalla Ue – entro cui realizzare obiettivi e riforme, sebbene alcuni capitoli siano ancora indicati come ‘work in progress’.
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Istat: calo occupati senza precedenti, nel 2020 -456 mila
-249 mila donne. Disoccupazione al 9,2% ma inattività al 35,9%
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12 marzo 2021
11:48
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Nel 2020 si osserva un calo dell’occupazione “senza precedenti” (-456 mila, -2,0%), associato alla diminuizione della disoccupazione e alla forte crescita del numero di inattivi. Lo indica l’Istat diffondendo i dati sul mercato del lavoro del quarto trimestre dell’anno e quindi dell’intero 2020, segnato dalla pandemia.
In particolare, contestualmente si registra una diminuzione della disoccupazione (-271 mila, -10,5%) ed un aumento degli inattivi di 15-64 anni (+567 mila, +4,3%).
Nell’anno il tasso di occupazione, che nel 2018 e 2019 ha raggiunto il massimo storico, scende così al 58,1% (-1,0 punti percentuali rispetto al 2019) e torna ai livelli del 2017; in calo anche il tasso di disoccupazione che si porta al 9,2% (-0,8 punti in un anno), mentre quello di inattività sale al 35,9% (+1,6 punti).
II calo dell’occupazione nel 2020 risulta maggiore tra le donne: -249 mila occupate (-2,5%) rispetto ai -207 mila occupati tra gli uomini (-1,5%). Tra i giovani 15-34enni si osserva invece la più forte diminuzione del numero di occupati (-5,1%, pari a -264 mila).
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Lazio:Zingaretti presenta giunta con 5s, “novità storica”
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ROMA
12 marzo 2021
11:49
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Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti presenta la sua nuova giunta allargata al Movimento 5 Stelle. Lo fa, accanto alle due nuove assessore a 5 stelle: Roberta Lombardi, alla Transizione Ecologica e Trasformazione Digitale, e Valentina Corrado, al Turismo, Enti locali e Semplificazione.
“Pochi minuti fa si è conclusa la prima riunione della nuova giunta regionale, figlia di un accordo maturato in Consiglio regionale del Lazio – dice Zingaretti -. L’accordo programmatico con il Movimento nasce alla luce del sole, è una novità storica: due squadre che si erano confrontate ora si uniscono per il bene comune”.
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Letta, annuncio candidatura a segreteria Pd, è in crisi profonda
Lo faccio per amore della politica. Ringrazio Zingaretti
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12 marzo 2021
12:36
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“Sono qui ad annunciare mia candidatura alla guida del Pd”. Così Enrico Letta in un video su twitter, ricordando che il partito “oggi vive una crisi profonda”.
“Lo faccio per amore della politica e passione per i valori democratici”, aggiunge Letta che ringrazia Nicola Zingaretti.
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Fisco:Casellati,tempi rapidi soluzione liti aiutano economia
“55.000 ricorsi pendenti in Cassazione per una media di 4 anni”
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12 marzo 2021
12:37
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“Il fattore tempo, che in tutti i settori dell’ordinamento giudiziario è una condizione fondamentale per garantire la certezza del diritto, assume nel settore tributario una rilevanza particolare. Dall’affidabilità ed efficienza del sistema della giustizia tributaria dipende la possibilità di garantire l’effettiva tutela del contribuente, che è uno dei pilastri del nostro sistema impositivo oltreché un bene di grande valore economico.
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Garantire una risoluzione più rapida possibile delle liti fiscali crea infatti certezza e fiducia negli operatori del mercato e questo contribuisce a rendere più competitiva l’economia italiana”. L’ha detto la presidente del Senato Elisabetta Casellati, intervenendo all’inaugurazione dell’anno giudiziario tributario in corso a Palazzo Giustiniani.
“Purtroppo, il procedimento di definizione delle liti fiscali, che pure è mediamente più rapido rispetto a quello di altre giurisdizioni, registra in Cassazione una grave ‘crisi dell’arretrato’. Sono circa 55.000 i ricorsi tributari pendenti presso la Cassazione e i tempi di giacenza sono in media di 4 anni – ha sottolineato ricordando che “gli sforzi compiuti dalla Corte suprema nel 2019 per smaltire il contenzioso sono stati in parte vanificati dal rallentamento dell’attività giurisdizionale dovuto all’emergenza epidemiologica”. Da qui “l’appello a una riforma organica del processo. Sono attualmente all’esame della commissione Giustizia del Senato alcuni disegni di legge in materia – ha aggiunto la presidente – Non voglio entrare nel merito del dibattito, ma mi domando se le cause dell’arretrato fiscale siano legate esclusivamente a problemi strutturali del rito tributario ovvero se già oggi, a legislazione vigente, si possa fare qualcosa per migliorare la situazione. Penso ad esempio alla capacità di autoriformarsi, di cui la giustizia tributaria ha dato prova telematizzando il processo tributario in tempi rapidissimi rispetto ad altri settori dell’ordinamento giudiziario”.
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AstraZeneca: Meloni, governo chiarisca, serve trasparenza
C’è molta preoccupazione tra i cittadini
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12 marzo 2021
12:39
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“La sospensione di un lotto del vaccino AstraZeneca ha creato molta preoccupazione tra i cittadini. Incomprensibile il silenzio del governo e delle istituzioni competenti, che finora non hanno dato spiegazioni e hanno lasciato la popolazione nell’incertezza.
Fratelli d’Italia chiede all’esecutivo di assumersi le proprie responsabilità e di fornire il prima possibile agli italiani i chiarimenti che aspettano. Serve massima trasparenza, anche per evitare che il piano vaccinale possa subire rallentamenti”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
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Pd: Letta al Ghetto cita Segre, non siate indifferenti
In visita prima di annuncio candidatura segreteria Pd
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12 marzo 2021
12:41
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“Stamani. Prima di decidere.
Al Ghetto di Roma, ricordando le parole di Liliana #Segre “non siate indifferenti”. Così Enrico Letta su twitter prima di sciogliere la riserva sulla segreteria del Pd.
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Verso nomina in Cdm sottosegretario Sport, ipotesi Vezzali
Nomina dovrebbe arrivare oggi in consiglio dei ministri
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12 marzo 2021
12:46
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Dovrebbe arrivare oggi in Consiglio dei ministri la nomina del nuovo sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo Sport. Il punto comparirebbe in un’integrazione dell’ordine del giorno del Cdm, inviata ai ministri nella serata di ieri.
Per il ruolo si fa il nome, in ambienti della maggioranza, dell’ex schermitrice ed ex deputata Valentina Vezzali.
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Covid: nuova ordinanza Puglia apre asili nido Bari e Taranto
Soppresso punto su frequenza figli lavoratori settori essenziali
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BARI
12 marzo 2021
12:50
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Il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha firmato una nuova ordinanza che in parte modifica il provvedimento di martedì scorso che disponeva la chiusura di tutte le scuole nelle province di Bari e Taranto.
Con la nuova ordinanza, vengono riaperti solo i servizi educativi dell’infanzia, gli asili nido, e viene soppresso l’articolo in cui era garantita anche la “frequenza scolastica in presenza degli alunni e studenti figli di personale sanitario, o di altre categorie di lavoratori, le cui prestazioni siano ritenute indispensabili per la garanzia dei bisogni essenziali della popolazione”.
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Covid: via libera Cdm al decreto con le nuove misure
Consiglio dei ministri terminato, è durato un’ora
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12 marzo 2021
13:13
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Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto legge con le nuove misure per il contrasto all’emergenza Covid. Il cdm è durato un’ora ed è da poco terminato.
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Orlando,stop licenziamenti fino a giugno, autunno per alcuni
Legato a riforma ammortizzatori sociali per chi ora non ha cigo
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12 marzo 2021
13:21
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“Il blocco dei licenziamenti per le imprese che hanno già degli ammortizzatori sociali durerà fino a giugno; per i lavoratori che invece non hanno alcuno strumento in questa fase sarà portato fino alla riforma degli ammortizzatori sociali, che in autunno dovrebbe essere pronta”.
Così il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando, al Gr1, parlando della misura che entrerà nel decreto Sostegno.
Il blocco sarà quindi più lungo per le piccole imprese che attualmente non hanno la cig ordinaria.
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Governo: al ministro D’Incà la delega alle Riforme
“Metteremo al centro le indicazioni del Parlamento”
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12 marzo 2021
14:03
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Il ministro per i rapporti con il Parlamento Federico D’Incà ha ricevuto la delega alle riforme istituzionali. Il conferimento dell’incarico è stato formalizzato oggi, venerdì 12 marzo, in occasione del Consiglio dei ministri.
“Si tratta di un’ulteriore responsabilità nei confronti del Paese”, afferma il ministro. “Proseguiremo ad occuparci delle riforme mettendo al centro le indicazioni che arriveranno dal Parlamento, in un quadro politico in cui la maggioranza è molto più ampia e il governo dovrà accompagnare il Paese fuori dalla pandemia e rilanciarlo economicamente attraverso il Recovery Plan”.
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Aumentano i contagi, La Maddalena resta in zona rossa
Da 66 a 88 casi, dei quali 24 sono variante inglese
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CAGLIARI
12 marzo 2021
14:16
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Mentre la Sardegna continua a restare in fascia bianca, unica regione d’Italia, La Maddalena resta in zona rossa per altri sette giorni, sino a sabato 20 marzo. Si tratta dell’unico Comune attualmente il lockdown dopo che le altre due comunità “rosse”, San Teodoro e Bono (sempre nel Sassarese), sono passate direttamente alla zona bianca.dopo il calo dei contagi Covid.
Quello che non è accaduto a La Maddalena, come ha spiegato in un video su Fb il sindaco Fabio Lai: i contagi sono passati da 66 a 88, dei quali 24 ascrivibile alla variante inglese, 5 i ricoverati e solo 3 i guariti.
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Covid: Taverna,stesse chiusure fatte da Conte e Salvini tace
Per 12 mesi ha attaccato ex premier, ora chieda scusa
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12 marzo 2021
14:57
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“Ogni tanto penso sia opportuno rinfrescare la memoria a tutti. Vi ricordate, negli ultimi 12 mesi, quante volte Matteo Salvini ha gridato allo scandalo, alla dittatura sanitaria, e al regime antidemocratico di Giuseppe Conte?Ha attaccato per mesi il Presidente Conte per le chiusure, chiusure che erano necessarie per contenere i contagi e salvare vite umane.
Oggi, purtroppo, quelle stesse chiusure si sono rese necessarie con il Governo Draghi. Non ci fanno certo piacere, ma servono per salvaguardare la salute pubblica, e avvengono ormai in tutta Europa (e non solo). E Salvini, adesso, cosa ha da dire? Nulla, silenzio totale”. Lo scrive su Facebook la vice presidente del Senato Paola Taverna.
“Dovrebbe avere almeno il buongusto di chiedere scusa al Presidente Conte, smetterla di fare propaganda becera e inutile e piuttosto concentrarsi e collaborare davvero per la sicurezza e la salute dei cittadini una volta per tutte”, attacca.
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Covid: Draghi arrivato a centro vaccinale Fiumicino
Con premier ministro Speranza e Governatore Zingaretti
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12 marzo 2021
15:06
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Il premier Mario Draghi è arrivato al centro vaccinale di Fiumicino, situato nei pressi dell’aeroporto Leonardo da Vinci. Poco prima del presidente del Consiglio al centro sono arrivati il ministro della Salute Roberto Speranza e il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.
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Draghi: ‘Stretta necessaria, ma azione a sostegno delle famiglie’
Il premier visita il centro vaccinale di Fiumicino
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12 marzo 2021
20:33
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Visita del premier Mario Draghi al centro vaccinale di Fiumicino, situato nei pressi dell’aeroporto Leonardo da Vinci. Poco prima del presidente del Consiglio al centro sono arrivati il ministro della Salute Roberto Speranza e il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.
“Questa è la mia prima visita in un sito vaccinale, è stata una visita breve ma veramente bella.
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Questi ragazzi che lavorano come volontari o in forma permanente hanno reso questo che è un luogo medico un luogo di speranza, entrando qui si capisce che ne usciremo”, ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa al centro vaccinale di Fiumicino.
“A più di un anno dall’inizio dell’emergenza purtroppo c’è una nuova ondata di contagi: nell’ultima settimana più di 150mila infezioni contro le 131mila della settimana precedente, un incremento di ricoverati quasi di 5000 persone, della terapia intensiva di seicento unità. Questi numeri impongono massima cautela” per “limitare il numero di morti e impedire la saturazione delle strutture sanitarie”.
“Qualche giorno fa ho ringraziato gli italiani per la loro infinita pazienza. Sono consapevole che le misure di oggi avranno conseguenze sull’istruzione dei figli, sull’economia e sullo stato anche psicologico di noi tutti. Sono necessarie per evitare un peggioramento che renderebbe inevitabili provvedimenti ancora più stringenti. Ma, a queste misure, si accompagna l’azione di governo a sostegno di famiglie e imprese e l’accelerazione della campagna vaccinale, che sola dà speranza di uscita dalla pandemia”, ha aggiunto Draghi:
“Per venire incontro alle esigenze delle famiglie, abbiamo deciso, già nel decreto legge di oggi, di garantire il diritto al lavoro agile per chi ha figli in didattica a distanza o in quarantena. Per chi svolge attività che non consentono lo smart working, sarà riconosciuto l’accesso ai congedi parentali straordinari o al contributo baby-sitting.”
“Nella giornata di ieri, l’Agenzia Italiana del Farmaco ha bloccato un lotto di vaccini AstraZeneca, dopo la segnalazione di alcuni gravi eventi avversi – ha detto Draghi -. È una decisione precauzionale, in linea con quanto fatto in altri Paesi europei, e che dimostra l’efficacia dei sistemi di farmacovigilanza. Il parere dell’Aifa, condiviso dagli scienziati, è che non ci sia alcuna prova che questi eventi siano legati alla somministrazione del vaccino.” “L”Ema sta esaminando i casi sospetti, ma ha anche consigliato di proseguire col suo utilizzo”, spiega.
“Qualunque sia la decisione finale dell’Ema, posso assicurarvi che la campagna vaccinale proseguirà con rinnovata intensità. Ad oggi, si vedono già i primi risultati di questa accelerazione”, ha detto il premier Mario Draghi.
“Di oggi è la conclusione del primo contratto tra un’azienda italiana e un’azienda titolare di un brevetto. Continueremo a sviluppare la capacità produttiva di vaccini in Italia”.
Sui vaccini, “ad oggi, si vedono già i primi risultati di un’accelerazione. Solo nei primi undici giorni di marzo è stato somministrato quasi il 30% di tutte le vaccinazioni fatte fino all’inizio di questo mese: è il doppio della media dei due mesi precedenti. Il ritmo giornaliero attuale è di circa 170.000 somministrazioni al giorno. L’obiettivo è triplicarlo presto. Abbiamo già ricevuto 7,9 milioni di dosi – ha aggiunto il premier -, ma contiamo su una forte accelerazione nelle prossime settimane, anche a seguito della recente approvazione del vaccino Johnson & Johnson”.
“Il decreto che comprende tutte le altre misure di sostegno all’economia è previsto per la settimana prossima. Per questo i 32 miliardi già autorizzati sono interamente impegnati”.
I 32 miliardi saranno impegnati nel decreto Sostegni “ma non basta. Ho intenzione di proporre al Parlamento, in occasione della presentazione del Documento di Economia e Finanza, un nuovo scostamento di bilancio”, ha spiegato il presidente del Consiglio nel suo intervento nel corso della visita all’hub vaccinale di Fiumicino.
“L’Italia ha scelto di cominciare la sua campagna vaccinale dal personale delle strutture sanitarie – ha detto Draghi -. Abbiamo proceduto a vaccinare nelle Rsa, dove vivono i nostri concittadini più fragili. Infine, abbiamo dato priorità agli ultra-ottantenni, insieme a chi opera nella scuola, nell’università e nel soccorso pubblico. Mentre completeremo la vaccinazione di queste categorie, procederemo rispettando un ordine dato dall’età e dalle condizioni di salute. A tutti, chiedo di aspettare il proprio turno, come ha fatto in maniera esemplare il Presidente della Repubblica. È un modo di mostrarci una comunità solidale”.
“Il nostro obiettivo, in accordo con il ministro della Salute, Roberto Speranza, il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, e il Commissario straordinario all’emergenza, Generale Francesco Paolo Figliuolo, è quello di utilizzare tutti gli spazi utili disponibili per le vaccinazioni. Ci si potrà vaccinare non solo negli ospedali, ma anche nelle aziende, nelle palestre e nei parcheggi come questo di Fiumicino. In Italia sono già operativi 1694 siti vaccinali fissi e altri verranno individuati”.
“L’Unione europea ha preso degli impegni chiari con le case farmaceutiche e ci aspettiamo che vengano rispettati. In queste settimane abbiamo preso decisioni forti nei confronti delle aziende in ritardo con le consegne. Seguiteremo a farlo, per difendere la salute degli italiani”, ha detto ancora Draghi.
“Le misure previste nel decreto legge” Sostegni “sono corpose, coprono una platea più ampia e arriveranno rapidamente – ha sottolineato il premier -. Tra i provvedimenti più significativi, c’è il prolungamento della cassa integrazione guadagni, un più ampio finanziamento degli strumenti di contrasto alla povertà, per sostenere i “nuovi poveri”, coloro che sono diventati maggioranza nelle file della Caritas. Agli autonomi e alle partite Iva che hanno patito perdite di fatturato riconosceremo contributi in forma più semplice e immediata, senza criteri settoriali”.
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E poi ancora: “Fondamentale è la partecipazione di tutti i cittadini. Pensiamo solo che con una vaccinazione diffusa potremo fare a meno di restrizioni come quelle che abbiamo dovuto adottare”.
“Vorrei ringraziarla veramente con tutto il cuore, questa visita è un prezioso gesto di attenzione e riconoscimento verso tutto il personale impegnato in questa campagna. Posso dirlo da osservatore, ce la stanno mettendo tutta e meritano un grande ringraziamento da parte di tutti noi. Da qui lanciamo un messaggio di speranza e fiducia, ce la faremo”, ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti rivolgendosi al premier Mario Draghi nel centro vaccinale di Fiumicino.
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Sannino, con Biden è ripreso il dialogo tra Ue e Usa
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12 marzo 2021
15:29
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Con l’arrivo di Joe Biden alla presidenza degli Usa “c’è stata una ripresa di un dialogo” con l’Unione europea “che si era fermato negli anni precedenti”. Lo ha detto l’ambasciatore Stefano Sannino, da gennaio segretario generale del Servizio europeo per l’azione esterna Ue (Seae). “Per dialogare – ha aggiunto – bisogna essere in due ed è quello che si era un po’ perso durante il periodo di Trump in cui l’Ue era vista un po’ come un nemico e questo non ha aiutato. L’amministrazione Biden ha recuperato questo dialogo”.
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Vaccini: Draghi, a tutti chiedo rispettare proprio turno
Come ha fatto Mattarella in modo esemplare
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12 marzo 2021
15:43
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“L’Italia ha scelto di cominciare la sua campagna vaccinale dal personale delle strutture sanitarie.
Abbiamo proceduto a vaccinare nelle Rsa, dove vivono i nostri concittadini più fragili.
Infine, abbiamo dato priorità agli ultra-ottantenni, insieme a chi opera nella scuola, nell’università e nel soccorso pubblico. Mentre completeremo la vaccinazione di queste categorie, procederemo rispettando un ordine dato dall’età e dalle condizioni di salute. A tutti, chiedo di aspettare il proprio turno, come ha fatto in maniera esemplare il Presidente della Repubblica. È un modo di mostrarci una comunità solidale” Lo dice Mario Draghi.
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Draghi, vaccini in aziende e palestre, attivi 1694 siti
Ne arriveranno altri:usare ogni spazio,da ospedali a parcheggi
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12 marzo 2021
15:45
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“Il nostro obbiettivo, in accordo con il ministro della Salute, Roberto Speranza, il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, e il Commissario straordinario all’emergenza, Generale Francesco Paolo Figliuolo, è quello di utilizzare tutti gli spazi utili disponibili per le vaccinazioni. Ci si potrà vaccinare non solo negli ospedali, ma anche nelle aziende, nelle palestre e nei parcheggi come questo di Fiumicino.
In Italia sono già operativi 1694 siti vaccinali fissi e altri verranno individuati”. Lo dice il premier Mario Draghi nel suo intervento nel corso della visita all’hub vaccinale di Fiumicino.
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Draghi, sostegni corposi e rapidi, contributi immediati
Per partite Iva semplici e non settoriali. Aiuto a nuovi poveri
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12 marzo 2021
15:49
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“Le misure previste nel decreto legge” Sostegni “sono corpose, coprono una platea più ampia e arriveranno rapidamente. Tra i provvedimenti più significativi, c’è il prolungamento della cassa integrazione guadagni, un più ampio finanziamento degli strumenti di contrasto alla povertà, per sostenere i “nuovi poveri”, coloro che sono diventati maggioranza nelle file della Caritas.
Agli autonomi e alle partite Iva che hanno patito perdite di fatturato riconosceremo contributi in forma più semplice e immediata, senza criteri settoriali”. Lo dice il premier Mario Draghi nel corso della visita all’hub vaccinale di Fiumicino.
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Minacce a industriali: due indagati
Bergamaschi 60enni, furono condannati nel vecchio processo
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MILANO
12 marzo 2021
12:26
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Due esponenti dell’estrema sinistra di Bergamo sono indagati nell’inchiesta della Procura di Brescia sulle buste con proiettili e minacce a firma Nuclei proletari lombardi indirizzate la scorsa estate al presidente di Confindustria Lombardia, Marco Bonometti, al presidente di Confindustria Brescia, Stefano Scaglia, e per la bomba carta inviata a settembre al presidente di Confindustria Brescia, Giuseppe Pasini, per le presunte pressioni per evitare la zona rossa a Nembro e Alzano. Si tratta di una donna di 65 anni che fa parte della segreteria provinciale del Prc e di un uomo di 64, entrambi condannati nel vecchio processo di Prima Linea.
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Ieri – riportano l’Eco di Bergamo e il Giornale di Brescia – la Digos di Bergamo su disposizione dei pm della Dda Bresciana Silvio Bonfigli e Katy Bressanelli hanno eseguito perquisizioni nelle case di entrambi sequestrando pc, telefonini e casa della donna anche tre etti di marijuana. Entrambi sono stati portati in questura per il prelievo salivare, in modo da accertare se sono loro le tracce di dna trovate sulle buste, a causa delle quali gli esponenti di Confindustria sono finiti sotto scorta.
I due, che hanno partecipato ad alcune manifestazioni del Comitato popolare verità e giustizia per le vittime del Covid (comitato diverso e più a sinistra rispetto a Noi denunceremo) sono indagati per associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico e minacce aggravate.
“Non sapevo di quelle lettere anonime, non avevo letto la notizia sui giornali – ha riferito la donna all’Eco di Bergamo -. Sono serenissima, le pare che una donna di 65 anni possa fare una cosa del genere? La polizia avrà voluto vedere il personaggio che potevo essere 40 anni fa. Ma dopo la condanna al processone non ho preso nemmeno una multa”. Rifondazione si dice certa dell’estraneità di entrambi.
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Letta: ‘Annuncio la candidatura alla segreteria del Pd’
‘Discussione e sintesi per andare avanti insieme’
12 marzo 2021
12:30
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Potrebbe chiudersi in mattinata l’assemblea del Pd che domenica incoronerà Enrico Letta nuovo segretario Pd. L’appuntamento riunirà un migliaio di delegati, tutti collegati in videoconferenza.
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I lavori saranno aperti alle 9.30 dal presidente del Pd, Valentina Cuppi, con un intervento e la comunicazione delle dimissioni di Nicola Zingaretti. L’assemblea verrà quindi sospesa per circa un’ora e mezza, per la sottoscrizione delle candidature alla segreteria: ci sarà solo quella di Enrico Letta. I lavori riprenderanno attorno a mezzogiorno, con l’intervento di Enrico Letta. Al termine partirà la votazione che, essendo elettronica, dovrebbe essere piuttosto veloce. Intorno all’una e mezza potrebbe quindi già esserci la proclamazione di Letta segretario. L’altro punto all’ordine del giorno riguarda la ratifica di Walter Verini tesoriere del partito.
“A pensare e appuntarmi quel che dirò all’assemblea Pd. Per chi vuole seguire parlo domani h11.45 #iocisonoPD”, ha scritto su Twitter Enrico Letta, pubblicando una foto che lo ritrae davanti a un computer a scrivere il discorso che pronuncerà domattina, in collegamento dal Nazareno con i delegati dell’assemblea Pd:
Visita a sorpresa per Enrico Letta al Circolo dem di Testaccio, suo quartiere a Roma. I militanti, a cui aveva promesso una visita, lo hanno accolto con uno striscione con scritto “Daje Enrì, ripiamose sti cocci” sotto il quale Letta si è fatto fotografare. Ieri, intervenendo in diretta a Propaganda Live su La7, Letta aveva scherzato sui motivi della sua candidatura: “C’erano dei cocci… Noi ‘vasi’ cosa dobbiamo fare, ci occupiamo dei nostri confratelli cocci”.
“Sono qui ad annunciare mia candidatura alla guida del Pd”, così Enrico Letta in un video su twitter.
“Lo faccio per amore della politica e passione per i valori democratici”, ha detto. “Voglio ringraziare Nicola Zingaretti, mi lega a lui profonda amicizia e grande sintonia”.
“Io non cerco l’unanimità, io cerco la verità nei rapporti fra di noi per uscire dalla crisi e guardare lontano. Aprirò un dibattito in tutti i circoli”:
“Parlerò domenica all’assemblea, io credo alla forza della parola, al valore della parola, chiedo a tutti coloro che domenica voteranno di ascoltare la mia parola e di votare sulla base delle mie parole. Sapendo che io non cerco l’unità, io cerco la verità nei rapporti fra di noi per uscire da questa crisi e guardare lontano”, ha aggiunto Letta. “Aprirò, sulla base di quelle parole, il dibattito in tutti i circoli. Chiedo alle democratiche ai democratici, nelle prossime due settimane, di discutere nelle modalità in cui questo oggi è possibile. Poi faremo insieme sintesi e troveremo le idee migliori per andare avanti, insieme”.
“Farò al meglio il presidente di Regione per dimostrare il buon governo di un nuovo centrosinistra, darò il mio contributo di idee alla vita del mio partito perché se mi sono dimesso l’ho fatto per aiutare, per amore del partito e dell’Italia. Se guardo alle scelte che si stanno facendo sono ancor più convinto di aver fatto bene: si chiude, mi auguro, la stagione delle polemiche e si apre la stagione di Pd protagonista, era quello che volevo”, ha detto Nicola Zingaretti. Letta segretario? “Credo sia la persone giusta Se guiderà questo rinnovamento abbiamo raggiunto un grande obiettivo”,ha aggiunto.
“Grazie Enrico”, ha scritto su Twitter Dario Franceschini, rilanciando il video in cui Enrico Letta annuncia la sua candidatura alla segreteria del Pd.
“Grazie Enrico, una scelta bella e generosa. Buon lavoro!!”, così Andrea Orlando ha commentato l’annuncio della candidatura di Enrico Letta.
“I senatori Pd assicurano la massima collaborazione parlamentare ad Enrico Letta. Europeismo, sicurezza sanitaria ed agenda Draghi per rilanciare il Pd”, ha scritto su Twitter il capogruppo Pd al Senato, Andrea Marcucci.
“Con Enrico Letta, avanti insieme. Saprà ricostruire l’unità del partito, dettare un’agenda riformista e riunire i progressisti e democratici italiani. In bocca al lupo”, ha scritto, sempre su Twitter, il sottosegretario agli Affari europei Enzo Amendola.
‘Grazie Enrico, che la forza del Pd sia con te’: così in un tweet il commissario europeo per l’economia Paolo Gentiloni.
“Buone notizie dalle parole con cui Enrico Letta ha annunciato la sua candidatura. Ora al lavoro tutti insieme per la rigenerazione del Pd. Per un grande partito popolare”, ha scritto il capogruppo del Pd alla Camera, Graziano Delrio.
“Bene la disponibilità di Enrico Letta. Ora al lavoro per un Pd più forte”, ha commentato il ministro della Difesa Lorenzo Guerini alla candidatura di Enrico Letta.
Prima di sciogliere la riserva sulla segreteria del Pd, Enrico Letta aveva postato una foto e un messaggio sempre su twitter: “Stamani. Prima di decidere. Al Ghetto di Roma, ricordando le parole di Liliana #Segre “non siate indifferenti”.
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Valentina Vezzali nuovo sottosegretario allo Sport
Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera. Bach: ‘Io felice, è patrimonio olimpico’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
13 marzo 2021
12:30
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“Da schermitore a schermitrice: auguri Valentina”. Così il presidente del Cio, Thomas Bach, in una dichiarazione, si complimenta con Valentina Vezzali, nominata dal Governo Draghi Sottosegretario allo Sport. “Sono veramente felice che una campionessa come lei abbia ottenuto un incarico così prestigioso.
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Valentina è un patrimonio dello sport mondiale, i suoi cimeli sono conservati al Museo Olimpico di Losanna e tutto il nostro mondo le deve riconoscenza per quanto ha fatto come atleta”.
Bach, che è stato campione olimpico di fioretto nel 1976 a Montreal, conclude il messaggio con una considerazione personale: “Al nuovo sottosegretario faccio i miei migliori auguri da Thomas a Valentina, da ‘fencer a fencer”, da schermitore a schermitrice. Sono certo che sapremo dialogare con lo stesso linguaggio”.
Valentina Vezzali è il nuovo sottosegretario allo Sport. Mario Draghi compie un’altra scelta “tecnica” per un ruolo strategico del suo governo affidando l’incarico, che fu del politico pentastellato Vincenzo Spadafora, ad una olimpionica schermitrice pluridecorata, una superesperta dello sport vissuto e praticato. Una scelta che riceve il plauso di tutti partiti, anche se non cancella le polemiche sul ruolo del Coni presieduto da Giovanni Malagò che, in un contestato decreto legge, si vede sottratta la gestione economica delle federazioni sportive a favore di Sport e salute (alla cui guida il governo precedente ha posto Vito Cozzoli) per concretizzare la sua autonomia sostanzialmente nella parte organizzativa delle questioni olimpiche e delle manifestazioni in genere. Un provvedimento tanto contestato, figlio dell’ultimo governo Conte, da costringere l’attuale Esecutivo a porre la fiducia al Senato per farlo approvare. Lo scontro sul ruolo e i poteri del Coni vede protagonisti, nella polemica politica, soprattutto Italia Viva e Forza Italia che hanno chiesto a gran voce di cambiare i contenuti del provvedimento, ampliando l’autonomia del Comitato Olimpico. “Una manovra dilatoria, che avrebbe allungato di molto i tempi, rischiando seriamente la decadenza del provvedimento”, spiegano i partiti contrari all’iniziativa Fi-Iv.
Un quadro complesso, politicamente e tecnicamente, che ha aiutato in qualche modo l’ultima scelta di Mario Draghi che ha alla fine ha deciso di coprire un delicatissimo nervo scoperto del sistema con un tecnico di razza. Un nome che viene accolto positivamente, almeno formalmente, da tutte le forze politiche, anche dai 5 stelle che avrebbero visto volentieri una riconferma di Spadafora, sia pure nel ruolo depotenziato di sottosegretario e non più di ministro.
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Ma anche da Italia Viva che, si racconta in ambienti politici, forse avrebbe gradito più un nome di un’altra icona dello scherma italiano, Diana Bianchedi, ora dirigente sportivo del Coni, coordinatore del Corso di laurea di Economia e Politiche dello sport e docente del corso Psicologia dello sport e gestione dell’atleta, presso la Link campus University. Un altro possibile tecnico di rango che ha nel suo palmares anche una medaglia d’oro del fioretto a squadre alle olimpiadi di Barcellona del 1992. Ma la scelta è caduta su Valentina Vezzali che appena ricevuto l’incarico ha subito messo in chiaro quello che sarà il suo ruolo: ” E’ una sfida importante, ben consapevole che il momento che stiamo vivendo. Mi riferisco soprattutto allo sport di base”.
“L’impegno così come in pedana sarà volto a onorare l’Italia – prosegue – per questo sarà anche necessario supportare quanti si preparano ad affrontare sotto le insegne tricolori i Giochi olimpici e paralimpici di Tokyo”.
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L’intervento di Draghi IL TESTO
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12 marzo 2021
15:29
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Intervento del Presidente del Consiglio, Mario Draghi, al centro vaccinale dell’Aeroporto di Fiumicino.
Buonasera a tutti. Voglio prima di tutto ringraziare la Croce Rossa Italiana, Aeroporti di Roma, la regione Lazio e l’Istituto Lazzaro Spallanzani che hanno contribuito ad allestire questo centro vaccinale.
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Un grazie anche all’Ing. Rita Adelfio e al Dott. Valerio Mogini, che mi hanno accompagnato durante la visita. A voi, come a tutti i medici, gli infermieri e i volontari che lavorano instancabilmente in tutti i presidi sanitari d’Italia, va la più profonda riconoscenza mia e di tutto il Paese. A più di un anno dall’inizio dell’emergenza sanitaria, ci troviamo purtroppo davanti a una nuova ondata di contagi. Nell’ultima settimana, si sono registrate 150.175 nuove infezioni, a fronte delle 130.816 della settimana precedente – un aumento di quasi il 15%. In queste due settimane, l’incremento dei ricoverati positivi al virus è stato di quasi 5.000 persone, e il numero di pazienti in terapia intensiva è cresciuto di oltre 650 unità. Questi dati ci impongono la massima cautela per limitare il numero di morti e impedire la saturazione delle strutture sanitarie.
Il ricordo di quanto accaduto la scorsa primavera è vivo, e faremo di tutto per impedire che possa ripetersi. Sulla base dell’evidenza scientifica, il governo ha adottato oggi misure restrittive che abbiamo giudicato adeguate e proporzionate. Lo abbiamo fatto con un decreto legge, che vedrà il Parlamento pienamente coinvolto nella discussione. Le nostre scelte sono state condivise più volte nella Conferenza Stato-Regioni, nello spirito di massima collaborazione tra i diversi livelli dell’amministrazione. L’ultima riunione è avvenuta questa mattina, subito prima del Consiglio dei Ministri.
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Qualche giorno fa ho ringraziato gli italiani per la loro infinita pazienza. Sono consapevole che le misure di oggi avranno conseguenze sull’istruzione dei figli, sull’economia e sullo stato anche psicologico di noi tutti. Sono necessarie per evitare un peggioramento che renderebbe inevitabili provvedimenti ancora più stringenti. Ma, a queste misure, si accompagna l’azione di governo a sostegno di famiglie e imprese e l’accelerazione della campagna vaccinale, che sola dà speranza di uscita dalla pandemia. Per venire incontro alle esigenze delle famiglie, abbiamo deciso, già nel decreto legge di oggi, di garantire il diritto al lavoro agile per chi ha figli in didattica a distanza o in quarantena. Per chi svolge attività che non consentono lo smart working, sarà riconosciuto l’accesso ai congedi parentali straordinari o al contributo baby-sitting. Il decreto che comprende tutte le altre misure di sostegno all’economia è previsto per la settimana prossima. Per questo i 32 miliardi già autorizzati sono interamente impegnati. Ma non basta. Ho intenzione di proporre al Parlamento, in occasione della presentazione del Documento di Economia e Finanza, un nuovo scostamento di bilancio. Le misure previste nel decreto legge sono corpose, coprono una platea più ampia e arriveranno rapidamente.
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Tra i provvedimenti più significativi, c’è il prolungamento della cassa integrazione guadagni, un più ampio finanziamento degli strumenti di contrasto alla povertà, per sostenere i “nuovi poveri”, coloro che sono diventati maggioranza nelle file della Caritas. Agli autonomi e alle partite IVA che hanno patito perdite di fatturato riconosceremo contributi in forma più semplice e immediata, senza criteri settoriali. L’altro impegno che ho preso con i cittadini è quello di dare nuovo vigore alla campagna vaccinale. Nella giornata di ieri, l’Agenzia Italiana del Farmaco ha bloccato un lotto di vaccini AstraZeneca, dopo la segnalazione di alcuni gravi eventi avversi. È una decisione precauzionale, in linea con quanto fatto in altri Paesi europei, e che dimostra l’efficacia dei sistemi di farmacovigilanza. Il parere dell’AIFA, condiviso dagli scienziati, è che non ci sia alcuna prova che questi eventi siano legati alla somministrazione del vaccino. L’Agenzia Europea per i Medicinali sta esaminando i casi sospetti, ma ha anche consigliato di proseguire col suo utilizzo.
Qualunque sia la decisione finale dell’EMA, posso assicurarvi che la campagna vaccinale proseguirà con rinnovata intensità. Ad oggi, si vedono già i primi risultati di questa accelerazione. Solo nei primi undici giorni di marzo è stato somministrato quasi il 30% di tutte le vaccinazioni fatte fino all’inizio di questo mese: è il doppio della media dei due mesi precedenti. Il ritmo giornaliero attuale è di circa 170.000 somministrazioni al giorno. L’obbiettivo è triplicarlo presto. Abbiamo già ricevuto 7,9 milioni di dosi, ma contiamo su una forte accelerazione nelle prossime settimane, anche a seguito della recente approvazione del vaccino Johnson & Johnson. Inoltre, di oggi è la conclusione del primo contratto tra un’azienda italiana e un’azienda titolare di un brevetto.
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Continueremo a sviluppare la capacità produttiva di vaccini in Italia. L’Unione Europea ha preso degli impegni chiari con le case farmaceutiche e ci aspettiamo che vengano rispettati. In queste settimane abbiamo preso decisioni forti nei confronti delle aziende in ritardo con le consegne. Seguiteremo a farlo, per difendere la salute degli italiani. Il nostro obbiettivo, in accordo con il ministro della Salute, Roberto Speranza, il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, e il Commissario straordinario all’emergenza, Generale Francesco Paolo Figliuolo, è quello di utilizzare tutti gli spazi utili disponibili per le vaccinazioni. Ci si potrà vaccinare non solo negli ospedali, ma anche nelle aziende, nelle palestre e nei parcheggi come questo di Fiumicino. In Italia sono già operativi 1694 siti vaccinali fissi e altri verranno individuati. Per questo cambio di passo, avremo bisogno dell’aiuto di molti.
Penso prima di tutto ai medici generali, specialisti e specializzandi, con cui abbiamo già sottoscritto accordi a tal fine. Ma anche ai medici competenti delle aziende, ai medici sportivi e agli odontoiatri. Opereranno nel pieno rispetto dei protocolli medici, per garantire somministrazioni rapide e sicure. Il loro contributo è centrale per il successo di questa campagna, come lo è già stato in tutte le altre fasi della pandemia, ma fondamentale è la partecipazione di tutti i cittadini. Pensiamo solo che con una vaccinazione diffusa potremo fare a meno di restrizioni come quelle che abbiamo dovuto adottare. Collaborazione decisiva è anche quella con le regioni. Lo Stato, attraverso il Commissario straordinario e la Protezione Civile, si farà carico di intervenire in tutte le situazioni di difficoltà. Il principio è quello della sussidiarietà, nel rispetto delle prerogative che la Costituzione assegna a ogni livello dell’amministrazione pubblica. L’Italia ha scelto di cominciare la sua campagna vaccinale dal personale delle strutture sanitarie, che deve poter operare in sicurezza, nell’interesse di tutti. Abbiamo poi proceduto a vaccinare nelle Residenza Sanitarie Assistenziali, dove vivono i nostri concittadini più fragili.
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Infine, abbiamo dato priorità agli ultra-ottantenni, insieme a chi opera nella scuola, nell’università e nel soccorso pubblico. Mentre completeremo la vaccinazione di queste categorie, procederemo rispettando un ordine dato dall’età e dalle condizioni di salute. A tutti, chiedo di aspettare il proprio turno, come ha fatto in maniera esemplare il Presidente della Repubblica. È un modo di mostrarci una comunità solidale, proteggendo chi più ha da temere per gli effetti della pandemia. Pur consapevole delle difficoltà, oggi voglio darvi un messaggio di fiducia e forza. Questo governo vi accompagnerà con la stessa intensità mostrata nel suo primo mese di lavoro.
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Esame avvocati, ecco tutte le novità
Primo orale su caso pratico e a giudicare anche toghe militari
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12 marzo 2021
16:32
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Doppio orale al posto degli scritti, e al centro del primo esame un caso pratico in materia di diritto civile o penale o amministrativo. E a giudicare i 26mila candidati per la prima volta ci saranno anche ricercatori e magistrati con le stellette.
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Sono alcune delle novità dell’abilitazione 2021 alla professione forense, introdotte con il decreto approvato dal Consiglio dei ministri.
PRIMO ORALE Per ogni quesito, saranno preparate tre buste numerate e sigillate e il candidato -che sarà presente nella sede d’esame assieme al segretario, mentre la commissione sarà collegata da remoto- ne dovrà scegliere una. Al centro una questione di carattere pratico-applicativo, per valutare la capacità di inquadrare problemi giuridici e di argomentarne la soluzione: il candidato dovrà quindi individuare i nodi problematici, le disposizioni applicabili, sostanziali e processuali, i principi rilevanti e gli eventuali orientamenti giurisprudenziali pertinenti.Il primo orale durerà un’ora dalla dettatura del quesito e nella prima mezzora sarà possibile consultare i codici, anche annotati con la giurisprudenza e prendere appunti. I quesiti sono predisposti dalla commissione esaminatrice sulla base di linee-guida predisposte a livello centrale per assicurarne l’uniformità. Dopo ogni discussione, la sottocommissione (con 3 componenti invece dei tradizionali 5)si ritirerà in camera di consiglio e comunicherà l’esito della prova al candidato.E’ ammesso alla seconda prova orale solo chi ottiene un punteggio di almeno 18 punti.
SECONDO ORALE si terrà a non meno di 30 giorni di distanza dal primo. Durata prevista, tra 45 e 60 minuti per ogni candidato, che sosterrà l’esame davanti alla sottocommissione del distretto della propria Corte d’Appello.Cinque le materie (una tra diritto civile e diritto penale; una tra diritto processuale civile e diritto processuale penale; tre, tra diritto costituzionale, amministrativo, tributario, commerciale, diritto del lavoro, diritto dell’Unione europea, diritto internazionale privato, diritto ecclesiastico), oltre a ordinamento forense e diritti e doveri degli avvocati. Tra le materie scelte dal candidato, devono essere compresi il diritto civile e il diritto penale – obbligatori nelle prove scritte – se non già scelti per la prima prova orale.Viene giudicato idoneo il candidato che nella seconda prova orale ottiene un punteggio complessivo non inferiore a 108 punti e un punteggio non inferiore a 18 punti in almeno cinque materie.
POSITIVITA’ O QUARANTENA AL COVID-19 In questi casi o in quelli di isolamento fiduciario, il candidato potrà chiedere una nuova data per lo svolgimento della prova, che si dovrà comunque tenere entro dieci giorni dalla fine dell’impedimento.
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#Vaccinoaigiornalisti, è polemica su Twitter
Fanno discutere richieste inserimento tra categorie prioritarie
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12 marzo 2021
16:43
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Fa discutere sui social la scelta di diverse regioni di inserire alcune categorie professionali, come gli avvocati, tra quelle prioritarie nelle campagne vaccinali. A generare critiche è, però, in particolare la possibile inclusione dei giornalisti, tanto che l’hashtag #vaccinoaigiornalisti è da stamane tra i trend di Twitter. Ad annunciare l’inserimento dei giornalisti, come servizio pubblico essenziale, nella fase due della vaccinazione erano state nei giorni scorsi la Sicilia e la Campania.
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Alcune settimane fa il presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Carlo Verna, aveva posto il problema “del servizio essenziale che non senza rischi i giornalisti svolgono, nelle diverse espressioni della professione, da chi intervista o cerca notizie, ai fotografi e ai videomaker”, precisando di aver atteso “con molta discrezione, nonostante le sollecitazioni da alcuni territori, le valutazioni sulle priorità nelle vaccinazioni, ritenendo che non si potesse parlare di noi se non dopo aver concluso la fase riguardante i medici e la tutela del sistema scolastico”. Ora queste prese di posizione hanno creato indignazione sul social network, alla luce del fatto che i fragili e categorie ritenute più esposte non sono state ancora vaccinate, riportando in auge le accuse di appartenere ad una casta nei confronti dei giornalisti, finiti anche, in alcuni casi, nel mirino per l’informazione fornita in occasione delle ultime vicende legate al vaccino Astrazeneca.
Sono diversi i giornalisti che hanno scritto di non condividere la scelta di inserire i giornalisti tra le categorie prioritarie. Tra i più ripresi il post del direttore del TgLa7, Enrico Mentana. “Mi vergogno mentre leggo che c’è chi ha chiesto di inserire i giornalisti tra le categorie con precedenza vaccinale – ha scritto su Facebook -. Ancora gran parte degli anziani deve ricevere la prima dose, il presidente della Repubblica ha atteso il suo turno settanta giorni, e noi dovremmo accodarci alla congrega dei salta file che raccontiamo e denunciamo ogni giorno? Un po’ di coerenza, un po’ di dignità. O altrimenti chiediamo scusa a Schettino”.
A far discutere anche il botta e risposta tra la giornalista de Il Fatto Quotidiano, Selvaggia Lucarelli, e la collega di Focus, Margherita Fronte. “Non chiedo il vaccino, però questa cosa che i giornalisti siano nella lista delle categorie non utili a detta degli stessi giornalisti mi dispiace – ha scritto la prima -. In questo anno di paura, siamo stati noi a raccontare alla gente cosa succedeva, a denunciare, siamo stati non utili. Necessari”. “È una richiesta inappropriata, tranne che per chi fa cronaca dai reparti di intensiva – ha replicato la seconda -. Le badanti dovrebbero venire prima di noi. Anche chi guida i mezzi pubblici, i cassieri, i tassisti e tanti altri. Il vaccino non è la medaglietta per il lavoro svolto. Serve ad altro”.
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Roma: Raggi, Grillo? Tifa per me, vado avanti
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ROMA
12 marzo 2021
20:55
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“Beppe è molto contento e fa il tifo affinché io possa andare avanti. Se sono Io candidata del 5s? Sì, direi di sì.
Per me si va avanti”. Lo ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi in un’intervista a Teleambiente. “Che voto mi darei per questi 5 anni? Me lo daranno e ce lo daranno i cittadini”, ha risposto. Raggi ha poi espresso la convinzione che continuando a lavorare nella direzione intrapresa con il prossimo mandato si potrà cambiare il volto alla città.
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Papa: anniversario pontificato, auguri vicario e diocesi Roma
Gli auguri della Cei
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13 marzo 2021
11:20
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“Il popolo di Dio che vive in Roma eleva preghiere e inni di ringraziamento al Signore in occasione dell’ottavo anniversario del dono dell’elezione del nostro Vescovo Francesco, un pastore secondo il Suo cuore misericordioso”. E’ quanto si legge nel messaggio di auguri che il cardinale vicario Angelo De Donatis ha inviato a papa Francesco, a nome di tutta la comunità diocesana di Roma, in occasione dell’ottavo anniversario della sua elezione a Pontefice e Vescovo di Roma.
“Ricordo con viva emozione quella sera piovosa del 13 marzo 2013, in una piazza San Pietro gremita di fedeli in preghiera, quando risuonò per la prima volta la voce di Papa Francesco: ‘La comunità diocesana di Roma ha il suo Vescovo’; e ‘adesso incominciamo questo cammino: Vescovo e popolo. Questo cammino della Chiesa di Roma, che è quella che presiede nella carità tutte le Chiese’ (Francesco, 13 marzo 2013)”, rievoca De Donatis.
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“A nome di tutta la comunità ecclesiale di Roma, dei vescovi ausiliari, dei presbiteri, dei diaconi, delle consacrate e dei consacrati e di tutti i membri del Santo Popolo fedele di Dio e di tutti gli uomini di buona volontà della nostra città – prosegue -, esprimo profonda gratitudine e sentimenti di stima e di filiale devozione a Papa Francesco che in questi anni ha guidato la nostra Chiesa ‘con cuore di Padre'”.
“Ci stringiamo a Lui spiritualmente, facendogli pervenire tutto il nostro affetto e la nostra ammirazione, grati per averci fatto riscoprire, con il Suo insegnamento e la Sua testimonianza di vita, ‘la dolce e confortante gioia di evangelizzare'”, aggiunge il cardinale vicario. “Ogni giorno nella nostra preghiera affidiamo la Sua persona e il Suo ministero petrino a Cristo Buon Pastore, per intercessione della Salus Populi Romani, chiedendo che continui a custodire il Suo gregge e a vegliare sulla nostra Chiesa e sulla città di Roma con amore di padre”, conclude.
Sono due immagini a segnare l’alfa e l’omega dell’ottavo anno di pontificato di Francesco, che oggi celebra l’anniversario della sua elezione: la prima, il 27 marzo 2020, è quella del Papa da solo, sotto la pioggia di Piazza San Pietro, che leva la sua preghiera al cielo per la fine della pandemia; la seconda, domenica 7 marzo 2021, è quella del Pontefice che prega tra le macerie di Mosul, la città irachena dove fu proclamato lo Stato islamico, da cui fa volare anche una colomba della pace.
Entrambe immagini storiche, che hanno riempito sia il dibattito mediatico che l’immaginario collettivo in tutto il mondo, a racchiudere un anno che, con tutte le limitazioni determinate dall’emergenza globale del Coronavirus – anzi forse proprio per queste -, è quello probabilmente più intenso e di più forte empatia col popolo dei fedeli, come pure con folle di non credenti, tra gli otto iniziati quella sera del 13 marzo 2013, con l’arrivo del Papa “venuto dalla fine del mondo”.
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In mezzo a tutto questo, il 3 ottobre 2020 – vigilia della festa del santo da cui ha preso il nome -, c’è la firma ad Assisi di un documento che caratterizzerà anche l’eredità futura dell’attuale Vescovo di Roma, l’enciclica ‘Fratelli tutti’, sulla fraternità e l’amicizia sociale, in cui il concetto di “fratellanza universale” viene indicato come unica via di salvezza per un mondo malato: per uscire anche qui dal tragico assedio del Covid-19, oppure dal flagello dei conflitti, delle guerre e del terrore imposto con le armi, dalla piaga della povertà, dalla devastazione del pianeta attraverso lo sfruttamento esasperato delle sue risorse e dallo spettro della crisi climatica. Perché da tutti questi terreni di crisi, è la tesi lapidaria di papa Bergoglio, “nessuno si salva da solo”.
Il paradigma, anche interreligioso, della “fratellanza umana”, dell’essere tutti figli di un unico Padre, si sviluppa per il Pontefice a partire dal documento firmato ad Abu Dhabi il 4 febbraio del 2019 col grande imam di Al-Azhar, Ahmad Al-Tayyeb, ed è diventato il suo messaggio portante in tutto questo ottavo anno di pontificato: sia nel lungo periodo del lockdown, in cui con le messe in diretta streaming alle 7 del mattino da Casa Santa Marta ha voluto restare vicino ai fedeli (per i quali peraltro si erano allora chiuse le porte delle chiese), sia nei suoi messaggi e documenti nei mesi che lui stesso ha definito di “prigionia” in Vaticano prima di poter riprendere finalmente i viaggi, sia appunto nella sua enciclica sull’argomento, sia infine nella visita in Iraq, voluta a tutti i costi nonostante i pericoli e i consigli contrari, con cui ha coronato anche il sogno di Giovanni Paolo II, costretto nel 2000 a rinunciarvi.
Con in più anche l’incontro di cruciale importanza col massimo leader sciita iracheno, il grande ayatollah Ali Al-Sistani, ad aprire nuovi fronti di dialogo, nuovi legami contro ogni deviazione fondamentalista, a costruire sempre nuovi ponti. Ma sul versante interno, quello delle questioni di Curia, non sono mancate le ‘ombre’ in questo ottavo anno di Francesco: una su tutte, nel campo finanziario e giudiziario, gli sviluppi dello scandalo per l’acquisto del palazzo in Sloane Avenue a Londra, per il quale non dovrebbe essere lontano il processo per le distrazioni di fondi e le fattispecie di peculato. Un caso che ha portato anche a una drammatica rottura, il 24 settembre 2020, con uno degli ex collaboratori più fidati, il potente sostituto della Segreteria di Stato, Giovanni Angelo Becciu, privato drasticamente dal Papa, oltre che dell’incarico di prefetto per le Cause dei santi, anche delle “prerogative del cardinalato”: decisione-shock da parte di Francesco, pressoché senza precedenti, ma dettata da quell’ansia di trasparenza che gli ha fatto poi trasferire, a decorrere dall’inizio del 2021, la gestione dei fondi e degli immobili della Segreteria di Stato riconducendola nell’alveo dell’Apsa, l’Amministrazione del Patrimonio della Sede apostolica, sotto la supervisione della Segreteria per l’Economia. Anche questo un altro passo-chiave in attesa che si completi la riforma del governo della Chiesa.
I Vescovi italiani, in un messaggio augurale della Presidenza della Cei, ricordano oggi “con gioia” l’ottavo anniversario dall’elezione di papa Francesco al soglio pontificio. “Il nostro augurio si fa riconoscenza per il dono della Sua parola, arricchita da segni e iniziative che orientano il cammino delle nostre Chiese verso una nuova tappa evangelizzatrice”, si legge nel messaggio. “Siamo consapevoli, come Lei ha avuto modo di ricordarci, che ‘la vita non è tempo che passa, ma tempo di incontro’ – prosegue -. Con se stessi, con Dio, con gli altri, con gli ultimi”. “Questo periodo della storia, segnato dalla pandemia e dai suoi effetti, ci ha tolto la bellezza dello stare insieme, ma ci ha ancora più radicati nella convinzione che nessun uomo si salva da solo”, sottolinea la Presidenza Cei. “Con le nostre comunità, La ringraziamo per averci fatto capire che ‘abbiamo tutti bisogno gli uni degli altri, che nessuno di noi è un’isola, […] che possiamo costruire il futuro solo insieme, senza escludere nessuno'”. “La ringraziamo per averci insegnato, con gesti concreti, che lo scorrere dei giorni ha senso pieno quando è vissuto per gli altri – dice ancora l messaggio -. La ringraziamo per il dono della Sua presenza, affettuosa e paterna, nella vita della nostra Chiesa”. “Nel porgerLe gli auguri per questo anniversario – conclude -, Le rinnoviamo la nostra vicinanza operosa e Le assicuriamo la nostra preghiera”.
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Salvini, da lunedì record di vaccinati
Oggi in visita a ospedale Fiera Milano
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MILANO
13 marzo 2021
12:04
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“Dalla settimana prossima ci sarà il record italiano in Lombardia con 50mila vaccinazioni al giorno. Sperando che arrivino i vaccini”.
Lo ha spiegato il segretario della Lega, Matteo Salvini, a margine della sua visita all’ospedale Covid della Fiera di Milano, rispondendo ai giornalisti che gli hanno chiesto di commentare la gestione del piano vaccinale da parte di Aria, centrale acquisti della Regione Lombardia e le polemiche con Guido Bertolaso, consulente della Regione per la campagna vaccinale. “Da lunedì ci sarà il record di vaccinati quotidiani in Lombardia – ha aggiunto -. Ringrazio il personale sanitario della Regione Lombardia, perché si va verso il milione di cittadini vaccinati. Uno dei più grandi punti vaccinali d’Italia è l’ospedale in Fiera con l’obiettivo di 2 mila vaccinazioni al giorno”. “Sono qua perché su questa struttura i vostri colleghi hanno ironizzato, qualche politico ha denunciato e deriso – ha concluso Salvini parlando con la stampa -, oggi 300 persone ci lavorano e decine e centinaia sono state salvate. Aspetto le scuse di qualcuno che diceva che era una boiata e uno spreco inutile e una presa in giro per i lombardi”.
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Fonti Ue: ‘valutiamo misure contro AstraZeneca’
Lontana da impegni, non crediamo stia facendo tutto il possibile
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BRUXELLES
13 marzo 2021
12:39
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“AstraZeneca è lontana dalle dosi che avrebbe dovuto distribuire. Non crediamo che stia facendo di tutto” per onorare i suoi impegni e quindi “analizziamo tutte le possibili misure da prendere”.
Così una fonte Ue dopo l’annuncio ufficiale di nuovi tagli da parte del colosso farmaceutico anglo-svedese.
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5 leader Ue a Michel, ‘disparità su dosi, convochi summit’
Di Austria, Repubblica Ceca, Slovenia, Bulgaria e Lettonia
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BRUXELLES
13 marzo 2021
13:15
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Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha ricevuto una lettera da parte dei leader di Austria, Repubblica Ceca, Slovenia, Bulgaria e Lettonia in cui viene sollecitato a convocare un vertice per discutere delle “grosse disparità” nella distribuzione dei vaccini. Nel documento, indirizzato anche alla presidente della Commissione Ue, Ursula Von der Leyen, si afferma che “le distribuzioni delle dosi da parte delle aziende farmaceutiche agli Stati membri non vengono attuate su” basi eque.
Lo confermano fonti Ue.
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Confcommercio: con nuove chiusure perdite per 15,5 mld
Oltre 30% consumi del periodo in tempi normali
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13 marzo 2021
14:22
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Con le chiusure decise dal Governo a partire da lunedì 15 si stima che la perdita a livello nazionale per il commercio rispetto a un mese normale nel quale ricade la Pasqua superi i 15,5 miliardi con una caduta del fatturato superiore al 30% del totale. Il calcolo arriva dall’Ufficio studi della Confcommercio, secondo il quale in un mese senza pandemia (come ad esempio nel 2019) nel quale ricade la Pasqua i consumi nei settori del vestiario, mobili, bar e ristoranti, servizi di alloggio, trasporti escluse le auto, i servizi ricreativi e gli altri servizi vari superano nel complesso i 50 miliardi.
“In attesa che le vaccinazioni procedano a pieno regime – dice il presidente dell’Associazione, Carlo Sangalli, – continua il ricorso ai lockdown, una strategia insostenibile per le imprese del terziario. Insostenibile perché tardano gli indennizzi dovuti e mancano ancora indicazioni sugli interventi per compensare le perdite di fatturato ormai ingenti. Chiediamo che il decreto ‘Sostegno’ ridia effettivamente ossigeno alle imprese e non arrivi fuori tempo massimo.”
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Slitta la precompilata, sarà disponibile dal 10 maggio
Entro 31 marzo Certificazione unica e dati enti ad Ag.Entrate
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13 marzo 2021
15:42
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Con il decreto Sostegni “verranno differiti al 31 marzo 2021 i termini di trasmissione telematica della “Certificazione unica” all’Agenzia delle entrate e di consegna della stessa agli interessati. La medesima proroga al 31 marzo 2021 sarà prevista anche per l’invio da parte degli enti esterni (banche, assicurazioni, enti previdenziali, amministratori di condominio, università, asili nido, veterinari, ecc.) all’Amministrazione finanziaria dei dati utili per la predisposizione della dichiarazione precompilata”.
A renderlo noto è stato il Ministero dell’Economia, spiegando che “in virtù di questo slittamento, l’Agenzia delle entrate metterà a disposizione dei cittadini la dichiarazione precompilata il 10 maggio 2021, anziché il 30 aprile”.
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Pd: Ricci, Letta figura forte e autorevole per ripartenza
Coordinatore primi cittadini dem, uniti con sindaci protagonisti
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PESARO
13 marzo 2021
16:26
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“Enrico Letta figura giusta, forte e autorevole per fare ripartire il Partito Democratico, uniti con i sindaci protagonisti”. Così su Facebook il sindaco di Pesaro e coordinatore dei primi cittadini dem Matteo Ricci.
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Orlando, puntiamo alla proroga del blocco dei licenziamenti
Presto protocolli per vaccini sul lavoro
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11 marzo 2021
11:43
AGGIORNATO ALLE
20:49
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“Andiamo nella direzione di una proroga del blocco dei licenziamenti, che però per i lavoratori che dispongono di strumenti ordinari sarà legata ad un termine che sarà definitivo; per coloro non coperti da strumenti ordinari sarà agganciata alla riforma degli ammortizzatori sociali”. Così il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando, in audizione alla commissione Lavoro del Senato sulle linee programmatiche del suo dicastero.
Il ministro ha spiegato anche che bisogna “affrontare con urgenza la sfida della campagna vaccinale nei luoghi di lavoro, per la quale abbiamo predisposto una intesa con le organizzazioni sindacali e imprenditoriali, che utilizzi anche i medici aziendali nella somministrazione dei vaccini. C’è già un gruppo tecnico che sta lavorando per la predisposizione dei protocolli”.
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Vaccini: Giorgetti, entro 2021 in Italia bulk e infialamento
Tavolo al Mise, Breton acceleri sul trasferimento tecnologico
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11 marzo 2021
17:56
AGGIORNATO ALLE
20:50
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Nel terzo incontro al Mise per la produzione di vaccini anti Covid in Italia, il ministro Giancarlo Giorgetti ha ribadito la forte determinazione del governo a conseguire l’obiettivo della produzione in Italia entro l’anno di bulk (il principio attivo e gli altri componenti del vaccino) e del relativo infialamento ad opera di imprese che operano in Italia che hanno già dichiarato la disponibilità.
Come spiega una nota del Mise, si è svolto in un clima positivo e molto collaborativo il nuovo appuntamento del tavolo (dopo quelli del 25 febbraio e 3 marzo), a cui hanno partecipato, oltre a Giorgetti, il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, il direttore generale Enrica Giorgetti, il presidente dell’Aifa Giorgio Palù, il sottosegretario alla presidenza Franco Gabrielli di Giovanni Tria e il generale Battistini.
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I partecipanti hanno auspicato un’accelerazione della commissione europea, in particolare del commissario Breton affinché dia un segno concreto, per consentire il necessario passo avanti, ovvero il trasferimento tecnologico da parte dei gruppi che hanno i vaccini approvati. È stata confermata, infine, per il buon esito del progetto, la necessità di mantenere il massimo riserbo sulle aziende che hanno manifestato la loro disponibilità. Il tavolo, spiega il Mise, si aggiornerà la prossima settimana.
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Recovery: arriva il nuovo testo in Parlamento, indica le tappe
Non cambiano gli importi: 46,3 miliardi al digitale, 69 alle reti
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12 marzo 2021
13:14
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Gli investimenti del Piano di ripresa e resilienza nazionale per accedere al Next Generation Eu raggiungono i 46,3 miliardi per la digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura; 69,8 miliardi per “rivoluzione verde e transizione ecologica”; 31,98 miliardi per le infrastrutture per la mobilità sostenibile; 28,49 miliardi per il sistema educativo e ricerca; 27,62 miliardi per inclusione e coesione sociale; 19,72 miliardi per il sistema sanitario.
Il ministero dell’Economia ha inviato in Parlamento un testo ‘aggiornato’ del piano Recovery, con sei schede tecniche di approfondimento.
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Si tratterebbe dell’ultima versione, in inglese, che non modifica gli importi indicati in gennaio, importi che affiancano agli investimenti per le riforme della pa e della giustizia, incentrata sul digitale per una velocizzazione del processo civile. Ma la bozza di oltre 400 pagine riporta le ‘milestones’ temporali – richieste dalla Ue – entro cui realizzare obiettivi e riforme, sebbene alcuni capitoli siano ancora indicati come ‘work in progress’.
Un “piano nazionale per le nuove competenze” e un “programma nazionale per garantire l’impiegabilità” entro dicembre 2021 per rafforzare le politiche attive del lavoro incentrate su skill digitali e lavoro “vocazionale”. Lo sviluppo di un’infrastruttura digitale “per fornire servizi cloud alla pubblica amministrazione” entro il secondo trimestre 2022. La selezione di progetti e start up per la digitalizzazione e gli investimenti nei microprocessori entro il 2023. Sono alcune delle ‘milestones’, i passaggi nodali del cronoprogramma del Recovery and resilience plan italiano, nella nuova versione trasmessa al Parlamento. Nel documento si indica una tabella di marcia dettagliata per la realizzazione di ogni singoli progetto. Dalla realizzazione degli impianti offshore per le energie rinnovabili e lo “sviluppo di una catena di produzione italiana di tecnologie per la produzione di energie rinnovabili” alla creazione di una rete di distribuzione dell’energia elettrica più “smart” e più solida.
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A. Mittal: accolta sospensiva contro chiusura area a caldo
Decisione Consiglio di Stato in attesa udienza di merito
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TARANTO
12 marzo 2021
19:13
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Il pericolo legato alle emissioni del Siderurgico che i giudici del Tar di Lecce definivano “permanente ed immanente” per il Consiglio di Stato risulta “meramente ipotetico”, mentre il pregiudizio “consistente nell’irrimediabile deperimento degli impianti” in caso di spegnimento, sollevato da ArcelorMittal, si profila “come attuale ed irreparabile”. I giudici di Palazzo Spada hanno così deciso di accogliere il ricorso della multinazionale che gestisce lo stabilimento siderurgico di Taranto e l’appello incidentale di Ilva in As, proprietaria degli impianti, sospendendo l’esecutività della sentenza del 13 febbraio scorso del Tar di Lecce.
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Un provvedimento che aveva fatto ripartire il termine di 60 giorni per l’esecuzione dell’ordinanza del sindaco di Taranto Rinaldo Melucci (datata 27 febbraio 2020) di chiusura degli impianti dell’area a caldo a causa delle criticità ambientali e del rischio sanitario. In base alla pronuncia del Tar, ArcerlorMittal avrebbe dovuto fermare gli impianti considerati inquinanti entro il prossimo 14 aprile. Ora il conto alla rovescia si ferma almeno fino all’udienza di merito fissata per il 13 maggio prossimo. Una decisione accolta “con rispetto” dal ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, convinto però che “la soluzione della crisi non possa passare dalle Aule di tribunale”. Questa pronuncia “dà comunque – afferma – la possibilità e il tempo alla politica e al Mise in particolare di cercare la soluzione per gli operai, l’azienda e la produzione siderurgica italiana che rappresenta un asset strategico oltre che un’eccellenza e va tutelata”. L’ ordinanza del sindaco era stata firmata in seguito ad “eventi emissivi verificatisi nell’agosto del 2019, connessi ad alcune criticità del sistema di depolverizzazione del camino E312” e della emissione di sostanze odorigene nel febbraio 2020.
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Orlando,stop licenziamenti fino a giugno, autunno per alcuni
Legato a riforma ammortizzatori sociali per chi ora non ha cigo
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12 marzo 2021
13:24
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“Il blocco dei licenziamenti per le imprese che hanno già degli ammortizzatori sociali durerà fino a giugno; per i lavoratori che invece non hanno alcuno strumento in questa fase sarà portato fino alla riforma degli ammortizzatori sociali, che in autunno dovrebbe essere pronta”.
Così il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando, parlando della misura che entrerà nel decreto Sostegno.
Il blocco sarà quindi più lungo per le piccole imprese che attualmente non hanno la cig ordinaria.
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Covid: congedi fino a 16 anni figli, pagati a 50% sotto i 14
Per i genitori c’è il diritto allo smart working. Bonus baby sitter per autonomi, sanitari e forze dell’ordine
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12 marzo 2021
14:30
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I congedi parentali previsti dal nuovo decreto Covid saranno retribuiti al 50% per chi abbia figli minori di 14 anni, mentre dai 14 ai 16 anni non saranno retribuiti. Lo si apprende da fonti di governo al termine del Consiglio dei ministri.
Fino ai 16 anni dei figli viene ribadito il diritto allo smartworking. Arriva un bonus baby sitter fino a 100 euro alla settimana per i lavoratori autonomi, i sanitari e le forze dell’ordine. Il bonus è alternativo al congedo parentale.
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Rc auto:Ania e Ivass d’accordo,tempo di rivedere bonus-malus
Alemanno (M5S), forze politiche condividono necessità lavorarci
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13 marzo 2021
12:30
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Rivedere il sistema del bonus-malus nelle assicurazioni rc auto, ormai svuotato del suo obiettivo originario. Convergono le posizioni dell’Ania e dell’Ivass sul meccanismo che regola l’assegnazione della classe di merito: a quasi 15 anni dalla riforma Bersani e con le novità sull’rc auto familiare, la formula non raggiunge più, secondo le compagnie, l’intento di educazione alla guida per cui è nata.
Un superamento è richiesto anche dall’Istituto di vigilanza che ne ha indicato la necessità nel corso del confronto in Commissione Finanze della Camera sulla proposta di legge sull’rc auto presentata dal Movimento 5 Stelle. “La legge Bersani – spiega la prima firmataria Maria Soave Alemanno – ha prodotto inizialmente una diminuzione dei premi, con le classi di merito che sono quasi sparite. Ma subito dopo le compagnie si sono riparametrate. In Commissione tutte le forze politiche hanno convenuto sulla necessità di lavorarci”.
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Covid: Cgia, meno di 2.000 euro di sostegno a ogni cittadino
Aiuti sono sotto la media della zona euro
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VENEZIA
13 marzo 2021
11:36
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Tra bonus economici, cassa integrazione, assunzioni/investimenti nella sanità, sospensione e taglio delle tasse, ristori, sussidi, contributi a fondo perduto, è possibile stimare che nel 2020 ogni cittadino italiano ha ricevuto 1.979 euro dallo Stato per fronteggiare gli effetti negativi della pandemia, contro una media dei paesi in area euro di 2.518 euro pro capite (+539 euro rispetto alla media Italia). Lo rileva la Cgia di Mestre.
Sebbene l’Italia abbia registrato in Europa il più alto numero di vittime per il Covid e, contestualmente, abbia subito il maggior crollo del Pil, nel confronto con i principali paesi dell’Unione, è, con la Spagna, quella che ha “aiutato” in misura più contenuta i propri cittadini/imprese. L’Austria – è la stima della Cgia – ha erogato 3.881 euro per ogni abitante (+1.902 euro), il Belgio 3.688 euro (+1.709), i Paesi Bassi 3.443 euro (+1.464), la Germania 2.938 (+959) e la Francia 2.455 euro (+476). Solo la Spagna, con 1.977 euro pro capite, ha stanziato poco meno di noi (-2 euro).
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Casa: a studio niente Imu e Tari su immobili ‘rigenerati’
Ddl al Senato, possibili aumenti su edifici inutilizzati
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13 marzo 2021
15:00
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Niente Imu e Tari sugli immobili oggetto di rigenerazione urbana. È quanto prevede il testo unificato di ddl sulla Rigenerazione urbana depositato in Commissione Ambiente del Senato.
Il testo prevede una serie di incentivi durante il periodo dei lavori di riqualificazione e, “al fine di promuovere il riutilizzo del patrimonio immobiliare esistente” e la sua “maggiore efficienza, sicurezza e sostenibilità”, stabilisce anche che i Comuni possano alzare le aliquote Imu su “unità immobiliari” o “edifici inutilizzati o incompiuti da oltre cinque anni”. Lo stesso potranno fare le Regioni con l’addizionale Irpef fino a massimo lo 0,2%.
“Ai trasferimenti di immobili nei confronti dei soggetti che attuano interventi di rigenerazione urbana di iniziativa pubblica o di iniziativa privata, – si legge ancora – si applicano le imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura fissa di euro 200 ciascuna”.
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Confcommercio: con nuove chiusure perdite per 15,5 mld
Oltre 30% consumi del periodo in tempi normali
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13 marzo 2021
14:56
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Con le chiusure decise dal Governo a partire da lunedì 15 si stima che la perdita a livello nazionale per il commercio rispetto a un mese normale nel quale ricade la Pasqua superi i 15,5 miliardi con una caduta del fatturato superiore al 30% del totale. Il calcolo arriva dall’Ufficio studi della Confcommercio, secondo il quale in un mese senza pandemia (come ad esempio nel 2019) nel quale ricade la Pasqua i consumi nei settori del vestiario, mobili, bar e ristoranti, servizi di alloggio, trasporti escluse le auto, i servizi ricreativi e gli altri servizi vari superano nel complesso i 50 miliardi.
“In attesa che le vaccinazioni procedano a pieno regime – dice il presidente dell’Associazione, Carlo Sangalli, – continua il ricorso ai lockdown, una strategia insostenibile per le imprese del terziario. Insostenibile perché tardano gli indennizzi dovuti e mancano ancora indicazioni sugli interventi per compensare le perdite di fatturato ormai ingenti. Chiediamo che il decreto ‘Sostegno’ ridia effettivamente ossigeno alle imprese e non arrivi fuori tempo massimo”.
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Corruzione nell’immobiliare, 2 arresti, c’è geometra Comune
Livorno, altri 8 indagati interdetti dalle professioni
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LIVORNO
12 marzo 2021
13:53
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In un’inchiesta per corruzione e abuso d’ufficio che coinvolge, con varie modalità, il settore immobiliare a Livorno, sono stati arrestati ai domiciliari, con braccialetto elettronico, l’ex responsabile dell’ufficio patrimonio del Comune, un geometra e un operatore immobiliare considerato dagli inquirenti suo “socio in affari”. Il primo è stato sospeso anche dall’esercizio di pubblico ufficio mentre all’altro è stata applicata dal giudice l’interdizione dall’esercizio dell’attività professionale per 12 mesi.
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Secondo l’accusa, maturata da indagini della squadra mobile e della polizia municipale, per anni avrebbero gestito consistenti profitti illeciti, dall’Ufficio del Patrimonio del Comune di Livorno creando rapporti illeciti con imprenditori e operatori del settore immobiliare. Inoltre, nei confronti di altri otto indagati (tra cui un architetto interdetto dalla professione per 12 mesi) il gip ha emesso misure interdettive temporanee dall’esercizio della professione. L’indagine avviata due anni fa, spiegano gli investigatori, ha permesso di accertare come all’ufficio tecnico comunale si fosse innestato un meccanismo di corruzione tra imprenditori e operatori del settore immobiliare col funzionario arrestato, finalizzato alla realizzazione di interessi privati in cambio di consistenti utilità economiche, con grave danno all’interesse pubblico. Secondo l’indagine, il funzionario, che curava il delicato settore della stima dei canoni concessori degli immobili comunali e il loro valore di mercato, avrebbe esercitato abusivamente anche l’attività di geometra in favore di imprenditori e operatori immobiliari che avrebbe favorito in procedimenti amministrativi di sua competenza dietro compensi che percepiva sia di persona che tramite prestanome.
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Covid, Giani, province Prato, Arezzo e Pistoia verso zona rossa
Oltre i 250 contagi su 100mila abitanti, oggi le riunioni
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FIRENZE
12 marzo 2021
13:48
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Le province di Prato, Arezzo e Pistoia superano la soglia dei 250 contagi su 100mila abitanti e vanno verso la zona rossa da lunedì. Lo ha detto il presidente della Toscana, Eugenio Giani, a margine di una conferenza stampa a Firenze.
“Dovrò portare al Ceps il risultato dei dati”, ha detto Giani, e questi indicano di “tenere in zona rossa tre province che sono Prato, Pistoia e Arezzo, oggi valuteremo su queste tre province come muoverci. Tutte e tre superano la soglia dei 250 contagi su 100mila abitanti: è quasi a 300 la provincia di Arezzo, ben oltre i 300 sia la provincia di Prato che quella di Pistoia”. “Queste tre province – ha aggiunto Giani – le incontrerò per decidere il da farsi: alle 15.30 Pistoia, alle 19.30 Arezzo e Prato alle 21.30”. La situazione di Siena, invece, ha detto il governatore questa settimana “è migliorata”.
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Italia divisa in due, verso 10 regioni e due province autonome rosse e 8 arancioni
La Sardegna resterebbe bianca
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12 marzo 2021
14:29
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Le province autonome di Bolzano e Trento, la Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Piemonte, Veneto Toscana e Marche. Sono queste – secondo quanto si apprende – le regioni che complessivamente saranno rosse, tra quelle che già lo sono e quelle che dovrebbero diventarlo in base al peggioramento degli indicatori. Sono invece 8 quelle che sono o dovrebbero diventare arancioni: Abruzzo, Calabria, Liguria, Molise, Puglia, Sicilia, Umbria, VDA.
La Sardegna dovrebbe rimanere bianca.
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Verso aumento degli studenti in Dad, probabile per 9 su 10
La circolare dei presidi ai genitori, fate portare a casa tutti i libri
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12 marzo 2021
22:23
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Da lunedì gli studenti in dad potrebbero diventare 7,6 milioni: nove su dieci: 3 milioni e 500 mila bambini della scuola dell’infanzia e primaria, un milione e 500mila alunni delle medie e 2 milioni e 600mila studenti delle superiori potrebbero essere impegnati nella DaD.
I calcoli li ha fatti in questi giorni la rivista specializzata Tuttoscuola secondo la quale in 17 Regioni su 20 potrebbero essere chiuse tutte le scuole.
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Le uniche Regioni con la scuola in presenza resterebbero Sicilia, Valle d’Aosta, e Sardegna. Con la zona rossa non ci sono più lezioni in presenza per tutti gli alunni, dagli asili nido alle scuole superiori. Lo stesso vale in tutti i Comuni dichiarati rossi con ordinanze locali, a prescindere dal colore della regione. Gli studenti con disabilità o con bisogni educativi speciali potranno continuare ad andare in classe. Per quanto riguarda le università sono le singole università a decidere quali attività formative indispensabili possono essere mantenute in presenza, nel rispetto del protocolli e sentito il Consiglio universitario regionale. E lo stesso vale per esami e sessioni di laurea, di cui va garantito svolgimento e modalità pubblica (anche telematica).
In attesa di decisioni definitive, anche nelle regioni dove fino ad oggi le scuole sono state in presenza come il Lazio alcuni presidi hanno iniziato, con delle circolari, ad avvertire i genitori di far portare a casa, a scopo precauzionale, tutto il materiale didattico per avere a disposizione il materiale necessario nel caso in cui non fosse più possibile mantenere la frequenza in presenza.
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I Comuni di montagna: vaccinare i sindaci, ogni giorno tra la gente
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TORINO
12 marzo 2021
12:36
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I sindaci sono “autorità sanitaria e responsabili della Protezione civile”. La loro esposizione al rischio Covid-19 “è forte”.
Lo afferma Marco Bussone, presidente nazionale dell’Uncem (Unione nazionale di comuni, comunità ed enti montani) intervenendo su quella che definisce una “polemica sterile e inutile sul vaccino ai sindaci”.
Lo scorso gennaio Uncem aveva chiesto per i sindaci il vaccino. “Sono 7.900 in Italia e non credo le polemiche e le contrapposizioni siano utili per un percorso che di fatto riconosce pienamente le funzioni del Sindaco, ogni giorno impegnato in mezzo alla sua comunità”.
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Covid, a Pasqua tutta Italia in zona rossa, dal 3 al 5 aprile
E’ quanto emerge dalla riunione governo-regioni. Convocata per le 11.30 la riunione del Consiglio dei ministri sulle nuove misure per il contrasto al Covid
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TORINO
12 marzo 2021
10:22
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Dal 3 al 5 aprile tutta Italia sarà in zona rossa, compresi quindi i giorni di Pasqua e Pasquetta. E’ l’intenzione del governo secondo quanto emerge dalla riunione con Regioni ed Enti Locali, indicano fonti concordanti.
Le nuove misure restrittive anti-Covid all’esame del governo saranno valide dal 15 marzo al 6 aprile in base a un decreto legge, secondo quanto trapela dalla riunione dei ministri con gli Enti locali.
Videoconferenza in corso Governo-Regioni-Comuni (Anci)-Province (Upi) sulle nuove misure anti-Covid in arrivo, secondo quanto si apprende.
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Per l’esecutivo partecipano i ministri Mariastella Gelmini (Affari regionali) e Roberto Speranza (Salute). Sono presenti in collegamento per il Comitato tecnico scientifico (Cts) il coordinatore Agostino Miozzo, Silvio Brusaferro (presidente Istituto superiore di Sanità – Iss) e Franco Locatelli (presidente Consiglio superiore di sanità – Css).
E’ stata poi convocata per le 11.30 la riunione del Consiglio dei ministri sulle nuove misure per il contrasto al Covid. Alle 15 invece è atteso l’intervento del premier Mario Draghi al centro vaccinale di Fiumicino.
“Se ci saranno restrizioni sarà una decisione giusta, da i dati che abbiamo vediamo che le varianti sono molto, molto pericolose, mi permetto di suggerire che l’ unica cosa che ci salva, al di là delle ulteriori restrizioni, sarà la responsabilità civile”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ospite di “Uno Mattina”, su Rai Uno. “Bene le regole, ma stringiamo i denti – ha aggiunto -. La vera svolta è nel comportamento delle persone”.
La corsa del Covid non si arresta e l’Italia diventa rossa: da lunedì la maggior parte delle Regioni, potrebbero essere 16, sarà di fatto in lockdown, con le scuole di ogni ordine e grado in didattica a distanza, bar, ristoranti e negozi chiusi, possibilità di uscire da casa solo per comprovate esigenze lavorative, motivi di salute o situazioni di necessità, nessuna possibilità di andare a trovare parenti e amici una volta al giorno. A certificare il nuovo peggioramento della situazione in tutto il paese sono i dati del monitoraggio settimanale e il Consiglio dei ministri, convocato nelle prossime ore, darà il via libera alle nuove misure per l’ulteriore stretta, necessaria alla luce della crescita dei contagi dovuta alle varianti diffuse ormai in tutto il paese e responsabili di oltre la metà dei nuovi casi accertati. I dati ufficiali arriveranno solo dopo la riunione della cabina di regia e la validazione da parte del Comitato tecnico scientifico, ma la tendenza è già chiarissima tanto che diversi presidenti di Regione hanno annunciato loro stessi il passaggio in zona rossa.
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Prima però della firma del ministro della Salute Roberto Speranza sulle ordinanze che delineeranno la nuova mappa dei colori dell’Italia a partire da lunedì, il ministro per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini, lo stesso Speranza e il Cts incontreranno le Regioni assieme ai rappresentanti di Comuni e Province: una riunione informale che servirà all’esecutivo per illustrare le misure che dovrebbero essere approvate dal Cdm con un decreto legge, anche se in un primo momento si era ipotizzato un disegno di legge. La velocità con cui corre il virus ha obbligato però il governo a scegliere una strada più veloce. Nel provvedimento entrerà il criterio in base al quale con un’incidenza settimanale di 250 casi ogni 100mila abitanti si entra automaticamente in zona rossa – bocciato a gennaio dai governatori ma sul quale c’è una sostanziale condivisione in tutto il governo – e la stretta per Pasqua come già è stato fatto a Natale, dunque tutta Italia in rosso dal venerdì santo al giorno di Pasquetta. Discussione ancora aperta invece sulla possibilità di abbassare la soglia dell’Rt con il quale si entra in zona arancione (ora è all’1) e sul coprifuoco anticipato.
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Quel che è già abbastanza chiaro a tutti, in ogni caso, è che i dati del monitoraggio combinati con le nuove misure proietteranno gran parte dell’Italia in zona rossa. Speranza dovrebbe firmare le ordinanze dopo l’entrata in vigore del nuovo decreto legge e le misure scatteranno da lunedì: in zona rossa si andrà dunque con un Rt superiore a 1,25 nel valore inferiore o con un’incidenza di 250 casi ogni 100mila abitanti.
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Significa che a Basilicata, Campania e Molise, già rosse da una settimana, si aggiungeranno quasi sicuramente Piemonte (Rt a 1,41), Lombardia (Rt a 1,3), Emilia Romagna (incidenza oltre 400) , Friuli Venezia Giulia (Rt a 1,3) e Marche (incidenza sopra 250) e, con ogni probabilità, Veneto, che ha un Rt sopra 1,25 e uno scenario in netto peggioramento, provincia di Trento e Bolzano, che hanno un’incidenza sopra i 300 casi, Abruzzo e Toscana, Liguria, Puglia e Valle d’Aosta. Il Lazio è al lmite tra l’arancione e il rosso, Mentre Umbria e Calabria dovrebbero rimanese in arancione. In queste ultime due regioni rimarranno aperti gli esercizi commerciali mentre si potrà prendere il caffè al bar e mangiare a pranzo al ristorante solo in Sicilia e in Sardegna: la prima è l’unica regione che rimarrà in zona gialla mentre la Sardegna per la seconda settimana consecutiva sarà in zona bianca, quella in cui sono previste la possibilità di aprire tutte le attività. Alle misure nazionali si affiancheranno poi quelle locali e saranno i presidenti di regione a dover adottare – come già fatto per la chiusura delle scuole – le ordinanze quando province o comuni superano la soglia di 250 casi ogni 100mila abitanti. In molti hanno comunque anticipato le indicazioni del governo.
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Dopo aver disposto il coprifuoco alle 19, prima grande città in Italia, il sindaco di Bari Antonio Decaro ha chiuso anche giardini e parchi pubblici, la stessa misura adottata da Vincenzo De Luca per tutta la Campania. E con l’Italia che tornerà per buona parte in zona rossa, aumenteranno anche i controlli. Fino ad oggi le forze di polizia si sono concentrare ad evitare gli assembramenti nelle zone della movida e sulle grandi arterie stradali, non potendo certo controllare migliaia di cittadini che coerentemente con la normativa in vigore si spostavano all’interno di città e comuni, ma da lunedì potranno effettuare verifiche più mirate, soprattutto negli spostamenti nei territori regionali e fra le diverse regioni, visto che la mobilità sarà di fatto molto ridotta. Di fatto un lockdown, esattamente come un anno fa.
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Contro furti sabbia campagna pubblicitaria con testimonial
Idea Agenzia delle Dogane sarà proposta alla Regione Sardegna
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CAGLIARI
12 marzo 2021
14:00
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Presto contro i furti di sabbia e di conchiglie dalle spiagge della Sardegna potrebbe arrivare una campagna pubblicitaria ad hoc. Lo ha annunciato Roberto Chiara, direttore dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli di Toscana, Sardegna e Umbria a margine del bilancio dei controlli svolti in un anno nell’Isola.
“È un fenomeno che seguiamo con attenzione – spiega – lo dimostrano i sequestri che abbiamo portato a termine negli ultimi dodici mesi”.
Nel corso delle ispezioni nei porti e aeroporti sardi sono stati sequestrati 70 chili di ciottoli e 12 di sabbia e conchiglie, oltre ad altri oggetti prelevati dalle spiagge.
“Spesso i turisti o chi visita la Sardegna non conosce la legge regionale e i divieti – sottolinea Chiara – altri invece vogliono portarsi a casa un souvenir. Noi stiamo portando avanti un progetto per realizzare una campagna pubblicitaria, come quella realizzata dall’Agenzia della Dogane per i giocattoli, che coinvolga alcuni testimonial per far conoscere a tutti quali sono le regole da rispettare. Stiamo preparando un format – annuncia – che poi proporremo alla Regione. L’idea è quella di far partire la campagna prima dell’estate”.
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Covid: Acquaroli, Marche automaticamente in zona rossa
La fase più difficile da inizio pandemia, se ne esce con vaccini
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ANCONA
12 marzo 2021
18:57
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“Questa mattina il ministro Speranza ci ha comunicato che la soglia dei 250 positivi a settimana su 100mila abitanti su base regionale sarà il criterio adottato per valutare le regioni che entrano in zona rossa. A seguito di questa decisione, il ministro Speranza mi ha confermato che le Marche automaticamente saranno portate in zona rossa per le prossime due settimane.
L’ordinanza sarà emessa dallo stesso ministro e andrà in vigore da lunedì”. Lo annuncia il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli su facebook. “Stiamo attraversando la fase più difficile dall’inizio della pandemia. Se l’anno scorso l’impatto è stato fortissimo, oggi si aggiungono stanchezza ed esasperazione, senza considerare gli effetti di natura economica sulle imprese e sulle famiglie” aggiunge. “È stato un anno difficile, ma dobbiamo avere la consapevolezza che questa lunga traversata, con la somministrazione dei vaccini, ci sta facendo intravvedere una nuova fase. Ad oggi, nella nostra regione, su 176.810 dosi ricevute ne sono state somministrate 163.581, il 92,5% del totale”.
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Covid: Campidoglio, rinviata domenica ecologica a Roma
Era prevista per domani. Iniziativa #ViaLibera spostata al 18/4
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ROMA
13 marzo 2021
10:09
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La domenica ecologica prevista per domani 14 marzo è stata rinviata alla prima data utile. Lo comunica, in una nota, il Campidoglio spiegando che l’iniziativa #ViaLibera, che avrebbe dovuto tenersi lo stesso giorno, è stata spostata al 18 aprile 2021.
“I provvedimenti – si legge nella nota – sono stati adottati ieri in considerazione dell’aumento dei casi di Covid e in vista delle nuove restrizioni che da lunedì porteranno il Lazio in zona rossa”.
E’ stato anche revocato il blocco totale della circolazione veicolare in via Appia Antica previsto per domenica. I testi delle ordinanze e le relative deroghe sono riportati online sul portale di Roma Capitale.
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‘Ndrangheta:Rinascita Scott,sì riprese Tv ma no trasmissione
Decisione Tribunale, potranno essere diffuse dopo la sentenza
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VIBO VALENTIA
13 marzo 2021
13:26
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Sono state autorizzate dal Tribunale collegiale di Vibo Valentia, con alcune “prescrizioni”, le riprese audiovisive del maxiprocesso scaturito dall’indagine della Dda di Catanzaro guidata da Nicola Gratteri “Rinascita-Scott”, contro i clan del Vibonese in corso nell’aula bunker di Lamezia Terme.
Le riprese potranno essere fatte, dalle testate che ne hanno fatto richiesta e che sono elencate nel provvedimento, ma solo con telecamere fisse.
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Inoltre è stato fatto divieto alle emittenti Tv e alle testate giornalistiche di poterle trasmettere prima della lettura del dispositivo della sentenza del maxiprocesso. Nelle more dell’emissione della sentenza è stata autorizzata solo la divulgazione di immagini o brevi video privi di audio al fine di realizzare servizi di cronaca giudiziaria.
Alla base della decisione di non rendere possibile la divulgazione delle riprese audiovisive prima della sentenza è stata spiegata con la necessità di “garantire l’assoluta genuinità della prova”.
Il processo vede imputate più di 300 persone ed è prevista l’escussione di duemila testimoni fra accusa e difesa. La sentenza, secondo le più rosee previsioni dovrà essere emessa nel 2023. Si dovrà attendere fino ad allora quindi per la trasmissione delle immagini riprese nel corso del processo. Il divieto di effettuare riprese aveva scatenato proteste da parte dell’ordine dei giornalisti e dell’Unione cronisti.
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Da Milano a Roma, le città prima del passaggio in zona rossa
Penultimo giorno giallo per il Lazio, gita fuori porta per molti romani. Traffico regolare a Milano. Torinesi restano a casa, poche le persone in centro
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13 marzo 2021
17:24
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Molti romani, in vista dell’ingresso in zona rossa, hanno scelto oggi di fare una gita fuori porta o di raggiungere le seconde case. Rallentamenti in vari punti del raccordo come tra Colombo e Laurentina, tra Roma-Fiumicino e via del Mare.
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Traffico anche tra Tiburtina e il tronchetto dell’A24. In tanti hanno scelto i parchi della città, approfittato della giornata di sole, per fare sport o un pic nic. Sono già scattati da ieri i controlli anti assembramento ceh prevedono anche chiusure di strade. Buona affluenza sul litorale romano, grazie alla giornata di sole seppure in presenza di un vento fastidioso. Tuttavia non si preannuncia un pienone, anche se le presenze, salite solo nella tarda mattinata, sono attese più oggi che domani, poiché previsto meteo incerto. Ristoranti e chioschi balneari, che non hanno mancato di esprimere con le rappresentanze locali, come accaduto a Fiumicino, disappunto per la nuova chiusura in vista, hanno attrezzato tavolini all’aperto sul lungomare o in spiaggia, ma non c è il pieno di prenotazioni come negli scorsi weekend. Lo stesso vale per i molti locali lungo il porto canale, dove gli avventori sono soliti gustare il fritto del pescato e della gastronomia locali. Alternative al pranzo sono le passeggiate, in particolarevdi famiglie con bambini, sui lungomare e sulle spiagge di Ostia, Fiumicino e Fregene. Gettonati anche i moli dei porti di Ostia e di Fiumicino.
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Non mancano appassionati delle due ruote. È scattato stamattina il dispositivo di sicurezza interforze.
Strade poco frequentate, piccoli gruppi di persone raccolte solo davanti a qualche bar-pasticceria. Il lungomare semideserto, con le forze di polizia schierate che superavano il numero di passanti. Così si presenta in mattinata Napoli, nel primo fine settimana, di nuovo lockdown. Aperto un negozio su quattro, solo quelli dei settori merceologici autorizzati. La nuova zona rossa ha ridotto drasticamente le presenze in strada e limitato anche gli spostamenti in auto. In piazzetta Mercadante, al corso Vittorio Emanuele, si svolge l’ ultimo mercatino di “Campagna amica” , una quindicina di persone si affretta a fare provviste. “Ci sarete, sabato prossimo ?, chiede un cliente”. “No, questa è l ‘ultima volta” risponde sconsolato uno degli ambulanti. A Piazza Vittoria, che si affaccia sul lungomare di via Partenope, l’ unica animazione è data da un gruppo di “No Dad”, che manifesta con striscioni davanti alla Villa Comunale, con i cancelli sbarrati. Sul lungomare, presidiatissimo dalle forze dell’ Ordine, con auto ogni 300 metri ed una pattuglia appiedata della Polizia che perlustra un marciapiede vuoto, i passanti si contano sulle dita di una mano.
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La bella giornata non sta causando per il momento assembramenti a Torino, dove i cittadini sembrano avere preso alla lettera le indicazioni in vista del passaggio da lunedì in zona rossa. Sono poche le persone a passeggio per le vie del centro e tra le bancarelle del mercatino del vintage di piazza Carlo Alberto, l’ultimo prima dello stop alle bancarelle non alimentari. Lo stop alle seconde case, in vigore già da oggi, sembra avere evitato il temuto esodo verso la montagna. Poche le persone alla stazione di Torino Porta Nuova, dove resta ampia disponibilità di posti anche sui treni Frecciarossa in partenza per il sud. Traffico regolare sulla tangenziale e sulle principali autostrade in uscita dal capoluogo.
I milanesi si godono gli ultimi giorni di libertà prima che in città, come in tutta la Lombardia, scatti da lunedì la zona rossa per i contagi da Covid. Nel pomeriggio tante persone si sono riversate in centro per un po’ di shopping nei negozi che da lunedì dovranno riabbassare le serrande. Tante persone hanno scelto di passeggiare e fare le ultime compere in corso Vittorio Emanuele e in piazza Duomo, oltre che in via Torino. Molti, soprattutto giovani, si sono invece ritrovati alla Darsena per l’aperitivo da asporto. La zona è presidiata dalle forze dell’ordine per evitare che si raduni una folla come è accaduto durante gli scorsi weekend. Le persone passeggiano sorseggiando i loro drink oppure si siedono in gruppi sulle gradinate che danno sullo specchio d’acqua.
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Scuola: Priorità domani a Montecitorio, “ragazzi in apnea”
“Chiediamo impegno forte perchè la scuola riapra al più presto”
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13 marzo 2021
14:58
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Iniziativa domani, domenica 14 marzo alle 11 a Montecitorio di Priorità alla scuola: “ci troviamo per chiedere un vero cambio di passo nei confronti della scuola, chiediamo un impegno forte perché la scuola riapra al più presto e chiediamo che si adottino tutte le misure necessarie perché resti aperta fino alla fine dell’anno”.
“Dopo un anno di scuola a singhiozzo la situazione – aggiunge il Comitato – è ormai gravissima, siamo alla catastrofe.
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La chiusura della scuola sta producendo danni gravissimi e a lungo termine, sia in termini di perdita di apprendimenti, che di equità sociale sia e, soprattutto, in termini di danni psicologici. Danni che peseranno sull’intero Paese negli anni a venire. I ragazzi e la scuola intera da oggi vanno di nuovo in apnea. E’ importante che sappiano che sarà per poco e che dopo si farà di tutto per permettere loro di finire l’anno scolastico dignitosamente.
I ragazzi e i bambini non si ammalano e trasmettono il virus meno degli adulti (anche le varianti) abbiamo il dovere di garantire che le decisioni che li riguardano siano prese nel loro primario interesse. Oggi si chiude ma se quando si riaprirà non si controlleranno gli assembramenti senza mascherina dovremo tornare a chiudere. Non si può più chiudere la scuola! Chiediamo che il Governo dia seguito alle sue belle parole e dimostri con i fatti l’importanza dell’istruzione.
Si prenda ogni misura affinché la scuola possa restare aperta!”, conclude il Comitato.
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90 anni Forattini, ‘il mio un racconto di libertà’
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13 marzo 2021
13:10
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”La prima vignetta fu quella nel 1974 dopo la vittoria del referendum sul divorzio, disegnai Fanfani come un tappo (era molto basso) che saltava via da una bottiglia con un grande NO sull’etichetta. L’ultima è ancora da disegnare”.
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Giorgio Forattini, che il 14 marzo taglia il traguardo dei 90 anni, condensa così dalla sua casa di Milano il lavoro tracciato con la sua matita appuntita per raccontare mezzo secolo di storia italiana sferzando senza sconti la classe politica. Il maestro della satira ha messo insieme giorno per giorno un mosaico fatto di 14 mila vignette, che hanno graffiato presidenti della Repubblica, Papi, leader e Capi di Stato stranieri, scandito momenti cruciali della vita pubblica, le grandi tragedie, il terrorismo politico, le stragi di mafia, Mani Pulite Come festeggerà questo compleanno particolare? ”Chiuso in casa! – dice – Come fu anche l’anno scorso. Ma mia moglie Ilaria, che adora i compleanni, so già che riempirà la casa di festoni colorati per rallegrare questa forzata prigionia”. Quali sono state le linee- guida della sua lunga attività? “Il principio della libertà e del divertimento” risponde l’artista romano, aggiungendo di aver fatto arrabbiare tantissime persone con le sue frecciate.
”Molte si limitavano a lamentarsi con il direttore del giornale, altri hanno querelato. Massimo D’Alema, allora Presidente del Consiglio, querelò solo me senza il giornale, chiedendomi tre miliardi di lire per la vignetta sull’affare Mitrokin. Fu la prima volta che un politico chiese un risarcimento così alto e senza il giornale. Un precedente pericolosissimo contro la libertà di satira”. Quell’ episodio sancì la rottura del lungo rapporto con La Repubblica (“Eugenio Scalfari l’ha fondata, io l’ho disegnata”, raccontò in una intervista) e il passaggio al quotidiano ”La Stampa” con un ricchissimo contratto propostogli dall’ Avvocato.
Forattini ha bersagliato le sue “vittime” trasformando gli esponenti politici di primo piano nelle figure di una grande sceneggiata nazionale: Andreotti il multiforme, Craxi come il Duce con gli stivaloni e la camicia nera, D’ Alema in divisa militare da Hitler comunista, Berlinguer in poltrona in vestaglia da camera mentre fuori gli operai scioperano, De Mita con la coppola, Veltroni un bruco, Buttiglione un gorilla, Bossi come Alberto da Giussano, Prodi un curato di campagna, e così via. Fanfani pagò, appunto, per la sua bassa statura. La storica prima vignetta fu un tipografo di Paese Sera a suggerirgliela pronosticando l’ esito del referendum, commentò ”Stavolta il tappo salta”, riferendosi appunto al leader democristiano che aveva guidato la battaglia antidivorzista. ”Ma sono molto affezionato alle vignette su Spadolini, nudo, innocente come un putto”, precisa ora, riferendosi al leader del Partito Repubblicano. Ai colpi bassi contro i politici, ha alternato squarci di malinconia e commozione come la vignetta con la sedia a rotelle in riva al mare dedicata a Leon Klinghoffer, il turista americano disabile ucciso e gettato in mare dal gruppo di palestinesi che aveva sequestrato la nave da crociera Achille Lauro. Ma sapeva toccare molto in profondità: celebre l’ immagine della Sicilia nella forma di una testa di un coccodrillo in lacrime, disegnata dopo la morte di Giovanni Falcone. ”La mia più grande soddisfazione è di aver lavorato sempre con coraggio e indipendenza e di non aver mai piegato la testa di fronte agli attacchi che spesso mi hanno creato grossi problemi”.
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Dalla metà degli anni Settanta Giorgio Forattini ha seguito da ”notista politico” stagioni segnate da tensioni e grandi trasformazioni. ”Le ho raccontate con la massima libertà – sottolinea -. Si potrebbe spiegare con una frase di Andreotti quando gli chiesero perchè non mi avesse mai querelato ‘Che posso dire di Forattini? E’ lui che mi ha inventato’. Questi erano i personaggi di una volta”. Se gli si chiede di riconoscere qualche errore, di limita a rispondere: ”Nessuno”, anche se in passato in più di qualche circostanza ha ammesso di aver sbagliato con la vignetta sul suicidio di Raul Gardini.
Eredi in giro nell’ arte non facile del disegno satirico? ”Purtroppo non ne vedo, e lo dico con grande tristezza”. Ai giovani intenzionati a seguire questo percorso pieno di insidie cosa sente di dire? ”Di leggere, studiare, studiare, studiare: Non si improvvisa una vignetta, bisogna avere, oltre il tratto, tanta cultura. Ed essere onesti di fronte a se stessi, di non seguire l’onda del conformismo che è la strada più facile, essere coraggiosi e indipendenti”.
Novant’ anni non hanno cambiato di una virgola il suo modo di pensare. ”Per una battuta mi farei impiccare”, è una sua frase-cult. ”La satira non deve porsi alcun limite, neanche di carattere ideologico, deve essere soprattutto un gran divertimento per chi la fa” il suo credo. Quanto all’ indipendenza, possono dire molto i suoi passaggi professionali: il debutto sul mondadoriano Panorama e a Paese Sera, quotidiano glorioso della capitale nel quale entrò come grafico; due anni dopo La Repubblica e L’ Espresso; di nuovo a Panorama, poi La Stampa, e ancora Il Giornale di Silvio Berlusconi dal quale uscì dopo le polemiche seguite a una vignetta sul Cavaliere in mutande, infine i giornali del Gruppo Riffeser. E anche se la sua fortuna prese forma soprattutto nelle testate di sinistra, in una intervista di alcuni anni fa ha tenuto a precisare: ”Non sono mai stato di sinistra. E neanche di destra. Sono sempre stato un liberal e un uomo libero. La verità è che detesto l’ integralismo. Non sopporto nessun partito”. Forattini è approdato alla grafica a 40 anni, dopo essere stato operaio in una raffineria del nord Italia, rappresentante di commercio a Napoli di prodotti petroliferi, venditore e direttore commerciale di una casa discografrica, rappresentante di elettrodomestici. Le sue vignette hanno riempito 57 libri che hanno venduto più di tre milioni di copie. Non poteva non entrare anche lui nelle sue vignette così da disegnarsi più e più volte con tra ironia e autocompiacimento ma ”come il coro di una tragedia greca, dal di fuori, senza mai essere protagonista”.
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Zone rosse e arancioni, le regole da seguire
Per la zona bianca sufficiente indossare soltanto la mascherina
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13 marzo 2021
09:50
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Ecco una sintesi delle regole da seguire nelle zone rosse, arancioni e bianche nei prossimi giorni, secondo le indicazioni delle faq del Governo (in aggiornamento rispetto al Dl approvato oggi), con le regole particolari per i giorni di Pasqua 2021.
LE VISITE DI PASQUA BLINDATA: Nei giorni 3, 4 e 5 aprile (comprese quindi Pasqua e Pasquetta), sull’intero territorio nazionale, ad eccezione delle Regioni i cui territori si collocano in zona bianca, si applicano le misure stabilite per la zona rossa.
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“Nei medesimi giorni è consentito, in ambito regionale, lo spostamento” verso una sola abitazione una volta al giorno a due persone con minori di 14 anni.
** LE REGOLE NELLE ZONE ROSSE **
SPOSTAMENTI VIETATI: sono vietati salvo se motivati da comprovate esigenze lavorative o situazione di necessità. E’ sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Non sono consentiti gli spostamenti verso le abitazioni private diverse dalla propria.
SHOPPING: Negozi chiusi solo in zona rossa dove sono garantiti esclusivamente gli esercizi commerciali di prodotti essenziali: farmacie, alimentari, ferramenta. Negli esercizi sono valide le solite misure di sicurezza: distanziamento, mascherina, ingressi contingentati.
CONTINUA LA SERRATA DI PISCINE E PALESTRE: Ancora lontana la possibilità di andare in palestra o in piscina. Vietati gli sport di contatto e di squadra. Consentita invece l’attività motoria individuale all’aperto come la camminata, la bici e la corsa. Agli agonisti è permesso di allenarsi.
BARBIERI E PARRUCCHIERI CHIUSI: sono sospese le attività inerenti servizi alla persona come i servizi dei saloni di barbiere e di parrucchiere e gli estetisti – RISTORANTI E BAR: i ristoranti sono chiusi, è consentito soltanto il servizio a domicilio senza limiti di orario e asporto fino alle 22. I bar sono aperti solo per l’asporto fino alle 18.
SCUOLE: sospese le attività in presenza nei nidi e nelle scuole di ogni ordine e grado. La didattica si svolge in modalità a distanza.
MUSEI, CINEMA E TEATRI: La cultura continua ad essere chiusa, con anche i musei che rimarranno serrati almeno fino a dopo Pasqua.
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CHIESE APERTE: Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si possono svolgere, purché nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo con le rispettive confessioni.
** LE REGOLE NELLE ZONE ARANCIONI **
– SPOSTAMENTI: è consentito spostarsi all’interno del proprio Comune, tra le ore 5.00 e le 22.00, nel rispetto delle specifiche restrizioni introdotte per gli spostamenti verso le altre abitazioni private abitate. Gli spostamenti verso altri Comuni sono consentiti esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. È consentito il rientro nelle cosiddette seconde case ubicate dentro e fuori regione
– SHOPPING: In zona arancione tutti i negozi sono aperti. Nei week end continuano ad essere chiusi i centri commerciali.
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– RISTORANTI E BAR: è sempre vietato consumare cibi e bevande all’interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione (comprese pasticcerie, gelaterie, etc.) e nelle loro adiacenze. Dalle 5.00 alle 22.00 è consentita la vendita con asporto di cibi e bevande: dalle 5.00 alle 18.00, senza restrizioni; dalle 18.00 alle 22.00, è vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina o commercio al dettaglio di bevande. La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario, ma deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti. È consentita, senza limiti di orario, anche la consumazione di cibi e bevande all’interno degli alberghi e delle altre attività ricettive, per i soli clienti ivi alloggiati.
– SCUOLE: si può frequentare ma i presidenti delle regioni possono in casi particolari chiudere immediatamente tutto e lasciare solo la Dad.
– MUSEI, CINEMA E TEATRI: La cultura continua ad essere chiusa, con anche i musei che rimarranno serrati almeno fino a dopo Pasqua.
– CHIESE APERTE: Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si possono svolgere, purché nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo con le rispettive confessioni.
** LE REGOLE NELLE ZONE BIANCHE **
– OBBLIGO DELLA MASCHERINA: a meno di specifiche ordinanze delle singole regioni, al momento nelle zone bianche è previsto soltanto l’obbligo di indossare la mascherina, quando si è all’aperto, sia quando si è al chiuso in luoghi diversi dalla propria abitazione, fatta eccezione per i casi in cui è garantito l’isolamento continuativo da ogni persona non convivente.
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Conclusi i corsi del primo anno della Scuola di Servizio Civico
La chiusura alla John Cabot University
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12 marzo 2021
16:32
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La Scuola di Servizio Civico ha concluso i corsi del suo primo anno. Oltre cento ore di lezioni frontali svolte regolarmente nonostante la difficile situazione generale, in parte in presenza nelle aule della scuola in via Ostiense e della John Cabot University, in parte da remoto, impegnando oltre 100 docenti del mondo accademico, della pubblica amministrazione, dell’impresa, della cultura, che hanno donatole loro conoscenze ai 60 studenti della scuola.
I corsi si sono conclusi nell’aula magna della Jonh Cabot University (50% di studenti in presenza e il resto da remoto) con una lezione dell’ex viceministro del lavoro Michel Martone e un saluto del fondatore Francesco Rutelli, che ha detto: “Abbiamo fiducia che questa esperienza sia servita a formare e motivare persone che potranno servire la comunità in modo competente, con un approccio non ristretto, ma multidisciplinare, e con un elemento in più: la passione per il servizio civico.
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Sarà anche una prova di gratitudine, da parte di voi studenti, che ricambi la gratuità degli oltre cento docenti e responsabili della Scuola che hanno assicurato questa inconsueta formazione per la crescita di una nuova leva di giovani.” “Abbiamo formato 60 studenti in 6 mesi, affrontando tematiche importanti come gestione trasporti, cultura e turismo, digitalizzazione e innovazione, nuovi lavori e modo di lavorare nella PA. Un bilancio positivo che ci ha spinto a proseguire il nostro impegno e a lavorare su un master che avrà inizio in autunno”, ha raccontato Antonella Salvatore, coordinatrice didattica della Scuola di Servizio Civico e docente alla John Cabot. Oggetto della lezione di Michel Martone, che ha avuto parole di apprezzamento per gli studenti, “Il lavoro da remoto. Per una riforma dello smart working oltre l’emergenza” che è anche il titolo del suo ultimo libro. Fra ii docenti dell’ultima giornata, Andrea Bellezza, imprenditore e docente ai master John Cabot, che ha parlato di Innovazione, professioni e città del futuro, e ha definito l’innovazione “una scienza sociale, dunque politica”.
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Ema, gravi allergie tra possibili effetti di AstraZeneca
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12 marzo 2021
15:22
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Gravi allergie sono tra i possibili effetti collaterali del vaccino anti-Covid di AstraZeneca. Lo ha reso noto l’Ema, l’agenzia europea del farmaco.
Gravi allergie dovrebbero essere aggiunte ai possibili effetti collaterali del vaccino contro il coronavirus di AstraZeneca, dopo che reazioni di questo tipo sono state riscontrate nel Regno Unito, ha reso noto oggi l’Ema in un comunicato. L’agenzia europea ha “raccomandato un aggiornamento delle informazioni sul prodotto per includere anafilassi e ipersensibilità (reazioni allergiche) come effetti collaterali”.
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Covid: Da lunedì 10 Regioni in area rossa. In rosso anche la provincia di Trento. Resta bianca solo la Sardegna
La Basilicata diventerà arancione da martedì
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13 marzo 2021
15:23
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Dopo il primo Natale in zona rossa, la seconda Pasqua blindata per l’Italia. Lo ha deciso il governo di Mario Draghi di fronte all’impennata dei contagi e al rischio di saturazione degli ospedali, varando un decreto legge – non un dpcm – le cui misure dureranno da lunedì, 15 marzo, al 6 aprile.
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Poche le deroghe alle restrizioni – tra cui una visita al giorno ai parenti – che metteranno di nuovo alla prova le attività economiche; tanto che Regioni e Comuni, pur non discutendo il decreto, chiedono ristori immediati per evitare pesanti conseguenze sociali.
Con le ordinanze del ministro della Salute intanto passano in area rossa Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Veneto e la Provincia autonoma di Trento, che si aggiungono a Campania e Molise. Tutte le altre Regioni saranno arancioni per gli effetti del decreto, che annulla il giallo per tutta la sua durata. La Sardegna resta in area bianca.
Anche la Basilicata sarà arancione dalla prossima settimana. Secondo quanto si apprende, dopo avere esaminato i dati inviati stamani dalla Regione stessa, il Ministero della Salute ha deciso che dopo la scadenza della vigente ordinanza che aveva portato la regione in zona rossa, la Basilicata diventerà arancione da martedì.
Tre province – Arezzo, Pistoia, Prato – e altri 10 comuni in zona rossa Covid: è il quadro della Toscana, che resta in prevalenza arancione, comunicato dal governatore Eugenio Giani. Comuni in zona rossa saranno Firenzuola e Fucecchio (Firenze), Viareggio (Lucca), Scarlino (Grosseto), e nella provincia di Pisa i comuni di Santa Luce, Castellina Marittima, Montopoli, San Miniato, Castelfranco di Sotto, Santa Croce sull’Arno. Scuole chiuse, pur in zona arancione, anche a Barberino Tavarnelle, Marradi e Reggello (Firenze), Siena e Castelnuovo Berardenga.
Il nuovo esecutivo ha varato la stretta in una giornata in cui i positivi sfiorano i 27 mila e le vittime sono ancora un numero impressionante, 380, con gli infettati dal coronavirus registrati che tornano a superare il mezzo milione di persone. Due mesi di varianti hanno portato la curva a impennarsi e la stretta si propone di mitigare l’epidemia e favorire la campagna vaccinale di massa.
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‘Zona rossa Italia’ quindi il 3, 4 e 5 aprile – comprese Pasqua e Pasquetta -, mentre fino al 2 e di nuovo il 6 tutte le (poche) regioni gialle passeranno automaticamente in arancione.
E’ un decreto legge – subito vigente, ma da convertire in legge entro 60 giorni in Parlamento – e non un dpcm (decreto del presidente del Consiglio) il secondo provvedimento del governo Draghi per contrastare la pandemia di coronavirus.
In vigore da lunedì prossimo 15 marzo, e fino al 6 aprile, copre le festività pasquali in maniera simile a quanto fece l’esecutivo Conte con quelle di Natale.
Oggi e domani in Piemonte non sarà possibile recarsi nelle seconde case. Lo prevede una ordinanza regionale che sarà emanata in vista del passaggio in zona rossa a partire da lunedì 15 marzo, in base a quanto deciso nel Dl in fase di approvazione a Roma da parte del Governo.
PASQUA IN ROSSO – Nei giorni di Pasqua e Pasquetta e il sabato precedente – 3, 4 e 5 aprile – l’Italia sarà tutta in zona rossa ad eccezione di eventuali regioni in zona bianca (al momento solo la Sardegna lo è). In quei tre giorni sarà comunque possibile effettuare una visita al giorno all’interno della regione, massimo in due adulti con minori di 14 anni o disabili o non autosufficienti conviventi, tra le ore 5 e le 22.
DA GIALLO AD ARANCIONE – Nei restanti giorni, dal 15 marzo al 2 aprile e il 6 aprile, tutte le regioni in giallo passeranno all’arancione e sarà possibile una visita al giorno con le stesse limitazioni di Pasqua, ma solo all’interno del territorio comunale. In queste giornate lo spostamento non sarà invece permesso nelle zone rosse.
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Sarà come sempre possibile spostarsi per motivi di lavoro, salute o necessità.
NUOVO CRITERIO ZONA ROSSA – Per istituire la zona rossa in una regione con ordinanza del ministro della Salute non si considererà più solo l’Rt (indice di trasmissibilità) superiore a 1,25 nell’ultima rilevazione, ma anche l’incidenza settimanale superiore a 250 casi complessivi su 100 mila abitanti. Il cambio di fascia sarà automatico.
ZONE ROSSE LOCALI A DISCREZIONE REGIONI – Le Regioni arancioni potranno individuare aree da portare in zona rossa, quando l’incidenza supera la soglia dei 250 casi per 100 mila abitanti nella settimana oppure quando si riscontra una presenza di varianti tale da dover prevedere misure più restrittive.
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CONGEDI PARENTALI E BONUS BABY SITTER – Nel decreto anche 290 milioni per i congedi parentali, a partire dal 1 gennaio e quindi anche retroattivi. Saranno retribuiti al 50% per chi abbia figli minori di 14 anni, mentre dai 14 ai 16 anni non saranno retribuiti. Alternativo al congedo un bonus baby sitter fino a 100 euro a settimana per i lavoratori autonomi, i sanitari e le forze dell’ordine.
SMART WORKING – Fino ai 16 anni dei figli viene ribadito il diritto allo smartworking per i genitori.
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Istat: calo occupati senza precedenti, nel 2020 -456 mila
Orlando, cig fino a giugno, per pmi fino a ottobre
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12 marzo 2021
12:49
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In media annua, nel 2020 si osserva un calo dell’occupazione “senza precedenti” (-456 mila, -2,0%), associato alla diminuizione della disoccupazione e alla forte crescita del numero di inattivi. Lo indica l’Istat diffondendo i dati sul mercato del lavoro del quarto trimestre dell’anno, segnato dalla pandemia.
Inoltre, sottolinea, la diminuzione delle posizioni dipendenti (-1,7%) e del monte ore lavorate (-13,6%), così come l’aumento del ricorso alla Cig (+139,4 ore ogni mille lavorate), sono più marcati nel comparto dei servizi rispetto a quello dell’industria.
Nel 2020 il tasso di occupazione, che nel 2018 e 2019 ha raggiunto il massimo storico, scende al 58,1% (-1,0 punti percentuali rispetto al 2019) e torna ai livelli del 2017; in calo anche il tasso di disoccupazione che si porta al 9,2% (-0,8 punti in un anno), mentre quello di inattività sale al 35,9% (+1,6 punti).
In flessione il tasso di disoccupazione nel quarto trimestre del 2020, che scende al 9,5% (-0,5 punti). Lo indica l’Istat, segnalando al contempo che per il quarto trimestre consecutivo, ad un ritmo “più accentuato” rispetto al trimestre precedente, cresce il numero di inattivi di 15-64 anni (+403 mila, +3,1% in un anno), insieme al corrispondente tasso (+1,2 punti) al 35,4%.
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Lavoro: cig fino a giugno, per pmi fino a ottobre
Il ministro Orlando in un’intervista a Rai Radio1
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12 marzo 2021
12:49
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Cassa integrazione fino a giugno per tutti e fino a ottobre per le piccole imprese che attualmente non hanno la tutela della cig ordinaria.
Lo ha detto il ministro del lavoro Andrea Orlando in un’intervista a Rai Radio1 come si legge in una nota diffusa dall’emittente.
Il ministro ha spiegato che la cig per i lavoratori che non hanno la cig ordinaria finirà quando gli ammortizzatori sociali saranno estesi a tutti: un lavoro che il ministero porta avanti con le parti sociali e pensa di concludere entro ottobre.
“Nessuno verrà lasciato solo ma accompagnato nella perdita di un lavoro ad uno nuovo”, ha detto.
“Il blocco dei licenziamenti per le imprese che hanno già degli ammortizzatori sociali durerà fino a giugno; per i lavoratori che invece non hanno alcuno strumento in questa fase sarà portato fino alla riforma degli ammortizzatori sociali, che in autunno dovrebbe essere pronta”, ha spiegato poi il ministro del Lavoro al Gr1 Radio Rai, parlando della misura che entrerà nel decreto Sostegno. Il blocco sarà quindi più lungo per le piccole imprese che attualmente non hanno la cig ordinaria.
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Covid: Marche, ricoveri oltre 800 (813), 118 Intensiva (+7)
In Semintensiva 209 pazienti (+5). 46 dimessi in 24ore
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ANCONA
13 marzo 2021
17:59
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Altro balzo di ricoveri nelle Marche – in aumento per il decimo giorno di fila -, che passano da 784 a 813 (+29) nonostante i 46 pazienti dimessi nell’ultima giornata. Lo fa saper il Servizio Sanita regionale: in crescita i pazienti in Terapia intensiva (118, +7), in Semintensiva (209, +5) e, in particolare, nei reparti non intensivi (486, +17).
In aumento anche gli ospiti di strutture territoriali (235, +3) e gli assistiti nei pronto soccorso (108, +9). Continua a salire il numero di positivi in isolamento domiciliare (10.250, +174) e anche quello delle quarantene per contatto con contagiati (21.190, +108; 8.042 con sintomi, 390 gli operatori sanitari). I guariti passano a 64.101 (+734).
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Covid: in Lombardia crescono i ricoveri, 66 i decessi
A Milano oltre 1.400 nuovi casi, 869 a Brescia
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MILANO
13 marzo 2021
18:00
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Continuano a crescere i ricoveri per Covid in Lombardia dove con 59.378 tamponi eseguito si sono registrati 5.809 nuovi casi positivi. I pazienti in terapia intensiva sono 694, 25 più di ieri, e negli altri reparti sono 6.068, (+159.
Sono 66 i decessi, che portano il totale da inizio pandemia a 29.159.
Per quanto riguarda le Province, prima per nuovi contagi è Milano con 1.426 casi, seguita da Brescia con 869, Monza con 750, Bergamo con 438. E poi ancora Pavia con 421, Como con 379, Varese con 349, Cremona con 332, Mantova con 326, Lecco con 246, Sondrio con 90 e Lodi con 84.
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Liguria, 307 nuovi casi, stabile numero ospedalizzati
Otto i decessi. Oggi 1.281 vaccinati con AstraZeneca
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GENOVA
13 marzo 2021
18:01
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Sono 307 i nuovi casi positivi al Covid in Liguria (82.323 da inizio pandemia) su 4.113 tamponi molecolari (981.821 da inizio pandemia) e 2.651 testi antigenici processati. L’incidenza test-positivi è del 4,53%.
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I deceduti segnalati nei dati flusso Alisa-Ministero e riportati nel bollettino emesso da Regione Liguria sonoi8 di età compresa tra i 77 e i 90 anni. Stabile il numero degli ospedalizzati: sono 576 così come i pazienti in terapia intensiva, che sono 64.
Il maggior numero di nuovi casi (138) è ancora in Asl3 genovese, mentre in Asl2 Savona sono 52. 48 i nuovi casi nell’Asl1 di Imperia mentre nell’Asl5 della Spezia sono 47. Asl4 Tigullio annovera 20 nuovi casi. In isolamento domiciliare restano 38 persone mentre i soggetti in sorveglianza attiva sono 6.458. 302 è il totale dei casi guariti segnalati oggi, che porta il numero dei pazienti che hanno sconfitto il Covid19 a 72.226 da inizio pandemia.
Per quanto riguarda le vaccinazioni, a fronte di 226.180 dosi ricevute ne sono state somministrate 177.182, pari al 78%.
53.906 sono le persone che hanno ricevuto la seconda dose di vaccino a mRna, mentre quelle che hanno ricevuto AstraZeneca nelle ultime 24 ore sono state 1.281 (13.565 dal 27 dicembre a oggi).
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DALLE 20:48 ALLE 23:48 DI GIOVEDì 11 MARZO 2021
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Pd e 5s insieme nel Lazio, ma sfuma voto su Rousseau
Crimi, “voto appena possibile”. Due in giunta, anche Lombardi
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11 marzo 2021
20:48
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Sprint sull’ingresso dei 5 stelle nella giunta a trazione dem di Nicola Zingaretti. Le due new entry nell’esecutivo del Lazio, a quanto filtra, saranno ufficializzate già domani.
Si tratta di Roberta Lombardi, storico volto del Movimento, a cui andrà l’assessorato alla transizione ecologica e trasformazione digitale, e di Valentina Corrado, per cui è pronta la casella di enti locali, turismo e semplificazione amministrativa. Sfumata la consultazione su Rousseau, arriva la benedizione del reggente Vito Crimi e del fondatore Beppe Grillo. “Anche nel Lazio inizia il cammino verso la transizione ecologica – dice Crimi – Ora ci apprestiamo a compiere un altro importante passo: contribuire al governo della Regione Lazio, con l’obiettivo di realizzare un programma condiviso. Il nostro impegno in Regione si concentrerà principalmente sulla transizione ecologica” con il primo obiettivo di contribuire ad “un futuro sostenibile”.
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Dimissioni e sfiducia, decade sindaco di Spoleto
De Augustinis era alla guida di una Giunta di centro destra
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SPOLETO (PERUGIA)
11 marzo 2021
22:13
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Prima le dimissioni poi la sfiducia approvata dal Consiglio comunale: Umberto de Augustinis è decaduto da sindaco di Spoleto dove ha guidato una Giunta di centro-destra. Espressione della lista civica Laboratorio Spoleto, è stato sostenuto da Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia.
Dopo le dimissioni presentate dal sindaco nel corso della seduta odierna del Consiglio è stato respinto a maggioranza il possibile rinvio della discussione a venerdì. I consiglieri comunali hanno quindi approvato la mozione di sfiducia con 15 voti favorevoli e un astenuto.
Il Comune spiega che l’esito della votazione comporta “l’immediata decadenza del sindaco e della Giunta e la nomina, in via provvisoria, del commissario”.
Come previsto dall’art. 141 del Testo unico degli enti locali con decreto del presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell’interno, verrà ora sciolto il Consiglio comunale.
Con lo stesso decreto sarà nominato in via definitiva il commissario cui sono attribuiti tutti i poteri spettanti al Consiglio, alla Giunta e al sindaco in attesa del primo turno utile per le elezioni. POLITICA
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DALLE 17:10 DI MARTEDì 09 MARZO 2021
ALLE 20:48 DI GIOVEDì 11 MARZO 2021
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Cementir: nel 2020 utile +22,1% e ricavi record a 1,22 miliardi
Francesco Caltagirone Jr,notevole resilienza nonostante pandemia
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09 marzo 2021
17:10
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Cementir Holding, società del Gruppo Caltagirone, chiude il 2020 con un utile netto di gruppo in crescita del 22,1% a 102,0 milioni (83,6 milioni nel 2019). Il cda propone la distribuzione di un dividendo da 0,14 euro per azione in linea con l’anno precedente.
“Nonostante la grave pandemia, nel corso del 2020 il Gruppo ha mostrato una notevole resilienza, con un aumento dei volumi venduti di cemento del 12,9%, e ricavi al massimo storico. Il margine operativo lordo su base ricorrente è aumentato del 2,2%, il risultato operativo del 3,6% e l’utile netto di gruppo del 22,1% rispetto al 2019”, commenta il presidente e amministratore delegato Francesco Caltagirone Jr.
I ricavi salgono, come anticipato in sede di preconsuntivo, al record storico di 1,224 miliardi, in crescita del 1,1% rispetto al 2019.
Il margine operativo lordo è di 263,7 milioni, invariato rispetto al 2019, il risultato operativo è in aumento del 3,6% a 157,2 milioni, l’indebitamento finanziario netto è in diminuzione a 122,2 milioni (239,6 milioni al 31 dicembre 2019). ECONOMIA
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Mondo Mezzo: appello bis, a Carminati 10 anni
Per Buzzi 12 anni e 10 mesi
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09 marzo 2021
20:09
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La prima Corte d’Appello di Roma ha condannato a 10 anni l’ex Nar, Massimo Carminati nel processo di appello bis al Mondo di mezzo. I giudici hanno, invece, inflitto 12 anni e 10 mesi a Salvatore Buzzi, il ras delle cooperative romane.
Il processo si è celebrato per una ventina di imputati dopo che la Cassazione ha fatto cadere l’accusa di associazione mafiosa e chiesto il ricalcolo della pena.
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Mondo di mezzo: appello bis, a Carminati 10 anni. Per Buzzi 12 anni e 10 mesi
La sindaca di Roma, presente in Aula: “Capitolo buio nella storia della città”
APPROFONDIMENTO
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La prima Corte d’Appello di Roma ha condannato a 10 anni l’ex Nar, Massimo Carminati nel processo di appello bis al Mondo di mezzo. I giudici hanno, invece, inflitto 12 anni e 10 mesi a Salvatore Buzzi, il ras delle cooperative romane.
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Il processo si è celebrato per una ventina di imputati dopo che la Cassazione ha fatto cadere l’accusa di associazione mafiosa e chiesto il ricalcolo della pena.
Alla lettura della sentenza era presente la sindaca di Roma, Virginia Raggi. Tredici imputati hanno ottenuto di concordare la pena. Tra loro l’ex consigliere regionale Luca Gramazio per una pena definitiva a 5 anni e 6 mesi, per Franco Panzironi 3 anni e 6 mesi. Per Riccardo Brugia 6 anni mentre per Fabrizio Franco Testa 5 anni e 6 mesi, Matteo Calvio 5 anni e 7 mesi, Paolo Di Ninno 3 anni 8 mesi e 10 giorni, Alessandra Garrone (moglie di Buzzi) 2 anni 9 mesi e 10 giorni, Claudio Caldarelli 4 anni e 5 mesi.
Nel primo processo di appello, nel settembre del 2018, Massimo Carminati era stato condannato a 14 anni e mezzo e a Salvatore Buzzi erano stati inflitti 18 anni e 4 mesi. Ad entrambi nel primo appello era stata riconosciuta l’aggravante di mafia caduta poi in Cassazione. Di qui il processo d’appello bis con il ricalcolo della pena.
“Con questa sentenza il mio assistito è sotto il limite che consente una misura alternativa e quindi potrebbe non tornare più in carcere”, afferma Cesare Placanica difensore di Massimo Carminati. L’ex Nar, presente in aula, ha trascorso 5 anni e 7 mesi di carcere preventivo.
“E’ stata una condanna molto piu’ dura di quanto ci aspettavamo perché la corte ha considerato più grave il reato di associazione a delinquere semplice. Il pg aveva chiesto 12 anni e 8 mesi. Faremo ricorso nuovamente in Cassazione. Comunque meglio dei 18 anni della volta scorsa”, afferma Salvatore Buzzi.
“Mafia Capitale e’ stato uno dei capitoli piu’ bui della storia della nostra capitale: sono stati calpestati i diritti dei cittadini e questo e’ stato riconosciuto”, afferma la sindaca di Roma, Virginia Raggi. “Io credo sia fondamentale il lavoro di ricostruzione che stiamo facendo – ha detto -. Un lavoro che parte dalla ricostruzione delle macerie, fatto di bilanci puliti e regolari, appalti legali e trasparenza. I cittadini romani meritano questo. E io lo so, sono scomoda perché porto avanti questo percorso. Però non si può assolutamente tornare indietro”. “Dobbiamo garantire a Roma queste condizioni di legalità, trasparenza e regolarità. Veramente i romani lo meritano”.
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Letta riflette, ma condizione congresso nel 2023
‘Ho il Pd nel cuore’. Domenica Assemblea nazionale decisiva
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11 marzo 2021
12:27
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Venerdì a mezzogiorno il Pd potrebbe avere il suo nuovo segretario, che l’Assemblea nazionale di domenica sancirebbe con un voto quasi unanime. Enrico Letta ha infatti annunciato che entro 48 ore scioglierà la riserva sulle richieste di candidarsi alla guida del Pd.
Il nodo che ha spinto l’ex premier ad attendere è costituito dall’ampiezza della base che lo sosterrà all’Assemblea, visto che a questo appuntamnento intende presentarsi non come semplice traghettatore verso un “congresso conta” da tenersi entro pochi mesi, bensì come segretario a tutti gli effetti, senza limiti temporali al suo mandato se non quelli dello statuto, che si impegna ad aprire una fase costituente per il Partito per il suo rinnovamento.
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“Sono grato per la quantità di messaggi di incoraggiamento che sto ricevendo – ha scritto su Twitter Letta – Ho il Pd nel cuore e queste sollecitazioni toccano le corde più profonde. Ma questa inattesa accelerazione mi prende davvero alla sprovvista; avrò bisogno di 48ore per riflettere bene. E poi decidere”.
In effetti appena domenica, sempre sui social, lo stesso Letta aveva escluso un suo ritorno in campo. Ma Dario Franceschini e Nicola Zingaretti sembrano i più decisi a sostenere il suo arrivo. L’argomento usato è che il suo nome sarebbe stato quello più unitario, quello con più possibilità di tirar fuori il Pd dalla “palude” in cui è finito. Se il primo ha optato per la riservatezza, il secondo ha fatto capire il proprio orientamento attraverso le dichiarazioni di alcuni dirigenti a lui vicini che hanno incoraggiato Letta a sciogliere la riserva e tutte le correnti a dargli l’appoggio. Certo, Goffredo Bettini, affermando di non “avere preclusioni” verso Letta, ha lasciato intendere di non essere tra gli artefici dell’operazione, tanto è vero che ha insistito che al partito servirà comunque “un chiarimento” politico tra le sue varie anime. “Chiarimento” che si traduce con la parola congresso, che era quello che chiedeva Base Riformista, che con Letta candidato è rimasta spiazzata. E’ infatti chiaro che l’allievo prediletto di Beniamino Andreatta accetterebbe solo di fare il segretario a pieno titolo, con la scadenza al 2023 prevista dallo Statuto, così da guidare i Dem non solo alle amministrative di ottobre, ma anche nelle trattative di gennaio 2022 per l’elezione del Presidente della Repubblica. Invece, da Base Riformista è arrivato il sì a Letta, ma con la precisazione di Andrea Marcucci e Alessia Morani che occorrerebbe comunque un congresso in autunno.
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Giovannini, nuovo decreto su commissari, ma molto selettivi
In settimana incontro Franceschini-Cingolani, velocizzare iter
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09 marzo 2021
17:20
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“Nei giorni scorsi ho invitato il Parlamento a sostenere l’iniziativa presa dal precedente governo per il commissariamento di 58 opere che sono bloccate per motivi vari. In alcuni casi i commissari possono essere utili, in altri bisogna velocizzare altre fasi.
Faremo un secondo decreto come previsto dalla normativa entro il 30 giugno, ma saremo molto selettivi sulle opere eventualmente da commissariare perché lo slogan non è che aiuta molto”. Lo ha detto il ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini a SkyTg24 economia. “Ma non basta – ha aggiunto – abbiamo bisogno di migliorare ulteriormente le norme. Questa settimana incontrerò i ministri Franceschini e Cingolani, che sono responsabili di alcune parti dei processi di competenza del governo, per capire se internamente riusciamo comunque a velocizzare certe procedure, magari mettendo più risorse sugli organismi tecnici, perché il depauperamento delle Pa da almeno 10-15 anni fa sì che i ministeri e i soggetti locali non abbiano le competenze. Ecco perché ieri il ministro Franco ha detto che ci saranno assunzioni straordinarie per rafforzare tutta la Pa”.
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Cartabia,ripartire da testi Bonafede, modifiche entro aprile
Auspicio è approvazione delle riforme prima dell’estate
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09 marzo 2021
18:15
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Una road map sulla giustizia e gruppi di lavoro al ministero sul processo penale, civile e sull’ordinamento giudiziario. E’ la proposta avanzata dalla ministra Marta Cartabia nella riunione con i presidenti e con i capigruppo della maggioranza delle Commissioni Giustizia di Camera e Senato.
Il metodo indicato è “ristabilire la centralità del Parlamento”.
Non sprecare il lavoro che si è già fatto sulle riforme del processo civile e penale e dell’ordinamento giudiziario. Dunque riprendere i testi del governo precedente targati Bonafede come punto di partenza per una revisione che tenga conto delle sensibilità di cui sono portatrici le forze del nuovo esecutivo. Cartabia ha sollecitato la presentazione delle proposte di emendamenti entro aprile per poter approvare le riforme – a cui lavoreranno più gruppi di lavoro al ministero – prima dell’estate
Partire dalle urgenze, dal “cantiere Recovery” e dalle riforme chieste all’Italia dall’Unione europea, è il percorso indicato dalla ministra.
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M5s: Rousseau vuole giornata nazionale in memoria di Casaleggio
Si dovrebbe celebrare il 12 aprile
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09 marzo 2021
14:08
AGGIORNATO ALLE
17:10
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Il prossimo 12 aprile segnerà il quinto anno dalla scomparsa di Gianroberto Casaleggio e l’associazione Rousseau lancia la proposta di “istituire la Giornata nazionale della partecipazione e della cittadinanza digitale, da celebrare ogni anno il 12 aprile, nel ricordo e con l’ispirazione della sua visione innovativa e unica”. Lo annuncia l’associazione sul blog M5s dove si chiede “un passaggio parlamentare” per poter ottenere ufficialmente l’istituzione della Giornata nazionale: una richiesta sarà rivolta a tutti i portavoce del M5s in Parlamento per avanzare un disegno di legge che consenta di istituire la giornata.
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Ok commissione a assegno unico figli, ora ultimo voto Senato
Bonetti, è un aiuto concreto
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11 marzo 2021
12:35
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Assegno unico all’ultimo miglio: dopo mesi di stand by, complice anche la crisi di governo, si sblocca l’iter parlamentare e un nuovo ok unanime in commissione Lavoro al Senato prepara la strada al via libera definitivo al ddl che “rivoluziona” gli aiuti alle famiglie,. come dicono all’unisono tutti i partiti.
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Una “convergenza importante”.che mostra la volontà di procedere spediti, osserva il ministro per la Famiglia Elena Bonetti, in Senato per il voto, assicurando che c’è tutto l’impegno, suo e del ministero dell’Economia, per attuare quanto prima la delega e centrare l’obiettivo di partire da luglio con il nuovo assegno per i figli a carico. Il progetto giaceva in Senato dalla scorsa estate dopo che la Camera aveva dato il primo via libera sempre all’unanimità al disegno di legge che delega il governo a istituire il nuovo strumento “universale e progressivo”: si tratterà di un credito d’imposta o assegno mensile per i figli da 0 a 21 anni che andrà a tutte le famiglie compresi incapienti e partite Iva, finora escluse perché gran parte dei sostegni alle famiglie sono legati al contratto di lavoro (dipendente) o a detrazioni (che non si percepiscono con livelli di reddito sotto la no tax area). Il governo avrà 12 mesi per attuare la delega ma è pronto, assicura Bonetti, “a dare seguito prima possibile ai decreti attuativi”. In attesa dell’ok definitivo dell’Aula del Senato, al momento ancora non in calendario, gli uffici della Famiglia e quelli del Mef dovranno quindi accelerare nella stesura dei decreti attuativi che dovranno stabilire, tra l’altro, l’importo dell’assegno (si è parlato in media di 200 euro al mese per figlio). La delega impone comunque di modularlo in base all’Isee, di dividerlo in parti uguali tra i genitori, di prevedere una maggiorazione a partire dal secondo figlio e di aumentarlo tra il 30% e il 50% in caso di figli disabili. Non solo, fino a 18 anni andrà ai genitori poi potrà proseguire fino ai 21 anni e dato direttamente ai figli, su richiesta, “per favorirne l’autonomia”. Il sostegno sarà corrisposto dopo la maggiore età però solo se i ragazzi studiano, fanno un tirocinio o hanno primi lavori a basso reddito. Per finanziare questa riforma la legge di Bilancio ha stanziato i primi 3 miliardi per il 2021 (tra 5 e 6 a regime a partire dal 2022), che si sommano ai circa 125 miliardi attualmente dedicati ad altri strumenti che andranno gradualmente ‘in soffitta’, dai vari bonus (nascita, bebè), alle detrazioni per i figli a carico e l’assegno familiare.
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Covid: Bonetti, per autonomi bonus baby sitter o servizi
Anche per chi è in prima linea su contrasto a epidemia
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10 marzo 2021
17:13
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“Per i lavoratori autonomi e i lavoratori impegnati in prima linea nel contrasto all’epidemia come le forze dell’ordine e i lavoratori del settore sanitario e sociosanitario, stiamo lavorando per reintrodurre la corresponsione di uno o più bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting o servizi educativi”. Lo ha detto la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti al question time alla Camera.
“Nel Dl Sostegno la prima misura riguarda la possibilità per i genitori lavoratori dipendenti di svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile per tutto o parte del periodo corrispondente ai giorni di sospensione dell’attività didattica in presenza del figlio convivente minore di anni 16, nonché per la durata della quarantena disposta per lo stesso dal dipartimento di prevenzione della asl a seguito di contatto verificatosi all’interno del plesso scolastico o all’interno di strutture regolarmente frequentate per lezioni musicali e linguistiche oppure per attività sportive di base e attività motoria”, ha affermato la ministra per le Pari opportunità
“In caso di impossibilità a ricorrere al lavoro agile, verrà riconosciuto ai genitori di figli minori di anni 14 il diritto a un periodo di congedo straordinario, con indennità pari al 50% della retribuzione, sempre per il periodo di sospensione dell’attività didattica in presenza o per la quarantena del figlio.
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La stessa previsione si estenderà ai genitori di figli con disabilità in situazione di gravità accertata iscritti a scuole di ogni ordine e grado per le quali sia stata disposta la sospensione dell’attività didattica in presenza o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale per i quali sia stata disposta la chiusura”. “In caso di figli di età compresa fra 14 e 16 anni, si prevede il diritto per i genitori di astenersi dal lavoro senza corresponsione di retribuzione o indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro – aggiunge – Sto lavorando perché gli eventuali periodi di congedo parentale fruiti dai genitori durante i periodi di necessità siano convertiti nel congedo straordinario e non computati né indennizzati a titolo di congedo parentale”.
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Slitta il decreto Sostegno, nuovo rinvio digital tax
Nodo aiuti alle imprese, si studia indennizzi a Pmi fino a 10 milioni
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10 marzo 2021
10:56
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Slitta di qualche giorno, all’inizio della prossima settimana, il primo decreto economico del governo Draghi: serviranno ancora simulazioni, approfondimenti e un momento di confronto nella maxi-maggioranza per mettere a punto il nuovo sistema dei sostegni – che da quanto emerso finora molto somiglia ai vecchi ristori – e stabilire come spendere i 32 miliardi di extradeficit già autorizzati dal Parlamento. Decreto che potrebbe mettere nero su bianco anche il nuovo rinvio, annunciato dal Mef, per la digital tax che andrà versata entro il 16 maggio, mentre la dichiarazione andrà fatta entro il 30 giugno. Se l’impianto è condiviso, infatti, e spazia dal lavoro agli aiuti alle imprese alle cartelle fino al rifinanziamento di enti locali e sanità, sui dettagli dei singoli interventi ancora non si è raggiunta una sintesi, né tecnica né politica.
Il primo nodo è rappresentato dagli indennizzi alle attività produttive: abbandonando i codici Ateco la platea si fa molto più ampia e un limite di fatturato per accedere è inevitabile. Le simulazioni effettuate fin qui includono anche i professionisti e adottano il tetto dei 5 milioni, quello applicato già lo scorso anno con i primi contributi a fondo perduto del decreto Rilancio.
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Si starebbero facendo i calcoli per vedere di portare questa soglia fino a 10 milioni, e non rischiare di lasciare fuori ad esempio attività del turismo che, pur nell’ambito delle Pmi, superano in tempi ‘normali’ il limite dei 5 milioni.
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Pd: E.Letta, avrò bisogno di 48 ore per riflettere bene
Ho Pd nel cuore ma accelerazione mi prende alla sprovvista
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10 marzo 2021
11:05
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“Sono grato per la quantità di messaggi di incoraggiamento che sto ricevendo. Ho il Pd nel cuore e queste sollecitazioni toccano le corde più profonde.
Ma questa inattesa accelerazione mi prende davvero alla sprovvista; avrò bisogno di 48 ore per riflettere bene. E poi decidere”.
Così Enrico Letta su twitter.
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Papa: a emigrati, ‘tornate in Iraq se potete’
‘Paese ha diritto a vivere in pace. Guerra è mostro che divora’
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CITTA DEL VATICANO
10 marzo 2021
10:55
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“Il popolo iracheno ha diritto a vivere in pace, ha diritto a ritrovare la dignità che gli appartiene”. Lo ha detto il Papa nell’udienza generale ripercorrendo la sua “storica visita”, come lui stesso l’ha definita, in Iraq.
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“Le sue radici religiose e culturali – ha ricordato – sono millenarie: la Mesopotamia è culla di civiltà; Baghdad è stata nella storia una città di primaria importanza, che ha ospitato per secoli la biblioteca più ricca del mondo. E che cosa l’ha distrutta? La guerra. Sempre la guerra è il mostro che, col mutare delle epoche, si trasforma e continua a divorare l’umanità. Ma la risposta alla guerra non è un’altra guerra, la risposta alle armi non sono altre armi”. Il Papa aggiunge: “Chi vende oggi le armi ai terroristi?”, “vorrei che qualcuno rispondesse”. “La risposta è la fraternità”.
Papa Francesco ha poi lanciato un appello agli emigrati: “Avete lasciato tutto, come Abramo; come lui, custodite la fede e la speranza, e siate tessitori di amicizia e di fratellanza là dove siete. E se potete, tornate”. “L’occupazione dell’Isis – ha ricordato il Papa – ha causato la fuga di migliaia e migliaia di abitanti, tra cui molti cristiani di diverse confessioni e altre minoranze perseguitate, specialmente gli yazidi. È stata rovinata l’antica identità di queste città. Adesso si sta cercando faticosamente di ricostruire; i musulmani invitano i cristiani a ritornare, e insieme restaurano chiese e moschee”.
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Csm:il 23 plenum con Mattarella- Cartabia su procura europea
Lo ha annunciato vice presidente Csm Ermini
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10 marzo 2021
11:10
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Il 23 marzo il capo dello Stato Sergio Mattarella e la ministra della Giustizia Marta cartabia parteciperanno al plenum del Csm che discuterà un parere sulla procura europea. Lo ha annunciato il vice presidente del Csm David Ermini, aprendo la seduta di oggi di Palazzo dei marescialli.
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Pd: Bersani, con Letta si lavorava in amicizia e lealtà
Io e lui ne siamo la prova vivente
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10 marzo 2021
11:10
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“Letta ed io siamo la prova vivente che in quel partito una volta si poteva lavorare assieme in vera amicizia e in vera lealtà”. Così Pier Luigi Bersani, parlamentare e Presidente di Articolo Uno Mdp-Leu, ad Agorà Rai Tre, su Enrico Letta.
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Vaccini: Salvini, potenziarli senza pregiudizi geopolitici
Domani nuova riunione ministro Giorgetti con case farmaceutiche
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10 marzo 2021
11:12
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“Errori e ritardi dell’Europa, aziende produttrici che tagliano le forniture: continua l’impegno a tutto campo per potenziare il piano vaccinale, senza pregiudizi geopolitici. Ottima notizia che il ministero dello Sviluppo economico (grazie alla Lega) abbia liberato 200 milioni di euro per la produzione nazionale di vaccini (domani ci sarà un’altra riunione operativa con i rappresentanti delle case farmaceutiche), con l’obiettivo di essere autonomi e non dipendere da altri nei prossimi mesi”.
Lo scrive su Twitter il leader della Lega, Matteo Salvini.
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Sport: Casellati, chiedere condanna Lugli è violenza donne
Maternità ha insostituibile valore
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10 marzo 2021
11:29
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“Invocare la condanna della pallavolista Lara Lugli perché in maternità è una violenza contro le donne. La maternità ha un insostituibile valore personale e sociale”.
Lo scrive su Twitter la presidente del Senato, Elisabetta Casellati sul caso della pallavolista tesserata della Volley Pordenone in B1 e citata per danni dalla sua società per essere rimasta incinta.
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Covid: convocata cabina regia per le 17 a P. Chigi
Per stretta su misure covid
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10 marzo 2021
11:53
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E’ stata convocata per le 17 di oggi a Palazzo Chigi la cabina di regia del Governo, che si riunirà per valutare le ulteriori misure anti-Covid da mettere in campo alla luce delle ultime indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico. Le valutazioni saranno poi portate all’attenzione delle Regioni per una condivisione.
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P.a.: Draghi, centrale nella pandemia, c’è molto da fare
Buon funzionamento al centro di una buona società
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10 marzo 2021
11:54
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“Il buon funzionamento del settore pubblico è al centro del buon funzionamento della società.
Questo è sempre vero, con la pandemia è ancora più vero”.
Lo dice il premier Mario Draghi intervenendo nella sala verde di Palazzo Chigi alla firma del Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale. “A fronte di questa centralità del settore pubblico se guardiamo la situazione attuale concludiamo che c’è molto da fare”, aggiunge, parlando in particolare dell’età media e della formazione del personale pubblico.
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Covid arretra la speranza di vita, perso decennio progressi
Rapporto Bes Istat, servirà parecchio tempo per recuperare
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10 marzo 2021
12:11
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Il Covid “ha annullato, completamente nel Nord e parzialmente nelle altre aree del Paese, i guadagni in anni di vita attesi maturati nel decennio. È un arretramento che richiederà parecchio tempo per essere pienamente recuperato”.
Lo afferma il decimo Rapporto Bes dell’Istat sul benessere equo e sostenibile, rilevando che nel 2010 la speranza di vita alla nascita era di 81,7 anni, nel 2019 di 83,2 e nel 2020 il dato è sceso a 82,3. “Gli indicatori hanno registrato impatti particolarmente violenti su alcuni progressi raggiunti in dieci anni sulla salute, annullati in un solo anno” ha detto il presidente Istat, Gian Carlo Blangiardo.
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Bonus mobilità a oltre 663mila cittadini, pagati 31,5mln euro
Il bilancio aggiornato del Mite
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10 marzo 2021
12:13
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Sale a 663.710 il totale dei cittadini beneficiari del bonus mobilità con la seconda finestra di rimborsi che si avvia alla conclusione, “con gli ultimi bonifici in fase di verifica da parte della Consap e che ha riguardato 104.985 cittadini che hanno acquistato una bici o un monopattino o hanno usufruito dei servizi di mobilità condivisa a uso individuale”. Lo annuncia il ministero della Transizione ecologica.
Ad oggi sono state elaborate e liquidate tutte le richieste pervenute per un valore complessivo di oltre 31,5 milioni.
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Istat,sale divario istruzione con Ue, crescono Neet
Rapporto Bes, pandemia acuisce disuguaglianze
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10 marzo 2021
12:18
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Il divario dell’Italia con l’Europa sull’istruzione continua ad ampliarsi: nel secondo trimestre 2020 il 62,6% delle persone di 25-64 anni ha almeno il diploma superiore (54,8% nel 2010) una percentuale più bassa di 16 punti percentuali della media Ue. Tra i giovani di 30-34 anni il 27,9% ha un titolo universitario o terziario (19,8% nel 2010) contro il 42,1% della media Ue27.
E’ quanto emerge dall’ultimo Rapporto Bes che sottolinea come la pandemia abbia acuito le disuguaglianze. Nel secondo trimestre 2020 sale al 23,9% la quota di giovani di 15-29 anni che non studiano e non lavorano (NEET), (21,2% nel secondo trimestre 2019).
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Vaccini: Lamorgese, vigilare su intromissioni criminali
‘Sarebbe inaccettabile sul piano morale’
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10 marzo 2021
12:44
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“Un fronte di particolare impegno per la sicurezza sembra ora essere quello di scongiurare che la criminalità organizzata allunghi le mani sulla catena di distribuzione dei vaccini: qualunque forma di intromissione a fini speculativi sarebbe inaccettabile sul piano morale più che su quello delle politiche criminali. Abbiamo quindi il dovere di vigilare sul pericolo di manipolazioni illegali in questo settore”.
Lo ha detto il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, nel suo discorso alla cerimonia di insediamento del nuovo capo della Polizia, Lamberto Giannini.
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Pd: Ricci, Letta figura più forte, tutti siano responsabili
Serve unità, nostra gente preoccupata e disorientata
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10 marzo 2021
15:00
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“Ritengo, personalmente, che la figura di Enrico Letta sia la più forte e autorevole per guidare e rilanciare il Pd in questo momento così delicato. Serve grande unità e responsabilità da parte di tutti, la nostra gente è fortemente preoccupata e disorientata”.
Lo scrive su Twitter Matteo Ricci, sindaco di Pesaro e membro dell’ufficio politico uscente del Pd.
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Dl Coni: aula Senato conferma fiducia con 214 sì
Passerà alla Camera per l’ok definitivo
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10 marzo 2021
15:23
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L’aula del Senato ha confermato la fiducia al governo sul cosiddetto decreto Coni con 214 voti a favore, 32 contrari e 4 astenuti.
Il provvedimento che introduce misure urgenti sull’organizzazione e il funzionamento del Comitato olimpico nazionale e che scade il 30 marzo, passerà alla Camera per l’approvazione definitiva.
Quello di oggi è il secondo voto di fiducia posto dal governo Draghi, dopo quello del 25 febbraio quando fu votato il decreto Milleproroghe, in scadenza dopo pochi giorni. Come in quel caso, si tratta di provvedimenti varati dall’esecutivo precedente.
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Vaccini: primo drive through Difesa, più grande d’Italia
Da venerdì a Milano. Ministro Guerini: ‘In campo ogni sforzo’
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MILANO
10 marzo 2021
16:08
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Sarà attivo venerdì prossimo a Milano il primo drive through della Difesa allestito per le vaccinazioni. Si tratta del più grande hub vaccinale d’Italia messo a disposizione dalle Forze Armate.
Nella struttura situata al parco Trenno, dove al momento si effettuano già centinaia di tamponi ogni giorno, è prevista per ora una prima ‘linea’ dedicata alle somministrazioni del siero.
L’attività rientra nell’ambito dell’ ‘Operazione Eos’ della Difesa sotto la direzione del Comando Operativo di Vertice Interforze.
“Per vincere la battaglia contro il Covid bisogna mettere in campo ogni sforzo, senza risparmio di energie” ha commentato il ministro della Difesa Lorenzo Guerini.
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Covid: nonostante Tar 5 sindaci calabresi richiudono scuole
Nel crotonese. Provvedimenti con durate diverse,alcuni fino a 21
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CROTONE
09 marzo 2021
19:07
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Cinque sindaci del crotonese hanno disposto la chiusura delle scuole nei loro territori nonostante il decreto con il quale il Tar ha annullato l’ordinanza del presidente facente funzioni della Regione Nino Spirlì sulla sospensione delle lezioni scolastiche. Considerato che proprio nella stessa giornata la Regione ha comunicato nel bollettino giornaliero che nella provincia di Crotone ci sono 52 nuovi contagi da coronavirus (il numero più alto dopo quello di Reggio Calabria) i primi cittadini di Petilia Policastro, Rocca di Neto, Roccaberarda, Scandale e Cotronei si sono assunti la responsabilità di disporre la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado nel territorio comunale ed attivare la didattica a distanza.
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A Petilia Policastro il sindaco Amedeo Nicolazzi ha ordinato la chiusura dal 9 al 21 marzo; stesso periodo temporale anche a Roccabernarda come disposto dal sindaco Nicola Bilotta. Alcuni primi cittadini hanno scelto di sospendere le lezioni fino a sabato 14 per verificare gli andamenti del contagio ed eventuali disposizioni nazionali. Scuole chiuse, quindi, a Cotronei fino al 13 marzo su indicazione del sindaco Nicola Belcastro; a Scandale ed a Rocca di Neto i sindaci – Antonio Barberio ed Alfonso Dattolo – hanno chiuso le scuole fino al 14 marzo.
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Sardegna bianca: registrazione ingresso Isola anche su app
Telefoni e tablet si aggiungono alla piattaforma online
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CAGLIARI
09 marzo 2021
19:09
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“Sardegna Sicura”, la piattaforma tecnologica per i viaggiatori che devono obbligatoriamente registrare il proprio ingresso nell’Isola, è ora disponibile anche per i sistemi IOs e Adroid negli store per i dispositivi mobili. La piattaforma, a ieri accessibile solo attraverso l’applicazione web tramite lo sportello online della Regione ‘sus.regione.sardegna.it’, può essere ora utilizzata dai cittadini anche con l’app dedicata, su telefoni e tablet.
Dall’8 marzo, come previsto nell’ordinanza del presidente della Regione Christian Solinas per implementare le misure di sicurezza a contrasto della diffusione del Covid-19, tutti i viaggiatori che intendono raggiungere l’Isola in aereo o nave devono presentare all’imbarco la ricevuta dell’avvenuta registrazione a “Sardegna Sicura”.
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Sono 468 i detenuti positivi, erano 410 una settimana fa
Sul totale di 52.599 detenuti, i vaccinati sono 927. I dati arrivano dal ministero della giustizia
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09 marzo 2021
19:52
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Sul totale di 52.599 detenuti, i positivi sono 468, i vaccinati sono 927. Dei positivi, gli asintomatici sono 441, i sintomatici 7 i ricoverati 20.
I dati arrivano dal ministero della giustizia. Nell’ultima rilevazione del 1 marzo scorso, i positivi erano 410 e la popolazione carcerari era leggermente superiore, pari a 52.644 persone. Tra il personale di polizia, i positivi sono 612, erano 562 una settimana fa. Stabili i contagi nel personale amministrativo, sono 48, erano 49.
Il totale del personale della polizia penitenziaria avviato alla vaccinazione è pari a 5.764 persone, il totale del personale amministrativo e dirigenziale avviato alla vaccinazione è di 503 persone. Dei detenuti positivi, 441 sono asintomatici, 20 sono ricoverati in ospedale, 7 negli stessi istituti penitenziari.
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Scuola: maestri strada a Bianchi, basta dad, serve presenza
“Non possiamo andare avanti così, scuola fonte pensiero giovani”
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10 marzo 2021
06:31
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“Caro Ministro Patrizio Bianchi, non possiamo andare avanti così.
La scuola non può subire passivamente le ordinanze di qualsiasi autorità tecnica o politica decida di chiuderla.
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Non è solo un servizio essenziale, è molto di più, è la fonte del pensiero delle giovani generazioni..La scuola a distanza è una scuola che si è ritirata dai corpi e non può essere testimone di verità”.
Inizia con queste parole la lettera aperta che Cesare Moreno e i maestri di strada hanno indirizzato al ministro dell’Istruzione.
“I nostri giovani e le loro famiglie – si legge in un passaggio – non possono essere bombardati a tutte le ore del giorno e della notte da messaggi di terrore, da devastanti oscillazioni di tecnici e politici, senza avere un luogo in cui confrontarsi, esprimere dubbi e paure, trovare consolazione non nelle certezze scientifiche ma nella fragilità dell’altro, nel sentire la condivisione di ciò che sentono nel più profondo”. E ancora, per i maestri di strada “abbiamo un gigantesco compito di realtà a cui l’istituzione scuola si è sottratta e continua a sottrarsi dietro il paravento di ordinanze tecnico-scientifico-politiche. Abbiamo il compito di realtà di fornire consolazione e sostegno a milioni di giovani che stanno vivendo nell’incertezza e nella paura quando noi stessi viviamo quella incertezza e quella paura, quando le loro famiglie stanno vivendo incertezza e paura, quando le maggiori autorità mondiali danno palesi segni di squilibrio”. Secondo il presidente dell’Associazione Maestri di Strada, Moreno, “la misura più seria sarebbe stabilire che segue a distanza solo chi ne fa esplicita richiesta, solo chi per mille motivi si sente particolarmente esposto se viene a scuola, a tutti gli altri occorre fornire rassicurazioni concrete e curare la comunicazione in un modo efficace e responsabile”.
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Scuola: in 7 anni terminati meno metà interventi edilizia
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10 marzo 2021
11:31
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In sette anni meno della metà dei progetti finanziati per l’edilizia scolastica è stato concluso.
E’ quanto emerge dai dati presentati oggi da Legambiente con Ecosistema Scuola, alla ventesima edizione.
Il report dice che dal 2014 al 2020, su 6.547 progetti previsti, 4.601 sono stati finanziati e solo 2.121 portati a termine. Dallo studio emerge anche che il 29% degli edifici necessita di interventi urgenti, una scuola su due non ha impianti per lo sport, il tempo pieno predominante al centro nord.
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Scuola: Legambiente, 1 istituto su 2 non ha palestra
Rapporto, quasi 30% edifici ha bisogno di manutenzioni urgenti
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10 marzo 2021
11:32
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Le strutture per lo sport sono presenti al nord in più di una scuola su due, mentre mancano in oltre il 60% delle scuole del centro, nel 55% circa di quelle del Sud e quasi nel 64% di quelle delle isole. Giardini e aree verdi fruibili sono una realtà presente in più dell’80% delle scuole del centro-nord, ma mediamente solo in una scuola su quattro del sud e delle isole.
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Molte amministrazioni meridionali stanno cercando di colmare questo divario, ma l’accumularsi di problematiche trascurate nel tempo come la manutenzione ordinaria e straordinaria, rende necessari oggi interventi più radicali e fondi più cospicui. E’ quanto emerge dal Report di Legambiente-Ecosistema Scuola presentato oggi. Il 29,2% delle scuole ha bisogno di manutenzione urgente, la spesa media nazionale per la manutenzione straordinaria per ogni edificio è di quasi 71mila euro e questa urgenza viene dichiarata dai capoluoghi del sud per il 31,5% degli edifici, con una spesa media per edificio di circa 41mila euro. E’ quanto emerge nel Rapporto Legambiente-Ecosistema Scuola, alla sua ventesima edizione. Nelle isole, il 63% degli edifici necessitano di interventi urgenti e la spesa media per edificio per la manutenzione urgente si attesta sui 5.500 euro. La principale emergenza rimane per questi territori la messa in sicurezza degli edifici, che raggiunge un livello di allarme nelle isole, dove, nonostante oltre il 63% delle scuole sia in area sismica 1 e 2 (a fronte di una media nazionale del 41%), solo il 6,3% degli edifici risponde ai criteri della normativa antisismica (per una media nazionale ricordiamo essere del 30,8%).
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Fondi Sardegna: 3 condanne confermate,sardista verso carcere
Cassazione, pene da ridurre per altri 8 ex consiglieri
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CAGLIARI
10 marzo 2021
13:18
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Per l’ex capogruppo sardista del Consiglio regionale della Sardegna, Giuseppe Atzeri, potrebbero aprirsi già nelle prossime ore le porte del carcere per scontare la condanna, diventata ieri sera definitiva, a quattro anni e nove mesi nell’ambito dell’inchiesta sull’uso dei fondi destinati ai gruppi consiliari ritenuto illegittimo dalla Procura di Cagliari. Ne danno notizia i quotidiani La Nuova Sardegna e L’Unione Sarda.
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Il difensore di Atzeri, Agostinangelo Marras, ha già chiesto per il suo assistito la possibilità di scontare la pena ai domiciliari, considerati l’età e i problemi di salute. È probabile però che la decisione dei giudici arrivi solo dopo l’ingresso in carcere dell’ex capogruppo del Psd’Az.
Oltre alla sentenza per Atzeri (accusato di peculato e falso), sono diventate definitive per effetto della pronuncia della Cassazione che ha dichiarato i ricorsi inammissibili, anche le condanne a 3 anni degli ex consiglieri dell’Udc Alberto e Vittorio Randazzo: i due eviteranno il carcere – scatta dai 4 anni in su – attraverso pene alternative. La Suprema Corte ha invece rinviato alla Corte d’appello di Cagliari le decisioni su altri otto ex consiglieri del gruppo Misto della XIII legislatura perché si dovranno valutare gli effetti di alcune prescrizioni.
Annullate infine senza rinvio per intervenuta prescrizione sulle spese illecite contestate fino a settembre 2007, le condanne nei confronti di Oscar Cherchi, Maria Grazia Caligaris, Sergio Marracini, Pierangelo Masia, Raimondo Ibba, Giommaria Uggias, Mario Floris e Salvatore Amadu, mentre per le spese successive sino a marzo 2009 la rideterminazione della pena sarà decisa dalla Corte d’appello di Cagliari a cui sono stati rinviati gli atti.
Per l’ex presidente della Regione Sardegna ed ex assessore Mario Floris e per l’allora esponente dell’Idv Giommaria Uggias, i giudici di secondo grado dovranno anche valutare la legittimità delle spese sostenute nei 18 mesi finali di consiliatura, una valutazione che potrebbe influire sull’imputazione e dunque sul verdetto finale.
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Covid: dg sanità Veneto, siamo in piena epidemia
Troppi ricoveri si pensa a sospensione alcuni servizi sanitari
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VENEZIA
10 marzo 2021
13:32
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“Siamo in piena epidemia,”: lo dice il dg della sanità del Veneto, Luciano Flor, dicendosi preoccupato dell’andamento dei dati degli ultimi due giorni.
Flor cita, in particolare, il dato dei ricoveri di oggi: “sono 50 i ricoveri, ci portano a numeri importanti”.
Numeri allarmanti che fanno riaprire nella regione nuovi posti letto per malati Covid e per le terapie intensive. “Stiamo pensando ad alcuni correttivi – conclude – compresa la sospensione di alcuni servizi sanitari”.
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Bancarotta e fatture false, i genitori di Renzi a processo
L’udienza fissata per il primo di giugno
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FIRENZE
10 marzo 2021
11:40
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Tiziano Renzi e Laura Bovoli, genitori dell’ex premier e leader di Iv Matteo Renzi, sono stati rinviati a giudizio per l’inchiesta per il fallimento delle cooperative ‘Delivery Service Italia’, ‘Europe Service’ e ‘Marmodiv’, che conta in totale 18 imputati. Bancarotta fraudolenta e emissione di fatture false i reati ipotizzati a vario titolo.
Per questa inchiesta i genitori di Renzi due anni fa furono arrestati.
La prima udienza del processo è fissata per il 1 giugno e nasce da un’inchiesta che ha preso in esame la gestione di cooperative di servizi dedite in particolare al volantinaggio e alla distribuzione di materiale pubblicitario. Secondo le indagini, condotte dalla finanza e coordinate dal procuratore aggiunto Luca Turco, Tiziano Renzi e Laura Bovoli sarebbero stati amministratori di fatto delle cooperative indagate, tramite persone di fiducia o comunque condizionando le decisioni prese all’interno delle stesse società.
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Vaccini: Moratti, merito Lombardia se Astrazeneca a over 65
Vice presidente Regione, grazie a noi piano diventa più rapido
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MILANO
10 marzo 2021
14:43
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“Se il vaccino Astrazeneca in Italia si può somministrare anche agli over 65 è grazie a Regione Lombardia”. A rivendicare il merito dell’allargamento dei destinatari del vaccino è la vice presidente di Regione Lombardia, Letizia Moratti, intervenuta nel corso della presentazione del protocollo per la partecipazione delle aziende produttive lombarde alla campagna vaccinale anti Covid-19.
“Se non ci fosse stata Regione Lombardia, questa possibilità oggi non ci sarebbe – ha aggiunto – perché Regione Lombardia ha creato un tavolo tecnico mettendo insieme per la prima volta il Ministero con il direttore della prevenzione, Aifa, Agenas e 4 regioni e, attraverso questo tavolo tecnico, siamo riusciti a sbloccare”.
“Rivendico il ruolo di Regione Lombardia nell’essere riusciti a sbloccare una situazione che darà una possibilità davvero di avere un piano vaccinale più rapido – ha concluso Moratti -, perché senza Astrazeneca prima sopra i 55 e poi sopra i 65, non ci saremmo riusciti. I pareri scientifici sono stati i pareri scientifici fatti dalla Regione Lombardia, quindi rivendico questo successo della nostra Regione”.
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Da venerdì primo drive through Difesa, più grande d’Italia
A Milano, nel parco del Trenno
(2)
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10 marzo 2021
15:35
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Sarà attivo venerdì prossimo a Milano il primo drive through della Difesa allestito per le vaccinazioni. Si tratta del più grande hub vaccinale d’Italia messo a disposizione dalle Forze Armate.
Nella struttura situata al parco Trenno, dove al momento si effettuano già centinaia di tamponi ogni giorno, è prevista per ora una prima ‘linea’ dedicata alle somministrazioni del siero.
“Per vincere la battaglia contro il Covid bisogna mettere in campo ogni sforzo, senza risparmio di energie”.
Così il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha commentato l’inaugurazione – prevista venerdì prossimo a Milano al parco del Trenno – del più grande drive through d’Italia messo a disposizione dalla Difesa per le vaccinazioni. L’attività rientra nell’ambito dell’ ‘Operazione Eos’ della Difesa sotto la direzione del Comando Operativo di Vertice Interforze.
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Sarà attivo venerdì prossimo a Milano il primo drive through della Difesa allestito per le vaccinazioni. Si tratta del più grande hub vaccinale d’Italia messo a disposizione dalle Forze Armate.
Nella struttura situata al parco Trenno, dove al momento si effettuano già centinaia di tamponi ogni giorno, è prevista per ora una prima ‘linea’ dedicata alle somministrazioni del siero.
L’attività rientra nell’ambito dell’ ‘Operazione Eos’ della Difesa sotto la direzione del Comando Operativo di Vertice Interforze.
“Per vincere la battaglia contro il Covid bisogna mettere in campo ogni sforzo, senza risparmio di energie” ha commentato il ministro della Difesa Lorenzo Guerini.
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La Puglia anticipa la stretta. Cinque comuni diventano zona rossa in Sicilia
Decaro: ‘Stop all’asporto dalle 18, negozi chiusi alle 19′. In Piemonte sospesi tutti i ricoveri non Covid
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TORINO
11 marzo 2021
08:46
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E’ in arrivo una nuova stretta. Ma Mario Draghi e i suoi ministri scelgono di attendere i dati del monitoraggio settimanale prima di decidere quali misure in concreto adottare.
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Il Cts suggerisce il rafforzamento delle restrizioni nelle zone gialle, il passaggio automatico in zona rossa con un’incidenza a 7 giorni di 250 casi ogni 100mila abitanti, chiusure nei fine settimana.
Su questo però le divisioni non sono solo nel governo. Con il presidente della Liguria Giovanni Toti che è sulle stesse posizioni di Matteo Salvini. “Fare misure uguali per tutto il paese non è la scelta giusta”. E con quello dell’Emilia Romagna e della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini che invece, dopo aver chiesto qualche settimana fa di aprire i ristoranti la sera, ora sottolinea che il governo “fa bene a pensare a come dare una stretta robusta per qualche settimana” ed è “sufficiente” la chiusura nei weekend.
Favorevoli alle restrizioni anche il presidente della Campania Vincenzo De Luca e quello dell’Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro, che anzi anticipano le mosse del governo.
Il primo chiudendo con un’ordinanza valida fino al 21 marzo tutti i lungomare, le piazze e i parchi pubblici nella regione; nello stesso periodo stop a fiere e mercati, compresi quelli rionali o settimanali anche per i generi alimentari. Si raccomanda alla popolazione “di evitare assembramenti e ai datori di lavoro pubblici e privati il ricorso alle percentuali più alte possibili di modalità di lavoro agile”.
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Il secondo decretando, primo sindaco di una grande città in Italia, il divieto di asporto e chiusura dei distributori automatici di cibi e bevande dalle ore 18 e sospensione delle attività di vendita al dettaglio dalle 19.
Al di là delle divisioni politiche, quel che è certo è che la situazione è di nuovo molto difficile. Quasi tutti i sistemi sanitari regionali sono in sofferenza: in Piemonte sono stati sospesi tutti i ricoveri non Covid e l’Ordine dei Medici di Torino chiede di istituire “immediatamente” la zona rossa nella regione; in Molise l’occupazione delle terapie intensive è arrivata al 67%, più del doppio della soglia critica; in Veneto il direttore della Sanità Luciano Flor dice chiaramente che si sta pensando alla “sospensione di alcuni servizi sanitari” e a Bologna i ricoveri hanno superato di gran lunga quelli della prima ondata, con 200 persone in terapia intensiva e subintensiva, “il doppio di novembre”.
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In Puglia, con “decorrenza immediata” e sino al 6 aprile “è vietato lo stazionamento all’aperto, presso gli spazi antistanti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, le piazze, le pubbliche vie, i lungomare e i belvedere, se non si è in solitudine o non si è in compagnia di persone che fanno parte del proprio nucleo familiare o convivente, se non per usufruire di servizi essenziali”: è quanto stabilisce la nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Emiliano. Inoltre, nelle province di Bari e Taranto, da venerdì 12 marzo e sino al 6 aprile sono sospese le attività dei servizi educativi dell’infanzia e le attività scolastiche e didattiche delle scuole di ogni ordine e grado si svolgeranno esclusivamente con modalità a distanza.
In Toscana, i dati sono “sostanzialmente da zona arancione” ma “al limite”. Sui rischi interviene anche il sindaco di Firenze Dario Nardella che per il capoluogo toscano spiega che “non sarà facile resistere” alla zona rossa.
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Cinque nuove “zone rosse” in Sicilia per il rischio covid scatteranno da venerdì prossimo per 15 giorni. Le nuove restrizioni riguardano i comuni di Altavilla Milicia e San Mauro Castelverde, nel Palermitano; Montedoro, in provincia di Caltanissetta; Portopaolo di Capo Passero, nel Siracusano; Raffadali in provincia Agrigento. Lo prevede la nuova ordinanza del presidente della Regione Nello Musumeci.
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Scuola: dad per tutti nel Barese e Tarantino e piazze chiuse
Ordinanza regionale in vigore dal 12 marzo al 6 aprile
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BARI
10 marzo 2021
21:01
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Nelle province di Bari e Taranto, da venerdì 12 marzo e sino al 6 aprile sono sospese le attività dei servizi educativi dell’infanzia e le attività scolastiche e didattiche delle scuole di ogni ordine e grado si svolgeranno esclusivamente con modalità a distanza. Lo stabilisce la nuova ordinanza firmata questa sera dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.
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“Resta salva – si legge – la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali”.
L’ordinanza regionale prevede, inoltre, per tutta la Puglia, che con “decorrenza immediata” e sino al 6 aprile “è vietato lo stazionamento all’aperto, presso gli spazi antistanti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, le piazze, le pubbliche vie, i lungomare e i belvedere, se non si è in solitudine o non si è in compagnia di persone che fanno parte del proprio nucleo familiare o convivente, se non per usufruire di servizi essenziali”.
Ai sindaci spetterà disporre “la chiusura al pubblico di strade o piazze nei centri urbani, allorquando valutino sussistente il rischio di assembramento, per tutta la giornata o in determinate fasce orarie, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private”. L’ordinanza vieta anche l’attività di asporto dalle 18 e obbliga tutti gli esercizi a esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale.
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Reggio Calabria: revocati domiciliari a presidente di seggio
Decisione gip su richiesta Pm,finite condizioni misura cautelare
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REGGIO CALABRIA
10 marzo 2021
21:06
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Su richiesta della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, il gip Stefania Rachele ha scarcerato Carmelo Giustra, il presidente del seggio arrestato a dicembre nell’ambito dell’inchiesta su presunti brogli elettorali alle comunali del 20 e 21 settembre scorso a Reggio Calabria.
Giustra era finito ai domiciliari assieme al consigliere comunale Antonino Castorina del Pd.
Subito dopo l’arresto, l’indagato ha reso dichiarazioni al procuratore aggiunto Gerardo Dominijanni e ai pm Paolo Petrolo e Nunzio De Salvo. Con i pm, infatti, Giustra ha parlato di un vero e proprio “accordo con Castorina”. Quest’ultimo lo aveva nominato presidente di seggio dove avrebbe fatto risultare le preferenze di anziani che in realtà non hanno mai votato.
A distanza di quasi tre mesi, il gip ha revocato gli arresti domiciliari nei confronti di Giustra “ritenendo non sussistere più le condizioni per mantenere la misura cautelare”.
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Covid: iniziate vaccinazioni di massa in Tirolo
A Schwaz 48.500 persone riceveranno dosi extra dell’Ue
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BOLZANO
11 marzo 2021
09:27
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Iniziano oggi in Tirolo le vaccinazioni di massa nel distretto amministrativo di Schwaz, nei pressi di Innsbruck. Si tratta di un progetto pilota, per il quale Bruxelles ha messo a disposizione una fornitura extra di 100.000 dosi Biontech-Pfizer.
Il 76% della cittadinanza adulta di Schwaz ha dato la sua disponibilità a farsi vaccinare, si tratta di 48.500 persone.
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Emiliano, stiamo per attivare ospedale in Fiera Bari
Ha 150 posti letto ed è costato 17 milioni di euro
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BARI
11 marzo 2021
09:54
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“Stiamo per attivare il gigante dell’ospedale in Fiera” a Bari “che ha 150 posti letto ma spero non serviranno tutti”: lo ha annunciato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, intervenendo in diretta nella trasmissione Start di Sky Tg24.
“Le procedure per l’accreditamento – ha spiegato – sono state lunghe, è stato più facile realizzarlo che superare gli step per l’accreditamento”.
Emiliano ha aggiunto che l’ospedale in Fiera, realizzato in 45 giorni a cavallo tra dicembre 2020 e gennaio 2021, costato circa 17 milioni di euro e consegnato dalle aziende lo scorso 16 gennaio, “verrà riempito gradualmente”.
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Piazze chiuse:de Magistris,ordinanza De Luca incomprensibile
Sindaco di Napoli, non è necessaria ne’ efficace
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NAPOLI
11 marzo 2021
09:54
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”Trovo quest’ordinanza veramente incomprensibile perché limitare durante una fase in cui le giornate iniziano ad essere più miti la possibilità delle persone di camminare, ad esempio in un grande parco all’aperto dove non c’è il rischio di contagio e invece chiuderle nei luoghi in cui c’è maggiore diffusività, è incomprensibile non solo sul piano ordinamentale, politico e dei diritti costituzionali ma sbagliato anche da un punto di vista sanitario. Questa ordinanza non mi convince, e non la trovo necessaria ed efficace”.
Così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha commentato Rradio Crc, l’ordinanza emanata ieri dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, con cui da oggi in tutto il territorio regionale sono chiuse piazze, lungomari, parchi, giardini e ville comunali.
Il sindaco, nel ricordare che Napoli e la Campania sono ”già in zona rossa con forti restrizioni”, ha aggiunto: ”De Luca ci ha abituato a questo suo modo di operare per cui lui partecipa alla conferenza Stato-Regioni, annusa quello che più o meno è l’orientamento del Governo e lo anticipa con un effetto politico a sorpresa, di propaganda”.
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Vaccini: Musumeci, produzione in Sicilia? Spero nel governo
Governatore candida l’isola e attende riscontro da Roma
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PALERMO
11 marzo 2021
11:00
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“E’ vero, è vero nel senso che è una nostra manifestazione di volontà, persino ardita, speriamo di avere un riscontro da parte del governo nazionale. Presto andrò a Roma”.
L’ha detto ai giornalisti il presidente della Regione Nello Musumeci, in mattinata, a margine della inaugurazione del cantiere del polo dell’emergenza del policlnico di Palermo, con riferimento alla possibilità di produrre i vaccini in Sicilia.
Il governatore siciliano, infatti, ha candidato l’Isola come sede di produzione vaccinale, con una lettera al ministro per lo Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, in cui esprime “un sincero apprezzamento per l’ impulso offerto all’ industria farmaceutica per la produzione, nel territorio nazionale, di vaccini contro il Covid-19”.
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Bozza nuovo piano vaccini, 5 categorie in priorità
Conferenza delle Regioni su nuovo piano vaccinale e misure. Sileri, attesa cabina regia ma nessuna chiusura improvvisa
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11 marzo 2021
15:20
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Priorità per gli over 80 ed alcune categorie professionali come il personale scolastico e le forze dell’ordine ma a queste si aggiungono 5 categorie per età e patologie: è quanto indica la bozza aggiornata del Piano vaccini , del Ministero della Salute, Commissario straordinario, Iss, Agenas e Aifa che oggi andrà’ in Conferenza Unificata. Queste le linee: elevata fragilità (persone estremamente vulnerabili; disabilità grave); persone tra 70 e 79 anni; persone tra i 60 e i 69 anni; persone con comorbidità sotto i 60 anni, senza la gravità riportata per le persone estremamente vulnerabili; persone sotto i 60 anni.
“Qualora le dosi di vaccino disponibili lo permettano” sarà possibile “vaccinare all’interno dei posti di lavoro, a prescindere dall’età, fatto salvo che la vaccinazione venga realizzata in sede, da parte di sanitari ivi disponibili, al fine di realizzare un notevole guadagno in termini di tempestività, efficacia e livello di adesione”.
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È quanto prevede la bozza del Piano vaccini, dettagliando quanto già trapelato ieri.
Sileri, attesa cabina regia ma nessuna chiusura improvvisa – Nei prossimi giorni “potrà essere necessaria qualche stretta in più dove i contagi corrono di più o per delle giornate in cui il rischio di esposizione può essere maggiore ma bisogna aspettare i dati della cabina di regia. Bisogna però non comunicare all’ultimo momento le variazioni e lasciare il tempo alle persone per organizzarsi: non vi sarà una chiusura dall’oggi al domani, ma ci sarà il tempo per la preparazione”. Lo ha affermato il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri a 24Mattino su Radio 24. “All’inizio dell’estate i due terzi della popolazione avranno ricevuto la prima dose, di vaccino e per ottobre due terzi della popolazione avrà ricevuto anche la seconda”, ha aggiunto.
In corso la riunione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome convocata per discutere del nuovo piano vaccinale elaborato dal governo e delle nuove misure per l’emergenza Covid-19 in arrivo. Il presidente della Conferenza e dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini è collegato in video dalla sede di Roma, secondo quanto si apprende. Dalle 14.30 è prevista la Conferenza unificata con i ministri Mariastella Gelmini (Affari regionali) e Roberto Speranza (Salute) e i rapresentanti dei Comuni (Anci) e della Province (Upi).
Sono collegati, tra gli altri, Donato Toma (Molise), Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia), Nino Spirlì (Calabria), Giovanni Toti (Liguria), Nello Musumeci (Sicilia), Donatella Tesei (Umbria), Erik Lavevaz (Valle d’Aosta), Arno Kompatscher (Alto Adige), Marco Marsilio (Abruzzo), Luca Zaia (Veneto). Altre Regioni sono rappresentate a livello di assessori, secondo quanto riferito.
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“Se arrivassero tutti i vaccini che ci hanno promesso i contratti non saremmo in grado di somministrarli perché abbiamo sbagliato la programmazione”. Lo denuncia il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti su La 7. “L’Europa ha sbagliato moltissimo, ma quanto abbiamo sbagliato noi nel decretare tre diverse tipologie di uso di AstraZeneca che avevamo già in mano nelle ultime tre settimane? – ha detto – I piani vaccinali delle Regioni sono stati fatti e disfatti tre volte. Non abbiamo infermieri per fare i vaccini, non aver pensato di allargare le professioni sanitarie che possono mettere un ago nella spalla, è un altro errore”.
“Dal Governo Draghi noi ci aspettavamo un cambiamento di rotta, se poi abbiamo i Dpcm come Conte, anticipati alla stampa quotidiana come succede da ieri per la Conferenza delle Regioni di oggi”. Lo ha detto il presidente della Regione Liguria e leader di Cambiamo! Giovanni Toti su La 7. “Per quel che dirà Draghi domani abbiamo già praticamente fatto la riunione – ha aggiunto – Sappiamo che chiuderemo a Pasqua, sappiamo delle zone rosse, francamente la discontinuità non la vedo: do il beneficio a Draghi che è arrivato da dieci giorni, ma per quanto sia capace, bravo e autorevole, dovrà prendere contezza del mondo che lo circonda”.
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Covid: Ricciardi, terza ondata avremmo potuto evitarla
‘Se si fosse agito per tempo con strategia no Covid’
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11 marzo 2021
11:36
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Se si fosse adottata una ‘strategia no covid’, come quella impiegata da paesi la Nuova Zelanda o l’Australia, “e se le cose si fossero fatte nel modo giusto, se nelle varie fasi i miei avvertimenti fossero stati seguiti, la terza ondata l’avremmo potuta evitare e oggi staremmo in una condizione di normalità”. A dirlo Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, durante il webinar “Obbligati a crescere. Vaccino, come ricominciare”.
Lì dove è stata adottata una strategia no covid, “non solo si ha una vita normale, ma il tasso di mortalità è 100 volte minore del nostro”, continua Ricciardi. Per operare in questo modo “intanto bisogna avere una strategia, e pensare alla zona da liberare dal virus. Ad esempio in Nuova Zelanda e Australia è stato tutto il paese. Poi serve una campagna di motivazione e comunicazione, per convincere tutti quanti ad operare per uno sforzo comune per liberarsi del virus nel giro di 5-6 settimane”. Da quando si parte, dipende dalla situazione si partenza. Normalmente basterebbe “un lockdown di 2-3 settimane, ma per una situazione di circolazione intensa come la nostra, ne servirebbe uno di 5-6 settimane, da fare fare ovviamente con misure di supporto del reddito”, prosegue Ricciardi. Per mantenere le zone protette libere dal virus, bisogna poi convertire tutti gli alberghi e le strutture che accolgono turisti per la quarantena e isolamento, dove mettere tutti i turisti e chi arriva da fuori, come fatto in in Nuova Zelanda”.
La strategia no covid “richiede forti investimenti iniziali – conclude Ricciardi – ma è molto più vantaggiosa rispetto a quella a yo-yo, con parziali chiusure e riaperture, morti e impoverimento economico. L’Europa non lo capisce, servirebbe una decisione convinta dei governi. In mancanza si può ipotizzare anche un percorso dal basso, promosso da città e regioni”.
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Consigliere comunale ucciso nel Napoletano:riaperte indagini
Omicidio Sebastiano Corrado a Castellammare di Stabia nel 1992
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NAPOLI
11 marzo 2021
12:37
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La Procura di Napoli ha riaperto le indagini sull’omicidio di Sebastiano Corrado, il consigliere comunale del Pds 45enne assassinato l’11 marzo 1992 a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli. Del caso si stanno occupando il sostituto procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli Giuseppe Cimmarotta e il procuratore Giovanni Melillo.
Il raid scattò nel primo pomeriggio in strada, mentre il consigliere stava tornando a casa dopo essere uscito dall’ospedale. In azione entrarono due sicari in sella a uno scooter che spararono più volte contro Corrado. Un omicidio dalle tipiche modalità camorristiche, secondo l’ipotesi investigativa dell’epoca, commesso per ritorsione nell’ambito della presunta gestione illecita degli appalti che ruotavano intorno all’ospedale San Leonardo di Castellammare.
Gli investigatori ipotizzarono, sempre all’epoca, che a decidere la morte di Corrado fossero stati i vertici del clan D’Alessandro. Al momento sono sconosciute le identità degli esecutori materiali del delitto.
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Lotteria Scontrini: estratti i primi 10 vincitori
Codici pubblicati sul profilo Twitter di Adm
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11 marzo 2021
13:10
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Sono stati estratti dall’Agenzia delle Dogane e Monopoli i primi 10 vincitori della Lotteria degli scontrini che riceveranno un premio da 100 mila euro ciascuno. I codici vincenti del concorso di febbraio sono stati pubblicati da Adm sul proprio profilo Twitter.
I vincitori saranno contattati tramite Pec o raccomandata e avranno a disposizione 90 giorni per riscuotere il premio.
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Piazze chiuse:No Dad Campania,negato pure gioco oltre scuola
Appello a Mattarella affinchè si vigili su operato della Regione
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NAPOLI
11 marzo 2021
13:53
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”Questo è l’ennesimo, irragionevole e inutile colpo inferto ai diritti di tutti i cittadini campani, in special modo quelli più giovani. I bambini e i ragazzi sono privati ormai da un anno della scuola e ora si vedono negato anche il gioco e l’attività motoria, colpiti da un provvedimento incomprensibile, che ne calpesta ancora una volta i diritti e ne lede la salute psicofisica, andando ben oltre le disposizioni, pure severissime, del vigente dpcm”.
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E’ la posizione del Coordinamento Scuole Aperte Campania nel giorno in cui entra in vigore l’ordinanza del presidente della Regione, De Luca, con cui si dispone fino al 21 marzo la chiusura di piazze, lungomari, parchi e ville comunali.
I No Dad sottolineano che ”le norme nazionali che disciplinano le zone rosse non prevedono la chiusura degli spazi pubblici aperti che possono essere frequentati dai cittadini senza alcun pericolo se si rispettano le norme basilari di prevenzione del contagio quali distanziamento e uso della mascherina. Come al solito – proseguono – il nostro governo regionale si compiace di adottare illogiche misure più restrittive all’evidente solo scopo di mostrarsi fermo e rigoroso nella gestione di un’emergenza che avrebbe invece richiesto interventi ben diversi: il potenziamento della sanità, la tutela della scuola, il miglioramento del trasporto pubblico”.
Il Coordinamento rivolge un appello al Presidente della Repubblica, Mattarella, al Governo, ai prefetti campani e all’Autorità Garante Nazionale per l’infanzia e l’adolescenza ”affinché si vigili sull’operato della Regione e dei sindaci della Campania e si adottino tempestivamente tutti i provvedimenti necessari per preservare i bambini e i ragazzi campani da ulteriori e immotivate vessazioni”.
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‘Ndrangheta in Lombardia: Zambetti si è costituito a Opera
Per espiare 7 anni e mezzo definitivi. Ex assessore, assurdo
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MILANO
11 marzo 2021
15:36
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L’ex assessore lombardo Domenico Zambetti si è costituito da poco ed è entrato nel carcere milanese di Opera in seguito a una pena definitiva di 7 anni e mezzo di carcere per la vicenda che riguarda le infiltrazioni della ‘ndrangheta in Lombardia e il voto di scambio.
Zambetti, accompagnato nell’istituto penitenziario alle porte di Milano dal suo avvocato Corrado Limentani, sta vivendo la condanna decisa l’altro ieri dalla Cassazione come “una assurdità”.
Il suo difensore ha fatto istanza di detenzione domiciliare per motivi di salute, ma il pg Antonio Lamanna ha dato parere negativo. Ora deciderà il Tribunale di Sorveglianza.
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Cdp: Palermo, inaugurazione sede Bari impegno per Sud
Nel 2019 mobilitati 2,5 miliardi per il Mezzogiorno
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BARI
11 marzo 2021
13:33
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“Dopo Napoli, oggi inauguriamo una nuova sede al Sud, a Bari, e poi seguirà quella a Palermo. Per noi la vicinanza con il territorio è un passo molto importante, l’impegno di Cdp è per tutto il Sud.
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Solo nel 2019 abbiamo mobilitato 2,5 miliardi per il Sud e raggiunto oltre 40mila imprese”: lo ha dichiarato Fabrizio Palermo, amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti intervenendo all’inaugurazione della sede a Bari. All’evento, che si è svolto in digitale, hanno partecipato il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, il sindaco di Bari, Antonio Decaro, il presidente di Confindustria Puglia, Sergio Fontana, Pierfrancesco Latini, amministratore delegato Sace e Paolo Calcagnini, vice direttore generale Cdp.
La sede di Bari è stata realizzata in largo Nitti Valentini 4 e diventerà il nuovo punto di accesso all’offerta del Gruppo nella Regione e consentirà di “supportare oltre 300 enti pubblici e circa 7.600 imprese, valorizzando le sinergie con i partner bancari e le istituzioni locali”, ha aggiunto Palermo.
Nei nuovi uffici lavoreranno a regime 10 risorse del gruppo.
L’offerta comprende l’intera gamma di prodotti del gruppo Cdp: finanziamenti, garanzie, acceleratori, venture capital e private equity, nonché le nuove attività di consulenza finanziaria, tecnica e progettuale a supporto della pubblica amministrazione per lo sviluppo di progetti infrastrutturali. “L’inaugurazione – ha spiegato Palermo – si inserisce nel più ampio piano di avvicinamento al territorio, che ha già visto l’apertura delle sedi di Ancona, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Torino e Verona, cui seguiranno Roma, Palermo, Brescia, Bologna e Venezia.
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Sospesa vaccinazione prof a Cosenza dopo stop lotto da Aifa
Farmacovigilanza a 173 inoculati. Asp avvia sostituzione dosi
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COSENZA
11 marzo 2021
16:19
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È stata sospesa la somministrazione del vaccino anti Covid-19 nel centro vaccinale gestito dall’Esercito a Cosenza, dopo la comunicazione dell’Aifa che ha vietato l’utilizzo di dosi appartenenti al lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca. Il vaccino iniettato oggi al personale scolastico appartiene al lotto indicato nella comunicazione dell’Agenzia italiana del farmaco.
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Secondo quanto si apprende, sono 173 i pazienti a i quali è stato somministrato il vaccino appartenente al lotto bloccato che ora verranno seguiti tramite farmacovigilanza dall’Asp di Cosenza.
“I pazienti sono sotto osservazione come da procedura e ci segnaleranno l’insorgenza di qualunque effetto collaterale.
Vorrei precisare che si tratta di un ritiro cautelativo perché c’è una correlazione tra la somministrazione del vaccino e un evento negativo, ma non c’è la certezza che il vaccino somministrato abbia scatenato l’evento negativo”. A dirlo è stato il dottor Martino Rizzo, direttore sanitario dell’Asp di Cosenza in merito alle dosi di vaccino AstraZeneca appartenenti al lotto ABV2856 ritirato dall’Aifa.
“Stiamo già provvedendo – ha poi aggiunto Rizzo – alla sostituzione delle dosi di vaccino in maniera tale da non bloccare la campagna vaccinale. Le dosi di vaccino AstraZeneca appartenenti al lotto bloccato erano state consegnate esclusivamente centro vaccinale gestito dall’Esercito italiano”.
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Piemonte e Friuli verso la zona rossa. Il Veneto e il Lazio “in bilico”
Zaia, siamo sul filo del rasoio. Assessore in Emilia Romagna: mi aspetto tutta la regione rossa. E tutta Italia è sempre più rossa nella mappa Ecdc
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TORINO
11 marzo 2021
18:04
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Il Piemonte si avvia verso la zona rossa. L’Istituto Superiore di Sanità, in attesa del pre report che non è ancora arrivato, ha comunicato alla Regione il dato dell’Rt, che è salito all’1,41.
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Lo ha reso noto il governatore Alberto Cirio oggi a Cuneo per la tappa del tour di ascolto e condivisone del territorio sulla programmazione dei fondi europei 2021-2027 e sul Recovery Plan.
In base alle ultime disposizioni, una regione passa in zona rossa quando l’indice del contagio, appunto l’Rt, supera l’1,25.
“Per quanto riguarda la classificazione siamo sul filo del rasoio tra arancione e rosso, come molte altre regioni, risetto ai numeri”. Lo dice il Presidente del Veneto Luca Zaia, ricordando che la zona rossa scatta con un Rt a 1.25.
Friuli Venezia Giulia verso zona rossa – Il Friuli Venezia Giulia dovrebbe passare in zona rossa da lunedì in base ai parametri che ufficialmente verranno resi noti nelle prossime ore, dei quali sono filtrate alcune indiscrezioni. Infatti il Friuli Venezia Giulia mostrerebbe dei dati che fanno scattare le misure previste per la zona rossa. Tra questi figurerebbe un indice Rt intorno a 1,3.
Lazio possibile zona rossa – “Il valore RT è a 1.3 la zona rossa è possibile per il superamento del valore 1.25, anche se l’incidenza è sotto soglia e anche i tassi di occupazione dei posti letto sono entro la soglia di allerta”. Così l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato
Assessore Emilia-Romagna, mi aspetto la regione tutta zona rossa – “Con i dati che stanno emergendo” che passi tutta la regione in zona rossa “è nelle cose”. Lo ha spiegato l’assessore regionale alla Salute in Emilia-Romagna Raffaele Donini, a Timeline su Skytg24, ricordando i provvedimenti regionali che hanno già aumentato le restrizioni per Modena, Bologna e la Romagna, mentre il resto delle province è ancora arancione, a parte Reggio Emilia che è arancione scuro. “L’incidenza dei casi è sopra 250 per 100mila abitanti per settimana e nei reparti abbiamo una saturazione al 45% in terapia intensiva e 49% nei reparti covid covid”.
Italia sempre più rossa nelle mappe Ecdc – Campania, Marche e Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e province autonome di Trento e Bolzano sono le aree colorate in rosso scuro nella mappa aggiornata del Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ecdc). La settimana scorsa le aree a più alta incidenza Covid in Italia erano le province autonome e l’Emilia Romagna.
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Nel resto d’Europa la situazione continua a migliorare nella Penisola iberica, in Irlanda e Danimarca, peggiora in Ungheria e nel nord della Polonia.
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Covid: Verso Pasqua in rosso, ma ministri divisi sulle misure. Toti, Italia non è in grado di somministrare vaccini
I nuovi provvedimenti saranno decisi e annunciati con anticipo
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11 marzo 2021
11:51
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“Se arrivassero tutti i vaccini che ci hanno promesso i contratti non saremmo in grado di somministrarli perché abbiamo sbagliato la programmazione”. Lo denuncia il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti su La 7.
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“L’Europa ha sbagliato moltissimo, ma quanto abbiamo sbagliato noi nel decretare tre diverse tipologie di uso di AstraZeneca che avevamo già in mano nelle ultime tre settimane? – ha detto – I piani vaccinali delle Regioni sono stati fatti e disfatti tre volte. Non abbiamo infermieri per fare i vaccini, non aver pensato di allargare le professioni sanitarie che possono mettere un ago nella spalla, è un altro errore”.
Le nuove misure per il contrasto al contagio da Covid saranno decise – e annunciate – con anticipo rispetto alla loro entrata in vigore. Lo spiegano fonti di governo, secondo le quali è dunque assai difficile che eventuali decisioni adottate in Consiglio dei ministri venerdì si applichino già al prossimo fine settimana. Una ipotesi sul tavolo è inoltre che le misure non vengano più adottate attraverso un dpcm ma con un provvedimento di legge, che potrebbe essere un decreto legge o anche – questa l’opzione al vaglio – un disegno di legge da approvare con corsia preferenziale e tempi brevissimi in Parlamento, per garantire un pieno coinvolgimento delle Camere. La principale novità dovrebbe essere il parametro per l’ingresso automatico in zona rossa delle Regioni che superano i 250 contagi ogni 100mila abitanti. E dovrebbe arrivare anche la proroga del divieto di spostamento tra Regioni, ad oggi in vigore fino al 27 marzo.
Nel merito delle misure potrebbe essere convocata una nuova cabina di regia del premier Mario Draghi con i ministri e gli esperti nella giornata di oggi, 11 marzo, dopo il confronto con le Regioni e prima del Cdm di venerdì. La consapevolezza emersa già oggi è che i dati del contagio sono preoccupanti e in peggioramento. Per frenare la curva il governo starebbe vagliando le opzioni indicate dal Comitato tecnico scientifico, a partire da un inasprimento delle misure nei weekend e in particolare nel fine settimana di Pasqua, ma saranno valutate alla luce dei dati aggiornati e nella consapevolezza della diversità di vedute che separa i partiti della maggioranza.
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In arrivo una nuova stretta, ma non tutti sono d’accordo. La situazione peggiora e le misure da zona gialla faticano a contenere la crescita dei contagi causati dalle varianti del Covid. E’ inoltre probabile che vengano fissate limitazioni in tutta Italia da zona rossa per il weekend di Pasqua. Ma tra i ministri c’è chi, a partire da Roberto Speranza, spinge per rafforzare le chiusure da subito in tutto il territorio nazionale, non solo nei fine settimana. “I nostri scienziati ci chiedono di assumere misure più rigorose e credo che sia giusto. Abbiamo di fronte a noi settimane non semplici ma anche la fiducia di vaccini che finalmente sono disponibili: stiamo per superare la soglia di 6 milioni di somministrazioni effettuate”, spiega il ministro della Salute durante la trasmissione Accordi e Disaccordi sulla Nove, sottolineando la presenza delle varianti, in Italia come in altri Paesi.
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E al contrario c’è chi non vorrebbe penalizzare ancora ristoranti e negozi, neanche nei weekend. Pd, M5s e Leu si collocano su una linea rigorista, Fi, Lega e Iv frenano su nuove misure nazionali generalizzate. Di qui la scelta di un supplemento di riflessione: si valuteranno i nuovi dati e ci si tornerà a confrontare nelle prossime ore con le Regioni, poi venerdì Draghi riunirà il Consiglio dei ministri per decidere come procedere.
ALCUNE REGIONI ANTICIPANO LE MISURE
Il premier, che al momento non sembra considerare l’ipotesi di un lockdown nazionale, intende decidere su basi scientifiche, non politiche: decisivi i dati. Nel pomeriggio a Palazzo Chigi il presidente del Consiglio, che venerdì mattina nell’hub vaccinale di Fiumicino tornerà a parlare dell’emergenza e di come contrastarla, convoca ministri ed esperti per esaminare il parere arrivato martedì dal Comitato tecnico scientifico, che suggerisce nuove misure per arginare la crescita dei contagi. Ci sono il sottosegretario Roberto Garofoli, i ministri Mariastella Gelmini (FI), Dario Franceschini (Pd), Elena Bonetti (Iv), Giancarlo Giorgetti (Lega), Stefano Patuanelli (M5s), Roberto Speranza (Leu), i ministri dell’Istruzione Patrizio Bianchi e dell’Economia Daniele Franco, il segretario generale di Palazzo Roberto Chieppa, il capo di gabinetto Antonio Funiciello, il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro e il direttore del Css Franco Locatelli. La discussione, dicono diverse fonti, non è tesa. Ma riemerge una divergenza di fondo tra le due “anime” del governo. Tutti prendono atto del peggioramento della situazione e accolgono le preoccupazioni degli scienziati: si dicono pronti a sostenere nuovi automatismi destinati ad aumentare le zone rosse in tutto il territorio, ma secondo Speranza, Franceschini e Patuanelli rischia di non bastare. E il ministro delle Politiche agricole a Porta a Porta insiste:” Il modello della zonazione a colori deve essere mantenuto e quindi con misure più restrittive dove i 21 parametri delle misure di contagio definite per legge sono più alti. Comunque, nel periodo pasquale alcune misure più restrittive andranno implementate, come abbiamo fatto a Natale: zone rosse nei festivi e prefestivi nel periodo intorno a Pasqua”.
Per Iv Bonetti chiede di poter esaminare dati rigorosi, mentre Lega e Fi auspicano misure mirate, per non penalizzare Regioni come la Sardegna a basso contagio. Gli scienziati continuano a chiedere di innalzare le misure: lo fanno Brusaferro e Locatelli durante la cabina di regia a Chigi e lo ripete l’Iss nei risultati dello studio sulle varianti: “Rallentarle è possibile solo con misure severe, in quanto potrebbero avere un impatto rilevante”. I nuovi dati del monitoraggio settimanale dovrebbero fotografare l’ulteriore peggioramento della curva epidemiologica mandando di fatto quasi tutta l’Italia in zona arancione o rossa.
Il Cts suggerisce il rafforzamento delle restrizioni nelle zone gialle, perché è lì che vanno ridotti i contatti tra le persone per evitare il diffondersi del contagio, il passaggio automatico in zona rossa con un’incidenza a 7 giorni di 250 casi ogni 100mila abitanti, chiusure nei fine settimana come già avvenuto durante le festività natalizie.
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Al di là delle divisioni politiche, quel che è certo è che la situazione è di nuovo molto difficile. Quasi tutti i sistemi sanitari regionali sono in sofferenza.
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La digital tax slitta ancora, primo versamento a maggio
Il Mef annuncia un nuovo provvedimento di proroga
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09 marzo 2021
17:23
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La digital tax slitta ancora. Il Mef comunica in una nota che “è in corso di redazione il provvedimento che modificherà i termini per il versamento dell’imposta sui servizi digitali e per la presentazione della relativa dichiarazione”.
La modifica, spiega il ministero, fissa i nuovi termini per il versamento dell’imposta e per la presentazione della relativa dichiarazione “rispettivamente al 16 maggio e al 30 giugno dell’anno solare successivo a quello in cui si verifica il presupposto d’imposta”. I nuovi termini sostituiscono da subito quelli del 16 marzo 2021 e 30 aprile 2021 (già stabiliti con una precedente proroga).
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Covid: Partite Iva in sciopero, domani in piazza del Popolo
Associazione nata sui social chiede tavolo a Draghi su crisi
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09 marzo 2021
15:45
AGGIORNATO ALLE
17:10
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Su impulso dell’associazione ‘Partite Iva Insieme per Cambiare’ (un movimento spontaneo nato un anno fa su Facebook che oggi raccoglie sui social oltre 450.000 iscritti, alla quale hanno aderito, fra le altre, le associazioni Apit, Pin, Movimento Impresa, Italia che Lavora, Robby Giusti Associazione nazionale Dj, Aias, Aisp, Rete P.Iva, Mio, Conflavoro, Confsal, Fipe/Silb) si terrà domani, in piazza del Popolo, a Roma, dalle 10, uno sciopero nazionale per invocare “l’apertura immediata di un tavolo di concertazione dove affrontare due aspetti principali: lo stato di emergenza sociale e piano programmatico di rilancio”, spiegano il presidente Giuseppe Palmisano e il coordinatore nazionale, Angelo Distefano. L’associazione ‘Partite Iva Insieme per Cambiare’, recita una nota, “ha lanciato da mesi una serie di proposte fra le quali maggiori indennizzi alle attività colpite, la liquidità immediata alle imprese, la riduzione del carico fiscale al 30-35%, la presunzione di innocenza in campo fiscale secondo il principio “nessuno è evasore fino a prova contraria accertata da sentenza definitiva”, il no al pagamento anticipato delle imposte come gli acconti d’imposta, la sanatoria dei debiti tributari pendenti in base all’effettiva capacità contributiva di ognuno e dilazioni lunghe (10-15 anni), il no a limiti al contante, l’introduzione di ammortizzatori sociali a protezione del reddito anche ai lavoratori autonomi e, infine, la semplificazione della burocrazia”, si legge, infine.
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Bollette: Iva al 10% anche sulla luce del condominio
Agenzia Entrate, ok riduzione in caso di soli immobili abitativi
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10 marzo 2021
13:20
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L’Iva agevolata al 10% si applica anche all’elettricità necessaria per il funzionamento delle parti comuni di condomini composti da unità immobiliari esclusivamente residenziali (non quindi da uffici) che attualmente pagano l’Iva al 22. Lo rende noto l’Unione Nazionale Consumatori dopo alcuni chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate.
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“Gli italiani che abitano in condominio hanno sempre pagato l’Iva al 22% per la luce delle parti comuni come scale, giardino, ascensore, dato che è stata sempre considerata utenza a uso non domestico. Ora, dopo questo interpello, gli amministratori di condominio potranno chiedere l’applicazione dell’Iva agevolata ai loro gestori come uso domestico”, spiega Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unc.
Rispondendo a un amministratore di condominio che chiedeva chiarimenti, infatti, l’Agenzia delle Entrate ha risposto, con l’interpello n. 142 del 3 marzo 2021, che “prevale una posizione favorevole al riconoscimento dell’aliquota ridotta in contesti esclusivamente residenziali”. Le parti condominiali non possono essere considerate “come distinte e autonome rispetto alle proprietà dei condòmini”. Perciò, “si ritiene che l’aliquota Iva ridotta” vada applicata anche “alle forniture di energia elettrica di condomini composti esclusivamente da unità immobiliari residenziali, ossia da abitazioni private che utilizzano l’energia esclusivamente a uso domestico per il consumo finale”.
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Nomisma: salto digitale in 2020, 8 su 10 online
Il 70% ha fatto un acquisto online
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10 marzo 2021
16:37
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Il 2020 e’ stato l’anno del balzo in avanti nel digitale per l’Italia: 8 italiani su 10 navigano in rete e il 70% ha fatto un acquisto online. Videochiamate, lavoro, istruzione e formazione, attività sportive, acquisti, accesso ai servizi bancari, modalità di pagamento: sono solo alcune delle attività che nel corso del 2020 sono migrate sul canale digitale per tutti gli italiani, complici l’emergenza sanitaria e i lockdown.
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E’ la fotografia restituita da Nomisma nel nuovo Data Hub, l’indicatore sintetico che identifica la Digital Attitude, la propensione all’utilizzo di strumenti digitali e nuovi comportamenti.
Con questo salto digitale sono 8 su 10 gli italiani che oggi navigano il web e tra i web surfer di età compresa tra i 16 e i 64 anni aumenta il tempo medio di connessione che nel 2020 sfiora le 6,5 ore. “La pandemia ha funzionato da acceleratore, se si pensa che il 70% degli italiani nel corso del 2020 ha effettuato almeno un acquisto online”, ha spiegato Luca Dondi amministratori delegato di Nomisma in un evento online.
Nel primo semestre dell’anno sono schizzate le vendite di device digitali: +53% per i computer e +69% per le visual cams, rispetto allo stesso periodo del 2019. L’eGrocery è aumentato del 134% rispetto al 2019.Boom per l’identità digitale: nel 2020 sono state erogate 17,5 milioni di SPiD. C’è ancora un gap negli acquisti online tra la Gen Z (18-24 anni) che è 5,9 volte più digitalizzata rispetto ai Baby Boomer, ma non se si parla di Banking e digital payment, dove emerge la maggiore esperienza di Old e Young Millennial (25-40 anni). TECNOLOGIA
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Pa: Patto in 6 punti, da contratti a lavoro agile
Coesione sociale e buona occupazione pilastri riforme e Recovery
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10 marzo 2021
18:53
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Il “Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale” firmato a Palazzo Chigi dal presidente del Consiglio, Mario Draghi, e dal ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, con i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri, è un accordo in sei articoli: rinnovi contrattuali relativi al triennio 2019-2021; lavoro agile; revisione dei sistemi di classificazione professionale; formazione del personale; sistemi di partecipazione sindacale; welfare contrattuale.
Il Patto stabilisce, nella premessa, che “coesione sociale e creazione di buona occupazione saranno i pilastri di ogni riforma e di ogni investimento pubblico” previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.
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Tra gli obiettivi, riconoscere alla Pa il ruolo centrale di “motore di sviluppo” e “catalizzatore della ripresa”: “la semplificazione dei processi e un massiccio investimento in capitale umano possono aiutare ad attenuare le disparità storiche del Paese, curare le ferite causate dalla pandemia e dare risposte efficaci ed efficienti” al Paese e quindi ai cittadini. Ma anche valorizzare il personale.
CONTRATTI. Si sottolinea che il Governo emanerà in tempi brevi gli atti di indirizzo all’Aran per il riavvio della stagione contrattuale, che interessa 3,2 milioni di dipendenti pubblici. “I rinnovi contrattuali relativi al triennio 2019-2021 – si legge – salvaguarderanno l’elemento perequativo della retribuzione già previsto dai contratti collettivi nazionali di lavoro relativi al triennio 2016-2018, il quale confluirà nella retribuzione fondamentale cessando di essere corrisposto quale elemento distinto della retribuzione, nonché attueranno la revisione dei sistemi di classificazione , attraverso lo stanziamento di risorse aggiuntive nella legge di bilancio 2022”. Inoltre, il Governo, “previo confronto, individuerà le misure legislative utili a valorizzare il ruolo della contrattazione decentrata”.
LAVORO AGILE. Occorre porsi – è la premessa – nell’ottica del superamento della gestione emergenziale, con la definizione nei futuri contratti collettivi nazionali del pubblico impiego di una disciplina normativa ed economica del lavoro agile che garantisca condizioni di lavoro trasparenti e concili le esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori con quelle delle pubbliche amministrazioni. Nell’ambito dei contratti del triennio 2019-2021, saranno quindi disciplinati, in relazione al lavoro agile, aspetti di tutela dei diritti sindacali, delle relazioni sindacali e del rapporto di lavoro (quali il diritto alla disconnessione, le fasce di contattabilità, il diritto alla formazione specifica, il diritto alla protezione dei dati personali, il regime dei permessi e delle assenze ed ogni altro istituto del rapporto di lavoro e previsione contrattuale).
SISTEMI DI CLASSIFICAZIONE PROFESSIONALE. Attraverso i contratti 2019-2021 si provvederà alla successiva rivisitazione degli ordinamenti professionali del personale, adeguando la disciplina contrattuale ai fabbisogni di nuove professionalità e competenze.
FORMAZIONE. Saranno disegnate politiche formative di ampio respiro, con particolare riferimento alle competenze informatiche e digitali e a specifiche competenze avanzate di carattere professionale.
PARTECIPAZIONE. Sarà valorizzato il ruolo della contrattazione integrativa. Saranno adeguati i sistemi di partecipazione sindacale, favorendo processi di dialogo costante fra le parti, valorizzando strumenti innovativi di partecipazione organizzativa.
WELFARE CONTRATTUALE. Saranno implementati gli istituti di welfare contrattuale, anche con riferimento al sostegno alla genitorialità e all’estensione al pubblico impiego delle agevolazioni fiscali già riconosciute al settore privato per la previdenza complementare e i sistemi di premialità.
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Alitalia: Fit-Filt-Uilt, nuovo incontro con commissari il 17
Serve confronto costante. Il tempo non è più un elemento neutro
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10 marzo 2021
19:09
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Il primo incontro convocato dai nuovi Commissari Straordinari di Alitalia con i sindacati si è concluso con un nuovo appuntamento per il 17 marzo e la conferma dello “stato di criticità finanziaria in cui versa attualmente l’Amministrazione Straordinaria”, secondo quanto riferisce una nota congiunta di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti diffusa al termine dell’incontro.
“Ai Commissari è stata evidenziata – si legge nel testo – la necessità di un continuo e costante confronto quale elemento imprescindibile per una positiva risoluzione della delicata vertenza.
È stata ribadita la necessità di assicurare la continuità operativa e finanziaria di Alitalia in A. S., garantendo la regolare erogazione delle retribuzioni”. I sindacati hanno sottolineato poi “l’impossibilità a percorrere uno schema che non preveda l’unicità aziendale, salvaguardando l’occupazione, anche attraverso un più coraggioso piano industriale di Ita”, e “indifferibile urgenza di aprire un confronto di merito fattivo” con il Governo.
“Il tempo non è più un elemento neutro!”, dichiarano.
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Lotteria Scontrini: estratti i primi 10 vincitori
APPROFONDIMENTO
Critica Confesercenti: ‘E’ un flop’
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11 marzo 2021
16:29
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Sono stati estratti dall’Agenzia delle Dogane e Monopoli i primi 10 vincitori della Lotteria degli scontrini che riceveranno un premio da 100 mila euro ciascuno. I codici vincenti del concorso di febbraio sono stati pubblicati da Adm sul proprio profilo Twitter.
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I vincitori saranno contattati tramite Pec o raccomandata e avranno a disposizione 90 giorni per riscuotere il premio.
Sono oltre 4 i milioni gli italiani che, secondo i dati del ministero dell’Economia, hanno richiesto il codice per poter partecipare alla prima estrazione mensile, riservata agli scontrini emessi dall’1 al 28 febbraio. Le transazioni valide hanno toccato i 17 milioni, per un totale di 535 milioni di biglietti che competeranno per i 10 premi in palio da 100mila euro ciascuno.
Critica Confersercenti. La lotteria degli scontrini nei negozi, per ora, “è un flop”. Lo afferma Confesercenti, secondo cui “solo il 6% circa dei clienti, in media, chiede di partecipare”. Nelle attività commerciali ‘l’effetto lotteria’ si è sentito solo nella fase iniziale, per attenuarsi quasi immediatamente in seguito alle nuove restrizioni, sottolinea l’associazione in vista della prima estrazione in programma oggi. Ma a pesare sono, probabilmente, “anche le scarse possibilità di vincita: una probabilità su 53 milioni. Un biglietto di una qualsiasi lotteria ‘normale’, che di solito offre una possibilità su 10/11 milioni, – evidenzia ancora Confesercenti – è un migliore investimento”. “Qualunque sia la causa, l’introduzione della lotteria non ha portato nei negozi lo sperato incremento dei consumi, e ad oggi non sembra nemmeno aver generato un maggiore utilizzo della moneta elettronica. Ci chiediamo quindi – continuano gli esercenti – se abbia ancora senso disperdere risorse in iniziative come questa o il Cashback: si tratta di quasi 5 miliardi di euro in due anni, che potrebbero essere utilizzati per sostenere le imprese in una fase di forti ristrettezze”.
Ma se i premi in palio sono allettanti, molto meno sembrano essere le possibilità di portarsi a casa uno dei premi. Secondo quanto stimato dall’agenzia specializzata Agipronews, infatti, c’è una probabilità su 53 milioni di essere tra i 10 fortunati che vinceranno i 100 mila euro in palio. Possibilità di vincita, quindi, più basse rispetto a tanti altri giochi a premio: ad esempio il MillionDay, il gioco che premia con una vincita da 1 milione di euro chi indovina i 5 numeri estratti sui 55 disponibili, prevede 1 possibilità su 3.478.761 di aggiudicarsi la vincita massima, mentre il premio massimo del Lotto, ossia la cinquina con cinque numeri giocati su una ruota, è pari a 1 su 43.949.268.
Più difficile della Lotteria degli Scontrini, c’è il SuperEnalotto: centrare il jackpot, ossia i 6 numeri vincenti, prevede una possibilità su 622.614.630, ma in questi caso le cifre sono anche più elevate. Basti pensare che l’ultimo jackpot in palio ha già toccato i 120 milioni di euro. Nel primo mese della Lotteria, ricorda Agipronews, le transazioni valide hanno toccato i 17 milioni per un totale di 535 milioni di biglietti. Per ogni scontrino elettronico emesso, vengono distribuiti i biglietti virtuali: a ogni euro speso corrisponde un tagliando, fino a un massimo di 1.000 per ogni scontrino. Alla lotteria non partecipano gli acquisti effettuati in contanti, quelli inferiori a un euro, gli acquisti online, quelli per i quali si emette fattura e quelli per i quali il cliente utilizza il proprio codice fiscale o la tessera sanitaria per la detrazione o la deduzione fiscale. Le vincite verranno comunicate tramite Pec o tramite raccomandata con avviso di ricevimento. I vincitori avranno poi 90 giorni di tempo dalla comunicazione per riscuotere il premio, trascorsi i quali la vincita finirà all’Erario. I premi della lotteria non sono soggetti ad alcuna tassazione.
Da giugno, inoltre, alle estrazioni mensili si aggiungeranno anche quelle settimanali che metteranno in palio 15 premi da 25mila euro ciascuno, mentre la prima estrazione annuale è in programma a inizio 2022 e premierà con 5 milioni di euro uno dei biglietti emessi fino al 31 dicembre. Per gli esercenti saranno in palio 15 premi da 5 mila euro a settimana e un premio annuale da 1 milione.
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Amazon: sindacati, indisponibilità al dialogo, sciopero il 22 marzo
A incrociare le braccia il personale di tutta la filiera, dagli addetti degli hub ai driver
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11 marzo 2021
13:50
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La trattativa tra Filt Cgl, Fit Cisl, Uiltrasporti e Assoespressi, sulla piattaforma per la contrattazione di secondo livello della filiera Amazon, “si è interrotta bruscamente a causa dell’indisponibilità dell’associazione datoriale ad affrontare positivamente le tematiche poste dal sindacato”. Lo fanno sapere le tre sigle sindacali, in comunicato ai lavoratori, che hanno quindi indetto uno sciopero generale nazionale di 24 ore di tutto il personale della filiera di Amazon, quindi addetti degli hub e gli addetti alle consegne (i driver), lunedì 22 marzo.
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Export: crolla in 2020 da Isole e Nord, recupera a fine anno
Istat, Piemonte (-12,7%), Lombardia (-10,6%). Cresce solo Molise
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11 marzo 2021
10:21
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“Il 2020 si chiude con una contrazione dell’export marcata (la più ampia registrata dal 2009) che interessa tutte le regioni italiane, a eccezione del Molise”, che segna 26%. Lo comunica l’Istat indicando i cali superiori alla media nazionale (-9,7%) per le Isole (-30,4%) e per il Nord-ovest (-10,8%).
La flessione delle esportazioni è dell’8,5% al Centro, dell’8,2% al Nord-est e del 6,4% al Sud .
“Le performance negative di quattro regioni – Piemonte (-12,7%), Lombardia (-10,6%), Emilia-Romagna e Veneto (-8,2% per entrambe) – spiegano circa i due terzi del calo dell’export nazionale”, spiega l’Istat. Ma in termini percentuali, le riduzioni più marcate, colpiscono Sardegna (-40,6%) e Sicilia (-24,2%) e sono legate al crollo delle vendite dei prodotti energetici.
L’Istat osserva, inoltre che, “nel quarto trimestre 2020, l’export registra una dinamica congiunturale positiva, diffusa a livello territoriale, trainata dalle ripartizioni del Nord”, la crescita è per il Nord-ovest del 6,5%, per il Sud e Isole del 5,7%, per il Centro del 3,6% e per il Nord-est del 3,4%.
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Eni, con Cdp Equity nasce GreenIT, jv per le rinnovabili
Produrrà principalmente da impianti fotovoltaici e eolici
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11 marzo 2021
11:34
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Eni e Cdp Equity “hanno costituito GreenIT, una nuova joint venture per lo sviluppo, la costruzione e la gestione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili in Italia”. lo comunicano con una nota.
GreenIT, “partecipata al 51% da Eni e al 49% da Cdp Equity, ha la finalità di produrre energia principalmente da impianti fotovoltaici ed eolici con l’obiettivo di raggiungere una capacità installata al 2025 di circa 1.000 MW, con investimenti cumulati nel quinquennio per oltre 800 milioni. Le risorse saranno utilizzate su vari filoni di intervento che includono lo sviluppo e la costruzione di impianti greenfield, anche attraverso la valorizzazione del patrimonio immobiliare del Gruppo CDP e della Pubblica Amministrazione, il repowering di impianti a fine vita utile e la costruzione di progetti autorizzati”. La costituzione di GreenIT, sottolineano le due società, “rientra nella strategia volta a supportare la transizione energetica del Paese, aumentando la produzione di energia rinnovabile, in coerenza con gli obiettivi prefissati dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima 2030”.
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Orlando, puntiamo alla proroga del blocco dei licenziamenti
Presto protocolli per vaccini sul lavoro
w
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11 marzo 2021
11:43
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“Andiamo nella direzione di una proroga del blocco dei licenziamenti, che però per i lavoratori che dispongono di strumenti ordinari sarà legata ad un termine che sarà definitivo; per coloro non coperti da strumenti ordinari sarà agganciata alla riforma degli ammortizzatori sociali”. Così il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando, in audizione alla commissione Lavoro del Senato sulle linee programmatiche del suo dicastero.
Il ministro ha spiegato anche che bisogna “affrontare con urgenza la sfida della campagna vaccinale nei luoghi di lavoro, per la quale abbiamo predisposto una intesa con le organizzazioni sindacali e imprenditoriali, che utilizzi anche i medici aziendali nella somministrazione dei vaccini. C’è già un gruppo tecnico che sta lavorando per la predisposizione dei protocolli”.
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Un Codice Etico per il Made in Italy e la sostenibilità
Istituto Tutela Produttori Italiani, cura per clienti e addetti
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FERMO
11 marzo 2021
17:45
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Un Codice Etico per il made in Italy, per confermare la garanzia della qualità superiore dell’origine italiana dei prodotti. E’ quello rilasciato dall’Istituto Tutela Produttori Italiani di Fermo: per ottenerlo, spiega il direttore di ITPI Nazzareno Vita, “bisogna innanzitutto produrre interamente in Italia, che è il primo requisito, a cui se ne aggiungono altri tre, che sono: massima tutela del consumatore, tutele assolute per addetti e collaboratori, massimo rispetto per l’ambiente, inteso quindi come prodotto finale eco-sostenibile”.
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L’Istituto ha introdotto il marchio del Codice Etico “per superare la giungla di codici etici che abbiamo in Italia, ma senza un preciso disciplinare da seguire e senza alcuna garanzia per il consumatore finale. Da sempre sosteniamo che il Codice Etico per le aziende che producono in Italia deve essere uguale per tutti; è essenziale non solo per il consumatore, ma anche per il sistema produttivo”. Per ottenerlo, servono “al massimo di un paio di mesi di lavoro, in questo arco di tempo è prevista anche una visita ispettiva”. L’Istituto Tutela Produttori Italiani è l’organismo preposto al rilascio della certificazione 100% made in Italy con circa 1.500 aziende certificate, 20 tecnici con 2 strutture operative e più di 20mila partner commerciali all’estero. Opera in tutti i settori “da quello artigianale a quello industriale e nel manifatturiero: in particolare nella moda, pelletteria e accessori, nell’arredo, nel tecnico, nell’agroalimentare, nella cosmesi e anche nel mondo della meccanica”. Secondo Vita “la certificazione 100% made in Italy e la relativa specifica del Codice Etico rafforzano le imprese che hanno rapporti con la pubblica amministrazione e con i brand internazionali”.
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Vaccini: Giorgetti, entro 2021 in Italia bulk e infialamento
Tavolo al Mise, Breton acceleri sul trasferimento tecnologico
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11 marzo 2021
17:56
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Nel terzo incontro al Mise per la produzione di vaccini anti Covid in Italia, il ministro Giancarlo Giorgetti ha ribadito la forte determinazione del governo a conseguire l’obiettivo della produzione in Italia entro l’anno di bulk (il principio attivo e gli altri componenti del vaccino) e del relativo infialamento ad opera di imprese che operano in Italia che hanno già dichiarato la disponibilità.
Come spiega una nota del Mise, si è svolto in un clima positivo e molto collaborativo il nuovo appuntamento del tavolo (dopo quelli del 25 febbraio e 3 marzo), a cui hanno partecipato, oltre a Giorgetti, il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, il direttore generale Enrica Giorgetti, il presidente dell’Aifa Giorgio Palù, il sottosegretario alla presidenza Franco Gabrielli di Giovanni Tria e il generale Battistini.
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I partecipanti hanno auspicato un’accelerazione della commissione europea, in particolare del commissario Breton affinché dia un segno concreto, per consentire il necessario passo avanti, ovvero il trasferimento tecnologico da parte dei gruppi che hanno i vaccini approvati. È stata confermata, infine, per il buon esito del progetto, la necessità di mantenere il massimo riserbo sulle aziende che hanno manifestato la loro disponibilità. Il tavolo, spiega il Mise, si aggiornerà la prossima settimana.
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Italo: per Covid persi 440 milioni di ricavi, presto aiuti
Il via libera dell’Ue consente copertura solo parziale del danno
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11 marzo 2021
17:57
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La pandemia ha portato a una “riduzione dei ricavi per Italo di più di 440 milioni di euro per il solo anno 2020”, secondo i dati riportati dai rappresentanti della società in un’audizione sul Recovery plan alle commissioni 5/a e 14/a del Senato. L’approvazione da parte della Commissione europea del fondo previsto per le imprese ferroviarie dell’alta velocità dal decreto rilancio relativamente al primo periodo di lockdown, da marzo a giungo 2020, “rappresenta – affermano i rappresentanti della società – una copertura parziale del danno subito ma adesso diventa fondamentale accelerare sull’erogazione di questa quota parte del fondo”.
Inoltre Italo chiede il riconoscimento dei danni subiti da luglio a oggi “perché il divieto di spostamento tra le regioni per un’impresa come la nostra equivale a stare in una condizione di totale lockdown visto che operiamo un servizio interregionale”. “È necessario agire con coraggio e tempestività”, afferma la delegazione che chiede di adottare “un approccio ispirato a preservare la concorrenza in un settore strategico ed essenziale come l’alta velocità”.
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Caltagirone: 2020 in crescita, utile netto +4% a 85,4 mln
Cda propone un dividendo da 0,07 euro per azione
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11 marzo 2021
18:54
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Il gruppo Caltagirone ha chiuso l’esercizio 2020 con un risultato netto, compresa la quota di pertinenza dei terzi, in crescita del 4% a 85,4 milioni di euro di cui 44,8 milioni di euro di competenza del gruppo (+1,6%).
Il cda ha deliberato di proporre all’assemblea la distribuzione di un dividendo pari a 0,07 euro per azione invariato rispetto al precedente esercizio.
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I ricavi operativi del gruppo, che opera nei settori del cemento, dell’editoria, dei grandi lavori, sono stati pari a 1,43 miliardi con un decremento del 3% rispetto al precedente esercizio “dovuto principalmente – spiega la holding – alla diminuzione dei ricavi nei settori delle costruzioni e dell’editoria compensata in parte dall’incremento nel settore del cemento.
Il margine operativo lordo è stato positivo per 277,2 milioni “con un incremento dell’1,7% dovuto agli interventi volti a recuperare efficienza in termini di costi”.
Il risultato operativo, al netto di ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni per 169,2 milioni (158,2 milioni al 31 dicembre 2019) è stato positivo per 108 milioni (114,4 milioni di euro nel 2019) ed include la svalutazione di 53,7 milioni di euro relativa alle attività immateriali a vita indefinita relative al settore editoriale (testate dei giornali). Nel corrispondente periodo del 2019 era stata operata una svalutazione pari a 35,4 milioni di euro.
Aumenta la valutazione delle partecipazioni: il risultato, con il metodo del patrimonio netto, è stato pari a 5 milioni di euro (3,9 milioni nel 2019) ed include gli effetti delle società collegate estere facenti capo a Cementir Holding nonché delle collegate di Vianini Lavori.
L’assemblea degli azionisti della holding Caltagirone si terrà in prima convocazione il 27 aprile ed occorrendo in seconda convocazione il 6 maggio 2021, per deliberare l’approvazione del bilancio 2020, il rinnovo del consiglio di amministrazione per il triennio 2021-2023 e l’approvazione della relazione sulla remunerazione.
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D’Alema positivo al Covid, ‘sto bene, sono asintomatico’
“L’unica scocciatura è dover star rinchiuso in casa”, ha detto l’ex presidente del Consiglio
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09 marzo 2021
18:44
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“Sono in isolamento in casa per il Covid ma sto bene, sono asintomatico”. Lo dice Massimo D’Alema. “L’unica scocciatura è dover star rinchiuso in casa”, ha detto l’ex presidente del Consiglio.
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Polemica per frase di Casalino sul Pd. Lui si scusa ma i Dem lo attaccano
L’ex portavoce di Conte aveva detto che nel partito ci sono ‘cancri da estirpare’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
09 marzo 2021
19:47
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Nel Pd “io ho capito una cosa: ci sono alcune persone che sono straordinarie. Noi del Movimento abbiamo anche attaccato il Pd, che forse merita di essere attaccato, ma alcune persone sono straordinarie, come Zingaretti, o Francheschini che ho conosciuto personalmente .
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E poi ci sono alcuni cancri, alcuni elementi devastanti che riescono a distruggere anche il bello del partito democratico.
Bisognerebbe estirpare questi cancri”. Ira dei Dem per le parole di Rocco Casalino, ex portavoce di Giuseppe Conte, intervistato a ‘Oggi è un’altro giorno’ su Rai1 dove subito dopo, incalzato dall’intervistatrice Serena Bortone, si scusa, anche per rispetto delle persone malate: “E’ troppo forte? Forse ho usato un’espressione sbagliata: bisognerebbe estirpare gli elementi negativi. Comunque – ripete – Zingaretti è una persona straordinaria” .
“Mi sono già scusato in diretta – ha ribadito poi Casalino – per la mia frase che è stata oggettivamente infelice, soprattutto per l’espressione usata. Ciò che volevo dire è che il PD è una comunità fatta di tante persone straordinarie come Zingaretti e tanti altri che ho avuto modo di conoscere di persona. Ma che al suo interno, purtroppo, ci sono alcune persone che lavorano per distruggere ciò che tutti gli altri costruiscono con fatica e sacrificio, che per una mera lotta di potere minano il concetto più nobile del fare politica. Ad ogni modo mi scuso ancora per l’espressione usata”.
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Per tutto il pomeriggio le critiche di vari esponenti del Pd. “Direi che possiamo considerare questa garbata esternazione la chiusura di una stagione piuttosto infelice. E magari cominciare a ricostruire senza subalternità”, dice Matteo Orfini. “Casalino impari a distinguere la politica dallo show”, è l’invito della Vice Ministra agli esteri Marina Sereni. E ancora: “Si scusi e chiunque commenti le nostre vicende porti rispetto verso una comunità che ha problemi, difetti, ma anche la forza di mettersi in discussione democraticamente, cambiare e uscire da una crisi più forte di prima”, dice Beppe Provenzano.
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Amministrative: slittano all’autunno anche in Sardegna
Finestra tra 15 settembre e 15 ottobre, 101 Comuni al voto
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CAGLIARI
09 marzo 2021
19:52
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La Regione Sardegna si allinea al resto del Paese: le elezioni amministrative saranno rinviate nella finestra tra il 15 settembre e il 15 ottobre. Lo ha confermato oggi in Aula l’assessore degli Enti locali Quirico Sanna, annunciando la presentazione di un emendamento ad hoc nel testo unico della riforma che porta a sei le Province e a due le Città Metropolitane.
Il Governo aveva già deciso qualche giorno fa per lo slittamento a causa dell’emergenza sanitaria, ma la Sardegna – come Regione a statuto speciale, e in ragione della suo status di Regione in zona bianca – avrebbe anche potuto scegliere di votare alla scadenza naturale. Nell’Isola saranno chiamati al rinnovo di sindaci e consigli 101 Comuni, solo tre sopra i 15mila abitanti.
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Salvini spariglia in Ue, al lavoro per nuovo gruppo
No a ingresso nel Ppe. Ecr dura, casa dei conservatori siamo noi
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
09 marzo 2021
20:48
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“Stiamo lavorando per creare un nuovo gruppo europeo: sono in contatto con i polacchi e gli ungheresi. L’ingresso nel Ppe non è all’ordine del giorno”. Matteo Salvini, con poche parole, spariglia le carte, confermando il travaglio della Lega nella ricerca di una nuova collocazione in Europa. Da tempo Giancarlo Giorgetti tesse una tela in Europa per imporre una svolta , tuttavia, sinora, il segretario aveva sempre detto di non essere interessato ai “cambi di casacca”. Ma la politica ormai corre veloce, lungo l’asse Roma-Bruxelles.
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Così, ora che il vice è impegnato alla guida dello Sviluppo economico, è direttamente lui a prendere l’iniziativa con una mossa a sorpresa. Nel giorno del suo 48esimo compleanno, durante un’intervista a Annalisa Chirico, tra un appello alla vaccinazione e alle riaperture in sicurezza, Salvini fa capire di voler fare sul serio a Bruxelles.
L’addio del premier Viktor Orban dal Ppe, mette tutto in movimento nel campo ‘sovranista’, quindi capisce che è arrivato il momento di andare oltre i confini dell’euroscetticismo dei tempi andati per cercare nuove convergenze. Il primo appello a unirsi nel nuovo progetto lo lancia proprio agli ungheresi e ai polacchi. Dopo la sconfitta di Trump e l’addio dei ‘giallorossi’ a Palazzo Chigi, la Lega vede l’adesione al governo Draghi come una grande opportunità per uscire dal ‘fortino estremista’ e cambiare gli equilibri nell’Europa che conta.
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FI: assemblea elegge Occhiuto nuovo capogruppo alla Camera
Al posto di Gelmini. Eletto anche il vicario, Valentino Valentini
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09 marzo 2021
21:15
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L’assemblea del gruppo di Forza Italia alla Camera, riunita a Montecitorio, ha eletto per acclamazione Roberto Occhiuto nuovo capogruppo del partito alla Camera e Valentino Valentini come vicecapogruppo vicario. Occhiuto prende il posto di Maria Stella Gelmini, diventata nel frattempo ministro per gli Affari regionali.
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Birmania, operazione di polizia contro i ferrovieri in sciopero
I ferrovieri partecipano al movimento di disobbedienza civile contro la giunta militare golpista. Richiamato l’ambasciatore a Londra
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10 marzo 2021
12:56
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Il cardinale Charles Bo, arcivescovo di Yangon, ha fatto rimuovere l’account di Twitter che era indebitamente a suo nome. Non è stato, dunque il governo della giunta militare a oscurare l’account del cardinale, come hanno riferito alcune fonti di stampa , ma lo steso cardinale a inviare una richiesta di rimozione, accolta ed eseguita dalla compagnia.
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Lo scrive Fides. In questa fase delicata della crisi politica post golpe, il cardinale Bo risiede a Yangon e non sta rilasciando dichiarazioni pubbliche, se non quelle ai fedeli nelle omelie delle domeniche di Quaresima. Nell’ultimo messaggio rivolto ai fedeli, il cardinale ha detto che “un nuovo Myanmar possibile, una nazione senza conflitti è possibile se questa nazione si trasfigura nella gloria che merita. Rendiamo la pace il nostro destino, non il conflitto. Le armi sono inutili. Bisogna riarmarsi con la riconciliazione e il dialogo”. Il porporato ha ribadito che “la pace è l’unica via; la pace è possibile. Papa Francesco ha chiesto la risoluzione di tutti i conflitti attraverso il dialogo. Chi vuole il conflitto non augura il bene a questa nazione”.
Il suggerimento dato dalla Conferenza episcopale cattolica a tutto il personale ecclesiastico è quello di non coinvolgersi direttamente nella protesta di piazza. Numerosi preti, religiosi e suore, pur seguendo questa indicazione, si sono attivati come mediatori per le strade, cercando di fermare le violenze, per salvare le vite umane dei giovani che protestavano pacificamente, nelle fasi di dura repressione della polizia.
E’ stata invece promossa una serata di ascolto, di preghiera e di testimonianze sulla difficile situazione del Myanmar, dove la Chiesa è stata sinora in prima linea nella difesa della democrazia e dei diritti umani. “In comunione con il Myanmar. Preghiera e testimonianze” è l’evento online previsto per venerdì 12 marzo alle ore 20.30 (iscrizioni su http://www.emi.it) con l centro la testimonianza di suor Ann Rosa Nu Tawng, la religiosa birmana protagonista di un ormai celebre gesto di coraggio: nei giorni scorsi si è inginocchiata in preghiera davanti ai soldati, chiedendo loro di non aggredire i manifestati pro-democrazia.
Intanto, le forze di sicurezza birmane hanno lanciato un’operazione a Yangon contro i ferrovieri in sciopero che partecipano al movimento di disobbedienza civile contro la giunta militare. Diverse centinaia di poliziotti e soldati hanno circondato il complesso che ospita il personale della stazione di Ma Hlwa Gone, a est della capitale economica del Paese. “Bloccano le porte degli appartamenti e le distruggono per entrare”, ha detto un membro della famiglia di un ferroviere che ha voluto mantenere l’anonimato: “Sono riuscito a scappare, ma sono preoccupato per i lavoratori” e per i loro parenti che sono ancora bloccati. Secondo questa fonte, circa 800 ferrovieri della stazione di Ma Hlwa Gone hanno aderito al movimento di disobbedienza civile.
La Birmania ha richiamato in queste ore il suo ambasciatore in Gran Bretagna, colpevole di avere condannato il colpo di Stato militare nel suo Paese e di aver chiesto la liberazione della leader deposta Aung San Suu Kyi. Lo riferisce la Bbc online. Il diplomatico, Kyaw Zwar Minn, che è un ex colonnello delle forze armate, ha deciso di prendere pubblicamente posizione quando le forze di sicurezza a Rangoon e in altre città hanno aperto il fuoco uccidendo molti cittadini che erano scesi in piazza per protestare contro il colpo di Stato e il rovesciamento di Suu Kyi, leader del partito Lega nazionale per la democrazia (Nld). “Non voglio vedere cittadini di Myanmar morire, chiedo a tutti (manifestanti e militari) di fermarsi”, aveva detto l’ambasciatore in un comunicato. Il ministro degli Esteri britannico Dominic Raab aveva reagito positivamente alla presa di posizione dell’ambasciatore, elogiando il suo “coraggio e patriottismo”.
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P. Chigi, per l’Italia in arrivo altre 532 mila dosi di vaccini
Dopo annuncio dell’Ue, la precisazione del governo italiano
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10 marzo 2021
11:32
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“La Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato di aver negoziato l’acquisto di ulteriori 4 milioni di dosi di vaccino con le aziende produttrici (a partire da BioNTech-Pfizer), oltre a quanto già previsto nel programma di consegna relativo al primo trimestre 2021.
Per l’Italia – precisano fonti di palazzo Chigi – ciò equivale ad una quota aggiuntiva di 532mila dosi che saranno consegnate nelle ultime due settimane di marzo e che aiuteranno ad affrontare l’emergere di nuovi contagi e varianti”.
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Vaccini, disabili tra le priorità. ’80 milioni dosi per fine estate’
Successivamente fasce età decrescenti
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11 marzo 2021
10:45
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“Aspettiamo qualcosa che è intorno a 50 milioni di dosi per il secondo trimestre e si può arrivare fino a 80 milioni di dosi nel terzo trimestre”, quindi, “anche in caso di una riduzione significativa, perché abbiamo visto che le aziende non riescono a rispettare i contratti fino in fondo” la campagna vaccinale marcerà. Così il ministro della Salute Roberto Speranza alla trasmissione Accordi e Disaccordi sulla Nove aggiungendo: “A tutti noi piacerebbe dire che è finito e che da domani si riapre tutto ma se riapriamo con un’epidemia in corso poi staremo peggio e dovremo chiudere ancora di più.
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Oggi è saggio provare a vincere”.
Speranza ha aggiunto poi che “i contagi fra gli operatori sanitari sono crollati. Abbiamo vaccinato oltre un milione e mezzo di ultra ottantenni e abbiamo cominciato a vedere finalmente una controtendenza rispetto alla salita dei casi. Sei decessi su 10 riguardavano questa fascia. L’atteggiamento ora deve essere di rigore ma anche di fiducia”.
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Terminare la vaccinazione degli over 80, delle categorie dei docenti e delle varie forze dell’ordine, poi proseguire con i pazienti estremamente fragili – a cui va somministrato il vaccino Rmna all’interno dei centri ospedalieri – e poi andare avanti per fasce di età decrescenti. Per la vaccinazione di massa sono previste le somministrazioni del vaccino nelle stesse strutture degli ambienti di lavoro. Saranno le aziende, eventualmente, a poterne fare richiesta. E’ quanto prevede la bozza del nuovo Piano vaccini, secondo quanto riferito da una fonte che ha collaborato al dossier.
“Verranno aggiornate le raccomandazioni che stabiliscono le priorità nell’accesso ai vaccini, e saranno esplicitate, tra le categorie con accesso prioritario, quelle delle persone con disabilità grave riconosciute ai sensi dell’art. 3 comma 3 della Legge 104”. Ad annunciarlo è il ministro per le disabilità, Erika Stefani, che aggiunge: “Occorre trovare soluzioni per le difficoltà connesse all’uso delle mascherine per le persone sorde e per chi ha necessità di leggere il labiale. Mi sono attivata affinché le mascherine trasparenti, omologate recentemente, siano inserite nei canali di distribuzione gestiti dal commissario straordinario per l’emergenza. Ho segnalato questo al generale Figliuolo che mi ha garantito di aver già disposto gli atti per acquisire questi dispositivi”.
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E intanto sul fronte delle vaccinazioni si muove anche l’Europa. “La Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato di aver negoziato l’acquisto di ulteriori 4 milioni di dosi di vaccino con le aziende produttrici (a partire da BioNTech-Pfizer), oltre a quanto già previsto nel programma di consegna relativo al primo trimestre 2021. Per l’Italia – precisano fonti di palazzo Chigi – ciò equivale ad una quota aggiuntiva di 532mila dosi che saranno consegnate nelle ultime due settimane di marzo e che aiuteranno ad affrontare l’emergere di nuovi contagi e varianti”.
Confindustria “in attesa delle determinazioni e dei protocolli specifici che la gestione commissariale straordinaria ha annunciato alle parti sociali, ha intanto avviato una ricognizione sull’intero sistema associativo. Le associazioni di tutto il territorio nazionale hanno ricevuto un questionario volto a identificare le imprese concretamente disponibili alla funzione di “fabbriche di comunità”, quindi idonee per essere configurate come siti vaccinali e moltiplicare così quelli già attivi nel nostro Paese”. Lo annuncia Confindustria.
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Vaccini: Lamorgese, vigilare su intromissioni criminali
La ministra: ‘Qualunque intromissione a fini speculativi sarebbe inaccettabile sul piano morale’
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10 marzo 2021
11:40
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Monito della ministra dell’Interno Luciana Lamorgese sul fronte vaccini. “Un fronte di particolare impegno per la sicurezza – ha detto nel suo discorso alla cerimonia di insediamento del nuovo capo della Polizia, Lamberto Giannini – sembra ora essere quello di scongiurare che la criminalità organizzata allunghi le mani sulla catena di distribuzione dei vaccini: qualunque forma di intromissione a fini speculativi sarebbe inaccettabile sul piano morale più che su quello delle politiche criminali.
Abbiamo quindi il dovere di vigilare sul pericolo di manipolazioni illegali in questo settore”.
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Il testo dell’intervento di Draghi
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10 marzo 2021
12:57
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Ecco il testo dell’intervento del presidente del Consiglio, Mario Draghi, alla firma del Patto sulla Pubblica Amministrazione
“Innanzitutto grazie a tutti voi. Nel corso delle consultazioni ho avuto modo di esprimervi quanto tenga a questo confronto e a questo dialogo.
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Oggi è la prima occasione formale di incontro dopo la formazione del governo e vi ringrazio molto. Voglio ringraziare il ministro Brunetta, che ha preparato questo patto. Grazie ancora alle Confederazioni qui presenti. Il buon funzionamento del settore pubblico è al centro del buon funzionamento della società.
Se il primo funziona, funziona anche la seconda. In caso contrario, la società diventa più fragile, più ingiusta. Per questo bisogna considerare questo ruolo centrale delle lavoratrici e dei lavoratori pubblici. Questo è ancor più vero con la pandemia, se pensate alla capacità e al sacrificio dei medici, degli infermieri, degli insegnanti, delle forze dell’ordine, del personale degli enti territoriali e statali nel fornire i servizi essenziali. A fronte della centralità del settore pubblico, con riferimento alla situazione attuale, concludiamo che c’è veramente molto da fare. Partiamo da due numeri: l’età media oggi dei dipendenti pubblici è di quasi 51 anni, mentre venti anni fa era di 43 anni e mezzo. Dal punto di vista demografico, quindi, per ragioni che trovano la loro radice in eventi anche lontani, c’è stato un progressivo indebolimento della struttura demografica della pubblica amministrazione.
C’è un secondo aspetto: la formazione. Oggi si spendono ben 48 euro a persona per la formazione del settore pubblico: ho detto ‘ben’ ironicamente. E un solo giorno è destinato alla formazione del personale pubblico. In questa situazione dobbiamo considerare due eventi. Primo: la pandemia ci ha fatto riflettere su tanti aspetti del nostro modo di vivere, ma certamente ci ha rivelato la centralità del settore pubblico nel proteggere il nostro modo di vita. Nel proteggere la qualità della nostra vita. Il secondo è il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza. Questi eventi richiedono nuove professionalità, investimenti in formazione e nuove forme di lavoro. Se pensiamo allo sviluppo del lavoro in smart working, vediamo come è cambiato il nostro modo di lavorare; nuove professionalità richiedono investimenti e nuove regole. Questo è il percorso che stiamo iniziando oggi Il Patto è sicuramente un evento di grande importanza per il metodo, per il contenuto, per questa relazione di dialogo che c’è. Ma è, ricordiamocelo, il primo passo. Molto, se non quasi tutto, resta da fare.
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Ed è con l’augurio che sapremo tener fede al contenuto di questo piano, alle aspettative e alle promesse di questo piano, che vi ringrazio di nuovo tutti, per oggi. Grazie.
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Il premier al patto sugli statali, il precedente di Ciampi nel ’93
L’accordo sulla politica dei redditi
A
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10 marzo 2021
16:43
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Il 23 Luglio del ’93 Carlo Azeglio Ciampi e le parti sociali firmarono il “Patto per la politica dei redditi e lo sviluppo”. E oggi, durante la firma del patto sugli statali, il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, ha ricordato Ciampi.
“Con la firma di oggi vogliamo mettere le basi per la costruzione di una nuova Italia, partendo dalle intuizioni di Carlo Azeglio Ciampi per avviare un percorso che investa sulle parti sociali, sull’innovazione. È lo spirito di allora che bisogna recuperare e che ricordo personalmente per l’onore che ho avuto di poter dare il mio contributo come consigliere della presidenza del Consiglio di allora”. “La firma di oggi assegna alla coesione sociale non una semplice ripetizione retorica, ma un valore fondante di uno Stato che si rinnova, si modernizza sul valore della persona e della partecipazione”, afferma Brunetta.
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Covid: Emiliano, oggi nuova ordinanza con restrizioni
“Ho scritto a Speranza , in Puglia passaggio di zona di rischio”
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BARI
10 marzo 2021
18:42
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“Ho inviato al ministro Speranza una nota nella quale spiego che probabilmente la terza ondata è arrivata anche in Puglia e preannuncio che stiamo superando tutti i parametri, soprattutto nelle province di Bari e Taranto, ma anche a Foggia e Lecce: la crescita dell’epidemia è vorticosa. Quindi credo che ci siano le premesse per l’adozione di misure più stringenti e un passaggio di zona di rischio .
Nel frattempo cercheremo di adottare tutte le misure temporanee, oggi farò una ordinanza in attesa del provvedimento del ministro”: lo ha annunciato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, intervenendo su RadioRadicale .
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Covid: Decaro, aumento contagi, aspettiamo nuove restrizioni
Diretta facebook del presidente Anci ‘ad un anno dal lockdown’
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BARI
11 marzo 2021
09:27
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“Il Governo nelle prossime ore credo che prenderà dei provvedimenti rispetto alla situazione che sta peggiorando in tutta Italia. Ormai il suono delle ambulanze in città tende ad aumentare come è successo nel periodo del lockdown dell’anno scorso.
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Siamo preoccupati per quello che potrà accadere, questa è la fase in cui la curva sta salendo”.
Lo ha detto il sindaco di Bari e presidente Anci, Antonio Decaro, in una diretta facebook che ha fatto ieri sera “ad un anno dal primo lockdown”.
“Mi arrivano telefonate, dalla zona di Brescia, dall’Emilia Romagna, dalla Toscana, di tanti colleghi – ha detto Decaro – che vedono all’interno degli ospedali un tasso di occupazione dei reparti Covid e delle terapie intensive che tendono ad aumentare, come a Bari, dove in pochi giorni siamo arrivati a 3.600 contagiati in città”.
“Non so cosa ci dirà il Governo, perché la variante inglese sta portando ad un aumento di contagi in tutto il nostro Paese – ha detto ancora il presidente Anci – , quindi ho paura che si saranno ulteriori restrizioni che sono necessarie per evitare che tante persone possano perdere la vita quando si intasano i reparti di terapia intensiva”.
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Torino: Salizzoni si ritira, su di me troppe riserve
Ex ‘re dei trapianti’ rinuncia a candidatura per centrosinistra
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TORINO
11 marzo 2021
10:20
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Mauro Salizzoni si ritira dalla corsa alla candidatura a sindaco di Torino per il centrosinistra. L’annuncio in una lettera in cui il vicepresidente del Consiglio regionale spiega che di fronte ad alcune riserve espresse in questi mesi “da alcune forze politiche, in particolare dentro il Pd”, e “in assenza di un ampio accordo sul mio nome”, non intende “essere di intralcio e preferisco farmi da parte”.
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“Mesi fa – ricorda Salizzoni, medico di fama internazionale famoso in tutto il mondo per i suoi trapianti – avevo accolto l’invito, ricevuto da più parti, di mettermi a disposizione del centrosinistra per candidarmi a essere il nuovo sindaco di Torino. Certo la politica ha le sue regole e le sue dinamiche.
Lo sappiamo. È a tutti evidente come sia difficile giungere ad una ‘sintesi’ sui diversi nomi in campo e come molte siano le variabili da considerare. Infatti – osserva – proprio il mio profilo, umano, professionale e di passione civile, che viene visto da molte persone come un fattore di rinnovamento per la politica e per le sorti del nostro territorio, è stato ritenuto da alcune forze politiche (in particolare dentro il Pd) come l’elemento di debolezza di una candidatura che non sarebbe adeguata a governare una città complessa”.
Salizzoni auspica “che la scelta del candidato o candidata avvenga coinvolgendo tutte le istanze del centrosinistra torinese, garantisca l’unità della coalizione con una grande apertura alla società civile e alle tante competenze presenti nella nostra società”. PIEMONTE
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Pa: Patto in 6 punti, da contratti a lavoro agile
Coesione sociale e buona occupazione pilastri riforme e Recovery
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10 marzo 2021
18:53
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Il “Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale” firmato a Palazzo Chigi dal presidente del Consiglio, Mario Draghi, e dal ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, con i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri, è un accordo in sei articoli: rinnovi contrattuali relativi al triennio 2019-2021; lavoro agile; revisione dei sistemi di classificazione professionale; formazione del personale; sistemi di partecipazione sindacale; welfare contrattuale.
Il Patto stabilisce, nella premessa, che “coesione sociale e creazione di buona occupazione saranno i pilastri di ogni riforma e di ogni investimento pubblico” previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.
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Tra gli obiettivi, riconoscere alla Pa il ruolo centrale di “motore di sviluppo” e “catalizzatore della ripresa”: “la semplificazione dei processi e un massiccio investimento in capitale umano possono aiutare ad attenuare le disparità storiche del Paese, curare le ferite causate dalla pandemia e dare risposte efficaci ed efficienti” al Paese e quindi ai cittadini. Ma anche valorizzare il personale.
CONTRATTI. Si sottolinea che il Governo emanerà in tempi brevi gli atti di indirizzo all’Aran per il riavvio della stagione contrattuale, che interessa 3,2 milioni di dipendenti pubblici. “I rinnovi contrattuali relativi al triennio 2019-2021 – si legge – salvaguarderanno l’elemento perequativo della retribuzione già previsto dai contratti collettivi nazionali di lavoro relativi al triennio 2016-2018, il quale confluirà nella retribuzione fondamentale cessando di essere corrisposto quale elemento distinto della retribuzione, nonché attueranno la revisione dei sistemi di classificazione , attraverso lo stanziamento di risorse aggiuntive nella legge di bilancio 2022”. Inoltre, il Governo, “previo confronto, individuerà le misure legislative utili a valorizzare il ruolo della contrattazione decentrata”.
LAVORO AGILE. Occorre porsi – è la premessa – nell’ottica del superamento della gestione emergenziale, con la definizione nei futuri contratti collettivi nazionali del pubblico impiego di una disciplina normativa ed economica del lavoro agile che garantisca condizioni di lavoro trasparenti e concili le esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori con quelle delle pubbliche amministrazioni. Nell’ambito dei contratti del triennio 2019-2021, saranno quindi disciplinati, in relazione al lavoro agile, aspetti di tutela dei diritti sindacali, delle relazioni sindacali e del rapporto di lavoro (quali il diritto alla disconnessione, le fasce di contattabilità, il diritto alla formazione specifica, il diritto alla protezione dei dati personali, il regime dei permessi e delle assenze ed ogni altro istituto del rapporto di lavoro e previsione contrattuale).
SISTEMI DI CLASSIFICAZIONE PROFESSIONALE. Attraverso i contratti 2019-2021 si provvederà alla successiva rivisitazione degli ordinamenti professionali del personale, adeguando la disciplina contrattuale ai fabbisogni di nuove professionalità e competenze.
FORMAZIONE. Saranno disegnate politiche formative di ampio respiro, con particolare riferimento alle competenze informatiche e digitali e a specifiche competenze avanzate di carattere professionale.
PARTECIPAZIONE. Sarà valorizzato il ruolo della contrattazione integrativa. Saranno adeguati i sistemi di partecipazione sindacale, favorendo processi di dialogo costante fra le parti, valorizzando strumenti innovativi di partecipazione organizzativa.
WELFARE CONTRATTUALE. Saranno implementati gli istituti di welfare contrattuale, anche con riferimento al sostegno alla genitorialità e all’estensione al pubblico impiego delle agevolazioni fiscali già riconosciute al settore privato per la previdenza complementare e i sistemi di premialità.
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Alitalia: Fit-Filt-Uilt, nuovo incontro con commissari il 17
Serve confronto costante. Il tempo non è più un elemento neutro
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10 marzo 2021
19:09
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Il primo incontro convocato dai nuovi Commissari Straordinari di Alitalia con i sindacati si è concluso con un nuovo appuntamento per il 17 marzo e la conferma dello “stato di criticità finanziaria in cui versa attualmente l’Amministrazione Straordinaria”, secondo quanto riferisce una nota congiunta di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti diffusa al termine dell’incontro.
“Ai Commissari è stata evidenziata – si legge nel testo – la necessità di un continuo e costante confronto quale elemento imprescindibile per una positiva risoluzione della delicata vertenza.
È stata ribadita la necessità di assicurare la continuità operativa e finanziaria di Alitalia in A. S., garantendo la regolare erogazione delle retribuzioni”. I sindacati hanno sottolineato poi “l’impossibilità a percorrere uno schema che non preveda l’unicità aziendale, salvaguardando l’occupazione, anche attraverso un più coraggioso piano industriale di Ita”, e “indifferibile urgenza di aprire un confronto di merito fattivo” con il Governo.
“Il tempo non è più un elemento neutro!”, dichiarano.
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Lotteria Scontrini: estratti i primi 10 vincitori
APPROFONDIMENTO
Critica Confesercenti: ‘E’ un flop’
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11 marzo 2021
16:29
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Sono stati estratti dall’Agenzia delle Dogane e Monopoli i primi 10 vincitori della Lotteria degli scontrini che riceveranno un premio da 100 mila euro ciascuno. I codici vincenti del concorso di febbraio sono stati pubblicati da Adm sul proprio profilo Twitter.
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I vincitori saranno contattati tramite Pec o raccomandata e avranno a disposizione 90 giorni per riscuotere il premio.
Sono oltre 4 i milioni gli italiani che, secondo i dati del ministero dell’Economia, hanno richiesto il codice per poter partecipare alla prima estrazione mensile, riservata agli scontrini emessi dall’1 al 28 febbraio. Le transazioni valide hanno toccato i 17 milioni, per un totale di 535 milioni di biglietti che competeranno per i 10 premi in palio da 100mila euro ciascuno.
Critica Confersercenti. La lotteria degli scontrini nei negozi, per ora, “è un flop”. Lo afferma Confesercenti, secondo cui “solo il 6% circa dei clienti, in media, chiede di partecipare”. Nelle attività commerciali ‘l’effetto lotteria’ si è sentito solo nella fase iniziale, per attenuarsi quasi immediatamente in seguito alle nuove restrizioni, sottolinea l’associazione in vista della prima estrazione in programma oggi. Ma a pesare sono, probabilmente, “anche le scarse possibilità di vincita: una probabilità su 53 milioni. Un biglietto di una qualsiasi lotteria ‘normale’, che di solito offre una possibilità su 10/11 milioni, – evidenzia ancora Confesercenti – è un migliore investimento”. “Qualunque sia la causa, l’introduzione della lotteria non ha portato nei negozi lo sperato incremento dei consumi, e ad oggi non sembra nemmeno aver generato un maggiore utilizzo della moneta elettronica. Ci chiediamo quindi – continuano gli esercenti – se abbia ancora senso disperdere risorse in iniziative come questa o il Cashback: si tratta di quasi 5 miliardi di euro in due anni, che potrebbero essere utilizzati per sostenere le imprese in una fase di forti ristrettezze”.
Ma se i premi in palio sono allettanti, molto meno sembrano essere le possibilità di portarsi a casa uno dei premi. Secondo quanto stimato dall’agenzia specializzata Agipronews, infatti, c’è una probabilità su 53 milioni di essere tra i 10 fortunati che vinceranno i 100 mila euro in palio. Possibilità di vincita, quindi, più basse rispetto a tanti altri giochi a premio: ad esempio il MillionDay, il gioco che premia con una vincita da 1 milione di euro chi indovina i 5 numeri estratti sui 55 disponibili, prevede 1 possibilità su 3.478.761 di aggiudicarsi la vincita massima, mentre il premio massimo del Lotto, ossia la cinquina con cinque numeri giocati su una ruota, è pari a 1 su 43.949.268.
Più difficile della Lotteria degli Scontrini, c’è il SuperEnalotto: centrare il jackpot, ossia i 6 numeri vincenti, prevede una possibilità su 622.614.630, ma in questi caso le cifre sono anche più elevate. Basti pensare che l’ultimo jackpot in palio ha già toccato i 120 milioni di euro. Nel primo mese della Lotteria, ricorda Agipronews, le transazioni valide hanno toccato i 17 milioni per un totale di 535 milioni di biglietti. Per ogni scontrino elettronico emesso, vengono distribuiti i biglietti virtuali: a ogni euro speso corrisponde un tagliando, fino a un massimo di 1.000 per ogni scontrino. Alla lotteria non partecipano gli acquisti effettuati in contanti, quelli inferiori a un euro, gli acquisti online, quelli per i quali si emette fattura e quelli per i quali il cliente utilizza il proprio codice fiscale o la tessera sanitaria per la detrazione o la deduzione fiscale. Le vincite verranno comunicate tramite Pec o tramite raccomandata con avviso di ricevimento. I vincitori avranno poi 90 giorni di tempo dalla comunicazione per riscuotere il premio, trascorsi i quali la vincita finirà all’Erario. I premi della lotteria non sono soggetti ad alcuna tassazione.
Da giugno, inoltre, alle estrazioni mensili si aggiungeranno anche quelle settimanali che metteranno in palio 15 premi da 25mila euro ciascuno, mentre la prima estrazione annuale è in programma a inizio 2022 e premierà con 5 milioni di euro uno dei biglietti emessi fino al 31 dicembre. Per gli esercenti saranno in palio 15 premi da 5 mila euro a settimana e un premio annuale da 1 milione.
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Amazon: sindacati, indisponibilità al dialogo, sciopero il 22 marzo
A incrociare le braccia il personale di tutta la filiera, dagli addetti degli hub ai driver
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11 marzo 2021
13:50
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La trattativa tra Filt Cgl, Fit Cisl, Uiltrasporti e Assoespressi, sulla piattaforma per la contrattazione di secondo livello della filiera Amazon, “si è interrotta bruscamente a causa dell’indisponibilità dell’associazione datoriale ad affrontare positivamente le tematiche poste dal sindacato”. Lo fanno sapere le tre sigle sindacali, in comunicato ai lavoratori, che hanno quindi indetto uno sciopero generale nazionale di 24 ore di tutto il personale della filiera di Amazon, quindi addetti degli hub e gli addetti alle consegne (i driver), lunedì 22 marzo.
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Export: crolla in 2020 da Isole e Nord, recupera a fine anno
Istat, Piemonte (-12,7%), Lombardia (-10,6%). Cresce solo Molise
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11 marzo 2021
10:21
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“Il 2020 si chiude con una contrazione dell’export marcata (la più ampia registrata dal 2009) che interessa tutte le regioni italiane, a eccezione del Molise”, che segna 26%. Lo comunica l’Istat indicando i cali superiori alla media nazionale (-9,7%) per le Isole (-30,4%) e per il Nord-ovest (-10,8%).
La flessione delle esportazioni è dell’8,5% al Centro, dell’8,2% al Nord-est e del 6,4% al Sud .
“Le performance negative di quattro regioni – Piemonte (-12,7%), Lombardia (-10,6%), Emilia-Romagna e Veneto (-8,2% per entrambe) – spiegano circa i due terzi del calo dell’export nazionale”, spiega l’Istat. Ma in termini percentuali, le riduzioni più marcate, colpiscono Sardegna (-40,6%) e Sicilia (-24,2%) e sono legate al crollo delle vendite dei prodotti energetici.
L’Istat osserva, inoltre che, “nel quarto trimestre 2020, l’export registra una dinamica congiunturale positiva, diffusa a livello territoriale, trainata dalle ripartizioni del Nord”, la crescita è per il Nord-ovest del 6,5%, per il Sud e Isole del 5,7%, per il Centro del 3,6% e per il Nord-est del 3,4%.
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Eni, con Cdp Equity nasce GreenIT, jv per le rinnovabili
Produrrà principalmente da impianti fotovoltaici e eolici
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11 marzo 2021
11:34
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Eni e Cdp Equity “hanno costituito GreenIT, una nuova joint venture per lo sviluppo, la costruzione e la gestione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili in Italia”. lo comunicano con una nota.
GreenIT, “partecipata al 51% da Eni e al 49% da Cdp Equity, ha la finalità di produrre energia principalmente da impianti fotovoltaici ed eolici con l’obiettivo di raggiungere una capacità installata al 2025 di circa 1.000 MW, con investimenti cumulati nel quinquennio per oltre 800 milioni. Le risorse saranno utilizzate su vari filoni di intervento che includono lo sviluppo e la costruzione di impianti greenfield, anche attraverso la valorizzazione del patrimonio immobiliare del Gruppo CDP e della Pubblica Amministrazione, il repowering di impianti a fine vita utile e la costruzione di progetti autorizzati”. La costituzione di GreenIT, sottolineano le due società, “rientra nella strategia volta a supportare la transizione energetica del Paese, aumentando la produzione di energia rinnovabile, in coerenza con gli obiettivi prefissati dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima 2030”.
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Orlando, puntiamo alla proroga del blocco dei licenziamenti
Presto protocolli per vaccini sul lavoro
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11 marzo 2021
11:43
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“Andiamo nella direzione di una proroga del blocco dei licenziamenti, che però per i lavoratori che dispongono di strumenti ordinari sarà legata ad un termine che sarà definitivo; per coloro non coperti da strumenti ordinari sarà agganciata alla riforma degli ammortizzatori sociali”. Così il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando, in audizione alla commissione Lavoro del Senato sulle linee programmatiche del suo dicastero.
Il ministro ha spiegato anche che bisogna “affrontare con urgenza la sfida della campagna vaccinale nei luoghi di lavoro, per la quale abbiamo predisposto una intesa con le organizzazioni sindacali e imprenditoriali, che utilizzi anche i medici aziendali nella somministrazione dei vaccini. C’è già un gruppo tecnico che sta lavorando per la predisposizione dei protocolli”.
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Un Codice Etico per il Made in Italy e la sostenibilità
Istituto Tutela Produttori Italiani, cura per clienti e addetti
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FERMO
11 marzo 2021
17:45
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Un Codice Etico per il made in Italy, per confermare la garanzia della qualità superiore dell’origine italiana dei prodotti. E’ quello rilasciato dall’Istituto Tutela Produttori Italiani di Fermo: per ottenerlo, spiega il direttore di ITPI Nazzareno Vita, “bisogna innanzitutto produrre interamente in Italia, che è il primo requisito, a cui se ne aggiungono altri tre, che sono: massima tutela del consumatore, tutele assolute per addetti e collaboratori, massimo rispetto per l’ambiente, inteso quindi come prodotto finale eco-sostenibile”.
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L’Istituto ha introdotto il marchio del Codice Etico “per superare la giungla di codici etici che abbiamo in Italia, ma senza un preciso disciplinare da seguire e senza alcuna garanzia per il consumatore finale. Da sempre sosteniamo che il Codice Etico per le aziende che producono in Italia deve essere uguale per tutti; è essenziale non solo per il consumatore, ma anche per il sistema produttivo”. Per ottenerlo, servono “al massimo di un paio di mesi di lavoro, in questo arco di tempo è prevista anche una visita ispettiva”. L’Istituto Tutela Produttori Italiani è l’organismo preposto al rilascio della certificazione 100% made in Italy con circa 1.500 aziende certificate, 20 tecnici con 2 strutture operative e più di 20mila partner commerciali all’estero. Opera in tutti i settori “da quello artigianale a quello industriale e nel manifatturiero: in particolare nella moda, pelletteria e accessori, nell’arredo, nel tecnico, nell’agroalimentare, nella cosmesi e anche nel mondo della meccanica”. Secondo Vita “la certificazione 100% made in Italy e la relativa specifica del Codice Etico rafforzano le imprese che hanno rapporti con la pubblica amministrazione e con i brand internazionali”.
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Vaccini: Giorgetti, entro 2021 in Italia bulk e infialamento
Tavolo al Mise, Breton acceleri sul trasferimento tecnologico
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11 marzo 2021
17:56
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Nel terzo incontro al Mise per la produzione di vaccini anti Covid in Italia, il ministro Giancarlo Giorgetti ha ribadito la forte determinazione del governo a conseguire l’obiettivo della produzione in Italia entro l’anno di bulk (il principio attivo e gli altri componenti del vaccino) e del relativo infialamento ad opera di imprese che operano in Italia che hanno già dichiarato la disponibilità.
Come spiega una nota del Mise, si è svolto in un clima positivo e molto collaborativo il nuovo appuntamento del tavolo (dopo quelli del 25 febbraio e 3 marzo), a cui hanno partecipato, oltre a Giorgetti, il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, il direttore generale Enrica Giorgetti, il presidente dell’Aifa Giorgio Palù, il sottosegretario alla presidenza Franco Gabrielli di Giovanni Tria e il generale Battistini.
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I partecipanti hanno auspicato un’accelerazione della commissione europea, in particolare del commissario Breton affinché dia un segno concreto, per consentire il necessario passo avanti, ovvero il trasferimento tecnologico da parte dei gruppi che hanno i vaccini approvati. È stata confermata, infine, per il buon esito del progetto, la necessità di mantenere il massimo riserbo sulle aziende che hanno manifestato la loro disponibilità. Il tavolo, spiega il Mise, si aggiornerà la prossima settimana.
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Italo: per Covid persi 440 milioni di ricavi, presto aiuti
Il via libera dell’Ue consente copertura solo parziale del danno
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11 marzo 2021
17:57
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La pandemia ha portato a una “riduzione dei ricavi per Italo di più di 440 milioni di euro per il solo anno 2020”, secondo i dati riportati dai rappresentanti della società in un’audizione sul Recovery plan alle commissioni 5/a e 14/a del Senato. L’approvazione da parte della Commissione europea del fondo previsto per le imprese ferroviarie dell’alta velocità dal decreto rilancio relativamente al primo periodo di lockdown, da marzo a giungo 2020, “rappresenta – affermano i rappresentanti della società – una copertura parziale del danno subito ma adesso diventa fondamentale accelerare sull’erogazione di questa quota parte del fondo”.
Inoltre Italo chiede il riconoscimento dei danni subiti da luglio a oggi “perché il divieto di spostamento tra le regioni per un’impresa come la nostra equivale a stare in una condizione di totale lockdown visto che operiamo un servizio interregionale”. “È necessario agire con coraggio e tempestività”, afferma la delegazione che chiede di adottare “un approccio ispirato a preservare la concorrenza in un settore strategico ed essenziale come l’alta velocità”.
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Caltagirone: 2020 in crescita, utile netto +4% a 85,4 mln
Cda propone un dividendo da 0,07 euro per azione
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11 marzo 2021
18:54
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Il gruppo Caltagirone ha chiuso l’esercizio 2020 con un risultato netto, compresa la quota di pertinenza dei terzi, in crescita del 4% a 85,4 milioni di euro di cui 44,8 milioni di euro di competenza del gruppo (+1,6%).
Il cda ha deliberato di proporre all’assemblea la distribuzione di un dividendo pari a 0,07 euro per azione invariato rispetto al precedente esercizio.
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I ricavi operativi del gruppo, che opera nei settori del cemento, dell’editoria, dei grandi lavori, sono stati pari a 1,43 miliardi con un decremento del 3% rispetto al precedente esercizio “dovuto principalmente – spiega la holding – alla diminuzione dei ricavi nei settori delle costruzioni e dell’editoria compensata in parte dall’incremento nel settore del cemento.
Il margine operativo lordo è stato positivo per 277,2 milioni “con un incremento dell’1,7% dovuto agli interventi volti a recuperare efficienza in termini di costi”.
Il risultato operativo, al netto di ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni per 169,2 milioni (158,2 milioni al 31 dicembre 2019) è stato positivo per 108 milioni (114,4 milioni di euro nel 2019) ed include la svalutazione di 53,7 milioni di euro relativa alle attività immateriali a vita indefinita relative al settore editoriale (testate dei giornali). Nel corrispondente periodo del 2019 era stata operata una svalutazione pari a 35,4 milioni di euro.
Aumenta la valutazione delle partecipazioni: il risultato, con il metodo del patrimonio netto, è stato pari a 5 milioni di euro (3,9 milioni nel 2019) ed include gli effetti delle società collegate estere facenti capo a Cementir Holding nonché delle collegate di Vianini Lavori.
L’assemblea degli azionisti della holding Caltagirone si terrà in prima convocazione il 27 aprile ed occorrendo in seconda convocazione il 6 maggio 2021, per deliberare l’approvazione del bilancio 2020, il rinnovo del consiglio di amministrazione per il triennio 2021-2023 e l’approvazione della relazione sulla remunerazione.
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D’Alema positivo al Covid, ‘sto bene, sono asintomatico’
“L’unica scocciatura è dover star rinchiuso in casa”, ha detto l’ex presidente del Consiglio
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09 marzo 2021
18:44
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“Sono in isolamento in casa per il Covid ma sto bene, sono asintomatico”. Lo dice Massimo D’Alema. “L’unica scocciatura è dover star rinchiuso in casa”, ha detto l’ex presidente del Consiglio.
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Polemica per frase di Casalino sul Pd. Lui si scusa ma i Dem lo attaccano
L’ex portavoce di Conte aveva detto che nel partito ci sono ‘cancri da estirpare’
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09 marzo 2021
19:47
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Nel Pd “io ho capito una cosa: ci sono alcune persone che sono straordinarie. Noi del Movimento abbiamo anche attaccato il Pd, che forse merita di essere attaccato, ma alcune persone sono straordinarie, come Zingaretti, o Francheschini che ho conosciuto personalmente .
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E poi ci sono alcuni cancri, alcuni elementi devastanti che riescono a distruggere anche il bello del partito democratico.
Bisognerebbe estirpare questi cancri”. Ira dei Dem per le parole di Rocco Casalino, ex portavoce di Giuseppe Conte, intervistato a ‘Oggi è un’altro giorno’ su Rai1 dove subito dopo, incalzato dall’intervistatrice Serena Bortone, si scusa, anche per rispetto delle persone malate: “E’ troppo forte? Forse ho usato un’espressione sbagliata: bisognerebbe estirpare gli elementi negativi. Comunque – ripete – Zingaretti è una persona straordinaria” .
“Mi sono già scusato in diretta – ha ribadito poi Casalino – per la mia frase che è stata oggettivamente infelice, soprattutto per l’espressione usata. Ciò che volevo dire è che il PD è una comunità fatta di tante persone straordinarie come Zingaretti e tanti altri che ho avuto modo di conoscere di persona. Ma che al suo interno, purtroppo, ci sono alcune persone che lavorano per distruggere ciò che tutti gli altri costruiscono con fatica e sacrificio, che per una mera lotta di potere minano il concetto più nobile del fare politica. Ad ogni modo mi scuso ancora per l’espressione usata”.
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Per tutto il pomeriggio le critiche di vari esponenti del Pd. “Direi che possiamo considerare questa garbata esternazione la chiusura di una stagione piuttosto infelice. E magari cominciare a ricostruire senza subalternità”, dice Matteo Orfini. “Casalino impari a distinguere la politica dallo show”, è l’invito della Vice Ministra agli esteri Marina Sereni. E ancora: “Si scusi e chiunque commenti le nostre vicende porti rispetto verso una comunità che ha problemi, difetti, ma anche la forza di mettersi in discussione democraticamente, cambiare e uscire da una crisi più forte di prima”, dice Beppe Provenzano.
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Amministrative: slittano all’autunno anche in Sardegna
Finestra tra 15 settembre e 15 ottobre, 101 Comuni al voto
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CAGLIARI
09 marzo 2021
19:52
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La Regione Sardegna si allinea al resto del Paese: le elezioni amministrative saranno rinviate nella finestra tra il 15 settembre e il 15 ottobre. Lo ha confermato oggi in Aula l’assessore degli Enti locali Quirico Sanna, annunciando la presentazione di un emendamento ad hoc nel testo unico della riforma che porta a sei le Province e a due le Città Metropolitane.
Il Governo aveva già deciso qualche giorno fa per lo slittamento a causa dell’emergenza sanitaria, ma la Sardegna – come Regione a statuto speciale, e in ragione della suo status di Regione in zona bianca – avrebbe anche potuto scegliere di votare alla scadenza naturale. Nell’Isola saranno chiamati al rinnovo di sindaci e consigli 101 Comuni, solo tre sopra i 15mila abitanti.
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Salvini spariglia in Ue, al lavoro per nuovo gruppo
No a ingresso nel Ppe. Ecr dura, casa dei conservatori siamo noi
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09 marzo 2021
20:48
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“Stiamo lavorando per creare un nuovo gruppo europeo: sono in contatto con i polacchi e gli ungheresi. L’ingresso nel Ppe non è all’ordine del giorno”. Matteo Salvini, con poche parole, spariglia le carte, confermando il travaglio della Lega nella ricerca di una nuova collocazione in Europa. Da tempo Giancarlo Giorgetti tesse una tela in Europa per imporre una svolta , tuttavia, sinora, il segretario aveva sempre detto di non essere interessato ai “cambi di casacca”. Ma la politica ormai corre veloce, lungo l’asse Roma-Bruxelles.
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Così, ora che il vice è impegnato alla guida dello Sviluppo economico, è direttamente lui a prendere l’iniziativa con una mossa a sorpresa. Nel giorno del suo 48esimo compleanno, durante un’intervista a Annalisa Chirico, tra un appello alla vaccinazione e alle riaperture in sicurezza, Salvini fa capire di voler fare sul serio a Bruxelles.
L’addio del premier Viktor Orban dal Ppe, mette tutto in movimento nel campo ‘sovranista’, quindi capisce che è arrivato il momento di andare oltre i confini dell’euroscetticismo dei tempi andati per cercare nuove convergenze. Il primo appello a unirsi nel nuovo progetto lo lancia proprio agli ungheresi e ai polacchi. Dopo la sconfitta di Trump e l’addio dei ‘giallorossi’ a Palazzo Chigi, la Lega vede l’adesione al governo Draghi come una grande opportunità per uscire dal ‘fortino estremista’ e cambiare gli equilibri nell’Europa che conta.
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FI: assemblea elegge Occhiuto nuovo capogruppo alla Camera
Al posto di Gelmini. Eletto anche il vicario, Valentino Valentini
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09 marzo 2021
21:15
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L’assemblea del gruppo di Forza Italia alla Camera, riunita a Montecitorio, ha eletto per acclamazione Roberto Occhiuto nuovo capogruppo del partito alla Camera e Valentino Valentini come vicecapogruppo vicario. Occhiuto prende il posto di Maria Stella Gelmini, diventata nel frattempo ministro per gli Affari regionali.
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Birmania, operazione di polizia contro i ferrovieri in sciopero
I ferrovieri partecipano al movimento di disobbedienza civile contro la giunta militare golpista. Richiamato l’ambasciatore a Londra
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10 marzo 2021
12:56
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Il cardinale Charles Bo, arcivescovo di Yangon, ha fatto rimuovere l’account di Twitter che era indebitamente a suo nome. Non è stato, dunque il governo della giunta militare a oscurare l’account del cardinale, come hanno riferito alcune fonti di stampa , ma lo steso cardinale a inviare una richiesta di rimozione, accolta ed eseguita dalla compagnia.
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Lo scrive Fides. In questa fase delicata della crisi politica post golpe, il cardinale Bo risiede a Yangon e non sta rilasciando dichiarazioni pubbliche, se non quelle ai fedeli nelle omelie delle domeniche di Quaresima. Nell’ultimo messaggio rivolto ai fedeli, il cardinale ha detto che “un nuovo Myanmar possibile, una nazione senza conflitti è possibile se questa nazione si trasfigura nella gloria che merita. Rendiamo la pace il nostro destino, non il conflitto. Le armi sono inutili. Bisogna riarmarsi con la riconciliazione e il dialogo”. Il porporato ha ribadito che “la pace è l’unica via; la pace è possibile. Papa Francesco ha chiesto la risoluzione di tutti i conflitti attraverso il dialogo. Chi vuole il conflitto non augura il bene a questa nazione”.
Il suggerimento dato dalla Conferenza episcopale cattolica a tutto il personale ecclesiastico è quello di non coinvolgersi direttamente nella protesta di piazza. Numerosi preti, religiosi e suore, pur seguendo questa indicazione, si sono attivati come mediatori per le strade, cercando di fermare le violenze, per salvare le vite umane dei giovani che protestavano pacificamente, nelle fasi di dura repressione della polizia.
E’ stata invece promossa una serata di ascolto, di preghiera e di testimonianze sulla difficile situazione del Myanmar, dove la Chiesa è stata sinora in prima linea nella difesa della democrazia e dei diritti umani. “In comunione con il Myanmar. Preghiera e testimonianze” è l’evento online previsto per venerdì 12 marzo alle ore 20.30 (iscrizioni su http://www.emi.it) con l centro la testimonianza di suor Ann Rosa Nu Tawng, la religiosa birmana protagonista di un ormai celebre gesto di coraggio: nei giorni scorsi si è inginocchiata in preghiera davanti ai soldati, chiedendo loro di non aggredire i manifestati pro-democrazia.
Intanto, le forze di sicurezza birmane hanno lanciato un’operazione a Yangon contro i ferrovieri in sciopero che partecipano al movimento di disobbedienza civile contro la giunta militare. Diverse centinaia di poliziotti e soldati hanno circondato il complesso che ospita il personale della stazione di Ma Hlwa Gone, a est della capitale economica del Paese. “Bloccano le porte degli appartamenti e le distruggono per entrare”, ha detto un membro della famiglia di un ferroviere che ha voluto mantenere l’anonimato: “Sono riuscito a scappare, ma sono preoccupato per i lavoratori” e per i loro parenti che sono ancora bloccati. Secondo questa fonte, circa 800 ferrovieri della stazione di Ma Hlwa Gone hanno aderito al movimento di disobbedienza civile.
La Birmania ha richiamato in queste ore il suo ambasciatore in Gran Bretagna, colpevole di avere condannato il colpo di Stato militare nel suo Paese e di aver chiesto la liberazione della leader deposta Aung San Suu Kyi. Lo riferisce la Bbc online. Il diplomatico, Kyaw Zwar Minn, che è un ex colonnello delle forze armate, ha deciso di prendere pubblicamente posizione quando le forze di sicurezza a Rangoon e in altre città hanno aperto il fuoco uccidendo molti cittadini che erano scesi in piazza per protestare contro il colpo di Stato e il rovesciamento di Suu Kyi, leader del partito Lega nazionale per la democrazia (Nld). “Non voglio vedere cittadini di Myanmar morire, chiedo a tutti (manifestanti e militari) di fermarsi”, aveva detto l’ambasciatore in un comunicato. Il ministro degli Esteri britannico Dominic Raab aveva reagito positivamente alla presa di posizione dell’ambasciatore, elogiando il suo “coraggio e patriottismo”.
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P. Chigi, per l’Italia in arrivo altre 532 mila dosi di vaccini
Dopo annuncio dell’Ue, la precisazione del governo italiano
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10 marzo 2021
11:32
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“La Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato di aver negoziato l’acquisto di ulteriori 4 milioni di dosi di vaccino con le aziende produttrici (a partire da BioNTech-Pfizer), oltre a quanto già previsto nel programma di consegna relativo al primo trimestre 2021.
Per l’Italia – precisano fonti di palazzo Chigi – ciò equivale ad una quota aggiuntiva di 532mila dosi che saranno consegnate nelle ultime due settimane di marzo e che aiuteranno ad affrontare l’emergere di nuovi contagi e varianti”.
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Vaccini, disabili tra le priorità. ’80 milioni dosi per fine estate’
Successivamente fasce età decrescenti
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11 marzo 2021
10:45
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“Aspettiamo qualcosa che è intorno a 50 milioni di dosi per il secondo trimestre e si può arrivare fino a 80 milioni di dosi nel terzo trimestre”, quindi, “anche in caso di una riduzione significativa, perché abbiamo visto che le aziende non riescono a rispettare i contratti fino in fondo” la campagna vaccinale marcerà. Così il ministro della Salute Roberto Speranza alla trasmissione Accordi e Disaccordi sulla Nove aggiungendo: “A tutti noi piacerebbe dire che è finito e che da domani si riapre tutto ma se riapriamo con un’epidemia in corso poi staremo peggio e dovremo chiudere ancora di più.
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Oggi è saggio provare a vincere”.
Speranza ha aggiunto poi che “i contagi fra gli operatori sanitari sono crollati. Abbiamo vaccinato oltre un milione e mezzo di ultra ottantenni e abbiamo cominciato a vedere finalmente una controtendenza rispetto alla salita dei casi. Sei decessi su 10 riguardavano questa fascia. L’atteggiamento ora deve essere di rigore ma anche di fiducia”.
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Terminare la vaccinazione degli over 80, delle categorie dei docenti e delle varie forze dell’ordine, poi proseguire con i pazienti estremamente fragili – a cui va somministrato il vaccino Rmna all’interno dei centri ospedalieri – e poi andare avanti per fasce di età decrescenti. Per la vaccinazione di massa sono previste le somministrazioni del vaccino nelle stesse strutture degli ambienti di lavoro. Saranno le aziende, eventualmente, a poterne fare richiesta. E’ quanto prevede la bozza del nuovo Piano vaccini, secondo quanto riferito da una fonte che ha collaborato al dossier.
“Verranno aggiornate le raccomandazioni che stabiliscono le priorità nell’accesso ai vaccini, e saranno esplicitate, tra le categorie con accesso prioritario, quelle delle persone con disabilità grave riconosciute ai sensi dell’art. 3 comma 3 della Legge 104”. Ad annunciarlo è il ministro per le disabilità, Erika Stefani, che aggiunge: “Occorre trovare soluzioni per le difficoltà connesse all’uso delle mascherine per le persone sorde e per chi ha necessità di leggere il labiale. Mi sono attivata affinché le mascherine trasparenti, omologate recentemente, siano inserite nei canali di distribuzione gestiti dal commissario straordinario per l’emergenza. Ho segnalato questo al generale Figliuolo che mi ha garantito di aver già disposto gli atti per acquisire questi dispositivi”.
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E intanto sul fronte delle vaccinazioni si muove anche l’Europa. “La Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato di aver negoziato l’acquisto di ulteriori 4 milioni di dosi di vaccino con le aziende produttrici (a partire da BioNTech-Pfizer), oltre a quanto già previsto nel programma di consegna relativo al primo trimestre 2021. Per l’Italia – precisano fonti di palazzo Chigi – ciò equivale ad una quota aggiuntiva di 532mila dosi che saranno consegnate nelle ultime due settimane di marzo e che aiuteranno ad affrontare l’emergere di nuovi contagi e varianti”.
Confindustria “in attesa delle determinazioni e dei protocolli specifici che la gestione commissariale straordinaria ha annunciato alle parti sociali, ha intanto avviato una ricognizione sull’intero sistema associativo. Le associazioni di tutto il territorio nazionale hanno ricevuto un questionario volto a identificare le imprese concretamente disponibili alla funzione di “fabbriche di comunità”, quindi idonee per essere configurate come siti vaccinali e moltiplicare così quelli già attivi nel nostro Paese”. Lo annuncia Confindustria.
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Vaccini: Lamorgese, vigilare su intromissioni criminali
La ministra: ‘Qualunque intromissione a fini speculativi sarebbe inaccettabile sul piano morale’
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10 marzo 2021
11:40
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Monito della ministra dell’Interno Luciana Lamorgese sul fronte vaccini. “Un fronte di particolare impegno per la sicurezza – ha detto nel suo discorso alla cerimonia di insediamento del nuovo capo della Polizia, Lamberto Giannini – sembra ora essere quello di scongiurare che la criminalità organizzata allunghi le mani sulla catena di distribuzione dei vaccini: qualunque forma di intromissione a fini speculativi sarebbe inaccettabile sul piano morale più che su quello delle politiche criminali.
Abbiamo quindi il dovere di vigilare sul pericolo di manipolazioni illegali in questo settore”.
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Il testo dell’intervento di Draghi
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10 marzo 2021
12:57
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Ecco il testo dell’intervento del presidente del Consiglio, Mario Draghi, alla firma del Patto sulla Pubblica Amministrazione
“Innanzitutto grazie a tutti voi. Nel corso delle consultazioni ho avuto modo di esprimervi quanto tenga a questo confronto e a questo dialogo.
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Oggi è la prima occasione formale di incontro dopo la formazione del governo e vi ringrazio molto. Voglio ringraziare il ministro Brunetta, che ha preparato questo patto. Grazie ancora alle Confederazioni qui presenti. Il buon funzionamento del settore pubblico è al centro del buon funzionamento della società.
Se il primo funziona, funziona anche la seconda. In caso contrario, la società diventa più fragile, più ingiusta. Per questo bisogna considerare questo ruolo centrale delle lavoratrici e dei lavoratori pubblici. Questo è ancor più vero con la pandemia, se pensate alla capacità e al sacrificio dei medici, degli infermieri, degli insegnanti, delle forze dell’ordine, del personale degli enti territoriali e statali nel fornire i servizi essenziali. A fronte della centralità del settore pubblico, con riferimento alla situazione attuale, concludiamo che c’è veramente molto da fare. Partiamo da due numeri: l’età media oggi dei dipendenti pubblici è di quasi 51 anni, mentre venti anni fa era di 43 anni e mezzo. Dal punto di vista demografico, quindi, per ragioni che trovano la loro radice in eventi anche lontani, c’è stato un progressivo indebolimento della struttura demografica della pubblica amministrazione.
C’è un secondo aspetto: la formazione. Oggi si spendono ben 48 euro a persona per la formazione del settore pubblico: ho detto ‘ben’ ironicamente. E un solo giorno è destinato alla formazione del personale pubblico. In questa situazione dobbiamo considerare due eventi. Primo: la pandemia ci ha fatto riflettere su tanti aspetti del nostro modo di vivere, ma certamente ci ha rivelato la centralità del settore pubblico nel proteggere il nostro modo di vita. Nel proteggere la qualità della nostra vita. Il secondo è il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza. Questi eventi richiedono nuove professionalità, investimenti in formazione e nuove forme di lavoro. Se pensiamo allo sviluppo del lavoro in smart working, vediamo come è cambiato il nostro modo di lavorare; nuove professionalità richiedono investimenti e nuove regole. Questo è il percorso che stiamo iniziando oggi Il Patto è sicuramente un evento di grande importanza per il metodo, per il contenuto, per questa relazione di dialogo che c’è. Ma è, ricordiamocelo, il primo passo. Molto, se non quasi tutto, resta da fare.
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Ed è con l’augurio che sapremo tener fede al contenuto di questo piano, alle aspettative e alle promesse di questo piano, che vi ringrazio di nuovo tutti, per oggi. Grazie.
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Il premier al patto sugli statali, il precedente di Ciampi nel ’93
L’accordo sulla politica dei redditi
A
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10 marzo 2021
16:43
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Il 23 Luglio del ’93 Carlo Azeglio Ciampi e le parti sociali firmarono il “Patto per la politica dei redditi e lo sviluppo”. E oggi, durante la firma del patto sugli statali, il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, ha ricordato Ciampi.
“Con la firma di oggi vogliamo mettere le basi per la costruzione di una nuova Italia, partendo dalle intuizioni di Carlo Azeglio Ciampi per avviare un percorso che investa sulle parti sociali, sull’innovazione. È lo spirito di allora che bisogna recuperare e che ricordo personalmente per l’onore che ho avuto di poter dare il mio contributo come consigliere della presidenza del Consiglio di allora”. “La firma di oggi assegna alla coesione sociale non una semplice ripetizione retorica, ma un valore fondante di uno Stato che si rinnova, si modernizza sul valore della persona e della partecipazione”, afferma Brunetta.
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Covid: Emiliano, oggi nuova ordinanza con restrizioni
“Ho scritto a Speranza , in Puglia passaggio di zona di rischio”
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BARI
10 marzo 2021
18:42
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“Ho inviato al ministro Speranza una nota nella quale spiego che probabilmente la terza ondata è arrivata anche in Puglia e preannuncio che stiamo superando tutti i parametri, soprattutto nelle province di Bari e Taranto, ma anche a Foggia e Lecce: la crescita dell’epidemia è vorticosa. Quindi credo che ci siano le premesse per l’adozione di misure più stringenti e un passaggio di zona di rischio .
Nel frattempo cercheremo di adottare tutte le misure temporanee, oggi farò una ordinanza in attesa del provvedimento del ministro”: lo ha annunciato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, intervenendo su RadioRadicale .
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Covid: Decaro, aumento contagi, aspettiamo nuove restrizioni
Diretta facebook del presidente Anci ‘ad un anno dal lockdown’
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BARI
11 marzo 2021
09:27
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“Il Governo nelle prossime ore credo che prenderà dei provvedimenti rispetto alla situazione che sta peggiorando in tutta Italia. Ormai il suono delle ambulanze in città tende ad aumentare come è successo nel periodo del lockdown dell’anno scorso.
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Siamo preoccupati per quello che potrà accadere, questa è la fase in cui la curva sta salendo”.
Lo ha detto il sindaco di Bari e presidente Anci, Antonio Decaro, in una diretta facebook che ha fatto ieri sera “ad un anno dal primo lockdown”.
“Mi arrivano telefonate, dalla zona di Brescia, dall’Emilia Romagna, dalla Toscana, di tanti colleghi – ha detto Decaro – che vedono all’interno degli ospedali un tasso di occupazione dei reparti Covid e delle terapie intensive che tendono ad aumentare, come a Bari, dove in pochi giorni siamo arrivati a 3.600 contagiati in città”.
“Non so cosa ci dirà il Governo, perché la variante inglese sta portando ad un aumento di contagi in tutto il nostro Paese – ha detto ancora il presidente Anci – , quindi ho paura che si saranno ulteriori restrizioni che sono necessarie per evitare che tante persone possano perdere la vita quando si intasano i reparti di terapia intensiva”.
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Torino: Salizzoni si ritira, su di me troppe riserve
Ex ‘re dei trapianti’ rinuncia a candidatura per centrosinistra
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TORINO
11 marzo 2021
10:20
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Mauro Salizzoni si ritira dalla corsa alla candidatura a sindaco di Torino per il centrosinistra. L’annuncio in una lettera in cui il vicepresidente del Consiglio regionale spiega che di fronte ad alcune riserve espresse in questi mesi “da alcune forze politiche, in particolare dentro il Pd”, e “in assenza di un ampio accordo sul mio nome”, non intende “essere di intralcio e preferisco farmi da parte”.
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“Mesi fa – ricorda Salizzoni, medico di fama internazionale famoso in tutto il mondo per i suoi trapianti – avevo accolto l’invito, ricevuto da più parti, di mettermi a disposizione del centrosinistra per candidarmi a essere il nuovo sindaco di Torino. Certo la politica ha le sue regole e le sue dinamiche.
Lo sappiamo. È a tutti evidente come sia difficile giungere ad una ‘sintesi’ sui diversi nomi in campo e come molte siano le variabili da considerare. Infatti – osserva – proprio il mio profilo, umano, professionale e di passione civile, che viene visto da molte persone come un fattore di rinnovamento per la politica e per le sorti del nostro territorio, è stato ritenuto da alcune forze politiche (in particolare dentro il Pd) come l’elemento di debolezza di una candidatura che non sarebbe adeguata a governare una città complessa”.
Salizzoni auspica “che la scelta del candidato o candidata avvenga coinvolgendo tutte le istanze del centrosinistra torinese, garantisca l’unità della coalizione con una grande apertura alla società civile e alle tante competenze presenti nella nostra società”.
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Lega: altro rinvio processo Milano a Centemero, va a ottobre
Mai iniziato di fatto da luglio. Accusa finanziamento illecito
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MILANO
11 marzo 2021
11:02
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Ennesimo rinvio per il processo milanese, mai iniziato di fatto, al tesoriere della Lega e deputato Giulio Centemero per un presunto finanziamento illecito da 40mila euro concordato, tra il 2015 e il 2016, con il patron di Esselunga Bernardo Caprotti (morto nel 2016). E’ stato aggiornato a distanza di quasi 7 mesi, al prossimo 6 ottobre, perché il presidente del collegio dell’undicesima sezione penale sarà applicato al Tribunale di Lodi.
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La prima data del processo era stata fissata per lo scorso 16 luglio e poi ci sono stati diversi rinvii fino all’udienza di oggi nella quale è stato dato atto che la presidente Maria Idria Gurgo di Castelmenardo non potrà seguire il procedimento, aggiornato ad ottobre. Quello di oggi è il quarto rinvio dall’estate scorsa.
Secondo le indagini dei pm di Milano Stefano Civardi e Gianluca Prisco, il presunto finanziamento illecito doveva andare all’associazione ‘Più voci’, di cui Centemero era legale rappresentante, ma sarebbe arrivato al Carroccio per rimpinguare le casse di Radio Padania.
Il dipartimento guidato dall’aggiunto Maurizio Romanelli aveva chiesto la citazione diretta a giudizio per Centemero, finito anche indagato nell’inchiesta romana su un presunto finanziamento illecito da 250mila euro, sempre all’associazione ‘Più voci’, da parte dell’imprenditore romano Luca Parnasi.
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Orlando: ‘Direzione è proroga blocco licenziamenti’
Il ministro in audizione al Senato: ‘Presto protocolli per vaccini sul lavoro’
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11 marzo 2021
19:27
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“Andiamo nella direzione di una proroga del blocco dei licenziamenti, che però per i lavoratori che dispongondo di strumenti ordinari sarà legata ad un termine che sarà definitivo; per coloro non coperti da strumenti ordinari sarà agganciata alla riforma degli ammortizzatori sociali”. Così il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando, in audizione alla commissione Lavoro del Senato sulle linee programmatiche del suo dicastero.
“Il primo intervento” da realizzare “è la riforma degli ammortizzatori sociali in una direzione di universalismo e semplificazione”, tema su cui si “è già aperto il confronto con le parti sociali”, che punti ad un “accesso più rapido al sostegno” e ad una “estensione della protezione”, indipendentemente dal settore e dalla dimensione dell’impresa.
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La riforma “deve essere strettamente connessa ad una riforma delle politiche attive del lavoro”, aggiunge.
Bisogna “affrontare con urgenza la sfida della campagna vaccinale nei luoghi di lavoro, per la quale abbiamo predisposto una intesa con le organizzazioni sindacali e imprenditoriali, che utilizzi anche i medici aziendali nella somministrazione dei vaccini. C’è già un gruppo tecnico che sta lavorando per la predisposizione dei protocolli”.
Dalle comunicazioni obbigatorie del ministero del Lavoro a gennaio risultano “oltre 100 mila posizioni lavorative in meno occupate da donne rispetto a quelle occupate da uomini”. Nel corso del 2020, sottolinea, “sono andati accrescendosi anche i differenziali di genere nei tassi di attività, sostanzialmente annullando i progressi fatti registrare nei tre anni precedenti. E’ l’effetto di accresciute difficoltà di conciliazione con i carichi familiari nel corso della pandemia”.
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Mattarella conferisce attestati Alfiere a 28 giovani
Nel 2020 si sono distinti per impegno e coraggio durante Covid
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11 marzo 202119:20
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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito 28 Attestati d’onore di “Alfiere della Repubblica” a giovani che nel 2020 si sono distinti per l’impegno e le azioni coraggiose e solidali, e rappresentano, attraverso la loro testimonianza, il futuro e la speranza in un anno che rimarrà nella storia per i tragici eventi legati alla pandemia. Lo rende noto il Quirinale. Accanto ai 28 Attestati d’onore sono state assegnate anche tre targhe per azioni collettive, che traggono anch’esse ispirazione dai valori di altruismo e dal profondo senso di responsabilità, in questo periodo di emergenza sanitaria.
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Ecco l’elenco e le motivazionii dei nuovi insigniti dal Capo dello Stato:
Riccardo Amicuzi, 14 anni, residente a frazione Porto di Potenza Picena (MC) – Per la passione e l’impegno che sostengono, sin da giovanissimo, la sua vocazione di narratore.
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Con sensibilità ha indagato storie di persone e comunità e le sue qualità di giovane scrittore hanno già meritato numerosi e pubblici apprezzamenti;
Silvia Artuso, 9 anni, residente a Albino (BG) – Per la forza e la speranza che è riuscita a trasmettere nei giorni più duri del lockdown, attraverso la lettura quotidiana, videoregistrata, di un libro a lei caro, che ogni giorno inviava ai compagni di classe. Il suo impegno, la sua costanza sono diventati un esempio e un incoraggiamento in momenti drammatici per tutta la comunità civile;
Diego Barbieri, 14 anni, residente a Ceranesi (GE) – Per la forza e l’impegno con cui trasmette l’amore per la montagna. Nonostante le conseguenze di un incidente in giovanissima età, è diventato esempio di resilienza e riscatto per amici e compagni di scuola, facendosi testimone non solo dei percorsi tra le bellezze naturali ma anche di importanti valori sociali;
Niccolò Brizzolari, 18 anni, residente a Rovigo – Per il senso civico e la solidarietà espressi in attività in favore degli anziani e nell’impegno sui temi ambientali. Con i propri mezzi ha realizzato un audiolibro dell’opera di Pirandello “Uno, nessuno e centomila” e l’ha offerta gratuitamente a quanti non riescono più a leggere in autonomia;
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Maria Piera Calandra, 16 anni, residente a Alcamo (TP) – Per l’impegno generoso e la dedizione con cui ha prestato servizio di volontariato durante l’emergenza Covid. Si è resa disponibile ad ogni attività di assistenza e di supporto in favore delle persone più vulnerabili e la sua gentilezza è stata di conforto per molti;
Giulio Carchidi, 18 anni, residente a Gasperina (CZ) – Per la sua generosa opera di volontario, divenuta particolarmente intensa nelle settimane del lockdown. Grazie al lavoro di promozione e di organizzazione svolto insieme al gruppo giovani dell’Avis ha contribuito alla raccolta del sangue in un periodo in cui ne era emersa una carenza;
Lida Michela Carullo, 15 anni, residente a Vibo Valentia – Per l’impegno nella promozione dei libri e per le qualità di scrittrice mostrate nel suo romanzo di esordio. La passione per la letteratura si accompagna in lei con attività di volontariato e di fattiva solidarietà;
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Giuseppe Cassano, 16 anni, residente a Ruvo di Puglia (BA) – Per l’impegno con cui ha partecipato alla rete di solidarietà che ha consentito di rafforzare i presidi medici e gli strumenti di protezione nella prima fase della pandemia, quando questi presidi erano particolarmente carenti. Ha lavorato giorno e notte, ed è riuscito a produrre, con la sua stampante 3D, 90 supporti per visiere di protezione, poi utilizzati dal personale medico e infermieristico;
Silvia Cavalleri, 13 anni, residente a Pedrengo (BG) – Per i gesti intensi e spontanei di fraternità con i quali è riuscita a comunicare con un compagno, che il lockdown e la disabilità avevano isolato dal gruppo della classe e a cui poi il Covid ha tragicamente portato via il padre. Per essere stata capace di scavalcare un muro di dolore e di offrire un sorriso a un amico;
Alice Chiozza, 18 anni, residente a Piacenza – Per l’impegno e la generosità con cui ha prestato il proprio servizio volontario nella pattuglia di Protezione civile dell’Agesci di Piacenza. Grazie al suo lavoro organizzativo e di coordinamento tanti scout sono riusciti ad alleviare le difficoltà di persone costrette a casa e in stato di bisogno;
Francis Fernando Chkrawarthige Praveen, 17 anni, residente a Pove del Grappa (VI) – Per la generosità e la sensibilità con cui si dedica alle attività di volontariato, in favore degli anziani, dei più poveri, dei più svantaggiati. La sua capacità di ascolto lo rende interlocutore apprezzato da chi si trova in condizione di bisogno, ma anche degli adulti che organizzano i servizi di assistenza;
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Angelo de Masi, 18 anni, residente a Trani – Per l’aiuto prestato ai compagni in difficoltà con gli strumenti digitali e i mezzi informatici. Grazie ai suoi interventi e alla sua amichevole disponibilità, tanti ragazzi hanno potuto evitare una esclusione dalla didattica a distanza. Nella sua scuola è ora un punto di riferimento anche per un uso più consapevole del cellulare e del computer;
Martina Di Vardo, 17 anni, Residente a Castel di Lama (AP) – Per l’impegno e il senso di solidarietà con cui ha preparato spettacoli che avevano come protagonisti bambini in difficoltà. Per le qualità e la sensibilità espresse nelle sue poesie; Maria Sole Franceschi, 18 anni, residente a Firenze – Per l’impegno volontario nel comitato della Croce Rossa di Firenze. Oltre al prezioso lavoro al centralino, nodo nevralgico nella rete degli interventi di assistenza, molto importante è stato il contributo, di creatività e competenza sui social dell’associazione per far conoscere i corretti comportamenti al fine di ridurre il rischio di contagio e per incoraggiare alla donazione del sangue;
Antonio Maria Granieri, 17 anni, residente a Vigonza (PD) – Per essere diventato un testimone di socialità e di amicizia, nelle attività dell’associazione Down Dadi di Padova, nel sostegno ai compagni che hanno bisogno di maggiore aiuto, nel dialogo con i coetanei;
Andrea Lo Guzzo, 17 anni, residente a Nicosia (EN) – Per il senso civico mostrato in seguito a un incidente stradale, provocato da un auto pirata, in cui è rimasto coinvolto un bambino di 8 anni. Grazie al suo spontaneo contributo la Polizia è riuscita a rintracciare il responsabile dell’incidente;
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Francesco Maura, 18 anni, residente a Frosinone – Per le sue spiccate qualità digitali, per le capacità di progettazione e di realizzazione di strumenti innovativi volti anche a superare divari e problemi sociali. È stato capace di affiancare ai suoi brillanti risultati un impegno per promuovere la tecnologia nella scuola e tra i coetanei;
Simone Moi, 12 anni, residente a Tarquinia (VT) – Per essere diventato un testimonial dell’inclusione e della pratica sportiva come occasione di crescita personale e collettiva. Proprio dalla sua passione per l’equitazione trae spunti ed esperienze che gli permettono di sensibilizzare i coetanei sulle tematiche della disabilità;
Elena Mora, 13 anni, residente a Parma – Per il suo impegno e le sue qualità di scrittrice, coltivate sin da quando era più piccola e ora sbocciate nel primo romanzo;
Giulia Muscariello, 18 anni, residente a Cava de’ Tirreni (SA) – Per il coraggio e l’altruismo mostrati nel momento drammatico in cui è stata investita da un’automobile fuori controllo. Grazie alla prontezza del suo gesto, l’amica più cara è riuscita a salvarsi. Su di lei invece l’incidente ha lasciato segni pesanti;
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Davide Paladini, 11 anni, residente a Milano – Per l’impegno e la forza di volontà con cui ha lavorato insieme agli insegnanti, alla famiglia, agli esperti per superare le proprie iniziali difficoltà relazionali. Per aver messo poi le conoscenze acquisite a disposizione di un compagno con altri seri problemi di inserimento;
Mattia Piccoli, 11 anni, residente a Concordia Sagittaria (VE) – Per l’amore e la cura con cui segue quotidianamente la malattia del padre e lo aiuta a contrastarla. Il suo impegno è quanto mai prezioso: non è frequente che un giovanissimo svolga, con tanta dedizione, il compito di caregiver, tuttavia la sua esperienza è un esempio anche per i coetanei;
Luisa Rizzo, 18 anni, residente a San Pietro in Lama (LE) – Per l’impegno e l’abilità mostrati nel pilotare i droni. Pur costretta sulla carrozzina, è riuscita a raggiungere primati di velocità e anche a realizzare filmati molto originali e apprezzati sulle bellezze della propria terra, il Salento;
Aruna Rossi, 18 anni, residente a Cento (FE) – Per la passione con cui si è dedicata, insieme agli amici del gruppo Agesci di Cento, al dialogo con gli anziani costretti all’isolamento a causa della pandemia. Il dialogo si è sviluppato nella forma epistolare, dando vita al progetto “Amici di penna” e facendo emergere nell’incontro tra generazioni una grande ricchezza di contenuti e sentimenti;
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Ginevra Scudiero, 17 anni, residente a Torino – Per la passione e la dedizione con cui ha partecipato all’organizzazione delle attività della Croce Rossa di Torino, volte a rifornire di pacchi alimentari e farmaci le persone in maggiore difficoltà. Il suo impegno di volontaria è stato particolarmente prezioso per reperire farmaci gratuiti ai malati indigenti;
Davide Siciliano, 17 anni, residente a Brescia – Per la generosità del suo impegno in aiuto delle persone che, nel periodo più duro del lockdown, non potevano uscire di casa. A loro si è offerto di portare la spesa e i medicinali. Per gli amici dell’oratorio e i compagni di scuola ha invece impostato e seguito i canali web utili alla didattica a distanza e al recupero scolastico dei ragazzi in difficoltà, divenendo così un punto di riferimento per tutta la comunità;
Giuseppe Varone, 18 anni, residente ad Aosta – Per la costanza del suo impegno scolastico nel periodo del lockdown e della didattica a distanza, grazie alla quale è riuscito a trasformare la sua condizione di difficoltà in una opportunità di crescita e in un esempio per i compagni di classe e per gli stessi adulti. Oltre alla scuola, si è impegnato in progetti dedicati a giovani che, come lui, soffrono di un disturbo dello spettro autistico;
Matteo Zini, 15 anni, residente a Casalecchio di Reno (Bo) – Per il servizio di volontariato svolto, con grande passione e sensibilità, presso la Croce Rossa di Bologna nel periodo del lockdown . Chiamando al telefono gli anziani isolati in casa (quasi 2000 telefonate), è riuscito a far recapitare la spesa, a fornire le medicine necessarie, e non di rado anche a favorire la visita del medico specialistico;
TARGHE Matteo Mainetti, Jacopo Rangone, Emanuele Sacco, Pietro Cappellini – Ai promotori di PC4U.Tech, per aver ridotto il divario digitale; Istituto Casanova di Napoli – Ai ricostruttori di banchi per fare scuola in tempo di Covid; Istituto Tecnico Galileo Galilei¯ di Bolzano – Ai giovani produttori di gel igienizzante per una scuola più sicura.
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Insulti e minacce a Mattarella via social, 10 indagati
La vicenda risale alla primavera scorsa
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11 marzo 2021
14:28
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Sono dieci le persone indagate dalla Procura di Roma nell’ ambito dell’inchiesta avviata dopo le minacce e gli insulti via social ai danni del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. La Polizia di Stato con personale della Polizia Postale e delle Digos territorialmente competenti ha effettuato perquisizioni personali, locali e informatiche a carico di dieci soggetti “residenti in varie località del territorio nazionale per aver avuto un ruolo significativo nella campagna d’odio – è detto in una nota della Polizia – veicolata sul web anche attraverso gravi minacce, nei confronti di numerose figure istituzionali ed in particolar modo del Presidente della Repubblica, soprattutto a seguito delle misure adottate per il contenimento della pandemia”.
L’attività di approfondimento investigativa “ha consentito di acquisire rilevanti indizi nei confronti degli odierni indagati”.
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Mattarella conferisce attestati Alfiere a 28 giovani
Nel 2020 si sono distinti per impegno e coraggio durante Covid
IL PRIMO LANCIO
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11 marzo 2021
11:28
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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito 28 Attestati d’onore di “Alfiere della Repubblica” a giovani che nel 2020 si sono distinti per l’impegno e le azioni coraggiose e solidali, e rappresentano, attraverso la loro testimonianza, il futuro e la speranza in un anno che rimarrà nella storia per i tragici eventi legati alla pandemia. Lo rende noto il Quirinale.
Accanto ai 28 Attestati d’onore sono state assegnate anche tre targhe per azioni collettive, che traggono anch’esse ispirazione dai valori di altruismo e dal profondo senso di responsabilità, in questo periodo di emergenza sanitaria.
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Cingolani, 80 miliardi in 5 anni per decarbonizzazione
Lo ha detto il ministro all’inviato Usa per il clima John Kerry
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11 marzo 2021
11:46
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“Il piano di ripresa italiano allocherà 80 miliardi di euro in 5 anni in progetti verdi che riguardino una accelerazione della de-carbonizzazione, con riduzioni che potranno arrivare sicuramente al 55%, puntando al 60% delle emissioni al 2030”. Lo ha detto il Ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, nel corso di una conversazione telefonica ieri con l’Inviato Speciale per il Clima del Presidente degli Stati Uniti, John Kerry, attualmente in Europa al termine di un tour che lo ha portato a Londra, Bruxelles e Parigi.
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Lo rende noto il Ministero con un comunicato.
Queste riduzioni delle emissioni (rispetto ai livelli del 1990) secondo Cingolani avverranno grazie a “Recovery Fund, massicci investimenti in nuove tecnologie, una forte spinta all’idrogeno verde e blu, una trasformazione radicale del settore dell’acciaio in senso sostenibile, scommessa su mobilità e trasporti sostenibili, stimolo all’autoproduzione di energia nel settore agricolo e accrescimento del contributo dell’agricoltura al contrasto del cambiamento climatico, rilancio della riforestazione quale strumento nell’ottica di carbon capture, varo di un ambizioso programma di monitoraggio delle criticità del Paese con un sistema innovativo di osservazione integrato tramite satelliti, droni e sensori a terra”. Cingolani ha poi confermato l’esigenza di puntare all’adozione di raccomandazioni condivise per la ripresa sostenibile con un impegno a una determinata percentuale di spesa verde, sul modello e possibilmente nell’ammontare di EU Next Generation. Ha quindi confermato che l’Italia si è già dotata di una strategia a lungo termine per la neutralità climatica al 2050, dando appuntamento all’Inviato Speciale al G20 di Napoli e alla PRE COP di Milano. Il Ministro Cingolani ha sottolineato la radicata tradizione di protezione dell’ambiente in Europa e in Italia, base per sviluppare ulteriormente la collaborazione con gli Stati Uniti al fine di accrescere l’ambizione globale: “L’approccio “glocal” – ha argomentato – induce a spingere per la presa di coscienza del legame tra azioni e sforzi locali da un lato e benefici globali dall’altro, elevando clima e ambiente a beni comuni riconosciuti universalmente, a beneficio di tutti e soprattutto delle future generazioni, in una logica di pianeta sano e di giusta transizione”.
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Pd: Letta arrivato a Roma: ‘Domani sciolgo la riserva’. Zingaretti, soluzione più forte per rilancio sfida
Domenica l’assemblea Dem. In Lazio sprint sul rimpasto con M5s
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11 marzo 2021
18:09
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“Ora sono convinto che la soluzione più forte ed autorevole per prendere il testimone della Segreteria sia Enrico Letta. La sua forza e autorevolezza sono la migliore garanzia per un rilancio della nostra sfida di grande partito popolare, vicino alle persone e non alle polemiche.
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Promotore di un progetto per l’Italia e l’Europa e baricentro di qualsiasi alternativa alle destre. Tutto il sistema politico italiano sta ridefinendosi. Il Pd con Letta definirà un suo profilo adeguato e competitivo”. Così Nicola Zingaretti su fb.
“Domani sciolgo la riserva’. Lo ha detto Enrico Letta appena arrivato a Roma. L’ex premier, chiamato a scogliere la riserva sulla candidatura alla segreteria del Pd, è sbarcato all’aeroporto di Fiumicino alle 14.30con un volo di linea Alitalia da Parigi.
Venerdì a mezzogiorno, dunque, il Pd potrebbe avere il suo nuovo segretario, che l’Assemblea nazionale di domenica sancirebbe con un voto quasi unanime. Letta ha infatti annunciato che entro 48 ore scioglierà la riserva sulle richieste di candidarsi alla guida del Pd.
Il nodo che ha spinto l’ex premier ad attendere è costituito dall’ampiezza della base che lo sosterrà all’Assemblea, visto che a questo appuntamento intende presentarsi non come semplice traghettatore verso un “congresso conta” da tenersi entro pochi mesi, bensì come segretario a tutti gli effetti, senza limiti temporali al suo mandato se non quelli dello statuto, che si impegna ad aprire una fase costituente per il Partito per il suo rinnovamento. “Sono grato per la quantità di messaggi di incoraggiamento che sto ricevendo – ha scritto su Twitter Letta – Ho il Pd nel cuore e queste sollecitazioni toccano le corde più profonde. Ma questa inattesa accelerazione mi prende davvero alla sprovvista; avrò bisogno di 48ore per riflettere bene. E poi decidere”.
In effetti appena domenica, sempre sui social, lo stesso Letta aveva escluso un suo ritorno in campo.
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Ma Dario Franceschini e Nicola Zingaretti sembrano i più decisi a sostenere il suo arrivo. L’argomento usato è che il suo nome sarebbe stato quello più unitario, quello con più possibilità di tirar fuori il Pd dalla “palude” in cui è finito. Se il primo ha optato per la riservatezza, il secondo ha fatto capire il proprio orientamento attraverso le dichiarazioni di alcuni dirigenti a lui vicini che hanno incoraggiato Letta a sciogliere la riserva e tutte le correnti a dargli l’appoggio. Certo, Goffredo Bettini, affermando di non “avere preclusioni” verso Letta, ha lasciato intendere di non essere tra gli artefici dell’operazione, tanto è vero che ha insistito che al partito servirà comunque “un chiarimento” politico tra le sue varie anime. “Chiarimento” che si traduce con la parola congresso, che era quello che chiedeva Base Riformista, che con Letta candidato è rimasta spiazzata. E’ infatti chiaro che l’allievo prediletto di Beniamino Andreatta accetterebbe solo di fare il segretario a pieno titolo, con la scadenza al 2023 prevista dallo Statuto, così da guidare i Dem non solo alle amministrative di ottobre, ma anche nelle trattative di gennaio 2022 per l’elezione del Presidente della Repubblica. Invece, da Base Riformista è arrivato il sì a Letta, ma con la precisazione di Andrea Marcucci e Alessia Morani che occorrerebbe comunque un congresso in autunno.
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Roma: Salvini, insisterò su candidatura Bertolaso
Indisponibile se voto a maggio, ma ora si vota ad autunno
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11 marzo 2021
15:03
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“Si vota in autunno e noi ci stiamo preparando: stamattina ho parlato con Bertolaso. E’ certo che se riuscirà a mettere in sicurezza la salute dei lombardi, in autunno si può occupare della vita dei cittadini della Capitale”.”Guido Bertolaso da persona seria qual è diceva che se si sarebbe votato a maggio, essendo già impegnato in Lombardia, non avrebbe potuto fare due cose insieme.
Ma se il piano vaccinale si conclude presto, con lui possiamo andare avanti su Roma. Poi non voglio forzarlo. Abodi persona stimabile, ma mi permetterò di insistere con Bertolaso, una personalità concreta e rapida”. Così il il leader della Lega, Matteo Salvini, ribadendo la sua volontà di candidare Guido Bertolaso a sindaco di Roma.
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Decreto Covid: alla Camera il via libera definitivo
Fdi vota contro il testo; la Lega si astiene
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11 marzo 2021
14:32
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Via libera definitivo dell’Aula della Camera al decreto legge Covid. I voti a favore sono stati 220, i 25 contrari, 132 gli astenuti. Contro il testo hanno votato i deputati di Fdi; quelli della Lega si sono invece astenuti.
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Lazio: sprint su rimpasto con M5s, a breve 2 ingressi
Pronte Lombardi e Corrado. In bilico consultazione su Rousseau
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ROMA
11 marzo 2021
14:59
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Si avvicina l’ingresso dei 5 stelle nella giunta a trazione dem di Nicola Zingaretti. Le new entry sarebbero due donne con delle deleghe già definite: Roberta Lombardi, alla transizione ecologica e trasformazione digitale, e Valentina Corrado, agli enti locali, turismo e semplificazione amministrativa.
Sarebbe in bilico, a quanto filtra, la consultazione su Rousseau e il rimpasto potrebbe avvenire a breve, tra questa e la prossima settimana.
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Covid: assessore E-R, mi aspetto regione tutta zona rossa
Saturazione terapia intensiva al 45%, altri reparti al 49%
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BOLOGNA
11 marzo 2021
14:58
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“Coi dati che stanno emergendo” che passi tutta la regione in zona rossa “è nelle cose”. Lo ha spiegato l’assessore regionale alla Salute in Emilia-Romagna Raffaele Donini, a Timeline su Skytg24, ricordando i provvedimenti regionali che hanno già aumentato le restrizioni per Modena, Bologna e la Romagna, mentre il resto delle province è ancora arancione, a parte Reggio Emilia che è arancione scuro.
“L’incidenza dei casi è sopra 250 per 100mila abitanti per settimana e nei reparti abbiamo una saturazione al 45% in terapia intensiva e 49% nei reparti covid covid”.
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Matteo e Alice, i giovani alfieri anti-Covid
Volontario Croce Rossa e scout, in prima linea nella pandemia
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11 marzo 2021
19:19
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“Questa esperienza mi ha insegnato che tutti possono dare una mano, non avrei mai pensato di poter essere utile in una situazione del genere. Mi confrontavo con persone anche più grandi di me, che mi hanno insegnato delle cose'”.
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Matteo Zini ha 15 anni, è al secondo anno dell’istituto professionale Sirani di Bologna, nel tempo libero pratica softair e tifa Bologna calcio.
Ma si impegna anche nella Croce Rossa. Ha iniziato a gennaio 2020, poche settimane prima che il Coronavirus sconvolgesse la vita degli italiani. E da volontario ha combattuto il virus al suo posto: “Durante il lockdown ho fatto circa duemila chiamate agli over 65 del territorio: i recapiti ce li forniva il Comune di Bologna. Chiedevo come stavano, se avevano sintomi riconducibili al Covid, se avevano bisogno di visite specialistiche e davo le informazioni sul corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e sulle buone norme da tenere nel lockdown”.
Matteo è uno dei 28 giovani a cui il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito, oggi, l’attestato d’onore di ‘Alfiere della Repubblica’: “L’ho saputo stamattina, per me è stata una cosa improvvisa. Ho provato grande gioia, ero sorpreso”, ammette. Sul perché un ragazzo di 15 anni si lanci nel volontariato non ha dubbi: “Alla mia età si è sempre in cerca di nuove esperienze: per me l’esperienza del volontariato è bellissima, ti insegna tante cose. Puoi conoscere persone nuove, anche più grandi di te, e fare amicizia”.
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Alice Chiozza, tre anni in più, è una scout dell’Agesci di Piacenza. Frequenta il quinto anno del liceo scientifico Gioia e affronterà la maturità tra pochi mesi, ma un primo attestato ce l’ha già: anche lei come Matteo è stata premiata da Mattarella per il suo impegno nella primavera di un anno fa. “Non me lo aspettavo proprio – assicura – per me rappresenta un motivo in più per continuare a servire come scout”. All’epoca, spiega Alice, “ero minorenne, non potevo fare servizio sul campo. Ho aiutato Nicola Barbieri, l’allora referente degli scout piacentini con la Protezione civile, a inserire i dati degli scout maggiorenni che agivano sul campo e a gestire i loro turni”. Diciotto anni, la maturità davanti, nessun dubbio sulla scelta di sacrificare parte del proprio tempo per il prossimo: “Sono scout dalla terza elementare. Sono sempre cresciuta in un ambiente in cui mi hanno insegnato il valore di mettermi al servizio della comunità. È una cosa che fa parte di me da quando ero piccola, anche i miei genitori sono volontari. E il volontariato ti dà sempre qualcosa indietro”.
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Covid: Emiliano, oggi nuova ordinanza con restrizioni
“Ho scritto a Speranza , in Puglia passaggio di zona di rischio”
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BARI
10 marzo 2021
16:13
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“Ho inviato al ministro Speranza una nota nella quale spiego che probabilmente la terza ondata è arrivata anche in Puglia e preannuncio che stiamo superando tutti i parametri, soprattutto nelle province di Bari e Taranto, ma anche a Foggia e Lecce: la crescita dell’epidemia è vorticosa. Quindi credo che ci siano le premesse per l’adozione di misure più stringenti e un passaggio di zona di rischio .
Nel frattempo cercheremo di adottare tutte le misure temporanee, oggi farò una ordinanza in attesa del provvedimento del ministro”: lo ha annunciato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, intervenendo su RadioRadicale .
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Vaccini:prende forma piano,verso comunicazione nel weekend
Del nuovo piano di distribuzione e somministrazione
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10 marzo 2021
18:09
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Prende forma il piano vaccinale. Lo rendono noto fonti di Palazzo Chigi, secondo le quali si va verso una comunicazione del nuovo piano di distribuzione e somministrazione nel fine settimana.
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Covid: Decaro,stop asporto dalle 18, negozi chiusi alle 19
A Bari ordinanza in vigore da domani al 28 marzo
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BARI
10 marzo 2021
18:59
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Divieto di asporto e chiusura dei distributori automatici di cibi e bevande dalle ore 18 e sospensione delle attività di vendita al dettaglio dalle 19.
Sono le restrizioni previste dalla nuova ordinanza anti-Covid firmata dal sindaco di Bari, Antonio Decaro, in vigore da domani al 28 marzo.
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Il nuovo provvedimento si è reso necessario” per “l’incremento esponenziale di nuovi casi – spiega il Comune – e un’incidenza cumulativa settimanale dei contagi, già a decorrere dal 22 febbraio, superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti, con un indice settimanale tuttora in crescita”, pari a 287,4 nel territorio provinciale nella settimana fino al 7 marzo, con 3.536 nuovi casi settimanali e, nella sola giornata del 9 marzo, 797 nuovi casi.
In particolare, l’ordinanza prevede il divieto di asporto di alimenti e bevande dalle 18 per tutte le attività di ristorazione comprese nel Codice ATECO 56 (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, food-truck) e per tutte le attività di commercio al dettaglio di bevande in esercizi specializzati comprese nel Codice ATECO 47.25; la chiusura dei distributori automatici h24 di alimenti e bevande a decorrere dalle 18 alle 7; la chiusura dalle 19 di tutte le attività di vendita al dettaglio (eccetto generi alimentari, giornali e periodici, medicinali e articoli medicali, fiori e articoli florovivaistici, tabacchi, combustibili per uso domestico e carburanti per autotrazione, articoli funerari) sia negli esercizi di vicinato, sia nelle medie e grandi strutture di vendita, ancorché ricomprese nei centri commerciali, e ferme restando le chiusure nei giorni festivi e prefestivi.
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Covid: fonti, decisioni su misure dopo ulteriori dati
Riunione a P.Chigi terminata dopo poco più di un’ora e mezza
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
10 marzo 2021
19:03
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Si attendono nuovi dati, prima di prendere decisioni sull’inasprimento delle misure per limitare il contagio da Covid. E’ quanto emerge al termine della riunione a Palazzo Chigi nella quale sarebbero state fatte valutazioni di scenario, preso atto dell’inasprimento dei contagi e delle proposte del Cts.
La riunione è durata poco più di un’ora e mezza. Potrebbe servirne un’altra nei prossimi giorni per assumere le decisioni.
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Scuola: Emiliano, immediata chiusura nel Barese e Tarantino
Incidenza contagi contagi è cresciuta
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BARI
10 marzo 2021
19:30
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Il tasso di incidenza dei contagi “a Bari, negli ultimi 7 giorni, è ulteriormente cresciuto fino a 323 casi per 100.000 (+26%). A Taranto è pari a 285 per 100.000, con una crescita del 29%.
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In queste due province si devono immediatamente chiudere tutte le scuole alla luce dell’ultimo dpcm del Governo e quindi emetterò le relative ordinanze”. lo scrive su facebook il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, rappresentando la situazione epidemiologica nella regione. “I dati sono allarmanti per il crescente numero di contagi che ormai rileviamo da giorni”, sottolinea il governatore, spiegando che “i dati aggiornati ad oggi relativi al flusso aggregato della Protezione civile – argomenta Emiliano – rappresentano un valore di incidenza settimanale regionale pari a 222 casi per 100.000 abitanti, aumentati del 22% rispetto ai 7 giorni precedenti. Solo due settimane fa il valore era di 135 casi per 100.000 abitanti”.
“Anche l’incidenza settimanale a Lecce, pur restando su valori più bassi, è aumentata del 59% rispetto alla settimana precedente e, in generale, risulta in aumento anche nelle altre province. L’indice di replicazione diagnostica al 6 marzo – prosegue – un indicatore simile all’Rt ma che può essere calcolato più tempestivamente si attesta su valori di 1.22, indicando che, in assenza di misure mirate a limitare al minimo indispensabile la circolazione delle persone e i contatti interpersonali il livello di incidenza settimanale tra 14 giorni potrebbe superare, anche a livello regionale, i 300 casi per 100.000 abitanti, ben oltre il limite di 250 su 100.000 previsto dall’ultimo dpcm per chiudere tutta la attività scolastica in presenza”. Si tratta – conclude – di una previsione drammatica che farebbe salire spaventosamente ricoveri e decessi”.
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Covid:Fico,grazie ad Università, hanno lavorato in emergenza
Sono decisive per formazione nuove generazioni
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11 marzo 2021
11:24
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“Desidero esprimere l’apprezzamento più sincero a tutte le Università, al corpo accademico, agli studenti, al personale amministrativo, che hanno assicurato, nella fase di emergenza, con dedizione e spirito di sacrificio, la prosecuzione delle attività didattiche, in presenza o a distanza, in conformità alle normative che si sono via via succedute nel corso della pandemia”. Lo ha detto il presidente della Camera Roberto Fico alla firma della convenzione con la Crui per lo svolgimento dei tirocini a Montecitorio.
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“Le Università – ha aggiunto Fico – sono decisive per la formazione delle nuove generazioni, e sono centri culturali e scientifici essenziali per la crescita del Paese, per il suo futuro. E credo che sia estremamente significativo che in un momento così complesso per la nostra comunità, il numero di immatricolazioni sia aumentato, in particolare al Sud”.
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Muti, teatri sono i luoghi più sicuri, si uccide generazione
Concerto-evento a Bergamo. ”Io vaccinato, vaccinare tutti”
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11 marzo 2021
12:48
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”Vaccinare gli artisti? Sono d’accordo sul fatto che vadano vaccinati tutti, il prima possibile. Io, data l’età, ho fatto regolarmente la prima dose, non l’ho rubato a nessuno, e a fine mese farò la seconda”, dice Riccardo Muti parlando a margine del concerto-evento con l’Orchestra Cherubini, registrato al teatro Donizetti di Bergamo, che sarà trasmesso in streaming il 21 marzo .
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”I teatri vanno riaperti e basta perché sono i luoghi più sicuri’ – ha aggiunto il maestro – e perché, non mi stanco di dirlo, stiamo uccidendo una generazione dal punto di vista culturale. A teatro si sta distanziati, non si parla durante la rappresentazione, i posti sono assegnati e numerati. Perché non lo vogliono capire? Bisogna aprire i teatri non solo per il lavoro, e non lo dico per me che lavoro lo stesso, ma perché si toglie cibo spirituale alle generazioni future. Così si porta l’Italia allo sbaraglio. Questo significa portare una intera generazione alle sbaraglio, è la morte psichica di una società”. Aggiunge Muti, ”in Spagna i teatri non sono mai stati chiusi, come mai? Io capisco le precauzioni, non sono un superficiale, ma i teatri vanno riaperti”.
L’appuntamento al Donizetti è un dono di BPER Banca alla città e il concerto, in programma la Sinfonia del Don Pasquale e l’Eroica di Beethoven, sarà trasmesso sul sito di BPER Banca e su ravennafestival.live. Quello di Bergamo è il primo dei tre concerti di una mini tournée organizzata da Ravenna Festival che farà tappa a Napoli e Palermo. I concerti saranno in streaming gratuito rispettivamente dal 21, 26 e 28 marzo.
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Bankitalia: ok Cdm a nomina Signorini direttore generale
Su proposta del presidente Mario Draghi
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11 marzo 2021
13:07
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Il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Mario Draghi, ha approvato la nomina del dottor Luigi Federico Signorini a Direttore generale della Banca d’Italia. Lo rende noto il comunicato del Cdm.
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Maltempo:Cdm proroga 1 anno stato emergenza province Sicilia
Dopo eventi meteorologici eccezionali del settembre 2019
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11 marzo 2021
13:19
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Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, ha deliberato la proroga per 12 mesi dello stato di emergenza nel territorio delle province di Agrigento, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani, già deliberato in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati a partire dal mese di settembre 2019. Lo rende noto il comunicato stampa del Cdm.
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Bce: lascia tassi invariati, accelera acquisti titoli
Potenza fuoco programma anti Covid può salire
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11 marzo 2021
14:32
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La Banca Centrale Europea lascia, come nelle previsioni, i tassi d’interesse fermi: il tasso principale rimane a zero, il tasso sui depositi a -0,50% e il tasso sui prestiti marginali a 0,25%. Lo comunica la Bce dopo la riunione di politica monetaria che ha deciso di effettuare gli acquisti del programma per l’emergenza pandemica ‘Pepp’ a un ritmo “significativamente più alto” nel prossimo trimestre.
Il Pepp rimane a 1.850 miliardi di euro con un orizzonte fissato fino a marzo 2022.
E Francoforte sottolinea che la potenza di fuoco del programma di acquisti di debito per l’emergenza pandemica, il ‘Pepp’, “può essere ricalibrata, se richiesto, per preservare condizioni di finanziamento favorevoli che contribuiscano a contrastare lo shock negativo della pandemia sul profilo dell’inflazione”.
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Pd:Letta arrivato a Roma, domani sciolgo la riserva
Sbarcato all’aeroporto di Fiumicino
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FIUMICINO
11 marzo 2021
15:26
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“Domani sciolgo la riserva’.
Lo ha detto Enrico Letta appena arrivato a Roma.
L’ex premier, chiamato a scogliere la riserva sulla candidatura alla segreteria del Pd, è sbarcato all’aeroporto di Fiumicino alle 14.30con un volo di linea Alitalia da Parigi.
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Astrazeneca:Draghi sente Von Der Leyen,no evidenza trombosi
Lo riferiscono fonti di Palazzo Chigi
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11 marzo 2021
17:03
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Mario Draghi ha avuto un colloquio telefonico con Ursula Von der Leyen. Dalla conversazione – riferiscono fonti di Palazzo Chigi – è emerso che non c’è alcuna evidenza di un nesso tra i casi di trombosi registrati in Europa e la somministrazione del vaccino Astrazeneca.
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Nella telefonata con il premier Mario Draghi la Presidente Von der Leyen “ha comunicato che l’Ema ha avviato una ulteriore review accelerata” sui vaccini di Astrazeneca. Lo rende noto Palazzo Chigi.
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Vaccini: Crippa (M5S), bene impegno per disabili e caregiver
Dl Covid strumento importante nella lotta al virus
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11 marzo 2021
17:56
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“Con l’approvazione definitiva del dl Covid che diventa legge dello Stato diamo al Paese uno strumento importante nella lotta al Covid. Inoltre, grazie all’impegno del MoVimento 5 Stelle, con un ordine del giorno condiviso da tutta la maggioranza, il Parlamento ha impegnato il Governo a estendere la platea dei pazienti fragili destinatari in via prioritaria del vaccino e ai loro caregivers”.
E’ quanto afferma il capogruppo del MoVimento 5 Stelle alla camera, Davide Crippa.
“Questo impegno è molto importante perché così si tutelano le persone più vulnerabili e, allo stesso tempo, si va nella direzione di intensificare la campagna di vaccinazione che deve raggiungere più persone possibili in un breve arco di tempo”, conclude.
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Libia: Draghi sente premier, pieno sostegno a unità e pace
“Concentrarsi su obiettivi prioritari di sicurezza e prosperità”
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11 marzo 2021
18:05
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Il premier Mario Draghi ha avuto oggi una conversazione telefonica con il primo ministro libico, Abdelhamid Dabaiba. Nel richiamare il percorso di transizione istituzionale e il recente voto di fiducia accordato al governo di unità nazionale, è stato confermato il pieno sostegno italiano all’unità della Libia e al consolidamento della pace e della stabilità del Paese, nel quadro di un processo intra-libico sotto l’egida delle Nazioni Unite.
Draghi ha esortato l’interlocutore e il suo governo a concentrarsi sugli obiettivi prioritari quali la sicurezza e la prosperità dell’amico popolo libico e dell’intera regione.
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Covid: Lazio, 1800 nuovi casi e Rt 1.3, possibile zona rossa
Roma a quota 800, aumentano positivi e ricoveri
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11 marzo 2021
19:34
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Con un valore Rt salito a 1.3 il Lazio dal ‘giallo’ va verso il passaggio diretto al ‘rosso’. “La zona rossa è possibile per il superamento del valore 1.25 – ha detto l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato – anche se l’incidenza è sotto soglia e anche i tassi di occupazione dei posti letto sono entro la soglia di allerta”.
Oggi su oltre 39 mila test si registrano 1.800 positivi (+146 rispetto a ieri), 16 decessi (-6) e +1.322 guariti. I contagiati a Roma città sono a quota 800. Aumentano i casi e i ricoveri, mentre diminuiscono i decessi e le terapie intensive. Il rapporto tra positivi e tamponi è a 10%, ma se si considera anche gli antigenici la percentuale scende al 4%.
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Lazio: Crimi, c’è ok di Grillo, voto iscritti appena possibile
“Anche nel Lazio inizia il cammino verso la transizione ecologica”
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11 marzo 2021
20:28
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“Nei momenti più importanti della nostra evoluzione, sono sempre stati gli iscritti a determinare le scelte del MoVimento” e “le votazioni sostenute fin qui ci hanno sempre conferito un mandato chiaro: esserci, partecipare, incidere, lavorare non per il bene del MoVimento, ma per il bene dei cittadini, anche sostenendo alleanze con altre forze politiche”. Così Vito Crimi in un post del M5s.
“Acquisito il parere favorevole del nostro Garante Beppe Grillo, ho approvato la proposta di partecipazione del MoVimento 5 Stelle al governo della Regione Lazio.Tale scelta sarà anche sottoposta al voto degli iscritti non appena sarà possibile”.
“Anche nel Lazio inizia il cammino verso la transizione ecologica”. “In ogni scelta che ha compiuto, il MoVimento 5 Stelle ha sempre messo i temi, gli obiettivi e gli interessi dei cittadini davanti a tutto” e “ora ci apprestiamo a compiere un altro importante passo: contribuire al governo della Regione Lazio, con l’obiettivo di realizzare un programma condiviso, frutto della convergenza di proposte e idee maturata in questi anni”. Questa scelta “arriva a seguito del percorso comune che il MoVimento ha condiviso in questi anni con la giunta del presidente Zingaretti” su temi specifici.
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Sardegna lumaca su vaccini accelera con nuovi hub
Presto altri 4, in stand-by invece accordo con medici famiglia
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CAGLIARI
11 marzo 2021
19:11
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La Sardegna resta il fanalino di coda in Italia per il numero di dosi di vaccino anti-Covid somministrate, 122.743, rispetto a quelle consegnate, 182.930, con una percentuale di inoculazioni del 67,1%. La campagna di immunizzazione dell’Isola prosegue ma lentamente, tanto che, secondo l’ultimo report della Fondazione Gimbe, la popolazione che ha completato il ciclo vaccinale (entrambe le dosi) è pari al 2,4% contro la media in Italia del 2,93%.
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In queste settimane, dopo aver concluso con gli operatori sanitari, ci si è spostati sulle forze dell’ordine e sugli over 80. Ma anche in questo caso la Sardegna è relegata all’ultimo posto tra le regioni che hanno completato la vaccinazione per questa fascia di popolazione: solo l’1,2%, in Italia si arriva 5,2%.
Per scalare la classifica e accelerare sulla campagna, la Regione e l’Ats hanno aperto un primo hub sperimentaale, domenica scorsa alla Fiera di Cagliari, e ora sono a lavoro per inaugurarne altri quattro. Una lotta contro il tempo per aprire le postazioni entro una settimana nei luoghi già individuati: il Palasport a Oristano, la palestra dell’sitituto Ciusa a Nuoro, la Fiera Promocamera a Sassari e l’ex sede dell’Audi a Olbia.
Una volta operativi questi grandi centri di vaccinazione dovrebbero garantire un notevole balzo in avanti per quanto riguarda il numero di somministrazioni totali alla popolazione sarda, che rispetto al resto del Paese, dove si moltiplicano le restrizione, può beneficiare di maggiori libertà di movimento grazie alla zona bianca in cui è stata collocata. Ancora in stand by invece l’accordo con i medici di famiglia per il loro coinvolgimento nella campagna vaccinale.
Anche oggi l’Isola, seppure con un incremento dei contagi (128) e un +32% di nuovi casi tra il 3 e il 9 marzo, mostra numeri confortanti. Il tasso di positività scende infatti all’1,8% con lo screening di massa che prosegue e a cui si affiancano anche i tamponi obbligatori per gli arrivi in porti e aeroporti, in calo i positivi per 100.000 abitanti (789) e drastica riduzione della pressione suglio ospedali.
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Cassazione, sì al condono per il fisco per Maradona
contenzioso fiscale di Maradona, valore stimato di circa 40mln di euro,
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11 marzo 2021
19:33
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Vittoria post mortem in Cassazione per Diego Armando Maradona: la Suprema Corte, con un verdetto pubblicato oggi e discusso in udienza a porte chiuse lo scorso 20 ottobre, ha stabilito che il bomber argentino – morto il 25 novembre 2020 – ha diritto al condono concesso al Napoli Calcio e convalidato dalla Commissione tributaria centrale di Napoli nel 2013. Grazie a questa decisione degli ‘ermellini’ si potrà chiudere la gran parte del contenzioso fiscale di Maradona, valore stimato di circa 40mln di euro, e adesso la Commissione regionale della Campania dovrà valutare, nell’interesse degli eredi, se ci sono pendenze non condonabili.
Per quanto riguarda i motivi della lite fiscale, il fisco ha sostenuto che il Napoli Calcio aveva pagato per diversi anni compensi al nero a Maradona, Careca e Alemao, per svariati miliardi di lire, e gli importi sottratti all’erario erano stati contestati con sei avvisi di accertamento emessi a carico del Pibe de oro, e altri sei per gli altri due calciatori brasiliani, quattro per Careca e due per Alemao.
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Secondo l’Agenzia delle Entrate, il Napoli Calcio aveva pagato ‘in nero’ “parte dei compensi dei tre giocatori, utilizzando fittiziamente alcune società estere, che si occupavano della gestione dei diritti pubblicitari degli atleti; poichè la società di calcio aveva acquistato una cospicua percentuale di tali diritti, ma nel corso degli anni non aveva mai ricevuto alcuna somma dalle società che si occupavano di diritti pubbilcitari, l’Agenzia aveva ritenuto che l’acquisto dei diritti, in realtà, celasse, dei pagamenti in nero di parte dei compensi per le prestazioni dei calciatori”.
Tutti quanti provvedevano a impugnare le cartelle fiscali, eccetto Maradona al quale rocambolescamente il fisco italiano riuscì a recapitare tre avvisi di mora nel 1993 tramite il Consolato di Siviglia, nel 1998 presso l’aeroporto di Milano Malpensa e l’ultimo nel 2001. Questo fu l’unico avviso contestato dai legali di Dieguito. Dopo alterne vicende, alla fine, nel 2004 il Napoli Calcio fallisce e la curatela della società – nonostante i giudici tributari nel 1994 avessero fatto marcia indietro ritenendo non provato l’accordo trilaterale tra calciatori, società straniere e il Napoli – decide di chiudere tutta la partita e voltare pagina e aderisce al condono fiscale pagando il 10% delle somme contestate.
Anche Maradona chiede in seguito di aderire al condono concesso al Napoli, ma nel 2014 la sua richiesta viene respinta data la lunga ‘latitanza’ davanti al fisco, si estinguono invece le pendenze di Alemao e Careca che avevano presentato dichiarazioni dei redditi integrative.
Adesso invece gli ‘ermellini’ hanno stabilito che “la definizione agevolata cui ha aderito la società Calcio Napoli può allora estendersi al calciatore Maradona” per effetto della “solidarietà passiva”. “Se si negasse al Maradona la possibilità di intervenire nel giudizio dinanzi alla Commissione tributaria centrale, per poter beneficiare del condono cui ha aderito la società, vi sarebbe una palese assenza di tutela ‘effettiva’ del contribuente, che non avrebbe altra possibilità di far valere le proprie ragioni in altra sede, con il verificarsi di una vera e propria ‘denegata ingiustizia’”. Ora tutto il fascicolo torna nelle mani della Commissione regionale della Campania che dovrà verificare “una volta esteso il condono” anche a Maradona “la sua posizione tributaria per il debito residuo nei confronti dell’Agenzia delle Entrate”. Calcolando che il primo avviso risale al 1985, sono quasi 40 anni che Maradona continua a dribblare tasse e cartelle.
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Covid: Lazio, 1800 nuovi casi e Rt 1.3, possibile zona rossa
Roma a quota 800, aumentano positivi e ricoveri
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11 marzo 2021
19:34
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Con un valore Rt salito a 1.3 il Lazio dal ‘giallo’ va verso il passaggio diretto al ‘rosso’. “La zona rossa è possibile per il superamento del valore 1.25 – ha detto l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato – anche se l’incidenza è sotto soglia e anche i tassi di occupazione dei posti letto sono entro la soglia di allerta”.
Oggi su oltre 39 mila test si registrano 1.800 positivi (+146 rispetto a ieri), 16 decessi (-6) e +1.322 guariti. I contagiati a Roma città sono a quota 800. Aumentano i casi e i ricoveri, mentre diminuiscono i decessi e le terapie intensive. Il rapporto tra positivi e tamponi è a 10%, ma se si considera anche gli antigenici la percentuale scende al 4%.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, SEMPRE AGGIORNATE
DALLE 23:37 DI DOMENICA 07 MARZO 2021
ALLE 17:10 DI MARTEDì 09 MARZO 2021
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Dl Sostegno: Bonetti, congedi retroattivi retribuiti al 50%
Per figli fino a 16 anni. Tra misure anche voucher baby sitter
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07 marzo 2021
23:37
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“Nel Dl sostegno ho inserito una misura retroattiva perché le misure erano scadute a dicembre, che prevede congedi straordinari Covid retribuiti almeno fino al 50% estesi fino ai figli minori di 16 anni, diritto allo smart working, sostegni economici come il voucher babysitter per i lavoratori autonomi e le partire Iva”. Lo ha detto la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti a Radio Capital.
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Sardegna bianca, primi test agli arrivi al porto di Olbia
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OLBIA
08 marzo 2021
09:30
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È toccato al porto di OIbia testare per primo il nuovo sistema di controlli sanitari per chi arriva in Sardegna, istituito dall’ordinanza firmata alcuni giorni fa dal governatore Christian Solinas con l’obiettivo di preservare l’isola dalla diffusione del contagio da Covid-19 e mantenere lo status di zona bianca.
Tra le 6.30 e le 7.30 di stamattina hanno attraccato tre navi, due provenienti da Livorno e una da Civitavecchia, con a bordo complessivamente circa 600 persone.
Ad accoglierli alla stazione marittima due postazioni e gli operatori di Ats, Capitaneria di porto e protezione civile, oltre alle forze dell’ordine.
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8 marzo: Casellati, donne protagoniste di nuova resistenza
Pensiamo all’ apporto decisivo nell’emergenza sanitaria
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08 marzo 2021
11:18
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“Pensiamo all’apporto decisivo delle donne nel contesto del tutto inedito dell’emergenza sanitaria.
Divise tra casa e lavoro, su di loro è caduto il peso maggiore della crisi.
Sono state protagoniste di una nuova resistenza, combattuta con le armi dell’intelligenza, della generosità, della concretezza e della forza di volontà. Un contributo determinante, che non è stato pienamente compreso e valorizzato pensando alla ripresa del nostro Paese”. E’ un passaggio del messaggio del presidente del Senato Elisabetta Casellati pubblicato sul blog della Fondazione Marisa Bellisario, in occasione della Festa della Donna.
“Per parlare oggi di parità di genere – aggiunge – occorre riconoscere, di fatto e non solo a parole, che il potenziale femminile è espressione di un valore economico, oltre che sociale: il capitale umano delle donne, che sono la colonna vertebrale della famiglia e della società, vale più di un punto di Pil”.
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Zingaretti, ci sarà forza e autorevolezza per fare chiarezza
Basta polemiche. In questi mesi un gruppo dirigente vicino a me
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08 marzo 2021
11:31
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“Basta polemiche. C’è stato in questi mesi un gruppo dirigente vicino a me a cominciare da Orlando, Franceschini, D’elia, Cuperlo, Zanda, Cuppi, Bettini, De Micheli, Oddati e Chiara Braga e tanti altri e tanti Sindaci amministratori e dirigenti nei territori.
L’ho già’ detto ieri”.
Lo ha detto il segretario uscente del Pd e presidente della Regione, Nicola Zingaretti, a margine dell’inaugurazione del treno sanitario a Termini. “Ho fiducia che ci sarà la forza e l’autorevolezza per fare chiarezza dove io non sono riuscito e a rilanciare insieme un progetto per l’Italia” ha aggiunto.
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8 Marzo: Meloni,governo non si occupa di peso crisi su donne
Donne stanno pagando il prezzo più alto
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08 marzo 2021
11:42
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“Le donne stanno pagando il prezzo più alto della pandemia in termini economici, di occupazione e familiari. Una realtà anche alle istituzioni sembra non interessare, anche il governo sembra non occuparsene, a partire dal recovery plan.
Noi chiediamo che i fondi vengano usati per l’occupazione femminile, abbiamo chiesto un investimento sulla famiglia e sulla natalità, vogliamo costruire un welfare a misura di famiglia, con strumenti di conciliazione vita lavoro, abbiamo decine di proposte”. Lo ha detto Giorgia Meloni, nel suo saluto in apertura dei lavori del premio “Eccellenza donna”, organizzato al Senato da Fratelli d’Italia nell’ambito delle celebrazioni della Festa della Donna.
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Mattarella,femminicidio impressiona, scuote coscienza Paese
11 donne uccise nei primi due mesi del nuovo anno
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08 marzo 2021
11:50
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“E’ l’8 marzo. Sharon, Victoria, Roberta, Teodora, Sonia, Piera, Luljeta, Lidia, Clara, Deborah, Rossella Sono state uccise undici donne, in Italia, nei primi due mesi del nuovo anno.
Sono state uccise per mano di chi aveva fatto loro credere, di amarle. Per mano di chi, semmai, avrebbe dovuto dedicarsi alla reciproca protezione. Ora siamo di fronte a una dodicesima uccisione: quella di Ilenia. L’anno passato le donne assassinate sono state settantatre. E’ un fenomeno impressionante, che scuote e interroga la coscienza del nostro Paese”. Lo ha detto il presidente della Repubblica in occasione della Festa della donna.
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Mattarella,da Covid immani problemi economici e sociali
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08 marzo 2021
11:47
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“Questo 8 marzo, purtroppo, si svolge ancora sotto il segno della pandemia, che ha appesantito la nostra esistenza, causando un numero senza precedenti di vittime e immani problemi economici, sociali e di relazioni umane. Un fenomeno planetario imprevisto che ha messo a dura prova la capacità di resistenza dei cittadini e la stessa convivenza civile”.
Lo ha detto il presidente della Repubblica in occasione della Festa della donna.
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Mattarella,rispetto donne anche con linguaggio
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08 marzo 2021
12:00
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“Il rispetto verso le donne conosce molte declinazioni. Sul piano del linguaggio, innanzitutto.
Dobbiamo respingere le parole di supponenza, quando non di odio o di disprezzo verso le donne. Parole che generano e alimentano stereotipi e pregiudizi ottusi e selvaggi, determinando atteggiamenti e comportamenti inaccettabili”. Lo ha detto il presidente della Repubblica in occasione della Festa della donna.
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Ministero, via libera a vaccino AstraZeneca per gli over-65
Circolare,esclusi quelli ‘estremamente vulnerabili’ per malattie
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08 marzo 2021
12:49
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Via libera del ministero della Salute all’utilizzo del vaccino anti-Covid di AstraZeneca anche nei soggetti sopra i 65 anni di età, esclusi però i soggetti “estremamente vulnerabili” per particolari patologie. Lo prevede la circolare “Utilizzo del vaccino COVID-19 VACCINE ASTRAZENECA nei soggetti di età superiore ai 65 anni” firmata dal direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza.
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Recovery: Franco, rafforziamo riforme, 191,5 mld all’Italia
Risorse Ue a fine estate. Due livelli governance, coordina Mef
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08 marzo 2021
12:58
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Il Governo sta lavorando al “rafforzamento del piano dal punto di vista degli obiettivi strategici e delle riforme che li accompagnano”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Daniele Franco, in audizione sul Recovery fund alle commissioni riunite Bilancio, Finanze e Politiche Ue di Camera e Senato.
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Il Recovery fund per l’Italia “prevede fondi a disposizione del nostro Paese per circa 196 miliardi a prezzi correnti, 69 sotto forma trasferimenti, 127 sotto forma prestiti”. Tuttavia gli ultimi dati, e il regolamento europeo che prende a riferimento il Pil del 2019, portano “a una stima dell’entità delle risorse per circa 191,5 miliardi, leggermente inferiore a quella indicata a gennaio”, ha affermato il ministro.
Le risorse europee “saranno disponibili alla fine dell’estate” con i pre-finanziamenti al 13%: “Per il nostro Paese – ha sottolineato – il piano è una occasione molto importante, rende possibile affrontare in modo coordinato e con rilevanti mezzi alcuni problemi strutturali”.
“Occorre una governance robusta e articolata nella fase di attuazione degli interventi” e “compiti e responsabilità” saranno suddivise su “due livelli di governance: stiamo considerando la costituzione di una struttura centrale di coordinamento presso il Mef a presidio e supervisione dell’efficace attuazione del piano”, che sarà “affiancato da una unità di audit indipendente”, ha inoltre affermato Franco: “A livello di ciascun ministero si considera la creazione di presidi di monitoraggio e controllo sulle misure di rispettiva competenza con il compito di interagire con i soggetti attuatori”.
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Il Recovery Plan “rappresenta certamente una priorità per il governo, per il paese e ovviamente per il Mef, questo primo incontro spero che sia l’inizio di un dialogo durevole e intenso perché abbiamo davanti a noi un percorso molto rapido e intenso e su questo dobbiamo interagire strettamente”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Daniele Franco in audizione sul Recovery fund alle commissioni riunite Bilancio, finanze e politiche Ue di Camera e Senato. “Il Next Generation Ue è un passaggio storico nella costruzione del bilancio europeo comune”
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“Le risorse europee saranno disponibili alla fine dell’estate” con i pre-finanziamenti al 13%: “Per il nostro paese il piano è una occasione molto importante, rende possibile affrontare in modo coordinato e con rilevanti mezzi alcuni problemi strutturali”.
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Per il Recovery servirà una “puntuale descrizione della governance, occorre poi tarare il valore dei nostri progetti sulle risorse effettivamente disponibili, infine alcuni progetti vanno completati” con maggiori dettagli.
Il Recovery fund per l’Italia “prevede fondi a disposizione del nostro Paese per circa 196 miliardi a prezzi correnti, 69 sotto forma trasferimenti, 127 sotto forma prestiti”. Tuttavia gli ultimi dati, e il regolamento europeo che prende a riferimento il Pil del 2019, portano “a una stima dell’entità delle risorse per circa 191,5 miliardi, leggermente inferiore a quella indicata a gennaio”.
La simulazione d’impatto del piano di ripresa e resilienza italiano contenuta nella Nadef, che ipotizza una +3% acquisito stabilmente nel corso degli anni, “non teneva conto dei possibili effetti delle riforme, che ove si realizzassero darebbero un impatto economico che potrebbe essere più elevato”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Daniele Franco in audizione sul Recovery fund alle commissioni riunite Bilancio, Finanze e Politiche Ue di Camera e Senato. “La simulazione dei colleghi del Mef – ha spiegato Franco – isolava l’effetto del Piano, che comunque non è piccolo dato che è permanente”.
“Occorre una governance robusta e articolata nella fase di attuazione degli interventi” e “compiti e responsabilità” saranno suddivise su “due livelli di governance: stiamo considerando la costituzione di una struttura centrale di coordinamento presso il Mef a presidio e supervisione dell”efficace attuazione del piano”. che sarà “affiancato da una unità di audit indipendente” .
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Così il ministro dell’Economia Daniele Franco in audizione sul Pnnr. “A livello di ciascun ministero si considera la creazione di presidi di monitoraggio e controllo sulle misure di rispettiva competenza con il compito di interagire con i soggetti attuatori”.
“Alcune parti” del piano italiano per il Recovery fund presentato a gennaio vanno rafforzate, e “occorre tarare i nostri progetti sulle risorse effettivamente disponibili”. Inoltre “nelle prossime settimane dovremo riflettere sul rapporto fra progetti a legislazione vigente e nuovi progetti e vedere se la distribuzione fra i due canali di intervento debba restare quella indicata o debba essere soggetta a cambiamenti”, ha spiegato il ministro.
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Il Governo sta lavorando al “rafforzamento del piano dal punto di vista degli obiettivi strategici e delle riforme che li accompagnano”. Franco ha ribadito gli obiettivi strategici già indicati dal premier Mario Draghi: “produzione di energia da fonti rinnovabili, abbattimento dell’inquinamento di aria e acqua, rete ferroviaria veloce, reti di distribuzione di energia per i veicoli ad alimentazione elettrica, produzione e distribuzione di idrogeno, digitalizzazione, banda larga e reti di telecomunicazione”. Questi obiettivi – ha spiegato – saranno soggetti a “vincoli concreti attraverso precisi criteri di ammissibilità” in base alle tre linee guida della Ue digitalizzazione, conversione ecologica, inclusione sociale.
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La riforma fiscale, pur essendo “una delle priorità di questo Governo” visto il livello “relativamente alto” dell’imposizione fiscale e delle aliquote in Italia, non verrà affrontata nell’ambito del piano italiano di ripresa e resilienza. Lo ha detto il ministro dell’Economia Daniele Franco. “Il piano non riguarda la questione della riforma fiscale”, ha spiegato Franco in audizione sul recovery fund.
“In aprile ci sarà una fase molto rapida e concitata in cui noi come governo dovremo di nuovo informarvi, poi come questa azione e come il parlamento poi si esprima non mi sentirei di rispondere oggi perché impegna l’intero governo. E’ questione su cui il cdm dovrà esprimersi e avere un dialogo, non abbiamo ancora identificato la strategia per questa fase che sarà rapida, veloce. Insieme dobbiamo trovare pragmaticamente una soluzione”. Franco ha ribadito che le Camere saranno “informate sistematicamente, come ha detto Draghi”.
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Sulle riforme che dovranno accompagnare gli investimenti del Recovery fund “occorre tenere a mente la tensione fra l’obiettivo di ridisegnare in modo organico la cornice regolamentare delle aree di interventi, e i tempi molto molto serrati. Bisogna essere molto, molto pragmatici”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Daniele Franco, spiegando che “due riforme sono particolarmente importanti, da un lato quella della pubblica amministrazione” e dall’altro “la riforma della giustizia”; inoltre “una terza area molto importante di riforma di forma riguarda gli interventi di semplificazione normativa trasversale”.
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“I tempi sono stretti: abbiamo meno di due mesi per finalizzare il piano, per questo la definizione non può subire battute d’arresto”. Così il ministro dell’Economia Daniele Franco in audizione sul Pnnr, spiegando che si parte dalla bozza attuale e si sta procedendo con “l’analisi dei contenuti verificando le strategie” e con “l’opportuni disegno delle misure di riforma più urgenti”. “Dobbiamo definire un piano metodologicamente unitario e coerente con gli obiettivi”. Si tratta di una “sfida ambiziosa” anche perché “l’effettiva erogazione delle risorse sarà subordinata al conseguimento di obiettivi intermedi e finali” che vanno definiti “fin da subito definiti in modo chiaro, realistico e verificabile”.
“Dobbiamo impostare una politica di reimmissione di persone più giovani nella Pa”. “E’ un tema non facile che esige interventi che si sviluppano in più anni” ma “abbiamo nell’immediato un problema urgente di potenziare in tempi brevi le strutture amministrative per poter gestire i progetti” del Recovery. Ancora “non ci sono soluzioni del tutto operative, Brunetta ci sta lavorando e ha formulato varie ipotesi. La sfida è trovare soluzioni che consentano l’immissioni in tempi relativamente brevi”.
Il Next Generation EU può “contribuire ad accrescere il nostro potenziale di sviluppo” e per farlo il piano italiano deve muovere “lungo le direttrici indicate dalla Commissione Ue, digitalizzazione, transizione ecologica, inclusione sociale”, ha detto Franco dopo aver indicato come “cogenti” le quote rilevanti di investimenti da compiere nel digitale e nella transizione ecologica.
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Il Governo sta lavorando al “rafforzamento del piano dal punto di vista degli obiettivi strategici e delle riforme che li accompagnano”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Daniele Franco, in audizione sul Recovery fund alle commissioni riunite Bilancio, Finanze e Politiche Ue di Camera e Senato.
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Il Recovery fund per l’Italia “prevede fondi a disposizione del nostro Paese per circa 196 miliardi a prezzi correnti, 69 sotto forma trasferimenti, 127 sotto forma prestiti”. Tuttavia gli ultimi dati, e il regolamento europeo che prende a riferimento il Pil del 2019, portano “a una stima dell’entità delle risorse per circa 191,5 miliardi, leggermente inferiore a quella indicata a gennaio”, ha affermato il ministro.
Le risorse europee “saranno disponibili alla fine dell’estate” con i pre-finanziamenti al 13%: “Per il nostro Paese – ha sottolineato – il piano è una occasione molto importante, rende possibile affrontare in modo coordinato e con rilevanti mezzi alcuni problemi strutturali”.
“Occorre una governance robusta e articolata nella fase di attuazione degli interventi” e “compiti e responsabilità” saranno suddivise su “due livelli di governance: stiamo considerando la costituzione di una struttura centrale di coordinamento presso il Mef a presidio e supervisione dell’efficace attuazione del piano”, che sarà “affiancato da una unità di audit indipendente”, ha inoltre affermato Franco: “A livello di ciascun ministero si considera la creazione di presidi di monitoraggio e controllo sulle misure di rispettiva competenza con il compito di interagire con i soggetti attuatori”.
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Vaccini: Giorgetti nomina Tria consulente e libera 200 milioni
Ulteriori fondi per Polo per la vaccinologia e farmaci biologici
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08 marzo 2021
14:44
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Il ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha firmato oggi un decreto che nomina, senza oneri per lo Stato, Giovanni Tria, già ministro dell’economia, consulente economico sul dossier vaccini per la parte che riguarda la produzione industriale nazionale e i rapporti con l’Ue. Lo rende noto il Mise.
Il ministro ha anche firmato un decreto ministeriale “per liberare immediatamente 200 milioni” per interventi di ricerca e riconversione industriale per la produzione degli vaccini, sottolinea il ministero, fondi che si affiancano alle ulteriori risorse previste nel decreto sostegni per la creazione del “Polo per la vaccinologia e farmaci biologici”.
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Covid: Ministero Lavoro, pagata la Cassa per artigiani
Un decreto ha velocizzato il trasferimento delle risorse
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08 marzo 2021
14:35
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Per il pagamento della cassaintegrazione dei lavoratori dell’artigianato, il Fondo di Solidarietà Bilaterale per l’Artigianato (Fsba) ha già effettuato in data venerdì 5 marzo i bonifici ai destinatari delle prestazioni. Lo precisa una nota del Ministero del Lavoro.
“In seguito al decreto firmato nei giorni scorsi dal ministro Orlando per la variazione dei capitoli di bilancio – si legge nel testo – che ha consentito di velocizzare il trasferimento delle risorse al Fondo di Solidarietà Bilaterale per l’Artigianato, la Banca d’Italia ha già accreditato al Fondo i 265 milioni di euro necessari per concludere i pagamenti relativi alle richieste pervenute al Fondo Bilaterale (FSBA) riguardanti le ultime mensilità dell’anno 2020”.
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Draghi: ‘Con accelerazione vaccini via d’uscita non lontana’
Lo dice il premier Mario Draghi in un videomessaggio alla conferenza “Verso una Strategia Nazionale sulla parità di genere”.
08 marzo 2021
16:19
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“La pandemia non è ancora sconfitta ma si intravede, con l’accelerazione del piano dei vaccini, una via d’uscita non lontana”, ha detto il premier Mario Draghi in un videomessaggio alla conferenza “Verso una Strategia Nazionale sulla parità di genere”.
“Ci troviamo tutti di fronte, in questi giorni, a un nuovo peggioramento dell’emergenza sanitaria. Ognuno deve fare la propria parte nel contenere la diffusione del virus.
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Ma soprattutto il governo deve fare la sua. Anzi deve cercare ogni giorno di fare di più”.
“Voglio cogliere questa occasione per mandare a tutti un segnale vero di fiducia. Anche in noi stessi. Ringrazio, ancora una volta, i cittadini per la loro disciplina, la loro infinita pazienza, soprattutto coloro che soffrono le conseguenze anche economiche della pandemia. Ringrazio gli studenti, le famiglie e gli insegnanti che sopportano il peso della chiusura delle scuole – ha detto ancora il premier -. Ringrazio gli operatori sanitari, le forze dell’ordine, le forze armate, la Protezione Civile e tanti altri lavoratori in prima linea per la loro incessante opera. Sono anche questi esempi di responsabilità civica e professionale, di cittadinanza italiana attiva che impongono al governo di moltiplicare ogni sforzo”.
Il governo deve “moltiplicare ogni sforzo. Siamo solo all’inizio. Il nostro compito – e mi riferisco a tutti i livelli istituzionali – è quello di salvaguardare con ogni mezzo la vita degli italiani e permettere al più presto un ritorno alla normalità. Ogni vita conta. Non perdere un attimo, non lasciare nulla di intentato, compiere scelte meditate, ma rapide”.
“Nel piano di vaccinazioni, che nei prossimi giorni sarà decisamente potenziato, si privilegeranno le persone più fragili e le categorie a rischio. Aspettare il proprio turno è un modo anche per tutelare la salute dei nostri concittadini più deboli”.
“Questo non è il momento di dividerci o di riaffermare le nostre identità. Ma è il momento di dare una risposta alle tante persone che soffrono per la crisi economica, che rischiano di perdere il posto di lavoro, di combattere le disuguaglianze”, ha detto ancora il premier.
“Non voglio promettere nulla che non sia veramente realizzabile. Le mie preoccupazioni sono le vostre preoccupazioni. Il mio pensiero costante è diretto a rendere efficace ed efficiente l’azione dell’esecutivo nel tutelare la salute, sostenere chi è in difficoltà, favorire la ripresa economica, accelerare le riforme”.
“Gli strumenti che dobbiamo impiegare sono vari, penso tra gli altri ai congedi parentali, penso al numero dei posti negli asili nido che ci vede inferiori agli obbiettivi europei, e sulla loro distribuzione territoriale che va resa ben più equa di quanto non sia oggi”, ha detto Draghi, che parlando della parità di genere sottolinea l’opportunità “straordinaria nel programma NextGeneration EU per diventare realtà nell’azione di governo, del mio governo. Tra i vari criteri che verranno usati per valutare i progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ci sarà anche il loro contributo alla parità di genere”.
“In un solo anno il numero di italiani che vivono in una situazione di povertà assoluta è aumentato di oltre un milione, mentre si sono acuite altre disparità, prima fra tutte quella tra donne e uomini”, ha detto il premier.
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“Il 10 marzo di un anno fa l’Italia si chiudeva diventando per la prima volta, una grande zona rossa. Un nostro concittadino su venti è stato contagiato – secondo i dati ufficiali che, come è noto, sottostimano la diffusione del virus. Mai avremmo pensato che un anno dopo ci saremmo trovati a fronteggiare un’emergenza analoga e che il conto ufficiale delle vittime si sarebbe avvicinato alla terribile soglia dei centomila morti. Dobbiamo al rispetto della memoria dei tanti cittadini che hanno perso la vita il dovere del nostro impegno”.
Una riunione del Comitato tecnico scientifico è in programma per martedì mattina per valutare eventuali nuove misure restrittive alla luce della diffusione dei contagi. La riunione, secondo quanto si apprende, sarebbe stata sollecitata dal governo alla luce proprio del verbale degli esperti di venerdì nel quale gli scienziati hanno espresso “grande preoccupazione” per la diffusione delle varianti e ribadito la necessità di innalzare le misure a livello nazionale e locale. Tra le ipotesi allo studio, chiusure generalizzate nei fine settimana, zone rosse più rigide e il criterio di 250 casi ogni 100mila abitanti per entrare automaticamente in zona rossa.
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Mafie foggiane nuova emergenza nazionale
Intervista a Giuseppe Gatti, della Direzione Nazionale Antimafia
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Mafie foggiane nuova emergenza nazionale
Intervista a Giuseppe Gatti, della Direzione Nazionale Antimafia
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08 marzo 2021
16:20
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Mafia e criminalità foggiana: l’esperto di Antimafia, Sergio Nazzaro, ha intervistato il procuratore, Giuseppe Gatti, della Direzione Nazionale Antimafia, uno dei massimi esperti di criminalità organizzata in Puglia.
Società foggiana, mafia garganica, mafie pugliesi: ci può aiutare a mettere ordine in tutte queste definizioni, perché ne abbiamo così tante e quali sono i tratti distintivi di ciascuna, se mai ce ne sono?
Le mafie foggiane sono mafie ben strutturate, radicalmente incardinate nel territorio in cui operano, capaci di stabilire interconnessioni al loro interno attraverso l’adozione di modelli tendenzialmente federali, con proiezioni nazionali e internazionali.
Quelle dell’area foggiana sono mafie di cui si sente parlare assai poco, ma che le relazioni della DNAA degli ultimi anni indicano come il fenomeno criminale che desta il maggior allarme sociale nel distretto barese, al punto da assurgere, soprattutto negli ultimi tempi, a vera e propria emergenza nazionale.
Plurime ed autorevoli fonti istituzionali individuano nelle mafie foggiane l’espressione più pericolosa ed insidiosa delle mafie pugliesi. Alcuni dati, per capirci.
Dal 2007 fino a poco tempo fa, non c’erano collaboratori di giustizia nel foggiano; dal 1978 ad oggi abbiamo registrato nel foggiano oltre 300 fatti di sangue con matrice mafiosa e solo il 20% di questi omicidi è stato risolto; sempre fino a poco tempo fa, nessuna vittima di mafia foggiana era solita denunciare i propri carnefici: quei pochi coraggiosi al processo ritrattavano quasi sempre.
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In taluni àmbiti del foggiano il pagamento del pizzo continua ad essere vissuto ed accettato con la stessa normalità con cui lo Stato procede alla riscossione delle tasse.
Proprio recentemente, il Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Federico Cafiero de Raho, ha chiaramente detto che le mafie foggiane sono da annoverare tra i nemici numero uno dello Stato Italiano. Le mafie di Capitanata si articolano storicamente in tre poli: Società Foggiana, Mafia Cerignolana e Mafia Garganica: si tratta di organizzazioni che hanno conservato immutata nel tempo la propria capacità operativa.
La Società Foggiana è l’organizzazione mafiosa che opera principalmente nella citta di Foggia: nasce a metà degli anni Ottanta, ma un suo primo riconoscimento definitivo in sede giudiziaria si registra solo nel 1994 con la sentenza “Panunzio”.
La Mafia Cerignolana nasce negli anni Novanta. La sentenza storica sulla mafia Cerignolana è quella relativa al processo “Cartagine”, che diventerà definitiva nel 1997. È l’11 novembre del 1987 quando a Palermo si conclude il maxi processo a Cosa Nostra con 19 ergastoli. A Foggia, 10 anni più tardi si chiude il processo “Cartagine” alla mafia Cerignolana: gli ergastoli sono ben 15, appena 4 in meno rispetto a Palermo. Ciononostante del processo “Cartagine” pochissimi conoscono l’esistenza.
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Con la Mafia Garganica la situazione è un po’ più complicata. Il fenomeno parte dalla fine degli anni Settanta e viene clamorosamente sottovalutato e liquidato come semplice faida pastorale. Solo nel 2006, con la sentenza “Iscaro-Saburo”, si avrà il riconoscimento del carattere mafioso del sodalizio criminale operante nel Gargano, attestato in via definitiva dalla Corte di Cassazione nel 2009.
A questi tre poli va, da ultimo, aggiunto quello della cosiddetta Mafia Sanseverese che, come dimostrano le ultime operazioni antimafia, sembra essersi sganciata dal suo ruolo di articolazione periferica della Società Foggiana e avere acquisito una sua autonoma configurazione.
Pur mantenendo distinte articolazioni, le mafie foggiane hanno radici condivise e, soprattutto, procedono secondo un comune modello di sviluppo.
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Questa prima linea delinea subito un fenomeno complesso e articolato che rappresenta un concetto poco ribadito; “mafia” è solo una parola che non spiega le diverse stratificazioni dei gruppi. Le mafie della Capitanata in quale solco criminale agiscono?
Le mafie della Capitanata hanno dimostrato di essere capaci di coniugare tradizione e modernità, un binomio che si è poi rivelato vincente. La tradizione è quella della ’Ndrangheta, quella del familismo mafioso della ’Ndrangheta. Ma è anche quella della Camorra, quella della ferocia spietata della Camorra cutoliana. La modernità è la vocazione agli affari, la capacità di infiltrazione nel tessuto economico-sociale; la scelta strategica di colpire i centri nevralgici del sistema economico di questa provincia: l’agricoltura; l’edilizia e il turismo.
Abbiamo detto del familismo mafioso di queste mafie. Nel foggiano, vincolo di sangue e vincolo di mafia sono spesso due facce della stessa medaglia. Qui, da molto tempo, non esistono le affiliazioni.
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Il vincolo mafioso non si acquisisce mediante un battesimo, ma si tramanda molto più semplicemente da padre in figlio. Il rito di affiliazione serve ad introdurre il “picciotto” nella famiglia mafiosa, proprio per segnare un passaggio di appartenenza: dalla famiglia di “mamma e papà” alla famiglia del clan, quella che, da quel momento in poi, diventerà per l’uomo d’onore l’unico punto di riferimento.
Invece, nella provincia di Foggia quali sono i tratti che le contraddistinguono?
Nel foggiano è tutto diverso. Qui la famiglia biologica è la mafia sono, spesso, una cosa sola: non si fanno più le affiliazioni perché si è capito che non c’è nessun passaggio di appartenenza da compiere. E così vendicare un padre, facendo strage dei membri del clan rivale, diventa la missione familiare che una madre consegna nelle mani del giovane figlio maschio. Nel foggiano il bene più importante che un boss si preoccupa di lasciare a suo figlio, con tanto di testamento, è il titolo di capo e la reggenza del clan.
Sembra che una violenza particolarmente efferata sia quasi una sorta di matrice, di marchio distintivo, anche se poi la violenza non conosce gradi di differenziazione.
Ho fatto prima un cenno anche alla “ferocia”, quella ferocia di matrice cutoliana che caratterizza queste mafie.
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Non è un caso se, proprio nel foggiano, Raffaele Cutolo ha istituito ufficialmente la Nuova Camorra Pugliese, come una promanazione, in terra di Puglia, della N.C.O. È il 1979 quando, presso l’Hotel Florio di Lucera, nasce la Nuova Camorra Pugliese. Raffaele Cutolo incontra i rappresentati più autorevoli delle diverse organizzazioni criminali pugliesi: tra i presenti vi sono esponenti di quella che, qualche anno dopo, diventerà la Società Foggiana.
L’obiettivo di Cutolo era molto ambizioso: estendere il controllo egemonico della N.C.O. sulle coste pugliesi, per spostare le rotte dei traffici del contrabbando dal Tirreno (dove comandavano i Marsigliesi) all’Adriatico, ovvero sotto il controllo della neonata organizzazione di matrice camorristica, che avrebbe fatto capo a Raffaele Cutolo. Quando si parla di ferocia di stampo cutoliano, viene subito in mente la cosiddetta strage del Bacardi. Foggia, come Chicago degli anni Venti. È l’alba dell’1 maggio 1986 quando i sicari fanno irruzione nel circolo Bacardi e, sparando all’impazzata colpi di kalashnikov, causano la morte di 4 persone.
Con questo bagno di sangue viene decretata la fine del clan Laviano e, in questo modo, viene sancita la definitiva emancipazione della mafia foggiana dalla Sacra Corona Unita, di cui i Laviano erano gli ultimi referenti. Da quel momento in poi sulle terre foggiane non si potrà mai più parlare di Sacra Corona Unita.
Ma la ferocia spietata di matrice cutoliana la ritroviamo ancora più emblematicamente presente nelle caratteristiche strutturali della Mafia Garganica. La Mafia Garganica, è una mafia a cui spesso non basta sparare; è una mafia che i cadaveri li fa sparire; li brucia nelle macchine insieme ai copertoni delle ruote oppure li butta dentro le Grave; le nostre bellissime e suggestive Grave, come quella di Zazzano, che si scoprono essere veri e propri cimiteri di mafia. A volte non basta cancellare una vita; ci vuole di più.
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E che cosa c’è, oltre il cancellare una vita, uccidere una persona, per questi mafiosi?
Bisogna cancellare anche la memoria di quella vita: ecco perché nell’omicidio di mafia garganica c’è quasi sempre il classico “colpo di grazia” con il fucile a pallettoni, esploso direttamente sul volto a brevissima distanza.
Una ricerca dell’istituto di Medicina Legale dell’Università di Foggia, partendo dall’analisi degli esami autoptici sulle vittime di omicidi di Mafia Garganica, ha evidenziato la ricorrenza dell’uso di armi munizionamento spezzato, ovvero di notevole forza esplosiva e la prevalenza di lesioni cranio-encefaliche, con la presenza quasi sistematica del cosiddetto “colpo di grazia”, diretto al volto e alla teca cranica ed esploso quasi a contatto.
Prima ha accennato alla modernità delle mafie della Capitanata, in che cosa consiste questa caratteristica e come si sta evolvendo?
Le mafie di Capitanata sono, allo stesso tempo, organizzazioni che si stanno dimostrando capaci di stare al passo con la modernità, pronte a cogliere e a sfruttare le nuove sfide e le nuove opportunità della globalizzazione, stabilendo legami e interconnessioni.
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Le operazioni antimafia danno conto di un sistema di alleanze criminali tra la mafia foggiana, la mafia garganica e la criminalità organizzata cerignolana, ma anche di collegamenti con le mafie storiche e con le mafie straniere.
Un salto di qualità importante è stato poi compiuto negli ultimi tempi proprio dalla Società Foggiana: una mafia che oggi si va connotando sempre di più come mafia degli affari. Importanti inchieste hanno messo in luce la capacità della Mafia Foggiana:
– di intessere proficue alleanze economiche con importanti cartelli mafiosi, come il clan dei “Casalesi”, allestendo una sorta di join venture per produrre quantitativi industriali di banconote false;
– di infiltrarsi nella Pubblica amministrazione, mettendo pericolose radici all’interno della società partecipata che si occupava della raccolta e del trasporto dei rifiuti solidi urbani della città di Foggia oltre che in alcune cooperative ad essa collegate;
– di investire i propri capitali in àmbiti strategici dell’economia locale, come quello agro-alimentare (nei settori legati alle tre grandi risorse della Capitanata, il vino, il grano e il pomodoro), sviluppando le prime ramificazioni verso il Nord-Italia;
– di finanziare, mediante l’usura, la piccola imprenditoria locale, ora più che mai in difficoltà per la grave crisi pandemica in atto.
Ma sono mafie che vivono solo di contrapposizioni con altri clan, oppure sta accadendo qualcosa di nuovo in questo scenario?
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Negli ultimi tempi, si sta sempre più registrando la tendenza dei clan foggiani a superare le antiche contrapposizioni e a valorizzare il modello consociativo di tipo consortile, proiettandolo sull’intero àmbito provinciale, secondo un modello di sviluppo che sembra ricalcare il percorso evolutivo della ’Ndrangheta. Si tratta di un segnale particolarmente inquietante, che attesta la vitalità operativa di un sistema criminale organizzato che, dopo aver consolidato il controllo del territorio in cui opera e prospera, comincia ora a guardare “fuori”, alla ricerca di orizzonti nuovi e inesplorati.
In una sua recente relazione al XV Comitato della Commissione Antimafia, dedicato alla criminalità organizzata in Puglia presieduto dal senatore Marco Pellegrini, fa un excursus tra anni di silenzio, culminati con l’eccidio in San Marco in Lamis, e la risposta dello Stato. Le chiedo perché abbiamo sempre questa dinamica in Italia, tra recrudescenza delle mafie, anni di violenza e silenzio e poi, solo dopo, una risposta ferma e decisa?
Certamente la negazione o comunque l’enorme sottovalutazione del fenomeno hanno rappresentato un fattore importante che ha consentito a queste mafie di crescere e di prosperare.
Non si è trattato, tuttavia, di una situazione che ha riguardato solo le mafie foggiane.
In realtà, tutte le mafie nel loro processo di affermazione sul territorio di riferimento hanno sempre beneficiato di una fase iniziale in cui società civile e le Istituzioni hanno fatto fatica a riconoscere e ad accettare di avere “a casa propria” un problema così grave. Sulle mafie foggiane siamo in ritardo e questo ritardo, purtroppo, lo stiamo ancora pagando.
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Il quadruplice omicidio di San Marco in Lamis è stato un momento tremendo, che ha segnato profondamente un territorio già da tempo martoriato da una violenza spietata e sanguinaria. Normalmente si tende a liquidare le guerre tra clan come un regolamento di conti interno ai circuiti mafiosi, come “fatti loro”, come cose che non ci possono e non ci devono riguardare.
Il sangue innocente versato in quel tragico, infuocato, giorno di agosto ha drammaticamente chiamato in causa la comunità foggiana e l’intera nazione, facendo percepire, forse mai come prima, che le mafie foggiane sono una emergenza nazionale, una terribile piaga sociale che riguarda ciascuno di noi e che ci chiama in causa in prima persona.
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Lo Stato sta facendo la sua parte e i fatti lo documentano. Vi è stato, infatti, un significativo rinforzo delle strutture di contrasto sul territorio. È stato creato il reparto dei Cacciatori di Puglia, una struttura dell’Arma dei Carabinieri specializzata nel controllo del territorio e nella ricerca di latitanti. È stato istituito un nuovo Reparto di Prevenzione Crimine a San Severo. Sono state create a Foggia le sezioni operative del ROS dei Carabinieri e della DIA. I risultati non si sono fatti attendere.
Dal 9 agosto 2017 ad oggi: sono state effettuati sequestri patrimoniali per un ammontare complessivo di oltre 30 milioni di euro e oltre 60 operazioni antimafia di contrasto personale e patrimoniale; sono state attinte da misura cautelare quasi 400 persone; sono state sequestrate decine di tonnellate di droga e un enorme quantitativo di armi e munizioni; sono state emesse 67 misure interdittive antimafia nei confronti di imprese collegate o comunque condizionate dalle organizzazioni mafiose foggiane.
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A ciò si aggiunga che sono state sciolte per mafia le Amministrazioni comunali di M. S. Angelo, Mattinata, Manfredonia e Cerignola.
Insomma, penso si sia oramai capito che è venuto per tutti il tempo di schierarsi e di decidere veramente da che parte stare.
In uno suo intervento, lei scrive di “sviluppare la legalità organizzata”, unitamente ad un concetto che propugna da anni, ovvero “la legalità del noi”. Personalmente, li ritengo innovativi strumenti di lotta alle mafie. Ho sempre pensato che le mafie non possono essere solo sconfitte sul piano giudiziario, ma c’è bisogno di altro, ovvero della cultura e del senso di comunità.
Sono sempre più convinto che la vera potenza della mafia risieda essenzialmente nel vuoto lasciato sul territorio dalla comunità e dalle Istituzioni, un vuoto che genera solitudine, una solitudine che schiaccia, che opprime, che genera senso di rassegnazione e che uccide la speranza. Reagire alla mafia vuol dire proprio questo, vincere la solitudine: questo lo possiamo fare solo insieme, facendo confluire la testimonianza personale in un grande progetto di riscatto comunitario, contrapponendo alla potenza dell’IO mafioso la straordinaria e incontenibile forza del NOI. Questi anni di lavoro, prima alla DDA di Bari e ora alla DNA, mi hanno fatto comprendere l’importanza della squadra, di come il contrasto alle mafie debba essere sviluppato e strutturato secondo lo schema inclusivo della rete, con una cooperazione costante tra i diversi organismi. È quello che sta succedendo nel foggiano, dove la DDA di Bari e la Procura di Foggia, oramai da anni, lavorano insieme gomito a gomito; dove poliziotti, carabinieri e finanzieri operano sul territorio in perfetta sinergia, mettendo tutti reciprocamente a disposizione degli altri i propri patrimoni di conoscenza e di professionalità.
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Al contrasto giudiziario si affianca un’altrettanta significativa e sinergica attività di contrasto amministrativo da parte della Prefettura di Foggia. Si lavora insieme, si fa sistema insieme.
Circolarità delle relazioni, condivisione delle strategie e cooperazione istituzionale: queste sono le linee guida del nuovo metodo di lavoro di un’unica grande squadra, la “squadra Stato”. I risultati sul campo sono sotto gli occhi di tutti: sono ricomparsi, dopo più di un decennio, nuovi collaboratori di giustizia foggiani; ci sono le prime vittime che hanno il coraggio di denunciare; iniziano a risolversi anche gli omicidi di mafia foggiana, con pesanti condanne dei responsabili. La mafia foggiana continua certamente a farsi sentire in tutta la sua pericolosa carica di violenza, ma ora, finalmente, non siamo più all’anno zero. E questo sta facendo crescere la fiducia della gente, che è la cosa più importante, perché si vince quando Istituzioni e società civile riescono, insieme, a costruire e a sviluppare il senso del NOI.
Ha una rete europea la Società Foggiana, può contare su ramificazioni e appoggi in altri paesi o siamo in presenza di una mafia che ha confini territoriali ben delimitati?
Come si è già detto, le mafie foggiane stanno crescendo e si stanno aprendo sempre più alla modernità. Una svolta importante sono le relazioni che le mafie foggiane stanno sempre più strutturando con le mafie straniere nell’ambito del narcotraffico internazionale. L’Albania è diventata uno dei più grandi produttori mondiali di marijuana e le coste garganiche hanno rappresentato un punto di approdo privilegiato per lo sbarco in Italia di decine di tonnellate di stupefacente destinato al mercato nazionale ma anche a quello europeo. La sanguinosa guerra di mafia esplosa nel Gargano in questi ultimi anni ha una delle sue più importanti chiavi di lettura proprio nell’assunzione di un ruolo egemonico all’interno del territorio viestano.
Ed invero, il controllo di Vieste da parte delle organizzazioni mafiose garganiche ha assunto un ruolo strategicamente cruciale: controllare Vieste significa assumere il privilegio di poter interloquire con i cartelli albanesi e diventare una componente importante della rete del narcotraffico internazionale.
Anche con riferimento al traffico di cocaina, le organizzazioni foggiane hanno sviluppato importanti relazioni con narcotrafficanti colombiani stanziati in Olanda, talvolta anche grazie alla presenza di esponenti della criminalità organizzata foggiana che si sono traferiti ad Amsterdam.
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I proventi del narcotraffico stanno accrescendo enormemente le capacità finanziarie dei sodalizi foggiani, stimolando ulteriormente i percorsi di infiltrazione nell’economia legale e l’effettuazione di investimenti economici sempre più significativi nel Nord Italia e nell’Europa dell’Est. Anche in questo nuovo scenario l’azione di contrasto procede nella fondamentale valorizzazione dello spirito di collaborazione e della cooperazione con le Forze di polizia e le Autorità giudiziarie degli altri Stati coinvolti. Deve ritenersi oramai superato, nelle indagini internazionali, il modello investigativo di tipo burocratico, fondato sulla rogatoria.
Il retropensiero di fondo per anni è stato di questo tipo: “io, autorità nazionale, le indagini me le faccio per conto mio (perché non mi fido di nessuno) e quando ho bisogno di acquisire una prova all’estero mi rivolgo, attraverso il canale di interlocuzione ministeriale, al collaterale organo giudiziario, limitandomi a formulare una specifica richiesta e ad attendere, magari per anni, una qualche risposta”.
Ora, perlomeno in àmbito europeo, si è oramai affermato, al posto del modello burocratico, un modello di cooperazione relazionale assolutamente innovativa fondata su rapporti diretti ed immediati tra i magistrati e le Forze dell’ordine degli Stati coinvolti, sulla continua condivisione delle informazioni e sul reciproco coinvolgimento nella comune attività investigativa: questo è il modello delle squadre investigative comuni.
Solo così si può passare da un’azione di contrasto locale ad un contrasto sovranazionale e magari, in prospettiva, giungere all’obiettivo di una comune attività di contrasto globale al crimine organizzato. Sì, perché la globalizzazione non può e non deve restare una risorsa esclusivamente per la criminalità organizzata.
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Quindi, dal suo punto di vista, il modello delle rogatorie è stato completamente inefficace, se non fallimentare. Perché?
Perché si è rimasti lontani, distanti, diffidenti, perché ha continuato a dominare l’autoreferenzialità. Quando invece si ha la possibilità di incontrarsi, di interagire direttamente, di condividere “a monte” analisi di contesto e scelte di strategia investigativa e processuale, ci si sente tutti parte di un’unica squadra, si sviluppa un senso di appartenenza ad una realtà, quella internazionale, che rappresenta il momento di incontro e di massimo potenziamento e valorizzazione delle differenti esperienze investigative nazionali. In questo senso, un ruolo fondamento lo giocano anche quegli organismi internazionali di cooperazione giudiziaria preposti alla promozione e al coordinamento dell’indagine transnazionale ma soprattutto alla facilitazione dei percorsi di incontro, di dialogo e di reciproca comprensione tra le diverse autorità nazionali coinvolte. Anche qui i risultati di questo nuovo metodo di lavoro non si sono fatti attendere. La manifestazione della volontà collaborativa del primo nuovo collaboratore di giustizia foggiano è stata, infatti, raccolta negli uffici della polizia di Amsterdam, all’esito di una proficua cooperazione investigativa e giudiziaria intercorsa tra la DDA di Bari e la Procura di Amsterdam, con il coordinamento di Eurojust e della DNAA.
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Lei ha trascorso molti anni in prima linea fronteggiando la criminalità organizzata in Puglia, che cosa l’ha maggiormente colpita, c’è stato un momento o una situazione che le rimane impressa?
Qualche anno fa mi stavo occupando di un’indagine su una serie di estorsioni che erano state effettuate ai danni di commercianti e imprenditori del Gargano. Nelle intercettazioni, un indagato racconta al suo interlocutore di una estorsione che stava realizzando ai danni di un pubblico esercente, fa il nome dell’estorto, indica tempi, importi e modalità di pagamento della tangente. Decido a questo punto di assumere a sommarie informazioni la vittima, perché senza le sue dichiarazioni sarebbe facile dire in aula che gli indagati quel giorno stavano allegramente scherzando tra di loro, millantando cose che non avevano mai fatto.
Convoco la parte offesa e, durante l’audizione, contesto al povero malcapitato le intercettazioni, dandone atto a verbale: in questo modo voglio tutelare quel cittadino, ma allo stesso tempo voglio che si senta responsabilizzato a collaborare, senza alibi.
Egli all’inizio nega, anche di fronte all’evidenza, nega. Alla fine, dopo tanto tempo, ammette timidamente che quanto ascoltato dalle intercettazioni effettivamente non era poi così lontano dalla verità. Penso di aver raggiunto un risultato importante. Penso che ci siamo, penso che qualcosa si muove, che per qualcuno la vita può ricominciare con un ritrovato spirito di libertà e di speranza, come quando ci si libera da un grosso peso che ci opprime e ci impedisce ogni movimento. Niente di tutto questo.
Quel cittadino lascia l’ufficio disperato, più che terrorizzato. Gli chiedo: “Cosa c’è. Hai ancora paura degli estorsori? Ti abbiamo assicurato una protezione. Faremo arrestare i responsabili”.
“No – mi fa lui – il problema non è questo. Il mio vero problema è che in paese quando si saprà di quello che è successo oggi, nessuno, dico nessuno, verrà più a prendere il caffè nel mio bar”.
È stato per me un momento sconvolgente: ancora oggi a raccontarlo mi vengono i brividi. La potenza della mafia era tutta lì, in quel caffè che nessuno avrebbe mai più preso in quel bar!
Mi si spalanca un mondo.
Comprendo che la radice della potenza della mafia non è dentro ma è fuori dalla mafia: è nel vuoto di comunità, un vuoto che nasce da quella “legalità dell’Io” che tutti noi ci portiamo dentro: quella che ci fa tirare a campare; che ci fa guardare dall’altra parte; che ci spinge a farci sempre i fatti nostri; a pensare che se le cose vanno male è sempre colpa di qualcun altro; a pensare che non toccherà mai a me. E cosa genera il vuoto di comunità? Il vuoto di comunità genera solitudine, una solitudine che, in terra di mafia, è una solitudine mortale.
L’IO e il NOI due modi di intendere la vita, due modi di intendere se stessi e il rapporto con l’altro, due modi di essere anche dell’idea stessa di legalità. E proprio così.
Che cosa si augura per il futuro?
Io spero che sia finito il tempo degli eroi e dei grandi maestri, che sia oramai giunto il tempo del NOI, perché è solo nella condivisione reciproca delle esperienze e delle diverse ricchezze personali che possiamo trovare la forza e il coraggio di dare risposte nuove a questo periodo di crisi, una crisi economica, culturale, educativa e sociale, una crisi che è, prima di tutto, una crisi del NOI. La “potenza dell’Io” si può combattere solo con la “forza del NOI”. Sì perché in questo NOI ci siamo tutti, cittadini ed Istituzioni. Nessuno può tirarsi indietro o rimanere a guardare: bisogna scegliere da che parte stare o qualcuno sceglierà al posto nostro.
Quindi si arriva al tema della responsabilità, delle scelte consapevoli e soprattutto al tempo del dover scegliere.
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Una responsabilità personale e collettiva allo stesso tempo. Questo NOI ha bisogno del contributo personale di ognuno, di un contributo fatto spesso di sofferenza: soprattutto quando le conseguenze dell’andare contro corrente si pagano sulla propria pelle. Per molti anni si è pensato che con queste mafie si dovesse convivere se non addirittura farci affari, come sta sempre più emergendo.
Ma anche qui qualcosa sta cambiando, c’è finalmente una presa di coscienza della società civile, a dimostrazione che insieme la paura si può sconfiggere.
Il 10 gennaio scorso, dopo l’ennesima bomba nel centro di Foggia, 20.000 persone, semplici cittadini, associazioni e rappresentanti delle Istituzioni, scendono in piazza a Foggia, si sono fatte coraggio, si sono prese per mano e hanno gridato a gran voce, insieme, il loro “NO” alla prevaricazione mafiosa.
Emblematica anche è la vicenda di Vieste. Dal 2008 le attività turistico-ricettive del paese sono sottoposte ad un vero e proprio saccheggio: furti, incendi; benzina nelle piscine dei villaggi turistici, colpi di arma da fuoco contro i bungalow con associato invito a rivolgersi ai soliti noti (“a chi sai”) per il recupero della refurtiva e per la “messa in regola”, con l’esplicita prospettiva di dover subire, in caso contrario, guai più seri. Questa volta però le cose vanno diversamente dal solito.
Anche qui come a Capo d’Orlando, come a Gela, come a Ercolano, come in tanti altri luoghi in cui si è risvegliata la coscienza sociale, le vittime hanno progressivamente trovato il coraggio di dire “basta”, di liberarsi dalle catene del silenzio, della paura, dell’omertà, dell’isolamento: quelle catene che, forse, per troppo tempo, hanno condizionato la vita di tanti e di intere comunità.
Chi potrà mai dimenticare il primo giorno di udienza del processo alla mafia viestana? A Foggia nei processi di mafia il lato sinistro dell’aula è occupato solo dal PM che siede al primo banco, essendo difficile che vi sia con lui qualche avvocato di parte civile. I banchi del lato destro sono invece sempre gremiti. Gli avvocati dei numerosi imputati alle prime file e una folta schiera di parenti e amici dei detenuti.
Ebbene, quel giorno accadde a Foggia un fatto assolutamente rivoluzionario: per dimostrare con i fatti la loro vicinanza alle vittime, tanti cittadini viestani, partiti all’alba dal loro paese, raggiungono con degli autobus il Tribunale di Foggia e sono lì a riempire tutti i banchi del lato sinistro dell’aula, quello dove normalmente non c’è mai nessuno. In aula c’è il Sindaco, il Prefetto, il Commissario antiracket, insomma in aula lo Stato c’è.
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Ecco perché al processo di Vieste, diversamente da quanto siamo abituati a vedere nei processi di criminalità organizzata che si celebrano a Foggia, non ci sono state le solite ritrattazioni ma solo testimonianze determinate e convincenti. È la “forza del NOI”, dunque, il grande insegnamento di questi anni di impegno antimafia: una storia fatta di momenti esaltanti ma anche di pagine particolarmente difficili e dolorose; una storia in cui il lieto fine non si trova mai dietro l’angolo e a buon mercato; una storia in cui sono molto più frequenti i momenti in cui bisogna soffrire, stringere i denti e andare avanti. Ecco dunque il simbolo della lotta alla mafia in Capitanata: non è un singolo individuo, non è una singola esperienza, non è un singolo momento vissuto. È semplicemente il “NOI”. Anche oggi, in questi tempi di crisi, costruire un mondo migliore è possibile, perché insieme si può.
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Covid: province Fermo e Pesaro verso zona rossa
Sindaco Fermo, ordinanza Regione, da mercoledì a sabato inclusi
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FERMO
08 marzo 2021
16:57
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Le province di Pesaro Urbino e di Fermo verso la zona rossa con un’ordinanza del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli. A renderlo noto con un post su facebook il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro.
“A seguito di una riunione appena terminata tra i sindaci del territorio, l’assessore regionale (alla Sanità, ndr) Saltamartini e l’Asur Marche, ci è stata ufficializzata la decretazione da parte della Regione della zona rossa per la provincia di Fermo (oltre che quella di Pesaro) da mercoledì (incluso) fino a domenica (inclusa)”. Decisione presa per il “trend di aumento registrato nell’ultima settimana sul territorio”.
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Papa: dopo mesi ‘prigione’ con viaggio sono tornato a vivere
Rischio Covid per fedeli Iraq?’Ho chiesto a Dio occuparsi gente’
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AEREO PAPALE
08 marzo 2021
15:34
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Il Papa ha detto che dopo un periodo in “prigione”, per le misure anti-covid, con questo viaggio in Iraq si è sentito “rivivere”, grazie al rapporto con la gente. “Mi sento diverso quando sono lontano dalla gente”, “vorrei ricominciare le udienze generali al più presto, speriamo che ci siano le condizioni.
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In questo io seguo le norme dell’autorità, loro sono responsabili e loro hanno la grazia di Dio per aiutarci”. “C’è una proposta di piccole udienze generali, non ho deciso”, dipende dall’evoluzione della situazione pandemica. “Dopo questi mesi di prigione, mi sentivo un po’ imprigionato, questo è per me rivivere, toccare la Chiesa, toccare il santo popolo di Dio”.
Nella conferenza in stampa, nel volo che da Baghdad lo portava a Roma, un giornalista gli ha chiesto se si fosse posto il problema di contagi Covid per gli assembramenti creati con la sua visita. “Ho pregato tanto e alla fine ho preso la decisione liberamente – ha risposto il Papa -, ma che veniva dal profondo” e ho pensato “Quello che mi fa decidere così si occupi della gente, e cosi ho preso la decisione dopo la preghiera, con la consapevolezza dei rischi”.
Nel giorno dell’8 marzo il Papa ha infine fatto gli auguri alle giornaliste e ha lanciato un appello: “Dobbiamo lottare per la dignità delle donne, sono coloro che portano avanti la storia”.
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Fermo e Pesaro Urbino verso la zona rossa
Decisione presa per il trend di aumento di contagi Covid registrato nell’ultima settimana
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08 marzo 2021
17:37
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Le province di Pesaro Urbino e di Fermo verso la zona rossa con un’ordinanza del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli. A renderlo noto con un post su facebook il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro.
“A seguito di una riunione appena terminata tra i sindaci del territorio, l’assessore regionale (alla Sanità, ndr) Saltamartini e l’Asur Marche, ci è stata ufficializzata la decretazione da parte della Regione della zona rossa per la provincia di Fermo (oltre che quella di Pesaro) da mercoledì (incluso) fino a domenica (inclusa)”. Decisione presa per il “trend di aumento registrato nell’ultima settimana sul territorio”.
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Covid:nel weekend 3.800 sanzionati,43 per violata quarantena
Viminale, disposta chiusura per 59 esercizi commerciali
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08 marzo 2021
17:53
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Sono 3.788 le persone sanzionate dalle forze dell’ordine per il mancato rispetto delle prescrizioni contro la diffusione del Covid: altre 43 sono state denunciate per aver violato la quarantena. Sabato e domenica scorsa, indicano i dati del Viminale, sono stati controllate complessivamente190.907 persone.
Gli esercizi commerciali sottoposti a verifiche sono stati invece 24.054: 151 i titolari sanzionati; 59 attività sono state chiuse.
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Scuola: Veneto chiude istituti in 3 distretti
Entro 24-48 ore in Alta Padovana, Asolo e Veneto Orientale
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VENEZIA
08 marzo 2021
18:36
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Tre distretti sanitari del Veneto vedranno chiudere e mettere in didattica a distanza al 100% le scuole dalla seconda media in su, per il superamento dell’incidenza di 250 casi di Covid-19 ogni 100 mila abitanti.
Lo ha riferito la direttrice regionale del Servizio di prevenzione, Francesca Russo.
Si tratta in particolare dell’Alta Padovana, dove già quattro scuole erano state chiuse la scorsa settimana, e che presentano un’incidenza di 272 casi su 100 mila, il distretto di Asolo (Treviso) con 268 casi su 100 mila, e il territorio dell’Ulss 4 Veneto orientale che presenta incidenza 302. Le chiusure saranno effettive tra 24-48 ore.
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Covid: Regione, Viareggio zona rossa dal 10 marzo
La Toscana è arancione
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FIRENZE
08 marzo 2021
18:52
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Il territorio del comune di Viareggio (Lucca) sarà zona rossa Covid dal 10 marzo. Lo rende noto lo staff del governatore della Toscana Eugenio Giani dopo aver avuto un colloquio con il sindaco Giorgio Del Ghingaro.
Nella Toscana zona arancione, su Viareggio viene ritagliata una zona rossa così come per quelle attualmente attive nell’intera provincia di Pistoia e nei comuni di Cecina (Livorno) e Castellina Marittima (Pisa).
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Covid: ordinanza, Pesaro Urbino e Fermo in zona rossa
Marche, dopo Ancona e Macerata. Acquaroli, forte incremento casi
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ANCONA
08 marzo 2021
19:39
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Da mercoledì 10 marzo a domenica 14 marzo nelle Marche anche le province di Pesaro Urbino e Fermo saranno zona rossa. Lo annuncia il presidente della Regione Francesco Acquaroli che aveva già preso lo stesso provvedimento per le province di Ancona e Macerata nei giorni scorsi.
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“Stamattina abbiamo effettuato la valutazione dei dati settimanali della pandemia nella regione. – spiega – I numeri indicano il forte incremento di casi anche nelle province di Pesaro e Urbino e di Fermo, che mostrano una tendenza di crescita molto elevata seppure per poco non raggiungano la soglia di 250 casi ogni 100mila abitanti”.
“Nella provincia di Ascoli Piceno invece si registra un trend inverso, con un lieve calo dei contagi” aggiunge Acquaroli che sottolinea: “per questi motivi, dopo un confronto con il servizio sanità, visto anche l’incremento degli accessi nei pronto soccorso e della pressione sulle strutture ospedaliere dell’ultima settimana, ho firmato l’ordinanza con la quale, da mercoledì e, per ora, fino a domenica, anche le province di Pesaro e Urbino e di Fermo saranno in zona rossa. Nel fine settimana, – conclude – tutte le province saranno rivalutate in base all’andamento della situazione epidemiologica”.
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Mattarella si è vaccinato allo Spallanzani di Roma
Dopo 15 minuti previsti dal protocollo il presidente della Repubblica ha lasciato l’ospedale
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ROMA
09 marzo 2021
14:08
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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, essendo in corso a Roma la campagna di vaccinazione per coloro che sono nati negli anni 1941 e precedenti, si è sottoposto questa mattina alla vaccinazione anticovid nell’Istituto Spallanzani. Al presidente è stata somministrata una dose di vaccino Moderna così come previsto per le persone che hanno la sua età. Dopo essere stato vaccinato, Mattarella ha atteso 15 minuti prima di lasciare l’ospedale.
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Vaccini: riunione Gelmini-Speranza con tecnici sul piano
Presenti Commissario Figliuolo,Curcio e sottosegretario Garofoli
c
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08 marzo 2021
19:53
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Il nuovo piano vaccini è stato al centro di una riunione questo pomeriggio tra i ministri degli Affari Regionali Mariastella Gelmini e della Salute Roberto Speranza con il Commissario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo e il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio.
All’incontro, nel corso del quale non si è parlato di eventuali nuove misure, ha partecipato anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Roberto Garofoli.
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8 Marzo, Dadone: ‘Tanto da fare sulla parità’
La ministra per le Politiche giovanili con tacchi rossi e piedi sulla scrivania
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08 marzo 2021
19:24
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“In questa giornata tanto evocativa e tanto attenta al politically correct, vorrei dire con molta onestà che sul fronte della parità di genere c’è ancora molta strada da fare. Una strada in salita e piena di ostacoli culturali che dobbiamo avere la forza di affrontare con tutta la tenacia che abbiamo nel cuore.
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Buon 8 Marzo a tutte!”. Lo scrive si Facebook la ministra per le Politiche giovanili Fabiana Dadone, che allega una sua foto con tacchi rossi e piedi sulla scrivania:
“Ho 37 anni e sono una ‘ragazzina’ (per questo Paese) ma faccio il Ministro, non sono sposata ma scelgo ogni giorno di stare col mio compagno, ho due figli bellissimi che portano il mio cognome pur non essendo ragazza madre, amo la musica rock pesante ma non mi vesto in maniera alternativa, guardo film strappalacrime ma sono emotivamente fredda come il ghiaccio – scrive – Sono un ammasso di stereotipi e nel corso della vita mi è stato fatto notare molte volte. Cara Fabiana, sei così giovane come puoi essere un Ministro? La politica non si addice di più agli uomini? Chi si occupa dei tuoi figli quando sei a Roma? Non sei troppo bassa rispetto a come la TV ti fa apparire? Non sei troppo graziosa per essere presa seriamente? Non sei troppo trascurata nell’abbigliamento per ricoprire ruoli istituzionali?”.
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Mattarella, da Papa parole di speranza per cristiani
Messaggio per il rientro del Pontefice dall’Iraq
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08 marzo 2021
13:14
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“Nel segno della comune discendenza abramitica che in Ur dei Caldei ha la sua culla, Ella ha pronunciato in Iraq parole di consolazione e di speranza per i cristiani e per tutti i credenti, rinnovando con altissima autorevolezza un appello al rispetto dei diritti umani, alla tutela delle minoranze e al riconoscimento della piena cittadinanza quali fondamenti per una pacifica convivenza civile e un proficuo dialogo interreligioso. Nell’interpretare i sentimenti degli italiani rivolgo a Vostra Santità il mio deferente e affettuoso pensiero.
Bentornato, Santo Padre!”. Lo scrive Sergio Mattarella al Papa di rientro dall’Iraq.
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M5s: Rousseau, manifesto perimetro condizioni utilizzo
Non è solo uno strumento o un media da utilizzare per il voto
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
08 marzo 2021
13:37
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“Rousseau non è uno strumento o un media da utilizzare per il voto, ma rappresenta una architettura digitale della partecipazione” e dunque “in questa delicata e fondamentale funzione, è necessario definire, pubblicamente e definitivamente, lo spazio di azione attraverso il quale poter esercitare pienamente un ruolo di garanzia di metodi e di processi trasparenti e condivisi e per poterlo fare in maniera indipendente”. Così Rousseau precisa gli obiettivi del suo Manifesto.
“Negli anni l’esperienza accumulata ci ha insegnato che quando è il metodo a dividere, la partecipazione non è più comunità” scrive sul blog delle Stelle.
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Vaccini: Giorgetti nomina Tria consulente e libera 200 milioni
Ulteriori fondi per Polo per la vaccinologia e farmaci biologici
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
08 marzo 2021
14:41
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Il ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha firmato oggi un decreto che nomina, senza oneri per lo Stato, Giovanni Tria, già ministro dell’economia, consulente economico sul dossier vaccini per la parte che riguarda la produzione industriale nazionale e i rapporti con l’Ue. Lo rende noto il Mise.
Il ministro ha anche firmato un decreto ministeriale “per liberare immediatamente 200 milioni” per interventi di ricerca e riconversione industriale per la produzione degli vaccini, sottolinea il ministero, fondi che si affiancano alle ulteriori risorse previste nel decreto sostegni per la creazione del “Polo per la vaccinologia e farmaci biologici”.
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Papa: dopo mesi ‘prigione’ con viaggio sono tornato a vivere
Rischio Covid per fedeli Iraq?’Ho chiesto a Dio occuparsi gente’
(2)
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AEREO PAPALE
08 marzo 2021
15:34
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Il Papa ha detto che dopo un periodo in “prigione”, per le misure anti-covid, con questo viaggio in Iraq si è sentito “rivivere”, grazie al rapporto con la gente. “Mi sento diverso quando sono lontano dalla gente”, “vorrei ricominciare le udienze generali al più presto, speriamo che ci siano le condizioni.
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In questo io seguo le norme dell’autorità, loro sono responsabili e loro hanno la grazia di Dio per aiutarci”. “C’è una proposta di piccole udienze generali, non ho deciso”, dipende dall’evoluzione della situazione pandemica. “Dopo questi mesi di prigione, mi sentivo un po’ imprigionato, questo è per me rivivere, toccare la Chiesa, toccare il santo popolo di Dio”.
Nella conferenza in stampa, nel volo che da Baghdad lo portava a Roma, un giornalista gli ha chiesto se si fosse posto il problema di contagi Covid per gli assembramenti creati con la sua visita. “Ho pregato tanto e alla fine ho preso la decisione liberamente – ha risposto il Papa -, ma che veniva dal profondo” e ho pensato “Quello che mi fa decidere così si occupi della gente, e cosi ho preso la decisione dopo la preghiera, con la consapevolezza dei rischi”.
Nel giorno dell’8 marzo il Papa ha infine fatto gli auguri alle giornaliste e ha lanciato un appello: “Dobbiamo lottare per la dignità delle donne, sono coloro che portano avanti la storia”.
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Brunetta, pronti a sbloccare concorsi, basta tetti
E’ finita l’epoca dei blocchi del turnover
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
08 marzo 2021
15:40
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Il Governo è pronto ad “agire subito per sbloccare concorsi e assunzioni”. Lo ha detto il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta al presidente dell’Anci Enzo Decaro.
“Samo in una fase nuova, ha detto secondo quanto riporta una nota, quella del Recovery, del rilancio e della resilienza, che vuol dire efficienza, produttività e riforme. Bisogna abbandonare l’epoca dei blocchi del turnover, dei tetti riferiti a indicatori anacronistici, delle rigidità contrattuali. E bisogna agire subito, entro le prossime settimane”.
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Alitalia: commissari convocano sindacati mercoledì 10
Primo incontro con i due nuovi membri, Santosuosso e Fava
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
08 marzo 2021
16:07
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I commissari di Alitalia hanno convocato i sindacati per mercoledì 10 marzo. All’incontro, in programma alle 16 a Fiumicino, parteciperanno Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto aereo.
Si tratta del primo incontro con i due nuovi commissari, Daniele Santosuosso e Gabriele Fava, nominati nei giorni scorsi per affiancare Giuseppe Leogrande.
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Solinas: modello Sardegna è test per Italia
Proposta a Draghi con avvio controlli arrivi in porti-aeroporti
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CAGLIARI
08 marzo 2021
17:46
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“Da oggi, nei porti e negli aeroporti isolani, stiamo realizzando un efficace e gratuito sistema di controllo, che, insieme ad un’immunizzazione di massa attraverso il vaccino, potrà consolidare in breve tempo un ‘modello Sardegna’ di grande impatto mediatico, consentendoci di gestire la stagione estiva in sicurezza con la ripresa del traffico turistico a beneficio di tutta la filiera produttiva”.
Lo ha detto il goverantore sardo Christian Solinas durante un incontro con gli operatori del turismo, dicendo di avere proposto al Governo Draghi di individuare la Sardegna come test nazionale, considerando le sue peculiarità geografiche”.
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Covid: Draghi, non è momento di dividerci ma dare risposte
Ora non riaffermare identità ma combattere le disuguaglianze
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
08 marzo 2021
17:55
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“Questo non è il momento di dividerci o di riaffermare le nostre identità. Ma è il momento di dare una risposta alle tante persone che soffrono per la crisi economica, che rischiano di perdere il posto di lavoro, di combattere le disuguaglianze”.
Lo dice il premier Mario Draghi in un videomessaggio alla conferenza “Verso una Strategia Nazionale sulla parità di genere”.
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Draghi, Covid peggiora, ognuno faccia sua parte,anche governo
Anzi l’esecutivo deve fare ogni giorno di più
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
08 marzo 2021
17:58
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Ci troviamo tutti di fronte, in questi giorni, a un nuovo peggioramento dell’emergenza sanitaria. Ognuno deve fare la propria parte nel contenere la diffusione del virus.
Ma soprattutto il governo deve fare la sua. Anzi deve cercare ogni giorno di fare di più”. Lo dice il premier Mario Draghi in un videomessaggio alla conferenza “Verso una Strategia Nazionale sulla parità di genere”.
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8 marzo: Draghi,congedi,asili e parità genere nel Recovery
Distribuzione territoriale dei nidi va resa ben più equa
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
08 marzo 2021
18:00
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“Gli strumenti che dobbiamo impiegare sono vari, penso tra gli altri ai congedi parentali, penso al numero dei posti negli asili nido che ci vede inferiori agli obbiettivi europei, e sulla loro distribuzione territoriale che va resa ben più equa di quanto non sia oggi”. Lo dice il premier Mario Draghi, che parlando della parità di genere sottolinea l’opportunità “straordinaria nel programma NextGeneration EU per diventare realtà nell’azione di governo, del mio governo.
Tra i vari criteri che verranno usati per valutare i progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ci sarà anche il loro contributo alla parità di genere”.
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Pd:Serracchiani,segretario donna sarebbe cosa rivoluzionaria
Ce ne sono tante capaci e con curriculum importante
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08 marzo 2021
18:05
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“I Maneskin che vincono Sanremo sono stati una ventata di cambiamento. Come se nel Pd diventasse segretario una donna, sarebbe una cosa rivoluzionaria all’interno del partito.
Ci sono tante donne con esperienze, capaci e curriculum importanti che potrebbero sicuramente rappresentare il partito. Serve un candidato autorevole e capace che abbia una vocazione unitaria”. Lo dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, la vicepresidente del Pd Debora Serracchiani.
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Governo: Cav, da fi sostegno convinto e leale
Difficoltà interne del Pd e M5s non destabilizzino l’esecutivo
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08 marzo 2021
19:17
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“E’ necessario assicurare al Governo il sostegno più convinto e la collaborazione più leale. Le difficoltà interne del Partito Democratico e dei Cinque Stelle, che rispetto, non devono destabilizzare l’esecutivo o comprometterne la capacità di lavoro”.
Così il leader di Forza italia, Silvio berlusconi in un webinar interno in occasione dell’8 marzo.
“Noi stiamo lavorando per far funzionare il governo nel migliore dei modi. Lo stanno facendo i nostri ministri, in ruoli delicati e decisivi per combattere l’emergenza e far ripartire il Paese. Lo sta facendo tutta Forza Italia, e ringrazio per questo Antonio Tajani, che ogni giorno fornisce al governo le nostre idee, le nostre proposte, i nostri contributi costruttivi sui temi più sentiti”.
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Covid: Salvini, lockdown senza vaccini non serve a niente
Se vaccini non arrivano da Bruxelles possiamo prenderli altrove
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08 marzo 2021
19:21
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“Se è per una megaoperazione di messa in salute e in sicurezza perché no. Ma chiudere adesso senza i vaccini temo che non serva a niente e a nessuno”: così il segretario della Lega Matteo Salvini ha risposto ai giornalisti a margine di una visita al centro di Telefono Donna all’ospedale Niguarda di Milano “Ogni chiusura, seppure richiesta dalla comunità scientifica, è una sconfitta – ha aggiunto – Vale per le scuole, le attività commerciali, i teatri”.
“Noi – ha spiegato – stiamo correndo come matti per recuperare il tempo perso sui vaccini. Ancora oggi personalmente ho sentito alcune istituzioni straniere perché siamo in ritardo.
Bisogna porre rimedio ai ritardi e agli errori commessi in Europa”.
“Prima mettiamo in sicurezza gli italiani prima torniamo a vivere. Se on arrivano da Bruxelles ma – ha concluso – possono arrivare dall’India, da Israele da San Marino, dalla Russia, dagli Stati Uniti dalla Groenlandia bisogna comperarli al prezzo che serve. Se per una megaoperazione di messa in salute e in sicurezza perché no. Ma chiudere adesso senza i vaccini temo che non serva a niente e a nessuno”.
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Pignataro lancia opa su Cerved a 9,5 euro ad azione
Insieme a Gic e Fsi. Imprenditore reduce da acquisto Cedacri.
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09 marzo 2021
09:49
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Opa su Cerved da parte di Castor Spa, veicolo controllato dalla Ion Capital Partners Limited di Andrea Pignataro, che solo qualche giorno fa ha acquistato Cedacri, la società italiana specializzata in servizi di outsourcing informatico per il settore bancario.
Il corrispettivo messo sul piatto dalla cordata – a cui partecipano anche il fondo sovrano del governo di Singapore, Gic, con il 10% e alcuni investitori istituzionali con il 4,25% – ammonta a 9,5 euro per azione e offre un premio pari al 34,9 % rispetto al prezzo dello scorso 5 marzo e un premio del 43 % rispetto alla media degli ultimi dodici mesi.
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Di concerto con l’offerente agisce Fsi sgr, in qualità di gestore del fondo di investimento alternativo riservato “FSI I”, in virtù dell’impegno a sottoscrivere, a fronte del versamento di 150 milioni di euro, uno strumento finanziario riscattabile o convertibile in azioni di categoria speciale della Bidco Parent, una delle società che compongono la catena di controllo di Castor.
L’opa, che ha come obiettivo il delisting di Cerved, ha un controvalore massimo di 1.855 milioni a cui Castor intende far fronte mediante l’utilizzo di fondi propri , apporti a titolo di capitale e/o finanziamenti soci. ECONOMIA
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Covid: Salvini, lockdown nazionale sarebbe punitivo
Doveroso ritorno alla vita dove si può
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
09 marzo 2021
11:35
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“E’ doveroso il ritorno alla vita dove si può. Lockdown nazionale? Non ho dati, ma sono favorevole a intervenire dove la situazione è a rischio, non in Sardegna o dove non c’è aumento di contagi.
No a interventi in modo generico, ma in modo chirurgico. Un lockdown nazionale sarebbe punitivo. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, intervistato su Fb da Annalisa Chirico.
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FI: Berlusconi, non siamo Pd o 5S, no a divisioni
Ho scelto personalmente squadra di governo
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
09 marzo 2021
11:39
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“Fra noi non ci sono differenze vere, di linea politica o di rivalità personale. Non siamo il Partito democratico o i Cinque stelle.
Non date sponda, vi prego, a chi vorrebbe dividerci, a chi vuole dipingere correnti che non ci sono e non ci possono essere al nostro interno”. L’ha detto il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi durante la riunione via Zoom con ministri, sottosegretari e coordinatori regionali del suo partito e dopo aver citato le recenti nomine fatte in FI: “Siete una squadra che ho scelto personalmente e nella quale ho grande fiducia, in ciascuno di voi personalmente”, ha sottolineato.
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Pd: Merola, assenza di trasparenza sui nomi non va bene
Nome non sia iniziativa di capicorrente, serve confronto serio
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BOLOGNA
09 marzo 2021
11:41
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“Attraverso indiscrezioni giornalistiche sono usciti già diversi nomi per il futuro segretario o segretaria del Pd. A me risulta che l’unico organismo in carica sia composto dalla presidente del partito e dal comitato di presidenza da lei formato.
L’assenza di trasparenza non va affatto bene”. Così il sindaco di Bologna Virginio Merola in merito al dibattito dopo le dimissioni di Nicola Zingaretti da segretario del Pd. “Non possono essere iniziative personali di capicorrente – prosegue – a occuparsi del nome. Serve un luogo di confronto urgente, se necessario anche rinviando la data dell’Assemblea Nazionale. Credo che la maggioranza che compone l’Assemblea Nazionale si debba convocare per discutere non solo di un nome ma di una prospettiva di mandato chiara per chiunque si proporrà alla guida del partito”.
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Gruppo Biancamano chiede amministrazione straordinaria
A rischio 1.200 addetti . Stop alle negoziazioni in Borsa
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09 marzo 2021
11:43
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Il Cda di Biancamano e quelli delle controllate Aimeri Ambiente ed Energeticambiente, attivi nello smaltimento e gestione dei rifiuti, hanno deliberato di depositare al ministero dello Sviluppo economico istanza per l’ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria e in parallelo il ricorso al Tribunale di Milano per la dichiarazione di insolvenza.
L’amministrazione straordinaria, si legge in una nota, è stata considerata come “lo strumento più adeguato per fare fronte all’insolvenza reversibile del gruppo Biancamano, rispetto al quale si ritiene vi siano concrete prospettive di recupero dell’equilibrio economico e finanziario nonché per tutelare maggiormente gli interessi del gruppo, dei lavoratori, dei propri creditori, e di tutti gli stakeholder”.
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La decisione è stata presa a seguito della presentazione da parte della Procura di Milano, delle istanze di fallimento nei confronti di Aimeri Ambiente e Energeticambiente “in ragione – spiega Biancamano – di un supposto stato di insolvenza contestando alle stesse l’incapacità di soddisfare con regolarità le proprie obbligazioni”.
Le azioni di Biancamano, operatore privato che si occupa di gestione e smaltimento dei rifiuti, sono state sospese dalle contrattazioni a Piazza Affari.
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Ue: Salvini, al lavoro per creare un nuovo gruppo
Ingresso nel Ppe non è all’ordine del giorno
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09 marzo 2021
12:05
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“Stiamo lavorando per creare un nuovo gruppo europeo, sono in contatto con i polacchi, gli ungheresi”.
Così il leader della Lega, Matteo Salvini, intervistato su Fb da Annalisa Chirico.
“Ingresso nel Ppe non è all’ordine del giorno.
Serve qualcosa di nuovo: un certo tipo di Europa non è in grado di rispondere alle emergenze”.
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Mattarella allo Spallanzani per vaccinarsi
Riverà dose vaccino anti Covid
(2)
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ROMA
09 marzo 2021
12:06
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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato all’Ospedale Spallanzani dove gli sarà somministrato il vaccino anti-covid.
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8 Marzo: la cerimonia al Quirinale
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08 marzo 2021
09:04
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Oggi 8 marzo si celebra la Giornata internazionale della donna. Tante le iniziative.
Cerimonia in Quirinale, alla presenza del Presidente Sergio Mattarella e delle alte cariche dello Stato, tra le quali il premier Mario Draghi ed Elena Bonetti, ministra delle pari opportunità. Prima della cerimonia Mattarella premierà in collegamento video le scuole vincitrici del concorso “Con rispetto.
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Educando” promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
Tra le varie iniziative anche quella del Ministero dell’Economia e delle Finanze che partecipa alle iniziative della campagna #ChooseToChallenge (‘Scegli di sfidare’), promossa dal network di cooperazione e sensibilizzazione sui valori di parità di genere IWD (International Women’s Day), illuminando di viola (scelto quest’anno come simbolo cromatico di giustizia e dignità) la facciata del Palazzo delle Finanze in via XX Settembre per una settimana.
Intanto, rispondendo all’appello di ‘Non una di meno’, l’Unione Sindacale di Base ha proclamato lo sciopero generale per l’intera giornata di tutte le categorie pubbliche e private, con esclusione della scuola e del trasporto pubblico locale. In aggiunta agli appuntamenti organizzati in tutta Italia da Non Una di Meno, Usb ne organizza 4 direttamente collegati alle lotte e alle rivendicazioni delle donne nei posti di lavoro.
La vicepresidente americana Harris e la premier neozelandese Arden interverranno invece alla plenaria del Parlamento europeo.
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Educando”. Condotta da Matilde Gioli che ha letto alcuni brani e poesie di Alda Merini, Amalia Rosselli e Miriam Waddington. La prolusione è stata affidata alla scrittice Silvia Avallone a cui ha fatto seguito l’intervento della Ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti. Nel corso della celebrazione sono stati proiettati dei filmati realizzati da Rai e da Rai Cultura e la cantante Manuela Cricelli, accompagnata dalla chitarra di Beppe Platani ha eseguito i brani “Mi votu e mi rivotu”, “Cantu e cuntu” e “Rosa” di Rosa Balistreri. Erano presenti alla cerimonia il Presidente del Senato della Repubblica, Maria Elisabetta Alberti Casellati, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, il Presidente della Corte Costituzionale, Giancarlo Coraggio e la Vice Presidente della Camera dei Deputati, Maria Edera Spadoni.
Nella Sala Multimediale del Quirinale, il Presidente Mattarella e il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, hanno premiato in collegamento video le scuole vincitrici del Concorso nazionale “Con rispetto. Educando” promosso dal Ministero dell’Istruzione.
IL DISCORSO DI MATTARELLA
“E’ l’8 marzo. Sharon, Victoria, Roberta, Teodora, Sonia, Piera, Luljeta, Lidia, Clara, Deborah, Rossella Sono state uccise undici donne, in Italia, nei primi due mesi del nuovo anno. Sono state uccise per mano di chi aveva fatto loro credere, di amarle. Per mano di chi, semmai, avrebbe dovuto dedicarsi alla reciproca protezione. Ora siamo di fronte a una dodicesima uccisione: quella di Ilenia. L’anno passato le donne assassinate sono state settantatre. E’ un fenomeno impressionante, che scuote e interroga la coscienza del nostro Paese”, ha detto il presidente della Repubblica.
“Un distorto concetto del rapporto affettivo – che, non a caso, si trasforma in odio mortale – è alla base dei gravi e inaccettabili casi di femminicidio – ha aggiunto il capo dello Stato -. Una mentalità che, al dunque, è solo possesso, bramosia, dominio e, in fin dei conti, disprezzo. L’amore, quello autentico, si basa sul rispetto e la condivisione. Se si giunge a uccidere una donna è perché non si rispettano il suo desiderio di libertà e la sua autonomia. Perché ci si arroga il potere di non consentirne le scelte, i progetti, le aspirazioni. A distanza di settantaquattro anni dall’approvazione della Costituzione – che ha sancito, in via definitiva, l’eguaglianza e la parità tra tutte le persone, senza distinzioni – gli orribili casi di femminicidio – che reclamano giustizia – ci dicono che la legge, da sola, non basta. Che un principio va affermato, ma va anche difeso, promosso e concretamente attuato”.
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“Questo 8 marzo, purtroppo, si svolge ancora sotto il segno della pandemia, che ha appesantito la nostra esistenza, causando un numero senza precedenti di vittime e immani problemi economici, sociali e di relazioni umane. Un fenomeno planetario imprevisto che ha messo a dura prova la capacità di resistenza dei cittadini e la stessa convivenza civile”. “La diffusione del Covid-19, come sempre accade nei periodi difficili, ha colpito maggiormente le componenti più deboli ed esposte. Le donne tra queste. Dal punto di vista occupazionale anzitutto. Secondo l’Istat abbiamo 440 mila lavoratrici in meno rispetto a dicembre 2020. Mentre sono a rischio un milione 300 mila posti di lavoro di donne che lavorano in settori particolarmente colpiti dalla crisi”.
“L’occupazione femminile è tornata indietro. Ai livelli del 2016, ben al di sotto del 50% raggiunto per la prima volta nel 2019 – ha detto ancora Mattarella -. La causa principale è stata la crisi del settore dei servizi, nel quale lavora l’85% delle donne. Non preoccupano soltanto i dati quantitativi.
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Peggiora la qualità del lavoro delle donne, con un picco di contratti part-time non volontari, con l’aumento dei lavori a tempo determinato e con una riduzione delle condizioni di conciliazione vita/lavoro. La situazione femminile si fa critica anche dal punto di vista sanitario. L’Inail ha messo in luce, in un recente studio, che quasi il 70 per cento dei contagi denunciati sui posti di lavoro riguarda le donne. Le categorie professionali delle contagiate riguardano soprattutto il settore sanitario”.
“Va acceso un faro sulle forme – meno brutali, ma non per questo meno insidiose – della cosiddetta violenza economica, che esclude le donne dalla gestione del patrimonio comune o che obbliga la donna ad abbandonare il lavoro in coincidenza di gravidanze. Pensiamo all’odioso ma diffuso fenomeno della firma delle dimissioni in bianco. Questioni gravi, che incidono profondamente sulla vita delle donne. Questioni che richiedono il coinvolgimento attivo di tutti: uomini e donne, uniti, contro ogni forma di sopraffazione e di violenza, anche se larvata”.
“Il rispetto verso le donne conosce molte declinazioni. Sul piano del linguaggio, innanzitutto. Dobbiamo respingere le parole di supponenza, quando non di odio o di disprezzo verso le donne. Parole che generano e alimentano stereotipi e pregiudizi ottusi e selvaggi, determinando atteggiamenti e comportamenti inaccettabili”, ha sottolineato il presidente della Repubblica in occasione della cerimonia al Quirinale.
“Compromettere l’autonomia, l’autodeterminazione, la realizzazione di una donna esprime una fondamentale mancanza di rispetto verso il genere umano – ha spiegato Mattarella -. Il rispetto è alla base della democrazia e della civiltà del diritto, interno e internazionale. Per questo il rispetto le donne è questione che attiene strettamente alla politica. Rispettare s’impara, o si dovrebbe apprendere, fin da piccoli. Sui banchi di scuola. In famiglia. Nei luoghi di lavoro e di svago”.
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“La parità di genere non è solo una grave questione economica e sociale. Ma è una grande questione culturale ed educativa. Negli ultimi due secoli le donne sono state protagoniste di importanti rivoluzioni sociali e culturali, sono state – spesso e in diversi ambiti – i motori del cambiamento. Le donne hanno sempre aiutato a cogliere il valore universale e positivo della diversità, della solidarietà, della pace. Rispettare e ascoltare le donne vuol dire lavorare per rendere migliore la nostra società”:
“Vogliamo che le nostre politiche, tutte le politiche, siano valutate trasversalmente secondo l’impatto di genere: è, questa, la scelta di un metodo che percorriamo pienamente inseriti nel comune cammino europeo e che caratterizza come asse fondamentale la proposta italiana per il Next Generation Eu – ha detto la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti parlando dal Quirinale -. La transizione ecologica è certamente uno dei punti cardine dello sviluppo. Lo è altrettanto la transizione digitale, in una visione sinergica all’interno della quale il pieno accesso delle donne al mondo del lavoro è e sarà cruciale”. “Vogliamo che le donne siano libere di realizzarsi senza dover scegliere tra l’esperienza della maternità e quella lavorativa – ha aggiunto -Scegliamo infrastrutture sociali, fiscalità, politiche attive di investimento nel lavoro femminile in ogni settore, che davvero portino le lavoratrici al centro dello sviluppo dell’Italia per i prossimi anni. L’imprenditoria delle donne e la formazione nelle materie scientifiche sono due vettori strategici in questa direzione. C’è bisogno di donne nella scienza perché la scienza contribuirà a scrivere il futuro di tutti. Ogni donna, ogni bambina, deve potervi accedere da protagonista, senza preclusioni o timori”.
Tra le varie iniziative anche quella del Ministero dell’Economia e delle Finanze che partecipa alle iniziative della campagna #ChooseToChallenge (‘Scegli di sfidare’), promossa dal network di cooperazione e sensibilizzazione sui valori di parità di genere IWD (International Women’s Day), illuminando di viola (scelto quest’anno come simbolo cromatico di giustizia e dignità) la facciata del Palazzo delle Finanze in via XX Settembre per una settimana.
Intanto, rispondendo all’appello di ‘Non una di meno’, l’Unione Sindacale di Base ha proclamato lo sciopero generale per l’intera giornata di tutte le categorie pubbliche e private, con esclusione della scuola e del trasporto pubblico locale. In aggiunta agli appuntamenti organizzati in tutta Italia da Non Una di Meno, Usb ne organizza 4 direttamente collegati alle lotte e alle rivendicazioni delle donne nei posti di lavoro.
Il DOODLE DI GOOGLE
La vicepresidente americana Harris e la premier neozelandese Arden interverranno invece alla plenaria del Parlamento europeo.
Gender gap, le donne frenate da una disparità di legittimazione sul lavoro
Il 2020 è stato un anno terribile per le donne, per loro la pandemia ha avuto effetti ancora maggiori, con il crollo dell’occupazione e più femminicidi.
Covid chiude imprese guidate da donne, 4mila in meno
Secondo i dati diffusi dall’Istat lo scorso mese, a dicembre l’occupazione è tornata a diminuire, interrompendo il trend positivo che tra luglio e novembre aveva portato a un recupero di 220 mila occupati. Il calo occupazionale – scrive l’istituto – è concentrato sulle donne e coinvolge sia i dipendenti sia gli autonomi. Il mese di dicembre mostra, rispetto a novembre, una dinamica decisamente diversa tra donne e uomini con il tasso di occupazione che cala per le prime di 0,5 punti mentre cresce quello di inattivita’ (+0,4 punti). Per gli uomini l’l’occupazione e’ stabile e cala l’inattivita’ (-0,1 punti). Su base annua l’occupazione cala di 0,4 punti per gli uomini e 1,4 punti per le donne e l’inattivita’ cresce, seppur in maniera piu’ accentuata tra le donne (+2,0 punti contro l’aumento di +0,9 punti degli uomini).
I numeri del gender gap
Dati allarmanti anche per quanto riguarda la violenza sulle donne. Alcune delle quali costrette in casa – a causa dei vari lockdown – insieme a mariti e compagni violenti.
Violenza di genere, un fenomeno complesso e con radici culturali profonde. L’impegno del #Viminale per una maggiore prevenzione anche attraverso la collaborazione con le altre istituzioni e le associazioni. I dati sul 2020.#8Marzo#festadelladonna
Zingaretti: ‘Ci sarà forza e autorevolezza per fare chiarezza’
‘Basta polemiche. In questi mesi un gruppo dirigente vicino a me’
(2)
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08 marzo 2021
12:12
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“Basta polemiche. C’è stato in questi mesi un gruppo dirigente vicino a me a cominciare da Orlando, Franceschini, D’elia, Cuperlo, Zanda, Cuppi, Bettini, De Micheli, Oddati e Chiara Braga e tanti altri e tanti Sindaci amministratori e dirigenti nei territori.
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L’ho già’ detto ieri”. Lo ha detto il segretario uscente del Pd e presidente della Regione, Nicola Zingaretti, a margine dell’inaugurazione del treno sanitario a Termini. “Ho fiducia che ci sarà la forza e l’autorevolezza per fare chiarezza dove io non sono riuscito e a rilanciare insieme un progetto per l’Italia” ha aggiunto.
“Il coordinamento dei sindaci del Pd, all’unanimità, esprime grande preoccupazione per la situazione che si è venuta a creare con le dimissioni di Zingaretti. Chiediamo ora responsabilità e unità a tutto il gruppo dirigente, come la nostra gente ci chiede ovunque. Le divisioni interne hanno troppo spesso portato alle dimissioni del segretario del nostro partito (in 14 anni ben 7 segretari), e nei giorni scorsi più volte abbiamo chiesto a Zingaretti di ripensarci”. Questa la posizione dei primi cittadini Dem riuniti ieri dal coordinatore dei sindaci Pd Matteo Ricci. “Ora occorre fare presto e ripartire subito confermando lo svolgimento dell’assemblea di domenica”, affermano i primi cittadini del Pd. “I sindaci – proseguono – sono un’energia straordinaria per il Pd e spesso hanno retto il partito, e l’intero Centrosinistra, nei territori. Abbiamo sempre vissuto con sofferenza un partito troppo basato sulle correnti interne e vogliamo essere protagonisti anche in questo passaggio così delicato, con responsabilità e nell’interesse della nostra comunità. C’è e c’è stata, sottolineata anche da Zingaretti, una difficoltà culturale prima ancora che politica a costruire e a viversi in una cultura politica davvero democratica”. “Troppi – rilevano ancora i sindaci del – si vivono ancora dentro le fazioni e gli schemi del passato. In questi anni i sindaci invece hanno cambiato pelle, hanno assunto la vocazione maggioritaria per aprirsi e vincere perché chiudendosi avrebbero perso. Al Pd serve una guida autorevole che ci consenta di preparare con forza le prossime elezioni amministrative e che rimetta subito al centro l’Italia, affrontando immediatamente i temi centrali e imprescindibili: la campagna di vaccinazione e la lotta al Covid, la crisi economica e sociale, il piano nazionale di ripresa e resilienza con il Recovery Plan. Occorre, inoltre, ridefinire presto il nostro profilo politico, la nostra identità, la nostra missione nel governo Draghi, così come il sistema di alleanze in vista delle amministrative. È altresì evidente – concludono i sindaci del Pd – che è fondamentale svolgere un congresso vero di rilancio strategico appena ci saranno le condizioni politiche e di sicurezza sanitaria”.
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8 marzo: Casellati, parità è legislativa, ma non di fatto
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08 marzo 2021
12:21
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“Negli ultimi decenni, la condizione femminile ha registrato importanti progressi nel nostro Paese. La parità di genere è ormai una realtà a livello legislativo. Tante sono le azioni normative a sostegno dell’eguaglianza sostanziale, tanti i traguardi raggiunti dalle donne. Eppure, ancora molto resta da fare sul terreno della parità di fatto.
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E per questo non basta una legge”. E’ il messaggio del presidente del Senato Elisabetta Casellati pubblicato sul blog della Fondazione Marisa Bellisario, in occasione della Festa della Donna.
“Tanti sono gli ostacoli che le donne incontrano sul loro cammino – è scritto nel messaggio – nell’affermazione individuale come nella gestione della famiglia, nel lavoro come nelle Istituzioni. Ostacoli che hanno radici culturali profonde, alimentate dal pregiudizio causato da un sistema di aspettative, visioni, valori e costumi resistenti al cambiamento. Il mondo femminile è avanti per competenze, capacità, sensibilità.
Eppure, nella società, nella politica e nell’economia, non sempre questo si traduce in realizzazione, successo, affermazione”.
“Come Lella Golfo continua a testimoniare, le donne hanno bisogno di due condizioni essenziali: condivisione e qualità – aggiunge – Condivisione nella gestione delle responsabilità nella società e nella gestione familiare.
Qualità nei ruoli, nelle occupazioni, negli incarichi. Stimolare le idee su tali prospettive, rendere le donne protagoniste del dibattito, della cultura, delle riflessioni individuali, orientare in modo strutturale e non intermittente le politiche pubbliche è il compito che spetta a chi vuole fare della parità di genere l’architrave di una società e di una economia migliori per tutti”.
“Questa – conclude – è anche la sfida che attende ‘Avanti Donne’, un contenitore di voci e storie al femminile che vuole essere il racconto di un cambiamento culturale possibile. Nei suoi trentadue anni di attività, la Fondazione Marisa Bellisario ha molto lottato in questa direzione. Nel rivolgere i migliori auguri di buon lavoro a questa nuova iniziativa editoriale, vi è un auspicio che, alla vigilia dell’8 marzo, desidero condividere con tutte voi: che questa festa non si celebri più, perché ciò significherebbe che la parità è stata davvero raggiunta”.
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8 marzo, a Firenze giardino Tina Anselmi su lungarno
Sindaco Nardella: ‘Ha incarnato tutti i valori della Repubblica’
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FIRENZE
08 marzo 2021
14:36
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E’ stato intitolato oggi a Firenze, sul lungarno Colombo, in occasione della giornata internazionale della donna, un giardino a Tina Anselmi (1927-2016) prima donna ministro della Repubblica e presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulla loggia massonica P2.
Alla cerimonia di intitolazione era presente il sindaco Dario Nardella che si è detto “orgoglioso” di questa iniziativa, affermando poi che “Anselmi ha incarnato tutti i valori della Repubblica, legati anche alla Resistenza, alla lotta per la libertà.
Una donna che ha vissuto tante vite: quella di partigiana, di politica impegnata nelle grandi battaglie, di prima ministra della Repubblica e poi alla presidenza della commissione di indagine sulla P2. Tutta la sua vita è stata rivolta a quel difficile e ancora non terminato percorso di riconoscimento di una piena parità di genere nel nostro Paese.
Anselmi si è battuta per la donna in modo molto concreto con proposte innovative, nel campo del lavoro, della vita sociale dell’Italia”. Nardella ha aggiunto che “Firenze trova un modo per dirle grazie, forse il più efficace e significativo”.
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Il videomessaggio del premier Draghi alla conferenza sulla parità di genere – IL TESTO
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08 marzo 2021
17:08
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Ci troviamo tutti di fronte, in questi giorni, a un nuovo peggioramento dell’emergenza sanitaria. Ognuno deve fare la propria parte nel contenere la diffusione del virus.
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Ma soprattutto il governo deve fare la sua. Anzi deve cercare ogni giorno di fare di più. La pandemia non è ancora sconfitta ma si intravede, con l’accelerazione del piano dei vaccini, una via d’uscita non lontana. Voglio cogliere questa occasione per mandare a tutti un segnale vero di fiducia. Anche in noi stessi. Ringrazio, ancora una volta, i cittadini per la loro disciplina, la loro infinita pazienza, soprattutto coloro che soffrono le conseguenze anche economiche della pandemia.
Ringrazio gli studenti, le famiglie e gli insegnanti che sopportano il peso della chiusura delle scuole. Ringrazio gli operatori sanitari, le forze dell’ordine, le forze armate, la Protezione Civile e tanti altri lavoratori in prima linea per la loro incessante opera. Sono anche questi esempi di responsabilità civica e professionale, di cittadinanza italiana attiva che impongono al governo di moltiplicare ogni sforzo. Siamo solo all’inizio. Il nostro compito – e mi riferisco a tutti i livelli istituzionali – è quello di salvaguardare con ogni mezzo la vita degli italiani e permettere al più presto un ritorno alla normalità. Ogni vita conta. Non perdere un attimo, non lasciare nulla di intentato, compiere scelte meditate, ma rapide. Non voglio promettere nulla che non sia veramente realizzabile.
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Le mie preoccupazioni sono le vostre preoccupazioni.
Il mio pensiero costante è diretto a rendere efficace ed efficiente l’azione dell’esecutivo nel tutelare la salute, sostenere chi è in difficoltà, favorire la ripresa economica, accelerare le riforme. Il 10 marzo di un anno fa l’Italia si chiudeva diventando per la prima volta, una grande zona rossa. Un nostro concittadino su venti è stato contagiato – secondo i dati ufficiali che, come è noto, sottostimano la diffusione del virus. Mai avremmo pensato che un anno dopo ci saremmo trovati a fronteggiare un’emergenza analoga e che il conto ufficiale delle vittime si sarebbe avvicinato alla terribile soglia dei centomila morti. Dobbiamo al rispetto della memoria dei tanti cittadini che hanno perso la vita il dovere del nostro impegno. Nel piano di vaccinazioni, che nei prossimi giorni sarà decisamente potenziato, si privilegeranno le persone più fragili e le categorie a rischio. Aspettare il proprio turno è un modo anche per tutelare la salute dei nostri concittadini più deboli. Questo non è il momento di dividerci o di riaffermare le nostre identità. Ma è il momento di dare una risposta alle tante persone che soffrono per la crisi economica, che rischiano di perdere il posto di lavoro, di combattere le disuguaglianze. In un solo anno il numero di italiani che vivono in una situazione di povertà assoluta è aumentato di oltre un milione, mentre si sono acuite altre disparità, prima fra tutte quella tra donne e uomini.
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È anche per questo che oggi, Giornata Internazionale della Donna, voglio che il mio saluto accompagni la presentazione della Strategia Nazionale per la parità di genere, elaborata dalla Ministra Elena Bonetti, a conclusione di un lavoro che ha visto partecipi personalità a cui va il mio caloroso ringraziamento. A fronte dell’esempio di molte italiane eccezionali in tutti i campi, anche nella normalità familiare, abbiamo molto, moltissimo da fare per portare il livello e la qualità della parità di genere alle medie europee. La mobilitazione delle energie femminili, un non solo simbolico riconoscimento della funzione e del talento delle donne, sono essenziali per la costruzione del futuro della nostra nazione. Azioni mirate e profonde riforme sono necessarie per coinvolgere pienamente le donne nella vita economica, sociale e istituzionale del Paese. Ma dobbiamo prima di tutto cambiare noi stessi nella quotidianità della vita familiare. Lo Stato e gli enti territoriali dovranno assistere le famiglie, specie le più giovani, anche quando questa fase di emergenza sarà terminata.
Gli strumenti che dobbiamo impiegare sono vari, penso tra gli altri ai congedi parentali, penso al numero dei posti negli asili nido che ci vede inferiori agli obbiettivi europei, e sulla loro distribuzione territoriale che va resa ben più equa di quanto non sia oggi. Tutto ciò è obbiettivo di questo governo.
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Non voglio qui ripetere le bellissime parole di oggi del Presidente della Repubblica sulla condizione femminile. Voi sapete bene quanto sia dolorosa.Sul femminicidio e su ogni forma di violenza di genere, sono da condividere le proposte della Commissione parlamentare d’inchiesta. Oggi, per le vittime dei troppi femminicidi e anche come reazione prodotta dalla pandemia, sembra formarsi una nuova consapevolezza che trova un’opportunità straordinaria nel programma NextGeneration EU per diventare realtà nell’azione di governo, del mio governo. Tra i vari criteri che verranno usati per valutare i progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ci sarà anche il loro contributo alla parità di genere. È con questo spirito di fiducia nel nostro, nel vostro, futuro e con l’impegno di questo governo a conquistarsela, che vi auguro buon 8 marzo.
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Il Parlamento europeo revoca l’immunità a Puigdemont
E ad altri due eurodeputati catalani, Comin e Ponsati. ‘Giorno triste, ci appelliamo alla Corte Ue’. Si apre la strada a un nuovo esame dell’estradizione richiesta dalla Spagna
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BRUXELLES
09 marzo 2021
14:38
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Il Parlamento europeo ha revocato l’immunità ai tre eurodeputati catalani: Carles Puigdemont, Clara Ponsati e Toni Comin. Per l’ex presidente catalano Puigdemont i sì sono stati 400, 248 i no e 45 gli astenuti.
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Nei confronti di Ponsati 404 sì, 247 no e 42 astenuti ed infine per Comin 404 sì, 247 no, e 42 astenuti. La revoca dell’immunità apre la strada ad un nuovo esame da parte della giustizia belga delle richieste di estradizione emesse dalla Spagna contro Puigdemont e Comin che vivono in Belgio. Ponsati invece vive in Scozia, paese che ha sospeso tale esame, in attesa della decisione degli eurodeputati.
Revocando l’immunità ai deputati indipendentisti catalani, il Parlamento europeo ha inviato un messaggio chiaro: “i problemi della Catalogna si risolvono in Spagna, non in Europa”. E’ il commento della ministra degli Esteri spagnola Arancha González Laya, dopo la decisione dell’Eurocamera. “E’ la linea adottata dal governo spagnolo – ha aggiunto – quella di tendere la mano alle forze politiche catalane per trovare una soluzione attraverso il dialogo e la negoziazione”.
“Oggi è un giorno triste per il Parlamento europeo, noi abbiamo perso la nostra immunità ma il Parlamento europeo ha perso molto di più. Questo è un caso di persecuzione politica”. Così Puigdemont nel corso di una conferenza stampa dopo il voto dell’Eurocamera a Bruxelles. “Presenteremo una richiesta alla Corte europea di giustizia – ha aggiunto -. Siamo a disposizione delle autorità giudiziarie belghe”.
Intanto in Spagna un tribunale ha revocato il regime di semilibertà concesso dal governo regionale catalano a 7 leader politici separatisti condannati dopo il tentativo di dichiarazione d’indipendenza della Catalogna nel 2017. Lo riportano i media iberici. I sette — tra cui c’è l’ex vicepresidente regionale catalano Oriol Junqueras — potevano uscire dal carcere in orario diurno dal lunedì al giovedì. Dovranno tornare in prigione oggi stesso.
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Cts, weekend come a Natale, rafforzare misure in zona gialla
Zone rosse locali modello Codogno, estendere vaccinazioni
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09 marzo 2021
15:32
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09 marzo 2021
15:32
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Rafforzare le misure per le zone gialle, con l’obiettivo di ridurre i contatti tra le persone; zone rosse locali con misure più stringenti e severe, sul modello Codogno; chiusure nei fine settimana, come già fatto a Natale.
Sono alcune delle indicazioni che, secondo quanto si apprende, gli esperti del Comitato tecnico scientifico hanno dato al governo alla luce dell’aumento dei contagi.
Gli esperti avrebbero anche segnalato la necessità di ridurre l’incidenza per ristabilire il contact tracing. Nel corso della riunione, inoltre, il Cts ha evidenziato la necessità di estendere la campagna vaccinale a più soggetti possibili e nei tempi più brevi possibile e di potenziare il sequenziamento del virus per individuare prima possibile le varianti.
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Sovrintendente Scala, vaccini agli artisti per riaprire i teatri
Appello di Meyer, dobbiamo creare condizioni di sicurezza
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MILANO
09 marzo 2021
13:16
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E’ un “appello non solo per la Scala ma per tutti i teatri d’opera, di prosa e per le sale da concerto” quello che il sovrintendente della Scala Dominique Meyer ha deciso di lanciare al governo,. “Se vogliamo riaprire i teatri italiani – dice – c’è una soluzione unica: decidere che tutti gli artisti che non possono portare la mascherina, come cantanti, coristi, attori di prosa, fiati, ballerini, siano vaccinati”.
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La proposta arriva dopo che nei consueti controlli anticovid fatti in teatro, 45 artisti e lavoratori sono risultati debolmente positivi, salvo poi essere negativi (tutti tranne due) al tampone di controllo.
Stiamo facendo un’indagine per capire cosa sia successo. Ma una cosa di questo genere dimostra che siamo fragili” aggiunge.
Una situazione di incertezza nonostante la massima cautela.
Alla Scala i protocolli sono stati messi a punto con il direttore di Malattie Infettive dell’ospedale Sacco Giuliano Rizzardini, e prevedono tamponi a cadenza regolare. Per i lavoratori più a rischio, quelli che non possono usare la mascherina come fiati e cantanti, si tratta di un tampone molecolare ogni due settimane e di uno rapido alla settimana.
Finora circa tremila tamponi per una spesa di duecentomila euro.
E quello della Scala non è l’unico caso di un falso focolaio. Lo stesso è accaduto sul set del film sui Gucci con Lady Gaga a Gressoney dove di 16 positivi trovati, poi solo uno è stato confermato.
Da qui l’appello per trovare una soluzione definitiva, ovvero la vaccinazione. “Se vogliamo riaprire i teatri, e questo è importante per la salute della società che ne ha bisogno – conclude – dobbiamo creare le condizioni di sicurezza” per i lavoratori.
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Pd: Cuppi, confermata assemblea il 14 marzo
In prossime ore riunione con segretari regionali
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09 marzo 2021
16:27
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“Abbiamo confermato l’Assemblea nazionale del Pd che si terrà nella giornata di domenica 14 marzo, a partire dalle 9.30, in modalità webinar da remoto per l’elezione del segretario nazionale del Pd. Nelle prossime ore convocheremo una riunione con i segretari regionali e delle città metropolitane e con i segretari provinciali del partito”.
Lo dichiara la presidente del partito Democratico, Valentina Cuppi, al termine del gruppo di lavoro organizzativo che ha riunito al Nazareno. Nelle prossime ore sarà inviata la modifica dell’ordine del giorno che sarà: dimissioni del segretario nazionale, adempimenti conseguenti delle dimissioni.
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Recovery: ASviS,mancano priorità riforme e target clima
Ridefinire PNRR con obiettivi sviluppo sostenibile Agenda 2030
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09 marzo 2021
14:53
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Mancanza di un’indicazione sulle priorità delle riforme necessarie e il richiamo sistematico alle raccomandazioni del Semestre europeo 2019 e 2020 e assenza di un allineamento ai nuovi target climatici europei. Sono queste due delle principali criticità del PNRR messe in luce dal Rapporto ASviS (Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile) “Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, la Legge di Bilancio 2021 e lo sviluppo sostenibile” presentato oggi.
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Tra le altre criticità del Piano viene puntato poi il dito sul mancato approfondimento di obiettivi fondamentali come la giusta transizione, il piano Garanzia Giovani, l’Agenda europea delle competenze. Si sottolinea inoltre l’assenza di temi fondamentali come la perdita di biodiversità, l’adattamento ai cambiamenti climatici, la riduzione dell’inquinamento, benché il Piano, come previsto dal regolamento europeo, dovrebbe destinare almeno il 37% dei fondi alla transizione verde e per il 100% dei fondi si deve rispettare il principio di non nuocere in modo significativo all’ambiente. Manca inoltre una valutazione complessiva dei risultati attesi in termini di sostenibilità e impatto duraturo nel tempo delle scelte del PNRR, di coesione sociale e riduzione delle disuguaglianze.
Tra le principali proposte per contribuire alla revisione del Piano attualmente in corso, per indirizzare tutte le risorse in un’ottica di sviluppo sostenibile, l’Asvis indica la necessità di adottare gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 sia per definire la governance verticale e orizzontale del Piano, sia per monitorarne e verificarne i risultati, in piena conformità anche con quanto previsto dal Semestre europeo. E si chiede anche di introdurre traguardi qualitativi, obiettivi quantitativi e tempi d’esecuzione.
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Recovery:Cingolani,occasione unica,Italia leader tra 10 anni
Serve transizione anche transizione burocratica
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09 marzo 2021
14:54
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Il Recovery Fund è “un’occasione unica e va sfruttata al meglio con giusto equilibrio tra istanze diverse, un’opportunità unica verso un punto di arrivo dal quale non possiamo esimerci”. Così Roberto Cingolani, ministro della Transizione ecologica secondo cui le scelte di oggi devono permettere all’Italia “di essere leader nel mondo tra 10 anni.
Alla presentazione del rapporto ASviS, Cingolani ha sottolineato che non basta la “transizione ecologia ma serve anche una transizione burocratica”, perché,”possiamo avere idee fantastiche ma dobbiamo avere regole che ci permettano” di realizzarle.
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Recovery: Colao, cosa più importante è fare,semplificare
Nessuno sviluppo se non si investe sui giovani
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09 marzo 2021
14:56
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Alle prese con il Recovery Fund per l’Italia “La cosa più importante è fare, dobbiamo avere un piano, lo avremo di sicuro, dobbiamo avere le risorse, sono a disposizione, verranno allocate e discuteremo come farlo, ma la cosa più importante è accettare di cambiare, di semplificare e di accelerare le riforme”. E’ quanto ha affermato Vittorio Colao, Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale precisando tuttavia che “non ci sarà vera transizione digitale e probabilmente neanche ecologica se non leghiamo la questione tecnologica a quella giovanile”.
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Banche: Abi-sindacati a governo, vaccinare dipendenti
Sono servizi essenziali
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09 marzo 2021
15:41
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ABI e Organizzazioni sindacali dei bancari Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca, Unisin in una nota congiunta chiedono che nella realizzazione del piano per la somministrazione dei vaccini – ferma naturalmente la priorità per le persone più fragili e quelle impegnate in prima linea nella lotta contro la pandemia – sia tenuto in particolare considerazione il personale impegnato nell’erogazione dei servizi bancari, in quanto inclusi tra quelli pubblici essenziali. In una lettera al Presidente del Consiglio, al Ministro dell’Economia e delle Finanze, al Ministro della Salute, al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, al Governatore della Banca d’Italia e al Commissario Straordinario per l’emergenza epidemiologica Covid-19, ricorda come i DPCM che si sono succeduti fin dall’inizio dell’emergenza pandemica (da ultimo il 2 marzo 2021, art. 29) hanno sempre previsto – anche nelle fasi più acute – che fossero garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari e assicurativi, in considerazione del loro ruolo di sostegno all’economia, alle famiglie e alle imprese.
La garanzia di tali servizi è stata possibile anche grazie al forte e costante impegno di ABI e delle Organizzazioni sindacali di settore che hanno condiviso, in specifici Protocolli di settore, misure di prevenzione, contrasto e contenimento della diffusione del virus Covid-19, aggiornandone costantemente i contenuti (da ultimo il 21 dicembre 2020), e allo straordinario impegno e senso di responsabilità delle lavoratrici e dei lavoratori che lavorano in banca.
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La digital tax slitta ancora, primo versamento a maggio
Il Mef annuncia un nuovo provvedimento di proroga
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09 marzo 2021
15:43
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La digital tax slitta ancora. Il Mef comunica in una nota che “è in corso di redazione il provvedimento che modificherà i termini per il versamento dell’imposta sui servizi digitali e per la presentazione della relativa dichiarazione”.
La modifica, spiega il ministero, fissa i nuovi termini per il versamento dell’imposta e per la presentazione della relativa dichiarazione “rispettivamente al 16 maggio e al 30 giugno dell’anno solare successivo a quello in cui si verifica il presupposto d’imposta”. I nuovi termini sostituiscono da subito quelli del 16 marzo 2021 e 30 aprile 2021 (già stabiliti con una precedente proroga).
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Covid: Partite Iva in sciopero, domani in piazza del Popolo
Associazione nata sui social chiede tavolo a Draghi su crisi
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09 marzo 2021
15:45
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Su impulso dell’associazione ‘Partite Iva Insieme per Cambiare’ (un movimento spontaneo nato un anno fa su Facebook che oggi raccoglie sui social oltre 450.000 iscritti, alla quale hanno aderito, fra le altre, le associazioni Apit, Pin, Movimento Impresa, Italia che Lavora, Robby Giusti Associazione nazionale Dj, Aias, Aisp, Rete P.Iva, Mio, Conflavoro, Confsal, Fipe/Silb) si terrà domani, in piazza del Popolo, a Roma, dalle 10, uno sciopero nazionale per invocare “l’apertura immediata di un tavolo di concertazione dove affrontare due aspetti principali: lo stato di emergenza sociale e piano programmatico di rilancio”, spiegano il presidente Giuseppe Palmisano e il coordinatore nazionale, Angelo Distefano. L’associazione ‘Partite Iva Insieme per Cambiare’, recita una nota, “ha lanciato da mesi una serie di proposte fra le quali maggiori indennizzi alle attività colpite, la liquidità immediata alle imprese, la riduzione del carico fiscale al 30-35%, la presunzione di innocenza in campo fiscale secondo il principio “nessuno è evasore fino a prova contraria accertata da sentenza definitiva”, il no al pagamento anticipato delle imposte come gli acconti d’imposta, la sanatoria dei debiti tributari pendenti in base all’effettiva capacità contributiva di ognuno e dilazioni lunghe (10-15 anni), il no a limiti al contante, l’introduzione di ammortizzatori sociali a protezione del reddito anche ai lavoratori autonomi e, infine, la semplificazione della burocrazia”, si legge, infine.
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Recovery: Brunetta, lavoriamo a decreto di accompagnamento
Per attuazione misure, da pa a digitale
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09 marzo 2021
16:01
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“Stiamo lavorando ad un decreto di accompagnamento al Pnrr, che attua” le diverse indicazioni, dai concorsi nella Pa alla digitalizzazione. Così il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, in audizione alle commissioni Lavoro e Affari costituzionali di Camera e Senato, sulle linee programmatiche.
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Covid, Cts: Weekend come Natale, rafforzare misure zona gialla
Indicazioni degli esperti, zone rosse locali modello Codogno
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09 marzo 2021
16:24
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Rafforzare le misure per le zone gialle, con l’obiettivo di ridurre i contatti tra le persone; zone rosse locali con misure più stringenti e severe, sul modello Codogno, chiusure nei fine settimana, come già fatto durante le vacanze di Natale. Sono alcune delle indicazioni che, secondo quanto si apprende, gli esperti del Comitato tecnico scientifico hanno dato al governo alla luce dell’aumento dei contagi.
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Gli esperti avrebbero anche segnalato la necessità di ridurre l’incidenza per ristabilire il contact tracing.
Estendere la campagna vaccinale a più soggetti possibili e nei tempi più brevi possibile: è questa una delle indicazioni che, secondo quanto si apprende, sarebbe emersa nel corso della riunione del Comitato tecnico scientifico. Per gli esperti c’è la necessità di potenziare il sequenziamento del virus per individuare prima possibile le varianti.
“Sulle varianti resistenti ai vaccini dobbiamo metterci in testa che serve tolleranza zero. Laddove si manifestano e c’è un focolaio, bisogna chiudere tutto, in stile Codogno, perché non possiamo permetterci che si diffondano nel paese. Significherebbe resettare l’orologio del paese un anno indietro”, ha detto Andrea Crisanti, professore ordinario di microbiologia all’Università di Padova, intervenendo durante la trasmissione Agorà su Rai 3. Rispetto alle varianti, l’esperto distingue anche tra la variante classica che ha colpito l’Europa nei primi mesi e quella inglese. “Con la prima i bambini avevano una resistenza da 20 a 30 volte maggiore di un adulto e questo ha permesso di lasciare aperte le scuole materne. La variante inglese invece ha rotto questa barriera e si diffonde bene anche in bambini fino a 5 anni. E’ cambiato il quadro epidemiologico, ignorarlo comporta il rischio di aumentare i contagi. E’ giusto che si prenda in considerazione la nuova caratteristica del virus. L’agenda la detta il virus, se cambia il virus devono cambiare le misure”. Quanto ai parametri utilizzati per prendere decisioni, secondo Crisanti, “l’Rt è un parametro che è disponibile quando il dato è già vecchio, il numero dei casi settimanali è un parametro meno preciso ma più tempestivo, e potrebbe essere affiancato dalla percentuale di positivi ai tamponi molecolari”.
“Non si vaccina quando c’è alta trasmissione del virus perché così facendo si favorisce l’emergere di varianti resistenti al vaccino.
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Per questo credo che il provvedimento sul tavolo del Cts vada nella direzione giusta, cercare di spegnere la trasmissione e cercare di vaccinare più persone possibili”, ha spiegato Crisanti. Rispetto alle possibili soluzioni secondo Crisanti “è improponibile un lockdown generalizzato seguito da altro lockdown e altro lockdown. Ci vuole un piano chiaro preciso e che sia l’ultimo. Per farlo serve un piano nazionale finanziato per il monitoraggio delle varianti e potenziare il sistema di sorveglianza perché anche tra se qualche mese saremo vaccinati, non sarà così nel resto del mondo e – ha concluso Crisanti – dobbiamo assicurare agli italiani la possibilità di potersi spostare all’estero”.
“Se chiedete la mia posizione su un lockdown nazionale, penso che adesso non serva qualcosa di generalizzato. Vanno guardati i dati di settimana in settimana. Sicuramente un rafforzamento di alcune misure è necessario. Nel frattempo la vaccinazione va avanti”, dice il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri (M5s). “Non sono favorevole a un lockdown generalizzato ma a misure chirurgiche più o meno ampie a seconda delle aree, aspetterei che si pronunci il Cts. Un rafforzamento in alcune aree del Paese vi è già stato con le nuove Regioni che hanno cambiato colore”.
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Bolzano prolunga lockdown di una settimana – Sarà prolungato di “almeno una settimana” il lockdown in Alto Adige, che doveva terminare questo fine settimana. Lo ha annunciato il presidente della Provincia autonoma Arno Kompatscher. “Anche se i numeri complessivamente stanno calando, la situazione in terapia intensiva resta critica”, ha spiegato il governatore. Tra le cause di questa situazione la presenza delle varianti inglesi e sudafricane. Nei Comuni con casi di variante sudafricana tutti i bambini di asili e scuole elementari saranno testati due volte alla settimana. Medie e superiori restano chiuse.
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Sardegna bianca, al via obbligo test anche al porto Cagliari
Quattro postazioni Ats che cerca Covid hotel per quarantene
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CAGLIARI
09 marzo 2021
11:17
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Cinque tende sul molo Sabaudo al porto di Cagliari e quattro postazioni con una decina di operatori sanitari dell’Ats per i test obbligatori in ingresso in Sardegna. Dopo la giornata di ieri con il primo giorno di controlli obbligatori in porti e aeroporti per entrare nella zona bianca della Sardegna che ha fatto segnare circa 2mila tamponi con solo 3 positivi, oggi l’attenzione si sposta sullo scalo marittimo del capoluogo.
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Atteso lo sbarco del primo traghetto Tirrenia dall’avvio delle nuove prescrizioni. La nave proveniente da Civitavecchia ha a bordo un’ottantina di passeggeri.
Le verifiche sull’eventuale possesso dei certificati di negatività o vaccinali e l’effettuazione dei tamponi rapidi, secondo Ats, non dovrebbero prendere più di un’ora per controllare tutti i viaggiatori. Quelli che invece non vorranno sottoporsi al test obbligatorio e dichiareranno di volerlo fare, a proprie spese, entro 48 ore sono messi in isolamento e segnalti dall’Ats che nel frattempo, anche in vista di un aumento dei flussi, sta cercando nuove residenze per le quarantene. Con un bando in scadenza domani il servizio sanitario regionale ha avviato la verifica di disponibilità tra le strutture alberghiere “ovvero ad altri immobili aventi analoghe caratteristiche di idoneità per garantire l’isolamento delle person”e. In particolare verranno privilegiate quelle strutture immediatamente disponibili site al massimo a 50 km di distanza dagli aeroporti di Olbia “Costa Smeralda” e Cagliari Elmas. L’affidamento prevede la garanzia del servizio sino al 30 giugno con un costo per persona di 66 euro, inva compresa .Due covid hotel sono già operativi nell’Isola a Oristano e Santa Maria Coghinas (Sassari).
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Corruzione: arrestato sindaco di San Vincenzo, 23 indagati
A domiciliari anche due imprenditori
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SAN VINCENZO
09 marzo 2021
12:19
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E’ stato arrestato per corruzione il sindaco di San Vincenzo (Livorno) Alessandro Bandini insieme a due imprenditori del Livornese. La guardia di finanza ha notificato oggi la misura degli arresti domiciliari al primo cittadino nel corso di un’indagine diretta dalla procura della Repubblica di Livorno, in esecuzione di tre ordinanze di custodia cautelare del gip che oltre al sindaco per il reato di corruzione (per un atto contrario ai doveri d’ufficio nell’ambito di gare d’appalto) hanno coinvolto anche due imprenditori edili locali.
In tutto risultano 23 gli indagati. I due imprenditori sarebbero responsabili, secondo l’accusa, di dazioni illegittime la cui uscita dalla contabilità aziendale è stata dissimulata tramite il pagamento di fatture per operazioni inesistenti. Per un ulteriore indagato invece, ex segretario comunale, è stata richiesta l’interdizione dai pubblici uffici. Tra gli indagati, secondo quanto riferito dalla guardia di finanza in una nota, ci sarebbero anche il vice sindaco e due assessori in carica. Sempre nel corso dell’indagine sono state effettuate 23 perquisizioni tra Livorno, Firenze, Grosseto e Roma.
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Scuola: quasi 60 mila prove Invalsi svolte dai maturandi
L’istituto, il 47% del campione, risultato eccezionale
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09 marzo 2021
13:23
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Quasi 60 mila maturandi, per l’esattezza 59.264, ha svolto le prove Invalsi 2021, oltre il 47% del campione nella prima settimana di somministrazione. “Una risposta eccezionale quella della scuola – sottolinea il dirigente Invalsi Roberto RIcci – che nonostante le limitazioni imposte alla didattica in presenza, ha fornito prova di grande impegno e responsabilità.
Questo ci rende orgogliosi e grati ai dirigenti ai docenti e agli studenti per il grande sforzo portato a termine”. Da ieri sono riprese le prove e sta aumentando il numero delle scuole in cui si svolgono le prove.
“Le rilevazioni ci forniranno informazioni preziose sullo stato di salute del nostro sistema scolastico – ha spiegato Ricci – è uno degli strumenti con il quale potremo trovare tutti insieme le soluzioni per recuperare ciò che non è stato possibile garantire in questi mesi. Non in una logica di individuazione negativa di ciò che non è stato raggiunto ma per costruire per il futuro”.
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Cts, weekend come a Natale, rafforzare misure in zona gialla
Zone rosse locali modello Codogno, estendere vaccinazioni
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09 marzo 2021
15:32
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Rafforzare le misure per le zone gialle, con l’obiettivo di ridurre i contatti tra le persone; zone rosse locali con misure più stringenti e severe, sul modello Codogno; chiusure nei fine settimana, come già fatto a Natale.
Sono alcune delle indicazioni che, secondo quanto si apprende, gli esperti del Comitato tecnico scientifico hanno dato al governo alla luce dell’aumento dei contagi.
Gli esperti avrebbero anche segnalato la necessità di ridurre l’incidenza per ristabilire il contact tracing. Nel corso della riunione, inoltre, il Cts ha evidenziato la necessità di estendere la campagna vaccinale a più soggetti possibili e nei tempi più brevi possibile e di potenziare il sequenziamento del virus per individuare prima possibile le varianti.
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Sardegna bianca:su 2.506 passeggeri sbarcati 1 solo positivo
Bilancio 8 marzo, data avvio tamponi obbligatori d’ingresso
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CAGLIARI
09 marzo 2021
16:15
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Su 2.506 passeggeri sbarcati ieri, 8 marzo, nei porti e aeroporti della Sardegna, 1.157 si sono sottoposti al tampone antigienico e uno solo è risultato positivo al Covid-19 nel secondo tampone molecolare di conferma.
E’ il bilancio della prima giornata di test obbligatori per l’ingresso nell’Isola effettuali dagli operatori di Ares-Ats, 118 e Protezione Civile negli appositi spazi allestiti all’interno e all’esterno degli scali in base all’ultima ordinanza del governatore Christian Solinas.
Quattro i porti in cui ieri si è svolta l’attività di controllo (Porto Torres, Santa Teresa Gallura, Golfo Aranci e Olbia, Cagliari invece si è aggiunto oggi) e tre gli aeroporti (Alghero, Olbia e Cagliari).
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, SEMPRE AGGIORNATE
DALLE 08:25 DI VENERDì 05 MARZO 2021
ALLE 23:37 DI DOMENICA 07 MARZO 2021
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Scuola: Fontana, scelta impopolare ma tutela famiglie
Presidente Lombardia, istituti erano diventati focolai
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MILANO
05 marzo 2021
08:25
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“Sapevo che il provvedimento sarebbe stato impopolare, ma tra la popolarità e la necessità di tutelare la salute dei bambini, dei ragazzi e delle famiglie, ho scelto quest’ultima”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo alla trasmissione “Mattino Cinque” su Canale 5, commentando la decisione di mettere da oggi tutta la regione in fascia arancione rinforzata, con immediata chiusura delle scuole.
“Non è stata una decisione nata dalla mia testa, ma dalla valutazione di una serie di esperti, tecnici e scienziati i quali mi hanno a prendere il provvedimento con la massima urgenza e tempestività – ha aggiunto -. È emerso come questa variante del virus, che ormai in Lombardia è maggioritaria, è particolarmente aggressiva, più rapida nella diffusione e colpisce anche i giovani, che fino a pochi mesi fa erano quasi indenni. In Lombardia è successo in tante occasioni che se scuole si siano trasformate in un importante focolaio”.
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Gregoretti: udienza Gup a Catania con ambasciatore Massari
Deposizione come teste su ‘ridistribuzione’ migranti in Europa
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CATANIA
05 marzo 2021
10:02
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E’ cominciata, a Catania, con la deposizione, come testimone, dell’ambasciatore Maurizio Massari, in qualità di rappresentante permanente dell’Italia all’Unione Europea, l’udienza preliminare per la richiesta di rinvio a giudizio dell’ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini, accusato di sequestro di persona per il ritardo dello sbarco da nave Gregoretti di 131 migranti nel luglio del 2019 ad Augusta, nel Siracusano.
La deposizione dell’ambasciatore, davanti al Gup Nunzio Sarpietro, dovrebbe essere incentrata sugli accordi per la ‘ridistribuzione’ nei Paesi Europei dei migranti che sbarcavano in Italia.
L’ex ministro Salvini è presente nell’aula bunker del carcere di Bicocca assistito dal suo legale, l’avvocato Giulia Bongiorno. Le parti civili nel procedimento sono AcccoglieRete, Legambiente ed Arci, rappresentate rispettivamente dagli avvocati Corrado Giuliano, Daniela Ciancimino e Antonio Feroleto, e una famiglia di migranti che era a bordo della Gregoretti, rappresentata dall’avvocato Massimo Ferrrante. Per la Procura distrettuale di Catania è presente il sostituto Andrea Bonomo.
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Covid: La Maddalena proroga zona rossa sino al 12 marzo
Appello 3 Comuni sardi in lockdown, subito vaccinazione di massa
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SASSARI
05 marzo 2021
10:08
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Mentre tutto il resto della Sardegna è in zona bianca, il sindaco de La Maddalena, Fabio Lai ha annunciato su Facebook la proroga di una settimana della zona rossa sull’Isola dell’omonimo Arcipelago, che sarebbe dovuta scadere oggi.
“Che la curva di contagio sia cresciuta a livello esponenziale ormai è un dato inconfutabile.
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In meno di un mese siamo passati da 5 casi a 64 – scrive – A seguito di colloqui con l’assessorato alla Sanità e con l’azienda sanitaria, si è ritenuto necessario estendere la zona rossa per un’ulteriore settimana. Domani comunicheremo le nuove restrizioni, in quanto adegueremo l’ordinanza alle norme nazionali previste dal dpcm Draghi. Vi chiedo aiuto davvero affinché questo ulteriore sacrificio non sia inutile”. Con La Maddalena sono in lockdown anche San Teodoro, sino al 10 marzo, e Bono, sino a domani, 6 marzo. E proprio tutti e tre i comuni del Sassarese, “accomunati da un periodo difficile di lockdown per arginare la diffusione virale”, hanno presentato un’istanza alla Regione Sardegna” per l’adozione di misure a tutela della salute pubblica e dell’economia locale. In particolare viene chiesta “l’attuazione di una campagna vaccinale di massa e la predisposizione di ristori per tutte le attività colpite dalla crisi economica, causata dall’emergenza epidemiologica”.
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Roma: Zingaretti, io candidato? Faccio governatore
“Io faccio il presidente di Regione”
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ROMA
05 marzo 2021
11:08
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“Io faccio il presidente di Regione”. Cosi il governatore del Lazio e segretario dem Nicola Zingaretti interpellato su una sua eventuale candidatura a sindaco di Roma.
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Busta con proiettili inviata a sindaco nel Foggiano
A San Severo. Nel plico tre proiettili, indaga la polizia
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SAN SEVERO
05 marzo 2021
11:10
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Una busta contenente tre proiettili è stata inviata al sindaco di San Severo, Francesco Miglio. Il plico è stato recapitato martedì mattina a Palazzo Celestini dove ha sede il comune.
Il sindaco ha immediatamente denunciato l’accaduto in polizia mentre ieri si è tenuta una riunione straordinaria del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.
“Confidiamo con fermezza nel lavoro delle Istituzioni e non ci lasciamo intimidire neppure da questo episodio” – afferma il sindaco Miglio -. Questo episodio segue di pochi giorni il grave episodio accaduto negli uffici dell’assessorato alle Politiche Sociali del Comune, dove un uomo ha estratto un coltello alla presenza dei dipendenti chiedendo di poter parlare con l’assessore al ramo”.
“Il ripetersi di simili atti – aggiunge Miglio – non trovano precedenti nella storia della nostra città, abitata per larghissima parte da gente perbene, educata, laboriosa e civile.
Intendiamo proseguire con onestà, lealtà e passione il nostro impegno per San Severo e per tutti i cittadini sanseveresi”, conclude.
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Sardegna bianca:bozza ordinanza, test obbligatori ingresso
Tra alternative per chi arriva in isola anche quarantena 10 gg.
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CAGLIARI
05 marzo 2021
11:30
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Tre alternative, tutte caratterizzate da obbligo, per chi intende fare ingresso in Sardegna a partire da lunedì 8 marzo e non sia già vaccinato o non si sia sottoposto a tampone molecolare con esito negativo almeno 48 ore prima della partenza. Lo prevede la bozza dell’ordinanza che il presidente della Regione sarda Christian Solinas dovrebbe adottare nelle prossime ore.
La prima: recarsi presso le aree dedicate in porti e aeroporti per sottoporsi a tampone antigenico rapido.Seconda: fare il test entro 48 ore dall’arrivo in una struttura pubblica o privata accreditata a proprie spese. Terza: entrare in quarantena per dieci giorni.
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Covid: Piemonte, Corte conti indaga su spesa pubblica
Ed anche su “decessi nelle Rsa e case di cura”.
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TORINO
05 marzo 2021
11:54
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Sono “numerosi” i fascicoli aperti nel 2020 dalla procura della Corte dei Conti del Piemonte per questioni legate al Covid e, in particolare, alle spese della pubblica amministrazione. Diversi, inoltre, riguardano i “decessi nelle Rsa e case di cura”.
E’ quanto si ricava dalla relazione diffusa dal procuratore regionale, Quirino Lorelli, all’inaugurazione dell’anno giudiziario. “Si tratta – ha spiegato – di fatti collegati alla fase pandemica e ai correlati acquisti di beni, merci e servizi da parte degli enti del Servizio sanitario regionale”.
I nuovi procedimenti, insieme a quelli sulle Rsa e sugli indennizzi per l’eccessiva durata dei processi (la cosiddetta Legge Pinto), hanno contribuito in misura significativa all’aumento complessivo dei casi incardinati dalla procura nel corso dell’anno, che sono stati 4.817 rispetto ai 4.224 del 2019 (+14%). PIEMONTE
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Covid: Zaia, Veneto è in zona arancione
Confermato dal ministro, esempio velocità virus
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VENEZIA
05 marzo 2021
13:04
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“Siamo zona arancione, me l’ha confermato il ministro e posso dirlo”. Lo ha annunciato il presidente del Veneto Luca Zaia.
“E il dato che ci ‘spara’ in arancione – ha aggiunto – è l’esempio della velocità del virus”.
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Lgbtqi: Bologna intitola piazzale a Marcella Di Folco
Storica attivista trans e consigliera comunale morta nel 2010
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BOLOGNA
05 marzo 2021
13:12
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Un piazzale all’interno del giardino di Villa Cassarini, a Bologna, è stato intitolato dalla giunta cittadina a Marcella Di Folco, storica attivista trans e consigliera comunale scomparsa dieci anni fa (1943-2010).
Un’intitolazione molto attesa da tutta la comunità Lgbtqi cittadina e non solo, di un luogo molto significativo, poco distante dal monumento dedicato alle vittime omosessuali del nazifascismo e a due passi dal Cassero di Porta Saragozza, che ha storicamente ospitato la prima sede assegnata dal Comune a un’associazione omosessuale.
Si tratta di “un modo per custodire la memoria di una persona che ha fatto la differenza per la nostra città – ha detto il sindaco, Virginio Merola – Sono contento che siamo riusciti a portare a termine l’iter a pochi giorni dal suo compleanno, che cade il 7 marzo. Quando sarà possibile e la situazione sanitaria lo consentirà sarà bello celebrare pubblicamente questo nuovo piazzale”, ha concluso il sindaco.
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Vaccini:Lazio chiede a governo di produrre Sputnik in Italia
E opzionarlo per farsi trovare pronti in caso ok Ema e Aifa
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ROMA
05 marzo 2021
14:22
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“Ho chiesto oggi durante l’incontro con le Regioni al Governo nelle persone dei ministri degli Affari regionali e della Salute rispettivamente, Mariastella Gelmini e Roberto Speranza di valutare tra l’altro la possibilità di produrre anche in Italia il vaccino russo Sputnik V su cui si è avviata la rolling review di Ema e comunque di valutare la possibilità già di opzionare il vaccino per farsi trovare pronti dopo l’eventuale via libera di EMA e di AIFA”.
Così l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato.
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Covid, Tar annulla ordinanza Toscana su limiti seconde case
Su obbligo di avere medico di famiglia nella regione
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FIRENZE
05 marzo 2021
15:18
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Il Tar della Toscana ha annullato l’ordinanza regionale del 22 gennaio scorso che limita il rientro nelle seconde case soltanto a coloro che nella regione hanno il proprio medico di medicina generale, accogliendo il ricorso di un gruppo di cittadini.
Secondo i magistrati, il presidente della Regione ha emanato l’ordinanza “senza però alcuna motivazione a supporto dell’introduzione della misura”, e comunque “senza che sia stata condotta una preliminare istruttoria sull’evoluzione in ambito regionale della situazione sanitaria, ovvero sul raggiungimento di soglie di rischio tali da imporre ulteriori limitazioni alla libera circolazione delle persone nelle more dell’adozione di un successivo Dpcm”.
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Dunque, si legge nella sentenza del Tar, “la misura contestata non appare pertanto adottata nel rispetto delle indicate disposizioni normative e dei principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente nella regione, né appare sorretta da comprovate eccezionali ragioni di necessità ed urgenza tali da giustificare, in deroga alla complessiva strategia statale di gestione dell’emergenza, l’introduzione di tale ulteriore limitazione della libera circolazione delle persone”.
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Papa: viaggio in Iraq ‘un dovere verso terra martoriata’
Il saluto ai giornalisti sul volo papale
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AEREO PAPALE
05 marzo 2021
15:28
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“Questo è un viaggio emblematico, un dovere verso una terra martoriata da molti anni”. Lo ha detto il Papa salutando i giornalisti sull’aereo che lo ha portato in Iraq per il primo viaggio nella storia di un Pontefice in questo Paese.
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Papa: Baghdad blindata da imponenti misure sicurezza
Strade vuote, Paese in lockdown, piccole folle presso aeroporto
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BAGHDAD
05 marzo 2021
15:32
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gliendo Papa Francesco in queste ore. Le strade sono costellate da militari e polizia, anche con mezzi blindati.
Sorvolano il cielo alcuni elicotteri militari. Subito fuori dall’aeroporto si sono comunque viste piccole folle di persone con bandierine irachene e vaticane e cartelli di ‘benvenuto’ per Papa Francesco.
Il resto della città invece è praticamente vuoto, quasi tutti i negozi sono chiusi e non ci sono persone nelle strade. L’Iraq in questi giorni è in lockdown a causa della pandemia.
Forze Armate
Criminalità
France
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Morto ex sindaco di Milano e ministro Carlo Tognoli
Aveva 82 anni, a novembre era stato colpito dal covid
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MILANO
05 marzo 2021
15:53
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L’ex sindaco di Milano e due volte ministro Carlo Tognoli è morto questa mattina nel capoluogo lombardo. Lo annuncia Bobo Craxi: “Carlo Tognoli, un pezzo della storia milanese, della Storia Socialista e anche della nostra vita che se ne va.
Un grande dolore”, ha scritto su Twitter.
Tognoli aveva 82 anni e a novembre era stato colpito dal covid, mentre si trovava ricoverato all’ospedale Gaetano Pini per la frattura del femore.
Da sempre iscritto al Psi, Tognoli è stato sindaco di Milano per 10 anni, dal 1976 al 1986, per poi diventare prima europarlamentare e poi deputato. E’ stato poi ministro per i Problemi delle Aree Urbane del Turismo e dello Spettacolo fino al 1992, per poi lasciare ogni carica politica.
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Morta Gigia Cannizzo, sindaco antimafia di Partinico
Fu anche minacciata e costretta a vivere sotto scorta
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PARTINICO
05 marzo 2021
15:59
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Si è spenta a Roma all’età di 91 anni l’ex sindaco di Partinico Gigia Cannizzo. Ex provveditore agli studi di Trapani, Gigia Cannizzo fu tra i primi sindaci donna antimafia della provincia dopo le stragi di Capaci e via D’Amelio.
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Molto vicina a Leoluca Orlando, amministrò Partinico per quasi due legislature. Fu eletta per la prima volta nel 1993 con il movimento politico “La Rete”, fondato proprio da Orlando, trovando poi la riconferma per un secondo mandato. Icona antimafia, viene ancora oggi ricordata per essere stata una sindaca intransigente. Il suo rigore morale e le sue capacità amministrative agitarono le cosche locali. Rimase sotto il bersaglio delle minacce per tutto il periodo in cui rivestì la carica di sindaco. Dopo aver rifondato la macchina burocratica degli appalti pubblici fu costretta a vivere sotto scorta a causa delle numerose intimidazioni mafiose. Nel 1998 fu trasferita per alcuni giorni in una località protetta dopo aver ricevuto a casa una lettera di minacce di morte con dei proiettili. Durante la carica di primo cittadino le venne assegnato il titolo di commendatore dell’ordine al merito della Repubblica italiana per le sue molteplici attività professionali, culturali, sociali, politiche ed amministrative.
Plurilaureata, ricevette anche numerosi incarichi dal ministero dell’Istruzione. La sua ultima uscita pubblica risale allo scorso settembre. Le sue condizioni di salute, data l’età avanzata, negli ultimi tempi erano peggiorate. A causa di una crisi respiratoria da tre giorni era ricoverata al Policlinico “Gemelli” di Roma, città in cui viveva da anni e dove si è spenta questa mattina.
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Era il 9 marzo 2020, Conte e l’annuncio del lockdown – VIDEO
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05 marzo 2021
20:35
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La conferenza stampa del 9 maggio 2020 (in diretta alle 21) – “I numeri ci dicono che stiamo avendo una crescita importante delle persone in terapia intensiva e purtroppo delle persone decedute. Le nostre abitudini vanno cambiate ora: dobbiamo rinunciare tutti a qualcosa per il bene dell’Italia.
Lo dobbiamo fare subito e ci riusciremo solo se tutti collaboreremo e ci adatteremo a queste norme piu’ stringenti”, dice il premier Giuseppe Conte a Palazzo Chigi:
“Sto per firmare un provvedimento che possiamo sintetizzare con l’espressione “io resto a casa”. Ci sara’ l’Italia come zona protetta. Non c’e’ ragione per cui proseguano le manifestazioni sportive, abbiamo adottato un intervento anche su questo”. Gli spostamenti in tutta Italia saranno possibili solo per motivi di lavoro, necessita’ o salute.
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Razzismo: in archivio Delle Chiaie centinaia di documenti
Pagine manoscritte, atti di processi e note dei servizi
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05 marzo 2021
16:40
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Decine di faldoni, centinaia di documenti, numerose pagine manoscritte di Stefano Delle Chiaie fondatore del movimento di estrema destra Avanguardia Nazionale, pizzini, manifesti, volantini ma anche note dei servizi segreti e atti relativi a processi sulla strage di Bologna, Golpe Borghese e sull’attentato di Piazza Fontana. Un vero e proprio archivio quello trovato dagli uomini della Digos nel corso della perquisizione svolta nei giorni scorsi in un appartamento nel quartiere Cinecittà nell’ambito dell’indagine per associazione sovversiva, propaganda e istigazione all’odio razziale che vede indagate almeno cinque persone tra cui Vincenzo Nardulli, ex appartenente ad Avanguardia Nazionale.
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Per gli inquirenti l’appartamento “abusivamente occupato e di proprietà del Comune di Roma, è la sede dell’associazione culturale “Socialis” che, a detta di chi indaga, “raccoglie l’eredità politica del movimento di estrema destra sciolto in passato perché ritenuto illegale.
In totale, per gli inquirenti, sarebbero 500 le persone legate in qualche modo all’attività dell’associazione. Il materiale raccolto nel corso dell’attività istruttoria sarà ora analizzato dagli investigatori, coordinati dal sostituto procuratore Eugenio Albamonte, titolare del procedimento. Tra i documenti rinvenuti anche scritti legati a personaggi storici dell’estremismo di destra come un “fascicolo Valerio Fioravanti scritto da Stefano Delle Chiaie”, appunti sui Nar e pagine dattiloscritte su Gelli-P2. Tra gli oggetti anche un quadro che ritrae Benito Mussolini e un calendario del Duce.
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Segre, minacce? Oggi parlo di chi ama, non di chi odia
Senatrice a cerimonia per consegna pergamena dei Giusti
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MILANO
05 marzo 2021
17:47
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“Oggi parlo di chi ama, non di chi odia”. Liliana Segre, al suo arrivo per una cerimonia al Giardino dei Giusti di Milano, ha così laconicamente commentato gli sviluppi dell’inchiesta milanese per i commenti antisemiti sui social dopo che la sua vaccinazione anticovid.
“Oggi parlo di Susanna Aimo, che rappresentò l’esatto contrario dell’odio e dell’indifferenza”, ha spiegato la senatrice a vita in riferimento alla donna che lavorò per 47 anni con la sua famiglia, scomparsa nel ’75, pur rischiando la deportazione perché le leggi razziali lo proibivano.
I parenti di Susanna Aimo hanno ricevuto con Liliana Segre la pergamena dei Giusti in occasione di una cerimonia promossa dall’Associazione Giardino dei Giusti composta da Gariwo, insieme col Comune di Milano e all’Unione delle Comunità ebraiche italiane. “Oggi parlo di Susanna, non degli odiatori”, ha spiegato la senatrice a vita sopravvissuta ad Auschwitz.
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COVID Da lunedì 8 marzo Fvg sarà arancione
Fedriga, notato cambio di passo sui vaccini
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TRIESTE
05 marzo 2021
18:18
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L’annuncio del presidente Fedriga giunge come un fulmine a ciel sereno, affidato a una nota della Regione: da lunedì il Fvg passa in zona arancione. I residenti nella regione un po’ se lo aspettavano ma avevano previsto che accadesse tra una settimana, che ci fosse ancora una breve tregua, prima di riprendere le limitazioni più forti.
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Invece il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha tirato dritto come un treno. Fedriga in poche righe spiega che il passaggio è dovuto non all’indice Rt ma all’alto numero di contagi, cresciuto in modo “repentino e vistoso”. Dunque, ultime ore di semi libertà per Trieste e Pordenone che fino all’8 marzo rimangono gialle (Udine e Gorizia invece stanno per diventare arancioni nelle prossime ore in seguito a una ordinanza proprio del Governatore. In Fvg, allora, da lunedì didattica a distanza per le scuole medie, superiori e università.
Dal punto di vista dei contagi, oggi in Friuli Venezia Giulia su 6.896 tamponi molecolari sono stati rilevati 575 nuovi contagi con una percentuale di positività del 8,34%. Sono inoltre 3.234 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 248 casi (7,67%). I decessi registrati sono 12; i ricoveri nelle terapie intensive sono 64, mentre quelli in altri reparti risultano essere 396.
Infinem, l’altro grande tema: i vaccini. Fedriga ha detto di aver “potuto notare un forte cambio di passo nelle intenzioni per l’approvvigionamento dei vaccini e la strategia vaccinale, con la richiesta all’Istituto superiore di sanità per utilizzare AstraZeneca per gli over 65: uno step fondamentale, in quanto è il vaccino logisticamente più facile da gestire, e da marzo e nel secondo trimestre dell’anno saranno disponibili più dosi”.
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Covid: ordinanza Marche, Ancona e Macerata in zona rossa
Pesaro Urbino, Fermo e Ascoli Piceno in arancione, Dad 100%
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ANCONA
05 marzo 2021
18:45
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Il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, come preannunciato ieri, ha firmato una ordinanza alla luce della nuova normativa disposta dall’ultimo Dpcm. Dalle 00:00 del 6 marzo e fino al 14 marzo le province di Ancona e Macerata saranno in zona rossa.
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Si applicano tutte le misure del nuovo Dpcm compresa la chiusura e didattica a distanza per tutte le scuole di ogni ordine e grado e le Università. Le province di Pesaro Urbino, Fermo e Ascoli Piceno restano in zona arancione, con applicazione di tutte le relative misure previste nel Dpcm, alle quali, informa la Rregione, va aggiunta la chiusura delle scuole secondarie di primo grado e di secondo grado (medie e superiori), statali e paritarie, delle attività formative e curricolari delle Università, delle istituzioni alta formazione artistica, musicale e coreutica, che restano in didattica a distanza al 100%. Resta in ogni caso, sia in zona rossa che in zona arancione, sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per laboratori e per l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità e bisogni educativi speciali. In base all’ultimo Dpcm del 2 marzo che entrerà in vigore domani, sabato 6 marzo, nelle zone cambiano alcune regole.
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Segre: due ragazzine chiedono autografo a senatrice a Milano
‘Per noi è un modello di vita’
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MILANO
05 marzo 2021
19:44
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Due ragazzine, nel pomeriggio, hanno atteso pazientemente che Liliana Segre salutasse le autorità dopo la cerimonia di consegna delle pergamene dei Giusti nel parco Monte Stella a Milano e, timidamente, le si sono avvicinate per chiederle un autografo.
Poiché non c’erano tavoli per la firma della senatrice a vita una delle due ha porto la schiena come ‘scrivania’.
La più grande delle due, tredici anni, ha spiegato che la senatrice a vita è un loro “modello di vita”.
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Sardegna bianca:tende in porti e aeroporti per test ingresso
Operatori sanitari Ats, tutto pronto per controlli da lunedì 8
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CAGLIARI
05 marzo 2021
18:54
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Dopo gli ultimi sopralluoghi tecnici tra Ats, Protezione civile, autorità portuali e di gestione degli aeroporti sono stati definiti tutti gli aspetti logistici per dare immediata esecuzione all’ordinanza sui test di ingresso per chi arriva nella Sardegna in fascia bianca dal resto della Penisola, divisa tra aree gialle, arancioni e rosse.
Un provvedimento atteso già nelle prossime ore da parte del governatore Christian Solinas e che nella bozza circolata questa mattina prevede l’obbligatorietà dei test.
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Se venisse confermata questa prescrizione il piano di intervento dovrà essere modulato perchè le persone da gestire in attesa dei controlli sarebbero numerose, cioè tutti coloro che sbarcano da aerei e traghetti.
Nei porti l’organizzazione da approntare prevede il montaggio di cinque tensostrutture pneumatiche a Cagliari, mentre negli altri scali marittimi di Olbia, Golfo Aranci, Santa Teresa Gallura (per i collegamenti con la Corsica) e Porto Torres sono presenti già alcune tende che potranno essere riadattate, magari unendovi alcuni gazebo. Negli scali aerei, invece, principalmente saranno utilizzati gli spazi interni alle stazioni aeroportuali, anche se a Cagliari è prevista, secondo quanto appreso, una tensostruttura nel piazzale dello scalo.
“Siamo pronti – dice il direttore generale della Protezione civile della Sardegna, Antonio Pasquale Belloi – Su una platea di 6500 volontari sparsi per tutta la Sardegna saranno circa un centinaio quelli che ruoteranno in porti e aeroporti: ci saranno quattro unità a supporto di ogni postazione, per regolare i distanziamenti e la logistica”. In 24 ore sono stati chiusi tutti gli accordi tra i gestori dei porti e aeroporti e Ares Ats che metterà a disposizione le equipe sanitarie, manca ancora qualche dettaglio me restano ancora due giorni per risolvere tutte le criticità.
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In vigore il nuovo Dpcm. Viminale, maggiori controlli sulla movida
Da lunedì alcune Regioni cambiano colore
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06 marzo 2021
21:41
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Nella nuova circolare del Viminale, pubblicata in seguito all’entrata in vigore del nuovo Dcpm, si prevedono maggiori controlli nelle zone della movida nei giorni festivi e prefestivi “anche a seguito di recenti episodi di assembramento verificatisi in alcuni grandi capoluoghi nell’imminenza del ‘passaggio’ a una zona caratterizzata da misure più restrittive”. Saranno predisposti “servizi di controllo mirati” in collaborazione con le polizie locali “nelle zone urbane usualmente interessate dal fenomeno della movida, sia in circostanze analoghe a quelle surricordate come anche nei giorni festivi e prefestivi”.
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Nella circolare del Viminale viene raccomandata “particolare attenzione” alle aree “interessate da provvedimenti più restrittivi, adottati dalle autorità regionali o comunali per effetto dell’aggravamento del quadro epidemiologico”. I controlli, si legge, “dovranno principalmente riguardare le vie di accesso e di uscita dai territori oggetti dei sopra cennati provvedimenti”. Il documento, inoltre, spiega che sarà possibile spostarsi tra regioni per raggiungere manifestazioni che si svolgono in un’unica città, “fermo restando – si legge ancora – il ricorso all’autodichiarazione”.
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In vigore fino al 6 aprile il nuovo dpcm anti-Covid. In mattinata riunione del Comitato operativo della Protezione civile, con Figliuolo. Da lunedì cambieranno i colori di alcune regioni: in rosso la Campania e la Romagna; Friuli Venezia Giulia e Veneto in arancione; bianca la Sardegna, con test obbligatori per gli arrivi. Supera intanto quota 1 l’rt medio nazionale. Oltre 3 milioni i contagi da inizio pandemia. Il tasso di positività in calo al 6,3%. Altri 297 i decessi.
Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, ha firmato le nuove ordinanze che andranno in vigore a partire da lunedì 8 Marzo. Passano in area arancione le Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto. La Campania e la Romagna passano in zona rossa da lunedì 8 marzo.
Lazio, da lunedì Frosinone in zona rossa – Frosinone e provincia diventano da lunedì zona rossa. “Pronta l’ordinanza: alle ore 00.01 di lunedi’ scatta la zona rossa per la provincia di Frosinone, mentre terminano le ulteriori restrizioni per i comuni di Colleferro, Carpineto (Fr) e Roccagorga (Lt)”, annuncia l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato.
Il governatore campano De Luca aveva già lanciato l’allarme: ‘Siamo ormai in zona rossa’
LOMBARDIA – “Sapevo che il provvedimento sarebbe stato impopolare, ma tra la popolarità e la necessità di tutelare la salute dei bambini, dei ragazzi e delle famiglie, ho scelto quest’ultima”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo alla trasmissione “Mattino Cinque” su Canale 5, commentando la decisione di mettere da oggi tutta la regione in fascia arancione rinforzata, con immediata chiusura delle scuole. “Non è stata una decisione nata dalla mia testa, ma dalla valutazione di una serie di esperti, tecnici e scienziati i quali mi hanno a prendere il provvedimento con la massima urgenza e tempestività – ha aggiunto -. È emerso come questa variante del virus, che ormai in Lombardia è maggioritaria, è particolarmente aggressiva, più rapida nella diffusione e colpisce anche i giovani, che fino a pochi mesi fa erano quasi indenni. In Lombardia è successo in tante occasioni che se scuole si siano trasformate in un importante focolaio”. A partire dalla mezzanotte, tutta la Lombardia è passata in zona arancione rinforzato.
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Lo ha stabilito un’ordinanza firmata ieri dal governatore Attilio Fontana e valida fino al prossimo 14 marzo, che prevede tra l’altro lo stop alla didattica in presenza in tutte le scuole di ogni ordine e grado (tranne gli asili nido), il divieto di utilizzare le aree giochi all’interno dei parchi e quello di recarsi nelle seconde case. Il passaggio in arancione rafforzato è legato all’andamento della situazione epidemiologica che presenta condizioni di un rapido peggioramento, con un’incidenza in crescita in tutti i territori della Lombardia, anche in relazione alle classi di età più giovani.
ROMAGNA – Entrata in zona rossa da lunedì 8 marzo, per tutti i comuni della Ausl Romagna. Si tratta – spiega la Regione – di quelli delle province di Rimini, Forlì-Cesena e Ravenna, territori già in arancione scuro fatta eccezione per il Forlivese, anch’esso in rosso da lunedì. Sulla base dei dati dell’Azienda sanitaria, e informati i sindaci, la Regione adotterà domani una nuova ordinanza, in vigore dall’8 fino domenica 21 per fronteggiare la diffusione dei contagi, che continua ad aumentare a causa delle nuove varianti, anche fra giovani e giovanissimi e alla luce dell’ aumento dei ricoveri nei reparti Covid e nelle terapie intensive.
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PIEMONTE- La Regione Piemonte attua l’ultimo Dpcm in materia di Coronavirus “rafforzando l’arancione con le misure previste per la scuola”, ovvero didattica a distanza anche per materne ed elementari, “in 20 distretti su 38”. Così il governatore Alberto Cirio, a margine della tappa astigiana del roadshow sulla programmazione dei fondi europei. “Sono misure dolorose, che vorremmo evitare – aggiunge – per questo stiamo facendo un lavoro certosino, applicando i parametri del Dpcm distretto per distretto”. Gli uffici regionali sono al lavoro per ultimare l’elenco con l’indicazione di tutti i comuni e delle relative disposizioni. “Il presidente Cirio sulle scuole, per Torino dovrebbe confermare la Dad dalla seconda media in su, restando in presenza le elementari e la prima media”. Così la sindaca Chiara Appendino nella diretta Facebook in cui risponde alle domande dei cittadini. Il capoluogo piemontese non dovrebbe dunque rientrare tra le 20 aree arancioni rafforzate, sulle 38 in cui è stato suddiviso il Piemonte, dove invece il governatore Cirio ha già annunciato che la didattica sarà a distanza anche per le materne e le elementari. Il Piemonte vieta l’utilizzo delle aree attrezzate per gioco e sport, come ad esempio scivoli, altalene, campi di basket, aree skate in aree pubbliche e all’interno di parchi e giardini pubblici di tutta la Regione. E’ fatta salva la possibilità di fruizione da parte di soggetti con disabilità. Il provvedimento è in vigore da domani. Una sola persona per nucleo familiare nei negozi e una “forte raccomandazione” di preferire la consegna a domicilio rispetto all’asporto per le attività di ristorazione. Sono alcuni dei provvedimenti della nuova stretta anti-Covid decisa dalla Regione Piemonte e in vigore fino al 20 marzo. “L’accesso alle attività commerciali – spiega una nota – sarà consentito ad un solo componente per nucleo familiare (ad eccezione della necessità di recare con sé minori, disabili o anziani).
TOSCANA – Toscana ancora per una settimana in zona arancione, ma con zone rosse la provincia di Pistoia e i comuni di Cecina (Livorno) e Castellina Marittima (Pisa): lo ha annunciato il presidente della Regione, Eugenio Giani, parlando coi cronisti a margine della prima riunione del Comitato emergenza prevenzione scolastica (Ceps) tenutasi per decidere le misure sulle scuole. “Il ministro Speranza – ha detto Giani – poco fa mi ha telefonato per comunicarmi che dai dati la nostra è una zona arancione, che rimane per questa settimana. Vi è un addendum, ovvero una zona rossa provinciale, che è quella della provincia di Pistoia”.
SARDEGNA – Test obbligatori per chi arriva in Sardegna da lunedì 8 marzo sino al 24 marzo. Il governatore Christian (Christian/Rpt) Solinas ha firmato questa sera l’ordinanza che conferma le anticipazioni circolate in mattinata. Chi vorrà fare il suo ingresso nell’Isola e non è stato vaccinato o non è in grado di certificare di essersi sottoposto al tampone prima dell’arrivo avrà tre alternative per poter restare nella regione: recarsi presso le aree dedicate nei porti e aeroporti per sottoporsi al tampone rapido antigenico; recarsi, entro 48 ore in struttura autorizzata e sottoporsi al tampone molecolare; isolamento fiduciario per 10 giorni.
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ABRUZZO – In Abruzzo scuole materne e dell’infanzia e barbieri, parrucchieri e centri estetici continueranno ad essere aperti anche nelle zone cosiddette rosse locali istituite dalla Regione. Il presidente, Marco Marsilio, sta infatti per firmare una nuova ordinanza che proroga le maggiori restrizioni per determinate aree, ma le misure e i divieti verranno elencati nel provvedimento e non si farà più riferimento alle norme contenute nei Dpcm. Di fatto le maggiori restrizioni rappresentano un inasprimento delle misure previste per la zona arancione, in cui si trova l’Abruzzo. La zona con maggiori restrizioni non sarà più definita ‘rossa’. Il governatore abruzzese pensa alla riapertura delle scuole il 15.
VENETO – “Siamo zona arancione, me l’ha confermato il ministro e posso dirlo”. Lo ha annunciato il presidente del Veneto Luca Zaia. “E il dato che ci ‘spara’ in arancione – ha aggiunto – è l’esempio della velocità del virus”. ”
FRIULI VG- Da lunedì tutto il Friuli Venezia Giulia sarà in zona arancione”. Lo ha anticipato il governatore Massimiliano Fedriga, precisando di averlo appreso informalmente dal ministro Speranza. Il passaggio da giallo ad arancione , ha spiegato Fedriga, non è dovuto al Rt quanto “al repentino e vistoso aumento dei contagi ” in Regione
CALABRIA – Scuole chiuse in Calabria a partire da lunedì e per due settimane. E’ la decisione del presidente ff della Regione Calabria Nino Spirlì che stamani, nel corso della riunione dell’Unità di crisi per il Covid-19, ha sottolineato la necessità di sospendere la didattica in presenza in tutte le scuole di ordine e grado e nelle università. La disposizione verrà ratificata da una specifica ordinanza, che sarà in vigore da lunedì e per due settimane. La didattica in presenza sarà consentita solo nei casi di handicap gravi degli studenti e per un numero limitato di ore. Spirlì ha sollecitato un intervento deciso per arginare le varianti.
UMBRIA – L’Umbria è stata confermata in fascia ‘arancione’ per il rischio Covid dal Ministero della Salute. La Regione ha quindi emesso una nuova ordinanza, valida fino al 21 marzo (salvo modifiche anticipate in base al mutamento del quadro epidemiologico) che si allinea al nuovo Dpcm e che conferma alcune delle misure già in essere. “Dal confronto con il Cts, e sentito il ministro della Salute Roberto Speranza – ha spiegato la presidente della Regione Donatella Tesei – abbiamo individuato una serie di restrizioni calibrate in base alla diffusione del contagio. È evidente che in questa tipologia di ordinanza il parere sanitario ha un’influenza determinate e che la volontà è quella di ispirare l’azione amministrativa al principio della massima precauzione al fine di garantire la mitigazione del contagio”. Tra le modifiche, rispetto all’ordinanza precedente, l’adeguamento al Dpcm per l’orario del coprifuoco in tutto il territorio regionale, che sarà dalle 22 alle 5 del giorno successivo, anche allo scopo di facilitare – spiega Palazzo Donini – i servizi di asporto, e la possibilità nella sola provincia di Terni di tenere attività corsistiche individuali in presenza.
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Covid: Giani,Toscana arancione, Pistoia resta zona rossa
Comuni Cecina e Castellina Marittima a livello top restrizioni
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FIRENZE
05 marzo 2021
20:48
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Toscana ancora per una settimana in zona arancione, ma con zone rosse la provincia di Pistoia e i comuni di Cecina (Livorno) e Castellina Marittima (Pisa): lo ha annunciato il presidente della Regione, Eugenio Giani, dopo la prima riunione del Comitato emergenza prevenzione scolastica (Ceps). “Il ministro Speranza – ha detto Giani – mi ha telefonato per comunicarmi che dai dati la nostra è una zona arancione, che rimane per questa settimana.
Vi è un addendum, ovvero una zona rossa provinciale, che è quella della provincia di Pistoia” che continua a rimanere tale per un altro periodo.
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Recovery: appello Anci Sicilia a comuni del Sud, fare rete
Leoluca Orlando, incontro per sviluppare una piattaforma comune
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PALERMO
06 marzo 2021
10:03
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“In continuità con il percorso di confronto e condivisione da tempo instaurato tra le Anci delle regioni del Sud la prossima settimana, come Anci Sicilia, proporremo un incontro per sviluppare e consolidare una piattaforma con le proposte per un pieno coinvolgimento delle realtà territoriali meridionali in vista del Recovery Plan”. Lo annuncia il presidente di Anci Sicilia e sindaco di Palermo Leoluca Orlando sottolineando che “il Sud, enorme bacino di risorse culturali, umane e naturali, può essere una grande opportunità di ritorno, non solo economico, degli investimenti destinati alla transizione digitale ed ecologica”.
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“Perché ciò sia possibile – prosegue Orlando – è necessario un processo riformatore per consentire alle amministrazioni comunali di poter utilizzare competenze, risorse e procedure adeguate alla grande sfida europea, per evitare che il Recovery Plan confermi ed aumenti il divario tra i territori, le marginalità e in definitiva le diseguaglianze territoriali e sul versante di diritti e servizi tra cittadini italiani in dipendenza del luogo di residenza”.
“Abbiamo di fronte grandi sfide – osserva il presidente di Anci Sicilia – e anche grandi opportunità. In questo momento fondativo è forte in noi la consapevolezza che l’Europa ha bisogno dell’Italia e l’Italia ha bisogno del Sud. Perché se è vero che fuori dall’Europa c’è meno Italia e meno Sud, è anche evidente che gli obiettivi di crescita necessari per rendere sostenibile l’ambizioso progetto per le nuove generazioni richiede l’attivazione di tutte le risorse disponibili”.
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Covid: Acquaroli, Rt sopra 1 (1,08) prima volta da 15/11
Marche, più contagi per varianti diffuse anche tra i giovani
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ANCONA
06 marzo 2021
10:06
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“Questa settimana, per la prima volta dallo scorso 15 novembre, l’indice Rt della nostra regione ha superato l’1 ed è stato confermato a 1,08”. Lo ha ricordato in un post su Facebook il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli.
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“La curva pandemica mostra una ripresa – spiega – e i numeri denotano un aumento dei contagi su tutto il territorio regionale, così come sta avvenendo in tutta Italia, anche a causa della presenza delle nuove varianti che mostrano una maggiore diffusività anche tra le fasce più giovani”. Per il 16 marzo è stata fissata anche una seduta del Consiglio regionale dedicata alla situazione pandemica da Covid-19 nelle Marche.
Ricordando la conferma delle Marche in zona arancione anche per la prossima settimana, da parte del ministro Speranza, Acquaroli ricorda che quindi “fino a domenica 14 marzo varranno totalmente” le misure adottate con la sua ultima ordinanza che prevede “le province di Ancona e Macerata in zona rossa, e anche la Dad al 100% delle scuole di ogni ordine e grado e degli atenei, mentre quelle di Pesaro e Urbino, Fermo e Ascoli Piceno restano in zona arancione, con la Dad al 100% delle scuole medie, superiori e delle università, adottata con provvedimento regionale”. “Ricordo a tutti che con il nuovo Dpcm (in vigore da oggi, ndr) – conclude – cambiano alcune regole per la zona arancione e la zona rossa. A questo link potrete trovare l’ordinanza e le principali disposizioni del nuovo Dpcm”.
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Test arrivi Sardegna,Solinas “Isola ha diritto a normalità
“Difendiamo risultati raggiunti con grande sacrificio”
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CAGLIARI
06 marzo 2021
12:11
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“La Sardegna, prima e attualmente unica regione a essere stata classificata in zona bianca ha il diritto di tornare alla normalità attraverso un percorso graduale che difenda gli importanti risultati raggiunti con grande sacrificio”. Lo dice il governatore della Sardegna, Christian Solinas argomentando la decisione di firmare l’ordinanza che impone l’obbligo di test obbligatori o di certyificazione vaccinale o di negatività per chi arriva nell’Isola a partire da lunedì 8 marzo.
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Mattarella all’hub della Nuvola. ‘Teniamo duro, ce la faremo’
Il governatore del Lazio inaugura il centro vaccinale a Termini
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06 marzo 2021
22:20
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Passa per i centri vaccinali la strada che condurrà l’Italia fuori dal tunnel del coronavirus. L’ultimo ha aperto all’esterno della stazione Termini di Roma, ma l’elenco delle strutture anti-Covid con il passare dei giorni si allunga sempre di più.
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Per mostrare vicinanza al personale impegnato nelle vaccinazioni in mattinata il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha visitato uno dei principali hub della Capitale: la “Nuvola” di Fuksas all’Eur. Accolto dal presidente della Regione Nicola Zingaretti e salutato dagli applausi dei cittadini in fila e del personale sanitario, il Capo dello Stato ha consegnato a tutti un messaggio di speranza: “Teniamo duro, ce la faremo”.
La visita, di una mezz’ora circa, è iniziata con un cordiale scambio di battute con il governatore Zingaretti, alle prese in questi giorni con la crisi tutta interna al Pd: “E’ un piacere vederti”, “Benvenuto e grazie”. Poi il giro all’interno dell’enorme centro congressi riconvertito per l’emergenza sanitaria: prima nella sala d’attesa, poi in quella dedicata al Triage, nella terza dove si somministrano i vaccini, passando per lo spazio di attesa post-vaccinale e, infine, nell’area dedica al rilascio dei certificati. Presenti anche l’architetto Massimiliano Fuksas con la moglie e co-progettista Doriana, l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato e l’ad di Eur Spa Antonio Rosati che ha raccontato: “Il presidente ci ha fatto tante domande sul funzionamento della struttura ed è rimasto colpito in particolare dal grande open space. La sua visita ha dato forza a tutti”. La Nuvola “è una vera fabbrica della speranza”, ha commentato Zingaretti che, dopo qualche ora, ha inaugurato anche l’hub di Termini, il primo all’esterno di una stazione italiana, insieme al ministro della Salute Roberto Speranza e al presidente della Croce Rossa Francesco Rocca. Qui, inizialmente, potranno essere vaccinate 600 persone al giorno, per poi arrivare a quota duemila a regime. Lunedì, sempre a Termini, sarà presentato il treno sanitario, un convoglio interamente dedicato (ed attrezzato a tal fine) al trasporto delle persone malate.
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“Dobbiamo insistere e parlare con chi ha ancora dubbi: il vaccino è un atto semplice che salva se stessi e salva gli altri. Questo mese di marzo che non sarà semplice dobbiamo fare un grande sforzo per vincere questa battaglia”, ha esortato Speranza sottolineando come proprio il Lazio sia una delle Regioni che “sta costruendo l’uscita dal tunnel”. Il ministro ha sottolineato come in Italia le somministrazioni abbiano superato quota 5 milioni aggiungendo, però, che per correre davvero servono più vaccini: “Ieri sono state oltre 185mila con numero che cresce giorno dopo giorno. E potremo crescere ancora tanto, soprattutto quando arriveranno più dosi”. Altri hub vaccinali apriranno lunedì a Cosenza e a Pomigliano D’Arco (Napoli) ad opera della Difesa. Nel Lazio da metà mese si potrà scaricare online il certificato vaccinale e tra non molto aprirà un centro vaccinale anche negli studi di Cinecittà: “Questo è l’ultimo miglio – le parole di Zingaretti – il più bello perché vediamo la luce in fondo al tunnel, ma anche il più pericoloso se si abbassa la guardia”.
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Sindaco Alzano, il 2020 un’unica grande notte
Bertocchi, a marzo mancava tutto, ora speriamo nei vaccini
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ALZANO LOMBARDO
06 marzo 2021
12:59
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“Il 2020 è stato un’unica grande notte, faccio ancora fatica a trovare le parole per descrivere quello che è successo nelle due settimane centrali di marzo. In quel momento non si vedeva una soluzione.
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Non c’era ossigeno, non c’erano saturimetri, non c’erano mascherine. E’ stato difficile mantenere la lucidità”. Camillo Bertocchi è il sindaco di Alzano Lombardo, uno dei comuni della Val Seriana travolti dall’ondata di contagi e morti da coronavirus della scorsa primavera.
Per il sindaco è difficile fare un bilancio di quanto è accaduto. A un anno dalle chiusure generalizzate per contenere il contagio, ancora vengono decisi lockdown sul territorio italiano, le mascherine sono obbligatorie e il numero dei decessi è impressionante. “Per noi la fase 1 non è mai finita.
Abbiamo vissuto e patito di persona che cosa significa fare i conti con il virus e ne conosciamo molto bene la pericolosità”.
Uno dei momenti simbolo dei mesi appena trascorsi è stato sicuramente il trasporto delle salme dei cittadini bergamaschi con i camion militari. “E’ stata una sconfitta totale, nel 2020 mai avremmo immaginato una cosa del genere. Addirittura non avere avuto la possibilità di dare un ultimo saluto, un ultimo abbraccio, a un familiare o a un caro amico. Eravamo totalmente travolti dal dolore”. Ancora oggi Bertocchi trattiene a stento l’emozione: “Sono tantissime le storie che mi hanno segnato, ma quello che mi ha generato maggiore senso di frustrazione e di impotenza è stato quando i miei concittadini mi telefonavano per chiedermi bombole d’ossigeno. E non potevo essere di nessun aiuto”.
Dal suo punto di vista, l’estate, con l’apertura di ristoranti e discoteche, è trascorsa in modo “assurdo, incomprensibile, per via di una grande sottovalutazione del rischio”. L’anno scorso il sindaco aveva lanciato un appello di prudenza ai ragazzi, e continua a farlo ancora oggi.
Sui vaccini, Bertocchi confida che siano “l’unica grande speranza”. E se il calendario va a rilento “manca la materia prima”, allora secondo il primo cittadino sono necessari “interventi forti da parte dello Stato per tutelare l’interesse principale, ovvero la salute dei cittadini”.
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Il Papa incontra leader sciita Al-Sistani
‘Terrorismo tradisce fede, non possiamo tacere’
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NASSIRIYA
06 marzo 2021
13:35
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Papa Francesco ha incontrato la massima autorità religiosa degli sciiti dell’Iraq, il Grande Ayatollah Al-Sistani. L’incontro, di carattere privato, si è tenuto nella casa del leader religioso, nella città santa di Najaf, al Sud dell’Iraq.
Si tratta di uno dei principali appuntamenti del viaggio di Papa Francesco in Iraq.
Nell’incontro interreligioso che si è successivamente tenuto sulla Piana di Ur (Nassiriya), il Papa ha chiesto a tutti i leder religiosi di prendere le distanze dai fondamentalisti e dal terrorismo. “Dio è misericordioso” e “l’offesa più blasfema è profanare il suo nome odiando il fratello. Ostilità, estremismo e violenza non nascono da un animo religioso: sono tradimenti della religione. E noi credenti non possiamo tacere quando il terrorismo abusa della religione” Per Papa Francesco “sta a noi – ha detto rivolgendosi a tutti i leader religiosi, cristiani, musulmani, ebrei, yazidi – dissolvere con chiarezza i fraintendimenti. Non permettiamo che la luce del Cielo sia coperta dalle nuvole dell’odio! Sopra questo Paese si sono addensate le nubi oscure del terrorismo, della guerra e della violenza”.
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Covid: da 8 marzo scuole chiuse in 40 comuni della Toscana
E per tutta la prossima settimana
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FIRENZE
06 marzo 2021
14:11
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Da lunedì 8 marzo e per tutta la prossima settimana, le scuole di 40 dei 273 comuni della Toscana rimarranno chiuse. E’ quanto disciplinato con ordinanze dal presidente Eugenio Giani, a seguito della sessione di lavoro con il il comitato toscano per l’emergenza e la prevenzione scolastica (Ceps), conclusa in nottata con i sindaci dei territori interessati.
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E’ prevista la ‘sospensione delle attività dei servizi educativi dell’infanzia, mentre le attività scolastiche e didattiche delle scuole di ogni ordine e grado si svolgeranno esclusivamente con modalità a distanza’. “Nella zona rossa, come nel caso dei 20 comuni della provincia di Pistoia, la chiusura è un fatto automatico secondo l’ultimo Dpcm; a questi si sono aggiunti i comuni di Cecina e Castellina Marittima, appartenenti a province diverse e territorialmente contigui” spiega il presidente, che preannuncia una sola deroga per le Terme di Montecatini: “Rimarranno aperte, perché in questo caso c’è un aspetto di prevenzione sanitaria”. Nella Toscana arancione, ai 22 comuni rossi se ne aggiungo ora altri 18: in 15 la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado è interamente disciplinata da ordinanza regionale; in altri tre – Siena, Arezzo e Follonica – la disposizione sarà presa dai sindaci ma in condivisione con Giani, con specifico richiamo nell’ordinanza regionale: “Essendo comuni più grandi occorreva un’ordinanza più calibrata sulla specificità locale”, precisa il presidente.
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Covid: Udine, prorogata zona rossa ex caserma Cavarzerani
Ordinanza sindaco da oggi al 18 marzo, per 8 casi positivita’
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UDINE
06 marzo 2021
15:24
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Prorogata oggi fino al 18 marzo dal Comune di Udine l’ordinanza di divieto di ingresso e uscita dall’ex caserma Cavarzerani emanata lo scorso 25 febbraio, struttura utilizzata come luogo per ospitare i richiedenti asilo. Lo ha reso noto il Comune, riferendo che la decisione è stata presa a seguito del riscontro, da parte del Dipartimento di prevenzione, di 8 casi di positività al Covid-19 tra gli ospiti.
“L’ordinanza contingibile e urgente che prevede il divieto di ingresso e di uscita dalla struttura per chiunque non sia debitamente giustificato da oggi al 18 marzo – ha precisato il Comune – ha l’obiettivo di contrastare la diffusione del contagio”.
L’ordinanza di fatto rende l’ex caserma alla periferia est del capoluogo friulano una “zona rossa”, come era accaduto con analoghi provvedimenti presi dal primo cittadino nei mesi scorsi. La Cavarzerani era stata messa in quarantena una prima volta il 21 luglio scorso, quando tre persone appena accolte furono trovate positive al coronavirus.
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Scuola: No Dad, a Napoli in piazza con mangiafuoco e lumini
Protesta anti De Luca che richiamò in lockdown uso lanciafiamme
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NAPOLI
06 marzo 2021
14:17
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Le performance di un mangiafuoco e un grande striscione che dice ‘Un anno senza scuola’: sono i simboli della protesta delle famiglie No Dad di Napoli scese oggi in piazza a quasi un anno dal lockdown e dalla prima chiusura delle scuole. “Anche noi abbiano il lanciafiamme” ha detto Flavia Brescia, mamma ed educatrice, riprendendo lo slogan del lanciafiamme utilizzato dal presidente della Regione, Vincenzo De Luca, proprio durante il lockdown per ‘convincere’ i cittadini a rispettare le regole.
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E contro De Luca sono stati intonati oggi in Via Toledo alcuni cori tra cui ‘De Luca buffone’.
Il governatore da mesi è nel mirino dei No Dad a causa delle sue ordinanze con cui a più riprese le scuole in Campania sono state chiuse “in contrasto” con le norme nazionali indicate nei dpcm che si sono susseguiti. “Vogliamo che sia garantito il diritto costituzionale all’istruzione per i nostri figli – ha proseguito Flavia – che è dato dalla scuola in presenza. In questi pochi giorni di apertura, appena 30 consecutivi, la scuola ha dimostrato di essere sicura perché in classe sono seguiti e attuati i protocolli di sicurezza”. Da settembre a oggi – sottolinea un cartello – le scuole a Napoli sono state chiuse per 139 giorni. Scuole che sebbene la Campania oggi sia in zona arancione sono già chiuse in virtù di un’ordinanza della Regione e che continueranno a restare chiuse visto il passaggio da lunedì in zona rossa. ‘Chiediamo Asilo…e pure elementari, medie e superiori’ recita un altro striscione fissato a terra da lumini accesi a simboleggiare “la morte” della scuola. E diverse sono state in questi mesi le lettere inviate dal Coordinameno Scuole Aperte Campania prima all’ex premier, Giuseppe Conte, e una settimana fa al nuovo presidente del Consiglio, Mario Draghi, in cui i genitori No Dad chiedono al.Governo “di subentrare” alla Regione nella gestione della scuola. E a chi fa notare l’aumento dei contagi, i No Dad rispondono che “i report della Regione riportano i contagi per fasce d’età: non sono contagi nelle scuole perché includono anche ragazzi risultati positivi mentre erano in Dad, segno che hanno contratto il virus fuori dalle scuole”.
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Mattarella visita hub vaccini, “teniamo duro, ce la faremo”
Alla “Nuvola” accompagnato da Zingaretti e dall’archistar Fuksas
(2)
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06 marzo 2021
15:42
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Visita in mattinata del presidente della Repubblica Sergio Mattarella al centro vaccinale allestito alla Nuvola di Fuksas nel quartiere Eur a Roma. Ad accompagnare il Capo dello Stato nella visita di circa mezz’ora è stato il governatore del Lazio Nicola Zingaretti.
Presenti anche l’architetto Massimiliano Fuksas e sua moglie, co-progettista.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al termine della visita mentre si stavano effettuando alcune vaccinazioni è stato applaudito da lavoratori e cittadini presenti. Il capo dello Stato, a quanto riferisce chi era presente, ha rivolto diverse domande sul funzionamento della struttura e ha salutato da lontano i presenti rivolgendo un messaggio di speranza: “Teniamo duro, ce la faremo”.
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Covid:medico Napoli ‘non garantita assistenza’, Dg ‘è falso’
Rianimatore, in Campania intensive piene. Di Mauro, smentisco
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NAPOLI
06 marzo 2021
15:51
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Un medico rianimatore dell’ospedale Cotugno di Napoli lancia l’allarme: “Al momento, l’assistenza sanitaria non è più garantita, da questa mattina la centrale operativa regionale di smistamento non è riuscita a trovare né un posto di terapia intensiva né di sub-intensiva in nessun ospedale della Campania”. Ma il dg dell’Azienda dei Colli (ospedali Cotugno, Monaldi e Cto), Maurizio Di Mauro, smentisce e precisa: c’è una “situazione critica all’Azienda dei Colli, ma la rete regionale funziona.
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Importante non creare allarmismo”.
Tutto è iniziato stamattina da un post su Facebook del sindaco di Calvi Risorta (Caserta) Giovanni Lombardi, medico-rianimatore dell’ospedale Cotugno di Napoli che ha lanciato un vero e proprio sos. Ma Di Mauro ha precisato: “La situazione è sicuramente complessa e abbiamo registrato, negli ultimi giorni, un aumento della richiesta di posti letto nelle strutture dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, richiesta che ha portato a una saturazione delle degenze di terapia intensiva e sub intensiva presso l’ospedale Cotugno e l’ospedale Monaldi, ma la rete regionale funziona e, grazie ai trasferimenti e al turnover, si riesce a sopperire alla domanda. Si smentisce categoricamente, inoltre, che possa venir meno l’assistenza sanitaria nella nostra regione”.
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Tognoli: aperta camera ardente, garofani sul feretro
Assieme alla famiglia a Palazzo Marino sindaco Sala e Martelli
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MILANO
06 marzo 2021
17:37
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Un breve applauso ha accolto l’arrivo a Palazzo Marino del feretro di Carlo Tognoli, ex sindaco di Milano, scomparso ieri all’età di 82 anni. Ad attenderlo in piazza Scala diverse decine di persone, tra cui l’ex ministro Claudio Martelli.
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Ad aprire la camera ardente in sala Alessi il sindaco di Milano Beppe Sala e la vedova del più volte ministro, Dorina Tognoli, insieme ai due figli Anna e Filippo e ai nipoti.
Fuori da Palazzo Marino, alcune bandiere del partito socialista. Intorno alla bara e sopra al feretro, tanti garofani rossi. E poi tanti milanesi venuti a rendere omaggio a quello che fu il più giovane sindaco di Milano.
Hanno reso omaggio a Tognoli anche l’assessore al welfare della Lombardia Letizia Moratti, il deputato del Pd Emanuele Fiano, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri Bruno Tabacci, il presidente dell’Anpi di Milano Roberto Cenati. Ma anche Ricky Gianco e Claudia Buccellati.
“Un uomo straordinario nella sua umanità e costanza dell’impegno politico cui non è mai venuto meno – lo ha ricordato Claudio Martelli – Ha risollevato Milano dopo gli anni di piombo e ha avuto grandi intuizioni come quella sulla mobilità”.
Un ricordo più personale quello di Emanuele Fiano: “il primo ricordo che ho di Tognoli è di me bambino alla scuola ebraica: fu il primo sindaco di Milano a venire in visita e fu molto dolce, parlammo della storia di mio padre”.
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Covid: nel Lazio da lunedì Frosinone in zona rossa
Zingaretti, “Regione zona gialla non è regalo, serve cautela”
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ROMA
06 marzo 2021
17:49
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Frosinone e provincia diventano da lunedì zona rossa. “Pronta l’ordinanza: alle ore 00.01 di lunedi’ scatta la zona rossa per la provincia di Frosinone, mentre terminano le ulteriori restrizioni per i comuni di Colleferro, Carpineto (Fr) e Roccagorga (Lt)”, annuncia l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato.
“Sono felice che ancora una volta il Lazio sia rimasto in zona gialla, ma faccio un appello alla prudenza e cautela.
Bisogna evitate luoghi affollati e di stare vicino ad altre persone senza mascherine”, ha detto il presidente della Regione Nicola Zingaretti, in occasione dell’inaugurazione dell’hub vaccinale alla stazione Termini di Roma. “La nostra regione è rimasta di più in zona gialla solo perché tutti abbiamo avuto un atteggiamento responsabile – ha aggiunto – . Nulla ci è stato regalato, l’ultimo miglio è il più bello ma anche il più pericoloso”.
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Vaccini: aperto hub a Termini, è il primo in una stazione
All’inaugurazione anche Zingaretti e Speranza
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ROMA
06 marzo 2021
19:01
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Apre il nuovo hub regionale di vaccinazione anti-Covid alla stazione Termini di Roma. È il primo centro vaccinale in una stazione italiana.
Presenti alla cerimonia di inaugurazione, tra gli altri, il ministro della Salute, Roberto Speranza, il governatore Nicola Zingaretti, l’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, il presidente Nazionale Cri, Francesco Rocca e il direttore generale della Asl Roma 1, Angelo Tanese. Dopo i punti vaccinali aperti alla Nuvola dell’Eur, all’Auditorium – Parco della Musica e presso l’area Lunga Sosta dell’aeroporto di Fiumicino si aggiunge un altro importantissimo spazio dedicato alle vaccinazioni anti-Covid, questa volta nel cuore della Capitale.
L’hub Termini è dotato di 17 postazioni di anamnesi e 24 dedicate alla vaccinazione, sono inoltre presenti 2 postazioni ad uso esclusivo delle persone diversamente abili. Nel nuovo centro vaccinale saranno effettuati inizialmente 600 vaccini al giorno a partire dal personale scolastico, per poi aumentare progressivamente fino a 2.000 vaccinazioni al giorno a regime.
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Vaccini: Lazio, da metà marzo certificato per cittadini
Finora mezzo milione vaccinati, si scaricherà online
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ROMA
06 marzo 2021
19:18
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“A metà del mese tutti i cittadini vaccinati, circa mezzo milione ad oggi nel Lazio, potranno scaricare online il certificato vaccinale”. Lo ha annunciato l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, in occasione dell’inaugurazione del nuovo hub alla stazione Termini.
“Siamo pronti – ha aggiunto – si potrà scaricare online dal fascicolo sanitario elettronico di ognuno. Sarà un certificato in doppia lingua dove verrà segnalata la doppia somministrazione e l’attestazione a firma autenticata attraverso un qr code”.
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Covid: stop lockdown, paese Sassarese da zona rossa a bianca
Ma a Bono chiuse sino al 13 le scuole di ogni ordine e grado
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SASSARI
06 marzo 2021
19:32
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Il Comune di Bono, nel Sassarese, si prepara ad uscire dal lockdown e cambiare colore passando direttamente da zona rossa a quella bianca, anche se le scuole di ogni ordine e grado resteranno fino al 13 marzo compreso (salvo proroga). Lo ha deciso il sindaco del paese del nord Sardegna, Elio Mulas, con un’ordinanza in vigore da domenica 7 marzo.
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“Visto il parere espresso dal servizio sanitario, in cui ci viene raccomandato il posticipo dell’apertura delle scuole per motivi di sicurezza, visti i dati che riguardano la trasmissione del virus all’interno degli ambienti scolastici, con tale ordinanza si stabilisce la chiusura delle scuole – si legge nel messaggio pubblicato sulla pagine Facebook ufficiale dell’amministrazione – Mentre, da domani 7 marzo 2021, tutte le attività finora chiuse potranno riprendere.
Questa graduale riapertura, non è un ‘liberi tutti’, quindi, si raccomanda tutta la popolazione di continuare a seguire le norme di sicurezza e indossare sempre i dispositivi di protezione individuale, evitando assembramenti. Si tratta, soprattutto, di rispettare quei lavoratori che hanno dovuto chiudere l’attività, facendo enormi sacrifici per andare avanti”.
Dal 7 marzo, quindi, resteranno due i Comuni del Sassarese in lockdown a causa dell’aumento dei contagi favoriti dalla diffusione della variente inglese: La Maddalena, che ha appena prorogato di un’altra settimana la zona rossa, e San Teodoro, che nonostante numeri più confortanti ha deciso di attendere la naturale scadenza dei termini indicati nell’ordinanza che saranno in vigore fino alle 23:59 di mercoledì 10 marzo.
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Papa: a Mosul tra le macerie della guerra
A Qaraqosh incontra i cristiani che erano stati cacciati da Isis
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MOSUL
07 marzo 2021
09:21
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Il Papa oggi a Mosul, nel Nord dell’Iraq, per la preghiera per le vittime della guerra. A Piazza delle Chiese, dove si svolge l’evento, sono ancora visibili le macerie della guerra.
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Le strade e le chiese della città portano i segni della devastazione. Il Papa ha parlato subito del tragico esodo dei cristiani dopo l’invasione della Piana di Ninive da parte dell’Isis. “Il tragico ridursi dei discepoli di Cristo, qui e in tutto il Medio Oriente, è un danno incalcolabile non solo per le persone e le comunità interessate, ma per la stessa società che si lasciano alle spalle”, ha detto il Papa. “Qui a Mosul – ha proseguito – le tragiche conseguenze della guerra e delle ostilità sono fin troppo evidenti. Com’è crudele che questo Paese, culla di civiltà, sia stato colpito da una tempesta così disumana, con antichi luoghi di culto distrutti e migliaia e migliaia di persone, musulmani, cristiani, yazidi che sono stati annientati” dal terrorismo “e altri sfollati con la forza o uccisi!”. “Oggi, malgrado tutto, riaffermiamo la nostra convinzione che la fraternità è più forte del fratricidio, che la speranza è più forte della morte, che la pace è più forte della guerra”.
Il Pontefice è atteso a Qaraqosh nella chiesa dell’Immacolata Concezione che i terroristi avevano trasformato in un poligono di tiro. Nel pomeriggio chiuderà la giornata con la Messa ad Erbil, nel Kurdistan iracheno.
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Tognoli: Sala, considerato dai milanesi uno che c’era sempre
Il sindaco, città ha saputo rialzarsi grazie a persone come lui
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MILANO
07 marzo 2021
12:41
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Carlo Tognoli per i milanesi era “uno che c’è sempre”, questo probabilmente è “uno dei più bei complimenti che possano essere rivolti ad un sindaco di Milano”.
Lo ha detto il primo cittadino del capoluogo lombardo, Giuseppe Sala, nel corso del suo intervento alla cerimonia funebre svoltasi a Palazzo Marino, per la scomparsa di Tognoli.
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L’ex sindaco di Milano per Sala era “uno che c’era sempre per chi aveva bisogno, per chi era senza lavoro, per chi aveva un problema, per gli industriali, per i tranvieri, per gli artisti e i teatranti”.
Tognoli “c’era sempre per tutti – ha aggiunto Sala -, con la sua conoscenza della città e per la capacità tutta sua di far muovere la macchina del Comune. È stato la dimostrazione di quanto si riesce a fare se si è mossi da un vero ed effettivo amore per Milano”.
Alla cerimonia per ricordare l’ex sindaco e ministro Carlo Tognoli, scomparso venerdì all’età di 82 anni anche Gabriele Albertini, Giuliano Pisapia, oltre al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Bruno Tabacci.
Presenti, tra gli altri, il prefetto di Milano, Renato Saccone, il questore Giuseppe Petronzi, l’onorevole Alessandro Colucci (Noi con l’Italia) e il vice sindaco di Milano, Anna Scavuzzo.
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Covid: aumento casi e sos varianti, Frosinone zona rossa
Da domani chiuse scuole e negozi, stop spostamenti fra comuni
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ROMA
07 marzo 2021
15:03
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Un indice Rt al di sopra dell’1, l’impennata di contagi che hanno registrato un aumento di oltre il 50% in una settimana e la presenza delle varianti ‘inglese’ e ‘brasiliana’ fanno scattare da mezzanotte la zona rossa in tutta la provincia di Frosinone. “Persiste una situazione di particolare criticità nel territorio, nonostante le misure di restrizione adottate – viene spiegato nell’ordinanza firmata dal presidente della Regione Nicola Zingaretti – nella settimana dal 22 al 28 febbraio la provincia di Frosinone presenta un indice Rt in aumento rispetto alla settimana precedente raggiungendo il valore di 1.31”, mostrando “un ulteriore aumento del 52.6% dei casi rispetto alla settimana precedente”.
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Alla data del 5 marzo risultano ricoverate 247 persone, di cui 17 in terapia intensiva, “con una occupazione di posti letto dedicati alla gestione Covid-19 del 93,9% (in aumento rispetto al 74% della settimana precedente) e la presenza di cluster attivi in strutture socioassistenziali”.
“Si nota una ampia diffusione geografica dei casi in cui è stata rilevata la presenza di varianti” viene aggiunto. In particolare nei vari comuni della provincia di Frosinone vengono registrati 19 casi di “brasiliana” e 20 di “inglese”.
Da mezzanotte, per i successivi 14 giorni, saranno vietati gli spostamenti tra i comuni, chiusi i negozi ad eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità. Da domani saranno, inoltre, chiuse le scuole: le attività scolastiche e didattiche delle scuole di ogni ordine e grado si svolgono esclusivamente con modalità a distanza.
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Roma: Raggi, avvio iter poteri speciali vittoria di tutti
Al via giovedì in Commissione Affari Costituzionale alla Camera
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ROMA
07 marzo 2021
16:38
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“Giovedì alla Commissione Affari Costituzionale alla Camera inizieranno i lavori per dotare di poteri speciali Roma, la Capitale degli italiani. È una vittoria di tutti, al di là degli schieramenti politici, una vittoria di Roma.
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È un’occasione unica e dobbiamo essere tutti uniti per vincere questa battaglia”. Lo dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi. “Da anni lo chiediamo a gran voce: ora finalmente facciamo un altro passo in avanti, importante, verso il riconoscimento di poteri speciali, risorse e strumenti per la nostra città. Di una maggiore semplificazione per dare risposte più veloci a tutti i cittadini”, continua.
“Il nostro lavoro e dei consiglieri comunali in Assemblea Capitolina, che all’unanimità e con una sola voce ha chiesto al Parlamento una comune ed efficace iniziativa legislativa, sta dando i frutti sperati dopo anni di attesa e promesse mancate.
Voglio ringraziare tutti i consiglieri comunali, gli uffici e i parlamentari”, spiega Raggi. “È il momento di guardare avanti con coraggio. Il presidente Mattarella, in occasione delle celebrazioni per i 150 anni di Roma Capitale, ha detto che “Roma può dare tanto allo sviluppo del Paese” e che ‘”la comunità nazionale deve assicurare il sostegno necessario affinché le funzioni della Capitale siano svolte al meglio e creino così vantaggi per l’intero sistema’. Investire su Roma significa puntare su tutta l’Italia. Ci aspettano sfide decisive come il Giubileo 2025 e l’Expo del 2030. Non possiamo attendere, Roma e gli italiani non possono più attendere”, conclude.
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Covid:a Milano Darsena affollata,scattano blocchi ingressi
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MILANO
07 marzo 2021
17:38
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L’ora dell’aperitivo ha attirato moltissimi giovani sui Navigli a Milano, che si sono riuniti approfittando della bella giornata di sole per consumare cibo e bevande da asporto. Si è quindi reso necessario bloccare i punti di accesso alla Darsena per evitare assembramenti dopo quanto accaduto lo scorso weekend negli ultimi giorni di zona gialla.
Nonostante la massiccia presenza delle forze dell’ordine, non sempre è stato rispettato il distanziamento sociale, con gruppetti di persone sedute lungo l’argine del Naviglio a distanza ravvicinata.
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Scuola: su lavoratori essenziali necessari approfondimenti
Resta possibilità presenza per ragazzi con disabilità e bes
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07 marzo 2021
19:17
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Sull’apertura alla possibilità per i figli dei cosiddetti key workers, i lavoratori ‘essenziali’, di frequentare la scuola anche dove si va in didattica a distanza sono necessari ulteriori approfondimenti.
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Secondo quanto emerge, infatti, la difficoltà di individuare con chiarezza chi rientra nella categoria rischierebbe di mettere alla prova le scuole in giorni ‘caldi’ per la gestione delle nuove fasi dell’emergenza, con i casi in aumento e con la preoccupazione legata alle varianti, e di avere effetti discriminatori nei confronti degli studenti, generando possibili disparità di trattamento. Per questo saranno necessari ulteriori approfondimenti, anche alla luce delle richieste di chiarimento pervenute dalle Regioni. Resta intanto quanto previsto dal dpcm, con la possibilità di svolgere attività in presenza per i ragazzi con bisogni educativi speciali e con disabilità.
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Alitalia: ministri, colloquio con Vestager positivo
Franco, Giorgetti e Giovannini dopo confronto con commissaria
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05 marzo 2021
15:44
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È durato circa un’ora l’incontro virtuale tra la Vicepresidente della Commissione europea e Commissaria per la concorrenza Margrethe Vestager e i Ministri dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, e dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti. Un confronto su ITA e Alitalia, con l ‘obiettivo di individuare in tempi rapidi una soluzione.
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Il colloquio, definito dai partecipanti “positivo e costruttivo”, si è svolto in un clima cordiale. La Commissaria Ue e i Ministri hanno sottolineato la necessità di procedere nel segno della discontinuità. Il confronto tecnico verrà avviato all’inizio della prossima settimana per valutare nel dettaglio le possibili soluzioni volte a garantire che il nuovo vettore aereo nasca al più presto nel rispetto delle procedure del diritto nazionale ed europeo. Così in una nota congiunta i ministri Franco, Giovannini e Giorgetti.
In affiancamento e d’intesa con il commissario Giuseppe Leogrande, il ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha provveduto a integrare la terna dei commissari dell’amministrazione straordinaria Alitalia con Daniele Santosuosso, ordinario di diritto commerciale all’Università La Sapienza e Gabriele Fava esperto giuslavorista.
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Dl sostegno: stop cartelle fino al 30/4 ma riparte la notifica
Cosa prevede la bozza del decreto legge. Scadenze sospese ma riparte la macchina della riscossione. Dai fondi per i vaccini e i farmaci anti-covid, ai contributi per le partite Iva
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05 marzo 2021
15:00
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Le scadenze per i versamenti legati alle cartelle esattoriali sono sospesi fino al 30 aprile ma dal 1 marzo riparte la macchina della riscossione con la notifica dei nuovi atti. Le scadenze sospese andranno saldate “entro il sessantesimo giorno” dal termine della sospensione. Lo prevede la bozza del decreto Sostegno che modifica anche le scadenze per le rate della rottamazione e del saldo e stralcio.
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Le rate saltate finora e relativi al 2020 andranno saldate entro il 31 luglio, quelli relativi al 2021 (febbraio, marzo, maggio e luglio) entro il 30 novembre. Nel decreto sostegno potrebbe rientrare lo stralcio di tutte le cartelle ricevute tra il 2000 e il 2015: nella bozza del decreto la misura compare, senza però che venga specificato l’importo delle cartelle prese in considerazione. Nella relazione tecnica sono elencate 6 ipotesi: 3.000 euro,con un costo per lo Stato pari a 730 milioni; 5.000 euro, con un costo di 930 milioni;10.000 euro, con un costo di 1,5 miliardi; 30.000 euro, con un aggravio di circa 2 miliardi; 50.000 euro, in questo caso di 2,3 miliardi. Infine, nel caso della cancellazione di tutte le cartelle dei 15 anni, il costo per lo Stato si aggirerebbe sui 3,7 miliardi.
Dai vaccini al rifinanziamento del Reddito di cittadinanza: è di 26 articoli una bozza preliminare del decreto Sostegno, ancora in via di definizione. Il documento, di una cinquantina di pagine, spazia dalla misure per il lavoro, compresi i congedi parentali, alle cartelle, fino a risorse aggiuntive per il Trasporto locale. Incluse, al momento, anche norme per il potenziamento degli asili nido.
COVID- Stanziati 2,1 miliardi per i vaccini e l’acquisto di farmaci per la cura del Covid-19. Lo si legge nella prima bozza del dl ancora in via di definizione. Più in dettaglio 1,4 miliardi saranno destinati ai vaccini e 700 milioni ai farmaci, Remdesivir e monoclonali (rispettivamente 300 e 400 milioni di euro). Vengono inoltre stanziati 345 milioni per il coinvolgimento dei medici di famiglia nella campagna vaccinale e 51,6 milioni per prorogare fino al 31 marzo i Covid hospital.
PARTITE IVA- Nuovi contributi a fondo perduto per tutti i titolari di partita Iva con ricavi non superiori a 5 milioni di euro e perdite di almeno il 33%. Lo prevede la bozza del dl sostegno. I contributi vanno da un minimo di 1.000 a un massimo di 150.000 euro. L’ammontare è calcolato in base alla differenza tra il fatturato di gennaio e febbraio 2021 con quello di gennaio e febbraio 2019 applicando tre percentuali: 20% per le imprese con ricavi o compensi nel periodo di imposta 2019 non superiori a 400.000 euro, 15% per quelle con ricavi fino a 1 milione e 10% fino a 5 milioni.
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Mef: entrate tributarie, nel 2020 – 25 mld (-5,3%)
Sono state 446.7 miliardi di euro
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05 marzo 2021
16:09
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Nel corso del 2020, le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica sono state pari a 446.796 milioni di euro con una diminuzione i 25.183 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno 2019 (-5,3%). Lo comunica il Mef.
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Nel 2020, le imposte indirette sono ammontate a 194.224, con una diminuzione tendenziale di 25.206 milioni di euro (pari al -11,5%). Alla dinamica negativa ha contribuito la riduzione dell’IVA (-13.227 milioni di euro, -9,7%), e, in particolare, della componente di prelievo sugli scambi interni (-9.377 milioni di euro, -7,6%) e di quella sulle importazioni (-3.850 milioni di euro, -27,7%). Lo riferisce il Mef.
Le entrate tributarie erariali da attività di accertamento e controllo si sono attestate a 8.854 milioni (-4.462 milioni di euro, pari a -33,5%) di cui 3.977 milioni di euro (-2.940 milioni di euro, -42,5%) affluiti dalle imposte dirette e 4.877 milioni di euro (-1.522 milioni di euro, -23,8%) dalle imposte indirette. Lo comunica il Mef precisando che “questi andamenti riflettono gli effetti del decreto “Cura Italia” che aveva già sospeso i termini di versamento delle entrate tributarie ed extratributarie derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione termini prorogati a tutto il 2020
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Partite Iva, sostegni da 1.000 a 150.000 euro e sanatoria
Bozza dl sostegno, 2,1 miliardi per vaccini e farmaci anti-Covid
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05 marzo 2021
16:14
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Nuovi contributi a fondo perduto per tutti i titolari di partita Iva con ricavi non superiori a 5 milioni di euro e perdite di almeno il 33%. Lo prevede la bozza del dl sostegno ancora in via di definizione ma che dovrebbe arrivare sul tavolo del consiglio dei ministri la prossima settimana.
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I contributi vanno da un minimo di 1.000 a un massimo di 150.000 euro. L’ammontare è calcolato in base alla differenza tra il fatturato di gennaio e febbraio 2021 con quello di gennaio e febbraio 2019 applicando tre percentuali: 20% per le imprese con ricavi o compensi nel periodo di imposta 2019 non superiori a 400.000 euro, 15% per quelle con ricavi fino a 1 milione e 10% fino a 5 milioni. Le stesse partite Iva in difficoltà potranno inoltre godere di una sanatoria fiscale su sanzioni e interesse per le irregolarità riscontrate negli anni di imposta 2017 e 2018.
Le scadenze per i versamenti legati alle cartelle esattoriali inoltre sono sospese fino al 30 aprile ma dal 1 marzo riparte la macchina della riscossione con la notifica dei nuovi atti. Le scadenze sospese andranno saldate “entro il sessantesimo giorno” dal termine della sospensione. Si va verso una modifica anche le scadenze per le rate della rottamazione e del saldo e stralcio.
Le rate saltate finora e relativi al 2020 andranno saldate entro il 31 luglio, quelli relativi al 2021 (febbraio, marzo, maggio e luglio) entro il 30 novembre.
La bozza prevede inoltre uno stanziamento di 2,1 miliardi per i vaccini e l’acquisto di farmaci per la cura del Covid-19. Più in dettaglio 1,4 miliardi saranno destinati ai vaccini e 700 milioni ai farmaci, Remdesivir e monoclonali (rispettivamente 300 e 400 milioni di euro). Vengono inoltre stanziati 345 milioni per il coinvolgimento dei medici di famiglia nella campagna vaccinale e 51,6 milioni per prorogare fino al 31 marzo i Covid hospital.
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Alitalia: Usaerospace, pronti a investire 1,5 miliardi dollari
Chiesto incontro a governo, difenderemo i nostri interessi
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05 marzo 2021
16:23
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Usaerospace segue “con attenzione” la vicenda Alitalia e “chiede con doveroso rispetto delle Istituzioni ma con uguale attenzione ai propri diritti a tutti gli attori in campo – Unione Europea, Governo e Commissario – di agire senza forzare le norme comunitarie e nazionali”. Così la Presidente della società, Michele Roosevelt Edwards, in una nota.
“Ho chiesto un incontro al Governo per potere dimostrare la serietà, anche finanziaria, del nostro piano industriale.
Ribadisco di essere pronta ad investire 1,5 miliardi di dollari nella nuova Alitalia”, spiega Roosevelt Edwards.
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Mef, governance Pnrr in capo a Ministero e Amministrazioni
La precisazione: ‘McKinsey non è coinvolta nella definizione dei progetti del Piano nazionale di ripresa e resilienza
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06 marzo 2021
20:23
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“In merito ad articoli di stampa relativi ai rapporti in essere con la società McKinsey, si precisa che la governance del PNRR italiano è in capo alle Amministrazioni competenti e alle strutture del MEF che si avvalgono di personale interno degli uffici”. Così il Mef in una nota nella quale si precisa che “McKinsey, così come altre società di servizi che regolarmente supportano l’Amministrazione nell’ambito di contratti attivi da tempo e su diversi progetti in corso, non è coinvolta nella definizione dei progetti del PNRR”.
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“Gli aspetti decisionali, di valutazione e definizione dei diversi progetti di investimento e di riforma inseriti nel Recovery Plan italiano restano unicamente in mano alle pubbliche amministrazioni coinvolte e competenti per materia”, continua la nota del Mef, precisando che: “l’Amministrazione si avvale di supporto esterno nei casi in cui siano necessarie competenze tecniche specialistiche, o quando il carico di lavoro è anomalo e i tempi di chiusura sono ristretti, come nel caso del PNRR”. “In particolare, l’attività di supporto richiesta a McKinsey riguarda l’elaborazione di uno studio sui piani nazionali “Next Generation” già predisposti dagli altri paesi dell’Unione Europea e un supporto tecnico-operativo di project-management per il monitoraggio dei diversi filoni di lavoro per la finalizzazione del Piano”. “Il contratto con McKinsey – spiega infine la nota – ha un valore di 25mila euro +IVA ed è stato affidato ai sensi dell’art. 36, comma 2, del Codice degli Appalti, ovvero dei cosiddetti contratti diretti ‘sotto soglia’. Le informazioni relative al contratto saranno rese pubbliche, come avviene per tutti gli altri contratti del genere, nel rispetto della normativa sulla trasparenza”.
“Il Mef ha evidenziato in una nota che la società McKinsey, così come altre società di servizi che regolarmente supportano l’amministrazione nell’ambito di contratti attivi da tempo e su diversi progetti in corso, non è coinvolta nella definizione dei progetti del Pnrr. Prendiamo atto ma, come abbiamo sempre sostenuto, sottolineiamo la necessità che il Parlamento e le articolazioni dello Stato siano centrali nella predisposizione del piano. Infatti, l’Italia è l’unico Paese che ha previsto un coinvolgimento costante delle Camere. Ci aspettiamo chiarezza e per questo depositeremo nelle prossime ore un’interrogazione parlamentare che faccia piena luce sulla vicenda e consenta al governo di dissipare ogni dubbio”: lo dichiarano i portavoce del MoVimento 5 Stelle in Commissione Affari Costituzionali alla Camera.
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Alitalia: Uilt, liquidità non basta neanche senza gara
Tarlazzi, molto preoccupati. E governo non ci coinvolge
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06 marzo 2021
19:40
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“Siamo molto preoccupati per la liquidità dell’amministrazione straordinaria, perché i soldi a disposizione oggi non sono sufficienti nemmeno se si dovesse fare la trattativa privata”, ovvero un percorso per il passaggio degli asset dalla vecchia Alitalia alla newco Ita più veloce rispetto alla gara pubblica. Lo afferma il segretario generale della Uiltrasporti Claudio Tarlazzi.
Preoccupazione che, evidenzia, c’è anche sulla modalità di gestione del dossier: i sindacati aspettano infatti una convocazione del governo, ma “il coinvolgimento non c’è. Se le cose continuano così rifaremo la mobilitazione”.
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Decreto Sostegno: 1 miliardo per il Reddito di cittadinanza
E verrà prorogato il Reddito di emergenza. Fonti Mise: il dl agirà sui danni subiti
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07 marzo 2021
13:31
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Nel decreto Sostegno, secondo quanto si apprende, verrà rifinanziato per 1 miliardo di euro il Reddito di cittadinanza e verrà prorogato il Reddito di emergenza. La questione sarebbe stata oggetto di un incontro avvenuto nei giorni scorsi tra il ministro del Lavoro Andrea Orlando e il titolare dell’Economia Daniele Franco. “Il decreto sostegno prevederà interventi calibrati sui danni economici effettivamente subiti, prendendo a riferimento un’intera annualità e non singole mensilità”.
Lo chiariscono fonti del Ministero dello sviluppo economico, aggiungendo che “altre interpretazioni, come quella dei due mesi 2020 per il calcolo dei danni, sono fuorvianti e prive di fondamento”.
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Papa: Di Maio, ‘in Iraq una preghiera per chi soffre’
‘Sulle macerie di una guerra che ha generato dolore e morte’
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07 marzo 2021
15:07
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“Sulle macerie di una guerra che ha generato dolore e morte, la preghiera di Papa Francesco in occasione di uno storico viaggio in Iraq”. Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
Citando la frase pronunciata ieri dal pontefice, “la fraternità è più forte del fratricidio, la speranza è più forte della morte, la pace è più forte della guerra”, Di Maio aggiunge che “le parole di Francesco devono rimanere impresse nella nostra mente. Una preghiera per chi sta soffrendo in Italia e nel mondo, anche a causa di questa pandemia”.
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Covid: Tuttoscuola, rischio dad per 9 studenti su 10
Proiezione su dati Gimbe, a casa 7,6 milioni di studenti
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07 marzo 2021
09:08
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Secondo un’analisi di Tuttoscuola, in base ai dati della Fondazione Gimbe, nei prossimi giorni rischiano di finire in didattica a distanza, per via del nuovo Dpcm, 9 studenti italiani su 10 (90,1%) degli 8,5 milioni di alunni iscritti nelle scuole statali e paritarie. Si tratterebbe di 7,6 milioni di ragazzi che resterebbero a casa in virtù del nuovo provvedimento che dispone la chiusura delle scuole nelle aree con più di 250 contagi settimanali su 100 mila abitanti.
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Veneto, Piemonte, Lazio e Fvg potrebbero essere le prossime Regioni a chiudere completamente gli istituti scolastici. Nello specifico, secondo i calcoli di Tuttoscuola, potrebbero essere dunque 7.668.000 (più di 9 su 10) gli alunni di scuole statali e paritarie su un totale di 8.506.000 costretti a seguire le lezioni a distanza. I dati comprendono anche circa 1.235.000 bambini di scuola dell’infanzia esclusi dalle attività educative in presenza a scuola. Le regioni interessate da questa chiusura totale che andrebbero ad aggiungersi alle situazioni già note sono il Lazio con 821.329, il Veneto con 680.096, l’Emilia Romagna con 620.423, il Piemonte con 573.231, la Toscana con 504.616. Si potrebbero salvare da questa chiusura totale la Sicilia (indice a 142) con 615.891 alunni a scuola, la Val d’Aosta (indice 113) con 15.552 in presenza e la Sardegna (indice 61) con 207.286 alunni in zona bianca. Complessivamente vi sarebbero 838.712 (9,9%) alunni in presenza a scuola e 7.668.053 (90,1%) in dad, con la consueta alternanza del 50% per gli studenti delle superiori nelle regioni in cui è consentito. Con riferimento ai diversi settori scolastici, seguirebbero le attività didattiche a scuola 158.097 bambini delle scuole dell’infanzia (il 11,3%), 287.948 alunni della primaria (il 11%), 191.336 alunni della scuola secondaria di I grado (il 11,2%) e parzialmente in alternanza al 50% 201.331 studenti delle superiori (il 7,2%).
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Recovery: Fico, servono 10 mld da investire in reti idriche
Presidente Camera, investimenti soprattutto al Centro-Sud
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05 marzo 2021
17:12
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“Investire nelle infrastrutture idriche è necessario, perché rendendo più efficiente la rete si riducono sprechi e si contribuisce alla riduzione delle tariffe per gli utenti. Ed è indispensabile per preservare una risorsa preziosa per i cittadini e la società.
In queste ore l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente ci dice che mancano 10 miliardi di investimenti sugli acquedotti, in riferimento ad oltre mille fra progetti e interventi, quasi tutti nel Centro-Sud. Parliamo di una priorità che andrà affrontata all’interno del Piano nazionale di ripresa e resilienza con un’azione pubblica, senza alcun dubbio. Con questi interventi il nostro Paese potrà far fronte ai danni legati al fenomeno della siccità e ridurre in maniera significativa gli sprechi. È dovere della politica e delle istituzioni affrontare in tutti i suoi aspetti il tema dell’acqua pubblica, uno dei più importanti per le sfide che ci attendono nel futuro”.
Così in un post il presidente della Camera, Roberto Fico.
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Orlando ai Dem, c’è iniziativa per ripensamento Zingaretti
Ma suo intento non tornare indietro. Gesto politico, non umorale
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05 marzo 2021
13:11
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E’ in corso un’iniziativa per convincere Nicola Zingaretti a ripensare la sua scelta di dimettersi ma ad ora l’intenzione del segretario è quella di non tornare indietro. E’ quanto avrebbe detto, secondo diverse fonti, il vicesegretario Andrea Orlando nella riunione della segreteria al Nazareno.
L’incontro si è chiuso senza dibattito, con una informativa sui prossimi passaggi. Orlando avrebbe invitato tutti ad avere attenzione anche nella comunicazione e a non presentare il passo indietro del segretario come un gesto umorale perché le dimissioni del leader di un grande partito – avrebbe rimarcato – sono un fatto politico.
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Covid: Zaia, Veneto è in zona arancione
Confermato dal ministro, esempio velocità virus
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VENEZIA
05 marzo 2021
13:04
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“Siamo zona arancione, me l’ha confermato il ministro e posso dirlo”. Lo ha annunciato il presidente del Veneto Luca Zaia.
“E il dato che ci ‘spara’ in arancione – ha aggiunto – è l’esempio della velocità del virus”.
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Sardegna bianca:bozza ordinanza, test obbligatori ingresso
Tra alternative per chi arriva in isola anche quarantena 10 gg.
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CAGLIARI
05 marzo 2021
11:30
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Tre alternative, tutte caratterizzate da obbligo, per chi intende fare ingresso in Sardegna a partire da lunedì 8 marzo e non sia già vaccinato o non si sia sottoposto a tampone molecolare con esito negativo almeno 48 ore prima della partenza. Lo prevede la bozza dell’ordinanza che il presidente della Regione sarda Christian Solinas dovrebbe adottare nelle prossime ore.
La prima: recarsi presso le aree dedicate in porti e aeroporti per sottoporsi a tampone antigenico rapido.Seconda: fare il test entro 48 ore dall’arrivo in una struttura pubblica o privata accreditata a proprie spese. Terza: entrare in quarantena per dieci giorni.
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Garante Privacy e Fb, canale emergenza contro Revenge Porn
Collaborazione per aiutare potenziali vittime “odiosa violenza”
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05 marzo 2021
11:21
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Contro il Revenge Porn, odiosa forma di violenza sulle donne e in generale contro la pornografia non consensuale, il Garante della Privacy ha deciso di mettere a disposizione sul proprio sito un canale di emergenza, come annuncia in una nota. Le persone che temono che le loro foto o i loro video intimi possano essere diffusi senza il loro consenso su Facebook o Instagram, potranno segnalare questo rischio e ottenere che le immagini siano bloccate.
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Il canale di segnalazione preventiva è quello attivato lo scorso anno in Italia, come programma pilota, da Fb e che è stato accessibile finora solo attraverso una associazione no profit.
Dall’8 marzo le persone maggiorenni che temono che le proprie immagini intime, presenti in foto e video, vengano condivise, potranno dunque rivolgersi al Garante Privacy, consultando questa pagina,
per segnalarne l’esistenza in modo sicuro e confidenziale a Facebook e farle bloccare.
Nella pagina predisposta dal Garante, le potenziali vittime di pornografia non consensuale troveranno un modulo da compilare per fornire all’Autorità le informazioni utili a valutare il caso e a indicare all’interessato il link per caricare direttamente le immagini sul programma.
Una volta caricate, le immagini verranno cifrate da Facebook tramite un codice “hash”, in modo da diventare irriconoscibili prima di essere distrutte e, attraverso una tecnologia di comparazione, bloccate da possibili tentativi di una loro pubblicazione sulle due piattaforme.
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Decreto Sostegno: 1 miliardo per il Reddito di cittadinanza
E verrà prorogato il Reddito di emergenza. Fonti Mise: il dl agirà sui danni subiti
(2)
07 marzo 2021
13:31
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Nel decreto Sostegno, secondo quanto si apprende, verrà rifinanziato per 1 miliardo di euro il Reddito di cittadinanza e verrà prorogato il Reddito di emergenza. La questione sarebbe stata oggetto di un incontro avvenuto nei giorni scorsi tra il ministro del Lavoro Andrea Orlando e il titolare dell’Economia Daniele Franco. “Il decreto sostegno prevederà interventi calibrati sui danni economici effettivamente subiti, prendendo a riferimento un’intera annualità e non singole mensilità”.
Lo chiariscono fonti del Ministero dello sviluppo economico, aggiungendo che “altre interpretazioni, come quella dei due mesi 2020 per il calcolo dei danni, sono fuorvianti e prive di fondamento”.
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Pd: Zingaretti, rispetterò scelte assemblea
Tema non è mio ripensamento ma discutere con più rispetto
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
05 marzo 2021
10:55
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“Qualsiasi scelta farà l’assemblea la rispetterò”. Lo ha detto il segretario dimissionario del PD Nicola Zingaretti durante l’inaugurazione di un playground alla periferia di Roma.
“Il tema non è un mio ripensamento. Ma mi auguro che il mio gesto aiuti il PD a ritrovare la voglia di discutere anche con idee diverse ma con più rispetto e efficacia”, ha aggiunto.
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Di Maio, serve unità, non inutili scorribande politiche
‘Tutti assumano responsabilità di governare. Noi determinanti’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
05 marzo 2021
10:29
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“In questo momento serve solo unità.
La situazione ancora è in fase emergenziale e non possiamo stare dietro a inutili scorribande politiche”.
E’ quanto scrive il ministro degli Esteri Luigi Di Maio su Facebook. “Tutti dobbiamo assumerci la responsabilità di governare e traghettare il Paese fuori dalla pandemia,” aggiunge, sottolineando che “c’è un Paese da ricostruire, una campagna di vaccinazione da portare avanti” e che “noi siamo determinanti. E lo dimostrano i fatti”.
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Governo: Salvini, Pd e 5s litigano,Lega pensa a italiani
Leader Lega su alleati governo, prima udienza caso Gregoretti
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CATANIA
05 marzo 2021
09:31
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“Sono contento che mentre la Lega e il M5s litigano su leadership e gestioni interne la Lega sia concentrata interamente suoi problemi degli italiani”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, prima di entrare nell’aula bunker di Bicocca a Catania per l’udienza preliminare del caso Gregoretti.
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Il Papa tra le macerie della guerra prega per la pace in Iraq e chiede rispetto per le donne
A Qaraqosh l’incontro con la comunità cristiana che nel 2014 fu scacciata via dall’Isis
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MOSUL
07 marzo 2021
18:04
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Il Papa chiede rispetto per le donne che nei conflitti in Iraq hanno subito le ferite più profonde. Da Qaraqosh, nell’incontro con la comunità cristiana che ha subito la barbarie dell’Isis, Papa Francesco ricorda che “le madri consolano, confortano, danno vita.
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E vorrei dire grazie di cuore a tutte le madri e le donne di questo Paese, donne coraggiose che continuano a donare vita nonostante i soprusi e le ferite. Che le donne siano rispettate e tutelate! Che vengano loro date attenzione e opportunità!”.
Il Papa incontra a Qaraqosh la comunità cristiana che nel 2014 fu scacciata via dall’Isis e che solo di recente sta tornando. “Con grande tristezza, ci guardiamo attorno e vediamo altri segni, i segni del potere distruttivo della violenza, dell’odio e della guerra. Quante cose sono state distrutte! E quanto dev’essere ricostruito! Questo nostro incontro – ha detto Papa Francesco – dimostra che il terrorismo e la morte non hanno mai l’ultima parola. L’ultima parola appartiene a Dio”, “anche in mezzo alle devastazioni del terrorismo e della guerra, possiamo vedere, con gli occhi della fede, il trionfo della vita sulla morte”.
In precedenza a Mosul, nel nord dell’Iraq, il pontefice ha pregato per le vittime della guerra e dei conflitti armati. “Qui a Mosul le tragiche conseguenze della guerra e delle ostilità sono fin troppo evidenti. Com’è crudele che questo Paese, culla di civiltà, sia stato colpito da una tempesta così disumana, con antichi luoghi di culto distrutti e migliaia e migliaia di persone, musulmani, cristiani, yazidi che sono stati annientati” dal terrorismo “e altri sfollati con la forza o uccisi!”. “Oggi, malgrado tutto, riaffermiamo la nostra convinzione che la fraternità è più forte del fratricidio, che la speranza è più forte della morte, che la pace è più forte della guerra”.
A Piazza delle Chiese sono ancora visibili le macerie della guerra. Le strade e le chiese della città portano i segni della devastazione. Mosul è blindata, con strade vuote e una massiccia presenza di militari e polizia.
“Il tragico ridursi dei discepoli di Cristo, qui e in tutto il Medio Oriente, è un danno incalcolabile non solo per le persone e le comunità interessate, ma per la stessa società che si lasciano alle spalle”, ha detto il Papa. “Un tessuto culturale e religioso così ricco di diversità è indebolito dalla perdita di uno qualsiasi dei suoi membri, per quanto piccolo. Come in uno dei vostri tappeti artistici, un piccolo filo strappato può danneggiare l’insieme”.
Il Papa incontra quindi a Qaraqosh la comunità cristiana che nel 2014 fu scacciata via dall’Isis e che solo di recente sta tornando. “Con grande tristezza, ci guardiamo attorno e vediamo altri segni, i segni del potere distruttivo della violenza, dell’odio e della guerra. Quante cose sono state distrutte! E quanto dev’essere ricostruito! Questo nostro incontro – ha detto Papa Francesco – dimostra che il terrorismo e la morte non hanno mai l’ultima parola. L’ultima parola appartiene a Dio”, “anche in mezzo alle devastazioni del terrorismo e della guerra, possiamo vedere, con gli occhi della fede, il trionfo della vita sulla morte”.
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Le Sardine ‘occupano’ il Nazareno con sacchi a pelo: “Aprire una fase costituente nel Pd”
La presidente del Partito Democratico sta incontrando una delegazione del movimento
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06 marzo 2021
15:57
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Una ventina di esponenti del movimento delle sardine ha manifestato sotto la sede nazionale del Partito Democratico, guidati da Mattia Santori e Jasmine Cristallo. I manifestanti hanno con sé dei sacchi a pelo per dimostrare simbolicamente la volontà di non abbandonare la loro richiesta finché non avranno una risposta dai vertici del Pd.
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La presidente del Partito Democratico, Valentina Cuppi, sta incontrando una delegazione delle sardine.
“Ci siamo stancati- ha detto Santoro- di una politica fatta sugli schermi e con decine di comunicati. Noi ci mettiamo il corpo e la faccia. Noi facciamo parte di un campo progressista e chiediamo che si apra una fase Costituente, non per il Pd o per le sardine, ma per migliaia di persone che da anni aspettano. Noi tutti in 15 anni, i partiti, le associazioni, i cittadini, non siamo riusciti a costruire una alternativa, e questo perché siamo tutti innamorati delle nostre etichette e delle nostre sigle. L’alternativa ci sarà comunque, spetta al Pd decidere se esserci o no. Serve una proposta politica credibile, e non spetta a noi farla, ma spetta ai partiti politici. Abbiamo con noi i sacchi a pelo perché non ci basta essere ascoltati, chiediamo una iniziativa politica e siamo disposti ad accamparci finché non la avremo”.
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Bonaccini, bene medici specializzandi, così si velocizza
Lo dice il Presidente della Conferenza delle Regioni
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06 marzo 2021
13:27
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“I medici specializzandi parteciperanno alle attività di somministrazione dei vaccini contro il covid a partire dal primo anno di corso della scuola di specializzazione. E’ una buona notizia per tutti coloro che sono impegnati nell’accelerazione della campagna vaccinale in corso che da oggi ha un prezioso strumento in più”.
Lo dice il Presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini che ha firmato oggi con i Ministri Speranza e Messa e i rappresentati dei medici di formazione specialistica.
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Vaccini: Commissario-P.Civile, rafforzare coordinamento
‘Potenziare risposta Regioni su distribuzione e somministrazione
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06 marzo 2021
13:11
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Rafforzare in ogni Regione i tavoli di coordinamento tra i referenti sanitari e quelli di protezione civile che, avvalendosi del personale della struttura del Commissario e del Dipartimento della Protezione Civile, dovranno fornire un quadro di sintesi delle singole realtà regionali sulla campagna vaccinale. È quanto è emerso al termine del Comitato operativo della Protezione Civile convocato dal capo Dipartimento Fabrizio Curcio d’intesa con il Commissario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo
– Intervenire per potenziare la capacità di risposta dei singoli territori, in particolare nella distribuzione e somministrazione dei vaccini, anche in vista del prossimo incremento di dosi disponibili.
È quanto è stato deciso nel corso del Comitato operativo della Protezione Civile convocato dal capo Dipartimento Fabrizio Curcio d’intesa col Commissario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo. Nel corso della riunione si è fatta una “ricognizione puntuale” di quanto fatto finora dalle Regioni anche con l’obiettivo di garantire un’efficiente pianificazione e valutare su quali ambiti intervenire
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Mattarella ha firmato dl per rinvio delle amministrative
Il decreto legge reca disposizioni urgenti per il differimento di consultazioni elettorali per l’anno 2021
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05 marzo 2021
20:55
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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto legge recante disposizioni urgenti per il differimento di consultazioni elettorali per l’anno 2021. Lo si è appreso al Quirinale.
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Figliuolo: sette milioni di dosi in Italia entro fine marzo
Commissario all’emergenza Covid a vertice governo-Regioni, problema ‘ultimo miglio’ dosi. Astrazeneca: ‘Aperti a partner per produrre in Italia’
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05 marzo 2021
18:38
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Nelle prossime due-tre settimane, entro la fine di marzo, dovrebbero arrivare in Italia oltre 7 milioni di dosi di vaccini. Lo ha annunciato il commissario all’emergenza Francesco Paolo Figliuolo nella riunione di stamani con le Regioni, secondo quanto si apprende.
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Il generale ha sottolineato come sia necessaria una forte velocizzazione nella distribuzione delle dosi, così come sarà cruciale individuare i luoghi dove somministrarle.
Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha incontrato a palazzo Chigi il Commissario per l’Emergenza Francesco Paolo Figliuolo e il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio. Al premier, secondo quanto si apprende, il Commissario e il capo Dipartimento avrebbero fornito una serie di dati sull’andamento della campagna vaccinale e fatto un punto sulla piattaforma digitale che monitora in tempo reale le somministrazioni.
Astrazeneca: Wittum, capisco Draghi e ribadiamo impegno – “Capiamo perfettamente la decisione (presa dal Governo italiano) vista anche la situazione che abbiamo in Europa”, dice in un’intervista esclusiva a ClassCnbc, Lorenzo Wittum, ad di Astrazeneca Italia che ha dovuto chiedere ai siti di produzione europea l’esportazione di 250.000 dosi per l’Australia e tecnicamente, visto che il prodotto finito si fa in Italia (Catalent ad Anagni) l’autorizzazione doveva essere fatta dall’Italia.
Wittum, aperti a partner per produrre in Italia – Il governo italiano ha appena annunciato uno stanziamento di mezzo miliardo per creare un polo che possa produrre i vaccini nel nostro paese. “Dò il benvenuto a quest’iniziativa del governo italiano e siamo a disposizione per verificare che ci siano dei partner in grado di soddisfare questa necessità”. Lo afferma l’ad di Astrazeneca Italia Lorenzo Wittum a Cnbc. Astrazeneca già si appoggia a partner locali in licenza per la produzione.
E’ in arrivo in Italia una gran quantità di dosi di vaccini, il problema è il trasporto “nell’ultimo miglio” sul territorio e la gestione dei punti di somministrazione. E’ quanto avrebbe detto, secondo quanto si apprende, il commissario all’emergenza Covid, Francesco Figliuolo, intervenendo alla riunione con Governo, Protezione civile ed Enti locali sul piano vaccinale. I punti vaccinali vanno incrementati, ha spiegato il generale, usando ogni possibilità: siti produttivi, asset protezione civile e forze armate. Il commissariato all’emergenza si farà carico di aumentare i centri vaccinali e dei rinforzi sanitari e organizzativi.
Figliuolo concorda sulla necessità di creare una scorta di vaccini, una sorta di ‘fondo di solidarietà’. E’ quanto avrebbe detto il neo commissario all’Emergenza Francesco Figliuolo alla riunione con governo ed Enti Locali, secondo quanto si apprende. “Se ci sono Regioni che hanno difficoltà dobbiamo intervenire”, avrebbe sottolineato il generale, confermando l’esigenza di uno stretto coordinamento con le regioni.
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Anche l’ex commissario Domenico Arcuri si è collegato per un breve saluto in videoconferenza con la riunione governo-Enti locali sui vaccini, viene riferito. Il manager ha detto “ricorderó quest’anno”, parlato del passaggio di consegne e augurato buon lavoro al successore Francesco Figliuolo.
Il ministro della Salute Roberto Speranza alla riunione Governo-Enti locali ha esposto i numeri della campagna vaccinale degli ultimi giorni in Italia ricordando “le oltre 180 mila dosi somministrate ieri e la soglia delle 5 milioni di somministrazioni che sarà raggiunta oggi”.
“Va istituito un fondo di solidarietà per la campagna vaccinale”. Secondo quanto ha proposto il Ministro della Salute. “Si potrebbe accantonare l’1-2 % da ciascuna consegna per la creazione di riserve da utilizzare con strategia reattiva nelle zone in cui il virus si propaga con maggiore forza e rapidità, anche a causa delle varianti”, ha spiegato Speranza.
Nel corso delle riunione è stata illustrata dal ministro della Salute la richiesta di estendere l’utilizzo di AstraZeneca anche per gli over 65.
C’è l’esigenza di fare in modo che la campagna vaccinale sia “quanto più possibile uniforme sul territorio nazionale, evitando disparità”. E’ quanto avrebbe detto il ministro per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini, secondo quanto si apprende, nel corso della riunione con le Regioni, il Commissario per l’emergenza e il capo della Protezione Civile. “Tutti quanti auspichiamo di aumentare nel modo più rapido possibile il numero di connazionali protetti con il vaccino – ha aggiunto – Serve quindi un quadro d’insieme e va costruito con il commissario Figliuolo, con Fabrizio Curcio, con il ministro Speranza e con tutte le Regioni”.
Il capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio ha convocato per domani il Comitato operativo della Protezione Civile. Alla riunione, secondo quanto si apprende, parteciperà anche il Commissario per l’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo.
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Dl Sostegno: fonti Mise, agirà su danni subiti
1 mld per Reddito cittadinanza, proroga Rem
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07 marzo 2021
14:12
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“Il decreto sostegno prevederà interventi calibrati sui danni economici effettivamente subiti, prendendo a riferimento un’intera annualità e non singole mensilità”. Lo chiariscono fonti del Ministero dello sviluppo economico, aggiungendo che “altre interpretazioni, come quella dei due mesi 2020 per il calcolo dei danni, sono fuorvianti e prive di fondamento”.
Nel decreto Sostegno, inoltre, secondo quanto si apprende, verrà rifinanziato per 1 miliardo di euro il Reddito di cittadinanza e verrà prorogato il Reddito di emergenza. La questione sarebbe stata oggetto di un incontro avvenuto nei giorni scorsi tra il ministro del Lavoro Andrea Orlando e il titolare dell’Economia Daniele Franco.
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Scuola: la situazione regione per regione LA SCHEDA
Dopo il dpcm stretta alla didattica in presenza da Nord a Sud
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07 marzo 2021
19:20
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Con il nuovo Dpcm di Draghi e la situazione instabile dei contagi le scuole si apprestano a cambiare ancora, tra lezioni in presenza – sempre meno – e didattica a distanza, con governatori e sindaci che hanno approntato specifiche ordinanze rendendo molto variegata la situazione sul territorio.
In LOMBARDIA restano aperti solo i nidi, tutte le altre scuole, università comprese, restano chiuse fino al 14 marzo per un’ordinanza del governatore Fontana che ha esteso la zona arancione scuro a tutta la regione.
In VENETO, da lunedì 8 marzo arancione, le scuole restano aperte con dad al 50%.
Scatta in PIEMONTE l’arancione rinforzato: in 20 distretti su 38 la dad sarà al 100%, negli altri, tra cui la città di Torino, è prevista dalla seconda media.
L’EMILIA ROMAGNA, arancione, prevede scuola in presenza con le superiori al 50%. La provincia di Reggio Emilia è arancione scuro, con Dad dalle elementari in su.
Fibra fino a 1 Gigabit e chiamate illimitate a partire da 25€/mese se domicili la fattura.
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Nelle zone rosse (provincia di Modena, Bologna, Rimini, Ravenna, Forlì-Cesena) saranno in Dad tutte le scuole, anche i servizi per l’infanzia. Le eccezioni alla Dad saranno per gli alunni disabili e i laboratori necessari.
In FRIULI VENEZIA GIULIA, arancione da domani, in base a un’ordinanza del governatore Fedriga, verrà svolta dad per gli studenti di scuole medie, superiori e università. Il provvedimento è invece già in vigore da ieri per le aree di Gorizia e Udine, province per le quali lo stesso Fedriga aveva già disposto la zona arancione (da ieri).
In CALABRIA – che è in fascia gialla – da domani e per due settimane le scuole di ogni ordine e ‘resteranno chiuse per un’ordinanza del presidente Spirlì che prevede l’attivazione della dad. Restano aperti solo i nidi.
In BASILICATA, che è zona rossa, restano chiuse le scuole di ogni ordine e grado almeno fino al 14 marzo.
Anche in CAMPANIA, che da lunedì 8 marzo è rossa, tutti in dad, università comprese.
Nonostante la SARDEGNA sia in zona bianca, da lunedì scorso il presidente Solinas, attraverso un’ordinanza, mantiene misure restrittive per le scuole superiori: ritorno in classe dall’attuale 50 a un massimo di 75%. Le università, invece possono predisporre lezioni in dad o in presenza.
Restano chiuse le scuole in alcuni comuni in lockdown. Da lunedì 8 marzo e per tutta la settimana chiuse le scuole di 40 dei 273 comuni della TOSCANA. La chiusura è stata disposta per 15 comuni da ordinanza del governatore Giani; ci sono poi 20 comuni della provincia di Pistoia e i comuni di Cecina (Livorno) e Castellina Marittima (Pisa) dove è automatica in quanto zone rosse. Ad Arezzo restano aperti asili nido e materne, chiuse tutte le altre; a Follonica (Grosseto), chiuse superiori e medie.
Da domani in LIGURIA tutte le superiori saranno in dad, secondo quanto stabilisce un ordinanza del presidente Toti.
In VALLE D’AOSTA, fascia gialla, tutte le scuole restano aperte. Per le superiori è previsto l’ingresso in classe solo di una percentuale di alunni mentre gli altri sono in dad.
In ALTO ADIGE le scuole elementari sono aperte con didattica in presenza, medie e superiori in dad.
In TRENTINO – arancione – le scuole restano aperte, dai nidi alle medie, e alle superiori le lezioni continuano in presenza al 50%, secondo un’ordinanza del presidente Fugatti. Andranno a scuola anche gli studenti di Giovo, zona rossa.
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In UMBRIA, che è arancione, proseguirà fino al 21 marzo la dad per tutte le scuole primarie e secondarie di Perugia. In provincia di Terni le secondarie di secondo grado saranno in presenza al 50%.. Scuole chiuse a Orvieto, per un’ordinanza del sindaco.
Dad al 100% in PUGLIA fino al 14 marzo, eccezioni per i disabili.
Nel LAZIO, che è in giallo, scuole in presenza fino alle medie, dalle superiori dad e presenza. Fa eccezione Frosinone, da lunedì 8 marzo zona rossa, dove le scuole saranno tutte chiuse.
Nelle MARCHE ad Ancona e Macerata dal al 100%; a Pesaro Urbino, Fermo e Ascoli Piceno – in arancione – dad alle scuole medie inferiori e superiori; a Sant’Elpidio a Mare (Fermo) il sindaco ha però chiuso anche nidi e scuole dell’infanzia.
La SICILIA resta gialla ma in 12 comuni da lunedì 8 marzoal 13 marzo le scuole saranno chiuse, per un’ordinanza del governatore Musumeci. Negli altri comuni lezioni al 50%.
In ABRUZZO le scuole resteranno in dad fino al 14 marzo, così come in MOLISE.
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Scuola: Sala a studenti, fate sentire vostra opinione
‘Parola definitiva sul futuro deve arrivare proprio da voi’
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MILANO
05 marzo 2021
10:05
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“Mi permetto di fare un invito, soprattutto ma non solo, a chi frequenta le classi più avanzate: fate sentire la vostra opinione”. È il messaggio rivolto agli studenti milanesi, che da oggi ritornano in didattica a distanza, dal sindaco di Milano, Giuseppe Sala, in un video sui social.
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“È giusto poi, anzi doveroso, che i decisori politici sentano maggiormente la voce dei giovani, che hanno tutto il diritto di dire la loro in merito a scelte che riguardano la loro vita – ha aggiunto -. Dire scuola per noi significa dire futuro. Siamo obiettivamente preoccupati per gli esiti formativi ed emotivi con cui la pandemia sta impattando sulle vostre generazioni. E chi ha da pronunciare la parola definitiva su come ci avvieremo al futuro dovreste essere proprio voi giovani.
Le vostre richieste giungono magari non coordinate, magari occasionali, ma sono per me fondamentali”.
Questa istituzione. “il Comune di Milano, che per voi è la più prossima, deve essere la più sensibile nell’accoglierle – ha concluso -. Vorrei abbracciarvi a uno a uno e dimostrarvi l’ammirazione e l’affetto che nutro nei confronti di voi, ragazze e ragazzi. È una cosa che mi sento di dirvi: io ci sono, sono con voi”.
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Pd, Zingaretti formalizza le dimissioni. Le Sardine: ‘il Pd apra le sue porte’
Riunione della Segreteria dem ma senza Zingaretti all’indomani della sua decisione di dimettersi. ‘Ho fatto un passo di lato ma non scompaio’. Le Sardine: domani un presidio al Nazareno
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06 marzo 2021
16:53
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Nicola Zingaretti ha inviato formalmente oggi pomeriggio la lettera di dimissioni da segretario nazionale del Partito Democratico alla Presidente del partito Valentina Cuppi cui, da oggi, spetterà la gestione ordinaria del Partito fino all’Assemblea nazionale del 13 e 14 marzo. Lo rende noto l’ufficio stampa del Pd.
Intanto, le Sardine annunciano un presidio: “Domani andremo al Nazareno, non come sardine, ma come semplici cittadine, attivisti, militanti di altri partiti, lavoratrici, disoccupati, antifasciste, femministe, pensionati e disillusi.
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Le stesse persone che riempivano le piazze un anno fa”. E precisano. “Non ci andremo sfondando le porte ma chiedendo di aprirle – scrivono -. Se il PD non va al Paese, il Paese andrà al PD”. “Proporremo a Valentina Cuppi di portare il partito nel mare aperto del confronto, di aprire le porte delle sezioni, a partire dalla sede nazionale”.
Riunione della Segreteria dem, ma senza Zingaretti, all’indomani della sua decisione di dimettersi contro lo stillicidio interno e dicendo di vergognarsi si parli solo di ‘poltrone e primarie’. ‘Ho fatto un passo di lato ma non scompaio, rispetterò le scelte dell’Assemblea sulla decisione’ delle dimissioni, ha spiegato Zingaretti stamattina, durante l’inaugurazione di un playground alla periferia di Roma. ‘Mi auguro che il mio gesto aiuti il PD a ritrovare la voglia di discutere anche con idee diverse ma con più rispetto e efficacia”, ha aggiunto.
“Salvini stia tranquillo, il governo Draghi è forte e solido, andrà avanti e troverà il Pd al 1000 per 1000 per portare avanti il programma”, ha sottolineato. “Io ce l’ho messa tutta ma non c’è l’ho fatta a cambiare questo clima. Ho fatto un passo di lato, non scompaio”.
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Vaccini: Meloni, Italia può trattare con Sputnik, si sbrighi
La legge consente di derogare a iter burocrazia
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05 marzo 2021
11:51
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“Speranza si assuma la responsabilità di dirci entro i prossimi giorni quali sono i vaccini sicuri da utilizzare e poi tratti con le case farmaceutiche per avere nuove dosi di vaccini. Speranza e il governo italiano possono a oggi, in base ad evidenze scientifiche, derogare alla burocrazia e procedere.
Si può fare in sicurezza, velocemente, e a norma di legge”. Lo dice la leader di Fdi Giorgia Meloni.”La possibilità di assicurarsi nuove dosi passa per i vaccini che non sono oggetto di trattative con l’Ue. Io non so se lo Sputnik è sicuro o meno, ma il governo italiano questi dati ce li ha e può decidere di derogare alla burocrazia”.
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Esercito: 106 anni Brigata Sassari, festa sul treno storico
Per l’occasione viaggio con locomotore e 2 carrozze del 1913
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CAGLIARI
05 marzo 2021
12:24
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In occasione del 106/o anniversario della costituzione della Brigata Sassari (marzo 1915), l’azienda di traporto pubblico extraurbano regionale, che gestisce anche le ferrovie a scartamento ridotto della Sardegna, e il Comune di Mandas hanno organizzato un viaggio speciale a bordo di un treno celebrativo.
La partenza è prevista sabato 6 marzo dalla Stazione San Gottardo a Monserrato (Cagliari) con a bordo i vertici militari della Brigata Sassari, tra i quali il Comandante del 151/o Reggimento Fanteria, Colonnello Marco Granari e i fanti con la divisa storica della Grande Guerra.
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Il treno farà sosta a Dolianova e Senorbì dove saranno accolti a bordo i sindaci Ivan Piras e Alessandro Pireddu in fascia tricolore mentre alle12.40, all’arrivo alla stazione di Mandas e alla presenza del generale Andrea Di Stasio, del sindaco di Mandas Umberto Oppus e dell’amministratore unico di Aarst Roberto Neroni, si terrà la cerimonia di presentazione del busto raffigurante lo scrittore inglese David Herbert Lawrence che viaggiò sulla stessa tratta 100 anni fa.
Il Trenino Verde della Sardegna, con un convoglio speciale in onore della Brigata, sarà composto da un locomotore, due carrozze d’epoca del 1913 e un carro-bagagliaio perfettamente operativi; mezzi recuperati delle maestranze di Arst.
“Questo evento speciale è una ulteriore conferma del particolare attaccamento di Arst a quel periodo storico e – fa sapere l’azienda – alla Brigata Sassari, alla quale ha già destinato la più antica Stazione ferroviaria di Tempio Pausania come Museo storico della stessa Brigata Sassari”. La stessa stazione di Tempio, con il Trenino Verde, è stato il Luogo del cuore FAI più votato in Sardegna, al termine del decimo censimento nazionale, classificandosi al 24/o posto.
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Morto l’ex sindaco di Milano Carlo Tognoli, aveva 82 anni
A novembre era stato colpito dal Covid, mentre si trovava ricoverato per la frattura del femore. Bobo Craxi: ‘Un pezzo della storia milanesa, della Storia Socialista, che se ne va’
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MILANO
05 marzo 2021
18:00
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L’ex sindaco di Milano e due volte ministro Carlo Tognoli è morto questa mattina nel capoluogo lombardo. Lo annuncia Bobo Craxi: “Carlo Tognoli, un pezzo della storia milanese, della Storia Socialista e anche della nostra vita che se ne va. Un grande dolore”, ha scritto su Twitter.
Tognoli aveva 82 anni e a novembre era stato colpito dal covid, mentre si trovava ricoverato all’ospedale Gaetano Pini per la frattura del femore.
Da sempre iscritto al Psi, Tognoli è stato sindaco di Milano per 10 anni, dal 1976 al 1986, per poi diventare prima europarlamentare e poi deputato. E’ stato poi ministro per i Problemi delle Aree Urbane del Turismo e dello Spettacolo fino al 1992, per poi lasciare ogni carica politica.
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Twitter blocca gli account di Forza Nuova e di Roberto Fiore
“Violate le regole della piattaforma”
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06 marzo 2021
10:19
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Twitter ha bloccato gli account di Forza Nuova e del leader del partito di estrema destra, Roberto Fiore, come quello del suo vice, Giuseppe Provenzale, per aver violato le regole della piattaforma. Lo scrive ‘repubblica.it’, ricordando che già nel 2019 erano state bloccate le pagine Facebook e Instagram del partito, come quelle di CasaPound.
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Pd: Sardine al Nazareno, aprire fase costituente
I manifestanti hanno con sé dei sacchi a pelo per dimostrare simbolicamente la volontà di non abbandonare la loro richiesta
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06 marzo 2021
16:54
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Una ventina di esponenti del movimento delle sardine ha manifestato sotto la sede nazionale del Partito Democratico, guidati da Mattia Santori e Jasmine Cristallo. I manifestanti hanno con sé dei sacchi a pelo per dimostrare simbolicamente la volontà di non abbandonare la loro richiesta finché non avranno una risposta dai vertici del Pd. Alle 13 saranno ricevuti dalla presidente Valentina Cuppi.
“Ci siamo stancati- ha detto Santoro- di una politica fatta sugli schermi e con decine di comunicati.
Noi ci mettiamo il corpo e la faccia. Noi facciamo parte di un campo progressista e chiediamo che si apra una fase Costituente, non per il Pd o per le sardine, ma per migliaia di persone che da anni aspettano. Noi tutti in 15 anni, i partiti, le associazioni, i cittadini, non siamo riusciti a costruire una alternativa, e questo perché siamo tutti innamorati delle nostre etichette e delle nostre sigle. L’alternativa ci sarà comunque, spetta al Pd decidere se esserci o no. Serve una proposta politica credibile, e non spetta a noi farla, ma spetta ai partiti politici. Abbiamo con noi i sacchi a pelo perché non ci basta essere ascoltati, chiediamo una iniziativa politica e siamo disposti ad accamparsi finché non la avremo”.
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Grillo: ‘Mi propongo segretario del Pd, partiti collaborino’
‘Mettete 2050 nel vostro simbolo, come sarà nel nostro prossimo con Conte’
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06 marzo 2021
23:54
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I big del Partito democratico sono ancora ‘al buio’, dopo le dimissioni di Nicola Zingaretti, sulla nuova guida dei dem: lo dimostrano i nuovi appelli a ripensarci, respinti dal segretario uscente che chiede “chiarezza” dopo un logorante “martellamento”. La difficoltà dei principali dirigenti Dem sta nel trovare in pochi giorni, prima dell’assemblea del 13 e 14, il nome di un segretario che traghetti il partito ad un congresso costituente, e che gestisca le delicatissime amministrative di ottobre e l’elezione del Presidente della Repubblica.
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In queste ore di confusione si inseriscono soggetti esterni al Pd, come Beppe Grillo che si propone come segretario alludendo ad una alleanza tra M5s e i Dem. E le Sardine che con un lungo sit-in al Nazareno sposano la linea dell’ex segretario. A implorare Zingaretti di tornare sui propri passi sono stati in tanti, dall’ex ministro Giuseppe Provenzano, al capogruppo al Parlamento Europeo, Brando Benifei, fino ai segretari del Veneto. L’interessato ha risposto con un “niet”: “Nel Pd da mesi – ha detto – è nata una voglia di dibattito che si è concretizzato in un martellamento quotidiano”.
Le dimissioni dunque servono a “sollecitare un momento di chiarezza” che dovrà avvenire all’Assemblea nazionale della prossima fine settimana, con l’elezione di un nuovo segretario, come prevede lo Statuto del Pd. Matteo Renzi coglie l’occasione per mettere il dito nella piaga e commenta le dimissioni: “Era normale che dopo il fallimento della strategia “O Conte o morte” qualcosa potesse accadere”.
La “chiarezza” chiesta da Zingaretti si può tradurre o in una intesa unitaria su un nome di tregua su cui convergano tutte o quasi le correnti interne, come sollecita anche Graziano Delrio, che si chiama fuori dalla corsa; oppure, come dice qualche esponente della maggioranza interna, in un accordo entro quella stessa maggioranza su una figura che la garantisca di più sulla linea politica e sulla preparazione del congresso. I diversi nomi emersi in questi giorni rispondono ciascuno a una logica politica. Per esempio si ritiene che il futuro segretario debba essere comunque esponente della vecchia maggioranza, e i nomi di Andrea Orlando e Dario Franceschini rispondono a questa logica, pur avendo il limite del loro mandato da ministri. In questa logica rientrano anche Roberta Pinotti o Piero Fassino dell’area di Franceschini o Anna Finocchiaro della corrente di Orlando. Quest’ultima, personalità di grande esperienza e capacità di mediazione, è fuori dal Parlamento, cosa che qualcuno considera un atout e altri un limite. Sta di fatto che i big delle varie correnti non si sono ancora parlati, benché si stiano svolgendo i primi conciliaboli (via Zoom) all’interno delle diverse aree. Tante riunioni di corrente sono previste all’inizio della prossima settimana ma nessuno esclude che, se non si trova un traghettatore il più possibile condiviso, l’assemblea possa slittare. In una giornata, dunque, afona per i principali dirigenti Dem, hanno fatto sentire la loro voce alcuni soggetti esterni. Beppe Grillo, in un post dai toni visionari e apocalittici, ha invitato il Pd a mettere nel proprio simbolo la data del 2050, come farà M5s (cosa confermata Luigi Di Maio).
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“Io vi invito, se mi invitate vengo, – ha scritto Grillo – faccio il segretario, vi ripeto, del Pd elevato, ci mettiamo 2050 nel simbolo, io ci sto un anno, un annetto, Conte sta di là un annetto, parliamo con tutti e facciamo dei progetti comuni”. Visione che qualcuno ha interpretato come la proposta di un Ulivo 2.0. una alleanza per i prossimi anni. Anche le Sardine hanno detto la loro presentandosi in 20 davanti alla sede del Pd, dove sono stati ricevuti per 4 ore dalla presidente del Pd, Valentina Cuppi. Alla fine Mattia Santori e Jasmine Cristallo hanno sposato sia la narrazione di Zingaretti sia la sua proposta politica: l’Assemblea dovrà “confermare il progetto Piazza Grande di Zingaretti, altrimenti lo faremo noi fuori dal Pd e gli chiederemo di appoggiarci”. Parole destinate non a rasserenare il clima interno ma ad avvalorare i rumors incontrollati di una fuoriuscita da sinistra degli ex Ds, per lasciare il Pd “bad company” a Base Riformista.
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Speranza,intesa con medici specializzandi per vaccinazioni
Accordo con governo e Regioni. ‘E’ un altro passo avanti’
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06 marzo 2021
13:31
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“Grazie a tutti i medici specializzandi del nostro Paese che hanno unitariamente sottoscritto l’intesa con governo e regioni per partecipare attivamente alla nostra campagna di vaccinazione covid”. Lo afferma su Fb il ministro della Salute Roberto Speranza.
“È un altro passo avanti – sottolinea – che ci rende più forti nella sfida decisiva dei prossimi mesi”.
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Bonaccini, bene medici specializzandi, così si velocizza- “I medici specializzandi parteciperanno alle attività di somministrazione dei vaccini contro il covid a partire dal primo anno di corso della scuola di specializzazione. E’ una buona notizia per tutti coloro che sono impegnati nell’accelerazione della campagna vaccinale in corso che da oggi ha un prezioso strumento in più”. Lo dice il Presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini che ha firmato oggi con i Ministri Speranza e Messa e i rappresentati dei medici di formazione specialistica.
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Pd: Zingaretti, dopo caduta Conte sono rimasto solo
Il segretario dimissionario: ‘Io sindaco? Cosa bellissima ma faccio governatore’
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07 marzo 2021
23:02
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“Quello che mi ha dato fastidio è che tutti insieme abbiamo voluto il governo Conte, tutti abbiamo voluto che andasse avanti, tutto il partito ha deciso insieme e io ci ho messo la faccia. Poi quando non è andato in porto ci siamo girati e non c’era nessuno, e ci hanno accusato di avere detto “o Conte o morte”, cosa che io non ho mai detto”.
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Lo ha detto Nicola Zingaretti a Non è la D’Urso live su Canale 5, a proposito dei motivi che lo hanno spinto alle dimissioni da segretario del Pd.
Confermo dimissioni ma non scompaio – “Ma si, il Pd non è un partito del leader ma con un leader. Noi siamo tanti, domani rinnovvo la tessera del Pd, non scompaio con le mie idee. Noi resteremo a fare politica con le nostre idee”. Così Nicola Zingaretti ha risposto alla domanda di Barbara D’Urso se conferma le dimissioni da segretario del Pd. Zingaretti è ospite a “Non è la D’Urso live” su Canale 5.
Pluralismo idee non diventi furbizia – “Credo nel pluralismo del confronto ma lo si è scambiato con la polemica. Allora ho detto se io sono il problema allora mi faccio di lato, perché serve un chiarimento; lo faccia il gruppo dirigente, state tranquilli che non scompaio. Ma non si deve confondere il confronto delle idee con la furbizia. Ora però guardiamo al futuro”. Lo ha detto Nicola Zingaretti a Non è la D’Urso live su Canale 5 a proposito dei motivi che lo hanno spinto a dimettersi dalla segreteria del Pd.
Io sindaco? Cosa bellissima ma faccio governatore – “Io sono presidente della Regione, in questi mesi ho difeso la mia terra, la mia gente dalla Covid. Noi siamo stati i primi ad aver vaccinato gli over 80. Abbiamo costruito gli hub per i vaccini, de ora c’è la battaglia per lavoro e sviluppo. Quindi ho tantissime cose da fare. Io faccio il Presidente della Regione”. Lo ha detto Nicola Zingaretti a Non è la D’Urso live su Canale 5, rispondendo ad una domanda sull’ipotesi che si candidi a sindaco di Roma. “Guarda, fare il sindaco Roma – ha aggiunto – sarà la cosa più bella del mondo. Ma io faccio il Presidente e credo sia questo il mio compito. Ci sono tante energie in giro, non è il mio pensiero fare il sindaco”.
Populismo non si combatte con puzza sotto naso – “Tu sei stata messa in mezzo da un modo sbagliato di fare politica. Ho detto una cosa che confermo: questa è una bella trasmissione e molto popolare, qualcuno preferisce i salotti. Il populismo si combatte con una politica popolare, non con la puzza sotto il naso”. Così Nicola Zingaretti difende Barbara D’Urso tornando nel suo programma serale su Canale 5 dopo la polemica sui social dopo che il segretario Pd aveva difeso la trasmissione contro l’ipotesi di chiusura della stessa.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, SEMPRE AGGIORNATE
DALLE 03:49 DI MARTEDì 02 MARZO 2021
ALLE 08:25 DI VENERDì 05 MARZO 2021
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Covid: Salvini, spero sia ultimo Dpcm, si torni a decreti
“Nella comunità medico-scientifica ci sia un portavoce unico”
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02 marzo 2021
03:49
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“Per norma costituzionale è giusto tornare verso i decreti. Questa sarà una sfumatura per chi ci ascolta, ma anche il rispetto della norma e della Costituzione deve tornare a prevalere.
Quindi che sia l’ultimo Dpcm. Poi si passi ai decreti approvati dal presidente della Repubblica e dal Parlamento”. L’ha detto a Rtl 102.5 il segretario della Lega, Matteo Salvini.
E ha aggiunto: “Il cambiamento del governo Draghi passa anche attraverso la voce unica della comunità medica e scientifica, non si possono sentire 12 virologi al giorno che dicono cose diverse, che ci sia un portavoce unico”.
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Scuola in presenza meno della metà dei giorni previsti
Report Save The Children, ma molte differenze tra città italiane
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02 marzo 2021
10:39
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Gli studenti italiani si sono trovati a frequentare i loro istituti anche per molto meno della metà dei giorni teoricamente previsti. E’ quanto emerge dal Rapporto Save The Children nel quale sono stati presi in considerazione 8 capoluoghi.
Da settembre 2020 a fine febbraio 2021, i bambini delle scuole dell’infanzia a Bari, per esempio, hanno potuto frequentare di persona 48 giorni sui 107 previsti, contro i loro coetanei di Milano che sono stati in aula tutti i 112 giorni.
Gli studenti delle scuole medie a Napoli sono andati a scuola 42 giorni su 97 mentre quelli di Roma sono stati in presenza per tutti i 108 giorni previsti.
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Covid: alle 12 governo vede Regioni, oggi firma del dpcm
terminata cabina regia a Palazzo Chigi
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02 marzo 2021
11:19
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Sarà firmato oggi dal premier Mario Draghi il nuovo dpcm con le misure anti contagio da Covid. E’ quanto si apprende al termine della cabina di regia a Palazzo Chigi.
Sul provvedimento è in programma alle 12 una riunione dei ministri Roberto Speranza e Maria Stella Gelmini con le Regioni.
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Covid: Meloni, chi difese Arcuri oggi plaude a Draghi
Fiera di Fdi in mondo banderuole al vento
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02 marzo 2021
11:37
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“Gli stessi che hanno difeso per mesi a spada tratta Arcuri (nonostante scandali e sprechi) oggi plaudono a Draghi che lo ha rimosso. In un mondo di banderuole al vento, sono sempre più fiera della serietà di Fratelli d’Italia.
Sempre dalla parte degli italiani”. Lo afferma Giorgia Meloni.
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Vaccini: Tajani (Fi), serve accordo per usare Sputnik
Fare tutto il possibile per tutelare salute
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02 marzo 2021
11:41
“Noi insistiamo sul piano vaccini.
Abbiamo detto, anche ieri, che l’Unione Europea si muova per parlare non solo con le imprese per acquistare altri vaccini, ieri per fortuna hanno siglato un altro contratto importante, ma anche, se serve, trovare un accordo con i russi per utilizzare lo Sputnik.
Si deve fare tutto quello che deve essere fatto per tutelare la salute”. Così a Start, su Sky TG24 il coordinatore e vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani.
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Benzina: prezzo sale dell’1% in 7 giorni, verde a 1,536 euro
Aumenti senza sosta da novembre. Diesel sfonda quota 1,4 euro
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02 marzo 2021
11:43
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Non si arrestano rialzi della benzina, in una curva ascendente ormai ininterrotta da novembre. Secondo i dati del ministero dello Sviluppo economico, nell’ultima settimana il prezzo medio della verde in modalità self è salito a 1,536 euro al litro con un aumento dell’1,2% rispetto alla settimana precedente.
Il diesel ha superato quota 1,4 portandosi in media nazionale a 1,408 euro al litro, in questo caso con un rialzo dell’1,3% rispetto al monitoraggio di sette giorni prima.
Guardando alle medie registrate all’inizio di novembre, l’incremento è dell’11,5% per la benzina (il 9 novembre era a 1,378 euro al litro) e del 12,8% per il diesel (lo stesso giorno a 1,248 euro a litro).
I rincari dei carburanti sono “inarrestabili e vergognosi”, afferma l’Unione nazionale consumatori, calcolando che in una sola settimana un pieno da 50 litri costa quasi 1 euro in più: 90 cent per la benzina e 87 cent per il gasolio. Dall’inizio dell’anno, in appena 2 mesi, un pieno da 50 litri è aumentato di 4 euro e 75 cent per la benzina e di 4 euro 47 cent per il gasolio, con un rialzo, rispettivamente, del 6,6% e del 6,8%, denuncia ancora l’associazione.
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Turismo: il 2021 parte con -14 mln presenze
Demoskopika, nel 2020 Covid ne ha bruciate 232 mln, crolla spesa
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02 marzo 2021
14:10
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Non bastava il 2020, che ha riportato il turismo italiano indietro di 30 anni e ha massacrato uno dei settori più vitali dell’economia italiana. Anche il 2021 – in modo prevedibile ma comunque non meno allarmante – si profila all’orizzonte a tinte fosche, almeno secondo i dati di Demoskopika sul primo mese dell’anno, in attesa dei dati ufficiali dell’Istat su base regionale: gennaio parte infatti con 14,4 milioni di pernottamenti e 4,8 milioni di turisti in meno con una variazione negativa pari all’80% rispetto allo stesso mese del 2020.
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Già nel 2020 il Covid ha mandato in fumo 232 milioni di presenze (-53,1% sul 2019) e 67 milioni di arrivi (-51,3%). In picchiata la spesa turistica con un crollo di 20 miliardi il cui 73% è concentrato in Veneto, Toscana, Lombardia, Lazio, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige.
Analizzando, in particolare, il quadro per singolo sistema turistico regionale emerge che nel 2020 il Veneto avrebbe ridotto gli arrivi di 12,2 milioni (-60,4% rispetto al 2019) e le presenze di 44,5 milioni (-62,4% rispetto al 2019). A seguire, in valore assoluto, Lombardia con una contrazione pari a 9,5 milioni di arrivi (-54,2%) e 22,4 milioni di presenze (-55,4%), Toscana con una riduzione pari a 8,3 milioni di arrivi (-58,0%) e 28,7 milioni di presenze (-59,8%), Lazio con una riduzione pari a 6,6 milioni di arrivi (-51,7%) e 19,9 milioni di presenze (-51,0%) e l’Emilia-Romagna con una riduzione pari a 6,1 milioni di arrivi (-52,9%) e 23 milioni di presenze (-57,1%).
“Se si vuole fronteggiare efficacemente l’emergenza sanitaria – dice il presidente di Demoskopika, Raffaele Rio – la politica deve avere il coraggio di fare scelte precise. C’è un problema prioritario di governance da cui consegue anche la misura dell’efficacia dei fondi messi a disposizione per la ripresa del sistema turistico”. E aggiunge: “È ora di riavviare il processo partecipativo per redigere un nuovo Piano strategico nazionale 2022-2027 e dotare il turismo di riforme strutturali”.
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Di Battista, tornare con Conte? Non entro in M5S a governo
Rispetto ex premier ma nulla a che fare con attuale linea
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2 marzo 2021
14:11
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“Rispetto totale per Conte. Ma io ho lasciato il M5S non per l’assenza di Conte.
Ma per la presenza al governo con Draghi, Pd, Berlusconi, Salvini, Bonino, Brunetta, Gelmini etc, etc. Conte sapete bene che l’ho sostenuto eccome (il mio No totale e mai cambiato al governo era il miglior modo di sostenere Conte) ma per me contano le linee politiche. Io, lo dico con la massima serenità, non ho nulla a che vedere con un Movimento che fa parte del governo dell’assembramento pericoloso”. Lo scrive Alessandro Di Battista su Instragam rispondendo ad un utente che gli chiedeva di tornare nel M5S ora che c’è anche l’ex premier.
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Dpcm: Lupi,sul serio apriamo i cinema e chiudiamo le scuole?
Mi auguro che siano indiscrezioni false
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02 marzo 2021
14:17
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“Leggo da anticipazioni stampa che il nuovo Dpcm prevederebbe la chiusura delle scuole anche nelle regioni in zona gialla in base a un parametro di 250 contagiati su 100mila abitanti. Non capisco.
Le parole del presidente del Consiglio sui limiti della didattica a distanza mi erano sembrate chiare. Teniamo aperto tutto e chiudiamo le scuole? ” .Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente di Noi con l’Italia.
“Bambini e ragazzi non potranno sedere nella stessa classe ma potranno farlo in pizzeria? Libero accesso ai centri commerciali ma non alla scuola? Presto apriremo i cinema e chiudiamo le scuole? C’è un senso a tutto questo? Mi auguro che quelle apparse sui siti dei giornali – conclude Lupi – non siano anticipazioni ma solo indiscrezioni non verificate, insomma, che siano false”.
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Covid: Pd, Commissione Ue intervenga su brevetti vaccini
Parlamentari firmino appello ‘No Profit on Eu pandemic'”
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02 marzo 2021
14:21
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“Il Pd ritiene che si debba accelerare la campagna di vaccinazione per rispondere non solo all’emergenza sanitaria in atto ma anche a quella socio-economica. E ciò lo si può fare rendendo libera la produzione dei vaccini nei singoli Stati.
Nel corso dell’ultima Direzione è stato assunto un Odg, primo firmatario Andrea Costa, in cui si chiede a parlamentari e iscritti di far sentire la loro voce, al pari di tutti i cittadini europei, per richiedere alla Commissione di rendere vaccini e cure anti-pandemiche accessibili gratuitamente aderendo all’iniziativa ‘No Profit on Eu pandemic'”. Così il Pd in una nota dell’ufficio Stampa.
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Pd: Marcucci, congresso lo voglio prima del 2023
Chiedo assise entro ottobre o novembre
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02 marzo 2021
14:25
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“lo lo voglio prima il congresso del Pd, credo debba essere dopo le amministrative, ma entro la fine dell’anno, a ottobre o a novembre”. Così Andrea Marcucci capogruppo Pd in Senato ospite a Un giorno da Pecora su RadioUno interviene sulla possibilità del Congresso Pd nel 2023.
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Covid: Casini, ancora positivo ma sto bene
Vaccini unica soluzione, tutto il resto sono chiacchiere
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02 marzo 2021
14:31
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“Per fortuna ora, sebbene ancor positivo, sto abbastanza bene”. Così il senatore Pierferdinando Casini ex presidente della Camera, ospite a Un giorno da Pecora su RadioUno.
“Secondo me – aggiunge – chi lo ha oggi è più fortunato di chi lo ha avuto un anno fa, perché le strutture sanitarie hanno capito come si combatte questo male. Quindi a meno che non ci siano patologie diverse la difesa è più efficace. Ci sono cure molto chiare, si usa l’eparina contro il coagulo del sangue”.
“Naturalmente – sottolinea – che la soluzione è solo una, quella dei vaccini, tutto il resto sono chiacchiere”.
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Papa: in Iraq probabile uso auto blindata
Con papamobile scoperta solo allo stadio di Erbil per la Messa
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CITTA DEL VATICANO
02 marzo 2021
14:33
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Un’auto blindata è sempre “a disposizione nei viaggi del Papa. In questo viaggio è molto probabile venga utilizzata”.
Lo ha detto il direttore della sala stampa vaticana Matteo Bruni nel briefing con i giornalisti sul viaggio in Iraq (5-8 marzo). Il Papa si sposterà nelle città sempre con un’auto chiusa; un’auto aperta, la classica ‘papamobile’, dovrebbe essere utilizzata solo allo stadio di Erbil dove domenica 7 marzo, il pomeriggio, celebrerà la Messa.
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Musica: Franceschini: 50 milioni di euro per aiuti a settore
Per live club, concerti, autori, artisti interpreti, esecutori
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02 marzo 2021
14:46
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“Altri 50 milioni di euro per il sostegno della musica si aggiungono alle ingenti risorse fin qui stanziate, pari a oltre 1 miliardo di euro, per sostenere il settore dello spettacolo dal vivo, particolarmente colpito a causa della pandemia”. E’ l’annuncio del ministro della cultura Dario Franceschini, che oggi ha firmato un decreto che destina 15 milioni di euro al ristoro di live club e altri operatori nel settore della musica dal vivo, 10 milioni di euro agli organizzatori di concerti, per compensare le perdite dovute alle date annullate o alla mancata programmazione di date, e 25 milioni agli autori, artisti interpreti ed esecutori per i mancati incassi.
” È stato detto sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria: questo settore, che sta vivendo una crisi drammatica, va aiutato fino al completo ritorno alla normalità – aggiunge Franceschini – È un’espressione alta e particolarmente popolare della creatività italiana, che merita ogni supporto”. SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA
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Alle 18:45 conferenza stampa Gelmini-Speranza su Dpcm
Sarà a P. Chigi, con ministri anche Brusaferro e Locatelli
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02 marzo 2021
17:56
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“I ministri per gli Affari regionali e della Salute, Mariastella Gelmini e Roberto Speranza, terranno questo pomeriggio alle ore 18.45 una conferenza stampa a Palazzo Chigi per illustrare le nuove misure del Dpcm sull’emergenza epidemiologica da Covid-19. All’incontro con i giornalisti parteciperanno il presidente dell’Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, e il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli.” Lo comunica una nota di Palazzo Chigi.
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M5s:espulsi tre deputati da gruppo, assenti a voto su Draghi
Posizione assimilabile a chi ha votato contro o si è astenuto
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02 marzo 2021
16:29
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Sono in totale tre, si apprende da fonti parlamentari, gli espulsi dal gruppo M5S alla Camera. Si tratta di Cristian Romaniello, Yana Ehm e Simona Suriano.
“La loro posizione – spiegano le stesse fonti – sarebbe infatti assimilabile a quella di chi ha votato contro e si è astenuto in occasione della fiducia al governo Draghi. In particolare le loro stesse dichiarazioni pubbliche hanno tolto ogni dubbio a proposito delle ragioni delle loro assenze durante il voto”.
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Pd: riunione Base riformista, congresso vero quando si potrà
In corso al Senato con ministro Guerini
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02 marzo 2021
16:31
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È in corso al Senato una riunione dei parlamentari di Base riformista, la corrente di minoranza interna del Pd che fa capo a Lorenzo Guerini e Luca Lotti.
Alcuni sono presenti di persona, altri collegati via Zoom come il ministro della Difesa Guerini e il capogruppo Dem a Palazzo Madama, Andrea Marcucci.
“Non si può dare l’idea – ha detto Guerini – di respingere la richiesta di un dibattito congressuale come se fossimo chiusi in un fortino come se si fosse assediati”. Per il ministro della Difesa invece “quando le condizioni della pandemia lo consentiranno, non bisognerà avere paura di celebrare un congresso vero, chiaro, perchè è necessario al Pd”.
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Trasporto aereo: Iata, cargo torna a livelli pre-covid
Domanda passeggeri gennaio -72% su gennaio 2019
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02 marzo 2021
17:14
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Torna ai livelli pre-covid la domanda del settore cargo nel trasporto aereo. A gennaio la domanda globale è aumentata dell’1,1% rispetto a gennaio 2019 e del 3% rispetto a dicembre 2020.
Lo rende noto la Iata, spiegando che tutte le regioni hanno registrato un miglioramento su base mensile della domanda di merci trasportate per via aerea, Nord America e Africa hanno visto le performance migliori. La Iata specifica che poiché il confronto tra i risultati mensili del 2021 e del 2020 “è distorto dall’impatto straordinario” del Covid, tutti i confronti si riferiscono a gennaio 2019. La domanda passeggeri invece a gennaio 2021 registra un crollo del 72% rispetto allo stesso mese del 2019, peggio del calo del 69,7% segnato a dicembre 2020 su dicembre 2019.
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Merola, Bologna sarà zona rossa da giovedì
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BOLOGNA
02 marzo 2021
17:33
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Bologna e la sua provincia saranno zona rossa da giovedì fino al 21 marzo. Lo ha annunciato il sindaco Virginio Merola, dopo la decisione unanime dei sindaci, condivisa dalla Regione che a breve firmerà l’ordinanza.
Chiusi anche i nidi e le scuole d’infanzia, oltre alle attività commerciali non essenziali.
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Bce: Panetta, aumento curva tassi non va bene, da contrastare
Nessuna esitazione a spendere intera dotazione Pepp
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02 marzo 2021
17:34
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“L’aumento della pendenza della curva dei rendimenti nominali ponderati per il Pil che stiamo osservando non è desiderabile e va contrastato”. Lo ha detto il membro del comitato esecutivo della Bce, Fabio Panetta, in un webinar organizzato dalla Bocconi su politica monetaria e uscita dalla pandemia, spiegando che “la settimana scorsa i tassi in euro su tutte le scadenze, inclusi quelli privi di rischio, sono rimasti ben al di sopra dei livelli registrati all’inizio di quest’anno”.
Per cui “non vi è motivo di esitare ad aumentare il volume degli acquisti e a spendere l’intera dotazione del PEPP – o anche più, se necessario”, ha indicato Panetta.
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Recovery: Panetta, cogliere questa opportunità
Avanti con stimoli fino a quando sarà necessario
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02 marzo 2021
17:35
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“Il Next Generation EU è uno strumento di fondamentale importanza in quanto volto a finanziare, con risorse comuni, riforme in grado di innalzare la crescita potenziale, a beneficio dell’intera collettività”. Lo ha sottolineato il membro del comitato esecutivo della Bce, Fabio Panetta, in un webinar organizzato dalla Bocconi su politica monetaria e uscita dalla pandemia, spiegando che “se gli Stati membri sapranno cogliere questa opportunità, attuando le necessarie riforme, ne potranno derivare benefici considerevoli per i cittadini europei, creando le condizioni per progredire verso politiche strutturali e di bilancio a livello europeo”.
Panetta ha anche aggiunto che “dobbiamo proseguire a stimolare l’economia per il tempo necessario a uscire dalla crisi rafforzati, senza danni strutturali. Attualmente i rischi di un sostegno economico troppo blando superano di gran lunga i rischi che potrebbero derivare da uno stimolo eccessivo”. Per cui vanno evitate “tentazioni” di ritirare gli stimoli anticipatamente.
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Recovery: Gentiloni, sul piano italiano c’è molto da fare
Bene che Governo abbia accentrato governance intorno a Mef
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02 marzo 2021
18:09
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Sul piano italiano per attingere al recovery fund “non possiamo dire di essere in ritardo ma certo non è una passeggiata completare” il lavoro. Lo ha detto il Commissario Ue agli Affari economici, Paolo Gentiloni, spiegando che “si sta lavorando con contatti continui fra gli uffici del governo e la Commissione europea” e che “il fatto che sia stato centralizzato sul Mef questo lavoro aiuterà la nostra attività in corso, anche se naturalmente il Mef lavorerà con con i ministeri per la Transizione ecologica e quello per l’Innovazione tecnologica e l’innovazione digitale, e tutti i ministeri”.
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Inoltre il commissario ha aggiunto “alla Commissione europea stiamo discutendo, credo in modo molto unitario, dell’importanza di conservare una politica di bilancio espansiva e questo sostegno finché necessario, qualche giorno fa un documento della Bce che sottoscrivo spiegava che ora sarebbe più pericoloso ritirare il sostegno troppo presto, che non troppo tardi”. Gentiloni ha poi osservato: “in quel 3-4% di crescita conteggiato per Italia per i prossimi due anni non si tiene conto del recovery plan” dunque la crescita potrebbe essere anche al di sopra di 3,5-4% che comunque è un livello di crescita enorme. Bisognerà naturalmente lavorare perché sia di qualità”.
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Covid: Marche, provincia di Ancona in zona rossa da domani
Ordinanza Acquaroli, dal 3 al 5/3,altra misura con nuovo Dpcm
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ANCONA
02 marzo 2021
19:02
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Provincia di Ancona in zona rossa dalle 8 di domani, 3 marzo, alle 24 del 5 marzo. Il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha firmato l’ordinanza n.7 dopo un incontro con parti sociali e amministrazioni locali.
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“Vi comunico che ho firmato l’ordinanza per cui da domani mattina, 3 marzo, dalle ore 8, la provincia di Ancona passerà in zona rossa. – scrive su Fb Acquaroli – Il provvedimento sarà valido fino alla scadenza del Dpcm in vigore, cioè venerdì 5 marzo. Per il periodo successivo emaneremo un nuovo provvedimento, non appena sarà noto il testo definitivo del nuovo Dpcm che entrerà in vigore da sabato 6 marzo”.
“La situazione è in continuo divenire ed è monitorata costantemente – spiega il presidente – e l’analisi settimanale dei dati, effettuata ieri, ha evidenziato la necessità di intervenire con un ulteriore provvedimento sulla provincia di Ancona”. “Restano sempre attenzionati tutti gli altri territori – aggiunge – con particolare riguardo all’andamento epidemiologico in crescita sulla provincia di Macerata”. “A tutti raccomando il massimo rispetto delle disposizioni contenute nei provvedimenti regionali e nei Dpcm. – conclude Acquaroli – È fondamentale frenare quanto prima la diffusione del virus. È il momento della massima responsabilità di ciascuno di noi”.
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Covid: anche la provincia di Modena sarà zona rossa
Sindaco,misura dal 4/3,scelta necessaria per frenare il contagio
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BOLOGNA
02 marzo 2021
19:39
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Dopo Bologna, anche Modena da giovedì 4 marzo diventerà zona rossa. “Una scelta necessaria e indispensabile per poter arrestare la diffusione del contagio”, dice il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, annunciando il provvedimento deciso dalla Regione Emilia-Romagna in condivisione con i sindaci della provincia modenese.
“Ci aspettiamo aiuti alle famiglie e ristori”, prosegue. I dettagli dell’ordinanza, valida per due settimane, saranno definiti domani dalla Regione.
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Vaccini: Salvini, Italia faccia come Austria e San Marino
‘Domani incontro ministro sanmarinese’
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SIENA
02 marzo 2021
19:42
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“Danimarca, Austria, Slovacchia, Ungheria, hanno fatto bene” a sorpassare l’Ema sui vaccini, “domani incontro un ministro di San Marino. Stanno vaccinando più veloci loro che sono 35mila di quanto non stanno facendo paesi europei che aspettano dall’Europa quello che non sta arrivando”.
Così il leader della Lega Matteo Salvini all’uscita dal carcere di Ranza a San Gimignano (Siena). “Non so chi ha sbagliato ma qualcuno ha sbagliato – ha aggiunto -. Se gli austriaci guardano altrove e guardano a Israele fanno bene, se San Marino guarda alla Russia fa bene. Dovremmo fare altrettanto e cominciare a produrre in Italia”.
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Covid: restrizioni a Sanremo, sindaco ‘E’ un dietrofront’
Perché cambio rotta in 4 giorni? Venerdì i contagi preoccupavano
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SANREMO
02 marzo 2021
21:34
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“Così è un’agonia”. Lo dice il sindaco di Sanremo Alberto Biancheri dopo l’annuncio del governatore Giovanni Toti, di estendere le restrizioni da zona arancione rafforzata a Sanremo, come a Ventimiglia, mentre la regione è in giallo.
“Quando Governo e Regione venerdì hanno dato la zona gialla con solo scuole e parchi chiusi – dice – ho raccomandato massima prudenza: i bollettini evidenziavano una situazione ancora delicata. Ma se Governo e Regione, che possiedono strumenti, hanno deciso così, suppongo che i parametri fossero conformi. Ora è un dietrofront: perché questo dopo 4 giorni. Così è difficile da accettare per tutti”
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Scuola: da lunedì per 6 mln studenti possibile dad
Elaborazioni Tuttoscuola su conseguenze del nuovo Dpcm
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03 marzo 2021
08:15
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Da lunedì 8 marzo oltre 6 milioni di studenti potrebbero seguire le lezioni da casa, se i governatori regionali disporranno la sospensione delle attività in presenza dove vi siano più di 250 contagi settimanali ogni 100mila abitanti. E’ la conseguenza di quanto disposto dal nuovo Dpcm in vigore dal prossimo 6 marzo.
La proiezione del numero di alunni costretti alla didattica a distanza, la fa la rivista specializzata Tuttoscuola e potrebbe portare quindi a un raddoppio rispetto agli oltre 3 milioni di alunni che dallo scorso 1° marzo risultano in DaD.
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Dl sostegno la prossima settimana. Castelli, addio Ateco
Calcoli su perdite di fatturato annuali. Per sci misura ad hoc
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 marzo 2021
10:06
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Sostegni alle imprese, ammortizzatori e cassa integrazione, enti territoriali in difficoltà, vaccini.
Sono questi i temi fondamentali del dl sostegno che arriverà “penso la prossima settimana, stiamo facendo il più in fretta possibile”.
Lo ha sottolineato la viceministra dell’Economia, Laura Castelli, a 24 Mattino su Radio24.
Il decreto partirà dalle proposte della maggioranza, come la cancellazione dei codici Ateco, ha spiegato. Si pensa anche di fare “confronti e calcoli sulle annualità non più mensilità e si considererà il calo di fatturato, con tetti più alti di fatturato”.
Castelli ha quindi spiegato che per la montagna ci sarà un intervento ad hoc, come richiesto dalle Regioni, e che si terrà conto degli alti costi fissi del settore.
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Minacce a Segre, perquisizioni e sequestri a 2 persone
Per odio razziale via social in occasione vaccinazione senatrice
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MILANO
03 marzo 2021
10:20
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Perquisizioni e sequestri nei confronti di due persone, un pensionato della provincia di Cagliari e 40enne del Viterbese, sono state effettuate questa mattina dalla polizia polizia postale e dagli uomini della Digos su disposizione del’ responsabile dell’antirerrorismo di Milano, Alberto Nobili, che indaga per le minacce aggravate dall’odio razziale rivolte on line alla senatrice Liliana Segre, il giorno in cui si sottopose al vaccino.
Le minacce e gli insulti erano contenuti in commenti sotto un post pubblicato dalla stessa senatrice il 18 febbraio scorso.
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Pil: Istat, nel quarto trimestre in calo dell’1,9%
Migliore delle stime, su anno -6,6%. Pesano misure anti-Covid
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 marzo 2021
10:56
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Nel quarto trimestre del 2020 il prodotto interno lordo, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è diminuito dell’1,9% rispetto al trimestre precedente e del 6,6% nei confronti del quarto trimestre del 2019. Lo rileva l’Istat precisando che la stima precedente era di un calo del 2% in termini congiunturali e del 6,6% in termini tendenziali.
Il quarto trimestre ha avuto 2 giornate lavorative in meno del trimestre precedente e una in più rispetto al quarto trimestre 2019.
La contrazione dell’economia, spiega l’Istat, è “effetto delle nuove misure adottate per il contenimento dell’emergenza sanitaria”.
La variazione acquisita del Pil per il 2021 è pari al 2,3%.
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Addio Orban a Weber, nuove regole Ppe antidemocratiche
Lettera premier ungherese a leader partito popolare europeo
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BRUXELLES
03 marzo 2021
11:51
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“Gli emendamenti delle regole del gruppo del Ppe sono chiaramente una mossa ostile contro Fidesz. Limitare i nostri eurodeputati nella loro capacità di rappresentare i nostri elettori è antidemocratico, ingiusto e inaccettabile”.
Così il premier ungherese Viktor Orban nella lettera inviata a Manfred Weber il presidente del gruppo del Ppe al Parlamento europeo, dove il leader magiaro ha annunciato il ritiro della delegazione di Fidezs dal Partito Popolare europeo, “con effetto immediato”..
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Pd: Zingaretti, serve lealtà, scelte sempre collegiali
Incredibile quello che sto leggendo,anche capigruppo coinvolti
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 marzo 2021
11:55
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“Quello che sto leggendo è incredibile. Tutte le decisioni sul Governo Conte, la proposta di legge elettorale, la gestione della crisi e la formazione del Governo Draghi, sono state prese collegialmente da organismi dirigenti unitari.
Cosi come la condotta parlamentare in questi 3 anni è stata guidata da capigruppo che non avevano sostenuto questa segreteria. Una delle condizioni fondamentali dei rapporti politici è la lealtà e il coraggio di assumersi le proprie responsabilità”. Così il segretario del Pd Nicola Zingaretti a margine dell’inaugurazione di un cantiere a Roma in qualità di governatore del Lazio.
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Governo: Tajani, sostegno a Draghi ma serve discontinuità
‘Da qui proposte per ristori su indennizzi,non più codici Ateco’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 marzo 2021
12:00
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“Noi sosteniamo il governo Draghi che è figlio di un’intuizione di Berlusconi, ma è importante che ci sia discontinuità sostanziale rispetto al precedente governo.
Siamo riusciti a far cambiare il commissario all’emergenza, a bloccare le cartelle esattoriali e ci stiamo battendo per risarcimenti e congedi parentali”.
Lo ha detto Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia, durante la conferenza stampa sulle proposte di Forza Italia per il cosiddetto decreto Sostegno.
E ha aggiunto: “FI vuol essere una presenza attiva, presente e che vuole contribuire a dare risposte. Perciò con i nostri gruppi parlamentari abbiamo elaborato delle proposte concrete per modificare quello che finora non è andato e cioè la valutazione dei ristori basata sui codici Ateco. Così non si sostengono tutte le imprese, bisogna modificare il modello puntando su un indennizzo basato sui costi fissi dell’azienda”.
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Ue,Patto sospeso fino al 2023, anche sostegno pubblico resta
Dombrovskis, sostegno a economia per tutto il tempo necessario
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BRUXELLES
03 marzo 2021
12:41
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La Commissione Ue raccomanda di tenere il Patto di Stabilità sospeso anche nel 2022, e di proseguire con il sostegno pubblico all’economia fino al 2023.
“Le indicazioni preliminari suggeriscono di continuare ad applicare la clausola di salvaguardia nel 2022 e di disattivarla a partire dal 2023”, scrive Bruxelles nella sua comunicazione sull’orientamento di bilancio.
Inoltre, Bruxelles mette in guardia dal ritiro prematuro del sostegno pubblico, “che dovrebbe essere mantenuto quest’anno e il prossimo”.
“C’è speranza all’orizzonte per l’economia dell’Ue, ma per ora la pandemia continua a danneggiare persone ed economia. Per attutire questo impatto e per promuovere una ripresa resiliente e sostenibile, il nostro messaggio chiaro è che il sostegno fiscale dovrebbe continuare per tutto il tempo necessario”: lo ha detto il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, presentando la comunicazione sull’orientamento di bilancio del prossimo periodo. Dombrovskis invita i governi a sfruttare il Recovery fund, che dà “una possibilità unica di sostenere l’economia senza appesantire i conti pubblici. MONDOECONOMIA
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Fidanzata Khashoggi, ‘incomprensibile Renzi su bin Salman’
‘Guardi cosa hanno fatto a Jamal, forse non conosce l’Arabia’
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ISTANBUL
03 marzo 2021
13:07
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“Non è possibile essere ben informati sull’Arabia Saudita e allo stesso tempo sostenere che il principe ereditario Mohammed bin Salman sia un riformatore.
Proprio non capisco perché” l’ex premier italiano Matteo Renzi “lo abbia fatto.
Forse deve cercare di capire meglio la realtà della situazione in Arabia Saudita e cosa bin Salman ha fatto a Jamal”. Lo ha detto Hatice Cengiz, fidanzata del reporter Jamal Khashoggi, ucciso nel consolato di Riad a Istanbul nell’ottobre 2018.
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Vaccino: algoritmo individua per nome chi ha priorità
Bicocca, risultato a Ministero Salute. Già recepito da Lombardia
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03 marzo 2021
13:31
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Un algoritmo sviluppato dagli statistici dell’Università Milano Bicocca individua per nome e cognome le persone dai 18 ai 79 anni che hanno la priorità al vaccino in base al loro profilo clinico. L’indice di fragilità è stato calcolato incrociando le informazioni della Banca dati assistiti delle regioni con i flussi di sorveglianza dei tamponi, dei ricoveri e dei decessi per Covid nella prima ondata e nella seconda.
L’applicazione di questo sistema – spiegano i ricercatori – consente di evitare centinaia di intubazioni e decessi. L’algoritmo, adottato dalla Lombardia, verrà comunicato al Ministero della Salute.
Per lo studio sono stati usati i dati di cinque regioni, Lombardia, Valle d’Aosta, Marche, Puglia e Sicilia, per un totale di circa 16 milioni di persone, un quarto della popolazione italiana. L’algoritmo, proposto e sviluppato da Gianni Corrao, professore di Statistica medica di Milano Bicocca, ha identificato le 23 condizioni patologiche che, oltre all’età e al genere, sono risultate indicative del rischio clinico. TECNOLOGIA
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L.elettorale: Pd, polemiche frutto degrado interno
Non c’è alcun asse con Salvini, proposta dem è nota da tempo
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03 marzo 2021
13:57
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“La notizia di un asse tra Salvini e Zingaretti sulla legge elettorale maggioritaria è totalmente priva di fondamento. La proposta del Pd è nota, discussa dopo tre riunioni della direzione nazionale e votata all’unanimità.
Questa proposta, portata in tutte le sedi parlamentari di maggioranza e di confronto con l’opposizione, è e rimane la posizione del Pd”. Così una nota del Nazareno, che prosegue. ” Creare polemiche infondate, partendo da articoli di giornale, fa parte del degrado politico nel quale è precipitato il confronto interno del Pd contro il suo gruppo dirigente”.
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Tesoro colloca Btp green da 8,5 mld, domanda oltre 80 mld
Rendimento fissato in 12 punti base sopra il Btp marzo 2041
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03 marzo 2021
13:58
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Il Tesoro ha chiuso il collocamento del primo Btp Green italiano, fissandone in 8,5 miliardi di euro l’ammontare. Il titolo, con scadenza aprile 2045, ha raccolto una domanda molto forte, superiore agli 80 miliardi di euro, secondo quanto viene riferito.
Il rendimento è stato fissato in 12 punti base al di sopra del Btp con scadenza marzo 2041, restringendo la guidance iniziale di 15 punti. A collocare il titolo è stato un pool di banche composto da Bnp Paribas, Jp Morgan, NatWest Markets, Crédit Agricole e Intesa Sanpaolo, con questi ultimi due istituti che hanno svolto anche il ruolo di structuring advisor.
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Covid: messa Sabato Santo in diretta tv davanti Sindone
Arcivescovo Nosiglia, segno speranza in questi tempi tormentati
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TORINO
03 marzo 2021
13:59
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L’arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, celebrerà la Messa del Sabato Santo davanti alla Sindone. “In questi tempi tormentati abbiamo bisogno di alimentare e comunicare la nostra speranza.
E per noi credenti il modo più efficace di accrescere la speranza è la preghiera comune”, ha detto Nosiglia, che del telo è anche il custode pontificio, annunciando la celebrazione nella cattedrale di Torino, sabato 3 aprile alle 17, in diretta su TV2000 e sui social.
Alla preghiera in Duomo del Sabato Santo parteciperanno i giovani torinesi coinvolti nel cammino di preparazione a questo appuntamento e i rappresentanti delle istituzioni di Torino e del Piemonte. “Il Telo – sottolinea Nosiglia – è una realtà che parla a tutti, al di là delle differenti convinzioni di cultura e al di là delle diversità di fede, testimonia dolore e morte ma anche, e con quanta maggiore forza, risurrezione e vita eterna che apre alla carità, alla fratellanza di ogni persona”. PIEMONTE
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Pd: Orfini, degrado è fare opposto a decisione organismi
Sciatteria passaggio da sostegno proporzionale a maggioritario
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03 marzo 2021
14:05
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“Ha ragione il Nazareno a definire le polemiche sulla legge elettorale frutto del degrado del nostro dibattito. Peccato che quel degrado lo abbia prodotto chi ieri in un organismo politico (la direzione regionale del Lazio) ha sciattamente comunicato che quanto discusso in tre riunioni della direzione e votato all’unanimità era superato perché Salvini e la destra non erano d’accordo.
E che quindi saremmo passati dal sostegno al proporzionale a quello al maggioritario.
Il degrado è decidere una cosa negli organismi e fare l’opposto”. Lo scrive in una nota Matteo Orfini.
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Cisl: Luigi Sbarra eletto nuovo segretario generale
A rischio centinaia migliaia di posti, bloccare i licenziamenti
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03 marzo 2021
15:19
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Luigi Sbarra è il nuovo segretario generale della Cisl. Lo ha eletto il Consiglio generale, riunito a Roma.
Prende il posto di Annamaria Furlan, che lascia la guida del sindacato di via Po dopo quasi sette anni.
Sessantuno anni, nato a Pazzano, in provincia di Reggio Calabria, Sbarra il 28 marzo 2018 era stato eletto segretario generale aggiunto della Cisl. Oggi raccoglie il testimone da Furlan. In questi mesi di pandemia “abbiamo toccato il picco di oltre 9 milioni di persone in cassa integrazione e corriamo il rischio di perdere centinaia di migliaia di posti di lavoro nel 2021”, dopo “i quasi 500 mila” già persi nell’ultimo anno, afferma nella relazione dopo l’elezione, indicando tra gli “obiettivi” da perseguire “nell’immediato la piena realizzazione del piano vaccinale e la proroga delle protezioni sociali, a cominciare dall’estensione del blocco dei licenziamenti, degli ammortizzatori e delle indennità Covid”.
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Scuola: M5s, con dpcm pericoloso passo indietro
Istituti chiusi e tutto il resto aperto, rischiamo più contagi
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03 marzo 2021
15:21
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“Non possiamo essere d’accordo con un decreto che chiude le scuole e lascia aperto tutto il resto. Con il nuovo Dpcm si fa un pericoloso passo indietro rispetto alla gestione della pandemia sul fronte scolastico: si sottovalutano i danni formativi e psicologici dei nostri ragazzi e, soprattutto, si rischia di avere l’effetto opposto a quello sperato”.
Così le deputate e i deputati del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura. (segue)
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Busta con bossoli inviata a Renzi al Senato
Solidarietà dalla presidente Casellati che ha chiamato leader Iv
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03 marzo 2021
15:22
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Secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, una busta contenente due bossoli è stata recapitata al leader di Italia viva, Matteo Renzi al Senato.
L’ex premier ha poi ricevuto una telefonata dalla presidente del Senato, Elisabetta Casellati per esprimere la propria solidarietà.
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Ue:Zingaretti,bene stop a patto stabilità,grazie a Gentiloni
Ora priorità a Recovery, lavoro, nuovo modello sviluppo green
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03 marzo 2021
15:47
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“Patto di stabilità sospeso fino al 2022. Dalla Ue una decisione molto saggia, di buonsenso prima ancora che utile all’Italia e ai Paesi in difficoltà.
Grazie al commissario Gentiloni per aver fatto valere le ragioni di un’Europa vicina alle persone, come abbiamo sempre chiesto. Ora priorità a Recovery, lavoro, nuovo modello di sviluppo green per continuare a cambiare l’Europa: più unita nel segno della crescita e del benessere condiviso”. Così il segretario Pd Nicola Zingaretti su fb.
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Energia: Arera, mercato libero scelto dal 56% delle famiglie
Forti differenze da punte del 70% fino al 38% del Sud Sardegna
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03 marzo 2021
16:28
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“Le famiglie che a dicembre 2020 hanno scelto il mercato libero elettrico sono oltre il 56% nella media nazionale, ma con forti differenze nel Paese: dal 70% di alcune aree del nord al 38% della provincia Sud Sardegna”. Sono alcuni dei dati contenuti nel Rapporto annuale Monitoraggio Retail dell’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente Arera.
“I venditori attivi di elettricità per i clienti domestici sono 380 in Lombardia, contro i 140 della Valle d’Aosta e, tra i due estremi, le diverse realtà regionali, con ad esempio i 327 del Lazio o i 287 della Calabria (dati aprile 2020)”, si legge in una nota dell’autorità.
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Dl Covid: Lega si asterrà al voto al Senato
Ma confidiamo che d’ora in poi saranno recepite nostre richieste
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03 marzo 2021
17:00
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La Lega si asterrà al voto sul decreto Covid, all’esame del Senato. Ad annunciarlo in Aula è stato il senatore Luigi Augussori.
“Considerate le premesse non condivisibili su cui è nato questo provvedimento, risalente al precedente governo giallorosso – ha detto Augussori – e che ci hanno portato a votare una pregiudiziale nei giorni scorsi, ma confidando che d’ora in poi verranno recepite le nostre richieste, annuncio la nostra astensione”.
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Vaccini: Salvini, non possiamo aspettare Ue altri sei mesi
San Marino completa vaccinazione entro aprile.
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03 marzo 2021
17:01
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“Se l’Ue avesse fatto quello promesso non saremmo in questa situazione. Se San Marino finisce la vaccinazione ad aprile vuol dire che ha lavorato bene e noi dovremmo farlo meglio.
Non ho incontrato pericolosi sovversivi: credo che la maggioranza sia d’accordo con me. Devo aspettare da Bruxelles altri tre mesi? Non credo”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, al termine dell’incontro con la delegazione di San Marino.
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Iv: Zingaretti, solidarietà e un abbraccio a Renzi
Segretario dem dopo invio bossoli a leader Iv
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03 marzo 2021
17:04
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“Solidarietà e un abbraccio a Matteo Renzi”. Così il segretario del pd Nicola Zingaretti.
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Lavori porto Brindisi, 6 indagati, anche presidente Autorità
Pm chiede proroga indagini, in corso consulenza tecnica
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BRINDISI
03 marzo 2021
17:38
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Una richiesta di proroga delle indagini preliminari della Procura di Brindisi è stata notificata al presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale, Ugo Patroni Griffi, e ad altre cinque persone, tra cui l’ex commissario Mario Valente, che è anche un ufficiale della Capitaneria di porto; tecnici ed esecutori di lavori, indagati per presunte violazioni edilizie nella riqualificazione dell’area portuale di Costa Morena, a Brindisi.
Sono indagati il dirigente dell’Autorità portuale di Brindisi, Francesco Di Leverano, il direttore dei lavori Cristian Casilli, e gli imprenditori Devis Rizzo e Francesco Caroli.
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Le indagini sono coordinate dal pm Raffaele Casto. Le accuse contestate a vario titolo sono esecuzione di interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia in assenza di accertamento di conformità, in assenza di autorizzazione, lottizzazione abusiva. A quanto emerge dagli addebiti, le indagini si sono concentrate sulla realizzazione del terminal passeggeri del porto di Brindisi. Nel corso dell’attività investigativa è stato ascoltato come persona informata dei fatti anche il sindaco Riccardo Rossi. E’ in corso di esecuzione una consulenza tecnica di parte disposta dal pm.
“A Brindisi – scrive su Facebook il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale (Adsp Mam), Ugo Patroni Griffi – non si vuole che il porto si infrastrutturi. Mi contestano un abuso edilizio per una opera, il terminal ‘Le Vele’, non solo i cui lavori erano ripresi prima del mio insediamento, ma sulla cui legittimità si sono stratificate due sentenze del Tribunale di Brindisi, di cui una passata in giudicato, e il parere di numerose commissioni tecniche e finanche provvedimenti del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici”.
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Osanna: “I fondi del recovery per musei e siti”
Dg MiC, “Pompei insegna, fondamentale puntare su manutenzione”
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03 marzo 2021
19:20
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“La nuova sfida che mi attende è di portare le best practice pompeiane in tutti i musei e i siti archeologici italiani, con progetti di manutenzione programmata che deve essere esteso a tutti i siti”. Lo afferma Massimo Osanna, ex direttore del parco archeologico di Pompei e oggi a capo della direzione musei del ministero della Cultura.
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Osanna ha aperto oggi l’anno accademico della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio dell’Università Federico II di Napoli con una lectio magistralis sui restauri a Pompei che lui ha seguito in prima persona nei sette anni alla guida del sito archeologico. “E’ necessario avviare le operazioni di manutenzione in tutti i parchi archeologici e i musei – ha spiegato poi a margine – un’operazione su cui spero di intercettare anche i fondi del Recovery Plan con cui cominciare un processo virtuoso di manutenzione, che ora si fa in pochi luoghi. Molti siti dei beni culturali versano in condizioni critiche, parlo anche dei musei, il ciclo di manutenzione è attivo solo nei grandi musei e invece ovunque serve l’intervento sistematico, la digitalizzazione dei dati”. Osanna parla anche delle prospettive in tema di covid19: “Le decisioni sulle chiusure – spiega – sono politiche che dipendono dal Cts, bisogna ascoltare gli esperti. Io spero che presto potremo aprire, come il ministro ha annunciato, anche nel fine settimana. Si pensava potesse accadere già il 27 marzo, io speravo molto che accadesse prima di Pasqua. Ora però la situazione della pandemia non è ottimale, quindi non ci resta che monitorare la situazione e attendere”. Dall’ex direttore di Pompei, che a fine marzo passerà il testimone al nuovo direttore Gabriel Zuchtriegel, e da professore di archeologia in aspettativa, il dg manda infine un messaggio agli studenti che si preparano a lavorare sui beni culturali: “E’ un mestiere bellissimo – dice – che va fatto in squadre interdispliciplinari; per questo è importante questa giornata in una scuola che forma architetti, che ti prepara a operare sul campo in team con restauratori, informatici. Perché solo con squadre complesse si vincono sfide complesse come quelle della manutenzione di Pompei”.
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Scuola: Piemonte,da lunedì II e III media e superiori in Dad
Cirio, sorvegliamo Torinese Cuneese Vercellese e Vco
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TORINO
03 marzo 2021
19:26
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Da lunedì 8 marzo l’attività didattica di seconde e terze medie e delle scuole superiori, in Piemonte, si svolgerà in dad al 100%, per 15 giorni. Venerdì, alla luce dei dati degli oltre trenta distretti sanitari del Piemonte, la Regione estenderà la didattica a distanza anche per gli ordini e gradi scolastici inferiori nelle aree dove l’incidenza dei contagi supera la soglia di allerta (250 casi ogni 100 mila abitanti) o sono presenti gli altri parametri in attuazione del nuovo Dpcm, ovvero la presenza certificata di casi da variante con azioni restrittive già attuate e l’incremento improvviso di contagi nell’ultima settimana.
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Il Torinese, ma anche Cuneese, Vercellese e Vco sono “osservate speciali” in Piemonte. Lo afferma il governatore Alberto Cirio e l’assessore all’Istruzione, Elena Chiorino, commentando la decisione di attivare la didattica a distanza per gli studenti delle seconde e terze medie e delle superiori.
“La variante inglese è presente in modo diffuso in tutto il Piemonte nella metà dei casi, ha una elevatissima velocità di diffusione e colpisce di più le fasce giovani della popolazione – aggiungono -. Per questa ragione è necessario intervenire in modo rapido. Pur nella necessità di tutelare la salute, cercheremo di salvaguardare il più possibile la didattica in presenza nella fascia dagli 0 ai 6 anni, per gli studenti disabili e i laboratori. Sappiamo quanto sia difficile per le famiglie e lo sforzo che devono affrontare tutti i genitori.
Abbiamo ricevuto garanzie dal Governo sull’attivazione immediata dei congedi parentali e dei bonus baby sitter”.
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Torino: chiusa inchiesta su Teatro Regio, 5 indagati
Tra accuse corruzione, concussione e turbativa d’asta
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TORINO
03 marzo 2021
19:26
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La procura di Torino ha chiuso un inchiesta sulla gestione del Teatro Regio all’epoca in cui il sovraintendente William Graziosi. Oltre Graziosi nell’avviso di conclusione delle indagini è stato notificato a quattro persone.
Fra i reati contestati figurano il traffico di influenze, la corruzione, la concussione e la turbativa d’asta.
Gli altri indagati sono Roberto Guenno, corista poi diventato responsabile innovazione e sviluppo del Teatro Regio, gli imprenditori Andrea Maulini e Priscilla Alessandrini e, infine, Ariosi Alessandro, manager di artisti e cantanti. Numerosi sono gli episodi entrati al vaglio del pm Elisa Buffa, dalle pressioni indebite all’affidamento irregolare di appalti e di incarichi.
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Bianchi, si tornerà a scuola ma tesoro esperienza Dad
Il ministro, ‘nelle classi in presenza’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 marzo 2021
09:27
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“Si tornerà a scuola ragionando su quello che è avvenuto, non cancellando il passato ma ragionandoci su per avere una scuola e un mondo del lavoro più avanzato”: lo ha detto a Radio Rai 1 il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.
“Capisco voler fare i titoloni sulla Dad ma la scuola è presenza.
In questo anno i nostri insegnanti hanno lavorato in situazioni difficilissime, va loro riconosciuto, è un patrimonio che non può essere disperso. Dopo si tornerà in presenza facendo tesoro delle esperienze, Bisogna allargare le nostre capacità”.
Lo ha detto a Radio Rai 1 il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi.
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Scuole Sardegna verso 100% presenza, presidi ‘ora vaccini’
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CAGLIARI
04 marzo 2021
10:28
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Subito i vaccini nelle scuole. Lo chiede alla Regione l’associazione nazionale presidi Sardegna.
“Come cittadini della prima regione in zona bianca – scrive la presidente dell’Anp Anna Maria Maullu – ci sentiamo orgogliosi della responsabilità che il popolo sardo ha dimostrato nel rispettare le regole anticovid, ma ci preoccupiamo del fatto che le nostre scuole, continuando a ospitare in presenza la totalità degli alunni della fascia 3-14 anni e da lunedì 8 marzo anche il 100% degli studenti della secondaria di II grado, se non si procede subito all’attuazione del piano vaccinale, sono particolarmente esposte al rischio di focolai”.
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L’Ema ha avviato la valutazione dello Sputnik V
Per ora non c’è richiesta di autorizzazione al commercio
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BRUXELLES
04 marzo 2021
10:39
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L’Ema ha avviato la valutazione del vaccino russo Sputnik V. Lo rende noto la stessa Ema.
Nel comunicato, l’Ema specifica che a presentare domanda per l’Ue è stata la filiale tedesca del gruppo farmaceutico russo R-Pharm. La decisione di avviare la revisione in tempo reale, prosegue Ema, si basa sui risultati di studi di laboratorio e studi clinici sugli adulti.
La revisione continuerà fino a quando non saranno disponibili prove sufficienti per la domanda formale di autorizzazione all’immissione in commercio.
L’Ema non è in grado di prevedere le tempistiche generali, ma precisa che “dovrebbe richiedere meno tempo del normale per valutare un’eventuale domanda a causa del lavoro svolto durante la revisione progressiva”. L’Ente comunicherà ulteriormente quando sarà stata presentata la domanda di autorizzazione all’immissione in commercio per il vaccino.
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Landini, proroga blocco licenziamenti sia generale
Anche nuovo ammortizzatore deve essere universale
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 marzo 2021
10:54
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La proroga del blocco dei licenziamenti deve riguardare tutti, essere generalizzata. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini nel corso di una intervista ad Omnibus su La7 a proposito della proroga della misura oltre il 31 marzo.
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Landini ha ribadito la necessità di fare una riforma degli ammortizzatori sociali con l’incentivo dei contratti di solidarietà e quelli di espansione insieme alla messa a punto di uno “strumento universale che copra tutte le forme di lavoro, compreso quello autonomo”. Sulla proroga dei licenziamenti (alcune indiscrezioni parlano del 30 giugno, ndr) il sindacato è in attesa di una nuova convocazione dal Governo.
A proposito del reddito di cittadinanza Landini ha detto che la misura ha funzionato come strumento per combattere la povertà ma non ha funzionato per le politiche attive. “Per nuovi posti di lavoro – ha detto – servono investimenti e un progetto vero di riforma dei centri per l’impiego. Mescolare i due strumenti non ha aiutato a risolvere le questioni”.
Il sindacalista si è quindi soffermato sulla questione rider: l’obiettivo del sindacato – ha spiegato – “è l’applicazione di un contratto nazionale di lavoro in modo che abbiano diritti fondamentali come gli altri. Per questi lavoratori esiste già un contratto nazionale che è quello della logistica”.
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Governo:Tajani,transizione ecologica sia opportunità
Per industria, imprese, agricoltura
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04 marzo 2021
11:24
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“La #transizioneecologica deve rappresentare uno strumento per la crescita di industria, imprese e agricoltura. Deve essere un’opportunità e non un ostacolo per l’economia reale.
Ci auguriamo che il ministro Cingolani segua questa linea”.
Lo scrive su Twitter Antonio Tajani, Coordinatore nazionale di Forza Italia.
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Aumenta povertà assoluta, nel 2020 335mila famiglie in più
Istat, dato peggiore da 15 anni. I Covid fa crollare i consumi
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04 marzo 2021
11:39
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Secondo le stime preliminari, nel 2020 le famiglie in povertà assoluta sono oltre 2 milioni (il 7,7% del totale, da 6,4% del 2019, +335mila) per un numero complessivo di individui pari a circa 5,6 milioni (9,4% da 7,7%, ossia oltre 1milione in più rispetto all’anno precedente). E’ quanto emerge dai dati preliminari Istat contenuti in Statistica today, in cui viene sottolineato che i dati sono i peggiori dal 2005.
Nell’anno della pandemia si azzerano così i miglioramenti registrati nel 2019. Dopo 4 anni consecutivi di aumento, si erano infatti ridotti in misura significativa il numero e la quota di famiglie (e di individui) in povertà assoluta, pur rimanendo su valori molto superiori a quelli precedenti la crisi del 2008.
L’aumento della povertà assoluta si inquadra nel contesto di un calo record della spesa per consumi delle famiglie (su cui si basa l’indicatore di povertà). Secondo le stime infatti, nel 2020 la spesa media mensile torna ai livelli del 2000 (2.328 euro; -9,1% rispetto al 2019). Rimangono stabili solo le spese alimentari e quelle per l’abitazione mentre diminuiscono drasticamente quelle per tutti gli altri beni e servizi (-19,2%).
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Vaccini: colloquio Salvini ambasciatore indiano
Leader Lega ha visto Neena Malhotra
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04 marzo 2021
11:46
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Si è appena concluso un incontro tra Matteo Salvini e Neena Malhotra, ambasciatore dell’india, al centro del colloquio la questione vaccini.
E’ quanto si legge in una nota della Lega.
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Shoah: Senato, ok campo Servigliano monumento nazionale
Ok unanime a proposta di legge, passa alla Camera
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 marzo 2021
11:47
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Via libera unanime dell’Aula del Senato alla dichiarazione di monumento nazionale dell’ex campo di prigionia di Servigliano nelle Marche.
Approvato con 200 sì e nessun contrario, il testo va alla Camera.
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Covid: Lombardia in arancione rinforzato da mezzanotte
Fontana firma nuova ordinanza, studenti tornano in dad
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MILANO
04 marzo 2021
12:18
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Tutta la Lombardia passerà in zona arancione rinforzato a partire dalla mezzanotte di oggi e quindi le scuole da domani resteranno chiuse, con tutti gli studenti in dad. E’ quanto stabilisce una nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Attilio Fontana valida fino al 14 marzo che prevede anche il divieto di utilizzare le aree giochi all’interno dei parchi e il divieto di recarsi nelle seconde case.
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Vaccini: Marcucci, no al mercato personale di Salvini
Aiutiamolo a capire che con Draghi intollerabili attacchi a Ue
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04 marzo 2021
12:40
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“L’obiettivo per tutti deve essere quello di avere il maggior numero di vaccini affidabili dentro l’Unione Europea, da questo punto di vista il ‘mercato’ personale del senatore Salvini ci preoccupa. Il leader della Lega dovrebbe essere aiutato a capire che con questo governo non sono tollerabili attacchi all’Europa, che è l’alleanza di cui siamo orgogliosamente soci fondatori.
Le forze politiche di questa maggioranza devono esprimere appoggio incondizionata a tutte le iniziative istituzionali, incluse quelle del ministro Giorgetti per arrivare a produzioni nazionali”.
Lo afferma il capogruppo del Pd a Palazzo Madama Andrea Marcucci.
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M5s: Rousseau si mobilita, ecco il Manifesto
“Principi e valori per ritornare a volare alto”, il 10 marzo
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04 marzo 2021
13:02
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“E’ arrivato il momento di riattivare i motori e cominciare la nostra corsa controvento”. Così l’ Associazione Rousseau che mercoledì 10 marzo presenterà il “Manifesto ControVento.
Principi e valori per ritornare a volare alto”. Il manifesto, spiega Rousseau, ” vuole essere un codice etico di riferimento per la nostra azione, ma anche un perimetro ben definito di termini e condizioni di utilizzo dell’ecosistema Rousseau al fine di poter esercitare pienamente quel ruolo di garanzia che consenta metodi di partecipazione trasparenti e una sempre più attenta e intransigente tutela dei diritti di cittadinanza attiva e digitale”.
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Enea: calo record emissioni 2020, -40% dal 2005
Per la CO2 -12%, calano anche i consumi di energia del 10%
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04 marzo 2021
13:04
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“Il 2020 sarà ricordato come l’anno del calo record dei consumi di energia (-10% rispetto al 2019) e delle emissioni di CO2 (-12%), che sono ora inferiori del 40% rispetto ai livelli del 2005”. Lo scrive l’Enea diffondendo i dati dell’Analisi trimestrale del sistema energetico italiano.
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Il 30% della riduzione delle emissioni è legato a fattori ‘virtuosi’ (come la riduzione dell’intensità energetica e il minor utilizzo di fonti fossili carbon intensive) e per il 70% alla contrazione del PIL.
“La contrazione della domanda di energia è la più elevata dal biennio 1943-44, quando l’Italia era in piena Seconda guerra mondiale”, commenta il ricercatore ENEA che coordina l’Analisi trimestrale del sistema energetico italiano, Francesco Gracceva.
“Nell’ultima grande crisi economica, nel 2009, i consumi si sono ridotti ‘solo’ del 5,7%” , spiega. Il 60% del calo dei consumi di energia primaria riguarda il petrolio, a causa della forte riduzione del traffico stradale e aereo. .
L’analisi mostra “un notevole miglioramento (+38%) dell’indice ISPRED, elaborato dall’Agenzia per misurare la transizione energetica sulla base dell’andamento di prezzi, sicurezza e decarbonizzazione”. “Evidenzia anche – so egge in una nota – il forte aumento (+27% per un valore di 2,2 miliardi di euro) delle importazioni di tecnologie low carbon, soprattutto veicoli elettrici, ibridi e batterie che sono arrivati a coprire il 56% di questo segmento di import (era il 33% nel 2019). .
Tra le notizie definite dall’Enea “positive” c’è, infine, il raggiungimento del pareggio commerciale nel fotovoltaico e un lieve aumento delle esportazioni di veicoli elettrici ibridi plug-in (PHEV).
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Papa: Iraq, chiederò a Dio perdono e pace dopo anni guerra
Ai cristiani perseguitati, ‘vi poterò la carezza della Chiesa’
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CITTA DEL VATICANO
04 marzo 2021
13:13
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“Vengo come pellegrino penitente per implorare dal Signore perdono e riconciliazione dopo anni di guerra e di terrorismo, per chiedere a Dio la consolazione dei cuori e la guarigione delle ferite”. Lo dice il Papa in un videomessaggio al popolo iracheno alla vigilia della sua partenza per Baghdad.
Il Papa si rivolge poi in particolare ai cristiani: “Avete testimoniato la fede in Gesù in mezzo a prove durissime, attendo con trepidazione di vedervi. Sono onorato di incontrare una Chiesa martire: grazie per la vostra testimonianza! I tanti, troppi martiri che avete conosciuto ci aiutino a perseverare nella forza umile dell’amore”. “Avete ancora negli occhi le immagini di case distrutte e di chiese profanate, e nel cuore le ferite di affetti lasciati e di abitazioni abbandonate. Vorrei portarvi la carezza affettuosa di tutta la Chiesa – dice Papa Francesco – , che è vicina a voi e al martoriato Medio Oriente e vi incoraggia ad andare avanti. Alle terribili sofferenze che avete provato e che tanto mi addolorano, non permettiamo di prevalere. Non arrendiamoci davanti al dilagare del male”.
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Alitalia: Giovannini, alleanze da posizione chiare, di forza
Abbiamo bisogno di un vettore nazionale
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04 marzo 2021
13:17
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Abbiamo bisogno di un vettore nazionale forte con sostenibilità sociale ed anche economica che possa fare accordi con altri ma da una posizione di forza e di chiarezza”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e delle mobilità sostenibili Enrico Giovannini, a Rainews 24.
E’ vero come dice qualcuno che la pandemia è stata come una ‘safety car per il trasporto aereo che obbliga tutte le compagnie a rallentare “ma purtroppo con la safety car ognuno deve stare nella posizione che aveva prima della safety car: il che vuol dire che noi abbiamo un problema strutturale di posizionamento della vecchia e nuova Alitalia rispetto ad altri operatori e dobbiamo sbloccare questa situazione anche attraverso il negoziato con Bruxelles cosa che stiamo facendo”.
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M5s: Grillo, Conte onorerà impegno, orizzonte 2050
Scriverà progetto per futuro del Movimento
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04 marzo 2021
14:21
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“Un mese fa Giuseppe Conte ha detto ‘per il Movimento 5 Stelle ci sono e ci sarò’. E’ un impegno che ha preso pubblicamente e che intende onorare.
Gli è stato chiesto di scrivere insieme un progetto per il futuro del Movimento. Non parliamo di un futuro a breve termine ma dell’unico orizzonte che una forza politica moderna deve considerare: il 2050”. Così Beppe Grillo in un post.
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Vaccini: Giorgetti, 400-500 mln per polo nazionale
Risorse per impianto e per aziende che accompagneranno strategia
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04 marzo 2021
14:37
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Nel prossimo dl Sostegno e in un decreto “che mi appresto a firmare come ministro dello Sviluppo”, saranno allocate “importanti risorse per accompagnare sia il progetto di polo nazionale, sia quelle aziende che accompagneranno la strategia italiana e europea di risposta ai vaccini”, pari complessivamente a una cifra “di 400-500 milioni di euro”. Lo ha annunciato il ministro dello Sviluppo, Giancarlo Giorgetti, in una conferenza stampa col commissario Ue al mercato interno Thierry Breton, circa la nascita di un polo italiano per la produzione dei vaccini.
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Vaccini: Governo a parti, ipotesi campagna nelle aziende
In campo medici imprese e Inail per lavoratori più esposti
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04 marzo 2021
14:44
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Il Governo ha posto sul tavolo “due obiettivi” introducendo l’incontro di oggi con le parti sociali: “fare il punto sull’attuazione dei protocolli di sicurezza firmati nel marzo dello scorso anno”, ma anche la “possibilità di utilizzare dei presidi che esistono all’interno delle aziende, quindi i medici aziendali, per le vaccinazioni” per “garantire in questo processo un accesso più fluido alle categorie di lavoratori più direttamente esposti al contagio”.
E’ possibile anche – trapela dalla riunione – “un apporto della rete dell’Inail con i suoi ambulatori”.
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Superbonus: Fraccaro, essenziale proroga oltre il 2022 (3)
Corriamo più veloci dei partner europei
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04 marzo 2021
15:47
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“Il Superbonus 110% ci fa correre ancora più veloci dei nostri partner europei. A febbraio l’indice di fiducia dei direttori degli acquisti del settore edilizio italiano (indice Pmi edilizio) si è attestato a 54,8 punti, facendo registrare l’aumento più rapido dell’attività edilizia italiana da ottobre 2018 e superando di oltre 10 punti i valori stimati in Francia e in Germania.
Nello stesso mese di febbraio, infatti, Francia e Germania hanno fatto registrare una contrazione dell’indice di fiducia nel settore edilizio, fermandosi rispettivamente a 44 e 41 punti”. Lo afferma in una nota il deputato del MoVimento 5 Stelle Riccardo Fraccaro.
“Come riportano gli analisti di IHS Markit, le aziende italiane hanno attribuito il nuovo clima di ottimismo ad una maggiore domanda da parte dei clienti e agli sgravi fiscali governativi, fra cui è centrale proprio il Superbonus 110%. Chi sta sul mercato ogni giorno ribadisce con vigore che il Superbonus è un asse portante per far ripartire uno dei settori chiave del nostro Paese ed è quindi essenziale che sia prorogato oltre il 2022, per continuare a dare impulso alla crescita e all’occupazione”, conclude Fraccaro.
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Fonti, verso nomina nuovo capo Polizia in Consiglio ministri
Tra nomi in pole per successione a Gabrielli quello di Giannini
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4 marzo 2021
15:53
N
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Dovrebbe essere nominato oggi in Consiglio dei ministri il nuovo capo della Polizia. Lo si apprende da diverse fonti ministeriali.
Tra i nomi in pole position per la successione a Franco Gabrielli ci sarebbe Lamberto Giannini, attuale capo della segreteria del dipartimento della pubblica sicurezza.
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Pd: Zingaretti,basta stillicidio,mi dimetto da segretario
Mi vergogno che nel partito si parli solo di poltrone e primarie
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04 marzo 2021
16:28
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“Lo stillicidio non finisce. Mi vergogno che nel Pd, partito di cui sono segretario, da 20 giorni si parli solo di poltrone e primarie”.
Lo scrive su Facebook Nicola Zingaretti annunciando le dimissioni da segretario Pd. “Visto che il bersaglio sono io, per amore dell’Italia e del partito, non mi resta che fare l’ennesimo atto per sbloccare la situazione. Ora tutti dovranno assumersi le proprie responsabilità. Nelle prossime ore scriverò alla Presidente del partito per dimettermi formalmente. L’Assemblea Nazionale farà le scelte più opportune e utili”.
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Covid: Decaro, contagi in forte aumento, sindaci preoccupati
‘Le varianti possono aumentare indice di contagiosità nazionale’
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BARI
04 marzo 2021
16:36
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“Mi arrivano da più parti d’Italia segnalazioni di un aumento dei contagi. Sicuramente a Brescia e nei comuni vicini, nella cintura di Milano ma anche nell’area metropolitana della mia città stamattina una buona parte dei sindaci mi ha segnalato che alcuni dei dati che sono arrivati dalla Prefettura vedono un aumento importante del numero delle persone contagiate, che invece stava scendendo.
Siamo tutti preoccupati che le varianti possano aumentare l’indice di contagiosità in tutto il territorio nazionale”. Così a Timeline, su Sky TG24 il presidente dell’Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro.
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M5s: Tribunale Cagliari sospende espulsione Carla Cuccu
“Condotte contriarie a Movimento indicate genericamente”
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CAGLIARI
04 marzo 2021
16:43
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Il Tribunale di Cagliari, ravvisando l’ illegittimità dell’espulsione dal M5S della consigliera regionale Carla Cuccu, ha disposto con decreto emesso nel pomeriggio di oggi, la sospensione dell’ efficacia del provvedimento, accogliendo l’istanza cautelare presentata dai suoi avvocati. Lo annunciano i legali di Carla Cuccu, Patrizio Rovelli e Lorenzo Borrè.
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Cuccu era stata espulsa venti giorni fa dal capo politico Vito Crimi con un provvedimento del Comitato di Garanzia che, rigettando il reclamo proposto dalla consigliera contro il provvedimento di sospensione, aveva aggravato la sanzione deliberando la sua espulsione. La decisione, spiega l’avvocato Borrè, era stata presa dagli organismi del M5s, ” richiamando genericamente condotte contrarie al movimento, senza però specificare in cosa queste consistessero e senza contestarle previamente all’incolpata, violando così, tra l’altro, i più elementari principi del diritto di difesa”.
Lo stesso tribunale aveva nei giorni scorsi nominato un curatore speciale del M5s perchè “rimasto privo di rappresentanza legale” in quanto il 17 febbraio scorso gli iscritti alla piattaforma Rousseau avevano votato per la modifica dello statuto del M5s, introducendo un Comitato direttivo di cinque membri al posto del Capo politico, con tutte le funzioni di rappresentanza legale.
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Italia prima in Ue a bloccare export vaccini AstraZeneca
Verso l’Australia. Bloccate oltre 250mila dosi
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BRUXELLES
04 marzo 2021
16:52
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L’Italia è il primo Paese dell’Ue a rifiutare l’export delle dosi di vaccini di AstraZeneca. Secondo quanto si apprende a Bruxelles, venerdì le autorità italiane hanno notificato alla Commissione europea la decisione di bloccare l’export di una partita di vaccini della casa farmaceutica in Australia.
Sono oltre 250mila le dosi del vaccino di AstraZeneca che l’Italia ha proposto di bloccare, secondo quanto si apprende a Bruxelles, sulla base del nuovo meccanismo europeo sul controllo dell’export. La proposta ha incontrato il favore della Commissione.
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Garavaglia, non sprecare competenze, ripartiremo con vaccini
Ministro a operatori, il ministero c’è ed è già operativo
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04 marzo 2021
18:38
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Parte dalle “buone notizie per il mondo del turismo” il ministro Massimo Garavaglia che ha aperto i lavori del convegno “Per l’Italia! Il Turismo come motore economico e sociale per la vera ripartenza” organizzato dall’Associazione Internazionale dei Cavalieri del Turismo, presieduta dall’amministratore unico di Fiera Roma Pietro Piccinetti, e trasmesso in diretta su youtube. “La prima gran buona notizia per il settore e per il nostro Paese – dice Garavaglia – è l’istituzione del ministero ma l’altra buona notizia è che già operativo e stiamo già lavorando, cosa che in Italia non è scontata.
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Dobbiamo innanzitutto gestire l’emergenza con dei sostegni e già dal prossimo decreto vedremo di intervenire in maniera importante”.
Ma Garavaglia, che in questi giorni sta incontrando senza sosta operatori e associazioni, spiega che sta raccogliendo tanti suggerimenti e tante proposte concrete su cui il nuovo ministero lavorerà. Una cosa intanto è importante fare subito secondo il ministro. “Dobbiamo cogliere – spiega – ogni opportunità che ci dà già questo 2021. Sappiamo che la ripartenza vera ci sarà solo quando saremo vaccinati, ma nel frattempo vediamo tutto quello che si può già fare e quindi, per quello che è possibile fare in sicurezza, iniziare a operare. E’ molto importante non disperdere le competenze. Faccio un esempio: se un cuoco se ne va in Svizzera perché qui non lavora e passa a 5 mila franchi, poi non lo recuperi più… In quest’ottica il fatto che si possa rientrare dalla cassa integrazione con una decontribuzione va bene ma non è pensabile che debba rientrare al 100%. Meglio a un’altra percentuale ma attenti a non disperdere le competenza e la voglia di operare”.
Ma come far ripartire il turismo, che prima della crisi valeva oltre il 13% del pil italiano, ancora più forte di prima? Non ha dubbi Garavaglia. “Ci sono – spiega – delle linee di azione abbastanza note e obbligate. Da un lato approfittare di questo periodo per migliorare le strutture e poi c’è il tema della rivoluzione digitale che può dare grandi opportunità e sviluppi al settore”.
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Per questo secondo Garavaglia l’Italia deve superare la frammentazione esistente che è sia a livello orizzontale che verticale. “Nel primo caso l’istituzione di un ministero, che si occupa dell’industria del turismo, di fatto finalmente la supera. Quindi le competenze sono chiare, dialogheremo con gli altri ministeri ma con la “dignità” di un ministero con portafoglio. Lavorare per l’industria del turismo faciliterà il dialogo con il ministero dello Sviluppo economico e non sarà un problema continuare a interloquire con quello della Cultura”.
Per la frammentazione a livello verticale il ministro spiega: “Abbiamo già recuperato il rapporto forte con le regioni e abbiamo già stabilito dei punti chiave. Innanzitutto prima si promuove tutti assieme il brand Italia, poi quando uno viene in Italia c’è l’imbarazzo della scelta. L’altra cosa è fare assieme è la rivoluzione digitale appunto. E cioè lo Stato, e in particolare l’Enit che è suo il braccio operativo, diventa il soggetto aggregatore della promozione digitale del sistema Italia, senza sostituirsi a nessuno ma integrando l’esistente.
Ma il nostro lavoro – conclude Garavaglia – non finisce certo qui e rimaniamo in una fase di ascolto”.
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Nuovo Dpcm, dove chiuderanno le scuole? L’analisi di YouTrend
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02 marzo 2021
19:41
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La cabina di regia, riunita a Palazzo Chigi, ha approvato il parametro proposto dal Comitato tecnico-scientifico che regola la chiusura delle scuole: queste ultime potranno essere chiuse nelle regioni gialle e arancioni che registrano oltre 250 casi Covid ogni 100 mila abitanti per almeno 7 giorni consecutivi, mentre nelle zone rosse (al momento Basilicata e Molise) – in base al nuovo Dpcm – gli istituti scolastici dovrebbero chiudere a prescindere.
Se la chiusura degli istituti scolastici sarà a livello provinciale come sembra al momento probabile, secondo le stime YouTrend, sono al momento 24 le Province in cui si supera la soglia settimanale di contagi che impone la chiusura: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Chieti, Como, Forlì, Frosinone, Imperia, Macerata, Mantova, Modena, Monza e Brianza, Pescara, Pistoia, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Siena, Trento, Udine, Verbano-Cusio-Ossola.
Ci sono poi altre 21 Province che hanno tra i 200 e i 250 casi ogni 100.000 abitanti e sono quindi vicine al rischio chiusura: Arezzo, Ascoli Piceno, Caserta, Cremona, Cuneo, Ferrara, Gorizia, Isernia, Lecco, Lucca, Massa-Carrara, Milano, Napoli, Parma, Pavia, Perugia, Prato, Taranto, Torino, Varese, Vercelli. Una precisazione importante: questi sono i dati della Protezione Civile, ma le decisioni saranno poi prese su quelli dell’Iss.
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Mise: ‘Produrre vaccini in Italia dall’autunno’
Venerdì incontro Governo-Regioni. Bonaccini: a Figliuolo chiediamo la svolta
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04 marzo 2021
08:38
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Un incontro si è svolto al Mise sulla possibilità di produrre vaccini anti-Covid in Italia: è stata verificata la disponibilità di alcune aziende a produrre i bulk, ossia il principio attivo e gli altri componenti del vaccino anti Covid, perché già dotate, o in grado di farlo a breve, dei necessari bioreattori e fermentatori. La produzione potrà avvenire a conclusione dell’iter autorizzativo da parte delle autorità competenti, in un tempo stimato di 4/6 mesi. Nell’incontro è stato appurato che ci sono le condizioni immediate per avviare la fase dell’infialamento e finitura.
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Lo si legge nella nota del Mise. Grazie all’eccellenza produttiva dell’Italia, infatti – si spiega – sono già pronte a partire molte aziende. E’ stato dato mandato dal ministro ai diversi rappresentanti presenti competenti – si aggiunge – di procedere all’individuazione di contoterzisti in grado di produrre vaccini entro autunno del 2021.
“Si è deciso infine di mantenere il massimo riserbo sulle aziende che saranno coinvolte nel processo di verifica in corso”, si legge nella nota del Mise diffusa al termine della riunione.
Intanto uno studio mette a punto un algoritmo che individua per nome chi ha priorità.
Gelmini, venerdì Governo-Regioni-Curcio-Figliuolo – “Venerdì è già in programma un incontro tra governo e Regioni sul tema vaccini, al quale prenderanno parte anche il nuovo capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, e il nuovo Commissario straordinario per l’emergenza Covid, il generale Francesco Paolo Figliuolo”. Lo ha detto la ministra degli Affari regionali Mariastella Gelmini in audizione alla Commissione parlamentare per le questioni regionali a Palazzo San Macuto a Roma.
“Abbiamo lavorato molto correttamente con Arcuri e lo ringrazio. Credo che venerdì incontreremo il neocommissario, il generale Figliuolo. L’auspicio di tutti è che nel Paese e di conseguenza anche in Emilia-Romagna arrivino molti più vaccini di quelli di prima e una svolta nelle forniture”. Così il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, rispondendo ad una domanda sul cambio della struttura commissariale. “Noi organizziamo la fornitura. Ma acquisti e approvvigionamento dipendono dal governo centrale”. Bonaccini ha definito “frustrante” aver l’organizzazione per vaccinare ma non poterlo fare per le poche dosi.
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Terremoto: Legnini, 4.000 cantieri portati a termine
Quelli in corso sono 3.248 di privati e 253 pubblici e chiese
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03 marzo 2021
11:00
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“La ricostruzione ha registrato importanti progressi nel 2020: a fine anno erano 3.248 i cantieri privati attivi e 253 quelli pubblici e delle chiese.
Nel corso dell’anno passato, poi, sono stati conclusi 1.700 cantieri, portando il totale a circa 4.000, con altrettante famiglie che hanno fatto rientro nelle proprie case”.
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E’ quanto scrive il commissario straordinario, Giovanni Legnini, nell’introduzione del rapporto “La ricostruzione dell’Italia Centrale nel 2020”.
“Tutti i dati segnalano avanzamenti rilevanti o comunque significativi, a partire dal numero delle domande di contributo, arrivate a circa 20.000, con un aumento del 62% rispetto al totale del triennio precedente. Lo stesso incremento percentuale si è verificato per i decreti di concessione dei contributi”, aggiunge Legnini. Che ricorda anche l’incremento di personale sia negli Uffici speciali che nei Comuni e nella struttura commissariale: “Sono state disposte 200 nuove assunzioni nel 2020, in attuazione di una norma di legge risalente al 2018, e di ulteriori 138 unità di personale nel 2021 utilizzando le economie registrate negli anni precedenti”, spiega Legnini.
“La struttura commissariale, a sua volta – aggiunge – è stata oggetto di una profonda riorganizzazione, con la copertura degli organici già previsti e incrementi di professionalità adibite a nuove articolazioni organizzative e all’attività dei sub commissari di recente nominati”.
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Terremoto: boom ricostruzione privata, + 62% domande
Nel 2020, rispetto all’anno precedente. Sono quasi ventimila
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03 marzo 2021
11:01
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Le domande di contributo per la riparazione o la ricostruzione degli edifici danneggiati dal sisma sono cresciute nel 2020 del 62% rispetto all’anno precedente, passando da 12.063 a fine 2019 alle 19.568 di fine dicembre. E’ quanto si apprende dal report “La ricostruzione dell’Italia Centrale nel 2020” del commissario straordinario Giovanni Legnini.
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Subito dopo il sisma – si legge nel documento – sono stati censiti circa 80 mila immobili inagibili, 30 mila con danni lievi e 50 mila con danni gravi, ma “in base alle esperienze passate non tutti saranno oggetto di ricostruzione: realisticamente le domande pervenute fin qui rappresentano circa un terzo di quelle potenzialmente attese”, spiega il commissario.
I contributi richiesti dai cittadini per riparare o ricostruire le case colpite dal sisma ammontano a 5,6 miliardi di euro. Le istanze accolte sono state 6.946, con il riconoscimento di un contributo di circa 1,6 miliardi di euro, mentre le somme erogate effettivamente sulla base dello stato di avanzamento dei lavori sono pari a oltre 700 milioni di euro.
Nel solo 2020 le somme erogate sono state pari a 406 milioni, più di quanto erogato nei tre anni precedenti.
Lo scorso anno gli interventi portati a termine sono stati circa 1.700. Dall’avvio della ricostruzione gli edifici riparati o ricostruiti con i contributi, e dunque le famiglie che hanno già fatto rientro a casa, sono oltre 4 mila. Di questi, gli interventi per i quali sono stati effettuati gli ultimi pagamenti alle imprese costruttrici sono 3.694, mentre i cantieri aperti per la ricostruzione privata a fine anno erano 3.248: circa 2 mila nelle Marche, la regione che ha subito la maggior percentuale dei danni, quasi 600 in Umbria, oltre 300 nel Lazio e in Abruzzo.
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Terremoto: nel 2021 al via 624 cantieri per opere pubbliche
Legnini,provvedimenti varati hanno migliorato quadro riferimento
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03 marzo 2021
11:01
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Entro il 2021 saranno avviati 624 cantieri per il recupero delle opere pubbliche, il 54% di quelle contenute nel nuovo elenco stilato dalla struttura commissariale per la ricostruzione che individua nel “cratere sismico” dell’Italia Centrale 1.288 edifici pubblici, oltre che 928 chiese. E’ quanto scritto nel rapporto redatto dal commissario straordinario, Giovanni Legnini, che fotografa lo stato della ricostruzione al 31 dicembre 2020 e, al tempo stesso, propone un nuovo cronoprogramma in base alle nuove norme introdotte negli ultimi 12 mesi.
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“I provvedimenti normativi varati nel corso del 2020, dalle semplificazioni ai poteri in deroga concessi al commissario, hanno migliorato il quadro di riferimento”, spiega Legnini. “I molteplici interventi finanziati dalle ordinanze – per 2,2 miliardi di euro – sono stati verificati, in alcuni casi riprogrammati e inseriti in un elenco unico”. “La spesa effettiva per le opere pubbliche, a fine anno – fa sapere il commissario – era pari a 266 milioni di euro, con una crescita del 30% rispetto a fine 2019”. Nel secondo semestre del 2020 – si legge nel report – i cantieri della ricostruzione pubblica ultimati sono stati 67, portando il totale delle opere concluse a fine anno a 253 censiti. Sulla base dei cronoprogrammi ricevuti dalle stazioni appaltanti per le opere inserite nel nuovo elenco unico, rispetto alla situazione di giugno 2020, “si registra a fine anno un discreto progresso delle fasi di aggiudicazione della progettazione e dei lavori – si legge nel documento -. I cronoprogrammi prevedono entro il 2021 l’avvio dei cantieri, a seguito delle procedure di gara per la progettazione e l’esecuzione dei lavori, per 624 opere pubbliche”. Il programma di riparazione e ricostruzione delle chiese registra già oltre 100 interventi conclusi.
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Terremoto: erogati finora contributi ai privati per 1,6 mld
A fronte dei 5,5 richiesti con 20 mila istanze
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03 marzo 2021
11:01
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I contributi concessi per il recupero degli edifici privati, nei 4 anni successivi agli eventi sismici 2016, ammontano a oltre un miliardo e 625 milioni di euro, a fronte dei 5 miliardi e 590 milioni richiesti. Quelli erogati dalla Cassa depositi e prestiti alle banche convenzionate sono pari a 709 milioni (406 nel 2020), ai quali si aggiungono i 21,2 milioni concessi dal commissario per finanziare la ricostruzione privata nelle aree di sovrapposizione con i precedenti terremoti in Abruzzo (18,8 milioni spesi nel 2020 nei comuni del cosiddetto “doppio cratere” abruzzese) e in Umbria (2,4 milioni di euro).
E’ quanto emerge dal rapporto sulla ricostruzione redatto dalla struttura diretta dal commissario straordinario Giovanni Legnini, in cui si sottolinea il “cambio di passo della ricostruzione privata” evidenziato dai dati relativi all’importo dei contributi richiesti, con le “quasi 20 mila istanze presentate fino a tutto il 2020, pari a 5,5 miliardi di euro: 2,3 per i danni lievi e 3,2 per i danni gravi”.
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Terremoto: Legnini, Recovery Plan volano per ripresa
Servono interventi mirati e coordinati
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03 marzo 2021
11:02
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“Le aree dell’Appennino centrale interessate dagli eventi sismici vivono una situazione di particolare difficoltà: la crisi sanitaria dovuta al Covid è infatti intervenuta su territori pesantemente colpiti dai terremoti e che non sono ancora stati in grado di rialzarsi, fiaccando ulteriormente la struttura sociale e produttiva”. E’ quanto viene scritto nel rapporto “La ricostruzione dell’Italia Centrale nel 2020”, nel quale il commissario straordinario Giovanni Legnini sottolinea che “la capacità di resilienza di queste aree è stata in questi anni fortemente indebolita e per realizzare le condizioni di una ripresa è necessaria un’azione che preveda interventi coordinati, mirati e rafforzati, anche in riferimento a quanto indicato dagli obiettivi del Recovery Plan”.
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“L’intervento relativo alle aree del terremoto nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) approvato dal Consiglio dei ministri il 14 gennaio scorso prevede una dotazione finanziaria specifica di un miliardo e 780 milioni di euro a carico del Recovery Fund-Pnrr”, si legge nel report. E si aggiunge: “Le misure specifiche collocate sul Recovery Fund trovano riferimento nei progetti presentati dall’Ufficio del commissario straordinario e dal Dipartimento Casa Italia e che prevedono interventi complementari alla ricostruzione pubblica e privata, quali la rigenerazione urbana, il sostegno al sistema delle imprese, la promozione di centri di ricerca universitaria, il sostegno all’economia circolare ed alla valorizzazione delle risorse ambientali, la promozione delle imprese creative, sociali e collegate alla valorizzazione del patrimonio ambientale e turistico”.
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Legnini, vicinissimi a ricostruzione centro storico Amatrice
Spero primi cantieri partano entro questo mese
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03 marzo 2021
14:00
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“Sul centro storico di Amatrice siamo ancora in una situazione di fermo ma, a seguito degli strumenti nuovi varati in questi mesi, siamo vicinissimi all’adozione del Programma straordinario del progetto di ricostruzione: sarà varata un’ordinanza speciale per Amatrice, per consentire di far partire i cantieri privati. Saranno individuati i comparti e in particolare coloro che possono partire subito, spero entro questo mese”.
Lo ha detto il Commissario straordinario di Governo alla ricostruzione per il terremoto in centro Italia, Giovanni Legnini.
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Terremoto:Legnini,ci sono strumenti per ricostruzione veloce
Ma progettisti e imprese facciano il proprio dovere
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03 marzo 2021
14:05
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“Ci sono adesso tutti gli strumenti per poter far diventare questa ricostruzione veloce. Affinché ciò si verifichi, le norme di legge sono importanti e le abbiamo ottenute, ma poi occorre che i progettisti e le imprese, e anche i cittadini, facciano il proprio dovere”.
Lo ha detto il Commissario straordinario di Governo alla ricostruzione, Giovanni Legnini.
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Terremoto:Legnini,venerdì a Camerino parte badge di cantiere
Avremo tutti i dati degli accessi ai cantieri
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03 marzo 2021
14:11
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“Venerdì comincerà la sperimentazione del badge di cantiere a Camerino: chiederemo gradualmente a tutti i lavoratori, fornitori e soggetti che accederanno ai cantieri di essere registrati su un registro elettornico. Avremo tutti i dati degli accessi ai cantieri della ricostruzione, che confluiranno in una piattaforma.
Questo sarà, insieme al lavoro di una white list delle imprese e dell’Anac, uno strumento affidabile di presidio della legalità”. Lo ha detto il Commissario straordinario di Governo alla ricostruzione post terremoto, Giovanni Legnini.
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Terremoto: Legnini, su turismo valorizzare casette di legno
Spero primi cantieri partano entro questo mese
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03 marzo 2021
14:15
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“Riguardo al turismo, uno dei contributi che possiamo dare nel processo di ricostruzione è quello sulla possibilità di estendere alle attività produttive i superbonus edilizi e di fare un lavoro straordinario sulle strutture provvisorie, proprio perché su queste è stata dislocata una parte importante delle strutture della ristorazione e della ricettività. Sarà importante capire ciò che bisognerà salvaguardare anche in questo senso, penso alle strutture di legno e su come valorizzare il grande patrimonio derivante dalle casette: questo è un tema, anche per sostenere il turismo”.
Lo ha detto il Commissario straordinario di Governo alla ricostruzione, Giovanni Legnini.
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Solinas, da lunedì test rapidi all’ingresso in Sardegna
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CAGLIARI
03 marzo 2021
14:17
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“Dalla prossima settimana iniziamo a testare chi entra in Sardegna”. Lo ha annunciato il presidente della Regione Christian Solinas a “Un Giorno da pecora” su Rai Radio Uno, intervenendo sul passaggio dell’Isola in zona bianca.
“Da lunedì a chi sbarca chiediamo qualche minuto del suo tempo per sottoporsi a un test rapido: se il risultato è di negatività si accede tranquillamente, in caso di positività scattano i protocolli previsti”. Solinas ha spiegato di voler agire in questo modo “per difendere la salute pubblica”.
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‘Priorità’, mobilitazione il 26 marzo contro scuole chiuse
In concomitanza con sciopero indetto dai Cobas
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03 marzo 2021
16:11
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Il Comitato Priorità alla scuola lancia una giornata di mobilitazione per il 26 marzo – in concomitanza con lo sciopero indetto dai Cobas, a cui ha dato la propria adesione – contro la chiusura degli istituti scolastici e per chiedere di convogliare un numero congruo di risorse del Recovery Plan sulla scuola pubblica. Sono state inoltre previste diverse mobilitazioni a livello locale nei prossimi giorni, in vista del 26 marzo: con presìdi, lezioni in piazza, striscioni sui portoni delle scuole e alle finestre delle case.
Priorità sarà presente anche agli appuntamenti dell’8 marzo e il 19 marzo per lo sciopero per il clima.
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Covid: Campania verso zona rossa, venerdì la decisione
Contagi oltre 2.000 da una settimana, aumento sintomatici
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NAPOLI
03 marzo 2021
18:32
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La Campania si avvicina sempre di più alla zona rossa, che potrebbe essere decretata dalla riunione della cabina di regia del governo dopo l’analisi dei dati da parte del Cts. I 2.635 positivi emersi nei 26.533 tamponi di oggi confermano il trend regionale che va avanti da ormai da molti giorni: dal 24 febbraio a oggi la Regione è sempre stata sopra i duemila positivi al giorno, tranne che in una giornata, il marzo con poco più di 1.800 positivi ma su soli 14.600 tamponi.
Tra i dati in peggioramento in Campania anche l’occupazione dei posti letto negli ospedali, in particolare l’aumento delle terapie intensive, saliti oggi a 137. Aumenta anche il numero dei sintomatici. Cambiamenti che già avevano portato nei giorni scorsi il governatore Vincenzo De Luca a chiudere nuovamente tutte le scuole in presenza e che ora potrebbe portare la Regione in zona rossa, con una escalation molto rapida visto che due settimane fa la Regione era zona gialla.
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Covid: Ordinanza Fedriga, Gorizia e Udine arancioni
Dal 6 al 21 marzo. Scuole:didattica digitale integrata da 8 a 20
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TRIESTE
03 marzo 2021
20:51
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Dal 6 al 21 marzo, le ex Province di Gorizia e Udine saranno in zona arancione e dall’8 al 20 marzo in regione le attività delle scuole secondarie di primo e di secondo grado, statali e paritarie, e le istituzioni che erogano percorsi di istruzione e formazione professionale, saranno svolte con didattica digitale integrata. Attività in presenza solo se necessario l’uso di laboratori non fruibili da remoto o per mantenere l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.
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Lo prevede l’Ordinanza contingibile n. 5 emessa dal Presidente del Fvg Massimiliano Fedriga, diffusa questa sera.
Analogamente, svolgeranno attività in presenza gli alunni delle scuole secondarie di primo grado privi delle condizioni per svolgere la didattica a distanza. Analogamente, si svolgerà a distanza l’attività nelle università, nelle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica; sarà possibile in presenza se necessario l’uso di laboratori non fruibili da remoto. I corsi per i medici in formazione specialistica o specifica in medicina generale, attività di tirocinanti in università e istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica possono proseguire, sentito il Comitato universitario regionale di riferimento, laddove necessario, anche in modalità in presenza. Inoltre, dal 6 al 21 marzo è consentita dalle ore 11.00 fino alla chiusura dell’esercizio l’attività di somministrazione di alimenti e bevande esclusivamente con consumazione da seduti sia all’interno che all’esterno dei locali mantenendo la distanza minima interpersonale di un metro.
I servizi di ristorazione devono esporre all’ingresso un cartello indicando il numero massimo di persone ammesse nel locale. E’ vietata la consumazione di alimenti e bevande per asporto nelle vicinanze dell’esercizio di vendita e, comunque, in luoghi dove siano possibili assembramenti; è inoltre sempre consentita e fortemente raccomandata la vendita con consegna di alimenti e bevande a domicilio.
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Estradato dagli Usa Freddy Gallina, killer di Cosa Nostra
E’ ritenuto responsabile di tre omicidi aggravati dalla finalità mafiosa
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04 marzo 2021
17:26
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Ferdinando Gallina, detto Freddy, classe 1977, colpito da tre ordinanze di custodia cautelare in carcere e ritenuto responsabile di tre omicidi aggravati dalla finalità mafiosa, appartenente a “Cosa Nostra”, rientra in Italia dopo una battaglia per ottenere la sua estradizione durata quasi 5 anni. Gallina è uomo d’onore della famiglia mafiosa di Carini e killer della mafia, ritenuto il braccio destro per la Sicilia occidentale, ed in particolare per la provincia di Palermo, del boss Salvatore Lo Piccolo. L’arrivo oggi a Fiumicino è stato reso possibile dall’ implementazione degli scambi informativi con gli Stati Uniti.
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Bianchi, si tornerà a scuola ma tesoro esperienza Dad
Il ministro, ‘nelle classi in presenza’
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04 marzo 2021
09:27
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“Si tornerà a scuola ragionando su quello che è avvenuto, non cancellando il passato ma ragionandoci su per avere una scuola e un mondo del lavoro più avanzato”: lo ha detto a Radio Rai 1 il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.
“Capisco voler fare i titoloni sulla Dad ma la scuola è presenza.
In questo anno i nostri insegnanti hanno lavorato in situazioni difficilissime, va loro riconosciuto, è un patrimonio che non può essere disperso. Dopo si tornerà in presenza facendo tesoro delle esperienze, Bisogna allargare le nostre capacità”.
Lo ha detto a Radio Rai 1 il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi.
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Scuole Sardegna verso 100% presenza, presidi ‘ora vaccini’
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CAGLIARI
04 marzo 2021
10:28
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Subito i vaccini nelle scuole. Lo chiede alla Regione l’associazione nazionale presidi Sardegna.
“Come cittadini della prima regione in zona bianca – scrive la presidente dell’Anp Anna Maria Maullu – ci sentiamo orgogliosi della responsabilità che il popolo sardo ha dimostrato nel rispettare le regole anticovid, ma ci preoccupiamo del fatto che le nostre scuole, continuando a ospitare in presenza la totalità degli alunni della fascia 3-14 anni e da lunedì 8 marzo anche il 100% degli studenti della secondaria di II grado, se non si procede subito all’attuazione del piano vaccinale, sono particolarmente esposte al rischio di focolai”.
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Covid, Crisanti e la scelta di Figliuolo: ‘Avrei preferito il Ceo di Amazon’
Fanno discutere le parole del microbiologo sul nuovo commissario per l’emergenza al ‘caffè del mercoledì’
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04 marzo 2021
11:25
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Fanno discutere le parole del microbiologo Andrea Crisanti sulla scelta del generale Francesco Paolo Figliuolo come commissario all’emergenza Covid. “Due mesi fa – ha sottolineato Crisanti a ‘ilcaffèdelmercoledì’, rubrica settimanale della Fondazione Luigi Einaudi – avevo detto che il governo doveva contattare gli ingegneri di Amazon.
Con tutto il rispetto il nostro generale del Genio rispetto a loro è un apprendista”. Amazon, ha osservato, è in grado di movimentare miliardi di pacchi al giorno. Il fatto che sia un genrale ha un grosso impatto mediatico ma ci volevano esperti in ingegneria e informatica. Se avessero messo il ceo di Amazon mi sarei sentito più sicuro”.
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Vaccini: Sardegna ultima per somministrazioni in Italia, 58%
Fondazione Gimbe, ciclo completato per solo lo 0,3% over 80
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CAGLIARI
04 marzo 2021
11:24
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La somministrazione dei vaccini in Sardegna stenta a decollare: oggi l’Isola, secondo il report del Governo, è l’ultima regione in Italia per inoculazioni delle dosi sulla base di quelle consegnate dalla struttura commissariale: il 58%, ossia 95.985 vaccini fatti su 165.380 dosi arrivate. Ma non è l’unica nota dolente della campagna vaccinale: la Fondazione Goimbe rileva che in Sardegna gli over 80 che hanno effettuato il ciclo completo di vaccinazione sono solo lo 0,3% (ultima tra le regioni italiane), mentre la percentuale di popolazione che ha completato il ciclo vaccinale è pari al 1,87%; peggio solo l’Abruzzo e l’Umbria rispettivamente con l’1,84% e l’1,72%.
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Incontro Speranza-Figliuolo-Curcio su campagna vaccinale
Sul tavolo dati andamento e la circolare su una dose ai guariti
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 marzo 2021
11:34
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I numeri aggiornati della campagna vaccinale con la crescita degli ultimi giorni, “che ieri ha visto 160.053 somministrazioni e il superamento del milione di vaccinazioni per le persone over 80” e la circolare diramata ieri che prevede una dose unica per i soggetti che hanno avuto un’infezione da SARS-CoV-2 sono stati al centro della riunione di questa mattina al ministero della Salute fra il ministro, Roberto Speranza, il Commissario straordinario all’emergenza Covid-19 e il Generale Francesco Figliuolo. Presente anche il Capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, e i vertici di Iss.
Lo rende noto il ministero della Salute.
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Vaccini: Lombardia verso ok somministrazioni in aziende
Attesa prossima settimana approvazione Giunta regionale
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MILANO
04 marzo 2021
11:37
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La Giunta di Regione Lombardia dovrebbe approvare la prossima settimana un provvedimento congiunto dell’assessore allo Sviluppo Economico Guido Guidesi e del vice presidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti, per consentire le vaccinazioni anche all’interno delle aziende. La decisione, da quanto si apprende da fonti vicine a Palazzo Lombardia, consentirebbe anche di alleggerire il peso sui centri vaccinali quando inizierà la campagna di vaccinazione di massa.
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Covid:Ats Insubria, tutta Lombardia verso arancio rinforzato
Delineata situazione contagio nella zona di Varese e Como
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MILANO
04 marzo 2021
11:47
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“Verosimilmente tutta la Lombardia andrà in arancione rinforzato”: questo è il convincimento di Giuseppe Catanoso, direttore sanitario dell’Ats Insubria che ne ha parlato durante una conferenza stampa online per delineare la situazione del contagio nella zona di Varese e Como.
“Penso che si andrà in arancione rinforzato – ha aggiunto – perché si vuole evitare che parta nuovamente uno spike come ad ottobre”.
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Esperti, in Umbria curva Covid in discesa costante
Media mobile Rt a sette giorni indicata in 0,88, 1,1 nazionale
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PERUGIA
04 marzo 2021
11:50
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La curva che caratterizza l’andamento in Umbria della pandemia Covid “è in discesa costante ormai da una ventina di giorni”. E’ quanto emerso dalla conferenza stampa di aggiornamento settimanale tenuta dalla Regione.
Il dottor Marco Cristofori, del nucleo epidemiologico ha comunque rilevato che il calo è “piuttosto lenta e non repentina” rispetto alla fase precedente.
Per gli esperti è importante la diminuzione degli attualmente positivi “perché significa che ci sono più guariti di nuovi casi”.
Riguardo all’indice Rt è stato spiegato che la media mobile a sette giorni è 0,88 contro un dato nazionale di 1,1.
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Covid: Lombardia in arancione rinforzato da mezzanotte
Fontana firma nuova ordinanza, studenti tornano in dad
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MILANO
04 marzo 2021
12:18
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Tutta la Lombardia passerà in zona arancione rinforzato a partire dalla mezzanotte di oggi e quindi le scuole da domani resteranno chiuse, con tutti gli studenti in dad. E’ quanto stabilisce una nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Attilio Fontana valida fino al 14 marzo che prevede anche il divieto di utilizzare le aree giochi all’interno dei parchi e il divieto di recarsi nelle seconde case.
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Stadio Roma, il Comune verso un nuovo progetto e la revoca di quello vecchio
Lettera inviata dal Campidoglio a Eurnova e all’As Roma
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ROMA
04 marzo 2021
19:05
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Il Campidoglio ha scritto una comunicazione ad Eurnova e all’As Roma con cui di fatto, a quanto si apprende, si prospetta l’addio al vecchio progetto dello stadio della Roma a Tor di Valle. Sempre secondo quanto si apprende da fonti comunali si potrebbe andare, quindi, verso un nuovo progetto, come prospettato in questi giorni dalla società sportiva.
Nella lettera il Campidoglio chiede ad Eurnova di ottemperare, entro 30 giorni, a tutti gli adempimenti previsti dalla legge sugli stadi, ricordando che la mancata ottemperanza è motivo dell’avvio della revoca del procedimento.
Nei giorni scorsi la As Roma ha dichiarato ufficialmente di non voler portare più a termine il progetto di Tor di Valle. Il testo della lettera, stando a quanto riferito, fa riferimento alla legge sugli stadi: con la comunicata indisponibilità della As Roma, infatti, sarebbe venuto a cadere almeno uno dei requisiti necessari, previsti dalla stessa legge, ovvero l’accordo tra proponente del progetto e club.
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Covid: Fontana, restrizioni per preservare aree meno colpite
Governatore, deciso di superare differenze tra aree
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MILANO
04 marzo 2021
12:33
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“La Commissione indicatori Covid-19 Regione Lombardia, a seguito dell’analisi dei dati effettuata, ha condiviso la necessità di superare la differenziazione tra aree assumendo interventi di mitigazione rinforzati per tutto il territorio regionale con l’obiettivo, oltre che di contenere l’incremento di contagi, di preservare le aree non ancora interessate da una elevata incidenza”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commentando la decisione di porre tutta la Lombardia in zona arancio rafforzato.
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Covid: Sala, preoccupato per crisi, Milano soffre di più
‘Lottiamo per non tagliare servizi, pil sceso dell’11% nel 2020’
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MILANO
04 marzo 2021
12:53
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“Sono ottimista per il futuro di Milano ma preoccupato per questo periodo che ci attende. Il Comune continuerà a fare la sua parte, con un poderoso intervento sul welfare anche se Milano sta soffrendo più di altre realtà”.
Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha parlato di come la crisi anche economica dovuta al Covid ha toccato la città, nel corso della presentazione della nuova iniziativa ‘Credito solidale 2.0’ promossa da Fondazione Welfare Ambrosiano.
“Le altre città non hanno questo fiore di società partecipate che in periodi normali ti garantiscono dividendi, ma quando poi vengono a mancare come è accaduto con la crisi si crea un problema. Così anche per il sistema di trasporto, è a costi fissi e se non hai entrate le casse ne risentono – ha aggiunto -. Stiamo lottando per non tagliare servizi e stiamo chiedendo una mano anche a questo governo”.
Sala ha poi ricordato che nel 2020 il Pil di Milano è calato dell’11% e che “nonostante il blocco dei licenziamenti sono stati persi 22 mila posti di lavoro, immaginate quante famiglie fanno fatica ad arrivare alla fine del mese”.
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Vaccini:Campania;via adesioni forze dell’ordine e università
Da oggi è possibile iscriversi sulla piattaforma dedicata
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NAPOLI
04 marzo 2021
13:04
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Parte da oggi la campagna di adesione alle vaccinazioni per il personale delle Università e delle forze dell’ordine.
Grazie alla collaborazione con le Prefetture, i Comandi provinciali, le Polizie Municipali e gli atenei della Campania è possibile da oggi iscriversi sulla piattaforma per l’adesione vaccinazioni dedicata.
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Covid: attesa ordinanza per test d’ingresso in Sardegna
Primi sopralluoghi in porti e aeroporti, pronti medici Ats
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CAGLIARI
04 marzo 2021
13:51
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Test rapidi per gli arrivi in Sardegna verso il via ufficiale dalla settimana prossima.
L’ordinanza del presidente della Regione Christian Solinas è attesa nelle prossime ore ma non si escludono protocolli bilaterali con i singoli gestori di porti e aeroporti con i quali le interlocuzioni sono in corso.
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Già effettuati i primi sopralluoghi e altri sono previsti nei prossimi giorni. C’è da verificare quali spazi possono essere idonei, soprattutto negli scali aerei, ad ospitare il personale di Ares-Ats che dovrà materialmente effettuare i tamponi che, a quanto pare, saranno fatti su base volontaria.
La precisazione è doverosa per non vanificare un’iniziativa che, nelle intenzioni del governatore, dovrebbe proteggere oggi la zona bianca della Sardegna e, nei prossimi mesi, salvare la stagione turistica. In caso di obbligo dei test, infatti, la bocciatura del Governo sarebbe dietro l’angolo, e in questo momento, nessuno vuole andare allo scontro. Per entrare nell’Isola sarà valido anche un tampone con esito negativo nelle 48 ore prima della partenza o un certificato di avvenuta vaccinazione. Insomma, una sorta di prova generale per gestire gli afflussi della prossima estate.
“Da lunedì – ha annunciato ieri Solinas – a chi sbarca chiediamo qualche minuto del suo tempo per sottoporsi a un test rapido: se il risultato è di negatività si accede tranquillamente, in caso di positività scattano i protocolli previsti”. Nel frattempo però occorre organizzare tutta la macchina dei controlli. Oggi il commissario Ares-Ats Massimo Temussi è a Olbia per un primo sopralluogo, mentre il presidente dell’Authority dei porti dell’Isola, Massimo Deiana, è pronto a collaborare con la struttura sanitaria della Regione. “Abbiamo dato da subito tutta la nostra disponibilità e sono in corso delle interlocuzioni – conferma – a brevissimo ci saranno sopralluoghi: noi metteremo a disposizione gli spazi e i pecorsi negli scali marittimi per passeggeri di Cagliari, Olbia, Porto Torres, Golfo Aranci e Santa Teresa di Gallura (per i collegamenti con la Corsica, ndr)”.
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Covid: Lombardia in arancione rinforzato da mezzanotte, ritorna la Dad
Fontana firma nuova ordinanza, restano aperti nidi e micro nidi. Arancione rafforzato anche per l’Ossola. Zona rossa per Ancona, Macerata e 22 comuni in Piemonte, compreso Crescentino
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04 marzo 2021
21:23
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Tutta la Lombardia passerà in zona arancione rinforzato a partire dalla mezzanotte e quindi le scuole da domani resteranno chiuse, con tutti gli studenti in dad. E’ quanto stabilisce una nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Attilio Fontana valida fino al 14 marzo che prevede anche il divieto di utilizzare le aree giochi all’interno dei parchi e il divieto di recarsi nelle seconde case.
Il provvedimento dalla Regione fa cessare gli effetti delle ordinanze precedentemente emanate relative al posizionamento di una serie di territori della Lombardia in fascia arancione rafforzato che si considerano superate dal provvedimento approvato oggi. Il passaggio in arancione rafforzato è stato deciso per l’andamento della situazione epidemiologica che, si legge in una nota della Regione, “presenta le condizioni di un rapido peggioramento con un’incidenza in crescita in tutti i territori della Lombardia, anche in relazione alle classi di età più giovani”.
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Per questo, è sospesa la didattica in presenza nelle istituzioni scolastiche primarie e secondarie di primo grado e secondo grado, nelle istituzioni formative professionali secondarie di secondo grado e nei percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore, nonché nelle scuole dell’infanzia. Proseguono i servizi per la prima infanzia (nidi e micro nidi).
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Da sabato 6 marzo nelle Marche, zona rossa per le province di Ancona e Macerata, con conseguente stop alla didattica in presenza per le scuole di ogni ordine e grado, comprese le Università. Nelle altre province marchigiane – Ascoli Piceno, Fermo e Pesaro Urbino -, pur restando in zona arancione, si applicherà la Dad al 100% per le secondarie di primo grado e di secondo grado (medie e superiori) e Università con l’esclusione dunque di Infanzia ed Primarie. Lo prevede un’ordinanza che verrà firmata dal presidente Acquaroli alla luce dell’analisi del trend Covid-19 fatta con servizio Sanità.
L’Abruzzo, con il nuovo monitoraggio settimanale della Cabina di regia nazionale previsto per domani dovrebbe “complessivamente rimanere in zona arancione, almeno per la parte di territorio non interessata dalle maggiori restrizioni”. Nei comuni attualmente in zona rossa, tra cui l’area metropolitana, resteranno in vigore le maggiori restrizioni “fino a quando i contagi non ci consentono di dichiarare il cessato allarme”. Lo afferma il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. “Il nostro indice Rt – anticipa il governatore – sta ancora scendendo. Non escludo che domani potremmo avere la notizia che sia leggermente al di sotto dell’1. I progressi si cominciano a contare. Anche se purtroppo mentre scende l’Rt, non abbiamo un calo sensibile dei contagi, che continuano a registrare, in alcune zone e in alcune giornate, dei picchi preoccupanti. C’è una sorta di ritardo nell’associare al calo dell’Rt un calo dei contagi e, soprattutto, dei ricoveri, ciò che ci preoccupa di più”. “Complessivamente l’Abruzzo rimane in arancione e potrebbe anche cominciare il percorso di rientro in zona gialla, almeno per la parte di territorio non interessata dalle restrizioni maggiori – prosegue – Su quei comuni continueremo con il monitoraggio, verificheremo chi merita di mantenere restrizioni e chi invece può uscirne. C’è una costante analisi dei dati. Sto chiedendo alle Asl di fare valutazioni precise”.
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L’Ossola, da Mergozzo al confine con la Svizzera, passa in zona ‘arancione rafforzato’, quindi chiude anche le scuole elementari. Il provvedimento, annunciato dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, a Verbania nell’ambito del tour per raccogliere le istanze in vista della programmazione dei fondi europei, fa parte di un’ordinanza che verrà firmata sabato. Resterà in vigore fino al 19 marzo. Ma una porzione dell’Ossola è già in rosso: si tratta della Valle Vigezzo per cui la stretta è cominciata sabato scorso e in uno dei 7 Comuni, Re, addirittura il 20 febbraio. Nella zona che fa capo a Domodossola l’incidenza di contagi da Covid, nei dati aggiornati a ieri, è di 453 casi ogni 100 mila abitanti, con un tasso oltre che raddoppiato rispetto a tre settimane fa, ha spiegato Cirio. Le alte due parti della provincia dl Vco restano al momento in arancione: nel Cusio (area attorno ad Omegna) l’indice dei contagi è 145 ogni 100 mila abitanti, nel Verbano 206.
Aumentano in Piemonte i Comuni in zona rossa. Ai 22 già blindati nei giorni scorsi dalla Regione, secondo quanto si apprende si aggiunge Crescentino, circa 7.800 abitanti in provincia di Vercelli.
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Pd, Zingaretti lascia: ‘Basta stillicidio, mi dimetto da segretario’
‘Mi vergogno che nel Pd da 20 giorni si parli solo di poltrone e primarie quando esplode il Covid’ scrive su Facebook. Choc nel partito. Salvini: ‘Spero non sia un problema per il governo’
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05 marzo 2021
05:27
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Con un “coup de theatre”, che ha colto di sorpresa tutti i dirigenti del Pd, Nicola Zingaretti ha annunciato le dimissioni da segretario del Partito, decisione che dovrà essere ratificata dall’Assemblea nazionale Dem già convocata per il 13 e 14 marzo. Dopo un primo momento di silenzio, dal partito si è levato un coro di inviti a ripensarci e ritirare le dimissioni: non solo dalla maggioranza ma anche da esponenti della minoranza Pd, da Guerini a Delrio.
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Ma secondo i fedelissimi il governatore non avrebbe ad ora intenzione di tornare indietro rispetto a una scelta meditata:
L’Assemblea del 13 era nata per trovare una mediazione tra quanti sostengono il segretario e quanti, sia tra le minoranze che tra la maggioranza, chiedevano un congresso. Ora potrebbe diventare molto combattuta, con un vincitore e uno sconfitto, con rischi per la tenuta del Partito e del governo. A metà pomeriggio, sul profilo Facebook di Zingaretti, è apparso un lungo post in cui il segretario attaccava la posizione delle minoranze di Base Riformista (l’area di Guerini e Lotti) e dei Giovani Turchi (quella di Orfini), granitici sulla richiesta del congresso, descrivendole come interessate solo a “poltrone e primarie” proprio mentre “in Italia sta esplodendo la terza ondata” della pandemia. Altro rimprovero viene poi rivolto per la mancanza di ” franchezza, collaborazione e solidarietà”.
“Mi ha colpito – ha scandito Zingaretti – il rilancio di attacchi anche di chi in questi due anni ha condiviso tutte le scelte fondamentali che abbiamo compiuto”. Poi l’annuncio del passo indietro: “Visto che il bersaglio sono io, per amore dell’Italia e del partito, non mi resta che fare l’ennesimo atto per sbloccare la situazione. Ora tutti dovranno assumersi le proprie responsabilità. Nelle prossime ore scriverò alla Presidente del partito per dimettermi formalmente. L’Assemblea Nazionale farà le scelte più opportune e utili”.
Le dimissioni sono state talmente inaspettate che le prime reazioni sono arrivate dagli altri partiti, a cominciare dal M5s di Luigi Di Maio e Rocco Crimi, fino alla Lega di Matteo Salvini, che hanno espresso il timore che la mossa possa terremotare il governo. Anche nl’ex premier Giuseppe Conte si dice dispiaciuto del passo indietro di colui che definisce “un leader salido e leale”. Dopo le prime fasi di sgomento, nel Pd sono emerse due posizioni: la prima muscolare, che ha chiesto che l’Assemblea respinga le dimissioni di Zingaretti, così da sconfiggere le minoranze interne (così Virginio Merola, Francesco Boccia, Giuseppe Provenzano, Monica Cirinnà, Enrico Rossi, ecc); la seconda timorosa di ripercussioni sulla tenuta del Partito e del governo che ha chiesto allo stesso Zingaretti di ritirare le dimissioni.
Tra questi ultimi i ministri Dario Franceschini e Andrea Orlando, che sostengono il segretario all’interno del Partito, e il titolare della Difesa, Lorenzo Guerini, leader di Base Riformista; e con loro il capogruppo alla Camera Graziano Delrio e ancora, tra i tanti, Debora Serracchiani, Marina Sereni, Andrea De Maria, Matteo Mauri, Anna Rossomando. Il loro auspicio è di trovare un’intesa all’Assemblea per decidere insieme un percorso che porti a un congresso tematico in autunno, senza rimettere in discussione la guida del Partito. Un passaggio questo necessario come hanno spiegato lo “zingarettiano” Marco Paciotti e Antonio Misiani, dell’area di Orlando: il primo ha sottolineato che vanno “sciolti i nodi politici” all’interno del partito, e il secondo ha insistito su un “vero e proprio percorso costituente” che ridefinisca l’identità del Pd e la sua proposta per il Paese. Una Costituente che anche Giorgio Tonini ha rilanciato. Il resto di Area Riformista resta contrariata nel timore che la mossa del segretario possa bloccare il congresso e anche la riflessione sulla identità del Pd. La domanda che ha rimbalzato in Transatlantico e nelle chat è se Zingaretti sia o meno disposto a ritirare le dimissioni, evitando il redde rationem con le minoranze. Al di là dell’amarezza sul piano personale, anche i più vicini al segretario non si sbilanciano: “La decisione di Nicola Zingaretti mi addolora – ha detto Goffredo Bettini -. Ne comprendo le ragioni. Spero ci sia lo spazio per un ripensamento. Il Pd ha bisogno della sua onestà, passione e intelligenza politica”.
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L’Assemblea del 13 era nata per trovare una mediazione tra quanti sostengono il segretario e quanti, sia tra le minoranze che tra la maggioranza, chiedevano un congresso. Ora potrebbe diventare molto combattuta, con un vincitore e uno sconfitto, con rischi per la tenuta del Partito e del governo. A metà pomeriggio, sul profilo Facebook di Zingaretti, è apparso un lungo post in cui il segretario attaccava la posizione delle minoranze di Base Riformista (l’area di Guerini e Lotti) e dei Giovani Turchi (quella di Orfini), granitici sulla richiesta del congresso, descrivendole come interessate solo a “poltrone e primarie” proprio mentre “in Italia sta esplodendo la terza ondata” della pandemia. Altro rimprovero viene poi rivolto per la mancanza di ” franchezza, collaborazione e solidarietà”.
“Mi ha colpito – ha scandito Zingaretti – il rilancio di attacchi anche di chi in questi due anni ha condiviso tutte le scelte fondamentali che abbiamo compiuto”. Poi l’annuncio del passo indietro: “Visto che il bersaglio sono io, per amore dell’Italia e del partito, non mi resta che fare l’ennesimo atto per sbloccare la situazione. Ora tutti dovranno assumersi le proprie responsabilità. Nelle prossime ore scriverò alla Presidente del partito per dimettermi formalmente. L’Assemblea Nazionale farà le scelte più opportune e utili”.
Le dimissioni sono state talmente inaspettate che le prime reazioni sono arrivate dagli altri partiti, a cominciare dal M5s di Luigi Di Maio e Rocco Crimi, fino alla Lega di Matteo Salvini, che hanno espresso il timore che la mossa possa terremotare il governo. Anche nl’ex premier Giuseppe Conte si dice dispiaciuto del passo indietro di colui che definisce “un leader salido e leale”. Dopo le prime fasi di sgomento, nel Pd sono emerse due posizioni: la prima muscolare, che ha chiesto che l’Assemblea respinga le dimissioni di Zingaretti, così da sconfiggere le minoranze interne (così Virginio Merola, Francesco Boccia, Giuseppe Provenzano, Monica Cirinnà, Enrico Rossi, ecc); la seconda timorosa di ripercussioni sulla tenuta del Partito e del governo che ha chiesto allo stesso Zingaretti di ritirare le dimissioni.
Tra questi ultimi i ministri Dario Franceschini e Andrea Orlando, che sostengono il segretario all’interno del Partito, e il titolare della Difesa, Lorenzo Guerini, leader di Base Riformista; e con loro il capogruppo alla Camera Graziano Delrio e ancora, tra i tanti, Debora Serracchiani, Marina Sereni, Andrea De Maria, Matteo Mauri, Anna Rossomando. Il loro auspicio è di trovare un’intesa all’Assemblea per decidere insieme un percorso che porti a un congresso tematico in autunno, senza rimettere in discussione la guida del Partito. Un passaggio questo necessario come hanno spiegato lo “zingarettiano” Marco Paciotti e Antonio Misiani, dell’area di Orlando: il primo ha sottolineato che vanno “sciolti i nodi politici” all’interno del partito, e il secondo ha insistito su un “vero e proprio percorso costituente” che ridefinisca l’identità del Pd e la sua proposta per il Paese. Una Costituente che anche Giorgio Tonini ha rilanciato. Il resto di Area Riformista resta contrariata nel timore che la mossa del segretario possa bloccare il congresso e anche la riflessione sulla identità del Pd. La domanda che ha rimbalzato in Transatlantico e nelle chat è se Zingaretti sia o meno disposto a ritirare le dimissioni, evitando il redde rationem con le minoranze. Al di là dell’amarezza sul piano personale, anche i più vicini al segretario non si sbilanciano: “La decisione di Nicola Zingaretti mi addolora – ha detto Goffredo Bettini -. Ne comprendo le ragioni. Spero ci sia lo spazio per un ripensamento. Il Pd ha bisogno della sua onestà, passione e intelligenza politica”.
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Covid, oltre 1,5 milioni gli italiani vaccinati con la seconda dose
Sono invece 4.841.993 le somministrazioni effettuate complessivamente. Non tenere scorte di vaccini, avanti con AstraZeneca. Gestione delle emergenze sul modello della Protezione civile
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04 marzo 2021
19:12
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Sono oltre un milione e mezzo in Italia le persone vaccinate che hanno ricevuto anche la seconda dose, quella cosiddetta ‘di richiamo’. Precisamente si tratta di 1.517.624 di cittadini a cui sono state somministrate la prima e la seconda dose del vaccino.
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Sono invece 4.841.993 le somministrazioni effettuate complessivamente, secondo i dati del ministero della Salute.
Non tenere scorte di vaccini AstraZeneca da parte per procedere in maniera costante con le somministrazioni, ora anche alla luce della circolare diramata ieri dal Ministero della Salute, che prevede una dose unica per i soggetti guariti che avevano contratto il virus: disposizione che permetterà quindi una maggiore disponibilità di dosi sull’immediato e a fronte dell’arrivo continuo dei nuovi carichi di vaccino. È quanto sarebbe emerso dal vertice tra il Commissario per l’Emergenza, Francesco Figliuolo, il ministro della Salute, Roberto Speranza, il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio e i rappresentanti di Iss, Aifa e Agenas.Ulteriori modalità riguardo alla somministrazione di una sola dose o dell’estensione di AstraZeneca agli over 65, saranno invece prese solo in considerazione di evidenze scientifiche e quindi solo dopo eventuali pronunciamenti dell’Alfa. La gestione delle emergenze Covid sarà sul modello della Protezione civile, ovvero territoriale e tempestiva. È quanto emerso dal vertice tra il Commissario per l’Emergenza, Francesco Figliuolo, il ministro della Salute, Roberto Speranza, il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio e i rappresentanti di Iss, Aifa e Agenas.
All’incontro, sono stati esaminati i numeri aggiornati della campagna vaccinale con la crescita degli ultimi giorni, che ieri ha visto 160.053 somministrazioni, e il superamento del milione di vaccinazioni per le persone over 80. Affrontata al tavolo anche la circolare diramata ieri dal Ministero della Salute che prevede una dose unica per i soggetti che hanno avuto un’infezione da SARS-CoV-2.
E’ partita anche la sperimentazione clinica degli anticorpi monoclonali anti Covid-19 ideati e prodotti in Italia da Toscana Life Sciences Sviluppo (Tls). Lo annuncia la stessa Tls. I test di fase I coinvolgono 40 volontari sani, mentre nelle fasi successive la sperimentazione riguarderà qualche centinaio di pazienti con infezione da coronavirus SARS-CoV-2
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Landini, proroga blocco licenziamenti sia generale
Anche nuovo ammortizzatore deve essere universale
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04 marzo 2021
11:06
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La proroga del blocco dei licenziamenti deve riguardare tutti, essere generalizzata. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini nel corso di una intervista ad Omnibus su La7 a proposito della proroga della misura oltre il 31 marzo.
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Landini ha ribadito la necessità di fare una riforma degli ammortizzatori sociali con l’incentivo dei contratti di solidarietà e quelli di espansione insieme alla messa a punto di uno “strumento universale che copra tutte le forme di lavoro, compreso quello autonomo”. Sulla proroga dei licenziamenti (alcune indiscrezioni parlano del 30 giugno, ndr) il sindacato è in attesa di una nuova convocazione dal Governo.
A proposito del reddito di cittadinanza Landini ha detto che la misura ha funzionato come strumento per combattere la povertà ma non ha funzionato per le politiche attive. “Per nuovi posti di lavoro – ha detto – servono investimenti e un progetto vero di riforma dei centri per l’impiego. Mescolare i due strumenti non ha aiutato a risolvere le questioni”.
Il sindacalista si è quindi soffermato sulla questione rider: l’obiettivo del sindacato – ha spiegato – “è l’applicazione di un contratto nazionale di lavoro in modo che abbiano diritti fondamentali come gli altri. Per questi lavoratori esiste già un contratto nazionale che è quello della logistica”.
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Il Papa: ‘In Iraq sarò pellegrino di pace in cerca di fraternità’
‘Vengo per implorare al Signore perdono e riconciliazione dopo anni di guerra e di terrorismo’
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CITTA DEL VATICANO
04 marzo 2021
10:27
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“Giungo tra voi come pellegrino di pace a ripetere: ‘voi siete tutti fratelli’. Sì, vengo come pellegrino di pace in cerca di fraternità animato dal desiderio di pregare insieme e di camminare insieme anche con i fratelli e le sorelle di altre tradizioni religiose nel segno del padre Abramo che che riunisce in un’unica famiglia musulmani ebrei e cristiani”.
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Lo dice Papa Francesco in un videomessaggio al popolo iracheno alla vigilia della sua partenza per Baghdad.
“Vengo come pellegrino penitente per implorare dal Signore perdono e riconciliazione dopo anni di guerra e di terrorismo, per chiedere a Dio la consolazione dei cuori e la guarigione delle ferite”. Lo dice il Papa in un videomessaggio al popolo iracheno alla vigilia della sua partenza per Baghdad.
Il Papa, nel videomessaggio al popolo iracheno, alla vigilia della sua partenza per Baghdad, rivolge un particolare pensiero si cristiani: “Avete testimoniato la fede in Gesù in mezzo a prove durissime, attendo con trepidazione di vedervi. Sono onorato di incontrare una Chiesa martire: grazie per la vostra testimonianza! I tanti, troppi martiri che avete conosciuto ci aiutino a perseverare nella forza umile dell’amore”. “Avete ancora negli occhi le immagini di case distrutte e di chiese profanate, e nel cuore le ferite di affetti lasciati e di abitazioni abbandonate. Vorrei portarvi la carezza affettuosa di tutta la Chiesa – dice Papa Francesco – , che è vicina a voi e al martoriato Medio Oriente e vi incoraggia ad andare avanti. Alle terribili sofferenze che avete provato e che tanto mi addolorano, non permettiamo di prevalere. Non arrendiamoci davanti al dilagare del male”.
Il Papa, nel videomessaggio al popolo iracheno, alla vigilia della sua partenza per Baghdad, sottolinea: “finalmente sarò tra voi. Desidero tanto incontrarvi, vedere i vostri volti, visitare la vostra terra, antica e straordinaria culla di civiltà”. “Cari fratelli e sorelle, ho tanto pensato a voi in questi anni, a voi che molto avete sofferto, ma non vi siete abbattuti. A voi, cristiani, musulmani; a voi, popoli, come il popolo yazida, gli yazidi, che hanno sofferto tanto, tanto; tutti fratelli, tutti. Ora vengo nella vostra terra benedetta e ferita – dice ancora il Papa – come pellegrino di speranza. Da voi, a Ninive, risuonò la profezia di Giona, che impedì la distruzione e portò una speranza nuova, la speranza di Dio. Lasciamoci contagiare da questa speranza, che incoraggia a ricostruire e a ricominciare. E in questi tempi duri di pandemia, aiutiamoci a rafforzare la fraternità, per edificare insieme un futuro di pace. Insieme, fratelli e sorelle di ogni tradizione religiosa. Da voi, millenni fa, Abramo incominciò il suo cammino. Oggi sta a noi continuarlo, con lo stesso spirito, percorrendo insieme le vie della pace!”. Il videomessaggio del Papa è in italiano ma è aperto dal saluto in arabo ‘assalam lakum!’ (pace a voi) ed è chiuso da ‘shukran!’ (grazie).
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Voto amministrative tra il 15 settembre e il 15 ottobre. Il Cdm approva il decreto
Sul tavolo del governo il rinvio a dopo l’estate di tutte le elezioni amministrative previste da qui a fine giugno. Ridotto di un terzo anche il numero delle firme per le liste
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04 marzo 2021
18:07
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Il Consiglio dei ministri, a quanto si apprende, ha approvato il decreto legge che rinvia le elezioni amministrative e suppletive a una data compresa tra il 15 settembre e il 15 ottobre
Sul tavolo del governo il rinvio a dopo l’estate di tutte le elezioni amministrative previste da qui a fine giugno: le Regionali in Calabria dell’11 aprile, le suppletive a Siena, le amministrative che si terranno in circa 1200 Comuni. Tra i quali metropoli come Roma, Milano, Napoli, Torino.
Si terranno tra il 15 settembre e il 15 ottobre le elezioni amministrative previste nel 2021. È quanto prevede la bozza del decreto legge sul differimento delle elezioni, che sarà in Cdm ed è ancora suscettibile di modifiche.
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Il testo riguarda le Comunali (tra cui Roma, Milano, Napoli, Bologna, Torino), le suppletive per la Camera a Siena e le Regionali, già indette in Calabria. Il decreto dispone il rinvio a causa “del permanere del quadro epidemiologico da Covid-19 diffusamente grave su tutto il territorio nazionale e dell’evolversi di significative varianti del virus che presentano carattere ulteriormente diffusivo del contagio”. Per l’anno 2021, limitatamente alle elezioni Comunali e circoscrizionali il numero minimo di sottoscrizioni richieste per la presentazione delle liste e candidature è ridotto ad un terzo. Lo prevede la bozza del decreto sul differimento delle consultazioni elettorali che sarà all’esame del Cdm nel pomeriggio.
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Con il nuovo Dpcm in DaD tre alunni su 4
Sindaci e governatori alle prese con nuovi parametri
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03 marzo 2021
18:43
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Per effetto del nuovo Dpcm, oltre 6 milioni di studenti potrebbero tornare a seguire le lezioni da casa, il doppio di oggi. Non si verificava dal lockdown del 2020 una chiusura così forte: 2 milioni e 700 mila bambini della scuola dell’infanzia e primaria, un milione e 200mila alunni delle medie e 2 milioni e 300mila studenti delle superiori potrebbero fare lezione con la DaD, secondo i calcoli della rivista specializzata Tuttoscuola, con chiusure in 14 Regioni su 20 e 3 alunni su 4 con la dad.
AOSTA – Scuole tutte in presenza al momento con i ragazzi delle superiori in presenza al 50%.
TRENTINO ALTO ADIGE – L’Alto Adige ha intrapreso da alcuni giorni la strada dei test permanenti nelle scuole elementari per scongiurare una nuova chiusura e – in un secondo momento – per tentare la riapertura delle scuole medie e superiori.
LOMBARDIA – La Provincia di Brescia è in fascia arancione rafforzata, sono quindi chiuse tutte le scuole, inclusa quella dell’infanzia.
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Arancione rafforzato, con chiusura di tutte le scuole tranne i nidi, a Mantova, nella provincia di Cremona (incluso il capoluogo), in quella di Pavia e in dieci comuni della Città Metropolitana di Milano, tra cui Melzo e Binasco.
PIEMONTE – La situazione verrà valutata comune per comune, ha spiegato il governatore Cirio; l’Unità di crisi Comune per Comune, verificherà l’eventuale esistenza di uno dei tre presupposti indicati dal Cts. Se ce ne sarà uno dei tre in automatico le scuole chiuderanno.
VENETO – Parte da oggi il monitoraggio comune per comune dell’incidenza del virus Covid sulla popolazione, per intervenire eventualmente “in maniera più chirurgica”, soprattutto per la chiusura mirata delle scuole in caso di cluster. Lo ha deciso la Regione.
FRIULI VG – Didattica a distanza per gli studenti delle scuole medie e superiori e per le università a partire da lunedì prossimo.
TOSCANA – Il governatore Giani ha annunciato che nell’arco delle prossime ore imposterà dal punto di vista tecnico e organizzativo quei livelli di intervento per poter fronteggiare la pandemia alla luce dei nuovi indirizzi da parte del Governo.
EMILIA ROMAGNA – Firmata dalla Regione Emilia-Romagna l’ordinanza con cui da domani fino al 21, tutti i comuni della Città metropolitana di Bologna e della provincia di Modena entrano in zona ‘rossa’ mentre quelli della provincia di Reggio Emilia entrano in fascia ‘arancione scuro’. L’ordinanza regionale specifica che nelle zone rosse (province di Bologna e Modena) la sospensione di nidi e materne (sia statali che comunali) partirà dal 6 marzo. Dad al 100% per tutte le scuole. Nel Reggiano scattano le restrizioni da zona ‘arancione scuro’ (in vigore già per Ravenna, Rimini, Cesena). Stop alle attività ricreative e stretta alle attività sportive, oltre alla didattica a distanza per le scuole di ogni ordine e grado e le Università. In presenza solo i servizi educativi 0-3 anni e scuole dell’infanzia. Stop alle scuole superiori (ad eccezione delle quinte al 50%) da domani 4 marzo per Forlì, Forlimpopoli e Galeata (fino al 14 marzo).
ABRUZZO – Tutte le scuole sono al momento chiuse.
UMBRIA – Tutti i ragazzi sono in presenza tranne nelle superiori dove studiano a distanza.
MARCHE – tutte le scuole di ogni ordine e grado sono chiuse ad Ancona e a macchia di leopardo in provincia di Ancona. Una ordinanza del presidente della Regione dispone la didattica a distanza al 100% in tutte le scuole superiori delle Marche e, per le province di Ancona e Macerata, anche per le seconda e terze medie. Oggi il Tar Marche ha respinto l’istanza cautelare urgente per sospendere il provvedimento di Dad al 100% per le scuole superiori nelle Marche chiedendo tuttavia alla Regione di rivalutare la situazione.
LAZIO – Didattica in presenza per tutti, in percentuale per le superiori. “Ho già firmato l’ordinanza per la zona arancione nella provincia di Frosinone – ha detto oggi il governatore Nicola Zingaretti -. Se si dovessero superare i parametri previsti nel Dpcm, agiremo anche sulle scuole”.
BASILICATA – Scuole chiuse perchè la regione è in zona rossa ma il sindaco di Potenza ha scritto al ministro Speranza per chiedere zone rosse solo comune per comune non per tutta la regione.
MOLISE – Scuole chiuse, regione in zona rossa.
PUGLIA – L’ultima ordinanza della Regione sulla scuola che dispone, fino al 14 marzo, per tutti gli istituti di ogni ordine e grado, la didattica integrata digitale (Did) al 100%.
CAMPANIA – Scuole già da giorni tutte chiuse in Campania “per completare – ha detto il presidente De Luca – la vaccinazione del personale”.
CALABRIA – Le scuole ad oggi sono aperte elementari e medie le superiori sono in presenza al 50% all’interno della classe. Inoltre è stata data la possibilità, a chi lo chiede, di proseguire in dad.
SICILIA – Tutti gli studenti in presenza con le superiori aperte al 50%, da lunedì scorso c’è una ordinanza che consente di salire con la percentuale al 75% ma finora la gran parte degli istituti è rimasta con la presenza al 50% degli studenti. SARDEGNA – scuole tutte aperte con le superiori in presenza al 50%. Scuole chiuse nei tre comuni ‘rossi’ (Bono, La Maddalena e San Teodoro) oltre a Capoterra nel cagliaritano, per numerosi casi di variante inglese.
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Ipotesi 2 miliardi ai vaccini, stop ai licenziamenti fino a giugno
Sono alcune delle misure indicate in una ipotesi preliminare del decreto Sostegno
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03 marzo 2021
20:29
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Altri due miliardi per vaccini, compreso il trasporto e la somministrazione, e terapie anti-Covid. Licenziamenti bloccati fino a fine giugno e proroga della Cig Covid per tutto l’anno.
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Sospensione dell’invio di nuove cartelle per altri due mesi fino a fine aprile. Sono alcune delle misure indicate in una ipotesi preliminare del decreto Sostegno, che sarà oggetto di riunioni continue in settimana per arrivare, secondo quanto si apprende, a una bozza condivisa entro 7-10 giorni. Per i vaccini si delinea in una prima fase l’intervento dei medici di famiglia mentre in una seconda fase sarebbero coinvolte anche le farmacie.
Nel primo schema del provvedimento è previsto anche un nuovo meccanismo per gli indennizzi a fondo perduto alle imprese che dovrebbe passare attraverso una piattaforma gestita da Sogei, cui si aggiungerebbe, per lo sci, una ulteriore dote di 600 milioni. Per la filiera della montagna, però, si starebbe ragionando su come modulare in modo diverso l’intervento. Così come si starebbe valutando se rafforzare ulteriormente il finanziamento per il piano vaccinale e sarebbe ancora in discussione la modalità con cui fare ripartire la riscossione delle cartelle.
Lo schema di lavoro al momento indicherebbe un nuovo stop generalizzato fino al 30 aprile sia per l’invio di nuovi atti sia per il pagamento delle rate della cosiddetta ‘pace fiscale’, cioè la rottamazione ter e il saldo e stralcio. Il capitolo fiscale, peraltro, potrebbe anche contenere un nuovo stralcio delle cartelle ferme da anni nel magazzino: si ipotizza di cancellare quelle tra il 2000 e il 2015 per importi massimi fino a 5mila euro comprese sanzioni e interessi. L’intervento riguarderebbe 60 milioni di cartelle e avrebbe un costo di due miliardi tra 2021 e 2022.
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Nuovo Dpcm: scuola, da lunedì per 6 milioni di studenti possibile dad
Elaborazioni di Tuttoscuola sugli effetti delle nuove misure. Bianchi ribadisce, la scuola non chiude
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04 marzo 2021
09:28
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Da lunedì 8 marzo oltre 6 milioni di studenti potrebbero seguire le lezioni da casa, se i governatori regionali disporranno la sospensione delle attività in presenza dove vi siano più di 250 contagi settimanali ogni 100mila abitanti. E’ la conseguenza di quanto disposto dal nuovo Dpcm in vigore dal prossimo 6 marzo.
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La proiezione del numero di alunni costretti alla didattica a distanza, la fa la rivista specializzata Tuttoscuola e potrebbe portare quindi a un raddoppio rispetto agli oltre 3 milioni di alunni che dallo scorso 1° marzo risultano in DaD.
Bianchi ribadisce, la scuola non chiude – “La scuola non chiude, non ha mai chiuso. Gli insegnanti sono sempre stati presenti”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, a Rainews24. “La parola Dad non mi piace, non è didattica a distanza ma di avvicinamento e la facciamo solo in situazioni estreme. Ora dobbiamo passare la piena” dell’emergenza.
Gelmini: scuole aperte dove possibile, bene lo sforzo Azzolina – “Abbiamo provato a tenere aperte le scuole ovunque sia possibile, non esiste divisione tra chi le vorrebbe aperte e chi chiuse. Sono un servizio essenziale, se viene tolto è una perdita per ragazzi e per le famiglie. Non ho condiviso molte cose della ministra Azzolina, ma ho apprezzato il suo sforzo per tenerle aperte più possibile”. Così la ministra degli Affari regionali Mariastella Gelmini in Commissione parlamentare.
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Recovery: Gentiloni, sul piano italiano c’è molto da fare
Bene che Governo abbia accentrato governance intorno a Mef
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02 marzo 2021
18:09
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Sul piano italiano per attingere al recovery fund “non possiamo dire di essere in ritardo ma certo non è una passeggiata completare” il lavoro. Lo ha detto il Commissario Ue agli Affari economici, Paolo Gentiloni, spiegando che “si sta lavorando con contatti continui fra gli uffici del governo e la Commissione europea” e che “il fatto che sia stato centralizzato sul Mef questo lavoro aiuterà la nostra attività in corso, anche se naturalmente il Mef lavorerà con con i ministeri per la Transizione ecologica e quello per l’Innovazione tecnologica e l’innovazione digitale, e tutti i ministeri”.
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Inoltre il commissario ha aggiunto “alla Commissione europea stiamo discutendo, credo in modo molto unitario, dell’importanza di conservare una politica di bilancio espansiva e questo sostegno finché necessario, qualche giorno fa un documento della Bce che sottoscrivo spiegava che ora sarebbe più pericoloso ritirare il sostegno troppo presto, che non troppo tardi”. Gentiloni ha poi osservato: “in quel 3-4% di crescita conteggiato per Italia per i prossimi due anni non si tiene conto del recovery plan” dunque la crescita potrebbe essere anche al di sopra di 3,5-4% che comunque è un livello di crescita enorme. Bisognerà naturalmente lavorare perché sia di qualità”.
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Garavaglia, non sprecare competenze, ripartiremo con vaccini
Ministro a operatori, il ministero c’è ed è già operativo
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04 marzo 2021
18:38
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Parte dalle “buone notizie per il mondo del turismo” il ministro Massimo Garavaglia che ha aperto i lavori del convegno “Per l’Italia! Il Turismo come motore economico e sociale per la vera ripartenza” organizzato dall’Associazione Internazionale dei Cavalieri del Turismo, presieduta dall’amministratore unico di Fiera Roma Pietro Piccinetti, e trasmesso in diretta su youtube. “La prima gran buona notizia per il settore e per il nostro Paese – dice Garavaglia – è l’istituzione del ministero ma l’altra buona notizia è che già operativo e stiamo già lavorando, cosa che in Italia non è scontata.
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Dobbiamo innanzitutto gestire l’emergenza con dei sostegni e già dal prossimo decreto vedremo di intervenire in maniera importante”.
Ma Garavaglia, che in questi giorni sta incontrando senza sosta operatori e associazioni, spiega che sta raccogliendo tanti suggerimenti e tante proposte concrete su cui il nuovo ministero lavorerà. Una cosa intanto è importante fare subito secondo il ministro. “Dobbiamo cogliere – spiega – ogni opportunità che ci dà già questo 2021. Sappiamo che la ripartenza vera ci sarà solo quando saremo vaccinati, ma nel frattempo vediamo tutto quello che si può già fare e quindi, per quello che è possibile fare in sicurezza, iniziare a operare. E’ molto importante non disperdere le competenze. Faccio un esempio: se un cuoco se ne va in Svizzera perché qui non lavora e passa a 5 mila franchi, poi non lo recuperi più… In quest’ottica il fatto che si possa rientrare dalla cassa integrazione con una decontribuzione va bene ma non è pensabile che debba rientrare al 100%. Meglio a un’altra percentuale ma attenti a non disperdere le competenza e la voglia di operare”.
Ma come far ripartire il turismo, che prima della crisi valeva oltre il 13% del pil italiano, ancora più forte di prima? Non ha dubbi Garavaglia. “Ci sono – spiega – delle linee di azione abbastanza note e obbligate. Da un lato approfittare di questo periodo per migliorare le strutture e poi c’è il tema della rivoluzione digitale che può dare grandi opportunità e sviluppi al settore”.
Per questo secondo Garavaglia l’Italia deve superare la frammentazione esistente che è sia a livello orizzontale che verticale. “Nel primo caso l’istituzione di un ministero, che si occupa dell’industria del turismo, di fatto finalmente la supera. Quindi le competenze sono chiare, dialogheremo con gli altri ministeri ma con la “dignità” di un ministero con portafoglio. Lavorare per l’industria del turismo faciliterà il dialogo con il ministero dello Sviluppo economico e non sarà un problema continuare a interloquire con quello della Cultura”.
Per la frammentazione a livello verticale il ministro spiega: “Abbiamo già recuperato il rapporto forte con le regioni e abbiamo già stabilito dei punti chiave. Innanzitutto prima si promuove tutti assieme il brand Italia, poi quando uno viene in Italia c’è l’imbarazzo della scelta. L’altra cosa è fare assieme è la rivoluzione digitale appunto. E cioè lo Stato, e in particolare l’Enit che è suo il braccio operativo, diventa il soggetto aggregatore della promozione digitale del sistema Italia, senza sostituirsi a nessuno ma integrando l’esistente.
Ma il nostro lavoro – conclude Garavaglia – non finisce certo qui e rimaniamo in una fase di ascolto”.
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Vaccini: Giorgetti, 400-500 mln per polo nazionale
Risorse per impianto e per aziende che accompagneranno strategia
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04 marzo 2021
16:21
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Nel prossimo dl Sostegno e in un decreto “che mi appresto a firmare come ministro dello Sviluppo”, saranno allocate “importanti risorse per accompagnare sia il progetto di polo nazionale, sia quelle aziende che accompagneranno la strategia italiana e europea di risposta ai vaccini”, pari complessivamente a una cifra “di 400-500 milioni di euro”. Lo ha annunciato il ministro dello Sviluppo, Giancarlo Giorgetti, in una conferenza stampa col commissario Ue al mercato interno Thierry Breton, circa la nascita di un polo italiano per la produzione dei vaccini.
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Alitalia: Giovannini, alleanze da posizione chiare, di forza
Abbiamo bisogno di un vettore nazionale
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04 marzo 2021
13:17
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“Abbiamo bisogno di un vettore nazionale forte con sostenibilità sociale ed anche economica che possa fare accordi con altri ma da una posizione di forza e di chiarezza”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e delle mobilità sostenibili Enrico Giovannini, a Rainews 24.
E’ vero come dice qualcuno che la pandemia è stata come una ‘safety car per il trasporto aereo che obbliga tutte le compagnie a rallentare “ma purtroppo con la safety car ognuno deve stare nella posizione che aveva prima della safety car: il che vuol dire che noi abbiamo un problema strutturale di posizionamento della vecchia e nuova Alitalia rispetto ad altri operatori e dobbiamo sbloccare questa situazione anche attraverso il negoziato con Bruxelles cosa che stiamo facendo”.
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Inps: via alle domande per il bonus bebè 2021
Assegno natalità vale tra 80 e 192 euro al mese per un anno
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04 marzo 2021
13:06
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Via libera dall’Inps alla presentazione delle domande per l’assegno di natalità (il cosiddetto bonus bebè) per le nascite, le adozioni e gli affidamenti preadottivi avvenute nel 2021. Lo fa sapere l’Inps con un messaggio.
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Il bonus vale tra gli 80 euro in caso di Isee superiore a 40,000 euro o in assenza di Isee, e i 192 euro (2.304 euro annui) al mese per un anno nel caso di Isee inferiore a 7.000 euro e di nascita o adizione del secondo figlio. Nel caso di Isee tra i 7.000 euro e i 40.000 euro, l’assegno di natalità è pari a 120 euro al mese per un anno per il primo figlio e 144 per il secondo.
La domanda va presentata entro i 90 giorni dall’evento. In via transitoria, al fine di evitare un eventuale pregiudizio del diritto dei potenziali beneficiari, per le nascite/adozioni/affidamenti già avvenuti a partire dal 1° gennaio 2021, il termine di 90 giorni per la presentazione della domanda decorre dalla pubblicazione del messaggio (il 3 marzo).
Per le domande presentate tardivamente, l’assegno di natalità decorre dal mese di presentazione della domanda e comprende le sole mensilità residue fino al compimento di un anno dall’evento (nascita, adozione o affidamento).
La domanda di assegno deve essere inoltrata esclusivamente in via telematica e, di norma, una sola volta per ciascun figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo.
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Covid: Sbarra, blocco licenziamenti fino a fine emergenza
Riforma ammortizzatori riguardi tutti, sia universale
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04 marzo 2021
11:31
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Il blocco dei licenziamenti deve proseguire fino a fine emergenza ed essere generalizzato. Lo dice il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra in una intervista a Coffee break su La7.
“Siamo nel pieno – ha detto – della più grande emergenza economica, sociale e sanitaria della storia della Repubblica. Fino a che perdura l’emergenza sanitaria e la crisi economica è così pesante dobbiamo alzare e rafforzare le misure di protezione sociale verso i lavoratori.
Dobbiamo andare avanti con il blocco dei licenziamenti e creare o spazio per una vera discussione sulla riforma degli ammortizzatori sociali rendendoli universali, solidaristici, inclusivi, mutualistici e di tipo assicurativo, Nessuno può restare indietro. Devono riguardare – ha detto ancora – anche le micro aziende sotto i sei dipendenti che ora non hanno nessuna protezione sociale. E poi bisogna estendere le tutele al lavoro autonomo e ai parasubordinati”. Per quanto riguarda le risorse, Sbarra ha fatto riferimento al programma Sure e agli stanziamenti programmati nei decreti per fronteggiare l’emergenza Covid dal Cura Italia a quelli successivi per gli ammortizzatori sociali non utilizzati appieno.
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Covid, atteso per oggi il Dpcm. Vertice tra Draghi, ministri, esperti del Cts
Alla riunione hanno preso parte anche Miozzo, Brusaferro e Locatelli
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02 marzo 2021
13:37
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A Palazzo Chigi la riunione della cabina di regia del presidente del Consiglio Mario Draghi con i ministri e gli esperti in vista del varo del nuovo Dpcm con le misure anti contagio da Covid, atteso in giornata.
Alla riunione hanno preso parte i ministri Roberto Speranza, Maria Stella Gelmini, Daniele Franco, Patrizio Bianchi, Giancarlo Giorgetti, Dario Franceschini, Stefano Patuanelli, Elena Bonetti. Sono presenti il coordinatore del Cts Agostino Miozzo, il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro e il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli.
Nella cabina di regia sarebbe stata espressa preoccupazione per l’alta contagiosità delle varianti Covid, si apprende da diverse fonti di governo al termine della riunione.
Sul provvedimento, inoltre, è in programma alle 12 una riunione dei ministri Speranza e Gelmini con le Regioni.
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Via Arcuri,Draghi nomina nuovo commissario.Arriva Dpcm
Lite ministri sulle scuole.Ma P.Chigi conta di chiudere martedì
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02 marzo 2021
11:39
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ia Domenico Arcuri, arriva un nuovo commissario all’emergenza Covid. Con la scelta del generale Francesco Paolo Figliuolo, il presidente del Consiglio Mario Draghi completa il rinnovamento della struttura che gestirà il dossier vaccini, in un coordinamento sempre più stretto tra le forze armate e la Protezione civile, ora guidata da Fabrizio Curcio.
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La decisione arriva alla vigilia della firma del primo dpcm di Draghi, con le misure anti contagio in vigore fino a dopo Pasqua. L’allarme per la risalita dei contagi, anche per effetto delle varianti, è sempre più alto. La linea resta rigorosa, con un inasprimento delle misure in zona rossa, a partire dalla chiusura di tutte le scuole. Tra i ministri emerge una prima, vistosa, spaccatura su cosa fare nelle aree arancioni: se chiudere le scuole e disporre anche lo stop per negozi e centri commerciali. Ci si prende ancora qualche ora per decidere: servirà una nuova riunione a Palazzo Chigi. Ma Draghi intende chiudere comunque il dpcm entro la giornata di martedì.
Arcuri viene ricevuto da Draghi, a Palazzo Chigi dove gli viene comunicata la decisione di sostituirlo con Figliuolo. A lui, reciterà una nota, vanno i ringraziamenti “del governo per l’impegno e lo spirito di dedizione”. Il premier sceglie il generale, già esperto di logistica, per provare a imprimere quella spinta al dossier vaccini cui lavora dal primo giorno del suo mandato. Esulta l’intero centrodestra che di Arcuri chiedeva da tempo la rimozione, da Matteo Salvini che parla di “missione compiuta”, a Giorgia Meloni, che dal suo scranno di opposizione rivendica di essersi opposta per prima al commissario del governo Conte. “Era necessario che si mettesse in campo una struttura più efficiente per la somministrazione”, commenta Silvio Berlusconi. Si compiace anche Matteo Renzi, che aveva sollevato il ‘nodo Arcuri’ durante la crisi di governo. Rendono grazie all’uscente, dando il benvenuto al suo successore Nicola Zingaretti e Roberto Speranza.
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“Sono onorato di aver potuto servire il mio Paese in una stagione così drammatica”, si limita a commentare Arcuri.
Dare una spinta alle vaccinazioni, dall’approvvigionamento alla distribuzione e somministrazione, è una priorità assoluta per Draghi. Il tentativo è far crescere il numero delle vaccinazioni, che hanno superato le 100mila al giorno, e arrivare ad aprile a ben altri numeri. Ma il Paese attraverserà settimane “non facili”, osserva il ministro della Salute, perché “la curva dei contagi sta risalendo in modo significativo” in gran parte delle Regioni. E’ “estremamente allarmante”, avverte il presidente Massimiliano Fedriga, la situazione nel Friuli Venezia Giulia: “In una settimana quasi il 60% in più”. Diversi governatori non escludono misure più restrittive. E gli occhi sono puntati su casi specifici, come la provincia di Brescia, che resterà in fascia arancione rafforzata per altri 8 giorni.
E’ in questo contesto che Draghi si prepara a firmare il suo primo dpcm. Dal 6 marzo al 6 aprile resterà la divisione in fasce e non ci saranno allentamenti. Anzi, in zona rossa chiuderanno i barbieri parrucchieri e soprattutto tutte le scuole, anche asili, elementari e medie. L’orientamento viene confermato in una riunione del premier con i ministri in rappresentanza dei partiti, il titolare della scuola Patrizio Bianchi, il ministro dell’Economia Daniele Franco e gli esperti Agostino Miozzo e Franco Locatelli. L’impianto del dpcm resta quello comunicato già venerdì alle Regioni: chiusura serale per bar e ristoranti, stop agli spostamenti (già disposta con decreto legge), con l’eccezione della riapertura di cinema e teatri dal 27 marzo, anche se gli esercenti del cinema (Anec) sottolineano che è solo “un primo passo simbolico, non la ripartenza del settore”. Un tavolo con le Regioni aprirà poi la discussione sui parametri da adottare per il futuro per distinguere le aree rosse, arancioni e gialle: per ora i criteri non cambiano.
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Nella cabina di regia a Palazzo Chigi si discute anche l’urgenza di intervenire con i ristori per chi chiude, a partire dal decreto legge atteso entro la prossima settimana. E c’è chi, come la ministra Bonetti, pone l’accento sul nodo dei congedi per i genitori a fronte della chiusura delle scuole.
L’ultimo nodo sul tavolo, spiegano i partecipanti alla riunione, è proprio la scuola. Draghi avrebbe dato un assenso al recepimento dell indicazione del Cts sulla chiusura di tutti gli istituti in zona rossa e sul criterio di ulteriore chiusura, a livello locale, se si raggiungono 250 casi ogni 100mila abitanti anche nelle regioni non rosse. La discussione però si accende e divide i ministri in due ‘schieramenti’ – con sfumature al loro interno – su come regolarsi in zona arancione. Speranza, con Dario Franceschini, Bianchi e Stefano Patuanelli, chiedono di valutare l’opportunità di chiudere anche negozi, per limitare focolai di contagio: non ha senso chiudere gli istituti e lasciare aperti i centri commerciali. Giancarlo Giorgetti, Mariastella Gelmini e Bonetti sarebbero dell’idea di non imporre misure troppo restrittive nelle zone non rosse e garantire, laddove possibile, la scuola in presenza: chiudere i negozi in zona arancione, è l’obiezione, equivarrebbe ad estendere quasi ovunque le regole da zona rossa.
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Covid: incontro Curcio-Figliuolo
Capo della Protezione Civile e il Commissario per emergenza al lavoro
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02 marzo 2021
17:06
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Incontro questa mattina tra il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio e il nuovo commissario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo. I due, secondo quanto si apprende, avrebbero fatto un primo punto della situazione anche alla luce della richiesta del premier Mario Draghi di un nuovo piano per i vaccini
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Verso ristori nazionali a zone rosse ‘locali’
Erano stati sollecitati da Umbria con lettera Tesei a Governo
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PERUGIA
02 marzo 2021
13:10
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Ristori nazionali per le attività che si trovano nelle zone rosse decise a livello locale per limitare i contagi Covid è il provvedimento che potrebbe essere inserito nel prossimo Dpcm.
A sollecitare il provvedimento era stata nei giorni scorsi la Regione Umbria con una lettera al Governo della presidente Donatella Tesei. Poi, seguita dalle altre, nella Conferenza Stato-Regioni.
Tra le misure che si profilano, la didattica a distanza per tutte le scuole nelle regioni ‘rosse’ e anche nei territori (provincie o comuni) ad alta incidenza di contagi (250 casi su 100 mila abitanti).
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Covid: verso scuole chiuse in zone rosse e ad alto contagio
Fissata per lo stop presenza soglia 250 casi ogni 100mila abitanti. Terminato l’incontro Governo-Regioni
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02 marzo 2021
18:49
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Si è svolto l’incontro tra Governo e Regioni sul nuovo Dpcm. Vi hanno preso parte il ministro per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini e della Salute Roberto Speranza, il titolare dell’Istruzione Patrizio Bianchi.
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All’incontro partecipano anche il coordinatore del Comitato tecnico scientifico Agostino Miozzo, il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro e il presidente del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli.
Scuole chiuse in zona rossa e facoltà nelle altre regioni di chiudere gli istituti se, a livello locale, si raggiungono 250 casi ogni 100mila abitanti. E’ la linea decisa nella cabina di regia a Palazzo Chigi in vista del nuovo dpcm Covid, a quanto si apprende da diverse fonti di governo. Questa soluzione recepisce in sostanza le indicazioni del Cts sulle scuole e porta alla chiusura anche delle elementari e delle medie, con il ritorno alla didattica a distanza, nelle aree rosse e ad alto contagio.
Gli esponenti del Comitato tecnico scientifico hanno illustrato alle Regioni il parere del comitato relativo alla situazione epidemiologica delle scuole. Il parere era stato chiesto espressamente dei presidenti nella riunione con il governo della settimana scorsa e i ministri degli Affari Regionali Mariastella Gelmini e dell’Istruzione Patrizio Bianchi hanno portato la richiesta all’attenzione del governo nel corso della cabina di regia.
“I ministri per gli Affari regionali e della Salute, Mariastella Gelmini e Roberto Speranza, terranno questo pomeriggio alle ore 18.45 una conferenza stampa a Palazzo Chigi per illustrare le nuove misure del Dpcm sull’emergenza epidemiologica da Covid-19. All’incontro con i giornalisti parteciperanno il presidente dell’Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, e il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli.” Lo comunica una nota di Palazzo Chigi.
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Palazzo Chigi informa, in una nota, che i ministri per gli Affari regionali e della Salute, Mariastella Gelmini e Roberto Speranza, terranno questo pomeriggio alle ore 18.45 una conferenza stampa a Palazzo Chigi per illustrare le nuove misure del Dpcm sull’emergenza epidemiologica da Covid-19. All’incontro con i giornalisti parteciperanno il presidente dell’Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, e il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli.
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Vaccini: Bolzano, entro marzo tutti gli over 80
In Alto Adige richiamo AstraZeneca solo dopo 12 settimane
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BOLZANO
02 marzo 2021
13:56
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In Alto Adige sta procedendo la vaccinazione degli over 80. Entro il mese di marzo tutti coloro che hanno fatto richiesta saranno vaccinati.
L’annuncio è stato fatto dall’assessore alla sanità Thomas Widmann.
Dei 29.000 over 80enni oltre 13.000 hanno ricevuto la prima dose e 7.300 anche il richiamo. Ancora a marzo – ha aggiunto Widmann – si inizierà con i ‘quasi 80enni’.
“Vediamo già un lieve calo della curva degli over 80enni positivi. Proseguendo con le vaccinazioni e con l’arrivo della stagione calda diminuirà la pressione sugli ospedali”, ha detto Widmann.
Per quanto riguarda invece i vaccini AstraZeneca, la Provincia di Bolzano ha deciso di puntare sul maggior numero possibile di prime vaccinazioni e di effettuare, come in Inghilterra, il richiamo solo entro 12 settimane. Prosegue così la vaccinazione del personale scolastico e a marzo sì inizierà con le forze dell’ordine e la protezione civile.
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ALLE 18:45 CONFERENZA STAMPA GELMINI-SPERANZA SU DPCM
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02 marzo 2021
17:54
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“Sarà possibile l’accesso, nel cortile interno di Palazzo Chigi, fino a un massimo di 25 giornalisti in presenza, suddivisi per tipologia di media: agenzie, televisioni, carta stampata, radio e online. In collaborazione con l’Associazione Stampa parlamentare, le richieste di accredito potranno essere inviate alla mail info@stampaparlamentare.it specificando: nome, cognome, data e luogo di nascita, testata, indirizzo e-mail e contatto telefonico cellulare entro le ore 16.30.
Saranno accolte le prime prenotazioni in ordine temporale di arrivo per categoria, fermo restando il criterio di rotazione per le prossime conferenze stampa. Per ulteriori richieste e chiarimenti: Sala Stampa di Palazzo Chigi 06 67793566”, spiega la nota della presidenza del Consiglio.
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Covid:Lombardia, Fontana incontra sindaci arancio rafforzato
Primi cittadini, appreso di ordinanza da telefonata ieri sera
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MILANO
02 marzo 2021
16:53
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Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha incontrato oggi una rappresentanza di sindaci della provincia di Milano che, in base all’ordinanza firmata ieri sera, sono stati collocati in ‘zona arancione rafforzata’. All’appuntamento era presente anche l’assessore regionale agli Enti locali, Massimo Sertori.
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“Si è trattato di un confronto utile e pacato – ha spiegato il presidente Fontana, dopo aver ascoltato i sindaci di Liscate, Melzo, Rodano, Truccazzano e Vignate – durante il quale ho spiegato loro di aver comunicato la decisione di ieri sera ai soggetti istituzionali competenti, in primis l’Anci Lombardia (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e Prefetture”. “Ci siamo lasciati – ha concluso Fontana – con la consapevolezza che, anche alla luce della difficoltà del momento, la collaborazione reciproca debba essere costante e per quanto possibile rinforzata”. I sindaci avevano inscenato un presidio fuori da Palazzo Lombardia, per protestare contro il metodo utilizzato dalla Giunta Fontana per informare le amministrazioni interessate.
“Abbiamo ricevuto una telefonata ieri sera alle 21.30 dal direttore generale dell’Ats Bergamaschi, che comunicava che il Comune era passato in zona arancione rafforzata – aveva spiegato Franco De Gregorio, sindaco di Truccazzano -. Penso che ci sia mancanza di correttezza istituzionale perché lo abbiamo saputo tramite una telefonata, mentre sui media era già comparsa l’ordinanza della Regione. Credo che un minimo di rispetto istituzionale verso i sindaci e verso i cittadini stessi sia dovuto”.
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Covid: Lombardia, variante inglese per 64% dei positivi
Moratti, da inizio genotipizzazione identificati 978 casi
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MILANO
02 marzo 2021
16:57
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“Dall’ultimo survey, che si è concluso il primo marzo, dalle analisi delle varianti su tamponi positivi estratti causalmente realizzate dai laboratori lombardi, si evidenzia che la variante inglese è pari al 64% del campionamento su base regionale. Tra i vari laboratori che hanno partecipato si osserva un range che varia dal 43% all’86%”.
Lo ha detto il vice presidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, nel corso di una comunicazione in Aula del Consiglio Regionale sugli sviluppo dell’emergenza Covid.
“Complessivamente, dall’inizio delle attività di genotipizzazione, – ha spiegato Moratti – sono stati analizzati 2.023 campioni e identificati 978 casi di variante, pari al 48%, di cui: 18 sudafricane, 10 brasiliane, 578 inglesi e 372 compatibili con una delle tre varianti” ha aggiunto Letizia Moratti.
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Vertice Italia-Santa Sede Il debutto di Mario Draghi
Il segretario di Stato vaticano Pietro Parolin: ‘Il governo ridia speranza al Paese’
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03 marzo 2021
10:47
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“C’e stato un confronto ampio, sereno e franco su tutti i temi, dalla famiglia alla scuola. Clima davvero molto costruttivo”.
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Le parole del cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, sintetizzano all’uscita lo svolgimento del primo summit bilaterale Italia-Santa Sede in tempi di Covid, il primo anche che ha visto il premier Mario Draghi partecipare al tradizionale evento a Palazzo Borromeo per la ricorrenza dei Patti Lateranensi. “E’ stato un confronto sereno, con la volontà di riportare al centro la famiglia”, gli fa eco il cardinale segretario Pietro Parolin, che manifesta così la soddisfazione della Santa Sede. “Abbiamo anche parlato delle grandi questioni mondiali, della Presidenza italiana del G20”. Nello svolgimento e nei contenuti, quest’anno l’emergenza-Covid fa premio su tutto il resto. Sparisce il consueto ricevimento, che l’ambasciatore presso la Santa Sede, Pietro Sebastiani, sostituisce con una mostra di artisti contemporanei e designer, visitata dalle due delegazioni al termine del vertice e dell’evento celebrativo. Tutti, nelle due rappresentative di Italia e Vaticano, sono rigorosamente in mascherina. Al suo arrivo, Bassetti, che oltre che di Perugia è arcivescovo di Città della Pieve, è accolto da Draghi e gli esclama: “siamo concittadini!”, alludendo alla residenza del premier nella cittadina umbra, in frazione Moiano.
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Nel salone dell’Ambasciata sono tutti seduti ben distanziati. Il presidente della repubblica Sergio Mattarella e il cardinale Parolin sono disposti uno di fianco all’altro, mentre su un lato della stanza c’è il presidente della Cei, Bassetti, e il segretario generale mons. Stefano Russo, e sull’altro i presidenti di Senato e Camera, Maria Elisabetta Alberti Casellati e Roberto Fico, il presidente del Consiglio Draghi, quello della Corte Costituzionale Giancarlo Coraggio. Nel corso dell’incontro, fuori del Salone principale, anche fitti e cordiali colloqui a tu per tu, sempre in mascherina, tra Mattarella e Parolin, con accanto il ministro degli esteri Luigi Di Maio, e tra lo stesso Mattarella e Bassetti. Tra gli altri ministri presenti, Patrizio Bianchi (istruzione), Elena Bonetti (famiglia), Roberto Speranza (salute).
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“La conversazione è stata molto serena – commenta al termine Parolin – è stato presentato il piano di azione del governo che ci ha trovato molto attenti soprattutto nella volontà di riportare al centro la famiglia e di sostenerla con adeguate politiche familiari”. “Noi abbiamo sottolineato l’apporto etico della Santa Sede – aggiunge – che è quello di natura etica e di avere un approccio diverso anche sui temi ambientali. Noi pensiamo che il nostro contributo sia sul piano di educazione e su un nuovo stile di vita. Il confronto ci lascia fiduciosi”. “Abbiamo parlato di tutti i problemi di maggiore urgenza in questo momento a cominciare dalla famiglia, la scuola, i giovani, i rapporti fra le istituzioni. Il clima è stato buono e costruttivo – ribadisce Bassetti -. C’è stata convergenza su tutti gli argomenti, anche su quelli di politica estera, che sono i più complessi, anche sulle migrazioni. C’è stato davvero uno scambio sereno e aperto. Abbiamo sottolineato i problemi comuni di questa pandemia”. Quindi parlando del Covid, sottolinea: “Siamo in una condizione surreale. Delle volte mi sveglio la mattina e penso sia stato un brutto sogno. Sono ottimista, bisogna che portiamo una grande speranza per far capire che la notte è lunga ma che l’alba viene come dice la sentinella di Isaia. Sta anche a noi costruirla con un impegno fattivo. Soprattutto pensando ai giovani che sono i più smarriti per via di tutte le chiusure della pandemia. Non è il tempo di pensare a noi, ma come dice il Papa di essere il samaritano che si china dove c’è bisogno di curare un ferito”.
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M5s, espulsi tre deputati dal gruppo: Romaniello, Ehm e Suriano
Presentata alla Camera la nuova componete L’Alternativa c’è. Di Battista: ‘Tornare con Conte? Non entro in M5S al governo’
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02 marzo 2021
18:18
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Sono in totale tre, si apprende da fonti parlamentari, gli espulsi dal gruppo M5S alla Camera. Oltre al deputato Cristian Romaniello, che figurava tra quanti, in occasione della fiducia a Draghi, non avevano partecipato alla votazione pur non avendo giustificato la loro assenza, sono infatti stati espulsi anche Yana Ehm e Simona Suriano.
“La loro posizione – spiegano le stesse fonti – sarebbe infatti assimilabile a quella di chi ha votato contro e si è astenuto in occasione della fiducia al governo Draghi.
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In particolare le loro stesse dichiarazioni pubbliche hanno tolto ogni dubbio a proposito delle ragioni delle loro assenze durante il voto”.
“Siamo 13 deputati espulsi dal M5s per la loro posizione sul governo Draghi. Noi nasciamo come opposizione di questo governo e in opposizione ai principi fondanti di un governo tecnico ma siamo una componente inclusiva, aperta ai chi non vuole morire moderato: siamo moderati nei modi e nei termini ma radicali nelle idee”. Lo dice il deputato ex M5s Andrea Colletti presentando alla Camera la nuova componete L’Alternativa c’è e il suo manifesto “di principi ed obiettivi che vogliamo perseguire dentro e fuori il Parlamento, con le realtà sociali che vorranno fare questo percorso al nostro fianco”.
“Un reintegro da espulsi? Il problema non si pone: fino a che il M5s si pone come maggioranza del governo Draghi, rientrare per noi sarebbe una contraddizione in termini”, ribadisce Colletti che aggiunge: “Noi non abbiamo bisogno di leader: Di Battista è una persona che si dà molto da fare e noi siamo aperti a tutti quelli che si ritrovano nel manifesto, si chiamino Di Battista o in un altro modo”.
E Di Battista su Instragam, rispondendo ad un utente che gli chiedeva di tornare nel M5S ora che c’è anche l’ex premier, scrive: “Rispetto totale per Conte. Ma io ho lasciato il M5S non per l’assenza di Conte.
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Ma per la presenza al governo con Draghi, Pd, Berlusconi, Salvini, Bonino, Brunetta, Gelmini etc, etc. Conte sapete bene che l’ho sostenuto eccome (il mio No totale e mai cambiato al governo era il miglior modo di sostenere Conte) ma per me contano le linee politiche. Io, lo dico con la massima serenità, non ho nulla a che vedere con un Movimento che fa parte del governo dell’assembramento pericoloso”.
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Nuovo Dpcm in vigore fino a Pasquetta. Variante inglese la più diffusa, contagia i giovani
Variante brasiliana molto diffusa in Centro Italia. Gelmini: ‘Sostegno di 200 milioni per i congedi parentali’. Speranza: ‘Fase da non sottovalutare, valuteremo la curva’
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03 marzo 2021
17:58
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Il “Dpcm è stato firmato dal presidente del Consiglio pochi minuti fa ed è in vigore dal 6 di marzo al 6 di aprile”. Lo dice il ministro della Salute Roberto Speranza in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “Il principio guida del nuovo dpcm, adottato dopo confronto ampio con Parlamento e Regioni, è la tutela della salute come questione fondamentale e faro, linea guida essenziale. Per ricostruire il Paese, per lo sviluppo del Paese, bisogna vincere la pandemia.
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La curva dà segnali piuttosto robusti di ripresa e risalita e facciamo i conti con alcune varianti temibili del virus come la variante inglese, ma anche variante sudafricana e sudamericana”. Lo dice il ministro della Salute Roberto Speranza in conferenza stampa a Palazzo Chigi. Il Dpcm “prova a mantenere un impianto di conservazione delle misure essenziali che sono vigenti. Viene confermato il modello di divisioni del nostro Paese di aree che corrispondono a colori”. Lo dice il ministro della Salute Roberto Speranza in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “Noi riteniamo che differenziare i territori sia la strada giusta perché ci permette di dare la risposta più idonea ad ogni segmento” del Paese, spiega.
“Sulla necessità di dare un ristoro economico, è chiaro che l’impegno del governo è dare risposte.
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Siamo consapevoli dei sacrifici delle persone” costrette a interrompere le proprie attività “e il governo vuole essere vicino con atti concreti. Ma questi sacrifici sono indispensabili ed è chiaro che l’intervento economico è indispensabile e siamo impegnati nei prossimi giorni a lavorare in questa direzione”. Lo dice il ministro della Salute Roberto Speranza.
“La variante inglese ha una particolare capacità di penetrazione nelle fasce più giovani. Questo ci ha portato a determinare che in area rossa le scuole di ogni ordine e grado saranno in Dad, così come nei territori dove il tasso di incidenza” del virus “è pari o superiore a 250 ogni 100mila abitanti”. Lo dice il ministro della Salute Roberto Speranza in conferenza stampa a Palazzo Chigi. ” Sono colori che ormai gli italiani hanno imparato a conoscere: le zone rosse, che sono quelle a più alta diffusione del virus, e poi arancioni, gialle e da ultimo la zona bianca con il minor tasso di rischio”, spiega Speranza rilevando che ” in queste ore sono in corso interventi da parte di molti presidenti di Regione volti a costruire un modello che riesce a delimitare con ancora maggiore dettaglio su specifici ambiti sub-regionali. Riteniamo sia una linea che va nella direzione giusta perché produce un effetto ancora più significativo”.
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“Abbiamo assunto un’altra proposta delle Regioni, quella di un tavolo per valutare i 21 parametri. Sarà un tavolo tecnico, ma sarà un momento in cui bilanciare i criteri e valutare se sarà necessario un cambiamento”. Lo dice il ministro per gli Affari Regionali Maria Stella Gelmini in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “I tempi sono fondamentali per non arrecare nuovi disagi ulteriori ai cittadini: la bozza è pronta da venerdì e siamo in grado stasera di completare il dpcm Covid. C’è un cambio nel metodo, perché il dpcm è improntato alla massima condivisione possibile. La risoluzione del Parlamento è la stella polare, poi la condivisione si è estesa alle Regioni, province, comuni. Abbiamo cercato di acquisire il punto di vista degli amministratori: abbiamo accolto alcune proposte come la partenza delle misure restrittive dal lunedì”. Lo dice il ministro degli Affari regionali Maria Stella Gelmini in conferenza stampa a Palazzo Chigi.
“Nel decreto sostegno abbiamo previsto risorse per 200 milioni di euro” per supporto alle famiglie sul tema dei congedi parentali. Lo dice il ministro per gli Affari Regionali Maria Stella Gelmini in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “Non parlerei di chiusura delle scuole: l’intendimento è tenerle aperte, tutti le vogliamo aprire. C’è la volontà di giocare la partita dalla parte della scuola, ma è chiaro che c’è un problema legato alle varianti che non si acuisce nei bambini ma crea una problematica nel contagio. Laddove strettamente necessario per le varianti si impone la sospensione dell’attività in presenza” precisa la ministra Gelmini. “La scuola è una funzione essenziale del Paese, faremo di tutto per garantirne il funzionamento. La scuola a distanza è un’estrema ratio” precisa Speranza.
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A proposito delle notizie di stampa riguardanti la disciplina delle “attività dei servizi di ristorazione”, il ministero della Salute precisa che è rimasto il divieto di asporto per le attività dei bar (codice ATECO 56.3) dopo le 18.00. Viene consentito ora l’asporto solo fino alle 22.00 dalle enoteche o esercizi di commercio al dettaglio di bevande (codice ATECO 47.25). Resta, ovviamente, vietato il consumo sul posto.
LE VARIANTI -“La variante inglese ha una prevalenza stimata intorno al 54%, al 18 febbraio, il che vuol dire che oggi il valore è sicuramente più altro. E’ la variante dominante come avevamo previsto”. Lo dice il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “La circolazione della variante inglese è maggioritaria e lo sarà sempre più: ha più elevata trasmissibilità, il modo migliore di contrastare la trasmissibilità è ridurre le occasioni di trasmissione”, sottolinea. “Abbiamo anche noi evidenze chiare sul fatto che la variante inglese” è più trasmissibile “nelle fasce di età comprese tra i 10 e i 19 anni, ma anche tra i 6 e 10 anni” nelle quali “vi è un aumento del numero di casi infetti come Sars-Covid 2. Questo maggiore potere infettante o contagiante non si associa a patologia più grave”. Lo dice il presidente del Css Franco Locatelli in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “I bambini, per dare un messaggio molto chiaro, restano fortunatamente risparmiati dalle forme più gravi”, spiega Locatelli. “Il secondo dato importante è che nel nostro territorio c’è, in particolare in alcune regioni del centro Italia, una stima di prevalenza della variante brasiliana del 4,3%, non in tutto il Paese ma in Umbria, Toscana, Lazio, Marche. E’ un dato particolarmente preoccupante ma queste varianti sono nuove e devono essere stimate sia rispetto ad aumentata trasmissibilità che alla potenzialità di non garantire la stessa copertura immunitaria: aumentata la trasmissibilità e la potenziale capacità di ridurre la protezione. Sono estremamente importanti da monitorare ed è importante che si adottino le misure più restrittive possibili. Le regioni che hanno avuto questi focolai stanno adottando tempestivamente le zone rosse. La variante sudafricana è allo 0,4%, in particolare in alcune zone del Sudtirolo”. Lo dice Silvio Brusaferro, presidente dell’Iss in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “Per la variante brasiliana la sfida è il contenimento: bisogna intervenire chirurgicamente ed evitare che si diffonda in altri contesti. Questa doppia strategia si dovrà accompagnare a un monitoraggio stretto anche delle incidenze e un forte supporto alle vaccinazioni”. Importante anche la variante nigeriana isolata a Brescia. Brusaferro:’Il virus muta continuamente. Man mano che si diffondono acquisiamo anche nuovi dati sulla trasmissibilità’. Per Brusaferro le tre mosse importanti sono: 1 monitoraggio continuo dell’epidemia; 2 capacità sempre più potente di sequenziamento; 3 vaccinazione.
I VACCINI – “Per quanto riguarda i soggetti che sono stati già infettati in passato da Sars-Covid 2 domani verrà diffusa una circolare del dipartimento generale della prevenzione” del ministero della Salute, “per la quale c’è stato un parere sia dell’Aifa sia del Css, in cui per i soggetti già infettati ci sarà una sola dose di vaccino in quanto l’infezione svolge di fatto un ruolo di “priming”. Questo con la sola eccezione dei soggetti immunodepressi”. Lo dice il presidente del Css Franco Locatelli in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “E’ stato approvato dal Parlamento nell’ultima risoluzione sulle mie ultime comunicazioni un orientamento per il vaccino bene pubblico globale, non come privilegio di pochi. Da parte delle aziende l’atteggiamento è finora di comprensione per la sfida che non affronta solo un Paese, ma l’Europa e l’intera comunità mondiale”. Sulla proposta di passaporto vaccinale, per discuterne “il luogo giusto è la riunione di tutti i Paesi europei”, secondo il ministro della Salute Roberto Speranza in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “Non siamo ancora a un livello tale di vaccinazioni per prendere una decisione definitiva, ma in ogni caso l’Italia si muoverà in sintonia con gli altri Paesi e con la Commissione Ue”, ha aggiunto.
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Covid: Il virus corre, l’Italia rischia nuove chiusure
Bertolaso: ‘Tutto il Paese verso il rosso’. Per i vaccini si pensa alle farmacie
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04 marzo 2021
11:37
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Con il virus che continua a correre e le varianti del Covid sempre più diffuse in tutto il Paese, l’Italia si avvia verso nuove restrizioni: già domani, con i dati del nuovo monitoraggio, la maggior parte delle Regioni sarà in zona arancione o rossa.
Più della metà degli italiani dovranno dunque fare nuovamente i conti con negozi chiusi, spostamenti limitati all’interno del proprio comune o vietati, milioni di bambini e studenti dall’asilo alle superiori in didattica a distanza.
“A me sembra che tutta Italia, tranne la Sardegna, si stia avvicinando a passi lunghi verso la zona rossa” dice l’ex capo della Protezione Civile e attuale consulente della Lombardia Guido Bertolaso, esprimendo senza mezzi termini quella che è la preoccupazione della maggioranza dei governatori.
“Se questa crescita, avvenuta in 10-15 giorni, non trova un’accelerazione nella risposta, rischiamo di essere travolti” conferma il presidente dell’Emilia Romagna e della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, secondo il quale le restrizioni previste dalla “zona arancione classica” non bastano più.
Una situazione certificata anche dai dati quotidiani del ministero della Salute: quasi 21mila contagi in 24 ore, con la Lombardia che ne ha uno su quattro, altri 347 morti, un tasso di positività tornato al 5,8%, oltre mezzo punto più di martedì, ricoveri in aumento sia in terapia intensiva sia nei reparti ordinari. La stretta, dunque, arriverà con il monitoraggio di venerdì anche se fonti di governo continuano a ripetere che un lockdown nazionale al momento non è all’orizzonte e si continuerà con il sistema delle fasce.
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In rosso potrebbero andare da lunedì 8 marzo l’Emilia Romagna, la Campania, che ormai da 10 giorni fa segnare più di duemila casi al giorno, e l’Abruzzo, che ha comunque già due province – quelle di Pescara e Chieti – in lockdown.
A rischio arancione sono invece la Calabria, il Friuli Venezia Giulia e il Veneto, con Lazio e Puglia sul limite. Di fatto, in due terzi dell’Italia saranno in vigore le restrizioni più dure. Senza contare che già molti governatori sono intervenuti con proprie ordinanze, dichiarando zone rosse o arancioni locali. Bologna e Modena saranno in lockdown nelle prossime ore, ha annunciato Bonaccini, mentre le province di Udine e Gorizia passeranno in arancione da venerdì per decisione del presidente Massimo Fedriga che ha disposto la didattica a distanza per tutti gli studenti delle medie, delle superiori e delle università”. Niente scuola in presenza anche per i ragazzi delle seconde e terze medie e delle superiori del Piemonte. “Abbiamo una situazione che ci dice che quotidianamente le cose stanno peggiorando – sottolinea il presidente Alberto Cirio – Dobbiamo essere pronti ad intervenire chirurgicamente dove necessario”.
Nella Sardegna bianca, invece, da lunedì chiunque vorrà entrare nell’isola dovrà sottoporsi a tampone rapido. Chiusure e interventi che, da soli, non bastano però a fermare la curva del virus. Servono i vaccini e serve che la campagna di massa possa decollare. E sia la riunione al Mise in cui sono state gettate le basi per la produzione del siero in Italia entro 4-8 mesi, sia l’incontro in programma venerdì tra il ministro per gli Affari regionali Mariastella Gelmini e le regioni, al quale parteciperanno il nuovo commissario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo e il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, vanno in questa direzione. “L’auspicio di tutti – ha sottolineato Bonaccini – è una svolta nelle forniture”.
Che però dipende dall’Ue e da quanto Bruxelles riuscirà a fare pressione sulle case farmaceutiche. E va letta in quest’ottica la conversazione tra il premier Mario Draghi e la presidente della Commissione Ursula von der Leyen con al centro proprio la necessità di un’accelerazione per quanto riguarda i vaccini. A Figliuolo e Curcio spetta invece far funzionare la macchina delle somministrazioni seguendo quello che è stato l’input dato dal premier Mario Draghi: centralizzare e uniformare la campagna vaccinale. La riunione di venerdì sarà dunque un primo confronto per individuare come uniformare i vari sistemi individuati dalle regioni ma anche per mettere sul tavolo possibili soluzioni: dall’utilizzo dei drive in della Difesa a quello dei 300mila volontari della protezione civile fino al coinvolgimento delle farmacie nelle somministrazioni. Alle Regioni verrà inoltre ribadita la necessità di accelerare le iniezioni con Astrazeneca – del milione e mezzo di dosi consegnate ne sono state somministrate 442mila – anche in vista del probabile via libera al modello inglese per questo farmaco, dunque niente più scorte visto che il richiamo è previsto 12 settimane dopo la prima iniezione.
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Vaccini: specializzandi a Bertolaso, sfruttamento manodopera
‘Retorica della guerra poteva essere compresa un anno fa’
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03 marzo 2021
16:01
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“Non esitiamo quindi a definire il mese di ‘formazione’ nella campagna vaccinale anti SARS-CoV-2 per ciò che è: sfruttamento di manodopera a costo zero”: così in un comunicato le associazioni di specializzandi hanno criticato le parole di Guido Bertolaso, convinto che si debbano precettare gli specializzandi. Una posizione che ha confermato anche dopo questo comunicato congiunto spiegando che è previsto dalla legge.
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“Non possiamo accettare – hanno spiegato – che la cattiva programmazione di questa campagna vaccinale continui a riflettersi sulla popolazione e sui Medici in Formazione Specialistica: se la retorica della guerra poteva essere compresa un anno fa, adesso ogni appello alla deontologia per colmare le lacune organizzative finisce per suonare come un palese ricatto. Queste parole vengono rivolte ad una categoria indifesa e troppo spesso dimenticata; non è venuto in mente a nessuno di riservare lo stesso trattamento agli altri Medici, nostri colleghi”.
“Vogliamo partecipare alla campagna vaccinale nel rispetto della dignità del nostro lavoro e tutelando la nostra formazione specialistica. Non sono negoziabili i requisiti minimi al di sotto dei quali si configura un vero e proprio sfruttamento: contrattualizzazione, volontarietà e partecipazione al di fuori dell’orario formativo” hanno scritto nella nota firmata da ANAAO Giovani Formazione, ASUP – Associazione degli Specializzandi di Perugia, Chi si cura di te?, CoSMEU – Coordinamento Specializzandi in Medicina d’Emergenza-Urgenza, Dipartimento medico, ER – Ex Rappresentanti in Prima Linea, FederSpecializzandi – Associazione Nazionale dei Medici in Formazione Specialistica, GMI – Giovani Medici per l’Italia, MeSLo – Medici Specializzandi Lombardia, SIGM – Segretariato Italiano Giovani Medici e Specializzazioni mediche – Associazione ALS.
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“Ci aspettiamo una rettifica ufficiale delle affermazioni offensive e pretestuose del Commissario Bertolaso, affermazioni che non possono essere tollerate. La precettazione di una categoria non può essere usata come una minaccia, soprattutto se sono in atto contrattazioni volte a garantire parità di trattamento a quella categoria” hanno concluso.
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Scuola: Bianchi, si tornerà in classe ma un tesoro l’esperienza della Dad
Il ministro, 17 mila prove Invalsi effettuate in questi giorni
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04 marzo 2021
14:07
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“In questo periodo le scuole non sono mai state chiuse: bisogna iniziare ad aggiungere, fare dei percorsi di sostegno dei singoli, non con tutti seduti al banco fino al 30 giugno ma con percorsi individuali. Gli insegnanti sono presenti fino al 30 giugno per tutte le attività della scuola.
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Si tratta di portare avanti questo lavoro, siamo solo a marzo, c’è tutto il tempo di verificare la perdita degli apprendimenti, i docenti stanno già facendo questo lavoro”. Così il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi a Radio Rai 1. Nei primi giorni di partenza delle prove Invalsi, sono già state fatte 17 mila le valutazioni.
“Si tornerà a scuola – ha detto in un altro passaggio parlando di Dad – ragionando su quello che è avvenuto, non cancellando il passato ma ragionandoci su per avere una scuola e un mondo del lavoro più avanzato”. “Capisco voler fare i titoloni sulla Dad ma la scuola è presenza. In questo anno i nostri insegnanti hanno lavorato in situazioni difficilissime, va loro riconosciuto, è un patrimonio che non può essere disperso. Dopo si tornerà in presenza facendo tesoro delle esperienze, Bisogna allargare le nostre capacità”. “Bisogna usare tutti gli strumenti, avendo una visione dell’educazione. Questa idea di fare la lezione soli davanti al pc è stata superata, lo strumento può mettere in collegamento i ragazzi lontani tra loro. Bisogna allargare le nostre capacità”.
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Bagnoli:De Luca,serve grande progetto da portare in Recovery
Capiamo chi coinvolto, definiamo funzioni e tempi bonifiche
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NAPOLI
04 marzo 2021
12:17
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“Dobbiamo riuscire a ricondurre Bagnoli e il progetto di trasformazione urbana come progetto chiave che la Campania propone al governo per il Recovery Plan.
La concretizzazione del progetto potrebbe cambiare il destino di un’intera comunità, anche per la ricaduta simbolica di rinascita”.
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Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca intervenendo al forum online organizzato dal Città della Scienza a otto anni dall’incendio dello Science Center.
“Città della Scienza – ha detto De Luca – sarebbe già morta e sepolta se la Regione non avesse deciso di stanziare tre milioni di euro l’anno, senza i quali si chiuderebbe. Da oggi in poi, però, tutto quello che si mette in piedi o ha i caratteri della sostenibilità e dell’efficienza, oppure diventa emergenza nell’emergenza. Città della Scienza può avere una grande funzione divulgativa, come ha fatto finora ma anche perché è un grande supporto di start up, imprese innovative, centri di ricerca, delle università, ma anche di promozione dell’associazionismo su teatro, musica, tutela dell’ambiente. Ma nel nuovo piano per Bagnoli non sono state definite in maniera chiara le funzioni da collocare in quell’area. L’urbanistica dà la veste ma la sostanza decide le funzioni da collocare nell’area. Possiamo ragionare su turismo, cultura, ricerca e impresa collegata con l’ambiente. Capiamo le forze che si sentono coinvolte in questo progetto, poi definiamo il disegno urbanistico e diamoci tempi per la bonifica e la soluzione problemi ambientali che sono dirimenti”.
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Bagnoli:Carfagna,stop conflitti politici su bonifica e opere
Presto cabina regia per verifica bonifica e misure per procedere
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NAPOLI
04 marzo 2021
13:05
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Le risorse ci sono, serve la collaborazione di tutti per non sprecarle e credo non possiamo più permetterci che conflitti politici e contenziosi rallentino l’opera di bonifica e la ricostruzione, non possiamo permetterci che Bagnoli e Città della Scienza rappresentino un’occasione persa a causa dell’incapacità di fare squadra per il bene del nostro territorio”. Lo ha detto il ministro per il Mezzogiorno Mara Carfagna, che sarà ora anche presidente del tavolo su Bagnoli, intervenendo al forum online organizzato da Città della Scienza otto anni dopo l’incendio che ha distrutto lo Science Center.
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“Tutte le istituzioni coinvolte – ha spiegato – hanno il dovere di collaborare per trovare rapidamente un’intesa condivisa sullo Science Center da ricostruire. Ho intenzione con questo spirito di convocare presto una cabina di regia per Bagnoli e in quella sede potremo verificare insieme lo stato della bonifica del sito e individuare le misure necessarie per procedere speditamente. Stiamo attraversando tutti una fase eccezionale e drammatica per la pandemia, il principale compito che questo governo si è dato è proprio quello di arginare gli effetti della pandemia e preparare la ripartenza, la ricostruzione, grazie anche alle risorse che ci arrivano dall’Ue. E’ un impegno enorme che investe il futuro del nostro paese e siamo tutti consapevoli che il sud rappresenta un tassello fondamentale. Sappiamo anche che né il Governo né l’Unione Europea possono fare tutto da soli se per prima la classe dirigente meridionale non compie uno sforzo straordinario di responsabilità ed efficienza. Io sono convinta che questo sia possibile, che Bagnoli possa rappresentare il nuovo fiore all’occhiello per il nostro paese e Città della Scienza possa rappresentare un elemento imprescindibile all’interno del quale ricostruire l’intera area. So che si tratta di un lavoro difficile, di un’impresa importante, ma so anche che abbiamo il dovere di lavorare per mantenere un impegno con i cittadini della Campania e di Napoli”.
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M5s: Grillo, Conte onorerà impegno, orizzonte 2050
Scriverà progetto per futuro del Movimento. Draghi si giudica su quel che farà
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04 marzo 2021
15:04
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“Un mese fa Giuseppe Conte ha detto ‘per il Movimento 5 Stelle ci sono e ci sarò’. E’ un impegno che ha preso pubblicamente e che intende onorare.
Gli è stato chiesto di scrivere insieme un progetto per il futuro del Movimento. Non parliamo di un futuro a breve termine ma dell’unico orizzonte che una forza politica moderna deve considerare: il 2050”. Così Beppe Grillo in un post.
“Dopo la caduta – davvero non necessaria – del governo di Giuseppe Conte – scrive ancora Grillo – il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha proposto a tutti i partiti di partecipare a un governo di emergenza sanitaria, economica ed ecologica presieduto da Mario Draghi. La grande maggioranza della popolazione dichiara, secondo i sondaggi, di aver fiducia in Draghi. Una minoranza, invece, lo guarda con sospetto o addirittura avversione. Starà a lui e a noi 5 Stelle di dimostrare chi dovrà cambiare opinione su quello che egli farà. Non su quello che ha fatto”.
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Vaccini: Pd, in Puglia lo fa chi ha amici, malati aspettano
Segretario regionale, crimine vergognoso magistratura intervenga
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BARI
04 marzo 2021
15:29
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“Mi giungono voci di gravissime crepe nel piano vaccinale e in particolare di fatti gravissimi accaduti qui in Puglia”. Lo scrive su Fb il segretario del Pd Puglia, onorevole Marco Lacarra.
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“Persone che non hanno alcun titolo per accedere ai vaccini anti-Covid-19 – rileva – riescono a farselo somministrare sfruttando conoscenze e favori, mentre persone con patologie gravi, malati oncologici, tanti anziani con seri problemi di salute aspettano il loro turno, nella terribile consapevolezza di un contagio che potrebbe costar loro la vita”. Per Lacarra questo è un “crimine vergognoso” e “la magistratura deve immediatamente intervenire”.
“Questa – prosegue Lacarra – è un’oscenità, un oltraggio ad ogni forma di senso civico e di rispetto verso chi versa in condizioni critiche, un insulto verso la dignità e un’offesa imperdonabile all’intera comunità. Chi crede oggi di essere furbo, domani dovrà pagare le conseguenze della sua viltà”.
“La magistratura – evidenzia – deve immediatamente intervenire su quanto sta accadendo, punire in maniera esemplare questi criminali e disporre l’immediata radiazione di ogni operatore sanitario che si rende partecipe di questi crimini”.
“La situazione è intollerabile – conclude – e non possiamo in nessuna maniera permettere che questa indecenza vada avanti nel silenzio e nell’indifferenza”.
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M5s: Tribunale Cagliari sospende espulsione Carla Cuccu
“Condotte contriarie a Movimento indicate genericamente”
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CAGLIARI
04 marzo 2021
16:43
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Il Tribunale di Cagliari, ravvisando l’ illegittimità dell’espulsione dal M5S della consigliera regionale Carla Cuccu, ha disposto con decreto emesso nel pomeriggio di oggi, la sospensione dell’ efficacia del provvedimento, accogliendo l’istanza cautelare presentata dai suoi avvocati. Lo annunciano i legali di Carla Cuccu, Patrizio Rovelli e Lorenzo Borrè.
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Cuccu era stata espulsa venti giorni fa dal capo politico Vito Crimi con un provvedimento del Comitato di Garanzia che, rigettando il reclamo proposto dalla consigliera contro il provvedimento di sospensione, aveva aggravato la sanzione deliberando la sua espulsione. La decisione, spiega l’avvocato Borrè, era stata presa dagli organismi del M5s, ” richiamando genericamente condotte contrarie al movimento, senza però specificare in cosa queste consistessero e senza contestarle previamente all’incolpata, violando così, tra l’altro, i più elementari principi del diritto di difesa”.
Lo stesso tribunale aveva nei giorni scorsi nominato un curatore speciale del M5s perchè “rimasto privo di rappresentanza legale” in quanto il 17 febbraio scorso gli iscritti alla piattaforma Rousseau avevano votato per la modifica dello statuto del M5s, introducendo un Comitato direttivo di cinque membri al posto del Capo politico, con tutte le funzioni di rappresentanza legale.
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Regionali Puglia: Tar riduce seggi maggioranza, 27 non 29
Accolti ricorsi centrodestra , disposta redistribuzione seggi
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BARI
04 marzo 2021
17:28
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Il Tar Puglia ha stabilito che alla maggioranza di centrosinistra in Consiglio regionale spettano 27 seggi e non 29. Accogliendo i ricorsi presentati dai candidati di centrodestra non eletti Vito De Palma (Forza Italia) e Antonio Paolo Scalera (La Puglia Domani), i giudici amministrativi hanno “annullato in parte gli atti impugnati”, ordinando “la correzione delle operazioni elettorali e dei conseguenti risultati, a partire dalla rettifica della cifra elettorale di riferimento per l’assegnazione del premio di maggioranza”.
I giudici hanno inoltre stabilito la redistribuzione dei seggi secondo le nuove proporzioni nel centrosinistra.
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Cdm nomina Lamberto Giannini nuovo capo della Polizia
Per oltre 25 anni ha lavorato nell’Antiterrorismo. I complimenti della ministra Lamorgese e di Matteo Salvini
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04 marzo 2021
18:46
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Il Consiglio dei ministri ha nominato Lamberto Giannini nuovo capo della Polizia.
“Mi congratulo con il prefetto Lamberto Giannini che da oggi è il nuovo capo della Polizia – direttore generale della Pubblica sicurezza”. Così il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese.
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La nomina, ha aggiunto,”è stata deliberata dal cdm su proposta del ministro dell’Interno in virtù di un curriculum di eccellenza e di un apprezzamento sulle qualità personali e professionali condiviso a tutti i livelli istituzionali, che la rendono ancor di più solida garanzia per cittadini e forze di polizia”.
Il leader della Lega Matteo Salvini ha inviato un messaggio di complimenti e di buon lavoro al nuovo capo della Polizia, prefetto Lamberto Giannini.
Giannini, nato a Roma il 29 gennaio 1964, dopo la laurea in Giurisprudenza all’Università “La Sapienza” di Roma, è entrato nei ruoli della Polizia di Stato nel 1989 frequentando il 74° corso per Vice-Commissari presso l’Istituto Superiore di Polizia. Per oltre 25 anni ha operato come investigatore nel mondo dell’antiterrorismo, guidando, in ordine di tempo, la Digos della Questura di Roma, il Servizio Centrale Antiterrorismo e la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, della quale è stato direttore dal 1 ottobre 2016 al 23 dicembre 2020. Dal 2 gennaio 2021 ricopriva l’incarico di capo della Segreteria del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.
Come Capo della Polizia succede al Prefetto Franco Gabrielli con il quale ha lavorato, per molti anni, spalla a spalla durante importanti indagini contro il terrorismo interno ed internazionale.
Tra le più importanti operazioni portate a termine dal prefetto Giannini ricordiamo: gli arresti dei terroristi appartenenti al gruppo della Nuove Brigate Rosse e che, tra la fine degli anni ’90 e gli inizi del 2000, con gli omicidi D’Antona, e Biagi e del poliziotto Emanuele Petri, avevano ripreso la lotta armata in Italia riportando alla mente i sanguinari anni di piombo; lo smantellamento di una cellula neo-brigatista che aveva posto in essere un grave attentato dinamitardo contro militari italiani ed aveva in animo di effettuare un attacco contro il vertice G8 in programma alla Maddalena; l’arresto nel 2005 a Roma di uno dei terroristi che, nel luglio di quell’anno, aveva tentato di farsi esplodere, insieme ad altri complici, nella metropolitana di Londra.
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Il Papa in Iraq, una ‘carezza’ dopo anni di violenze
A Baghdad con volo covid-free. Pronte rigide misure di sicurezza
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FIUMICINO (ROMA)
05 marzo 2021
08:13
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Papa Francesco è in volo alla volta di Baghdad. L’aereo, un Airbus A330, è decollato alle 7.45 dall’aeroporto Leonardo Da Vinci di Roma.
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Durante i quattro giorni di soggiorno in Iraq, saranno sette in totale i discorsi pronunciati da Bergoglio. Il suo rientro in Italia è previsto per lunedì 8 marzo, in tarda mattinata, all’aeroporto militare di Roma Ciampino.
“Nel momento in cui lascio Roma per recarmi in Iraq pellegrino di pace e di fraternità tra i popoli, mi è gradito rivolgere a lei signor Presidente il mio deferente saluto che accompagno con fervidi auspici di serenità e prosperità per il caro popolo italiano”. Lo dice Papa Francesco nel telegramma al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, mentre il pontefice lascia in volo l’Italia per il suo viaggio apostolico in Iraq.
Il Papa vola in Iraq per un viaggio storico che ha fortemente desiderato e che ora realizza sfidando pandemia e sicurezza. “Finalmente sarò tra voi. Desidero tanto incontrarvi, vedere i vostri volti, visitare la vostra terra, antica e straordinaria culla di civiltà”, ha detto in un videomessaggio al popolo iracheno a poche ore dalla partenza. Una visita all’insegna della pace e della speranza. Un viaggio pastorale ma anche politico. “Vengo come pellegrino penitente per implorare dal Signore perdono e riconciliazione dopo anni di guerra e di terrorismo – sono le parole del Pontefice -, per chiedere a Dio la consolazione dei cuori e la guarigione delle ferite”. Ai cristiani, che hanno sofferto in questa terra una dura persecuzione per mano dell’Isis il Papa dice che vuole portare loro “la carezza della Chiesa”. E nella terra di Abramo, il padre di tutte le religioni monoteiste, Bergoglio rilancia la via del dialogo: “In questi tempi duri di pandemia, aiutiamoci a rafforzare la fraternità, per edificare insieme un futuro di pace. Insieme, fratelli e sorelle di ogni tradizione religiosa. Da voi, millenni fa, Abramo incominciò il suo cammino. Oggi sta a noi continuarlo, con lo stesso spirito, percorrendo insieme le vie della pace!”. Il Papa ha lasciato Roma con un volo covid-free. “E’ stato applicato uno speciale protocollo sanitario”, assicurano da Alitalia, la compagnia che lo porterà a Baghdad. Sul posto a preoccupare invece non è solo la pandemia ma anche la sicurezza e per questo sono state messe a punto rigide misure. A garantire l’incolumità del Papa e delle persone che lo accompagnano sono le forze di sicurezza irachene, di concerto con la Gendarmeria vaticana. Quanto alla presenza di eventuali rafforzi da parte delle forze occidentali, presenti in Iraq, dal Vaticano fanno sapere che “la sicurezza è sempre nelle mani del Paese ospitante” che decide come organizzarla al meglio. Papa Francesco molto probabilmente si muoverà con un’auto blindata. C’è poi la pandemia e l’Iraq vive proprio in questi giorni il suo lockdown con la chiusura di tutti i luoghi pubblici, comprese le moschee. Centellinate le presenze agli eventi con il Papa; l’unico appuntamento con più persone, circa 10mila, si terrà nello stadio di Erbil, in Kurdistan, dove domenica 7 marzo il Papa celebrerà la Messa. Una “visita storica”: con queste parole il governo iracheno annuncia l’arrivo di Papa Francesco. Il presidente della Repubblica Barham Salih ha affermato che la visita contribuirà a rafforzare i valori di tolleranza e pace a livello globale, non solo in Iraq, aggiungendo che “il viaggio di Papa Francesco in Mesopotamia sarà un messaggio di pace per gli iracheni di tutte le religioni e contribuirà ad affermare i nostri valori comuni di giustizia e dignità”. Il Primo Ministro Mustafa Al-Kadhimi ha affermato che la visita del Papa contribuirà a consolidare la stabilità e aiuterà a promuovere uno spirito di fratellanza in Iraq e in tutta la regione; “il mondo intero apprezza la dedizione di Sua Santità per i valori della pace, della dignità e per porre fine ai conflitti”, sottolinea il governo di Baghdad.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, SEMPRE AGGIORNATE
DALLE 04:49 DI LUNEDì 01 MARZO 2021
ALLE 03:49 DI MARTEDì 02 MARZO 2021
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Franceschini allo spettacolo “ristori anche con riaperture”
Ministro a radio Rtl , sostegni finché ci sarà bisogno
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01 marzo 2021
04:49
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“I lavoratori dello spettacolo devono stare tranquilli, la possibilità di riaprire dal 27 marzo non pregiudica i ristori”. Il ministro della cultura Dario Franceschini rassicura il settore dai microfoni di Radio Non Stop News su Rtl 102.5.
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“Anche quest’anno erogheremo il fondo unico per lo spettacolo indipendentemente dalle alzate di sipario e continueremo a dare i ristori e a sostenere il settore anche con le aperture limitate”, dice intervistato da Pierluigi Diaco.
Cinema e teatro, fa notare Franceschini “hanno chiesto a lungo di riaprire. Ma si tratta di realtà con esigenze diverse, anche rispetto alla riapertura. Per il cinema, ad esempio, c’è da considerare una questione di prodotto. Per questo nel dpcm che probabilmente firmeremo già oggi l’ipotesi è quella di consentire e non certo di obbligare la riapertura a partire da quella data”. Naturalmente in zona bianca o gialla, aggiunge, e compatibilmente con l’andamento dell’emergenza: “Non abbiamo la bacchetta magica”. Quanto agli orari, precisa il ministro, “E’ chiaro che saranno limitati, così come i posti. Se c’è il coprifuoco, va rispettato. Poi via via ci adegueremo. Sarà comunque simbolico, un po’ come fu con le librerie in pieno lockdown, che abbiamo voluto tenere aperte”.
Lo stesso per i musei: “apriranno anche nei weekend ma solo su prenotazione per impedire assembramenti”. E’ vero che purtroppo la cultura è chiusa ed è vero , ricorda, “che anche io ho chiesto che l’Italia fosse la prima a riaprire. Ma bisogna sempre valutare il contesto. Al momento in tutta l’Europa è così, con la sola eccezione della Spagna”. Quindi sul tema dei lavoratori: “Cultura e turismo sono tra i settori che hanno pagato di più e che riprenderanno con più lentezza. In questi lunghi mesi però abbiamo stanziato 2 miliardi di fondi, introdotto misure che non esistevano come la cassa integrazione, fondi di sostegno per gli stagionali e i precari. Continueremo a farlo – conclude- sosterremo il settore fino a quando ci sarà l’emergenza, anche con riaperture limitate”. SPETTACOLI, MUSICA E CULTURACINEMA
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Partita sperimentazione vaccino italiano Takis
Fase 1 su 80 volontari a Monza, Napoli e Roma
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01 marzo 2021
11:21
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E’ partita la sperimentazione del vaccino tutto italiano anti Covid-19 ideato dalla Takis di Castel Romano (Roma) e sviluppato in collaborazione con la Rottapharm Biotech di Monza. Il primo volontario sano degli 80 previsti per la fase 1 è stato vaccinato oggi nell’ospedale San Gerardo di Monza, uno dei tre centri italiani che, in collaborazione con l’Università di Milano-Bicocca.
E’ coinvolto nella sperimentazione clinica con l’Istituto Nazionale Tumori Fondazione Pascale di Napoli e l’Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma e l’Ospedale San Gerardo di Monza.
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Scuola: al via test Invalsi per 500 mila maturandi
Test su pc in presenza. Previsti anche a elementari e medie
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01 marzo 2021
09:27
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Partono da oggi i test Invalsi di Italiano, Matematica e Inglese (lettura e ascolto) nelle quinte superiori per i 500 mila ragazzi che faranno gli esami di maturità. I test saranno in presenza e saranno organizzati dalle scuole in autonomia, prevedendo piccoli gruppi di studenti fino al 31 marzo.
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Per le prove suppletive per l’ultimo anno delle superiori c’è tempo fino al 21 maggio.
L’esito non sarà vincolante per l’ammissione agli Esami di Stato al via il prossimo 16 giugno.
“Faccio i migliori auguri agli studenti: a loro dico che faranno un lavoro interessante per loro stessi ma anche per gli altri – dice Anna Maria Ajello presidente Invalsi: dalle informazioni che arriveranno, avremo un primo dato importante, senza colpevolizzare nessuno per i tanti eventi contrari che ci hanno colpito in questi mesi. Con queste prove avremmo infatti i primi dati attendibili per poter dire cosa è successo e come e dove dovremo recuperare. E’ dunque anche un atto generoso quello di svolgere queste prove, per aiutare a comprendere l’ampiezza del gap di apprendimento”. In II elementare le prove saranno su carta e inizieranno il 6 maggio; in V elementare prove cartacee dal 5 maggio. In terza media le prove saranno al computer e la data di inizio è il 7 aprile. In II superiore – sempre su pc – le prove inizieranno il 10 maggio. I test si svolgono tutti in presenza.
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Scuola: Fi,sostegni immediati a famiglie se resta chiusa
Servono congedi parentali e altre forme aiuto
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01 marzo 2021
11:26
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“L’elemento di maggiore preoccupazione è legato alle cosiddette varianti del covid-19, i cui effetti sulla popolazione sono ancora oggetto di studio.
Stando alle ultime indicazioni del Cts che dovrebbero essere recepite nel prossimo Dpcm, per le zone rosse è prevista la chiusura delle scuole, in quanto le varianti sembrerebbero interessare soprattutto le fasce di età più giovane.
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Forza Italia, che ha anteposto da sempre il principio di massima precauzione ad ogni provvedimento, ha già predisposto misure per un sostegno immediato alle famiglie, con congedi parentali e altre forme di aiuto, per venire incontro a tutte le sopraggiunte necessità. L’accelerazione sul fronte del piano vaccinale e contemporaneamente iniziative omogenee a tutela della salute sono le linee guida che intendiamo perseguire. Al tempo stesso Forza Italia si impegna, nei provvedimenti all’ imminente esame del Parlamento, a dare certezze ai cittadini, aiuti immediati alle famiglie, indicazioni chiare al corpo docente e ai dirigenti scolastici”. Lo dichiarano in una nota congiunta Antonio Tajani, vice presidente di Forza Italia, Anna Maria Bernini, capogruppo al Senato, e Roberto Occhiuto, capogruppo alla Camera.
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Vaccini:Tajani,sostituire Arcuri.Ue velocizzi autorizzazioni
Ue prenda contatti con Russia
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01 marzo 2021
11:38
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“Fare in fretta per vaccinare gli italiani. Il governo nomini subito un nuovo responsabile, al posto di #Arcuri, che si occupi di approvvigionamento e organizzazione.
L’Ue velocizzi le autorizzazioni prendendo contatti anche con la Russia”. Lo scrive su Twitter Antonio Tajani, Coordinatore nazionale di Forza Italia
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Pa: da oggi servizi digitali accessibili tramite Cie
Si accede anche tramite Spid e Cns
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01 marzo 2021
11:44
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Da oggi le pubbliche amministrazioni dovranno consentire l’accesso ai propri servizi digitali anche con la carta d’identità elettronica, in attuazione di quanto indicato dal decreto Semplificazioni. Lo ricordano il ministero dell’Interno e il Poligrafico in una nota congiunta, dove si evidenzia come ad oggi siano oltre 19 milioni le emissioni di Cie.
Ma le porte digitali della Pa si aprono anche tramite Spid (Sistema pubblico di identità digitale) e Cns (Carta nazionale dei servizi). Flessibilità invece per i Comuni sotto i 5.000 abitanti fino alla fine dell’emergenza pandemica. “I dati delle adesioni all’accesso con Cie della pubblica amministrazione – si legge nella nota congiunta – sono in costante crescita, con 241 Pa già abilitate. Con il nuovo servizio automatizzato di federazione all’identità digitale Cie del ministero dell’Interno, l’adesione delle amministrazioni sarà ancora più rapida”. Nel 2020 oltre 5,5 milioni di accessi ai servizi online sono avvenuti tramite Cie, solo a gennaio 2021 se ne sono registrati 1,8 milioni. TECNOLOGIA
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Salvini: momento grave, ecco perchè siamo al Governo
Per leader Carroccio “meglio essere laddove si decide”
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CAGLIARI
01 marzo 2021
12:12
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“Essere al Governo ci dà più forza e questo è uno dei motivi della scelta della Lega di stare in maggioranza”. Lo ha dichiarato Matteo Salvini, a Cagliari per l’udienza di un processo nei confronti di un attivista per un post su Fb e che lo vede parte lesa.
“In un momento così grave – ha spiegato – è meglio essere laddove si decide”.
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M5s: Calenda, se entra in gruppo Pd in Ue io me ne vado
Fare gruppo con M5s è contrario a quanto promesso a elettori
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01 marzo 2021
13:47
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“In UE sono rimasto nella delegazione PD-SIamoEuropei per rispetto del mandato elettorale. Se dovessero entrare i 5S non potrei rimanere.
Fare un gruppo con i grillini andrebbe oltre ogni (triste) esperimento già fatto in Italia e sarebbe contrario a quanto promesso agli elettori”. Lo scrive in un tweet il leader di Azione Carlo Calenda.
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Vaccini:Ronzulli,ora figura dedicata esclusivamente al piano
Bisogna accelerare su vaccinazioni
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01 marzo 2021
13:48
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“Il numero elevato dei contagi e il relativo aumento delle zone rosse impongono di accelerare con le vaccinazioni. La parola d’ordine della riorganizzazione del piano vaccini deve essere velocità, bisogna immunizzare quante più persone nel minor tempo possibile.
Il coordinamento delle strutture – pubbliche e private – e del personale – civile, militare e volontario – che dovranno imprimere questa svolta nel numero di somministrazioni deve essere affidato a una figura che si occupi esclusivamente di questo. Serve un nuovo Coordinatore del team vaccinale a tempo pieno. Guardiamo al futuro correggendo gli errori del passato”. Così, in una nota, la vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato e responsabile del movimento azzurro per i rapporti con gli alleati, Licia Ronzulli.
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Covid: Bri stima perdite mondiali crediti a 1000 miliardi
Picco in Gb, peggio di Italia e Francia
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01 marzo 2021
14:51
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La crisi Covid potrebbe causare, a livello mondiale, 1000 miliardi di dollari di perdite sui crediti nel triennio 2020-2022, una quantità pari al 2% del Pil mondiale ma che è comunque minore di quella sofferta durante l’ultima grande crisi finanziaria. E’ quanto scrive la Bri, la banca dei regolamenti internazionali con sede a Basilea, nel suo ultimo rapporto sottolineando come la forte debacle di alcuni settori, come quello turistico, non si percepisce a livello aggregato visto il loro minor peso in termini di volume sui crediti totali.
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E la crisi Covid colpirà in maniera differenziata il credito nei diversi paesi e nei diversi comparti e sarà più pesante, fra i paesi avanzati, in Gran Bretagna con Francia e Italia nelle posizioni successivi. Le perdite sui crediti come percentuale sul Pil toccheranno il culmine a livello aggregato nel 2021 fra 0,4 e 2,4 punti percentuali sopra i livelli pre Covid. La stima di aumento delle perdite 2020-2022, in linea con la caduta del Pil, è quindi più contenuta in Cina (+0,7%) e più severa in Gran Bretagna (5,1%). Per l’Italia e la Francia si aggira attorno al 2%. Le differenze, notano alla Bri, derivano anche dalla diversa esposizione e peso a settori più o meno colpiti dalla pandemia nei vari paesi. E’ il caso appunto della Germania dove il comparto dei servizi ha una minore incidenza rispetto a Gb, Italia e Francia. ECONOMIAMONDO
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Trasporti: Giovannini vede sindacati, settore è cruciale
Ministro incontra segretari Filt, Fit e Uilt
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01 marzo 2021
15:21
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Il Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, ha incontrato oggi in videoconferenza i segretari generali di Filt Cgil, Stefano Malorgio, Fit Cisl, Salvatore Pellecchia, e Uil Trasporti, Claudio Tarlazzi, per un primo confronto sui temi più urgenti e di medio periodo che riguardano il settore. Il Ministro ha esaminato con attenzione tutte le questioni più urgenti che interessano i trasporti, sottolineando la necessità di trovare soluzioni che consentano al comparto di guardare avanti e agganciare un’auspicabile ripresa.
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“Il settore dei trasporti è cruciale per la ripresa economica, dedichiamo grande attenzione alle criticità del comparto, in linea con la nuova strategia del dicastero”, ha detto il Ministro. “Il settore dei trasporti – ha aggiunto – deve trovarsi preparato ai cambiamenti che potrebbero intervenire nei prossimi mesi in caso di una ripresa dei flussi di traffico. Mai come ora guardare al futuro è necessario per programmare un rilancio delle attività”.
Giovannini ha auspicato a breve “Un tavolo congiunto di tutte le parti sociali per individuare soluzioni condivise” e ha informato i sindacati che il Ministero ha già avviato una ristrutturazione interna con la creazione di un dipartimento dedicato alla programmazione di lungo termine e ai sistemi di rete, superando la storica distinzione tra infrastrutture e trasporti.
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Governo: i 39 sottosegretari hanno giurato
Cerimonia in rispetto regole Covid
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01 marzo 2021
15:37
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Hanno giurato tutti i 39 sottosegretari del governo Draghi, che da oggi sono nel pieno esercizio delle loro funzioni. Draghi al termine del giuramento ha salutato i membri del suo governo con un breve applauso e ha sollevato le mani strette in un pugno.
La cerimonia si è svolta per la prima volta nel rispetto delle regole anti contagio.
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Covid: Draghi nomina generale Figliuolo nuovo commissario
Ad Arcuri il ringraziamento per l’impegno e dedizione
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01 marzo 2021
15:38
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Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha nominato il Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo nuovo Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19. A Domenico Arcuri i ringraziamenti del Governo per l’impegno e lo spirito di dedizione con cui ha svolto il compito a lui affidato in un momento di particolare emergenza per il Paese.
Lo si legge in una nota di Palazzo Chigi.
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Larizza: Mattarella, uomo del dialogo, ha lasciato segno
Protagonista in anni di grandi cambiamenti per società
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01 marzo 2021
15:40
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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto “esprimere vicinanza e cordoglio ai familiari di Pietro Larizza e alla Uil, di cui è stato Segretario generale in anni di grandi cambiamenti per la società italiana”.
Larizza, ha scritto in un messaggio, “fu tra i protagonisti degli accordi interconfederali del 1993, che rilanciarono la politica della concertazione fra le parti sociali.
Uomo del dialogo, ha portato la sua preziosa esperienza alla presidenza del Cnel, e quindi nel Senato della Repubblica. Larizza – ha sottolineato ancora il capo dello Stato – ha lasciato un segno come dirigente sindacale impegnato nella difesa dei diritti dei lavoratori e nella costruzione di una rete di relazioni industriali in grado di sostenere, al tempo stesso, sviluppo e coesione, per la affermazione di principi di giustizia sociale”.
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Cinema: Anec, ripartenza solo con allentamento misure
Esercenti,27 marzo passo simbolico.Bene Franceschini su ristori
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01 marzo 2021
18:32
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La data del 27 marzo “non può però essere considerata la ripartenza del settore, ma il primo passo simbolico del suo percorso. Le attuali condizioni epidemiologiche impongono agli esercenti misure restrittive tali da non consentire al mercato di ripartire in maniera strutturata”.
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E’ la posizione degli esercenti del cinema (ANEC).
Che sottolineano “servono misure sostenibili”. E ringraziano Franceschini per aver assicurato questa mattina che gli aiuti al comparto proseguiranno anche con le riaperture per accompagnare le imprese fuori dall’emergenza.
Gli esercenti ricordano di aver presentato al ministero, unitamente all’intero comparto dell’esercizio cinematografico e i partner della distribuzione, “un protocollo, partendo da quello con cui ha lavorato ad ottobre, con il rafforzamento di alcune misure, ma non uno stravolgimento”. Mentre dall’analisi del Comitato Tecnico Scientifico, fanno notare, “si porrebbero condizioni estremamente restrittive che non consentiranno l’uscita di nuovi film in sala inibendo la riapertura della maggior parte delle sale, costrette ad una insostenibilità economica dell’attività”.
Per l’associazione sono comunque “fondamentali le dichiarazioni del ministro di questa mattina, per le quali lo ringraziamo, in cui emerge appieno la conoscenza delle dinamiche del settore cinematografico, sottolineando come si sia voluto intraprendere un percorso simbolico ma doveroso con la data del 27 marzo, e si ribadiscono gli aiuti al comparto per il periodo di chiusura e un sostegno per accompagnare le imprese fuori dall’emergenza”.
Di qui l’auspicio: “Confidiamo in un consolidamento del piano vaccinale che permetta nel mese di aprile di rivedere le forti restrizioni richieste allo stato attuale e poter finalmente parlare della ripartenza del mercato cinema, con graduale rafforzamento delle uscite di prodotto arricchito man mano dai blockbuster internazionali”.
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Covid: Sardegna risveglio bianco, stasera al ristorante
Ma nel sud dell’Isola scoperti 21 casi di variante inglese
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CAGLIARI
01 marzo 2021
19:40
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Un altro mondo, da un giorno all’altro. Ieri, ore 18.30, strade e piazze semideserte e silenziose.
A
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E gestori e personale che rimettevano le cose in ordine dietro le serrande abbassate. Oggi un tripudio di voci, risate, spritz, cocktail. “Stasera – spiegano due ragazze sedute al tavolino, Ilaria e Maria Luisa – c’è un’energia speciale. È un segnale di speranza”.
In Piazza Yenne e primo tratto del Corso in centro, a Cagliari si fa fatica a trovare un tavolino libero. In alcuni locali c’è anche la fila.
Secondo i dati di Coldiretti sono diecimila in Sardegna i locali che possono tirare sino a “tardi” (alle 21 i bar e alle 23 i ristoranti, coprifuoco dalle 23.30) in Sardegna.
Ma sulla celebrazione del primo giorno (quasi) senza limiti incombono i 21 nuovi casi di variante inglese nel sud Sardegna scoperti dal laboratorio del policlinico di Monserrato dell’Aou di Cagliari. Secondo i dati dell’azienda mista sette contagi di questa mutazione del virus sono stati riscontrati a Cagliari, quattro a Quartu, due a Capoterra, uno a Monastir, uno a Dolianova, due a Sanluri, due a Carloforte e altri due dei quali non è stata ancora accertata la provenienza esatta. E bisogna fare sempre i conti con i tre comuni in zona rossa: Bono, La Maddalena e San Teodoro. Gli ultimi dati sulla circolazione della variante inglese sono abbastanza rassicuranti. A Bono ad esempio su 1.620 persone sottoposte a tampone naso-faringeo e all’esame molecolare/antigenico, sono emersi solo 6 positivi al coronavirus. Il dato complessivo di oggi racconta di 45 nuovi casi in tutta l’isola con un tasso di positività dello 0,7%.
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Covid: nuova riunione su dpcm domani, si discute su scuola
Sarebbe quasi chiuso nuovo dpcm con misure su Covid
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01 marzo 2021
19:41
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“Domani ci sarà un’altra riunione”.
Lo dice il coordinatore del Cts Agostino Miozzo all’uscita da Palazzo Chigi al termine della cabina di regia in vista del nuovo dpcm Covid.
A quanto si apprende, il nuovo dpcm con le misure sul Covid sarebbe quasi del tutto chiuso ma sarebbe ancora aperta la discussione sul tema della scuola. Alla riunione della cabina di regia di questa sera ha partecipato il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.
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M5s: Fico, benvenuto Conte, ora al lavoro per ripartire
Tanta strada da fare per ripensare futuro
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01 marzo 2021
19:45
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“Benvenuto Giuseppe! Adesso al lavoro tutti insieme per ripartire più forti di prima”. Lo scrive in un post il presidente della Camera e deputato M5s Roberto Fico che giudica “un fatto positivo e un dato di grande valore che Giuseppe Conte abbia dato la disponibilità a elaborare un progetto rifondativo con il M5s”.
“La nostra comunità si allarga, abbiamo tanta strada da fare per ripensare il futuro” aggiunge.
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Pd: Zingaretti, avanti discussione ma primarie nel 2023
Dobbiamo continuare a discutere
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01 marzo 2021
19:52
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“Ho convocato l’Assemblea del 13 marzo come inizio di confronto, e sono convinto che dobbiamo continuare a discutere” sulla proposta del Pd per l’Italia. Lo ha detto il segretario del Pd Nicola zingaretti nella replica alla Direzione Dem, nella quale ha chiuso alla richiesta di un congresso: “Il congresso, anzi le primarie – ha ricordato – le abbiamo tenute nel 2019 e le prossime ci saranno nel 2023”.
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P.a: ministero, in arrivo 4.536 posti da bandire nel 2021
Nelle amministrazioni centrali ed enti pubblici non economici
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01 marzo 2021
20:01
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Sono 4.536 i prossimi posti da destinare a concorso nel 2021 nelle amministrazioni centrali e negli enti pubblici non economici. Lo indica il ministero della Pa, spiegando che, in base ai più recenti fabbisogni comunicati, sono 4.000 le unità di personale diplomato di Area II che saranno destinate alle amministrazioni centrali con apposito concorso.
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Il Dipartimento della Funzione pubblica bandirà una selezione per 250 funzionari di area III per il ministero dei Beni culturali. Per Agid e ministero dell’Economia saranno banditi concorsi per 101 funzionari informatici e per 93 collaboratori amministrativi. Per il ministero delle Infrastrutture saranno reclutati invece 80 tecnici di alta specializzazione ed elevata professionalità (ingegneri, architetti e geologi).
Inoltre, in deroga al concorso unico 2021 l’Inps bandirà una selezione per 189 posti di medici di prima fascia funzionale e l’Agenzia italiana del farmaco per 40 unità tra dirigenti e funzionari.
Il protocollo anti-Covid adottato il 3 febbraio scorso dal Dipartimento, previa validazione del Comitato tecnico-scientifico, in applicazione del Dpcm del 14 gennaio, viene ricordato, ha permesso la ripresa delle procedure concorsuali limitando per ragioni di sicurezza la presenza dei candidati ad un massimo di 30 persone per sessione-sede. “Un paletto che rallenta l’organizzazione di maxi-selezioni per oggettive difficoltà legate alla prevenzione del contagio”.
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Swg per La7, M5s guidato da Conte raggiungerebbe 22%
Lega al 22,3 (meno 1,1%), il Pd scenderebbe al 14,2 (meno 4,3%)
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01 marzo 2021
21:29
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L’ipotesi di un M5s guidato da Giuseppe Conte sembra piacere agli italiani: il Movimento infatti, secondo un sondaggio Swg per il Tg de La7 di Enrico Mentana, tornerebbe al 22 per cento salendo di 6,2 punti in una settimana. Il sondaggio assegna al Pd il 14,2 per cento dei consensi (meno 4,3); Fratelli d’Italia al 16,1 per cento (meno 0,9); Forza Italia al 6,1 per cento (meno 0,8); la Lega viene data al 22,3 per cento con un calo dell’1,1 per cento. Il 35 per cento degli intervistati preferisce non esprimersi. Indagine condotta con tecnica mista CATI-CAMI-CAWI su un campione di 1200 soggetti maggiorenni residenti in Italia tra il 24 febbraio e il primo marzo 2021.
Il campione è stratificato per zona e prevede quote per età e sesso. I dati sono stati ponderati al fine di garantire la rappresentatività rispetto ai parametri di zona, sesso, livello scolare a partito votato alle ultime elezioni. Il margine di errore statistico dei dati riportati è del 2,8% a un intervallo di confidenza del 95 %.
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La Farnesina convoca l’ambasciatrice birmana, basta violenza
‘Solidarietà ai manifestanti, liberare subito Aung San Suu Kyi’
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RANGON
01 marzo 2021
21:22
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L’ambasciatrice della Birmania Hmway Hmway Khyne è stata convocata alla Farnesina per chiedere – si legge in una nota – che “le autorità militari pongano termine immediatamente a tutte le azioni di violenta repressione delle proteste democratiche”. All’ambasciatrice è stata espressa “piena solidarietà dell’Italia nei confronti di tutti coloro che manifestano pacificamente”.
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L’Italia ha ribadito la “ferma condanna” del golpe, la richiesta di “immediato rilascio” di Aung San Suu Kyi. Sottolineata anche “l’illegittimità della decisione dei militari di annullare le elezioni di novembre”.
Le nuove uccisioni di manifestanti in Birmania rappresentano un’escalation: lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki nel briefing quotidiano con la stampa, annunciando che gli Usa stanno preparando ulteriori punizioni contro i responsabili del recente colpo di stato.
Intanto altre due accuse farsesche contro Aung San Suu Kyi, poche ore dopo il giorno più sanguinoso della repressione delle proteste anti-golpe in Birmania. La prima apparizione pubblica della Signora, a un mese esatto dal colpo di Stato che ha deposto il suo governo, conferma come i militari intendano continuare a soffocare qualsiasi forma di dissenso, mentre nelle città del Paese le manifestazioni continuano anche dopo gli almeno 18 morti di ieri. Suu Kyi, 75 anni, è apparsa in videoconferenza al processo nella capitale Naypyidaw. L’hanno potuta vedere solo i suoi avvocati, a cui dal giorno del suo arresto non è mai stato concesso di visitarla. “Sembra essere in buona salute”, ha comunicato uno dei suoi legali. Nel frattempo, però, alle due accuse già annunciate nelle scorse settimane – importazione illegale di walkie talkie e violazione delle disposizioni di sicurezza relative al coronavirus – se ne sono aggiunte altre due: violazione delle legge sulla comunicazione e incitamento al disordine pubblico. La prossima udienza è prevista il 15 marzo: se per i primi due reati la condanna massima è di tre anni, non è chiaro quale sia la pena per i nuovi capi di imputazione. In ogni caso, se condannata, è molto improbabile che al premio Nobel per la Pace sarà concesso di ricandidarsi a elezioni.
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Alitalia, riunione a Palazzo Chigi con Draghi
Partecipano i ministri competenti tra cui il titolare dell’Economia, Daniele Franco, delle Infrastrutture Enrico Giovannini e del Lavoro Andrea Orlando
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01 marzo 2021
16:24
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E’ iniziata a Palazzo Chigi, secondo quanto si apprende da fonti di governo, la riunione sul dossier Alitalia con il presidente del Consiglio Mario Draghi e i ministri competenti: il titolare dell’Economia, Daniele Franco, delle Infrastrutture Enrico Giovannini, dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti e del Lavoro Andrea Orlando.
Sono state erogate dall’Inps, con un ‘impegno straordinario’ del personale nel fine settimana, le indennità per i dipendenti di Alitalia. Lo aveva reso noto ieri l’istituto in un comunicato nel quale aveva spiegato di aver “dato immediato seguito all’impegno assunto venerdì 26”.
“Nel corso dei giorni di sabato e domenica – si leggeva nella nota – attraverso un lavoro straordinario del personale dell’Istituto, sono stati pagati tutti i lavoratori Alitalia del Fondo di Solidarietà Trasporto aereo, secondo i termini concordati nella riunione dello stesso venerdì con le parti”.
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Garante Privacy, no a ‘pass vaccinali’, serve legge
App e simili per accedere a aeroporti, palestre, hotel
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01 marzo 2021
12:26
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Con l’arrivo dei vaccini anti-Covid-19 si discute dell’opportunità di iniziare a implementare soluzioni, anche digitali (come le app), per rispondere all’esigenza di rendere l’informazione sull’essersi o meno vaccinati come condizione per l’accesso a determinati locali o per la fruizione di taluni servizi (es. aeroporti, hotel, stazioni, palestre ecc.).
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A tale proposito, il Garante Privacy ritiene, che il trattamento dei dati relativi allo stato vaccinale dei cittadini a fini di accesso a determinati locali o di fruizione di determinati servizi, debba essere oggetto di una norma di legge nazionale.
I dati relativi allo stato vaccinale – continua il Garante – sono dati particolarmente delicati e un loro trattamento non corretto può determinare conseguenze gravissime per la vita e i diritti fondamentali delle persone: conseguenze che, nel caso di specie, possono tradursi in discriminazioni, violazioni e compressioni illegittime di libertà costituzionali. Il Garante ritiene, pertanto, che il trattamento dei dati relativi allo stato vaccinale dei cittadini a fini di accesso a determinati locali o di fruizione di determinati servizi, debba essere oggetto di una norma di legge nazionale, conforme ai principi in materia di protezione dei dati personali.
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Bianchi: ‘Pandemia è sfida, scuola al centro della società’
Il ministro dell’Istruzione: “La pandemia non ci deve far paura: è un’altra sfida che abbiamo come comunità. Serve l’aiuto di tutti’
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BOLOGNA
01 marzo 2021
12:21
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“La pandemia non ci deve far paura: è un’altra sfida che abbiamo come comunità. La stiamo affrontando, questo governo come i precedenti, avendo ben chiaro che la scuola e tutto il sistema educativo devono essere al centro, non al margine, della nostra vita collettiva”.
Così il neo ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi in collegamento all’inaugurazione dell’anno accademico 2020-21 dell’Università di Parma. “Il nostro obiettivo non è soltanto vincere l’emergenza ma guardare oltre l’emergenza. Guardare oltre è il mestiere dell’università da sempre: guardare oltre, non perdere il contatto continuo con la realtà ma aprirne di nuovi”.
“Viviamo un momento difficile, lo sappiamo tutti. Il virus sta riprendendo quota anche per queste varianti che toccano anche i nostri bambini. Noi siamo pienamente responsabili e siamo certi che con l’aiuto di tutti ancora una volta porteremo avanti questo nostro Paese anche al di là di questa emergenza”, aggiunge il ministro. “Il nostro è un Paese che proprio nelle difficoltà ritrova quella unità che è l’unico strumento per poter vincere e ‘andare oltre’, matrice fondante della stessa parola educazione”.
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Speranza, curva contagi sta risalendo in modo significativo
Il ministro della Salute: ‘Da tutte le regioni nell’ultima settimana segni di risalita’
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01 marzo 2021
17:03
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“La curva dei contagi sta risalendo in modo significativo e abbiamo bisogno ancora di batterci con energia”. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza, intervenuto alla presentazione del Programma nazionale esiti (PNE) Edizione 2020, realizzato dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas).
“Da tutte le regioni – ha aggiunto – arrivano segnalazioni di una curva che risale. Basta vedere i numeri dei contagi dell’ultima settimana, che sono cresciuti in maniera significativa rispetto alle settimane precedenti”.
“Sarebbe bello dire che è tutto finito e che siamo in una fase diversa, ma la più grande responsabilità di chi rappresenta le istituzioni è dire come stanno le cose. E la verità è che le prossime settimane non saranno facili”. Così il ministro della Salute Roberto Speranza, durante la presentazione del Programma nazionale esiti 2020, realizzato dall’Agenas. “Sono settimane – ha detto – in cui abbiamo una campagna vaccinale da accelerare, che oggi ha numeri che vanno in una direzione giusta ma che devono ancora crescere” e allo stesso tempo “abbiamo un’epidemia molto forte e presente sui territori”.
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Sardegna è bianca, Solinas firma. Bonaccini: marzo difficile
Nell’isola coprifuoco dalle 23.30 e ristoranti al lavoro fino alle 23
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01 marzo 2021
11:28
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Con la firma dell’ordinanza da parte del presidente Solinas, la Sardegna è la prima zona bianca d’Italia. Nel resto del Paese, come sottolinea il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, il marzo di prospetta difficile: contagi in rialzo, scuole chiuse fin dalle elementari anche in zona arancione.
Un cocktail micidiale, che ha shakerato il bel tempo con la vigilia della stretta in cinque regioni – da oggi Lombardia, Marche e Piemonte passano in arancione, e Basilicata e Molise in rosso – spingendo in circolazione, per la gioia del virus che impazza, migliaia di persone che sono andate ovunque e comunque, come se non ci fosse un domani.
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Resse nei centri cittadini e nei parchi. Multati 27 adulti, tra loro medici, avvocati e professionisti vari, sorpresi dalla polizia in un dancing del casertano a un Covid-party insieme a decine di persone che si sono dileguate. Tutti esauriti i ristoranti ai laghi – preso di mira quello di Como, con code all’imbarcadero e paralisi lungo tratti degli 11km della Greenway – e anche al mare ovunque tavoli pieni. Muretti, gradini, strapuntini gremiti alla ricerca di uno spicchio di sole da mordere. I lidi pugliesi, dall’Adriatico allo Jonio, sono andati a ruba, come domenica scorsa, come se il Covid appartenesse al passato e il rischio focolai alla fantascienza. “La situazione degli assembramenti è assurda e inqualificabile. Inciviltà allo stato puro, irresponsabilità. – si è sfogata la sindaca di Andria (Bat) Giovanna Bruno – Non posso definire diversamente quanto si sta verificando nella nostra città e in tutto il resto della penisola”. Come darle torto. Non è servito da deterrente nemmeno il raddoppio delle sanzioni, salite da mille a quasi 2mila da venerdì a sabato, durante i 102mila controlli anti-contagio censiti dal Viminale. Verificati oltre 13mila tra locali ed esercizi commerciali: 85 i titolari sanzionati, 45 le chiusure disposte. Dopo il rave party con rissa di sabato sera, amareggiato, allarga le braccia il sindaco di Milano Giuseppe Sala. “Intorno ai Navigli e alla Darsena c’erano migliaia e migliaia di persone. Le forze dell’ordine, tra quelle coordinate dalla Questura e quelle del Comune, erano pari a circa 200 unità, il numero l’ho ricevuto dal Prefetto. E, che piaccia o no, di più non si poteva metterne, – ha scritto Sala su Fb a chi lo accusa di non aver fatto abbastanza – perché la città è grande e va gestita nella sua interezza”.
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“Sarà un marzo molto difficile. La terza ondata che ha già colpito la Germania, l’Inghilterra, la Francia, sta colpendo una parte d’Italia, tra cui l’Emilia-Romagna”. Lo ha detto il governatore Stefano Bonaccini, a ‘Non è la D’Urso’ su Canale 5. “Io ho il dovere di prendere decisioni. Siamo qui per ascoltare, per discutere con tutti. Ma la politica, in primo luogo, di fronte ai problemi e ai drammi, ha il dovere di decidere. E quindi saremo pronti a ogni restrizione per tutelare le persone e far riabbassare la curva che sta risalendo in maniera molto pesante e poi per avere primavera e estate che possa andare in maniera migliore”.
Ristoranti aperti fino alle 23, bar e pub fino alle 21 e coprifuoco che slitta dalle 22 alle 23.30 fino alle 5 del mattino. Sono le misure principali in vigore da oggi fino al 15 marzo in Sardegna (escluse le zone interdette con ordinanze dei sindaci), prima Regione d’Italia passata in zona bianca, e previste nell’ordinanza adottata in tarda serata dal governatore Christian Solinas. Nessuna limitazione, dunque, del coprifuoco al solo stazionamento presso piazze, lungomare e belvedere come annunciato poche ore fa dallo stesso presidente della Regione, ma solo un’ora e mezzo di libera circolazione in più.
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Prima regione al nastro della ripartenza, con cautela e graduali riaperture, la Sardegna da oggi, sorretta dal suo Rt basso da ormai tre settimane, guadagna la ‘zona bianca’, ad eccezione di tre Comuni del sassarese da alcuni giorni in zona rossa. Sono 12mila i locali chiusi o soggetti alle restrizioni – tra questi 800 agriturismo – che torneranno quasi alla normalità. Anche le persone, sempre con mascherine e distanziamento, potranno spostarsi liberamente con il solo divieto di stazionare nei punti ‘caldi’. Ritorno in classe per tutti i 207.268 alunni dell’isola che dicono ‘ciaone’ alla Dad. Quasi a portata di mano il traguardo di una Pasqua – il cinque aprile – di resurrezione economica e sociale. Forte del risultato, il governatore Cristian Solinas vuole chiedere al premier Mario Draghi una corsia veloce per vaccinare tutti i sardi entro 45 giorni e consolidare l’isola nel percorso Covid-free. Da oggi, dunque, in Sardegna si potrà circolare ovunque e senza limiti di orario, il coprifuoco rimarrà limitato a piazze, belvedere e lungomare dove si potrà solo transitare senza soste. Centri commerciali aperti anche nel fine settimana. Queste le principali maglie allentate dall’ordinanza del governatore Solinas che sdogana anche la cena fuori casa. Non più solo asporto, delivery e take away: ristoranti aperti fino alle 23, si torna al servizio al tavolo e alla convivialità. Rinascono anche i bar aperti fino alle 21: basta con l’ aperitivo anticipato all’ora del the. Ma non è un “liberi tutti”, avverte il governatore memore del “prezzo pesantissimo, pagato l’estate scorsa” quando “ci è stato riportato il virus sull’isola: ecco perchè il vero tema adesso saranno i controlli da un lato e il senso civico delle persone dall’altro”. Check e prevenzione per restare ‘bianchi’. A breve sarà emanata una ordinanza specifica, spiega Solinas, “che prevede l’impiego di personale regionale per effettuare test antigenici o tamponi alle persone in arrivo nei prossimi giorni sia nei porti che in aeroporti”. “Le persone e i turisti sono i benvenuti, – dice il governatore – chiediamo solo nel loro interesse di arrivare con un test già eseguito o qualora non lo avessero, di dedicarci qualche minuto all’arrivo per eseguirlo”. “Se nel corso della prima settimana di allentamento vedremo indicatori con segno positivo procederemo con la riapertura di palestre, piscine e scuole di danza, fino al ritorno alla tanto agognata nuova normalità”, promette Solinas. La zona bianca, ha ricordato, “è un grande risultato raggiunto grazie al sacrificio di tutti i sardi, del personale sanitario impegnato in questa battaglia contro il virus, e a maggior ragione dobbiamo sentire la responsabilità di mantenere questo risultato”. Pertanto, “non dobbiamo abbassare la guardia”, conclude il governatore della Sardegna.
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Covid: Sardegna bianca, Fipe “fermezza e rigidità controlli”
Frongia, “non è un liberi tutti, stagione estiva dipende da noi”
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CAGLIARI
01 marzo 2021
10:33
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“Siamo contenti per la zona bianca ma questo non è un liberi tutti ma è un inizio per lavorare in sicurezza. Continuiamo ad applicare i nostri protocolli però attenzione: per poter ripartire e tornare al nostro lavoro dobbiamo accompagnare questa ripartenza ad una fermezza e una rigidità nei controlli”.
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E’ l’appello che lancia il presidente della Fipe-Confcommercio Sud Sardegna, Emanuele Frongia, ai suoi colleghi ristoratori e baristi che da oggi in Sardegna potranno tenere aperti i locali rispettivamente sino alle 23 e sino alle 21.
“Siamo noi che decidiamo con queste nostre azioni se poter passare un’estate lavorativa e finalmente convivere con questa situazione Covid – aggiunge – Poi sicuramente la vaccinazione e gli screening ci aiuteranno a essere più tranquilli però vi prego di mantenete i protocolli sicurezza: so che in certe situazioni è difficile ma la riuscita di questa stagione estiva e ovviamente del turismo in Sardegna passa attraverso la nostra responsabilità passa attraverso la nostra fermezza”.
Frongia è anche consapevole che gli esercenti dei locali pubblici “non possono essere gli unici a controllare questa situazione”. Ecco quindi l’invito alle istituzioni e alle forze politiche “per esserci vicini in questa frase e per ritornare finalmente a vivere in serenità”.
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Università: a Genova ritorno in aula per 2000 studenti
Rettore: “Proviamo a andare verso la normalità, ma con prudenza”
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GENOVA
01 marzo 2021
11:20
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Qualche coda agli ingressi, ma nessun assembramento, e una partecipazione degli studenti che, secondo una prima stima, sarebbe intorno alle 1800/2000 presenze. La ripresa delle lezioni in presenza all’Università di Genova è andata secondo le aspettative con una buona partecipazione degli studenti.
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Sono 8 le sedi che hanno riaperto i battenti, Nei giorni scorsi l’Ateneo genovese ha fatto un grande sforzo per adeguare gli 8 poli scelti per le lezioni: Darsena, Albergo dei Poveri, Valletta Puggia, Opera Pia, Sant’Agostino, San Salvatore, Balbi ed Ex Eridania. Nelle aule che sono state messe a disposizione la capienza è stata ridotta al 20%, con i posti a sedere evidenziati attraverso bollini oltre a tutte le altre misure di sicurezza previste, dai dispenser ai termoscanner. Ogni dipartimento si è organizzato in maniera autonoma per scegliere le modalità con cui gli studenti possono ‘prenotare’ la presenza a lezione, ad esempio con app o telefonando in segreteria. “Con il parziale rientro in presenza di oggi – spiega il rettore, Federico Delfino – l’Università di Genova ha inteso dare un segnale di ritorno alla normalità improntato comunque alla prudenza e alla tutela della salute degli studenti e del personale. Anche per questo l’Università garantisce a tutti coloro che per qualunque motivo non possano frequentare le aule universitarie la possibilità di seguire le lezioni a distanza. Speriamo che il quadro epidemiologico e l’accelerazione del piano vaccinale ci permettano di intensificare in futuro queste iniziative, non solo per il valore intrinseco della didattica in presenza ma anche come segnale di speranza e fiducia nel futuro”.
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Salvini a Cagliari per udienza, attivisti davanti tribunale
Processo a indipendentista per un post su Fb
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CAGLIARI
01 marzo 2021
11:21
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Il segretario della Lega Matteo Salvini è atterrato a Cagliari dove tra 40 minuti parteciperà all’udienza del processo nei confronti di Mauro Aresu, l’attivista che nel 2017 in un post su Facebook richiamò i fatti di piazzale Loreto in occasione di una visita dell’ex ministro dell’Interno. Fuori dal tribunale attendono Salvini una trentina di attivisti in sit-in per manifestare solidarietà ad Aresu.
“Siamo in libertà d’opinione e possono essere anche espressi esempi figurativi quali sono quelli storici”, ha commentato il leader di Sardigna Natzione davanti a Palazzo di Giustizia.
Salvini dovrebbe entrare dall’ingresso principale.
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Salvini in Tribunale: “io diffamato, non sono Mussolini”
Parte lesa a Cagliari dopo volantino su piazzale Loreto
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CAGLIARI
01 marzo 2021
13:28
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“Non sono Mussolini e l’accostamento della mia persona a Mussolini è diffamatorio.
L’accostamento a piazzale Loreto e ai gerarchi fascisti io l’ho percepito come una minaccia.
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Non sono un gerarca fascista ed essere trattato alla stregua è una lesione della mia immagine”.
Così il leader della Lega, Matteo Salvini, ha testimoniato al processo che lo vede parte offesa per un volantino diffuso a Cagliari in occasione di una manifestazione del Carroccio, il 26 settembre 2017, che inneggiava a piazzale Loreto. L’accostamento tra Lega è fascismo è a suo avviso diffamatorio. “Qualsiasi ideologia politica si presta ad una critica ma – ha chiarito – ricordare piazzale Loreto, citarlo da esempio, per me va oltre la critica politica”.
Davanti alla giudice Cristina Ornano, c’è il militante Marco Aresu, 37 anni, accusato di diffamazione, istigazione a delinquere e minacce: è difeso dall’avvocata Marcella Cabras e all’esterno del Tribunale si è tenuto un sit-in di solidarietà a sostegno dell’imputato. Sul banco dei testimoni questa mattina si è così seduto il numero uno della Lega che ha ricostruito le ragioni della denuncia. “Non ho mai risposto alle offese – ha detto – nella mia attività politica sono abituato alla critica e anche all’insulto. Ma quando a mio avviso si travalica l’insulto e si arriva a quella che io percepisco come minaccia, allora segnalo a chi di competenza se quello è un diritto di critica o se è qualcosa di più grave. L’ho fatto cinque volte”.
Rispondendo all’avvocata di parte civile Claudia Eccher, l’ex ministro dell’Interno ha ricordato che quella volta a Cagliari la manifestazione venne svolta al chiuso in Fiera, proprio per questioni legate al rischio di contestazioni. “Come avvenuto anche in altre occasioni – ha poi concluso Salvini – sono disponibile a chiudere questa vicenda con le scuse pubbliche e una donazione ad un ente benefico di Cagliari”. Il processo è stato aggiornato al 26 aprile, quel giorno sarà sentito il parlamentare leghista Eugenio Zoffili.
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Covid: 007, impennata disinformazione e fake news
‘Campagna lanciate da attori ostili di matrice statuale’
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01 marzo 2021
16:18
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La pandemia da Covid ha fatto registrare “un’impennata di campagne disinformative e fake news” e si sono dilatati i “margini di intervento per attori ostili propensi all’uso combinato di più strumenti a fini manipolatori e d’influenza”. Lo evidenzia la Relazione annuale dell’Intelligence pubblicata oggi.
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Gli 007 segnalano il “ricorso all’utilizzo combinato, da parte dei principali attori ostili di matrice statuale, di campagne disinformative e attacchi cibernetici, volti a sfruttare l’onda emotiva provocata dalla crisi sanitaria, nel tentativo di trasformare la pandemia in un vantaggio strategico di lungo termine”.
Nell’anno del Covid sono aumentati del 20% gli attacchi cibernetici contro assetti rilevanti per la sicurezza nazionale. In particolare “è emerso come attori statuali abbiano tentato di sfruttare le debolezze connesse all’ondata pandemica per porre in atto attacchi sofisticati miranti ad esfiltrare informazioni sensibili su terapie e stato della ricerca”. Lo evidenzia la Relazione annuale dell’Intelligence pubblicata oggi.
La congiuntura economica determinata dall’emergenza Covid ha “reso più concreto il pericolo che attori esteri, favoriti anche dall’accesso a forme di finanziamento confinalità extraeconomiche, si ponessero quali acquirenti di asset pregiati in Italia, con prospettive di spostamento dei centri decisionali e produttivi al di fuori dei nostri confini e/o di perdita di know how, a detrimento della competitività del tessuto economico nazionale”.
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Gli arrivi di migranti attraverso la frontiera terrestre, così come gli sbarchi fantasma dal Nordafrica o dalle sponde turco-elleniche, “restano, sul piano della sicurezza, le modalità d’ingresso più critiche, rispetto alle quali i rischi sanitari connessi alla possibile dispersione sul territorio nazionale di soggetti positivi al virus sono andati ad aggiungersi al pericolo di infiltrazioni terroristiche”. Lo evidenzia la Relazione annuale dell’Intelligence pubblicata oggi. “Su quest’ultimo versante – si lege nel documento – le risultanze della serrata attività d’intelligence, condotta in raccordo con le Forze di polizia e in collaborazione con i Servizi collegati esteri, fanno ancora escludere un ricorso sistematico ai canali dell’immigrazione clandestina per la movimentazione di jihadisti, ribadendo peraltro la sussistenza di rischi connessi all’eventualità che nei centri di confluenza/accoglienza dei migranti possano maturare processi di radicalizzazione islamista”. Inoltre, aggiungono i servizi, “mirata attenzione informativa è stata riservata al settore del falso documentale, che vede spesso l’interazione tra circuiti criminali e terroristici”.
“In Italia ha continuato a registrarsi una certa adesione al jihadismo attraverso il web, dove vengono diffusi articoli, infografiche, video di propaganda in lingua italiana, condiviso materiale teso a veicolare istanze anti-occidentali e diramate immagini minatorie di monumenti simbolo del nostro Paese e del Cristianesimo”. Lo rileva la Relazione annuale dell’Intelligence pubblicata oggi. “All’attenzione, in questo contesto – osservano in servizi – il rischio legato all’effetto istigatorio che tale messaggistica potrebbe esercitare su soggetti particolarmente influenzabili, siano essi residenti (homegrown/di recente immigrazione) o in transito, orientandoli verso estemporanei gesti dimostrativi/provocatori, anche con esiti violenti, se non motivandoli a veri e propri atti premeditati e organizzati di jihad individuale”. “Anche nel corso del 2020 – informa la Relazione – sebbene non sia stata rilevata una produzione originale di propaganda jihadista in italiano, materiale tradotto o sottotitolato nella nostra lingua a uso di utenti italofoni è stato condiviso online, utilizzando soprattutto social network e piattaforme di messaggistica protette da crittografia end-to-end”. “Contesto sensibile – proseguono gli 007 – resta quello carcerario, come testimoniato dalle espulsioni a ne pena di estremisti o altri soggetti ristretti per reati comuni che, durante la detenzione, hanno confermato o manifestato per la prima volta la propria adesione all’ideologia jihadista, rendendosi responsabili di manifestazioni apologetiche, atteggiamenti rivoltosi e reazioni violente contro il personale penitenziario e correligionari ritenuti non ‘in linea’. In prospettiva, le principali incognite riguardano coloro che, pur avendo scontato la propria pena, conservano un forte risentimento e propositi ritorsivi nei confronti dell’Italia e quanti, una volta tornati in libertà, tendono a recuperare contatti con ambienti criminali/radicali”.
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Gli arrivi di migranti attraverso la frontiera terrestre, così come gli sbarchi fantasma dal Nordafrica o dalle sponde turco-elleniche, “restano, sul piano della sicurezza, le modalità d’ingresso più critiche, rispetto alle quali i rischi sanitari connessi alla possibile dispersione sul territorio nazionale di soggetti positivi al virus sono andati ad aggiungersi al pericolo di infiltrazioni terroristiche”. Lo evidenzia la Relazione annuale dell’Intelligence pubblicata oggi. “Su quest’ultimo versante – si lege nel documento – le risultanze della serrata attività d’intelligence, condotta in raccordo con le Forze di polizia e in collaborazione con i Servizi collegati esteri, fanno ancora escludere un ricorso sistematico ai canali dell’immigrazione clandestina per la movimentazione di jihadisti, ribadendo peraltro la sussistenza di rischi connessi all’eventualità che nei centri di confluenza/accoglienza dei migranti possano maturare processi di radicalizzazione islamista”. Inoltre, aggiungono i servizi, “mirata attenzione informativa è stata riservata al settore del falso documentale, che vede spesso l’interazione tra circuiti criminali e terroristici”.
“In Italia ha continuato a registrarsi una certa adesione al jihadismo attraverso il web, dove vengono diffusi articoli, infografiche, video di propaganda in lingua italiana, condiviso materiale teso a veicolare istanze anti-occidentali e diramate immagini minatorie di monumenti simbolo del nostro Paese e del Cristianesimo”. Lo rileva la Relazione annuale dell’Intelligence pubblicata oggi. “All’attenzione, in questo contesto – osservano in servizi – il rischio legato all’effetto istigatorio che tale messaggistica potrebbe esercitare su soggetti particolarmente influenzabili, siano essi residenti (homegrown/di recente immigrazione) o in transito, orientandoli verso estemporanei gesti dimostrativi/provocatori, anche con esiti violenti, se non motivandoli a veri e propri atti premeditati e organizzati di jihad individuale”. “Anche nel corso del 2020 – informa la Relazione – sebbene non sia stata rilevata una produzione originale di propaganda jihadista in italiano, materiale tradotto o sottotitolato nella nostra lingua a uso di utenti italofoni è stato condiviso online, utilizzando soprattutto social network e piattaforme di messaggistica protette da crittografia end-to-end”. “Contesto sensibile – proseguono gli 007 – resta quello carcerario, come testimoniato dalle espulsioni a ne pena di estremisti o altri soggetti ristretti per reati comuni che, durante la detenzione, hanno confermato o manifestato per la prima volta la propria adesione all’ideologia jihadista, rendendosi responsabili di manifestazioni apologetiche, atteggiamenti rivoltosi e reazioni violente contro il personale penitenziario e correligionari ritenuti non ‘in linea’. In prospettiva, le principali incognite riguardano coloro che, pur avendo scontato la propria pena, conservano un forte risentimento e propositi ritorsivi nei confronti dell’Italia e quanti, una volta tornati in libertà, tendono a recuperare contatti con ambienti criminali/radicali”.
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Covid: sindaca Ancona chiude tutte scuole fino a 14 marzo
Dati ieri e oggi peggiorati, oltre linee guida Cts nazionale
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ANCONA
01 marzo 2021
19:49
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“Da domani martedi 2 marzo, fino a domenica 14, sono sospese le attività didattiche in tutte le scuole di ogni ordine e grado nel Comune di Ancona (scuole d’infanzia e nidi compresi, pubbliche e private)”. Lo annuncia la sindaca Valeria Mancinelli su facebook.
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“Il provvedimento è urgente e necessario – spiega -, i dati di ieri e quelli di oggi sono peggiorati e siamo ben oltre il limite che il Comitato Tecnico Scientifico nazionale indica nelle nuove linee guida e nei diversi criteri resi noti ieri sera, per la chiusura totale delle scuole”. Le Marche sono da oggi in zona arancione e da qualche giorno con dad al 100% alle superiori, mentre ad Ancona lo sono anche le seconde e terze medie. “Tutti gli indici ci dicono che il virus nella città corre velocemente, che ancora più velocemente corre nelle fasce d’età giovani, che la variante inglese è ampiamente diffusa – seguita Mancinelli, che nei giorni scorsi aveva invitato i concittadini ad evitare i contatti stretti non necessari -. La situazione è difficile in tutta la provincia ma, in assenza di provvedimenti per tutto il territorio, mi assumo la responsabilità di agire per la tutela della salute pubblica nella mia città”. “Sono consapevole – sottolinea – dei disagi che si creano per le famiglie, ma guadagnare tempo, in questo caso, significa salvaguardare la salute e, a volte, la vita di tutti”. I ragazzi diversamente abili che hanno l’insegnante di sostegno “possono frequentare la scuola, che si organizza per garantire il servizio”.
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Covid: Como e Cremona in zona arancione rafforzata
Arancioni anche dieci comuni del Milanese
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MILANO
01 marzo 2021
20:14
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Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha appena firmato tre nuove ordinanze con l’obiettivo di rafforzare le misure di prevenzione a contrasto del Covid su diverse aree del territorio, che entreranno in vigore da mercoledì 3 marzo.
Diventerà zona arancione rafforzata, con la chiusura quindi di tutte le scuole, tranne gli asili nido, l’intera provincia di Como, ma anche diversi comuni della provincia di Mantova, della provincia di Cremona (incluso il capoluogo), di quella di Pavia e di dieci comuni della Città Metropolitana di Milano, tra cui Melzo e Binasco.
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I comuni di Mede (Pv), Bollate (Mi) e Viggiù (Va), finora in fascia rossa, passano da giovedì 4 marzo in fascia arancione rafforzata, in considerazione del miglioramento della situazione epidemiologica.
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E nel Milanese diventano arancione scuro i Comuni di Motta Visconti, Besate, Binasco, Truccazzano, Melzo, Liscate, Pozzuolo Martesana, Vignate, Rodano, Casarile. Nel mantovano si tratta di Viadana, Pomponesco, Gazzuolo, Commessaggio, Dosolo, Suzzara, Gonzaga, Pegognaga, Moglia, Quistello, San Giacomo delle Segnate, San Benedetto Po, Asola, Castelgoffredo, Casaloldo, Medole, Casalmoro, Castiglione delle Stiviere. In provincia di Cremona, oltre al capoluogo, Spinadesco, Castelverde, Pozzaglio ed Uniti, Corte dei Frati, Corte de’ Cortesi con Cignone, Spineda, Bordolano e Olmeneta. In provincia di Pavia viene disposta la fascia arancione rafforzata per Casorate Primo, Trovo, Trivolzio, Rognano, Giussago, Zeccone, Siziano, Battuda, Bereguardo, Borgarello, Zerbolò, Vidigulfo. Vengono, poi, prorogate per un’altra settimana le misure già adottate per tutti i comuni della provincia di Brescia, così come sono confermate per un’altra settimana anche per i comuni bergamaschi di Sarnico, Gandosso, Viadanica, Predore, Adrara San Martino, Villongo, Castelli di Calepio, Credaro e per il comune di Soncino in provincia di Cremona.
Allarme anche in altre città e regioni. Il sindaco di Bologna: siamo a un passo dalla zona rossa. E Ancona chiude tutte le scuole.
Nodo scuole in zona arancione, ministri divisi – Quali misure disporre per le scuole in zona arancione. E’ il nodo che divide i ministri, in vista del varo del nuovo dpcm sul Covid. Nella riunione di questa sera, a quanto si apprende, si sarebbero recepite le indicazione del Cts sulla chiusura di tutti gli istituti in zona rossa e sul criterio di ulteriore chiusura, a livello locale, se si raggiungono 250 casi ogni 100mila abitanti anche nelle regioni non rosse. La discussione si sarebbe accesa però tra i ministri tra chi sarebbe favorevole alla chiusura solo delle scuole e chi, invece, avrebbe sostenuto la necessità di chiudere anche negozi e centri commerciali.
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Gli arrivi di migranti attraverso la frontiera terrestre, così come gli sbarchi fantasma dal Nordafrica o dalle sponde turco-elleniche, “restano, sul piano della sicurezza, le modalità d’ingresso più critiche, rispetto alle quali i rischi sanitari connessi alla possibile dispersione sul territorio nazionale di soggetti positivi al virus sono andati ad aggiungersi al pericolo di infiltrazioni terroristiche”. Lo evidenzia la Relazione annuale dell’Intelligence pubblicata oggi. “Su quest’ultimo versante – si lege nel documento – le risultanze della serrata attività d’intelligence, condotta in raccordo con le Forze di polizia e in collaborazione con i Servizi collegati esteri, fanno ancora escludere un ricorso sistematico ai canali dell’immigrazione clandestina per la movimentazione di jihadisti, ribadendo peraltro la sussistenza di rischi connessi all’eventualità che nei centri di confluenza/accoglienza dei migranti possano maturare processi di radicalizzazione islamista”. Inoltre, aggiungono i servizi, “mirata attenzione informativa è stata riservata al settore del falso documentale, che vede spesso l’interazione tra circuiti criminali e terroristici”.
“In Italia ha continuato a registrarsi una certa adesione al jihadismo attraverso il web, dove vengono diffusi articoli, infografiche, video di propaganda in lingua italiana, condiviso materiale teso a veicolare istanze anti-occidentali e diramate immagini minatorie di monumenti simbolo del nostro Paese e del Cristianesimo”. Lo rileva la Relazione annuale dell’Intelligence pubblicata oggi. “All’attenzione, in questo contesto – osservano in servizi – il rischio legato all’effetto istigatorio che tale messaggistica potrebbe esercitare su soggetti particolarmente influenzabili, siano essi residenti (homegrown/di recente immigrazione) o in transito, orientandoli verso estemporanei gesti dimostrativi/provocatori, anche con esiti violenti, se non motivandoli a veri e propri atti premeditati e organizzati di jihad individuale”. “Anche nel corso del 2020 – informa la Relazione – sebbene non sia stata rilevata una produzione originale di propaganda jihadista in italiano, materiale tradotto o sottotitolato nella nostra lingua a uso di utenti italofoni è stato condiviso online, utilizzando soprattutto social network e piattaforme di messaggistica protette da crittografia end-to-end”. “Contesto sensibile – proseguono gli 007 – resta quello carcerario, come testimoniato dalle espulsioni a ne pena di estremisti o altri soggetti ristretti per reati comuni che, durante la detenzione, hanno confermato o manifestato per la prima volta la propria adesione all’ideologia jihadista, rendendosi responsabili di manifestazioni apologetiche, atteggiamenti rivoltosi e reazioni violente contro il personale penitenziario e correligionari ritenuti non ‘in linea’. In prospettiva, le principali incognite riguardano coloro che, pur avendo scontato la propria pena, conservano un forte risentimento e propositi ritorsivi nei confronti dell’Italia e quanti, una volta tornati in libertà, tendono a recuperare contatti con ambienti criminali/radicali”.
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Covid: sindaca Ancona chiude tutte scuole fino a 14 marzo
Dati ieri e oggi peggiorati, oltre linee guida Cts nazionale
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ANCONA
01 marzo 2021
19:49
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“Da domani martedi 2 marzo, fino a domenica 14, sono sospese le attività didattiche in tutte le scuole di ogni ordine e grado nel Comune di Ancona (scuole d’infanzia e nidi compresi, pubbliche e private)”. Lo annuncia la sindaca Valeria Mancinelli su facebook.
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“Il provvedimento è urgente e necessario – spiega -, i dati di ieri e quelli di oggi sono peggiorati e siamo ben oltre il limite che il Comitato Tecnico Scientifico nazionale indica nelle nuove linee guida e nei diversi criteri resi noti ieri sera, per la chiusura totale delle scuole”. Le Marche sono da oggi in zona arancione e da qualche giorno con dad al 100% alle superiori, mentre ad Ancona lo sono anche le seconde e terze medie. “Tutti gli indici ci dicono che il virus nella città corre velocemente, che ancora più velocemente corre nelle fasce d’età giovani, che la variante inglese è ampiamente diffusa – seguita Mancinelli, che nei giorni scorsi aveva invitato i concittadini ad evitare i contatti stretti non necessari -. La situazione è difficile in tutta la provincia ma, in assenza di provvedimenti per tutto il territorio, mi assumo la responsabilità di agire per la tutela della salute pubblica nella mia città”. “Sono consapevole – sottolinea – dei disagi che si creano per le famiglie, ma guadagnare tempo, in questo caso, significa salvaguardare la salute e, a volte, la vita di tutti”. I ragazzi diversamente abili che hanno l’insegnante di sostegno “possono frequentare la scuola, che si organizza per garantire il servizio”.
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Covid: Como e Cremona in zona arancione rafforzata
Arancioni anche dieci comuni del Milanese
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MILANO
01 marzo 2021
20:14
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Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha appena firmato tre nuove ordinanze con l’obiettivo di rafforzare le misure di prevenzione a contrasto del Covid su diverse aree del territorio, che entreranno in vigore da mercoledì 3 marzo.
Diventerà zona arancione rafforzata, con la chiusura quindi di tutte le scuole, tranne gli asili nido, l’intera provincia di Como, ma anche diversi comuni della provincia di Mantova, della provincia di Cremona (incluso il capoluogo), di quella di Pavia e di dieci comuni della Città Metropolitana di Milano, tra cui Melzo e Binasco.
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I comuni di Mede (Pv), Bollate (Mi) e Viggiù (Va), finora in fascia rossa, passano da giovedì 4 marzo in fascia arancione rafforzata, in considerazione del miglioramento della situazione epidemiologica.
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E nel Milanese diventano arancione scuro i Comuni di Motta Visconti, Besate, Binasco, Truccazzano, Melzo, Liscate, Pozzuolo Martesana, Vignate, Rodano, Casarile. Nel mantovano si tratta di Viadana, Pomponesco, Gazzuolo, Commessaggio, Dosolo, Suzzara, Gonzaga, Pegognaga, Moglia, Quistello, San Giacomo delle Segnate, San Benedetto Po, Asola, Castelgoffredo, Casaloldo, Medole, Casalmoro, Castiglione delle Stiviere. In provincia di Cremona, oltre al capoluogo, Spinadesco, Castelverde, Pozzaglio ed Uniti, Corte dei Frati, Corte de’ Cortesi con Cignone, Spineda, Bordolano e Olmeneta. In provincia di Pavia viene disposta la fascia arancione rafforzata per Casorate Primo, Trovo, Trivolzio, Rognano, Giussago, Zeccone, Siziano, Battuda, Bereguardo, Borgarello, Zerbolò, Vidigulfo. Vengono, poi, prorogate per un’altra settimana le misure già adottate per tutti i comuni della provincia di Brescia, così come sono confermate per un’altra settimana anche per i comuni bergamaschi di Sarnico, Gandosso, Viadanica, Predore, Adrara San Martino, Villongo, Castelli di Calepio, Credaro e per il comune di Soncino in provincia di Cremona.
Allarme anche in altre città e regioni. Il sindaco di Bologna: siamo a un passo dalla zona rossa. E Ancona chiude tutte le scuole.
Nodo scuole in zona arancione, ministri divisi – Quali misure disporre per le scuole in zona arancione. E’ il nodo che divide i ministri, in vista del varo del nuovo dpcm sul Covid. Nella riunione di questa sera, a quanto si apprende, si sarebbero recepite le indicazione del Cts sulla chiusura di tutti gli istituti in zona rossa e sul criterio di ulteriore chiusura, a livello locale, se si raggiungono 250 casi ogni 100mila abitanti anche nelle regioni non rosse. La discussione si sarebbe accesa però tra i ministri tra chi sarebbe favorevole alla chiusura solo delle scuole e chi, invece, avrebbe sostenuto la necessità di chiudere anche negozi e centri commerciali.
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Dl sostegno, si lavora al rinnovo dei congedi Covid
Richiesta min.Lavoro. Bonetti, a studio norme ad hoc partite Iva
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01 marzo 2021
16:35
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Governo al lavoro per il rinnovo dei congedi Covid, per aiutare le famiglie alle prese con le chiusure delle scuole per contenere il contagio o con i figli a casa in quarantena: secondo quanto si apprende il ministero del Lavoro avrebbe chiesto il rinnovo del pacchetto dei congedi parentali straordinari (finora retribuiti al 50%) in vista del varo del decreto Sostegno con i nuovi aiuti all’economia.
Si guarda anche a ripristinare, ha spiegato in tv il ministro della Famiglia Elena Bonetti, “il diritto allo smart working” in “qualsiasi caso le scuole vengano chiuse” e “stiamo studiando anche una misura ad hoc per i lavoratori professionisti, per le partite Iva”.
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Uil, è morto l’ex segretario generale della Uil Pietro Larizza
Fu al vertice del sindacato dal 1992 al 2000.
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01 marzo 2021
14:22
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E’ morto Pietro Larizza, segretario generale della Uil dal 1992 al 2000. Lo annuncia il sindacato sottolineando come Larizza visse da promotore e protagonista “la stagione della concertazione che portò alla firma del famoso Protocollo del luglio 1993 con il Governo Ciampi.
La Uil tutta di si stringe in doloroso silenzio al fianco della moglie e dei familiari e onora la memoria di uno dei Padri nobili dell’Organizzazione”. Larizza era nato a Reggio Calabria il 21 luglio del 1935.
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Larizza, socialista, dal 1976 aveva guidato la Uil a Roma, e nel 79 era diventato segretario confederale. Fu segretario generale dopo la lunga e leadership di Giorgio Benvenuto e tra il 2000 ed il 2005 ricoprì l’incarico di presidente del Cnel. Diventa senatore nel 2007 subentrando a Goffredo Maria Bettini dopo essere risultato il primo dei non eletti alle elezioni politiche italiane del 2006 al Senato della repubblica, in regione Lazio, nelle liste dei Democratici di Sinistra.
Alle elezioni politiche del 2008 è stato candidato in Calabria e Lazio come capolista al Senato per il Partito Socialista.
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Governo: i nuovi sottosegretari hanno prestato giuramento
APPROFONDIMENTO
Dopo il tampone, sono divisi in gruppi da 13 e con il rispetto delle distanze
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01 marzo 2021
21:26
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E’ terminato a Palazzo Chigi il giuramento dei 39 sottosegretari del governo Draghi. I sottosegretari, che hanno giurato nella sala dei Galeoni di Palazzo Chigi, sono stati divisi in tre gruppi da tredici, per garantire il mantenimento delle distanze in chiave anti Covid.
In mattinata sono tutti stati nella sede della presidenza del Consiglio per fare il tampone rapido.
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Il giuramento, alla presenza del presidente del Consiglio Mario Draghi e del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Roberto Garofoli, è avvenuto sempre nel rispetto delle distanze, senza strette di mano. Alla firma di ogni sottosegretario i colleghi hanno applaudito Garofoli all’inizio della cerimonia si è limitato a leggere la formula di rito del giuramento. Nessuna dichiarazione da parte del presidente del Consiglio Draghi.
RIVEDI IL GIURAMENTO
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Draghi nomina il gen. Figliuolo nuovo commissario per l’emergenza Covid
A Domenico Arcuri il ringraziamento del governo per l’impegno e la dedizione
APPROFONDIMENTO
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01 marzo 2021
19:35
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Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha nominato il Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo nuovo Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19. A Domenico Arcuri i ringraziamenti del governo per l’impegno e lo spirito di dedizione con cui ha svolto il compito a lui affidato in un momento di particolare emergenza per il Paese.
Arcuri, onorato di aver servito il Paese – “Oggi si è conclusa la mia esperienza da Commissario per l’Emergenza Covid 19.
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E’ stato un anno straordinario e sono riconoscente a chi mi ha dato la possibilità di occuparmi della più grande emergenza che la storia recente ricordi. Sono onorato di aver potuto servire il mio Paese in una stagione così drammatica. Auguro al generale Francesco Paolo Figliuolo buon lavoro, certo che saprà affrontare con competenza il compito cui è stato chiamato”. Così l’ex Commissario per l’Emergenza, Domenico Arcuri.
Figliuolo dal 2018 è comandante logistico esercito – Il generale Francesco Paolo Figliuolo, nominato da Draghi nuovo commissario all’emergenza Covid, è originario di Potenza, ha maturato esperienze e ricoperto molteplici incarichi nella Forza Armata dell’Esercito, interforze e internazionale. Ha ricoperto l’incarico di Capo Ufficio Generale del Capo di Stato Maggiore della Difesa, dal 7 novembre 2018 è Comandante Logistico dell’Esercito. In ambito internazionale ha maturato esperienza come Comandante del Contingente nazionale in Afghanistan, nell’ambito dell’operazione ISAF e come Comandante delle Forze Nato in Kosovo (settembre 2014 – agosto 2015). Il generale Figliuolo è stato insignito di numerose onorificenze. Tra le più significative la decorazione di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia, la Croce d’Oro ed una Croce d’Argento al Merito dell’Esercito e Nato Meritorius Service Medal.
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Salvini: ‘Rimosso Arcuri. Grazie Draghi, missione compiuta’ – “Rimosso il Commissario #Arcuri, al suo posto designato il Generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo. Grazie presidente Draghi. Missione compiuta!”. Lo scrive su Twitter il leader della Lega, Matteo Salvini.
Tajani: ‘Draghi ci ha ascoltato, bene Figliuolo’ – “Il governo ha recepito le proposte di Forza Italia a favore di un concreto cambio di passo e della nomina di un nuovo commissario per l’emergenza Covid 19. Un successo politico che va nella direzione dell’interesse nazionale. Buon lavoro al generale Figliuolo!”. Lo afferma Antonio Tajani, Coordinatore nazionale di Forza Italia.
Renzi: ‘Scelta Figliuolo va in direzione chiesta da Iv’ – “La scelta del Presidente Draghi di sostituire il commissario Arcuri con il generale Paolo Figliuolo, responsabile logistico dell’Esercito, va finalmente nella direzione che Italia Viva chiede da mesi. Bene! Servizi segreti, vaccini, Recovery plan: buon lavoro al Governo Draghi”. Così Matteo Renzi su Fb.
Meloni: ‘Bene rimozione Arcuri, Fdi la chiese per prima’ – “Bene ha fatto il presidente Draghi a rimuovere Domenico Arcuri da commissario straordinario per l’emergenza Covid-19. Come Fratelli d’Italia siamo stati tra i primi a chiedere di dare un netto segnale di discontinuità sulla pessima gestione del governo precedente”. Lo dice la leader di Fdi Giorgia Meloni. “Lo abbiamo detto chiaramente già durante le consultazioni, quando abbiamo consegnato al presidente Draghi un dossier con tutte le anomalie e zone d’ombra della gestione commissariale. Buon lavoro al generale Francesco Paolo Figliuolo per questo importante e delicato incarico. Le nostre idee, le nostre proposte e il nostro contributo in Parlamento sono a sua disposizione”, conclude.
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Covid: riunione Draghi-ministri-Cts sul nuovo dpcm. Scuole chiuse in zone rosse
Alla cabina di regia dovrebbero prendere parte i ministri Speranza, Gelmini, Giorgetti, Patuanelli, Franceschini, Bonetti e Franco
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01 marzo 2021
19:36
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Si e’ svolta oggi una riunione del premier Mario Draghi con i ministri sul dossier Covid. A quanto si apprende da fonti di governo, la cabina di regia ha come oggetto le ultime limature al testo del nuovo dpcm.
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Alla cabina di regia hanno preso parte i ministri Roberto Speranza, Maria Stella Gelmini, Giancarlo Giorgetti, Stefano Patuanelli, Dario Franceschini, Elena Bonetti e Daniele Franco. il capo del Cts Agostino Miozzo e il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli.
“Martedì ci sarà un’altra riunione” dice il coordinatore del Cts Agostino Miozzo all’uscita da Palazzo Chigi al termine della cabina di regia in vista del nuovo dpcm Covid. A quanto si apprende, il nuovo dpcm con le misure sul Covid sarebbe quasi del tutto chiuso ma sarebbe ancora aperta la discussione sul tema della scuola. Alla riunione della cabina di regia di questa sera ha partecipato anche il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.
“Sulle scuole ci saranno delle evoluzioni. Saranno chiuse nelle zone rosse”. Lo dice il capo del Cts Agostino Miozzo, all’uscita da Palazzo Chigi. Miozzo non risponde sulle eventuali misure per le scuole nelle altre zone. Siete preoccupati sulla scuola? “Siamo preoccupati dall’andamento dell’epidemia. Sulle scuole il Cts si è riunito qualche giorno fa”, replica.
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M5s, Fico: ‘Benvenuto Conte, ora al lavoro per ripartire’
“Tutela dell’ambiente, difesa dei più deboli, legalità, beni comuni” sono i temi
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01 marzo 2021
20:06
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“Benvenuto Giuseppe! Adesso al lavoro tutti insieme per ripartire più forti di prima”. Lo scrive in un post il presidente della Camera e deputato M5s Roberto Fico che giudica “un fatto positivo e un dato di grande valore che Giuseppe Conte abbia dato la disponibilità a elaborare un progetto rifondativo con il M5s”.
“La nostra comunità si allarga, abbiamo tanta strada da fare per ripensare il futuro” aggiunge. “Tutela dell’ambiente, difesa dei più deboli, legalità, beni comuni” sono i temi, sottolinea Fico, su cui impegnarsi così come “ci sono nuovi progetti da pensare e mettere a terra da qui al 2050, nel solco della transizione ecologica, perno irrinunciabile del nostro futuro, come ha saputo spiegare bene in queste settimane Beppe Grillo”.
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Pd, Zingaretti: ‘Avanti discussione ma primarie nel 2023’
“Dobbiamo continuare a discutere”. Assemblea convocata per il 13 marzo
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01 marzo 2021
21:30
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“Ho convocato l’Assemblea del 13 marzo come inizio di confronto, e sono convinto che dobbiamo continuare a discutere” sulla proposta del Pd per l’Italia. Lo ha detto il segretario del Pd Nicola zingaretti nella replica alla Direzione Dem, nella quale ha chiuso alla richiesta di un congresso: “Il congresso, anzi le primarie – ha ricordato – le abbiamo tenute nel 2019 e le prossime ci saranno nel 2023”.
Donne Dem, serve guida con due segretari di genere – “Attuare il principio della parità di genere nel partito, nella delegazione di governo, e nelle posizioni apicali.
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Nel rispetto dell’autonomia dei gruppi parlamentari, il principio va applicato ovunque, a cominciare dalla nomina di una vicesegretaria donna, più in generale introdurre una riflessione sull’ipotesi di mutuare l’esperienza della guida duale”, come in Germania dove c’è un segretario uomo ed una donna. Lo chiede al Pd un ordine del giorno presentato in Direzione da Cecilia D’Elia, presidente della Conferenza delle donne Dem.
Orfini, primarie 2023? Zingaretti eviti scorrettezze – “Zingaretti vinse il congresso promettendo che mai ci sarebbero stati accordi col M5s. Poi abbiamo tutti scelto di fare una alleanza emergenziale” che “qualcuno ha trasformato in strategica”. “Ma quella scelta è fuori dal mandato che iscritti ed elettori ci hanno consegnato. E può essere assunta solo attraverso un congresso”.Lo afferma Matteo Orfini sottolineando che “questo dice il buon senso, e questo dice lo statuto. Chiedere di fare un congresso ora è da marziani ma lo è anche dire che faremo le primarie nel 2023. Ed è anche una incredibile scorrettezza che sono certo Zingaretti vorrà immediatamente correggere”, conclude Orfini.
La direzione del Pd è terminata. Dalle ore 19.30 alle ore 21 sarà messo ai voti un ordine del giorno.
Orlando, io non di ostacolo a altri assetti interni – “Sulla questione del vice segretario voglio essere molto semplice. Non la vivo come un fatto personale. Io penso che gli assetti siano funzionali o meno a un passaggio. Il segretario ha ritenuto che in questo passaggio fosse funzionale. Per me viene prima la funzionalità degli assetti rispetto al destino personale, credo di averlo dimostrato con le scelte nel governo precedente. Non ho esitato a fare alcune scelte e oggi non posso essere davvero io l’ostacolo di qualsiasi assetto che possa essere utile ad affrontare al meglio questo passaggio”. Lo ha detto il vicesegretario del Pd Andrea Orlando intervenendo alla Direzione del Pd, a proposito della richiesta di alcuni dirigenti di sue dimissioni dopo la nomina a ministro del lavoro. “Però si deve dimostrare – ha aggiunto – che questo sia davvero funzionale ad affrontare questo passaggio e non ad altro. Un passaggio molto diverso, lo pensiamo tutti da quello del 2019 (quando nacque il governo Conte ndr). O meglio, se ne deve convincere il segretario e si devono evitare discussioni in astratto. Collochiamo tutto nei passaggi concreti che ci troviamo ad affrontare”, ha concluso.
Giuditta Pini, esponente dell’area vicino a Matteo Orfini, intervenendo alla Direzione del Pd ha chiesto le dimissioni da vicesegretario di Andrea Orlando, ora divenuto ministro del Lavoro. Pini ha motivato la richiesta ricordando come l’allora vicesegretaria Paolo De Micheli si dimise nel settembre 2019 quando fu nominata ministro del govero Conte II, e altrettanto dovrebbe fare oggi Orlando. Molto critica Pini anche sulla scelta di tre uomini come ministri del Pd: “c’è una discrepanza tra cosa si afferma e cosa si fa nel partito”.
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DALLE 10:32 DI DOMENICA 28 FEBBRAIO 2021
ALLE 04:49 DI LUNEDì 01 MARZO 2021
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Da domani più di un alunno su tre a casa in Dad
Tuttoscuola, per oltre tre milioni di studenti di tutte le età
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28 febbraio 2021
10:32
AGGIORNATO ALLE
12:05
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Oltre 3 milioni di studenti da domani seguiranno le lezioni da casa: 800 mila bambini della scuola dell’infanzia e primaria, quasi mezzo milione di alunni delle medie e 1 milione e 800 mila studenti delle superiori. E’ la valutazione del sito specializzato Tuttoscuola, che ha esaminato il numero degli alunni in Dad dall’Alto Adige alla Basilicata, calcolando che in totale uno su tre degli 8,5 milioni di iscritti resteranno a casa.
Degli 8,5 milioni di alunni iscritti nelle scuole statali e paritarie domani saranno a scuola in presenza due alunni su tre. Le situazioni estreme vedono i 207.268 alunni della Sardegna tutti a scuola in presenza, grazie al fatto che la regione è stata dichiarata zona bianca, mentre all’opposto i 994.993 alunni della Campania saranno costretti a starsene a casa per consentire a tutti i loro insegnanti, secondo quanto disposto dal presidente regionale De Luca, di sottoporsi alla vaccinazione.
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Covid: Più controlli anti-assembramenti. Numero chiuso e ‘senso unico’ in Darsena a Milano
Ma da Torino a Napoli folla per le strade, nei parchi e sul litorale. A Roma oltre un centinaio di segnalazioni
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28 febbraio 2021
19:21
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Non si placa la calca nei centri storici, parchi e spiagge complice il bel tempo del weekend, l’ultimo in giallo per diverse regioni italiane. Dopo il ‘rave party’ improvvisato ieri ingressi contingentati e ‘senso unico’ in Darsena a Milano: è la prima conseguenza della folla che si è ritrovata ieri sera per una sorta di festa nell’ultimo sabato in zona gialla per evitare assembramenti anche semplicemente di famiglie a passeggio. Da stamattina sono state montate transenne e chiusi gli accessi laterali.
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In Darsena si entra quindi da piazza 24 maggio e si esce da piazzale Cantone. Si stanno nel frattempo analizzando le immagini dei rave per identificare i partecipanti, che saranno sanzionati.
Oltre un centinaio di segnalazioni in questo fine settimana per assembramenti in diverse zone della Capitale, dal Centro Storico al litorale, con controlli rafforzati da parte della Polizia Locale per il rispetto delle norme anti- Covid. Lo rende noto la polizia locale. Verifiche hanno riguardato anche Ostia, con gli agenti impegnati in varie località del lungomare capitolino. In diverse zone della movida come Monti, Trastevere, San Lorenzo e a piazza Bologna, le pattuglie sono state impegnate a contrastare assembramenti con chiusure temporanee. Oltre 40 le sanzioni per assembramenti, mancanza di mascherine.
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Affollati i principali parchi della Capitale e il litorale nell’ultima domenica di febbraio dal clima primaverile. In molti hanno deciso di trascorrere la mattinata all’aria aperta nelle ville storiche della città o passeggiando vicino al mare. In atto anche questo fine settimana il piano anti-assembramenti. Controlli delle forze dell’ordine nelle principali vie dello shopping, nei parchi della Capitale, sul litorale e nelle zone dei laghi. Sorvegliati speciali via del Corso e tutta l’area del Tridente. Nel pomeriggio è prevista, inoltre, una manifestazione contro le discriminazioni a piazza del Popolo a cui sono attese circa 700 persone. I controlli, messi a punto nei giorni scorsi durante un tavolo tecnico presieduto dal questore Carmine Esposito, stanno interessando da venerdì il quartiere Trastevere con un rafforzamento dei servizi e la delimitazione della Scalea del Tamburino e della Fontana di santa Maria in Trastevere. I controlli nel quartiere, suddiviso in due aree, vengono effettuati da polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale. Nei primi due giorni sono state identificate 190 persone, di cui una sanzionata perché non indossava la mascherina.
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La Campania è in zona arancione, ieri il governatore De Luca ha invitato i cittadini a rimanere in casa il più possibile: ma la movida del sabato sera e il sole di stamane hanno creato ancora assembramenti, protagonisti soprattutto giovani e giovanissimi non di rado privi di mascherina. Gli episodi più significativi a Napoli e in provincia, dove – denuncia il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli di Europa Verde – spesso “la situazione è fuori controllo. Ritengo gravissimo che a Napoli, zona piazza del Gesù, e al corso Umberto di Torre Annunziata gli equipaggi delle forze dell’ordine siano stati pesantemente insultati dai giovani presenti. Dal centro storico partenopeo, via dei Carrozzieri, sempre nei pressi di piazza del Gesù, viene un altro video della vergogna con centinaia di giovanissimi assembrati e senza mascherina”. Borrelli pubblica su Facebook le immagini ricevute da cittadini esasperati per la movida senza freni: “E’ giunto il momento di adottare misure severe per coloro che non hanno rispetto per la propria salute e per quella degli altri”. Stamattina ancora folla sui lungomare, a Napoli come a Pozzuoli. Fitti i controlli delle forze dell’ordine anche se la quantità delle persone in strada rende impossibile fermare tutti coloro che passeggiano senza mascherina.
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Intensificati i controlli anti-movida a Torino in questo weekend con interventi della polizia per far rispettare le norme anti Covid. Venerdì tre esercizi commerciali sono stati chiusi per 5 giorni in via Napione, via Rossini e largo Montebello per aver venduto alcolici da asporto oltre l’orario consentito. Chiuso sempre per 5 giorni un mini market dove non veniva rispettato il numero massimo di clienti al suo interno. Multa anche per il proprietario di un locale in via Catania a causa di assembramenti all’esterno del suo bar. Sei persone multate per assembramenti, tre per mancanza di utilizzo delle mascherine e altri tre per aver consumato cibo d’asporto in prossimità dei locali. Sabato multati due esercizi commerciali, in via Napione e Corso Regina Margherita e un minimarket in via San Massimo e tre persone multate per assembramenti.
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Pd: lunedì atteso via libera a vicesegretaria donna
Si tornerà a ruolo duale, l’elezione all’assemblea del 12 e 14 marzo
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28 febbraio 2021
17:58
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E’ atteso domani il via libera del Pd alla richiesta di una vicesegretaria donna. In base a quanto si apprende da fonti del Nazareno, l’ipotesi, che ha già ottenuto il benestare del segretario Nicola Zingaretti, sarà oggetto di un ordine del giorno, che domani verrà sottoposto al voto, al termine della direzione.
La scelta della figura che andrà ad occupare il ruolo di vicesegretaria avverrà poi nell’assemblea del 13 e 14 marzo.
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La segreteria di Zingaretti tornerà così duale, con Andrea Orlando e la nuova vicesegretaria.
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Le nuove regole che arriveranno fino a Pasqua
Secondo una bozza, ci sono aperture ma niente cene fuori e barbieri in zona rossa
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28 febbraio 2021
19:57
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Il nuovo Dpcm, che scatterà il 6 marzo, potrebbe essere valido per un mese: secondo una bozza del testo i divieti e le restrizioni resteranno in vigore anche per Pasqua e Pasquetta, le seconde dell’era Covid, scadendo il 6 aprile.
Sono anche previste riaperture, seppure non da subito: dal 27 marzo riapriranno – nel rispetto di specifici protocolli – cinema e teatri mentre sarà possibile andare al museo anche nei week end.
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Queste dovrebbero essere le misure contenute nel nuovo provvedimento.
– BARBIERI E PARRUCCHIERI CHIUSI (ZONA ROSSA): in questa fascia sono sospese le attività inerenti servizi alla persona, diverse da quelle individuate nell’allegato 24, dove – a differenza del precedente provvedimento – non vengono menzionati i servizi dei saloni di barbiere e di parrucchiere.
– IN CASA POSSONO ENTRARE ANCHE I NON CONVIVENTI (ZONA GIALLA), MA FESTE VIETATE: In questa fascia viene cancellata dal bozza del nuovo Dpcm la misura – citata nel precedente documento, secondo cui – “con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza”. Nella bozza del nuovo provvedimento restano comunque “vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose”.
– CINEMA E TEATRI APRONO DAL 27/3, MUSEI ANCHE NEL WEEK END (ZONA GIALLA): A decorrere dal 27 marzo 2021 in zona gialla spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, spiega la bozza del Dpcm.
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Il ministro Franceschini ha annunciato l’accesso ai musei su prenotazione anche nel weekend (questi ultimi per ora aperti in questa stessa fascia solo nei giorni infrasettimanali).
– VIAGGI VIETATI, STOP SPOSTAMENTI TRA LE REGIONI: Il divieto di spostamento tra le Regioni è valido fino al 27 marzo ma assieme al prossimo Dpcm, che disciplinerà le misure fino al 6 aprile, Pasqua compresa, potrebbe essere nuovamente prorogato con un decreto. Come sempre è consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione così come gli spostamenti motivati da esigenze lavorative, ragioni di salute o situazioni di necessità. Permessa in zona gialla in ambito regionale la visita in una sola abitazione privata, una volta al giorno, fra le 5 del mattino e le 22. Possono spostarsi due persone più i figli minori di 14 anni.
– SECONDE CASE: E’ consentito recarsi nelle seconde in zona gialla o arancione (anche se si trovano fuori regione) solo al nucleo familiare e soltanto se la casa è disabitata. Non si può andare nella seconda casa con amici e parenti. Non è possibile invece – a meno di urgenti e necessari motivi – se le abitazioni sono in zone rosse o arancione scuro. Sono vietati i viaggi per turismo.
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– SHOPPING: Negozi chiusi solo in zona rossa dove sono garantiti esclusivamente gli esercizi commerciali di prodotti essenziali: farmacie, alimentari, ferramenta. In zona gialla e arancione tutti i negozi sono aperti. Nei week end continuano ad essere chiusi i centri commerciali. Negli esercizi sono valide le solite misure di sicurezza: distanziamento, mascherina, ingressi contingentati.
– CONTINUA LA SERRATA DI PISCINE E PALESTRE: Ancora lontana la possibilità di andare in palestra o in piscina. Vietati gli sport di contatto e di squadra. Consentita invece l’attività motoria individuale all’aperto come la camminata, la bici e la corsa. Al momento il Cts visto l’andamento dei contagi non ritiene opportuno allentare le restrizioni in questo settore. Se le cose dovessero migliorare si potrebbe pensare almeno a lezioni individuali o su prenotazioni. Agli agonisti è permesso di allenarsi.
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– LA SERA NIENTE RISTORANTE Niente cene al ristorante. Nonostante l’asse Salvini-Bonaccini al ristorante e bar in zona gialla si potrà andare solo di giorno. Si temono gli assembramenti fuori dai locali, che puntualmente avvengono anche a locali chiusi nel fine settimana. Dunque le regole per i ristoranti restano quelle in vigore: in zona gialla aperti fino alle 18 e fino alle 22 consentito l’asporto. A domicilio è consentito ad ogni ora. Asporto e domicilio sono consentiti nelle zone arancio e rosse. Eccezione fanno gli autogrill, oltre le 18 in zona gialla, le mense e i ristoranti negli alberghi.
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– SCUOLA: Nelle zone rosse tutte le scuole – stando alle indicazioni del Cts – dovrebbero essere chiuse. Gli esperti hanno anche valutato che gli studenti dovranno essere in Dad nel caso l’incidenza sia superiore a 250 casi ogni 100mila abitanti.
In tutte le altre situazioni, la scuola resta in presenza come già stabilito dai provvedimenti in vigore: in presenza per gli alunni dell’infanzia, delle elementari e delle medie mentre per quelli delle superiori è pervista la didattica è in presenza almeno al 50% e fino ad un massimo del 75%. Nel testo della bozza del Dpcm si introduce un ulteriore misura: “al fine di mantenere il distanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa”. In alcuni casi i governatori hanno già applicato misure più restrittive come ad esempio in Puglia, Campania e Marche.
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M5s, summit a Roma con Conte e Grillo. Per l’ex premier pronto un ruolo ad hoc
Al via un ‘progetto rifondativo’ del movimento
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28 febbraio 2021
21:05
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Il vertice della rifondazione, dopo 48 ore di depistaggi, e silenzi, alla fine avviene in uno dei “luoghi simbolo” dei pentastellati: l’hotel Forum. Beppe Grillo, mentre i cronisti circondavano la sua villa a Marina di Bibbona – iniziale sede scelta per il summit prima della fuga di notizie che tanto ha irritato il Garante del M5S – cambia auto, lascia la Toscana e arriva a ora di pranzo a Roma.
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Al conclave c’è l’intero stato maggiore governista. Quello che ha detto sì a Draghi e al ministero della Transizione Ecologica. E che, in una calda domenica di febbraio, dice sì a Giuseppe Conte. L’ex premier è al tavolo con i “big” e accetta l’invito. Il futuro del M5S dipende anche e soprattutto da lui. E dal ruolo con cui il Movimento vestirà il nuovo frontman. Sulla terrazza del Forum ci sono Luigi Di Maio, Roberto Fico, Alfonso Bonafede, Stefano Patuanelli e Riccardo Fraccaro, Paola Taverna e i capigruppo Davide Crippa e Ettore Licheri. Grillo arriva con un casco da astronauta.
Guarda al futuro, addirittura al 2050 e, in un post, traccia il sentiero della possibile rinascita: quello della transizione ecologica. Che non vuol dire solo Green. “Sono 30 anni che parlo di energia, ambiente, economia. Sono 30 anni che parlo di paradossi, di come un barile di petrolio costi 50 dollari e un barile di coca cola 350 dollari. Per troppo tempo siamo stati prigionieri del nostro sistema basato sulla crescita. Una società sempre più ricca che produce allo stesso tempo sempre più miseria”, scrive Grillo in un post. Sembra un nuovo inizio. E l’ex comico ne sembra entusiasta.
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“Abbiamo le tecnologie, le idee e lo spirito di comunità che ci ha sempre contraddistinto. Ora, è arrivato il momento di andare lontano”, è la sua esortazione. Il vertice del Forum dura un paio d’ore. Tra gli altri ci sono anche Rocco Casalino e Andrea Ciannavei, l’uomo che si occupa delle innumerevoli diatribe legali del M5S. L’ultima risale a qualche giorno fa, quando il Tribunale di Cagliari ha nominato un curatore per il Movimento, in quanto privo di rappresentanza legale dopo la modifica dello Statuto.
Ed è proprio la cornice del ruolo di Conte ad essere l’ultimo ostacolo all’ingresso dell’ex premier. Anche perché “l’avvocato del popolo”, al vertice, chiede rassicurazioni sullo spazio di manovra che avrà per forgiare il Movimento. Uno spazio che, nella strategia di Conte, non può essere angusto. Tanto che, spiegano nel M5S, sarà lo stesso ex premier ad elaborare il progetto rifondativo dei pentastellati. Un progetto con cui il M5S punta a diventare “centrale nel quadro politico italiano” con una maggiore apertura anche alla società civile.
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“Sono anni – scrive in serata su Facebook Luigi Di Maio – che ci danno per morti, sbagliando. Il MoVimento 5 Stelle non solo è vivo, il MoVimento è il presente e scriverà il futuro di questo Paese. Oggi è una giornata molto importante, Giuseppe Conte ha raccolto il nostro invito a elaborare nei prossimi giorni un progetto rifondativo e di rilancio dell’azione del M5S”.
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Sala, ieri in Darsena c’erano 200 agenti, non si poteva di più
Se avessimo chiuso lì, sarebbero andati altrove
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MILANO
28 febbraio 2021
12:19
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C’erano duecento agenti e rappresentanti delle forze dell’ordine ieri in Darsena: è questa la risposta che il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha dato alle critiche per quanto è successo ieri sui navigli con “migliaia e migliaia di persone”.
“E, che piaccia o no – è sbottato su Facebook -, di più non si poteva metterne, perché la città è grande e va gestita nella sua interezza”.
“Sarebbe stato meglio chiudere nel pomeriggio la Darsena? Ma secondo voi, chi stava in giro sarebbe stato a casa o sarebbe andato da qualche altra parte? – ha aggiunto -. Di fronte a questi dati di realtà, la maggior parte dei commenti sono sulla mancanza delle forze dell’ordine. Io però sto dalla loro parte, dalla parte di uomini e donne che sono lì a lavorare e non dalla parte di chi non tiene un comportamento adeguato alla grave crisi sanitaria che stiamo attraversando”.
Anche perché “con questa terribile pandemia se non si rispettano le regole poi si paga pegno. Così probabilmente sarà e purtroppo – ha concluso – le conseguenze ricadranno su tutta la comunità”.
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Covid: Sardegna bianca, Solinas firma ordinanza riaperture
Coprifuoco dalle 23.30 e ristoranti al lavoro fino alle 23
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CAGLIARI
01 marzo 2021
01:21
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Ristoranti aperti fino alle 23, bar e pub fino alle 21 e coprifuoco che slitta dalle 22 alle 23.30 fino alle 5 del mattino. Sono le misure principali in vigore da oggi fino al 15 marzo in Sardegna (escluse le zone interdette con ordinanze dei sindaci), prima Regione d’Italia passata in zona bianca, e previste nell’ordinanza adottata in tarda serata dal governatore Christian Solinas.
Nessuna limitazione, dunque, del coprifuoco al solo stazionamento presso piazze, lungomare e belvedere come annunciato poche ore fa dallo stesso presidente della Regione, ma solo un’ora e mezzo di libera circolazione in più. VAI ALL’ECONOMIA
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DALLE 15:33 DI SABATO 27 FEBBRAIO 2021
ALLE 10:32 DI DOMENICA 28 FEBBRAIO 2021
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Orlando accelera su Cig universale e iter semplice
‘Agire con Rapidità’. Road map del ministro convince le parti
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27 febbraio 2021
15:33
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Andrea Orlando ha impresso le sue cifre avviando il cantiere sulla riforma degli ammortizzatori con le parti sociali. Punta nel metodo sulla rapidità del confronto e nel merito accoglie l’obiettivo di varare un “sistema universalistico” per l’ampliamento della protezione sociale, in “forte interazione” con il potenziamento delle politiche attive del lavoro, ed affiancato da “significative azioni di politica industriale”, verticali e selettive, con l’iniezione di risorse pubbliche.
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E incassa consenso. Il nuovo ministro del Lavoro sembra aver spiazzato sindacati e associazioni di imprese che, dopo aver inquadrato come meramente tecnica la riunione del tavolo, ed ancora lontana dai nodi cruciali, in molti casi si sono presentati non con i leader ma con seconde linee o anche solo funzionari. Dall’altro lato del tavolo non è invece mancata la presenza del ministro che ha dato un forte valore anche politico all’incontro impostando il confronto e confermando una ‘road map’ dal ritmo serrato, in quattro step, con il secondo appuntamento già preannunciato per la prossima settimana.
Al primo giro il tema è stato quello delle semplificazioni per l’attivazione della Cig: se c’è accordo possono essere messe in campo “gia nelle prossime settimane senza attendere la conclusione della discussione” complessiva sulle riforme, ha accelerato Orlando. Così, le prime mosse per cancellare lungaggini e ritardi nei pagamenti che hanno pesato sulla cassa Covid potrebbero arrivare a stretto giro, anche già con il prossimo decreto Ristori.
Il prossimo incontro sarà focalizzato sul perimetro degli strumenti degli ammortizzatori sociali.
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Poi, e non sarà facile da sciogliere, si affronterà il nodo della ripartizione dei costi. Ed una quarta ed ultima tappa dell’istruttoria sarà sulle modalità di gestione degli strumenti nel frattempo individuati.
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Covid: Acquaroli, per vaccini coinvolgere privati
Rivedere criteri situazione epidemiologica, programma riaperture
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ANCONA
27 febbraio 2021
17:28
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“Questa mattina abbiamo trasmesso le nostre osservazioni per il nuovo Dpcm. Abbiamo chiesto un cambio di passo e un’accelerazione nell’acquisizione e nella fornitura alle Regioni delle dosi per la campagna vaccinale, al fine di garantire quanto prima la sicurezza delle fasce più deboli e di tutta la popolazione, anche coinvolgendo le tante imprese private che si sono rese disponibili”.
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Così su fb il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli. “Crediamo che serva una revisione dei criteri di valutazione della situazione epidemiologica – aggiunge -, che siano chiari e sensati, oggettivi e più semplici, affinché si possano adottare soluzioni tempestive anche a livello sub-regionale”. “Dato che il Dpcm sarà in vigore fino a dopo Pasqua, abbiamo richiesto di prevedere, per le zone gialle e quando ci sono le condizioni, anche la possibilità per i ristoranti e le attività di somministrazione di aprire anche all’ora di cena, così come serve un programma di riaperture, sempre nel rispetto dei protocolli di sicurezza e con ingressi contingentati, per le palestre, le piscine, anche per lo sport di base e amatoriale.
Abbiamo chiesto di affrontare con chiarezza la situazione del settore delle cerimonie, di parchi e centri commerciali, cinema, teatri, musei e impianti sciistici. E in generale, la necessità urgente di ristori che siano immediati e totali. Spero che il presidente Draghi e il nuovo Governo raccolgano queste nostre richieste, che sono di estremo buonsenso” conclude il governatore.
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Kashoggi: Renzi: ‘Contro di me attacchi strumentali. Arabia Saudita? Giusto avere rapporti’
‘5s, Pd e Leu compatti solo contro di me’
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27 febbraio 2021
20:43
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“Ricevo molti attacchi da PD, Leu e soprattutto Cinque Stelle che, strumentalizzando una tragedia come quella dell’uccisione del giornalista saudita Khashoggi, mi invitano a chiarire rispetto alla mia partecipazione all’evento ‘Neo-Renaissance’ di Riyad”. Lo scrive Matteo Renzi sua enews, rispondendo alle polemiche.
A chi gli chiede se svolga “attività stile conferenze o partecipazione ad advisory board o attività culturali o incarichi di docente presso università fuori dall’Italia”, Renzi risponde che “sì” lo fa, che “sono previste dalla legge” e che riceve “un compenso sul quale pago le tasse in Italia.
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La mia dichiarazione dei redditi è pubblica. Tutto è perfettamente legale e legittimo”, spiega.
Poi, parlando del programma Vision2030, Renzi spiega che “rispettare i diritti umani è una esigenza che va sostenuta in Arabia Saudita come in Cina, come in Russia, come in tutto il Medio Oriente, come in Turchia. Ma chi conosce il punto dal quale il regime saudita partiva sa benissimo che Vision 2030 è la più importante occasione per sviluppare innovazione e per allargare i diritti”.
Riguardo la vicenda Khashoggi, afferma ancora, “ho condannato già tre anni fa quel tragico evento -e l’ho fatto anche nelle interviste” e “su tutti i giornali del mondo. Difendere i giornalisti in pericolo di vita è un dovere per tutti. Io l’ho fatto sempre, anche quando sono rimasto solo, come nel Consiglio Europeo del 2015, per i giornalisti turchi arrestati. Difendere la libertà dei giornalisti è un dovere, ovunque, dall’Arabia Saudita all’Iran, dalla Russia alla Turchia, dal Venezuela a Cuba, alla Cina”.
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“Sì. Non solo è giusto, ma è anche necessario. L’Arabia Saudita è un baluardo contro l’estremismo islamico ed è uno dei principali alleati dell’Occidente da decenni. Anche in queste ore – segnate dalla dura polemica sulla vicenda Khashoggi – il Presidente Biden ha riaffermato la necessità di questa amicizia in una telefonata al Re Salman. Ma Biden ha chiesto giustamente di fare di più. Soprattutto sulla questione del rispetto dei giornalisti”, ha aggiunto Renzi.
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Il Pd apre ai Cinque Stelle nel Lazio ma l’ipotesi fa discutere
Dibattito aperto nel movimento. Casaleggio, attivisti incidano di più in vita politica
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28 febbraio 2021
10:04
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Il Pd apre ai Cinque Stelle nel Lazio e Zingaretti punta ad una alleanza in tutta Italia dopo l’esperienza del governo Conte 2. Ma l’ipotesi alimenta la tensione nel partito.
Morani chiede che ne discuta il congresso, mentre il ministro Guerini sollecita una ‘gestione collegiale’ del partito.
Dal M5s, intanto, attacchi a Renzi per i rapporti con l’Arabia Saudita dopo il rapporto dell’intelligence Usa secondo il quale lo stesso principe ereditario bin Salman approvò un’operazione a Istanbul per catturare o uccidere il giornalista dissidente Khashoggi.
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Intanto prosegue il dibattito interno nel movimento cinque stelle.
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“Esistono sempre soluzioni diverse a quelle che abbiamo utilizzato fino ad oggi: Rousseau sta costruendo un processo di decentralizzazione per dare agli attivisti sempre più strumenti per autodeterminarsi e incidere sulla vita politica”. Così il presidente dell’Associazione Rousseau Davide Casaleggio durante la quinta tappa del tour digitale “La Base incontra Rousseau” che, regione dopo regione, sta coinvolgendo migliaia di attivisti per progettare insieme a loro le sedi digitali tematiche e territoriali richieste sulla piattaforma.
“Esistono sempre – è il ragionamento di Casaleggio – soluzioni diverse a quelle che abbiamo utilizzato fino ad oggi. Ma per trovarle bisogna guardare oltre, sperimentare. Così sta facendo Rousseau costruendo attraverso un percorso partecipato, insieme a migliaia di attivisti, le future sedi digitali territoriali e tematiche che nasceranno sulla piattaforma dando agli iscritti spazi autonomi di progettazione e decisione, che permetteranno loro di creare gruppi locali, incontrarsi, portare avanti battaglie condivise sul proprio territorio e costruire tavoli tematici permanenti.
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Un processo di decentralizzazione che Rousseau sta portando avanti da tempo per dare agli attivisti sempre più strumenti per autodeterminarsi e incidere sulla vita politica”. “La decentralizzazione richiede assunzione di responsabilità distribuita a livello locale – ha sottolineato la responsabile ricerca e sviluppo dell’Associazione Rousseau Enrica Sabatini – La stiamo attuando con il percorso partecipato di costruzione delle sedi digitali e del nuovo sistema meriti e con il corso di formazione per i futuri Ambasciatori della Partecipazione, fornendo agli attivisti sempre più strumenti operativi e culturali per partecipare, progettare, organizzarsi autonomamente e assumere decisioni”.
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Scuola: da domani test Invalsi a maturandi
Presidente, così capiremo qual è gap apprendimento
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28 febbraio 2021
09:37
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Partono da domani i test Invalsi di Italiano, Matematica e Inglese (lettura e ascolto) nelle V superiori per i ragazzi che faranno gli esami di maturità.
“Siamo pronti – dice la presidente Invalsi, Anna Maria Ajello – è stata allargata la finestra per far svolgere le prove, le scuole hanno più tempo e potranno convocare i ragazzi in piccolissimi gruppi o spostare le prove ai prossimi mesi in quelle zone in cui le lezioni non sono in presenza
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Il decollo è domani, per l’ atterraggio aspettiamo e vediamo. Faccio i migliori auguri agli studenti: a loro dico che faranno un lavoro interessante per loro stessi ma anche per gli altri: dalle informazioni che arriveranno, avremo un primo dato importante, senza colpevolizzare nessuno per i tanti eventi contrari che ci hanno colpito in questi mesi. Con queste prove avremmo infatti i primi dati attendibili per poter dire cosa è successo e come e dove dovremo recuperare. E’ dunque anche un atto generoso quello di svolgere queste prove, per aiutare a comprendere l’ampiezza del gap di apprendimento”.
In II elementare le prove saranno cartacee e inizieranno il 6 maggio; in V elementare prove cartacee dal 5 maggio. In terza media le prove saranno al computer e la data di inizio è il 7 aprile. In II superiore – sempre su pc – le prove inizieranno il 10 maggio.
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Francesco: ‘Morirò in carica o papa emerito, non torno in Argentina’
E sulle nevrosi. “A loro bisogna preparare il mate e accarezzarle, nostre compagne di tutta la vita”
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CITTÀ DEL VATICANO
27 febbraio 2021
19:50
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Papa Francesco lascia aperta la possibilità di diventare un Pontefice “emerito”, quindi di rinunciare alla carica. E dice anche di non avere paura della morte e di immaginarla a Roma: comunque non tornerà in Argentina.
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E’ quanto afferma Bergoglio in un’intervista anticipata dal quotidiano argentino La Nación. Si tratta – spiega il sito della Santa Sede, Vatican News – di un colloquio avvenuto due anni fa, il 16 febbraio 2019, con il giornalista e medico argentino Nelson Castro per un suo libro sulla salute dei Papi, “La salud de los Papas”, che sta già facendo molto discutere in patria.
Francesco afferma di sentirsi bene e pieno di energia, “grazie a Dio”. Ricorda il “difficile momento”, nel 1957, a 21 anni, quando subì l’asportazione del lobo superiore del polmone destro a causa di tre cisti. “Quando mi sono ripreso dall’anestesia, il dolore che sentivo era molto intenso”. “Non è che non fossi preoccupato, ma ho sempre avuto la convinzione che sarei guarito”.
Sottolinea che il recupero è stato completo: “Non ho mai sentito alcuna limitazione nelle mie attività”. Anche nei diversi viaggi internazionali – osserva – “non ho mai dovuto limitare o cancellare” nessuna delle attività programmate: “Non ho mai provato affaticamento o mancanza di respiro (dispnea).
Come mi hanno spiegato i medici, il polmone destro si è espanso e ha coperto tutto l’emitorace omolaterale”.
L’intervistatore domanda al Papa se sia stato mai psicanalizzato: “Ti dico come sono andate le cose. Non mi sono mai psicanalizzato. Quand’ero provinciale dei Gesuiti, durante i giorni terribili della dittatura, in cui ho dovuto portare le persone in clandestinità per farle uscire dal Paese e salvare le loro vite, ho dovuto gestire situazioni che non sapevo come affrontare.
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Sono andato a trovare una signora – una grande donna – che mi aveva aiutato a leggere alcuni test psicologici per i novizi. Così, per sei mesi, l’ho consultata una volta alla settimana”. Era una psichiatra: “Durante quei sei mesi, mi ha aiutato ad orientarmi su come affrontare le paure di quel tempo. Immaginate cosa sia stato trasportare una persona nascosta nell’auto – solo da una coperta – e passare tre posti di blocco militari nella zona di Campo de Mayo. La tensione che generava in me era enorme”. Francesco rimarca che il colloquio con la psichiatra lo ha anche aiutato ad imparare a gestire l’ansia e ad evitare di prendere decisioni affrettate. Parla dell’importanza dello studio della psicologia per un prete: “Sono convinto che ogni sacerdote deve conoscere la psicologia umana”.
Quindi si sofferma sulle nevrosi: “Alle nevrosi bisogna preparare il mate. Non solo, bisogna anche accarezzarle. Sono compagne della persona durante tutta la sua vita”. Francesco, come aveva già detto una volta, ricorda di aver letto un libro che lo ha interessato molto e lo ha fatto ridere di gusto: “Rejoice in Being Neurotic” (Rallegrati di essere nevrotico) dello psichiatra americano Louis E. Bisch: “È molto importante essere in grado di sapere dove le ossa cigolano. Dove sono e quali sono i nostri mali spirituali. Con il tempo, si impara a conoscere le proprie nevrosi”.
Il Papa parla dell’ansia di voler fare tutto e subito. Cita il celebre proverbio attribuito a Napoleone Bonaparte: “Vestitemi lentamente, ho fretta”. Parla della necessità di saper rallentare.
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E uno dei suoi metodi è ascoltare Bach: “Mi calma e mi aiuta ad analizzare meglio i problemi”.
Alla fine del colloquio, il giornalista chiede al Pontefice se pensa alla morte: “Sì”, risponde Francesco. Se ha paura: “No, niente affatto”. E come immagina la sua morte: “Come Papa, in carica o emerito. E a Roma. Non tornerò in Argentina”. VAI ALLA TECNOLOGIAVAI ALL’ECONOMIA