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DALLE 00:08 DI MARTEDÌ 23 NOVEMBRE 2021

ALLE 07:48 DI LUNEDÌ 29 NOVEMBRE 2021

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Tim, l’Opa del fondo Kkr. Landini: ‘Il governo agisca’
Il segretario Cgil: ‘lo Stato italiano non può subire semplicemente la logica del mercato”. Il Mef vincola la sua decisione agli investimenti sulle infrastrutture e alla salvaguardia dell’occupazione
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23 novembre 2021
00:08
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Il fondo americano Kkr ha presentato a Tim una manifestazione d’interesse per un’opa sul 100% delle azioni, a 0,505 euro l’una.
Il Mef vincola la sua decisione agli investimenti sulle infrastrutture previsti del Pnrr e alla salvaguardia e alla crescita dell’occupazione.
Tim vola in Borsa con la proposta di opa fatta da Kkr.
Il titolo, che aveva chuso a 0,34 euro venerdì, segna un guadagno teorico del 31% ma non riesce a fare prezzo in avvio di seduta. Dopo un breve stop in asta di volatilità Tim in un vortice di scambi (332 milioni di pezzi trattati) è rientrato in negoziazione a Piazza Affari dove il titolo guadagna il 22,8% a 0,42 euro. Si tratta di un balzo rispetto alla chiusura a 0,34 euro di venerdì scorso ma ancora lontano da 0,505 euro messo sul piatto da Kkr per un’opa amichevole sulla cui fattibilità pesano molte incognite.
Secondo il segretario della Cgil Maurizio Landini “in un settore strategico come quello delle telecomunicazioni lo Stato italiano non può subire semplicemente la logica del mercato”. Lo dice in un’intervista a ‘La Repubblica’ in cui sostiene la necessità di “un piano industriale finalizzato alla costruzione della rete unica senza escludere il ricorso al golden power se il progetto di Kkr dovesse essere in contrasto con l’interesse industriale ed occupazionale del Paese”. Il rischio di uno spezzatino, a suo avviso, “va scongiurato. Serve una visione d’insieme”.     ECONOMIA

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Regioni a governo, super Green pass per premiare vaccinati
Giovedì Cdm. Terza dose a 5 mesi, chiesti controlli alle frontiere
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23 novembre 2021
10:16
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L’iter che potrebbe portare al debutto, in tempi brevi, del cosiddetto super Green pass ha preso ufficialmente il via.
In un primo incontro interlocutorio con il governo, le Regioni hanno chiesto di “premiare chi si vaccina”, spingendo per dare il via libera al provvedimento che prevede restrizioni per chi ha deciso di non sottoporsi al ciclo vaccinale.
Ma alcune Regioni si sono spinte più avanti, e sulla scia della crescente preoccupazione, avrebbero chiesto un super green pass per vaccinati e guariti da far scattare anche in zona bianca. Tutti i governatori hanno comunque sottolineato la consapevolezza della necessità di agire il prima possibile. Al vertice – al quale hanno partecipato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Roberto Garofoli e i ministri della Salute e degli Affari Regionali, Roberto Speranza e Mariastella Gelmini – che è solo l’inizio di un percorso complesso, che prevede di sciogliere alcuni nodi, come quello dell’obbligo vaccinale per alcune categorie e quello della durata di tamponi e Green pass. Una prima certezza arriva sulla terza dose che “sarà possibile farla a cinque mesi dal completamento del primo ciclo”, come ha annunciato su Twitter il ministro Speranza, anticipando il via libera dell’Aifa.
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“Vacciniamoci tutti per essere più forti”, il suo appello.
“Sono ore delicate”, ammette, parlando di “ulteriori scelte da compiersi nell’interesse del Paese”. Ora la palla passa al governo che, ascoltate le richieste dei governatori, valuterà se e con quali modalità attuare il provvedimento. Il prossimo consiglio dei ministri è in programma giovedì prossimo, ma prima di allora le Regioni hanno chiesto un nuovo vertice per essere aggiornati sulla situazione. Tra loro, infatti, c’è chi chiede di attivare il super Green pass solo nelle regioni in arancione o rosso, e chi, come il governatore della Calabria Roberto Occhiuto, propone di anticiparlo già da subito, indipendentemente dai colori. L’urgenza dell’intervento è giustificata dalla preoccupazione per la risalita dei contagi che potrebbe condizionare non solo il Natale ormai alle porte ma anche la stagione del turismo invernale. L’obiettivo è quello di evitare nuove chiusure, come sta avvenendo in queste ore in Alto Adige, dove si sfiora il 18% di non vaccinati e dove Kompatscher ha varato una maxi-stretta che prevede anche il ritorno del coprifuoco per i comuni in rosso. Il super Green pass richiesto dai governatori – che hanno ribadito l’intenzione di voler accelerare sulle terze dosi coinvolgendo anche gli under 40 – prevede restrizioni per chi non si è sottoposto a ciclo vaccinale. Sembra prevalere l’ipotesi di metterlo in atto se una regione passa in arancione, che prevede l’obbligo di chiusure e limitazioni. In quel caso ci sarebbero corsie preferenziali per i vaccinati che potrebbero continuare a frequentare i luoghi di socializzazione, come teatri, cinema o ristoranti, contrariamente ai no vax. “Per chi decide di non vaccinarsi – ha detto il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa – è giusto garantire il diritto al lavoro ed i diritti primari, ma se una persona non si vaccina è giusto che abbia qualche restrizione in più”.
“Non deve esserci inerzia – la richiesta del presidente della Lombardia, Attilio Fontana -: l’importante è tutelare la sicurezza delle aperture, la continuità delle attività commerciali e imprenditoriali e tutelare chi ha fatto proprio dovere, rispettando richieste dello Stato”. Il presidente della Liguria, Giovanni Toti, chiede un “aumento dei controlli alle frontiere con i Paesi con maggiore circolazione”, mentre il collega della Valle d’Aosta, Erik Lavevaz, ribadisce di “tutelare la stagione turistica invernale che si sta aprendo”. Il governatore siciliano Nello Musumeci, invece, va oltre e invoca l’obbligo vaccinale. Una misura, sostenuta anche da Confindustria e dai sindacati dei lavoratori, che al momento però non è al vaglio di palazzo Chigi. In settimana, invece, sarà presa una decisione sull’obbligo della terza dose per i sanitari, come ha confermato oggi lo stesso Costa. “Credo sarà la scelta definitiva, di prevedere l’obbligo di terza dose per tutti i cittadini per cui è previsto attualmente l’obbligo vaccinale – ha detto -. Credo questo sia conseguenza logica e di buon senso”.
Allo studio anche la possibilità di estendere in seguito l’obbligo anche per altre categorie, come quella dei docenti, delle forze di polizia e di tutto il personale front office, cioè a diretto contatto con il pubblico. Intanto, dopo alcune settimane si sono sbloccati gli arrivi: le consegne di vaccini anti-Covid all’Italia hanno superato quota 101 milioni.overnatori della Lombardia e del Veneto, Attilio Fontana e Luca Zaia: tra le altre cose hanno parlato di un obiettivo comune, evitare ulteriori chiusure e paure, lavorando a soluzioni di buonsenso.
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Tim, titolo sugli scudi, +30,2%. Vivendi boccia l’offerta
Il gruppo di lavoro creato dal governo potrebbe riunirsi già in settimana. Salvini: ‘Evitare lo spezzatino’
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23 novembre 2021
09:02
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Il gruppo di lavoro creato dal Governo per seguire la vicenda Tim potrebbe riunirsi già in settimana, per fare un primo esame delle carte, dopo la manifestazione di interesse presentata dal fondo americano Kkr per un’opa totalitaria sul gruppo italiano.
Lo si apprende da fonti istituzionali. Il gruppo di lavoro, come spiegato nel comunicato del Ministero dell’economia, è composto dagli esponenti di Governo titolari delle competenze istituzionali principalmente coinvolte (dovrebbero essere i ministri dell’economia Franco, dello sviluppo Giorgetti e dell’innovazione tecnologica Colao), oltre che dalle amministrazioni e da esperti. “A Tim, e quindi all’Italia, servono un partner ed un piano industriale che valorizzino e rafforzino l’azienda, non un’operazione finanziaria che rischia di portare ad uno spezzatino di una realtà così importante per il Paese.
Inoltre, visti i non brillanti risultati degli ultimi mesi, il cambio ai vertici auspicato da più parti pare tema non più rinviabile”. Così il segretario della Lega Matteo Salvini, interpellato da Affaritaliani.it, commenta la proposta d’acquisto di Tim da parte di Kkr, il fondo infrastrutturale americano.
Da parte sua Confindustria apprezza la sensibilità del governo sul tema. “Noi non entriamo, ovviamente, in nessun giudizio, essendo” la Tim “un’azienda quotata, apprezziamo però la sensibilità con cui il Governo sta tenendo in massima attenzione il dossier perché comunque parliamo di un settore strategico per il  Paese”. Così, a Potenza, a margine di un’iniziativa sul tema “Motore Mezzogiorno, Ripartenza Italia”, il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, ha risposto a una domanda dei giornalisti sulla questione Tim.
Vivendi, socio di riferimento di Tim, boccia l’offerta di Kkr. “L’offerta di Kkr non riflette il reale valore di Tim, è insufficiente”. È questa la posizione di Vivendi lasciano intendere fonti vicine al gruppo francese.
Intanto la proposta d’acquisto di Kkr mette le ali a Tim in Borsa. Il titolo ha terminato la seduta con un guadagno del 30,25% a 0,451 euro, rispetto agli 0,505 euro offerti da Kkr. Brillanti anche le azioni risparmio, che hanno chiuso con un +29,53% a 0,45 euro, sostanzialmente in linea con le ordinarie, le quali nella seduta hanno toccato un record si 0,459 euro verso le 16.45, tornando così sui valori di giugno. Il volume di scambio delle ordinarie è stato di 1.726.218.126 pezzi, per un controvalore di 758.218.374 euro, e per le risparmio di 418.444.326, per un controvalore di 185.630.659 euro. Beneficia del cambiamento di scenario anche il socio di riferimento di Tim: Vivendi a Parigi guadagna il 2,99% a 11,38 euro ai massimi da due mesi.  Secondo gli analisti di Ubs a Tim serviva un approccio ‘fuori dagli schemi’ per invertire tendenza e tornare alla redditività e lo può trovare con il sostegno di Kkr. “Un private equity esperto come KKR potrebbe rivelarsi una soluzione migliore per supportare il turnaround di Tim rispetto agli azionisti di riferimento che hanno controllato TI negli ultimi 20 anni, grazie al suo lungo orizzonte di investimento, alle sue ampie risorse finanziarie e alla flessibilità extra consentita dal delisting”.
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Green pass: Selvaggia Lucarelli, ecco chi mi ha aggredito a Roma
La giornalista posta su Twitter la foto dell’uomo
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23 novembre 2021
12:46
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“L’uomo che mi ha aggredita alla manifestazione no pass a Roma è un insegnante di pugilato in una palestra di Anzio, denunciato a marzo 2020 perché aveva violato la quarantena (era andato a fare la spesa col Covid)”.
Lo scrive in un post su Twitter Selvaggia Lucarelli, che posta anche una foto dell’uomo di cui fa il nome.
La giornalista aveva denunciato ieri, sul suo profilo Twitter da un milione di follower, un’aggressione subita alla manifestazione no Green pass di Roma.
E aveva pubblicato una breve clip in cui si vedeva un uomo senza mascherina inveirle contro. Le urlava “allora te ne vai”, poi aggiungeva una serie di improperi, infine arrivava la testata, mentre altre persone cercavano di fermarlo. La giornalista stava filmando la manifestazione di Roma, dove 4mila persone erano  nuovamente scese in piazza contro il certificato vaccinale.
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Suicidio assistito, il Vaticano: ‘cure palliative scelta giusta’
Per la Pontificia Accademia per la Vita queste cure ‘contemplano la possibilità di sospendere tutti i trattamenti che vengano considerati sproporzionati dal paziente’
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24 novembre 2021
11:13
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Il comitato etico dell’Asl delle Marche (Asur) ha attestato che Mario (nome di fantasia di un tetraplegico immobilizzato a letto da dieci anni) possiede i requisiti per l’accesso legale al suicidio assistito.
Lo riporta la Stampa.
Il via libera è arrivato dopo due diffide legali all’Asur e l’aiuto offerto dall’ associazione Luca Coscioni. Mario è il primo malato in Italia a ottenere il via libera al suicidio medicalmente assistito, dopo la sentenza ‘Cappato-Dj Fabo’ emessa dalla Corte Costituzionale.
“Mi sento più leggero, mi sono svuotato di tutta la tensione accumulata in questi anni”. Questo, rende noto l’Ass. Coscioni, il commento di Mario dopo aver letto il parere del Comitato etico. “Sono stanco e voglio essere libero di scegliere il mio fine di vita. Nessuno – dice in un video – può dirmi che non sto troppo male per continuare a vivere in queste condizioni”, e “condannarmi a una vita di torture. Si mettano da parte ideologie, ipocrisia, indifferenza, ognuno si prenda le proprie responsabilità perchè si sta giocando sul dolore dei malati”.
“La materia delle decisioni di fine-vita costituisce un terreno delicato e controverso”, afferma la Pontificia Accademia per la Vita a commento del via libera al suicidio assistito ottenuto da “Mario”, col parere del “Comitato etico territorialmente competente”. “La strada più convincente ci sembra quella di un accompagnamento che assuma l’insieme delle molteplici esigenze personali in queste circostanze così difficili. È la logica delle cure palliative, che anche contemplano la possibilità di sospendere tutti i trattamenti che vengano considerati sproporzionati dal paziente, nella relazione che si stabilisce con l’équipe curante”. “Non disponendo delle informazioni mediche precise sulla situazione clinica, occorre limitarsi a qualche rilievo generale”, rileva la Pontificia Accademia per la Vita in una nota. “Anzitutto – osserva – è certamente comprensibile la sofferenza determinata da una patologia così inabilitante come la tetraplegia che per di più si protrae da lungo tempo: non possiamo in nessun modo minimizzare la gravità di quanto vissuto da ‘Mario'”. “Rimane tuttavia la domanda – prosegue – se la risposta più adeguata davanti a una simile provocazione sia di incoraggiare a togliersi la vita. La legittimazione ‘di principio’ del suicidio assistito, o addirittura dell’omicidio consenziente, non pone proprio alcun interrogativo e contraddizione ad una comunità civile che considera reato grave l’omissione di soccorso, anche nei casi presumibilmente più disperati, ed è pronta a battersi contro la pena di morte, anche di fronte a reati ripugnanti?”. “Confessare dolorosamente la propria eccezionale impotenza a guarire e riconoscersi il normale potere di sopprimere, non meritano linguaggi più degni per indicare la serietà del nostro giuramento di aver cura della nostra umanità vulnerabile, sofferente, disperata? – chiede ancora l’organismo bioetico vaticano – Tutto quello che riusciamo ad esprimere è la richiesta di rendere normale il gesto della nostra reciproca soppressione?”.
LA STORIA – Mario, 43 anni, è paralizzato dalle spalle ai piedi da 11 anni a causa di un incidente stradale in auto. Ha chiesto da oltre un anno all’azienda ospedaliera locale che fossero verificate le sue condizioni di salute per poter accedere, legalmente in Italia, ad un farmaco letale per porre fine alle sue sofferenze. Questo l’inizio dell’iter previsto in applicazione della sentenza della Corte Costituzionale n. 242/2019 che indica le condizioni di non punibilità dell’aiuto al suicidio assistito. Dopo il diniego dell’Azienda Sanitaria Unica Regionale Marche (ASUR), una prima e una seconda decisione definitiva del Tribunale di Ancona, due diffide legali all’ASUR Marche, Mario ha finalmente ottenuto il parere del Comitato etico, che a seguito di verifica delle sue condizioni tramite un gruppo di medici specialisti nominati dall’ASUR Marche, ha confermato che Mario possiede i requisiti per l’accesso legale al suicidio assistito.
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Quello di Mario è un “calvario dovuto allo scaricabarile istituzionale”. Questo il commento di Marco Cappato, Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni. “Dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha a tutti gli effetti legalizzato il suicidio assistito, nessun malato ha finora potuto beneficiarne, in quanto il Servizio Sanitario Nazionale si nasconde dietro l’assenza di una legge che definisca le procedure – afferma Cappato -. Mario sta comunque andando avanti grazie ai tribunali, rendendo così evidente lo scaricabarile in atto. Dopo aver smosso l’Azienda Sanitaria locale che si rifiutava di avviare l’iter, ora è stata la volta del Comitato Etico. Manca ora la definizione del processo di somministrazione del farmaco eutanasico”. Tale “tortuoso percorso è anche dovuto alla paralisi del Parlamento, che ancora dopo tre anni dalla richiesta della Corte costituzionale non riesce a votare nemmeno una legge che definisca le procedure di applicazione della sentenza della Corte stessa. Il risultato di questo scaricabarile istituzionale -rileva – è che persone come Mario sono costrette a sostenere persino un calvario giudiziario, in aggiunta a quello fisico e psicologico dovuto dalla propria condizione”. “È possibile che la decisione del Comitato etico consentirà presto a Mario di ottenere ciò che chiede da 14 mesi. Ma è certo che per avere regole chiare che vadano oltre la questione dell’aiuto al suicidio e regolino l’eutanasia in senso più ampio – conclude Cappato – sarà necessario l’intervento del popolo italiano, con il referendum che depenalizza parzialmente il reato di omicidio del consenziente”.
E’ “molto grave la lunga attesa che Mario, primo malato ad aver ottenuto il via libera al suicidio medicalmente assistito in Italia, ha dovuto subire. Ora procediamo con indicazioni sull’autosomministrazione del farmaco” per il suicidio assistito. Lo sottolinea Filomena Gallo, co-difensore di Mario e segretario dell’Associazione Luca Coscioni. Su indicazione di Mario, continua Gallo, “procederemo ora alla risposta all’Asur Marche e al comitato etico, per la parte che riguarda le modalità di attuazione della scelta di Mario, affinché la sentenza Costituzionale e la decisione del Tribunale di Ancona siano rispettate. Forniremo, in collaborazione con un esperto, il dettaglio delle modalità di autosomministrazione del farmaco idoneo per Mario, in base alle sue condizioni. La sentenza della Corte costituzionale pone in capo alla struttura pubblica del servizio sanitario nazionale il solo compito di verifica – conclude – di tali modalità previo parere del comitato etico territorialmente competente”. “Il comitato etico – spiega ancora Gallo – ha esaminato la relazione dei medici che nelle scorse settimane hanno attestato la presenza delle 4 condizioni stabilite dalla Corte Costituzionale nella sentenza Capato-Dj Fabo, ovvero Mario è tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale; è affetto da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche o psicologiche che reputa intollerabili; è pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli; e che non è sua intenzione avvalersi di altri trattamenti sanitari per il dolore e la sedazione profonda”. E’ “molto grave che ci sia voluto tanto tempo, ma finalmente per la prima volta in Italia un Comitato etico ha confermato per una persona malata, l’esistenza delle condizioni per il suicidio assistito”.
“E’ sempre stato molto difficile strappare qualche diritto. Purtroppo questo Parlamento è peggio degli altri. La proposta di legge sull’eutanasia giace da quattro anni a prendere polvere. Il problema non è che non ci sia il tempo, è che non c’è volontà politica, è un tema ritenuto spinoso. E dunque in questa stagione di equilibri fragili va evitato non solo per ragioni ideologiche, ma proprio per motivi di sopravvivenza. Il PD? I diritti non mi paiono il terreno preferito da Letta”. Lo dichiara Emma Bonino, senatrice di Più Europa, in un’intervista a La Stampa. “Quando Letta arrivò alla segreteria – aggiunge – fece due proclami sui diritti: rilanciò lo ius soli e il voto ai sedicenni, ma anche di questo non si è visto proprio niente, e nessuna attività dei gruppi parlamentari”. Sul tema del suicidio assistito e sul primo malato ad aver ottenuto il via libera al suicidio medicalmente assistito in Italia la senatrice spiega come “la situazione è questa: la legge non c’è, c’è una, anzi due sentenze della Corte, ma nessuna legge. Quindi per aiutare Mario io penso che bisogna trovare qualcuno che la applichi, intanto”. Per Bonino i referendum per legalizzare l’eutanasia potrebbero accorciare il sentimento di distanza ferale tra cittadini e politica. “Purtroppo – spiega la leader di Più Europa – so che non è l’urgenza di nessuno nelle prossime settimane mesi. Eppure, la raccolta delle firme, il raggiungimento così alto delle firme, è stato uno schiaffone per molti. E non erano telematiche, erano 700mila firme in cartaceo, amanuensi. Poi dicono che la gente, contestualmente, non va a votare. No, signori, forse alla gente la politica interessa, è la politica che fate e raccontate voi, che non interessa”, conclude Bonino.
I relatori alla proposta di legge sul suicidio assistito, testo di attuazione della sentenza della Corte costituzinale del 2019, hanno accolto la richiesta del centrodestra di prevedere l’obiezione di coscienza per il personale sanitario. E’ quanto avvenuto nella seduta delle Commissioni Giustizia e Affari sociali della Camera, che stanno esaminando la proposta di legge su cui finora il centrodestra aveva fatto ostruzionismo, bloccando la legge. Il relatore Alfredo Bazoli (Pd), e il presidente della Commissione Giustizia Mario Perantoni (M5s) hanno detto di sperare che il centrodestra ora superi l’ostruzionismo.
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Super Green pass, tutte le questioni aperte
Dall’obbligo di vaccino alla privacy, fino al nodo turisti Ue
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23 novembre 2021
14:48
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E’ possibile introdurre una distinzione tra vaccinati e non vaccinati senza l’obbligo del vaccino? Come si risolvono tutti i problemi connessi alla privacy? Cosa si fa con gli stranieri che arrivano in Italia dagli altri paesi europei visto che per l’Ue esiste al momento un solo certificato? Il dibattito sul super green pass apre una serie di questioni che dovranno essere affrontate e risolte dal governo.
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RESTRIZIONI SOLO PER NO VAX E COSTITUZIONE – Il primo problema è che il doppio binario per vaccinati e non vaccinati potrebbe essere oggetto di ricorsi.
Lo ha sottolineato il presidente emerito della Corte Costituzionale Cesare Mirabelli. “Mi pare un rimedio difficilmente praticabile e, dal punto di vista normativo, molto rischioso come possibilità di giustificazione dei singoli divieti”.
Un problema che ci sarebbe pure dal punto di vista pratico, visto che “anche i vaccinati possono essere portatori del virus”. Piuttosto, è la conclusione di Mirabelli, “se la situazione è così vincolante per cui i non vaccinati non possono compiere una parte molto consistente della loro attività, della loro vita lavorativa o di relazione, allora questo giustificherebbe l’imposizione di un obbligo di vaccinazione non una sorta di lazzaretto domestico”. Dubbi condivisi anche da Luca Zaia: il lockdown per i non vaccinati, ha detto il presidente del Veneto, “non è praticabile dal punto di vista giuridico, stante oggi la Costituzione e il paese che siamo. Sarebbe di difficile applicazione costituzionale”.
NODO PRIVACY – Un’altra questione da risolvere riguarda i dati degli italiani: con il doppio binario del green pass, infatti, chiunque sarà chiamato a effettuare i controlli potrà conoscere se il cittadino è vaccinato, guarito o ha fatto un tampone. Un punto sul quale il Garante della Privacy ha in passato espresso parere negativo. “Ciò che va comunque evitato – ha detto Pasquale Stanzione – sono le discriminazioni in base alle scelte vaccinali e l’indebita conoscenza, da parte di soggetti non legittimati, dei dati sanitari degli interessati”. Non solo, in merito all’emendamento al decreto green pass votato dal Parlamento che prevede una semplificazione dei controlli per i lavoratori del settore privato che consegnano una copia della certificazione al datore di lavoro, il Garante ha rilevato una serie di “criticità”: “la consegna del pass non elimina la possibilità di un contagio sopravvenuto dopo il vaccino” ed inoltre “lasciare il pass cartaceo al datore di lavoro determina ciò che l’Europa non vuole, cioè la conoscenza dello status sanitario del soggetto” poiché dal cartaceo si capisce se il soggetto è vaccinato, guarito o tamponato. Il dato sanitario “è ultra-sensibile, sottratto alla disponibilità della parte, a tutela della persona nella sua integrità”.
SUPER PASS RIDUCE I CONTAGI? – L’obiettivo chiaro del certificato a doppio binario è quello di evitare chiusure se una regione dovesse cambiare colore. Tra gli esperti c’è chi sottolinea però che con le regole attuali, in caso di passaggio in zona gialla, arancione o rossa, le misure scatterebbero per tutti, indistintamente; con il super green pass, invece, a vedersi negato l’accesso a ristoranti, cinema, teatri, stadi, sarebbe meno del 15% della popolazione vaccinabile, mentre il resto potrebbe continuare a usufruire delle attività, nonostante anche chi è vaccinato può contagiarsi e diffondere, seppur in maniera minore, il virus.
NODO TURISTI – Un altra questione da risolvere è come comportarsi con i turisti e i cittadini dell’Ue che entrano in Italia. La normativa stabilisce che il pass Ue – ottenibile con certificato di vaccinazione, guarigione o con tampone negativo – è accettato da tutti gli stati membri e consente “in linea di principio di essere esonerato dalle restrizioni alla libera circolazione”. Con il super pass potrebbe dunque verificarsi la situazione che un cittadino italiano non può accedere a un ristorante o ad un cinema e un francese o uno spagnolo si. Sul sito dell’Ue si legge che “gli Stati membri dovranno astenersi dall’imporre ulteriori restrizioni di viaggio ai titolari di un certificato Covid digitale dell’Ue, a meno che esse non siano necessarie e proporzionate per tutela della salute pubblica” e, in tal caso, gli Stati devono “informare la Commissione e tutti gli altri membri e giustificare tale decisione”.
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Fisco: Salvini, azzerare Irap per partite Iva e autonomi
Ok taglio tasse a dipendenti ma pensare a chi ha più sofferto
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23 novembre 2021
10:19
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“Va benissimo un importante taglio di tasse per dipendenti e pensionati, ma la Lega porta al tavolo una richiesta di forte intervento anche per partite Iva e autonomi che più di tutti hanno sofferto i lockdown, basti pensare alla chiusura di 300mila attività in 18 mesi.
Per questo è necessario l’azzeramento dell’Irap per partite Iva e lavoratori autonomi”.
Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini facendo riferimento alle ipotesi in campo sul taglio delle tasse in vista dell’esame della manovra.
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Quirinale: Marcucci, Gentiloni sarebbe ottimo candidato
Troverebbe consenso anche in altri schieramenti
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23 novembre 2021
10:20
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“Paolo Gentiloni sarebbe un ottimo nome per il Colle, potendo contare non solo su un ottimo curriculum nazionale, ma anche su un crescente prestigio internazionale in Europa e negli Stati Uniti.
Detto questo, ricordo che i nomi buoni devono arrivare in prossimità del 18 gennaio, quando le Camere riunite inizieranno le votazioni”.
Così il senatore Pd Andrea Marcucci in un’intervista a Repubblica.it.
“Le persone equilibrate e di buon senso -continua il parlamentare- come il Commissario europeo, trovano sempre l’attenzione dovuta anche negli altri schieramenti. Paolo, anche quando in passato ha avuto deleghe molto delicate, penso al suo ministero delle Comunicazioni, ha sempre parlato con tutti, trovando soluzioni di sistema che si sono dimostrate molto efficaci”. Per l’ex capogruppo dem in Senato però sarebbe arrivata l’ora di candidare una donna. “Sarebbe per tutto il Paese un segnale di svolta profondissimo. Per tutta la società, mondo del lavoro e politica compresi. Io sarei favorevolissimo a votare una donna”, ha concluso.
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Caso pm Milano: chiesto giudizio per Davigo e Storari
Fissati interrogatori aggiunto De Pasquale e Spadaro
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BRESCIA
23 novembre 2021
10:33
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Il procuratore di Brescia, Francesco Prete, e il pm Donato Greco hanno firmato la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti dell’ex consigliere del Csm Piercamillo Davigo e del pm milanese Paolo Storari, indagati per rivelazione del segreto d’ufficio in merito alla vicenda dei verbali di Piero Amara sulla presunta Loggia Ungheria.

Fissati per settimana prossima in sede di chiusura indagini gli interrogatori del procuratore aggiunto milanese Fabio De Pasquale e del pm ora alla procura europea Sergio Spadaro, indagati per rifiuto d’atti d’ufficio per la gestione di Vincenzo Armanna, ‘accusatore’ nel processo per il caso Nigeria.
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Weber, Berlusconi al Colle? Apprezzo suo approccio filo-Ue
Leader Ppe, questa è una considerazione ragionevole
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STRASBURGO
23 novembre 2021
10:36
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“Silvio Berlusconi è un politico europeista è ha sempre avuto un approccio filo-europeo che apprezzo e questa è una considerazione ragionevole”.
Così il presidente del gruppo del Ppe al parlamento europeo, il tedesco Manfred Weber rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano cosa ne pensasse dell’ipotesi per il leader di Forza Italia di diventare il prossimo presidente della Repubblica.
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De Luca, il Governo dorme, terza dose subito ai sanitari
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Esecutivo arriva con due mesi di ritardo
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NAPOLI
23 novembre 2021
10:45
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“Il Governo dorme in piedi ed arriva sempre con due mesi ritardo.
Mi spiegate perché non è stato ancora approvato l’obbligo della terza dose per il personale sanitario che ha fatto la prima dose tra gennaio e febbraio? È una cosa incredibile”.
Lo ha detto il governatore campano, Vincenzo De Luca, parlando con i giornalisti a Napoli.
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Aids: Fico, si vince solo con prevenzione globale per tutti
Aumentare risorse per paesi a basso-medio reddito
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23 novembre 2021
10:59
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“La lotta contro l’AIDS potrà essere vinta soltanto se nessuno, in tutto il pianeta, resterà escluso dall’accesso ai programmi di informazione e prevenzione, da una diagnosi tempestiva, dalle cure più avanzate.
Dobbiamo dunque impegnarci ad aumentare le risorse pubbliche e private destinate a questa battaglia nei Paesi a basso e medio reddito”.
Lo afferma il presidente della Camera Roberto Fico intervenendo al convegno “1981-2021 di hiv: quarant’anni nella storia” organizzato in occasione della Giornata Mondiale contro l’AIDS.
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Clima: escalation di eventi estremi in Italia in 10 anni
Legambiente, 1.118 in 602 comuni; Roma, Bari e Milano al top
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23 novembre 2021
11:01
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Cresce, di anno in anno, il numero degli eventi estremi e dei comuni colpiti in Italia: lo afferma il Rapporto dell’Osservatorio CittàClima 2021 di Legambiente secondo cui dal 2010 al 1 novembre 2021 sono stati registrati 1.118 eventi meteorologici estremi (133 nell’ultimo anno, +17,2% rispetto alla scorsa edizione del rapporto) in 602 comuni (+95 rispetto allo scorso anno, quasi +18%) con 261 vittime (9 solo nei primi dieci mesi di quest’anno).
Il rapporto – realizzato con il contributo del Gruppo Unipol e la collaborazione scientifica di Enel Foundation – evidenzia che Roma è stata la città più colpita, seguita da Bari, Milano, Genova e Palermo.

Sono 14 in tutto il Paese le aree più colpite da alluvioni, trombe d’aria e ondate di calore, secondo il Rapporto: ad intere città vanno aggiunti la costa romagnola e a nord delle Marche (42 casi), la Sicilia orientale e la costa agrigentina (38 e 37 eventi estremi), l’area metropolitana di Napoli (31 eventi estremi), il Ponente ligure e la provincia di Cuneo, con 28 casi in tutto, il Salento, con 18 eventi, la costa nord Toscana (17), il nord della Sardegna (12) e il sud dell’isola con 9 casi.
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Covid:Vaia, stop a bollettino quotidiano dei positivi,disorienta
“Guardare tassi ospedalizzazione. Siamo sulla strada giusta”
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23 novembre 2021
11:11
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“Stop bollettino quotidiano dei positivi.
Così com’è ora il bollettino serve solo a disorientare ancora di più , a deprimere, a fuorviarci dalla centralità del problema”.
E’ la proposta del direttore dello Spallanzani di Roma, Francesco Vaia.
“Quello che occorre oggi osservare attentamente sono i tassi di ospedalizzazione, sopratutto per le terapie intensive – sottolinea Vaia in un post su Facebook -. Siamo ben lontani dall’inverno scorso ma ancora non fuori. Tre azioni: vaccinare, a partire dai fragili e anziani, tutti coloro che hanno almeno 5 mesi di distanza dalla seconda dose; ampliare obbligo vaccinale per chi ha contatti con il pubblico, velocizzare sulle terapie , in primis domiciliari. Avanti così che siamo sulla strada giusta. Altro che catastrofe!”.
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Taxi: sindacati, confermato sciopero nazionale mercoledì 24 novembre
Dalle 8 alle 22, corteo a Roma contro Ddl concorrenza
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23 novembre 2021
17:08
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Tutte le sigle sindacali dei tassisti hanno confermato lo sciopero generale per mercoledì 24 novembre, dalle 8 alle 22.
La protesta culminerà con un corteo a Roma al quale parteciperanno i tassisti provenienti da tutta Italia per manifestare in primis contro il Ddl concorrenza che secondo loro andrà a deregolamentare ulteriormemte il settore a favore delle multinazionali.
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Weber, presenteremo candidato forte a presidenza Pe
‘Ppe è stato un partner leale, chiediamo rispetto dell’accordo’
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STRASBURGO
23 novembre 2021
11:32
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“Il Ppe è stato un partner leale e chiediamo il rispetto dell’accordo” da parte degli altri gruppi per la futura candidatura alla presidenza del Parlamento europeo.
Così il presidente del gruppo del Ppe al Parlamento europeo, il tedesco Manfred Weber.
“Nomineremo un nostro candidato molto forte”, ha aggiunto.
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Ulivi tagliati e furti,Coldiretti Puglia ‘allarme criminali’
‘Danni a 103 alberi in azienda del Foggiano è atto vile’
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BARI
23 novembre 2021
11:32
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“Il taglio di 103 ulivi in un’azienda olivicola a Foggia è un atto vile che dimostra quanto la criminalità colpisca indisturbata le aree rurali, depredando e danneggiando senza pietà il frutto del lavoro degli agricoltori, alla mercé di bande criminali che saccheggiano e azzerano in pochi minuti campi e produzioni”.
Lo dichiara in una nota Coldiretti Puglia, denunciando “l’ennesimo episodio registrato in provincia di Foggia che si aggiunge ai ripetuti furti in piena campagna olivicola di olive nella BAT, a Lecce, a Foggia e in provincia di Taranto, con un boom di furti di mezzi agricoli, prodotti, cavi e danneggiamenti in campagna pari a 300 milioni di euro di danni all’anno”.

Coldiretti Puglia “torna a chiedere l’intervento dell’Esercito e l’attivazione di una cabina di regia tra il ministero delle Politiche Agricole e il ministero dell’Interno, affinché ci sia un coordinamento sulle attività delle forze dell’ordine, in particolare nelle zone più a rischio dove le bande organizzate rubano, nel giro di pochi minuti, fino a 30 kg di olive battendo gli alberi con bastoni in ferro e alluminio, danneggiando anche le piante”.
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Covid: 252 nuovi casi positivi in Alto Adige
I ricoverati sono 149, quasi 8.900 persone in quarantena
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BOLZANO
23 novembre 2021
11:53
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Nessun nuovo decesso per il Covid-19 in Alto Adige, ma la circolazione dell’infezione è sempre elevata.
Nelle ultime 24 ore, i laboratori dell’Azienda sanitaria provinciale hanno accertato 252 nuovi casi positivi sulla base di 1.878 tamponi pcr, 477 dei quali nuovi test.
Sono stati eseguiti anche 11.349 test antigenici.
I pazienti ricoverati sono 149, due in più rispetto ad ieri.
Di questi, 9 sono in terapia intensiva, 81 (2 in più) nei normali reparti ospedalieri, 59 nelle strutture private convenzionate (postacuti). Le persone in quarantena o in isolamento domiciliare sono 8.888 (242 in più), mentre quelle dichiarate guarite sono 190 (per un totale di 81.350.
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Covid: Bonaccini, E-R a rischio giallo per ricoveri ‘no vax’
‘Alcune regioni ora, altre come noi a settimane se aumentano’
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BOLOGNA
23 novembre 2021
11:54
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“Se fosse per i vaccinati ricoverati non rischieremmo minimamente la zona gialla.
Così alcune regioni già ci vanno adesso, le altre regioni come noi rischiano tra qualche settimana la zona gialla se il contagio si diffonde e se aumentano i ricoveri”.
Lo ha detto il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, parlando del vertice tenutosi ieri tra governo e Regioni a margine del convegno inaugurale di Mecspe in Fiera a Bologna. Bonaccini ricorda come nei reparti di terapia intensiva la gran parte dei ricoverati per Covid sia costituita da non vaccinati, benché il rapporto tra questi e i vaccinati in regione sia “di 1 a 9”.
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Vivendi non vende, in Tim siamo investitori di lungo periodo
Media company francese ribadisce, offerta Kkr insufficiente
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23 novembre 2021
12:11
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Vivendi “è un investitore di lungo termine in TIM e non intende dismettere la propria la quota”.
Lo dichiara un portavoce del gruppo francese, primo azionista di Tim.
Vivendi “ribadisce la propria volontà di collaborare con le autorità e istituzioni italiane per il successo della società”.
Per quanto riguarda l’attuale offerta di KKR, la posizione è che “non rispecchia il reale valore di Tim”.

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Vivendi non vende, Tim scivola in Borsa -4,7%
La media company francese ribadisce, offerta Kkr insufficiente. Savona: ‘Non interveniamo se l’offerta è solo preannunciata’
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24 novembre 2021
08:12
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Chiusura in pesante ribasso per Tim a Piazza Affari. Il titolo del gruppo telefonico ha terminato le contrattazioni in calo del 4,72% a 0,43 euro, allontanandosi dagli 0,505 euro ad azione che Kkr potrebbe offrire nel caso in cui la sua manifestazione di interesse si trasformi in un’offerta pubblica d’acquisto.
Il titolo, nella lettura del mercato, sconta dunque le incertezze lungo la strada che porta all’opa e il fatto che Vivendi ha dichiarato che non venderà la sua quota, candidandosi così a restare un socio di minoranza che potrebbe avere potere di veto in assemblea.
Fonti vicino al dossier Tim dicono che Kkr “è totalmente e solamente focalizzata sull’offerta presentata al board di Tim il 21 novembre “.
Il fondo ha presentato in quell’occasione una manifestazione di interesse, non vincolante e indicativa, sul 100% del capitale a un prezzo di 0,505 euro.
Vivendi “è un investitore di lungo termine in TIM e non intende dismettere la propria la quota” ha dichiarato un portavoce del gruppo francese, primo azionista di Tim. Vivendi “ribadisce la propria volontà di collaborare con le autorità e istituzioni italiane per il successo della società”. Per quanto riguarda l’attuale offerta di KKR, la posizione è che “non rispecchia il reale valore di Tim”
“Leggevo sui giornali che non siamo intervenuti in tempo in varie occasioni, compresa l’ultima Tim-Kkr, che non si è ancora realizzata in offerta ma solamente in un preannuncio”. Lo ha detto il presidente della Consob Paolo Savona al convegno sull’attività dell’Arbitro per le controversie finanziarie “5 anni di Acf : una sfida aperta”. Savona ha puntualizzato che ” noi possiamo intervenire solamente quando riusciamo ad avere l’informazione”.
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Violenza donne: Ps,89 vittime al giorno,62% casi in famiglia
Il 72% autori femminicidi è marito o l’ex, 70% vittime italiane
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CATANIA
23 novembre 2021
12:14
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Sono 89 al giorno le donne vittime di reati di genere in Italia, e nel 62% dei casi si tratta di maltrattamenti in famiglia.
E’ quanto emerge dai dati diffusi per la presentazione a Catania di ‘Questo non ‘ amore’, campagna di prevenzione della Polizia contro la violenza sulle donne, giunta quest’anno alla sua quinta edizione.
L’iniziativa si tiene al teatro Vincenzo Bellini alla presenza della ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, del capo della polizia, Lamberto Giannini, e del direttore centrale dell’Anticrimine, Francesco Messina.
Nell’andamento degli omicidi di donne rispetto agli omicidi in genere è stato registrata una leggera diminuzione: se nel periodo gennaio-agosto 2020 le donne vittime di femminicidio erano il 48% di tutte quelle uccise, nell’analogo periodo del 2021 l’indice scende al 41%. Nel 72% dei casi l’autore è il marito o l’ex marito; in 1 caso su 2 ha usato un’arma da taglio; il 70% delle vittime erano italiane.
Sale il dato delle donne che lasciano figli piccoli: nel gennaio-agosto 2020 era del 25%, mentre nell’analogo periodo del 2021 del 31%; è del 40% con i dati rilevati prima della pubblicazione della brochure realizzata per l’iniziativa.
Il tasso più alto di donne che si rivolgono alle forze dell’ordine per le richieste di ammonimento si registra nelle regioni del sud, in particolare in Sicilia. E proprio per questo, da Catania, città scossa nel recente passato da alcuni gravi episodi di femminicidio, sottolineano dalla polizia, “è necessario dire basta”.
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Manovra: C.Conti, misure su pensioni non del tutto positive
Allargare platea Ape, più flessibilità con sistema contributivo
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23 novembre 2021
13:01
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La valutazione complessiva sulle misure in materia pensionistica contenute nella manovra “non è del tutto positiva”.
Anche se “si conferma la piena adesione al principio contributivo, non si rimuove la forte incertezza che si è determinata nel sistema a seguito delle misure recate dal dl 4/2019”, ovvero con Quota 100.
Lo afferma la Corte dei Conti che, in audizione sulla legge di Bilancio, auspica la proroga dell’Ape con un allargamento della platea e ritiene necessario affrontare “su base strutturale il tema di come garantire una maggiore flessibilità preservando le caratteristiche proprie del sistema contributivo”.
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Bonomi: inflazione preoccupa, ripresa già a rischio
Costi materie prime, energia;difficoltà con rialzo costo lavoro
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PESARO
23 novembre 2021
13:19
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“L’inflazione preoccupa molto, sta raggiungendo livelli pericolosi” e “la ripresa che è un rimbalzo, non una crescita, è già a rischio: abbiamo delle componenti esterne come materie prime, costi delle materie prime, quando le troviamo, e costi energetici”.
Così il presidente di Confindustria Carlo Bonomi, a margine dell’assemblea di Confindustria Pesaro Urbino.
“Quindi – ha detto – anche l’innalzamento dell’eventuale costo del lavoro ci metterebbe davvero in grave difficoltà sulla ripresa”. “L’inflazione ci preoccupa molto – aggiunge – sta raggiungendo livelli pericolosi, questo vuol dire un rincaro dei prezzi molto importante”.
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Violenza donne: Lamorgese, pacchetto nuove norme in Cdm
Spero prossima settimana, anche aumento pena minima edittale
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CATANIA
23 novembre 2021
13:22
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Contro il femminicidio c’è “l’urgenza di procedere con norme nuove da portare avanti anche in sinergia con le altre amministrazioni che sono interessate” e ci “stiamo lavorando con gli altri ministri, Cartabia, Gelmini e Carfagna”.
“Spero che il pacchetto di norme del ministero dell’Interno possa andare la settimana prossima in Consiglio dei ministri.
Certamente c’è l’esigenza di una modifica del minimo delle pene edittali per potere poi procedere con strumenti di prevenzione maggiormente efficaci”. Lo ha detto la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, a Catania all’incontro ‘Questo non è amore’ contro la violenza di genere.
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Libia: media, sono 98 i candidati alle presidenziali
Annuncio ufficiale a breve in vista di elezioni del 24 dicembre
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IL CAIRO
23 novembre 2021
13:28
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“Fine della presentazione delle candidature” alle elezioni presidenziali in Libia per ora fissate per il 24 dicembre: “98 è il numero di candidati di cui sono stati accettati” i documenti.
Lo riferisce un tweet del sito Ean Libya in vista di un annuncio ufficiale atteso in mattinata da parte dell’Alta commissione elettorale libica (Hnec) che poi sottoporrà le candidature al vaglio di magistratura e di un’ autorità amministrativa per ulteriori controlli.   MONDO

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Covid: Kompatscher, bene anticipo 3a dose e super Green pass
Rispetto a un mese fa in media 10 volte più nuovi casi al giorno
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BOLZANO
23 novembre 2021
13:40
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“Salutiamo con favore la decisione nazionale di anticipare a 5 mesi dalla conclusione del primo ciclo vaccinale la somministrazione della terza dose, così come la misura annunciata di un super Green pass che permetta a vaccinati e guariti dal Covid di continuare le attività sociali ed economiche”.
Lo ha detto il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, illustrando, insieme all’assessore alla sanità, Thomas Widmann, la nuova ordinanza che ha introdotto misure restrittive in particolare in venti comuni altoatesini con una situazione epidemiologica preoccupante.

“Ufficialmente siamo ancora in zona bianca – ha spiegato Kompatscher – ma avendo un trend delle infezioni in aumento non siamo rimasti a guardare ed abbiamo anticipato alcune misure della zona gialla in accordo con il ministero della salute”.
I dati li ha forniti Widmann, sottolineando che, “rispetto ad un mese fa la media giornaliera di nuovi casi, che dal 15 al 21 novembre è stata di 316, è aumentata di quasi dieci volte. Con un’incidenza settimanale di 439 siamo in cima alla classifica in Italia e più vicini ai livelli di Germania, Svizzera ed Austria”. In alcuni dei venti comuni interessati dall’ultima ordinanza, ha aggiunto Widmann, l’incidenza è di quasi 2.000.
Per questo, ha aggiunto, “abbiamo deciso di agire d’anticipo per evitare che la situazione vada fuori controllo” e come in Austria si debba ricorrere ad un lockdown generalizzato.
Il discrimine è sempre il vaccino, hanno sottolineato Kompatscher e Widmann. Nei comuni in cui sono state adottate le misure più restrittive, la percentuale di popolazione vaccinata è sotto il 70%. “Se il tasso di vaccinati supera questo limite si potranno rivedere le misure”, ha detto l’assessore”.
“La buona notizia – ha aggiunto Kompatscher – è che c’è molta richiesta di terze dosi in Alto Adige e di questo ringrazio i cittadini”.
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Vaccini: Figliuolo, ieri record terze dosi, campagna capillare
‘Protetto 87% popolazione over 12, contagi su ma abbiamo scudo’
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23 novembre 2021
14:22
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“Ieri abbiamo fatto il record delle terze dosi, sono oltre 164mila e speriamo che le cose procedano così.
E’ un successo italiano, abbiamo fatto una campagna capillare, inclusiva e senza precedenti che ha visto la partecipazione convinta di tutta la popolazione italiana.

Abbiamo somministrato ad oggi 95 milioni di dosi e distribuito oltre 100 milioni. Dati che ci vedono ai primissimi posti in Europa. L’87% della popolazione over 12 è protetta, i contagi crescono ma abbiamo uno scudo”. Lo ha detto il commissario Francesco Figliuolo, intervenendo all’Open Day per donne in gravidanza e allattamento svoltosi al S. Eugenio di Roma.
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41 anni fa il terremoto che distrusse l’Irpinia, 2500 i morti
Magnitudo 6.9, interi comuni rasi al suolo, 300mila senzatetto. 2500 i morti
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24 novembre 2021
08:09
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L’Irpinia ricorda oggi le oltre due mila vittime, su complessive 2.914, del terremoto che alle 19:34 del 23 novembre del 1980 si abbattè con la furia devastante di una scossa di magnitudo 6.9 che all’epicentro localizzato sulla Sella di Conza, in Alta Irpinia, toccò il decimo grado della scala Mercalli.
Una contabilità di guerra: insieme alle vittime, si contarono oltre 8 mila feriti, molte centinaia dei quali con danni permanenti; 300 mila abitazioni distrutte o inagibili; 18 comuni rasi completamente al suolo, quelli del “Cratere”, e altri 99 definiti “devastati” nella gerarchia dei danni.
L’evento sismico cambiò il corso della storia delle comunità irpine. I costi ufficiali della lunga opera di ricostruzione delle case e per l’insediamento delle aree industriali, nove in totale, ammontano a 150mila miliardi delle vecchie lire, 75 miliardi di euro, destinati oltre che alla provincia di Avellino a quelle di Benevento, Salerno, Caserta, Matera, Potenza, Foggia e alla città di Napoli, per la quale venne inserito nella legge 219 un apposito capitolo. Per 41 anni quel terremoto ha costituito un riferimento costantemente conflittuale se non permanente nel discorso pubblico e in quello socio-economico nella provincia più colpita, quella di Avellino, confermando in qualche misura la incompiutezza dei processi messi in moto all’indomani del sisma. A distanza di decenni, tornano in primo piano alcuni temi che furono al centro del confronto sul futuro e le prospettive del territorio irpino.
A partire dalla nuova emigrazione che ha prodotto spopolamento e desertificazione sociale, un fenomeno che investe più in generale tutte le zone interne del Mezzogiorno: ogni anno due mila persone, soprattutto giovani, lasciano la provincia di Avellino per andare a lavorare e a studiare nelle regioni del Nord o all’estero. Le nuove speranze per arginare il fenomeno che da anni appare inarrestabile oggi sono affidate alle risorse che il Pnrr riserva alle aree interne per incentivare lo sviluppo di una economia collegata alla sostenibilità dei borghi del “buon vivere”, la cui ricostruzione ha valorizzato i centri storici, e alla filiera eno-gastronomica di notevole qualità. Un obiettivo che è stato ribadito ad Avellino dal ministro per il Sud e la Coesione Sociale, Mara Carfagna: “Le risorse ci sono. Si tratta di 1 miliardo e 150 milioni -ha detto- per finanziare infrastrutture sociali nelle aree interne funzionali a spezzare la condizione di isolamento e fermare la tendenza allo spopolamento. E’ un’occasione unica e irripetibile che dobbiamo cogliere e non sprecare per rivalità, contrapposizioni e conflitti istituzionali”.
Sul versante industriale fa da positivo contrappasso le nuove prospettive che si aprono per Iia, Industria Italiana Autobus, l’unica azienda pubblica italiana che produce autobus nello stabilimento di Flumeri, in Valle Ufita. 41 anni fa si chiamava Iveco, gruppo Fiat, ed era stata aperta da qualche anno ma già scontava le prime crisi produttive collegate al mancato decollo del piano autobus nazionale. Cambiò nome in Irisbus, sempre del gruppo della multinazionale torinese fino al luglio del 2011 quando Fiat decise la dismissione dello stabilimento irpino. Dal 2019 è stato rilevato da Invitalia e ex Finmeccanica, oggi Leonardo, che detengono la maggioranza delle quote societarie. Nella giornata di ieri, Iia ha presentato Citymood, il primo autobus elettrico interamente prodotto in Italia, che apre durature prospettive industriali e occupazionali che “nel contesto della ripresa dalla crisi pandemica -ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio- rappresenta una importante testimonianza dell’impegno di coniugare qualità del prodotto, soluzioni tecnologie e sostenibilità che fanno dell’Italia il paese leader in Europa nell’economia circolare”.
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Malata sclerosi, Mario ora è libero
“Tutti vorremmo vivere, bene ma malattia poi non te lo permette”
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PERUGIA
23 novembre 2021
14:59
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“La realtà è che tutti vorremmo vivere, bene.
Poi però arrivi a un punto in cui la malattia non te lo permette più.
All’inizio ho provato una grande tristezza ma poi ho realizzato che Mario adesso è libero…”: Laura Santi, 46 anni, giornalista di Perugia malata di sclerosi multipla grave, commenta così la notizia che il comitato etico dell’Asl delle Marche ha attestato che Mario (nome di fantasia di un tetraplegico immobilizzato a letto da dieci anni) possiede i requisiti per l’accesso legale al suicidio assistito.
Laura è impegnata con l’associazione Luca Coscioni per la quale è ora anche nel Consiglio generale. “Spero di non dover mai arrivare a pensare al suicidio assistito – afferma – e ogni mattina appena sveglia mi dico ‘Laura, datti da fare, tieniti stretta la vita e l’amore di tuo marito’. Non voglio arrivare a quello ma la mia malattia peggiora e voglio essere libera di decidere della mia fine. Sapere di avere la possibilità di farlo ci aiuterebbe a vivere meglio”.
“Mario ha sofferto per mesi – ricorda ancora Laura, spiegando di avere seguito passo passo la vicenda – perché qualcuno non ha applicato una sentenza della Corte costituzionale. Nessuno si è preso le responsabilità che doveva”.
Nel caso del suicidio assistito per Laura Santi “bisogna dare protezione e tutela al paziente ma anche al medico”.
“Bisogna tradurre in una legge – conclude – le sentenze Fabo e Cappato”.
“C’è poi il referendum – sottolinea Laura Santi – e con l’associazione Coscioni facciamo un passo oltre. Chiediamo infatti una legge che non solo depenalizzi l’aiuto a morire ma anche l’eutanasia attiva per chi non è in grado di somministrarsi il farmaco. Per noi – conclude – questa è una legge per la vita e non per la morte”.
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Eicma: al via la principale fiera mondiale delle due ruote
Meda, riparte il futuro. Giorgetti, parola d’ordine passione
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RHO
23 novembre 2021
15:00
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Dopo lo stop imposto nel 2020 dalla pandemia, si è aperta in mattinata nei padiglioni di Rho di Fiera Milano, con il taglio del nastro da parte del ministro per lo Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, del governatore della Lombardia, Attilio Fontana, e del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, la 78esima edizione di Eicma, l’Esposizione Internazionale delle due ruote.

“Oggi riapre il futuro” ha commentato il presidente della manifestazione Pietro Meda, che si è detto “molto orgoglioso del risultato ottenuto, che non è inaspettato perché dietro c’è stato un lavoro di due anni, molto intenso e importante”.
“Il termine passione mi sembra l’elemento centrale nella vicenda legata al ciclo e motociclo, una passione che contraddistingue non solo gli appassionati, ma anche gli imprenditori”, ha detto invece il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti.
“Eicma è un importante segnale. Con Eicma si dà spazio alla passione e all’entusiasmo, ma soprattutto si evidenzia la strategicità del settore delle fiere, che ha bisogno di questi momenti per poter presentare prodotti e innovazione”, ha detto invece il governatore Attilio Fontana. Mentre per il sindaco di Milano, Giuseppe Sala “sarà certamente un’esposizione di grande attualità. Il pubblico previsto sarà il 30% rispetto al 2019, ma è già ottimo. Ormai in questo momento di fiere se ne fanno pochissime, qui con coraggio e prudenza, stiamo ripartendo”.
All’interno dei cinque padiglioni occupati quest’anno oltre 820 i brand (il 45% dei quali provenienti da 35 paesi esteri) che porteranno in scena fino domenica novità, anteprime e il futuro della mobilità su due ruote. Molto significativa anche la presenza delle aziende del made in Italy che, come sottolineato dal presidente di Confindustria Ancma Paolo Magri, “confermano su questo palcoscenico il proprio primato in Europa per produzione, vendite, know-how e bellezza”.
I primi due giorni dell’esposizione sono riservati a stampa e operatori, mentre da giovedì 25 a domenica 28 è prevista l’apertura al pubblico.
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Morto Vincenzo Porcacchia, diresse per anni il Gr Rai
In Rai 25 anni, funerali a Tarquinia. Diresse scuola Perugia
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23 novembre 2021
15:42
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All’età di 85 anni è morto Pier Vincenzo Porcacchia già Direttore Tgr, Gr2 e Gr Rai (azienda in cui ha lavorato fino al 1992) e della Scuola di Giornalismo di Perugia ed ex Capo Ufficio Stampa della Camera dei Deputati dal 2002 al 2009.

Era nato a Roma il 6 luglio 1936 ed era iscritto all’Ordine dei giornalisti del Lazio dal 14 aprile 1964.
I funerali si svolgeranno a Tarquinia (Viterbo).
Pier Vincenzo Porcacchia è stato per venticinque anni “un punto di riferimento della Rai, al cui servizio ha messo tutta la sua professionalità, anche come primo direttore della Tgr, oltre che del Gr2 e del Gr Rai”. La presidente della Rai Marinella Soldi, l’amministratore delegato Carlo Fuortes e il Consiglio di amministrazione ricordano il giornalista Pier Vincenzo Porcacchia, sottolineando “la sua dedizione ai valori del servizio pubblico, dimostrata anche attraverso la passione e l’impegno con i quali ha seguito i giovani giornalisti durante il suo incarico di direttore della Scuola di giornalismo della Rai di Perugia”.
Pier Vincenzo Porcacchia “era un uomo della Rai. Quello che si potrebbe definire un “uomo d’azienda”. Perché credeva nella funzione e nella missione del Servizio Pubblico. Straordinario professionista, di grande autorevolezza. Rafforzata dai suoi modi sempre gentili”, sottolinea l’Usigrai, ricordando che “Con misura ed equilibrio è stato direttore del Gr2 (Giornale Radio Rai) e della TgR”. È stato anche il primo Direttore della Scuola di giornalismo radiotelevisivo di Perugia, istituto di formazione fondato e finanziato dalla Rai. “Incarico – scrive l’Usigrai- che ha svolto per oltre un decennio con la passione di chi credeva nella formazione dei giovani giornalisti e nell’importanza per la Rai di investire nella creazione di un bacino di giovani professionisti”.
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Arriva stretta sui no vax, le nuove misure in Cdm
Salvini avverte: ‘Buon senso e nessuna chiusura’
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24 novembre 2021
20:41
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Arriva la stretta per contenere la quarta ondata del Covid: nelle prossime ore il Consiglio dei ministri varerà il decreto con le misure per evitare nuove chiusure, che con il Natale alle porte bloccherebbero la ripresa economica dell’Italia e darebbero un colpo mortale al turismo invernale, e per impedire che con l’aumento dei casi il sistema ospedaliero torni in sofferenza.
Un intervento la cui necessità trova conferma nei dati dell’Agenas: in 8 regioni sale la percentuale dei posti letto occupati nei reparti ordinari dai pazienti Covid e in 6 aumenta quella delle terapie intensive, con il Friuli Venzia Giulia che, con l’incidenza di 317 ogni 100mila abitanti, le rianimazioni al 15% e i ricoveri al 17%, ha superato tutti i parametri che fanno scattare la zona gialla.
I tecnici di palazzo Chigi e dei ministeri stanno scrivendo il provvedimento ma l’impianto di base è delineato, con il presidente del Consiglio Mario Draghi che sarebbe ormai determinato a seguire il modello tedesco delle 2G, vale a dire il doppio binario per il certificato verde: un super green pass per vaccinati e guariti, che potranno accedere a ristoranti, cinema, teatri, piscine, palestre, stadi, e un pass per chi ha scelto di non immunizzarsi, ottenibile con un tampone antigenico o molecolare, che consentirà di accedere solo ai luoghi di lavoro e ai servizi essenziali come supermercati e farmacie, oltre che a treni ed aerei.
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“Non ci possiamo più permettere – dice il ministro per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini – di tornare alla stagione dei lockdown e dei ristori”.
Una linea condivisa da quasi tutti i presidenti di Regione – alle critiche del governatore delle Marche Francesco Acquaroli si sono aggiunte quello del presidente dell’Abruzzo Marco Marsilio secondo il quale “è inefficace e crea false aspettative” – e dalla maggioranza dei ministri, da Speranza a Franceschini, da Bonetti a Brunetta.
“Chi non vuole vaccinarsi – ribadisce il titolare della Pubblica Amministrazione – dovrà fare casa e lavoro perché altrimenti metterebbe in pericolo gli altri”. Non si sono finora pronunciati i ministri leghisti e lo stesso Matteo Salvini, al termine dell’incontro con i governatori del Carroccio, ha mantenuto una posizione attendista, senza però dire no alla stretta e ribadendo il suo “secco no” al green pass per gli under 12 anni. “Si lavora con il governo con buonsenso, per evitare chiusure, eccessive complicazioni per gli italiani e messaggi allarmistici”. Non tutto però è deciso e la cabina di regia della maggioranza che precederà il Consiglio dei ministri dovrà sciogliere sostanzialmente due nodi: da quando scattano le nuove misure e a partire da quale fascia di colore si applica il super green pass. Per quanto riguarda l’entrata in vigore, due sono le date sul tavolo: lunedì 29 novembre, quindi lunedì prossimo, o il primo fine settimana di dicembre.
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In entrambi i casi, comunque, le misure sarebbero già operative per la festa dell’Immacolata, con milioni di italiani che in quei giorni si sposteranno nelle località sciistiche. Quanto alle fasce in cui si applicherà il super green pass, l’ala rigorista del governo e buona parte delle Regioni vorrebbe che scattasse fin dalla zona bianca.
In sostanza, il doppio binario dovrebbe esserci a prescindere dalla situazione in cui si trova la Regione. Altri governatori e parte del governo ritengono invece che le misure debbano scattare dalla zona gialla. In ogni caso servirà una modifica della norma sul sistema dei colori per ‘legarla’ al super green pass, altrimenti al superamento di determinati parametri le limitazioni scatterebbero comunque. Sarà Draghi a fare la sintesi delle diverse posizioni.
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Sarebbero stati invece tutti sciolti i nodi politici sulle altre due misure che verranno introdotte con il decreto: la riduzione della durata del green pass, che passerà da 12 a 9 mesi, e l’introduzione dell’obbligo della terza dose per i sanitari e il personale che lavora nelle Residenze sanitarie assistite. Non ci dovrebbero quindi essere almeno per il momento né l’obbligo vaccinale per altre categorie, a partire da quelle più a contatto con il pubblico (forze di polizia, dipendenti della pubblica amministrazione e professori), né una riduzione della durata dei tamponi antigenici da 48 a 24 ore e dei test molecolari da 72 a 48 ore, interventi entrambi di cui si discute da giorni nella comunità scientifica. Quanto all’obbligo della mascherina all’aperto, dovrebbe rimanere a partire dalla zona gialla, anche se a livello locale governatori e sindaci si stanno già muovendo: lo ha deciso l’Alto Adige, la ha stabilito il sindaco di Padova per il centro storico della città e lo sta valutando il primo cittadino di Firenze Dario Nardella.
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Super Green Pass, Salvini: “In sintonia con governatori Lega per garantire lavoro e salute”.
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Rai:Conte, decisione non irreversibile serviva chiarimento
Non vogliamo contrastare funzione servizio pubblico
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23 novembre 2021
16:11
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La decisione di non partecipare alle trasmissioni della Rai è definitiva? “Definitiva che significa, per tutta la vita natural durante del Movimento? Occorreva chiarire che sia il merito sia il metodo, per le ragioni già dette, non ci sono apparsi assolutamente condivisibili.
Non ci è apparso chiaro il criterio e occorreva precisarlo anche per correttezza nei confronti dei cittadini”.
Così il leader M5s Giuseppe Conte intercettato dai cronisti al Senato. “Non vogliamo contrastare quella che è la funzione del servizio pubblico o prendere una decisione irreversibile, ma occorreva un punto di chiarimento” ha detto Conte.
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Covid: Tajani dopo minacce di morte su twitter, vado avanti
Non mi spaventano
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23 novembre 2021
16:12
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“C’è chi mi vuole decapitare o chi mi ricorda cosa hanno fatto le BR.
La violenza e le minacce di morte non mi spaventano.
La salute degli italiani viene prima di tutto. Andiamo avanti con vaccini e green pass”.
Lo scrive su Twitter il coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani, postando le nuove minacce ricevute oggi sui social da presunti NoVax e NoGreenPass.
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Suicidio assistito: relatori, si a obiezione coscienza
Accolta richiesta centrodestra
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23 novembre 2021
16:14
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I relatori alla proposta di legge sul suicidio assistito, testo di attuazione della sentenza della Corte costituzinale del 2019, hanno accolto la richiesta del centrodestra di prevedere l’obiezione di coscienza per il personale sanitario.
E’ quanto avvenuto nella seduta delle Commissioni Giustizia e Affari sociali della Camera, che stanno esaminando la proposta di legge su cui finora il centrodestra aveva fatto ostruzionismo, bloccando la legge.
Il relatore Alfredo Bazoli (Pd), e il presidente della Commissione Giustizia Mario Perantoni (M5s) hanno detto di sperare che il centrodestra ora superi l’ostruzionismo.
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Cile: Meloni a Kast, Ecr è con te, ‘adelante’
‘Congratulations and good luck’, twitta presidente Fdi
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23 novembre 2021
16:18
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Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, in qualità di Presidente dei Conservatori europei si è complimentata via twitter con Jose Antonio Kast per essere arrivato al ballottaggio alle elezioni cilene.
Nel messaggio, in inglese, si legge che Ecr è al suo fianco.
Meloni termina, in spagnolo, con un beneaugurante “Adelante”.
“Congratulations – è il twitter di Meloni – and good luck @joseantoniokast ! European conservatives of @ECRParty are by your side! Adelante!”.
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Draghi ai ragazzi: ‘Tutti cerchiamo la strada, anche io la sto cercando’
Il premier visita il Punto Luce di Save the Children. ‘Fate le cose con passione. Se fai bene, gli altri ti scelgono’. ‘Il mio sogno era fare il play maker’ racconta il presidente del consiglio
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24 novembre 2021
10:28
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“Cercate sempre di pensare a quel che state facendo, farlo bene e divertirvi.
Tutti cerchiamo la strada, anch’io la sto cercando, ma è chiaro che più si è giovani più è difficile perché non avete passato.
Ma quel che è importante è ricordarvi che voi siete la cosa più importante che avete”. Lo ha detto il premier Mario Draghi conversando con i ragazzi del Punto Luce Save the Children di Torre Maura a Roma. “Voi siete la cosa più importante che avete, quando prendete una decisione siete voi quello che conta di più se vi sentite bene, soddisfatti, coinvolti, qualcuno dice che ci vuole grinta, io direi che ci vuole passione più che grinta, trovare le cose che vi fanno appassionare, divertire”. E’ il consiglio del premier Mario Draghi ai ragazzi del Punto Luce di Save the Children a Torre Maura a Roma. “L’importante non è tanto quello che vuoi diventare ma quello che sei e l’esperienza più importante è ora, quello che stai facendo, la cosa più importante è sempre quello che stai facendo in quel momento”, ha sottolineato il premier. Spiegando ai ragazzi, che gli hanno chiesto come è arrivato fin qui, di non avere mai fatto “piani: ho fatto quello che mi piaceva e dove mi sembrava di fare bene, ho lavorato tanto, poi a un certo punto non mi sentivo più soddisfatto, ho cominciato a guardarmi intorno e ho fatto un’altra cosa e così via. E’ importantissimo – ha ribadito – quello che fai in quel momento, identificarsi con quello che fate è la cosa più importante. Cercate sempre di pensare a quello che state facendo, farlo bene, divertirvi”.
“Da piccolo, dagli 11 fino a 20-21 anni, mi sarebbe piaciuto essere un atleta, quello che mi piaceva di più era fare sport, essere un bravo giocatore di pallacanestro”. Lo ha raccontato Mario Draghi ai ragazzi del Punto Luce Save the Children rispondendo alla domanda “cosa volevi fare da grande”. “Poi – ha ribadito toccando più e più volte il concetto – mi sono reso conto che non era importante ciò che volevo diventare, ma quello che sei e l’esperienza più importante è ora, quello che stai facendo in quel momento. La cosa che fa dispiacere è quando uno non si sente più interessato da quello che fa. Sognare va bene ma conta l’oggi”. Il premier ha ricordato il suo sogno di fare il play maker scherzando sulla sua altezza: “Immediatamente mi hai guardato le gambe – ha detto rivolto a uno dei ragazzi – e ti sei chiesto ‘come potevi mai nella tua testa avere quella ambizione se sei così basso’? Faccio una premessa, all’epoca la mia altezza andava benino per certi ruoli come il play maker. E’ una delle tante cose che ho provato e non andata bene però mi sono divertito tantissimo nel frattempo”.
“Quello che dovremmo fare è investire molto di più, creare tantissimi punti luce, portare di più lo sport nelle scuole, abbiamo cominciato, dobbiamo fare della scuola una comunità, avere il tempo pieno a scuola, una volta finito l’orario scolastico ragazze e ragazzi potrebbero tornare a scuola, stare aperti al pomeriggio, per fare molte attività come fate qui”. Lo ha detto il premier Mario Draghi rispondendo alle domande dei ragazzi al Punto Luce di Save the Children Italia-Onlus. “Questo governo ha investito moltissimo, ora è destinata una somma molto grande di tanti miliardi per palestre nelle scuole, per il tempo pieno”.
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IL VIDEO:

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“In realtà di scelte io ne ho fatte pochissime, l’importante è l’esperienza che stai vivendo ora, cercare di fare tutto quello che ti capita al meglio possibile, uno dei pochi messaggi che ho avuto dai miei genitori è che più fai bene le cose più sei libero di scegliere o non scegliere perché poi la gente sceglie te, questa la cosa che io mi ricordo sempre”. Così il premier Mario Draghi rispondendo ai ragazzi del Punto Luce Save The Children di Torre Maura che gli hanno chiesto come sia arrivato a ricoprire la sua posizione. “L’essenziale”, ha ribadito, è che uno si senta pienamente coinvolto da quello che sta facendo in quel momento”.

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Tim:Salvini ribadisce, difesa della rete e no spezzatino
Gli interessi dell’Italia devono essere al primo posto
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23 novembre 2021
16:19
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“Più di 40mila dipendenti, 20 milioni di chilometri di fibra, ruolo strategico nella cybersicurezza: Tim è un patrimonio per l’Italia e merita un piano industriale serio anziché rischiare di scommettere su progetti unicamente finanziari legati a fondi internazionali che hanno il profitto come unico obiettivo aprendo a scenari preoccupanti, tra spezzatino e incertezze sul futuro.
Una realtà che dimentica l’importanza strategica di società come Sparkle, dello sviluppo del cloud e delle tecnologie 5G, che sono alla base delle nuove tecnologie messe a disposizione di cittadini e imprese ma anche una enorme fonte di dati che devono rimanere in mano italiana.

Sono pronto ad incontrare i sindacati per confrontarmi su una situazione che deve essere governata e non subita. La Lega vigila affinché gli interessi del nostro Paese siano sempre al primo posto e sono certo che la Consob stia seguendo con attenzione la vicenda visto che qualcuno in queste ore sta guadagnando cifre importanti”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.
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Anas: fonti, Aldo Isi nuovo amministratore delegato
Oggi Cda Fs, nomine passano ora al Mef per nulla osta
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23 novembre 2021
16:22
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Aldo Isi si avvia ad essere il nuovo amministratore delegato di Anas mentre Edoardo Valente ne sarà il presidente.
E’ quanto si apprende da fonti vicino all’azienda, che confermano quanto già anticipato da alcuni organi di stampa.

Fs, che controlla Anas, oggi ha tenuto un Cda e quello delle nomine era uno dei temi sul tavolo. I nomi, secondo la procedura, passano ora al Ministero dell’Economia e delle Finanze, che deve dare il nulla osta. Il Mef è azionista unico di Fs. Isi è l’attuale a.d di Italferr, la società di ingegneria del Gruppo Fs.
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Green pass:Salvini-governatori, tutela salute senza chiudere
Al lavoro con governo con buonsenso per evitare chiusure
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23 novembre 2021
16:24
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Si è conclusa da poco la videoconferenza tra Matteo Salvini e i governatori della Lega: si lavora insieme con il Governo con buonsenso per evitare chiusure, eccessive complicazioni per gli italiani e messaggi allarmistici.
Grande cautela anche a tutela dei bambini (secco no al Green Pass per gli under12).
L’obiettivo, oltre alla massima attenzione per la tutela della salute, è salvaguardare la stagione turistica invernale.
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Sulle montagne d’Abruzzo 1500 atleti per le Alpiniadi 2022
Da tutta Italia per 3/a edizione dal 16 al 19 giugno
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L’AQUILA
23 novembre 2021
16:56
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L’Associazione Nazionale Alpini (A.N.A.) ha affidato alla Sezione Abruzzi l’organizzazione, nel 2022, della terza edizione delle Alpiniadi estive, con gare che prenderanno il via sul Gran Sasso e sui monti del Sirente, nelle province di Teramo e dell’Aquila.
E’ quanto annunciato in conferenza stampa all’Aquila dal sindaco Pierluigi Biondi con il presidente della Sezione Ana Abruzzi Pietro D’Alfonso e il consigliere A.n.a.
Antonio Di Carlo, responsabile della Commissione sportiva nazionale.
La Sezione Abruzzi ha ricevuto simbolicamente la fiaccola che accenderà il tripode delle Alpiniadi il 16 giugno 2022 all’Aquila. Costituita nel 1929, la Sezione Abruzzi conta 199 gruppi con 10.400 soci, suddivisi in 9 Zone. Per le gare, dal 16 al 19 giugno fra L’Aquila, Rocca di Mezzo, Fossa (L’Aquila) e Isola del Gran Sasso (Teramo), arriveranno circa 1500 atleti Alpini e Aggregati da tutta Italia. “Organizzando questa iniziativa – ha detto D’Alfonso – gli Alpini d’Abruzzo desiderano ringraziare tutti gli Alpini che hanno partecipato alle operazioni di soccorso e assistenza alle popolazioni colpite dal sisma 2009. La presenza degli atleti qui rinnoverà lo spirito di solidarietà con le genti d’Abruzzo”. Queste le specialità che avranno come teatro aree nel Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga e nel Parco Regionale Sirente Velino: corsa in montagna individuale, marcia di regolarità in montagna a pattuglie, gara di orienteering con carabina laser, corsa in montagna a staffetta.
“Questo appuntamento prelude a un ciclo quadriennale in varie regioni che gradualmente aggiungerà altre specialità fra cui la Mountain Bike” ha detto Di Carlo. L’Aquila ospiterà le cerimonie di apertura e premiazione nonché la “Notte Verde degli Alpini”; particolare attenzione sarà riservata all’area di Collemaggio e al centro storico, per ribadire lo spirito Alpino che la comunità locale ha vissuto con il sostegno dei partecipanti all’Adunata del 2015. La Cerimonia di chiusura si terrà a Isola del Gran Sasso dove sarà assegnato il Trofeo delle Alpiniadi nell’area antistante il Santuario di San Gabriele dove ogni anno gli Alpini Abruzzesi ricordano la Battaglia di Selenyj Jar.
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Smart working nel privato, si lavora a protocollo. Orlando: ‘Accordo entro il mese’
Intesa individuale, alternanza della presenza e tempi di disconnessione
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25 novembre 2021
13:55
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Si lavora al Protocollo nazionale sul lavoro agile nel settore privato, sul tavolo del nuovo incontro tra il ministero e le parti sociali.
Il Protocollo fissa il quadro di riferimento per lo smart working con le linee di indirizzo per la contrattazione.
Secondo una prima bozza, si prevede l’adesione su base volontaria e subordinata alla sottoscrizione di un accordo individuale (non richiesto durante lo stato di emergenza), indicando la durata, l’alternanza tra i periodi in presenza e a distanza, gli strumenti di lavoro, i tempi di disconnessione e garantendo parità di diritti e di trattamento per il lavoratore agile.
L’accordo individuale sullo smart working tra datore di lavoro e dipendente deve indicare la durata dell’accordo, l’alternanza tra i periodi di lavoro all’interno e all’esterno dell’ufficio, i luoghi eventualmente esclusi per lo svolgimento della prestazione, gli strumenti di lavoro, i tempi di riposo e le modalità di controllo della prestazione.
Si dovrà inoltre indicare l’attività formativa eventualmente necessaria per lo svolgimento della prestazione di lavoro in modalità agile. La giornata lavorativa svolta in modalità agile – si legge nella bozza consegnata alle parti sociali – si caratterizza per l’assenza di un preciso orario di lavoro e per l’autonomia nello svolgimento della prestazione. Si individua la fascia di disconnessione nella quale il lavoratore non eroga la prestazione lavorativa Si possono chiedere i permessi orari previsti dai contratti collettivi e quelli previsti dalla legge 104 ma non sono previsti straordinari.
In caso di malattia, ferie o infortunio il lavoratore può disattivare i propri dispositivi di connessione e, in caso di ricezione di comunicazioni aziendali, non è comunque obbligato a prenderle in carico prima della prevista ripresa dell’attività lavorativa. Fatti salvi diversi accordi, il datore di lavoro, di norma, fornisce la strumentazione tecnologica e informatica necessaria allo svolgimento della prestazione lavorativa in modalità agile e le spese di manutenzione e di sostituzione della strumentazione fornita dal datore di lavoro sono a suo carico. La prestazione effettuata in modalità di lavoro agile deve essere svolta esclusivamente in ambienti idonei, ai sensi della normativa vigente in tema di salute e sicurezza e per ragione dell’esigenza di riservatezza dei dati trattati. Il lavoratore agile ha diritto alla tutela contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, dipendenti da rischi connessi alla prestazione lavorativa resa all’esterno dei locali aziendali. Ciascun lavoratore agile ha infatti diritto, rispetto ai lavoratori che svolgono le medesime mansioni esclusivamente all’interno dei locali aziendali, allo stesso trattamento economico e normativo complessivamente applicato, anche con riferimento ai premi di risultato. Le Parti sociali si impegnano a facilitare l’accesso al lavoro agile per i lavoratori in condizioni di fragilità e di disabilità.
Il protocollo sullo smart working nel settore privato una volta esaurita la fase emergenziale potrebbe essere firmato entro fine mese: è l’auspicio espresso dal ministro del Lavoro, Andrea Orlando nell’incontro di oggi con le parti sociali nel quale è stata presentata una bozza di accordo. Lo si apprende da partecipanti alla riunione.
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E’ polemica sull’abbattimento di mufloni all’isola del Giglio
Il Parco: ‘Dannosi e alieni’. Gli animalisti scrivono al Parlamento europeo
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
23 novembre 2021
17:31
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E’ polemica sull’abbattimento dei mufloni all’Isola del Giglio.
Per il Parco dell’Arcipelago Toscano è una specie aliena e dannosa per la biodiversità, da catturare e controllare nel numero di capi.
Ma gli animalisti insorgono.
“Il muflone è una delle 59 specie cacciabili, non è in via di estinzione e non è protetta, e soprattutto è una specie aliena e invasiva che crea danni alla biodiversità e che nel mondo è responsabile dell’estinzione di almeno tre tipi di piante”, dice Giampiero Sammuri, presidente del Parco dell’Arcipelago Toscano. “Si tratta di attività di controllo che vengono svolte da tutti i parchi – sottolinea  Al Giglio stimavamo da 40 a 80 mufloni presenti, che vanno eradicati”. Per la prima volta il Parco quest’anno, con fondi del progetto Life, ha iniziato a catturare i mufloni, attività che proseguirà nei prossimi mesi affiancando gli abbattimenti. “Dalla primavera a oggi ne abbiamo catturati 20 – spiega ancora Sammuri -: 10 sono stati trasferiti in un centro di recupero animali a Semproniano (Grosseto), e 10 in un’azienda agricola a Miemo, in provincia di Pisa. Attualmente dunque sull’isola stimiamo tra 20 e 60 mufloni. Le attività di cattura continuano, anche se molto dispendiose, gli altri mufloni saranno cacciati”.
“Dispiace che a fronte di questo grande sforzo – conclude -, fatto anche per venire incontro alla sensibilità degli animalisti, ci siano tutte queste critiche nei nostri confronti, anche di stampo negazionista dicendo che il muflone è stato portato al Giglio perché in via di estinzione, quando invece è specie aliena e invasiva”.
Gli animalisti, però, sono sul piede di guerra. La LAV con il comitato di cittadini Save Giglio, ha scritto una lettera a Pascal Canfin, eurodeputato e presidente della commissione Ambiente del Parlamento europeo, per chiedere l’immediata sospensione del progetto Life LetsGoGiglio, e l’abbattimento dei mufloni all’isola del Giglio.
Critica anche l’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) secondo cui, in base al disciplinare operativo per gli interventi di prelievo del muflone al Giglio redatto dall’Ente Parco, “la mattanza dei mufloni dell’Isola del Giglio servirà ai cacciatori per accumulare punti come ‘selecontrollori’ e a utilizzare il carnaio per l’autoconsumo”.
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Mattarella: ‘Usare bene i fondi del Pnrr, attenzione alla corruzione’
Il presidente della Repubblica incontra al Quirinale i referendari di nuova nomina della Corte dei Conti
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24 novembre 2021
12:09
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“Si tratta di partire dai fondamentali, dall’essenza delle vostre funzioni.
Il filo rosso che deve caratterizzare ogni presa di posizione del magistrato è il senso profondo di un’etica della professione, serve onestà intellettuale, equilibrio, e impone di rifuggire da logiche corporative”.
Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parlando alla Corte dei Conti.
“Stiamo attraversando tempi straordinari, le ingenti risorse del Pnrr impongono in un arco temporale breve un volume considerevole di investimenti che incideranno, assieme alle riforme, sulla società, si pensi al piano di transizione ecologica e digitale”, ha affermato ancora Mattarella
“Il Pnrr si traduce sulle future generazioni – ha detto Mattarella – . Questo strardinario sforzo della Ue ha preso non a caso il nome Next generation, un nome che richiama la solidarietà generazionale. Risorse che vanno usate in modo attento e responsabile. Si tratta di cogliere un’opportunità straordinaria, di cogliere la prospettiva aperta da questa nuova e inedita collaborazione tra Stati europei. Spetterà alla Corte la verifica delle spese. la Corte è chiamata a tenere conto dell’importanza riservata a fenomeni corruzioni e frodi nell’uso dei fondi”
Secondo Mattarella, “si tratta di cogliere o di perdere una opportunita’ straordinaria per l’Italia e per l’Europa intera”.
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Smart working nel privato,si lavora a intesa entro novembre
Accordo individuale, alternanza presenza e tempi disconnessione
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23 novembre 2021
17:20
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Tempi stretti per il Protocollo nazionale sul lavoro agile nel settore privato: nell’incontro di oggi tra il ministro del Lavoro, Andrea Orlando e le parti sociali il ministro ha auspicato la firma entro la fine del mese.
Il Protocollo fissa il quadro di riferimento per lo smart working con le linee di indirizzo per la contrattazione.
Secondo una prima bozza, si prevede l’adesione su base volontaria e subordinata alla sottoscrizione di un accordo individuale (non richiesto durante lo stato di emergenza), indicando la durata, l’alternanza tra i periodi in presenza e a distanza, gli strumenti di lavoro, i tempi di disconnessione e garantendo parità di diritti e di trattamento per il lavoratore agile.
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Covid: sindaco Padova, obbligo mascherine in centro storico
Prefetto vieta cortei dentro le mura cittadine
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VENEZIA
23 novembre 2021
18:21
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Il sindaco di Padova, Sergio Giordani, firmerà a breve un’ordinanza per imporre l’obbligo della mascherina anche all’aperto, 24 ore su 24, in tutto il centro storico.
La misura sarà in vigore dal prossimo venerdì 26 novembre e sarà valida fino al 31 dicembre.
Per chi non rispetta l’obbligo sono previste sanzioni. Il Prefetto, Raffaele Grassi, ha inoltre deciso di “chiudere” il centro storico alle manifestazioni no Green pass, delegando al Questore la valutazione di interdire le manifestazioni. Entrambe le decisioni sono state concordate oggi pomeriggio nel Comitato per l’ordine e la sicurezza.
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A Tel Aviv l’evento ‘Friends of Italian Innovation’
Italia-Israele, Ambasciata e Intesa Sanpaolo Innovation Center
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23 novembre 2021
18:40
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Cucina, buon cibo, tradizioni, cultura.
Sono le parole chiave al centro dell’incontro ‘Friends of Italian Innovation’ organizzato dall’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv, dalla Camera di Commercio Italia-Israele e da Intesa Sanpaolo Innovation Center che si è svolto oggi a Tel Aviv.

L’iniziativa, promossa in occasione della Settimana della cucina italiana nel mondo, giunta alla sesta edizione, ha celebrato la ripresa degli incontri, finalmente in persona, tra i rappresentanti dell’innovazione israeliana, le istituzioni e le imprese italiane attive nell’ecosistema tecnologico israeliano.
Un video di saluto del ministro del Turismo Massimo Garavaglia ha promosso la tradizione enogastronomica italiana anche in ottica di sostenibilità alimentare, invitando tutti a tornare a viaggiare in Italia, meta tra le preferite dai turisti israeliani. L’ambasciatore d’Italia in Israele Sergio Barbanti ha promosso l’evento insieme alla direttrice della Camera di Commercio Israele-Italia e di Enit Israele Clelia di Consiglio, ricordando l’importanza della relazione tra i due Paesi e le grandi opportunità che derivano alle imprese e al sistema economico nazionale da queste relazioni. Per Intesa Sanpaolo Innovation Center, Vincenzo Antonetti ha presentato le caratteristiche dell’ecosistema innovativo italiano, evidenziando le opportunità di cooperazione e investimento tra Israele e Italia in ottica di Open Innovation.
La numerosa presenza di rappresentati del sistema dell’innovazione di Israele – tra cui Startup Nation Central, l’Israel Advanced Tecnology Industries, il Technion-Israel Institute of Technology, The Floor, The Kitchen Hub – e di importanti multinazionali italiane come Enel, Ferrero e Campari Group, è stata la conferma della volontà di creare fruttuose sinergie tra il tessuto imprenditoriale italiano e le eccellenze tecnologiche israeliane.
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L’università di Bologna ricorda Dubček a 100 anni da nascit
Dottorato ad honorem nel 1988, messaggio di Di Maio
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BOLOGNA
23 novembre 2021
18:41
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Una cerimonia nell’aula magna di Santa Lucia per celebrare il centesimo anniversario dalla nascita di Alexander Dubček.
Così l’università di Bologna ha ricordato il politico slovacco protagonista della primavera di Praga, noto per la sua opposizione all’Unione Sovietica e per il tentativo di realizzare il ‘socialismo dal volto umano’.

Un messaggio del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, è stato letto durante la cerimonia. “È un simbolo dell’amicizia tra l’Italia e la Slovacchia – ha ricordato il ministro -, il suo impegno in favore del pluralismo e della libertà ha permesso di consolidare i valori democratici”.
L’ex presidente del consiglio italiano, Romano Prodi, e il rettore dell’università di Bologna, Giovanni Molari, hanno accolto il ministro degli esteri slovacco, Ivan Korčok, nella stessa sala dove Dubček ricevette nel 1988 il dottorato ad honorem in scienze politiche dall’università di Bologna.
La cerimonia inaugurò l’anno accademico e coincise con i festeggiamenti per il nono centenario dell’accademia. “Al tempo l’università aveva fortemente voluto la sua presenza a Bologna, nonostante le autorità cecoslovacche non fossero così cooperative”, ha detto il rettore dell’università di Bologna.
“Avevamo capito che stava preparando il nuovo mondo – ha sottolineato Prodi – per costruire un’Europa unita c’è voluto molto tempo, ma siamo sulla strada giusta e se ora abbiamo delle relazioni di amicizia e di cooperazione con la Slovacchia lo dobbiamo proprio a persone come Dubček”. Secondo Jenner Meletti, cronista dell’Unità che raccontò la giornata di Dubček a Bologna, alla cerimonia si accreditarono 440 tra giornalisti e fotografi. Durante la lezione dottorale, il politico slovacco citò san Francesco d’Assisi, Machiavelli, Gramsci e concluse il suo discorso con una frase di un poeta: “Il male, soltanto il male, si misura semplicemente con il dolore. Nonostante ciò che è stato e ciò che ci è stato fatto, laddove cominciammo ricomincerei di nuovo e volentieri”.
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Una cerimonia nell’aula magna di Santa Lucia per celebrare il centesimo anniversario dalla nascita di Alexander Dubček.
Così l’università di Bologna ha ricordato il politico slovacco protagonista della primavera di Praga, noto per la sua opposizione all’Unione Sovietica e per il tentativo di realizzare il ‘socialismo dal volto umano’.

Un messaggio del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, è stato letto durante la cerimonia. “È un simbolo dell’amicizia tra l’Italia e la Slovacchia – ha ricordato il ministro -, il suo impegno in favore del pluralismo e della libertà ha permesso di consolidare i valori democratici”.
L’ex presidente del consiglio italiano, Romano Prodi, e il rettore dell’università di Bologna, Giovanni Molari, hanno accolto il ministro degli esteri slovacco, Ivan Korčok, nella stessa sala dove Dubček ricevette nel 1988 il dottorato ad honorem in scienze politiche dall’università di Bologna.
La cerimonia inaugurò l’anno accademico e coincise con i festeggiamenti per il nono centenario dell’accademia. “Al tempo l’università aveva fortemente voluto la sua presenza a Bologna, nonostante le autorità cecoslovacche non fossero così cooperative”, ha detto il rettore dell’università di Bologna.
“Avevamo capito che stava preparando il nuovo mondo – ha sottolineato Prodi – per costruire un’Europa unita c’è voluto molto tempo, ma siamo sulla strada giusta e se ora abbiamo delle relazioni di amicizia e di cooperazione con la Slovacchia lo dobbiamo proprio a persone come Dubček”. Secondo Jenner Meletti, cronista dell’Unità che raccontò la giornata di Dubček a Bologna, alla cerimonia si accreditarono 440 tra giornalisti e fotografi. Durante la lezione dottorale, il politico slovacco citò san Francesco d’Assisi, Machiavelli, Gramsci e concluse il suo discorso con una frase di un poeta: “Il male, soltanto il male, si misura semplicemente con il dolore. Nonostante ciò che è stato e ciò che ci è stato fatto, laddove cominciammo ricomincerei di nuovo e volentieri”.
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++ Fonti, S&D verso la ricandidatura di Sassoli al Pe ++
I socialisti non intenzionati a sostenere il candidato del Ppe
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BRUXELLES
23 novembre 2021
19:28
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Il gruppo dei Socialisti e Democratici (S&D) al Parlamento europeo sarebbe orientato a ricandidare l’attuale presidente dell’Eurocamera David Sassoli al vertice dell’Eurocamera rompendo così con i popolari sull’alternanza a metà legislatura.
Secondo quanto si apprende a Strasburgo, gli S&D non sosterranno infatti il candidato che i Popolari sceglieranno domani.
Una decisione che riflette il nuovo clima politico in Europa, alla luce delle elezioni tedesche, ma anche la necessità di mantenere un equilibrio ai vertici delle tre istituzioni Ue.
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Incidenti lavoro: Cub,chiudere imprese se responsabili morti
Montagnoli, sono omicidi bianchi per precariato e zero controlli
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MILANO
23 novembre 2021
19:36
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“Bisogna chiudere le imprese laddove abbiano responsabilità nelle morti dovute agli incidenti sul lavoro”: lo chiede il segretario nazionale della Cub, Walter Montagnoli, dopo che oggi sono morti altri due lavoratori in Italia.

“Continua la strage degli omicidi bianchi – afferma il sindacalista -.
Il 2021 è tristemente l’anno record dei morti sul lavoro. Più aumenta la ripresa del Pil, più aumentano incidenti e lavoratori che perdono la vita. Sono omicidi dovuti al mancato mantenimento delle promesse del Governo: i controlli sono a zero, come appare evidente se non si vuole negare la realtà, e il precariato dilagante e i subappalti continuano a minare alla base le normative sulla sicurezza”.
“Ecco perché – conclude – chiediamo la chiusura delle aziende se inadempienti alle leggi ovviamente senza fare pagare i costi ai lavoratori. E riaprendole solo con un rigido sistema di applicazione delle norme sulla sicurezza e un altrettanto rigido sistema di controlli”.
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Eliseo, Trattato Quirinale grazie alla ‘vicinanza’ con Draghi
Politica estera, sicurezza, migranti, economia, ricerca, cultura
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PARIGI
23 novembre 2021
19:38
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“La visita di Emmanuel Macron a Roma, giovedì e venerdì, ha due obiettivi: preparare insieme con il presidente Draghi e il governo italiano la presidenza francese dell’Unione europea, e firmare il trattato del Quirinale”: lo hanno detto fonti dell’Eliseo, ricordando che l’idea del Trattato, “che ha avuto inizio a Lione al vertice bilaterale del settembre 2017, aveva conosciuto alcuni rallentamenti” ma è stato concluso nell’ultimo anno grazie a una “ritrovata relazione franco-italiana di qualità eccezionale, con la grande vicinanza fra Macron e Draghi che si traduce in relazioni di fiducia e rispetto reciproco”.  Il Trattato, secondo l’Eliseo, favorirà “la convergenza delle posizioni francesi e italiane e il coordinamento dei due Paesi in materia di politica europea ed estera, di sicurezza e di difesa, di politica migratoria, di economia, insegnamento, di ricerca, cultura e cooperazione transfrontaliera”.
“Quanto si è letto sulla stampa italiana secondo cui questo Trattato andrebbe a rafforzare l’atteggiamento predatorio della Francia sull’economia italiana è completamente falso”: lo hanno fatto notare fonti dell’Eliseo.
“Bisogna vedere la realtà delle cifre e della complementarietà economica franco-italiana, gli esempi di STMicroelectronics e di Stellantis.
Quello che vorremmo creare non è del timore, ma una vera cooperazione reciprocamente vantaggiosa e questo è lo scenario che il Trattato del Quirinale proporrà”.
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Di Maio a Expo Dubai, ‘con gli Emirati rapporto franco’
Visita al Padiglione italiano: ‘Va forte come il nostro export’
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DUBAI
23 novembre 2021
19:49
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Un clima di collaborazione “molto franco”.
Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio definisce così i rapporti bilaterali dell’Italia con gli Emirati Arabi Uniti in occasione della sua trasferta di due giorni a Expo 2020 Dubai, per partecipare all’Italian Sports Day dedicato dal nostro padiglione all’eccellenza sportiva italiana, e alla Giornata nazionale intitolata domani al nostro Paese dall’esposizione universale.  Con gli Emirati “portiamo avanti i nostri rapporti bilaterali con un clima di collaborazione anche in maniera molto franca su tutto quello che dobbiamo dirimere”, ha sottolineato il titolare della Farnesina, annunciando incontri con il ministro dell’Economia e il ministro degli Esteri emiratini per “affrontare tutte le questioni bilaterali”.
Tra i temi del colloquio con il suo omologo c’è anche la vicenda di Andrea Giuseppe Costantino, il trader milanese nel settore del petrolio che si trova in prigione ad Abu Dhabi dopo essere stato arrestato dalle autorità emiratine il 21 marzo scorso. “Il caso Costantino lo stiamo seguendo sin dal primo momento.
Anche “Expo ha rappresentato sul piano bilaterale un rafforzamento delle nostre relazioni in maniera significativa”, ha sottolineato Di Maio, spiegando come la partecipazione italiana all’esposizione “stia andando molto forte”, e che “il padiglione italiano a Expo Dubai è il simbolo della nostra capacità di eccellere nel mondo, di creare cose ben fatte e altamente innovative”. Nel suo intervento all’Italian Sports Day, Di Maio ha spiegato che “lo sport italiano ha dimostrato di essere un volano straordinario per la promozione a tutto campo del Made in Italy” ed è “leva indiretta per le esportazioni e l’attrazione del turismo”. Il 2021 “è un anno positivissimo per il Made in Italy, abbiamo battuto ogni record, nei primi 8 mesi di quest’anno siamo a circa 377 miliardi di euro di export a fronte dei 356 che era il record del 2019 pre-pandemia”, ed eventi come Expo 2020 “servono sostanzialmente a dare alle nostre imprese nuove opportunità di rilancio dei loro prodotti nel mondo”, ha detto di Maio, assicurando che “c’è una grande domanda di Made in Italy in tutto il mondo, i dati parlano chiaro e come ministero degli Esteri abbiamo visto giusto e lontano rispetto al Patto per l’Export”.
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Manovra: Franco, crescita due o tre decimi sopra 6%
Impatto positivo anche sul deficit
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23 novembre 2021
20:54
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L’Italia dovrebbe chiudere l’anno con una crescita anche superiore al 6% indicato nella Nadef, vista la crescita acquisita al terzo trimestre pari al 6,1%.

“E’ probabile che chiuderemo con una crescita due o tre decimi superiore rispetto al numero della Nadef”, ha detto il ministro dell’Economia, Daniele Franco, durante un’audizione sulla manovra alle commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato.
“Anche il quadro di finanza pubblica verosimilmente sarà migliore del 9,4% della Nadef, l’andamento del fabbisogno di cassa della Pa mostra un andamento migliore”.
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Tim, Vivendi non vende. Giorgetti, difenderemo la rete
Titolo ko in Borsa (-4,7%). Voci su maxi-rilancio ma Kkr frena
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23 novembre 2021
20:58
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Vivendi mette i punti sulle ‘i’ e chiarisce che non solo l’offerta di Kkr non valorizza adeguatamente Tim ma che non venderà la sua quota, anche se la storia della media company transalpina, grande ‘trader’ di asset, suggerisce cautela nel chiudere a doppia mandata gli spiragli per scelte opportunistiche, come nello stile del suo azionista forte Vincent Bolloré.

La precisazione ha frenato la corsa di Tim in Borsa, che oggi ha ingranato la retromarcia, scivolando del 4,7% a 0,43 euro, quasi il 15% in meno del prezzo di 0,505 euro indicato da Kkr.

Segno che la strada per trasformare la manifestazione di interesse “non vincolante e indicativa” del fondo Usa in una vera a propria opa sconta, nella lettura del mercato, più di un’insidia, sia politica che azionaria. Come, ad esempio, la convivenza con un socio di minoranza scomodo, Vivendi, che con il suo 23,9% potrebbe avere un potere di veto sulle operazioni straordinarie.
In questo contesto in serata arrivano le indiscrezioni di Bloomberg, che riferisce di discussioni interne al fondo Usa su quanto si debba rilanciare, rispetto al prezzo al momento ipotetico, di 0,505 euro ad azione. Si oscilla tra 0,7 e 0,9 euro ad azione, che porterebbe la futura opa a valutare Tim più di 19 miliardi di euro, fino all’80% in più di quanto preliminarmente indicato nel comunicato stampa del gruppo telefonico.Le voci vengono vengono immediatamente disinnescate “Kkr è totalmente e solamente focalizzata sull’offerta presentata al board di Tim” mentre la Consob assicura di monitorare la vicenda: “sul dossier siamo già intervenuti”, dice il presidente, Paolo Savona, sottolineando come non si sia in presenza di “un’offerta ma solamente in un preannuncio”.
Intanto il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, ha ribadito la posizione del governo dopo che ieri il supercomitato di ministri ed esperti – istituito per vigilare su un asset strategico come la rete, con l’obiettivo di garantire lo sviluppo della banda ultralarga e tutelare l’occupazione – si è riunito per una prima ricognizione del dossier, rinviando ogni valutazione dopo le decisioni del cda di Tim di venerdì.
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Manovra: Franco, crescita due o tre decimi sopra 6%
Impatto positivo anche sul deficit
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23 novembre 2021
21:04
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L’Italia dovrebbe chiudere l’anno con una crescita anche superiore al 6% indicato nella Nadef, vista la crescita acquisita al terzo trimestre pari al 6,1%.

“E’ probabile che chiuderemo con una crescita due o tre decimi superiore rispetto al numero della Nadef”, ha detto il ministro dell’Economia, Daniele Franco, durante un’audizione sulla manovra alle commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato.
“Anche il quadro di finanza pubblica verosimilmente sarà migliore del 9,4% della Nadef, l’andamento del fabbisogno di cassa della Pa mostra un andamento migliore”.
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Franco: ‘La riforma del fisco sostenga famiglie e competitività’
Il ministro: ‘Interventi siano coerenti con legge delega’
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24 novembre 2021
09:38
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I fondi che il Governo intende stanziare con la legge di bilancio per la riforma del fisco, circa 8 miliardi l’anno nel prossimo triennio, “è importante siano usati per sostenere le famiglie e la nostra competitività, e che gli interventi siano coerenti con quello che si farà poi con legge delega”.
Lo ha detto il ministro dell’Economia, Daniele Franco, durante un’audizione sulla manovra alle commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato.
Il complesso delle proroghe degli incentivi immobiliari costerà 30 miliardi nei prossimi anni, di cui 14 solo per la parte di superbonus 110% prorogata al 2022.
Si tratta di “cifre importanti” se si pensa che, solo nel 2021, “il costo di cassa dei vari bonus immobiliari, cioè la la somma di rate dei lavori degli scorsi anni che si scaricano, è stimata i 11,5 miliardi”, ha sottolineato il ministro dell’Economia. “Discutiamo di 8 miliardi di interventi sul fisco ma teniamo conto che i contribuenti si scaricano quest’anno 11,5 miliardi di sgravi fiscali”, ha insistito.
I pagamenti digitali sono aumentati anche una volta venuto meno il cashback. Per questo il governo ha deciso non prorogarlo nel 2022, recuperando risorse, ha ha spiegato il ministro.
“Nel primo semestre 2021, il valore dei pagamenti Pos è aumentato del 28%. In estate, quando il cashback non era più operante, le percentuali sono rimaste grossomodo invariate”, ha sottolineato il ministro.
Ipotesi 4 aliquote Irpef, sul tavolo anche no tax area
Riduzione degli scaglioni Irpef, che scenderebbero da cinque a quattro, rimodulazione delle aliquote, e innalzamento della no tax area: sono questi alcuni dei temi sul tavolo della trattativa sul taglio delle tasse in corso al Mef. La maggioranza si starebbero orientando su una soluzione che riduca da cinque a quattro gli scaglioni dell’imposta sui redditi, ritoccando almeno le aliquote centrali, e innalzando la soglia sotto cui c’è l’esenzione completa. Inoltre, si studia una revisione delle detrazioni con cui si riassorbirebbe anche il bonus Irpef da 100 euro.
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Morto Ennio Doris, fondatore Banca Mediolanum. Berlusconi: ‘Ci mancherà’
Dipendenti vicini alla famiglia, che chiede stretto riserbo
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MILANO
25 novembre 2021
08:19
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Si è spento questa notte Ennio Doris, fondatore e presidente onorario di Banca Mediolanum.
Lo annunciano la moglie Lina Tombolato e i figli Sara e Massimo, che “in questi giorni di lutto” desiderano “mantenere uno stretto riserbo”, che chiedono a tutti di “voler rispettare”.
I dipendenti e i collaboratori del gruppo, si legge in una nota, “si stringono uniti e partecipi attorno alla famiglia Doris e, con enorme commozione, rendono omaggio a Ennio Doris, grande uomo e straordinario imprenditore”.
Ennio Doris era nato a Tombolo (Padova) il 3 luglio del 1940. “Per oltre 40 anni – si legge in una nota – è stato indiscusso protagonista della grande finanza italiana nonché imprenditore, banchiere e fondatore di Banca Mediolanum, una delle più importanti realtà del panorama bancario nazionale presente anche in Spagna, Germania e Irlanda”. Sposato dal 1966 con Lina Tombolato, Doris lascia i figli Massimo e Sara e 7 nipoti: Agnese, Alberto, Anna, Aqua, Davide, Luna Chiara e Sara Viola. Nel 1992 gli viene conferita l’onorificenza di ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica e nel 2002 quella di Cavaliere del Lavoro. Sempre nel 2002 consegue il master honoris causa in Banca e Finanza della Fondazione Cuoa.
Dal 2000 al 2012 Doris è stato consigliere di amministrazione di Mediobanca e di Banca Esperia. Dal 1996 amministratore delegato della holding Mediolanum fino al 2015, anno della fusione per incorporazione in Banca Mediolanum. Fino allo scorso 3 novembre, Doris ha ricoperto la carica di presidente di Banca Mediolanum, per diventare presidente onorario a seguito di una delibera assembleare. Doris era anche presidente onorario della Fondazione Mediolanum Onlus.
Nel febbraio del 1982, dopo un incontro a Portofino con Silvio Berlusconi e con il “supporto imprenditoriale e logistico del Gruppo Fininvest”, Ennio Doris fonda Programma Italia, la prima rete di consulenti globali nel settore del risparmio, con l’idea di “diventare il punto di riferimento della famiglia italiana per il risparmio”. Tre anni più tardi nasce Mediolanum Spa, holding cui fanno capo tutte le società del Gruppo. Una riorganizzazione che permette la quotazione in Borsa nel 1996 e, nel 1998, l’ingresso nell’allora indice Mib30, delle società a maggior capitalizzazione. Nel 1997 Programma Italia si trasforma in Banca Mediolanum.
“Ci ha lasciato Ennio Doris. Un grande uomo, un grande imprenditore, un grande patriota, un grande italiano”. Così Silvio Berlusconi in una nota di cordoglio per la scomparsa di Ennio Doris. “Un uomo generoso, altruista, sempre attento agli altri, sempre vicino a chi aveva bisogno. Ci mancherà molto, mi mancherà moltissimo. A Massimo, a Sara, a Lina la mia vicinanza e tutto il mio affetto”.
“Di Ennio Doris ci mancheranno l’altruismo, la visione di lungo periodo e le capacità manageriali unite alla grande umanità ed empatia verso il prossimo. Alla famiglia un messaggio di sincero cordoglio nella certezza che i buoni semi piantati da Ennio Doris sapranno germogliare e riprodursi”. Lo afferma l’eurodeputata del partito democratico Alessandra Moretti.
Il celebre spot:

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Sciopero dei taxi: sindacati, auto ferme in tutta Italia
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
24 novembre 2021
18:38
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Il servizio taxi è fermo in tutta Italia per lo sciopero indetto da tutte le sigle sindacali dalle 8 alle 22.
Lo riferiscono i sindacati delle auto bianche.
ROMA – Sono circa tremila intanto i partecipanti al corteo dei tassisti al centro di Roma.
Lo si apprende da fonti della Questura. Lo scoppio di petardi e cori contro Uber e il governo accompagnano il corteo dei tassisti provenienti da tutta Italia che stanno manifestando a Roma. Sono numerose le bandiere appartenenti a tutti i sindacati di categoria che sventolano. Il corteo è arrivato a via Cavour. I manifestanti, partiti da piazza della Repubblica, stanno sfilando lungo via Cavour diretti a piazza Madonna di Loreto. Al centro dello sciopero il Ddl concorrenza colpevole, secondo i tassisti, di deregolamentare ulteriormente il settore. “Le rivendicazioni dei tassisti sono giuste perché il meccanismo del bando applicato a tappeto ha effetti devastanti soprattutto sui soggetti meno strutturati. La priorità in questo settore è regolare le piattaforme che sono organismi di sfruttamento del lavoro. Quel punto del ddl concorrenza va rivisto e lo faremo in Parlamento”. Lo afferma il deputato Stefano Fassina che sta partecipando al corteo dei tassisti a Roma. “Chi ha una concessione è sottosto alla regolazione pubblica perché dobbiamo ricordare che i taxi sono un servizio pubblico – aggiunge – chi rispetta le regole e paga le tasse non deve essere penalizzato, come un bando che distrugge le famiglie, la libera impresa, il tessuto sociale. Saremo determinati con gli emendamenti non appena il testo arriverà alla Camera”.
MILANO – Taxi fermi anche a Milano per protestare contro il Ddl concorrenza che, secondo i tassisti, porterebbe a una ulteriore deregolamentazione del settore. Le auto bianche saranno ferme dalle 8 alle 22 e assicureranno solo i servizi essenziali. I clienti verseranno un contributo volontario, non legato alla lunghezza della corsa, che sarà devoluto in beneficenza. Un presidio è in corso in piazza Duca d’Aosta, davanti alla stazione centrale. Dopo i mesi trascorsi ad affrontare la crisi sanitaria in solitudine – spiegano le organizzazioni di riferimento – ora la categoria fronteggia la peggiore crisi economica di sempre senza il minimo aiuto. Incassi ridotti al minimo, ore e ore fermi sui posteggi: anche i tassisti sono allo stremo. Satam, Tam, Unione Artigiani della Provincia di Milano, Fit Cisl Lombardia, Unica Taxi Cgil, Uritaxi Milano, Confcooperative Lombardia, Ctm Malpensa, Confartigianato Bergamo e T.assotaxi chiedono che “anche la Regione Lombardia intervenga, a sostegno del settore, come previsto dalla stessa Legge Regionale 6/2012 stanziando le risorse e individuando le misure necessarie a garantire la sopravvivenza economica di migliaia di autisti e del servizio pubblico nei prossimi mesi”. “Dopo avere scritto, chiesto incontri e inviato comunicati alla stampa, tutti inascoltati – scrivono le organizzazioni – questa volta il servizio si ferma. Chi pensa che anche questa volta i tassisti potranno essere esclusi da ogni contributo si sbaglia, non ci accontenteremo delle solite false promesse: abbiamo bisogno di fatti concreti per fare sopravvivere il servizio e ripartire”.
CAGLIARI – La centrale via Roma bloccata a Cagliari da centinaia di tassisti che aderiscono allo sciopero nazionale indetto dalle sigle sindacali dalle 8 alle 22. Al centro della protesta c’è il ddl concorrenza, colpevole, secondo i sindacati, di deregolamentare ulteriormente il settore a favore delle multinazionali. Le macchine bianche sono partite dall’aeroporto di Elmas alle 9 per confluire in via Roma lato portici, fino al palazzo del Consiglio regionale. Qui una delegazione dovrebbe essere ricevuta dal presidente dell’Assemblea sarda Michele Pais, dai capigruppo e dall’assessore regionale dei Trasporti Giorgio Todde. Alla protesta si uniscono anche vari tassisti provenienti da altre parti dell’Isola. “Noi non siamo contro la concorrenza in quanto tale – spiega Angelo Marabotto di Consorzio Taxi Amico – ma vogliamo che sia riconosciuto il servizio pubblico, non vorremmo che si verificassero episodi di concorrenza sleale”. I tassisti chiedono lo stralcio dell’articolo 8 del ddl che prevede una riforma del trasporto pubblico non di linea e l’avvio delle riforme previste dalla normativa approvata nel 2019.
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Covid: impiantisti Alto Adige,vaccinatevi per salvare lo sci
“2.200 posti di lavoro e 2,6 miliardi di valore aggiunto”
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BOLZANO
24 novembre 2021
10:10
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“Il successo della stagione invernale e quindi i numerosi posti di lavoro ad essa associati – sono in totale circa 2.2.00 e il valore aggiunto creato è pari a circa 2,6 miliardi di euro – dipende da ciascuno di noi.
In qualità di datori di lavoro, è nostro dovere verificare il rispetto delle norme applicabili da parte sia dei dipendenti che degli ospiti.
Per superare al meglio l’inverno, dobbiamo tutti utilizzare l’ampia gamma di opzioni per la vaccinazione, che si tratti di ricevere la prima, la seconda o la dose di richiamo”, afferma Helmut Sartori, presidente dell’Associazione Esercenti Funiviari dell’Alto Adige.
In questo contesto Sartori ricorda che attualmente esistono 360 impianti di risalita in Alto Adige, che generano complessivamente circa 360 milioni di euro di fatturato (2019).
“Il 90% dei ricavi viene realizzato in inverno – il 25-30 per cento solo nel periodo natalizio – il che rende chiaro perché la stagione invernale è così importante per noi. Le nostre imprese investono mediamente 120-180 milioni di euro l’anno e sono quindi clienti importanti per molte imprese locali”.
La maggior parte dei comprensori sciistici altoatesini aprirà nei prossimi giorni, informa Sartori.
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Suicidio assistito: vescovi Marche, vita va sempre difesa
‘Vicini nella preghiera a chi soffre, società non lasci soli’
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ANCONA
24 novembre 2021
10:13
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I vescovi delle Marche esprimono in una nota “vicinanza e pregano per chi è nella sofferenza di ogni malattia o sta affrontando situazioni di dolore e di sofferenza.

Si rammaricano che ci sia chi nella sofferenza ritiene di rinunciare alla vita, scelta che ritengono di non poter mai condividere.
Esortano a non perdere mai la speranza anche nella malattia e nei momenti più dolorosi, ricorrendo a tutti i mezzi che la medicina mette a disposizione per lenire il dolore”. Così i vescovi marchigiano commentano la vicenda di Mario, il 43enne tetraplegico che potrebbe essere il primo in Italia ad ottenere il suicidio medicalmente assistito. I presuli “ritengono che la scelta di darsi la morte non sia mai giustificabile e che compito di solidarietà sociale sia creare le condizioni affinché questo non avvenga mai, senza lasciare nessuno nella solitudine della sua malattia. La vita è un bene ricevuto che va sempre difeso e tutelato”.
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Ruby ter: legali ‘olgettine’, vanno prosciolte da accusa
‘Subito da falsa testimonianza, dopo inutilizzabilità verbali’
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MILANO
24 novembre 2021
10:25
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I legali delle giovani imputate nel processo milanese sul caso Ruby ter, associandosi a una prima istanza della difesa di Barbara Faggioli, hanno chiesto il proscioglimento delle loro assistite con “immediata declaratoria”, prima della fine del dibattimento, dal reato di falsa testimonianza, che viene contestato assieme alla corruzione in atti giudiziari.

E ciò alla luce dell’ordinanza del Tribunale che il 3 novembre ha dichiarato inutilizzabili le testimonianze di 18 ‘ex olgettine’ rese nel Ruby e nel Ruby bis e che potrebbe aver azzoppato parte delle accuse a carico dei 29 imputati, tra cui Silvio Berlusconi.
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Vulcano, abitanti chiedono verifiche in “zona rossa”
Domani arrivano tecnici Arpa
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PALERMO
24 novembre 2021
10:42
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A Vulcano tra gli isolani esplode la protesta :”vogliamo controlli minuziosi nella zona rossa”.

Nella zona adiacente al porto gli abitanti la notte non possono stare in casa per la quantità di CO2 presente dovuta a emissioni vulcaniche.
L’assessore al decentramento Massimo D’Auria annuncia: “Domani arriveranno i tecnici dell’Arpa per i rilievi dettagliati nella zona rossa”. A rincarare la dose è l’ex sindaco Mariano Bruno: “Le verifiche particolareggiate andavano fatte ancor prima di emanare l’ordinanza che ha sancito agli abitanti della zona a rischio di trasferirsi in altre località di Vulcano. Questo lavoro certosino non è stato fatto se non in parte. Noi abbiamo fatto una decina di controlli nelle case della zona rossa e i valori ci sono sembrati nella norma. Per questo chiediamo una ulteriore verifica particolareggiata.
L’isola vive di turismo e sta vivendo un momento delicatissimo.
Non possiamo continuare ad andare avanti nell’incertezza”. Nel contempo, la nuova nottata è stata tranquilla per gli isolani. I volontari della Croce Rossa hanno invece soccorso una disabile che è stata trasferita in località Piano in una abitazione più accessibile. Nel mentre, il cratere continua a fumare e nel pomeriggio è in arrivo una sciroccata. L’Ingv in un nuovo bollettino ha riferito che “il flusso di CO2 nel cono della Fossa e nell’area del Porto continuano a mostrare valori elevati e in crescita nel sito Camping Sicilia”.
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Di Maio, Expo 2020 Dubai straordinaria opportunità
‘Esposizione importante per gli investimenti’
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DUBAI
24 novembre 2021
10:54
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L’Expo 2020 di Dubai è una “straordinaria opportunità non solo per l’Italia” ma per il mondo intero.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio nel suo intervento alla cerimonia di apertura della Giornata nazionale dell’Italia a Expo 2020 Dubai.

DI Maio ha sottolineato “l’importanza” dell’esposizione universale per la promozione dell’Italia nel campo degli investimenti e ha ricordato che il Padiglione Italia “è uno dei più apprezzati” e “sottolinea la bellezza dell’Italia”.
“Questa – ha sottolineato il titolare della Farnesina – è la prima Esposizione Universale in assoluto che si tiene in Medio Oriente, una regione cruciale che offrirà opportunità uniche per la piena ripresa del turismo internazionale e dei flussi di investimenti”.
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Renzi, inaccettabile che i vaccinati paghino per no vax
Restrizioni che verranno valgano solo per chi non si vaccina
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24 novembre 2021
11:08
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“I contagi non accennano a diminuire.

Ma ci sono due dati di fatto, inoppugnabili: chi si contagia dopo la seconda dose è molto più protetto e non ha particolari problemi; chi ha fatto la terza dose è praticamente al sicuro.

Anche stavolta, del resto, Israele ci ha indicato la via, facendo partire sin da settembre le terze dosi. Io insisto: è inaccettabile che i vaccinati paghino le conseguenze delle scelte dei noVax. Le restrizioni che verranno – per me – devono valere solo per chi sceglie di non vaccinarsi. E sulla terza dose vanno tolti i limiti anagrafici, come del resto in molte regioni si sta iniziando a fare”. Così Matteo Renzi nell’enews.
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Expo Dubai: Giornata Italia al via con alzabandiera e inni
Il ministro Di Maio al Padiglione Italia
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DUBAI
24 novembre 2021
11:09
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La cerimonia di inaugurazione della Giornata nazionale dell’Italia a Expo 2020 Dubai è stata aperta ad Al Wasl Plaza, luogo simbolo dell’esposizione emiratina, dall’alzabandiera e dall’esecuzione degli inni dell’Italia e degli Emirati.
Dopo gli interventi istituzionali del ministro Di Maio e del ministro della Tolleranza degli Emirati, la cerimonia è proseguita con una esibizione della Banda dell’Arma dei Carabinieri.
La mattinata della Giornata nazionale italiana ha visto inoltre una esibizione degli Sbandieratori di Città della Cava, che sarà replicata anche nel pomeriggio.
Dopo la cerimonia, il ministro Di Maio e la delegazione emiratina hanno raggiunto il Padiglione Italia, dove hanno partecipato all’inaugurazione di una mostra sui beni archeologici recuperati dal Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Artistico. Presente anche il Generale di Brigata Roberto Riccardi, a capo del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale.
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Manovra:ancora stallo a Senato sui relatori,serve nuova riunione
Sul tavolo le ipotesi di 3 relatori o uno singolo
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24 novembre 2021
11:11
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Nuovo stallo sui relatori della manovra al Senato.
Dopo un’ora di discussione dell’ufficio di presidenza, la commissione Bilancio non ha trovato un accordo e si riaggiornerà alle 11.30.
E’ quanto emerso in una pausa della riunione a Palazzo Madama.
Restano sul tavolo due proposte: da un lato individuare tre relatori, dall’altro uno solo, presumibilmente il presidente della commissione Daniele Pesco, del M5s.
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Mattarella,magistratura ritrovi prestigio,basta protagonismi
Indipendenza elemento irrinunziabile
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24 novembre 2021
11:47
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“La garanzia dell’indipendenza della Magistratura – elemento irrinunziabile nel modello della Costituzione – risiede nel prestigio che gli viene riconosciuto e nella coscienza dei cittadini.
E’ un terreno sul quale non sono ammesse esitazioni o incertezze: la Magistratura è chiamata, in questo periodo, a rivitalizzare le proprie radici deontologiche, valorizzando l’imparzialità e l’irreprensibilità delle condotte individuali; rifuggendo dalle chiusure dell’autoreferenzialità e del protagonismo”.
Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parlando alla Scuola superiore della Magistratura a Scandicci.
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Mattarella, riforma Csm non è più rinviabile
Mai cedere a sterile difesa corporativa
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
24 novembre 2021
11:49
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“In questa direzione deve muovere anche la riforma del C.S.M., non più rinviabile.
L’organo di governo autonomo, quale presidio costituzionale per la tutela dell’autonomia e indipendenza della Magistratura, è chiamato ad assicurare le migliori soluzioni per il funzionamento dell’organizzazione giudiziaria, senza mai cedere ad una sterile difesa corporativa”.
Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parlando alla Scuola superiore della Magistratura a Scandicci.
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Ponte Genova: comitato vittime escluso da parti civili
Possetti: “Faremo comunque interesse comune”
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GENOVA
24 novembre 2021
11:53
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Il comitato Ricordo vittime del Ponte Morandi è stato escluso dalle parti civili nel corso dell’udienza preliminare nell’ambito dell’inchiesta sul crollo.

Lo ha deciso il gup Paola Faggioni.
Per il giudice il comitato delle vittime, che riunisce gran parte dei familiari, non può essere ammesso come parte civile per “carenza di legittimazione visto che è stato costituito dopo i fatti”. Il gup sta escludendo gran parte delle associazioni che hanno chiesto di costituirsi parte civile.
“Ovviamente siamo molto dispiaciuti per questa decisione, speravamo nell’accettazione anche alla luce delle precedenti sentenze. Questo non rallenta di una virgola la nostra azione collegiale. Ovviamente agiremo nell’interesse comune anche come singoli parenti”. Così Egle Possetti presidente del Comitato ricordo vittime Ponte Morandi, commenta la decisione del gup.
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Mattarella, magistratura ritrovi prestigio, basta protagonismi
Il capo dello Stato a Scandicci: ‘La riforma del Csm non è più rinviabile’
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25 novembre 2021
09:50
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“Le vicende registrate negli ultimi tempi nell’ambito della Magistratura non possono e non devono indebolire l’esercizio della “funzione giustizia” – essenziale per la coesione di una comunità – attività svolta quotidianamente, con serietà, impegno e dedizione, negli uffici giudiziari.
Se così non fosse, ne risulterebbero conseguenze assai gravi per l’ordine sociale e nocumento per l’assetto democratico del Paese.
Ma occorre un ritrovato rigore”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parlando alla Scuola superiore della Magistratura a Scandicci.
“La garanzia dell’indipendenza della Magistratura, elemento irrinunziabile nel modello della Costituzione – ha aggiunto – risiede nel prestigio che gli viene riconosciuto e nella coscienza dei cittadini. E’ un terreno sul quale non sono ammesse esitazioni o incertezze: la Magistratura è chiamata, in questo periodo, a rivitalizzare le proprie radici deontologiche, valorizzando l’imparzialità e l’irreprensibilità delle condotte individuali; rifuggendo dalle chiusure dell’autoreferenzialità e del protagonismo”.
“In questa direzione deve muovere anche la riforma del C.S.M., non più rinviabile. L’organo di governo autonomo, quale presidio costituzionale per la tutela dell’autonomia e indipendenza della Magistratura, è chiamato ad assicurare le migliori soluzioni per il funzionamento dell’organizzazione giudiziaria, senza mai cedere ad una sterile difesa corporativa”.
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A Bolzano al mercatino di Natale con braccialetto Green pass
“Una manifestazione all’aperto in piena sicurezza”
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BOLZANO
24 novembre 2021
11:58
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Apre domani il mercatino di Natale di Bolzano dopo l’edizione saltata dell’anno scorso a causa della pandemia.
A salvare il tradizionale mercatino, che ogni anno attira innumerevoli visitatori, ci pensa un braccialetto.

Come nei campeggi e nelle discoteche va indossato al polso e cambia colore ogni giorno. Come spiega la direttrice dell’Azienda di soggiorno Roberta Agosti i braccialetti saranno consegnati nei vari welcome gate a chi è in possesso del Green pass.
“Ovviamente – spiega – si tratta di un’edizione particolare del mercatino all’insegna della sicurezza anche se ci saranno meno bancarelle non sarà un mercatino ridotto ma pieno di luci, profumi ed atmosfera natalizia”. Come ribadisce Agosti, “l’intenzione degli organizzatori è di lanciare un segnale positivo, organizzando una manifestazione all’aperto in piena sicurezza”. I costi del piano di sicurezza ammontano complessivamente a circa 100 mila euro. Per la security anti-Covid saranno impegnate 30 persone.
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Covid: fonti, Super Green pass varrà già dalla zona bianca
Orientamento emerge da cabina di regia
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24 novembre 2021
12:29
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Il “super” Green pass, valido solo per chi sia vaccinato o guarito dal Covid, dovrebbe entrare in vigore già dalla zona bianca.
E’ l’orientamento che emerge dalla cabina di regia in corso a Palazzo Chigi, secondo quanto riferiscono diverse fonti.
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Di Maio, da multinazionali conferma della solidità dell’Italia
‘Attrattività ‘Sistema Italia’ si rafforza, nonostante pandemia’
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24 novembre 2021
12:40
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“”L’Italia è stata una delle economie mondiali più attraenti negli ultimi tre anni.
Secondo l’AT Kearney Confidence Index l’Italia è l’ottavo Paese più attraente tra 25 Paesi, il secondo Paese più competitivo al mondo nel settore manifatturiero e il quarto tra i Paesi del G20 in termini di surplus commerciale.
La nostra quota nelle esportazioni dell’area dell’euro è pari al 22%. L’impegno e la fiducia continua negli anni nel nostro mercato da parte di aziende multinazionali già presenti in Italia confermano la solidità e l’affidabilità del sistema economico e del contesto imprenditoriale italiano, le competenze della nostra forza lavoro e la competitività della nostra industria”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio partecipando al workshop ‘Italy is back on track: Recovery, Resilience and Attractiveness’ a Expo 2020 Dubai.
“Ernst & Young Attractiveness Survey segnala che le iniziative di investimento diretto estero in Italia sono cresciute del 5% nel 2020. L’attrattività di ‘Sistema Italia’ si rafforza, nonostante la pandemia, come dimostrano i significativi progetti di investimento estero di aziende multinazionali come Philip Morris, Nokia, Equinix e LuLu Group, che partecipano all’evento di oggi, così come altri attori internazionali”, ha sottolineato Di Maio. “Siamo determinati a proseguire su questa strada mentre tutti ci sforziamo di recuperare meglio. Attraverso l’insieme di misure che questo evento metterà in evidenza e grazie al dinamismo della comunità imprenditoriale italiana, l’Italia non vede l’ora di accogliere nuovi investitori e di aiutarli a entrare a far parte della filiera del “Made in Italy”, ha concluso.
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Draghi: ‘Evitiamo rischi, con il super Green pass possiamo salvare il Natale’
Stretta a tempo, ma possibile proroga. In zona gialla mascherina all’aperto
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25 novembre 2021
10:46
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“Per i vaccinati sarà un Natale normale”.
E’ nella sintesi del premier Mario Draghi, l’ispirazione di fondo della nuova stretta sul Covid.
Il Consiglio dei ministri approva un decreto legge che introduce, dal 6 dicembre al 15 gennaio, il cosiddetto Super Green pass, ovvero il certificato verde valido solo per le persone vaccinate o guarite dal Covid.

ECCO COSA CAMBIA
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Obbligo vaccinale e terza dose; estensione dell’obbligo del vaccino a nuove categorie; istituzione del Super Green pass a partire dal 6 dicembre; rafforzamento dei controlli e campagne promozionali sulla vaccinazione.
Sono questi i quattro ambiti di intervento previsti nel decreto legge varato oggi che detta “misure urgenti” per evitare che la pandemia dilaghi e il Paese si fermi.
TERZA DOSE – Il decreto legge prevede di estendere l’obbligo vaccinale alla terza dose per i sanitari a decorrere dal 15 dicembre prossimo e con esclusione della possibilità di essere adibiti a mansioni diverse.
Inoltre si ricorda che è già consentito l’anticipo della terza dose dopo 5 mesi dalla seconda. Il governo inoltre ha annunciato di volere aprire dal 1 dicembre la terza dose agli over 18 e manifestato l’intenzione di avviare campagne vaccinali, se autorizzate, per la fascia di età 5-12 anni.
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OBBLIGO PER PROF E FORZE ORDINE – Dopo le categorie sanitarie, l’obbligo vaccinale viene esteso anche a tutto il personale scolastico e a quello del comparto della difesa, sicurezza e soccorso pubblico. Il Governo ha fissato al 15 dicembre la data in cui entra in vigore l’immunizzazione obbligatoria. Nel dettaglio le nuove categorie coinvolte saranno personale amministrativo della sanità, docenti e personale amministrativo della scuola, militari, forze di polizia (compresa la polizia penitenziaria) e personale del soccorso pubblico.
GREEN PASS RAFFORZATO – La durata di validità del Green pass viene ridotta dagli attuali 12 a 9 mesi. L’obbligo di Green pass viene esteso a ulteriori settori: alberghi; spogliatoi per l’attività sportiva; servizi di trasporto ferroviario regionale e interregionale; servizi di trasporto pubblico locale. A decorrere dal 6 dicembre arriva il Green pass rafforzato: vale solo per coloro che sono o vaccinati o guariti e serve per accedere ad attività che altrimenti sarebbero oggetto di restrizioni in zona gialla. Gli ambiti sono gli spettacoli, gli spettatori di eventi sportivi, la ristorazione al chiuso, feste e discoteche, cerimonie pubbliche.
In caso di passaggio in zona arancione, le restrizioni e le limitazioni non scattano, ma alle attività possono accedere i soli detentori del Green pass rafforzato. Dal 6 dicembre 2021 e fino al 15 gennaio 2022 è previsto che il Green Pass rafforzato per lo svolgimento delle attività, che altrimenti sarebbero oggetto di restrizioni in zona gialla, debba essere utilizzato anche in zona bianca. In zona bianca, però, sarà valido anche il pass ottenuto con il tampone per accedere a ristoranti all’aperto, palestre, piscine e in generale alle attività sportive.
CONTROLLI RAFFORZATI – Il decreto prevede un rafforzamento del sistema dei controlli: entro 3 giorni dall’entrata in vigore del dl, i Prefetti sentono il Comitato provinciale ordine e sicurezza ed entro 5 giorni adottano il nuovo piano di controlli, a livello provinciale, coinvolgendo tutte le forze di polizia. Si tratta di controlli “costanti” di cui le prefetture sono obbligate a redigere una relazione settimanale da inviare al Ministero dell’interno.
MASCHERINE – La questione è stata posta ma il governo non è intervenuto sul punto, così valgono le disposizioni fin qui in vigore. In zona bianca la mascherina non è obbligatoria all’aperto, ma va indossata in tutti i luoghi chiusi diversi dalla propria abitazione, compresi i mezzi di trasporto pubblico (aerei, treni, autobus) e in tutte le situazioni in cui non possa essere garantito il distanziamento interpersonale o siano possibili assembramenti. E’ invece obbligatoria all’aperto e al chiuso in zona gialla, arancione e rossa.
TAMPONI E CERTIFICATO – Ai fini del Green pass sono confermate sia le tipologie che la durata dei test. Il Certificato resta valido in caso di un tampone molecolare negativo effettuato nelle 72 ore antecedenti o rapido nelle 48 ore precedenti.
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Anche in zona bianca, il tampone basterà per andare al lavoro o sui mezzi pubblici, ma non per entrare al ristorante o in palestra. E nelle regioni che passeranno in zona gialla o arancione le restrizioni varranno solo per i non vaccinati. In più arriva una stretta sui controlli e l’obbligo di vaccino anche per tutto il personale della scuola e delle forze dell’ordine, oltre che della sanità. La decisione serve a salvare il Natale, “prevenire” la crescita dei contagi, “dare certezze” agli operatori del turismo e a tutte le attività economiche. “Vogliamo conservare la normalità” conquistata oggi, “non vogliamo rischi – afferma Draghi – vogliamo continuare a essere aperti, andare in giro a divertirsi, acquistare, combattere la povertà, avere i ragazzi a scuola, contenti”.
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LA CONFERENZA STAMPA:

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Draghi decide di accelerare, nonostante i dati del contagio in Italia siano “sotto controllo”, “i migliori in Ue”. Lo scenario in Europa, anche nei Paesi confinanti con l’Italia, è sempre più preoccupante. Dunque bisogna “prevenire”, ricordando anche a che punto eravamo lo scorso anno. Nonostante le perplessità di chi ha sempre difeso la scelta di chi non vuole vaccinarsi, a partire dal segretario leghista Matteo Salvini. La Lega sia in cabina di regia che in Consiglio dei ministri mette a verbale le sue “perplessità” sull’introduzione del Super Green pass (e sbarrare così le porte di cinema e discoteche ai non vaccinati) anche nelle zone bianche, a basso contagio.

Ma il principio ispiratore, racconta il premier, lo hanno fornito le Regioni (a partire da quelle del centrodestra): come fare a prevenire le chiusure? La risposta è imporre lockdown solo in zona rossa, e nelle zone bianche, gialle e arancioni introdurre limitazioni agli spostamenti e altri divieti crescenti solo per i non vaccinati. Per tenere sotto controllo il virus, arriva l’obbligo di Green pass “base” (quindi va bene anche un tampone) anche negli alberghi e su mezzi di trasporto regionali, bus, metropolitane (con controlli probabilmente a campione). Il Paese sui vaccini è solcato da una profonda frattura, ma la scelta del governo è netta.

Spingere la campagna, allargandola – a partire da una comunicazione battente – anche ai bambini, non appena sarà possibile. Draghi racconta anche di aver già fatto la terza dose, ma aggiunge che l’intento delle misure del governo non è “sottovalutare” i dubbi o “criminalizzare” chi non si vaccina, bensì “capire” e “convincere”: “Se questa inziativa ha successo, se l’economia va avanti, sarà il migliore modo di conciliare persone con convinzioni diverse”, afferma. E aggiunge l’auspicio che i non vaccinati “possano tornare a essere parte della società con tutti noi”, magari anche prima del prossimo Natale.

Il premier assicura di non aver dovuto convincere Matteo Salvini. Mentre il Pd, con i ministri Dario Franceschini e Andrea Orlando, sposa con forza il nuovo decreto del governo, nel centrodestra il nervosismo è alle stelle. Tanto che Giancarlo Giorgetti e Maria Stella Gelmini sono protagonisti di un duro botta e risposta in Consiglio dei ministri: il leghista sostiene che i governatori vogliono il Super Green pass dalla zona gialla, l’azzurra ribatte che sono stati proprio i presidenti di Regione a ispirare la misura anche in zona bianca. Le “riserve” e “perplessità”, mette a verbale il capo delegazione della Lega, sono di tutto il partito. Ma l’ala più dura del partito di Salvini accarezza l’idea di non votare il decreto, disertare il Cdm.
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Salvini riunisce lo stato maggiore, da Giorgetti a Fedriga, in videoconferenza. E lì quelle perplessità, riferite nella cabina di regia del governo dal sottosegretario Federico Freni, emergono. Il segretario, fanno sapere, ne prende atto (come a dire, non è lui l’ispiratore). Ma alla fine la Lega vota sì. “Per ricucire la contrapposizione tra chi si vaccina e chi non lo fa, bisogna che il governo sia compatto”, ammonisce Draghi. L’obbligo di vaccino per insegnanti e forze dell’ordine solleva polemiche. Una possibile lacuna riguarda i turisti in arrivo dall’estero per le vacanze natalizie. Per ora si prova a scongiurare le zone rosse. Entro fine dicembre bisognerà decidere anche sulla proroga dello stato di emergenza: “Non mi azzardo a dire niente a un mese dalla scadenza, sennò Cassese mi sgrida”, scherza il premier, “ma ci interessa avere a disposizione tutta la struttura di mobilitazione sanitaria”. Se servirà, la proroga ci sarà, altrimenti no.
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Comuni: nel catanese l’assessore più giovane d’Italia
A San Giovanni la Punta Piermaria Capuana ha 18 anni
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PALERMO
24 novembre 2021
13:08
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Piermaria Capuana, 18 anni, è l’assessore più giovane d’Italia.
E’ stato nominato ieri dal sindaco Nino Bellia al Comune di San Giovanni La Punta, in provincia di Catania, in quota alla lista civica Onda.
Capuana, studente universitario di Scienze Politiche a Catania, è il presidente uscente della Consulta provinciale studentesca. Il neoassessore, dopo il giuramento, è stato festeggiato da un centinaio di giovani che si sono raccolti nella piazza antistante il Municipio puntese.
“Essere l’assessore più giovane d’Italia – ha affermato – è per me il riconoscimento verso l’impegno profuso nell’arco della mia adolescenza ed oggi una grande prova di maturità e responsabilità nei confronti della cittadinanza. Spirito d’intraprendenza, attivismo, passione e onestà sono i valori che più rappresentano la nostra idea di politica. Puntare sui giovani non è una scommessa ma investimento, credo nella necessità di coinvolgere sempre più i giovani nella cosa pubblica, abbattendo anche il preconcetto che se si è giovani ci si deve accontentare, si ha poca esperienza e quindi si deve aspettare”.
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Tim: corre in Borsa su prezzo Opa, +15% a 0,5 euro
Sul livello dell’offerta alla quale è pronto Kkr, scambi intensi
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24 novembre 2021
13:16
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Forti acquisti su Tim in Piazza Affari, che ha toccato un rialzo del 15% a un massimo di seduta di 0,5 euro, cioè a una frazione dal prezzo di 0,505 euro al quale Kkr si è detto pronto a lanciare un’Offerta pubblica di acquisto.

Sempre molto intensi gli scambi: dopo anche uno stop in asta di volatilità, sono passate di mano oltre 800 milioni di azioni contro i 947 milioni dell’intera giornata di ieri e il boom di 1,7 miliardi di lunedì.
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Ue promuove la manovra ma attenzione alla spesa pubblica
L’Italia prenda adesguate misure per limitarne l’aumento
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BRUXELLES
24 novembre 2021
13:25
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La bozza del Documento di Programmazione e Bilancio, il documento che prelude alla manovra e che viene inviato ogni anno a Bruxelles, “contribuisce a soddisfare le raccomandazioni del Consiglio di assicurare una ripresa inclusiva e sostenibile, dando priorità alla transizione verde e digitale”.
E’ quanto scrive la commissione Ue nel giudizio sulla bozza del Dpb inviata dal governo italiano.

“L’Italia è invitata monitorare regolarmente l’utilizzo, l’efficacia e l’adeguatezza delle misure di sostegno ed essere pronta ad adattarle, se necessario, alle circostanze che sopravvengono”, si legge nel testo dell’esecutivo Ue che avverte sul livello raggiunto dalla spesa pubblica.
“L’impatto dell’aumento della spesa pubblica sulla posizione fiscale dell’Italia ammonta all’1,5% del Pil, è una cifra significativa e la Commissione invita l’Italia a tenerne conto”, spiegano a Bruxelles, sollecitando il governo a prendere adeguate misure per limitarne l’aumento.
In ogni caso gli orientamenti indicati dalla Commissione europea sul Documento di Programmazione e Bilancio italiano sono di tipo “qualitativo”, sottolinea un alto funzionario Ue, precisando che nei confronti dell’Italia “non viene fornita alcuna indicazione quantitativa sugli adeguamenti necessari, a causa dell’applicazione della clausola di salvaguardia generale”, che sospende gli obblighi previsti dal Patto di stabilità e crescita.
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‘Si addestra per la jihad’, pena ridotta a Bologna
Da tre anni e sei mesi a due anni e otto mesi in appello
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BOLOGNA
24 novembre 2021
13:34
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Pena ridotta da tre anni e sei mesi a due anni e otto mesi, per Mounir Bahroumi, 27 anni, tunisino, accusato di autoaddestramento con finalità di terrorismo anche internazionale.
Lo ha deciso la Corte di assise di appello di Bologna per l’imputato, difeso dall’avvocato Roberto Filocamo.
La Procura generale aveva chiesto la conferma della sentenza di primo grado, pronunciata dal Gup di Bologna a febbraio scorso. Nello smartphone del tunisino erano stati trovati migliaia di file, con indicazioni su come costruire esplosivi o altre armi, video di attentati, esecuzioni di infedeli, predicatori che incitano alla Jihad, testi inneggianti al martirio. Per questo, al termine di un’indagine della Digos e della Polizia Postale il giovane muratore residente a Busseto (Parma) a febbraio 2020 venne fermato e portato in carcere, dove si trova attualmente. La difesa ha fatto istanza di scarcerazione. Secondo l’accusa Bahroumi avrebbe avuto contatti con ambienti dell’Isis attraverso social network.   CRONACA

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Dad non solo per il Covid, il liceo è occupato e la preside la sceglie per ‘garantire diritto studio’
La dirigente, ‘risposta alle richieste dei genitori. Sono preoccupata perché non usano mascherine’
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24 novembre 2021
16:23
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La Dad contro l’occupazione.
E’ la scelta di una dirigente scolastica di Roma che dopo l’occupazione  ha subito attivato la didattica a distanza: chi non partecipa sarà segnato assente.
Succede al Liceo scientifico Nomentano di Roma.
La preside Giulia Orsini da oggi ha scelto la Dad per garantire “il diritto allo studio”. “In attesa di poter riprendere le lezioni in presenza, a causa dell’occupazione dei tre edifici scolastici, al fine di garantire il diritto allo studio di coloro i quali si sono dissociati dall’occupazione, Vi comunico che le lezioni riprenderanno in modalità a distanza da Mercoledì 24 novembre -scrive al dirigente in uan circolare interna- I docenti comunicheranno agli studenti il link per le lezioni.
Potranno collegarsi gli studenti che non sono impegnati nell’occupazione della scuola. Interrogazioni e verifiche scritte saranno rinviate al rientro in presenza”. “Sono andata incontro alle richieste dei genitori: su 1750 studenti occupano 350 e poi sono preoccupata perchè non usano le mascherine e in succursale c’è già un focolaio”, precisa la preside.
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Vaccini: ancora record terze dosi, ieri 219mila
Totale richiami a quota 4.673.047,pari al 7,9% della popolazione
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
24 novembre 2021
13:39
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Ancora un record per le terze dosi: ieri ne sono state somministrate 219.115, in aumento rispetto al picco registrato il giorno precedente (204.066).
Il totale dei richiami sale così a quota 4.673.047, pari al 7,9% della popolazione.
Sempre nella giornata di ieri le prime dosi sono state 10.905, le seconde 17.187. Complessivamente gli italiani che hanno completato il ciclo vaccinale sono 45.435.706, il 76,7% della popolazione.
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Offese a Capo dello Stato,archiviazione per attivista No Dad
Parere negativo Guardasigilli a rinvio a giudizio
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AOSTA
24 novembre 2021
13:41
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La procura di Aosta ha chiesto l’archiviazione per Luca Vesan, promotore della manifestazione anti-Dad che si era svolta in piazza Chanoux lo scorso 24 aprile, accusato di aver offeso l’onore e il prestigio del Presidente della Repubblica e per vilipendio nei confronti del presidente del Consiglio dei Ministri e del ministro della Sanità.

La ministra della Giustizia, Marta Cartaba, ha dato parere negativo alla richiesta della procura di mandare a giudizio Vesan.
Il codice prevede che quando le offese sono rivolte al Capo dello Stato sia il Guardasigilli a dover decidere. Vesan era accusato di aver rivolto insulti e frasi offensive verso gli esponenti del Governo dal palco della manifestazione.
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‘Troppe donne uccise’. La legge ha fallito, presto misure
Report del Viminale a due anni dall’entrata in vigore del Codice rosso
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25 novembre 2021
08:20
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“Troppe le donne uccise, troppe le richieste di aiuto non adeguatamente e tempestivamente raccolte.
Una vergogna della nostra civiltà”: nelle parole di Marta Cartabia c’è la presa d’atto di un sistema che non sta funzionando.
Da 40 anni lo Stato ha cancellato quell’aberrazione che era il delitto d’onore. Da allora periodicamente il codice è stato aggiornato, la prassi adattata ai tempi: nuovi reati, pene più severe, campagna di prevenzione, centri d’ascolto.
Poi però arriva il tempo dei bilanci, come in questi giorni, a ridosso della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. Sono 109 quelle donne morte dall’inizio dell’anno, l’8% in più rispetto all’anno scorso, 63 per mano del partner o dell’ex. E non sono fredde statistiche, ma vite interrotte. L’ultima è quella di Juana Cecilia Loayza, 34 anni, uccisa venerdì notte in un parco a Reggio Emilia, da un recidivo: un corto circuito. Ora il governo sta pensando a nuove misure.
“La gravità dei fatti – dice la ministra della Giustizia – chiamano le istituzioni a ripensare norme e procedure più adeguate”: la violenza di genere non si corregge “solo a colpi di leggi”, ma le leggi servono. Il pacchetto cui lavorano cinque ministre, e che dovrebbe arrivare sul tavolo del governo la prossima settimana, punta a interventi sul codice penale e di procedura penale per rafforzare gli strumenti di prevenzione: quindi aumento di pena per i delitti di percosse e le lesioni e procedibilità d’ufficio. E, spiega la ministra Cartabia, occorre rendere più effettive le misure per rendere più efficace l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento alla vittima, “perché troppe volte la violazione di queste prescrizioni si rivela fatale”.
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Quindi con il Viminale si sta studiando l’estensione dell’utilizzo del braccialetto elettronico, e nel caso di rifiuto potrebbero scattare gli arresti domiciliari. Si lavorerà, ha assicurato, sulla “formazione e specializzazione” sia dei pm che dei giudici, “chiamati a prendere difficili decisioni sulla base del rischio e della pericolosità del soggetto”. Come sollecitato anche dalla Commissione d’inchiesta sul femminicidio, presieduta da Valeria Valente, nella sua relazione, che dopo aver passato in rassegna i fascicoli di due anni di delitti, chiede “dove sbagliamo?”.
La Commissione ha preso in esame 211 procedimenti penali su omicidi compiuti da uomini tra il 2017-2018, che hanno fatto 216 vittime donne. Le conclusioni sono l’anatomia di un sistema con diversi punti deboli. Solo il 15% delle donne poi uccise aveva in precedenza denunciato, nel 63% dei casi non avevano parlato con nessuno delle violenze subite. Le donne che subiscono violenza, sottolinea Linda Laura Sabbadini, direttrice centrale dell’Istat, “non vengono intercettate, ma non possono essere colpevolizzate. Non basta una misura, serve un intervento globale”.
Inoltre, “le poche che denunciano lo fanno più volte e nell’80% dei casi nelle denunce affermavano che temevamo per la loro vita e per quella dei loro figli: avevano ragione” ma i segnali sono stati sottovalutati. Tre la criticità segnalate, infatti, “c’è una non infrequente sottovalutazione della violenza riferita o denunciata dalla donna”, in alcuni dei casi considerati le forze di polizia, “evidentemente non distinguendo” tra violenza domestica e lite familiare “si sono limitate a “calmare gli animi”. E anche quando c’è la presa in carico, “le soluzioni adottate – di fatto – penalizzano le vittime (anche minorenni), ad esempio prevedendone il collocamento in case rifugio”. E “la durata dei procedimenti (penali, civili e minorili) è eccessiva”.
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Strage Bologna: Bellini ‘delitto infame, non c’entro’
‘Sono entrato in Avanguardia come infiltrato per l’Msi’
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BOLOGNA
24 novembre 2021
14:38
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“Nonostante mi abbiate accusato di questo delitto infame, che è la strage di Bologna, io rimango un collaboratore di giustizia, non ho interesse ad andare contro di voi.
Voi siete convinti di una cosa, io di un’altra”.
Lo ha detto l’ex di Avanguardia Nazionale, Paolo Bellini, durante il suo interrogatorio nell’ambito del nuovo processo sulla strage del 2 agosto 1980, che lo vede imputato per concorso nell’attentato.
Sotto accusa sono anche l’ex capitano dei carabinieri, Piergiorgio Segatel, per depistaggio e l’ex amministratore di condomini in via Gradoli, a Roma, Domenico Catracchia, che risponde di false informazioni ai pm. L’ex di Avanguardia Nazionale, sottoposto per due volte al regime di protezione testimoni, è in detenzione domiciliare con fine pena “nel 2032 o 2033, se ci arrivo”, ha sottolineato.
Bellini, che ancora una volta ha ribadito la sua innocenza riferita all’attentato, ha cominciato il suo esame rispondendo alle domande del Pg Nicola Proto e spiegando i suoi primi anni di attività criminale, vale a dire la prima metà degli anni ’70.
L’imputato ha confermato la sua attività all’interno di Avanguardia Nazionale, sostenendo come già fatto in passato di esservi entrato per infiltrarsi su richiesta del padre Aldo, del senatore dell’Msi Franco Mariani e di Giorgio Almirante.
“Premetto che ero infiltrato per conto del senatore Mariani dell’Msi e di Almirante, per cercare di sapere se c’erano persone collegate all’estremismo duro, perché la politica di Almirante si stava incamminando verso una destra diversa. Siamo nel 1971-72”, ha sottolineato Bellini. “Lo scopo era informarsi per vedere e capire se c’erano persone facinorose e collegamenti con l’estremismo. Se si fosse arrivato al terrorismo io sarei dovuto arrivare fino a là, siamo nel 1971-72, Mariani e Almirante erano preoccupati per l’estremismo che si stava formando nella destra”.
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Covid: salgono a 10 i pazienti in intensiva in Alto Adige
Azienda sanitaria di Bolzano aggiorna dati ricoveri
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BOLZANO
24 novembre 2021
15:03
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In Alto Adige sale da nove a dieci il numero dei pazienti Covid in terapia intensiva.
Lo comunica l’Azienda sanitaria in un aggiornamento del bollettino odierno.

Bolzano raggiunge così una delle soglie della zona gialla.
Scende invece da 81 a 75 il numero dei letti occupati nei normali reparti. Resta invece invariato (61) quello dei pazienti post acuti nelle cliniche private.
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Expo Dubai: Giornata Italia al via con alzabandiera e inni
Il ministro Di Maio al Padiglione Italia
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DUBAI
24 novembre 2021
11:09
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La cerimonia di inaugurazione della Giornata nazionale dell’Italia a Expo 2020 Dubai è stata aperta ad Al Wasl Plaza, luogo simbolo dell’esposizione emiratina, dall’alzabandiera e dall’esecuzione degli inni dell’Italia e degli Emirati.
Dopo gli interventi istituzionali del ministro Di Maio e del ministro della Tolleranza degli Emirati, la cerimonia è proseguita con una esibizione della Banda dell’Arma dei Carabinieri.
La mattinata della Giornata nazionale italiana ha visto inoltre una esibizione degli Sbandieratori di Città della Cava, che sarà replicata anche nel pomeriggio.
Dopo la cerimonia, il ministro Di Maio e la delegazione emiratina hanno raggiunto il Padiglione Italia, dove hanno partecipato all’inaugurazione di una mostra sui beni archeologici recuperati dal Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Artistico. Presente anche il Generale di Brigata Roberto Riccardi, a capo del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale.
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Tim: Giorgetti, prematuro parlare di poteri speciali
Sindacati difendono Gubitosi. In Borsa verso prezzo opa Kkr
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24 novembre 2021
16:29
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“Parlare allo stato attuale di esercizio dei poteri speciali è prematuro perchè bisognerà attendere gli sviluppi con i contenuti dell’operazione che andrà vagliata dal punto di vista dei profili strategici”.
Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, al question time alla Camera, rispondendo ad una interrogazione sulla vicenda Tim.
“C’è molto interesse per questa iniziativa – ha aggiunto – nonostante siamo in una fase prodromica. Il Governo si è già attivato e sta monitorando con la cabina di regia voluta dal presidente Draghi”.
Mentre Tim (+13,1% a 0,48 euro) si avvicina in Borsa ai 0,505 euro per azione messi sul piatto da Kkr per l’opa, in un mercato che scommette su un possibile rialzo del prezzo offerto dal fondo statunitense, i sindacati del gruppo chiedono al Governo di tornare al progetto di Rete Unica e difendono l’ad Luigi Gubitosi. Mandare via il manager, come starebbe pensando il socio Vivendi in vista del Cda di venerdì, sarebbe “un salto nel buio”.
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Infermiera no vax sospesa dal lavoro, giudice ordina la riammissione
Nella sentenza si fa riferimento alla “rilevanza costituzionale dei diritti compromessi”
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24 novembre 2021
17:27
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Nell’ottobre scorso una infermiera è stata sospesa dalla Asl perché si era rifiutata di vaccinarsi così come previsto per la categoria.
Il giudice del lavoro di Velletri, con un decreto cautelare del 22 novembre scorso, ha disposto per lei, dipendente della Asl Roma 6, la riammissione al lavoro.
Nel provvedimento il giudice Giulio Cruciani “ordina alla Asl l’immediata ricollocazione della ricorrente presso la Centrale Sats di Marino (centro in provincia di Roma) e l’erogazione dello stipendio”.
Nel documento il giudice fa riferimento alla “rilevanza costituzionale dei diritti compromessi (dignità personale, dignità professionale, ruolo alimentare dello stipendio)” aggiungendo “che la sospensione dal lavoro può costituire solo l’extrema ratio e evento eccezionale in una azienda medio grande”.  “Il tribunale con questa ordinanza riafferma con chiarezza il diritto al lavoro a fronte di una sospensione che non può fare riferimento al diritto alla salute – afferma l’avvocato David Torriero, difensore della donna – se sono state proprio le decisioni del Governo a stabilire che lo stesso è garantito attraverso il ricorso ai tamponi ogni 48 ore”.
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Pnrr, Tesei: ‘Coinvolgere le Regioni molto di più’
‘Obiettivo portare l’Umbria fuori dall’isolamento’.
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PERUGIA
26 novembre 2021
11:07
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“In questa fase dove tutto è molto centralizzato a mio avviso c’è un coinvolgimento delle Regioni troppo piccolo e ristretto.
Se vogliamo far ripartire il Paese devono essere coinvolte molto di più”: lo ha detto la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, durante un Forum sui temi della sfida del Pnrr.
“Il piano – ha detto – è frutto di un periodo drammatico che abbiamo vissuto e che ci ha lasciato la pandemia. Una parte dei fondi sono a prestito e dobbiamo quindi investirli bene. I progetti devono essere in linea con le missioni date dall’Europa e recepite dal governo, ma le Regioni sono quelle che conoscono il territorio”. La centralità delle Regioni, ha aggiunto Tesei, “è una questione che ho messo da sempre al centro dei vari tavoli fin dal governo Conte ed ora in quello Draghi”.
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“Le Regioni – ha aggiunto – hanno dimostrato di essere presenti sul fronte della pandemia e hanno fatto superare al Paese momenti di difficoltà. Credo che il governo debba fare una riflessione su questo”.  “L’Umbria ha lavorato molto e si è portata avanti preparando anche un proprio Pnrr regionale dove il tema delle infrastrutture è centrale perché l’obiettivo è anche quello di portare la regione fuori dal suo storico isolamento”: lo ha detto la presidente della Regione Donatella Tesei in un discorso in cui sono stati messi al centro i temi del Pnrr e del Piano di ripresa per l’Umbria.
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Tesei ha parlato di alcuni “progetti strategici” come la rete ferroviaria ex Fcu, definita una “metropolitana di superficie con valenza straordinaria anche per il turismo”. La presidente ha infatti annunciato che è in programma un progetto di abbellimento delle piccole stazioni lungo il tragitto, e visto come “una ulteriore attrazione”. Ha poi parlato di “soluzioni che portino l’Umbria ad essere connessa con l’alta velocità”, un lavoro, ha sottolineato, “avviato già prima del Covid”. In merito alla rete stradale, Tesei ha ricordato anche gli “investimenti importanti” fatti dall’Anas in Umbria. Relativamente all’aeroporto, infine, la Regione “si è fatta carico della ricapitalizzazione, perché è una infrastruttura importante dal punto di vista turistico”.
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Lea Garofalo: Milano la ricorda con una fiaccolata
Testimone giustizia fu uccisa da suo ex compagno e ‘ndrangheta
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MILANO
24 novembre 2021
17:47
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A dodici anni dalla sua morte la città di Milano ricorda Lea Garofalo, la testimone di giustizia sequestrata e uccisa dal suo ex compagno e dalla ‘ndrangheta dopo che aveva scelto di allontanarsi dalla famiglia e collaborare con i magistrati.
Il suo corpo fu sciolto nell’acido in un terreno a San Fruttuoso, vicino a Monza.

Il coordinamento milanese di Libera, insieme al Comune di Milano e al Presidio di Libera “Lea Garofalo” ha organizzato una fiaccolata in sua memoria dall’Arco della Pace fino a viale Montello, nel giardino antistante alla casa dove Lea Garofalo ha vissuto, uno spazio un tempo degradato e oggi recuperato alla vita sociale e intitolato alla sua memoria.
“Milano, la città che Lea scelse fuggendo dalla Calabria, ha il dovere di ricordare chi è stata vittima due volte: della mafia e della violenza contro le donne – ha sottolineato l’assessore ai Servizi Civici e Generali de Comune di Milano, Gaia Romani -. A distanza di dodici anni, la sua eredità continua a essere un monito per le istituzioni e un esempio per tante donne che trovano la forza di ribellarsi e liberarsi dall’oppressione mafiosa. Dodici anni dopo il suo sorriso è più vivo che mai, in quello di sua figlia Denise, a cui va il nostro affetto, e soprattutto nel nostro impegno contro ogni forma di crimine organizzato e a difesa della legalità”.
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Covid:Roma,ipotesi piazze numero chiuso e vie contingentate
Misure già prese lo scorso anno
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ROMA
24 novembre 2021
18:04
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Allo studio anche per la Capitale le misure di sicurezza in vista di un altro Natale in epoca Covid.

Se ne discuterà nelle prossime riunioni del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza.

Tra le ipotesi sul tavolo, secondo quanto si apprende, potrebbero esserci transennamenti nelle principali vie dello shopping e accessi contingentati nelle piazze più frequentate della Capitale, come già avvenuto l’anno scorso.
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Green pass: Letta, Pd condivide in toto scelte rigorose
Per continuare a essere liberi e a vivere
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24 novembre 2021
18:32
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“Oggi il governo ha preso decisioni importanti e il Pd condivide in toto le decisioni che vanno nella direzione giusta, che mantengono tutto ciò che di positivo è stato fatto e ci permettono di non essere in posizione tragica e di difficoltà come molti altri Paesi.
Dobbiamo confermare quelle scelte rigorose e applicarle nella nuova realtà per continuare a essere liberi e a vivere”.
Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, intervenendo all’assemblea nazionale dei sindaci riformisti e progressisti, a Roma.
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Videoconferenza Salvini-dirigenti Lega,perplessità su green pass
Confronto con Giorgetti, Fedriga., Fontana, Romeo e Molinari
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24 novembre 2021
18:37
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Confronto in videoconferenza, in mattinata, tra il segretario della Lega, Matteo Salvini e il capo delegazione al governo, Giancarlo Giorgetti, il Presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, i capigruppo Massimliano Romeo e Riccardo Molinari e il vice segretario Lorenzo Fontana.
Tutti loro – a quanto si apprende – hanno riferito a Matteo Salvini le loro perplessità sul provvedimento del super green pass.
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COVID: DRAGHI, SITUAZIONE SOTTO CONTROLLO, MIGLIORE IN UE
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24 novembre 2021
18:45
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Morta la primogenita e custode memoria della scrittrice Liala
Primavera Cambiasi, 97 anni, curava da sempre legami ammiratori
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24 novembre 2021
19:02
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È morta all’età di 97 anni Primavera Cambiasi, primogenita della scrittrice Liala (il cui vero nome era Amalia Liana Cambiasi Negretti Odescalchi e il nome d’arte le era stato coniato da Gabriele D’Annunzio).

Primavera Cambiasi aveva vissuto con la madre in una villa, “la Cucciola” sita su uno dei colli della città di Varese, con vista sul lago.
Aveva curato la madre fino alla morte nel 1995 e ne era stata poi la fedele custode della memoria. Negli anni scorsi aveva ricordato in varie interviste che ancora decine di ammiratrici e ammiratori della scrittrice inviano fiori e biglietti in occasione della data del compleanno di Liala.
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Covid: Draghi,situazione in lieve ma costante peggioramento
Situazione molto grave in paesi confinanti
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24 novembre 2021
19:07
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La situazione dell’andamento epidemiologico “all’esterno dell’Italia è molto grave anche in paesi a noi confinanti.
E vediamo anche un lieve ma costante peggioramento” anche da noi.
E questo “nonostante non siamo ancora nella pienezza dell’inverno” ma questo perchè “la copertura vaccinale del ciclo comincia ad affievolirsi in questo periodo”. Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa aggiungendo che proprio per questo è stato deciso di anticipare la terza dose da 6 a 5 mesi.
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Draghi, ho fatto la terza dose
Lo dice premier rispondendo ad una domanda in conferenza stampa
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24 novembre 2021
19:10
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“La terza dose? L’ho fatta”.
Lo ha detto il premier Mario Draghi rispondendo ad una domanda al riguardo nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi.
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Draghi, posizioni diverse sono sparite nel Cdm
Lo dice premier in conferenza stampa
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24 novembre 2021
19:14
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“Quelle che sembravano delle diversità di posizione prima del Cdm poi durante il Cdm sono sparite”.
Così il premier Mario Draghi in conferenza stampa a Palazzo Chigi.
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Ppe candida la maltese Metsola per presidenza Eurocamera
È una candidata eccezionale per guidare questa istituzione
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BRUXELLES
24 novembre 2021
19:32
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L’eurodeputata maltese Roberta Metsola è la candidata scelta dal Ppe per correre alla presidenza del Parlamento europeo nel voto che si terrà a metà gennaio.
Lo ha annunciato il gruppo dei Popolari al Parlamento europeo su Twitter.
“È una candidata eccezionale per guidare questa istituzione e lavorare con tutte le famiglie politiche”, si legge nel tweet.
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Migranti: Govoni mette in scena il mondo rovesciato
Presidente Still I Rise presenta a Palermo suo libro ‘Fortuna’
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PALERMO
24 novembre 2021
19:31
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Lo chiama “esercizio del teatro dell’oppresso”: il pubblico viene diviso in base al colore dei capelli.
Solo i castani e i neri hanno diritto di parlare e a tenere la scena, i biondi possono ascoltare, gli altri devono allontanarsi.
Nicolò Govoni ha voluto così rappresentare la condizione degli oppressi per rimarcare l’insensatezza delle ingiustizie sociali. La dimensione teatrale di quella che definisce la “Lotteria umana” gli serve per promuovere “Still I Rise”, l’organizzazione internazionale da lui creata per dare istruzione e protezione ai bambini profughi, agli orfani e agli apolidi. Palermo è stata la prima di otto tappe di un viaggio che toccherà Napoli, Roma, San Marino, Torino, Lugano, Bologna e Milano.
L’incontro di Palermo nella sala del Rouge et Noir è stato articolato in due momenti: prima il coinvolgimento emotivo del pubblico sui temi dell’impegno sociale e poi la discussione sul libro di Govoni, “Fortuna”, edito da Rizzoli.
“Still I Rise” è impegnata a promuovere l’istruzione degli ultimi nei luoghi della migrazione globale: in Siria, in Grecia, in Turchia, in Kenya e presto anche in Congo. “Creiamo opportunità, coesione sociale, inclusione. La vita è un dono che noi facciamo agli altri”, dice Govoni che vive a Nairobi. Sono temi che riprende nel suo libro nel quale immagina un futuro governato dall’egoismo e dalla competizione. Rovesciando le direttrici dei flussi migratori, i protagonisti – una donna anziana e i suoi due nipotini – fuggono da un’Europa al collasso. Giungono nella “Città della speranza”, un grande campo profughi in cui il potere è gestito dalla piattaforma online Fortuna, dove solo chi accumula like e follower può accedere agli aiuti umanitari.
Per fare aprire gli occhi e la mente su questa realtà dove la discriminazione è legge, il pubblico viene coinvolto in un’esperienza immersiva. Il mondo viene capovolto e ogni partecipante indotto a mettere in discussione la propria identità.
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Rai Documentari, due serate speciali sulle donne afghane
Rai3 il 26/11 e 3/12. Giammaria, teniamo alta l’attenzione
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24 novembre 2021
19:52
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In occasione della ricorrenza internazionale, RAI Documentari presenta in anteprima la prima di due serate dedicate all’Afghanistan: al centro i diritti delle donne.
Una proiezione in anteprima e un dibattito, che anticipano due prime serate speciali di Rai Documentari dedicate alla storia dell’Afghanistan, con un focus particolare sulla condizione delle donne nel Paese, trasmesse su Rai 3 il 26 novembre e 3 dicembre.
Così RAI Documentari, diretta da Duilio Giammaria, intende contribuire a tenere desta l’attenzione sull’Afghanistan e sui diritti delle donne in occasione della giornata internazionale contro la violenza. “Afghanistan. Dalle minigonne di Kabul a Bin Laden” sarà proiettato in anteprima il 25 novembre alle 11:00 alla Casa del Cinema di Roma, seguito da un dibattito con la partecipazione tra gli altri dell’Ambasciatore Stefano Pontecorvo, alto rappresentante civile della NATO in Afghanistan, dell’Ambasciatore dell’Afghanistan HE Khaled Zekriya, di Luca Lo Presti, Presidente Fondazione Pangea Onlus e di altri esperti e osservatori. Il documentario, una coproduzione internazionale, ripercorre per la prima volta la storia dell’Afghanistan negli ultimi 40 anni, da quel periodo d’oro degli anni ’60 in cui – primo paese in tutta l’Asia – vennero concesse alle donne il suffragio universale, il diritto all’educazione e altre misure tese a contrastare pratiche violente e vessatorie nei confronti delle donne. Un avvincente racconto attraverso storie e testimonianze di afghani, protagonisti diretti delle vicende del Paese, tra cui le prime due donne al governo nella storia: Sima Samar, Ministro delle pari opportunità sotto Karzai e Shukria Barakzai, Membro dell’Assemblea Costituente. Quali sono le cause del mancato radicamento nel Paese delle idee democratiche di parità di genere? “Dal documentario emerge un Afghanistan inedito” – sottolinea Duilio Giammaria: “il ritratto di un paese che stava vivendo un periodo di pace, riuscendo a far convivere le influenze politiche esterne: tra USA e Unione Sovietica, Islam e Comunismo, modernità e tradizione, quado in una Kabul degli anni ’60, le donne vivevano e si vestivano liberamente, in un periodo di crescita sociale interrotto bruscamente quando, nel corso degli anni ’70, Zahir Shah, l’allora illuminato monarca fu spodestato da un colpo di stato ispirato dall’Unione Sovietica. Da quel momento le contraddizioni esplosero, aprendo la strada prima all’invasione dell’Armata Rossa, poi a un’ininterrotta serie di guerre sino ad oggi. Le donne sono sempre state le prime vittime pagando un prezzo di sofferenza e gravi limitazione dei diritti umani” ricorda Duilio Giammaria, che, in qualità di inviato di guerra, ha a lungo conosciuto da vicino la drammatica realtà afghana.
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Renzi: sul caso Open ‘il pm ha violato la Costituzione’
Il leader di Iv: “Ho portato quattro prove schiaccianti’
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24 novembre 2021
20:33
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“Ho portato quattro prove schiaccianti del fatto che il Pm di Firenze che ha arrestato mio padre e poi annullato l’arresto, indagato mio cognato, mia sorella e mi ha indagato in più di una circostanza.
Ha una particolare sensibilità nei miei confronti.
Questo Pm ha violato la costituzione in quattro passaggi”. Così il leader di Italia viva Matteo Renzi al termine dell’audizione in Giunta delle Immunità al Senato.
“Io ho visto un grande interesse e anche un certo stupore rispetto a ciò che è accaduto”, ha continuato Renzi, sottolineando che “se pensi che ci possano essere 4 violazioni della costituzione è una cosa grave”. Le quattro prove portate dal senatore sono “l’acquisizione di corrispondenza del giugno 2018 con il dottor Manes, lo scambio di WhatsApp con il dottor Carrai, una serie di mail dell’agosto 2019: queste tre sono palesi e evidenti per tutti. La quarta – ha detto ancora il leader di Iv – che trovo molto convincente ma sarà discussa dalla giunta se lo riterrà, è quella relativa all’estratto conto con l’acquisizione da parte del pm in data 11 gennaio 2021”.
“Io ho grandissima stima dei magistrati, ad esempio di quelli della Cassazione che hanno detto che quel sequestro è illegittimo. Da parte mia non c’è nessuna guerra contro la magistratura, faccio mie le parole che oggi a Scandicci ha espresso il presidente della Repubblica. Non mi sento perseguitato e non credo al complotto”. Così il leader di Italia viva Matteo Renzi al termine dell’audizione in Giunta delle Immunità al Senato.
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Fedriga, perplessità per le restrizioni in zona bianca
‘Lega a tutela della salute e delle attività economiche’
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TRIESTE
24 novembre 2021
20:35
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“Bene la decisione di non ricorrere alle chiusure indiscriminate nelle zone gialle e arancioni, garantendo così prospettive e opportunità di lavoro alle attività produttive, e di non introdurre il green pass obbligatorio per gli under 12.
Esprimiamo però perplessità per le restrizioni in zona bianca, ancorché limitate al 15 gennaio e dunque legate a una temporaneità che risulta rassicurante”.
Lo afferma il presidente del FVG e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga.
“Il lavoro della Lega a tutela della salute pubblica, della ripresa economica e della tenuta sociale del Paese – aggiunge – sta evidentemente dando i suoi frutti”.
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Tutte le forze dell’ordine per i controlli, resta il nodo privacy e bus
Saranno effettuati a campione. Al Viminale un report ogni 7 giorni. I piani dei prefetti
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
24 novembre 2021
21:36
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Salvaguardare il Natale dal boom dei contagi moltiplicando i controlli sul Green pass, con una mobilitazione delle forze dell’ordine “in maniera totale” e un Piano su scala nazionale senza precedenti, che sarà messo a punto da Prefetti e Comitati provinciali per l’ordine pubblico. Il potenziamento del certificato verde, allargato ad altri ambiti col nuovo decreto, passa ora per verifiche costanti in ristoranti, bar, treni, palestre, locali e ora anche hotel e tutti i mezzi di trasporto pubblico, compresi bus e metro.
Su quest’ultimo punto, per scongiurare il caos già paventato dai sindacati del settore, sarà necessaria una riorganizzazione e un disegno mirato sui controlli, che per il momento – almeno in questa categoria – si annunciano “a campione”.
In generale, il nuovo corso intrapreso non sarà un percorso facile anche su altri fronti: l’introduzione di una distinzione tra vaccinati e non, con il doppio binario del lasciapassare, potrebbe pesare sulla difficoltà dei controlli per questioni connesse alla privacy.
Chiunque effettuerà i controlli potrà conoscere se il cittadino è vaccinato, guarito o ha fatto un tampone. Su questo aspetto il Garante della Privacy già in passato aveva espresso parere negativo.
Ma con la stretta alle persone non immunizzate e l’introduzione del ‘super’ Green pass destinato solo a vaccinati e guariti, il rischio è che aumentino anche quei ‘furbetti’ pronti ad aggirare le regole, compresi i tentativi di falsificazione dei lasciapassare, con maggiore pericolo di contagi. Di fronte all’imperativo del contenimento del virus, la componente dei controlli “è una parte fondamentale di questa strategia”, spiega lo stesso Mario Draghi illustrando il decreto. “Di questo – prosegue il premier – è stata investita la ministra dell’Interno. Le forze dell’ordine saranno mobilitate in modo totale. C’è tutta una aneddotica sui mancati controlli, bisogna potenziarli. Tutte le forze di sicurezza, i vigili urbani, saranno impiegati con un impianto diverso dal passato”.
La prima mossa del Governo è quella di affidare ai Prefetti la costruzione di ‘Piani d’azione’ che andranno disegnati in base ai territori e in breve tempo: i Comitati provinciali dovranno essere riuniti entro tre giorni dalla pubblicazione in Gazzetta del nuovo decreto e adottare le misure stabilite in quella sede entro cinque giorni. E ogni settimana sarà richiesto allo stesso Comitato di offrire una relazione settimanale al Viminale, affinché i numeri sulle violazioni e sugli stessi risultati prodotti dagli accertamenti siano costantemente monitorati. Decisioni politiche, quelle previste dal prossimo dl, a cui le forze di polizia “si atterranno e che faranno rispettare”, chiarisce con fermezza il capo della Polizia, Lamberto Giannini. E alcuni governatori, come il campano Vincenzo De Luca, chiedono che “per garantire la piena osservanza delle disposizioni di legge si prevedano sanzioni fino a mille euro”.
Resta ancora da chiarire nelle prossime ore come e quali forze saranno messe in campo per i controlli sui mezzi del trasporto pubblico locale (finora l’obbligo del pass era valido solo per i viaggi a lunga percorrenza). I controllori infatti sono preposti alla verifica del titolo di viaggio e poi sono pochi. Basti pensare che a Roma l’Atac ha a disposizione solo 250 controllori in tutta la città su 350mila passeggeri che ogni giorno prendono la metro e 200mila il bus.
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Nasce un Drago dalle foreste distrutte da Vaia
Tutto in legno, alto 7 metri, lungo 6, sull’Ape Cimbra Lavarone
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BELLUNO
24 novembre 2021
23:20
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Un grande Drago di legno si erge sull’Ape Cimbra di Lavarone (Trento), dove la tempesta Vaia nel’ottobre 2018 fece strage di boschi.
E’ l’opera con cui lo scultore veneto Marco Martalar ha voluto ricordare il terribile evento meteorologico che spazzò via milioni di alberi sulle montagne del Triveneto, e nel contempo valorizzare l’Avez del Prinzep.
Il corpo del Drago è fatto interamente di scarti di alberi abbattuti dalla furia della tempesta. Per realizzare l’opera ci sono volute 3.000 viti e 2.000 pezzi di scarti di arbusti.
Martalar ha lavorato alla scultura in legno per oltre un mese. ll Drago di Vaia è alto 6 metri e lungo 7; per dargli forma Martalar ha impiegato una tecnica che prevede una struttura interna, uno scheletro in legno, sul quale viene poi fissato il materiale di recupero. L’opera muterà nel tempo, con il passare delle stagioni, fino a che il drago arriverà a decomporsi.   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Mattarella, violenza contro donne è fallimento di tutti
Società non è riuscita ad accettare piena parità rapporti coppia
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
25 novembre 2021
09:31
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“La violenza contro le donne è un fallimento della nostra società nel suo insieme, che non è riuscita, nel percorso di liberazione compiuto dalle donne in quest’ultimo secolo, ad accettare una concezione pienamente paritaria dei rapporti di coppia”.
Tale violenza “prende origine da una visione distorta dei rapporti tra uomo e donna, che vede la seconda come oggetto e in ogni caso come soggetto non degno di un pieno rispetto.
È nell’idea di inferiorità che pervade, ancora troppo spesso, l’approccio alla questione femminile, in cui si trovano le radici di ogni forma di violenza”. Lo scrive il Capo dello Stato, Sergio Mattarella in occasione della “Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne”.
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Puglia: si dimette Bray, assessore a Cultura e Turismo
Presidente Emiliano, grazie per la sua dedizione
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BARI
25 novembre 2021
09:33
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L’assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Puglia, Massimo Bray, si è dimesso.
E’ il secondo assessore della giunta guidata da Michele Emiliano a dimettersi.

Pochi giorni fa è stato Pierluigi Lopalco a lasciare la delega alla Sanità.
La decisione di Bray, spiega la Regione, “arriva dopo un percorso di condivisione” con Emiliano che “terrà per sé in questa fase la delega alla Cultura”. Bray spiega, tra l’altro, che per “le difficoltà personali” che affronta “da alcuni mesi” e per “le indicazioni ricevute dai medici”, non ritiene di essere “nelle condizioni di adempiere alle funzioni che mi sono state assegnate”.
“Vorrei esprimere pubblicamente il senso di gratitudine nei confronti di Massimo Bray. Lo ringrazio – afferma il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano – per aver sempre svolto la sua attività di assessore senza mai risparmiare energie e dedizione. Lo ringrazio perché, nel lasciare la delega, sta trasmettendo a tutti noi il desiderio di continuare ad esserci vicino. E noi abbiamo bisogno di continuare a confrontarci con lui, per il bene della Puglia”. “Le sue qualità professionali e umane – prosegue Emiliano – ci hanno consentito di raggiungere obiettivi importanti, nonostante i tempi difficili della pandemia. I sentimenti che lui esprime nella sua lettera (con cui motiva le dimissioni, ndr) sono gli stessi che provo io in questo momento”.
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Vaccino: Letta su Twitter, fatta la nuova dose
Segretario Pd posta foto ad Hub vaccinale
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
25 novembre 2021
09:48
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“Fatta la nuova dose!”.
Lo scrive su Twitter il segretario del Pd, Enrico Letta, postando la sua foto all’Hub vaccinale e aggiungendo l’hashtag: ioMiVaccino.
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Rdc anche a mafiosi, 65 denunciati
Tra i beneficiari anche pregiudicati per reati sessuali
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MONZA
25 novembre 2021
10:11
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Sessantacinque persone, tra cui un condannato per mafia, sono state denunciate dalla Guardia di Finanza per aver percepito indebitamente il reddito di cittadinanza, per un totale di circa 350 mila euro.
Le indagini delle fiamme gialle brianzole sono partite da un controllo contro le frodi, in collaborazione con l’Inps.

Dei 65 denunciati, tutti residenti in provincia di Monza (in particolare tra Seveso e Seregno), di cui sei stranieri, il 35% è risultato colpito da misura cautelare personale e, o in alternativa, condannato in via definitiva per un reato grave, nei dieci anni precedenti la richiesta, e quindi non idoneo a richiedere il sussidio. Tra loro anche un cittadino monzese che ha ricevuto un contributo di 8 mila euro, nonostante fosse stato condannato anche per associazione di tipo mafioso, nell’ambito di un procedimento a carico di un’organizzazione legata all’Ndrangheta, e condannati per reati sessuali.
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Quirinale: Gelmini, Berlusconi?Centrodestra sarebbe compatto
Ma dibattito prematuro, presidente non si è ancora candidato
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
25 novembre 2021
10:21
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“Al momento abbiamo un presidente che è Mattarella e sta facendo un grandissimo lavoro.
E’ chiaro che il Parlamento sarà chiamato a esprimere una posizione.
Il centrodestra in Parlamento ha numeri importanti, sicuramente se ci fosse la possibilità di una candidatura del presidente Berlusconi che ad oggi non si è ancora candidato, certamente il centrodestra sarebbe compatto nel votarlo. E’ evidente che si deve andare oltre gli schieramenti ed è comunque un dibattito prematuro”. Lo ha detto il ministro per gli Affari Regionali Maria Stella Gelmini su Rtl 102,5 durante la trasmissione ‘Non stop news’.
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Trasporti: tre bus della CTP a fuoco in deposito a Pozzuoli
Usb, fiamme su mezzo rientrato per guasto propagate su altri due
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NAPOLI
25 novembre 2021
10:23
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Tre bus sono andati a fuoco stamattina, intorno alle 7, nel deposito della Compagnia Trasporti Pubblici (CTP) di Pozzuoli in provincia di Napoli.
Lo rende noto l’Usb.
“Dalle prime informazioni, – spiega il sindacato in una nota – pare che uno dei tre sia rientrato per un guasto e che, pochi minuto dopo, per fortuna quando l’autista aveva già lasciato il mezzo nel piazzale, questo si sia incendiato, coinvolgendo altri due autobus in sosta nelle immediate vicinanze”.
“È il caso di dire, tristemente, che piove sul bagnato per CTP – afferma Marco Sansone del Coordinamento Regionale USB Lavoro Privato. La scarsa manutenzione, sommata alle difficoltà che riscontra la Ditta di pulizie nell’effettuare le sanificazioni tutti i giorni, continua a provocare danni sempre più gravi per l’azienda. Pare che l’autista, a cui vanno fatti i complimenti, abbia segnalato tempestivamente puzza di gas di scarico all’interno del mezzo poi incendiatosi, e che abbia fermato l’autobus rientrando subito nel deposito di appartenenza”, continua Sansone.
Per domare l’incendio ci sono volute diverse autobotti dei Vigili del Fuoco: “Ci domandiamo come mai non siano state utilizzate anche le pompe antincendio predisposte nel deposito: così non si può più andare avanti”, conclude il sindacalista.
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Violenza donne: in Aula Senato evento con Casellati e Segre
Nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne
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25 novembre 2021
10:22
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E’ iniziato in Aula al Senato l’evento “No alla violenza.
Il grido delle donne” con il quale palazzo Madama si unisce alle iniziative per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
Un appuntamento fortemente voluto dal Presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati, che vede insieme in Aula le Senatrici di tutti i gruppi, personaggi della cultura e dello spettacolo e rappresentanti delle associazioni impegnate nel contrasto alla violenza sulle donne. In Aula anche la senatrice a vita Liliana Segre.
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‘Il grido delle donne’, evento al Senato contro la violenza
L’iniziativa a Palazzo Madama con politici, donne della cultura e dello spettacolo
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25 novembre 2021
10:43
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“No alla violenza.
Il grido delle donne” è il titolo dell’evento al Senato nella giornata contro la violenza sulle donne, il 25 novembre.
Un appuntamento voluto dal Presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati, che vede insieme nell’Aula di Palazzo Madama le Senatrici di tutti i gruppi, personaggi della cultura e dello spettacolo e rappresentanti delle associazioni impegnate nel contrasto alla violenza sulle donne. Dopo l’Inno d’Italia eseguito dalla Women orchestra, la conduttrice, Barbara De Rossi, presenta momenti di riflessione affidati ad alcune Senatrici, all’attrice Claudia Gerini e alla cantautrice Grazia Di Michele. Nell’Aula del Senato arriverà, in sella alla sua bicicletta, Orietta Casolin, che sulle due ruote sta percorrendo l’Italia da Portogruaro per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle vittime di femminicidio.
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Julia Alvarez, 25 novembre celebra sorelle Morales. La scrittrice racconta come è nata celebrazione
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25 novembre 2021
10:45
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La Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne che ogni anno si celebra 25 novembre fu ispirata da un romanzo e ce ne parla Julia Alvarez, l’autrice di “Il Tempo delle Farfalle”, che nel 1994 raccontando la storia delle sorelle Mirabal, uccise il 25 novembre 1960 per aver partecipato alla resistenza contro il dittatore dominicano Rafael Trujillo, diede il via a un movimento che oggi illumina di rosso citta’ e piazze d’Italia e nel resto del mondo “Sono cresciuta ossessionata da quella storia.
Noi e i Mirabal, famiglie di sole figlie, ma noi eravamo le sorelle sopravvissute, loro erano la nostra ombra e quello che avrebbe potuto succederci se fossimo rimaste.
Mio padre faceva parte della stessa rete underground, ma di una diversa cellula.
Scappammo nell’agosto di quell’anno, io avevo 10 anni, e tre mesi dopo le sorelle Mirabal erano morte per liberare il nostro paese”, racconta la scrittrice dalla sua casa nel Vermont: “Sentivo che qualcuno doveva raccontare la loro storia.
Quando seppi che c’era un’altra sorella sopravvissuta, e che, come me, era la secondogenita di quattro, sentii che a farlo dovevo essere io”. Dopo “il Tempo delle Farfalle”, Alvarez ha scritto altri romanzi, lultimo, “Aldila'” appena pubblicato in Italia da Black Coffee, racconta la storia di Antonia Vega, da poco andata in pensione dopo anni trascorsi a insegnare, come lei, in un college del Vermont, la cui vita subisce una brusca virata quando improvvisamente l’adorato marito Sam muore e una ragazzina messicana incinta e senza documenti bussa alla sua porta di casa. “Aldilà”, dopo 15 anni di libri per giovani adulti, segna una svolta per la 71enne Alvarez: fiction diretta a lettori della terza età alle prese con tutti i problemi di quando si invecchia. “E’ un territorio inesplorato, in cui la protagonista e’ una donna anziana. Tutti invecchiamo ma pochi diventano “elder”, anziani di una tribù, una comunità. Volevo capire, vivere e integrare questi problemi nella mia vita prima di scriverne. Ecco perche’, come ho spiegato al mio editore, ci sono voluti 15 anni per farlo”.
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Violenza contro le donne, monito di Mattarella: ‘Fallimento di tutti’
Al Senato evento con Liliana Segre. Casellati: ‘La più tragica mattanza del mondo contemporaneo’
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26 novembre 2021
11:28
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“Le varie forme di maltrattamento che subiscono molte donne sono una vigliaccheria e un degrado per gli uomini e per tutta l’umanità.
Non possiamo guardare dall’altra parte.
Le donne vittime di violenza devono essere protette dalla società”. Lo afferma papa Francesco in un tweet in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Il cardinale presidente della Cei, Gualtiero Bassetti, esprime a nome dei vescovi la vicinanza per la “sofferenza di tante donne per la violenza, e di tante mamme. Credo che si debba fare ancora di più perché queste situazioni siano prevenute e non dobbiamo trovarci quasi tutti i giorni a piangere qualche delitto che, nel modo in cui avviene, ci strappa il cuore”. Per Bassetti “colpire la donna vuol dire colpire i valori più profondi dell’umanità”.
La violenza contro le donne è “la più tragica mattanza del mondo contemporaneo, oltre 100 femminicidi sono stati consumati in Italia dall’inizio dell’anno e per di più all’interno delle mura domestiche. E’ solo la punta dell’iceberg. Dietro le stime ufficiali c’è una quotidianità di violenze non dette coperte da una subdola violenza psicologica ed economica, violenze barattate come atti d’amore.” Così la presidente del Senato Elisabetta Casellati intervenendo in Aula all’evento “No alla violenza. Il grido delle donne”.
“La violenza contro le donne è un fallimento della nostra società nel suo insieme, che non è riuscita, nel percorso di liberazione compiuto dalle donne in quest’ultimo secolo, ad accettare una concezione pienamente paritaria dei rapporti di coppia”. Tale violenza “prende origine da una visione distorta dei rapporti tra uomo e donna, che vede la seconda come oggetto e in ogni caso come soggetto non degno di un pieno rispetto. È nell’idea di inferiorità che pervade, ancora troppo spesso, l’approccio alla questione femminile, in cui si trovano le radici di ogni forma di violenza”. Lo scrive il Capo dello Stato, Sergio Mattarella.
“Per uscire da questa spirale – aggiunge – è necessario educare: educare al rispetto, educare alla parità, educare all’idea che mai la forza può costituire uno strumento di dialogo. Già nelle famiglie si deve diffondere questa educazione e poi nelle scuole, fin dalla prima infanzia”.
La violenza contro le donne “è purtroppo un fenomeno strutturale e non emergenziale, quasi una vittima ogni 3 giorni e mezzo, dobbiamo chiederci oggi cosa dobbiamo e possiamo fare per contrastare questa piaga grave inaccettabile e chiedercelo visto la sede in cui ci troviamo rispetto al ruolo del Parlamento”. Lo dice il Presidente della Camera Roberto Fico nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. “Il Parlamento non ha solo funzioni legislative è anche e deve essere sempre più una istituzione culturale, una istituzione pensante, capace di conoscere i fenomeni e impegnata a definire soluzioni davvero adeguate”. “E’ più che mai necessario sulla violenza di genere che ha complesse radici di carattere economico, sociale, culturale e richiede risposte combinate, in particolare gli stereotipi e i pregiudizi sono l’humus che alimenta la discriminazione e la violenza e non possono essere sradicati soltanto attraverso le leggi”, conclude il Presidente della Camera.
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Pnrr:Draghi,occasione straordinaria per investire sul futuro
Messaggio a tavolo partenariato economico
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25 novembre 2021
11:00
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Voglio mandarVi il mio saluto in occasione della prima riunione del “Tavolo Permanente per il Partenariato Economico, Sociale e Territoriale”.
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è un’occasione straordinaria per investire nel futuro dell’Italia e per rendere il nostro Paese più moderno, equo e sostenibile.
Il suo successo dipende dalla collaborazione di tutti: parti sociali, enti territoriali, società civile”. E’ quanto scritto in un messaggio del presidente del Consiglio Mario Draghi.
“Il Tavolo Permanente permette una consultazione attiva e costante per migliorare l’attuazione del Piano, rimuovere eventuali ostacoli, accelerare la sua realizzazione.
Vi ringrazio per il Vostro contributo e Vi auguro un confronto costruttivo”, conclude il premier.
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Violenza donne: Casellati, mattanza del mondo contemporaneo
100 femminicidi da inizio anno, solo la punta dell’iceberg
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25 novembre 2021
11:02
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“Oggi è la giornata internazionale contro la violenza delle donne e anche l’Aula del di palazzo Madama si è fermata a riflettere su quella che è la più tragica mattanza del mondo contemporaneo, oltre 100 femminicidi sono stati consumati in Italia dall’inizio dell’anno e per di più all’interno delle mura domestiche.
E’ solo la punta dell’iceberg.
Dietro le stime ufficiali c’è una quotidianità di violenze non dette coperte da una subdola violenza psicologica ed economica, violenze barattate come atti d’amore.” Così la presidente del Senato Elisabetta Casellati intervenendo in Aula all’evento “No alla violenza. Il grido delle donne”.
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Bruxelles si attrezza per il voto alle europee del 2024
Per accrescere la partecipazione elettorale
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BRUXELLES
25 novembre 2021
11:17
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La Commissione europea propone di aggiornare le norme in materia di elezioni europee e comunali per i cittadini dell’Ue che risiedono in uno Stato membro diverso dal loro stato di nazionalità, i cosiddetti “cittadini mobili”.

L’iniziativa riguarda circa 13,5 milioni di persone: tra questi pochissimi esercitano il diritto di voto alle elezioni europee e comunali.

Al fine di garantire una partecipazione inclusiva in vista delle elezioni europee del 2024, Bruxelles propone emendamenti mirati alle direttive esistenti sui diritti elettorali, tra cui l’obbligo di informare i cittadini mobili dei loro diritti, l’uso di modelli standardizzati per la registrazione come elettori o candidati, e l’uso della lingua parlata dai residenti nel territorio.
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Manovra: Salvini, ora giù bollette tagliando sprechi Reddito
Dopo intesa sul taglio delle tasse
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25 novembre 2021
11:30
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“Dopo il taglio delle tasse, è urgente abbassare i prezzi delle bollette di luce e gas risparmiando sugli sprechi del Reddito di cittadinanza.
Oggi il costo dell’energia elettrica in Italia ha toccato livelli record”.
Così su Twitter il leader della Lega Matteo Salvini dopo che maggioranza e governo hanno trovato una intesa al tavolo al Mef sugli 8 miliardi per il calo delle tasse in manovra.
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Liccione ‘no Green pass come ebrei, storia si ripete’
Il paragone su Fb, ‘svegliamoci prima che sia troppo tardi’
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TORINO
25 novembre 2021
11:39
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“I No Green Pass come gli ebrei perseguitati dai nazisti”.
Dopo il corteo delle polemiche di Novara, a ribadire il paragone è Marco Liccione, leader dei No Green Pass torinese, che su Facebook ha postato un lungo post a commento della foto di una famiglia ebrea ai tempi delle leggi razziali.
“La Storia si ripete cambia la modalità” scrive Liccione aggiungendo la citazione di un ebreo ungherese dal documentario ‘Gli ultimi giorni’. “Svegliamoci prima che sarà troppo tardi!!”, aggiunge Liccione, che da questa mattina protesta sotto Palazzo di Città perché “la Costituzione non viene rispettata”.   PIEMONTE

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Giustizia: Camera, ok definitivo a riforma processo civile
364 voti a favore, 32 contrari, 7 astenuti
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25 novembre 2021
11:44
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Via libera definitivo dell’Aula della Camera alla riforma del processo civile.
Il testo è stato approvato a Montecitorio con 364 voti a favore, 32 contrari (i deputati di Fi e Alternativa) e sette astenuti.
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Covid: Inail ,da inizio pandemia 183mila denunce contagio
A ottobre sono 1.511; da 2020 782 denunce casi mortali
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25 novembre 2021
12:20
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L’Inail ha ricevuto a ottobre 1.511 denunce di contagio da Covid sul lavoro, un dato che porta le denunce complessive per questo tipo di infortunio dall’inizio della pandemia a 183,147 .
Lo rileva l’Inps sottolineando che dall’inizio della pandemia le denunce di casi mortali sono state 782.
Nei primi 10 mesi di quest’anno i casi sono in calo del 57,2% rispetto allo stesso periodo del 2020.
I 183,147 casi di contagio sul lavoro denunciati sono pari a oltre un sesto del totale delle denunce di infortunio pervenute da gennaio 2020 e al 3,8% del totale dei contagiati nazionali comunicati dall’Istituto superiore di sanità (Iss) alla stessa data.
Le morti sul lavoro da Covid-19 denunciate all’Inail dall’inizio della pandemia ( 782,) sono oltre un quarto del totale dei decessi denunciati all’Inail da gennaio 2020, con un’incidenza dello 0,6% rispetto al complesso dei deceduti nazionali comunicati dall’Iss alla stessa data.
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Sala, da sabato mascherine all’aperto
Obbligo in tutto il centro dal Castello a San Babila
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MILANO
25 novembre 2021
12:29
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Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, è pronto a firmare l’ordinanza che prescrive l’obbligo di mascherine all’aperto per il periodo natalizio in centro città.

“L’ordinanza è pronta, e la firmerò adesso al rientro in Comune, sarà a valere dalla mezzanotte di venerdì fino al 31 dicembre e riguarderà tutta l’asse dal Castello a San Babila”, ha spiegato a margine di un evento per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne nella sede dell’anagrafe.
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C’è l’accordo sul fisco. Il governo: ‘Sarà strutturale’
Scendono da 5 a 4 le aliquote Irpef, con la cancellazione di quella al 41% e con il taglio di 3 punti di quella al 38% che passa al 35%
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25 novembre 2021
19:17
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“Se la bozza d’intesa tra partiti di maggioranza in materia fiscale dovesse essere confermata, saremmo in presenza di scelte che suscitano forte perplessità perché senza visione per il futuro dell’economia del nostro Paese”, avverte Confindustria, che ribadisce la richiesta di aprire un confronto: “Vogliamo sperare che il Governo si renda conto di quanto sta accadendo e convochi al più presto congiuntamente le parti sociali, come più volte richiesto”.
“L’accordo con noi non è ancora stato trovato.
Siamo in attesa di una convocazione. Non è questo il momento dell’Irap”, dice il segretario della Cgil, Maurizio Landini.
In vista della discussione parlamentare sulla Legge di Bilancio, il presidente del Consiglio, Mario Draghi, insieme al ministro dell’Economia Daniele Franco e al ministro per i Rapporti col Parlamento Federico D’Incà, incontrerà la prossima settimana a Palazzo Chigi i capigruppo parlamentari – sia Camera sia Senato – e i capi delegazione delle forze politiche di maggioranza. Lunedì 29 alle 17.30 inizierà il Movimento 5 Stelle, il 30 alle 12 toccherà alla Lega, il 15.30 Fi, alle 17.30 il Pd. L’1 dicembre sarà la volta di Coraggio Italia alle 12, alle 15.30 Italia Viva e alle 17.30 Leu.
“Siamo molto soddisfatti. L’ipotesi di accordo concentra le risorse sull’Irpef, come chiedevamo, e aiuta innanzitutto chi oggi paga gran parte dell’imposta: dipendenti, pensionati, ceto medio, con benefici che possono superare i 700 euro annui per alcune fasce di contribuenti del terzo scaglione Irpef, attualmente compreso tra 28 e 55 mila euro”. Così il responsabile economico del Pd Antonio Misiani, interpellato telefonicamente. “Sull’Irap abbiamo discusso a lungo se tagliare in modo orizzontale o verticale, alla fine abbiamo deciso per l’abolizione per le sole persone fisiche”, aggiunge.
Al termine del tavolo al Mef questa mattina il viceministro al Mise Gilberto Pichetto (Forza Italia) aveva dichiarato che ‘C’è l’accordo politico ad agire sulle aliquote Irpef. E altrettanto un ragionamento sull’Irap che vede una scelta verticale, partendo dalle 850mila persone fisiche, autonomi e ditte individuali, aggiungendo eventualmente le start up. Questo è l’accordo politico, ora Franco ne deve parlare con Draghi, noi con i nostri partiti e poi rivederci”. La riforma dell’Irpef e il taglio dell’Irap, ha spiegato Pichetto sono entrambe “un primo passo strutturale, non solo per il 2022”. E si resta “entro gli 8 miliardi” che ci sono sul tavolo. Anche la viceministra Laura Castelli (M5S) ha sottolineato che “gli interventi avranno una valenza strutturale, non misure spot, e soprattutto saranno percettibili” e ha aggiunto che si agirà sulle aliquote Irpef del ceto medio, ed in modo strutturale anche sull’Irap, indicandole come due richieste dei Cinque stelle.
Esprimono soddisfazione anche il capo della Lega, Matteo Salvini, che ha dichiarato: “Irpef più semplice e leggera per tutti i contribuenti, via l’Irap per tutte le persone fisiche: la Lega è al governo per difendere famiglie e imprese” e il deputato di Italia Viva Luigi Marattin, che parla di “un buon accordo” raggiunto “sulla base dell’impostazione che aveva chiesto Iv sul metodo e sul merito”.
LE ALIQUOTE IRPEF – Scendono da 5 a 4 le aliquote Irpef, con la cancellazione di quella al 41% e con il taglio di 3 punti di quella al 38%. E’ questa l’intesa politica raggiunta al tavolo sul fisco al Mef.
La fascia di reddito fino a 15mila resta al 23%, quella 15-28mila va dal 27% al 25%, quella 28-50mila va dal 38% al 35%, mentre oltre i 50mila si passa direttamente al 43%. Sulla no tax area si valutano piccole modifiche.
VIA IL BONUS 80 EURO – Il bonus di Renzi da 80 euro, diventati poi 100, sparirà con la riforma dell’Irpef. Secondo quanto si apprende, le detrazioni saranno riordinate, e riassorbiranno i bonus. Il lavoro di definizione delle detrazioni è ancora in corso.
LE RISORSE DELLA MANOVRA – Al taglio dell’Irpef dovrebbero andare circa 7 miliardi mentre circa un miliardo dovrebbe servire all’eliminazione dell’Irap per autonomi e persone fisiche. E’ questa, secondo quanto si apprende, l’intesa raggiunta in maggioranza per la divisione degli 8 miliardi previsti in manovra per il calo delle tasse.
IL MEF
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UE VERSO LA RIDUZIONE DELLA VALIDITÀ DEL GREEN PASS A 9 MESI
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BRUXELLES
25 novembre 2021
12:42
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L’Ue raccomanderà di limitare la validità dei certificati anti-Covid (green pass) a nove mesi, secondo quanto si apprende a Bruxelles.
L’annuncio è atteso in giornata.
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Fisco: aliquote Irpef diventano 4,quella al 38% scende a 35%
Pichetto, sparisce scaglione al 41%
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25 novembre 2021
12:48
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Scendono da 5 a 4 le aliquote Irpef, con la cancellazione di quella al 41% e con il taglio di 3 punti di quella al 38% che passa al 35%.
E’ questa l’intesa politica raggiunta al tavolo sul fisco al Mef.
Lo riferisce il viceministro dello Sviluppo economico, Gilberto Pichetto.
Secondo l’accordo politico trovato al Mef la fascia di reddito fino a 15mila resta al 23%, quella 15-28mila va dal 27% al 25%, quella 28-50mila va dal 38% al 35%, mentre oltre i 50mila si passa direttamente al 43%. Sulla no tax area si valutano piccole modifiche.
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Fisco: 7 miliardi al taglio dell’Irpef, 1 mld all’Irap
Bonus Renzi riassorbito nelle detrazioni
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25 novembre 2021
12:59
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Al taglio dell’Irpef dovrebbero andare circa 7 miliardi mentre circa un miliardo dovrebbe servire all’eliminazione dell’Irap per autonomi e persone fisiche.
E’ questa, secondo quanto si apprende, l’intesa raggiunta in maggioranza per la divisione degli 8 miliardi previsti in manovra per il calo delle tasse.

La riforma dell’Irpef e il taglio dell’Irap sono entrambe “un primo passo strutturale, non solo per il 2022”. E si resta “entro gli 8 miliardi” ha detto Gilberto Pichetto. Quanto al bonus di Renzi questo sparirà e sarà riassorbito nelle detrazioni.
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Ema raccomanda uso vaccino Pfizer per fascia 5-11 anni
Lo ha reso noto l’Agenzia europea per i medicinali in una nota
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BRUXELLES
25 novembre 2021
13:20
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L’agenzia europea per i medicinali Ema ha raccomandato di concedere un’estensione dell’indicazione per il vaccino Covid di Pfizer-BioNtech per includere l’uso per i bambini di età compresa tra 5 e 11 anni.

Il vaccino è già approvato per l’uso in adulti e bambini di età 12 e oltre.
Si legge in una nota dell’Ema.
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Tim vira in calo in Borsa (-3%), c’è attesa per Cda
Titolo in mattinata ha superato prezzo opa Kkr su scia Draghi
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25 novembre 2021
13:28
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In una giornata volatile per il titolo Tim ha virato in deciso calo in Borsa e a metà seduta il peggiore sul paniere principale (-3% a 0,48 euro) dopo aver superato in mattinata 0,505 euro offerti da Kkr.
Gli scambi restano intensi ma lontano dal picco toccato lunedì: sono passate di mano finora 400 milioni di azioni ordinarie.
Sul mercato, e non solo, c’è attesa per il Cda di venerdì dopo le parole del premier Mario Draghi che non ha affatto chiuso le porte a Kkr pur ponendo dei paletti riguardo all’occupazione, la tecnologia e la rete.
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Ue, green pass valido per 9 mesi, proroga solo con booster
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Reynders, Commissione propone periodo validità standard
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BRUXELLES
25 novembre 2021
13:44
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“Raccomandiamo agli Stati membri un periodo di validità standard per il green pass di nove mesi dalla vaccinazione completa.
Al di là dei nove mesi il certificato non dovrebbe più essere accettato a meno che non sia stata somministrato un richiamo”.
Lo ha spiegato il commissario europeo alla Giustizia, Didier Reynders, illustrando la raccomandazione sui viaggi nell’Ue.
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Tim: Colao, preservare la sicurezza del Paese e lo sviluppo delle infrastrutture
Dopo l’offerta del fondo Kkr, “il governo segue sviluppi’
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BRUXELLES
25 novembre 2021
19:30
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“Non si commentano situazioni di mercato in essere, il governo segue” gli sviluppi della vicenda Tim “e ovviamente siamo molto interessati a preservare la sicurezza del Paese e il buono sviluppo dell’infrastruttura sul Paese”.
Così il ministro per l’Innovazione tecnologica, Vittorio Colao, rispondendo a una domanda sull’offerta di Kkr a Bruxelles.
Il ministro parla in un giorno in cui la società è volatile in Borsa in attesa del consiglio di amministrazione di venerdì dopo le parole del premier Mario Draghi che, alla vigilia, non ha affatto chiuso le porte a Kkr pur ponendo dei paletti riguardo all’occupazione, la tecnologia e la rete.
Draghi ha esplicitato che il dossier Tim ha “una straordinaria importanza” per il Governo italiano, e messo i suoi paletti alla conferenza stampa dopo il via libera al decreto sul super green pass: “protezione dell’occupazione, protezione della tecnologia, di grandissimo valore, che è all’interno del gruppo Tim sotto le varie società, protezione della rete”. E’ in questo perimetro che l’esecutivo valuterà l’offerta di Kkr, il fondo americano che vuole acquisire il gruppo, “e varie prospettive future per la società”.
Non si cita il tema della Rete Unica, un progetto che secondo i sindacati dovrebbe essere preferito all’attuale sistema di divisione in lotti della realizzazione dell’infrastruttura, nè il ‘modello Terna’ e forse su questo bisognerà aspettare il piano industriale a cui sta lavorando l’ad Luigi Gubitosi.
E non si parla nemmeno di Golden Power per ora.
“Parlare allo stato attuale di esercizio dei poteri speciali è prematuro perché bisognerà attendere gli sviluppi con i contenuti dell’operazione che andrà vagliata dal punto di vista dei profili strategici” ha sottolineato il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, al Question Time alla Camera. L’attenzione è quindi ora tutta puntata al cda di venerdì, verrà fatto il punto sulle strategie e sarà il primo appuntamento utile per dare mandato all’ad Luigi Gubitosi di nominare gli advisor e, aprendo la due diligence, dare il via alla trattativa.
Sembra a questo punto quasi scontato l’appoggio del braccio finanziario del Mef, la Cdp, secondo socio con il 10% di Tim. Qualche indicazione sulla strada che si apre ora potrebbe arrivare indirettamente dal nuovo piano che sarà presentato dall’ad Dario Scannapieco e dal presidente Giovanni Gorno Tempini (lui stesso consigliere di Tim) perché è prevedibile che una parte sarà dedicata a Open Fiber.
Vivendi invece sembra farne più una questione di prezzo che di principio mentre dall’Eliseo, in attesa che Emmanuel Macron incontri il presidente Sergio Mattarella e il premier Draghi e venerdì firmi il Trattato di cooperazione rafforzata, arriva la riconferma che non avvallerà nessun “atteggiamento predatorio” nei confronti dell’economia italiana.
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Fvg verso giallo, al lavoro per anticipare nuove misure
Già dal 29 novembre, per evitare restrizioni previste finora
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TRIESTE
25 novembre 2021
14:10
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Sulla base dei dati relativi all’andamento della pandemia, da lunedì 29 novembre il Friuli Venezia Giulia dovrebbe passare in zona gialla.
A quanto si apprende, si sta lavorando alla possibilità di anticipare di una settimana la nuova stretta introdotta con il “super” Green pass, per adottare già da subito misure omogenee a quelle che entreranno in vigore il 6 dicembre ed evitare le restrizioni previste per la zona gialla sino a oggi.
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‘Cresco le mie nipoti, orfane di una vittima di femminicidio’
La figlia di Vittoria uccisa 6 anni fa. “Se è violento scappate”
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25 novembre 2021
19:44
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“Le vittime lo sanno cosa accadrà, se lo sentono, sanno di essere ormai delle predestinate”.
Queste le parole di Vittoria (nome di fantasia), madre di una vittima di femminicidio e nonna affidataria delle due nipoti orfane di madre.
“Avevano portato le bambine all’asilo, io ero andata a lavoro. Poi lui, che voleva ritornare con lei, l’ha ammazzata e si è ucciso. Purtroppo queste storie sono tutte uguali”: così Vittoria ricorda quel giorno di 6 anni fa in cui la figlia Sara, insegnante di 37 anni, fu strappata alla vita.

La donna, che si era già trasferita da Sara quando la coppia si era separata, ha avuto immediatamente l’affidamento delle due bambine, che all’epoca avevano 3 anni, la più grande, e 18 mesi la più piccola. “Sempre le stesse storie sentiamo”, ripete al telefono, con quella rabbia che sale pensando a quella giornata, la rabbia di chi non può e non vuole rassegnarsi. “La storia inizia e finisce come tutte le altre: lui voleva ritornare ma a queste persone non piace essere rifiutate, questi uomini si sentono i padroni della donna, padroni dei bambini e non accettano assolutamente alcun no”, dice. Quello che fa più soffrire, spiega Vittoria, è “pensare a ciò che ha subito mia figlia nei sei mesi precedenti alla morte: lo stalking. È stata una cosa orribile. Era terrorizzata. Le faceva chiamate e mandava messaggi continui, anche di notte” e poi “ce lo trovavamo sempre nei pressi di casa” nonostante le denunce.

“Le denunce ci sono state, sarebbero anche dovuti andare dal giudice per stabilire l’affido dei bambini” ma quell’ udienza per l’affidamento, però, non è mai avvenuta perché 10 giorni prima “lui l’ha ammazzata”. Un uomo che non accettava di non decidere più sulla vita dell’ex compagna e su quella delle figlie. “Gli uomini uccidono le donne perché credono siano di loro proprietà”, ripete puntando anche il dito su un sistema che non funziona: “ll reato di stalking deve essere realmente punito, non come fanno adesso con l’allontanamento. Denunciare a volte serve ad incattivirli come era successo a lui. Certo bisogna farlo ma penso che le istituzioni debbano capire che sono cose serie. Che non stiamo giocando, che non lo stiamo dicendo perché vogliamo ‘fare’ le vittime perché noi donne siamo vittime, vittime predestinate”. Sì, vittime predestinate ripete: “Mia figlia lo sapeva cosa sarebbe accaduto. Io purtroppo forse avevo un po’ sottovaluto il problema perché quando lei mi diceva ‘mi ammazzerà’, io non ci credevo. Ripetevo: ‘ma figurati se sarà capace di un’azione del genere’, invece era tutto premeditato, e l’ha fatto”. “Pensi che si è fatta l’assicurazione sulla vita solo qualche giorno prima della morte”. Ora Vittoria va avanti, perché ha due bambine a cui pensare: “Cerco di essere forte. Sono orgogliosa di me perché ho due bambine meravigliose. Diciamo che il mio compito lo sto assolvendo”, ripete. Per le sue nipoti che non sanno ancora cosa veramente è successo alla loro mamma, cosa e chi l’ha portata via e perché “è volata in cielo”, la signora Vittoria ha le idee chiare sul da farsi: “Cosa possiamo fare per rendere forti questi bambini? Io personalmente ho scelto la cultura e il sapere”. Sicuramente qualche aiuto ai bambini orfani di femminicidio viene dato anche da alcune istruzioni “come la Regione Lazio” ci dice Vittoria.
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Oggi per esempio, alla presenza del Presidente ISMA Enrico Gasbarra e della consigliera regionale Michela Di Biase, è stato infatti presentato un nuovo bando che destinerà 50 borse di studio agli
orfani di femminicidio del Lazio. Quello però che bisogna fare veramente: “È cambiare radicalmente la società, ma come?” si chiede. “Questa società è in mano agli uomini e per questo la dovremmo cambiare”. “Cosa direi alle ragazze che subiscono qualsiasi tipo di violenza? Scappa. Scappa, perché se vai a denunciare le forze dell’Ordine non hanno gli elementi per aiutarti, non li hanno. Non hanno le ‘armi’. Io inizialmente avevo proposto a mia figlia di andare via ma lei diceva: tanto mi trova. Quindi dico: scappa finché sei in tempo”, conclude.
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‘Italia e Francia insieme per un’Europa più forte’ , Macron da Mattarella e Draghi per il Trattato del Quirinale
Venerdì la firma, ipotesi di Cdm congiunti con scambio di ministri
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26 novembre 2021
08:33
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Un legame più forte e strutturato tra Italia e Francia contribuirà a costruire un’Europa più forte. E’ questa l’ambizione cui aspira il Trattato del Quirinale, racchiusa nelle parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella al leader francese Emmanuel Macron, ricevuto al Colle alla vigilia della firma del documento che sancirà una nuova “cooperazione bilaterale rafforzata” tra i due Paesi.
O meglio, “un futuro comune”.
Da parte italiana il Trattato, come prevede la Costituzione, sarà firmato dal presidente del Consiglio, Mario Draghi, ma la sede e il nome scelti per finalizzare il nuovo accordo intendono riflettere l’eccezionalità delle relazioni tra Roma e Parigi – pronte a superare alcuni malintesi del passato -, ed evocare quel Trattato dell’Eliseo che nel 1963 riavvicinò Francia e Germania. Il testo verrà poi sottoposto alla ratifica del Parlamento.
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“E’ un Trattato che unisce due Paesi fondatori dell’Unione europea che condividono l’impegno per la costruzione del grande progetto europeo. Un rapporto più forte tra Italia e Francia contribuisce a costruire un’Ue più forte, tanto più necessaria oggi di fronte a sfide che solo un’Europa più integrata può affrontare”, ha detto Mattarella a Macron in quello che è probabilmente l’ultimo incontro tra i due prima della fine del settennato del primo e l’inizio della campagna elettorale del secondo. “La dimensione europea – ha osservato ancora il capo dello Stato – è l’elemento chiave” anche per “superare la crisi legata alla pandemia e a ripartire con rinnovato slancio per affrontare con successo le grandi sfide della transizione ecologica e digitale. Le molte misure previste per rafforzare la cooperazione e stimolare iniziative comuni sono un investimento nel comune futuro di Italia e Francia”. Macron è stato poi ricevuto da Draghi a Palazzo Chigi per un faccia a faccia allargato solo in un secondo momento ai ministri degli Esteri, dell’Economia, della Difesa, dell’Interno e degli Affari europei, a dimostrazione della vastità di temi bilaterali cui fa riferimento il Trattato: dalla politica europea e a quella internazionale – con un’attenzione particolare al Mediterraneo e all’Africa, fondamentali per posizione geografica e interessi strategici -, difesa, sicurezza, e ancora economia, industria, spazio, transizione ecologica e digitale, cultura, giovani. Le due delegazioni hanno discusso di tutti i principali dossier strategici aperti ma – stando a fonti del governo – non si sarebbe fatto accenno al caso Tim-Vivendi, almeno non nella riunione allargata.
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Nel concreto, d’ora in poi, Italia e Francia si consulteranno periodicamente – anche prima di ogni Consiglio europeo – per determinare un’agenda comune, e terranno un vertice governativo bilaterale ogni anno, tradizione interrotta prima dalla profonda crisi tra Roma e Parigi ai tempi del Conte 1 e poi dal Covid. Il Trattato prevede anche un servizio civile congiunto già evocato lo scorso luglio in occasione della visita di Mattarella a Parigi. Tra gli altri elementi, una cooperazione transfrontaliera tra le due polizie – argomento che in passato aveva causato non poche incomprensioni, specialmente nella gestione dei migranti a Ventimiglia o Bardonecchia – in un momento in cui l’Italia cerca una sponda sugli sbarchi e Macron è sempre più convinto che, oltre a rafforzare le frontiere esterne dell’Europa, sia necessaria una riforma di Schengen per la quale si adopererà nell’imminente semestre francese di presidenza europea. Presidenza di turno che Parigi intende coordinare con Roma. I dettagli dei singoli punti del testo, lungo circa 14 pagine, saranno resi noti solo dopo la firma del Trattato che sarà salutato anche da un passaggio sul cortile del Quirinale delle Frecce tricolori. Poi Draghi e Macron si sposteranno a Villa Madama per la conferenza stampa. Il presidente francese terminerà il suo viaggio con un’udienza privata in Vaticano per affrontare con Papa Francesco i temi di comune preoccupazione come la lotta alla pandemia e ai cambiamenti climatici, ma anche lo scandalo delle centinaia di migliaia di vittime di abusi nella Chiesa cattolica francese negli ultimi 70 anni.
Rafforzare la cooperazione tra Italia e Francia anche con la partecipazione periodica di uno o più ministri di un governo a un Consiglio dei ministri dell’altro governo. E’ il punto del trattato del Quirinale che sarebbe ancora in discussione in vista della firma da parte di Mario Draghi e di Emmanuel Macron.La proposta sarebbe stata avanzata da Draghi. Da parte francese si sarebbe registrata un’apertura ma si starebbe discutendo la formulazione. Il modello sarebbe simile a quello delle periodiche riunioni dei governi di Francia e Germania.
Il modello in discussione trae ispirazione dall’esperienza di Francia e Germania, che svolgono Consigli dei ministri congiunti e hanno introdotto nel 2019 lo “scambio” della partecipazione del ministro di un governo al Cdm dell’altro. I rapporti tra i governi di Parigi e Berlino hanno le loro radici nel Trattato dell’Eliseo del 1963, che ha previsto riunioni trimestrali dei ministri degli Affari esteri, con una consultazione permanente per sviluppare le convergenze e un summit governativo bilaterale una o due volte l’anno. Nel 2003 lo scambio tra i governi si è poi evoluto in un Consiglio dei ministri franco-tedesco, che può coinvolgere anche i rappresentanti delle regioni frontaliere. Nel Trattato di Acquisgrana del 2019 si è infine stabilito che almeno ogni trimestre un ministro di uno dei due Paesi prenda parte al Consiglio dei ministri dell’altro. L’articolo 23 del trattato di Aquisgrana stabilisce che le riunioni tra i governi dei due Stati si svolgono almeno una volta all’anno, alternativamente in Francia e in Germania: il Consiglio dei ministri franco-tedesco adotta un programma pluriennale di progetti di cooperazione franco-tedesca. L’articolo 24 aggiunge che un membro del governo di uno dei due Stati partecipa, “almeno una volta ogni trimestre e alternativamente”, al Consiglio dei ministri dell’altro Stato. Questo vuol dire che almeno due volte l’anno un ministro francese prende parte a un Consiglio dei ministri tedesco e viceversa. Inoltre vengono pianificate sessioni parlamentari comuni ed esistono un Consiglio franco-tedesco di difesa e sicurezza e un Consiglio franco-tedesco di esperti economici.
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Green pass online, pm Roma indaga per accesso abusivo
Postale e Gdf hanno trasmesso informative in Procura
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25 novembre 2021
14:54
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Trattamento illecito di dati personali e accesso abusivo a sistema informatico.
Sono i reati per i quali la Procura di Roma procede nell’indagine aperta dopo la diffusione online di Green pass.
Il procedimento è stato affidato ai magistrati che si occupano dei reati informatici.
All’attenzione dei pm sono giunte le informative della Guardia di Finanza e del Cnaipic della Polizia Postale. Su questa vicenda anche il Garante della Privacy ha avviato degli accertamenti per verificare la provenienza dei Pass che erano disponibili all’interno di una nota piattaforma di file sharing.
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Lega:per nuove restrizioni covid rinviata assemblea dicembre
Per permettere a tutti di partecipare
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25 novembre 2021
15:02
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“L’assemblea programmatica della Lega, prevista l’11 e 12 dicembre, è rinviata per garantire a tutte le persone invitate la possibilità di partecipare.
È una scelta di rispetto, in particolare per militanti e amministratori locali, alla luce delle decisioni del governo”.

Lo riferiscono fonti della Lega.
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Salario minino: Conte, leader partiti diano risposta chiara
Parlamento europeo ha dato via libera!
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25 novembre 2021
15:05
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“Ho un messaggio per tutti i leader delle forze politiche che siedono in Parlamento.
Una domanda che esige una risposta chiara: volete alzare e rendere dignitosi gli stipendi degli italiani? Volete dare un segnale a chi dopo tanti sacrifici, anni di studio e sforzo quotidiano vede ancora calpestata la sua dignità con paghe da 3 o 4 euro l’ora? Possiamo farlo già domani: in Parlamento c’è la proposta del Movimento 5 Stelle” sul salario minimo.
Così Giuseppe Conte in un post in cui rinnova l’appello lanciato ai partiti a votare la proposta del M5s sul salario minimo, come fatto in Europa.
“Sulla necessità di questo strumento noi non abbiamo mai cambiato idea e anche in Europa, oltre che in Italia, ci siamo battuti con i nostri rappresentanti, con impegno e dedizione. E abbiamo centrato il risultato che era nel nostro programma per le Europee: oggi la plenaria del Parlamento europeo ha dato il via libera al salario minimo. Basta perdere tempo, alziamo i salari!”.
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Di Battista, “bel” M5s quello che votò contro 2xmille
Soldi arrivavano quando avevamo identità non sedi lussuose
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25 novembre 2021
15:07
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“Il Movimento, nel 2013, rifiutò 43 milioni di euro di finanziamento pubblico ed era un bel Movimento.

Il Movimento votò contro la legge del governo Letta che istituiva il 2X1000 ai partiti sostenendo che fosse un finanziamento pubblico mascherato (sempre soldi pubblici sono) ed era un bel Movimento.
Il Movimento chiedeva ai suoi portavoce di restituire il Tfr a fine mandato. Io l’ho fatto. Il Movimento sosteneva che si potesse fare politica con pochi soldi ed era un bel Movimento”. Così Alessandro Di Battista in un post in cui stigmatizza la decisione del M5s di sottoporre agli iscritti la possibilità di finanziarsi attraverso le donazioni del 2Xmille.
“Il Movimento ha chiesto un mucchio di volte denari ad iscritti, attivisti e simpatizzanti e di denari ne arrivavano sempre.
Decine di migliaia di piccole donazioni che ci hanno permesso di organizzare ogni tipo di evento.
I soldi arrivavano perché c’era identità.
Il Movimento non aveva sedi lussuose ed era un bel Movimento” attacca l’ex 5 Stelle secondo il quale “oggi il neo-movimento si avvita su se stesso. Incapace di ottenere donazioni puntando sull’identità (e ti credo, governa con Renzi, Salvini, Bonino, Berlusconi, Letta e sotto Draghi) segue la strada di tutti gli altri partiti…una strada che un tempo non avrebbe imboccato nemmeno sotto tortura”.
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La Lega rinvia l’assemblea per le nuove restrizioni Covid
L’incontro programmatico era previsto per l’11 e 12 dicembre
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25 novembre 2021
18:17
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“L’assemblea programmatica della Lega, prevista l’11 e 12 dicembre, è rinviata per garantire a tutte le persone invitate la possibilità di partecipare.
È una scelta di rispetto, in particolare per militanti e amministratori locali, alla luce delle decisioni del governo”. Lo riferiscono fonti della Lega.
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Migranti: Fico, inaccettabile usare uomini per politica
Presidente parla della crisi tra Polonia e Bielorussia
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25 novembre 2021
15:20
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“Usare degli esseri umani per fare pressione politica è inaccettabile; le immagini di queste settimane ci colpiscono profondamente e impongono una reazione comune”.
Lo afferma il Roberto Fico riferendosi alla situazione al confine Polonia-Bielorussia.

“La vita e la dignità delle persone deve essere, sempre, il paradigma europeo, il paradigma della nostra unione. Non si possono lasciare soli i Paesi chiamati a gestire un fenomeno così complesso come le migrazioni, così come, proprio per questa complessità, non si può pensare di risolverlo erigendo muri e calpestando la dignità delle persone”.
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Covid: quarantene in scuole Lombardia quasi triplicate
In 15 giorni, oltre 15mila alunni e 900 classi in isolamento
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25 novembre 2021
15:34
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Sono 902 le classi in quarantena nelle scuole della Lombardia al 21 novembre, con 15.305 alunni e 1.150 operatori posti in isolamento in quanto “contatti di caso” positivo.
Sono dati quasi triplicati rispetto all’ultimo monitoraggio del 7 novembre quando le classi in quarantena erano 370, pari a 6.681 alunni.

“La nona e la decima settimana di rilevazione (08-21 novembre) mostrano un andamento dei contagi in crescita importante su tutte la fasce d’età, crescita relativamente più modesta nella fascia d’età 14-18 anni (fascia d’età soggetta a vaccinazione anti CoviD-19)”, si legge nel report di monitoraggio della Regione, pubblicato dalla Direzione generale Welfare.
In parallelo “la ripresa dei contagi nelle ultime settimane di osservazione ha determinato un aumento degli alunni posti in quarantena in tutti i gradi di scuola con un impatto meno evidente nella scuola secondaria di secondo grado (popolata da alunni in età vaccinabile)”.
Nel territorio dell’Ats di Milano (che comprende anche Pavia), le classi in quarantena sono 539, con 9.886 alunni e 813 operatori in isolamento.
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Green pass, l’allarme degli alberghi: ‘No a disparità con B&B’
Bocca: ‘Non siano solo gli hotel chiamati al rispetto rigoroso delle regole’
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25 novembre 2021
16:02
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“Comprendiamo perfettamente l’emergenza che ci si trova a gestire a causa della pandemia. Per questo non discutiamo le misure indicate dal governo. Solleviamo solo il tema della disparità di trattamento: gli alberghi, che già soffrono della forte concorrenza di altre forme di ospitalità, sono chiamati a rispettare rigorosamente le nuove disposizioni, cosa che non accade per ciò che riguarda le locazioni brevi dove il rispetto delle regole non è garantito”. Lo dice Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, commentando l’indicazione dell’obbligo di green pass ‘base’ dal 6 dicembre anche per hotel, spogliatoi per l’attività sportiva, trasporto ferroviario regionale e trasporto pubblico locale.
“Ci auguriamo quanto meno che si vigili su questo – conclude Bocca – per il bene dei nostri turisti e delle nostre comunità”.
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In Italia Sharbat Gula, bimba simbolo dei conflitti afghani
Famosa per foto di Mc Curry sul National Geographic del 1985
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26 novembre 2021
13:23
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“È giunta a Roma la cittadina afghana Sharbat Gula” la bimba della foto del 1985 di Steve Mc Curry in copertina del National Geographic Magazine, che “acquisì notorietà planetaria, sino a simboleggiare le vicissitudini e i conflitti della fase storica che l’Afghanistan e il suo popolo stavano attraversando”.
Lo rende noto Palazzo Chigi sottolineando che la presidenza del consiglio “ne ha propiziato e organizzato il trasferimento in Italia, nel più ampio contesto del programma di evacuazione dei cittadini afghani e del piano del Governo per la loro accoglienza e integrazione.”
L’azione italiana, ricorda Palazzo Chigi, risponde “alle sollecitazioni di quanti nella società civile e in particolare fra le organizzazioni no profit attive in Afghanistan hanno raccolto, dopo gli eventi dello scorso agosto, l’appello di Sharbat Gula a essere aiutata a lasciare il proprio Paese”.
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P.Chigi,in Italia Gula, bimba simbolo conflitto afgano
Famosa per foto Mc Curry su National Geographic del 1985
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25 novembre 2021
16:19
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“È giunta a Roma la cittadina afghana Sharbat Gula” la bimba della foto del 1985 di Steve Mc Curry in copertina del National Geographic Magazine, che “acquisì notorietà planetaria, sino a simboleggiare le vicissitudini e i conflitti della fase storica che l’Afghanistan e il suo popolo stavano attraversando”.
Lo rende noto Palazzo Chigi sottolineando che la presidenza del consiglio “ne ha propiziato e organizzato il trasferimento in Italia, nel più ampio contesto del programma di evacuazione dei cittadini afghani e del piano del Governo per la loro accoglienza e integrazione.”
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Salario minimo: Castellone (M5s), diventi battaglia trasversale
Restituisce dignità al lavoro
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25 novembre 2021
16:22
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“La dignità dei lavoratori è un tema che dovrebbe stare a cuore ed essere al centro dell’azione di tutte le forze politiche.
Il salario minimo va esattamente nella direzione di restituire dignità al lavoro, e bene ha fatto il presidente Conte a invitare i leader dei partiti che siedono in Parlamento ad agire al più presto su questo fronte.
Abbiamo il dovere di non perdere altro tempo: proprio oggi dal Parlamento europeo arriva una spinta all’introduzione di questa misura, che è già vigente in molti paesi europei. Il Movimento 5 Stelle conduce questa battaglia, in solitudine, dal 2013. È arrivato il momento che quella del salario minimo diventi una battaglia comune a tutte le forze politiche: la nostra proposta di legge è all’esame della commissione lavoro del Senato. Si parta da lì al più presto”. Così la capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato Maria Domenica Castellone.
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Confindustria, sul fisco scelte senza visione sul futuro
Forti perplessità su bozza intesa.Governo convochi parti sociali
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25 novembre 2021
16:28
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“Se la bozza d’intesa tra partiti di maggioranza in materia fiscale dovesse essere confermata, saremmo in presenza di scelte che suscitano forte perplessità perché senza visione per il futuro dell’economia del nostro Paese”, avverte Confindustria, che ribadisce la richiesta di aprire un confronto: “Vogliamo sperare che il Mef e il Governo tutto si renda conto di quanto sta accadendo e convochi al più presto congiuntamente le parti sociali, così come più volte richiesto”.
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Scuola: innovazione e digitalizzazione, si guarda al futuro
‘Stati Generali della Scuola Digitale’ a Bergamo
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27 novembre 202123:18
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‘Gli Stati Generali della Scuola Digitale’, iniziativa giunta alla 6/a edizione e che si propone di fare il punto sul tema dell’innovazione e della digitalizzazione della didattica in Italia.
L’evento è in forma mista, ovvero in presenza (negli spazi della ex centrale elettrica di via Daste e Spalenga) e in diretta streaming, ed è organizzato dal Comune di Bergamo, dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e dell’Associazione Impara Digitale, con la collaborazione di BaseItalia e Copernicani, il patrocinio di ‘Indire’, della Provincia di Bergamo e di Agid.
Main sponsor dell’evento sono Acer, Epson, C2Group; sponsor tecnico AK informatica; media partnership di SkyTg24 e Bergamonews:

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Il dibattito introdotto dal ministro Patrizio Bianchi verte sull’utilizzo dei fondi della NextGenerationEU, sul ruolo della didattica nel processo formativo dei giovani post crisi, sullo stato attuale e sulle trasformazioni necessarie nelle strutture e infrastrutture per la scuola.
Durante la due giorni interverranno, tra gli altri, il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, il giornalista Ferruccio De Bortoli, il filosofo Luciano Floridi, il professor Carlo Cottarelli e il direttore di SkyTg24 Giuseppe De Bellis
In collaborazione con:
Comune di Bergamo.

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Expo 2030:Massolo in campo”credo in Roma,fil rouge con Giubileo”
“Al lavoro con spirito servizio”. Il 14/12 prima tappa a Parigi
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25 novembre 2021
16:43
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“Sono molto fiducioso, ma ci sarà tanto da fare”.
Lo dice il presidente del comitato promotore di Expo 2030, l’ambasciatore Giampiero Massolo, nel corso di un punto stampa con i giornalisti a Roma.
“Se non fossi fiducioso non mi sarei gettato nell’impresa – aggiunge -. Credo in questa città, che considero mia anche se non sono nato qui”. “Abbiamo candidature temibili accanto alla nostra – spiega -, altre quattro: Busan in Corea del Sud, Odessa in Ucraina, Riyad in Arabia Saudita e Mosca in Russia. Ciascuno ha punti forti e punti deboli, tutti cercheranno di far valere al massimo i propri punti di forza e nessuno farà sconti”.
Per Massolo si tratta di “un progetto unificante per Roma e per l’Italia. Una sfida che non si può che accettare per spirito di servizio”.
“Un evento del genere produce vari effetti economici positivi: dalla vendita dei biglietti all’effetto fiscale, dall’afflusso all’ospitalità e poi anche un beneficio che auspichiamo futuro. Da un Expo di successo può discendere una valorizzazione del patrimonio immobiliare, una capacità di attrarre investimenti”, spiega il presidente del comitato promotore di Expo 2030. Massolo sottolinea, quindi, “una coincidenza che consente sinergie: il fil rouge tra Giubileo 2025 e Expo 2030. La vivibilità, la mobilità, la pulizia della città ne escono magnificati”.
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Cdp: piano strategico, quattro aree prioritarie
65 mld di risorse, attivano 128 mld investimenti
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25 novembre 2021
16:53
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Cdp ha approvato il proprio piano strategico 2022-24 nel quale vengono individuate quattro aree prioritarie: cambiamento climatico, crescita inclusiva, sostegno alle filiere produttive, innovazione e digitalizzazione.
Lo si legge in una nota diffusa da Cassa Depositi e Prestiti dopo il Cda odierno.
Le risorse di Cassa Depositi e Prestiti impegnate nel triennio 2022–24 saranno pari 65 miliardi (+5%) sul periodo precedente, attirando 63 miliardi da terzi (+27%), e attivando così nel complesso 128 miliardi (+14%). Per quanto riguarda l’equity “rimarremo azionisti stabili a sostegno delle infrastrutture o asset strategici del paese”. Lo ha detto l’a.d di Cdp Dario Scannapieco presentando il nuovo piano strategico.
Per quanto riguarda gli asset non strategici, ha aggiunto, “si entra, si aiuta, ma una volta raggiunto l’obiettivo si esce”.
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Il sindaco di Ferrara si mobilita per una pecorella smarrita
L’appello sui social: ‘Adottatela, ma non per macellarla’
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BOLOGNA
25 novembre 2021
16:55
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Il sindaco di Ferrara Alan Fabbri si mobilita per una pecorella smarrita in campagna.
Alla sua segreteria nei giorni scorsi era arrivata una segnalazione: “Una pecora giace da più di un mese su un terreno” nel territorio ferrarese, “alcune persone hanno intenzione di ucciderla per puro interesse”.
Il sindaco, allora, dopo aver attivato gli enti competenti è andato sul posto: “Ho chiamato l’ex comandante della polizia provinciale Claudio Castagnoli – che ringrazio e che, come sempre, ha offerto un contributo importante e la sua ‘consulenza’ per gestire la situazione – e il servizio veterinario dell’Ausl, che si sta attivando per mettere in sicurezza l’animale”.
Fabbri intanto ha lanciato sui social un appello, chiedendo se qualcuno è disponibile ad adottare l’ovino senza padrone, “ma ad una condizione: che non venga uccisa e macellata”. E lancia anche un sondaggio per trovarle un nome, ricevendo una serie di proposte, informa lui stesso: da ‘Bella, a ‘Neve’, a ‘Lana’ a ‘Bebel’. “È straordinario – commenta – assistere a una risposta così immediata da parte dei cittadini e di titolari di aziende agricole del territorio. È anche questo il segno dell’attenzione al benessere animale e della volontà diffusa di cooperare per dare un contributo concreto alla loro tutela. Ringrazio chi sta offrendo la sua disponibilità. Terrò tutti aggiornati, dalla mia pagina Facebook, sull’evoluzione della situazione e sulle scelte che opereremo, d’intesa con gli enti direttamente coinvolti”.
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Confindustria, sul fisco scelte senza visione sul futuro
Forti perplessità su bozza intesa.Governo convochi parti sociali
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25 novembre 2021
16:59
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“Se la bozza d’intesa tra partiti di maggioranza in materia fiscale dovesse essere confermata, saremmo in presenza di scelte che suscitano forte perplessità perché senza visione per il futuro dell’economia del nostro Paese”, avverte Confindustria, che ribadisce la richiesta di aprire un confronto: “Vogliamo sperare che il Mef e il Governo tutto si renda conto di quanto sta accadendo e convochi al più presto congiuntamente le parti sociali, così come più volte richiesto”.
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Cdp: piano strategico, quattro aree prioritarie
65 mld di risorse, attivano 128 mld investimenti
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25 novembre 2021
16:59
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Cdp ha approvato il proprio piano strategico 2022-24 nel quale vengono individuate quattro aree prioritarie: cambiamento climatico, crescita inclusiva, sostegno alle filiere produttive, innovazione e digitalizzazione.
Lo si legge in una nota diffusa da Cassa Depositi e Prestiti dopo il Cda odierno.
Le risorse di Cassa Depositi e Prestiti impegnate nel triennio 2022–24 saranno pari 65 miliardi (+5%) sul periodo precedente, attirando 63 miliardi da terzi (+27%), e attivando così nel complesso 128 miliardi (+14%). Per quanto riguarda l’equity “rimarremo azionisti stabili a sostegno delle infrastrutture o asset strategici del paese”. Lo ha detto l’a.d di Cdp Dario Scannapieco presentando il nuovo piano strategico.
Per quanto riguarda gli asset non strategici, ha aggiunto, “si entra, si aiuta, ma una volta raggiunto l’obiettivo si esce”.
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Covid: aumentano casi, paese sud Sardegna in lockdown
Sindaco di Fluminimaggiore ordina la zona rossa per 10 giorni
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CAGLIARI
25 novembre 2021
17:00
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Aumentano i casi di Covid a Fluminimaggiore, nel Sulcis Iglesiente, e il sindaco dichiara la zona rossa per 10 giorni.
Chiudono scuole, chiese, bar, ristoranti, parrucchieri, palestre e mascherine obbligatorie anche all’aperto.

“Purtroppo a causa dell’evolversi in negativo della situazione Covid – annuncia su Facebook il primo cittadino Marco Corrias – ci siamo visti costretti a dichiarare per dieci giorni Zona Rossa il comune di Fluminimaggiore. Mi auguro che quel che sta accadendo sia di monito per tutti perché in futuro vengano osservate in maniera rigorosa le regole previste per il contenimento della pandemia. Compreso, ovviamente, il vaccino”.
L’ordinanza sindacale prevede “l’utilizzo obbligatorio di mascherine per la protezione delle vie respiratorie anche all’aperto, con decorrenza immediata e fino alla decadenza dell’ordinanza. È vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dal territorio comunale salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative ovvero per motivi di salute con autocertificazione. È consentito sempre il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. E’ consentito l’ingresso in entrata e in uscita per viaggi che siano stati prenotati in aereo o nave prima dell’entrata in vigore della presente ordinanza. È consentito, a un solo componente del nucleo familiare, per non più di una volta al giorno, lo spostamento per gli interventi necessari alla tutela delle produzioni vegetali e degli animali da cortile, consistenti nelle operazioni colturali che la stagione impone, ovvero per accudire gli animali allevati”.
Sono sospese tutte le cerimonie civili e religiose. Nei ristoranti-pizzerie dalle 5 alle 22 è consentita la vendita con asporto di cibi e bevande.
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Comunità ebraica, valutiamo esposto contro No Green pass
Presidente Disegni, Digos si è già mossa, c’è rapporto a Procura
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TORINO
25 novembre 2021
17:32
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La Comunità ebraica di Torino sta valutando con i propri legali se presentare un esposto alla Procura nei confronti di Marco Liccione, leader dei No Green pass torinese autore di un post su Facebook in cui paragona l’attuale regime sanitario al trattamento degli ebrei all’epoca delle leggi razziali.
Lo annuncia il presidente della Comunità ebraica di Torino, Dario Disegni.

“Dobbiamo valutare con i nostri legali se ci sono gli estremi per sporgere una querela o un esposto, lo valuteremo – dice Disegni intervistato da Radio Veronica One – So che la Digos si è già mossa e che c’è un rapporto alla Procura, vedremo cosa succederà”.
“Questo nuovo e vergognoso accostamento tra Green pass e crimini della Shoah non può che suscitare lo sdegno più profondo non solo della Comunità ebraica ma di tutta la società, che deve dire con forza basta a questi accostamenti inaccettabili – aggiunge Disegni -. Le istituzioni, la società civile e il sistema scolastico rafforzino i programmi e l’insegnamento per far conoscere la reale tragedia della Shoah soprattutto alle giovani generazioni. Occorre contrastare queste forme di mistificazione, di banalizzazione della Shoah per creare nelle giovani generazioni una forte coscienza civile responsabile che faccia riferimento ai valori della nostra costituzione”.
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Covid: festa Capodanno no vax a Lignano, ‘annullata’
Lo comunica il sindaco che aveva chiesto un passo indietro
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UDINE
25 novembre 2021
18:09
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Cancellata la festa di Capodanno no vax a Lignano Sabbiadoro.
Lo si è appreso oggi dal sindaco della città balneare friulana, Luca Fanotto, che ha ricevuto la conferma formale che l’evento organizzato dall’associazione “Liberi si nasce”, “non si terrà in quanto annullato dai vertici della struttura ricettiva” che avrebbe dovuto ospitarlo.

Ieri, dopo che sui social erano circolati inviti a partecipare alla festa, il sindaco aveva chiesto ai promotori di fare un passo indietro. “Si precisa – commenta Fanotto – che l’evento era e rimane del tutto legato all’iniziativa di privati. Ciò non ha tuttavia impedito all’amministrazione comunale di intervenire pubblicamente per chiedere” che venisse annullato.
Di qui la rinuncia formale giunta al primo cittadino. “Non posso che esprimere la mia soddisfazione – conclude Fanotto -, auspicando un senso di responsabilità da parte di tutti in un momento estremamente delicato per la Regione FVG e per l’intero Paese”. La festa, come aveva spiegato ieri il sindaco, prevedeva “dj set fino all’alba e uno spettacolo teatrale che avrebbe portato il titolo di ‘The Covid Show'”, “tutto ciò – aveva osservato – mentre la maggior parte delle persone sta facendo sacrifici enormi e vive con estrema apprensione la possibilità di nuove chiusure”.
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La Camera respinge il ricorso della deputata Sara Cunial: a Montecitorio si entra solo con il Green pass
“I membri del Parlamento siano tenuti, al pari e più di ogni altro cittadino, a non ledere né porre a rischio con il proprio comportamento la salute altrui”
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25 novembre 2021
18:23
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La Camera dei Deputati ha respinto la sospensiva per la deputata ex M5s Sara Cunial che aveva fatto ricorso per entrare a Montecitorio senza Green pass.
Queste le parole con cui è stata comunicata la decisione: “Il Consiglio ritiene che non vi siano ragioni d’urgenza per sospendere la decisione dei deputati Questori di chiedere il Green pass a tutti i deputati e quindi anche per la deputata Sara Cunial”.
Il Presidente del Consiglio di giurisdizione della Camera dei Deputati Alberto Losacco, ha firmato due ordinanze con le quali si definiscono le istanze cautelari richieste da alcuni deputati che non intendono esibire il Green pass per accedere nelle sedi della Camera.
Il Consiglio, composto anche dalle onorevoli Stefania Ascari e Silvia Covolo, ritiene che non vi siano ragioni d’urgenza per sospendere la decisione dei deputati Questori, del 12 ottobre scorso, di chiedere il Greenpass a tutti i deputati, oltre che ai dipendenti ed a tutti coloro che accedono ai palazzi della Camera.
La decisione del Consiglio – ricorda una nota – era stata anticipata da due decreti monocratici del Presidente Alberto Losacco, che risultano quindi oggi confermati.
Uno dei due decreti, quello che riguarda la posizione della deputata Sara Cunial, era stato oggetto di una pronuncia del Presidente del Collegio d’appello della Camera, Andrea Colletti, che aveva invece sospeso l’obbligo di esibire il Green pass per quella deputata.
La decisione di oggi del Consiglio di giurisdizione rende dunque inefficace quel decreto.
Le due ordinanze del Consiglio di giurisdizione ritengono, in particolare, che sia la vaccinazione contro il Covid-19, sia il “tampone” sono strumenti che, “pur non potendo scientificamente garantire la certezza in assoluto della loro efficacia ed attendibilità, offrono al riguardo un significativo tasso di probabilità statistica, ed in ogni caso costituiscono attualmente le uniche misure concrete che le Istituzioni possono porre in essere nel doveroso perseguimento della tutela della salute individuale e collettiva, garantita dall’articolo 32 della Costituzione”. E osservano, ancora, che il “tampone” è “strumento diagnostico che comporta, per la persona che vi si sottopone, un’invasività obiettivamente minima”.
Il Consiglio ritiene pure che i membri del Parlamento siano tenuti, al pari e più di ogni altro cittadino, a “non ledere né porre a rischio con il proprio comportamento la salute altrui, in osservanza del principio generale che vede il diritto di ciascuno trovare un limite nel reciproco riconoscimento e nell’uguale protezione del coesistente diritto degli altri” , come osservato dalla Corte costituzionale. I deputati e i senatori, “tenuti a porre in essere tutto quanto rientra nella loro disponibilità per il miglior esercizio del loro mandato, devono ricondurre ogni loro ipotetico sacrificio o disagio rispetto alla condizione di ogni altro cittadino all’insieme di responsabilità, potestà, diritti e doveri che compongono lo status di parlamentare in carica”.
Sono quattro i senatori che hanno presentato ricorso alla commissione contenziosa contro l’obbligo di Green pass: i tre ex 5s Laura Granato, Michele Giarrusso, Gianluigi Paragone e Carlo Martelli. Tutti attualmente nel gruppo Misto. Ma a quanto si apprende da fonti interne alla commissione contenziosa i ricorsi non sarebbero validi perché presentati fuori dai termini previsti dal regolamento che prevede 30 giorni dal provvedimento del consiglio di presidenza.
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Sostenibilità e linguaggi, le sfide dei musei post Covid
Direttori del centro-sud alla Bmta, più attenzione a territorio
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25 novembre 2021
20:07
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Nuovi linguaggi, per avvicinare tutti i tipi di pubblico.
Ma anche più sostenibilità, ambientale ed economica.
A dispetto dei i numeri dei contagi che tornano a crescere, musei e parchi archeologici italiani del centro-sud provano a guardare al futuro post pandemia, ai cambiamenti già in atto e a quelli da fare. L’idea che ne viene fuori alla fine, è quella di una piccola rivoluzione che porta le istituzioni culturali a riscoprire l’importanza del territorio e del senso di comunità, a mettere insieme il locale con il globale, a cambiare linguaggi, investire sulla formazione e sul digitale.
Ma anche ad immaginare modi per contenere spese e consumi e di mettere in mostra la montagna di oggetti e di arte chiusa nei depositi. L’occasione è la Borsa Mediterranea del Turismo archeologico, che da oggi, e fino a domenica 28 novembre, riunisce a Paestum centinaia di operatori turisti e culturali, tour operator e responsabili di istituti culturali, amministratori, studenti, e che al futuro del dopo pandemia dedica un lunghissimo incontro, protagonisti proprio i direttori di musei e siti, da Ostia Antica a Taranto, dal parco dell’Appia Antica a Roma ai nuovissimi autonomi di Matera e di Cagliari, solo per citarne alcuni.
Ne viene fuori la fotografia di una realtà in fortissimo fermento, costretta in tanti casi a fare fronte a difficoltà per la carenza di fondi e soprattutto di personale, in certe situazioni addirittura costretta a difendersi dalla criminalità organizzata (è il caso di Sibari in Calabria). Ma che in questi mesi ha lavorato a testa bassa per innovarsi e cambiare. Il “prima” lo presenta Alessandra Vittorini, direttrice della Fondazione Scuola Patrimonio beni e attività culturali con una ricerca (Musei In-visibili) dalla quale emerge, sottolinea, “la necessità di un rafforzamento delle competenze e nelle relazioni”. I dati sono impietosi: a fine 2018 in Italia solo 1 museo su 10 aveva fatto la catalogazione digitale del proprio patrimonio, solo la metà degli istituti (51,1%) aveva un suo sito web e solo il 53,4% un account sui social, mentre 1 museo su 10 (9,9% poteva offrire una visita virtuale.
Era un’Italia, quella pre pandemia 2018, nella quale solo il 34% dei residenti secondo l’Istat poteva dire di aver visitato almeno 1 museo nell’arco dell’anno. Tant’è, nei mesi di chiusura le cose sono cambiate, come viene fuori anche dalla ricerca di Civita presentata da Simonetta Giordani “gli sforzi dedicati alla comunicazione digitale durante il lockdown hanno migliorato le performance anche dopo la riapertura”. Anche se tantissimo resta ancora da fare, “bisogna imparare a pensare in digitale”, immaginare nuovi modelli di business, far rientrare la “cultura nel perimetro della sostenibilità per far sì che anche le aziende investano”. Molto aiuto, sottolineano in tanti direttori, è arrivato proprio dalla riforma Franceschini.
“Abbiamo visto accelerare processi che erano già in atto”, sostiene il direttore di Pompei Gabriel Zuchtriegel. Nel sito archeologico forse più famoso al mondo, oltre 4 milioni di visitatori l’anno fino al 2019 e un’interazione con social e digitale che certo non ha problemi, si è deciso – racconta – di lavorare di più sul territorio, in qualche modo il tallone d’Achille del Parco, per recuperare le distanze con i locali: “Abbiamo coinvolto le scuole anche con un corso di teatro, a maggio saranno loro i protagonisti degli Uccelli di Aristofane rappresentato al Teatro Grande”.
Alessandro d’Alessandro, che guida il Parco archeologico di Ostia, ricorda “la sfida più grande”, quella dei fondi che potrebbero arrivare grazie al Pnrr, da usare per l’accessibilità, l’efficientamento energetico, la digitalizzazione: “Forse la metà di noi non sa cosa c’è esattamente nei suoi depositi”. E se Eva degl’Innocenti, direttrice del Marta di Taranto, ricorda quanto sia importante per una realtà difficile come la sua ricostruire il rapporto con la comunità locale, anche Paolo Giulierini, direttore del Mann di Napoli, invita a puntare su territorio e comunità: il museo deve proporsi come il centro del quartiere”, dice, allearsi con istituzioni, imprese, commercio, anche per “creare lavoro”.
Mentre Filippo Demma da Sibari racconta di aver dovuto fare fronte anche ad atti intimidatori da parte della criminalità: “Stiamo riorganizzando i nostri musei cercando di ridurre le distanze con il nostro pubblico e lavorando sulla sostenibilità”, dice spiegando che a Sibari, per mantenere il sito all’asciutto ci sono 9 pompe sempre in funzione che costano 100 mila euro di corrente all’anno: “con il Pnrr vogliamo realizzare un campo di energia rinnovabile visitabile dal pubblico, con due finalità, risparmiare ed educare”. Intanto però c’è da fare fronte alle difficoltà pratiche.
Perché la pandemia, ricorda Stephane Verger direttore del Museo Nazionale romano, ha fermato i concorsi per i custodi: “Ci troviamo tutti in una situazione molto complicata”. Oltre che con musei “concepiti in un’epoca nella quale c’era tanto personale e non mancavano le risorse”. Come se ne esce? Intanto “riorganizzando i percorsi” per semplificarli e per renderli anche più facili da capire. La pandemia si spera finisca presto, indietro però non si torna.
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Inaugurato mercatino di Natale a Bolzano
Breve cerimonia in piazza Walther, Green pass obbligatorio
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BOLZANO
25 novembre 2021
18:53
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E’ stato inaugurato questa sera con una breve e ristretta cerimonia il mercatino di Natale di Bolzano.
Dopo il tradizionale taglio del nastro da parte del sindaco Renzo Caramaschi in una piazza Walther buia si sono accesi le luci.
L’accesso al mercatino sarà consentito solo a chi è in possesso del Green pass. Un braccialetto colorato, come quello usato nelle discoteche e nei campeggi, sarà consegnato ai visitatori che hanno il qr lasciapassare valido. L’Alto Adige ormai è a un passo della zona gialla.
Inaugurato anche l’Albero dei Desideri della Fondazione Lene Thun Onlus, abete alto 19 metri addobbato con le opere di argilla realizzate dai bambini ricoverati nei reparti di pediatria e neuropsichiatria infantile durante i laboratori di ceramico-terapia offerti dalla Fondazione Lene Thun Onlus (Lenet Group) presso gli ospedali San Maurizio di Bolzano e Tappeiner di Merano. Per la prima volta, ad adornare l’abete ci sono anche le opere dei bambini e dei ragazzi delle scuole del territorio.
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Covid: nuova variante in Sud Africa, l’Oms monitora. Gb vieta i viaggi da sei Paesi africani
Sotto la lente dell’Organizzazione mondiale della sanità. Nel genoma numerose mutazioni potenzialmente pericolose
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25 novembre 2021
23:01
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Identificata in Sud Africa una nuova variante del virus SarsCoV2 con numerose mutazioni della proteina Spike che potrebbero teoricamente aumentarne la trasmissibilità e la capacità di eludere gli anticorpi: denominata B.1.1.529, è già sotto la lente dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che per ora la classifica tra le varianti da monitorare.

Ancora troppo pochi i dati disponibili: secondo il National Institute of Communicable Diseases (NICD) del Sud Africa, la presenza della variante è stata documentata col sequenziamento in 22 casi positivi, ma molti altri vengono confermati in questi giorni da diversi laboratori del Paese.
Quattro casi sarebbero stati individuati in Botswana e uno ad Hong Kong in un viaggiatore di ritorno dal Sud Africa.
Intanto la comunità scientifica si è già attivata per cercare di completare in fretta l’identikit di questa nuova variante. Thomas Peacock, virologo dell’Imperial College di Londra, sottolinea sul suo profilo Twitter che “l’incredibile numero di mutazioni della proteina Spike suggerisce che questa variante potrebbe destare preoccupazione” per l’ipotetica capacità di sfuggire a molti degli anticorpi monoclonali noti.
Al momento, però, sono ancora troppo pochi i dati disponibili per trarre delle conclusioni: la diffusione della variante sembra essere ancora limitata e non ci sono prove di laboratorio che ne dimostrino la reale trasmissibilità ed elusività.
Il Regno Unito vieterà i viaggi da sei paesi africani a causa della nuova variante del Covid con numerose mutazioni individuata nel continente. Il segretario alla salute Sajid Javid ha dichiarato che saranno sospesi tutti i voli da Sud Africa, Namibia, Lesotho, Eswatini, Zimbabwe e Botswana dalle 1200 GMT di domani.
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I dossier degli incontri di Macron a Roma: da Tim alla Difesa
Tra i possibili temi anche le banche e il nucleare
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25 novembre 2021
19:04
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C’è il confronto sull’acquisizione di Tim da parte del fondo usa Kkr che scalzerebbe i francesi di Vivendì, ma anche la possibile cessione della Oto Melara ad un consorzio franco-tedesco tra i possibili temi che potrebbero entrare nei colloqui che accompagnano la due giorni del presidente francese Emmanuel Macron in Italia.
Ma i fronti economici che uniscono e dividono i due Paesi sono molti.
– TIM: E’ il dossier più attuale.
La proposta del fondo americano Kkr, se dovesse concretizzarsi in un’Opa, scalzerebbe i francesi di Vivendi, la società controllata dalla famiglia Bollorè che attualmente ha il 23,75% della compagnia telefonica. Certo Macron è portato naturalmente a difendere gli interessi di un’azienda francese, ma il dossier – come hanno riportato alcune media d’oltralpe – è complicato dal fatto che i rapporti con Vincent Bollorè non sono idilliaci visto che quest’ultimo viene considerato vicinissimo al suo avversario Eric Zemmour in vista delle prossime presidenziali che si tengono tra cinque mesi.
– OTO MELARA: E’ il fronte più caldo per le decisioni che ne potrebbero derivare. La Oto Melara è in vendita da parte di Leonardo, insieme all’azienda missilistica Wass. Sul tavolo ci sarebbe la proposta del consorzio franco-tedesco Knds che avrebbe offerto 700 milioni di euro, un valore più alto di quello che, si vocifera , avrebbe messo sul piatto l’italiana Fincantieri (450 milioni). L’ipotesi è che la Oto Melara, con garanzie di mantenerne l’italianità, vada a Knds mentre la Wass sarebbe destinata Fincantieri. Da parte italiana l’interesse sarebbe quello di Leonardo di essere la terza parte del consorzio (con l’acquisto di una quota) entrando così anche nelle commesse che questo attiva. Wass invece andrebbe a Fincantieri.
– FINCANTIERI: Per quanto riguarda Fincantieri le spine degli anni passati sembrano superate. La joint venture 50/50 Naviris tra Fincantieri e la francese Naval Group nel settore militare va bene, è una intesa che funziona. Di recente Naviris ha anche aperto alla spagnola Navantia per il programma della Europea Patrol Corvette. Invece l’accordo con la ex Stx è naufragato nel gennaio 2021 quando i due governi di comune accordo decisero di non andare avanti nell’iter prima ancora che si pronunciasse l’Ue.
– CARREFOUR: La multinazionale francese della grande distribuzione organizzata Carrefour Italia ha formalizzato ai sindacati la procedura di licenziamento collettivo annunciata nelle scorse settimane nell’ambito del confronto attivato tra le Parti sul Piano Aziendale 2022. Sono 769 i lavoratori coinvolti dalla procedura di riduzione del personale in 9 Regioni.
– BANCHE: L’Unione bancaria è tra i dossier che saranno inseriti nel trattato del Quirinale. Il governatore francese, in attesa di riconferma, Francois Villeroy non ha firmato, unico tra i grandi paesi Ue, l’appello delle autorità di vigilanza per introdurre rapidamente i nuovi requisiti di capitale per le banche. L’Italia ha invece firmato.
– EURONEXT: Non è un dossier solamente francese. Ma la borsa di Parigi è tra quelle che guidano il gruppo che ha acquistato Borsa Italiana e nel quale è entrato anche Cdp. Le polemiche si sono concentrate sulla sede della società, che ora – ha spiegato il francese Stéphane Boujnah che guida il gruppo come Ceo e presidente in una recente audizione parlamentare- rimane in Olanda. I nodi erano anche quelli della governance, che sempre si scaldano quando è necessario scegliere le persone negli snodi principali. Le nomine di Borsa italiana e di Mts – che è la piattaforma dove si scambiano i titoli di stato – sono state definite recentemente.
– NUCLEARE: E’ uno dei punti su cui francesi hanno spinto di più in Europa, per inserire anche l’energia nucleare tra quelle da considerare per accompagnare la transizione in sostituzione del carbone. Partita sulla quale i francesi non sono riusciti a spuntarla e sulla quale certamente cercano alleati.
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A Pietrasanta la prima cassetta postale poetica
Sulla terrazza panoramica del Belvedere
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PIETRASANTA (LUCCA)
25 novembre 2021
20:18
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A Pietrasanta (Lucca), città natale di Giosuè Carducci, è stata installata la prima cassetta postale poetica.
La poesia, spiega una nota, è ora pronta a contaminare tutta la Versilia con l’iniziativa di GoVersilia, realizzata in collaborazione con il Comune di Pietrasanta, per promuovere la scrittura come momento di approfondimento spirituale e promozione del territorio.

La cassetta postale è stata installata sulla terrazza panoramica del Belvedere, a fianco della panchina gigante Big Bench Salvia, luogo di ispirazione per antonomasia con vista su tutta la costa. L’iniziativa fa parte del più ampio progetto del concorso fotografico e letterario ‘Per mare per terram’, rivolto a tutti coloro che amano la terra in cui vivono durante l’inverno. Tutti, dopo una bella passeggiata, potranno imbucare la propria poesia nella cassetta poetica, che sarà poi ‘spedita-pubblicata’ sulle testate del gruppo GoVersilia. Al termine del concorso tra le poesie selezionate alcune verranno premiate ed interpretate da attori teatrali. Inoltre le stesse verranno pubblicate nei social sul gruppo di GoVersilia, dove è presente il regolamento e le modalità di partecipazione.
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Mattarella, Italia e Francia investono su un futuro comune
Il presidente lo ha detto incontrando Macron al Quirinale
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25 novembre 2021
19:11
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“La rafforzata cooperazione tra Italia e Francia deve avere l’obiettivo di portare all’interno dell’Ue la necessaria ambizione.
La dimensione europea è l’elemento chiave in una fase in cui siamo chiamati a superare la crisi legata alla pandemia e a ripartire con rinnovato slancio per affrontare con successo le grandi sfide della transizione ecologica e digitale.
Le molte misure previste per rafforzare il dialogo e la cooperazione e stimolare iniziative comuni sono un investimento nel comune futuro di Italia e Francia”. Lo ha sottolineato il presidente Sergio Mattarella incontrando al Quirinale il presidente francese Emmanuel Macron.
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Draghi riceve Macron a Palazzo Chigi
Prima un faccia a faccia, poi riunione allargata ai ministri
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ROMA
25 novembre 2021
19:13
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Il premier Mario Draghi accoglie il presidente francese Emmanuel Macron a Palazzo Chigi, sotto una pioggia battente, per un incontro bilaterale in vista della firma, domani, del Trattato del Quirinale.
I due leader si vedranno prima in un faccia a faccia, poi l’incontro si allargherà a ministri e delegazioni.

Macron è accompagnato a Roma dai ministri degli Esteri, Jean-Yves Le Drian, dell’Economia Brune Le Maire, della Difesa Florence Parly, dell’Interno Gérald Darmanin e dal segretario di Stato agli affari europei Clément Beaune. Proprio a causa della pioggia battente, Draghi ha ricevuto Macron sotto il porticato di Palazzo Chigi, e non in cortile come di consueto, da dove hanno ascoltato i due inni nazionali, prima di salire nella sala dei Galeoni per un’altra stretta di mano in favore delle telecamere.
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Tim, Gubitosi: ‘Pronto ad un passo indietro per un sereno esame dell’offerta Kkr’
Lettera a consiglieri, mette deleghe a disposizione del board
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26 novembre 2021
11:54
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“Al fine di favorire il processo decisionale da parte del consiglio, metto a disposizione del cda le deleghe che mi avete conferito, per vostra opportuna valutazione.
Se questo passaggio consentirà una più serena e rapida valutazione della non binding offer di Kkr, sarò contento che sia avvenuto”.
Così Luigi Gubitosi, amministratore delegato di Tim in una lettera indirizzata al board, in vista della riunione di domani.
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Sala, da sabato a Milano mascherine all’aperto
Comitato di sicurezza Roma, usarla in situazioni di affollamento
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MILANO
25 novembre 2021
20:18
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Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, è pronto a firmare l’ordinanza che prescrive l’obbligo di mascherine all’aperto per il periodo natalizio in centro città. “L’ordinanza è pronta, e la firmerò adesso al rientro in Comune, sarà a valere dalla mezzanotte di venerdì fino al 31 dicembre e riguarderà tutta l’asse dal Castello a San Babila”, ha spiegato a margine di un evento per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne nella sede dell’anagrafe.
Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, di concerto con la Regione Lazio, proporrà ai sindaci di sensibilizzare la cittadinanza a usare la mascherina all’aperto in situazioni di affollamento.
E’ quanto emerso da una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, presieduto dal prefetto di Roma Matteo Piantedosi, che si è svolta oggi pomeriggio.
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Covid, l’appello dei tour operator, “viaggiare è sicuro”
Direttore Fto Milani alla Bmta: “Le istituzioni pesino le parole”
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25 novembre 2021
20:27
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“Per le persone vaccinate i viaggi sono sicuri, chiediamo alle istituzioni che anche le campagne di comunicazione sulla pandemia non siano così allarmanti”.

Arriva dalla Borsa Mediterranea del turismo archeologico l’appello dei tour operator, in ansia per le notizie degli ultimi giorni sulla ripresa dei contagi che stanno influendo sulle prenotazioni di alberghi e pacchetti turistici.
“Chiediamo alle istituzioni di pesare di più le parole”, dice Gabriele Milani direttore nazionale di Fto, Federazione turismo organizzato di Confcommercio “noi siamo i primi a tenere alla sicurezza”.
Le incertezze di questi giorni, spiega Milani a margine dei convegni organizzati dalla Borsa di Paestum, stanno influendo soprattutto sui numeri di fine anno e la preoccupazione è forte: “Si rischia un’ulteriore ondata di cancellazioni che sarebbe difficile da fronteggiare con le nostre sole forze”.
Intanto però proprio a Paestum si fa il punto sulla scoperta degli itinerari di prossimità e sul turismo archeologico, sul quale gli operatori hanno puntato per necessità in questi mesi ma che si è rivelato un ‘prodotto Italia di qualità ‘, sottolinea Milani, sicuramente importante per il futuro. “Questo è un punto di partenza – dice – abbiamo cominciando coinvolgendo gli italiani, ma quando riapriranno le mete internazionali, l’attenzione anche dell’estero potrà arrivare su questo che è un prodotto di grande qualità”
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Covid: Bertolaso, non escludo Italia tutta gialla a Natale
‘Ma avremo contenuto il numero di ricoveri in ospedale’
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25 novembre 2021
20:47
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“Alcune regioni diventeranno gialle perché stanno superando i limiti che sono stati individuati non solo dal Governo, ma in collaborazione con le regioni.
Quindi non si può escludere che magari prima di Natale tutta Italia sia diventata gialla”.
Lo ha detto Guido Bertolaso, responsabile della campagna vaccinale in Lombardia, ospite del programma ‘105 Kaos’ in onda su Radio 105.
“Ma rispetto alla situazione dell’anno scorso – ha aggiunto Bertolaso – ci sarà da essere soddisfatti perché significa che avremo contenuto le situazioni peggiori, contenuto il numero di ricoveri in ospedale, in rianimazione e ridotto di molto il numero dei decessi”. “Secondo me il Natale, chi è vaccinato, lo passerà più tranquillamente degli altri”.
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Draghi: Trattato del Quirinale storico, Italia-Francia più vicine
Macron sottolinea la profonda amicizia che lega i due Paesi
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27 novembre 2021
17:12
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Italia e Francia sono da oggi “ancora più vicine” e avviano una collaborazione più sistematica e strutturata.
E insieme, oltre a consolidare le relazioni bilaterali, intendono costruire un’Europa più forte e sovrana, in grado di affrontare le sfide globali, come la pandemia che non accenna a mollare la presa, anche con regole di bilancio più adatte alle attuali circostanze.
A quattro anni dal lancio dell’iniziativa e dopo gli ultimi mesi di negoziati più spediti e serrati, Mario Draghi ed Emmanuel Macron hanno firmato il Trattato per una “cooperazione bilaterale rafforzata”, noto come il Trattato del Quirinale, sotto lo sguardo soddisfatto di Sergio Mattarella in veste di testimone ufficiale e ospite della cerimonia nella cornice solenne del Colle. Entrambi i leader hanno infatti ringraziato il presidente della Repubblica per averlo seguito e “promosso”:

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E soprattutto, fanno notare fonti dei due governi, per aver salvato i rapporti tra Roma e Parigi nella “stagione dei populisti”. L’accordo definito “storico” comprende un preambolo e 12 articoli, accompagnati da un “programma di lavoro” operativo e adattabile nel tempo. Draghi e Macron ne hanno annunciato, in conferenza stampa, i punti più salienti, a partire da un accordo sullo spazio siglato nelle stesse ore della firma al Quirinale: si va alla difesa all’immigrazione, dalla cultura alle frontiere comuni, dall’economia ai giovani. Roma e Parigi definiscono dunque i propri obiettivi comuni per il futuro dei due Paesi ma anche per il futuro dall’Unione, compresa quella revisione – “prima necessaria e ora inevitabile”, sostiene Draghi – del patto di stabilità, sospeso durante la prima ondata del Covid per dare ai Paesi colpiti dal virus – Italia per prima – la possibilità di reggere l’impatto economico delle restrizioni. “Le regole di bilancio in vigore fino alla pandemia già allora non erano sufficienti, erano regole pro-cicliche che per certi aspetti aggravavano il problema invece di aiutare a risolverli”, ha spiegato il premier, nel momento in cui a Bruxelles si discute su se e come reinserire il rigore nei conti. E’ ora di “correggere il passato” e “disegnare il futuro” con nuove regole, ha insistito Draghi. “In questo modo Italia e Francia vogliono procedere”.
Nella conferenza stampa il presidente del Consiglio Draghi ha ricordato Valeria Solesin, “uccisa insieme a tanti francesi e a giovani di altre nazionalità nel vile attentato” del Bataclan a Parigi sei anni fa. “Almeno una volta ogni trimestre un ministro italiano parteciperà a un consiglio dei ministri del governo francese e viceversa”, ha detto il premier Mario Draghi. “Almeno una volta ogni trimestre un ministro italiano parteciperà a un consiglio dei ministri del governo francese e viceversa”, annuncia Draghi sottolineando che “la nostra sovranità, intesa come capacità di indirizzare il futuro come vogliamo noi, può rafforzarsi solo attraverso una gestione condivisa delle sfide comuni. Vogliamo favorire e accelerare il processo di integrazione europea”. Poi, continua Draghi:  “Negli ultimi mesi i rapporti tra Italia e Francia si sono ulteriormente avvicinati. Cooperiamo sui temi che stanno più a cuore ai nostri Paesi, istituiamo un servizio civile italo-francese, un comitato di cooperazione transfrontaliero, riconosciamo la necessità di una politica di gestione dei flussi migratori condivisa dall’Unione Europea basata su principi di solidarietà e responsabilità”.
“Le regole di bilancio in vigore fino alla pandemia, già allora non erano sufficienti, erano regole procicliche che per certi aspetti aggravavano il problema invece di aiutare a risolverli. Una revisione era necessaria, oggi è inevitabile”, il messaggio è “che senza un forte sostegno non saremmo passati attraverso la pandemia, non ce l’avremmo fatta”. Lo dice il premier Mario Draghi, che invita a “correggere il passato” e “disegnare il futuro” con le nuove regole. “Questo va fatto con l’Ue e bisogna che i Paesi si dotino strumenti che li rendano più forti in questa discussione: in questo modo Italia e Francia vogliono procedere”.
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“Questo Trattato sancisce l’amicizia profonda che ci unisce”, ha detto Macron in conferenza stampa con il premier Mario Draghi a Villa Madama ringraziando coloro che lo hanno reso possibile, come Sergio Mattarella che ha vegliato sui lavori che hanno portato a termine.  Con il Trattato del Quirinale “creeremo una visione geopolitica comune: condividiamo la visione europea e internazionale”, contribuiremo a costruire una “difesa europea comune più forte che contribuisca alla Nato, avremo una cooperazione rafforzata nellla lotta contro le migrazioni illegali e i trafficanti, per proteggere le frontiere esterne dell’Europa”, afferma Macron.

La firma del Trattato alla presenza di Mattarella. Il presidente francese Emmanuel Macron ha salutato con un lungo abbraccio il presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’uscita dal Quirinale, dopo la firma del trattato tra Italia e Francia. Mattarella ha accompagnato Macron all’auto che lo porterà a villa Madama per la conferenza stampa con il premier Mario Draghi e i presidenti francese e italiano si sono fermati a parlare, con le braccia congiunte, per poi salutarsi con calore.
Il premier Draghi e il presidente francese Macron hanno firmato il Trattato del Quirinale alla presenza del Capo dello Stato Mattarella nel corso della cerimonia svoltasi al Colle.
Alla firma del Trattato del Quirinale è seguita una lunga e intensa stretta di mano tra il premier, il presidente francese e il capo dello Stato, al termine della quale è scattato un applauso. Alla cerimonia presenti anche i ministri degli esteri Luigi di Maio e Jean-Yves Le Drian:

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Subito dopo la firma del Trattato del Quirinale mentre il capo dello Stato Sergio Mattarella, il presidente francese Emmanuel Macron e il premier Mario Draghi ascoltavano i rispettivi inni nazionali al Colle, nel cielo di Roma sono sfrecciate le Frecce Tricolori e la Patrouille de France, una con i colori della bandiera italiana e l’altra con quelli francesi.

‘Italia e Francia insieme per un’Europa più forte’ – Un legame più forte e strutturato tra Italia e Francia contribuirà a costruire un’Europa più forte. E’ questa l’ambizione cui aspira il Trattato del Quirinale, racchiusa nelle parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella al leader francese Emmanuel Macron, ricevuto al Colle alla vigilia della firma del documento che sancirà una nuova “cooperazione bilaterale rafforzata” tra i due Paesi. O meglio, “un futuro comune”. Da parte italiana il Trattato, come prevede la Costituzione, sarà firmato dal presidente del Consiglio, Mario Draghi, ma la sede e il nome scelti per finalizzare il nuovo accordo intendono riflettere l’eccezionalità delle relazioni tra Roma e Parigi – pronte a superare alcuni malintesi del passato -, ed evocare quel Trattato dell’Eliseo che nel 1963 riavvicinò Francia e Germania. Il testo verrà poi sottoposto alla ratifica del Parlamento.
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Draghi e Macron firmano il Trattato del Quirinale
Alla presenza del capo dello Stato Mattarella
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26 novembre 2021
10:00
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Il premier Mario Draghi e il presidente francese Emmanuel Macron hanno firmato il Trattato del Quirinale alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella nel corso della cerimonia svoltasi al Colle.
Alla firma del Trattato è seguita una lunga e intensa stretta di mano tra Draghi, Macron e Mattarella, al termine della quale è scattato un applauso.
Alla cerimonia presenti anche i ministri degli Esteri Luigi di Maio e Jean-Yves Le Drian.
Macron ha poi salutato con un lungo abbraccio il presidente della Repubblica all’uscita dal Quirinale.
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Dossier anonimo su Ranucci, la replica ‘è fango, diamo fastidio’
Caso in Vigilanza. Il conduttore di Report: “Denuncia ad agosto”
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26 novembre 2021
10:35
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Un dossier anonimo contro Sigfrido Ranucci, con accuse di ricatti sessuali e di mobbing all’interno della redazione di Report: il caso è stato sollevato in commissione di Vigilanza da Davide Faraone (IV), appoggiato da Andrea Ruggeri (FI) durante l’audizione dell’ad Rai Carlo Fuortes, che ha spiegato di non avere “agli atti nessun tipo di denuncia formale o informale”, ma si è impegnato a fare chiarezza sulla vicenda.
La questione – a quanto si apprende – sarebbe ora all’attenzione dell’Audit di Viale Mazzini che dovrà valutare se avviare un’indagine interna, ma intanto Ranucci fa sapere che sul dossier, che circola da luglio, ha già “presentato denuncia alla procura della Repubblica del 5 agosto”.
E la redazione di Report fa quadrato attorno al conduttore.
“Non possiamo tacere sul fango che sta circolando sul programma a cui collaboriamo da anni, alcune e alcuni di noi da decenni”, si legge nel lungo post Facebook della squadra del programma di inchieste di Rai3, intitolato ‘A difesa della nostra professionalità’. “Consideriamo ridicole e offensive le parole riportate in pubblico tratte da una lettera anonima che mettono in discussione la professionalità di colleghi e colleghe. Ci spiace constatare che queste calunnie abbiano trovato eco all’interno dell’Organo di Vigilanza sul Servizio pubblico radiotelevisivo, in una interrogazione che getta ombre sulla correttezza dell’intero nostro lavoro. Da quando è iniziata la sua storia, quasi 25 anni fa, Report ha sempre avuto una sola linea: trovare e approfondire le notizie, verificarle oltre ogni ragionevole dubbio e renderle pubbliche perché questo è il dovere di ogni giornalista. Ci dispiace ancora di più che le principali vittime di questa vicenda siano le colleghe che lavorano in redazione e realizzano le inchieste, con grande professionalità, passione per il lavoro giornalistico e serietà indiscussa. E ci colpisce che se ne parli solo ora, per stessa ammissione di alcuni membri della commissione, diversi mesi dopo la circolazione del testo anonimo e non quando a suo tempo ricevuto, questo proprio a ridosso della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”.
“A respingere al mittente le accuse di inchieste pretestuose – sottolinea ancora la redazione – basta la storia degli attacchi giudiziari ricevuti da Report, che ha sempre dimostrato l’inattaccabilità dei suoi servizi e delle sue croniste e cronisti. Ci sembra di assistere a un copione troppo spesso, in passato, già letto e subìto da colleghe e colleghi che davano fastidio. Quando il lavoro d’inchiesta è inattaccabile, si tenta di colpire sul personale. Evidentemente il lavoro dell’intera redazione dà fastidio a troppi”.
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Covid: Visco, incremento contagi sposta ancora avanti uscita
Ripresa a ritmo migliore delle attese, ma elevata incertezza
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26 novembre 2021
10:51
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“Il nuovo incremento dei contagi in Europa e in altri paesi sposta ancora in avanti la prospettiva post-Covid.
A differenza dello scorso anno, le società del mondo avanzato sono oggi meno vulnerabili grazie alle massicce campagne di vaccinazione che hanno avuto successo.
Occorre proseguire con decisione nei programmi di immunizzazione ed estenderli alle aree che ne hanno beneficiato meno. Ci sono due questioni: bisogna fare in fretta e bisogna farlo a livello globale, perché il definitivo superamento della pandemia può avvenire soltanto a livello globale”. Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco al convegno ‘Il sistema finanziario europeo nella prospettiva post-Covid’.
“La ripresa dell’attività economica – ha aggiunto Visco – procede a un ritmo migliore di quanto atteso solo pochi mesi fa: la crescita del prodotto supererà il 6% quest’anno, recuperando oltre i due terzi di quanto perduto nel 2020. Permane tuttavia elevata l’incertezza, riflesso soprattutto di una situazione sanitaria tornata a essere in Europa fonte importante di preoccupazione, con conseguenze oggi difficili da anticipare, anche se gli indicatori di breve periodo continuano a essere in complesso favorevoli”.
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Green pass: pm Milano, No vax pericolosi con logiche branco
Riferimento anche aggressione a cronisti e reporter
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MILANO
26 novembre 2021
11:20
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I No Vax e No Green pass nelle loro manifestazioni non autorizzate del sabato a Milano, e anche in quella del 13 novembre scorso in cui si è verificata un’aggressione ad un giornalista de La7 e al suo operatore, “agiscono in maniera compatta” con “logiche da branco e talvolta travisati” e la “pericolosità di tali frange” si manifesta anche nei confronti di “cronisti e reporter”.

Lo scrive il pm di Milano Enrico Pavone, del dipartimento antiterrorismo guidato da Alberto Nobili, nel decreto di perquisizione, eseguito stamani dai carabinieri, a carico del 62enne di Sesto San Giovanni (Milano) accusato di violenza privata aggravata per aver costretto “con violenza e minaccia” il cronista televisivo a interrompere il lavoro che stava svolgendo.

L’uomo, stando agli atti, avrebbe agito con “un gruppo di almeno dieci soggetti rimasti ignoti” rivolgendo al giornalista “frasi ingiuriose” e poi lo avrebbe accerchiato assieme agli altri. Avrebbe anche “violentemente” afferrato “la telecamera dell’operatore” spostando l’obiettivo verso il basso.
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In Umbria si ferma crescita attualmente positivi
Ci sono però due ricoverati in più, cala tasso positività test
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PERUGIA
26 novembre 2021
11:40
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Tornano sotto quota cento i nuovi positivi al Covid nelle 24 ore in Umbria, 83 nell’ultimo giorno mentre continua la leggera salita dei ricoverati, due in più e ora 58 complessivamente, sette in terapia intensiva.
E’ il quadro sul sito della Regione.

I guariti sono stati 85 mentre non si registrano nuove vittime. Gli attualmente positivi sono 1.652, due in meno.
I tamponi analizzati sono stati 2.407 e i test antigenici 8.056, con un tasso di positività sul totale pari allo 0,79 per cento, in calo rispetto allo 0,9 per cento di giovedì.
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Oltre mille nuovi casi in due giorni in Alto Adige
Un altro decesso e oltre 10 mila in quarantena
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BOLZANO
26 novembre 2021
11:43
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L’Alto Adige negli ultimi due giorni ha registrato oltre mille nuovi casi covid.
Ai 547 di ieri oggi si aggiungono infatti 540 tamponi pcr positivi su 2.751.
Sale il numero dei ricoveri nei normali reparti che oggi sono 88 (+7) e nelle cliniche private con 62 (+1), mentre resta stabile a 9 il numero di letti occupati in terapia intensiva.
Sono stati dichiarati guariti 479 altoatesini, mentre per la prima volta in questo autunno viene superata la soglia di 10 mila persone in quarantena (10.177).
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Migranti:Salvini a Lamorgese,sos varianti non vale su Sea watch?
Leader Lega commenta assegnazione porto Augusta a nave ong
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26 novembre 2021
12:29
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“Ma come, ministro Lamorgese, c’è l’allarme varianti ma per questi 461 nessun problema?”.
E’ il tweet del leader della Lega, Matteo Salvini riferito alla ministra dell’Interno commentando l’assegnazione del porto di Augusta alla nave della ong Sea Watch 4, che ha a bordo 461 persone.
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Super Green pass spinge i vaccini, Lamorgese vedrà i prefetti
Oggi altri cortei no vax, obbligo mascherine in più città
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AOSTA
27 novembre 2021
08:19
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La tendenza andrà misurata su più giorni, ma con l’annuncio del nuovo decreto tornano a salire le prime dosi, circa 26mila quelle somministrate giovedì, che dopo alcune settimane tornano a primeggiare sui secondi richiami.
Il nuovo decreto sul Super Green pass, che evita le restrizioni a chi ha fatto il vaccino e rende, di fatto, più dura la vita per i no-vax, spinge dunque la campagna di immunizzazione portando i più restii a vaccinarsi.
Perché l’impianto funzioni, servirà un surplus di controlli. Il premier Mario Draghi è stato molto netto, mercoledì in conferenza stampa: “Le forze dell’ordine saranno mobilitate in modo totale”. Un’esigenza che si scontra con i numeri, e ora gli stessi agenti sono chiamati a fare più controlli.
VERIFICHE IN SALITA – Dal 6 dicembre occorrerà vigilare sul rispetto dell’obbligo di Green pass, quello rafforzato per l’accesso a quasi tutte le attività, e quello base (rilasciato anche con il tampone) per i mezzi pubblici. Lunedì il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese vedrà i prefetti per mettere a punto un piano. Non sembra sul tavolo, al momento, l’utilizzo di militari di rinforzo. Si punterà ad aumentare le verifiche sul rispetto delle prescrizioni, mobilitando le forze dell’ordine attualmente disponibili per svolgere accertamenti a campione e sui luoghi della movida. Si punta a rafforzarli anche nelle grandi stazioni, alle fermate metro a campione, sul trasporto pubblico locale con il coinvolgimento di polizia locale e aziende municipalizzate. Da inizio anno le forze dell’ordine hanno controllato – con riferimento alle prescrizioni anti-Covid – 28.608.230 persone. Di queste quasi 200mila sono state sanzionate e 3.205 denunciate. Da quando è in vigore il Green pass, i Nas hanno riscontrato 778 le violazioni, dalle sale gioco, alle palestre fino al cuoco no-pass, 428 delle quali a datori di lavoro e titolari di attività che non hanno verificato il Qr code all’ingresso. Previste anche sanzioni.
OBBLIGO VACCINO, CORSIA PREFERENZIALE – Sulla necessità di garantire agenti per i controlli, impatterà – anche se la copertura vaccinale è elevata, intorno al 90% – anche l’obbligo di immunizzazione che scatterà dal 15 dicembre per forze dell’ordine e militari, oltre che per il personale della scuola. A queste categorie, su indicazione del commissario Francesco Figliuolo, le Regioni dovranno garantire un accesso prioritario e senza prenotazioni agli hub. L’obbligo potrebbe tradursi in una carenza di personale nelle scuole, specie in alcune zone del Paese. In Alto Adige, ad esempio, la percentuale di insegnanti non vaccinati sfiora il 20%.
SHOPPING NATALIZIO SICURO – Con il nuovo decreto nulla cambia per gli acquisti. Anche senza Green pass (non è richiesto nemmeno quello “base”) si potrà continuare ad andare al supermercato, farmacia o a fare shopping, ma sono praticamente le uniche attività possibili a chi non è vaccinato. In vista dello shopping per i regali, molti sindaci stanno firmando ordinanze per garantire un Natale sicuro, con l’obbligo di mascherina anche all’aperto: una strada scelta a Milano, a Bergamo, a Bologna, e anche ad Aosta e Como. Anche Roma si prepara a varare l’obbligo di mascherina in caso di assembramenti e domani scatterà il numero chiuso nelle strade affollate. Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ritiene che sia “meglio evitare” anche le feste di Capodanno in piazza: “Cosa vuoi controllare in una festa del genere?”
LA PROTESTA CONTINUA – Tra i no-pass, c’è chi confessa di aver ceduto e prenotato la dose, ma anche chi invece non molla e propone lo sciopero o la disobbedienza fiscale: “Dal giorno 11 solo acquisti in piccole realtà locali, in contanti e senza scontrino”, proclama un messaggio fatto circolare.
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Intanto si organizzano le proteste per oggi. A Milano, con tanto di video promo, la mobilitazione è annunciata per le 17 in piazza del Duomo, nonostante i divieti (e l’obbligo di mascherina deciso dal sindaco Sala). Anche nella Capitale sarà un nuovo sabato di proteste, con massima attenzione per un possibile blitz dei no-pass nel pomeriggio dell’area di Ponte Sisto, vicino al ministero della Salute. Non è stato preavvisato, ma la chiamata rimbalza nelle chat.
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Cartoons on the Bay nel segno di Nathan Never e Battiato
Digital, Live Hybrid dal 3 all’8 dicembre. A L’Aquila 6 film
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26 novembre 2021
12:42
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“I contenuti di questa edizione che sarà ricchissima sono in parte anticipati dal manifesto disegnato per noi da Andrea Cascioli e dedicato al grande Nathan Never, l’eroe della scuderia della Sergio Bonelli Editore, che proprio il 18 giugno del 2021 festeggia i suoi 30 anni di vita.

Quest’anno sono anche 10 anni che il grande Sergio Bonelli ci ha lasciato”.
Lo dice il direttore artistico Roberto Genovesi presentando Cartoons on the Bay 2.1, il Festival dell’animazione crossmediale e della tv dei ragazzi promosso dalla Rai e organizzato da Rai Com in collaborazione con RaiPlay che si terrà dal 3 all’8 dicembre.
“Un’altra delle cose che vogliamo ricordare fortemente – spiega Genovesi – è la scomparsa di Franco Battiato celebrato con la sua canzone ‘No time no space’ nel manifesto”.
Alla presentazione partecipano anche Teresa De Santis presidente di Rai Com, Angelo Teodoli amministratore delegato di Rai Com, Luca Milano direttore di Rai Ragazzi ed Elena Capparelli direttore di Rai Play.
Sarà un’edizione dalle tre anime: Digital, Live & Hybrid. Dal 3 all’8 dicembre ci saranno infatti anche 6 film – due anteprime nazionali e una mondiale – in presenza per il pubblico de L’Aquila, come assaggio del triennio in cui il Festival, dal 2022, verrà ospitato in terra abruzzese.
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Migranti: Darmanin annulla l’incontro con il ministro Gb
Londra: ‘Parigi revochi la decisione’
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26 novembre 2021
12:45
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Il ministro dell’Interno francese, Gérald Darmanin, ha annullato l’incontro con il collega britannico, Priti Patel, previsto domenica a Calais per discutere del dossier sui migranti, in risposta al premier Boris Johnson che ha chiesto a Parigi di riprendere gli immigrati in arrivo in Gran Bretagna.
In un messaggio a Patel, Darmanin sostiene che se la lettera del primo ministro britannico al presidente francese Emmanuel Macron è una “delusione”, il fatto di averla resa pubblica “è ancora peggio”.
Il governo britannico esorta Parigi a revocare la sua decisione. “Mi auguro che i francesi riconsiderino (la loro decisione)”, ha detto alla Bbc il ministro dei trasporti Grant Shapps. È nel nostro interesse.
È nel loro interesse”, ha aggiunto. Shapps ha affermato che “nessuna nazione può affrontare da sola” la crisi dei migranti dopo che mercoledì 27 persone sono morte quando la loro barca si è capovolta nel Canale della Manica.
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Sturzo: Casellati,esempio alta visione Stato e capacità azione
Rispose a vocazione di “potare Dio nella politica”
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26 novembre 2021
12:46
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“150 anni fa nasceva don Luigi Sturzo, fondatore del Partito Popolare italiano.
Sacerdote e senatore a vita, rispose alla vocazione di ‘portare Dio nella politica’.
Un esempio sempre attuale per l’alta visione dello Stato e una capacità d’azione basata su forti ideali”. E’ il messaggio su Twitter della presidente del Senato, Elisabetta Casellati.
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Papa: pressing su Chiesa italiana su riforma nullità nozze
Francesco istituisce Commissione pontificia per la verifica
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CITTA DEL VATICANO
26 novembre 2021
12:52
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Il Papa istituisce, con un Motu Proprio, presso il Tribunale della Rota Romana, una Commissione Pontificia di “verifica e applicazione” nelle Chiese d’Italia della riforma varata sei anni fa sul processo canonico per le cause di dichiarazione di nullità del matrimonio.
La Commissione sarà presieduta da mons.
Alejandro Arellano Cedillo, Decano del Tribunale della Rota Romana. “Compito della Commissione sarà constatare e verificare la piena ed immediata applicazione della riforma del processo di nullità matrimoniale nelle summenzionate Chiese particolari”, spiega il Papa.
Nella riforma varata dal Papa nel settembre 2015, con il Motu Proprio “Mitis Iudex Dominus”, Francesco introduceva una forma di processo più breve sulla nullità delle nozze, nei casi in cui questa sia “sostenuta da argomenti particolarmente evidenti”.
Giudice di questi processi, aveva stabilito il Papa già sei anni fa, è il vescovo. In Italia non sono stati fatti grandi passi in avanti e il Pontefice, a più riprese, aveva richiamato questi ritardi nell’implementare la riforma. Ora istituisce una apposita Commissione di verifica che dovrà non solo verificare lo stato dell’arte ma anche “suggerire” alle Chiese in Italia “quanto si ritenga opportuno e necessario per sostenere e aiutare il proficuo prosieguo della riforma – stabilisce Papa Francesco -, di modo che le Chiese, che sono in Italia, si mostrino ai fedeli madri generose, in una materia strettamente legata alla salvezza delle anime, così come è stato sollecitato dalla maggioranza dei miei Fratelli nell’Episcopato nel Sinodo straordinario sulla Famiglia”.
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Macron, grazie a chi mi diede l’idea del Trattato del Quirinale
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26 novembre 2021
13:12
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“Voglio ringraziare coloro che hanno permesso questo processo, innanzitutto chi, tra voi, nel settembre 2017 a Lione durante un vertice franco-italiano, mi chiese perché tra l’Italia e la Francia non esistesse l’equivalente del Trattato dell’Eliseo”, che dal 1963 lega Parigi e Berlino.
“Sembrava essere una domanda che documentava una distanza, alla quale all’epoca ho risposto: ‘Allora facciamo un Trattato del Quirinale'”.
Così il presidente francese Emmanuel Macron, in apertura della conferenza stampa a Villa Madama con il premier Mario Draghi, ha ricordato come nacque l’iniziativa (e il nome) del trattato italo-francese. La domanda al vertice di Lione fu posta dal giornalista Tullio Giannotti.
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“Poi quest’idea fu ripresa nel gennaio 2018 a Roma da Paolo Gentiloni, al quale voglio rendere omaggio perché all’epoca contribuì ampiamente a far avanzare i lavori”, ha aggiunto Macron ripercorrendo le varie tappe. “Costituimmo un comitato di saggi, e vorrei ringraziare tutti coloro che, da entrambi i lati delle Alpi, hanno operato durante tutti questi anni per progredire su questa strada, direi con il bello e con il cattivo tempo”, ha sottolineato riferendosi alle tensioni tra Francia e Italia sfociate nel 2019 con il richiamo in patria dell’ambasciatore francese, Christian Masset.
“Infine vorrei ringraziare i nostri parlamentari, i membri del comitato di amicizia, e ovviamente il presidente Mattarella che ha svolto un ruolo essenziale in tutto questo periodo e che ha vegliato sul buon esito di questi lavori”, ha concluso Macron.
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Etiopia: contributo italiano per vittime di stupri
Destinato a Croce rossa nel conflitto fra tigrini e Addis Abeba
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IL CAIRO
26 novembre 2021
13:17
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L’Italia, attraverso l’Ambasciata in Etiopia, ha dato un suo contributo all’attività della Croce rossa internazionale (Cicr) impegnata ad assistere donne vittime di stupri nella guerra civile che vede ribelli tigrini e di altre etnie insidiare il governo centrale del premier Abiy Ahmed e la capitale etiopica Addis Abeba.

Il governo italiano infatti ha approvato un contributo di un milione di euro a favore del Cicr in relazione a “due proroghe di bilancio dell’Appello 2021 per l’Etiopia e per le attività in Etiopia dell’Appello speciale contro la violenza sessuale”, informa una nota della rappresentanza diplomatica.

“Il contributo italiano è volto a rispondere alle esigenze umanitarie derivanti dallo sviluppo del conflitto che si sta diffondendo in diverse regioni della parte settentrionale dell’Etiopia, supportando le attività del CICR nella lotta alla violenza di genere e sessuale”, viene aggiunto.
I versamento si inquadra nelle iniziative legate alla campagna globale in corso delle “16 Giornate di attivismo contro la violenza di genere” su donne e ragazze alla quale anche l’Italia sta partecipando attivamente, conclude il comunicato.
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Covid:De Petris,contro variante sudafricana serve stop brevetti
Follia di un sistema che mette esigenze profitto sopra le altre
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26 novembre 2021
13:26
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“Le Borse che crollano per la variante sudafricana del Covid sono il sintomo della follia di un sistema che mette le esigenze del profitto al di sopra di tutte le altre.
E’ evidente che se la vaccinazione non arriverà in tutto il mondo, il virus continuerà a correre e a mutare, col rischio di diventare più micidiale e di aggirare i vaccini.

Eppure da mesi resistenze di ogni tipo, mosse solo dall’esigenza di difendere i profitti di Big Pharma, impediscono di prendere le misure necessarie per estendere la vaccinazione anche nei Paesi poveri, nei quali la quasi totalità della popolazione non è vaccinata”. Così la capogruppo di LeU al Senato, Loredana De Petris.
“La sospensione della proprietà intellettuale dei vaccini, il supporto immediato in termini di know-how e di aiuto per la campagna di vaccinazione nei Paesi che ne hanno bisogno sono passi che bisognava aver fatto già da mesi – aggiunge – Invece si continuano a promettere vaccini gratuiti che poi non vengono inviati, usando la falsa promessa come alibi per non sospendere la proprietà intellettuale. E’ una prova non di miopia, ma di assoluta cecità. La terza dose nei Paesi ricchi servirà a poco, se nel resto del mondo si permette al virus di circolare liberamente e mutare, perché il virus non conosce confini”.
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Università Genova, in presenza al 100% da secondo semestre
Rettore,verranno comunque mantenute misure sicurezza e controlli
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GENOVA
26 novembre 2021
13:27
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L’università di Genova si prepara al ritorno in totale presenza che sarà al 100% dal secondo semestre.
La conferma arriva, a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico, dal rettore Federico Delfino.
“La situazione pandemica vede in questo momento un aumento dei contagi ma anche numeri contenuti a livello di ricoveri – spiega il rettore – quindi è sotto controllo e il Governo sta prendendo le misure adeguate. Noi abbiamo deliberato di tornare al 100% in presenza, quindi confermo questo orientamento sicuramente per il secondo semestre, auspicando anche una regressione dei contagi legata alle nuove misure”. Una ripresa totale che manterrà, comunque, le misure di sicurezza e i controlli attuati fino a oggi. “I protocolli già oggi contemplano tutte le casistiche – prosegue Delfino -, c’è un processo di verifica del personale e degli studenti a campione, come previsto dalla normativa di legge, quindi continueremo in questo modo. Devo dire che c’è anche molto senso di responsabilità da parte della comunità accademica e degli studenti”.
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Manovra:Santillo,pronti emendamenti per estendere superbonus
Da M5s diversi emendamenti alla legge di bilancio
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26 novembre 2021
13:27
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“Il Movimento 5 Stelle ha elaborato diversi emendamenti alla legge di bilancio, che depositeremo all’inizio della prossima settimana, per restituire il superbonus 110% all’ampiezza che merita.
Lo abbiamo fatto in coerenza con il parere della commissione Lavori pubblici del Senato, sottoscritto anche dalle altre forze politiche.
Le nostre proposte emendative puntano all’estensione integrale del superbonus al 2023, comprendendo anche le case unifamiliari e superando ogni riferimento all’Isee. Su questo punto sono note le resistenze del Governo, dettate però secondo noi da una non efficace messa a fuoco del complessivo potenziale del superbonus, delle sue interazioni con il Pnrr e delle evidenti discriminazioni che l’attuale versione della legge di bilancio comporta. Per questo tra le nostre proposte di emendamento, si prevede che l’estensione indispensabile del superbonus 110% sulle case unifamiliari deve in ogni caso arrivare al 31 dicembre 2022, senza limitazioni di Isee, senza indicazioni temporali di Cila, ma al più solo con l’indicazione di una percentuale di stato di avanzamento lavori al giugno 2022”. Così Agostino Santillo, senatore del M5s, componente della commissione Lavori pubblici e firmatario delle proposte.
“In questo modo il Governo potrà sfruttare la prima finestra del 2022 per valutare tutte le variabili – aggiunge – anche in termini di risorse, per arrivare a un’integrale estensione della misura al 2023 per tutti gli edifici. I nostri emendamenti, inoltre, chiedono l’eliminazione della retroattività della comunicazione di inizio lavori asseverata per il riconoscimento del superbonus e degli altri bonus edilizi per unità unifamiliari”.
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Covid:Mandelli, serve cautela, non conosciamo nuova variante
Unica strada è vaccinare. Dobbiamo proseguire con terze dosi
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26 novembre 2021
13:30
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“L’unica strada è vaccinare.
Dobbiamo proseguire con le terze dosi, perché è vero che siamo in una condizione migliore rispetto ad altri Paesi, ma questo non vuol dire che possiamo stare tranquilli.
Non conosciamo la variante sudafricana in arrivo, serve la massima cautela”. Così a Coffee Break, in onda su La7, il vicepresidente della Camera e responsabile Sanità di Forza Italia Andrea Mandelli che poi ha proseguito: “Siamo favorevoli all’apertura delle terze a tutti coloro che hanno completato il primo ciclo vaccinale da 150 giorni, a prescindere dai limiti di età. E sono convinto che con le risorse messe in campo per le immunizzazioni, i risultati arriveranno presto”.
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Salario minimo: Crippa, accelerare su legge
Anche gli altri partiti dicano da che parte stare
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26 novembre 2021
13:32
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“Il Movimento 5 Stelle è stata la prima forza politica a mettere sul tavolo il tema del salario minimo.
Adesso che anche l’Europa si muove nell’esatta direzione da noi indicata, e che in Germania la nuova coalizione di governo decide di portarlo da 9,19 a 12 euro, non ci sono più scuse: dobbiamo accelerare e approvare quanto prima un provvedimento per alzare gli stipendi di milioni di lavoratori.

Sono 4,5 milioni quelli che guadagnano meno di 9 euro lordi all’ora mentre 2,5 milioni non arrivano nemmeno a 8 euro: tutto ciò è inaccettabile. C’è una proposta di legge del M5S che fissa alcuni principi di buonsenso, come valorizzare la contrattazione collettiva ‘sana’ mettendo fine al fenomeno dei cosiddetti ‘contratti pirata’ e fissare una soglia di dignità sotto cui nessun contratto collettivo deve mai scendere. Noi, come ribadito oggi dal presidente Giuseppe Conte, ci siamo. È ora che anche gli altri partiti dicano da che parte stare. Il Movimento non ha dubbi: sta da quella dei lavoratori”. Lo afferma in una nota il capogruppo del M5S alla Camera, Davide Crippa.
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Covid: oggi in Fvg 636 nuovi contagi, 3 decessi
Stabili intensive con 28 degenti, in altri reparti 251 (+2)
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TRIESTE
26 novembre 2021
13:34
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 26.916 test e tamponi sono state riscontrate 636 positività al Covid 19, pari al 2,54%.
Nel dettaglio, su 7.982 tamponi molecolari sono stati rilevati 569 nuovi contagi (7,13%), su 18.934 test rapidi antigenici 67 casi (0,35%).
Oggi si registrano 3 decessi: un uomo di 96 di Trieste e uno di 79 di Muggia, morti in casa di riposo, una donna di Pordenone di 86 anni, morta in ospedale. Le persone ricoverate in terapia intensiva rimangono 28, mentre i pazienti in altri reparti risultano essere 251. Lo comunica il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.955: 902 a Trieste, 2.041 a Udine, 700 a Pordenone e 312 a Gorizia. I totalmente guariti sono 118.250, i clinicamente guariti 155, mentre le persone in isolamento 6.504. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 129.143 persone (il totale è stato ridotto di un’unità a seguito di un test positivo rimosso dopo revisione del caso a Pordenone) con la seguente suddivisione territoriale: 30.026 a Trieste, 56.339 a Udine, 25.055 a Pordenone, 15.941 a Gorizia e 1.782 da fuori regione.
Nel sistema sanitario regionale è stata rilevata la positività di: un amministrativo, due medici, due infermieri, due operatori socio sanitari e un tecnico dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; un infermiere e due medici dell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale; un infermiere e un operatore socio sanitario dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; un amministrativo e un tecnico dell’Irccs Burlo Garofolo di Trieste. Infine sono stati rilevati 15 casi tra gli ospiti delle residenze per anziani (Trieste, Grado e Gradisca d’Isonzo) ed è stata riscontrata la positività di 11 operatori (Trieste, Grado, Gorizia, Fogliano Redipuglia, Palmanova e San Daniele del Friuli).
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Quirinale: Toti, centrodestra pronto, si incontri per ragionare
Al Colle salga personalità che coinvolga tutte forze politiche
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GENOVA
26 novembre 2021
13:35
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“Credo che il centrodestra sia pronto, che debba incontrarsi e fare ragionamenti responsabili e seri perché c’è bisogno che al Quirinale salga, chiunque esso sia, una personalità in grado di coinvolgere il più possibile le forze politiche come ə stato fatto con il governo Draghi”.
Lo ha detto il governatore ligure e cofondatore di Coraggio Italia Giovanni Toti, a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico di UniGe.
“Credo che il centrodestra abbia le carte in regola per giocare la partita da protagonista – ha spiegato – è chiaro che dovrà farlo con grande spirito di collaborazione e con la capacità di forza di governo che dovrà dimostrare anche nella prossima legislatura”.
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Mattarella nomina Armani Cavaliere al merito
Lo stilista è stato ricevuto al Quirinale
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26 novembre 2021
13:39
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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa mattina al Quirinale “il Maestro Giorgio Armani al quale ha conferito l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana”.
E’ quanto si legge in una nota del Quirinale.
L’ordine al merito della Repubblica è destinato a “ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, della economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari”.
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Sciopero: Cub-Usb, bloccato magazzino Amazon a Malpensa
Nessun volo aereo cancellato in scali di Linate e di Malpensa
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MILANO
26 novembre 2021
14:02
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Il magazzino Amazon al Terminal 2 dell’aeroporto milanese della Malpensa è stato bloccato con un presidio dalle 11 circa di oggi e fino alle 14 nell’ambito dello sciopero di 24 ore del trasporto aereo indetto per oggi.
Lo rende noto la Cub-Trasporti e Usb Lavoro Privato riferendosi al settore cargo.
Secondo i sindacati “l’80% dei circa 700 lavoratori di Mle-Bcube, una delle società di logistica per la distribuzione, presa in consegna e spedizione delle merci nei due aeroporti, hanno preso parte all’astensione”.
La Mle-Bcube, come spiega Gianni Cervone, della Cub-Trasporti, ha in appalto anche il lavoro del magazzino Amazon nello scalo milanese. “Diciamo basta al continuo utilizzo strumentale da parte di Mle-Bcube, della crisi pandemica, per continuare a utilizzare lavoro precario e stagionale e sempre più flessibile – sottolinea il sindacalista -. Lo sciopero è contro le scelte aziendali che vedono i lavoratori subire modifiche di turnazioni oltre a cambi di orario già programmati, e turni che non consentono ai lavoratori di programmare la propria vita privata ed il proprio tempo libero. Contro il continuo utilizzo dei provvedimenti disciplinari in modo discriminatorio e per intimidire chi chiede il rispetto dei propri diritti”.
La crisi, secondo i sindacati di base, ha solo sfiorato il cargo, che “a differenza di altri settori non ha mai smesso di lavorare e fare profitto ed ora è giusto che venga riconosciuto ai lavoratori un premio Covid per aver sempre lavorato anche nei periodi più critici e spesso senza le adeguate misure di sicurezza”.
“Per quanto riguarda i voli – spiega la società di gestione Sea – non è stato cancellato alcun volo e pertanto Linate e Malpensa sono pienamente operativi per tutta la giornata”. I sindacati Cub e Ubs hanno invece spiegato che lo sciopero proseguirà per le 24 ore previste.
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Tav: apre cantiere per scavo 23 chilometri di maxitunnel
In Francia, frese in azione da metà 2022
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TORINO
26 novembre 2021
14:14
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Apre in Francia il cantiere dove, da metà 2022, verranno scavati 23 chilometri della maxi-galleria a doppia canna della nuova ferrovia Torino-Lione, che in totale ne misurerà 57,5.
Stamani il raggruppamento d’imprese che è aggiudicato i lavori (la mandataria Vinci Construction Grand Projects, Dodin Campenon Bernard, Vinci Constructions France TP Lyon, WeBuild) si è installato sul cantiere di La Praz, nel Comune di Saint André in Maurienne.
Tra gli atti preliminari l’impegno formale delle imprese a rispettare il protocollo Mission 5 “che rafforza e sistematizza il presidio della sicurezza sul lavoro” nei cantieri dell’infrastruttura.
Nel cantiere per lo scavo è previsto l’utilizzo di tre frese e nei tratti geologicamente più complessi si userà invece metodo tradizionale. Saranno realizzati anche il sito di sicurezza di la Praz, i rami di comunicazione ogni 333 metri tra le gallerie, i locali tecnici, le nicchie e le gallerie per l’esercizio e la sicurezza. In totale sono previsti circa 65 mesi di lavori per un importo di 1,43 miliardi di euro e un impegno di oltre 1.000 lavoratori. Sono interessati 6 Comuni francesi. Nei prossimi giorni verrà avviato anche il cantiere per il tratto del tunnel compreso tra il portale di ingresso francese a Saint-Julien-Montdenis e Saint-Martin-la-Porte, in capo al raggruppamento guidato da Implenia Suisse.
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Tim: Colao, seguiamo vicenda, abbiamo a cuore sicurezza rete
‘E anche i piani di sviluppo banda larga e 5G’
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26 novembre 2021
15:26
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“Le vicende di mercato le lasciamo al mercato, ovviamente osserviamo la situazione, perché abbiamo a cuore la sicurezza delle reti e dei dati italiani e per quanto mi riguarda i piani di sviluppo di banda larga e 5G” previsti nel Recovery Plan.
Lo dice il ministro per l’Innovazione tecnologica e transizione digitale, Vittorio Colao, nel punto stampa da Bruxelles.

L’ad di Tim Luigi Gubitosi esce dall’angolo e per sbloccare il dossier Kkr, al board, rimetterà le sue deleghe.
“Se questo passaggio consentirà una più serena e rapida valutazione della non binding offer di Kkr – scrive in una lettera indirizzata al board – sarò contento che sia avvenuto”. Gli scenari sono aperti, il consiglio potrebbe confermargli la fiducia così come riassegnare le deleghe (o, lo prevede lo Statuto, istituire un comitato esecutivo). Da non trascurare però gli altri punti all’ordine del giorno, in particolare il tema delle strategie e dell’andamento del business. Mentre politica e governo mantengono un’attenzione vigile: “ovviamente siamo molto interessati a preservare la sicurezza del Paese e il buono sviluppo dell’infrastruttura sul Paese”, ha risposto ai giornalisti che lo interpellavano il ministro per l’Innovazione tecnologica, Vittorio Colao. Il collegio sindacale e il comitato rischi di Tim hanno trovato uno scostamento di qualche centinaio di milioni di euro a livello di ricavi, in buona parte legato ai risultati deludenti della partnership con Dazn. C’è chi, come il fronte vicino ai francesi di Vivendi ritiene che lo scostamento debba emergere subito, sotto forma di una nuova (la terza) correzione delle stime, e chi, invece preferirebbe prendere tempo e aspettare la fine dell’esercizio, confidando sul recupero degli scostamenti con una serie di contromisure, tra cui la revisione degli accordi con Dazn, nuovi azioni sui costi e le iniziative del piano che sarà presentato a febbraio. Emergono anche alcuni ostacoli che il gruppo potrebbe incontrare nelle sue strategie, sia sulla banda larga che nel cloud. Secondo Reuters l’Italia, messa sotto pressione dalla Ue, potrebbe limitare le gare che gli operatori possono vincere per il lancio della banda larga al 50%; sul fronte invece del Psn la presenza di Sogei nella cordata con Cdp e Leonardo, secondo fonti finanziarie potrebbe presentare qualche problema essendo un soggetto pubblico già attivo nel cloud e in quanto tale avvantaggiato nelle gare. Intanto in Borsa il titolo va in altalena e chiude in calo del 2,66% a quota 0,48 euro dopo aver superato in mattinata 0,505 euro offerti da Kkr. Gli scambi restano intensi ma lontani dal picco di 1,7 miliardi toccato lunedì con oltre 884 milioni di azioni ordinarie passate di mano oggi. Domani sarà comunque una giornata cruciale. “E’ urgente – scrive Gubitosi – nominare i consulenti finanziari e approvare la immediata concessione di un periodo di tempo ragionevole per effettuare una limitata due diligence su documenti ed informazioni accettabili per il Consiglio. Tecnicamente potremmo essere pronti a una data room in 48/72 ore”. E nella sua lunga lettera strizza l’occhio ai consiglieri indipendenti: “hanno un ruolo fondamentale in quanto il Consiglio, a tempo debito, dovrà sulla base del lavoro degli amministratori indipendenti, emettere un comunicato che conterrà una valutazione degli effetti che l’eventuale successo dell’offerta potrà avere sugli interessi della società, sull’occupazione e sulla localizzazione dei siti produttivi”. In altre parole, “il Consiglio deve agire nell’interesse di tutti i Soci e a tutela del mercato, e cioè anche degli azionisti di minoranza, e di tutti gli stakeholders” rimandando al mittente le accuse di essere il primo motore dell’operazione, “fuori luogo e false” che soprattutto “non devono essere utilizzate strumentalmente per rallentare il processo di esame della indicazione di interesse, tentativo dal quale mi dissocio in modo netto”. Così nasce il passo indietro di Gubitosi: “Il nostro dovere è quello di tutelare gli interessi di tutti i nostri stakeholders, in particolare il mercato, di non privilegiare posizioni individuali e di agire nel rispetto rigoroso delle regole con rapidità per tutelare la stabilità della nostra società”. Trapela poi qualche indiscrezione sulla proposta di Kkr che prevedrebbe lo scorporo della rete per offrirla a termine a CDP dopo qualche anno, a processo completato. “Questa ipotesi ci sembra più credibile rispetto a indiscrezioni che ipotizzano un intervento sulla rete ex-ante (separazione prima dell’OPA) o unaccelerazione sul progetto rete unica. Kkr infatti manterrebbe la piena esposizione allasset infrastrutturale, il focus primario del fondo, garantendo gli investimenti necessari nei prossimi anni e poi offrendo un percorso che punta alla rete unica, con tempistiche coerenti con il complesso esame del regolatore europeo” commentano gli analisti di Equita.
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A Roma verso obbligo mascherina all’aperto in caso folla
Dal 6 dicembre e per tutto il periodo delle feste di Natale
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ROMA
26 novembre 2021
14:30
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Il Campidoglio sta valutando un’ordinanza che obblighi all’uso della mascherina all’aperto, nei luoghi di maggiore affollamento, nel periodo delle feste di Natale.
Secondo quanto si apprende, ieri il Sindaco Roberto Gualtieri avrebbe avuto contatti col prefetto Matteo Piantedosi e l’assessore alla sanità regionale Alessio D’Amato e oggi con il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti proprio per valutare la misura che dovrebbe essere presa nei prossimi giorni per entrare in vigore il 6 dicembre sulla base dell’aggiornamento dei dati epidemiologici.
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Covid: in Puglia 243 nuovi casi (1,2% test); zero decessi
Delle 3.885 persone attualmente positive 22 in terapia intensiva
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BARI
26 novembre 2021
14:34
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Oggi in Puglia si registrano 243 nuovi casi di Coronavirus (1,2% dei 20.235 test).
Non si registrano decessi.

I nuovi casi sono così distribuiti: 47 in provincia di Bari, 11 nella provincia Barletta-Andria-Trani, 25 in provincia di Brindisi, 55 in quella di Foggia, 57 nel Leccese, 42 nel Tarantino. Altri cinque casi riguardano residenti fuori regione.
Delle 3.885 persone attualmente positive 139 sono ricoverate in area non critica e 22 in terapia intensiva.
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Tav: apre cantiere per scavo 23 chilometri di maxitunnel
In Francia, frese in azione da metà 2022
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TORINO
26 novembre 2021
14:14
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Apre in Francia il cantiere dove, da metà 2022, verranno scavati 23 chilometri della maxi-galleria a doppia canna della nuova ferrovia Torino-Lione, che in totale ne misurerà 57,5.
Stamani il raggruppamento d’imprese che è aggiudicato i lavori (la mandataria Vinci Construction Grand Projects, Dodin Campenon Bernard, Vinci Constructions France TP Lyon, WeBuild) si è installato sul cantiere di La Praz, nel Comune di Saint André in Maurienne.
Tra gli atti preliminari l’impegno formale delle imprese a rispettare il protocollo Mission 5 “che rafforza e sistematizza il presidio della sicurezza sul lavoro” nei cantieri dell’infrastruttura.
Nel cantiere per lo scavo è previsto l’utilizzo di tre frese e nei tratti geologicamente più complessi si userà invece metodo tradizionale. Saranno realizzati anche il sito di sicurezza di la Praz, i rami di comunicazione ogni 333 metri tra le gallerie, i locali tecnici, le nicchie e le gallerie per l’esercizio e la sicurezza. In totale sono previsti circa 65 mesi di lavori per un importo di 1,43 miliardi di euro e un impegno di oltre 1.000 lavoratori. Sono interessati 6 Comuni francesi. Nei prossimi giorni verrà avviato anche il cantiere per il tratto del tunnel compreso tra il portale di ingresso francese a Saint-Julien-Montdenis e Saint-Martin-la-Porte, in capo al raggruppamento guidato da Implenia Suisse.
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Covid: un morto e 106 nuovi casi in Sardegna
Tasso di positività 1,3%, invariati i ricoveri in intensive
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CAGLIARI
26 novembre 2021
14:35
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Contagi in calo in Sardegna dove nelle ultime 24 ore si registrano 102 casi confermati di positività al Covid (-62), sulla base di 2.382 persone testate.

Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 7.710 test per un tasso di positività dell’1,3%.

Invariato il numero dei pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva, 13, mentre i ricoverati in area medica sono 61 (+14 in più rispetto a ieri). I casi di isolamento domiciliare sono 2.467 (+8).
Si registra il decesso di una donna di 70 anni, residente nella provincia di Sassari.
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Recovery: Francia chiede primo pagamento da 7,4 miliardi a Ue
E’ il secondo Paese dopo la Spagna, a netto del prefinanziamento
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BRUXELLES
26 novembre 2021
14:09
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La Francia ha avanzato la prima richiesta di pagamento dal Recovery fund, al netto del prefinanziamento, per un ammontare di 7,4 miliardi di euro.
Lo conferma una portavoce della Commissione europea ad una domanda.

La Francia è il secondo Paese dell’Ue a chiedere il finanziamento. Nelle scorse settimane la Spagna aveva chiesto 10 miliardi di sostegno finanziario, sempre al netto del prefinanziamento.
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Marattin,al via la delega fiscale,al vaglio 3 aliquote Irpef
Da mercoledì l’esame.Si punta a stop Irap per tutti,riordino Iva
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26 novembre 2021
14:37
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“Non perdiamo tempo da queste parti.

Mercoledì la delega fiscale – il secondo tempo della riforma fiscale – inizia il suo percorso in commissione Finanze alla Camera”.
Lo dichiara Luigi Marattin, presidente della commissione Finanze della Camera, interpellato al telefono all’indomani dell’accordo raggiunto al Ministero dell’economia sul taglio delle tasse da 8 miliardi previsto in manovra.
La delega fiscale, spiega Marattin, sarà “la sede in cui valutare i passi successivi su Irpef – sistema a tre aliquote – e Irap – superamento per tutti, non solo per le persone fisiche – nonché gli altri aspetti decisivi: riunire la normativa fiscale in codici semplici e chiari, la tassazione d’impresa, l’avvicinamento tra il bilancio civilistico e quello fiscale, la riforma delle spese fiscali, la riforma delle modalità di versamento delle imposte da parte degli autonomi, il riordino dell’Iva”.
“Lo faremo – assicura il deputato di Italia viva – con il metodo che da un anno stiamo seguendo, e che in tutta evidenza sta dando risultati: un approccio cooperativo e di merito, in cui tutti possano riconoscersi. Siamo partiti un anno fa circondati dallo scetticismo, ora ci stiamo un po’ “facendo la bocca” a fare una riforma fiscale complessiva che renda il nostro sistema un po’ più semplice e un po’ più leggero”.
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Preoccupa la nuova variante Omicron, l’Europa si blinda
Classificata come preoccupante. Gli esperti stanno studiando l’identikit della mutazione
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GINEVRA
27 novembre 2021
09:46
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Arriva in Europa – già stretta nella morsa dell’aumento dei contagi – Omicron, la nuova variante del Coronavirus proveniente dal Sudafrica, più facilmente trasmissibile, che potrebbe bucare lo scudo dei vaccini.
In Belgio il primo caso.
Anche Israele ne registra uno. E’ “preoccupante”, avverte l’Oms. “Fa paura”, dice la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. Il livello di rischio associato alla variante Omicron per l’Ue è “alto o molto alto”. È quanto scrive il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle malattie (Ecdc) in un rapporto diffuso in serata sul nuovo ceppo Covid rilevato nell’Africa Australe. La variante, spiega Ecdc, è quella “meno simile” tra quelle esaminate durante la pandemia. Sulla variante Omicron “c’è una considerevole incertezza rispetto alla trasmissibilità e nell’efficacia dei vaccini. Prima di tutto è imperativo colmare il gap nell’immunizzazione. In secondo luogo va considerata la terza dose per gli adulti, con priorità per gli operatori 40. Infine, vista l’incertezza nello sviluppo della situazione, una tempestiva attuazione delle misure non farmaceutiche è importante”. Tra le misure Ecdc cita le mascherine, lo smart working e la riduzione di presenze nei trasporti pubblici.
Ed il Vecchio Continente prova a blindarsi con lo stop ai voli dall’Africa australe. Omicron spaventa anche i mercati finanziari mondiali. Intanto la conferenza ministeriale dell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) della prossima settimana, la più grande riunione dell’organizzazione in quattro anni, è stata annullata all’ultimo minuto a causa di Omicron, la nuova variante di Covid-19. Lo ha reso noto una fonte diplomatica. “Il rinvio è stato appena confermato”, ha spiegato.
Il Cdc statunitense, il centro per il controllo e la prevenzione delle malattie, ha confermato che al momento negli Usa non ci sono casi di variante Omicron del Covid come anticipato ieri dal virologo consiglieri della Casa Bianca Anthony Fauci. “Nel caso dovesse comparire ci aspettiamo di identificarla rapidamente”, si legge in una nota del Centro.
Della variante sa che presenta nel genoma numerose mutazioni della proteina Spike che potrebbero teoricamente aumentarne la trasmissibilità e la capacità di eludere gli anticorpi.
La nuova variante del Covid individuata in Africa, la B.1.1.529, è stata chiamata Omicron dall’Oms. L’organismo Onu l’ha classificata come “preoccupante”.
Sulla base delle prove disponibili, la variante sudafricana del virus Covid potrebbe essere associata a una trasmissibilità molto elevata, a un indebolimento dell’azione dei vaccini ma non a un’infezione più grave. Lo scrive l’Ecdc nel suo rapporto settimanale sulle malattie trasmissibili.
La casa produttrice di vaccini anti Covid Moderna ha annunciato che svilupperà un’apposita dose di richiamo efficace contro la nuova variante Omicron. E’ quanto si legge in una nota dell’azienda statunitense.
L’istituto Spallanzani ha costituito una task force “per analizzare i dati che afferiscono a livello internazionale e predisporre il sequenziamento dei ceppi a fini di sorveglianza virologica”. “Grazie all’intervento del ministero degli esteri, l’isituto si è messo in contatto con l’ambasciatore italiano in sud Africa, Paolo Cuculi, che sta facilitando i contatti con il Nicd sudafricano – prosegue lo Spallanzani – la task force avrà a breve una call internazionale direttamente con gli esperti del Nicd per discutere i dati e confrontarsi con le misure da adottare”. “Sono stati visionati e discussi i primi dati resi disponibili dal network di sorveglianza del Sud Africa”, rende noto l’istituto Spallanzani. “Si è tenuta una call di confronto tra la Direzioni dell’Istituto e del NICD (Istituto Nazionale delle Malattie Infettive del Sud Africa) – prosegue lo Spallanzani – Nel corso della conversazione si è concordato l’avvio di un tavolo di consultazione permanente tra i due Istituti, a partire da lunedì prossimo, al fine di monitorare l’andamento della diffusione della variante e le misure di contenimento da adottare”.
“Sarebbe da irresponsabili non essere preoccupati. La fase non è semplice. I numeri ci dicono che è in corso un’ondata piuttosto significativa” in alcune aree dell’Europa, anche se l’Italia ha numeri migliori, e oggi “si è decisa una linea di massima prudenza”. “Oggi l’Europa ha funzionato”. Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, ospite di Zapping, su Rai Radio1, sulla nuova variante sudafricana e sul blocco dei voli. “Nel mondo ci sono 100 casi ma la cercheremo con maggiore insistenza”.
“Al momento non ci sono dati sufficienti che ci indichino innanzitutto la trasmissibilità e in secondo luogo se la variante eluda o meno i vaccini attualmente disponibili. E’ chiaro che allora sarebbe un problema: al momento è presto e non è presente in Italia, ma va attenzionata”, ha detto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri.
Ma c’è un primo caso in Europa: in Belgio, sarebbe una giovane donna adulta che ha sviluppato i sintomi 11 giorni dopo aver viaggiato in Egitto attraverso la Turchia. Non aveva alcun collegamento con il Sudafrica o con qualsiasi altro paese del sud del continente africano. La paziente aveva una carica virale elevata al momento della diagnosi. Non era vaccinata né era stata infettata in passato. Il meccanismo di risposta alle crisi del Consiglio europeo (Ipcr) dopo aver riunito gli ambasciatori dei 27 Paesi membri ha approvato – a quanto si apprende da fonti italiane – la proposta della Commissione europea per l’attivazione del freno d’emergenza. C’è, quindi, il via libera allo stop coordinato dei Paesi europei ai voli provenienti dall’Africa australe a causa dell’emergere della nuova variante sudafricana.
“Le notizie sulla nuova variante sono molto preoccupanti. Sappiamo che le mutazioni si possono propagare in tutto il mondo in pochi mesi. E’ importante che l’Europa si muova velocemente e in modo compatto – aveva detto nel pomeriggio la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen -. Ho proposto agli Stati membri di attivare il freno d’emergenza per limitare la diffusione della nuova variante con la sospensione di tutti i voli dall’Africa australe fino a quando non avremo una chiara comprensione della gravità della variante”. “Chi ritorna da questa regione dovrebbe seguire strette regole di quarantena”. “I contratti dell’Unione europea con i produttori affermano che i vaccini devono essere adattati immediatamente alle nuove varianti man mano che emergono. L’Europa ha preso le precauzioni”. “Apprezzo molto l’iniziativa di Von der Leyen – scrive in un tweet il ministro della salute Roberto Speranza -. È fondamentale il coordinamento europeo su queste decisioni. È una pandemia globale e una delle sue lezioni è che non bastano risposte solo a livello nazionale”.
L’Italia ha già vietato l’ingresso a chi negli ultimi 14 giorni è stato in Sudafrica, Lesotho, Botswana, Zimbabwe, Mozambico, Namibia, Eswatini.
E anche gli Stati Uniti impongono restrizioni ai viaggi dai paesi dell’Africa Australe in seguito alla nuova variante del Covid. A partire da lunedì restrizioni saranno attuate ai viaggi dal Sud Africa e da altri sette paesi, fra i quali Botswana, Zimbabwe, Namibia e Lesotho, Mozambico.
L’Oms però ha messo in guardia dall’imporre restrizioni ai viaggi a causa della nuova variante B.1.1.529 in quanto ci vorranno settimane per comprenderne le implicazioni e i paesi dovrebbero adottare un approccio basato sul rischio e scientifico.
Intanto la nuova variante del coronavirus spaventa i mercati e affonda le Borse europee.
L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sta monitorando la variante e ha annunciato che si terrà a Ginevra una riunione di esperti. Ma ci vorranno diverse settimane per sapere cosa significa potenzialmente in termini di contagiosità e l’impatto su diagnosi, terapie e vaccini.
Il governo olandese, come era previsto, ha annunciato un’ulteriore stretta per contenere la nuova impennata dei contagi da Covid. Il premier Mark Rutte ha reso noto che verrà inasprito il lockdown parziale con il coprifuoco per bar, ristoranti e negozi. “A partire da domenica, i Paesi Bassi saranno di fatto chiusi tra le 17 e le 5”, ha detto Rutte in una conferenza stampa.
Israele ha rilevato il primo caso della nuova variante. “Siamo ad un punto di allarme, la variante sudafricana è preoccupante”, ha detto il premier Naftali Bennett. “Abbiamo un caso accertato, 3 sospetti e forse ce ne sono altri”, ha aggiunto dopo aver ricordato in Sud Africa “in una settimana la nuova variante ha soppiantato quella Delta”.
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Mattarella conferisce l’onorificenza di Cavaliere ad Armani
Stilista, ‘fiero di rappresentare l’Italia nel mondo’
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26 novembre 2021
14:56
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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa mattina al Quirinale Giorgio Armani, al quale ha conferito l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
“Questo è per me un riconoscimento particolarmente importante, perché a consegnarmelo – dice Armani – è stato il nostro Presidente della Repubblica, la più alta carica istituzionale, ma anche uomo di immenso valore, di grande apertura e gentilezza”.
“Sono fiero di rappresentare l’Italia nel mondo, e mi onora – aggiunge Armani – ricevere questa prestigiosa onorificenza, per sua mano a nome del Paese”
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La nuova Irpef costa meno in 2022, pressing per destinare i fondi alle bollette
Marattin, mercoledì delega fiscale in commissione alla Camera, ipotesi 3 aliquote
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27 novembre 2021
11:34
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Destinare al taglio delle bollette le risorse che ‘avanzano’ dalla nuova Irpef, che il primo anno costa meno dei 7 miliardi a regime: è questa, secondo quanto si apprende, uno dei temi posti al tavolo al Mef.
Il pressing di parte della maggioranza (in primis la Lega ma anche il Pd) è molto forte, ma questa soluzione non sembra convincere tutti.
Secondo primi calcoli il risparmio nel 2022 (in particolare per il meccanismo di saldo/acconto) potrebbe avvicinarsi al miliardo ma, viene spiegato, le stime sono in corso e parte dei fondi dovrebbero andare a coprire per intero il taglio dell’Irap, per cui mancherebbero circa 300 milioni.
La riforma del fisco intanto continua il suo percorso. Il giorno dopo che il tavolo di maggioranza convocato al ministero dell’Economia ha definito la struttura che cambierà le tasse degli italiani, il presidente della commissione Finanze della Camera, Luigi Marattin, annuncia per mercoledì l’avvio dei lavori sulla delega fiscale in commissione con una novità. Marattin parla infatti dell’ipotesi di passare dai 5 scaglioni di reddito attuali per l’Irpef a un sistema a tre aliquote, e non quattro come trapelato finora.
Apre a possibili modifiche anche la sottosegretaria di Stato ai Rapporti con il Parlamento Deborah Bergamini che dice: “ulteriori modifiche saranno apportate in Parlamento, dove grazie al prezioso contributo di tutte le forze politiche, si approverà una riforma tanto attesa dai cittadini italiani”.
LE CARTELLE – Inoltre al Senato è iniziato il voto in Commissione agli emendamenti del dl fisco e il testo è atteso in aula per martedì. Il governo propone la proroga delle cartelle a 9 dicembre. E la sottosegretaria all’Economia, Maria Cecilia Guerra, mostra disponibilità anche a slittamenti ulteriori. Se i gruppi parlamentari presenteranno ordini del giorno in tal senso, “il tema verrà preso in seria considerazione”, promette Guerra.
LA DELEGA FISCALE – Quanto a Marattin, interpellato al telefono sui tempi della delega fiscale dichiara: “Non perdiamo tempo da queste parti.  Mercoledì la delega fiscale – il secondo tempo della riforma fiscale – inizia il suo percorso in commissione Finanze alla Camera”. “Quella – continua il deputato di Italia viva – sarà la sede in cui valutare i passi successivi su Irpef – sistema a tre aliquote – e Irap – superamento per tutti, non solo per le persone fisiche – nonché gli altri aspetti decisivi” tra cui “la tassazione d’impresa, la riforma delle spese fiscali, la riforma delle modalità di versamento delle imposte da parte degli autonomi, il riordino dell’Iva”.
Tra i temi in discussione nell’ambito della delega fiscale, spiega Marattin, ci sono “aspetti decisivi” come “riunire la normativa fiscale in codici semplici e chiari, la tassazione d’impresa, l’avvicinamento tra il bilancio civilistico e quello fiscale”. “Lo faremo – afferma il presidente della commissione Finanze della Camera – con il metodo che da un anno stiamo seguendo, e che in tutta evidenza sta dando risultati: un approccio cooperativo e di merito, in cui tutti possano riconoscersi. Siamo partiti un anno fa circondati dallo scetticismo, ora ci stiamo un po’ ‘facendo la bocca’ a fare una riforma fiscale complessiva che renda il nostro sistema un po’ più semplice e un po’ più leggero”.
IL TAVOLO AL TESORO – L’accordo politico raggiunto giovedì al tesoro andrà confermato dai partiti nei all’inizio della prossima settimana. Gli aspetti principali sono che si riduce il numero di scaglioni dell’imposta sui redditi, l’Irpef,  favorendo soprattutto il ceto medio, mentre le aziende individuali e gli autonomi non dovranno più compilare il quadrante Irap, perché per loro e per le start up la tassa viene abolita. I due interventi costeranno rispettivamente sette miliardi e un miliardo, ovvero resteranno all’interno di quanto stanziato dal Governo in manovra.
Se i partiti si sono mostrati fin qui soddisfatti, le parti sociali invece sono insorte. Confindustria ha parlato di “scelte senza visione sul futuro”, la Cgil attende di essere convocata dal Governo per discuterne, la Uil avverte che intervenire sulle aliquote non aiuta i lavoratori.
Tra le voci critiche anche la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che indica un aumento dell’Irpef per chi ha un reddito di 50 mila euro lorde. Le risponde il segretario della Lega Matteo Salvini: “Voglio tranquillizzare l’amica Giorgia Meloni: la riforma dell’Irpef non porterà nessuno a pagare più Irpef, rispetto a quest’anno c’è un calo medio del 3,8% con punte del 7% di risparmio per la fascia di 40-45 mila euro, perché aumentano le detrazioni anche per i lavoratori autonomi”.
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Assessore Umbria, raddoppio prenotazioni terza dose
Per Coletto “dato confortante, cittadini hanno compreso”
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PERUGIA
26 novembre 2021
15:47
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Sono raddoppiate negli ultimi due giorni in Umbria, le prenotazioni per la somministrazione della terza dose di vaccino contro il Covid: lo sottolinea l’assessore alla Salute, Luca Coletto.
“Dalle 17.105 prenotazioni per la terza dose del 24 novembre siamo passati a 35.470 del 26 novembre.
Le prenotazioni per la prima dose sono passate in questi due giorni da 43 a 147 e per la seconda dose da 2.235 a 4.135”, ha aggiunto attraverso un comunicato della Regione.
“Un dato confortante questo – secondo Coletto – che dimostra come i cittadini umbri abbiano compreso l’importanza della vaccinazione a tutela della propria salute e dell’intera comunità”.
L’assessore ha quindi ribadito che “il 5 e il 12 dicembre sono stati programmati due vaccine day e che in queste ore la Regione sta predisponendo le agende aumentando l’offerta di posti disponibili, mentre con i direttori dei distretti sanitari si stanno valutando modalità di accesso ai punti vaccinali, tra prenotazione e accesso libero, per venire il più possibile incontro alle esigenze dei cittadini ed evitare sovraffollamento”.
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Di Maio, con Trattato del Quirinale si rafforza tutta l’Ue
‘Impegno per contribuire a progetto europeo è massimo’
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26 novembre 2021
15:49
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“La firma del Trattato del Quirinale tra Italia e Francia per una cooperazione rafforzata è un altro passo che muoviamo insieme in un percorso comune.
Un percorso europeo, che guarda al futuro con lungimiranza.
L’amicizia e i rapporti tra i nostri due Paesi si fanno così ancora più strutturati, e a rafforzarsi sarà anche tutta l’Ue. Abbiamo a cuore il progresso del progetto europeo e l’impegno per dare il nostro contributo è massimo. Rafforzare i nostri legami per rafforzare tutta l’Unione, affinché sia ancora più solida e competitiva: ecco l’obiettivo”. Lo scrive il ministro degli Esteri Luigi Di Maio su Facebook.
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Covid: a Pesaro mascherine obbligatorie nel centro storico
Dal 27 novembre,10-22. Sindaco, ulteriore protezione per Natale
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PESARO
26 novembre 2021
15:54
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“Mascherine obbligatorie nel centro storico di Pesaro dalle 10 alle 22, dal 27 novembre al 9 gennaio”.
Lo annuncia il sindaco Matteo Ricci, che questa mattina ha firmato l’ordinanza per l’uso del dispositivo di protezione individuale, anche nei luoghi aperti, in concomitanza con l’evento “Pesaro nel Cuore-il Natale dappertutto”.
“Avremo un Natale con regole rigorose – continua Ricci -, l’appello che faccio è quello di vaccinarsi, perché non c’è altra soluzione per difendersi dal Covid-19 e per uscire velocemente da questa pandemia. È un dovere nei confronti delle persone che non ci sono più e dei medici, infermieri, operatori sanitari che da mesi stanno combattendo questa battaglia”.
Le aree interessate sono piazza del Popolo, via San Francesco, via Rossini, piazzale Collenuccio, piazza Toschi Mosca, corso XI Settembre (Ztl, via Branca, via Pedrotti, piazza Olivieri, via Almerici, piazza Lazzarini, via Curiel, via Passeri (Ztl). Le regole adottate sono le stesse del mercato ordinario del martedì, “abbiamo deciso di estendere l’orario, dalle 10 alle 22, perché è complicato capire il flusso delle persone che parteciperanno ai mercatini di Natale. È un’ulteriore protezione per cercare di non fermare le attività e non richiudere, nella massima sicurezza”. In caso di mancata ottemperanza agli obblighi dell’ordinanza, le sanzioni vanno da 400 a 3.000 euro.
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Camorra: si pente Walter Schiavone secondogenito di ‘Sandokan’
Ha già reso due interrogatori ai pm della Dda di Napoli
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NAPOLI
26 novembre 2021
17:17
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Walter Schiavone, figlio secondogenito del capo del clan dei Casalesi Francesco “Sandokan” Schiavone, ha iniziato collaborare con la giustizia, in particolare con la direzione anti-mafia di Napoli, cui avrebbe reso già due interrogatori.
La circostanza è emersa ieri al tribunale di Napoli nel corso dell’udienza preliminare dell’indagine anticamorra relativa al controllo da parte del clan del business della distribuzione di prodotti caseari, come la mozzarella di bufala, nel Casertano; un’inchiesta per la quale Walter Schiavone fu arrestato nel giugno di quest’anno.
Il rampollo del boss, già prima di iniziare a collaborare, era entrato nel programma di protezione per via del pentimento del fratello Nicola, primogenito di Sandokan, cambiando avvocato (oggi è difeso da Domenico Esposito).
Secondo la Dda di Napoli, dopo l’arresto di Nicola nel 2010, il clan sarebbe stato gestito proprio da Walter, che in alcuni processi precedenti alla collaborazione, aveva già ammesso di aver fatto parte del clan, sebbene negli anni 2013 e 2014.
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Covid: in aumento casi in Calabria (+272), due vittime
Tasso positività sale 5,8%, Lieve flessione ricoveri area medica
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CATANZARO
26 novembre 2021
16:07
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Continua a crescere la curva dei contagi da Covid 19 in Calabria dove, nelle ultime 24 ore, si sono registrate anche due vittime, con il totale che sale a 1.491.
I nuovi contagi sono 272 (ieri 224) con un calo dei tamponi fatti, da 5.334 a 4.688.
Il tasso di positività passa così dal 4,2% di ieri al 5,8% di oggi. In flessione di 2 unità il numero dei ricoverati in area medica (113), mentre restano stabili a 13 quelli in terapia intensiva. I casi attivi sono 3.986 (+83), gli isolati a domicilio 3.860 (+85) mentre i nuovi guariti 187. Ad oggi i tramponi fatti sono 1.413.181 con 91.990 positivi. I dati sono comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle Asp della Regione Calabria.
Territorialmente, da inizio pandemia, i casi positivi sono così distribuiti: Catanzaro: casi attivi 304 (14 in reparto, 5 in terapia intensiva, 285 in isolamento domiciliare); casi chiusi 11.756 (11.591 guariti, 165 deceduti). Cosenza: casi attivi 1.442 (51 in reparto, 5 in terapia intensiva, 1.386 in isolamento domiciliare); casi chiusi 27.906 (27.233 guariti, 673 deceduti). Crotone: casi attivi 189 (2 in reparto, 0 in terapia intensiva, 187 in isolamento domiciliare); casi chiusi 8.829 (8.711 guariti, 118 deceduti). Reggio Calabria: casi attivi 1.552 (36 in reparto, 3 in terapia intensiva, 1.513 in isolamento domiciliare); casi chiusi 31.078 (30.658 guariti, 420 deceduti). Vibo Valentia: casi attivi 345 (9 in reparto, 0 in terapia intensiva, 336 in isolamento domiciliare); casi chiusi 7.095 (6990 guariti, 105 deceduti).
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Green pass:Salvini,comincio a esser stufo di vita a distanza
“Della vita a distanza comincio ad averne a sufficienza”
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26 novembre 2021
16:11
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“Oggi ho preso un aereo da Milano perché ci tenevo a essere qui, perché io della vita a distanza comincio ad averne a sufficienza”.
Così il leader della Lega, Matteo Salvini aprendo il suo intervento agli Stati generali dei consulenti del lavoro, in corso a Roma.
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Covid: ordinanza Nardella, mascherine all’aperto dal 4/12
Nel centro storico di Firenze per operazione ‘Acquisti sicuri’
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FIRENZE
26 novembre 2021
16:12
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“Siamo al lavoro, sicuramente si tratterà di misure circoscritte nelle aree e nei tempi.
L’1 dicembre incontrerò il prefetto e il questore e vareremo l’ordinanza, i dettagli ancora non li possiamo dare” ma “dovrebbe entrare in vigore nel weekend del 4 dicembre”.
Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella, a margine di una conferenza stampa a Palazzo Medici Riccardi sull’ordinanza che dovrebbe imporre la mascherina all’aperto in centro storico.
“L’obiettivo – ha aggiunto – è garantire acquisti sicuri, l’operazione si chiamerà proprio ‘acquisti sicuri’. Sono misure che servono a tranquillizzare i commercianti e i cittadini sul fatto che possono vivere serenamente il Natale con le tradizionali attività che si svolgono nei luoghi pubblici”.
Sull’obbligo del green pass sui mezzi pubblici Nardella ha aggiunto che “d’accordo col prefetto e col questore faremo dei controlli a campione alle fermate con delle squadre di polizia municipale e le forze dell’ordine, in determinate fasce orarie.
I controlli ci saranno ma saranno a campione”. “Anche Draghi ha precisato che ci saranno verifiche a campione – ha spiegato -.
D’altronde controllare tutti i mezzi pubblici in modo costante, su tutto il territorio, è abbastanza complesso, per non dire impossibile”.
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Covid: in Campania 899 positivi, tre decessi
In calo tasso di contagiosità e ricoveri in degenza
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NAPOLI
26 novembre 2021
16:22
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Sono 899 i casi positivi in Campania nelle ultime 24 ore su 30.020 test esaminati.
Cala il tasso di contagio che ieri era pari al 3,45% ed oggi è 2,99%.

Tre i decessi.
Negli ospedali aumentano a 23 i posti letto occupati nelle terapie intensive (+ 2), mentre calano a 297 in degenza (-12).
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Covid: torna obbligo mascherine all’aperto a Padova
Nel centro storico e comunque nei luoghi affollati
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PADOVA
26 novembre 2021
16:23
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I cittadini di Padova hanno dovuto rimettere già oggi la mascherina all’aperto, tornata obbligatoria nel perimetro delle mura trecentesche.
Un cambio di scenario piuttosto netto nelle piazze e nelle strade del centro storico, anche se molti anche prima non avevano mai rinunciato alla protezione su naso e bocca nei luoghi affollati.

Oggi però è entrata in vigore l’ordinanza restrittiva del sindaco Sergio Giordani, che prevede multe di 400 euro per chi non rispetta le nuove misure. Un provvedimento suggerito anche dai numeri in forte aumento dei contagi Covid: Padova è la provincia del Veneto con i dati peggiori nell’ultima settimana, 270 casi ogni 100.000 abitanti. In mattinata erano molte le persone a passeggio con regolare mascherina sul volto; secondo alcune stime un 70-80% dei padovani si è fatta trovare pronta alle nuove regole, che dureranno fino al 31 dicembre. Le persone richiamate dai vigili o dagli ausiliari al rispetto dell’ordinanza si sono giustificate sostenendo di non essere state a conoscenza del ritorno dell’obbligo delle mascherine.
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Covid: altri 1.350 casi e sei morti in Emilia-Romagna
Ricoveri sono stabili, tre persone in meno in terapia intensiva
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BOLOGNA
26 novembre 2021
16:23
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Altri 1.353 casi di Coronavirus in Emilia-Romagna e sei morti, mentre i ricoverati rimangono stabili.
Nelle ultime 24 ore sono stati fatti 35.877 tamponi e l’età media dei nuovi positivi è 41,3 anni.
Bologna segna 286 casi più 63 dell’Imolese e restano alti i numeri del contagio in Romagna: Forlì-Cesena 189, Rimini 184, Ravenna 144.
I guariti sono 628 in più rispetto a ieri, i casi attivi oggi sono 17.677 (+719), il 96,4% in isolamento a casa. I decessi riguardano due donne, rispettivamente di 54 e 93 anni, e un uomo di 88, nel Bolognese, una donna di 98 anni nel Ferrarese, una 77enne in provincia di Forlì-Cesena e un uomo di 56 anni nel Riminese. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 59 (-3 rispetto a ieri), 575 quelli negli altri reparti Covid (+1).
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L’arcivescovo di Parigi rassegna le dimissioni al Papa
In seguito a rivelazioni stampa su love story con donna nel 2012
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PARIGI
26 novembre 2021
16:24
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L’arcivescovo di Parigi, Michel Aupetit, ha offerto le sue dimissioni a papa Francesco, in seguito alle rivelazioni del settimanale Le Point su una sua presunta love story con una donna nel 2012.
La diocesi di Parigi riconosce che l’alto prelato ebbe all’epoca un “comportamento ambiguo” con una donna.
Nella missiva al Papa, che secondo Le Figaro sarebbe giunta ieri a Roma, Aupetit propone “al Papa di rassegnare le dimissioni”. Solo il Pontefice può decidere se accettarle o meno.

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Salvini, Lega sta pagando scelta di entrare al governo
Ma per me il partito viene dopo il Paese
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26 novembre 2021
16:26
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“Questo è un governo molto particolare e a cui abbiamo scelto di entrare per motivazioni eccezionali e stiamo pagando, come partito, per questo.
Ma per me il partito viene dopo il Paese”.
Così il leader della Lega, Matteo Salvini agli Stati generali dei consulenti del lavoro, in corso a Roma.
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Covid: nuovo record contagi Marche, 575 in 24 ore
Tasso incidenza 162,30, tre decessi,44 casi tra bimbi elementari
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ANCONA
26 novembre 2021
16:48
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Record di contagi nelle Marche, dove nell’ultima giornata sono stati rilevati 575 positivi al covid, positività pari al 16,4% sui 3.504 tamponi analizzati nel percorso diagnostico screening (6.258 i tamponi totali).

Schizza in alto anche il tasso di incidenza a 162,30 su 100mila abitanti, mentre rimane relativamente contenuto il numero dei ricoveri che sale a 87 (+2), di cui 23 in terapia intensiva (invariato su ieri), 23 in semi intensiva (-2), 51 in reparti non intensivi (+4), oltre a 11 dimessi, secondo il bollettino del Servizio Salute della Regione Marche.

Tre i decessi registrati nelle 24 ore: quello di una 85enne di Pesaro, un 82enne di Fiuminata, un’altra 85enne di Monteroberto, che fanno salire il totale a 3.146. Il contagio si diffonde soprattutto nella fascia di età 45-59 anni con 143 casi, e in quella 25-44 con 137. Altre fasce di età fortemente rappresentate sono rappresentate sono 60-69 anni con 62 casi.
Tra i bambini spicca il dato della fascia 6-10 anni, cioè gli scolari delle elementari con 55 casi, mentre tra i ragazzi 14-18 si contano 44 casi. Sono complessivamente 22 i casi nei bimbi tra zero e 5 anni (5 per la fascia 0-2, 17 per 3-5anni). La provincia con il maggior numero di contagi è Pesaro Urbino, con 164, seguita da Ancona con 132, da Ascoli Piceno con 103, Macerata con 86, Fermo con 63, otre a 27 casi fuori regione. I 575 positivi comprendono 139 sintomatici, 162 contatti domestici, 148 contatti stretti di casi positivi, 21 positivi in setting scolastico/formativi, in corso approfondimenti epidemiologici per 87 casi. Ci sono 7 persone nei pronto soccorso, 90 ospiti di struttyre territoriali. I positivi alla data di oggi sono 4.678, si cui 4.581 in isolamento domiciliare, 9.409 le persone in quarantena per contatto.
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Caso Ciro Grillo: i 4 a giudizio. Bongiorno: ‘C’è stata distorsione de
Lo ha deciso il gup di Tempio Pausania
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26 novembre 2021
21:29
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Sono stati rinviati tutti a giudizio i quattro ragazzi, tra cui Ciro Grillo, accusati di violenza sessuale ai danni di una giovane.
Il processo nei confronti di Grillo jr e Francesco Corsiglia, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria, inizierà il 16 marzo prossimo.
Lo ha deciso il gup di Tempio Pausania.
I quattro giovani sono accusati di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una coetanea italo-norvegese, dalla cui denuncia era scaturita l’indagine. I fatti risalirebbero al luglio di due anni fa in Costa Smeralda. Il rinvio a giudizio era stato sollecitato dal procuratore Gregorio Capasso. Il collegio difensivo aveva invece sollecitato il non luogo a procedere e chiesto che si proceda con rito ordinario.
“Abbiamo assistito alla pubblicazione di frammenti di atti mal interpretati, oggi la gup ha risposto a questo tentativo di sgretolare atti che hanno un significato ben preciso”. Così l’avvocata Giulia Bongiorno commenta la decisione della gup di Tempio Pausania, Caterina Interlandi, di rinviare a giudizio Ciro Grillo, Francesco Corsiglia, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria. “Non sono felice ma sono soddisfatta, la mia assistita soffre tuttora e ho atteso per dire che si è assistito a una distorsione da parte di alcuni giornali e la ragazza è finita sul banco degli imputati, ma il materiale probatorio racconta una verità diversa”.
Mentre il procuratore Gegorio Capasso si limita a dire che “l’impianto accusatorio ha retto ai fini dell’udienza preliminare” e gli avvocati difensori Gennaro Velle, Ernesto Monteverde e Mariano Mameli confermano il rito ordinario, Bongiorno sottolinea che “oggi è il giorno dopo il 25 novembre, anche questa giornata diventa importante”, riferendosi al fatto che ieri si celebrava la Giornata internazionale contro la violenza di genere. “Sono arrivata a Tempio che pioveva tantissimo e ho visto un arcobaleno, l’ho preso per un segnale”, confida l’avvocata. “La Cassazione dice che per andare a processo in caso di violenza sessuale basta la dichiarazione della persona offesa, se ritenuta attendibile in questo caso c’è molto di più e la scelta della giudice lo dimostra”. Giulia Bongiorno spiega che “se mi chiedete se sono felice la risposta è no, perché la mia assistita soffre tuttora, ma se mi chiedete se sono soddisfatta la risposta è sì, perché ho atteso sino a oggi per dire che si è assistito a una distorsione da parte di alcuni giornali per cui la ragazza è finita sul banco degli imputati, ma il materiale probatorio racconta una verità.
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Napoli: Manfredi, per sviluppo no a infiltrazioni criminali
Sindaco, creano diseconomie e danneggiano le imprese sane
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NAPOLI
26 novembre 2021
17:02
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”Se vogliamo creare sviluppo abbiamo la necessità di difendere la città dalle infiltrazioni soprattutto da quelle che penetrano nel tessuto economico creando diseconomie e danneggiando fortemente le imprese sane”.

Lo ha affermato il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, intervenuto al dibattito ‘La città e la camorra – Napoli e la questione criminalità’ promosso dall’Università Federico II.

Il sindaco ha sottolineato che ”se da un lato c’è il tema delle infiltrazioni nell’economia dall’altro abbiamo la problematica della conflittualità che esiste in varie zone della città dove si riavviano anche faide e conflitti fra gruppi camorristici per la gestione degli affari illeciti. Pertanto bisogna essere sempre molto attenti ma le forze dell’ordine e la magistratura stanno operando al massimo livello”.
Secondo Manfredi, elemento di preoccupazione deve essere ”l’assuefazione” al fenomeno criminale che rappresenta ”il grande male della città: per difendersi dalle infiltrazioni è fondamentale una cittadinanza attiva da parte di tutti perché spesso anche le piccole illegalità che tolleriamo sono indice di un’illegalità più diffusa. Perciò – ha concluso – penso che una città in cui si rispettino di più le regole è una città che di per sé ha gli anticorpi per difendersi dalla camorra”.
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L’arcivescovo di Parigi rassegna le dimissioni al Papa dopo lo scandalo per una love story
In seguito a rivelazioni stampa, la diocesi ammette un comportamento ambiguo con una donna nel 2012
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PARIGI
27 novembre 2021
13:37
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L’arcivescovo di Parigi, Michel Aupetit, ha offerto le sue dimissioni a papa Francesco, in seguito alle rivelazioni del settimanale Le Point su una sua presunta love story con una donna nel 2012.
La diocesi di Parigi riconosce che l’alto prelato ebbe all’epoca un “comportamento ambiguo” con una donna.
Nella missiva al Papa, che secondo Le Figaro sarebbe giunta ieri a Roma, Aupetit propone “al Papa di rassegnare le dimissioni”.
Solo il Pontefice può decidere se accettarle o meno.
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Cartabia: ‘La formazione dei giovani è un doveroso passaggio di testimone’
Lectio magistralis alla scuola politica “Vivere nella comunità”
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26 novembre 2021
17:10
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“Trasmettere ai giovani le proprie esperienze a servizio delle istituzioni è un doveroso passaggio di testimone, per la costruzione del Paese.
Luoghi di formazione, non solo professionale, delle nuove generazioni costituiscono un grande valore per l’intera comunità politica”.

Con una lectio magistralis affidata alla ministra della Giustizia Marta Cartabia, ha preso il via la seconda edizione del ciclo di studi promosso dalla Scuola Politica “Vivere nella Comunità”, fondata da Pellegrino Capaldo, Sabino Cassese, Marcello Presicci, insieme a numerose personalità del mondo accademico ed aziendale come Francesco Profumo, Paolo Boccardelli, Gabriele Galateri, Bernardo Giorgio Mattarella, Bianca Farina e – fra gli altri – i rappresentanti di Intesa Sanpaolo, Poste Italiane, Ferrovie dello Stato, Banca d’Italia, Cassa Depositi e Prestiti, Fondazione CRT, Generali e Compagnia di SanPaolo.
Il titolo scelto per la Lectio Magistralis è stato: “L’importanza della riforma della Giustizia”. Le precedenti lezioni inaugurali hanno visto protagonisti Sabino Cassese, Giuliano Amato e Carlo Messina.
Cartabia, membro del Supervisory Board della Scuola, ha sottolineato la grande importanza di un progetto come la Scuola Politica “Vivere nella Comunità”, iniziativa volta ad aumentare la preparazione dei giovani.
Il percorso di studi, gratuito per gli studenti grazie al sostegno economico delle imprese coinvolte, intende così rafforzare la preparazione e le competenze dei partecipanti, contribuendo alla formazione di nuovi leader e di una futura classe dirigente preparata.
“Come è noto il nostro progetto, totalmente apartitico e bipartisan, è nato allo scopo di rimettere al centro dell’attenzione il tema delle competenze, sia nel privato che nel pubblico. Siamo davvero soddisfatti dei grandi traguardi raggiunti in poco tempo dalla nostra iniziativa, risultati giunti grazie all’impegno collettivo della governance. Vogliamo continuare ad offrire un’opportunità gratuita di alta formazione culturale, civica e politica a giovani di talento, investendo quindi sul capitale umano del sistema Paese grazie alle aziende che sostengono la nostra iniziativa”, ha spiegato Marcello Presicci, segretario generale e membro fondatore della Scuola.
Sono stati anche quest’anno 30 i giovani individuati dalla commissione esaminatrice fra le oltre 500 candidature giunte. Il modello didattico si baserà sia su lezioni in aula sia su distance learning, per un totale di circa 100 ore di lezioni affidate ad un corpo docenti di altissimo livello. Sono infine previsti nuovi protocolli di collaborazione con realtà come l’Istituto per il Credito Sportivo, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e Save the Children.
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Presunto stupro, Grillo jr e 3 amici rinviati a giudizio
Tempio Pausania, il processo al via il 16 marzo 2022
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TEMPIO PAUSANIA
26 novembre 2021
17:24
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Sono stati tutti rinviati a giudizio i quattro giovani liguri, tra cui Ciro Grillo – figlio del fondatore del M5s Beppe Grillo – accusati di violenza sessuale ai danni di una coetanea italo-norvegese.
Il processo nei confronti di Grillo jr e Francesco Corsiglia, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria, inizierà il 16 marzo prossimo.
Lo ha deciso la gup di Tempio Pausania, Caterina Interlandi.
I fatti risalirebbero al luglio di due anni fa in Costa Smeralda, dopo una serata in discoteca, nella casa di Grillo, a Porto Cervo.
Il rinvio a giudizio era stato sollecitato dal procuratore Gregorio Capasso. Il collegio difensivo aveva invece sollecitato il non luogo a procedere e chiesto che si proceda con rito ordinario.
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Camorra: procuratore Melillo, rappresentazione banalizzata
Non solo tema di ordine pubblico ma di politiche pubbliche
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NAPOLI
26 novembre 2021
17:26
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”Spesso dei fenomeni criminali di grande rilievo e complessità è fornita una rappresentazione banalizzante e fuorviante.
Una banalizzazione che riduce la questione criminale a una questione di ordine e sicurezza pubblica relegandola negli angusti confini della repressione, deresponsabilizzando il complesso delle politiche pubbliche che invece sono chiamate a fare da argine”.
E’ la denuncia del procuratore di Napoli, Giovanni Melillo, intervenuto al convegno ‘La città e la camorra – Napoli e la questione criminalità’ all’Università Federico II.
Secondo Melillo utilizzare la dicitura ‘infiltrazione mafiosa’ è ”fuorviante perché non siamo in presenza di un’emergenza ma di connotazioni strutturali economiche e sociali di questa città, della regione e di larga parte del territorio nazionale. La camorra – ha aggiunto – agisce come formidabile settore di alimentazione finanziaria e di mediazione dell’ordinario sistema d’impresa”.
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Covid: altri 16 Comuni ‘rossi’ in Alto Adige
Kompatscher firma la nuova ordinanza
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BOLZANO
26 novembre 2021
18:48
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In Alto Adige altri 16 Comuni diventano zona rossa.
Lo prevede l’ultima ordinanza del governatore Arno Kompatscher.
Questi Comuni si aggiungono ai 20 già interessati da norme più severe dal 24 novembre scorso.
“Aumentare rapidamente il tasso di vaccinazione è il passo più importante da compiere per trascorrere un inverno quasi normale”, hanno detto il presidente della Provincia Arno Kompatscher, l’assessore provinciale alla Sanità Thomas Widmann e il direttore generale dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige Florian Zerzer in una videoconferenza alla presenza di tutti i sindaci altoatesini.
La commissione di esperti dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige ha infatti esaminato la situazione pandemica dei Comuni e ha constatato che per altri 16 Comuni con molti casi positivi, pochi vaccinati e un’alta incidenza di contagi settimanale, saranno applicate regole anti-Covid particolarmente severe. Le regole saranno applicate a partire dalla notte di domenica 28 novembre su lunedì 29 novembre. I Comuni interessati dalle norme più severe sono: Monguelfo-Tesido, Villandro, Prato allo Stelvio, Laces, Lasa, Tirolo, Campo Tures, Selva dei Molini, Perca, San Martino in Passiria, Selva di Valgardena, Fiè allo Sciliar, Valle Aurina, Cermes, Gais e Malles.
Questi Comuni si aggiungono ai 20 già interessati da norme più severe dal 24 novembre scorso, ossia Rodengo, San Pancrazio, Caines, Vandoies, Ultimo, Martello, Castelbello-Ciardes, Naz-Sciaves, Senales, Plaus, Castelrotto, Marlengo, Laion, Postal, Ortisei, Moso in Passiria, Funes, Santa Cristina Valgardena, Rasun Anterselva, Rio di Pusteria.
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Il Trattato del Quirinale e la tabella di marcia
Nei 12 articoli difesa, confini, spazio, tav e energia
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
26 novembre 2021
19:11
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Italia e Francia stringono un’alleanza rafforzata che prevede, tra le altre cose, un vertice intergovernativo con cadenza annuale e la partecipazione di un membro del governo di un Paese al Consiglio dei ministri dell’altro, almeno una volta ogni tre mesi.
Questo il quadro in cui opera il Trattato del Quirinale, diviso in un preambolo e 12 articoli e accompagnato da una tabella di marcia (o programma di lavoro) che rende operativi gli accordi.
* AFFARI ESTERI – Portare a livello globale le priorità identificate dal Trattato, e in particolare: rafforzare la lotta contro il terrorismo, la criminalità organizzata, le violazioni dei diritti umani, inclusa la tratta degli esseri umani, i traffici illeciti e la cooperazione nello spazio cibernetico, così come la lotta contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa.
Difendere una riforma ambiziosa dell’Oms, traendo insegnamento dalla crisi del Covid-19; sostenere la leadership europea nella riforma del Wto; consolidare la cooperazione per la stabilità del Mediterraneo, dell’Africa, del Medio Oriente e nell’area dell’Indo-Pacifico. Rafforzare il coordinamento delle rispettive reti diplomatiche, attraverso l’intensificazione delle consultazioni.
* SICUREZZA E DIFESA – Principio di mutua assistenza in caso di aggressione armata sui rispettivi territori, in virtù dei trattati Nato e Ue; rilancio del Consiglio italo-francese di difesa e sicurezza con i ministri degli Esteri e della Difesa; nuova cooperazione tra i rispettivi gruppi aeronavali.
* SPAZIO – Rafforzare la strategia spaziale europea e a consolidare la competitività e l’integrazione dell’industria spaziale dei due Paesi. Nel settore dell’accesso allo spazio, le parti sostengono il principio di una preferenza europea attraverso lo sviluppo, l’evoluzione e l’utilizzo coordinato, equilibrato e sostenibile dei lanciatori istituzionali Ariane e Vega; sostegno alla base europea di lancio di Kourou, in Guyana francese.
* AFFARI EUROPEI – Promuovere la cittadinanza europea; sostenere i lavori della Conferenza sul futuro dell’Europa; favorire la costituzione di liste transnazionali per le elezioni europee; consultazioni regolari tra le rispettive articolazioni di governo competenti e tra le rispettive Rappresentanze Permanenti a Bruxelles con l’obiettivo di concordare posizioni comuni.
* POLITICHE MIGRATORIE – Approfondire la cooperazione all’interno dell’Ue per preservare la libera circolazione in Europa, rafforzando l’integrità dello spazio Schengen e migliorando il suo funzionamento e la sua governance; impegno a lavorare insieme per una riforma in profondità della politica migratoria e d’asilo europea, basate sui principi di responsabilità e di solidarietà. Promuovere i partenariati strategici con i Paesi di origine e di transito dei flussi migratori. I Ministeri degli Affari Esteri e dell’Interno istituiscono un meccanismo di concertazione rafforzata, con riunioni periodiche su asilo e migrazioni.
* COOPERAZIONE ECONOMICA, INDUSTRIALE E DIGITALE – Creazione di un forum annuale di concertazione economica con i ministri di Economia, Finanze, Sviluppo economico per un dialogo regolare sulle politiche macro-economiche e industriali e avvicinare i tessuti economici dei due Paesi, in particolare in settori strategici come le infrastrutture cloud, le batterie elettriche, l’industria farmaceutica o i semiconduttori. Sostegno a iniziative di cooperazione transfrontaliera e transnazionali tra le rispettive aree protette, italiane e francesi; obiettivo di rendere il Mediterraneo un mare pulito e sostenibile; promozione del rispetto dell’Accordo di Parigi. Programmi di finanziamento di progetti innovatori, a sostegno delle start-up e delle Pmi, anche grazie alla firma di un accordo tra la Cassa depositi italiana e la Bpi francese.
* GIOVANI, ISTRUZIONE, UNIVERSITA’ – Servizio civile comune, a partire dal 2022, per 150 giovani che faranno volontariato incrociato nei due Paesi; creazione di un consiglio italo-francese della gioventù; sviluppo dell’Esabac che consente agli studenti liceali di ottenere il baccalauréat francese e la maturità italiana: tutte le accademie in Francia avranno almeno una sezione dedicata entro il 2025; favorire la mobilità degli studenti e degli insegnanti; creazione di un forum biennale con i ministri dell’Istruzione superiore e gli attori del mondo universitario.
* CULTURA – Rafforzamento degli scambi tra le industrie culturali e cooperazione rafforzata in favore della protezione del patrimonio; sostegno alla traduzione italo-francese per favorire gli scambi letterari; valutazione di modalità per la creazione di un ‘Grand tour’ contemporaneo che permetta la circolazione di artisti europei nei due Paesi, appoggiandosi in particolare sull’Istituto franco-tedesco di Palermo, sui rispettivi Istituti di Cultura e su Villa Medici.
* COOPERAZIONE TRANSFRONTALIERA E DI POLIZIA – Creazione di un comitato di cooperazione transfrontaliera, coinvolgendo anche le realtà locali e regionali; migliorare i collegamenti transfrontalieri, in particolare proseguire il coordinamento sul completamento dell’opera Torino-Lione con l’obiettivo di raggiungere la piena operatività del tunnel e delle sue tratte di accesso e nella gestione del tunnel del Fréjus e del Monte Bianco; negoziati su un accordo di cooperazione sanitaria transfrontaliera e di protezione civile; conferma della brigata mista di polizia delle frontiere e creazione di un’unità operativa congiunta.
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Dai Fenici alle miniere, itinerari in cerca di storia
Alla Bmta confronto tra i i percorsi europei
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
26 novembre 2021
20:17
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Calarsi nella pancia della terra per esplorare una delle tantissime gallerie sotterranee della miniera di Serbariu, in Sardegna, dove fino agli anni ’70, oltre 12 mila operai scendevano ogni giorno con i loro picconi fino a 370 metri di profondità; o imbarcarsi per una “crociera dei valori” per alternare le veleggiate alle passeggiate archeologiche seguendo le tracce di Enea e del lungo travagliato viaggio che da Troia lo ha portato fino alle coste del nostro Lazio.
Molto più che singole esperienze o semplici cammini, gli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa puntano a mettere insieme le ragioni dello studio e della ricerca e quelle dell’economia del territorio con le necessità di svago e di scoperta dei nuovi viaggiatori, a costruire reti di collaborazioni tra Stati e Università, in altre parole a investire sui territori per farli crescere valorizzandone la storia, il patrimonio d’arte, il paesaggio, l’enogastronomia.
Un modello di turismo sostenibile e consapevole, attento alla storia e al sociale che sta crescendo, in Italia più che altrove con 29 itinerari riconosciuti dal Consiglio d’Europa su un totale di 45. Un programma “da sostenere e valorizzare”, spiega alla Borsa Mediterranea del Turismo di Paestum Alessandra Vittorini, direttrice della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali che insieme al Segretariato Generale del ministero della Cultura ha lanciato proprio per gli Itinerari un progetto ad hoc. L’occasione è un incontro ospitato a Paestum che mette insieme le istituzioni con i responsabili di molti di questi Itinerari italiani, chiamati a raccontarsi e a raccontare, a condividere esperienze e anticipare le mosse future in attesa che si plachi la nuova ondata di pandemia e che viaggiare, attraversare Stati, torni realmente possibile.
Le suggestioni sono tante, alcune anche di prossimità, come quella che arriva da Iter Vitis al lavoro in Calabria per realizzare “Il Giardino dei vitigni”, un posto che più romantico non si può, dove ai piedi di una torre aragonese del ‘500 e a cento passi dal blu profondo dello Jonio sorgerà un museo all’aperto dei vitigni autoctoni storici, calabresi certo, ma anche di tutti gli altri paesi che aderiscono all’associazione, piante antichissime che erano perdute e che sono state recuperate. Un lavoro che è cominciato in piena pandemia e che non è ancora finito, l’idea, spiega Natale Corvello, “è quella di arrivare fino alla vitificazione, di fare un vino dei popoli” e il Giardino, sottolinea, è solo una tappa di un itinerario locale che da Crotone a Cirò promette l’incontro con torri, castelli, piccoli musei fino ai gioielli più scintillanti della Magna Grecia.
In continua crescita anche uno degli Itinerari più ‘antichi’ e complessi, quello che dal 2003 ricostruisce la Rotta dei Fenici e che puntando sul Dialogo Interculturale attraversa i paesi del Mediterraneo, dell’Europa, del Nord Africa e del Medio Oriente.
Le adesioni aumentano di anno in anno , racconta Antonio Barone, direttore della Confederazione internazionale Rotta dei Fenici, “dal Libano fino alla Spagna, in questi mesi si stanno unendo Portogallo e Slovenia”. Un lavoro enorme e condiviso, a cui partecipano anche 20 università di 9 diversi paesi. Che finanzia ricerche, scavi, formazione giovanile, mette in rete i musei (In Italia il capofila è il Mann di Napoli) valorizza i teatri antichi. E in qualche modo serve anche a mettere a nudo problemi, come quello della carenza di guide specializzate in materia archeologica e culturale. Dalla rotta dei Fenici a quella di Enea, che parte dalla Turchia e arriva all’Europa, racconta il presidente Giovanni Cafiero, seguendo la mappa tracciata dall’Eneide ma anche dai tanti miti dell’antichità dedicati al favoloso viaggio dell’eroe troiano. Senza dimenticare il fascino dell’arte rupestre oltre, 200 siti aperti al pubblico ai quali si sono da poco aggiunti Matera e la Basilicata. O l’interesse del patrimonio industriale, anch’esso diventato Itinerario europeo con 300 siti in tutta Europa, antiche fabbriche, impianti produttivi, miniere nelle quali ritrovare la storia e le radici delle nostre società. Per un turismo che sia emozione e scoperta, ma anche consapevole. Che guardi al passato dei territori e aiuti a sostenerne il futuro.
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Malkovich, il vero critico oggi è il pubblico
In scena agli Arcimboldi proprio nei panni di un critico
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
26 novembre 2021
20:19
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“Il più grande critico? E’ il pubblico, che può essere più crudele di chi lo fa di professione, perché oggi tutti possono scrivere la loro opinione su internet” dice John Malkovich, che sarà in scena a Milano, il 3 dicembre al teatro degli Arcimboldi, proprio nei panni di un critico musicale nello spettacolo ‘The music critico.

A lui, infatti, il violinista Aleksey Igudesman, ideatore della piece, ha dato il compito di dar voce ad alcune delle critiche più feroci della storia della musica e non solo, tanto che lo show si chiude con le parole al limite dell’invettiva scritte da un critico di Istanbul all’indirizzo dello stesso Malkovich.
Il protagonista di ‘The new pope’, comunque, è decisamente uno che non se la prende. Prima di tutto – spiega via zoom da Boston – “io di critiche non ne leggo tante perché su di me ne scrivono troppe e ho parecchio da lavorare”. La più feroce, difficile da tradurre in italiano, ‘portatevi la vostra colla’, vale a dire che recitava come un bambino, se la ricorda, ma invita a considerare che “l’idea che esista uno spazio sicuro quando ti esprimi su pubblica piazza con la tua arte, che sia musica, teatro o cinema, è un’aspettativa sbagliata, per un artista è importante capire che quello che fa può anche non essere amato”. D’altronde, nello spettacolo viene ricordato che Brahms fu definito da Čajkovskij “un bastardo senza talento”, mentre critici dell’epoca considerarono Claude Debussy “semplicemente brutto”. “Ma il problema – chiosa Malkovich – sta più nella reazione dell’artista che nella critica in sé, che spesso è anche scritta bene o ironica, bisogna saperle accettare”. Lui, per esempio, il critico di Istanbul che lo aveva stroncato, poi lo ha conosciuto personalmente: “era felice di essere stato incluso nello spettacolo e ne fece una recensione positiva. A volte le critiche – riflette – sono grandi lezioni, anche perché ciò che viene considerato brillante oggi può non esserlo tra 20 anni o magari qualche proposta arriva semplicemente troppo presto per essere capita”. Lui, personalmente, pensa che “non sia per niente facile fare il critico, io ho le mie opinioni ma non per questo farei il critico”. Se al posto di attore sui documenti si potesse scrivere altro, forse sulla carta d’identità di Malkovich si leggerebbe ‘icona’: dopo il film di culto del 1999 di Spike Jonze “Being John Malkovich’, oggi il 67enne è anche il soggetto unico delle opere di Sandro Miller riunite nella mostra ‘Malkovich, Malkovich, Malkovich. Homage to Photographic Masters’, alle Stelline di Milano. “Non so dire perché la gente mi veda così e mi coinvolga in questi progetti strani” chiosa lui, ammettendo che “è difficile, ma non mi dispiace”. Dopo le nuove date di ‘The music critic’, il prossimo anno Malkovich anticipa che vestirà di nuovo i panni dell’avventuriero Tom Ripley, sarà un giovane Karl Lagerfeld nei primi anni parigini, ma anche il direttore d’orchestra Sergiu Celibidache. A proposito di orchestra, a Igudesman piacerebbe coinvolgerne una nel suo ironico viaggio musicale intorno alle più feroci critiche della storia delle note. Se si riuscisse a farlo, ovviamente, toccherebbe a Malkovich dirigerla. “Non suono uno strumento da anni, ma la musica – conclude l’attore – fa da sempre parte della mia vita”.
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Mafia: morto il pentito Angelo Siino
Il decesso il 31 luglio, la morte tenuta nascosta dalla famiglia
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PALERMO
26 novembre 2021
20:30
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Il pentito di mafia Angelo Siino, 77 anni, chiamato il “ministro dei Lavori pubblici” di Cosa nostra, è morto lo scorso 31 luglio.
La moglie ha voluto tenere nascosta la notizia.
Lo conferma l’avvocato di Siino, Alfredo Galasso.
“Anch’io ho saputo in ritardo la morte del mio assistito – dice Galasso – è stata una scelta della famiglia”. Il pentito per anni è stata la mente economica del boss Totò Riina e ha gestito gli appalti pubblici per conto della mafia. Amante dell’automobilismo, gareggiava soprattutto nei rally usando lo pseudonimo di “Bronson”.
Soffriva di diabete e di altre patologie, tra cui una forma di demenza senile. La sua condizione di salute è nettamente peggiorata dopo il suicidio del figlio Giuseppe, avvenuto nel 2019.
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Terra Sacra, i segni del sisma e l’ arte contemporanea
Da Botta a Zerocalcare per riflettere su perdita e rinascita
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ANCONA
26 novembre 2021
20:36
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Poche statue avvolte nel cellophane salvate dalla distruzione seguita al sisma del 2016 nel centro Italia per ricordare lo sfregio enorme al patrimonio di tesori provocato da quella tragedia.
Intorno a loro le opere di 36 artisti contemporanei che invitano a riflettere “sul rapporto tra uomo e natura, chi siamo oggi, cosa vogliamo essere e quanto abbiamo perso nei terremoti della vita, materiali o di tipo diverso come è accaduto con la pandemia”.
Lancia una sfida concettuale la mostra Terra Sacra, curata da Flavio Arensi, che Ancona ospita fino all’ 8 maggio prossimo nella meraviglia architettonica della Mole Vanvitelliana.
Negli spazi suggestivi della struttura nata come Lazzaretto nel 1732 su un’ isola artificiale nel porto della città e oggi centro culturale ad ampio spettro, si snodano i 300 lavori, alcuni site specific, del gruppo di protagonisti della scena artistica nazionale, da Gina Pane a Davide Quayola, da Titina Maselli a Leonardo Cremonini, Gregorio Botta, Gino De Dominicis, Flavio Favelli, da Salvo a Zerocalcare.
Le opere, spiega Arensi, sono state scelte una ad una in un processo durato due anni perché alcune dovevano interfacciarsi con altre anche a distanza di tempo – come la maternità di Franco Pinna degli anni Cinquanta e quella di Pietro Masturzo degli anni Duemila in Israele per far capire che l’ uomo è l’ uomo sempre, così come la natura. L’ obiettivo è aprire canali di discussione su un panorama a 360 gradi sulle espressioni artistiche, che spaziano dal fumetto, a chi dipinge, a chi fa il digitale, chi fa fotografia. ” Questa è una mostra di restituzione, ma anche di valori umani – dice il curatore – . Oltre che sui danni di un terremoto, vuole essere l’ occasione per uno sguardo critico sul mondo dell’ arte oggi, sull’ abitudine di usare sempre gli stessi artisti e le stesse dinamiche e di voler sembrare internazionali”. E’ necessario, invece, ripartire dal territorio con un approccio antropologico per il sociale e aprire canali di discussione su un panorama a 360 gradi delle espressioni artistiche, dal fumetto alla pittura tradizionale, sculture, installazioni, fotografia.
Apre il percorso nel Magazzino Tabacchi il bosco digitale di Quayola, con le immagini degli alberi accostate a un squarcio digitale di una scultura classica che richiama il Gruppo del Laocoonte. Gli alberi sono i protagonisti anche di Concerto per natura morta, la grande installazione del 2014 di Roberto Pugliese, 12 enormi trochi cavi sospesi con diffusori alle estremità che rilanciano musica. C’ è poi l’ironia di Uno che fa buchi nell’ acqua di Giovanni Albanese con la lunga punta di un trapano in moto dentro un catino. Poco più in là ecco il suono delle poetiche campane tibetane di Orbite di Gregorio Botta. Il territorio è campo di esame della pittura con le Donne addormentate al sole di Leonardo Cremonin, Anversa di Renato Birolli, l’Autostrada di Titina Maselli, la Sicilia di Salvo, il raro ritratto di Gina Pane e il Gilgamesh di Gino de Dominicis. C’è poi l’ aspetto magico con le immagini di Franco Pinna con l’antropologo Ernesto de Martino alla ricerca dei riti nel Sud Italia e le tarantolate accostate alla grande Tarantola di Pino Pascali fotografata da Claudio Abate. Di altri luoghi parlano, tra le altre, le foto di Pietro Masturzo, tra cui quella della protesta notturna delle donne di Teheran (vincitrice del World Press Photo 2010) che salgono sul tetto a cantare contro il regime. E poi i senza casa e la questione dei confini, capitolo in cui entrano le tavole di Macerie prime di Zerocalcare.
L’ idea di Terra Sacra, promossa dall’ assessore comunale alla Cultura Paolo Marasca, è nata proprio nell’ottobre del 2016 quando, durante l’inaugurazione della mostra Ecce Homo sulla condizione umana attraverso la scultura figurativa, si avvertirono le scosse più forti del terremoto che stava investendo la regione. “Da quel trauma abbiamo esteso il raggio al rapporto tra l’ umanità e il pianeta, totalmente messo in discussione dal Covid. L’arte ne diventa una chiave di lettura indispensabile”. Quella mostra ha lasciato un segno tangibile ad Ancona, il grande Cavallo Rosso di Mimmo Paladino, installato su un angolo delle mura della Mole da allora divenuto simbolo e presenza familiare.
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Tim: Gubitosi si fa da parte, Labriola nuovo dg
Cda fiume, sul tavolo anche conti e strategie
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26 novembre 2021
23:17
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L’ad di Tim Luigi Gubitosi fa il passo indietro che aveva preannunciato, non rassegna le dimissioni ma rimette le deleghe al cda. Pietro Labriola è “il nuovo direttore generale della societa'”, lo conferma in una nota Tim.
“Il consigliere Luigi Gubitosi rimette le deleghe di Amministratore Delegato e lascia la carica di Direttore Generale” e così “il Consiglio di Amministrazione avvia le attività per l’esame della manifestazione d’interesse non vincolante di KKR”.
Il cda di Tim ha preso atto della remissione delle deleghe da parte di Luigi Gubitosi e lo ha revocato dalle cariche di CEO e Direttore Generale della Società procedendo ad un riassetto della governance.
“Gubitosi rimane consigliere di amministrazione.Su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione, in applicazione del Piano di successione della società” precisa il comunicato è stato nominato direttore generale, Pietro Labriola, che manterrà la carica di CEO della controllata Tim in Brasile. “Al contempo al presidente Salvatore Rossi sono state attribuite responsabilità e deleghe relative a Partnership&Alliances, Institutional Communications, Sustainability Projects & Sponsorship, Public Affairs, nonché la responsabilità di gestione degli assets e delle attività di Tim di rilevanza strategica per il sistema di difesa e di sicurezza nazionale”. Il nuovo assetto di vertice della società “garantisce da subito, nell’interesse di tutti gli stakeholder, la piena operatività del gruppo. Assicura, inoltre, in una fase così articolata una guida coesa, salda e determinata nella piena valorizzazione delle capacità operative della società e del posizionamento sul mercato, nel rispetto del ruolo di tutti gli azionisti e degli altri stakeholder coinvolti” spiega la società. Intanto il cda prosegue a cercare un successore, assistito dall’advisor Spencer Stuart per “definire una leadership esecutiva di medio termine della società stabile e duratura, che tenga conto dell’evoluzione dell’assetto societario complessivo di Tim e del relativo perimetro di attività”. “Questa nomina mostra ancora una volta il valore del management della società e la capacità di valorizzare competenze, merito ed innovazione” ha commentato Rossi circa la scelta interna. Il cda ha poi nominato Paola Sapienza, Lead Independent Director.
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A Firenze la Festa dell’Ottimismo
L’evento organizzato dal Foglio con ospiti della politica e della cultura
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28 novembre 2021
13:28
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A Firenze, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, si terrà la quinta edizione della Festa dell’Ottimismo.
L’evento organizzato dal Foglio con gli ospiti della politica e della cultura dalle 10 alle 18:

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Tra gli ospiti il Ministro per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti, il Presidente di Confindustria Carlo Bonomi, il leader di Azione Carlo Calenda, il Ministro per il Sud Mara Carfagna e la Coesione territoriale, il ministro della Giustizia Marta Cartabia, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, il Commissario Ue Affari economici e monetari Paolo Gentiloni, il segretario del Pd Enrico Letta, il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, il Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, l’ex Presidente del Consiglio Mario Monti, il Sindaco di Firenze Dario Nardella, Fabio Panetta del Comitato esecutivo Banca Centrale Europea e il Ministro della Salute Roberto Speranza.
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Beni archeologici:Cc sequestrano 11mila reperti,una denuncia
Operazione in Sicilia del nucleo Tutela del patrimonio culturale
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PALERMO
27 novembre 2021
08:58
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Oltre 11 mila reperti archeologici provento di scavi clandestini sono stati sequestrati da carabinieri del nucleo per la Tutela del patrimonio culturale (Tpc) di Palermo, in collaborazione con la sezione di Siracusa e la compagnia di Santo Stefano di Camastra.

Erano in due diverse abitazioni, a Caronia (Messina) e a Siracusa riconducili alla stessa persona che è stata denunciata per ricerche archeologiche non autorizzate e impossessamento di beni culturali appartenenti allo Stato, reati previsti dal “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”.

Gli oltre 11.000 reperti archeologici sono costituiti da lucerne, pesi da telaio, testine, oscilla, tessere di mosaico, elementi in pasta vitrea, elementi in bronzo, frammenti ceramici risalenti a varie epoche (arcaica, a vernice nera, rosa, di età medioevale), corredati da “pizzini” con l’indicazione dei siti archeologici siciliani di provenienza, tra cui Himera, Morgantina e Megara Hyblea.
L’indagine è stata coordinata dalla Procura di Patti ed era stata avviata dopo una segnalazione pervenuta alla Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali di Messina su scavi clandestini avvenuti nell’area archeologica di “Halaesa Arconidea” nel territorio di Tusa (Messina), sito risalente al 403 avanti Cristo.
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Variante Omicron, il ministero della Salute alle Regioni: ‘Rafforzare il tracciamento’
In caso di individuazione scrupolosa e tempestiva quarantena
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27 novembre 2021
20:13
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Circolare firmata dal direttore alla prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza alle Regioni sulla variante Omicron: in via precauzionale – si legge – il ministero raccomanda di rafforzare e monitorare le attività di tracciamento e sequenziamento in caso di viaggiatori provenienti da Paesi o in caso di focolai caratterizzati da rapido ed anomalo incremento di casi e applicare tempestivamente e scrupolosamente le misure gia’ previste previste per la quarantena e l’isolamento gia’ previste per la variante Delta.
“Si teme che l’elevato numero di mutazioni della proteina spike possa portare a un cambiamento significativo delle proprietà antigeniche del virus – si legge ancora -, ma finora non sono state effettuate caratterizzazioni virologiche e non ci sono prove di modificazioni nella trasmissibilità, nella gravità dell’infezione, o nella potenziale evasione della risposta immunitaria”.
Questa caratteristica può essere utilizzata per una rapida identificazione se non vi sia contemporanea circolazione di altre varianti simili.
“Stiamo rafforzando i sequenziamenti dei tamponi positivi.
E’ scattata la fase per andare a cercare la nuova variante”. Così l’assessore regionale alla sanità del Lazio Alessio D’Amato. “I tamponi vengono mandati a campione allo Spallanzani per essere analizzati”, conclude D’Amato. “Rafforzare i controlli negli aeroporti, porti e stazioni ferroviarie”, chiede D’Amato. “La cosa positiva – aggiunge D’Amato – è che per la prima volta l’Europa si è mossa all’unisono. Tutti e 27 i paesi europei hanno bloccato i voli”.
L’Omicron mette paura e l’Europa si blinda, mentre il Sudafrica accusa i governi che hanno chiuso le frontiere di aver “punito” il Paese per aver per primo individuato la nuova variante.
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Covid: in Veneto 2.113 nuovi casi e 6 vittime in 24 ore
Prosegue salita ricoveri (+27), 27.612 attuali positivi
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VENEZIA
27 novembre 2021
10:41
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Il Veneto supera ancora quota duemila contagi in un giorno, con 2.113 casi nelle ultime 24 ore, che portano il totale a 511.449; vi sono altre 6 vittime, che portano i decessi a 11.941.
Lo riporta il bollettino regionale.

L’incidenza dei casi su 106.724 tamponi (24.019 molecolari e 81.705 test rapidi) è dell’1,97%. Gli attuali positivi sono 27.612, 1.358 in più nelle 24 ore.
Prosegue la pressione ospedaliera, con 488 ricoveri in area non critica (+26) e 90 (+1) in terapia intensiva.
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Pil: Csc, in 2021 forte rimbalzo, verso +6,3/6,4%
I consumi trainano, frena l’export di beni
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
27 novembre 2021
10:45
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“Grazie al robusto rimbalzo del terzo trimestre e ai dati migliorati per il primo, il 2021 potrebbe chiudersi con un Pil italiano a +6,3/6,4%, più di quanto previsto in ottobre”.
Così il Centro Studi di Confindustria nella sua congiuntura flash di novembre, spiegando che “si tornerebbe al livello pre-Covid nel primo trimestre 2022, risultato non scontato visti i mancati recuperi nelle crisi precedenti”.
Nel quarto trimestre, però, “si sta delineando l’atteso rallentamento, per la scarsità di materie prime e semilavorati e la risalita dei contagi in Italia e in Europa, che fanno perdurare l’alta incertezza”, avverte il Csc.
A trainare il rimbalzo sono i consumi privati, stimati in ulteriore risalita nel terzo e quarto trimestre, sottolinea il Csc, spiegando che la fiducia dei consumatori a ottobre-novembre è “diminuita poco, rimanendo alta”, mentre gli ordini dei produttori di beni di consumo “hanno recuperato ancora”.
Viceversa, gli “alti prezzi dell’energia fanno da freno”.
L’industria rallenta “ma è in crescita”, sottolinea il Csc, anche gli investimenti crescono, i servizi continuano a recuperare e gli occupati sono in risalita. Frena, invece, l’export italiano di beni.
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Fisco: Landini, non siamo disponibili a fare da spettatori
8 miliardi per lavoratori, pensionati a partire da redditi bassi
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27 novembre 2021
11:20
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“La trattativa sul fisco se c’è non può essere che ci convocano per dirci cosa ha deciso la maggioranza e per informarci.
Il governo e i partiti devono sapere che se pensano che questo è il rapporto con i lavoratori non si va da nessuna parte.
Non siamo disponibili a fare da spettatori”.
Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini: “Per fare una vera riforma fiscale servono più di 8 miliardi, questi primi 8 devono cominciare ad aumentare i redditi da lavoro e da pensione a partire da quelli più bassi, non ci può essere un’operazione che tutela i redditi medio alti”.
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Volontari ‘social’, i 30 giovani Alfieri di Mattarella
Attestati a giovani per uso virtuoso, specie in pandemia
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28 novembre 2021
15:48
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A 11 anni è portavoce nel suo quartiere a Napoli del progetto di comunità energetica e solidale, finalizzato a produrre e condividere energia pulita.
È Gennaro Dragone, il più giovane fra i 30 ragazzi a cui il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito l’attestato d’onore di “Alfiere della Repubblica” per essersi distinti nel 2021 per l’uso consapevole e virtuoso degli strumenti tecnologici e dei social network, nell’era della pandemia.
VACCINI E GREEN PASS – Sono un esempio dell’alleanza tra generazioni contro il Covid Lorenzo Cerutti, 18enne milanese, e Francesco Tortora, 17 anni di Roccapiemonte (Salerno): hanno aiutato gli anziani a prenotare i vaccini e scaricare il Green pass. Giulia Galieti, romana di 18 anni, si è invece distinta per un video a sostegno della vaccinazione quando la campagna era agli inizi e c’era incertezza, non solo fra i giovani. DAD – È l’incubo di molte famiglie, e Daniele De Angelis, 14 anni di Marano di Napoli, ha alleviato quello degli zii, entrambi infermieri in un reparto Covid, aiutando i cuginetti con lezioni e compiti. Un po’ come Esmeralda Serranò, 18enne bresciana di Rovato, che nel lockdown si è anche inventata attività ricreative per bambini. C’è poi chi come Alessio Manfredi Selvaggi, 16enne di Campobasso, con le abilità al computer ha aiutato a cogliere aspetti positivi nella didattica a distanza.
VOLONTARIATO – Giovanni Buttafava, 17 anni, a Piacenza ha coordinato la consegna a domicilio di spesa e farmaci. Un coetaneo di Lecce, Andrea Centonze, al liceo ha proposto un corso sul volontariato che ora è un progetto concreto. A Bagni di Lucca, con le abilità informatiche della 17enne Rebecca Lucchesi si è innovata la comunicazione del comitato della Croce Rossa. Altri esempi della forza del volontariato sono Michelangelo Melchiorri, 19 anni, di Macerata, il 18enne Tommaso Capuano, di Cambiago (Milano), e i coetanei Matteo e Simone Mrissa, di Pianezza (Torino).
PIÙ FORTI DELLA MALATTIA – Maria Ester Contrera, 19 anni, di Palermo, è arrivata in fondo al liceo passando più tempo in ospedale che in classe. A Muggiò, in Brianza, la 14enne Giorgia Greco è tornata a ballare dopo un intervento chirurgico molto invasivo, e Andrea Pigato, 18 anni di Romano D’Ezzellino (Vicenza) nella malattia ha espresso il suo talento nella giocoleria. Federica Mauro, classe 2003 di Arezzo, con la pittura supera le difficoltà dell’autismo: la Dante Society di Londra ha scelto una sua opera dal come locandina del concorso artistico internazionale “Dante 700”.
LA FORZA DELLA SCRITTURA – Premiati anche giornalisti in erba come Alessio Cozzolino, 19 anni, di Terralba (Oristano), che già si era distinto su testate nazionali su temi ambientali e di giustizia sociale. O Davide Pietricola e Francesco D’Antonangelo, 14 anni, di Latina: ha emozionato l’intervista sul canale Youtube dell’istituto sull’anno scolastico in pandemia. Chiara Vecchi, 13enne di Monteveglio (Bologna), mostra invece che con la letteratura nessun luogo è irraggiungibile. CARE LEAVERS – Sono i ‘fuori famiglia’ che crescono in comunità fino ai 18 anni, poi devono cavarsela da soli. Pamela Di Carlo, di Savona, da maggiorenne è diventata volontaria nel Care Leavers network. A Cava dei Tirreni (Salerno), Miriam El Ouazani, in comunità esempio di attenzione per i piccoli, ora affronta il problematico tema dell’affido.
INTEGRAZIONE – L’ha messa in pratica Aya Jedidi, 12 anni di Maracalagonis (Cagliari), ‘ponte’ per una compagna di classe proveniente dal Marocco. Come Benedetta Petrongari, 13 anni, di Greccio (Rieti), con un compagno affetto da disturbi nell’interazione sociale. A Bari, l’impegno per l’immigrazione è valso una borsa di studio da 500 euro annui alla 16enne Betsalot Dereje Negatu, originaria dell’Etiopia: l’ha condivisa con un’amica che vive le sue stesse difficoltà. DIFFICOLTÀ GIOVANILI – Aurora Vannucci, 16 anni di Parma, le ha interpretate con la scrittura. A Bolzano la 18enne Silvia Pomella è riuscita a parlarne apertamente con gli amici, trasferendo la sua carica di energia in azioni di cittadinanza attiva. Luca Ragosa, 14 anni, di Genova, invece, senza esitazione, ha salvato un amico da un gesto definitivo.
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Covid: decreto anticipa efficacia nuove misure Fvg a 29/11
Per tutti, da lunedì, obbligatoria mascherina anche all’aperto
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TRIESTE
27 novembre 2021
21:10
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Le minori restrizioni per vaccinati e guariti, introdotte dall’ultimo decreto legge in materia di contenimento e prevenzione della pandemia da Covid-19, entreranno in vigore in Fvg dal 29 novembre.
Lo dispone il documento del Governo, entrato in vigore oggi, anticipando di una settimana la decorrenza del 6 dicembre.
Lo rende noto la Regione Fvg. Nessuna limitazione, nemmeno transitoria, per chi ha avuto il Covid da meno di 6 mesi o si è vaccinato entro i 12 mesi precedenti, nell’accesso a spettacoli, eventi sportivi, cerimonie e ristoranti. Per tutti, da lunedì, sarà obbligatorio l’utilizzo della mascherina anche all’aperto.
In attesa dell’aggiornamento informatico che, a livello nazionale, porterà al rilascio del “super Green Pass” digitale con relativo Qr code, sarà sufficiente esibire il certificato vaccinale o quello di avvenuta guarigione in versione cartacea completa, precisa la Regione. Le nuove disposizioni che vengono introdotte dalla zona bianca in poi (ad esempio il Green Pass “base” sui mezzi di trasporto pubblico locale) entreranno in vigore, come in tutta Italia, dal 6 dicembre.
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Covid: decreto anticipa efficacia nuove misure Fvg a 29/11
Per tutti, da lunedì, obbligatoria mascherina anche all’aperto
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TRIESTE
27 novembre 2021
11:47
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Le minori restrizioni per vaccinati e guariti, introdotte dall’ultimo decreto legge in materia di contenimento e prevenzione della pandemia da Covid-19, entreranno in vigore in Fvg dal 29 novembre.
Lo dispone il documento del Governo, entrato in vigore oggi, anticipando di una settimana la decorrenza del 6 dicembre.
Lo rende noto la Regione Fvg. Nessuna limitazione, nemmeno transitoria, per chi ha avuto il Covid da meno di 6 mesi o si è vaccinato entro i 12 mesi precedenti, nell’accesso a spettacoli, eventi sportivi, cerimonie e ristoranti. Per tutti, da lunedì, sarà obbligatorio l’utilizzo della mascherina anche all’aperto.
In attesa dell’aggiornamento informatico che, a livello nazionale, porterà al rilascio del “super Green Pass” digitale con relativo Qr code, sarà sufficiente esibire il certificato vaccinale o quello di avvenuta guarigione in versione cartacea completa, precisa la Regione.
Le nuove disposizioni che vengono introdotte dalla zona bianca in poi (ad esempio il Green Pass “base” sui mezzi di trasporto pubblico locale) entreranno in vigore, come in tutta Italia, dal 6 dicembre.
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Green pass: a Milano da oggi obbligo mascherina in centro
Sala, ‘godiamoci atmosfera natalizia con piccolo sacrificio’
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MILANO
27 novembre 2021
12:05
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Scatta da oggi a Milano l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto nel centro città, come previsto dall’ordinanza firmata dal sindaco, Giuseppe Sala, con l’obiettivo di contenere l’epidemia da Covid.
L’obbligo, che sarà in vigore per il periodo delle feste natalizie fino al 31 dicembre, prescrive di indossare la mascherina dalle 10 alle 22 tutti i giorni lungo l’asse che va da piazza San Babila a piazza Castello.

Le vie comprese nel provvedimento in particolare sono: piazza Castello, largo Cairoli, via Dante, piazza Cordusio, via Orefici, via e piazza Mercanti, piazza del Duomo, Galleria e corso Vittorio Emanuele II e piazza San Babila. Per chi non rispetterà l’obbligo è prevista una sanzione di 280 euro se pagata entro cinque giorno o 400 euro in caso di mancata ottemperanza.
“Godiamoci l’atmosfera natalizia del centro, con il piccolo sacrificio di indossare la mascherina”, ha scritto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, sulle sue pagine social commentando il provvedimento.
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Fico: ‘Divari sociali inaccettabili, minano senso comunità’
Mattarella alla cerimonia dei 150 anni della prima seduta a Montecitorio
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
27 novembre 2021
18:10
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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è alla Camera per prendere parte alla Cerimonia per ricordare i 150 anni dalla prima seduta a Palazzo Montecitorio in Roma Capitale, in concomitanza con le celebrazioni del 700esimo anniversario della morte di Dante Alighieri. Oltre a Mattarella, l’evento vede la presenza del Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, del Presidente della Camera, Roberto Fico.
Alla Cerimonia sono invitate rappresentanze delle città dantesche e delle capitali del Regno d’Italia e delle relative scuole.
Dopo il saluto del Presidente della Camera, sono previsti gli interventi di Carlo Ossola, Presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni dantesche e di Marina Formica, docente di Storia moderna all’università Tor Vergata di Roma.
All’attore Paolo Briguglia è affidata la lettura di un canto della Divina Commedia e con l’interpretazione degli studenti dell’Accademia nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma, vengono proposti il discorso della Corona del 27 novembre 1871 e il discorso di insediamento del Presidente della Camera, Giuseppe Biancheri, del primo dicembre 1871. Per l’occasione la facciata di Montecitorio viene illuminata con i colori della bandiera tricolore dalle ore 18 di questa sera fino all’una di sabato e dalle 18 di sabato all’una di domenica 28 novembre. Dalle ore 14, inoltre, è in programma una nuova edizione di “Montecitorio a porte aperte”, l’iniziativa che consente ai cittadini di visitare le sale e gli ambienti più rappresentativi della Camera dei deputati.
“Impegno primario per le istituzioni deve essere quello di adoperarsi per superare, in coerenza con il dettato della nostra Costituzione, divari inaccettabili che minano alla radice il senso di comunità”, ha detto il presidente della Camera Roberto Fico, aprendo la Cerimonia per i 150 anni dalla prima seduta del Parlamento italiano.
“La celebrazione odierna deve ricordarci come il Parlamento abbia svolto un ruolo decisivo in tutte le tappe della storia nazionale, contribuendo, malgrado fasi difficili e buie, al consolidamento dell’unità del Paese e alla sua evoluzione istituzionale, economica e sociale”.
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Covid:Emiliano, terza dose fondamentale per arginare contagi
‘Ringrazio tutti i pugliesi che si stanno vaccinando in massa’
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BARI
27 novembre 2021
12:09
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“Ha preso il via in maniera straordinaria” la campagna vaccinale anti Covid con terza dose, “voglio ringraziare tutti i pugliesi che si stanno vaccinando in massa.
E’ fondamentale fare la terza dose per completare la copertura, significa mettersi in sicurezza in vista della quarta ondata che è cominciata in Europa e ha preso piede anche in Italia, cominciando dal Friuli ma arriverà anche da noi.

Bisognerà contenere tramite la terza dose gli effetti sugli ospedali, anche per limitare le occasioni di contagio”: lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, durante un incontro con la stampa per l’avvio delle vaccinazioni no stop al Policlinico di Bari per pazienti fragili e caregiver.
Al termine della giornata con le 3.000 somministrazione in programma, al Policlinico sarà raggiunto il target di vaccinazione per l’80% di pazienti fragili in cura presso i centri specialistici dell’ospedale barese. Si tratta di pazienti trapiantati, diabetici, ematologici, oncologici, neurologici, reumatologici e con malattie rare a cui è già stata somministrata la terza dose del vaccino anti covid19. Al lavoro nei 42 ambulatori aperti dalle ore 8 ci sono 45 medici, 56 infermieri e 6 assistenti sanitari.
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Uno Bianca: Fabio Savi, non ho mai cercato sconti
Lettera del killer per una docuserie, il 29 novembre su Rai2
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BOLOGNA
27 novembre 2021
12:13
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“Convivo quotidianamente con rimorsi per il passato, una famiglia distrutta e tanto dolore causato, al quale non vi è purtroppo rimedio, ma non cerco sconti e non ne ho mai cercati, così come mai farò qualcosa che possa essere interpretato come strumentale, sebbene consapevole di quale beneficio possa portare una lettera di scuse contenuta nel mio fascicolo, che questa sia accolta o pure no”.
Parole di Fabio Savi, in una lettera inedita, scritta dal carcere di Bollate e letta dal suo avvocato nella docuserie ‘La vera storia della Uno Bianca’, in onda il 29 novembre in prima serata su Rai 2, per il ciclo Crime Doc, coproduzione Rai Documentari e Verve Media Company.

In due episodi, con la regia di Alessandro Galluzzi, Flavia Triggiani, Marina Loi, sono raccontate le vicende del gruppo criminale, composto per cinque sesti da poliziotti che tra il 1987 e il 1994 lasciò una scia di sangue tra Bologna, Romagna e Marche. Sono state raccolte testimonianze di giornalisti, giudici, pm, investigatori, parenti delle vittime, avvocati, ma anche di chi è sopravvissuto agli attacchi, come Luca Di Martino, o come Ada Di Campi, giovane poliziotta che nel 1987 fu vittima di un agguato insieme ai colleghi, uno dei quali poi morì. Di Campi racconta per la prima volta i momenti di orrore, in cui la sua vita è cambiata per sempre a causa delle ferite alle gambe, ma soprattutto delle ferite che porta ancora dentro di sé. A parlare saranno anche i due poliziotti Baglioni e Costanza, che si misero sulle tracce dei fratelli Savi, ed Eva Mikula, la giovanissima compagna di Fabio Savi, l’autore della nuova lettera indirizzata anche ai familiari delle vittime.
“Spero che non succeda mai che li vediamo fuori, perché veramente non so come vada a finire. La gente è ancora arrabbiata. Sono passati 31 anni da quando è morto mio marito, io sono ancora arrabbiata”, è la posizione della presidente dell’associazione dei familiari delle vittime Rosanna Zecchi, anche lei intervistata nella docuserie.
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Covid: Bianchi, no ritorno in Dad, scuola è posto più sicuro
Ministro incontra gli studenti alla fiera Job
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VERONA
27 novembre 2021
12:31
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“Stiamo lavorando per non ritornare alla Didattica a distanza.
Oggi nel mondo della scuola i contagi sono ancora molto limitati”.
Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, durante la sua visita a Veronafiere a Job&Orienta 2021.
“Stiamo lavorando – ha aggiunto – non solo per evitare la Dad, che è stata un momento importante e che ha permesso a molti di avvicinarsi al digitale. Stiamo evitando questa idea della paura, questa idea di diffidare l’uno degli altri. La scuola rimane il posto più sicuro”, ha proseguito Bianchi. Il ministro ha affrontato anche il tema del Pnrr. “La riforma dell’orientamento – ha spiegato – è una delle riforme cruciali nel Piano di ripresa e resilienza. Stiamo lavorando moltissimo con tutte le scuole d’Italia”.
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Migranti: Papa, di fronte a torture non chiudiamo occhi
‘Dal Mediterraneo grandi civiltà, oggi è un cimitero’
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CITTA DEL VATICANO
27 novembre 2021
12:52
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Il Papa torna a parlare delle “torture che subiscono i migranti quando i trafficanti li prendono: questo succede oggi, non possiamo chiudere gli occhi”.

Lo ha detto ricevendo in udienza gli organizzatori del Festival interculturale di Giavera del Montello (Treviso), che gli hanno portato un quadro con questa immagine, e ribadendo l’importanza di rispettare “la dignità delle persone”.

Il pontefice ha parlato del dramma dei migranti anche nel videomessaggio ai popoli di Cipro e della Grecia in vista del viaggio apostolico che compirà dal 2 al 6 dicembre. “L’Europa non può prescindere dal Mediterraneo, mare che ha visto il diffondersi del Vangelo e lo sviluppo di grandi civiltà”. “Penso anche a coloro che, in questi anni e oggi ancora – prosegue il Papa -, fuggono da guerre e povertà, approdano sulle coste del continente e altrove, e non trovano ospitalità, ma ostilità e vengono pure strumentalizzati. Sono sorelle e fratelli nostri.
Quanti hanno perso la vita in mare! Oggi il ‘mare nostro’, il Mediterraneo, è un grande cimitero”.
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Covid: Lazio rafforza sequenziamenti, a caccia Omicron
Assessore sanità, tamponi allo Spallanzani,controlli a campione
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ROMA
27 novembre 2021
13:01
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“Stiamo rafforzando i sequenziamenti dei tamponi positivi.
E’ scattata la fase per andare a cercare la nuova variante”.
Così l’assessore regionale alla sanità del Lazio Alessio D’Amato. “I tamponi vengono mandati a campione allo Spallanzani per essere analizzati”, conclude D’Amato.
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Insularità in Costituzione, nasce il comitato del No
Indipendentisti, testo già annacquato che farà danni a Sardegna
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CAGLIARI
27 novembre 2021
13:20
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Dopo il via libera al Senato e in attesa del secondo passaggio alla Camera, il testo che prevede l’inserimento del principio di insularità in Costituzione viene bocciato dagli indipendentisti sardi che hanno fatto nascere un Comitato che per ora vede l’adesione di Sardigna Natzione Indipendentzia (Sni), ma che è aperto a tutte le altre forze sovraniste o a chi vorrà partecipare.
La legge ora all’ordine del giorno in commissione Affari costituzionali dove è appena stata nominata la relatrice Roberta Alaimo (M5s) e il testo è già stato trasmesso in Commissione bilancio dove verrà esaminato martedì 30.

Ma proprio questo testo uscito dalla revisione di Palazzo Madama non piace al Comitato: “nella prima lettura al Senato il testo è stato annacquato – attacca Bustianu Cumpostu di Sni – perchè non è più mirato sulla Sardegna, che ha caratteristiche specifiche, ma vengono inserite anche altre isole come la Sicilia che non subisce una discriminazione per trasporti e distanza. Inoltre c’è una questione psicologica – aggiunge – se si ritiene che la Sardegna abbia un handicap sarebbe come ammettere che noi non siamo in grado di produrre quello che serve a noi stessi: i nostri giovani sapranno che dovranno crescere sapendo di essere già in una situazione di assistenza. In più – conclude – per noi indipendentisti è un disastro, un’ ulteriore integrazione nello Stato italiano. E non regge neppure la questione dei fondi europei che sarebbero garantiti dalla legge: la Commissione Ue ha risposto che questo fatto sarebbe irrilevante”.
Per il Comitato occorre fermare questa legge che “trasforma i sardi in questuanti e rappresenta un’ulteriore umiliazione del popolo sardo che non avrà nessun vantaggio reale”.
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Covid: in Puglia 299 nuovi casi (1,47% test) e 2 morti
Delle 3.953 persone attualmente positive 22 in terapia intensiva
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BARI
27 novembre 2021
13:32
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Oggi in Puglia si registrano 299 nuovi casi di Coronavirus (1,47% dei 20.305 test giornalieri) e 2 decessi.
I nuovi casi sono così distribuiti: 78 in provincia di Bari, 19 nella provincia Barletta-Andria-Trani, 23 in quella di Brindisi e 74 in quella di Foggia, 54 nel Leccese e 45 nel Tarantino.
Altri tre casi riguardano residenti fuori regione e per altri tre le provincia di appartenenza è in via di definizione.
Delle 3.953 persone attualmente positive 136 sono ricoverate in area non critica e 22 in terapia intensiva.
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Orlando: ‘Riflettere sulla scelta della Germania sulla cannabis’
Lamorgese, aumenta uso cocaina e droghe sintetiche
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GENOVA
27 novembre 2021
16:38
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“Nel momento in cui una parte non proprio irrilevante e un alleato non proprio trascurabile dell’Italia, come la Germania, sembra cambiare profondamente linea su questo fronte, credo che sia inevitabile che una qualche riflessione la si faccia anche nel nostro Paese”.
Lo ha detto il ministro del Lavoro Andrea Orlando a Genova alla VI Conferenza nazionale sulle dipendenze riferendosi all’annunciata legalizzazione della cannabis in Germania.
“Anche perché quella scelta determinerà dei riflessi che riguarderanno il nostro Paese, lo si voglia o meno nell’ambito di un mercato unico con le frontiere aperte”, ha detto il ministro.

“Rispetto al 2019, si è registrato nel 2020 un incremento di circa l’8% di sequestri droga. Tuttavia rispetto al biennio 2017 e 2018, quando i sequestri arrivavano a 120 tonnellate di stupefacenti, si è rilevata una tendenza a riduzione stimata in 70 tonnellate. I decrementi riguardano quasi tutte le sostanze, ad eccezione della cocaina, delle droghe sintetiche e della cannabis. Nel 2020 c’è stato un record assoluto nei sequestri di cocaina, ne sono state sequestrate quasi 13 tonnellate, un quantitativo mai raggiunto in precedenza. Riguardo alle droghe sintetiche il dato dei sequestri è del +13,9%”. Così il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese alla VI Conferenza Nazionale sulle dipendenze a Genova. Lamorgese ha anche citato uno studio del Cnr sulla diffusione di droghe e alcol in Italia ha evidenziato che nei ragazzi tra i 15 e 19 anni di età il 19% ha assunto sostanze psicoattive illegali. Per il ministro “decisamente elevata è anche l’incidenza assunzione delle droghe nell’ infortunistica stradale. Negli ultimi 6 anni la polizia stradale ha effettuato controlli su oltre 7mila conducenti e più del 10% sono stati sanzionati per guida sotto effetto di stupefacenti”.

“Dico con chiarezza che faccio parte di un pensiero, di una corrente culturale, che non solo è contraria a qualsiasi forma di legalizzazione di ogni tipo di sostanza stupefacente, ma sono anche convinta che non esista una libertà di drogarsi ma che l’azione dello Stato possa e debba concentrarsi soltanto sulla liberazione dalla droga”. Così il ministro per le Autonomie, Maria Stella Gelmini, alla VI Conferenza Nazionale sulle dipendenze a Genova, accolta in questo suo passaggio da qualche applauso, la quale ha anche ribadito che “all’interno del Governo ci sono su questo tema sensibilità diverse”.

“Il ruolo del ministero nel coinvolgimento della produzione di cannabis a fine medico è attività agricola che sta dando importanti risultati. Siamo disponibili a collaborare con il Ministero della Salute. Obiettivo condiviso è di continuare con la produzione di cannabis a uso medico”. Lo ha detto Stefano Patuanelli, Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali intervenendo alla VI Conferenza nazionale sulle dipendenze – ‘Oltre le fragilità’. “Il pregiudizio – ha continuato il ministro – non consente di capire chi è soggetto a dipendenze, ora serve un approccio costruttivo. Il periodo storico è quello dello sconvolgimento per il Covid e ha messo in evidenza come le fratture sociali dicono che solo il lavoro comune può affrontare e risolvere. Le fragilità possono essere un elemento prodromico a dipendenze, all’alcol, al web, al gioco d’azzardo. Ma affrontiamo questi argomenti senza pregiudizio. Il reinserimento normale in società è quello che i nostri ragazzi con dipendenze chiedono”.

La scelta di liberalizzare la cannabis operata dal nuovo governo tedesco “è una scelta che l’Italia dovrebbe valutare ma bisogna riuscire a raggiungere la maggioranza al Parlamento. E’ questo il punto delicato”. Lo ha detto il ministro alle politiche giovanili Fabiana Dadone oggi a Genova a margone della partecipazione alla VI conferenza nazionale sulle dipendenze. “Il potere su quel fronte spetta alla competenza parlamentare – ha detto -, il governo deve fare un lavoro istruttorio, e lo dico con estrema umiltà, pecrhé il governo possa prendere la decisione giusta”.

Per Fabiana Dadone, ministra per le Politiche giovanili del governo Draghi con delega alle politiche antidroga, “la produzione” di cannabis terapeutica “non è sufficiente, non tutti i medici la prescrivono, non tutte le Asl la rimborsano e questo è grave. Sulla cannabis medica sembrano tutti d’accordo poi appena spunta la parola infiorescenza scatta l’allarme – dice alla Repubblica -. Ci si divide tra pro e contro ma si dimenticano i malati”. Quanto alla cannabis per uso ludico risponde: “La mia posizione è nota, ho sottoscritto una proposta di legge nella passata legislatura sulla coltivazione e l’uso personale. E sul referendum, sposando io gli strumenti della democrazia diretta, credo sia un modo da parte del Paese di accendere un faro su un argomento che nei Palazzi è fuori dal dibattito ma fuori è molto sentito”. La ministra parla della convocazione, dopo 12 anni di assenza, della Conferenza nazionale di Genova sulle dipendenze: “Andrebbe chiesto ai miei predecessori perché la Conferenza non sia stata convocata così a lungo… “, “una riforma deve arrivare perché su molti fronti non risponde più alle esigenze attuali”. Anche con il Covid “il mercato della droga è l’unico che non si è mai fermato”, afferma. Quali sono le emergenze da affrontare oggi? “Tra i giovani dilagano le nuove sostanze psicoattive. Quel che deve spingerci però non è solo tracciare le sostanze e sequestrarle ma colmare il disagio che c’è dietro”, risponde.
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Covid: Toscana, 10 morti in un giorno, ricoveri invariati
Lucca arriva a 700 vittime, regione supera 300.000 casi censiti
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FIRENZE
27 novembre 2021
14:10
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La Regione Toscana registra altri 10 morti per Covid nelle 24 ore.
Le ultime vittime (età media 85,3 anni) sono delle aree di Firenze (cinque), Prato e Pisa (due), Lucca (uno).
Il totale dei morti per Covid raggiunge 7.398 dall’inizio dell’epidemia (Lucca e la provincia raggiungono oggi 700 vittime). Rilevati, sempre nelle 24 ore, 477 nuovi casi (età media 40 anni) che portano il totale in Toscana a 300.052 positivi dall’inizio della pandemia (+0,2% sul totale del giorno precedente). I guariti crescono dello 0,1% e raggiungono quota 283.970; sono stati 183 nelle 24 ore per il tampone negativo. Gli attualmente positivi sono oggi 8.684 (+3,4% su ieri). Tra loro i ricoverati sono 294 (-3 persone il saldo giornaliero su ieri, pari al -1%) di cui 48 in terapia intensiva (-1 persona il saldo, pari al -2%). Ci sono altre 8.390 persone positive in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (+287 su ieri pari al +3,5%). Inoltre ci sono 18.951 persone in quarantena domiciliare (+740 su ieri, +4,1%) anch’esse isolate, in sorveglianza attiva delle Asl perché hanno avuto contatti con persone contagiate.
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Meloni scrive a Draghi: ‘Metta in sicurezza i balneari’
Lettera della presidente di FdI, serve iniziativa urgente
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
27 novembre 2021
14:14
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Il governo si assuma “la responsabilità di un’iniziativa legislativa urgente e immediata per mettere in sicurezza il settore, accompagnata da un’adeguata e incisiva azione in sede comunitaria”.
È il cuore di lunga lettera inviata da Giorgia Meloni, presidente di FdI, al premier Mario Draghi sulla situazione degli stabilimenti balneari (nonché di porti turistici, alberghi e altri pubblici esercizi) dopo le sentenze del Consiglio di Stato del 9 novembre, che impongono le aste per le concessioni dal 1 gennaio 2024 e che Meloni critica duramente nel metodo, ravvisando un’invasione di campo rispetto al potere legislativo, e nel merito.

“Ancora una volta non vengono prese in considerazione le ragioni che vorrebbero tali concessioni non rientranti nel campo di applicazione della direttiva Bolkestein”, scrive la leader di FdI, come riferisce una nota, e prosegue richiamando i casi “ben più eclatanti come quelli di Spagna e Portogallo, i cui legislatori hanno normato il settore disponendo proroghe lunghissime senza incorrere in alcuna sanzione” da parte della Commissione Ue.
Meloni definisce il turismo balneare italiano “un unicum nel panorama europeo e mondiale” grazie “agli investimenti sostenuti negli anni dalle imprese” e mette in guardia Draghi sul rischio in un “esproprio di fatto di migliaia di imprese” che non riusciranno a fronteggiare gli appetiti di grandi investitori stranieri e sull’impatto sociale che ne deriverebbe. Uno scenario definito “catastrofico” da Meloni, che conclude la lettera mettendo a disposizione del Governo le proposte depositate negli ultimi anni da Fratelli d’Italia e invitando il presidente del Consiglio a convocare al più presto le associazioni di categoria per discutere la questione. Proprio da un incontro tra i vertici di FdI, guidati dalla stessa Meloni, e i rappresentanti nazionali di categoria è nata l’iniziativa della lettera a Draghi, alla quale seguirà nei prossimi giorni la presentazione da parte di FdI in tutti i Consigli regionali di ordini del giorno dello stesso tenore. “Mi auguro, signor Presidente, – la conclusione di Meloni – che non lasci cadere questo grido di allarme e che assuma le iniziative conseguenti per tutelare un pezzo fondamentale del nostro comparto turistico”.
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Code per braccialetto a Mercatini Natale di Trento e Bolzano
Turisti e visitatori in fila sia in Trentino che in Alto Adige
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TRENTO
27 novembre 2021
14:55
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La scena si è ripetuta a Bolzano e Trento: decine di persone in coda per accedere al Mercatino di Natale.
Nel capoluogo dell’Alto Adige, per girare tra le casette di legno in piazza Walther, serve uno speciale braccialetto che viene consegnato ai punti di accesso solo a chi è in possesso del Green pass.
Anche a Trento, nel primo sabato di apertura del Mercatino in piazza Fiera, tanti turisti e visitatori, con code davanti alla sede dell’Apt di via Alfieri per ritirare il braccialetto di accesso.
Visto l’afflusso di persone anche le casette in piazza Cesare Battisti, sempre a Trento, verranno recintate, e, al pari di quanto avviene in piazza Fiera, l’accesso sarà consentito unicamente ai possessori di Green pass, come stabilito dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica per cercare di contenere l’incremento dei contagi e di prevenire ogni forma di assembramento.
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Decima edizione del Festival della famiglia di Trento
Su sostenibilità sociale, economica e demografica nel post Covid
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TRENTO
27 novembre 2021
14:56
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Dal 29 novembre al 3 dicembre torna il Festival della famiglia di Trento, che in occasione della decima edizione affronterà il tema “Le misure della sostenibilità sociale, economica e demografica nel post Covid19.

Politiche e indicatori per la competitività dei territori e la qualità della vita”.
La manifestazione è coordinata dall’Agenzia per la coesione sociale, la famiglia e la natalità della Provincia autonoma di Trento, in collaborazione con il Comune, l’Università ed il patrocinio del Dipartimento per le politiche familiari della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La manifestazione sarà come sempre arricchita da un variegato programma di workshop e seminari disponibili sia in presenza che online.
Il Festival sarà anche l’occasione per sottoscrivere il protocollo d’intesa tra Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e la Provincia autonoma di Trento per uno scambio delle esperienze maturate nella promozione e attuazione di buone pratiche in materia di politiche familiari.
Il 29 novembre, giornata inaugurale, è prevista anche la partecipazione, in video conferenza, della ministra per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti.
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Manovra: Milano, in migliaia a manifestazione Cgil, Cisl e Uil
I sindacati chiedono al governo di cambiare il provvedimento
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
27 novembre 2021
15:09
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Migliaia di persone hanno preso parte, questa mattina all’Arco della Pace a Milano, alla manifestazione indetta da Cgil, Cisl e Uil della Lombardia, tappa collettiva di un percorso cominciato con assemblee nei posti di lavoro e iniziative territoriali per chiedere correttivi alla manovra.
La mobilitazione, hanno spiegato i sindacati, “sta coinvolgendo tutto il Paese.
Cgil, Cisl e Uil chiedono al governo di cambiare la manovra finanziaria: fisco, lavoro, sviluppo, pensioni, sociale i grandi temi al centro della mobilitazione”.
“Oggi siamo scesi in piazza per rimettere il lavoro al centro”, dichiara Alessandro Pagano, segretario generale Cgil Lombardia. “Per dare risposte ai navigator, alle lavoratrici e ai lavoratori di Tim, Carrefour, Verti. Per gli addetti del trasporto aereo e dell’indotto, delle mense, del turismo e alberghiero, settori in profonda crisi cui bisogna dare risposte investendo nella qualità del lavoro e negli ammortizzatori sociali. Il punto di vista del lavoro deve tornare a pesare sulle decisioni del Governo”, conclude Pagano.
Ugo Duci, segretario generale Cisl Lombardia, sottolinea: “Al Governo e al Parlamento diciamo: ‘Facciamo a capirci’, la pensione è un diritto, non un privilegio! Noi non caschiamo nella demagogia di chi vuol mettere i padri contro i figli, assicuriamo invece la giusta flessibilità alle pensioni di chi ci va oggi o domani e lavoro buono e continuativo a chi ci andrà tra trenta o quarant’anni”. “Siamo convinti che si debba costruire un Paese diverso che abbatta le disuguaglianze. È necessario – aggiunge Danilo Margaritella, segretario generale Uil Lombardia – dare risposte a chi in questo anno e mezzo di pandemia ha pagato un prezzo altissimo e mi riferisco ai giovani e alle donne. Categorie a cui dobbiamo dare appunto una risposta. E dobbiamo dare una risposta al lavoro ridisegnando una società basata sul lavoro e sulla giustizia sociale”.
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Afghanistan: ponte aereo per portare altri 500 afghani in Italia
Guerini, ‘operazione continua, impegno incessante militari’
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27 novembre 2021
15:48
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E’ stato attivato un ponte aereo con i Paesi limitrofi all’Afghanistan per portare in Italia altri 500 ex collaboratori delle Forze armate e i loro nuclei familiari.
Si tratta dell’operazione “Aquila Omnia-Bis”, avviata dalla Difesa.
“L’evacuazione della scorsa estate dei cittadini afghani da Kabul – dice il ministro della Difesa Lorenzo Guerini – è stata un’operazione molto complessa, ma l’impegno incessante e silenzioso delle forze armate italiane è proseguito anche in questi mesi. Aquila Omnia bis di oggi testimonia il risultato di un lungo lavoro di squadra grazie alla forte collaborazione tra i ministeri della Difesa, Esteri, Interni e i servizi di informazione”.

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Ennio Doris, folla a Tombolo per i funerali del banchiere
Presenti Berlusconi con i figli e i big della finanza
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TOMBOLO
27 novembre 2021
16:12
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C’è già tanta gente sul sagrato della chiesa parrocchiale di Tombolo per dare l’addio a Ennio Doris, fondatore di Banca Mediolanum, deceduto nella notte tra martedì e mercoledì scorsi.
Un banchiere milanese d’adozione, ma saldamente ancorato alle origini venete.
Doris tornava nella sua Tombolo ogniqualvolta gli era possibile. Ai funerali sono attese circa 5.000 persone, compreso il gotha della finanza, Da Silvio Berlusconi, con i figli Marina e Piersilvio, ad Alberto Nagel, Marco Tronchetti Provera, Alessandro Benetton. Un lungo applauso della folla ha salutato l’arrivo del feretro nella chiesa di Sant’Andrea Apostolo.
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Liliana Segre riceve la Legion d’onore a Palazzo Farnese
La senatrice la dedica alle ‘amiche francesi’ deportate con lei
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27 novembre 2021
16:29
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La senatrice a vita Liliana Segre, nominata Cavaliere della Legione d’onore dal presidente francese Emmanuel Macron un anno fa, ha ricevuto oggi l’onorificenza, in una cerimonia a Palazzo Farnese, sede dell’ambasciata di Francia a Roma Durante la cerimonia, Christian Masset, Ambasciatore di Francia in Italia, ha ripercorso l’esperienza umana della Segre che “deportata all’età di tredici anni assieme a suo padre e ai suoi nonni, confrontata alla brutalità inumana di un regime”, ha avuto la forza “di scegliere la speranza”, insieme al marito, Alfredo Belli Paci, partigiano.

Sopravvivendo alla barbarie, da sempre “ha onorato la memoria di chi non è sopravvissuto, tra l’altro inaugurando il Memoriale della Shoah a Milano, o presiedendo il comitato delle ‘pietre d’inciampo’ “, per celebrare la memoria di ogni persona deportata dinanzi alle loro abitazioni.
Masset ha ricordato inoltre come Liliana Segre ha scelto di testimoniare nelle scuole “per trasmettere le ore più buie della storia affinché non si ripetino più” e come “ha trovato il coraggio di combattere senza tregua l’intolleranza e l’indifferenza”. La sua voce potente e il luminoso messaggio che trasmette sono insostituibili per inculcare alle giovani generazioni la forza di costruire un futuro di speranza, ha detto il diplomatico francese.
Lodando il suo instancabile impegno, l’Ambasciatore ha anche ricordato che Liliana Segre è Presidente della Commissione antidiscriminazione, nonché il suo contributo in seno alla commissione per l’educazione e la cultura, e a quella per l’infanzia e l’adolescenza del Senato italiano. “La Sua voce deve esser udita oltre l’Italia, la Francia e l’Europa, essa risuona come un messaggio universale” ha concluso, portandole il “fraterno saluto” del Presidente Macron.
Liliana Segre, in un ringraziamento molto commuovente, ha dedicato la sua Legione d’Onore alle “amiche francesi” con lei deportate.
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Vaccini: a Palazzo Scintille Milano superate 1mln di dosi
Tante quelle somministrate, con picchi di 10mila al giorno
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MILANO
27 novembre 2021
17:00
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L’hub vaccinale del Palazzo delle Scintille di Milano, il più grande d’Italia, ha raggiunto e superato il milione di somministrazioni di vaccini anti Covid.

Lo ha reso noto sulla sua pagina Facebook Lombardia Notizie.
“Complimenti a tutti gli operatori sanitari e i volontari che lavorano e hanno lavorato al Palazzo delle Scintille di Milano, l’hub per le vaccinazioni più grande d’Italia, che oggi ha superato il milione di somministrazioni”, si legge nel post.
L’hub gestito dall’Ospedale Policlinico di Milano, in collaborazione con la Fondazione Fiera, con le Generali Italia, con Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori, Istituto Neurologico Carlo Besta, ASST Santi Paolo e Carlo e ASST-Rhodense, in alcune giornate ha superato anche le 10 mila somministrazioni. Un lavoro che ora continua per le terze dosi.
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Covid: in Fvg 728 nuovi contagi e 6 decessi
Calano a 26 persone in intensiva; sono 260 in altri reparti
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TRIESTE
27 novembre 2021
18:13
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 8.395 tamponi molecolari sono stati rilevati 665 nuovi contagi con una percentuale di positività del 7,92%.
Sono inoltre 16.456 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 63 casi (0,38%).
Oggi si registrano anche 6 decessi: un uomo di 100 anni di Ronchi dei Legionari deceduto in una residenza per anziani, uno di 88 di Savogna d’Isonzo deceduto in ospedale, uno di 87 anni di Trieste morto nel proprio domicilio, uno di 84 di Capriva del Friuli deceduto in ospedale, una donna di 84 anni di Trieste deceduta in ospedale e un uomo di 82 anni di Gorizia deceduto in ospedale. Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 26, mentre i pazienti in altri reparti risultano essere 260. Lo comunica il vicegovernatore Fvg con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.961, con la seguente suddivisione territoriale: 904 a Trieste, 2.041 a Udine, 700 a Pordenone e 316 a Gorizia. I totalmente guariti sono 118.780, i clinicamente guariti 163, mentre le persone in isolamento risultano essere 6.679.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 129.869 persone (il totale dei casi è stato ridotto di due unità a seguito della revisione di altrettanti test rapidi) con la seguente suddivisione territoriale: 30.358 a Trieste, 56.522 a Udine, 25.172 a Pordenone, 16.028 a Gorizia e 1.789 da fuori regione.
Per quanto riguarda il sistema sanitario regionale è stata rilevata la positività di: un amministrativo, due tecnici, un medico, un infermiere e due operatori socio sanitari dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; un amministrativo, un infermiere e un ostetrica dell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale; un tecnico, due infermieri e un operatore socio sanitario dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale.
Infine sono stati rilevati 18 casi tra gli ospiti delle residenze per anziani presenti in regione (Trieste, Grado, Cormons, San Daniele del Friuli e Montereale Valcellina) ed è stata riscontrata la positività di 3 operatori che lavorano nelle strutture(Trieste).
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Green pass: presidio in piazza Duomo a Milano
Un centinaio di persone manifesta senza mascherine
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MILANO
27 novembre 2021
18:24
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Un centinaio di persone sta manifestando in piazza del Duomo a Milano per il diciannovesimo sabato consecutivo di proteste contro il green pass.
I partecipanti sono seduti in mezzo alla piazza sprovvisti di mascherine mentre le forze dell’ordine in tenuta antisommossa stanno circondando l’area per evitare che diano inizio a un corteo.
Da oggi a Milano è obbligatorio indossare la mascherine nelle vie del centro.
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Covid: 90 vittime nelle ultime 24 ore, numero più alto da giugno
12.877 i positivi, tasso al 2,1%. 18 in più in terapia intensiva
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27 novembre 2021
18:31
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Sono 12.877 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 13.686.
Sono invece 90 le vittime in un giorno, in aumento rispetto a ieri, quando erano state 51.

Si tratta del numero più alto dall’1 giugno quando se ne registrarono 93. Il tasso di positività è al 2,1%, in lieve calo rispetto al 2,4% di ieri. Sono invece 624 i pazienti in terapia intensiva, 18 in più rispetto a ieri. Gli ingressi giornalieri sono 68. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.826, ovvero 78 in più rispetto a ieri.
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Pesa ancora Covid, Papa anticipa Messa ‘notte’ Natale
Come in 2020 alle 19.30. Niente evento piazza Spagna 8 dicembre
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CITTA DEL VATICANO
28 novembre 2021
13:27
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Pesa ancora la morsa del Covid in Italia e nel resto del mondo e Papa Francesco ha deciso di anticipare, anche quest’anno, la Messa della ‘notte’ di Natale, il 24 dicembre, alle 19.30.
E’ lo stesso orario che era stato stabilito l’anno scorso quando le festività natalizie furono ‘compresse’ dal coprifuoco delle 22.
Si trattava, per la tradizione vaticana, di un anticipo di due ore in quanto la Messa di ‘mezzanotte’ in realtà, già dai tempi di Benedetto XVI, veniva celebrata alle 21.30, orario che Papa Francesco aveva mantenuto fino allo scorso anno. Anche l’8 dicembre, Festa dell’Immacolata, il Papa rinuncerà, come lo scorso anno all’evento pubblico.
“Per evitare assembramenti, e il conseguente rischio di contagio da Covid 19, invece del consueto omaggio pubblico all’Immacolata, anche il prossimo 8 dicembre – riferiscono dal Vaticano – Papa Francesco compirà un atto di devozione privato, pregando la Madonna perché protegga i romani, la città in cui vivono e i malati che necessitano della Sua materna protezione ovunque nel mondo”. Lo scorso anno il Papa si recò a sorpresa da solo, sotto la pioggia, a piazza di Spagna all’alba, quando c’erano solo i vigili del fuoco che preparavano l’omaggio floreale da collocare in cima alla statua. L’anticipo dell’orario della Messa del 24 dicembre, come anche la celebrazione “privata” della Festa dell’Immacolata, sarebbero una scelta legata a “motivi prudenziali”, trapela da fonti vaticane, perché la situazione della pandemia è in continua evoluzione e non si sa esattamente quale sarà la situazione tra qualche settimana, quando appunto saranno in pieno svolgimento i riti delle celebrazioni natalizie.
L’orario scelto per la Messa in Vaticano, nel tardo pomeriggio, consentirà anche di poter mantenere una presenza più contenuta nella celebrazione, evitando dunque gli assembramenti. E’ da ricordare che per le Messe non serve il green pass ma solo il rispetto delle norme anti-covid, dalle mascherine al distanziamento dei posti in chiesa. Al momento non c’è invece nessuna indicazione particolare per le Messe che saranno celebrate nelle parrocchie italiane. L’anno scorso erano state anticipate ovunque ma è verosimile che quest’anno si tornerà agli antichi orari a ridosso della mezzanotte, come da tradizione. Tornando invece all’agenda del Papa, oltre alla Messa del 24 dicembre alle 19.30, appunto, nella Basilica di San Pietro, è prevista la mattina di sabato 25 dicembre, alle ore 12, la tradizionale Benedizione “Urbi et Orbi”.
Non è ancora indicato il luogo e dunque non è certo se si tornerà alla celebrazione di questo momento in Piazza San Pietro, con il Papa affacciato alla Loggia delle benedizioni; l’appuntamento ogni anno era particolarmente affollato. L’anno scorso si tenne al chiuso, nell’Aula della Benedizione, con una partecipazione in presenza molto ristretta ma con circa 150 emittenti collegate all’evento.
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Big della finanza e paesani per l’ultimo saluto a Doris
Tombolo,Berlusconi e gente comune per addio al banchiere buono
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TOMBOLO
27 novembre 2021
20:19
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Un paese intero, Tombolo, e il gotha della finanza italiana si sono ritrovati assieme per l’ultimo saluto a Ennio Doris, il banchiere visionario e buono – innumerevoli le testimonianze della sua generosità – spentosi mercoledì notte all’età di 81 anni.
Quasi 5.000 persone ai suoi funerali, molte rimaste nell’area attorno alla chiesa, per seguire la cerimonia dai maxi-schermi, perchè la parrocchia di Sant’Andrea era troppo piccola, ed ha potuto ospitare solo i familiari e i conoscenti più stretti.
Una notorietà anche mediatica quella del fondatore di Mediolanum, di cui tutti conoscevano il volto e l’espressione bonaria, attraverso gli spot della banca in tv. Ma proprio nel giorno delle esequie è stato chiaro che il banchiere Doris, milanese d’adozione, amico di Silvio Berlusconi, a capo di un impero che conta 3.200 dipendenti, era rimasto sempre un abitante di Tombolo, paese di 8.000 anime dell’alta padovana, da dove era partito iniziando da zero.
Presenti in chiesa la moglie Lina, i figli Massimo e Sara, i tanti nipoti. Ma ad omaggiare “l’amico Ennio” sono arrivati nel paese dell’alta padovana anche i big della finanza. Silvio Berlusconi, con la compagna Marta Fascina, e la figlia Marina, Marco Tronchetti Provera, Alessandro Benetton, Alberto Nagel e Francesco Saverio Vinci, di Mediobanca, Matteo Marzotto. Tra i presenti anche il governatore Luca Zaia.
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Variante Omicron, un caso in Campania. Era vaccinato con due dosi
Il paziente sul quale è stata identificata una sequenza riconducibile alla variante Omicron, è rientrato in Italia alcuni giorni fa dal Mozambico con un aereo atterrato a Milano
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L’AIA
28 novembre 2021
11:15
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Omicron è già in Italia.
Una sequenza riconducibile alla nuova variante del Coronavirus è stata identificata su un cittadino campano – vaccinato con due dosi – sbarcato qualche giorno fa a Malpensa dal Mozambico. Il ‘paziente zero’ italiano, un professionista dipendente di una azienda internazionale, è stato sottoposto tampone quando è sbarrato nello scalo lombardo.
Il test è risultato in seguito positivo al Covid e l’allarme di questi giorni sui viaggiatori di rientro dall’Africa australe ha acceso i riflettori sul suo caso, facendo partire riscontri più approfonditi anche sui suoi familiari conviventi, residenti in Campania. Il Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell’ospedale Sacco di Milano ha così sequenziato la nuova variante. Lievi i sintomi riscontrati.
Stretta – intanto – del ministero della Salute che – il giorno dopo aver bloccato i voli da 7 Paesi dell’Africa meridionale – ha sollecitato le Regioni a rafforzare il tracciamento dei passeggeri giunti dalle zone a rischio. Serve di più per il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, che ha chiesto “immediati provvedimenti di controllo alle frontiere e di valutare ulteriori scelte di contenimento dei flussi di ingresso verso l’Italia”. Sollecitati anche i nominativi delle liste di imbarco dei residenti nella regione atterrati Fiumicino negli ultimi 15 giorni dalle zone interdette, in modo da sottoporli a screening.In Italia ministero Salute raccomanda alle Regioni di rafforzare e monitorare tracciamento e sequenziamento in caso di viaggiatori da Paesi, o in caso di focolai, caratterizzati da rapido ed anomalo incremento di casi.
Il paziente campano positivo, il suo nucleo familiare composto da cinque persone e tutti i loro contatti sono stati subito posti in isolamento prudenziale. Sono in buone condizioni di salute; allertati i laboratori campani che stanno già lavorando per ottenere i risultati genomici. Al momento non sono stati identificati contatti positivi in Lombardia dell’uomo.
Dopo Belgio, Germania ed Inghilterra, la temuta variante sudafricana si è dunque infiltrata anche in Italia. L’Inghilterra, ha annunciato il premier Boris Johnson, introdurrà il test molecolare obbligatorio e quarantena per chi arriva.
Si vedrà se l’esempio sarà seguito da Paesi europei. C’è da considerare che viaggiatori possono arrivare sul territorio europeo dalle aree a rischio tramite ‘triangolazioni’ con altri Paesi non sottoposti al blocco dei voli. Sale quindi l’allarme anche per l’Italia e gli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera dipendenti dal ministero della Salute (Usmaf) hanno inviato una nota di raccomandazione ai vettori, agli enti aeroportuali e del volo affinché si vigili sulla completa e corretta compilazione del Digital passenger locator form, ovvero i moduli per fornire informazioni sulla provenienza dei viaggiatori negli ultimi 14 giorni. Con l’obiettivo di individuare eventuali arrivi dall’Africa australe passati per altri scali dopo il blocco dei voli scattato ieri. Il ministero della Salute ha anche inviato una circolare alle Regioni per invitarle a rafforzare e monitorare le attività di tracciamento e sequenziamento in caso di viaggiatori provenienti da Paesi o in caso di focolai caratterizzati da rapido ed anomalo incremento di casi e applicare tempestivamente e scrupolosamente le misure per la quarantena e l’isolamento già previste per la variante Delta. E le Regioni si stanno già muovendo. “E’ scattata la fase per andare a cercare la nuova variante. Sono stati rafforzati i controlli negli aeroporti, porti e stazioni ferroviarie”, ha fatto sapere l’assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato. “I tamponi – ha aggiunto – vengono mandati a campione allo Spallanzani per essere analizzati”. Al lavoro anche la Lombardia.
L’obiettivo, ha spiegato la vicepresidente assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, “è avere un sequenziamento delle nuove varianti e, nell’eventualità, avere un contact tracing molto puntuale, tutte azioni che stiamo facendo e che faremo anche con questa variante, che sembra essere molto più contagiosa di quelle precedenti e quindi dobbiamo mantenere molto alta la soglia di attenzione e attendere maggiori informazioni da parte del mondo scientifico”. La Regione Campania, ha assicurato il governatore Vincenzo De Luca, ha “tempestivamente adottate tutte le misure precauzionali e si sta procedendo al sequenziamento del virus per verificarne la natura con certezza”. La Farnesina si è intanto attivata per assistere i connazionali rimasti bloccati nelle nazioni africane ‘isolate’.
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Green pass: terminato corteo a Milano,decine di identificati
Gruppo di antagonisti fermato a metà del corso di Porta Ticinese
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MILANO
27 novembre 2021
20:45
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E’ terminato il corteo ‘no Green pass’ che questo pomeriggio si è svolto per il 19/o sabato di fila nel centro di Milano.
Decine di manifestanti sono stati identificati dalle forze dell’ordine, che in diverse occasioni hanno bloccati i contestatori chiudendo alcune strade.
Oltre agli identificati, risultano anche alcune persone denunciate perché sprovviste della mascherina in piazza Duomo, in violazione della recente ordinanza.
Nel tardo pomeriggio, un centinaio di antagonisti che partecipava al presidio è stato bloccato a metà del corso di Porta Ticinese dalle forze dell’ordine in tenuta antisommossa, che ha impedito ai contestatori di raggiungere piazza XXIV Maggio.
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Migranti: soccorsa nave con 200 persone, si tenta trasbordo
Al largo della Calabria, molte difficoltà per condizioni mare
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REGGIO CALABRIA
27 novembre 2021
20:52
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E’ stata raggiunta da alcune motovedette della Guardia costiera di Reggio Calabria e da un’unità navale straniera che ne aveva raccolto l’allarme l’imbarcazione con 200 migranti a bordo in difficoltà nel Mare Ionio, al largo della Calabria, a causa del mare mosso e di una tempesta in corso.
A lanciare l’allarme era stata su Twitter la piattaforma Alarm Phone.

L’intervento di soccorso, coordinato dalla Prefettura di Reggio Calabria, si presenta difficile a causa delle avverse condizioni meteorologiche che interessano la zona in cui si trova l’imbarcazione. Si sta tentando un trasbordo dei migranti a bordo delle unità navali di soccorso, ma l’operazione presenta molte difficoltà. Non é escluso che il salvataggio si prolungherà per parecchie ore. Nessuna decisione é stata presa, inoltre, per il momento, sul porto in cui saranno condotti i migranti.
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‘Non una di Meno’ sfila a Roma, ‘ci vogliamo vive’
Torna la marea fuxia contro patriarcato e violenza di genere
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ROMA
28 novembre 2021
10:39
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Non una di meno scende in piazza e la Capitale torna a tingersi di fuxia contro la violenza di genere.
La marcia organizzata dalla rete femminista per dire basta alla violenza, ai femminicidi e al “patriarcato oppressore” ha portato migliaia di persone, circa 10mila, per le strade di Roma con un corteo che è partito da Piazza della Repubblica e arrivato a San Giovanni al grido “ci vogliamo vive”.
“Dopo due anni di pandemia torniamo in piazza al grido ‘Ci vogliamo vive’, uno slogan che sintetizza bene le condizioni aggravate dalla pandemia, durante la quale le donne hanno vissuto una grande crisi economica e sociale”, ha detto Serena poco prima della partenza del corteo.
“La pandemia ha aggravato ulteriormente anche le condizioni delle donne sia in casa che sul lavoro.
I dati delle violenze subite sono chiari e in aumento. Per questo abbiamo ritenuto necessario riprenderci lo spazio pubblico e tornare in strada e lo faremo con azioni performative durante il percorso”, ha sottolineato. Diverse azioni hanno animato la marcia sia all’inizio del corteo, dove e’ partita una performance di teatro danza poi, a via Cavour, dove le manifestanti hanno agitato i propri mazzi chiavi urlando “il mostro ha le chiavi di casa”, per ricordare che la maggior parte dei femminicidi e delle violenze avvengono all’interno delle mura domestiche.
“Il grido muto” è invece risuonato per via Merulana, intorno alle 16.30, quando le donne si sono sedute per terra e hanno osservato un minuto di silenzio per le vittime di femminicidio. Un grido poi ‘esploso’ con urlo di “rabbia e di sorellanza” alla fine del silenzio. “Siamo il grido altissimo e feroce di tutte quelle donne che più non hanno voce”, il coro che parte. Storie urlate dai pullman, e slogan intonati per far capire che le violenze non sono più tollerate. Non solo dalle donne ma anche dalla comunità Lgbt+ presente alla manifestazione.
Insomma comunità che si incontrano recriminando anche qualcosa ad uno Stato che risulta spesso fermo e carente. “Rilanceremo il tema della lotta femminista e transfemminista in un momento in cui l’attacco si fa molto pesante – ha ribadito una delle organizzatrici – il governo parla molto ma non fa. Penso al piano antiviolenza fermo e non ancora rinnovato, o al blocco del Ddl Zan”. Un corteo combattivo ma anche molto disciplinato: le organizzatrici infatti più volte hanno ricordato durante il percorso di indossare la mascherina e mantenere il distanziamento, precetti rispettati dalla grand parte delle manifestanti. Al grido “tremate tremate, le streghe sono tornate” la marcia è arrivata fino a piazza San Giovanni dove sono state accese 109 canele, ovvero il numero di femminicidi avvenuti solo dell’ultimo anno. Un numero che è più di un dato, sono “tutte le sorelle che non hanno più voce”.
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Agcom ‘assolve’ Palombelli su femminicidi, salvata dalle scuse
Assessora Pratelli, parole hanno un peso, c’è problema culturale
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28 novembre 2021
12:27
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“Una lettera troppo blanda”.
Così la Commissaria Agcom, Elisa Giomi, in merito all’intervento dell’Autorità sulle parole di Barbara Palombelli sui femminicidi, pronunciate nel corso di una puntata di Forum dello scorso settembre.
Una posizione espressa con il voto contrario alla scelta dell’Autorità di inviare una missiva che ‘assolve’ la conduttrice a seguito delle scuse pronunciate a Quarto Grado.
“La vicenda è stata oggetto di un dibattito molto intenso e la mia posizione è diversa da quella degli altri colleghi, anche se nella comunicazione di riscontro alle segnalazioni che è stata mandata da Agcom non lo si menziona – dice Giomi -. Io, infatti, ho votato contro la decisione del Consiglio di inviare a RTI una lettera, a mio parere, troppo blanda rispetto al rigore imposto sul tema dalle norme nazionali e internazionali: scrivere che le scuse sono sufficienti a ricondurre affermazioni violative di leggi e regolamenti entro i limiti della correttezza e del rispetto, significa riconoscere che le affermazioni quei limiti li hanno superati”. “E proprio questo – sottolinea ancora – avremmo dovuto comunicare a RTI con chiarezza, perché il nostro compito è dare indicazioni non equivoche agli operatori dell’industria culturale. Inoltre le scuse avrebbero dovuto essere davvero tali, invece la conduttrice, se da un lato ha chiarito a più riprese che nulla giustifica il femminicidio, dall’altro ha ripetuto gli errori compiuti a Forum. Ha insistito sulla necessità che le donne, per non essere vittime di violenza letale, portino i loro aggressori a curarsi, non li esasperino e “rimedino con i loro comportamenti”.
Ha così ribadito lo schema della deresponsabilizzazione dell’autore di femminicidio, attraverso una narrazione empatica nei suoi confronti e il falso mito che sia afflitto da una “patologia” da curare (laddove statistiche e sentenze passate in giudicato mostrano come ciò accada molto di rado). Ma soprattutto ha ribadito lo schema della rivittimizzazione, ovvero l’orientamento culturale del “se l’è cercata”, perché ha suggerito che spetti alla vittima prevenire la propria morte”. “Quindi, a mio parere, Palombelli – aggiunge Giomi – più che riparare, ha violato di nuovo e sotto più profili il principio di “obiettività, completezza, lealtà e imparzialità dell’informazione” sancito dall’art. 3 del Tusmar: anche se in buona fede, ha fatto disinformazione sul femminicidio e sulle sue dinamiche, a danno della presa di consapevolezza da parte di quelle spettatrici che sono coinvolte in una relazione di abuso, cui fornisce indicazioni in netto contrasto con le buone pratiche per la fuoriuscita dalla violenza messe a punto da 50 anni di teoria e pratica sul campo dai centri antiviolenza e recepite dalla Convenzione di Istanbul”.
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Covid: Aveva fatto 2 dosi, sta bene primo caso Omicron italiano
Professionista in isolamento con 5 familiari, tutti positivi
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NAPOLI
28 novembre 2021
11:15
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Era vaccinato con due dosi, si riprometteva di fare la terza appena i suoi impegni di lavoro nel mondo glielo avessero consentito.
Sta bene, nella sua abitazione con i propri familiari, il professionista campano, dipendente di una multinazionale, finito sotto i riflettori della cronaca come primo paziente italiano colpito dalla variante Omicron del Covid 19.
Nel pomeriggio la Regione Campania aveva dato notizia del caso sospetto – che ha fatto subito scattare il protocollo di sicurezza con il tracciamento dei contatti e l’isolamento dei positivi – e in serata l’Istituto superiore di sanità ha diffuso i primi dati del sequenziamento, che mostrano tracce genomiche riconducibili proprio alla temuta variante isolata per la prima volta in Sudafrica.
In attesa di ulteriori esami e della conferma definitiva, l’uomo è nella sua abitazione con i cinque familiari conviventi contagiati con ogni probabilità nella scorsa settimana, dopo il rientro dall’Africa meridionale del loro congiunto.
La Regione monitora le condizioni dei sei, che al momento non destano alcuna preoccupazione, attendendo i risultati del sequenziamento sui tamponi eseguiti dai congiunti. Il fatto che l’uomo fosse vaccinato con due dosi, secondo i sanitari, da un lato testimonia l’elevata capacità infettiva della variante, dall’altro però conferma che in ogni caso le immunizzazioni riducono in maniera determinante le conseguenze della malattia.
L’uomo era rientrato dal Mozambico con un volo atterrato a Milano: allo sbarco è stato sottoposto a tampone risultato successivamente positivo. L’allarme di questi giorni sui viaggiatori di rientro dall’Africa australe ha acceso i riflettori sul suo caso, facendo partire riscontri più approfonditi su di lui e sui suoi familiari, residenti in Campania.
A quanto si apprende l’uomo, abituato a viaggiare in tutto il mondo per lavoro, e i suoi familiari sono sereni e seguono da casa i notiziari in cui si parla di loro. Insomma il caso non suscita allarmi particolari per questi pazienti, ma spinge il governatore Vincenzo De Luca a sottolineare per l’ennesima volta l’importanza delle regole di prevenzione, cominciando dall’uso delle mascherine che in Campania è rimasto sempre obbligatorio, al chiuso e anche all’aperto ove non sia possibile mantenere il distanziamento. Norme che però, avverte De Luca, richiedono “il massimo controllo da parte delle forze dell’ordine e delle polizie municipali”. Il caso del paziente colpito dalla variante Omicron “ci invita ancora una volta a completare tutti il ciclo di vaccinazione e ad avere comportanti ispirati alla massima prudenza, a cominciare dall’uso della mascherina”, ricorda il presidente della Regione.
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Covid: Aveva fatto 2 dosi, sta bene primo caso Omicron italiano
Professionista in isolamento con 5 familiari, tutti positivi
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NAPOLI
28 novembre 2021
11:15
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Era vaccinato con due dosi, si riprometteva di fare la terza appena i suoi impegni di lavoro nel mondo glielo avessero consentito.
Sta bene, nella sua abitazione con i propri familiari, il professionista campano, dipendente di una multinazionale, finito sotto i riflettori della cronaca come primo paziente italiano colpito dalla variante Omicron del Covid 19.
Nel pomeriggio la Regione Campania aveva dato notizia del caso sospetto – che ha fatto subito scattare il protocollo di sicurezza con il tracciamento dei contatti e l’isolamento dei positivi – e in serata l’Istituto superiore di sanità ha diffuso i primi dati del sequenziamento, che mostrano tracce genomiche riconducibili proprio alla temuta variante isolata per la prima volta in Sudafrica.
In attesa di ulteriori esami e della conferma definitiva, l’uomo è nella sua abitazione con i cinque familiari conviventi contagiati con ogni probabilità nella scorsa settimana, dopo il rientro dall’Africa meridionale del loro congiunto.
La Regione monitora le condizioni dei sei, che al momento non destano alcuna preoccupazione, attendendo i risultati del sequenziamento sui tamponi eseguiti dai congiunti. Il fatto che l’uomo fosse vaccinato con due dosi, secondo i sanitari, da un lato testimonia l’elevata capacità infettiva della variante, dall’altro però conferma che in ogni caso le immunizzazioni riducono in maniera determinante le conseguenze della malattia.
L’uomo era rientrato dal Mozambico con un volo atterrato a Milano: allo sbarco è stato sottoposto a tampone risultato successivamente positivo. L’allarme di questi giorni sui viaggiatori di rientro dall’Africa australe ha acceso i riflettori sul suo caso, facendo partire riscontri più approfonditi su di lui e sui suoi familiari, residenti in Campania.
A quanto si apprende l’uomo, abituato a viaggiare in tutto il mondo per lavoro, e i suoi familiari sono sereni e seguono da casa i notiziari in cui si parla di loro. Insomma il caso non suscita allarmi particolari per questi pazienti, ma spinge il governatore Vincenzo De Luca a sottolineare per l’ennesima volta l’importanza delle regole di prevenzione, cominciando dall’uso delle mascherine che in Campania è rimasto sempre obbligatorio, al chiuso e anche all’aperto ove non sia possibile mantenere il distanziamento. Norme che però, avverte De Luca, richiedono “il massimo controllo da parte delle forze dell’ordine e delle polizie municipali”. Il caso del paziente colpito dalla variante Omicron “ci invita ancora una volta a completare tutti il ciclo di vaccinazione e ad avere comportanti ispirati alla massima prudenza, a cominciare dall’uso della mascherina”, ricorda il presidente della Regione.
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Omicron avanza nel mondo ‘E’ una corsa contro il tempo’
Israele ha deciso di chiudere completamente le sue frontiere
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TOKYO
28 novembre 2021
23:58
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Tutto il mondo teme l’avanzata della variante Omicron, che in pochi giorni dalla sua scoperta in Sudafrica ha già valicato i confini di diversi continenti, dall’Europa all’Australia.

“E’ una corsa contro il tempo” per capirne di più e adottare le contromisure giuste, sottolinea la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen mentre Londra, presidente di turno del G7, ha convocato per domani una “riunione d’emergenza” dei ministri della Sanità del Gruppo.
Lo spettro di un’ennesima accelerazione della pandemia sta facendo tornare restrizioni e confini blindati che si sperava fossero stati archiviati dopo l’annus horribilis del 2020. Come in Israele e Marocco, che hanno chiuso le frontiere, nel giorno in cui in Olanda è entrato in vigore il semi-lockdown. Non chiude invece il Sudafrica, che però valuta l’ipotesi di un obbligo vaccinale. Sulla Omicron gli scienziati lavorano per capire come si sia sviluppata, quanto sia pericolosa e quanto possa aggirare gli attuali vaccini. Per i medici sudafricani, che per primi si sono trovati a studiarla, i sintomi dei contagiati sono “lievi”, ma le sue numerose mutazioni (forse 10, rispetto alle 2 della Delta e alle 3 della Beta) la rendono un ibrido mai visto prima, e quindi degno della massima attenzione.

“Ci vorranno due-tre settimane per avere una visione completa”, ha spiegato Ursula von der Leyen, rinnovando la sfida ad accelerare con “vaccini e terza dose”. Nel frattempo, i governi si impegnano per non vanificare gli sforzi condotti finora. Israele, apripista della risposta al Covid, avendo immunizzato per primo l’intera popolazione, ha chiuso i confini. Il Marocco ha sospeso i voli in arrivo, per due settimane: un provvedimento non di poco conto, se si considera la vocazione turistica del Paese nordafricano.

In Europa la Gran Bretagna ha la lista rossa più lunga tra i Paesi dell’Africa australe da cui è vietato viaggiare, ma a Londra vogliono rafforzare le proprie difese.

Nel Regno sono stati registrati tre casi di Omicron ed in gioco c’è la possibilità di “godersi il Natale con le famiglie”, ha sottolineato il ministro della Salute Sajid Javid. E martedì scatterà l’obbligo di mascherina nei negozi e nei trasporti, e l’obbligo di test monoclonale per tutti gli arrivi, con quarantena fino al risultato.

E il Regno Unito, che detiene la presidenza di turno del G7, convoca per domani una riunione d’urgenza dei ministri della Salute dei Sette in seguito all’emergenza dettata dalla comparsa della variante Omicron.

Nel Vecchio Continente la nuova variante continua a crescere in sempre più Paesi, e tutti i positivi sono persone in arrivo dall’Africa australe. La Danimarca si è aggiunta a Belgio, Repubblica Ceca, Italia e Germania, c’è un caso sospetto in Austria. Poi c’è l’Olanda, dove quasi sicuramente ci sono diverse decine di casi di Omicron (almeno 13 accertati) tra i passeggeri di due voli di rientro dal Sudafrica.
C’è la possibilità che l’America vada verso una quinta ondata della pandemia: lo ha detto il virologo Anthony Fauci parlando alla Cbs, riferendosi alla minaccia della nuova variante Omicron e puntando il dito su un tasso di vaccinazione stagnante e una deludente, finora, corsa verso il booster.

Il Canada ha confermato i suoi primi due casi della nuova variante Omicron del Covid 19. I contagiati sarebbero due viaggiatori.

“E’ chiaro” che un’eventuale aumento forte dei contagi per esempio legato all’ultima variante Omicron del Covid 19 possa influenzare negativamene l’andamento dell’economia e questo ormai più per quanto riguarda il 2022 che il 2021, ma ora rispetto al passato “abbiamo più strumenti per combattere il nemico”, dai vaccini alla conoscenza medica fino alla consapevolezza “individuale di mettere in atto misure di difesa dal virus”. Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde a Che tempo che fa.
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Strette controlli a Natale, le linee di Lamorgese ai prefetti
‘Momento responsabilità, tutti facciano la propria parte’
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28 novembre 2021
20:03
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“E’ il momento della responsabilità”.
Mentre l’arrivo della variante Omicron innalza l’allarme in Italia, il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, lavora sulla stretta ai controlli determinata dal decreto legge che introduce il green pass rafforzato a partire dal 6 dicembre.
Domani mattina la titolare del Viminale farà il punto in una riunione da remoto con i venti prefetti dei capoluoghi di regione, il capo della Polizia ed i comandanti generali di Carabinieri e Guardia di finanza. Il nodo, in particolare, è quello di assicurare verifiche a campione su bus e metropolitane. Le forze dell’ordine lamentano carenze negli organici, ma si punterà ad ottimizzarne al massimo l’impiego per garantire un Natale presidiato. Del resto, il premier Mario Draghi, in conferenza stampa dopo l’ultimo cdm, è stato chiaro: “le forze dell’ordine saranno mobilitate in modo totale. C’è tutta una aneddotica sui mancati controlli, bisogna potenziarli”. L’articolo 7 del decreto prevede che ciascun prefetto, sentito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, adotti “un piano per l’effettuazione costante di controlli, anche a campione, avvalendosi delle forze di polizia e del personale dei corpi di polizia municipale munito della qualifica di agente di pubblica sicurezza, in modo da garantire il rispetto dell’obbligo del possesso delle certificazioni”. E’, ha spiegato Lamorgese, “un impegno notevole per le forze dell’ordine, ma c’è tutto l’intento di fare il massimo. Peraltro finora non è che non abbiamo fatto nulla. Dall’1 gennaio sono state controllate 28 milioni di persine e 3,6 milioni di locali. Ora si farà di più con le forze che abbiamo”. Pare dunque escluso un ulteriore ricorso ai militari. La coperta è corta, denunciano i sindacati di polizia. Ed anche la ministra ricorda “i tagli agli organici fatti ai tempi della spending review: se fossimo di più sarebbe meglio”. Si tratta dunque di impiegare nel modo più efficiente il personale a disposizione, ricorrendo al supporto delle polizie locali e liberando il più possibile agenti dal lavoro amministrativi per dedicarli ai servizi di controllo. Il punto delicato è quello del trasporto pubblico. Impensabile pensare a verifiche puntuali a tappeto su bus e metro (solo a Roma si calcola ogni giorno un volume di 500mila passeggeri).
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Contagiato Omicron, ‘contento di essermi vaccinato’
L’uomo è sbarcato a Fiumicino, controlli in corso sui 133 passeggeri del volo. Le tappe del viaggio, anche a casa dove ha contagiato famiglia
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28 novembre 2021
20:17
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“Sono soddisfatto di essermi vaccinato, perché il vaccino nel nostro caso ha funzionato in maniera egregia”.
A dirlo al giornale radio Rai è il paziente zero italiano della variante Omicron.
“Considerati i sintomi blandi miei e della mia famiglia, che è stata contagiata e comprende persone tra gli 8 e gli 81 anni,posso dire che l’infezione si è manifestata solo in modo lieve”,aggiunge il manager che fa sapere di essere in isolamento e monitorato in maniera assidua da medici e autorità sanitarie.
Intanto sono stati attivati i test sui 133 passeggeri sul volo proveniente dal Sudafrica e atterrato a Fiumicino l’11 novembre scorso e sul quale viaggiava il dipendente dell’Eni risultato successivamente contagiato dalla variante Omicron. La Regione Lazio, una volta avuta la lista dei passeggeri, ha subito disposto i tamponi e il tracing. I tamponi verranno poi sequenziati all’Istituto Spallanzani per verificare eventuali altri casi di variante Omicron.
Monitoraggio dei passeggeri che arrivano all’aeroporto Fiumicino da aree a rischio dopo il caso del primo contagiato dalla variante Omicron registrato in Italia. Nel caso di passeggeri che arrivano da aree a rischio, si apprende da fonti della sicurezza aeroportuale, “le compagnie aree sono tenute a consegnare le liste dei passeggeri e questi vengono prelevati direttamente sottobordo, per essere poi sottoposti ai controlli sanitari di rito”. Questi viaggiatori, inoltre, sono tenuti, prima dell’ingresso in Italia, a compilare il Passenger Locator Form, il modulo di localizzazione digitale, e a sottoporsi a tampone molecolare o antigenico 72 ore prima del viaggio. Devono anche comunicare il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio e devono raggiungere la propria destinazione finale solo con mezzo privato e sottoporsi ad isolamento fiduciario indicato nel Passenger Locator Form per 10 giorni. All’aeroporto di Fiumicino dal 1 ottobre non atterrano voli diretti dal Sudafrica.
Il paziente casertano contagiato dalla variante Omicron è un dipendente dell’Eni: sarebbe sbarcato all’aeroporto di Fiumicino partito dal Sudafrica – proveniente dal Mozambico – l’11 novembre scorso. Al momento della partenza non aveva sintomi ed era negativo al Covid.
Dopo l’arrivo nello scalo romano è andato a casa per passare qualche giorno con la sua famiglia a Caserta, dove vive con moglie, due figli e i due suoceri. Il 15 novembre è partito in aereo – riporta Repubblica – dallo scalo di Capodichino (Napoli) alla volta di Milano per sottoporsi ad una visita medica programmata dalla sua azienda. Sarebbe dovuto quindi rientrare in Mozambico.
Il 16 novembre – dopo una notte passata in albergo nel capoluogo lombardo – si reca nella struttura sanitaria per la visita e viene anche sottoposto a tampone Covid. Lo stesso giorno riparte da Milano diretto a Fiumicino dove avrebbe dovuto imbarcarsi per tornare in Africa, ma durante il viaggio viene informato della sua positività; prosegue quindi verso casa a Caserta.
Si attendono nelle prossime ore, più probabilmente per domani, gli esiti dei sequenziamenti sul materiale genetico dei cinque familiari del manager casertano che ha contratto la variante Omicron. Lo rende noto il direttore generale dell’Asl di Caserta Ferdinando Russo. I tamponi eseguiti finora hanno evidenziato la positività al Covid della moglie, dei suoceri e dei due figli del manager, che vivono nella stessa abitazione, e si attende ora la conferma sul fatto che si tratti anche per loro della variante sudafricana.
Le analisi indicheranno che anche i suoi familiari sono positivi e le classi dei due figli vengono messe in quarantena In seguito all’emergere dell’allarme Omicron vengono fatti approfondimenti sul suo caso, proveniendo l’uomo proprio dall’area a rischio. Le analisi dell’ospedale Sacco di Milano sequenziano la nuova variante. Scattata, sia in Lombardia che in Campania, la corsa al tracciamento dei contatti dell’uomo durante il suo soggiorno in Italia.
Due classi di scuola elementare di Caserta in isolamento per motivi precauzionali in seguito al primo caso di positività alla variante Omicron riscontrato in un manager di ritorno dal Mozambico; si tratta delle classi frequentate dai due figli dell’uomo, entrambi positivi, dove però non sono emersi nuovi casi. La Asl di Caserta ha tracciato nei giorni scorsi tutti i contatti avuti dall’uomo e dai parenti, in particolare dai figli, effettuando alcune decine di tamponi agli alunni e ai docenti delle due classi; già due le serie di test effettuate a distanza di cinque giorni, ed entrambe hanno dato esito negativo.
Sono buone le condizioni di salute del ‘paziente zero’ e dei suoi cinque familiari conviventi: in tutto quattro adulti, tutti vaccinati, e due bambini. “La situazione è sotto controllo – dice il direttore generale della Asl di Caserta Ferdinando Russo – il paziente zero e i suoi familiari hanno una carica virale molto bassa, e ciò, mi riferisco in particolare agli adulti, è riconducibile al fatto che sono vaccinati con due dosi”. Russo sottolinea che la Asl continua a seguire “con la massima attenzione” la situazione sul versante scolastico, con le due classi elementari frequentate dai figli del manager in isolamento precauzionale.  A proposito dell’efficacia dei vaccini, il direttore generale della Asl di Caserta tiene a sottolineare anche un altro dato: degli otto pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva negli ospedali della provincia nessuno è vaccinato, così come i 13 che si trovano nelle sub-intensive.
Il paziente italiano colpito dalla variante Omicron “non ha avuto contatti con altre persone, né in ambito lavorativo né in ambito extra-lavorativo, sul territorio lombardo”. È quanto si apprende da fonti interne all’assessorato al Welfare di Regione Lombardia. L’ingegnere campano – si apprende – non si è mai recato nella sede di lavoro di Milano e, per massima cautela, sono state informate le strutture ospedaliere visitate per la sorveglianza degli operatori sanitari che hanno visitato il caso.
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Omicron: Lamorgese,ancora più importanti 3/e dosi,mascherine
‘Sembra che i vaccini continuino a proteggere’
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28 novembre 2021
11:39
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“Bisognerà vedere se la variante Omicron è più contagiosa.
Al momento sembra che i vaccini mantengono la loro forza.
Adesso è dunque più importante che mai fare la terza dose quanto prima e la massima prudenza da parte dei cittadini: mascherina e distanziamento”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, intervistata al programma ‘Il Caffè della domenica’ su Radio 24.
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Cartabia,ora riforma Csm,più indipendenza interna magistrati
‘Ha ragione Mattarella.Ma magistratura indipendente da politica’
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28 novembre 2021
11:40
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“La nostra magistratura ha una forte indipendenza dal potere politico, ce l’ha”; “nonostante ciò nel nostro paese si è creato il problema della garanzia dell’indipendenza del singolo giudice anche all’interno della stessa magistratura”.
Lo dice la ministra della Giustizia Marta Cartabia intervistata alla festa del Foglio.
“La rafforzeremo con la prossima riforma del Csm, che ci è stata sollecitata in modo molto energico dal presidente della Repubblica che ha ragione. Finiti i compiti per l’Europa e il Pnrr metteremo mano a questo”.
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Lezione di legalità nell’ex casa di Corona confiscata
L’iniziativa ha coinvolto gli studenti del liceo Volta di Milano
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MILANO
28 novembre 2021
12:03
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Gli studenti del liceo Volta di Milano hanno seguito una lezione di educazione alla legalità nel salone principale della casa che era di Fabrizio Corona, l’ex re dei paparazzi il quale sta scontando in detenzione domiciliare i poco meno di tre anni residui.

L’appartamento di otto vani in via de Cristoforis, dal valore di circa due milioni, formalmente intestato a un prestanome ma riconducibile a Corona, fu sequestrato nel 2016 e confiscato nel 2018 dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano.
Questo perché acquistato con soldi di “provenienza illecita”, legati a un fallimento e a reati tributari.
Dopo essere stato usato ancora per un certo periodo dallo stesso Corona – che ha sempre pagato l’affitto allo Stato e ha traslocato alla data prevista – è stato definitivamente preso in carico dall’Agenzia nazionale per i beni confiscati per essere destinato alla didattica per le scuole superiori. Venerdì scorso, una ventina di studenti del liceo scientifico Volta hanno preso posto nei banchi allineati nel salone della casa.
Il primo progetto a vedere la luce nell’ex abitazione di Corona è stato organizzato dall’Agenzia nazionale per i beni confiscati in accordo con l’Ufficio scolastico regionale e in questo caso con il liceo Volta, con il ministero della Cultura.
Il tema della lezione: il codice antimafia e i vari modi in cui Stato ed enti locali destinano i beni sequestrati e confiscati.
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Migranti: oggi vertice a 4 a Calais, senza il Regno Unito
Londra esclusa da riunione con Francia, Germania, Olanda, Belgio
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CALAIS
28 novembre 2021
12:30
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I ministri che si occupano di immigrazione di Francia, Germania, Olanda e Belgio si riuniscono oggi al porto di Calais per decidere una strategia comune contro il traffico di esseri umani, quattro giorni dopo la tragedia della Manica, in cui sono morti annegati 27 migranti che cercavano di arrivare in Inghilterra su un gommone.
Alla riunione non prende parte il Regno Unito, inizialmente invitato, dopo che il ministro dell’Interno francese, Gérald Dermanin, ha annullato l’invito alla collega britannica, Priti Patel.
A fare infuriare Parigi è stata una lettera dei giorni scorsi al presidente francese Emmanuel Macron in cui il primo ministro britannico, Boris Johnson, intimava alla Francia di “riprendersi” i migranti approdati in Inghilterra.
Ancora stamani, Londra ha lanciato un nuovo appello contro l’esclusione dal vertice di Calais: il ministro alla salute di Londra, Sajid Javid, ha detto su Sky che “dobbiamo fare tutto ciò che possiamo per rompere il modello economico dei trafficanti di esseri umani” e questo “implica lavorare a stretto contatto con i nostri amici francesi”.
Javid dice che la lettera di Johnson insisteva anche che i due Paesi – già ai ferri corti da mesi sui diritti di pesca nel nuovo assetto post-Brexit – svolgano pattugliamenti comuni al largo delle coste francesi per fermare i barchini.
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Migranti: Papa, tanto dolore, ‘sappiate che vi sono vicino’
Nuovo appello del Pontefice all’Angelus
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CITTA DEL VATICANO
28 novembre 2021
12:36
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Nuovo appello di Papa Francesco per i migranti.
“Quanti migranti sono esposti anche in questi giorni a pericoli gravissimi e quanti perdono la vita alle nostre frontiere”, “sento dolore per le notizie sulla situazione in cui si trovano tanti di loro, quelli che sono morti nel Canale della Manica, di quelli al confine della Bielorussia, molti dei quali sono bambini, di quelli che annegano nel Mediterraneo.
Tanto dolore – ha detto Papa Francesco all’Angelus – pensando a loro. E quelli che sono rimpatriati al Nord dell’Africa e sono catturati dai trafficanti che li trasformano in schiavi, vendono le donne, torturano gli uomini. Di quelli che anche in questa settimana hanno tentato di attraversare il Mediterraneo cercando una terra di benessere e trovandovi invece una tomba”.
“Ai migranti che si trovano in queste situazioni di crisi assicuro la mia preghiera, anche il mio cuore, sappiate che vi sono vicino, pregare è fare”, ha detto il Pontefice.
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Cartabia, ora riforma Csm, più indipendenza interna magistrati
‘Ha ragione Mattarella. Ma magistratura indipendente da politica’
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28 novembre 2021
16:51
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“La nostra magistratura ha una forte indipendenza dal potere politico, ce l’ha”; “nonostante ciò nel nostro paese si è creato il problema della garanzia dell’indipendenza del singolo giudice anche all’interno della stessa magistratura”.
Lo dice la ministra della Giustizia Marta Cartabia intervistata alla festa del Foglio.
“La rafforzeremo con la prossima riforma del Csm, che ci è stata sollecitata in modo molto energico dal presidente della Repubblica che ha ragione. Finiti i compiti per l’Europa e il Pnrr metteremo mano a questo”.
Spiegando come in Italia “la magistratura” abbia una “forte indipendenza dal potere politico”, Cartabia sottolinea: “E’ diversa dalla situazione che si sta ponendo in Paesi come l’Ungheria e la Polonia dove c’è una struttura politica che toglie spazi di azione alla magistratura. Nonostante ciò – aggiunge -, nel nostro paese si è creato un problema della garanzia dell’indipendenza del singolo giudice anche all’interno della stessa magistratura. Da noi – riferisce – sin dal primo anno si insegna che l’indipendenza della magistratura deve essere esterna e interna”.
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Bonetti, da Governo 20 mld risorse per autonomia under 21
Ministro, bonus nido resta attivo
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VERONA
28 novembre 2021
12:59
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“Investire in lavoro e in protagonismo e autonomia dei giovani è prioritario”.
Lo ha detto Elena Bonetti, ministra della Famiglia, a margine di un incontro al Festival della Dottrina sociale che si chiude oggi a Verona.

“Lo abbiamo fatto – ha spiegato – anzitutto nell’investimento con l’assegno unico universale che parte dal 2022: si sta parlando di 20 miliardi di euro che arrivano a sostenere i giovani fino ai 21 anni direttamente con la riforme previste dal family act approvato alla Camera”. “Un provvedimento che appunto investe in lavoro dei giovani, in autonomia abitativa” ha continuato Bonetti. “Pensiamo – ha concluso – alle misure per il sostegno degli affitti, della locazione, della acquisto delle nuove case e per la formazione degli studi, sia universitari, sia professionali”. Parlando delle altre misure di sostegno alle famiglie, Bonetti ha confermato che “Il bonus nido si mantiene attivo”.. “L’abbiamo voluto introdurre rafforzato in modo universale già due anni fa – ha spiegato – convintamente lo stiamo mantenendo e, nell’ambito del family act, lo estendiamo anche a sostegni per le spese educative, non solo per i primissimi anni di vita”.
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Assessorato, caso Omicron non ha avuto contatti in Lombardia
‘Nè in ambito lavorativo, nè in ambito extralavorativo’
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MILANO
28 novembre 2021
13:00
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Il paziente italiano colpito dalla variante Omicron “non ha avuto contatti con altre persone, né in ambito lavorativo né in ambito extra-lavorativo, sul territorio lombardo”.
È quanto si apprende da fonti interne all’assessorato al Welfare di Regione Lombardia.

L’ingegnere campano – si apprende – non si è mai recato nella sede di lavoro di Milano e, per massima cautela, sono state informate le strutture ospedaliere visitate per la sorveglianza degli operatori sanitari che hanno visitato il caso. Da quanto ricostruito, il paziente è arrivato in aereo a Milano nella serata del 15 novembre e, con macchina noleggiata dall’azienda, con la quale ha raggiunto un hotel, presso il quale ha cenato da solo, in una sala dove era presente solo un’altra persona, ma accomodata nel lato opposto e non ha avuto contatti con il personale dell’Hotel.
Il giorno successivo, alle 8, sempre in auto, ha raggiunto un ospedale per effettuare il tampone richiesto dalla propria azienda, dovendo ripartire per il Mozambico la sera stessa del 16. Dopo il tampone si è recato in auto presso un’altra struttura ospedaliera per sottoporsi agli esami periodici previsti per i dipendenti Eni, indossando sempre i dispositivi di protezione personale e un’altra struttura ospedaliera per ulteriori visite, al termine delle quali ha ripreso l’auto per raggiungere l’aeroporto di Fiumicino da cui sarebbe dovuto partire per il Mozambico.
Durante il viaggio per Roma ha ricevuto la chiamata dal medico competente, che lo ha informato della positività, motivo per cui ha deciso di tornare a Caserta dalla famiglia.
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Manovra: Salvini, chiederò a Draghi di parlare di nucleare green
Martedì richiesta ufficiale Lega blocco aumenti luce e gas
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28 novembre 2021
14:03
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“Martedì richiesta ufficiale della delegazione della Lega a Draghi: servono miliardi, subito, per bloccare gli aumenti delle bollette di luce e gas, il resto può aspettare.
Impensabile regalare 9 miliardi a troppi furbi ed evasori col Reddito di Cittadinanza, aiutiamo famiglie e imprese che pagano il doppio per luce e gas.
E torniamo a parlare di nucleare pulito di ultima generazione, sicuro e green”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.
“Una porcheria”. Così l’esponente pentastellato Mario Perantoni, presidente della commissione Giustizia della Camera, commenta quanto annunciato da Matteo Salvini. “Pare che martedì la delegazione della Lega chiederà a Draghi di spostare le risorse del Reddito di cittadinanza per bloccare gli aumenti delle bollette di luce e gas. Non è una proposta di politica economica, ma un modo per alimentare la guerra tra poveri e far azzannare le persone tra loro. Non so come chiamarla, se non una porcheria. Ovviamente non è venuto in mente a Salvini e ai suoi di proporre strumenti seri per combattere l’evasione fiscale e recuperare in questo modo risorse necessarie per il Paese”.
“La richiesta di Salvini di chiedere al premier Draghi di parlare di nucleare e di abbassare il prezzo del gas utilizzando le risorse del reddito di cittadinanza è indecente.” lo dichiara il co-portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli. ” Salvini- continua l’esponente Verde- chiede il nucleare green, che non esiste, che essendo un’energia costosissima porterebbe lo Stato ad essere fortemente indebitato considerato che i francesi per costruire la centrale di Flammanville , i cui lavori iniziati nel 2007 non sono ancora terminati, hanno speso oltre 20 miliardi di euro: altro che riduzione delle bollette, avremmo il costo dell’energia raddoppiato con la la ricetta Salvini.” “La presenza della Lega nel governo è un problema serio per l’Italia ed è vergognoso trattare i poveri come se fossero furbi e la povertà come un privilegio, è chiaro che la Lega vuole logorare il premier Draghi con richieste inaccettabili come quella sul nucleare che è stato bocciata dagli italiani per ben due volte con un referendum”, conclude Bonelli.
“Forza Italia chiederà al presidente del Consiglio un’azione forte per incrementare gli 8 miliardi destinati alla riduzione della pressione fiscale”. Lo dice il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, a Villa Gernetto, a margine dell’incontro con i coordinatori regionali dei giovani del partito. “Chiederemo anche un rinvio selettivo delle cartelle esattoriali e il rinvio di tutti gli adempimenti che scadono il 30 novembre, almeno fino alla metà del prossimo anno – aggiunge -, poi servirà intervenire sull’eco bonus, cercando di prorogarne la durata. In definitiva, meno tasse e più aiuti per favorire la crescita”.
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Governo: Berlusconi, stia in carica fino a fine emergenze
Di Maio: ‘non possiamo permetterci di perdere Draghi’. ‘Nel 2022 si avvierà dibattito sul nuovo Patto stabilità’
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28 novembre 2021
17:32
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Dibattito sempre aperto tra i partiti sul tema del Quirinale.
“Il Cav al Colle? Sarà un’ipotesi concreta quando e se Berlusconi dovesse manifestare la sua disponibilità.
Ad oggi questa disponibilità non c’è, ma naturalmente se ne parla. Io credo che sia un suo diritto candidarsi, è la personalità più influente del centrodestra, una delle più influenti della storia recente del nostro paese”. Lo dice la ministra azzurra per il Sud Mara Carfagna alla festa del Foglio. “Se non dovesse esserci questa candidatura, sarebbe molto bello se davvero si ragionasse su un profilo femminile”, aggiunge. “Di donne in giro competenti, autorevoli e credibili ne vedo tante”, afferma.
“Sarebbe incredibilmente contraddittorio che la maggioranza che elegge il Presidente della Repubblica possa essere piu piccola di quella che sostiene Draghi”. Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta, alla Festa dell’ottimismo organizzata dal quotidiano Il Foglio.
“L’Italia non può permettersi di perdere Mario Draghi. Anche perche’ il 2022, al di là delle scelte che la politica farà sul Quirinale, è l’anno in cui si avvierà il dibattito sul nuovo Patto di stabilità”, ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio alla Festa del Foglio. “Saremo i primi a collaborare lealmente all’attività di questo governo, che deve rimanere in carica per tutto il tempo necessario, fino al 2023, fin quando saremo usciti dall’emergenza. Allora si potrà tornare alla naturale alternanza fra due schieramenti in competizione fra loro”, ha detto il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in una riunione del partito a Villa Gernetto di Lesmo, in Brianza.
“Credo che sia sbagliato utilizzare il Quirinale per ottenere elezioni anticipate” e questo “è un rischio che c’è”, dice Carfagna intervistata alla festa del Foglio. Secondo Carfagna qualcuno “coltiva questo pensiero. Magari lo coltiva il Pd per arrivare a gruppi parlamentari più gestibili, Salvini e Meloni per risolvere la loro competizione interna, il M5s per consolidare la nuova leadership. Mi sembrano tutte argomentazioni risibili” e “poco raccontabili ad una opinione pubblica stremata”. La ministra sostiene che “le elezioni nel 2022 affonderebbero il Pnrr”.
“La Costituzione quando mette una soglia cosi’ alta per eleggere il Presidente della Repubbica dice che il presidente va trovato in un campo condiviso. Non ho alcun dubbio che va trovata una persona che sia capace di esprimere l’Unita’ del paese, ancora di piu’ in questo momento cosi difficile. Non si puo’ partire che dall’indicazione di un consenso piu’ alto possibile”. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza nel corso del suo intervento alla Festa dell’Ottimismo de Il Foglio, in corso a Palazzo Vecchio.
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Documentario sulle proteste a Hong Kong vince ‘Oscar asiatici’
Regista: ‘Spero dia conforto agli abitanti della città’
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28 novembre 2021
15:12
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Un documentario sulle proteste a favore della democrazia a Hong Kong ha vinto ieri a Taiwan un prestigioso premio ai Golden Horse Awards, la versione asiatica degli Oscar.
Lo riporta la Cnn.

‘Revolution of Our Times’ di Kiwi Chow è stato nominato miglior documentario, suscitando un lungo applauso e grida di sostegno per Hong Kong da parte del pubblico durante la serata a Taipei. Chow, che ha inviato un messaggio preregistrato da Hong Kong ringraziando per il premio, ha dedicato il film agli abitanti dell’ex colonia britannico, augurandosi che il premio portasse loro un po’ di conforto.
“Ho pianto molto durante la realizzazione di questo film, tante volte il documentario mi è servito per esprimere la mia rabbia, il mio odio, per affrontare la mia paura e il mio trauma”, ha detto il regista, originario di Hong Kong, con la voce rotta dall’emozione. Il documentario riprende diverse manifestazioni e scontri tra manifestanti e polizia durante le manifestazioni del 2019. E’ stato mostrato quest’anno al Festival di Cannes.
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Giornalista molestata: ‘A quante donne succede nel silenzio?’
Greta Beccaglia, ‘inaccettabile quello che mi è accaduto’
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FIRENZE
28 novembre 2021
20:12
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Sono in corso indagini da parte del commissariato di polizia di Empoli (Firenze) per identificare l’uomo che sabato pomeriggio ha molestato una giornalista dell’emittente regionale Toscana Tv, Greta Beccaglia mentre era in collegamento in diretta con lo studio nel post partita del match di serie A di calcio tra Empoli e Fiorentina.
La polizia sta cercando, tramite testimoni e immagini di videosorveglianza, di rintracciare la persona responsabile della molestia.
“Quello che è accaduto a me è una cosa che non è accettabile e non si deve ripetere.
E’ stata ripresa in diretta tv perché io ero a lavorare. Ma purtroppo, come sappiamo, tali molestie avvengono ad altre donne a telecamere spente cioè senza che nessuno venga a saperlo. Non può succedere e non deve accadere, tanto più che proprio i calciatori erano scesi in campo mostrando il simbolo della Giornata contro la violenza sulle donne”. Lo dice Greta Beccaglia, la giornalista di Toscana Tv molestata nel dopo partita di Empoli-Fiorentina mentre era collegata in diretta dall’esterno dello stadio Castellani.”Sto ricevendo molti messaggi di solidarietà da parte di tifosi e persone comuni, ma anche da parte di personaggi noti che hanno un’influenza molto importante sull’opinione pubblica e questa è una reazione generale molto positiva”, aggiunge, tuttavia “vicende come questa non devono mai più accadere”.
Sono intervenuti il presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati (“Mi auguro che le inaccettabili molestie in diretta tv siano perseguite senza esitazioni”) e quello della Camera Roberto Fico che parla di “episodio di violenza vera e propria”. Per il leader M5s Giuseppe Conte le molestie “sono un gesto ignobile” e “un attacco alle libertà di tutte le donne”, per quello Fdi Giorgia Meloni “i responsabili siano identificati e puniti” come chiede anche Nicola Fratoianni (Si). Esponenti di tutti i partiti, dal Pd alla Lega a Fi – e pure +Europa e Coraggio Italia – solidarizzano con la giovane giornalista, chiedono l’individuazione dei responsabili e di non sottovalutare mai tali gesti. “Questa volta le molestie le abbiamo viste in diretta tv, ma penso a quante donne sono costrette a subirle ogni giorno per strada, sul lavoro, sull’autobus. Episodi inaccettabili che ci confermano quanta strada ci sia ancora da fare. Forza Greta Beccaglia”, scrive su Twitter Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie. Maria Elena Boschi (Iv) scrive: “Comportamenti simili non sono bravate ma molestie. Nessuno si può prendere la libertà di toccare una donna senza il suo consenso”.

L’Ordine dei Giornalisti della Toscana, col presidente Giampaolo Marchini, ha espresso solidarietà a Greta, ha criticato il conduttore in studio, peraltro un giornalista esperto, “perché invece di condannare il gesto e il molestatore, ha invitato la collega a ‘non prendersela'” per le molestie mentre, sottolinea l’Ordine “verso di lei non è stata sentita nessuna parola di solidarietà da parte del conduttore”. L’Odg afferma di “smetterla di minimizzare, la violenza contro le donne è un problema culturale e sociale”. Il conduttore Giorgio Micheletti poi in una nota ha affermato: “Chiedo scusa per le parole infelici usate nel momento concitato della diretta di sabato. In quel momento il mio unico interesse era di essere di aiuto a Greta. Ho sempre avuto in vita mia e nella mia carriera professionale un grande rispetto per e delle donne”. La Fiorentina con un dirigente ha contattato Greta sabato sera e, condannando il gesto, ribadisce massima disponibilità per aiutare le autorità a trovare i colpevoli. Chiede punizioni il sindaco di Empoli Brenda Barnini, mentre Empoli Fc e Genoa esprimono vicinanza a Greta. “Questo non è sport”, afferma il club azzurro. Le indagini della polizia sono in pieno corso. Si cercano i responsabili con testimonianze e nelle immagini delle telecamere. Toscana Tv parla di “gesto orribile e oltraggioso. L’episodio non è l’unico di cui è stata vittima la giornalista e non possiamo accettare di stigmatizzare questi comportamenti come goliardate. Si tratta di modi di pensare maschilisti che vanno chiamati con il loro nome: molestie”.
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Covid: positivo assessore regionale della Lombardia
Martedì test molecolari al Pirellone su consiglieri e personale
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MILANO
28 novembre 2021
16:53
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L’assessore al Bilancio della Regione Lombardia, Davide Caparini, è positivo al Covid.
La notizia è emersa nel pomeriggio durante il dibattito sulla nuova legge sanitaria in Consiglio regionale in corso dal 10 novembre.

A quanto si apprende da fonti di Palazzo Lombardia, l’assessore sta bene e non risulta sia stato in contatto stretto del presidente della Regione Attilio Fontana. Il governatore non dovrà dunque mettersi in quarantena. Martedì si svolgeranno i test molecolari al Pirellone su consiglieri e personale.
“In accordo con la cabina di regia, abbiamo organizzato per martedì dalle ore 9 la possibilità per ogni consigliere regionale e per chi ha lavorato in quest’Aula di effettuare un test molecolare su base volontaria, qui in Consiglio regionale”, ha comunicato il presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi.
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Covid: Fvg, calano (534) nuovi contagi ma più decessi (7)
Ricoverati in terapia intensiva sono 27, in altri reparti 276
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TRIESTE
28 novembre 2021
17:40
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Oggi in Fvg su 5.025 tamponi molecolari sono stati rilevati 478 nuovi contagi con una percentuale di positività del 9,51%.
Sono inoltre 14.214 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 56 casi (0,39%).
Oggi si registrano 7 decessi: 4 donne di Trieste, rispettivamente di 98 anni (deceduta all’ospedale di Trieste), 87 anni (deceduta in residenza protetta per anziani), 87 anni (all’ospedale di Gorizia) e di 76 anni (all’ospedale di Trieste); un uomo di 82 anni di Trieste deceduto al nosocomio triestino; uno di 79 anni di Gemona deceduto all’ospedale di Palmanova e una donna di 86 anni di Brugnera, all’ospedale di Pordenone. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 27, mentre i pazienti in altri reparti sono 276. Lo comunica il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.968, con la seguente suddivisione territoriale: 909 a Trieste, 2.042 a Udine, 701 a Pordenone e 316 a Gorizia. I totalmente guariti sono 119.197, i clinicamente guariti 174, mentre le persone in isolamento sono 6.758.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 130.400 persone (il totale dei casi è stato ridotto di tre unità a seguito di 2 casi relativi a Gorizia e uno di Udine in cui i test antigenici non sono stati confermati dai tamponi molecolari) con la seguente suddivisione territoriale: 30.521 a Trieste, 56.651 a Udine, 25.287 a Pordenone, 16.145 a Gorizia e 1.796 da fuori regione.
Per quanto riguarda il sistema sanitario regionale è stata rilevata la positività di: quattro infermieri dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; un infermiere e un operatore tecnico dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; un infermiere dell’Irccs Burlo Garofolo; un tecnico di laboratorio dell’Irccs Cro di Aviano.
Infine sono stati rilevati 3 casi tra gli ospiti delle residenze per anziani presenti in regione (Grado e Pordenone) ed è stata riscontrata la positività di 4 operatori che lavorano nelle strutture (Udine, Trieste, Villa Santina).
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Covid:12.932 positivi, 47 vittime. Oltre 5 mln casi totali
tasso positività 2,5%, +14 terapie intensive. Aumento ricoveri
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28 novembre 2021
18:08
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Sono 12.932 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 12.877.
Sono invece 47 le vittime in un giorno, in calo rispetto a ieri, quando erano state 90.
Il totale dei casi di positività dall’inizio dell’emergenza ha superato i cinque milioni (esattamente 5.007.818). Mentre sono 512.592 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 596.898. Il tasso di positività è al 2,5%, in lieve aumento rispetto al 2,1% di ieri.
Sono invece 638 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 14 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 39. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.964, ovvero 138 in più rispetto a ieri.
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Migranti: terminate operazioni di sbarco dalla Sea Watch 4
Concluse dopo due giorni, 461 in centri e navi quarantena
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SIRACUSA
28 novembre 2021
21:21
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Si è concluso stasera, dopo due giorni dall’arrivo, lo sbarco dei 461 migranti salvati dalla Sea Watch4 in diverse operazioni di salvataggio nel Mediterraneo.
La nave della ong tedesca è approdata al porto di Augusta, nel Siracusano, venerdì alle 15 dopo il via libera del Viminale al luogo sicuro di sbarco.

Immediate sono scattate le procedure sanitarie previste per accertare eventuali casi di positività al covid 19: dalla ong avevano inoltre segnalato numerosi casi di ipotermia. I sanitari sembrano abbiano voluto approfondite un caso di sospetta tubercolosi, rivelatosi poi infondato. Subito dopo aver eseguito tutti i test sono cominciate le procedure di sbarco ed identificazione di tutti i migranti. I primi a scendere sono stati i 150 minori non accompagnati che sono stati trasferiti in alcuni centri di accoglienza in Sicilia, tra Siracusa e Agrigento. Un egiziano è stato portato in ospedale per alcuni accertamenti. Gli altri 311 sono stati invece trasferiti nelle tre navi quarantena che si trovavano al porto.

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DALLE 23:28 DI DOMENICA 14 NOVEMBRE 2021

ALLE 00:08 DI MARTEDÌ 23 NOVEMBRE 2021

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Truffe alla Regione Lazio, arresti e sequestri Gdf Catania
In 3 regioni e 4 Paesi Ue, faro su 16 tra società e fondazioni
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CATANIA
14 novembre 2021
23:28
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La Guardia di finanza di Catania sta eseguendo, in tre regioni italiane e in altri quattro Paesi europei, un’ordinanza cautelare nei confronti di quattro persone nell’ambito di un’inchiesta della Procura etnea su truffe alla Regione Lazio.
Sono accusate, con altri 11 indagati, di associazione a delinquere, truffa allo Stato, truffa, riciclaggio e autoriciclaggio.
In corso di esecuzione un sequestro nei confronti di 16 tra società e fondazioni con sede a Catania, Roma, Milano e Agrigento e a disponibilità finanziarie per oltre 500 mila euro. L’operazione ‘Moneyback’ interessa anche Germania, Malta, Svizzera e Regno Unito.
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Perquisizioni ai No vax, nel mirino della chat negazionista anche Draghi
Provvedimenti nei confronti dei più radicali affiliati al canale Telegram ‘Basta dittatura’
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16 novembre 2021
17:51
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La Polizia ha eseguito una serie di perquisizioni in sedici città italiane nei confronti di No Vax e No Green Pass. Si tratta di 17 provvedimenti nei confronti dei più radicali affiliati al canale Telegram “Basta Dittatura”. Nei loro confronti sono ipotizzati, a vario titolo, i reati di istigazione a delinquere con l’aggravante del ricorso a strumenti telematici e di istigazione a disobbedire le leggi.
Gli indagati istigavano sistematicamente all’utilizzo delle armi e a compiere gravi atti illeciti contro le più alte cariche istituzionali, tra cui il presidente del Consiglio Mario Draghi.
Il canale social “Basta Dittatura” è uno degli spazi web di maggiore riferimento nella galassia dei negazionisti del Covid 19.
Il canale era già stato oggetto di un provvedimento giudiziario di sequestro nonché della decisione di chiusura da parte della stessa società, in considerazione della gravità dei contenuti pubblicati.
L’operazione è stata realizzata a seguito delle indagini svolte sotto la direzione dei magistrati specializzati della Procura della Repubblica di Torino, gruppo terrorismo ed eversione. Le complesse attività che ne sono conseguite, svolte congiuntamente dalla Polizia Postale e dalla Digos di Torino, sono state condotte per diverse settimane monitorando h 24 il canale divenuto- sottolinea una nota della Polizia- polo principale nell’organizzazione di proteste violente su tutto il territorio nazionale.
C’erano anche le forze dell’ordine, i medici, gli scienziati, i giornalisti e altri personaggi pubblici accusati di “asservimento” e di “collaborazionismo” con la “dittatura” in atto tra gli obiettivi di ‘Basta Dittatura’, la chat di riferimento della galassia dei negazionisti del Covid-19. Frequenti erano i riferimenti espliciti a “impiccagioni”, “fucilazioni”, “gambizzazioni”. Nei messaggi si alludeva anche a una nuova “marcia su Roma”. Presa costantemente di mira con pesanti insulti anche tutta quella parte di popolazione che, vaccinandosi e osservando le regole di protezione personale, ha accettato di rendersi “schiava” dello Stato. Tra gli indagati ci sono persone già note alle forze dell’ordine; alcune hanno precedenti per resistenza a pubblico ufficiale, rapina, estorsione e in materia di stupefacenti. Non mancano però anche gli incensurati, che online si sono avvicinati alle posizione No Vax. Tra gli identificati anche persone che in passato avevano promosso blocchi autostradali e ferroviari e partecipato a disordini di piazza.
“Ci stanno dando la caccia. Stiamo attenti. La verità fa male a questo governo”. È uno dei commenti apparsi su alcune chat Telegram No Vax e No Green Pass dopo la notizia delle perquisizioni a carico degli attivisti della chat ‘Basta dittatura’. C’è anche chi propone nuove proteste. “Potremmo organizzare gruppi di centinaia di persone – si legge – ed entrare senza mascherine in un centro commerciale.
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Ci rivolgiamo alle forze dell’ordine: state difendendo un governo che non è giusto, che sta facendo male. Il popolo si sta ribellando non perché è cattivo. Il nostro è un modo di dire no alle ingiustizie”.
Minacce ai magistrati della procura di Torino e alla polizia che indagano a carico degli attivisti della chat ‘Basta dittatura’. “Sapete cosa fare” si legge sui canali Telegram No Vax e No Green pass che hanno diffuso la notizia delle perquisizioni di questa mattina. “Bisognerebbe andare tutti sotto il palazzo a lanciare bombe, così la smettono con questa dittatura”, è uno dei tanti messaggi ora al vaglio della Digos della Questura di Torino.
Le 16 città coinvolte nell’operazione sono: Ancona, Brescia, Cremona, Imperia, Milano, Pesaro Urbino, Pescara, Palermo, Pordenone, Roma, Salerno, Siena, Treviso, Trieste, Torino, Varese. E’ stata eseguita dalla polizia di Torino con i Compartimenti Polizia Postale e delle Digos territoriali, con il coordinamento del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni e dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione.
Una tanica di acido è stata sequestrata nell’abitazione palermitana di un No Vax indagato dalla procura di Torino per istigazione a delinquere con l’aggravante del ricorso a strumenti telematici e istigazione a disobbedire le leggi. E proprio sulla chat il palermitano invitata a lanciare contro le forze dell’ordine bottiglie piene di acido. A Siena, invece, la polizia ha sequestrato un passaporto nazifascista dell’epoca, mentre a Brescia e Cremona sono stati rinvenuto coltelli e una balestra. A Torino gli indagati sono tre, fra cui una donna di 43 anni, parrucchiera destinataria, insieme a un altro uomo che non è coinvolto nell’indagine, di un foglio di via. Secondo gli inquirenti i due erano quelli più “oltranzisti” anche durante le manifestazioni con l’intento di radicalizzare la protesta.
La polizia postale di Torino nelle prossime ore chiederà alla Procura del capoluogo piemontese di avviare le procedure per l’oscuramento dei nuovi canali nati su Telegram dopo la chiusura di ‘Basta dittatura’. Si tratta di spazi su cui ancora oggi si leggono minacce rivolti a investigatori e magistrati, tra cui ‘Basta dittatura italiana’ e ‘Basta dittatura-proteste’.
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Cop26: Cingolani,194 stati a parlare,democrazia non bla bla
Atttenzione a non semplificare
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15 novembre 2021
09:57
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“Ci troviamo di fronte a problemi di portata storica.
Le soluzioni non sono semplici,sono cose complicatissime”, “attenzione a non semplificare troppo e attenzione a non avere troppe aspettative”.
Lo ha dichiarato il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, a Radio24 commentando le critiche di Greta Thumberg su Cop 26.
“Capisco che gli attivisti giovani debbano tenere l’attenzione molto alta e contestare”, “Ma 194 Stati che per 2 settimane si chiudono in una stanza, per trovare una soluzione, è democrazia, non è ‘bla bla bla’. Non mi pare che andare in giro per le strade a urlare e suonare sia efficace”.
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Bankitalia: debito inverte marcia, a settembre a 2.706 mld
Bankitalia: entrate tributarie, a settembre 35,6 mld, +19,7%
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15 novembre 2021
11:11
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Il debito pubblico italiano inverte la marcia.
Secondo il rapporto di Bankitalia, a settembre il debito delle Amministrazioni pubbliche è diminuito di 27,9 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.706,4 miliardi.
Il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (15,6 miliardi) è stato più che compensato dalla riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (43,3 miliardi, a 96,3).
L’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio hanno complessivamente ridotto il debito di 0,1 miliardi.
Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito delle Amministrazioni centrali è diminuito di 28,3 miliardi, mentre quello delle Amministrazioni locali è aumentato di 0,3.
Il debito degli Enti di previdenza è rimasto invece stabile.
Alla fine di settembre la quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia era pari al 24,1 per cento (0,6 punti percentuali in più rispetto al mese precedente); la vita media residua del debito è rimasta stabile, a 7,6 anni.
A settembre le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 35,6 miliardi, in aumento del 19,7 per cento (5,9 miliardi) rispetto al medesimo mese del 2020. Nei primi nove mesi del 2021 le entrate tributarie sono state pari a 323,8 miliardi, in aumento del 12,4 per cento (35,7 miliardi) rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. Oltre al più favorevole quadro macroeconomico, tale incremento riflette l’effetto di alcuni fattori straordinari tra i quali gli slittamenti di alcune imposte di competenza del 2020. E’ quanto si legge nel Rapporto di Banca d’Italia sulla Finanza Pubblica.   ECONOMIA

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Cop26: Cingolani, risultato importante, partito da G20
194 Stati riuniti per soluzione è democrazia non “bla bla bla”
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15 novembre 2021
11:18
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“Abbiamo ottenuto un risultato importante, sviluppato dall’Italia: tutti i Paesi, compresi Cina e India, hanno accettato di non arrivare a 2 gradi di riscaldamento globale a metà secolo, ma a 1,5.
Questo è un risultato partito dal G20.
Per firmare l’accordo loro hanno chiesto di stabilire la tempistica di abbattimento del carbone.
Se avessimo fatto i duri e puri non avrebbero firmato e avrebbero liberalizzato completamente le loro attività”. Così il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, ospite di Radio24, commentando il risultato di Cop26. Il ministro si è tuttavia detto “molto insoddisfatto” della parte finanziaria.
“Non sono convinto – ha sottolineato – che tutti abbiano capito l’importanza della solidarietà”, perché per i Paesi più in difficoltà “dal 2015 erano stati promessi 100 mld l’anno, ma non ci siamo ancora arrivati, forse quest’anno li sfioreremo”.
Quanto al contributo dell’Italia “da mezzo miliardo – ha detto – quest’anno abbiamo triplicato le nostre cifre”. Riguardo le critiche degli attivisti Cingolani ha spiegato che “ci troviamo di fronte a problemi di portata storica. Le soluzioni non sono semplici, sono cose complicatissime”, “194 Stati che per 2 settimane si chiudono in una stanza, per trovare una soluzione, è democrazia, non è ‘bla bla bla'”. In ultimo il ministro ha ribadito l’importanza di una transizione equilibrata, perché “se si fa troppo in fretta si fanno ‘vittime’ in senso sociale”, ma se non si fa, ha avvertito, “le vittime le facciamo sul serio, perché ci sono catastrofi climatiche incombenti”.
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Quirinale: Patuanelli, vedrei bene una donna
Draghi ha carte in regola per ambire a fare il Capo dello Stato
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BRUXELLES
15 novembre 2021
11:23
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“Non mi dispiacerebbe una donna al Quirinale”.
Così il ministro delle politiche agricole Stefano Patuanelli rispondendo ai giornalisti all’arrivo al Consiglio Ue Agricoltura.
“Il presidente Draghi – ha detto Patuanelli – ha le carte in regola anche per ambire a fare il presidente della Repubblica. Io l’ho già detto una volta, a me non mi dispiacerebbe una donna al Quirinale”.
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Manovra: Letta, positiva disponibilità leader a mia proposta
Lavorare insieme per approvarla nel migliore dei modi
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15 novembre 2021
11:23
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“Credo sia stato importante e positivo che ci sia stata una reazione generale di disponibilità a lavorare insieme per far sì che la legge di bilancio venga approvata nel modo più rapido e migliore possibile, e che non ci sia i Parlamento una situazione di tensione e difficoltà, perché questa sarebbe la cosa peggiore.
Il Paese deve essere aiutato nella ripartenza, quindi sono contento di quello che sta maturando in questi giorni”.
Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta a margine di una iniziativa a Siena alla Camera di commercio.
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Lagarde, netto calo prezzi energia in primo semestre 2022
Carenza materiali industria durerà diversi mesi
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BRUXELLES
15 novembre 2021
11:45
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“La carenza di materie prime, attrezzature e manodopera pesa sulla produzione manifatturiera, indebolendo le prospettive a breve termine.
Sebbene la durata dei vincoli all’offerta sia incerta, è probabile che persistano per diversi mesi e si attenuino gradualmente solo nel corso del 2022″.
Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, in audizione al Parlamento europeo. Lagare ha inoltre sottolineato che gli attuali prezzi dei futures indicano un notevole allentamento dei prezzi dell’energia nella prima metà del 2022”.
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Green pass: Camera esamina dl, verso fiducia domani
Testo già approvato al Senato, scade a breve
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15 novembre 2021
11:47
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Al via nell’Aula della Camera la discussione generale sul decreto legge relativo all’estensione del Green pass.
In base a quanto si è appreso da fonti parlamentari di maggioranza, il governo domani dovrebbe porre la fiducia sul testo, che è stato già approvato dal Senato e la cui scadenza è imminente.
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Difesa:Lega, aziende strategiche restino italiane
Attraverso l’acquisizione da parte di Fincantieri
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15 novembre 2021
11:48
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“La Lega ritiene che il governo si debba impegnare ad assicurare che aziende strategiche del settore Difesa come ex Oto Melara ed ex Wass, poste in vendita da Leonardo, restino italiane e sotto controllo pubblico, attraverso l’acquisizione da parte di Fincantieri”.
E’ quanto riferiscono fonti del partito.

“La tutela degli interessi nazionali, specie in un settore delicato come la difesa, impone di escludere la cessione a gruppi industriali stranieri anche per tutelare innovazione, capacità produttive e posti di lavoro estremamente qualificati. Fincantieri, sotto l’abile guida di Giuseppe Bono, ha conseguito grandi successi sui mercati internazionali, e queste acquisizioni ne rafforzerebbero ulteriormente le capacità anche nei programmi di difesa europea, dove l’Italia può avere un ruolo da protagonista solo mantenendo e potenziando l’apparato industriale, non certo cedendolo a rivali e competitor”, concludono le medesime fonti.
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Madre si incatena a Perugia per figlio morto sul lavoro
Protesta su cancellata Fontana Maggiore, voglio giustizia
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PERUGIA
15 novembre 2021
11:48
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Si è incatenata alla cancellata della Fontana Maggiore, nel centro storico di Perugia, esponendo accanto uno striscione anche le foto del cadavere del figlio morto in un incidente sul lavoro Lena Dodaj, la madre di Maringleno Dodaj, deceduto all’età di 25 anni, il 18 novembre del 2011, dopo essere precipitato dal tetto di una ditta di Narni Scalo.
“Voglio giustizia per mio figlio e resterò qui finché avrò forza” ha detto la donna ai giornalisti.

Sul posto è intervenuta anche la Digos della questura che sta tenendo sotto controllo la situazione.
“Mi appello a tutta la stampa nazionale perché voi siete la voce dei cittadini. Siamo vittime della magistratura” c’è scritto sullo striscione. “Mio figlio è stato seppellito a mia insaputa” un’altra delle frasi.
La donna è già stata protagonista di iniziative analoghe davanti al tribunale di Terni. “Manca la cosa principale, l’autopsia. L’unica cosa che può stabilire la causa della morte ma il magistrato non ha mai accettato. Non posso più vivere così” ha detto.
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Lagarde, molto improbabile rialzo tassi interesse nel 2022
Presidente Bce, calo inflazione richiederà più del previsto
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BRUXELLES
15 novembre 2021
11:49
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“Riguardo ai tassi di interesse ufficiali, nella nostra guida prospettica abbiamo spiegato chiaramente le tre condizioni che devono essere soddisfatte prima che i tassi inizino a salire.
Nonostante l’attuale balzo dell’inflazione, le prospettive a medio termine rimangono contenute e quindi è molto improbabile che il prossimo anno vengano soddisfatte queste tre condizioni”.
Lo dice la presidente della Bce, Christine Lagarde, in audizione al Parlamento europeo.
“Vediamo ancora che l’inflazione si modererà il prossimo anno, ha detto ancora, ma ci vorrà più tempo di quanto inizialmente previsto” e “continuiamo a prevedere che a medio termine rimanga al di sotto del nostro nuovo obiettivo simmetrico del 2%”.
Anche dopo la fine dell’emergenza pandemica, ha spiegato, sarà comunque importante che la politica monetaria, compresa l’opportuna calibrazione degli acquisti di obbligazioni, sostenga la ripresa in tutta l’area euro e un ritorno sostenibile dell’inflazione al nostro target del 2%”. . “La sfida non è ancora finita, le decisioni che vengono prese dai decisori politici continueranno a determinare la forza della ripresa”, ha aggiunto.
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Lagarde: ‘Per calo dell’inflazione più tempo del previsto’
‘Prevediamo che a medio termine resti sotto target 2%’
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BRUXELLES
16 novembre 2021
08:31
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“Vediamo ancora che l’inflazione si modererà il prossimo anno, ma ci vorrà più tempo di quanto inizialmente previsto” e “continuiamo a prevedere che a medio termine rimanga al di sotto del nostro nuovo obiettivo simmetrico del 2%”.
Lo afferma la presidente della Bce, Christine Lagarde, parlando in audizione alla commissione per gli Affari economici del Parlamento europeo.

“La carenza di materie prime, attrezzature e manodopera pesa sulla produzione manifatturiera, indebolendo le prospettive a breve termine.
Sebbene la durata dei vincoli all’offerta sia incerta, è probabile che persistano per diversi mesi e si attenuino gradualmente solo nel corso del 2022”.

“Gli attuali prezzi dei futures indicano un notevole allentamento dei prezzi dell’energia nella prima metà del 2022”, afferma Lagarde.

“Riguarda ai tassi di interesse ufficiali, nella nostra guida prospettica abbiamo spiegato chiaramente le tre condizioni che devono essere soddisfatte prima che i tassi inizino a salire. Nonostante l’attuale balzo dell’inflazione, le prospettive a medio termine rimangono contenute e quindi è molto improbabile che il prossimo anno vengano soddisfatte queste tre condizioni”.

“Anche dopo la fine dell’emergenza pandemica, sarà comunque importante che la politica monetaria, compresa l’opportuna calibrazione degli acquisti di obbligazioni, sostenga la ripresa in tutta l’area euro e un ritorno sostenibile dell’inflazione al nostro target del 2%”. Così la presidente della Bce in audizione al Parlamento europeo, ricordando che a dicembre Francoforte annuncerà le sue intenzioni sul futuro del programma di acquisto di titoli di Stato. “La sfida non è ancora finita, le decisioni che vengono prese dai decisori politici continueranno a determinare la forza della ripresa”, ha aggiunto.

“L’implementazione rapida del Next Generation Eu dovrebbe contribuire a ridurre ulteriormente il divario” sulle diverse tempistiche di ripresa tra i Paesi dell’Eurozona. “E’ accurato dire che alcuni Paesi ritorneranno al livello pre-pandemico prima di altri e alcuni dovranno aspettare qualche mese e trimestre in più, questo ha a che fare con la gravità della crisi, le misure di contenimento adottate e le differenze della struttura economica”, ha spiegato Lagarde, evidenziando tuttavia che “la direzione della ripresa è migliore” di quanto previsto.
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Aperto e subito rinviato processo Palamara a Perugia
Accusato di corruzione per rapporti con imprenditore Centofanti
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PERUGIA
15 novembre 2021
11:55
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Aperto e subito rinviato al 15 marzo prossimo il processo che vede imputato davanti al tribunale di Perugia l’ex consigliere del Csm Luca Palamara accusato di corruzione, insieme ad Adele Attisani, per i suoi rapporti con l’imprenditore Fabrizio Centofanti (che ha già patteggiato).

Nell’udienza di oggi è stata formalizzata la richiesta di costituzione di parte civile, tra gli altri, del Consiglio superiore della magistratura, dell’Associazione nazionale magistrati e del Ministero della Giustizia.

Palamara oggi non era in aula mentre per l’accusa erano presenti il procuratore Raffaele Cantone e i sostituti Gemma Miliani e Mario Formisano.
La presidente del tribunale Carla Giangamboni ha autorizzato le riprese audio-video del processo.
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Covid: Fedriga, Fvg andrà in giallo,non far pagare vaccinati
‘Numero ricoveri in area medica vicino al 15%’
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UDINE
15 novembre 2021
12:30
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“Non possiamo fare pagare il prezzo di eventuali nuove chiusure ai vaccinati, che hanno difeso se stessi e gli altri, partecipando alla campagna vaccinale”.
Lo ha detto oggi a Udine il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, commentando la situazione della pandemia in regione.

“Siamo a un passo dalla zona gialla – ha ricordato – e questo è dato dal numero dei ricoveri anche in area medica, molto vicino al 15%. Il Fvg andrà in zona gialla, ma per fortuna questo prevede misure ancora molto contenute. Tuttavia, il passaggio alla zona arancione sarebbe drammatico per l’economia, è una cosa che non possiamo e non dobbiamo permettere. Dunque è chiaro che l’invito che continuo a fare è vaccinarsi, se ancora non lo si è fatto, e a fare la terza dose dopo i sei mesi”.
Il governatore ha poi ribadito che “chi ha seguito le regole è ben diverso da chi, invece, porta in giro fake news, non vuole partecipare alla campagna vaccinale, racconta fandonie sul vaccino”. Secondo Fedriga, “ormai i dati scientifici ne dimostrano l’efficacia, in quanto proteggono noi e le strutture ospedaliere che, altrimenti, rischiano di diventare sovraffollate”.
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Direzione nazionale antimafia, Gratteri tra i candidati
In tutto sono 8, in corsa anche procuratori di Palermo e Napoli
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15 novembre 2021
12:40
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Il Procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri è tra gli otto magistrati che si sono candidati a succedere a Federico Cafiero De Raho al vertice della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo.
In corsa ci sono anche i procuratori di Napoli, Giovanni Melillo, e di Palermo, Francesco Lo Voi.
Lo Voi è in ballo anche per la nomina a procuratore di Roma, così come il Pg di Firenze Marcello Viola, che come lui è contemporaneamente candidato alla guida della Procura nazionale antimafia.
Tra i magistrati che hanno presentato domanda al Csm (i termini sono scaduti l’11 novembre scorso) ci sono anche i procuratori di Catania, Carmelo Zuccaro, di Messina, Maurizio De Lucia, e di Lecce, Leonardo Leone De Castris. Non manca una candidatura interna alla Dna: è quella di Giovanni Russo, attualmente procuratore aggiunto.
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Galeazzi, passioni e ricordi per l’ultimo omaggio
Alla camera ardente in Campidoglio Lotito, colleghi e tanti cittadini
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16 novembre 2021
17:21
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La camera ardente di Giampiero Galeazzi è aperta in Campidoglio presso la Sala della Protomoteca, fino alle ore 18.
Due grandi foto, una degli anni in Rai e una del periodo da campione di canottaggio.
Sono fra le immagini che restano della camera ardente in Campidoglio per Giampiero Galeazzi, scomparso a 75 anni il 12 novembre a Roma.
Gente comune e volti noti (fra gli altri, Clemente Mimun, Enrico Mentana, l’ad Rai Carlo Fuortes e tanti colleghi del racconto sportivo Rai, da Ivana Vaccari a Amedeo Goria) dalle 11.30 stanno rendendo omaggio al grande giornalista nella sala della Protomoteca. In fondo, sono vicini due gonfaloni simbolo di profonde passioni e parti della vita del telecronista, quello della squadra del cuore, la Lazio, e del Circolo Canottieri Roma. Sul feretro, circondato dalle corone, c’è un grande cuscino di rose bianche e rosa pallido, sul quale è adagiata una maglia della squadra biancazzurra, con il nome di Galeazzi e il numero 9.
Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, arriva passando da un ingresso interno e si ferma con i figli di Galeazzi, Gianluca e Susanna. Le dichiarazioni per i giornalisti le fa l’assessore del Turismo, grandi eventi e sport Alessandro Onorato: “Giampiero Galeazzi amava Roma e Roma l’ha amato. È stato dimostrato in questi giorni quanto profondamente fosse entrato nelle case dei romani e di tutti gli italiani – spiega -. Nei prossimi giorni studieremo insieme alla famiglia, al mondo dello sport, il modo più giusto per ricordarlo e trasmettere la sua memoria ancora viva in tutti noi”. Il presidente della Lazio Claudio Lotito si sofferma sul grande rapporto di amicizia e stima che li legava: “Era un laziale autentico. E’ sempre stato presente in modo discreto, con grande competenza” sottolinea, annunciando che gli sarà dedicato un omaggio in occasione della prossima partita.” Era un grande cronista, con uno stile icastico, rendeva le sensazioni e le emozioni che viveva, Gli va tutto il nostro riconoscimento, per un tipo di giornalismo autentico è vero, un grande esempio di correttezza anche per le nuove generazioni”.
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Mattarella: ‘Sconcertante quanto avviene a confini dell’Europa’
Il presidente della Repubblica a Siena sul dramma dei migranti tra Bielorussia e Polonia: ‘C’è un divario con i principi proclamati’
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18 novembre 2021
11:55
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“E’ sconcertante quanto avviene ai confini dell’Ue, c’è un divario con i principi proclamati”.
Lo afferma il capo dello Stato Sergio Mattarella parlando del dramma dei migranti all’inaugurazione dell’anno accademico a Siena. Sorprendente il divario tra i grandi principi proclamati e non tenere conto della fame e del freddo a cui esposti esser umani a confini Unione”, ha aggiunto il presidente della Repubblica.
Il capo dello Stato rilancia l’appello all’accoglienza e cita l’esempio dell’Ateneo di Siena nell’accoglienza agli afgani. Scelta importante e “significativa” quella dell’Ateneo di Siena di accogliere alcuni studenti afghani, “di fronte a un fenomeno che si è visto in diverse parti nell’ambito europeo, di strano disallineamento, di incoerenza, di contradditorietà tra i principi dell’Ue, tra le solenni affermazioni di solidarietà” verso gli afghani “e il rifiuto di accoglierli. Singolare atteggiamento pensando all’atteggiamento e ai propositi dei fondatori dell’Ue che individuarono e indicarono orizzonti vasti, importanti, pur consapevoli della difficoltà per raggiungerli ma da affrontare con coraggio”.
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Fedez: scendo in campo con Disumano, politica è cosa seria
‘Per realizzare insieme un’Italia ingiusta’. E promuove album
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15 novembre 2021
13:50
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“Scendo in campo perché la politica italiana è una cosa seria: Vota Disumano”: vestito elegante in giacca e cravatta, con sul grembo un cane volpino beige e sullo sfondo uno studio classico, Fedez torna a lanciare, da twitter, il suo manifesto politico (o il guerriglia marketing del nuovo album, intitolato Disumano).
Il video è una burla all’incontrario: “Ll’Italia è il paese che amo, qui ho le mie radici, le mie speranze, i miei orizzonti, qui – dice accarezzando il cane – ho imparato da mio padre e dalla vita il mio mestiere di truffatore, qui ho appreso la passione per i preti che fanno i tiktoker.
Ho scelto di scendere in campo e frodare la cosa pubblica, perché non voglio vivere in un paese civile, governato da forze mature e da uomini legati a doppio filo ad un passato di conquiste sindacali e diritti per tutti.
Il movimento si chiama Disumano ed è possibile realizzare insieme un grande incubo: quello di un’Italia sempre più ingiusta, menefreghista verso chi ha bisogno e che nelle recite di fine anno della comunità europea ha il ruolo del cespuglio.
Vi dico che possiamo, dobbiamo, costruire insieme per noi e per i nostri figli un nuovo miracolo italiano”, conclude alzando il pollice, mentre il logo del movimento ricorda quello di Forza Italia con la bandiera tricolore.
Gli hashtag di Fedez, con il ‘marchio’ delle unghie laccate sono #ioscelgodisumano #26novembre #fedezelezioni2023. Perché il 26 novembre? E’ la data di uscita del suo nuovo album. Il titolo? Disumano, appunto.
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Di Maio,Sahel priorità Italia, aumentata presenza in area
Ministro a Ue, ‘situazione securitaria resta allarmante’
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BRUXELLES
15 novembre 2021
14:20
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“Il Sahel è una priorità per l’Italia, data la sua posizione geografica che collega l’Africa Sub-Sahariana al bacino del Mediterraneo.
Per questo motivo in questi ultimi anni abbiamo aumentato considerevolmente la nostra presenza nell’area”.
Lo ha detto, a quanto si apprende, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio alla riunione del Consiglio Affari Esteri.
“Come confermato dai più recenti attacchi in Niger e dalla crescente destabilizzazione nel sud del Mali, la situazione securitaria resta molto allarmante”, ha sottolineato Di Maio.
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Palù: ‘L’Ema prenderà una decisione il 29 novembre sulla vaccinazione ai bambini’
“Terza dose normale percorso vaccinale”
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VENEZIA
15 novembre 2021
14:26
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“L’Ema prenderà una decisione il 29 novembre sulla vaccinazione ai bambini.
Noi seguiremo quanto deciderà l’Ema”. Lo ha detto Giorgio Palù presidente dell’Aifa, intervenendo con il governatore Luca Zaia al punto stampa sulla situazione del virus in Veneto. Palù ha sottolineato che non si deve parlare “di terza dose come di uno spauracchio, è un normale passaggio del percorso vaccinale e vale per tutti i virus.
Le prime due dosi sono ‘prime’, la terza è detta ‘booster, ed è determinante anche nei confronti delle mutazioni”.
Il presidente dell’Aifa ha quindi aggiunto: “Poi non esiste una risposta unica, non esiste il vaccino che protegge al 100% perchè ogni persona ha un profilo genetico diverso: questo è dimostrato dall’effetto positivo sulla popolazione più giovane, mentre l’effetto diventa minore per gli over 60: la terza dose è per contrastare la mutazione del vaccino”. Sul Green pass Palù ha osservato che “è stato uno stimolo alla vaccinazione. Grazie a questo l’economia ha retto e quindi commutare la carta verde in certificato vaccinale è un passaggio normale”.
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Due operai morti in poche ore per incidenti sul lavoro
Uno è caduto dal mezzo schiacciasassi che guidava e l’altro è precipitato mentre ispezionava una canna fumaria
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FIRENZE
15 novembre 2021
14:33
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Incidente mortale sul lavoro alle 12 di oggi a Cerreto Guidi, nel Fiorentino in un cantiere per la realizzazione di un collettore fognario nei pressi del depuratore.
La vittima è un operaio di 51 anni: ha perso la vita ribaltandosi con lo schiacciasassi che stava guidando, finendo in un fossato.
Sul posto ispettori della Asl Toscana Centro e i carabinieri territoriali e del nucleo ispettorato del lavoro di Firenze.
Sempre oggi un altro operaio di 57 anni ha perso la vita in un incidente sul lavoro avvenuto questa mattina in un’abitazione di Bellizzi (Salerno). L’uomo, secondo una prima ricostruzione, stava ispezionando la canna fumaria di una stufa a pellet in un appartamento di via Olmo quando, per cause ancora ignote, ha perso l’equilibrio ed è caduto nel vuoto battendo la testa. L’impatto non gli ha lasciato scampo. Sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri della compagnia di Battipaglia e da parte del servizio di prevenzione ed infortuni dell’Asl di Salerno. Il magistrato ha disposto il sequestro della salma che nelle prossime ore sarà sottoposta ad autopsia.   CRONACA

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Medico di base: ‘Chi è no vax cambi ambulatorio’
‘Vi guarisco, ma poi vi ricuso. Basta accuse stupide e offensive’
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ANCONA
15 novembre 2021
14:45
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“Caro paziente, il Covid ha devastato la vita umana e professionale.
Fino a oggi, il vaccino è l’unica arma per non ammalarsi.
Se ha qualche dubbio o timore, sono a disposizione. Se invece crede che il vaccino sia una pericolosa arma in mano alle multinazionali del farmaco con la connivenza di noi medici di famiglia, è pregato di cambiare ambulatorio perché non tollero queste accuse stupide e offensive”. E’ il cartello apposto dal dott. Amedeo Giorgetti, medico di base a Recanati, nel suo studio, secondo quanto anticipa oggi il Corriere della Sera. Un cartello messo “in un momento di grande rabbia”. Giorgetti intende spiegare alla Asl i motivi della sua decisione e comunque ricusare i pazienti no vax dopo averli curati e portati a guarigione. Tra i casi che lo hanno portato all’esasperazione, “un paziente 55enne obeso, iperteso e diabetico, col quale da sei mesi sto discutendo per cercare di convincerlo a fare il vaccino e lui: ‘No, per carità, chissà che mi mettete dentro’. È risultato positivo al tampone”.
Giorgetti ha inviato l’equipe medica dell’Usca che lo ha seguito per le cure domiciliari. “Gli ho detto che una volta guarito avrebbe dovuto cambiare medico – prosegue -. Così ha fatto, per fortuna sua e mia”. E ancora “una coppia di 70enni che abitano in campagna al mio invito a vaccinarsi mi hanno preso a pernacchie. Sabato mattina la moglie mi chiama spaventata, gridando che il marito non respirava più. Li ho seguiti, ho subito disposto l’intervento dell’Usca. Ora stanno bene”. Non c’è solo il rifiuto del vaccino, ma anche “le accuse di essere venduto a Big Pharma. Basta avere a che fare con gente che mi tratta a pesci in faccia e quando prende il Covid non solo pretende di ricevere immediatamente assistenza, ma usa arroganza. Voglio dare un segnale forte ai no vax: se continuate così il vostro medico vi lascia. Chissà che il muro finalmente non si sgretoli…”. Il medico ha ricevuto “molto sostegno quando ho lanciato l’iniziativa sulla chat Renaissance Teams vs Covid, amministrata dal farmacologo Carlo Centemeri, che raccoglie nomi autorevoli delle medicina”. E oggi ha postato su Fb l’articolo del Corriere della sera, in un post che è stato condiviso da tanti e che ha ottenuto una mare di comenti positivi, ma anche, inevitabilmente, reazioni negative dai no vax.
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Sanità: talidomide, equiparati diritti vittime per arretrati
Cassazione accoglie ricorso. Presentata richiesta Fondo speciale
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TRIESTE
15 novembre 2021
14:49
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Sono stati equiparati per tutte le vittime gli arretrati dei risarcimenti alle persone che hanno subito malformazioni causate dall’assunzione del farmaco talidomide.
Lo aveva stabilito di recente la Corte Costituzionale, le cui direttive sono ora applicate anche dalla Corte di Cassazione.
Il 20 ottobre scorso, infatti, quest’ultima ha accolto il ricorso di una delle vittime, Argentina Romanelli, che chiedeva proprio un uguale trattamento per le vittime da talidomide. La Cassazione ha rinviato gli atti alla Corte di Appello competente – quella di Salerno – ma in nuova composizione, che ora non dovrà riaprire il caso ma soltanto prendere atto della mutata legislazione in materia dovuta alla sentenza della Corte Costituzionale.
E, intanto, la stessa Romanelli ha promosso un emendamento che tutte le forze politiche hanno condiviso nella presentazione in Senato perché venga costituito un Fondo speciale per garantire il risarcimento alle vittime. Un Fondo che preveda una somma di circa 20 milioni di euro.
“Dopo 12 anni di calvario sono soddisfatta sotto il profilo amministrativo e ringrazio il ministro della Sanità Roberto Speranza e l’Onorevole Massimo Paolucci dello stesso ministero, per l’impegno in questa vicenda. Ho vinto perché la magistratura è dalla mia parte”, commenta oggi Argentina Romanelli.
Quest’ultima sarà in Senato proprio nei prossimi giorni per sostenere l’emendamento. “La sua approvazione consentirebbe – ha spiegato ancora la Romanelli – una copertura finanziaria e risparmierebbe al Ministero i vari contenziosi che verranno sollevati”.
La vicenda è complessa e risale agli anni ’50 e ’60 quando il talidomide era venduto come sedativo, anti-nausea e ipnotico. Il farmaco, poi ritirato dal mercato, assunto da donne in gravidanza avrebbe provocato gravissimi danni agli arti ai nascituri.
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Dl fisco: Guerra,serve intervento per ‘sistemare’ patent box
Ci sono alcuni inconvenienti tecnici
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15 novembre 2021
14:52
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Potrebbero arrivare correttivi al patent box, dopo la revisione del meccanismo incentivante inserita nel decreto fiscale.
Lo ha detto la sottosegretaria all’Economia, Maria Cecilia Guerra, parlando al videoforum di ItaliaOggi ‘Il cantiere delle riforme del Governo Draghi’.
“Per quanto riguarda il patent box – ha affermato – c’è sicuramente una necessità di intervento per sistemare meglio la formulazione della norma sulla quale sono stati rilevati alcuni inconvenienti tecnici”.
La norma del dl, con cui la detassazione sul reddito è stata trasformata in una deduzione dei costi, incompatibile con il credito di imposta per ricerca e sviluppo è stata aspramente criticata dal mondo delle imprese, in particolare dal presidente di Confindustria, Carlo Bonomi.
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Eutanasia: caso tetraplegico Marche, “ancora ritardi”
Ass. Coscioni, nuova diffida a Asur dopo verifiche equipe sanità
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ANCONA
15 novembre 2021
15:39
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Ancora un risposta interlocutoria dall’Asur Marche (Azienda sanitaria unica regionale) che informa di non aver ricevuto ancora il parere del Comitato Etico Regione Marche (Cerm) per il caso di Mario (nome di fantasia) 43enne tetraplegico marchigiano e immobilizzato da oltre dieci anni a seguito di un incidente stradale, che ha chiesto di accedere al suicidio assistito.
Lo denuncia l’Associazione Luca Coscioni in riferimento al “primo potenziale caso italiano: l’Asur “continua a procrastinare, senza alcuna indicazione temporale precisa, una procedura urgente la cui richiesta iniziale risale a agosto 2020”.

Il 43enne ha scelto di non andare in Svizzera per accedere al suicidio assistito (ha contattato Marco Cappato per ricevere aiuto, ottenendo poi il semaforo verde dalla Svizzera), e ha invece chiesto all’Asl di competenza di verificare le proprie condizioni per accertare i requisiti individuati dalla Corte Costituzionale (sentenza 242/19; caso Cappato\Dj Fabo) al fine di procedere legalmente in Italia. Dopo il diniego dell’Asur, il ricorso presentato dal collegio di difesa di Mario – avvocati Filomena Gallo, Massimo Clara, Angioletto Calandrini, Cinzia Ammirati, Francesca Re, Rocco Berardo, Giordano Gagliardini – è stato in un primo tempo respinto dal Tribunale di Ancona che in sede di reclamo ha invece imposto nel giugno scorso all’Asur di procedere con le verifiche.
A seguito di varie diffide dei legali, a settembre Mario è stato contattato dall’Asur per gli appuntamenti volti a verificarne le condizioni (colloquio con psicologi, medici palliativisti e neurologo) per accertamenti propedeutici al parere del Cerm, che sono stati eseguiti “scrupolosamente”. Il 14 ottobre è stato notificato a Mario l’avvenuto invio al Cerm della Relazione collegiale e i legali sono tornati alla carica con l’Asur per dare corso alla procedura. L’Asur il 12 novembre ha comunicato di essere ancora in attesa del parere del Cerm e dunque che “questo sarà depositato non appena trasmesso”. “In difetto di immediato e documentato adempimento dell’ordine del Giudice, – informa l’Associazione Luca Coscioni – saranno assunte tutte le tutele giudiziali ed istituzionali del caso”.
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Vaccini: Palù, su dosi a bambini Ema decide 29 novembre
“Terza dose normale percorso vaccinale”
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VENEZIA
15 novembre 2021
16:02
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“L’Ema prenderà una decisione il 29 novembre sulla vaccinazione ai bambini.
Noi seguiremo quanto deciderà l’Ema”.
Lo ha detto Giorgio Palù presidente dell’Aifa, intervenendo con il governatore Luca Zaia al punto stampa sulla situazione del virus in Veneto.
Palù ha sottolineato che non si deve parlare “di terza dose come di uno spauracchio, è un normale passaggio del percorso vaccinale e vale per tutti i virus. Le prime due dosi sono ‘prime’, la terza è detta ‘booster, ed è determinante anche nei confronti delle mutazioni”.
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Bonus casa: riattivato canale Agenzia delle Entrate
Flusso interrotto dopo dl anti-frodi. Richieste ripartono
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15 novembre 2021
16:21
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E’ stato riattivato il canale dell’Agenzia delle Entrate per le comunicazioni relative ai bonus edilizi sulla casa.
Il flusso era stato temporaneamente interrotto dopo le modifiche apportate dal decreto antifrodi varato dal governo giovedì.
La piattaforma è stata aggiornata e le richieste possono ripartire.
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In una nota l’Agenzia comunica che “è stato riaperto il canale per la trasmissione delle comunicazioni delle opzioni di cessione o sconto in fattura relative ai bonus edilizi.
La temporanea chiusura si è resa necessaria per adeguare la piattaforma informatica alle modifiche introdotte dal decreto legge n.
157/2021 (pubblicato nella G.U. n. 269 dell’11 novembre 2021)”.
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Fincantieri costruirà multiruolo green per Guardia Costiera
Ordine da 80 milioni
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TRIESTE
15 novembre 2021
16:22
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È stato firmato oggi a Roma, al Comando Generale delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, il contratto per la progettazione e la costruzione di un’unità d’altura multiruolo (UAM).
La firma è avvenuta tra il Comandante generale, l’Ammiraglio Ispettore Capo Nicola Carlone, e l’a,d, di Fincantieri, Giuseppe Bono, in rappresentanza di Fincantieri e Cantiere Navale Vittoria, che opereranno attraverso raggruppamento temporaneo di imprese (RTI).
L’ordine, di 80 milioni di euro, prevede la costruzione di una unità d’altura multiruolo e il servizio di temporary support per 5 anni, oltre all’opzione per altre 2 unità; esso prosegue l’esperienza maturata con le navi “Dattilo” e “Diciotti”, consegnate da Fincantieri nel 2013 e 2014.
La nuova nave potrà operare nel soccorso in mare, sicurezza della navigazione, tutela dell’ambiente marino e delle risorse ittiche, fino all’ impiego nell’ambito dei dispositivi di protezione civile. Potrà essere impiegata in missioni a lungo raggio, con autonomia logistica di almeno 20 giorni, superiore a 4.800 miglia, nelle quali potrà assumere anche il comando per coordinare mezzi aeronavali in aree di operazione. Lunga 85 metri, avrà un ampio ponte di lavoro con gru off-shore e rampa di imbarco per veicoli ruotati, con ponte di volo per appontaggio e decollo di elicotteri.
“La Guardia costiera cresce al passo con lo sviluppo della cantieristica italiana” ha detto l’Ammiraglio Carlone, Comandante Generale Guardia Costiera, “uno sviluppo necessario per un’organizzazione con un forte carattere tecnologico, professionale e operativo arrivata ad affermarsi come un’eccellenza del nostro Paese, riconosciuta a livello internazionale”.
Per Giuseppe Bono, A.d. di Fincantieri, “questo ordine conferma la grande versatilità del Gruppo, che oggi è in grado di offrire prodotti che rispondono con più alto grado tecnologico sul mercato alle esigenze specifiche di clienti diversi, in ciascun settore in cui operiamo”.
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Bonus casa: riattivato canale Agenzia delle Entrate
Flusso interrotto dopo dl anti-frodi. Richieste ripartono
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16 novembre 2021
10:02
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E’ stato riattivato il canale dell’Agenzia delle Entrate per le comunicazioni relative ai bonus edilizi sulla casa.
Il flusso era stato temporaneamente interrotto dopo le modifiche apportate dal decreto antifrodi varato dal governo giovedì.
La piattaforma è stata aggiornata e le richieste possono ripartire.
In una nota l’Agenzia comunica che “è stato riaperto il canale per la trasmissione delle comunicazioni delle opzioni di cessione o sconto in fattura relative ai bonus edilizi. La temporanea chiusura si è resa necessaria per adeguare la piattaforma informatica alle modifiche introdotte dal decreto legge n. 157/2021 (pubblicato nella G.U. n. 269 dell’11 novembre 2021)”.
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In taxi massimo in 2, controllo green pass in stazione
Oridanza Salute-Mims, stop treni se passeggeri con sintomi covid
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15 novembre 2021
17:01
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Sui taxi e sugli Ncc è “opportuno evitare che il passeggero occupi il posto disponibile vicino al conducente”.
Inoltre, sui sedili posteriori, “al fine di rispettare le distanze di sicurezza, non potranno essere trasportati, distanziati il più possibile, più di due passeggeri, se non componenti dello stesso nucleo familiare”.
E’ quanto prevede la nuova ordinanza del ministero della Salute e del Mims per il contenimento del Covid nei trasporti e della logistica in cui si precisa che il conducente ha l’obbligo di indossare una mascherina chirurgica o di livello superiore e deve avere il Green Pass. L’ordinanza prevede anche che nelle grandi stazioni ferroviarie provviste di barriere elettroniche per l’accesso ai treni il controllo del green pass debba essere fatto preferibilmente a terra mentre se sul treno ci sono passeggeri con sintomi riconducibili al covid le autorità sanitarie o di polizia possono decidere di fermare il treno stesso.
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Mattarella,su accoglienza afghani incoerenza ambito Ue
‘Fondatori indicarono orizzonti ampi pur consapevoli difficoltà’
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SIENA
15 novembre 2021
17:03
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Scelta importante e “significativa” quella dell’Ateneo di Siena di accogliere alcuni studenti afghani, “di fronte a un fenomeno che si è visto in diverse parti nell’ambito europeo, di strano disallineamento, di incoerenza, di contradditorietà tra i principi dell’Ue, tra le solenni affermazioni di solidarietà” verso gli afghani “e il rifiuto di accoglierli.
Singolare atteggiamento pensando all’atteggiamento e ai propositi dei fondatori dell’Ue che individuarono e indicarono orizzonti vasti, importanti, pur consapevoli della difficoltà per raggiungerli ma da affrontare con coraggio”.
Lo ha detto il presidente Mattarella a Siena.
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In taxi massimo in 2, controllo green pass in stazione
Oridanza Salute-Mims, stop treni se passeggeri con sintomi covid
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15 novembre 2021
17:05
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Sui taxi e sugli Ncc è “opportuno evitare che il passeggero occupi il posto disponibile vicino al conducente”.
Inoltre, sui sedili posteriori, “al fine di rispettare le distanze di sicurezza, non potranno essere trasportati, distanziati il più possibile, più di due passeggeri, se non componenti dello stesso nucleo familiare”.
E’ quanto prevede la nuova ordinanza del ministero della Salute e del Mims per il contenimento del Covid nei trasporti e della logistica in cui si precisa che il conducente ha l’obbligo di indossare una mascherina chirurgica o di livello superiore e deve avere il Green Pass. L’ordinanza prevede anche che nelle grandi stazioni ferroviarie provviste di barriere elettroniche per l’accesso ai treni il controllo del green pass debba essere fatto preferibilmente a terra mentre se sul treno ci sono passeggeri con sintomi riconducibili al covid le autorità sanitarie o di polizia possono decidere di fermare il treno stesso.
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Botte perché rifiuta velo: Meloni, vicenda indegna
Non c’è spazio per chi non rispetta la nostra cultura e civiltà
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15 novembre 2021
17:05
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“Una vicenda indegna quella che vede coinvolta una ragazzina bengalese, picchiata ed umiliata dai familiari perché contraria ad indossare il burqa.
E questo è solo uno dei tantissimi casi che, quotidianamente, riguarda giovani maltrattati dai genitori in virtù dei dettami fondamentalisti.
È inaccettabile: nel nostro Paese non c’è spazio per chi non è in grado di rispettare la nostra cultura e civiltà. La mia solidarietà alla giovane, ora fortunatamente ospite di una struttura protetta”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
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Arriva la prima stretta anti-contagi: bus, treni e stazioni
Via a ordinanza Salute-Mims contro rischi covid nei trasporti. In taxi solo in 2, stop treni se sintomi covid
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16 novembre 2021
10:08
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E’ scattata la nuova stretta sui trasporti: è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale ed entra subito in vigore l’ordinanza contenente il «Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nel settore del trasporto» adottata dai ministri della Salute e delle Infrastrutture.
Prevede tra le disposizioni principali la possibilità per taxi e ncc di portare solo due passeggeri a bordo (se non sono dello stesso nucleo familiare), il controllo del green pass ai varchi elettronici nelle grandi stazioni e la possibilità di fermare i treni se a bordo ci sono persone con sintomi Covid.
Solo due passeggeri a bordo di taxi e Ncc, controllo del green pass direttamente ai varchi elettronici nelle grandi stazioni e possibilità di fermare i treni se a bordo ci sono persone con sintomi che fanno pensare al Covid.
Sono queste alcune delle principali disposizioni previste dall’Ordinanza approvata dal ministero della Salute e dal Mims per aggiornare le norme introdotte a marzo scorso contro rischi covid nei trasporti italiani.
Di seguito le principali misure per i vari settori:
– TRASPORTO FERROVIARIO: nei grandi hub ferroviari (Milano Centrale, Roma Termini, Firenze Santa Maria Novella), e dove possibile anche nelle altre stazioni, il controllo del green pass deve essere effettuato preferibilmente prima della salita sul mezzo. In caso contrario, il controllo può essere effettuato dal personale di bordo insieme alla verifica del biglietto. In caso di passeggeri con sintomi riconducibili al Covid, le autorità sanitarie e la polizia ferroviaria possono decidere, valutate le condizioni, di fermare il treno per procedere a interventi d’urgenza o di prevedere appositi spazi dedicati. Il convoglio dovrà poi essere sanificato prima di tornare operativo.
– TRASPORTO PUBBLICO LOCALE: nei bus e nei tram è previsto il riavvio graduale della vendita dei biglietti e delle attività di controllo a bordo e c’è la possibilità per i passeggeri di usare anche la porta anteriore, sarà installato un separatore protettivo dell’area di guida. I mezzi dovranno essere sanificati almeno una volta al giorno.
– TAXI E NCC: i sedili posteriori non devono essere occupati da più di due passeggeri se non sono componenti dello stesso nucleo familiare e all’interno del veicolo è possibile installare paratie divisorie tra conducente e passeggero.
– TRASPORTO MARITTIMO E PORTUALE: è necessario evitare quanto più possibile i contatti tra il personale di terra e il personale di bordo e comunque è raccomandata la distanza di almeno un metro. Per il personale e i passeggeri è previsto l’obbligo della mascherina.
– TRASPORTO MERCI: se sprovvisti di mascherine gli autisti devono rimanere a bordo, mentre se scendono ed entrano in contatto con altri operatori dovranno indossare la mascherina. Le attività di carico/scarico delle merci devono avvenire in condizioni di sicurezza, con modalità che non prevedano contatti diretti tra operatori e autisti. L’accesso agli uffici in aziende diverse dalla propria è consentito secondo modalità previste dalla stessa che prevedrà servizi igienici dedicati. E’ raccomandato l’utilizzo di modalità di pagamento online o no contact.
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Cittadini a Mattarella, ‘Presidente rimanga al suo posto’
Donato a Capo Stato camice firmato da ricercatori
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SIENA
15 novembre 2021
17:07
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“Rimanga al suo posto Presidente”.

Così un gruppo di cittadini si è rivolto al Capo dello Stato Sergio Mattarella quando ha lasciato la sede della Fondazione Toscana life sciences, al termine della sua visita a Siena.
Mattarella, in occasione della visita alla Fondazione, ha ricevuto in dono un camice con le firme dei ricercatori di Tls.
L’omaggio è stato consegnato al Capo dello Stato dal presidente di Tls Fabrizio Landi. Nella sede della Fondazione, Mattarella, accompagnato dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, dal sindaco di Siena Luigi De Mossi e dal presidente della Provincia di Siena Silvio Franceschelli, ha incontrato dodici giovani ricercatori e, dopo essersi intrattenuto con loro, ha ascoltato una breve presentazione delle attività che vengono svolte nel centro di ricerca, tra cui quella sugli anticorpi monoclonali per la cura del Covid-19. All’incontro, era presente anche lo scienziato Rino Rappuoli a capo del gruppo di ricerca.
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Pnrr: Colao,eseguire progetti in maniera ordinata e veloce
Ottimismo, ci sono fondi e programmi
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BARI
15 novembre 2021
17:09
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“Dobbiamo essere ottimisti perché i fondi ci sono, i progetti anche.
Dobbiamo essere molto veloci e ordinati nel portali a esecuzione, però non sarei pessimista”.

Lo ha detto il ministro per l’Innovazione tecnologica la Transizione digitale, Vittorio Colao, parlando con i giornalisti a margine della prima tappa del tour nazionale per presentare il Pnrr al Paese. Al ministro è stato chiesto se saranno rispettati i tempi per la realizzazione dei progetti, cioè entro il 2026.
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Pnrr: Decaro, semplificazioni ottenute atto rivoluzionario
Ora assegnare risorse nel più breve tempo possibile
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BARI
15 novembre 2021
17:17
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“Abbiamo ora la necessità di assegnare le risorse nel più breve tempo possibile.
Abbiamo avuto semplificazioni, ad esempio sulle gare e sul post gara.

Non sono tutte quelle che avevamo chiesto ma che credo siano un atto rivoluzionario”. Lo ha detto il sindaco di Bari e presidente Anci, Antonio Decaro, intervenendo a Bari alla presentazione del Pnrr.
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Pnrr: Garofoli, per alcune risorse si concorrerà con bando
Come asili nido, scuole innovative,ricerca, alloggi universitari
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BARI
15 novembre 2021
17:24
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“Molte” risorse del Pnrr “sono già state ripartite, come quelle per le infrastrutture.
Altre lo saranno nei prossimi mesi, come quelle per la sanità.
Per altre risorse gli enti territoriali, anche gli atenei e i centri di ricerca e le imprese, dovranno concorrere perché saranno indetti dei bandi ministeriali. Sono a disposizione di chi riuscirà a superare queste selezioni pubbliche”. Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Roberto Garofoli, a Bari. Tra i bandi Garofoli ha citato quelli “per gli asili nido, per le scuole innovative, per la ricerca, per gli alloggi universitari”.
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Covid: 5.144 positivi e 44 vittime nelle ultime 24 ore
Tasso positività sale al 2%, +17 ricoverati in terapia intensiva
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15 novembre 2021
17:27
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Sono 5.144 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 7.569.
Sono invece 44 le vittime in un giorno.
Ieri erano state 36. Sono 248.825 i tamponi per il coronavirus effettuati, ieri erano stati 445.593. Il tasso di positività è al 2% (ieri era all’1,7%). Sono invece 475 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 17 in più rispetto a ieri. Gli ingressi giornalieri sono 41 (ieri 29). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.808, ovvero 161 in più rispetto a ieri.
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Pd: domani segreteria su legge di bilancio
Nella sede del Nazareno
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15 novembre 2021
17:29
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Domani alle 9, nella sede del Nazareno, si riunirà in presenza la segreteria del Partito Democratico.
All’ordine del giorno la legge di bilancio.
Lo rende noto il Partito Democratico.
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Lazio apre in settimana prenotazioni terza dose a over 40
In una settimana 64% vaccini sono i nuovi richiami
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ROMA
15 novembre 2021
17:34
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“E’ importante prenotare subito il proprio richiamo che andra’ in automatico dopo 180 giorni da ultima dose.
In questa settimana partiranno le prenotazioni rivolte a over 40 (nati nel 1981 in poi)”.
Lo annuncia l’assessore alla sanità del Lazio Alessio D’Amato. “Le somministrazioni del vaccino Covid sono aumentate del 10% rispetto al dato di una settimana fa, in prevalenza terze dosi che sono il 64%, il 24% sono seconde dosi e prime dosi al 12%. I richiami sono oltre 325 mila”, aggiunge D’Amato.
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Assolto per missile a Salvini, condannato per traffico armi
Condanna a 15 anni in provincia di Varese
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BUSTO ARSIZIO (VARESE)
15 novembre 2021
17:38
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È stato condannato oggi in abbreviato dal Tribunale di Busto Arsizio (Varese) a 15 anni per traffico di armi Fabio Del Bergiolo, il 62enne di Gallarate (Varese) che si era visto archiviare lo scorso mese le accuse per il possesso di un missile aria aria con cui avrebbe voluto uccidere Matteo Salvini dal Gup di Milano.
L’accusa ne aveva chiesti 16.
Secondo le indagini della Questura di Varese concluse nell’ottobre del 2020, a gestire il presunto traffico di mitragliatori, kalashnikov, Uzi, granate e revolver diretti in teatri di guerra (tra cui Afghanistan, Iraq e Georgia) era proprio il 62enne. Del Bergiolo, come per le precedenti accuse, si è sempre dichiarato innocente e mero collezionista.
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Presidi, criticità rilevazioni casi, Dad riprende posizioni
Manca collaborazione più efficace con servizi prevenzioni Asl
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15 novembre 2021
18:52
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“Nonostante i nostri auspici di una collaborazione più efficace ed efficiente tra istituzioni scolastiche e dipartimenti di prevenzione dobbiamo purtroppo rilevare la sussistenza di forti criticità”.
Lo afferma il presidente nazionale dell’Associazione presidi, Antonello Giannelli, ricordando che sono trascorsi quasi quindici giorni dalla pubblicazione della nota tecnica concernente le indicazioni per l’individuazione e la gestione dei contatti di casi di infezione da SARS-CoV-2 in ambito scolastico.
“Ci attendiamo, quindi, che anche i dipartimenti di prevenzione garantiscano il loro servizio senza soluzione di continuità. Nel frattempo, la tanto demonizzata Dad sta riacquistando le posizioni perdute, nonostante le tassative disposizioni di legge sulle attività in presenza e le finalità dichiarate dalla nota tecnica”.
La nota ministeriale del 6 novembre scorso, n. 1218, ricorda che “le azioni di sanità pubblica ricadono nell’ambito delle competenze dei Dipartimenti di Prevenzione (DdP) che risultano incaricati della disposizione delle misure sanitarie da intraprendere, inclusi l’isolamento dei casi, la quarantena dei contatti e le tempistiche per il rientro a scuola degli alunni/studenti/operatori scolastici”. Detta nota aggiunge che “fino all’intervento dell’autorità sanitaria, nell’immediatezza della conoscenza del caso positivo, l’Istituto scolastico attiva la seguente procedura già definita e standardizzata, che non comporta alcuna valutazione discrezionale di carattere sanitario”. Continua il Presidente dell’Anp: “In forza di tale procedura i dirigenti delle scuole, ancora una volta, non stanno venendo meno a gravose responsabilità – determinate unicamente dall’eccezionalità del contesto emergenziale – pur di garantire il servizio scolastico e la tutela della sicurezza collettiva. Sappiamo bene quanto il sistema sanitario si sia speso finora – e continui a farlo – per difendere il Paese dalla pandemia e gliene siamo grati”. “In alcune realtà rileviamo con amarezza che quel “caso in cui le autorità sanitarie siano impossibilitate ad intervenire tempestivamente” rischia di tradursi in un “quasi sempre”. In diversi territori, infatti, i dipartimenti di prevenzione non riescono a garantire la tempistica del testing o, addirittura, non applicano le nuove procedure di tracciamento. Ma l’aspetto più critico è che alcuni di essi spariscono dai radar delle scuole già dal tardo pomeriggio del venerdì per ricomparire solo il lunedì mattina mentre le segnalazioni di casi positivi, infatti, arrivano alle scuole anche di domenica. Il grande senso di responsabilità dei dirigenti non consente loro di ignorarle in attesa della ripresa lavorativa del lunedì e, pertanto, provvedono, nell’ assordante silenzio dei dipartimenti, a quanto previsto dalla nota ministeriale del 6 novembre nella consapevolezza che questo è necessario per combattere la diffusione del contagio”, aggiunge Giannelli. “Ci attendiamo, quindi, che anche i dipartimenti di prevenzione garantiscano il loro servizio senza soluzione di continuità, attrezzandosi al meglio per gestire la quarta ondata e facendo tesoro delle esperienze negative del passato. Nel frattempo, la tanto demonizzata Dad sta riacquistando le posizioni perdute, nonostante le tassative disposizioni di legge sulle attività in presenza e le finalità dichiarate dalla nota tecnica. E nonostante lo strenuo impegno di chi la scuola la dirige e del personale tutto, docente e ATA, che vi opera quotidianamente”, concludono i Presidi.
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Covid: assessore Marche positivo, giunta in isolamento
Annullata anche seduta Consiglio regionale prevista per domani
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ANCONA
15 novembre 2021
18:56
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Dopo la riunione di giunta regionale Marche di oggi, è emersa la positività di un assessore al coronavirus: per questo motivo il presidente della Regione Francesco Acquaroli, gli assessori, il capo di gabinetto e il segretario generale della Regione Marche hanno “ritenuto opportuno, a partire da oggi, porsi in isolamento volontario in un regime di sorveglianza sanitaria, come previsto dalla normativa vigente”.
Lo fa sapere la Regione.

Inoltre il presidente dell’Assemblea legislativa Dino Latini ha deciso di annullare la seduta del Consiglio regionale delle Marche già programmata per domani ad Ancona alle 10.
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Dopo la riunione di giunta regionale Marche di oggi, è emersa la positività di un assessore al coronavirus: per questo motivo il presidente della Regione Francesco Acquaroli, gli assessori, il capo di gabinetto e il segretario generale della Regione Marche hanno “ritenuto opportuno, a partire da oggi, porsi in isolamento volontario in un regime di sorveglianza sanitaria, come previsto dalla normativa vigente”.
Lo fa sapere la Regione.

Inoltre il presidente dell’Assemblea legislativa Dino Latini ha deciso di annullare la seduta del Consiglio regionale delle Marche già programmata per domani ad Ancona alle 10.
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Caso tesi Azzolina: gip, Salvini non insultò ma criticò
Archiviata indagine per diffamazione a Milano
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MILANO
15 novembre 2021
19:56
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La critica è stata certamente aspra ma non ha trasceso nell’insulto personale ed è basata su un fatto che non è stato radicalmente smentito da chi ha sporto querela.
E’ questo il senso del decreto con cui il gip di Milano Roberto Crepaldi ha disposto l’archiviazione dell’indagine nella quale il leader della Lega Matteo Salvini era accusato di diffamazione in seguito alla denuncia presentata dall’ex ministro dell’istruzione Lucia Azzolina dopo le polemiche sorte per la vicenda della tesi ‘copiata’.
Polemiche nate dopo un articolo pubblicato nel gennaio dell’anno scorso da Repubblica in cui si sosteneva che l’allora titolare del dicastero dell’Istruzione nell’elaborato, realizzato in conclusione degli studi presso la Scuola di specializzazione per l’insegnamento secondario della Toscana, avesse attinto informazioni da numerosi manuali, senza citarli, neanche nella bibliografia.
Il caso aveva provocato una levata di scudi contro l’allora neoministro da parte di esponenti del Carroccio. Matteo Salvini aveva pubblicato sui social un post, poi rimosso, in cui affermava: “Fare peggio del ministro Fioramonti sembrava impossibile. E invece Azzolina ci stupisce: si vergogni e vada a casa”.
Frasi che ora per il giudice, che ha archiviato l’indagine accogliendo la richiesta della Procura milanese, rispettano i requisiti della continenza della critica politica e della veridicità, anche perché, oltre al fatto che il segretario della Lega aveva tratto spunto per le sue critiche da un articolo di stampa il cui contenuto riteneva veritiero, lo stesso ex ministro Azzolina, nel replicare, ha spiegato che quella non era una tesi di laurea bensì una “relazione conclusiva del tirocinio fatto durante il corso”.
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Confesercenti, italiani più poveri, ripresa consumi sarà più lenta di quella del Pil
Messaggio di Mattarella: ‘Economia in recupero ma ancora criticità lavoro’
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17 novembre 2021
12:02
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Oggi a Roma l’assemblea 2021 di Confesercenti che quest’anno celebra il cinquantesimo anniversario della fondazione.
Il futuro delle imprese di vicinato, del turismo, del commercio e dei servizi, tra emergenza sanitaria, economica e ripartenza: questo il tema al centro dell’assemblea, il culmine dell’attività associativa della confederazione delle piccole e medie imprese.
“La maggiore inflazione potrebbe sottrarre, in 2 anni, 9,5 miliardi di euro di consumi: circa 4 miliardi quest’anno e 5,5 miliardi del 2022”, avverte la presidente di Confesercenti, Patrizia De Luise, all’assemblea annuale: “La ripresa dei consumi sarà più lenta di quella del Pil.
A fine 2022 il volume dei consumi potrebbe rimanere al di sotto del livello pre-pandemico, con uno scarto residuo di circa 20 miliardi”. “La pandemia ha impoverito gli italiani. A fine 2021 il reddito medio delle famiglie sarà ancora 512 euro inferiore ai livelli pre-crisi”, e la prudenza ha portato ad una perdita di consumi “fra 35 e 40 miliardi annui”.
“Bene la riforma fiscale. C’è molto da fare”, avverte Confesercenti. “Gli 8 miliardi destinati dalla legge di bilancio ad alleggerire la pressione fiscale costituiscono una base di partenza molto ridotta. E non è ancora chiara la fase due: non è ancora definito come saranno ripartiti”, sottolinea De Luise. “Si tratta di una questione fondamentale. La riforma fiscale è una delle riforme abilitanti per innescare la trasformazione e il rilancio del Paese”, dice: “Va alleggerito il peso del fisco su famiglie ed imprese. Ma dobbiamo correggere anche un federalismo fiscale che è stato attuato in modo distorto. La gestione dei tributi locali, ad esempio, deve essere completamente rivista”. Ed anche perchè, calcola Confesercenti, “l’inasprimento della tassazione locale ed il ritorno alle tariffe 2019 sarebbero esiziali per tantissime attività del terziario e del turismo, con un maggiore onere per le imprese di circa tre miliardi di euro”.
Sul calo dei consumi “incide la crisi del lavoro”, avverte Confesercenti: “Dall’inizio dell’anno, sono stati recuperati solo 340.000 posti di lavoro dei 720.000 persi nel 2020: meno della metà. Per i lavoratori indipendenti, poi, è stata una vera e propria strage: sono 356.000 in meno rispetto al pre-covid”, sottolinea la presidente, Patrizia De Luise, nella sua relazione all’assemblea annuale. “E c’è un paradosso – rileva – : nel turismo e nei servizi non si trovano professionalità disponibili. Una domanda di 100.000 lavoratori da parte delle imprese non trova risposte”. Sono 100mila “posti vacanti per assenza di personale”, sottolinea Confesercenti, perché l’incertezza creata dall’emergenza Covid in alcuni settori “ha ridotto anche il personale specializzato disponibile”. In questo quadro del mercato del lavoro, avverte Patrizia De Luise, andrebbe “creata una strategia che consenta, da un lato di ridurre il costo del lavoro, dall’altro di proteggere chi lavora” ma. sottolinea, “la riforma degli ammortizzatori sociali proposta dal Governo è invece contradditoria rispetto alle previsioni di politica economica. Stimiamo che, per il solo settore del terziario, porterebbe ad un aumento di quasi 600milioni di euro delle contribuzioni, con aliquote triplicate”: un aumento medio complessivo per dipendente che Confesercenti calcola di 90 euro.
IL MESSAGGIO DI MATTARELLA – “La nostra economia appare in forte recupero dopo la crisi, anche grazie all’espansione dei consumi delle famiglie. La ripartenza vede protagoniste le imprese, grandi e piccole, che hanno resistito a momenti durissimi. Hanno saputo rilanciare la propria attività e l’occupazione, che tuttavia presenta ancora criticità, incluso l’ambito del lavoro autonomo, particolarmente colpito”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato alla presidente della Confesercenti, Patrizia De Luise.
“Rivolgo – afferma Mattarella – le più sentite congratulazioni ai rappresentanti di Confesercenti, che celebra quest’anno i 50 anni dell’Associazione; un’occasione per ribadire il ruolo dei corpi intermedi nel progresso della nostra società, nel cooperare per il benessere della collettività”. “La nostra economia – sostiene il Capo dello Stato – appare in forte recupero dopo la crisi, anche grazie all’espansione dei consumi delle famiglie. La ripartenza vede protagoniste le imprese, grandi e piccole, che hanno resistito a momenti durissimi. Hanno saputo rilanciare la propria attività e l’occupazione, che tuttavia presenta ancora criticità, incluso l’ambito del lavoro autonomo, particolarmente colpito. Durante la pandemia, prezioso è stato il contributo del presidio sociale offerto, anche nelle aree più remote del Paese, dal sistema dei negozi di prossimità che, con coraggio, hanno fatto sì, con la loro presenza e attività, che il tessuto sociale, la vita quotidiana delle nostre comunità, non vivessero ulteriori difficoltà, evitando di gravare sui servizi di emergenza pubblici, già messi a dura prova. Il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza può ora orientare il nostro modello di sviluppo verso un percorso più equo e sostenibile. Gli investimenti per trasformare la nostra economia, dall’innovazione tecnologica, alla digitalizzazione, alla formazione, ai progetti di rigenerazione urbana possono avere un impatto rivitalizzante anche per le piccole imprese e gli esercizi di vicinato – dal commercio al turismo – e ci consentono di guardare al futuro con maggior fiducia”. “Con questo spirito invio a tutti i partecipanti i più cordiali auguri di buon lavoro”, conclude.
“Il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza può ora orientare il nostro modello di sviluppo verso un percorso più equo e sostenibile”, è il messaggio di Mattarella alla presidente della Confesercenti. “Gli investimenti per trasformare la nostra economia, dall’innovazione tecnologica- dice il Capo dello Stato – alla digitalizzazione, alla formazione, ai progetti di rigenerazione urbana possono avere un impatto rivitalizzante anche per le piccole imprese e gli esercizi di vicinato, dal commercio al turismo, e consentono di guardare al futuro con maggior fiducia”.
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Quasi tutti i leader dei partiti in prima fila i lavori dell’assemblea di Confesercenti. Da un lato, uno accanto all’altro, quelli di maggioranza, Enrico Letta, Giuseppe Conte e Matteo Salvini. Sul lato opposto, distanziata da un piccolo corridoio centrale, la Presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
“Confesercenti nella fase della pandemia ha dato un grande contribuito: se davanti all’Europa possiamo andare a testa è anche grazie a Confesercenti e alle altre organizzazioni”. Così il leader del M5S, Giuseppe Conte, all’assemblea di Confesercenti. “Sono per la semplificazione: abolire l’Irap e creare un’imposta unica per le imprese. Quindi modulare gli scaglioni Irpef, alleggerendo il carico delle fasce di reddito medie e basse”.
“Serve ridurre la tasse sul lavoro per aiutare la domanda interna”. Così il leader del Pd, Enrico Letta, intervistato all’assemblea di Confesercenti. “E’ giusto che ci sia un’estensione delle misure di protezione sociale e dell’uso della Cassa Integrazione, anche con un contributo a chi la usa”. “Ognuno di voi ha bisogno di leader politici che si assumano le responsabilità. La politica si assume le sue responsabilità: abbiamo voglia di aiutare in modo che la situazione migliori”, ha detto Letta tornando sull’ipotesi di un accordo generale tra forze politiche in vista della manovra.
“Fosse per me metterei tutti gli 8 miliardi su partite Iva, commercianti e professionisti”, ha detto l leader della Lega, Matteo Salvini. “Pronto a confrontarmi con Confesercenti sulla concorrenza sleale, penso a Amazon. Perché litigare sugli spiccioli quando c’è chi non paga le tasse in Italia”.
“Sugli 8 miliardi previsti in manovra per i tagli fiscali “c’è un questione di metodo: vanno concentrati su una cosa sola. E di merito: bisogna metterli sul cuneo fiscale”. La leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, lo sottolinea all’assemblea di Confesercenti. “La questione di metodo: 8 miliardi sono uno stanziamento significativo ma unicamente se concentrato su un solo grande obietto. Per il fatto che non è stato chiarito dal Governo dove operare quel taglio” si rischia, nel confronto parlamentare, che “si faccia il solito gioco del mettere un po’ qui e un po’ lì, e sarebbe un errore”. Nel merito, aggiunge, le risorse vanno concentrate “su una cosa sola sola: bisogna metterli sul cuneo fiscale”, per un taglio “dal lato dei lavoratori e dal lato imprese”, che darebbe una spinta “anche sui consumi. Allo sviluppo”.
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Cartabia in Usa rinnova richiesta trasferimento Chico Forti
L’imprenditore trentino è in carcere in Florida da 20 anni
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WASHINGTON
16 novembre 2021
00:11
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La Ministra della giustizia Marta Cartabia ha rinnovato nel suo incontro odierno a Washington con l’attorney general Merrick Garland “la richiesta di trasferimento in Italia del connazionale Chico Forti, perché possa continuare a scontare nel suo Paese la pena dell’ergastolo cui è stato condannato per omicidio e per cui è recluso in un carcere della Florida”.
Lo afferma il ministero in una nota.

La Guardasigilli, spiega il ministero, “ha fornito all’Attorney General, autorità cui spetta la decisione finale sul caso previo assenso della Florida, i chiarimenti richiesti sul rispetto da parte italiana della convenzione di Strasburgo del 1983” sul trasferimento delle persone condannate.
L’imprenditore trentino Forti è detenuto da 20 anni in Florida per un omicidio di cui si è sempre protestato innocente.   MONDO

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Greta su Cop26, contenuti ancora più vaghi del bla bla bla
‘Sono riusciti persino ad annacquarlo, è un bel successo’
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16 novembre 2021
08:21
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I risultati della Cop26 sono “ancora più vaghi del solito.
Sono riusciti ad annacquare il bla bla bla.
Questa è una conquista”. Lo ha detto Greta Thunberg in un’intervista alla Bbc a pochi giorni dalla conclusione del summit di Glasgow sul clima. “Purtroppo è finita come mi aspettavo. Ci sono tanti piccoli passi in avanti ma il documento può essere interpretato in tanti modi. E’ molto, molto vago”, ha sottolineato l’attivista svedese.
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Blitz Polizia contro la ‘Ndrangheta, oltre cento misure
Indagine di 3 procure sulla cosca Molè, gruppi in Lombardia e Toscana
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16 novembre 2021
19:36
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Blitz della Polizia in diverse regioni italiane contro presunti appartenenti alla cosca Molè, una delle storiche famiglie di ‘Ndrangheta: sono oltre cento le misure cautelari chieste e ottenute da tre procure distrettuali antimafia, quelle di Milano, Firenze e Reggio Calabria. Al centro dell’indagine, nel corso della quale è stata sequestrata anche una tonnellata di cocaina proveniente dal Sudamerica, la cosca della Piana di Gioia Tauro, le sue ramificazioni in Lombardia e Toscana e le proiezioni all’estero.
Gruppi che, seppur dotati di una certa autonoma, operavano in stretta sinergia.
I reati contestati agli indagati sono, a vario titolo, associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione, detenzione e porto illegale di armi, autoriciclaggio, associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga, produzione, traffico e cessione di sostanze stupefacenti, usura, bancarotta fraudolenta, frode fiscale e corruzione. A condurre le indagini sono state le squadre mobili di Reggio Calabria, Milano, Firenze e Livorno, coordinate dal Servizio centrale operativo della Polizia.
Al filone milanese dell’inchiesta ha lavorato anche il Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza di Como. I dettagli dell’operazione illustrati in tre distinte conferenze stampa in procura a Milano e Firenze e in questura a Reggio Calabria.
“Noi siamo come le raccomandate, arriviamo direttamente a casa”: così ha detto intercettata una delle persone finite in carcere oggi nel blitz contro la ‘Ndrangheta, coordinato dalla Procura di Milano, Firenze e Reggio Calabria. La frase che mostra “minaccia e autorevolezza” è stata citata durante la conferenza stampa indetta a Milano per spiegare il carattere di “arcaicità e modernità della ‘Ndrangheta”, con imprenditori, come ha spiegato il procuratore facente funzioni Riccardo Targetti, costretti a diventare “complici e a fornirei l loro know-how” sia con la permanenza degli aspetti della “tradizione” violenta delle cosche.
Si parla di una “locale europea” (la locale è una sorta di coordinamento delle ‘ndrine), in alcune intercettazioni ambientali agli atti del filone di indagine coordinato dalla Dda di Milano che oggi ha portato a 54 fermi tra la Lombardia e la Svizzera e che fa parte di una operazione più vasta che ha visto eseguire un centinaio di misure cautelari in tutta Italia contro la ‘ndrangheta, disarticolando le cosche Molè e Piromalli, ha detto in conferenza stampa il pm milanese Pasquale Addesso che insieme alla collega Sara Ombra e all’aggiunto Alessandra Dolci hanno coordinato le indagini condotte da Polizia e Gdf di Como.
“La criminalità organizzata non è un fenomeno incentrato solo in certe regioni, qua ha più difficoltà a prendere il controllo, anche politico, ma rischia di arrivare a prenderlo, se non si alza la soglia di allerta”. E’ l’appello alla “società civile” lanciato da Targetti nel corso della conferenza stampa per illustrare il maxi blitz contro la ‘ndrangheta che sta “inquinando” il tessuto economico lombardo. Per Targetti “chi si avvicina a questo mondo, per difficoltà o per timore nell’illusione di guadagnare migliori condizioni, deve sapere che sta giocando col fuoco”.
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Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha manifestato la propria “soddisfazione per le vaste e articolate indagini condotte dalla Polizia di Stato, con il coordinamento delle Direzioni Distrettuali Antimafia di Reggio Calabria, Milano e Firenze e con il supporto del Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine, che hanno portato all’arresto su tutto il territorio nazionale e all’estero di più di 100 persone ritenute appartenenti alla ‘ndrangheta”. “Le complesse operazioni, che hanno, tra l’altro, consentito di intercettare un importante traffico internazionale di sostanze stupefacenti e di sequestrare un ingente quantitativo di cocaina, testimoniano ancora una volta l’elevata capacità investigativa e la professionalità delle nostre forze di polizia nel contrasto alle organizzazioni criminali i cui interessi illeciti assumono sempre più un carattere transnazionale”, ha concluso la titolare del Viminale.
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Cartabia, la riforma della giustizia è una grande sfida ma ce la faremo
‘I tempi lunghi la principale preoccupazione degli investitori stranieri’
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WASHINGTON
16 novembre 2021
08:47
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“Sappiamo bene che la sfida e’ formidabile ma crediamo di potercela fare”: la guardasigilli Marta Cartabia, in visita negli Usa, ha rassicurato gli investitori americani sulla riforma della giustizia, che ha definito “la madre di tutte le riforme”.
Cartabia ha ricordato che, secondo una indagine del ministero degli affari esteri, la principale preoccupazione della business community “e’ arrivare in Italia e restare bloccati per qualsiasi ragione in procedimenti che durano troppi anni”, con effetti sulla reputazione degli investitori.  “La questione tempo e’ importante anche per le vittime dei crimini le cui denunce meritano interventi rapidi in tempi ragionevoli”, ha aggiunto.
L’obiettivo e’ snellire processi che durano in media 7 anni e mezzo nel civile e oltre 5 nel penale. “Troppo”, ha detto, parlando di una “palla al piede” che “rallenta l’intero Paese a detrimento della nostra vita socio-economica presente e delle generazioni future”.
“E’ tempo di cambiamenti, di non avere paura di prendere decisioni impopolari o di disturbare abitudini consolidate. Per questo il governo Draghi sta intraprendendo il programma di riforme coraggiosamente, risolutamente, pragmaticamente e collettivamente”: ha detto inoltre la ministra, illustrando le riforme della giustizia nella residenza dell’ ambasciatrice a Washington Mariangela Zappia davanti ad una platea della business community Usa, presenti giornalisti italiani e americani.
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Blitz Polizia contro ‘Ndrangheta, oltre cento misure
Indagine 3 procure su cosca Molè, gruppi in Lombardia e Toscana
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REGGIO CALABRIA
16 novembre 2021
09:10
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Un blitz della Polizia è stato condotto in diverse regioni italiane contro presunti appartenenti alla cosca Molè, una delle storiche famiglie di ‘Ndrangheta: sono oltre cento le misure cautelari chieste e ottenute da tre procure distrettuali antimafia, quelle di Milano, Firenze e Reggio Calabria.

Al centro dell’indagine, nel corso della quale è stata sequestrata anche una tonnellata di cocaina proveniente dal Sudamerica, la cosca della Piana di Gioia Tauro, le sue ramificazioni in Lombardia e Toscana e le proiezioni all’estero.

Gruppi che, seppur dotati di una certa autonoma, operavano in stretta sinergia. I reati contestati agli indagati sono, a vario titolo, associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione, detenzione e porto illegale di armi, autoriciclaggio, associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga, produzione, traffico e cessione di sostanze stupefacenti, usura, bancarotta fraudolenta, frode fiscale e corruzione.
A condurre le indagini sono state le squadre mobili di Reggio Calabria, Milano, Firenze e Livorno, coordinate dal Servizio centrale operativo della Polizia. Al filone milanese dell’inchiesta ha lavorato anche il Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza di Como.
In Calabria sono 36 le misure cautelari, 31 delle quali in carcere, eseguite dalla Squadra mobile di Reggio in esecuzione di un’ordinanza del gip su richiesta della Dda reggina.
Nell’ambito della maxi-operazione sono in corso anche sequestri preventivi di aziende, beni immobili, terreni e rapporti finanziari. Investigatori della squadra mobile e del Servizio centrale operativo stanno eseguendo il provvedimento cautelare emesso dal gip Tommasina Cotroneo in diverse regioni d’Italia e all’estero.
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Prezzi: Istat, inflazione mai così alta dal 2012
Trainata da beni energetici. Inflazione acquisita all’1,8%
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16 novembre 2021
10:28
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L’inflazione, aumentata a ottobre per il quarto mese consecutivo, si è portata da una variazione negativa registrata a dicembre 2020 “a una crescita di un’ampiezza che non si registrava da settembre 2012 (quando fu pari a +3,2%)”.
E’ quanto sottolinea l’Istat precisando che “i Beni energetici continuano a essere protagonisti, contribuendo per più di due punti percentuali all’inflazione e spiegando buona parte dell’accelerazione rispetto a settembre”.
L’inflazione acquisita per il 2021 è pari a +1,8% per l’indice generale e a +0,8% per la componente di fondo.
L’Istat rivede al rialzo le stime di inflazione. Nel mese di ottobre, comunica l’Istituto di statistica, si stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registri un aumento dello 0,7% su base mensile e del 3,0% su base annua (da +2,5% del mese precedente); la stima preliminare era +2,9%. L’ulteriore accelerazione dell’inflazione è in larga parte dovuta, anche in ottobre, ai prezzi dei beni energetici. Accelerano rispetto al mese di settembre, ma in misura minore, anche i prezzi dei servizi relativi ai trasporti.
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Regioni, stretta solo a no vax. Governo, non siamo Austria
Gelmini: ‘Per ora niente nuove restrizioni’. Renzi: ‘L’Italia faccia come l’Austria’. I governatori compatti nel chiedere restrizioni solo per i No vax
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17 novembre 2021
09:22
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“Ad oggi non sono necessarie ulteriori restrizioni: è sufficiente far rispettare le regole esistenti.
Tuttavia se la situazione della diffusione del virus in alcune regioni dovesse aggravarsi, fino ad arrivare alla zona arancione, è evidente che il prezzo delle eventuali chiusure non lo possano e non lo debbano pagare i vaccinati”.
È quanto scrive sui social il sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia.
Il giallo e ancor di più l’arancione fanno paura ed i governatori scatenano l’offensiva sul modello austriaco: le restrizioni legate all’eventuale passaggio di colore di una Regione valgano solo per i non vaccinati, sul modello del lockdown duro deciso da Vienna per chi è senza immunizzazione. Ma arriva l’alt del Governo: “non è allo studio nessuna stretta sul modello austriaco”, spiegano fonti di Palazzo Chigi, sottolineando che i dati del contagio in Italia non sono paragonabili a quelli dell’Austria, che la situazione nelle terapie intensive ad oggi è sotto controllo e che continua il monitoraggio dei dati, con una valutazione prevista a dicembre, ma non si vuole fare alcun tipo di allarmismo. Condivide Matteo Salvini, che prende le distanze dai presidenti di Regione, anche da quelli leghisti: “Basta terrorizzare gli italiani. Stiamo lavorando per non chiudere, non proibire, niente a nessuno”.
Proprio dal presidente leghista della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, con il suo Friuli candidato a passare in giallo, era partita la proposta: .”La mia idea – osserva – è che le restrizioni della zona gialla non valgono per i vaccinati. Chi si è protetto, ha partecipato alla campagna vaccinale, limita le ospedalizzazioni, salvaguarda il sistema di sanità pubblica non può pagare un prezzo di cui non ha nessuna colpa, perché ha creduto nella scienza e nello Stato”. Della stessa idea il compagno di partito e governatore della Lombardia, Attilio Fontana: “non possiamo pensare a restrizioni per questi cittadini che hanno dimostrato fiducia, consapevolezza e senso del bene comune”.
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Concorda il governatore della Liguria, Giovanni Toti. “Chiederemo al Governo – fa sapere – che le misure restrittive legate alle fasce di colore valgano per le persone che non hanno fatto il vaccino, non per le persone che lo hanno correttamente fatto”.
Anche per il presidente della Calabria, Roberto Occhiuto, “se si dovessero rendere necessarie nuove restrizioni – e il vero gradone è rappresentato a mio avviso dalla cosiddetta zona arancione – queste dovrebbero coinvolgere esclusivamente coloro che non si sono vaccinati”. Analoga la posizione di Alberto Cirio (Piemonte): “chi si è vaccinato ha dato prova di fiducia nelle istituzioni e io credo che questa fiducia debba essere ripagata”. Le Regioni si riuniranno giovedì per un confronto sul tema, mentre dubbi sulla praticabilità della proposta arrivano dai costituzionalisti. Sono due le sostanziali differenze tra zona bianca e gialla: obbligo di mascherina anche all’aperto, limite di 4 persone al tavolo al ristorante. Più pesanti le limitazioni in caso di passaggio ad arancione, con coprifuoco, chiusura di locali e stop a spostamenti. Salvini non vuol sentir parlare di nuove chiusure e condivide – dicono fonti della Lega – la linea del Governo; l’Italia non ha i numeri (ben più preoccupanti) dell’Austria, il sistema sanitario regge, la durata del Green Pass non cambia. L’obiettivo è evitare nuove restrizioni, ferma restando la massima attenzione per la tutela della salute.
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La ministra Mariastella Gelmini ribadisce che le decisioni assunte “consentono al nostro paese di restare aperto. Abbiamo l’84% di cittadini vaccinati con due dosi, il governo monitora con grande attenzione l’andamento dei contagi, sollecita la terza dose, ha varato indicazioni sui mezzi di trasporto, per il momento ci fermiamo qui”. E anche la validità del green pass, aggiunge, “al momento resta di 12 mesi. Valuteremo poi in base all’andamento dei contagi”. Il punto sarà fatto all’inizio di dicembre, con in mano i dati aggiornati su curva dei contagi, tasso di occupazione di terapie intensive e posti letto ordinari e vaccini: ad oggi hanno completato il ciclo 45, 5 milioni di italiani (il 76,8% della popolazione), mentre la terza dose è stata inoculata a 3,2 milioni. Chiaro che si dovrà spingere sul ‘booster’. Ed ecco che, dopo il coinvolgimento della fascia 40-59 anni a partire dall’1 dicembre, ci potrebbe in seguito essere un ulteriore abbassamento dell’età: “è evidente che poi la terza dose sarà per tutti”, rileva la Gelmini. “Negli ultimi giorni abbiamo fatto circa 130 mila richiami al giorno – sottolinea il ministro della Salute, Roberto Speranza – dobbiamo insistere”.
Tra le altre ipotesi, il taglio a 9 mesi della validità del pass, mentre c’è chi chiede una sforbiciata anche alla scadenza del tampone antigenico: da 72 a 48 ore. Se ne parlerà tra un paio di settimane per una valutazione, con il coinvolgimento anche dal Cts. In appoggio alla posizione dei governatori si schiera il microbiologo Guido Rasi, consulente del commissario all’emergenza Francesco Figliuolo: “dobbiamo creare ambienti con il minor rischio possibile di circolazione. Quindi se i no vax, oltre a creare problemi intrinseci, hanno anche comportamenti che facilitino questa circolazione virale, questo deve essere oggetto di una riflessione importante”.
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Traffico strade ai livelli pre-Covid, ancora deboli aerei e treni
Il rapporto Mims sul terzo trimestre, indietro anche il Tpl
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16 novembre 2021
10:07
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Il trasporto stradale di merci e passeggeri è, nel terzo trimestre, tornato ai livelli pre-Covid, mentre il trasporto ferroviario, quello aereo per passeggeri e il trasporto pubblico locale ancora non recuperano i flussi pre-lockdown.
E’ quanto emerge dal Rapporto dell’Osservatorio sulle tendenze di mobilità, elaborato dalla Struttura Tecnica di Missione del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims) .
Nel trasporto stradale resta una lieve contrazione (-2%) del traffico rispetto allo stesso periodo del 2019 per i veicoli leggeri sulla rete Anas, mentre sulle autostrade si è registrato un aumento del 3%.
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Prezzi: Istat, rivede inflazione a rialzo, +3% a ottobre
Aumento prezzi su mese +0,7%
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16 novembre 2021
10:48
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L’Istat rivede al rialzo le stime di inflazione.
Nel mese di ottobre, comunica l’Istituto di statistica, si stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registri un aumento dello 0,7% su base mensile e del 3,0% su base annua (da +2,5% del mese precedente); la stima preliminare era +2,9%.
L’ulteriore accelerazione dell’inflazione è in larga parte dovuta, anche in ottobre, ai prezzi dei beni energetici.
Accelerano rispetto al mese di settembre, ma in misura minore, anche i prezzi dei servizi relativi ai trasporti.
L’inflazione, aumentata a ottobre per il quarto mese consecutivo, ha toccato una crescita di un’ampiezza che non si registrava da settembre 2012 (quando fu pari a +3,2%).
L’inflazione acquisita per il 2021 è pari a +1,8% per l’indice generale e a +0,8% per la componente di fondo.
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Covid: sindaco Cagliari positivo, “sono a casa e sto bene”
Truzzu, “non abbassiamo la guardia anche se siamo vaccinati”
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CAGLIARI
16 novembre 2021
11:12
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Il sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu, è risultato positivo al Covid-19.
Lo ha annunciato lo stesso primo cittadino su Facebook.

“Quella che sembrava solo un po’ di stanchezza dopo un’intensa settimana di lavoro si è invece rivelata essere il virus – scrive Truzzu -. A parte qualche sintomo sto bene. Sono attualmente in isolamento e da casa continuerò a lavorare per la nostra città. Non abbassiamo la guardia, anche se siamo vaccinati. Prudenza e attenzione, sempre. A maggior ragione adesso che i contagi stanno risalendo”, conclude il sindaco di Cagliari.
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Gualtieri da Draghi, sostegno per il rilancio di Roma
Al centro dell’incontro Pnrr e Giubileo, ‘al via collaborazione’
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ROMA
16 novembre 2021
11:31
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Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha incontrato questa mattina il premier Mario Draghi.
“È stato un incontro molto positivo, abbiamo affrontato tutti i temi principali che riguardano il futuro e il rilancio di Roma, a partire dal Pnrr.
Abbiamo discusso di infrastrutture, mobilità e delle grandi sfide del Giubileo e dell’Expo. Abbiamo trovato una grande attenzione ed un grande disponibilità da parte del presidente Draghi a sostenere il rilancio di Roma. È l’avvio dei una collaborazione molto positiva”, ha detto Gualtieri.
Per affrontare l’annoso problema della gestione dei rifiuti di Roma il sindaco intende fare leva anche sul Pnrr e sulla realizzazione di nuovi impianti come i biodigestori. “La situazione attuale è quella di un deficit di impianti e di sbocchi – ha detto Gualtieri al termine dell’incontro con Draghi – Alla fine di ottobre c’è stato un guasto di un impianto a Frosinone, che sta rallentando la raccolta. Stiamo lavorando intensamente per uscire da questa situazione di difficoltà che riguarda la raccolta ordinaria”.
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Indagine su concorsi Università Stranieri Perugia
Ipotesi irregolarità assunzione ricercatori e professori
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PERUGIA
16 novembre 2021
11:43
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Elementi che “consentono di ipotizzare” l’esistenza di irregolarità nello svolgimento di alcuni concorsi per l’assunzione di ricercatori e professori universitari all’Università per Stranieri di Perugia sono emersi da un’indagine del Nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Perugia.
Corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, induzione indebita a dare o promettere utilità, abuso d’ufficio, rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio e turbata libertà degli incanti i reati ipotizzati.

L’indagine non coinvolge l’attuale vertice della Stranieri.
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Green pass: Camera, governo pone fiducia sul decreto
Lo annuncia il ministro D’Incà
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16 novembre 2021
11:43
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Il governo pone la questione di fiducia nell’Aula della Camera sul decreto legge sull’obbligo del green pass.
Lo ha annunciato all’Assemblea di Montecitorio il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà.

La seduta viene sospesa ed è convocata la conferenza dei capigruppo, che dovrà stabilire il prosieguo dei lavori dell’Aula.
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C.Destra: Meloni, bene con Salvini, ci vedremo anche con Cav
L’ incontro andato bene, abbiamo parlato di tutto
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16 novembre 2021
11:47
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“Ieri è andata molto bene, abbiamo parlato di tutto, in un lungo confronto come è normale che sia tra alleati.
Sicuramente ci vedremo anche con Berlusconi”,dice la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, rispondendo ad una domanda sull’incontro di ieri con Matteo Salvini.
“E’ giusto che in una fase così concitata, così particolare, si serri il fronte e si lavori quotidianamente insieme”, dice arrivando all’assemblea di Confesercenti.
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Confesercenti, italiani più poveri, persi 35/40mld consumi
De Luise, ripresa consumi sarà più lenta di quella del Pil
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16 novembre 2021
11:47
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“La maggiore inflazione potrebbe sottrarre, in 2 anni, 9,5 miliardi di euro di consumi: circa 4 miliardi quest’anno e 5,5 miliardi del 2022”, avverte la presidente di Confesercenti, Patrizia De Luise, all’assemblea annuale: “La ripresa dei consumi sarà più lenta di quella del Pil.
A fine 2022 il volume dei consumi potrebbe rimanere al di sotto del livello pre-pandemico, con uno scarto residuo di circa 20 miliardi”; “La pandemia ha impoverito gli italiani.
A fine 2021 il reddito medio delle famiglie sarà ancora 512 euro inferiore ai livelli pre-crisi”, e la prudenza ha portato ad una perdita di consumi “fra 35 e 40 miliardi annui”.
Sul calo dei consumi “incide la crisi del lavoro”, avverte Confesercenti: “Dall’inizio dell’anno, sono stati recuperati solo 340.000 posti di lavoro dei 720.000 persi nel 2020: meno della metà. Per i lavoratori indipendenti, poi, è stata una vera e propria strage: sono 356.000 in meno rispetto al pre-covid”, sottolinea la presidente, Patrizia De Luise, nella sua relazione all’assemblea annuale.
“E c’è un paradosso – rileva – : nel turismo e nei servizi non si trovano professionalità disponibili. Una domanda di 100.000 lavoratori da parte delle imprese non trova risposte”. Sono 100mila “posti vacanti per assenza di personale”, sottolinea Confesercenti, perché l’incertezza creata dall’emergenza Covid in alcuni settori “ha ridotto anche il personale specializzato disponibile”.
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Covid: nuovo boom contagi in Veneto (+1.278) e 4 vittime
Indicatori in crescita anche per ricoveri (+9)
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VENEZIA
16 novembre 2021
11:51
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Nuovo boom dei contagi da Coronavirus in Veneto, dove in 24 ore si sono registrati 1.278 nuovi casi, con il totale che arriva a 493.291.
Il bollettino regionale segnala anche 5 vittime, con il totale a 11.881.

In crescita sono tutti gli indicatori: 16.945 (+564) sono gli attuali positivi, mentre negli ospedali vi sono 325 ricoveri in area non critica (+8) e 65 (+1) nelle terapie intensive.
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Covid: Toti, in Liguria nessuna emergenza
“Nostri ospedali ancora significativamente vuoti”
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GENOVA
16 novembre 2021
11:57
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L’incidenza è alta in “molte parti del Paese, ma i nostri ospedali sono ancora significativamente vuoti, quindi non vi è alcuna emergenza nella nostra regione e non sono preoccupato, sono attento e prudente”.
Lo ha detto il governatore della Liguria Giovanni Toti a proposito dell’impennata di contagi in Liguria che ha fatto segnare un più 88% rispetto alla settimana precedente, particolare che secondo alcune fonti potrebbe portare, se continuerà a salire l’incidenza ogni 100 mila abitanti, la regione al colore giallo.
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Covid: altri tre decessi in Alto Adige, incidenza a 400
143 i nuovi casi
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BOLZANO
16 novembre 2021
12:02
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L’Alto Adige registra altri tre decessi di pazienti covid.
Il numero complessivo delle vittime della pandemia sale così a 1.220.
L’incidenza settimanale oggi è di 400. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 143 tamponi pcr positivi su 1.289. In aumento i pazienti ospedalizzati nelle cliniche private che in un giorno salgono da 32 a 47. Stabili (9) i letti occupati in terapia intensiva, mentre cala a 70 (-4) il numero di pazienti nei normali reparti. In quarantena si trovano 6.722 altoatesini, mentre 71 sono stati dichiarati guariti.
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Mattarella a Madrid: ‘Italia e Spagna sempre più vicine, l’Europa il nostro destino’
Incontri con il Re Felipe e con il premier Sanchez. Asse tra i due paesi sulla nuova agenda Med
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16 novembre 2021
22:18
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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è a Madrid per una visita di Stato, l’ultima missione all’estero del suo settennato.
Il Capo dello Stato è stato scortato nei cieli di Spagna da una aereo militare, come gesto di cortesia.
Al suo arrivo ha trovato, per il trasporto a palazzo reale dove l’attendeva re Felipe, una roll royce d’epoca.
Sempre più vicine per dare la spinta che serve all’attuazione del Recovery plan, per guidare il processo e – perchè no? – per convincere i Paesi rigoristi che la solidarietà di Bilancio può essere un fattore di crescita permanente. Questo è il senso della missione di Sergio Mattarella in Spagna, l’ultima visita di Stato del suo settennato, dove ha potuto toccare con mano la ritrovata profonda sintonia tra Roma e Madrid. Se non è un asse Mediterraneo poco ci manca: stesse preoccupazioni e stesso linguaggio sul problema dei flussi di migranti, analoghe ricette e tanta, tanta attenzione alla sponda sud del Mediterraneo ed ai rapporti da costruire in fretta con l’Africa. Il Recovery plan ci fornisce l’opportunità di costruire società più eque e inclusive, e ci deve proiettare nel futuro. Per far sì che sia davvero un successo serve la propulsione di Spagna e Italia e, come ha detto il premier Sanchez, bisogna sfruttare “le ottime relazioni che i due Paesi condividono e la nostra sintonia anche a livello europeo”: Per il presidente Mattarella bisogna quindi usare bene la “comune sensibilità”, ha ripetuto anche a re Felipe a palazzo Reale. Concetti analoghi aveva espresso in patria, prima della partenza, in un messaggio a Confesercenti: “il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza può ora orientare il nostro modello di sviluppo verso un percorso più equo e sostenibile”, ha detto con lo sguardo rivolto alle imprese il cui settore presenta “ancora delle criticità”. Da giorni il capo dello Stato invita all’ottimismo avendo sempre cura di legare gli ottimi dati economici alla prosecuzione di comportamenti virtuosi. Più in particolare Mattarella oggi ha segnalato la necessità di non sprecare l’occasione unica del Pnrr.
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“La nostra economia appare in forte recupero dopo la crisi, anche grazie all’espansione dei consumi delle famiglie. La ripartenza vede protagoniste le imprese, grandi e piccole, che hanno resistito a momenti durissimi”. Mai come oggi a Madrid nei colloqui si è ricordato come Italia e Spagna abbiano delle responsabilità speciali in questa fase: sono infatti, lo ha ricordato anche Sanchez, i due principali “percettori” del Recovery plan. Dal buon uso che Roma e Madrid ne faranno dipende anche il futuro dell’Unione europea.
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L’ARRIVO DI MATTARELLA A MADRID VIDEO:

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Roma: Gualtieri da Draghi, sostegno per rilancio città
Da Pnrr a Giubileo,”al via collaborazione”. Oltre 2mld per città
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ROMA
16 novembre 2021
12:27
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Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha incontrato questa mattina il premier Mario Draghi.
“È stato un incontro molto positivo, abbiamo affrontato tutti i temi principali che riguardano il futuro e il rilancio di Roma, a partire dal Pnrr.
Abbiamo discusso di infrastrutture, mobilità e delle grandi sfide del Giubileo e dell’Expo. Abbiamo trovato una grande attenzione ed un grande disponibilità da parte del presidente Draghi a sostenere il rilancio di Roma. È l’avvio dei una collaborazione molto positiva”, ha detto Gualtieri.
“Ai circa 1,5 miliardi per il Giubileo in manovra, vanno aggiunte le risorse europee e quelle nuove stanziate in legge di bilancio per il trasporto pubblico di massa. Per Roma ci sono più di 2 miliardi. Sono soddisfatto e ringrazio il presidente Draghi”. Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri parlando al termine dell’incontro con il premier. “Stiamo lavorando per assicurare nel medio periodo fondi soprattutto per la dotazione di metropolitane, Roma deve avere una rete adeguata”, ha aggiunto il primo cittadino sottolineando anche la collaborazione sul Pnrr.
Per affrontare l’annoso problema della gestione dei rifiuti di Roma Gualtieri intende fare leva anche sul Pnrr e sulla realizzazione di nuovi impianti come i biodigestori. “La situazione attuale è quella di un deficit di impianti e di sbocchi – ha detto Gualtieri al termine dell’incontro con il premier Mario Draghi – Alla fine di ottobre c’è stato un guasto di un impianto a Frosinone, che sta rallentando la raccolta.
Stiamo lavorando intensamente per uscire da questa situazione di difficoltà che riguarda la raccolta ordinaria”.
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‘Ndrangheta: boss ‘arriviamo a casa come le raccomandate’
Procuratore di Milano, imprenditori costretti a esser complici
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MILANO
16 novembre 2021
12:36
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“Noi siamo come le raccomandate, arriviamo direttamente a casa”: così ha detto intercettata una delle persone finite in carcere oggi nel blitz contro la ‘Ndrangheta, coordinato dalla Procura di Milano Firenze e Reggio Calabria.

La frase che mostra “minaccia e autorevolezza” è stata citata durante la conferenza stampa indetta a Milano per spiegare il doppio aspetto della ‘ndrangheta, da un lato quella ‘2.0 società per affari’ con imprenditori, come ha spiegato il procuratore facente funzioni Riccardo Targetti, costretti a diventare “complici e a fornirei l loro know-how” dall’altra la permanenza degli aspetti della “tradizione” violenta delle cosche.

Nel filone lombardo della maxi inchiesta, contro la cosca Molè risultano indagati anche l’ex sindaco di Lomazzo (Como) Marino Carugati e anche un ex assessore della giunta che era guidata dal primo cittadino, entrambi, tra l’altro, già condannati per bancarotta. Lo ha precisato il procuratore aggiunto della Dda milanese Alessandra Dolci nella conferenza stampa in Procura a Milano. Dolci ha messo in luce i “rapporti” tra il clan, attivo in Lombardia soprattutto tra le province di Varese e Como, e “ex pubblici amministratori”, ossia i due indagati. Gli affari della criminalità organizzata, comunque, spaziavano in vari settori: da quello delle pulizie a quello dei trasporti, senza dimenticare la ristorazione, e in tutti i campi l’evasione fiscale. Nel caso della ristorazione, c’è l’esempio di un ristorante milanese in un punto panoramico, gestito da una società riconducibile agli indagati, dichiarato fallito “per aver sistematicamente omesso il versamento delle imposte”.
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‘ndrangheta: pm Milano agli imprenditori,non scherzate col fuoco
Il procuratore Targetti, ‘i clan possono prendere controllo’
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MILANO
16 novembre 2021
12:46
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“La criminalità organizzata non è un fenomeno incentrato solo in certe regioni, qua ha più difficoltà a prendere il controllo, anche politico, ma rischia di arrivare a prenderlo, se non si alza la soglia di allerta”.

E’ l’appello alla “società civile” lanciato dal procuratore facente funzione della Procura di Milano Riccardo Targetti nel corso della conferenza stampa per illustrare il maxi blitz contro la ‘ndrangheta che sta “inquinando” il tessuto economico lombardo.
Per Targetti “chi si avvicina a questo mondo, per difficoltà o per timore nell’illusione di guadagnare migliori condizioni, deve sapere che sta giocando col fuoco”.
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Quirinale: Renzi, non legarlo a patto su Manovra
Draghi? Tranne che centravanti Fiorentina gli farei fare tutto
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16 novembre 2021
12:58
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“Non trovo giusto legare il Quirinale al patto sulla manovra”.
Lo ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi, all’Aria che Tira, su La 7.
“Draghi sarebbe un ottimo presidente della Repubblica, un ottimo presidente del consiglio europeo, della commissione europea. Tranne che il centravanti della Fiorentina gli farei fare tutto”.
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Manovra: Letta, leader politici si assumano responsabilità
Abbiamo voglia di aiutare in modo che la situazione migliori
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16 novembre 2021
12:58
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“Ognuno di voi ha bisogno di leader politici che si assumano le responsabilità.
La politica si assume le sue responsabilità: abbiamo voglia di aiutare in modo che la situazione migliori”.
Così il leader del Pd, Enrico Letta, intervistato all’assemblea di Confesercenti, tornando sull’ipotesi di un accordo generale tra forze politiche in vista della manovra.
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Covid: Renzi, il lockdown sia solo per chi non ha vaccino
Mi piacerebbe che adottassimo stesso modello dell’Austria.
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16 novembre 2021
12:59
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“Mi piacerebbe che l’Italia adottasse lo stesso modello dell’Austria.
In lockdown, in zona gialla o arancione, ci vanno solo quelli che non hanno fatto il vaccino”.

Lo ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi, all’Aria che Tira, su La 7.
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Open: Renzi, non chiederò immunità
Se si arrivasse in Aula voterò per acquisizione materiale
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16 novembre 2021
12:59
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“Io non chiederò l’immunità, anzi, quando mai, semmai arriveremo in aula per votare per l’acquisizione del materiale, secondo me una cosa illegale e incostituzionale, ma quando arriverò alla discussione dirò che per me li possono prendere, purché seguano le regole.
Io voterò a favore della presa del materiale , ma andrò in tutte le sedi a vedere se hanno violato le leggi.
Per me è uno scandalo”. Lo ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi, all’Aria che Tira, su La 7.
“Se qualcuno non ha fatto le cose per bene deve pagare”.
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Manovra: Conte, abolire Irap e intervenire su Irpef
Io sono per la semplificazione
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16 novembre 2021
12:59
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“Sono per la semplificazione: abolire l’Irap e creare un’imposta unica per le imprese.
Quindi modulare gli scaglioni Irpef, alleggerendo il carico delle fasce di reddito medie e basse”.
Così il leader del M5S, Giuseppe Conte, all’assemblea di Confesercenti.
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Covid: Bolzano, 4/a ondata non si ferma al Brennero
“Servono rispetto regole, controlli e booster”
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BOLZANO
16 novembre 2021
13:13
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“La quarta ondata arriva da nord e di certo non si ferma al Brennero.
Siamo ad un passo dal deragliamento, anche perché in Alto Adige abbiamo una bassa percentuale di vaccinati”.
Lo ha detto l’assessore alla sanità Thomas Widmann. In Alto Adige – ha detto – la quota degli immunizzati è del 10% inferiore al resto dell’Italia. “In due settimane il numero di nuovi casi è aumentato di 15 volte, l’incidenza di 10 e il numero di ricoveri è triplicato”, ha detto Widmann ribadendo che “serve il rispetto delle regole in vigore, più controlli e la terza dose che da domani sarà accessibile a tutti dopo sei mesi”.
Come ha aggiunto il governatore Arno Kompatscher, gli ospedali rischiano il sovraccarico. L’incidenza – ha fatto presente – è più alta nelle regioni del nord, come l’Alto Adige e il Friuli, “ma non solo per questioni climatiche, ma anche per il basso tasso di immunizzati”. Il presidente altoatesino ha lamentato anche la poca disciplina. “Non serve escludere i non vaccinati dal Green pass se questo non viene controllato”, ha sottolineato, invitando aziende, associazioni ed organizzazioni a far rispettare le regole ed evitare eventi che possono essere rinviati. “Tutti noi non vogliamo un altro lockdown”, così Kompatscher. L’assessore Widmann ha informato che in terapia intensiva si trovano “quasi esclusivamente non vaccinati e i pochi vaccinati hanno gravi malattie pregresse”. “Muoiono anche persone senza patologie importanti più giovani di me”, ha detto Widmann. “Le prenotazioni per la stagione invernale sono molte, ma siamo praticamente in zona gialla e il passo verso l’arancione è breve”, così l’assessore che ha annunciato contatti con Roma per poter intervenire in modo mirato almeno in alcuni comuni.
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Ecomafie: Legambiente, nel 2020 34.867 reati, 4 ogni ora
Rapporto Legambiente. 46% illeciti in Sicilia, Campania, Puglia
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16 novembre 2021
13:19
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L’Ecomafia non conosce lockdown: nel 2020, anno della pandemia di Covid-19, in Italia sono stati 34.867 i reati ambientali accertati (+0,6% rispetto al 2019), con una media di oltre 95 reati al giorno, 4 ogni ora.
Lo denuncia il nuovo rapporto Ecomafia 2021, realizzato da Legambiente.
In aumento le persone denunciate (33.620, +12%), le ordinanze di custodia cautelare eseguite (329, +14,2%), i sequestri effettuati (11.427, +25,4%). Scende il numero complessivo dei controlli, da 1.694.093 a 1.415.907 (-17% rispetto al 2019). Con 5.457 reati accertati di illegalità ambientale nel 2020, al ritmo di 15 reati al giorno, seppure con una leggerissima flessione degli illeciti (92 in meno rispetto al 2019), ma un incremento delle persone denunciate (ben 654, pari al 15,5% in più), degli arresti, più che raddoppiati (50 contro i 24 del 2019) e dei sequestri (131 in più nel corso del 2020), la Campania, si conferma la regione dell”ecomafia a livello nazionale. L’emergenza sanitaria non ha bloccato gli incendi boschivi: 4.233, +8,1% rispetto al 2019. Poco meno di uno ogni ora i reati contro gli animali – 8.193, il 23,5% del totale di quelli ambientali – con 6.792 persone denunciate, oltre 18 al giorno, 5.327 sequestri e 33 arresti. Numeri comunque in difetto rispetto alla realtà.
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Poste: pacchi consegnati in 90 minuti con servizio online
Su Roma e Milano consegne “Instant” anche di sera e festivi
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16 novembre 2021
13:22
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Poste lancia Instant, il nuovo servizio di consegna veloce su Roma, Milano e presto nei principali centri urbani, per privati e professionisti che hanno l’esigenza di spedire documenti urgenti e pacchi fino a 20kg di peso con dimensioni non eccedenti le misure di 120 x 80 x 60 cm.

Il servizio, si legge in una nota, “è attivo tutti i giorni fino alle 23.00, con consegne anche di sabato e domenica ed è effettuato tramite il partner di servizi pony express PonyU”.
Il servizio, spiega Poste, è accessibile tramite il portale on line Poste Delivery Web all’indirizzo https://postedeliveryweb-retail.poste.it/postedeliveryweb/retail, dove è possibile visualizzare tre opzioni di consegna: in città, in Italia o all’estero.
Selezionando l’opzione “in città” si può verificare la disponibilità del servizio Instant, inserendo il Cap del mittente e quello del destinatario. Se la tratta è coperta si procede con l’acquisto scegliendo tra le soluzioni di consegna veloci disponibili: la consegna Instant, che prevede ritiro e consegna in città entro 90 minuti, oppure Today o Tomorrow che prevedono il ritiro e la consegna in giornata o il giorno dopo, in mattinata, il pomeriggio o la sera. Inoltre, conclude la nota, per effettuare questo invio non è necessario stampare alcuna etichetta, in modo veloce e totalmente green.

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Covid: Fvg, meno contagi (313) ma quattro decessi
In terapia intensiva sono 25, in altri reparti 168
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TRIESTE
16 novembre 2021
13:39
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 6.278 tamponi molecolari sono stati rilevati 249 nuovi contagi con una percentuale di positività del 3,97%.
Sono inoltre 25.196 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 64 casi (0,25%).
Nella giornata odierna si registrano quattro decessi: una donna (80 anni) e tre uomini (90, 89 e 64 anni) tutti di Trieste, di cui tre morti in ospedale e uno in una Rsa. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 25, mentre i pazienti in altri reparti risultano essere 168. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.905, con la seguente suddivisione territoriale: 871 a Trieste, 2.034 a Udine, 691 a Pordenone e 309 a Gorizia. I totalmente guariti sono 114.060, i clinicamente guariti 169, mentre le persone in isolamento risultano essere 4.736.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 123.063 persone (il totale dei positivi è stato ridotto di due unità a seguito della revisione di altrettanti test rapidi) con la seguente suddivisione territoriale: 27.678 a Trieste, 54.755 a Udine, 24.045 a Pordenone, 14.880 a Gorizia e 1.705 da fuori regione.
Relativamente ai casi registrati all’interno del Servizio sanitario regionale: nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina sono risultati positivi un infermiere, un medico, un operatore socio sanitario e un tecnico; nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale due infermieri e due operatori socio sanitari; nell’azienda sanitaria Friuli Occidentale un terapista, un operatore socio sanitario e un infermiere.
Per quanto riguarda invece le residenze per anziani sono stati rilevati 5 casi tra gli operatori (Trieste, Grado e San Quirino) e 5 tra gli ospiti (Muggia e Ampezzo).
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L’Inferno di Dante diventa realtà virtuale, progetto didattico
Presentato salone OrientaMenti di Genova
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GENOVA
16 novembre 2021
13:54
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Incontrare dal vivo i protagonisti della Divina Commedia seguendo la discesa agli inferi di Dante: sarà possibile alla 26^ edizione del salone nazionale dell’educazione OrientaMenti in programma da oggi al 18 novembre a Genova, dove l’azienda digitale Ett e la società no profit Parole O_Stili hanno allestito uno stand per presentare un nuovo progetto didattico.

Si tratta del cortometraggio ‘Dante VR 3D’ che attraverso un visore oculus restituisce la Divina Commedia in realtà virtuale.

La presentazione ufficiale del progetto 4.0 avverrà il 18 novembre nello stand Ett. Nel corso dell’incontro, la tematizzazione del canto XXXI dell’Inferno, quando Dante e Virgilio incontrano il gigante, verrà portata come modello di attività didattica, caricata sulla piattaforma http://www.ancheioinsegno.it, quest’ultima dedicata al mondo della scuola e realizzata da Parole O_Stili in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione. “Siamo dell’idea che la collaborazione tra un’azienda digitale e Parole O_Stili – ha dichiarato Giovanni Verreschi, amministratore delegato di Ett – sia una conferma che non esiste un confine definito e rigido tra cultura scientifica (Stem) e cultura umanistica”.

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No vax perquisiti:Questore Pordenone,foglio via per indagato
Odorisio, provvedimento valido un anno
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PORDENONE
16 novembre 2021
14:33
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Gli agenti della Digos e dell’Ufficio Polizia Anticrimine della Questura di Pordenone hanno notificato stamani la misura di prevenzione del “Foglio di Via Obbligatorio” dalla città di Pordenone, per 1 anno, disposto dal Questore Marco Odorisio nei confronti di un attivista “no Green pass”, di 51 anni, residente in provincia, facente parte dei 17 indagati dalla Procura della Repubblica di Torino.

“I presupposti – spiega la Questura -, si sono evidenziati a seguito degli elementi investigativi emersi a carico dell’uomo coinvolto, attivisti “no vax – no Green pass”, più radicali affiliati al noto canale Telegram “Basta Dittatura”, uno degli spazi web di maggiore riferimento nella galassia dei negazionisti del Covid 19″.

Il canale era già stato oggetto di un provvedimento giudiziario di sequestro nonché della decisione di chiusura da parte della stessa società in considerazione della gravità dei contenuti pubblicati.
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Covid: Acquaroli, escludo passaggio Marche in zona gialla
Governatore in isolamento.Regole igieniche,vaccini, tracciamento
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ANCONA
16 novembre 2021
16:15
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“È vero che nessuno di noi può sapere con certezza quale sarà l’andamento della pandemia nelle prossime settimane ma tuttavia, come detto in altre occasioni, in questo momento il passaggio in zona gialla è da escludere in quanto i ricoveri in area medica sono abbondantemente sotto al limite consentito”.
Lo dice in un post su facebook il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, “da ieri pomeriggio in isolamento, come ormai noto, dopo la riunione di giunta a seguito della quale un assessore ha scoperto di essere positivo.

Nel frattempo oggi ho letto sulla stampa alcune ipotesi che vorrebbero ancora la nostra regione a rischio zona gialla”.
Ipotesi che il governatore smentisce, ricordando appunto i ricoveri in area medica. Ma proprio “per questo raccomando a tutti di prestare, in questa fase delicata, la massima attenzione e concentrarci nel rispetto delle regole che ormai tutti noi conosciamo. E cioè di indossare la mascherina nei luoghi chiusi e in caso di assembramento, di mantenere un distanziamento interpersonale e di curare l’igiene delle mani.
Questi, che sembrano ormai accorgimenti superati, sono invece sempre molto importanti – sottolinea – per rallentare la corsa della curva pandemica e, insieme alla vaccinazione e al tracciamento, sono strumenti indispensabili per tenere sotto controllo il contagio e i ricoveri ospedalieri”.
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Scritta contro ebrei su cartello lungo sentiero Linea Gotica
In Lunigiana. Per Anpi ‘pericoloso atteggiamento nostalgico’
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MONTIGNOSO (MASSA CARRARA)
16 novembre 2021
16:31
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“Gli Ebrei sono il vero virus”: è la scritta comparsa su un cartello dedicato ai sentieri e alle trincee della Linea Gotica, recentemente ripristinati da volontari del Cai e dell’Anpi, al Pasquilio, località montana nel comune di Montignoso (Massa Carrara), in Lunigiana.
Secondo il Cai la scritta è recente, mentre l’Anpi di Massa Carrara denuncia, in una nota, “la gravità dell’episodio che evidenzia il riemergere nel nostro paese, di un pericoloso atteggiamento nostalgico, ma concreto e reale, che ha avuto il suo apice negli attacchi alla senatrice Segre, che ha dovuto essere messa sotto scorta da parte dello Stato”.

“Denunciamo insieme anche l’assenza di rispetto della storia della nostra comunità – aggiunge l’Anpi – e del lavoro svolto da uomini e donne per lasciarci un simbolo della memoria che riguarda tutti e invitiamo la cittadinanza a fare attenzione e a condannare con noi simili episodi”. I sentieri della linea Gotica sono tornati percorribili grazie ad un progetto di Regione Toscana e Provincia di Massa Carrara e grazie ai volontari del Cai che vi organizzano escursioni accompagnate.
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Fontana: ‘Niente restrizioni per chi si è vaccinato’
‘In Lombardia sono 8 milioni, l’atteggiamento va valorizzato’
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MILANO
16 novembre 2021
16:43
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“Non possiamo pensare a restrizioni per questi cittadini che hanno dimostrato fiducia, consapevolezza e senso del bene comune”.
Così scrive su Fb il presidente della Lombardia Attilio Fontana, riferendosi agli “oltre 8 milioni di lombardi che hanno con convinzione e senso di responsabilità aderito alla vaccinazione” contro il Covid.

“In Lombardia, come tutti sanno, la campagna vaccinale ha ottenuto eccellenti risultati, trainando, con un sesto della popolazione, anche il dato nazionale. Certo non dobbiamo fermarci, dobbiamo insistere e convincere i cittadini a completare il ciclo vaccinale con la terza dose” ha scritto Fontana, convinto che “allo stesso tempo non va disperso lo straordinario risultato raggiunto, e anzi, va valorizzato l’atteggiamento” di chi ha scelto di vaccinarsi.
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Covid: radiato medico-sindaco no vax del trevigiano
Szumski venetista al quarto mandato, una storia di provocazioni
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TREVISO
16 novembre 2021
16:45
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E’ solo l’ultimo episodio di una vita di provocazioni, proteste e ribellioni contro il centralismo, sanitario e politico, la radiazione dall’Ordine dei medici di Treviso di Riccardo Szumski, 69 anni, sindaco-medico di Santa Lucia di Piave (Treviso), decisa per le sue posizioni negazioniste sul Coronavirus, i vaccini e il Green Pass.

Esponente venetista, al quarto mandato come primo cittadino – fu eletto la prima volta nel lontano 1994, con una ‘pausa’ dal 2002 al 2012 – più volte Szumski si è fatto notare per le sue iniziative eccentriche e le sue esternazioni critiche, arrivate a toccare negli ultimi giorni anche il Capo dello Stato.

Politicamente Szumski venne alla “ribalta” verso la fine degli anni ’90, mettendosi a fianco della Life e dei Cobas del latte dello storico presidio di Vancimuglio; invitò il Governatore della Carinzia Joerg Haider alla storica fiera paesana nel 2001. Nel 2014 pagò con le casse del Comune la ‘Mini-Imu’ dovuta dai propri cittadini.
Tra le altre ‘gesta’ figura il diniego della piazza di Santa Lucia per celebrazioni del 2 giugno; il rifuto di sottoscrivere il protocollo Anci per l’accoglienza dei migranti, la distribuzione delle bandiere di S.Marco ai neonati, i certificati di nascita e matrimonio scritti in dialetto.
Da medico, oltre a compilare le prescrizioni per farmaci ed esami in dialetto, ha confessato di aver “aiutato” un amico a morire, poi con la pandemia ha subito espresso diffidenza per il Covid-19 e poi verso i vacciuni, arringando i cittadini in adunate negazioniste al parco. Infine, ha fatto issare un gazebo all’aria aperta a lato del municipio, per non sottoporsi – lui non vaccinato – al tampone ogni due giorni per entrare negli uffici comunali.
Szumski potrà comunque continuare a esercitare la sua professione, presentando ricorso alla Commissione centrale del ministero della Salute, che sospende il provvedimento dell’Ordine. La sua posizione resta comunque al vaglio dell’azienda Ulss 2 della Marca trevigiana, poiché non si è vaccinato contro il Covid, e per questo potrebbe venire immediatamente sospeso dal servizio.
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Covid: Sebastiani (Cnr), Provincia di Bolzano e Friuli Venezia Giulia vicini al giallo
‘A causa dei flussi di persone dall’Est. Più lontane le Marche’
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17 novembre 2021
11:50
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Provincia di Bolzano e Friuli Venezia Giulia hanno i valori più vicini a quelli che fanno scattare l’ingresso in zona gialla.
Primo responsabile è il flusso di persone dai Paesi dell’Est.
Lo indica l’analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘Picone’, del Cnr.
“Seppure per la provincia autonoma di Bolzano la curva delle occupazioni nei reparti ordinari mostra un trend di frenata della crescita, il valore misurato il 15 novembre – osserva – sale al 15%, mentre la curva delle terapie intensive mostra un trend di forte crescita lineare ed è al 9%”. Più lontane da questi valori le Marche.
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Covid: quattro le Regioni a rischio giallo. Ecco quali sono IL REPORT
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16 novembre 2021
16:48
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Sono quattro le Regioni a rischio giallo, secondo quanto emerge dal report del Gruppo di Lavoro MADE dell’Associazione Italiana di Epidemiologia.
Si tratta di Friuli Venezia Giulia, Liguria, Valle d’Aosta e Veneto.
A rischio anche la provincia autonoma di Bolzano.

LEGGI IL RAPPORTO.

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Pensioni, tavolo fino a marzo. ‘Draghi ha detto ci sarà’
Lo ha affermato Bombardieri lasciando Palazzo Chigi dopo l’incontro tra governo e sindacati
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16 novembre 2021
20:34
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E’ terminato, dopo oltre due ore, l’incontro tra il governo con il premier Mario Draghi ed i sindacati sulle pensioni e il fisco a Palazzo Chigi.

Il governo è disponibile ad aprire una discussione sulle pensioni con incontri che verranno fissati “a breve, già a partire da dicembre”.
Lo affermano fonti di governo al termine del tavolo a Palazzo Chigi con i sindacati. Nella legge di bilancio, affermano le stesse fonti, “non ci sono le risorse per affrontare una riforma strutturale delle pensioni”.
Scambio di battute sull’orizzonte del governo al tavolo sulle pensioni tra il premier Mario Draghi e il segretario della Uil Pierpaolo Bombardieri. Il sindacalista, come ha riferito lui stesso al termine dell’incontro, ha chiesto al premier garanzie sulla riforma delle pensioni: “Visto che il confronto sulle pensioni parte a dicembre ho domandato a Draghi se terminerà in tempi brevi o se l’orizzone è il Def” atteso tra fine marzo e inizio aprile “e lui ha confermato che quello è il tempo previsto. Poi gli ho chiesto – ha raccontato Bombardieri – se lo faremo ancora con lui e ha risposto: sì, lo farete come me”.
C”è stato “un confronto articolato su due temi principali. Su fisco hanno ascoltato le nostre tesi, ci siamo confrontati e si apre un confronto anche con simulazioni tecniche. E abbiamo preso l’impegno ad aprire i primi giorni dicembre un confronto su riforma legge Fornero. Intanto si avvierà un confronto con i ministri Franco e Orlando per capire se e dove ci sono spazi per intervenire nella manovra in corso”. Un confronto “per capire se ci sono disponibilità economica e volontà politica”, aggiunge.
Sull’insieme dei temi relativi a pensioni e fisco “abbiamo registrato una disponibilità ad un confronto” da parte del governo. “C’è la certezza dei risultati? No. Ad oggi abbiamo la possibilità di un confronto che non era scontata”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi. “Dobbiamo vedere quali saranno le risposte”, intanto gli “approfondimenti” partiranno a breve, sottolinea.
Dal governo “c’è l’impegno”, e questo “nei prossimi giorni verrà discusso anche in Consiglio dei ministri”, “ad avviare il confronto dai primi di dicembre per una verifica e una riforma più complessiva della legge Fornero. Questo per noi vuol dire flessibilità in uscita, pensione di garanzia per i giovani, ragionare sui sistemi di calcolo in base alla gravosità dei lavori”, afferma Landini. Ci sarà “un approfondimento con i ministri Franco, Orlando e Brunetta. Dovremo fissare già la prossima settimana incontri che riguardano sia le modifiche che possono essere inserite in legge di Bilancio, su donne, giovani, lavoratori precoci”, e poi “avviare il confronto dai primi di dicembre” sulla riforma complessiva.
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“Il governo si è impegnato ad aprire un tavolo di confronto sulla revisione della legge Fornero. Un confronto che partirà a breve”. Così il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi. “Nei prossimi giorni partirà un tavolo al ministero dell’Economia per definire le modalità di ripartizione degli 8 miliardi contenuti in legge di Bilancio sul fisco. Per noi queste risorse vanno destinate interamente a ridurre il peso della tassazione sui lavoratori e i pensionati”, ha aggiunto Sbarra.
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Open: Castellone, da partiti nessuna solidarietà a M5s
Stupisce questo silenzio
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16 novembre 2021
17:34
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“La magistratura farà il suo corso ma stupisce il silenzio delle altre forze politiche su questo tema” del dossieraggio contro il M5s emerso nel corso dell’inchiesta sulla fondazione Open.
Lo ha detto la capogruppo M5s al Senato Mariolina Castellone intervenendo ad inizio seduta in Aula.
“Non una parola di biasimo, non una richiesta di chiarimento o un cenno di soldarietà nei nostri confronti e di colleghi oggetti di dosieraggio. Un silenzio che sta diventando imbarazzante” ha aggiunto la senatrice.
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Covid: Fonti Lega, Salvini condivide linea governo
Obiettivo è evitare nuove restrizioni tutelando salute
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16 novembre 2021
17:39
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Matteo Salvini condivide la linea e la posizione del governo: l’Italia non ha i numeri (ben più preoccupanti) dell’Austria, il sistema sanitario regge, la durata del Green Pass non cambia.
L’obiettivo è evitare nuove restrizioni, fermo restando la massima attenzione per la tutela della salute.

Lo fanno sapere fonti della Lega.
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Covid: in Lombardia 1.409 nuovi casi e 5 decessi
Sono 64 i ricoveri nei reparti, quasi 200 contagi a Milano città
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MILANO
16 novembre 2021
18:00
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Con 149.006 tamponi effettuati è di 1.409 il numero di nuovi casi di Covid registrati in Lombardia, con un tasso di positività in calo allo 0,9% (ieri 1,3%).
Cresce il numero di ricoverati in terapia intensiva (+1, 51) e nei reparti (+64, 524).
Sono 5 i decessi, che portano il totale a 34.248 morti da inizio pandemia.
Per quanto riguarda le province, sono 488 i positivi segnalati a Milano (di cui 199 a Milano città), 82 a Bergamo, 173 a Brescia, 65 a Como, 62 a Cremona, 28 a Lecco, 41 a Lodi, 65 a Mantova, 172 a Monza, 54 a Pavia, 14 a Sondrio e 121 a Varese.
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Covid: 7.698 i positivi e 74 le vittime in 24 ore
Tasso di positività all’1,1%, +6 terapie intensive
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
16 novembre 2021
18:02
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Sono 7.698 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 5.144.
Sono invece 74 le vittime in un giorno.
Ieri erano state 44. Nuovo boom con 684.710 tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24. Ieri erano stati 248.825. Il tasso di positività è all’1,1%, in calo rispetto al 2% registrato ieri.
Sono invece 481 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 6 in più rispetto a ieri. Gli ingressi giornalieri sono 41. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.970, ovvero 162 in più rispetto a ieri. Sono 123.396 gli attualmente positivi al Covid in Italia, 2.521 in più nelle ultime 24 ore.
Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 4.873.075, i morti 132.893. I dimessi e i guariti sono invece 4.616.786, con un incremento di 5.220 rispetto a ieri.
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Ue apre a più aiuti di Stato per le aziende di chip
Domani la proposta di Bruxelles per nuovo approccio concorrenza
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BRUXELLES
16 novembre 2021
18:59
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La Commissione europea presenterà domani una proposta per rendere più flessibili le regole sugli aiuti di Stato per l’industria dei semiconduttori, consentendo più margini di finanziamento da parte dei governi a sostegno delle aziende europee produttrici di microchip.
Lo si apprende da fonti vicine al dossier.

L’intenzione di Bruxelles è anche quella di autorizzare più alleanze nel settore e aumentare la resilienza della catena di approvvigionamento.
La proposta sarà contenuta in un’apposita sezione della comunicazione sulla revisione della politica di concorrenza Ue che il collegio dei commissari adotterà in mattinata.
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Pensioni: incontri per la riforma da dicembre
Fonti Governo, in manovra non ci sono risorse strutturali
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16 novembre 2021
19:21
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Il governo è disponibile ad aprire una discussione sulle pensioni con incontri che verranno fissati “a breve, già a partire da dicembre”.
Lo affermano fonti di governo al termine del tavolo a Palazzo Chigi con i sindacati.

Nella legge di bilancio, affermano le stesse fonti, “non ci sono le risorse per affrontare una riforma strutturale delle pensioni”.
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Macron giovedì 25 a Roma per il Trattato del Quirinale
L’intesa tra Italia e Francia era attesa entro la fine dell’anno
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17 novembre 2021
00:05
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Il presidente francese Emmanuel Macron sarà a Roma giovedì 25 novembre per firmare il Trattato del Quirinale con il premier Mario Draghi.
Lo si apprende a Roma da fonti informate.
L’intesa tra Italia e Francia era attesa entro la fine dell’anno ma finora mancava una data.
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Amitav Ghosh, la nostra crisi in leggenda in versi
Nel nuovo ‘Jungle nama’ pubblicato da Neri Pozza
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
17 novembre 2021
09:07
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AMITAV GHOSH, JUNGLE NAMA-IL RACCONTO DELLA GIUNGLA (NERI POZZA, PP 112, EURO 18.00).
TRADUZIONE DALL’INGLESE DI ANNA NADOTTI E NORMAN GOBETTI.
Amitav Ghosh ha cercato una nuova forma letteraria per dar voce all’incredibile crisi esistenziale che stiamo vivendo. Ha recuperato e riadattato una leggenda antichissima in un libro in versi e illustrato, nato nei giorni della pandemia e del lockdown: ‘Jungle nama. Il racconto della giungla’, appena uscito per Neri Pozza, nella traduzione dall’inglese di Anna Nadotti e Norman Gobetti.
Un racconto molto popolare nei villaggi delle Sundarbans, la più grande foresta di mangrovie del mondo, “illuminato” dai disegni del giovane artista di origine pakistana Salman Toor, è diventato così un modo per parlarci di quello che stiamo vivendo e per liberarci della nostra cecità.
Un libro per tutti, che si rivolge in particolare ai ragazzi, ma ha molto da insegnare agli adulti, nel quale uno dei maggiori scrittori indiani, l’autore de ‘Il palazzo degli specchi’, ‘Il fiume dell’oppio’ e de ‘La grande cecità, Il cambiamento climatico e l’impensabile’, ci parla in poesia di uno dei temi che gli stanno più a cuore, il cambiamento climatico, la crisi ecologica del pianeta, dove il punto centrale è la necessità di trovare un equilibrio tra le esigenze e bisogni degli esseri umani e non umani. Un’antichissima leggenda del Bengala ancora viva e comune in tante culture native indigene mostra il suo valore nel nuovo mondo occidentale. E quello che ci insegna è esattamente l’opposto del devi avere di più, devi fare di più.
“La cultura dell’avidità è sotto i nostri occhi ed è ormai difficile lasciarci alle spalle questo atteggiamento” spiega Gosh che è nato nel 1956 a Calcutta. “Se serve aiuto amorevoli orecchie van cercate” e bisogna anche chiedere con le giuste parole dice uno dei versi di ‘Jungle nama’ che Ghosh è venuto a presentare in Italia in un tour di incontri partito da Roma, con una serata al Teatro Piccolo Eliseo in cui tra l’altro Giuseppe Cederna ha letto alcuni brani portandoci in modo coinvolgente dentro la storia e che si concluderà il 20 novembre al Castello Sforzesco di Milano.
‘Jungle nama’ adattamento di un episodio della leggenda di Bon Bibi, è il viaggio di due fratelli, uno avaro, Dhona, e l’altro morigerato, Dukhey e di sua madre. Ed è anche la storia di Dokkhin Rai, un potente spirito che appare agli umani come una tigre, di Bon Bibi, la benigna dea della foresta, e di suo fratello, il guerriero Shah Jongoli. La versione originale di questa leggenda, che risale al diciannovesimo secolo, è composta in un metro di versi bengalesi noto come dwipodi poyar, “verso a due piedi”, pensati per essere cantati, salmodiati e letti ad alta voce. E proprio la lettura ad alta voce è una delle cose che sta più a cuore a Ghosh. La storia è anche in audiolibro con versi in musica che in Italia uscirà sempre da Neri Pozza. “E’ un racconto che guarda le persone nel loro rapporto con l’ambiente. Parlerei di ecologia folclorica” dice Ghosh. E spiega: “cercare il metro dei versi mi ha fatto usare una parte del cervello mai utilizzata prima. Contare le sillabe è un modo di imporsi dei limiti e non è quello di cui abbiamo bisogno oggi? Questa è la metafora che mi ha guidato nella creazione” spiega Ghosh. La speranza viene dai giovani: “il fatto che in tanti siano scesi in molte piazze del mondo mi da fiducia. Si sono trovati un problema enorme che noi gli stiamo lasciando in eredità e la modalità della loro reazione mi piace. Penso a quelle culture orami vecchie, stantie, che ci hanno insegnato a trattare questo tipo di leggende e fiabe come cose infantili.
Sono quelle strutture borghesi di una certa seriosità che sono state sconfessate, tra l’altro anche da questi giovani. Storie come Jungle nama, pensate e realizzate in questo modo, spero che alimenteranno e nutriranno i sogni dei nostri giovani di adesso e di domani” si augura lo scrittore indiano.
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Maltempo, tromba d’aria nel ragusano, un morto
Chiusa la strada provinciale che da Comiso porta a Chiaramonte Gulfi
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PALERMO
17 novembre 2021
16:32
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Una tromba d’aria ha provocato la morte di un uomo di 53 anni a Modica (Ragusa).
L’uomo uscito da casa sarebbe stato colpito in pieno dal violento vortice.
La tromba d’aria ha interessato anche la zona del mercato ortofrutticolo di Comiso, vicino il rifornimento Lukoil. E’ stata chiusa la strada provinciale, 7 che da Comiso porta a Chiaramonte Gulfi dopo che il materiale di copertura è volato dai tetti di alcune botteghe ed è finito sulla strada. Stanno lavorando vigili del fuoco, polizia e tecnici dei comuni.
Una coppia di coniugi sessantenni è rimasta ferita stamane causa della tromba d’aria nella contrada di Frigintini a Modica (Ragusa).L’uomo è stato colpito da una porta che a causa del vento si è staccata. E’ ricoverato all’Ospedale “Maggiore” di Modica con un trauma cranico. La moglie è stata trasportata al Giovanni Paolo II di Ragusa con varie contusioni.
“Un’ondata violentissima di maltempo sta interessando il nostro territorio già da diverse ore. Dalle prime notizie che mi giungono, purtroppo, c’è stata anche una vittima. Numerosissimi i danni ad abitazioni, aziende agricole e infrastrutture. Alberi caduti sulle stradi, muretti di contenimento crollati, case scoperchiate. Invito tutti a non uscire da casa se non strettamente necessario”. Lo dice il sindaco di Modica (Ragusa) dove c’è stata una vittima colpita da una tromba d’aria. “Al momento tutte le nostre squadre di protezione civile – aggiunge – sono fuori, impegnate a rispondere alle decine di richieste di soccorso che ci arrivano in particolar modo dalle zone di Serrameta, Trebalate, Bosco, S.Elena e Frigintini. La tempistica non ci ha consentito di chiudere le scuole e ormai sarebbe controproducente chiuderle ora perché si creerebbe solo il caos per le strade cittadine che al momento servono libere per consentire il passaggio rapido dei mezzi di soccorso”. La protezione civile ha reso noto che a Ragusa vi è pioggia intensa e grandine a Vittoria (Ragusa) vi sono precipitazioni intense e continue ed è stato attivato il presidio operativo territoriale e Coc. E’ stata emanata l’ordinanza di chiusura scuole. A Monterosso Almo c’è un forte temporale con scariche elettriche. A Comiso chiusi scuole e uffici comunali tranne quelli di pronto intervento ed anagrafe.
“Ancora una volta, nel giro di pochi giorni, registriamo una vittima e diversi feriti, oltre a danni enormi, a causa di ben due trombe d’aria che si sono abbattute sul versante sudorientale dell’Isola. Il mio cordoglio, e quello della giunta regionale, ai familiari dell’uomo investito in pieno dalla furia del tornado a Modica, e all’intera comunità del Ragusano, dove più violenta è stata la furia del vento, assieme al territorio di Comiso”. Così il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci. “Il maltempo, che sin da ieri ha interessato tutta la Sicilia, ha avuto pesantissime ricadute sulle coltivazioni, su edifici e strade di quasi tutte le province. Come più volte abbiamo ribadito, gli effetti del cambiamento climatico sono sempre più evidenti e vanno affrontati su un duplice piano: con interventi di contrasto al dissesto idrogeologico – azioni che attuiamo con l’impegno di tutte le risorse finanziarie disponibili sin dal 2018 – e con provvedimenti del governo nazionale che, da straordinari, devono diventare ordinari, al pari della non più eccezionale cadenza di questi eventi”, conclude Musumeci.
Nella notte a Ponte Sasso di Fano (Pesaro Urbino), sono esondati alcuni torrenti che hanno allagato delle abitazioni e fatto evacuare alcune famiglie. Sulla SS16 Adariatica l’acqua ha raggiunto i 70 cm che hanno bloccato o rallentato fortemente la circolazione stradale. Alcune auto sono state trascinate fuori strada. Sul posto almeno 20 vigili del fuoco, con rinforzi provenienti dalla Romagna. L’acqua ha cominciato a defluire lentamente. Attesa per oggi la conta dei danni.
Resteranno chiuse, per oggi, tutte le scuole di ogni ordine e grado di Cerchiara di Calabria, comune della zona del Pollino in provincia di Cosenza. A disporlo è un’ordinanza del sindaco, Antonio Carlomagno, in seguito alle conseguenze del violento nubifragio abbattutosi nella serata di ieri sulla cittadina. I funzionari tecnici della struttura comunale stanno effettuando dei sopralluoghi su tutto il territorio, soprattutto nel centro storico, per verificare i danni subiti dalle infrastrutture e dalle aziende e fare una prima stima. “Fortunatamente non si registrano danni alle persone – ha scritto in un post il primo cittadino di Cerchiara, Antonio Carlomagno – e siamo certi che le istituzioni sovracomunali e la Protezione Civile, con.la quale siamo in costante contatto da ieri pomeriggio, ci aiuteranno a superare questa grave criticità. Ringrazio tutti coloro che sono stati e saranno vicini alla comunità di Cerchiara”.
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Animali morti, orticoli ed in particolare carciofi distrutti, erbai a mollo, serre allagate, strade rurali e recinzioni divelte. E’ il bilancio nelle campagne sarde dell’ondata di maltempo di questi giorni, denunciato dalla Coldiretti che chiede subito lo stato di calamità. “Oltre ai centri abitati – si legge in una nota – a pagare il prezzo più alto è ancora una volta l’agricoltura a causa di un clima sempre più tropicale. Nel giro di pochi giorni si è passati da un prolungato periodo di siccità, a una serie di bombe d’acqua che hanno fatto registrare in alcune zone del sud Sardegna un quarto delle medie annuali di pioggia. Sale il conto dei danni provocati all’agricoltura da un 2021 che fa segnare in Italia il record di eventi estremi da quando sono iniziate le rilevazioni. Ieri a pagare il prezzo più alto è stato il centro Sardegna nel comprensorio di Siniscola e in particolare a Lodè dove la furia dell’acqua ha travolto e ammazzato anche delle pecore, oltre a erbai, strade rurali e recinzioni. Danni anche nel Nord Sardegna, con la bomba d’acqua che ha colpito Monti, che ha coinvolto anche qualche strada rurale. Ma danni se ne sono registrati anche nel Sarrabus, nell’Oristanese e a macchia di leopardo anche in altri territori. Perdite che si sommano a quelle già pesanti di domenica scorsa che avevano interessato diverse serre e campi di carciofi della parte sud Orientale dell’Isola da Capoterra e Sarroch fino ai diversi Comuni del Sulcis”. “La Regione Sardegna deve dichiarare lo stato di calamità naturale garantendo immediati ristori alle aziende agricole che hanno effettivamente subito danni – afferma il presidente regionale di Coldiretti, Battista Cualbu -. Interventi che per essere tali devono essere mirati e celeri, altrimenti si tratta di intenti e ulteriori perdite di tempo ed illusioni per le aziende agricole già martoriate dalle numerose calamità che si manifestano nel corso dell’anno”.
Terreni pronti per la semina ma completamente allagati, interi agrumeti sommersi di acqua, stalle e capannoni scoperchiati e strade per raggiungere le aziende totalmente impraticabili. E’ quanto emerge dal monitoraggio in Sicilia dalla Coldiretti che denuncia “danni incalcolabili nell’Isola dove in un solo giorno si sono abbattuti ben 7 eventi meteo estremi tra grandinate, nubifragi e trombe d’aria che hanno provocata purtroppo anche una vittima”. “Molte aziende non possono essere raggiunte per le grandi difficoltà della viabilità per cui è ancora impossibile fare una verifica dello stato delle produzioni agricole”, sottolinea la Coldiretti, che è “impegnata a sostenere le imprese in difficoltà”. “Dopo l’emergenza serve avviare immediatamente la ricognizione dei danni per delimitare le zone colpite e dichiarare lo stato di calamità naturale” chiede la Coldiretti nel sottolineare che bisogna però soprattutto ripensare a una tutela strutturale del territorio che garantisca una manutenzione continua di tutti i torrenti e corsi d’acqua.
Sono ripresi alle prime ore del mattino gli interventi di Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari in Baronia, nella Sardegna centrale, per rimuovere i detriti e prosciugare dall’acqua abitazioni e attività commerciali dopo la bomba d’acqua che ieri sera si è abbattuata nel territorio di Siniscola, in particolare nella frazione di La Caletta. Oltre a Siniscola, oggi scuole chiuse anche a Posada, Torpè e Lodè. Tutti e quattro i Comuni hanno riunito i Coc e procedono nella gestione dell’emergenza in stretto raccordo con la Prefettura di Nuoro. La situazione questa mattina sta lentamente migliorando: sono state riaperte le strade che da Posada portano a La Caletta e a Siniscola, mentre sono ancora chiuse le due strade che da Siniscola vanno a La Caletta. “Tuttavia – spiega il sindaco di Siniscola, Gian Luigi Farris – nessuno ha passato la notte fuori casa. Stiamo lavorando per tornare alla normalità e stiamo monitorando la situazione minuto per minuto pronti a intervenire in qualunque momento”. Scongiurato anche il pericolo esondazione della diga Maccheronis, in un territorio già devastato dal Ciclone Cleopatra di otto anni fa, con una vittima a Torpè. “L’altezza dell’invaso è di 37 metri equivalenti a 11 milioni di mq d’acqua – spiega il presidente del Consorzio di Bonifica della Sardegna Centrale, Ambrogio Guiso – lontani dal livello massimo di 24 milioni quando l’invaso è pieno. Desidero tranquillizzare la popolazione a valle, per ora non esiste criticità. Monitoriamo 24 ore su 24 e siamo pronti nell intervenire in caso di necessità”.
Anas, strade chiuse e disagi in Sicilia L’ondata di maltempo che ha investito la Sicilia continua a creare disagi alla circolazione lungo le strade statali maggiormente colpite dagli eventi meteo. L’ Anas fa il punto della situazione spiegando che sul versante orientale dell’isola, per allagamenti del piano viabile sono chiuse le statali 114 “Orientale Sicula”, dal km 137 al km 147, tra Melilli e Floridia, nel siracusano, la statale 124 “Siracusana” a Buscemi (SR), la statale 192 “Della Valle del Dittaino”, dal km 19 al km 43, tra Catenanuova e Dittaino, nell’ennese. Chiuse inoltre le strade statali 193 “Di Augusta” al km 4,500 in direzione Augusta per allagamento e 115 “Sud Occidentale Sicula” a Noto (SR), per esondazione del torrente Tellaro. Sulla 114 è stata inoltre chiusa la passerella provvisoria sul fiume Agrò tra Sant’Alessio Siculo e Santa Teresa di Riva, nel messinese, mentre sulla statale 288 “Di Aidone” il traffico risulta rallentato al km 6 a Ramacca (Catania), in corrispondenza del torrente Sbardalasino, le cui acque minacciano la sede stradale. Sul versante occidentale, permangono le chiusure sulle statali 191 “Di Pietraperzia”, a Mazzarino (CL), sulle statali 119 “Di Gibellina” e 188 “Centro Occidentale Sicula” nel trapanese, sulla statale 643 “Di Polizzi” tra Scillato e Polizzi Generosa, nel palermitano. È stato invece ripristinato il transito sulla statale 121 “Catanese” a Villaba (CL), chiusa questa mattina dal km 159 al km 164. Sulla rete autostradale Anas non segnala particolari criticità, ad eccezione della chiusura dello svincolo di Agira, sull’A19 “Palermo-Catania”, chiuso in immissione in autostrada verso Catania.
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Orlando: ‘Il taglio delle tasse soprattutto ai lavoratori’
‘Ripreso confronto positivo con i sindacati. Tavolo da dicembre su flessibilità, giovani e differenze lavori’
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17 novembre 2021
09:49
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Il taglio delle tasse, con gli 8 miliardi stanziati e che i sindacati chiedono sia indirizzato ai lavoratori, “credo debba essere prevalentemente destinato in questa direzione.
Le imprese devono essere aiutate, ma credo che in questo momento ci sia un tema di perdita del potere d’acquisto dei lavoratori.
Se resta un po’ spazio, credo l’attenzione debba essere rivolta alle piccole imprese che hanno sofferto di più durante la pandemia”. Così il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, a Radio 24, indicando in queste “le priorità principali di questo ragionamento”.
“Il dialogo che avevamo auspicato ha preso la strada giusta. E’ stato un confronto molto positivo. Ancora possiamo e dobbiamo lavorare. Mi pare che la giornata di ieri abbia migliorato il quadro della situazione”, ha detto ancora Orlando, a Radio 24, all’indomani dell’incontro tra governo e sindacati, a Palazzo Chigi, su pensioni e fisco. In particolare sul tema delle pensioni, il ministro rimarca che sono stati “individuati i punti principali” del tavolo che partirà a dicembre e che “la volontà emersa è quella di affrontare le questioni di carattere strutturale” del sistema cercando “di superare le distorsioni”. I punti principali, sottolinea, “sono sostanzialmente tre: come si introduce un elemento di flessibilità, come si introduce una garanzia per i giovani e come si tiene conto della differenza e della gravosità dei lavori”.
Sul salario minimo “ci sono idee diverse” ma “sicuramente c’è un problema di perdita verticale del potere d’acquisto e di difficoltà della contrattazione a farvi fronte. Spero che si sblocchi un confronto che su questo tema è fermo da troppo tempo, perché se non si vuole il salario minimo bisogna adeguare in qualche modo le regole della contrattazione. Se la contrattazione resta ferma, il salario minimo diventa una opzione”. “Non possiamo accettare lo stato dell’arte – aggiunge -, negli ultimi tre anni i lavoratori italiani sono quelli che hanno perso di più in termini di potere d’acquisto. E’ un problema per loro e di caduta della domanda interna”.
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Al card. Menichelli il premio ‘Giovanni Paolo II’
Per il suo ‘amore per la vita e la famiglia’
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ANCONA
17 novembre 2021
09:54
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Il card.
Edoardo Menichelli, originario di San Severino Marche, e membro della assemblea generale straordinaria del sinodo dei vescovi, e il segretario generale dell’Anci Marche e coordinatore nazionale dei direttori e segretari delle Anci regionali italiane Marcello Bedeschi sono tra i destinatari del premio internazionale ‘Giovanni Paolo II’.

La cerimonia di consegna, organizzata dall’associazione socioculturale ad indirizzo artistico Aglaia di Scafati, con il patrocinio dell’Unci di Treviso e Udine, è stata ospitata nella cattedrale di San Ciriaco, ad Ancona. Il conferimento del premio è stato preceduto da una celebrazione eucaristica, presieduta da Menichelli e concelebrata da mons. Angelo Spina, arcivescovo metropolita di Ancona-Osimo, da monsignor Giancarlo Vecerrica, vescovo emerito di Fabriano-Matelica, e da altri sacerdoti della diocesi. Dal 2005, l’associazione Aglaia riconosce l’operato di personaggi del mondo della Chiesa, delle istituzioni, della politica, della cultura, delle professioni, dell’arte, che si sono distinti per aver tutelato e promosso la sacralità della vita in armonia con i principi cristiani della Chiesa cattolica.
Tra gli insigniti più prestigiosi delle passate edizioni, papa Benedetto XVI e papa Francesco ma anche tanti, volontari, operatori sanitari, sacerdoti, missionari, imprenditori e rappresentanti istituzionali. Le motivazioni del premio a Menichelli fanno riferimento al suo “amore per la vita e la famiglia e il suo impegno per cercare di risolvere il problema dei matrimoni falliti e ridare la pace alle persone che hanno sperimentato un fallimento e una famiglia disgregata”, oltre all’attenzione “per le persone più fragili”.
Nella sua omelia Menichelli ha ricordato che Wojtyla “aveva a cuore la difesa della vita e la centralità della famiglia nella società e nella Chiesa. La vita è intoccabile ed è importante oggi annunciarlo, in un momento in cui ognuno pensa di farne ciò che vuole. Dobbiamo difendere la duplice sacralità della vita e della famiglia ed educare i giovani”.
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Bce: Paesi ad alto debito sensibili ad evoluzione tassi
Se anche crescita rallenta rischio su spread
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17 novembre 2021
10:11
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La situazione debitoria dei Paesi dell’Eurozona ha beneficiato della ripresa e delle condizioni di finanziamento favorevoli.
Tuttavia “se i costi di finanziamento dovessero salire e la crescita economica risultasse inferiore alle aspettative, ciò potrebbe mettere la dinamica del debito sovrano in una traiettoria sfavorevole, specie nei Paesi a più alto debito, e contribuire a una certa rivalutazione del rischio sovrano da parte dei mercati”.

E’ uno dei rischi evidenziati dalla Financial Stability Review della Bce. Secondo il documento, “anche se questi eventi, in particolare il ritorno del differenziale interesse-crescita alla media storica, non hanno un’alta probabilità, è bene continui il monitoraggio dei rischi”.
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Bce: Paesi ad alto debito sensibili ad evoluzione tassi
Se anche crescita rallenta rischio su spread
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17 novembre 2021
10:11
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La situazione debitoria dei Paesi dell’Eurozona ha beneficiato della ripresa e delle condizioni di finanziamento favorevoli.
Tuttavia “se i costi di finanziamento dovessero salire e la crescita economica risultasse inferiore alle aspettative, ciò potrebbe mettere la dinamica del debito sovrano in una traiettoria sfavorevole, specie nei Paesi a più alto debito, e contribuire a una certa rivalutazione del rischio sovrano da parte dei mercati”.

E’ uno dei rischi evidenziati dalla Financial Stability Review della Bce. Secondo il documento, “anche se questi eventi, in particolare il ritorno del differenziale interesse-crescita alla media storica, non hanno un’alta probabilità, è bene continui il monitoraggio dei rischi”.
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Da Intesa Sanpaolo un miliardo per il turismo sostenibile
L’iniziativa rientra nell’ambito del programma Motore Italia
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17 novembre 2021
10:04
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Intesa Sanpaolo mette a disposizione un miliardo di euro per il rilancio delle imprese del settore turistico colpito dalla pandemia e favorire gli investimenti lungo la direzione del turismo sostenibile, in linea con il percorso del Pnrr.

Il gruppo bancario guidato da Carlo Messina affiancherà le aziende del comparto per cogliere le sfide e le opportunità del cambiamento.
L’iniziativa, che si avvale anche della sinergia con Sace, rientra nell’ambito di Motore Italia, il programma con un plafond da 50 miliardi. Il turismo è stato inevitabilmente uno dei settori più “esposti alla pandemia. Sin da subito abbiamo offerto il nostro sostegno mettendo a disposizione 2 miliardi di euro per far fronte alle immediate esigenze di liquidità delle imprese”, afferma Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori.
Questo accordo con “Intesa Sanpaolo aggiunge un ulteriore tassello all’impegno di Sace a supporto dell’attuazione del Green New Deal”, sostiene Pierfrancesco Latini, amministratore delegato di Sace.
Il nuovo intervento annunciato da Intesa Sanpaolo consentirà di accompagnare le piccole e medie imprese del settore turismo nella transizione. “Apprezziamo la disponibilità di Intesa Sanpaolo nel sostenere la ristrutturazione degli alberghi italiani”, evidenzia il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca.
Il pacchetto degli interventi individuati è “calibrato molto bene per il settore”, dichiara Maria Carmela Colaiacovo, presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi. Da Intesa Sanpaolo arriva un “supporto al settore termale”, sostiene Massimo Caputi, presidente Federterme Confindustria.
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Green pass: Camera conferma la fiducia, 453 sì
L’Assemblea di Montecitorio ora passa all’esame degli ordini del giorno al testo, che dovrebbe essere definitivamente approvato entro oggi
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
17 novembre 2021
13:14
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La Camera conferma la fiducia al governo sul decreto legge green pass con 453 voti a favore e 42 contrari.
L’Assemblea di Montecitorio ora passa all’esame degli ordini del giorno al testo, che dovrebbe essere definitivamente approvato entro oggi.
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Covid: Burioni, serve cambiamento radicale no vax in A.Adige
“Se vogliono provare a salvare la stagione turistica”
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BOLZANO
17 novembre 2021
10:33
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“Se in provincia di Bolzano (luogo dove storicamente non si vaccinano, che amo molto perché all’alpe di Siusi ho imparato a sciare da piccolo) vogliono provare a salvare la stagione turistica consiglierei un cambiamento radicale di atteggiamento verso il vaccino”.
Lo scrive su Twitter il professore ordinario di Microbiologia e Virologia all’Università Vita-Salute San Raffaele Roberto Burioni.
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Alitalia: pubblicato bando per cessione società MilleMiglia
Scade alla mezzanotte dl 10 dicembre. Prezzo base 50,563milioni
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
17 novembre 2021
10:32
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E’ stato pubblicato il bando per la cessione del 100% della società Alitalia Loyalty spa che gestisce il programma MilleMiglia di Alitalia.
La cessione nell’ambito della procedura di amministrazione straordinaria della compagnia.
Le richieste di ammissione dovranno arrivare entro il 10 dicembre. Il prezzo base a base di gara è di 50,563 milioni. Il prezzo di gara -si legge nel bando-“ricomprende il valore della posizione finanziaria netta della Società calcolata secondo i criteri indicati in Data Room che negli ultimi 12 mesi antecedenti alla pubblicazione del presente Invito è stata mediamente positiva per Euro 30,7 milioni”.
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Maltempo: Coldiretti, tanti animali morti in campagne sarde
“Dichiarare subito lo stato di calamità naturale”
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CAGLIARI
17 novembre 2021
10:39
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Animali morti, orticoli ed in particolare carciofi distrutti, erbai a mollo, serre allagate, strade rurali e recinzioni divelte.
E’ il bilancio nelle campagne sarde dell’ondata di maltempo di questi giorni, dencunioato dalla Coldiretti che chiede subito lo stato di calamità.

“Oltre ai centri abitati – si legge in una nota – a pagare il prezzo più alto è ancora una volta l’agricoltura a causa di un clima sempre più tropicale. Nel giro di pochi giorni si è passati da un prolungato periodo di siccità, a una serie di bombe d’acqua che hanno fatto registrare in alcune zone del sud Sardegna un quarto delle medie annuali di pioggia.
Sale il conto dei danni provocati all’agricoltura da un 2021 che fa segnare in Italia il record di eventi estremi da quando sono iniziate le rilevazioni. Ieri a pagare il prezzo più alto è stato il centro Sardegna nel comprensorio di Siniscola e in particolare a Lodè dove la furia dell’acqua ha travolto e ammazzato anche delle pecore, oltre a erbai, strade rurali e recinzioni. Danni anche nel Nord Sardegna, con la bomba d’acqua che ha colpito Monti, che ha coinvolto anche qualche strada rurale. Ma danni se ne sono registrati anche nel Sarrabus, nell’Oristanese e a macchia di leopardo anche in altri territori. Perdite che si sommano a quelle già pesanti di domenica scorsa che avevano interessato diverse serre e campi di carciofi della parte sud Orientale dell’Isola da Capoterra e Sarroch fino ai diversi Comuni del Sulcis”.
“La Regione Sardegna deve dichiarare lo stato di calamità naturale garantendo immediati ristori alle aziende agricole che hanno effettivamente subito danni – afferma il presidente regionale di Coldiretti, Battista Cualbu -. Interventi che per essere tali devono essere mirati e celeri, altrimenti si tratta di intenti e ulteriori perdite di tempo ed illusioni per le aziende agricole già martoriate dalle numerose calamità che si manifestano nel corso dell’anno”.
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Mattarella, Parlamento tempio democrazia,sintesi bene comune
Lungo applauso al suo ingresso nell’aula del Congresso spagnolo
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MADRID
17 novembre 2021
10:42
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“Ogni Parlamento è tempio della democrazia.
Il confronto fra diverse visioni vi trova posto, in vista di una sintesi orientata al bene comune.
Un confronto che è essenza della democrazia e affermazione dello Stato di diritto, perché iscritto entro i limiti e le garanzie della Costituzione. Punto di incontro di tutti i cittadini e – al tempo stesso – punto di partenza per garantire pace sociale, benessere e sviluppo”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando al Congresso spagnolo dove è stato accolto da un lungo applauso.
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Commercio: Istat, settembre export +10,3% import +22,5 annui
Congiunturale -1,3% export -1,7% import. Saldo scende, +2,45 mld
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17 novembre 2021
13:21
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A settembre la bilancia commerciale italiana segna, su base annua, un incremento tendenziale delle esportazioni del 10,3% e delle importazioni del 22,5%.
Lo stima Istat.
La variazione congiunturale, rispetto al mese precedente, registra una flessione dopo tre mesi di crescita, più intensa per le importazioni (-1,7%) che per le esportazioni (-1,3%).
La stima del saldo commerciale a settembre 2021 è pari a +2.454 milioni di euro (era +6.039 a settembre 2020). Al netto dei prodotti energetici il saldo è pari a +5.956 milioni (era +7.707 a settembre dello scorso anno).A settembre 2021 i prezzi all’importazione crescono dello 0,8% su base mensile e del 12,3% su base annua.
Nel terzo trimestre 2021, rispetto al precedente, l’export cresce del 2,8%, l’import del 5,5%.
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Mattarella,compito Camere fare sintesi tra Carta e attualità
Compito arduo e appassionante
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MADRID
17 novembre 2021
10:47
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“Tocca ai Parlamenti colmare il divario tra la traiettoria segnata dalle aspirazioni racchiuse nei testi costituzionali e le condizioni reali, attraverso il confronto politico.
Si tratta di un compito arduo e appassionante”.
Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando al Congresso spagnolo.
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Covid: Veneto sfiora 1.500 nuovi casi in 24 ore
Incidenza sui tamponi dell’1,68%, si registrano 7 vittime
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
VENEZIA
17 novembre 2021
10:48
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Il Veneto sfiora 1.500 nuovi casi di Covid-19 in 24 ore, con 1.435 contagi che portano il totale a 494.726.
Lo riferisce il bollettino regionale.
L’incidenza su 85.207 tamponi (21.472 molecolari e 63.735 rapidi) è dell’1,68%.
Vi sono 7 vittime, che portano il totale dei decessi a 11.888. In forte crescita (+708) gli attuali positivi, che sono 17.648, e i ricoveri nei reparti ordinari (+24), che sono 349.
Scendono (-3) le terapie intensive, con 62 pazienti.
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Covid: Veneto sfiora 1.500 nuovi casi in 24 ore
Incidenza sui tamponi dell’1,68%, si registrano 7 vittime
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VENEZIA
17 novembre 2021
10:48
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Il Veneto sfiora 1.500 nuovi casi di Covid-19 in 24 ore, con 1.435 contagi che portano il totale a 494.726.
Lo riferisce il bollettino regionale.
L’incidenza su 85.207 tamponi (21.472 molecolari e 63.735 rapidi) è dell’1,68%.
Vi sono 7 vittime, che portano il totale dei decessi a 11.888. In forte crescita (+708) gli attuali positivi, che sono 17.648, e i ricoveri nei reparti ordinari (+24), che sono 349.
Scendono (-3) le terapie intensive, con 62 pazienti.
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Strage Bologna: appello Cavallini rinviato ad aprile 2023
Difensore ex Nar: ‘Decisione incomprensibile e inaccettabile
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BOLOGNA
17 novembre 2021
10:54
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Con una decisione a sorpresa la Corte di assise di appello di Bologna rinvia di oltre un anno il processo di secondo grado all’ex Nar Gilberto Cavallini, condannato all’ergastolo per concorso nella strage di Bologna.

Il presidente della prima sezione dell’assise ha notificato alle parti che l’appello non si terrà più, come previsto, a partire dal 12 gennaio 2022, ma la prima udienza viene fissata il 19 aprile 2023.
Cavallini, difeso dagli avvocati Gabriele Bordoni e Alessandro Pellegrini, ha concluso il processo di primo grado il 9 gennaio 2020 e le motivazioni della condanna, oltre duemila pagine, sono state depositate un anno dopo. E’ accusato di essere il quarto uomo dell’attentato del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna, in concorso con gli altri Nar già condannati in via definitiva, Giuseppe Valerio Fioravanti, Francesca Mambro, Luigi Ciavardini, ma l’indagine su di lui in relazione alla strage è stata riaperta solo negli ultimi anni.
“Ci hanno fatto aspettare 40 anni per processarci, adesso un altro anno e mezzo per fare il processo di appello. E’ una decisione allo stato incomprensibile e inaccettabile”, commenta l’avvocato Pellegrini.
Attualmente è in corso il processo in primo grado a Paolo Bellini, ex Avanguardia Nazionale, anche lui accusato di essere un esecutore della Strage, dibattimento che dovrebbe concludersi tra fine 2021 e inizio 2022. La comunicazione del rinvio dell’appello Cavallini è stata data anche nell’udienza di oggi.

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Mattarella: ‘Parlamento tempio della democrazia, sintesi bene comune’
Lungo applauso al suo ingresso nell’aula del Congresso spagnolo
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18 novembre 2021
12:57
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Un lungo applauso ha accolto il presidente Sergio Mattarella al suo arrivo nell’aula del Congresso spagnolo.
“Siamo felici di accogliere il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella”, ha detto la presidente del Congresso dei deputati Meritxell Batet prima di introdurre il discorso del capo dello Stato.
“Ogni Parlamento è tempio della democrazia. Il confronto fra diverse visioni vi trova posto, in vista di una sintesi orientata al bene comune.
Un confronto che è essenza della democrazia e affermazione dello Stato di diritto, perché iscritto entro i limiti e le garanzie della Costituzione. Punto di incontro di tutti i cittadini e – al tempo stesso – punto di partenza per garantire pace sociale, benessere e sviluppo”, ha detto Mattarella parlando al Congresso spagnolo.
“Tocca ai Parlamenti colmare il divario tra la traiettoria segnata dalle aspirazioni racchiuse nei testi costituzionali e le condizioni reali, attraverso il confronto politico. Si tratta di un compito arduo e appassionante”.
“La lunga esperienza di membro del Parlamento ha consolidato le mie convinzioni sulla insostituibile centralità della funzione parlamentare – ha aggiunto Mattarella – nello sviluppo di una società nazionale e nella capacità di trasmettere una dimensione di partecipazione democratica negli organismi multilaterali in cui sempre più la comunità internazionale è destinata a organizzarsi. In questa sede – nel Parlamento – Onorevoli rappresentanti, risiede la libertà di un popolo”.
“Italia e Spagna sono Paesi fra i quali esiste una naturale, fraterna condivisione. I nostri legami discendono dalla storia, dalla comune radice latina delle nostre lingue, dalla appartenenza a un orizzonte geografico e culturale che è al contempo europeo e mediterraneo. Questi vincoli hanno forgiato una relazione straordinaria tra le nostre popolazioni, con aspirazioni e visioni che si sono reciprocamente arricchite. Entrambi i nostri Paesi sono al centro di un’area, il Mediterraneo, in bilico tra possibile marginalità negli assi di sviluppo globali e incisiva integrazione tra due continenti, Africa ed Europa. Appare allora naturale lavorare insieme, affinché le nostre istanze possano ricevere adeguata considerazione, irrobustendo e fortificando così l’intero edificio dell’Unione Europea”.
“I Parlamenti – insieme alle nostre società civili – rappresentano una forza “propulsiva” della nostra relazione. La fucina ove idee e sensibilità si trasformano in linee politiche”, ha spiegato il presidente della Repubblica.
“Stiamo attraversando un periodo di grandi trasformazioni, di imperiosa crescita della tecnologia, di rinnovate tensioni al livello planetario e di crisi ai nostri confini. Un periodo nel quale sarà decisivo mantenere costante l’attenzione sulla salvaguardia dei diritti, delle libertà e delle tutele, faticosamente conquistate a partire dal secolo scorso. Sono temi che i Parlamenti nazionali, unitamente all’Assemblea di Strasburgo, dovranno considerare al centro della propria agenda”.
“La pandemia ha messo in luce quanto la nostra società sia dipendente da infrastrutture critiche, il cui controllo assume un’importanza centrale. Ha evidenziato quanto incidano carenze e ritardi nei processi di digitalizzazione. Da esse dipendono non soltanto le nostre relazioni, la nostra competitività, ma anche la capacità di garantire ai nostri cittadini una cornice di sicurezza, premessa di uno sviluppo in linea con i nostri valori. La sovranità, la sovranità europea – una “nostra” sovranità – in campo tecnologico e digitale è in proposito determinante” ha detto Mattarella parlando al Cotec di Malaga.
Questa di una sovranità europea digitale è ormai, ha aggiunto il presidente Sergio Mattarella, “un’esigenza che diventa ogni giorno più pressante. Pensiamo, ad esempio, a quanto incida sulla libertà del cittadino la tutela della privacy rispetto a tecniche sempre più invasive di “profilazione”. Al valore che ha la certezza della salvaguardia della dignità della persona di fronte a sistemi pubblici e privati di conservazione e impiego dei dati, a partire da quelli in materia sanitaria. In un’economia nella quale una buona fetta di valore aggiunto è fornita dalla quantità di dati che si riescono ad accumulare e scambiare, la modalità di gestione degli stessi diventa espressione diretta di un preciso impianto valoriale e di una nuova stagione di tutela dei diritti umani”.
“Accanto al ruolo di “potenza normativa” – ha detto il Presidente – , l’Europa deve dotarsi di una efficace strategia digitale anche sul piano industriale, per poter essere davvero garante della applicazione dei principi elaborati e introdotti nella normativa comunitaria, perché venga offerta una pluralità di scelte di qualità ai propri cittadini e per restare al passo con le altre grandi piattaforme globali, al momento in grandissima parte non europee. In effetti oggi proviene dall’Unione Europea meno del 4% delle principali piattaforme online. In questo, le politiche per l’innovazione svolgono un ruolo centrale e con Next Generation EU, abbiamo compiuto un passo nella giusta direzione. La direzione è quella di fornire a tutti i cittadini europei un orizzonte comune nel quale operare attraverso le “transizioni gemelle”, verde e digitale, trasformazioni profondissime e non più rinviabili, che ci consentano di sviluppare le nostre società nel segno della sostenibilità, senza venire meno ai nostri valori fondanti”.
“Abbiamo bisogno di investire nel nostro futuro. E possiamo farlo, solo se lo faremo assieme, oltre NextGen, oltre il 2030. Davanti alle sfide del prossimo decennio, Spagna, Portogallo e Italia, uniti da una duratura e fiorente collaborazione, possono farsi promotori di una visione condivisa che ambisca a una maggiore incisività dell’azione europea nel campo dell’innovazione, facendo ricorso a strumenti comuni, a beneficio di tutti i cittadini europei”.
“Consentitemi, infine, di rivolgervi un invito che è anche un auspicio. L’invito a non cedere mai alla tentazione di restringere la nostra azione nell’ambito di recinti. Di continuare sempre nella ricerca di nuove prospettive, di nuovi spazi, di nuovi orizzonti che ci facciano avanzare nel segno dell’integrazione, dell’inclusione e quindi di un progresso autentico”, ha aggiunto Mattarella.
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Lavoro: Papa, quando non si guadagna pane si perde dignità
Il Pontefice esprime vicinanza ai lavoratori della Valbelluna
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CITTA DEL VATICANO
17 novembre 2021
11:07
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Il Papa fa appello affinché si affrontino le crisi aziendali senza ricorrere sempre alla “logica del profitto”.
“Al centro di ogni questione lavorativa va sempre posta la persona e la sua dignità.
Quando non si guadagna il pane si perde la dignità. Dobbiamo pregare, tanto, per questa gente”, ha detto al termine dell’udienza generale riferendosi a coloro che stanno perdendo il lavoro.
“Il mio pensiero va ai lavoratori di Borgo Valbelluna preoccupati per il loro futuro lavorativo. Di fronte ai loro assillanti problemi mi unisco ai vescovi e ai parroci del territorio esprimendo la mia vicinanza. Rivolgo un accorato appello – ha detto il Papa – affinché In questa situazione cosi come in altre simili che mettono in difficoltà tante famiglie non prevalga la logica del profitto ma quella della condivisione equa e solidale”.
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Sulle Alpi torna l’incubo dell’inverno senza sci
“La quarta ondata non si ferma al Brennero, dubbi sui Mercatini”
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BOLZANO
18 novembre 2021
09:55
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“Coronavirus: stop stagione sciistica in Alto Adige” il 9 marzo 2020.
Da quel giorno gli impianti sono rimasti fermi anche per tutto l’inverno seguente, con poche eccezioni.
A 20 mesi di distanza sulle Alpi torna l’incubo per gli appassionati dello sci. In Italia tutte le speranze sono puntate sul Green pass, mentre a nord del Brennero potranno sciare solo vaccinati e guariti. Bolzano è praticamente in zona gialla e “il passo verso l’arancione (e la chiusura degli impianti, ndr.) è breve”, ha fatto presente l’assessore alla sanità Thomas Widmann. “La quarta ondata – ha detto – arriva da nord e di certo non si ferma al Brennero. Siamo ad un passo dal deragliamento, anche perché in Alto Adige abbiamo una bassa percentuale di vaccinati”. La quota degli immunizzati è infatti del 10% inferiore al resto dell’Italia. In due settimane il numero di nuovi casi è aumentato di 15 volte e il numero di ricoveri è triplicato. Secondo Widmann, “servono il rispetto delle regole in vigore, più controlli e la terza dose che da oggi sarà accessibile a tutti dopo sei mesi”.
Come ha aggiunto il governatore Arno Kompatscher, l’incidenza è più alta nelle regioni del nord, come l’Alto Adige e il Friuli, “ma non solo per questioni climatiche, ma anche per il basso tasso di immunizzati”. “Non serve – ha aggiunto – escludere i non vaccinati dal Green pass, se questo non viene controllato”. Anche i mercatini di Natale dell’Alto Adige sono osservati speciali e la situazione viene valutata di giorno in giorno. In vista della stagione invernale e dei numerosi incidenti sciistici, Widmann si è detto preoccupato per la pressione già alta sugli ospedali a causa della pandemia e dei 700 sanitari sospesi perché non vaccinati.
I dati confermano che la quarta ondata arriva da nord. In Alta Austria l’incidenza settimanale è a 1.422 e a Salisburgo addirittura a 1.519, mentre l’Italia è saldamente sotto 100. In Alta Austria negli ultimi quattro giorni sono deceduti 59 pazienti. “Abbiamo spazio in terapia intensiva solo perché ci sono pazienti che muoiono”, ha detto al quotidiano Der Standard Jutta Oberweger, portavoce dell’Azienda sanitaria del land austriaco. Simile la situazione a Salisburgo, dove è stato istituito un gruppo triage, composto da cinque medici e un giurista. Berlino sconsiglia viaggi in Austria e chi torna da lì deve stare dieci giorni in quarantena. Difficile immaginarsi una stagione invernale senza tedeschi.
Anche in Valle d’Aosta il contagio ha ricominciato a correre, soprattutto tra i giovani. La situazione per il momento resta sotto controllo, le soglie di occupazione dei posti letto ospedalieri e di quelli in terapia intensiva non destano preoccupazioni. Con tali condizioni di pressione sull’ospedale Parini si spera di poter avviare al meglio la stagione dello sci, la cui apertura – ad eccezione di Cervinia dove si scia già da alcune settimane – è prevista tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre.
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Ruby ter: difesa Berlusconi, la sua salute è in miglioramento
Avvocato Cecconi, non è escluso renda dichiarazioni spontanee
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MILANO
17 novembre 2021
11:47
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“La salute di Silvio Berlusconi è in progressivo miglioramento, speriamo prosegua”.
Lo ha spiegato l’avvocato Federico Cecconi, legale dell’ex premier, al termine dell’udienza del processo milanese sul caso Ruby ter.

Cecconi ha anche spiegato che per l’udienza del 24 novembre la difesa provvederà ad un “significativo sfoltimento” della lista dei testimoni e non ha escluso anche che l’ex presidente del Consiglio nel proseguimento del processo possa decidere di rendere “dichiarazioni spontanee”.
L’ordinanza del Tribunale di Milano che il 3 novembre ha dichiarato inutilizzabili le testimonianze di 18 ‘ex olgettine’ rese nel Ruby e nel Ruby bis e che potrebbe aver azzoppato parte delle accuse a carico dei 29 imputati del ‘ter’, tra cui Silvio Berlusconi, è “estremamente significativa per tutte le imputazioni, non solo per la falsa testimonianza”, ossia anche per la corruzione in atti giudiziari, ha spiegato Cecconi.
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Umbria,1.794 terze dosi e 286 prime ultimo giorno
Supera l’84 per cento popolazione con il ciclo completato
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PERUGIA
17 novembre 2021
11:52
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Sono stati 1.794 i vaccinati Covid con le terze dosi in Umbria nell’ultimo giorno, 8,27 per cento del totale, a fronte di 286 di prime, 85,57 per cento dei vaccinabili.
Emerge dai dati sul portale della Regione.
In 445 hanno invece concluso il ciclo vaccinale, 84,03 per cento.
In base ai numeri sul portale governativo sono state somministrate 1.394.247 dosi di vaccino sul milione 469.397 finora fornite, il 94.9 del totale.
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Bankitalia: migliorano attese famiglie e propensione spesa
Più cautela fra nuclei meno abbienti
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17 novembre 2021
11:55
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Migliorano le attese delle famiglie sull’economia italiana.
E’ quanto scrive la Banca d’Italia nelle sue note Covid.
“In ripresa la propensione a spendere nei comparti più colpiti tra cui alberghi, bar e ristoranti” e “cautela nelle prospettive di spesa soprattutto tra i meno abbienti”. Per l’istituto centrale “Il saldo tra attese di miglioramento e peggioramento della situazione economica e del lavoro è positivo per la prima volta da primavera 2020; le famiglie che prefigurano un peggioramento sono calate di oltre il 10%”. Circa un terzo delle famiglie afferma di essere riuscito ad accantonare qualche risparmio a partire dall’inizio della pandemia; la quota è più ampia per i nuclei il cui capofamiglia è laureato La percentuale di famiglie che ritiene di riuscire a risparmiare nei prossimi dodici mesi è rimasta sostanzialmente stabile, al 44 per cento.
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Vaccini: Lombardia, entro fine anno un milione di terze dosi
Fontana, 600mila somministrazioni effettuate sono buon numero
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MILANO
17 novembre 2021
12:01
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“Entro la fine dell’anno dovremmo arrivare tranquillamente a superare il milione di dosi booster”.

Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine della presentazione dei dati congiunturali sull’andamento delle imprese manifatturiere lombarde, commentando l’andamento della vaccinazione della terza dose anti Covid.

“Sono più di 600mila le dosi già inoculate e sono un buon numero – ha aggiunto -, ma soprattutto è importante vedere che c’è una prenotazione, anche quella importante, che supera le 450 mila dosi. È chiaro che adesso bisognerà attendere ulteriori prenotazioni, ma bisogna aspettare i sei mesi dall’ultima dose, quindi è chiaro che molti potranno iniziare a prenotare la propria dose tra qualche mese”.
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Covid: volano contagi in Alto Adige, +365
Stabile situazione negli ospedali, oltre 7 mila in quarantena
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BOLZANO
17 novembre 2021
12:19
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Volano i contagi in Alto Adige che oggi con 365 nuovi casi raggiungono un nuovo record di questo autunno.
Sono stati analizzati 2.228 tamponi pcr.
L’incidenza settimanale sale a 405 (+5). Piuttosto stabile la situazione dei pazienti ospedalizzati con 70 nei normali reparti e 9 in terapia intensiva, mentre sale di 3 pazienti a 50 il numero dei ricoveri nelle cliniche private. Supera soglia 7 mila il numero degli altoatesini in quarantena (7.082), mentre sono 257 i nuovi guariti.
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Difesa: Ok Senato a ddl sindacati militari, 139 sì
Il provvedimento torna alla Camera
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17 novembre 2021
12:23
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L’Assemblea del Senato con 139 sì, 13 no e 69 astenuti, ha approvato il ddl sull’esercizio della libertà sindacale del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia a ordinamento militare.
Il provvedimento già approvato dalla Camera deve tornarci perché sono state apportate alcune modifiche.
(segue)
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Fisco:Salvini, avanti su rottamazione delle cartelle 2018-19
Aiuti a chi per il Covid non ha pagato rate vecchie rottamazioni
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17 novembre 2021
12:24
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“Rottamazione cartelle esattoriali 2018 e 2019: siamo a buon punto ma chiediamo anche la possibilità di aiutare chi – per colpa del Covid – non è riuscito o non riuscirà a pagare le rate delle vecchie rottamazioni”.
Lo dice, in una nota, il leader della Lega Matteo Salvini, che ha dedicato la mattinata ai dossier economici.
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Italia-Albania: Draghi riceve Rama a Palazzo Chigi
Picchetto d’onore in cortile Presidenza
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ROMA
17 novembre 2021
12:25
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Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha ricevuto a Palazzo Chigi il primo ministro della Repubblica d’Albania, Edi Rama.

Nel cortile della presidenza del Consiglio il picchetto d’onore ha eseguito gli inni nazionali di Albania e Italia.
Dopo il colloquio i due premier rilasceranno dichiarazioni alla stampa.
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Scontro in Aula Camera tra Leu-Alternativa su green pass
Fornaro sbotta contro Cabras contrario a certificato
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17 novembre 2021
12:35
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Duro scontro nell’Aula della Camera tra Federico Fornaro di Leu e Pino Cabras di Alternativa C’è durante il dibattito sulla fiducia sul dl green pass.
Cabras critica duramente il ministero della Salute e l’obbligo di green pass, che sostiene essere “un prodotto del Draghistan che non ha uguali”.

Fornaro si infuria: “Qui siamo in Parlamento, non al bar.
State esercitando nel peggiore dei modi un ruolo fondamentale come quello della opposizione buttando nel ventilatore qualsiasi cosa”, dice, interrotto da Cabras, il quale a sua volta viene richiamato con cortese fermezza dal vicepresidente di turno Andrea Mandelli.
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Mobilità: dopo Covid boom di e-bike ma auto torna sul podio
Rapporto Audimob (Isfort), ancora 12 mln di vetture ‘vecchie’
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17 novembre 2021
12:33
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Gli italiani tornano a muoversi e nei loro spostamenti post-emergenza Covid sono più attenti alla svolta green.
Ma la fotografia che ne viene fuori è contrastante: i cittadini amano le e-bike ma snobbano il tpl.
E l’auto, ancora troppo vecchia, rimane la prediletta tornando a intasare le città.
È quanto emerge dal 18° Rapporto Audimob sulla mobilità degli italiani, curato da Isfort in collaborazione con il CNEL e con i contributi scientifici della Struttura Tecnica di Missione del Mims, di Agens e di Asstra.
L’indagine, che prende in considerazione tutte le limitazioni alla mobilità intervenute per decreto e le nuove tendenze determinate dallo smart working, evidenzia che il parco dei mezzi elettrici è senza dubbio in forte crescita: a fine giugno 2021 si registrano oltre 83.463 auto (+57% rispetto a fine 2020, +267,2% rispetto al 2019), 18.635 ciclomotori (+12,3% rispetto a fine 2020), 12.471 scooter e moto (+32,7%), 8.352 quadricicli (+18,2%). L’immatricolazione delle auto ibride, da febbraio 2021, è superiore a quella diesel. Dato che fa conquistare all’Italia il podio in Europa, ma resta ancora in ritardo nella vendita di auto ibride plug-in (PHEV) ed elettriche pure (BEV).
Si tratta di uno slancio buono ma non buonissimo, considerato che ci sono ancora oltre 12 milioni di auto vecchie che non superano lo standard emissivo Euro 3 (quasi un terzo del totale).
Una parte degli italiani poi, all’auto e ai mezzi pubblici, ha preferito un mezzo più ecologico, complici anche i bonus, e ha acquistato una e-bike, il cui mercato ha di fatto registrato un boom. Secondo i dati dell’Ancma, nel 2020 sono state vendute in Italia oltre 2 milioni di biciclette, di cui 280mila e-bike (pari al 14% del totale, erano appena il 3,5% nel 2015), ovvero il 17% in più rispetto al 2019 (+14% le bici tradizionali, +44% le bici elettriche). E nei primi sei mesi del 2021, di e-bike ne sono state già vendute 157.000 (+12% rispetto allo stesso periodo del 2020). Un mercato quello delle biciclette che è quindi in forte espansione.
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Rai: Fuortes propone Maggioni al Tg1, Sangiuliano al Tg2 e Sala al Tg3
Sono le proposte di nomina presentate dall’ad ai consiglieri in vista del cda in programma domani
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17 novembre 2021
18:31
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Monica Maggioni al Tg1, Gennaro Sangiuliano al Tg2 e Simona Sala al Tg3 con Mario Orfeo verso la direzione Approfondimento.
Sono queste – secondo quanto si apprende – le proposte di nomina presentate dall’ad Carlo Fuortes ai consiglieri in vista del cda in programma domani.
Alla direzione del Gr Radio Andrea Vianello che lascerebbe il posto a Rainews a Paolo Petrecca.
Alla Tgr confermato Alessandro Casarin, mentre a Raisport l’indicazione dell’ad è Alessandra De Stefano al posto di Auro Bulbarelli.
La lite tra i partiti sarebbe andata avanti fino alle ultime ore prima dell’invio dei curricula con insistenti voci di rinvio. Il Movimento Cinque Stelle, in particolare, ha contestato la scelta di destinare Monica Maggioni al Tg1 al posto di Carboni, che al momento resterebbe senza incarico. Fibrillazioni questa mattina anche a Viale Mazzini, dove i consiglieri avrebbero rifiutato un incontro con l’ad Carlo Fuortes contestando il fatto di non essere stati coinvolti nelle scelte. Ora la partita si sposta alla riunione del cda di domani a Napoli. Le proposte dell’ad devono essere sottoposte al parere del cda, che è vincolante in caso di maggioranza dei due terzi.
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Bankitalia: migliorano le attese delle famiglie e propensione spesa
Più cautela fra nuclei meno abbienti
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17 novembre 2021
15:25
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Migliorano le attese delle famiglie sull’economia italiana.
E’ quanto scrive la Banca d’Italia nelle sue note Covid.
“In ripresa la propensione a spendere nei comparti più colpiti tra cui alberghi, bar e ristoranti” e “cautela nelle prospettive di spesa soprattutto tra i meno abbienti”. Per l’istituto centrale “Il saldo tra attese di miglioramento e peggioramento della situazione economica e del lavoro è positivo per la prima volta da primavera 2020; le famiglie che prefigurano un peggioramento sono calate di oltre il 10%”. Circa un terzo delle famiglie afferma di essere riuscito ad accantonare qualche risparmio a partire dall’inizio della pandemia; la quota è più ampia per i nuclei il cui capofamiglia è laureato. La percentuale di famiglie che ritiene di riuscire a risparmiare nei prossimi dodici mesi è rimasta sostanzialmente stabile, al 44 per cento.
Dall’indagine, compiuta fra fine agosto e inizio settembre su 2000 nuclei familiari, si rileva come “i comportamenti di consumo restino condizionati dall’emergenza sanitaria, ma appaiono in progressivo miglioramento. Rispetto alla rilevazione di aprile la percentuale di famiglie che dichiarano di avere ridotto le spese per alberghi, bar e ristoranti nel confronto con il periodo prepandemia è diminuita di 15 punti percentuali, pur restando elevata (al 71 per cento; aveva toccato quasi il 90 per cento nelle fasi più acute della pandemia). Tra le motivazioni che hanno frenato la spesa, “è rimasta invariata l’importanza attribuita alla paura del contagio; è sensibilmente diminuita quella associata alle misure di contenimento, in connessione con il venire meno delle restrizioni a partire dalla primavera. Permane tuttavia una certa cautela nelle attese di spesa a tre mesi, in particolare tra le famiglie con maggiori difficoltà economiche e tra quelle che nel mese precedente l’intervista hanno percepito un reddito più basso rispetto a prima della pandemia” rileva l’indagine”.
Si rafforzano “i segnali di pressioni al rialzo sui prezzi di vendita” delle abitazioni e “per la prima volta dall’inizio della rilevazione nel 2009, la quota di operatori che ravvisa un aumento delle quotazioni nel terzo trimestre rispetto al precedente è superiore, seppur lievemente, a quella di chi ne indica un calo”. E quanto emerge dal sondaggio congiunturale della Banca d’Italia condotta presso gli agenti immobiliari dal 27 settembre al 22 ottobre 2021. Anche le attese di crescita delle quotazioni nel trimestre in corso sono divenute prevalenti rispetto alle aspettative di un calo dei listini.
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Green pass: Cei, proteste irresponsabili e contro il Vangelo
‘Malintesa affermazione della libertà e dei diritti’
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17 novembre 2021
12:44
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La Cei condanna le manifestazioni no-vax e no-green pass.
A fronte di tanta gente che si è dedicata al bene degli altri, in questa pandemia del Covid, “non sono mancate, tuttavia, manifestazioni di egoismo, indifferenza e irresponsabilità, caratterizzate spesso da una malintesa affermazione di libertà e da una distorta concezione dei diritti”.
In molti casi “tali comportamenti e discorsi hanno espresso una visione della persona umana e dei rapporti sociali assai lontana dal Vangelo e dallo spirito della Costituzione”, affermano i vescovi italiani nel Messaggio per la Giornata della Vita.

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Nucleare: direttore Agenzia atomica Grossi lunedì in Iran
La visita a pochi giorni dai colloqui di Vienna del 29 novembre
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TEHERAN
17 novembre 2021
12:46
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Il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) Rafael Grossi sarà a Teheran lunedì prossimo.

Lo annuncia il portavoce dell’Organizzazione iraniana per l’energia atomica Behrouz Kamalvandi all’agenzia Fars aggiungendo che sono in programma incontri col ministro degli Esteri Hossein Amirabdollahian e il direttore dell’Organizzazione iraniana per l’energia atomica Mohammad Eslami “per discutere la cooperazione tra Iran e Aiea”.
La visita, su invito dell’Iran, precede i colloqui di Vienna del 29 novembre per rilanciare l’accordo nucleare.
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Nato: Draghi incontra Stoltenberg nel pomeriggio a P.Chigi
Incontro alle 16
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17 novembre 2021
12:50
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Il presidente del Consiglio Mario Draghi incontrerà oggi a Palazzo Chigi, a quanto si apprende, il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.
Il colloquio dovrebbe svolgersi intorno alle 17.
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Abi: Patuelli confermato presidente per biennio 2022-2024
Via libera Comitato esecutivo
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17 novembre 2021
12:59
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Il comitato esecutivo dell’Abi “ha indicato Antonio Patuelli per la conferma a presidente nel biennio 2022-2024”.
È quanto si legge in una nota diffusa al termine della riunione dell’esecutivo che ha approvato un pacchetto di modifiche statutarie.
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Italia-Albania: Draghi,rapporto forte e antico,va rafforzato
Collaborazione di successo ora anche sulla transizione ecologica
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17 novembre 2021
13:07
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“La relazione” tra Italia e Albania “è antica, forte, di successo, non necessita di discussione ma solo di rafforzamento.
La comunità albanese in Italia è vasta, ben integrata, gli studenti albanesi sono molti e frequentano con profitto le nostre università”.
Lo dice il premier Mario Draghi al termine dell’incontro a Palazzo Chigi con il primo ministro albanese Edi Rama. Draghi sottolinea anche la collaborazione tra le aziende italiane e albanesi. E’ una collaborazione in campi che vanno dall’agricoltura, al turismo “e ora anche sulla transizione ecologica”.
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Casa: Bankitalia, prima volta da 2009 atteso rialzo prezzi
Sondaggio fra agenti immobiliari, anche per trimestre in corso
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17 novembre 2021
13:07
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Si rafforzano “i segnali di pressioni al rialzo sui prezzi di vendita” delle abitazioni e “per la prima volta dall’inizio della rilevazione nel 2009, la quota di operatori che ravvisa un aumento delle quotazioni nel terzo trimestre rispetto al precedente è superiore, seppur lievemente, a quella di chi ne indica un calo”.
E quanto emerge dal sondaggio congiunturale della Banca d’Italia condotta presso gli agenti immobiliari dal 27 settembre al 22 ottobre 2021.
Anche le attese di crescita delle quotazioni nel trimestre in corso sono divenute prevalenti rispetto alle aspettative di un calo dei listini.
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Bielorussia: Draghi, migranti usati per politica estera
Non ho avuto notizie di vertice Ue straordinario sul tema
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17 novembre 2021
13:11
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“L’uso dei migranti è diventato uno strumento, diciamo gentilmente, di politica estera”.
Lo dice il premier Mario Draghi al termine dell’incontro a Palazzo Chigi con il primo ministro albanese Edi Rama.
“Non ho avuto notizie di un vertice straordinario” dell’Ue sul tema, risponde a chi gli chiede di questa ipotesi.
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Green pass: Camera conferma fiducia, 453 sì
42 i voti contrari al decreto
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17 novembre 2021
13:13
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La Camera conferma la fiducia al governo sul decreto legge green pass con 453 voti a favore e 42 contrari .

L’Assemblea di Montecitorio ora passa all’esame degli ordini del giorno al testo, che dovrebbe essere definitivamente approvato entro oggi.
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Abi: Patuelli confermato presidente per biennio 2022-2024
Via libera Comitato esecutivo
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17 novembre 2021
13:20
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Il comitato esecutivo dell’Abi “ha indicato Antonio Patuelli per la conferma a presidente nel biennio 2022-2024”.
È quanto si legge in una nota diffusa al termine della riunione dell’esecutivo che ha approvato un pacchetto di modifiche statutarie.
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In Umbria crescono nuovi casi Covid ma ricoveri stabili
Sale quasi a uno per cento tasso giornaliero positività test
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PERUGIA
17 novembre 2021
13:26
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Crescono del 30 per cento i nuovi casi Covid giornalieri in Umbria, 96 nell’ultimo giorno rispetto ai 74 di martedì.
Resta però invariato il numero dei ricoverati in ospedale 45, ma salgono a sei, da cinque, i posti occupati nelle terapie intensive.
Emerge dai dati sul portale della Regione.
Sempre nell’ultimo giorno non sono stati registrati nuovi morti per il virus. I guariti sono stati invece 84, con gli attualmente positivi ora 1.565, 12 in più.
Sono stati analizzati 2.547 tamponi e 7.083 test antigenici, con un tasso di positività sul totale pari allo 0,99 per cento (0,5 martedì).
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Bielorussia, Merkel-Lukashenko: ‘Intesa per colloqui Ue-Minsk’
Draghi: ‘Migranti usati per politica estera. Non ho avuto notizie di vertice Ue straordinario sul tema’.
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18 novembre 2021
10:20
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Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko e la cancelliera tedesca Angela Merkel hanno concordato nella loro conversazione telefonica di oggi di avviare dei colloqui tra Minsk e l’Ue sulla crisi dei migranti.
Lo riferisce l’agenzia di stato bielorussa.
“L’uso dei migranti è diventato uno strumento, diciamo gentilmente, di politica estera”.
Lo dice il premier Mario Draghi al termine dell’incontro a Palazzo Chigi con il primo ministro albanese Edi Rama. “Non ho avuto notizie di un vertice straordinario” dell’Ue sul tema, risponde a chi gli chiede di questa ipotesi.
“L’Europa è al fianco delle persone intrappolate alla frontiera con la Bielorussia”. Lo scrive la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, su Twitter, ricordando che l’Ue ha mobilitato 700mila euro per l’assistenza umanitaria con cibo, coperte, e kit di primo soccorso. “Siamo pronti a fare di più – afferma la leader -. Ma il regime bielorusso deve mettere di adescare le persone mettendo a rischio le loro vite”.
“Ho parlato con il primo ministro dell’Estonia Kaja Kallas degli sforzi per fermare questo attacco ibrido. La commissione Ue svolge un ruolo chiave nella crisi, anche nel raggiungere i paesi d’origine e le compagnie aree. L’unità di azione è fondamentale. Entrambe abbiamo convenuto che le sanzioni dovrebbero entrare in vigore ora”. Lo scrive in un tweet la presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen.
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Presidi,’tante classi in Dad perchè ignorate nuove regole
A Roma tutti a casa con un solo contagio,protocollo ingestibile
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17 novembre 2021
13:47
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I presidi di Roma e del Lazio denunciano “grandi difficoltà” nell’applicazione dei protocolli elaborati dopo le nuove linee guida sulle quarantene, definiti “ingestibili” per le scuole.
“Ad oggi – dice il presidente dell’Anp della Capitale Mario Rusconi – non tutte le Asl seguono ancora le nuove linee guida che limitano le quarantene a tre positivi per classe, così ci risultano diverse decine di classi a Roma in quarantena anche con un solo caso, con il ritorno della Dad”.
Per la presidente dell’Anp Lazio Cristina Costarelli “alcune Asl stanno ancora modificando i protocolli. Il problema è che risultano ingestibili”.
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I presidi di Roma e del Lazio denunciano “grandi difficoltà” nell’applicazione dei protocolli elaborati dopo le nuove linee guida sulle quarantene, definiti “ingestibili” per le scuole.
“Ad oggi – dice il presidente dell’Anp della Capitale Mario Rusconi – non tutte le Asl seguono ancora le nuove linee guida che limitano le quarantene a tre positivi per classe, così ci risultano diverse decine di classi a Roma in quarantena anche con un solo caso, con il ritorno della Dad”.
Per la presidente dell’Anp Lazio Cristina Costarelli “alcune Asl stanno ancora modificando i protocolli. Il problema è che risultano ingestibili”.
Secondo Costarelli i protocolli sono “ingestibili da parte di scuole e famiglie” perché “sono stati immaginati in un momento inopportuno, con un calo di contagi, mentre oggi ci troviamo ad affrontare una nuova impennata – spiega la rappresentante dell’Anp, anche dirigente scolastica del liceo romano Newton -. Faccio un esempio: quando c’è anche un solo positivo in classe, tutti i compagni devono fare due tamponi, uno subito e uno al quinto giorno. E le scuole devono raccogliere tutti questi dati, tra chi manda subito l’esito del test, chi il giorno dopo, chi non lo fa proprio….Fino a quanto l’iter non termina, non si può tornare alla normalità”. Secondo Rusconi, preside dell’Istituto Pio IX a Roma, “a complicare la situazione c’è il fatto che molti genitori, che prima erano in smart working e ora sono tornati in ufficio, hanno difficoltà a seguire i bambini che devono stare a casa e ci chiedono spiegazioni. Abbiamo sottoposto la questione all’assessore alla scuola del Lazio”.
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Tv: Dazn da Giorgetti: ‘Ribadito il massimo impegno’
‘Non saranno posti in essere cambi nell’utilizzo del servizio nel corso di questa stagione’
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17 novembre 2021
16:51
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Il “massimo impegno” e un “incremento degli investimenti” è stato assicurato da Dazn, dopo l’incontro con il ministro per lo sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, e con la sottosegretaria, Anna Ascani.
Dazn sottolinea in una nota come dall’assegnazione dei diritti tv della serie A questo impegno “si è concretizzato in una serie di importanti investimenti già realizzati e che saranno ulteriorimente incrementati”.
E’ stato inoltre ribadito “che non saranno posti in essere cambi nell’utilizzo del servizio nel corso di questa stagione e che ogni tipo di modifica sarà comunicata in maniera chiara e trasparente e nei tempi congrui”.
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Ergastolo ostativo: sì Commissione Camera testo base riforma
ha votato il testo base della riforma dell’articolo 4 bis dell’Ordinamento penitenziario
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17 novembre 2021
14:44
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La commissione Giustizia della Camera ha votato il testo base della riforma dell’articolo 4 bis dell’Ordinamento penitenziario, il cosiddetto ergastolo ostativo.
Ne dà notizia il presidente della commissione Giustizia e relatore del provvedimento Mario Perantoni, deputato del Movimento Cinque Stelle.

La riforma è stata sollecitata dalla Corte costituzionale, che ha dichiarato illegittima l’attuale normativa.
“Il testo – spiega Perantoni – interviene con il fine di recepire l’orientamento della Corte costituzionale che chiede una revisione della norma attuale. Abbiamo trovato una mediazione tra i valori espressi dalla Consulta e la necessità di mantenere il rigore nei confronti della detenzione dei boss mafiosi, un obiettivo per noi irrinunciabile. Renderò presto noto il termine per la presentazione degli emendamenti”. In commissione hanno votato in favore dell’adozione del testo base tutti i gruppi tranne Fdi.
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Medici in piazza a Roma, ‘salvare medicina urgenza’
‘Esausti da pandemia,viviamo crisi strutturale mai vissuta primà
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ROMA
17 novembre 2021
18:52
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Medici e infermieri di pronto soccorso in piazza al centro di Roma.
La manifestazione, organizzata dalla Simeu (Società italiana medicina di emergenza-urgenza), in piazza Santi Apostoli.
Al sit-in, regolarmente preavvisato, sono attese cento persone.
“Salvare la medicina d’emergenza-urgenza significa salvare l’intero Ssn” scrive la Simeu sul suo sito lanciando l’iniziativa. “Sono passati due anni dall’inizio della pandemia e quel che è accaduto ha dimostrato al Paese quanto fossero sacrosante le nostre affermazioni e fondati i nostri allarmi – aggiunge – .Oggi, ancora impegnati nella gestione della pandemia, ci ritroviamo prostrati ed esausti a continuare a combattere su due fronti mentre affrontiamo una crisi strutturale mai vissuta prima. Le problematiche che ci affliggono sono numerose e non hanno ancora ricevuto costruttive attenzioni. È arrivato il momento di provare a far sentire la nostre ragioni in maniera diversa, di mostrare il volto dei professionisti dell’Emergenza Urgenza”.
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Dl fisco: cashback contro cash, sfida fra emendamenti
FdI, rinviare limite contante 1.000 euro. M5S punta su digitale
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17 novembre 2021
15:32
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Pagamenti digitali contro contante.
È uno dei temi che si profila nel dibattito sugli emendamenti al decreto fiscale.
Domani la Commissione finanze del Senato dovrebbe definire la lista dei ‘segnalati’, e fra i 913 presentati in origine dai partiti ce ne sono due in particolare che insistono sulla questione. Il M5s spinge per rilanciare il cashback, il sistema di rimborso per gli acquisti con moneta digitale, con alcune modifiche, fra cui l’abrogazione dei rimborsi speciali. In altra direzione va un emendamento di FdI che punta a far slittare di un anno, al primo gennaio 2023, il divieto di pagamenti in contante sopra i mille euro. In queste ore sono in corso le valutazioni dei partiti per definire quali emendamenti verranno portati avanti.
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Lombardia, ipotesi terza dose in metro e supermercati
Bertolaso,’pronti 60-70 mila vaccini al giorno’
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MILANO
17 novembre 2021
15:50
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Per le terza fase della campagna vaccinale anti Covid “abbiamo immaginato di organizzare dei centri vaccinali nella grande distribuzione organizzata della Lombardia e in due stazioni della metro” a Milano.
Lo ha spiegato il coordinatore della Regione Guido Bertolaso, durante una conferenza a Palazzo Pirelli, spiegando che nei prossimi giorni sarà aperta una manifestazione di interesse rivolta alle grandi catene e ai centri commerciali.

Con l’inizio della fase massiva delle terze dosi, a partire dal primo dicembre, “ci prepariamo agli scenari più diversi, anche a quelli che potrebbero essere di vaccinare 60-70 mila persone al giorno”, ha detto Bertolaso. I centri vaccinali già attivi, dunque, resteranno aperti anche durante le festività natalizie, mentre a Milano “l’hub delle Scintille, che è un nostro gioiello e adesso lavora a un terzo della sua capacità, sarà pienamente operativo per gennaio”.
E anche a Gallarate aprirà un nuovo centro, che andrà a sostituire quello di Malpensa Fiere. “Stiamo prendendo contatti con la Gdo, è un modo per andare incontro a cittadini” ha aggiunto il vicepresidente e assessore al Welfare Letizia Moratti, ricordando che “abbiamo già 365 farmacie che vaccinano con le terze dosi, sono in crescita e su tutto il territorio”.
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Ambiente: 1400 nuove piante per Parco nazionale Alta Murgia
In Puglia il progetto Nespresso ‘Le città che respirano’
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17 novembre 2021
15:54
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La messa a dimora di 1400 nuove piante e la riforestazione di un’area di 10 mila metri quadrati con l’obiettivo di favorire la rigenerazione urbana, incrementare la biodiversità, mitigare le emissioni di CO2 e i danni causati dagli incendi.
In occasione della Giornata nazionale degli alberi del 21 novembre, arriva in Puglia il progetto di Nespresso ‘Le città che respirano’.

A Bitonto, in provincia di Bari, è stato inaugurato l’intervento che ha consentito la messa a dimora di 1400 piante e la riforestazione di un’area di oltre 10 mila metri quadrati in uno dei tredici comuni del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, che è tra i più estesi d’Italia. “La tutela del territorio e dell’ambiente è un valore in cui da sempre crediamo e che ci guida nello sviluppo delle nostre attività – ha spiegato Chiara Murano, Sustainability & SHE Manager di Nespresso Italiana -.
Per questo abbiamo deciso di affiancare Legambiente e AzzeroCO2 per supportare e valorizzare il patrimonio ambientale e paesaggistico del nostro Paese”.
L’intervento di forestazione ha interessato un’area che è stata colpita tra giugno e settembre da dodici incendi ed è considerata tra le zone più critiche a causa del suo ambiente mediterraneo che aumenta la suscettibilità dei boschi alle fiamme. Obiettivo dell’attività è di mitigare i danni causati dagli incendi dell’estate 2021. ‘Le città che respirano’, lanciato nel 2020 da Nespresso, rientra in ‘Mosaico Verde’, una campagna nazionale di forestazione ideata e promossa da AzzeroCO2 e Legambiente.
Alla cerimonia di inaugurazione a Bitonto è intervenuto anche il sindaco, Michele Abbaticchio, che ha annunciato l’intenzione di dedicare una parte degli alberi piantati a ricordo delle vittime del Covid registrate in città, consentendo alle famiglie di poterli intitolare ai propri cari deceduti. Per garantire la biodiversità del progetto e il suo rapido attecchimento sono state utilizzate diverse specie autoctone, tra cui la Fillirea, il Mirto, il Ligustro, il Melo domestico, il Ciliegio Canino e il Corbezzolo.
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Covid: Thoeni, restrizioni al massimo piuttosto che chiudere
L’albergatore ed ex campione di sci si dice preoccupato
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BOLZANO
17 novembre 2021
16:05
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L’aumento dei contagi nella provincia di Bolzano e Trento? “Sono preoccupato, siamo vicini alla stagione invernale, e dopo quello che abbiamo passato l’anno scorso, diventerebbe tutto molto più complicato”.
A parlare, ospite di Rai Radio1 a Un Giorno da Pecora, Gustav Thoeni, albergatore ed ex campione di sci.

“Infatti siamo preoccupati, se non possiamo aprire o la gente non può venire sarebbe un bel problema, speriamo di poter tenere aperto. Meglio restrizioni al massimo piuttosto che le chiusure”. Thoeni, vaccinato e in attesa della terza dose, non si sa spiegare il basso tasso di vaccinati in Alto Adige. “Non ne ho idea, sono meravigliato anche io”. Il lockdown solo per i non vaccinati in Austria non convince Thoeni. “Mi sembra strano – ha detto Thoeni a Rai Radio1 – ma anche loro sono preoccupati di perdere la stagione invernale. Meglio comunque le restrizioni che eventuali chiusure”. “Sugli impianti non c’è un grande rischio contagio, giusto alla risalita, il problema semmai è più nei locali chiusi”, afferma.
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Energia: Giorgetti, è urgente sterilizzare gli aumenti
Sono molto preoccupato. Dirottare parte risorse manovra
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17 novembre 2021
16:45
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“Serve una riflessione seria sul prezzo dell’energia.
È urgente è prioritario sterilizzare questi aumenti che rischiano di mettere in ginocchio famiglie e imprese già nelle prossime settimane.
Sono molto preoccupato e per questo credo che tutti dovremmo pensare di dirottare una parte delle risorse della manovra alla riduzione delle bollette energetiche”. Così il ministro dello sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti.
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Cartabia,Quirinale?Lavoro nel presente,per riforme ambiziose
Lo dice il Guardasigilli a New York
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NEW YORK
17 novembre 2021
17:14
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“Lavoro nel presente, per dare il massimo per portare avanti il progetto di riforme molto importante e ambizioso”.
Lo afferma la ministra della Giustizia Marta Cartabia rispondendo a chi le chiedeva della prossima elezione del presidente della Repubblica.
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Manovra: da venerdì tavolo Franco-partiti su taglio tasse
Al via confronto maggioranza su destinazione 8 mld
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17 novembre 2021
17:16
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EMBED START Image {id: “editor_0”} epa09572172 Italian Minister of Economy and Finance Daniele Franco (front) attends an Ecofin, European Finance Ministers meeting enlarged to EFTA countries in Brussels, Belgium, 09 November 2021.
EPA/OLIVIER HOSLET EMBED END Image {id: “editor_0”} A partire dalla fine di questa settimana, probabilmente da venerdì, il ministro dell’Economia Daniele Franco avvierà le riunioni con i partiti della maggioranza per trovare una sintesi su come utilizzare gli 8 miliardi previsti in manovra per il taglio delle tasse.
Al tavolo, secondo quanto si apprende, ci saranno Laura Castelli per il M5S e Maria Cecilia Guerra per Leu, rispettivamente viceministro e sottosegretaria al Mef, per Italia Viva ci sarà il presidente della commissione Finanze della Camera Luigi Marattin, Alberto Bagnai per la Lega, Antonio Misiani per il Pd, Gilberto Pichetto, sottosegretario al Mise, per Forza Italia.
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A partire dalla fine di questa settimana, probabilmente da venerdì, il ministro dell’Economia Daniele Franco avvierà le riunioni con i partiti della maggioranza per trovare una sintesi su come utilizzare gli 8 miliardi previsti in manovra per il taglio delle tasse.
Al tavolo, secondo quanto si apprende, ci saranno Laura Castelli per il M5S e Maria Cecilia Guerra per Leu, rispettivamente viceministro e sottosegretaria al Mef, per Italia Viva ci sarà il presidente della commissione Finanze della Camera Luigi Marattin, Alberto Bagnai per la Lega, Antonio Misiani per il Pd, Gilberto Pichetto, sottosegretario al Mise, per Forza Italia.
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L.elettorale: Meloni, senza il Pd proporzionale non passa
E confido che Letta assuma questo impegno
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17 novembre 2021
17:18
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“Confido che Letta, piuttosto che scommetere, si assuma l’impegno di dire che il proporzionale non passa”.
Così la leader di FdI, Giorgia Meloni, alla presentazione del libro di Bruno Vespa “Perché Mussolini rovinò l’Italia (e come Draghi la sta risanando)”.

“Se non ci sta il Pd il proporzionale non si fa”, aggiunge.
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Assegno Unico, ecco come funziona
Da 50 a 175 euro, aiuti fino a 21 anni. A famiglie numerose oltre 1000 euro, 2 anni residenza stranieri
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18 novembre 2021
13:31
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Dal 2022 lo Stato sosterrà tutte le famiglie con figli, dagli incapienti ai più benestanti.
E accompagnerà i figli dal settimo mese di gravidanza oltre la maggiore età, fino a 21 anni, a patto che i ragazzi studino, facciano tirocini con redditi minimi o anche il servizio civile universale.
Arriva, con l’ultimo decreto attuativo che sarà sul tavolo del Consiglio dei ministri, la definizione a regime dell’Assegno Unico universale per i figli, che interesserà sia i lavoratori dipendenti sia gli autonomi e che sarà sempre erogato dall’Inps, su domanda dei nuclei interessati. Il nuovo assegno terrà conto delle famiglie numerose che arriveranno a ricevere, combinando più requisiti, fino a oltre 1000 euro al mese. Il passaggio in Consiglio dei ministri è in realtà il penultimo step, perché il provvedimento dovrà ancora passare il vaglio delle commissioni parlamentari ed essere pronto per andare in Gazzetta prima della fine dell’anno. La nuova misura sarà infatti operativa a decorrere da marzo 2022 ma le domande si potranno presentare dal primo gennaio, per un periodo che andrà da marzo al febbraio dell’anno successivo, mentre ora gli assegni familiari vanno da luglio a giugno dell’anno dopo. Arriva anche una proroga fino a fine febbraio per allineare l’assegno temporaneo per gli autonomi a queste nuove scadenze. Insieme alla domanda, a differenza dei vecchi assegni parametrati al reddito, andrà presentata anche la dichiarazione Isee ma chi non la presenta riceverà comunque l’assegno al minimo. Potranno richiederlo tutti i residenti da almeno due anni, compresi i cittadini extracomunitari.
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Gli importi saranno parametrati all’Isee: due in linea generale i limiti individuati, sotto i 15mila euro di Isee per avere il massimo dei benefici, oltre i 40mila per avere comunque almeno il minimo. Nessuna famiglia, se vorrà, resterà quindi fuori dal contributo che andrà dai 50 ai 175 euro al mese che diventano da 25 a 85 per i figli tra i 18 e i 21 anni. Saranno previste una serie di maggiorazioni in base al numero di figli e alla presenza di disabili, ma si terrà conto anche del fatto che entrambi i genitori lavorano, mentre una maggiorazione ad hoc, 20 euro al mese indipendentemente dall’Isee, andranno alle mamme under 21. A partire dal terzo figlio è prevista una maggiorazione tra i 15 e gli 85 euro a figlio in base all’Isee, mentre i nuclei con “quattro figli o più” riceveranno un’ulteriore “maggiorazione forfettaria” da 100 euro al mese. Se entrambi i genitori lavorano e l’Isee è basso, si avranno altri 30 euro in più, che si azzerano oltre i 40mila euro. In sostanza un nucleo con Isee fino a 15mila euro riceverà 175 euro al mese con 1 figlio, 350 con due, 610 con tre e 970 con 4 che diventano 1090 euro al mese se entrambi i genitori lavorano (30 euro per 4 figli, 120 euro in più). A questa cifra vanno aggiunti i 20 euro al mese a figlio in caso di mamma giovanissima. I nuclei che superano i 40mila euro di Isee invece riceveranno 50 euro al mese con un figlio, 100 euro con due figli, 165 euro con tre figli, 330 euro con 4 figli.
Anche in questo caso vanno aggiunti i 20 euro a figlio se la mamma ha meno di 21 anni mentre non opera la maggiorazione per entrambi i genitori lavoratori. Attenzione anche alle famiglie con figli disabili che riceveranno l’assegno unico “senza limiti di età” dei figli. Per i minorenni si riceveranno 105 euro al mese in più “in caso di non autosufficienza”, 95 euro “in caso di disabilità grave” e 85 euro “in caso di disabilità media”. In presenza di maggiorenni disabili e fino a 21 anni si riceveranno 50 euro al mese in piu’ (che si sommano all’assegno previsto tra i 18 e i 21 anni) mentre oltre i 21 anni si continuerà a ricevere un assegno in base all’Isee che andrà da 85 a 25 euro al mese. Per la nuova misura, che assorbe i vecchi aiuti alla famiglia dal bonus bebé agli assegni familiari, ci saranno circa 15 miliardi nel 2022 che saliranno progressivamente fino a 19 miliardi e mezzo a decorrere dal 2029.
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Pd: Letta, Renzi e Calenda? Campo largo aperto, possono entrare
Idee,basi e confini costruiti da cittadini in Agorà democratiche
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
17 novembre 2021
17:23
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Nel campo largo possono entrare i centristi, Calenda e Renzi? “Assolutamente sì”, è stata la risposta del segretario del Pd, Enrico Letta, che nel corso della presentazione del libro di Bruno Vespa, spiegando che nel processo delle Agorà democratiche “partecipano personalità che stanno dentro: il campo è aperto, si deve sottoscrivere una carta dei valori e versare un euro”.

Raccontando l’esperienza delle Agorà, Letta ha ricordato due esperienze del passato del centrosinistra.

“L’Ulivo del ’95-’96 fu un’operazione soprattutto di cittadini, con i comitati per Prodi, una grande operazione sul territorio.
L’Unione del 2006 fu un’operazione di gruppi dirigenti – ha osservato -. Io lavoro perché il Pd si presenti con una coalizione le cui basi, idee e confini, sono costruiti in un dibattito dai cittadini, non dai gruppi dirigenti”.
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COVID: 10.172 POSITIVI, 72 LE VITTIME
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
17 novembre 2021
17:27
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Stellantis: a Melfi contratto di solidarietà al 60%
Dall’1 dicembre al 31 marzo
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POTENZA
17 novembre 2021
17:29
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Nello stabilimento Stellantis di Melfi (Potenza) dal 1 dicembre al 31 marzo 2022 sarà riattivato un contratto di solidarietà “difensivo”, al 60 per cento.
Lo prevede un accordo firmato oggi dall’azienda e e dai sindacati.

In un comunicato congiunto di Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Ugl e Aqcf è sottolineato che il contratto di solidarietà “utilizzato dall’1agosto, a seguito dell’accordo siglato il 25 giugno” era stato “purtroppo sospeso nei mesi di settembre ed ottobre, per effetto della crisi globale di semiconduttori”.
Oggi l’azienda – secondo quanto reso noto dalle organizzazioni sindacali – ha comunicato che “la crisi dei semiconduttori persiste, sebbene in quantità minore” e “ha palesato la possibilità di poter programmare diversamente le produzioni e nel contempo di poter riattivare il contratto di solidarietà, come da ripetute richieste sindacali, con una percentuale del 60 per cento”.
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Covid, ordinanza anti-assembramento per città di Aosta
In vista delle manifestazioni natalizie
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AOSTA
17 novembre 2021
18:02
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Nell’ambito degli interventi per arginare la diffusione del Covid-19 il presidente della Regione Valle d’Aosta, Erik Lavevaz, ha firmato una ordinanza riguardante lo svolgimento di manifestazioni sul territorio comunale di Aosta, con particolare riferimento al centro storico e ad altre aree sensibili della città di Aosta.
“Il provvedimento – si legge in una nota – è stato assunto tenuto conto che l’approssimarsi del periodo delle Festività e l’avvio della stagione turistica invernale, con la contestuale organizzazione di importanti iniziative in programma, tra le quali il mercatino di Natale “Marché Vert Noël”, comporteranno prevedibili notevoli flussi di visitatori e residenti destinati a convergere sul centro storico della città.
L’obiettivo è di contenere il rischio di assembramento e possibili conseguenze per l’ordine e la sicurezza pubblica nelle aree pedonali, nel rispetto delle disposizioni e delle misure anti covid-19″.
L’ordinanza resterà in vigore dal 19 novembre 2021 al 6 gennaio 2022.
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Rai: Conte, M5s non andrà più in tv
Fuortes ha scelto di esautorare partito di maggioranza relativa
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17 novembre 2021
18:02
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“Fuortes non libera la Rai dalla politica ma ha scelto di esautorare una forza politica come il M5s: siamo alla degenerazione del sistema e per questo il M5s non farà più sentire la sua voce sui canali del servizio pubblico”.
Lo ha detto il Presidente M5s Giuseppe Conte in una dichiarazione alla stampa.
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Garante privacy, stop a foto bimbo ucciso
Rispettare le regole deontologiche
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
17 novembre 2021
18:13
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”Molti quotidiani, anche on line, hanno diffuso oggi, con grande rilievo, insieme ad altri dati personali, le immagini in chiaro del bambino ucciso in provincia di Viterbo.
Di fronte al perdurare della prassi di pubblicare foto in chiaro di minori coinvolti in fatti di cronaca, il Garante per la privacy ritiene doveroso richiamare gli organi di stampa, i siti di informazione e i social media, al rispetto delle regole deontologiche nell’esercizio dell’attività giornalistica e della Carta di Treviso, peraltro proprio di recente aggiornata, che prevedono tutele e garanzie rafforzate per i più piccoli”.
”Tali tutele impongono che – pur in presenza di fatti di interesse pubblico, com’è sicuramente la tragica vicenda del bimbo ucciso e nella salvaguardia del diritto/dovere di informare la collettività – i giornalisti si astengano dal diffondere dati personali e dettagli eccedenti che rendano il minore identificabile, in particolare foto e immagini”, aggiunge il Garante per la privacy.
”L’Autorità invita dunque i media e i social network a non diffondere ulteriormente la foto del bimbo o ha premurarsi di oscurarla, riservandosi eventuali interventi di sua competenza nei confronti delle testate che hanno violato le regole deontologiche”.
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Rai, le reazioni. Renzi: non serve piano per distruggere M5s, basta Conte
Marcucci(Pd), Conte non interferisca
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17 novembre 2021
19:56
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“La posizione grillina sulla Rai dimostra che non c’è bisogno di piani segreti per distruggere i Cinque Stelle: basta lasciar fare a Giuseppe Conte.
Fa tutto da solo.
Un anno fa mandava veline e immagini al Tg1, oggi annuncia che non andranno più in TV. È stato bello, grazie di tutto. In momenti come questi, un pensiero ritorna alla mente: sì, ne valeva la pena”. Lo scrive su Facebook il leader di Italia viva Matteo Renzi.

“Resta una buona norma per la politica non commentare le nomine dei direttori dei Tg Rai. Vale anche per GiuseppConte. Monica Maggioni e Simona Sala sono delle grandi professioniste, questo dovrebbe garantire tutti”. Lo scrive su Twitter il senatore Pd Andrea Marcucci commentando la polemica innescata dal leader del M5S.

“Nostalgici delle nomine lottizzatorie, quelle sì, che avevano fatto quando Conte immeritatamente stava a Palazzo Chigi i Grillini strepitano sulle vicende della Rai. Quello che dicono Conte e company è ridicolo e patetico al tempo stesso. Hanno imposto, quando hanno avuto maggiore potere, scelte sbagliate sia nel campo del servizio pubblico radiotelevisivo che in altri settori. Dovranno rendere conto e ragione di tante loro malefatte e adesso si mettono a piagnucolare. Le parole di Conte sono irricevibili. Se poi non andranno più davvero in TV, ma vedremo se manterranno questo impegno, l’audience non potrà che trarne effetti benefici. Conte ha perso una ulteriore occasione per tacere”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri componente della Commissione di vigilanza Rai.

“Mi chiedono spesso perché considero i 5S un male per la politica. Anche per questa roba qui. Hanno iniziato dando dei ladri a tutti e appena toccato il potere sono diventati dei lottizzatori seriali. Non esistono più. Basta rendersene conto e non continuare a dargli corda”. Lo scrive su Twitter il leader di Azione, Carlo Calenda.
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“Ho sempre pensato e detto che l’unico modo per escludere i partiti dalla Rai sia di privatizzare l’azienda (prima che faccia la fine di Alitalia). Ma l’attacco sulle nomine e la minaccia di Conte di ‘boicottare’ l’informazione Rai lamentando una presunta esclusione del M5S in questa tornata di nomine, a differenza del passato pare di capire, è lunare: la più vecchia logica partitocratica, con i partiti che considerano la Rai loro proprietà”. Lo scrive il segretario di Più Europa e Sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova.

“Non andremo più in tv”. Lo avevano già detto i 5 Stelle, ve lo ricordate? Poi si sono scelti canali, direttori e conduttori imponendo le dirette one-man-show da Palazzo Chigi. Conte era abituato così, non deve aver digerito bene il nuovo corso di Fuortes. Ma vedrete che anche stavolta durerà poco. Non hanno mai mantenuto una promessa: torneranno”. Lo ha detto in un post su facebook il presidente di Italia Viva Ettore Rosato.

“Monica Maggioni, Gennaro Sangiuliano e Simona Sala sono nomi autorevoli, professionisti ben preparati che meritano il plauso di tutti. Trovo inusuale e bizzarro che ci sia chi interferisca sulla questione delle nomine dei direttori dei tg Rai”. Così il senatore UDC e presidente nazionale del partito, Antonio De Poli.

“Giuseppe Conte ha detto una cosa sacrosanta: le logiche che guidano il servizio pubblico non ci piacciono e non ci sono mai piaciute. Per questo ho presentato un disegno di legge che ha l’obiettivo di spezzare il legame della politica con la Rai. Un provvedimento incardinato in commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni che fatica ad andare avanti. Il Movimento 5 stelle continuerà sempre a battersi per garantire il pluralismo dell’informazione, ma serve la volontà di tutte le forze politiche altrimenti si andrà avanti sempre per logiche spartitorie”. Così, in una nota, il vicepresidente della Commissione di Vigilanza Rai Primo Di Nicola, del Movimento 5 Stelle.
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E’ morto Jimmie Durham, scultore, saggista e attivista
Aveva 81 anni. Nel 2019 Leone d’oro alla carriera
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17 novembre 2021
19:15
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E’ morto a Berlino Jimmie Durham, 81 anni, artista, performer, saggista, poeta e attivista considerato tra i nomi più influenti dell’arte contemporanea.

Maestro rivoluzionario della scultura e attivista per i diritti civili, Durham era nato in Arkansas nel 1940, ma da molti anni viveva a Napoli.
Negli anni ’60 e ’70 del Novecento si era impegnato per i diritti civili degli afroamericani e dei nativi americani. E’ stato insignito nel 2017 del Premio Robert Rauschenberg. Nel 2019 il Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale d’Arte di Venezia.
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Conte attacca sulla Rai: ‘M5s non andrà più in tv’
Fuortes ha scelto di esautorare partito di maggioranza relativa
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18 novembre 2021
14:50
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“Fuortes non libera la Rai dalla politica ma ha scelto di esautorare una forza politica come il M5s: siamo alla degenerazione del sistema e per questo il M5s non farà più sentire la sua voce sui canali del servizio pubblico”.
Lo ha detto il Presidente M5s Giuseppe Conte in una dichiarazione alla stampa.
“Vorrà dire che a partire da oggi continueremo le nostre battaglie facendo appello diretto a tutti i cittadini italiani” ha aggiunto Conte che ha accusato i vertici Rai di aver eliminato “qualsiasi parvenza di pluralismo” decretando “la definitiva degenerazione del sistema”.
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“L’amministratore delegato Fuortes aveva il potere di scegliere e ha scelto di sottrarsi al confronto istituzionale. Nel merito poi aveva varie possibilità ed ha scelto invece la vecchia logica delle istanze dei partiti politici, scegliendo però di escludere il partito di maggioranza relativa, quello che rappresenta 11 milioni di elettori”. Così il leader M5s in una dichiarazione alla stampa dove aggiunge: “come M5s ci chiediamo che ruolo ha avuto il governo in tutto questo”. Questa, ha aggiunto, “si chiama lottizzazione”.
L’ad “ha rinviato l’incontro richiesto nei giorni scorsi dai consiglieri di amministrazione Rai e ha rinviato la convocazione già programmata davanti alla Commissione di Vigilanza Rai” ha detto Conte parlando del “metodo” scelto da Fuortes per la nomina dei nuovi direttori di testata . Quanto “al merito delle scelte, Fuortes poteva affidarsi a vari criteri: ha scelto di continuare ad applicare la vecchia logica che prevede di tenere conto delle istanze delle varie forze politiche. Nell’applicare questo criterio ha però scelto di escludere, fra tutte le forze dell’arco parlamentare, unicamente il Movimento 5 Stelle”. Quanto alla lottizzazione, “le logiche che da tempo guidano il servizio pubblico non ci piacciono e non ci sono mai piaciute. Anche noi ci siamo ritrovati prigionieri di questo sistema che abbiamo denunciato molte volte, ma non abbiamo numeri sufficienti per modificarlo come abbiamo già proposto. Un nostro disegno di legge, però, è stato incardinato in Commissione in Senato, per intervenire sulla governance della Rai e liberarla finalmente dall’influenza della politica”.

“L’amministratore delegato della Rai Carlo Fuortes, dopo essersi negato in commissione di Vigilanza, ha scelto di effettuare delle nomine che rispondono alla solita, vecchia logica della lottizzazione. Una logica che non abbiamo mai condiviso e che, anzi, vogliamo finalmente eliminare”. Ad affermarlo, in una nota, i membri del Movimento 5 Stelle in commissione di Vigilanza Rai. “Abbiamo infatti presentato un disegno di legge – spiegano – che è stato incardinato in Senato, proprio per intervenire sulla riforma della governance e liberare il servizio pubblico dall’influenza della politica. La scelta di non partecipare ai programmi Rai è il nostro segno di dissenso nei confronti di chi reputa il servizio pubblico un affare privato con cui curare i propri interessi. Il Movimento 5 Stelle con Conte ha fatto la sua mossa perché la Rai possa cambiare. Adesso è il momento per le altre forze politiche di dirci e dire pubblicamente ai cittadini cosa vogliono fare”.

“Senza entrare nel merito delle ragioni della scelta, mi dispiacerebbe perdere un elemento di sicuro arricchimento come i Cinque Stelle in trasmissione”. Così Bruno Vespa commenta la scelta del M5S, annunciata da Giuseppe Conte, di non far più sentire la sua voce sui canali del servizio pubblico.
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Green pass rafforzato, il pressing delle Regioni
‘Premiare chi è vaccinato’. Gelmini, ‘consideriamo loro istanze’
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TRIESTE
18 novembre 2021
09:01
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Via libera definitivo dell’Aula della Camera al decreto legge green pass.
Il testo è stato approvato a Montecitorio con 300 voti a favore e 33 contrari.

Il provvedimento, varato dall’esecutivo il 21 settembre scorso, disciplina le modalità per estendere l’obbligo della certificazione vaccinale nei luoghi di lavoro del settore pubblico e privato. Sia al Senato che alla Camera è stato approvato dal governo con la questione di fiducia.

“La situazione in Italia, grazie all’andamento della campagna vaccinale, non è neanche lontanamente paragonabile a quella di altri Paesi europei – come l’Austria – che hanno introdotto misure rigide per i non vaccinati. Il governo sta monitorando in modo rigoroso i numeri e al momento non ci sono nuove restrizioni in vista. Se la situazione dovesse peggiorare nelle prossime settimane o nei prossimi mesi, credo che dovremmo tenere in seria considerazione – come abbiamo sempre fatto – le istanze delle Regioni”. Così il ministro per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini. “Il fatto che quasi l’85% della popolazione abbia scelto responsabilmente il vaccino – ha aggiunto – non potrà non incidere sulle eventuali decisioni da prendere”.

Un green pass ‘rafforzato’, solo per i vaccinati e per le attività ricreative nelle regioni che cambieranno colore. In modo che le restrizioni previste – ancora tenui in giallo, ma pesanti già in arancione – non gravino su chi ha fatto l’iniezione. Tutto come prima, invece, per il mondo del lavoro, con il certificato verde rilasciato a vaccinati, guariti e chi ha un tampone negativo. E’ la proposta cui cercano di aggregare consenso i governatori che oggi si vedranno e porteranno la loro posizione all’attenzione del Governo alla Conferenza Stato-regioni convocata dal ministro Mariastella Gelmini. Un appoggio alla posizione dei presidenti è arrivato oggi al segretario del Pd Enrico Letta. Palazzo Chigi continua invece a frenare sull’ ipotesi di stretta, forte di dati ancora rassicuranti su terapie intensive e ricoveri ordinari, anche se i contagi hanno superato oggi quota diecimila, portandosi ai livelli di maggio.
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Oggi si riunirà il Consiglio dei ministri, ma per ora non sarebbe in programma l’ok al provvedimento – scritto dal ministero della Salute – sull’obbligo di terza dose per sanitari e personale delle Rsa. E ieri i medici e infermieri di pronto soccorso sono scesi in piazza a Roma chiedendo soluzioni a “carenze strutturali” nelle quali si trovano mentre combattono ancora la pandemia. Per frenare l’ondata si confida nella campagna vaccinale. Ieri si è registrato il record delle terze dosi, 150mila. “Ogni persona in più che si vaccina è uno scudo più forte che abbiamo”, ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza. Mentre la Cei attacca i no vax, protagonisti di “proteste irresponsabili e contro il Vangelo per una malintesa affermazione della libertà e dei diritti”. Il fronte dei governatori che vuole evitare strette a chi è immunizzato si allarga: il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimilano Fedriga (Friuli Venezia Giulia), Giovanni Toti (Liguria), Luca Zaia (Veneto), Attilio Fontana (Lombardia), Giuseppe Occhiuto (Calabria), Vincenzo de Luca (Campania), Donato Toma (Molise), Nicola Zingaretti (Lazio). La soluzione più drastica per penalizzare i non vaccinati l’avanza De Luca: “ci rimane solo il napalm o il lanciafiamme”.
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Ma, battute a parte, si cerca un punto di caduta che possa mettere d’accordo tutti, in modo da arrivare nel pomeriggio al confronto col Governo con una posizione condivisa. Si lavora nella direzione di premiare chi è vaccinato, evitando di porre l’accento su penalizzazioni ai non immunizzati. Un’ipotesi – tutta da verificare nella sua fattibilità – potrebbe essere quella di consentire attività ricreative a chi è vaccinato se si verifica un cambio di colore della regione. Ad esempio se scatta il giallo c’è il limite di quattro persone a tavola. Misura che creerebbe problemi ai ristoratori con le feste vicine. Ecco quindi che un documento potrebbe consentire a chi è vaccinato di sforare il limite. Analogo discorso varrebbe per la zona arancione dove le restrizioni sono severe, con coprifuoco, ristoranti aperti solo per l’asporto e chiusura degli impianti sciistici. Si vedrà il documento delle Regioni. Il Governo al momento rimane freddo e stoppa gli allarmismi.
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Green pass: Puzzer a presidio per assessore no vax rimosso
Manifestazione a Casalmaggiore, nel Cremonese
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CREMONA
17 novembre 2021
20:00
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Anche Stefano Puzzer, leader dei portuali di Trieste, era presente alla manifestazione organizzata dai no Green pass in solidarietà con l’ex assessore di Casalmaggiore Gianfranco Salvatore, rimosso dal suo incarico dal sindaco del paese in provincia di Cremona, Filippo Bongiovanni, per la sua decisione di non vaccinarsi e di non effettuare tamponi.

A Casalmaggiore sono stati distribuiti nastrini tricolore listati a lutto da indossare al braccio e Salvatore è salito sul palco: “Sono emozionato e anche preoccupato.
Quello che è successo e sta succedendo oggi credo sia sintomatico di come questa resistenza che si sta muovendo in Italia stia funzionando”.
Puzzer, applauditissimo da una piazza blindata dalle forze dell’ordine, si è schierato con l’ex assessore: “Quello che gli è accaduto è una cosa che uno Stato normale non avrebbe fatto.
Siamo a una deriva costituzionale a tutti gli effetti, ma è grazie a persone come Gianfranco se sta crescendo la speranza nelle persone che vogliono ribellarsi”. Puzzer ha poi annunciato che è in corso la costituzione di un coordinamento portuali a Genova, La Spezia, Venezia e che si stanno coinvolgendo Marsiglia e Capo d’Istria.
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Alle Gallerie d’Italia di Milano in mostra il ‘Grand Tour’
Presentazione della mostra in streaming sul sito gruppo.intesasanpaolo.com
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19 novembre 2021
12:27
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Le Gallerie d’Italia-Piazza Scala, museo di Intesa Sanpaolo a Milano, dedicano una mostra al ‘Grand Tour.
Sogno d’Italia da Venezia a Pompei’, che sarà aperta al pubblico dal 19 novembre al 27 marzo 2022.
L’esposizione, curata da Fernando Mazzocca, con Stefano Grandesso e Francesco Leone, è realizzata in partnership con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e il Museo Ermitage di San Pietroburgo.
Sono circa 130 opere le opere in mostra provenienti dalla collezione Intesa Sanpaolo, da collezioni private e numerose istituzioni culturali italiane e internazionali che porteranno il visitatore alla scoperta dell’Italia meta privilegiata del Grand Tour nel Settecento per letterati, intellettuali e giovani aristocratici che si stavano formando.
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Fondi S.Sede: legale, abbiamo chiesto sia sentito il Papa
Durante la quarta udienza del processo in Vaticano
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17 novembre 2021
20:15
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Due avvocati difensori nel processo per la gestione dei fondi della Santa Sede, Cataldo Intrieri e Massimo Bassi, legali del funzionario vaticano Fabrizio Tirabassi, hanno chiesto al Tribunale di valutare l’opportunità di sentire papa Francesco su cosa lui conoscesse della trattativa col broker Gianluigi Torzi sull’acquisto del palazzo di Sloane Avenue a Londra.
Questo alla luce di quanto avvenuto oggi in aula nella quarta udienza, in cui l’altro legale Carlo Panella, facendo ascoltare un passo di un interrogatorio di mons.
Alberto Perlasca, ha rilevato che i magistrati hanno contestato al testimone dichiarazioni rese loro dal Papa.
Dedicata ancora alle richieste dei legali, che hanno eccepito di nuovo la nullità della citazione a giudizio per incompletezza degli atti depositati, la 4/a udienza del processo in Vaticano per la gestione dei fondi della Segreteria di Stato. Il Tribunale si è riservato la decisione all’udienza fissata al 1/o dicembre. Ma in aula l’avv. Carlo Panella, facendo ascoltare un passo di un interrogatorio di mons. Alberto Perlasca, ha riferito che i magistrati hanno contestato al testimone dichiarazioni rese loro dal Papa. “Di cui non esiste verbale” ha aggiunto. Ma il pg Alessandro Diddi ha smentito che sia mai stato sentito il Pontefice.
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‘Comuni sicuri’, 27 milioni per incrementare la videosorveglianza
Viminale, serve un rapporto sulla criminalità diffusa nell’area urbana. Entro il 10 dicembre le richieste
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18 novembre 2021
11:29
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I Comuni hanno tempo fino al prossimo 10 dicembre per presentare le richieste di ammissione ai finanziamenti statali per il 2021, finalizzati alla realizzazione dei sistemi di videosorveglianza urbana e destinati alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria.
Le risorse ammontano a 27 milioni.
Lo fa sapere il Viminale.
L’installazione dei sistemi di videosorveglianza deve essere prevista nell’ambito dei patti per la sicurezza urbana sottoscritti tra il prefetto e il sindaco. I relativi progetti dovranno essere approvati in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Saranno ammesse esclusivamente le richieste accompagnate da progetti di impianto non sovrapponibili a quelli realizzati in precedenza attraverso finanziamenti comunitari, statali, regionali o provinciali, concessi o erogati negli ultimi 5 anni.
La relazione prefettizia sulla richiesta di finanziamento oltre a certificare i requisiti di ammissibilità, dovrà contenere un rapporto sui fenomeni di criminalità diffusa dell’area urbana dove è prevista l’installazione del sistema di videosorveglianza e attestare l’indice di delittuosità registrato nel comune nell’anno precedente a quello di presentazione della richiesta.
Presso la prefettura è istituita una cabina di regia, composta dai rappresentanti delle forze di polizia e della polizia locale, con il compito di monitorare lo stato di attuazione del patto, anche ai fini di informare, da parte del prefetto, l’ufficio per il coordinamento e pianificazione delle Forze di polizia del dipartimento della pubblica sicurezza, individuato quale punto di riferimento per le iniziative in materia di sicurezza urbana.
Tutte le informazioni operative sono consultabili sul sito web della Polizia di Stato.
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Operazione Polizia postale, perquisiti 29 no vax
‘Molto attivi su Telegram, ipotesi associazione a delinquere’
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18 novembre 2021
08:47
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La Polizia di Stato sta eseguendo 29 perquisizioni, su tutto il territorio nazionale, a carico di appartenenti a sodalizi No Vax – No Green Pass molto attivi su canali Telegram, nei cui confronti vengono ipotizzati reati che vanno, a seconda delle diverse singole posizioni, dalla costituzione e partecipazione ad associazione segreta, all’istigazione, all’interruzione di pubblico servizio e all’associazione per delinquere finalizzata a compiere danneggiamenti.
La Dda della procura di Genova ha disposto 24 perquisizioni; le altre 5 le sta eseguendo la Digos di Firenze coordinata dalla procura del capoluogo toscano.

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M5s: Fico, Conte ha giusta direzione, lavorare tutti insieme
Ex premier sta dando un’impronta forte al Movimento
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18 novembre 2021
09:01
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“Il lavoro di Conte va nella giusta direzione, sta dando una impronta forte al Movimento, ci sono tanti temi sul tavolo, è una strada lunga, ma il progetto è solido e lo condivido.
Bisogna riuscire a lavorare tutti nella stesa direzione.
Le discussioni sono importanti, ma poi si va tutti nella stessa direzione. Penso che stia avvenendo, siamo all’inizio di un percorso”. Lo ha detto il presidente della Camera, Roberto Fico, a 24Mattino, su Radio24.
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Operazione della Polizia postale, perquisiti 29 no vax
‘Molto attivi su Telegram, ipotesi associazione a delinquere’
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18 novembre 2021
15:09
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La Polizia di Stato sta eseguendo 29 perquisizioni, su tutto il territorio nazionale, a carico di appartenenti a sodalizi No Vax – No Green Pass molto attivi su canali Telegram, nei cui confronti vengono ipotizzati reati che vanno, a seconda delle diverse singole posizioni, dalla costituzione e partecipazione ad associazione segreta, all’istigazione, all’interruzione di pubblico servizio e all’associazione per delinquere finalizzata a compiere danneggiamenti.
La Dda della procura di Genova ha disposto 24 perquisizioni; le altre 5 le sta eseguendo la Digos di Firenze coordinata dalla procura del capoluogo toscano.
Il Compartimento Polizia postale e delle comunicazioni della Liguria, con il coordinamento del Servizio di Polizia Postale ed in collaborazione con altri Compartimenti regionali e con le Digos delle questure territorialmente competenti, su input della Direzione centrale della Polizia di prevenzione, sta eseguendo 24 perquisizioni disposte dalla Dda della Procura della Repubblica di Genova.
L’indagine è stata avviata nel più ampio contesto degli accertamenti volti a identificare gli autori di minacce rivolte a esponenti delle istituzioni regionali e a un medico infettivologo. Sempre dalle prime ore di questa mattina, la Digos della questura di Firenze, coordinata dalla Procura della Repubblica di quel capoluogo e dalla Direzione centrale della Polizia di prevenzione, sta eseguendo altre 5 perquisizioni a carico di altrettante persone attive in rete e ricollegabili al movimento “V_V”, ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata a compiere danneggiamenti ed altri reati.
Per entrare nell’associazione gli affiliati venivano sottoposti a specifici programmi di reclutamento e addestramento. Gli organizzatori agganciavano prima su Facebook gli utenti no vax e poi li invitavano su canali Telegram dove venivano mandati video su come organizzare azioni di sabotaggio o danneggiamenti senza essere scoperti. E’ quanto emerge dall’indagine della Polizia postale che ha portato alla perquisizione di 29 persone appartenenti a gruppi No Vax – No Green pass. I proseliti, chiamati ‘guerrieri’, dovevano compiere azioni di vandalismo contro i centri vaccinali, sabotare la campagna vaccinale e pubblicare, in maniera coordinata e ad orari prestabiliti, tramite account falsi, post denigratori che prendevano di mira in particolare politici, infettivologi e giornalisti. Specifici programmi di reclutamento erano stati previsti per i no vax appartenenti alle categorie dei sanitari, degli insegnanti e degli appartenenti alle forze dell’ordine. L’inchiesta era partita la scorsa estate e tra le persone finite nel mirino dei gruppi c’erano anche il presidente della Regione Giovanni Toti e l’infettivologo Matteo Bassetti.
L’organizzazione No vax scoperta dalla polizia postale della Liguria ha un simbolo formato da una doppia V racchiusa da un cerchio di colore rosso, con ogni probabilità ispirato al film V per vendetta. I proseliti prendevano il nome di Guerrieri ViVi e ricevevano un numero di matricola. Il coordinamento delle azioni di sabotaggio e disturbo si svolgeva attraverso canali Telegram segreti secondo quanto è emerso dalle indagini. Una volta entrati nelle chat di reclutamento, gli aspiranti guerrieri dovevano ascoltare una serie di audio, registrati da una voce contraffatta. Le registrazioni parlavano dell’instaurazione di un nuovo ordine mondiale, governato da intelligenze artificiali e si ipotizzavano parallelismi tra il regime nazista e l’attuale situazione di emergenza. Finito il percorso di formazione, l’aspirante guerriero doveva superare un esame e veniva guidato da un tutor per la realizzazione delle prime operazioni.
“Muoversi sempre nei punti ciechi… l’importante è trovare una zona sicura senza telecamere… il problema delle telecamere non è tanto che ti riprendono in un determinato momento… ma che ti possono seguire se passano da un punto all’altro…”. Era una delle indicazioni fornite dagli organizzatori del gruppo V.V che su canali segreti Telegram organizzava azioni di sabotaggio e disturbo alla campagna vaccinale. “Quindi l’unica cosa che è veramente importante è avere un punto “isola”, e ancora: “Compio la mia azione con berretto, occhiali da sole, mascherina, vestito di nero, trovo zona lontana dalle telecamere dove levo berretto, occhiali, mascherina”.
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Aspi: Atlantia, ok ministero a vendita a consorzio Cdp
Subordinata al rispetto degli obblighi della Convenzione Unica
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18 novembre 2021
09:24
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Dopo il via libera dell’Antitrust Ue, è arrivato l’ok anche del ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili per la cessione della quota di Atlantia in Autostrade per l’Italia al consorzio costituito da Cdp Equity, The Blackstone Group International Partners e Macquarie European Infrastructure Fund 6 SCSp.

Lo rende noto un comunicato di Atlantia, nel quale si precisa che “ieri il Ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili ha approvato il trasferimento della partecipazione di ASPI in favore del Consorzio ai sensi della Convenzione Unica”.
“L’autorizzazione del MIMS è subordinata alla conferma dell’impegno da parte del Consorzio del rispetto degli obblighi di cui alla Convenzione Unica di ASPI nonché al completamento dell’iter di approvazione dell’Atto Aggiuntivo alla Convenzione e alla contestuale efficacia dell’Atto Transattivo e del Piano Economico Finanziario”, aggiunge la nota.
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Auto: ottobre da profondo rosso per il mercato in Europa
Stellantis leader vendite,ma -31,6% rispetto a mese analogo 2020
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TORINO
18 novembre 2021
09:25
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Nel mese di ottobre in Europa più Efta e Regno Unito sono state immatricolate 798.693 auto il 29,3% in meno dello stesso mese del 2020.
Nei dieci mesi le immatricolazioni – secondo i dati dell’Acea, l’associazione dei costruttori europei dell’auto – sono state complessivamente 9.960.706, in crescita del 2,7% sull’analogo periodo dell’anno scorso.

Il gruppo Stellantis a ottobre è il costruttore che ha venduto di più in Europa. A ottobre le immatricolazioni sono state 165.866 (quelle del gruppo Volkswagen sono 165.309), il 31,6% in meno dello stesso mese del 2020 con una quota del 20,8% a fronte del 21,5%. Il totale dei dieci mesi è di 2.029.330 auto vendute, in crescita del 3,2% sullo stesso periodo dell’anno scorso pari a una quota del 20,4% (era 20,3%).
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Aeroporti: Sea, traffico in ripresa; calo si riduce a -38%
Brunini, ritorno a livelli pre-Covid tra 2024-2025
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18 novembre 2021
09:38
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Il traffico aereo è in ripresa negli scali di Milano Linate e Malpensa.
A dirlo è l’amministratore delegato di Sea, Armando Brunini.
“La ripresa si sente anche da noi – afferma Brunini -. Oggi il sistema milanese viaggia a circa -38%, rispetto a -85% dell’inverno scorso, con notevoli differenze tra segmenti di traffico e aeroporti. Linate, che è più vocato alle destinazioni domestiche ed europee, recupera più velocemente di Malpensa, che ha una quota importante di traffico intercontinentale. Questa parte soffre ancora e tarda a riprendersi, sebbene anche lì stiamo vedendo i primi segnali di ripresa”. Ad ogni modo “il 2021 resta ancora negativo”, precisa Brunini. “L’anno prossimo ci aspettiamo che il rimbalzo si consolidi, però un ritorno ai numeri pre-covid ce lo aspettiamo tra il 2024-2025”.
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Mercoledì 24 sciopero generale dei tassisti
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18 novembre 2021
09:40
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Tutte le sigle sindacali dei tassisti hanno indetto uno sciopero generale per mercoledì 24 novembre.
La protesta culminerà con un corteo a Roma al quale parteciperanno i tassisti provenienti da tutta Italia.
E’ il primo sciopero 2.0: arrivando alla stazione Termini sarà affisso un grande striscione al posteggio taxi con su un QRcode che, una volta inquadrato, spiegherà le ragioni dello sciopero. In primis, la lotta contro il Ddl concorrenza che secondo i tassisti andrà a deregolamentare ulteriormemte il settore a favore delle multinazionali.
Un volantino sarà affisso in tutti i taxi, lo stesso che si leggerà inquadrando il Qr code, nel quale c’è scritto: “Sciopero perché difendo il mio lavoro da chi vorrebbe distruggere il servizio pubblico , 40.000 imprese e 40.000 famiglie; sciopero perché voglio continuare a garantirti una tariffa certa, visibile, amministrata; sciopero perché tu non cada preda di un freddo moltiplicatore di prezzo che lo raddoppia, triplica, a seconda della richiesta di corse; sciopero perché come te, sono stufo di pagare le tasse che evadono le multinazionali; sciopero perché voglio regole certe per tutti e non una giungla in cui vince il più furbo, o il più ladro; sciopero perché come te, sacrifico ogni mio attimo per dare dei sogni ed un futuro dignitoso alla mia famiglia. Contro la politica collusa con le multinazionali”.
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Fico, serve una riforma di sistema per la Rai
“Dobbiamo affrontare una legge sulla governance, una riforma di sistema sul rapporto fra Parlamento, governo e Rai” dice il presidente della Camera
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
18 novembre 2021
12:54
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“Non entro nel merito delle nomine, ma quello che dico da anni è che dobbiamo affrontare una legge sulla governance, una riforma di sistema sul rapporto fra Parlamento, governo e Rai.
È una legge che ho presentato durante il governo Renzi, ci ho lavorato tanto come presidente della commissione di vigilanza, la legge di oggi non la condivido, invece di parlare di nomine parlerei di legge strutturale”.
Lo ha detto il presidente della Camera, Roberto Fico, su Radio24.
“Serve una cultura dell’indipendenza molto più alta, dobbiamo definire una nuova missione per la Rai”.
Lei andrà in Rai? “Io non entro nel merito di queste dichiarazioni, proprio da presidente della Camera, è chiaro che io credo che il Movimento debba lavorare compatto anche con le linee che insieme ai capigruppo vengono date”, risponde il presidente della Camera, a proposito della protesta del M5S per nomine in Rai.
“Il lavoro di Conte – aggiunge – va nella giusta direzione, sta dando una impronta forte al Movimento, ci sono tanti temi sul tavolo, è una strada lunga, ma il progetto è solido e lo condivido. Bisogna riuscire a lavorare tutti nella stesa direzione. Le discussioni sono importanti, ma poi si va tutti nella stessa direzione. Penso che stia avvenendo, siamo all’inizio di un percorso”.
Per le riforme costituzionali, sottolinea Fico, “i tempi sono stretti ma ci si può fare, il punto è un grande accordo fra i partiti, mentre per le leggi costituzionali che già hanno fatto una prima lettura si può fare la seconda lettura. Su questo discuteranno le forze politiche, i tempi ci sono. Per fare una riforma completa sono stretti ma se le forze politiche si mettono a un tavolo per farle il tempo c’è”.  “Le riforme costituzionali sono sempre state complesse. Sui punti in cui tutti sono d’accordo si può lavorare insieme e accelerare il processo di riforma”.
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Covid, Regioni in pressing, vogliono un nuovo Green pass
Governo apre a incontro. Di Maio: ‘Lockdown no vax non è sul tavolo’
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19 novembre 2021
09:45
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Rivedere le regole a partire da quelle sul green pass, con misure più severe per i non vaccinati, e spingere sulla terza dose il più rapidamente possibile: le Regioni insistono sulla necessità di un cambio di passo nella lotta al Covid e chiedono una “riflessione urgentissima” con il governo alla luce dell’aumento dei casi, per salvare il Natale ed evitare le restrizioni e chiusure previste per le zone gialle o arancioni.
Una richiesta che il governo si dice disponibile ad accogliere “a breve”, forse già lunedì, anche se la linea di palazzo Chigi al momento non cambia: le uniche misure sul tavolo sono l’estensione dell’obbligo della terza dose al personale sanitario e la riduzione della durata del certificato verde, provvedimenti che il Consiglio dei ministri dovrebbe discutere nella riunione di giovedì prossimo.
“Non utilizzare delle strategie di rafforzamento del Green Pass” significa “aprire il forno e far implodere il soufflé”, secondo il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta. “Ma un green pass rafforzato deve colpire soprattutto i non vaccinati, gli irriducibili che devono essere reclusi ed esclusi dalla vita collettiva e dall’economia” ha aggiunto: “Mi impegno ha sostenere questo in Cdm.
Lo farò anche pensando alla mia vigna e al mio vino”. Il soufflé evocato è il Pil che potrebbe, secondo Brunetta, archiviare un 2021 con un “+6, +6,2,+ 6,3, +6,4, +6,5%”, pandemia permettendo.
Matteo Salvini è contrario alle misure contro i non vaccinati previste in Germania perché “bisogna evitare le chiusure per tutti. Dobbiamo unire, pacificare, non dividere, isolare, discriminare”. Così il leader della Lega nella registrazione di ‘Porta a porta’, in onda stasera su Rai uno. “Il tampone è il mezzo più sicuro, perciò è piu’ sicuro un non vaccinato che ha il tampone negativo, che un iper vaccinato senza tampone”, ha aggiunto e concluso: “Ha ragione Draghi: la questione non è all’ordine del giorno, non siamo nella situazione di Austria e Germania perché abbiamo quasi il 90% di copertura di prime dosi”.
Il lockdown per i no vax “oggi non è oggetto di decisione, ci sono governatori che l’hanno proposto, ma lo schema di lavoro è che deve essere la comunità scientifica a dirci cosa fare. Bisogna andare avanti con le vaccinazioni. Il tema non è neanche l’obbligo di vaccini, il tema è la terza dose”, ha detto Luigi Di Maio ricordando che in Austria c’è il 65% dei vaccinati, in Italia l’86%.
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Nessuna zona che rischia il giallo dalla prossima settimana. “Dai dati al momento la situazione è sotto controllo, non ci dovrebbero esser cambiamenti. Quelle più a rischio? Ci sono alcune regioni, come il Friuli, il Veneto, le Marche vanno un po’ attenzionate”, ha detto a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, intervenuto alla trasmissione condotta da Geppi Cucciari e Giorgio Lauro. “La zona gialla, a livello di restrizioni, ha solo l’uso della mascherina all’aperto”.
“Attualmente c’è una situazione allarmante per l’occupazione delle terapie intensive in FVG, oltre la soglia del 10%, e la Provincia autonoma di Bolzano. La situazione è preoccupante anche in Veneto. In generale, se non verrà applicata in modo stringente la norma sul green pass e non si incentiveranno le terze dosi, potremmo raggiungere una situazione drammatica nel giro di un mese e mezzo circa in tutto il Paese”. Così il presidente dell’Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri, Alessandro Vergallo. “Chiediamo che la durata del green pass sia 6 mesi, dato il calo di efficacia del vaccino dopo tale periodo”.
I governatori sono comunque in pressing sul governo. “In un momento in cui i contagi stanno crescendo è importante avviare in tempi rapidi, entro 72 ore, un confronto con il Governo. In Conferenza delle Regioni ho chiesto che la divisione del Paese in zona gialla, arancione o rossa, valga soltanto per i non vaccinati”, afferma il presidente della Liguria Giovanni Toti a proposito della possibilità di una nuova attuazione del Green Pass. “Il 90% degli italiani non può essere tenuto in scacco da un 10% che non comprende l’importanza del vaccino. I vaccinati invece potranno continuare ad organizzare la propria vita, il lavoro, la socialità”.
“In questo momento non è possibile mantenere un atteggiamento attendista, bisogna anzi dettare norme chiare per affrontare questa fase della pandemia, tutelando la salute dei cittadini e consentendo all’economia di continuare la sua fase di crescita dopo aver attraversato una grave crisi”, afferma Toti. “Questo è il momento in cui si programmano le vacanze di Natale e tutta la macchina economica che vi gira intorno, soprattutto dobbiamo dare la certezza ai lavoratori di tutti questi settori che il paese non richiuderà”, aggiunge il governatore ligure. Intervenendo alla Conferenza delle Regione il presidente della Liguria ha anche detto: “I numeri ci dicono che il 90% delle terapie intensive sono occupate da non vaccinati. È quindi, in primis, una questione di protezione delle persone, oltre che della ripartenza dell’economia e di una pressione ospedaliera”.
E’ “urgentissima” una riflessione tra Governo e Regioni “sulla tenuta delle regole attualmente vigenti che furono adottate in assenza dell’attuale percentuale di vaccinati e dello strumento della certificazione verde”, ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga che ha chiesto al governo un incontro urgente. Obiettivo, aggiunge, è mettere in sicurezza il sistema sanitario da un lato e le attività economiche dall’altro.
“Il governo è ovviamente disponibile a mettere in agenda a breve un tavolo di confronto”, ha spiegato il ministro per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini durante la conferenza Stato-Regioni dopo la richiesta dei presidenti di un incontro urgente sulle regole in vigore e sul green pass. Della richiesta sono stati informati sia il presidente del Consiglio Mario Draghi sia il ministro della Salute Roberto Speranza.
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Intanto, il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ipotizza in caso di aggravamento della situazione lockdown per i non vaccinati in zona arancione. “Lockdown per non vaccinati? Non è la strategia da attuare con i numeri odierni, può essere valutata  – ha detto a Radio Cusano Campus – in caso di passaggio in zona arancione”. “Non è la strategia da attuare con i numeri odierni – ha affermato Sileri -. C’è qualche area del Paese che rischia di finire in zona gialla, ma questa non prevede grosse restrizioni, quindi al momento non vi è motivo di fare restrizioni per i non vaccinati. Va tenuta sul tavolo, come tante altre opzioni, ma la situazione, e’ sotto controllo”.
Il presidente della Regione Marche Francesco Aqauroli ritiene che non siano “utili” ulteriori restrizioni per i non vaccinati o un Green pass rinforzato, “perché anche se il contagio ha ripreso a correre siamo in una fase diversa dallo scorso anno” e anche perché “nonostante il primo e il secondo Green pass, non stiamo vedendo un aumento sconvolgente delle vaccinazioni”. Acquaroli lo ha detto a Sky Tg 24, poco prima dell’incontro delle Regioni che dovrebbe decidere sulla ulteriori misure. Misure che, secondo il governatore marchigiano, rischierebbero di creare “altre tensioni e divisioni tra chi è vaccinato e chi non lo è”.
Sull’obbligo vaccinale per il personale sanitario deve pronunciarsi il giudice ordinario e non il tribunale amministrativo. E’ quanto stabilito dai giudici del Tar della Liguria che hanno respinto, per difetto di giurisdizione, il ricorso presentato da oltre 400 sanitari tramite l’avvocato Daniele Granara. Erano tre i principi alla base dei ricorsi: l’incertezza “sui rischi derivanti dall’assunzione del siero”, le “sperimentazioni con tempi troppo brevi per considerarle affidabili” e la “percentuale di fallimenti nel produrre immunità dovuti alle nuove varianti”, “l’illegittimità dell’imposizione ai lavoratori della sanità”.
In Sicilia è stato introdotto l’obbligo di portare la mascherina sempre con sé e di indossarla anche in tutti i luoghi aperti al pubblico particolarmente affollati. E’ quanto prevede una nuova ordinanza del presidente della Regione Nello Musumeci. I provvedimenti sono in vigore da oggi fino al 31 dicembre. Dovranno sottoporsi al tampone, nei porti e aeroporti siciliani, anche i viaggiatori che arrivano dalla Germania e dal Regno Unito. Attualmente il controllo è già previsto per chi proviene, o vi abbia transitato nei 14 giorni precedenti, dagli Usa, Malta, Portogallo, Spagna, Francia, Grecia e Olanda.
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Letta, serve riflessione nuova sulle politiche industriali
Per segretario Pd “fermi a molte definizioni del passato”
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TERNI
18 novembre 2021
10:19
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Il tema delle politiche industriali “vede il nostro Paese decisamente bisognoso di una riflessione nuova”, perché “siamo ancora fermi a molte definizioni ed elaborazioni che vengono dal passato”: a dirlo è stato oggi il segretario del Pd, Enrico Letta, aprendo a Terni, in collegamento video, l’Agorà “Strategie per la siderurgia italiana”, organizzata dal Partito democratico.
“Ciò che è capitato negli ultimi anni – ha continuato -, da una parte tutta la dinamica legata al green e alla sostenibilità, dall’altra i cambiamenti intervenuti per via della pandemia e tutta la rivoluzione in corso nel campo della logistica a livello internazionale, per le catene del valore e lo spostamento delle merci e del cambiamento dell’impatto delle materie prime e dei prezzi, sta oggettivamente modificando i punti cardine della bussola delle politiche industriali”.

Per il segretario del Pd “un Paese che si vanta giustamente di essere la seconda potenza industriale d’Europa e tra le principali nel mondo ha necessità di essere all’avanguardia sulla riflessione su come le politiche industriali debbano essere rielaborate con un occhio al futuro e alle trasformazione”. In particolare “il tema delle materie prime, del prezzo dell’energia e della logistica – ha detto ancora Letta – sono questioni che stanno vedendo delle modifiche di dimensioni e aspetti qualitativi di impatto tale che non si era visto da molto tempo. Tutto questo ha un impatto sui conti delle aziende, pubblici e dei cittadini”. “Per questi motivi – ha concluso – affrontare una riflessione sul tema della politiche industriali e in particolare sulla siderurgia rappresenta un punto di riferimento importante e uno degli elementi sui quali abbiamo intenzione di lavorare”.
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Vaccini: Cuba, volontari italiani sperimentano Soberana Plus
Come rinforzo dopo l’immunizzazione con i vaccini autorizzati in Europa
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L’AVANA
18 novembre 2021
10:28
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Un gruppo di 35 cittadini italiani si trova in questi giorni a Cuba per partecipare ad un test clinico denominato ‘Soberana Plus Turin’ che comporta uno studio esplorativo con l’utilizzazione di un candidato vaccino cubano.

Il Centro per il controllo statale dei farmaci, materiali e dispositivi medici (Cecmed) di Cuba ha indicato che questo studio è stato delineato per valutare reattogenicità e immunogenicità di Soberana Plus su volontari italiani convalescenti dal Covid-19 in forma lieve o moderata, e su altri sani che hanno completato uno schema di immunizzazione con vaccini stranieri autorizzati in Europa, come Johnson & Johnson, Moderna, Pfizer o AstraZeneca.

I test, ha precisato il Cecmed, sono già in corso, in collaborazione con l’Instituto Finlay de vacunas cubano nella clinica internazionale La Pradera a L’Avana e continueranno nell’ospedale Amedeo di Savoia di Torino.
I volontari riceveranno una terza dose di vaccino cubano, e in un comunicato il Cecmed ha indicato che “fra gli obiettivi dello studio c’è quello di dimostrare che Soberana Plus è capace di accompagnare qualsiasi vaccino sviluppato fino ad ora”.
Una volta ricevuta la dose di rinforzo di Soberana Plus i volontari, dopo un periodo di osservazione rientreranno in Italia per seguire la seconda parte dello studio nell’ospedale torinese.
“In una prospettiva sempre più post-emergenziale, il completamento dello sviluppo dei vaccini proteici come il SoberanaPlus – commenta Giovanni Di Perri, direttore della Clinica Universitaria Malattie Infettive dell’Ospedale Amedeo di Savoia – amplierà le opzioni a disposizione delle strategie di controllo a lungo termine del Covid-19, mirate a creare e mantenere uno stabile schermo protettivo nei riguardi delle conseguenze cliniche più gravi dell’infezione”.
Secondo Di Perri “un elemento di particolare interesse di questa iniziativa è rappresentato dalla strutturazione convenzionale del vaccino, ovvero dall’assenza di materiale genetico, sia esso mRNA o DNA provirale. Per coloro la cui refrattarietà ai vaccini di corrente distribuzione è appunto rappresentata dal loro contenuto in acidi nucleici, lo sviluppo di vaccini come il Soberana plus può costituire una soluzione più gradita, contribuendo quindi in ultima analisi ad ampliare la percentuale di popolazione protetta dalla vaccinazione. I risultati preliminari sembrano oltremodo promettenti in termini di produzione anticorpale neutralizzante e si augura che le tappe ancora da percorrere, grazie al sodalizio italocubano, possano procedere speditamente”.
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Festival Futuro: Montan, trasformazione ci ha resi più forti
L’ad di Athesis, vogliamo creare valore per il lombardo-veneto
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VERONA
18 novembre 2021
11:11
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“Il Festival del Futuro è una grande occasione di raccogliere spunti e idee per la vita di tutti noi, e devo dire che è stato un passaggio fondamentale anche per noi stessi del Gruppo Athesis, facendo tesoro delle cose che abbiamo appreso per la trasformazione di questo mondo”.

Così Matteo Montan, amministratore delegato del Gruppo Athesis, in apertura della terza edizione del Festival del Futuro, in programma da oggi fino a sabato 20 novembre nell’auditorium di Veronafiere.

“E’ un’enorme soddisfazione essere di nuovo qua, in presenza” ha aggiunto Montan, sottolineando che “un progetto che arriva al terzo anno è sempre gratificante. Siamo passati attraverso tutto. In tre anni credo che siamo riusciti a mantenere, anzi, ad elevare il livello di questa iniziativa”. “E’ stata importante anche per noi – ha proseguito – la trasformazione che vissuta in questi tre anni, passando attraverso la pandemia e ritrovandoci più forti, non solo un editore di testate giornalistiche, ma una media company di un territorio straordinario, che ogni giorno cerca di creare valore per il nostri territorio, quello lombardo-veneto”.
Dopo i saluti istituzionali e gli interventi di apertura dell’ad di Athesis, del presidente di Gea Luigi Consiglio e di Enrico Sassoon, Direttore responsabile, Harvard Business Review Italia, la terza edizione del Festival del Futuro si è aperta con un dibattito su “La sfida tecnologica: come fare fronte al ritmo esponenziale dell’innovazione”, in collaborazione con il Politecnico di Milano.
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Cunial alla Camera senza il green pass, accettata sospensiva
Ok sospensiva in suo favore contro delibera Questori su obbligo
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18 novembre 2021
11:18
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La deputata del gruppo Misto Sara Cunial potrà entrare alla Camera per partecipare ai lavori parlamentari senza esibire il green pass.
A quanto si apprende da fonti parlamentari, il presidente del collegio di appello della Camera dei deputati Andrea Colletti (Alternativa) ha accolto,, con un decreto cautelare monocratico, la richiesta di sospensiva presentata dalla deputata no vax della delibera con cui il collegio dei questori ha introdotto l’obbligo del green pass per accedere a tutte le sedi della Camera.
Il ricorso di Cunial sarà esaminato dal Consiglio di giurisdizione della Camera l’1 dicembre.
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Inchiesta Pivetti: sequestrati 4mln a ex presidente della Camera
E a un suo consulente. Importo coincide con profitto ipotizzato
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MILANO
18 novembre 2021
11:31
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Il Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano sta eseguendo un sequestro preventivo di 4 milioni di euro a carico dell’ex presidente della Camera Irene Pivetti e di un suo consulente, tra gli indagati per riciclaggio e frode fiscale in un’indagine del pm Giovanni Tarzia su una serie di operazioni commerciali, in particolare la compravendita di 3 Ferrari Gran Turismo, che sarebbero servite per riciclare proventi di un’evasione fiscale.

Le stesse accuse sono contestate, tra gli altri, anche al pilota Leonardo Leo Isolani, alla moglie e alla figlia.
La somma sequestrata coincide con il profitto dei reati ipotizzati.
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Deputata No Vax Cunial può entrare alla Camera senza il Green pass
Accolta la sua richiesta di sospendere la delibera che le impediva l’ingresso a Montecitorio
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19 novembre 2021
08:59
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Il Collegio dei Questori della Camera ha approvato all’unanimità una nuova delibera sul Green pass, in cui si prevede che Sara Cunial potrà sì partecipare ai lavori della Camera, ma solo dalle postazioni poste nelle tribune, a cui potrà accedere attraverso un percorso predefinito.
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La nuova delibera dei Questori trae appiglio dalla stessa sentenza presa in sede monocratica dal presidente del Consiglio di appello, Andrea Colletti.
Questi aveva accolto la richiesta di sospensiva cautelare affermando che esiste il “periculum” di un danno ai diritti di Cunial, quelli di esercitare il suo mandato parlamentare. La delibera, quindi, consente a Cunial di svolgere la sua attività parlamentare, ma da una delle postazioni installate nelle tribune da quando è esplosa la pandemia, e per accedervi dovrà seguire un percorso prestabilito. A Cunial rimangono pertanto inibite sia la possibilità di accedere all’emiciclo, sia quella di usufruire dei vari servizi della Camera dei vari ambienti di Montecitorio e degli edifici adiacenti che fanno capo all’amministrazione della Camera.
La deputata del gruppo Misto Sara Cunial potrà entrare alla Camera per partecipare ai lavori parlamentari senza esibire il Green pass. A quanto si apprende da fonti parlamentari, il presidente del Collegio d’appello della Camera dei deputati Andrea Colletti (Alternativa) ha accolto, con un decreto cautelare monocratico, la richiesta di sospensiva, presentata dalla deputata no vax, della delibera con cui il Collegio dei questori ha introdotto l’obbligo del green pass per accedere a tutte le sedi della Camera.
Il ricorso di Cunial sarà esaminato dal Consiglio di giurisdizione della Camera l’1 dicembre. Cunial aveva presentato il ricorso contro la delibera dei questori, e come lei anche altri deputati e dipendenti di Montecitorio, al Consiglio di giurisdizione, il tribunale interno di primo grado di Montecitorio presieduto da Alberto Losacco (Pd), chiedendone una sospensiva immediata motivandola con la sua necessità di entrare alla Camera per votare. Il ricorso era stato respinto, e l’udienza del Consiglio era stato fissato per l’1 dicembre. Ma Cunial ha fatto appello al presidente del collegio di appello della Camera dei deputati Andrea Colletti, che ha invece accolto il ricorso, in considerazione del dovere di consentire alla deputata di esercitare il mandato di rappresentanza popolare.
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Iv: Renzi, Conte a Leopolda? No, è per gente che fa politica
Ex premier canta “ragazzo fortunato” di Jovanotti
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18 novembre 2021
12:25
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Invitare Giuseppe Conte alla Leopolda? “No, è per gente che fa politica”.
Così il leader di Iv, Matteo Renzi, ha risposto ai microfoni di RadioRock.
Durante la trasmissione, che si chiama Karaoke Reporter, Renzi ha cantato “Ragazzo Fortunato” di Jovanotti. “E’ dedicata alla Leopolda – ha detto Renzi a fine brano – ‘Sei bella come il sole e a me mi fai impazzire’. Io sono un ragazzo fortunato e anche un po’ stonato”.
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Pensioni: Fico, rispettare equità intergenerazionale
Non scaricare oneri,scelte e mancate scelte su nuove generazioni
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18 novembre 2021
12:27
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“Non è meno importante attivare canali di ascolto su questioni cruciali di politica interna.

Poichè le decisioni di oggi, come ad esempio quelle sulle pensioni, incideranno profondamente sul presente e soprattutto sul futuro dei giovani, dobbiamo sempre tenere presente l’attuale principio fondamentale di solidarietà e di equità intergenerazionale.
Non possiamo scaricare gli oneri e le scelte, e le mancate scelte attuali sulle nuove generazioni. Di cui invece dobbiamo ascoltare la voce con attenzione dando risposte che siano assolutamente adeguate” Lo ha detto il presidente della Camera Roberto Fico.
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Sequestrati 4 milioni all’ex presidente della Camera Irene Pivetti
E a un suo consulente. Importo coincide con profitto ipotizzato. Lei e altri 6 verso richiesta processo
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18 novembre 2021
12:29
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Il Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano ha eseguito un sequestro preventivo di 4 milioni di euro a carico dell’ex presidente della Camera Irene Pivetti e di un suo consulente, tra gli indagati per riciclaggio e frode fiscale in un’indagine del pm Giovanni Tarzia su una serie di operazioni commerciali, in particolare la compravendita di 3 Ferrari Gran Turismo, che sarebbero servite per riciclare proventi di un’evasione fiscale.

Le stesse accuse sono contestate, tra gli altri, anche al pilota Leonardo Leo Isolani, alla moglie e alla figlia.
La somma sequestrata coincide con il profitto dei reati ipotizzati.
L’indagine, in cui è contestato anche l’autoriciclaggio, ipotizza il ruolo di intermediazione del gruppo Only Italia, presieduto da Irene Pivetti, in operazioni delle società di Isolani per nascondere al fisco alcuni beni, tra cui le tre Ferrari, una delle quali è stata sequestrata dalle Fiamme Gialle tempo fa. Secondo la ricostruzione emersa dagli accertamenti i fatti risalgono al 2016. Isolani, che ha un suo ‘team racing’, avrebbe venduto tutti i beni (attrezzature, marchio e sito web) di una sua società indebitata con l’erario per diversi milioni di euro al fine di svuotarla. Beni che sarebbero andati ad un’altra sua società con base a San Marino, la quale avrebbe venduto di nuovo tutti i beni, e in più le tre Ferrari, ad una società di Hong Kong riferibile a Pivetti. Società quest’ultima che, poi, avrebbe rivenduto ancora gli asset al Gruppo Daohe, del magnate cinese Zhou Xi Jian. La cessione è stata festeggiata con un evento a Palazzo Brancaccio a Roma organizzato proprio dall’ex esponente leghista. Nelle varie fasi dell’operazione di riciclaggio sono coinvolti anche un notaio e due imprenditori (di cui uno cinese). Gli indagati sono in tutto sette. Il 9 giugno dell’anno scorso c’erano state perquisizioni e nell’ottobre successivo un sequestro da 1,2 milioni a carico del pilota. Il sequestro di oggi è stato emesso in via d’urgenza dal pm Tarzia e riguarda 3,5 milioni di euro quale profitto della frode fiscale e 500.000 euro circa quale profitto delle condotte di riciclaggio dei proventi delittuosi dell’evasione fiscale
Oltre al sequestro preventivo da 4 milioni di euro il Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf milanese ha notificato gli avvisi di conclusione dell’indagine, coordinata dal Pm Giovanni Tarzia e in vista della richiesta di rinvio a giudizio, a carico dell’ex presidente della Camera Irene Pivetti, del pilota di rally Leonardo Leo Isolani e di altre 5 persone. L’inchiesta vede al centro una serie di operazioni commerciali, in particolare, la compravendita di tre Ferrari Gran Turismo, che sarebbero servite per ‘ripulire’ incassi di un’evasione fiscale. Vengono contestati reati tributari, il riciclaggio e l’autoriciclaggio.
Il sequestro preventivo è stato emesso in via d’urgenza per reati tributari, riciclaggio e autoriciclaggio: 3,5 milioni di euro come “profitto della frode fiscale” e 500mila euro “quale profitto delle condotte di riciclaggio dei proventi” dell’evasione. Dagli accertamenti sono emersi ricavi per “circa 8 milioni di euro” realizzati attraverso la compravendita in particolare delle Ferrari e “sottratti a tassazione in Italia attraverso la fittizia interposizione di veicoli societari esteri”. Oltre a dirottare a Hong Kong “proventi imponibili” in Italia, spiegano gli investigatori, il patrimonio di una società attiva nel settore automobilistico, che faceva capo a Isolani, ex campione di Gran Turismo, sarebbe stato sottratto alle “procedure di riscossione coattiva per debiti tributari insoluti, pari ad oltre 5 milioni di euro”. Il compendio aziendale della società debitrice dell’Erario era composto principalmente dalle tre Ferrari da corsa “del valore complessivo di oltre 1 milione di euro”, per cui c’è stato già anche un sequestro preventivo nell’ottobre 2020. Le indagini sono state estese, negli ultimi mesi, a “decine di giurisdizioni estere” attraverso rogatorie (verso Hong Kong, Cina, Macao, Svizzera, San Marino, Malta, Monaco, Gran Bretagna, Polonia e Spagna), ed è emerso che “parte del profitto della frode fiscale” era stato movimentato “sempre estero su estero”. Nell’inchiesta sono indagati anche la moglie di Isolani, Emanuela Mascoli e la figlia di lei Giorgia Giovannelli.
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Green pass: Acquaroli, altre restrizioni non utili
Presidente Marche, contagio riprende ma fase diversa da 2020
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18 novembre 2021
12:38
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Il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ritiene che non siano “utili” ulteriori restrizioni per i non vaccinati o un Green pass rinforzato, “perché anche se il contagio ha ripreso a correre siamo in una fase diversa dallo scorso anno” e anche perché “nonostante il primo e il secondo Green pass, non stiamo vedendo un aumento sconvolgente delle vaccinazioni”.
Acquaroli lo ha detto a Sky Tg 24, poco prima dell’incontro delle Regioni che dovrebbe decidere sulla ulteriori misure.
Misure che, secondo il governatore marchigiano, rischierebbero di creare “altre tensioni e divisioni tra chi è vaccinato e chi non lo è”.
“Dovremmo anche dire che – ha aggiunto – tra chi non è vaccinato c’è chi no lo è per scelta e chi non lo è perché non può vaccinarsi. Andremmo ad innescare un meccanismo pericolosissimo che in questo momento non credo sia utile, lo ritengo sin dall’inizio della discussione sul Green pass. La fase che stiamo vivendo – ha ribadito – è completamente diversa da quello dello scorso anno, anche se c’è una recrudescenza del virus, questa ondata che sta tornando. Lo scorso anno avevamo bar e ristoranti chiusi, la Dad, teatri, cinema e strutture sportive chiuse, era impossibile avere qualunque tipo di socialità e nonostante tutto avevamo nelle Marche 400-500 contagi giornalieri, le terapie intensive stracolme e così l’area medica”.
Sul Green pass, “non c’è stato l’aumento delle vaccinazioni che si poteva aspettare: a fine luglio il 70% dei marchigiani aveva ricevuto la prima dose, ora l’85%, ma tante di queste persone lo avrebbero fatto comunque”. “Invece di ulteriori restrizioni – ha proseguito Acquaroli -, vedo troppa gente senza mascherina, troppa gente che sta abbassando la guardia. Prima di fare ulteriori restrizioni – ha insistito -, bisogna intervenire sul trasporto pubblico locale, efficientare il sistema di ventilazione meccanica che abbiamo adottato per le scuole, una serie di accortezze che non creino discriminazioni e che facciano sì che questa pandemia la superiamo uniti e compatti e non divisi”.
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Fisco, ok Camera a compensazione dei crediti maturati dalle imprese
Il testo passa all’unanimità e ora va al Senato
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18 novembre 2021
18:23
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Primo via libera unanime dell’Aula della Camera alla proposta di legge che innova il sistema di compensazione dei crediti maturati dalle imprese nei confronti della pubblica amministrazione.
Il provvedimento, approvato a Montecitorio 393 con voti a favore e nessun contrario, passa al Senato.

Il testo abroga la disciplina della cosiddetta compensazione provvisoria. Estende la possibilità di compensare i debiti fiscali iscritti a ruolo anche con i crediti certificati, vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione, derivanti da prestazioni professionali.
Con riferimento alla tempistica si specifica che le disposizioni in materia di crediti compensabili si applicano anche alle somme contenute nei carichi affidati all’agente della riscossione successivamente al 30 settembre 2013 e, in ogni caso, entro il 31 dicembre del secondo anno antecedente a quello in cui e’ richiesta la compensazione.
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Di Maio, puntiamo a 500 miliardi di export
‘Siamo sulla strada giusta’
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18 novembre 2021
12:46
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“A partire dallo scorso anno, con l’adozione del Patto per l’Export, sono stati stanziati ben 5,4 miliardi di euro per rilanciare la competitività internazionale delle nostre imprese.
Siamo sulla strada giusta.
Con circa 332 miliardi di euro, il valore delle nostre esportazioni nei primi otto mesi di quest’anno ha segnato un nuovo record dopo quello registrato nello stesso periodo del 2019, 316 miliardi. Ora possiamo puntare con fiducia al traguardo dei 500 miliardi”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, alla presentazione della VI edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo.
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Governo, assegno unico, ok Cdm a decreto attuativo
Decreto attuativo del nuovo strumento universale per il sostegno delle famiglie. Ora parere alle Camere prima del via libera definitivo
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19 novembre 2021
10:23
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Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legislativo attuativo dell’assegno unico che entrerà a regime dal 2022.
Il provvedimento ora dovrà passare al vaglio delle commissioni competenti delle Camere per il parere, prima del via libera definitivo. “Sono molto soddisfatta ed emozionata, è un provvedimento storico a cui ho lavorato.
“E’ un provvedimento che, finalmente, risponde alle richieste delle famiglie italiane, che dal 1° gennaio possono fare richiesta sul sito dell’Inps, presentando un Isee. Se non si presenta un Isee o lo si ha superiore a 40mila euro si avrà l’assegno più basso, che parte da 50 euro per un figlio. E’ obbligatorio presentare domanda per ricevere l’assegno”. Lo dice la ministra alle Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti a Rai Radio1, ospite della trasmissione ‘Un Giorno da Pecora’.
L’assegno unico riguarderà, secondo le stime, “oltre 7 milioni di famiglie” e poiché “i dati certificano che metà delle famiglie ha meno di 15mila euro di Isee, circa la metà della platea potrà prendere la cifra massima”, ha spiegato la ministra Bonetti. Per l’intervento sono stanziati “circa 20 miliardi” che garantiranno il carattere universalistico della misura, spiega la ministra, dando l’assegno unico “anche alle famiglie che oggi non ne hanno diritto”.
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Da 50 a 175 euro, assegno unico a 7 milioni di famiglie
L’accredito sul conto corrente
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18 novembre 2021
19:43
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Un assegno per 7 milioni di famiglie con figli, da quelle incapienti alle più benestanti, dai lavoratori dipendenti agli autonomi.
E’ pronto lo schema di attuazione dell’assegno universale che accompagnerà i figli dal settimo mese di gravidanza fino a 21 anni, a patto che i ragazzi studino, facciano tirocini con redditi minimi o anche il servizio civile universale.
Andrà anche alle famiglie di stranieri extracomunitari residenti da almeno due anni, criterio che fa infuriare la Lega. E anche “a Fedez se lo chiedesse”, scherza il ministro della Famiglia Elena Bonetti, sottolineando la natura universale della misura che sostituisce gli altri sostegni alla natalità.
La ministra incassa anche il via libera della Camera al Family Act, che ora passa al Senato.
DOMANDE ONLINE ALL’INPS, IBAN PER ACCREDITO: il nuovo assegno sarà operativo da marzo 2022 ma le domande si potranno presentare da gennaio, per un periodo che andrà da marzo al febbraio dell’anno successivo. Le istanze andranno inoltrate all’Inps per via telematica e l’istituto avrà 60 giorni per riconoscere l’assegno, che scatterà dal mese successivo alla domanda. Per quelle inviate entro il 30 giugno la decorrenza sarà sempre marzo. Dalla domanda sono esentati i percettori del Reddito di cittadinanza, cui l’assegno sarà corrisposto d’ufficio dall’Inps. Per tutti gli altri, l’importo arriverà direttamente con accredito sul conto corrente, “su Iban ovvero mediante bonifico domiciliato”.
SERVE L’ISEE, CHI NON LA PRESENTA AVRA’ IL MINIMO: A differenza dei vecchi assegni familiari, il nuovo aiuto sarà graduato in base all’Isee. Due in linea generale i limiti individuati, sotto i 15mila euro di Isee per avere il massimo dei benefici, oltre i 40mila per avere comunque almeno il minimo. Chi non presenta la dichiarazione ma solo la domanda di assegno riceverà a sua volta il minimo.
ASSEGNO DA 50 A 175 EURO AL MESE, 25-85 EURO A MAGGIORENNI: Il contributo andrà dai 50 ai 175 euro al mese (2100 euro l’anno) e da 25 a 85 euro al mese per i figli tra i 18 e i 21 anni, in base all’Isee. Saranno previste una serie di maggiorazioni, compresi 20 euro in più al mese indipendentemente dall’Isee per le mamme under 21.
MAGGIORAZIONI DAL TERZO FIGLIO, CON 4100 EURO IN PIU’ FORFAIT: A partire dal terzo figlio si avranno tra i 15 e gli 85 euro in più a figlio, mentre i nuclei con “quattro figli o più” riceveranno un’ulteriore “maggiorazione forfettaria” da 100 euro al mese. Se entrambi i genitori lavorano e l’Isee è basso, si avranno altri 30 euro in più a figlio, che si azzerano oltre i 40mila euro.
A META’ FAMIGLIE IL MASSIMO, FINO A 1090 EURO AL MESE: Circa metà delle famiglie interessate, dice Bonetti, si colloca sotto i 15mila euro di Isee e potrà ottenere il massimo del beneficio, cioè 175 euro al mese con 1 figlio, 350 con due, 610 con tre (qui scatta la prima maggiorazione) e 970 (qui si aggiungono i 100 euro forfait) con 4 che diventano 1090 euro al mese se entrambi i genitori lavorano. A questa cifra vanno aggiunti i 20 euro al mese a figlio in caso di mamma giovanissima. I nuclei che superano i 40mila euro di Isee invece avranno 50 euro al mese con un figlio, 100 euro con due figli, 165 euro con tre figli, 330 euro con 4 figli. Anche in questo caso va aggiunta la maggiorazione mamma under 21 mentre non opera quella per i genitori lavoratori.
ATTENZIONE AI DISABILI, AIUTI SENZA LIMITI ETA’: Le famiglie con figli disabili riceveranno l’assegno unico “senza limiti di età” dei figli e avranno specifiche maggiorazioni. Per i minorenni si riceveranno 105 euro al mese in più “in caso di non autosufficienza”, 95 euro “in caso di disabilità grave” e 85 euro “in caso di disabilità media”. In presenza di maggiorenni disabili e fino a 21 anni si riceveranno 50 euro al mese in più mentre oltre i 21 anni si continuerà a ricevere un assegno tra 85 a 25 euro.
SALVAGUARDIA ENTRO 25MILA EURO ISEE, NESSUNO PRENDERA’ MENO: Per evitare che qualcuno ci rimetta, nel passaggio dal requisito del reddito a quello dell’Isee, è prevista una norma transitoria per tre anni per chi ha un’Isee entro i 25mila euro e già prendeva nel 2021 gli assegni familiari, che compensa le eventuali differenze. La maggiorazione sarà piena il primo anno, spetterà per due terzi nel 2023 e calerà a un terzo nel 2024 prima di esaurirsi a partire dal 2025.
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Il nuovo assegno terrà conto delle famiglie numerose che arriveranno a ricevere, combinando più requisiti, fino a oltre 1000 euro al mese.
Il passaggio in Consiglio dei ministri è in realtà il penultimo step, perché il provvedimento dovrà ancora passare il vaglio delle commissioni parlamentari ed essere pronto per andare in Gazzetta prima della fine dell’anno. La nuova misura sarà infatti operativa a decorrere da marzo 2022 ma le domande si potranno presentare dal primo gennaio, per un periodo che andrà da marzo al febbraio dell’anno successivo, mentre ora gli assegni familiari vanno da luglio a giugno dell’anno dopo.
Arriva anche una proroga fino a fine febbraio per allineare l’assegno temporaneo per gli autonomi a queste nuove scadenze. Insieme alla domanda, a differenza dei vecchi assegni parametrati al reddito, andrà presentata anche la dichiarazione Isee ma chi non la presenta riceverà comunque l’assegno al minimo. Potranno richiederlo tutti i residenti da almeno due anni, compresi i cittadini extracomunitari. Gli importi saranno parametrati all’Isee: due in linea generale i limiti individuati, sotto i 15mila euro di Isee per avere il massimo dei benefici, oltre i 40mila per avere comunque almeno il minimo. Nessuna famiglia, se vorrà, resterà quindi fuori dal contributo che andrà dai 50 ai 175 euro al mese che diventano da 25 a 85 per i figli tra i 18 e i 21 anni.
Saranno previste una serie di maggiorazioni in base al numero di figli e alla presenza di disabili, ma si terrà conto anche del fatto che entrambi i genitori lavorano, mentre una maggiorazione ad hoc, 20 euro al mese indipendentemente dall’Isee, andranno alle mamme under 21. A partire dal terzo figlio è prevista una maggiorazione tra i 15 e gli 85 euro a figlio in base all’Isee, mentre i nuclei con “quattro figli o più” riceveranno un’ulteriore “maggiorazione forfettaria” da 100 euro al mese. Se entrambi i genitori lavorano e l’Isee è basso, si avranno altri 30 euro in più, che si azzerano oltre i 40mila euro. In sostanza un nucleo con Isee fino a 15mila euro riceverà 175 euro al mese con 1 figlio, 350 con due, 610 con tre e 970 con 4 che diventano 1090 euro al mese se entrambi i genitori lavorano (30 euro per 4 figli, 120 euro in più). A questa cifra vanno aggiunti i 20 euro al mese a figlio in caso di mamma giovanissima.
I nuclei che superano i 40mila euro di Isee invece riceveranno 50 euro al mese con un figlio, 100 euro con due figli, 165 euro con tre figli, 330 euro con 4 figli. Anche in questo caso vanno aggiunti i 20 euro a figlio se la mamma ha meno di 21 anni mentre non opera la maggiorazione per entrambi i genitori lavoratori. Attenzione anche alle famiglie con figli disabili che riceveranno l’assegno unico “senza limiti di età” dei figli. Per i minorenni si riceveranno 105 euro al mese in più “in caso di non autosufficienza”, 95 euro “in caso di disabilità grave” e 85 euro “in caso di disabilità media”. In presenza di maggiorenni disabili e fino a 21 anni si riceveranno 50 euro al mese in piu’ (che si sommano all’assegno previsto tra i 18 e i 21 anni) mentre oltre i 21 anni si continuerà a ricevere un assegno in base all’Isee che andrà da 85 a 25 euro al mese. Per la nuova misura, che assorbe i vecchi aiuti alla famiglia dal bonus bebé agli assegni familiari, ci saranno circa 15 miliardi nel 2022 che saliranno progressivamente fino a 19 miliardi e mezzo a decorrere dal 2029.
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Decreto fisco, alt a cashback e al fondo per genitori separati
La Commissione Finanze del Senato boccia due emendamenti di M5s e Lega, inammissibili
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18 novembre 2021
13:11
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Sfuma il piano del M5s di rilanciare il cashback attraverso il decreto fiscale e anche quello della Lega di un fondo per genitori lavoratori separati o divorziati.
I due emendamenti al decreto fisco, uno del senatore 5s Gianmauro Dell’Olio e l’altro, con il leader leghista Matteo Salvini primo firmatario, sono stati dichiarati inammissibili dalla Commissione Finanze del Senato.
Il M5s proponeva il sistema di rimborsi per gli acquisti digitali, senza indicare gli oneri.
La Lega prevedeva 10 milioni per il 2021 per garantire un assegno fino a 800 euro mensili se l’altro genitore cessa o riduce il mantenimento per l’emergenza Covid.
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I fratelli Bianchi,non siamo mostri,non abbiamo ucciso Willy
In aula accusano il complice Bellegia
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18 novembre 2021
13:35
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“Non ho colpito Willy al petto, con un calcio l’ho colpito al fianco sinistro e l’ho spinto.
Lui è caduto ma si è subito rialzato.
Io poi sono andato via dai giardinetti”. E’ quanto ha raccontato, davanti alla Corte di Assise del Tribunale di Frosinone, Marco Bianchi, accusato assieme al fratello Gabriele ed altri della morte di Willy Monteiro Duarte, il 21enne ucciso a Colleferro la notte tra il 5 e 6 settembre dello scorso anno durante un pestaggio. Bianchi ha aggiunto: “io non avevo capito che era successo qualcosa di grave perché non sarei mai partito con l’auto. Mentre eravamo in macchina un mio amico si è rivolto a Belleggia (altro imputato ndr) dicendo sei un pezzo di m…perché hai colpito quel ragazzo…”. L’imputato nel corso dell’esame si è definito un “ragazzo semplice diviso tra sport e amici”. “Siamo stati fatti passare per mostri, si parlava solo dei fratelli Bianchi.
Qualsiasi cosa dicevamo venivamo attaccati”, ha aggiunto.
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Pensioni:Draghi annuncia in Cdm apertura tavolo su riforma
Per introdurre più flessibilità in uscita
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18 novembre 2021
13:38
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Il premier Mario Draghi, a quanto si apprende, ha annunciato in Consiglio dei ministri che il governo aprirà un tavolo di confronto con i sindacati sulle pensioni, per introdurre più flessibilità in uscita dal 2023.
Il ministro del Lavoro Andrea Orlando stamane in un’intervista tv ha spiegato che il confronto sulla riforma si chiuderà “nei primi mesi del prossimo anno”.
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Willy: Bianchi, ho detto la verità ma non sono stato creduto
‘Siamo stati fatti passare per mostri, vittime dell’odio mediatico’
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19 novembre 2021
08:28
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“Non ho colpito Willy al petto, con un calcio l’ho colpito al fianco sinistro e l’ho spinto.
Lui è caduto ma si è subito rialzato.
Io poi sono andato via dai giardinetti”. E’ quanto ha raccontato, davanti alla Corte di Assise del Tribunale di Frosinone, Marco Bianchi, accusato assieme al fratello Gabriele ed altri della morte di Willy Monteiro Duarte, il 21enne ucciso a Colleferro la notte tra il 5 e 6 settembre dello scorso anno durante un pestaggio. Bianchi ha aggiunto: “io non avevo capito che era successo qualcosa di grave perché non sarei mai partito con l’auto. Mentre eravamo in macchina un mio amico si è rivolto a Belleggia (altro imputato ndr) dicendo sei un pezzo di m…perché hai colpito quel ragazzo…”. L’imputato nel corso dell’esame si è definito un “ragazzo semplice diviso tra sport e amici”. “Ho detto la verità ma non sono stato creduto. A Willy ho dato solo una spinta e un calcio al fianco. Belleggia (altro imputato ndr) non dice la verità è dovrebbe assumersi le sue responsabilità”.
“Siamo stati fatti passare per mostri, si parlava solo dei fratelli Bianchi. Qualsiasi cosa dicevamo venivamo attaccati”. E’ quanto affermato davanti alla Corte di Assise del Tribunale di Frosinone, da Marco Bianchi accusato assieme al fratello Gabriele ed altri della morte di Willy Monteiro Duarte, il 21enne ucciso a Colleferro la notte tra il 5 e 6 settembre dello scorso anno durante un pestaggio. In questa vicenda “è morto un ragazzo – ha aggiunto – ma se lo avessi colpito in modo grave non me ne sarei mai andato, lasciandolo lì. Se avessi sbagliato non avrei problemi ad ammetterlo”.
“Anche io ho un figlio, la notizia della morte di Willy ha distrutto le nostre vite, come quella della sua famiglia”. E’ quanto ha affermato, rivolto ai familiari del 21enne massacrato di botte a Colleferro nel settembre del 2020, Gabriele Bianchi, nel corso del suo esame nel processo che lo vede imputato di omicidio assieme al fratello Marco ed altri.
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Eutanasia, nuovo rinvio del ddl in Aula, Lega e CI di traverso
Il testo è in attuazione della sentenza della Corte Costituzionale del 2019.
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18 novembre 2021
17:07
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Nuovo slittamento dell’approdo in Aula del disegno di legge sul suicidio assistito, in attuazione della sentenza della Corte Costituzionale del 2019.
L’ufficio di presidenza delle Commissioni Giustizia e Affari sociali della Camera hanno deciso di chiedere al presidente della Camera Roberto Fico, uno slittamento della calendarizzazione del testo dal 22 al 29 novembre.
Un primo rinvio aveva portato allo slittamento dal 25 ottobre al 22 novembre. Ma la data del 29 novembre, su cui hanno insistito i presidenti delle Commissioni, Mario Perantoni e Marialucia Lorefice, viene contestata da Lega e Coraggio Italia.
Oggi le due Commissioni avrebbero dovuto tenere una seduta decisiva, perché i relatori Alfredo Bazoli (Pd) e Nicola Provenza (M5s), avrebbero dovuto presentare delle riformulazioni di emendamenti su alcuni nodi, che avrebbero dovuto rappresentare delle proposte di sintesi e di intesa. Ma l’ufficio di presidenza ha preso atto dell’impossibilità di rispettare la data del 22 novembre dato il persistente ostruzionismo del centrodestra, soprattutto di Lega e FdI. Di qui la decisione di chiedere al presidente Fico lo slittamento di una sola settimana, quindi dal 22 al 29 novembre, dell’approdo in Aula, con la prospettiva di andare avanti a marce forzate la prossima settimana. Un percorso messo in dubbio dal capogruppo della Lega Roberto Turri e da Fabiola Bologna di Coraggio Italia. “Rispettare la data del 29 novembre – ha detto Turri – è oggettivamente impossibile. Dobbiamo ancora votare 380 emendamenti”. Analoghe le parole di Bologna: “La nostra era una richiesta razionale; se finora abbiamo votato 10 emendamenti su 400 vedo difficile concludere la settimana prossima. Noi chiedevamo una data piu coerente con il lavoro da fare. I relatori hanno dato la massima disponibilità al confronto, se si vuole arrivare a una soluzione condivisa occorre lavorare con attenzione”.
I due relatori hanno accantonato un centinaio dei 398 emendamenti sui punti più delicati, cioè l’obiezione di coscienza e i criteri di accesso al suicidio assistito, per proporre delle formulazioni che favoriscano un’intesa, momento che tuttavia è slittato vista la sconvocazione della seduta di oggi.
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Assegno unico: Bonetti, obbligatorio presentare domanda
Soddisfatta e emozionata, provvedimento storico
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18 novembre 2021
14:18
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“Sono molto soddisfatta ed emozionata, è un provvedimento storico a cui ho lavorato.
E’ un provvedimento che, finalmente, risponde alle richieste delle famiglie italiane, che dal 1° gennaio possono fare richiesta sul sito dell’Inps, presentando un Isee.
Se non si presenta un Isee o lo si ha superiore a 40mila euro si avrà l’assegno più basso, che parte da 50 euro per un figlio. E’ obbligatorio presentare domanda per ricevere l’assegno”. Lo dice la ministra alle Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti a Rai Radio1, ospite della trasmissione ‘Un Giorno da Pecora’-.
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Pensioni: Draghi annuncia in Cdm apertura tavolo su riforma
Per introdurre più flessibilità in uscita
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
18 novembre 2021
14:19
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Il premier Mario Draghi, a quanto si apprende, ha annunciato in Consiglio dei ministri che il governo aprirà un tavolo di confronto con i sindacati sulle pensioni, per introdurre più flessibilità in uscita dal 2023.
Il ministro del Lavoro Andrea Orlando stamane in un’intervista tv ha spiegato che il confronto sulla riforma si chiuderà “nei primi mesi del prossimo anno”.
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Vestager, in stretto contatto con Roma su impegni di Mps
Da vedere che cosa significa lungo termine
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BRUXELLES
18 novembre 2021
14:29
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“Siamo in stretto contatto con le autorità italiane sulle diverse questioni che riguardano Mps e i loro impegni”.
Lo ha detto la vice presidente della Commissione europea, Margrethe Vestager, rispondendo alle domande dei giornalisti in conferenza stampa.
“Resta da vedere che cosa significa ‘lungo termine'” nella situazione del Monte dei Paschi, “torneremo sul caso più avanti”, ha aggiunto Vestager.
Dopo il fallimento delle trattative con Unicredit, il governo italiano sta trattando con la Ue una proroga del termine per l’uscita dal capitale di Mps, fissato per fine anno, a fronte della quale l’istituto senese dovrà presentare una serie di misure compensative che dovranno confluire nel nuovo piano industriale.
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Euro: Passera, moneta digitale serve subito, non tra 5 anni
A.d. Illimity a dibattito promosso da Reply con la Repubblica
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18 novembre 2021
14:43
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“La creazione dell’euro digitale è tra le urgenze alle quali dobbiamo dare la massima priorità: se avremo l’euro digitale tra cinque anni, come sento dire, sarà troppo tardi”.
Lo afferma Corrado Passera, fondatore e amministratore delegato di Illimity.
“Dobbiamo accelerare nella creazione di uno strumento competitivo e alternativo al Dollaro Digitale o al Renminbi Digitale, che peraltro la Cina è già pronta a diffondere su larga scala nei prossimi mesi. C’è in gioco non solo una perdita di competitività, ma la nostra sovranità”, aggiunge Passera intervenendo al dibattito promosso da Reply con la Repubblica ‘Le nuove filiere della finanza digitale’ per indagare lo stato delle nuove filiere finanziarie e i benefici potenziali per i cittadini e le imprese del settore.
“Stiamo da anni lavorando sui temi tecnologici e di business connessi all’avvento delle nuove tecnologie basate su Blockchain DLT” aggiunge Claudio Bombonato, Senior Partner Reply, durante l’iniziativa alla quale hanno partecipato anche Banca Generali, Nexi e CeTIF. “I tempi sono oramai maturi perché a livello italiano ed europeo gli attori del mercato prendano coscienza dei grandi rischi e opportunità e si sviluppino le prime iniziative concrete sul campo”, conclude Bombonato.
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Ok del Cda alle nomine Rai. Maggioni al Tg1
Il via libera a maggioranza. Simona Sala al Tg3. Gennaro Sangiuliano resta al Tg2
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18 novembre 2021
14:51
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Via libera del Cda della Rai, a maggioranza, alle nomine alle testate giornalistiche.
Secondo quanto si apprende, è stato dato parere favorevole alla nomina di Monica Maggioni al Tg1, Gennaro Sangiuliano al Tg2 e Simona Sala al Tg3 con Mario Orfeo alla direzione Approfondimento.
Al Gr Radio e Radio Uno al posto di Sala va Andrea Vianello. Alla Tgr confermato Alessandro Casarin, mentre a Raisport va Alessandra De Stefano al posto di Auro Bulbarelli.
Il consigliere indicato dal Movimento 5 Stelle Alessandro Di Majo ha votato contro tutte le nomine, mentre quello indicato dai dipendenti Riccardo Laganà si è astenuto in alcune votazioni. In particolare – si apprende ancora – Monica Maggioni al Tg1, Gennaro Sangiuliano al Tg2, Andrea Vianello al Gr, Alessandro Casarin alla Tgr, Antonio Preziosi a Rai Parlamento, Mario Orfeo all’Approfondimento e Alessandra De Stefano allo Sport hanno ottenuto 5 voti favorevoli e 1 contrario. Simona Sala al Tg3 e Paolo Petrecca a Rainews hanno ottenuto 4 voti favorevoli, 1 contrario e 1 astenuto.
“Il Consiglio di Amministrazione della Rai, riunito oggi a Napoli sotto la presidenza di Marinella Soldi, ha dato parere favorevole alle nomine proposte dall’Amministratore Delegato Carlo Fuortes per le direzioni delle testate giornalistiche, tutte coperte da risorse interne all’azienda”. E’ quanto si legge in una nota di Viale Mazzini. “Monica Maggioni – si legge ancora – è la nuova direttrice del Tg1, la cui guida per la prima volta è affidata a una donna. Gennaro Sangiuliano viene confermato alla direzione del Tg2, mentre Simona Sala assume la direzione del Tg3. Andrea Vianello le subentra alla guida del Giornale Radio e di Radio1, e a Paolo Petrecca viene affidata la direzione di RaiNews24 e di Rainews.it. Alessandro Casarin e Antonio Preziosi sono confermati direttori rispettivamente della Tgr e di Rai Parlamento, mentre Alessandra De Stefano è la nuova direttrice di Rai Sport. Il Cda ha inoltre dato parere favorevole alla nomina di Mario Orfeo alla direzione del nuovo genere Approfondimento”.
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Inps: nei primi otto mesi 2021 saldo 1mln contratti lavoro
Grazie soprattutto a contratti stagionali e a termine
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18 novembre 2021
14:55
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Nei primi otto mesi del 2021 sono stati attivati 4,5 milioni di rapporti di lavoro nel settore privato (escluso il lavoro agricolo e domestico) mentre ne sono cessati 3,5 milioni.
La variazione netta supera quota un milione.
Emerge dall’Osservatorio Inps sul precariato secondo il quale la variazione netta per i contratti a tempo indeterminato (assunzioni, più trasformazioni meno cessazioni) è stata positiva per 103,519 posti. La variazione netta in otto mesi è stata positiva soprattutto per il lavoro a termine e stagionale.
Ad agosto la variazione netta totale è stata negativa per 143.086 contratti (-114.959 ad agosto 2020).
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Inps: a ottobre ore cig autorizzate sotto 100 mln
Osservatorio su cassa integrazione
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18 novembre 2021
15:01
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A ottobre 2021 l’Inps ha autorizzato 99,4 milioni di ore di cassa integrazione e fondi di solidarietà con un calo del 18,4% su settembre e una riduzione del 73,6% su ottobre 2020 all’inizio della seconda ondata.
Lo rileva l’Inps nel suo Osservatorio sulla cassa integrazione.
Le ore tornano sotto quota 100 milioni in un mese per la prima volta dall’inizio della pandemia.
Le ore autorizzate per emergenza sanitaria da aprile 2020 a ottobre 2021 sono state 6.445,2 milioni. Su 99,4 milioni di ore di integrazione salariale e fondi di solidarietà autorizzate ad ottobre. Il 76% sono state autorizzate con causale “emergenza sanitaria COVID-19”. Il tiraggio, ovvero l’uso effettivo delle ore autorizzate, nei primi 8 mesi del 2021 è sceso sotto il 40%, a livelli 2019. Tra gennaio ed agosto 2019 il tiraggio era del 38,10% ovvero 68,6 milioni di ore usate su 181,1 autorizzate.
Nei primi otto mesi del 2020 era stato del 47,97% con 1,4 miliardi di ore utilizzate su tre miliardi di autorizzate mentre nei primi otto mesi del 2021 sono state effettivamente utilizzate dalle aziende 923 milioni di ore di cassa su quasi 2,39 miliardi con un tiraggio del 38,66%.
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Figliuolo acquisirà 50mila cicli antivirali per il Covid
Mandato ricevuto dal ministero della Salute
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18 novembre 2021
15:54
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La Struttura Commissariale Covid-19, diretta dal generale Francesco Paolo Figliuolo, ha avuto mandato dal ministero della Salute, di acquisire un quantitativo pari 50.000 cicli trattamento di farmaci antivirali orali per Covid-19 per ciascuna tipologia di Molnupiravir e Paxlovid.
Per questi farmaci, informa la struttura, si avvieranno le procedure per la stipula dei contratti e/o acquisto al fine di consentirne l’effettiva disponibilità non appena le aziende saranno in grado di fornirli.
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Pmi: da Cdp-Mcc-Sella piano 100mln per sostegno crescita
Al via programma triennale di basket bond
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18 novembre 2021
15:54
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Finanziare i progetti di crescita delle PMI e Mid Cap italiane e aiutarle a essere più competitive a livello internazionale.
Questo, come spiega una nota, l’obiettivo del programma triennale di basket bond da 100 milioni di euro lanciato da Cassa Depositi e Prestiti (CDP), Mediocredito Centrale (MCC) e Sella.

A inaugurare il programma sono state due imprese italiane – Star7 (leader mondiale nei servizi linguistici) e Ciemme Alimentari (leader in Italia nella produzione di gnocchi e chicche di patate) – che hanno appena emesso minibond per un valore complessivo pari a 24,5 milioni di euro con l’obiettivo di raccogliere risorse per finanziare i rispettivi piani di investimento e sviluppo sul mercato nazionale e internazionale.
CDP e MCC hanno agito come anchor investor, ciascuna sostenendo il progetto attraverso la sottoscrizione del 40% delle emissioni, mentre Banca Sella ha sottoscritto il restante 20%.
Il piano, che proseguirà con altre emissioni di minibond da parte di aziende italiane fino al raggiungimento dei 100 milioni di euro di risorse previste, è stato promosso da Banca Sella in qualità di arranger tramite la divisione Corporate & Investment Banking. Gardant è intervenuta come servicer e corporate servicer, monitoring agent e altri ruoli ancillari, mentre lo studio legale Chiomenti ha agito come deal counsel.
Le emissioni obbligazionarie sono state quotate sull’ExtraMOT PRO3, il segmento di Borsa Italiana dedicato ai minibond, che garantisce visibilità sui mercati alle PMI e Mid-Cap che aderiranno all’iniziativa.
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Ema, contagi in rialzo in Ue, vaccinarsi e fare terze dosi
Incoraggiamo anche a farsi somministrare anti-influenzale
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BRUXELLES
18 novembre 2021
15:56
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“I contagi da Covid sono in rialzo in quasi tutti Paesi dell’Unione europea e la maggioranza” dei malati “sono i non vaccinati.
Per questo raccomandiamo di vaccinarsi e per quanti sono candidabili, di prendere la terza dose”.
E’ l’appello di Marco Cavaleri dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema), in una conferenza stampa. “Incoraggiamo anche a farsi somministrare i vaccini antinfluenzali”, ha aggiunto Cavaleri.
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Putin, Occidente usa crisi migranti per pressioni su Minsk
Presidente russo a riunione consiglio del ministero degli Esteri
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MOSCA
18 novembre 2021
15:58
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L’Occidente sta usando la crisi migratoria al confine tra Bielorussia e Polonia per fare pressione su Minsk.
Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin.
“Non si può fare a meno di vedere che i paesi occidentali stanno usando la crisi migratoria al confine tra Bielorussia e Polonia come un nuovo motivo di tensione in una regione vicina a noi, per fare pressione su Minsk”, ha detto in una riunione del consiglio del ministero degli Esteri russo. Lo riporta Interfax.
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‘Casa dolce casa’? Il lavoro domestico ai tempi dello smart working
Il convegno della Società italiana delle storiche alla casa internazionale delle donne a Roma
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18 novembre 2021
16:03
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Per chiunque lavori da remoto la “neodomesticizzazione” legata allo smart working in pandemia pare implicare alcuni vantaggi e molti rischi: la casa resta un ambito precluso agli ispettorati del lavoro, le postazioni sfuggono in gran parte alle norme che mirano agarantire la sicurezza e la salubrità dei luoghi di lavoro, la libertà di organizzare i propri tempi si traduce facilmente in lavoro senza orari, l’isolamento può rendere chi è dipendente più debole nella contrattazione con la parte datoriale; molti costi–elettricità, telefono, riscaldamento, pulizia, usura della strumentazione e dall’ambiente domestico –ricadono su lavoratori e lavoratrici.
E’ uno dei punti sui quali si sofferma la Società italiana delle storiche in un convegno, dal titolo ‘Casa dolce casa?’ alla Casa internazionale delle donne a Roma.
Molti gli spunti di riflessione per un ragionamento che vuole passare in rassegna tutti gli ambiti toccati da questo tema: non solo la prospettiva storica ma anche l’impatto sull’economia e su tutti gli ambiti della vita familiare.
D’altra parte, anche il risparmio di tempo negli spostamenti, il minor inquinamento che ne deriva, il minor affollamento dei centri urbani etc., se da un lato sono certamente aspetti positivi, dall’altro hanno comunque un profondo impatto sugli attuali assetti socio-economici, con conseguenze negative per molti esercizi commerciali e servizi legati al lavoro “in presenza”.
Senza dubbio – si sottolinea nella presentazione – stiamo assistendo a trasformazioni che difficilmente saranno completamente reversibili, anche se lentamente, grazie alla campagna vaccinale, molte attività tornano in presenza.
Verosimilmente, tali trasformazioni avranno effetti di lungo periodo sull’intera dimensione del quotidiano, sull’organizzazione della vita familiare e relazionale, nonché sul lavoro, i trasporti, l’architettura e l’urbanistica, la sostenibilità etc. Le modalità di lavoro misto, in presenza a distanza, verosimilmente saranno eredità di lungo periodo della pandemia. Se da un lato paiono essere la quadratura del cerchio, dall’altropossono comportare, almeno in certi casi, un aumento della difficoltà organizzativa.
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Lavoro: sindacati, Verti assicurazione annuncia 325 esuberi
Sindacati e dipendenti dicono no a piano
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18 novembre 2021
16:47
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Verti, la compagnia assicurativa online del gruppo Mapfre, ha annunciato 325 esuberi di dipendenti con un’età media sotto i 45 anni nella sede di Cologno Monzese (Milano).
Lo rendono noto i sindacati che hanno spiegato di essere stati convocati dall’azienda per l’apertura delle procedure contrattuali per rilevante ristrutturazione aziendale e dichiarazione di esuberi.

I sindacati di categoria di Cgil, Cisl, Uil, Snfia e Fna spiegano che la società vuole esternalizzare l’intera struttura Contact Center-Back Office. La decisione è stata motivata “da fattori di contesto che impongono di rivedere i modelli organizzativi/operativi e di intervenire sui costi fissi a partire dal costo del lavoro”. Dipendenti e rappresentanti sindacali di Verti, oltre a quelli territoriali e nazionali, esprimono “la propria contrarietà al progetto aziendale perché in contrasto con lo spirito e le previsioni dell’Area Contrattuale del contratto di lavoro Ania (proprio in queste settimane è stata definita la piattaforma unitaria per il rinnovo del contratto, che tra i vari temi mette al centro proprio il tema del rafforzamento dell’Area Contrattuale) e perché in contrasto con le logiche del sistema assicurativo italiano”.
“Non è accettabile che una Compagnia Diretta come Verti, che fa parte di Ania e di uno dei gruppi assicurativi più importanti in Europa, scelga di mettere in campo, come unica soluzione per essere più competitiva e primeggiare nel settore, gli esuberi e le esternalizzazioni, facendo pagare ai dipendenti le proprie criticità nel raggiungimento degli obiettivi che si pone – sottolineano -. L’annuncio di Verti è inaccettabile ancor più in un momento storico e sociale straordinario, come quello che stiamo vivendo, che richiede anche alle Imprese un fattivo contributo alla ripresa e al rafforzamento dell’economia reale del Paese”.
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COVID: 10.638 POSITIVI, 69 LE VITTIME
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18 novembre 2021
17:15
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Giubileo: Gualtieri dal Papa, ‘insieme per gli ultimi’
Primo incontro tra il sindaco e il ‘vescovo’ di Roma
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CITTA DEL VATICANO
18 novembre 2021
17:23
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Un incontro molto cordiale e lungo, circa un’ora, nel quale si è parlato del Giubileo del 2025 ma anche degli “ultimi”.
Questa mattina il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha incontrato Papa Francesco in Vaticano per la prima volta in veste di primo cittadino.
Un appuntamento, quello con il sindaco della Capitale, che è sempre stato caro al Pontefice che è il “vescovo di Roma”.
Il sindaco si è detto “molto felice ed emozionato” e ha definito Papa Francesco “una personalità straordinaria in grado di mettere a proprio agio chiunque e allo stesso tempo di offrire sempre profonde riflessioni. Il suo magistero nel segno della speranza, della pace, della fratellanza è un punto di riferimento fondamentale per tutti gli uomini – sottolinea Gualtieri – di fronte alle grandi sfide del nostro tempo”. Al centro del colloquio la città di Roma e “la sua unicità”, ha riferito ancora Gualtieri annunciando che “saranno anni di grande collaborazione con la Santa Sede, per il Giubileo del 2025 e nel comune impegno a sostegno degli ultimi e dei più deboli”.
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Covid: 10.638 positivi, 69 le vittime in 24 ore
Tasso all’1,7%. Aumentano ancora le terapie intensive, +17
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18 novembre 2021
17:26
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Sono 10.638 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 10.172.
Sono invece 69 le vittime in un giorno.
Ieri erano state 72. Sono 625.774 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia. Ieri erano stati 537.765. Il tasso di positività è all’1,7%, in leggero calo rispetto all’1,9% registrato ieri. Sono invece 503 (ieri 486) i pazienti in terapia intensiva in Italia, 17 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 55. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.088 (ieri 4.060), ovvero 28 in più rispetto a ieri. Sono 132.513 gli attualmente positivi al Covid in Italia, 5.428 in più nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 4.893.887, i morti 133.034. I dimessi e i guariti sono invece 4.628.340, con un incremento di 5.148 rispetto a ieri.
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Fipe: Stoppani; consumi ancora deboli,ora politiche sostegno
In 2021 spesa alimentare sale ma -20% rispetto pre-covid
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18 novembre 2021
19:28
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Nel 2021 la spesa degli italiani per consumi alimentari fuoricasa tornerà ad oltre 63 miliardi di euro, con un incremento del 17,2% rispetto al 2020, ma ancora sotto i livelli pre-covid per oltre 20 miliardi di euro.
Più contenuto l’aumento della spesa alimentare domestica: +0,8% rispetto allo scorso anno.
E’ quanto è emerso all’ assemblea della Federazione dei Pubblici Esercizi dove è stata presentata la “Carta dei Valori” della ristorazione italiana alla presenza del ministro Garavaglia e del presidente di Confcommercio Sangalli. “Sono necessarie politiche lungimiranti di sostegno e di sviluppo alla ristorazione, elementi qualificanti della nostra offerta turistica e strumenti formidabili di promozione del nostro patrimonio agroalimentare”. ha detto il presidente della Fipe Lino Enrico Stoppani L’impatto della pandemia sulla ristorazione è stato devastante anche a livello internazionale. In tutti i Paesi del vecchio continente la flessione dei consumi è stata superiore al 30%, con punte di oltre il 40% in Spagna sottolinea la federazione.
Prima della pandemia, la sola spesa turistica destinata alla ristorazione valeva 18,5 miliardi di euro, con 8,4 miliardi di euro garantiti dal turismo straniero, con un valore aggiunto pari a circa 7 miliardi. I rappresentanti di Fipe, Confagricoltura, Coldiretti, Unione Italiana Food, oltre a Siae per il ruolo della musica nei Pubblici Esercizi, hanno firmato la “Carta dei Valori” della ristorazione italiana, con i principi cardine per la valorizzazione condivisa del settore. Le nostre imprese – ha spiegato Stoppani – segnalano forti tensioni sui prezzi di acquisto delle materie prime e in taluni casi difficoltà di approvvigionamento ed è pertanto necessario un attento presidio da parte del Governo proprio per contrastare eventuali fenomeni speculativi”.
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Provenzano, da Giorgetti serve chiarezza su piano siderurgia
Vicesegretario Pd, se c’è lo tiri fuori altrimenti discutiamone
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TERNI
18 novembre 2021
17:49
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“Sul piano nazionale sulla siderurgia chiediamo un atto di chiarezza al ministro Giorgetti.

Se c’è lo tiri fuori da questo cassetto, se è solo una bozza discutiamone con i produttori, il sindacato e le comunità locali.
Se non c’è questo piano, vogliamo contribuire a scriverlo”: a dirlo è stato il vicesegretario nazionale del Pd, Giuseppe Provenzano, concludendo oggi a Terni i lavori dell’Agorà democratica “Strategie per la siderurgia italiana”, organizzata dal Partito democratico.
Oltre ad un tavolo sulla siderurgia, in cui convocare “anche il sindacato”, Provenzano ha chiesto che “si riorganizzi anche il lavoro del Mise”. “O riorganizziamo dei tavoli di filiera e settore – ha sottolineato – o mai come in questo momento rischiamo di perdere le sfide. In questi tavoli devono inoltre essere coinvolti anche il ministero del Lavoro, e poi quello della Transizione ecologica e quello della Mobilità sostenibile, che devono essere protagonisti nell’accompagnare questi processi delle nuove politiche industriali e mettere in campo tutti gli strumenti”.
Pnrr, evoluzione del mercato, costi energetici, ambientali e di riqualificazione del territorio e riduzione delle emissioni di carbonio sono, sempre a detta del vicesegretario Pd, “gli ingredienti che non possono mancare in questo tavolo”. Sul tema della vendita di Acciai Speciali Terni, Provenzano ha evidenziato di aver salutato “con grandissimo favore la scelta di Arvedi”. “Speriamo – ha aggiunto – che porti presto un piano industriale di cui possiamo discutere. Noi vigileremo sul tema dell’integrità del gruppo, della tutela occupazionale, degli investimenti. Vogliamo farlo – ha concluso – perché qui non si sta giocando una battaglia in difesa, ma un’opportunità per l’intero Paese”.
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A Roma Open day booster per over60, il 21 e il 28 novembre
A 180 giorni da ultima dose.’Recarsi a hub con tessera sanitari’
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ROMA
18 novembre 2021
18:37
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A Roma domenica open day per dosi booster per gli over 60.
Lo annuncia l’assessore regionale alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato.
“Si terrà domenica 21 novembre e domenica 28 novembre (orario 8-13) all’ospedale San Giovanni Addolorata di Roma l’open day per le somministrazioni delle dosi booster rivolte agli over 60 anni che abbiano i 180 giorni da ultima dose – spiega D’Amato -. Basta recarsi all’hub muniti di tessera sanitaria”.
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Sicilia mascherina all’aperto con folla, test da arrivi Germania
Tampone anche per i viaggiatori dalla Gran Bretagna
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PALERMO
18 novembre 2021
18:40
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In Sicilia è stato introdotto l’obbligo di portare la mascherina sempre con sé e di indossarla anche in tutti i luoghi aperti al pubblico particolarmente affollati.
E’ quanto prevede una nuova ordinanza del presidente della Regione Nello Musumeci.
I provvedimenti sono in vigore da oggi fino al 31 dicembre. Dovranno sottoporsi al tampone, nei porti e aeroporti siciliani, anche i viaggiatori che arrivano dalla Germania e dal Regno Unito. Attualmente il controllo è già previsto per chi proviene, o vi abbia transitato nei 14 giorni precedenti, dagli Usa, Malta, Portogallo, Spagna, Francia, Grecia e Olanda.
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Covid: Segre, ci sono negazionisti come per la Shoah
‘Per certi discorsi le orecchie non si sono aperte mai’
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MILANO
18 novembre 2021
19:44
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“Negli anni, io sono così vecchia adesso, non ho la sensazione di avere sbagliato a stare zitta tanto tempo perché le orecchie non erano aperte per certi discorsi e non si sono aperte mai.
Altrimenti come ti spiegheresti che tuttora ci sono i negazionisti della Shoah, con i campi da visitare, le testimonianze e gli storici”.
Lo ha detto la senatrice a vita Liliana Segre nel corso della presentazione del libro della giornalista Myrta Merlino, ‘Donne che sfidano la tempesta’. “Non mi piacciono i paragoni, ma oggi ci sono quelli che negano che ci sia un nemico invisibile. Chi non vuole ascoltare non ascolta”, ha concluso.
“A quei no vax che si sono travestiti da prigionieri del lager dico che si risponde silenzio” ha detto la senatrice a vita. Durante la pandemia “ho sofferto molto come tutti e ho avuto la sensazione fortissima di una cosa che conoscevo e che non portava a niente di bello, contro un nemico invisibile questa volta” ha aggiunto Segre.

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Francia: presidenziali, nasce la ‘casa’ dei macroniani
Si chiamerà ‘Ensemble, Citoyens!’,ci sarà anche Edouard Philippe
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PARIGI
18 novembre 2021
15:35
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E’ nata ieri sera, durante una cena dei principali leader di centro e centrodestra, la “casa” dei macroniani, l’insieme di partiti e movimenti che appoggeranno la ricandidatura all’Eliseo del presidente uscente, Emmanuel Macron.

Secondo quanto trapelato, la nuova entità politica prenderà la forma di un’associazione e si chiamerà “Ensemble, Citoyens!”.

Vi entra a far parte anche il popolare ex primo ministro, e attualmente sindaco di Le Havre, Edouard Philippe, con la sua formazione “Horizons”.
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L’incognita dei viaggi di Natale, vademecum per le feste
Ue pronta rivedere raccomandazione. Regole per ristoranti e sci
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19 novembre 2021
12:15
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Le mascherine e il green pass per fare lo shopping nei mercatini.
Chi va in montagna deve partire con le regole anti covid.
Per il ristorante non ci sono limiti, ma se dovesse scattare la zona gialla non ci si potrà sedere a tavola in più di 4 e addio al cenone. Chi pensa di andare all’estero, tenga d’occhio fino all’ultimo le notizie e consideri che alcuni Paesi, come l’Austria, stanno riducendo i margini per i no vax, imponendo un tampone molecolare per entrare nel Paese. Anche l’Ue è pronta a rivedere la proprio raccomandazione sui viaggi, e potrebbe suggerire una maggiore “sorveglianza”, ad esempio riducendo da 48 a 24 ore la validità dei tamponi. Per Natale gran parte del Paese sarà in zona bianca, con le restrizioni al minimo, ma alcune regioni rischiano di cambiare colore. Ecco un vademecum per prepararsi al secondo Natale dell’era Covid.
– VIAGGI – In zona bianca ci si sposta liberamente all’interno del Paese, serve il Green pass per prendere l’aereo o i treni a lunga percorrenza. Se una regione dovesse passare in zona rossa o arancione, sarà necessario il Green pass anche per spostarsi in entrata e in uscita. Chi arriva in Italia – come pure che gli italiani che tornano a casa – da un Paese Ue deve avere il certificato verde, mentre dagli altri Paesi è necessario anche un test molecolare o antigenico negativo nelle 72 ore precedenti (da 48 ore per gli ingressi dal Regno Unito). Il governatore siciliano Nello Musumueci ha appena varato una ulteriore stretta, che resterà in vigore fino al 31 dicembre: dovranno sottoporsi al tampone nei porti e aeroporti siciliani anche i viaggiatori che arrivano dalla Germania e dal Regno Unito. Per chi medita un Natale in spiaggia, tenga presente che per Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana, come pure per Sharm El Sheikh e Marsa Alam, sono aperti, fino a gennaio, “corridoi turistici Covid-free” che prevedono un attento screening alla partenza e al rientro.
– FESTE E CENONI – Per le feste e i cenoni in casa non ci sono limitazioni sia che ci trovi in zona bianca che in zona gialla.
I medici consigliano di indossare la mascherina negli ambienti con molte persone, specie se ci sono soggetti fragili o anziani.
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In zona gialla nei ristoranti al chiuso non si potrà stare al tavolo in più di quattro (salvo che si sia conviventi), scende inoltre al 50% la capienza di teatri e cinema, e chiudono le discoteche. In zona arancione poi bar e ristorante possono fare solo asporto. E con la risalita dei contagi alcuni sindaci pensano di cancellare la feste di piazza. Anche se è prematuro – secondo il sottosegretario alla Salute Andrea Costa – fare previsioni su divieti a Capodanno, come stanno già pensare a Trieste.
– NATALE IN MONTAGNA – Alla vigilia della stagione invernale c’è preoccupazione in Alto Adige. Se dovesse scivolare verso la zona gialla, o peggio l’arancione (che prevede anche la chiusura degli impianti di risalita), potrebbe essere nuovamente un disastro per il turismo invernale. Ecco perché si preme per considerare lo sci uno sport individuale ed evitare un nuovo black out. Intanto, in montagna alcuni impianti hanno già riaperto. Il 6 novembre, ad esempio sono entrati in funzione quelli di Cervinia. E’ obbligatorio presentare il Green pass, salvo che per i minori di 12 anni, e indossare la mascherina chirurgica o ffp2. Il limite della capienza per le cabinovie è fissato all’80%, sulle seggiovie è al 100%.
– SHOPPING E MERCATINI – In ogni caso, i negozi chiusi sono un triste ricordo del lockdown: le attività commerciali rimarranno sempre aperte, con obbligo di mascherina e la precauzione del distanziamento. Per garantire spese natalizie in sicurezza, alcuni sindaci stanno rafforzando le precauzioni: il sindaco di Verona, ad esempio ha annunciato l’obbligo della mascherina anche all’aperto e del Green pass per accedere ai mercatini di Natale.
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Afghanistan: Mattarella, quanto fatto non andrà perduto
Capo dello Stato ricorda giornalista Maria Grazia Cutuli
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19 novembre 2021
09:23
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“Le recenti, dolorose vicende dell’Afghanistan ci hanno riportato alla mente e nel cuore il sacrificio di Maria Grazia Cutuli, il suo senso di giustizia, il suo credo nella libertà e nell’indipendenza dell’informazione.

Il nostro Paese ha dato tanto per aiutare la crescita e per stabilizzare l’Afghanistan: quanto è stato fatto e testimoniato non andrà perso ma resterà come punto di ripartenza per un impegno di civiltà”.
Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un passaggio della sua dichiarazione in ricordo della giornalista Maria Grazia Cutuli uccisa in Afghanistan 20 anni fa.
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Zaia: ‘Lockdown per i no vax non è possibile in Italia’
Fedriga: ‘L’obbligo vaccinale è come licenziare i no vax’
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GENOVA
19 novembre 2021
16:29
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“Nella riunione di ieri della conferenza delle Regioni non si è parlato di modello Austria.
A mio avviso, però, stante oggi la Costituzione e il Paese che siamo, pensare di fare un lockdown per i non vaccinati non ci si riesce.
Per me non è praticabile dal punto di vista giuridico”. Così il governatore Luca Zaia sulle ipotesi di chiusure e restrizioni differenziate per le persone che rifiutano la vaccinazione Covid. “Al di là di questo, – ha aggiunto – se c’è qualcuno convinto e vuol tentare di farlo in autonomia lo può fare. Immagino, per un fatto pratico, che sia un’avventura che poi non si concretizza”.
“La conseguenza dell’obbligo vaccinale è che dovremmo licenziare gli italiani che non si vaccinano?. Se lo è chiesto Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni, rispondendo alle domande di “Un giorno da pecora” sull’introduzione di un obbligo in Italia analogo a quello in Austria. “Cerchiamo piuttosto di accompagnare il Paese magari con un’informazione più puntuale. Il grande nemico da sconfiggere non sono i no vax incalliti, ma la paura, da sconfessare attraverso appunto l’informazione”, ha concluso Fedriga
“Noi siamo stati i primi a introdurre l’obbligo vaccinale per i sanitari. Bisogna riflettere se farlo con altre categorie, quella che sono a contatto con il pubblico, tipo le forze dell’ordine o chi lavora nella grande distribuzione. Saranno valutazione che dovremmo fare attenzionando i dati, ma dobbiamo guardare al futuro con fiducia e dobbiamo continuare a rispettare le regole”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Andrea Costa a Rai Radio 1 aggiungendo: “Il tema dell’obbligatorietà vaccinale non l’abbiamo scelta perché abbiamo scelto un rapporto di fiducia con i cittadini”.
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“Purtroppo abbiamo una recrudescenza dei numeri che non ci fa stare tranquilli. Credo che il Green pass fosse lo strumento che potevamo utilizzare, però l’unica cosa che ci può mettere al sicuro è l’obbligo vaccinale, quindi quello è un percorso su cui dobbiamo avere il coraggio di fare una riflessione seria”. Così il presidente di Confindustria Carlo Bonomi a Firenze. “Purtroppo i dati che arrivano dal nord ed Est Europa sono preoccupanti non ci possiamo permettere di bloccarci, la nostra è un’economia basata sulla trasformazione, e quindi sull’export: quest’anno forse faremo il record di 500 miliardi e non ci possiamo fermare”.
“Credo che il Governo stia evitando di acuire la tensione sociale, ma sono certo che ha ben chiaro che non possiamo richiudere il Paese quando il 90% delle persone corre una porzione di rischio molto inferiore all’anno scorso.
Tra i vaccinati in ospedale la percentuale è minima”. Così il governatore ligure Giovanni Toti stamani a Radio 1 sollecita l’Esecutivo a introdurre un green pass rafforzato per i vaccinati in caso di passaggio delle Regioni in zona arancione o rossa.
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C.destra:Gelmini,vorrei FI più coraggiosa, basta populismi
Bene Berlusconi su posizionamento partito in Ue e non solo
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19 novembre 2021
10:00
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“Se ho fatto pace con Berlusconi? Non ho mai litigato…
Diciamo che internamente al partito ci sono sensibilità differenti.
Io vorrei una FI più coraggiosa nel marcare le differenze rispetto alla destra e credo che in questo c’è la nostra forza: un centrodestra plurale con una FI protagonista è quello che serve al paese. Mi sono piaciute le interviste del presidente Berlusconi che più volte ha ribadito con forza il posizionamento di FI in Ue e non solo. Ci sono amplissimi margini per rendere ancora più forte il nostro posizionamento. Il Paese dopo la pandemia è cambiato, non ha più voglia di slogan e populismi, serve cultura di governo, competenza e moderazione”. Lo dice la ministra agli Affari Regionali Mariastella Gelmini a Radio24.
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Lagarde: ‘La stretta dei tassi ora sarebbe dannosa’
La presidente della Bce: ‘Colpirebbe i redditi disponibili delle famiglie, ponendo un freno alla ripresa’
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19 novembre 2021
16:44
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Un rialzo dei tassi d’interesse adesso non avrebbe effetto sullo shock inflazionistico che sta colpendo l’economia europea ma colpirebbe i redditi disponibili delle famiglie, ponendo un freno alla ripresa. Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde al Congresso bancario di Francoforte.
Lagarde ha detto che alzare i tassi ora non influenzerebbe né i prezzi energetici e che “le strozzature all’offerta globale non possono essere risolte dalla politica monetaria”.

La Bce deve esercitare “pazienza e persistenza” per l’obiettivo di un’inflazione sostenibile intorno al 2%, e l’attuale fiammata dei prezzi oltre il 4%, essendo destinata ad esaurirsi, non realizza ancora le condizioni desiderate per poter cambiare orientamento di politica monetaria.
Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde al Congresso bancario di Francoforte. “Anche dopo l’attesa fine dell’emergenza pandemica – ha detto Lagarde – sarà ancora importante che la politica monetaria, e con essa un’adeguata calibrazione degli acquisti di bond, sorregga la ripresa e un ritorno all’inflazione sostenibile al 2%. Annunceremo le nostre intenzioni su questo a dicembre.
“Adesso bisogna evitare la tentazione di ritiri prematuri delle politiche espansive. Questa idea può venire dai ritmi di crescita e dall’inflazione ma dobbiamo continuare questo gioco di spinta della politica monetaria Bce e delle politiche di bilancio della commissione Ue. Ho visto le parole della presidente Lagarde che non ritiene che questo sia un momento di stretta per Bce e per le nostre politiche non è il momento di abbandonare il rilancio ma di renderle più selettive e mirate”. Così il commissario Ue agli Affari economici Paolo Gentiloni intervenendo all’assemblea di Confindustria Firenze.
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Verso il nuovo Green pass, fa discutere il modello Austria
Restrizioni per 20 giorni, poi prosegue per non vaccinati. L’Austria è il primo paese europeo ad introdurre l’obbligo vaccinale
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BOLZANO
20 novembre 2021
13:58
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La quarta ondata fa paura e si moltiplicano le pressioni in Italia per un rafforzamento del Green pass sul modello dell’Austria, che nel frattempo ha deciso il lockdown generale per 20 giorni ed ha annunciato l’obbligo vaccinale dal primo febbraio.
Una soluzione auspicata dal presidente di Confindustria Bonomi, mentre il sottosegretario Costa apre ad estenderlo ‘alle categorie a contatto col pubblico’.
Un’ipotesi che chiede di considerare anche il presidente dell’Iss Locatelli per forze di polizia, impiegati pubblici e professori. Inoltre, avanza l’idea di ridurre a 5 mesi l’intervallo per la terza dose.
“La strada è un super Green pass responsabile e condiviso, per non far pagare a tutti l’egoismo di alcuni”. A sottolinearlo, in un’intervista al Corriere della Sera, il ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta. “Se ci saranno cambi di colore perché devono pagare tutti gli italiani vaccinati, per colpa dello zoccolo duro dei no vax, estrema minoranza, sempre più invisa? – prosegue Brunetta – Se gli indicatori ospedalieri dovessero peggiorare, penso sia il caso di rafforzare il Green pass escludendo i non vaccinati da alcune attività sociali”.
L’Europa ripiomba nell’incubo del lockdown  – Da lunedì, l’Austria sarà il primo Paese a reintrodurre il confinamento per tutti, una settimana dopo averlo imposto ai non vaccinati. E dal primo febbraio, Vienna farà da apripista anche per l’obbligo generalizzato di immunizzazione contro il Covid-19, previsto finora solo in Indonesia – dove per i trasgressori sono previste multe e si rischia di non essere curati in caso di contagio -, nelle isole della Micronesia e in Tagikistan e Turkmenistan, oltre che in Vaticano. “Solo così usciremo dal circolo vizioso”, ha spiegato il governatore del Land Tirolo, Gunther Platter.
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La nuova stretta è spinta dal dilagare del virus. Ieri l’Austria ha fatto segnare un nuovo record di contagi giornalieri di oltre 15mila. “Nonostante mesi di impegno, non siamo riusciti a convincere abbastanza gente a farsi vaccinare”, si è rammaricato il cancelliere Alexander Schallenberg. “Ci sono troppe forze politiche che remano contro”, ha aggiunto, parlando di un “attentato al sistema sanitario”. Nel Paese con il più basso tasso di vaccinazione nell’Europa occidentale, il ritorno al lockdown dovrebbe durare fino al 12 dicembre, anche se dopo 10 giorni verrà rivalutata la situazione. Si potrà uscire di casa solo per lavoro, motivi di necessità e per svolgere attività fisica. Viene inoltre incentivato lo smart working, mentre resteranno aperte le scuole, con obbligo di mascherina per gli studenti. In caso di miglioramento della situazione epidemiologica, le restrizioni resterebbero solo per gli irriducibili no vax.
Sulla scia dell’Austria, anche i Lander più colpiti della Germania si preparano a tornare in lockdown. A partire dalla Baviera, che ieri ha annunciato anche la cancellazione di tutti i celebri mercatini di Natale e la chiusura di bar, discoteche e locali notturni fino a metà dicembre, insieme a un confinamento nelle aree più a rischio, cioè quelle con un’incidenza di oltre mille casi per 100mila abitanti. Più severe anche le regole per ottenere il Green pass, che verrà concesso adesso secondo la formula del 2G (‘geimpft’ e ‘genesen’, cioè immunizzati e guariti). Ma anche a queste categorie sarà richiesto il tampone per partecipare agli eventi di massa (il cosiddetto 2G plus). Anche la Sassonia va verso le stesse restrizioni. Deciso pure l’obbligo vaccinale per il personale sanitario. “Siamo in una fase in cui non dovremmo escludere nulla”, ha commentato il ministro della Salute tedesco Jans Spahn. Più rigide pure le regole per i turisti: chi arriva da Paesi ritenuti a rischio dovrà osservare una quarantena di 10 giorni, ridotta a 5 con un tampone negativo.
Il virus comunque rialza la testa in tutta l’Europa, con Irlanda, Belgio, Olanda e Lussemburgo e Paesi baltici in rosso scuro nella mappa del rischio Covid tracciata da Bruxelles. La Slovacchia seguirà la vicina Repubblica ceca sul lockdown per i non vaccinati. Ancora più drammatica è la situazione nei Balcani e nell’Europa dell’est, dove i tassi di vaccinazione sono significativamente più bassi. L’Ungheria ha fatto segnare oggi il record di contagi quotidiani da inizio pandemia (11.289), mentre in Russia si è toccato un nuovo picco di vittime giornaliere (1.254).
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Istat: fatturato industria a settembre +0,1%,+15,2% su anno
In terzo trimestre +2,4%
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19 novembre 2021
10:42
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A settembre si stima che il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, sia aumentato dello 0,1% rispetto ad agosto.E’ quanto risulta dai dati dell’Istat.
Corretto per gli effetti di calendario, il fatturato totale cresce in termini tendenziali del 15,2% (+17,0% sul mercato interno e +11,6% su quello estero).
Nel terzo trimestre l’indice complessivo evidenzia un incremento del 2,4% rispetto ai tre mesi precedenti (+3,0% sul mercato interno e +1,5% su quello estero).
Rispetto a settembre 2020 si registrano incrementi tendenziali molto marcati per l’energia (+48,2%) e i beni intermedi (+28,6%), più contenuti per i beni di consumo (+7,1%) e quelli strumentali (+2,4%). Con riferimento al comparto manifatturiero, si evidenziano aumenti tendenziali per tutti i settori di attività economica, ad eccezione del comparto dei mezzi di traporto e di quello farmaceutico.
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Cirio, se qualcuno deve fermarsi non siano i vaccinati
Governatore Piemonte, fiducia cittadini deve essere ripagata
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TORINO
19 novembre 2021
10:46
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“Se qualcuno deve fermarsi non sono i vaccinati, altrimenti questo vorrebbe dire far venire meno la fiducia nella campagna e non rispettare la scelta dell’85% degli italiani che hanno deciso di vaccinarsi perché credono nella scienza e nelle istituzioni del Paese.
Chi si è vaccinato, chi ha fatto la sua parte, non potrà essere colui il quale verrà fermato dalle eventuali restrizioni”.
Lo afferma ai microfoni di Sky Tg24 il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.
“Non ci si fermi tutti – è l’appello del governatore piemontese -: non sarebbe corretto fermare chi ha messo in sicurezza se stesso e gli altri. La fiducia dei cittadini deve essere ripagata consentendo a chi ha messo la corazza di continuare a fare quello che la vita permettere. Porre restrizioni non fa bene a nessuno, ma se queste devono essere per salvare la vita, allora lo si faccia nel rispetto di chi verso il Paese ha dato nu segnale di fiducia vaccinandosi”.    PIEMONTE

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Casellati,bimbi grandi invisibili pandemia,siano priorità
Messaggio della presidente a iniziativa commissione Infanzia
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19 novembre 2021
11:46
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“Bambini e adolescenti” sono stati “i grandi invisibili della pandemia.
Metterli al centro del nostro progetto per il futuro è una delle priorità di oggi.
È un percorso da realizzare insieme, dando voce alle loro idee, alle loro proposte e alle loro richieste”. Lo afferma la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati in occasione di un’iniziativa promossa dalla Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza.
“L’ascolto dei più piccoli va coltivato ovunque. Nelle sedi dove possono esprimere i loro diritti in maniera formale. Ma anche nella vita di tutti i giorni, in famiglia, nelle scuole, nei luoghi di sport e svago. Perché – prosegue Casellati – solo dando fiducia ai nostri bambini e adolescenti possiamo consentire loro di valorizzare al massimo le loro capacità e di realizzare appieno la loro inesauribile creatività. Non sottovalutiamoli mai. Ascoltiamo quello che hanno da dirci per costruire insieme un domani ancora più ricco di opportunità per i loro e per i nostri sogni. Da loro abbiamo tanto da imparare, perché sono i veri protagonisti dell’Italia e del mondo che verrà. La nostra principale risorsa. La nostra inesauribile energia”.
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MATTARELLA: COVID ALLARMA, DOVERE DI RESPONSABILITÀ NON E’ FINITO
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19 novembre 2021
12:06.
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Regione Fvg, ok terza dose over40 ma problema adesioni
Assessore, scontiamo un ritardo, c’è timidezza su nuovi richiami
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TRIESTE
19 novembre 2021
12:09
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“Questa mattina sono già partite le disposizioni per le aziende sanitarie e da lunedì 22 sarà possibile prenotarsi nella fascia over 40 condividendo ieri tra il Governo e le Regioni queste anticipazioni”.
Lo ha detto l’assessore alla Sanità del Fvg, Riccardo Riccardi, precisando che “la macchina sarà a regime nei termini stabiliti”.
Il problema “adesso sono le adesioni. Scontiamo un ritardo e speriamo ci sia una accelerazione”. Riccardi ha specificato che “c’è un po’ di timidezza nelle adesioni per la terza dose: tutti quanti dobbiamo fare comprendere quanto la somministrazione della terza dose sia un aspetto molto importante”.
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Mattarella: vincere la battaglia contro l’antiscienza
Il presidente della Repubblica in occasione de “I Giorni della Ricerca”
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19 novembre 2021
13:51
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“Il virus continua a provocare allarme.
Non si è esaurito il nostro dovere è di responsabilità, soprattutto verso i più deboli.
Siamo riusciti a realizzare una ripresa economica e i vaccini sono stati la nostra difesa, hanno consentito le riaperture. La ricerca è stata un grande esempio di collaborazione mondiale. Abbiamo visto una larga adesione alla campagna vaccinale che ha visto la quasi totalità degli italiani vaccinarsi per proteggere sè stessi e gli altri”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella in occasione de “I Giorni della Ricerca”, iniziativa promossa dall’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro. “Il Pnrr prevede investimenti importanti nella ricerca e nello sviluppo del Sistema sanitario nazionale: dobbiamo saperlo realizzare, ne va del nostro futuro e anche di quello dell’Europa visti gli investimenti che sono stati stanziati”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella in occasione de “I Giorni della Ricerca”, iniziativa promossa dall’Associazione Italiana.

“I vaccini sono stati la nostra maggior difesa, salvate vite e consentito le riaperture ed è merito della ricerca”. “La scienza è chiamata ancora ad intervenire, La pandemia ha prodotto pesanti conseguenze nella lotta contro il cancro”. Anche per questo bisogna condurre la battaglia “contro l’antiscienza” perchè ci sono “nuclei che propagano l’antiscienza: è una sfida nei luoghi della modernità, occorre affrontarla e vincerla, ne va della prosecuzione di un percorso virtuoso”, ha detto Mattarella.
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Di Maio, sostegno al modello alimentare dell’Italia
‘Expo Dubai si sta rivelando una vetrina straordinaria’
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19 novembre 2021
12:20
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“Come emerge dal Rapporto Coldiretti-Censis sulle abitudini alimentari degli italiani, presentato al Forum, il modello alimentare italiano è adattivo, forte e resiliente, anche grazie a territorialità e tracciabilità dei prodotti.
L’Italia sostiene e difende questi tratti distintivi su un duplice piano: a livello multilaterale, in ogni foro, mettendone in luce la coerenza con gli standard delineati dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’Onu; e a livello nazionale, accompagnando internazionalizzazione delle nostre imprese e export del Made in Italy agroalimentare, con un’intensa e diversificata diplomazia economica”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, intervenendo al Forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione, organizzato da Coldiretti.
“A Expo Dubai, inaugurata lo scorso 1 ottobre, il padiglione italiano, dedicato al tema ‘La Bellezza unisce le Persone’, si sta già rivelando una vetrina straordinaria per il nostro Paese, di cui restituisce un’immagine innovativa, creativa e al contempo ancorata a tradizioni e territori. Nel solco di questi valori – ha aggiunto Di Maio – il governo ha deciso di presentare la candidatura di Roma a organizzare l’Expo nel 2030”.
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Rai: Fico, ha bisogno di riforma con una nuova legge
Legge attuale non funziona
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NAPOLI
19 novembre 2021
13:03
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“La Rai ha bisogno di un riforma, di una nuova legge”.
Lo ha detto il presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico, rispondendo alla domanda di un giornalista a margine della visita di villa La Gloriette, bene confiscato alla criminalità organizzata e che ora ospita una cooperativa sociale che opera a favore di ragazzi con disagio.

‘Secondo me la legge attuale non funziona- ha proseguito Fico – ed il Parlamento potrebbe metterla nell’agenda politica”.
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Mattarella, vincere battaglia contro antiscienza
Vaccini sono stati nostra migliore difesa
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19 novembre 2021
13:04
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“I vaccini sono stati la nostra maggior difesa, salvate vite e consentito le riaperture ed è merito della ricerca”.
“La scienza è chiamata ancora ad intervenire, La pandemia ha prodotto pesanti conseguenze nella lotta contro il cancro”.
Anche per questo bisogna condurre la battaglia “contro l’antiscienza” perchè ci sono “nuclei che propagano l’antiscienza: è una sfida nei luoghi della modernità, occorre affrontarla e vincerla. ne va della prosecuzione di un percorso virtuoso”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella in occasione de “I Giorni della Ricerca”, iniziativa promossa dall’Airc.
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Roma:premi a lavoratori Ama più presenti durante festività
Aumentare operatività tra 22 novembre-9 gennaio
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ROMA
19 novembre 2021
13:05
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“Premialità per chi decide di rinviare le proprie ferie e le proprie ore di permesso al termine del piano di pulizia straordinaria, garantendo un tasso di presenza elevato in un periodo, quello delle feste natalizie in cui, per altro, la produzione di rifiuti aumenta”.
Così l’assessore all’ambiente del Comune di Roma, Sabina Alfonsi, annuncia incentivi ai lavoratori Ama, che si occupano della pulizia delle strade di Roma, che saranno più operativi tra il 22 novembre e il 9 gennaio.
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Fisco: Lega, azzeramento Irap e Iva su beni prima necessità
Azzeramento Iva su beni prima necessità
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19 novembre 2021
13:05
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“Al tavolo di maggioranza sul fisco la Lega ha chiesto l’azzeramento dell’Irap per le partite Iva, persone fisiche e società di persone.
Sarebbe un aiuto importante a milioni di autonomi che hanno particolarmente sofferto l’emergenza Covid.
La Lega ha chiesto anche l’azzeramento dell’Iva sui beni di prima necessità come pane, latte, verdure: è un aiuto da circa 3 miliardi per le famiglie”.
E’ quanto riferiscono fonti della Lega.
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Cartello sui prezzi, maxi multa da 20 milioni a Conserve Italia
Per oltre 13 anni fissati i prezzi e le quote di mercato in tutta Europa su conserve e verdure in scatola
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BRUXELLES
19 novembre 2021
13:30
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La Commissione Europea ha sanzionato con una multa da 20 milioni di euro Conserve Italia Soc.
cooperativa agricola e la sua controllata Conserves France S.A.
per violazione delle norme antitrust dell’Ue. Bruxelles ha rilevato che, per più di 13 anni, Conserve Italia ha partecipato con altri operatori di mercato a un cartello per la fornitura di alcuni tipi di verdure in scatola a rivenditori e società di servizi di ristorazione nello Spazio economico europeo. “La sanzione che infliggiamo oggi a Conserve Italia riflette la gravità del loro comportamento”, ha commentato la vicepresidente della Commissione Margrethe Vestager.
Nel settembre 2019 la Commissione aveva già adottato una decisione di transazione nei confronti di Bonduelle, Coroos e Groupe CECAB per aver partecipato allo stesso cartello. Al contrario delle altre tre aziende, Conserve Italia aveva deciso di non patteggiare. Di conseguenza, l’indagine dell’Antitrust nei confronti del gruppo italiano è proseguita secondo la normale procedura, arrivando alla sanzione odierna. Conserve Italia ha beneficiato di una riduzione del 50% dell’ammenda per la sua cooperazione con l’indagine.
“Con la nostra decisione, possiamo mettere un coperchio alla vicenda del cartello delle verdure in scatola. Conserve Italia è stato l’unico produttore ad aver rifiutato la transazione, si è accordata con gli altri partecipanti all’intesa per spartirsi il mercato e fissare i prezzi di alcune conserve vegetali in tutta Europa. Per oltre 13 anni, quindi, i consumatori hanno subito le conseguenze di una minore concorrenza e di prezzi più elevati”, sottolinea Vestager.
L’Antitrust evidenzia come per oltre 13 anni (dal 15 marzo 2000 al primo ottobre 2013) Conserve Italia e gli altri partecipanti al cartello abbiano fissato i prezzi, concordato le quote di mercato e i volumi di vendita, ripartito clienti e mercati, scambiato informazioni commercialmente sensibili e coordinato le risposte alle gare d’appalto. Con il loro comportamento miravano a mantenere o rafforzare la rispettiva posizione sul mercato, mantenere o aumentare i prezzi di vendita praticati, ridurre l’incertezza circa la rispettiva condotta commerciale futura e controllare le condizioni di commercializzazione e di compravendita, così da sfruttare a loro vantaggio la situazione.
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Governo: Tajani, nessuna maggioranza alternativa
‘Ma portiamo avanti anche nostre idee come via Irap in manovra’
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BRUXELLES
19 novembre 2021
14:24
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Una maggioranza alternativa centrodestra-Iv? “Ma no, al Senato c’è stato un voto su una questione particolare che riguardava la capienza dei bus.
Ci può essere una divergenza di opinioni su cose particolari ma non è affatto messa in discussione la tenuta del governo.
FI sostiene convintamente questo governo, non ci sono maggioranze alternative ma siamo del centrodestra e vogliamo portare avanti le nostre idee, ci stiamo battendo ad esempio per utilizzare gli 8 miliardi per cancellare nella manovra l’Irap per le persone fisiche e per le piccole imprese. Sarebbe un primo passo per l’abolizione di un’imposta-rapina”. Lo ha detto il coordinatore unico di FI Antonio Tajani rispondendo ai cronisti in merito al voto di ieri al Senato.
“Abbiamo sempre detto che questo governo è un governo di unità nazionale, non c’è una maggioranza politica che lo sostiene, è una maggioranza di emergenza. Ma noi siamo nel centrodestra, finita la stagione del governo Draghi ci sarà una coalizione del centrodestra che siamo sicuri andrà a governare”, ha concluso.
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Franceschini, nasce il gruppo di lavoro per la Buchmesse 2024
Ministro propone Levi commissario Padiglione Italia del Libro
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19 novembre 2021
14:27
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“Ho appena firmato il decreto che istituisce il gruppo di lavoro che opererà per la Buchmesse di Francoforte del 2024, quando l’Italia sarà Paese ospite, destinando risorse per 9 milioni di euro per preparare al meglio la nostra partecipazione.
L’obiettivo è fare dei due anni che ci separano da questo appuntamento un percorso che leghi ancora di più, attorno al libro, l’amicizia tra Italia e Germania.
Ho altresì scritto al presidente del Consiglio, Mario Draghi, per proporre la nomina di Ricardo Franco Levi, a commissario del Padiglione Italia per questo importante appuntamento per il mondo del libro”. Così il ministro della Cultura, Dario Franceschini, nel corso del suo intervento al Teatro Franco Parenti all’incontro sul futuro dell’editoria nell’ambito di BookCity Milano. Il comitato di coordinamento per la realizzazione del progetto di partecipazione dell’Italia, quale Paese ospite d’onore, alla Fiera internazionale del libro di Francoforte è così composto: Ricardo Franco Levi, presidente dell’Associazione Italiana Editori, in qualità di coordinatore; Ettore Sequi, segretario generale del ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale; Armando Varricchio, ambasciatore d’Italia a Berlino;; Salvatore Nastasi, segretario generale del ministero della Cultura; Paola Passarelli, direttore generale biblioteche e diritto d’autore; Marino Sinibaldi, presidente del Centro per il libro e la lettura; Roberto Luongo, direttore dell’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.
“Durante la pandemia – ha aggiunto- abbiamo preso delle misure che hanno aiutato molto, come il sostegno alle piccole librerie attraverso un fondo di 30 milioni di euro per gli acquisti dei libri per le biblioteche, confermato anche per il 2022 e 2023.
C’è stata la scelta consapevole di tenere aperte le librerie tra i servizi pubblici essenziali nelle zone rosse. Non è un dato solo simbolico, ma importante anche per la gerarchia dei valori.
Le librerie prendono un’importanza nuova. Ma il nostro lavoro non si ferma qui. C’è un tavolo di lavoro in Italia per portare a compimento una legge sulla lettura entro la legislatura, una misura analoga a quella del cinema per sostenere l’intera filiera dell’editoria. Questo percorso, fortemente condiviso, si conclude idealmente nel 2024 alla Buchmnesse di Francoforte del 2024”.
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Zaia, lockdown per no-vax non è possibile in Italia
Stante nostra Costituzione mi pare un’avventura non praticabile
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VENEZIA
19 novembre 2021
14:26
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“Nella riunione di ieri della conferenza delle Regioni non si è parlato di modello Austria.
A mio avviso, però, stante oggi la Costituzione e il Paese che siamo, pensare di fare un lockdown per i non vaccinati non ci si riesce.
Per me non è praticabile dal punto di vista giuridico”.
Così il governatore Luca Zaia sulle ipotesi di chiusure e restrizioni differenziate per le persone che rifiutano la vaccinazione Covid. “Al di là di questo, – ha aggiunto – se c’è qualcuno convinto e vuol tentare di farlo in autonomia lo può fare. Immagino, per un fatto pratico, che sia un’avventura che poi non si concretizza”.
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Meloni,su Trattato Quirinale silenzio,solo per noi scandalo?
Sarà firmato tra pochi giorni da Mattarella e Macron
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19 novembre 2021
14:27
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“Tra pochi giorni, il 25 o 26 novembre, sarà firmato dal presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella e dal presidente francese Macron il “Trattato del Quirinale”, cioè il “Trattato bilaterale di cooperazione rafforzata tra Italia e Francia”.
Un accordo importante.
Peccato che nessuno abbia ufficialmente visto il testo che impegna l’Italia: non certo il Parlamento che non ne sa nulla. Certo spetterà poi al Parlamento ratificare o meno il trattato, ma solo a noi di Fratelli d’Italia appare scandaloso che un accordo di questa portata sia firmato di soppiatto senza una discussione parlamentare, senza un dibattito politico e nel totale silenzio dei grandi media?”. Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
“Non siamo tranquilli – prosegue – visto che questo trattato è nato nel 2017 sotto il governo PD, lo stesso del “trattato di Caen” con il quale l’Italia avrebbe ceduto, se Fratelli d’Italia non avesse sollevato lo scandalo, pregiate parti delle sue acque nazionali alla Francia. Una sinistra italiana che ormai senza alcuna remora è diventata la portavoce degli interessi francesi in Italia, dalle telecomunicazioni, alla Borsa, dai confini, alla geopolitica”.
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Covid: Fico, finora Governo ha fatto scelte giuste
Presidente della Camera parla a Napoli
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NAPOLI
19 novembre 2021
14:31
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“Fino ad ora il Governo ha fatto sempre le operazioni giuste, ha lavorato.
Un passo alla volta e si continuerà nel senso che indicheranno Governo e autorità sanitarie insieme al parlamento”.
Lo ha detto il presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico, parlando con i giornalisti, a Napoli, a margine della visita a villa ‘La Gloriette ” di via Petrarca che oggi ospita una cooperativa sociale in merito alle misure di contenimento della quarta ondata di Covid.
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Agroalimentare più forte, al via domande per ‘Ismea Investe’
Da 2 a 20 milioni, c’è tempo fino al 14 gennaio
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19 novembre 2021
14:43
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Si è aperto oggi lo sportello telematico per richiedere l’intervento finanziario “Ismea Investe” dedicato alle società di capitali attive nel settore agroalimentare.
Lo fa sapere l’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare, nel ricordare che si tratta di uno strumento che prevede interventi di equity, quasi equity, prestiti obbligazionari e strumenti finanziari partecipativi di importo compreso tra 2 e 20 milioni di euro per sostenere progetti di sviluppo nei settori della produzione primaria, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e agroalimentari, distribuzione e logistica.
Le domande potranno essere presentate fino al 14 gennaio 2022 e nel corso di questi due mesi lo sportello telematico sarà aperto nei giorni feriali dalle ore 9,00 alle ore 18,00.
Per la ricevibilità e l’ammissione alla successiva fase istruttoria, fa sapere Ismea, le domande di partecipazione saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione.
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Zaia, lockdown per no-vax non è possibile in Italia
Stante nostra Costituzione mi pare un’avventura non praticabile
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VENEZIA
19 novembre 2021
14:47
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“Nella riunione di ieri della conferenza delle Regioni non si è parlato di modello Austria.
A mio avviso, però, stante oggi la Costituzione e il Paese che siamo, pensare di fare un lockdown per i non vaccinati non ci si riesce.
Per me non è praticabile dal punto di vista giuridico”.
Così il governatore Luca Zaia sulle ipotesi di chiusure e restrizioni differenziate per le persone che rifiutano la vaccinazione Covid. “Al di là di questo, – ha aggiunto – se c’è qualcuno convinto e vuol tentare di farlo in autonomia lo può fare. Immagino, per un fatto pratico, che sia un’avventura che poi non si concretizza”.
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Vaccini: Renzulli (Fi), ragioniamo seriamente su obbligo
Stratagemmi come ‘corona party’ mostrano tale esigenza
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19 novembre 2021
14:58
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“Stratagemmi malsani come questi ‘corona party’ dimostrano l’esigenza di dare una nuova e più incisiva centralità al vaccino, escludendo gli immunizzati da eventuali nuove limitazioni, ma anche iniziando a ragionare seriamente sull’obbligo vaccinale.
La lotta al Covid non può arrestarsi davanti a escamotage o trovate drammaticamente pericolose come questa”.
Così, in una nota, la vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato e responsabile del movimento azzurro per i rapporti con gli alleati, Licia Ronzulli.
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Parte da Lignano il Jova Beach Party 2022
Esce oggi singolo “il boom”, poi altre nuove canzoni “random”
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MILANO
19 novembre 2021
15:01
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Partirà il 2 luglio da Lignano Sabbiadoro (Udine) il Jova Beach Party 2022, che Lorenzo Jovanotti ha presentato oggi a Milano con una conferenza fiume di due ore in cui ha lanciato anche il singolo ‘Il boom’ che esce oggi, preludio a un lavoro, ‘ Il disco del sole’, che uscirà “random”.

Per quanto riguarda il covid, ha spiegato che l’evento estivo non può che farsi “al 100% di capienza e senza obbligo di mascherina”.
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Dl Capienze:Renzi, voto Iv tutto tranne che segnale politico
Mai vista crisi politica su capienza bus turistici
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19 novembre 2021
15:18
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Il voto di ieri in Senato sugli emendamenti al Dl Capienze “è tutto tranne un segnale politico, è un voto tecnico.
Gli amici di Italia viva al Senato hanno votato leggendo le carte, gli altri hanno commentato pensando alla politica.
Non ho mai visto una crisi politica aperta sulla capienza dei bus turistici!”. Lo dice il leader di Iv, Matteo Renzi, in una intervista a Huffington Post.
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Gualtieri incontra Parolin, ‘collaborazione per il Giubileo’
Sindaco Roma, ‘oggi in Vaticano incontro molto cordiale”
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ROMA
19 novembre 2021
15:31
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“Oggi in Vaticano ho avuto un incontro molto cordiale con il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato della Santa Sede.
Ci siamo confrontati su diversi temi, in particolare sulla preziosa collaborazione che instaureremo tra Campidoglio e Vaticano per il Giubileo del 2025”.
Lo annuncia il sindaco di Roma Roberto Gualtieri su Facebook.
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Roma: Gualtieri, da lunedì piena ripresa raccolta rifiuti
Problema è guasto tmb Frosinone ma trovati sbocchi alternativi
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ROMA
19 novembre 2021
15:48
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“Se gli interventi del piano straordinario di pulizia stanno procedendo secondo le previsioni,” un “guasto al Tmb di Frosinone” ha “costretto Ama a rallentare la raccolta ordinaria producendo un accumulo di rifiuti nei e intorno ai cassonetti”.
Lo dice in Aula il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
“Il problema è che Roma non dispone di alcun margine per far fronte a incidenti di questo tipo.
Abbiamo trovato sbocchi alternativi che già da lunedì consentiranno una piena ripresa della raccolta ordinaria”, annuncia il sindaco. Il quale sottolinea, al contempo, come sia necessario “realizzare nuovi impianti”.
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Scuola, studenti in sciopero in 80 piazze
Mobilitazione contro la Legge di Bilancio organizzata da Rete della Conoscenza, Uds e Link: ‘Siamo il futuro che si ribella’
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20 novembre 2021
08:33
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In oltre 80 piazze in diverse città italiane si sono tenute le manifestazioni organizzate da Unione Degli Studenti, Rete della Conoscenza e LInk – Coordinamento Universitario, mobilitati contro la legge di bilancio e per richiedere maggiori investimenti sul diritto allo studio e un cambiamento strutturale del sistema di istruzione pubblica: “Oggi siamo in piazza perché vogliamo portare al centro i nostri bisogni e le nostre proposte, la politica ci deve ascoltare” affermano, in una nota, gli studenti.

In alcune città le questure hanno vietato all’ultimo le manifestazioni o imposto variazioni di percorso e modalità.
“La mobilitazione di oggi – spiegano – è anche una risposta al tentativo di stretta repressiva operato dal ministero dell’Interno con la direttiva del 10 novembre: non siamo disposti a lasciare che la nostra protesta venga invisibilizzata” continua Manuel Masucci, della Rete della Conoscenza Milano, Torino, Roma e Napoli sono solo alcune delle grandi città in cui si sono svolte le mobilitazioni; cortei, presidi, azioni di protesta e assemblee saranno le forme di mobilitazione messe in atto dagli studenti, tutte con un unico obiettivo: “È necessario cambiare l’istruzione per cambiare il sistema e non c’è più tempo: siamo il futuro che si ribella”.
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E’ morta ‘nonna Peppina’, simbolo dei terremotati
E della resilienza.99 anni,Mattarella l’ha nominata commendatore
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ANCONA
19 novembre 2021
16:33
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E’ morta ‘nonna Peppina’, al secolo Giuseppa Fattori, l’anziana diventata il simbolo della resilienza dei terremotati.
Avrebbe compiuto 99 anni il 26 novembre.
Aveva rifiutato di lasciare una casetta di legno realizzata nei pressi della sua abitazione, ridotta ad un cumulo di macerie a San Martino di Fiastra (Macerata) dal sisma del 2016. Una casetta dichiarata abusiva, ma poi ‘sanata’ dalla legge ‘Salva Peppina’. L’anziana, nominata Commendatore della repubblica dal presidente Mattarella lo scorso febbraio, aveva comunque fatto in tempo a vedere l’inizio dei lavori per la ricostruzione della sua vera casa nel dicembre 2020. “Spero di poterci andare a vivere almeno per un giorno” aveva detto il giorno dell’avvio dei lavori cominciati dopo “4 anni molto difficili” aveva ammesso. Nonna Peppina è morta stamattina nella casetta di legno che non aveva più lasciato da mesi.
“Era molto fragile” dice il sindaco di Fiastra Sauro Scaficchia, ricordando che “ormai era un simbolo per tutti”. La sua battaglia, sostenuta dalla figlie Agata e Gabriella, era approdata nelle aule parlamentari, fino alla famosa legge che aveva regolarizzato la casetta abusiva. Ma il suo caso aveva fatto da apripista ad altre norme a favore dei terremotati. I funerali saranno celebrato domani alle 15.00 nel santuario del Beato Ugolino di Fiegni di Fiastra.
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Aerei:Tar boccia ricorso Ita,voli Sardegna restano a Volotea
I giudici, “interesse pubblico preminente”. Decisione a febbraio
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CAGLIARI
19 novembre 2021
16:40
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Rigettata l’istanza cautelare presentata da Ita nei confronti della Regione Sardegna contro l’assegnazione a Volotea dei collegamenti di continuità territoriale fra i tre aeroporti sardi di Cagliari, Alghero e Olbia e gli scali di Roma Fiumicino e Milano Linate.
L’hanno deciso i giudici della Prima sezione del Tar Sardegna che hanno respinto la richiesta di sospensione e poi annullamento della gara.

L’ordinanza è stata firmata dal collegio presieduto da Dante D’Alessio – a latere Raffaello Scarpato e Tito Aru, che ha materialmente redatto il decreto. A presentare il ricorso era stata lta con gli avvocati Filippo Modulo, Giulio Napolitano, Emanuela Devoto Ticca, Alfredo Vitale e Luca Masotto, mentre la Regione si era costituita con Mattia Pani e Alessandra Putzu.
Presenti all’udienza cautelare in camera di consiglio anche l’Avvocatura di Stato per il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e i legali di Volotea, Laura Pierallini, Ilaria Gobbato e Michele Carpagnano.
Ita (erede di Alitalia) chiedeva di sospendere la determina del 13 ottobre scorso con cui si completava la procedura negoziata di emergenza per l’affidamento delle rotte in continuità a Volotea. Il Tar chiarisce che alcuni aspetti saranno affrontati nel merito nell’udienza già fissata per il 2 febbraio prossimo per la decisione in ordine alla prima gara.
“La richiesta di una misura cautelare di sospensione sollecitata da Ita – si legge nell’ordinanza – si pone, nella comparazione degli interessi coinvolti, in termini senz’altro recessivi rispetto al preminente interesse pubblico di non incorrere in interruzioni nel regolare svolgimento del servizio di trasporto aereo tra l’isola e il continente che Volotea ha già avviato”. Insomma, nell’attesa del giudizio di merito di febbraio, l’interesse più importante ora è preservare il servizio di continuità territoriale che, se sospeso, potrebbe causare enormi disagi ai cittadini sardi.
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Manovra: tavolo su taglio tasse aggiornato a lunedì
Fi, Franco farà simulazione tagli Irap-Irpef. Lega, via Irap-Iva
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19 novembre 2021
16:45
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Il tavolo di maggioranza convocato al Mef sul taglio delle tasse si è aggiornato a lunedì.

“È stata una riunione interlocutoria, ognuno ha presentato le proprie proposte, da parte di Forza Italia ho posto la questione di imprese e Irap, e poi di intervenire sull’Irpef del ceto medio.
Questo è l’anello di congiunzione di tutte le forze politiche della maggioranza al tavolo, e su questo il ministro si è impegnato di portarci una serie di simulazioni lunedì prossimo”, ha riferito il viceministro del Mise Gilberto Pichetto al termine dell’incontro.
“Al tavolo di maggioranza sul fisco la Lega ha chiesto l’azzeramento dell’Irap per le partite Iva, persone fisiche e società di persone. Sarebbe un aiuto importante a milioni di autonomi che hanno particolarmente sofferto l’emergenza Covid.
La Lega ha chiesto anche l’azzeramento dell’Iva sui beni di prima necessità come pane, latte, verdure: è un aiuto da circa 3 miliardi per le famiglie”, riferiscono fonti della Lega.
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Bussi, fascicolo anche a Roma, indagati vertici Mite
Al centro revoca bando bonifica discariche
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PESCARA
19 novembre 2021
17:32
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Quattro indagati tra i vertici dirigenziali e amministrativi del ministero della Transizione ecologica, nell’ambito di uno dei filoni d’inchiesta relativi alla cosiddetta maxi discarica dei veleni di Bussi sul Tirino (Pescara).
Omessa bonifica, falso e omissioni: queste le ipotesi di reato contestate ai quattro funzionari ministeriali, dopo le indagini dei Carabinieri Forestali di Pescara.

Il fascicolo in questione, come riferito nell’edizione odierna del TgR Abruzzo, è stato trasferito alla Procura di Roma per competenza, dato che i presunti reati sarebbero stati commessi negli uffici del ministero. Al centro l’intricata vicenda del bando ministeriale per la bonifica delle discariche ‘2a’ e ‘2b’.
Risale al 2015 la relativa gara da 45 milioni di euro, vinta tre anni dopo dal raggruppamento di imprese guidato dal colosso belga Dec Deme. Nel 2020, però, ci fu un colpo di scena, quando il ministero ha revocato la procedura. L’atto di revoca è stato poi bocciato dal Tribunale amministrativo, che ha accolto il ricorso presentato, tra gli altri, dalla Regione Abruzzo e dal Comune di Bussi. L’illegittimità della revoca è stata successivamente confermata, a giugno scorso, anche dal Consiglio di Stato.
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Covid: in inchiesta pm Torino anche report ‘fantasma’ Oms
Documenti in richiesta archiviazione per decessi in Rsa
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TORINO
19 novembre 2021
17:36
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Il report ‘fantasma’ dell’Oms sull’andamento dell’epidemia di Covid in Italia, pubblicato nell’aprile del 2020 e cancellato poche ore dopo, è entrato negli atti delle inchieste della procura di Torino.

Stralci del documento, che come annotano i pm fu “ritirato per motivi non chiari”, compaiono in una delle richieste di archiviazione delle indagini sui decessi avvenuti nelle Rsa del capoluogo piemontese.
Il report, intitolato ‘An unprecedented challenghe – Italy’s first response to Covid-19″, è considerato “di grande interesse” nella parte in cui analizza la gestione della pandemia nelle strutture di lungo degenza. Vi si legge, per esempio, che “il pericolo per i residenti, staff e familiari non fu riconosciuto immediatamente in tutta la sua grandezza; protezioni e procedure giunsero tardi e a casaccio”.
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Covid: 10.544 nuovi positivi, 48 le vittime in 24 ore
534.690 i tamponi, tasso al 2%. +9 le terapie intensive
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19 novembre 2021
17:48
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Sono 10.544 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 10.638.
Sono invece 48 le vittime in un giorno.
Ieri erano state 69. Sono 534.690 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, ieri erano stati 625.774. Il tasso di positività è al 2%, in aumento rispetto all’1,7% registrato ieri. Sono invece 512 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 9 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 39. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.145, ovvero 57 in più rispetto a ieri.
Sono 137.130 gli attualmente positivi al Covid in Italia, 4.617 in più nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 4.904.441, i morti 133.082. I dimessi e i guariti sono invece 4.634.229, con un incremento di 5.889 rispetto a ieri.
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Appello Asl Latina a cittadini est Europa, ‘vaccinatevi’
‘Solo 44% romeni immunizzato,collaborazione autorità religiose’
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19 novembre 2021
17:54
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La Asl di Latina ha fatto un appello alla vaccinazione a tutti i cittadini con area di provenienza dall’Europa dell’Est, soprattutto nel distretto di Aprilia c’è l’obbligo di mascherine all’aperto per alcuni focolai.
La copertura vaccinale, secondo quanto riferito dall’assessorato regionale alla Sanità, soprattutto dei cittadini provenienti dalla Romania e’ molto bassa, appena il 44% su una platea di oltre 17 mila residenti.
La Asl ha chiesto chiesto la collaborazione anche alle autorita’ religiose che si sono rese disponibili.
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Bankitalia:con aumento prezzi non a rischio debiti famiglie
Rapporto, impatto ma situazione complessiva non preoccupa
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19 novembre 2021
18:00
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L’aumento dei prezzi di queste settimane, che le banche centrali insistono sia ‘temporaneo’ non metterà a rischio, nel suo complesso, la capacità di rimborsare i debiti delle famiglie italiane che mostrano una “buona capacità” nei pagamenti di mutui e credito grazie anche ai bassi tassi di interesse.
E’ quanto emerge dal rapporto sulla stabilità finanziaria della Banca d’Italia secondo cui la situazione delle famiglie beneficia del miglioramento dell’economia e delle misure di sostegno con una crescita di risparmio e ricchezza, anche se non per tutti.
Anche per i nuclei più fragili la quota di debito “è contenuta”.
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A.Adige,appello per vaccinazione da tutte le forze politiche
Kompatscher, ‘uniti perché solo così l’inverno sarà più sereno’
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BOLZANO
19 novembre 2021
18:10
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Un appello unitario a tutti coloro che ancora non si sono fatti vaccinare è stato rivolto oggi da tutte le forze politiche dell’Alto Adige, i cui rappresentanti si sono ritrovati a Bolzano dinnanzi al Consiglio provinciale.

“Ero presente ieri in Austria – ha detto il Governatore altoatesino Arno Kompatscher – alla riunione durante la quale è stato deciso il prossimo lockdown, oltre all’obbligo vaccinale, e ho sentito il cancelliere Schallenberg esprimere grande rammarico per il fatto che gli austriaci, ora travolti dalla quarta ondata, non hanno colto l’importanza del messaggio a favore del vaccino, anche perché in passato in Austria non tutti i partiti erano uniti nel dare questo messaggio.
Penso che per questo motivo questa inziativa sia molto importante. Siamo qui tutti uniti per dire che questo è l’unico modo per avere un inverno più sereno e uscire defintivamente da questa situazione”, ha detto Kompatscher.
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Green pass: Porto Trieste disconosce Clpt come sindacato
Autorità, violato contratto nazionale e intesa con scalo
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TRIESTE
19 novembre 2021
18:14
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L’Autorità portuale di Trieste ha annullato il protocollo d’intesa con cui il Clpt (Comitato lavoratori portuali di Trieste) dal luglio 2020 era entrato a far parte delle organizzazioni sindacali.
Lo ha deciso il presidente Zeno D’Agostino in seguito all’astensione dal lavoro proclamata dal 15 ottobre dal Clpt, per protestare contro l’introduzione dell’obbligo del Green pass sul posto di lavoro, azione che avrebbe violato il contratto nazionale dei porti.

In particolare, non soltanto lo sciopero avrebbe violato il contratto nazionale ma anche le modalità con cui questo è stato comunicato.
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Edith Bruck, troppi fascisti, stiamo attenti
In sogno strozzata da croce uncinata.Manifestazioni No Vax gravi
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FIRENZE
19 novembre 2021
18:19
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“La sottovalutazione è totale, ci sono troppe manifestazioni, anche fasciste.
E queste sono vietate dalla Costituzione.
Le manifestazioni di Forza Nuova non mi hanno fatto dormire, ho visto loro esponenti con la croce uncinata. E ho avuto incubi: ho sognato che la croce uncinata mi strozzava”. Lo ha detto Edith Bruck, scrittrice, poetessa e testimone della Shoah a Firenze.
“Le manifestazioni ‘No vax’ non mi hanno fatto dormire – ha aggiunto -. Si deve intervenire e la colpa è anche dei politici di oggi. Chi non ha vissuto la tragedia della Shoah non può comprendere, ma è grave che le manifestazioni passino nell’indifferenza”. “Stiamo attenti, anche negli anni ’30 i problemi sono iniziati così, dopo la crisi economica. Qui, oltre alla crisi, c’è la disoccupazione, c’è il Covid e una scontentezza generale. Tutto questo è molto molto pericoloso”, ha aggiunto la Bruck, in occasione dell’avvio della quinta edizione del Festival delle religioni a Firenze, in cui è stata intervistata.
Bruck riceve anche le Chiavi della Città di Firenze dal sindaco Dario Nardella: “Sono onorata, felice e contenta”.
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Manovra: M5S,siamo prima forza, accuse su relatore infondate
Presidente Pesco potrà esercitare prerogative nella scelta
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19 novembre 2021
18:22
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“Registriamo in queste ore alcune accuse del tutto infondate e fuori luogo al M5S a proposito della gestione della Legge di bilancio in Senato, con particolare riferimento alla non ancora intervenuta individuazione del relatore.
Si tratta di accuse strumentali.Vorrei rammentare che il MoVimento 5 Stelle è il gruppo di maggioranza relativa in Parlamento e avrebbe tutto il diritto, nel caso, di avere un relatore alla Legge di bilancio”.

Lo comunica in una nota Marco Pellegrini, vicepresidente gruppo M5S al Senato.
“Nessuno ha mai garantito che l’incarico di relatore sarebbe stato assegnato a Vasco Errani, pur nel rispetto e nella considerazione per la persona. Il presidente M5S della commissione Bilancio, Daniele Pesco, ha avanzato agli altri gruppi una proposta di nomina di tre relatori: uno per il M5S, uno per le forze di centrodestra e uno per quelle di centrosinistra. Proposta che non è stata accolta. A questo punto lo stesso presidente della commissione Bilancio può esercitare tutte le prerogative che gli competono nell’individuare il relatore della legge di Bilancio, prerogative che vengono normalmente esercitate dai presidenti di commissione del Pd e delle altre forze politiche”.
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Green pass: Colletti,mie dimissioni? Vietate da Costituzione
Replica a deputato Pd De Maria su vicenda Cunial
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19 novembre 2021
18:23
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“Non intendo replicare su politici che vogliono dimissioni di giudici terzi.
La rimozione di giudici sgraditi ai partiti al potere è vietata dalla Costituzione”.
Così risponde Andrea Colletti, presidente del Consiglio di appello della Camera, richiesto di un commento alle affermazioni di Andrea De Maria (Pd) che ha sollecitato le sue dimissioni per la vicenda Cunial.
“Il collega Colletti è evidentemente venuto meno alla responsabilità – aveva in precedenza affermato Andrea De Maria, dell’Ufficio di Presidenza del gruppo PD della Camera – legata alla funzione di garanzia che è chiamato a svolgere nell’ ambito degli organismi della Camera dei Deputati. Come gruppo del Partito Democratico crediamo debba immediatamente rassegnare le sue dimissioni da Presidente del Collegio d’ Appello, ripristinando così un corretto funzionamento di questo importante organo parlamentare”.
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Scuola: Meloni, governo reintroduca prove scritte alla maturità
Inaccettabile cancellare tema di italiano
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19 novembre 2021
18:25
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“Fratelli d’Italia chiede al Governo Draghi di far tornare la scuola alla normalità e di reintrodurre le prove scritte alla maturità, a partire dal tema di italiano.

Inaccettabile l’ipotesi allo studio del ministro Bianchi di cancellarlo perché parliamo di una prova fondamentale nel percorso didattico e formativo dei nostri ragazzi, che dopo mesi e mesi di Dad faticano sempre di più ad esprimersi nella scrittura.
Solo così si potrà dare risalto al merito ed alla valutazione, due pilastri del sistema di istruzione umiliati in questi anni dall’ideologia sessantottina che sta alla base delle scelte disastrose dei Ministri Pd e Cinquestelle”. Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
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Vaccini: Ronzulli (Fi), ragioniamo seriamente su obbligo
La lotta al Covid non può arrestarsi davanti a escamotage
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19 novembre 2021
18:26
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“Stratagemmi malsani come questi ‘corona party’ dimostrano l’esigenza di dare una nuova e più incisiva centralità al vaccino, escludendo gli immunizzati da eventuali nuove limitazioni, ma anche iniziando a ragionare seriamente sull’obbligo vaccinale.
La lotta al Covid non può arrestarsi davanti a escamotage o trovate drammaticamente pericolose come questa”.
Così, in una nota, la vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato e responsabile del movimento azzurro per i rapporti con gli alleati, Licia Ronzulli.
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Asta record da Sotheby’s per rara copia Costituzione americana
Con 43 milioni dollari un privato batte gruppo criptoinvestitori
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NEW YORK
19 novembre 2021
18:48
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Un collezionista privato si aggiudica da Sotheby’s per una cifra record un rarissimo primo esemplare della Costituzione americana e scoppia un caso: l’anonimo cliente che ha messo le mani sul documento, uno dei 13 arrivati fino a noi di “We the People”, ha battuto sul filo di lana ConstitutionDAO, un vasto gruppo di investitori in criptovalute che avevano raccolto 46 milioni di dollari per impadronirsene e rimetterlo “nelle mani del popolo”.
Alla fine, dopo otto minuti di puntate al rialzo, la somma pagata è stata di 43,2 milioni di dollari compresi i diritti d’asta, il doppio della stima di partenza.
Alla domanda perché ConstitutionDAO si sia fermato a 40 milioni, un portavoce ha spiegato che il gruppo aveva calcolato il suo tetto sulla base di costi aggiuntivi come assicurazione, conservazione e trasporto. Le sei pagine della Costituzione datate 1787 sono diventate così il documento più costoso passato di mano a un’asta, più del Codice Leicester di Leonardo che 27 anni fa il co-fondatore di Microsoft Bill Gates pagò 30,8 milioni di dollari e più della Magna Carta per la quale il co-fondatore del Carlyle Group David Rubenstein sborsò nel 2007 21,3 milioni. La Costituzione passata di mano da Sotheby’s è una delle due ancora in mano privata: fu stampata per i delegati alla Costituente e per il Congresso Continentale oltre 230 anni fa.
Solo 27 prime edizioni della Dichiarazione di Indipendenza sopravvivono, ma solo 13 copie originali della Costituzione sono ancora in circolazione.
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Si lavora a taglio tasse,ipotesi 6 mld a Irpef, 2 a imprese
Su tavolo detrazioni e riduzione aliquota 38%,esenzione Irap Pmi
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19 novembre 2021
19:15
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Sei miliardi ai lavoratori e due alle imprese: nessuna decisione è ancora presa ma governo e maggioranza lavorano su questa ipotesi di suddivisione degli 8 miliardi per il taglio delle tasse stanziati in manovra.
Sul tavolo diverse ipotesi per intervenire sull’Irpef con un focus sul ceto medio, dalla riduzione dell’aliquota del 38% (che però aiuta anche i redditi alti) alla revisione delle detrazioni.
Per l’Irap l’idea è quella di fissare una soglia per esonerare le Pmi dall’imposta. Lunedì pomeriggio ci sarà un nuovo round tecnico al Mef tra Franco e i partiti ma l’intesa, viene spiegato, andrà poi confermata a livello politico.
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Inchiesta Pivetti: finora sequestrati 1,5 milioni di euro
All’ex presidente della Camera e al suo consulente
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19 novembre 2021
19:24
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Al momento sono stati rintracciati e sequestrati un milione e mezzo di euro all’ex presidente della Camera Irene Pivetti e al suo consulente Pier Domenico Peirone, tra gli indagati nell’inchiesta coordinata dal pm di Milano Giovanni Tarzia e condotta dai militari del Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza per riciclaggio, autoriciclaggio e frode fiscale, con al centro la compravendita di tre Ferrari Gran Turismo, che sarebbero servite per riciclare proventi di un’evasione fiscale.

Ieri il pubblico ministero ha disposto un sequestro preventivo d’urgenza, che dovrà essere convalidato dal gip Giusy Barbara, per quasi 3,5 milioni di euro nei confronti dell’ex parlamentare leghista e un altro nei confronti del professionista per quasi 500mila euro.

Sempre ieri è stato notificato l’avviso di conclusione dell’indagine nei confronti di Pivetti, Peirone e altre persone tra cui il pilota Leonardo Leo Isolani.
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Medicina:Università Trieste,simulatore avanguardia in Europa
Rettore Di Lenarda, aumenta attrattività livello internazionale
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TRIESTE
19 novembre 2021
19:43
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E’ costituito da 4 sale di simulazione collegate da 3 sale-regia, è dotato di quattro manichini a grandezza naturale (due modelli adulti e due per l’età pediatrica) che mimano perfettamente il funzionamento e le reazioni del corpo umano a interventi medici, chirurgici e farmacologici, un tavolo anatomico digitale per autopsie virtuali, un dispositivo avanzato di simulazione per ecografie e altri due per l’auscultazione cardio polmonare.
E’ l’avanguardistico Centro di simulazione medica e addestramento avanzato (CSMAA) dell’Università di Trieste, che si candida a diventare riferimento del settore per il centro – sud Europa.
Il Centro, inaugurato oggi, è allestito in una palazzina di 400 mq, progettata e costruita nel comprensorio dell’Ospedale Cattinara di Trieste, con un finanziamento di oltre 1.500.000 Euro del MUR, conferito nel 2016 per l’Eccellenza del Dipartimento di Scienze Mediche e alla convenzione siglata con ASUGI (Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina). Il centro è dotato di un sistema di ultima generazione Learning Space CAE che permette di registrare le sessioni di simulazione e di rivederle in streaming o in debriefing, oltre alla possibilità di salvare le performance degli studenti e monitorare i loro progressi nel tempo. E’ inoltre possibile creare la cosiddetta “Voice of God”, ovvero la diffusione nei diversi laboratori della voce degli istruttori che, dalle sale regia, potranno guidare gli allievi.
“Il fine del centro, con una formazione di eccellenza, è migliorare ancora la qualità delle cure, ridurre il rischio clinico e aumentare la sicurezza di pazienti e professionisti – ha detto il rettore dell’Università Trieste Roberto Di Lenarda – il CSMAA ci pone al livello dei maggiori centri di formazione medica e rende la ricerca regionale, e di Trieste, ancora più attrattiva a livello internazionale”.
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‘Ndrangheta: archiviato procedimento a carico Lorenzo Cesa
Accolta dal Gip la richiesta della Dda di Catanzaro
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CATANZARO
19 novembre 2021
23:52
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Il gip del Tribunale di Catanzaro, Valeria Isabella Valenzi, ha accolto la richiesta di archiviazione che era stata presentata dalla Dda nei confronti dell’ex segretario dell’Udc Lorenzo Cesa, indagato nell’ambito dell’inchiesta “Basso Profilo” incentrata su presunti illeciti rapporti tra alcune cosche di ‘ndrangheta del crotonese con imprenditori ed esponenti della pubblica amministrazione .
Cesa era accusato di associazione per delinquere aggravata dal metodo mafioso.
All’epoca dei fatti, risalenti al 2017, Cesa era anche europarlamentare.
L’ex segretario dell’Udc si dimise il giorno stesso in cui si apprese del suo coinvolgimento nell’indagine, nell’ambito della quale era accusato, in particolare, di avere aiutato due imprenditori ad ottenere appalti nel settore della fornitura di materiali per l’antinfortunistica.
Secondo la Dda, non sussistono elementi per provare l’appartenenza di Lorenzo Cesa all’associazione sgominata con l’operazione “Basso profilo”.
Nello stesso procedimento é rimasto coinvolto anche l’ex segretario regionale dell’Udc della Calabria, Franco Talarico, che fu arrestato nell’operazione “Basso profilo, eseguita nel gennaio scorso, con l’accusa di scambio elettorale politico-mafioso. Talarico, ex assessore regionale al Bilancio, é stato processato col rito abbreviato e condannato il 28 ottobre scorso a cinque anni di reclusione.
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Scuola: insegnanti e genitori, fare di più per promozione salute
Indagine ‘Fondazione The Bridge’, da emergenza a programmazione
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
20 novembre 2021
10:36
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Il 97% degli insegnanti pensa che la scuola sia un contesto che può mettere in pratica un’efficiente promozione della salute a beneficio della comunità, ma non sempre esistono gli strumenti adeguati, e solo il 4% dei genitori non ritiene che la scuola abbia questo obiettivo.
Sono dati che emergono da un’indagine “La medicina scolastica tra passato e futuro”, condotta da Fondazione The Bridge, che ha coinvolto circa 600 intervistati tra genitori, docenti e sindaci, con l’obiettivo di sondare quanto sia percepita, in termini di bisogni e risorse, la relazione tra scuola, salute e città insita nel nuovo concetto di medicina scolastica.

“Il Covid-19 da un lato ha inaspettatamente risvegliato l’interesse per la medicina scolastica, dall’altro ha messo in rilievo le straordinarie capacità del sistema scolastico italiano di assumere un ruolo, cruciale per la società – spiega Rosaria Iardino, presidente Fondazione The Bridge -, che inizialmente gli era stato assegnato in via emergenziale ma che oggi può essere rivalutato in chiave di programmazione. La lettura del dato testimonia quanto la scuola rappresenti un possibile snodo all’interno di una più ampia rete di servizi e figure professionali per la presa in carico e la tutela del benessere degli studenti, a garanzia di equità, prossimità e universalismo nell’acceso ai servizi sociosanitari”.
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Libia: due bimbi malati di leucemia portati a Roma per cure
Da Bengasi al Bambin Gesù grazie alla Cooperazione italiana
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IL CAIRO
20 novembre 2021
10:45
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Due bambini libici malati di “rare forme di leucemia” sono stati portati da Bengasi a Roma per essere curati e “lottare per un futuro migliore” presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù con un’iniziativa promossa dalla Cooperazione italiana (Aics).
Lo segnala un tweet dell’Ambasciata d’Italia in Libia, pubblicando la foto dei due piccoli accompagnati da genitori e personale diplomatico.
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Barbara dà alla luce Ettore Quinto, quattordicesimo nipote di Berlusconi
La figlia dell’ex premier ha partorito il suo quinto maschio
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
20 novembre 2021
11:03
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Ancora un fiocco azzurro per Barbara Berlusconi: questa notte ha dato alla luce il suo quinto figlio maschio, Ettore Quinto, che è il quattordicesimo nipote per Silvio Berlusconi.
La primogenita di Veronica Lario e del leader di Forza Italia, 37 anni, attuale amministratore delegato della holding 14 che controlla il 21,42% di Fininvest, ha partorito in una clinica svizzera il terzo bimbo nato dalla relazione con il compagno Lorenzo Guerrieri, imprenditore nel settore immobiliare.
Barbara Berlusconi, già madre di Alessandro (nato nel 2007), Edoardo (2009), Leone (2016), Francesco (2018), solo qualche mesa fa, alla notizia della gravidanza, aveva scherzato sui social dicendo che se fosse arrivato un altro maschio lo avrebbe chiamato Quinto. E così è stato.
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Sindacati in piazza, 8 miliardi a lavoratori dipendenti e pensionati
Lo chiedono al governo i segretari Cgil e Cisl
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ANCONA
20 novembre 2021
16:00
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“Bisogna decidere che gli 8 miliardi destinati al Fisco debbano andare ai lavoratori dipendenti e ai pensionati.
E’ il momento di fare questa scelta vista la crescita dei prezzi, visto l’abbassamento delle pensioni e dei salari in questi anni”.
Così il segretario generale della Cgil Maurizio Landini rispondendo ai cronisti a margine della manifestazione regionale ad Ancona promossa da Cgil, Cisl e Uil su “Pensioni, Fisco, Lavoro, Sviluppo.

Analoga richiesta arriva anche dal leader della Cisl. “Noi chiediamo che gli otto miliardi della legge di stabilità vadano interamente a ridurre la tassazione fiscale che grava sui redditi da lavoro dipendente e da pensione”, ha detto Luigi Sbarra, a margine della manifestazione unitaria sulla manovra, a Mestre (Venezia). “Bisogna alzare – ha aggiunto – l’azione di contrasto contro l’evasione fiscale e prepararci ad affrontare poi la fase di riforma organica e strutturale del fisco nel nostro paese. Questa mobilitazione che abbiamo messo in campo è costruttiva, è responsabile, serve a migliorare l’impostazione politica economica del Governo”.
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Renzi manovra al centro e lancia sfida sul Colle
Il leader di Iv: ‘Serve un profilo europeista e antisovranista al Quirinale’
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20 novembre 2021
21:30
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Il nucleo del grande centro a cui punta Matteo Renzi sfila sul palco della Leopolda, nel secondo giorno della kermesse fiorentina di Iv.
Arrivano esponenti di Coraggio Italia, di Azione e di più Europa.
“Non riesco a capire come alle prossime elezioni politiche potremo andare divisi, mi sembra impossibile”, si sbilancia Renzi salutando Enrico Costa, che sta con Calenda. Si parte da lì per giocare la partita del Quirinale. Per Renzi serve “un profilo riformista, europeista, che sia contro il sovranismo”. Lui vorrebbe ritagliarsi un ruolo da ago della bilancia, anche se Romano Prodi lo affonda: “Finché c’è questa legge elettorale, un partito piccolo può essere ago della bilancia, ma questa legge è sbagliata”. I temi comuni del ‘grande centro’ vanno ancora affinati. Cade nel vuoto la richiesta di lumi, da parte di Benedetto Della Vedova, in merito all’atteggiamento di Iv sui referendum cannabis ed eutanasia. Mentre, con Ivan Scalfarotto, il padrone di casa sfida gli alleati di governo sul Ddl Zan: “Presenteremo un emendamento con scritto che si estende la tutela della legge Mancino ai reati motivati da omofobia, transfobia e abilismo. Chi ci sta la vota chi non ci sta è profeta del bla bla”:

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Dalla formazione in costruendo si sfila Giuseppe Sala, che pure Renzi accoglie come “leader nazionale”. Ma il sindaco di Milano chiarisce: “Non credo molto al tema del partito di centro”. Sul palco non si parla di Quirinale, per quello è riservato il gran finale. Ma nei corridoi della Leopolda il Risiko va alla grande. L’idea dei renziani è che si debba partire da un nome che possa andare bene a tutte le forze di una maggioranza che va da Leu alla Lega. Per questo non si possono proporre nomi troppo marchiati da un partito. Per esempio, in queste ore qualcuno parla di Paolo Gentiloni, ma per i renziani sarà difficile che possa trovare davvero spazio. “I candidati che escono troppo presto di solito vengono bruciati. E poi, è un Pd, che è stato presidente del consiglio con la Lega all’opposizione. Salvini lo voterebbe?”, si chiede un big del partito. Il nome buono – dicono i renziani – arriverà all’ultimo momento, e sarà il frutto di un lavoro silenzioso e faticoso, fatto da chi sa fare politica. La descrizione sta addosso perfettamente a quello che vorrebbe fare Renzi. Insomma, per i renziani sarebbe meglio pescare nel coté politico, ma senza timbri troppo evidenti. Un nome che si fa nei corridoi della Leopolda per far capire il ragionamento è quello di Marta Cartabia, per esempio. Mentre viene bocciata la carta ‘Silvio Berlusconi’. Troppo divisivo e a Iv non piace l’idea. Viene ormai invece dato per accantonata l’ipotesi che Sergio Mattarella possa concedere il bis. E Mario Draghi? Spetta a lui decidere, dicono i renziani. Certo è che a loro non dispiacerebbe che rimanesse a Palazzo Chigi fino al 2023, anche per scongiurare il voto l’anno prossimo. Sarebbe troppo presto per costruire la nuova formazione di centro. Che nel 2023 – è il ragionamento – potrebbe fare la differenza. Meglio se ci sarà una legge proporzionale, ma anche con questa, come si è visto nel 2018, quando dal voto non è uscita una maggioranza certa. Sembrano invece in un momento di tregua i maldipancia fra le truppe. “Parlano sempre di parlamentari di Italia Viva in uscita e invece siamo sempre tutti qui”, sottolinea Maria Elena Boschi. Uno dei motivi di critica alla linea è lo spostamento considerato troppo verso destra di Iv, culminato con il voto in Senato con Lega e FdI. Anche perché fra i renziani c’è chi fa notare che ora ci saranno i voti sugli emendamenti della Manovra, e chissà che non si possano replicare situazioni del genere. I limiti dell’alleanza tracciati da Renzi, “né con i populisti grillini, né con i sovranisti di Lega e FdI” hanno comunque calmato qualche animo. Ma Ettore Rosato taglia corto: “Non so perché mettere etichette, centrodestra, centrosinistra: noi siamo dei riformisti”.
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Consigliere Lega no vax contro Segre, ‘mancava lei…75190’
In Brianza post su Fb; Pd, inorriditi ora pubbliche scuse
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MILANO
20 novembre 2021
11:33
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“Mancava lei…
75190”, dove lei è la senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz dove è stata marchiata con quel numero: ha scatenato molte polemiche questo post su Facebook di Fabio Meroni, capogruppo della Lega a Lissone, in Brianza, consigliere provinciale ed ex deputato, dichiaratamente no vax.

Dopo la pubblicazione, il gruppo del Pd di Lissone e le liste civiche del centrosinistra si sono dette “inorridite” e hanno chiesto le sue scuse.
“Le considerazioni volgari di chi come il consigliere Fabio Meroni equipara le vaccinazioni al nazifascismo – hanno scritto – offendono tutte le persone dotate di consapevolezza storica e di un senso di umanità”. Da qui la richiesta di “pubbliche scuse come unica via per presentarsi con un residuo di dignità di fronte al Consiglio comunale e alla cittadinanza”.
“Non mi è piaciuta l’uscita della senatrice Segre sui vaccini come unica via di uscita dalla pandemia – ha spiegato Meroni al Giorno -. Rispetto la sua storia e non ho mai avuto intenzione di offenderla, ma non condivido quello che ha detto su questo argomento. Non è un medico. Anche nel mondo scientifico c’è disaccordo. Ho usato quel numero perché se avessi scritto il nome della senatrice mi avrebbero bannato da Facebook, ho voluto evitarlo”.
“Non sono vaccinato e sto facendo i tamponi per accedere a consiglio e commissioni, ma è una questione di libertà.
Mettessero l’obbligo vaccinale farei l’iniezione come l’ho fatta al militare” ha aggiunto l’esponente della Lega che sulla sua pagina social sta ricevendo messaggi di insulti.
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Fisco: Cgia, dalle tredicesime erario strappa 11,8mld euro
Interessati 33,8 mln italiani, numero più alto in Lombardia
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VENEZIA
20 novembre 2021
11:33
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Dalle tredicesime l’erario ‘strappa’ 11,8 miliardi di euro.
L’operazione scatterà giovedì prossimo per i pensionati, mentre per tutte le persone in quiescenza il pagamento è previsto l’1 dicembre.
I lavoratori dipendenti e quelli privati, infine, riceveranno l’importo entro Natale. Ma a far festa, per la Cgia, sarà, in particolar modo, l’erario. La Regione con il più alto numero di beneficiari è la Lombardia: tra lavoratori dipendenti e pensionati, le persone interessate saranno poco più di 6 milioni. Seguono il Lazio ( 3,25 milioni) e il Veneto (2,95 milioni).Le tredicesime quest’anno interesseranno 33,8 mln di italiani: 16 mln di pensionati e 17,8 milioni di lavoratori dipendenti per un ammontare lordo pari a 45,7 miliardi di euro. Se a questo importo si levano 11,8 miliardi di ritenute Irpef, in tasca rimarranno 33,9 miliardi netti. Buona parte di questa mensilità sarà spesa per pagare la rata del mutuo, le bollette, il saldo dell’Imu/Tasi della seconda abitazione e la Tari, ma è auspicabile che la rimanente parte venga usata per rilanciare i consumi natalizi. Molto dipenderà dall’andamento dell’ epidemia e delle eventuali chiusure che il Governo potrebbe introdurre nelle prossime settimane. La Cgia stima che la spesa per i regali natalizi quest’anno dovrebbe tornare alla stessa soglia del 2019, quando sfiorò i 9 miliardi, ben lontano dai 20 miliardi registrati prima della crisi 2008-2009. La contrazione in questi ultimi anni in parte è anche ascrivibile al fatto che molti anticipano a novembre l’acquisto dei regali, approfittando del “black friday” che ha penalizzato soprattutto i negozi di vicinato, mentre gli outlet la grande distribuzione organizzata sono riusciti ad ammortizzare il colpo. In vista della decisione che dovrà prendere il Parlamento in merito a quale imposta destinare il taglio da 8 miliardi di euro, per la Cgia la riduzione deve interessare l’Irpef e non l’Irap.
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Landini,super Green pass? Proposto discutere obbligo vaccini
Su ipotesi rafforzamento, “qualcuno si sta svegliano in ritardo”
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ANCONA
20 novembre 2021
11:45
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“Un ‘super Green pass’? Ricordo che il sindacato sei mesi fa ha posto il problema di andare verso un obbligo vaccinale che fosse discusso, vedo che qualcuno si sta svegliando con un po’ di ritardo e penso che da questo punto di vista che l’obiettivo deve rimanere lo stesso in Italia e nel mondo”.
Così, rispondendo ai cronisti ad Ancona a margine di una manifestazione promossa da Cgil Cisl e Uil, il segretario generale Cgil Maurizio Landini a proposito dell’ipotesi di rafforzamento della certificazione verde ‘anti-Covid’.

“Tra l’altro – ha aggiunto il leader della Cgil – ci stiamo battendo perché si sospendano determinate logiche, perché il vaccino deve essere gratuito in tutto il mondo. Se noi vogliamo combattere il virus – ha detto ancora Landini – non c’è una semplice dimensione nazionale che affronta questo tema, c’è una dimensione internazionale. C’è bisogno che si faccia questa operazione con un respiro che abbia questo elemento e serve fare una campagna informativa che sia corretta e faccia superare anche quelle diffidenze e paure che tra le persone ancora esistono”.
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Giornale d’Italia compie 120 anni e si rinnova in digitale
Fondato nel 1901 da Sidney Sonnino e Antonio Salandra
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20 novembre 2021
11:53
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Il Giornale d’Italia, quotidiano nazionale indipendente, liberale e moderato di informazione, approfondimento, retroscena e commento, festeggia 120 anni e guarda al futuro.
Si rinnova presentandosi al grande pubblico in versione digitale con un’informazione ampia, completa e integralmente free, facendosi spazio con autorevolezza per affrontare e raccontare le sfide dell’oggi e del domani.(www.ilgiornaleditalia.it).

Fondato nel 1901 da Sidney Sonnino e Antonio Salandra, con la direzione di Alberto Bergamini che veniva dal Corriere della Sera, nato 25 anni prima (1876), il Giornale d’Italia ha raccontato il nostro Paese per oltre un secolo, due guerre mondiali e relativi dopoguerra, periodi bui e di crisi e fasi di rinascita, crescita, fiducia, energia e passione, sempre proteso verso il futuro. La storica testata vantava editorialisti come Benedetto Croce, Luigi Pirandello, Giovanni Pascoli, Antonio Fogazzaro, Vilfredo Pareto e Gabriele D’Annunzio. Ed è proprio con Gabriele D’Annunzio che Il Giornale d’Italia l’11 dicembre 1901 inventò la ‘terza pagina’, posizionata dopo quelle della politica e della cronaca. Pagina che Alberto Bergamini dedicò alla prima teatrale della Francesca da Rimini di D’Annunzio, interpretata da Eleonora Duse. Da allora ha caratterizzato la tradizione del giornalismo culturale italiano e ha raggiunto oltre 3 milioni di lettori.
Il suo primo direttore espresse chiaramente la linea da seguire nel primo numero, uscito il 16 novembre del 1901: “Lavoreremo alla conciliazione degli animi, a ravvivare i sentimenti di solidarietà fra tutti gli ordini cittadini, a rialzare le condizioni morali ed economiche delle classi più disagiate, da cui dipende per tanta parte l’avvenire d’Italia”.
“Siamo consapevoli che Il Giornale d’Italia rappresenta un inestimabile patrimonio storico e culturale, un rilevante testimone della storia del nostro Paese e con un ruolo fondamentale per il suo futuro. La sfida è quella di tracciare una rotta chiara seguendo i valori di un tempo per farli conciliare con le profonde trasformazioni in atto” sottolinea Gabriella Greco, amministratore dell’azienda.
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Covid: Veneto, quasi 2.000 nuovi contagi e 13 morti
Regione a un passo dal mezzo milione casi da febbraio 2020
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VENEZIA
20 novembre 2021
12:04
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Forte balzo dei nuovi positivi al Covid al Veneto.
Nelle ultime 24 sono 1.928 i contagi scoperti con i tamponi, un dato che non si registrava dai giorni caldi della terza ondata del virus.
Il Veneto è ad un passo dal raggiungere la quota psicologica del mezzo milione di casi totali dall’inizio dell’epidemia: 499.540. Un bollettino drammatico quello della Regione, perchè da’ conto anche di 13 vittime in più rispetto a ieri. Il totale dei morti sale a 11.905. Regge il sistema ospedaliero; i pazienti Covid ricoverati nelle aree mediche sono 356 (-1), 69 (+5) quelli nelle terapie intensive.
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Sindaco Lissone,mia città non si rispecchia in post contro Segre
Scritto da Fabio Meroni, consigliere comunale no vax della Lega
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MILANO
20 novembre 2021
12:11
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“La mia città non si rispecchia in: “mancava lei…
75190″”: è quanto scrive su Facebook il sindaco di Lissone Concettina Monguzzi, commentando il post scritto da Fabio Meroni, consigliere comunale no vax della Lega, contro Liliana Segre.

Meroni è stato sindaco della città brianzola dal 1994 al 2002 e, dopo esser stato eletto in parlamento, è tornato a candidarsi come primo cittadino nella sua città nelle ultime elezioni comunali del 2017 dove è stato sconfitto appunto da Concettina Monguzzi, sindaco uscente ricandidata dal centrosinistra.
“Chiamare una persona con un numero – scrive il sindaco di Lissone, tatuare questo numero su un corpo, ha l’obiettivo di cancellare la sua identità, di annullare la persona, la storia, la intelligenza e toglierle un futuro. Non è un numero qualunque. E’ quello di una deportata, vittima della più grande tragedia mondiale, ora senatrice della Repubblica”.
Per il sindaco, “richiamare questo numero vuol dire cercare di annullare ancora la sen. Segre, testimone della storia, simbolo vivente di nefandezze. La storia non va strumentalizzata e non si può assolutamente equiparare la situazione di Aushwitz con il vaccino”.
“Le istituzioni italiane sono antifasciste, chi non lo è non può stare nelle istituzioni”, conclude Monguzzi.
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Berlusconi fa la terza dose
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20 novembre 2021
18:44
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Anche Silvio Berlusconi ha effettuato la terza dose (il cosiddetto booster) del vaccino contro il Covid-19.
Il leader di Forza Italia ed ex premier ha anche diffuso un video della sua vaccinazione che lo vede tranquillo mentre, con la manica della camicia tirata su, si fa iniettare la terza dose e fare prima il gesto del pollice alzato e, alla fine dell’iniezione, il segno di vittoria con le dita.
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Nuovo picco di casi, ‘il super green pass a dicembre’
11.555, come il 6 maggio. 49 morti. Annuncio del ministro Brunetta
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VENEZIA
21 novembre 2021
08:44
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Con il Natale alle porte, l’attuale aumento dei casi e la previsione di un’impennata in inverno, il governo spinge sull’acceleratore e si appresta a varare il cosiddetto “super Green pass” che arriverà “molto probabilmente a dicembre”, dice il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta.
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Nuovo picco di casi di Covid in Italia.
Sono stati 11.555 nelle ultime 24 ore, il dato peggiore dal 6 maggio.

Una misura pensata per tutelare maggiormente – o ‘premiare’ – i soggetti vaccinati, ma che inevitabilmente è destinata a creare polemiche e malumori. L’argomento sarà comunque in cima all’ordine del giorno della riunione che il premier, Mario Draghi, farà all’inizio della prossima settimana, probabilmente martedì, con le Regioni che, per la maggior parte, si sono dette a favore della stretta per evitare nuove chiusure. “Prendiamo le decisioni che servono per garantire la libertà di chi ha fatto il suo dovere di cittadino vaccinandosi”, ripete anche oggi il governatore della Liguria, Giovanni Toti, che chiede al governo di “fare in fretta”. “Se l’alternativa diventa chiudere un teatro o una piscina per tutti o solo per chi non è vaccinato, io non ho dubbi”, ribadisce il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini. Palazzo Chigi, però, è al lavoro anche su altri fronti caldi, tra cui l’obbligatorietà del vaccino per alcune categorie – in primis medici, docenti e forze dell’ordine – e la riduzione della durata di tamponi e Green pass. Da lunedì, poi, si partirà con la somministrazione delle terze dosi per gli over 40, anticipando di dieci giorni la data inizialmente prevista e tornare a garantire la copertura vaccinale ad una corposa fetta della popolazione. La misura più vicina resta comunque quella del Green pass con restrizioni per i no-vax “per non far pagare a tutti l’egoismo di alcuni”, come ha detto Brunetta. L’idea del governo – che dovrà poi affrontare la questione dei controlli e degli eventuali risvolti riguardo alla privacy – è quella di limitare la validità del certificato ottenuto con i tamponi solo per l’accesso al lavoro o ai servizi essenziali, esclusi dunque i luoghi di ritrovo, aggregazione e socialità, come cinema, ristoranti o stadi. Le restrizioni avrebbero comunque effetto solo in caso di cambio dei colori delle regioni, che al momento però non sono all’orizzonte. “Chi non ha il vaccino ma ha solo il Green pass legato al tampone – chiosa Brunetta – subisce i vincoli del cromatismo”.
Sull’obbligo vaccinale o un eventuale super green pass “siamo ancora nel dibattito. Adesso io credo che dobbiamo seguire quello che ci sta dicendo la comunità scientifica e cioè accelerare la terza dose. E noi lo stiamo facendo” per poter “affrontare la fine dell’anno e l’inizio dell’anno prossimo con più serenità”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, al Festival delle Religioni a Firenze, rispondendo a una domanda sulle proposte del ministro Renato Brunetta. “Tutte le accelerazioni che vedrete su terze dosi e misure che possono cautelare dal Covid le faremo tutte in vista del Natale. Ce la metteremo tutta per costruire un Paese che in quel periodo possa rimanere aperto. L’alternativa ai vaccini e Green pass è chiudere e noi non vogliamo arrivare a quel punto. Dobbiamo portare le persone che non lo hanno fatto a vaccinarsi”. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio intervenendo a Firenze a Festival delle Religioni.
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Green pass falsi online, il Garante della Privacy avvia un’indagine
Migliaia di certificati disponibili a serio rischio manipolazione. Indagano le procure di Roma e Milano. In corso indagini per risalire agli indirizzi Ip di chi ha caricato i certificati in rete
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20 novembre 2021
19:55
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Migliaia di Green pass, apparentemente autentici, disponibili on line in una nota piattaforma di file sharing e scaricabili da chiunque, con il serio rischio che possano essere manipolati o commercializzati.  Considerata la gravità e la pericolosità di questa illecita diffusione di dati personali particolarmente delicati, il Garante per la protezione dei dati personali ha avviato d’urgenza un’indagine per accertare le modalità con le quali questi dati siano finiti in rete e ha dato mandato al Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi tecnologiche della Guardia di Finanza di acquisire gli archivi on line e accertarne la provenienza.
Due fascicoli sulla diffusione di Green pass online, a quanto si apprende, sono stati aperti dalle Procure di Roma e Milano. Il primo è inerente all’indagine avviata anche dal Garante della Privacy sui certificati disponibili all’interno di una nota piattaforma di file sharing, l’altro sui pass reperibili online.
Sono in corso indagini per risalire agli indirizzi ip di chi ha caricato in rete i certificati e individuare chi li ha acquisiti.
Lunedì si terrà un incontro tra il Garante della Privacy e il Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi tecnologiche della Guardia di Finanza.
Un video in cui una voce fuori campo spiega di aver scaricato “tutto l’archivio italiano” dei certificati fino al 15-16 ottobre, trovato su un comune programma di file sharing, circola sulle chat dei no Green pass, creando dibattito. “Lo Stato non è in grado di tutelare i dati sensibili”, è la protesta di chi ha postato il video. C’è chi si informa su quale piattaforma di condivisione utilizzare per ottenere il certificato, ma anche qualche irriducibile che prende le distanze, sostenendo che se si è contrari all’obbligo di Green pass sarebbe ipocrita utilizzarne uno falso. Un utente dello stesso gruppo sminuisce la portata della “fuga” di certificati perché si tratterebbe di pass che non servono a nulla, se non ai fini di studio. Su un altro gruppo, circolano notizie di Green pass in vendita a 250 euro, o due al prezzo di 450 euro.
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Pupi siciliani a Expo Dubai per un messaggio di fratellanza
Spettacolo su Ruggiero e Bradamante per Giornata dell’Infanzia
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DUBAI
20 novembre 2021
14:53
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I pupi siciliani approdano a Dubai per trasmettere al mondo un messaggio di fratellanza universale, rispetto e giustizia, valori essenziali della vita.
In occasione della Giornata internazionale dell’infanzia, la compagnia Figli D’arte Cuticchio con le sue marionette siciliane presenta oggi e domani all’Expo 2020 uno spettacolo dedicato all’amore tra Ruggiero e Bradamante, i due amanti raccontati da Ludovico Ariosto nell’Orlando Furioso.

“I pupi non hanno passaporto e viaggiano ovunque da sempre, Dubai però mancava all’appello. Siamo molto contenti perché essere all’Expo è un po’ come essere in tutto il mondo contemporaneamente”, ha raccontato Giacomo Cuticchio della compagnia. Quella di Ruggiero e Bradamante “è la storia di due giovani che si innamorano, lei cristiana e lui pagano che poi abbraccerà la fede di Cristo per amore. I due si inseguono continuamente, si perdono e si ritrovano” e “rappresentarlo anche per i più piccoli è una soddisfazione grande. Non c’è età o distanza che possa dividere l’emozione diretta trasmessa da un pupo siciliano”.
La compagnia porta in scena all’Expo quattro spettacoli tra oggi e domani, in un progetto realizzato con il contributo ed il sostegno del ministero della Cultura. “Trasmettere una tradizione è sempre una questione di identità. Sapere da dove proveniamo e dove vogliamo andare ci aiuta a capire chi siamo, e questo il teatro dei pupi lo ha sempre insegnato. Si gioca di emozioni genuine, l’amore, il coraggio, l’epicità tipica di questo teatro antico che rappresenta oggi ancora i valori essenziali della vita: il rispetto, il castigo per i deboli, la giustizia. Sono storie di cavalieri che ancora oggi ci suggeriscono un modo migliore di vivere”, sottolinea Cuticchio.
“Bradamante e Ruggiero potrebbero essere due giovani del terzo millennio, magari lei palestinese e lui israeliano che si incontrano e si uniscono per amore prr dire basta alle guerre e alla violenza”.
A Dubai, i pupi vogliono portare un messaggio di fratellanza universale: “Siamo tutti uguali, senza distinzione di colore della pelle, lingua o religione. Siamo tutti una grande famiglia, è il messaggio più importante da trasmettere alle nuove generazioni per costruire un mondo migliore”.
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Vaccini: proposta per farli a Palermo da barbieri e coiffeur
Idea Confesercenti, opportunità per nostri clienti
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PALERMO
20 novembre 2021
15:39
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Shampoo, taglio e…vaccino.
A lanciare l’idea è Nunzio Reina, parrucchiere palermitano, responsabile area produzione e benessere di Confesercenti Sicilia, che ha già incassato la disponibilità del commissario per l’emergenza Covid della provincia di Palermo, Renato Costa, e che nei prossimi giorni cercherà di spiegare l’iniziativa all’interno della sua categoria.

“Il nostro lavoro funziona con le prenotazioni – dice Reina – metteremo al corrente in nostri clienti di questa importante opportunità, per fare prime, seconde o terze dosi”.
Al momento, per un taglio di capelli o per una seduta dall’estetista, non c’è l’obbligo di esibire il green pass.
Mentre i lavoratori di coiffeur e centri benessere sono obbligati ad avere il certificato verde.
“Da noi arrivano tante persone. Capiamo subito chi non è vaccinato, senza fare domande. Crediamo che in molti aderiranno all’iniziativa, che si svolgerà in determinate date concordate con la struttura sanitaria – conclude Reina – Il numero delle adesioni lo comunicheremo al commissario Costa, che organizzerà la squadra di medici. Tutto si svolgerà nei nostri locali”.
“E’ la nostra missione: fare più vaccini per abbassare i contagi e battere il Covid – fa sapere il commissario – Abbiamo iniettato dosi ai palermitani che popolano i mercati storici, in pizzerie e ristoranti. Accogliamo con piacere l’iniziativa di parrucchieri e barbieri, noi siamo pronti”.
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Covid: bandiere italiane al corteo anti-lockdown a Vienna
Presente anche uno striscione con lo slogan dei no vax
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20 novembre 2021
15:54
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Alcune bandiere italiane sono comparse al corteo in corso a Vienna contro il ritorno del lockdown e le altre misure anti-Covid decise in Austria.
Tra le migliaia di manifestanti, anche uno striscione ‘Noi siamo il popolo italiano’, slogan che richiama quelli già impiegati dai dimostranti no vax nelle proteste tenutesi nel nostro Paese.

I manifestanti sono in gran parte senza mascherine, nonostante l’obbligo previsto per gli eventi di massa in Austria.
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Green pass: in tremila a sit-in Roma, senza mascherine
Al via su note Inno Mameli. Tra slogan “giù le mani dai bambini”
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ROMA
20 novembre 2021
16:13
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Sono circa tremila al momento i manifestanti che stanno partecipando al sit-in a Circo Massimo.

I partecipanti sono quasi tutti senza mascherina.
Dalla piazza si sollevano cori “Liberta, libertà”. La manifestazione è cominciata sulle note dell’inno nazionale. Sventolano decine di bandiere tricolore. Dalla piazza si sollevano cori “Giù le mani dai bambini” e “la gente come noi non molla mai”.
Tra le bandiere tricolore spicca anche una del Regno delle due Sicilie e uno striscione per Trump. Uno dei manifestanti espone uno stendardo che raffigura la madonna che accarezza un neonato che dorme sul mondo. “L’ho portata per proteggere tutti – dice – sono l’unico non vaccinato in famiglia”.
In piazza erano attese circa mille persone al sit-in nazionale “Liberiamo l’Italia”. Secondo le stime della questura, al momento i partecipanti a Circo Massimo sarebbero circa 3mila.
Sul fronte dell’ordine pubblico non si registrano finora criticità.
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Venezia: cento barche in Bacino San Marco contro moto ondoso
Manifestazione organizzata dalle associazioni remiere cittadine
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VENEZIA
20 novembre 2021
16:18
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Associazioni di voga e vela si sono riunite stamani a Venezia per manifestare contro il moto ondoso.
I partecipanti, a bordo di un centinaio di imbarcazioni tipiche veneziane – sàndoli, caorline e sanpierote – si sono disposti nello specchio d’acqua del Bacino di San Marco, protestando in maniera ordinata per circa un’ora, muniti di fischietti e striscioni, e intonando cori.

“Sosteniamo la candidatura di Venezia a Capitale mondiale della sostenibilità, – hanno spiegato gli organizzatori – ma serve una legge ‘ad hoc’ per regolamentare il traffico acqueo lagunare e ridurre le emissioni in atmosfera”.
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Sindacati a Giorgetti, in Tim si rischiano migliaia esuberi
Chiesto a Mise incontro urgente, accuse a governo su rete unica
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MILANO
20 novembre 2021
17:11
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“Le notizie stampa di oggi su Tim non lasciano più spazio a qualsiasi ulteriore dilazione.
Si va profilando l’ennesimo affossamento dell’ex monopolista.

Un’azienda che aveva basato il proprio piano di rilancio industriale su un progetto infrastrutturale condiviso dal Governo vede ora rimesso tutto in discussione per il repentino e ad oggi tutt’altro che chiaro cambio di impostazione dell’Esecutivo. C’è in gioco la tenuta occupazionale di Tim con il rischio di migliaia di esuberi e la tenuta di tutto il settore Tlc”. Lo scrivono i sindacati al ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, chiedendo un incontro urgente.
Per le segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil “è semplicemente inammissibile che Ella abbia ignorato ad oggi le nostre richieste di riconvocazione del tavolo che aprimmo al Mise lo scorso maggio. Di fronte all’oggettivo precipitare della situazione – si legge nella richiesta di convocazione – Le richiediamo per l’ennesima volta un incontro “ad horas””.
In caso di “ulteriore incomprensibile silenzio metteremo in campo in tempi brevissimi le mobilitazioni che riterremo più opportune. Ora il tempo è veramente scaduto”.
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Covid: a Carbonia mascherine anche all’aperto di sera
Ordinanza del sindaco dopo caso di variante Delta plus in città
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CARBONIA
20 novembre 2021
17:14
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Casi di Covid in aumento a Carbonia, dove è stato rilevato anche un caso di variante Delta plus – il primo in Sardegna – e così il neo sindaco Pietro Morittu ha firmato un’ ordinanza, con decorrenza immediata, che rende obbligatori l’utilizzo della mascherina anche all’aperto, dalle ore 18 alle 5, fino all’8 dicembre.

Secondo i dati aggiornati dalla Assl, i positivi al Covid a Carbonia risultano attualmente 75, mentre 123 sono in quarantena preventiva.

Inoltre si estende fino al 31 dicembre l’utilizzo della mascherina e il possesso di Green pass dei clienti (sono esentati i bambini sotto i 12 anni) di palestre in tutti i casi in cui non si stia facendo attività fisica, bar, ristoranti e di tutti i luoghi in cui si svolgano funzioni di ristoro e socio-ricreative, oltre che attività relative al servizio alla persona come centri estetici e parrucchieri.
Per quanto concerne le scuole – spiega il sindaco di Carbonia – “si chiede di fare ricorso, ogni qualvolta se ne presenti la necessità, alla sanificazione degli ambienti e si ribadisce l’urgenza di rispettare tutte le misure previste dal protocollo anti Covid negli edifici scolastici e nelle mense ad essi annesse”.
“Le ulteriori norme di prevenzione richieste in questo momento e in osservanza alle direttive recepite – afferma Morittu – sono introdotte al fine di tutelare la salute pubblica nella situazione delicata in cui si trova. Chiedo la massima collaborazione da parte dei cittadini e delle cittadine di Carbonia nel seguire tali indicazioni anche per ciò che riguarda coloro che sono in isolamento e quarantena, secondo le disposizioni di Ats Sardegna. Con il contributo di ciascuno, si possono agevolare le attività di tracciamento che possono risultare fondamentali e preziose per il contenimento del Covid-19 e per il monitoraggio delle sue varianti”.
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‘Ndrangheta: archiviata inchiesta su 5 agenti penitenziaria
Erano indagati con ex direttrice carcere di Reggio Calabria
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REGGIO CALABRIA
20 novembre 2021
17:30
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“L’attività investigativa non ha fornito la prova di condotte di rilievo penale, ma solo eventualmente disciplinare.
Né sono sviluppabili ulteriori approfondimenti”.
Con questa motivazione il sostituto procuratore della Dda di Reggio Calabria Sabrina Fornaro ha chiesto l’archiviazione nei confronti degli agenti della polizia penitenziaria Mario Ripepi, Fabio Musarella, Massimo Musarella, Giuseppe Laganà e Giuseppe Pavone. Archiviazione che è stata accolta dal gip Antonino Foti.
I poliziotti, in servizio a Reggio Calabria nel carcere di San Pietro e di Arghillà, erano stati indagati dalla Direzione distrettuale antimafia nell’ambito dell’inchiesta che nell’estate 2020 aveva portato all’arresto dell’ex direttrice della casa circondariale Maria Carmela Longo accusata di aver favorito decine di detenuti, alcuni dei quali esponenti di spicco delle cosche di ‘ndrangheta reggine. Il giorno in cui è stata notificata la misura cautelare dei domiciliari alla direttrice Longo, alcuni agenti della penitenziaria erano stati perquisiti perché, stando all’indagine del Nucleo investigativo centrale del Dap, erano sospettati di aver favorito i detenuti rinchiusi nel circuito Alta sicurezza. Mentre per la direttrice Longo, per un medico dell’Asp incaricato nel carcere reggino e per una detenuta, nelle scorse settimane è stato chiesto il rinvio a giudizio. L’udienza davanti al gup che dovrà decidere su queste posizioni è stata già fissata per il 15 dicembre. Per i cinque agenti, invece, non sono emerse “condotte di rilievo penale” e quindi l’inchiesta si è chiusa.
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Covid: 11.555 positivi, 49 le vittime
Eseguiti 574.812 tamponi, tasso di positività stabile al 2%
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20 novembre 2021
17:34
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Sono 11.555 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 10.544.
Sono invece 49 le vittime in un giorno.
Ieri erano state 48. I tamponi effettuati sono stati 574.812 con un tasso di positività stabile al 2%. Sono invece 512 i pazienti in terapia intensiva in Italia, stabili rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 50. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.250, ovvero 105 in più rispetto a ieri. Sono 143.401 gli attualmente positivi al Covid in Italia, secondo i dati del ministero della Salute, 6.271 in più nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 4.915.981, i morti 133.131. I dimessi e i guariti sono invece 4.639.449, con un incremento di 5.220 rispetto a ieri.
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Quirinale: Prodi, Draghi o meno serve continuità
Se con Draghi al Colle o a Chigi lo deciderà lui e Parlamento
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20 novembre 2021
17:37
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“La modalità di elezione al Colle scompare il giorno dopo, l’importante è il nome, che rappresenti il Paese”.Lo afferma Romano Prodi intervistato da SkyTg24.
“Il Paese ha bisogno di una continuità: se questa è garantito da Draghi a Palazzo Chigi o al Quirinale per 7 anni lo decideranno il Parlamento e Draghi”.
“Il Parlamento deve tendere a vivere sino alla fine”.
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Ddl Zan: Renzi, emendamento per tutele Mancino a omofobia
Lo presentiamo in Senato, vediamo chi ci sta
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20 novembre 2021
17:39
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“Possiamo presentare un emendamento con scritto che si estende la tutela della legge Mancino ai reati motivati da omofobia, transfobia e abilismo.
Noi dalla Leopolda lanciamo questa sfida: la norma è semplice, chi ci sta la vota chi non ci sta è profeta del bla bla.
Presento un emendamento al Senato e vediamo chi ci sta”. Lo ha detto Matteo Renzi alla Leopolda, a Firenze. La proposta, ha aggiunto Ivan Scalfarotto, verrà presentata “prima della fine della legislatura”.
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‘Ndrangheta:tanti in piazza a Siderno per dire no a violenza
Sindaco Fragomeni: adesione di massa è davvero bel segnale
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SIDERNO
20 novembre 2021
17:48
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“Tanti giovani hanno fortemente voluto che questa manifestazione si svolgesse tant’è che sono riusciti anche a coinvolgere tutte le associazioni sidernesi.

Davvero un bel segnale questa adesione di massa.
Ciò sta ad indicare che uniti ce la possiamo fare, che uniti non torneremo indietro e che uniti difenderemo tutti la nostra democrazia”. E’ quanto ha dichiarato la neo sindaca di Siderno, Mariateresa Fragomeni durante la manifestazione cittadina organizzata oggi dal movimento “In piedi per Siderno” a seguito dell’escalation di episodi intimidatori, verificatisi dopo le recenti elezioni amministrative che hanno posto fine al commissariamento dell’ente per infiltrazioni mafiose, ultimo dei quali l’attentato incendiario contro alcuni mezzi del Comune perpetrato da ignoti. Alla manifestazione pubblica hanno preso parte gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, esponenti della società civile, responsabili di varie associazioni, politici della zona e diversi sindaci dei Comuni della Locride.
Il corteo è partito dalla piazza Portosalvo per poi, dopo aver attraversato tutto il Corso principale della città, fermarsi e urlare il proprio “no alla violenza e all’ignoranza” davanti al Municipio.
“Il silenzio avrebbe rappresentato consenso, ecco perché – hanno sostenuto alcuni rappresentanti del movimento “In piedi Siderno” che hanno voluto la mobilitazione – come società civile, abbiamo ritenuto necessario e opportuno scendere in piazza. La cittadina di Siderno è strapiena di gente perbene, di gente che lavora e che fa sacrifici. Ecco perché ci è sembrato giusto dare un segnale”.
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Iv:Renzi a Costa (Azione),non potremo andare divisi a voto
Così il leader di Iv dal palco della Leopolda
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20 novembre 2021
17:59
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“Non riesco a capire come alle prossime elezioni politiche potremo andare divisi, mi sembra impossibile”.
Lo ha detto Matteo Renzi, salutando il deputato di Azione Enrico Costa, che è salito sul palco della Leopolda con un intervento sulla giustizia.
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Terremoto: addio a nonna Peppina in santuario a Fiastra
Simbolo resilienza. Figlia, “torneremo per tenere viva memoria”
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FIASTRA
20 novembre 2021
20:17
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“Torneremo a San Martino per tenere viva la sua memoria”.
La promessa della figlia Gabriella Turchetti durante i funerali di ‘nonna Peppina’, al secolo Giuseppa Fattori divenuta simbolo di resilienza delle popolazioni terremotate del Maceratese.
L’anziana, che rifiutò di lasciare una casetta di legno (dichiarata abusiva e poi ‘sanata’ dalla legge ‘Salva Peppina’) realizzata nei pressi della propria abitazione distrutta dal sisma del 2016 a Borgo Moreggini di San Martino di Fiastra (Macerata): è morta ieri, pochi giorni prima di compiere 99 anni. Il piccolo santuario del Beato Ugolino a Fiegni di Fiastra non è bastato contenere nel pomeriggio tutte le persone giunte per stringersi intorno alla famiglia di nonna Peppina: in molti sono rimasti fuori ad ascoltare la funzione celebrata da don Oreste Campagna e don Giancarlo Pesciotti.
“Di grandi donne come lei non ne nasceranno più”, le parole della figlia Gabriella che ha ricordato come la madre, anziana ma piena di vita, era voluta fortemente tornare nel borgo e ricordava sempre le persone che non avevano avuto la possibilità di farlo. In chiesa, in prima fila i nipoti di Peppina, le figlie Agata e Gabriella, il genero Maurizio Borghetti. Tra gli altri c’erano il deputato Tullio Patassini, il sindaco di Fiastra Sauro Scaficchia e Venanzo Rocchetti, ex sindaco di Serravalle.
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Green pass: Milano; 2 denunce e 257 identificati
Comminate 49 sanzioni amministrative per occupazione aree urbane
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MILANO
20 novembre 2021
20:54
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A Milano per le proteste contro il green pass la Polizia di Stato ha identificato 257 persone e indagato in stato di libertà due milanesi: un 57enne per la resistenza a pubblico ufficiale e un 62enne per resistenza e per aver rifiutato di fornire le proprie generalità.

Sono state, inoltre, comminate 49 sanzioni amministrative per occupazione di aree urbane, emessi 31 ordini di allontanamento e avviato il procedimento per l’emissione di due Daspo urbani da parte del questore.
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Giovannini, nuovo piano sicurezza strade, per zero vittime
Letto bozza, vogliamo procedere con rapidità
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21 novembre 2021
11:31
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C’è un “impegno straordinario che ho chiesto alle nostre strutture, che era già previsto, ma sul quale stiamo riflettendo con alcuni approfondimento aggiuntivi, che è il nuovo Piano per la sicurezza stradale.
La scorsa settimana ho avuto modo di leggere parola per parola la bozza e di fare una serie di osservazioni.
Il tema è quello dell’obiettivo zero, che non è un obiettivo impossibile”. Lo ha detto il ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini in occasione della ‘Giornata nazionale in memoria delle vittime della strada’, spiegando che sul piano “vogliamo procedere con rapidità”.
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Giovannini: nuovo piano sulla sicurezza stradale, per zero vittime
Il ministro: “Vogliamo procedere con rapidità”
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22 novembre 2021
10:29
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C’è un “impegno straordinario che ho chiesto alle nostre strutture, che era già previsto, ma sul quale stiamo riflettendo con alcuni approfondimento aggiuntivi, che è il nuovo Piano per la sicurezza stradale.
La scorsa settimana ho avuto modo di leggere parola per parola la bozza e di fare una serie di osservazioni.
Il tema è quello dell’obiettivo zero, che non è un obiettivo impossibile”. Lo ha detto il ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini in occasione della ‘Giornata nazionale in memoria delle vittime della strada’, spiegando che sul piano “vogliamo procedere con rapidità”.
La “Giornata mondiale in memoria delle vittime della strada” che si celebra oggi è un momento di ricordo e riflessione che viene dedicato ogni anno, la terza domenica di novembre, alle vittime di incidenti stradali ed ai loro familiari, proclamato per la prima volta dall’Onu (Organizzazione delle Nazioni Unite) nel 2005. Lo stesso giorno ricorrerà anche la “Giornata nazionale in memoria delle vittime della strada”, istituita nel 2017.
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La sicurezza stradale è una delle maggiori criticità che i Paesi Europei devono affrontare, e l’impegno di tutti è quello di azzerare il numero delle vittime della strada entro il 2050, nonché nel 2030 di ridurre del 50% il numero sia delle vittime che deli feriti gravi. Il raggiungimento di questi obiettivi non può e non deve essere utopico, non solo perché ce lo chiede l’Europa, ma soprattutto per dare dignità a quelle tante famiglie che piangono i loro congiunti, vittime di condotte di guida imprudenti. Lo sforzo della Polizia di Stato, attraverso la Polizia Stradale, per contenere il numero dei sinistri mortali si esprime nelle oltre 397.000 pattuglie schierate sul territorio dall’inizio dell’anno, che hanno permesso di accertare più di 1.500.000 di infrazioni, di ritirare 21.255 patenti di guida, con 2.477.333 punti decurtati.
Ma gli incidenti stradali sono causati nella maggior parte dei casi dai comportamenti sbagliati dei conducenti e dal mancato rispetto del codice della strada. L’obiettivo della Polizia di Stato è quello di sensibilizzare gli automobilisti sui rischi derivanti da comportamenti errati alla guida, anche attraverso campagne di prevenzione ed informazione sulla sicurezza stradale. Le iniziative dedicate all’educazione stradale sono indirizzate non solo agli automobilisti, ma anche ai giovani, futuri conducenti del domani, attraverso la diffusione nelle scuole della cultura della legalità, della prevenzione e la promozione dei corretti stili di vita.
“La cultura della guida sicura – sottolinea la Polizia in una nota – è un valore comune ed un impegno corale perché la strada è di tutti e tutti dobbiamo fare la nostra parte per sentirci coinvolti, adottando e pretendendo dagli altri condotte di guida corrette”.
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Terremoto: sentiero europeo passerà per Arquata del Tronto
E1 da Capo Nord a Sicilia. Sentieri recuperati da Arquata Potest
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ARQUATA DEL TRONTO
21 novembre 2021
11:41
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Il sentiero europeo “E1” passerà anche per Arquata del Tronto (Ascoli Piceno), paese praticamente distrutto dal sisma del 2016.
Ne ha dato notizia l’associazione Arquata Potest che dopo il sisma del 2016 ha recuperato i sentieri che entrano a far parte ora del sentiero europeo, un itinerario a lunga percorrenza che da Capo Nord (Norvegia) attraversa Svezia, Danimarca, Germania Svizzera e Italia per terminare, dopo circa 7mila km, a Capo Passero, in Sicilia.
Il tragitto attraversa Forca di Presta, Pretare, Piedilama, Borgo, Camartina, Pescara del Tronto, Tufo, Capodacqua e Accumoli. L’itinerario che attraversa Arquata del Tronto coincide in buona parte con quello del “Cammino nelle Terre Mutate”, una scelta legata sia alla conformazione del territorio che alla volontà di favorirne la manutenzione e di concentrarne la frequentazione.
In questi ultimi anni Arquata Potest ha preso contatto con i responsabili della Fie (Federazione Italiana Escursionismo), ente impegnato nella realizzazione e gestione del sentiero, al fine di farlo transitare anche nel territorio dei Sibillini, che da sempre ha una vocazione naturale per il trekking e il turismo lento. “Il contrasto tra la crudità della distruzione nelle terre colpite dal terremoto, – spiegano dall’associazione – i paesaggi naturali mozzafiato che le circondano e l’impegno quotidiano delle sue popolazioni per restituire a questi territori la dignità che meritano è un’esperienza che lascia il segno e apre ad un mondo di riflessione che ben si inserisce all’interno della solidarietà tra i popoli”. Sono serviti anni di lavoro ad Arquata Potest per riportare in vita singoli sentieri con “costanza e dedizioni per la nostra terra”: ora si riesce a “metterli a sistema”.
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Agenzia Moody’s promuove il Lazio, migliorata gestione conti
Zingaretti, frutto 9 anni riformismo,rinascita con fondi Ue-Pnrr
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ROMA
21 novembre 2021
12:35
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“L’agenzia di rating Moody’s promuove il Lazio, aggiornando, con un comunicato dello scorso 19 novembre, i rating long-term issuer e senior unsecured della Regione Lazio e portandoli a Ba1 da Ba2 con outlook stabile.
La decisione riflette – si legge nella nota di Moody’s – un cambiamento positivo a lungo termine nelle procedure di controllo e gestione del rischio e una gestione proattiva del debito pregresso, per ridurre al minimo l’onere del debito, che sempre secondo Moody’s, proseguirà anche nei prossimi anni.
La Regione Lazio inoltre – spiega ancora l’agenzia – ha compiuto progressi significativi verso il consolidamento del bilancio, l’equilibrio del settore sanitario e la stabilizzazione del debito. Inoltre ha migliorato la gestione dei propri conti attraverso politiche credibili, budget prudenti e un adeguato livello di trasparenza dei dati combinati con una maggiore reattività, migliorando la credibilità complessiva e l’efficacia della sua politica. L’outlook stabile riflette infine il fatto che le caratteristiche di buona governance sono adeguate al nuovo livello di rating a lungo termine (Ba1).” Così in una nota la Regione Lazio.
“L’agenzia di rating Moody’s riconosce alla Regione Lazio i risultati di 9 anni di politiche riformiste che hanno cambiato tutto. Se penso da dove siamo partiti davvero si può parlare di un risultato immenso. Abbiamo ereditato nel 2013 una Regione sull’orlo del default e attraverso un lungo percorso virtuoso, prudente e attento abbiamo restituito stabilità ed equilibrio ai conti pubblici”, è il commento del Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che aggiunge: “Ora, anche grazie ai fondi che sono in arrivo dall’Europa e del Pnrr, siamo certi di poter mettere il piede sull’acceleratore per rilanciare l’economia, innovare le imprese e creare lavoro”.
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Libia: si candida anche l’ex ambasciatore in Italia Hafed Gaddur
Per le elezioni presidenziali fissate per il 24 dicembre
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21 novembre 2021
13:27
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C’è anche l’ex ambasciatore libico in Italia Hafed Gaddur tra i candidati alle elezioni presidenziali in Libia fissate per il prossimo 24 dicembre.
Gaddur si è sospeso di recente dal ruolo di rappresentante libico presso l’Unione europea a Bruxelles, come previsto dalla legge elettorale per potersi candidare, e ha depositato oggi il suo fascicolo alla commissione nazionale per le elezioni di Tripoli.

Il suo nome si aggiunge ad una lunga lista di candidati che comprende, tra gli altri, Khalifa Haftar, l’uomo forte della Cirenaica, il presidente del Parlamento Aguila Saleh, l’ex ministro dell’Interno Fathi Bashagha e Saif al-Islam Gheddafi, figlio del colonnello Muammar ucciso esattamente dieci anni fa.
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Renzi: ‘Al voto né con il centrodestra, né con Pd-M5s: il centro sarà uno spazio politico decisivo’
Intervento conclusivo del leader di Iv alla Leopolda a Firenze. “Chi vuole lasciare Iv per allearsi con Conte o Taverna vada, avrà il nostro rispetto ma non il nostro consenso”
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FIRENZE
22 novembre 2021
13:23
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Giornata conclusiva della Leopolda a Firenze.
Intervento finale di Matteo Renzi
“Ho l’impressione che i principali leader delle forze politiche italiane, i leader di M5s, Pd, Lega e FdI, abbiano l’interesse ad andare a votare: interesse che è politico, e in alcuni casi personale, perché qualcuno vuole portare in parlamento prima possibile il suo gruppo di riferimento, è un dato di fatto oggettivo”.
Lo ha detto Matteo Renzi, leader di Italia Viva, nell’intervento finale di Leopolda 11. “La democrazia italiana è più forte, di tutto anche del mojito di Salvini o della pochette di Conte”. Lo ha detto Matteo Renzi, leader di Italia Viva, nell’intervento finale di Leopolda 11. “Noi abbiamo fatto – ha aggiunto – contro l’opinione dell’allora gruppo dirigente del Pd l’operazione contro il Papeete nell’agosto del 2019, prendendo una scatola di Maalox e accettando di stare al governo con i 5 Stelle in quella stagione, perché sapevamo che se avessimo detto il contrario, cioè se avessimo portato il paese a votare, il paese sarebbe finito nelle mani di Salvini e meloni per 5 anni, e tra due mesi avrebbero eletto un presidente sovranista. Non le prendo lezioni da chi in quella stagione politica ci spiegava che bisognava affrontare a viso aperto il populismo e sovranismo: non è così, ci vuole flessibilità in politica”. Renzi ha citato un discorso del 1978 di Aldo Moro: “La nostra flessibilità ha salvato fino a qui più che il nostro potere la democrazia italiana, diceva, e la nostra flessibilità nel 2019 prima e nel 2021 poi forse non ha salvato la democrazia italiana, ma salvato la stabilità economica europea mandando a casa prima Salvini e poi Conte”.
“Se Salvinie la Meloni faranno l’asse di destra e il Pd rinnegando le battaglie che abbiamo fatto insieme sceglie di allearsi con Il M5s è naturale che alle elezioni di giugno dovremmo occupare quello spazio politico della Leopolda, noi siamo quelli che sono sempre rimasti là”. Lo ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi, chiudendo la Leopolda, a Firenze. Il centro è “uno spazio politico di vittoria o di sconfitta che in questo momento segna i governi in Germania, Francia, Usa, che può essere e probabilmente sarà decisivo alle elezioni, specie se ci saranno nel 2022” dice leader di Italia Viva. “A Palermo non stiamo con Miccichè, stiamo con Davide Faraone che è una cosa diversa; poi Micciché faccia lui, Provenzano faccia lui, ma noi a Palermo ci candidiamo per guidare una città che negli ultimi anni non è riuscita neanche a seppellire i propri morti”. Lo ha detto Matteo Renzi, leader di Italia Viva, nell’intervento finale di Leopolda 11. “Caro Davide, Palermo ha bisogno di te, e noi siamo convinti che la tua candidatura a sindaco di Palermo non sarà figlia di un accordicchio con qualche forza politica, ma sarà una candidatura che parla alla città di Palermo”, ha aggiunto Renzi.
LA DIRETTA:

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Selvaggia Lucarelli: “Aggredita alla manifestazione no vax a Roma”
Denuncia giornalista con un milione di follower. Municipio, Basta cortei
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22 novembre 2021
12:23
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“Ieri sono andata al Circo Massimo per la manifestazione no vax con cappello, occhiali, mascherina.
Nessuno sapeva chi fossi.
Per il solo fatto di chiedere ‘perché è qui oggi?’ sono stata aggredita in ogni modo possibile”: sul suo profilo Twitter da un milione di follower, Selvaggia Lucarelli denuncia un’aggressione subita alla manifestazione no-Green pass di Roma.
Pubblica una breve clip video in cui si vede un uomo senza mascherina inveirle contro. Le urla “allora te ne vai”, poi aggiunge una serie di improperi, infine arriva la testata, mentre altre persone cercano di fermarlo. La giornalista stava filmando la manifestazione di sabato a Roma, dove 4mila persone sono nuovamente scese in piazza contro il Green Pass. Nel video integrale, pubblicato poi sul sito del quotidiano Domani, anche altre minacce, manate sul cellulare, gesti osceni, e persone che la irridono per la mascherina.
“Ecco chi sono davvero i no-vax: insulti, minacce e testate”, scrive il direttore di Domani, Stefano Feltri. La notizia dell’aggressione diventa di tendenza su Twitter e la giornalista e volto noto della tv riceve migliaia di messaggi di solidarietà. Tra gli altri da Matteo Salvini, che sempre su Twitter scrive: “La violenza si condanna, sempre, e non si giustifica, mai”. E dal ministro del lavoro, Andrea Orlando, che ringrazia “gli operatori dei media che in queste settimane continuano a svolgere il loro lavoro per informare i cittadini”. “Serve a ben poco urlare ‘libertà libertà’ e poi calpestare in questo modo la libertà di informazione”, aggiunge il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni.
Tra i commenti dei follower al tweet di Lucarelli c’è chi è basito dalla violenza contro una donna, chi chiede di lasciare queste proteste nell’oblio e chi riflette sulla “gigantesca questione salute mentale” aperta dal Covid. Ma c’è anche chi accusa di provocare persone esasperate. E’ il refrain di chi prova a “comprendere” le violenze: “La rabbia e l’esasperazione del popolo oppresso può portare a brutte conseguenze”, scrive una donna.
E’ stufa delle continue tensioni, invece, la presidente del municipio di Roma centro, Lorenza Bonaccorsi. La manifestazione di sabato è sfociata anche in un altro episodio violento, con le intimidazioni a una barista della zona. Per cui la minisindaca si appella al prefetto: “basta” ai “cortei nel centro di Roma. Soprattutto se a farli sono persone che non rispettano le regole a partire dal distanziamento sociale e senza l’utilizzo della mascherina. Non è più possibile tollerare situazioni come quella vista ieri al Circo Massimo”. Troppa folla, con persone spesso senza mascherina, si è vista ieri a Roma in diverse piazze del centro storico e nelle zone della movida, e nella notte, specie a Trastevere, si è reso necessario chiudere alcune piazze.
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Green pass: Mims, nessuna ipotesi per mezzi pubblici
Sindacati in allarme, controlli sarebbero impossibili
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21 novembre 2021
15:08
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Nessuna conferma da parte del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili dell’ipotesi di estensione del Green pass anche per il trasporto pubblico locale.

L’ipotesi trova contrari i sindacati dei trasporti.
Al momento, senza personale ad hoc, non ci sono le condizioni per l’introduzione del green pass su bus e metro, spiegano le sigle romane dei trasporti, sull’ipotesi dell’allargamento del disco verde. “Pur considerando il green pass uno strumento di garanzia per tutti i cittadini, ad oggi non ci sono le condizioni né tecniche, né organizzative per controllare il green pass sui mezzi pubblici – dice senza mezzi termini il segretario della Filt Cgil Roma e Lazio Eugenio Stanziale -. I tempi del servizio pubblico verrebbero ampliati in maniera enorme, ma soprattutto mancano gli strumenti”.
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Manifestanti bruciano i Green pass a Perugia
Protesta promossa dal Fronte del Dissenso Umbria
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PERUGIA
21 novembre 2021
15:18
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Hanno dato fuoco ai Green pass alcune decine di persone che hanno manifestato sabato sera a Perugia.
I partecipanti alla manifestazione, organizzata dal Fronte del Dissenso Umbria, hanno sfilato in corteo nel centro della città, mostrando cartelli di protesta.
Alcuni giovani mostravano uno striscione con la scritta “Studenti contro il Green pass”.
In un altro striscione si evidenziava che in due anni di pandemia “i morti per Covid sono stati 3.783 e i morti per incidenti domestici 16.000”.
Il corteo si è fermato in piazza Italia dove i presenti hanno buttato i pass cartacei in un bidone, bruciandoli, come mostrano i video pubblicati da Umbriajournal.com e dallo stesso Fronte del Dissenso Umbria nella sua pagina Facebook. “Tutti bruciano i Green pass – hanno detto i manifestanti – i cittadini vaccinati in primis perchè qui tutti hanno capito che la cosa più importante è la difesa della Costituzione e della libertà”.
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Covid: Sala, pronto a contingentare gli ingressi in Galleria
Sindaco, sono pronto ad ascoltare gli esperti se ce lo chiedono
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MILANO
21 novembre 2021
15:21
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Se la situazione dei contagi da Covid dovesse peggiorare, potrebbe esserci un contingentamento degli ingressi di persone in Galleria Vittorio Emanuele, il salotto buono di Milano.

Rispondendo a una domanda sulle preoccupazione dei virologi in vista di eventi come i mercatini di Natale, il sindaco ha detto di essere “pronto ad ascoltare gli esperti perché alcune cose si possono fare”.

“Ad esempio – ha spiegato a margine della presentazione del libro di Laura Boldrini “Questo non è normale” a Book city – una l’abbiamo già fatta in settimana: ho detto che non si fa il concerto di Capodanno” in piazza.
“Se dovessero chiederci di contingentare il numero di persone in galleria – ha concluso – sono disponibilissimo e pronto”.
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Green pass sui mezzi pubblici, sindacati: ‘Controlli impossibili’
“Non ci sono condizioni, non pensare di incaricare gli autisti, serve personale ad hoc”. Dal ministero dei trasporti nessuna ipotesi
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21 novembre 2021
16:43
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Al momento, senza personale ad hoc, non ci sono le condizioni per l’introduzione del green pass su bus e metro.
Lo sostengono i sindacati romani dei trasporti, sull’ipotesi dell’allargamento del disco verde.
“Pur considerando il green pass uno strumento di garanzia per tutti i cittadini, ad oggi non ci sono le condizioni né tecniche, né organizzative per controllare il green pass sui mezzi pubblici – dice senza mezzi termini il segretario della Filt Cgil Roma e Lazio Eugenio Stanziale -. I tempi del servizio pubblico verrebbero ampliati in maniera enorme, ma soprattutto mancano gli strumenti”.  “Nell’immediato bisogna puntare su distanziamento e mascherine”, aggiunge. Su una linea analoga il collega della Fit Cisl del Lazio, Marino Masucci: “All’inizio del lockdown avevamo proposto di introdurre dei facilitatori sui mezzi pubblici, personale ad hoc per controllare distanziamento e mascherine, ma la nostra idea è caduta nel vuoto. Se si pensa di incaricare gli autisti di controllare i green pass si è completamente fuori strada. Servirebbe assumere personale addetto”
Nessuna conferma da parte del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili dell’ipotesi di estensione del Green pass anche per il trasporto pubblico locale.
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Covid: 9.709 positivi, 46 le vittime
Eseguiti 487.109 tamponi, tasso positività stabile al 2%
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21 novembre 2021
18:11
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Sono 9.709 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 11.555.
Sono invece 46 le vittime in un giorno.
Ieri erano state 49. Eseguiti 487.109 tamponi, con il tasso di positività stabile al 2%. Sono invece 520 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 8 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 35. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.345, ovvero 95 in più rispetto a ieri. Gli attualmente positivi sono 148.760, 5.359 in più nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 4.925.688, i morti 133.177. I dimessi e i guariti sono invece 4.643.751, con un incremento di 4.302 rispetto a ieri.
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Alto Adige: morto ex leader separatisti Sepp Mitterhofer
Per decenni guidò l’Heimatbund, condannato per attentati anni 60
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BOLZANO
21 novembre 2021
18:31
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E’ morto all’età di 89 anni Sepp Mitterhofer, per decenni fu alla guida dell’Heimatbund, la lega patria sudtirolese, che in Alto Adige riunisce i circoli del separatismo.
Durante il cosiddetto processo di Milano per gli attentati sudtirolesi degli anni 60 fu condannato a 12 anni, dei quali scontò 8 anni in carcere.
L’Heimatbund lo ricorda come “instancabile combattente”. La Sued-Tiroler Freiheit, il partito fondato da Eva Klotz, afferma che Mitterhofer “si è battuto per la libertà del Sudtirolo e dell’autodeterminazione.
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Salvini, chiedo incontro a Draghi su bollette, servono 3 mld
Urge trovare risorse per bloccare gli aumenti di luce e gas
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21 novembre 2021
19:13
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“Chiederò un incontro a Draghi in settimana, perché è necessario trovare subito altri soldi per bloccare gli aumenti delle bollette.
È la cosa più urgente: milioni di famiglie e di imprese rischiano di vedersi staccare luce e gas.
Servono almeno 3 miliardi, si taglino agli sprechi e ai furbetti del Reddito di Cittadinanza”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.
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Renzi, centro sarà spazio decisivo,specie se elezioni 2022
Al momento segna i governi in Germania, Francia, Usa
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FIRENZE
21 novembre 2021
19:15
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Il centro è “uno spazio politico di vittoria o di sconfitta che in questo momento segna i governi in Germania, Francia, Usa, che può essere e probabilmente sarà decisivo alle elezioni, specie se ci saranno nel 2022”.
Lo ha detto Matteo Renzi, leader di Italia Viva, nell’intervento finale di Leopolda 11.
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Governo: Crippa (M5s), Draghi continui il suo lavoro
Bisogna garantire l’attuazione del Pnrr
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
21 novembre 2021
19:22
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“Noi siamo entrati nel governo Draghi attraverso anche delle dolorose lacerazioni interne.
Ma proprio per questo riteniamo che quel percorso debba continuare per proseguire con l’attuazione del Pnrr, spendendo bene i miliardi che il governo Conte ha portato a casa dall’Europa”.
Così il capogruppo alla Camera del Movimento 5 Stelle Davide Crippa a Skytg24 Agenda.
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Green pass: Meloni,stretta Lamorgese solo su cortei anti-governo
Tweet contro il ministro dell’Interno
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21 novembre 2021
19:27
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“Stretta della Lamorgese sulle manifestazioni, ma – a quanto sembra – solo per quelle che contestano il governo”.
Lo scrive su twitter la leader di FdI, Giorgia Meloni.
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Tim: Kkr prepara offerta per 100%, a 50 cent per azione
Proposta non vincolante, soggetta a due diligence e golden power
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21 novembre 2021
19:29
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Kkr ha presentato a Tim una manifestazione d’interesse “non vincolante e indicativa” per un’offerta pubblica di acquisto sul 100% delle azioni “volta al delisting”.
E’ stata qualificata da Kkr “amichevole”.
Il prezzo indicato da pagare interamente per cassa “sarebbe pari a 0,505 euro”. Lo si legge in una nota diffusa al termine del Cda, durato quasi 4 ore.
Kkr, prima di lanciare l’opa, vuole “svolgere una due diligence confirmatoria di durata stimata in quattro settimane”. La manifestazione di interesse è vincolata a questo e anche “al gradimento da parte dei soggetti istituzionali rilevanti”, ovvero al parere del Governo che ha sulla società la possibilità di esercitare il Golden Power.
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Tutto esaurito al S.Carlo per apertura con Mattarella
Inaugurazione stagione lirica con la regia di Martone per Otello
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NAPOLI
21 novembre 2021
19:30
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In un Teatro di San Carlo sold out da giorni al via l’ inaugurazione della stagione lirica con l’Otello di Giuseppe Verdi, regia di Mario Martone (che ha trasferito l’azione in Medio Oriente ai giorni nostri) protagonista il divo tedesco Jonas Kaufmann con Maria Agresta nel ruolo di Desdemona, moglie soldatessa.

Con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel palco reale il presidente della Camera Roberto Fico.
Tra i presenti il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi,, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, il Sindaco di Napoli, e presidente della Fondazione San Carlo , Gaetano Manfredi, il prefetto di Napoli Claudio Palomba. Ad accoglierli il sovrintendente Stéphane Lissner (alla sua seconda ‘prima’ di stagione al termine delle restrizioni Covid, dopo La Bohème di Emma Dante) e la direttrice generale Emmanuela Spedaliere.
Per il nuovo allestimento del lirico partenopeo in coproduzione con il Teatro Massimo di Palermo, sul podio c’è Michele Mariotti che dirige l’Orchestra sancarliana e il Coro preparato da José Luis Basso. Kaufmann sarà Otello anche nelle recite del 24, 28 novembre, 1 e 4 dicembre, Yusif Eyvazov si esibirà il 7, 10 e 14 dicembre. Igor Golovatenko è Jago. Completano il cast: Alessandro Liberatore (Cassio), Matteo Mezzaro (Rodrigo), Emanuele Cordaro (Ludovico, l’ambasciatore) Biagio Pizzuti (Montano), Manuela Custer (Emilia la moglie di Jago), Francesco Esposito (Un araldo).
Le scene sono di Margherita Palli, i costumi di Ortensia De Francesco, le luci sono di Pasquale Mari.
Cento studenti universitari e dei Conservatori campani sono stati invitati assieme ai rettori e ai direttori alla prima grazie al contributo di Concerto d’imprese.
Al San Carlo l’opera di Verdi con libretto di Arrigo Boito tratto dalla tragedia di Shakespeare, giunse come terza tappa nello stesso anno 1887 della prima alla Scala, tanti grandi tenori che hanno impersonato il protagonista del titolo al Massimo napoletano, da Tamagno a Del Monaco. Per Jonas Kaufmann è la prima opera ‘in scena’ a lirico partenopeo dopo le esibizioni in forma di concerto.
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Tim: Mef,Governo prende atto, interesse positivo per Paese
Governo valuterà su rete e crescita occupazione
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21 novembre 2021
20:49
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“Il Governo prende atto dell’interesse per Tim manifestato da investitori istituzionali qualificati”.
Lo afferma il Ministero dell’economia e delle finanze in una nota, in cui aggiunge: “L’interesse di questi investitori a fare investimenti in importanti aziende italiane è una notizia positiva per il Paese.
Se questo dovesse concretizzarsi, sarà in primo luogo il mercato a valutare la solidità del progetto”.
“Tim è il maggiore operatore di telefonia del Paese. E’ anche la società che detiene la parte più rilevante dell’infrastruttura di telecomunicazione. Il Governo seguirà con attenzione gli sviluppi della manifestazione di interesse e valuterà attentamente, anche riguardo all’esercizio delle proprie prerogative, i progetti che interessino l’infrastruttura”, prosegue il Mef, che chiarisce: “L’obiettivo del Governo è assicurare che questi progetti siano compatibili con il rapido completamento della connessione con banda ultralarga, secondo quanto prefigurato nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con gli investimenti necessari nello sviluppo dell’infrastruttura, e con la salvaguardia e la crescita dell’occupazione”.
A seguire i diversi aspetti della vicenda, fa sapere ancora il Tesoro, si è ritenuto che “sia un Gruppo di lavoro composto dagli esponenti di Governo titolari delle competenze istituzionali principalmente coinvolte, oltre che dalle Amministrazioni e da esperti”.
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“Il Governo prende atto dell’interesse per Tim manifestato da investitori istituzionali qualificati”.
Lo afferma il Ministero dell’economia e delle finanze in una nota, in cui aggiunge: “L’interesse di questi investitori a fare investimenti in importanti aziende italiane è una notizia positiva per il Paese.
Se questo dovesse concretizzarsi, sarà in primo luogo il mercato a valutare la solidità del progetto”.
“Tim è il maggiore operatore di telefonia del Paese. E’ anche la società che detiene la parte più rilevante dell’infrastruttura di telecomunicazione. Il Governo seguirà con attenzione gli sviluppi della manifestazione di interesse e valuterà attentamente, anche riguardo all’esercizio delle proprie prerogative, i progetti che interessino l’infrastruttura”, prosegue il Mef, che chiarisce: “L’obiettivo del Governo è assicurare che questi progetti siano compatibili con il rapido completamento della connessione con banda ultralarga, secondo quanto prefigurato nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con gli investimenti necessari nello sviluppo dell’infrastruttura, e con la salvaguardia e la crescita dell’occupazione”.
A seguire i diversi aspetti della vicenda, fa sapere ancora il Tesoro, si è ritenuto che “sia un Gruppo di lavoro composto dagli esponenti di Governo titolari delle competenze istituzionali principalmente coinvolte, oltre che dalle Amministrazioni e da esperti”.
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Iv: alla Leopolda lungo applauso a Boschi, lei si commuove
‘Basta fango su di noi. Non ci fate paura, siamo ancora qui’
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22 novembre 2021
08:54
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Un lungo applauso ha accompagnato la chiusura dell’intervento alla Leopolda di Maria Elena Boschi, che ha ricordato la vicenda Banca Etruria.
“C’è un momento in cui si raggiunge un limite, basta – ha detto – la macchina del fango l’hanno fatta loro e noi l’abbiamo subita.
Ma non ci avete fatto niente. Continueremo a combattere”.

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Covid: Musumeci, obbligo vaccinale è una necessità
Governatore Sicilia, quanti morti devono ancora esserci?
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PALERMO
22 novembre 2021
09:31
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“L’obbligo vaccinale è una necessità, non è più una opzione.
Quanti morti ancora devono esserci perché qualcuno si convinca che al vaccino non c’è alternativa, quanti”.
E’ la posizione del governatore della Sicilia, Nello Musumeci, che si è espresso così durante la convention del suo movimento DiventeràBellissima, a Catania.
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Uno Bianca: legale Savi, rimuovere Ben Massen dalle vittime
Indicato erroneamente tra uccisi da banda. ‘Equivoco spiacevole’
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BOLOGNA
22 novembre 2021
09:58
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Il nome di Fathi Ben Massen va rimosso dagli elenchi sui monumenti per le vittime della banda della Uno Bianca.
Lo dice l’avvocata Donatella De Girolamo, difensore di Roberto Savi, uno dei capi della banda, parlando della presenza sulle targhe del tunisino ucciso nel 1990 a Rimini davanti al bar Blue Line, omicidio non attribuito al gruppo.
Il nome è anche sulla mappa interattiva del Comune di Bologna. “Se la presidente Zecchi rimuoverà il nome non adotterò alcuna iniziativa. Mi aspetto che così agisca anche Rimini. Un equivoco davvero poco piacevole. Prima di tutto per il ragazzo deceduto”, dice De Girolamo.
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Auto: uno su 3 senza cintura, metà dei bambini senza seggiolino
Studio Anas: italiani imprudenti, 2 giovani su 10 al telefono
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22 novembre 2021
10:00
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Italiani imprudenti alla guida: uno su tre non utilizza la cintura di sicurezza mentre è al volante, senza dispositivi di ritenuta la metà dei bambini a bordo e due giovani su dieci maneggiano impropriamente il telefono mentre l’auto è in marcia.
E’ l’impietosa fotografia scattata dalla Ricerca Osservatorio Stili di Guida Utenti, commissionata da ANAS e condotta dallo Studio Righetti e Monte Ingegneri e Architetti Associati presentata oggi nell’ambito del convegno “Sicurezza stradale: obiettivo zero vittime” organizzato in occasione della giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada.
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Pubblicata circolare, dose booster a 5 mesi da ciclo primario
Musumeci: “L’obbligo vaccinale una necessità”. Bonaccini: “Favorevole ad una stretta sui luoghi di socialità”
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22 novembre 2021
21:48
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“L’intervallo minimo previsto per la somministrazione della dose ‘booster’ (di richiamo) con vaccino a m-RNA, alle categorie per cui è già raccomandata (inclusi tutti i soggetti vaccinati con unica dose di vaccino Janssen) e nei dosaggi autorizzati, è aggiornato a cinque mesi (150 giorni) dal completamento del ciclo primario di vaccinazione, indipendentemente dal vaccino precedentemente utilizzato”.
Così la circolare del ministero della Salute ‘Aggiornamento indicazioni su intervallo temporale tra somministrazione della dose booster e completamento del ciclo primario’.
Il provvedimento in gazzetta domani è in vigore da mercoledì. La circolare dopo il via libera dall’Aifa all’anticipazione della terza dose (booster) in una “ottica di massima precauzione”, considerando che la circolazione virale è aumentata. In Italia si avvia verso la somministrazione della terza dose cinque mesi dopo l’ultima inoculazione.
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Quanto a ulteriori restrizioni, il Governo valuterà le posizioni delle Regioni, che chiedono minori restrizioni per i vaccinati per una sorta di ‘super-Green pass’. E’ quanto emerso dall’incontro dei governatori con l’Esecutivo. Il prossimo Cdm, sarebbe stato riferito, è previsto giovedì prossimo. Le Regioni hanno chiesto al Governo di essere nuovamente convocate prima del prossimo Cdm, previsto giovedì, per un ultimo passaggio di condivisione con i territori su quanto verrà deciso in un eventuale decreto.
Restrizioni da subito per i non vaccinati, a prescindere dal colore delle Regioni. Questa volta abbiamo un vantaggio rispetto al virus, e non possiamo sciupare quanto sinora fatto. Le nuove misure non sarebbero una punizione nei confronti dei no vax, sarebbero la conseguenza di una loro libera, e per me irresponsabile, scelta. Questo, in sintesi, l’intervento e le richieste del governatore calabrese, Roberto Occhiuto, durante l’incontro delle Regioni con il Governo.
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“Abbiamo ribadito al Governo la necessità di tutelare la stagione turistica invernale che si sta aprendo, dando certezze a chi guarda a quest’inverno come un passaggio fondamentale per la ripartenza. La campagna vaccinale ci ha permesso di contenere l’impatto di questa ondata pandemica sulle strutture sanitarie”, dichiara il presidente della Regione Valle d’Aosta, Erik Lavevaz, aggiungendo: “La maggioranza delle Regioni condivide un’impostazione che porti a limitazioni minori per chi ha aderito alla campagna vaccinale”.
Il ministro Roberto Speranza ribadisce che sono “ore molto delicate, in cui stiamo valutando ulteriori scelte da compiersi nell’interesse del Paese dentro questa battaglia ancora aperta contro il virus. Nei prossimi giorni la priorità sarà tenere la curva sotto controllo ed evitare l’esplosione del contagio che stiamo vedendo in tanti altri Paesi europei. Dobbiamo provare a tenere insieme questo sforzo, essenziale e fondamentale, che ci vede impegnati nella campagna di vaccinazione, oggi superiamo l’87% di italiani oltre i 12 anni che hanno fatto la prima dose”. A dirlo è il ministro della Salute, in un videomessaggio al workshop dell’Aiop.
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Il governatore della Lombardia Attilio Fontana chiede provvedimenti rapidi, limitati a una determinata fascia di persone. Un Green pass che consenta attività solo a chi vaccinato o guarito. Non deve esserci inerzia: l’importante è tutelare la sicurezza delle aperture, la continuità delle attività commerciali e imprenditoriali e tutelare chi ha fatto proprio dovere, rispettando richieste dello Stato. “L’obbligo vaccinale è una necessità, non è più una opzione. Quanti morti ancora devono esserci perché qualcuno si convinca che al vaccino non c’è alternativa, quanti”. E’ la posizione del governatore della Sicilia, Nello Musumeci. Il governatore della Liguria Giovanni Toti chiede “Bene quindi che, come pare, il Governo abbia già deciso di anticipare a cinque mesi dall’ultima vaccinazione la terza dose. Occorre anche renderla obbligarla per sanitari e Rsa e aumentare i controlli alle frontiere con i Paesi a maggiore circolazione. Mi auguro che il Governo adotti entro le prossime ore tutte queste misure”.
Incontro cordiale tra Matteo Salvini e i governatori della Lombardia e del Veneto, Attilio Fontana e Luca Zaia: tra le altre cose hanno parlato di un obiettivo comune, evitare ulteriori chiusure e paure, lavorando a soluzioni di buonsenso.
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ANESTESISTI, RISCHIO INTASAMENTO INTENSIVE ENTRO UN MESE
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22 novembre 2021
10:37
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Mattarella: ‘In Italia vince 9-1 referendum su scienza’
Applausi dagli studenti all’arrivo del presidente della Repubblica
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22 novembre 2021
20:43
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“A poche settimane dalla conclusione del mio ruolo, delle mie funzioni, di Presidente della Repubblica, torno qui nell’ Università dove ho studiato”.
Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dell’Università La Sapienza.
“Le vaccinazioni non sono solo lo strumento che ci ha salvato e ci sta consentendo di contenere l’ offensiva e i pericoli virus, ma una sorta di referendum sulla scienza.
Sino a ieri sera s’è vaccinato 86% cittadini sopra i 12 anni, se aggiungiamo chi non può farlo e guariti siamo al 90%. Questo referendum è stato vinto 9 a 1 a favore della scienza. Dobbiamo essere riconoscenti ai nostri cittadini che ha messo l’Italia all’avanguardia nella considerazione all’esterno”, ha detto ancora Mattarella:

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“Siamo in un’epoca di grandi cambiamenti: la società è permeata dai risultati della scienza. Ci sono sfide nuove e ignote ma anche prevedibili. E ci deve sempre accompagnare il valore della responsabilità delle istituzioni e di tutti i cittadini”, ha detto ancora Mattarella, aggiungendo: “Responsabilità di tenere insieme fiducia e sapere”
“La spiegazione e la dichiarazione dei propri limiti sono valori fondamentali non solo per gli scienziati ma anche per le istituzioni”, afferma ancora Mattarella. “Il periodo di sottovalutazione del valore della scienza è chiuso tra parentesi, nel nostro Paese”.
Mattarella ha anche sottolineato  l’orgoglio del Paese “per avere la prima donna rettrice dell’ateneo più grande d’Europa”.

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Pd: Guerini, fase attuale ci chiede confronto con M5S
Ministro, tra noi differenze ma abbiamo fatto passi avanti
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22 novembre 2021
12:21
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“Il M5S è un movimento molto diverso dal Pd, con una cultura politica molto differente.
Il confronto con il Movimento ha avuto momenti di difficoltà ma è riuscito anche a fare passi in avanti nel dialogo durante i mesi che stanno alle nostre spalle, soprattutto nella comune partecipazione al governo Conte 2.
Consapevole di queste differenze, credo che la fase politica attuale chieda la capacità di confrontarsi e noi ci confronteremo”. Lo ha detto il ministro della Difesa del Pd Lorenzo Guerini, a margine della inaugurazione delle manifestazioni ‘Sicurezza’ e ‘Smart Building Expo’ a Fiera Milano.
“Il Partito democratico – ha aggiunto – deve definire la propria identità sulla base della proposta per il Paese e non delle alleanze, le alleanze sono uno strumento per realizzare una politica”.
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Green pass: Selvaggia Lucarelli, ecco chi mi ha aggredito a Roma
La giornalista posta su Twitter la foto dell’uomo
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22 novembre 2021
20:45
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“L’uomo che mi ha aggredita alla manifestazione no pass a Roma è un insegnante di pugilato in una palestra di Anzio, denunciato a marzo 2020 perché aveva violato la quarantena (era andato a fare la spesa col Covid)”.
Lo scrive in un post su Twitter Selvaggia Lucarelli, che posta anche una foto dell’uomo di cui fa il nome.
La giornalista aveva denunciato ieri, sul suo profilo Twitter da un milione di follower, un’aggressione subita alla manifestazione no Green pass di Roma.
E aveva pubblicato una breve clip in cui si vedeva un uomo senza mascherina inveirle contro. Le urlava “allora te ne vai”, poi aggiungeva una serie di improperi, infine arrivava la testata, mentre altre persone cercavano di fermarlo. La giornalista stava filmando la manifestazione di Roma, dove 4mila persone erano  nuovamente scese in piazza contro il certificato vaccinale.
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Giustizia: Camera,verso fiducia su riforma processo civile
Votazioni dopo via libera al dl bollette
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22 novembre 2021
12:51
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Il governo si accinge a porre la questione di fiducia alla Camera sulla delega per la riforma del processo civile, su cui è in corso la discussione generale nell’Aula di Montecitorio.
Lo si apprende da fonti parlamentari di maggioranza.

Le votazioni sul testo, che è stato approvato dal Senato, avranno inizio dopo il via libera al dl bollette.
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Violenza donne: Fico, ormai in casa è fenomeno strutturale
“Dobbiamo chiederci oggi che cosa dobbiamo e possiamo fare”
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22 novembre 2021
12:53
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“E’ soprattutto tra le mura domestiche che le donne rischiano di subire violenza, come peraltro è successo più di frequente durante il periodo di confinamento imposto dalla pandemia.

Purtroppo siamo di fronte ad un fenomeno di carattere strutturale e non emergenziale: le donne uccise in ambito familiare/affettivo sono state 111 nel 2018, 94 nel 2019 e 99 nel 2020.
Quasi una vittima ogni 3 giorni e mezzo. Dobbiamo pertanto chiederci oggi che cosa dobbiamo e possiamo fare per contrastare questa piaga grave ed inaccettabile”. Lo afferma il presidente della Camera Roberto Fico aprendo una conferenza a Montecitorio in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne sul decennale della Convenzione di Istanbul.
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Cina: Meloni, Draghi rimetta in discussione Via della Seta
Politica condivisa per contrastare propaganda cinese in Italia
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22 novembre 2021
12:56
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L’attivista di Honk Kong Josha Wong già “ha evidenziato gli errori del nostro governo sulla Via della Seta: credo sia giunto il momento per il premier Draghi di rimettere in discussione quegli accordi”.
Così la leader di FdI, Giorgia Meloni, nel corso della presentazione di “Countering China’s influence in Europe and Italy.
Il partenariato con Iri” promosso da Adolfo Urso.
“Credo che in questo campo il presidente Draghi abbia maggiore consapevolezza, avendo ben chiarito sin dal suo intervento sulla fiducia, che la nostra politica estera doveva essere europeista e atlantista: però servono atti conseguenti, anche su quegli accordi, e una politica condivisa per contrastare la propaganda cinese in Italia” ha detto Meloni.
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Violenza donne: Bonetti, Paese intende combatterla
In legge Bilancio 30 milioni, spero Camere li aumentino
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22 novembre 2021
12:57
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“E’ possibile oggi liberarci dalla violenza sulle donne perchè c’è un Paese intero che vuole promuovere la vita possibile fuori dalla violenza”.
Lo ha detto il ministro della Famiglia Elena Bonetti intervenendo ad una conferenza a Montecitorio in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne sul decennale della Convenzione di Istanbul.

Bonetti ha ricordato che “il governo ha varato il nuovo piano di contrasto alla violenza contro le donne” e “nella legge di bilancio propone il fatto che l’Italia si debba dotare di una strategia nazionale per il contrasto alla violenza sulle donne che abbia una governance, una cabina di regia ed un osservatorio che coinvolga il mondo protagonista di questa battaglia, quello dei centri antiviolenza e delle case rifugio”.
Infine, le risorse economiche: “non possono essere rinnovate anno per anno ma devono essere strutturali: le abbiamo previste nella legge di Bilancio per azioni sistemiche di carattere informativo e di sostegno. Si tratta di 30 milioni che speriamo il Parlamento possa ulteriormente arricchire”, ha concluso Bonetti.
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Mattarella, vaccini ci consentono contenere offensiva virus
Sono una sorta di referendum sulla scienza vinto 9 a 1
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22 novembre 2021
12:59
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“Le vaccinazioni non sono solo lo strumento che ci a salvato e ci sta consentendo di contenere l’ offensiva e i pericoli virus, ma una sorta di referendum sulla scienza.
Sino a ieri sera s’è vaccinato 86% cittadini sopra i 12 anni, se aggiungiamo chi non può farlo e guariti siamo al 90%.

Questo referendum è stato vinto 9 a 1 a favore della scienza.
Dobbiamo essere riconoscenti ai nostri cittadini che ha messo l’Italia all’avanguardia nella considerazione all’esterno”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dell’Università La Sapienza.
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Generali, De Agostini avvia la vendita della quota
Manterrà i diritti di voto in assemblea e sosterrà Donnet
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22 novembre 2021
13:04
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Il Gruppo De Agostini comunica di aver avviato un progetto di dismissione progressiva della propria partecipazione dell’1,44% in Generali.
In tale contesto, si legge in una nota, è stata data esecuzione ad una prima operazione consistente in uno strumento derivato su 2,25 milioni di azioni, pari allo 0,14% del capitale del Leone.

Le caratteristiche dell’operazione consentiranno a De Agostini di esercitare i diritti di voto all’assemblea delle Generali della prossima primavera, quando dovrà essere anche rinnovato il consiglio di amministrazione.
A tal riguardo De Agostini “esprime il proprio apprezzamento per l’operato del management della compagnia assicurativa, del quale ha condiviso obiettivi e valori, nonché la stima e sintonia nei confronti del ceo Philippe Donnet, che nel corso degli ultimi due mandati ha saputo distinguersi per la visione strategica, la competenza tecnica e la completezza manageriale. Qualità – conclude la nota – che si sono tradotte in eccellenti risultati industriali e finanziari”.
I proventi della vendita verranno utilizzati da De Agostini per perseguire nel prossimo futuro nuove opportunità di investimento.
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MATTARELLA, MANCANO POCHE SETTIMANE ALLA FINE DEL MIO RUOLO
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22 novembre 2021
13:16
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Appello nella Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole: “Oltre al Covid, evitare i crolli”
Giannelli: “Permangono problemi strutturali, verificare anche i solai”
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22 novembre 2021
14:53
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“In epoca Covid tendiamo ad associare la gestione della sicurezza a scuola alle mascherine, al distanziamento e alle misure igieniche.
Ma i vecchi problemi di sicurezza degli edifici permangono, come dimostrato dai recenti crolli di solai in Sicilia”.
Lo sottolinea Antonello Giannelli, presidente nazionale Anp nella Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole. “Il 17 novembre, durante i lavori del nostro convegno annuale – ricorda il presidente dell’associazione dei presidi -, abbiamo nuovamente posto il problema al ministro Bianchi e gli abbiamo chiesto di istituire una cabina di regia, mettendoci a disposizione”. Nei giorni scorsi, l’Anp con Cittadinanzattiva e il Dipartimento della Protezione Civile, ha attivato un questionario per chiedere ai dirigenti scolastici come sia cambiata negli ultimi due anni la percezione della questione sicurezza e raccontare le buone pratiche, “perché, non dobbiamo dimenticarlo, abbiamo fatto quasi l’impossibile per riportare gli alunni a scuola e farceli rimanere”, aggiunge Giannelli, che in conclusione rivolge un appello alla comunità scolastica: “Oggi, oltre a ricordare le vittime degli incidenti accaduti nelle scuole e a ripetere ‘mai più’, dobbiamo iniziare a far sì che vengano controllati tutti i solai e messe finalmente in sicurezza tutte le aule scolastiche”:

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Vaccini:Mattarella,in Italia vince 9-1 referendum su scienza
Vaccino ci sta salvando dalla violenza della 4/a ondata
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
22 novembre 2021
13:43
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“Le vaccinazioni non sono state solo lo strumento che ci ha difeso, salvato letteralmente, e che ci sta consentendo di contenere questa violenta quarta ondata che ha messo in difficoltà Paesi tradizionalmente ben organizzati, ma è anche una sorta di referendum sulla scienza.
E sino a ieri siamo a quasi al 90% dei cittadini vaccinati sopra il 12 anni.

Insomma, questo referendum vede 9 a 1 a vantaggio della scienza”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dell’Università La Sapienza.
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Ecdc, l’Italia tra i Paesi con trend in aumento
Tendenza sale in una ventina di Stati per contagi-ricoveri-morti
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BRUXELLES
22 novembre 2021
14:06
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Nelle previsioni Covid pubblicate dall’Agenzia europea per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ecdc), l’Italia rientra tra i Paesi con trend in crescita per ricoveri ospedalieri, ammissioni nelle terapie intensive, e decessi.
Si legge in un rapporto dell’Ecdc, e relativo alla settimana 45 (terminata con domenica 14 novembre), per i 30 Paesi Ue/See, in cui figura un livello di allerta complessivo per i contagi “molto alto” (8,3 su 10), con stime in crescita per una ventina di Paesi, tra cui l’Italia.

Per l’Italia (tra il 21-27 novembre) sono stimati 69.434 nuovi casi, 2.224 nuove ospedalizzazioni, e 500 nuovi morti.
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Draghi sente Putin, colloquio su migranti e Bielorussia
Al centro anche aumento prezzi energia e situazione Ucraina
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
22 novembre 2021
14:24
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto oggi una conversazione telefonica con il Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin.
Lo comunica Palazzo Chigi.
Al centro dei colloqui vi sono state la crisi dei migranti al confine tra la Polonia e la Bielorussia, le dinamiche dei prezzi dell’energia e la situazione in Ucraina.
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Eitan: Riesame conferma ordinanza arresto nonno
Respinto ricorso difesa Shmuel Peleg accusato sequestro nipote
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22 novembre 2021
14:37
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Il Tribunale del Riesame di Milano ha respinto il ricorso della difesa di Shmuel Peleg, nonno materno di Eitan, il bimbo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, contro l’ordinanza d’arresto emessa dal gip di Pavia a carico del 58enne accusato del sequestro, l’11 settembre scorso, del nipote portato a Tel Aviv.
Ordinanza che ha dato origine a un mandato d’arresto internazionale, allo stato non eseguito.
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Sassoli torna a Strasburgo a plenaria Pe dopo la polmonite
Ha incontrato alcuni parlamentari e riunito il suo staff
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STRASBURGO
22 novembre 2021
14:56
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Il presidente del Parlamento europeo David Sassoli è tornato a lavorare in presenza dopo la polmonite ed è attualmente a Strasburgo in occasione della plenaria dell’Eurocamera.

Sassoli, come di consueto aprirà nel pomeriggio i lavori dell’assemblea.
In mattinata – secondo quanto si apprende a Strasburgo – ha incontrato alcuni parlamentari e ha riunito il suo staff ristretto.
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Eni lancia Plenitude. Descalzi, sarà una pietra miliare
Società retail e rinnovabili farà 1,8 mld di investimenti annui
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22 novembre 2021
15:30
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Si chiamerà Plenitude la società in cui confluiranno le attività retail e delle rinnovabili di Eni.

“La quotazione della nostra società R&R è una pietra miliare per lo sviluppo della nostra società”, ha detto l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, nel corso del Capital markets day della società, a PIazza Affari.

Plenitude “avrà un modello di business unico, combina produzione da rinnovabili, vendita di energia e servizi energetici a clienti retail, e una rete capillare di punti di ricarica per veicoli elettrici”, spiega Eni, che prevede un margine operativo lordo (Ebitda) in aumento dagli 0,6 miliardi nel 2021 a 1,3 miliardi nel 2025.
“L’Ipo consente di attrarre nuovi flussi di capitale, rivelare valore incrementale e accelerare la crescita di Plenitude, che punta a fornire il 100% di energia decarbonizzata a tutti i propri clienti entro il 2040, supportando gli obiettivi di Eni di azzeramento delle emissioni nette di CO2 Scope 3”, ha dichiarato l’ad di Plenitude Stefano Goberti.
La nuova società che sbarcherà in Borsa avrà debito netto prossimo a zero dal primo gennaio 2022 e un programma annuale di investimento da circa 1,8 miliardi finanziati con la cassa generata dalla propria attività e il proprio debito. “Nel medio termine” la leva finanziaria si attesterà a 3-4 volte l’ebitda consentendo alla società di mantenere l’investment grade.
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Basta ‘manel’, memorandum per parità genere nella comunicazione
Presentato da Radio Uno. Bonetti, serve un cambiamento culturale
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22 novembre 2021
16:25
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Basta con i “manel”: convegni, commissioni, comitati, dibattiti, trasmissioni radio-televisive dove solo uomini sono invitati a parlare, dove solo un genere è rappresentato.
E’ il messaggio lanciato nel corso di dibattito, organizzato in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, nel quale Rai Radio1, con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea, ha presentato il Memorandum d’Intesa “No Women No Panel – Senza Donne Non Se Ne Parla” per una rappresentazione paritaria ed equilibrata nelle attività di comunicazione.

Molte le istituzioni coinvolte, che hanno aderito contribuendo anche alla stesura del documento, un lavoro di elaborazione che è durato un anno. Fra queste, la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Pari Opportunità.
“Serve un cambiamento culturale – ha detto nel corso della conferenza stampa la ministra delle Pari Opportunità Elena Bonetti -. La unidirezionalità di un messaggio comunicativo che non tenga in conto il necessario dialogo tra la diversità di genere è del tutto inadeguata ad affrontare le sfide della complessità, che si affrontano in un approccio capace di tenere conto della doppia esperienza dell’umanità, che è quella maschile e femminile. Donne e uomini – ha proseguito – hanno competenze che hanno il diritto di essere espresse, lo dico da donna di scienza”.
La direttrice di Radio Uno e Gr Simona Sala ha ricordato le battaglie sul tema portate avanti nel corso del suo mandato.
“Andiamo avanti – ha sottolineato – perché questa idea di apertura venga applicata sempre più, in modo tale che ogni volta che si organizza un evento, un convengo, una task force si tenga conto della rappresentanza di genere”.
L’iniziativa ha ricevuto l’adesione del Capo dello Stato Sergio Mattarella, che ha inviato per l’occasione una medaglia di grande formato della Presidenza della Repubblica quale premio di rappresentanza.
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Manovra: Confindustria, manca svolta,13 mld per taglio cuneo
Cgil, Cisl e Uil, imprese hanno avuto, tocca a lavoratori
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22 novembre 2021
17:49
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La manovra di bilancio, “nonostante alcuni interventi positivi, non fa segnare un passo avanti significativo verso la modernizzazione del Paese.
Infatti, la sua impostazione risponde certamente all’esigenza di accompagnarlo lungo il sentiero di uscita dalla crisi, ma non sembra in grado di sostenere quelle istanze trasformative, dell’economia e della società italiane, che sono alla base anche di Next Generation Eu”.
E’ il giudizio di Confindustria, espresso in audizione sulla legge di Bilancio, alle commissioni Bilancio di Senato e Camera e ribadito anche dal presidente Carlo Bonomi che ha chiesto di aumentare le risorse a disposizione per il taglio delle tasse.
“Riteniamo che gli otto miliardi siano pochi, riteniamo che ne debbano essere messi almeno 13 su un taglio forte contributivo del cuneo fiscale”, ha detto il leader degli industriali. Secondo Bonomi, “è vero che l’export sta andando molto bene, quest’anno faremo forse 550 miliardi e quindi il record, ma dobbiamo stimolare anche la domanda interna, che è ferma da decenni. In secondo, visto che stanno aumentando le materie prime, stanno aumentando i costi energetici, l’unico fattore di competitività su cui possiamo lavorare – ha concluso – è abbassare il costo del lavoro”.
Non sono dello stesso avviso i sindacati, ascoltati anche loro in Parlamento sulla manovra. Cgil, Cisl e Uil chiedono di concentrare il taglio delle tasse solo su lavoratori e pensionati, perché le imprese, come denuncia il sindacato guidato da Maurizio Landini, hanno già avuto nella legge di bilancio ben 10 miliardi.
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Covid: 6.404 positivi, 70 le vittime
Terapia intensive +29, uno dei dati più alti degli ultimi tempi
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22 novembre 2021
17:56
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Sono 6.404 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 9.709.
Sono invece 70 le vittime in un giorno.
Ieri erano state 46. Eseguiti 267.570 con un tasso di positività che sale al 2,3% rispetto al 2% di ieri. Sono invece 549 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 29 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 54. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.507, ovvero 162 in più rispetto a ieri. Sono 151.514 gli attualmente positivi al Covid, 2.754 in più nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 4.932.091, i morti 133.247. I dimessi e i guariti sono invece 4.647.330, con un incremento di 3.579 rispetto a ieri.
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In Comuni ‘rossi’ in Alto Adige torna il coprifuoco
In tutta la Provincia obbligo mascherina all’aperto e sui bus
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BOLZANO
22 novembre 2021
18:19
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In Alto Adige tornano le mascherine all’aperto, sui mezzi pubblici va indossata la Ffp2, mentre nei Comuni ‘rossi’ i bar e ristoranti devono chiudere alle 18 e scatta il coprifuoco dalle 20 alle 5.
E’ quanto prevede un’ordinanza, che il governatore Arno Kompatscher firmerà nelle prossime ore.
In Alto Adige l’incidenza attualmente è di 407, ma preoccupa la situazioni in alcuni Comuni’, come per esempio Rodegno, dove attualmente l’8,16% della popolazione risulta positiva. “Dobbiamo evitare un nuovo sovraccarico degli ospedali. Serve la solidarietà di tutti”, ha affermato il segretario Svp Philipp Achammer.
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Putin, ‘garantiamo gas all’Ue, soprattutto col Nord Stream 2’
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MOSCA
22 novembre 2021
17:23
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In una conversazione telefonica con Mario Draghi il presidente Vladimir Putin ha confermato la disponibilità della Russia a garantire forniture ininterrotte di gas naturale all’Europa a lungo termine, in particolare attraverso il gasdotto Nord Stream 2.
Lo ha riferito il servizio stampa del Cremlino.
“Su iniziativa di Mario Draghi, è stato sollevato il tema della cooperazione nel settore energetico.
Vladimir Putin ha confermato la disponibilità della Russia a garantire forniture ininterrotte di gas naturale all’Europa a lungo termine, in particolare utilizzando le capacità del gasdotto Nord Stream 2”. Lo riporta la Tass.
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Gb: Rowling, ‘ricevute minacce di morte per polemica trans’
Solidarietà di Johnson, ‘nessun deve essere preso di mira così’
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LONDRA
22 novembre 2021
18:14
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J.K.
Rowling ha rivelato di aver ricevuto numerose minacce di morte mentre criticava tre attivisti per i diritti dei transgender che avevano pubblicato una loro foto su Twitter davanti all’indirizzo di casa dell’autrice, rendendolo così facilmente riconoscibile.

La scrittrice finisce così nuovamente al centro di una accesa polemica dai toni spesso violenti per aver difeso posizioni femministe tradizionali riguardo la questione della difesa di identità di genere biologica delle donne. La creatrice di Harry Potter ha ringraziato la polizia della Scozia, dove risiede, per averla assistita. I manifestanti si erano fatti fotografare davanti all’abitazione della scrittrice con alcuni cartelli, di cui uno riportava la scritta “Trans Liberation Now”. Rowling aveva risposto in questo modo, ribadendo la sua volontà di espressione: “Dovrebbero riflettere sul fatto che ho ricevuto così tante minacce di morte che potrei tappezzare la casa ma non ho smesso di parlare”.
Solidarietà alla scrittrice è stata espressa dal premier britannico Boris Johnson tramite un suo portavoce: “Nessun individuo dovrebbe essere preso di mira in quel modo. Tutti hanno il diritto di essere trattati con dignità e rispetto e le persone devono essere in grado di condividere le proprie opinioni allo stesso modo”.
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Draghi: ‘Violenza odiosa, tutela donne priorità assoluta’
Stanziate nuove risorse per favorire percorsi di uscita
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22 novembre 2021
20:41
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“La tutela delle donne è una priorità assoluta per il Governo, che intende affrontare l’odioso problema della violenza di genere in tutti i suoi aspetti, dalla prevenzione al sostegno alle vittime”.
Lo dichiara il premier Mario Draghi esprimendo pieno sostegno alle misure di contrasto alla violenza di genere presentate in vista della giornata mondiale del 25 novembre.
“Il Governo stanzia nuove risorse per aiutare le donne, per accompagnarle nel percorso di uscita dalla violenza, per favorirne l’indipendenza economica” per rafforzare l’assistenza alle donne e ai minori “a difesa dei loro diritti e della nostra società”.
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Sassoli al Pe,sono stato assente per polmonite molto cattiva
Però le attività del parlamento sono proseguite, grazie a tutti
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STRASBURGO
22 novembre 2021
18:44
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“Volevo ringraziare in apertura di questa plenaria i vicepresidenti, i presidenti dei gruppi, i gruppi politici, l’amministrazione.
Io purtroppo sono stato assente per malattia e ho avuto una polmonite molto cattiva, però le attività del parlamento hanno proseguito e di questo volevo ringraziare tutti”.
Così il presidente del Parlamento europeo David Sassoli aprendo la sessione plenaria a Strasburgo.
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Tim: Meloni, il governo riferisca al Parlamento
Nessuna parola su tutela dei lavoratori, silenzio preoccupante
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22 novembre 2021
18:52
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“Al momento – spiega Meloni – non risulta che il ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao, si sia mosso per capire quali siano le reali intenzioni del fondo statunitense KKR e a cosa sia finalizzata la loro proposta d’acquisto: se al rilancio dell’azienda o allo smembramento e alla successiva vendita degli asset.
Nessuna parola dall’Esecutivo Draghi è arrivata neanche sul tema della tutela dei lavoratori e delle loro competenze.
Il silenzio è preoccupante e Fratelli d’Italia chiede chiarezza”, conclude.
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Evase domiciliari, condannata pasionaria No Tav Nicoletta Dosio
Un anno e un mese di carcere a storica attivista 75enne
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TORINO
22 novembre 2021
13:08
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Un anno e un mese di carcere è la condanna che il Tribunale di Torino ha inflitto alla 75nne Nicoletta Dosio, storica attivista del Movimento No TAV della valle di Susa, processata per il reato di evasione.
Fra il novembre e il dicembre del 2016, la donna, come forma di protesta, non rispettò una misura cautelare degli arresti domiciliari nella sua abitazione di Bussoleno e partecipò a numerose iniziative ed eventi pubblici in diverse località del Piemonte e del resto d’Italia.

La procura di Torino inizialmente le aveva contestato 130 evasioni avvenute dal 4 novembre al 20 dicembre ma, al termine del processo, lo stesso rappresentante della pubblica accusa ha ridotto i casi a due. “Il numero 130 – hanno sottolineato i difensori della Dosio, gli avvocati Valentina Colletta ed Emanuele D’Amico – va riferito, in realtà, ai controlli delle forze dell’ordine. La condotta, semmai, è unica. Nicoletta peraltro non è mai scappata e non si è mai sottratta alla giustizia: ha sempre reso pubblici i suoi spostamenti. Lo stesso procuratore capo dell’epoca, Armando Spataro, nel corso del procedimento prese atto del carattere politico della presa di posizione della nostra assistita e parlò di ‘innocuità della condotta'”.
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Violenza donne: numero 1522 su scontrini e sacchetti del pane
Campagna sensibilizzazione di Coop Lombardia per il 25 Novembre
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MILANO
22 novembre 2021
13:44
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Il contrasto alla violenza sulle donne passa anche dalla spesa.
Su tutti gli scontrini emessi dal 20 al 28 novembre nei punti vendita Coop Lombardia sarà stampato il numero nazionale antiviolenza e stalking 1522.
Numero che sarà riportato anche sui sacchetti del pane e sulle ‘woman bag’, borse in cotone biologico il cui acquisto andrà a finanziare i centri antiviolenza del territorio. L’iniziativa si inserisce nella campagna “Insieme contro la violenza” organizzata da Coop Lombardia nella settimana del 25 Novembre. Tra queste il tradizionale ‘Posto Occupato’, con la chiusura di una cassa simbolicamente allestita di rosso, per ricordare le donne rimaste vittime di femminicidio. Nel centro commerciale di Piazza Lodi, inoltre, il 25 novembre torneranno i poliziotti della Questura di Milano per distribuire la brochure ‘Questo non è amore’.
“La violenza di genere è un fenomeno culturale che riguarda tutta la comunità. Agire a valle e a monte del fenomeno è fondamentale, per questa ragione Coop Lombardia quest’anno ha scelto di dare ancor più visibilità al numero nazionale antiviolenza e stalking 1522” ha spiegato il vicepresidente di Coop Lombardia Alfredo De Bellis.
“Ognuno di noi può fare la differenza per contrastare le situazioni di maltrattamento, a partire dai piccoli segnali. La sensibilizzazione va fatta tutti i giorni. Per questo l’impegno di Coop Lombardia è importante”, ha evidenziato il presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Milano, Diana De Marchi. Per ogni woman bag e ogni marmellata ‘Frutti di Pace’ acquistate dal 22 al 28 novembre, Coop Lombardia devolverà 50 centesimi a quattro centri antiviolenza lombardi: Fondazione Somaschi, LiberaMente percorsi di donne contro la violenza, Centro aiuto donne maltrattate e Eos Varese. Realtà che saranno supportate anche grazie alla devoluzione dell’1% di tutte le vendite sui prodotti Coop di sabato 20 novembre.
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Covid: proseguono accertamenti Nas sui coronaparty
I militari hanno anche sentito il vice responsabile unità Covid
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BOLZANO
22 novembre 2021
16:13
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I carabinieri stanno proseguendo con gli accertamenti, con l’ipotesi di reato di epidemia colposa, sui cosiddetti coronaparty in Alto Adige, degli incontri ad hoc con persone positive al virus per favorire i contagi ed ottenere così il Green pass una volta guariti.

I Nas hanno anche sentito Patrick Franzoni, il vice responsabile dell’unità Covid di Bolzano, che nei giorni scorsi aveva denunciato il fenomeno, una pratica (ereditata da Germania e Austria) bollata come “pericolosa” dallo stesso medico.

Franzoni agli inquirenti avrebbe confermato di essere venuto a conoscenza dei coronaparty nel corso di incontri con medici di altri ospedali altoatesini. A termine degli accertamenti la procura deciderà se aprire formalmente un fascicolo.
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In Comuni ‘rossi’ in Alto Adige torna il coprifuoco
In tutta la Provincia obbligo mascherina all’aperto e sui bus
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BOLZANO
22 novembre 2021
18:19
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In Alto Adige tornano le mascherine all’aperto, sui mezzi pubblici va indossata la Ffp2, mentre nei Comuni ‘rossi’ i bar e ristoranti devono chiudere alle 18 e scatta il coprifuoco dalle 20 alle 5.
E’ quanto prevede un’ordinanza, che il governatore Arno Kompatscher firmerà nelle prossime ore.
In Alto Adige l’incidenza attualmente è di 407, ma preoccupa la situazioni in alcuni Comuni’, come per esempio Rodegno, dove attualmente l’8,16% della popolazione risulta positiva. “Dobbiamo evitare un nuovo sovraccarico degli ospedali. Serve la solidarietà di tutti”, ha affermato il segretario Svp Philipp Achammer.
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Dopo Covid tornano le occupazioni, presidi ‘inaccettabile’
A Roma oggi occupati cinque licei, “vogliamo una scuola vera”
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ROMA
22 novembre 2021
19:19
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Dall’Archimede al Colonna la settimana si apre con una ‘ondata’ di occupazioni nei licei della Capitale.
Cinque le scuole occupate stamattina da oltre duemila ragazzi che chiedono una “scuola a misura di studente, aperta, sicura, accessibile ed inclusiva”.
Si tratta di quattro istituti del III municipio e del liceo Colonna in centro. E a un mese dal Natale entra nel vivo a Roma la stagione delle occupazioni, dopo lo stop delle lezioni in presenza per il Covid. Una decina gli istituti coinvolti in un mese e e mezzo.
“Noi studenti e studentesse del liceo Aristofane, del liceo Nomentano, del liceo Orazio e dell’I.I.S. Pacinotti-Archimede abbiamo deciso di occupare le nostre scuole per contestare la gestione dell’istruzione pubblica italiana degli ultimi anni e per proporre una scuola a misura di studente, aperta, sicura, accessibile ed inclusiva, che sappia ascoltarci, formarci e supportarci”, hanno sottolineato in un comunicato.
L’associazione nazionale dei presidi giudica l’iniziativa “inaccettabile” proprio alla luce del Covid perché si perdono ancora giorni di lezione. Le occupazioni delle scuole sono “una prassi fuori dal tempo: una perdita di giorni di lezione – soprattutto alla luce del Covid – inaccettabile” ha affermato il presidente dell’Anp, Antonello Giannelli. “Abbiamo avuto movimenti di famiglie e studenti che chiedevano di tornare in presenza e non perdere altri giorni di lezioni, e ora facciamo, con le occupazioni, quello che il Covid non ha fatto, oltretutto senza Dad”.
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Jacobs e Bebe Vio testimonial calendario Polizia, ‘grande anno’
Gli atleti delle Fiamme Oro campeggiano nel mese di gennaio
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22 novembre 2021
21:39
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Sono di Marcell Jacobs e Bebe Vio – atleti delle Fiamme Oro – le foto che campeggiano nel mese di gennaio del Calendario 2022 della Polizia, presentato al Maxxi di Roma alla presenza, tra gli altri, del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese e del capo della Polizia, Lamberto Giannini.

I due campioni olimpici erano entrambi al Maxxi.
“E’ stata un’estate molto bella per tutta l’Italia sportiva, abbiamo fatto grandi cose, ho dato tutto me stesso per portare la bandiera tricolore il più alto possibile”, ha detto la medaglia d’oro dei cento metri di Tokyo. Bebe Vio, da parte sua, ha espresso soddisfazione per la norma che consentirà agli atleti paralimpici delle Fiamme Oro di accedere ai ruoli tecnici della polizia una volta conclusa la carriera agonistica. “E’ una svolta che cambierà la vita a molte persone come me e migliorerà tutto il movimento paralimpico”, ha sottolineato.
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Calendario della Polizia 2022, i fotografi sono gli agenti
Il ricavato della vendita al progetto Unicef per i paesi Covax
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22 novembre 2021
22:18
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Dallo sport alla legalità, dalla mafia alle violenze sulle donne, a realizzare l’edizione 2022 del Calendario della Polizia sono gli uomini e le donne del Corpo, poliziotti che hanno tolto la divisa abituale e indossato gli abiti del fotografo, immortalando alcuni momenti della vita operativa.

Il calendario è stato presentato all’Auditorium del Maxxi a Roma dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e dal capo della Polizia Lamberto Giannini.
Per selezionare le foto scattate dai poliziotti è stato indetto un concorso interno e i partecipanti sono stati giudicati da una giuria di esperti composta dal presidente Roberto Koch e da Rino Barillari e Tiziana Faraoni. La giuria ha selezionato le 11 immagini vincitrici, con l’unica eccezione del mese di gennaio.
Tra i temi che caratterizzano l’edizione 2022, il mese di gennaio è dedicato alla premiazione degli alfieri delle Olimpiadi e Paralimpiadi Tokyo 2020, Marcel Jacobs e Bebe Vio. Lo sport è infatti uno degli strumenti con cui la Polizia diffonde i valori della legalità e dell’inclusione attraverso le molteplici attività del Gruppo Sportivo Fiamme Oro. La loro presenza sul territorio nazionale con 28 centri sportivi dislocati in particolare nelle aree urbane più difficili e disagiate consente ai giovani di allenarsi con gli atleti-maestri imparando attraverso lo sport l’importanza del rispetto delle regole.
Il mese di febbraio è invece dedicato al ruolo svolto dagli agenti durante l’emergenza sanitaria dovuta al Covid mentre il mese di maggio ricorda il trentesimo anniversario delle stragi di Capaci e via d’Amelio, un modo per rendere omaggio a tutte le vittime di mafia che con il loro sacrificio hanno posto le basi per la diffusione di una nuova cultura della legalità e giustizia. Alla violenza di genere è invece dedicato il mese di novembre, quello in cui ricorre la giornata mondiale contro la violenza sulle donne: è stata scelta un’immagine che coglie la sensibilità con la quale viene affrontato quotidianamente questo tema dalle donne e dagli uomini della Polizia.
Il ricavato della vendita del calendario andrà al progetto del comitato dell’Unicef “Covax per un accesso equo e globale ai vaccini” che consentirà di estendere la campagna vaccinale ai bambini dei Paesi più poveri del mondo. Una quota del ricavato sarà inoltre devoluta al Piano Assistenza “Marco Valerio” riservato ai figli minori dei dipendenti della Polizia di Stato affetti da gravi patologie croniche.
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Esce ‘Caregiving’, il manuale per chi assiste l’anziano
Fondazione Danone in occasione del suo trentesimo anniversario
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22 novembre 2021
15:45
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Sono circa 3,8 milioni gli anziani italiani con grave riduzione dell’autonomia nella vita quotidiana e un milione quelli che necessitano di assistenza perché non completamente autonomi nella cura della propria persona.
Partendo da questi numeri, in occasione del suo trentesimo anniversario, la Fondazione Istituto Danone presenta il volume “Caregiving – Manuale pratico per chi assiste l’anziano” che racchiude preziosi consigli su come prendersi cura e ridare dignità agli anziani.

“Questo volume parte dalla scienza per radicarsi nella quotidianità e diventare uno strumento utile per affrontare il tema dell’assistenza e tutto ciò che essa comporta. Attraverso indicazioni pratiche, fornisce le corrette informazioni, non solo per prendersi cura al meglio dell’anziano, ma anche per restituirgli dignità” afferma Lorenzo Morelli, presidente del Comitato Scientifico di Fondazione Istituto Danone.
Il manuale, la cui prefazione è a cura di Elena Bonetti, ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia, e che ha visto l’apprezzamento da parte della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria, è dedicato alle persone che svolgono un ruolo nell’assistenza dell’anziano, siano esse interne o esterne alla famiglia. Grazie alla semplicità del linguaggio e all’ausilio delle immagini, questo manuale (che comprende anche un libro di ricette specifiche e un fascicolo di esercizi fisici ‘a misura di anziano’) vuole essere uno strumento snello ed accessibile a tutti i caregiver per supportarne il prezioso lavoro di cura. Al tempo stesso garantisce il rigore scientifico e l’autorevolezza necessari a spiegare come accompagnare e assistere l’anziano, con indicazioni che vanno dall’adozione di uno stile di vita sano che unisca una corretta alimentazione ad attività motoria regolare, alla cura della sfera psicologica, fino all’attenzione verso le fragilità fisiche.
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Sul gas Putin rassicura Draghi, forniture ininterrotte all’Europa
Ma Gazprom minaccia di chiudere i rubinetti alla Moldavia se non paga entro 48 ore
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MOSCA
22 novembre 2021
18:56
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In una conversazione telefonica con il presidente del Consiglio Mario Draghi il presidente russo Vladimir Putin ha confermato la disponibilità della Russia a garantire forniture ininterrotte di gas naturale all’Europa a lungo termine, in particolare attraverso il gasdotto Nord Stream 2.
Lo ha riferito il servizio stampa del Cremlino.

“Su iniziativa di Mario Draghi, è stato sollevato il tema della cooperazione nel settore energetico. Vladimir Putin ha confermato la disponibilità della Russia a garantire forniture ininterrotte di gas naturale all’Europa a lungo termine, in particolare utilizzando le capacità del gasdotto Nord Stream 2”, si legge in un comunicato riportato dalla Tass.
Palazzo Chigi ha reso noto che nel corso della conversazione sono stati affrontati anche altri temi, quali la crisi dei migranti al confine fra Bielorussia e Polonia e le  tensioni fra Russia e Ucraina.     Allo stesso tempo il gigante russo dell’energia Gazprom ha notificato alla Moldavia la possibile cessazione delle forniture di gas in 48 ore a causa della mancanza di pagamento nell’ambito del contratto attuale. Lo ha detto il portavoce della società Sergey Kupriyanov in un’intervista con il canale NTV. Kupriyanov ha anche aggiunto che Gazprom “è fortemente delusa dal fallimento della Moldavia nell’adempimento dei suoi obblighi contrattuali”.
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Procida Capitale Cultura, 150 eventi in 330 giorni
Cerimonia apertura ‘visionaria’ e 2 grandi eventi mondiali
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NAPOLI
22 novembre 2021
19:56
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L’isola di Procida è pronta ad essere Capitale italiana della Cultura 2022.
Un anno che prenderà il via il 22 gennaio con una cerimonia d’apertura che si annuncia ”spettacolare e visionaria” con un evento di circa 8 ore che, ispirandosi alla suggestione dei miti del mare, partirà dalla terraferma, attraverserà il Golfo di Napoli per giungere sull’isola.
Numeri importanti quelli di Procida Capitale italiana della Cultura: 44 progetti culturali (di cui 34 originali), 150 eventi distribuiti in un cartellone di 330 giorni di programmazione, 350 artisti provenienti da 45 Paesi del mondo, il coinvolgimento diretto di oltre 2000 cittadini, con la rigenerazione di 7 luoghi simbolo dell’isola tra cui l’antico Palazzo D’Avalos.
Un programma ricco – presentato oggi alla regione Campania – a cui ci aggiungeranno due grandi eventi ”di valore mondiale” all’inizio e alla fine. Il fitto calendario di appuntamenti si suddivide in 5 sezioni declinate con cinque verbi: Procida inventa, Procida ispira, Procida include, Procida impara, Procida innova ma sotto un unico tema che è ‘La cultura non isola’ che pone l’isola come luogo di esplorazione, sperimentazione e conoscenza, modello delle culture e metafora dell’uomo contemporaneo. Tre le categorie di progetti: Progetti Faro che favoriscono processi di trasformazione, rigenerazione e rivitalizzazione urbana; Progetti Ancora che approfondiscono le eredità culturali con un forte impulso dalla dimensione locale alla visibilità nazionale ed internazionale; Progetti Comunità volti a promuovere, facilitare e costruire comunità solidali, capitale sociale e beni relazionali. Procida ha il primato di essere la prima isola ad essere stata scelta dal ministero della Cultura in virtù del suo progetto, nato con un percorso di co-creazione che ha coinvolto la cittadinanza e che è stato ritenuto capace di rappresentare ”un modello per i processi sostenibili di sviluppo a base culturale delle realtà isolane e costiere del Paese”.
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Per Procida Capitale della Cultura il ministero della Cultura ha stanziato 1 milione di euro mentre la Regione Campania ha programmato uno stanziamento di 8,7 milioni per sviluppo del programma culturale, realizzazione interventi integrativi e complementari per la valorizzazione del patrimonio culturale campano e di opere infrastrutturali di rilievo. Un programma che ha dimensione internazionale grazie a progetti come la Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterrraneo (BJCEM) con i progetti ‘The Tending of the Otherwise’ (aprile – settembre) che coinvolge 25 giovani artisti dell’area euromediterranea, e ‘Is.Land’, programma di residenze diffuse per cinque giovani artisti internazionali (settembre). E’ il tema dell’insularità a ispirare il progetto ‘Echi delle distanze’ (maggio – settembre) che coinvolge musicisti provenienti da isole di tutto il mondo dal Madagascar a Taiwan, da Creta a Papua Nuova Guinea, e il progetto ‘Amìh’ (ottobre e novembre) in cui 15 musicisti provenienti da diversi Paesi si riuniscono a Procida per sviluppare un linguaggio comune attraverso la musica, dando vita a uno spettacolo musicale per orchestra e teatro ispirato all’isola e ai suoi silenzi, da portare in tournée nelle più importanti città italiane.
Protagonista anche la fotografia con il progetto ‘Abitare metafisico’ di Mimmo Jodice le cui opere raccontano l’identità di Procida. Spazio anche ai temi dell’ecosostenibilità: tutti gli eventi saranno plastic-free e il tema del riutilizzo ispira una serie di progetti. Teatro, cinema, letteratura e musica si declinano attraverso una serie di eventi, alcuni dei quali dal format consolidato come MarEtica (8-11 settembre) con l’imprimatur di Alessandro Baricco, il Premio Isola di Procida – Elsa Morante e Il Vento del Cinema (2-5 giugno) con nomi di primo piano, da Gabriele Mainetti a Mario Martone, da Alice Rohrwacher a Carlo Verdone, da Paolo Virzì a Marco Bellocchio.
Spazio anche alla lirica nei porticcioli di Marina Corricella e Chiaiolella con Oper(A)mare (3 e 25 giugno) con la rappresentazione di due opere in forma di concerto con il Coro della Fondazione Teatro San Carlo, diretto da Josè Luis Basso.
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Usa: Casa Bianca, Biden prevede di candidarsi nel 2024
Da giorni si susseguono rumors sulla possibilità che il presidente non si ripresenti per un secondo mandato
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NEW YORK
22 novembre 2021
23:57
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Joe Biden intende correre nel 2024 per un secondo mandato.
Lo afferma, riportano i media americani, la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, riferendo che il presidente prevede di candidarsi ancora alle prossime presidenziali.
Da giorni si susseguono rumors sulla possibilità che Biden non si ripresenti alle elezioni del 2024, in parte per motivi di età. Il presidente ha infatti compiuto il 20 novembre 79 anni, e nel 2024 ne avrà 82.

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Oltre 2 milioni di terze dosi in Italia. Speranza, accelerare
Gb anticipa richiamo a 5 mesi. In Italia 6.764 contagi in 24 ore
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07 novembre 2021
13:32
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Superate in Italia i due milioni di terze dosi somministrate ma serve accelerare con i richiami.
In una fase, come sottolinea lo stesso ministro della Salute, Roberto Speranza, “di recrudescenza del virus come quella a cui stiamo assistendo a livello europeo”.
L’Italia in questo momento gode di un qualche vantaggio rispetto ad altri Paesi e prosegue sulla strategia tracciata, con una campagna vaccinale di “successo”, vicina al 90% di prime dosi, con il Green pass e le misure di prevenzione e sicurezza come mascherine e distanziamento. “Grazie alle misure e adesso ai vaccini – dice il direttore generale Prevenzione del ministero della Salute, Giovanni Rezza – abbiamo evitato la grande ondata, quella che avrebbe saturato gli ospedali, li avrebbe congestionati, avrebbe fatto molti morti non solo a causa del Covid direttamente”, intervenuto al Festival della Scienza medica a Bologna.
La variante Delta ha sicuramente complicato le cose in questi mesi di campagna vaccinale con la sua aumentata contagiosità. Da qui la necessità, e lo ribadiscono gli esperti, da Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute, al presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro, che hanno partecipato al XIX Convegno nazionale di diritto sanitario alla Cattolica a Milano, di continuare a tenere a bada la circolazione del virus. E l’Italia resta bianca. Le intensive e i ricoveri in area medica, anche se il tasso nazionale sale al 4% e al 5,3% sono lontani dalle soglie critiche del 10 e del 15 per cento di occupazione anche se l’incidenza in 13 Regioni è sopra soglia critica di 50 ogni 100mila abitanti con i valori più alti nella PA di Bolzano con 189 e in Friuli Venezia Giulia con 139,6.
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Oltremanica, la Gran Bretagna vede la svolta: accorcia il periodo del richiamo, da 6 a 5 mesi, per gli over 50, per renderla più spedita e mitigare la progressiva riduzione dell’immunità, e guarda con entusiasmo all’arrivo dell’antivirale in pillola della Merck. Per la terza dose gli anglosassoni si avviano ai 10 milioni di somministrazioni e registrano una accelerazione della discesa graduale di contagi (30.000 casi, 3.500 meno di ieri, su 900mila tamponi), altri 400.000 vaccini all’attivo, e un calo dei morti (a 155 contro i 193 di ieri e i 214 del giorno prima). Il numero uno della sanità inglese Stephen Powis dice: “Abbiamo retto all’urto”.
Un quadro in cui, anche in Italia si guarda all’antivirale e si attende l’ok da Ema e da Aifa sulla vaccinazione per la fascia 5-11 anni. Per i vaccini, la loro efficacia “resta elevata” contro decessi e ricoveri, mentre la Delta ne ha diminuito la protezione dall’infezione. Secondo l’Istituto superiore di sanità, efficaci al 91% nel prevenire l’ospedalizzazione, al 95% per il ricovero in terapia intensiva, e al 91% per i decessi, con variante delta prevalente, mentre l’efficacia di prevenzione dall’infezione è al 75% con la variante Delta rispetto all’89% durante la fase epidemica con variante alfa prevalente. È sempre nei non vaccinati la maggiore incidenza dei casi.
Specchio della situazione sono i dati quotidiani con 6.764 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, con un calo dei decessi, 31 in 24 ore contro i 51 registrati nel bollettino di venerdì. In lieve calo i ricoveri gravi, con 392 i pazienti in terapia intensiva, tre in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 23 (ieri 37). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.173, ovvero 49 in più rispetto a venerdì.
Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 93.693, 3.337 in più nelle ultime 24 ore. Il tasso di positività è all’1,37%, in leggero aumento rispetto all’1,2% di venerdì, mentre sono 491.962 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia.
L’obiettivo dell’Italia, ha quindi sottolineato Rezza, è quello, attraverso il Green pass, di tenere aperte tutte le attività, in cui ci può essere maggiore affollamento, dai ristoranti, ai caffè, dalle palestre agli hotel, “diminuendo il rischio che avvengano e si manifestino focolai all’interno di queste strutture”.
Nella lotta al Covid, a sei mesi dalla seconda dose è “opportuno favorire la terza per la platea più larga possibile”, afferma il ministro della Salute Roberto Speranza a colloquio con il Corriere della Sera.
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A vaccinare sotto i 30 anni “ci arriveremo”, dice il ministro, per il quale “già somministrare la terza dose sopra i 40 o 50 anni sarebbe un passo importante”. Speranza invita ancora una volta alla cautela. Se da un lato in Italia “i numeri dell’epidemia e dei vaccinati sono oggettivamente migliori”, bisogna comunque “restare con i piedi per terra, perché in tutta Europa la situazione è seria, l’onda del Covid è ancora alta”. La protezione data dai vaccini per il ministro è evidente, e fa l’esempio della Romania che, “con meno di 20 milioni di abitanti e solo il 30% di vaccinati, fa 600 morti al giorno”. Con la vaccinazione della fascia 5-11 anni, l’auspicio di Speranza è di partire a “dicembre”, ovvero “non appena l’Ema avrà approvato il vaccino e l’Aifa avrà dato il via libera per l’Italia”. L’obiettivo è “arrivare al 50%” di copertura vaccinale per i più piccoli. L’inverno si avvicina, e con esso i rischi dello stare al chiuso. “Sarà un Natale come gli altri prima del Covid”, dichiara il ministro, “se i reparti ospedalieri tengono”. In quel caso non scatteranno misure. “Se invece i ricoveri salgono – precisa – scatteranno le misure nei territori, in base al sistema dei colori”. E a chi sta pianificando vacanze all’estero per le festività, il ministro dice: “Sono per le vacanze in Italia”.
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Parte bonus terme, al via le prenotazioni
Voucher vale 200 euro.Federterme, grande Idea. Critiche Codacons
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07 novembre 2021
13:42
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Al via dall’8 novembre alle 12 le prenotazioni per il bonus terme, che i cittadini potranno prenotare direttamente presso le strutture termali accreditate.

L’elenco delle Terme che aderiscono all’iniziativa e’ in continuo aggiornamento sul sito bonusterme.invitalia.it Il bonus consiste in uno sconto del 100% sul prezzo d’acquisto dei servizi termali prescelti, fino a un massimo di 200 euro.
E’ individuale, non cedibile e svincolato dall’acquisto di ulteriori servizi.
Ciascun cittadino maggiorenne potra’ usufruire di un solo bonus e avra’ 60 giorni di tempo dalla data di emissione per iniziare i trattamenti. Le risorse a disposizione per la misura agevolativa sono però limitate e sono pari a 53 milioni di euro.
“I 53 milioni di euro stanziati per una spesa massima di 200 euro, appaiono del tutto insufficienti, perché se si acquisteranno pacchetti e servizi fino ad arrivare al tetto massimo di 200 euro avremo solo 265mila fortunati che potranno beneficiare dell’incentivo” afferma il Codacons che lamenta che il “bonus” spetti a tutti “indipendentemente dal reddito e senza alcun limite legato all’Isee”. Il bonus piace invece alle aziende del settore.
“Il bonus è stata una grande idea per avvicinare gli Italiani alle terme” sottolinea Massimo Caputi, presidente di Federterme.   ECONOMIA

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Boom di richieste per il bonus terme, piattaforma in tilt
Federterme, rifinanziare la misura. Cna stima ricavi oltre 200 milioni
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08 novembre 2021
18:14
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Il ‘D day’ per prenotare il bonus terme è scattato oggi ma già a poche ore dall’avvio delle prenotazioni la piattaforma di Invitalia è andata in tilt per le troppe prenotazioni.
Complice infatti un disguido che ha portato molti privati cittadini a cercare di prenotare direttamente la propria vacanza in una spa termale, mentre l’accesso è consentito solo alle strutture termali ricettive.
Di conseguenza la piattaforma padigitale.invitalia.it dedicata all’operazione è quindi stata sospesa “per motivi tecnici, dovuti all’alto numero di accessi registrati fin dall’avvio della sua attività”, secondo quanto ha comunicato la stessa società Invitalia.
La misura di sostegno varata con il decreto covid dell’ agosto scorso, che prevede un bonus per coprire il 100% del prezzo di acquisto dei servizi termali fino a un massimo di 200 euro, sembra aver riscosso in pgni caso un indiscutibile successo. A darne contezza è Federterme Confindustria, l’associazione di categoria, secondo cui le richieste pervenute alle Terme “sono elevatissime” a fronte di circa 250.000 bonus disponibili. C’è stato un enorme afflusso di domande con circa 2.000 operatori delle Terme destinati al caricamento delle richieste. E l’associazione auspica quindi che la misura di sostegno venga rifinanziata.
Effettivamente il provvedimento adottato dal governo sembra destinato a creare un circolo virtuoso: secondo un’indagine condotta dalla Cna Turismo e Commercio la misura porterà infatti ad un giro d’affari superiore ai 200 milioni di euro generato da 260 mila turisti e dai loro 500 mila pernottamenti. Invitalia ha comunicato che le richieste dei cittadini da parte delle strutture termali potranno essere di nuovo caricate da domani a partire dalle ore 12. Le domande andranno fatte preferibilmente online ed esclusivamente presso le terme le quali, a loro volta, trasmettono poi l’istanza online ad Invitalia per conto del cittadino. Critiche arrivano invece dai consumatori. Per il Codacons il bonus terme è “partito con il piede sbagliato” ed è stato anche concepito male visto che non prevede alcun limite per la possbilità di usufruirne legato all’Isee.
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Proteste no pass a Milano, 11 denunce e 115 identificati
Non rispettato percorso e attacchi a giornalisti
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MILANO
07 novembre 2021
15:12
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Sono 11 le persone denunciate dalla Polizia per il corteo no Green pass, il sedicesimo, di ieri pomeriggio a Milano e 115 sono quelle identificate in vista dell’apertura di un’indagine della Procura.
Le accuse a vario titolo sono manifestazione non preavvisata, interruzione di pubblico servizio, violenza privata, resistenza a pubblico ufficiale, inosservanza dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria e vilipendio della Repubblica, delle istituzioni costituzionali e delle forze armate.
La manifestazione, che non ha seguito il percorso indicato dal Questore Giuseppe Petronzi, ha visto insulti e spintoni i giornalisti e gli operatori.
A Trieste, invece, è di 18 persone denunciate e di altre 6 nei cui confronti sono stati emessi fogli di via obbligatori il bilancio fino a questo momento dei provvedimenti adottati dalla Questura per la manifestazione No Green pass di ieri e gli scontri che si sono verificati. Lo rende noto la stessa Questura.
Non si deve mai abbassare la guardia di fronte al “rischio che sparute minoranze di estremisti possano turbare il pacifico svolgimento delle varie forme di protesta, con l’unico obiettivo di creare disordini”. Così la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese che, intervistata da Il Messaggero, parla di “insidie serie”. Sui rave party illegali, la ministra punta il dito contro le leggi in vigore che considera più deboli di quelle di altri Paesi europei. Ecco perché, dice, serve “un intervento normativo per rafforzare il sistema di prevenzione e contrasto”. Il ministero dell’Interno, annuncia Lamorgese, sta lavorando “ad un’ipotesi di fattispecie criminosa che consenta di disporre la confisca obbligatoria dei veicoli e degli strumenti necessari per l’organizzazione dell’intrattenimento e che preveda l’obbligo del ripristino dei luoghi”. Su queste ipotesi, aggiunge, “ci sarà un confronto con il ministero della Giustizia”. La ministra ricorda che i raduni illegali non sono una novità del nostro Paese. “Solo nel 2018 – riporta – ci sono stati almeno una cinquantina di raduni clandestini”. Di fronte, poi, ai casi di movida violenta, “l’alta concentrazione di pub e di ristoranti in alcune aree urbane – ammette la ministra – non facilita certo le attività di controllo”. E ricorda gli sforzi fatti dalle prefetture. Sui cortei dei no-pass, la titolare del Viminale afferma che “bisogna coniugare il diritto di manifestare con la tutela della salute pubblica, preservando al contempo i legittimi interessi degli esercizi commerciali in difficoltà”. In ultimo, di fronte ai continui attacchi personali di Lega e Fratelli d’Italia, la ministra afferma di ascoltare “sempre chi avanza proposte concrete e dà consigli costruttivi”. Ma problemi come l’immigrazione irregolare, “non si risolvono certo con dichiarazioni propagandistiche”, è la sua stoccata.
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Ue verso rialzo delle stime sul Pil ma restano rischi
Giovedi’ le nuove proiezioni di Bruxelles. Per Italia +5%
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07 novembre 2021
14:26
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Ripresa robusta, Pil che recupera entro dicembre i livelli precedenti la pandemia, e il tandem Bce-recovery fund che dà tempo ai Paesi per le riforme, in modo da rilanciare le economie oltre il mero traguardo di recuperare i livelli pre-Covid.

E’ lo scenario che Francoforte, Bruxelles e le capitali dell’Eurozona stanno cercando di puntellare.
Perché l’inflazione tornata al galoppo potrebbe scombussolare la roadmap di Francoforte. E i rischi della ‘quarta ondata’ mettono un’ipoteca sulle nuove stime di crescita che la Commissione europea pubblicherà giovedì 11 novembre.
La crescita economica in Ue “continua ad apparire forte”, ma le prospettive sono dominate da “un’alta incertezza”, con “alcuni notevoli rischi di peggioramento”, ha detto il Commissario Ue agli Affari economici Paolo Gentiloni. Pare scontata una revisione in meglio della crescita 4,8% e 4,5% per l’Eurozona nel 2021 e 2022, mentre per l’Italia le cifre più recenti di Bruxelles indicavano un +5% per il 2021 che saranno ritoccate all’insù. Il Governo ipotizza anche di superare la soglia del 6%. Ma il cruccio di Gentiloni sono i fattori che nel frattempo si sono insidiati nello scenario di previsione.
Ovvero: aumento dei contagi, con vaccinazioni ancora troppo basse in alcuni Paesi. Se dall’area euro si allarga il campo all’Unione europea a 27, specie al blocco orientale, ci sono rischi di lockdown duri, una nuova mazzata per la crescita che può avere ripercussioni anche nel nucleo centrale dell’euro. In secondo luogo, le strozzature al commercio globale, che frenano il settore manifatturiero. Spingendo in alto i prezzi, assieme ai rincari energetici, terzo fattore di rischio.
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Ripresa robusta, Pil che recupera entro dicembre i livelli precedenti la pandemia, e il tandem Bce-recovery fund che dà tempo ai Paesi per le riforme, in modo da rilanciare le economie oltre il mero traguardo di recuperare i livelli pre-Covid.

E’ lo scenario che Francoforte, Bruxelles e le capitali dell’Eurozona stanno cercando di puntellare.
Perché l’inflazione tornata al galoppo potrebbe scombussolare la roadmap di Francoforte. E i rischi della ‘quarta ondata’ mettono un’ipoteca sulle nuove stime di crescita che la Commissione europea pubblicherà giovedì 11 novembre.
La crescita economica in Ue “continua ad apparire forte”, ma le prospettive sono dominate da “un’alta incertezza”, con “alcuni notevoli rischi di peggioramento”, ha detto il Commissario Ue agli Affari economici Paolo Gentiloni. Pare scontata una revisione in meglio della crescita 4,8% e 4,5% per l’Eurozona nel 2021 e 2022, mentre per l’Italia le cifre più recenti di Bruxelles indicavano un +5% per il 2021 che saranno ritoccate all’insù. Il Governo ipotizza anche di superare la soglia del 6%. Ma il cruccio di Gentiloni sono i fattori che nel frattempo si sono insidiati nello scenario di previsione.
Ovvero: aumento dei contagi, con vaccinazioni ancora troppo basse in alcuni Paesi. Se dall’area euro si allarga il campo all’Unione europea a 27, specie al blocco orientale, ci sono rischi di lockdown duri, una nuova mazzata per la crescita che può avere ripercussioni anche nel nucleo centrale dell’euro. In secondo luogo, le strozzature al commercio globale, che frenano il settore manifatturiero. Spingendo in alto i prezzi, assieme ai rincari energetici, terzo fattore di rischio.
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Green pass: 250 in piazza ad Ancona
Manifestazione pacifica, microfono anche ai vaccinati
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ANCONA
07 novembre 2021
14:59
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Solo bandiere italiane e un microfono per dare la parola a tutti, anche ai vaccinati.
E’ la manifestazione pacifica in piazza Cavour del Coordinamento Si sta svolgendo da questa mattina alle 10, in piazza Cavour, ad Ancona, una manifestazione del Coordinamento Marche, contrario al green pass, che per la prima volta ha organizzato una manifestazione unitaria delle province della regione aderenti al movimento che non ha colore partitico, hanno ribadito gli organizzatori, definendosi autonomi.
L’iniziativa ha radunato circa 250 persone, nonostante qualche goccia di pioggia, fino alle 13:30. Annunciata una cadenza settimanale dell’iniziativa, ogni volta in una piazza diversa delle Marche. I manifestanti, senza mascherine, hanno ascoltato le storie di vari cittadini che hanno scelto di farsi sospendere dal lavoro per non cedere “alla dittatura del Green pass”. Tra questi anche un prof di Rimini, a casa dall’inizio della scuola. “Non ci sto alle tessere fasciste – ha detto l’insegnante – non so cosa sia un qr-code”.
Alla manifestazione è stato invitato anche Franco Fracassi, “reporter esperto di geopolitica e di comunicazione”, che è intervenuto parlando della paura. “Un tema che rappresenta quello che stiamo vivendo – ha detto -, la paura ci paralizza e non ci fa pensare. Non so se i vaccini funzionano, io il Green pass lo ho, ma temo quello che può accadere se quello del certificato verde diventerà un meccanismo stabile che limiti nel tempo la libertà. Un cavallo di Troia per altre cose, infatti lo gestisce il Ministero dell’Economia e non quello della Salute”.
Discreto il dispositivio di sicurezza da parte della Questura.
Tra gli striscioni, però, anche uno contro i giornalist “traditori”.
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Green pass: a Milano 11 denunciati e 115 identificati al corteo
Non rispettato percorso e attacchi a cronisti. Traffico in tilt
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MILANO
07 novembre 2021
15:16
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Sono 11 le persone denunciate dalla Polizia per il corteo no Green pass, il sedicesimo, del sabato a Milano e 115 sono quelle identificate in vista dell’apertura di un’indagine della Procura.
Le accuse a vario titolo sono manifestazione non preavvisata, interruzione di pubblico servizio, violenza privata, resistenza a pubblico ufficiale, inosservanza dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria e vilipendio della Repubblica, delle istituzioni costituzionali e delle forze armate.
La manifestazione, che non ha seguito il percorso indicato dal Questore Giuseppe Petronzi, ha visto bersagliare di insulti e spintoni i giornalisti e gli operatori.
Il corteo, che si è diviso e ha creato disagi al traffico, ha innescato, spiegano dalla Questura, numerose proteste da parte di automobilisti (4 giovani a bordo di una macchina sono stati aggrediti) a cui si sono aggiunti molti insulti dai balconi e dalle finestre di casa nei confronti dei manifestanti e in un caso una secchiata d’acqua. Alla fine della manifestazione, le forze dell’ordine hanno bloccato fra via Anfossi e via Sciesa gli irriducibili, ai quali è stato consentito di andarsene solo dopo esser stati identificati.
Tra i denunciati e, quindi a breve indagati, oltre a due sorelle di 47 e 54 anni, ci sono un 21enne sardo per il porto di un coltellino e per danneggiamento aggravato dopo che aveva imbrattato un veicolo della Polizia. E poi due 23enni gemelli, ritenuti responsabili di una delle tre aggressioni, quella in piazza Fontana, al cronista di Fanpage: uno per il porto di un coltello e resistenza a pubblico ufficiale l’uno e l’altro per violenza privata. E ancora, un 29enne per manifestazione non preavvisata interruzione di pubblico servizio – reati questi contestati a gran parte dei no Green pass – , violenza privata e accensione pericolosa di un fumogeno. Tra gli altri, sono finiti nei guai anche tre uomini, un 24enne bergamasco, un 26enne e un 34enne lecchesi: accanto alla denuncia, nei loro confronti il Questore ha emesso il foglio di via obbligatorio dal comune di Milano per un anno.
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Fisco: a fine mese in cassa, si paga rottamazione ter
In unica soluzione. Non previste ulteriori dilazioni
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07 novembre 2021
15:21
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La tregua fiscale da pandemia e’ finita: entro il 30 novembre (sono previsti 5 giorni di tolleranza quindi entro la prima settimana di dicembre) bisognerà versare all’erario le 4 rate 2021 della rottamazione ter e quelle arretrate del 2020 i cui pagamenti sono stati più volte rinviati.
Il governo al momento non prevede nessuna ulteriore agevolazione, cioè il pagamento andrà fatto in unica soluzione pena la decadenza dal beneficio.

Il Decreto Fiscale (Decreto Legge n. 146/2021) è infatti intervenuto anche sulle scadenze di pagamento della definizione agevolata, prevedendo la riammissione nei termini dei contribuenti decaduti dai provvedimenti di “Rottamazione ter” e “Saldo e stralcio” a seguito del mancato pagamento delle rate originariamente previste nel 2020 che, in base alle disposizioni introdotte dalla legge di conversione del decreto “Sostegni-bis” (Legge n. 106/2021), andavano corrisposte entro il 31 luglio, 31 agosto, 30 settembre e 31 ottobre 2021. Il provvedimento dunque dispone che tutte le rate di “Rottamazione-ter” e “Saldo e stralcio” del 2020, devono essere versate entro il 30 novembre 2021.
Insomma entro fine novembre, dopo numerosi rinvii, bisognerà versare ‘tutto’ quello che non si e’ pagato nel 2020 e nel 2021.
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La tregua fiscale da pandemia e’ finita: entro il 30 novembre (sono previsti 5 giorni di tolleranza quindi entro la prima settimana di dicembre) bisognerà versare all’erario le 4 rate 2021 della rottamazione ter e quelle arretrate del 2020 i cui pagamenti sono stati più volte rinviati.
Il governo al momento non prevede nessuna ulteriore agevolazione, cioè il pagamento andrà fatto in unica soluzione pena la decadenza dal beneficio.

Il Decreto Fiscale (Decreto Legge n. 146/2021) è infatti intervenuto anche sulle scadenze di pagamento della definizione agevolata, prevedendo la riammissione nei termini dei contribuenti decaduti dai provvedimenti di “Rottamazione ter” e “Saldo e stralcio” a seguito del mancato pagamento delle rate originariamente previste nel 2020 che, in base alle disposizioni introdotte dalla legge di conversione del decreto “Sostegni-bis” (Legge n. 106/2021), andavano corrisposte entro il 31 luglio, 31 agosto, 30 settembre e 31 ottobre 2021. Il provvedimento dunque dispone che tutte le rate di “Rottamazione-ter” e “Saldo e stralcio” del 2020, devono essere versate entro il 30 novembre 2021.
Insomma entro fine novembre, dopo numerosi rinvii, bisognerà versare ‘tutto’ quello che non si e’ pagato nel 2020 e nel 2021.
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Scomparso neonato affidato a soldati Usa all’aeroporto di Kabul
L’appello della famiglia dal Texas: aiutateci a trovarlo
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07 novembre 2021
16:02
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Mirza Ali Ahmadi e sua moglie Suraya erano all’aeroporto di Kabul il 19 agosto per lasciare il Paese. Travolti dalla calca davanti ai cancelli dell’Abby Gate, insieme a migliaia di altre persone in attesa di entrare in aeroporto, avevano affidato il loro piccolo di due mesi a un militare Usa nel timore che rimanesse schiacciato dalla folla e pensando che sarebbero presto arrivati all’ingresso.
Ma da allora del piccolo Sohail non si hanno più notizie.
I genitori, disperati, hanno raccontato la loro storia in esclusiva alla Reuters nella speranza di poter ritrovare il soldato e quindi il loro bambino. Mirza Ali, 35 anni, Suraya, 32, e gli altri figli di 17, 9, 6 e 3 anni, sono stati poi evacuati su un volo che prima li ha portati in Qatar e poi in Germania e alla fine sono atterrati negli Stati Uniti.
La famiglia si trova ora a Fort Bliss in Texas con altri rifugiati afgani in attesa di essere reinsediati da qualche parte negli Usa. “Quello di cui mi importa ora è ritrovare il mio bambino”, ha detto Suraya, nella speranza che qualcuno li possa aiutare.   MONDO

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Pe, via obbligo Green pass solo per chi è ricorso a Corte Ue
I 5 che si sono rivolti a tribunale devono portare test negativo
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BRUXELLES
07 novembre 2021
16:24
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Il servizio legale del Parlamento europeo ha ricevuto oggi la comunicazione ufficiale della decisione del presidente del Tribunale Ue di sospendere temporaneamente l’obbligo di presentare il certificato Covid da parte dei cinque eurodeputati che hanno impugnato tale provvedimento”.
Lo si apprende a Bruxelles.

Jaume Duch, portavoce del Parlamento Ue, precisa che “la decisione di presentare il certificato resta in vigore per tutti, con eccezione delle persone che hanno presentato ricorso”, che devono presentare un autotest negativo (fatto in presenza) o un test Pcr e “fino a ulteriore decisione del Tribunale”.
“Siamo sodisfatti del fatto che il tribunale esige da queste persone un test negativo e conferma dunque che senza prova di non contaminazione l’ingresso al Parlamento rimane vietato”, aggiunge Jaume.
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Manovra: Regioni, a rischio i bilanci senza fondi per le spese covid
Allarme buco sanità da 2 mld e possibili commissariamenti
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08 novembre 2021
09:28
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Diverse Regioni rischiano di chiudere i bilanci in deficit: in assenza di fondi aggiuntivi in manovra, quelle che non potranno coprire i deficit rischiano dunque il commissariamento e, tra le conseguenze, il blocco delle assunzioni con la pandemia ancora in corso.
E’ quanto si apprende da fonti delle Regioni, che già in un documento dello scorso settembre redatto dal coordinamento Salute della Conferenza delle Regioni, avevano segnalato al Mef il rischio di un buco da oltre 2 miliardi nella copertura delle spese Covid 2021 rispetto al 2020.
Al momento – si apprende ancora – ci sarebbero “interlocuzioni in corso” con il governo.
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Covid: 5.822 i positivi e 26 le vittime in 24 ore
Tasso positività stabile all’1,3%, +6 le terapie intensive
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
07 novembre 2021
17:47
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Sono 5.822 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 6.764.
Sono invece 26 le vittime in un giorno (ieri 31).
Sono 434.771 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia. Ieri erano stati 491.962. Il tasso di positività è all’1,3%, sostanzialmente stabile rispetto all’1,37% di ieri.
Sono invece 398 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 6 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 26 (ieri 23). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.215, ovvero 42 in più rispetto a ieri.
Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 96.987, secondo i dati del ministero della Salute, 3.294 in più nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 4.808.047, i morti 132.391. I dimessi e i guariti sono invece 4.578.669, con un incremento di 2.502 rispetto a ieri.
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Appello card. Bassetti, nessuno resti solo
Presidente Cei lo dice a parrocchie, volontariato e Istituzioni
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PERUGIA
07 novembre 2021
20:03
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“Io non so quanto potrà durare questo periodo di incertezza e di fragilità, ma una cosa raccomando a tutti, fate in modo che nessuno resti solo”: è l’appello del cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei e arcivescovo di Perugia dove ha celebrato la messa per la festa di Sant’Ercolano.
Il porporato si è rivolto alle parrocchie, alle istituzioni di volontariato, e “naturalmente” alle “istituzioni civili che devono fare tutto il possibile per quello che loro compete”.

Non bastano però le istituzioni a prendersi cura, ha ammonito il cardinale, secondo quanto si legge in una nota diffusa dalla diocesi, “ma bisogna che ciascuno di noi allarghi gli spazi del proprio cuore per condividere, farsi attento, rendersi disponibili”. Perché – ha sostenuto ancora – la persona che ha bisogno di sostegno e di aiuto potrebbe essere il nostro vicino di casa o un familiare e basterebbe “un saluto, un invito per un compleanno, o una festa di famiglia per farlo sentire meno solo”.
Il presidente della Cei ha voluto rivolgere un “pensiero particolarmente affettuoso a tutte le famiglie che maggiormente hanno risentito dei disagi causati dal Covid e che vivono, o hanno vissuto situazioni di grande prova e tribolazione”.
Ricordando, “con dolore”, che “in qualche famiglia ci sono stati anche due morti…”. “Vorrei poterle avvicinare una per una – ha aggiunto – per chiedere loro come stai, quali sono i problemi che ti affliggono?”.
Bassetti ha indicato a coloro che hanno responsabilità di cura di un popolo, il modello di Sant’Ercolano, vescovo martire, defensor civitatis, patrono della città e dell’Università di Perugia. “E’ un modello anzitutto per me, suo successore” ha sottolineato. L’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve ha presieduto la celebrazione eucaristica nella chiesa duecentesca intitolata a quello che è uno dei patroni della città. La messa si è conclusa con la preghiera a Sant’Ercolano e con l’accensione da parte del sindaco Andrea Romizi del cero votivo offerto dal Comune di Perugia, che arde di fronte al reliquiario di Sant’Ercolano esposto per la sua festa.
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Appello per Trieste a 60mila firme, saranno portate a Roma
Gialuz e Benussi, c’è maggioranza che crede nel vaccino
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TRIESTE
07 novembre 2021
20:20
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“Dopo la giornata di scontri durante il corteo no-vax a Trieste, i promotori dell’Appello a Trieste, che ha raggiunto le 60.000 firme, hanno inviato un messaggio ai firmatari per ribadire che vogliono portare la loro voce a Roma, per chiedere un impegno di Governo e Parlamento”.

Lo scrivono in una nota i promotori della petizione che sostiene Trieste capitale della scienza, Mitja Gialuz e Tiziana Benussi.

Nel comunicato si sottolinea che “ieri Trieste era deserta”, con “serrande dei negozi abbassate” e “disdette negli alberghi e nei ristoranti” nonché “un muro inquietante a dividere in due le rive cittadine”, a causa di “una manifestazione nella quale, prima non sono state rispettate le prescrizioni delle autorità e poi si è tentato di entrare in piazza Unità con la forza.
All’urlo di ‘Piazza Unità è nostra e Trieste è nostra'”.
Proprio per questo Gialuz e Benussi chiedono ai cittadini di “continuare a firmare per ribadire che Trieste non è di una piccola parte, ma di tutti e, quindi, anche di una larghissima maggioranza responsabile, che crede nel vaccino come strumento di libertà”. Dunque, “firmare per riaffermare che il diritto a manifestare non è assoluto, ma deve rispettare altri diritti costituzionalmente riconosciuti, come il diritto alla salute, il diritto al lavoro e il diritto all’iniziativa economica” e per “portare l’Appello all’attenzione del Governo e chiedere un intervento che consenta di affrontare questa emergenza con strumenti normativi nuovi e più adeguati. Trieste e l’Italia – conclude la nota – hanno bisogno di un’assunzione di responsabilità da parte di Governo e Parlamento per ristabilire l’ordine costituzionale”.
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Spadafora fa coming out in tv, sono omosessuale
E si commuove: “Dirlo segna impegno politico, ora più libero”
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07 novembre 2021
22:09
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“Penso che la vita privata delle persone debba rimanere tale, ma penso anche chi ha un ruolo pubblico, un ruolo politico, abbia qualche responsabilità in più”.
E “io l”ho fatto anche per me stesso perché ho imparato forse molto tardi che è molto importante volersi bene e rispettarsi..”.
Vincenzo Spadafora, deputato M5S, ospite di Che tempo che fa su Rai tre fa coming out in Tv e si commuove affrontando il tema della sua omosessualità, che per la prima volta dichiara pubblicamente anche nel suo libro ‘Senza riserve, in politica e nella vita”. Ci sono, spiega “due motivazioni” che lo hanno portato a farlo, “una ragione – sottolinea riprendendo il discorso dopo un lungo applauso – è molto politica, per testimoniare il mio impegno politico, per tutti quelli che tutti i giorni combattono per i propri diritti e hanno meno possibilità di farlo rispetto a quante ne ho io grazie al mio ruolo. Ma anche una testimonianza di tipo religioso, io sono un cattolico che crede molto nella propria fede, può sembrare in contraddizione ma non lo è affatto. In politica l’omosessualità viene usata anche per ferire, per colpire l’avversario, con un brusio che io stasera volevo spegnere. Spero di essere considerato per quel che faccio, per quel che sono, e da domani forse sarò più felice perché mi sentirò più libero”.
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Covid, a scuola scattano le nuove regole per la gestione dei positivi
L’obiettivo è mantenere il più possibile le lezioni in presenza. Non alti i numeri degli studenti in Dad, l’anno scorso erano quasi 4 milioni
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08 novembre 2021
20:21
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Da oggi sono in vigore in tutte le scuole italiane le nuove regole per la gestione delle quarantene.
I protocolli sono stati modificati in modo da ridurre al minimo il ricorso alla didattica a distanza.
Da informazioni apprese dai sindacati, non ci sono, al momento, numeri elevati di classi in Dad. Lo scorso anno, nella medesima data, erano 3 milioni e 700 mila (il 44% del totale) gli studenti in Dad, di cui 625 mila campani dalla scuola dell’infanzia alla media, 316 mila alunni della seconda e terza media delle Regioni “rosse” (Lombardia, Piemonte e Calabria) e 3 milioni e 734 mila gli studenti delle superiori di tutta Italia. Di loro si sono occupati 362 mila insegnanti obbligati a lavorare in Dad.
Il 6 novembre il ministero dell’Istruzione ha inviato alle scuole il protocollo con le nuove indicazioni – in base alla quale la quarantena scatta in automatico solo in base a un piccolo focolaio con tre casi in una classe – corredato da una circolare con le spiegazioni tecniche per i presidi. Il nuovo protocollo prevede provvedimenti – di responsabilità dell’autorità sanitaria – diversi a seconda della fascia d’età degli alunni e dello status vaccinale. In presenza di un caso positivo, i compagni di classe faranno un test il prima possibile, definito “T0”, e se il risultato è negativo si potrà rientrare a scuola, e poi uno dopo 5 giorni; nel caso di due positivi i vaccinati o negativizzati negli ultimi sei mesi faranno la sorveglianza con testing, i non vaccinati la quarantena; nel caso di tre positivi andrà in quarantena tutta la classe.
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Un caso ancora diverso è quello dei servizi dell’infanzia: per i più piccoli è previsto un test subito e una quarantena di dieci giorni, al termine della quale dovranno effettuare un test; per i loro insegnanti la valutazione è in carico alle autorità sanitarie, dipende da tempo di permanenza nella stanza e dal contatto diretto con il caso positivo. Il preside sospende “in via eccezionale ed urgente” le lezioni nel caso in cui le autorità sanitarie “siano impossibilitate ad intervenire tempestivamente”. Ma agirà in base ad una serie di indicazioni predeterminate, dettate dalla circolare: informa la Asl, individua i “contatti scolastici” e per loro sospende temporaneamente le lezioni, “trasmette ai contatti scolastici le indicazioni standardizzate preventivamente predisposte dal DdP” e “segnala al DdP i contatti scolastici individuati”. I dati sui vaccinati non sono nella disponibilità della scuola e “quindi non vanno trattati”.
Sottosegretario Sasso, bene nuovo protocollo ma non basta – “Le nuove linee guida sulle quarantene vanno nella direzione giusta: evitano che un’intera classe sia relegata in didattica a distanza nel caso di una sola positività e uniformano i comportamenti a livello nazionale. Nei mesi scorsi si erano verificate troppe differenze tra i vari territori nel trattare situazioni del tutto simili, soprattutto da parte delle autorità sanitarie. Questo provvedimento, in ogni caso, andrebbe abbinato a un rafforzamento dei sistemi di monitoraggio e tracciamento, come sto chiedendo da tempo. Il ricorso ai tamponi salivari nelle scuole sentinella ha rappresentato un buon punto di partenza, ma in vista dei mesi invernali ci vorrebbe un uso più esteso di quello strumento per individuare e circoscrivere in tempi rapidi eventuali focolai di contagio”. Lo dice il sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso.
Presidi Roma – “Nel primo giorno di applicazione delle nuove norme sulle quarantene, a Roma non si segnalano particolari criticità. A seguito di alcuni ragazzi risultati positivi al Covid, si è dato il via ai ciclo di tamponi, con alcune classi in quarantena. Riteniamo le nuove regole un passo in avanti positivo, ma ribadiamo la necessità che le Asl non ci lascino soli nella gestione dei casi. Serve un’attenta e coordinata supervisione”. Lo dice Mario Rusconi presidente dell’Anp di Roma e Lazio.
Gilda – “Si possono scrivere sulla carta le cose migliori del mondo ma se poi nella pratica ognuno non fa la sua parte è finita”: a dirlo, a proposito del nuovo protocollo sulle quarantene entrato in vigore oggi, è Rino Di Meglio, coordinatore della Gilda degli insegnanti. “Ci preoccupa il coordinamento con le Asl ed è tutto troppo scaricato sulle scuole, i presidi sono messi in croce. La parte del tracciamento negli istituti non ha mai funzionato è l’anello debole della catena, probabilmente non c’è il personale suficiente per farla e anche le ‘classi sentinella’ dovrebbero essere molte di più; la verità è che abbiamo tagliato per anni su settori importanti come la scuola e la sanità ed ora i nodi vengono al pettine”, conclude.
Associazioni – Condividere informazioni e proposte per l’utilizzo dei fondi del PNRR destinati all’edilizia scolastica e sull’ormai prossima Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole, in programma il prossimo 22 novembre: sono questi i due temi sui quali Cittadinanzattiva, Comitato Vittime della Scuola San Giuliano di Puglia, Fondo Vito Scafidi – Fondazione Benvenuti in Italia, Legambiente e Save the Children Italia, in una lettera aperta al Ministro Bianchi inviata oggi, chiedono la convocazione urgente dell’Osservatorio nazionale dell’edilizia scolastico. “L’assenza di risposta alle nostre sollecitazioni delle ultime settimane e la mancata convocazione dell’Osservatorio da 7 mesi ci preoccupano sia per il mancato riconoscimento degli scopi che lo stesso Osservatorio riveste – quali la promozione, il supporto e l’indirizzo per gli interventi di edilizia scolastica – sia per il mancato coinvolgimento di tutti gli attori rappresentati in tale organismo”, scrivono le associazioni nella lettera al Ministro. “L’emissione entro novembre dei bandi per garantire l’accesso ai fondi del PNRR immediatamente disponibili (3 miliardi per asili nido e servizi per l’infanzia, 400 milioni per le mense, 300 milioni per le palestre, 800 milioni per le nuove scuole e 500 per la messa in sicurezza), avrebbe dovuto essere oggetto di un apposito incontro dell’Osservatorio nazionale dell’Edilizia Scolastica per condividere informazioni circa lo stato dei progetti individuati, i criteri che si pensa di inserire nei prossimi bandi, la governance dell’intero processo”. Allo stesso modo le associazioni chiedono con urgenza la convocazione dell’Osservatorio perché “siamo a ridosso della Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole (22 novembre) che per tutti noi, ma particolarmente per il Comitato Vittime San Giuliano e per il Fondo Vito Scafidi, è l’occasione per ricordare chi non c’è più a causa dell’insicurezza di molte delle nostre scuole, per ribadire come l’andare a scuola in sicurezza sia un diritto ancora disatteso e come all’impegno per edifici scolastici sicuri, sostenibili, innovativi debba accompagnarsi con la stessa determinazione e costanza quello per la diffusione della conoscenza dei rischi presenti sul nostro territorio e nelle scuole e di come fronteggiarli. La Giornata rappresenta l’opportunità di rendere visibili questi percorsi di sviluppo della cultura della sicurezza che molte delle nostre scuole e le nostre associazioni promuovono senza sosta e di favorirne la diffusione in tutti gli istituti scolastici del Paese”.
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Confcommercio, se fiammata prezzi rischio -5,3 mld consumi
Potrebbe pesare su acquisti Natale e rallentare crescita 2022
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08 novembre 2021
09:15
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Un’eventuale fiammata inflazionistica negli ultimi mesi di quest’anno ridurrebbe fortemente i consumi delle famiglie con il rischio di impattare negativamente anche sugli acquisti di Natale e rallentare la crescita nel 2022.

Infatti, nell’ipotesi di un aumento medio dei prezzi del 3% si perderebbero circa 2,7 miliardi di euro di consumi che potrebbero arrivare fino a 5,3 miliardi nell’ipotesi – non tanto irrealistica – di un’inflazione al 4%.
E’ quanto emerge da una stima dell’Ufficio Studi Confcommercio sugli effetti di un rialzo dell’inflazione sui consumi delle famiglie nel quarto trimestre 2021.
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Un’eventuale fiammata inflazionistica negli ultimi mesi di quest’anno ridurrebbe fortemente i consumi delle famiglie con il rischio di impattare negativamente anche sugli acquisti di Natale e rallentare la crescita nel 2022.     Infatti, nell’ipotesi di un aumento medio dei prezzi del 3% si perderebbero circa 2,7 miliardi di euro di consumi che potrebbero arrivare fino a 5,3 miliardi nell’ipotesi – non tanto irrealistica – di un’inflazione al 4%.
E’ quanto emerge da una stima dell’Ufficio Studi Confcommercio sugli effetti di un rialzo dell’inflazione sui consumi delle famiglie nel quarto trimestre 2021.
In entrambi i casi, quasi i tre quarti della perdita deriverebbero da un’immediata riduzione del potere d’acquisto del reddito disponibile, il resto dall’erosione della ricchezza finanziaria detenuta in forma liquida; su questa riduzione dei consumi pesa, peraltro, anche l’aumento delle spese obbligate per il rincaro dei prezzi dell’energia che si è già trasferito sulle bollette di luce e gas.
Per il 70% le perdite stimate sono dovute a immediate riduzioni di potere d’acquisto del reddito disponibile; per la restante parte al minore potere d’acquisto della ricchezza finanziaria detenuta in forma liquidita e, quindi, non protetta dall’inflazione inattesa, si spiega. Che tali potenziali incrementi dei prezzi – essendo piuttosto probabile un abbondante superamento del 3% tendenziale dei prezzi nel quarto trimestre – non comportino alcuna variazione nelle aspettative delle famiglie e non riducano gli acquisti durante l’importante periodo natalizio, appare piuttosto inverosimile, spiega Confcommercio.
Inoltre, è possibile ipotizzare una crescita della quota di spesa destinata a spese obbligate, in ragione dell’incremento dei prezzi dell’energia che si è già riflesso sulle bollette di luce e gas (nonostante i sostegni stanziati dal governo per neutralizzare, in parte, gli effetti di tali aumenti sui bilanci delle famiglie, in particolare di quelle più fragili sotto il profilo del reddito da lavoro). Pertanto – si legge nella nota -, data la rigidità delle spese obbligate – anche rispetto a variazioni dei prezzi relativi – si può immaginare, se gli scenari descritti dovessero risultare verosimili, un impatto piuttosto rilevante sui consumi commercializzabili. Non si possono trascurare neppure conseguenze più rilevanti per l’anno 2022, anche in termini di crescita economica, negativamente influenzata da una minore domanda reale di consumo.
Sangalli, rischi inflazione, rilancio con Pnrr e fisco  “Inflazione e aumento delle spese obbligate potrebbero ridurre i consumi nei prossimi mesi, con il rischio di rallentare la crescita del Paese. Occorre, dunque, utilizzare presto e bene le risorse del Pnrr e iniziare a ridurre finalmente la pressione fiscale su famiglie e imprese, a partire dal costo del lavoro. Solo così si possono rilanciare investimenti e consumi”. Così il Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, commenta le stime degli effetti dell’inflazione nell’ultimo trimestre dell’anno elaborate dall’Ufficio Studi della Confederazione.
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Cna Turismo, da bonus terme giro d’affari aggiuntivo 200 milioni
Tra regioni favorite Campania, E-R, Toscana, Veneto, Lazio
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08 novembre 2021
10:27
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Un giro d’affari superiore ai 200 milioni di euro generato da 260 mila turisti e dai loro 500 mila pernottamenti.
A stimare le dimensioni del flusso economico aggiuntivo garantito dal bonus terme è una indagine di Cna Turismo e Commercio.
Le regioni maggiormente favorite dal provvedimento saranno Campania, Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Lazio, Lombardia, Trentino Alto Adige, Sicilia e Calabria. Il bonus terme consiste in uno sconto fino al 100% sul prezzo di acquisto dei servizi termali prescelti (per un importo massimo di 200 euro).
Introdotto ad agosto dal Decreto Covid, il bonus può essere chiesto dai cittadini a partire dall’8 novembre, rivolgendosi direttamente agli stabilimenti termali che si sono accreditati sulla piattaforma del ministro dello Sviluppo economico e di Invitalia aperta da giovedì 28 ottobre.
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Covid:a Montecitorio riaprono Transatlantico e buvette
Deputati tornano tutti in aula. Accesso al bar per 21 persone
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08 novembre 2021
10:40
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Dopo oltre un anno e mezzo, hanno riaperto stamattina il Transatlantico di Montecitorio e la buvette.
Il salone antistante l’emiciclo dell’Aula, luogo di incontro dei parlamentari e di confronto tra deputati e giornalisti, era stato chiuso nel marzo 2020 per disporre le postazioni di voto e garantire così il distanziamento per tutti gli eletti in rispetto delle normative anti-Covid.

Smantellate le postazioni e tirato a lucido, da stamattina il Transatlantico è tornato accessibile anche se deserto visto che l’Aula è convocata alle 14 per la discussione generale sul decreto giustizia.
Pochi finora anche gli avventori della buvette, lo storico bar di Montecitorio che è stato “messo in sicurezza”: separè in plexiglass dividono il bancone e creano delle postazioni anche perchè l’ingresso sarà consentito ad un massimo di 21 persone.
Al centro della sala sono stati disposti 3 tavolini rotondi per la consumazione.
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Confindustria, produzione industriale +1% nel terzo trimestre
Ritmo più contenuto, -0,1%a settembre e +0,2% a ottobre
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08 novembre 2021
11:39
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“Nel terzo trimestre del 2021, la produzione industriale italiana è cresciuta dell’1,0% rispetto al secondo, un ritmo più contenuto di quanto osservato nei primi due (rispettivamente +1,5% e +1,2% trimestrale).
Il quarto si sarebbe aperto in crescita (+0,2% in ottobre).
In settembre si era rilevata una riduzione dell’attività dello 0,1%”. Lo calcolano gli economisti del Centro studi di Confindustria che spiegano: “Le ragioni del rallentamento tra luglio e settembre sono riconducibili a fattori limitativi della produzione, quali la scarsità di alcune componenti e materie prime, al maggior ricorso alle scorte di magazzino, al rallentamento produttivo dei principali partner commerciali e al maggior grado di incertezza”.
Un “fattore negativo” è stato anche ” ‘incremento dell’incertezza di politica economica. L’indice calcolato da Baker, Bloom e Davis è salito del 149% in settembre, per ridursi in ottobre”, rilevano ancora gli economisti di via dell’Astronomia che, nello scenario complessivo, indicano che “un altro elemento che potrebbe aver inciso negativamente a settembre e potrebbe dispiegare alcuni effetti sfavorevoli anche nei mesi a venire, è la moderazione dell’attività economica dei partner commerciali: la produzione tedesca nel terzo trimestre è scesa del 2,8% rispetto al secondo, quella francese è salita dello 0,9%”.
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Assalta gli agenti a Cannes, aveva un permesso italiano
Salvini e Meloni attaccano Lamorgese, ma era in Francia dal 2016
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PARIGI
08 novembre 2021
19:33
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Erano le 6.30 di mattina a Cannes quando a 500 metri dalla celebre Croisette e dal Palais des Festival, Lakhdar Benrabah, algerino di 37 anni con regolare permesso di soggiorno rilasciato nel 2011 in Italia – dove era sbarcato nel 2008 – ha assaltato una pattuglia di 4 poliziotti inneggiando a Maometto.
Con un coltello ha attaccato l’agente al volante, illeso grazie al giubbetto antiproiettile.
Poi ha fatto il giro dell’auto ed ha tentato di aggredire la funzionaria di polizia capo pattuglia ma è stato raggiunto dai colpi di reazione di un collega. Ora è ricoverato in ospedale tra la vita e la morte. Le polemiche sono divampate immediatamente sui due versanti delle Alpi, anche se l’uomo risiedeva in Francia ormai dal 2016, lavorava e aveva fatto richiesta, al momento non ancora accolta, di permesso di soggiorno in questo Paese. L’analogo documento italiano, rilasciato dalla questura di Napoli nel 2011 dopo che era sbarcato a Cagliari 3 anni prima, era stato convertito nel 2018 in una carta di soggiorno a tempo indeterminato. Muoversi e lavorare in tutti i Paesi dell’area Schengen era quindi per Lakhdar Benrabah, non segnalato dai servizi di informazione né schedato come radicalizzato, perfettamente lecito. “Chiediamo al governo che sia fatta immediatamente luce – ha scritto Giorgia Meloni su Facebook appena la notizia del permesso di soggiorno italiano si è diffusa questa mattina -. Una vicenda grave che preoccupa e che merita un serio approfondimento.
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L’Italia, come tutta l’Europa, deve tenere alta l’attenzione di fronte alla minaccia dell’estremismo islamista. Ne va della nostra libertà”. “Chiediamo chiarezza immediata da parte del Viminale – ha rincarato Matteo Salvini -, soprattutto perché è ancora vivo il ricordo dell’attentatore di Nizza di un anno fa e che era sbarcato poche settimane prima a Lampedusa”.
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Speranza: nuova indennità ai medici di Pronto soccorso dal 2022
Anche agli infermieri. Per rendere più forte la prima linea del Ssn
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08 novembre 2021
13:36
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“Medici, infermieri e professionisti sanitari dei Pronto Soccorso affrontano quotidianamente l’emergenza e lavorano sovente in condizioni di stress.
Per questo ho proposto che dal prossimo anno venga aggiunta alle loro retribuzioni un’indennità accessoria.
Servirà a rendere più forte la prima linea del nostro Servizio Sanitario Nazionale a cui dobbiamo tutti dire Grazie”. Lo annuncia su Fb il ministro della Salute, Roberto Speranza.
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Covid: Veneto, +432 contagi nelle ultime 24 ore
A Padova effetto feste Halloween, boom casi nel weekend
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VENEZIA
08 novembre 2021
13:48
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Il Veneto registra 432 nuovi contagi Covid nelle ultime 24 ore, che portano il totale degli infetti dall’inizio dell’epidemia 485.378.
Lo riferisce il bollettino della Regione.
Invariato il numero totale delle vittime, 11.849, stesso dato di domenica – il report di ieri riportava per un errore materiale 5 decessi in più, poi depennati — Salgono anche gli attuali positivi sono 12.903 (+287).
Peggiora la situazione negli ospedali, con 257 ricoverati Covid in area non critica (+14), e 52 (+2) in terapia intensiva.
E in provincia di Padova l’effetto dei festeggiamenti di Halloween ha inciso nel nuovo boom di casi registrato nel weekend, 492 contagi tra sabato e domenica, con un’incidenza che ora ha raggiunto i 120 positivi ogni 100.000 abitanti nell’area dell’Ulss 6 euganea. Incidenza più elevata nell’area dei Colli e nell’Alta padovana, dove si superano i 150 ogni 100.000 abitanti.
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Gassmann, insegnare ai giovani la vita a scuola si può
Protagonista di Un professore, dall’11/11 su Rai1, con Pandolfi
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08 novembre 2021
13:52
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Un professore di filosofia, con il volto di Alessandro Gassmann, che insegna in un liceo romano e che impiega la sua materia, da Socrate ad Epicuro a Kant, per aiutare i suoi studenti ad affrontare i problemi della vita che a volte, agli adolescenti, possono apparire irrisolvibili.
La domanda attorno alla quale ruota Un Professore, la fiction in onda su Rai1 da giovedì 11 novembre in prima serata, è la seguente: possono gli insegnamenti dei grandi filosofi del passato risolvere i problemi quotidiani dei giovani d’oggi? “Mi sono chiesto perché mi sia stato affidato questo ruolo, sono stato un pessimo studente, forse ero avevo paura di andare a scuola.
Il mio Dante è sicuramente un docente fuori dal comune, non fatica a piacere a tutti, utilizza sistemi di insegnamento alternativi per entrare in comunicazione con i ragazzi”, dice Gassmann nel corso della presentazione (nell’aula magna del Liceo Mamiani di Roma, anche se l’ambientazione è in un altro istituto) della serie tv di cui è protagonista, nel ruolo di Dante Balestra, incentrata sul rapporto tra giovani e adulti. Al suo fianco Claudia Pandolfi che interpreta Anita, la mamma di uno degli allievi di Dante, Manuel.
Un Professore, che vede alla regia Alessandro D’Alatri, è una coproduzione Rai Fiction Banijay Studios Italy. Come spiega Gassmann, reduce dal successo dei Bastardi di Pizzofalcone 3, dentro questa nuova serie, “non mi piace parlare definirla fiction, non mancherà la parte più leggera, la commedia, ma ci sarà anche lo spazio per riflettere, sulla scuola, il fondamento della società, sui giovani d’oggi e sulle e sul loro futuro, talvolta lo dimentichiamo”. Alcuni colleghi lo trovano irritante, “ma se come prof Dante è un fenomeno, come genitore ha molto da imparare. Una ferita profonda quanto antica gli rende difficile il rapporto con suo figlio Simone”, spiega.
Anita (Pandolfi) è la madre di Manuel, lo studente ripetente che Dante prende sotto la sua ala protettrice. “È una donna single, orgogliosa, che cerca di barcamenarsi. Lavora come barista, ma anche come traduttrice. Nonostante una vita incasinata, è profonda, c’è un vissuto nel passato che la lega a Dante”.
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Caso camici:Fontana rinuncia a istanza interrogatorio con pm
Difesa, è utopistico che la Procura cambi impostazione accusa
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MILANO
08 novembre 2021
13:57
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Il governatore della Lombardia Attilio Fontana ha rinunciato alla richiesta di interrogatorio che aveva avanzato nelle scorse settimane nell’indagine in cui è accusato di frode in pubbliche forniture in relazione alla vicenda dell’affidamento da parte della Regione di una fornitura da circa mezzo milione di euro di 75 mila camici e altri dpi a Dama, la società di suo cognato Andrea Dini.

“Il presidente Fontana – ha spiegato l’avvocato Jacopo Pensa – ritenendo evento utopistico che la Procura, dopo l’avviso di chiusura indagine, possa mutare impostazione accusatoria a seguito di un suo interrogatorio ha deciso di riservare le proprie difese alle fasi processuali successive di fronte a giudici terzi”.

La Procura, intanto, potrebbe interrogare nei prossimi giorni due degli indagati che ne hanno fatto richiesta (possono comunque sempre rinunciare) e poi dovrebbe inoltrare all’ufficio gip la richiesta di rinvio a giudizio per gli indagati.   CRONACA

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Berlusconi, Fi non subisce nessuna egemonia da alleati
Uniche alleanze sono quelle del centrodestra
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08 novembre 2021
14:38
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Da parte dei nostri alleati non c’è nessuna egemonia.
Lo ha detto Silvio Berlusconi, a quanto raccontano alcuni presenti, nel corso della riunione con i coordinatori regionali del partito.

L’ex premier ha poi ribadito che da parte di Forza Italia non c’è nemmeno l’idea di siglare delle alleanze diverse da quelle del centrodestra, perchè – avrebbe sottolineato il Cavaliere – non solo non avrebbero una prospettiva ma, soprattutto non sono coerenti con il nostro partito e con quello che serve al Paese.
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Lia Levi 90 anni, esce inedito ritrovato scritto da piccola
‘Dal pianto al sorriso’ in libreria il 9 novembre per Piemme
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08 novembre 2021
15:23
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LIA LEVI, DAL PIANTO AL SORRISO (PIEMME – IL BATTELLO A VAPORE, PP.
80, EURO 14).

A 12 anni Lia Levi scrisse un breve romanzo ritrovato per caso dall’autrice in un cassetto, il 25 aprile 2021, nascosto tra le pieghe di un diario della madre. La storia, in venticinque fogli di carta ingiallita, ambientata nel periodo delle Leggi razziali fasciste e dell’occupazione nazista, può esser considerata il primo libro della scrittrice che nel 2018 ha vinto il Premio Strega Giovani con ‘Questa sera è già domani’ (Edizioni E/O).
Rimasto inedito per 77 anni, il prezioso documento arriva in libreria in occasione dei 90 anni di Lia Levi, il 9 novembre, pubblicato da Piemme-Il Battello a Vapore, con il titolo originale ‘Dal pianto al sorriso’. All’interno dell’opera, che non è autobiografica, la riproduzione anastatica del manoscritto originale con un dialogo immaginario tra la scrittrice di oggi e quella di ieri e delicate illustrazioni di Carla Manea.
Protagonista è una famiglia ebrea che non è quella della scrittrice. I personaggi sono inventati: ci sono una mamma e un papà, c’è Marcella, la giudiziosa figlia maggiore e il fratellino Bobi, che è tutto il suo contrario.
Il manoscritto, quando è stato trovato, aveva già un titolo: ‘Dal pianto al sorriso’ e scritto sotto, in piccolo, ‘Breve storia di nove mesi di dominazione tedesca’. Nonostante la giovanissima età della sua autrice, il testo ha una trama dagli snodi giusti e quasi esperti ed era stato scritto dalla Levi, che lo ha terminato a 13 anni, per fare un regalo di anniversario ai genitori in un momento di serenità appena ritrovata.
Nata a Pisa il 9 novembre 1931, la Levi, che vive a Roma, da bambina ha vissuto l’esperienza delle persecuzioni contro gli ebrei, prima con le Leggi razziali fasciste, poi con l’occupazione dei tedeschi in Italia e si è salvata, insieme alle sorelle, trovando rifugio in un collegio di suore. Alla fine della guerra ha proseguito gli studi fino alla laurea in Filosofia. E’ autrice di romanzi per adulti e ragazzi tra i quali ‘Il Giorno della Memoria raccontato ai miei nipoti’, uscito a gennaio 2021.
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Casellati, entro legislatura legge su doppio cognome
Messaggio a convegno al Senato
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08 novembre 2021
16:00
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Il Parlamento approvi “prima della fine della legislatura” una legge sul doppio cognome per i figli, come sollecitato più volte dalla Corte costituzionale.
E’ l’auspicio espresso dalla presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati in un messaggio al Convegno organizzato dalla Rete per la Parità e all’Intergruppo delle donne, in occasione del quinto anniversario della sentenza della Consulta che ha giudicato illegittima la legislazione tuttora in vigore per la quale al nascituro viene dato il cognome del solo padre.
Il messaggio di Casellati è stato letto dalla senatrice Valeria Fedeli (Pd).
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Lega:Salvini, da dicembre congressi in oltre mille sezioni
Speriamo di fare in fretta
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MILANO
08 novembre 2021
16:03
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“Dal primo dicembre partiamo dai congressi in più di mille sezioni.
Noi esistiamo come partito, quindi è un percorso che non fai in un quarto d’ora”.
Così ha risposto il leader della Lega Matteo Salvini a proposito del congresso nazionale del partito, a margine della riunione del gruppo regionale della Lega a Palazzo Pirelli. Ai giornalisti che gli chiedevano se c’è una data, Salvini ha risposto che “sarà un percorso che cerchiamo di fare in fretta, sperando che la situazioni sanitaria rimanga sotto controllo”.
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Comuni:Boccia,allarme Manfredi per Napoli riguarda tutto il sud
Cosenza è in stessa situazione drammatica
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08 novembre 2021
16:05
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“L’allarme lanciato qualche giorno fa dal sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, riguarda tutto il Mezzogiorno; il comune di Cosenza si trova nelle stesse condizioni finanziarie drammatiche di Napoli.
Le preoccupazioni di Manfredi sull’impatto dei problemi gestionali degli enti locali sulla capacità di incidere, poi, sui progetti di sviluppo e sull’attrazione degli investimenti vanno raccolte per evitare che le comunità dei comuni in pre-dissesto e dissesto paghino due volte colpe di classi dirigenti non all’altezza e cambiate con il voto popolare.
Sull’emergenza dei comuni in riequilibrio e in dissesto c’è grande sensibilità della Ministra Lamorgese per le competenze sulla finanza locale, così come al Mef della Vice Ministra Castelli, ma serve aprire un confronto urgente in Parlamento per arrivare durante la manovra a valutazioni condivise da tutte le forze politiche, mi auguro che il governo trasmetta presto la manovra alle Camere, essendo già stato superato da tempo il termine indicato dalla legge, in modo da poter dare ai sindaci le risposte che aspettano e scongiurare che si verifichino soprattutto al Sud seri problemi sui servizi e ritardi ulteriori sulla programmazione degli investimenti”.
Così Francesco Boccia, deputato PD e responsabile Regioni ed Enti locali della Segreteria nazionale, incontrando alla federazione PD di Cosenza gli eletti in consiglio comunale e gli organi del partito provinciale.
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M5S: Cancelleri, ingresso in Pse ci connota
Con Conte Movimento si sta evolvendo
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CATANIA
08 novembre 2021
16:06
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“Con la guida di Conte negli ultimi mesi non vi e’ dubbio che il movimento stia radicalmente evolvendo e modificando posizioni passate e non c’è nulla di male nell’interrogarsi se c’è una famiglia europea che può accogliere le nostre battaglie e lo nostre idee coinvolgendoci dall’interno”.
Lo ha affermato il sottosegretario alle infrastrutture Giancarlo Cancelleri (M5S) sull’ipotesi di ingresso del Movimento nel Partito Socialista europeo.

“L’intuizione di Luigi Di Maio – ha aggiunto Cancelleri – e’ importante e significativa. Stiamo andando sempre di più verso quello che può essere un radicamento del Movimento 5 Stelle all’interno di un’area che è rappresentata dal Partito socialista europeo”.
L’esponente pentastellato ha aggiunto che il Movimento sta “andando avanti secondo una direzione. Il connotarci – si è chiesto Cancelleri- perché dovrebbe farci male? Abbiamo avuto una esperienza in questa legislatura nazionale che ci ha portato a governare prima con la Lega poi con il Pd e gli altri gruppi di sinistra ed oggi nel governo Draghi con grandi responsabilità, con tutti tranne che con Fratelli d’Italia e una parte del gruppo misto”. “Tutto questo – ha sottolineato – ci ha fatto maturare dal punto di vista della consapevolezza di ciò che si può fare. Appartenere poi ad un gruppo del parlamento europeo ti da la possibilità di essere molto più incisivi su battaglie che riguardano in particolare anche la Sicilia che non possono più attendere”. ”Rimanendo fuori – ha concluso Cancelleri – nel gruppo dei non iscritti i ‘nostri’ fanno una grandissima fatica e questo è uno sbaglio”.
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Pedofilia, la Chiesa di Francia risarcirà le vittime con vendite e prestiti
Decisa la creazione di un organismo nazionale incaricato dei risarcimenti ‘caso per caso’
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PARIGI
08 novembre 2021
18:41
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La Chiesa di Francia venderà i propri beni immobiliari per risarcire le vittime di pedofilia.
Dopo le richieste di perdono e le ammissioni di responsabilità, i vescovi d’Oltralpe si sono impegnati ad aumentare il fondo per il risarcimento delle persone che hanno subito abusi “cedendo beni immobiliari della Conferenza episcopale di Francia e delle diocesi”, secondo quanto annunciato oggi dal presidente dello stesso capo dei vescovi nonché arcivescovo di Reims, monsignor Eric de Moulins-Beaufort, al termine dell’Assemblea annuale dell’organismo che si è tenuto in questi giorni a Lourdes.
Già venerdì scorso i vescovi riuniti nella celebre cittadina meta di pellegrinaggi da tutto il mondo avevano riconosciuto “la responsabilità istituzionale della Chiesa” nelle aggressioni sessuali subite da migliaia di giovani vittime, nonché la “dimensione sistemica” di questi crimini.
Una responsabilità, aveva sottolineato Moulins-Beaufort in quell’occasione, che “implica un dovere di giustizia e di riparazione”.
La Commissione Sauvé sulla pedofilia nella Chiesa francese ha rivelato risultati clamorosi il mese scorso, svelando l’ampiezza delle violenze pedofile nella Chiesa negli ultimi 70 anni: 330.000 le vittime minorenni di sacerdoti, addetti a vari livelli e personale laico della chiesa. Moulins-Beaufort ha precisato oggi che, se sarà necessario, “potrà essere sottoscritto un prestito per anticipare i bisogni” delle vittime. I vescovi hanno fra l’altro deciso la creazione di un organismo nazionale incaricato dei risarcimenti “caso per caso”.
L’istanza sarà presieduta da una giurista, ha spiegato l’alto prelato, Marie Derain de Vaucresson, ex difensore dei bambini, che creerà una sua squadra sul modello di quella indipendente della Commissione Sauvé. Derain de Vaucresson ha spiegato al giornale La Croix che la “riparazione finanziaria farà parte della risposta” alle vittime “ma non in modo sistematico”. Per lei, “questo dipenderà davvero da ogni vittima”, visto che “alcuni hanno espresso il semplice bisogno di sapere se il loro aggressore è ancora in vita, altri di incontrare una persona coinvolta nella loro situazione, il molestatore stesso o il vescovo dell’epoca”.
Chiudendo i lavori a Lourdes, l’arcivescovo di Reims ha poi annunciato che i vescovi hanno chiesto al Papa di aiutarli, “inviando qualcuno” di fiducia per “esaminare” la situazione legata allo scandalo. Tra le altre misure, la Cef ha deciso di chiedere una verifica “sistematica” dei precedenti giudiziari di ogni incaricato della diocesi che lavora a contatto con i minori. I vescovi hanno inoltre confermato la creazione di un tribunale penale canonico interdiocesiano che entrerà in funzione dall’aprile 2022 composto da laici e prelati. Altre misure di diritto canonico, di competenza del Vaticano, saranno trasmesse a Papa Francesco. I membri della commissione Sauvé, Eric de Moulins-Beaufort e la presidente della Corref (ordini religiosi) Véronique Margron, hanno appuntamento con il Pontefice a Roma il prossimo 9 dicembre.
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Borsellino, anomalie e zone d’ombra ma è strage mafiosa
Motivazioni Cassazione su condanne a boss e calunniatori. Coinvolgimento del Sisde
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08 novembre 2021
16:52
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Non ci sono dubbi che l’attentato al giudice Paolo Borsellino e alla sua scorta è di “paternità mafiosa” , anche se ci sono “anomalie” come il coinvolgimento del Sisde e “zone d’ombra” come la scomparsa dell’agenda del magistrato.
Lo scrive la Cassazione nelle motivazioni sulla conferma delle condanne per due boss – Madonia e Tutino – e due finti pentiti che hanno calunniato altri collaboratori e persone innocenti.
Per gli ermellini, quanto emerso nel processo sulla trattativa Stato mafia – come stabilito in appello – è di “sostanziale neutralità” e non ci sono “nuovi scenari”, nonostante gli “abnormi inquinamenti delle prove”.
Ad avviso della Suprema Corte, in maniera condivisibile, i magistrati di merito hanno ritenuto che “i dati probatori relativi alle ‘zone d’ombra’ possano al più condurre a ipotizzare la presenza di altri soggetti o di gruppi di potere (co)-interessati all’eliminazione di Paolo Borsellino, ma ciò non esclude il riconoscimento della ‘paternità mafiosa’ dell’attentato di Via D’Amelio e della sua riconducibilità alla ‘strategia stragista’ deliberata da Cosa Nostra, prima di tutto come ‘risposta’ all’ esito del maxi processo”. Tutto questo – rileva la Cassazione – “non fa certo venir meno la complessità finalistica di quella strategia, proiettata in una triplice dimensione: una finalità di vendetta contro il ‘nemico storico’ di Cosa Nostra rimasto in vita dopo la strage di Capaci”, una “finalità preventiva, volta a scongiurare il rischio che Paolo Borsellino potesse raggiungere i vertici delle nuove articolazioni giudiziarie promosse da Giovanni Falcone”; e una “finalità, infine, schiettamente destabilizzatrice” dell’attentato di Via D’Amelio volta a “mettere in ginocchio lo Stato” ma “sempre nella prospettiva di Cosa Nostra tesa a “fare la guerra per poi fare la pace”. Per questi motivi, il verdetto degli ‘ermellini’ ha confermato il ragionamento e la ricostruzione della strage fatta dalla Corte di Assise d’appello nella sentenza emessa il 15 novembre 2019 nei confronti oltre che di Salvatore Madonia e Vittorio Tutino, capimandamento, anche dei finti pentiti Calogero Pulici e Francesco Andriotta.
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D’Incà, impegno a calendarizzare il ddl sul cognome
Naturalmente nel rispetto dell’Autonomia del Parlamento
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08 novembre 2021
17:13
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“Da Ministro per i Rapporti con il Parlamento, mi adopererò con il massimo impegno e la piena consapevolezza del grande rilievo della questione al centro di questo incontro, per favorire la tempestiva calendarizzazione dell’esame dei progetti di legge in materia di attribuzione del cognome.
Naturalmente, sempre nel pieno rispetto dell’autonomia del Parlamento, ma favorendo la celerità che si rende necessaria per non costringere la Corte costituzionale, a fronte del silenzio del legislatore, ad un nuovo, ulteriore intervento”.
Lo ha annunciato il ministro per i Rapporti con i Parlamento Federico D’Incà, intervenendo al convegno organizzato dalla Rete per la Parità e dall’intergruppo delle senatrici, sul tema del doppio cognome.
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Minacce di morte con lapide a sindaco del Milanese
‘Continuerò a lavorare per la legalità e il bene di Cinisello’
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MILANO
08 novembre 2021
17:26
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Al sindaco di Cinisello Balsamo (Milano), Giacomo Ghilardi, è arrivata una lapide con minacce di morte.
O meglio, la lapide con scritto ‘sindaco ammazzati’ è stata ritrovata accanto a una pista ciclabile.
Lo ha spiegato lui stesso su Facebook annunciando di aver fatto denuncia e allegando la foto del “cartello con minacce, con tanto di disegno di impiccagione, con alcuni simboli piuttosto pesanti riconducibili a periodi bui della storia del nostro Paese e, infine, con un ‘italiano’ ricco di errori”.
Il sindaco più volte ha domandato lo sgombero degli abusivi dalle case popolari dell’Aler. “In questi anni – ha scritto Ghilardi – non è la prima volta che ricevo un atto di violenza di questo genere, risultato dell’istigazione all’odio fomentato anche attraverso i social. Vado avanti a testa alta, non intimorito da alcunché e da nessuno, perché forte degli unici scopi che animano il mio operare: la legalità e il bene di Cinisello Balsamo e dei miei concittadini”.
Al sindaco è giunta la solidarietà del leader della Lega Matteo Salvini, del parlamentare Fabrizio Cecchetti e del Pd locale.
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Speranza, nuova indennità a medici Pronto soccorso dal 2022
Anche a infermieri. Per rendere più forte prima linea del Ssn
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08 novembre 2021
17:36
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“Medici, infermieri e professionisti sanitari dei Pronto Soccorso affrontano quotidianamente l’emergenza e lavorano sovente in condizioni di stress.
Per questo ho proposto che dal prossimo anno venga aggiunta alle loro retribuzioni un’indennità accessoria.
Servirà a rendere più forte la prima linea del nostro Servizio Sanitario Nazionale a cui dobbiamo tutti dire Grazie”. Lo annuncia su Fb il ministro della Salute, Roberto Speranza.
Ordine dei medici – “Bene il ministro della Salute Roberto Speranza: l’indennità accessoria per i medici del Pronto soccorso va nella direzione da noi auspicata, ovvero rendere attrattivo il sistema pubblico, ma ora bisogna eliminare il tetto di spesa sul personale e investire anche sui medici del territorio, sia sul versante dell’emergenza-urgenza che delle cure primarie”. Così il presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici, Filippo Anelli, commenta il previsto incentivo di novanta milioni di euro totali da destinare a chi lavora in prima linea. “L’intervento del ministro, che ha proposto un’indennità accessoria per i medici e gli infermieri dei pronto soccorso, va nella direzione auspicata dalla Fnomceo: quella di rendere attrattivo il nostro Servizio Sanitario pubblico, arginando l’emorragia di professionisti specializzati proprio da questi presidi così cruciali. È sacrosanto valorizzare l’operato e la professionalità di questi colleghi, non solo migliorandone le condizioni di lavoro, ma anche con incentivi economici – spiega Anelli -. I ritmi insostenibili, l’altissimo livello di stress psicofisico, l’elevato rischio di aggressioni, il proliferare di denunce e citazioni in giudizio demotivano i medici che lavorano nei Pronto soccorso, spingendoli a trasferirsi in altri reparti o a migrare verso il privato. Solo la scorsa settimana sono state due le aggressioni in un Pronto soccorso, mentre è di questa mattina la violenza perpetrata a Pozzuoli, dove il parente di una paziente ha cercato di strangolare un medico”.
Altrettanta “attenzione va riservata al personale del 118, che gestisce l’emergenza-urgenza sul territorio”, aggiunge . Quanto agli ospedali, è “il momento di fare un ulteriore passo, ed eliminare il tetto di spesa per il personale, che per molti anni, prima degli aumenti voluti dal Ministro Giulia Grillo e poi dallo stesso Speranza, doveva corrispondere all’importo 2004 ridotto dell’1,4 per cento – continua Anelli -. Occorre anche comprendere le altre ragioni, se ve ne sono, della mancata assunzione di medici, per porvi rimedio”. Infine, “è necessario investire, per rafforzarla, sulla medicina del territorio, che – conclude Anelli – deve essere il vero front office del servizio sanitario nazionale”.
Fiaso, indennità è giusto riconoscimento a chi è in prima linea – L’indennità accessoria da aggiungere alle retribuzioni di chi è “in prima linea, annunciata dal Ministro della Salute Roberto Speranza, rappresenta un giusto riconoscimento dell’impegno svolto in corsia dai professionisti dell’emergenza-urgenza e un concreto incentivo per il personale a scegliere e a rimanere nei reparti di pronto soccorso dove c’è più bisogno”. Così Giovanni Migliore, Presidente della Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere (Fiaso), ha commentato la proposta avanzata nelle ultime ore dal Ministro Speranza. “Oltre all’indennità – ha inoltre evidenziato Migliore – servono anche interventi di prevenzione e di deterrenza delle aggressioni, con protocolli operativi per la sicurezza del personale sanitario da adottare in sinergia con le forze di polizia”. I pronto soccorso sono da sempre la trincea degli ospedali, prosegue Migliore: “Qui arrivano le emergenze da gestire, transitano le ambulanze a sirene spiegate, arrivano i pazienti più gravi. Dai pronto soccorso passano ogni giorno migliaia e migliaia di casi che sottopongono gli operatori a un carico di lavoro e di stress non indifferente. A questo bisogna aggiungere gli episodi di violenza e di insofferenza che si verificano sia nelle grandi città sia nei centri di periferia. Solo nell’ultimo mese abbiamo contato 15 aggressioni ai danni di medici, infermieri e operatori sanitari in servizio nei pronto soccorso italiani. Il più eclatante è stato il blitz no vax all’Umberto I. Ma le violenze – conclude il presidente Fiaso – si susseguono quotidianamente da Pesaro a Pozzuoli, da Vittoria a Trento, passando per Prato, Cerignola, Lucca, solo per citare gli ultimi casi”.
Regioni, bene l’indennità P.Soccorso – “E’ fondamentale garantire quello che può essere considerato l’avamposto della sanità pubblica, ovvero il presidio dei pronto soccorso. Per questo motivo la previsione nella manovra di una nuova indennità accessoria per medici ed infermieri impegnati in questo settore, perorata e sostenuta in più occasioni dalla Conferenza delle Regioni, è estremamente positiva”. Lo afferma Raffaele Donini, Assessore della Regione Emilia-Romagna e Coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni delle province autonome, commentando l’annuncio del ministro della Sanità Roberto Speranza. “Occorre infatti il massimo impegno delle istituzioni per fermare l’esodo del personale sanitario dai pronto soccorso, riconoscendo – sottolinea Donini – la specificità delle particolari condizioni di chi è chiamato ad operare in tali contesti, caratterizzati spesso da situazioni di massima urgenza”.
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Covid: in Lombardia 294 nuovi casi e nessun decesso
Tasso di positività allo 0,8%, 77 contagi a Milano città
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MILANO
08 novembre 2021
18:13
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Con 34.781 tamponi effettuati è di 294 il numero di nuovi casi di Covid registrati in Lombardia, con un tasso di positività allo 0,8%.
In lieve calo i ricoverati in terapia intensiva (-1, 46), mentre salgono nei reparti (+10, 348).
Nessun decesso registrato, per cui il totale delle vittime resta di 34.201 morti da inizio pandemia.
Per quanto riguarda le province, sono 146 i positivi segnalati a Milano (di cui 77 a Milano città), 22 a Bergamo, 34 a Brescia, 7 a Como, 2 a Cremona, 3 a Lecco, 2 a Lodi, 17 a Mantova, 18 a Monza, 8 a Pavia, 8 a Sondrio e 12 a Varese.
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Mps: Orcel, fatto il meglio con Mef per trovare accordo
A.d. Unicredit, in trattativa emersa necessità di più capitale
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08 novembre 2021
18:20
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“Sebbene il risultato finale” relativo alla trattativa sul Monte dei Paschi di Siena “sia diverso da quanto auspicato” dal Mef e da Unicredit “ritengo si possa dire senza tema di smentite che abbiamo fatto del nostro meglio per cercare di raggiungere un accordo che fosse in linea con i principi concordati all’inizio delle trattative e riflessi nell’accordo firmato con il Mef e comunicato al mercato il 29 luglio 2021”.
Lo ha detto in audizione alla Commissione Parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario, il Ceo di Unicredit Andrea Orcel.

“Ciò che è emerso nel corso delle discussioni tra UniCredit e il Mef” relative a Mps “è stato che, al netto di normali scostamenti dovuti a singole poste, l’ammontare di capitale necessario per dare esecuzione all’operazione coerentemente con quanto concordato nel termsheet era più significativo di quanto il Mef si aspettasse”, aggiunge Orcel, secondo il quale “nonostante i margini di manovra fossero ristretti, abbiamo comunque cercato e proposto diverse alternative a nostro avviso utili a ridurre il fabbisogno di capitale identificato” per Mps “ma tutte si sono rivelate insufficienti a permettere alle parti di proseguire nella trattativa”.
“Sono certamente dispiaciuto sul piano personale per il fatto che questa operazione non sia andata a buon fine, anche come italiano che, nel rispetto del proprio ruolo, crede e sta investendo nel futuro della nostra economia”, conclude l’amministratore delegato di Unicredit.
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Covid: 4.197 casi e 38 vittime, salgono intensive e ricoveri
Meno di 250mila tamponi, tasso positività all’1,7%,
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08 novembre 2021
18:32
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Sono 4.197 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, mentre le vittime sono 38, secondo i dati del ministero della Salute.
Il numero delle vittime è frutto di un ricalcolo: è stata infatti aggiornata la tabella relativa ai dati del sabato modificando il numero totale delle vittime da 132.291 a 132.385.
Dai dati emerge inoltre un incremento sia delle terapie intensive – attualmente ci sono 415 pazienti, 17 in più di ieri nel saldo tra entrate e uscite – sia dei reparti ordinari, dove sono ricoverati 3.362, ovvero 147 in più rispetto a ieri. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono stati invece 249.115, con il tasso di positività che sale all’1,7% rispetto al’1,3 di ieri.
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Lega: Salvini, da dicembre congressi in oltre mille sezioni
Berlusconi: ‘Forza Italia non subisce l’egemonia degli alleati’
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MILANO
08 novembre 2021
22:01
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“Dal primo dicembre partiamo dai congressi in più di mille sezioni.
Noi esistiamo come partito, quindi è un percorso che non fai in un quarto d’ora”.
Così ha risposto il leader della Lega Matteo Salvini a proposito del congresso nazionale del partito, a margine della riunione del gruppo regionale della Lega a Palazzo Pirelli. Ai giornalisti che gli chiedevano se c’è una data, Salvini ha risposto che “sarà un percorso che cerchiamo di fare in fretta, sperando che la situazioni sanitaria rimanga sotto controllo”.
Silvio Berlusconi intanto ha incontrato i coordinatori regionali di Fi sottolineando che “non c’è nessuna egemonia” da parte degli alleati e Forza Italia non cerca altre alleanze perché “l’unità nazionale è temporanea e nel 2023 si tornerà alla sfida tra centrodestra e sinistra”.
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Manfredi, Whirlpool crisi più famosa ma c’è tanta precarietà
Sindaco di Napoli, senza prospettive si apre strada a camorra
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NAPOLI
08 novembre 2021
19:01
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”Whirlpool è la crisi più famosa ma c’è tanta gente che ha perso il lavoro, ci sono tante persone che vivono situazioni di precarietà molto difficile”.
Lo ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, a margine della presentazione del libro ‘Giancarlo Siani.
Il lavoro. Cronache del Novecento industriale (1980-1985)’ a cura di Isaia Sales ed edito da Iod nell’ambito della collana ‘Cronisti Scalzi’.
Il sindaco ha sottolineato: ‘Se noi non riusciamo a dare una prospettiva concreta di futuro a queste persone non possiamo creare una società più giusta e neanche combattere la camorra.
Le due cose – ha aggiunto – si legano tra loro perché spesso nella marginalità, nelle difficoltà lavorative si nasconde anche la strada per cui le organizzazioni criminali penetrano”.
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Covid: commissario Figliuolo a Torino, avanti con terze dosi
Oggi riunione Dirimei con presidente Cirio, Piemonte velocissimo
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TORINO
08 novembre 2021
19:07
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Il commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, generale Francesco Paolo Figliuolo, ha partecipato alla riunione settimanale dell’Unità di Crisi della Regione Piemonte sulla pandemia.
E ha raccolto la richiesta del presidente Alberto Cirio di accelerare con la somministrazione della terza dose anche ai più giovani, previa autorizzazione di Cts ed Ema, che “si sta dimostrando efficace strumento per permettere di contenere contagi e ospedalizzazioni”.

Il presidente Cirio ha sottolineato l’intenzione di proseguire con la terza dose seguendo il principio adottato per le Rsa, anche alle residenze per minori, disabili, pazienti psichiatrici e delle dipendenze (in tutto 10.500 persone). Nelle scorse settimane il Piemonte aveva già chiesto l’autorizzazione per iniziare anche con il personale scolastico.
“Il Piemonte è partito velocissimo – ha detto il generale Figliuolo – ha già effettuato 295.000 somministrazioni, e tra le grandi Regioni è quella che ha la migliore percentuale. E’ un piacere vedere come il presidente Cirio conosca nel dettaglio la campagna vaccinale. Questa è la chiave del successo a livello nazionale: lavorare insieme, entrare nei dettagli e avere un controllo accentrato della situazione. In Piemonte siete in buone mani perché i problemi si affrontano e si risolvono.
Nonostante l’aumento dei contagi in tutta Europa, l’Italia è tra le nazioni messe meglio e credo che il prossimo Natale sarà un buon Natale”.
Il generale ha poi partecipato ad una conferenza sulla Sicurezza a Palazzo Arsenale insieme alla senatrice Roberta Pinotti e al generale Claudio Graziano.   PIEMONTE

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Concorrenza: fonti, intervento su spiagge dopo Consiglio Stato
Lo precisano fonti dell’esecutivo ricordando che era stato lo stesso premier, Mario Draghi, a indicare la necessità di aspettare la sentenza prima di decidere
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08 novembre 2021
19:52
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Il governo è pronto a intervenire sulle concessioni balneari non appena si sarà pronunciato il Consiglio di Stato.
Lo precisano fonti dell’esecutivo ricordando che era stato lo stesso premier, Mario Draghi, a indicare la necessità di aspettare la sentenza prima di decidere.
Per questo al momento si è optato per il varo del ddl concorrenza senza il tema spiagge che, fanno notare le stesse fonti, è comunque un tema fuori dal perimetro del Pnrr.
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Alessandria: Pd propone Giorgio Abonante candidato sindaco
Attuale consigliere e ex assessore,presto confronto su programma
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ALESSANDRIA
08 novembre 2021
20:07
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Il congresso cittadino del Pd, oltre a riconfermare la fiducia al segretario Rapisardo Antinucci, ha deciso all’unanimità di proporre Giorgio Abonante – attuale consigliere comunale ed ex assessore nella giunta di Rita Rossa – candidato sindaco dell’alleanza “che – rimarca Antinucci – nella prossima primavera combatterà per vincere le elezioni in Alessandria”.

“Dopo circa 25 anni di politica attiva – confida Abonante – vivo questa fase, portandomi dietro tutta l’esperienza accumulata e la positiva collaborazione con i miei colleghi di Consiglio, gli amici e i cittadini che mi hanno sempre sostenuto.
Sul programma ci confronteremo molto presto, ma questo è il momento di dare un senso alle cose. C’è una generazione di concittadini che, oggi, ha la possibilità di avanzare una proposta, facendo sintesi delle lezioni buone del passato e mettendo mano a quel che non ha funzionato. Se sapremo ricostruire un’ecologia della politica contro la sistematica estrazione di valore, avremo raggiunto il nostro obiettivo e qualcosa rimarrà, a prescindere dal risultato offerto dalle urne”. Da qui, l’intenzione di “raggiungere tutti in questi mesi, chiedendo di sollecitarci per fare in modo che la campagna elettorale diventi un grande laboratorio di idee, pratiche, contatti nelle forme e nei modi che l’onda lunga del Covid ci permetterà”.
Per il centrodestra, al momento, il nome resta quello del sindaco uscente Gianfranco Cuttica di Revigliasco (Lega).
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Conte, meglio Draghi a Chigi, legislatura da finire
M5S verso Socialisti a Pe, tensioni rallentano svolta
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
08 novembre 2021
21:59
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L’obiettivo di questa maggioranza allargata è quello di attuare il Recovery plan e il punto di equilibrio del governo è Mario Draghi.
La legislatura quindi non si può interrompere prima della sua scadenza naturale del 2023. Giuseppe Conte esplicita con estrema chiarezza il suo pensiero – e quello della stragrande maggioranza dei parlamentari grillini – su La7 spiegando anche di avere con il premier un rapporto “schietto e franco” e di aver ricucito i rapporti personali con Beppe Grillo.
“Il nostro sostegno al governo nasce per mettere in protezione il Paese” e attuare “il Pnrr, premette il pèresidente del MoVimento aggiungendo di “non avere nessuna preclusione per Mario draghi al Quirinale”. Ma ci sono in piedi “obiettivi che non sono ancora stati raggiunti e la stabilità del governo non può non essere un obiettivo prioritari. Draghi infatti é il punto di equilibrio di un sistema politico. La legislatura deve finire perché l’obiettivo prioritario é la realizzazione del PNRR per il quale ci siamo strenuamente battuti. Che Draghi rimanga a Palazzo Chigi é la via prioritaria. Draghi non é fungibile”. La precisazione del leader del maggior gruppo parlamentare di questa legislatura pianta un paletto importante nel dibattito ormai già caldissimo sull’elezione del nuovo presidente della Repubblica, soprattutto nell’indicare ai suoi che non ci saranno certo elezioni anticipate determinate dal M5s.
Ma se il dibattito sul Colle impazza a Roma la partita di Conte si gioca anche a Bruxelles. La svolta potrebbe arrivare già prima di Natale e, qualche anno fa, in pochi l’avrebbero prevista: l’ingresso del M5S nel gruppo dei Socialisti & Democratici al Parlamento europeo. A Bruxelles se ne parla da tempo ma la prolungata vacatio alla leadership dei 5 Stelle, i tentennamenti del Pd e dello stesso Movimento hanno costantemente rinviato l’ingresso dei pentastellati in un gruppo che, oltre ai Dem, vede tra le sue file il Psoe spagnolo o l’Spd tedesco. La partita, tuttavia, ancora non si è chiusa. Anzi, il rischio che naufraghi ancora una volta ha una sua concretezza, alimentato dalle tensioni interne che accompagna da mesi l’avvicinamento del M5S al centrosinistra e da un problema di cariche nell’ambito del Parlamento Ue. E’ stato direttamente il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, qualche giorno fa, ad imprimere un’accelerazione che vede anche Giuseppe Conte sulla stessa linea. “In Europa dobbiamo stare con i progressisti”, erano state le parole del titolare della Farnesina a Il Mattino.
E oggi Giuseppe Conte conferma, anche le difficoltà: “sono d’accordo con Di Maio, che ha dato atto di un percorso, non ha dato un annuncio. Darò io l’annuncio quando si concretizzerà questo passaggio e quando matureranno tutte le condizioni ma ci sono delle valutazioni in corso da tempo, abbiamo rafforzato la direzione progressista e i 5 Stelle possono dare un contributo di originalità”. Anche perché, con la scadenza delle presidenze di commissione a dicembre e, successivamente, dello stesso David Sassoli, il tempo stringe. e i nodi restano. Il Movimento, infatti, staziona nel marginale gruppo dei non iscritti ma può, allo stesso tempo, vantare una vicepresidenza, occupata da Fabio Massimo Castaldo. L’ingresso nel gruppo S&D, soprattutto se a gennaio Sassoli lascerà la presidenza, annulla di fatto la possibilità che Castaldo resti dov’è. E l’esponente romano del Movimento, anche per eventuali ruoli alternativi, deve comunque guardarsi dalla concorrenza interna, a partire da Tiziana Beghin, una dei 7 saggi del nuovo Statuto. Il rapporto tra Pd e M5S è ancora piuttosto nebuloso. Sul fronte dei Dem, tuttavia, l’apertura c’è. Dal Nazareno confermano che la discussione è in corso laddove il capodelegazione a Strasburgo, Brando Benifei, aggiunge che nuovi confronti ci saranno in settimana.
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Muore bimba di 3 anni, Procura di Lodi apre un’inchiesta
Sindaco: ‘Non lasceremo sola la famiglia’
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SAN MARTINO IN STRADA
08 novembre 2021
22:09
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Una bimba di tre anni residente a San Martino in Strada (Lodi) è morta improvvisamente oggi sotto gli occhi dei genitori, senza che presentasse i sintomi di qualche malattia.
Il padre, dopo averla vista accasciata sul pavimento, ha provato in tutti i modi a rianimarla, anche su indicazioni telefoniche dei sanitari del 118, ma senza riuscirci.
Quasi immediato l’arrivo sul posto di ambulanza, automedica e eliambulanza e le manovre di rianimazione sono durate oltre un’ora durante la quale la bambina non si è mai ripresa. Disperati ma anche increduli i genitori con l’intero paese.
La procura della Repubblica di Lodi ha già aperto un’inchiesta sulla morte della piccola. Il procuratore Domenico Chiaro ritiene importante cercare di capire il perché del decesso improvviso, senza che la bimba (figlia unica) mostrasse problemi di salute.
“E’ una tragedia di cui è difficile anche solo parlare, come per me anche per la nostra comunità – spiega sindaco di San Martino, Andrea Torza -. Si può solo provare a immaginare il dolore della famiglia. Una cosa è certa: noi come Comune e la parrocchia non lasceremo sola questa famiglia”.
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Regioni: Calabria, Occhiuto vara la Giunta
Vicepresidente e 2 assessori di Fi, 2 di FdI ed uno della Lega
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CATANZARO
08 novembre 2021
23:58
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Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha nominato la Giunta.
L’esecutivo é composto da sei assessori, tre di Forza Italia, due di Fratelli d’Italia ed uno della Lega.
Ne ha dato notizia, con una dichiarazione, lo stesso presidente Occhiuto.
Vicepresidente dell’esecutivo é stata nominata Giusy Princi, di Forza Italia, “alla quale ho delegato – afferma Occhiuto – le seguenti materie: Istruzione, Università, Ricerca, Lavoro e Formazione professionale; Bilancio e Azioni di sviluppo per la Città Metropolitana di Reggio Calabria. Gli assessori sono Gianluca Gallo, di Forza Italia, con delega alle seguenti materie: Agricoltura, Risorse Agroalimentari e Forestazione; Aree rurali; Fausto Orsomarso, di Fratelli d’Italia,, con delega alle seguenti materie: Turismo, Marketing territoriale e Mobilità; Tilde Minasi, della Lega, con delega alle Politiche sociali; Rosario Varì, di Forza Italia, con delega allo Sviluppo Economico e agli Attrattori culturali; Filippo Pietropaolo, di Fratelli d’Italia, con delega all’Organizzazione della burocrazia regionale ed alle Risorse umane”.
“A questo elenco – dice ancora il presidente della Regione Calabria – manca un ultimo assessore dal profilo tecnico, una personalità che ci darà un contributo fondamentale il cui nominativo sarà comunicato nei prossimi giorni”.
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Braccio di ferro sulla manovra, Draghi rinvia al Parlamento
Reddito di cittadinanza cala dopo un rifiuto. Torna a 58 anni Opzione donna
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10 novembre 2021
10:37
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Non tornerà in Cdm per un nuovo via libera il disegno di legge di Bilancio approvato il 28 ottobre.
La palla passa al Parlamento.
Novità per Opzione donna e Reddito di cittadinanza. Saranno rivisti i requisiti di età per l’anticipo pensionistico con il ritorno ai 58 anni per le lavoratrici dipendenti e 59 per le autonome. Se chi percepisce il Reddito rifiuta un’offerta di lavoro congrua vedrà scattare un decalage mensile. Dopo il secondo rifiuto ci sarà la revoca del beneficio. Primi suggerimenti del Comitato scientifico: equiparare adulti e minori per non penalizzare le famiglie numerose, ridurre a 5 anni il tempo di residenza minima per gli stranieri che chiedono di accedere alla misura.
In mattinata la riunione a Palazzo Chigi sulla manovra e il Reddito di cittadinanza. Alla riunione non ha partecipato il ministro dell’Economia Daniele Franco che è impegnato a Bruxelles. Dall’incontro confermato che il decalage del Reddito di cittadinanza scatterà dopo il rifiuto di una offerta di lavoro congrua. Lo stesso ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli (M5s), ha detto che “il decalage partirà dopo la prima domanda di contratto congruo rifiutata. Tutto il resto delle disposizioni già presentate nella richiesta contenuta nella legge di Bilancio come uscito dal Cdm, rimangono inalterate. Ma per noi era fondamentale che il decalage partisse dopo il primo rifiuto e non in modo automatico”. “Il tavolo – ha proseguito Patuanelli – era legato ad alcuni elementi di dettaglio di modifiche che la legge di Bilancio propone per il reddito di cittadinanza. In particolare, per noi era fondamentale che il decalage partisse da un elemento di decisione presa dal precettore e non in modo automatico, perché è chiaro che noi puntiamo a ricollocare tutte le persone che hanno accesso al reddito di cittadinanza; ma il decalage non può partire dopo tre mesi, ad esempio, e quindi questa nostra proposta è stata accolta”.
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Vengono rivisti i requisiti di età per l’anticipo pensionistico con Opzione donna. A quanto si apprende al termine della riunione a Palazzo Chigi, la norma della manovra dovrebbe essere modificata rispetto all’ipotesi iniziale e il criterio di età per accedere alla misura dovrebbe essere abbassato, come aveva già anticipato il ministro Andrea Orlando. Nella ipotesi iniziale l’età per Opzione donna si alzava a 60 anni e invece dovrebbero essere confermati i parametri attuali di pensionamento anticipato con 58 anni di età per le lavoratrici dipendenti e 59 anni per le autonome.
“Ho fatto presente al Ministro della Salute, d’intesa col Presidente dell’ISS e il Direttore della Prevenzione del Ministero, l’opportunità di prevedere una legge volta a finanziare un progetto di ricerca nazionale atto a combattere l’attuale e future minacce pandemiche. Il Ministro si è impegnato ad inserire nella legge di Bilancio un finanziamento ad hoc come avvenuto con grande successo in passato per la ricerca e la sanità italiane con la legge per far fronte all’emergenza AIDS”. Lo ha detto il presidente dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) Giorgio Palù durante l’audizione in commissione Affari sociali della Camera.
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Oggi a un percettore del RdC “lavorare non conviene”, scrive il Comitato scientifico sul Reddito di cittadinanza spiegando che in presenza di un incremento di reddito da lavoro, l’80% di questo concorre alla definizione dell’importo della prestazione. Per rendere conveniente la ricerca – propone – nella determinazione del reddito per il calcolo dell’importo del RDC bisogna considerare -per chi inizia a lavorare o è già occupato, il reddito da lavoro solo per il 60%, senza limiti di tempo, ma fino a quando viene raggiunto il reddito esente da imposizione fiscale considerando al 100% la parte eccedente tale soglia.

Perché una proposta di lavoro sia congrua e quindi non rifiutabile dal punto di vista temporale basterà che il contratto superi un mese e non più tre mesi “per incoraggiare persone spesso molto distanti dal mercato del lavoro ad iniziare ad entrarvi e fare esperienza”: si legge nella proposta del Comitato scientifico sul Reddito di cittadinanza che ricorda come i settori in cui potrebbero trovare un’occupazione i beneficiari del Rdc – edilizia, turismo, ristorazione, logistica – sono spesso caratterizzati da una forte stagionalità. Nella considerazione dell’entità minima della retribuzione accettabile – si legge nella proposta – bisognerà rimodularla in base all’orario di lavoro per tenere conto anche di occupazioni part time- Per quanto riguarda l’orario di lavoro ritenuto congruo, invece di riferirsi a rapporti di lavoro a tempo pieno o con orario di lavoro non inferiore all’80% di quello dell’ultimo contratto di lavoro, stante che in molti casi questo riferimento non è possibile, fare riferimento a rapporti con orario di lavoro non inferiore all’60% dell’orario a tempo pieno previsto nei contratti collettivi di cui all’art. 51, d.lgs. n. 81/2015″. Il Comitato propone di eliminare le “severe disposizioni che, ai fini della congruità dell’offerta lavorativa, fissano, dopo la prima offerta, il distanziamento del luogo di lavoro entro 250 chilometri dal luogo di residenza, ovvero su tutto il territorio nazionale, disposizioni palesemente assurde e inutilmente punitive per lavori spesso a tempo parziale e con compensi modesti”.
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Migrantes, 5,6 mln italiani all’estero, +3% in anno Covid
Rallentate partenze ma più nascite da residenti fuori confini
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09 novembre 2021
10:01
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Al 1° gennaio 2021, la comunità strutturale dei connazionali residenti all’estero è costituita da 5.652.080 unità, il 9,5% degli oltre 59,2 milioni di italiani residenti in Italia.
Mentre nell’anno del Covid l’Italia ha perso quasi 384 mila residenti sul suo territorio (dato Istat), ne ha guadagnati 166 mila all’estero (dato Aire): un aumento di presenza all’estero del 3% nell’ultimo anno.
E’ quanto risulta dal Rapporto sugli italiani all’estero di Migrantes. Rallentate le partenze a causa della pandemia e dei lockdown, sul dato in crescita influiscono le nuove nascite da cittadini già residenti all’estero.
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Quanto si parla di Quirinale e Presidente della Repubblica su Facebook
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09 novembre 2021
10:07
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Da prima che iniziasse il cosiddetto ‘semestre bianco’ la politica si interroga su chi debba essere il prossimo Presidente della Repubblica quando il successore di Sergio Mattarella dovrà essere eletto a partire dai primi giorni di febbraio 2022 dal Parlamento riunito in seduta comune.

Per provare a capire l’interesse suscitato in rete dalla corsa al Quirinale, DataMediaHub ha analizzato le conversazioni sul tema su Facebook, che è sicuramente la piattaforma social con il maggior numero di italiani e dunque quella più rappresentativa delle loro opinioni.
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L’analisi si è concentrata su due parole chiave: Quirinale e Presidente della Repubblica. Sono state analizzate per entrambe le keyword le conversazioni e le interazioni, negli ultimi trenta giorni, all’interno delle pagine e dei gruppi pubblici di Facebook, in italiano.
Nel periodo preso in considerazione sono stati pubblicati 7.495 post relativi a quirinale che hanno generato più di 1,9 milioni di interazioni. I tre post che hanno generato il maggior numero di interazioni, e perciò il maggior coinvolgimento, sono relativi all’ipotesi della nomina di Berlusconi a Presidente della Repubblica.
Sia i due post del giornalista del Fatto Quotidiano Andrea Scanzi che quello del Portavoce della Presidenza del Partito Democratico, Leonardo Cecchi, sono molto critici nei confronti di tale ipotesi così come lo sono altrettanto i commenti e le reazioni delle persone. Opinione che pare condivisa anche a livello generale visto che, secondo un sondaggio Index Research realizzato per la trasmissione di La7, Piazza Pulita, e andato in onda il 29 ottobre scorso, solo il 10.4% degli italiani vorrebbe il cavaliere al Quirinale.
Poco più di 7mila i post relativi a Presidente della Repubblica che hanno generato più di 1,4 milioni di interazioni. Il post che ha generato il maggior numero di interazioni è sempre di Scanzi ed è relativa al diniego di Liliana Segre dopo che il quotidiano per il quale lavora il giornalista in questione aveva lanciato una petizione, che in pochi giorni ha raccolto quasi 108mila firme.
Gli italiani appaiono relativamente ‘freddi’ anche rispetto all’ipotesi di Draghi come Presidente della Repubblica, preferendo per lui l’attuale ruolo di Presidente del Consiglio, e privilegiando l’ipotesi di un secondo mandato per Mattarella.
Finite le amministrative si sono aperti i giochi per il Quirinale. Continueremo a monitorare le conversazioni online sul tema e torneremo ad aggiornarvi al riguardo quando saremo più a ridosso dell’effettiva elezione del Presidente della Repubblica.
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Manovra:riunione con Draghi alle 11 a Palazzo Chigi
Punto su legge di bilancio e reddito di cittadinanza
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09 novembre 2021
10:14
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Una riunione sulla manovra e anche sul nodo del reddito di cittadinanza è in programma alle 11 a Palazzo Chigi.
Il premier Mario Draghi dovrebbe incontrare i ministri per fare un punto sulle misure inserite nella legge di bilancio, che è attesa tra domani e giovedì in Parlamento.
Alla riunione non parteciperà il ministro dell’Economia Daniele Franco che è impegnato a Bruxelles.
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Mattarella: ‘Italiani all’estero, un valore inestimabile’
Migrantes: 5,6 milioni di connazionali all’estero, +3% in anno Covid
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09 novembre 2021
12:32
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“La Comunità di italo-discendenti nel mondo viene stimata in circa centottanta milioni di persone, cui si aggiungono gli oltre sei milioni di cittadini italiani residenti all’estero.
La portata umana, culturale e professionale di questa presenza è di valore inestimabile nell’ambito di quel soft-power che consente di collocare il nostre Paese tra quelli il cui modello di vita gode di maggior attrazione e considerazione”.
Lo sottolinea il Capo dello Stato Sergio Mattarella in un messaggio a Migrantes in occasione della presentazione del Rapporto sugli italiani nel mondo.

Al 1° gennaio 2021, la comunità strutturale dei connazionali residenti all’estero è costituita da 5.652.080 unità, il 9,5% degli oltre 59,2 milioni di italiani residenti in Italia. Mentre nell’anno del Covid l’Italia ha perso quasi 384 mila residenti sul suo territorio (dato Istat), ne ha guadagnati 166 mila all’estero (dato Aire): un aumento di presenza all’estero del 3% nell’ultimo anno. E’ quanto risulta dal Rapporto sugli italiani all’estero di Migrantes. Rallentate le partenze a causa della pandemia e dei lockdown, sul dato in crescita influiscono le nuove nascite da cittadini già residenti all’estero.
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Ue: Letta giovedì a Bruxelles, incontro con eurodeputati dem
Confronto anche su ingresso M5s in S
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09 novembre 2021
10:16
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Il segretario Pd Enrico Letta sarà giovedì a Bruxelles dove, tra gli altri impegni, incontrerà anche gli eurodeputati dem per un confronto su vari temi, incluso l’ingresso di M5s nel gruppo S&D al Parlamento europeo.
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Berlusconi a congresso del Ppe il 17-18 novembre a Rotterdam
Ex premier interverrà in mattina secondo giorno
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09 novembre 2021
10:24
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Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi parteciperà al congresso del Ppe in programma per il 17 e 18 novembre a Rotterdam.
Nel programma, l’intervento dell’ex premier è atteso per la mattina del secondo giorno, quando sono previ anche gli interventi dei vertici del partito Popolare, della presidente della commissione Ue e dei capi di Stato e di governo.
L’ultimo congresso a cui il Cavaliere partecipò in presenza fu, prima della pandemia, due anni fa a Zagabria.
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Fontana, importante Draghi continui a lavorare per l’Italia
Lascio a ingegneri costituzionali decidere dove
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MILANO
09 novembre 2021
10:40
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“Credo che la cosa importante è che Draghi continui a lavorare per l’Italia”.
Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana su Rainews24, rispondendo alla domanda se sia utile che il premier Mario Draghi resti a Palazzo Chigi.

Per Fontana, “è utile che Mario Draghi contribuisca a risolvere i problemi dell’Italia e possa utilizzare le sue capacità eccellenti e la sua credibilità a livello internazionale a servizio del nostro Paese. Poi – ha aggiunto – lascio agli ingegneri costituzionali decidere quale sia la sua miglior collocazione”.
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Vaccini: a Bari 90% over 12 ha completato ciclo vaccinale
Sfiorate le due milioni di dosi
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BARI
09 novembre 2021
10:41
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Il 90 per cento dei residenti a Bari città con più di 12 anni ha concluso il ciclo vaccinale, mentre in tutta la provincia sfiora quota 2 milioni il totale delle dosi somministrate dall’inizio della campagna vaccinale ad oggi.

E’ quanto emerge dal nuovo report elaborato dal Controllo di gestione della Asl di Bari: la copertura in città solo con la prima dose è pari al 92 per cento.

“E’ un risultato straordinario – commenta direttore generale della Asl Antonio Sanguedolce – difficile da raggiungere in città così grandi come Bari. I cittadini hanno dato ulteriore prova di estrema fiducia nella vaccinazione che resta l’unica arma efficace capace di proteggere dal Covid”. La campagna di immunizzazione procede spedita in tutta la provincia barese, dove ad oggi risultano effettuate per la precisione 1 milione e 997.639 somministrazioni, di cui 1.037. 297 prime dosi, 920.817 seconde e 39.525 terze dosi. Nel complesso attualmente il 91 per cento della popolazione vaccinabile residente in provincia di Bari risulta coperta con almeno una somministrazione e l’88 per cento con ciclo completo.
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Proporzione quasi uno a 10 prime-terze dosi vaccino
Ultimo giorno somministrate 200 a fronte di 1.901 booster
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PERUGIA
09 novembre 2021
10:44
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Prosegue con una proporzione di poco inferiore a uno a dieci la somministrazione di prime e terze dosi di vaccino Covid in Umbria, nell’ultimo giorno 200 a fronte di 1.901 in base ai dati sul portale della Regione.
Sono stati invece in 659 ad avere completato il ciclo vaccinale.

Attualmente l’85,37 per cento degli umbri vaccinabili sono coperti da una dose, l’83,48 da due e il 6,65 da tre.
Secondo i dati nazionali aggiornati al 9 novembre in Umbria sono state utilizzate 1.374.907 delle 1.469.397 dosi finora fornite, il 93.6 per cento del totale. Ne sono quindi disponibili 94.490.
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Ravenna, a persone trans abbonamento del bus col nome scelto
È prima città in Italia, decisione azienda Tpl dopo caso 15enne
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BOLOGNA
09 novembre 2021
10:54
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A Ravenna le persone transgender potranno avere l’abbonamento dell’autobus con l’indicazione del proprio nome di elezione e non di quello anagrafico.
La novità arriva da una decisione della società del trasporto pubblico locale, Start Romagna, che non limiterà l’opportunità al solo territorio ravennate, grazie alla battaglia avviata da una studentessa di 15 anni con l’associazione ‘Affetti Oltre il genere’ fondata dai suoi genitori.
Ravenna sarebbe la prima in Italia ad aver preso una decisione simile. Lo riporta la stampa locale.
Il caso da cui parte la ‘rivoluzione’ sugli abbonamenti ai mezzi pubblici ha interessato una ragazza che da circa tre anni ha avviato un percorso per una autodeterminazione di genere, ma che al momento per la burocrazia risulta essere ancora di sesso maschile. Per questo per più di un anno ha preferito acquistare il biglietto singolo nel tragitto casa-scuola perché impossibilitata ad avere l’abbonamento, non collimando il nome utilizzato normalmente con quello ancora presente nel documento.
A cambiare le cose un episodio spiacevole: un giorno ha dimenticato il biglietto e a un controllore ha dovuto pronunciare il nome registrato all’anagrafe per l’identificazione.
L’associazione ‘Affetti Oltre il genere’ ha deciso quindi di rivolgersi a Start Romagna e la società ha risposto favorevolmente proponendo una convenzione. “La nostra associazione – spiega la madre della ragazza al Resto del Carlino – erogherà gratuitamente una tessera, con la quale le persone transgender potranno recarsi alle biglietterie di Start per ottenere l’abbonamento che, in questo modo, verrà fornito con la foto abbinata al nome d’elezione. Sulla tessera dell’associazione verrà invece applicato un bollino argentato, leggibile dagli strumenti in dotazione ai controllori, che lo renderà a tutti gli effetti un documento di riconoscimento. Non ci sarà quindi bisogno di far sapere il nome presente all’anagrafe”. “La disponibilità di Start è stata una sorpresa – aggiunge al Corriere di Romagna – Questa è l’Italia e la Ravenna che ci piace. Dopo il fallimento del Ddl Zan ci voleva”.
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Green pass: presidio protesta davanti Consiglio Liguria
Tra cartelli uno dedicato a Camilla “deceduta per vaccino”
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GENOVA
09 novembre 2021
10:57
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Presidio di protesta contro il green pass stamani davanti all’ingresso del Consiglio regionale della Liguria organizzato dall’associazione ‘Libera Piazza Genova’.
Una ventina i manifestanti in piazza con cartelli in ricordo di ‘Camilla, la 18enne deceduta a causa del vaccino’ e ‘per la democrazia, la libertà, il lavoro e i diritti umani garantiti dalla Costituzione’.
I manifestanti hanno srotolato due striscioni con scritto ‘No Draghi, no pass, no Cts’ e ‘Studenti genovesi contro il green pass’.
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Vaccini: Verì, nessun ritardo in Abruzzo sulle terze dosi
Assessore, normale dato generale inferiore alla media nazionale
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PESCARA
09 novembre 2021
11:00
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“Non c’è alcun rallentamento in Abruzzo nella somministrazione della terza dose di vaccino anti Covid 19.
Il dato generale è inferiore alla media nazionale semplicemente perché nella nostra regione la prima fase della vaccinazione ha riguardato fasce della popolazione più ampie, che oggi non possono ancora accedere alla prenotazione della dose booster in quanto non hanno compiuto i 60 anni”.
Lo precisa l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì.
“La scorsa primavera, prima dell’introduzione del sistema legato alle classi di età – spiega la Verì – in Abruzzo abbiamo consentito la vaccinazione a tutti coloro che avessero un codice di esenzione per patologia cronica, ai caregiver e ai familiari dei disabili gravi, a tutti gli operatori dei servizi scolastici (compresi addetti a mense, pulizie e trasporto), a figure professionali che gravitano nel mondo sanitario (informatori scientifici, ottici, audioprotesisti e audiometristi). Gran parte di questi nostri concittadini ha meno di 60 anni di età e dunque oggi non può prenotare la somministrazione della terza dose, a meno che non rientri nella categoria degli ultrafragili, nella quale è ricompreso un numero limitatissimo di patologie. A questa platea rilevante, vanno inoltre aggiunti gli abruzzesi di età compresa tra 60 e 80 anni non titolari di esenzione per patologia, per i quali non sono ancora trascorsi i 6 mesi dalla somministrazione della seconda dose”.
La Verì puntualizza come il piano vaccinale della Regione Abruzzo abbia dimostrato la sua efficacia nel raggiungere i target di copertura fissati dal Governo.
“E non era affatto scontato – conclude – perché nelle statistiche complessive siamo stati spesso penalizzati da una variabile che incide in negativo sulle classificazioni, come l’alto numero di residenti all’estero che si registra in molte aree della nostra regione, che magari si sono vaccinati nei Paesi dove vivono abitualmente, ma che per l’anagrafe vaccinale regionale risultano senza neppure una dose”.
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Green pass: Regione, focolaio cortei Trieste supera 200 casi
Riccardi, prevista manovra riorganizzazione ospedali
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TRIESTE
09 novembre 2021
11:13
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Il focolaio Covid legato ai cortei no Green pass a Trieste “ha superato 200 contagi tra primari, secondari e terziari”.
Lo ha detto il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia Riccardo Riccardi, lanciando un ulteriore “appello” a chi non si è vaccinato, perché “il rapporto della curva tra contagi e ricoveri ospedalieri è migliore rispetto a un anno fa: questa cosa si chiama vaccino”.

Per i reparti ospedalieri di Trieste è comunque prevista una manovra di riorganizzazione ed “è – ha sottolineato Riccardi – quella più importante in regione, anche se bisogna considerare che il virus si sposta”.
Durante un incontro all’ospedale Cattinara di Trieste, Riccardi ha parlato di “situazioni in alcuni casi ingiustificabili”, riferendosi a persone no vax convinte.
“Trieste è l’epicentro di questa situazione”, ha concluso, con “una rappresentazione che non fa onore a questa terra”.
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Covid: Picco di contagi e morti, arriva un giro di vite sui cortei
Viminale, off limits i centri storici. Manifestanti, non ci fermeremo
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10 novembre 2021
11:35
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Natale si avvicina, c’è da tutelare la salute – con i contagi che continuano a salire – ma anche il Pil.
Non sono più tollerabili – è la convinzione diffusa nel Governo – i cortei dei ‘no green pass’ che ogni sabato occupano i centri storici di tante città, bloccando le vie dello shopping.
“Ci fanno perdere il 30% del fatturato, inaccettabile”, è il grido d’allarme del presidente di Confcommercio Carlo Sangalli. Il Viminale sta così lavorando ad una circolare: stop alle manifestazioni nei luoghi più sensibili per le attività commerciali ed in quelli a rischio disordini.
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Una stretta che ha il pieno sostegno del capo dello Stato.
“In queste ultime settimane – ha detto Sergio Mattarella – manifestazioni non sempre autorizzate hanno tentato di far passare come libera manifestazione del pensiero l’attacco recato al libero svolgersi delle attività. Accanto alle criticità per l’ordine pubblico, sovente con l’ostentata rinuncia a dispositivi di protezione personale e alle norme di cautela anticovid, hanno provocato un pericoloso incremento del contagio”.
Nelle ultime 24 ore si sono registrati 6.032 nuovi positivi al Covid e ben 68 vittime, dati che confermano una progressione nelle ultime settimane con i contagiati nuovamente sopra la soglia dei 100mila dopo un mese e mezzo. Continuano a crescere i pazienti in terapia intensiva: sono 421 (6 in più rispetto a ieri) ed i ricoverati nei reparti ordinari: 3.536 (+74). L’Agenas segnala la risalita – dopo settimane di stabilità – della percentuale di posti in terapia intensiva occupato (dal 4 al 5%). Friuli Venezia Giulia e Marche superano la soglia di allerta del 10% (sono all’11%), che rappresenta uno dei parametri per il passaggio di una regione in zona gialla. In sette regioni, poi, sale l’occupazione dei posti letto ordinari, restando comunque ovunque sotto la soglia di allerta del 15% (è al 6%). Sul fronte vaccini, si cerca di accelerare sulle terze dosi. Ieri ne sono state fatte 112.527, il terzo miglior risultato da quando è iniziata la nuova fase della campagna vaccinale. Bene anche le prime dosi (18.110) che hanno realizzato il miglior livello di somministrazione dall’inizio del mese di novembre.
Le persone immunizzate sono salite a 45.225.703, pari al 76,3% della popolazione. La curva in salita dell’infezione, così come il grido d’allarme dei commercianti, ha imposto una stretta del Viminale contro le manifestazioni. Le direttive sono state illustrate dal sottosegretario all’Interno, Carlo Sibilia: saranno concessi – ha spiegato – solo sit-in e fuori dai centri storici; nelle manifestazioni statiche si dovrà indossare la mascherina e saranno intensificati i controlli sui green pass.
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A fare da apripista è stata nei giorni scorsi la prefettura di Trieste che ha vietato fino al 31 dicembre la concessione ai manifestanti di piazza Unità d’Italia, ormai diventata il teatro delle proteste in città. Allo stesso modo gli altri prefetti individueranno zone off limits da salvaguardare dalle proteste: centri storici, aree con attività commerciali, palazzi istituzionali ed edifici ‘sensibili’. Le indicazioni del Viminale lasceranno comunque agli stessi prefetti margini per adattarle alle varie città, che presentano problematiche differenti. Sul piede di guerra la galassia No green pass. Per Stefano Puzzer, portuale a capo della protesta a Trieste, “tutte le limitazioni alle libertà delle persone sono sbagliate. Ci informeremo se queste direttive sono lecite”.
Se lo saranno, aggiunge, “le rispetteremo, altrimenti ci opporremo per vie legali”. Marco Liccione, portavoce del movimento ‘Variante Torinese’ che da settimane organizza le proteste a piazza Castello, sostiene che “non possono vietarci di manifestare. Leggeremo la circolare e, per il bene delle persone che aderiscono alla manifestazione e per rispetto dei commercianti, valutiamo per sabato di cambiare luogo di ritrovo”. A Milano il Comitato che promuove i cortei del sabato ha annunciato lo scioglimento e il conseguente stop delle trattative con la questura perché “dopo questo sabato, per noi è diventato impossibile sederci al tavolo con chi ha rinchiuso centinaia di manifestanti pacifici in una via e li ha trattati peggio dei criminali”.
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Giorgetti convoca Dazn il 16: ‘Fare chiarezza’
Dal canale, che raccoglie l’invito, stop alla doppia utenza per ogni abbonamento
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10 novembre 2021
17:23
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Il ministro Giancarlo Giorgetti ha convocato al Mise i vertici di Dazn per fare chiarezza, a tutela dei consumatori, anche sulle ultime decisioni dell’azienda che detiene i diritti tv del calcio di serie A.
Giorgetti, insieme con la sottosegretaria Anna Ascani che ha la delega sulla materia – si legge in una nota -, ha invitato i rappresentanti Dazn martedì prossimo 16 novembre alle ore 15.Dazn si appresta a mettere fine alla possibilità di concedere a due utenze collegate allo stesso abbonamento di accedere ai contenuti contemporaneamente da due device che si trovano a distanza l’uno dall’altro.
Lo anticipa il Sole 24 ore.
“Come di consueto siamo disponibili alla collaborazione e al confronto con le autorità e le istituzioni: a questo riguardo, abbiamo prontamente accolto l’invito da parte del ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, e del sottosegretario Anna Ascani, ad un confronto da svolgersi all’inizio della prossima settimana”. Lo dichiara Dazn, che detiene i diritti tv per la serie A di calcio, rispondendo alla convocazione al Mise per martedì prossimo.   CALCIO   SPORT

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Covid:Agenas,in Friuli e Marche intensive a 11%,oltre soglia
In Italia salgono a 5%.Crescono anche in Piemonte,Liguria,Veneto
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09 novembre 2021
11:32
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Dopo settimane di stabilità, torna a risalire in Italia la percentuale di posti di terapia intensiva occupati da pazienti Covid, passando dal 4 al 5%.
In particolare, sale in Friuli Venezia Giulia, dove arriva all’11%, raggiungendo le Marche.
Entrambe superando quindi la soglia di allerta del 10%, che rappresenta uno dei parametri per il passaggio della Regione in zona Gialla. Salgono anche in Piemonte, dal 3 al 4%, così come in Liguria e in Veneto, dal 4 al 5%. Stabili invece le altre regioni, tra cui spicca la Sicilia, con il 9%. Emerge dal monitoraggio Agenas che confronta i dati dell’8 ottobre, con quelli del giorno precedente.
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Pil: Confcommercio, alza stime Pil 2021 a +6,2%
Dati in rialzo rispetto settembre Ufficio studi Confcommercio
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09 novembre 2021
11:43
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Il Centro studi di Confcommercio alza le stime sul Pil: dalla crescita del 5,9% espressa a fine settembre (in occasione dell’Assemblea annuale, ndr), oggi, al forum di Conftrasporto, il direttore dell’Ufficio studi della Confederazione di piazza Belli, Mariano Bella, ha fornito la nuova previsione, ossia +6,2%”.
Si corre, aggiunge, per “recuperare i livelli pre-crisi” pandemica.
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Vaccini: ancora 200mila sardi senza neanche una dose
Sono quasi 50mila le terze inoculazioni e 1,2mln gli immunizzati
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CAGLIARI
09 novembre 2021
11:59
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Sono ancora tanti i sardi non vaccinati: secondo il report settimanale del governo aggiornato a venerdì scorso, la quota di popolazione isolana che non ha ricevuto nemmeno una dose è 207.165 su circa 1,6 milioni di abitanti.

Per converso coloro che hanno completato sono 1.241.187 (1.191.282 con doppia dose e 49.905 monodose, con una media di 1.348 al giorno), pari al 77,7% della popolazione complessiva e all’83,6% dei residenti over 12 vaccinabili in base ai sieri attualmente disponibili.

Per raggiungere l’80% della popolazione servirà almeno un mese, per il 90% si parla di gennaio 2022.
Attualmente sono 190.363 le persone (l’15,3%) sono state vaccinate più di 6 mesi fa e di queste 49.288 hanno già ricevuto la terza dose (aggiuntiva e booster), ossia il 4,95% della platea dei vaccinabili over 12..
Su oltre 5mila dosi somministrate nella giornata di ieri negli hub isolani, oltre 2mila sono terze dosi, circa 1300 i secondi richiami, mentre meno di 500 le prime inoculazioni, per le quali prosegue il calo.
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Covid:Ocse,aspettativa di vita Italia scesa di 1,2 anni
Da 83,6 anni a 82,4 anni
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PARIGI
09 novembre 2021
12:13
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L’aspettativa di vita della popolazione italiana è calata di 1,2 anni durante la pandemia, da 83,6 anni nel 2019 a 82,4 anni nel 2020: è quanto emerge dal rapporto sulla salute dell’Ocse, ‘Health at a Glance 2021′, pubblicato oggi.
Al livello Ocse, l’aspettativa di vita è calata mediamente di 6 mesi.
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Pil: Confcommercio, alza stime Pil 2021 a +6,2%
Dati in rialzo rispetto settembre Ufficio studi Confcommercio
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09 novembre 2021
12:16
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Il Centro studi di Confcommercio alza le stime sul Pil: dalla crescita del 5,9% espressa a fine settembre (in occasione dell’Assemblea annuale, ndr), oggi, al forum di Conftrasporto, il direttore dell’Ufficio studi della Confederazione di piazza Belli, Mariano Bella, ha fornito la nuova previsione, ossia +6,2%”.
Si corre, aggiunge, per “recuperare i livelli pre-crisi” pandemica.
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In Umbria 105 nuovi casi Covid ma due ricoverati in meno
Stabili i posti occupati in terapia intensiva
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PERUGIA
09 novembre 2021
12:24
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Sono stati 105 i nuovi casi Covid accertati in Umbria nell’ultimo giorno ma continua la discesa dei ricoverati in ospedale, ora 44, due in meno di lunedì, sei dei quali intensiva, dato invariato.
Emerge dai dati sul portale della Regione.

Stabile il dato delle vittime del virus, sono stati certificati 31 guariti, con gli attualmente positivi ora 1.455, 74 in più.
Sono stati analizzati 2.526 tamponi e 11.794 test antigenici, per un tasso di positività sul totale dello 0,7 per cento (0,31 il giorno precedente).
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Missionari salesiani arrestati in una scuola in Etiopia
Etiopi ed eritrei portati in un luogo segreto
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CITTA’ DEL VATICANO
09 novembre 2021
12:32
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In un clima di generale caos e incertezza in Etiopia, desta notevole preoccupazione la notizia, confermata a Fides da fonti locali, dell’incursione compiuta il 5 novembre scorso da forze militari governative in un centro per l’istruzione dei bambini gestito dai Salesiani nella zona di Gottera, Addis Abeba, con il conseguente arresto di 17 tra sacerdoti, fratelli e impiegati nel Centro, “tutti presi senza ragione e portati in un luogo sconosciuto”, sottolinea l’agenzia vaticana.
Scossi dall’evento, i Salesiani in Etiopia, in un messaggio inviato a Fides, invitano a “pregare per la pace e l’unità del paese”.

“La notizia dell’arresto di sacerdoti, diaconi e laici etiopi ed eritrei che vivevano nella casa provinciale dei Salesiani – commenta a Fides don Mussie Zerai, presidente dell’agenzia Habeshia – ci lascia sgomenti”. Il centro, sottolineano i salesiani, era frequentato da anni da tantissimi bambini senza distinzione di etnia o religione e classe sociale, spesso tolti dalla strada.
“Hanno arrestato il Provinciale, sacerdoti, diaconi personale di cucina, sappiamo di incursioni e perquisizioni in altre case religiose” – riferisce Fides -. “Ma è chiaro a tutti che le chiese, le case di religiosi, non sono centri di politica – aggiunge -. Ci auguriamo che tutto si risolva al più presto e che si giunga a una rapidissima liberazione di tutti”, conclude don Zerai.
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Ad Ostia focolaio aviaria, scatta zona di protezione
Tutti gli allevamenti dovranno essere verificati
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ROMA
09 novembre 2021
12:41
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Per un focolaio di influenza aviariaaccertato dalla Asl Roma3 in un allevamento avicolo di Ostia è stata disposta dalla Regione Lazio una “zona di protezione con raggio di 3 Km dall’allevamento sede di focolaio di influenza e una zona di sorveglianza con un raggio di 10 Km”.

Tutti gli allevamenti dovranno essere verificati.

Il caso di aviaria è stato rilevato a seguito di controlli dopo l’insorgenza di una mortalità anomala in un allevamento avicolo non commerciale. Il rapporto del centro di referenza nazionale dell’Istituto Zooprofilattico ha confermato il focolaio di influenza aviaria di sottotipo H5 HPAI. E’ stata pertanto disposta una ordinanza dal Presidente della Regione Lazio su proposta dell’Assessore alla Sanità per adottare misure straordinarie: Istituzione di una zona di protezione con raggio di 3 Km dall’allevamento sede di focolaio di influenza e una zona di sorveglianza con un raggio di 10 Km. Tutti gli allevamenti dovranno essere verificati. Sono state distinte le misure da applicare nelle zone di protezione (3 km) e nelle zone di sorveglianza (10km). Non sono ammessi senza l’autorizzazione del veterinario l’ingresso e l’uscita dall’azienda di pollame, altri volatili in cattività o altri mammiferi domestici.
Chiunque entri o esca da un allevamento deve rispettare opportune misure di biosicurezza, tutte le carcasse dei volatili devono essere distrutte immediatamente, i veicoli e le attrezzature utilizzate per trasportare pollame sono sottoposti a procedure di disinfestazione, così come tutti i veicoli utilizzati. Sono vietati il trasporto di carne di pollame, la movimentazione e il trasporto tra aziende, su strada, e l’introduzione e l’immissione di selvaggina. Sono vietate fiere di pollame e altri volatili. Tutte le misure restano in vigore per almeno 21 giorni dopo l’esecuzione della disinfestazione del focolaio.
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CoP26: Nancy Pelosi a Glasgow, ma i fari sono su Ocasio-Cortez
Delegazione dem Usa a conferenza Onu, dopo l’incerto Obama day
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LONDRA
09 novembre 2021
13:12
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Riflettori ancora su una presenza politica Usa alla giornata odierna della conferenza Onu sul clima Cop26 di Glasgow, dove nelle scorse ore è sbarcata una delegazione Democratica del Congresso guidata dalla speaker della Camera dei Rappresentanti, Nancy Pelosi.
Ad attirare l’attenzione della Bbc e di altri media è tuttavia, molto più di lei, Alexandria Ocasio-Cortez: parlamentare della ‘sinistra’ Dem più gradita al movimento ambientalista e ai giovani che in questi giorni hanno animato le piazze denunciando “il bla bla bla” dei leader (e degli ex leader) del mondo.

Della delegazione non fanno parte esponenti Repubblicani e questo ha offerto a Ocasio-Cortez il destro di polemizzare contro quei colleghi del Congresso sospettabili di essere “sponsorizzati” dall’industria petrolifera. “Noto – ha scritto ieri sera AOC sul suo profilo Instagram prima di partire per la Scozia – che alcuni hanno deciso di non viaggiare con la delegazione ufficiale Usa, ma con il sostegno di sponsor privati che qualcuno può sospettare siano legati a interessi di aziende del settore dei combustibili fossili”.
La delegazione Dem arriva all’indomani dell’intervento alla CoP26 dell’ex presidente Barack Obama, il quale ha alzato ieri i toni dell’allarme sul futuro del pianeta, difendendo la linea di Joe Biden, polemizzando con Donald Trump come responsabile del rallentamento dell’azione contro il cambiamento climatico e criticando i leader di Cina e Russia per la loro assenza a Glasgow, ma ricevendo anche un’accoglienza gelida da attiviste come Greta Thunberg o Vanassa Nakate, che gli hanno rinfacciato di fatto d’essere un ipocrita e di non aver fatto abbastanza lui stesso negli 8 anni del suo potere alla Casa Bianca.
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Atto vandalico contro sede Cgil S.Vito Chietino
Vetrina ingresso mandata in frantumi da ignoti
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LANCIANO
09 novembre 2021
13:14
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Atto vandalico questa notte contro la sede della Cgil di San Vito Chietino (Chieti).
Ignoti hanno mandato in frantumi l’ingresso vetrato e aperto tutti i cassetti dell’ufficio, in corso Della Fazia.
Sull’accaduto indagano i carabinieri della compagnia di Ortona e il nucleo della Scientifica. Sul posto è giunto anche il comandate provinciale colonnello Alceo Greco. Gli investigatori hanno sostenuto che è prematuro trarre le conseguenze sull’accaduto.
La pista politica non è esclusa anche se si sta verificando pure l’eventuale ipotesi di tentativo di furto.
“Ci sentiamo oltraggiati per quanto accaduto – dice Annalisa Antenucci, segretaria provinciale dei pensionati Cgil che presta servizio a San Vito. E’ chiaro che in questo periodo di qualsiasi atto si stia parlando ci preoccupa profondamento considerati gli scenari generali. Speriamo che queste cose non avvengano più. A noi fa profondamente male”. Sul posto è giunto anche il dirigente della Digos quella questura di Chieti Coriolano Conte. A coordinare l’inchiesta è la procura di Lanciano.
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Cassazione: pausa caffè a rischio e pericolo del lavoratore
Niente indennizzo per incidenti, è esigenza non impellente
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09 novembre 2021
16:04
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Niente indennizzo per malattia nè riconoscimento di invalidità per i lavoratori ai quali capita un infortunio mentre consumano il ‘rito’ della pausa caffè in orario di servizio, anche se hanno il permesso del capo per andare al bar all’esterno dell’ufficio sguarnito di un punto ristoro.
A stabilirlo è la Cassazione che ha accolto il ricorso dell’Inail contro indennizzo e invalidità del 10% in favore di una impiegata della Procura di Firenze che si era rotta il polso cadendo per strada mentre, autorizzata, era uscita per un caffè.

Per gli ermellini, la ‘tazzina’ non è una esigenza impellente e legata al lavoro ma una libera scelta.
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A Ostia focolaio di aviaria, scatta la zona di protezione
Tutti gli allevamenti dovranno essere verificati
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ROMA
10 novembre 2021
12:41
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Per un focolaio di influenza aviaria accertato dalla Asl Roma3 in un allevamento avicolo di Ostia è stata disposta dalla Regione Lazio una “zona di protezione con raggio di 3 Km dall’allevamento sede di focolaio di influenza e una zona di sorveglianza con un raggio di 10 Km”.
Tutti gli allevamenti dovranno essere verificati.
Il caso di aviaria è stato rilevato a seguito di controlli dopo l’insorgenza di una mortalità anomala in un allevamento avicolo non commerciale.
Il rapporto del centro di referenza nazionale dell’Istituto Zooprofilattico ha confermato il focolaio di influenza aviaria di sottotipo H5 HPAI. E’ stata pertanto disposta una ordinanza dal Presidente della Regione Lazio su proposta dell’Assessore alla Sanità per adottare misure straordinarie: Istituzione di una zona di protezione con raggio di 3 Km dall’allevamento sede di focolaio di influenza e una zona di sorveglianza con un raggio di 10 Km. Tutti gli allevamenti dovranno essere verificati. Sono state distinte le misure da applicare nelle zone di protezione (3 km) e nelle zone di sorveglianza (10km). Non sono ammessi senza l’autorizzazione del veterinario l’ingresso e l’uscita dall’azienda di pollame, altri volatili in cattività o altri mammiferi domestici. Chiunque entri o esca da un allevamento deve rispettare opportune misure di biosicurezza, tutte le carcasse dei volatili devono essere distrutte immediatamente, i veicoli e le attrezzature utilizzate per trasportare pollame sono sottoposti a procedure di disinfestazione, così come tutti i veicoli utilizzati. Sono vietati il trasporto di carne di pollame, la movimentazione e il trasporto tra aziende, su strada, e l’introduzione e l’immissione di selvaggina. Sono vietate fiere di pollame e altri volatili. Tutte le misure restano in vigore per almeno 21 giorni dopo l’esecuzione della disinfestazione del focolaio.
“Il caso sospetto di aviaria, è stato certificato dall’Istituto zooprofilattico e c’è stata la tipizzazione. Pochi minuti fa è stata firmata l’ordinanza dal presidente Zingaretti che viene immediatamente notificata ai sindaci di Fiumicino e Roma. L’area interessata è quella di Ostia Antica”, ha detto l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato. “Verranno create 2 fasce una di 3 e una di 10 km all’interno delle quali scattano delle misure di prescrizione e contenimento – ha proseguito D’Amato -. Sono interessati circa 35 piccoli allevamenti che devono rispettare l’ordinanza. La situazione è sotto controllo ma ci sarà, dalle prossime ore, una task force che dovrà attuare le strette misure dell’ordinanza a cui non possono esserci deroghe”.
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Kompatscher, Roma consenta vantaggi per i vaccinati
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Appello ai cittadini “a prendere sul serio la situazione”
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BOLZANO
09 novembre 2021
13:29
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Kompatscher ha rinnovato l’appello ai cittadini di “prendere sul serio la situazione”, di rispettare le regole anti-Covid che “spesso vengono dimenticate” e, soprattutto, di accedere al vaccino.
Bolzano ha perciò chiesto a Roma di poter applicare regole più severe per eventi grossi.

L’assessore Widmann ha evidenziato che il numero dei ricoveri nelle ultime tre settimane è più che triplicato. “E’ probabile anche un aumento in terapia intensiva”, ha aggiunto. Analizzando i dati delle vaccinazioni e ricoveri in Alto Adige, Austria e Germania, l’assessore ha commentato che “i vantaggi del vaccino sono evidenti”. Gli ospedali sono già ora sotto pressione, ha detto Widmann, ricordando che durante la stagione sciistica solo l’ospedale di Brunico deve affrontare un centinaio di infortuni al giorno.
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Al via domani la terza dose di vaccino nelle farmacie lombarde
Già 365 i presidi convenzionati, dosi a over 60 e sanitari
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MILANO
09 novembre 2021
13:34
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A partire da mercoledì 8 novembre per i cittadini lombardi sarà possibile ricevere la terza dose del vaccino contro il Covid anche in farmacia.
Sono 365 i presidi dalla Croce Verde convenzionati che, ad oggi, hanno confermato la propria disponibilità e ricevuto l’abilitazione al termine del ciclo formativo.

Come da indicazioni fornite da Aifa, Ministero della Salute e Regione Lombardia, le farmacie inoculeranno il vaccino Pfizer, che verrà utilizzato indipendentemente dal siero utilizzato per il ciclo vaccinale primario. Si inizierà con gli over-60 aventi diritto e gli operatori sanitari, a condizione che siano trascorsi almeno 6 mesi dall’ultima dose ricevuta.
La partecipazione delle farmacie di comunità alla campagna di profilassi anti Covid fa seguito alla fase test partita la scorsa estate, con l’intesa siglata tra la Regione e Federfarma Lombardia, che aveva coinvolto 21 presidi e permesso l’inoculazione di 2.650 vaccini, evidenziando tra l’altro il gradimento da parte della popolazione, ed entra ora nel vivo, consentendo un importante ampliamento dei punti vaccinali sul territorio.
“Per questa terza fase della campagna anti Covid, le farmacie territoriali scendono in campo con l’obiettivo di agevolare l’accesso alla profilassi e incrementare il tasso di copertura vaccinale, grazie alla capillarità della loro rete e al rapporto fiduciario che hanno costruito nel tempo con i cittadini”, afferma Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia. Per prenotare la vaccinazione, in questo caso i cittadini non dovranno registrarsi tramite la piattaforma regionale gestita da Poste Italiane ma contattare direttamente la farmacia aderente più vicina; una procedura semplificata, per agevolare il lavoro dei farmacisti ma anche la popolazione anziana, che ha meno dimestichezza con internet e smartphone. La somministrazione della dose booster consentirà di ricevere il Green Pass con validità di 12 mesi.
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Covid: in Puglia 241 nuovi casi (1,08% test) e un decesso
Delle 3.531 persone attualmente positive 19 in terapia intensiva
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BARI
09 novembre 2021
13:42
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Oggi in Puglia si registrano 241 nuovi casi di Coronavirus (1,08% dei 22.230 test) e un decesso.

I casi sono così distribuiti: 42 in provincia di Bari, 19 nella provincia Barletta-Andria-Trani, 23 in quella di Brindisi, 26 nel Foggiano, 39 nel Leccese e 89 in provincia di Taranto.

Altri tre casi riguardano residenti fuori regione.
Delle 3.531 persone attualmente positive 152 sono ricoverate in area non critica e 19 in terapia intensiva.
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Banche: Franco, proposta Ue su Basilea 3 equilibrata
Nuove misure richiedono comunque ‘attenta valutazione’
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BRUXELLES
09 novembre 2021
13:58
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L’Italia condivide nel complesso la proposta della Commissione europea per l’attuazione “con la flessibilità prevista” della fase finale del pacchetto di Basilea 3 sui nuovi requisiti patrimoniali per le banche.
Lo ha riferito il ministro dell’Economia, Daniele Franco, nel corso della sessione pubblica dell’Ecofin, sottolineando che la proposta di Bruxelles “vuole equilibrare due obiettivi: allineare il quadro Ue agli standard di Basilea 3, ma anche evitare un significativo aumento dei requisiti capitale”.
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L’Italia condivide nel complesso la proposta della Commissione europea per l’attuazione “con la flessibilità prevista” della fase finale del pacchetto di Basilea 3 sui nuovi requisiti patrimoniali per le banche.
Lo ha riferito il ministro dell’Economia, Daniele Franco, nel corso della sessione pubblica dell’Ecofin, sottolineando che la proposta di Bruxelles “vuole equilibrare due obiettivi: allineare il quadro Ue agli standard di Basilea 3, ma anche evitare un significativo aumento dei requisiti capitale”.
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Manovra: verso nuovo esame in cdm domani
Testo alle Camere probabilmente venerdì
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09 novembre 2021
14:11
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La manovra potrebbe tornare domani in consiglio dei ministri.
A quanto si apprende da diverse fonti, il testo definitivo potrebbe essere portato di nuovo all’attenzione dei ministri per un giro di tavolo prima del passaggio alle Camere, presumibilmente venerdì, dopo la bollinatura della Ragioneria generale dello Stato.
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Mattarella, non arretrare su diritti e protezione donne
Saranno temi centrali in presidenza semestrale Comitato ministri
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09 novembre 2021
14:14
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“Occorre evitare ogni arretramento in questi campi: la protezione delle donne, il loro ruolo nella società, la piena partecipazione al mercato del lavoro, saranno temi centrali nell’attività della Presidenza italiana”.
Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella incontrando al Quirinale la segretaria generale del Consiglio d’Europa, Marina Pejcinovic Buric, in occasione della presidenza semestrale del Comitato dei Ministri da parte dell’Italia.
Al centro dei colloqui il tema dei diritti umani, dello Stato di diritto, del sostegno alla democrazia, con riferimento particolare alla condizione femminile e alla Convenzione di Istanbul.
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Monopattini e parcheggio selvaggio, scatta la stretta
Norme in Gazzetta. Novità da pubblicità a stop per attraversare
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09 novembre 2021
19:30
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Arriva una prima stretta sull’uso dei monopattini e multe maggiorate per il parcheggio selvaggio sui posti riservati alle ricariche di e-car o alle donne in gravidanza.
Il decreto Infrastrutture, che è stato approvato definitivamente il 4 novembre dal Parlamento, arriva in Gazzetta e da domani saranno immediatamente operative alcune importanti novità destinate a modificare il Codice della Strada e quindi i comportamenti degli italiani alle prese con la mobilità.

Certamente le novità più importanti riguardano l’uso dei monopattini, che non potranno più transitare ed essere parcheggiati sui marciapiedi, tanto che i mezzi in affitto dovranno prevedere la possibilità da parte degli utenti di fare la foto per dimostrare un parcheggio secondo le regole. E’ stata anche limitata la velocità, da 25 a 20 km orari (ma rimane a 6 km/h nelle aree pedonali) e previsto l’obbligo di indossare il casco fino a 14 anni. Previsto il sequestro per chi trucca il motore.
Ma altre novità riguardano anche chi è alla guida di un’auto. Vengono inasprite le multe per chi getta oggetti dai veicoli in movimento insozzando la strada. Cambia anche la norma sugli attraversamenti pedonali: la precedenza va data al pedone anche se si accinge ad attraversare e non solo se già è sulle strisce. Le sanzioni per il telefonino sono estese anche a chi toglie le mani dal volante per utilizzare pc portatili o tablet e si introduce la responsabilità del conducente della moto nel caso in cui il passeggero, anche se non minorenne, non porti il casco.
Scatteranno più in là, dal prossimo gennaio, le norme per il parcheggio gratuito dei disabili nelle strisce blu (se i posti per disabili sono occupati) ma vengono aumentate le multe per chi parcheggia nei posti dedicati alle mamme in gravidanza o con figli fino a 3 anni, o nei posti riservati per le ricariche delle auto elettriche. Tra le novità anche la norma che vieta sulle strade pubblicità sessiste o violente e il via libera anche al servizio taxi effettuato con bici o moto, in pratica risciò e tuk tuk.
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Manovra:fonti,decalage Reddito se rifiuto 1 offerta lavoro
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Conferma in riunione a Palazzo Chigi con Draghi
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
09 novembre 2021
14:19
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Il decalage del Reddito di cittadinanza scatterà dopo il rifiuto di una offerta di lavoro congrua.
E’ quanto sarebbe stato confermato nella riunione a Palazzo Chigi con il premier Mario Draghi, secondo quanto riferiscono fonti di governo.
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Vaccini: E-R supera 7 milioni di dosi somministrate
In Regione è stato immunizzato l’87,4% delle persone
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BOLOGNA
09 novembre 2021
14:37
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L’Emilia-Romagna supera il traguardo dei 7 milioni di dosi di vaccino al Covid-19 somministrate da inizio campagna.
In regione è immunizzato l’87,4% delle persone che possono vaccinarsi, dai 12 anni in su.

L’89,4% dei cittadini ha ricevuto almeno una dose di vaccino.
Ad oggi sono invece quasi 215mila i cittadini che hanno effettuato anche il richiamo del vaccino.
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Green pass: corteo Milano, impossibile trattare con Questura
Si scioglie il Comitato, da ora semplici manifestanti
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MILANO
09 novembre 2021
15:52
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Nessuna trattativa più con la questura di Milano per le manifestazioni no green pass del sabato: i manifestanti hanno inviato un comunicato per annunciare che si scioglie il comitato perché “dopo questo sabato, per noi è diventato impossibile sederci al tavolo delle trattative con chi ha rinchiuso centinaia di manifestanti pacifici in una via e li ha trattati peggio dei criminali, obbligandoli a mostrare i documenti per poter tornare a casa”.

“In seguito a queste valutazioni abbiamo deciso di sciogliere questo Comitato, che – spiegano – era nato proprio in previsione di un rapporto ‘costruttivo’ con le autorità.
Con sabato scorso è naufragata definitivamente questa possibilità e gli uomini e le donne del Comitato tornano ad essere semplicemente manifestanti”.
Non si tratta però della fine delle proteste. “Il corteo milanese – sottolineano – non ha ‘organizzatori’, o meglio ne ha svariate migliaia, tutti i manifestanti sono organizzatori. Noi siamo uno, nessuno, centomila. Il corteo è andato, va e andrà avanti anche senza di noi”.
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Green pass: Serracchiani, da Viminale intervento equilibrato
A tutela salute ed economia
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TRIESTE
09 novembre 2021
16:07
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“Le nuove norme del Viminale intervengono in modo equilibrato a tutela di salute ed economia in una situazione di grave disagio e crescente preoccupazione, dando regole più rigide alle modalità di esercitare il diritto di espressione del pensiero.
Ovviamente sarà necessario che i manifestanti pacifici dimostrino responsabilità e prendano distanza netta da ogni eccesso o violenze: scene come quelle di Trieste non le vogliamo più vedere.
Il Pd ha sostenuto la linea del rigore dall’inizio della pandemia, anche quando era più scomodo e altri, che oggi si scoprono intransigenti, chiedevano di allentare le misure. Per cui continuiamo con coerenza a sostenere vaccini, green pass, misure prudenziali e anche maggiori controlli”. Lo dichiara la presidente del gruppo Pd alla Camera Debora Serracchiani, commentando la stretta annunciata dal Viminale sui cortei dei No Green pass.
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Von der Leyen, avanti su stock gas Ue contro caro energia
‘Nucleare serve nel mix energetico dell’Unione’
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BRUXELLES
09 novembre 2021
16:10
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“Il 90% del gas che usiamo è importato e questo non è sostenibile.
Dobbiamo discutere una riserva strategica europea e la possibilità di appalti comuni”.

Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un videomessaggio rivolto ai rappresentanti dell’industria europea.
La leader è tornata ad ammonire circa la dipendenza energetica dell’Unione. “Dobbiamo rendere il nostro sistema energetico più resiliente agli shock di prezzo e di offerta” e “investire nelle rinnovabili è la scelta politica più ovvia. Abbiamo bisogno di fonti stabili: il nucleare e, durante la transizione, il gas naturale”, ha evidenziato.
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Manovra:5s,se torna in Cdm anche stop tetto Isee superbonus
Serve linea di indirizzo chiara da esecutivo
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09 novembre 2021
16:10
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“In vista del possibile ritorno della manovra in Consiglio dei ministri, riteniamo indispensabile che il Governo inserisca nel testo le modifiche necessarie a prorogare il Superbonus 110% anche per i detentori di abitazioni unifamiliari ed edifici indipendenti.
Serve una linea di indirizzo chiara da parte dell’Esecutivo: il disegno di legge di Bilancio che andrà in Gazzetta Ufficiale deve contenere la proroga anche per questa tipologia di edifici, rimuovendo sia il tetto dei 25.000 euro ISEE sia la data del 30 settembre 2021 come termine per presentare le comunicazioni agli uffici comunali.
Il presidente Draghi e il ministro Franco prendano atto della richiesta che giunge da tutte le forze politiche e inseriscano in manovra le proposte di modifica messe a punto dal Movimento 5 Stelle. Abbiamo messo sul tavolo un’opzione alternativa che non crea ostacoli neanche sul fronte delle coperture, per cui non c’è ragione di attendere oltre. Non possiamo lasciare centinaia di migliaia di famiglie, tecnici e imprese nel limbo. Il Parlamento farà la propria parte ma è importante che il Governo metta subito un punto fermo”. Lo affermano i deputati del MoVimento 5 Stelle Riccardo Fraccaro, Luca Sut e Patrizia Terzoni.
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Covid: Moratti, la pandemia non è ancora finita
‘Negli ospedali 95% dei ricoverati non è vaccinato’
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PAVIA
09 novembre 2021
16:11
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“La pandemia non è ancora finita.

Dobbiamo prestare la massima attenzione e intensificare gli sforzi per la campagna vaccinale, convincendo chi non si è ancora immunizzato e aumentando l’adesione alle terze dosi”.
Lo ha sottolineato oggi Letizia Moratti, vicepresidente e assessore al welfare di Regione Lombardia, intervenendo a Dorno (Pavia), paese di 5mila abitanti in Lomellina, all’inaugurazione del nuovo centro medico comunale.
“L’indice RT segnala che anche la Lombardia è sopra il livello 1, seppure ancora leggermente inferiore alla media nazionale – ha ricordato Letizia Moratti -. Vogliamo continuare ad essere tra le ‘regioni verdi’ in Europa: potremo farlo solo attraverso il vaccino. Ieri sono stati 3mila i cittadini lombardi che hanno prenotato la prima dose e 25mila quelli che si sono prenotati per la terza. Un percorso virtuoso che vogliamo continuare. In Lombardia il 91,83 per cento dei residenti ha ricevuto almeno una dose, e oltre l’89 per cento ha completato il ciclo: siamo quarti al mondo per percentuale di persone vaccinate, dopo Israele, Danimarca e Portogallo”.
La vicepresidente regionale ha affermato che “il 95 per cento delle persone attualmente ricoverate nei nostri ospedali è costituito da non vaccinati: un dato che si commenta da solo. Il vaccino è l’unica vera arma per limitare la diffusione del virus”.
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Il Copasir chiede approfondimenti su Renzi e Venezuela-M5s
Se ne è discusso con il direttore dell’Aise. Carte dalle procure
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09 novembre 2021
16:52
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Sono state trattate anche le vicende giudiziarie di Matteo Renzi – per quanto riguarda i compensi che il senatore ha ricevuto da Stati esteri – e dei rapporti tra Venezuela e M5S (dopo le notizie di stampa su presunti fondi arrivati al Movimento dal Paese sudamericano) – a quanto si apprende – nel corso dell’audizione oggi al Copasir del direttore dell’Aise, Giovanni Caravelli.
Il Comitato ha deciso in merito di chiedere alle procure che stanno indagando su questi filoni gli atti delle inchieste per verificare eventuali profilli di interesse del Copasir, e, cioè, possibili minacce alla sicurezza nazionale.
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Quirinale: tante petizioni per una donna al Colle
Tra i nomi Cartabia, Bindi, Casellati, ma anche Pinotti
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09 novembre 2021
17:08
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A febbraio 2022 ci sarà la votazione per il Presidente della Repubblica, ma continua a impazzare il toto nomi sul prossimo inquilino del Colle, tra sondaggi e retroscena dell’ultim’ora.
E se al Quirinale fosse eletta una donna? I tempi sono maturi, tra petizioni lanciate, a cominciare da quella del Fatto quotidiano per la senatrice Liliana Segre declinata in tempi record (“grazie della stima.
Non ho la competenza.
E ho 91 anni”) e i tanti nomi circolati (da Cartabia, posizionata dai sondaggisti tra il terzo e quarto posto dopo Mattarella bis e Draghi, fino a Rosy Bindi), per la successione a Sergio Mattarella questa volta una presidente donna “sarebbe una bella prospettiva”, come ha detto nei mesi scorsi Romano Prodi. E’ vero anche che il ruolo del Quirinale dipende da chi ci mandi e da quanto è debole il sistema politico che gli gira attorno, ma chi più di una donna sarebbe in grado di gestirlo con diplomazia, competenza, intelligenza e praticità.
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L’8 marzo il Capo dello Stato Sergio Mattarella esortava nel suo messaggio ad ascoltare le donne perché “vuol dire rendere migliore la nostra società”. Negli ultimi due secoli “sono state protagoniste di importanti rivoluzioni sociali e culturali, sono state – spesso e in diversi ambiti – i motori del cambiamento”. Ad esempio il nome di Rosy Bindi è uscito con un appello firmato da un gruppo di donne “di orientamenti politici diversi”, ma tutte “nell’area del centrosinistra e della sinistra”. Per il settennato 2022-2029, negli ultimi mesi sono circolati, con insistenza a più riprese, i nomi di altre potenziali presidenti della Repubblica. Come l’attuale ministra della Giustizia Marta Cartabia, che da quando è entrata nell’esecutivo di Mario Draghi ha cercato di costruire un profilo adeguato alla corsa per il Colle. Si era parlato di lei anche come possibile presidente del Consiglio, prima che la scelta ricadesse su Draghi. Intanto ha già battuto un record: è stata la prima presidente della Corte costituzionale dopo 45 presidenti uomini. Alla Consulta c’è stata, inizialmente come giudice, per nove anni.
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A Cartabia e Bindi si era unito poi il nome di Maria Elisabetta Casellati, presidente del Senato nonché parlamentare di Forza Italia e infine Paola Severino, ex Guardasigilli. Ma anche quello dell’ex ministra della Difesa Roberta Pinotti, e precedentemente della presidente della Rai Annamaria Tarantola.
Da anni, prima ancora di Mattarella, circola per ogni elezione il nome di Emma Bonino.

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Inps, parte la campagna di comunicazione per il riscatto della laurea
‘Lo strumento che consente di trasformare gli anni di università in anni contributivi, e quindi integrare la posizione contributiva ai fini del diritto e del calcolo di tutte le prestazioni pensionistiche’
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10 novembre 2021
11:59
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E’ iniziata la campagna di comunicazione per il riscatto della laurea e per il riscatto della laurea agevolato che consente per i periodi che si collocano nel sistema contributivo un risparmio fino al 70%.
Lo fa sapere l’Inps con una nota sottolineando che “La vita è fatta di due cose: ciò che accade e ciò che facciamo accadere”.
Il riscatto del corso di laurea – spiega – “è lo strumento che consente di trasformare gli anni di università in anni contributivi, e quindi integrare la posizione contributiva ai fini del diritto e del calcolo di tutte le prestazioni pensionistiche.
Il contributo da pagare cambia in relazione alle norme che disciplinano la liquidazione della pensione con il sistema retributivo o con quello contributivo (cioè dal 1° gennaio 1996), tenuto conto della collocazione temporale dei periodi oggetto di riscatto”. La condizione necessaria è aver conseguito il titolo di studio. Non si possono riscattare i periodi fuori corso né quelli già coperti da contribuzione obbligatoria.
Sul sito dell’Inps è disponibile un simulatore che consente di avere informazioni personalizzate. Una simulazione orientativa del costo del riscatto, della sua rateizzazione, della decorrenza della pensione (con e senza riscatto) e del beneficio pensionistico stimato conseguente al pagamento dell’onere. Non sono richieste credenziali, basta inserire in modo anonimo alcuni dati.
Si possono riscattare diplomi universitari (corsi di durata non inferiore a due anni e non superiore a tre); diplomi di laurea (corsi di durata non inferiore a quattro anni e non superiore a sei); diplomi di specializzazione, che si conseguono successivamente alla laurea e al termine di un corso di durata non inferiore a due anni; dottorati di ricerca; laurea triennale, laurea specialistica e laurea magistrale; diplomi rilasciati dagli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM). L’eventuale domanda dovrà essere presentata esclusivamente per via telematica.
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Rdc: per famiglie numerose fino a 1.540 euro al mese
Proposta Comitato scientifico, limite passa da 2,1 a 2,8
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09 novembre 2021
17:23
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Se le proposte del Comitato scientifico per la revisione del Reddito di cittadinanza saranno accettate il beneficio massimo mensile ottenibile da una famiglia di sei componenti che vive in affitto potrebbe passare da 1.330 euro al mese a 1.540.
E’ quanto emerge dalle proposte sul cambiamento della scala di equivalenza che porterebbero una riduzione degli importi per i single e un aumento per le famiglie numerose.
In pratica il beneficio massimo mensile per un single si ridurrebbe da 6.000 euro l’anno (500 al mese) a 5400 (450 al mese) mentre la soglia massima per una famiglia numerosa passerebbe da 2,1 a 2,8 (2,9 se ci sono disabili). Per i minori il valore passerebbe dallo 0,2 attuale a 0,4. Quindi in una famiglia con due genitori e 4 figli il valore sarebbe pari a 3 e si avrebbe diritto al beneficio massimo, ovvero 15.120 euro l’anno (5.400 per 2,8). A questi andrebbero aggiunti 280 euro al mese per l’affitto (3.360 euro l’anno) per un totale di 18.480 euro l’anno (1.540 al mese).
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Franco,ultimo trimestre meno forte ma a fine anno sopra 6,1%
Titolare Mef, ‘vedremo di quanto sopra’
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BRUXELLES
09 novembre 2021
17:29
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“L’ area euro cresce al 5%, è atteso un rallentamento nel quarto trimestre.
L’Italia ha avuto un secondo e terzo trimestre più favorevole delle attese, la crescita acquisita alla fine di settembre è del 6,1%” laddove nella “Nadef avevamo indicato il 6%”.
Lo dice il ministro dell’Economia Daniele Franco al termine dell’Ecofin sottolineando come la crescita nell’ultimo trimestre “anche per l’Italia sarà meno forte ma chiuderemo l’anno comunque sopra il 6,1%, vediamo quanto sopra”.
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Manovra: fonti Chigi,non necessario nuovo passaggio in Cdm
Ddl è stato approvato dal governo il 28 ottobre
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09 novembre 2021
17:33
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“Il disegno di legge di Bilancio è stato approvato formalmente dal Consiglio dei Ministri nella riunione di giovedì 28 ottobre.
Per questo motivo non si rende necessario alcun nuovo passaggio o esame in Cdm”.
Lo precisano fonti di Palazzo Chigi.
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Pd scrive a Fico, agenda fitta, Camera lavori lunedì-venerdì
Anche per garantire l’approvazione delle misure del Pnrr
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09 novembre 2021
17:35
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Il Pd, con una lettera a prima firma di Debora Serracchiani, ha scritto al presidente della Camera Roberto Fico per chiedere che da qui a fine anno i lavori in Aula e in commissione siano intensificati, prevedendo seduta dal lunedì al venerdì.
E’ quanto si apprende da fonti parlamentari, secondo le quali i Dem avrebbero sottolineato quanto sia fitta l’agenda, su temi che vanno dal fisco alla manovra, fino alla disabilità.

Per il Pd si rende perciò necessario, anche per garantire tempi celeri alle misure legate al Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), che, per svolgere adeguatamente la funzione legislativa, sia intensificato il calendario delle sedute.
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Franco: ‘Ultimo trimestre meno forte ma a fine anno sopra 6,1%’
‘Contiamo di raggiungere obiettivi Pnrr entro l’anno’
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BRUXELLES
09 novembre 2021
17:44
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“L’area euro cresce al 5%, è atteso un rallentamento nel quarto trimestre.
L’Italia ha avuto un secondo e terzo trimestre più favorevole delle attese, la crescita acquisita alla fine di settembre è del 6,1%” laddove nella “Nadef avevamo indicato il 6%”.
Lo dice il ministro dell’Economia Daniele Franco al termine dell’Ecofin sottolineando come la crescita nell’ultimo trimestre “anche per l’Italia sarà meno forte ma chiuderemo l’anno comunque sopra il 6,1%, vediamo quanto sopra”.
“L’anno prossimo la crescita dell’eurozona sarà superiore al 4%. L’area ha recuperato i livelli pre-crisi come Pil ma non come occupazione”.
Rispetto al Pnrr italiano ci sono “23 obiettivi su 51” ancora da centrare entro l’anno, “stiamo monitorando la situazione e tutto il governo è impegnato su questo. Contiamo di chiudere questi impegni entro la fine dell’anno”, ha spiegato Franco dopo l’Ecofin in merito alla richiesta della prima tranche di finanziamenti da parte dell’Italia.
Rispondendo ad una domanda su Mps, Franco ha detto: “Abbiamo un’interlocuzione in corso con la commissione sui tempi” della proroga e “contiamo sia positiva”.
“Ci servono regole che assicurino la sostenibilità delle finanze pubbliche e che permettano ai Paesi di avere margini per affrontare shock congiunturali. Tutti pensiamo che il debito vada ridotto, la riduzione del debito è una delle priorità del governo, il punto è a quale ritmo. E se il ritmo è tale da portare il Paese alla recessione non sono contenti i cittadini, non lo è il Paese” interessato “e non lo sono neanche gli altri” dell’Ue, ha detto ancora il ministro soffermandosi sul dibattito sulla revisione del patto di stabilità.
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Rdc: per famiglie numerose fino a 1.540 euro al mese
Proposta Comitato scientifico, limite passa da 2,1 a 2,8
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09 novembre 2021
17:23
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Se le proposte del Comitato scientifico per la revisione del Reddito di cittadinanza saranno accettate il beneficio massimo mensile ottenibile da una famiglia di sei componenti che vive in affitto potrebbe passare da 1.330 euro al mese a 1.540.
E’ quanto emerge dalle proposte sul cambiamento della scala di equivalenza che porterebbero una riduzione degli importi per i single e un aumento per le famiglie numerose.
In pratica il beneficio massimo mensile per un single si ridurrebbe da 6.000 euro l’anno (500 al mese) a 5400 (450 al mese) mentre la soglia massima per una famiglia numerosa passerebbe da 2,1 a 2,8 (2,9 se ci sono disabili). Per i minori il valore passerebbe dallo 0,2 attuale a 0,4. Quindi in una famiglia con due genitori e 4 figli il valore sarebbe pari a 3 e si avrebbe diritto al beneficio massimo, ovvero 15.120 euro l’anno (5.400 per 2,8). A questi andrebbero aggiunti 280 euro al mese per l’affitto (3.360 euro l’anno) per un totale di 18.480 euro l’anno (1.540 al mese).
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Covid: in Lombardia 849 nuovi casi e 4 decessi
Tasso di positività allo 0,5%, 111 contagi a Varese e provincia
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MILANO
09 novembre 2021
17:59
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Con 144.283 tamponi effettuati è di 849 il numero di nuovi casi di Covid registrati in Lombardia, con un tasso di positività allo 0,5%.
In aumento i ricoverati in terapia intensiva (+1, 47) e nei reparti (+31, 379).
Sono 4 i decessi che portano il totale a 34.205 morti da inizio pandemia.
Per quanto riguarda le province, sono 270 i positivi segnalati a Milano (di cui 121 a Milano città), 46 a Bergamo, 102 a Brescia, 29 a Como, 26 a Cremona, 23 a Lecco, 29 a Lodi, 34 a Mantova, 85 a Monza, 35 a Pavia, 10 a Sondrio e 111 a Varese.
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Eitan: nonni chiedono sospensione nomina zia come tutrice
Al Tribunale di Pavia chiesta la nomina di un avvocato ‘terzo’
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MILANO
09 novembre 2021
18:27
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I legali dei nonni materni di Eitan, il piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone e al centro di una contesa tra due rami familiari, hanno chiesto al Tribunale di Pavia che la zia paterna Aya venga rimossa dall’incarico di tutrice con immediata sospensione e che venga nominato pro-tutore un avvocato ‘terzo’.
Lo si è appreso in merito all’udienza che si è tenuta oggi scaturita dal reclamo contro la nomina che ha originato anche un procedimento davanti al Tribunale per i minorenni di Milano.
I legali dei nonni hanno anche chiesto che gli atti sulla nomina della zia siano inviati alla Procura di Torino per profili di falsità.
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Bonus terme: Federterme, plafond esaurito in 4 ore
“Oltre mezzo milione di cittadini in attesa di rifinanziamento
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09 novembre 2021
18:28
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In sole quattro ore il Bonus terme si è esaurito, malgrado qualche incertezza iniziale della piattaforma Invitalia, a causa dell’eccessivo affollamento da parte di oltre 300.000 persone che hanno provato a richiedere il bonus direttamente (la richiesta poteva avvenire solo tramite le terme, come da decreto).
Lo fa sapere Federterme Confindustria in una nota.
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Ddl salva mare: ok al Senato con 220 sì, serve terza lettura
A Palazzo Madama sono state apportate alcune modifiche per cui è ora richiesto un ulteriore passaggio parlamentare per l’approvazione definitiva
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
09 novembre 2021
18:33
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Il disegno di legge salva mare è stato approvato dal Senato con 220 voti favorevoli, nessun contrario e 15 astensioni, in sede redigente.
Fratelli d’Italia aveva annunciato l’astensione in Aula.
Il provvedimento, sulla promozione del recupero dei rifiuti in mare e dell’economia circolare, è stato approvato a Montecitorio il 24 ottobre 2019. Rispetto al testo della Camera, a Palazzo Madama sono state apportate alcune modifiche per cui è ora richiesto un ulteriore passaggio parlamentare per l’approvazione definitiva.
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Btp Futura: domanda secondo giorno supera il miliardo di euro
Oltre 24mila contratti sottoscritti
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09 novembre 2021
18:33
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Il Btp Futura nel secondo giorno di sottoscrizione supera il miliardo di controvalore, esattamente a quota 1,008 miliardi di euro, per 24.401 contratti conclusi.

Ieri, nel primo giorno della nuova emissione, si erano raggiunti i 957 milioni di controvalore.

La quarta emissione del Btp Futura, che si concluderà il 12 novembre, salvo chiusura anticipata, avrà tassi cedolari minimi garantiti dello 0,75% dal primo al quarto anno, dell’1,25% dal quinto all’ottavo anno e dell’1,70% dal nono al dodicesimo anno.
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Antitrust: faro su Treccani Reti per vendite a domicilio
E di GSLP Cross Selling,sospette pratiche ingannevoli ad anziani
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09 novembre 2021
18:39
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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un procedimento istruttorio nei confronti della società Treccani Reti Spa, che distribuisce opere letterarie, prodotti di numismatica, monete e medaglie anche a marchio Treccani, e nei confronti della società GSLP Cross Selling Srl, che si occupa del marketing di questi prodotti.

Secondo l’Autorità, in base alle informazioni raccolte, le due società avrebbero adottato pratiche ingannevoli nella commercializzazione, tramite la rete di vendita di Treccani, dei prodotti editoriali e numismatici presso il domicilio di persone, soprattutto di anziani.
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Covid: 6.032 positivi, picco di vittime, sono 68
Tasso scende a 0,9%, attualmente positivi tornano sopra 100mila
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09 novembre 2021
18:47
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Sono 6.032 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 4.197.
Sono invece 68 le vittime in un giorno, un picco per le ultime settimane.
Ieri erano stati 38. Tornano sopra quota centomila gli attualmente positivi: sono 100.205, 1.430 in più nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 4.818.705, i morti 132.491. I dimessi e i guariti sono invece 4.586.009, con un incremento di 4.613 rispetto a ieri. Eseguiti 645.689 tamponi molecolari e antigenici con un tasso di positività allo 0,9%, in calo rispetto all’1,7% di ieri. Sono 421 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 6 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 52 (ieri 35). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.436, ovvero 74 in più rispetto a ieri.
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Cds proroga concessioni spiagge solo fino a dicembre 2023
Decisione presa dopo le udienze del 20 ottobre
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09 novembre 2021
18:49
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Proroga delle concessioni balneari solo fino al dicembre 2023 “al fine di evitare il significativo impatto socio-economico che deriverebbe da una decadenza immediata e generalizzata di tutte le concessioni in essere”.
Lo ha stabilito il Consiglio di Stato.
La decisione presa dall’adunanza plenaria fa seguito alle udienze del 20 ottobre.
“Dal giorno successivo, tuttavia, non ci sarà alcuna possibilità di proroga ulteriore, neanche per via legislativa, e il settore sarà comunque aperto alle regole della concorrenza”, precisa il Consiglio di Stato.
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Mattarella: ‘Non possiamo rimuovere le cautele proprio ora, serve responsabilità’
‘Dobbiamo essere in grado di trasformare le opportunità in realizzazioni capaci di migliorare il nostro modello sociale’
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PARMA
10 novembre 2021
08:30
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Sindaci e amministratori in fascia tricolore hanno salutato con un lungo applauso l’ingresso del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nella sala plenaria della Fiera di Parma per la 38/a assemblea nazionale dell’Anci.
Mattarella è stato accolto dal presidente Anci, Antonio Decaro, sindaco di Bari.
Presente nella giornata inaugurale anche la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati.
“La dedizione quotidiana dei sindaci è stata decisiva per far fronte sul campo, unitamente all’impegno degli operatori sanitari, alla crisi che il nostro Paese ha dovuto affrontare con la pandemia. Una prova difficile, in tanti momenti drammatica, che ha evidenziato la capacità di coesione della nostra società. Desidero, in questa sede, esprimere un ricordo e rivolgere un pensiero di riconoscenza agli amministratori locali che hanno perduto la vita a fianco dei loro concittadini colpiti dal virus”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella al congresso dell’Anci.
“Abbiamo dato dimostrazione di saggezza e volontà di ripresa. E’ stato fatto un grande lavoro. Occorre adesso prevenire e contrastare le ulteriori, pericolose insidie, che provengono dai nuovi contagi. Il tempo della responsabilità non è ancora concluso”.
“Soprattutto grazie ai vaccini – e grazie al senso di responsabilità e al rispetto degli altri e delle regole manifestati dalla quasi totalità dei nostri concittadini – siamo riusciti a superare il tornante più impervio, abbiamo riconquistato importanti spazi di normalità, di libertà, e siamo incamminati su un percorso nuovo dove si può tornare a progettare, a costruire, a operare per un futuro migliore anche rispetto a quello che si presentava prima della comparsa della pandemia, come dimostra l’andamento della nostra economia”, ha detto ancora Mattarella.
“Le istituzioni comunali hanno dato risposte a persone e imprese, a famiglie e ad attività economiche in affanno, e adesso le stanno accompagnando nella ripartenza, avendo presenti squilibri antichi che si sono aggravati e nuove linee di frattura che sono comparse. I Comuni hanno contribuito a una risposta delle istituzioni e del Paese, una risposta che è divenuta nei mesi sempre più convergente. Non era scontato. Di questa leale collaborazione è giusto dare atto ai sindaci, all’Anci. La solidarietà si è dimostrata, oltre che un valore civile di primaria grandezza, una forza essenziale per progredire. Preziosa si è dimostrata l’articolazione istituzionale italiana, con le sue tradizioni municipali. I Comuni, le Regioni, le Province, i diversi territori, le espressioni sociali, i corpi intermedi, le piccole e medie imprese accanto alle più grandi, l’associazionismo e il volontariato”.
“Non possiamo rimuovere le cautele – ha aggiunto il capo dello Stato -, perché abbiamo oggi davanti a noi opportunità inedite e potenzialità, che hanno acquisito caratteri di concretezza grazie anche a scelte europee di alto valore politico. Dobbiamo essere in grado di trasformare le opportunità in realizzazioni capaci di migliorare il nostro modello sociale, di accelerare nelle transizioni ecologica e digitale, di offrire alle generazioni più giovani una società non compromessa da ipoteche insostenibili”.
“Non possiamo vanificare la grande opportunità che si presenta avanti a noi. È la nostra priorità. Ad essa vanno subordinati interessi parziali” perchè “non ci sarà un’altra occasione”, ha detto ancora Mattarella.
“In queste ultime settimane manifestazioni non sempre autorizzate hanno tentato di far passare come libera manifestazione del pensiero l’attacco recato al libero svolgersi delle attività – ha aggiunto Mattarella -. Accanto alle criticità per l’ordine pubblico, sovente con l’ostentata rinuncia a dispositivi di protezione personale e alle norme di cautela anticovid, hanno provocato un pericoloso incremento del contagio. Le forme legittime di dissenso non possono mai sopraffare il dovere civico di proteggere i più deboli: dobbiamo sconfiggere il virus, non attaccare gli strumenti che lo combattono’:VIDEO

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“Siamo di nuovo insieme come una grande comunità, comunità a cui però mancano tutti i sindaci e tutti gli amministratori che il Covid ha portato via a questo Paese”. Il presidente Anci Antonio Decaro, aprendo l’assemblea, ricorda tutti gli amministratori morti per il virus. “Alle famiglie di tutti loro va il nostro abbraccio. Noi non vi dimenticheremo mai”, ha detto, raccogliendo l’applauso della sala plenaria.
“Questo è quello che siamo, un popolo che non si arrende e che si rialza. Questa è l’Italia che rinasce e i Comuni sono ora al centro di una nuova stagione di cambiamento, con tutto quello che comporterà. Il motore essenziale, come ci ha ricordato il presidente Mattarella”.
“Sappiamo di non essere soli: possiamo contare gli uni sugli altri, possiamo contare su un Governo che si sta dimostrando interlocutore attento e, soprattutto, possiamo contare su una compagine di donne e uomini che lavorano nelle nostre Amministrazioni, a cominciare da quanti si sono trovati in prima linea nel contrasto alla pandemia”. “Penso agli agenti delle Polizie locali, agli operatori del welfare, a tutti gli educatori che si sono presi cura dei nostri concittadini più piccoli”, ha spiegato.
“Non chiediamo immunità, ma possono i sindaci rispondere penalmente di valutazioni che non sono ascrivibili alle loro competenze, rispondere di qualunque cosa accada nella loro città? Chiediamo che sia definita in maniera più netta la nostra responsabilità”, ha detto ancora Decaro, parlando del tema della responsabilità dei sindaci, “che balzano agli onori delle cronache solo quando sono iscritti nel registro degli indagati”. E’ “una questione di dignità”.
“Grazie signor Presidente, per aver rappresentato nel mondo l’Italia migliore”. Così il presidente Anci Antonio Decaro, dal palco dell’assemblea di Parma, ha concluso una serie di ringraziamenti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, presente in sala. “Grazie per le sue parole, sempre lucide ed efficaci. Grazie per essere, per noi e per il Paese intero, un riferimento morale e istituzionale. Grazie per la guida forte e gentile che ha saputo esercitare, grazie per essere entrato nelle case di tutti gli italiani e averci fatto sentire tutti uguali anche nelle piccole difficoltà quotidiane (come quella di non poter andare dal barbiere…)”.
Il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini esprime la volontà, se sarà possibile, a inserire anche un sindaco tra i tre rappresentanti della propria regione designati per l’elezione del prossimo Capo dello Stato, “anche eventualmente la mia posizione”, ha detto intervenendo all’Assemblea Anci. Bonaccini ha fatto riferimento alla proposta del presidente Anci Antonio Decaro, “dove si chiede alle regioni se potrà esserci anche un sindaco”. “Lasciando la potestà all’assemblea legislativa” e “se confermato che sarà possibile, uno dei posti dovrà essere a disposizione dei sindaci”, ha detto.
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Il Consiglio di Stato proroga le concessioni balneari solo fino a dicembre 2023
Decisione presa dopo le udienze del 20 ottobre
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10 novembre 2021
11:01
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Proroga delle concessioni balneari solo fino al dicembre 2023 “al fine di evitare il significativo impatto socio-economico che deriverebbe da una decadenza immediata e generalizzata di tutte le concessioni in essere”.
Lo ha stabilito il Consiglio di Stato.
La decisione presa dall’adunanza plenaria fa seguito alle udienze del 20 ottobre.

“Dal giorno successivo, tuttavia, non ci sarà alcuna possibilità di proroga ulteriore, neanche per via legislativa, e il settore sarà comunque aperto alle regole della concorrenza”, precisa il Consiglio di Stato.
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Presentato il Calendesercito 2022 ‘La vostra difesa la nostra missione’
Presentato il calendario dell’Esercito dal capo di stato maggiore generale Pietro Serino
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10 novembre 2021
18:20
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“La vostra difesa, la nostra missione”: non è solo il motto del Calendario dell’Esercito 2022 presentato oggi dal capo di Stato maggiore, il generale Pietro Serino ma anche la ‘filosofia’ che ispira l’azione di tutti i giorni della Forza armata, dai fronti caldi del mondo alle corsie degli ospedali in Italia.
“Non è un caso”, ha detto il sottosegretario alla Difesa, Giorgio Mulè, “che dall’emergenza Covid stiamo uscendo anche grazie al lavoro ordinario, e al tempo stesso straordinario, dell’Esercito, che è sempre pronto a mettere in campo tutta la sua competenza”.
In prima fila – nella grande sala della Biblioteca centrale dell’Esercito – il generale Francesco Paolo Figliuolo, chiamato a ricoprire nei tempi più bui il delicato ruolo di commissario straordinario per l’emergenza coronavirus: è stato esplicitamente citato come esempio delle capacità della forza armata di mobilitarsi al servizio del Paese.
“Addestrarsi al combattimento per la difesa della Nazione: può sembrare un ossimoro ma non lo è”, ha detto ancora Mulè, consentendo a Serino di ampliare il concetto. “Se siamo sempre pronti a rispondere, indipendentemente dall’esigenza e dal livello di rischio – ha spiegato il capo di Stato maggiore – lo dobbiamo a tre fattori: la capacità di combattimento, appunto, che garantisce la sicurezza armata del Paese; l’autonomia logistica, che ci consente di essere sempre operativi e, infine, ma certo non ultima, la distribuzione capillare sul territorio, che favorisce la tempestività di intervento. Ovunque siamo il volto rassicurante dello Stato”. “L’Esercito c’è sempre – gli ha dato atto Mulè – e dobbiamo dirgli grazie, perchè tutti noi gli siamo debitori”.
Non che manchino gli attestati di stima: si è ricordato come la Forza armata sia sempre al top della popolarità nei sondaggi, ormai da molti anni. Anni nei quali “è cambiata moltissimo – ha detto – la percezione che l’opinione pubblica ha dell’Esercito, anche in relazione ad alcuni ‘snodi’ cruciali, che ne hanno enfatizzato ora le capacità di combattimento, ora quelle umanitarie e di assistenza alla popolazione: cito il terremoto dell’Irpinia, le missioni internazionali, la sospensione della leva e, da ultimo, la grande prova cui è stato chiamato con la pandemia”. Le immagini di militari con la mascherina non mancano, ovviamente, nel Calendesercito 2022. E il generale Serino ne custodisce una, nel suo smartphone, di medici e infermieri con le stellette in un autobus, alla volta della zona rossa di Codogno dove non c’era più personale per fronteggiare la catastrofe che stava travolgendo il Paese. La mostra ai presenti e dice che la tiene con sè perchè “in quegli sguardi, nonostante tutto sereni”, vede ciò che dovrebbe essere veramente un soldato: “una persona pronta ad aiutare e a garantire sicurezza, in ogni tipo di missione, con quella tranquillità che solo la capacità, la competenza e un solido patrimonio di valori gli possono dare”.
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Covid: Asl Bari chiama medici pensionati e giovani laureati
Per ‘esigenze derivanti dall’emergenza sanitaria’
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BARI
09 novembre 2021
19:43
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L’Asl Bari, per potenziare i pronto soccorso, velocizzare la campagna vaccinale rispetto alla terza dose e per le attività di contact tracing, ha indetto un avviso online per il conferimento di incarichi di lavoro autonomo a medici in pensione e a giovani medici laureati, abilitati ed iscritti agli ordini professionali.
“L’avviso – spiega l’Asl – risponde alle esigenze derivanti dall’emergenza sanitaria Covid-19, stante la necessità di garantire la prosecuzione della campagna vaccinale e delle altre attività del dipartimento di Prevenzione, sorveglianza, tamponi, e la urgente ed inderogabile continuità assistenziale presso le unità operative di pronto soccorso dei presidi ospedalieri”.
Il bando chiuderà il 14 novembre alle 23.59.
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Migranti: prof travolto da tir, vigili trovano la famiglia
Da Afghanistan ad Ancona. Encomio Anci a Polizia Locale e Comune
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ANCONA
09 novembre 2021
20:19
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Circa un anno fa un professore universitario di origine afghana arrivato irregolarmente in Italia dal porto di Ancona, nel tentativo di raggiungere parenti e colleghi nel Nord Europa, cadde e venne schiacciato dalle ruote di un mezzo pesante sotto il quale si era nascosto.
La polizia locale di Ancona ha messo in campo tutti i possibili canali e mezzi per dare un nome, una storia, e una dignità alla vittima di un destino tragico e alla sua famiglia che non aveva più sue notizie.
Per la delicata vicenda e per l’indagine connessa, a Comune di Ancona e Polizia Locale è stato assegnato Premio Sicurezza Urbana edizione 2021.
L’encomio è stato consegnato a Parma in un incontro a latere della 38/a assemblea Anci, alla Comandante della Polizia Locale Liliana Rovaldi e all’assessore alla Sicurezza Stefano Foresi.
Dopo la morte del docente, grazie a una paziente e complessa ricerca il Comando di Polizia locale, con il supporto dell’assessorato, ha ricostruito la storia umana e professionale della vittima ed è riuscito a mettersi in contatto con la ambasciata afghana e ad avvisare dell’accaduto i famigliari residenti in Afghanistan. Oggi, affiancati dagli agenti che avevano compiuto i rilievi dell’incidente, la comandante Rovaldi e l’assessore Foresi, hanno espresso all’incontro dell’Anci “orgoglio ed emozione per un riconoscimento che premia un impegno costante sul territorio, carico di molteplici risvolti”.
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Ambiente: in Sicilia riserva naturale dopo appello di Belen
Post showgirl su Punta Bianca, Musumeci annuncia istituzione
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AGRIGENTO
09 novembre 2021
20:27
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Punta Bianca, il promontorio di marna bianca sul litorale di Agrigento, diventerà una riserva naturale anche grazie all’appello lanciato da Belen Rodriguez.

Ad annunciarlo è stato il presidente della Regione Nello Musumeci, a 24 ore di distanza dal post della showgirl argentina sui suoi profili Instagram e Facebook dopo essersi recata a Punta Bianca per il set fotografico della sua linea di abbigliamento.
“È un luogo meraviglioso ed unico, che meriterebbe una migliore valorizzazione, in senso turistico e ambientale – ha scritto Belen – in questa zona insiste da 63 anni un poligono militare, le cui esercitazioni stanno distruggendo le strade di accesso e bloccando la fruizione turistica. Vorrei fare un appello al presidente Musumeci affinché istituisca la tanto agognata riserva naturale”.
Grazie anche a questo appello sui social è stato così ottenuto il risultato che da 25 anni veniva sollecitato dalle associazioni ambientaliste. Il governo Musumeci ha avviato l’iter per la creazione dell’area protetta su circa 300 ettari ricadenti tra Agrigento e Palma di Montechiaro, attraverso l’inserimento dell’intera area nel piano regionale dei parchi e delle riserve.
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Alle 12 cabina di regia su dl frodi Superbonus
Possibile Consiglio dei ministri nel pomeriggio
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09 novembre 2021
23:11
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Una cabina di regia dovrebbe tenersi domani alle 12 su un decreto legge con le norme anti truffa sul Superbonus al 110%.
Lo si apprende da diverse fonti governative, secondo le quali un Consiglio dei ministri per approvare il decreto potrebbe esserci nel pomeriggio.
Il provvedimento dovrebbe confermare (a differenza di quanto previsto delle bozze della manovra) lo sconto in fattura e la cessione del credito ma dovrebbe introdurre controlli preventivi per evitare i casi di falsi crediti per frodare il fisco, denunciati dall’Agenzia delle entrate. Il direttore dell’agenzia Ernesto Ruffini è stato, a quanto si apprende, nel pomeriggio a Palazzo Chigi.
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Eitan: mandato cattura internazionale per nonno Peleg
Per il rapimento del bimbo, emesso della procura di Pavia
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MILANO
10 novembre 2021
08:25
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Due mandati di cattura internazionali, chiesti dalla procura di Pavia, sono stati emessi nei confronti del nonno materno del piccolo Eitan, Shmuel Peleg, e dell’uomo di 50 anni, G.
A.
B., israeliano, che era alla guida della macchina con cui il bambino fu portato a Lugano per essere imbarcato su un aereo privato con destinazione Tel Aviv. Lo scrivono oggi Il Corriere della Sera e La provincia pavese. Il piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone è al centro di una contesa tra due rami familiari.
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Autostrade: ricavi 9 mesi a 2,8 miliardi, utile a 498 mln
Da una perdita di 292 milioni
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10 novembre 2021
09:28
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Nei primi nove mesi del 2021 Autostrade per l’Italia ha registrato ricavi operativi di 2.823 milioni di euro, in aumento di 526 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2020.
Il margine operativo lordo del Gruppo (EBITDA) è di 1.506 milioni di euro (+1.015 milioni di euro rispetto all’omologo periodo del 2020), in aumento di 763 milioni su base omogenea, per l’effetto della crescita dei ricavi netti, dei minori accantonamenti netti e delle maggiori attività di manutenzione .Lo rende noto il Gruppo.
L’ utile è di 498 milioni a fronte di una perdita di 292 milioni dei primi nove mesi del 2020 (+588 milioni su base omogenea). Nel periodo gli investimenti investimenti operativi del gruppo Autostrade per l’Italia sono stati pari a 567 milioni di euro (345 milioni di euro nei primi nove mesi del 2020). L’indebitamento finanziario netto del Gruppo al 30 settembre 2021 pari a 8.349 milioni di euro, in diminuzione di 208 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2020 Durante il periodo, spiega la nota, il traffico sulla rete è stato in aumento rispetto ai primi nove mesi del 2020 (+18,5%), grazie anche all’allentamento nel corso del 2021 delle misure restrittive agli spostamenti adottate dalle Autorità governative  I livelli di traffico, si legge nella nota, sono tuttavia ancora inferiori rispetto ai livelli pre-pandemia (-13,0% rispetto ai primi nove mesi del 2019), sebbene il traffico registrato nel solo terzo trimestre del 2021, grazie ai maggiori spostamenti nel periodo estivo, abbia evidenziato un incremento del 2,0%.
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Draghi cita La Malfa: ‘Coraggio delle riforme contro il non governo’
Il convegno alla Camera dei Deputati
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10 novembre 2021
18:51
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“Al “non-governo” va contrapposto il coraggio delle riforme economiche e sociali.
Un’azione paziente ma decisa, che eviti gli sterili drammi degli scontri ideologici, per dare all’Italia una prospettiva di sviluppo, coesione, convergenza”.
Così il premier Mario Draghi citando le parole di Ugo La Malfa alla presentazione dell’archivio dei suoi scritti politici. “L’archivio digitale degli scritti politici di La Malfa, dei suoi discorsi, del suo epistolario non è soltanto un viaggio nella nostra memoria collettiva. È un tesoro nazionale, da preservare per le generazioni future ma anche per noi ora”.
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“Oggi, ricordiamo La Malfa come grande statista e appassionato riformatore. Uno degli artefici del boom economico, sempre attento a bilanciare crescita e uguaglianza”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi alla presentazione del portale Ugo La Malfa, uomo “onesto e rigoroso, che non dimenticava quando, da giovane studente alla Ca’ Foscari, per risparmiare si nutriva di fichi secchi”. “Un protagonista della vita civile dell’Italia, che non ha mai perso di vista i valori morali dell’attività clandestina e della Resistenza, e l’importanza di trasmetterne la memoria”. “Nella lettera a Donato Menichella all’annuncio delle sue dimissioni da Governatore della Banca d’Italia – ricorda il premier – La Malfa si preoccupa che i più giovani non conoscano mai ‘quello che noi abbiamo sofferto e quello per cui tutta la vita abbiamo combattuto’. Sono certo che l’archivio che inauguriamo oggi contribuirà a diffondere la lezione riformatrice di La Malfa, il suo coraggio, la sua passione civile”.
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Stretta di Draghi sul Superbonus, ‘Riforme per governare’
Il Cdm approva il decreto, dubbi di M5s ma poi l’ok. Salvini rilancia la flat tax
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11 novembre 2021
10:52
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Bisogna bloccare le frodi, spendere bene i soldi che ci sono, o il Superbonus e gli altri bonus edilizi non avranno ragione di esistere in futuro.
Mario Draghi spiega così, ai ministri riuniti in cabina di regia e poi in Consiglio dei ministri, la sua decisione di intervenire subito, con un decreto, per una stretta ai controlli sulle “agevolazioni fiscali ed economiche”.
Il presidente del Consiglio tira dritto, anche di fronte ai dubbi dei Cinque stelle, che lamentano il rischio di appesantire la ‘loro’ misura per una spinta all’edilizia. E si prepara a inviare in Senato la legge di bilancio, ‘cresciuta’ di ben 34 articoli rispetto alle bozze del Consiglio dei ministri di due settimane fa. Il metodo scelto, senza un nuovo passaggio in Cdm, lascia uno strascico di malumori, che Matteo Salvini esplicita in pubblico e i ministri leghisti (e non solo) in privato.

Le crescenti fibrillazioni dei partiti non sfuggono a Palazzo Chigi ma Draghi ammonisce che non avrebbe senso il “non governo”: all’incapacità di affrontare i problemi “va contrapposto il coraggio delle riforme”. L’istantanea di una maggioranza larghissima, ma sempre più fragile, arriva in serata da Montecitorio: il centrodestra e Italia viva schierati da un lato, M5s-Pd-Leu sul fronte opposto e il governo battuto. L’episodio non è grave, perché a passare sono due ordini del giorno di Fdi al decreto proroghe, votati da Lega, Fi e Iv. Ma l’avvisaglia non è rassicurante, per una maggioranza sempre più nervosa in vista della partita del Colle: al Senato molti leghisti disertano il voto di fiducia sul decreto Green pass. La risposta indiretta di Draghi sembra arrivare da un discorso del premier sulla lezione di Ugo La Malfa, in occasione della presentazione del suo archivio: agli “sterili drammi degli scontri ideologici, per dare all’Italia una prospettiva di sviluppo, coesione, convergenza”, bisogna contrapporre il “coraggio delle riforme economiche e sociali”. E’ questo il metodo rivendicato dal premier: un’azione “paziente ma decisa”, per non piombare in uno stato di “non governo”. Ma in concreto si avvertono scricchiolii. In casa Lega viene digerita a fatica la mancata convocazione di martedì alla riunione convocata da Draghi sul Reddito di cittadinanza con Pd, M5s e Fi. A Palazzo Chigi parlano di un semplice errore degli uffici, lo avrebbero anche spiegato nei contatti con i leghisti, ma resta a verbale lo stupore di Giancarlo Giorgetti e Salvini dichiara: “La Lega è il perno del governo, certe dimenticanze stupiscono”.

Di più. I ministri leghisti lamentano di aver ricevuto il testo aggiornato della manovra, che tra giovedì e venerdì è atteso in Senato, solo a cose fatte, con modifiche non solo formali: “E’ un metodo che lascia perplessi”, osservano. Il segretario leghista rilancia chiedendo al premier una cabina di regia “sui furbetti del Reddito di cittadinanza”, perché la versione finale della legge di bilancio avrebbe recepito delle modifiche alla misura troppo sbilanciate in favore delle richieste del M5s: “E’ un disincetivo a lavorare”, afferma. Di sicuro ora la battaglia si sposta in Parlamento, come annuncia lo stesso Salvini: “Al Senato sarò primo firmatario di proposte, su cui chiederò l’appoggio del centrodestra e non solo”, per ridurre i fondi al Reddito e darli a “taglio delle tasse, flat tax per gli autonomi fino a 100mila euro, molti giovani e donne”. Nella versione finale della legge di bilancio, comunque, arriva una stretta più decisa al Reddito di cittadinanza, cambia anche – come chiedeva il Pd – Opzione donna (l’età resta a 58 anni e non sale a 60) e arrivano tante novità, dalla sanità al fondo per le pensioni delle pmi. Non viene alzato il tetto di Isee di 25mila euro per accedere al Superbonus per le villette.
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E il M5s già annuncia emendamenti per alzarlo. I pentastellati provano a difendere a spada tratta la misura anche dalla stretta sui controlli che Draghi decide di portare in Consiglio dei ministri, Stefano Patuanelli chiede di trasformare il decreto in un emendamento, per dubbi sia di merito che di metodo. Il direttore dell’agenzia delle Entrate Ernesto Ruffini illustra le norme e anche il dato di 850 milioni di frodi registrate in meno di un anno, nell’utilizzo degli strumenti della cessione del credito e lo sconto in fattura. Il capo delegazione M5s chiede – e ottiene – di togliere un comma che pone a carico del fornitore e del cessionario una serie di controlli. Ma la linea del premier è ferma. Mentre arrivano le risorse del Pnrr bisogna dimostrare di saper spendere bene e con onestà. Draghi risponde alle obiezioni con la ‘lezione’ del Biafra: a fine anni ’70 “furono stanziati oltre 2 miliardi di dollari” di aiuti allo sviluppo, ma poi “emerse che il 75% delle risorse era stato speso per alimentare la corruzione. A quel punto parlare di aiuti divenne un anatema. Noi oggi dobbiamo preservare la fiducia collettiva”.
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Manovra: bozza sale a 219 articoli, cambia Opzione donna
34 articoli in più, confermato fondo 8 mld per taglio tasse
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10 novembre 2021
11:24
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Sale a 219 articoli la bozza della legge di bilancio, con alcune novità tra cui l’annunciata modifica a Opzione donna.
La bozza entrata due settimane fa in Consiglio dei ministri contava 185 articoli, dunque la nuova bozza – diffusa in mattinata – cresce di ben 34 articoli.
Viene confermato il fondo da 8 miliardi per il taglio delle tasse.
Opzione donna, l’anticipo della pensione per le donne, per il quale nella prima bozza veniva alzato a 60 anni il requisito di età, nella versione aggiornata cambia: la misura viene prorogata per un anno con i requisiti attuali, con 58 anni per le dipendenti e 59 per le lavoratrici autonome.
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Superbonus: alle 12 cabina di regia a P.Chigi con Draghi
A odg misure di controllo su agevolazioni fiscali
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10 novembre 2021
11:25
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Si riunirà oggi alle ore 12.00 a Palazzo Chigi la Cabina di regia presieduta dal Presidente del Consiglio Draghi, con all’ordine del giorno misure di controllo sulle agevolazioni fiscali.

Presenti i ministri Daniele Franco, Mariastella Gelmini, Andrea Orlando, Stefano Patuanelli, Giancarlo Giorgetti, Roberto Speranza, Elena Bonetti e il sottosegretario Roberto Garofoli.
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Eutanasia: Gup Catania assolve presidente Exit-Italia Coveri
Per suicidio assistito in Svizzera. Giudice, fatto non sussiste
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CATANIA
10 novembre 2021
11:27
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Il Gup di Catania, Marina Rizza, ha assolto, con la formula ‘perché il fatto non sussiste’, Emilio Coveri, presidente dell’associazione Exit-Italia, a conclusione del processo col rito abbreviato per istigazione al suicidio per il ricorso all’eutanasia nel 2019 in svizzera di una 47enne della provincia etnea.
La Procura, che aveva chiesto la condanna a tre anni e quattro mesi di reclusione, valuterà se appellare la sentenza dopo il deposito delle motivazione, previste entro i prossimi 90 giorni.
Nel procedimento si erano costituite come parti civili la madre, la sorella e tre fratelli della donna.
Al centro del processo il ricorso all’eutanasia il 27 marzo 2019 in una clinica Svizzera di una 47enne della provincia etnea che non era malata terminale, ma che da tempo soffriva di una grave forma di depressione. Secondo la Procura, che ha coordinato indagini di carabinieri e polizia postale, Coveri “determinava o comunque rafforzava il proposito suicida” della donna, poi avvenuto con l’eutanasia in una clinica di Zurigo.
Avrebbe anche “indotto la donna” che “soffriva di depressione e sindrome di Eagle ad iscriversi all’associazione Exit” e tenuto “condotte accompagnate da sollecitazioni e argomentazioni in ordine alla legittimità anche etica della scelta” del suicidio assistito.
“La signora – ha sempre sostenuto Coveri – era una nostra associata e le abbiamo semplicemente fornito, su sua richiesta, le informazioni che le servivano per prendere una decisione. Una procedura normale”.
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Green pass: al via al Senato esame dl obbligo sul lavoro
Presentata pregiudiziale su efficacia obbligo
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10 novembre 2021
11:28
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È cominciato, nell’aula del Senato, l’esame del decreto sull’estensione del green pass nei luoghi di lavoro.
I senatori del gruppo Misto, Lello Ciampolillo e Carlo Martelli, hanno presentato una pregiudiziale sul fatto che, a loro avviso, “il decreto è carente sui principi di proporzionalità ed efficacia” in particolare perché non introdurebbe una differenziazione di certificazione per categorie di rischio di contagio da Covid.
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Cei: sacerdoti in calo, meno under-30,uno su dieci straniero
In trent’anni 6.400 sacerdoti in meno in Italia
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10 novembre 2021
11:35
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Nel 2020 il totale dei sacerdoti in Italia è pari a 31.793 unità.
Erano 38.209 nel 1990: il calo, in trent’anni, è stato del 16,5% con 6.416 sacerdoti in meno ma solo negli ultimi dieci anni il clero è diminuito dell’11%.
Una flessione che, in parte, è stata compensata dall’ingresso in Italia di un sempre maggior numero di sacerdoti stranieri al servizio delle diocesi italiane. “I dati non devono allarmare, ma vanno seriamente presi in considerazione”, commenta al Sir don Michele Gianola, sottosegretario della Cei e direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della vocazioni della Cei.
L’incremento dei sacerdoti stranieri in trent’anni è stato di oltre dieci volte: si è passati da 204 nel 1990 a 2.631 nel 2020. Se nel 2000 il 3,4% dei preti era straniero, nel 2010 la percentuale è salita al 6,6% e nel 2020 è arrivata all’8,3%. Tra i soli sacerdoti italiani, dunque, si è registrato un calo del 19,8% (da 36.350 unità nel 2000 a 29.162 nel 2020) mentre i sacerdoti stranieri rappresentano oggi l’8,3% del totale.
Dai dati dell’Istituto centrale di sostentamento del clero, rilanciati dall’agenzia dei vescovi, emerge che l’età media del clero è pari a 60,6 anni (+3,2% dal 2000). L’età media dei sacerdoti italiani è di 61,8 anni ed è aumentata del 4,1% nell’arco degli ultimi 20 anni, mentre quella dei sacerdoti stranieri è pari a 46,7 anni. In calo sono, in particolare, i preti fino ai 30 anni di età, passati dai 1.708 nel 2000 ai 599 nel 2020 (-60%).
Nel 2020 in Italia su 25.595 parrocchie i parroci sono 15.133, ovvero poco meno della metà, con una media di 1,7 parrocchie per ogni parroco e di un parroco ogni 4.160 abitanti.
Le regioni con la minor percentuale di parroci sono Lombardia, Lazio e Puglia, quelle con la maggior presenza sono Abruzzo-Molise, Umbria e Calabria. Quanto ai sacerdoti “in uscita”, il valore assoluto non è paragonabile con quello “in entrata”: se in Italia oggi prestano servizio 2.631 sacerdoti stranieri, quelli italiani fidei donum che operano all’estero sono 348.
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Mancavano da 5 anni, fenicotteri rosa tornano a Campomarino
Immortalati da un volontario di Ambiente Basso Molise
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CAMPOMARINO
10 novembre 2021
11:38
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Due fenicotteri rosa, originari della Francia cui hanno preferito l’Italia e, in particolare, l’habitat del Basso Molise, sono tornati a Campomarino dopo un’assenza di cinque anni: appena arrivati sono stati notati e immortalati da un volontario di Ambiente Basso Molise.

Della coppia, la femmina era stata avvistata a Ravenna nel 2016.
La presenza dei due fenicotteri, arrivati due giorni fa, è stata subito segnalata all’Istituto di ricerca per la conservazione delle zone umide del Mediterraneo.
“Non è la prima volta che vengono avvistati lungo la costa molisana – ha dichiarato Luigi Lucchese Presidente di Ambiente Basso Molise – e di certo è stata una gran bella soddisfazione”.
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Draghi cita La Malfa, coraggio riforme contro non governo
No sterili drammi scontri ideologici ma azione paziente e decisa
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10 novembre 2021
11:45
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“Al “non-governo” va contrapposto il coraggio delle riforme economiche e sociali.
Un’azione paziente ma decisa, che eviti gli sterili drammi degli scontri ideologici, per dare all’Italia una prospettiva di sviluppo, coesione, convergenza”.
Così il premier Mario Draghi citando le parole di Ugo La Malfa alla presentazione dell’archivio dei suoi scritti politici.
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Acquaroli, ha funzionato la vaccinazione, non il Green pass
Presidente Marche, con certificato solo incremento relativo dosi
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ANCONA
10 novembre 2021
11:50
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“Ha funzionato il vaccino, non il Green pass: il Green pass è uno strumento che ha portato tanti ma relativamente tanti cittadini a vaccinarsi”.
Così il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli rispondendo a Rainews24.
“Quando è stato introdotto il primo Green pass nelle Marche – ha aggiunto – non è che avessimo un numero bassissimo di vaccinati, di fatto si è incrementata, tra il primo Green pass di agosto e il secondo più recente messo anche nei luoghi di lavoro, la vaccinazione nell’ordine del 10-15%”.
“Alcune di queste persone – ha detto ancora Acquaroli – si sarebbero vaccinate ugualmente. Io ritengo che la vaccinazione, che in Italia è su base volontaria, abbia avuto un effetto positivo; poi su quanto dura la vaccinazione, su quanto gli anticorpi restano nei vaccinati, sull’importanza di quanto è stato realizzato nella vaccinazione contro la pandemia non sono io a dirlo ma i dati scientifici”. Per il Green pass “sarei stato favorevole per alcuni eventi di massa specifici, che possono essere oggetto di aggregazione e assembramento”.
“Non bisogna avere un atteggiamento ideologico, sono d’accordo. – ha affermato – Quando diciamo che il Green pass è sicuro, affermiamo che chi entra in un ristorante e ha fatto il tampone o il vaccino, rende un ambiente sicuro. Io dico che – ha riferito – stamattina dai dati del nostro Centro elaborazione dati, il 47-48% dei positivi di oggi risulta essere vaccinato in seconda dose e mediamente la percentuale in questi ultimi giorni è mediamente oltre la soglia del 40%, intorno al 45%. Quindi chi ha fatto il tampone certifica la sua negatività e chi ha fatto il vaccino ed è ritenuto sicuro…”. “La situazione a novembre del 2020 non è paragonabile con quella del novembre 2021 – ha ribadito però Acquaroli – ed è stato chiaro l’impatto del vaccino, non del Green pass: io confermo che l’effetto del vaccino sulle terapie intensive, sull’area medica e sui contagi, è sicuramente un effetto molto importante”. Invece “lo strumento del Green pass a mio avviso lascia dei dubbi, perché utilizzato per incentivare una vaccinazione che stava comunque funzionando”.
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Stretta su cortei no-Green pass. ‘Così tuteliamo tutti’
Direttiva Lamorgese, stop alle manifestazioni nelle aree sensibili
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11 novembre 2021
15:46
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I prefetti dovranno individuare “specifiche aree urbane sensibili, di particolare interesse per l’ordinato svolgimento della vita della comunità, che potranno essere oggetto di temporanea interdizione allo svolgimento di manifestazioni pubbliche per la durata dello stato di emergenza, in ragione dell’attuale situazione pandemica”.
Lo scrive la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, in una direttiva inviata in serata a tutti i prefetti.  “L’evoluzione del fenomeno correlato alla protesta per le misure emergenziali dettate dal Covid 19” rende “necessaria l’urgente e immediata attuazione” dello stop alle manifestazioni nelle “aree sensibili” delle città, scrive Lamorgese.

Le manifestazioni no vax e no green pass, pur “rappresentative del diritto ad esprimere il dissenso – scrive la ministro dell’interno nella direttiva – stanno determinando tuttavia elevate criticità sul piano dell’ordine e della sicurezza pubblica, nonchè sul libero esercizio di altri diritti, pure garantiti, quali, in particolare quelli attinenti allo svolgimento delle attività lavorative ed alla mobilità dei cittadini, con effetti, peraltro, particolarmente negativi nell’attuale fase di graduale ripresa delle attività sociali ed economiche”.
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Manifestare sì, ma rispettando i diritti di tutti. Il Viminale vara la stretta sui cortei no-Green pass che da quindici settimane consecutive ormai imperversano, al sabato, nelle principali città italiane. E così da Milano a Palermo, da Trento a Napoli, i prefetti si preparano a mettere in pratica la direttiva del ministero dell’Interno per le manifestazioni in città. Stop ai cortei e via libera alle manifestazioni statiche, ma solo lontane dai centri storici e dalle piazze che sono vicine a sedi istituzionali ma anche alle attività commerciali. Maggior attenzione sarà richiesta alle forze dell’ordine nel controllare il rispetto di distanziamento e mascherine, in considerazione dell’ormai costante crescita dei positivi che nelle ultime 24 ore hanno toccato quasi gli 8.000 contagi con un tasso di positività raddoppiato (1,6%). A pesare, in particolare, è il caso Trieste dove i cortei e i sit-in dei portuali si sono trasformati in un maxi-focolaio da centinaia di positivi. “Il diritto di manifestare – sono le parole del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese – è costituzionalmente garantito ma esiste anche un bilanciamento dei diritti: si può manifestare ma servono regole che proteggano gli altri cittadini, il diritto al lavoro e il diritto alla salute”. Le nuove norme predisposte dal Viminale entreranno in vigore subito dopo l’emanazione della direttiva, ma ci sarà comunque bisogno di un passaggio delle prefetture per i Comitati Nazionali per l’Ordine e la Sicurezza per mettere in pratica le indicazioni del ministro Luciana Lamorgese. L’obiettivo è quello di garantire il diritto a manifestare ma anche di evitare tensioni e problemi soprattutto in vista del periodo natalizio. A Roma, dove si tengono molte manifestazioni rsipetto al resto d’Italia, con molta probabilità saranno concesse piazze a ridosso del centro ma lontane dalle sedi istituzionali o dalle vie dello shopping come Circo Massimo, piazza Barberini o piazza Farnese. Mentre dovrebbe essere off limits piazza del Popolo, luogo della manifestazione no vax da dove esponeneti di Forza Nuova partirono per l’assalto alla Cgil. Il primo vero test si avrà dunque sabato prossimo, quando il popolo no-Pass tornerà in piazza, con la speranza che non si ripetano le scene di tensione tra polizia e manifestanti già viste a Trieste o Milano. Da Torino, però, arriva la sfida degli “irriducibili” anti-certificato che, via Telegram, confermano la manifestazione in pieno centro, “in piazza Castello come sempre”. Da Firenze, invece, IoApro – salita agli onori delle cronache per l’arresto di uno dei suoi leader durante l’assalto alla sede della Cgil a Roma – lancia il suo primo congresso e annuncia la trasformazione in movimento politico. Sempre il capoluogo toscano domenica prossima ospiterà la manifestazione indetta da Alessandra Schilirò, la vicequestore contraria al Green pass e recentemente sospesa dalla polizia. Ma se le nuove regole non trovano d’accordo i sindacati di base e la frangia più calda dei manifestanti, chi si dice in linea con le decisioni del Viminale è la gran parte dei sindaci d’Italia. “Certamente le città trarrebbe grande beneficio da manifestazioni statiche che permettano di manifestare, che riconoscano il diritto di manifestare, ma che in un periodo, soprattutto natalizio, e di grande potenziale lavoro per il commercio, permetta di salvare il lavoro”, spiega il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. Parla di una “stretta opportuna” il primo cittadino di Firenze, Dario Nardella. Dal Campidoglio, invece, Roberto Gualtieri chiede “rigore e rispetto per la salute”. Più titubante, invece, il governatore delle Marche, Francesco Acquaroli, che difende il diritto a manifestare evidenziando come “non c’è omogeneità perché sembra che chi vuole esprimere la propria opinione in disaccordo con un’opinione prevalente, debba essere ricondotto ad avere spazio inferiore”. Intanto, nel giorno in cui il ministro della Salute, Roberto Speranza, annuncia che si sta lavorando ad una revisione della durata del Green pass per i soggetti guariti dal Covid (che ora scade dopo 6 mesi), cominciano a moltiplicarsi le azioni legali contro il certificato obbligatorio. E così da Aosta è partita una class action da parte di sanitari no-vax contro Ministero, Asl e ordini professionali per “falso ideologico, violenza privata, estorsione, minacce, abuso d’ufficio ed epidemia”. Dal Tar del Lazio, invece, arriva l’ennesima bocciatura al ricorso di un medico anti-vaccini contro la sospensione dall’attività.

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Concorso Giustizia finisce al Tar, sotto accusa test inglese
Pioggia ricorsi in Sardegna, legale “tripla soglia sbarramento”
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CAGLIARI
10 novembre 2021
12:06
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Inglese più forte del diritto.
Ma il concorso è per funzionario giudiziario nei tribunali.
E molti dei non ammessi alla prova orale, in particolare quelli che avevano risposto molto bene alle domande sui codici, ma erano scivolati (nemmeno troppo perché comunque sopra la sufficienza) sulla lingua di Shakespeare, ora si rivolgono al Tar.
“Abbiamo studiato leggi e commi. E per qualche svista in inglese, siamo fuori?” È quello che ha scritto – in sintesi – una candidata sarda in una lettera alla ministra della Giustizia Marta Cartabia. “Io ho conseguito un punteggio molto superiore al minimo ma non sono stata ammessa alla prova orale, mentre molti candidati con punteggio inferiore al mio, quindi presumibilmente meno preparati sulla parte di diritto, possono proseguire nello svolgimento della prova orale”. Molti i ricorsi anche dalla Sardegna. Solo l’avvocato Francesco Leone ne ha raccolto diciassette. Tanti altri sono arrivati dal resto d’Italia.
Sotto accusa le regole del concorso che aveva portato lo scorso 13 ottobre centinaia di candidati, anche a Cagliari, con la speranza di strappare il via libera per una delle 2.329 unità nei ruoli del personale del Ministero della Giustizia..
Le regole erano chiare. Quaranta domanda di diritto. Ma erano previste delle soglie di sbarramento in informatica e in inglese con un punteggio minimo di 3,5 su 5. Inutile conoscere a menadito amministrativo, procedura civile, procedura penale e ordinamento penitenziario se non si riesce a raggiungere il punteggio stabilito dalle regole del concorso per le domande su computer e genitivi sassoni. C’è chi ha preso quasi 27 (il punteggio minimo era 21) ma non ha ottenuto il lasciapassare per l’orale per quell’ostacolo anglo-informatico.
Quindi si è rivolto al Tar. “In tema di concorsi pubblici servono regole certe – spiega l’avvocato Leone – E’ impensabile che ogni concorso preveda modalità di espletamento differenti.
Questo, ad esempio, prevede una tripla soglia di sbarramento che è un unicum: non è prevista né dalla legge quadro dei concorsi pubblici né tanto meno dalla riforma Brunetta”.
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Salvini,chiederò a Draghi cabina regia su furbetti reddito
Darsi una priorità sui furbetti
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10 novembre 2021
12:14
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“Chiederò a Draghi se dopo la cabina di regia sui furbetti del superbonus possiamo fare una cabina di regia sul reddito.
Bisogna darsi una priorità sulla scala dei furbetti”.
Così Matteo Salvini durante una conferenza stampa a Montecitorio.
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Reddito, scuole e medici: la manovra diventa extralarge
Per il reddito prima offerta congrua entro 80 km, poi in tutta Italia. Stop assegno anche se assenti centri impiego. Fondi per 90 milioni annui al personale del pronto soccorso
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10 novembre 2021
22:30
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Non solo misure ex novo, come una serie di finanziamenti per la manutenzione di strade e scuole o la realizzazione di nuove infrastrutture per la mobilità “green”.
C’è anche una profonda riscrittura del Reddito di cittadinanza, che dà l’addio ai navigator e fissa nuovi paletti stringenti per spingere i beneficiari alla ricerca del lavoro, nella nuova versione “extralarge” della manovra, che dovrebbe arrivare entro la settimana in Parlamento.
Un testo che lievita da 185 a 219 articoli rispetto alle prime bozze ma non raggiunge il record della prima legge di bilancio nell’era Covid, quella dello scorso anno, che aveva collezionato all’ingresso in Parlamento ben 243 norme. Tra le novità niente bollo sui certificati anagrafici online anche l’anno prossimo e un corposo pacchetto di misure a sostegno dei disabili, a partire dall’indicazione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali (Leps), che accompagnano la legge delega sulla disabilità. E tra le 34 norme aggiunte spunta anche una nuova stretta sulle strutture ricettive del turismo, dagli alberghi agli affitti brevi, con la banca dati che potrà essere consultata anche in chiave anti-evasione.

TAGLIO TASSE E AMMORTIZZATORI, CAMBIA SUPERBONUS: Dal taglio delle tasse agli investimenti, si conferma l’impianto della manovra espansiva targata Draghi-Franco, che stanzia i primi 8 miliardi per ridurre Irpef e Irap e 4 miliardi in più per sanità e vaccini Covid e 90 milioni per arginare la fuga di medici e infermieri dai Pronto Soccorso. Confermato anche il pacchetto pensioni – con Quota 102 per il 2022 e una proroga di Opzione donna senza modifiche dei requisiti oltre all’ampliamento dell’Ape social. Rivisto e corretto rimane fino al 2023 il Superbonus al 110%, con un tetto Isee a 25mila euro per i proprietari di villette e case singole – già sotto attacco soprattutto da parte di M5S e Lega. Prorogata anche la cessione del credito accompagnata da un decreto ad hoc per i controlli preventivi anti-frodi.
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STRETTA SU RDC, SI CERCA LAVORO O SI PERDE: Dopo due settimane di trattative prende forma anche la revisione del Reddito di cittadinanza, che comunque incassa un miliardo in più strutturale. Per evitare che il sussidio diventi un disincentivo alla ricerca del lavoro vengono rivisti i criteri dell’offerta congrua, che si riducono a 80 km di distanza da casa per la prima offerta ma diventano “tutta Italia” alla seconda, anche perché la chance di una terza offerta non c’è più. Dopo due posti di lavoro rifiutati, finora erano tre, si decade dal beneficio. Ma già al primo ‘no’ si perderanno 5 euro al mese, con un decalage che si fermerà alla soglia dei 300 euro di sussidio. L’ulteriore novità rispetto alla prima scrittura delle norme è forse quella più stringente: per verificare che i beneficiari “occupabili” (circa un terzo della platea) cerchino attivamente lavoro si verificheranno le presenze ai centri per l’impiego. Per chi non si presenta almeno una volta al mese – salvo “comprovato giustificato motivo” – scatta la decadenza immediata. E lo stesso vale per chi non può sottoscrivere il Patto per il lavoro ma è vincolato da quello per l’inclusione sociale: ci si deve presentare ai centri anti-povertà per vedere i progressi fatti e verificare il rispetto del “progetto personalizzato” di inclusione, pena lo stop al Reddito. Per aiutare i beneficiari a cercare lavoro non ci saranno più i 2.500 navigator che non vengono prorogati con la manovra – i sindacati protestano e saranno in piazza il 18 novembre – ma i dipendenti dei centri per l’impiego, che intanto le Regioni stanno assumendo cercando di recuperare i ritardi, e anche le agenzie per il lavoro private.
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PER I GIOVANI SCUOLA E AFFITTI, FRENO A CLASSI POLLAIO: Si arricchisce nelle nuove bozze il capitolo giovani e donne, con lo stop alle classi pollaio perlomeno nelle aree più svantaggiate, i fondi per la manutenzione straordinaria delle scuole che raddoppiano da circa a più di 4 miliardi, i livelli essenziali delle prestazioni per gli asili nido, la proroga delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa e il nuovo sconto per chi va a vivere in affitto (con il tetto massimo che scende però a 2mila euro l’anno).

SPINTA ALLA MOBILITA’ GREEN , DA ALTA VELOCITA’ A METRO: Nel capitolo investimenti spiccano le risorse per raggiungere gli obiettivi di taglio delle emissioni e di controllo dei cambiamenti climatici (con una serie di fondi ad hoc anche per il rinnovo di parco autobus, piste ciclabili e carburanti meno inquinanti per aerei e navi) ma anche i finanziamenti per l’alta velocità sulla linea adriatica (5 miliardi) e gli oltre 3 miliardi destinati a 5 grandi città (oltre a Roma anche Milano, Torino, Genova e Napoli) per aumentare le linee della metro.
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Salvini attacca: ‘Non invitati a Palazzo Chigi, stupisce’
Conferenza stampa alla Camera con Bagnai per presentare le proposte della Lega sulla manovra. ‘Chiederò a Draghi la cabina di regia sui furbetti del reddito’
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10 novembre 2021
12:38
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“Non faccio io gli inviti di palazzo Chigi.
Sicuramente la Lega è il perno del governo, quindi certe dimenticanze stupiscono”.
Così Matteo Salvini sulla riunione di ieri cui la Lega non era presente.
L’intervento del leader della Lega e del senatore Alberto Bagnai, responsabile dell’economia del partito:

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“Chiederò a Draghi se dopo la cabina di regia sui furbetti del superbonus possiamo fare una cabina di regia sul reddito. Bisogna darsi una priorità sulla scala dei furbetti”, ha affermato il leader leghista
“Al Senato sarò primo firmatario di proposte, su cui chiederò l’appoggio del centrodestra e non solo, penso che dal catino dei 9 miliardi del reddito si possa prendere denaro contro i furbetti. Poi taglio delle tasse, flat tax, molti giovani e donne”, ha aggiunto Salvini, aggiungndo: “Imbarazzante non si trovino soldi per l’autismo”, ha aggiunto.

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Eitan: nonno ricorre a Riesame contro mandato di arresto
Istanza depositata da legali al Tribunale del Riesame di Milano
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MILANO
10 novembre 2021
12:58
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I legali del nonno materno di Eitan, Shmuel Peleg, rappresentato sul fronte penale in Italia dall’avvocato Paolo Sevesi, hanno già depositato ricorso al Tribunale del Riesame di Milano contro l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip di Pavia con conseguente mandato d’arresto internazionale e richiesta di estradizione, a carico dell’uomo accusato del rapimento del nipote.
Il ricorso è stato depositato oggi con riserva di motivazioni, anche perché i legali non hanno ancora avuto accesso agli atti e all’ordinanza.
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Intesa Ue su Bielorussia, sanzioni a chi traffica migranti
Fonti europee: ‘Proposta per sanzioni a Belavia e 29 individui’
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BRUXELLES
10 novembre 2021
13:07
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Gli Stati membri dell’Ue hanno trovato un accordo di massima per allargare la cornice legale delle sanzioni contro la Bielorussia a chi favorisce il traffico illegale dei migranti verso l’Unione europea.
Lo si apprende da fonti diplomatiche europee.

Il quadro dovrà ora essere riempito con una nuova lista di nomi ed entità. Se ne discute oggi alla riunione degli ambasciatori dei 27. Il lavoro da domani passerà in carico al Coest (il gruppo di lavoro che si occupa di Europa orientale e Asia centrale). La base di partenza per la discussione prevede l’iscrizione sulla black list di 29 individui e della compagnia aerea Belavia.
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Salvini,non invitati a Chigi ieri,dimenticanza che stupisce
Lega è il perno del governo
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10 novembre 2021
13:12
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“Non faccio io gli inviti di palazzo Chigi.
Sicuramente la Lega è il perno del governo, quindi certe dimenticanze stupiscono”.
Così Matteo Salvini sulla riunione di ieri cui la Lega non era presente.
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Green pass:Fedriga,per colpa cortei più grande cluster Fvg
Coord. No pass, contagi a causa folla bus, non a proteste
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TRIESTE
10 novembre 2021
13:17
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“Per colpa delle manifestazioni” no Green pass a Trieste “abbiamo avuto il più grande cluster della storia della pandemia in Friuli Venezia Giulia”.
Lo ha detto il presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, ai microfoni di Radio Punto Zero.

“Il problema di queste manifestazioni – ha aggiunto – non è solo il virus che si è diffuso tra alcuni partecipanti ma anche i messaggi deleteri che sono stati lanciati: perché non sono messaggi no Green pass, ma messaggi prettamente no vax”.
Alla luce dei dati diffusi ieri dalla Regione Fvg, il focolaio derivante dai cortei e presidi no Pass a ha raggiunto oltre 200 contagi. Ma secondo il Coordinamento No Green Pass Trieste “non sono le manifestazioni all’aperto le prime cause dei focolai” – si legge in una nota – bensì “i tagli alla sanità e alla medicina territoriale e la non risoluzione di problematiche basilari quali il sovraffollamento delle classi e dei trasporti”.
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Covid: nuovo aumento di quasi 1.000 casi in Veneto
L’incidenza sui tamponi sale all’ 1,1%
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VENEZIA
10 novembre 2021
13:44
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Il Veneto torna a sfiorare i 1.000 nuovi contagi Covid in un giorno.
Nelle ultime 24 ore sono stati 931 i positivi scoperti con i tamponi (ieri erano stati 883).

Sono numeri che non si registravano da diversi mesi. Il totale degli infetti dall’inizio della crisi raggiunge i 487.192. Lo riferisce la Regione. Sale anche l’incidenza, pari all’1,1% sugli 84.248 tamponi eseguiti. Si contano anche due vittime, che portato il totale dei decessi dell’inizio dell’epidemia a 11.858. Crescono nettamente gli attuali positivi, 13.609 (+439).
L’andamento dei dati ospedalieri mostra un aumento deciso dei ricoverati nei reparti non critici, 273 (+12), mentre resta pressochè stabile quello delle terapie intensive, 57 (-1).
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Fedez in politica? Spunta un dominio Web per le elezioni
Una possibile discesa in campo dell’artista fa discutere sui social
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10 novembre 2021
21:19
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Il Corriere della Sera riporta la notizia della registrazione del dominio fedezelezioni2023.it da parte della società ZDF, che appartiene al rapper.
Una possibile discesa in campo di Fedez che fa già discutere sui social.
Il dubbio, infatti,  è che il passaggio possa preludere ad un impegno di Fedez in politica, proprio in vista delle elezioni che si terranno nel 2023, sempre che la legislatura non si chiuda anticipatamente.
Si tratterebbe comunque di una decisione a sorpresa, perché l’artista ha sempre negato la volontà di scendere nell’agone della politica, nonostante le sue battaglie per i diritti civili e le polemiche in particolare con il leader della Lega Matteo Salvini.
Fedez ha registrato un dominio su internet dal nome fedezelezioni2023? “Deve lanciare il nuovo disco e quindi tutto fa brodo.
Se entra in politica auguri, è un bene che ci siano nuovi ingressi, ma mi sembra più interessato a lanciare il nuovo disco piuttosto che fare la campagna elettorale 2023”. Lo dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, l’esponente di Italia Viva e vicepresidente della Camera Ettore Rosato.
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Coppa degli Europei di calcio in mostra venerdì in Campidoglio
Passerella domani anche nel X e nel VI Municipio di Roma
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10 novembre 2021
15:24
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La Coppa degli Europei di calcio conquistata dalla nostra Nazionale sarà messa in mostra a Roma, in occasione della gara Italia-Svizzera in programma venerdì allo stadio Olimpico, per due giorni, a partire da domani, giovedì 11 novembre.
L’Amministrazione capitolina, in collaborazione con la FIGC, farà allestire le sale consiliari di due municipi cittadini, il X e il VI.

Gli appuntamenti sono previsti dalle 9.30 alle 12.30 per la sede di Ostia e dalle 15.30 alle 19 per quella di Tor Bella Monaca.
Venerdì sarà invece la sala Giulio Cesare in Campidoglio ad ospitare il prestigioso trofeo sportivo.
“L’esposizione della Coppa degli Europei di Calcio è un appuntamento che volevamo condividere con la città – ha spiegato il Sindaco Roberto Gualtieri – perché quella grande vittoria è stato un grande momento unificante di tutto il Paese in un’estate che ci ha regalato gioie sportive indimenticabili. Il calcio è il nostro sport più popolare e questa mostra realizzata in collaborazione con la Federazione e il presidente Gravina vuole essere la prima molla da cui far ripartire un’idea di investimenti diffusi sullo sport in tutto il territorio cittadino. In questo senso – ha concluso il primo cittadino di Roma – è stata una scelta naturale quella di ospitare la coppa nelle sale consiliari di due territori come quelli del X e del VI Municipio ancora prima che in Campidoglio”.
“La Coppa di Euro 2020 vinta dagli Azzurri a Wembley è degli italiani, rappresenta un patrimonio nazionale di emozioni condivise, che è nostra intenzione restituire a tutti gli appassionati – ha affermato il presidente della FIGC Gabriele Gravina – siamo particolarmente felici che l’esposizione del trofeo a Roma, città che ha ospitato 4 gare della manifestazione itinerante organizzata dalla UEFA, coinvolga sia il centro che la periferia, perché il calcio è uno sport molto amato proprio per la sua trasversalità e la sua multidimensionalità. Ringrazio il Sindaco Gualtieri per la disponibilità, la Nazionale quando gioca a Roma si sente a casa”.
“La scelta di esporre la coppa degli Europei nei Municipi di Ostia e Tor Bella Monaca non è casuale” ha commentato l’assessore comunale al Turismo e allo Sport Alessandro Onorato.   CALCIO

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Fonti, oggi in Cdm relazione su attuazione programma governo
In riunione relazione su attuazione
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10 novembre 2021
15:35
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Una relazione sull’attuazione del programma di governo dovrebbe essere svolta oggi in Consiglio dei ministri dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Roberto Garofoli.
Lo si apprende da fonti dell’esecutivo al termine della cabina di regia a Palazzo Chigi.
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Caso pm Milano: Greco, le toghe devono rispettare le regole
‘Non è la prima e non sarà l’ultima tempesta per la Procura’
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MILANO
10 novembre 2021
15:38
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“Le regole devono essere rispettate in primis dai magistrati”.
Lo ha detto il procuratore di Milano Francesco Greco, che andrà in pensione sabato, nel suo discorso commosso di saluto nell’aula magna del Palazzo di Giustizia di Milano, facendo anche riferimenti espliciti e impliciti alla ‘bufera’ che si è abbattuta sulla Procura milanese e allo scontro col pm Paolo Storari, ovviamente non presente al commiato, come anche alcuni altri sostituti procuratori.
“Non è la prima e non sarà l’ultima tempesta che l’Ufficio si troverà ad affrontare”.
“Al di là di tante chiacchiere e strumentalizzazioni – ha detto ancora Greco – lascio una procura organizzata ed efficace.
Tra qualche giorno verrà presentato il bilanci sociale e i numeri lo dimostreranno”.
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Manovra: bozza, stop classi pollaio in scuole svantaggiate
Ok a più sezioni con meno alunni, in deroga alle norme vigenti
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10 novembre 2021
15:40
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Più sezioni con meno alunni, per evitare classi sovraffollate nelle scuole più svantaggiate e ad alto tasso di dispersione scolastica.
Lo prevede la bozza della legge di bilancio.
Una norma per “rafforzare il diritto allo studio in classi numerose” introduce la possibilità di creare nuove classi in deroga ai limiti previsti dalle leggi vigenti.
Sarà il ministero dell’Istruzione con un decreto, di concerto con il ministro dell’Economia, a individuare i criteri, nel limite delle risorse e della dotazione di personale disponibili a legislazione vigente.
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Superbonus: M5S, controlli non diventino boicottaggio
Decreto a esame cdm rischia di bloccare la cessione del credito
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
10 novembre 2021
15:42
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“Il decreto legge sui controlli alle procedure di cessione del credito legate ai bonus edilizi e al Superbonus, all’esame di Consiglio dei ministri di questo pomeriggio, pone a carico del cessionario una serie di incombenze tali da comportare il rischio che si blocchi l’intero meccanismo.
Effettuare dei controlli preventivi per scongiurare eventuali abusi non deve significare vanificare la portata e l’efficacia delle agevolazioni, attuando quello che di fatto diventa un vero e proprio boicottaggio”.
Lo affermano in una nota i deputati del MoVimento 5 Stelle Luca Sut, Patrizia Terzoni e Riccardo Fraccaro.
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Giornalisti: minacce a Berizzi, chiuse indagini per 13 persone
Cronista sotto scorta per inchieste su mondo estrema destra
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BERGAMO
10 novembre 2021
15:50
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Dopo quasi tre anni, la procura di Bergamo ha notificato al chiusura dell’indagine a 13 persone accusate di minaccia aggravata e diffamazione per aver minacciato, anche di morte, il giornalista bergamasco di Repubblica Paolo Berizzi.

Le indagini di carabinieri e polizia postale di Bergamo, coordinate dal pm Emanuele Marchisio, hanno portato a identificare in mezza Italia – dalla Lombardia al Veneto, dal Piemonte alla Toscana e fino al Lazio – i server da cui sono partite le aggressioni telematiche al giornalista, spesso da profili anonimi e quindi di non immediata identificazione.

I rapporti degli indagati con gruppi della galassia neofascista sono poi emersi già con le perquisizioni nelle abitazioni degli indagati, nel 2020. Oltre a pc, telefonini, memorie usb, le forze dell’ordine hanno sequestrato anche volantini di associazioni nazifasciste, bandiere con croci celtiche e svastiche, persino un’ascia. Documentati anche rapporti con ultrà di estrema destra delle curve e tifoserie calcistiche.
Per i tredici indagati – c’è anche un insospettabile imprenditore noto negli ambienti di Inter e Milan – si avvicina così il processo: il pm chiederà per tutti la citazione diretta a giudizio. Da anni Paolo Berizzi, difeso dall’avvocato Fabio Pinelli, è oggetto di minacce e atti intimidatori per il suo lavoro d’inchiesta sul mondo dell’estremismo di destra. Ben sedici i procedimenti aperti in diverse procure, sempre per minacce e atti intimidatori nei suoi confronti, dal 2017 a oggi. Dal 2019 il giornalista è sotto scorta, ed è l’unico cronista europeo attualmente sotto protezione per minacce neofasciste e neonaziste.
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Manovra: addio a 2.500 navigator, contratto non prorogato
Anche Agenzie per il lavoro in campo per beneficiari reddito
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10 novembre 2021
16:20
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Addio a 2.500 navigator.
Il contratto dei lavoratori nati con il reddito di cittadinanza, prorogato dal dl Sostegni, scade a fine anno e la legge di bilancio non ne prevede il rinnovo.
La bozza prevede invece che le Agenzie per il lavoro iscritte all’Albo e autorizzate dall’Anpal possano “svolgere attività di mediazione tra domanda e offerta di lavoro per i beneficiari di Rdc”. Il loro ruolo si affianca a quello dei centri per l’impiego ed è volto ad agevolare l’occupazione dei percettori di Rdc, esplicita lo bozza che le include negli incentivi. Per ogni assunto è riconosciuto il 20% dell’incentivo previsto per il datore di lavoro.
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Fisco: assolta Simona Ventura dall’accusa di evasione
Sentenza Milano, fatto non sussiste. Pm aveva chiesto condanna
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10 novembre 2021
17:14
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E’ stata assolta con formula piena, “perché il fatto non sussiste”, la conduttrice tv Simona Ventura, difesa dai legali Jacopo Pensa e Federico Papa e che era imputata per una presunta evasione fiscale da circa 500mila euro.
Lo ha deciso il giudice della seconda sezione penale di Milano Sandro Saba, mentre la Procura aveva chiesto una condanna a 1 anno e 4 mesi.

Simona Ventura “è sollevata dopo l’assoluzione in un processo che durava da tre anni e la teneva sotto scacco” ed “era in ansia per quello che poteva succedere in caso di condanna” ha spiegato l’avvocato Pensa. “Ieri – ha aggiunto il difensore – è stato assolto anche Gigi D’Alessio da reati fiscali e si può dire, dunque, che gli artisti ora sono sulla cresta dell’onda in quanto a innocenza”.
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Balneari, monta la protesta: ‘Il governo ci convochi’
La categoria sul piede di guerra dopo la sentenza del Consiglio di stato che blocca al 2023 il rinnovo delle concessioni
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10 novembre 2021
17:23
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“Attendiamo ansiosi di essere convocati dal governo”.
Il giorno dopo lo choc per la sentenza del Consiglio di Stato il presidente di Federbalneari Marco Maurelli torna sul tema del danno provocato al settore dalla decisioni dei giudici di Palazzo Spada.
E punta il dito sul governo: “Deve intervenire perché questa sentenza significa il caos per tutto il sistema del turismo”. All’esecutivo, spiega Maurelli, Federbalneari chiede anche di fare autocritica, “perché la mappatura di cui si parla in questi giorni è arrivata troppo in ritardo”. “Impossibile arrendersi all’ingiustizia, ci stiamo muovendo per incontrare i leader di tutti i partiti, dovranno ascoltarci e aiutarci” rincara il presidente di Assobalneari Confindustria Fabrizio Licordari
I cardini della riforma erano già nella legge finanziaria approvata a dicembre 2018, sottolinea, ma non sono mai arrivati i decreti attuativi. “Se lo Stato non legifera non è possibile però che la colpa ricada sui concessionari e le loro famiglie”.
Si parla, conferma il presidente di Federbalneari, di circa 30 mila imprese, per lo più a carattere familiare, con circa 300 mila addetti diretti che sommati a quelli dell’indotto portano a circa 800 mila lavoratori coinvolti, per un volume d’affari complessivo che “è sì di 15 miliardi ma sempre con una fiscalità del 65% della quale bisogna tenere conto, per cui è sbagliato dire che lo Stato incassa dalle attuali concessioni solo 100 milioni di euro”. Non solo: “Anche su questa storia dei prezzi bassi delle concessioni, andrebbe ricordato che noi chiediamo da almeno dieci anni che si proceda ad una riforma delle concessioni ma che lo Stato non l’ha mai concessa. Per noi sarebbe stato molto meglio dell’incertezza”.
Quanto alla sentenza del Consiglio di Stato, “non possiamo accettare che il canone vada a base d’asta, così facendo il Consiglio di Stato entra nel merito, questa sentenza è politica, lo dicono i nostri giuristi e lo dicono in modo molto convincente”. Il danno sulle aziende, aggiunge Maurelli, è immediato, perché in tanti nel settore rinunceranno a comprare e a investire per la prossima stagione, tanti cancelleranno gli ordini. E poi ci sono le attese tradite di chi, basandosi sulle aspettative al 2033 fissate dalla finanziaria 2018 ha già avviato investimenti a lungo termine: “E’ una cosa che si chiama legittimo affidamento – dice- e ora? Cosa ne sarà di quegli investimenti?”. La giunta di Federbalneari, anticipa, si riunirà il 17 novembre, “prenderemo decisioni sulla linea politica e valuteremo tutti gli aspetti compreso quello del danno”. Oggi intanto dominano choc e sbigottimento: “Non ce lo aspettavamo”, ripete, “questa sentenza getta un intero settore nel caos, e poi due anni di limbo senza che ci sia nemmeno una norma di futuro riordino. In un momento di pandemia ci saremmo aspettati una scelta diversa”.
Sulla vicenda interviene anche il leader della Lega Matteo Salvini. “La sentenza del Consiglio di Stato di ieri è imbarazzante: dice al Parlamento di smetterla di essere Parlamento, perchè la Bolkestein non si discute. Faremo di tutto per tutelare il lavoro di balneari e ambulanti. Una sentenza che dice al Parlamento di smetterla di fare Parlamento è da quarto mondo”. Così il leader della Lega Matteo Salvini in una conferenza stampa a Montecitorio. Anche Fratelli d’Italia ritiene che ‘la sentenza del Consiglio di Stato sia un colpo mortale al turismo’.  “La sentenza del Consiglio di Stato in adunanza plenaria è chiara: servono le gare prima di dicembre 2023, altrimenti è a rischio l’intero settore. Il Governo Draghi e la politica devono regolare un settore che da 15 anni aspetta risposte. Per questo il Movimento 5 Stelle chiede a tutte le forze politiche, sia di maggioranza che di opposizione, di aprire un tavolo in vista del DDL Concorrenza e della Legge di Bilancio, dove si scriveranno le nuove regole a tutela dell’occupazione, degli investimenti e dell’ambiente”. Così in una nota il Gruppo del MoVimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati.
Legambiente e Touring plaudono invece alla sentenza che pone finalmente un limite temporale alla proroga delle concessioni balneari, ossia il 2023. Una questione su cui come associazione ambientalista ci siamo più volte battuti denunciando il problema e ricordando come la situazione delle spiagge in concessione nella nostra Penisola non abbia paragoni in Europa. In Italia c’è poca trasparenza sulle concessioni, che crescono di anno e in anno, e poi c’è la questione dei canoni irrisori.
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Veleni Quirra: assolti 8 comandanti del Poligono
Giudice Lanusei, “non c’è prova di disastro ambientale”
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LANUSEI
10 novembre 2021
17:21
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Assolti perché non c’è idonea prova che abbiano commesso il fatto contestato.
E’ la sentenza pronunciata questo pomeriggio dopo 4 ore di camera di consiglio, dalla giudice monocratica del tribunale di Lanusei, Nicole Serra, nei confronti degli 8 comandanti che hanno guidato il poligono di Perdasdefogu dal 2002 al 2010.
Erano accusati di omissione dolosa aggravata di cautele contro infortuni e disastri per non aver interdetto le aree dove si svolgevano brillamenti e lanci di missili e dotato il personale delle necessarie protezioni.
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Tv: Dazn “Siamo per il confronto, invito accolto
Martedì prossimo al Mise incontro vertici con ministro Giorgetti
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10 novembre 2021
17:23
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“Come di consueto siamo disponibili alla collaborazione e al confronto con le autorità e le istituzioni: a questo riguardo, abbiamo prontamente accolto l’invito da parte del ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, e del sottosegretario Anna Ascani, ad un confronto da svolgersi all’inizio della prossima settimana”.
Lo dichiara Dazn, che detiene i diritti tv per la serie A di calcio, rispondendo alla convocazione al Mise per martedì prossimo.
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Covid: 7.891 positivi, in un giorno balzo di 2mila
Tasso positività sale a 1,6%%, lieve aumento delle intensive, +2
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10 novembre 2021
17:36
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Sono 7.891 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, ieri erano stati 6.032.
Sono invece 60 le vittime in un giorno, ieri erano state 68.
Secondo i dati del ministero della Salute, sono 487.618 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, ieri erano stati 645.689. Il tasso di positività è all’1,6%, quasi il doppio rispetto allo 0,9% di ieri. Sono invece 423 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 2 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 34 (ieri 52). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.447, ovvero 11 in più rispetto a ieri. Sono 102.859 gli attualmente positivi al Covid in Italia, 2.654 in più nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 4.826.738, i morti 132.551. Forte aumento dei dimessi e i guariti sono invece 4.591.328, sono 5.319 in più rispetto a ieri.
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Mattarella: ‘Pnrr storico, serve impegno corale e convergenze’
Crescita ricominciata, anche più del previsto
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10 novembre 2021
17:39
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“La ricchezza di un Paese si misura sulle opportunita’ di lavoro che sa offrire ai suoi cittadini.
Il prodotto nazionale lordo della Repubblica e’ frutto del lavoro, non di astratte alchimie finanziarie e la nostra Costituzione, giustamente, ha collocato il lavoro alla base della Repubblica.
E’ sul capitale umano che si fonda il futuro di un Paese, dunque sui lavoratori di ogni ambito e carattere”.

“Il Pnrr è una storica occasione che determinerà l’eredità che lasceremo ai giovani. Potremo raggiungere gli obiettivi sperati solo se sarà visibile un impegno corale e una convergenza di fondo tra pubblico e privato, tra istituzioni e imprese. Il lavoro sarà la misura del Pnrr: sappiamo che dobbiamo colmare alcuni deficit, come il lavoro femminile e l’occupazione giovanile che non possono che essere al centro del Pnrr. C’è una grande alleanza tra generazioni che va saldata…Un patto tra generazioni da rinnovare”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella per la cerimonia della consegna delle Stelle del lavoro.
“La ripartenza è cominciata, c’è una crescita superiore alle previsioni”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella alla cerimonia della consegna delle Stelle del lavoro. “Il mercato del lavoro segna un significativo recupero, con tanti dati positivi. Le luci tuttavia evidenziano anche ombre: gli occupati in piu’, secondo i dati Istat, del mese di settembre sono rilevanti eppure mancano ancora 300 mila posti di lavoro per raggiungere il livello di occupazione pre-pandemia”, ha aggiunto il presidente Mattarella. “Gli inattivi saliti in maniera vertiginosa nella prima fase dell’emergenza sanitaria stanno diminuendo e possiamo dedurre che le persone si sentono quindi incoraggiate a riaffacciarsi sul mercato del lavoro. Ma dobbiamo rimontare ritardi vecchi e nuovi. Occorre evitare che si accentuino quei caratteri critici del nostro mercato del lavoro, che già in anni recenti hanno rappresentato un freno sia in termini di qualità che nella capacità complessiva di competere del sistema Paese”.

Si è svolta nel pomeriggio al Palazzo del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la cerimonia di consegna delle “Stelle al Merito del Lavoro” ai nuovi Maestri del Lavoro nominati il 1° maggio 2020 e 2021. Nel Salone dei Corazzieri sono intervenuti il Presidente della Federazione Nazionale Maestri del Lavoro, Elio Giovati e il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando. Al termine della cerimonia il Presidente della Repubblica ha pronunciato un discorso. Erano presenti in rappresentanza del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati i Vice Presidenti Paola Taverna e Ettore Rosato. In precedenza, nel Salone delle Feste, il Ministro Orlando, coadiuvato dal Consigliere Direttore dell’Ufficio per gli Affari Giuridici e le Relazioni Costituzionali della Presidenza della Repubblica, Daniele Cabras, ha consegnato le decorazioni della “Stella al Merito del Lavoro” a 40 nuovi Maestri, venti per il 2020 e venti per il 2021, due per ogni Regione. E’ quanto si legge in una nota del Colle.
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Covid: in Lombardia 1.073 nuovi casi e 5 decessi
Tasso di positività allo 1%, 122 contagi a Brescia e provincia
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MILANO
10 novembre 2021
17:59
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Con 97.961 tamponi effettuati è di 1.073 il numero di nuovi casi di Covid registrati in Lombardia, con un tasso di positività che sale all’1%.
In calo i ricoverati in terapia intensiva (-5, 42) e aumentano nei reparti (+23, 402).
Sono 5 i decessi che portano il totale a 34.210 morti da inizio pandemia.
Per quanto riguarda le province, sono 342 i positivi segnalati a Milano (di cui 150 a Milano città), 70 a Bergamo, 122 a Brescia, 72 a Como, 52 a Cremona, 22 a Lecco, 35 a Lodi, 46 a Mantova, 107 a Monza, 43 a Pavia, 23 a Sondrio e 91 a Varese.
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Problema risolto, di nuovo in funzione il sito del Viminale
Escluso l’attacco hacker, si è trattato di un problema tecnico
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10 novembre 2021
21:06
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Dopo alcune ore fuori uso, il sito del Viminale è tornato navigabile intorno alle 19.
Il portale http://www.Interno.it è stato irraggiungibile dal primo pomeriggio: al posto dell’homepage solo una pagine bianca.
Escluso l’attacco hacker, si è trattato di un problema tecnico a uno dei server, risolto nel giro di qualche ora.
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Mafia: don Ciotti, donne che dicono basta vera rivoluzione
Il fondatore di Libera a Bari per firma protocollo con Regione
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BARI
10 novembre 2021
18:20
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“Questa è la vera rivoluzione degli ultimi anni, è un cuneo che sta spaccando dal di dentro le organizzazioni criminali.
Ancora una volta le donne sono grandi protagoniste, dicono basta”.
Lo ha detto don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, l’associazione nazionale contro le mafie, oggi a Bari per la firma del protocollo “Liberi di scegliere”, promosso da Libera, per la realizzazione di una rete sociale a tutela dei minori nei contesti di criminalità organizzata.
“Queste donne – ha spiegato don Ciotti – si stanno ribellando alle organizzazioni criminali mafiose, dicono basta, in parte per amore viscerale verso i figli, in parte perché sono stanche di essere rese schiave di certi meccanismi, perché la mafia ha confiscato parte della loro vita e l’ha confiscata anche ai loro figli”.
“Stiamo lottando per trovare un sistema legislativo che le possa tutelare – ha aggiunto don Ciotti – , perché le cercano, ordinano magari di ammazzarle, vogliono riprendersi i bambini.
Molte non sono collaboratrici di giustizia, non hanno commesso nulla, non sono neppure testimoni di giustizia, ma vogliono rompere con quei contesti. Firmare oggi il protocollo anche qui per sostenere questo progetto mi sembra una cosa di grande importanza e di grande valore”.
Il protocollo viene sottoscritto da Regione Puglia, Centro interregionale Puglia-Basilicata per la giustizia minorile, Ufficio scolastico regionale, Dda, Conferenza episcopale pugliese, Tribunale e Procura per i minorenni di Bari, Garante regionale dei diritti del minore e Garante regionale dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà.
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Show Viganò ‘Covid non esiste’. Paglia, ‘come si fa?’
Per ex Nunzio in Usa, nemico del Papa, ‘uccisi deliberatamente’
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10 novembre 2021
21:05
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L’ex Nunzio in Usa, mons.
Carlo Maria Viganò, il nemico numero uno di Papa Francesco, al quale è arrivato a chiedere qualche anno fa le dimissioni, torna a far parlare di sé.
In un video trasmesso da ‘Di martedì’ su La7 ha negato l’esistenza del Covid parlando di “psico-pandemia”. “I media di regime”, secondo l’arcivescovo, “tacciono sistematicamente” sul fatto che “ci hanno ingannato per quasi due anni raccontandoci cose che non corrispondevano alla realtà” e arriva a dire che “uccidevano deliberatamente i contagiati per farci accettare mascherine, lockdown, coprifuoco”. E quindi fa bene la gente a protestare, anzi “ci siamo svegliati un po’ tardi”, dice il prelato. “Che Dio lo perdoni”, commenta a caldo nel corso della trasmissione Bruno Vespa. Mentre Massimo Giannini lo definisce “un mascalzone”.
E arriva l’indignazione del Vaticano: “In Italia abbiamo avuto oltre 130mila morti, nel mondo alcuni milioni. L’economia mondiale è in grandissima difficoltà, centinaia di migliaia di persone hanno perso il lavoro. Come si fa dire che la pandemia non esiste?”. Così il Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, mons. Vincenzo Paglia, commenta le parole dell’ex Nunzio. Monsignor Paglia è tra le persone che maggiormente si sta battendo, sulla scia delle parole di Papa Francesco, per il quale vaccinarsi è “un atto di amore”, perché sia garantito l’accesso ai vaccini in tutto il mondo. In questo senso anche le recenti visite in America Latina e soprattutto in una delle terre più martoriate del mondo: Haiti. “Chi nega la pandemia – dice ancora Paglia – nega che il mondo in questi due anni è drammaticamente e profondamente cambiato e c’è bisogno di un profondo rinnovamento economico, politico, sociale e morale per dare giustizia, accesso alla salute, a partire proprio dai vaccini, e garantire la tutela della vita a tutto campo”. “Per me, come arcivescovo cattolico, vale soprattutto l’enciclica del Papa ‘Fratelli Tutti’ che ci indica la strada maestra per una umanità nuova che sta per uscire da questa crisi”, sottolinea Paglia.
Viganò è il ‘paladino’ della Chiesa più conservatrice che ha tanto seguito soprattutto negli Stati Uniti. Qualche giorno fa aveva scritto una lettera proprio alla Conferenza episcopale americana invitandola a prendere le distanze dalla Santa Sede che tanto si batte per i vaccini e ha definito la campagna di vaccinazione “un’azione satanica contro Dio”. Tra i no-vax ci sono anche diversi cardinali: tra loro l’americano Raymond Leo Burke che ancora paga le conseguenze del Covid, dopo essere finito in rianimazione.
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Ex candidato sindaco vestito da deportato, ‘stessi limiti’
A Pordenone. Azione contro Green pass
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PORDENONE
10 novembre 2021
20:45
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“Non ce l’ho con gli ebrei, voglio solo dire che le limitazioni che ci stanno imponendo sono le medesime del 1937 e sappiamo tutti come è andata a finire rispetto alle libertà personali”.
E’ la motivazione alla base dell’abbigliamento che l’avvocato Vitto Claut, già candidato sindaco alle elezioni comunali di Pordenone, sta indossando nelle ultime settimane: una divisa a righe che richiama quella degli internati dei lager, con tanto di numero di riconoscimento e stella di David.
Un’azione eclatante per ribadire la sua contrarietà al Green pass.
Divisa che non usa per andare in tribunale: “Lì non si fa politica e non si discute di queste cose”, si giustifica. “Non temo comunque alcuna reazione da parte dell’Ordine degli avvocati, perché non ho commesso alcun reato salvo rivendicare libertà per ognuno di noi”.
Candidamente, il legale pordenonese ammette di non essersi vaccinato per paura di morire o di gravi effetti collaterali, anche se “avendo visitato 178 Paesi nel mondo, in passato mi sono sottoposto a ogni tipo di vaccinazione”, precisa. Per oltre un mese, ricorda, ha lavorato in un kibbutz, dove ha insegnato la matematica ai bambini. “Ho anche visitato cinque diversi campi di concentramento”, uscendone stravolto. “Questo vestito – dice – non rappresenta quella parte del dramma dell’Olocausto, ma le leggi che hanno fatto scaturire la totale soppressione delle libertà personali. Se si sovrappongono le limitazioni del 1937 e quelle odierne non si trova alcuna differenza”, insiste.
Claut il 20 novembre sarà a Roma “con Pappalardo e i gilet arancioni: come ho già fatto recentemente impiegherò 13 ore usando solo treni regionali per raggiungere la capitale perché sulle Frecce non ci fanno salire, come fossimo degli appestati.
L’ho detto anche a un mio ormai ex amico, forse il migliore che avevo, che mi ha tolto il saluto da quando ha saputo che non mi sono vaccinato: il rischio di contagio resta uguale e l’unica certezza la danno i tamponi”.
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Corre l’inflazione, i mercati temono per la ripresa
Prezzi +4,5% in Germania, in Usa salgono a massimi da 1990
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10 novembre 2021
22:03
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L’inflazione galoppa e aumentano i timori per la ripresa economica globale.
La corsa dei prezzi non risparmia nessuno: in Germania sono saliti a ottobre del 4,5% mentre negli Stati Uniti sono balzati del 6,2%, in quello che è l’aumento maggiore dal 1990.
E il presidente Biden che teme per la sua politica economica afferma che è necessario invertire il trend. La volata agita le banche centrali dando slancio ai falchi e facendo vacillare il loro impegno a una politica monetaria accomodante a fronte di una fiammata dei prezzi che sembra sempre meno transitoria. Secondo il consiglio tedesco degli esperti economici – comitato di accademici istituito per legge nel 1963 allo scopo di offrire un punto di vista imparziale al governo tedesco -, la Bce dovrebbe invertire rotta e mettere fine alla sua politica ultraespansiva varata per combattere la crisi del Covid visto che la stabilità dei prezzi è il “modo migliore per contribuire a una crescita economica sostenibile”. Christine Lagarde al momento sembra intenzionata a tirare dritto sulla sua strada e non cedere alle pressioni dei falchi o del mercato, convinta che il balzo dei prezzi è temporaneo. Una tesi che, comunque, alla luce dai dati sembra scricchiolare mettendo in evidenza aumenti generalizzati in grado, nel medio termine, di erodere il potere di acquisto con conseguenze della ripresa. Più complicata la partita negli States. La volata dei prezzi rischia di far deragliare l’agenda economica del presidente Joe Biden, non disegnata per contrastare l’inflazione almeno nel breve termine. “Invertire il trend dell’inflazione è la priorità”, ha detto il presidente americano ammettendo che la fiammata inizia a farsi sentire sui portafogli degli americani in vista delle festività di Natale con il caro carrello della spessa e soprattutto con il caro energia, che ha fatto schizzare i prezzi della benzina del 6,1% rispetto a settembre e del 50% dall’inizio dell’anno. “Ho diretto il National Economic Council a perseguire strade per ridurre i prezzi dell’energia”, ha spiegato Biden, ai quali i democratici chiedono di considerare il divieto delle esportazioni di petrolio e il rilascio delle riserve strategiche così da calmierare i prezzi a fronte del rifiuto dell’Opec di aumentare la produzione.
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Lamorgese,proteste no green pass rendono urgente stop cortei
Circolare a prefetti per durata emergenza,stop in aree sensibili
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10 novembre 2021
23:11
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I prefetti dovranno individuare “specifiche aree urbane sensibili, di particolare interesse per l’ordinato svolgimento della vita della comunità, che potranno essere oggetto di temporanea interdizione allo svolgimento di manifestazioni pubbliche per la durata dello stato di emergenza, in ragione dell’attuale situazione pandemica”.
Lo scrive il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, in una circolare inviata in serata a tutti i prefetti.
“L’evoluzione del fenomeno correlato alla protesta per le misure emergenziali dettate dal Covid 19” rende “necessaria l’urgente e immediata attuazione” dello stop alle manifestazioni nelle “aree sensibili” delle città, sottolinea Lamorgese.
Le manifestazioni no vax e no green pass, pur “rappresentative del diritto ad esprimere il dissenso, stanno determinando tuttavia elevate criticità sul piano dell’ordine e della sicurezza pubblica, nonchè sul libero esercizio di altri diritti, pure garantiti, quali, in particolare quelli attinenti allo svolgimento delle attività lavorative ed alla mobilità dei cittadini, con effetti, peraltro, particolarmente negativi nell’attuale fase di graduale ripresa delle attività sociali ed economiche”, scrive ancora il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese.
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I prefetti dovranno individuare “specifiche aree urbane sensibili, di particolare interesse per l’ordinato svolgimento della vita della comunità, che potranno essere oggetto di temporanea interdizione allo svolgimento di manifestazioni pubbliche per la durata dello stato di emergenza, in ragione dell’attuale situazione pandemica”.
Lo scrive il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, in una circolare inviata in serata a tutti i prefetti.
“L’evoluzione del fenomeno correlato alla protesta per le misure emergenziali dettate dal Covid 19” rende “necessaria l’urgente e immediata attuazione” dello stop alle manifestazioni nelle “aree sensibili” delle città, sottolinea Lamorgese.
Le manifestazioni no vax e no green pass, pur “rappresentative del diritto ad esprimere il dissenso, stanno determinando tuttavia elevate criticità sul piano dell’ordine e della sicurezza pubblica, nonchè sul libero esercizio di altri diritti, pure garantiti, quali, in particolare quelli attinenti allo svolgimento delle attività lavorative ed alla mobilità dei cittadini, con effetti, peraltro, particolarmente negativi nell’attuale fase di graduale ripresa delle attività sociali ed economiche”, scrive ancora il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese.
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Maltempo: Prefetto Agrigento, massima allerta non uscire
“Vortice Mediterraneo vicino alla zona nord della provincia”
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PALERMO
11 novembre 2021
00:22
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“Il vortice Mediterraneo, al momento, sta scaricando a mare, ma è molto vicino all’area Nord dell’Agrigentino.
Nelle prossime ore – a partire da stanotte – si prevede un avvicinamento della forte ondata di temporali accompagnata da raffiche di vento”.
Lo afferma il prefetto di Agrigento Maria Rita Cocciufa che in relazione all’ondata di forte maltempo lancia “un accorato appello a tutti gli agrigentini, residenti in ogni paese: non mettetevi in macchina e non uscite di casa, la condizione è di grande, grandissimo, rischio”.
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Il Covid pesa anche sulla ricerca di lavoro dei neodiplomati
A Milano rivincita delle scuole statali, a Roma il Visconti supera il Tasso
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TORINO
11 novembre 2021
12:48
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Il Covid mostra già i primi effetti sul mercato del lavoro: dopo il trend positivo degli ultimi due anni, i neodiplomati degli istituti tecnici e i professionali hanno più difficoltà del passato a trovare un’occupazione.

Rispetto ai compagni di scuola di un anno più vecchi il calo è di circa 8 punti percentuali per i ragazzi che nel 2018 hanno conseguito un diploma tecnico e professionale nel Nord-Est (dove i livelli di occupazione dei diplomati a due anni erano più alti, sopra il 70%), fra 7 e 8 punti nel Nord-Ovest e intorno a 7 nel Centro.
La riduzione è inferiore – 5 punti percentuali – nel Sud e Isole, dove i livelli occupazionali dei neodiplomati sono già in partenza molto più bassi, al di sotto del 40%.

E’ il quadro che emerge dall’edizione 2021 di Eduscopio.it, il portale della Fondazione Agnelli (www.eduscopio.it), on line dall’11 novembre. Si tratta di uno strumento che consente agli studenti di comparare le scuole dell’indirizzo di studio che interessa nell’area dove risiede, sulla base di come queste preparano per l’università o per il mondo del lavoro dopo il diploma. Dalla nascita a oggi circa 2,1 milioni di persone hanno visitato il portale, consultando oltre 10 milioni di pagine.

Per la nuova edizione di Eduscopio, il gruppo di lavoro della Fondazione Agnelli, coordinato da Martino Bernardi, ha analizzato i dati di 1.267.000 diplomati italiani di 7.500 scuole in tre anni scolastici (2015/2016, 2016/2017, 2017/2018).
Per chi sceglie di andare all’università continua ad aiutare di più avere frequentato una scuola più inclusiva, che non attua una severa politica di selezione e scrematura. Le scuole di provincia continuano a battere quelle della città. Una novità si registra a Milano, dove c’è una leggera rivincita degli istituti statali rispetto alle scuole paritarie e religiose, mentre a Roma dopo molti anni il liceo classico Visconti supera il Tasso.

“Il periodo della pandemia ha reso evidente a tutte le famiglie l’importanza della scuola e delle scelte educative per i propri ragazzi. Le informazioni, i dati e i confronti fra le scuole che si trovano in Eduscopio possono essere molto utili, in modo particolare, a chi non si accontenta del ‘passa parola’ e a quanti non possono contare su reti sociali e culturali forti”, sottolinea il direttore della Fondazione Agnelli, Andrea Gavosto.
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Tribunale di Tel Aviv respinge il ricorso del nonno, ma per ora Eitan non torna in Italia
Il piccolo ‘deve ritornare al suo abituale luogo di residenza’
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TEL AVIV
12 novembre 2021
08:56
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Il tribunale distrettuale di Tel Aviv ha respinto il ricorso presentato dai legali di Shmuel Peleg contro la sentenza di primo grado favorevole ad Aya Biran, zia paterna del piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone.
Lo si apprende dai legali della famiglia Biran.
“Eitan Biran – si legge nella sentenza, diffusa dai Biran – è stato rapito dall’Italia verso Israele e deve ritornare al suo abituale luogo di residenza in Italia”.
Gli avvocati della famiglia Biran Shmuel Moran ed Avi Chimi hanno detto di aver accolto con compiacimento la sentenza della corte distrettuale “e speriamo – hanno aggiunto – che questo sia l’ultimo passaggio prima che Eitan torni alla sua famiglia e alla sua casa in Italia”. Da parte della famiglia Peleg si esprime rammarico per la sentenza. “Eitan – ha detto il portavoce della famiglia Gadi Solomon – è un bambino israeliano ed ebreo i cui parenti avrebbero voluto che crescesse e fosse educato in Israele”. Gli avvocati della famiglia Peleg stanno studiando la possibilità di ricorrere alla Corte Suprema.
Eitan per il momento non tornerà in Italia. La sentenza del tribunale distrettuale di Tel Aviv che ha respinto il ricorso presentato da Shmuel Peleg, nonno materno del bambino, secondo quanto reso noto dai legali della famiglia Biran sospende infatti la propria esecutività in vista di un possibile ricorso alla Corte Suprema da parte dei Peleg. E’ la stessa prassi accaduta dopo la sentenza di primo grado che ha dato ragione ad Aya Biran.
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Covid: Gimbe, in una settimana +37,7% casi e +14,8%
Aumento casi in tutte Regioni. Terapie intensive +9%
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
11 novembre 2021
10:01
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Continua a aumentare la circolazione del Sars-Cov-2 in Italia.
Crescono del 37,7% i nuovi casi settimanali di Covid-19, del 14,8% i ricoveri in ospedale e del 9,4% le terapie intensive.
Mentre gli attualmente positivi superano quota 100.000. A fornire il quadro è il nuovo monitoraggio della Fondazione Gimbe, che confronta i dati della settimana 3-9 novembre, rispetto alla precedente. “Per la terza settimana consecutiva – dichiara Nino Cartabellotta, presidente Gimbe – si conferma un incremento dei nuovi casi settimanali e una media giornaliera più che raddoppiata in meno di un mese, da 2.456 il 15 ottobre a 5.870 il 9 novembre”.
Aumentano casi di Covid-19 in tutte le regioni italiane e l’aumento va dal 12,7% della Toscana al 75,3% della provincia autonoma di Bolzano. Nessuna per ora rischia di passare in zona gialla ma servono misure restrittive. E’ quanto emerge dal nuovo monitoraggio della Fondazione Gimbe che confronta i dai della settimana 3-9 novembre con quelli della settimane precedente.
In particolare, per 66 Province c’è un’incidenza pari o superiore a 50 casi per 100.000 abitanti: in Friuli-Venezia Giulia, Lazio e Veneto tutte le Province superano tale soglia.
In 3 Province si contano oltre 150 casi per 100.000 abitanti: Trieste (479), Bolzano (260) e Gorizia (221). “Sono numeri – commenta il presidente della Fondazione Nino Cartabellotta – che dovrebbero indurre gli amministratori locali a considerare restrizioni su base comunale o provinciale, per evitare che la diffusione del contagio trascini l’intera Regione in zona gialla”.
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Pensioni: Landini, martedì incontro con Governo
La riunione prevista alla 17.30
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
11 novembre 2021
10:13
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Il Governo ha convocato Cgil, Cisl e Uil martedì 16 novembre a palazzo Chigi.
Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini su La7.
Secondo quanto si apprende l’incontro dovrebbe essere alle 17:30.
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Meloni, stato emergenza e Green pass non vanno d’accordo
Se misure funzionano non serve stato emergenza
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11 novembre 2021
10:37
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“Sullo stato di emergenza voglio dire che la proroga e il green pass come visto non vanno d’accordo: se le misure che l’Italia ha adottato sono le più rigide al mondo, compresa Cina e Turchia, funzionano, allora non hai bisogno della proroga dello stato di emergenza.
Se non funzionano allora quelle norme le devi rivedere”.
Così Giorgia Meloni a SkyTg24.
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Cop26: Papa,tempo sta finendo,non sprechiamo quest’occasione
O dovremo affrontare il giudizio di Dio per la nostra incapacità
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CITTÀ DEL VATICANO
11 novembre 2021
10:40
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“Imploriamo i doni divini di saggezza e forza su coloro che sono incaricati di guidare la comunità internazionale mentre cercano di affrontare questa grave sfida con decisioni concrete ispirate dalla responsabilità verso le generazioni presenti e future.
Il tempo sta finendo; questa occasione non dev’essere sprecata, a meno di dover affrontare il giudizio di Dio per la nostra incapacità di essere amministratori fedeli del mondo che lui ha affidato alle nostre cure”.
Lo dice il Papa nella lettera inviata ai cattolici di Scozia in cui esprime il suo dispiacere per non aver potuto partecipare alla riunione della Cop26 a Glasgow.
“Come sapete, speravo di partecipare alla riunione della Cop26 a Glasgow e di spendere un po’ di tempo, per quanto breve, con voi – afferma Francesco nella lettera -. Mi dispiace che questo non si sia rivelato possibile. Allo stesso tempo, sono lieto che oggi vi uniate nella preghiera per le mie intenzioni e per il fruttuoso esito di questo incontro inteso ad affrontare una delle grandi questioni morali del nostro tempo: la preservazione della creazione di Dio, donataci come giardino da coltivare e come casa comune per la nostra famiglia umana”.
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Bce ottimista, la crescita Ue si rafforza, restano incertezze elevate
Pronta ad adeguare gli interventi, l’inflazione rallenterà
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11 novembre 2021
10:57
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“Dopo due trimestri di calo del prodotto, il PIL in termini reali dell’area dell’euro ha segnato una ripresa nel secondo trimestre del 2021 e si stima un suo ulteriore rafforzamento nel terzo”. Lo scrive la Bce nel bollettino economico, anticipando che “la crescita del prodotto dovrebbe mantenersi dinamica nel prossimo futuro, sebbene in rallentamento verso la fine dell’anno”.
Tuttavia – si legge – “le incertezze legate alla pandemia restano elevate”. La Bce vede rischi “bilanciati”: le strozzature all’offerta e il caro-energia potrebbero rallentare il Pil, una ripresa dei consumi con più vigore potrebbe accelerarlo.
Il Consiglio direttivo della Bce “è pronto ad adeguare tutti i suoi strumenti, ove opportuno, per assicurare che l’inflazione si stabilizzi sull’obiettivo fissato dalla BCE del 2% nel medio termine”.
Secondo la Banca europea l’inflazione dovrebbe continuare ad accelerare nel corso del 2021, e “l’attuale fase di rialzo durerà più a lungo di quanto inizialmente atteso, ma si prevede che nel corso del prossimo anno l’inflazione si riduca”.
In rripresa ristoranti e alberghi, ma le prospettive sono incerte Con l’attenuarsi dell’emergenza sanitaria e le riaperture, l’attività nei servizi a maggiore intensità di contatti – come i servizi di ristorazione, ospitalità e intrattenimento – “dovrebbe continuare a segnare un’espansione, ma le prospettive a medio termine si confermano incerte”. Lo scrive la Bce  osservando che “nel caso di una lunga permanenza in vigore delle misure di contenimento o di un’improvvisa revoca dei provvedimenti di sostegno, potrebbe registrarsi un aumento delle insolvenze”. Inoltre, cambiamenti delle preferenze, come il passaggio da viaggi d’affari e turismo verso mete lontane a soluzioni di lavoro ibrido e vacanze in destinazioni prossime, “potrebbero determinare variazioni permanenti dei modelli di consumo che richiederebbero la riallocazione settoriale dell’attività”. Secondo la Bce, per questo particolare segmento dei servizi, la crescita potenziale sarà determinata “dall’evoluzione e dal contenimento della pandemia nel breve periodo, nonché da un insieme di fattori strutturali nel medio periodo. La probabile necessità di una riallocazione settoriale e il possibile aumento dei casi di insolvenza delle imprese potrebbero pregiudicare una rapida e completa ripresa dei servizi a maggiore intensità di contatti”.
La Bce cita anche uno studio di Bankitalia secondo cui la pandemia non ha inciso in misura significativa sul numero di imprese italiane nel settore turistico, ma “il loro ricorso al credito bancario, relativamente superiore rispetto al periodo precedente la pandemia, ne comprometterà la ripresa quando le misure di sostegno saranno da ultimo revocate”.

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Assemblea dell’Anci, Draghi ai sindaci: “Il successo del Pnrr è nelle vostre mani”
Fico: ‘Sindaci elettori del capo dello Stato proposta interessante’. Decaro: ‘Draghi è l’esempio che l’Italia si può governare’
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12 novembre 2021
00:14
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“Sindaci, sarete al centro della stagione che abbiamo davanti: una straordinaria occasione di riforme e investimenti, grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Il successo del Piano è nelle vostre mani, come nelle nostre.
C’è bisogno di cooperazione tra tutti i livelli dell’amministrazione, nella fase di pianificazione degli investimenti e in quella di attuazione. Questo sforzo deve coinvolgere tutti: Comuni, Regioni, Ministeri”. Lo dice il premier Mario Draghi chiudendo l’assemblea dell’Anci a Parma. VIDEO:

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“A pochi mesi dall’approvazione del Piano da parte della Commissione Europea, siamo pienamente nella sua fase di attuazione. Nelle prossime settimane il Governo ha in programma una serie di incontri in molte città italiane per confrontarci sulla sua realizzazione. Abbiamo già approvato 159 progetti di rigenerazione urbana su cui investiamo 2,8 miliardi”, ha detto il premier Mario Draghi.
“Oggi si apre una nuova fase per l’Italia e per i suoi quasi 8.000 Comuni. Un’occasione di sviluppo, progettazione, idee, che dobbiamo essere pronti a cogliere per i nostri cittadini e per le generazioni future”, dice il presidente del Consiglio elencando le misure della legge di bilancio e ricordando che “Comuni e Città Metropolitane dovranno amministrare quasi 50 miliardi di euro come soggetti attuatori del PNRR. Dalla transizione digitale a quella ecologica; dagli investimenti nella cultura all’edilizia pubblica; dagli asili nido al sostegno agli anziani più vulnerabili; Il futuro dell’Italia vi vede oggi protagonisti”.
“Siamo impegnati – prosegue Draghi – per migliorare l’edilizia scolastica e rafforzare l’offerta formativa, anche per venire incontro alle esigenze delle giovani famiglie. Avviamo entro la fine dell’anno i bandi per la costruzione di nuove mense e palestre nelle scuole, a cui destiniamo 1,3 miliardi. Allo stesso tempo, lanciamo un concorso di progetto per realizzare 195 scuole innovative su tutto il territorio. Impieghiamo 4,6 miliardi per il Piano per gli asili nido e le scuole dell’infanzia, con l’obiettivo ambizioso di creare 228 mila nuovi posti”.
“Non esistono città ingovernabili, così come non esistono Paesi o situazioni ingovernabili e lei, presidente Draghi, con il suo Governo lo sta dimostrando”. Lo ha detto il presidente Anci Antonio Decaro, nella sua relazione. “Noi di questo, signor presidente la vogliamo ringraziare. Per lo sforzo che sta facendo con i ministri e per l’attenzione che sta dimostrando nei confronti dei Comuni e del nostro lavoro. A questi segnali importanti e concreti vogliamo rispondere con disponibilità e volontà di collaborazione, offrendo proposte e soluzioni, non lamentele né rivendicazioni”.
“Mettiamo a disposizione delle amministrazioni vari strumenti: dall’assistenza tecnica sul territorio alla possibilità di reclutare personale e su questo dovremo accogliere il suggerimento di Decaro” a semplificare le procedure. “Almeno mille esperti aiuteranno gli enti territoriali ad attuare il Pnrr. Verranno distribuiti nelle varie aree del Paese, per semplificare i processi e rafforzare la capacità progettuale delle amministrazioni”, ha detto Draghi.
“Siccome una parte consistente dei progetti del Pnrr sono poi in mano ai Comuni, per accelerare tutto questo processo dobbiamo fare un piano straordinario di assunzioni, qualificate, per cercare di gestire poi tutti i progetti nel modo migliore”. Lo ha auspicato il presidente della Camera Roberto Fico, a margine dell’assemblea dell’Anci. Fico ha parlato di “investimenti in risorse, economiche, investimenti in personale: Significa dare ai nostri comuni la possibilità di lavorare al meglio e non sempre in difficoltà”.
“Si deve dare ancora più importanza ai sindaci quindi questa proposta è senza dubbio una strada molto interessante”, ha detto il presidente della Camera arrivando all’assemblea dell’Anci a Parma e commentando, a margine, la proposta di inserire i sindaci tra i ‘grandi elettori’ del presidente della Repubblica.
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Prodi, serve continuità legislatura
Su Quirinale presto per parlarne, avanti con riforme
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11 novembre 2021
11:28
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“Quello che serve è la continuità della legislatura e delle con riforme” a prescindere da chi sarà il nuovo presidente del consiglio.
Lo afferma a Rainews Romano Prodi per il quale “abbiamo ancora un anno e mezzo e in un anno e mezzo si devono fare le riforme” per i fondi del Pnrr.

“Poi – aggiunge l’ex premier – come questo si puo articolare dipende da tante circostanze. Se ci si mette nell’idea che finisce la legislatura si comincia cone le schermaglie elettorali”.
Quanto al nuovo presidente della Repubblica, Prodi aggiunge: “Abbiamo un bel mese per le riforme, siamo all’11 novembre, utilizziamolo per questo”.
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Calenda lascia gli S&D, ‘oggi chiederò ingresso in Renew’
‘Ingresso 5S nei Socialisti è grave errore politico’
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BRUXELLES
11 novembre 2021
11:38
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“Come confermato da Enrico Letta oggi si va verso l’ingresso del M5S nel gruppo degli S&D insieme al Pd.
Lo considero un grave errore politico che tradisce il mandato degli elettori alle ultime europee.
Chiederò oggi stesso l’adesione al gruppo Renew Europe”. Lo scrive su Twitter Carlo Calenda.
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Salvini, più che vietare cortei ministro blocchi sbarchi
“Sicilia e Calabria non possono subire arrivi senza controllo”
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CATANZARO
11 novembre 2021
11:56
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“Più che vietare i cortei preferirei un ministro dell’Interno che vietasse gli sbarchi”.

Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini appena giunto a Catanzaro per un riunione con i consiglieri eletti alla Regione Calabria e il gruppo dirigente del partito.

“Conto a questo proposito – ha aggiunto Salvini – di andare, a proposito di controllo del territorio, dei confini e dei rischi legati all’immigrazione clandestina, nelle prossime settimane in Polonia perché ai confini dell’Europa sta succedendo qualcosa di pericoloso. Detto questo Calabria e Sicilia non possono avere sbarchi fuori controllo”.
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E’ morto de Klerk, ultimo presidente bianco del Sudafrica
Scarcerò Mandela e vinse con lui il Nobel per la Pace
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JOHANNESBURG
11 novembre 2021
12:14
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E’ morto Frederik de Klerk, l’ultimo presidente bianco del Sudafrica che scarcerò Mandela e con lui condivise il premio Nobel per la Pace nel 1993.
Aveva 85 anni.
Lo ha annunciato la sua fondazione.
“È con la più grande tristezza che la Fondazione FW de Klerk annuncia la morte pacifica dell’ex presidente FW de Klerk nella sua casa di Fresnaye questa mattina dopo aver combattuto contro il cancro”, si legge in una nota dell’ organizzazione.
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No Green pass protestano a Torino, continueremo manifestare
Presidio davanti ad azienda trasporto pubblico,
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TORINO
11 novembre 2021
12:17
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Presidio No Green Pass questa mattina a Torino.
Un centinaio di autisti e impiegati Gtt, l’azienda del trasporto pubblico locale, manifestano davanti alla sede in corso Turati.
“Dobbiamo lavorare, chiediamo un incontro urgente per risolvere la questione”, dicono i manifestanti.
Sono circa duecento i dipendenti dell’azienda di trasporti che “non hanno ceduto al ricatto”. E che, nonostante la stretta alle manifestazioni annunciata dal Viminale, intendono tornare in piazza. “Sabato saremo comunque in piazza Castello. Le persone continueranno a scendere in piazza libere, senza leader, senza portavoce, contro il Green pass”, afferma Serena Tagliaferri, presidente dell’Associazione Fieristi Italiana che partecipa al presidio.
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Manovra: Fico, spero all’esame Camere prima possibile
‘Così parlamento può dire la sua in maniera profonda’
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PARMA
11 novembre 2021
12:30
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“E’ una discussione che purtroppo ogni anno avviene.
Anche io chiedo che la Legge di bilancio venga portata all’esame delle Camere il prima possibile per discuterla, per far sì che il parlamento possa davvero dire la sua in modo profondo, quindi è giusto che arrivi il prima possibile all’attenzione della Camere”.
E’ l’auspicio del presidente della Camera Roberto Fico. Obiettivo è “cercare di analizzare” la legge “il più approfonditamente possibile. E’ chiaro che noi, nel nostro Paese, sul bicameralismo dobbiamo riuscire a migliorare i tempi per far sì che le Camere possano lavorare al meglio entrambe su tutti i provvedimenti”.
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Covid: in Puglia 262 nuovi casi (1,2% test) e 2 decessi
Dei 3.565 positivi 155 in area non critica e 19 in intensiva
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BARI
11 novembre 2021
12:56
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Oggi in Puglia si registrano 262 nuovi casi di Coronavirus (1,2% dei 21.580 test eseguiti) e 2 decessi.
I nuovi casi sono così distribuiti: 64 in provincia di Bari, 34 nella provincia Barletta-Andria-Trani, 21 in provincia di Brindisi, 39 in quella di Foggia, 41 in provincia di Lecce e 60 in provincia di Taranto.

Delle 3.565 persone attualmente positive 155 sono ricoverate in area non critica e 19 in terapia intensiva.
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DRAGHI AI SINDACI: SARETE AL CENTRO DELLA STAGIONE CHE ABBIAMO DAVANTI
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11 novembre 2021
13:01.
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Fabbrica bombe: Consiglio Stato boccia ampliamento Rwm
Iglesias, iter deve ripartire ma serve Valutazione ambientale
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CAGLIARI
11 novembre 2021
13:06
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Dovrà ricominciare daccapo ed essere assoggettato alla valutazione di impatto ambientale (Via) il procedimento per ottenere le autorizzazioni di ampliamento della fabbrica di bombe Rwm di Domusnovas, stabilimento nell’Iglesiente di proprietà della tedesca Rheinmet.
Lo ha stabilito il Consiglio di Stato accogliendo il ricorso per la riforma della sentenza del 2020 del Tar Sardegna, presentato da Italia Nostra, Unione Sindacale di Base per la Regione Sardegna, Assotziu Consumadoris Sardigna Onlus.

I giudici amministrativi di secondo grado hanno, infatti, annullato il provvedimento unico del comune di Iglesias che autorizzava la realizzazione dei nuovi reparti produttivi e la delibera del gennaio 2019 con la quale la Giunta regionale ha ritenuto di non assoggettare a Via il progetto di ampliamento dello stabilimento e il nuovo campo prove. Nel dettaglio, la quarta sezione del Consiglio di Stato ritiene l’assoggettamento al Via obbligatorio in quanto “le conclusioni cui è pervenuto il CTU (consulente tecnico, ndr), nominato in primo grado, non consentano di escludere in maniera inequivocabile che lo stabilimento Rwm, anche solo avuto riguardo ai processi produttivi oggetto del presente contenzioso, costituisca un ‘impianto chimico integrato per la produzione di esplosivi'”. Di per sé, questa classificazione impone la necessità di una valutazione di impatto ambientale.
In secondo luogo i giudici bacchettano la Regione “che, ai fini dell’istruttoria relativa all’autorizzazione del campo prove 140, non ha considerato che esso sarà funzionalmente connesso ai reparti nei quali ha luogo la produzione degli esplosivi”. “La connessione funzionale tra il campo prove e la realizzazione dei nuovi reparti R200 e R2010 comporta – sostiene il Consiglio di Stato – la necessità di includere anche tale intervento nel progetto di ampliamento da sottoporre a Via obbligatoria”. “Un grande risultato”, commentano le associazioni ricorrenti.
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Pnrr: Draghi a sindaci, suo successo è nelle vostre mani
Così come nelle nostre. C’è bisogno di cooperare
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11 novembre 2021
13:18
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“Sindaci, sarete al centro della stagione che abbiamo davanti: una straordinaria occasione di riforme e investimenti, grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Il successo del Piano è nelle vostre mani, come nelle nostre.
C’è bisogno di cooperazione tra tutti i livelli dell’amministrazione, nella fase di pianificazione degli investimenti e in quella di attuazione. Questo sforzo deve coinvolgere tutti: Comuni, Regioni, Ministeri”. Lo dice il premier Mario Draghi chiudendo l’assemblea dell’Anci a Parma.
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Draghi,bando per 195 scuole innovative,228mila posti asili
1,3 mld per mense e palestre, 4,6 mld Pnrr per scuole infanzia
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11 novembre 2021
13:19
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“Siamo impegnati per migliorare l’edilizia scolastica e rafforzare l’offerta formativa, anche per venire incontro alle esigenze delle giovani famiglie.

Avviamo entro la fine dell’anno i bandi per la costruzione di nuove mense e palestre nelle scuole, a cui destiniamo 1,3 miliardi.
Allo stesso tempo, lanciamo un concorso di progetto per realizzare 195 scuole innovative su tutto il territorio.
Impieghiamo 4,6 miliardi per il Piano per gli asili nido e le scuole dell’infanzia, con l’obiettivo ambizioso di creare 228 mila nuovi posti”. Lo dice il premier Mario Draghi chiudendo l’assemblea dell’Anci a Parma.
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Pnrr:Draghi,governo farà incontri in città su attuazione
Già approvati 159 progetti per città per 2,8 mld
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11 novembre 2021
13:21
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“A pochi mesi dall’approvazione del Piano da parte della Commissione Europea, siamo pienamente nella sua fase di attuazione.
Nelle prossime settimane il Governo ha in programma una serie di incontri in molte città italiane per confrontarci sulla sua realizzazione.
Abbiamo già approvato 159 progetti di rigenerazione urbana su cui investiamo 2,8 miliardi”. Lo ha detto il premier Mario Draghi nel suo intervento all’Anci.
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Il TESTO dell’intervento di Draghi all’Anci
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11 novembre 2021
13:34
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Signor Presidente della Camera,
Cari Sindaci,
Autorità civili,
Cittadine e cittadini,

Voglio portare a voi Sindaci il ringraziamento del Governo e mio personale per il lavoro che avete svolto nei mesi difficili della pandemia.
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E dirvi che sarete al centro della stagione che abbiamo davanti:
Una straordinaria occasione di riforme e investimenti, grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Il successo del Piano è nelle vostre mani, come in quelle di noi tutti.

C’è bisogno di cooperazione tra tutti i livelli dell’amministrazione, nella fase di pianificazione degli investimenti e in quella di attuazione.
Questo sforzo deve coinvolgere tutti: Comuni, Regioni, Ministeri.
Non è la prima volta che i Comuni italiani si trovano al centro di cambiamenti epocali nel Paese.
Nel dopoguerra sono stati i Sindaci a gestire le migrazioni interne che hanno accompagnato il miracolo economico.
A presidiare la trasformazione dei borghi in città, delle città in metropoli.
A interpretare nella realtà quotidiana i cambiamenti nella cultura e nei consumi che hanno rivoluzionato la politica e l’economia.
Voglio citare un esempio per tutti.
Virgilio Ferrari, medico, antifascista, Sindaco di Milano dal 1951 al 1961.
Ferrari ha guidato la ricostruzione della città distrutta dai bombardamenti e il suo rilancio economico.
Ha creato la società Metropolitana Milanese, ha ricostruito l’aeroporto di Linate.
Ha realizzato quartieri come Quarto Oggiaro, ha restaurato spazi pubblici come la Besana.
Ha ampliato lo stadio di San Siro, ha lanciato la sottoscrizione per l’acquisto della Pietà Rondanini.
Per Ferrari – come per tanti sindaci del dopoguerra – la ricostruzione della città non riguardava solo i grandi progetti infrastrutturali.
Aveva al centro la piena realizzazione del cittadino.
Voi Sindaci siete stati fondamentali negli anni di piombo e del terrorismo.
Avete opposto all’estremismo e alla violenza il dialogo e la difesa della democrazia.
Ancora oggi, continuate a essere un presidio di legalità.
Perché sapete che, senza il rispetto della legge, vengono meno le basi del vivere civile.
Penso ad Angelo Vassallo, primo cittadino di Pòllica, ucciso brutalmente nel 2010.
Il suo ricordo è un tributo a tutti i Sindaci impegnati quotidianamente nella lotta contro la criminalità.
Da sempre in prima linea nella gestione delle emergenze, lo siete stati anche durante la pandemia.
Avete applicato le restrizioni con rigore e incoraggiato i cittadini a resistere e perseverare nei momenti più difficili.
Avete aiutato tanti che avevano perso il lavoro o sospeso le proprie attività.
E che si sono trovati ad affrontare la povertà – molti per la prima volta.
Avete tenuto unite le vostre comunità con determinazione e con coraggio, anche quando la crisi sanitaria ha reso più difficile e oneroso erogare i servizi ai cittadini.
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Avete agito con l’operosità, il pragmatismo e il senso civico che vi distinguono, quanto la fascia tricolore.
Oggi si apre una nuova fase per l’Italia e per i suoi quasi 8.000 Comuni.
Un’occasione di sviluppo, progettazione, idee, che dobbiamo essere pronti a cogliere per i nostri cittadini e per le generazioni future.
Nella legge di bilancio stanziamo 1,4 miliardi fino al 2029 per la messa in sicurezza di ponti e viadotti e aumentiamo di 2,7 miliardi i fondi per la manutenzione delle scuole fino al 2036.
Destiniamo 2 miliardi di euro fino al 2030 per consentire alle Province e alle Città Metropolitane di svolgere le loro funzioni fondamentali.
Aiutiamo i piccoli Comuni in particolare difficoltà economica.
Istituiamo un apposito Fondo per sostenere e valorizzare i territori montani con una dotazione di 200 milioni di euro all’anno.
Soprattutto, Comuni e Città Metropolitane dovranno amministrare quasi 50 miliardi di euro come soggetti attuatori del PNRR.
Dalla transizione digitale a quella ecologica;
Dagli investimenti nella cultura all’edilizia pubblica;
Dagli asili nido al sostegno agli anziani più vulnerabili;
Il futuro dell’Italia vi vede oggi protagonisti.
A pochi mesi dall’approvazione del Piano da parte della Commissione Europea, siamo pienamente nella sua fase di attuazione.
Nelle prossime settimane il Governo ha in programma una serie di incontri in molte città italiane per confrontarci sulla sua realizzazione.
Abbiamo già approvato 159 progetti di rigenerazione urbana su cui investiamo 2,8 miliardi.
Ben oltre il 40% è destinato a interventi nel Mezzogiorno.
Per riqualificare l’edilizia residenziale pubblica, rendere i quartieri delle città più inclusivi e migliorare la qualità delle abitazioni, abbiamo ripartito 2 miliardi tra le Regioni, che adesso dovranno indire i bandi per i Comuni.
Abbiamo già avviato il potenziamento del trasporto extraurbano, con 600 milioni che sono stati suddivisi tra le Regioni per rinnovare la flotta degli autobus.
Abbiamo assegnato 700 milioni ai soggetti gestori regionali per rendere più funzionali le stazioni ferroviarie nel Mezzogiorno e riqualificare le aree in cui si trovano.
Nel complesso, sono stati già ripartiti tra gli enti territoriali 21,6 miliardi per interventi infrastrutturali.
Siamo impegnati per migliorare l’edilizia scolastica e rafforzare l’offerta formativa, anche per venire incontro alle esigenze delle giovani famiglie.
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Avviamo entro la fine dell’anno i bandi per la costruzione di nuove mense e palestre nelle scuole, a cui destiniamo 1,3 miliardi.
Allo stesso tempo, lanciamo un concorso di progetto per realizzare 195 scuole innovative su tutto il territorio.
Impieghiamo 4,6 miliardi per il Piano per gli asili nido e le scuole dell’infanzia, con l’obiettivo ambizioso di creare 228 mila nuovi posti.
Gli impegni sono chiari.
Ora tocca a tutti noi, insieme, trasformare questi progetti in opportunità di crescita e sviluppo.
Non tutti i Comuni sono attrezzati allo stesso modo per affrontare la sfida del PNRR.
È essenziale che questa opportunità storica sia colta anche dai centri più piccoli.
Il Governo ha semplificato le procedure di affidamento dei contratti pubblici per aumentare la rapidità e l’efficacia di intervento.
Accorciamo i tempi di realizzazione anche coniugando, quando possibile, la fase progettuale con quella esecutiva.
Mettiamo a disposizione delle amministrazioni vari strumenti: dall’assistenza tecnica sul territorio alla possibilità di reclutare personale.
Almeno mille esperti aiuteranno gli enti territoriali ad attuare il Piano.
Verranno distribuiti nelle varie aree del Paese, per semplificare i processi e rafforzare la capacità progettuale delle amministrazioni.
I Comuni sono i luoghi in cui i cittadini incontrano la politica e la pubblica amministrazione.
Voi Sindaci rappresentate l’unità dell’Italia, nella sua magnifica diversità.
Un legame che resiste al passare del tempo, grazie alla vostra credibilità di abili amministratori.
Rinsaldato dalla passione disinteressata che mostrate per la vita pubblica.
E reso attuale dalla vostra capacità di tradurre in obiettivi concreti una visione ideale.
Di queste qualità – di voi Sindaci – oggi più che mai non possiamo fare a meno.
Grazie.
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Affidi illeciti: gup in camera consiglio per prime sentenze
La procura chiede sei anni per lo psicoterapeuta Claudio Foti
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REGGIO EMILIA
11 novembre 2021
13:34
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Si è ritirato in camera di consiglio il gup Dario De Luca del tribunale di Reggio Emilia.

Nel pomeriggio sono attese le prime sentenze del processo ‘Angeli e Demoni’, l’inchiesta sul presunto sistema di affidi illeciti di minori nella val d’Enza reggiana.
In particolare saranno emesse le decisioni riguardo allo psicoterapeuta Claudio Foti, titolare del noto studio di cura torinese ‘Hansel&Gretel’ e per Beatrice Benati, assistente sociale dell’Unione val d’Enza. Entrambi hanno scelto il rito abbreviato.
Per il primo, il sostituto procuratore Valentina Salvi, titolare del fascicolo, ha chiesto sei anni di condanna per le accuse di abuso d’ufficio, frode processuale e lesioni gravissime (ipotesi di reato formulata per la presunta alterazione psichica di una paziente), mentre per la seconda ha chiesto un anno e sei mesi di condanna con le accuse di violenza privata e tentata violenza privata. Finora l’unica pena relativa al procedimento è quella di Cinzia Magnarelli, assistente sociale sempre dell’Unione Val d’Enza, rea confessa e accusata di falso ideologico e frode processuale, la quale ha patteggiato a un anno e otto mesi (pena sospesa).
Infine il giudice oggi pomeriggio dovrebbe decidere anche se accogliere o meno le richieste di rinvio a giudizio per 22 indagati, tra cui anche l’ex responsabile dei servizi sociali Federica Anghinolfi, ritenuta l’imputata chiave, e il sindaco Pd del Comune di Bibbiano, Andrea Carletti accusato di abuso d’ufficio.
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Green pass: scritta choc in pub di Iseo, obbligo è come i lager
Rimosso cartello ‘Il Greenpass rende liberi since 1940′
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MILANO
11 novembre 2021
13:53
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E’ scoppiata la polemica a Iseo, comune di poco più di 9 mila abitanti in provincia di Brescia, per la scritta choc comparsa all’ingresso di una birreria che paragonava l’obbligo del Green pass alle deportazioni nei campi di sterminio nazisti.
‘Il Greenpass rende liberi since 1940’ questo si leggeva fino a pochi giorni fa fuori dal pub Lakeshop, una scritta tracciata su uno sfondo nero che richiamava la scritta ‘Arbeit Macht Frei’ posta all’ingresso di alcuni campi di concentramento nazisti.

Una provocazione che non è passata inosservata tanto che la Polizia locale, su segnalazione di alcuni cittadini, ha chiesto al titolare del pub di cancellarla anche perché non era autorizzata. Ma secondo Francesco Marangoni, gestore della birreria, quella scritta è stata “una goliardata provocatoria, non era mio intento offendere nessuno e anzi se l’ho fatto chiedo scusa in ginocchio perché quella non voleva essere una scritta nazista e fascista come hanno detto – ha spiegato -. Nel mio locale faccio i controlli sul Green pass e i miei dipendenti sono vaccinati, a causa di questa polemica ho ricevuto molte minacce via social”.
Il titolare del Lakehop non è vaccinato: “Penso che il tampone sia più sicuro” ma per questo “non voglio essere discriminato”.
Sulla pagina Facebook del locale, dove è stata postata una lettera di scuse, tra i commenti c’è chi condanna il gesto ma anche chi si complimenta con il titolare per le sue posizioni sul Green pass.
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Covid, Consulta, sì a blocco sfratti ma non oltre 31/12
La proroga “non è tollerabile”
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11 novembre 2021
16:43
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La proroga del blocco degli sfratti per morosità – disposta dal legislatore in presenza di una situazione eccezionale come la pandemia da COVID-19 – è una misura dal carattere intrinsecamente temporaneo in quanto è destinata ad esaurirsi entro il 31 dicembre 2021, “senza possibilità di ulteriore proroga, avendo la compressione del diritto di proprietà raggiunto il limite massimo di tollerabilità, pur considerando la sua funzione sociale (articolo 42, secondo comma della Costituzione)”.
È un passaggio della motivazione della sentenza n.
213 depositata oggi (redattore Giovanni Amoroso) con cui la Corte costituzionale ha riconosciuto la legittimità delle proroghe (dall’1 gennaio al 30 giugno 2021 e poi dall’1 luglio al 31 dicembre 2021) della sospensione dell’esecuzione di alcuni provvedimenti di rilascio di immobili, come anticipato con comunicato stampa del 20 ottobre 2021.
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Vaccini: in Sicilia somministrate oltre 107mila terze dosi
Over 80 in testa per fascia d’età
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PALERMO
11 novembre 2021
14:04
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In Sicilia sono state somministrate 107.052 terze dosi di vaccino anti Covid-19 dal 20 settembre scorso, data in cui è stata autorizzata la inoculazione.
La fascia d’età che al momento è in testa è quella relativa agli over 80 con 41.196 terze dosi, a seguire 60-69 anni con 21.424 dosi, 70-79 anni con 20.089, 50-59 anni con 10.608, 40-49 anni con 6.388, 30-39 anni con 4.338, 20-29 anni con 2.859 e infine 12-19 anni con 159 dosi.
“Le persone hanno capito che aumentare la copertura dal virus è fondamentale, quindi accettano con serenità di tornare nell’hub della Fiera del Mediterraneo o di partecipare alle vaccinazioni di quartiere per ricevere la terza dose – dice il commissario Covid di Palermo Renato Costa -. Il ministero ha dato il via, dal primo dicembre, alle somministrazioni anche per gli over 40. Noi ci regoleremo come sempre, mantenendo la concezione di un hub dinamico che sappia essere punto di riferimento ma al tempo stesso che vada incontro alle persone. Le aspettiamo come sempre nell’hub o nelle varie zone della città”, conclude Costa.
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Congresso Usigrai, Daniele Macheda nuovo segretario
“Sindacato riparta da donne e giovani. Serve riforma governance”
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11 novembre 2021
14:33
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Spingere per la riforma della governance Rai e il rilancio del servizio pubblico, ma anche lavorare per la rinascita del sindacato, a partire dai giovani e dalle donne.
Daniele Macheda, eletto segretario Usigrai al congresso che si è svolto a San Donato Milanese.
Nato a Reggio Calabria, 59 anni, Macheda è in Rai dal 1987, quando ha iniziato la sua carriera come cineoperatore. Ha lavorato alla Tgr e alla sperimentazione dell’alta definizione, per poi approdare alla cronaca di Rainews 24, dove ora è caposervizio, dopo aver anche condotto il tg per 10 anni. Era già nell’esecutivo guidato dal precedente segretario Vittorio Di Trapani. “Per la prima volta abbiamo un esecutivo composto soprattutto da donne, sei contro cinque – dice -.
Ed è un bel segnale nella speranza che un analogo cambiamento avvenga anche ai vertici della nostra azienda”. “Al Congresso – prosegue – c’era una platea molto giovane che chiede un cambiamento. Occorre costruire una nuova classe dirigente e per questo lancerò una scuola sindacale in Rai. Alle votazioni per i delegati al congresso hanno partecipato il 91% degli iscritti: forse comincia a cambiare la tendenza ad allontanarsi dal sindacato”.
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Green pass: confermato corteo a Cagliari ma più controlli
Prefetto, “mai stati disordini, rispetto libertà di manifestare”
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CAGLIARI
11 novembre 2021
14:52
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La manifestazione dei no green pass prevista per sabato prossimo a Cagliari, in piazza Garibaldi, si terrà.
Lo ha confermato il prefetto Gianfranco Tomao, parlando della circolare diramata dalla ministra Luciana Lamorgese che pone delle limitazioni alle manifestazioni contro la certificazione verde obbligatoria.

“La circolare dà la possibilità di valutare quelle che sono le esigenze – ha spiegato il prefetto di Cagliari – da un lato l’esigenza di consentire a chi vuole manifestare liberamente il proprio pensiero in maniera civile e ordinata di poterlo fare e dall’altra degli altri cittadini che vogliono uscire per fare compere o fare la spesa. Queste due esigenze devono essere contemperare. La circolare invita i prefetti e i questori ad individuare delle aree che possono essere non idonee per le manifestazioni e quindi di individuare delle altre dove si possono svolgere liberamente”.
La manifestazione di sabato sarà comunque oggetto di controlli per evitare assembramenti o problemi. “Oggi abbiamo parlato della manifestazione di sabato in un incontro con il coordinamento delle forze di polizia – ha precisato Tomao – sin quando le manifestazioni si svolgeranno in maniera ordinata e civile, come è successo fino ad oggi, troveranno in me un convinto assertore della libertà di manifestare: l’importante è avere rispetto degli altri cittadini”.
E per il futuro il prefetto di Cagliari precisa: “Prossimamente in sede di comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica, insieme con il sindaco, individueremo delle aree in cui potrebbe essere interdetta la possibilità di fare manifestazioni in base ad alcune valutazioni e si individueranno altre aree”.
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Biblioteca Braidense rischia la chiusura, ‘ci hanno abbandonati’
Nel 2005 c’erano 32 bibliotecari, oggi solo due
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MILANO
11 novembre 2021
15:21
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“Siamo stati abbandonati”: è l’allarme del direttore della Biblioteca Braidense di Milano James Bradburne, spiegando che nel 2005 erano 32 i bibliotecari attivi, mentre ora sono solo due.
“Non posso lamentare la crisi solo della Braidense, le biblioteche ovunque in questo paese sono minacciate di chiusura”, sottolinea Bradburne, per il quale “è troppo tardi per una risposta cerotto”.
Quello che chiede il direttore della Pinacoteca di Brera è “l’autonomia di scegliere le persone con concorsi locali”.
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Inps: retribuzione media donne 31% inferiore a uomini
Su 15,5 milioni di dipendenti privati con almeno un giorno di lavoro
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11 novembre 2021
15:54
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La retribuzione media annua nel 2020 dei 15,58 milioni di dipendenti privati (esclusi agricoli e domestici) con almeno una giornata retribuita è stata pari a 20.658 euro ma risulta molto differenziata sia per età sia per genere.
Lo rileva l’Inps nell’Osservatorio sui lavoratori dipendenti.
Lo stipendio aumenta al crescere dell’età ed è costantemente più alto per gli uomini (23.859 euro contro 16.285 euro per le donne). In pratica le donne in media hanno avuto retribuzioni del 31,2% inferiori a quelle degli uomini ma il dato risente anche del numero medio di giornate nell’anno più basso (230 per gli uomini e 214 per le donne).
Nel 2020 il numero medio di lavoratori dipendenti del settore privato non agricolo nel 2020 è stato pari a 12.589.901 con un calo di 756.582 unità rispetto al 2019 (-5,7%) . E’ quanto emerge dall’Osservatorio Inps sui lavoratori dipendenti. “Dal confronto mensile 2019-2020 del numero di lavoratori – si legge – emergono molto evidenti gli effetti della pandemia da Covid-19:” Nel 2020 il numero di lavoratori dipendenti del settore privato (esclusi operai agricoli e domestici) con almeno una giornata retribuita nell’anno è stato di 15.581.083 con una retribuzione media di 20.658 euro e una media di 223 giornate retribuite.
Guardando ai lavoratori con almeno una giornata retribuita nel 2020 (15,581 milioni) si registra una flessione del 2,6% sul 2019 dovuta essenzialmente agli effetti dell’emergenza legata alla pandemia da Covid-19 che ha determinato la caduta della produzione e dei consumi. Hanno sofferto soprattutto gli apprendisti con una diminuzione pari al 5,1% e gli operai con un -3,3%.. Nonostante il calo resta prevalente la componente degli operai che con 8.563.588 lavoratori rappresenta il 55,0% del totale, contro il 36,8% degli impiegati, il 4,0% degli apprendisti, il 3,1% dei quadri e lo 0,8% dei dirigenti. Per quanto concerne la struttura per età emerge che, nel 2020, la classe di età modale è quella tra i 45 e i 49 anni con 2.212.837 lavoratori (14,2% sul totale). Rispetto al genere, i lavoratori maschi rappresentano il 57,7% della distribuzione. La retribuzione media annua nel 2020, pari a 20.658 euro nel complesso, risulta molto differenziata sia per età sia per genere. In particolare aumenta al crescere dell’età, almeno fino alla classe 55 – 59, ed è costantemente più alta per il genere maschile (23.859 euro contro 16.285 euro per le femmine).
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Arte, in Italia industria da 1,46 miliardi di euro
Nomisma, 1 euro ne genera 2,6. Impatto economico di 3,78 mld
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11 novembre 2021
15:26
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È di 1,46 miliardi di euro il volume d’affari che l’industria dell’arte genera in Italia, con un impatto complessivo economico sul Paese di 3,78 miliardi di indotto.
Il comparto da lavoro a circa 36 mila addetti nell’intera filiera produttiva.
E sul piano europeo, l’Italia rappresenta il 2% del mercato rispetto alle vendite a valore delle opere d’arte, quota che sale al 6% con l’uscita di UK dall’Ue, con circa 4 mila tra gallerie d’arte moderna e contemporanea, antiquari e case d’asta.
A raccontarlo la ricerca “Arte: Il valore dell’industry in Italia”, la prima con focus sul settore, realizzata dall’Osservatorio Nomisma, promossa dal Gruppo Apollo, con la collaborazione di Intesa Sanpaolo, e illustrata alla presenza del ministro della cultura Dario Franceschini. Per ogni euro di giro d’affari nel mercato dell’arte in Italia, si legge nel Rapporto, se ne generano complessivamente 2,60. Nel 2019, il fatturato di case d’asta, gallerie, antiquari e mercanti d’arte ha raggiunto quota 1,04 miliardi di euro, cui si aggiungono 420 milioni di euro derivanti da logistica, pubblicazioni, assicurazioni, fiere, istruzione e restauratori. Se lockdown e chiusure hanno ovviamente segnato le imprese del settore (nel 2021 il 40% ha avuto bisogno di credito per proseguire l’attività), a essere colpiti sono soprattutto la logistica dell’arte (segmento da 70 milioni di euro nel 2019 che nel 2020 ha sofferto un crollo del 70%-90%) e delle fiere, il cui indotto diretto contava in 68,1 milioni di euro nell’era pre-Covid (con Mercanteinfiera – Parma che da sola complessivamente contribuisce per 25,6 milioni di euro).
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E’ morto Dino Pedriali, fotografo di Pasolini
Ritrasse i grandi di arte e cultura da Moravia a Man Ray
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11 novembre 2021
15:33
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E’ morto questa mattina a Roma il fotografo Dino Pedriali, 71 anni, autore dei ritratti di tanti artisti e intellettuali, da Andy Warhol a Pasolini, da Manzù a Moravia, Fellini, Nurejev, Man Ray.

Tra i ritratti più famosi proprio quello di Pasolini, scattato nel 1975 per la copertina di Petrolio, poco prima che lo scrittore e regista venisse assassinato.
Tantissimi i riconoscimenti e le mostre da Palazzo Reale di Genova a Palazzo dei Diamanti di Ferrara, dal Salone delle Feste di Parigi alla Kunsthalle di Basilea. Achille Bonito Oliva gli dedicò la copertina del volume La camera dello sguardo – Fotografi italiani ( 2009).
“Con grande dispiacere apprendo della scomparsa di Dino Pedriali. Un artista la cui sensibilità ha immortalato un’epoca: dai ‘ragazzi di strada’ fino ai più grandi artisti e intellettuali del nostro tempo. In particolare, le ultime fotografie di Pier Paolo Pasolini rappresentano un’eredità inestimabile per il patrimonio culturale italiano. Mi stringo al dolore dei familiari” ha detto ministro della Cultura, Dario Franceschini.
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Domenica giornata cinema d’autore europeo, Golino ambasciatrice
Anteprime ed eventi in 700 sale europee, 90 in Italia
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11 novembre 2021
15:43
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VI edizione della Giornata Europea del Cinema d’Essai domenica 14 novembre , organizzata da CICAE ed Europa Cinema con la collaborazione italiana della FICE – Federazione Italiana Cinema d’Essai.
Una giornata-evento che coinvolgerà circa 700 cinema europei e non solo (90 sono i cinema italiani aderenti), con l’obiettivo di promuovere e celebrare la diversità e la ricchezza culturale del cinema europeo e le sale cinematografiche di qualità.

Una programmazione tutta europea, che spazierà dai film già in sala alle anteprime (tra cui Sotto il cielo di Parigi di Claus Drexel e Io sono Vera di Beniamino Catena), dalle riprese (come Josep, animazione d’autore vincitrice del Premio Efa 2020, ed EST-Dittatura last minute di Antonio Pisu).
Ancora, la proposta di alcuni grandi classici della storia del cinema europeo e una serie di eventi che coinvolgeranno il pubblico alla presenza di importanti testimonial. Tra questi la regista ed attrice Valeria Golino, che sarà alle 20.30 presso il Cinema Filangieri di Napoli per presentare agli spettatori Il bambino nascosto di Roberto Andò.
Gli altri ambasciatori dell’evento: il regista e attore francese Mathieu Amalric, la regista ungherese Ildiko Enyedi ed il regista spagnolo Jonas Trueba.
“Questa iniziativa – dichiara il Presidente della FICE, Domenico Dinoia – rappresenta il momento più significativo per il cinema d’autore di stampo europeo ed è cresciuta, in termini di successo e di adesioni, sin dalla prima edizione”.
“Domenica 14 – prosegue Dinoia – sarà una giornata speciale, un momento non solo di condivisione tra tutti gli appassionati del cinema d’essai, ma anche un’occasione di riflessione per il nostro settore”. “La sua importanza – conclude – è ancor più evidente in una fase storica come questa, dove è assolutamente necessario mettere in risalto e far conoscere al pubblico la qualità dei film d’autore europei, molti dei quali hanno trionfato nei maggiori Festival internazionali”.
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Covid, Consulta: sì a blocco sfratti ma non oltre il 31 dicembre
La proroga “non è tollerabile”
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11 novembre 2021
19:37
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La proroga del blocco degli sfratti per morosità – disposta dal legislatore in presenza di una situazione eccezionale come la pandemia da COVID-19 – è una misura dal carattere intrinsecamente temporaneo in quanto è destinata ad esaurirsi entro il 31 dicembre 2021, “senza possibilità di ulteriore proroga, avendo la compressione del diritto di proprietà raggiunto il limite massimo di tollerabilità, pur considerando la sua funzione sociale (articolo 42, secondo comma della Costituzione)”.
È un passaggio della motivazione della sentenza n.
213 depositata oggi (redattore Giovanni Amoroso) con cui la Corte costituzionale ha riconosciuto la legittimità delle proroghe (dall’1 gennaio al 30 giugno 2021 e poi dall’1 luglio al 31 dicembre 2021) della sospensione dell’esecuzione di alcuni provvedimenti di rilascio di immobili, come anticipato con comunicato stampa del 20 ottobre 2021.

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Mise, 15 milioni di incentivi per l’innovazione 4.0 negli Its
Giorgetti, puntare su formazione altamente specializzata
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11 novembre 2021
16:01
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Al via gli incentivi per sostenere gli investimenti negli Istituti Tecnici Superiori (ITS) per la realizzazione di sedi e laboratori innovativi legati alla tecnologia 4.0, che hanno l’obiettivo di favorire la formazione di competenze professionali e potenziare la sinergia con il mondo delle imprese.
Lo fa sapere il Mise, spiegando che entro il 3 dicembre gli ITS potranno richiedere le agevolazioni e per la misura sono disponibili complessivamente 15 milioni di euro.
“Incentivare la formazione altamente specializzata di giovani che escono dalle scuole superiori è una priorità per questo governo”, dice il ministro Giancarlo Giorgetti.
Entro il 3 dicembre, gli ITS potranno richiedere le agevolazioni per l’acquisto di beni strumentali, materiali e immateriali, macchinari e servizi che rientrano nell’ambito del Piano nazionale Industria 4.0. Per la misura sono disponibili complessivamente 15 milioni di euro di incentivi, che verranno concessi attraverso un contributo, nella misura del 50% delle spese ammissibili per investimenti nel biennio 2020-2021 non inferiori a 400 mila euro. Si tratta di “un tassello importante che è anche uno degli obiettivi previsti dal PNRR”, spiega il ministro Giorgetti. “Dal primo giorno ho posto un’attenzione particolare nei confronti degli ITS, ancora poco conosciuti in Italia ma che rappresentano all’estero una risorsa fondamentale per alcuni settori industriali e una grande opportunità di occupazione per tanti giovani bravi che scelgono un percorso non universitario”. “Sono sempre più convinto – prosegue il ministro – che senza formazione non possa esserci progresso e sviluppo. E’ importante rafforzare la capacità di innovazione e di formazione garantita dagli istituti scolastici perché soltanto offrendo percorsi più ampi ai giovani che si preparano a entrare nel mondo del lavoro sarà possibile far emergere quelle professionalità che il mondo delle imprese richiede per vincere la sfida della transizione digitale e green”.
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Giustizia:Commissione boccia 60 emendamenti a riforma civile
In totale presentati 116 emendamenti
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11 novembre 2021
16:19
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La Commissione Giustizia della Camera ha bocciato 60 emendamenti alla riforma del processo civile.

Nella seduta di ieri erano stati respinte altre 20 proposte di modifica sulle 116 complessivamente depositate.
La riforma, una di quelle collegate al Pnrr, è calendarizzata in Aula il 29 novembre.
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Nel Lazio piano terze dosi over40,70mila vaccini al giorno
Si lavorerà su 3 livelli, hub potenziati, medici base e farmacie
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ROMA
11 novembre 2021
16:23
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Potenziamento degli hub, medici di famiglia E farmacie.
Nel Lazio si lavorerà su tre livelli per l’avvio, dal primo dicembre, delle terze dosi agli over 40.
Si sta lavorando già al piano. Secondo quanto si apprende, potranno essere effettuate 70mila somministrazioni al giorno. E dal primo dicembre negli hub, per evitare assembramenti considerata l’apertura della campagna per le terze dosi agli over 40, si potrà accedere solo su prenotazione.
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Covid: riunione no-vax in chiesa con ginecologo radiato
Nel Fabrianese. Video ex medico,”100 presenti, 2 con mascherina”
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FABRIANO
11 novembre 2021
16:29
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Una riunione no-vax a Fabriano (Ancona), all’interno della chiesa di San Sebastiano Martire in frazione Marischio, ‘ospite’ del parroco don Gino Pierosara, che a fine gennaio scorso, risultò positivo al coronavirus dopo aver pranzato alla Casa del Clero di via Gioberti, innescando un cluster fra i sacerdoti della diocesi di Fabriano-Matelica; circostanza che innescò una serie di conseguenze tra cui almeno quattro decessi (tre preti e una suora).
All’incontro in un locale che avrebbe potuto ospitare fino a 70 persone, gli intervenuti sarebbero stati un centinaio: una dato fornito in un video postato sulla pagina Fb di Roberto Petrella, ginecologo no-vax radiato nel 2019 dall’ordine dei medici di Teramo, per il quale “non esiste la parola Covid, esiste il virus influenzale.

Il vaccino è inutile e contiene sostanze pericolosissime”.
Il video è stato poi eliminato ma in varie chat WhatsApp ne circola un estratto: Petrella ringrazia il parroco don Gino per aver fatto svolgere la riunione con un centinaio di partecipanti, “solo un paio con le mascherine”, all’interno della chiesa. Nel video Petrella dice di aver incontrato alla riunione un altro prete non vaccinato e altri sacerdoti che non si sottoporranno al vaccino. Infine ringrazia una professoressa, senza indicarne il nome, “che ci ha ricordato Norimberga e i campi di sterminio, qualcosa che mi ha ferito il cuore”; ed estende il ringraziamento a tutti i partecipanti: “mi avete dato altre energie per andare avanti”. Ora a a Marischio si teme un potenziale cluster di Covid. Tra i residenti un passaparola invita a limitare le uscite da casa per almeno un paio di settimane.
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Reddito cittadinanza: 6 Governatori, ci si espone a truffe
Fedriga, Zaia, Fontana e altri, sottrae risorse
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TRIESTE
11 novembre 2021
17:03
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“Il rifinanziamento del reddito di cittadinanza non sortisce solo l’effetto di impegnare ingenti risorse su una scelta assistenzialista, sottraendole a politiche attive capaci di stimolare la ripresa del lavoro e l’innalzamento dei livelli occupazionali, ma espone ulteriormente il sistema-Paese a truffe milionarie ordite da organizzazioni criminali a danno dei conti pubblici.” Lo sottolineano i governatori della Lega Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia), Attilio Fontana (Lombardia), Maurizio Fugatti (Provincia autonoma di Trento), Christian Solinas (Sardegna), Donatella Tesei (Umbria) e Luca Zaia (Veneto).

I Governatori sono intervenuti a commento della maxi-truffa da 20 milioni perpetrata da delinquenti romeni e italiani attraverso Centri di assistenza fiscale abilitati alle pratiche per le richieste di sussidio.

“Alla luce anche di quest’ultimo episodio – concludono i governatori – non possiamo che rimarcare la nostra contrarietà nei confronti di una misura che riteniamo socialmente iniqua e strutturalmente fragile, al punto da porsi, tanto sotto il profilo filosofico che pratico, quale antitesi perfetta alle linee di sviluppo promosse attraverso il Pnrr.”.
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Mattarella: ‘Anche Leone chiese la non rieleggibilità del presidente’
Incontro al Quirinale in occasione dei 20 anni dalla morte dell’ex presidente della Repubblica
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12 novembre 2021
12:42
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Giovanni Leone, come Antonio Segni, chiese “la non rieleggibilità del presidente della Repubblica con l’eliminazione del semestre bianco”.
Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un incontro al Quirinale in occasione dei 20 anni della morte di Giovanni Leone.
“Leone definiva la stampa componente essenziale della società.
Ma allora espresse parole profetiche: “la stampa è al servizio della verità ma sappiamo come la verità sia spesso inafferabile, accontentiamoci che ci sia un riscontro oggettivo, la buona fede”. Per concludere credo che si possa fare un caloroso invito ad avere tutto il riguardo per la dignità della persona che va salvaguardata. Difficile trovare una campagna scandalistica come quella rivolta contro Giovanni Leone”, ha aggiunto Mattarella
Giovanni leone “non ebbe remore ad abbandonare una responsabilità che gli era congeniale, quella di presidente della Camera. ha mostrato coraggio e generosita a corrispondere all’interesse generale della vita della Repubblica”. Ed anche in un momento grave per il Paese, c’era appena stata Piazza della Loggia, Leone si adoperò per una “lenta ricucitura del tessuto sociale. E quello della ricucitura, del rammendo, è tema che tornerà frequentemente nella pedagogia dei presidenti che si sono succeduti al Quirinale”.
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Covid: 8.569 positivi, 67 le vittime nelle ultime 24 ore
Tasso positività all’1,4%, 422 in terapia intensiva (-1)
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11 novembre 2021
18:11
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Sono 8.569 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 7.891.
Sono invece 67 le vittime in un giorno.
Ieri erano state 60. Sono 595.812 i tamponi per il coronavirus effettuati, ieri erano stati 487.618. Il tasso di positività è all’1,4%, in leggero calo rispetto all’1,6% di ieri. Sono invece 422 i pazienti in terapia intensiva in Italia, uno in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 37 (ieri 34). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.509, ovvero 62 in più rispetto a ieri.
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Aeronautica: 60 anni fa eccidio di Kindu, il ricordo a Pisa
Cerimonia nell’aeroporto militare, deposta corona alloro e messa
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PISA
11 novembre 2021
18:31
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Commemorato oggi a Pisa il 60/o anniversario dell’eccidio di Kindu, in Congo.
L’agguato fu compiuto da militari insorti e il massacro.
Era la prima missione dell’Aeronautica militare italiana per conto delle Nazioni Unite fu macchiata dal sangue. L’11 novembre 1961 due velivoli della 46/ma Aerobrigata, ‘Lyra 5’ e ‘Lupo 33′, impegnati in attività di supporto alle forze Onu, raggiunsero l’aeroporto di Kindu, in Congo, con il compito di rifornire i caschi blu malesi. Ma fuori dall’aeroporto, 13 aviatori italiani furono assaliti da truppe ribelli dell’Armata Nazionale Congolese. I corpi furono recuperati solo mesi dopo, dopo che un poliziotto li aveva sepolti in due fosse comuni. L’11 marzo 1962 le salme furono riportate a casa e poi tumulate a Pisa nel Sacrario costruito grazie alle donazioni degli italiani.
L’eccidio è stato commemorato oggi dalla 46/ma Brigata Aerea di Pisa all’interno dell’aeroporto militare, con la deposizione di una corona di alloro al Sacrario di Kindu e la messa celebrata dall’Ordinario Militare, l’arcivescovo Santo Marcianò, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, il generale Luca Goretti. Un C-119, lo stesso velivolo utilizzato per quella missione di pace, posto come “Gate Guardian” di fronte al Sacrario di Kindu, è stato restaurato e riportato alla colorazione e alle insegne originali delle operazioni Onu in Congo.
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Antimafia:Commissione a Trieste,’servono anticorpi per Pnrr’
Pellegrini, missione preventiva, attenzione sul territorio
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TRIESTE
11 novembre 2021
18:38
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La missione “preventiva” della Commissione parlamentare Antimafia a Trieste ha l’obiettivo “di far scattare ancora di più gli anticorpi” contro la criminalità organizzata “in vista dei tanti miliardi che ricadranno su questo territorio per importantissime opere” attraverso il Pnrr.

Lo ha detto Marco Pellegrini (M5S) componente della Commissione Antimafia, iniziando gli incontri con le istituzioni locali in programma tra oggi pomeriggio e domani mattina nel capoluogo del Friuli Venezia Giulia.

“Fortunatamente – ha aggiunto Pellegrini, che presiede la missione – a quanto ci dicono dati di fatto, e non solo percezioni, questo è ancora un territorio in cui la situazione è assolutamente meno grave rispetto ad altre, ma non per questo non è degno della nostra attenzione”.
Il compito, ha ribadito la deputata del Fvg Sandra Savino (Fi), è “tenere la guardia alta perché evidentemente rispetto a cifre importanti, su operazioni di questa portata, la possibilità di infiltrazioni mafiose ci sta tutta. Abbiamo una regione fondamentalmente sana. Ci può essere qualche caso sporadico” di criminalità organizzata ed “è giusto tenere costantemente monitorata la situazione”, anche rispetto “la vicinanza con altre regioni con situazioni lievemente più strutturate e pesanti”.
“Trieste – ha quindi aggiunto Nicola Pellicani (Pd) – è una grande città portuale e di confine”, su cui “accendiamo un faro anche per capire quali possono essere possibili legami con la presenza ormai radicata della criminalità organizzata in Veneto”.
“Non è la prima missione che facciamo in un porto – ha concluso Andrea Dara (Lega) – cerchiamo di essere vicini alle istituzioni locali. I porti devono essere competitivi con altri porti europei e allo stesso tempo bisogna fare anche i controlli”.
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Usa: salumi e formaggi dop per settimana cucina italiana a Ny
6/a edizione. L’iniziativa promuove il gusto italiano nel mondo
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NEW YORK
11 novembre 2021
18:39
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Salumi e formaggi Dop per promuovere il gusto italiano nel mondo.
E’ il tema della sesta edizione della Settimana della cucina italiana nel mondo che quest’anno prenderà il via il 15 novembre.
Si tratta di un’iniziativa del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) sviluppata per promuovere le tradizioni culinarie italiane e la conoscenza enogastronomica come tratto distintivo dell’identità e della cultura italiana, quindi una vetrina per l’Italia e il gusto italiano nel mondo.
La settimana della cucina Italiana nel mondo negli Stati Unitivede il coinvolgimento dell’Istituto per il Commercio Estero (Ice) e otto ristoranti da un capo all’altro del paese concentrati in città come New York, Chicago, Miami, Los Angeles, Houston e Washington DC.
A New York l’iniziativa è promossa in collaborazione con il Gruppo Italiano che mette insieme centinaia di addetti del settore della ristorazione nella Grande Mela e sarà lanciata dal ristorante Il Gattopardo, da dove interverranno anche il console generale d’Italia a New York Fabrizio Di Michele e il direttore dell’Ice nord America Antonino Laspina. “Sulla costa est – ha detto Gianfranco Sorrentino, presidente del Gruppo Italiano – aderiscono all’iniziativa tre ristoranti a New York, ossia Il Gattopardo, Ribalta e Norma, e uno a Washington DC, Cafe’ Milano. Tutti proporranno delle variazioni a tema sul loro menu’ in modo da promuovere I nostri salumi e formaggi. Il nostro scopo è anche di sensibilizzare sulle difficoltà dei piccoli produttori italiani ad esportare I loro prodotti negli Stati Uniti”.
“I ristoranti partecipanti – ha sottolineato Laspina – proporranno un “Tagliere di Salumi e Formaggi”, rappresentando un tratto distintivo dell’identità e della cultura italiana. La Settimana della Cucina Italiana fa parte del progetto The Extraordinary Italian Taste guidato dall’ITA che mira a promuovere l’eccellenza italiana e la qualità dei prodotti autentici italiani educando gli amanti del cibo a identificare e apprezzare le autentiche specialità Made in Italy in tutto il mondo”.
Altri eventi sono previsti anche all’Istituto Italiano di Cultura-Consolato Generale d’Italia di New York in collaborazione con l’Accademia Italiana della Cucina, lo IACE, la Scuola d’Italia, l’ISSNAF, l’Associazione Pancrazio (Roma), il tema ‘Le mani in pasta -La dieta mediterranea a scuola: educare alla sostenibilità’.
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Volontario italiano fermato in Etiopia, contatti in corso
Finito nella rete della caccia alla ‘quinta colonna’ tigrina
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IL CAIRO
11 novembre 2021
19:17
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Un volontario italiano, Alberto Livoni, si trova da sabato scorso in stato di fermo in Etiopia, in un commissariato della capitale.
Sta bene, è in contatto con le autorità consolari e si spera nella sua scarcerazione.

L’operatore umanitario emiliano è finito nella rete tesa dalle autorità etiopi ad ogni possibile “quinta colonna” del temuto assedio tigrino di Addis Abeba.
Il 65enne è Coordinatore per l’Etiopia del “Vis” (Volontariato internazionale per lo sviluppo), una ong che affianca i salesiani in progetti di scolarizzazione e formazione professionale di giovani e che è molto attiva nel nord del Tigrè.
Il fermo di Livoni è stato compiuto da forze di sicurezza nella sua abitazione ad Addis Abeba dopo un’irruzione e assieme a lui sono stati fermati due operatori dello staff locale del Vis. Le autorità etiopi vogliono accertare perché il dirigente italiano avrebbe ceduto circa 20 mila dollari a una persona: anche se non è stata formalizzata alcuna accusa, gli inquirenti etiopi sospettano che i fondi siano serviti ad aiutare i miliziani del Fronte popolare di liberazione del Tigrè (Fplt) lanciati ora alla conquista della capitale, e non solo profughi.
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Dazn, nessun cambio sulla doppia utenza nella stagione in corso
“Nel rispetto di coloro che usano in modo corretto la condivisione”
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12 novembre 2021
09:24
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“Nel rispetto di coloro che usano in modo corretto la condivisione e con l’obiettivo di tutelare l’interesse dei nostri abbonati, nessun cambio verrà introdotto nella stagione in corso”.
È quanto spiega DAZN in una nota, che conferma le indiscrezioni anticipati ieri, precisando la propria posizione relativamente sullo stop alla visione in contemporanea su due device con un singolo abbonamento.
“In riferimento a quanto riportato nei giorni scorsi da diversi organi di informazione, Dazn desidera precisare la sua posizione relativamente all’utilizzo dell’account legato al proprio abbonamento”, spiega Dazn nella nota in cui annuncia che nessuna modifica in merito sarà adottata in questa stagione”.
“Nelle Condizioni di utilizzo – aggiunge la piattaforma – è chiaramente indicato che il servizio Dazn e tutti i contenuti visualizzati attraverso lo stesso sono ad esclusivo uso personale e non commerciale. Inoltre la password deve essere mantenuta al sicuro, i codici di accesso non devono essere condivisi con nessuno o essere in altro modo resi accessibili ad altri”. Inoltre, si legge che “l’abbonamento dà diritto all’utilizzo del Servizio Dazn su un massimo di due (2) dispositivi contemporaneamente. L’utente accetta che i dati di login siano unici per lo stesso e non possano essere condivisi con altri”.
“In tale contesto, abbiamo consentito la visione su due dispositivi, in maniera contemporanea, attraverso lo stesso abbonamento, per offrire un’esperienza personale più ricca all’interno di un unico contesto domestico”, aggiunge Dazn. “Fin dall’inizio del Campionato di calcio di Serie A abbiamo constatato un considerevole incremento di comportamenti non corretti che non può essere ignorato”, con lo stop che quindi verrà rinviato alla prossima stagione.
“Per concludere, auspichiamo che l’attenzione sollevata dalle indiscrezioni circolate, porti ad una riflessione seria e concreta sul tema degli abusi contrattuali e della pirateria, aspetti che riguardano tutto il mondo delle OTT e non solo Dazn.
Il nostro impegno continuerà ad essere costante e, come sempre, siamo pronti a lavorare insieme a istituzioni, autorità e con tutte le parti coinvolte e interessate. Approfondiremo questo discorso nel corso dell’incontro di martedì 16 novembre con il Ministro Giorgetti durante il quale illustreremo anche le proposte di rimodulazione e ampliamento delle nostre offerte con l’obiettivo di mettere al centro i consumatori”, conclude Dazn nella nota.
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Atlantia: ricavi 9 mesi a 4,6 mld (+17%), Ebitda +27%
Traffico autostrade +21%. Per l’anno attesi 6 mld di ricavi
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11 novembre 2021
19:56
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Atlantia chiude i primi nove mesi con ricavi a 4,6 miliardi di euro, in aumento del 17%, rispetto allo stesso periodo del 2020, un EBITDA a 2,9 miliardi di euro, in crescita di 0,6 miliardi di euro (+27%), “beneficiando dell’andamento del traffico autostradale +21%”.
(dato escluso il traffico in Italia).
Lo rende noto il Gruppo, sottolineando che “l’outlook per il 2021 è migliorato, con un’attesa di 6 miliardi di euro di ricavi e 2,4 miliardi di euro di FFO”.
L’utile del periodo è pari a 613 milioni di euro, (perdita del periodo 2020 pari a 957 milioni di euro), di cui di pertinenza del Gruppo 474 milioni di euro (perdita per 716 milioni di euro nel 2020), aggiunge Atlantia. “Nei mesi da luglio a ottobre 2021 si è registrata una generalizzata ripresa del traffico, in particolare del comparto autostradale, che ha consentito una performance positiva nei primi nove mesi pari al +21% rispetto al 2020”, viene sottolineato nella nota. E questa “positiva evoluzione permette di rivedere le stime di traffico autostradale per il 2021 ed in particolare prevedere volumi di traffico autostradale al -5% rispetto al 2019 (escludendo il gruppo Aspi, -7% includendo il gruppo Aspi), in netto miglioramento rispetto al -8% comunicato con la pubblicazione dei dati semestrali”, spiega il Gruppo.
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Volontario italiano fermato in Etiopia, situazione delicata
Finito nella rete della caccia alla ‘quinta colonna’ tigrina
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IL CAIRO
11 novembre 2021
20:09
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Sta bene e ci sono contatti per ottenerne la scarcerazione: appaiono questi i due punti fermi nel ‘delicato’ caso di Alberto Livoni, l’operatore umanitario emiliano finito nelle reti della caccia a ogni possibile “quinta colonna” del temuto assedio tigrino di Addis Abeba. Livoni, in stato di fermo da sabato in un commissariato della capitale etiope, viene definito “in buona salute” ed è confortato da visite delle autorità consolari italiane concesse ogni giorno e non solo ogni due come di regola.
Il 65enne è Coordinatore per l’Etiopia del “Vis” (Volontariato internazionale per lo sviluppo), una ong che affianca i salesiani in progetti di scolarizzazione e formazione professionale di giovani e che è molto attiva nel nord del Tigrè: è la regione da un anno epicentro della guerra civile ingaggiata dal premier, e paradossalmente premio Nobel per la pace 2019, Abiy Ahmed, che si era azzardato a ridimensionare il peso politico dei bellicosi tigrini, per un quarto di secolo al potere in Etiopia nonostante siano minoritari (5%) nel ginepraio della novantina di etnie etiopi.
Il fermo di Livoni è stato compiuto da forze di sicurezza nella sua abitazione ad Addis Abeba dopo un’irruzione e assieme a lui sono stati fermati due operatori dello staff locale del Vis.
Le autorità etiopi vogliono accertare perché il dirigente italiano avrebbe ceduto circa 20 mila dollari a una persona: anche se non è stata formalizzata alcuna accusa, gli inquirenti etiopi sospettano che i fondi siano serviti ad aiutare i miliziani del Fronte popolare di liberazione del Tigrè (Fplt) lanciati ora alla conquista della capitale, e non solo profughi. Con le sorti del conflitto ribaltatesi passando dalla vittoria-lampo proclamata da Abiy un anno fa agli annunci tigrini della conquista di città a circa 400 chilometri dalla capitale etiope, il governo ha proclamato lo Stato di emergenza: un provvedimento che sospende le normali regole e con esse quella che limitava a 72 ore i fermi.
“La situazione, dunque, “è delicata”, come notano fonti informate.
Col chiaro intento di scovare chiunque potrebbe rivoltarsi qualora i tigrini, e i loro alleati oromo, si avvicinassero ancor di più alla capitale, le autorità etiopi hanno scatenato un’ondata di arresti: centinaia, secondo la Commissione etiope per i diritti umani. Fermi che non hanno risparmiato neanche dipendenti di enti internazionali: 72 autisti che lavorano per il Programma alimentare mondiale (Pam-Wfp) a Semera, nel nord del Paese: e almeno 16 dipendenti etiopi dell’Onu, di cui nove ancora detenuti mercoledì. Ma anche prelati: il giorno prima del fermo di Livoni, vi era stata l’irruzione in una scuola infantile gestita dai Salesiani ad Addis Abeba con l’arresto di 17 tra sacerdoti, fratelli e impiegati nel Centro. Un missionario italiano, Padre Isidoro, è stato rilasciato nel pomeriggio ma gli altri etiopi ad oggi sono ancora in stato di fermo.
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Oltre 50mila casi in Germania, ‘annullare grandi eventi’
Diecimila più di ieri. Verso Green pass al lavoro come in Italia
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BERLINO
11 novembre 2021
20:48
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Un altro bollettino inquietante allarma la Germania: in 24 ore i nuovi casi di contagio da Covid registrati dal Robert Koch Institut sono stati 50.196.
Oltre 10 mila in più rispetto alla giornata precedente, quando pure si era segnato un record, sfiorando i 40 mila.
Le vittime sono state invece 255. Una situazione che l’istituto tedesco valuta a questo punto come “molto preoccupante”, esortando a “disdire o evitare le grandi manifestazioni”, oltre che a “ridurre tutti i contatti non necessari”.
Ancora una volta, la politica e i media non discutono d’altro, e sul dibattito incombono le stime del virologo dello Charité Christian Drosten, il quale ha paventato il rischio di altri 100 mila morti se non si agirà immediatamente. A prendere la parola al Bundestag, in un clima di crescente incertezza, è stato il quasi cancelliere Olaf Scholz: “Dobbiamo mettere la Germania in sicurezza per l’inverno”, ha affermato il vincitore delle elezioni. La conferenza Stato-regioni, sollecitata da Angela Merkel, si terrà però soltanto la settimana prossima, giovedì: sette lunghi giorni nei quali la curva del virus rischia di impennarsi ancora, mettendo a rischio anche il Natale alle porte.
Tono grave e risoluto, in Parlamento Scholz non si è lasciato interrompere, ha rifiutato una domanda dell’ultradestra e ha annunciato che in Germania come in Italia si farà ricorso al Green pass sul posto di lavoro (che nella Repubblica federale si chiama 3G), auspicando fra l’altro l’estensione del ricorso al regime più duro. Quello che di G ne ha due, e che prevede l’accesso a ristoranti, bar, cinema ed eventi culturali solo agli immunizzati (vaccinati e guariti), escludendo così la possibilità di far valere un test. Il modello è già seguito in Sassonia, da lunedì scorso, annunciato a Berlino, dal prossimo, e in vigore in Baviera, dove per entrare in discoteca si richiede addirittura il ‘2 plus’, con l’aggiunta di un test rapido negativo. Si rilanceranno anche i test gratuiti – uno alla settimana – mentre quelli fai da te che si vendono in giro vanno letteralmente a ruba.
Gli occhi restano puntati ovviamente sul sistema sanitario, e la situazione cambia molto da regione a regione: l’indice di ospedalizzazione è 4,6 pazienti su 100 mila abitanti in 7 giorni, ma in alcuni Laender è salito a 7, in altri a 13, provocando lo stop delle operazioni ordinarie e la pianificazione di trasferimenti interregionali dei pazienti.
Proprio il Land di Monaco è alle prese con l’esplosione dei numeri e l’emergenza degli ospedali. Fra i più allarmati c’è dunque il bavarese della Csu Markus Soeder, che dopo aver parlato con i medici della regione ha spiegato: “Abbiamo una crescita esponenziale. Gli ospedali sono pieni, al limite massimo e c’è un sovraccarico anche emotivo in corsia”. I non vaccinati devono esser tenuti fuori dai locali pubblici “ovunque questo sia possibile”. Anche lui vorrebbe l’obbligo vaccinale per sanitari e insegnanti, tema che incontra crescente consenso fra i tedeschi.
Sui vaccini – fermi a quota 67,3% in Germania – è tornato a insistere anche Scholz al Bundestag: “Dobbiamo lanciare una grande campagna nazionale”, ha annunciato, e spingere sulla terza dose. “Lasciatevi vaccinare – il suo appello – è importante per voi e per il Paese”.
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Mattarella ha firmato la legge di Bilancio e dl superbonus
La manovra passa ora al Senato
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11 novembre 2021
22:22
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Il presidente della Repubblica ha firmato la legge di Bilancio e il decreto legge contro le frodi al superbonus.
Lo si è appreso al Quirinale.
La manovra passa ora al Senato.
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Manifestava mentre era malato al lavoro, licenziato Tuiach
Portuale ‘no green pass’, ex consigliere comunale ed ex pugile
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TRIESTE
11 novembre 2021
23:17
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Fabio Tuiach, l’ex consigliere comunale di destra poi militante in movimenti estremi e di recente divenuto fervente cattolico, ex pugile, è stato licenziato dalla Agenzia per il lavoro portuale del Porto di Trieste (Alpt) perché, nonostante fosse assente al lavoro perché in malattia, avrebbe tenuto un comizio pubblico.
Tuiach, ex pugile, è stato uno dei protagonisti delle manifestazioni di protesta dei no Green pass, partecipando alle proteste all’esterno del varco 4 e in piazza Unità, dove è stato visto più volte, con un rosario al braccio e una grande foto di un santo.
Il provvedimento è riferito proprio ai quei giorni.
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Cop26: Draghi, la nostra credibilità dipende dalle azioni non dalle parole
“Dobbiamo agire uniti: il fallimento di uno può voler dire la sconfitta per tutti”
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12 novembre 2021
15:28
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“Dobbiamo andare oltre” i risultati del G20, “perseguire obiettivi più ambiziosi alla Cop26, risolvere problemi logistici nella distribuzione dei vaccini, aumentare i fondi per Paesi fragili e soprattutto dobbiamo rispettare i nostri impegni.
La nostra credibilità dipende da quel che facciamo, non da quello che diciamo”.
Lo ha detto il premier Mario Draghi in un video inviato al Forum di Parigi sulla pace. “Proteggere l’ambiente, preservare la salute pubblica, perseguire una ripresa economica per tutti. Queste crisi sono intrecciate e devono essere affrontate contemporaneamente”, ha affermato.
“Al G20 di Roma la comunità internazionale ha mostrato la sua volontà di lavorare insieme: dobbiamo costruire su questo con urgenza e determinazione”, ha aggiunto Draghi. “Dobbiamo agire uniti: il fallimento di uno può voler dire la sconfitta per tutti”, ha sottolineato. “Colmare i nostri divari nell’ambizione richiede un multilateralismo coraggioso ed efficace. Dal cambiamento climatico alla pandemia affrontiamo pressanti sfide globali. Dobbiamo agire in fretta per tagliare le emissioni, aumentare l’accesso ai vaccini, supportare la ripresa dei Paesi più poveri”, ha aggiunto. “Durante il G20 ci siamo impegnati a mantenere” l’innalzamento delle temperature sotto 1,5 gradi e “a tagliare le emissioni da questo decennio. Abbiamo superato il protezionismo nella sanità, assicurato donazioni di vaccini. Abbiamo supportato l’Fmi per nuovi diritti speciali di prelievo a favore di Paesi che hanno bisogno”.
Il presidente del Consiglio Mario Draghi oggi sarà a Parigi per partecipare alla Conferenza internazionale sulla Libia. Lo si legge in una nota di Palazzo Chigi, che ufficializza il programma: Ore 12.30 – Incontro con il Presidente della Repubblica di Francia, Emmanuel Macron, presso l’Eliseo. Ore 14.45 – Arrivo presso la Maison de la Chimie, sede dell’evento. Ore 15.00 – Partecipazione alla Sessione Plenaria della Conferenza. Ore 18.30 – Conferenza stampa congiunta di Francia, Italia, Germania, Onu e Libia.
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Covid: positivi 12 agenti della Polizia Locale di Milano
Il focolaio dopo una festa tra colleghi
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MILANO
12 novembre 2021
08:22
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Dodici agenti della Polizia locale di Milano sono positivi al Covid dopo aver partecipato a una festa per un ex collega ora in pensione.

Gli agenti, tutti vaccinati, non sono in condizioni gravi, ma si trovano in isolamento mentre i loro uffici e i mezzi a loro disposizione sono stati sanificati.

Il sindacato Sulpm ha inviato una lettera al comandante della Polizia locale, Marco Ciacci, esprimendo preoccupazione e chiedendo un controllo “costante e continuo”.
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Imbrattato Palazzo civico Torino; Lo Russo, offesa comunità
Scritte contro Pd e polizia, annunciato corteo per il 3 dicembre
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TORINO
12 novembre 2021
09:11
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L’ingresso di Palazzo civico, a Torino, è stato imbrattato nella notte.
“Cambia la giunta ma non la minestra” è una delle scritte, accompagnata da insulti nei confronti del Pd e della polizia e all’annuncio di un corteo indetto per il 3 dicembre dai collettivi studenteschi vicini all’area antagonista.
“Palazzo civico è di tutte e tutti i torinesi. Imbrattarlo con insulti è un’offesa a tutta la comunità”, commenta su Facebook il sindaco Stefano Lo Russo.
“Non è la violenza verbale e il vandalismo a fermare l’amministrazione – aggiunge -, proseguiremo con la stessa passione e continueremo a preferire il dialogo e il confronto”.   PIEMONTE

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Minacce a giornalisti, perquisizioni nei confronti di ‘No pass’
L’accusa: è stato impedito il diritto-dovere di cronaca. Contro un cronista il gesto dello sgozzamento
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MILANO
12 novembre 2021
11:51
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I carabinieri del Nucleo Informativo di Milano stanno eseguendo quattro decreti di perquisizione, emessi dal pool antiterrorismo della Procura di Milano, coordinata da Alberto Nobili, nei confronti di appartenenti al movimento “No Green pass”, indagati per aver avuto, nel corso delle consuete manifestazioni milanesi del sabato, “atteggiamenti prevaricatori nei confronti di alcuni giornalisti, tanto da impedire l’esercizio del diritto/dovere di cronaca”.
Ai quattro è contestato il reato di “violenza privata aggravata”, commessa nel corso di manifestazioni in luogo pubblico.
Le manifestazioni in cui si sono verificate le aggressioni sono quelle del 16, 23 e 30 ottobre nei confronti di un giornalista del TG5 e quella del 6 novembre nei confronti di un giornalista Free Lance.
Un militante del movimento ‘no vax-no green pass’, un milanese di 57 anni, nel corso di una manifestazione a Milano del 16 ottobre avrebbe minacciato il giornalista del Tg5 Enrico Fedocci facendogli il gesto dello sgozzamento e urlandogli contro ‘veniamo a prendere te e il tuo padrone’ per impedirgli di documentare quanto stava avvenendo.
Risulta dalle indagini dei carabinieri del Nucleo informativo di Milano, coordinati dal capo del pool antiterrorismo Alberto Nobili.
Dagli accertamenti si evince che i manifestanti con sempre maggior frequenza nei cortei non autorizzati hanno compiuto azioni violente ai danni dei cronisti.
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Mattarella,Italia esempio in operazioni di pace nel mondo
Grazie a capacità dialogo con popolazioni locali
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
12 novembre 2021
09:24
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“Nelle operazioni di ristabilimento della pace e per la tutela dei diritti fondamentali dell’uomo, la Repubblica Italiana continua a rappresentare un esempio, grazie alla vicinanza e alla capacita’ di dialogo con le popolazioni locali”.
Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, in occasione della Giornata del ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace.
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Libia: pescatori sequestrati incontreranno papa Francesco
Rimasero 108 giorni prigionieri da settembre a dicembre 2020
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MAZARA DEL VALLO
12 novembre 2021
09:26
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I pescatori di Mazara del Vallo che da settembre a dicembre dello scorso anno sono rimasti per 108 giorni prigionieri in Libia a dicembre incontreranno Papa Francesco.
È stato il vescovo monsignor Domenico Mogavero a comunicarlo ai familiari durante un incontro avvenuto al palazzo vescovile.
“Al momento non è stata ancora resa ufficiale la data dell’incontro che avverrà a Roma”,ha detto Mogavero. I 18 pescatori (8 italiani, 6 tunisini, 2 indonesiani e 2 senegalesi) dei pescherecci “Medinea” e “Antartide” furono sequestrati, mentre si trovavano nelle acque internazionali del mare Mediterraneo, dalle milizie di Haftar e rinchiusi nelle carceri libiche per 108 giorni. La liberazione venerdì 17 dicembre 2020 e poi il rientro a Mazara del Vallo domenica 20 dello stesso mese.
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Papa ad Assisi per incontrare 500 poveri
Quinta volta del Pontefice nella città del Poverello
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ASSISI (PERUGIA)
12 novembre 2021
09:34
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Papa Francesco è arrivato ad Assisi dove incontrerà circa 500 poveri provenienti da ogni parte d’Europa nella Giornata mondiale loro dedicata.

Per il Pontefice è la quinta volta nella città del Poverello.

Prima di recarsi nella Basilica di Santa Maria degli Angeli dove lo attendono fedeli e autorità, si è recato in visita alle Clarisse del monastero di Santa Chiara.
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Cop26: uscita 2/a bozza, accelerare su rinnovabili
Rivista con le osservazioni dei ministri
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12 novembre 2021
09:38
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E’ uscita nella notte la seconda bozza del documento finale della Cop26 di Glasgow, rivista con le osservazioni dei ministri.
Contiene fra le altre cose un invito ai governi ad accelerare sulle fonti rinnovabili per la produzione elettrica e sulla eliminazione del carbone e dei sussidi alle fonti fossili.
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Nassiriya: Fico, profondamente grati a chi ha onorato Paese
Missioni internazionali sono al servizio della causa della pace
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12 novembre 2021
10:05
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“Le Istituzioni e tutta la comunità nazionale devono rinnovare un sentimento di profonda gratitudine verso queste donne e uomini che con dedizione, lontani dagli affetti, hanno reso onore al nostro Paese.
Essi incarnano lo spirito più autentico delle missioni internazionali che è, e deve restare sempre, quello di uno strumento al servizio della causa della pace.
Lo afferma il presidente della Camera Roberto Fico in occasione della giornata in ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace celebrata dal presidente di Montecitorio accanto alla targa posta nel 2009 in ricordo dei caduti.
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La politica ricorda i caduti di Nassiriya: ‘Profondamente grati a chi ha onorato il Paese’
L’omaggio in occasione della giornata in ricordo dei caduti nelle missioni di pace
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
12 novembre 2021
18:20
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“Nelle operazioni di ristabilimento della pace e per la tutela dei diritti fondamentali dell’uomo, la Repubblica Italiana continua a rappresentare un esempio, grazie alla vicinanza e alla capacita’ di dialogo con le popolazioni locali”.
Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, in occasione della Giornata del ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace.
“Le Istituzioni e tutta la comunità nazionale devono rinnovare un sentimento di profonda gratitudine verso queste donne e uomini che con dedizione, lontani dagli affetti, hanno reso onore al nostro Paese.
Essi incarnano lo spirito più autentico delle missioni internazionali che è, e deve restare sempre, quello di uno strumento al servizio della causa della pace”. Lo afferma il presidente della Camera Roberto Fico in occasione della giornata in ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace celebrata dal presidente di Montecitorio accanto alla targa posta nel 2009 in ricordo dei caduti.
“Onoriamo oggi la memoria di tutti i caduti militari e civili italiani nelle missioni internazionali per la pace. Nessuno deve dimenticare il loro estremo sacrificio in difesa dei nostri valori.” Lo afferma il presidente del Senato, Elisabetta Casellati. “Il loro ricordo – prosegue – è indelebile nella coscienza degli italiani. Tutti abbiamo un debito di riconoscenza verso i militari e i civili impegnati per la pace nel mondo, per la generosità e la professionalità con cui quotidianamente assolvono al loro compito in contesti di grande pericolo”.
“Il giorno della strage di Nassiriya, quel 12 novembre 2003, è la Giornata dedicata al ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace. È un ricordo che stringe tutto il Paese intorno alla vita di questi nostri caduti, al loro servizio all’Italia nelle aree di crisi per garantire il rispetto dei diritti umani, al dolore delle loro famiglie. Averli persi è un dolore che non smette di accompagnarci: continuiamo a ricordare e onorare le loro vite con gratitudine”. Lo scrive su Facebook la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti.
“A 18 anni dalla strage di Nassiriya onoriamo la memoria di tutti gli italiani, militari e civili, sacrificatisi per la democrazia, la sicurezza e la libertà nelle missioni internazionali. A loro va il nostro ringraziamento e l’impegno di continuare a lottare contro il terrorismo”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
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Covid: altri due decessi e 386 nuovi casi in Alto Adige
Lieve aumento ricoveri in terapia intensiva
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BOLZANO
12 novembre 2021
11:15
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L’Alto Adige registra altri due decessi di pazienti covid, portando così il numero complessivo delle vittime della pandemia a 1.213.
Sono risultati positivi 386 di 1.545 tamponi pcr.
Si registra un lieve aumento dei ricoveri in terapia intensiva che ora sono 6 (+1), mentre è stabile quello nei normali reparti (65). Sono stati dichiarati guariti 135 altoatesini, mentre 5424 sono in quarantena.
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Lamorgese, per domani confido in senso civico manifestanti
‘Seguano modalità concordate con autorità, no a forzature’
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12 novembre 2021
11:17
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In vista delle manifestazioni di domani “mi sto sentendo con prefetti e questori per individuare soluzioni adeguate.
L’importante è che non ci siano pericolose forzature e confido che i manifestanti siano animati da senso civico e seguano le modalità concordate con le autorità di pubblica sicurezza.
Vorrei ricordare agli organizzatori che hanno il dovere di garantire che le iniziative si svolgano in sicurezza per i partecipanti e senza che vengano pregiudicati i legittimi interessi della cittadinanza”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese a Radio 1 Rai, sottolineando che la sua direttiva “fornisce a prefetti indicazioni per fare in modo che venga bilanciato il diritto di manifestare con l’esigenza di tutela della salute: l’importante è non creare disagi alla cittadinanza e che non ci siano rischi per l’ordine pubblico”.
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Antonelli (Lincei): la fuga ricercatori è uno sperpero
il Nobel di Parisi è meritato, non un miracolo
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12 novembre 2021
11:37
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Tra il 2009 e il 2015 14.000 ricercatori hanno lasciato l’Italia, mentre il nostro Paese è tra gli ultimi in Europa per numero di laureati: per questo, ha rilevato il presidente dell’Accademia dei Lincei, Roberto Antonelli, la fuga dei ricercatori è uno sperpero.
“Migliaia di giovani talenti sono costretti in questi anni a lavorare all’estero”, ha detto nella Cerimonia di Inaugurazione dell’anno accademico.
“È necessario – ha aggiunto – un investimento straordinario e soprattutto continuo per sottrarre la ricerca italiana e l’Italia a un inevitabile declino, malgrado il gran numero di eccellenze che si riesce ancora ad esprimere”.
Proprio in quest’ottica, secondo Antonelli, il meritato Nobel 2021 a Giorgio Parisi non è stato un miracolo, ma la conferma delle eccellenze italiane, che sono poco sostenute dal Paese.
“Dovremmo riflettere – ha detto Antonelli – sulle modalità con cui è stato salutato il Nobel in Italia, quasi fosse un miracolo e non la conferma delle tante eccellenze che illustrano il nostro Paese nella ricerca scientifica e che purtroppo spesso non sono adeguatamente sostenute dal sistema Italia”.
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Lamorgese: per domani confido nel senso civico dei manifestanti
‘Seguano modalità concordate con le autorità, no a forzature’
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12 novembre 2021
17:24
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In vista delle manifestazioni di domani “mi sto sentendo con prefetti e questori per individuare soluzioni adeguate.
L’importante è che non ci siano pericolose forzature e confido che i manifestanti siano animati da senso civico e seguano le modalità concordate con le autorità di pubblica sicurezza.
Vorrei ricordare agli organizzatori che hanno il dovere di garantire che le iniziative si svolgano in sicurezza per i partecipanti e senza che vengano pregiudicati i legittimi interessi della cittadinanza”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese a Radio 1 Rai, sottolineando che la sua direttiva “fornisce a prefetti indicazioni per fare in modo che venga bilanciato il diritto di manifestare con l’esigenza di tutela della salute: l’importante è non creare disagi alla cittadinanza e che non ci siano rischi per l’ordine pubblico”.
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Ruby ter: Polanco, al momento rinuncio a parlare in aula
In lettera a giudici dopo ordinanza su verbali inutilizzabili
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MILANO
12 novembre 2021
12:05
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Marysthell Polanco, una delle giovani delle serate di Arcore, dopo essersi consultata col suo avvocato Paolo Cassamagnaghi in relazione all’ultima ordinanza dei giudici del caso Ruby ter sulla “inutilizzabilità delle dichiarazioni testimoniali rese” nei dibattimenti Ruby e Ruby bis da 18 ‘ex olgettine’ imputate nel ‘ter’, tra cui la stessa Polanco, ha deciso “allo stato di non rendere le spontanee dichiarazioni che avevo annunciato” per l’udienza del 17 novembre.

Lo scrive in una lettera al collegio della settima penale, davanti al quale è imputato anche Silvio Berlusconi, spiegando che valuterà se renderle “in un altro momento”.
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Covid: Fontana, la Lombardia si conferma in zona bianca
Vaccini, ieri 60 mila prenotazioni perla terza dose
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MILANO
12 novembre 2021
12:05
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“La settimana si conclude con due buone notizie: la prima è che la Lombardia si conferma in zona bianca e la seconda è che ieri oltre 60.000 lombardi hanno prenotato la terza dose”.
Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, in un video postato sulla sua pagina Facebook.

“La conferma della zona bianca, comunicata da Roma, in base al consueto monitoraggio settimanale del venerdì di Ministero della Salute e Istituto Superiore della Sanità, è dovuta sicuramente al fatto che il 90% dei cittadini ha effettuato la seconda dose. Adesso dobbiamo insistere perché venga effettuata anche la terza, che conclude il ciclo vaccinale e permette un’immunità che si protrarrà non per alcuni mesi, ma per anni” ha aggiunto Fontana.
“Ieri – ha concluso il governatore – sono arrivate più di 60.000 prenotazioni di cittadini per la terza dose. Grazie alla serietà dei lombardi, grazie al loro grande senso civico.
Continuiamo così e concludiamo la vaccinazione tutti insieme”.
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Papa: è tempo di restituire dignità creando posti lavoro
Ad Assisi. ‘Basta violenza su bambini e donne, non sono merce’
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ASSISI
12 novembre 2021
12:06
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Il Papa chiede che “ai poveri sia restituita la parola, perché per troppo tempo le loro richieste sono rimaste inascoltate.
È tempo che si aprano gli occhi per vedere lo stato di disuguaglianza in cui tante famiglie vivono.

È tempo di rimboccarsi le maniche per restituire dignità creando posti di lavoro”. Così il Pontefice nel discorso nella Basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi in vista della Giornata Mondiale dei Poveri.
“È tempo che si torni a scandalizzarsi davanti alla realtà di bambini affamati, ridotti in schiavitù, sballottati dalle acque in preda al naufragio, vittime innocenti di ogni sorta di violenza. È tempo che cessino le violenze sulle donne – ha detto ancora Papa Francesco – e queste siano rispettate e non trattate come merce di scambio. È tempo che si spezzi il cerchio dell’indifferenza per ritornare a scoprire la bellezza dell’incontro e del dialogo. E’ tempo dell’incontro: se non torniamo ad incontrarci andremo incontro ad una fine molto triste”.
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Morto Annibale Paloscia, decano dei cronisti
Raccontò la stagione del terrorismo
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12 novembre 2021
18:50
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Annibale Paloscia, giornalista e scrittore, morto a Roma stanotte, malato da qualche anno, è stato un cronista di talento e di fiuto formidabile, con un senso della notizia proverbiale.
Nato a Bari il 4 giugno 1935, ma da una vita a Roma, è stato protagonista di un mestiere fatto tutto di prima linea, di fonti dirette, di testimonianza in un’epoca tostissima e priva di quelle connessioni web che oggi sono parte integrante del mestiere e anche facilitatrici.

Paloscia era sul posto giusto al momento giusto, rischiando, ma con una passione che era una delle sue belle caratteristiche insieme alla professionalità. Era a Via Caetani il 9 giugno del ’78 primo in assoluto quando nella Renault rossa fu ritrovato il cadavere di Aldo Moro, era a Vermicino nel giugno del 1981 nei giorni del dramma del povero Alfredino, solo due esempi tra i tantissimi che si possono rintracciare nell’immenso archivio dell’agenzia, dove accanto alla sua sigla c’è spesso quella di un’altra cronista eccellente, morta prematuramente, Candida Curzi.
Paloscia si è trovato a raccontare gli anni ’70 delle proteste sindacali, della contestazione studentesca, del terrorismo, delle esecuzioni delle Br, degli scioperi, della strategia della tensione e dei misteri italiani e dei servizi di sicurezza deviati. In Romania da inviato seguì la caduta del dittatore Ceaucescu nel 1990. Era a capo di una pattuglia di cronisti di razza che contava anche Guido Columba, Vitantonio Lopez, Paolo Corallo. E’ stato anche nel cdr e nel sindacato dei giornalisti. Poi dal 1996 al 2000 vicedirettore del settimanale Avvenimenti diretto da Claudio Fracassi, suo amico di una vita. Ha collaborato anche con il quotidiano Liberazione e con la rivista Polizia Moderna.
La sua grande passione era la storia contemporanea e l’intelligence: tanti libri di ricostruzioni come I segreti del Viminale, sulla storia della polizia dall’unità d’Italia alla riforma, Uccidete Gheddafi sul mistero di Ustica, Al tempo di Tambroni, Benedetto tra le spie. Umanissimo, spiritoso, ha cresciuto tanti giornalisti alla disciplina della cronaca: verifica delle fonti, rapidità, precisione, coraggio. I funerali, annunciano la moglie Marina e le figlie Marta e Francesca, si terranno a Roma lunedì 15 novembre alle 10.30 nella Basilica di San Pancrazio.
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Giornalisti: Patto di Treviso, impegni per media e famiglie
A 30 anni da ‘Carta’, istituzioni promuovano consapevolezza
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VENEZIA
12 novembre 2021
12:30
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“I produttori di contenuti e i fornitori di servizi digitali si astengono da ogni forma di utilizzo dell’immagine e dei dati personali di bambini e adolescenti che non sia strettamente necessaria all’esercizio della libertà di espressione e del diritto di cronaca”.
E’ uno dei passaggi conclusivi della bozza del “Patto di Treviso”, proposto il 12 novembre e in discussione fino al 13 novembre nel capoluogo della Marca, a 30 anni dalla ‘Carta’, promosso da Telefono Azzurro in collaborazione con il Comune.

Il protocollo impegna anche la famiglia ad “astenersi da ogni forma di diffusione al pubblico di fotografie, video e dati personali di bambini e adolescenti, ivi incluso lo sfruttamento commerciale dell’immagine del minore, tale da precludere a questi ultimi, divenuti adulti, di autodeterminarsi circa l’ambito di diffusione delle proprie immagini e dei propri dati”.
Infine vengono sollecitate le istituzioni, “ciascuna nei limiti delle proprie competenze e funzioni” a promuovere “la consapevolezza sui rischi connessi al mancato rispetto di tali impegni, vigilando sul loro rispetto”.
Le premesse del documento iniziano dalla constatazione che “i media, nell’ecosistema digitale più che in passato, rappresentano un elemento portante dell’infrastruttura sociale, culturale, economica, tecnologica e politica” e che “l’infosfera non è disegnata, progettata, sviluppata e gestita a misura di bambini e adolescenti”.
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Consob: Savona, serve nuova teoria economia con cryptoasset
Regolamentazione non potrà essere tecnologicamente neutrale
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12 novembre 2021
11:39
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Le criptovalute, integrate in ogni genere di contratti finanziari, “sono come la fenice: esistono, ma non sappiamo che aspetto hanno.
Costruire un’economia con e criptovalute richiede di comprendere meglio questo complesso mondo finanziario, che sta ancora evolvendo.
Penso sia per prima cosa necessario accettare che serve una nuova teoria economica integrata con le criptovalute”. Lo ha detto il presidente della Consob, Paolo Savona, durante un webinar organizzato dalla Consob con l’università La Sapienza. Secondo Savona, “non sono i prodotti virtuali che debbono essere regolamentati per primi, ma piuttosto la loro localizzazione block-chain decentrata, che non è impenetrabile per tutte le criptovalute” e di conseguenza “non può esserci alcune regolamentazione che sia tecnologicamente neutrale”. Uno dei problemi l’identificazione degli “agenti” che dovranno essere regolamentati, dato che alcune piattaforme sostengono di non essere veri e propri intermediari ma piuttosto facilitatori di transazioni attraverso le nuove tecnologie: “L’attuale legislazione, specie in Italia, lascia spazio a queste differenti interpretazioni, e sarebbe meglio disciplinare queste distinzioni” per porre fine a un “Far West della finanza e impedire che si estenda all’Europa”. Infine la creazione di una valuta digitale di banca centrale, che ha lo scopo di stabilizzare il sistema e offrirebbe alla collettività l’innovazione tecnologica disponibile ai cryptoasset: sul merito Savona suggerisce che “se le banche centrali decidono di lanciare una loro criptovaluta” tale iniziativa “andrebbe affrontata congiuntamente con una ri-regolamentazione dell’attività bancaria, una volta che questa esce dal circuito di creazione della moneta”.
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Pd: Letta, bene fiducia Speranza in rafforzamento c.sinistra
Percorso aperto a tutti i cittadini
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12 novembre 2021
12:35
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“Grazie a Roberto Speranza che ha deciso, iscrivendosi alla piattaforma delle Agorà democratiche, di dare fiducia al percorso di democrazia partecipativa delle Agorà, aperto a tutti i cittadini che vogliono rafforzare e cambiare il centrosinistra”.
Lo scrive su Twitter il segretario del Pd, Enrico Letta.
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Mattarella, l’impossibile è possibile se c’è fiducia
Palasermig è esempio di come si vive in comunità
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TORINO
13 novembre 2021
10:31
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“Questa realizzazione dimostra che le cose che appaiono impossibili sono in realtà possibili.

Purché ci sia iniziativa, fiducia, affidamento alla solidarietà”.
Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella partecipando all’inaugurazione del PalaSermig, il palasport del Servizio missionario giovanile. “Questa è una iniziativa che vale per chi la frequenterà potendo, grazie ai volontari, fare sport in maniera aperta e serena, crescendo nella capacità di fare squadra, di competere con gli altri, ma lo è anche come punto di coesione per chi vive qui intorno. E’ esempio di come si vive insieme, di come si è comunità”.
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Giornalisti: Morto Giampiero Galeazzi
75 anni, memorabili le sue telecronache sportive
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12 novembre 2021
13:39
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Addio a Giampiero Galeazzi: il giornalista sportivo della Rai ed ex canottiere aveva 75 anni, era malato da tempo.
Nato a Roma, era conosciuto anche con il soprannome di Bisteccone.
Memorabili le sue telecronache sportive.
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Draghi, rilancio dell’economia con equità e tutela diritti
‘Fiducia nel futuro, serve il massimo impegno delle istituzioni’
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12 novembre 2021
13:02
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Il “rilancio dell’economia” non deve “prescindere dalla necessaria considerazione delle istanze di equità sociale e di tutela dei diritti e degli interessi legittimi”.
Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi nel suo messaggio per il centenario del Consiglio di Stato.
“Mi permetto di trasmettere i sentimenti di fiducia sul futuro del nostro Paese che caratterizzano questo momento storico – ha aggiunto – in cui serve, nell’ambito delle rispettive competenze, il massimo impegno di tutte le istituzioni, al fine di superare” anche grazie al Pnrr “la attuale crisi e consegnare alle generazioni future un’Italia migliore”.
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Polonia: Salvini,chi la voleva fuori da Ue sbagliava conti
Ha ruolo strategico. Tutti i Paesi Ue devono essere rispettati
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
12 novembre 2021
13:05
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“La vicenda in Polonia ci ricorda quanto l’immigrazione clandestina sia un rischio e quanto tutti i Paesi membri dell’Unione debbano essere rispettati.
Chi voleva espellere e allontanare la Polonia, che riveste un ruolo strategico per la Ue e per la Nato, aveva sbagliato i suoi conti”.
Così il leader della Lega, Matteo Salvini, lasciando l’assemblea di Federmanager.
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Covid: riunione no-vax in chiesa, vescovo rimuove parroco
Mons. Massara chiede scusa a tutta la comunità
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FABRIANO (ANCONA)
12 novembre 2021
13:33
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Rimosso il parroco della chiesa di San Sebastiano Martire di Marischio di Fabriano (Ancona), don Gino Pierosara, che decade anche dal ruolo di esorcista diocesano.
Lo ha deciso vescovo della Diocesi Fabriano-Matelica, mons.
Francesco Massara, dopo la notizia della riunione no-vax ospitata in chiesa il 7 novembre scorso alla quale ha partecipato Roberto Petrella, ginecologo radiato nel 2019 dall’Ordine dei medici di Teramo, oltre a un centinaio di persone, solo un paio con le mascherine, così come affermato in un video dallo stesso Petrella. “Nei giorni scorsi all’interno della chiesa parrocchiale di San Sebastiano martire è stato ospitato un medico no vax radiato dall’ordine professionale per una conferenza che si è svolta in violazione delle norme governative ed ecclesiastiche sul contenimento e la prevenzione della pandemia – scrive in una nota mons. Massara -.
ln ragione del pericolo causato dall’assembramento di decine di persone prive di mascherina e di distanziamento così come testimoniato in un video dallo stesso conferenziere, si è così venuta a determinare una grave infrazione delle disposizioni e delle norme da rispettare nei luoghi di culto e parrocchiali”.
Il presule si dichiara vicino “alla comunità di Marischio confidando che torni presto la serenità” e chiedendo “scusa a quanti hanno avuto disagio da questa dolorosa vicenda”. “Ho disposto la revoca del mandato di parroco all’attuale rappresentante legale, decadendo contestualmente anche dall’incarico di esorcista diocesano e nominando un nuovo pastore per questa parrocchia con effetto immediato” conclude la nota ufficiale di mons. Massara. Nominato amministratore parrocchiale e legale rappresentante, don Vincenzo Bracci, priore del monastero di San Silvestro.
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Covid: Cacciari, con pandemia sistema di governo accentrato
L’intervento del filosofo a un convegno all’Università di Pavia
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12 novembre 2021
13:36
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“Con la pandemia che dura ormai da due anni si è affermato in Italia un nuovo sistema politico, con un progressivo accentramento dei poteri nel governo che surrettiziamente si va consolidando”.
Lo ha affermato Massimo Cacciari, intervenendo oggi nell’Aula Volta dell’Università di Pavia a un convegno sullo stato di emergenza che si vive a causa del Covid-19.

“Il progressivo accentramento delle decisioni – ha sottolineato il filosofo – produce, come diretta conseguenza, la scarsa flessibilità di questo sistema politico. Le risposte ai problemi rischiano spesso di non essere sufficientemente articolate, con Regioni ed enti locali sempre meno considerati e con poche risorse a disposizione. Io non sono certo per un conservatorismo costituzionale, ma continuerò a difendere la nostra Costituzione contro l’attuale accentramento dei poteri”.
Cacciari si è soffermato sulla gestione dell’emergenza sanitaria in Italia: “Siamo stati gli unici ad introdurre un lockdown generalizzato, a differenza di altri Paesi che invece hanno preferito un’applicazione più flessibile delle misure. Ma questa gestione della pandemia non ci ha portato particolari vantaggi, come dimostra anche uno studio condotto dall’Università di Oxford”.
Ad organizzare l’incontro di oggi è stato Alessandro Venturi, docente dell’Ateneo pavese e presidente del Policlinico San Matteo. “Non sono contro il Green Pass, sono contrario invece all’obbligo introdotto in Italia e all’abuso che se ne sta facendo – ha sottolineato Venturi -. Sarebbe stato meglio, da parte del governo, fare una legge sull’obbligo vaccinale. Il virus è diventato endemico, fa parte del nostro quotidiano: è assurdo continuare a dare numeri sui contagi”.
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Sanità: Lombardia; Md,appello a mobilitazione contro riforma
‘Fiume soldi per sanità privata e fiume code per liste d’attesa’
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MILANO
12 novembre 2021
14:22
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Medicina Democratica scende in campo contro “la riforma sanitaria Moratti-Fontana in Lombardia” che si sostiene determini “un fiume di soldi per la sanità privata e un fiume di code per liste d’attesa”.
E lancia un appello,  insieme al coordinamento lombardo per il Diritto alla Salute, costituito da 57 associazioni, per partecipare ad una manifestazione di protesta in concomitanza alla discussione del Consiglio regionale.

“Hanno fatto un deserto della sanità pubblica, sulla pelle dei cittadini, e l’hanno chiamata parità pubblico/privato e libera scelta”, dichiara Marco Caldiroli, presidente di MD, anche a nome delle associazioni lombarde che hanno manifestato il 23 ottobre in piazza Duomo per il rilancio della sanità pubblica e territoriale. La Lombardia – viene affermato – ha scelto un servizio sanitario ospedalocentrico, “ha svuotato i territori di servizi e professionalità. Il risultato è l’utilizzo improprio dei Pronto soccorso e tempi di attesa lunghissimi per chi non può pagare le prestazioni private”.
Dal 1997 – si denuncia – sono stati cancellati 22.239 posti letti nelle strutture pubbliche, mentre in quelle private sono aumentati di 2.553 o trasformati in altre forme di assistenza.
Il privato (2017) copre il 54,3 % degli acquisti di servizi sanitari e si è “mangiato” il 62% degli investimenti strutturali della Regione. Gli operatori sanitari pubblici sono diminuiti di 11.768 unità dal 1997 al 2017 con un -11,9 %, mentre la media italiana è stata del -7,3 %. C’è una grave carenza di medici di base e nei prossimi 5 anni ne mancheranno 4.167 per pensionamento, “ma per l’assessora Moratti è soltanto una ‘percezione’ o un problema ‘organizzativo’, causato dagli stessi medici. Non c’è stata programmazione, né concreti obiettivi di miglioramento della salute pubblica ma solo di incremento di fatturato per i privati”.
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Bonus casa: Ag.Entrate, stop comunicazioni per nuove norme
In corso manutenzione per l’adeguamento alle nuove disposizioni
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
12 novembre 2021
14:23
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A seguito dell’entrata in vigore del decreto-legge n.
157/2021 (pubblicato nella G.U.
n. 269 dell’11 novembre 2021), la trasmissione delle comunicazioni delle opzioni (cessione e sconto in fattura), relative alle detrazioni per lavori edilizi, non è al momento disponibile, in quanto sono in corso i lavori di manutenzione straordinaria per l’adeguamento alle nuove disposizioni normative. L’avvenuta riapertura del canale sarà prontamente comunicata. Lo annuncia in una nota l’Agenzia delle Entrate.
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Papa Francesco lascia monastero Clarisse Spello
Dopo avere pranzato con le religiose
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SPELLO (PERUGIA)
12 novembre 2021
14:53
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Papa Francesco ha lasciato il monastero di Vallegloria, a Spello, dove ha pranzato con le clarisse.
Lo ha fatto a bordo della Fiat 500 con la quale era arrivato.
Dall’interno dell’auto con i finestrini abbassati il Pontefice, sorridente, ha stretto le mani di alcuni dei fedeli (una cinquantina in tutto) che lo attendevano. Uno di loro ha gridato “lunga vita al Papa”.
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Btp Futura: Mef, sottoscritti 91.273 contratti per 3,2 miliardi
Serviranno a finanziare la crescita del Paese
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12 novembre 2021
14:59
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Nelle cinque giornate di collocamento del Btp Futura sono stati conclusi 91.273 contratti a fronte di un importo emesso pari a 3.268,240 milioni di euro, che coincide con il controvalore complessivo dei contratti di acquisto validamente conclusi alla pari sul Mercato telematico delle obbligazioni e titoli di Stato di Borsa Italiana.
Lo rende noto il ministero dell’Economia in una nota nella quale annuncia che il collocamento, iniziato l’8 novembre, si è concluso oggi alle ore 13.

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Con Quota 102 16.800 in pensione in 2022,assegno 26.000 euro
Numero beneficiari sale nel 2023, poi riscende
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13 novembre 2021
12:26
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Nel 2022 saranno 16.800 le persone che andranno in pensione con Quota 102.
E’ la stima contenuta nella relazione tecnica della manovra.
L’assegno medio – si legge – è pari a 26 mila euro e in totale il prossimo anno il costo è di 175,7 milioni. Il numero dei potenziali beneficiari sale l’anno successivo arrivando a 23.500 per poi ridiscendere nel 2024 a circa 15 mila persone. In tutto, tra il 2022 e il 2025, la spesa per Quota 102 è di 1,7 miliardi. Contemporaneamente calano le risorse per finanziare Quota 100, che termina il prossimo anno e non viene rifinanziata: già nel 2024, gli “oneri” si riducono di 1,8 miliardi.
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Covid: Lazio, oltre mille casi, come sei mesi fa
Unità Crisi,meno ricoveri per vaccini.5 morti,4 non immunizzati
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ROMA
12 novembre 2021
15:13
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“Oggi nel Lazio si supereranno i mille casi Covid con 5 decessi di cui 4 non vaccinati”.
Lo rende noto l’Unità di Crisi della Regione Lazio.
“L’ultima volta che è stata superata la soglia dei mille casi giornalieri risale a circa sei mesi fa, quando però il numero dei ricoveri in area medica superava le 2 mila unità e in terapia intensiva si arrivava a circa 300 posti occupati, a fronte di una situazione odierna di 535 posti in area medica e 68 in terapia intensiva – sottolinea l’Unità di Crisi – Questo significa che a parità di casi positivi, per l’effetto delle vaccinazioni, si registra un numero molto inferiore di ricoveri”.
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Nuova campagna turismo Umbria punta sul cuore
“Come sarebbe uomo senza cuore? Italia senza Umbria” slogan
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PERUGIA
12 novembre 2021
15:15
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L’Italia senza Umbria sarebbe come una persona senza il suo cuore: parte da questa idea la nuova campagna promozionale per il turismo invernale della Regione che prenderà il via il 14 novembre.
Punta quindi ancora al “cuore verde”, giocando su elementi come calore e accoglienza, il nuovo concept, creato dall’agenzia Armando Testa: “Come sarebbe l’uomo senza il suo cuore? Sarebbe l’Italia senza l’Umbria”.
Campagna che è stata presentata a Palazzo Donini dalla presidente della Regione Donatella Tesei, dall’assessore al Turismo Paola Agabiti e da Raffaele Balducci, direttore creativo dell’Agenzia.
Di un nuovo modo di comunicare l’Umbria ha parlato Tesei.
“L’Umbria – ha detto- deve essere attrattiva in tutti i mesi dell’anno, per valorizzare le nostre eccellenze che mettiamo così a disposizione del sistema Paese. La nostra è una regione straordinaria di cui dobbiamo essere fieri”. Obiettivo, ha ricordato Agabiti “è di consolidare il trend di crescita e l’appeal del brand Umbria”. “Una campagna di comunicazione – ha aggiunto – che avviene in un contesto in cui il motore del comparto turistico non può ancora girare a pieno regime, ma ci consente rispetto ai mesi scorsi di guardare con una prospettiva diversa l’evoluzione pandemica”. L’idea del concept è nata da “un’osservazione semplice e vera”: per l’essere umano il cuore ha una posizione centrale, sia geograficamente che emotivamente.
Perché il cuore è il luogo dove risiedono emozioni, passioni, intuizioni. L’Umbria, da tempo riconosciuta come “cuore verde d’Italia”, ha una posizione centrale non solo geograficamente, ma anche come crocevia di emozioni e calore. “Quest’estate – ha ricordato Balducci -, dell’Umbria, abbiamo mostrato il suo ‘mare’ di esperienze, arte e sapori. In questa stagione, fatta di raccoglimento e festività natalizie, ne sveliamo anche i valori più intimi, come l’accoglienza e il calore umano della sua gente”. Per il ruolo di ambasciatore della campagna è stato scelto Marco Bocci, profondamente legato al territorio. La campagna (costata 1,5 milioni di euro, “tutte risorse di riprogrammazione di fondi comunitari” come ha ricordato Agabiti) sarà in onda da domenica 14 novembre nei cinema, in tv, stampa, radio, web.
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Covid: allo Spallanzani 93 ricoverati, finora 3338 dimessi
19 in terapia intensiva
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ROMA
12 novembre 2021
15:15
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Sono 93 i pazienti positivi al tampone per la ricerca di Sars CoV-2 ricoverati allo Spallanzani di Roma, di cui uno in via di dimissione.
19 i pazienti in terapia intensiva.
I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali sono finora 3.338. È quanto emerge dal bollettino di oggi dell’istituto.
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Covid: stabili contagi e ricoveri ma un decesso in Sardegna
I nuovi casi sono 96 con un tasso di positività dello 0,9%
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CAGLIARI
12 novembre 2021
15:16
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Resta pressoché stabile la curva dei contagi da Covid 19 in Sardegna dove si registrano 96 ulteriori casi confermati di positività, sulla base di 2087 persone testate.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 10056 test, con un tasso di positività dello 0,9% Mentre si registra ancora un decesso, una donna di 95 anni residente nella provincia di Nuoro, resta stabile anche il numero dei pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva (8) e in area medica (47).

Sono, infine, 1701 sono i casi di isolamento domiciliare (54 in più rispetto alle ultime 24 ore).
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Covid: Tajani, se serve prolungare stato di emergenza
“Essere pragmatici e tutelare la salute dei nostri cittadini”
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12 novembre 2021
16:03
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“Il prolungamento stato di emergenza? Se contagi e terapie intensive crescono, bisogna prolungare.
Se la situazione migliora allora no.
Bisogna essere pragmatici e tutelare la salute dei nostri cittadini”. Lo ha dichiarato a Un Giorno da pecora, il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani che parla anche delle minacce ricevute sui social “anche di morte: mi scrivono devi essere impiccato a piazzale Loreto, fascista, nazista e a volte pure comunista”.
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Salone del Vino a Brasilia con oltre 150 etichette italiane
Prodotti d’eccellenza anche dal Brasile all’ambasciata d’Italia
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BRASILIA
12 novembre 2021
16:45
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L’ambasciata d’Italia in Brasile ha ospitato a Brasilia l’Italian Wine Show, un evento specializzato, con la partecipazione di un pubblico selezionato, a cura della critica eno-gastronomica italo-brasiliana, Sueli Maestri.

Dodici dei principali importatori e distributori di vino hanno portato oltre 150 etichette provenienti da 12 regioni italiane.
Per la prima volta al Salone del vino, tre cantine brasiliane di origine italiana (Casa Perini, La Grande Bellezza e Vinicola Cristofori), hanno inoltre presentato i loro vini autoctoni frutto dell’esperienza familiare di generazioni di italiani stabilitisi in Brasile dal 1870.
“La gastronomia brasiliana si sposa perfettamente con le straordinarie sensazioni prodotte dai vini italiani e italo-brasiliani, molti dei quali d’eccellenza”, ha dichiarato l’ambasciatore, Francesco Azzarello, sottolineando lo “sforzo per promuovere la cultura del vino in Brasile e la sua auspicabile promozione futura all’estero”.
“L’unico problema con i vini in Brasile è una tassazione penalizzante con conseguenze sui prezzi a scapito di un pubblico più ampio”, ha concluso il diplomatico.
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A Parigi la Conferenza sulla Libia Draghi: ‘Sbarchi in Italia insostenibili, la Ue trovi un accordo’
Il premier italiano è tornato sul tema immigranti durante la conferenza stampa finale
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PARIGI
13 novembre 2021
09:00
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Questa mattina a Parigi, prima dell’inizio della Conferenza internazionale sulla Libia, il presidente del Consiglio Mario Draghi ha incontrato il Presidente del Consiglio dei Ministri del Governo di Unità Nazionale libico, Abdel Hamid Dabaiba, presso l’Ambasciata d’Italia a Parigi.
L’incontro si è tenuto alla presenza dei Ministri degli Affari Esteri di entrambi i Paesi.
Intorno alle 13 poi Draghi ha incontrato il presidente francese Emmanuel Macron al Palazzo dell’Eliseo a Parigi. Il premier è stato accolto nel cortile del palazzo presidenziale dallo stesso Macron con un abbraccio e una stretta di mano.
Dopo l’incontro bilaterale i due leader di Francia e Italia parteciperanno al vertice internazionale sulla Libia previsto alla Maison de la Chimie, non lontano dalla Tour Eiffel, sulla rive gauche parigina.
Durante la Conferenza di Parigi i leader presenti hanno confermato “l’impegno” della comunità internazionale per la pace e la stabilità di una Libia “pienamente sovrana, unita e democratica”: è quanto riferiscono fonti di Palazzo Chigi. “Questa è considerata la condizione essenziale per la stabilità della regione mediterranea, dell’Europa e dei Paesi del Maghreb e Sahel”, aggiungono le fonti. La comunità internazionale lancia un appello per elezioni “libere” e “credibili” in Libia il 24 dicembre e minaccia sanzioni contro chi ostacolerà il processo elettorale. E’ quanto si legge nel comunicato della Conferenza internazionale di Parigi.
L’INTERVENTO DI DRAGHI – Tenere le elezioni il 24 dicembre “è la volontà chiara del popolo libico come dimostra la registrazione di circa 3 milioni di elettori” ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi. “Dopo anni di conflitto – ha detto – il popolo libico deve potersi esprimere in elezioni libere, trasparenti e credibili”. “Il Piano d’Azione elaborato dalla Commissione militare congiunta è un importante passo avanti. Il ritiro di alcuni mercenari stranieri prima delle elezioni aiuterebbe a rafforzare la fiducia fra le parti”, ha aggiunto. Dopo le elezioni – è l’obiettivo – sarà necessario affrontare in via prioritaria la riforma del sistema di sicurezza e il reintegro dei combattenti. “L’Italia è pronta a fornire il proprio sostegno”, ha proseguito Draghi. “La piena attuazione dell’accordo sul cessate il fuoco del 23 ottobre 2020 resta un obiettivo cardine. La sostanziale assenza di conflittualità dell’ultimo anno e la riapertura della strada costiera sono traguardi importanti che non vanno vanificati”. “La normalizzazione della Libia passa anche per un sistema economico in grado di rispondere ai bisogni della popolazione e favorire gli investimenti esteri”, ha aggiunto Draghi. “Va garantita, anche attraverso un bilancio condiviso, un’equa distribuzione delle risorse in ogni parte del Paese e rafforzato il percorso di riunificazione delle istituzioni economiche e finanziarie, a partire dalla Banca Centrale”.
Durante la conferenza stampa finale il premier italiano ha ribadito che “è importante che le elezioni si svolgano il 24 dicembre in modo simultaneo, presidenziali e parlamentari. Ma per farlo occorre una legge elettorale. E’ quindi mio auspicio che questa legge vanga fatta con l’accordo di tutti che lavoreranno insieme non nelle prossime settimane, ma nei prossimi giorni, perché è urgente per poter votare il 24 dicembre”. “La presenza dei due copresidenti libici della Conferenza, Menfi e Dabaiba, significa che loro hanno fatto proprio il percorso verso la stabilità, lo hanno discusso, concordato con tutti noi” ha detto Draghi. La presenza di Menfi e Dabaiba “è la dimostrazione che sono pronti a lavorare insieme verso appuntamenti molto complicati ma per i quali abbiamo fiducia che si risolveranno nel miglior modo per la Libia”. Uno dei quattro pilastri per la stabilizzazione della Libia secondo il premier è il tema dei “diritti umani, una questione che va affrontata lavorando tutti insieme”. Draghi ha parlato anche della necessità di accelerare con le riforme economiche, approvando un bilancio nazionale unico e consolidando la banca centrale, per finanziare la ripresa delle attività del popolo libico.
Sempre durante la conferenza stampa Draghi è tornato sulla questione migranti. “Questi sbarchi continui” di migranti “in Italia rendono la situazione insostenibile: l’Ue deve trovare un accordo su questo fronte”. “Noi stessi dobbiamo riuscire a investire di più in Libia, a spendere più denaro per creare condizioni più umane” sul fronte dell’immigrazione “che spesso non ha origine in Libia ma dai Paesi vicini”, ha aggiunto.
L’INTERVENTO DI MACRON – Uno degli obiettivi della Conferenza di Parigi sulla Libia era tenere le elezioni il 24 dicembre, “la comunità internazionale sostiene questo calendario, la chiave adesso per il buon svolgimento è il ruolo delle autorità libiche nelle prossime settimane per favorire un processo inclusivo”. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron nella conferenza stampa finale della Conferenza. Macron, esprimendosi al fianco del premier Mario Draghi e della cancelliera tedesca Angela Merkel ha parlato di un’azione europea “perfettamente allineata” e “coordinata” sulla Libia. Macron ha detto che bisogna restare impegnati “per elezioni libere, imparziali e trasparenti”. La Russia e la Turchia devono ritirare i loro mercenari della Libia “senza ulteriore ritardo”, ha sottolineato ancora Macron. “Parlerò con Putin nei prossimi giorni sulla Bielorussia e altri temi. So che il presidente Draghi farà la stessa cosa”. ha aggiunto Macron rispondendo a una domanda sulla crisi dei migranti al confine polacco. “Posso dire che anche su questo tema abbiamo la stessa visione con l’Italia e condividiamo lo stesso obiettivo che è la sicurezza dell’Europa”.
L’INTERVENTO DI MOHAMED AL MENFI – “Spero che questa conferenza sia una tappa essenziale, un punto luminoso per la trasformazione della Libia in un Paese democratico” ha detto il presidente del consiglio presidenziale libico Moahmed Al Menfi. “Speriamo cominci oggi a Parigi un futuro radioso per il popolo libico”, ha aggiunto al Menfi, ringraziando Germania, Francia e Italia per il loro ruolo.
GLI OBIETTIVI DELLA CONFERENZA – “L’obiettivo è rendere il processo elettorale incontestabile e irreversibile”: questo l’ordine del giorno della Conferenza internazionale sulla Libia  co-presieduta dal presidente francese Emmanuel Macron con il presidente del Consiglio Mario Draghi e la cancelliera tedesca Angela Merkel, i 3 Paesi in prima linea nella ricerca di una soluzione alla crisi del Paese nordafricano. Gli organizzatori hanno come obiettivo quello di dare un ulteriore, e sperano decisivo, impulso allo svolgimento di elezioni il 24 dicembre, un appuntamento che le tensioni e le rivalità tra le fazioni libiche continuano a rendere incerto. “Le elezioni – ha spiegato una fonte dell’Eliseo – sono a portata di mano. In Libia opera un movimento forte a favore del loro svolgimento. Ne va della stabilità del Paese”. Perché si tratta non soltanto di far svolgere elezioni democratiche ma anche di fare in modo che il risultato delle urne sia poi rispettato, sia per quanto riguarda le presidenziali del 24 dicembre, sia successivamente per le legislative in programma un mese più tardi.
Nelle intenzioni dei Paesi organizzatori, le elezioni rappresentano una svolta, la sospirata pacificazione di un Paese in preda al caos da 10 anni dopo la caduta del regime di Muammar Gheddafi e la sua morte. Dilaniata da lotte interne fra i due campi rivali che si spartiscono l’influenza sul territorio, la Libia è rappresentata alla Conferenza di Parigi sia dal presidente del Consiglio presidenziale, Mohamed Al-Menfi, sia dal primo ministro del governo di unità nazionale, Abdelhamid Dbeibah. I due, in conflitto, sono giunti entrambi a Parigi.
Per gli Stati Uniti sarà presente la vicepresidente Kamala Harris, al termine di una visita di 5 giorni nella capitale francese, mentre l’Eliseo ha confermato la presenza del presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi. Serghei Lavrov, il ministro degli Esteri russo, sarà anche lui presente alla Conferenza in rappresentanza di Mosca che – come Il Cairo – appoggia l’uomo forte dell’est della Libia, il maresciallo Khalifa Haftar. Sedat Onal, viceministro degli Esteri, rappresenterà la Turchia, una scelta che sembra anche frutto delle tensioni con Parigi.
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Ex Ilva: Fiom a Bernabè,senza risposte ci sarà mobilitazione
Attese dal Governo e dall’azienda
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TARANTO
12 novembre 2021
17:03
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“Così come non si può pretendere di risolvere i problemi in due mesi, non si può pretendere che lavoratori in cassa integrazione da anni, al centro di un lacerante conflitto tra salute e lavoro, obbligati a lavorare in impianti senza manutenzione e a rischio crescente di insicurezza, se ne stiano zitti e buoni.
Senza risposte dal Governo e da Acciaierie d’Italia per noi inizia una nuova fase di mobilitazione”.
Lo dichiarano in una nota congiunta Francesca Re David, segretaria generale Fiom-Cgil e Gianni Venturi, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile siderurgia.
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Digitale:Calcagno(Fastweb),Desi conferma vero gap competenze
Da 2 anni inchiodati a 61% su banda larga,lavoro enorme da fare
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12 novembre 2021
17:04
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“Purtroppo si conferma ancora una volta che il vero gap tra Italia e resto del continente è sul fronte delle competenze e non delle infrastrutture.
Quasi il 60% degli italiani non ha competenze digitali di base, e questo rappresenterà la barriera più rilevante alla trasformazione digitale del paese.
E spiega il perché siamo inchiodati da due anni al 61% della diffusione di banda larga fissa tra le famiglie”. Così Alberto Calcagno, ad di Fastweb commenta i dati del Desi 2021.
“Il lavoro da fare è enorme. E’ fondamentale orientare i giovani verso percorsi formativi rilevanti per le professioni del futuro e integrare i programmi scolastici con nuove competenze” prosegue ricordando l’impegno di Fastweb: “con la sua Digital Academy farà la sua parte per diffondere cultura e skill digitali. Abbiamo formato migliaia di persone in questi anni e stiamo mettendo a punto un progetto per ampliare il numero di persone che possono avere accesso gratuitamente ai nostri corsi e moltiplicare l’impatto sociale del nostro progetto”.
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Aspi: Atlantia, ok Antitrust Ue a cessione a consorzio Cdp
Senza imposizioni di condizioni o rimedi
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12 novembre 2021
17:22
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Via libera dell’Antitrust Ue alla cessione della partecipazione di Atlantia in Aspi.
Lo si legge in una nota di Atlantia: “Facendo seguito al comunicato stampa del 12 giugno 2021 in merito alla intervenuta sottoscrizione dell’accordo per la cessione dell’intera partecipazione detenuta in Autostrade per l’Italia tra Atlantia ed il Consorzio costituito da Cdp Equity, The Blackstone Group International Partners LLP e Macquarie European Infrastructure Fund 6 SCSp, si comunica che in data odierna è pervenuta all’acquirente l’autorizzazione Antitrust della Commissione Europea all’operazione senza imposizioni di condizioni o rimedi”.
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Dl fisco: Lega rilancia flat tax fino a 100mila euro
Emendamento firmato da Salvini, si copre riducendo fondo per Rdc
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12 novembre 2021
17:21
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La Lega prova a reintrodurre la flat tax per compensi o ricavi oltre i 65mila euro fino ai 100mila.

La proposta è contenuta in uno degli emendamenti al dl fisco, con il leader Matteo Salvini primo firmatario, in cui si prevede che torni ad avere efficacia il provvedimento introdotto nella legge di Bilancio nel 2018, poi abrogato dal governo Conte 2.

L’emendamento stima oneri per 110 milioni per il 2022, 1,13 miliardi per il 2023 e 860 milioni dal 2024, a cui “si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo per il reddito di cittadinanza”.
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Covid: oggi in Fvg 577 nuovi contagi e 4 decessi
Ricoverati in terapia intensiva sono 19, in altri reparti 134
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TRIESTE
12 novembre 2021
17:30
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 7.047 tamponi molecolari sono stati rilevati 531 nuovi contagi con una percentuale di positività del 7,54%.
Sono inoltre 13.362 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 46 casi (0,34%).
Nella giornata odierna si registrano 4 decessi: un uomo di 66 anni di Cordenons, un uomo di 75 anni di Mortegliano, un uomo di 76 anni di Trieste e una donna di 83 anni di Trieste, tutti deceduti in ospedale. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 19, mentre i pazienti in altri reparti risultano essere 134. Lo comunica il vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.895, con la seguente suddivisione territoriale: 865 a Trieste, 2.033 a Udine, 690 a Pordenone e 307 a Gorizia. I totalmente guariti sono 113.081, i clinicamente guariti 156, mentre le persone in isolamento risultano essere 4.177.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 121.462 persone (il totale di positivi è stato ridotto di 2 a seguito di un test antigenico non confermato da tampone molecolare – provincia di Trieste – e di un test positivo rimosso dopo revisione – provincia di Udine) con la seguente suddivisione territoriale: 26.853 a Trieste, 54.424 a Udine, 23.823 a Pordenone, 14.683 a Gorizia e 1.679 da fuori regione.
Relativamente ai casi registrati all’interno del Servizio sanitario regionale: all’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina sono state rilevate le positività di un amministrativo, un terapista, un infermiere e due medici; all’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale di un impiegato, un infermiere, un tecnico, un medico e un operatore socio sanitario; all’Azienda sanitaria Friuli Occidentale di un operatore tecnico.
Per quanto riguarda infine le residenze per anziani sono stati rilevati 12 casi tra gli operatori (11 nella provincia di Trieste e 1 in quella di Gorizia) e 23 tra gli ospiti (11 nella provincia di Trieste, 7 nella provincia di Gorizia e 5 nella provincia di Udine).
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Superbonus:fonti 5S,ora correttivi per evitare blocco lavori
Era meglio avere più tempo,come proponeva emendamento Patuanelli
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12 novembre 2021
17:43
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“Era meglio accogliere la proposta del ministro Patuanelli all’ultimo Cdm, trasformando il decreto” con la stretta anti-frodi per il Superbonus e gli altri bonus edilizi “in un emendamento al decreto fiscale, per avere più tempo di valutarne l’impatto ed evitare le problemacità che stiamo vedendo in queste ore”.
Lo affermano fonti M5s, sottolineando che “ora sono necessari interventi correttivi per evitare che si blocchino i lavori in corso e quelli che stavano per iniziare”.
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Ismea, Sos mangimi ad ottobre ancora rincari per mais e soia
Record degli ultimi 30 anni. Pressa la domanda cinese post Covid
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12 novembre 2021
17:46
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Corrono senza sosta i listini dei mangimi in Italia, con rincari record degli ultimi 30 anni.
Il prezzo del mais ha toccato 288,5 euro/t nella piazza di Bologna, mentre la soia, dopo aver registrato un incremento medio del 44,7% rispetto all’annata 2019/20, ha raggiunto a maggio scorso i 695,17 euro/t con un ulteriore aumento congiunturale del 12% su settembre.
Lo rileva l’Ismea nell’ultimo numero di Tendenze, confermando nuove tensioni al rialzo sui listini delle principali commodity destinate all’industria mangimistica. Alla base di queste dinamiche, la forte pressione sui mercati mondiali della domanda cinese, in risposta alla ripresa produttiva degli allevamenti suinicoli, dopo lo stop causato dalla diffusione della Peste Suina Africana. Un contesto reso ancora più complesso dalla ripartenza della domanda post-Covid e dall’inasprimento dei costi dei trasporti. Al di là di possibili influenze speculative extra agricole, rileva Ismea, le tensioni sono soprattutto sul fronte della domanda, considerato che la produzione mondiale di mais nel 2021 dovrebbe raggiungere il record di oltre 1,21 miliardi di tonnellate (+7,5%); in recupero del 3,7% anche la soia con 379,5 milioni di tonnellate.

A preoccupare è tuttavia il livello delle scorte che per il mais risulta inferiore ai valori medi degli ultimi 5 anni.

In Italia, i dati evidenziano una flessione del 6,6% dei raccolti di mais nel 2021 pari a poco più di 6,3 milioni di tonnellate. Un risultato dovuto al concomitante calo delle superfici che, dopo il 2018, hanno raggiunto il livello più basso con 591 mila ettari (-1,9% sul 2020). In flessione del 4,8% anche i raccolti di orzo per 1 milione di tonnellate, in ragione di un calo di investimenti delll’8,7%; per la soia, invece, dopo la diminuzione del 2020, si prevede una crescita del 4,8%, che porterebbe la produzione a circa 1 milione di tonnellate.
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Green pass: stop ai cortei in piazza Duomo a Milano
Chiuso anche corso Vittorio Emanuele fino al 9 gennaio
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MILANO
12 novembre 2021
18:19
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Stop alle manifestazioni dei no Green pass in Piazza del Duomo e corso Vittorio Emanuele a Milano.
Lo ha deciso il Comitato per l’ordine pubblico che si è tenuto in prefettura questo pomeriggio in vista del diciassettesimo corteo no Green pass che si terrà domani.
“Da oggi, nei giorni prefestivi e festivi, nonché in tutte le giornate comprese tra il 25 novembre e il 9 gennaio, l’area di Piazza Duomo, comprensiva di corso Vittorio Emanuele, è riservata alle manifestazioni religiose e a quelle civili, culturali, commerciali e di intrattenimento programmate o patrocinate dal Comune di Milano”, si legge nella nota della prefettura.
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Quirinale, Letta: ‘Mai visto un presidente scelto in anticipo’
Segretario Pd, questo chiacchiericcio distrae da cose importanti. Salvini: ‘Lavoro per un presidente che non sia di proprietà Pd’
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12 novembre 2021
18:23
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“Di Quirinale si parlerà a gennaio, anche perché io non ho mai visto in questi decenni un presidente della Repubblica scelto con mesi d’anticipo.
Quindi quello che accade in questi giorni è solo un chiacchiericcio che distrae dalle cose importanti”.
Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, a margine dell’assemblea lombarda del partito, in corso di svolgimento a Palazzo Pirelli a Milano. “Io non dirò nulla fino a gennaio, poi ovviamente tutti sono liberi di fare ciò che vogliono, visto che siamo in un Paese libero”, ha aggiunto Letta. “Penso che sia una cosa molto saggia quella di concentrarsi sulle cose da fare oggi, che sono tantissime: dall’uscita dalla pandemia alle scelte sulle tasse sul lavoro che vanno ridotte”, ha aggiunto Letta. A chi gli chiedeva se stesse parlando con il Movimento 5 Stelle di una possibile candidatura alla carica di Presidente della Repubblica, Letta ha risposto: “No, io non sto parlando con nessuno di Quirinale”.
Sulla questione interviene anche il leader della Lega Matteo Salvini. “Rispetto la richiesta di Mattarella: non si tirano per la giacca nè lui nè Draghi. Stiamo lavorando per avere un Presidente che non sia proprietà del Pd ma rappresenti tutti” dice arrivando all’assemblea nazionale di Federmanager.
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La Roma giusta, le case che salvarono gli ebrei
‘Il giusto civico’, mappa degli stabili-rifugio durante nazismo
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ROMA
12 novembre 2021
18:39
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Ci fu una Roma che non si rassegnò all’orrore, che non si voltò dall’altra parte e ospitò nelle sue case, salvandoli, gli ebrei durante l’occupazione nazista.
Il Giusto civico è l’iniziativa, nata da una costola del Best Practice Award (che premia ogni anno la Roma migliore), per ricordare le famiglie che aprirono le porte a chi, perseguitato.

si ritrovò senza tetto nè futuro.
“Il tema della ‘scelta’ lega come un filo rosso il percorso di questo viaggio nella memoria, che via via si arricchisce di nuove storie, grazie al lavoro di ricerca storica delle studentesse e degli studenti delle scuole promosso da Roma BPA e dalla Rete di scuole ‘Memorie. Una città, mille storie’ ” afferma Paolo Masini, ideatore del progetto e Presidente di Roma BPA – Mamma Roma e i suoi figli migliori.
L’ultimo civico, di questo itinerario resistente, si trova in vai Siacci, in un villino che ospitò ebrei che diversamente sarebbero stati destinati a morte certa: domenica 14 Novembre il segno del Giusto civico sarà aposto al numero 12 di via Siacci, proprio accanto al villino dove le famiglie Laj e Giordano, che in esso abitavano, offrirono un sicuro rifugio ai coniugi Soria, una coppia di ebrei nascosta presso di loro fino alla liberazione di Roma, il 4 giugno del ’44.
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Galeazzi e Mara Venier, addio al mio Bisteccone
Amici di una vita, “Per amore suo anche tifosa della Lazio”
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12 novembre 2021
18:42
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“Per amore suo sono diventata anche tifosa della Lazio. Una volta mi ha trascinata con lui anche allo stadio a vedere una partita della Lazio.
Ho tanti ricordi belli con lui. Eravamo amici fraterni, ci volevamo bene davvero.
Ma è difficile per me parlare della fine di un’amicizia che durava da 30 anni”. E’ una voce irriconoscibile, rotta dal pianto, quella che risponde al telefono. Mara Venier parla di Giampiero Galeazzi, a poche ore dalla scomparsa del suo grande amico e compagno di tante avventure televisive.
“Bisteccone mio …se ne va un pezzo importante della mia vita…”. Così, Mara Venier in un post sulla sua pagina Instagram, a commento di una foto recente dov’ è assieme a Galeazzi, aveva dato oggi il suo addio sui social al suo Giampiero. “Sapevo che si era aggravato ma pensavo superasse” rivela la conduttrice.
Proprio da Mara Venier, a Domenica In, nel gennaio del 2019, Bisteccone, soprannome affibbiatogli per la sua mole dal giornalista Gilberto Evangelisti, tornò in una delle sue ultime apparizioni televisive. In quella sede Galeazzi aveva raccontato la sua malattia. Il mese prima si era presentato in sedia a rotelle, visibilmente provato da una misteriosa malattia, tanto che sui social, aveva confessato lui stesso: “Molti mi avevano già fatto il funerale”.
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“E’ stata una cosa molto forte per me e per il pubblico vederlo in quelle condizioni” ammette Mara Venier. “Queste immagini mi tornano in mente spesso, accanto a quelle delle belle serate trascorse a casa mia, dopo Domenica in, serate allegre in cui io cucinavo per tutti gli amici. Lui c’era sempre”. “Ho il diabete -aveva rivelato Galeazzi durante la sua ultima volta ospite del programma domenicale di Rai1- è il mio compagno di viaggio. È una malattia micidiale. Sono rimasto sorpreso anch’io dall’affetto del pubblico, sono rimasto sconcertato dalla popolarità e dall’affetto. Mi ha chiamato una signora dall’America e mi ha detto cosa dovevo fare. Ho usato la metafora degli ultimi 500 metri perché è quella del canottaggio e significa che uno si gira indietro e controlla i rivali. Io vedrò chi c’è con me”. Mara Venier aveva risposto subito: “Io ci sarò”. “Non era facile tornare qui – una seconda volta. C’è chi ha provato a dissuadermi ma io ho detto che questa è casa mia e allora sono tornato”.
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Vaccini: in Lombardia 505 sanitari sospesi
Rispetto alla scorsa settimana 17 in più, 29 sono medici
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MILANO
12 novembre 2021
19:03
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Salgono a 505 i sanitari sospesi perché non vaccinati contro il Covid nelle strutture pubbliche della Lombardia, 17 in più rispetto alla scorsa settimana.
Di questi 29 sono medici, 6 sono dirigenti sanitari e 2 veterinari.

Tra gli operatori del settore sospesi perché senza vaccino, 279 sono infermieri, il resto appartiene alle altre categorie. I cambi mansione sono stati 18, mentre 515 sanitari (13 in più della scorsa settimana) sono stati riammessi in servizio per essersi immunizzati dopo aver ricevuto la lettera dell’Ats. Per 119 la procedura è ancora in itinere.
Lo comunica l’Assessorato regionale al Welfare specificando che, a parte le Ats di Milano e di Bergamo che provvederanno a chiudere l’iter procedurale entro la fine del mese, le altre Ats hanno concluso la fase di verifica, salvo qualche posizione residuale.
In totale sono stati 9.018 gli atti di accertamento inviati dalle Ats lombarde, sulla base del Dl 44 del 2021 sull’obbligo vaccinale per i sanitari.
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Covid: 8.516 positivi e 68 vittime in 24 ore
Tasso positività all’1,7%. Risalgono le terapie intensive, +23
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12 novembre 2021
19:23
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Sono 8.516 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 8.569.
Sono invece 68 le vittime in un giorno.
Ieri erano state 67. Sono 498.935 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, ieri erano stati 595.812. Il tasso di positività è all’1,7%, in aumento rispetto all’1,4 di ieri. Sono invece 445 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 23 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 47 (ieri 37). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.525, ovvero 16 in più rispetto a ieri.
Sono 110.659 gli attualmente positivi, 3.739 in più nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 4.843.957, i morti 132.686. I dimessi e i guariti sono invece 4.600.612, con un incremento di 4.715 rispetto a ieri.
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Draghi, sbarchi in Italia insostenibili, Ue trovi accordo
Spendere più denaro in Libia per creare condizioni più umane
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12 novembre 2021
19:56
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“Questi sbarchi continui” di migranti “in Italia rendono la situazione insostenibile: l’Ue deve trovare un accordo su questo fronte”.
Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa dopo il vertice sulla Libia di Parigi.
“Noi stessi dobbiamo riuscire a investire di più in Libia, a spendere più denaro per creare condizioni più umane” sul fronte dell’immigrazione “che spesso non ha origine in Libia ma dai Paesi vicini”, ha aggiunto.
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Bonus casa: Agenzia delle Entrate, pronto nuovo modulo per la comunicazione delle opzioni
Lega, flat tax con taglio Rdc M5S, il governo corregga le norme su 110%. Pd, niente Tari sulle basiliche
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13 novembre 2021
13:40
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Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è disponibile il nuovo modello per la comunicazione delle opzioni per la cessione del credito o per lo sconto in fattura relative alle detrazioni previste per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, efficienza energetica, rischio sismico, impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica.
Il nuovo modello, approvato dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate di oggi, recepisce le modifiche introdotte dal decreto legge n.
157/2021, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.269 dell’11 novembre 2021.
Lo fa sapere l’Agenzia delle Entrate.
Dopo l’approvazione del decreto legge anti-frodi, pensato per evitare gli utilizzi abusivi di tutti i bonus edilizi, l’incubo di chi sta ristrutturando casa sta rapidamente prendendo corpo: le nuove norme, che introducono ulteriori controlli e passaggi nell’iter di approvazione degli sconti, mandano in tilt il sistema attuale, non ancora preparato a sopportare il cambiamento istantaneo imposto dal decreto. Tanto che l’Agenzia delle Entrate ha dovuto interrompere la trasmissione dei documenti necessari per avere gli sconti in fattura e la cessione dei crediti, in attesa di adeguare la sua piattaforma. Il caos, seppur temporaneo, riaccende la polemica sulla stretta anti-furbetti che alcuni, come il Movimento 5 Stelle, considerano uno scoraggiante aggravio burocratico, che li spinge a chiedere subito “interventi correttivi per evitare che si blocchino i lavori in corso e quelli che stavano per iniziare”. Ma nella maggioranza un’altra scintilla è già destinata ad accendersi: con un emendamento al dl fisco, la Lega, con la firma anche di Matteo Salvini, è tornata alla carica con la flat tax, chiedendone il finanziamento ai danni proprio del pentastellato reddito di cittadinanza. I primi a lanciare l’allarme sui bonus casa sono state le Confederazioni artigiane. L’intoppo è tutto burocratico perché il dl anti-frodi aggiunge due passaggi necessari per ottenere gli sconti in fattura oppure per cedere i crediti agli intermediari. Il primo è l’obbligo del visto di conformità – rilasciato da commercialisti e Caf – per tutti i bonus edilizi, e non soltanto per il Superbonus al 110%, come è stato finora. Il secondo è l’obbligo di “asseverazione della congruità delle spese” per tutti gli interventi senza nessun limite di costi. “Incomprensibile” secondo Confartigianato Imprese, CNA e Casartigiani, perché per sostituire una semplice caldaia o anche solo una finestra, il nuovo onere rischia di essere più costoso del beneficio fiscale. Peraltro non è ancora chiaro chi dovrà rilasciare l’asseverazione e quali contenuti dovrà avere.
“Se non si apre una seria riflessione sui recenti interventi relativi al Superbonus 110%, corriamo il serio rischio che si generi una situazione caotica tale da vanificare gli effetti della proroga che il M5s ha fortemente voluto”, hanno fatto sapere i deputati Riccardo Fraccaro, Luca Sut e Patrizia Terzoni. I timori di una restrizione dell’accesso ai benefici per le ristrutturazioni sono comunque già realtà nella manovra 2022, dove la platea dei proprietari di villette unifamiliari che possono accedere al Superbonus cala di un terzo. Questo a causa del nuovo tetto al reddito (Isee fino a 25mila euro) previsto dal prossimo anno. Il Pd chiede di esonerare dal pagamento della Tari alcuni degli edifici della Chiesa citati nei patti lateranensi, dalle basiliche romane al palazzo pontificio di Castel Gandolfo.
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Corruzione: in lavori pubblici in provincia Catania, arresti
Gdf esegue ordinanza per sei, indagati imprenditori e funzionari
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CATANIA
13 novembre 2021
07:01
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La Guardia di Finanza di Catania sta eseguendo un’ordinanza nei confronti di sei persone, tra pubblici ufficiali e imprenditori, nell’ambito di un’inchiesta della Procura distrettuale su lavori pubblici nella provincia etnea.
I reati ipotizzati dal Gip nell’ordinanza sono, a vario titolo, corruzione, turbata libertà degli incanti e falso in atto pubblico.
Sono cinque le persone arrestate, una delle quali posta ai domiciliari. Per un sesto indagato, un imprenditore, il Gip ha disposto il divieto di esercitare l’attività.
L’operazione, denominata ‘Genius’, è stata eseguita nelle provincie di Catania, Enna, Ragusa e Caltanissetta.
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Tornano i no vax. Tensione a Milano, manifestanti arrivano in piazza Duomo
Violato il divieto del Comitato dell’ordine pubblico
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14 novembre 2021
13:30
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Al grido di “giù le mani dai bambini” i no vax e i no pass ieri sono tornati in piazza contro le scelte del governo e contro l’ipotesi di estendere i vaccini anti covid alla fascia 5-11 anni in diverse città italiane.
Da Roma a Milano – dove c’è stato qualche momento di tensione con i manifestanti che hanno violato il divieto e sono entranti in piazza Duomo – da Gorizia a Napoli, da Firenze a Novara, è stato il primo sabato di protesta con le nuove regole contenute nella direttiva che il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha inviato ai prefetti per evitare che le manifestazioni tocchino le zone più centrali delle città, come il quadrilatero della moda a Milano o piazza del Popolo a Roma.
La manifestazione più nutrita è stata quella di Milano, dove in migliaia si sono ritrovati nella piazza dell’Arco della Pace rispondendo al richiamo di Robert Kennedy jr, terzogenito di Bob Kennedy e nipote di JFK, e dalla sua associazione Children’s Health Defense.
Al termine dell’iniziativa all’arco della Pace si sono verificate le tensioni: nonostante il divieto di raggiungere Piazza Duomo, deciso dal Comitato dell’ordine pubblico che ha stabilito di chiuderla a qualsiasi evento non autorizzato fino al 9 gennaio, un gruppo di manifestanti è riuscito a entrare dopo aver aggirato il cordone delle forze dell’ordine mischiandosi alle centinaia di milanesi che stavano passeggiando. C’è stato qualche minuto di tensione con i manifestanti e le forze di polizia in tenuta antisommossa che si sono fronteggiati fino a quando polizia e carabinieri hanno ripreso il controllo della piazza.
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Gli agenti della Polizia di Stato hanno identificato 91 persone, arrestandone tre e denunciandone al momento due al termine della manifestazione No Green pass di ieri, a Milano. Gli arrestati sono un 18enne accusato di resistenza a pubblico ufficiale in piazza Duomo, un 38enne piacentino, con precedenti di polizia, arrestato in piazza Beccaria per resistenza e minacce, e un 30enne milanese (con precedenti), per resistenza e lesioni a un funzionario di Polizia in piazza Duomo. Un 51enne e un 40enne, entrambi milanesi, sono stati denunciati, per resistenza a pubblico ufficiale il primo, e per manifestazione non preavvisata e il porto di un coltellino il secondo. Tra i provvedimenti della Polizia, infine, ci sono dieci contravvenzioni comminate per occupazione di aree urbane con contestuali ordini di allontanamento, due avvisi di avvio procedimento per l’emissione da parte del questore Giuseppe Petronzi di un avviso orale e di un foglio di via obbligatorio e un’elezione di domicilio per resistenza a pubblico ufficiale. Sono al vaglio della Questura le posizioni delle altre persone identificate per l’eventuale denuncia.
Con lo slogan “Noi siamo il popolo delle piazze d’Italia” è iniziata ieri al Circo Massimo, al centro di Roma, la manifestazione contro il Green Pass. I primi gruppi di manifestanti con palloncini bianchi, azzurri e bandiere tricolore hanno raggiunto l’area del sit-in. “Non siamo rivoluzionari, siamo conservatori delle nostre libertà e oggi ci riuniamo in tante piazze italiane – ha detto una manifestante al megafono -. Non diciamo ‘no Green pass’ ma ‘via Green pass’. Non cediamo alle provocazioni ma facciamo un inno alla vita. Siamo il movimento ondulatorio che cambierà la realtà delle cose”.
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Corruzione: arrestato ingegnere capo Genio civile Catania
Ordinanza anche per funzionario e dirigente e due imprenditori
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CATANIA
13 novembre 2021
09:34
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C’è anche l’ex ingegnere capo del Genio Civile di Catania, Natale Zuccarello, adesso in pensione, tra le cinque persone arrestate dalla guardia di finanza del comando provinciale nell’ambito dell’inchiesta ‘Genius’ della Procura distrettuale su presunti ‘favori’ nella concessione di lavori pubblici nella provincia etnea.
I reati ipotizzati dal Gip sono corruzione, turbata libertà degli incanti e falso in atto pubblico.
In carcere sono stati condotti anche un dirigente del genio civile, Saverio Verde, e due imprenditori edili, Nunzio Adesini e Rocco Mondello. Arresti domiciliari per un funzionario del Genio civile, Ignazio Carbonaro.
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Lavoro: anche i detenuti hanno diritto alla disoccupazione
Sentenza Tribunale Milano favorevole a carcerato assistito Cgil
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MILANO
13 novembre 2021
10:34
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Anche i detenuti che hanno lavorato all’interno del carcere, per l’amministrazione penitenziaria, hanno diritto a ricevere la Naspi, cioè il sussidio di disoccupazione, quando restano senza impiego.
E’ il principio sancito dal Tribunale del lavoro di Milano, che ha condannato l’Inps a versare l’indennità di disoccupazione a un carcerato assistito dalla Cgil.
Il detenuto aveva lavorato in carcere per quasi due anni come addetto alla consegna e alla gestione della spesa e come cuoco. “Va osservato che la peculiarità del lavoro penitenziario non può consentire l’introduzione di un trattamento differenziato tra i detenuti e gli altri cittadini in materia di assicurazione contro la disoccupazione”, si legge, tra l’altro, nella sentenza. Il Tribunale, inoltre, evidenzia che “il lavoro penitenziario alle dipendenze del ministero della Giustizia e quello libero subordinato sono assimilabili: pertanto non possono sussistere ragioni per escludere il diritto alla Naspi qualora ricorrano i presupposti previsti dalla normativa specifica”. Una sentenza che, per la Cgil, scrive “una pagina importante per la dignità del lavoro e per il riconoscimento di una funzione realmente rieducativa della pena”.
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Lo spettacolo dei Canadair italiani sul Danubio a Vienna
Due CL-415 collaborano allo spegnimento di un incendio boschivo
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BOLZANO
13 novembre 2021
10:40
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L’Austria dice “Grazie” all’Italia per aver contribuito nei giorni scorsi con due Canadair allo spegnimento di un grande incendio boschivo, scoppiato sui pendii della Rax a sud di Vienna.
L’intervento per il più grande rogo mai registrato in Austria è stato particolarmente complesso per la sua estensione e per il fatto che dal gruppo montuoso della Rax arriva buona parte dell’acqua potabile di Vienna.
“Per questo motivo non potevano essere utilizzati additivi per spegnere le fiamme”, spiega il comandante Aldo Argenton.
Dopo l’ok di Bruxelles, che coordina gli interventi internazionali, da Ciampino sono decollati per Vienna due CL-415 della Babcock Italia, la società che gestisce, per conto della Protezione civile, i Canadair di proprietà dei Vigili del Fuoco.
“Ormai è collaudato questo tipo di interventi”, racconta Argenton. Gli aerei italiani sono infatti già intervenuti dal Portogallo alla Spagna, dalla Svezia alla Grecia. La particolarità questa volta è stato il rifornimento su un canale del Danubio, la Neue Donau. “Abbiamo già volato in contesti difficili, come porti, a causa del mare grosso”, spiega il comandante che però non nega una certa emozione per il contesto urbano, con i grattacieli lungo il Danubio, e le numerosissime persone che assistevano e applaudivano da riva a ogni ‘scoop’, come si chiama la procedura di rifornimento.
Ai Canadair bastano 1.500 metri di ‘pista’ per atterrare e caricare sei tonnellate di acqua e riprendere il volo. I CL-415 intervengono sempre in coppia perché due lanci ravvicinati sono più efficaci nella lotta contro le fiamme. “Sono stati quattro giorni intensi, ma molto significativi”, afferma Argenton che evidenzia l’ottima collaborazione con le autorità austriache e gli attestati di stima, arrivati non solo dal governo, ma anche dai cittadini, con bambini che reggevano cartelli con la scritta “Grazie mille!” oppure un enorme “Danke” scritto con i sassi su un campo di calcio.
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Rc auto: Ania, prezzo medio -2,1% a settembre, calo rallenta
Al netto tasse polizza costa 319 euro, -7 euro in un anno
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13 novembre 2021
15:20
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Il premio medio, al netto delle tasse, delle polizze rc auto rinnovate a settembre ha registrato rispetto a settembre dello scorso anno un calo del 2,1%, pari a 7 euro, passando da 326 a 319 euro.
E’ quanto emerge dalle ultime rilevazioni dell’Ania, in cui si evidenzia l’ennesima diminuzione dei prezzi anche se con un tasso inferiore rispetto ai mesi precedenti in cui ha predominato la scontistica legata all’emergenza Covid.

L’amministratore delegato di Unipol, Carlo Cimbri, ha parlato ieri di un graduale aumento delle tariffe “per ritrovare un equilibrio tecnico del settore”.
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No green pass e destra romana, ‘relazioni pericolose’
Nell’assalto al pronto soccorso del Policlinico Umberto I di Roma il 9 ottobre c’era anche l’ex genero del boss di Ostia Vito Triassi
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13 novembre 2021
11:08
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Il 9 ottobre a Roma la prima manifestazione nazionale contro il green pass segna la saldatura tra la destra extraparlamentare e il movimento no vax.
Il mattatore della manifestazione è Giuliano Castellino, leader di Forza nuova che insieme a Roberto Fiore guida il corteo verso la Cgil.
Quanto è profonda questa saldatura tra no vax e la destra di ispirazione fascista? Secondo il giornalista Guido Caldiron, autore di “La Destra Plurale”, Forza Nuova romana è riuscita ad egemonizzare il movimento grazie alle sue capacità organizzative. E all’attacco al pronto soccorso dell’Umberto I la notte stessa della manifestazione partecipa anche Manuel Sannino, noto per essere l’ex genero del boss di Ostia Vito Triassi, ex capo della tifoseria notoriamente di destra dell’Ostiamare e adesso a capo di “Area 121”, occupazione abitativa ad Ostia, appoggiata da Casapound.

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Porti: Trieste, gara potenziamento ferroviario, valore 20mln
Interventi di prima fase incremento infrastruttura
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TRIESTE
13 novembre 2021
11:24
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È stato pubblicato il bando di gara per la prima fase dei lavori di potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria nel porto di Trieste, in attuazione degli accordi previsti nel protocollo del 2019 fra Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale e Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane).
In questa occasione la prima committente e la seconda soggetto tecnico.
La gara è stata avviata una volta completata la progettazione definitiva dell’intervento, del valore di oltre 20,5 milioni di euro, finanziati dal mutuo che l’Autorità di Sistema ha contratto con la BEI e dai fondi concessi dal programma CEF con il progetto TriesteRailPort.
L’intervento avrà una durata di circa tre anni e mezzo e prevede il completo rifacimento dei binari e degli scambi con una configurazione più funzionale alle necessità degli operatori portuali, nonché l’installazione di sistemi di comando e controllo e di telefonia secondo gli standard di RFI. Sono previste anche modifiche della viabilità in porto, per agevolare l’eventuale accesso di mezzi di soccorso, e al binario per la gestione delle merci pericolose. Il tutto consentirà di ridurre i tempi di manovra da e per i terminal, elevando la produttività del sistema portuale e la competitività.
“Anche questo capitolo rientra tra i presupposti per un porto sempre più strategico dal punto di vista ferroviario, e dunque ancora più sostenibile e competitivo. Le opere in questione inoltre costituiscono il vero avvio delle attività integrate al PNRR”, commenta Zeno D’Agostino, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale.
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Papa: la Chiesa non è di sinistra-destra né multinazionale
Incontro con la stampa accreditata in Vaticano
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CITTA DEL VATICANO
13 novembre 2021
11:35
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Il Papa chiede ai giornalisti che seguono il Vaticano di ricordare che “la Chiesa non è un’organizzazione politica che ha al suo interno destra e sinistra come accade nei Parlamenti”, “non è una grande azienda multinazionale con a capo dei manager che studiano a tavolino come vendere meglio il loro prodotto.
La Chiesa non si auto-costruisce sulla base di un proprio progetto, non trae da sé stessa la forza per andare avanti e non vive di strategie di marketing.
Ogni volta che cade in questa tentazione mondana, e tante volte cade o è caduta, la Chiesa, senza rendersene conto, crede di avere una luce propria”.
Poi ha ringraziato la stampa “per quanto raccontate su ciò che nella Chiesa non va, per quanto ci aiutate a non nasconderlo sotto il tappeto e per la voce che avete dato alle vittime di abuso. Grazie di questo”. Il Papa ha parlato ai giornalisti accreditati in Vaticano in occasione della consegna della onorificenza ai ‘decani’ dei vaticanisti Valentina Alazraki e Phil Pullella.
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Covid: scuola; Rasi, sono mancati interventi strutturali
Importante gestire i flussi di persone in entrata e uscita
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13 novembre 2021
14:09
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Nelle scuole sono mancati interventi strutturali, in particolare per quanto riguarda la gestione dei flussi in entrata e uscita, ha detto il microbiologo Guido Rasi, consulente del Commissario all’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo, nel programma di Radio1 ‘Sabato anch’io’.
Riferendosi alle regole per contenere l’epidemia di Covid-19, Rasi ha rilevato: “temo che non sia stato fatto nulla di strutturale per le scuole”.
Il problema, ha aggiunto, è “la gestione dei flussi in entrata e uscita”. E’ importante intervenire “non tanto nella classe, ma nel momento in cui si gestiscono i flussi delle persone”.
Replica il presidente dell’Associazione nazionale presidi Antonello Giannelli:  “Per la morfologia degli istituti scolastici di più non si poteva fare dal punto di vista degli scaglionamenti all’ingresso e all’uscita. Per evitare assembramenti è necessario avere tanti accessi, ma la maggior parte delle scuole ne ha uno, al massimo due. Scaglionare in due orari mille alunni non risolve molto, dopodiché abbiamo sempre fatto raccomandazioni a studenti e genitori”.
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Nuove minacce dell’Isis a Di Maio, foto del ministro sulla rivista di Daesh
Su Al Naba l’immagine con Blinken al vertice anti-Daesh di Roma
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14 novembre 2021
08:43
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La rivista dell’Isis Al Naba torna a minacciare l’Italia e il ministro degli Esteri, pubblicando una foto di Luigi Di Maio in occasione del vertice della coalizione anti-Daesh del giugno scorso a Roma insieme al Segretario di Stato Usa Antony Blinken.
Nell’articolo dal titolo ‘Perché il Califfato li spaventa!’ anche un accenno alla ‘conquista di Roma’. Già nel luglio scorso il titolare della Farnesina aveva ricevuto minacce sulla stessa rivista.
“Il profeta prevedeva che Roma sarebbe stata conquistata, questi tiranni cercano di rinviare un destino che è inevitabile, anche se radunano eserciti, media, intelligence e altro”, si sostiene nell’articolo di Al Naba, corredato dalla foto di Di Maio e Blinken, che non sono però direttamente citati nel testo.
“Il califfato esiste ancora oggi grazie a Dio e al suo sostegno – si legge – nonostante i tiranni d’America e la coalizione dei crociati che conoscono l’obiettivo dello Stato Islamico legato alla parola del Profeta”. “Terrorizzare gli infedeli è un ordine divino”, si legge ancora nel testo che spiega come il messaggio del Corano ai credenti sia di “tenersi pronti e mobilitarsi con ogni mezzo, al fine incutere timore al nemico” e lasciare che Allah semini il terrore nei cuori dei miscredenti”. “Il califfato sarà un incubo e una fonte di preoccupazione per i crociati”, si legge ancora.
“L’Italia non arretrerà di un centimetro nella sua lotta al terrorismo internazionale. Le minacce dell’Isis al ministro Luigi Di Maio sono minacce a tutta la nostra comunità. A lui la vicinanza mia e di Montecitorio”, afferma il presidente della Camera Roberto Fico.
“L’Italia non fa passi indietro sulla lotta all’Isis e al terrorismo. Stiamo dando il massimo su questo fronte”. Lo ha scritto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio su Fb. “Oggi sono contento di annunciare che a dicembre insieme a Tony Blinken apriremo la riunione della Coalizione che avvierà la piattaforma per la lotta al terrorismo in Africa. Un progetto che mira ad estirpare il terrorismo islamico in varie aree del continente”, ha aggiunto. “Ringrazio tutti per la solidarietà, simbolo della nostra compattezza davanti alle minacce terroristiche. Andiamo avanti sempre uniti”, ha ancora scritto Di Maio dopo l’articolo apparso su una rivista dell’Isis. “Il nostro impegno è sotto gli occhi di tutti, l’Italia è in prima linea per contrastare ogni proliferazione terroristica. Lo facciamo per difendere il nostro popolo e le future generazioni. Lo facciamo per ricordare la memoria delle troppe vittime di attentati terroristici”, ha aggiunto Di Maio nel post.
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Papa: il giornalismo è una missione, rende mondo meno oscuro
‘Sottraetevi a tirannia online, consumate le suole delle scarpe’
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CITTA DEL VATICANO
13 novembre 2021
11:44
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Il Papa ha accolto oggi una rappresentanza di giornalisti accreditati in Vaticano in occasione della consegna dell’onorificenza ai ‘decani’ della stampa vaticana Valentina Alazraki e Phil Pullella.
“Al giornalismo si arriva non tanto scegliendo un mestiere, quanto lanciandosi in una missione, un po’ come il medico, che studia e lavora perché nel mondo il male sia curato.
La vostra missione – ha detto il Papa parlando ai giornalisti – è di spiegare il mondo, di renderlo meno oscuro, di far sì che chi vi abita ne abbia meno paura e guardi gli altri con maggiore consapevolezza, e anche con più fiducia. È una missione non facile”. “Con l’onorificenza data a Valentina e Phil, oggi io voglio in qualche modo – ha sottolineato Papa Francesco – rendere omaggio a tutta la vostra comunità di lavoro; per dirvi che il Papa vi vuole bene, vi segue, vi stima, vi considera preziosi”.
Ci sono “tre verbi che mi pare possano caratterizzare il buon giornalismo: ascoltare, approfondire, raccontare”, ha detto ancora Papa Francesco. “Ascoltare va sempre di pari passo con il vedere, con l’esserci: certe sfumature, sensazioni, descrizioni a tutto tondo possono essere trasmesse ai lettori, ascoltatori e spettatori soltanto se il giornalista ha ascoltato e ha visto di persona. Questo significa sottrarsi, e so quanto è difficile nel vostro lavoro!, sottrarsi alla tirannia dell’essere sempre online, sui social, sul web. Il buon giornalismo dell’ascoltare e del vedere ha bisogno di tempo. Non tutto può essere raccontato attraverso le email, il telefono, o uno schermo”.
Bergoglio ha dunque rilanciato l’invito contenuto nel suo Messaggio per la Giornata delle Comunicazioni: “consumare le suole delle scarpe”, “uscire dalle redazioni”, “camminare per le città”, “incontrare le persone”, “verificare le situazioni in cui si vive nel nostro tempo”.
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Covid: Manfredi, napoletani siano responsabili
‘Natale a rischio limitazioni, non ce lo possiamo permettere’
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NAPOLI
13 novembre 2021
11:52
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“Adesso è il momento della responsabilità.
Corriamo il rischio, invece di trascorrere un Natale felice come tutti ci auguriamo, di essere costretti a un Natale con ulteriori limitazioni”.
Lo ha detto il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, a margine di un’iniziativa dell’Ordine degli psicologi della Campania.
“Una quarta ondata l’Italia non se la può permettere – ha aggiunto – e così anche Napoli che è una delle città più fragili, soprattutto in questo periodo in cui abbiamo una ripresa turistica ed economica”.
E per evitare che scoppi una quarta ondata, il sindaco sottolinea che “ci vuole grande impegno nelle vaccinazioni perché sono l’unica arma per poterci difendere dal virus e ci vuole anche grande attenzione da parte dei cittadini a continuare a mantenere quelli che sono i presidi di salute pubblica: l’uso delle mascherine, il distanziamento, il lavaggio delle mani. Sono fiducioso che la responsabilità dei napoletani prevarrà e riusciremo a rallentare questa quarta ondata”, ha concluso.
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Bidelli in sciopero per la dieta e la scuola resta chiusa
Nel Modenese, 160 bimbi a casa. Il sindaco, “avanspettacolo”
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MODENA
13 novembre 2021
11:54
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I bidelli scioperano a sostegno della dieta basata sui gruppi sanguigni, la scuola elementare resta chiusa e 160 bambini a casa.
È la vicenda successa ieri a Gaggio di Piano, frazione di Castelfranco Emilia in provincia di Modena.
Come riporta la stampa locale, infatti, quattro collaboratori scolastici di un istituto cittadino hanno aderito alla mobilitazione indetta dal ‘Saese’, il Sindacato autonomo europeo scuola ed ecologia e per questo la dirigente scolastica non ha potuto fare altro che tenere chiusa la scuola.
La richiesta del sindacato, nel motivare lo sciopero, era quella di introdurre “disposizioni per la conoscenza e la promozione della dieta dei gruppi sanguigni nelle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado”.
Mentre il sindaco di Castelfranco Giovanni Gargano ha parlato di “una motivazione da avanspettacolo”, la dirigente scolastica Vilma Baraccani ha commentato l’accaduto con queste parole: “Il rischio era quello di trovarmi 160 bambini dai 6 ai 10 anni alle 7.30 del mattino fuori dalla scuola, senza alcuna assistenza dei collaboratori scolastici assegnati, che non avrei potuto rimpiazzare. Per questo la scuola è rimasta chiusa”.
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Nuove minacce a Di Maio, sua foto su rivista Isis
Su Al Naba l’immagine con Blinken al vertice anti-Daesh di Roma
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13 novembre 2021
12:01
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La rivista dell’Isis Al Naba torna a minacciare l’Italia e il ministro degli Esteri, pubblicando una foto di Luigi Di Maio in occasione del vertice della coalizione anti-Daesh del giugno scorso a Roma insieme al Segretario di Stato Usa Antony Blinken.
Nell’articolo dal titolo ‘Perché il Califfato li spaventa!’ anche un accenno alla ‘conquista di Roma’.

Già nel luglio scorso il titolare della Farnesina aveva ricevuto minacce sulla stessa rivista.
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Movida: Manfredi, coniugare svago con rispetto regole
Sindaco Napoli, abuso alcol tra i minori è emergenza
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NAPOLI
13 novembre 2021
12:01
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“Dobbiamo coniugare le giuste aspettative dei nostri ragazzi, che ovviamente vogliono avere i loro momenti di svago e vivere la notte, e le attività degli esercenti, soprattutto gli esercenti seri che stanno investendo su attività di qualità, con il rispetto delle regole e soprattutto con la tutela dei minori”.
Lo ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, all’indomani del Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica che ha affrontato il tema della movida rispetto al quale sono state preannunciate “strette” sugli orari dei locali e sugli orari di vendita di alcol.

“Quello che si è visto nelle ultime settimane – ha sottolineato Manfredi a margine di un’iniziativa dell’Ordine degli psicologi della Campania – tanti ragazzini in preda all’alcol nelle notti napoletane, è qualcosa che ha colpito tutti, i genitori, le famiglie. Quindi dobbiamo trovare insieme la soluzione migliore per fare in modo che il diritto al divertimento si coniughi con il rispetto delle regole e con la tutela dei minori”. Il sindaco ha evidenziato come “il tema dei minori sia una delle grandi emergenze che abbiamo non solo nella nostra città, ma in questo momento nel Paese. Napoli soffre di problematiche che sono ataviche e che si sono fortemente aggravate con la pandemia: il tema della dispersione scolastica, del disagio nelle varie forme in cui si esprime, il tema dell’abuso di alcol, che adesso è all’ordine del giorno. Stiamo discutendo di questo argomento proprio per cercare di venire incontro alle famiglie, di tutelare i ragazzi ed evitare che l’abuso di alcol possa distruggere il loro futuro. Oggi affrontare le grandi complessità che abbiamo davanti, aggravate dalla pandemia, richiede un’attenta analisi e – ha proseguito – anche un attento supporto psicologico dei nostri giovani. Sono molto contento che l’Ordine abbia deciso di impegnarsi ancora di più su questi temi perché potranno essere di supporto anche per l’attività di governo della nostra città”.
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Il Papa ringrazia i giornalisti: ‘Date voce alle vittime degli abusi’
La “Chiesa non è di destra o di sinistra e non è un’azienda che studia come vendere il prodotto”
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
13 novembre 2021
12:22
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“Vi ringrazio anche per quanto raccontate su ciò che nella Chiesa non va, per quanto ci aiutate a non nasconderlo sotto il tappeto e per la voce che avete dato alle vittime di abuso.
Grazie di questo”.
Lo ha detto il Papa rivolto ai giornalisti accreditati in Vaticano in occasione della consegna della onorificenza ai ‘decani’ dei vaticanisti Valentina Alazraki e Phil Pullella.
“Grazie per la vostra ricerca della verità perché solo la verità ci rende liberi” ha aggiunto Francesco sottolineando che “la Chiesa non è un’organizzazione politica che ha al suo interno destra e sinistra come accade nei Parlamenti”, “non è una grande azienda multinazionale con a capo dei manager che studiano a tavolino come vendere meglio il loro prodotto. La Chiesa non si auto-costruisce sulla base di un proprio progetto, non trae da sé stessa la forza per andare avanti e non vive di strategie di marketing. Ogni volta che cade in questa tentazione mondana, e tante volte cade o è caduta, la Chiesa, senza rendersene conto, crede di avere una luce propria”.
“Al giornalismo si arriva non tanto scegliendo un mestiere, quanto lanciandosi in una missione, un po’ come il medico, che studia e lavora perché nel mondo il male sia curato. La vostra missione – ha detto – è di spiegare il mondo, di renderlo meno oscuro, di far sì che chi vi abita ne abbia meno paura e guardi gli altri con maggiore consapevolezza, e anche con più fiducia. È una missione non facile. È complicato pensare, meditare, approfondire, fermarsi per raccogliere le idee e per studiare i contesti e i precedenti di una notizia”. “Con l’onorificenza data a Valentina e Phil, oggi io voglio in qualche modo – ha sottolineato Papa Francesco – rendere omaggio a tutta la vostra comunità di lavoro; per dirvi che il Papa vi vuole bene, vi segue, vi stima, vi considera preziosi”.
Ci sono “tre verbi che mi pare possano caratterizzare il buon giornalismo: ascoltare, approfondire, raccontare. Ascoltare è un verbo che vi riguarda come giornalisti, ma che ci riguarda tutti come Chiesa, in ogni tempo e specialmente ora che è iniziato il processo sinodale. Ascoltare, per un giornalista, significa avere la pazienza – ha sottolineato Papa Francesco – di incontrare a tu per tu le persone da intervistare, i protagonisti delle storie che si raccontano, le fonti da cui ricevere notizie. Ascoltare va sempre di pari passo con il vedere, con l’esserci: certe sfumature, sensazioni, descrizioni a tutto tondo possono essere trasmesse ai lettori, ascoltatori e spettatori soltanto se il giornalista ha ascoltato e ha visto di persona. Questo significa sottrarsi, e so quanto è difficile nel vostro lavoro!, sottrarsi alla tirannia dell’essere sempre online, sui social, sul web”.
Un giornalista deve innanzitutto “raccontare” e questo “significa non mettere sé stessi in primo piano, né tanto meno ergersi a giudici, ma significa lasciarsi colpire e talvolta ferire dalle storie che incontriamo, per poterle narrare con umiltà ai nostri lettori.
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iGuzzini: accordo su vertenza, licenziamenti da 103 a 42
Ad, “riorganizzare per non ristrutturare.Restiamo in territorio”
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ANCONA
13 novembre 2021
15:19
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Accordo nella vertenza nell’azienda iGuzzini illuminazione di Recanati: dai 103 licenziamenti paventati in un primo momento si passa a 42.
“L’accordo firmato nei giorni scorsi – commenta l’amministratore delegato Cristiano Venturini – è molto importante per il futuro della nostra azienda, contiene scelte dolorose, ma purtroppo necessarie per garantire la crescita sostenibile della società”.

iGuzzini illuminazione “ha sempre affrontato la trattativa unendo ascolto e senso di responsabilità, condivisi anche dai sindacati. Questo approccio comune ad oggi ci ha permesso di ridurre a meno della metà le persone inizialmente interessate dalla riorganizzazione. – spiega il manager – Abbiamo sempre tenuto al centro del nostro impegno i nostri collaboratori, proponendo soluzioni per venir loro incontro: contributi economici e prepensionamenti per cercare di ridurre il più possibile gli impatti dovuti alla trasformazione”.
“Abbiamo preso queste decisioni perché la situazione globale, sotto la forte accelerazione impressa dalla pandemia, – afferma Venturini – ha chiesto di avviare cambiamenti organizzativi con determinazione e urgenza per far fronte ad un contesto competitivo sempre più sfidante. Abbiamo dovuto riorganizzare per non ristrutturare, – osserva – per continuare a guardare al futuro con la consapevolezza di sempre. La nostra strategia non prevede né delocalizzazioni né dismissioni ma, al contrario, intendiamo rimanere in questo territorio”.
“Esattamente il contrario – precisa l’ad – di alcune strumentalizzazioni e, talvolta, falsità che sono state dette in queste settimane, alle quali non abbiamo mai risposto per senso di responsabilità, ma a cui oggi sentiamo di dover replicare”.
Come iGuzzini illuminazione “riteniamo che lo sviluppo e la crescita delle imprese, così come l’individuazione di soluzioni che possano mitigare l’impatto delle scelte imposte dai mutati scenari, siano momenti che non devono dividere, ma favorire azioni per continuare a crescere con gli occhi rivolti verso il domani, ma con i piedi ben saldi in questo territorio, a cui sentiamo di dovere molto e al quale continueremo a dare altrettanto negli anni a venire”.
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Vaccini: Gentiloni, da Ue 200 mln dosi per Africa
Al G20 Von Der Leyen ne aveva annunciati 100
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PADOVA
13 novembre 2021
12:29
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“Nel mese di luglio ci fu il vertice globale sulla salute roganizzato dal G20 e dalla Commissione Ue, e la presidente Von Der Leyen promise 100 milioni di vacciniper l’Africa.
In realtà, possiamo annunciare che saranno 200 milioni”.
Lo ha detto il Commissario Ue all’economia Paolo Gentiloni, intervenendo al meeting Cuamm a Padova.
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Covid: Vaia, obiettivo è uscire da emergenza entro fine anno
“Stamattina ho fatto la terza dose, bisogna dare buon esempio”
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13 novembre 2021
12:31
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“Abbiamo un obiettivo ambizioso: uscire dall’emergenza entro fine anno.
Questo lo possiamo fare spingendo sulla terza dose e sull’ampliamento dell’obbligo vaccinale alle fasce di popolazione che hanno contatti con il pubblico.
Stamattina anche io ho fatto la terza dose. Ciascuno di noi deve dare l’esempio”. Così il direttore dello Spallanzani di Roma, Francesco Vaia.
“E’ giusto fare la terza dose perché ci protegge e aumenta la nostra capacità immunitaria di oltre il 50%” spiega Vaia sottolineando “Il nostro obiettivo non è come trascorreremo il Natale ma uscire dall’emergenza entro fine anno. E questo possiamo farlo, appunto, spingendo sull’obbligo vaccinale per alcune categorie e sulla terza dose. Accanto a questo – aggiunge – bisogna difendere lo strumento vaccino rendendolo più performante, e quindi più efficace a quello che sta accadendo, penso alle future varianti. Il virus non sparirà, ma già oggi è endemico.
Quindi occorre per l’anno prossimo avere vaccini rieditati e aggiornati così come avviene per l’influenza”.
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Mattarella conferisce 33 Onorificenze al Merito, ecco i loro nomi e le loro storie
Si sono distinti per atti di eroismo, impegno nella solidarietà e nel volontariato
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14 novembre 2021
17:42
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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito, motu proprio, trentatré onorificenze al Merito della Repubblica Italiana a cittadine e cittadini che si sono distinti per atti di eroismo, per l’impegno nella solidarietà, nel volontariato, per l’attività in favore dell’inclusione sociale, nella cooperazione internazionale, nella promozione della cultura, della legalità, del diritto alla salute e dei diritti dell’infanzia.
Il Presidente Mattarella ha individuato, tra i tanti esempi presenti nella società civile e nelle istituzioni, alcuni casi significativi di impegno civile, di dedizione al bene comune e di testimonianza dei valori repubblicani.
La cerimonia di consegna delle onorificenze si svolgerà al Palazzo del Quirinale il 29 novembre 2021 alle ore 11.00 e riguarderà gli insigniti del 2020 e 2021.
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Ecco l’elenco (2021) e le motivazioni dei nuovi insigniti dal Capo dello Stato:
Stefano Caccavari, 33 anni, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo innovativo contributo rivolto alla valorizzazione del patrimonio territoriale in Calabria”
Giovane imprenditore appassionato di tecnologia e natura. Già nel 2014, per difendere il piccolo comune di San Floro (CZ) dalla creazione di un impianto di discarica, aveva avviato l’Orto di Famiglia di San Floro, un progetto agricolo di custodia del territorio dove le famiglie di tutta la provincia possono avere un piccolo orto già avviato e raccogliere le proprie verdure biologiche.
Un anno dopo ha lanciato un appello su Facebook per “salvare l’ultimo mulino a pietra della Calabria”. Il post è diventato virale e in 90 giorni sono stati raccolti, attraverso il crowdfunding, finanziamenti da tutto il mondo. È nata così l’azienda agricola Mulinum, che, oltre ad essere uno dei più importanti casi di crowdfunding nel settore agricolo italiano, è diventata un modello agricolo di valorizzazione delle tipicità del territorio (mantiene intatta tutta la filiera dei grani antichi) imitato a livello nazionale e internazionale.
Dopo il primo Mulinum a San Floro, nel 2019 sono stati realizzati il Mulinum Buonconvento in Toscana, e il Mulinum Mesagne in Puglia.
Attraverso l’azienda Mulinum, Stefano si è fatto spesso promotore di iniziative di solidarietà e di raccolta fondi per beneficenza. È il caso, ad esempio, della festa dei girasoli con la quale, negli ultimi anni, sono stati raccolti finanziamenti a favore di Croce Rossa Italiana, Protezione Civile e Caritas.
Enrico Capo, 92 anni, Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo contributo teorico ed esperienziale nell’approfondimento e studio delle politiche connesse al servizio sociale”
Pensionato, già assistente sociale. Ha iniziato la sua esperienza nel servizio sociale minorenni, unità sperimentale del Ministero Grazia e Giustizia, operando nelle borgate abusive a favore di giovani in condizioni di disagio e miseria. In seguito, ha maturato diverse esperienze in enti pubblici e privati in Italia e in missioni all’estero come ricercatore.
A questa attività esperienziale ha affiancato l’insegnamento nella Università Cattolica e nella Università LUMSA di Roma.
Attualmente è componente del Comitato direttivo della Fondazione LABOS (Laboratorio per le Politiche Sociali).
È autore di numerose pubblicazioni su Sociologia, Educazione degli adulti ed Educazione permanente, Servizio sociale, Scautismo. L’ultimo libro, edito Aracne nel 2020, “Dalla culla alla tomba”.
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Raffaele Capperi, 27 anni, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo impegno in prima persona nella sensibilizzazione contro il bullismo e le discriminazioni”
Operaio. Affetto dalla sindrome di Treacher-Collins. Nel corso degli anni ha subito sette interventi al viso e ha vissuto la condizione di non udente fino ai 19 anni quando ha potuto utilizzare uno specifico apparecchio acustico.
Da bambino è stato bullizzato e isolato; oggi ha trovato il coraggio di esporsi e usa i social per combattere l’odio e le discriminazioni di cui è stato vittima.
Marina Cianfarini, 28 anni, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo creativo e originale contributo nel sostegno ai piccoli pazienti ospedalieri”
Sette anni fa ha iniziato un percorso di volontariato presso il reparto di oncologia del Bambin Gesù di Roma: vestita da fatina racconta favole, scritte da lei, ai piccoli malati. Esperienza che poi ha proseguito anche in altri ospedali a Napoli, Bari, Salerno, Milano, Monza.
Nel 2015 ha raccolto le favole nel libro “Cuore di fata”. Con un linguaggio semplice, ha creato un mondo di piccoli animali che si misurano con valori come l’amicizia e la solidarietà.
Ha collaborato con “Insieme per i diritti dei nostri figli”, associazione che ha lo scopo di fornire un supporto alle famiglie che si confrontano quotidianamente con la disabilità, realizzando opuscoli i cui proventi sono stati devoluti alla stessa associazione.
Attualmente presta la sua opera presso la Terapia intensiva neonatale dell’Ospedale Gemelli di Roma in qualità di volontaria-fatina. E ancora, presso la “Casa di Davide”, struttura che ospita i genitori dei piccoli ricoverati, si dedica all’accoglienza e alla permanenza degli ospiti.
Giancarlo Dell’Amico, 91 anni, Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per l’altruismo e la sensibilità mostrata in occasione della prima campagna di vaccinazione anti Covid-19”
Pensionato, fino a 86 anni ha continuato a lavorare per la sua azienda di commercio del marmo. Nel marzo 2021, quando era il suo turno per la vaccinazione anti Covid-19, dopo aver letto sulla Nazione l’appello di una madre di un ragazzo disabile che chiedeva di poter essere vaccinata per scongiurare il rischio di contagiare il figlio, ha chiamato il giornale e offerto alla donna la sua dose di vaccino.
Ha commentato: “A maggio compio 91 anni, sto bene, sono sazio di vita, non ho paura e aspettare non mi costa nulla. Allora perché non offrire il mio vaccino a una mamma disperata che ne ha più bisogno di me? Non ho fatto nulla di speciale”.
Il signor Dell’Amico e la madre alla quale aveva offerto la sua dose si sono vaccinati nello stesso giorno, nel marzo 2021.
Daniela Di Fiore, 51 anni, Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la passione, la professionalità e la sensibilità con cui svolge il servizio di insegnamento a favore dei piccoli ricoverati nel reparto di oncologia pediatrica del Policlinico Agostino Gemelli di Roma”
Dal 2010 è professoressa della Scuola in Ospedale: insegna italiano e storia ai ragazzi delle superiori ricoverati nella sezione ospedaliera del Policlinico Agostino Gemelli di Roma.
Nella sua esperienza ha conosciuto circa 400 ragazzi malati di tumore che, anche attraverso i libri di scuola, testimoniavano la loro voglia di vivere.
È autrice, con Roberto Ormanni, del libro “Ragazzi con la bandana” e, con Gabriele Manzo, di “Storie di incredibile felicità”. Racconta il cancro attraverso gli occhi di questi tenaci studenti. Il ricavato della vendita dei libri viene devoluto ad Agop (Associazione genitori oncologia pediatrica) Onlus per il progetto “La casa a colori”, una struttura di accoglienza per i piccoli pazienti del Gemelli e le loro famiglie.
Inizialmente pensava che non si sarebbe fermata nella scuola in ospedale per più di un anno ma nel corso del tempo ha cambiato programmi. Come lei stessa spiega: “sono rimasta, perché questi ragazzi mi hanno insegnato il senso della vita, la pazienza, il coraggio. Quando un alunno ti manda un sms alle 6 di mattina, chiedendoti di arrivare un po’ prima così potrà fare lezione prima della radioterapia, non puoi non pensare che siano loro a insegnare a te il modo più bello di stare al mondo”.
Maria Teresa D’Oronzio, 64 anni, e Michele Lupo, 70 anni, Ufficiali dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il loro impegno nel miglioramento della condizione dei piccoli malati onco-ematologici in Basilicata”
Genitori di Gian Franco che nel maggio del 2003 muore a 11 anni colpito da una leucemia linfoblastica acuta.
Nel 2005, con il sostegno degli amici, fondano l’associazione Gian Franco Lupo -“Un sorriso alla vita”. Obiettivo ultimo dell’associazione è migliorare la condizione dei piccoli malati onco-ematologici in Basilicata. Tale desiderio nasce dall’esperienza personale: dopo otto mesi di cura a Gian Franco presso il Policlinico di Bari, si erano dovuti trasferire nel centro di ematologia pediatrica di Monza aggiungendo “alla sofferenza provocata dalla malattia, il distacco dagli affetti”.
Con il contributo dell’associazione sono stati finanziati, nel corso degli anni, un laboratorio di biologia cellulare presso l’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera e due camere sterili presso l’Istituto di Ricerca di Rionero in Vulture (PZ).
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Mamadou Fall, 39 anni, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il coraggio e l’altruismo con cui, a proprio rischio, è intervenuto per difendere una donna da una violenta aggressione”
Cittadino senegalese, è a Follonica dal 2006. Nel luglio scorso è intervenuto in soccorso di una donna che, mentre rientrava in casa con i due nipoti minorenni, è stata violentemente aggredita con un martello da un uomo con problemi psichiatrici. Quando ha visto la vittima gravemente ferita si è gettato sull’aggressore bloccandolo e contribuendo al suo arresto.
Michele Farina, 57 anni, Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo generoso e appassionato impegno a favore della tutela della dignità e dei diritti dei malati di Alzheimer”
Giornalista del Corriere della Sera. Ripercorrendo la storia della malattia di sua madre, ha scritto il libro “Quando andiamo a casa?” in cui racconta “l’Italia dell’Alzheimer” attraverso le vicende di pazienti, famiglie, operatori, ricercatori, strutture, associazioni.
Ha fondato l’associazione “Alzheimer Fest” (a Milano) con l’obiettivo di rappresentare tutte quelle realtà legate alla cura dell’Alzheimer e di sollecitare riflessioni sulla dignità e sui diritti dei malati. L’Associazione organizza ogni anno l’Alzheimer Fest, una “festa nazionale dell’Alzheimer” con spazi di dialogo, informazione, scambi di esperienze. Racconta Farina: “non si festeggia la malattia ma le persone che vivono con essa. Non c’è un intento offensivo ma neppure bonariamente consolatorio. Se si fa festa vuol dire che ogni giorno, oltre ad avere la sua proverbiale pena, deve anche poter dare alle persone la libertà di continuare a vivere e stare con gli altri”.
Mohamed Ali Hassan, 39 anni, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il senso civico dimostrato in occasione della restituzione di una ingente somma di denaro”
Cittadino somalo, vive e lavora come collaboratore domestico a Vibo Valentia. Sposato e padre di sei figli.
Mentre si recava insieme alla figlia alla caserma dei carabinieri per una denuncia di smarrimento documenti, ha trovato per terra un portafoglio con cinquemila euro. Controllati i documenti e rinvenuta quindi l’identità del proprietario – una donna residente in un paese vicino – decide di recarsi dalla donna a restituirlo.
A missione compiuta, rifiuta anche la ricompensa offerta dalla proprietaria.
Giuseppe Lavalle, 78 anni, Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la sua preziosa e generosa opera di assistenza e supporto ai ragazzi dell’Istituto Penale per Minorenni di Nisida. ”
Da circa 40 anni svolge il suo servizio di cuoco per l’Istituto Penale per Minorenni di Nisida (Napoli).
“Zio Peppe” – come viene chiamato – è un punto di riferimento, rispettato e amato dai ragazzi di Nisida. In numerose occasioni, insieme alla moglie, ha offerto ospitalità accogliendo nella sua famiglia giovani italiani o stranieri che avessero bisogno di una particolare attenzione.
Negli ultimi anni è stato anche il promotore di una iniziativa di solidarietà a favore dei senza fissa dimora assistiti dalla Comunità Sant’Egidio: insieme ad alcuni ragazzi di Nisida, autorizzati dalla magistratura, con l’aiuto della moglie e della figlia prepara e distribuisce centinaia di pasti.
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Astutillo Malgioglio, 63 anni, Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo costante e coraggioso impegno a favore dell’assistenza e dell’integrazione dei bambini affetti da distrofia.”
Ex portiere di calcio. Ha giocato per Brescia, Pistoiese, la Roma di Nils Liedholm finalista di Coppa Campioni e di Eriksson, Lazio e Inter di Trapattoni con cui ha vinto scudetto e coppa UEFA, per terminare all’Atalanta.
Ha fondato l’associazione “ERA 77” per il recupero motorio dei bambini affetti da distrofia, chiusa nel 2001 per carenza di fondi. Oggi è testimonial in iniziative benefiche, sviluppa progetti di sport terapia e continua a battersi per l’integrazione nello sport fra disabili e normodotati.
Nel 1977, diciannovenne, visitando un centro per disabili nel Bresciano, sente di doversi impegnare per i meno fortunati. Insieme alla moglie Raffaella, fonda a Piacenza l’Associazione ‘ERA 77’ dedicandosi ai bambini distrofici. Con l’ingaggio da calciatore, realizza una palestra per fornire un servizio gratuito di attività motoria. Da allora non ha mai smesso, tenendo sempre caro nel cuore quello stimolo ad impegnarsi per il prossimo, nato durante la sua esperienza a Brescia.
Mauro Mascetti, 48 anni e Giovanni Lo Dato, 70 anni, rispettivamente Cavaliere e Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il loro lucido e tempestivo intervento nel mettere in salvo un gruppo di ragazzi minacciati dal divampare di un incendio.”
Mascetti è un autista del Comitato della Croce Rossa di Como e Lo Dato un volontario dell’oratorio della Parrocchia di Lipomo (CO).
Il 13 luglio 2021, in qualità rispettivamente di autista e di accompagnatore di gruppi parrocchiali, si trovavano su un pullman del Comitato della Croce Rossa con a bordo 24 ragazzi diretti a Livigno per un campo estivo.
Mascetti si è accorto che, a seguito dell’esplosione di una gomma, il veicolo aveva preso fuoco e che l’incendio si stava propagando rapidamente. Ha valutato, con prontezza e lucidità, che sarebbe stato troppo rischioso arrivare con il mezzo alla fine della galleria che stavano percorrendo e, insieme a Lo Dato, hanno fatto scendere i ragazzi dal pullman portandoli in salvo al di fuori del tunnel.
Matteo Mazzarotto, 62 anni, e Ivana Perri, 55 anni, Ufficiali dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la loro dedizione all’inclusione e al sostegno per il dopo di noi delle persone con gravi disabilità cognitive-sensoriali”
Matteo e Ivana sono stati tra i fondatori (e oggi rivestono i ruoli rispettivamente di Vice Presidente e membro del Consiglio di Amministrazione) della comunità “Il Carro di Roma”, una casa-famiglia che accoglie persone con disabilità cognitive-sensoriali gravi e gravissime. Una delle prime case famiglia nate nella Capitale.
Racconta Matteo: “Nel 1990 abbiamo fondato questa realtà partendo dalla nostra voglia di vita condivisa, dall’idea di fare qualcosa per gli altri. Allora i disabili psichici con scarsa o nessuna autonomia, se non rimanevano in casa, erano destinati a un futuro fatto di istituto. Se non a un ospedale psichiatrico”.
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Matteo e Ivana, da oltre 20 anni, sono gli animatori della casa e vivono stabilmente in loco con la loro famiglia (le loro tre figlie sono cresciute all’interno della comunità).
Gaspare Morgante, 59 anni, e Laura Terdossi 56 anni, Ufficiali dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la loro originale iniziativa di solidarietà nei confronti di quanti vivono condizioni di solitudine e isolamento”
Titolari della libreria “Ubik” di Trieste. Nel dicembre 2020 Gaspare e Laura hanno deciso di diffondere, attraverso i profili social, un’iniziativa di “lettura al telefono” per fare compagnia a quanti vivono in condizioni di solitudine, soprattutto anziani. La libreria mette a disposizione i volumi e, per chi vuole, anche la linea telefonica, sette giorni su sette.
Hanno raccontato: “l’iniziativa che abbiamo voluto adottare risponde alla nostra visione solidale del mondo, al valore civile della letteratura. Ci sono rapporti umani da difendere, e così è nata l’idea di chiamare a raccolta i volontari che hanno voglia di condividere con noi questo modo di stare a fianco delle persone sole”.
Andrea Mucci, 23 anni, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo fantasioso contributo nella promozione della cultura dell’accessibilità”
Studente in Scienze della comunicazione. A causa di problemi di mobilità agli arti inferiori è costretto ad usare, per i suoi spostamenti, la carrozzina o lo scooterino elettrico. Desideroso di muoversi in autonomia nella sua città, Andrea ha dovuto scontrarsi da subito con i problemi legati alle barriere architettoniche e, al fine di sensibilizzare sul tema, nel 2016 ha fondato il blog “Contro ogni barriera – Firenze accessibile”.
Attraverso il blog e i social, si è reso disponibile a dar voce alle segnalazioni dei cittadini in un costante e costruttivo dialogo con l’Amministrazione cittadina. Il progetto “#mollaloscivolo” è stato presentato da Andrea stesso in alcune aziende e scuole della sua città “per diffondere sempre più un’etica del rispetto e dell’attenzione all’altro”. Il suo impegno ha trovato eco anche su quotidiani locali e nazionali.
Ha rappresentato la necessità di dare vita a una cultura dell’accessibilità perché, come lui stesso ha dichiarato, “l’accessibilità non è un regalo per i più svantaggiati ma un diritto di tutti”. Al tema dell’accessibilità e in particolare alla sfida di “Comunicare i diritti”, Andrea ha dedicato anche la sua tesi di laurea triennale.
Maria Teresa Nardello, 77 anni, Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la sua preziosa opera di promozione e tutela del diritto all’istruzione per i bambini in Sierra Leone”
Pensionata, ha insegnato lettere nella scuola media di Marano Vicentino e di Schio. Da 18 anni vive a Lakka, periferia di Freetown, capitale della Sierra Leone, dove già Padre Giuseppe “Bepi” Berton, suo conterraneo, missionario saveriano in Sierra Leone dal 1971, aveva operato a favore di disabili, bambini-soldato, orfani e famiglie che non potevano tornare nei villaggi distrutti.
Nel 2011, con l’aiuto di molti benefattori vicentini, ha fondato la St. Catherine School (dal nome di sua madre) per bambini dai 3 ai 12 anni, e l’associazione Carry, riconosciuta dalle autorità della Sierra Leone, che accolgono anche alunni con problemi psico-fisici e sostengono economicamente i figli di famiglie bisognose.
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Valeria e Federica Pace, 32 anni, Cavalieri dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la loro testimonianza e il loro impegno nella creazione di una rete di sostegno reciproco e confronto per i pazienti affetti da malattie rare in Sicilia”
Sorelle gemelle, nel 2010 scoprono di essere affette da una malattia rara, la miopatia GNE.
Dopo lo sconforto iniziale, hanno deciso di mettersi a servizio di chi si trova nella loro stessa condizione. Nel 2012 è nata “Gli equilibristi HIBM Onlus” – di cui sono Presidente (Valeria) e Vice Presidente (Federica) – che ha come missione formare una rete di pazienti affetti da miopatia, promuovendo un vicendevole sostegno e un confronto attivo. Valeria, che è anche coordinatrice della prima rete di associazioni di malattie rare in Sicilia, ha commentato: “è necessario che tutte le persone affette da Miopatia GNE capiscano che possono avere una seconda possibilità. Che mostrarsi, uscire dal proprio nascondiglio, parlare della propria malattia, scriverne, li aiuterà ad avere più coraggio”.
Martina Pigliapoco, 26 anni, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il coraggio e la sensibilità dimostrate nell’esercizio delle sue funzioni”
Carabiniera in servizio presso la Stazione Carabinieri di San Vito di Cadore (BL). La mattina del 4 ottobre 2021, allertata dalla centrale operativa, si è recata nelle vicinanze di un ponte tibetano, a Perarolo, dove era stata segnalata la presenza di una persona che aveva scavalcato la ringhiera per gettarsi nel vuoto. La carabiniera, percorsa una parte del ponte, si è seduta a distanza e ha cercato di dialogare con la donna. La conversazione è durata circa tre ore e alla fine del confronto la signora ha desistito dall’intento suicida ed ha abbracciato Martina.
Walter Rista, 77 anni, Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la professionalità e la generosità dimostrate nella promozione di percorsi di risocializzazione per i detenuti”
Ex giocatore di rugby. Vestì la maglia della nazionale negli anni 1968-70. Presidente dell’associazione Onlus “Ovale oltre le sbarre” promotrice del progetto “Il Rugby nelle carceri”.
Quasi trenta anni fa, in occasione di una trasferta in Argentina per rappresentare l’Italia in una manifestazione sportiva, ebbe un incidente stradale con un pullman che trasportava detenuti. Rimase impressionato dalla loro condizione e, una volta andato in pensione, maturò il desiderio di fare qualcosa per contribuire a migliorare la qualità della vita dei carcerati.
Nel 2009 conobbe Pietro Buffa che dirigeva il carcere di Torino, e insieme cominciarono a sperimentare il rugby nel penitenziario. Nel 2011-12 la squadra “La Drole” fu la prima squadra formata da detenuti e iscritta ad un campionato federale (la C2), con deroghe da parte della Federazione, dal momento che le partite devono essere giocate tutte in casa.
Oggi il rugby è praticato in diversi Istituti di Pena sul territorio nazionale con lo scopo di contribuire, attraverso l’applicazione delle regole e dei valori del rugby, alla risocializzazione del detenuto.
Gabriele Salvadori, 46 anni, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo decisivo intervento di primo soccorso ad un’atleta caduta in un dirupo durante una gara ciclistica”.
Vigile del fuoco, coordinatore in servizio presso il Comando di Livorno. Nel maggio scorso, era fra i partecipanti della competizione internazionale di mountain bike “Granfondo Costa degli Etruschi Epic” a Bibbona (LI).
Quando Ylenia Colpo, un’altra concorrente, è caduta in un dirupo riportando gravi ferite, Gabriele, nonostante gli scarsi mezzi sanitari in suo possesso, l’ha soccorsa e assistita tamponando le ferite e mantenendola sveglia. Il vigile del fuoco ha provveduto inoltre a facilitare le operazioni di soccorso indicando il punto esatto dove intervenire e fornendo le coordinate all’elisoccorso che giungeva per il trasferimento in ospedale.
Giandonato Salvia, 32 anni, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo contributo nella promozione di un uso sociale delle nuove tecnologie”.
Giovane economista di ispirazione cattolica. Nel 2019 è stato finalista, con il progetto dell’applicazione per smartphone TUCUM, al Primo Festival dell’Economia Civile. Nello stesso anno è stato pubblicato il suo saggio “Economia sospesa – il Vangelo (è) ingegnoso” in cui spiega la genesi dell’applicazione TUCUM che di fatto teorizza e realizza l’economia sospesa traendo spunto dal famoso caffè sospeso di Napoli.
L’applicazione permette alle persone in difficoltà di ritirare ciò di cui hanno bisogno presso una rete di partner del progetto (negozi, farmacie, artigiani, liberi professionisti). Obiettivo è quello di favorire la coesione sociale, l’identità collettiva, “lo sviluppo di una economia di prossimità”.
Fa parte del comitato organizzatore dell’evento “Economy of Francesco”, voluto dal Santo Padre.
Maria Vittoria Sebastiani, 86 anni, Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per l’impegno, di tutta una vita, a favore della promozione della cultura del dialogo e dell’incontro”.
Appassionata di letteratura e mediazione culturale. Ha insegnato sia nelle scuole secondarie, sia all’Università, in Italia, in Gran Bretagna e negli Stati Uniti.
Da tre anni tiene lezioni di italiano a cittadini stranieri nello spazio autogestito di Casetta Rossa presso il parco Cavallo Pazzo del quartiere Garbatella di Roma.
Commenta: “Dobbiamo cambiare impostazione, passare dal concetto di accoglienza a quello di incontro”.
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Carmelo Sella, 69 anni, Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la sua fattiva collaborazione per la costruzione di un oratorio per i bambini di un villaggio senegalese”.
Muratore in pensione, ha sei figli e cinque nipoti. Ha cominciato a lavorare già molto piccolo nella fornace del padre Agostino dove, dagli anni Trenta, si realizzavano tegole di argilla.
Nel gennaio 2021, a un anno dalla sua pensione, a seguito della richiesta da parte del nipote Agostino, Presidente dell’associazione “Don Bosco 2000”, ha deciso di partire per il Senegal con i volontari dell’associazione per costruire un oratorio per i bambini di un villaggio nella savana, nella Regione Tambacounda.
Mariangela Tarì, 47 anni, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la sua preziosa, intensa e appassionata testimonianza delle difficoltà quotidiane legate alla condizione di caregiver familiare”
Insegnante di sostegno. Madre di Sofia, bambina disabile, e di Bruno, colpito a 5 anni da un tumore al cervello.
È autrice del libro “Il precipizio dell’amore” che trae origine da una lettera pubblicata sulla prima pagina de La Repubblica nel 2018, prima testimonianza pubblica della vita della sua famiglia e di quanti condividono il compito di prendersi cura: i caregivers. Racconta anni di lotta quotidiana contro la malattia, la burocrazia e il continuo esercizio “di forzare la felicità”. Ma comunica anche la spinta a farsi promotori di qualcosa di importante. Si legge: “Il dolore è come l’amore, è una potenza creatrice”. Con questo spirito ha fondato l’associazione di promozione sociale “La Casa di Sofia” (a cui è devoluto il ricavato del libro) che si occupa di migliorare la qualità della vita dei bambini con disabilità o gravemente malati attraverso la terapia ricreativa. È impegnata nella sensibilizzazione sulla condizione dei caregivers e sul tema del ‘dopo di noi’. Ha scritto: “siamo circondati da persone che nascondono nella loro borsa dei pannolini arrotolati, questa è una storia grande che riguarda tutti… Il mio desiderio, la ragione per cui ho scritto questo libro, è di riuscire almeno un poco a trasformare un ragionamento astratto in una sensazione (…). Se, una volta spento il faro, la sensazione rimasta sarà di empatia, allora qualcosa di buono sarà stato fatto, perché la cura più importante di tutte è solo la relazione tra le persone. Le regole del gioco le si cambia stando insieme, stando in ascolto”.
Sulla questione del ‘dopo di noi’ stigmatizza: “alla politica chiedo di non portarmi a pregare che mia figlia muoia un secondo prima di me”.
Stefano Tavilla, 56 anni, Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo impegno nella divulgazione e informazione sul tema dei disturbi del comportamento alimentare”
Padre di Giulia, morta nel 2011 all’età di 17 anni per cause derivanti dalla bulimia di cui soffriva da tempo. Poco dopo la scomparsa della figlia ha fondato a Pieve Ligure, l’associazione “Mi nutro di vita – associazione per la lotta ai disturbi del comportamento alimentare”, di cui è rappresentante legale, per contribuire ad un’opera di sensibilizzazione rispetto ai disturbi del comportamento alimentare, aiutare le famiglie che affrontano queste problematiche, favorire i contatti fra associazioni di scopo similare al fine di creare una rete di collaborazione anche con le strutture di cura.
Al suo impegno si deve l’istituzione della Giornata del “Fiocchetto lilla” per i disturbi alimentari, il 15 marzo 2018.
Annamaria Valzasina, 59 anni, Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la sua encomiabile dedizione all’insegnamento e alla formazione dei giovani studenti”
Maestra elementare. Malata di cancro, pur di non trascurare la sua classe in vista della fine del percorso di scuola elementare, ha nascosto la malattia agli studenti e organizzato le terapie chemioterapiche nei momenti di pausa dal lavoro.
Una ex alunna dell’Istituto Comprensivo “Antonio Rosmini” di Bollate ha scritto al Presidente Mattarella per raccontare l’impegno della sua insegnante.
Cristina Zambonini, 35 anni, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo esempio di forza d’animo e per l’appassionato contributo nella promozione della cultura del dono”
Conosciuta come “la ragazza dei tre cuori”. Nel 2006, a diciannove anni, a causa di una cardiomiopatia dilatativa fulminante, viene inserita in lista per un trapianto cardiaco che avverrà un mese più tardi a Bergamo. Dieci anni dopo il trapianto, nel 2016, in seguito ad un grave rigetto cronico deve tornare in lista e affrontare un secondo trapianto cardiaco.
Nel 2017 fonda, insieme a sei amiche, “Cuori 3.0 onlus” per sostenere coloro che sono in attesa di un trapianto o hanno vissuto questo percorso. Racconta: “abbiamo cercato di fare sensibilizzazione in modo leggero, parlando di donazione dove non te lo aspetti, in un concerto, in una festa, in una mostra d’arte, con leggerezza perché la drammaticità della donazione è già implicita in sé”.
Collabora attivamente con molte altre onlus, tra cui AIDO, ACTI, ADMO, AVIS e con il Centro Nazionale Trapianti.
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Covid: in Puglia 277 nuovi casi (1,4% test); zero decessi
3.787 positivi, 160 in area non critica e 19 in intensiva
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BARI
13 novembre 2021
12:59
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Oggi in Puglia si registrano 277 nuovi casi di Coronavirus, l’1,4% dei 19.769 test eseguiti.
Non si registrano decessi.
I nuovi caso sono così distribuiti: 55 in provincia di Bari, 13 nella provincia Barletta-Andria-Trani, 15 nel Brindisino, 46 nel Foggiano, 63 nel Leccese, 86 nella provincia di Taranto 86.
Delle 3.787 persone attualmente positive 160 sono ricoverate in area non critica e 19 in terapia intensiva.
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Covid: in Fvg 524 nuovi contagi e un decesso
Ricoverati in terapia intensiva sono 20, in altri reparti 143
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TRIESTE
13 novembre 2021
13:11
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 7.061 tamponi molecolari sono stati rilevati 489 nuovi contagi con una percentuale di positività del 6,93%.
Sono inoltre 19.958 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 35 casi (0,18%).
Nella giornata odierna si registra un decesso: un uomo di 75 anni di Pordenone morto in ospedale. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 20, mentre i pazienti in altri reparti risultano essere 143. Lo comunica il vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.896, con la seguente suddivisione territoriale: 865 a Trieste, 2.033 a Udine, 691 a Pordenone e 307 a Gorizia. I totalmente guariti sono 113.242, i clinicamente guariti 154, mentre le persone in isolamento risultano essere 4.526.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 121.981 persone (il totale di positivi è stato ridotto di 5 unità a seguito di altrettante revisioni di test rapidi) con la seguente suddivisione territoriale: 27.096 a Trieste, 54.570 a Udine, 23.880 a Pordenone, 14.747 a Gorizia e 1.688 da fuori regione.
Relativamente ai casi registrati all’interno del Servizio sanitario regionale: nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina sono state rilevate le positività di un amministrativo, tre infermieri, un medico e due operatori socio sanitari; nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale di un ammnistrativo, un infermiere, due medici, uno psicologo, un tecnico e un operatore socio sanitario; all’Azienda sanitaria Friuli Occidentale di quattro amministrativi.
Per quanto riguarda infine le residenze per anziani sono stati rilevati dieci casi tra gli operatori (9 a Trieste e 1 a Tolmezzo) e 21 tra gli ospiti (19 a Trieste, 1 a Muggia e 1 a Gorizia).
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Mafie: Ercolano ricorda Salvatore Barbaro, vittima innocente
Cerimonia pubblica nel punto in cui fu ucciso nel 2009
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ERCOLANO (NAPOLI)
13 novembre 2021
13:32
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La città di Ercolano (Napoli) ha ricordato Salvatore Barbaro, vittima innocente di camorra ucciso il 13 novembre 2009 perché scambiato dai killer per un affiliato al clan rivale solo perché aveva il suo stesso modello di automobile.
Oggi, nel corso di una cerimonia pubblica nella piazzetta a lui dedicata, familiari e rappresentanti delle istituzioni hanno voluto ricordare il sangue versato da un giovane innocente, del tutto estraneo a logiche criminali, garzone in salumeria con la passione per la musica deponendo un fascio di rose bianche e una corona di alloro accanto alla targa in suo nome, fatta erigere nel punto in cui trovò la morte.

”Oggi è una giornata importante e il sole che illumina quella targa che è un segno che Salvatore è vivo” ha detto la sorella Agnese, con accanto la madre Giovanna e il fratello Mario. ”Salvatore purtroppo non tornerà più ma ci ha lasciato la voglia di andare avanti e combattere nella nostra Ercolano”.
Dopo una preghiera comune tenuta dal sacerdote Andrea De Luca, Ciro Buonajuto, sindaco di Ercolano ha detto: ”Oggi ricordiamo la vittoria della parte sana della città contro la camorra. Ricordare una vittima innocente significa ricordare una città che non apparteneva ai cittadini di Ercolano e un passato che non tornerà più. Vogliamo affidare il futuro dei nostri figli al turismo, alla cultura e alla legalità. E queste cerimonie vogliono ricordare a tutta la città che il nostro futuro sarà diverso e migliore rispetto al passato”.
Il presidente dell’associazione antiracket FAI di Ercolano, Pasquale Del Prete: ”Una vittima innocente, purtroppo non una sola. C’è stato un lungo lavoro investigativo che ha fatto luce su tutta la vicenda e ha ristabilito la giustizia. La famiglia di Salvatore ha avuto giustizia perché c’è stata una mobilitazione generale per supportare la verità”. Del Prete ha rivolto un pensiero anche alle ultime due giovani vittime incensurate Tullio Pagliaro e Giuseppe Fusella, uccisi a Ercolano la notte del 29 ottobre. Alla cerimonia presenti l’antiracket cittadina, coordinamento provinciale Libera Napoli, Radio Siani, Polizia Municipale, Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto.
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Torino: Lo Russo a piedi a Superga, più dure le elezioni
Sindaco mantiene promessa fatta durante campagna elettorale
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TORINO
13 novembre 2021
14:06
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La voglia di arrivare che lo aveva accompagnato in campagna elettorale non lo ha abbandonato neanche oggi mentre, a passo sostenuto e preceduto da un infaticabile Sergio Chiamparino, ha affrontato le salite che, in mezzo ai boschi, portano alla Basilica di Superga.
“Sicuramente vincere le elezioni è stata più dura, ma è stata una bella esperienza anche questa”, dice Stefano Lo Russo, che questa mattina ha mantenuto la promessa fatta durante la corsa per Palazzo Civico ed è salito a piedi fino alla Basilica, uno dei monumenti simbolo del capoluogo piemontese.

“Sono contento che tanta gente abbia accolto la sfida, credo sia stato anche un buon modo per scoprire uno dei patrimoni della nostra città, la collina, su cui voglio investire molto nei prossimi anni”, afferma Lo Russo, accompagnato nell’impresa da militanti, simpatizzanti ed eponenti del Pd, come Daniele Valle e Raffaele Gallo, e dalla vicesindaca Michela Favaro. “I fiumi e la collina sono davvero un patrimonio paesaggistico che vogliamo rilanciare e sul quale fare investimenti importanti”, aggiunge il primo cittadino, che oltre a visitare la Basilica, ha reso omaggio alla lapide che ricorda il Grande Torino e ha salutato Ernesto Olivero, il fondatore del Sermig che da alcuni mesi si occupa anche dalla Basilica.
“Sono molto legato a questo luogo e a una persona che non c’è più, e a cui ho dedicato la vittoria alle elezioni, don Aldo Rabino”, aggiunge Lo Russo ricordando il sacerdote per tanti anni cappellano del Torino morto nell’agosto 2015. “E’ un luogo simbolo di Torino, questa è la ragione per cui avevo detto che se avessi vinto sarei salito a piedi fino a qua e l’abbiamo fatto”, conclude il primo cittadino.
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Vaccini: in Lombardia risolto problema sedi distanti
Agende allineate al 31 dicembre, basta prenotazioni a km da casa
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MILANO
13 novembre 2021
14:09
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Non verranno più dati appuntamenti a 100 km di distanza per fare la terza dose di vaccino in Lombardia: la Regione ha infatti risolto un disguido che si presentava a chi si prenotava con largo anticipo per fare il richiamo, finendo così negli hub che avevano già le agende aperte, ma che magari si trovavano lontanissimi dalla residenza di chi si stava prenotando.

Nelle faq pubblicate dall’assessorato al Welfare guidato da Letizia Moratti, si legge infatti che “adesso le agende di tutti sono state allineate al 31 dicembre” e quindi “se si è prenotato distante da casa sua, può cancellare la prenotazione, sempre da portale, e prenotarsi successivamente”.

“Comunque – si legge ancora nelle faq – per essere sicuro un mese, un mese e mezzo prima dal trascorrere dei 180 giorni il sistema le consentirà la prenotazione con tutta comodità vicino a casa, avendo ampia scelta su data e orario per l’appuntamento”.
“Inoltre – ricorda l’assessorato al Welfare – è possibile rivolgersi direttamente alle farmacie che aderiscono alla campagna vaccinale”.
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Green pass: revocato mandato ad assessore no vax nel Cremonese
Sindaco Casalmaggiore, non può svolgere incarico con efficacia
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CREMONA
13 novembre 2021
14:11
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Il sindaco di Casalmaggiore, Filippo Bongiovanni (Lega), ha revocato l’incarico all’assessore alle Politiche sociali Gianfranco Salvatore.
“Non essendo vaccinato e non sottoponendosi al tampone – ha spiegato il primo cittadino della cittadina in provincia di Cremona – non può svolgere con efficacia e puntualità il suo compito.
E per questo, in accordo con la maggioranza, ho deciso di revocargli la delega”.
Lunedì sara nominato il sostituto. Salvatore era finito nella bufera per la sua partecipazione a una delle manifestazioni no vax a Trieste, inquadrato tra la folla dei manifestanti senza mascherina.
Lo stesso ormai ex assessore ha dichiarato di essere contrario sia alla vaccinazione che ai tamponi. “Un ricatto discriminante”.
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Milano: Feltri, in Consiglio comunale non ci ho capito nulla
Giornalista eletto in Fdi, ma non intendo dimettermi
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MILANO
13 novembre 2021
14:26
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“Ho partecipato ad una sola seduta del Consiglio Comunale di Milano, ma non ci ho capito niente”.

Lo ha detto il giornalista Vittorio Feltri, capolista di Fratelli d’Italia eletto a Palazzo Marino, nel corso dell’assemblea degli amministratori lombardi del partito al teatro Dal Verme di Milano.

A chi a margine gli chiedeva se intendesse dimettersi da consigliere comunale, Feltri ha risposto “assolutamente no”.
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‘Ndrangheta: malgrado domiciliari Pittelli ancora in carcere
Cavillo per braccialetto elettronico.Legali: risolvere problema
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REGGIO CALABRIA
13 novembre 2021
14:35
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E’ tuttora in carcere, malgrado il Tribunale del riesame di Reggio Calabria gli abbia concesso gli arresti domiciliari, l’avvocato ed ex senatore Giancarlo Pittelli, coinvolto, con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, nell’inchiesta “Mala pianta” sulla cosca Piromalli della ‘ndrangheta condotta dalla Dda reggina.

Resta irrisolto, infatti, il cavillo procedurale legato al mantenimento per Pittelli del braccialetto elettronico la cui applicazione era stata disposta dal Tribunale di Vibo Valentia quando all’ex parlamentare furono concessi gli arresti domiciliari anche nell’ambito del procedimento “Rinascita Scott”, scaturito da un’inchiesta della Dda di Catanzaro, in cui il penalista é accusato sempre di concorso esterno in associazione mafiosa.

“Questa situazione – hanno detto i difensori di Pittelli, Salvatore Staiano e Guido Contestabile – non può durare ancora.
Abbiamo interessato del problema anche le Camere penali di Catanzaro e Reggio Calabria, che dovranno prendere una posizione su questa vicenda. C’è una questione fondamentale che va chiarita. La mancata scarcerazione di Pittelli non rappresenta un atto di insubordinazione da parte del carcere. I responsabili della casa di reclusione si stanno ponendo un problema reale e concreto che qualcuno avrebbe dovuto risolvere già da prima. La questione va chiarita da chi ha il potere di farlo, che non è certamente la direzione della struttura carceraria. Noi non stiamo aggredendo il carcere che, non facendo parte della giurisdizione, non si può assumere la responsabilità di fare uscire Pittelli senza il braccialetto elettronico in assenza di uno specifico provvedimento da parte dell’autorità giudiziaria competente”.
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“Basta morti”, manifestazione nazionale degli edili
Landini, riconoscere che lavori non sono tutti uguali
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14 novembre 2021
10:06
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Manifestazione nazionale degli edili a Roma per dire “Basta morti sul lavoro”  e “Basta over60 sui ponteggi”.
All’appuntamento, in piazza Santi Apostoli, i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri, insieme ai segretari generali dei sindacati delle costruzioni Alessandro Genovesi (Fillea-Cgil), Enzo Pelle (Filca-Cisl) e Vito Panzarella (Feneal-Uil).
L’iniziativa, decisa all’inizio di ottobre scorso, diventa di fatto il primo appuntamento di piazza dopo l’avvio della mobilitazione unitaria a sostegno delle proposte per modificare le misure previste nella legge di Bilancio, a partire dalle pensioni.
Tra gli altri punti, i sindacati chiedono proprio di rafforzare gli strumenti per l’uscita anticipata e quindi di riconoscere ai lavoratori delle costruzioni l’Ape social con 30 anni di contributi (a fronte degli attuali 36 anni) e di renderla strutturale per i gravosi “perché i lavori non sono tutti uguali”.
Al centro della manifestazione, i temi della salute e sicurezza sul lavoro, di fronte alla “strage” che non si ferma e che per i sindacati va affrontata come una vera e propria emergenza nazionale.
In nove mesi, tra gennaio e settembre sono nel complesso già 910 le vittime sul lavoro denunciate all’Inail. Per Fillea, Filca e Feneal, il governo ha dato delle prime risposte con il decreto fiscale, che però non bastano. I sindacati chiedono l’introduzione della Patente a punti nel settore delle costruzioni, utilizzando la Banca dati unica degli infortuni, per premiare le imprese più virtuose e sanzionare, anche nell’accesso agli appalti pubblici e alle agevolazioni, chi non rispetta le norme. Realizzare un Piano straordinario dell’Inail, applicare il contratto nazionale dell’edilizia a tutti i lavoratori in cantiere, rafforzare gli investimenti in sicurezza e introdurre l’aggravante nel Codice penale, in caso di condanna dell’impresa, per “infortunio mortale sul lavoro”.
“Non possiamo continuare ad avere un sistema pensionistico che ha portato l’età di uscita a 67 anni. Bisogna introdurre una flessibilità da 62 anni. Non possiamo continuare ad avere un sistema che ha regole uguali per tutti quando la realtà, l’aspettativa di vita è diversa a seconda del lavoro. Bisogna riconoscere questa differenza e mandare in pensione prima chi fa lavori più gravosi”, rimarca Landini, dal palco della manifestazione.
Landini parla anche della necessità di introdurre una pensione di garanzia per i giovani che “rischiano di non avere una pensione degna di questo nome. Se non mettiamo mano a questa disparità e ingiustizia rischiamo di mettere in dicussione la credibilità del sistema pensionistico. E’ un tema da affrontare adesso”.
“Dobbiamo rilanciare le iniziative sulla salute e sicurezza, con una strategia nazionale di contrasto a questa emergenza. Dobbiamo fermare questa lunga scia di sangue, una strage silenziosa. Da gennaio ad ottobre ci sono già stati quasi mille morti sul lavoro: è inaccettabile”, così il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, dalla manifestazione nazionale degli edili sulla sicurezza sul lavoro. “Bisogna intensificare i controlli, far applicare i contratti e assumere più ispettori. E’ necessaria un’azione urgente. La sicurezza non è un costo ma un investimento. Serve un sussulto di responsabilità. Le persone lavorano per vivere, non per morire”, aggiunge Sbarra.
“Abbiamo ancora troppi morti sul lavoro. Il governo ha fatto scelte importanti ma non bastano. Bisogna continuare a fare le assunzioni, porre una questione complessiva che riguarda la legalità e la sicurezza sul lavoro. Negli ultimi 10 anni abbiamo più di 15 mila morti: vorrei chiedere, se ci fossero stati 15mila morti per mafia cosa sarebbe successo in questo Paese?”. Così il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, rimarcando la richiesta di prevedere per i lavoratori delle costruzioni la possibilità di uscire, per la pensione anticipata, con 30 anni di contributi, e non 36.
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Covid: Marche, incidenza oltre 90 ma -4 ricoverati (87)
In un giorno 253 nuovi positivi. Deceduta 77enne di S.Benedetto
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ANCONA
13 novembre 2021
15:42
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Supera quota 90 l’incidenza di positivi al coronavirus nelle Marche, salita in un giorno da 85,32 a 90,70, dopo i 253 positivi rilevati nell’ultima giornata; contestualmente però calano i ricoveri per Covid-19 che passano da 91 a 87 (-4) con una diminuzione di pazienti in Terapia intensiva (20; -1), Semintensiva (22; -2) e reparti non intensivi (45; -1).
Emerge dall’aggiornamento del Servizio Sanità della Regione.
Un altro decesso correlato alla pandemia nelle ultime 24ore: si tratta di una 77enne di San Benedetto del Tronto, con patologie pregresse, che era ricoverata all’ospedale di Fermo.
I nuovi 253 positivi sono ‘spalmati’ in tutte le province a partire da quella di Ancona (59), seguita da Macerata (55), Fermo (36), Ascoli Piceno (33); 13 i contagi da fuori regione.
Ci sono 58 persone con sintomi; i casi comprendono 59 contatti stretti di positivi, 72 contatti domestici, 7 in ambiente scolastico/formativo, 3 di lavoro, e uno ciascuno rispettivamente per ambiente di vita/socialità, assistenziale, sanitario. Nell’ultima giornata eseguiti 3.901 tamponi (2.117 nel percorso diagnostico con il 12% di positivi e 1.784 nel percorso guariti) e 1.040 test antigenici (70 positivi).
In un giorno cinque persone dimesse dagli ospedali. Gli assistiti in strutture territoriali sono 79 e quelli in osservazione nei pronto soccorso 11. Il totale dei positivi si attesta a 3.113 (+94) e le quarantene per contatto con contagiati a 5.737 (+348). I guariti/dimessi sono 112.170 (+158)
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Green pass: a Milano migliaia in piazza con Robert Kennedy Jr
Assembrati e senza mascherine. Freccero, è un vero giurista
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MILANO
13 novembre 2021
15:54
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Sono migliaia le persone arrivate nella piazza dell’Arco della Pace a Milano per la manifestazione contro il vaccino che protegge dal Covid promossa da Robert Kennedy jr, terzogenito di Bob Kennedy e nipote di John Fitzgerald Kennedy, e dalla sua associazione Children’s Health Defense.

I manifestanti, assembrati e senza mascherine, scandiscono i consueti cori no green pass come “la gente come noi non molla mai” o “giù le mani dai bambini” e mostrano striscioni con la scritta “siamo arrivati liberi su questa terra e liberi torneremo a casa”.
Al suo arrivo in piazza Bob Kennedy jr è stato accolto da un applauso da parte dei manifestanti.
In piazza ci sono anche Gian Marco Capitani, leader del movimento “Primum non nocere” che ha insultato la senatrice a vita, Liliana Segre, e Carlo Freccero ex direttore di Rai 2 che farà un intervento dal palco. “Kennedy ha fatto un discorso magnifico a Berlino nel 2020 – ha detto Freccero parlando con la stampa – e ha spiegato che le pandemie sono come le guerre, cioè fatte per controllare la gente. Spiega benissimo cosa è il controllo, la manipolazione, la propaganda ed è un giurista, quindi sono qui per questo. C’è chi lo considera un disinformatore? Per me è il contrario. È un vero giurista a livello internazionale”.
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Vaccini: a 101 anni riceve 3/a dose, Asl Bari ‘bell’esempio’
‘In tutta la provincia 250ultracentenari si sono immunizzati’
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BARI
13 novembre 2021
15:55
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A 101 anni questa mattina si è recata nell’hub della Fiera del Levante di Bari per sottoporsi alla terza dose di vaccino contro il Covid-19.
La signora Maria – informa l’Asl – ha prenotato il proprio appuntamento e oggi è stata accolta “con entusiasmo” dal personale sanitario che l’ha accompagnata nel box dove ha ricevuto la dose di richiamo.
La Asl sottolinea “lo spirito e la voglia con la quale” la signora “ha affrontato la vaccinazione: un bell’esempio per tutte le generazioni”. In tutto – evidenzia l’azienda sanitaria – sono 250 gli ultracentenari nel Barese che hanno deciso di fare il vaccino.
La copertura vaccinale a Bari e in provincia è complessivamente molto alta, con il 91% di prime dosi e l’88% di cicli completati. Ma è soprattutto tra gli over 60 che ha raggiunto livelli elevati, poiché riguarda il 96% dei residenti.
Tra i 70-79enni la copertura è quasi totale: il 99% ha già ricevuto la prima dose e il 98% ha completato la scheda vaccinale.
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Covid:Campania;830 positivi,cala indice contagio,sei decessi
Calano i ricoverati in degenza, aumentano in terapia intensiva
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NAPOLI
13 novembre 2021
16:31
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Torna a scendere in Campania l’indice di contagio.
Nelle ultime 24 ore sono stati 830 i casi positivi al Covid su 27.580 test esaminati.
Ieri l’indice di contagio era pari al 3,30%, oggi si attesta al 3%. Sei i morti, cinque nelle ultime 48 ore ed uno deceduto in precedenza ma registrato ieri.
Negli ospedali sale a 18 (+1) il numero dei posti letto occupati nelle terapie intensive mentre calano i ricoverati in degenza, 285 (meno 5).
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70 anni fa alluvione Polesine,mostre ed eventi per ricordare
14 novembre ’51 Po ruppe argini a Occhiobello,un centinaio morti
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VENEZIA
13 novembre 2021
16:50
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Fu la ‘madre’ delle catastrofi italiane la grande alluvione del ’51 in Polesine, che il 14 novembre di 70 anni fa, con la rotta del Po a Malcantone di Occhiobello, travolse due terzi del territorio rodigino, provocando 100 morti, oltre alla distruzione di 700 case, e 200mila senzatetto.
Il ricordo della tragedia – il cui simbolo resta il ‘camion della morte’ , inghiottito dall’acqua a Frassinelle, nel quale persero 84 fuggiaschi – rivive in questi giorni in tante iniziative culturali che riportano alla luce fotografie e testimonianze, ma danno conto anche del grande lavoro con provincia Polesana riuscì a rialzarsi.

All’Accademia dei Concordi rdi Rovigo oggi si è aperrta una mostra dedicata alle mappe storiche raffiguranti il “Governo delle acque in Polesine fra XVI e XVIII secolo”., mentre la prossima settimana (venerdì) gli spazi del Museo di Grandi fiumi a Rovigo si apriranno per ospitare una rassegna fotografica sui maggiori interventi svolti in quest decessi sul territorio dall’Agenzia Interregionale per il Po (Aipo), con un seminario che farà il punto sulla sicurezza idraulica. E’ già in corso a Palazzo Roncale a Rovigo, e rimarrà aperta fino al 31 gennaio, invece l’interessante mostra fotografica “70 anni dopo. La Grande Alluvione”.
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Covid: Liguria, 232 nuovi contagi, stabili ricoveri
Otto persone in Intensiva. Un decesso
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GENOVA
13 novembre 2021
16:53
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Sono 232 i nuovi positivi registrati in Liguria in 24 ore, a fronte di 14.567 tamponi, di cui 3.750 molecolari e 10.817 antigenici rapidi.
Nella Asl3 si annovera il maggor numero di nuovio casi (85), seguita da Asl5 Spezia (56), Asl1 Imperia (36) Asl4 Tigullio (30) e Asl2 Savona (23).
Due casi non sono riconducibili alla residenza in Liguria.
Sostanzialmente invariato il numero degli ospedalizzati: sono 103 (-1 rispetto a ieri) 8 dei quali in Intensiva. Di questi 8, segnala il bollettino di Regione Liguria redatto in base ai dati flusso Alisa-Ministero, 7 non sono vaccinati e uno è vaccinato con comorbilità. In isolamento domiciliare ci sono 1899 persone, 124 in più mentre i soggetti in sorveglianza attiva sono 2.800.
Viene segnalato il decesso di una paziente di 91 anni avvenuto l’11 novembre scorso all’ospedale Galliera.
La campagna vaccinale ha visto 5.308 dosi somministrate nelle ultime 24 ore. Le dosi booster sono 73.714. I vaccinati con doppia dose sono 1.091.821.

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Covid: D’Amato, nel Lazio1.067 nuovi casi e 9 decessi
Da oggi al via la vaccinazione antinfluenzale anche in farmacia
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ROMA
13 novembre 2021
16:54
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“Oggi nel Lazio su 15.059 tamponi molecolari e 35.256 tamponi antigenici per un totale di 50.315 tamponi, si registrano 1.067 nuovi casi positivi (-6), 9 i decessi (+4), 550 i ricoverati (+13), 69 le terapie intensive ( = ) e +580 i guariti.
Il rapporto tra positivi e tamponi è al 2,1%.
il rapporto tra positivi e tamponi è al 2,1%. I casi a Roma città sono a quota 498.Le somministrazioni del vaccino covid (in vista il traguardo dei 9 milioni di somministrazioni) sono aumentate del 7% rispetto al dato di una settimana fa, in prevalenza terze dosi il 73%, il 19% sono seconde dosi e prime dosi al 8%”. Lo comunica l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato.
Monitorata la situazione nel comune di Aprilia in provincia di Latina per l’elevata incidenza dei casi. Dalla prossima settimana apertura delle prenotazioni per gli over 40 anni. Sarà possibile prenotare a partire dal 1° dicembre con disponibilità dopo i 180 giorni da ultima dose.
Da oggi al via la vaccinazione antinfluenzale anche nelle farmacie con prevalenza per la classe di età 60/65 anni. Già distribuiti oltre 1 milione 146 mila vaccini ai medici di medicina generale e somministrati oltre 667 mila. Sono attivi nella campagna ad oggi 3.761 medici di medicina generale e 331 pediatri di libera scelta. Oltre 8,9 milioni di dosi somministrate. Oltre il 93% della popolazione adulta e oltre 87% di over 12 che hanno concluso il percorso vaccinale.
Terza dose, sono oltre le 305 mila dosi effettuate. Oltre il 36% della fascia di popolazione over 80 anni è vaccinato con terza dose. E’ possibile prenotare la dose booster vaccino anti Covid per il personale sanitario per i quali siano passati almeno 180 giorni (6 mesi) dall’ultima somministrazione.
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Covid: Calabria, nessun nuovo ricovero in rianimazioni
Più 3 in reparti cura. Diminuiscono contagi e tasso positività
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CATANZARO
13 novembre 2021
16:57
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Quadro in sostanziale miglioramento per quanto riguarda l’incidenza del Covid in Calabria.
Diminuiscono i nuovi contagi, passati dai 202 di ieri a 184, con 4.753 tamponi eseguiti (totale 1.354.600).
Si registra un solo decesso (ieri erano stati 3). Il tasso di positività si riduce dal 4,53% al 3,87. I ricoverati nei reparti di cura aumentano di 3 unità (totale 112), mentre quelli nelle rianimazioni restano stabili a quota 9. I nuovi guariti sono 176 (totale 84.451), mentre gli isolati a domicilio aumentano di due unità (3.575). Sette in più gli attualmente positivi (3.696).
Questi i dati contenuti nel Bollettino quotidiano diffuso dalla Regione Calabria sulla base delle comunicazioni dei Dipartimenti di prevenzione delle Aziende sanitarie provinciali.
Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti: – Catanzaro: casi attivi 254 (13 in reparto, 2 in terapia intensiva, 239 in isolamento domiciliare); casi chiusi 11.541 (11.381 guariti, 160 deceduti).
– Cosenza: casi attivi 1.572 (42 in reparto, 5 in terapia intensiva, 1.525 in isolamento domiciliare); casi chiusi 27.228 (26.565 guariti, 663 deceduti).
– Crotone: casi attivi 240 (12 in reparto, 0 in terapia intensiva, 228 in isolamento domiciliare); casi chiusi 8.615 (8.499 guariti, 116 deceduti).
– Reggio Calabria: casi attivi 1.258 (38 in reparto, 2 in terapia intensiva, 1.218 in isolamento domiciliare); casi chiusi 30.323 (29.910 guariti, 413 deceduti).
– Vibo Valentia: casi attivi 281 (7 in reparto, 0 in terapia intensiva, 274 in isolamento domiciliare); casi chiusi 6.886 (6.782 guariti, 104 deceduti).
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Malgioglio, l’ex portiere che aiuta i più deboli
Premiato da Mattarella.”Imbarazzato,ciò che faccio mi gratifica”
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BOLOGNA
13 novembre 2021
18:41
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Sono due le carriere del piacentino Astutillo Malgioglio, oggi 63enne, che i bambini degli anni ’80 ricordano sicuramente negli album di figurine per il suo nome quantomeno particolare e per i suoi folti baffi: quella da calciatore, durata 16 anni, con 264 gare disputate a difendere la porta tra i professionisti, e quella nell’aiutare i bambini, cominciata quando aveva 19 anni, e mai terminata.
Una attività “emozionante e gratificante” quella dell’ex portiere di Brescia, Roma, Lazio e Inter accanto ai più piccoli, che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella gli ha riconosciuto assegnandogli il titolo di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo costante e coraggioso impegno a favore dell’assistenza e dell’integrazione dei bambini affetti da distrofia”.
“Sono imbarazzato, penso di non meritarmi questa onorificenza. Il lavoro che faccio con i bambini già mi gratifica, ringrazio il Signore per questo”, racconta l’ex portiere, che nel 1977, visitando un centro per disabili nel Bresciano, sentì di doversi impegnare per i meno fortunati.
Insieme alla moglie Raffaella, fonda a Piacenza l’associazione ‘Era 77’ dedicandosi ai bambini distrofici e l’anno successivo con i soldi messi da parte come calciatore apre una palestra, “per farla diventare un punto d’incontro – spiega – e aiutare coloro che sono affetti da problemi psicomotori. Non c’è un motivo particolare che mi ha spinto a farlo, si vede che ero predisposto per queste cose. I miei genitori erano poveri ma si sono sempre impegnati nel sociale e avevano forti valori spirituali, che mi hanno trasmesso”.
Malgioglio si laurea in medicina e diventa anche assistente all’infanzia, mentre la moglie è insegnante di educazione fisica. “Quando ero calciatore non è stato semplice, tra partite, ritiri e allenamenti non avevo molto tempo, cambiavo spesso città e ogni volta ricominciavamo. Appena potevo però scappavo dai bambini”. Nel 1995 la palestra chiude, e allora la sua attività diventa ‘itinerante’. Insieme alla compagna sviluppa progetti di sporterapia e continua a battersi per l’integrazione nello sport fra disabili e normodotati. Da allora “facciamo tutto con i nostri mezzi e grazie al passaparola andiamo nelle case di chi ha bisogno”.
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Green pass: flop manifestazione a Gorizia
Prefetto, corteo rispettoso regole
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GORIZIA
13 novembre 2021
17:13
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Alcune centinaia di persone – 500 per gli organizzatori, la metà per le forze dell’ordine – stanno dando vita alla manifestazione “No Green pass” di Gorizia.
Un evento preceduto da una settimana di polemiche, il primo dall’ emanazione delle direttive della ministra dell’Interno Lamorgese.

Le persone che protestano contro il provvedimento del governo si sono date appuntamento alla stazione ferroviaria cittadina e sono dirette al Parco della Rimembranza, dove la manifestazione si trasformerà in un’assemblea pubblica, secondo quanto indicato dalle autorità locali che hanno concesso soltanto un breve tratto cittadino – e non del centro – dove poter sfilare in corteo.
“La manifestazione si sta svolgendo in maniera regolare e rispettando le rigide prescrizioni che erano state impartite agli organizzatori”: lo ha riferito il Prefetto di Gorizia, Raffaele Ricciardi, presente di persona nella zona dove sta sfilando il corteo “No Green pass” al quale partecipano poche centinaia di persone.
“Tra i manifestanti si notano le mascherine indossate – ha osservato – e ci sono anche gli steward volontari che stanno indirizzando i partecipanti. Le forze dell’ordine osservano lo svolgersi pacifico del corteo e dell’assemblea pubblica al parco. Per ora la situazione non desta alcun tipo di preoccupazione anche grazie ai dispositivi di sicurezza per tutti i cittadini che sono stati messi in campo”.
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Covid: 8.544 positivi e 53 vittime in 24 ore
Tasso positività all’1,6%. Risalgono le terapie intensive, +8%
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13 novembre 2021
17:20
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Sono 8.544 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 8.516.
Sono invece 53 le vittime in un giorno, 15 in meno di ieri.
Sono 540.371 i tamponi effettuati; ieri erano stati 498.935. Il tasso di positività è all’1,6% (ieri all’1,7%). Sono invece 453 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 8 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 39 (ieri 37). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.597, ovvero 72 in più rispetto a ieri. Sono 115.112 gli attualmente positivi al Covid, 4.453 in più nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 4.852.496, i morti 132.739. I dimessi e i guariti sono invece 4.604.645, con un incremento di 4.033 rispetto a ieri.
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Bullizzano disabile a Scampia e postano video
Consigliere Borrelli, realizzato da ragazzi e messo sui social
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14 novembre 2021
11:26
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“Sta diventando virale il video realizzato da alcuni ragazzi a Napoli che bullizzano un loro coetaneo con problemi di disabilità mentale.
A bordo di uno scooter lo costringono a correre disperatamente per strada dietro la promessa di regalargli soldi.
Lo obbligano a gridare, a buttarsi per terra e poi lo fanno entrare in un cassonetto dell’immondizia intimandogli di restare chiuso lì. Il tutto condito da risate e sfottò che testimoniano una profonda crudeltà pari solo alla loro stupidità”. Così il consigliere campano di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli, che ha ricevuto la segnalazione del video realizzato a Scampia.
“Un video vergognoso – aggiunge Borrelli – per il quale mi auguro che gli autori siano individuati subito e, se hanno un briciolo di dignità, chiedano scusa pubblicamente. Mi rivolgo in particolare ai loro amici e ai familiari: fate capire a questi ragazzi la gravità di ciò che hanno commesso nell’interesse stesso di una loro crescita umana, culturale e sociale”.
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Blitz No Tav in cantiere vicentino, smontate reti recinzione
Tagliate reti protezione e scritte a spray verde contro l’opera
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VICENZA
13 novembre 2021
18:10
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Blitz del movimento No Tav all’area del futuro cantiere dell’alta velocità nel vicentino, dove una cinquantina di persone, in tuta bianca, e con il volto coperto, ha sabotato l’area montando le reti di recinzione e scrivendo con lo spray verde alcuni slogan contro l’opera ferroviaria.

L’azione è stata compiuto da attivisti del movimento No Tav e di Rise up for climate Justice, nei pressi del futuro cantiere tra Montecchio Maggiore (Vicenza) e Altavilla Vicentina.
Il traffico lungo la linea ferroviaria Verona- Padova è stato sospeso per un breve lasso di tempo, per la presenza di persone non autorizzate in prossimità dei binari. Sui fatti indaga la Digos della Questura di Vicenza.
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Green pass: in 200 in piazza a Cagliari, “Stato dittatore”
Un minuto di raccoglimento per protestare pacificamente
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CAGLIARI
13 novembre 2021
18:36
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Trieste chiama, Cagliari risponde.
È uno degli striscioni esposti dai no vax e dai no green pass alla manifestazione in piazza Garibaldi, la prima dopo le restrizioni del Governo su cortei e mobilitazioni.

All’appuntamento, meno affollato del solito, circa 200 persone.
Trombette, striscioni, ma anche un minuto di raccoglimento per protestare pacificamente.
I partecipanti hanno tenuto in alto un lungo filo. “Non legati – hanno spiegato i promotori della manifestazione – ma interconnessi”.
Prima tanti interventi. Con le consuete critiche alle strategie del Governo: “Ora siamo passati alla terza dose del vaccino – ha detto una partecipante al microfono – ma poi passeremo alla quarta, alla quinta, alla sesta”. Le ragioni della protesta sono state sintetizzate anche in un altro striscione: “Quando lo Stato si comporta da dittatore, la disobbedienza civile è un dovere”.
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GREEN PASS: A MILANO MANIFESTANTI IN PIAZZA DUOMO
Violato divieto Comitato ordine pubblico
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MILANO
13 novembre 2021
18:46
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Sono riusciti a entrare in piazza Duomo a Milano i manifestanti No green pass dopo aver aggirato il cordone delle forze dell’ordine utilizzando diverse vie laterali.
Confusi con i milanesi impegnati nello shopping del sabato pomeriggio, i manifestanti sono comunque riusciti a entrare nella piazza principale della città che ieri il Comitato di ordine pubblico cittadino aveva deciso di chiudere a qualsiasi evento non autorizzato fino al 9 gennaio.
Qualche momento di tensione ha portato le forze dell’ordine anche ad allontanare un paio di persone. Nel frattempo Polizia e Carabinieri hanno cinturato la piazza isolando i manifestanti.
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Attivista disabili, da Cavaliere farò ancora di più
Andrea Mucci di Firenze ha 23 anni e promuove accessibilità
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FIRENZE
13 novembre 2021
18:51
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“Sono ancora emozionato, per me è un onore grandissimo ed è bello aver ricevuto questa onorificenza dal presidente Mattarella, una figura che stimo molto.
Questo sarà per me una spinta per fare ancora di più in futuro”.
A dirlo è Andrea Mucci, 23 anni, nominato Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana “per il suo fantasioso contributo nella promozione della cultura dell’accessibilità”. Mucci è dunque tra i 33 insigniti dal presidente Mattarella e si recherà a Roma il prossimo 29 novembre. è infatti il fondatore del progetto #mollaloscivolo, nato nel 2016 proprio su suo impegno di lui stesso, affetto da disabilità, per sensibilizzare cittadini e istituzioni sull’importanza di abbattere le barriere architettoniche. Il progetto è nato prima con un blog e poi con una campagna. Oggi Mucci è consigliere del Quartiere 2 a Firenze (è stato eletto in una lista civica a sostegno del sindaco Dario Nardella) e il suo lavoro, spiega, “consiste anche nel raccogliere le segnalazioni.
In riferimento alle barriere architettoniche sono stati fatti passi avanti, ma c’è ancora tanto lavoro da fare, soprattutto nel creare una cultura dell’accessibilità. Il progetto riguarda Firenze e non solo, questo riconoscimento sarà di input per proseguire sempre di più con grande convinzione su questo progetto. Dobbiamo sempre porre al centro il concetto di persona”. Tutto è partito quando Andrea era studente alle scuole medie: “Un pomeriggio volevo andare in centro col mio scooter elettrico con cui faccio questi spostamenti” ma “mi resi conto che per me non era possibile a causa delle barriere architettoniche. Da lì ho capito che dovevo fare qualcosa, nell’interesse di tutti, non solo delle persone con disabilità, ma anche ad esempio verso anziani e bambini che possono farsi male con tutti questi ‘ostacoli’ in giro”. Il progetto è cresciuto e Andrea è diventato appunto consigliere del Quartiere 2: “Con l’impegno di migliorare la situazione – racconta – ma senza abbandonare lo studio. Sono laureato in scienze umanistiche per la comunicazione e ora sto facendo un master”.
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Il migrante che salvò nonna e bimbi: ‘Che sorpresa me cavaliere’
Cameriere senegalese stagionale ‘Stimo Mattarella’
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FOLLONICA (GROSSETO)
13 novembre 2021
18:57
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“Pensavo che la cosa si fosse chiusa a luglio, fosse superata, invece venerdì sera mi hanno chiamato da Roma per dirmi che dal presidente Mattarella mi è data l’onorificenza di cavaliere.
Non me lo aspettavo, è una sorpresa che mi ha fatto un grande piacere.
Io ormai non ci pensavo neanche più. So che dovrò andare a ricevere l’onorificenza ma non so quando sarà. Il presidente Mattarella è una persona che stimo, sono contento che abbia deciso questa cosa anche per me. So che in Italia è una onorificenza molto importante, mi fa molto piacere averla”. Così Mamadou Fall, 39enne, senegalese, l’uomo che il 9 luglio scorso a Follonica (Grosseto) salvò da un’aggressione in un condominio a colpi di martello, una donna di 69 anni e i suoi due nipoti di 9 e 11 anni mettendo a rischio la vita. Era in casa alla tv e sentì le urla dentro il palazzo, così uscì di casa e intervenne bloccando l’aggressore. Ora, è insignito dal Presidente Sergio Mattarella dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Mamadou Fall, abita a Follonica dal 2006, lavora come cameriere in un ristorante del lungomare.
“E’ un lavoro stagionale, ora siamo fermi”, dice. Non sa se dopo tanti anni in Italia chiederà la cittadinanza. “Non è una cosa a cui sto pensando, almeno ora”, ha aggiunto mentre sulla donna salvata insieme ai nipotini (un bimbo fu ferito da un colpo) non l’ha più incontrata “ma a Follonica ogni tanto parlano di lei, sta migliorando, ha ricominciato a camminare”. “La notizia dal Quirinale ci riempie di gioia e orgoglio – commenta il sindaco Andrea Benini contattato da Mamadou Fall dopo aver ricevuto la telefonata dal Quirinale -. La concittadina, che sta proseguendo in un lento recupero, e alla quale va il pensiero affettuoso mio e di tutta la città, ha dovuto affrontare insieme ai suoi nipoti, e tutta la sua famiglia, qualcosa di incomprensibilmente doloroso e folle.
Mamadou ha compiuto un gesto di straordinario coraggio, con naturalezza; avrebbe potuto affacciarsi, chiudere la porta e chiamare i carabinieri; invece ha letteralmente messo in pericolo la sua vita per salvare quella di tre innocenti”. Il Quirinale conferirà il titolo “per il coraggio e l’altruismo con cui, a proprio rischio, è intervenuto per difendere una donna da una violenta aggressione”. “E’ una persona molto riservata e di grande modestia, e non ama i riflettori – viene descritto -. Il suo gesto, di enorme coraggio, merita però riconoscimento e sono certo che questa esposizione non gli sarà di imbarazzo”.
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Nuovo appello dei sindacati a Bonetti sull’assegno unico
Uila: ‘Servono correzioni’. La testimonianza di un lavoratore: ‘Perdo 25 euro al mese’ – VIDEO
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13 novembre 2021
19:25
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Nuova chiamata dei sindacati alla ministra Bonetti con la richiesta di correzioni al decreto sull’assegno unico.
Se non venissero recepite – è la loro denuncia – la misura, anziché essere un aiuto, creerebbe disparità e perdite in busta paga per diverse categorie.
A chiedere modifiche è in particolare la Uila che già nei giorni scorsi, tabelle alla mano, ha provato a indicare i punti dolenti del provvedimento. Numeri ai quali la ministra oppone i propri. “Con l’assegno unico e universale – ha scritto nei giorni scorsi Bonetti sui social – 6 miliardi in più arrivano nelle tasche delle famiglie italiane. Sarà un’erogazione molto riconoscibile, mese dopo mese, direttamente sul conto in banca e non in busta paga, in modo uniforme per tutte le tipologie di lavoratrici e lavoratori”.
“Abbiamo più volte chiesto, come Uil e come Uila alla ministra un incontro – ha detto nei giorni scorsi il segretario generale della Uila-Uil Stefano Mantegazza – quanto meno con i suoi tecnici, per verificare insieme le ricadute della nuova normativa in materia di aiuti alle famiglie”. “Ci sembra grave che una modifica così importante, sia delle quantità che delle modalità di attuazione, di un sistema di sostegno al reddito familiare che ha finora funzionato bene, garantendo importi sicuri in busta paga a milioni di lavoratrici e lavoratori dipendenti, venga introdotta senza un preventivo confronto con i sindacati e senza una adeguata informazione sulle conseguenze della riforma”.
“Non può passare sotto silenzio, come sta accadendo, il fatto che milioni di lavoratrici e lavoratori, tra qualche mese si ritroveranno in busta paga un salario netto molto più basso, decurtato sia del vecchio assegno, sia del corrispettivo delle detrazioni che saranno azzerate” conclude Mantegazza che sottolinea, inoltre “anche a parità di importo, il ritardo con il quale verrà corrisposto il nuovo assegno creerà gravi difficoltà per tutte quelle famiglie che, già oggi, con il loro stipendio arrivano a fatica a fine mese”.
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Trova e restituisce 5mila euro, somalo Cavaliere
E’ uno dei 2 stranieri premiati da Mattarella per “senso civico”
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VIBO VALENTIA
13 novembre 2021
20:01
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Nel luglio scorso trovò un portafogli contenente cinquemila euro e lo restituì al legittimo proprietario.
L’altruismo di Mohamed Ali Hassan, 39 anni, somalo, sposato e padre di sei figli, è stato premiato oggi dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con la nomina a Cavaliere della Repubblica.
Mohamed vive e lavora da anni come collaboratore domestico a Vibo Valentia nell’abitazione della signora Maria Folino Murmura, vedova di Antonino Murmura, per molti anni parlamentare e figura storica della politica vibonese.
La storia di Mohamed é un vero esempio di senso civico, come viene sottolineato nella motivazione dell’onorificenza attribuitagli dal Capo dello Stato. La mattina dell’8 luglio scorso, esce insieme alla figlia per recarsi dai carabinieri, ai quali presenta una denuncia poiché la ragazza aveva smarrito la carta d’identità. Una volta regolarizzata la denuncia, durante il tragitto verso il Comune, Mohamed rinviene per strada un portafogli e, con grande sorpresa, vede che contiene una consistente somma di denaro. Grazie alla presenza di un documento di identità scopre che il portafoglio appartiene a una donna di Maierato, un centro ad una decina di chilometri da Vibo Valentia. Non ci pensa su due volte per capire che l’unica cosa da fare é restituire quel portafogli alla legittima proprietaria. Un gesto di “alto senso civico”, come sottolineato nelle motivazioni del riconoscimento quirinalizio, che si arricchisce anche del gesto di declinare con cortesia una ricompensa di 200 euro che gli è stata offerta dalla proprietaria del portafoglio: “Lasci stare – dice alla donna – non mi serve alcun premio per ciò che ho fatto”.
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A 91 anni offrì suo vaccino, ‘nessun eroismo’
‘No vax? Non si può comprendere chi non pensa agli altri’
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FIRENZE
13 novembre 2021
20:05
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Già a marzo scorso si stupiva che qualcuno lo volesse proporre come cavaliere della Repubblica per la sua generosità.
Da oggi che è commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana continua a ripetere di non sentirsi affatto un eroe.
Semmai “generoso”, spiega, è stato il Capo dello Stato Sergio Mattarella che ha voluto premiare il suo altruismo e la sua sensibilità per aver offerto a Cinzia, mamma di Mattia, disabile 22enne, la sua dose di vaccino contro il Covid. A Giancarlo Dell’Amico, 91 anni, di Carrara, imprenditore del marmo in pensione da soli 5 anni, rinunciare al suo turno era sembrata la “cosa più semplice da fare”. Del resto, ha sempre ripetuto, “chi è anziano viene dopo un giovane: la sua vita l’ha già fatta. Muore un anziano? Requiem”.
La storia inizia a febbraio scorso, con la campagna vaccinale quasi all’inizio, che procede per categorie. Cinzia, cinquantenne, ne è esclusa, ma per tutelare Mattia attraverso La Nazione rivolge un appello per chiedere che i familiari delle persone fragili abbiano una priorità. Giancarlo lo legge e decide di mobilitarsi, dapprima rimanendo nell’anonimato, poi venendo allo scoperto quando si ‘scontra’ con i protocolli che impediscono di cedere alla donna il suo turno di vaccinazione.
“Ho mosso le acque perchè volevo portare all’attenzione di chi di dovere persone dimenticate. Mi pareva una mostruosità che certe persone fossero escluse. Lo Stato italiano – commenta – o eccelle come oggi che siamo avanti a tutti nelle vaccinazioni oppure…insomma o troppo buoni o troppo asini”. Arriva la notorietà e anche il risultato. La Regione Toscana decide di allargare la platea delle priorità anche ai conviventi delle persone estremamente vulnerabili o a chi li assiste. “Abbiamo trovato comprensione – spiega oggi il neo commendatore -: a Cinzia il vaccino è stato poi fatto il mio stesso giorno, 15 minuti prima di me, il 4 marzo”, a Carrara.
Da allora, racconta ancora Giancarlo, ha anche già fatto “la terza dose, perchè sia chiaro, sono un pro vax. Nel corso della mia vita ho visto sconfiggere la difterite, la paralisi infantile, la rosolia, una bestia per le donne incinte. Non è comprensibile chi non vuole capire che ci sono cose che per il bene comune si devono accettare, che bisogna pensare agli altri”. Quanto a Mattia non solo lo ha incontrato: è diventato il suo “nipote putativo, il tredicesimo”.
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Tribunale, sì al vaccino a minore anche se un genitore contrario
A Trieste.Figlia di separati,madre favorevole a somministrazione
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TRIESTE
13 novembre 2021
20:14
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Il Tribunale dei minori di Trieste ha attribuito a una donna, “anche a prescindere dal dissenso paterno”, il potere di “esprimere il consenso alla somministrazione del vaccino” alla figlia adolescente, che peraltro aveva espresso intenzione di farlo.
La ragazza dunque, che non ha ancora 14 anni, potrà vaccinarsi, e con l’assenso della madre, diversamente dal parere del padre, che non era d’accordo.
I genitori sono separati.
La sentenza del Tribunale risale al 5 novembre, la vicenda alle settimane precedenti, quando l’adolescente, che pratica sport, aveva espresso l’intenzione di vaccinarsi per proseguire più agevolmente nell’attività. La madre aveva espresso parere favorevole mentre il parere contrario. La famiglia è dunque ricorsa al Tribunale il cui Collegio ha sentito la ragazza ricavandone l’idea che la volontà di quest’ultima “non può del resto non essere valorizzata, tanto più considerandone età e maturità raggiunta”. Inoltre, il Giudice non ha “ravvisato segni di manipolazioni o condizionamenti altrui” e la disponibilità a vaccinarsi è stata motivata dalla ragazza “non solo per ragioni di comodità – in relazione alle specifiche attività sportive svolte – bensì anche ritenendolo utile, e non pericoloso, essendosi altresì informata sul punto, e quindi dichiarando di non aver dubbi e di essere ‘convinta’ di volersi vaccinare”.
Il Giudice ha anche citato il parere del Comitato nazionale di Bioetica, secondo il quale in caso di contrasto tra genitori e figli, “l’adolescente deve essere ascoltato da personale medico con competenze pediatriche e che la sua volontà deve prevalere”.
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A gara mtb salvò da emorragia ciclista in dirupo
Vigile del fuoco Gabriele Salvadori era in corsa e intervenne
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13 novembre 2021
20:26
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Gabriele Salvadori, 46 anni, vigile del fuoco di Livorno, insignito del titolo di cavaliere dal presidente Mattarella, il 9 maggio scorso era tra i concorrenti della Gran fondo degli Etruschi, gara internazionale di mountain bike, quando nella campagna di Bibbona (Livorno) soccorse e salvò la vita a una ciclista professionista di Padova.
La ragazza aveva perso il controllo della sua bicicletta, finì in un dirupo, si fratturò e negli urti subì il taglio di un’arteria.
Salvadori si fermò, usò due calzini e la bandana per fermare l’emorragia di un’arteria lesionata, quindi col telefono di un altro corridore chiamò il 118.
La ciclista fu messa in salvo superando altri intoppi, come la difficoltà trovata da ben due elicotteri di calare il verricello in quel punto, tanto che la ferita fu trasportata via terra, tra boschi e campi, altrove per essere trasferita in ospedale il prima possibile con l’elisoccorso. “L’onorificenza non me la aspettavo, per me la cosa era finita lì.
Io in quella circostanza applicai solo le tecniche di soccorso che usiamo abitualmente in servizio – dice oggi Gabriele Salvadori – Ero a gareggiare anch’io nella Gran fondo quando davanti a me ho visto cadere la ciclista in un tratto di forte pendenza, circa il 38%, chiamato dai bikers il Muro della Morte. Non ho fatto altro che intervenire subito come faccio quando sono in servizio”. Il Quirinale gli ha assegnato il titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana proprio “per il suo decisivo intervento di primo soccorso ad un’atleta caduta in un dirupo durante una gara ciclistica”.
“L’emorragia era notevole e ho creato coi calzini e la bandana una specie di laccio emostatico ma ci sono volute circa due ore”, ricorda ancora Salvadori che per il suo intervento fu elogiato in un’annotazione di servizio del comando dei vigili del fuoco senza sapere poi altro. “Non so come sia stata segnalata questa vicenda al Quirinale – aggiunge -, è chiaro che mi dà orgoglio ma ho fatto quello che c’era da fare usando i mezzi di fortuna che avevo a disposizione. L’importante era mettere in salvo la ragazza, l’emorragia andava fermata in qualche modo altrimenti non ce l’avrebbe fatta a sopravvivere”.
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Cuamm, dal 2022 nuovo progetto formazione sanitari in Africa
“Prima le mamme e i bambini” ha già convolto 3 mln persone
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PADOVA
13 novembre 2021
20:47
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Il Cuamm annuncia il via dal 2022 del nuovo programma quinquennale “Prima le mamme e i bambini.

Persone e competenze”, che oltre a continuare interventi a favore di mamme e bambini già in corso, si concentrerà sulla formazione delle risorse umane locali.
L’obiettivo è quello di puntare allo sviluppo e alla preparazione del personale sanitario locale, come motore di miglioramento della performance dei sistemi sanitari e di conseguenza, l’aumento dell’accesso e della qualità di essi, in particolare di quelli materno-infantili. Punta inoltre sulla formazione delle risorse locali come garanzia di sostenibilità e continuità nel tempo.
Negli ultimi cinque anni (dal 2017 al 2021), la fase precedente del programma ha coinvolto 10 ospedali e i distretti di riferimento, per un bacino di utenza di 3.000.000 di persone, i bambini. 1000 di questi giorni”, con l’obiettivo di garantire il parto assistito a 320.000 donne e l’assistenza nutrizionale per loro e i loro bambini nel periodo che va dall’inizio della gravidanza ai primi due anni di vita dei figli, e di curare 10.000 bambini affetti da malnutrizione acuta. “Prima le mamme e i bambini” è stato sostenuto da Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Cariplo, Fondazione Cariverona, Compagnia di San Paolo, e da tantissimi donatori privati grandi e piccoli.
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Green pass: due arresti a Milano, una trentina identificati
Per un decina al via provvedimenti amministrativi
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MILANO
13 novembre 2021
21:30
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E’ di due arresti, una trentina di persone identificate e quattro denunce per vari reati il bilancio provvisorio della manifestazione No Green pass di oggi pomeriggio a Milano.

Si tratta, a quanto si è saputo, di persone che hanno cercato di forzare lo schieramento delle Forze dell’Ordine nei pressi di piazza Duomo e che hanno creato dei momenti di tensione.

Per un’altra decina di manifestanti sono cominciate le procedure per provvedimenti amministrativi, fogli di via, ammonimenti orali e altro.
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Rilasciato Alberto Livoni, il cooperante italiano detenuto in Etiopia dal 6 novembre
La Ong Vis: “Restiamo in apprensione per i due operatori VIS locali ancora trattenuti in stato di fermo”
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IL CAIRO
14 novembre 2021
16:39
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E’ stato rilasciato Alberto Livoni, l’operatore umanitario emiliano detenuto da sabato 6 novembre in un commissariato di Addis Abeba in attesa di conferma sulla liceità di un suo versamento di denaro destinato a profughi.
Lo ha confermato la ong di cui è coordinatore per l’Etiopia, il ‘Vis’ (‘Volontariato internazionale per lo sviluppo’).
“Finalmente siamo lieti di comunicare il rilascio del nostro collega Alberto Livoni, trattenuto in stato di fermo in Etiopia negli scorsi giorni”, ha scritto il Vis sul proprio sito. “L’operazione condotta dall’Ambasciata Italiana in Etiopia, a cui va il nostro ringraziamento per l’instancabile impegno, ha portato oggi a rilasciare l’operatore VIS italiano in buone condizioni”, viene aggiunto nel comunicato.
Sono tutti a casa anche i Salesiani che erano stati arrestati lo scorso 5 novembre scorso da forze militari governative in un centro per l’istruzione nella zona di Gottera, Addis Abeba. Si trattava di 17 tra sacerdoti, fratelli e impiegati nel Centro. “Sono tornati a casa dopo essere stati a lungo interrogati”, riferiscono fonti in Etiopia che parlano anche di momenti di tensione. La situazione resterebbe in ogni caso delicata. Negli interrogatori la questione al centro sarebbe stata quella degli aspetti finanziari della scuola, come se il motivo principale del fermo da parte dei militari fosse legato ad un interesse economico. Un altro sacerdote italiano ad Addis Abeba, don Cesare Bullo, in questi giorni viene ascoltato dalla polizia etiope in merito alle proprie attività in Etiopia. Lo si è appreso dalla capitale etiope dove il prelato veneto è a piede libero e si sta prestando a varie deposizioni sempre assistito dall’Ambasciata d’Italia. Una deposizione dovrebbe svolgersi anche domani. E’ comunque escluso che il sacerdote sia in stato di fermo come invece è avvenuto per otto giorni ad Alberto Livoni, l’operatore umanitario emiliano scarcerato ieri. Don Bullo ha 80 anni, è di Chioggia ed è direttore del Centro Don Bosco di Addis Abeba, avevano segnalato fonti mediatiche nei giorni scorsi ricordando che vive in Etiopia dal 1975.
Un altro sacerdote italiano ad Addis Abeba, don Cesare Bullo, in questi giorni viene ascoltato dalla polizia etiope in merito alle proprie attività in Etiopia. Lo si è appreso dalla capitale etiope dove il prelato veneto è a piede libero e si sta prestando a varie deposizioni sempre assistito dall’Ambasciata d’Italia. Una deposizione dovrebbe svolgersi anche domani. E’ comunque escluso che il sacerdote sia in stato di fermo come invece è avvenuto per otto giorni ad Alberto Livoni, l’operatore umanitario emiliano scarcerato ieri. Don Bullo ha 80 anni, è di Chioggia ed è direttore del Centro Don Bosco di Addis Abeba, avevano segnalato fonti mediatiche nei giorni scorsi ricordando che vive in Etiopia dal 1975.
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Letta, un patto per la manovra poi parleremo del Quirinale
Il segretario dem: “Che sulla prima manovra di questo governo ci possa essere un Vietnam parlamentare non è accettabile”
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14 novembre 2021
19:36
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Un patto di tutti i leader con il premier Draghi per mettere al sicuro la legge di bilancio, subito dopo si potrà cominciare a parlare dell’elezione del nuovo capo dello Stato.
Intervistato dalla Stampa, il segretario del Pd Enrico Letta chiede ‘un’assunzione di responsabilità’: ognuno rinunci “alla sua bandiera per un risultato condiviso da tutti”.
Immaginare “che sulla prima manovra di questo governo ci possa essere un Vietnam parlamentare non è accettabile di fronte a decisioni da prendere attese da milioni di cittadini, come quella sulle pensioni”.
Per quanto riguarda la pandemia, “non possiamo permetterci la quarta ondata, perché la fatica sociale del Paese è troppa” e quindi bisogna accelerare sulla terza dose ed essere “netti e irreprensibili sui Green Pass. La decisione di vietare i cortei no Vax nei centri storici è giustissima”, sottolinea.
Sul nodo dei migranti di cui ha parlato recentemente anche il premier, secondo il leader dem è venuto il momento “di cambiare completamente strada, prendendo atto che quella seguita fin qui è fallita”. Bisogna “uscire temporaneamente dai trattati, che costringono all’unanimità e concedono a Orban un diritto di veto che ci si ritorce contro, e fare un negoziato tra Italia, Spagna, Francia e Germania. Un ‘Migration compact’ aperto ai volenterosi e di cui penso alla fine potranno far parte 25 Paesi”, per agire con “strategie e strumenti che consentano forme di redistribuzione e di gestione delle politiche migratorie efficaci e lungimiranti”. Per Letta, il confronto politico in Italia “è e sarà tra sovranisti ed europeisti.
Perché Salvini e Meloni lì sono e lì vogliono andare – ribadisce -. Dobbiamo essere all’altezza di questa sfida”. Il segretario del Pd vorrebbe “un decennio progressista a livello europeo”. Per farlo serve “avere tanti voti, essere convincenti e trovare una forza che oggi ancora non abbiamo”.
Tra gli altri temi, la vicenda della mancata approvazione della legge Zan che, dice Letta, “è stata un vulnus. L’immagine che il Senato ha dato, quell’applauso volgare e sguaiato, è rimbalzato in tutto il mondo”. E i finanziamenti alla politica: “Credo che ci sia bisogno di rimettere mano complessivamente al finanziamento della politica. La legge che feci io – che non abolisce il finanziamento pubblico, ma crea il meccanismo del 2 per mille – non è stata seguita dal completamento necessario. È oggettivo che ci siano dei problemi”.
“Silvio Berlusconi è favorevole e io con lui”. Così Antonio Tajani commenta la proposta del segretario Pd Enrico Letta di un tavolo dei leader della maggioranza con il premier Mario Draghi per siglare un patto sulla legge di bilancio, prima di aprire il dossier Quirinale.
Il leader della Lega, Matteo Salvini, “ribadisce la piena disponibilità a collaborare, come già aveva proposto il 13 ottobre al presidente Mario Draghi”: lo fanno sapere fonti del partito, sottolineando che “in quell’occasione, il leader della Lega aveva suggerito un tavolo con tutti i segretari dei partiti della maggioranza per sminare il più possibile il cammino del governo ed evitare inutili muro contro muro come quello voluto da Pd e 5Stelle sul Ddl Zan”.
“Mettere in sicurezza i conti del Paese, per non perdere il grande lavoro che ha consentito la ripresa dell’Italia, prima di occuparsi del Quirinale. Lo diciamo da tempo e siamo assolutamente d’accordo a lavorare su questo”. Lo dichiara Ettore Rosato, presidente di Italia Viva, rispondendo sulla proposta di un tavolo dei leader della maggioranza per blindare il passaggio parlamentare della manovra.
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Green pass: tre arresti e 91 identificati a Milano
Due denunciati e una decina di provvedimenti amministrativi
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MILANO
14 novembre 2021
10:13
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Gli agenti della Polizia di Stato hanno identificato 91 persone, arrestandone tre e denunciandone al momento due al termine della manifestazione No Green pass di ieri, a Milano, in cui un gruppo di manifestanti è entrato in piazza Duomo nonostante i divieti.

Gli arrestati sono un 18enne accusato di resistenza a pubblico ufficiale in piazza Duomo, un 38enne piacentino, con precedenti di polizia, arrestato in piazza Beccaria per resistenza e minacce, e un 30enne milanese (con precedenti), per resistenza e lesioni a un funzionario di Polizia in piazza Duomo.
Due le denunce e una decina i provvedimento amministrativi, avvisi orali e fogli di via.
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Violenze in carcere: Procura chiede processo per 108
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Tra agenti e funzionari. Il 15 dicembre l’udienza preliminare
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CASERTA
14 novembre 2021
11:03
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La Procura di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) per la vicenda delle violenze in carcere ai danni dei detenuti ha chiesto il rinvio a giudizio per 108 tra agenti e funzionari dell’amministrazione penitenziaria.
Per 12 indagati ha chiesto l’archiviazione ma è probabile che ai 12 venga comunque notificato un decreto penale di condanna a pena pecuniaria per non aver, in qualità di pubblici ufficiali, denunciato quello che stava accadendo in carcere.
L’udienza preliminare si terrà mercoledì 15 dicembre (9.30). Al centro della vicenda le violenze commesse da agenti della polizia penitenziaria nel carcere sammaritano il 6 aprile 2020.
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Green pass: magistrato Pg Venezia no vax sospeso da servizio
Non si sottopone nemmeno al tampone, stop fino a fine emergenza
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VENEZIA
14 novembre 2021
11:03
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Un magistrato della Procura generale presso la Corte d’Appello di Venezia è stato sospeso dal servizio per non essersi vaccinato e non volersi sottoporre al tampone, quindi è senza Green pass.

Non si tratta dell’unico magistrato in Veneto a non essersi sottoposto alla vaccinazione, ma gli altri suoi colleghi comunque effettuano il tampone per potersi recare in ufficio.

Anche il personale di cancelleria e altri dipendenti non vaccinati, ma con il Green pass, sono comunque in servizio.
La sospensione del magistrato è fino alla scadenza dell’obbligo di Green pass per il personale delle pubbliche amministrazioni, che è stato fissato al prossimo 31 dicembre, data di tremine dello stato di emergenza Covid-19, che però potrebbe venire prorogato.
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Papa: ai cristiani ‘tocca organizzare la speranza’
‘Vale anche per chi è impegnato in politica”, ‘scelte concrete’
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CITTA DEL VATICANO
14 novembre 2021
11:17
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Occorrono “scelte e gesti concreti” per aiutare chi è in difficoltà, e questo vale anche “nell’impegno sociale e politico” dei cristiani.
lo ha detto il Papa nell’omelia della Messa per la Giornata Mondiale dei poveri.

“Se la nostra speranza non si traduce in scelte e gesti concreti di attenzione, giustizia, solidarietà, cura della casa comune, le sofferenze dei poveri non potranno essere sollevate, l’economia dello scarto che li costringe a vivere ai margini non potrà essere convertita, le loro attese non potranno rifiorire.
A noi, specialmente a noi cristiani – ha sottolineato il Papa -, tocca ‘organizzare’ la speranza” e “tradurla in vita concreta ogni giorno, nei rapporti umani, nell’impegno sociale e politico”.
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Chiesto il rinvio a giudizio per 108 tra agenti e funzionari per le violenze in carcere
La decisione della Procura di Santa Maria Capua Vetere per i disordini nel penitenziario del Casertano
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CASERTA
14 novembre 2021
12:15
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La Procura di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) per la vicenda delle violenze in carcere ai danni dei detenuti ha chiesto il rinvio a giudizio per 108 tra agenti e funzionari dell’amministrazione penitenziaria. Per 12 indagati ha chiesto l’archiviazione ma è probabile che ai 12 venga comunque notificato un decreto penale di condanna a pena pecuniaria per non aver, in qualità di pubblici ufficiali, denunciato quello che stava accadendo in carcere.
L’udienza preliminare si terrà mercoledì 15 dicembre (9.30).
Al centro della vicenda le violenze commesse da agenti della polizia penitenziaria nel carcere sammaritano il 6 aprile 2020.
Tra coloro che rischiano il processo vi sono Pasquale Colucci, comandante del Nucleo Operativo Traduzioni e Piantonamenti del centro penitenziario di Secondigliano e comandante del gruppo di ‘Supporto agli interventi’, tuttora agli arresti domiciliari, l’ex capo delle carceri campane Antonio Fullone, interdetto dal servizio, Tiziana Perillo, comandante del Nucleo Operativo Traduzioni e Piantonamenti di Avellino, Nunzia Di Donato, comandante del nucleo operativo ‘Traduzioni e piantonamenti’ di Santa Maria Capua Vetere; Anna Rita Costanzo, commissario capo responsabile del reparto Nilo (ai domiciliari), l’ex comandante della polizia penitenziaria del carcere di Santa Maria Capua Vetere Gaetano Manganelli (ai domiciliari).
I reati contestati a vario titolo sono quelli di tortura, lesioni, abuso di autorità, falso in atto pubblico e cooperazione nell’omicidio colposo di un detenuto algerino. Per la morte del detenuto extracomunitario, tra le vittime delle violenze, l’accusa riguarda 12 indagati. L’udienza è stata fissata dal gip Pasquale D’Angelo nell’aula bunker dello stesso carcere.
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Covid: Veneto, +878 casi e 3 decessi in 24 ore
Continua crescita positivi attuali (+461), +3 nelle intensive
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VENEZIA
14 novembre 2021
11:56
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Rallenta nel fine settimana la crescita in Veneto dei nuovi casi di Covid-19, con 878 contagi nelle ultime 24 ore e il totale a 491.301; il bollettino regionale segnala inoltre 3 decessi, che portano il totale a 11.875 vittime.

Crescono ancora (+461) i positivi attuali, che sono 15.922.

Ferma la situazione dei ricoveri in area non critica (299), mentre crescono (+3) i pazienti in terapia intensiva che oggi sono 63.
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Anagrafe online da lunedì. Mattarella scarica il primo certificato digitale
Ecco i certificati che si potranno ottenere on line gratis
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14 novembre 2021
17:40
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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha scaricato, in anteprima, il primo certificato digitale attraverso la piattaforma “Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente”.

Da lunedì sarà attivo il servizio che consentirà ai cittadini di ottenere i certificati anagrafici online, in materia autonoma e gratuita, accedendo alla piattaforma http://www.anagrafenazionale.interno.it disponibile anche attraverso l’indirizzo http://www.anagrafenazionale.gov.it.

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I cittadini iscritti all’anagrafe potranno scaricare 14 certificati per proprio conto o per un componente della propria famiglia, senza bisogno di recarsi allo sportello.
Questi i certificati che si possono ottenere:
Nascita
Matrimonio
Cittadinanza
Esistenza in vita
Residenza
Residenza AIRE
Stato civile
Stato di famiglia
Residenza in convivenza
Stato di famiglia AIRE
Stato di famiglia con rapporti di parentela
Stato Libero
Anagrafico di Unione Civile
Contratto di Convivenza
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Per i certificati digitali – precisa una nota del Ministero dell’Innovazione – non si dovrà pagare il bollo e saranno quindi gratuiti (e disponibili in modalità multilingua per i comuni con plurilinguismo). Potranno essere rilasciati anche in forma contestuale (ad esempio cittadinanza, esistenza in vita e residenza potranno essere richiesti in un unico certificato).

Al portale si accede con la propria identità digitale (SPID, Carta d’Identità Elettronica, CNS) e se la richiesta è per un familiare verrà mostrato l’elenco dei componenti della famiglia per cui è possibile richiedere un certificato. Il servizio, inoltre, consente la visione dell’anteprima del documento per verificare la correttezza dei dati e di poterlo scaricare in formato .pdf o riceverlo via mail.

Grazie ad ANPR – conclude la nota – le amministrazioni italiane avranno a disposizione un punto di riferimento unico di dati e informazioni anagrafiche, dal quale poter reperire informazioni certe e sicure per poter erogare servizi integrati e più efficienti per i cittadini. Con un’anagrafe nazionale unica, ogni aggiornamento su ANPR sarà immediatamente consultabile dagli enti pubblici che accedono alla banca dati, dall’Agenzia delle entrate all’Inps, alla Motorizzazione civile.
Ecco nel dettaglio il progetto, secondo quanto spiega una nota del ministero della Trasformazione Digitale
Il progetto
ANPR è un progetto del Ministero dell’Interno la cui realizzazione è affidata a Sogei, partner tecnologico dell’amministrazione economico-finanziaria, che ha curato anche lo sviluppo del nuovo portale. Il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri è titolare del coordinamento tecnico-operativo dell’iniziativa.
L’innovazione dell’Anagrafe Nazionale
ANPR è un sistema integrato, efficace e con alti standard di sicurezza, che consente ai Comuni di interagire con le altre amministrazioni pubbliche. Permette ai dati di dialogare, evitando duplicazioni di documenti, garantendo maggiore certezza del dato anagrafico e tutelando i dati personali dei cittadini.
Per la Pubblica Amministrazione significa guadagnare in efficienza superando le precedenti frammentazioni, ottimizzare le risorse, semplificare e automatizzare le operazioni relative ai servizi anagrafici, consultare o estrarre dati, monitorare le attività ed effettuare analisi e statistiche.Per i cittadini vuol dire accedere a servizi sempre più semplici, immediati e intelligenti, basati su informazioni condivise e costantemente aggiornate, potendo così godere dei propri diritti digitali. Ma anche risparmiare tempo e risorse, evitando di duplicare informazioni già fornite in precedenza alle diverse amministrazioni che offrono servizi pubblici.
Numeri e servizi
Ad oggi, ANPR raccoglie i dati del 98% della popolazione italiana con 7808 comuni già subentrati e i restanti in via di subentro. L ‘Anagrafe nazionale, che include 5,7 milioni di persone dell’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), coinvolge oltre 59 milioni di residenti in Italia e sarà ultimata nel corso del 2021. Sul portale è possibile monitorare l’avanzamento del processo di adesione da parte dei Comuni italiani.
I prossimi passi
A questi primi certificati scaricabili online se ne potranno aggiungere facilmente altri senza modifiche al quadro normativo e nei prossimi mesi saranno implementati ulteriori servizi per il cittadino, come le procedure per effettuare il cambio di residenza.
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Covid: focolaio ad Aprilia, ipotesi mascherine all’aperto
Verifiche su coperture vaccinali pazienti medici no vax
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
14 novembre 2021
12:40
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E’ sotto monitoraggio il focolaio di Covid ad Aprilia, in provincia di Latina.
Il prossimo passo potrebbe essere, secondo quanto si apprende dall’assessorato alla Sanità, l’obbligo di mascherine all’aperto.
Al momento c’è uno stato di ‘pre allert’. Oggi si registrano ancora 33 casi. La Asl è in stretto contatto con il Comune e il Prefetto di latina.
In corso, inoltre, una verifica sulle coperture vaccinali degli assistiti di tre medici di famiglia della zona che hanno rifiutato di vaccinarsi, per capire se ci sono dati anomali.
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Covid: allo Spallanzani 99 ricoverati, finora 3350 dimessi
22 in terapia intensiva
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ROMA
14 novembre 2021
12:47
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Sono 99 al momento i pazienti positivi al tampone per la ricerca di Sars-CoV-2 ricoverati allo Spallanzani di Roma in regime di ricovero ordinario, di cui uno in via di dimissione.
22 sono ricoverati in Terapia Intensiva.

I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o in altre strutture territoriali sono a questa mattina 3350.
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Italia-Israele: Manfredi, alimentare amicizia fra popoli
Contro intolleranza. Sindaco al Congresso nazionale Federazione
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NAPOLI
14 novembre 2021
13:16
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”Ci sarà un forte impegno della comunità napoletana e della città che rappresento per far si che i rapporti di amicizia siano ulteriormente stimolati e rafforzati.
Dobbiamo sempre alimentare l’amicizia tra i popoli per sconfiggere i semi dell’intolleranza che ogni tanto riemergono nei comportamenti e nelle azioni di alcuni”.
Lo ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, intervenuto ai lavori di apertura del XXXII Congresso nazionale della Federazione Italia Israele in corso di svolgimento a Napoli a cui partecipa anche l’ambasciatore dello Stato d’Israele in Italia, Dror Eydar.
Manfredi ha sottolineato che aver scelto la città di Napoli per questo appuntamento ”sottolinea ancora una volta il legame storico, profondo e solido che c’è tra la comunità ebraica e la nostra città dal punto di vista culturale, sociale ed economico”. “Penso – ha aggiunto il primo cittadino – che in questo momento molto particolare a livello globale in cui sempre di più stiamo attraversando una fase di trasformazione, anche accelerata dagli effetti della pandemia, abbiamo la necessità di rafforzare rapporti solidi tra gli Stati che hanno sempre messo dalla loro parte il tema della democrazia, dello sviluppo e della crescita e pertanto ritengo che Napoli possa rappresentare un luogo dove la cooperazione italo-israeliana possa essere continuamente rafforzata dal punto di vista della crescita, della cultura, della ricerca per lo sviluppo soprattutto attraverso le nuove tecnologie e loro applicazione”.
Proprio sul fronte della ricerca, il sindaco Manfredi ha evidenziato quanto sia ”salda” la cooperazione tra il sistema della ricerca napoletano e campano e il sistema israeliano che ”potrà essere ulteriormente rafforzata anche in virtù di tanti nuovi progetti che dovranno partire tra il grande progetto dell’applicazione della tecnologia all’agricoltura con l’istituzione a Napoli del Centro nazionale”.
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Parma in vetta alla classifica sulla qualità della vita, ultima Crotone
Roma scivola al 54/mo posto dal 50/mo dello scorso anno
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14 novembre 2021
13:19
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La provincia di Parma conquista la vetta della classifica sulla qualità della vita, seguita sul podio da Trento e Bolzano.
Tutte del Sud le ultime, secondo il Rapporto sulla Qualità della Vita in Italia 2021 di ItaliaOggi e Università La Sapienza di Roma, in collaborazione con Cattolica Assicurazioni, giunta alla 23esima edizione.
Quest’anno la maglia nera va a Crotone, preceduta da Napoli e Foggia (che era ultima lo scorso anno). A metà classifica Roma, che scivola al 54/mo posto (l’anno scorso era al 50/mo), seguita dalla prima provincia meridionale per qualità della vita, che è Matera.
Il rapporto registra quest’anno la scalata dei grandi centri urbani del Centro-Nord, con Bologna che era 27ma lo scorso anno e ora è quarta, Milano, che guadagna ben quaranta posizioni (dalla 45ª alla quinta) e Firenze, da 31ma a sesta. “Nella fase di uscita dall’emergenza pandemica, sono le grandi aree urbane del Centro-Nord che hanno mostrato la maggiore resilienza”, sottolinea il coordinatore della ricerca, Alessandro Polli, del dipartimento di Scienze sociali e economiche della Sapienza.
La qualità della vita viene definita “buona” o “accettabile” in 63 province su 107, lo scorso anno erano 60 su 107. Tradotto in termini di popolazione, 22 milioni 255 mila residenti (pari al 37,4% della popolazione italiana) vivono in territori contraddistinti da una qualità della vita scarsa o insufficiente, contro i 25 milioni 649 mila residenti della passata edizione, pari al 42,5% della popolazione.
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Sprint sulle terze dosi, Speranza: ‘Natale? Tutto dipenderà da comportamenti e vaccini’
Il ministro: ‘Su durata Green pass valuteremo indicazioni Cts’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
14 novembre 2021
22:24
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Salgono i contagi, ma ricoveri e terapie intensive sono al momento sotto controllo, mentre le terze dosi del vaccino anti-Covid hanno quasi raggiunto quota 3 milioni.
“Sarà un Natale libero”, rassicura il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, pensando alle festività ‘in rosso’ dello scorso anno. Sulla stessa linea il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio che si dice “preoccupato” per l’andamento del virus ma sottolinea l’impegno del Governo: “faremo tutto quello che serve per lasciare aperto il Paese”.
E a dare fiducia all’Esecutivo è anche il buon andamento del weekend di manifestazioni ‘no green pass’, svoltesi senza tensioni con l’esordio delle nuove regole sulla concessione delle piazze varate con la direttiva del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. Tra gli scienziati ferve il dibattito sul rafforzamento delle misure. L’immunologo Guido Rasi, consulente del commissario Francesco Figliuolo, si è detto favorevole all’adozione di misure più drastiche, come l’obbligatorietà del vaccino e l’esclusione della possibilità di ottenere il green pass attraverso il tampone: “così un 30% di positivi sfugge”, avverte. Altro esperto, Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute Roberto Speranza propone di togliere il certificato verde a chi rifiuta la dose booster.
Il Governo, per ora, frena. Una valutazione sulla possibilità di introdurre interventi restrittivi si farà all’inizio di dicembre, con in mano i dati aggiornati su curva dei contagi ed andamento dei ricoveri. La scommessa è quella di accelerare sulle terze dosi per arginare l’avanzata della quarta ondata che in altri Paesi europei sta facendo molti più danni inducendo l’Austria, ad esempio, a disporre da domani il lockdown per i non vaccinati. In Italia la situazione appare sotto controllo. Terapie intensive e ricoveri ordinari sono lontani dalle soglie di allarme. Ma anche qui la diffusione del Covid è in espansione.
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In serata le parole del ministro della Salute, Roberto Speranza, nella trasmissione ‘Che tempo che fa’ di Rai 3: “In Italia stanno crescendo i contagi ed è necessario alzare il livelli di attenzione”. “L’86,75% degli italiani e’ vaccinata con la prima dose e l’84,12% con ciclo completo – ha detto il ministro – la vera differenza la fanno le vaccinazioni”. “Manteniamo le regole esistenti, soprattutto quelle sui viaggi internazionali, ma dobbiamo monitorare con attenzione il quadro epidemiologico. “La scelta dell’Italia in questo momento è quella di accelerare suui richiami al vaccino anti Covid-19”, ha detto ancora il ministro della Salute. Poi ancora: ‘Senza dubbio chi non si vaccina non aiuta se stesso, né gli altri né il Paese, ma chi non si vaccina e si ammala va curato. “La sanità italiana e’ universale e in Italia chi sta male viene curato e per me questo e’ un principio non negoziabile”.
I 12 mesi del Green pass scadono dalla seconda dose, nessuno quindi finora ha un intervallo di 12 mesi dalla seconda dose. Valuteremo le indicazioni del Comitato tecnico scientifico rigurado la durata del Green pass. La nostra raccomandazione forte è fare il rischiamo, ha detto poi il ministro della Salute, Roberto Speranza, nella trasmissione ‘Che tempo che fa’ di Rai 3. ‘Se continuiamo a insistere sui richiami per i vaccini e sulle prime dosi e comportamenti corretti possiamo limitare il più possibile eventuali misure: dipende dai nostri comportamenti e dalla campagna di vaccinazione’. “Non prevediamo di aumentare la capienza negli stadi”, ha aggiunto Speranza in riferimento a quanto fatto in alcuni altri Paesi in cui gli stadi sono tornati al 100% delle presenze. ‘La mia raccomandazione è di usare la mascherina il più possibile: è uno strumento fondamentale perchè la situazione delle prossime settimane è insidiosa’. “La mascherina è sempre obbligatoria al chiuso e lo è anche all’aperto quando non è possibile rispettare la distanza di un metro”, ha ribadito. “La mia fortissima raccomandazione, soprattutto in questa fase di recrudescenza del virus, è di usare la mascherina il più possibile perchè è uno strumento davvero essenziale per ridurre la possibilità di essere contagiati”.
“Il green pass era l’unico strumento che avevamo per non fermare di nuovo l’economia”, secondo il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “Siamo all’86% di italiani che hanno avuto almeno una dose, gli altri Paesi europei stanno più indietro e per questo ora stanno introducendo misure drastiche”, ha aggiunto dicendosi “preoccupato per i contagi in vista del Natale”. “Noi faremo tutto quello che serve per lasciare aperto il Paese”, ha detto ancora Di Maio. “Se la comunità scientifica mi dice che dobbiamo farci la terza dose, noi lo facciamo, siamo pronti”, ha sottolineato il ministro.
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Maltempo: sindaco Cagliari, 104 mm di acqua in 4 ore
Truzzu, “Forse l’allerta gialla non bastava”
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CAGLIARI
14 novembre 2021
15:40
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“In città sono caduti 104 mm in 4 ore e avevamo una situazione di allerta gialla: forse sarebbe stato più opportuno un avviso di criticità superiore”.
Lo ha detto il sindaco di Cagliari e della città Metropolitana di Cagliari, Paolo Truzzu, in merito alla bomba d’acqua che si è abbattuta questa mattina su tutto il Sud Sardegna.

“Sin n da questa mattina abbiamo rinforzato gli interventi — ha aggiunto – e nei giorni scorsi avevamo già svuotato le vasche di laminazione e pulito le caditoie nell’area di Pirri. Ma con 104mm in poche ore anche l’impianto di Terramaini non è riuscito a far defluire l’acqua e la, rete idrica e fognaria sono andate in tilt e sono saltati i tombini, per questo evento eccezionale.
Per fortuna oggi è domenica il traffico di auto e persone era minore – conclude – domani sospenderemo le lezioni nelle scuole pubbliche e faremo verifiche anche negli impianti sportivi.
Terremo chiusi anche i cimiteri e i parchi”.
Nel frattempo tra le tante segnalazioni si registra un intervento dei vigili del fuoco del capoluogo per il crollo di un muro perimetrale e una ringhiera in via Palestina: danneggiate quattro autovetture Sul posto anche la Polizia Locale.
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Etiopia: tutti liberi i Salesiani che erano stati arrestati
Fermati il 5 novembre, rilasciati dopo interrogatorio
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14 novembre 2021
15:55
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Sono tutti a casa i Salesiani che erano stati arrestati lo scorso 5 novembre scorso da forze militari governative in un centro per l’istruzione nella zona di Gottera, Addis Abeba.
Si trattava di 17 tra sacerdoti, fratelli e impiegati nel Centro.
“Sono tornati a casa dopo essere stati a lungo interrogati”, riferiscono fonti in Etiopia che parlano anche di momenti di tensione. La situazione resterebbe in ogni caso delicata. Negli interrogatori la questione al centro sarebbe stata quella degli aspetti finanziari della scuola, come se il motivo principale del fermo da parte dei militari fosse legato ad un interesse economico.
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Di Maio, grazie a Rossi, nostro ambasciatore su due ruote
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
14 novembre 2021
16:49
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“Il nostro ambasciatore su due ruote nel mondo. Grazie The Doctor.
Ci hai fatto vivere emozioni uniche, sono sicuro che continuerei a sorprenderci.
Una Eccellenza italiana”.   Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio postando una foto con Valentino Rossi.
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Bonus casa:Ruffini,comunicazioni riaperte a inizio settimana
Sogei sta aggiornando le procedure dopo decreto anti-frode
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
14 novembre 2021
17:20
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“Sogei sta aggiornando le procedure”, in questo fine settimana le operazioni sono state sospese, ma “all’inizio della prossima settimana verrà riaperto il canale” per le comunicazioni relative ai bonus edilizi.
Lo ha assicurato il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, parlando degli effetti del decreto per la stretta sui controlli su superbonus e altri bonus per la casa.
Le frodi, secondo i dati forniti da Ruffini, ammontano infatti a 950 milioni di euro.
Proprio per questo il dl ha introdotto nuovi adempimenti, per i quali deve però essere ancora aggiornata la piattaforma digitale.
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Protesta no Pass a Trieste. Puzzer,andremo a Ginevra all’Onu
Alcune centinaia manifestanti in piazza Ponterosso
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TRIESTE
14 novembre 2021
17:13
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Nuova protesta no Green pass oggi pomeriggio a Trieste, promossa dall’associazione Vivere o Sopravvivere.
In piazza del Ponterosso si sono radunate per un presidio ‘No paura day’ alcune centinaia di persone.

Tra questi anche Stefano Puzzer, leader del movimento La Gente come noi-Fvg: “Abbiamo chiesto – ha annunciato – che il nostro tavolino e le nostre seggiole andassero da un’altra parte: le porteremo in un posto dove sicuramente non prenderemo il Daspo. Le porteremo direttamente a Ginevra all’Onu: ci è già stato dato l’accredito, noi le porteremo perché ci sono state date delle violazioni”.
Nei giorni scorsi Puzzer aveva protestato a piazza del Popolo a Roma con tavolino e sedie, invitando le istituzioni a raggiungerlo. Nei suoi confronti era stato poi emesso un Daspo dalla Questura di Roma.
Prima dell’inizio della manifestazione di oggi pomeriggio a Trieste i promotori hanno invitato i presenti a mantenere il distanziamento. In pochi indossano mascherine. Tra le persone in piazza alcuni espongono cartelli con su scritto ‘No Green pass’ e ‘Non siamo cavie’. C’è chi ha portato con sè coperchi di pentole e tamburelli. Su un palchetto, allestito al centro della piazza, è intervenuto Carlo Freccero, ex direttore di Rai2: in questi ultimi 18 mesi, ha criticato, “la propaganda ci ha trasformato con la paura. E il popolo obbedisce”.
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Covid: 7.569 positivi, 36 le vittime in 24 ore
Tasso positività all’1,7%. Risalgono le terapie intensive, +5
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
14 novembre 2021
17:24
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Sono 7.569 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 8.544.
Sono invece 36 le vittime in un giorno, 17 in meno di ieri.
Sono 445.593 i tamponi effettuati; ieri erano stati 540.371. Il tasso di positività è all’1,7% (ieri all’1,6%). Sono invece 458 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 5 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 29 (ieri 39). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.647, ovvero 50 in più rispetto a ieri. Sono 119.230 gli attualmente positivi, 4.118 in più nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 4.860.061, i morti 132.775. I dimessi e i guariti sono invece 4.608.056, con un incremento di 4.118 rispetto a ieri.
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Di Matteo ‘cordate di polizia giudiziaria per condizionare il Csm’
Così il togato del Csm, ex pm del processo ‘Trattativa’, intervistato da Andrea Purgatori ad Atlantide
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14 novembre 2021
18:26
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“Io temo che, soprattutto negli ultimi anni, si siano formate anche al di fuori o trasversalmente alle correnti, delle cordate attorno a un procuratore o a un magistrato particolarmente autorevole, composte da ufficiali di polizia giudiziaria e da esponenti estranei alla magistratura che pretendono, come fanno le correnti, di condizionare l’attività del Consiglio superiore della magistratura e dell’intera magistratura”.
Lo ha detto il togato del Csm Nino Di Matteo, ex pm del processo ‘Trattativa’, intervistato da Andrea Purgatori ad Atlantide, trasmissione in onda stasera su La7.
Con l’appartenenza alle cordate – prosegue Di Matteo – “vieni tutelato nei momenti di difficoltà, la tua attività viene promossa, vieni sostenuto anche nelle tue ambizioni di carriera” e l’avversario “diventa un corpo estraneo da marginalizzare, da contenere, se possibile da danneggiare”.
E in fondo – aggiunge il togato, “la logica dell’appartenenza è molto simile alle logiche mafiose”, è “il metodo mafioso che ha inquinato i poteri, non solo la magistratura”. Secondo Di Matteo, il “sistema” delle correnti del quale Luca Palamara era solo una “pedina”, al quale si affianca quello delle “cordate”, è uno schiaffo al sacrificio dei 28 magistrati uccisi dalla criminalità organizzata e dal terrorismo come Falcone e Borsellino, che gli stessi appartenenti al ‘sistema’ “fingono di onorare” e “utilizzano la loro tragica morte per attaccare i magistrati vivi”. Come la politica, che ha rinunciato alle sue responsabilità per “usare i magistrati come alibi” e – sottolinea Di Matteo – sta discutendo una “pessima riforma” della Giustizia presentata dalla ministra Marta Cartabia, che “rischia di mandare in fumo tanti processi”. Da pochi giorni è uscito il libro ‘Nemici della giustizia’ scritto da Di Matteo con il giornalista Saverio Lodato.
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Vescovo serve il pranzo alla mensa dei poveri a Terni
Mons. Piemontese,la povertà non è solo carenza di beni materiali
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PERUGIA
14 novembre 2021
19:31
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E’ stato il vescovo, Giuseppe Piemontese, a servire il pranzo alla mensa San Valentino della Caritas diocesana-associazione di volontariato San Martino, a Terni, in occasione della quinta Giornata Mondiale dei poveri celebrata dalla comunità dicesana con una messa e un successivo un momento di dialogo.

“Il discorso sulla povertà – ha detto fra l’altro Piemontese – è più ampio, non è solo carenza di beni materiali per una vita dignitosa, ma c’è la povertà spirituale, la povertà culturale delle persone non istruite, non cresciute nella conoscenza del mondo e della realtà, la povertà morale diffusissima oggi.
In tutto questo la misericordia dei cristiani è il nostro relazionarci con le persone nella condizione in cui sono per elevarci reciprocamente”.
Pensionati ed ex operai, disoccupati, anziani soli e giovani hanno quindi raccontato la loro esperienza.
All’interno della mensa, infine, il pranzo preparato dalle volontarie del servizio cucina e servito ai 12 commensali presenti, dallo stesso vescovo di Terni che ha portato i vassoi con le varie pietanze, dall’antipasto al dolce.
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Corsa per frenare virus, strette da Bolzano a Catania
Mosse sindaci, mercatini blindati e mascherine all’aperto
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14 novembre 2021
21:57
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In ordine sparso, ma si muovono. I sindaci di grandi città o piccoli centri non stanno fermi a guardare il trend di risalita dei contagi in attesa che a dicembre il governo decida se servono misure più severe.
Salvare il Natale – momento di vita sociale e familiare più intensa con grandi ricadute sull’economia, tra regali, cenoni e acquisti importanti con le tredicesime – vuol dire evitare a tutti i costi la ‘quarta ondata’ e il ritorno alle zone rosse.
Senza dimenticare che c’è già chi è dovuto correre ai ripari e dichiarare la zona arancione, come il comune catanese di Nicolosi in mini-lockdown fino al 24 novembre.
Feste di Natale in ‘bianco’: è questo l’imperativo dei primi cittadini. Nella corsa all’obiettivo gli amministratori locali sono stati rafforzati dalla direttiva della ministra dell’Interno Luciana Lamorgese che ha detto stop ai cortei no vax e no pass in pieno centro, che sconvolgevano le attività dei negozi e la circolazione, obbligando da ieri a percorsi alternativi concordati con le Questure.
Ecco allora che si pensa a interventi a ‘soffietto’ su piazze storiche e luoghi della movida – come è successo a Roma a Trastevere e a Monti – e dello shopping, con contapersone e sbarramenti che limitano gli assembramenti. Anche il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi è in campo per salvaguardare – con accessi più limitati alle zone di maggior richiamo – la fragilità della sua città dal rischio di impennata di ricoveri e contagi.
Già i mercatini di Natale, in Trentino e a Verona, si stanno svolgendo all’ insegna della cautela. Ad Aprilia, teatro di un focolaio nel basso Lazio, si valuta di tornare all’uso della mascherina anche all’aperto e si indaga sull’attività di medici di famiglia contrari al vaccino. Anche l’Ordine dei medici di Rimini sta andando al ‘redde rationem’ con sanitari no vax denunciati dagli stessi pazienti.
A Bergamo, epicentro della prima drammatica ondata, hanno riaperto gli hub vaccinali per accelerare le terze dosi, i richiami di J&J, e le vaccinazioni per i bambini che a breve avranno il disco verde dell’Ema.
Green Pass con braccialetto ogni giorno di colore diverso e bancarelle in numero ridotto: a Trento, Bolzano, e Rovereto – dove la tradizione dei Mercatini di Natale è forte – ogni visitatore dopo aver mostrato la certificazione sanitaria riceve al check point un nastrino da legare al polso, una sorta di lasciapassare. “In base all’evoluzione della curva dei contagi – ha detto il sindaco di Bolzano, Renzo Caramaschi – saranno adottate possibili restrizioni se i casi aumenteranno”.
Provvedimenti elastici, insomma, per prevenire che il virus giri a briglia sciolta, e per stringere le maglie. Intanto il sindaco di Bolzano ha diminuito gli stand del 30% e per evitare la ressa ha vietato i chioschi di cibi e bevande, come il classico vin brulè, al di fuori di piazza Walther, il salotto buono della città.
Mascherina obbligatoria invece a Verona per le piazze dei Mercatini. Il sindaco Federico Sboarina ha firmato l’ordinanza che ne prevede l’utilizzo per tutti, cittadini e turisti. A piazza dei Signori, Cortile del Tribunale, Cortile Mercato Vecchio, ponte Pietra e ponte Castelvecchio, dunque, non entrano i no-mask. Un provvedimento che rafforza le misure anti-affollamento e tiene già conto dell’aumento di contagi emerso dai monitoraggi sanitari.
Ancora nessuna decisione ma osservazione mirata del focolaio di Aprilia, in provincia di Latina. Il prossimo passo potrebbe essere l’obbligo di mascherine all’aperto. Al momento c’è uno stato di ‘pre allert’ e oggi ci sono stati altri 33 casi. La Asl è in stretto contatto con il Comune e il Prefetto. In corso una verifica sulle coperture vaccinali degli assistiti di tre medici di famiglia della zona che hanno rifiutato di vaccinarsi, per capire se ci sono dati anomali. A Trieste, da ieri, tre aree sensibili per la vita dei cittadini – come il porto e il centro storico – sono state vietate alle manifestazioni, dopo tutto il disagio provocato nei giorni scorsi dalle proteste dei no pass.
Fino alla fine del mese è in vigore una ordinanza del sindaco Roberto Di Piazza che impone mascherina e distanziamento a chi manifesta, che è anche tenuto a garantire, tramite steward, il servizio di controllo degli obblighi. Anche Gorizia si è mossa sulla stessa linea.

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DALLE 16:18 DI DOMENICA 31 OTTOBRE 2021

ALLE 13:32 DI DOMENICA 07 NOVEMBRE 2021

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No Green pass come prigionieri lager, protesta choc a Novara
Comunità ebraiche, abuso e offesa. Ministro Speranza, scioccato
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31 ottobre 2021
16:18
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“Davanti a farneticazioni come quelle di Novara non è possibile invocare la libertà d’espressione garantita dalla Costituzione.
Paragoni impossibili come quello cui abbiamo assistito costituiscono un assoluto abuso e un’offesa alla Memoria, che non è solo Memoria ebraica ma patrimonio comune di una società e civiltà.
Come spesso denunciato in questi mesi e anni, un presidio valoriale sempre più a rischio e il cui persistente oltraggio a rischio mette anche il nostro futuro”. Lo dice Noemi Di Segni, presidente dell’Ucei, unione delle comunità ebraiche italiane.
Il ministro della Salute, Roberto Speranza, si dice “scioccato da chi si richiama ai campi di concentramento. Sono cose fuori dalla grazia di Dio. Non esiste dittatura sanitaria.
Dobbiamo insistere a dare messaggi basati su evidenza scientifica. Queste persone non vanno insultate, ma convinte sui dati che ci dicono che i vaccini sono efficaci e sicuri”.
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Da un anno taglio stipendi, manifestano addetti ditta trasporti
Arcivescovo Forte,auspico ripresa dialogo per dignità lavoratori
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CHIETI
31 ottobre 2021
16:45
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A un anno dalla disdetta degli accordi aziendali di secondo livello da parte dell’azienda, con 350 euro in meno in busta paga, oggi hanno manifestato davanti alla sede de La Panoramica, a Chieti, 40 dei 70 lavoratori del trasporto pubblico; in città sono comparsi manifesti ‘funebri’ per ricordare la ‘scomparsa’ del contratto aziendale.

All’iniziativa, organizzata dall’Ugl, hanno aderito lavoratori di Cgil, Cisl e Faisa, la vicinanza è arrivata anche dall’arcivescovo di Chieti Vasto Bruno Forte e dagli studenti dell’Istituto “Luigi di Savoia”.

“Il 15 giugno 2020, in piena pandemia Covid-19 e con i lavoratori costretti in cassa integrazione da marzo con stipendi all’osso, fulmine a ciel sereno arriva una nota de La Panoramica che preannuncia e disdice tutti gli accordi di secondo livello aziendale a partire dal 31 ottobre 2020, circa 350 euro in meno in busta paga per ogni lavoratore – spiega il segretario provinciale Chieti Ugl Autoferro Fabrizio Mancini – Dal giorno dopo e fino al 31 ottobre 2020 si sono susseguiti, senza risultati, incontri fra sindacati e Azienda per cercare di ripristinare in toto tali accordi. Si è arrivati a proporre all’Azienda servizi aggiuntivi non remunerati, ma inclusi nel pacchetto degli accordi disdetti ed eventualmente ripristinati.
Nulla di fatto, l’Azienda rispondeva dicendo che la colpa era della politica regionale che contribuiva con meno risorse economiche”.
“Ad oggi – dice Mancini – resta in piedi solo un’azione portata avanti, a titolo personale, da tre lavoratori che hanno fatto ricorso al giudice, con rito abbreviato, per il ripristino totale degli accordi di secondo livello. Di questa brutta vicenda ciò che resterà e non andrà mai via è il dramma di oltre 70 lavoratori e delle loro famiglie”.
“Di fronte a tale situazione di forte disagio – scrive l’arcivescovo Forte – auspico che sia promossa da parte delle istituzioni di ogni livello, regionale, comunale e aziendale, la ripresa di un dialogo fruttuoso con i dipendenti e le organizzazioni sindacali al fine di ripristinare quanto previsto dalla legge e richiesto dalla dignità di quanti lavorano, contribuendo così a far ripartire il nostro Paese e la nostra città”.
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Covid: 4.526 positivi, 26 vittime, tasso positività a 1,3%
Effettuati 350.170 tamponi
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31 ottobre 2021
17:32
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Sono 4.526 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, in calo rispetto a ieri, quando erano stati 4.878.

Sono invece 26 le vittime in un giorno (ieri 37).
Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 82.448, secondo i dati del ministero della Salute, 2.067 in più nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 4.771.965, i morti 132.100. I dimessi e i guariti sono invece 4.557.417, con un incremento di 2.432 rispetto a ieri.
Sono 350.170 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 477.352. Il tasso di positività è all’1,3% in lieve aumento rispetto all’1% di ieri. Sono 342 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 4 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute sono 17 (ieri 20). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.754, ovvero 47 in più rispetto a ieri.
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G20: Draghi, fatto passo avanti, risultato straordinario
‘Poteva essere compiuto solo in un contesto multilaterale’
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31 ottobre 2021
18:01
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“E’ facile suggerire cose difficili, difficile è eseguirle.
Quello che ha fatto il G20 è un risultato straordinario che poteva essere raggiunto solo in un contesto multilaterale.
Quello che stiamo facendo oggi è un passo avanti in situazione difficile”. Lo ha detto il premier Mario Draghi, in conferenza stampa al termine del G20.
“Non è stato facile raggiungere questo accordo, è stato un successo”, ha detto Draghi, ringraziando gli sherpa e chi ha partecipato all’organizzazione del vertice.
“Sul clima – ha proseguito il presidente del Consiglio – per la prima volta i Paesi G20 si sono impegnati a mantenere a portata di mano l’obiettivo di contenere il surriscaldamento sotto i 1,5 gradi con azioni immediate e impegni a medio termine. Anche sul carbone i finanziamenti pubblici non andranno oltre la fine di quest’anno”.
“E’ un summit di successo – ha detto ancora Draghi – nel senso di mantenere vivi i nostri sogni, impegnarci a ulteriori provvedimenti, stanziamenti di denaro, ulteriori promesse di riduzione. Negli ultimi mesi sembrava che i Paesi emergenti non avessero nessuna intenzione di prendere altri impegni. Il successo finale viene formulato poi sulla base di quello che facciamo e non di quello che diciamo. Impegno collettivo a essere più concreti e seri”.
“Dalla Cina fino a pochi giorni fa mi attendevo un atteggiamento più rigido, c’è stata la volontà di cogliere un linguaggio più rivolto al futuro che al passato”, ha detto ancora Draghi. “La Russia e la Cina – ha sottolineato – hanno accettato l’evidenza scientifica degli 1,5 gradi, che comporta notevolissimi sacrifici, non sono impegni facili da mantenersi.
La Cina produce il 50% dell’acciaio mondiale, molti impianti vanno a carbone, è una transizione difficile”.
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G20: mille miliardi di alberi piantati entro il 2030
E’ quando contenuto nella dichiarazione finale del vertice di Roma
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31 ottobre 2021
18:12
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“Riconoscendo l’urgenza di combattere il degrado del suolo e creare nuovi vasche di assorbimento del carbonio, condividiamo l’obiettivo ambizioso di piantare collettivamente 1.000 miliardi di alberi, concentrandoci sugli ecosistemi più degradati del pianeta”.
Lo si legge nella dichiarazione finale del vertice del G20 di Roma.
“Sollecitiamo gli altri Paesi a unire le forze con il G20 per raggiungere questo obiettivo globale entro il 2030, anche attraverso progetti per il clima, con il coinvolgimento del settore privato e della società civile”, si legge ancora.
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Sisma S.Giuliano, Toma ‘investire sull’edilizia scolastica’
Presidente Molise oggi a commemorazione 27 bambini e maestra
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SAN GIULIANO DI PUGLIA
31 ottobre 2021
19:33
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Seduta straordinaria oggi in Consiglio regionale del Molise per la commemorazione dei 27 bambini e della maestra di San Giuliano di Puglia morti nel crollo della scuola Jovine con il terremoto di 19 anni fa.
La Giornata della memoria è stata istituita con legge regionale 29 del 12 novembre 2003, quale occasione di riflessione e di approfondimento delle problematiche relative a quanto accaduto il 31 ottobre 2002 e ai temi della protezione civile, della prevenzione, della sicurezza e del mondo dell’infanzia.

Prima l’assemblea a Palazzo d’Aimmo, a Campobasso, poi la cerimonia a San Giuliano di Puglia a cui ha preso parte anche il presidente della Giunta regionale Donato Toma, recatosi davanti alle lapidi degli Angeli su ciascuna delle quali ha lasciato un cestino floreale.
“Oggi è la giornata della commemorazione, del silenzio, del cordoglio – ha dichiarato Toma – una giornata per non dimenticare, perché dal ricordo nasca la consapevolezza che quanto accaduto non abbia più a ripetersi. Ecco perché la Giornata della Memoria, al di là ogni altro significato, deve indurre ciascuno di noi, chiamato ad amministrare la cosa pubblica, a fare una seria riflessione, al netto di enfasi e retorica, sullo stato attuale degli edifici scolastici, la cui messa in sicurezza deve rappresentare una priorità per chi governa. Molto è stato fatto”.
Toma ha sottolineato che “diversi edifici sono stati migliorati e adeguati, sono stati costruiti plessi e poli scolastici con criteri antisismici. Ma non dobbiamo fermarci, la nostra missione deve essere quella di non avere un attimo di tregua fin quando non saremo in grado di garantire scuole sicure su tutto il territorio. Dunque, bisogna insistere, non abbassare la guardia, ribadire la necessità di investire cospicuamente nell’edilizia scolastica: un Paese civile, come l’Italia, ha il dovere di farlo”.
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G20, i punti dell’intesa
Basta con le centrali a carbone, ok al fondo green. Ci sono anche mille miliardi di alberi
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ROMA
31 ottobre 2021
19:46
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Mantenere “a portata di mano” l’incremento della temperatura globale entro 1,5 gradi centigradi, azzerare le emissioni di gas serra intorno a metà secolo, aumentare i finanziamenti ai Paesi in via di sviluppo, mettere fine ai sostegni pubblici internazionali alle centrali a carbone entro fine 2021 e piantare mille miliardi di alberi.
Sono i punti salienti che riguardano il capitolo clima del documento finale del G20.
* L’AUMENTO DELLA TEMPERATURA ENTRO 1,5 GRADI. I Paesi del G20 riconoscono l’urgenza di contenere il riscaldamento globale entro 1,5 gradi, l’obiettivo più ambizioso dell’accordo di Parigi del 2015, e assicurano sforzi consistenti per avere il target “a portata di mano”, consapevoli – secondo le valutazioni degli scienziati dell’Ipcc – che in quest’ultimo caso gli impatti del cambiamento climatico sono molto inferiori.
I 20 Grandi metteranno in atto “azioni significative ed efficaci tenendo conto dei differenti approcci, attraverso lo sviluppo di chiari percorsi nazionali che allineino l’ambizione a lungo termine con obiettivi a breve e medio termine”.
* EMISSIONI NETTE ZERO ‘ENTRO O INTORNO LA METÀ DEL SECOLO’. I 20 Grandi assicurano che “entro questo decennio” accelereranno i rispettivi interventi di mitigazione (cioè azioni per ridurre la produzione di gas serra) e adattamento (misure di prevenzione e riduzione dei rischi) ai cambiamenti climatici e incrementeranno anche gli impegni finanziari per azzerare le emissioni nette globali “entro o intorno a metà secolo”.
Quindi aggiorneranno e miglioreranno, “laddove necessario”, gli Ndc 2030, cioè gli impegni di taglio dei gas serra a livello nazionale tenendo conto di diversi approcci nel breve e medio periodo.
* AUMENTO DEI FINANZIAMENTI AI PAESI IN VIA DI SVILUPPO. Confermato l’impegno sui finanziamenti nei confronti dei Paesi in via di sviluppo, mobilitando congiuntamente 100 miliardi di dollari all’anno entro il 2020 (ad oggi è stata raggiunta quota 82-83 miliardi) e ogni anno fino al 2025, per le azioni di mitigazione. Nuovi impegni sono stati assunti da alcuni dei membri del G20 per aumentare il proprio contributo, come l’Italia, che ha aumentato il proprio aiuto a 7 miliardi in 5 anni.
* STOP CONTRIBUTI AL CARBONE. I finanziamenti pubblici e privati internazionali alle centrali alimentate a carbone non andranno oltre la fine di quest’anno, mentre andranno a sostenere lo sviluppo di energia verde. Il G20 riconosce lo stretto legame tra clima ed energia e si impegna a ridurre le emissioni nel settore energetico aumentando la diffusione di tecnologie rinnovabili e a emissioni zero o basse. Il Gruppo dei 20 chiede di ridurre gli investimenti in nuova capacità di generazione di energia dal carbone. Le politiche dei vari Paesi devono essere orientate ad investimenti in infrastrutture sostenibili e tecnologie innovative che promuovano la decarbonizzazione e l’economia circolare e ad un’ampia gamma di meccanismi fiscali, di mercato e normativi, per sostenere le transizioni verso l’energia pulita. Compreso, se del caso, l’uso di meccanismi e incentivi per la determinazione del prezzo del carbonio, fornendo al contempo un sostegno mirato ai Paesi più poveri e a quelli più vulnerabili.
* PIANTARE MILLE MILIARDI DI ALBERI. Riconoscendo l’urgenza di combattere il degrado del suolo e per creare nuovi serbatoi che possano assorbire il carbonio, il G20 si pone l’obiettivo di piantare 1.000 miliardi di alberi entro il 2030.   MONDO   ECONOMIA

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Oxfam, un G20 incapace di scelte coraggiose
‘Sul clima timidi ma insufficienti passi avanti’
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31 ottobre 2021
19:51
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“Un G20 privo di ambizione e incapace di offrire un piano d’azione concreto”.
Lo ha detto Jörn Kalinski, Senior Advisor di Oxfam, al termine del summit di Roma, sottolineando che “questo vertice avrebbe dovuto dare risposte efficaci, innovative ed eque a un mondo che faticosamente si avvia verso la fase post-pandemica, ma i leader non sono stati all’altezza delle sfide epocali in corso”.

Sul clima timidi ma insufficienti passi in avanti – sottolinea Oxfam in un comunicato – fallimento sulla riduzione del debito dei Paesi in via di sviluppo e misure poco ambiziose per il sostegno ad una ripresa economica globale più equa.
“Confermare l’obiettivo di 1,5°C dell’Accordo di Parigi era un requisito minimo. Se questo impegno non è accompagnato da una revisione dei piani nazionali che permetta di riallinearsi su questo obiettivo, ben poco potrà cambiare. Il pianeta è in fiamme e siamo fuori tempo massimo. È fondamentale che la COP26 richieda nuovamente ora, e non tra cinque anni, la revisione dei piani nazionali per centrare l’obiettivo”, ha aggiunto Kalinski.
Per quanto riguarda i vaccini, nonostante il G20 si sia impegnato a contribuire al target di vaccinare almeno il 40% della popolazione in tutti i Paesi entro la fine del 2021 e il 70% entro la metà del 2022, non ha chiarito quali siano il piano, le tempistiche, le strategie e gli strumenti per aumentare la disponibilità di vaccini nei paesi in via di sviluppo, rimuovendo gli attuali vincoli di approvvigionamento e finanziamento.
“È scandaloso che Germania, Regno Unito e Unione europea abbiano usato la loro influenza per mettere a tacere la maggioranza dei membri del G20 che sostengono la sospensione dei monopoli farmaceutici in modo che la produzione di vaccini possa essere ridistribuita e ampliata in tutto il mondo. Ed è ancora una volta deludente che l’Italia non abbia svolto un ruolo nel portare il tema della proprietà intellettuale sul tavolo della discussione”, ha aggiuntoSara Albiani, policy advisor su salute globale di Oxfam Italia.
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Biden, grazie a Draghi e all’Italia per il G20
‘Abbiamo avuto incontri molto seri e produttivi’
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ROMA
31 ottobre 2021
20:31
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“Grazie all’Italia per il G20 e l’ospitalità, grazie a Draghi che ha fatto un grandissimo lavoro”.
Lo ha detto il presidente americano Joe Biden nella conferenza stampa in chiusura del G20.
“Abbiamo avuto incontri molto seri e produttivi nei giorni scorsi e continueremo a Glasgow” ha aggiunto.
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Draghi: ‘Grazie Merkel, paladina del multilateralismo’. Applauso del G20
Omaggio del premier alla cancelliera, faremo tesoro della sua eredità
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31 ottobre 2021
20:57
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“Vorrei rivolgere un grazie particolare ad Angela Merkel, per la quale questo è l’ultimo G20 da cancelliera tedesca dopo 16 anni.
Merkel è stata una vera paladina del multilateralismo e di un ordine internazionale basato su regole.
Il suo equilibrio, la sua leadership e determinazione a costruire accordi sono stati impagabili per questo gruppo. Faremo tesoro della sua eredità per un tempo molto lungo. Grazie Angela”. Con questa parole Mario Draghi ha omaggiato Merkel al termine dell’ultima sessione del G20. Il presidente del Consiglio italiano ha regalato un mazzo di fiori alla cancelliera e gli altri leader le hanno tributato un applauso.
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Biden: ‘Deluso che Cina e Russia non siano venute al G20′
Portavoce del presidente Usa positiva al Covid, lo ha visto martedì
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ROMA
31 ottobre 2021
23:13
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“Grazie all’Italia per il G20 e l’ospitalità, grazie a Draghi che ha fatto un grandissimo lavoro”, ha detto il presidente americano Joe Biden nella conferenza stampa in chiusura del G20.
“Abbiamo avuto incontri molto seri e produttivi nei giorni scorsi e continueremo a Glasgow” ha aggiunto.
“Abbiamo avuto incontri molto seri e produttivi nei giorni scorsi e continueremo a Glasgow”.
“Tutti mi hanno ascoltato, tutti volevano sapere come la pensassi, abbiamo avuto un grande sostegno”, ha aggiunto Biden rispondendo ad una domanda sulle fragilità del presidente in patria e le divisioni al Congresso.
“Gli accordi hanno mostrato il potere dell’America quando si impegna”, ha sottolineato Biden.
“Non passeremo alle energie rinnovabili dal giorno alla notte, intanto smetteremo di finanziare il carbone”, ha aggiunto Biden. “Non è realistico smettere di usare benzina e gas all’improvviso, ma arriveremo ad emissioni zero entro il 2050”, ha detto ancora il presidente.
Nella sua conferenza a chiusura del G20 di Roma, Joe Biden si è detto convinto che i suoi maxi piani per infrastrutture, welfare e clima passeranno al Congresso.
“Il Covid ha avuto serie conseguenze sulla catena degli approvvigionamenti. L’economia sta cambiando e gli Stati Uniti devono tenere il passo”.
Il G20 ha ottenuto risultati “tangibili” su clima, pandemia ed economia, ha spiegato Biden.
Il presidente Usa ha detto di essere “deluso” dal fatto che la Russia e la Cina “non siano venute” al G20.
Poi il Papa: “E’ molto personale tutto questo. Papa Francesco è diventato una persona che ha dato grande conforto alla mia famiglia quando mio figlio è morto”, ha detto Biden, molto commosso. “E’ una persona molto empatica, ci è stato davvero di grande sollievo quando ho perso una parte della mia anima, mio figlio Beau”, ha detto il presidente con la voce rotta, ricordando quando il Papa pregò a Filadelfia con la sua famiglia prima di ripartire. “Parlò per 15 minuti e non in modo generico, sapeva che uomo fosse mio figlio”, ha detto.
Joe Biden ha invitato 14 Paesi del G20 invitati ad una sua iniziativa ad intervenire per risolvere le strozzature della catena di fornitura rendendola “diversificata”, “sicura” e “trasparente” e ha annunciato che il segretario di stato Antony Blinken presiedera’ all’inizio del prossimo anno un summit per riunire le parti chiave coinvolte e tracciare una via da seguire, rende noto la Casa Bianca. “Ora che abbiamo visto quanto vulnerabili possono essere queste linee del commercio globale, non possiamo tornare al ‘business as usual'”, ha ammonito, svelando alcune nuove misure da lui intraprese. Tra queste lo stanziamento di ulteriori fondi per aiutare i partner americani a ridurre la congestione nei porti, anche snellendo la burocrazia.
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La portavoce della Casa Bianca Jen Psaki, pur vaccinata, è risultata positiva al Covid-19 alcuni giorni dopo aver rinunciato a partecipare al viaggio del presidente Joe Biden in Europa perché alcuni membri della sua famiglia erano risultati contagiati. Lo rende noto lei stessa, precisando di aver visto Biden l’ultima volta martedì scorso all’esterno, con la mascherina e rispettando il distanziamento sociale.
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Green Pass: 15mila firme in poche ore per ‘Appello Trieste’
Petizione sostegno città dopo proteste,firmano Illy e Salvatores
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TRIESTE
01 novembre 2021
09:36
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Oltre 15 mila firme hanno sottoscritto in poche ore la petizione “Appello a Trieste” a sostegno di una immagine della città non più capitale dei no vax e dei no Green pass, come è sembrata nei giorni delle proteste, bensì “capitale italiana della scienza” e che “della scienza si fida”.
Una iniziativa lanciata ieri mattina dal professore universitario e avvocato Mitja Gialuz e dall’avvocato e presidente della Fondazione CRTrieste Tiziana Benussi.

La petizione ha subito raccolto numerose adesioni via mail e whatsapp, poi sulla piattaforma Change.org è stata sottoscritta in breve tempo da migliaia di persone, fino a superare, in serata, le 15 mila adesioni. L’iniziativa, è stato sottolineato, non è politica ma mira a far sentire la voce della “comunità di persone razionali, responsabili e consapevoli, che possono uscire dalla tempesta soltanto tutte assieme, ciascuna con un’assunzione di responsabilità verso le altre”.
Tra i nomi che hanno firmato, come riporta questa mattina il quotidiano Il Piccolo, ci sono luminare della cardiochirurgia Gianfranco Sinagra, Riccardo Illy, il presidente del Porto Zeno D’Agostino, il rettore dell’Università Roberto Di Lenarda, e poi Gabriele Salvatores, Lino Guanciale, Diego Abatantuono, Ariella Reggio, esponenti del mondo economico cittadino, manager.
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Venezia: avviata operazione sollevamento paratoie del Mose
Per domani è prevista alle 21.20 una massima di marea di 115 centimetri e per mercoledì un picco di 140 alle 22.
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VENEZIA
02 novembre 2021
17:52
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Iniziate a Venezia le operazioni di sollevamento delle paratoie del Mose, in previsione della massima di marea che dovrebbe raggiungere stasera i 130 centimetri.
Per prima è stata alzata in laguna la barriera di Treporti e ora si sta sollevando quella del Lido San Nicolò.
Per domani è prevista alle 21.20 una massima di marea di 115 centimetri e per mercoledì un picco di 140 alle 22.
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‘Vax’ parola dell’anno secondo Oxford Dictionary
Insieme ai suoi derivati è stata la più usata nel 2021
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01 novembre 2021
12:22
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La parola inglese ma ormai internazionalmente adottata ‘vax’ è stata la più usata nel 2021 secondo l’Oxford English Dictionary, che l’ha dichiarata, nel secondo anno di pandemia, ‘parola dell’anno’.

Le parole relative ai vaccini sono aumentate di frequenza nel 2021 a causa del Covid – osserva la Bbc riportando la notizia -, con ‘vax’ i suoi derivati, come ‘double vaxxed’ (con doppia vaccinazione), ‘unvaxxed’ (non vaccinato) e ‘anti-vaxxer’ (contrario ai vaccini’.

L’editore senior dell’Oxford Dictionary Fiona McPherson afferma che ‘vax’ è stata una scelta ovvia in quanto ha avuto “l’impatto più sorprendente”.
“Risale almeno agli anni ’80, ma secondo il nostro corpus è stato usato raramente fino a quest’anno”, ha detto.
“Quando si aggiunge a ciò la sua versatilità nel formare altre parole è diventato chiaro che era protagonista assoluta del lessico 2021”, ha aggiunto.
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Di Maio, da G20 forte segnale di coesione e determinazione
‘Nessuna regione geografica del pianeta deve restare indietro’
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ROMA
01 novembre 2021
12:28
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“Il Vertice G20 di Roma, appena concluso, ha lanciato un forte segnale di coesione e determinazione della comunità internazionale.
Affinché la ripresa sia sostenibile e duratura, nessuna regione geografica del pianeta deve restare indietro”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, nel suo intervento allo ‘European Corporate Council on Africa and the Middle East’.
“Una rinnovata attenzione per le persone, il pianeta e la sua prosperità è la chiave per una ripresa resiliente e sostenibile, in linea con l’Agenda 2030 dell’Onu. Nel solco di queste priorità – ha proseguito Di Maio – l’Italia, come Presidenza del G20, si è impegnata a creare consenso attorno a una serie di misure necessarie per affrontare l’emergenza pandemica e ricostruire meglio”. “Abbiamo articolato proposte volte ad assicurare l’accesso universale a vaccini e trattamenti anti-COVID, a rafforzare i sistemi sanitari, alleviare il peso del debito e offrire spazio fiscale per la ripresa economica.
Nel corso dell’anno – ha spiegato il ministro – e con l’avvicinarsi della CoP26 a Glasgow – processo che l’Italia co-presiede con il Regno Unito – abbiamo intensificato la nostra diplomazia climatica per innalzare l’ambizione globale verso una riconversione verde dei sistemi industriali che coniughi crescita economica e tutela dell’ambiente”. “Ci ha ispirato l’approccio ‘One Health’ – ha concluso -, che riconosce le interconnessioni tra salute globale, tutela della biodiversità, lotta al cambiamento climatico e protezione della salute animale, e si prefigge pertanto di affrontare in maniera integrata queste dimensioni”.
Il ministro ha poi sottolineato che “con questa legge di bilancio i fondi destinati alla cooperazione, per la prima volta dopo tanto tempo, cresceranno nel 2022 di circa 100 milioni di euro, risorse che contiamo peraltro di triplicare nell’arco del seguente triennio”. Ha infine affermato che “colmare il divario vaccinale è fondamentale per sostenere la ripresa economica”.
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Papa: al cimitero francese pregherò per vittime delle guerre
‘Senza gioia la fede diventa un esercizio opprimente’
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CITTA DEL VATICANO
01 novembre 2021
12:33
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Papa Francesco domani, 2 novembre, giorno in cui la Chiesa celebra i defunti, si recherà al Cimitero militare francese di Roma.
Lo ha ricordato lo stesso Pontefice all’Angelus sottolineando che “sarà l’occasione per pregare in suffragio di tutti i morti, in particolare per le vittime della guerra e della violenza.

Visitando questo cimitero mi unisco spiritualmente a quanti in questi giorni vanno a pregare presso le tombe dei loro cari in ogni parte del mondo”.
Commentando il Vangelo di oggi, dedicato alle Beatitudini, Papa Francesco ha sottolineato che “senza gioia, la fede diventa un esercizio rigoroso e opprimente, e rischia di ammalarsi di tristezza”. “La beatitudine, la santità non è un programma di vita fatto solo di sforzi e rinunce, ma è anzitutto la gioiosa scoperta di essere figli amati da Dio”, ha sottolineato Papa Francesco spiegando che “la gioia del cristiano non è l’emozione di un istante o un semplice ottimismo umano, ma la certezza di poter affrontare ogni situazione sotto lo sguardo amoroso di Dio, con il coraggio e la forza che provengono da Lui”.
“Interroghiamoci su questo: siamo cristiani gioiosi?”, “diffondiamo gioia o siamo persone spente, tristi, con la faccia da funerale? Ricordiamoci: non c’è santità senza gioia!”, ha concluso il Papa.
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Covid: a Trieste aumento esponenziale, dati come autunno 2020
Stop manifestazioni a Piazza Unità d’Italia
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TRIESTE
02 novembre 2021
11:24
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“L’aumento dei nuovi casi a Trieste è esponenziale”. Lo ha detto il responsabile task force sanitaria regionale, Fabio Barbone, in conferenza stampa con i vertici della Regione.
“Si sale molto rapidamente e si scende molto lentamente”.
Nell’ultima settimana in “provincia di Trieste si sono registrati 801 nuovi casi, il doppio della settimana precedente”. Questo “ha portato a un tasso di infezione di 350 casi per 100mila abitanti negli ultimi 7 giorni, poco meno del triplo rispetto al resto della regione. Il dato di incidenza ci fa tornare indietro alla primavera 2021 e all’autunno 2020”. Ora, “la variabile tempo è fondamentale”. “L’andamento nelle ultime 4 settimane è di progressivo aumento dei tassi di incidenza ma nell’ultima settimana in particolare c’è stato un ulteriore aggravamento della situazione”, ha spiegato Barbone.
Un dato “di particolare preoccupazione” e che non si spiega soltanto con il fatto che “in Fvg si fanno più tamponi che altrove”. Il dato registrato stamani, ad esempio, “mostra ad oggi il superamento della prima soglia delle terapie intensive, cioè del 10% dei posti letto occupati: siamo a 18 in Fvg; comunque ancora lontani dal superamento della soglia che determina il cambio del colore”.
Per quanto riguarda la copertura vaccinale – “l’intervento più efficace” – il “Fvg è di alcuni punti inferiore al dato nazionale e quello della provincia di Trieste è di 5 punti inferiore al Fvg. Le classi di età nelle quali è evidenziata la minore copertura vaccinale sono tra i 40 e i 70 anni. Fino a fine anno niente manifestazioni a Piazza Unità d’Italia e sanzioni per chi manifesta senza rispettare distanziamento e l’obbligo della mascherina, ha annunciato il prefetto di Trieste, Valerio Valenti, ed una delle misure che il comitato per l’ordine pubblico si appresta a varare anche per contenere il contagio che è marcato nella Regione e in città.
A Trieste si evidenzia “il più grande focolaio della regione: 93 soggetti, partecipanti a manifestazioni no green pass. Un identikit ricavato dalle autodichiarazioni delle persone che si sono sottoposte a tampone e che hanno dichiarato, appunto, di aver partecipato a manifestazioni. Alcuni casi, ma si tratta di numeri minimali, sono di persone che per obbligo di lavoro hanno partecipato e hanno dovuto seguire le manifestazioni”, ha detto Barbone.
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Covid: oggi in Fvg 72 nuovi contagi e nessun decesso
Sono 18 i ricoverati in terapia intensiva; 75 in altri reparti
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TRIESTE
01 novembre 2021
16:24
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 1.535 tamponi molecolari sono stati rilevati 63 nuovi contagi con una percentuale di positività del 4,1%.
Sono inoltre 4.196 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 9 casi (0,21%).
Nella giornata odierna non si registrano decessi; sono 18 le persone ricoverate in terapia intensiva mentre ammontano a 75 i pazienti ospedalizzati in altri reparti.
Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente sono 3.856, con la seguente suddivisione territoriale: 846 a Trieste, 2.030 a Udine, 683 a Pordenone e 297 a Gorizia. I totalmente guariti sono 111.226, i clinicamente guariti 45 e 2.081 le persone in isolamento.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 117.301 persone (due casi precedentemente segnalati come confermati da test antigenico, dopo verifica, sono stati riclassificati come confermati da test molecolare nei territori di Udine e Pordenone), con la seguente suddivisione territoriale: 24.952 a Trieste, 53.335 a Udine, 23.315 a Pordenone, 14.067 a Gorizia e 1.632 da fuori regione.
Per quanto riguarda il personale del Servizio sanitario regionale sono state rilevate le seguenti positività: nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale un amministrativo e un tecnico; all’Ircs Burlo Garofolo un dirigente medico. Relativamente alle strutture residenziali per anziani è stato registrato il contagio di un ospite (Pordenone).
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Bolsonaro in Veneto, 500 antagonisti radunati a Padova, tensioni con la polizia
Vicino alla Basilica del Santo, lancio di oggetti contro gli agenti. Fermata una ragazza. Saltata la visita alla Basilica del presidente brasiliano
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PADOVA
01 novembre 2021
20:18
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Sono circa 500 i giovani dei gruppi antagonisti e dei centri sociali che si sono radunati nel pomeriggio a Padova in attesa dell’arrivo del Presidente del Brasile Jair Bolsonaro che visiterà la Basilica del Santo.
I manifestanti si sono schierati all’ingresso di via Belludi, la strada che porta alla Basilica di Sant’Antonio.
Li fronteggia a 10 metri di distanza un fitto schieramento di forze dell’ordine con sei camionette e gli idranti.  Tensioni tra manifestanti,e le forze dell’ordine a Padova. Idranti in azione per dsiperdere i manifestanti che tirano oggetti contro i poliziotti.
Le due cariche delle forze dell’ordine e l’uso degli idranti hanno disperso i manifestanti che si sono allontanati di corsa da via Belludi, la principale strada di accesso alla Basilica di Sant’Antonio a Padova, per defluire lungo via Roma, una delle arterie principali della città. Una ragazza è stata fermata, identificata e presa in custodia dalle forze dell’ordine al termine della prima carica a Padova per disperdere i 500 giovani che manifestavano contro l’arrivo del Presidente del Brasile Jair Bolsonaro alla Basilica del Santo di Padova. La posizione della giovane è al vaglio della Digos. Al momento, riferisce la Polizia, è in corso un attento studio dei filmati per individuare ed identificare i responsabili degli scontri avvenuti vicino alla Basilica di Sant’Antonio.
La visita del presidente del Brasile Bolsonaro alla Basilica di Sant’Antonio è saltata. Domani Bolosonaro sarà a Pistoia.
In mattinata Bolsonaro era stato ad Anguillara per ricevere la cittadinanza onoraria. Qui si è incontrato anche con alcuni lontani parenti, discendenti della famiglia Bolsonaro che a fine ‘800 emigrò in Brasile.
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No Green pass: Agrusti (Confindustria),ricreazione è finita
Presidente Alto Adriatico, e anche la pazienza dei cittadini
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TRIESTE
01 novembre 2021
17:31
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“La ricreazione è finita e anche la pazienza dei cittadini”.
Così si è espresso il presidente di Confindustria Alto Adriatico Michelangelo Agrusti, intervenendo alla conferenza stampa organizzata dalla Regione Fvg sulla situazione sanitaria.

“Il peso di questa situazione non è solo dei manifestanti perché i dati ci dicono che siamo pochi i vaccinati rispetto ad altre regioni e le persone che vengono da fuori rischiano di farsi contagiare da noi – ha specificato Agrusti chiedendo un intervento ‘radicale’ – C’è un reato che va perseguito ed è quello di chi diffonde notizie false e tendenziose volte a turbare l’ordine pubblico”. Per il presidente di Confindustria AA, bisogna che “il peso di un’eventuale restrizione gravi su coloro che non sono vaccinati. Se questa è una guerra, questi sono dei disertori. Non dobbiamo fucilare nessuno, ma dobbiamo far pesare la loro diserzione. Non ci saranno più ristori nel momento in cui dovessimo tornare nelle situazioni precedenti perché non ci saranno più i quattrini”, ha concluso.
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Covid: 2.818 positivi, 20 le vittime
Effettuati 146.725 tamponi, tasso di positività sale all’1,9%
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01 novembre 2021
17:36
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Sono 2.818 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 4.526.
Sono invece 20 le vittime in un giorno (ieri 26).
Effettuati 146.725 tamponi molecolari e antigenici con il tasso di positività che aumenta all’1,9% rispetto all’1,3% di ieri. Sono 364 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 22 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 33 (ieri 17). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.863, ovvero 109 in più rispetto a ieri. Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 83.722, 1.274 in più nelle ultime 24 ore.
Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 4.774.783, i morti 132.120. I dimessi e i guariti sono invece 4.558.941, con un incremento di 1.524 rispetto a ieri.
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Covid: boom terza dose in Gb, 820.000 in 3 giorni
Totale a 8 mln, oltre a 80% con 2 vaccini. Casi calano a 38.000
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LONDRA
01 novembre 2021
19:09
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Nuovo boom di vaccini nel Regno Unito con 820.000 booster (o terze dosi) inoculate nei soli ultimi 3 giorni nel Paese, che da questa settimana ha aperto anche gli accessi senza prenotazione ai centri di somministrazione cosiddetti drive-in: lo sottolinea compiaciuto in un tweet il primo ministro Boris Johnson, il cui governo ha scommesso tutto su una nuova accelerata dei vaccini – e in particolare delle terze dosi, riservate nel Regno a tutti gli ultra 50enni che abbiano ricevuto la seconda dose da 6 mesi, alle persone vulnerabili e a chi lavora nella sanità o nei servizi di assistenza sociale – per cercare di contenere gli effetti del recente rimbalzo dei contagi da Covid senza reintrodurre le restrizioni revocate a largo raggio fin dal 19 luglio.

Johnson ha pure notato come il booster – che ha definito “una vitale protezione aggiuntiva contro il Covid nei mesi invernali” – abbia raggiunto adesso un totale 8 milioni di persone nel Paese.
A cui va sommato circa un 80% dell’intera popolazione over 12 vaccinato finora con 2 dosi.
Intanto i nuovi casi censiti oggi calano leggermente a 38.000, per il terzo giorno sotto quota 40.000; con i morti registrati nelle ultime 24 ore stabili a 74 e il totale dei ricoveri negli ospedali pure per ora assestato sotto i 9000: ben lontano dai picchi di 39.000 delle ondate pre vaccino della pandemia.
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Bolsonaro a Padova, scontri manifestanti-forze dell’ordine
Polizia usa idranti per disperderli, oggetti contro agenti
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PADOVA
01 novembre 2021
19:33
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Tensioni tra manifestanti, 500 antagonisti, e le forze dell’ordine a Padova dove si attendeva l’arrivo del presidente del Brasile Jair Bolsonaro per una visita privata alla Basilica del Santo.
Sono stati usati gli idranti dalla polizia per disperdere i dimostranti, che hanno tirano oggetti vari contro i poliziotti Due cariche delle forze dell’ordine e l’uso degli idranti hanno disperso ii manifestanti che si sono allontanati di corsa da via Belludi, la principale strada di accesso alla Basilica di Sant’Antonio, per defluire lungo via Roma, arteria pedonale in centro città.
Tutto è avvenuto proprio nei minuti in cui il Presidente brasiliano si congedava da Anguillara per raggiungere Padova, dove aveva in programma una visita alla Basilica Antoniana. Una ragazza è stata fermata e identificata dalle forze dell’ordine al termine della prima carica.
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Location nei Pesarese per film sulla Shoah
Tratto da libro su diario Alfredo Sarano,girato nei luoghi reali
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PESARO
01 novembre 2021
18:58
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Diventerà un film il libro “Siamo qui, siamo vivi.
Il diario inedito di Alfredo Sarano e della famiglia scampata alla Shoah”, scritto dal giornalista pesarese Roberto Mazzoli con prefazione della senatrice a vita Liliana Segre: sarà girato in provincia di Pesaro Urbino, dove si svolsero le vicende narrate nel volume, dedicato al segretario della comunità ebraica di Milano, Alfredo Sarano, che salvò la vita a 14mila ebrei milanesi, nascondendo le liste dei nomi prima di fuggire con la sua famiglia di sette persone a Mombaroccio (Pesaro Urbino).
A realizzare il film sarà il produttore indipendente Arman Julian che nei giorni scorsi, accompagnato dal co-produttore pesarese Michele Mucciacito, ha incontrato gli amministratori del territorio: il presidente della Provincia Giuseppe Paolini, il sindaco e il vice sindaco di Pesaro Matteo Ricci e Daniele Vimini. Le riprese, tra il santuario francescano del Beato Sante di Mombaroccio e in altre location del Pesarese e dell’Anconetano, inizieranno nella primavera del 2023. “Un onore per la città e un grande spot per tutto il territorio” commentano Ricci e Vimini, insieme all’assessore alla Crescita Giuliana Ceccarelli. “Si tratta di una produzione internazionale del valore di diversi milioni di dollari” spiega Arman Julian, che nelle prossime settimane sarà anche in Germania e Israele. A Mombaroccio gli ebrei vennero protetti dai frati francescani del Santuario del Beato Sante.
Determinante per la loro salvezza fu il gesto del giovane ufficiale tedesco e devto cattolico Erich Eder, il cui nome dal 2021 spicca nella Foresta dei Giusti Gariwo, che non fece deportare nessuno verso i campi di sterminio come voto al Beato Sante per la salvezza di tutti (nelle grotte si erano nascosti anche 300 civili) nel bombardamento del 25 e 26 agosto 1944 ordinato dal premier britannico Churchill giunto di persona nella zona, a Montemaggiore al Metauro, per coordinare lo sfondamento della Linea Gotica. L’avvio della pre-produzione è stata segnalata anche da Hollywood Reporter.   CINEMA

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La regina al Cop26, è tempo di agire
Elisabetta II si è rivolta ai leader con un videomessaggio
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LONDRA
01 novembre 2021
21:10
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Non è più “il tempo delle parole, ma il tempo dell’azione” per affrontare la minaccia dei cambiamenti climatici.
Lo afferma la regina Elisabetta, 95 anni, rivolgendosi ai leader della Cop26 di Glasgow in un videomessaggio.
Costretta dai medici al riposo e a rinunciare a presenziare all’appuntamento scozzese, la sovrana si è mostrata in discreta forma. Ha invitato i leader a “elevarsi oltre la politica spicciola” e dar prova di qualità da “veri statisti” per dare un futuro “più sicuro e stabile” al pianeta. “Nessuno vive per sempre”, ha ricordato, ma occorre pensare “ai figli, ai nipoti”, alle generazioni che verranno:

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Elisabetta II, vestita di verde chiaro nel video registrato venerdì scorso per l’occasione dal castello di Windsor, ha quindi incoraggiato le nazioni e i loro leader a fare fronte comune contro un’emergenza che è globale.
“La storia – ha detto – ci ha mostrato che quando le nazioni si uniscono in una causa comune ogni speranza è permessa”.
“Lavorando fianco a fianco, abbiamo la capacità di risolvere i problemi più insormontabili e di trionfare sulle più grandi avversità”, ha insistito, non senza rivolgere un augurio finale ai partecipanti alla conferenza Onu sul clima di Glasgow, promossa sotto la presidenza britannica e in partnership con l’Italia, di “buona fortuna” per l’esito dei lavori di questi giorni.
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Betori: “Crisi di persona, società e ecologia sono connesse”
Cardinale: “Senza Dio l’umanità è stravolta dal male”
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FIRENZE
01 novembre 2021
21:09
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“Tempi di sofferenza si devono ancora abbattere sul mondo.
Non è solo l’umanità a soffrire per le fragilità connesse alla sua condizione creaturale e al peccato e per le sofferenze generate dalle lacerazioni sociali, ma il mistero del male penetra il Creato e rovescia l’immagine armonica che il Creatore aveva impresso in esso.
Parole che sentiamo a noi vicine nell’odierna connessione tra crisi della persona e della società umana e crisi ecologica”. Così il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, in un passo dell’omelia pronunciata in cattedrale per la Solennità di Tutti i Santi.
“L’autore dell’Apocalisse – prosegue – vede in esse espressioni dell”ira di Dio’, parole di stampo antico che possiamo riesprimere così: il mondo viene stravolto, e con esso l’umanità, quando questa si chiude alla presenza di Dio e all’agire del suo amore”. Inoltre per Betori in questa giornata “la contemplazione della santità nei nostri fratelli e sorelle che ci hanno preceduto rimanendo fedeli alla loro appartenenza al Signore e manifestando nelle loro opere come la vita divina ricevuta si traduca in vita buona, diventa anche esortazione a metterci su questa stessa strada”. “È questo – ha concluso – anche il senso del Cammino sinodale che abbiamo avviato qualche giorno fa”, “anzitutto cammino di conversione, cambiamento di vita per assumere quell’atteggiamento di ascolto dello Spirito e dei fratelli e sorelle che ci aiuta a comprendere la volontà di Dio, in cui incamminarci per diventare santi. Sentiamo l’invito del Papa e dei Vescovi a camminare insieme come un invito a condividere il nostro anelito alla santità e a testimoniarla come vita buona per tutti”.
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Morì in crollo muro, avvisi garanzia a sindaco e 2 tecnici
Procura notifica provvedimenti, proprietario era già indagato
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CALENZANO (FIRENZE)
01 novembre 2021
21:12
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La procura di Prato indaga il sindaco del Comune di Calenzano (Firenze), Riccardo Prestini, e due tecnici comunali dell’ufficio lavori pubblici per la morte di una passante uccisa dal crollo del muro di recinzione di una villa il 5 ottobre scorso, in via Dietropoggio.
Lo rende noto lo stesso municipio spiegando che adesso sono stati “notificati provvedimenti del pubblico ministero al sindaco e a due tecnici comunali” i quali hanno ricevuti i rispettivi avvisi di garanzia.
Il proprietario era già stato indagato dopo il fatto. Il crollo del muro fu improvviso. La passante uccisa, Federica Pastacaldi, 49 anni, stava camminando sulla strada pubblica quando venne travolta da pietre e detriti di una porzione di muro, alto due metri e mezzo e venuto giù per un fronte di circa 60 metri. Il muro venne sequestrato e la procura avviò indagini. Nei giorni scorsi ci sono stati sopralluoghi di consulenti tecnici del pm.
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Nuovo attacco al Papa, non piace stretta su Messa in latino
Esce volume critico in Usa, firmano anche 5 cardinali
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CITTA DEL VATICANO
01 novembre 2021
21:56
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Nuovo attacco da parte delle frange cattoliche più tradizionaliste al pontificato di Papa Francesco.
E’ uscito oggi un volume dal titolo “Dalla pace di Benedetto alla guerra di Francesco” e nel mirino delle critiche questa volta c’è la stretta decisa da Bergoglio sulla Messa in latino.
La notizia della nuova pubblicazione arriva dagli Stati Uniti e rimbalza in queste ore sui siti dei tradizionalisti che sottolineano come sia stata significativamente scelta, come data per pubblicare questo documento, la festa di Tutti i Santi.
Si tratta di 70 risposte al Motu Proprio di Papa Francesco, ‘Traditionis Custodes’, firmate da 45 autori in 12 Paesi: 5 cardinali, 5 vescovi, 8 sacerdoti, 2 religiosi e 27 laici. I siti che hanno diffuso la notizia riferiscono anche di una riunione che si è tenuta a Roma lo scorso fine settimana “per ricordare al Vaticano che il rito antico non sparirà mai dalla Chiesa”.
I cinque cardinali che firmano contributi nel volume sono: Walter Brandmüller, Raymond Leo Burke, Gerhard Müller, Robert Sarah, Joseph Zen. Per ragioni, anche diverse, si sono distinti in questi anni per le critiche mosse al Pontificato di Francesco.
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Di Maio, no ricatti sul Colle, voto anticipato blocca Paese
La destra ha strumentalizzato ddl Zan per giochi di Palazzo
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02 novembre 2021
12:54
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Gli applausi in Senato da parte del centrodestra dopo la bocciatura del ddl Zan sono stati dei “giochini di Palazzo” in vista delle elezioni per il Quirinale. “Un tentativo di ricatto per arrivare alle elezioni anticipate”. Ad affermarlo in un’intervista a La Stampa è il ministro degli Esteri Luigi Di Maio (Movimento 5 Stelle), il quale dice “di no con fermezza” all’ipotesi di tornare al voto.
“Vorrebbe dire bloccare la ripresa del Paese”.
Dopo il confronto a distanza tra Enrico Letta e Giuseppe Conte sul Quirinale, è Matteo Salvini a ‘ripescare’ il nome di Mario Draghi come prossimo inquilino al Colle.
“Se mi chiedono se sarebbe un buon presidente della Repubblica, rispondo che lo voterei domattina”, dice secco nell’anticipazione dell’ultimo libro di Bruno Vespa. Dietro la certezza che il premier “è una risorsa per il Paese”, il segretario della Lega rimette in campo il nome di Draghi. Non cita invece Silvio Berlusconi che il centrodestra si è impegnato a sostenere compatto. E svicola così, tenendosi le mani libere: “Sul Quirinale gli scenari cambiano ogni momento”. Concluse le amministrative, archiviato lo scontro sul disegno di legge Zan e superata la prova del G20, la politica comincia a studiare la partita clou di febbraio. E ,forse ,memore dei franchi tiratori che si sono esercitati il 27 ottobre al Senato sul ddl Zan, si prepara a più scenari. Torna così in ballo Draghi, declinato insieme a tante altre subordinate, a cominciare dalla data delle elezioni politiche.. Le parole di Salvini – frutto di più colloqui con Vespa, l’ultimo una decina di giorni fa, secondo la Lega – stridono con le rassicurazioni date proprio allora sul Cav (“Se decidesse di scendere in campo, avrebbe tutto il nostro sostegno”, aveva sostenuto il leghista il 21 ottobre, il giorno dopo la reunion degli alleati a Villa Grande).
La Lega garantisce che Berlusconi resta ‘il piano A’, in attesa di capire cosa farà l’ex numero uno di Bankitalia e della Bce. Tuttavia, FI non sembra né troppo sorpresa né delusa dall’ultimo rilancio di Salvini. Non si sa se per non mostrare il fastidio per il piano B (Draghi) o per sminuirne la possibilità. E ricorda che anche il Cavaliere aveva promosso Draghi come “un ottimo presidente della Repubblica” e l’aveva fatto tornando a Bruxelles dopo una lunga assenza, pur aggiungendo che chissà se non fosse meglio, per lui e per il bene dell’Italia, restare a Palazzo Chigi. Ufficialmente l’appoggio del centrodestra a Berlusconi non viene meno, così come l’impegno sulla legge elettorale per mantenere il sistema maggioritario. Arroccandosi duramente (soprattutto Salvini e Meloni) contro il proporzionale e in ogni caso contro una riforma elettorale caldeggiata dal Pd. Inoltre, non scandalizza più nemmeno l’orizzonte del 2023, come fine legislatura, rinunciando quindi al voto anticipato. Del resto il flop diffuso alle ultime comunali non incoraggia affatto a sfidare di nuovo gli elettori a breve. Del ‘non voto’ parla Salvini nel libro di Vespa sui presunti dubbi di Draghi al Quirinale: “Non so se voglia andarci. Anche se ci andasse, non credo che ci sarebbero le elezioni anticipate”. Boccia nettamente il ritorno alle urne Luigi Di Maio: “Molte forze politiche parlano di Quirinale perché vogliono elezioni subito. Io no”, scandisce il ministro degli Esteri ed esponente di spicco dei 5 stelle, spiegando che la pandemia non è finita ed è ancora aperto il cantiere del Pnrr e delle riforme collegate.
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Inni a Mussolini e aggressione omofoba a ragazzini a Ferrara
Insulti e lanci di petardi da altri giovani, video web virale
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BOLOGNA
02 novembre 2021
09:10
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“Conoscete Benito Mussolini? Sapete che lui vi brucerebbe tutti?” Frasi come queste, accompagnate dal lancio di petardi e perfino di un piccione morto, sono state rivolte a un gruppo di giovani e giovanissimi Lgbt, tra i 12 e i 19 anni, domenica pomeriggio in pieno centro a Ferrara.
Un’aggressione omofoba da parte di un gruppo di giovani tra 17 e 25 anni, ripresa tra l’altro dal telefonino di una vittima che l’ha postata sui social come denuncia, facendola diventare virale.
Lo riporta oggi la stampa locale.
I ragazzi oggetto dell’aggressione erano seduti a chiacchierare, ha riferito la madre di uno di loro alla Nuova Ferrara: “Mia figlia aveva giusto una borsetta ‘rainbow'”, arcobaleno. “Conoscono alcuni dei giovani che li hanno aggrediti – aggiunge – in altre occasioni c’erano state battute, allusioni, ma niente di simile a quanto accaduto l’altra sera”.
La famiglia, sottolinea la donna, ha contattato Arcigay Ferrara che si è messa a disposizione per eventuali supporti legali, visto che c’è l’intenzione di “presentare formale denuncia”. “Mi auguro che anche altri genitori scelgano di unirsi a me”, ha detto al Resto del Carlino.
I ragazzi, secondo quanto riferito, sarebbero stati presi di mira da insulti omofobi, con riferimenti a Mussolini, e da petardi. Scossi, hanno chiamato subito il 112 e la pattuglia ha allontanato gli aggressori consigliando loro di sporgere denuncia.
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Calenda, ‘Grande centro? Mi da nausea, sembra fritto misto’
‘Italia Viva? Vogliono fare riformisti alleandosi con Micciché’
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02 novembre 2021
09:42
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“Formare un’alleanza per far tornare Draghi a palazzo Chigi? La strada è quello che abbiamo fatto a Roma: presentare un programma serio.
Il Grande centro a me crea una grande nausea.
Sarebbe un fritto misto per fare l’ago della bilancia. Con Italia Viva c’è un problema: vogliono fare i riformisti alleandosi in Sicilia con Micciche’. Non si capisce come”.Lo ha detto Carlo Calenda, leader di Azione, ad Agorà su Rai3.
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D’Incà,intesa con Pd? Napoli laboratorio politico principale
Abbiamo fatto passi avanti importanti
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02 novembre 2021
09:43
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“Noi abbiamo già fatto alcuni passi in avanti importanti, come a Napoli dove con Gaetano Manfredi abbiamo vinto al primo turno.
Quello è il nostro laboratorio politico principale.
Il lavoro fatto nel governo Conte ha dato ottimi risultati per il nostro Paese e abbiamo imparato a conoscere e stimare i colleghi di Pd e Leu. Quella è una strada molto importante, poi chiaramente noi siamo una forza molto innovatrice e vogliamo cambiare il nostro Paese. La guida di Giuseppe Conte con i 5 vicepresidenti ci aiuteranno a far sì che il M5S possa essere compreso in tutti i risultati che ha ottenuto. Siamo stati la spina dorsale degli ultimi 3 governi, durante la pandemia abbiamo saputo tenere la barra dritta con Conte che ci ha guidato e stiamo dando il massimo impegno anche nel governo Draghi, i risultati si stanno vedendo”. Lo afferma Federico D’Incà, ministro per i Rapporti con il Parlamento a radio Cusano Campus parlando dell’alleanza con il Pd.
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Grillo,serve reddito universale o anche in Italia Squid Game
Comico cita serie tv. “Se vinci puoi continuare a vivere”
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02 novembre 2021
10:02
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“Con l’aumentare delle disparità di reddito e dell’ascesa tecnologica, che continua a spazzare via posti di lavoro, e con i danni reali e silenziosi che la Pandemia ha portato con sé, cosa ci sarà per i nostri giovani affamati di futuro? Il Reddito di base universale è l’unica soluzione per avere equità, benessere e libertà.
Dobbiamo affrontare questo tema subito, l’Italia non è immune dal fattore 1%=50%, ci siamo molto vicino, con il patrimonio del 5% più ricco degli italiani che è superiore a tutta la ricchezza detenuta dall’80% più povero.
Per farvi capire meglio, nel dettaglio: i 3 uomini più ricchi d’Italia posseggono il totale delle ricchezze dei 6 milioni di italiani più poveri! Possiamo riscrivere un nuovo sistema economico, che non funzioni solo per i ricchi e i potenti, ma per tutti. O mettiamo in campo il Reddito Universale o inauguriamo gli Italian Squid Game. Se vinci puoi continuare a vivere”. Lo scrive sul suo blog il Beppe Grillo, fondatore del M5s parlano del reddito universale e facendo un paragone con la serie tv sudcoreana Squid Game “Per chi non la conoscesse – scrive ancora il comico – la serie racconta la storia di cittadini indebitati disposti a fare qualsiasi cosa per soldi, incluso mettere a rischio la propria vita”.
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Green pass, Puzzer con tavolino in piazza del Popolo a Roma
Portuale ‘no Vax’ di Trieste: ‘Attendo che qualcuno venga a parlarmi’.
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TRIESTE
02 novembre 2021
18:58
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“Buongiorno a tutti, sono in piazza del Popolo a Roma e adesso mi metterò su questo tavolino dove aspetterò che venga a parlarci qualcuno.
Io spero che verranno, visto che nessuno ci ha risposto.
Io sono qui. Dai ragazzi io sono qua, fino a quando qualcuno non verrà a rispondermi rimarrò qui”. Alle 9.36 Stefano Puzzer, il portuale triestino a capo del movimento No green pass, ha svelato sulla sua pagina Facebook il “gesto eclatante” annunciato nei giorni scorsi. Il leader del movimento ribattezzato ‘La gente come noi – Fvg’ è in piazza del Popolo, a Roma, dove ha allestito un banchetto, con un cartello dove è scritto “Papa”, e quattro sedie con altrettanti fogli che indicano “Mario Draghi”, “Comunità Europea”, “Usa” e “Russia”.
Il prefetto di Trieste Valerio Valenti ha annunciato proprio ieri che Piazza dell’Unità d’Italia, scelta in un primo momneto dal movimneto di Puzzer per manifestare, sarà proibita alle manifestazioni fino a fine anno per il record di contagi nella città.
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Salvini, ringrazio Bolsonaro per estradizione di Battisti
Con presidenti sinistra terroristi ancora in Brasile
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PISTOIA
02 novembre 2021
10:55
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“Ringrazio Bolsonaro” anche per l’estradizione di Cesare Battisti: “se avessi dovuto aspettare i presidenti di sinistra alcuni terroristi italiani sarebbero ancora liberi in Brasile”.
Così il leader della Lega Matteo Salvini a Pistoia per la visita del presidente del Brasile Jair Bolsonaro al monumento che ricorda il sacrificio dei soldati brasiliani caduti per la Liberazione italiana nella Seconda Guerra mondiale.
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Piccolo bagno di folla per il presidente del Brasile Jair Bolsonaro al termine della cerimonia a Pistoia di commemorazione dei soldati brasiliani morti per la Liberazione dell’Italia.
Prima di lasciare il luogo della commemorazione Bolsonaro è sceso dall’auto per salutare e stringere le mani dei brasiliani che lo acclamavano con canti e bandiere del Brasile.
Bolsonaro è poi ripartito seguito da un lungo corteo di auto. Il leader della Lega Matteo Salvini, oggi presente alla cerimonia, era andato via poco prima di Bolsonaro.
“Ringrazio Bolsonaro” anche per l’estradizione di Cesare Battisti: “se avessi dovuto aspettare i presidenti di sinistra alcuni terroristi italiani sarebbero ancora liberi in Brasile”. Così il leader della Lega Matteo Salvini a Pistoia per la visita del presidente del Brasile Jair Bolsonaro al monumento che ricorda il sacrificio dei soldati brasiliani caduti per la Liberazione italiana nella Seconda Guerra mondiale. “Voglio scusarmi con il popolo brasiliano, rappresentato dal suo presidente, per delle polemiche incredibili perfino nella commemorazione di caduti che hanno dato la vita per liberarci dall’occupazione nazifascista. E’ veramente surreale”. Così il leader della Lega Matteo Salvini a margine della visita del presidente del Brasile Jair Bolsonaro a Pistoia, al monumento che ricorda il sacrificio dei soldati brasiliani caduti per la Liberazione italiana nella Seconda Guerra mondiale. “Bolsonaro è stato ricevuto da Draghi e Mattarella – ha aggiunto -. La politica dovrebbe lasciare liberi i cimiteri. Onorare i caduti dovrebbe essere al di fuori della polemica politica”. A chi chiedeva dell’assenza di altri esponenti di centrodestra Salvini ha risposto: “Non commento, oggi si ricordano tutti i caduti, e non ci sono caduti di serie A e caduti di serie B, semplicemente questo”.
Agli slogan ‘Bolsonaro fora’ e ‘Bolsonaro non sei un faro per il tuo paese ma un falò’, circa 200 persone hanno manifestato in piazza Duomo a Pistoia contro la visita del presidente del Brasile al monumento che ricorda i soldati brasiliani caduti per la Liberazione dell’Italia. In piazza varie sigle della sinistra, da Prc a Sinistra italiana, l’Arci e M5s. Nel pomeriggio l”altra’ commemorazione al monumento alla quale aderiscono, tra gli altri, Pd, Anpi, Arci, Cgil, Libera, Pax Christi, e altre sigle dell’associazionismo di sinistra, comprese sigle Lgbt.
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Indice Pmi manifatturiero Italia a ottobre sale a 61,1
Da 59,7. E’ sedicesimo mese consecutivo di crescita
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02 novembre 2021
11:10
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L’indice Pmi manifatturiero misurato da Ihs Markit a ottobre in Italia è salito a 61,1 punti dai 59,7 di settembre.
Il dato è superiore alle stime degli analisti.
Si tratta del sedicesimo mese consecutivo di crescita ed è il più alto dal mese di giugno. Per quanto riguarda gli ordini a settembre l’indice è salito a 61,7 da 58,9, in espansione per l’undicesimo mese consecutivo.
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Green pass: Questura Novara trasmette relazione in Procura
Altra relazione già inviata sabato al Ministero dell’Interno
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NOVARA
02 novembre 2021
11:12
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“Ad ora non abbiamo ricevuto nessun preavviso per sabato.
Probabilmente arriverà, ma per ora non posso valutare qualcosa che non c’è.
Vedremo nei prossimi giorni”. Lo afferma il questore di Novara, Rosanna Lavezzaro, in merito all’ipotizzata richiesta del sindaco Alessandro Canelli di vietare nuove manifestazioni dopo quella dei No Green pass travestiti da deportati dei lager di sabato scorso.
Una dettagliata informativa su quanto accaduto è stata inviata questa mattina in Procura dalla Questura, che già sabato aveva inviato una prima relazione al Ministero degli Interni.
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Pnrr: Patuanelli, ottenuti quasi 6 mld per agricoltura
Circa il triplo del piano di dicembre. Da legge Bilancio 450 mln
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02 novembre 2021
11:12
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L’Italia ha chiesto e ottenuto 5,98 miliardi di fondi del Pnrr, quasi il triplo di quanto previsto nella stesura del piano di dicembre scorso.
Lo scrive il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, in una lettera al Sole 24 Ore, precisando di essere stato lui a chiedere e ottenere i fondi “proprio per l’importanza che il settore primario riveste nel Paese, un settore spesso sottovalutato che però traina il Pil dell’Italia da decenni”.
In merito alla legge di bilancio approvata in CdM, Patuanelli sottolinea che mai prima d’ora il settore primario avesse avuto a disposizione 450 milioni di Euro.
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Covid: Verso la terza dose ai cinquantenni. Ok del governo al nuovo protocollo scuola
Si valuta proroga Green pass e stato di emergenza. Casi raddoppiano in 3 settimane. Locatelli, situazione per niente fuori controllo
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03 novembre 2021
08:38
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Per la terza dose di vaccino anti-Covid “è ragionevole pensare ad una estensione della platea” e “credo entro la fine dell’anno si potrà arrivare ai 50enni”, ma ora è il momento di “un appello che dobbiamo fare a tutti quei cittadini per cui è già prevista la somministrazione della terza dose: devono iniziare a prenotarsi nelle piattaforme regionali per aiutare da un punto di vista organizzativo e logistico”.
Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Andrea Costa a margine di una visita allo Stabilimento Chimico Farmaceutico di Firenze.
“Sulla nuova dose di vaccino anti-Covid per coloro che hanno ricevuto il monodose Johnson&Johnson, l’intendimento è di indicare a tutti la somministrazione eterologa, ossia con vaccino a mRna, passati i 6 mesi dall’inoculazione o per chi vuole anche prima.
La decisione dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) dovrebbe arrivare entro oggi”. Lo dice il sottosegretario alla Salute Andrea Costa.

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Papa: ‘Dalle tombe un grido di pace, fermatevi fabbricatori armi’
La celebrazione per i defunti al cimitero militare francese di Roma
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02 novembre 2021
18:36
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“Queste tombe sono un messaggio di pace: fermatevi fratelli e sorelle, fermatevi fabbricatori di armi, fermatevi!”.
E’ questo l’appello che lancia Papa Francesco nell’omelia della Messa che sta celebrando al cimitero militare francese di Roma.

“Queste tombe gridano pace” e noi “lottiamo sufficientemente perché non ci siano le guerre, perché non ci siano le economie dei Paesi fortificate con l’industria delle armi?” chiede il Papa.
Il Papa ha ricordato le vittime delle guerre: “Questa gente, brava gente, è morta in guerra. E’ morta perché è stata chiamata a difendere la patria, difendere valori, difendere ideali e tante altre volte difendere situazioni politiche tristi e lamentabili. Sono le vittime, le vittime della guerra che mangia i figli della patria. Io penso ad Anzio, a Redipuglia, penso al Piave nel ’14, tanti sono rimasti lì, penso alla spiaggia in Normandia, 40mila in quello sbarco”.
Il lavoro minorile è “un flagello che ferisce crudelmente l’esistenza dignitosa e lo sviluppo armonioso dei più piccoli, limitando considerevolmente le loro opportunità di futuro, poiché riduce e lede la loro vita per soddisfare i bisogni produttivi e lucrativi degli adulti”. Lo dice il Papa in un messaggio all’Incontro della Fao sull’eliminazione del lavoro minorile in agricoltura: “Da questo incontro si levi potente un grido che esiga dalle istanze internazionali e nazionali competenti la difesa della serenità e della felicità dei bambini! L’investimento più redditizio che l’umanità può fare è la protezione dell’infanzia!”.
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Arcivescovo Palermo, ‘centinaia morti non sepolti,è inumano’
Lorefice contro incuria e ignomia di chi vuole lucrare
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PALERMO
02 novembre 2021
12:21
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“In questo giorno, dedicato alla commemorazione dei fedeli defunti, proprio qui ai Rotoli, ai piedi di Monte Pellegrino, dove centinaia di nostri cari defunti da lungo tempo non trovano neanche la possibilità di una degna sepoltura a causa dell’incuria umana e dell’ignominia di chi vuole lucrare anche nel momento più decisivo e dirompente del mistero della vita che è la morte, si leva anzitutto un appello a renderci conto di quanto sia importante il corpo nella nostra esistenza”.

Lo ha detto l’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice nell’omelia della Celebrazione Eucaristica celebrata questa mattina nella Cappella del cimitero di Santa Maria dei Rotoli in occasione della commemorazione dei fedeli defunti.
Al cimitero dei Rotoli di Palermo da mesi le bare restano insepolte per mancanza di loculi e tombe.
“In questi mesi e anche ora, in tutto il mondo, – ha aggiunto – tanti, tutti stiamo vivendo la tragedia di una morte solitaria, di una distanza terribile dal corpo caro che muore, e qui a Palermo addirittura anche di una mancata e degna sepoltura di tanti nostri cari concittadini, parenti e amici. Non possiamo stare zitti. Questo è inumano. È impensabile che in una convivenza umana possa accadere che i corpi siano violati, in vita e in morte. Mai. Ogni disprezzo dei corpi destruttura, abbrutisce e lacera la città umana Nessuno può violentare i corpi, nessuno li può sfruttare per brama o per fini di lucro, a maggior ragione in un cimitero, luogo sacro per Arcidiocesi di Palermo eccellenza, di memoria, di riposo e di attesa di vita eterna, di desiderio di comunione senza fine””.
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Giorgetti, Draghi potrebbe guidare convoglio anche dal Colle
Sarebbe un semipresidenzialismo de facto
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02 novembre 2021
12:31
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“Draghi potrebbe guidare il convoglio anche dal Quirinale”: così il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti a Bruno Vespa per il libro “Perché Mussolini rovinò l’Italia (e perché Draghi la sta risanando)” in uscita il 4 novembre per Mondadori Rai Libri.

“Già nell’autunno del 2020 le dissi – dichiara Giorgetti a Vespa – che la soluzione sarebbe stata confermare Mattarella ancora per un anno.
Se questo non è possibile, va bene Draghi”.
E il governo? “Draghi potrebbe guidare il convoglio anche da fuori. Sarebbe un semipresidenzialismo de facto”.
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Quirinale:Cav,mi hanno proposto candidatura ma non ho deciso
Elezione non sarebbe facile
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02 novembre 2021
12:31
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“Mi hanno proposto di essere il candidato del centrodestra ma mi sembra inopportuno parlare del Quirinale quando è ancora in carica l’attuale presidente della Repubblica.
Peraltro, non sarebbe un’elezione facile, perché il centrodestra non avrebbe da solo i voti necessari”.
Lo afferma il leader di Fi Silvio Berlusconi nell’ultimo libro di Bruno Vespa.
Da dove potrebbero arrivare gli altri voti? “Ci sono – risponde l’ex premier – 290 deputati e senatori usciti dai gruppi parlamentari originari. In tanti mi sono amici, ma, ripeto, è ancora tutto da vedere”.
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Papa: le tombe gridano pace, fermatevi fabbricatori di armi
‘I soldati vittime della guerra sono con il Signore’
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02 novembre 2021
12:42
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“Queste tombe sono un messaggio di pace: fermatevi fratelli e sorelle, fermatevi fabbricatori di armi, fermatevi!”: lo ha detto Papa Francesco nell’omelia della Messa al cimitero militare francese di Roma.
“Queste tombe gridano pace” e noi “lottiamo sufficientemente perché non ci siano le guerre, perché non ci siano le economie dei Paesi fortificate con l’industria delle armi?”, ha chiesto il Papa.

Francesco, nella Messa per la commemorazione dei defunti del 2 novembre, ha sottolineato ancora che “la guerra mangia i figli della patria”. “Sono sicuro che tutti questi che sono andati in buona volontà, chiamati dalla patria per difenderla, sono col Signore”. Poi ha aggiunto che prima della Messa si è fermato davanti ad una tomba che portava la scritta “inconnu”, non conosciuto, “neppure il nome”, ha commentato il Papa. “Nel cuore di Dio c’è il cuore di tutti noi ma questa è la tragedia della guerra”, ha sottolineato.
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Giorgetti: ‘Draghi può guidare il convoglio anche dal Colle’
‘Sarebbe un semipresidenzialismo de facto’
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02 novembre 2021
18:11
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Il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, è arrivato a Palazzo Chigi.
Nella sede della presidenza del Consiglio, dove non è però presente, al momento, il premier Mario Draghi, sono incontro diverse riunioni, anche in vista del varo della legge sulla concorrenza, che potrebbe arrivare in settimana.
Nel pomeriggio sono stati ricevuti nella sede del governo, dove è al lavoro il sottosegretario alla presidenza Roberto Garofoli, anche i ministri degli Affari regionali, Mariastella Gelmini, e il ministro della Salute, Roberto Speranza.
“Draghi potrebbe guidare il convoglio anche dal Quirinale”: così il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti a Bruno Vespa per il libro “Perché Mussolini rovinò l’Italia (e perché Draghi la sta risanando)” in uscita il 4 novembre per Mondadori Rai Libri. “Già nell’autunno del 2020 le dissi – dichiara Giorgetti a Vespa – che la soluzione sarebbe stata confermare Mattarella ancora per un anno. Se questo non è possibile, va bene Draghi”. E il governo? “Draghi potrebbe guidare il convoglio anche da fuori. Sarebbe un semipresidenzialismo de facto”.
“Sarebbe – spiega il numero 2 della Lega – un semipresidenzialismo de facto, in cui il presidente della Repubblica allarga le sue funzioni approfittando di una politica debole”. Come ha fatto a suo tempo Napolitano, osserva Vespa. “Lui l’ha fatto dinanzi a un mondo politico spaesato”, precisa Giorgetti. “Draghi baderebbe all’economia”, aggiunge.
“Se vuole istituzionalizzarsi in modo definitivo – dice nel libro Giorgetti – Salvini deve fare una scelta precisa. Capisco la gratitudine verso la Le Pen, che dieci anni fa lo accolse nel suo gruppo. Ma l’alleanza con l’AfD non ha una ragione”. Per Giorgetti la svolta europeista di Salvini “è un’incompiuta”. Quanto all’ipotesi di un ingresso della Lega nel Ppe “è un’ipotesi che regge se la Cdu non si sposta a sinistra”.
“Non ci sono due linee. Al massimo – dice Giorgetti – sensibilità diverse. Amando le metafore calcistiche, direi che in una squadra c’è chi è chiamato a fare gol e chi è chiamato a difendere”. “Lei mi chiede – dice ancora Giorgetti a Vespa – se io e Salvini riusciremo a mantenere un binario comune. Continueremo a lavorare così finché il treno del governo viaggia veloce, altrimenti rischiamo noi di finire su un binario morto. Il problema non è Giorgetti, che una sua credibilità internazionale se l’era creata da tempo. Il problema è se Salvini vuole sposare una nuova linea o starne fuori. Questa scelta non è ancora avvenuta perché, secondo me, non ha ancora interpretato la parte fino in fondo. Matteo è abituato a essere un campione d’incassi nei film western. Io gli ho proposto di essere attore non protagonista in un film drammatico candidato agli Oscar. È difficile mettere nello stesso film Bud Spencer e Meryl Streep. E non so che cosa abbia deciso…”. Intanto, però, la Meloni continua a mordervi il fondo dei pantaloni, obietta Vespa. «È vero, ma i western stanno passando di moda. Secondo me, sono finiti con Balla coi lupi. Adesso in America sono molto rivalutati gli indiani nativi.
“Io mi sto occupando di salvare le pensioni e tagliare le tasse. Del resto mi occupo dopo. Stiamo lavorando per un grande gruppo che metta insieme il centrodestra in Europa. Non è nessun vecchio gruppo”. Così il segretario leghista Matteo Salvini, parlando a margine dell’inaugurazione di una sede del Carroccio a Pistoia, ha risposto a chi chiedeva se ritenesse giusto, come propone il ministro Giancarlo Giorgetti, di completare il processo di avvicinamento della Lega al Ppe.
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Roma:Gualtieri,parte piano pulizia straordinaria da 40 mln
Mille operatori in campo. Cinque azioni per città decorosa
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ROMA
02 novembre 2021
13:21
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Mille operatori Ama in campo, 40 milioni di risorse dedicate e cinque azioni congiunte: spazzamento delle strada, rimozione delle discariche abusive, igienizzazione dei cassonetti e passaggio, ogni 3 giorni, dei cosiddetti ‘squaletti’ per raccogliere i rifiuti ai lati dei contenitori, cura del verde, pulizia delle caditoie.
Ad annunciare l’avvio del piano straordinario di pulizia di Roma è il sindaco Roberto Gualtieri: “E’ la nostra prima azione amministrativa.
Il piano, già partito ieri, si concentra sui primi 60 giorni e durerà fino alla fine dell’anno introducendo innovazioni che noi vogliamo diventino permanenti”, spiega.
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Green pass: manifestante a Milano condannato a 11 mesi
Non può usufruire della condizionale, in carcere
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MILANO
02 novembre 2021
13:24
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È stato condannato a 11 mesi e 10 giorni il manifestante No green pass che era stato arrestato durante il corteo dello scorso 23 ottobre a Milano.
Lo ha comunicato la Questura del capoluogo lombardo.

L’uomo, un 22enne egiziano, era stato bloccato dopo una colluttazione con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale (un poliziotto ha riportato 20 giorni di prognosi per una lesione a un piede) durante il tentativo di uno spezzone del corteo di dirigersi verso la Camera del Lavoro, tragitto impedito dalle forze dell’ordine. Le accuse sono state confermate dai giudici. L’uomo, che a suo carico ha un ordine di espulsione e vari precedenti, avendo già in passato usufruito della ‘condizionale’, sconterà la pena in carcere.
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Carla Fracci prima donna tumulata al Famedio del Monumentale
Sala: ‘segno società che cambia’. Gino Strada tra iscritti
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MILANO
02 novembre 2021
13:34
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A Carla Fracci, Milano ha tributato l’onore più grande: essere la prima donna tumulata al Famedio del cimitero Monumentale, insieme ad Alessandro Manzoni, Carlo Cattaneo, Luca Beltrami, Leo Valiani, Bruno Munari, Carlo Forlanini e Salvatore Quasimodo.

“Questo omaggio non è solo un ossequio formale, ma – ha detto il sindaco Giuseppe Sala durante la cerimonia di iscrizione al Famedio dei milanesi illustri – un segno della società che sta superando i pregiudizi del passato, è il segno di una società più matura e giusta”.

Nella cripta sotto il Famedio sono stati tumulati invece gli ex sindaci di Milano Marco Formentini e Carlo Tognoli, “uomini molto diversi tra loro, ma entrambi dediti – ha sottolineato Sala – al bene superiore della società, la loro iscrizione è uno sprone per tutti a una politica alta e pragmatica, capace di perseguire il dialogo e obiettivi concreti per la città”.
Insieme ai due ex sindaci e a Carla Fracci, nella giornata dei defunti sono stati ricordati con l’iscrizione grandi personalità come Gino Strada, Franco Battiato, Nedo Fiano, Antonietta Romano Bramo nota come la partigiana Fiamma, Rossana Rossanda, Lea Vergine ed Enzo Mari, Milva e Lucia Bosé. “Ognuno di loro – le parole di Sala – ha lasciato una traccia indelebile nella storia della città e del Paese, ci ha lasciato un dono di cui saremo sempre riconoscenti”.
Nel suo discorso, Sala ha lanciato un invito alla città a sedersi sulle spalle di questi giganti perché “l’esempio di questi milanesi ci spinge a lavorare dando il meglio di sé per costruire una città che domani sarà più bella, innovativa, solidale e giusta”. Un messaggio rilanciato dalla presidente del consiglio comunale Elena Buscemi, per la quale “queste 27 personalità tracciano una via da seguire per i prossimi decenni perché in loro Milano riconosce i suoi valori e il Famedio è simbolo di questa grandezza”.
Per il sindaco, a margine della cerimonia, un ricordo particolare per Gino Strada: “Sono un po’ deviato dal senso di amicizia che ho portato, si sono affollati più ricordi, quando ho celebrato il suo matrimonio pochi mesi prima che se ne andasse, personaggio controverso per alcuni, per me – ha concluso – solo un benefattore dell’umanità”.
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Salvini, Lega in Ppe? Lavoro a grande gruppo centrodestra
Mi sto occupando di salvare le pensioni
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PISTOIA
02 novembre 2021
14:13
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“Io mi sto occupando di salvare le pensioni e tagliare le tasse.
Del resto mi occupo dopo.
Stiamo lavorando per un grande gruppo che metta insieme il centrodestra in Europa. Non è nessun vecchio gruppo”. Così il segretario leghista Matteo Salvini, parlando a margine dell’inaugurazione di una sede del Carroccio a Pistoia, ha risposto a chi chiedeva se ritenesse giusto, come propone il ministro Giancarlo Giorgetti, di completare il processo di avvicinamento della Lega al Ppe.
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Edith Bruck a sindaco Anzio, non accetto Premio per la Pace
Negata benemerenza a ebrea, confermata cittadinanza a Mussolini
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02 novembre 2021
14:16
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“Gentile Sindaco De Angelis, sarei tornata volentieri per il Premio per la Pace nella Sua città se nel frattempo non avessi saputo che è stata negata la benemerenza ad una mia correligionaria, Adele di Consiglio.
Una donna sola, sopravvissuta alla barbarie nazifascista che ha annientato la sua famiglia come la mia.
Invece è stata riconfermata la cittadinanza onoraria a Mussolini che ha ancora molti seguaci nel suo territorio e non solo ma nell’Europa stessa che ha poca memoria”.
Sono le parole di Edith Bruck – alla quale il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha conferito l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana – in una lettera aperta al sindaco di Anzio (Roma), Candido De Angelis, nella quale spiega i motivi del suo rifiuto del Premio per la Pace. Poetessa e scrittrice, sopravvissuta ai campi di concentramento, la Bruck il 20 febbraio 2021 ha ricevuto, a casa sua, la visita di Papa Francesco e a 90 anni ha vinto con ‘Il pane perduto’ (La nave di Teseo) il Premio Strega Giovani 2021.
“Io, sopravvissuta alla Shoah, che da una vita scrivo e testimonio nelle scuole italiane, compito arduo e faticoso, senza l’odio verso alcuno, anzi nel nome della pace e fratellanza umana, avendo avuto la visita di Papa Francesco che mi ha chiesto perdono esteso al popolo martire, devo la fedeltà a me stessa e per la solidarietà con la signora Di Consiglio (che non conosco), La ringrazio ma non posso accettare il Premio per la Pace dove è in fermento la nostalgia attiva dell’epoca più vergognosa, incancellabile per chi l’ha vissuta” sottolinea nella lettera la Bruck.
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Covid: oggi in Fvg 160 nuovi contagi e quattro decessi
A Trieste 141 casi. Riccardi, previsioni purtroppo confermate
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TRIESTE
02 novembre 2021
15:17
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 1.667 tamponi molecolari sono stati rilevati 144 nuovi contagi con una percentuale di positività dell’8,64%.
Sono inoltre 6.459 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 16 casi (0,25%).
Oggi si registrano quattro decessi: una donna di 68 anni e un uomo di 80, entrambi di Trieste, in ospedale; una donna di 74 anni di Azzano Decimo all’ospedale di Pordenone; un uomo di 76 anni di Fiume Veneto all’ospedale di Udine. Scendono a 17 le persone ricoverate in terapia intensiva mentre ammontano a 79 i pazienti ospedalizzati in altri reparti.
Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
“A Trieste in particolare – ha rilevato il vicegovernatore – il dato dei contagi continua a rivelarsi alto, con ben 141 sul totale dei 160 nuovi positivi; purtroppo vengono confermate le nostre previsioni di giorni fa”.
I decessi complessivamente sono 3.860 con la seguente suddivisione territoriale: 848 a Trieste, 2.030 a Udine, 685 a Pordenone e 297 a Gorizia. I totalmente guariti sono 111.294, i clinicamente guariti 48 e 2.162 le persone in isolamento.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 117.460 persone (il totale dei positivi è stato ridotto di un’unità a seguito di un test positivo relativo alla provincia di Pordenone rimosso dopo la revisione del caso), con la seguente suddivisione territoriale: 25.093 a Trieste, 53.347 a Udine, 23.321 a Pordenone, 14.067 a Gorizia e 1.632 da fuori regione.
Per quanto riguarda il personale del Servizio sanitario regionale sono state rilevate le seguenti positività: nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale un infermiere e un operatore socio sanitario; nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina un dirigente medico e uno psicologo; all’Ircss Burlo Garofolo di Trieste un’ostetrica.
Per quanto riguarda le strutture residenziali per anziani è stato registrato il contagio di un operatore (Trieste).
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Salvini, incontro Draghi per parlare di taglio tasse
Obiettivo è definire a chi e quando diminuire fisco
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PISTOIA
02 novembre 2021
15:20
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“In settimana mi vedo con Draghi per parlare di taglio di tasse.
L’obiettivo è fare questo incontro per definire a chi e quando tagliare le tasse, perché è vero che ci sono 12 miliardi di taglio di tasse, però è indistinto.
E secondo noi partite Iva, autonomi e artigiani devono essere messi in cima alla lista e non in fondo perché hanno pagato più di altri”. Così il leader della Lega Matteo Salvini a margine della inaugurazione di una sede del Carroccio a Pistoia.
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Mattarella riceve presidente Palestina Mahmoud Abbas
Presente anche ministro Di Maio
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02 novembre 2021
15:23
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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa mattina al Quirinale il Presidente della Palestina, Mahmoud Abbas, intrattenendolo successivamente a colazione.
Era presente il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio.
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Covid: Calabria, calano nuovi casi e nessuna vittima
Si abbassa tasso positività, ricoveri ospedalieri stabili
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CATANZARO
02 novembre 2021
15:43
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Contagi da Covid 19 in lieve calo in Calabria dove, però, è drasticamente ridotto il numero dei tamponi fatti per effetto del fine settimana e della festività del primo novembre.
Nelle ultime 24 ore, infatti, i nuovi casi sono 46 (ieri 56) ma a fronte di 1.639 tamponi fatti contro i 1.163 del giorno precedente.
Il tasso di positività scende così dal 4,82 al 2,81%. Nessuna vittima è stata registrata nelle ultime 24 con i decessi che, complessivamente, sono 1.451. Negli ospedali, nel saldo tra ingressi e uscite, c’è un ricoverato in meno in area medica (101) e uno in più in terapia intensiva (6). I casi attivi sono 3.108 (-42), gli isolati a domicilio 3.001 (-42) ed i nuovi guariti 88. Ad oggi, sono stati eseguiti 1.302.730 tamponi con 87.654 positivi. I dati sono comunicati dai dipartimenti di Prevenzione delle Asp della Regione Calabria.
Territorialmente, da inizio pandemia, i casi positivi sono distribuiti a: Catanzaro: casi attivi 97 (7 in reparto, 3 in terapia intensiva, 87 in isolamento domiciliare); casi chiusi 11.490 (11.332 guariti, 158 deceduti). Cosenza: casi attivi 1.247 (32 in reparto, 0 in terapia intensiva, 1.215 in isolamento domiciliare); casi chiusi 26.981 (26.324 guariti, 657 deceduti). Crotone: casi attivi 219 (12 in reparto, 0 in terapia intensiva, 207 in isolamento domiciliare); casi chiusi 8.412 (8.297 guariti, 115 deceduti). Reggio Calabria: casi attivi 966 (45 in reparto, 3 in terapia intensiva, 918 in isolamento domiciliare); casi chiusi 29.878 (29.469 guariti, 409 deceduti).
Vibo Valentia: casi attivi 428 (5 in reparto, 0 in terapia intensiva, 423 in isolamento domiciliare); casi chiusi 6.533 (6.430 guariti, 103 deceduti).
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Covid: Marche, balzo ricoveri a 80 (+8),20 in Intensiva (+2)
42 positivi in 24ore, incidenza 43,35. Morta 95enne P.S. Giorgio
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ANCONA
02 novembre 2021
15:50
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Balzo di ricoveri per Covid-19 nelle Marche, che arrivano a 80 (+8), tra i quali 20 in terapia intensiva (+2), 22 in Semintensiva (+2), 38 in reparti non intensivi (+4); due persone dimesse dalle strutture ospedaliere.

E’ il quadro che emerge dall’aggiornamento del Servizio Sanità della regione.
Nell’ultima giornata sono stati registrati 42 positivi (incidenza in calo da 47,42 a 43,35) e un decesso correlato alla pandemia (una 95enne di Porto San Giorgio ospite della Residenza Valdaso nel Fermano). Il totale delle vittime si porta a 3.108.
Dei 42 contagi oltre la metà sono stati rilevati in provincia di Ancona (23); seguono le province di Ancona (11), Macerata (3), Ascoli Piceno e Fermo (ciascuna 1); tre i contagiati da fuori regione. Sono stati eseguiti 2.027 tamponi (1.339 nel percorso diagnostico di screening con positività in calo al 3,1%; 688 del percorso guariti) e 1.006 testi antigenici (20).
Le persone con sintomi sono 11; i casi comprendono otto contatti stretti di positivi, 15 contatti domestici, uno in setting assistenziale e uno in ambiente di scuola/formazione; su cinque contagi in corso approfondimenti epidemiologici.
Il totale dei positivi (ricoverati più isolati) scende a 2.254 (-2) e le quarantene per contatto con contagiati a 3.481 (-200) mentre i guariti/dimessi aumentano a 110.957 (+43).
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A Ferrara prima rettrice donna in E-R, ‘conta la competenza’
Si insedia Laura Ramaciotti, guiderà l’università fino al 2027
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FERRARA
02 novembre 2021
16:02
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Si è insediata all’Università di Ferrara la nuova rettrice Laura Ramaciotti, prima donna a ricoprire questo ruolo in Emilia-Romagna che porta il totale italiano a nove.
Guiderà l’ateneo fino al 2027.
Con lei la prorettrice vicaria Evelina Lamma.
“Ritengo che la questione dell’accesso delle donne a ruoli apicali vada posta in termini diversi – ha sottolineato la rettrice – L’accesso ai ruoli di responsabilità deve essere essere garantita a chi ne ha le competenze. Ciò premesso, è evidente che ancora oggi ci sia in Italia un problema legato al genere. Basti constatare che le donne alla guida di atenei sono un decimo sul totale – aggiunge – L’Università di Ferrara in questo ha sicuramente inviato un messaggio importante”.
Laura Ramaciotti è docente di prima fascia di Economia applicata. La professoressa Evelina Lamma è docente di prima fascia in Ingegneria ed esperta di Intelligenza artificiale.
“Il metodo con cui intendiamo condurre la nostra azione nell’Ateneo di Ferrara è improntato alla collegialità, in quanto metodo che consente la capitalizzazione delle competenze, delle specializzazioni e della interdisciplinarità. È chiaro che ciò dispiega la sua forza soltanto quando a dare contributo a ogni livello sono le migliori competenze e qualità, al di là, anche, del genere”, aggiunge Lamma, che conclude: “L’auspicio è che la presenza di donne nei ruoli apicali sia sempre di più la norma, e non l’eccezione. Fino a quel momento, sicuramente il caso ferrarese può contribuire a rafforzare questo messaggio”.
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Terremoto: ricostruzione Ussita, 126 richieste fondi
Borgo maceratese, 200 abitanti su 420 anagrafe. Ok a 62 pratiche
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MACERATA
02 novembre 2021
16:25
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A cinque anni dai terremoti che sconvolsero il Centro Italia nel 2016, la ricostruzione è iniziata anche nel piccolo borgo marchigiano di Ussita (Macerata), dove al momento vivono circa 200 persone su 420 residenti registrati all’anagrafe.
Gli uffici comunali fanno sapere che al momento sono 126 le richieste di contributo per il recupero del patrimonio edilizio privato.
Le pratiche che hanno già ottenuto il decreto dall’Ufficio speciale ricostruzione sono invece 62, di cui 35 da marzo scorso ad oggi.
Al momento i cantieri aperti sono 33, la stragrande maggioranza per il recupero di danni gravi.
“Ma è iniziata anche la progettazione per la ricostruzione degli edifici pubblici”, sottolinea la sindaca Silvia Bernardini, che elenca alcuna delle principali opere a cui l’amministrazione comunale sta lavorando: “Intanto – dice – il nostro Municipio che non sarà ricostruito dove era prima del sisma, ma sarà realizzato assieme alla caserma dei carabinieri”.
“La vecchia sede del Comune – racconta – diventerà un museo”.
“Le altre principali opere pubbliche a cui stiamo lavorando – aggiunge il sindaco – sono il recupero del cimitero monumentale, il palazzetto del ghiaccio, quello dello sport di Frontignano, la casa di riposo e la piastra tecnologica dove verranno realizzati anche dei moduli abitativi per le maestranze che si occuperanno della ricostruzione di Ussita”. “Le ordinanze prodotte dal commissario straordinario Giovanni Legnini, – osserva la sindaca di Ussita – hanno dato una fondamentale accelerazione alla ricostruzione”.
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Covid: Campania, 10 le nuove vittime, incidenza al 2,15%
Intensive +3, degenze +10
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NAPOLI
02 novembre 2021
16:48
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Sono 248 i nuovi positivi al Covid in Campania, su 11.491 test eseguiti ieri: il tasso di incidenza scende al 2,15 dopo l’impennata del giorno precedente al 4,12%.

Dieci le vittime segnalate dal bollettino dell’Unità di crisi, di cui sette decedute nelle ultime 48 ore.
Continua a crescere l’occupazione dei posti letto, sia nelle intensive a quota 22 (+3) sia in degenza a quota 269 (+10).
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Green pass: ingresso vietato in biblioteca a bimbo di 10 anni
Sindaco Bresso, sono dispiaciuto per probabile malinteso
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MILANO
02 novembre 2021
16:59
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E’ diventato un piccolo caso a Bresso, comune dell’hinterland milanese, il divieto di ingresso nelle aule studio della biblioteca civica a un bambino di 10 anni poiché sprovvisto di Green pass.
Il fatto è stato ‘denunciato’ dalla mamma attraverso un post sul gruppo Facebook ‘Bresso segnalazioni’.

Tre giorni fa il bambino si era recato nella biblioteca di via Centurelli per fare i compiti ma, secondo quanto riferito dalla donna, sarebbe stato respinto perché non in possesso della certificazione verde. “Cosa assurda”, spiega la madre, visto che il Green pass non è previsto sotto i 12 anni di età. Il post ha raccolto oltre 160 reazioni dei cittadini, tra cui quella dell’assessore comunale alla Cultura Adriano Redaelli, che ha chiesto al dirigente del servizio una relazione scritta su quanto accaduto.
“Conosco le bibliotecarie per la loro professionalità e voglio capire cosa possa essere successo. Acclarati i fatti – ha scritto Redaelli – sarà mia premura portarli alla conoscenza dei cittadini e in presenza di errori prendere i dovuti provvedimenti affinché certi episodi non debbano più capitare”. Il sindaco della cittadina Simone Cairo si è detto “dispiaciuto per l’imprevisto” e ha spiegato che “non esiste nessuna disposizione del Comune per chiedere il Green Pass ai minori di 12 anni, in biblioteca in altri edifici publici”. “Noi applichiamo il decreto legislativo, quindi probabilmente si è trattato di un malinteso. Abbiamo chiesto una relazione al dirigente su quanto accaduto – ha aggiunto Cairo – e, se ci saranno da fare delle scuse al bambino, le faremo”.
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Covid: in Emilia-Romagna 334 nuovi casi e otto morti
Crescono i ricoverati nei reparti, ma il 95,4% è a casa
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BOLOGNA
02 novembre 2021
17:02
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Sono 334 i nuovi casi di positività al Coronavirus in Emilia-Romagna sulla base di quasi 16mila tamponi registrati.
Si contano però ancora otto morti: un uomo di 76 anni nel Piacentino, una donna di 87 e un uomo di 83 nel Reggiano, una donna di 84 e un uomo di 76 anni in provincia di Bologna e tre donne (di 84, 85 e 87 anni) nella provincia di Forlì-Cesena.
Con il 95,4% dei casi attivi in isolamento domiciliare, crescono i ricoverati nei reparti Covid che sono 320 (12 in più di ieri), mentre in terapia intensiva ci sono 29 pazienti, uno in meno di ieri.
Dei nuovi positivi 119 sono asintomatici e l’età media è di 41,1 anni. In termini assoluti la provincia di Bologna è quella con il numero più alto di nuovi contagi, 118 (dei quali cinque nell’Imolese), seguita da Modena (54) e Ravenna (43).
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Bolsonaro a Pistoia, ricorda brasiliani morti Liberazione Italia
A cerimonia anche leader Lega Matteo Salvini. Protesta in centro
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PISTOIA
02 novembre 2021
17:04
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Mattinata pistoiese per il presidente del Brasile Jair Bolsonaro che oggi ha reso omaggio al monumento che ricorda il sacrificio dei soldati brasiliani caduti per la Liberazione italiana nella Seconda Guerra Mondiale.
L’arrivo di Bolsonaro è stato salutato festosamente da un gruppetto di simpatizzanti, cittadini brasiliani, avvolti in bandiere del Brasile, che hanno intonato l’inno nazionale.

Presente alla cerimonia anche il leader della Lega Matteo Salvini che a margine dell’evento ha detto di volersi scusare “con il popolo brasiliano, rappresentato dal suo presidente, per delle polemiche incredibili perfino nella commemorazione di caduti che hanno dato la vita per liberarci dall’occupazione nazifascista. E’ veramente surreale”. Salvini ha poi ringraziato Bolsonaro per l’estradizione di Cesare Battisti. Alla cerimonia ha partecipato anche il sottosegretario alla Difesa, Stefania Pucciarelli. Nel centro di Pistoia è invece andata in scena una manifestazione, con la partecipazione di varie sigle della sinistra, contro la presenza in città del capo di stato brasiliano, allo slogan ‘Fora Bolsonaro’.
“Nonostante ci separi l’Oceano Atlantico, con l’Italia siamo più vicini che mai – ha detto Bolsonaro -, noi siamo fratelli” ed è “un onore per me essere qui per la prima volta in questo sacrario per commemorare tutte le persone che hanno lottato per ciò che più è importante per noi, la nostra libertà”. “Oggi un settimo della popolazione brasiliana, circa 30 milioni di persone, ha origini italiane. Nel 1943 – ha detto ancora – il dovere ha chiamato circa 25.000 soldati brasiliani che sono andati in Italia per lottare per la libertà. Due anni dopo, quasi 500 di loro sono morti” per “la libertà”. Prima di lasciare il luogo della cerimonia Bolsonaro si è concesso un piccolo bagno di folla con un gruppetto di brasiliani venuti ad acclamarlo.
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Green pass: a Ancona ‘funerale’ della giustizia al Tribunale
Bara e striscioni, manifestanti, ‘chiarezza su stato emergenza’
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ANCONA
02 novembre 2021
17:19
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Una bara con la scritta “Giustizia” e uno striscione con scritto “Va tutto bene? A che punto siamo?” sono stati esposti davanti al tribunale di Ancona.
Presenti una decina di persone aderenti a vari gruppi di ‘dubbiosi’ sulla gestione della pandemia fino ad oggi, alcune delle quali partecipanti ai presidi pacifici anti Green pass del sabato pomeriggio nel capoluogo marchigiano.
“Annunciamo la morte della giustizia – ha spiegato Chiara Cuccaroni, tra i manifestanti -.
Ad oggi gli unici organi in grado di cambiare la situazione sono i magistrati e i giudici per vedere se l’attività svolta dall’esecutivo nell’ambito dell’emergenza covid sia stata fatta bene. Ecco perché siamo qui”. Il presidio si ripeterà fino a venerdì, per quattro ore al giorno, dalle 9 alle 13. Il gruppo non si definisce “né no vax né no Green pass” e vorrebbe capire che fine hanno fatto le denunce contro l’ex premier Conte, nella prima gestione della pandemia, perché a loro risultano archiviate e vorrebbero che la magistratura facesse indagini “sul reale uso dello stato di emergenza”.
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Rai: Pd, Report diffonde tesi no vax, interrogazione a Fuortes
‘Un episodio molto grave di disinformazione’
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03 novembre 2021
10:47
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“Ieri sera su Report è andato in onda un lungo compendio delle più irresponsabili tesi No Vax e No Green Pass; su questo chiediamo un un chiarimento ai vertici Rai”.
Lo annunciano le parlamentari e i parlamentari PD membri della Commissione di Vigilanza Rai, a commento del servizio “Non c’è due senza tre” andato in onda lunedì sera su RaiTre all’interno della trasmissione “Report”.

“Sedicenti infermieri, irriconoscibili e coperti dall’anonimato come se si trattasse di pentiti di mafia, che affermano di essersi infettati per responsabilità delle aziende farmaceutiche – sottolineano -.
Un sedicente “collaboratore del Comitato Tecnico Scientifico”, anch’egli irriconoscibile e anonimo, che denuncia la totale imperizia dell’organismo su cui poggiano le decisioni politiche a tutela della salute pubblica dall’inizio della pandemia.
Dubbi sull’efficacia dei vaccini, perplessità sulla durata della copertura degli anticorpi, affermazioni del tutto campate in aria sulla “larga frequenza di effetti collaterali” dopo la somministrazione del vaccino anti Covid, speculazioni dietrologiche sul “grande business della terza dose” detenuto da “multinazionali del farmaco” concentrate solo a “accumulare enormi profitti con la perdita di efficacia della terza dose”, dubbi sulla efficacia del Green Pass e della sua eventuale estensione. Questo e molto altro è lo spettacolo a cui hanno assistito ieri sera i telespettatori italiani su RaiTre. Perché con il servizio di Report “Non c’è due senza tre” firmato da Samuele Bonaccorsi e Lorenzo Vendemiale, è andato in onda un lungo compendio delle più gravi e irresponsabili tesi antivacciniste.
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Un episodio molto grave di disinformazione su una rete del servizio pubblico radiotelevisivo, tanto più discutibile perché avvenuto proprio mentre operatori sanitari, giornalisti ed esponenti delle istituzioni sono obiettivo di manifestazioni No Vax e No Green Pass, spesso violente, che si alimentano proprio delle falsità contenute e diffuse dal servizio di Report”.
“Per questo – concludono i parlamentari – abbiamo chiesto al Presidente e all’Amministratore Delegato della Rai, insieme al Direttore di RaiTre Franco Di Mare, se fossero a conoscenza dei contenuti del servizio summenzionato, se ne avessero avallato la diffusione, quali iniziativa intendono mettere in campo per ristabilire un livello corretto e veritiero di informazione sui vaccini anti Covid, sul lavoro del Comitato Tecnico Scientifico e sulle decisioni assunte dal Parlamento e dal Governo a tutela della salute pubblica dall’avvio dell’epidemia di Covid 19 e fino ad oggi”.
“Mi spiace ascoltare da Report la lagna qualunquista per cui ‘il vaccino è il business delle case farmaceutiche’, che per inciso hanno salvato il mondo. Mi spiace perché Report è la seguitissima trasmissione di un’azienda che dovrebbe esaltare il progresso scientifico e i suoi benefici anziché offrire argomenti agli scettici verso la bontà del vaccino, e perché è un po’ come se qualcuno dicesse che medici, infermieri e altri professionisti abbiano tratto profitto dalla pandemia grazie ai molti straordinari retribuiti nell’emergenza sanitaria scatenata dal Coronavirus. Sarebbe ingeneroso verso chi ha risolto un problema di tutti, anche di chi non si vuole vaccinare, e profonde sforzi (tanto il personale sanitario, quanto le case farmaceutiche) che la collettività retribuisce giustamente e volentieri”. Cosi Andrea Ruggieri, deputato di Forza Italia e membro della commissione di Vigilanza Rai.
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Replica del conduttore, Sigfrido Ranucci:  “Sono stufo di queste accuse. Sono vaccinato come tutta la redazione di Report, ma come giornalista devo essere libero di raccontare delle criticità. Quali sarebbero i contenuti no vax? Credo che i parlamentari non abbiano visto il servizio”.  “È da no vax dire che il 9 settembre Aifa si è sbagliata a scegliere con troppa fretta di iniettare il vaccino Moderna a dose intera quando la stessa azienda Moderna sei giorni prima aveva raccomandato metà dose? – dice -. È da no vax chiedere che venga fatto il tampone più frequentemente agli infermieri che rischiano di contagiarsi perché cala l’efficacia del vaccino? È da no vax chiedere di sorvegliare con attenzione gli anticorpi per fare prevenzione?” “L’inchiesta – prosegue – aveva come ospiti scienziati del calibro dei membri del Fda e ha portato come esempio virtuoso Israele che ha già vaccinato il 65% della popolazione studiando il comportamento degli anticorpi, mentre da noi non c’è traccia di uno studio dell’Iss annunciato un anno fa. Solo il laboratorio del Niguarda di Milano sta facendo uno studio volontario”. Ranucci precisa, inoltre, che “solo un infermiere non è apparso in video, ma gli altri, a cominciare dai sindacati, ci hanno messo la faccia” e che “non esiste nessuna infermiera che dice di essersi infettata a causa delle case farmaceutiche. Non so quale programma abbiano visto”. “Su come è stato prorogato il Green Pass – dice ancora – non abbiamo fatto altro che riportare lo scambio dei i documenti intercorsi tra il ministro della Salute e il Cts. Sono no vax anche loro?” “Report è da sempre a favore del vaccino come migliore prevenzione, ma un fatto non ha colorazioni no vax – conclude Ranucci -. È un fatto punto, che piaccia o no. Cercare di nascondere degli errori è il miglior modo di alimentare chi non crede nel vaccino. Inoltre, la conclusione della puntata era che bisogna fare la terza dose, chiedendo attenzione però a farla ai giovani, e soprattutto che il Green Pass ha validità sei mesi non 12. Il contrario di quello di cui ci accusano. Semmai c’era un messaggio etico: pensiamo anche a vaccinare chi nel terzo mondo non ha neppure la prima dose”.
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Covid: 2.834 i positivi e 41 le vittime in 24 ore
Ricoveri ancora in aumento, terapie intensive a +21
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02 novembre 2021
17:32
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Sono 2.834 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, ieri erano stati 2.818.
Sono invece 41 le vittime in un giorno (ieri 20).
Sono 238.354 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia. Ieri erano stati 146.725. Il tasso di positività è all’1,2%, in calo rispetto all’1,9% di ieri. Continua la risalita dei ricoveri per Covid. Sono 385 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 21 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 34 (ieri 33). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.992 (ieri 2.863), ovvero 129 in più rispetto a ieri. Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 84.447, secondo i dati del ministero della Salute, 725 in più nelle ultime 24 ore.
Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 4.777.614, i morti 132.161. I dimessi e i guariti sono invece 4.561.006, con un incremento di 2.065 rispetto a ieri.
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Covid: Toscana, altri 4 morti, ricoveri salgono del +5,7%
Calo età media vittime 69,5 anni. Rialzo quarantene domiciliari
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FIRENZE
02 novembre 2021
17:32
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Altri 190 nuovi casi (età media 44 anni) e altri quattro morti per Covid in Toscana nel report delle 24 ore.
Le nuove vittime hanno età media in calo netto a 69,5 anni e sono due di Firenze, una di Prato e una di Pistoia.

Il totale dei morti sale a 7.287. Coi nuovi casi in Toscana sono 290.031 i positivi totali censiti (+0,1% sul totale del giorno precedente). I guariti (181 nelle 24 ore per tampone negativo) crescono con incremento percentuale uguale (+0,1%) e raggiungono quota 276.842.
Gli attualmente positivi sono oggi 5.902 (+0,1% su ieri). Tra loro i ricoverati sono 299 (+16 su ieri il saldo giornaliero, +5,7%) di cui 28 in terapia intensiva (saldo invariato per il secondo giorno consecutivo). Ci sono inoltre 5.603 persone in isolamento a casa con sintomi lievi o prive di sintomi (-11 su ieri, -0,2%). Infine, aumentano le quarantene domiciliari con 16.734 persone (+479 su ieri, +2,9%) anch’esse isolate, in sorveglianza attiva delle Asl che le monitorano perché hanno avuto contatti con persone contagiate.
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Ue: commissario Hahn in visita in Piemonte
Governatore Cirio, occasione per fare punto su priorità Regione
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TORINO
02 novembre 2021
17:40
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Visita privata tra le colline Unesco di Langhe e Roero per Johannes Hahn, commissario europeo per la programmazione finanziaria ed il bilancio.
Una occasione per fare il punto sulle prossime sfide della programmazione europea e sulle priorità che il Piemonte porterà all’attenzione di Bruxelles.

“Ho conosciuto il commissario Hahn nei miei anni a Bruxelles come eurodeputato e non posso che essere felice di queste sue giornate in Piemonte – sottolinea il presidente della Regione Alberto Cirio, che oggi ha incontrato il Commissario Ue ad Alba durante la sua visita in città, dandogli il benvenuto in Piemonte insieme al sindaco Carlo Bo e alla presidente dell’Ente fiera internazionale del Tartufo bianco d’Alba, Liliana Allena -. Da presidente sono ovviamente orgoglioso che il commissario Hahn abbia scelto la nostra regione per questa piccola vacanza, ma da buon sabaudo ho approfittato della sua presenza per un momento operativo di confronto sia sulle risorse del Pnrr che sui fondi della futura programmazione 2021-2027. I prossimi mesi saranno fondamentali e ho voluto fare il punto con il Commissario su quelle che per il Piemonte saranno le priorità”.   PIEMONTE

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Covid: Verso la terza dose ai cinquantenni. Ok del governo al nuovo protocollo scuola
Si valuta proroga Green pass e stato di emergenza. Casi raddoppiano in 3 settimane. Locatelli, situazione per niente fuori controllo
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03 novembre 2021
08:38
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Per la terza dose di vaccino anti-Covid “è ragionevole pensare ad una estensione della platea” e “credo entro la fine dell’anno si potrà arrivare ai 50enni”, ma ora è il momento di “un appello che dobbiamo fare a tutti quei cittadini per cui è già prevista la somministrazione della terza dose: devono iniziare a prenotarsi nelle piattaforme regionali per aiutare da un punto di vista organizzativo e logistico”.
Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Andrea Costa a margine di una visita allo Stabilimento Chimico Farmaceutico di Firenze.
“Sulla nuova dose di vaccino anti-Covid per coloro che hanno ricevuto il monodose Johnson&Johnson, l’intendimento è di indicare a tutti la somministrazione eterologa, ossia con vaccino a mRna, passati i 6 mesi dall’inoculazione o per chi vuole anche prima.
La decisione dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) dovrebbe arrivare entro oggi”. Lo dice il sottosegretario alla Salute Andrea Costa. Gli italiani vaccinati con J&J sono un milione e mezzo.
“Tra oggi e domani sarà approvato dal governo il nuovo protocollo per la scuola”, ha detto il sottosegretario a 24 Mattino su Radio 24. L’obiettivo, ha aggiunto, “è mantenere la scuola in presenza limitando al minimo la Dad. Credo sia stato giusto introdurre il parametro per chi si è vaccinato. Questo è un protocollo che prevede diversi casi e fa scattare la didattica a distanza solo in caso di tre persone positive in una classe, la quarantena automatica dopo un solo caso non scatta più. E’ troppo importante per i nostri ragazzi svolgere l’attività didattica in presenza”.
Con il 90% della popolazione vaccinata si può considerare l’allentamento del Green Pass: lo ha detto il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, nella trasmissione 24 Mattino su Radio 24. “Il prolungamento dello stato di emergenza e le misure restrittive sono correlate al numero dei vaccinati. Credo – ha detto – che vadano date delle prospettive ai cittadini, io credo che con il 90% dei vaccinati si possano prendere in considerazione l’allentamento delle misure, come la revisione dell’utilizzo del Green Pass con una sua estensione più ridotta rispetto a quanto è previsto oggi”.
Sulla proroga dello stato di emergenza, Costa ha detto: “faremo le dovute valutazioni al momento opportuno, ora dobbiamo continuare nell’opera di convincimento, poi valuteremo entro fine anno quale sarà il quadro, quale sarà la percentuale di vaccinati raggiunta. Noi abbiamo l’obiettivo di raggiungere il 90% dei vaccinati perché siamo consapevoli che questa percentuale ci permetterebbe una gestione migliore della pandemia e ci permetterebbe di valutare un allentamento delle misure restrittive qualora questa percentuale non arrivasse dovremmo fare altri tipi di riflessione”.
“In Italia non siamo affatto in una situazione fuori controllo”. A dirlo è il coordinatore del Cts, Franco Locatelli, a Zapping su Radio1. “E questo lo si deve a due fattori: l’elevata adesione alla campagna vaccinale e al mantenimento di una serie di misure non farmacologiche che proteggono dal contagio, come le mascherine e il distanziamento. La situazione di circolazione virale nel Paese rimane tra le più favorevoli di tutta Europa. Meglio di noi solo la Spagna. L’impatto sui servizi sanitari è ancora fortunatamente largamente contenuto. Ma questo non toglie che va fatta attenzione all’incremento dei numeri dei nuovi contagiati”.
IL PUNTO – Con un aumento significativo dei casi di positività di settimana in settimana e con le nuove vaccinazioni ormai in fase di stallo, Green pass e stato di emergenza, con la terza dose, restano i baluardi per arginare l’eventuale nuova ondata. La curva dei contagi continua a crescere facendo registrare un raddoppio di positività nel giro di tre settimane. Mediamente, spiega il fisico Giorgio Sestili, si registra un aumento medio di 1,35 casi al giorno, pari al 35% in più rispetto alla settimana precedente. Numeri simili a quelli di settembre e ottobre di un anno fa – quando l’Italia scopriva le ‘zone a colori’ e il semi-lockdown – e che, inevitabilmente, sono destinati a lievitare durante l’inverno quando, peraltro, bisognerà fare i conti anche con l’influenza. Ma, sottolinea Sestili, l’aumento, iniziato ad ottobre in tutta Europa, in Italia è mitigato dai vaccini “per questo la nostra situaziopne epidemiologica è fra le migliori”. Anche per non perdere il vantaggio di una buona copertura vaccinale l’esecutivo sta pensando ad una proroga del Green pass, almeno fino a marzo e, contestualmente, all’estensione dello Stato di emergenza, con il quale confermare struttura commissariale, protocolli di sicurezza, come distanziamento e mascherine, smart working e tutte quelle norme e agevolazioni collegate all’emergenza pandemia. L’inverno che è alle porte potrebbe comunque essere l'”ultima battaglia” per vincere la guerra al virus, come ha detto oggi il virologo dell’Università di Milano, Fabrizio Pregliasco. “A meno che – puntualizza – non arrivi una variante più coraggiosa”. Nel frattempo, però, bisognerà cercare di convincere la platea degli scettici, tra cui una fetta di quasi tre milioni di over 50, ad accedere alla campagna vaccinale in modo da poter raggiungere al più presto il 90% di vaccinati. Obiettivo da sempre nel mirino del governo e del commissario per l’emergenza, Francesco Figliuolo. Contemporaneamente, poi, si lavora alla terza dose. Una volta conclusa la somministrazione per “fragili”, over 80 e operatori sanitari, sarà la volta dell’estensione del booster per i sessantenni e gli insegnanti. I lavoratori scolastici, in particolare, potrebbero godere di una corsia preferenziale, rispettando comunque i sei mesi dalla seconda dose. Il primo a sollecitare il terzo richiamo per il prof è stato lo stesso ministro Patrizio Bianchi e lo ha ribadito il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, che ha poi rassicurato sulle feste in arrivo. “Vivremo un Natale libero”, ha spiegato, specificando però che non se ne parla per ora di alleggerire o addirittura abolire il Green pass. Intanto, l’Aifa si riunirà per decidere non solo per il via libera alla terza dose agli under 60 ma anche per indicare quale vaccino utilizzare come booster per il milione e mezzo di italiani che ha fatto Johnson&Johnson.

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Covid: dopo mascherine a Cagliari si indaga su camici e tute
Procura ottiene sequestro preventivo per oltre 700 mila euro
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CAGLIARI
02 novembre 2021
17:47
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Dopo le mascherine, anche i camici e le tute.
Un sequestro preventivo per oltre 700 mila euro è stato disposto dal Gip di Cagliari nei confronti di Renato De Martin, 60 anni, amministratore unico della Delmar Hospital srl, società con sede operativa a Reggio Calabria e base legale a Roma, nell’ambito dell’inchiesta della Procura del capoluogo sardo sui dispositivi di protezione sanitarie contro il Covid acquistate dalla Regione Sardegna.

La prima inchiesta era esplosa nell’ottobre dello scorso anno con l’arresto dell’impreditore, finito ai domiciliari con l’accusa di frode in pubbliche forniture. Poco tempo dopo l’uomo era stato scarcerato per decisione del Tribunale di Cagliari, a cui si erano rivolti i suoi avvocati, ottenendo l’annullamento della misura cautelare. In quell’occasione venne contestata la fornitura di 4 milioni di mascherine pagate dalla Regione sarda.
Stessa contestazione a cui fa riferimento il sequestro preventivo chiesto e ottenuto ora dal pm Giangiacomo Pilia in questo secondo filone d’indagine, questa volta relativo all’acquisto di camici e tute che, per l’accusa, non sarebbero stati corrispondenti a quanto pattuito con l’Ente appaltante, poiché non conformi ai requisiti previsti dalla normativa comunitaria e nazionale regolante il particolare settore.
In piu, sia a Renato De Martin che alla Delmar Hosptial la Procura ipotizza il reato di truffa. Secondo i conteggi svolti dagli investigatori della Guardia di Finanza i camici e le tute non rispondenti ai requisiti di legge ammonterebbero a 714.365 mila euro. Da qui il sequestro di conti e somme sino a quest’importo.
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La giornata di De Mita negli scatti di Lello Clemente
Libro fotografico dedicato all’ex premier e segretario della Dc
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BENEVENTO
02 novembre 2021
18:11
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Qual è oggi la giornata tipo di un protagonista della storia politica come Ciriaco De Mita, abituato ai riflettori della politica italiana ed internazionale? A questa curiosità intende dare una risposta il maestro Lello Clemente, fotografo nazionale della USacli, che ha realizzato il primo libro fotografico su panno carta idrorepellente dedicato all’ex Presidente del Consiglio nonché segretario storico della Democrazia Cristiana De Mita, oggi sindaco della “sua” Nusco, in provincia di Avellino.

“Un giorno con il Presidente Ciriaco De Mita” è il titolo del libro “che – come anticipa l’artista – sarà il primo di una serie del progetto ‘Immagini in un mondo circolare’ che toccherà, oltre alla politica, i temi della Chiesa, dell’ambiente, dello sport e della moda”.
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“Sono scatti – spiega Lello Clemente – realizzati in casa del presidente De Mita che mettono in risalto la semplicità di un uomo che è stato ed è ancora oggi protagonista della vita politica del nostro Paese. Le foto sono state poi stampate su una particolare carta, rilegate in una copertina di cuoio fatta a mano, il tutto custodito in un cassetta di legno pregiato.
L’opera è e resterà unica per una delle menti più eccelse dell’Italia contemporanea”.
La consegna dell’opera da parte del maestro Clemente a De Mita avverrà nel corso di una cerimonia organizzata per venerdì prossimo (ore 17) presso il “Samnium Resort” di Paolisi, in provincia di Benevento.
Oltre all’ex premier e all’artista, alla cerimonia sono previsti gli interventi dell’Arcivescovo Metropolita di Benevento Felice Accrocca, Damiano Lembo (Presidente nazionale USacli), dei giornalisti Enrico Varriale (Rai Sport) e Piercarlo Presutti, Rohn Meijer (fotografo internazionale di moda), Fabrizio Santangelo (ex dirigente ufficio attività sportive Vigili del Fuoco” e del maestro Mario Maglione.
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Sanità: nomina all’Umberto I, archiviati Zingaretti e D’Amato
Per vicenda relativa al febbraio 2019
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02 novembre 2021
18:11
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Procedimento archiviato, non servono ulteriori indagini sull’inchiesta relativa alla vicenda delle nomine nelle Asl, e in particolare sul caso della dottoressa Bensa, nominata direttore amministrativo del Policlinico Umberto I.
“Al momento della nomina, nel febbraio 2019, non esistevano gli elenchi dei soggetti idonei per il conferimento degli incarichi dirigenziali e anche se ci fossero eventuali profili di illegittimità, questi non avrebbero rilevanza penale”, scrive il giudice per le indagini preliminari Paolo Andrea Taviano accogliendo la richiesta di archiviazione già avanzata dal Pm.

Il procedimento aveva coinvolto diverse figure, indagati erano tra gli altri il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato.
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Cop26: Papa, non c’è più tempo, agire con urgenza e coraggio
‘Ferite per Covid e clima come quelle di una guerra mondiale”
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CITTA DEL VATICANO
02 novembre 2021
18:16
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“Purtroppo dobbiamo constatare amaramente come siamo lontani dal raggiungere gli obiettivi desiderati per contrastare il cambiamento climatico.

Va detto con onestà: non ce lo possiamo permettere!”.
Lo dice il Papa in un Messaggio alla Cop26 che è stato letto alla Conferenza di Glasgow dal cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin. “Non c’è più tempo per aspettare; sono troppi, ormai, i volti umani sofferenti di questa crisi climatica”, “bisogna agire con urgenza, coraggio e responsabilità. Agire anche per preparare un futuro nel quale l’umanità sia in grado di prendersi cura di sé stessa e della natura”, sono le parole del Papa.
Per Francesco “le ferite portate all’umanità dalla pandemia da Covid-19 e dal fenomeno del cambiamento climatico sono paragonabili a quelle derivanti da un conflitto globale. Così come all’indomani della seconda guerra mondiale, è necessario che oggi l’intera comunità internazionale metta come priorità l’attuazione di azioni collegiali, solidali e lungimiranti”.
Il Pontefice ha chiesto di ripagare ai Paesi più vulnerabili il “debito ecologico” e ha sottolineato che “sono troppi, ormai, i volti umani sofferenti di questa crisi climatica: oltre ai suoi sempre più frequenti e intensi impatti sulla vita quotidiana di numerose persone, soprattutto delle popolazioni più vulnerabili, ci si rende conto che essa è diventata anche una crisi dei diritti dei bambini e che, nel breve futuro, i migranti ambientali saranno più numerosi dei profughi dei conflitti”.
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Nozze gay all’estero,Comune sardo contro ostacoli burocrazia
Sindaco P.Torres, “cambiare leggi che fissano paletti obsoleti”
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PORTO TORRES
02 novembre 2021
19:14
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“In Italia vincoli amministrativi impediscono ai Comuni di rilasciare il nulla osta necessario per sposarsi all’estero con persone dello stesso sesso, i sindaci uniti chiedano al legislatore di superare tali ostacoli e consentirgli di rilasciare i documenti necessari a chi vuole coronare il suo progetto di vita comune”.
È la battaglia promossa dal sindaco di Porto Torres, Massimo Mulas, ispirandosi a una vicenda che di recente ha visto protagonista suo malgrado il Comune che guida dal novembre 2020 dopo la vittoria al ballottaggio con una confluenza di liste civiche.

“Porto Torres – riferisce il suo staff – non ha potuto rilasciare il certificato di capacità matrimoniale a un richiedente perché nell’ordinamento italiano è possibile darlo solo a persone di sesso diverso”. Il diniego ha suscitato la contrarietà dei diretti interessati, una coppia di sardi che vive alle Canarie e hanno in programma di sposarsi in Spagna.
“La vicenda va affrontata da un doppio punto di vista – dichiara Mulas – Sul piano amministrativo si deve prendere atto degli insuperabili vincoli di legge che oggi impediscono ai Comuni di fornire l’atto, ma sul piano politico è doveroso far sì che gli impedimenti siano superati”. Il primo cittadino premette che “un sindaco non può chiedere a un funzionario di infrangere la legge” e per supportare la sua tesi conferma che “il Comune di Sinnai si è limitato a rilasciare all’altro partner un semplice certificato anagrafico di cittadinanza, residenza e stato libero”. Una vicenda che può diventare il pretesto per sollevare il problema a livello nazionale. “La nostra è tra le poche amministrazioni che si è espressa a favore del Ddl Zan – ricorda Mulas – certe posizioni sono superate, la tutela dei diritti, l’autodeterminazione e la libertà di amare sono beni primari da tutelare”. Per questo, chiarisce, “se le leggi mettono dei paletti obsoleti occorre cambiarle ma intanto la pubblica amministrazione deve applicarle”.
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Shoah: centinaia persone a Memoriale, non strumentalizzare
‘Basta stelle gialle e casacche a righe usati da no green pass’
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MILANO
02 novembre 2021
19:24
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Almeno quattrocento persone – dati degli organizzatori – hanno preso parte all’incontro di oggi davanti al Memoriale della Shoah a Milano indetto contro la strumentalizzazione dell’Olocausto nei cortei dei no green pass anche in riferimento al corteo dei no vax del 30 ottobre a Novara La manifestazione è iniziata poco dopo le 18 ed è durata un’ora e un quarto.

Fra i presenti il governatore lombardo Attilio Fontana, l’assessore milanese Tommaso Sacchi in rappresentanza della Giunta, il deputato Emanuele Fiano e il presidente della Comunità ebraica milanese (fino a domani) Milo Hasbani.
“Basta con le stelle gialle, le casacche a righe dei prigionieri dei campi e i simboli di Auschwitz usati dai no green pass. Non accettiamo paragoni tra le cure contro il virus e lo sterminio di persone”, è stato ribadito da più partecipanti. Allo stesso tempo è stata sollecitata “maggiore attenzione da parte della politica al rigurgito del fascismo”.
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Manovra: Bonomi, misure governo danno calcio a lattina
Basta essere bancomat Stato su cig
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02 novembre 2021
19:57
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“Con queste misure si dà il calcio alla lattina, non si affrontano i problemi”.
Lo ha detto il Presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, nel suo intervento all’Assemblea di Confindustria Umbria.
“Serve un energico taglio contributivo”, ha sottolineato il presidente, soprattutto per aiutare giovani e donne, ha precisato. E chiedendo dove “verranno messi gli otto miliardi” di taglio delle tasse”.
“Ancora nessuno ce lo ha detto”, ha affermato Bonomi che ha anche criticato il meccanismo della cig: “le aziende versano ogni anno allo Stato 3 miliardi di cassa integrazione, ricevendo prestazioni per 600 milioni, siamo contributori netti per 2,4 miliardi. Non possiamo essere sempre bancomat di Stato” ha spiegato aggiungendo che “se vogliamo dare la cig a tutti, e siamo convinti, tutti devono contribuire”. Per cui invece di “confermare la cig attuale, limitandosi ad estenderla”, occorre “pensare ad un nuovo ammortizzatore di natura assicurativa, universale ma dove tutti lo pagano”.
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Bancarotta e fatture false, Tiziano Renzi in aula a Firenze
Sentiti testimoni: uno cambia versione, altri ‘non ricordo’
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FIRENZE
02 novembre 2021
20:27
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Tiziano Renzi, padre dell’ex premier e ora leader Iv Matteo Renzi, si è presentato in aula al bunker di Santa Verdiana a Firenze dove è tra i 15 imputati nel processo per bancarotta fraudolenta e fatturazioni false relativo a cooperative di servizi in affari con la società di famiglia Eventi 6.
Tiziano Renzi insieme alla moglie Laura Bovoli sono accusati di bancarotta fraudolenta e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.
A questo filone ne è stato aggregato uno collaterale, nel quale i Renzi e la figlia Matilde, erano stati rinviati a giudizio a seguito di un’altra inchiesta relativa a presunti reati fiscali nella gestione della Eventi 6. Gli imputati, oltre a Tiziano Renzi e Laura Bovoli, sono amministratori, membri dei cda delle cooperative e imprenditori. Era inizialmente indagato l’imprenditore ligure Mariano Massone per bancarotta fraudolenta ma ha patteggiato 6 mesi nel marzo scorso. Sentiti i primi testi di una lista di circa 30. Diversi i “non ricordo”, uno di loro in aula ha perfino cambiato versione rispetto a quanto dichiarato alla guardia di finanza il 31 gennaio 2017. Il pm Luca Turco gli ha fatto notare che era stato assunto da Tiziano Renzi. “Non lo conosco – ha detto invece il testimone -, non ho mai avuto rapporti con lui, lo conosco solo perché l’ho visto in tv”. Si tratta di uno dei dipendenti della Delivery Service Italia, una delle cooperative al centro del processo. Per l’accusa, Tiziano Renzi e Laura Bovoli erano gestori di fatto delle coop di servizi. Sentiti anche i curatori fallimentari delle cooperative fallite Delivery Service, Marmodiv e Europe Service. Tra gli altri testi, la moglie di un imputato, Roberto Bargilli (fu l’autista del camper di Renzi alle Primarie) si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Ha risposto, anche se con diversi “non ricordo”, una nipote di Laura Bovoli.
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No Green pass come deportati, procura apre fascicolo
Dopo relazione Questura. Non ci sono indagati né ipotesi reato
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TORINO
02 novembre 2021
22:01
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Un fascicolo è stato aperto dalla Procura di Novara sulla manifestazione anti Green pass di sabato scorso, durante la quale un gruppo di dimostranti ha sfilato con divise e pettorine che ricordavano dei deportati.
L’iniziativa fa seguito all’invio di un dettagliato rapporto della Questura.

Non ci sono comunque ipotesi di reato né iscrizioni nel registro degli indagati.
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Green pass: Puzzer allontanato per un anno da Roma
Aveva messo un un banchetto in piazza del Popolo attirando alcune centinaia di persone contrarie al Green pass
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ROMA
02 novembre 2021
22:37
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Foglio di via obbligatorio con divieto di soggiorno per un anno a Roma per Stefano Puzzer, il portuale di Trieste a capo della protesta no green pass, arrivato in piazza del Popolo a Roma dove ha posizionato un banchetto e protestato contro il certificato verde.
A stabilirlo la Questura di Roma intimandogli di fare rientro a Trieste entro le 21 di mercoledì.
In caso di violazione – viene spiegato – commetterà un nuovo reato. A quanto riferito, verrà denunciato alla Procura per manifestazione non preavvisata.
Con il suo banchetto in piazza del Popolo aveva attirato alcune centinaia di persone contrarie al Green pass. Sul posto personale della Digos e della Polizia scientifica per monitorare e riprendere tutte le fasi della manifestazione non preavvisata. Verrà denunciato alla Procura per manifestazione non preavvisata. Sono in corso ulteriori analisi per verificare se ci sono situazioni penalmente rilevabili di altre persone. Aveva manifestato l’intenzione di proseguire la sua protesta in piazza del Popolo ad oltranza. “Staremo qui fino a quando non ci arriverà una risposta”, aveva spiegato nel pomeriggio dicendosi pronto a tornare qui “ogni giorno, anche fino al 31 dicembre”.
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Green pass: Puzzer allontanato per un anno da Roma
Decisione questore,manifestazione non preavvisata”Trattato bene”
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02 novembre 2021
23:36
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Foglio di via obbligatorio con divieto di soggiorno per un anno a Roma per Stefano Puzzer, il portuale di Trieste a capo della protesta no green pass, arrivato stamattina in piazza del Popolo a Roma dove ha posizionato un banchetto e protestato contro il certificato verde.
A stabilirlo la Questura di Roma intimandogli di fare rientro a Trieste entro le 21 di domani.
In caso di violazione – viene spiegato – commetterà un nuovo reato. A quanto riferito, verrà denunciato alla Procura per manifestazione non preavvisata.
“Buonasera a tutti, come avete saputo ero in Questura a fare accertamenti. Sono stati un po’ lunghi, si sono accertati di tutto. Sono stato trattato con i guanti. Erano proprio brave persone, gente che non c’entra con questo sistema, anzi. L’unica cosa che vi dico domani sarò a Trieste. Stiamo tutti tranquilli, domani, dopo aver parlato con l’avvocato, faremo un comunicato di ‘Gente come noi’. Grazie per il supporto e per la preoccupazione”, ha detto Puzzer in un messaggio audio diffuso attraverso il canale telegram di ‘Gente come noi Fvg’.
“Possiamo tranquillizzare chi è a casa e anche i miei parenti, sono stato portato in questura per accertamenti, e lo dico senza fronzoli, sono stato trattato molto gentilmente e molto umanamente, anche perché hanno capito che sono una brava persona”, ha detto anche raggiunto al telefono durante la puntata di “Fuori dal Coro” in onda stasera su Retequattro.
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Covid: ricerca in scuole, educazione all’igiene frena diffusione
Lo rivela studio San Raffaele-Napisan su 140 scuole lombarde
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MILANO
03 novembre 2021
09:13
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L’educazione all’igiene contribuisce a frenare la diffusione del Covid-19.
Certi comportamenti, come il lavarsi ripetutamente le mani, sono ormai entrati nel nostro vissuto quotidiano, ma quello che prima era considerato solo un comportamento virtuoso, viene oggi supportato anche da una ricerca realizzata dall’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

Lo studio, che ha visto il coinvolgimento di Napisan, si è svolto durante la seconda ondata epidemica (autunno 2020) su un campione di 140 scuole elementari della Lombardia e dimostra come l’incidenza delle infezioni da Covid nelle classi coinvolte in un percorso di educazione all’igiene, sia stata inferiore del 14% rispetto alla media regionale per bambini della stessa età.
“Questa ricerca ha portato dei risultati che sono preliminari, ma significativi rispetto all’opportunità di fare educazione sanitaria e all’igiene nei contesti scolastici, a partire dai bambini che sono i soggetti più sensibili ai messaggi educativi” commenta la professoressa Anna Odone, ordinario di Igiene all’Università di Pavia. Mentre per Il professor Carlo Signorelli, ordinario di Igiene e direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva al San Raffaele, che ha coordinato i lavori, “la scuola può ancora essere un focolaio del virus perché i contatti sono più stretti e le occasioni di infezione sono maggiori. Soprattutto, per quanto riguarda la scuola materna e primaria, abbiamo a che fare con una popolazione non vaccinata, nella quale si è visto che il virus continua a circolare”.
Alla base della ricerca, il progetto ‘Igiene Insieme’, attraverso il quale Napisan ha fornito agli istituti scolastici coinvolti, una serie di materiali didattici, corsi di formazione per insegnanti e, soprattutto, dei kit di prodotti sanitari utili all’igienizzazione delle mani e delle superfici. “Con questo progetto Napisan si fa portavoce del fatto che l’igiene non sia più una questione privata, ma una responsabilità sociale” ha aggiunto Ludovica Codecasa, head of purpose Council & External Affairs di Reckitt, multinazionale proprietaria del marchio Napisan.
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Sequestrato ponte Morandi a Catanzaro, 4 arresti
Gdf esegue 6 misure per associazione mafiosa e corruzione.
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CATANZARO
03 novembre 2021
09:21
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I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro, coordinati dalla Dda di Catanzaro, hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal Gip presso il Tribunale del Catanzaro, nei confronti di 6 soggetti, tra imprenditori e tecnici, di cui 4 arrestati (tre in carcere e uno ai domiciliari), indagati a vario titolo per trasferimento fraudolento di valori, autoriciclaggio, corruzione in atti giudiziari, associazione per delinquere, frode nelle pubbliche forniture, con l’aggravante di aver agevolato associazioni di tipo mafioso in relazione fra l’altro, per i lavori di manutenzione straordinaria del ponte “Morandi” di Catanzaro e di un tratto della SS280 “dei Due Mari”.

La Procura di Catanzaro ha disposto il sequestro, con facoltà d’uso, del viadotto “Bisantis”, noto come ponte Morandi, e della galleria Sansinato sulla Statale 280 dei due mari, allo scopo di svolgere accertamenti di natura tecnica.

Per un ingegnere dell’Anas è stata disposta l’interdizione dall’esercizio della professione (6 mesi)e per un geometra (9 mesi). Il Gip ha anche disposto il sequestro preventivo di tre società di costruzione e di oltre 200mila euro quale profitto dei reati contestati.
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Il Senato approva il testo unico sulle malattie rare, è legge
Parente: ‘E’ un nuovo inizio, la giustezza dell’SSN si misura da come trattiamo le malattie rare’
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04 novembre 2021
08:28
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“È legge, finalmente.
Appena approvato all’unanimità in sede deliberante in commissione il testo unico su malattie rare.
Un aiuto concreto ai pazienti e alle loro famiglie e un esempio di buona politica. Ora bisogna attuare le normative in tutte le regioni, mettere a sistema l’esistente , aggiornare il piano per le malattie e rare ogni tre anni. Il testo é un nuovo inizio, la giustezza di un Servizio Sanitario si misura da come trattiamo le malattie rare.
Oggi è una buona giornata”. Lo dice la presidente della commissione Igiene e Sanità di Palazzo Madama Annamaria Parente.
“Ci sono voluti più di 3 anni e mezzo per arrivare a questa vittoria, ma oggi il Testo Unico Malattie Rare è una Legge dello Stato, la prima che definisce organicamente le malattie rare, i diritti di chi ne è affetto e il quadro organizzativo. Siamo però di fronte ad una legge quadro, con cui sono state poste le fondamenta di un cambiamento, ma c’è molto ancora da fare” e “noi vigileremo affinché vengano approvati tutti gli atti necessari alla sua attuazione”, che sono in particolare 5. Così la direttrice dell’Osservatorio Malattie Rare, Ilaria Ciancaleoni Bartoli, commenta l’approvazione definitiva del Testo Unico Malattie Rare, una norma che vedrà i primi effetti pratici da qui a un anno. L’elenco delle malattie rare che dovrà essere aggiornato.

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Dal momento dell’entrata in vigore della legge, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, decorreranno infatti i termini entro i quali produrre 5 atti necessari alla sua piena attuazione.
– Entro due mesi deve essere istituito il Comitato Nazionale per le Malattie Rare con decreto del Ministero della Salute
– Entro 3 mesi deve essere istituito il Fondo di Solidarietà per le persone affette da malattie rare con decreto del Ministero del Lavoro di concerto con Ministero della Salute e MEF.
– Vi sono poi due accordi che devono essere presi in sede di conferenza Stato-Regioni entro 3 mesi: uno è relativo all’approvazione del Secondo Piano Nazionale Malattie Rare e riordino della Rete; l’altro è un accordo con cui dovranno essere definite le modalità per assicurare un’adeguata informazione a professionisti sanitari, pazienti e famiglie.
– Entro 6 mesi, servirà anche un Regolamento del Ministero della Salute, di concerto con il Ministero dell’Università e Ricerca, per stabilire i meccanismi degli incentivi fiscali in favore dei soggetti, pubblici o privati, impegnati nella ricerca e produzione dei farmaci orfani.
“In ogni caso entro 6 mesi dalla pubblicazione, e quindi prima della prossima estate, tutti questi atti dovranno essere disposti e solo verso la fine del 2022 potremo cominciare a vedere i reali effetti di questa Legge. I tempi sono questi e bisognerà attenderli, ma non un giorno di più”, conclude la direttrice Ciancaleoni Bartoli.

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Sicurezza: Ventimiglia, ronde ‘municipale’ con polizia privata
Le ha volute il sindaco contro abuso alcol e bivacchi
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VENTIMIGLIA
03 novembre 2021
10:00
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Ha debuttato il servizio di pattugliamento notturno per la sicurezza a Ventimiglia.

Impegnati agenti della polizia locale e privata, guidati dal sindaco Gaetano Scullino (indipendente di area centrodestra), che nei giorni scorsi, con altrettante ordinanze, ha dichiarato “tolleranza zero” all’abuso di alcol, ai bivacchi e al degrado cittadino, fenomeni quest’ultimi legati in gran parte ai flussi migratori.
I controlli, che avvengono dalle 20 alle 2 sono fatti nelle zone più “calde” del centro cittadino: la stazione, la zona del mercato e via Hanbury in primis. Uno straniero senza documenti è stato portato al commissariato per l’identificazione, sono state sequestrate diverse bottiglie di alcolici e alcuni gruppi di stranieri sono stati allontanati per evitare assembramenti.
“Obiettivo è garantire una maggiore percezione di sicurezza ai cittadini – ha affermato Scullino -. I cittadini sono esausti di questa situazione. Facciamo le ronde, ma ci siamo attivati per dare anche una risposta umanitaria a chi ne ha davvero bisogno, con l’allestimento di un centro di transito provvisorio. A breve avremo un incontro con il prefetto Armando Nanei e con il Capo Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del ministero dell’Interno, prefetto Michele Di Bari”. Sulla collocazione del centro, Scullino spiega: “Abbiamo tre siti in mente, ma sceglierà il prefetto. Si tratta di zone decentrate, verso la frontiera con la Francia. Luoghi privati di cui abbiamo già parlato ai proprietari, ora attendiamo la decisione”.
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Carceri: Osapp, pene più dure ma ancora telefoni in cella
Minore sorpreso ad Airola (Benevento). “Sistema è in ginocchio”
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NAPOLI
03 novembre 2021
10:03
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Ancora microtelefoni nei penitenziari nonostante le pene più severe: nell’istituto per minorenni di Airola, in provincia di Benevento, la scorsa notte un detenuto è stato sorpreso dagli agenti della Polizia Penitenziaria mentre stava telefonando.
Lo rende noto il sindacato Osapp.
Gli agenti hanno sequestrato il microcellulare e informato l’autorità giudiziaria.
Per i segretari regionali Osapp Campania Palmieri e Castaldo “il problema è complesso e diffuso in tutti gli istituti campani, e la tecnologia messa a disposizione della criminalità ha facilitato stratagemmi per l’introduzione di questi micro smartphone e non solo, anche con l’utilizzo di droni”.
“La ministra Cartabia – chiedono i due sindacalisti – con l’ausilio della Politica dovrebbe mettere in campo riforme che trovino equilibrio tra la regola e il buon senso, tenendo conto del mandato istituzionale del Corpo di Polizia Penitenziaria”.
Per il segretario generale dell’Osapp, Leo Beneduci, “la Polizia Penitenziaria, costretta a operare nelle condizioni attuali, non può rendere ciò che è previsto sulla carta, ma nonostante tutto, con forte senso del dovere e spirito di sacrificio, si adopera nell’interesse collettivo per la sicurezza di quella società che vorrebbe altre carceri. Il plauso va, come sempre, a tutto quel personale di Polizia Penitenziaria che ogni giorno combatte in un sistema penitenziario messo in ginocchio dai tanti tagli”.
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429.000 professionisti non iscritti Ordini (+89% in 11 anni)
Confcommercio, ‘ma il Covid ne ha lasciati a terra 40.000’
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03 novembre 2021
10:33
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In Italia c’è un ‘plotone’ di 429.000 liberi professionisti, non iscritti ad Ordini e Collegi, che dal 2008 al 2019 ha fatto un balzo in avanti dell’89%.
Eppure, se l’incremento degli esponenti di varie categorie è andato avanti ad “un tasso di incremento straordinariamente elevato, confermato anche dal +10% del 2019 rispetto al 2018”, la pandemia da Covid-19 ha avuto effetti negativi anche sulla componente del lavoro autonomo: tra liberi professionisti ordinistici e non, che “nel 2019 in totale rappresentavano oltre 1 milione e 400.000 soggetti, se ne sono persi per strada almeno 40.000”.
È quanto rilevato dal Centro studi di Confcommercio, che ha messo in luce come, sebbene i numeri degli occupati indipendenti siano saliti, non vadano di pari passo i loro redditi, giacché “se il reddito complessivamente generato da queste professioni cresce di oltre il 40% nel periodo 2009-2019, quello pro capite diminuisce di oltre il 25%, fermandosi a poco più di 15.900 euro”. I dati vengono illustrati stamani, a Roma, nel corso del convegno #Professionirestart, promosso dalla Confcommercio Professioni, presieduta da Anna Rita Fioroni, e aperto dal presidente di Confcommercio Carlo Sangalli. La ‘galassia’ delle categorie cosiddette ‘non regolamentate’, si ricorda, comprende professionisti del settore ambiente e sicurezza, amministratori di condominio, ‘wedding planner’, esperti dell’Ict, designer, consulenti aziendali, formatori, figure attive nel ‘wellness’, optometristi e guide turistiche.
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Istat:disoccupazione settembre giù al 9,2%, sale tra giovani
Il tasso occupazione sale al 58,3%
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03 novembre 2021
10:32
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Il tasso di disoccupazione a settembre cala al 9,2% (-0,1 punti sul mese precedente), nonostante l’aumento tra i giovani di 15-24 anni al 29,8% (+1,8 punti).
Lo comunica l’Istat diffondendo i dati mensili provvisori su occupati e disoccupati.
A settembre torna ad aumentare l’occupazione, dopo i cali registrati a luglio e ad agosto. Gli occupati aumentano di 59mila unità (+0,3%) rispetto al mese precedente e di 273mila unità (+1,2%) rispetto a settembre 2020. Il tasso di occupazione sale al 58,3% (+0,2 punti su agosto).
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Lagarde, stretta finanziaria adesso frenerebbe ripresa
Potere d’acquisto già compresso da rincari carburanti ed energia
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03 novembre 2021
11:38
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“Una stretta delle condizioni finanziarie non è desiderabile ora che il potere d’acquisto è già compresso dai rincari energetici e dei carburanti, e rappresenterebbe un freno non necessario alla ripresa”.

Lo ha detto Christine Lagarde, presidente della Bce, mandando un segnale contro il rialzo dei tassi di mercato durante un intervento per il 175mo anniversario della Banca del Portogallo.
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Mattarella al Sacrario Militare di Redipuglia
Presenzia alla cerimonia nel Giorno dell’Unità Nazionale e della Giornata delle Forze Armate
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03 novembre 2021
12:54
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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, presenzia alla cerimonia nel Giorno dell’Unità Nazionale e della Giornata delle Forze Armate al Sacrario Militare di Fogliano-Redipuglia.

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Altri 83 nuovi casi Covid ma un ricoverato in meno
C’è una nuova vittima, continua salita attualmente positivi
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PERUGIA
03 novembre 2021
11:40
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Sono 83 i nuovi casi Covid in Umbria nell’ultimo giorno dove si registra un ricoverato in meno, ora 47, mentre restano stabili, sette, i posti occupati nelle terapie intensive.
Lo riporta il portale della Regione.

I guariti sono stati 41 e c’è stata una nuova vittima per il virus. Gli attualmente positivi sono ora 1.212, 41 in più.
Sono stati processati 2.426 tamponi e 11.018 test antigenici, con un tasso di positività sul totale pari allo 0,61 per cento (0,38 martedì ma 0,83 lo stesso giorno della scorsa settimana).
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avoro
Reddito: Decaro, Governo acceleri su ricerca lavoro
il Puc impegnerà 42 baresi uffici della Procura di Bari
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BARI
03 novembre 2021
11:43
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“Io credo che il Reddito di cittadinanza sia una misura fondamentale perché sono tantissime le persone che altrimenti non avrebbero la possibilità di poter sopravvivere.
Ha aiutato molto alcune zone del nostro Paese, ma vanno fatte sicuramente delle modifiche sulla parte legata alla ricerca del lavoro.
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Credo che il Governo debba fare uno sforzo per accelerare su questo aspetto”. Lo ha detto il presidente Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, presentando il Puc (Progetto di utilità collettiva) che impegnerà 42 baresi percettori del Reddito di cittadinanza per un anno negli uffici della Procura di Bari.
“Noi sindaci – ha detto Decaro – abbiamo chiesto al Governo, se dovessero essere fatte delle modifiche, di essere ascoltati sul Reddito di cittadinanza. A parte l’utilizzo distorto da parte di qualcuno, su cui anche le stesse Procure in Italia stanno indagando, credo che forse bisognerebbe puntare di più su delle attività formative con politiche attive del lavoro, fare progetti triennali attraverso gli uffici provinciali del lavoro.
Ma da sindaco, come tanti sindaci del nostro Paese, posso dire che il Reddito di cittadinanza è stato una forma di sostegno al reddito famigliare che ha permesso a tante persone di avere un tetto sulla testa e di mettere un piatto a tavola per loro e per i loro figli, di restituire dignità a queste persone che in qualche maniera hanno la possibilità di restituire qualcosa alla loro comunità”. “Una parte dei sindaci – ha continuato – chiede di focalizzarsi sulla possibilità di far svolgere ai percettori del Reddito di cittadinanza attività di carattere formativo per riattivarsi nel mondo del lavoro: questa secondo noi potrebbe essere una soluzione”. “Oggi funziona il sostegno al reddito – ha concluso – ma ancora la norma che aveva previsto il Reddito di cittadinanza non riesce a dare uno sbocco lavorativo, perché la procedura ancora non si è concretizzata. Credo che il Governo debba fare uno sforzo per accelerare su questo aspetto, magari con una nuova norma di accompagnamento al lavoro” per i percettori del sussidio”.

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Reddito di cittadinanza, in tre anni 48 milioni nelle tasche sbagliate
Oltre 41 mln quest’anno. Tra 2019 e 2021 moltiplicati controlli
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NAPOLI
03 novembre 2021
12:10
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Tra il 2019 e il 2021 quasi 48 milioni di euro sono finiti nelle tasche di persone che hanno percepito il reddito di cittadinanza illecitamente, oltre 41 mln quest’anno.
E’ quanto emerge dai dati dei Carabinieri.
La crescita è da mettere in relazione al rafforzamento dei controlli moltiplicati 14 volte tra il 2019 e il 2021. Due anni fa, nel 2019, sono stati scoperti 10.778 illeciti per 969.450,68 euro; nel 2020 gli “irregolari” riscontrati sono stati invece 18.131, per 5.614.247,80 euro. Nel 2021, infine, i destinatari di reddito controllati sono stati 156.822 per ben 41.359.042,02 percepiti illegalmente.
Oltre 40 milioni di euro sono stati indebitamente percepiti, come reddito di cittadinanza, nel corso del 2021 in Italia. L’Arma ha controllato in tutto il Paese 156.822 persone che hanno ricevuto il beneficio. Di queste 9.247 sono state deferite all’autorità giudiziaria per irregolarità.
Tra loro 4.124 erano persone già note alle forze dell’ordine per altri motivi. Negli anni precedenti i controlli avevano riguardato 10.778 soggetti nel 2019 e 18.131 nel 2020 riscontrando rispettivamente 459 e 1.408 irregolarità.
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A24-A25, disposta nuova perizia per verifica stato piloni
Udienza lampo oggi al Tribunale dell’Aquila
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L’AQUILA
03 novembre 2021
12:19
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Una nuova perizia per verificare lo stato dei piloni e delle pile sull’autostrada A24, al fine di scongiurare pericoli di crolli durante la fase eventuale del dibattimento, che è ancora da fissare: è quella disposta dal Gup del Tribunale dell’Aquila, Guendalina Buccella, sul procedimento avviato contro i vertici di Strada dei Parchi spa, la società concessionaria di A24 e A25, per omessa manutenzione ordinaria e utilizzazione di fondi pubblici per finalità estranee al suo presupposto.

Un’udienza lampo si è tenuta stamattina al Tribunale dell’Aquila, in cui è stata disposta la perizia che sarà curata dall’ingegner Chiaia del Politecnico di Torino; il conferimento dell’incarico avverrà il prossimo 2 dicembre.
Dopo la perizia della procura e la perizia di parte, è stata richiesta ora questa terza perizia che dovrebbe escludere punti di criticità emersi dal confronto tra le due perizie.
“Bisogna accertare se al tempo di costellazione i lavori erano stati fatti. Se i lavori sono stati fatti successivamente hanno diminuito il rischio di crollo, facendo cadere uno dei tre capi di imputazione, ma non eliminano condotte penalmente rilevanti negli altri capi di imputazione, in particolare frode nelle forniture pubbliche”, spiega l’avvocato Marco Savini di Federconsumatori nazionale parte civile. “Far celebrare un dibattimento riducendo più possibile eventi rischiosi come crolli, trova sicuramente i nostro sostegno. La nuova perizia allunga i tempi del procedimento, sebbene il rinvio in tempi così stretti fa bene sperare che si definisca il tutto in tempi molto brevi. Non è una perizia che fa perdere tempo, ma dà maggiore tranquillità alle successive fasi progettuali”.
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Covid: in Alto Adige 196 nuovi positivi ed un decesso
Ancora in lieve aumento il numero dei pazienti ricoverati
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BOLZANO
03 novembre 2021
12:30
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Forte balzo in avanti dei contagi da Sars-Cov-2 e un altro decesso: è in deciso peggioramento la situazione epidemiologica in Alto Adige.
Nelle ultime 24 ore, i laboratori dell’Azienda sanitaria provinciale hanno accertato 196 nuovi casi positivi sulla base di 1.334 tamponi pcr (368 dei quali nuovi test).
Sono stati effettuati, inoltre, 9.683 test antigenici.
Il nuovo decesso per Covid-19 porta a 1.205 il totale dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Sono ancora il lieve aumento i ricoveri: sono 62, due in più rispetto ad ieri, 3 dei quali (uno in meno) sono assistiti in terapia intensiva e 59 (3 in più) nei normali reparti ospedalieri. Altri 4 pazienti sono in isolamento nelle strutture di Colle Isarco e Sarnes.
Le persone in quarantena o in isolamento domiciliare sono 3.382 (133 in più), mentre quelle dichiarate guarite nelle ultime 24 ore sono 107, per un totale di 78.753.
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Forza Italia: gruppo Camera commemora Lucio Colletti
Barelli, “intellettuale e politico che sentiamo nostro”
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03 novembre 2021
12:30
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“L’intitolazione a Lucio Colletti della sala del VI piano del Palazzo dei gruppi di Montecitorio, adiacente agli uffici di Forza Italia, è la testimonianza di un lascito intellettuale e politico che sentiamo nostro.
Il simbolo della riconoscenza che nutriamo nei confronti di uno dei filosofi più illustri del nostro Paese, testimone di una stagione politica di rinnovamento che ha vissuto in prima persona dai banchi di Forza Italia”.
Così il presidente dei deputati azzurri, Paolo Barelli, intervenendo alla cerimonia di commemorazione del ventesimo anno dalla morte del filosofo e parlamentare di Forza Italia, Lucio Colletti, che si è tenuta questa mattina presso la sala Colletti del Palazzo dei Gruppi della Camera dei deputati, alla presenza della moglie Fauzia e della figlia Giulia.
“Sono già venti anni che Lucio Colletti ci ha lasciati – ha detto il vice presidente della Camera dei deputati, Andrea Mandelli -, proprio all’inizio della sua seconda legislatura con Forza Italia, ma in tanti di noi è ancora vivo il ricordo della sua alta e stimolante partecipazione al dibattito e al confronto parlamentare che ha saputo portare da raffinato intellettuale quale era”. A tracciare le tappe del percorso politico del filosofo romano è stato il vice presidente dei deputati azzurri, Elio Vito, capogruppo al tempo della scomparsa di Colletti, che nel ricordare numerosi aneddoti dell’esperienza da deputato dell’accademico ha sottolineato come: “La ricerca della modernità ha rappresentato il suo tratto distintivo, ha permeato la sua attività politica, fin da quando ha dimostrato le radici profonde che legano il giustizialismo alla cultura di sinistra.
Colletti – ha aggiunto – è stato un eretico, ha elaborato riflessioni scomode, tutt’ora attuali e dal grande valore morale e politico”. Il lascito intellettuale filosofico più importante di Lucio Colletti, ha ricordato il professor Luciano Albanese, riguarda la sua idea di futuro: “E’ aperto, nulla è stato preordinato. Così come in ambito politico-istituzionale era un convinto sostenitore della democrazia diretta e del mandato imperativo”.
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4 novembre: Mattarella giunto a Sacrario militare Redipuglia
Per Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate
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REDIPUGLIA
03 novembre 2021
12:43
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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è giunto al Sacrario militare di Redipuglia (Gorizia) in occasione delle celebrazioni per il Giorno dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate, dove sarà deposta una corona d’alloro e saranno resi gli onori ai Caduti.
Ad accoglierlo, tra gli altri, il ministro della Difesa Lorenzo Guerini e il generale di divisione Gualtiero Mauro De Cicco, comandante di Onor Caduti.
Presenti a Redipuglia diverse autorità civili e militari. Tra questi anche il ministro delle Politiche Giovanili, Fabiana Dadone, e il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga. Il picchetto dei Corazzieri è disposto lungo la via eroica del Sacrario, mentre al sacello del Duca d’Aosta ci sono autorità militari e alcune scolaresche.
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Covid: Veneto, +781 contagi in 24 ore
Impennata di casi, crescono anche ricoveri e intensive
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VENEZIA
03 novembre 2021
12:55
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Sono 781 i nuovi contagi Covid riscontrati in Veneto, una decisa impennata nelle ultime 24 ore.

Si registrano anche due vittime.
Lo riferisce il bollettino della Regione.
Il totale delle persone che hanno contratto il virus dall’inizio dell’epidemia sale a 481.939 quello dei decessi a 11.835. I soggetti attualmente positivi e in isolamento sono 11.174 (+171). In crescita il numero dei pazienti Covid ricoverati in ospedale: nei reparti non critici sono 225 (+7) e nelle terapie intensive 41 (+2).
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Pizza insieme per Di Maio e Giorgetti a Roma
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03 novembre 2021
14:36
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Seduti ad un tavolino di legno e intenti a parlare.
E’ la fotografia, pubblicata dal Corriere.it, che ritrae il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e il ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti ieri sera in una pizzeria romana in via Flaminia.
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Ruby ter: giudici, inutilizzabili verbali ragazze
Delle testimonianze rese nei due processi
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MILANO
03 novembre 2021
13:26
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Sono state dichiarate “inutilizzabili” dai giudici di Milano del caso Ruby ter le dichiarazioni delle giovani presenti alle serate di Arcore e rese come testimoni nei due processi sul caso Ruby.
Lo ha deciso la settima penale accogliendo un’istanza della difesa di Silvio Berlusconi.

“Questa ordinanza è importantissima – ha commentato l’avvocato Federico Cecconi – perché di fatto si dice che le dichiarazioni nel Ruby 1 e 2 sono inutilizzabili per un vizio patologico”.
“Al momento attuale noi non sciogliamo la riserva in maniera definitiva” su un possibile esame di Silvio Berlusconi come imputato nel processo milanese sul caso Ruby ter, ma “l’intendimento è quello, per adesso, di riservarci le dichiarazioni spontanee” nelle prossime udienze, ha spiegato l’avvocato Cecconi a margine dell’udienza ancora in corso.
Il legale ha chiarito che se ci sarà “margine ancora per poter riservarci” anche un eventuale interrogatorio “prenderemo tempo e questo anche alla luce di una valutazione complessiva dell’andamento dell’istruttoria e in base a chi verrà sentito in sede di esame degli imputati”.
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VIA LIBERA DELL’AIFA AL RICHIAMO PER J&J A 6 MESI
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03 novembre 2021
13:28
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La commissione Aifa ha dato il via libera al richiamo a 6 mesi dalla prima dose per i vaccinati con J&J.
E’ questo quanto si apprende al termine della riunione.
La seconda dose di vaccino verrà effettuata con un siero a mRna.
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Assalto a Cgil, indagati 4 esponenti Forza Nuova Puglia
‘Emersa fitta rete contatti con i vertici nazionali movimento’
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BARI
03 novembre 2021
13:53
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Perquisizioni nei confronti di quattro esponenti di “Forza Nuova” di Bari, Brindisi e Foggia sono state eseguite dalla Digos, su disposizione della Dda di Bari.
Gli indagati risultano coinvolti nella manifestazione di Roma del 9 ottobre scorso, quando fu assaltata la sede della Cgil, e uno di loro era già risultato “coinvolto attivamente – spiegano gli investigatori – nelle manifestazioni di piazza organizzate, in territorio barese, nei mesi scorsi, contro le politiche nazionali e comunitarie di contrasto alla pandemia Covid da parte di gruppi di protesta apparentemente non politicizzati”.

Dagli approfondimenti investigativi, su delega del procuratore di Bari Roberto Rossi, dell’aggiunto coordinatore della Dda Francesco Giannella e del sostituto Ignazio Francesco Abbadessa, “è emersa una fitta rete di contatti tra i vertici nazionali del movimento e i destinatari dell’odierna attività di indagine”, spiegano gli investigatori.
Il monitoraggio della rete web e, in particolare, dei profili social riconducibili a due dei militanti di Forza Nuova oggi perquisiti, ha consentito di accertare la loro partecipazione alla manifestazione del 9 ottobre. I due avevano postato dirette Facebook e immagini “che confermavano la loro presenza in punti cardine della manifestazione”. Sul post/immagine del profilo social di un terzo indagato era stato invece pubblicato parte del comunicato diramato da Forza Nuova, a firma degli esponenti nazionali Giuseppe Provenzale, Luca Castellini, Davide Pirillo e Stefano Saija, “con cui si inneggiava esplicitamente ad ‘innalzare il livello dello scontro’ e che il ‘popolo non si fermerà'”.
Ulteriore attività investigativa “ha poi consentito di collocare a Roma, il giorno della manifestazione in argomento – proseguono gli investigatori – , anche il quarto degli indagati e di comprovare, in conclusione, una fitta rete di contatti tra loro e con i referenti nazionali del movimento”.
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Perquisizioni nei confronti di quattro esponenti di “Forza Nuova” di Bari, Brindisi e Foggia sono state eseguite dalla Digos, su disposizione della Dda di Bari.
Gli indagati risultano coinvolti nella manifestazione di Roma del 9 ottobre scorso, quando fu assaltata la sede della Cgil, e uno di loro era già risultato “coinvolto attivamente – spiegano gli investigatori – nelle manifestazioni di piazza organizzate, in territorio barese, nei mesi scorsi, contro le politiche nazionali e comunitarie di contrasto alla pandemia Covid da parte di gruppi di protesta apparentemente non politicizzati”.

Dagli approfondimenti investigativi, su delega del procuratore di Bari Roberto Rossi, dell’aggiunto coordinatore della Dda Francesco Giannella e del sostituto Ignazio Francesco Abbadessa, “è emersa una fitta rete di contatti tra i vertici nazionali del movimento e i destinatari dell’odierna attività di indagine”, spiegano gli investigatori.
Il monitoraggio della rete web e, in particolare, dei profili social riconducibili a due dei militanti di Forza Nuova oggi perquisiti, ha consentito di accertare la loro partecipazione alla manifestazione del 9 ottobre. I due avevano postato dirette Facebook e immagini “che confermavano la loro presenza in punti cardine della manifestazione”. Sul post/immagine del profilo social di un terzo indagato era stato invece pubblicato parte del comunicato diramato da Forza Nuova, a firma degli esponenti nazionali Giuseppe Provenzale, Luca Castellini, Davide Pirillo e Stefano Saija, “con cui si inneggiava esplicitamente ad ‘innalzare il livello dello scontro’ e che il ‘popolo non si fermerà'”.
Ulteriore attività investigativa “ha poi consentito di collocare a Roma, il giorno della manifestazione in argomento – proseguono gli investigatori – , anche il quarto degli indagati e di comprovare, in conclusione, una fitta rete di contatti tra loro e con i referenti nazionali del movimento”.
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Quirinale: Fedriga, oggi ancora è prematuro fare nomi
Per rispetto del Presidente Mattarella e di chi gli succederà
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TRIESTE
03 novembre 2021
14:04
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“Aspettiamo i tempi: oggi mi sembra ancora prematuro” fare nomi di possibili candidati alla Presidenza della Repubblica.
“Ci sono discussioni in atto molto ampie.
Per rispetto del presidente Mattarella e di chi gli succederà penso che i nomi sia necessario farli nel momento opportuno”. Lo ha affermato il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, rispondendo a una domanda sull’elezione del prossimo presidente della Repubblica a Redipuglia. Un eventuale Mattarella bis? “Noi intanto vediamo le proposte, dopo di che si decide, perché fare il toto presidente della Repubblica non mi è mai piaciuto”, ha aggiunto.
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Covid: in Fvg 153 nuovi casi e 4 decessi
In 18 in terapia intensiva, 87 in altri reparti
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PORDENONE
03 novembre 2021
14:14
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 4.404 tamponi molecolari sono stati rilevati 125 nuovi contagi con una percentuale di positività del 2,84%.
Sono inoltre 22.770 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 28 casi (0,12%).
Oggi si registrano i decessi di 4 persone: un uomo di 79 anni di Sgonico (domicilio), un uomo di 63 anni di Gorizia (Presidio ospedaliero universitario di Trieste), una donna di 90 anni di Monfalcone (domicilio) e una donna di 93 anni di Ronchi dei Legionari (domicilio). Le persone ricoverate in terapia intensiva risultano essere 18, mentre i pazienti in altri reparti sono 87. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. I decessi complessivamente ammontano a 3.864, con la seguente suddivisione territoriale: 849 a Trieste, 2.030 a Udine, 685 a Pordenone e 300 a Gorizia. I totalmente guariti sono 111.390, i clinicamente guariti 50, mentre quelli in isolamento risultano essere 2.204. Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 117.613 persone con la seguente suddivisione territoriale: 25.156 a Trieste, 53.400 a Udine, 23.343 a Pordenone, 14.078 a Gorizia e 1.636 da fuori regione. Per quanto riguarda il sistema sanitario regionale, è stata rilevata la positività di un infermiere, un collaboratore amministrativo e un assistente amministrativo dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale nonché di un assistente sanitario, un tecnico di laboratorio, un tecnico di radiologia, cinque infermieri e un operatore tecnico dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina. Infine non sono stati rilevati casi tra gli ospiti delle residenze per anziani presenti in regione mentre risulta essere positivo un operatore all’interno delle strutture stesse (Cordenons).
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Lega: Salvini, entro fine anno assemblea programmatica
Leader la lancerà domani al Consiglio Federale
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03 novembre 2021
14:24
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Domani al Consiglio Federale Matteo Salvini lancerà una grande assemblea programmatica della Lega, da fare entro la fine dell’anno a Roma.
Saranno coinvolti tutti i rappresentanti del partito: sindaci, governatori, parlamentari, eurodeputati, membri del governo.
E’ quanto fanno sapere fonti della Lega. Il consiglio federale del partito si terrà domani nel tardo pomeriggio a Roma.
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Spahn, servono più controlli sul green pass,come in Italia
‘Al G20 l’ho esibito in un giorno più volte che qui in un mese’
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BERLINO
03 novembre 2021
14:36
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Il ministro della Salute tedesco Jens Spahn ha esortato a controllare di più il green pass in Germania nei ristoranti, nei musei e nei luoghi pubblici in cui è richiesto.
E ha citato a questo proposito l’Italia.
“L’ho vissuto personalmente a Roma: in occasione del G20 mi è capitato di dover esibire il certificato vaccinale più spesso in un giorno di quante forse qui in quattro settimane”. Spahn ha affermato che in Germania “troppo spesso” si rinuncia a controllare sulla base della “fiducia”. E ha sollecitato più controlli: “Se lo si fa in modo coerente per un paio di giorni, magari anche con delle multe, il segnale è chiaro”.
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Unesco, impuniti 9 su 10 omicidi di cronisti
Convegno internazionale Ossigeno per l’informazione a Siracusa
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SIRACUSA
03 novembre 2021
14:46
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Nove assassini su dieci di giornalisti non vengono perseguiti.
Un livello di impunità dell’87 per cento.
Il dato è emerso stamane a Siracusa dove si è aperto l’incontro “Come fermare i reati contro i giornalisti” organizzato dall’associazione “Ossigeno per l’Informazione” su mandato dell’Unesco nell’aula magna del Siracusa international institute for criminal justice and human rights. E’ stato Tawfik Jelassi, assistente del direttore generale dell’Unesco a fornire alcuni numeri.
“Ci sono stati 400 assassini di giornalisti negli ultimi due anni – ha detto Jelassi – e negli ultimi due giorni sono morti 3 giornalisti in Messico e nelle Filippine. I 139 professionisti uccisi in America Latina tra il 2011 e il 2020 avevano ricevuto minacce. Abbiamo bisogno di un’azione giudiziaria per mettere fine all’impunità, rischiamo di arrivare tardi. Bisogna garantire libertà espressione e diritto all’informazione”. Il rappresentante Unesco ha annunciato che il prossimo anno ci sarà a Siracusa un corso di formazione per pubblici ministeri per dare strumenti per esaminare la problematica relativa ai reati contro i giornalisti.
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Lega: confermata la linea politica di Salvini all’unanimità
Pieno mandato al segretario dopo 5 ore di consiglio
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05 novembre 2021
11:59
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“Il Consiglio federale ha votato all’unanimità la condivisione della linea politica affidando mandato pieno al segretario Matteo Salvini sulla via della Lega nazionale”.
Lo riferisce una nota del partito, al termine del consiglio durato quasi 5 ore alla Camera.

“Un confronto bello utile e su alcuni temi puntiamo ai risultati: taglio delle tasse, referendum sulla giustizia e pensare agli ultimi e ai dimenticati dalla sinistra. Quindi voto all’unanimità sulla linea politica in Italia e in Europa, pieno mandato per stare da protagonisti al governo. I temi non sono destra o sinistra ma lavorare sul taglio delle togliere un po’ di burocrazia. Sono intervenuti tutti da Zaia a Fedriga, da Giorgetti ai sindaci, al commissari regionali”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini al termine del consiglio federale del partito. “Voto unanime e mandato pieno al segretario che adesso ha fame e va a mangiarsi un piatto di pasta a casa, senza Di Maio e senza la pizza”, ha concluso.
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“Un bel consiglio federale. Una bella discussione, il confronto è sempre positivo. Salvini ha ascoltato tutti, anch’io ho espresso le mie idee. La Lega è una, è la casa di tutti noi e Salvini ne è il segretario. Saprà fare sintesi, porterà avanti la linea”. Così il vicesegretario della Lega, Giancarlo Giorgetti, al termine del consiglio federale.

La resa dei conti nella Lega è partita con una sorta di tregua armata in attesa dell’assemblea di dicembre. Il primo round lo vince duque Matteo Salvini mettendo in riga i ‘ribelli’. In primis il suo vice, Giancarlo Giorgetti. “Io ascolto tutti e decido, come sono solito fare sempre”, annuncia il segretario arrivando alla Camera per il consiglio federale del partito, convocato 24 ore prima. In una sala Salvadori blindatissima e assolutamente off limits a quasi chiunque, il “capitano” parla per 50 minuti. E rimarca l’esigenza di essere compatti e stare sui fatti. “Mi interessa parlare di flat tax o bonus ai genitori separati. Mi appassionano i temi concreti. Non altro”, insiste. Convinto che “la visione della Lega è vincente”.
Poi, come fa sapere il partito, tutti – compreso Giorgetti – esprimono “totale fiducia nell’attività, nella visione e nella strategia del leader”. Oltre ai due duellanti, alla riunione ci sono il terzo vicesegretario Lorenzo Fontana, i capigruppo di Camera e Senato e i commissari regionali. Collegati in video i governatori, da Zaia a Fedriga. Per il leader comunque l’obiettivo sembra centrato: ribadire a tutti che la linea del partito di via Bellerio la dà lui, non altri. Dalle tasse al lavoro, che si vuole difendere nella manovra, fino al neogruppo sovranista da costruirsi in Europa. Parola d’ordine è ora zittire ogni rumor di divisioni e crepe interne. Anzi, dopo le ultime uscite molto dure di Giorgetti, al limite del grottesco con il paragone con Bud Spencer, è necessario stoppare subito la corrente ‘governista’ che continua a prendere le distanze, bacchettando la linea di ‘lotta’ che Salvini alterna a quella di governo. Il risultato è dunque la tregua armata che dovrebbe durare un mese o poco più, fino a quando nell’assemblea programmatica prevista l’11 e 12 dicembre ( con parlamentari, governatori, sindaci, esponenti di governo ed eurodeputati), non si tireranno le fila sulla linea strategica del partito. Salvini la definisce un’occasione per “sancire, aggiornare e decidere i binari su cui viaggiamo”.
Scontro congelato ma tensione alta, nonostante le apparenze.
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Vaccino J&J:nel Lazio booster da medici famiglia-farmacie
Le prenotazioni si faranno sul sito
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03 novembre 2021
15:15
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Nel Lazio si partirà subito con il richiamo per i vaccinati con J&J da medici di famiglia e farmacie.
Lo si apprende dall’assessorato alla Sanità.
Sarà possibile prenotarsi sul portale regionale dedicato alla vaccinazione anti-Covid a 180 giorni dalla prima dose.
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Papa: all’udienza anche ex star del basket
Sono impegnate con i giovani, donano a Francesco un pallone
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CITTA DEL VATICANO
03 novembre 2021
15:22
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Un gruppo di ex campioni del basket hanno partecipato all’udienza generale di Papa Francesco nell’Aula Paolo VI.
Nell’incontro con il Pontefice, alla fine della catechesi, hanno detto di essersi messi a disposizione dei più giovani per aiutarli a ripartire insieme, dopo l’esperienza della pandemia.
Proprio attraverso uno sport di squadra come la pallacanestro. E hanno anche dato vita all’associazione Liba Italia (Legends international basketball association) capitanata da Carlo “Charlie” Caglieris e Pierluigi Marzorati, e al femminile da Mara Fullin. In Aula Paolo VI c’erano campioni del calibro dello spagnolo Juan Antonio Corbalán (stella del Real Madrid e oggi chirurgo), Antonello Riva, Renzo Bariviera e tantissimi altri.
Tra i progetti di questo ‘dream team’ c’è “non solo sport agonistico ma anche e soprattutto educazione, formazione, socializzazione per i giovani, con una particolare attenzione al mondo della scuola”, dice all’Osservatore Romano Marzorati, facendo presente che il progetto pilota è già iniziato in Lombardia. “La FederBasket italiana ieri ha compiuto 100 anni – aggiunge – ma stiamo coinvolgendo le leggende del basket anche in Spagna, Argentina, Grecia, Svizzera, Slovenia, Croazia, Grecia, Albania, Lituania e Montenegro”.
A Francesco il dream team ha donato un pallone da basket con l’autografo di tutti. Una firma, spiegano, che è anzitutto un impegno a restituire, attraverso la loro esperienza, quanto di straordinario hanno ricevuto dallo sport per fare in modo che sempre più giovani vivano l’esperienza di essere parte di una squadra.
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Covid: bocciata proposta FdI per commissione d’inchiesta
A bocciarla è stata la commissione Sanità del Senato
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03 novembre 2021
16:12
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Stop alla proposta di istituire subito una commissione d’inchiesta sul sistema sanitario nazionale e la gestione della pandemia, avanzata da Fratelli d’Italia.
A bocciarla è stata la commissione Sanità del Senato.
In una nota dei capigruppo di maggioranza nella commissione, si legge che l’esame della proposta riprenderà non appena sarà terminato lo stato di emergenza Covid.
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Sardegna: Piano casa, cade vincolo costruzioni in zone umide
Approvato un emendamento alla legge omnibus
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CAGLIARI
03 novembre 2021
16:16
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I vincoli imposti in Sardegna col Piano casa approvato a gennaio sono caduti: nella fascia protetta delle zone umide si potrà di nuovo costruire e apportare modifiche sull’esistente, proprio come accadeva prima.

A liberare i 300 metri dalla battigia di stagni e laghi è un emendamento alla legge omnibus approvata nei giorni scorsi, ma del quale si ha conoscenza solo ora perché il Consiglio regionale ha esaminato le ultime proposte di modifica a ritmi molto sostenuti.

Un emendamento che porta la firma di Giorgio Oppi (Udc), Franco Mula (Psd’Az), Francesco Mura (Fratelli d’Italia), Dario Giagoni (Lega), Michele Cossa (Riformatori), Angelo Cocciu (Forza Italia) e Roberto Caredda (Misto).
La correzione era molto attesa perché riguarda da vicino città come Cagliari, Quartu e Olbia, e sarà efficace con l’entrata in vigore della omnibus. In pratica, nella zona protetta, restano inedificabili solo le aree libere da volumi che ricadono in zone omogenee E (usi agricoli) ed F (insediamenti turistici), mentre si potrà costruire nelle zone A (insediamenti storici), B (tessuti urbani consolidati), D (insediamenti produttivi), ma anche C (espansioni urbane) e G (servizi generali) nel caso in cui siano contigue agli abitati.
Sugli edifici esistenti sono comunque sempre consentiti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di restauro e risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia e di nuova costruzione (cioè nuovi manufatti, o ampliamento di quelli esistenti fuori dall’edificio principale, prefabbricati, magazzini, depositi merci). Inoltre, sempre secondo la nuova norma, “sono in ogni caso fatti salvi i piani di risanamento urbanistico attuati, nonché quelli già regolarmente approvati con convenzione efficace”.
I 300 metri delle zone umide sono così rimasti blindati per nove mesi, da gennaio a oggi per effetto di un emendamento al Piano casa proposto dal Pd e approvato col voto segreto.
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Il Covid rialza la testa, aumentano i focolai nel Nordest
Cluster nella zona delle terme di Padova, 110 casi. Friuli, salgono a 140 i casi dopo le proteste
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04 novembre 2021
10:19
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Il cluster Covid nella zona termale padovana ha registrato negli ultimi 15 giorni un aumento dei casi, passando da una media di 80 unità di metà settembre alle 110 attuali, con una tendenza in aumento.
Il dato è stato reso noto oggi dall’azienda Ulss 6 Euganea, che copre il comprensorio.
Sono in particolare sette gli alberghi interessati dai contagi che, per il 90%, riguardano turisti. Focolai anche tra i bimbi in età scolare con 34 classi in quarantena. I cluster si registrano in una scuola elementare, dove i bambini verranno sottoposti a controllo. In tutto il bacino termale sono 51 le classi attualmente oggetto di sorveglianza, e 34 quelle in quarantena; nella maggior parte si tratta di classi della scuola primaria, e qualche primaria di secondo grado. Non sono interessate, al momento, scuole superiori. Focolai appaiono anche nelle Rsa: a Conselve (Padova) nella casa di riposo Beggiato vi è un cluster consistente con 60 ospiti positivi, di cui 59 non autosufficienti, e 8 operatori positivi. Solo 17 sono sintomatici, e solo uno è stato ricoverato, mentre altri due, inviati per precauzione in ospedale, sono già rientrati in struttura. I soggetti avevano ricevuto la terza dose di vaccino pochi giorni prima della positività, fattore che potrebbe aver rallentato la risposta immunitaria. Altro cluster di anziani a Torreglia dove quattro erano finiti in terapia intensiva dopo la festa per le nozze d’oro: tra 11 casi positivi quattro risultano secondari, ovvero contagiati in seguito a un contatto indiretto con chi ha partecipato. Relativamente ai contagi nelle strutture residenziali, a Conselve (Padova) nella casa di riposo Beggiato vi è un focolaio consistente con 60 ospiti positivi, di cui 59 non autosufficienti, e 8 operatori positivi. Solo 17 sono sintomatici, e solo uno è stato ricoverato, mentre altri due, inviati per precauzione in ospedale, sono già rientrati in struttura. I soggetti avevano ricevuto la terza dose di vaccino pochi giorni prima della positività, fattore che potrebbe aver rallentato la risposta immunitaria.
Friuli, sale a 140 casi il focolaio legato alle proteste – “Il focolaio localizzato dopo le manifestazioni dei giorni scorsi continua ad aumentare: dai 93 casi positivi di tre giorni fa, oggi siamo a quota 140; di questi, 5 persone hanno dovuto ricorrere al ricovero ospedaliero”. Lo rende noto il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi commentando i dati forniti ogni giorno dalla Direzione centrale Salute dalla task force coordinata dal profesor Fabio Barbone, che monitora la situazione Covid in Fvg.
A Bolzano un caso in consiglio – “Con un solo consigliere contagiato, perché solo uno l’ha dichiarato, non si può parlare di focolaio in consiglio comunale”. Così il sindaco di Bolzano, Renzo Caramaschi, commenta le notizie di stampa secondo le quali nell’assemblea comunale sono stati registrati quattro casi di positività al Covid. Al momento, infatti, solo Marco Galateo, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha dichiarato pubblicamente di aver contratto il virus. Degli altri non si sa nulla di ufficiale. Il contagio sarebbe avvenuto in occasione di una festa privata alla quale hanno partecipato e per uno si sarebbe anche reso necessario il ricovero in ospedale. I collegamenti con l’aula del consiglio comunale, però, secondo il sindaco non sono provati anche perché, sottolinea il primo cittadino, a parte Galateo, “non hanno mai partecipato a sedute in presenza del consiglio, per cui è difficile che si siano contagiati dove non sono mai stati”. Lo stesso Galateo non è detto che sia venuto in contatto con il virus in municipio, secondo Caramaschi che, comunque, per precauzione, ha raccomandato a tutti i consiglieri che hanno partecipato in presenza all’ultima seduta dell’assemblea la scorsa settimana, di sottoporsi al tampone. Oltre che con il capogruppo di FdI, Caramaschi ha avuto contatti via WhatsApp con almeno uno degli altri consiglieri contagiati: “È un consigliere di opposizione che mi ha scritto: ‘l’erba cattiva non muore mai’ – ha raccontato il sindaco -.
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Gli ho risposto augurandogli pronta guarigione e di tornare vivace come prima”.
A causa di un sospetto positivo al Covid nella Staatskapelle Berlin, sono stati rimandati a data da destinarsi i concerti diretti da Daniel Barenboim questa sera e domani al teatro alla Scala “per effettuare le necessarie verifiche e per garantire la massima sicurezza di tutti; orchestra, maestranze scaligere e pubblico”. La Scala lo ha annunciato aggiungendo che “il Maestro Barenboim si è reso disponibile a esibirsi in un recital al pianoforte domani sera alle ore 20 eseguendo le tre ultime Sonate di Beethoven”.
Ieri pomeriggio a Taranto una donna 40enne positiva al Covid ha partorito una bimba che ha contratto il virus dalla mamma la quale, a quanto si apprende, non sarebbe vaccinata. Le loro condizioni di salute vengono definite buone e restano entrambe in isolamento nel reparto di Ostetricia dell’ospedale ‘Santissima Annunziata’ di Taranto. Secondo quanto si apprende dall’Asl, sia la donna sia la piccola non hanno particolari sintomi legati al virus.
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Covid: in Lombardia 682 nuovi casi e 10 decessi
Tasso di positività allo 0,48%, 236 contagi a Milano e provincia
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MILANO
03 novembre 2021
17:30
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Con 143.223 tamponi effettuati è di 682 il numero di nuovi casi di Covid registrati in Lombardia, con un tasso di positività stabile allo 0,48%.
In aumento il numero di ricoverati in terapia intensiva (+1, 49) e nei reparti (+24, 317).
Sono 10 i decessi che portano il totale a 34.172 morti da inizio pandemia.
Per quanto riguarda le province, sono 236 i positivi segnalati a Milano (di cui 88 a Milano città), 28 a Bergamo, 90 a Brescia, 27 a Como, 22 a Cremona, 17 a Lecco, 10 a Lodi, 29 a Mantova, 81 a Monza, 43 a Pavia, 3 a Sondrio e 62 a Varese.
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Covid: 5.188 i positivi e 63 le vittime in 24 ore
Oltre 700mila i tamponi. Calano le terapie intensive, -4
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03 novembre 2021
17:33
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Sono 5.188 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 2.834.
Sono invece 63 le vittime in un giorno (ieri 41).
Tornano su livelli record i test: 717.311 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia. Ieri erano stati 238.354. Il tasso di positività è allo 0,7%, in calo rispetto all’1,2% di ieri. Anche se il dato risente anche di un aggiornamento da parte di Veneto e Sicilia. Sono 381 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 4 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 31 (ieri 34). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.029, ovvero 37 in più rispetto a ieri.
Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 85.287, sono 840 in più nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 4.782.802, i morti 132.224. I dimessi e i guariti sono invece 4.565.291, con un incremento di 4.285 rispetto a ieri. In merito al bollettino, la Provincia Autonoma di Bolzano comunica che 8 casi riportati oggi sono relativi a tamponi refertati lunedì. La Regione Puglia comunica invece che 7 degli 8 decessi riportati in data odierna sono riferiti a eventi occorsi tra il mese di agosto e il mese di ottobre 2021.
La Regione Sicilia fa sapere inoltre che i decessi comunicati oggi sono avvenuti anche in giorni precedenti. La Regione Veneto, infine, comunica che il numero dei casi confermati comunicato oggi include anche casi relativi agli ultimi tre giorni.
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Regione Fvg, sale a 140 casi focolaio legato alle proteste
Riccardi, sono cinque le persone ricoverate in ospedale Trieste
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TRIESTE
03 novembre 2021
18:05
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“Il focolaio localizzato dopo le manifestazioni dei giorni scorsi continua ad aumentare: dai 93 casi positivi di tre giorni fa, oggi siamo a quota 140; di questi, 5 persone hanno dovuto ricorrere al ricovero ospedaliero”.
Lo rende noto il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi commentando i dati forniti ogni giorno dalla Direzione centrale Salute dalla task force coordinata dal profesor Fabio Barbone, che monitora la situazione Covid in Fvg.
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Comuni:Trieste,giunta Dipiazza a traino FdI,Savino assessore
Esponente più giovane Nicole Matteoni, 33 anni; 6 uomini 4 donne
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TRIESTE
03 novembre 2021
18:41
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È stata presentata la nuova giunta del Comune di Trieste, a traino Fratelli d’Italia, guidata dal sindaco Roberto Dipiazza, al quarto mandato, e composta come la precedente da dieci assessori.
Di questi 4 sono i nomi legati al partito di Giorgia Meloni, compreso l’ultimo, su cui si è trovata l’intesa soltanto ieri.
La scelta è caduta su Stefano Avian, di 48 anni, impiegato di banca della dirigenza di Fratelli d’Italia, alla prima esperienza politica in un ente pubblico.
Tra le novità rientra la deputata forzista Sandra Savino (Urbanistica). La presenza femminile è stata rispettata attraverso altre tre nomine: la vicesindaca Serena Tonel (Lega), Nicole Matteoni (Fratelli d’Italia), 33 anni, l’assessore più giovane della giunta (Educazione e Famiglia) ed Elisa Lodi (Fratelli d’Italia), confermata ai Lavori pubblici, delega che rientra nelle Politiche del Patrimonio immobiliare. Alla prima esperienza è anche Maurizio De Blasio, 54 anni, libero professionista, responsabile organizzativo del coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia e ora assessore alle Politiche della Sicurezza cittadina.
“Le deleghe sono state accorpate in maniera più funzionale rispetto alla precedente giunta – ha sottolineato il sindaco Dipiazza, che ha trasferito l’incarico decisionale su Porto vecchio al neo assessore al Bilancio Everest Bertoli (Lega) -.
Non ho mai avuto alcun problema in tutte le mie giunte, mi auguro che procederemo ancora così”.
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Fed lascia tassi invariati, via a riduzione acquisti asset
La strada della ripresa dipende dal Covid
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NEW YORK
03 novembre 2021
19:23
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La Fed lascia invariati i tassi di interesse e annuncia l’avvio del tapering, ovvero la riduzione degli acquisti di asset a partire da novembre.
Il costo del denaro resta fermo fra lo 0 e lo 0,25%.

L’inflazione è elevata a causa di fattori che si prevede siano temporanei, afferma la Fed e la strada della ripresa “continua a dipendere dal Covid”: sull’outlook continuano a pesare rischi.
La Fed è pronta ad “aggiustare” la velocità del tapering, ovvero il processo di riduzione di acquisti di asset che partirà in novembre con un calo degli acquisti di totali 15 miliardi di dollari. Durante questo mese la Fed acquisterà almeno 70 miliardi di Treasury e 35 miliardi di mortgage-backed security, in calo quindi rispetto ai 120 miliardi di dollari di acquisti di ottobre. “In dicembre la Fed acquisterà 60 miliardi di Treasury e 30 di mortage-baked security”, si legge nella nota diffusa dalla Fed al termine delle due giorni di riunione.
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Manovra: Meloni, chiesto a Draghi 8 miliardi vadano al taglio del cuneo
Colloquio di un’ora e mezza a Palazzo Chigi con il premier
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03 novembre 2021
19:26
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“Abbiamo portato al presidente del Consiglio alcune nostre rivendicazioni e proposte, oggi sulla manovra, partendo dalle tasse su cui Fratelli d’Italia rivendica che 8 miliardi vadano interamente sul lavoro e sul taglio del cuneo contributivo da dividersi tra aziende e lavoratori possibilmente con priorità a giovani e donne”.
Così la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni dopo l’incontro con il premier Draghi a Palazzo Chigi, durato un’ora e mezza.
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Ospedale Novara sospende ideatrice corteo anti-Green pass
Infermiera non è vaccinata.Si valuta denuncia per danno immagine
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NOVARA
03 novembre 2021
19:46
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Giusy Pace, l’ideatrice del corteo No Green pass di sabato scorso con i manifestanti travestiti da deportati nei lager, è stata sospesa dall’incarico di coordinatrice del personale infermieristico dell’Aou di Novara.

Come riferito da Gianfranco Zulian, che dell’azienda ospedaliero universitaria è il direttore generale, risulta infatti “inottemperante all’obbligo vaccinale previsto per gli operatori sanitari”.
L’Aou, ha aggiunto Zulian, sta valutando la possibilità di denunciare la donna per danno di immagine perché il corteo “ha dato una pessima impressione del nostro ospedale e della città”.
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Allarme cinghiali, le Regioni alzano la voce in Parlamento
Chiedono un comitato ad hoc e indennizzi al 100% per i danni
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03 novembre 2021
19:53
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Introdurre specifiche figure di supporto alla polizia provinciale nell’attuazione dei piani di controllo in merito alla “crescita incontrollata della popolazione della fauna selvatica, in particolare dei cinghiali”.
Prevedere una copertura assicurativa in caso di danni provocati dalla fauna selvatica, prevedere indennizzi al 100% dei danni provocati da fauna protetta e istituire un apposito comitato tecnico nazionale.
Sono alcune delle richieste avanzate dalle Regioni, che lanciano l’allarme in audizione alla Commissione Agricoltura sulla situazione di “incontrollato sviluppo della fauna selvatica”, in particolare dei cinghiali.
Sono sette gli interventi proposti dagli assessori delle varie Regioni, che hanno depositato un documento approvato oggi dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Tra questi, quello di introdurre “la figura del coadiutore di cui possa avvalersi la polizia provinciale nell’attuazione dei piani di controllo. Fra i soggetti attuatori dei piani di controllo, la conferenza delle regioni propone di inserire, oltre al Corpo di Polizia Provinciale, alla Polizia locale e ai Carabinieri Forestali, anche dipendenti delle amministrazioni provinciali o regionali muniti di licenza di caccia (nel caso in cui la Polizia provinciale sia passata nei ruoli regionali) e le associazioni di protezione civile in campo faunistico. Inoltre il ricorso al piano di controllo deve essere possibile anche per motivi di “pubblica incolumità”, eventualmente anche riferiti ad interventi atti a prevenire o ridurre il rischio di incidenti stradali”. Ma anche di “rafforzare ed estendere il prelievo contenitivo degli ungulati anche nelle zone protette e in quelle percorse da incendio”. Le Regioni chiedono anche di “prevedere adeguata copertura assicurativa attraverso l’inclusione di tale tipo di responsabilità nell’ambito delle polizze assicurative per Responsabilità Civile obbligatoria, oppure, in subordine, istituendo un apposito ‘Fondo danni incidentali’ da fauna selvatica”. Inoltre nel documento si richiede di “rafforzare i Corpi di Polizia provinciale, superando diverse criticità dovute agli attuali limiti alle assunzioni” e di “trasferire integralmente alle Regioni che sopportano gli oneri della gestione della fauna selvatica tutti i proventi che attualmente vengono introitati dallo Stato per l’attività venatoria esercitata sul territorio”. Per le Regioni bisogna “approvare definitivamente il decreto per indennizzi al 100% dei danni provocati da fauna protetta”. Infine, si chiede di “riattivare il comitato tecnico faunistico nazionale, strumento ideale per riportare la discussione dei temi faunistico-venatori in seno al ministero delle politiche agricole e forestali”.
“La crescita incontrollata della popolazione della fauna selvatica, in particolare degli ungulati (cinghiali), è divenuta una vera e propria emergenza in tutto il Paese che provoca ingenti danni per l’agricoltura, incremento dell’incidentalità stradale con esiti a volte fatali e rischi di carattere igienico-sanitario legati alla propagazione di epizoozie, come la pesta suina africana (Psa), che possono mettere a repentaglio l’intero comparto zootecnico”, è questo il grido d’allarme lanciato dai rappresentanti della Conferenza delle Regioni nel corso di un’audizione alla Commissione Agricoltura della Camera.
“E’ urgente definire adeguati strumenti di intervento – spiega Cristiano Corazzari, assessore della Regione Veneto, in rappresentanza della Commissione politiche agricole della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome – perché il quadro normativo nazionale è superato e deficitario. Bisogna rendere più efficaci le norme della Legge n. 157/1992 e della Legge Delrio per consentire un effettivo ripristino degli equilibri ambientali che la situazione di incontrollato sviluppo della fauna selvatica degli ultimi anni – conclude Corazzari – ha sostanzialmente compromesso”.
Uncem, con tutto il sistema di Enti locali montani, “condivide pienamente le linee di intervento indicate dalla Conferenza delle Regioni per il contenimento dei cinghiali. Una emergenza che Uncem ha più volte rappresentato, con tutti i Comuni montani italiani. Gravi i problemi per le imprese agricole e per la sicurezza sulle strade. Servono interventi subito”. Uncem, con il presidente nazionale Marco Bussone, riconosce importanti le sette linee di azione proposte e le rilancia, chiedendo a Governo, Parlamento, a tutte le Regioni di agire con efficacia e in tempi rapidi.
Sono sette gli interventi proposti dagli assessori delle varie Regioni, che hanno depositato un documento approvato oggi dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Tra questi, quello di introdurre “la figura del coadiutore di cui possa avvalersi la polizia provinciale nell’attuazione dei piani di controllo. Fra i soggetti attuatori dei piani di controllo, la conferenza delle regioni propone di inserire, oltre al Corpo di Polizia Provinciale, alla Polizia locale e ai Carabinieri Forestali, anche dipendenti delle amministrazioni provinciali o regionali muniti di licenza di caccia (nel caso in cui la Polizia provinciale sia passata nei ruoli regionali) e le associazioni di protezione civile in campo faunistico. Inoltre il ricorso al piano di controllo deve essere possibile anche per motivi di “pubblica incolumità”, eventualmente anche riferiti ad interventi atti a prevenire o ridurre il rischio di incidenti stradali”. Ma anche di “rafforzare ed estendere il prelievo contenitivo degli ungulati anche nelle zone protette e in quelle percorse da incendio”. Le Regioni chiedono anche di “prevedere adeguata copertura assicurativa attraverso l’inclusione di tale tipo di responsabilità nell’ambito delle polizze assicurative per Responsabilità Civile obbligatoria, oppure, in subordine, istituendo un apposito ‘Fondo danni incidentali’ da fauna selvatica”. Inoltre nel documento si richiede di “rafforzare i Corpi di Polizia provinciale, superando diverse criticità dovute agli attuali limiti alle assunzioni” e di “trasferire integralmente alle Regioni che sopportano gli oneri della gestione della fauna selvatica tutti i proventi che attualmente vengono introitati dallo Stato per l’attività venatoria esercitata sul territorio”. Per le Regioni bisogna “approvare definitivamente il decreto per indennizzi al 100% dei danni provocati da fauna protetta”. Infine, si chiede di “riattivare il comitato tecnico faunistico nazionale, strumento ideale per riportare la discussione dei temi faunistico-venatori in seno al ministero delle politiche agricole e forestali”.
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Scuola: varato nuovo documento sulle quarantene
A stretto giro sarà inviato alle scuole con nota di accompagnamento
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03 novembre 2021
22:21
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E’ stato varato il documento con le “Indicazioni per l’individuazione e la gestione dei contatti di casi di infezione da Sars Cov in ambito scolastico” elaborato dall’Istituto superiore di Sanità, dal ministero della Salute, dell’Istruzione e dalle Regioni.
Nel documento – che verrà diramato, a stretto giro, agli Uffici scolastici regionali e alle scuole mediante una nota di accompagnamento – si prevede tra l’altro, come già emerso nelle bozze circolate in questi giorni, che non ci sia didattica a distanza se c’è un solo positivo in classe; se sono due è prevista una quarantena “selettiva” a seconda se si sia vaccinati o meno, mentre si resta tutti a casa se i casi sono almeno tre, sia tra gli alunni che tra i docenti.
Il documento contiene una revisione complessiva del sistema di gestione dei contatti dei casi confermati di positivi, anche alla luce dell’aumento della copertura vaccinale e per favorire la didattica in presenza e rendere più omogenee le misure di prevenzione in ambito scolastico.
L’atto è firmato dal direttore generale della prevenzione sanitaria, dottor Giovanni Rezza e del capo dipartimento del ministero dell’Istruzione, Jacopo Greco.
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4 novembre, Mattarella: ‘La memoria di tutte le vittime delle guerre sia stimolo per gli italiani’
Il capo dello Stato e Draghi all’Altare della Patria, deposta una corona sulla Tomba del Milite Ignoto. Il premier: ‘C’è bisogno del coraggio e dell’umanità delle Forze Armate’
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04 novembre 2021
16:59
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“L’intero popolo italiano guarda con sentimenti di commozione a tutte le vittime delle guerre.
La loro memoria rappresenta il più profondo e sincero stimolo ad adempiere ai doveri di cittadini italiani ed europei”.
Lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella in un messaggio inviato al Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, in occasione del 4 novembre.
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Il Presidente della Repubblica ha deposto una corona sulla Tomba del Milite Ignoto in occasione del Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate. Accompagnato dal ministro della Difesa, Lorenzo Guerini e dal capo di Stato Maggiore della Difesa Enzo Vecciarelli, il capo dello Stato ha passato in rassegna i reparti schierati in Piazza Venezia. Con lui al Vittoriano, tra gli altri, la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati, il presidente del Consiglio Mario Draghi, i vertici delle Forze armate e di Polizia. Molti i cittadini che hanno assistito alla cerimonia, caratterizzata come tradizione dalle note dell’Inno Nazionale eseguito da una banda militare e dal sorvolo della Pattuglia acrobatica nazionale, le Frecce Tricolori. (Alla cerimonia hapartecipato anche il presidente del Consiglio, Mario Draghi. “Oggi – dice il premier – ci stringiamo attorno alle Forze Armate nel ricordo di tutti i caduti. Onoriamo lo spirito di servizio con cui i militari garantiscono la nostra sicurezza e le nostre libertà. Lo hanno fatto in Afghanistan e in molte altre parti del mondo, con professionalità, dedizione e capacità di dialogo. E in Italia, nella campagna vaccinale contro il Covid-19”. “Ringrazio tutte le donne e gli uomini impegnati nel nostro Paese e all’estero. Vi siamo e vi sentiamo vicini. Oggi, come in passato, abbiamo bisogno del vostro coraggio e della vostra umanità”.
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LA CERIMONIA:

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“Soldati, marinai, avieri, carabinieri – ha scritto nel suo messaggio Mattarella – finanzieri e personale civile della difesa, il vostro operato, espressione di valore, professionalità e dedizione, è riconosciuto e apprezzato quotidianamente. Nazioni Unite, Alleanza Atlantica e Unione Europea, rappresentano i riferimenti della nostra politica estera e di sicurezza. In seno a questi Organismi l’Italia opera, grazie al vostro contributo, come protagonista per il mantenimento della pace e della stabilità e per salvaguardare i valori di libertà, giustizia e cooperazione sanciti nella Costituzione. La Repubblica sa di poter contare su ciascuno di voi e sull’indissolubile giuramento di fedeltà che avete prestato. A tutti voi e alle vostre famiglie rivolgo in questa occasione l’augurio più cordiale e l’affettuoso saluto del popolo italiano”.
“Si ricordano quest’anno quattro importanti anniversari: 160 anni dell’Unità d’Italia, 150 anni di Roma Capitale, 100 anni del trasferimento al Vittoriano della salma del Soldato Ignoto, 75 anni di Repubblica.
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Momenti fondamentali della nostra storia che troveranno espressione solenne il 4 novembre, Giornata dell’Unità e delle Forze Armate, all’Altare della Patria. In questo giorno il pensiero va a quanti hanno sofferto, sino all’estremo sacrificio, per lasciare alle giovani generazioni un’Italia unita, indipendente, libera, democratica”.
“Orgoglio, umanità, coraggio. Amiamo l’Italia con tutte le nostre forze”. E’ il messaggio del presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi in occasione della giornata dell’unità nazionale e delle forze armate.
“Cento anni fa veniva tumulato il Milite Ignoto nell’Altare della Patria. In occasione del terzo anniversario della vittoria della Grande Guerra, gli italiani si stringevano attorno a un figlio d’Italia, uno tra i tanti, tantissimi, che diedero la vita per garantire un futuro a questa nostra amata terra. Celebriamo il Milite ignoto, la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, eternamente grati a chi sacrificò la vita per l’Italia”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
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“Ci stringiamo attorno alle Forze Armate. Lo facciamo con maggior forza in questo 4 Novembre, tempo di una ripartenza che sarà ancora più robusta se vivremo in pienezza il senso dell’ Unità Nazionale”. Così il segretario Pd Enrico Letta su twitter.
“Alle Forze Armate il nostro Grazie. Alle donne e agli uomini da sempre in prima linea per garantire la nostra sicurezza e tutelare la nostra libertà, la nostra riconoscenza. La loro dedizione, professionalità e passione sono valori indispensabili per il Paese”. Così il vicepresidente della Camera e presidente di Italia Viva Ettore Rosato.
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Napoli: Manfredi, subito fondi o non si va avanti
Servono tra i 100 e i 200 milioni l’anno per la spesa corrente
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04 novembre 2021
12:05
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Subito fondi e personale per Napoli, un intervento non oltre la Finanziaria, altrimenti non si potrà andare avanti e servirà una valutazione con cittadini e forze politiche.
In un forum con Repubblica, il neosindaco di Napoli Gaetano Manfredi lancia l’allarme, ipotizza per non lasciare la necessità di un intervento tra i 100 e i 200 milioni l’anno per la spesa corrente, per 5 anni, e lancia un ‘Pnrr delle città’ con una verifica sui processi.
Perché c’è “una pioggia di miliardi destinata al Sud, ma rischiano di non arrivare mai sui territori, e di non essere mai spesi”. E senza risposte, “è come fare la Formula 1 senza benzina”.
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Mattarella,memoria tutte vittime guerre stimolo per italiani
E cittadini dell’Ue. Per adempiere ai loro doveri
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04 novembre 2021
09:38
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“L’intero popolo italiano guarda con sentimenti di commozione a tutte le vittime delle guerre.
La loro memoria rappresenta il più profondo e sincero stimolo ad adempiere ai doveri di cittadini italiani ed europei”.
Lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella in un messaggio inviato al Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, in occasione del 4 novembre.
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Whirlpool, il Tribunale di Napoli respinge il ricorso dei sindacati
Fim, Fiom e Uilm invocavano condotta antisindacale
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NAPOLI
04 novembre 2021
16:24
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Il Tribunale di Napoli ha rigettato la richiesta di condotta antisindacale avanzata dalle organizzazioni sindacali dei metalmeccanici contro la Whirlpool per il licenziamento collettivo dei lavoratori dello stabilimento
Coinvolti 320 lavoratori dello stabilimento di via Argine, che da ieri hanno cominciato a ricevere le lettere di licenziamento da parte della multinazionale americana, ad oltre due anni e mezzo dall’annuncio della volontà di chiudere lo stabilimento di via Argine.
Nelle nove pagine della sentenza, firmata dal giudice della sezione Lavoro e Previdenza, Maria Rosaria Lombardi, comunicata questa mattina, poco prima delle 8, vengono esposti i principali fatti che hanno composto il ricorso presentato dalle organizzazioni sindacali che, in sostanza, denunciavano la condotta antisindacale dell’azienda, in ragione degli accordi sottoscritti nel 2015 e nel 2018 tra Governo, azienda e sindacati, che avrebbero assicurato un futuro produttivo e occupazionale al sito, salvo poi disattenderli con la decisione di cessare l’attività.
Nel corso delle tre udienze disposte dal giudice per esaminare i fatti, sono stati ascoltati i testi della parte ricorrente e resistente, tra cui i lavoratori e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali territoriali e nazionali di Fim, Fiom e Uilm.
L’ultima udienza si era tenuta il 27 ottobre scorso.
Tra le motivazioni addotte dal giudice nella sentenza, viene evidenziato non solo la flessione dei volumi di mercato, ma anche il rifiuto da parte delle organizzazioni sindacali, nell’agosto 2019, della proposta di cessione del ramo d’azienda da parte di Whirlpool.
Secondo il giudice, infine, i numerosi incontri – nazionali e territoriali – con le organizzazioni sindacali e con il Governo, non avrebbero determinato la condotta antisindacale denunciata dalle organizzazioni sindacali.
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4 novembre, Mattarella e Draghi all’Altare della Patria
Il capo dello Stato e Draghi all’Altare della Patria. Il capo dello Stato deporrà una corona sulla Tomba del Milite Ignoto
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04 novembre 2021
09:55
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“L’intero popolo italiano guarda con sentimenti di commozione a tutte le vittime delle guerre.
La loro memoria rappresenta il più profondo e sincero stimolo ad adempiere ai doveri di cittadini italiani ed europei”.
Lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella in un messaggio inviato al Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, in occasione del 4 novembre.
Il Presidente della Repubblica deporrà una corona sulla Tomba del Milite Ignoto in occasione del Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate. Alla cerimonia parteciperà anche il presidente del Consiglio, Mario Draghi.
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“Soldati, marinai, avieri, carabinieri, finanzieri e personale civile della difesa, il vostro operato, espressione di valore, professionalità e dedizione, è riconosciuto e apprezzato quotidianamente. Nazioni Unite, Alleanza Atlantica e Unione Europea, rappresentano i riferimenti della nostra politica estera e di sicurezza. In seno a questi Organismi l’Italia opera, grazie al vostro contributo, come protagonista per il mantenimento della pace e della stabilità e per salvaguardare i valori di libertà, giustizia e cooperazione sanciti nella Costituzione. La Repubblica sa di poter contare su ciascuno di voi e sull’indissolubile giuramento di fedeltà che avete prestato. A tutti voi e alle vostre famiglie rivolgo in questa occasione l’augurio più cordiale e l’affettuoso saluto del popolo italiano”.
“Si ricordano quest’anno quattro importanti anniversari: 160 anni dell’Unità d’Italia, 150 anni di Roma Capitale, 100 anni del trasferimento al Vittoriano della salma del Soldato Ignoto, 75 anni di Repubblica. Momenti fondamentali della nostra storia che troveranno espressione solenne il 4 novembre, Giornata dell’Unità e delle Forze Armate, all’Altare della Patria. In questo giorno il pensiero va a quanti hanno sofferto, sino all’estremo sacrificio, per lasciare alle giovani generazioni un’Italia unita, indipendente, libera, democratica”.
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Quirinale:D’incà, Berlusconi al Colle? Non ha autorevolezza
M5s ha già detto che per noi non è votabile
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04 novembre 2021
09:59
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“Berlusconi penso che ci proverà a essere eletto, come Movimento 5 stelle abbiamo già dichiarato che per noi non è votabile.
Non ha l’autorevolezza che serve per il Quirinale.
Forse per questa corsa c’è troppa confusione. Mi auguro un colloquio costruttivo con tutti i partiti” . Così il ministro per i rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà, ospite a The Breakfast Club su Radio Capital.
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Pedofilia, Papa Francesco: ‘Dolore e vergogna per non aver difeso i minori’
‘Sradicare la cultura di morte legata agli abusi’
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04 novembre 2021
13:19
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Il “cammino di conversione personale e comunitaria” rispetto alla piaga degli abusi sessuali sui minori è “un cammino che come Chiesa siamo chiamati a compiere tutti insieme, sollecitati dal dolore e dalla vergogna per non essere stati sempre buoni custodi proteggendo i minori che ci venivano affidati nelle nostre attività educative e sociali”.
Così il Papa nel messaggio al convegno “Promuovere child safeguarding al tempo del Covid-19 e oltre”, organizzato dalla Comunità Papa Giovanni XXIII con l’Azione Cattolica e il Centro Sportivo Italiano in collaborazione col Centro per la Vittimologia e la Sicurezza dell’Università di Bologna.
Il “processo di conversione” rispetto alla piaga degli abusi sessuali sui minori “richiede con urgenza una rinnovata formazione di tutti coloro che rivestono responsabilità educative e operano in ambienti con minori, nella Chiesa, nella società, nella famiglia.
Solo così, con un’azione sistematica di alleanza preventiva, sarà possibile sradicare la cultura di morte di cui è portatrice ogni forma di abuso, sessuale, di coscienza, di potere”, afferma Francesco nel messaggio.
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Lega: Consiglio federale convocato alle 18 alla Camera
Salvini lo riunisce in vista assemblea programmatica dicembre
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04 novembre 2021
10:44
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Il Consiglio federale del partito è convocato alle 18 a Roma, nella sala Salvadori negli uffici della Lega alla Camera.
Alcuni dei partecipanti saranno collegati in videoconferenza.
Lo riferisce la Lega.
Salvini lancerà oggi una grande assemblea programmatica della Lega, da fare entro la fine dell’anno a Roma. Saranno coinvolti tutti i rappresentanti del partito: sindaci, governatori, parlamentari, eurodeputati, membri del governo.
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Draghi, c’è bisogno coraggio e umanità Forze armate
Premier ringrazia per impegno per sicurezza e contro Covid
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04 novembre 2021
10:52
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“Oggi, ci stringiamo attorno alle Forze Armate nel ricordo di tutti i caduti.
Onoriamo lo spirito di servizio con cui i militari garantiscono la nostra sicurezza e le nostre libertà.
Lo hanno fatto in Afghanistan e in molte altre parti del mondo, con professionalità, dedizione e capacità di dialogo. E in Italia, nella campagna vaccinale contro il Covid-19”. Lo dichiara il premier Mario Draghi in occasione del 4 novembre. “Ringrazio tutte le donne e gli uomini impegnati nel nostro Paese e all’estero. Vi siamo e vi sentiamo vicini. Oggi, come in passato, abbiamo bisogno del vostro coraggio e della vostra umanità”.
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M5S: Di Battista, non escludo nascita di nuovo movimento
Ex pentastellato: ‘Lo capirò con il mio tour’
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04 novembre 2021
12:23
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“C’è chi vorrebbe che io costruissi un altro movimento politico.
C’é la necessità di nuove battaglie e di costruire le fondamenta per qualcosa di concreto.
Se poi dovessero essere solide, quelle fondamenta, allora potremo costruire qualcos’altro. Non escludo la nascita di un altro movimento. Non mi interessa la mia personale battaglia, ma la collettività. Una forza politica potrebbe avere successo soltanto a fronte di una richiesta collettiva. Capirò con il tour se esiste questa domanda. Sicuramente c’è un enorme vuoto politico. Ma ci vuole molto tempo. Casaleggio ci mise 5 anni a creare il Movimento”. Così Alessandro Di Battista, ex deputato M5s e ora fuoriuscito dal Movimento, in un’anteprima dell’intervista pubblicata sul nuovo numero del settimanale di The Post Internazionale – TPI. ” Il primo incontro del mio tour – afferma Di Battista – è andato molto bene, c’era gente in attesa fuori della sala. Ho scelto Siena perché è un esempio lampante della commistione tra politica e finanza. Molte persone sono preoccupate per il governo perché ritengono sia pericolosissimo che non vi siano voci in dissenso”.
“Alcuni esponenti attuali del M5S mi hanno scritto: “Che bello, finalmente un po’ di aria fresca”. Mi sento in sintonia con Tomaso Montanari, Alberto Negri e, soprattutto, Marco Travaglio. Davide Casaleggio è un amico, lo stimo. Mi trovo in sintonia con lui sulla democrazia diretta. Ma è prematuro dire se sarà dei “miei”. Il fatto stesso che se ne sia andato dal M5s mi pare un segnale che si sia sentito tradito. Lui vuole proseguire il sogno del padre Gianroberto, quello della democrazia diretta, che poi è anche il mio sogno. Non mi sono pentito di essere uscito dal M5s, anzi. Nonostante molti mi chiedano di rientrare”.
“Anche io – aggiunge Di Battista – credo che far parte del governo Draghi sia stato un tradimento da parte dei miei ex colleghi del Movimento. Perché, ad esempio, il Sì degli iscritti al Movimento affinché nascesse il governo era legato in larga parte al tema della transizione ecologica. Cosa rimane di quella promessa? Nulla. I dirigenti del Movimento dovrebbero fare un recall per verificare se gli iscritti M5S, a distanza di mesi, siano ancora a favore. Luigi Di Maio è sempre stato favorevole, tanto che non perde occasione per elogiare Draghi. Conte ha aperto a Draghi per la corsa al Quirinale? Stimare una persona non significa essere d’accordo con lui. Non si può ancora dire se la cura Conte ha fatto bene al Movimento”.
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4 Novembre:Mattarella depone corona d’alloro a Altare Patria
Il sorvolo su Roma delle Frecce tricolori
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04 novembre 2021
11:12
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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha deposto una corona d’alloro sulla tomba del Milite ignoto, al Vittoriano, in occasione delle celebrazioni del 4 novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e Festa delle Forze Armate.

Accompagnato dal ministro della Difesa, Lorenzo Guerini e dal capo di Stato Maggiore della Difesa Enzo Vecciarelli, il capo dello Stato ha passato in rassegna i reparti schierati in Piazza Venezia.

Con lui al Vittoriano, tra gli altri, la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati, il presidente del Consiglio Mario Draghi, i vertici delle Forze armate e di Polizia.
Molti i cittadini che hanno assistito alla cerimonia, caratterizzata come tradizione dalle note dell’Inno Nazionale eseguito da una banda militare e dal sorvolo della Pattuglia acrobatica nazionale, le Frecce Tricolori.
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Green pass: sindaco Trieste, manifestazioni con mascherine
Dipiazza firma Ordinanza urgente per contenere epidemia
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TRIESTE
04 novembre 2021
11:41
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Fino al 30 novembre gli organizzatori di manifestazioni nel Comune di Trieste dovranno prevedere la presenza di personale – facilmente riconoscibile – che controlli, nel corso della manifestazione, il distanziamento interpersonale tra i partecipanti e che questi indossino le mascherine.
Il personale di controllo dovrà essere in numero non inferiore al rapporto 1 a 100 rispetto al numero dei manifestanti e i nomi dovranno essere consegnati alla Questura.

E’ il contenuto dell’ordinanza urgente emessa dal sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, per far fronte all’emergenza epidemiologica.
L’ordinanza ha efficacia dalle ore 00.00 di domani, 5 novembre alla mezzanotte del 30 novembre; la sua inosservanza comporterà una sanzione amministrativa pecuniaria da 400 a mille euro.
Il provvedimento, annunciato dal sindaco Dipiazza nel corso della conferenza stampa del primo novembre scorso in Regione, è stato deciso sulla scorta dell’aumento dei contagi in Fvg e soprattutto a Trieste, dovuto in particolare a un focolaio riconducibile ai partecipanti alle manifestazioni di protesta contro l’obbligatorietà del Green pass.
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Fisco: Salvini, sbloccheremo l’assegno per genitori separati
Al lavoro per garantire fino a 800 euro per 5 milioni di loro
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04 novembre 2021
12:13
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“Firmerò un nuovo emendamento al Dl fiscale per garantire l’assegno ai genitori separati.
È una priorità della Lega: da giorni siamo in contatto col Mef, lavoreremo giorno e notte per riconoscere un sostegno a queste famiglie che hanno avuto difficoltà dopo il Covid”.
Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini che, riferisce una nota, da questa mattina è in ufficio per risolvere lo stallo burocratico e rendere possibile un assegno fino a 800 euro a circa 5 milioni di genitori separati.
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Dl Infrastrutture: governo pone fiducia in Aula al Senato
Il testo ha già ottenuto l’ok della Camera sempre con la fiducia
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04 novembre 2021
12:21
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Il ministro dei rapporti con il parlamento, Federico D’Incà, a nome del governo ha posto la questione di fiducia al dl Infrastrutture in Aula al Senato.
Il vicepresidente di Aula Ignazio La Russa ha convocato la capigruppo.
Il testo, la settimana scorsa, aveva già ottenuto il via libera della Camera, ricorrendo anche allora al voto di fiducia.
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Covid: Boccia,terza dose e proroga Stato emergenza necessari
Sarà inevitabile, ma non significa limitare le libertà personali
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04 novembre 2021
12:22
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“Il dibattito di queste ore sull’inevitabile proroga dello stato di emergenza sembra riportarci indietro nel tempo, quando Lega e FDI in Parlamento chiedevano la fine dello stato di emergenza votando contro la proroga.
Anche stavolta la proroga dello stato di emergenza sarà inevitabile e non significa limitare le libertà personali, ma consentire alle diverse articolazioni dello Stato, dalla Protezione civile ai Ministeri competenti, dalle Regioni agli Enti locali e fino agli ospedali, di agire in maniera tempestiva e, a volte, in deroga alle norme esistenti.
Ci sono numerosi stati di emergenza attivi nel nostro Paese, ma chissà perché la destra contesta solo l’emergenza Covid-19. La realtà è solo una: la proroga dello stato di emergenza sarà inevitabile anche questa volta, così come l’utilizzo del green pass e la somministrazione della terza dose di vaccino a tutta la popolazione. L’emergenza sta lentamente terminando, ma non ci sarà più quando il Covid-19 sarà stato sconfitto e non metterà più in crisi le reti sanitarie. I partiti farebbero un servizio al Paese se invitassero tutti a vaccinarsi per passare dall’83% attuale, al 90% mettendo in sicurezza la salute di tutti, senza strizzare l’occhio ai no vax”. Così Francesco Boccia, ex Ministro per gli Affari regionali e oggi responsabile Regioni e Enti locali della Segreteria nazionale del Partito democratico, in diretta a Omnibus su La7.
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M5S: Di Battista,non escludo nascita di nuovo movimento
C’é necessità di nuove battaglie e di costruire nuove fondamenta
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04 novembre 2021
12:24
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“C’è chi vorrebbe che io costruissi un altro movimento politico.C’é la necessità di nuove battaglie e di costruire le fondamenta per qualcosa di concreto.
Se poi dovessero essere solide, quelle fondamenta, allora potremo costruire qualcos’altro.
Non escludo la nascita di un altro movimento. Non mi interessa la mia personale battaglia, ma la collettività. Una forza politica potrebbe avere successo soltanto a fronte di una richiesta collettiva. Capirò con il tour se esiste questa domanda”. Così Alessandro Di Battista in un’anteprima dell’intervista a The Post Internazionale – TPI.
” Il primo incontro del mio tour – afferma – è andato molto bene, c’era gente in attesa fuori della sala. Ho scelto Siena perché è un esempio lampante della commistione tra politica e finanza”.
“Alcuni esponenti attuali del M5S mi hanno scritto: “Che bello, finalmente un po’ di aria fresca”. Mi sento in sintonia con Tomaso Montanari, Alberto Negri e, soprattutto, Marco Travaglio. Davide Casaleggio è un amico, lo stimo. Mi trovo in sintonia con lui sulla democrazia diretta. Ma è prematuro dire se sarà dei “miei”. Il fatto stesso che se ne sia andato dal M5s mi pare un segnale che si sia sentito tradito”.
“Anche io – aggiunge Di Battista – credo che far parte del governo Draghi sia stato un tradimento da parte dei miei ex colleghi del Movimento. Perché, ad esempio, il Sì degli iscritti al Movimento affinché nascesse il governo era legato in larga parte al tema della transizione ecologica. Cosa rimane di quella promessa? Nulla”, conclude.
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Famiglie,no archiviazione caso Trivulzio
Domani istanza a gip, ‘imputazione coatta su morti per Covid’
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MILANO
04 novembre 2021
12:26
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Felicita, principale associazione per i diritti degli ospiti nelle Rsa nata dal comitato vittime del Pio Albergo Trivulzio di Milano, depositerà domani l’atto di opposizione alla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura nelle indagini con al centro le morti durante la prima ondata pandemica della primavera 2020 relative alla storica ‘Baggina’ e ad altre residenze sanitarie assistenziali per anziani.
Lo comunica la stessa associazione in una nota.

Per i pm milanesi, è vero che al Trivulzio ci fu una “sottovalutazione iniziale del rischio” dei contagi Covid e una “carenza oggettiva” di interventi “per evitare il diffondersi dell’epidemia”. Come è accertato il fatto che la direzione si oppose “nei primi giorni di marzo” 2020 “all’utilizzo di mascherine”. Allo stesso tempo, tuttavia, in quel periodo i criteri di “tracciamento e contenimento” del virus, che era sconosciuto, non erano stati ancora nemmeno “adeguatamente introdotti, sviluppati e articolati dalle disposizioni delle autorità sanitarie nazionali e regionali” e c’era “una drammatica insufficienza” di “Dpi e tamponi”. E in un quadro del genere dal punto di vista penale ciò che manca sono le prove di un “nesso causale” fra le condotte dei dirigenti della struttura e le morti. L’inchiesta era passata per una maxi consulenza su oltre 400 cartelle cliniche di anziani morti e ammalati.
Nell’atto Felicita, rappresentata dall’avvocato Luigi Santangelo e presieduta da Alessandro Azzoni, chiederà al gip Alessandra Cecchelli di valutare l’imputazione coatta per omicidio colposo e epidemia colposa del dg dell’istituto Giuseppe Calicchio (indagato anche l’ente), nonché “di valutare di restituire gli atti ai pm per le incontrovertibili violazioni in materia di salute e sicurezza dei lavoratori”.
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Veneto, aumentano i contagi Covid: +734 e 5 decessi nelle ultime 24 ore
In lieve aumento anche i ricoverati: nei reparti non critici sono 228 (+3), quelli nelle terapie intensive 45 (+4)
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VENEZIA
04 novembre 2021
13:08
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I contagi Covid tornano a correre in Veneto.
Nelle ultime 24 ore sono 734 i nuovi positivi scoperti con i tamponi (ieri erano 781), con un trend doppio rispetto ai dati giornalieri delle ultime settimane.
Si contano anche 5 decessi. Lo riferisce il bollettino della Regione. Il totale delle persone che hanno contratto il virus dall’inizio dell’epidemia arriva a 482.673, quello delle vittime a 11.841.
Gli attuali positivi sono 11.416 (+242). Lievitano anche i numeri ospedalieri: i pazienti Covid ricoverati nei reparti non critici sono 228 (+3), quelli terapie intensive 45 (+4).
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Covid: morti in Rsa Vercelli, udienza rinviata al 3 dicembre
Per consentire a difese di verificare costituzioni parte civile
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VERCELLI
04 novembre 2021
13:27
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E’ stata rinviata al 3 dicembre l’udienza preliminare per la morte per Covid di 48 anziani avvenuta nel primo lockdown alla casa di riposo di Vercelli.

Questa mattina nell’aula grande del tribunale di Vercelli era attesa la decisione del giudice sul rinvio a giudizio che la procura ha chiesto per cinque persone, tra cui il direttore amministrativo della Rsa Alberto Cottini e il direttore sanitario Sara Bouvet.
Le altre richieste di rinvio a giudizio del pm Carlo Introvigne riguardano un medico del 118, la coordinatrice delle Oss della casa di riposo e l’ex direttore generale dell’Asl Chiara Serpieri; l’inchiesta della procura mira a far luce sulle responsabilità per i decessi nella struttura di piazza Mazzini a causa del diffondersi del contagio tra ospiti e operatori.
Quattordici le richieste di costituzioni di parte civile, tra cui alcuni parenti delle vittime e una onlus delle vittime delle Rsa. Il giudice ha rinviato l’udienza al 3 dicembre affinché la difesa degli imputati possa verificare gli atti di costituzione di parte civile e discutere la loro ammissione. In quella data si potrà capire chi eventualmente sceglierà il rito ordinario e chi il rito abbreviato.
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La Francia affossa la campagna europea per il velo
Strasburgo cancella tweet sull’hijab dopo le reazioni di Parigi
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 novembre 2021
20:22
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“La bellezza è nella diversità come la libertà è nell’hijab”.
E’ bastata questa frase, accompagnata dall’immagine di una giovane donna sorridente divisa a metà – da un lato con il velo islamico, dall’altro a capo scoperto -, a scatenare una bufera di polemiche intorno alla campagna del Consiglio d’Europa contro l’islamofobia e le discriminazioni per motivi religiosi e culturali.
Appena è stata diffusa online, dalla Francia è giunto un fuoco di fila di accuse: dal governo di Emmanuel Macron all’estrema destra di Marine Le Pen ed Eric Zemmour, tutti d’accordo nell’attaccare l’iniziativa di comunicazione, spingendo Strasburgo a fare marcia indietro e cancellare i suoi tweet promozionali.
A puntare il dito contro la campagna a nome dell’esecutivo di Parigi è stata la sottosegretaria di Stato per la Gioventù, Sarah El Haïry, definendo “profondamente scioccante” l’immagine della donna divisa in due. “È l’opposto dei valori difesi dalla Francia”, ha affermato la portavoce del movimento centrista MoDem, chiedendo esplicitamente “un ritiro totale e la non diffusione di questa campagna né sul sito né sui social network”. Contro l’iniziativa di Straburgo si è scatenata anche la reazione dell’estrema destra. “È quando le donne si tolgono il velo che diventano libere, non il contrario”, ha twittato la leader di Rassemblement National, Marine Le Pen. Tra i primi a commentare anche Zemmour: “L’Islam è nemico della libertà.
Questa campagna è nemica della verità. Promuove il velo per le europee”.
La polemica è giunta anche nella sala stampa della Commissione europea, visto che Bruxelles ha co-finanziato la campagna. Ma un portavoce Ue ha precisato che l’esecutivo comunitario non ne ha “convalidato” i contenuti, poiché il Consiglio d’Europa ha un ruolo indipendente. Un vespaio di polemiche di fronte al quale il Consiglio d’Europa ha finito per fare dietrofront. “I tweet sono stati cancellati – hanno spiegato da Stasburgo – e penseremo ad una presentazione migliore del progetto”.
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Comuni: Cosenza, Franz Caruso proclamato sindaco
“Inizia un percorso in discontinuità rispetto al passato”
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COSENZA
04 novembre 2021
14:12
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Franz Caruso è stato proclamato sindaco di Cosenza.
Assente l’ uscente Mario Occhiuto che ha delegato l’assessora Alessandra De Rosa per il passaggio delle consegne e l’investitura della fascia tricolore.

Franz Caruso, proposto dal centrosinistra, ha ottenuto il 57,7% dei voti, aggiudicandosi la vittoria sul quasi omonimo competitor Francesco Caruso candidato del centrodestra.
“Grazie a tutti – ha dichiarato Caruso – soprattutto ai cittadini che oggi sono qui e hanno condiviso con me questo momento importante che segna l’inizio di questo nuovo percorso.
Sarà un percorso politico – ha poi aggiunto in discontinuità rispetto al passato, sebbene le opere avviate saranno completate ma con le opportune modifiche. Questa città dovrà essere un punto di riferimento per tutto il Meridione, questo è il sogno da realizzare. La prima mia azione sarà rivolta ai giovani perché non voglio che lascino la loro città “.
Sulla Giunta il sindaco ha assicurato che “ci sta lavorando ma è quasi pronta e ci saranno degli esterni”. In merito al bilancio ha precisato che “i tempi sono stretti e questo mi preoccupa ma chiederò un incontro al Prefetto per una proroga”.
Proclamati nel Salone di rappresentanza anche i consiglieri comunali che andranno a comporre la nuova assise civica.
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4 novembre: madre soldato morto a Casellati, non dimenticatelo
Marco Partipilo, ufficiale barese aeronautica, morì nel 2008
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BARI
04 novembre 2021
14:13
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“L’unica cosa che chiedo è che nessuno li dimentichi, dovete starci vicino con il ricordo di questi ragazzi”.
Nicla Partipilo, la madre di Marco Partipilo, ufficiale pilota barese dell’aeronautica militare, morto con altri 7 militari del Csar di Brindisi nell’ottobre 2008 in un incidente con elicottero mentre andavano in Belgio per una esercitazione, ha consegnato oggi alla presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati una foto con i volti e i nomi degli otto “angeli del Csar”.

“Non dimenticate i nostri figli”, ha detto la donna consegnando la foto nelle mani della presidente Casellati a margine della cerimonia nel Sacrario dei caduti d’Oltremare di Bari in occasione del giorno dell’Unità nazionale e della Giornata delle Forze armate.
“Marco era il più giovane dell’equipaggio, aveva quasi 29 anni – racconta la mamma – era pieno di vita, grande tifoso del Bari, e dava tutto di sé agli altri. Chiedo solo che non venga dimenticato”.
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Migranti: Lamorgese; noi salviamo, ingiusto tutti in Italia
‘Navi ong con tanti a bordo, difficoltà. Paesi Ue partecipino’
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04 novembre 2021
14:13
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“Abbiamo navi di ong che hanno tanti migranti a bordo.
E’ giusto che si salvino, ma è ingiusto che sia solo l’Italia” a farlo.
“Non può essere un carico che deve avere solo il Paese di primo approdo”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, parlando alla firma di un protocollo d’intesa per corridoi umanitari di afghani. “E’ ingiusto anche perchè siamo in pandemia e abbiamo difficoltà organizzative. Di questo – ha aggiunto – ne ho sempre parlato con la commissaria europea Ylva Johansson e lo farò anche in questi giorni. Serve maggiore partecipazione dei Paesi europei per una giusta redistribuzione dei migranti secondo il principio di solidarietà”.
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Patto Stabilità: Ue, ridurre debito senza soffocare crescita
Gentiloni: ‘Per consenso su nuove regole serve mente aperta’
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BRUXELLES
04 novembre 2021
14:47
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“Dobbiamo riflettere su come le nostre regole di bilancio possano garantire una graduale e realistica riduzione degli elevati livelli di indebitamento” degli Stati membri “senza soffocare la crescita”.
Lo ha detto il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, a una conferenza sulle scelte strategiche dell’Europa per il 2021, sottolineando che “senza crescita sarà estremamente difficile controllare il debito”, evidenza mostrata dai dati del secondo trimestre di quest’anno, quando “il debito pubblico dell’area dell’euro è sceso al 98% grazie al rimbalzo del Pil”.

“Credo che ci sia un’ampia comprensione del fatto che non sia una questione di ‘se’ cambiare le regole, ma piuttosto di ‘come’ cambiarle”, ha aggiunto Gentiloni, spiegando che nei prossimi mesi Bruxelles vuole impegnarsi “su questo ‘come'” per “costruire un consenso” tra gli Stati membri “sulla strada da percorrere, con mente aperta, nuove idee e pensieri”.
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Decreto Infrastrutture: ok definitivo da Senato con 190 sì
C’è la stretta sui monopattini. Polemica sulle affissioni discriminatorie. FdI: ‘Introduce ambiguamente l’identità di genere’
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04 novembre 2021
19:33
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Con 190 voti favorevoli e 34 contrari, l’Assemblea di Palazzo Madama rinnova la fiducia al Governo con approvazione in via definitiva del decreto Infrastrutture e mobilità sostenibile.
Il provvedimento diventa legge.
Il testo prevede, tra l’altro, la stretta sui monopattini.
Polemica sulle affissioni discriminatorie. “Da oggi associazioni pro vita e pro famiglia come la nostra avranno sulla loro testa la scure della censura e del bavaglio sui temi quali il gender, l’ideologia Lgbt e l’identità di genere. La discriminazione voluta dal Ddl Zan alla fine è diventata realtà, semplicemente sotto falso nome”. E’ il commento di Antonio Brandi, presidente di Pro Vita & Famiglia, sul voto di fiducia che il governo ha posto, e ottenuto, sul dl Infrastrutture, che vieta “qualsiasi forma di pubblicità il cui contenuto” sia discriminatorio con riferimento anche all’identità di genere. “La dittatura gender non è entrata con il cavallo di Troia del ddl Zan e ora surrettiziamente il Governo Draghi l’ha inserita ugualmente nel Dl trasporti con un emendamento liberticida, a causa del quale non sarà più possibile fare affissioni o camion vela contro il gender, l’utero in affitto e le adozioni per coppie omosessuali. In più, come se non bastasse – aggiunge Jacopo Coghe, vicepresidente della onlus – è stata legittimata la fluidità di genere, come al solito sotto le mentite spoglie delle discriminazioni”. “Abbiamo già sperimentato in passato – conclude la nota di Pro Vita & Famiglia – censure sui nostri manifesti, quando alcuni Comuni hanno bloccato o stracciato le nostre affissioni per norme simili. Non ci siamo arresi allora e non ci arrenderemo ora. Faremo sempre sentire la nostra voce perché la libertà di espressione è sacra ed è sancita dalla Costituzione che, proprio oggi, 4 novembre, è stata ignorata e violata da governo e Senato”.
“Il 23 luglio scorso il presidente della Repubblica aveva scritto una lettera in merito alla decretazione d’urgenza richiamando al principio della omogeneità del contenuto delle norme di un decreto-legge. Oggi, in questo dl sulla sicurezza e gli investimenti nelle infrastrutture, viene introdotta una misura ideologica che limita in modo ambiguo e per questo particolarmente pericoloso la libertà di espressione. In particolare introduce nuovamente il concetto di “identità di genere” tipica espressione della nefasta ideologia gender, appena respinta nel Ddl Zan. Questo provvedimento arriva ora al Senato blindato col voto di fiducia, come già alla Camera. Se qualcuno vuol fare passare lo faccia a viso aperto e non tappando la bocca ai parlamentari. Siamo di fonte ad un ennesimo sfregio del Parlamento e al popolo che esso rappresenta”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Lucio Malan in discussione sul dl Trasporti.
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Eric Adams, un ex poliziotto alla guida di Ny
E’ il secondo afroamericano a ricoprire il ruolo
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04 novembre 2021
15:19
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New York riparte dall’ex poliziotto Eric Adams.
Il neo sindaco della Grande Mela – 61 anni, secondo afroamericano a ricoprire l’incarico – scommette sulla sicurezza per rilanciare la città e traghettarla fuori da una pandemia che ne ha spento le luci e l’ha svuotata, rendendola anche più violenta.
Primo presidente afroamericano del distretto di Brooklyn, ex senatore nello Stato di New York ed ex capitano di polizia che ha combattuto gli abusi dei colleghi come leader dei ‘100 Blacks in Law Enforcement Who Care’, lui stesso si è detto vittima una volta della brutalità degli agenti. Parte proprio dalla sua esperienza personale la voglia di rispondere al crescente bisogno di sicurezza dei cittadini.
La pandemia ha infatti provocato un balzo della criminalità, riportando alla memoria la New York violenta degli anni ’80. Il suo obiettivo è chiaro: riformare la polizia senza spazzarla via o svuotarne le casse come chiesto dai democratici progressisti. Più agenti in strada e nelle metropolitane sono a suo avviso la chiave per ridare fiducia ai newyorkesi e contribuire così al rilancio dell’economia, duramente colpita dalla pandemia che ormai da oltre un anno tiene lontano i turisti stranieri e gli uffici chiusi.
Sulle orme di Michael Bloomberg, uno dei primi cittadini più popolari della storia di New York, Adams vuole indossare anche i panni di ‘nanny’ e puntare sulla salute: forte del suo essere vegano intende infatti promuovere uno stile alimentare sano e salutista nelle scuole, proteggendo le nuove generazioni. I benefici di un’alimentazione sana Adams li conosce alla perfezione: costretto a dire addio all’hamburger e al junk food a causa del suo diabete che gli stava costando la vista, Adams ha abbracciato la dieta vegana “non senza sacrifici”, come ha
ammesso lui stesso. Ma i risultati, nel suo caso, sono stati notevoli: è riuscito a correggere il diabete, a recuperare la vista e a risolvere altri problemi di salute.
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La lunga esperienza di Adams come capitano del Dipartimento di polizia più grande del Paese è stata determinante per il suo successo, costruito grazie a una coalizione formata dalle comunità afroamericana e ispanica ma anche da gran parte dei newyorchesi moderati contrari a quelli che vengono considerati eccessi della sinistra, a partire dalla richiesta di togliere i fondi alla polizia. Ma a consegnare la vittoria ad Adams e’ stata anche la sua particolare attenzione alla classe lavoratrice ed operaia, lui che arriva da umili origini e che fin dall’inizio si e’ definito il candidato delle tute blu.
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Cop26:Italia,dopo 2022 stop sussidi a fossili non abbattute
“Tranne in limitate circostante cerenti con target 1,5 C”
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GLASGOW
04 novembre 2021
15:26
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“Porremo fine a ogni nuovo sostegno pubblico diretto per il settore energetico delle fonti fossili non abbattute alla fine del 2022, tranne in limitate e chiaramente definite circostanze, che siano coerenti con un limite di riscaldamento di 1,5 gradi e con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi”.
Così si legge nel documento firmato oggi dall’Italia alla Cop26 di Glasgow, insieme ad altri 24 soggetti tra stati e istituzioni (fra i quali gli Stati Uniti).
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Fico, per Usa Italia affidabile e leader in lotta a virus
Tutti mi hanno detto che siamo considerati un esempio
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WASHINGTON
04 novembre 2021
15:36
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“Nei miei incontri in Usa ho avuto il riscontro che l’Italia non solo viene considerato un Paese estremamente amico ed affidabile ma gli viene riconosciuto anche una leadership internazionale nel contrasto alla pandemia.

Veniamo considerati come un esempio, me lo hanno detto tutti”: lo ha detto il presidente della Camera Roberto Fico, parlando con la stampa italiana all’ambasciata italiana a Washington.
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Giorgetti, federale Lega? Non so che succederà, per me è S.Carlo
Il ministro sarà stasera a consiglio federale Lega
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04 novembre 2021
15:40
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“Non so che succederà.
Oggi per me è solo San Carlo, che è la cosa più importante, è il mio santo patrono”.
Così il ministro per lo Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, arrivando al Senato per il question time e riferendosi alla festa di San Carlo Borromeo, patrono della Lombardia che si festeggia oggi.
Il ministro sarà stasera al Consiglio Federale della Lega.
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Covid: in Fvg triplicati nuovi casi in un giorno
Riccardi, cresce focolaio da corteo, oltre 150 casi
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TRIESTE
04 novembre 2021
15:50
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 22.660 test e tamponi sono state riscontrate 483 nuove positività al Covid 19, pari al 2,13%.
Una cifra tripla rispetto ai 153 nuovi casi di ieri.
Lo rende noto la Regione nel report quotidiano, spiegando che sono in aumento i contagi collegati alle manifestazioni di protesta.
“Il focolaio localizzato a seguito delle manifestazioni tenutesi nei giorni scorsi continua a crescere – afferma il vicepresidente del Fvg Riccardo Riccardi – oggi i dati mostrano un incremento: siamo ad oltre 150 casi, altri 500 non ci danno una precisa identificazione”.
Nel dettaglio, su 6.114 tamponi molecolari oggi sono stati rilevati 455 nuovi contagi con una percentuale di positività del 7,44%. Sono inoltre 16.546 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 28 casi (0,17%). Si registrano i decessi di 3 persone: due uomini di Trieste di 78 e 79 anni morti rispettivamente in una residenza sanitaria assistenziale e nel presidio ospedaliero universitario a Trieste e di una donna di 82 anni di Trieste (presidio ospedaliero universitario Trieste). Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 16 (-2), mentre i pazienti in altri reparti sono 98 (+11). I decessi complessivamente ammontano a 3.867: 852 a Trieste, 2.030 a Udine, 685 a Pordenone e 300 a Gorizia. I totalmente guariti sono 111.595, i clinicamente guariti 60, mentre quelli in isolamento 2.458. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 118.094 persone: 25.447 a Trieste, 53.516 a Udine, 23.395 a Pordenone, 14.096 a Gorizia e 1.640 da fuori regione.
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Bankitalia: Nord traina ripresa ma non aumenta divario Sud
Regioni settentrionali avevano registrato caduta maggiore
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04 novembre 2021
16:29
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Il Nord traina la ripresa dell’economia italiana post pandemia.
Secondo il rapporto sulle economie regionali della Banca d’Italia, i base all’indicatore trimestrale dell’economia regionale (ITER) “la ripresa è stata più marcata al Nord rispetto al resto del Paese”.
Le aree del Settentrione, avevano comunque registrato una caduta maggiore del prodotto. Gli effetti negativi della pandemia hanno quindi colpito tutte la macroaree non aumentando i divari strutturali esistenti fra Mezzogiorno e resto d’Italia. E le misure del Pnrr per lo sviluppo del digitale saranno cruciali per colmare il ritardo delle regioni del Sud su tutti gli indicatori in un paese che è peraltro al venticinquesimo posto su 28 paesi nell’indicatore generale e all’ultimo per le competenze digitali.
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Scuola: innovazione e digitalizzazione, si guarda al futuro
‘Stati Generali della Scuola Digitale’ il 26 e 27/11 a Bergamo
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04 novembre 2021
16:36
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Si terranno il 26 e 27 novembre a Bergamo ‘Gli Stati Generali della Scuola Digitale’, iniziativa giunta alla 6/a edizione e che si propone di fare il punto sul tema dell’innovazione e della digitalizzazione della didattica in Italia.

L’evento sarà in forma mista, ovvero in presenza (negli spazi della ex centrale elettrica di via Daste e Spalenga) e in diretta streaming, ed è organizzato dal Comune di Bergamo, dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e dell’Associazione Impara Digitale, con la collaborazione di BaseItalia e Copernicani, il patrocinio di ‘Indire’, della Provincia di Bergamo e di Agid.
Main sponsor dell’evento sono Acer, Epson, C2Group; sponsor tecnico AK informatica; media partnership di SkyTg24 e Bergamonews.
Il dibattito sarà introdotto dal ministro Patrizio Bianchi e verterà sull’utilizzo dei fondi della NextGenerationEU, sul ruolo della didattica nel processo formativo dei giovani post crisi, sullo stato attuale e sulle trasformazioni necessarie nelle strutture e infrastrutture per la scuola.
Durante la due giorni interverranno, tra gli altri, il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, il giornalista Ferruccio De Bortoli, il filosofo Luciano Floridi, il professor Carlo Cottarelli e il direttore di SkyTg24 Giuseppe De Bellis.
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Mattarella ha ricevuto la terza dose del vaccino
La scorsa settimana allo Spallanzani di Roma
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04 novembre 2021
17:40
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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto la terza dose del vaccino.
Il capo dello Stato, informa il Quirinale, si è recato la scorsa settimana allo Spallanzani di Roma per la somministrazione.
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COVID: 5.905 POSITIVI, 59 LE VITTIME
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04 novembre 2021
17:34.

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Calabria: Occhiuto, Cdm mi ha nominato commissario sanità
‘Dopo un decennio gestione settore torna alla regione’
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CATANZARO
04 novembre 2021
17:44
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“Questo pomeriggio sono stato a Palazzo Chigi, ed è arrivato il primo importante frutto del lavoro svolto nelle ultime settimane: il Consiglio dei ministri ha deciso di nominarmi commissario per la sanità in Calabria.

Dopo oltre un decennio la gestione di questo delicato settore torna, così, ai calabresi.
Avevo preso un solenne impegno con i cittadini in campagna elettorale: questo obiettivo è stato raggiunto già con il primo Cdm dopo la mia proclamazione a presidente”. Lo afferma in una nota Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.
“Ringrazio il premier Draghi, al quale ho chiesto un incontro per approfondire i temi che riguardano la Calabria – aggiunge Occhiuto – il ministro dell’Economia Franco e quello della Salute Speranza, e ringrazio il commissario uscente Longo. Da domani sarò, dunque, impegnato anche su questo delicato fronte, e sulla riforma della sanità si misurerà il successo o meno del mio governo regionale. Chiederò all’esecutivo nazionale di adoperarsi per dare attuazione alla sentenza della Corte costituzionale proprio sul commissariamento della sanità in Calabria, affinché il commissario possa essere coadiuvato da esperti selezionati da lui stesso e dal governo.
La sfida sulla sanità la dobbiamo vincere, e se ci sarà un vero gioco di squadra sarà meno arduo primeggiare in questa difficile partita. Io sono pronto a giocare in attacco, per far voltare definitivamente pagina alla Regione, per consentire ai calabresi di avere finalmente i servizi e l’assistenza che meritano. Ci vorrà un po’ di tempo, ma ci riusciremo”.
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Roma: Gualtieri, sulle grandi sfide coinvolgiamo opposizioni
Pnrr,Giubileo ed Expo,”per minoranza anche ruoli responsabilità”
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ROMA
04 novembre 2021
19:11
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“Ci aspettano tre grandi sfide”, Pnrr, Giubileo ed Expo 2030.
“Queste sfide richiedono di lavorare in grande spirito di unità”.
Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri nel corso del suo intervento in Assemblea Capitolina. “Auspico che su tali temi anche in questa Aula si possa realizzare un coinvolgimento delle forze di minoranza anche con ruoli di responsabilità in organismi che possano supportare l’azione dell’amministrazione”, ha annunciato.
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“Ci aspettano tre grandi sfide”, Pnrr, Giubileo ed Expo 2030.
“Queste sfide richiedono di lavorare in grande spirito di unità”.
Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri nel corso del suo intervento in Assemblea Capitolina. “Auspico che su tali temi anche in questa Aula si possa realizzare un coinvolgimento delle forze di minoranza anche con ruoli di responsabilità in organismi che possano supportare l’azione dell’amministrazione”, ha annunciato.
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Manovra: Cgil, risposte non sufficienti, non escluso sciopero
Documento assemblea, valuteremo esito della verifica a novembre
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04 novembre 2021
19:27
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La legge di Bilancio, “pur contenendo alcuni elementi positivi quali risorse per il rinnovo dei contratti pubblici, sanità e riforma degli ammortizzatori sociali, non rappresenta ancora una risposta adeguata e sufficiente sull’insieme delle richieste e proposte di Cgil, Cisl e Uil”.
Così il documento approvato dall’Assemblea generale della Cgil, che parte dal tema pensioni e fisco e sostiene il percorso di mobilitazione unitario.
Per modificare e migliorare la manovra, “impegna le strutture a predisporre immediatamente una campagna straordinaria di assemblee nei luoghi di lavoro e territori e a mettere in campo manifestazioni e iniziative regionali e di categoria”. E “alla luce delle verifiche sugli esiti di questa prima fase di mobilitazione e delle risposte che potranno arrivare dal Governo, da effettuare insieme a Cisl e Uil nel mese di novembre”, l’Assemblea generale “dà mandato alla segreteria nazionale, in ogni caso, di valutare e prevedere ulteriori mobilitazioni senza escludere iniziative e forme di lotta di carattere generale”.
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Un italiano il sindaco più vecchio d’America
Vito Perillo a 97 anni rieletto in una cittadina del New Jersey
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
05 novembre 2021
10:40
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Mi chiamo Vito, sono italiano e sono il sindaco più vecchio d’America.
Sembra una favola tratta dal grande libro dell’American Dream quella di Vito Perillo, 97 anni, nato nel Bronx da genitori immigrati dall’Italia che come tanti all’inizio del secolo scorso attraversarono l’Oceano in cerca di lavoro e di fortuna.
Il 2 novembre è stato eletto per la seconda volta sindaco di Tinton Falls, cittadina della costa del New Jersey che conta circa 18 mila anime. Il suo mandato scadrà quando avrà compiuto 101 anni, ma Vito non pare proprio intenzionato ad andare in pensione. “Potrebbe essere il mio ultimo incarico, ma vedremo….”, ha ironizzato in una recente intervista. Veterano della Seconda guerra mondiale, una vita passata nella Marina militare e alle dipendenze del Pentagono come esperto di elettronica, Perillo non aveva mai praticato la politica. Fino a quattro anni fa, quando la moglie Mae è venuta a mancare dopo 60 anni vissuti uno accanto all’altra. Fu allora che invece di abbattersi decise di candidarsi alla poltrona di primo cittadino della sua Tinton Falls, dove vivono anche i suoi due figli e i tanti nipoti. “Fu un grande e inaspettato successo”, racconta oggi che ha concesso il bis. “Non so perché la gente mi vota. Forse – ha scritto sul suo profilo Facebook – perché sono un veterano, forse perché sono un vecchietto (ma spero ancora di no!), o forse perché guardano ai risultati degli ultimi quattro anni”. Quattro anni da sindaco in cui è riuscito ad abbattere le tasse cittadine, a realizzare un nuovo parco, a rivoluzionare la circolazione con una diversa distribuzione dei semafori, e a ottimizzare i costi per la polizia pur assumendo nuovi agenti: “E la gente alla fine guarda alla risoluzione dei problemi, non all’età”. In questa tornata elettorale, i cui protagonisti erano tutti candidati no partisan, dall’alto della sua veneranda età è riuscito a battere un insegnante in pensione e un imprenditore e uomo d’affari. “Amo questo lavoro – spiega – mi tiene vivo, mi fa andare avanti”. E nel tempo libero Vito non si annoia di certo: quando riesce a liberarsi dai membri della numerosissima famiglia, adora il green dei campi da golf e due volte alla settimana va in palestra per tenersi in forma. E tutte le mattine è puntualissimo nel suo ufficio, dove arriva alla guida della sua auto. Ora l’aspettano le sfide dei prossimi quattro anni. Poi, si vedrà.
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Caos M5s, rinviata la conta sul capogruppo in Senato
Voci gelo di Grillo. Conte smentisce. Dibba, serve un nuovo movimento. Di Maio: ‘Spaccatura? No confronto che rafforza il Movimento’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 novembre 2021
21:59
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La partita sul capogruppo al Senato è rinviata alla prossima settimana ma le fibrillazioni restano altissime tra i Cinquestelle.
A Palazzo Madama è ancora in bilico la conferma del contiano Ettore Licheri, che al primo scrutinio ieri ha ottenuto 36 voti, tanti quanti la sua sfidante, Mariolina Castellone.
Più o meno quante le firme dei senatori M5s che hanno sottoscritto oggi un’interrogazione al premier Mario Draghi denunciando “assenza di trasparenza” nei confronti di “Parlamento e cittadini” sull’avanzamento del Pnrr.
Giuseppe Conte parla di “sana dialettica”, rifiutando la tesi della spaccatura. Mentre all’interno dell’esecutivo i ministri 5s provano a difendere Reddito di cittadinanza e Superbonus, in Parlamento l’ex premier vorrebbe evitare che la scelta dei due capigruppo – figure cruciali nella delicata partita per il Colle, sempre più vicina – si trasformi in un confronto sulla sua leadership. Intanto smentisce, tramite il suo entourage, qualsiasi frizione con Beppe Grillo e le voci di un gelo del garante nei suoi confronti “.Sono solo falsità.
E sul ‘gelo’ con Grillo, dall’entourage dell’ex premier specificano che si tratta di “un’illazione”. Grillo e Conte “si sentono frequentemente, lo hanno fatto anche in questi giorni, come sempre”.
Alla Camera, Conte spinge per sostituire Davide Crippa e a dicembre l’elezione del nuovo capogruppo si annuncia non meno complessa di quella in scena al Senato, dove rischia di saltare il piano del leader di confermare Licheri.
La candidatura a sorpresa di Castellone (considerata più vicina a Luigi Di Maio, lei si dice “perfettamente nel solco del nuovo corso di Conte”) ha intercettato il dissenso interno: una divisione rispecchiata dai 36 voti a testa del primo scrutinio.
“Nel gruppo al Senato M5s è in atto un confronto che rafforza il movimento. Questo dibattito ci permetterà di superare questa situazione”. Lo ha detto il ministro degli esteri Luigi Di Maio rispondendo alla domanda su una eventuale spaccatura dei grillini nel gruppo in Senato durante la trasmissione Tg2 Post.
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Iss, ancora in salita incidenza a 53 e Rt raggiunge 1,15
I dati del monitoraggio settimanale
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05 novembre 2021
09:16
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Continuano a salire incidenza e indice di trasmissibilità Rt.
L’incidenza settimanale a livello nazionale è in risalita raggiungendo il valore di 53 casi per 100mila abitanti (29/10-04/11) contro 46 per 100.000 abitanti della scorsa settimana (22/10-28/10), dati flusso Ministero Salute.
Nel periodo 13 ottobre – 26 ottobre 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,15 (range 0,93 – 1,28), in aumento rispetto alla settimana precedente quando era stato di 0,96 e al di sopra della soglia epidemica. Questi i dati del monitoraggio della Cabina di regia comunicati dall’Iss.
L’Iss sottolinea che è stabile e sopra la soglia epidemica l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (Rt=1,12 (1,06-1,17) al 26/10/2021 contro Rt=1,13 (1,07-1,19) al 19/10/2021). Si ritiene che le stime di Rt, precisa l’Istituto superiore di sanità, siano poco sensibili al recente aumento del numero di tamponi effettuati, poiché tali stime sono basate sui soli casi sintomatici e/o ospedalizzati.
Tutte le Regioni e Province autonome risultano classificate a rischio moderato. Inoltre, 15 Regioni/Province autonome riportano un’allerta di resilienza.
Il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 4,0% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 4 novembre) rispetto al 3,7% della settimana precedente (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 28/10). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 5,3% contro il 4,5% al 28/10. Il tasso di occupazione resta comunque sotto la soglia di allerta che è fissata al 10% per le terapie intensive e al 15% per i reparti di area medica.
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Dogane: a Genova bloccata importazione di prodotti elettrici
Con pentole a pressione e altro. Sanzioni per 80mila euro
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GENOVA
05 novembre 2021
09:32
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Un’importazione dall’India di prodotti elettrici e pentole a pressione è stata bloccata, nel porto di Genova Pra’, dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e alla ditta importatrice lombarda sono state contestate sanzioni amministrative per 80 mila euro.
Erano privi dei requisiti di conformità alle disposizioni unionali in materia di apparecchiature elettriche e attrezzature a pressione.
Zangole elettriche portatili per la lavorazione del burro, ventilatori da soffitto e vari modelli di pentole a pressione per uso domestico di cui è stata impedita l’ immissione in commercio.
Per tutti questi prodotti le verifiche fisiche e documentali degli uffici doganali hanno accertato l’assenza delle obbligatorie dichiarazioni di conformità CE, dell’indirizzo dell’importatore o distributore in Italia e delle istruzioni in lingua italiana, richieste dal Codice del Consumo varato nel 2005. Per le valvole di sicurezza delle pentole a pressione non erano state, inoltre, effettuate le prove di conformità. La merce non conforme, non essendo regolarizzabile, verrà rispedita in India.
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Vaccini: scritte no vax su muri cimitero nel Foggiano
A San Giovanni Rotondo, già rimosse
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SAN GIOVANNI ROTONDO (FOGGIA)
05 novembre 2021
10:19
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“Governo nazista” ed ancora “i vaccini uccidono” e “medici con scudo penale, uguale patente per omicidio colposo”.
Sono le scritte no vax comparse questa mattina sui muri perimetrali del cimitero di San Giovanni Rotondo (Foggia) paese caro a San Pio.
In basso alle scritte anche una sorta di firma “vivi”. Dal comune foggiano fanno sapere che “si sta già provvedendo alla rimozione delle scritte”.
“Hanno imbrattato un luogo rappresentazione da sempre del dolore e della sofferenza anche dei nostri concittadini morti per Covid – ha commentato il primo cittadino Michele Crisetti -.
E’ un’offesa anche per tutti gli operatori sanitari” e per “la memoria di San Giovanni Rotondo”.
Intanto procede spedita la campagna vaccinale a San Giovanni Rotondo: “siamo già a quota 20 mila persone, su una popolazione complessiva di 27mila abitanti che hanno ricevuto la seconda dose – afferma Crisetti -. Adesso stiamo partendo anche con le terze dosi di vaccino anticovid”, conclude.
Un episodio analogo si era già verificato a San Nicandro Garganico (Foggia) lo scorso 27 ottobre. Anche in quella circostanza comparirono scritte no vax sui muri del cimitero.
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In Sardegna incidenza tra le più basse d’Italia
I valori più alti in PA Bolzano con 189 e FVG con 139,6
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
05 novembre 2021
16:49
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Sono 13 le Regioni e Province autonome che questa settimana registrano un’incidenza di casi di Covid-19 sopra la soglia critica di allerta fissata a 50 casi su 100mila abitanti, soglia a partire dalla quale diventa difficile riuscire ad eseguire il tracciamento dei casi.

I valori maggiori si registrano nella Provincia autonoma di Bolzano, con 189,1 casi per 100mila abitanti, e in Friuli Venezia Giulia dove il valore dell’incidenza ha raggiunto 139,6 casi per 100mila abitanti.
I valori più bassi si registrano invece in Molise (11,1) e Sardegna (14,8).
Questi i valori dell’incidenza nelle Regioni e Province autonome secondo l’ultimo monitoraggio settimanale della Cabina di regia (aggiornamento al 4/11/2021): Abruzzo (49,7 per 100mila abitanti); Basilicata (27,0); Calabria (52,5); Campania (66,2); Emilia Romagna (56,1); Friuli Venezia Giulia (139,6); Lazio (63); Liguria (52,1); Lombardia (34); Marche (50,2); Molise (11,1); PA Bolzano (189,1); PA Trento (63); Piemonte (38); Puglia (31,9); Sardegna (14,8); Sicilia (51,7); Toscana (57,7); Umbria (51,4); Valle d’Aosta (22,6); Veneto (75,3).
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Clima, dopo presidio 4 denunce a Milano
Attivisti, dopo esserci seduti nella hall del Sole 24Ore
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MILANO
05 novembre 2021
10:47
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“Cinque attivisti di Extinction Rebellion sono stati denunciati per essersi seduti, in silenzio, nella hall principale della sede milanese del Sole 24 Ore.
Gli attivisti avevano portato una richiesta di aiuto alla redazione per raccontare la verità sulla crisi climatica”.
Lo denuncia, in una nota, il gruppo attivista per l’ambiente che ha animato le recenti manifestazioni di Milano in occasione degli incontri preparativi alla Conferenza delle Nazioni Unite sui Cambiamenti climatici (preCop26).
“Diversi attivisti di Extinction Rebellion – si legge in una nota – hanno occupato contemporaneamente le hall delle più importanti televisioni, giornali e radio italiane (…). Il messaggio è stato portato direttamente nelle hall delle sedi di Sky, La Repubblica, La Stampa, RCS, Corriere della Sera, Il sole 24 ore, Il Fatto Quotidiano, Open, Libero, Virgin Radio, Radio 101, Radio 105 e Radio Montecarlo.
A differenza delle risposte avute da tutte le altre redazioni occupate, nella sede del IlSole24Ore, poco dopo essersi seduti nella hall principale, gli attivisti sono stati strattonati e trascinati fuori di peso dalla polizia, la quale ha successivamente verbalizzato cinque denunce per ‘Invasione di terreni o uffici'”.
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Maniero: pena confermata in Cassazione
Legale, andremo alla Corte europea
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BRESCIA
05 novembre 2021
10:50
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“Faremo ricorso alla corte di giustizia europea”.
Lo ha detto l’avvocato Rolando Iorio commentando la sentenza di condanna a quattro anni confermata ieri dalla Cassazione nei confronti dell’ex boss del Brenta Felice Maniero.

Maniero era stato arrestato nell’ottobre del 2019 a Brescia, dove viveva con un’identità segreta, per maltrattamenti nei confronti della storica compagna Marta Bisello. Ammettendo in parte alcuni episodi di maltrattamenti Maniero, ha sempre spiegato che la relazione era finita per motivi economici.
“Finiti i soldi, finito amore”, ha sempre detto in aula Maniero, attualmente detenuto a Pescara.
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Ventimila mattoncini Lego per riprodurre la Fontana di Trevi
Tra prime in Italia, l’autore è il sardo Maurizio Lampis
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CAGLIARI
06 novembre 2021
12:50
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I “grandi” della Terra hanno gettato la monetina in fondo alla sua piscina nel corso del G20, Federico Fellini l’ha celebrata nella famosa scena con Anita Ekberg e Marcello Mastroianni, in La Dolce Vita e Totò la propose in vendita ad un turista in uno spezzone di Totòtruffa 62.
Ora la Fontana di Trevi, la più grande fra le celebri fontane di Roma inaugurata nel 1762, è stata riprodotta con circa 20mila mattoncini della Lego, in una spettacolare opera tra le più grandi in Italia per questo monumento.
L’autore è Maurizio Lampis, presidente dell’associazione Culturale Karalisbrick e Fondatore del Museo del Mattoncino Karalisbrick a Sestu.
“Il progetto è partito 5 mesi fa spinto dalla voglia di realizzare uno dei monumenti italiani più importanti dopo aver costruito nel 2019 la Basilica di Bonaria di Cagliari, simbolo della Sardegna. – spiega Lampis – Ci sono voluti circa 20.000 mattoncini per riprodurla più fedelmente possibile in scala Minifigura: 75 cm di larghezza per 50 cm di profondità con altezza di 70 cm nel punto più alto. In corso di realizzazione mi sono servito di fotografie recuperate su internet per renderla più verosimile possibile alla realtà”. I dettagli, infatti, sono curati in tutto e non mancano neppure i turisti attorno alla grande piscina.
È il nono monumento realizzato da Lampis tra i quali anche uno ambientale: Cala Goloritzè, la cala con l’arco tra i più noti al mondo.
Ora la Fontana di Trevi in Lego sarà esposta per un breve periodo al Museo del Mattoncino Karalisbrick per poi incominciare un tour per la Sardegna accompagnata dal Colosseo di Roma sempre costruito di mattoncini. “Averla costruita mi inorgoglisce anche perché è un progetto interamente mio, frutto di anni di studio nel mondo del mattoncino Lego che da 4 anni è diventato il mio lavoro”, conclude Lampis.
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Crisanti: terza dose serve perché la protezione diminuisce
Professore: ‘festeggiate Natale e Capodanno con persone vaccinate’
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05 novembre 2021
12:01
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L’aumento, anche in Italia, del numero di casi di Coronavirus dipende soprattutto dalla durata di protezione fornita dal vaccino, motivo per il quale diventa necessaria la cosiddetta terza dose.
Ne è convinto Andrea Crisanti, direttore del dipartimento di Medicina molecolare dell’Università di Padova, il quale intervenendo oggi a margine dell’evento ‘Il tempo della salute’, organizzato dal Corriere della Sera al Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, ha spiegato che “la dinamica della trasmissione del Covid dipende da due fattori: il numero di persone protette e dalla durata della protezione”.

“Il numero di persone protette non coincide con il numero di persone vaccinate perché abbiamo imparato che dopo sei mesi la protezione diminuisce in modo importante sull’aspetto della trasmissione – ha aggiunto il professore -. Una persona vaccinata è protetta dall’infezione e non trasmette per il 95%, dopo sei mesi questa protezione cala al 40%”.
“Per questo motivo occorre fare la terza dose. Se vogliamo per proteggere i fragili, gli oncologici e gli anziani, occorre farla selettivamente a queste persone, ma se vogliamo invece mantenere la trasmissione bassa, la terza dose la dobbiamo fare tutti” ha detto ancora Crisanti.
A chi gli chiedeva infine, come si immaginava il prossimo Natale, alla luce dell’aumento dei casi, Crisanti ha risposto con un invito: “Natale e Capodanno festeggiatelo pure, ma possibilmente tra persone vaccinate e con le precauzioni necessarie”.
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Lobby nera: indagata ‘donna del trolley’
Collaboratrice Jonghi, ‘finanziamento illecito e riciclaggio’
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MILANO
05 novembre 2021
12:03
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C’è una quarta persona indagata nell’inchiesta milanese per finanziamento illecito e riciclaggio scaturita dall’indagine giornalistica di Fanpage su presunti fondi ‘opachi’ per la campagna elettorale di Fratelli d’Italia per le amministrative milanesi.
Si tratta di una collaboratrice di origine georgiane di Roberto Jonghi Lavarini, il cosiddetto ‘barone nero’.
E’ la donna che ritirò il 30 settembre un trolley, mentre Jonghi Lavarini osservava a distanza, dove i giornalisti di Fanpage, in realtà, invece di denaro avevano messo libri. Perquisizioni della Gdf, nell’inchiesta dei pm Basilone e Polizzi, sono state effettuate ieri.
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Bonus terme al via lunedì, sconto fino a 200 euro
Prenotazioni direttamente in strutture. Elenco su sito Invitalia
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05 novembre 2021
12:07
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Al via lunedì 8 novembre alle 12 le prenotazioni per il bonus terme, che i cittadini potranno prenotare direttamente presso le strutture termali accreditate.

Lo ricorda Invitalia, specificando che l’elenco delle Terme che aderiscono all’iniziativa è in continuo aggiornamento sul sito bonusterme.invitalia.it Il bonus consiste in uno sconto del 100% sul prezzo d’acquisto dei servizi termali prescelti, fino a un massimo di 200 euro.
E’ individuale, non cedibile e svincolato dall’acquisto di ulteriori servizi.
Ciascun cittadino maggiorenne potrà usufruire di un solo bonus e avrà 60 giorni di tempo dalla data di emissione per iniziare i trattamenti.
Le risorse a disposizione per la misura agevolativa sono pari a 53 milioni di euro.
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Grillo: Bongiorno, enfasi mediatica dura prova per vittima
Avvocata parte civile, “come spargere sale su ferita aperta”
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TEMPIO PAUSANIA
05 novembre 2021
12:10
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“Ogni volta che la vicenda riemerge sui media, per la mia assistita è come spargere sale su una ferita ancora aperta, l’enfatizzazione mediatica è stata una prova pesante”.
Così l’avvocata Giulia Bongiorno, che assiste la ragazza dalla cui denuncia è scaturita la vicenda che coinvolge Ciro Grillo e tre suoi amici, entrando nel tribunale di Tempio, dove a breve si terrà l’udienza preliminare.
“Ora siamo nella sede naturale, vediamo cosa succede”, ha aggiunto. I 4 sono accusati di violenza sessuale di gruppo su una studentessa italo-norvegese. Fatti risalenti al 17 luglio 2018 nella villa di Porto Cervo di proprietà di Beppe Grillo.

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Denuncia post odio su social,Procura archivia,non abbiamo Fb
Pm, rete degli uffici non consente accesso a questi canali
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BELLUNO
05 novembre 2021
12:18
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La rete internet della Procura non da’ accesso ai social network, e così non possono essere svolte indagini per denunce di insulti e post di odio su Facebook.
E’ la ragione che ha portato gli uffici giudiziari di Belluno ad archiviare la denuncia di una candidata italo-algerina alle ultime Regionali in Veneto, Assia Belhadj, che dopo aver postato su Facebook la propria foto con il velo era stata sommersa dagli insulti offensivi e violenti degli haters.
La donna era candidata con la lista di Arturo Lorenzoni.
La sua richiesta di giustizia è stata frustrata dalla decisione della Procura, che con il pm Katjiuscia D’Orlando ha chiesto l’archiviazione, confermata poi dalla gip Enrica Marson.
Nel provvedimento i magistrati spiegano innanzitutto che non è stato possibile identificare gli autori dei post in modo chiaro, e inoltre che “la rete in uso all’ufficio non consente l’accesso a Facebook”. In passato, prosegue la Procura, queste indagini “venivano svolte da personale – che ora non c’è più – che usava il proprio computer privato e il proprio profilo Facebook”.
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Alluvione: Arno, esercitazione con idrovore a Firenze
Sono potenti impianti mobili da impiegare in eventuali emergenze
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FIRENZE
05 novembre 2021
12:28
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Idrovore da 12.000 e 24.000 litri al minuto e altri mezzi della Protezione civile della Città metropolitana di Firenze sono stati allestiti stamani sull’Arno alla pescaia di San Niccolò, a Firenze per la prova annuale che consente la verifica del loro livello di efficienza e funzionalità.
L’iniziativa, che ha coinvolto studenti dell’istituto Saffi, ha visto come protagonisti vari enti fra cui Città metropolitana, Comune di Firenze, Regione Toscana, Protezione civile e Consorzio di Bonifica.

Il presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno Marco Bottino ha spiegato che alcuni di questi macchinari sono stati utilizzati nel 2019 “durante l’alluvione di Livorno. Si tratta di idrovore potenti che servono per svuotare in tempo rapido i luoghi allagati: hanno un costo di manutenzione perché quando si utilizzano devono essere sempre efficienti. Se l’utilizzo è raro, la manutenzione è frequente”. Tra gli interventi nell’area di Firenze “un dato positivo è l’inizio dei lavori nei Renai e la fase di completamento di tutte le opere accessorie all’Arno. Noi siamo sospesi tra troppa acqua e poca acqua. Dobbiamo incamerare l’acqua quando c’è e dobbiamo usarla quando non c’è, anche per non far soffrire l’agricoltura”.
L’assessore regionale Monia Monni ha sottolineato che “i volontari della protezione civile sono dei professionisti nelle emergenze. Ogni anno investiamo 100 milioni in manutenzione, grazie alla collaborazione con i consorzi. Finalmente, con questa iniziativa, torniamo a fare la vita normale della protezione civile dopo le problematiche legate al Covid che ha visto il sistema impegnato in una emergenza non propria della protezione civile”.
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Manovra: Molinari, sarà blindata, Parlamento non tocca palla
Con governo Draghi ruolo Aule è compresso
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05 novembre 2021
12:56
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“Concordo con Romeo, il ruolo del Parlamento da quando c’è il governo Draghi dire che è compresso è un eufemismo.
Il Senato può discutere temi marginali che non sono nell’agenda del governo come il DDL Zan, ma tutto quello che viene dal governo arriva praticamente blindato, anche perché frutto di un accordo tra forze politiche molto differenti.

Proprio per questo i margini in aula per modifiche non ci sono.
Siamo entrati in un governo d’emergenza che agisce con una procedura di emergenza, ma questa non può diventare la normalità, sappiamo che anche con la legge di bilancio sarà così ma spero che la manovra sia l’ultima volta che il Parlamento non può toccare palla”. Lo ha detto Riccardo Molinari, capogruppo alla Camera della Lega, ai microfoni di 24 Mattino su Radio 24.
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Lega: Molinari,Giorgetti ha capito di averci recato un danno
Si è scusato, ha spiegato di essere stato mal interpretato
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05 novembre 2021
12:56
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“Giorgetti ha chiesto scusa, ha spiegato di essere stato mal interpretato, ha spiegato che si è espresso male, ha risposto troppa fiducia nel suo interlocutore, ha spiegato cosa voleva dire, ma se si è scusato ha capito che ha recato un danno al partito, anche perché questa settimana la Lega ha ottenuto la conferma dei referendum sulla giustizia, è la settimana in cui si è bloccato al Senato il DDL Zan, quindi ci sono state due vittorie della Lega ed invece si è finiti a parlare dell’intervista di Giorgetti, quindi qualcosa ha sbagliato”.
Lo afferma Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera ai microfoni di Radio24.
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Giustizia:Costa, arriva uno stop ai processi mediatici
Governo impegnato con attuazione delega su presunzione innocenza
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05 novembre 2021
12:57
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“Le norme sulla presunzione di innocenza sono legge dello Stato, momento storico per lo Stato di diritto, targato Azione.
Un fermo stop al processo mediatico e principi di civiltà giuridica che diventano regole di comportamento”.
Lo dichiara in una nota Enrico Costa, deputato di Azione.
“È stato un lungo percorso partito con un mio emendamento alla legge di delegazione europea, per recepire la direttiva europea sulla presunzione d’innocenza, inizialmente respinto. Abbiamo insistito con tenacia e, grazie al fatto che si trattava di una battaglia giusta, non ideologica, siamo riusciti a convincere il Parlamento, che praticamente all’unanimità ha detto sì. Quello è stato solo il primo passo”, prosegue Costa.
“Poi il Governo e la Ministra Cartabia – aggiunge ancora – si sono impegnati per dare attuazione alla delega, dialogando con le commissioni giustizia di Camera e Senato. Ora occorre vigilare affinché quello che è uscito dalla porta – le inchieste spettacolo, il marchio di colpevolezza sugli indagati, i nomi alle inchieste, le conferenze stampa di magistrati e forze di polizia – non rientri dalla finestra. Saremo attenti a segnalare ogni violazione”.
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Lavoro:Bernini,salario minimo non è soluzione contro povertà
Aziende potrebbero abbandonare contrattazione collettiva
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05 novembre 2021
12:58
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“Il salario minimo non è la soluzione né per ridurre la povertà, né per dare più soldi in busta paga ai lavoratori.
Il rischio, anzi, è di produrre l’effetto contrario, con molte aziende che potrebbero preferire abbandonare la contrattazione collettiva o aziendale in favore del salario minimo perché per loro più vantaggioso.
Un esempio potrebbe essere il settore metalmeccanico. Un operaio oggi viene pagato 11 euro lordi l’ora, con il salario minimo ne prenderebbe 9. Non è quindi questa la strada per tutelare i lavoratori, né per superare la piaga del lavoro nero e dei contratti-pirata, che offrono al dipendente poco più di una mancia. La strada è estendere la contrattazione collettiva e aziendale, ma soprattutto puntare sul cuneo fiscale abbassando la differenza tra salario lordo e netto. Meno tasse sul lavoro è l’unica soluzione per dare più soldi in busta paga agli italiani”. Lo ha detto il presidente dei senatori di Forza Italia, Anna Maria Bernini, in diretta a Mattino cinque.
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Ddl Zan:Fedeli (Pd),serve nuovo ddl contro omotrasfobia
“Il campo dei diritti non va abbandonato”
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05 novembre 2021
12:58
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“Il campo dei diritti non va abbandonato.
Concordo e condivido la riflessione di Gianni Cuperlo e Luigi Manconi oggi su Repubblica.
Questo Parlamento, le forze democratiche, progressiste ed europeiste – che insieme scelgono di votare con responsabilità, trasparenza e senza voto segreto – devono assumersi il compito di dare al Paese una legge seria, condivisa ed efficace contro l’omotransfobia. Per questo nel corso della riunione di ieri del gruppo al Senato ho proposto che il Pd depositi in tempi rapidi un nuovo disegno di legge che nel merito e nel metodo risponda alla richiesta che tante ragazze e ragazzi, associazioni, cittadine e cittadini, anche di idee e orientamenti diversi, stanno avanzando. Dobbiamo essere all’altezza di questa responsabilità e quindi, come condizione essenziale, saper e voler costruire quelle alleanze larghe necessarie a centrare l’obiettivo di avere in questa legislatura una legge, una buona legge, di civiltà e di valore storico”: così in una nota la capogruppo Pd in commissione diritti umani Valeria Fedeli.
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Concorrenza:Salvini,Lega ha evitato ritorno della Bolkestein
Avrebbe messo a rischio il futuro di migliaia di aziende
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05 novembre 2021
12:59
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“La Lega ha evitato il ritorno alla direttiva Bolkestein, che avrebbe messo a rischio il futuro di migliaia di aziende e decine di migliaia di posti di lavoro”.
Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini commentando l’approvazione di ieri del provvedimento sulla concorrenza.
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Grillo: la difesa conferma opzione rito ordinario
Udienza rinviata al 26 novembre per perizia su intercettazioni
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TEMPIO PAUSANIA
05 novembre 2021
13:24
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“Abbiamo anticipato informalmente la scelta del rito ordinario, che formalizzeremo il 26 novembre in occasione della prossima udienza”.
A parlare a nome di tutti i difensori è l’avvocato Andrea Vernazza, confermando che Ciro Grillo e suoi amici Francesco Corsiglia, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria non sceglieranno alcun rito alternativo nel procedimento che li vedi accusati di violenza sessuale di gruppo su una studentessa italo-norvegese.

“L’udienza è stata aggiornata per consentire una perizia sulle trascrizioni delle intercettazioni”, si è limitato ad aggiungere Vernazza.
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Lega: Zaia, nessuno messo all’indice in Consiglio federale
“Tutti hanno detto la loro, io ho parlato di Autonomia”
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VERONA
05 novembre 2021
13:48
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Al Consiglio federale della Lega “ieri c’è stata una bella riunione, durata tre ore, tutti hanno detto la loro, nessuno è stato messo all’indice.
Poi il nostro segretario, che non è mai stato messo in discussione, ha fatto la sintesi”.
Lo ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia.
“L’11 e 12 dicembre c’è l’Assemblea federale – ha aggiunto – e ci sarà modo di affrontare questi temi su un documento di base. Io ho parlato di autonomia, che è tema strategico, e tutti hanno convenuto che dobbiamo chiudere la partita. Adesso dobiamo parlare dei problemi dei cittadini”, ha concluso Zaia.
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Ponte Morandi, rigettata l’istanza di ricusazione del Gup
A questo punto l’udienza di lunedì proseguirà, ma i legali degli imputati potrebbero fare ricorso in Cassazione
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GENOVA
05 novembre 2021
13:53
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La Corte d’appello di Genova ha rigettato l’istanza di ricusazione presentata dai legali dell’ex amministratore delegato di Aspi Giovanni Castellucci e altri imputati nell’inchiesta sul crollo del Ponte Morandi nei confronti del giudice per l’udienza preliminare Paola Faggioni.
Secondo i legali, il Gup, che aveva firmato le misure restrittive nell’inchiesta sulle barriere anti rumore pericolose, aveva espresso giudizi sul procedimento principale relativo al crollo del ponte Morandi violando il principio di imparzialità del giudice.
A questo punto l’udienza di lunedì proseguirà, ma i legali potrebbero fare ricorso in Cassazione. Almeno sei ex dirigenti di Aspi e Spea sono indagati sia nel procedimento sul crollo del Morandi sia in quello sulle barriere ritenute pericolose.
Per i giudici della Corte d’appello “non risulta formulata alcuna valutazione sulla responsabilità dei ricorrenti in relazione agli specifici fatti” relativi al crollo del Morandi.
Il gip Faggioni, sostengono i magistrati che hanno rigettato la richiesta di ricusazione, “si è solo incidentalmente espressa in relazione alla vicenda processuale scaturita dal crollo del ponte”. Si tratta, aggiungono, “di procedimenti distinti per fatti diversi. Non ha espresso una valutazione sulla colpevolezza o innocenza degli attuali imputati”.
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Lega: Zaia, non è nata per avere correnti
‘Nel federale non è stato messo all’indice nessuno’
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VERONA
05 novembre 2021
13:59
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“La Lega non è nata per avere correnti, e lo dico io che vengo sempre accusato di essere un bastian contrario.
Ha una graniticità unica”.
Lo ha ribadito il presidente del Veneto, Luca Zaia, a Verona. “Se fossimo un partito che fa le riunioni nelle cabine telefoniche – ha aggiunto – capirei. Ma siamo un grande partito con 800 sindaci e governatori, siamo comunque un partito di governo a prescindere dalla nostra posizione sul Governo. E’ giusto che ci sia un dibattito, poi ci deve essere una sintesi”, Al direttivo federale della Lega “ieri c’è stata una bella riunione, – ha proseguito – durata tre ore, tutti hanno detto la loro, nessuno è stato messo all’indice. Poi il nostro segretario, che non è mai stato messo in discussione, ha fatto la sintesi”.
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Reddito, in Abruzzo e Molise 319 denunce, erogati 2 milioni
Controlli da maggio. Tra percettori 163 censiti in banche dati
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CHIETI
05 novembre 2021
14:05
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Sono 383 in Abruzzo e Molise le irregolarità riscontrate, il 5,9% dei controlli, e 319 le persone denunciate per indebita percezione del reddito di cittadinanza, per una somma complessiva indebitamente percepita di un milione 917.361,85 euro.
È quanto emerge dalle verifiche compiute dai Carabinieri da maggio a ottobre di quest’anno.
I dati sono stati resi noti a Chieti in conferenza stampa dal generale di brigata Paolo Aceto, comandante della Legione Carabinieri Abruzzo e Molise, presenti i comandanti provinciali di Chieti, Pescara, L’Aquila, Teramo, Campobasso e Isernia, e il comandante del gruppo per la tutela del lavoro di Roma.
Nelle due regioni su 27.632 nuclei familiari di percettori del reddito di cittadinanza ne sono stati controllati 6.445 (10.642 persone). Tra le persone denunciate ve ne sono circa la metà (163) censite nelle banche dati, due delle quali per associazione a delinquere. Fra i casi di denuncia spiccano quella di un titolare di autonoleggio, con capitale sociale di 97.000 euro e proprietario di 27 autoveicoli, che ha percepito 6.500 euro di reddito di cittadinanza e 4.000 euro di ristori previsti dal decreto ‘Sostegni’. E quello di una donna che ha visto accolta la domanda presentata all’Inps di Campobasso, nonostante nei dieci anni precedenti fosse stata condannata in via definitiva per reati ostativi: estorsione continuata in concorso con l’aggravante speciale di agevolare un’associazione di stampo mafioso. E ancora il caso di due afghani e due nigeriani, profughi entrati in Italia per la prima volta da meno di 10 anni, già collocati in strutture di accoglienza del progetto Sprar a Campobasso, che nelle more della definizione delle pratiche per il riconoscimento dello status di “protezione internazionale” hanno presentato domanda di ammissione al Reddito di Cittadinanza dichiarando, falsamente, di risiedere nelle strutture di accoglienza dove erano stati ospiti, ma dalle quali erano stati già dimessi a seguito di chiusura delle stesse; erano stati quindi cancellati dall’anagrafe comunale per “irreperibilità”. Per due di loro il Prefetto di Campobasso aveva anche emesso provvedimento di “revoca delle misure di accoglienza”.
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Il Papa andrà a Cipro e in Grecia
Dal 2 al 6 dicembre farà tappe a Nicosia, Atene e all’isola di Lesbo
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CITTÀ DEL VATICANO
05 novembre 2021
14:22
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Il terzo viaggio all’estero di papa Francesco nel corso di quest’anno, dopo quelli in Iraq (5-8 marzo) e a Budapest e in Slovacchia (12-15 settembre), sarà a Cipro e in Grecia, dove il Papa si recherà dal 2 al 6 dicembre prossimi.
Lo ha riferito oggi il direttore della Sala stampa vaticana, Matteo Bruni: “Come annunciato, Papa Francesco si recherà a Cipro dal 2 al 4 dicembre prossimi, visitando la città di Nicosia, e in Grecia dal 4 al 6 dicembre, visitando Atene e l’isola di Lesvos.
Il Santo Padre si recherà nei Paesi su invito delle Autorità civili ed ecclesiastiche locali. Il programma del viaggio sarà pubblicato a suo tempo”.
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Vaccini: E-R, da lunedì anti-influenzale si farà in farmacia
A 24,50 euro per persone tra 18 e 60 anni senza patologie
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BOLOGNA
05 novembre 2021
14:24
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Persone di età compresa tra i 18 e i 60 anni non ancora compiuti, senza patologie, che non rientrano nelle categorie degli aventi diritto e che hanno l’assistenza sanitaria in Emilia-Romagna.
È questo il target della popolazione che da lunedì 8 novembre potrà farsi vaccinare contro l’influenza nelle farmacie aderenti all’accordo con la Regione Emilia-Romagna.
La farmacia erogherà la prestazione a spese del cittadino che ne fa richiesta. Il costo sarà di circa 24,50 euro.
“I cittadini che non hanno patologie – ha spiegato l’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Raffaele Donini – potranno dunque accedere alla prestazione sanitaria di somministrazione del vaccino antinfluenzale in farmacia. Un servizio davvero prezioso. Voglio anche ricordare che sul nostro territorio le farmacie non solo vaccinano, ma registrano anche l’avvenuta somministrazione nell’anagrafe vaccinale”, ha concluso Donini.
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Covid: in Puglia un morto e 251 positivi, l’1,23% dei test
In leggero rialzo tasso di positività e ricoveri in intensiva
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BARI
05 novembre 2021
14:30
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Sono 251 i nuovi casi positivi al Covid-19 su 20.339 test giornalieri eseguiti in Puglia, con un tasso di positività in salita all’1,23% (ieri 1,06%).
Una persona è deceduta.

I nuovi casi sono così distribuiti: in provincia di Bari 106, nella Bat -5, nel Brindisino 23, nel Foggiano 35, in provincia di Lecce 37, nel Tarantino 48, un residente fuori regione, 6 residenti in provincia in via di definizione. Sono 3.227 le persone attualmente positive, 143 quelle ricoverate in area non critica (ieri 146), 20 in terapia intensiva (ieri 17).
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Evasione fiscale, chiuse indagini su B e altri 10
Senatore indagato per falso in bilancio
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GENOVA
05 novembre 2021
14:45
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La procura di Genova ha chiuso le indagini nei confronti di 11 persone nell’ambito dell’inchiesta nata su una presunta frode fiscale sulla compravendita di automobili ed evasione di Iva.
Tra le persone indagate c’è il senatore S.B., ex presidente della Regione Liguria e in forza a Coraggio Italia.
Il politico è indagato per falso in bilancio.
“Finalmente, dopo oltre due anni e mezzo – replica B. – si sono chiuse le indagini preliminari: nemmeno per il crollo del Ponte Morandi o per reati di mafia sono durate così tanto.
Ora potremo difenderci da accuse totalmente infondate. Io sono indagato come membro del cda del mio gruppo, che nulla c’entra con l’indagine che riguarda le concessionarie. Bastava chiedere agli oltre 200 dipendenti delle stesse, per sapere che io non mi sono mai occupato di amministrazione o di operatività.
Per queste ingiustizie sono stato portato a vendere sei mesi fa tutto il mio gruppo di concessionarie, che purtroppo ora non sono più genovesi”.
Secondo gli investigatori alcune aziende “fantasma”, non inserite nella galassia e mascherate da ditte autorizzate al commercio di macchine con l’estero, erano state usate per aggirare il pagamento dell’Iva. La rete di aziende aveva come sponda, secondo gli inquirenti, tre società collegate al Gruppo, ottenendo crediti d’imposta con lo Stato e l’incremento del giro d’affari.
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Assegno unico da marzo, da 50 a 180 euro, sale con 3 figli
Prevista una maggiorazione anche se entrambi i genitori lavorano
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05 novembre 2021
14:59
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Da un minimo di 50 a circa 180 euro per ogni figlio, con una maggiorazione dal terzo figlio.
E’ l’importo dell’assegno unico che dovrebbe essere fissato, a quanto si apprende da fonti ministeriali, dal decreto attuativo atteso in Cdm la prossima settimana.
L’assegno sarà calcolato sulla base dell’Isee e andrà dai 50 euro per i redditi più alti fino ai 180 euro per i più bassi, che dal terzo figlio in poi potranno arrivare fino a circa 250-260 euro per ogni figlio. Ci sarà inoltre una maggiorazione se entrambi i genitori lavorano, una premialità voluta dalla ministra della Famiglia Elena Bonetti per spingere il lavoro femminile.
Le domande partiranno da gennaio 2022 e le prime erogazioni arriveranno a marzo. A regime, l’assegno verrà sempre erogato da marzo a marzo di ciascun anno. “Non uno slittamento” della misura, spiegano le fonti, ma una scelta legata all’esigenza di permettere alle famiglie di presentare l’Isee dell’anno precedente, su cu si misura l’assegno. Per il 2022, per evitare 2 mesi scoperti, si prorogheranno a gennaio e febbraio assegno ‘ponte’ e assegni familiari oggi in vigore.
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Energia:Meloni, pronti a portare tema in Parlamento
Aumento bollette mazzata per imprese e famiglie
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05 novembre 2021
15:20
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“L’aumento esponenziale della bolletta energetica, dei costi delle materie prime e della logistica si sta trasformando in una vera e propria mazzata per le imprese e per tanti comparti della nostra economia, è sempre più costoso e anti-economico produrre.
Una situazione che sta già creando aumenti a cascata su cittadini, famiglie e aziende, già in ginocchio per la pandemia.
Il Governo Draghi non può ignorare un’emergenza nell’emergenza e Fratelli d’Italia è pronta a portare questo tema in Parlamento, a partire dalla manovra economica”.
Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
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Assegno unico da marzo, da 50 a 180 euro, sale con 3 figli
Prevista una maggiorazione anche se entrambi i genitori lavorano
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05 novembre 2021
15:22
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Da un minimo di 50 a circa 180 euro per ogni figlio, con una maggiorazione dal terzo figlio.
E’ l’importo dell’assegno unico che dovrebbe essere fissato, a quanto si apprende da fonti ministeriali, dal decreto attuativo atteso in Cdm la prossima settimana.
L’assegno sarà calcolato sulla base dell’Isee e andrà dai 50 euro per i redditi più alti fino ai 180 euro per i più bassi, che dal terzo figlio in poi potranno arrivare fino a circa 250-260 euro per ogni figlio. Ci sarà inoltre una maggiorazione se entrambi i genitori lavorano, una premialità voluta dalla ministra della Famiglia Elena Bonetti per spingere il lavoro femminile.
Le domande partiranno da gennaio 2022 e le prime erogazioni arriveranno a marzo. A regime, l’assegno verrà sempre erogato da marzo a marzo di ciascun anno. “Non uno slittamento” della misura, spiegano le fonti, ma una scelta legata all’esigenza di permettere alle famiglie di presentare l’Isee dell’anno precedente, su cu si misura l’assegno. Per il 2022, per evitare 2 mesi scoperti, si prorogheranno a gennaio e febbraio assegno ‘ponte’ e assegni familiari oggi in vigore.
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Cassazione: una nuova convivenza non esclude diritto all’assegno
Verrà liquidato in base a durata matrimonio e perdita chance
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06 novembre 2021
09:06
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Una nuova convivenza non comporta di per sé la perdita automatica ed integrale del diritto all’assegno di divorzio in favore del coniuge economicamente più debole, tuttavia la scelta di avviare un nuovo percorso di vita non è irrilevante: la conseguenza è che l’ex coniuge non può più pretendere la componente assistenziale dell’assegno, ma ha diritto alla liquidazione della componente compensativa che verrà quantificata tenendo conto di diversi parametri, come la durata del matrimonio, il suo apporto alla realizzazione del patrimonio familiare e la perdita di chance professionali.
Lo hanno deciso le Sezioni unite della Cassazione.
Con la sentenza n.
32198 pubblicata oggi, a risoluzione di un contrasto, “le Sezioni Unite della Corte sono intervenute a definire la sorte dell’assegno di divorzio in favore del coniuge economicamente più debole, qualora questo instauri una stabile convivenza con un nuovo compagno”, spiega la Cassazione in una nota. Le Sezioni Unite afferma “in primo luogo che, allo stato attuale, l’instaurazione della nuova convivenza non comporta la perdita automatica ed integrale del diritto all’assegno”. “La scelta di intraprendere un nuovo percorso di vita insieme ad un’altra persona non è però irrilevante”, precisa la Suprema Corte: “le Sezioni Unite affermano che l’ex coniuge, in virtù del suo nuovo progetto di vita e del principio di autoresponsabilità, non può continuare a pretendere la corresponsione della componente assistenziale dell’assegno”, tuttavia, “non perde il diritto alla liquidazione della componente compensativa dell’assegno, che verrà quantificata tenendo anche in conto la durata del matrimonio, purché provi il suo apporto alla realizzazione del patrimonio familiare, o del patrimonio personale dell’ex coniuge, nonché le eventuali rinunce concordate ad occasioni lavorative e di crescita professionale in costanza di matrimonio”. La Corte segnala “come modalità più idonee di liquidazione dell’assegno limitato alla componente compensativa l’erogazione di esso per un periodo circoscritto di tempo, o la sua capitalizzazione, allo stato attuale possibili soltanto previo accordo delle parti, e valorizza l’importanza dell’attività propositiva e collaborativa del giudice, degli avvocati e dei mediatori familiari per raggiungere la soluzione più rispondente agli interessi delle persone”.
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Dossier Digos Torino a pm, segnalati venti no Green pass
Tra ipotesi reato resistenza e istigazione disobbedire leggi
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TORINO
05 novembre 2021
16:12
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Manifestazione non autorizzata, istigazione a disobbedire alle leggi, resistenza a pubblico ufficiale.
Sono le ipotesi di reato alle quali lavora la procura di Torino in relazione ai cortei No Vax e No Green pass che si sono svolti in città negli ultimi mesi.
L’iniziativa è stata presa in seguito all’invio di un corposo dossier da parte della Digos, che secondo quanto si apprende avrebbe anche segnalato i nomi di circa una ventina di persone.
Gli episodi rubricati come resistenza a pubblico ufficiale si riferiscono a dei parapiglia con le forze dell’ordine avvenuti in due diverse occasioni a settembre. Con manifestazione non autorizzata si intende una violazione del ‘testo unico delle leggi di pubblica sicurezza’, che riguarda chi organizza e promuove i cortei (non permessi dalle norme anti Covid) e, sulla carta, anche chi prende la parola nel corso della dimostrazione.
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Lega, Zaia: ‘Non è nata per avere correnti, è granitica’
‘Nel federale non è stato messo all’indice nessuno’
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VERONA
05 novembre 2021
16:20
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“La Lega non è nata per avere correnti, e lo dico io che vengo sempre accusato di essere un bastian contrario.
Ha una graniticità unica”.
Lo ha ribadito il presidente del Veneto, Luca Zaia, a Verona.
“Se fossimo un partito che fa le riunioni nelle cabine telefoniche – ha aggiunto – capirei. Ma siamo un grande partito con 800 sindaci e governatori, siamo comunque un partito di governo a prescindere dalla nostra posizione sul Governo. E’ giusto che ci sia un dibattito, poi ci deve essere una sintesi”. Al direttivo federale della Lega “ieri c’è stata una bella riunione, – ha proseguito – durata tre ore, tutti hanno detto la loro, nessuno è stato messo all’indice. Poi il nostro segretario, che non è mai stato messo in discussione, ha fatto la sintesi”.
Se non è stato convocato Umberto Bossi, “allora non era un Consiglio federale, almeno per quanto conosco io lo statuto della Lega”. Così Francesco Speroni, ex ministro delle Riforme del primo governo Berlusconi e figura storica del Carroccio è entrato nelle polemiche sull’assenza del fondatore del partito alla riunione di ieri sera, a cui era prevista la partecipazione del segretario Matteo Salvini, dei tre vicesegretari, dei governatori, dei capigruppo di Camera e Senato, e dei commissari regionali. “Bossi è membro di diritto del Consiglio federale, se non si è videocollegato bisognerebbe chiedergli perché. Non c’è bisogno di invitarlo, è un membro di diritto. Io ho fatto parte del Consiglio federale, mi arrivava la convocazione e ci andavo” ha detto Speroni, ospite di Tagadà, su La7″. Se non è arrivata la convocazione “ci sarà stato un disguido – ha sorriso -. Di solito arrivavano per email, ora forse con whatsapp o altri sistemi, non penso che abbiano detto ‘mandali a tutti tranne che al presidente della Lega’. Non dimentichiamo che Bossi è il presidente della Lega”. Chi è vicino a Bossi, sul quotidiano Domani ha definito la scelta di non invitarlo “un brutto gesto, anche se lui che è un signore non vuole entrare nel merito per non seminare zizzania”.
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Proteste a Napoli, in piazza operai Whirlpool e disoccupati
Davanti alla Prefettura dove ci sono Orlando e Manfredi
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NAPOLI
05 novembre 2021
17:27
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Sono circa 500 i manifestanti, tra disoccupati organizzati e sigle sindacali, che si sono radunati all’ingresso della prefettura di Napoli dove è in corso un tavolo tecnico sulla crisi industriale per il lavoro alla presenza del ministro del Lavoro Andrea Orlando e del sindaco Gaetano Manfredi.
Scandiscono slogan per il lavoro.
e hanno acceso qualche fumogeno colorato.
Alle poche decine di manifestanti Whirlpool che erano presenti e attendevano l’esito del tavolo, si sono aggiunte alcune centinaia di disoccupati organizzati aderenti alle sigle Banchi nuovi e 7 novembre che al loro arrivo in piazza del Plebiscito hanno costretto il cordone di polizia che transennava la strada ad indietreggiare fino a guadagnare l’ingresso della prefettura, dove si sono fermati. Qualche momento di tensione nel confronto con le forze dell’ordine, con un paio di ombrelli che sono volati all’indirizzo dei poliziotti ma nulla più di questo.
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Sanità: protesta infermieri a Firenze, Regione aprirà tavolo
Sindacato Nursind, tema è il blocco delle assunzioni
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FIRENZE
05 novembre 2021
17:28
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Protesta degli infermieri per il blocco delle assunzioni a Firenze davanti alla sede della giunta regionale, in piazza Duomo.
L’iniziativa è stata promossa dal sindacato autonomo Nursind e poi, al termine, la stessa Regione ha promesso un tavolo tecnico per stabilire la road map delle assunzioni del personale del sistema sanitario toscano entro la fine del 2021.
L’impegno è stato fatto dalla Regione al Nursind che l’ha reso noto.
Una delegazione sindacale è stata ricevuta dal presidente Eugenio Giani. “Un segnale di apertura – dichiara Giampaolo Giannoni, coordinatore regionale Nursind Toscana – che auspichiamo possa dare avvio a un dialogo reale”. Infatti le aziende sanitarie, afferma Nursind, hanno fatto richiesta per assumere altri infermieri a tempo indeterminato, “ma la Regione non ha ancora autorizzato le assunzioni o lo ha fatto solo parzialmente”.
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Covid: in Lombardia 840 nuovi casi e 7 decessi
Tasso di positività allo 0,7%, 293 contagi a Milano e provincia
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MILANO
05 novembre 2021
17:57
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Con 114.326 tamponi effettuati è di 840 il numero di nuovi casi di Covid registrati in Lombardia, con un tasso di positività allo 0,7%.
In lieve calo i ricoverati in terapia intensiva (-1, 48), in aumento nei reparti (+6, 336).

Sono 7 i decessi che portano il totale a 34.194 morti da inizio pandemia.
Per quanto riguarda le province, sono 293 i positivi segnalati a Milano (di cui 124 a Milano città), 50 a Bergamo, 77 a Brescia, 45 a Como, 24 a Cremona, 17 a Lecco, 20 a Lodi, 52 a Mantova, 105 a Monza, 46 a Pavia, 14 a Sondrio e 49 a Varese.
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Greta, è chiaro a tutti che la Cop26 è un fallimento
‘Bei discorsi, ma è solo bla bla bla. Voglio salvare business’
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LONDRA
05 novembre 2021
17:57
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“E’ chiaro a tutti che la CoP26 è un fallimento”.
Lo afferma Greta Thunberg dal palco di Glasgow, accusando i leader e i potenti del mondo di “sapere bene” ciò che stanno facendo: “bei discorsi” per nascondere “parole vuote e bla bla bla”.
La giovane attivista svedese denuncia la conferenza sul clima in corso in Scozia come quella che ha “escluso di più” le voci dal basso, dice che non si può affrontare la minaccia del cambiamento climatico “con gli stessi metodi” che hanno portato il mondo a doverla affrontare e accusa i delegati di far leva su “cavilli e statistiche incomplete” per salvaguardare “il business e lo status quo.” “Questa Cop e’ un festival del Global Green North – ha detto Greta -. Una celebrazione del bla bla bla, ma la gente più colpita resta inascoltata”.
“I fatti pero’ non mentono – ha proseguito Greta -. Abbiamo bisogno di un drastico e immediato taglio delle emissioni. Ma dobbiamo cambiare fondamentalmente la nostra società. La crisi climatica nasce dal principio che chi ha di più ha il diritto di sfruttare gli altri. Ma questo non si dice alla Cop, e’ sgradevole. Meglio ignorarlo”.
“Ci sono state 26 Cop, decenni di bla bla bla – ha detto ancora Greta -, ma intanto continuano a costruire nuove infrastrutture per le fonti fossili, ad aprire nuove miniere di carbone e non pagare i danni ai paesi più colpiti. Questo è vergognoso”.
“Ci dicono che siamo radicali – ha concluso Greta -, ma tenere il mondo verso 2,7 gradi di riscaldamento non e’ radicale, è folle”.
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Sicurezza: Pisa vieta alcol da asporto ogni weekend fino 2/1
Sindaco Conti firma ordinanza, ‘In post Covid giovani abusano’
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PISA
05 novembre 2021
18:15
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Il sindaco di Pisa, Michele Conti, ha firmato oggi una nuova ordinanza “anti alcol” che proroga fino al prossimo 2 gennaio 2022 la precedente misura che dispone il divieto di vendita per asporto di alcolici e superalcolici nei pubblici esercizi, nei minimarket, negli esercizi di vicinato, nelle medie strutture di vendita e nei distributori automatici, dalle 17 all’1.30 il venerdì e il sabato (compresi i prefestivi infrasettimanali), e dalle 17 all’1 della domenica (compresi i festivi infrasettimanali), nel centro e nella zona della stazione.
Lo rende noto il Comune.

L’ordinanza, spiega una nota, “vieta anche la somministrazione di alcolici, con la sola eccezione del servizio assistito al tavolo e al banco, all’esterno e all’interno dei locali, con obbligo a carico dei gestori di rimuovere i contenitori utilizzati, al termine della consumazione”. “Ho ritenuto opportuno prorogare l’ordinanza – ha osservato Conti – poiché purtroppo, soprattutto in questa fase post Covid, nei giovani e giovanissimi frequentatori del centro stiamo assistendo a un uso eccessivo di alcol, che sfocia molte volte nell’abuso. E’ un problema che abbiamo il dovere di contrastare, ma che andrebbe indagato con un approccio multidisciplinare”.
“Siamo di fronte al consolidarsi di un nuovo fenomeno sociale, che necessita di una riflessione estesa – evidenzia Conti -, in grado di coinvolgere famiglie e luoghi della formazione, cercando soluzioni condivise con gli stessi ragazzi, che aiutino loro a riflettere sull’opportunità di vivere una socialità sana e positiva, senza eccessi”.
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Covid: impennata positivi Marche a 252, ricoveri stabili 82
Tre decessi, tasso incidenza a 58,87 su 100mila abitanti
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ANCONA
05 novembre 2021
18:58
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Impennata di positivi al covid nelle Marche nelle ultime 24 ore: sono 252 (ieri 159), mentre il tasso di incidenza schizza a 58,87 su 100mila abitanti.
Resta però sostanzialmente stabile il numero dei ricoverati, 82 (+1 su ieri), di cui 21 in terapia intensiva (-1), 19 in semi intensiva (-1), 42 in reparti non intensivi (+3), oltre a 5 dimessi.

Secondo il bollettino del Servizio Salute della Regione ci sono stati tre decessi; quelli di 96enne di Serra San Quirico, di una 83enne di Fermo, di una 90enne di Ancona, che fanno salire il totale a 3.114. A livello territoriale c’è un picco di casi in provincia di Pesaro Urbino, 97, seguita da quella di Anona con 62, Fermo con 34, Macerata con 30, Ascoli Piceno con 21, oltre a 8 casi fuori regione. I nuovi casi rappresentano una positività del 14% su 1.798 tamponi analizzati del percorso diagnostico screening (3.512 i tamponi complessivamente testati, 828 quelli antigenici). Comprendono 44 soggetti sintomatici, 72 contatti domestici, 68 contatti stretti di casi positivi, 9 contatti in ambiente di vita socialità, 8 positivi in setting scolastico/formativo, 4 contatti in setting lavorativi, 4 casi extra regione, 3 contatti in setting assistenziale, 1 caso emerso dallo screening sanitario, mentre sono 39 i casi in fase di approfondimento epidemiologico. Sono 6 le persone in osservazione nei pronto soccorso, 52 gli ospiti di strutture territoriali (la Rsa di Campofilone). Alla data di oggi ci sono 2.568 positivi, di cui 2.487 in isolamento domiciliare, le persone in quarantena sono 4.074 , i dimessi/guariti dall’inizio della pandemia salgono a 111.188.
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Anci giovani Puglia critica Fedez, offensivo il tuo video
Si vede un sindaco che orina su un concittadino
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BARI
05 novembre 2021
19:39
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“Permettimi, caro Fedez, di scriverti che vedere quell’uomo che orina su una persona, su un suo cittadino, rappresenta una grave offesa alle istituzioni locali, volta a tutti quei sindaci ed amministratori locali che quotidianamente profondono il loro impegno verso gli ultimi.

Fare il sindaco, caro Fedez, oggi è davvero molto complicato e solo chi lo ha fatto o ci è passato, può comprenderlo”.
E’ un passaggio della lettera che il sindaco di Cellamare, nel Barese, e coordinatore di Anci giovani Puglia, Gianluca Vurchio, ha indirizzato su facebook al cantante Fedez criticando il video del suo nuovo singolo in cui si vede una persona che indossa la fascia tricolore, come quella dei sindaci, orinare su un uomo disteso a terra.
“Sono un giovane sindaco – scrive – quasi della tua età, che prova ogni giorno a servire umilmente la sua comunità con profondo senso del dovere e spirito di sacrificio” e “vedere quell’uomo che indossa la fascia tricolore, quella fascia che tutti i sindaci indossano con orgoglio e sacrificio, con passione ed abnegazione, tocca il cuore”. E aggiunge: “Meritiamo rispetto, caro Fedez, non attacchi o sterili provocazioni”.
Infine, “proprio perché tu possa comprendere la vita da sindaco vorrei ospitarti nella mia comunità, anche solo una mezza giornata, per farti ‘abbracciare’ i tanti problemi quotidiani che affrontiamo e di come sia difficile amministrare, ma anche di quanto amore, cuore e passione ci mettiamo noi sindaci”.
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Covid: Saltamartini, incentivare campagna vaccinale
Vaccini risposta efficace. Covid Center è riserva, non serve ora
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ANCONA
05 novembre 2021
19:49
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Di fronte all’impennata di casi positivi, arrivati a 252 nelle Marche nelle ultime 24 ore, l’assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini, ritiene che sia necessario “incentivare la campagna vaccinale”.
“Ho parlato oggi con il gen.
Figliuolo per lasciare 65 medici che ci servono per le vaccinazioni. Un tema importante fa cittadini attivi. Credo che i vaccini siano una risposta efficace al covid, dobbiamo proseguire nella somministrazione”. Quanto al Covid Center di Civitanova Marche, l’ ‘astronave’ ideata da Guido Bertolaso durante la prima ondata della pandemia, resta “una riserva che potrebbe servire nel caso si arrivi ad una picco tale di ricoveri a cui gli ospedali non possano fare fronte. Ma è una eventualità che al momento non è a portata di mano” ha sottolineato.
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Polizia: a Venezia nuovo elicottero raggiunge 300 km/h
‘Poli 119’, utilizzato per situazioni di necessità in Triveneto
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VENEZIA
05 novembre 2021
19:55
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“È un gioiello della tecnologia, una prova tangibile che Venezia dal punto di vista dell’ordine pubblico è nell’attenzione dei vertici del dipartimento”.
Così il questore di Venezia, Maurizio Masciopinto, ha commentato questa sera l’atterraggio presso il X reparto Volo della Polizia di Stato dell’elicottero di ultima generazione ‘Poli 119’, assegnato al territorio veneziano.

Il velivolo, che sarà utilizzato in tutto il Triveneto, ha a bordo sistemi di ripresa che permettono di effettuare tracciamenti di vetture e persone a qualsiasi ora del giorno e della notte, e consente di operare, in caso di necessità, in silenzio. È in grado di superare i 300 km/h e ha una capacità di carico fino a 15 passeggeri.
“Per noi è strategico avere una macchina di questa portata, – ha aggiunto Masciopinto – perché ce l’abbiamo ‘in loco’: mentre prima dovevamo lavorare solo su situazioni programmate, ora siamo pronti a intervenire anche in caso di emergenza”.
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Mattarella incontra i fondatori della Scuola Politica “Vivere nella Comunità”
Iniziativa formativa che vede coinvolte le più importanti aziende pubbliche e private del Paese
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05 novembre 2021
23:46
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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Quirinale i membri fondatori della Scuola Politica “Vivere nella Comunità”: Pellegrino Capaldo, Marcello Presicci, Paolo Boccardelli, Massimo Lapucci e Bianca Maria Farina.

La Scuola Politica “Vivere nella Comunità” è un’iniziativa formativa che vede coinvolte le più importanti aziende pubbliche e private del Paese fra cui Intesa Sanpaolo, Generali, Cassa Depositi e Prestiti, Poste Italiane, Ferrovie dello Stato e le Fondazioni CRT e Compagnia di San Paolo.

Il progetto formativo multidisciplinare, gratuito per gli studenti grazie al sostegno delle imprese e fondazioni coinvolte, intende contribuire al dibattito civico e politico, elaborando attraverso i suoi partecipanti e i docenti coinvolti, analisi sulle problematiche che riguardano il nostro Paese.
L’obiettivo, oltre a formare i giovani partecipanti, è quello di individuare attraverso un ciclo di seminari promossi dal prestigioso Supervisory Board, delle linee guida utili al mondo della pubblica amministrazione, della cultura, delle infrastrutture e dell’economia.
La seconda edizione si aprirà con una Lectio Magistralis della Ministra Marta Cartabia.
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Mattarella, per Ue e Africa destino comune
La visita del presidente della Repubblica in Algeria
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ALGERI
07 novembre 2021
12:31
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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha svelato la targa in marmo bianco dedicata a Enrico Mattei, posta all’ingresso del grazioso giardino che da oggi prenderà il nome del fondatore dell’Eni, nell’elegante quartiere residenziale del municipio di Hydra, non lontano dall’Ambasciata d’Italia In Algeria, Il Capo dello Stato è accompagnato dall’Ad di Eni Claudio De Scalzi e dal ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, presente sin da ieri alla visita di Stato in Algeria.
Sulla targa, in alto l’immagine incisa del volto di Mattei, circondato dalla bandiera algerina e quella italiana.
In basso la seguente scritta in arabo e con la traduzione in italiano: “Personalità italiana – si legge nell’epigrafe – amico della rivoluzione algerina, difensore tenace e convinto della libertà e dei valori democratici, impegnato a favore dell’indipendenza del popolo algerino e del compimento della sua sovranità”.
Mattarella, accompagnato dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio, è arrivato ieri ad Algeri: la delegazione italiana è stata accolta dal Presidente della Repubblica Algerina Democratica e Popolare, Abdelmadjid Tebboune, al Palazzo Presidenziale El Mouradia.
“L’Italia spinge per la collaborazione con i paesi sull’altra sponda del mediterraneo che sono la porta per la collaborazione tra Ue e Africa. Penso che il futuro dell’Africa e dell’Ue sia necessariamente comune e in questo ambito l’Algeria ha un ruolo decisivo”, ha affermato il presidente Sergio Mattarella ad Algeri a fianco del presidente algerino Abdelmadjid Tebboune, sottolineando che “il felice rapporto tra Algeria e Italia può essere da ispirazione”.
“Intendiamo intensificare il nostro dialogo” con l’Algeria “anche attraverso il quarto vertice intergovernativo che spero possa avvenire presto, per sviluppare la nostra collaborazione in tutte le forme possibili”.
“Sono molto lieto di incontrare il Presidente Mattarella: siamo d’accordo su tutti i temi su cui abbiamo discusso. Abbiamo parlato della collaborazione economica sapendo che l’economia italiana è basata sulle Pmi e questa è nostra ambizione”. Così il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune a fianco del capo dello Stato, al termine dei loro colloqui. “Per questo – aggiunge – siamo ottimisti e speriamo che comitato italiano-algerino possa portare a risultati positivi. Abbiamo mandato due ministri in Italia che hanno discusso su industria e start up”.
“L’Europa e l’Africa sono chiamate a fare di più, nel segno di una collaborazione aperta, efficace, sincera, dove le posizioni sono talvolta distanti, ma sempre rispettose e costruttive”. Così Mattarella al quotidiano algerino Liberté, parla del dossier migranti nel giorno del suo arrivo ad Algeri. “Come italiano e come europeo, considero il Mediterraneo come una componente che ha definito l’identità del mio Paese e dell’Europa intera. Essere oggi in Algeria, un Paese mediterraneo e africano, è un simbolo della nostra comune identità e dei nostri valori condivisi”, ha aggiunto il presidente della Repubblica.
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A Pompei riemerge intatta la stanza degli schiavi
Franceschini, dal parco un modello di studio unico al mondo
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06 novembre 2021
09:31
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Tre letti di corde e legno con i segni ancora evidenti delle stuoie che li ricoprivano, il vaso da notte accanto ai giacigli, mentre tutto intorno lo spazio è occupato da attrezzi di lavoro, il timone del carro, i finimenti dei cavalli, grandi anfore accatastate.
A Pompei la villa di Civita Giuliana restituisce una stanza abitata dagli schiavi, ancora intatta.
“Una scoperta eccezionale”, spiega il direttore del Parco Zuchtriegel, “E’ rarissimo che la storia restituisca i particolari della vita dei più umili”. Scoperte, dice il ministro Franceschini, “che fanno di Pompei un modello di studio e ricerca unico al mondo”.
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Bonomi, italiani tutto chiedono tranne che andare in piazza
Landini parla di Sciopero? Non è questa la strada giusta
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ALBA
06 novembre 2021
10:28
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“Gli italiani tutto chiedono tranne che andare in piazza”.
Il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, commenta così le parole del segretario della Cgil, Maurizio Landini, in una intervista parla della possibilità di arrivare allo sciopero.

Dal Forum della Piccola Industria di Confindustria ad Alba, Bonomi dice: “Gli italiani chiedono di stare uniti, di trovare le soluzioni ai problemi, di creare più occupazione, di dare più reddito, di pensare ai giovani e alle donne che hanno una partecipazione molto bassa del mondo del lavoro. Non di andare in piazza. Non è questa la strada giusta”.
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Scuola: in Fvg in quarantena mille tra professori e studenti
Inchiesta Il Piccolo, preso in esame 124 istituti a fine ottobre
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TRIESTE
06 novembre 2021
10:32
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Sono oltre mille le persone in quarantena nelle scuole in Fvg, tra studenti e docenti, nell’ultima settimana di ottobre, effetto della positività di 154 persone.
Lo scrive il quotidiano Il Piccolo che parla di un fenomeno che costringe ad attività a singhiozzo in numerose classi, tra aumento di contagi e di ospedalizzazioni, riportando i dati forniti dall’Ufficio scolastico regionale.

L’articolo prende a campione 124 istituti su un totale di 167 nel periodo 25-31 ottobre rilevando che gli studenti nuovi positivi sono 134, le nuove quarantene 946, mentre tra i docenti si sono contati 20 infezioni e 65 isolamenti. A fine mese gli “attualmente in quarantena” erano 1.404, di cui 1.283 alunni e 121 insegnanti.
Secondo Daniela Beltrame, direttrice dell’Usr, “Se è vero che il virus circola di più tra i non vaccinati, le autorità competenti dovranno fare un’opportuna valutazione che tenga in considerazione il diritto allo studio”, sottolineando che bisogna “guardare con fiducia alla scienza ed evitare che i non vaccinati diventino, seppure involontariamente, veicolo di trasmissione del contagio”.
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Green pass: a Trieste piazza Unità blindata per corteo
Consentito solo passaggio pedonale e fino alle 15
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TRIESTE
06 novembre 2021
10:54
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Trieste si è svegliata con piazza Unità completamente transennata, in applicazione del decreto prefettizio del primo novembre scorso che vieta lo svolgimento di manifestazioni nell’area, come il corteo dei No Green pass previsto per questo pomeriggio che si svolgerà lontano dalla zona.

Dunque su ogni lato della piazza, anche lungo le Rive, sono state sistemate transenne e new jersey con alte inferriate; è consentito soltanto l’accesso pedonale all’area, ma fino alle 15, quando è prevista la partenza del corteo, dopo le 15 l’accesso sarà completamente interdetto.

Al corteo si stima parteciperanno almeno 8mila persone, mentre sono 400 circa gli uomini delle forze dell’ordine che stanno controllando da ieri la città e gli ingressi dalla Slovenia e dalle altre province.
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Green pass:Questura Trieste, rispetto prescrizioni o arresto
Risposta Polizia a Coordinamento contrario a servizio ordine
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TRIESTE
06 novembre 2021
11:35
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Se non saranno “rispettate tutte le prescrizioni dell’Autorità di Pubblica Sicurezza” la Questura valuterà “le singole posizioni degli organizzatori e dei manifestanti in relazione alla previsione dell’art.
18 comma 5 del TULPS” secondo il quale “i contravventori al divieto o alla prescrizione dell’Autorità sono puniti con l’arresto fino a un anno e con l’ammenda da euro 206 a euro 413”.
Lo riporta una nota della Questura di Trieste in risposta al Coordinamento NoGreenpass il quale ha annunciato che alla manifestazione di oggi saranno rispettati gli obblighi di mascherina e distanziamento, ma non di costituire un servizio d’ordine.
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Vaccini: danneggiata tensostruttura a Rovigo, danni lievi
Nessuna rivendicazione, Polizia indaga su no-vax o criminalità
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ROVIGO
06 novembre 2021
11:53
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E’ stata danneggiata, in modo lieve, da lacuni ignoti che si sarebbero allontanati in automobile, la tensostruttura posta all’ingresso del centro vaccinazioni Covid e tamponi della Fiera Censer di Rovigo.

La scoperta è stata fatta intorno alle ore 18:30 di ieri.
È stato danneggiato in particolare un montante in ferro che sorregge l’architrave anteriore e un’asta metallica che tiene in tensione i teli plastificati, rovesciate sedie e tavolini.
Sul posto sono intervenute le Volanti della Questura, con Digos e Polizia Scientifica. Non ci sono scritte rivendicative e il centro stamani ha riaperto regolarmente. Sul fronte investigativo sono aperte tutte le ipotesi, da un’azione dimostrativa legata alle proteste no vax o che si tratti di criminalità comune. Si procede per danneggiamento aggravato contro ignoti.
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Green pass: Milano; Fnsi, tutelare informazione in piazza
Gruppo Cronisti Lombardi, clima da caccia alle streghe
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MILANO
06 novembre 2021
12:49
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“Di fronte a un clima che pare non tendere a rasserenarsi, e dopo quanto accaduto nella quindicina di cortei precedenti, dove la stampa è stata costantemente presa di mira da frange di manifestanti, chiediamo alle forze dell’ordine la massima vigilanza possibile nei confronti degli operatori dell’informazione che saranno presenti in piazza oggi a Milano”.
Lo chiede la Fnsi in merito al corteo No green pass previsto per oggi nel capoluogo lombardo.

“Non è trascorsa manifestazione senza che qualche collega venisse infastidito, intimidito, insultato o spintonato – gli fa eco il Gruppo Cronisti Lombardi -. Siamo estremamente preoccupati per questo clima da caccia alle streghe soprattutto in un contesto di ordine pubblico in cui, per l’ennesima volta, non è stato possibile un accordo sul percorso della manifestazione”.
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Uffizi, progetto per 10 mostre in 5 anni a Shanghai
Intesa con Bund One Art museum
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FIRENZE
06 novembre 2021
13:32
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Firmato un accordo tra le Gallerie degli Uffizi e il Bund One Art Museum di Shanghai che getta le basi per una partnership di 10 mostre in cinque anni (2022-2027).

In base all’intesa, spiega una nota, gli Uffizi collaboreranno per organizzare a Shanghai 10 esposizioni dalle proprie collezioni e predisporre scambi culturali e occasioni di studio.
Già firmati contratti per la realizzazione delle prime tre mostre, che porteranno per la prima volta al museo di Shanghai alcuni fra i più celebrati capolavori della storia dell’arte, tra questi le opere di Sandro Botticelli. Oggi la presentazione dell’iniziativa in Cina.
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Mattarella firma il decreto per l’attuazione del Pnrr
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06 novembre 2021
13:41
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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato stamane il decreto recante disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano Nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose.
Mattarella è in visita oggi ad Algeri accompagnato dal ministro degli Esteri Di Maio. Al Palazzo Presidenziale El Mouradia la delegazione italiana è stata accolta dal Presidente della Repubblica Algerina Democratica e Popolare, Abdelmadjid Tebboune.
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Papa: la crisi di coppia non una maledizione ma opportunità
Udienza a Retrouvaille, ‘salvagente’ per matrimoni in difficoltà
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CITTÀ DEL VATICANO
06 novembre 2021
14:54
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“Io mi ritrovo nella vostra esperienza, che invita a considerare la crisi come opportunità, in questo caso opportunità di fare un salto di qualità nella relazione”, e “sono contento che durante questo ‘Anno della Famiglia Amoris laetitia’ ci sia anche questo incontro, dedicato ai coniugi che vivono una crisi seria nella loro relazione”.
Così papa Francesco, durante l’udienza in Sala Nervi, si è rivolto all’Associazione ‘Retrouvaille’, servizio per le coppie in crisi che, nel proprio logo, si definisce “salvagente per i matrimoni in difficoltà” e che il Pontefice ha ringraziato per l’impegno incoraggiando a portarlo avanti.
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No Green pass nelle piazze: tensioni a Trieste e Milano
I cortei organizzati in tutta Italia si sono svolti con un netto calo di adesioni
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07 novembre 2021
11:50
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Calano i numeri ma resta alto il livello di tensione durante l’ennesimo sabato di proteste contro il Green pass.
I cortei organizzati in tutta Italia, caricati da timori per la paura della diffusione del contagio e i divieti imposti nei giorni precedenti, si sono svolti con un netto calo di adesioni.
E il tentativo di accendere scintille in piazza stavolta è stato spento rapidamente dalle forze dell’ordine, in particolare a Trieste, Milano e Torino.
Nel capoluogo friulano, che ultimamente ha visto aumentare malati e focolai collegati alle manifestazioni precedenti, un gruppo di duecento manifestanti – reduci della sfilata di ottomila persone che si era appena conclusa senza incidenti – ha tentato di forzare le transenne in piazza Unità d’Italia, ma gli agenti hanno respinto i manifestanti con una carica: almeno cinque manifestanti sono stati fermati. Nessun ferito, ma soltanto la violazione dell’ordinanza imposta dal sindaco sull’uso delle mascherine durante le manifestazioni e sui controlli ad hoc da parte di “steward”.
L’avviso da parte della questura era arrivato chiaro qualche ora prima: se non fossero state “rispettate tutte le prescrizioni dell’Autorità di Pubblica Sicurezza” si sarebbero valutate “le singole posizioni degli organizzatori e dei manifestanti” e “i contravventori al divieto o alla prescrizione dell’Autorità” puniti con “l’arresto fino a un anno”.
Dal canto loro, i manifestanti hanno risposto violando il divieto e lanciando una raccolta fondi per sostenere eventuali spese legali. Assente dalla scena, invece, il leader delle proteste dei portuali nelle scorse settimane, Stefano Puzzer, sostenuto da una sessantina di suoi simpatizzanti in piazza del Popolo a Roma, contro il foglio di via obbligatorio dalla Capitale con divieto di soggiorno per un anno che era stato emesso nei suoi confronti.
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A Milano circa quattromila manifestanti hanno invece provato ad alzare il livello dello scontro con la questura, che dopo la trattativa saltata con gli organizzatori aveva previsto un percorso che evitasse luoghi sensibili all’interno della città.

Nel mirino sono finiti ancora una volta i giornalisti: prima che iniziasse il corteo, due manifestanti hanno spintonato un giornalista di Fanpage in piazza Fontana, mettendogli la mano sulla telecamera, e sono stati accompagnati in questura. La stessa troupe di Fanpage è stata poi di nuovo spintonata (scene simili anche contro un cronista a Trieste). In serata invece il corteo ha deviato dal percorso previsto dirigendosi invano verso la Darsena e bloccando il traffico. Non sono mancate le tensioni con gli automobilisti. Durante il tragitto alcuni manifestanti hanno portando in spalla una bara di cartone avvolta nella bandiera italiana con dei garofani sopra per celebrare “il funerale della libertà”, altri hanno indossato dei gilet gialli.
Tra loro anche l’ex brigatista Paolo Maurizio Ferrari, già denunciato due settimane fa per manifestazione non autorizzata.
Nessun problema di ordine pubblico a Trento, Novara e a Napoli, dove si sono riunite poche centinaia di persone. A Torino qualche momento di tensione è stato innescato dagli anarchici scesi in strada per i diritti dei migranti, che hanno lanciato bottiglie e petardi contro un cordone di poliziotti durante un corteo con qualche centinaio di dimostranti, che si è snodato nel centro storico dietro un furgone azzurro su cui era stato appeso un drappo con la scritta “shit”. La manifestazione ha costeggiato Piazza Castello dove era in corso un raduno dei No pass, i quali per alcuni minuti si sono fermati davanti alla sede Rai al grido “Giornalisti terroristi” per poi organizzare provocatoriamente un aperitivo in strada. Aldilà della piazza, proseguono gli attacchi ai medici. L’ultimo atto vandalico si è registrato a Bologna, ai danni di quattro auto delle squadre di cure a domicilio della Ausl.
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Il calo delle adesioni alle proteste in generale è stato confermato sul fronte politico dal ministro per il Lavoro Andrea Orlando, per il quale in generale la discussione sul Green pass nei luoghi di lavoro “è scomparsa perché si è visto che nei Paesi dove non sono state assunte misure più incisive si è stati costretti a farlo di corsa e male. L’Italia ha dati preoccupanti come tutti i Paesi che si trovano di fronte alla quarta ondata, ma lo fa con numeri migliori. Sono i dati che danno ragione alla scelta compiuta”.
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No Green pass: migliaia di persone a corteo Trieste
Poche mascherine, raro distanziamento e pochi steward
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TRIESTE
06 novembre 2021
15:41
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Oltre duemila persone, ma il numero è in rapido aumento, si sono concentrate in piazza Libertà a Trieste per la manifestazione di protesta contro l’obbligatorietà del Green pass, organizzata dal Coordinamento NoGreenpass cittadino.
Il corteo, anticipato fino a poche ore fa da polemiche e sfide con le autorità di polizia, è caratterizzato da poche persone che indossano la mascherina, rarissimi distanziamenti sociale e pochi steward del servizio d’ordine.

Il corteo è aperto da un furgone sul quale è montato un altoparlante dal quale è stato più volte raccomandato ai partecipanti di indossare la mascherina e che illustra le ragioni della protesta. In una città blindata, la manifestazione si apre con uno striscione in cui si invita il sindaco a indossare la mascherina e altri contro il Green pass.
E’ assente il leader del Coordinamento Lagentecomenoi, Stefano Puzzer, che sarebbe fuori città.

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Bonomi a Landini, ricatto scioperi non è la strada
Al Governo, umiltà di ascoltare. Leader Cgil, no a taglio Irap
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ALBA
06 novembre 2021
16:51
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“Gli italiani tutto chiedono tranne che andare in piazza.
Non è questa la strada giusta”.
E’ la prospettiva di uno sciopero generale a dicembre a dividere, ancora, industriali e sindacati. Il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, dal Forum della Piccola Industria a Alba, commenta così le parole del leader della Cigl, Maurizio Landini, in una intervista che titola: “Sciopero se non si ascoltano i lavoratori. Draghi rinvia e non risolve i problemi”. Poi dal palco dice: “Si ritiene ancora che il ricatto dello sciopero sia un mezzo per ottenere quello che uno chiede, un mezzo che porta a rifiutare ogni confronto con il resto del mondo del lavoro, e poi ci si lamenta. In questa Italia le soluzioni si trovano insieme, non scioperando”. A segnare le distanze tra sindacati e industriali è anche il tema degli 8 miliardi previsti per ridurre le tasse: vanno usati, dice Landini, “tutti per aumentare il netto in busta paga per lavoratori dipendenti e pensionati”; “Altro che taglio dell’Irap”. Bonomi ribatte: “Molto probabilmente” il leader della Cgil “non ha ascoltato quello che Confindustria sta dicendo da mesi. Più che dichiararlo noi che vogliamo mettere più soldi nelle tasche degli Italiani… Mi sembra veramente che si voglia cercare la polemica, e francamente non ci interessa”. L’Irap? “Bisogna eliminare un’imposta odiosa”, è la posizione degli industriali ribadita da Carlo Robiglio.
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Covid: Fvg, 409 nuovi contagi e 2 decessi
In terapia intensiva 17 ricoveri, in altri reparti sono 110
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TRIESTE
06 novembre 2021
16:55
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 6.133 tamponi molecolari sono stati rilevati 374 nuovi contagi con una percentuale di positività del 6,10%.
Sono inoltre 16.565 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 35 casi (0,21%).
Nella giornata odierna si registrano i decessi di due uomini, di cui uno di Gorizia (81 anni) e uno di Trieste (86 anni) entrambi morti in ospedale. Le persone ricoverate in terapia intensiva risultano essere 17, mentre i pazienti in altri reparti sono 110. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.875, con la seguente suddivisione territoriale: 856 a Trieste, 2.030 a Udine, 686 a Pordenone e 303 a Gorizia. I totalmente guariti sono 111.899, i clinicamente guariti 74, mentre quelli in isolamento risultano essere 2.934.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 118.909 persone (il totale dei casi è stato ridotto di 2 unità a seguito delle revisione di altrettanti test rapidi) con la seguente suddivisione territoriale: 25.726 a Trieste, 53.784 a Udine, 23.503 a Pordenone, 14.243 a Gorizia e 1.653 da fuori regione.
Relativamente al Servizio sanitario regionale: nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina sono state rilevate le positività di un tecnico di laboratorio, un medico e un operatore socio sanitario; nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale di un amministrativo, un infermiere e due operatori socio sanitari; nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale di un infermiere, un assistente tecnico e un operatore socio sanitario. A questi si aggiunge un medico dell’Irccs materno-infantile Burlo Garofolo di Trieste. Infine, per quanto riguarda le residenze per anziani sono stati rilevati quattro casi tra gli operatori (Trieste, Gorizia e Tavagnacco) e uno tra gli ospiti (Trieste).
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Concorrenza: tassisti, stralcio o fermo 40.000 auto bianche
Lunedì ‘parlamentino’ decide. Giovannini, ci sarà soluzione
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TORINO
06 novembre 2021
16:56
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Stralcio dei taxi dal disegno di legge Concorrenza o ci sarà il fermo delle 40.000 auto bianche.
All’inizio della prossima settimana – lunedì o al massimo martedì – i tassisti riuniranno in videoconferenza il loro ‘parlamentino” per decidere quale iniziativa di lotta mettere in campo.
Una parte delle sigle sindacali – Ugl Taxi, Federtaxi Cisal, Tam, Satam, Claai, Unimpresa, Usb Taxi, Orsa Taxi, Ati Taxi, Fast Confsal Tpnl, Ass. Tutela Legale Taxi – oggi ha scritto alle altre organizzazioni della categoria per sollecitare “un incontro urgente” nel quale “scegliere immediatamente una data per una forte risposta al progetto devastante del governo”. “Dobbiamo fare capire a tutta l’Italia che i tassisti non sono disposti a nessun passo indietro rispetto ai loro diritti”, affermano.
Oggi il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile, Enrico Giovannini, in un’intervista sostiene che “in Parlamento ci sarà tutto il tempo per trovare una soluzione equilibrata”. Per i tassisti, però, non ci sono spazi di manovra “senza lo stralcio dell’articolo 7 del ddl concorrenza” in quanto le riforme di regolamentazione del settore sono state già varate nel 2019 e devono essere semplicemente attuate.
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Lavoro: sindacati, lunedì sciopero servizi ambientali
Presidi in 100 piazze, interessati oltre 100 mila addetti
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06 novembre 2021
16:58
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Lunedì 8 novembre è sciopero dei Servizi Ambientali.
A incrociare le braccia oltre 100 mila addetti del settore, equamente divisi tra pubblico e privato, per rivendicare il rinnovo di un contratto scaduto da oltre due anni.
Un’astensione dal lavoro che riguarderà tutti i turni di lavoro, con inizio nella stessa giornata, con circa 100 presidi unitari in tutti i territori. Una protesta promossa da Fp-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Fiadel, che puntano il dito contro le associazioni datoriali, Utilitalia per la parte pubblica, Confindustria Cisambiente e Fise/Assoambiente per quella privata, insieme alle tre centrali cooperative, Agci, Confcooperative e Legacoop, “responsabili della rottura delle trattative per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di settore: dopo aver perso tempo lasciando che ben 27 mesi trascorressero dalla scadenza del contratto, hanno poi posto condizioni inaccettabili di fatto mettendoci nelle condizioni di non poter proseguire”.
Per Fp-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Fiadel, “riconoscere il diritto al rinnovo del contratto a questi lavoratori, soprattutto dopo il servizio svolto nel corso della pandemia, è doveroso. Ed è ancora più urgente perché riguarda gli addetti di un settore strategico, che sarà valorizzato dagli investimenti europei legati al Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Inoltre, ribadiamo che nei servizi ambientali deve essere applicato solo ed esclusivamente il Ccnl previsto, includendo quindi appalti, subappalti e tutta la filiera.
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Guerra di cifre sul credito alle imprese, per Cgia -22 mld
Ribatte Abi, prestiti cresciuti. Per Confidi a artigiane +38mld
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
06 novembre 2021
17:23
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Cifre diverse sul credito alle imprese: secondo la Cgia, sebbene nel 2021 i principali istituti di credito italiani abbiano registrato utili importanti, da novembre 2020 i prestiti bancari alle imprese sono tornati a scendere.
Tra novembre 2020 e agosto 2021 (ultimo dato aggiornato) è sceso di 22 miliardi, portando lo stock c omplessivo dei prestiti a 732,2 miliardi.
Ribatte l’Abi: Gianfranco Torriero, Vicedirettore generale segnala “che i più recenti dati ufficiali diffusi dalla Banca d’Italia indicano che i prestiti alle imprese sono cresciuti ad agosto 2021 dell’1,2 per cento rispetto allo stesso mese del 2020”. Controreplica della Cgia: “segnaliamo come l’Abi faccia riferimento ad un tasso di variazione (+1,2%) che, in realtà, è calcolato sulla media delle variazioni degli ultimi 12 mesi, come indicato dalla Banca d’Italia”. Infine secondo i Confidi Fedart di Cna, Confartigianato e Casartigiani “il trend totale del credito alle imprese torna finalmente a crescere dal 2020 al primo semestre 2021 (+ 38,1 miliardi di euro) dopo quasi un decennio di contrazione”.
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Green pass: spintonato giornalista a Milano, due in questura
Nessun accordo sul percorso del corteo, si temono tensioni
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MILANO
06 novembre 2021
17:27
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Ancora prima che iniziasse il corteo no Green Pass in programma anche oggi a Milano, due manifestanti hanno spintonato un giornalista di Fanpage, mettendogli la mano sulla telecamera, e sono stati accompagnati in Questura.
E’ successo in piazza Fontana dove si stanno concentrando i partecipanti del 16/o sabato di protesta contro il Green pass.

Ieri non si è arrivati a un accordo sul percorso del corteo e si temono momenti di tensione. Anche il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana si è detto “un po'” preoccupato.
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Zaki: famiglia, Patrick verso trasferimento in altro carcere
Genitori in visita, ‘Tora chiude, temiamo una prigione peggiore’
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BOLOGNA
06 novembre 2021
17:39
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Il maxi complesso carcerario di Tora, al Cairo, verso la chiusura e di qui il trasferimento in un’altra struttura di detenzione per Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’Università di Bologna in arresto in Egitto da febbraio 2020.
È quanto denuncia un post sui social degli attivisti ‘Patrick Libero’ riportando quanto segnalato dai genitori del ricercatore che oggi sono stati a fargli visita a Tora.

Lo stesso Patrick, spiegano gli attivisti, ha detto ai genitori che “è stato informato che la struttura della prigione di Tora sta chiudendo, il che significa che dovrà essere trasferito in un’altra struttura di detenzione”. Gli attivisti sottolineano che non sono ancora state fatte dichiarazioni ufficiali in merito, quindi non è dato sapere “quando e dove” Patrick “sarà trasferito”, ma c’è preoccupazione che possa finire “in una prigione con condizioni di vita peggiori”.
“Quello che sappiamo – scrivono gli attivisti – è che non sarà trasferito nel nuovo complesso carcerario di Wadi El Natroun, perché la struttura è solo per detenuti e non per detenuti politici”. C’è ansia anche perché nel primo periodo in un nuovo carcere non sono ammesse visite, quindi Patrick “sarà lasciato senza rassicurazioni, forse cibo, vestiti o necessità di base, fino a quando la sua famiglia sarà autorizzata a visitarlo di nuovo”.
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Alle scuole nuove indicazioni su gestione casi Covid, meno Dad
Aiuto ai presidi. Giannelli (Anp), ok ma serve più personale
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06 novembre 2021
17:39
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Inviata alle scuole il nuovo protocollo per la gestione dei contatti di casi Covid e una nota di accompagnamento con le indicazioni per i presidi.
La nota – spiega il ministero dell’Istruzione – è stata elaborata con il contributo dell’Istituto Superiore di Sanità, del Ministero della Salute, delle Regioni.
Le misure introdotte dal documento, attraverso la collaborazione tra le scuole e le autorità sanitarie locali, “favoriscono l’erogazione del servizio scolastico in presenza, supportano il dirigente scolastico nelle iniziative da assumere in presenza di casi positivi Covid-19 e permettono di rendere il più possibile omogenee, a livello nazionale, le misure di prevenzione da attuare a cura dei dipartimenti di prevenzione”. L’isolamento dei casi, la quarantena dei contatti e le tempistica per il rientro in classe sono sotto la responsabilità delle autorità sanitarie. Ma fino al loro intervento, “nell’immediatezza della conoscenza del caso positivo”, l’Istituto attiverà una procedura “standardizzata”, che non comporta alcune valutazione discrezionale di carattere sanitario.
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Covid: 6.764 positivi, 31 le vittime
Tasso di positività al 1,4%, -3 terapie intensive
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06 novembre 2021
17:44
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Sono 6.764 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 6.764.
Sono invece 31 le vittime in un giorno (ieri 51).
Sono 491.962 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati. Ieri erano stati 543.414. Il tasso di positività è all’1,37%, in leggero aumento rispetto all’1,2% di ieri. Sono invece 392 i pazienti in terapia intensiva in Italia, tre in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 23 (ieri 37). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.173, ovvero 49 in più rispetto a ieri.
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Green pass: funzionari polizia, corteo Milano gestito bene
Lacquaniti: ‘Provocazioni alimentate strumentalmente’
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MILANO
06 novembre 2021
21:55
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“La Questura di Milano ha gestito con grande competenza e capacità l’ennesimo pomeriggio di protesta”: il portavoce dell’associazione nazionale dei funzionari di polizia, Girolamo Lacquaniti lo ha sottolineato dopo il 16mo sabato consecutivo di protesta criticando “le dichiarazioni di chi continua a minacciare l’uso della violenza facendo della provocazione e degli insulti alle forze dell’ordine un manifesto politico che crediamo violi le regole di uno Stato di diritto”.

“Purtroppo il livello di tensione e di provocazione in occasione di manifestazioni no green pass – ha osservato – continua ad essere strumentalmente alimentato da soggetti le cui finalità sembrano andare ben oltre la contestazione dei provvedimenti del governo”.
“Nella piena consapevolezza che compito delle forze dell’ordine è quello di garantire il diritto di riunirsi pacificamente e di manifestare il proprio dissenso, ma anche quello di quanti rivendicano il diritto di non subire danni economici o compressioni alla libertà di movimento e delle proprie attività lavorative – ha aggiunto -, la questura di Milano ha gestito con grande competenza e capacità l’ennesimo pomeriggio di protesta”.
“Agli operatori dell’informazione che anche oggi hanno subito tentativi di intimidazione anche violente ed i cui autori sono stati identificati e fermati nell’immediatezza dagli agenti della Polizia di Stato, la nostra incondizionata solidarietà” ha concluso.
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Al corteo green pass di Milano 60 identificati e 10 denunciati
Manifestazione dichiarata sciolta alle 21
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MILANO
06 novembre 2021
22:19
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Sono 60 le persone identificate e dieci quelle accompagnate in Questura per essere denunciate, dopo il corteo milanese dei no green pass ha terminato la sua marcia in via Anfossi all’altezza di via Sciesa, a circa 600 metri dalla Camera del lavoro.
I manifestanti, dopo le 21, orario per cui la prescrizione della Questura prevedeva la fine del corteo, si sono trovati la strada bloccata dalle forze dell’ordine ai quattro lati, con la possibilità di uscire da una delle vie mostrando i documenti.

Loro però si sono opposti dicendo che non avevano commesso alcun crimine e aggiungendo “ci stanno sequestrando”. Per questo hanno anche telefonato al 112. La situazione è rimasta in stallo fin verso le 22, quando le ultime persone presenti hanno iniziato lentamente a defluire mostrando i documenti.
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Pediatri, vaccini a 5-11enni per vincere la pandemia
Staiano(Sip): ‘Sono sicuri’. Le 8 domande più frequenti dei genitori
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07 novembre 2021
09:11
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Fare il vaccino anche alla fascia di popolazione 5-11 anni è importante, perché il vaccino “è l’unica arma che abbiamo per vincere la pandemia”.
La prof.ssa Annamaria Staiano, presidente della Società italiana di pediatria (Sip), non ha dubbi: immunizzare anche i bambini è importante tanto quanto i più grandi.
Mentre oggi il direttore dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) Nicola Magrini parla di “alcune settimane” per l’ok dell’Ema (l’Agenzia Europea del Farmaco) al vaccino per questa fascia di età, e che sarà seguito immediatamente da quello dell’Aifa, Staiano ne sottolinea la sicurezza. “Gli effetti collaterali del vaccino per i 5-11enni – spiega – sono minimi. Le valutazioni fatte negli Stati Uniti da Fda e Cdc indicano che sono lievi: rare sono le miocarditi e le pericarditi, che però si manifestano in forma leggera con risposta ottimale alle terapie convenzionali”. Sul fronte dell’efficacia, pur con una dose prevista di un terzo rispetto a quella dei più grandi, “l’efficacia dell’immunizzazione è superiore al 90%”.
Interessati dal vaccino (per questa fascia di età è stato per ora approvato dall’Fda, l’Agenzia americana del farmaco, solo Pfizer) in Italia sono circa 4 milioni di 5-11enni. Sono previste due dosi, a distanza di tre settimane: a 14 giorni dalla seconda il bambino è completamente immunizzato. Le modalità organizzative dei vaccini, precisa la presidente Sip, “sono in corso di definizione da parte del Comitato tecnico-scientifico (Cts) ma per noi, rileva, “è importante solo vaccinare, indipendentemente dalla sede”.
Ad avvalorare la necessità di vaccinare anche i 5-11enni ci sono gli ultimi dati sui contagi resi noti dall’Istituto Superiore di Sanità: il 47% nel periodo 18-31 ottobre dei nuovi casi nella fascia 0-19 anni (13.741), riguarda la fascia 6-11 anni, il 33% la 12-19 e solo il 13% e il 7% rispettivamente tra i 3 e i 5 anni e sotto i 3 anni. Nel periodo tra l’11 e il 24 ottobre scorsi, secondo i dati resi noti da Staiano, sono 84 i ragazzi ospedalizzati fino ai 18 anni. Dall’inizio della pandemia sono poi 350 i ragazzi fino a 19 anni colpiti da sindrome infiammatoria multi-organo.
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Per il vaccino ai 5-11enni il ministero della Salute è già al lavoro per una campagna informativa. Lo ha annunciato ieri il ministro Speranza, precisando che “lavoreremo anche sul piano comunicativo e c’è già una relazione con la Società italiana di pediatria ed i pediatri”. La stessa Sip ha già avviato una campagna di sensibilizzazione a favore del vaccino, attraverso organi di stampa e il sito. Per informare i genitori di bambini e adolescenti della sicurezza dell’immunizzazione è stato redatto un manifesto, disponibile sul sito della Società di pediatria, con 8 domande e risposte. Si passa dalla domanda se sia necessario controllare gli anticorpi prima della vaccinazione (la risposta è no), a quella sull’assunzione di paracetamolo (che possono essere assunti dopo e non prima della vaccinazione). Altri chiarimenti riguardano le allergie/asma, l’infertilità, le trombosi, le malattie croniche, le miocarditi e l’importanza della vaccinazione.
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Oltre 2 milioni di terze dosi in Italia. Speranza, accelerare
Gb anticipa richiamo a 5 mesi.In Italia 6.764 contagi in 24 ore
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07 novembre 2021
11:10
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Superate in Italia i due milioni di terze dosi somministrate ma serve accelerare con i richiami.
In una fase, come sottolinea lo stesso ministro della Salute, Roberto Speranza, “di recrudescenza del virus come quella a cui stiamo assistendo a livello europeo”.
L’Italia in questo momento gode di un qualche vantaggio rispetto ad altri Paesi e prosegue sulla strategia tracciata, con una campagna vaccinale di “successo”, vicina al 90% di prime dosi, con il Green pass e le misure di prevenzione e sicurezza come mascherine e distanziamento. “Grazie alle misure e adesso ai vaccini – dice il direttore generale Prevenzione del ministero della Salute, Giovanni Rezza – abbiamo evitato la grande ondata, quella che avrebbe saturato gli ospedali, li avrebbe congestionati, avrebbe fatto molti morti non solo a causa del Covid direttamente”, intervenuto al Festival della Scienza medica a Bologna.
La variante Delta ha sicuramente complicato le cose in questi mesi di campagna vaccinale con la sua aumentata contagiosità. Da qui la necessità, e lo ribadiscono gli esperti, da Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute, al presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro, che hanno partecipato al XIX Convegno nazionale di diritto sanitario alla Cattolica a Milano, di continuare a tenere a bada la circolazione del virus. E l’Italia resta bianca. Le intensive e i ricoveri in area medica, anche se il tasso nazionale sale al 4% e al 5,3% sono lontani dalle soglie critiche del 10 e del 15 per cento di occupazione anche se l’incidenza in 13 Regioni è sopra soglia critica di 50 ogni 100mila abitanti con i valori più alti nella PA di Bolzano con 189 e in Friuli Venezia Giulia con 139,6.
Oltremanica, la Gran Bretagna vede la svolta: accorcia il periodo del richiamo, da 6 a 5 mesi, per gli over 50, per renderla più spedita e mitigare la progressiva riduzione dell’immunità, e guarda con entusiasmo all’arrivo dell’antivirale in pillola della Merck. Per la terza dose gli anglosassoni si avviano ai 10 milioni di somministrazioni e registrano una accelerazione della discesa graduale di contagi (30.000 casi, 3.500 meno di ieri, su 900mila tamponi), altri 400.000 vaccini all’attivo, e un calo dei morti (a 155 contro i 193 di ieri e i 214 del giorno prima). Il numero uno della sanità inglese Stephen Powis dice: “Abbiamo retto all’urto”.
Un quadro in cui, anche in Italia si guarda all’antivirale e si attende l’ok da Ema e da Aifa sulla vaccinazione per la fascia 5-11 anni. Per i vaccini, la loro efficacia “resta elevata” contro decessi e ricoveri, mentre la Delta ne ha diminuito la protezione dall’infezione. Secondo l’Istituto superiore di sanità, efficaci al 91% nel prevenire l’ospedalizzazione, al 95% per il ricovero in terapia intensiva, e al 91% per i decessi, con variante delta prevalente, mentre l’efficacia di prevenzione dall’infezione è al 75% con la variante Delta rispetto all’89% durante la fase epidemica con variante alfa prevalente. È sempre nei non vaccinati la maggiore incidenza dei casi.
Specchio della situazione sono i dati quotidiani con 6.764 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, con un calo dei decessi, 31 in 24 ore contro i 51 registrati nel bollettino di venerdì. In lieve calo i ricoveri gravi, con 392 i pazienti in terapia intensiva, tre in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 23 (ieri 37). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.173, ovvero 49 in più rispetto a venerdì.
Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 93.693, 3.337 in più nelle ultime 24 ore. Il tasso di positività è all’1,37%, in leggero aumento rispetto all’1,2% di venerdì, mentre sono 491.962 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia.
L’obiettivo dell’Italia, ha quindi sottolineato Rezza, è quello, attraverso il Green pass, di tenere aperte tutte le attività, in cui ci può essere maggiore affollamento, dai ristoranti, ai caffè, dalle palestre agli hotel, “diminuendo il rischio che avvengano e si manifestino focolai all’interno di queste strutture”.
Nella lotta al Covid, a sei mesi dalla seconda dose è “opportuno favorire la terza per la platea più larga possibile”, afferma il ministro della Salute Roberto Speranza a colloquio con il Corriere della Sera. A vaccinare sotto i 30 anni “ci arriveremo”, dice il ministro, per il quale “già somministrare la terza dose sopra i 40 o 50 anni sarebbe un passo importante”. Speranza invita ancora una volta alla cautela. Se da un lato in Italia “i numeri dell’epidemia e dei vaccinati sono oggettivamente migliori”, bisogna comunque “restare con i piedi per terra, perché in tutta Europa la situazione è seria, l’onda del Covid è ancora alta”. La protezione data dai vaccini per il ministro è evidente, e fa l’esempio della Romania che, “con meno di 20 milioni di abitanti e solo il 30% di vaccinati, fa 600 morti al giorno”. Con la vaccinazione della fascia 5-11 anni, l’auspicio di Speranza è di partire a “dicembre”, ovvero “non appena l’Ema avrà approvato il vaccino e l’Aifa avrà dato il via libera per l’Italia”. L’obiettivo è “arrivare al 50%” di copertura vaccinale per i più piccoli. L’inverno si avvicina, e con esso i rischi dello stare al chiuso. “Sarà un Natale come gli altri prima del Covid”, dichiara il ministro, “se i reparti ospedalieri tengono”. In quel caso non scatteranno misure. “Se invece i ricoveri salgono – precisa – scatteranno le misure nei territori, in base al sistema dei colori”. E a chi sta pianificando vacanze all’estero per le festività, il ministro dice: “Sono per le vacanze in Italia”.
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Musk chiede su Twitter se vendere il 10% delle sue azioni Tesla
Una provocazione contro la tassa sui miliardari di Biden
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WASHINGTON
07 novembre 2021
00:15
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Elon Musk non finisce mai di stupire su Twitter.
Stavolta, con un post che farà ancora una volta discutere, sfida la proposta di Joe Biden e dei democratici di una tassa sugli asset dei miliardari americani chiedendo ai suoi 63 milioni di follower se sia il caso di liberarsi del 10% delle azioni di Tesla in suo possesso.

Il post appare come una provocazione, ma Musk ha spiegato di fare sul serio, promettendo che si atterrà al risultato del sondaggio. Finora le risposte al suo post sono oltre 700 mila, e circa il 56% approva la decisione di vendere. Le azioni di Tesla nelle mani del suo fondatore a fine giugno erano oltre 170 milioni. Venderne il 10% significherebbe un ammontare di circa 21 miliardi di dollari.
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Australia: i coala a rischio a causa della clamidia
Esperti, possibili ‘estinzioni localizzate’
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07 novembre 2021
08:08
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La clamidia minaccia i coala in Australia: la malattia sessualmente trasmessa ha già colpito oltre l’80% della popolazione di questi animali in una zona rurale nell’est del Paese e si sta diffondendo rapidamente su tutto il territorio nazionale, tanto da spingere gli esperti a parlare già di possibili “estinzioni localizzate”.

La malattia colpisce oltre 100 milioni di persone ogni anno a livello mondiale e può causare infertilità se non viene curata.

Per i coala, riporta la Cnn, una epidemia incontrollata di clamidia può causare cecità e cisti nel tratto riproduttivo che possono portare alla sterilità o alla morte.
Nel 2008 c’era una “prevalenza molto, molto bassa di clamidia”, di circa il 10% della popolazione di coala a Gunnedah, una città rurale nel nordest del Nuovo Galles del Sud, spiega Mark Krockenberger, docente di patologia veterinaria all’Università di Sidney. Nel 2015 questo tasso era già salito al 60% e ora è di circa l’85%. “Praticamente ogni femmina infetta da clamidia diventa sterile entro un anno, forse due anni al massimo… Anche se sopravvivono, non si riproducono”, prosegue l’esperto.
E situazioni come quella di Gunnedah si stanno verificando tra le popolazioni di coala in tutto il Paese, minacciando la sopravvivenza di questi animali già vulnerabili a causa dei sempre più devastanti incendi boschivi e della perdita di habitat causata dalla deforestazione. Gli scienziati stanno sperimentando i vaccini per combattere questo batterio ma Krockenberger non esclude il peggio: “Corriamo un rischio molto alto se questa strategia vaccinale non funziona… di estinzioni localizzate”, mette in guardia.
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Marcia dei “no Green pass” nelle strade di Assisi
Slogan “libertà” e “giù mani da bambini”, tanti senza mascherina
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ASSISI (PERUGIA)
07 novembre 2021
12:00
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Marcia dei “no Green pass” sulle strade di Assisi.
La manifestazione è partita da Santa Maria degli Angeli per raggiungere la zona della Rocca di Assisi.

Presenti all’iniziativa diverse centinaia di manifestanti, forse anche 500. Il corteo si sta svolgendo nella massima tranquillità, presenti diverse famiglie con bambini.
Praticamente quasi tutti senza mascherine e piuttosto assembrati.
“Libertà, libertà” lo slogan che viene ripetuto insieme a “no Green pass” e “giù le mani dai bambini” oltre a cori contro il presidente del Consiglio Mario Draghi. Ad aprire il corteo un grande striscione con scritto “Libertà, lavoro, verità, giustizia. Fronte del dissenso Umbria”.
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Tribunale Ue sospende obbligo uso Green pass al Pe
Agenzia Belga, dopo il ricorso di alcuni eurodeputati
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BRUXELLES
07 novembre 2021
12:16
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“Il presidente del tribunale dell’Unione europea ha deciso di sospendere temporaneamente l’imposizione del Green pass per l’accesso agli edifici del Parlamento europeo”.
Lo riferisce l’agenzia di stampa Belga, precisando che “alcuni eurodeputati e il personale del parlamento europeo avevano presentato ricorso contro tale imposizione”.

L’agenzia Belga precisa che il “presidente del tribunale Ue emetterà una seconda decisione nelle prossime settimane sulla richiesta di sospensione definitiva” dell’uso del Green pass al Parlamento europeo. Fonti ben informate del Parlamento europeo hanno precisato di non essere al momento a conoscenza di quanto deciso dal presidente del Tribunale Ue.
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Migranti: Sea Eye con 800 arriva a Trapani
Ocean Viking con 308 a largo Lampedusa
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PALERMO
07 novembre 2021
10:58
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La nave Sea Eye 4 con oltre 800 migranti a bordo si trova a largo del porto di Trapani dove dovrebbe giungere nel primo pomeriggio.
La nave tedesca, che già aveva 400 migranti a bordo, la notte del 4 novembre scorso insieme alla nave Mission Lifeline aveva soccorso 400 persone in acque sar maltesi.
I migranti sono tutti sulla Sea Eye 4. “È una vergogna che Malta abbia ignorato le chiamate di aiuto”, affermarono le ong che riferirono di essere intervenute in aiuto ad una barca di legno di due piani con una falla nello scafo dalla quale entrava acqua. Intanto la nave Ocean Viking si trova nelle acque a sud di Lampedusa con a bordo 308 migranti soccorsi nei giorni scorsi al largo della Libia in attesa di indicazioni per un porto sicuro.
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Green pass: a Trieste 18 denunciati, 6 fogli via obbligatori
Bilancio della Questura
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TRIESTE
07 novembre 2021
12:07
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E’ di 18 persone denunciate e di altre sei nei cui confronti sono stati emessi fogli di via obbligatori il bilancio fino a questo momento dei provvedimenti adottati dalla Questura di Trieste per la manifestazione No Green pass di ieri e degli scontri che si sono verificati.
Lo rende noto la stessa Questura.
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Sala, ieri momenti preoccupanti ma niente contromanifestazioni
Secondo il sindaco, la politica deve essere più coesa
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MILANO
07 novembre 2021
12:34
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“Bisogna trovare le formule per cui la politica, senza se e senza ma, dica da che parte vuol stare.

La politica dovrebbe cercare di essere ancor più coesa, perché se c’è il minimo distinguo, non si riesce a fare granché dal nostro punto di vista”.
Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine del Forum Elle Active, in corso di svolgimento nell’Aula Magna dell’Università Cattolica del capoluogo lombardo, commentando l’ennesimo sabato di disagi e traffico provocati dalla manifestazione ‘no green pass’.
“Sono contrario a una contro manifestazione perché in questo momento ci mancherebbe solo che si creino incidenti tra due fazioni, però ieri ci sono stati momenti preoccupanti” ha aggiunto.

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DALLE 20:30 DI DOMENICA 24 OTTOBRE 2021

ALLE 16:18 DI DOMENICA 31 OTTOBRE 2021

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Scontro Lega-Pd sulle pensioni, verso manovra giovedì
Dopo stop governo ipotesi uscita a 64 anni. Muro Letta su Quote. Bonomi: ‘Contrari a Quota 100, 102 e 104′
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24 ottobre 2021
20:30
CON L’EVOLUZIONE DEGLI EVENTI SINO ALLE 14:00 DI LUNEDÌ 25 OTTOBRE 2021
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“Contrariamente a quanto sostenuto da alcuni media, la Lega non è “verso il sì” alle nuove misure sulle pensioni.
Stiamo ancora lavorando alla riforma, con buonsenso e determinazione.
L’obiettivo è non tornare alla Fornero”. A dirlo è Claudio Durigon, responsabile del dipartimento Lavoro della Lega commentando il dibattito che si è aperto sulle pensioni.
E’ alta, infatti, la tensione nella maggioranza su questo tema e il cantiere della manovra sembra destinato a restare aperto fino a giovedì, quando potrebbe essere convocato il Consiglio dei ministri per l’approvazione della legge di bilancio. Le prossime ore serviranno a trovare, con la maggioranza e con le parti sociali, una difficile intesa sui tanti nodi ancora da sciogliere, a partire dal meccanismo per superare Quota 100. Il governo ha fissato i suoi paletti con il Documento programmatico di bilancio (Dpb) inviato a Bruxelles: per ciascun capitolo della manovra sono state definite le grandi cifre e – il messaggio è chiaro – non si intende stravolgere quell’impianto.
Ma la tensione in maggioranza si alza su come usare i fondi. Anche perché Enrico Letta dice no al sistema delle Quote che è invece fortemente voluto dalla Lega e chiede di intervenire con un meccanismo flessibile, in particolare per lavori gravosi e donne. “Il problema di fondo – ha detto Letta a Che tempo che fa – è che è sbagliato il metodo della Quota. Quota 100 è stato un errore: chi ne ha usufruito ha avuto un vantaggio ed è contento ma per l’80% sono uomini, è uno strumento diseguale che discrimina le donne. Secondo me più che il tema della Quota, le due cose da fare sono flessibilità a seconda dei lavori gravosi e poi dare un messaggio importante alle donne con Opzione donna”.
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“Combatteremo perché in legge di bilancio il punto essenziale siano le donne e i giovani”.
L’esecutivo ha respinto la proposta di Matteo Salvini di applicare Quota 102 per due anni, perché creerebbe uno scalone. Si starebbe lavorando su un meccanismo con età fissa di uscita a 64 anni fino al 2024 e contributi crescenti. L’idea potrebbe essere più gradita ai Dem ma non convincerebbe ancora i leghisti, che però dicono di voler trattare e lanciano le loro contro-proposte. Un tavolo con i sindacati, che hanno già bocciato la proposta del governo sulle pensioni, e una riunione della cabina di regia dovrebbero precedere l’approdo della manovra in Cdm. Ad ora non risultano convocazioni, ma appare difficile che il Consiglio dei ministri si svolga martedì (in mattinata il premier Mario Draghi è atteso a Bari) e anche la data di mercoledì sembra difficilmente praticabile, per gli impegni nell’agenda del ministro dell’Economia Daniele Franco. Dunque giovedì è la data più plausibile, anche perché da venerdì il premier è impegnato nel G20. Matteo Salvini, che con Silvio Berlusconi riunirà i ministri di Lega e Fi sulla manovra, si dice pronto a incontrare Draghi per affrontare i temi aperti. E un colloquio, secondo fonti parlamentari, potrebbe esserci anche con il leader M5s Giuseppe Conte, che preme per la proroga (ad oggi non prevista) del ‘suo’ cashback.
“Noi siamo fortemente contrari a quota 100, 102 o 104. Siamo contrari perché guardiamo i numeri da imprenditori e i numeri dicono che quota 100 non ha ottenuto l’effetto che ci aspettavamo. Ricordo che ci era stato detto che per uno che andava in pensione venivano assunti in tre, nella realtà l’effetto è di 0,4, quindi non abbiamo neanche l’effetto sostitutivo”. Il presidente di Confindustria Carlo Bonomi ribadisce il suo no alle quote sulle pensioni e chiede un intervento sui lavori usuranti. “Stiamo pensionando chi un lavoro ce l’ha e non stiamo offrendo un lavoro ai giovani. Noi riteniamo invece che si debba lavorare sui lavori usuranti, sui quali effettivamente c’è un problema. Va rivisto lavoriamo su quello”, ha aggiunto a margine dell’assemblea dell’Unione Industriali di Torino.
“Quota 100 all’atto pratico non ha risposto alle aspettative, è molto più ragionevole studiare meccanismi di pensionamento anticipato graduati in base al tipo di impiego, crediamo che sia questa la strada migliore”, ha detto il capogruppo del M5s al Senato, Ettore Licheri, conversando con i giornalisti a Palazzo Madama.
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Unicredit e Mef, interrotti negoziati su Mps
Nota congiunta: lo stop ‘nonostante l’impegno profuso da entrambe le parti’
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25 ottobre 2021
09:59
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“Nonostante l’impegno profuso da entrambe le parti, UniCredit e il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunicano – si legge in una nota congiunta – l’interruzione dei negoziati relativi alla potenziale acquisizione di un perimetro definito di Banca Monte dei Paschi di Siena”.
Naufragata la trattativa con Unicredit, il Tesoro deve guardare per il Monte dei Paschi di Siena a piani alternativi con la variabile tempo che non è da sottovalutare.
Tra le ipotesi che circolano in ambienti finanziari quelle di un piano stand alone.
In questo senso potrebbe essere considerati anche parti del negoziato appena interrotto come la sterilizzazione delle azioni legali e degli npl e la cessione di queste a soggetti come Amco che a suo tempo è entrata in data room. Nella sostanza una segmentazione del perimetro ma non uno spezzatino della banca. Il Mef che di Siena controlla il 64% deve uscire con la chiusura del bilancio di quest’anno. Lo impongono gli impegni presi con Bruxelles. A meno che non si riesca a trattare per una proroga della cessione di almeno 6 mesi, ossia giugno del prossimo anno. Ipotesi, c’è da dire, che è emersa nei giorni scorsi ma è che è stata smentita anche se non ufficialmente e che quindi potrebbe essere ripresa in considerazione se non altro per guadagnare tempo e lavorare ad una via d’uscita percorribile. Le incognite non mancano, a partire dal fatto che non è detto che la Dg Comp sia disponibile a proroghe. A parte tutto resta sempre nel cassetto il piano messo in piedi dall’a.d Bastianini, mai però approvato dalla Bce. Una strada che prevede 2,5 miliardi di euro di aumento per far fronte alla carenza di capitale e ai costi di ristrutturazione necessari per rimettere in sesto il conto economico. Ma anche 2.670 esuberi netti al 2025 e ritorno in utile nel 2023, dopo il pareggio di bilancio nel 2022. Secondo però ultimi rumors una ricapitalizzazione dovrebbe essere di almeno 4 miliardi.
“A seguito del comunicato del Ministero dell’economia in cui si annuncia lo stop alle trattative con Unicredit Spa per la cessione della quota della banca Mps attualmente in mano al settore pubblico, in coerenza con gli impegni assunti dal ministro Daniele Franco nell’audizione del 4 agosto, siamo a richiedere che il ministro o il Direttore generale del Tesoro, vengano prontamente a riferire presso le Commissioni Finanze di Camera e Senato in merito alla situazione relativa a Mps e alle sue prospettive future”. Così in una nota Luigi Marattin e Luciano D’Alfonso, presidente delle commissioni Finanze di Camera e Senato.
“Che soluzione propone l’onorevole Letta, eletto pochi giorni fa proprio a Siena? Mesi, anni, miliardi e posti di lavoro persi per colpa del Pd”. Lo affermano fonti della Lega dopo le ultime notizie sul negoziato con Unicredit.
“L’impressione è che Unicredit pensava di partecipare a una svendita e invece il ministero del Tesoro è stato assolutamente corretto: aveva preso impegni di valorizzazione del patrimonio e del territorio e del più antico marchio di banca del mondo. Non si poteva avere una svendita” di Mps. Lo dice il segretario del Pd Enrico Letta a Che tempo che fa. “Ora c’è bisogno da una parte di avere più tempo nel rapporto con l’Europa per avere altre opzioni sul tavolo e che queste opzioni attuino i punti affermati da Franco, unità della banca e del marchio e salvaguardia del territorio. Secondo me ci saranno altre opzioni, sono sicuro”.
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Portuali Usb Genova bloccano 2 varchi per gratuità tamponi
Protesta dall’alba. Porto resta operativo
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GENOVA
25 ottobre 2021
10:11
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Sciopero dei portuali aderenti al sindacato Usb stamani al porto di Genova.
Varco di San Benigno è chiuso ai mezzi pesanti e varco Albertazzi è chiuso al traffico in entrata.
Circa 200 i portuali in presidio dall’alba.
L’ingresso nel porto di Genova resta garantito dagli altri varchi liberi. Lo sciopero di 48 ore indetto dal sindacato di base non è contro il green pass in toto ma è stato organizzato per chiedere che i lavoratori non debbano pagarsi i tamponi per andare a lavorare: “Chiediamo tamponi gratuiti per tutti i lavoratori – ha detto José Nivoi, dirigente Usb – sia che siano vaccinati o meno, che accedono ai varchi portuali e degli hub accessibili direttamente nel porto così come è avvenuto in estate con i turisti grazie all’hub della Croce Rossa in stazione. Che siano utilizzabili e gratis per tutti camionisti compresi”. Per quanto riguarda i tamponi gratuiti “al momento il 95% delle aziende del porto li fornisce mentre il 15 ottobre erano solo 4 ma resta il problema dell’organizzazione dei tamponi perché molte aziende hanno fatto convenzioni” “Il green pass così come è concepito è discriminatorio e divisivo ma la nostra è una battaglia è rivolta contro l’insieme delle politiche del governo Draghi” ricorda il coordinatore regionale di Usb Maurizio Rimassa. “Rispetto al vaccino la nostra posizione è chiara – ha sottolineato -,: lo consideriamo una misura fondamentale per la lotta alla pandemia e non concediamo nulla a tesi no vax o complottiste ma è importante che stamattina in questa piazza al dilagare delle posizioni dei singoli ci siano soprattutto tanti lavoratori”.
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Mattarella atteso all’Università di Foggia, città blindata
Il Capo dello Stato parteciperà a inaugurazione anno accademico
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FOGGIA
25 ottobre 2021
10:18
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Imponenti le misure di sicurezza messe in campo a Foggia dove alle ore 11 arriverà il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, per partecipare alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dell’Università.
Una settantina di persone, tra agenti della Squadra mobile e personale del battaglione dei Carabinieri si stanno occupando di garantire l’ordine pubblico.
L’area di massima sicurezza, interdetta al traffico, è in corrispondenza dell’aula magna dell’Ateneo dove si svolgerà la cerimonia. Presenti anche due team di artificieri, unità cinofile antisabotaggio, tiratori scelti, 45 agenti della Polizia locale, agenti della Polizia penitenziaria e militari della Guardia di finanza.
“Foggia – spiega il rettore dell’Università di Foggia, Pierpaolo Limone – è la città dell’antimafia dove le persone, partendo dalla cultura, dalla conoscenza, dalla scienza, si riappropriano del proprio futuro”. “Il nostro obiettivo – ha aggiunto – è quello di chiudere un percorso all’antimafia sociale che oggi trova la sua espressione più alta con la presenza del Capo dello Stato. Ma la visita per noi ha un significato molto più ampio, quello di riconoscere la qualità del lavoro che si svolge all’interno di questa università in termini di ricerca, formazione e le opportunità che questo ateneo offre a tutto il territorio circostante”. “Credo – ha concluso – ci sia una collaborazione stretta tra noi e le forze migliori della Capitanata per riappropriarsi del futuro e riprogettarlo nel modo migliore possibile”.
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Ddl Zan, verso la mediazione. Zan: ‘Va superata la tagliola di FdI e Lega’
Il segretario del Pd Enrico Letta aveva aperto ad una trattativa per alcune “modifiche non sostanziali” al testo
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25 ottobre 2021
20:44
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La legge contro l’omotransfobia viaggia su un pericoloso crinale dal quale rischia di cadere senza potersi rialzare.
E per cercare di salvarla il segretario del Pd, Enrico Letta, ha lanciato un “warning”: tentare un accordo in extremis con le forze politiche che l’avversano, provare a raggiungere un’intesa che non snaturi, però, l’impianto di un provvedimento delicatissimo ma che impatta su una richiesta “di civiltà” che arriva da molte parti della società.
Il leader dem ha affidato la difficile partita ad Alessandro Zan, il deputato del Pd che ha dato il nome alla legge di cui è primo firmatario anche se già il testo del provvedimento è il risultato di un lavoro di mediazione tra le forze di maggioranza raggiunto alla Camera. Ma il testo è ora al Senato dove la discussione riprende mercoledì dopo mesi di stallo e con una ‘spada di Damocle’ sul capo che rischia di far finire tutto su un binario morto.
Mercoledì, infatti, l’Aula di palazzo Madama voterà sulla richiesta di Fdi e di Lega di non procedere all’esame degli articoli della legge: se la Presidente Casellati ne ravviserà gli estremi il voto potrebbe anche avvenire a scrutinio segreto. E’ una “tagliola” contro la quale Zan dovrà tentare l’impossibile a stretto giro: per questo già domani incontrerà i capigruppo dei partiti per cercare di trovare un’intesa e salvare la legge senza però “stravolgerla”. “La partita è complicata ma sono fiducioso che si troverà un punto di incontro. Non possiamo aspettare, né scherzare sui diritti umani”, dice oggi il deputato che si rivolgerà anche a Fdi e Lega: “io sentirò tutti, non ho pregiudizi ma certo è che questi due partiti hanno fatto di tutto per affossare la legge, non di trovare accordo. Ci batteremo perché questo non accada”. Condizione per la “trattativa” è tuttavia il ritiro della cosiddetta “tagliola” da parte dei due partiti. Zan incontrerà i capigruppo singolarmente, in una serie di riunioni. Ma l’iniziativa l’ha presa anche il relatore della legge, il senatore leghista Andrea Ostellari. Anche lui ha convocato i capigruppo per un “tavolo politico”.
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Un tavolo di cui però Zan non si fida, per il semplice fatto che è stato convocato da un partito che avversa la legge. Come Fdi. “Anche se fosse leggermente modificato resterebbe inaccettabile” chiarisce infatti Lucio Malan.
“Alla Camera l’abbiamo approvato, ora è al Senato e il dibattito dev’essere importante anche lì. Però bisogna arrivare a un’approvazione. Se poi ci sono aperture da parte del Pd questa è una questione, ma l’importante è che vada a buon fine il provvedimento”. Lo ha detto il presidente della Camera Roberto Fico rispondendo a Napoli a una domanda sul ddl Zan.
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Barconi alla deriva, 68 migranti salvati al largo di Lampedusa
Ed è attesa a Trapani una nave con 105 a bordo
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25 ottobre 2021
18:26
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Un barcone con a bordo 68 migranti, tra i quali donne e bambini, è stato soccorso da una motovedetta della Guardia Costiera a sud di Lampedusa e sono stati trasferiti sull’isola. L’intervento di soccorso risale alla tarda serata di ieri e l’imbarcazione era una delle due per le quali aveva dato l’allarme nella mattinata di domenica la ong Alarm Phone.
E’ stato assegnato ieri il porto di sbarco all’Aita Mari, la nave del progetto di salvataggio marittimo Maydayterraneo con a bordo 105 migranti salvati in un’operazione al largo delle coste libiche.
L’imbarcazione, che da quattro giorni si trova al largo di Castellamare del Golfo, attraccherà a Trapani oggi.
Il Papa: tutti responsabili della gravissima situazione – “Esprimo la mia vicinanza alle migliaia di migranti e rifugiati in Libia: non vi dimentico mai; sento le vostre grida e prego per voi.
Sentiamoci tutti responsabili di questi nostri fratelli e sorelle che da troppi anni sono vittime di questa gravissima situazione #PreghiamoInsieme”. Questo il tweet di oggi di papa Francesco.
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Criminalità: Sole 24 ore, Milano ancora prima per denunce
Oristano la più sicura. Boom di reati sul web.Violenze sessuali +18%. Classifica del Sole 24 ore
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25 ottobre 2021
12:41
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Milano ancora prima per denunce in rapporto alla popolazione residente, seguita da Bologna e Rimini, ultima Oristano, considerata la più sicura.
Boom di reati sul web, oltre 800 al giorno nei primi sei mesi del 2021.
Alert su violenze, minacce e droga. E’ quanto emerge dalla classifica del Sole 24 Ore che oggi ha pubblicato l’Indice di criminalità nelle Province Italiane.
Nella classifica si confermano le criticità legate alla sicurezza nelle grandi aree metropolitane, tutte tra le prime 20 province della classifica. Bologna sale al secondo posto, seguita da Rimini e Prato per denunce ogni 100mila abitanti.
Firenze si distingue per il calo più marcato di reati nel 2020, in flessione anche nei primi sei mesi del 2021. Padova risulta quella più sotto pressione per i reati di droga, Parma per le rapine nei negozi, Imperia per percosse e lesioni dolose denunciate. Le denunce nei primi sei mesi 2021 segnano un +7,5% sul 2020 (-17% ancora sul 2019) con più scippi, furti di auto e moto, meno nelle case. Dopo la brusca flessione nei mesi di lockdown, anche ladri e rapinatori sembrano tornare in azione. Se i numeri sembrano ancora ridotti rispetto al 2019, tornano a salire i furti con strappo del 35%, e quelli di motocicli e di autovetture del 16%. Continua, invece, il calo dei furti in abitazione rispetto a due anni fa.
Le violenze sessuali risultano in crescita del 18% su base annua, con in media 13 denunce al giorno. E aumentano anche le violenze urbane e le risse, con 224 episodi di minacce e percosse ogni 24 ore.
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Calenda, Gentiloni-Draghi sarebbe fantastico ticket
Gentiloni al Quirinale e Draghi presidente Consiglio dopo 2023
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25 ottobre 2021
11:32
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“Il Quirinale deve essere un posto poco divisivo.
Dove deve esserci grande unità nella figura apicale del Presidente della Repubblica.
Berlusconi è stato invece, nel bene e nel male, un protagonista conflittuale negli ultimi anni. In secondo luogo penso sia giusto che ci vada una persona matura, di esperienza ma che possa garantire nell’arco dei 7 anni una grande intensità di lavoro. Io rispetto molto Berlusconi, non l’ho mai votato ma è sempre stato un leone, avercela la sua energia…ma secondo me le due persone più indicate sono Gentiloni al Quirinale e Draghi alla presidenza del Consiglio dopo il 2023. Potrebbe essere un fantastico ticket”. Lo ha detto Carlo Calenda, leader di Azione, su RaiNews 24.
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Ue: due giorni di impegni a Madrid per Gentiloni
Incontri in agenda con il premier Sánchez e con tre ministri
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MADRID
25 ottobre 2021
09:10
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Due giorni fitti di impegni a Madrid per il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni.
Secondo la sua agenda ufficiale e quella del governo, per oggi sono previsti incontri con il premier Pedro Sánchez ed altri esponenti del governo di centrosinistra spagnolo: la vicepremier e ministra dell’Economia Nadia Calviño, la vicepremier e ministra del Lavoro Yolanda Díaz e il ministro dela Previdenza Sociale José Luis Escrivá.

C’è in programma anche la partecipazione a un evento di monitoraggio del Recovery e la visita a uno dei progetti del piano di ripresa spagnolo.
Gentiloni è arrivato a Madrid dopo che sono venute alla luce tensioni all’interno della coalizione di governo spagnola (Partito Socialista – Unidas Podemos) sulla gestione della riforma del mercato del lavoro, una delle più importanti per l’esecutivo di Sánchez.
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Pressioni a sindaca, Gip ordina distruzione intercettazioni
Irrilevanti le telefonate registrate nell’inchiesta
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BOLOGNA
25 ottobre 2021
11:41
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Le intercettazioni disposte nell’inchiesta sulla cosiddetta ‘Colata di Idice’ e le presunte pressioni alla sindaca di San Lazzaro di Savena Isabella Conti sono irrilevanti, né esiste altro motivo per conservarle, a cinque anni dall’archiviazione, e per questo vanno tutte distrutte.
Lo ha stabilito il Gip del tribunale di Bologna Domenico Truppa, accogliendo la richiesta della Procura, condivisa dalle difese delle sette persone che all’epoca vennero indagate e poi, a dicembre 2016, archiviate.

Il Gip concorda con la valutazione di irrilevanza data dalla Procura che con il procuratore aggiunto Morena Plazzi aveva sottolineato che si trattava di registrazioni con i commenti agli sviluppi delle indagini riportati dai media. Questo, per il giudice, “non è stato seriamente posto in discussione dalla difesa di Isabella Conti, che pur avendo avuto ampia conoscenza del procedimento con diritto di accesso al fascicolo processuale, non è stata in grado di evidenziare profili specifici di rilevanza ulteriore delle conversazioni intercettate per ipotetiche nuove iscrizioni a carico di altri soggetti”.
All’epoca la vicenda creò polemiche nel centrosinistra perché Conti, sindaca Pd che poi passò a Italia Viva, denunciò colleghi di partito, esponenti delle coop e delle imprese per le presunte pressioni subite dopo la decisione di bocciare un insediamento edilizio. Nei mesi scorsi Conti si è candidata alle Primarie per le Comunali a Bologna, vinte da Matteo Lepore.
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Ddl Zan: Ostellari, serve mediazione, riconvocare capigruppo
Anche Letta si è arreso all’evidenza
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25 ottobre 2021
11:44
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“Anche Letta si è arreso all’evidenza: il ddl Zan ha bisogno di modifiche migliorative.

Serve una mediazione di buonsenso per fare una legge giusta ed efficace.
Senza limitare le libertà e lasciando fuori i bambini.
Il percorso di collaborazione era già stato avviato e aveva dato frutti, apprezzati anche da gruppo autonomie e Italia Viva.
Ripartiamo da lì. Chiedo la convocazione di quel tavolo con i capigruppo già a partire da domani”. Lo dice in una nota il senatore della Lega Andrea Ostellari, presidente della commissione Giustizia di palazzo Madama.
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Roma: Gualtieri con fascia tricolore, corone in luoghi simbolo
Da Altare della Patria fino al Tempio Maggiore, “grande onore”
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ROMA
25 ottobre 2021
12:06
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Il neo sindaco Roberto Gualtieri questa mattina ha indossato per la prima volta la fascia tricolore per deporre in città quattro corone d’alloro nei luoghi simbolici di Roma.
Prima tappa, Altare della Patria, dove Gualtieri ha affermato: “È un grandissimo onore e una grandissima responsabilità” Il giro di oggi, dall’Altare della Patria, a Porta San Paolo, dal Mausoleo della Fosse Ardeatine al Tempio Maggiore, è “un giusto omaggio ai Caduti della Resistenza, della Shoah e delle guerre.
È molto importante perché il futuro si costruisce sempre con la memoria”, ha affermato ancora. All’ultimo appuntamento, al Tempio Maggiore, il primo cittadino sarà accolto dalla presidente della comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello, e dal Rabbino capo, Riccardo Di Segni.
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Domani X Conferenza Italia-America Latina e Caraibi
Con Di Maio, Lamorgese, Cartabia e ministri latinoamericani
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25 ottobre 2021
12:16
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Martedì 26 ottobre 2021 si svolgerà a Roma la X Conferenza Italia – America Latina e Caraibi, intitolata “People, Planet, Prosperity.
Il futuro di un partenariato antico”.
Alla Conferenza parteciperanno il Ministro Di Maio, Ministri e Vice Ministri dei Paesi latinoamericani e caraibici, oltre ai rappresentanti di Organismi internazionali regionali.
Si tratta, sottolinea in una nota la Farnesina, di un appuntamento che rappresenta un momento di sintesi dei rapporti dell’Italia con un’area di interesse strategico per il nostro Paese in virtù di profondi legami storici, sociali, politici ed economici, delle affinità culturali e della comunanza di valori.
Quest’anno la Conferenza si inserisce nel quadro della Presidenza italiana del G20, ricalcandone le priorità: la promozione di politiche inclusive e incentrate sulle persone, la protezione ambientale, una crescita economica sostenibile.
La Conferenza è organizzata dalla Farnesina in stretta collaborazione con l’IILA, l’Istituto Italo-Latino Americano, l’organizzazione internazionale che dal 1966 riunisce l’Italia e i Paesi della regione e promuove i reciproci rapporti in un ampio e crescente spettro di collaborazione.
Lunedì 25 ottobre alle 17.30 avrà luogo un Evento Speciale di presentazione degli esiti del Programma Falcone – Borsellino di assistenza tecnica internazionale in materia di cultura della legalità e contrasto alla corruzione ed al crimine transnazionale organizzato, al quale interverranno il Ministro degli Esteri Di Maio, la Ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, la Ministra della Giustizia Marta Cartabia, e la Vice Ministra agli Affari Esteri, Marina Sereni, oltre a Ministri ed autorità giudiziarie latinoamericane, al Procuratore Nazionale Antimafia e ad esponenti della società civile.
Tale iniziativa, rivolta, attraverso l’IILA, all’intero continente latino americano ed ai Paesi Caraibici, costituisce la punta più avanzata della capacity building italiana in questa materia. La metodologia sperimentata dalle nostre istituzioni in questo campo viene considerata una best practice sul piano globale.
I lavori della X Conferenza si apriranno martedì 26 ottobre alle 9.30 con la sessione plenaria inaugurale in cui interverrà il Ministro Di Maio. Ai lavori della Conferenza interverrà anche la Vice Ministra Sereni.
Dopo la sessione plenaria, si svolgeranno in simultanea tre panel tematici interattivi, cui prenderanno parte i rappresentanti dei Paesi e degli Organismi internazionali partecipanti per approfondire e declinare i tre filoni prioritari del G20 in chiave di “ripartenza”. Per il tema “People” si discuterà della necessità di ripartire dalla coesione sociale, mettendo le persone al centro della ripresa e affrontando le diseguaglianze che la pandemia ha aggravato, in particolare quella di genere; il tema “Planet” verrà trattato dal punto di vista delle affinità delle sfide che devono affrontare paesi che si affacciano sul mare e dal mare e dal clima devono ripartire, ponendo le città rivierasche e portuali al centro della ripresa; infine, sotto il tema “Prosperity” si discuterà della ripartenza in chiave di sostenibilità con al centro l’economia circolare e la transizione energetica.
I lavori si chiuderanno con una sessione plenaria finale.
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Il Presidente Mattarella a Foggia. ‘Formare coscienze contro criminalità’
Partecipa all’inaugurazione dell’anno accademico
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25 ottobre 2021
20:53
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“La formazione delle coscienze è avvertita come indispensabile in tutto il nostro Paese.
E sul fronte della lotta alla criminalità organizzata la formazione delle coscienze è decisiva ed è uno degli elementi cui concorre l’insegnamento universitario che, come presidio di cultura, è ovunque un elemento di sostegno”.
Lo ha detto il Capo dello Stato Sergio Mattarella intervenendo alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Foggia.
Oggi c’è la “necessità di sostenere un’economia che cresce, di aumentare i posti di lavoro e vi è un’azione indispensabile, quella della formazione delle coscienze. Bisogna sviluppare senso della convivenza e della legalità. Anche i giovani si impegnino ad accettare il rischio, la voglia di mettersi in gioco, questo è in realtà l’orizzonte di cui tutta l’Italia ha bisogno. Dobbiamo puntare ad una crescita costante perchè tutto il nostro Paese è in un momento di rilancio, di ripresa. C’è bisogno di un rilancio e le università sono un punto decisivo”, ha aggiunto il Capo dello Stato. “Tutto il nostro Paese è in un momento di rilancio, di esigenza di ripresa, di nuova definizione del suo modo di essere . In questo ambito Foggia e il suo territorio si collocano in maniera perfettamente coerente. C’è bisogno di un rilancio, di garantire ai giovani una prospettiva di vita , di realizzazione personale, di uguaglianza, di libertà”, ha sottolineato.
Poi ha osservato: “L’esortazione” dello studente “Bruno, nel chiedere ai giovani di impegnarsi, di non tirarsi indietro, di accettare il rischio e di mettersi in gioco, è l’orizzonte che tutto il nostro Paese si pone come obiettivo, di cui tutto il nostro Paese ha bisogno. La giovane generazione che cresce, consente al nostro Paese di sperare in una crescita costante, nell’innovazione, nel senso di responsabilità, nel senso di eguaglianza e di libertà realmente vissuta”.
“Impugnare una penna, un pennello o un violino al posto di una pistola non è retorica, è un atto di coraggio, il più poetico che ci sia. È un no convinto e imperituro”, aveva detto Mirko Bruno, presidente consiglio degli studenti dell’Università di Foggia, rivolgendosi al Capo dello Stato. “In un territorio come il nostro – ha aggiunto lo studente – in cui la povertà economica è spesso causa e conseguenza di povertà educativa, in modo silenzioso e quasi invisibile, un minore viene lasciato solo, arrendevole rispetto ai propri sogni e alle proprie passioni”. Secondo lo studente, è di queste circostanze che “giova il più grande cancro di questa terra: la criminalità organizzata. Ne giova tutta quella feccia che, quotidianamente, tra le vie di questa città, accoglie all’interno giovani privi di sogni, passioni, desideri”. Fondamentale per Mirko Bruno “è il diritto allo studio declinato nel suo senso più ampio, inglobando valori di libertà e uguaglianza: esso è lo strumento più efficace – aveva concluso – contro la disuguaglianza sociale, grazie al quale un giovane studente può ricercare la propria strada ed imparare a conoscere se stesso, che è forse la sfida più grande che ognuno di noi è chiamato a compiere”.
Il diritto allo studio “è espressione di libertà e uguaglianza”, ha dichiarato Mattarella. “L’università è un presidio di cultura, di senso della convivenza, di rispetto degli altri ed è – ha affermato – di grande importanza in questo territorio, richiede un impegno particolare da parte delle istituzioni. Qui l’ateneo è un presidio che esprime la volontà di crescere”. Il contrasto alla criminalità organizzata richiede diversi elementi, ma accanto a repressione e prevenzione, accanto all’esigenza di una Pubblica Amministrazione efficiente e trasparente, accanto alla necessità primaria di un’economia che cresce e aumenta i posti di lavoro, vi è un’azione indispensabile, cioè quella della formazione delle coscienze in tutto il Paese. Bisogna sviluppare questo senso della convivenza e della legalità e la formazione delle coscienze è particolarmente decisivo”.
Il Presidente della Repubblica, al suo arrivo, era stato accolto da docenti, studenti e massime autorità cittadine e accademiche.
Prima di Mattarella aveva parlato il magnifico rettore Pierpaolo Limone e dai discorsi di un rappresentante degli studenti e di un rappresentante del personale tecnico-amministrativo. La prolusione, era stata affidata a Daniela Dato, docente del dipartimento di Studi Umanistici.
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Mattarella, formare coscienze per contrastare criminalità
Capo Stato è intervenuto a inaugurazione anno accademico Foggia
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FOGGIA
25 ottobre 2021
12:27
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“La formazione delle coscienze è avvertita come indispensabile in tutto il nostro Paese.
E sul fronte della lotta alla criminalità organizzata la formazione delle coscienze è decisiva ed è uno degli elementi cui concorre l’insegnamento universitario che, come presidio di cultura, è ovunque un elemento di sostegno”.
Lo ha detto il Capo dello Stato Sergio Mattarella intervenendo alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Foggia.
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Vaccini: Rezza, per controllo virus serve copertura 90%
Brusaferro, non escludo la terza dose per tutti
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VENEZIA
25 ottobre 2021
12:44
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“Cosa succederà questo inverno con il Covid dipende da diversi fattori ma in particolar modo dalla copertura vaccinale: per tenere sotto controllo il virus, con un R0 che si assesta tra 5-6, dobbiamo raggiungere probabilmente la soglia del 90%”.
Lo afferma Gianni Rezza, direttore della Prevenzione del ministero della Salute, nel corso di un convegno a Venezia.

Per Rezza in Italia la situazione è molto buona “ma non ottimale perché abbiamo ancora alcuni casi e tra 30-40 morti al giorno.
Siamo tra i Paesi con l’incidenza più bassa in Europa e nel mondo, grazie alla campagna di vaccinazione e all’uso della mascherina al chiuso”.
Da parte sua il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro, a margine del convegno, ha detto che “la terza dose di vaccino anti-Covid per tutta la popolazione è uno scenario verosimile”. “Noi continueremo a fare come abbiamo sempre fatto – ha aggiunto – monitorando sempre la persistenza della risposta immunitaria, e man mano che ci saranno le evidenze del caso, saranno declinate dal punto di vista organizzativo”.
Brusaferro ha anche spiegato di essere “impegnato a fare in modo che la copertura vaccinale da una parte e il monitoraggio dall’altra ci guidino nella comprensione di come evolve la pandemia. Credo che sia fondamentale l’adesione della popolazione verso le misure di sicurezza, in primis l’utilizzo delle mascherine nei luoghi chiusi per evitare scenari di peggioramento”.
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Clima: Visco,rischi a economia da transizione non coordinata
Governatore, capire danni a lungo termine da cambiamenti clima
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25 ottobre 2021
15:59
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I rischi dal cambiamento climatico possono trasmettersi “all’economia se la transizione alle emissioni zero” sarà malamente disegnata o difficile da coordinare a livello globale”.
Lo afferma il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco alla cerimonia di premiazione del G20 TechSprint 2021 sulla finanza sostenibile, sottolineando come “sebbene ci sia un ampio consenso nella comunità scientifica su andamenti e cause del cambiamento climatico, la tempistica e la magnitudine” resta “incerta”.
Per questo, rileva, occorre capire meglio “i rischi climatici o ancora meglio le incertezze climatiche” per gestire tali rischi. Visco ha sottolineato infatti che “possiamo misurare i costi immediati dei disastri naturali che avvengono con maggiore intensità e frequenza ma molti di costi possibili sono al di là dell’orizzonte tipico delle analisi economiche e finanziarie”.
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Clima: Visco,rischi a economia da transizione non coordinata
Governatore, capire danni a lungo termine da cambiamenti clima
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Clima: Visco,rischi a economia da transizione non coordinata
Governatore, capire danni a lungo termine da cambiamenti clima
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25 ottobre 2021
15:59
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I rischi dal cambiamento climatico possono trasmettersi “all’economia se la transizione alle emissioni zero” sarà malamente disegnata o difficile da coordinare a livello globale”.
Lo afferma il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco alla cerimonia di premiazione del G20 TechSprint 2021 sulla finanza sostenibile, sottolineando come “sebbene ci sia un ampio consenso nella comunità scientifica su andamenti e cause del cambiamento climatico, la tempistica e la magnitudine” resta “incerta”.
Per questo, rileva, occorre capire meglio “i rischi climatici o ancora meglio le incertezze climatiche” per gestire tali rischi. Visco ha sottolineato infatti che “possiamo misurare i costi immediati dei disastri naturali che avvengono con maggiore intensità e frequenza ma molti di costi possibili sono al di là dell’orizzonte tipico delle analisi economiche e finanziarie”.
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Congo: moglie Attanasio, verità per nostre bimbe e per Italia
‘Il protocollo della sicurezza non è stato rispettato’
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25 ottobre 2021
12:55
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“Io ci credo a questa verità e l’aspetto per le nostre bimbe e non solo, anche per gli italiani.
Lo dobbiamo a Luca e questo giorno io lo aspetto”.

Così Zakia Seddiki, moglie di Luca Attanasio, l’ambasciatore italiano nella Repubblica democratica del Congo, assassinato lo scorso 22 febbraio, ha parlato delle ricerca della verità in merito all’uccisione del marito a margine della presentazione a Milano del Festival della Missione, che si terrà il prossimo anno. “Le indagini sono in corso quindi novità adesso non ce ne sono ma ci fidiamo che l’Italia ci aiuterà ad arrivare alla verità – ha aggiunto parlando del ruolo del Governo – . Tutte le persone che possono partecipare nel trovare la verità ci aspettiamo che facciano la propria parte”.
Ai giornalisti che le hanno chiesto se, in quel momento dell’attentato, suo marito non è stato protetto Zakia Seddiki ha risposto: “Si. Il protocollo della sicurezza in quel momento non è stato rispettato. Dobbiamo lasciare che le persone che si stanno occupando di questo trovino la risposta. È stato strano e per quello aspettiamo delle risposte – ha concluso -. Io sento che la strada giusta è stata presa e bisogna solo raddoppiare gli sforzi perché la verità possa arrivare più velocemente. Per noi la verità non c’è ancora”.
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Recovery: Casellati, tempi stretti per riforme
Al termine dell’incontro con von der Leyen
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BRUXELLES
25 ottobre 2021
13:05
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“Con von der Leyen abbiamo sottolineato il grande successo della Commissione Ue per il piano vaccinale, al quale l’Italia ha dato un grande appoggio e questo ci ha consentito poi insieme di stabilire le regole per la ripresa economia attraverso lo strumento del Recovery”.
Così il presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati a Bruxelles.

“I temi che abbiamo toccato sono stati moltissimi e riguardano i vari punti delle riforme che andremo a fare in tempi stretti e come presidente del Senato e nel mio ruolo di garanzia ho ribadito il nostro progetto di attuare le riforme con una sorta di tabella di marcia stringente”, ha detto.
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Green, talento e tecnologia: il manifesto per la ripartenza
Dalla Fondazione Guido Carli progetto per il “Mondo nuovo”
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25 ottobre 2021
13:25
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Green, talento e trasformazione digitale: sono i tre punti del manifesto per “il mondo nuovo”, lanciato dalla presidente della Fondazione Guido Carli, Romana Liuzzo che verrà presentato durante la Convention “Il Mondo Nuovo – La Ripartenza”, venerdì 3 dicembre alle 17.30 all’Auditorium Parco della Musica, Sala Sinopoli.
“Viviamo un nuovo inizio – spiega la presidente della Fondazione Guido Carli, Romana Liuzzo -.
Questo significa avere la grande opportunità di proporre, costruire e creare, non certo di ristrutturare”.
Il manifesto si articola partendo da tre elementi fondamentali. Innanzitutto la costruzione di un’Italia maggiormente green e sostenibile, che sappia utilizzare una parte significativa dei fondi recovery utilizzando un deciso piano di defiscalizzazione. La seconda leva è quella del ritorno dei talenti, attingendo ai fondi Next Generation Eu per investire risorse nella creazione di nuovo capitale umano potenziando la ricerca ed un meccanismo premiale per la p.a . Al terzo punto la trasformazione tecnologica che consenta al nostro Paese di passare dal concetto di semplice modernizzazione a quello più strutturale di un totale cambiamento tecnologico. A confrontarsi durante l’evento del 3 dicembre, manager, rappresentanti delle istituzioni e della politica. Tra gli interventi quello del ministro della transizione ecologica, Roberto Cingolani. Interverranno tra gli altri Aldo Bisio (Amministratore Delegato Vodafone Italia), Michela Vittoria Brambilla (Presidente Leidaa), Urbano Cairo (Presidente Cairo Communication e Rcs), Claudio Descalzi (Amministratore Delegato Eni), Oscar Farinetti (Fondatore di Eataly), Luigi Ferraris (Amministratore Delegato Ferrovie dello Stato), Giovanni Malagò (Presidente Coni) e Stefano Sala (Amministratore Delegato Publitalia’80). A moderare l’incontro sarà il giornalista e conduttore televisivo Nicola Porro. L’evento si svolgerà in presenza e sarà trasmesso anche in diretta streaming su corriere.it e tgcom24.it
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Clima: Descalzi, senza assumersi rischi solo bla-bla
Con Bond Sostenibili preso un impegno per essere credibili
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25 ottobre 2021
16:02
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“Ci siamo presi il rischio dei Bond Sostenibili perché crediamo nel nostro piano di transizione e per dargli una ragione economica, altrimenti sono solo parole”.
Lo ha detto l’amministratore delegato di Eni intervenendo a un seminario su Dottorato e Impresa all’Università Bicocca di Milano.
“Probabilmente non ci sarò più, dopo il 2030 scompaio – ha sottolineato – e alle parole debbono seguire i fatti. I nostri stipendi sono legati a quello e se non raggiungo determinati obiettivi ambientali la parte variabile salta”. “Se raccontiamo storie che nessuno potrà vedere sono solo bla bla bla, dobbiamo prendere rischi personali ora per essere credibili, solo così diventano discorsi veri e credibili”, ha concluso.
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Roma: Gualtieri con la fascia tricolore, corone in luoghi simbolo
Dall’Altare della Patria fino al Tempio Maggiore. Gli auguri della comunità ebraica
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ROMA
25 ottobre 2021
14:26
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Il neo sindaco Roberto Gualtieri questa mattina ha indossato per la prima volta la fascia tricolore per deporre in città quattro corone d’alloro nei luoghi simbolici di Roma.
Prima tappa, Altare della Patria, dove Gualtieri ha affermato: “È un grandissimo onore e una grandissima responsabilità”.
Il giro di oggi, dall’Altare della Patria, a Porta San Paolo, dal Mausoleo della Fosse Ardeatine al Tempio Maggiore, è “un giusto omaggio ai Caduti della Resistenza, della Shoah e delle guerre. È molto importante perché il futuro si costruisce sempre con la memoria”, ha affermato ancora. All’ultimo appuntamento, al Tempio Maggiore, il primo cittadino è stato accolto dalla presidente della comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello, e dal Rabbino capo, Riccardo Di Segni.
A Gualtieri sono arrivati gli auguri tipici del capodanno ebraico, per un nuovo inizio, da parte di Dureghello. “E’ con grande emozione che questa mattina abbiamo accolto il sindaco di Roma per la deposizione di una corona dinanzi alla lapide che ricorda la deportazione del 16 ottobre. Rinnoviamo l’impegno a voler dare il nostro contributo per il bene della città, non ci siamo mai sottratti ad un impegno comune, non solo sui valori che ci rappresentano ma soprattutto per una Roma che cresca e possa essere un modello di inclusione, di condivisione e umana rappresentanza per il paese”, aveva detto la presidente della comunità ebraica di Roma Ruth Dureghello al termine della visita di Gualtieri. “Confidiamo in una collaborazione continua e costante con il sindaco e quindi ci auguriamo di poterci confrontare quotidianamente sui tanti temi. Dalla nuova amministrazione ci aspettiamo un impegno quotidiano. Al di là delle cerimonie saranno i fatti che faranno la differenza”, conclude.
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Lazio:una sala in Consiglio per Bartoloni, vittima del Covid
Storico ufficio stampa della Regione. Zingaretti, era uno di noi
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ROMA
25 ottobre 2021
14:34
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La sala dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale del Lazio è stata intitolata questa mattina al giornalista Giovanni Bartoloni, storico ufficio stampa delle istituzioni e della politica romana e regionale, stroncato proprio il 25 ottobre di un anno fa dal Covid.

Bartoloni, classe 1969, era stato per anni portavoce del presidente del Consiglio regionale, ma aveva lavorato nella sua lunga carriera anche alla presidenza della Provincia di Roma e a Equitalia.

Ma che non fosse ‘solo’ uno stimato professionista l’ha sottolineato il presidente della Regione Nicola Zingaretti, che ha partecipato all’inaugurazione della targa: “Giovanni – ha detto – è stata la ferita più grande del Coronavirus alla nostra comunità. Era uno di noi, dell’ istituzione, riservato e presentissimo, capace di dare un consiglio utile anche solo con un’occhiata sorniona. Proprio noi – ha detto il governatore – che ogni giorno lottiamo e vediamo scorrere i numeri di chi non ce l’ha fatta, non dobbiamo mai dimenticare che dietro quei numeri ci sono delle persone”. L’ex presidente della Provincia di Roma Enrico Gasbarra, commosso, si è rivolto direttamente alla moglie Marta e al figlio Paolo, in prima fila con la famiglia: “Giovanni era sempre un passo indietro rispetto alle luci, ai successi e alle vittorie, ma era sempre dietro ogni nostra vittoria. Coi suoi consigli, le sue analisi argute, a volte dissacranti. Ha servito con dignità e onore le istituzioni.”. “La sua amicizia – il pensiero del direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini – è stata un dono inaspettato e indimenticabile”.
“Ricordare Giovanni Bartoloni – ha concluso il presidente del Consiglio regionale Marco Vincenzi, assieme ai suoi predecessori Mauro Buschini e Daniele Leodori – è una testimonianza per noi, per la sua famiglia e anche per tutti i giovani, come il figlio Paolo, che hanno perso qualcosa di importante a causa della pandemia”.
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Palazzo Chigi: ‘Pioggia medaglie Italia, settimana da incorniciare’
E’ quanto si legge sul profilo Twitter
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25 ottobre 2021
14:50
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“Un’altra settimana da incorniciare per lo sport italiano.
Pioggia di medaglie ai mondiali di ginnastica artistica e di ciclismo su pista.
Risultati straordinari impreziositi dagli ori di Fidanza, Paternoster, Viviani, Bartolini e del quartetto dell’inseguimento”. E’ quanto si legge sul profilo Twitter di Palazzo Chigi che posta le foto degli atleti che hanno vinto le medaglie.   SPORT

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Caccia: La Mura, già 500mila firme per il referendum ma ritardi dei comuni
La senatrice di Si: ‘Ho scritto a Cartabia che serve una proroga dei termini’
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25 ottobre 2021
15:11
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“Il referendum contro la caccia ha abbondantemente superato la soglia delle 500mila firme. Purtroppo però, come d’altronde già accaduto per il referendum relativo alla cannabis, si registrano ritardi burocratici da parte dei Comuni per la certificazione delle firme raccolte.
Il Governo per il referendum sulla cannabis ha già adottato una norma che consente la proroga dei termini, per questo ho chiesto alla ministra Cartabia di dare la possibilità di depositare le certificazioni necessarie all’indizione del referendum contro la caccia entro il 15 novembre, posticipando dunque la data prevista”.
Così la senatrice Virginia La Mura (SI).
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Eitan: zia paterna Aya, una grande gioia
Legali Biran, rispettati i principi internazionali
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MILANO
25 ottobre 2021
15:14
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Ha espresso “grande gioia” la zia paterna di Eitan, Aya Biran, per la decisione del Tribunale di Tel Aviv che ha deciso che il piccolo deve tornare in Italia.
Lo si è appreso da fonti legali.

“Io e la collega Grazia Cesaro siamo contenti per la decisione favorevole del Tribunale di Tel Aviv e del fatto che i principi e lo spirito della Convenzione dell’Aja abbiano trovato applicazione”, il legale civilista Cristina Pagni, che rappresenta in Italia, con la collega Cesaro (sul fronte penale c’è l’avvocato Armando Simbari), la zia paterna di Eitan, Aya Biran.
“Aspettiamo di capire quando sarà possibile il rientro del bimbo in Italia, lo sapremo forse in serata”, ha chiarito il legale e ciò anche in relazione al fatto che i nonni materni avranno possibilità di impugnare la sentenza del giudice israeliano.
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Di Maio contro Renzi: ‘Volevano un governo con Mastella-Vitali’
“Il governo di unità nazionale è stata la conseguenza di un’implosione politica che il Paese, in uno dei momenti più drammatici della sua storia, non avrebbe mai potuto sopportare”
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25 ottobre 2021
15:16
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“Il Conte II è caduto per un’escalation ben orchestrata da Renzi, ma non ho mai compreso perché per qualcuno fosse più sano governare con i cosiddetti responsabili (da Clemente Mastella a Luigi Vitali di FI, che lavorò alla depenalizzazione del falso in bilancio e a una lunga serie di condoni, diventato poi sottosegretario alla Giustizia nel Berlusconi II) piuttosto che consolidare la maggioranza, che avrebbe invece permesso al M5s di continuare a esercitare una leadership nell’esecutivo.
E a Conte di restare a Palazzo Chigi”.
Lo scrive Luigi Di Maio nel libro ‘Un amore chiamato politica’ (Piemme) di cui è stata diffusa un’anticipazione.
“Il governo di unità nazionale – prosegue Di Maio nel suo libro in uscita domani – è stata la conseguenza di un’implosione politica che il Paese, in uno dei momenti più drammatici della sua storia, non avrebbe mai potuto sopportare. Decidere di starne fuori avrebbe lasciato mano libera ai nostri detrattori per cancellare tutto il lavoro svolto nei due anni precedenti. Dopo aver celebrato per mesi e mesi l’importanza di esserci, di governare, di incidere per il bene dei cittadini, a costo di compromettere anche il nostro consenso, perché d’improvviso avremmo dovuto cambiare strada?”.
“Malgrado alcuni errori – scrive ancora il titolare della Farnesina – il Movimento 5 Stelle ha avuto molti meriti in questi anni, primo fra tutti quello di restituire umanità e dignità a un sistema che aveva perduto il senso della realtà.
Oggi, conservando il nostro sostegno a questo governo, lo stiamo dimostrando. Non mi ha mai appassionato questa polemica interna tra lealisti e antigovernisti, qui non si tratta di essere leali a una maggioranza o a un presidente, ma alla Nazione”.
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Lavoro: un’Accademia a Como formerà laureati e disoccupati
Il primo corso sui robot dal 15 novembre al 14 gennaio
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MILANO
25 ottobre 2021
15:28
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Formazione professionale sull’automazione per laureati, diplomati, inoccupati e disoccupati di tutta Italia.
E’ il progetto ‘Manufacturing Academy” organizzato da Comau, ComoNExT e Umana, che prenderà il via a Lomazzo (Como) dal prossimo 15 novembre con un primo corso per ‘Programmatori di sistemi automatizzati 4.0’ fino al prossimo 14 gennaio.
Obiettivo dell’iniziativa – si legge in una nota – è “colmare la distanza tra il mondo delle imprese in cerca di competenze 4.0 e i profili professionali presenti sul mercato che non sono in grado di soddisfare quelle richieste”.
Al progetto collabora Comau, attiva nello sviluppo di sistemi e prodotti per l’automazione, che mette a disposizione la metodologia e le isole robotiche sulle quali i corsisti potranno effettuare anche esercitazioni pratiche. La affiancano ComoNext – Innovation Hub, che metterà a disposizione i propri docenti, le competenze della propria rete di imprese e le aule, mentre l’agenzia per il lavoro Umana si occuperà in particolare del reclutamento degli iscritti e del loro inserimento nel mondo del lavoro.
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Manovra al rush finale, tensione sulle pensioni
Salvini da Draghi per trattare su fisco e pensioni, con il responsabile economico della Lega Durigon
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27 ottobre 2021
08:25
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Non c’è ancora soluzione al rebus della manovra: manca il punto di caduta sul dopo Quota 100, manca uno schema definito per il taglio delle tasse, si discute sulle modifiche da apportare a reddito di cittadinanza e superbonus mentre il Movimento 5 Stelle, che pure respinge la logica delle “bandierine” di cui il presidente di Confindustria Bonomi continua ad accusare i partiti, punta i piedi sul cashback e chiede a Mario Draghi di “rispettare gli impegni” e riattivarlo, eventualmente rivisto e corretto.
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Il premier rientra a Palazzo Chigi nel primo pomeriggio: fa il punto con il sottosegretario Roberto Garofoli su tutti i dossier aperti e si prepara a incontrare Matteo Salvini.
Il leader della Lega si presenta accompagnato dal suo responsabile Lavoro, Claudio Durigon e dal sottosegretario leghista Federico Freni.
I tre arrivano attorno alle sei, cartelline sottobraccio, e per un’ora in un “lungo e positivo colloquio” a due Salvini illustra al premier “le sue proposte per rilanciare il Paese e difendere lavoro e pensioni”. La Lega “è al lavoro sul ‘salva-pensioni”, il laconico messaggio a fine riunione. Un solo punto fermo, “evitare il ritorno alla Fornero”. I margini per discostarsi dalla proposta che il governo ha messo già sul tavolo, vale dire il passaggio graduale da quota 102 a quota 104, sarebbero minimi e la Lega starebbe insistendo almeno per affiancare a questo meccanismo un fondo ad hoc per le piccole imprese. Anche Pd e M5S, in una sintonia confermata da un pranzo di Giuseppe Conte ed Enrico Letta in centro a Roma proprio nelle ore in cui sale lo scontro sulla manovra, concordano sulla necessità di ammorbidire lo scalone di 5 anni che scatterebbe da gennaio ma la ricetta è completamente diversa dagli alleati di governo della Lega. Bisogna puntare, come ha ribadito Andrea Orlando alla riunione del gruppo del Pd alla Camera, a “correggere” alcune delle storture di Quota 100, favorendo questa volta “i lavoratori delle Pmi, le donne” chi ha “carriere discontinue”. I dem insistono anche sull’attenzione a chi fa lavori gravosi, guardando alla proroga dell’Ape social che andrebbe anzi rafforzata in modo significativo, non solo ampliando la lista dei lavori più faticosi ma aiutando le donne.
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Nel frattempo il premier incontrerà domani, 26 ottobre, anche i sindacati, che da giorni chiedono di essere convocati per affrontare non solo il nodo delle pensioni ma anche la destinazione degli 8 miliardi per il calo delle tasse, su cui ancora litigano anche i partiti.

Intanto prende quota l’idea lanciata dall’Ance per estendere la proroga al 2023 del Superbonus a immobili unifamiliari, ville e villette, cioè quella di introdurre un tetto al reddito per evitare che gli incentivi al 110% finiscano anche nelle tasche “dei ricchi”, come spiegano dalla maggioranza. La proposta troverebbe il favore del Movimento 5 Stelle che è pronto ad accogliere modifiche al Reddito di cittadinanza – stretta sui controlli, decalage per chi rifiuta offerte di lavoro, probabilmente a partire dalla seconda – ma non vuole cedere e abbandonare il cashback. Un tema di cui nelle prossime ore Conte potrebbe parlare faccia a faccia con Draghi.
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Mps: Orcel, era occasione per noi e futuro anche Siena
‘Spinto al massimo per chiudere l’operazione’
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25 ottobre 2021
15:57
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L’operazione sul Monte dei Paschi “l’abbiamo sempre vista come un’occasione per rafforzare il settore bancario di questo Paese, e al tempo stesso garantire un futuro brillante tanto ai clienti quanto ai dipendenti di Mps”.

Lo dice in un messaggio ai colleghi, Andrea Orcel aggiungendo che “l’accordo avrebbe potuto creare valore aggiunto per UniCredit”.
In questo senso – spiega il banchiere dopo lo stop ai negoziati con il Mef – avrebbe potuto “rafforzare il nostro posizionamento nei nostri mercati principali e aumentare la nostra base clienti è una parte fondamentale del nostro nuovo piano strategico”.
Orcel rileva anche di aver “messo in chiaro fin dall’inizio delle trattative che il coinvolgimento di UniCredit sarebbe dipeso dal verificarsi di una serie di principi e condizioni concordati da entrambe le parti, posti per proteggere gli interessi di tutti i nostri stakeholder”. Inoltre il manager aggiunge che “dopo molte discussioni, abbiamo finalmente raggiunto un accordo in linea” con i principi e le condizioni concordate “e da quel momento in poi abbiamo mantenuto la parola data, spingendo sempre al massimo per portare a termine con successo l’operazione”. Infine il banchiere ricorda che “dopo essere stati contattati dal governo, ad agosto abbiamo incominciato la trattativa con grande spirito di apertura e con l’obiettivo di analizzare e cogliere tutte le opportunità per la creazione di sinergie tra UniCredit e Mps”.
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Mps: sindacati, governo ricapitalizzi banca e ci coinvolga
“Nessuna operazione potrà fondarsi sui licenziamenti”
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25 ottobre 2021
15:37
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“Non entriamo nel merito dei motivi che hanno causato il fallimento della trattativa tra il ministero dell’Economia e delle Finanze e Unicredit su Monte dei Paschi di Siena ma, come abbiamo sempre sostenuto, nessuna operazione potrà fondarsi su licenziamenti”: Lo dichiara il segretario generale di Unisin-Confsal, Emilio Contrasto.
“E’ necessario comprendere senza ulteriori indugi – prosegue – quale è la strada che il Mef intende percorrere per mettere in sicurezza, una volta e per tutte, la banca.
Nelle more, occorrerà immediatamente procedere con la ricapitalizzazione di Mps e con la proroga dei termini imposti dalla Unione europea per permettere al Mef di rimanere azionista di riferimento”.
“La banca senese, la più antica del mondo, sta dando segnali di ripresa e di vitalità – aggiunge il sindacalista – grazie soprattutto ai sacrifici che già da tempo stanno sostenendo le lavoratrici e i lavoratori e alla loro professionalità. Ora non è facile prevedere quale sarà lo scenario ma comunque, come detto, bisognerà salvaguardare in modo strutturale la banca, i livelli occupazionali, le professionalità, il marchio, i legami coi territori e la clientela il tutto minimizzando, al tempo stesso, gli impatti sulla finanza pubblica e sulla fiscalità generale”.
“Per ciò che concerne infine il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali, sempre responsabili rispetto alle complesse fasi che hanno caratterizzato la vita della banca negli ultimi anni, occorre rilevare – conclude Contrasto – che i piani industriali posti in essere, poi rivisti, poi ridiscussi, non trovano ancora completa attuazione, generando conseguentemente altre incertezze che vanno a rendere ancora più complessa la situazione della banca”.
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Mps: Orcel, era occasione per noi e futuro anche Siena
‘Spinto al massimo per chiudere l’operazione’
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25 ottobre 2021
16:01
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L’operazione sul Monte dei Paschi “l’abbiamo sempre vista come un’occasione per rafforzare il settore bancario di questo Paese, e al tempo stesso garantire un futuro brillante tanto ai clienti quanto ai dipendenti di Mps”.

Lo dice in un messaggio ai colleghi, Andrea Orcel aggiungendo che “l’accordo avrebbe potuto creare valore aggiunto per UniCredit”.
In questo senso – spiega il banchiere dopo lo stop ai negoziati con il Mef – avrebbe potuto “rafforzare il nostro posizionamento nei nostri mercati principali e aumentare la nostra base clienti è una parte fondamentale del nostro nuovo piano strategico”.
Orcel rileva anche di aver “messo in chiaro fin dall’inizio delle trattative che il coinvolgimento di UniCredit sarebbe dipeso dal verificarsi di una serie di principi e condizioni concordati da entrambe le parti, posti per proteggere gli interessi di tutti i nostri stakeholder”. Inoltre il manager aggiunge che “dopo molte discussioni, abbiamo finalmente raggiunto un accordo in linea” con i principi e le condizioni concordate “e da quel momento in poi abbiamo mantenuto la parola data, spingendo sempre al massimo per portare a termine con successo l’operazione”. Infine il banchiere ricorda che “dopo essere stati contattati dal governo, ad agosto abbiamo incominciato la trattativa con grande spirito di apertura e con l’obiettivo di analizzare e cogliere tutte le opportunità per la creazione di sinergie tra UniCredit e Mps”.
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Terremoto: recupero Sae, ipotesi turismo, studio,co-working
Regione Marche, 65 interventi da riconvertire,chiesti fondi Pnrr
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ANCONA
25 ottobre 2021
16:16
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Recupero Sae (Soluzioni abitative in emergenza) per rifunzionalizzare aspetti delle città, creare cottage turistici, destinarle al co-working o a residenze per giovani in arrivo per programmi studio Erasmus.

Sono solo alcune delle ipotesi ‘post ricostruzione’, accennate dall’assessore regionale alla Ricostruzione Guido Castelli, con l’uso del fondo complementare al Pnrr.
L’occasione è stata la conferenza stampa con il presidente della Regione Francesco Acquaroli e gli assessori regionali Giorgia Latini (Cultura), Stefano Aguzzi (Protezione Civile) e il direttore dell’Ufficio speciale per la ricostruzione Marche Stefano Babini sulla nuova fase di ricostruzione a cinque anni dal sisma.
Quello dei riutilizzo delle Sae, osserva la Regione, “sarà nei prossimi anni un tema affascinante e importante per non disperdere gli investimenti infrastrutturali realizzati (strade, parcheggi, verde pubblico, strutture pubbliche e infrastrutture)”. Ci sono, informa l’amministrazione regionale, “65 intervento da riconvertire e abbiamo richiesto finanziamenti tramite Pnrr per le aree del ‘cratere (rigenerazione urbana e territoriale)”.
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Manovra: Draghi convoca sindacati domani pomeriggio
Riunione fissata alle 18 a Palazzo Chigi
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25 ottobre 2021
16:41
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Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha convocato i sindacati domani pomeriggio, alle 18, a Palazzo Chigi sulla manovra.
Lo si apprende da fonti sindacali.
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Ipotesi tetto reddito per proroga Superbonus villini
Misura da inserire in manovra
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25 ottobre 2021
16:48
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Dare più tempo per la ristrutturazione con il Superbonus anche ai proprietari di case unifamiliari ma con un tetto di reddito: è questa, secondo quanto si apprende, una delle ipotesi che si starebbe facendo largo nella maggioranza per trovare una intesa sulla proroga dell’incentivo al 110% anche per case singole, ville e villette da inserire in manovra.
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Covid: 2.535 i positivi e 30 le vittime in 24 ore
Sono 222.385 i tamponi. In calo le terapie intensive, -3
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25 ottobre 2021
17:02
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Sono 2.535 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 3.725.
Sono invece 30 le vittime in un giorno (ieri 24). Sono 222.385 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, ieri erano stati 403.715. Il tasso di positività è all’1,1%, in aumento rispetto allo 0,9% di ieri. I pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia sono 338, sono 3 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite.
Gli ingressi giornalieri sono 16 (ieri 18). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.579, rispetto a ieri sono 106 in più. Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 74.654, secondo i dati del ministero della Salute, 121 in meno nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.743.720, i morti 131.856. I dimessi e i guariti sono invece 4.537.210, con un incremento di 2.626 rispetto a ieri.
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Covid: Gimbe,capire quanti non vaccinati sono stati esentati
“Continuare a tenere mascherina e distanziamento”
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25 ottobre 2021
17:03
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“Ci sono 2.750.000 persone over 50 che non hanno nemmeno una dose, che sono ad elevato rischio di ospedalizzazione.
Di queste, ed è un dato importante ma che non conosciamo, bisogna capire quante sono state esentate”.
A dirlo è Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, durante l’incontro “Comunicazione scientifica: il difficile rapporto tra scienza, politica e informazione” organizzato dalla senatrice Elena Fattori nella sede del Senato del Convento di Santa Maria sopra Minerva.
“Il vaccino non è ‘sterilizzante’, quindi le mascherine e il distanziamento dovremmo continuare a utilizzare anche quest’inverno – aggiunge – ciò che sta succedendo in Inghilterra insegna tantissimo. C’è un lieve declino della durata della copertura vaccinale e su questo la politica ha messo in atto due circolari per l’estensione progressiva della terza dose. E per le nuove varianti dobbiamo pensare a una vaccinazione che vada oltre ai confini nazionali ed europei perché solo il 3% della popolazione dei Paesi dei ‘developing countries’ ha ricevuto una dose di vaccino”.
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Letta e Conte a pranzo in centro a Roma
L’incontro durato circa un’ora
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25 ottobre 2021
17:34
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Pranzo di lavoro, oggi, in un ristorante del centro di Roma, tra il segretario del Pd, Enrico Letta, e il leader dei 5 Stelle, Giuseppe Conte.
A ‘scoprirli’ una troupe del Tg3.
Al termine dell’incontro, durato circa un’ora, Letta ha preferito non rispondere alle domande spiegando di non voler parlare di “incontri privati”.
Conte, invece, ha spiegato che c’è stato un confronto sulla manovra e le politiche post Covid.
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Cassazione:autovelox su auto vigili deve essere segnalato
Scritta luminosa visibile o multe nulle, perde Comune Feltre
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25 ottobre 2021
18:01
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Gli autovelox ‘mobili’, montati sulle auto dei vigili urbani con il cosiddetto ‘Scout speed’ installato a bordo, devono essere segnalati agli automobilisti da una scritta luminosa ben visibile e collocata sulla stessa auto usata dai vigili per il controllo della velocità.
Lo sottolinea la Cassazione – ordinanza 29595 della Seconda sezione civile – avvertendo che, nel caso gli autovelox mobili non siano segnalati dalla scritta, le multe saranno annullate.
Così la Suprema Corte ha respinto il ricorso con il quale il Comune di Feltre ha protestato contro l’annullamento di una multa elevata nei confronti di un automobilista, Claudio L., che nel dicembre 2015 percorreva a 85 km/h un tratto stradale, dove non bisognava superare i 70 km/h, .in base a quanto accertato con lo ‘Scout speed’ Con la sua decisione, la Cassazione ha convalidato quella già presa dal Tribunale e dal Giudice di pace di Belluno che avevano stabilito che il Codice della Strada prevede l’obbligo di “presegnalazione” delle postazioni di controllo della velocità e che tale obbligo si applica anche per le postazioni ‘mobili’ indipendentemente dal fatto che un decreto ministeriale le abbia ‘esonerate’ dall’esporre la scritta luminosa. Per gli ‘ermellini’, il Codice della strada prevale sui decreti ministeriali.
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Appello dei medici delle strutture religiose per finanziamenti adeguati
L’Associazione: ‘Lo stato salvi gli ospedali equiparati’
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25 ottobre 2021
18:15
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Riuniti a Roma in occasione del cinquantesimo congresso Anmirs (Associazione Nazionale Medici Istituti Religiosi Spedalieri), i medici delle strutture ospedaliere religiose chiedono finanziamenti adeguati al ruolo delle istituzioni che rappresentano.
Perno centrale del sistema sanitario nazionale, gli ospedali equiparati sono attualmente finanziati alla stregua delle case di cura private accreditate, rispetto alle quali devono fronteggiare una straordinaria complessità e costi più onerosi, ricoprendo, di fatto, pari funzioni degli ospedali pubblici.
Sull’importanza di questi ospedali si era espresso anche Papa Francesco in occasione del suo ricovero al Gemelli di circa 3 mesi fa, quando dichiarò che “anche nella Chiesa succede a volte che qualche istituzione sanitaria per una non buona gestione non vada bene economicamente.
Il primo pensiero che ti viene è venderla. Ma la tua vocazione di Chiesa non è avere dei quattrini è fare il servizio e il servizio sempre gratuito. Non dimenticatevi: salvare le istituzioni gratuite”.
I partecipanti al Congresso hanno ribadito l’esigenza che l’appello del Santo Padre arrivi alle istituzioni pubbliche, tenendo conto che l’intervento di Stato e Regioni per salvare gli ospedali equiparati dal fallimento è una forte urgenza soprattutto dal punto di vista medico. Secondo l’Associazione, la pandemia lo ha ribadito ancora una volta, mettendo a nudo le fragilità delle strutture private e al contrario la centralità di quelle equiparate. Il Segretario Nazionale Amirs, Donato Menichella, a margine di una tavola rotonda che ha visto al partecipazione, tra gli altri, del Presidente della Commissione Sanità del Consiglio Regionale del Lazio, Rodolfo Lena, ha dichiarato: “Abbiamo fermato in un contesto drammatico la deriva per salvare il patrimonio assistenziale degli ospedali religiosi, ma ora dobbiamo disciplinarli. È giunto il momento che questo spazio sia riempito di contenuti, di norme, di procedure, di mezzi di sostegno e di sistemi di controllo”.
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Manovra: Gubitosa, su cashback Draghi rispetti impegni
La lotta all’evasione dovrebbe essere bandierina di tutti
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25 ottobre 2021
19:14
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“Ora il Presidente Draghi rispetti gli impegni presi in Consiglio dei ministri: il cashback riparta dopo la sospensione, con gli opportuni aggiustamenti”.
Così il vicepresidente del M5s Michele Gubitosa.

“Come ha detto il Presidente Giuseppe Conte pretendiamo chiarezza sull’impegno che era stato preso da Palazzo Chigi” e “la lotta all’evasione non è una bandierina del M5S, dovrebbe essere la bandiera di tutti” ha aggiunto.
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Governo: Meloni,alleanze Letta per impedirci di vincere elezioni
C’è chi fa politica contro, e chi fa politica per
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25 ottobre 2021
19:18
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“C’è chi fa politica contro, e chi fa politica per.
Letta è disposto ad allearsi con chiunque solo per impedire a noi di vincere le elezioni, noi siamo disposti ad allearci solo con chi condivide la nostra visione del mondo, perché al governo vogliamo andarci solo per difendere l’Italia e gli italiani”.
Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, replicando alle parole del segretario Pd Letta nel corso della trasmissione “Che tempo che fa” su Rai 3.
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Vertice FI-Lega a metà settimana, prima del Cdm
Berlusconi è atteso di nuovo a Roma fra mercoledì e giovedì
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25 ottobre 2021
19:26
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L’annunciata riunione fra il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, quello della Lega Matteo Salvini e i ministri dei due partiti di centrodestra al governo dovrebbe tenersi a metà della settimana.
A quanto si apprende, Berlusconi è infatti atteso di nuovo a Roma fra mercoledì e giovedì.
L’appuntamento non è ancora stato definito, ma l’intenzione al momento è quella di riunire il vertice prima del Consiglio dei ministri, in cui negli stessi giorni approderà la manovra.
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Mps: Pd, governo trovi soluzioni alternative di mercato
Auspichiamo rinvio in Ue su scadenza uscita Stato da banca
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25 ottobre 2021
19:31
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“L’interruzione dei negoziati tra Mef e UniCredit su Mps rende necessaria la ricerca da parte del Governo di soluzioni alternative di mercato per garantire al meglio il futuro del gruppo bancario di Siena”. Così in una nota congiunta Antonio Misiani, responsabile Economia nella Segreteria del PD e Simona Bonafè, segretaria regionale PD Toscana.”Auspichiamo che il Governo concordi con la Commissione Ue un rinvio della scadenza per la fuoriuscita dello Stato dal capitale sociale di Mps, mettendo in campo tutte le iniziative utili a perseguire il rafforzamento della banca e del sistema creditizio italiano nel suo complesso”,aggiungono.
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Manovra: Conte, cashback va riattivato
Misura essenziale per contrasto evasione
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25 ottobre 2021
19:33
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“È il tempo di riattivare il cashback, una misura che può essere rivista ma è essenziale per contrastare l’evasione e incrementare i pagamenti digitali e quindi i consumi a beneficio dei negozi delle nostre città: il Politecnico di Milano nei primi sei mesi dell’anno ha registrato un più 41% di pagamenti digitali”.
Così in un post il leader M5s Giuseppe Conte.
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Governo: Letta e Conte a pranzo in centro a Roma
Amministrative e legge d bilancio tra i temi affrontati
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ROMA
25 ottobre 2021
19:37
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Pranzo di lavoro, oggi, in un ristorante del centro di Roma, tra il segretario del Pd, Enrico Letta, e il leader dei 5 Stelle, Giuseppe Conte.
A ‘scoprirli’ una troupe del Tg3.

Al termine dell’incontro, durato circa un’ora, Letta ha preferito non rispondere alle domande spiegando di non voler parlare di “incontri privati”. Conte, invece, ha spiegato che c’è stato un confronto sulla manovra e le politiche post Covid.
Più tardi, fonti del Nazareno hanno spiegato che Nel pranzo di oggi fra il segretario del Pd, Enrico Letta, e il presidente del M5s, Giuseppe Conte, i temi affrontati sono stati le amministrative e la legge di Bilancio. Letta e Conte non si vedevano da molto, viene ricordato. Si è trattato di un pranzo abbastanza lungo in un clima positivo come sempre, anche grazie al buon rapporto personale fra i due.
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Salvini a Palazzo Chigi da Draghi
Leader Lega accompagnato da Durigon
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25 ottobre 2021
19:39
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Il leader della Lega Matteo Salvini è andato oggi a Palazzo Chigi per incontrare il premier Mario Draghi.
Salvini è stato accompagnato dal responsabile del dipartimento Lavoro della Lega Claudio Durigon.
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Ddl Zan: Zan, per trattare Lega e Fdi ritirino “tagliola”
Se passasse la legge morirebbe
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25 ottobre 2021
19:43
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“La cosa importante è superare l’ostacolo della tagliola di mercoledì proposta da Fdi e Lega: se passasse la legge morirebbe.
Se FdI e Lega volessero partecipare all’interlocuzione dovrebbero cancellare questa” proposta procedurale.

Lo ha detto il deputato del Pd Alessandro Zan a Rai News. ” Io sentirò tutti non ho pregiudizi di fondo ma certo è che Lega e Fdi hanno fatto di tutto per affossare la legge, non di trovare accordo. Ci batteremo perché questo non accada” ha aggiunto.
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Governo: Lega, colloquio lungo e positivo fra Salvini e Draghi
‘Presentate proposte per difendere lavoro e pensioni’
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25 ottobre 2021
19:49
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“Lungo e positivo colloquio tra Matteo Salvini e il Presidente del Consiglio Mario Draghi: il leader della Lega ha illustrato le sue proposte per rilanciare il Paese e difendere lavoro e pensioni”.
Lo affermano fonti della Lega dopo l’incontro di questa sera fra Draghi e Salvini.

A Palazzo Chigi Salvini era accompagnato dal sottosegretario all’Economia Federico Freni e da Claudio Durigon, responsabile del dipartimento Lavoro della Lega.
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Afghanistan: ‘soldato Jane’ arrivata in Italia
Minacciata dai talebani,è stata accolta con la famiglia a Verona
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VERONA
25 ottobre 2021
20:49
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Da Herat a Verona, oltre 5.000 chilometri in linea d’aria, la strada che l’ha separata dalle minacce di morte ad una nuova vita.
Ricercata dai Talebani, la ‘Soldato Jane’ dell’Afghanistan, soprannome che le è stato dato per mantenere segreta la sua vera identità, è arrivata oggi in Italia, trovando finalmente nella città scaligera un porto sicuro per sé e la sua famiglia.
Atterrata a Milano oggi pomeriggio, la collaboratrice afghana dell’Esercito Italiano è giunta a Verona dove ora risiederà, assieme al marito e ai suoi due figli. Ad accoglierla, in piazza Bra, il sindaco Federico Sboarina.”Oggi siamo tutti emozionati di essere parte di questa vicenda internazionale, che si conclude con un lieto fine – ha detto Sboarina -. La città di Verona non può che essere orgogliosa di accogliere questa donna, che tanto ha fatto per il nostro Esercito e i nostri militari, mettendo in pericolo la sua stessa vita. Responsabile della politica femminile dell’esercito afgano, la donna era finita nella black list del nuovo governo talebano.
La sua sicurezza era minacciata. Il sito d’informazione Inside Over aveva pubblicato un suo appello, un grido d’aiuto all’Italia, Paese con cui per anni aveva lavorato fianco a fianco. Il 27 settembre la svolta. Un messaggio al giornalista Fausto Biloslavo, che l’aveva intervistata a Kabul, diceva: “Ho appena passato il confine. Sono salva”. Lei, simbolo della collaborazione tra il popolo afgano e le missioni internazionali di pace, emblema dei vent’anni di contrasto ai Talebani, era riuscita a fuggire.
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Polizia, 103 misure in tutta Italia, anche per mafia e droga
Colpite organizzazioni criminali italiane e straniere
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26 ottobre 2021
10:42
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Oltre al duro colpo che la Polizia di Stato ha inferto alla criminalità organizzata con l’operazione a Latina, dove sono state emesse 33 misure cautelari in un’operazione coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma, anche su gran parte del territorio nazionale si sono concluse altre importanti operazioni di polizia giudiziaria con l’esecuzione di ulteriori misure cautelari, che sono state in tutto 103.
Colpite organizzazioni criminali italiane e straniere.
Tra i reati contestati, associazione a delinquere di stampo mafioso e associazione finalizzata al commercio di droga, spaccio di stupefacenti, estorsione, sequestro di persona, rapina. Ad eseguire le misure cautelari i poliziotti delle Squadre Mobili di Latina, Catanzaro, L’Aquila, Salerno, Lecco, Terni, Taranto, Genova e Vicenza su mandato delle rispettive Procure della Repubblica con l’ausilio dello Sco e coordinate dalla Direzione Centrale Anticrimine. Per il prefetto Francesco Messina, Direttore Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, i risultati di oggi “sono frutto non solo del costante impegno delle donne e degli uomini in servizio presso le strutture investigative centrali e delle questure coinvolte ma altresì di una decisa strategia di contrasto ai fenomeni di criminalità comune e organizzata adottata dalla Polizia di Stato sotto l’egida delle Procure della Repubblica interessate”.
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Draghi: ‘Investire nella scuola è un atto giustizia sociale’
Il premier a Bari
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BARI
26 ottobre 2021
16:23
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“Negli ultimi mesi sono rimasto colpito dall’idealismo e dedizione dei giovani.
Penso ai giovani diplomatici di Tripoli, ai medici e infermieri di Bergamo, ai campioni dello sport.
Ma anche ai tanti che mi scrivono per raccontare paure e ambizioni. Con voi prendo un impego: dopo anni in cui l’Italia si è dimenticata di voi, le vostre aspirazioni e attese sono al centro dell’azione di governo”, ha detto a Bari il premier Mario Draghi.
“Investire nella scuola è un dovere civile e un atto di giustizia sociale. Un sistema educativo che non funziona alimenta le diseguaglianze, ostacola la mobilità e priva l’Italia di cittadini capaci e consapevoli. Dalla formazione non dipende solo il vostro futuro, ma quello di tutti noi. Le società più prospere sono quelle che preparano meglio i loro giovani a gestire i cambiamenti”, ha detto ancora il premier da Bari durante un incontro all’Its Cuccovillo.
“Il Pnrr mette al centro voi e i vostri coetanei, per questo ho deciso di iniziare da qui un percorso che illustri il Pnrr. Investiamo un miliardo e mezzo di euro per dare ulteriore slancio alla riforma degli Its (Istituti tecnici superiori, ndr). Intendiamo formare nuovi docenti e migliorare i laboratori che oggi utilizzano tecnologie 4.0”.
“Le risorse messe a disposizione per il Sud oggi non hanno precedenti nella storia recente. Dobbiamo spendere bene questi soldi, con onestà e rapidità. La responsabilità è del Governo, ma anche dei Comuni e degli altri enti territoriali. I ritardi nella spesa, che per troppo tempo hanno colpito il Mezzogiorno, sono un ostacolo alla vostra libertà e una tassa sul vostro futuro”, ha aggiunto il premier parlando con gli studenti dell’Istituto Cuccovillo a Bari.
“A voi giovani spetta il compito di trasformare l’Italia. Il nostro compito è mettervi nelle condizioni di farlo al meglio. Il vostro è cominciare a immaginare il Paese in cui vorrete vivere. Preparatevi a costruirlo, con passione, determinazione e – perché no – un pizzico di incoscienza”.
“È nostro dovere abbattere i pregiudizi e gli ostacoli che ancora ostacolano il talento femminile. Una sfida che possiamo vincere solo se partiamo dalla scuola”.
Il presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, è infatti oggi a Bari, nella sua prima tappa istituzionale al Sud. Ha visitato la sede della Masmec, azienda leader nel settore delle tecnologie di precisione, robotica e meccatronica, dall’automotive al biomedicale. Nella visita nello stabilimento nella zona industriale di Modugno, Draghi è stato accompagnato dal sindaco di Bari e presidente Anci, Antonio Decaro, dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, dal presidente e dall’amministratore delegato della società Michele e Daniela Vinci. All’ingresso, è stato controllato il green pass a tutti, compreso il premier.
Draghi poi in visita all’Its Cuccovillo di Bari. L’istituto tecnico Cuccovillo è una fondazione che collabora con numerose aziende e che vanta un placement degli alunni del 92%, a un anno dal termine dei corsi biennali ai quali si accede con il diploma della scuola superiore. Sono le stesse aziende a richiedere all’istituto di formare le figure professionali di cui hanno bisogno, mettendo a disposizione i propri tecnici. In particolare, l’istituto Cuccovillo si occupa di formare esperti nel settore della Meccanica e della Meccatronica. Tra le aziende partner c’è la Masmec:

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Il presidente Draghi ha visitato prima la sede medicale e in particolare la tecnologia sviluppata attorno alla diagnostica Covid, i macchinari per processare tamponi. Poi un giro nella nuova sede in costruzione dell’automotive, business storico dell’azienda. Masmec, circa 300 dipendenti, da quasi quarant’anni progetta e realizza macchine e linee automatiche per l’assemblaggio e il collaudo di componenti automobilistici e della e-mobility, grazie anche a software di simulazione, virtual commissione, realtà virtuale e realtà aumentata. Da circa 15 anni, nel campo del biomedicale, ha avviato la progettazione e realizzazione di dispositivi innovativi in grado di semplificare il lavoro degli specialisti e migliorare la qualità delle cure per i pazienti, con sistemi di navigazione per lo svolgimento di procedure interventistiche o chirurgiche, anche mediante sistemi di elaborazione di imaging 3D e tecniche di realtà virtuale e aumentata, e macchinari per la medicina di laboratorio. L’azienda ha avviato da anni una collaborazione con l’Its Cuccovillo di Bari, contribuendo alla formazione specialistica post-diploma degli studenti che nello stabilimento svolgono anche stage.
“È la prima visita del presidente del Consiglio nel Mezzogiorno dopo gli impegni legati al completamento della campagna vaccinale e l’attivazione dei fondi dal Pnrr. Ci sentiamo orgogliosi che la prima visita la faccia qui”, ha detto Antonio Decaro. “Abbiamo voluto scegliere in questa giornata due realtà tra quelle più importanti dal punto di vista produttivo e formativo – ha spiegato Decaro – e le abbiamo volute tenere insieme proprio perché siamo convinti che non c’è economia e innovazione, senza formazione e ricerca. E quindi vogliamo far vedere oggi al presidente che rispetto allo stereotipo che racconta di un paese spaccato in due, in cui noi del sud cerchiamo sempre di rincorrere un treno che non riusciamo a prendere mai, in realtà non è così, nel senso che ci sono realtà come queste che sono realtà straordinarie. Il centro di formazione che vedremo dopo è un istituto superiore dove il 90% delle persone che finisce il ciclo di studi trova lavoro nelle aziende che partecipano all’Its. Quindi credo che sia un modo per far vedere al presidente che c’è anche un altro Sud rispetto a quello che viene raccontato”. In questo senso “le risorse del Pnrr saranno per noi una opportunità. Abbiamo smesso di credere alla provvidenza – ha detto ancora Decaro – , vogliamo investire nei talenti che incrociando una opportunità si trasformano in futuro. E quei fondi sono una straordinaria opportunità, da un lato per superare dei gap nel nostro paese, a partire da quello infrastrutturale, e dall’altro lato perché ci sono delle misure importanti. La più importante, se penso a questa azienda e al centro di formazione, è la misura che rafforza il sistema degli Its, crea una relazione tra gli Its e le università specialistiche, un network tra gli enti locali, il tessuto imprenditoriale e centri di formazione e di ricerca. Credo che sia un’occasione anche per la nostra città, per i nostri ragazzi. I nostri giovani possono anche decidere di andare in giro per il mondo e di sentirsi cittadini del mondo e di scegliere dove andare a lavorare ma deve essere appunto una scelta e non una necessità. La sfida deve essere quella di dare la possibilità anche ai nostri giovani di restare nella nostra terra nella nostra città”.
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Vaccini: Fedriga, le Regioni sono pronte per la terza dose
‘Se necessari per ampia fascia d’età noi ci siamo’
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TRIESTE
26 ottobre 2021
11:43
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“Le Regioni sono assolutamente pronte” a organizzare la somministrazione della terza dose di vaccino anti Covid.
Lo ha detto il presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga ad ‘Anteprima Studio 24′ su Rainews 24.
“Tutta la parte organizzativa, dagli hub vaccinali al personale, alle agende vaccinali – ha aggiunto – è stata promossa dalla Regione con un grande sforzo.
Noi siamo disponibili a organizzare anche la terza dose. Se la parte scientifica dirà che è utile farla anche per fasce più ampie di età, noi ci siamo. Penso anzi sia utile procedere in questa direzione – ha concluso – seguendo le indicazioni ufficiali e scientifiche per tutelare la salute dei cittadini e l’economia del Paese”.
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Bolsonaro cittadino onorario di Anguillara, ok del consiglio
Parte dell’opposizione è uscita dall’aula, la restante ha votato contro
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PADOVA
26 ottobre 2021
10:55
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Il presidente del Brasile, Jair Messias Bolsonaro, è diventato cittadino onorario di Anguillara (Padova).
Ieri pomeriggio il consiglio comunale ha approvato la delibera di conferimento del riconoscimento, promossa dal sindaco Alessandra Buoso, grazie al voto favorevole di 9 consiglieri di maggioranza e nonostante l’uscita dall’aula di uno dei 4 consiglieri d’opposizione presenti e del voto contrario degli altri 3.
“Nel 2018 sono state condotte delle ricerche sulle sue origini – ha detto il sindaco Buoso – ed è stato riscontrato che fondavano ad Anguillara. Così è iniziato un percorso finalizzato a far giungere al presidente la stima nei suoi confronti e l’invito a venire tra noi”. C’è chi dice, ma non ci sono conferme, che dopo la partecipazione al G20 di Roma il 30 e il 31 ottobre, l’1 novembre Bolsonaro potrebbe giungere ad Anguillara. L’annuncio che il Comune avrebbe dato la cittadinanza al presidente del Brasile ha scatenato, nei giorni scorsi, delle polemiche alle quali il sindaco Alessandra Buoso ha replicato rilevando che la proposta “parte da molto lontano, La cittadinanza è di fatto conferita al presidente quale delegato di un popolo, eletto democraticamente dal suo popolo che ora rappresenta, ma simbolicamente è conferita ad una intera nazione, il Brasile”.
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Comunali: Letta, vittoria totale, non episodica
E’ andata al di là delle nostre più rosse aspettative
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26 ottobre 2021
10:57
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“Abbiamo vinto le amministrative, le abbiamo vinte ovunque, abbiamo completato questa vittoria completa e totale con il voto degli ultimi ballottaggi nelle regioni a Statuto speciale che ha confermato che la nostra vittoria non è stata episodica, ma totale, completa, al di là delle nostre più rosse aspettative”.
Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, intervenendo alla direzione nazionale del partito.
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Ddl Zan: Letta,appello a tutti, domani evitate affossarla
Sarebbe schiaffo alla maggioranza degli italiani
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26 ottobre 2021
10:57
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“L’impegno che il Ddl Zan diventi legge qua lo prendo e lo confermo.
Domani c’è un voto tagliola in Senato, chiesto da Lega e Fdi, nelle loro intenzioni vuole affossare il provvedimento.
L’appello che faccio è di evitare questo, che sarebbe uno schiaffo alla maggioranza della società italiana, che vuole una risposta sui temi cui il ddl Zan risponde. Questa risposta la vogliono tutti i giovani”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, intervenendo alla direzione nazionale del partito.
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Mattarella: ‘Non possono prevalere le teorie antiscientifiche di pochi’
‘La ricerca e i vaccini ci hanno ridato spazi di libertà e la possibilità di riprendere in mano le nostre vite’, ha detto il capo dello Stato durante la consegna delle insegne di Cavaliere ‘Al Merito del Lavoro’
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27 ottobre 2021
08:43
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“La ripartenza è una strada nuova e dobbiamo percorrerla con determinazione e speranza come nel dopoguerra, con il concorso di forze e persone.
Possiamo aver fiducia in noi stessi perché abbiamo affrontato una prova durissima.
Non possono prevalere i pochi che vogliono far prevalere le loro teorie antiscientifiche, con una violenza a volte insensata. Gli italiani hanno dimostrato responsabilità. La ricerca e i vaccini ci hanno ridato spazi di libertà e la possibilità di riprendere in mano le nostre vite”, ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando ai Cavalieri del lavoro.
“Soltanto crescendo insieme cresceremo di più, si tratta dell’affermazione costituzionale del lavoro. Il progresso è possibile e duraturo solo se coinvolge l’intera società. Occorre avere il coraggio di adeguare le condizioni non facili di una società in cui sono aumentate le disuguaglianze. Il lavoro deve essere rimesso al centro e questa è la prova di un Paese maturo”.
“Il Pnrr è un’a grande occasione che non possiamo perdere”, ha detto ancora Mattarella parlando ai Cavalieri del lavoro.
“La nostra economia cresce a ritmi incoraggianti, superiori alla media di altri paesi europei e in Italia la campagna vaccinale ha più successo che altrove”, ha aggiunto Mattarella. “Bisogna andare – ha proseguito – oltre la congiuntura favorevole e porre le basi di un miglioramento strutturale delle reti, dei fattori produttivi e dei servizi. Scontiamo ritardi antichi da recuperare”.
“L’alleanza tra le generazioni è una condizione per uscire dallo stallo che il Paese ha vissuto. Sono proprio i cambiamenti profondi intervenuti nella società – demografici, culturali, persino antropologici – a imporci di sanare in tempi rapidi quelle fratture che rischiano di farci arretrare. La marginalità di parte del mondo giovanile è sempre stata ragione di indebolimento delle società e delle economie: in una stagione di innovazione così accelerata, come è quella attuale, sarebbe una menomazione ancor più insopportabile. Non dobbiamo permetterlo”.
“La ripartenza è una strada nuova. Dobbiamo percorrerla con determinazione e con speranza. Come è accaduto nel dopoguerra quando la ricostruzione è cominciata dalle macerie, quando un nuovo modello sociale, più capace di benessere, di opportunità e diritti, è scaturito dal concorso di forze e di persone che quel benessere non l’avevano mai conosciuto. Possiamo avere fiducia in noi stessi.
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Perché abbiamo affrontato, insieme, una prova durissima. E siamo stati capaci di solidarietà, di senso civico, di responsabilità, di dedizione al lavoro”.
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Fn: Letta, sta a governo arrivare a scioglimento
E’ obiettivo che riteniamo fondamentale
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26 ottobre 2021
11:00
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“L’approvazione delle mozioni ha chiarito che la volontà dal Parlamento è lo scioglimento delle formazioni neofasciste e di Forza Nuova.
Sta adesso al governo, nelle modalità” previste dalla legge “arrivare a quell’obiettivo che noi riteniamo fondamentale”.
Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, intervenendo alla direzione nazionale del partito.
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Covid: in Cina la città di Lanzhou in lockdown
Il capoluogo del Gansu da 4 milioni di abitanti
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PECHINO
26 ottobre 2021
14:53
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La Cina ha messo in lockdown la città di Lanzhou, il capoluogo da 4 milioni di abitanti del Gansu, nel tentativo di bloccare un focolaio domestico di Covid-19, vietando ai residenti di uscire di casa se non in caso di emergenza. Le restrizioni sono maturate quando la Commissione sanitaria nazionale, nei suoi aggiornamenti quotidiani, ha segnalato altre 29 infezioni interne contate lunedì, di cui 6 a Lanzhou.
I funzionari della città, in una nota, hanno messo in guardia che “l’ingresso e l’uscita dei residenti” saranno rigorosamente controllati e limitati alle forniture essenziali o alle cure mediche, invitando tutto i residenti a seguire le regole con rigore. L’ultimo focolaio di Covid-19 è stato confermato nella contagiosa variante Delta, con il conteggio ormai salito a circa 200 casi in tutto il Paese dal 17 ottobre, giorno della positività accertata in un gruppo di turisti che da Shanghai ha volato fino a Xi’an e poi nel Gansu e nella Mongolia Interna. I funzionari sanitari hanno anche avvertito che potrebbero emergere altre infezioni nei prossimi giorni, mentre i test saranno intensificati come ulteriore misura per combattere la diffusione dell’infezione.
Pechino chiuderà da domani il Tempio dei Lama, tra i siti turistici più noti della città, con l’aumento dei casi di Covid-19.
La municipalità, in un avviso, ha riferito che il Tempio dei Lama (‘Yonghegong’, in cinese) sarà “temporaneamente chiuso per prevenire e controllare più efficacemente la pandemia”, a quasi 100 giorni dall’avvio delle Olimpiadi invernali. Pechino ha appena rinviato la maratona del 31 ottobre per la partecipazione attesa di circa 30.000 persone. La Commissione sanitaria nazionale ha reso noto oggi 43 nuovi contagi, di cui 29 di trasmissione locale, inclusi 3 nel distretto di Changping, a nord della capitale.
La Russia ha registrato 36.446 nuovi casi di Covid-19 e un nuovo massimo storico di 1.106 morti nelle ultime 24 ore. Lo ha detto il quartier generale di risposta al coronavirus. “Negli ultimi giorni, 36.446 casi di Covid-19 sono stati confermati in 85 regioni della Russia, compresi 2.907 casi asintomatici identificati in modo proattivo (8,0%)”, ha detto il quartier generale. Il maggior numero di morti è stato riportato da Mosca, dove il tasso di mortalità è cresciuto nell’ultima settimana praticamente ogni giorno, così come da San Pietroburgo (72) e dal Territorio di Krasnodar (40). Lo riporta Interfax.
In Austria lunedì entra in vigore l’obbligo di Green pass sul posto di lavoro, ma non per chi lavora totalmente solo, come per esempio i camionisti. Ci sarà comunque un periodo di transizione di due settimane, durante il quale i non testati possono lavorare indossando una mascherina Ffp2. Le “3-G”, che stanno per “geimpft, genesen o getestet” (vaccinato, guarito oppure testato), valgono per tutti i posti di lavoro, dove “non può essere escluso contatto con altre persone”. L’ordinanza precisa che ogni giorno sono consentiti “due contatti all’aria aperta di non più di 15 minuti”. Con l’entrata in vigore delle “3-G” viene a meno l’obbligo di Ffp2 sul lavoro, tranne negli ospedali e case di cura. Per la movida, come le discoteche ma anche l’apres ski, non basta più il test antigenico, ma serve il tampone pcr. Sugli impianti di risalita chiusi oltre al Green pass serve anche l’Ffp2. Per i Mercatini di Natale sono invece previste le “3-G”.   MONDO

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Campidoglio, ok subemendamento, fino a 5 mln contro buche Roma
Con Anas per manutenzione straordinaria.Gualtieri,grazie governo
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ROMA
26 ottobre 2021
11:08
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Approvato alla Camera un subemendamento al dl Infrastrutture “predisposto dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri di concerto con il Governo”, che autorizza la Capitale a stipulare una convenzione con Anas per la messa in sicurezza e la manutenzione straordinaria delle strade di Roma.
Lo annuncia il Campidoglio.
Il subemendamento – si spiega – autorizza Anas a impiegare fino a 5 milioni di euro.
“Ringrazio il Governo e il Parlamento per questo risultato importante – commenta Gualtieri -. Siamo già al lavoro per sfruttare al meglio quest’opportunità, che rappresenta il primo esito dell’intenso lavoro di raccordo con il Governo”.
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Governo, Letta: ‘Sostegno convinto a Draghi’
‘Continuità bonus è fondamentale’
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26 ottobre 2021
18:29
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“Avanti con il governo Draghi, lo sosteniamo convintamente”, ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, intervenendo alla direzione nazionale del partito.
“Abbiamo vinto le amministrative, le abbiamo vinte ovunque, abbiamo completato questa vittoria completa e totale con il voto degli ultimi ballottaggi nelle regioni a Statuto speciale che ha confermato che la nostra vittoria non è stata episodica, ma totale, completa, al di là delle nostre più rosse aspettative”, ha detto il segretario del Pd.
“Avanti con il piano vaccinale, che è stata una delle chiavi del successo, sulla pandemia ma anche al voto.
Sicurezza e libertà sono due parole fondamentali per la ripartenza e non sono di destra”.
“Avanti con il piano vaccinale e chiari e fermi con il green pass. Le resistenze sono di minoranze degli italiani che mettono a repentaglio le vite degli altri con atteggiamenti irresponsabili”.
“Vinciamo se ci occupiamo della vita degli italiani, poi ci occupiamo di noi stessi, abbiamo vinto perché siamo tornati in sintonia con il Paese più profondo”, ha spiegato Letta.
Poi ancora: “Di Quirinale si parla dopo che la manovra sarà approvata, l’ultima cosa che deve accadere è che queste priorità – Quirinale o discussione sule regole del voto – finiscano per asciugare le energie dell’impegno politico, che ora deve concentrarsi su altre priorità, come l’uso dei fondi del Pnrr”.
letta ha parlato anche del Ddl Zan: “L’impegno che il Ddl Zan diventi legge qua lo prendo e lo confermo. Domani c’è un voto tagliola in Senato, chiesto da Lega e Fdi, nelle loro intenzioni vuole affossare il provvedimento. L’appello che faccio è di evitare questo, che sarebbe uno schiaffo alla maggioranza della società italiana, che vuole una risposta sui temi cui il ddl Zan risponde. Questa risposta la vogliono tutti i giovani”.
Poi la manovra: “Fondamentale la continuità sui bonus, sapere che non è che si fa una norma e un attimo dopo viene cambiata, gli investimenti si fanno se sono di lungo periodo. La battaglia sui bonus, per dare continuità, è necessario farla, muovendosi in quella direzione”. “La tassa sugli assorbenti è una questione di cui dobbiamo parlare di più, raggiungere un risultato importante è anche sfatare un tabù rispetto alla necessità di intervenire”.
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Vaccini: Sileri, da gennaio probabile terza dose per tutti
Ho figlio di 2 anni, se ci fosse vaccino non avrei dubbi a farlo
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26 ottobre 2021
11:28
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“Verosimilmente la terza dose sarà necessaria per tutti” e con precedenza a chi ha fatto il vaccino Johnson&Johnson “che avrà bisogno di un richiamo a tempi brevi”.

Ma “entro l’anno si procederà a somministrare la terza dose per anziani e personale sanitario.
Poi da gennaio al resto della popolazione, scaglionato in base a quando è stata somministrata la prima e la seconda dose”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, su Radio Capital.
La scelta della terza dose, sottolinea il sottosegretario alla Salute Sileri, “è auspicabile sia condivisa di tutta Europa, considerando il boom di contagi in alcuni paesi europei”, dove insieme ai casi “aumenta il rischio che si diffondano nuove varianti”.
Quanto al vaccino per proteggere dal Covid la fascia 5-11 anni “il suo arrivo dipenderà dagli enti regolatori, e appena sarà approvato sarà disponibile in Italia, io a mio figlio lo farei senza dubbio. Ho un figlio di 2 anni e se ci fosse un vaccino disponibile per la sua età lo farei subito. Purtroppo ancora non c’è” conclude.
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Terremoto: Legnini,20 mld euro per ricostruzione ‘privata’
E’ la stima di quanto occorre in base alle istanze arrivate
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CAMERINO
26 ottobre 2021
12:12
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“Le risorse stanziate all’inizio del percorso della ricostruzione privata saranno sufficienti fino alla prossima primavera, dopodiché occorrerà il rifinanziamento.
Le richieste di contributo arrivate ci dicono che per ricostruire il patrimonio edilizio privato, nelle quattro regioni del Centro Italia, occorreranno circa 20 miliardi di euro”.
Così il commissario straordinario alla ricostruzione post sisma, Giovanni Legnini, stamani a Camerino, a margine dell’evento organizzato dalle Anci regionali di Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria, in collaborazione con Anci nazionale, per fare un bilancio a cinque anni dal terremoto.
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Green pass:consigliere M5S porta ufficio fuori dal Pirellone
Piccirillo, protesta per i lavoratori e contro mappatura persone
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MILANO
26 ottobre 2021
12:32
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Un ‘ufficio’ all’aperto composto da un gazebo, una scrivania con la bandiera del Movimento 5 Stelle e il cartonato di una porta fuori dal Grattacielo Pirelli a Milano, sede del Consiglio regionale della Lombardia.
E’ l’iniziativa messa in atto questa mattina dal consigliere pentastellato Luigi Piccirillo per protestare contro il Green Pass.

“Ho deciso di portare il mio ufficio sotto la Regione per dimostrare la mia vicinanza a tutte le persone che che non arrivano a fine mese o che prendono uno stipendio normale e non possono permettersi di pagarsi 200 euro al mese di tampone per andare a lavorare”, ha spiegato Piccirillo ai giornalisti. La richiesta di Piccirillo alla Regione, attraverso una raccolta firme e due mozioni depositate al Pirellone, è di rendere gratuiti i tamponi ai fini del rilascio della certificazione verde. “La protesta non è su una questione sanitaria – ha precisato il consigliere – ma è contro una iniziativa politica che ha colpito soprattutto i lavoratori e contro questo modo di ‘mappare’ le persone. Ognuno di voi ha un bel Qr code in fronte”.
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Scuola:in comune Calabria mensa gratuita a figli disoccupati
Sindaco Cinqufrondi: nessuno deve essere lasciato indietro
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CINQUEFRONDI
26 ottobre 2021
12:33
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Un servizio di mensa scolastica gratuita per i figli dei disoccupati”.
Accade a Cinquefrondi, in provincia di Reggio Calabria.

“Tutto parte – fanno sapere gli amministratori in una nota – dall’intenzione di conoscere e sostenere le diverse realtà familiari che popolano il nostro territorio, applicando concretamente l’art. 3 della Costituzione Italiana nel contesto di una scelta, fortemente voluta dal sindaco e dalla Giunta, che si fa promotrice di opportunità, inclusione e giustizia, valori cardine del vivere sociale”.
“L’ iniziativa – è detto nella nota – considererà diverse fasce di reddito che avranno diritto ad altrettante diverse agevolazioni nell’usufruire del servizio mensa scolastica. In base all’Isee di appartenenza ci saranno delle somme da versare, si parte da un minimo di 1,30 euro per arrivare ad un massimo di 2 euro considerando anche ulteriori riduzioni per i nuclei familiari con tre figli che usufruiscono del servizio mensa”.
“La situazione socioeconomica attuale – afferma il sindaco di Cinquefrondi, Michele Conia – impone di non lasciare indietro nessuno. E non è un caso che tutto questo avvenga nel contesto scolastico, luogo di conquiste e idee, dove i nostri ragazzi possono sperimentarsi affinando il loro senso critico e non sentendosi esclusi, da qualsivoglia condizione, ma incoraggiati e sostenuti”.
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Amb. Israele, sentenza Eitan prova indipendenza giudici
Dror Eydar: ‘Aspettiamo l’appello”
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26 ottobre 2021
12:37
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“La decisione della corte in Israele” sul ritorno in Italia di Eitan Biran, il piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, “è una testimonianza dell’indipendenza del sistema legale in Israele.
Aspettiamo l’appello, ma intanto auguro a lui buona vita”.
Lo ha detto l’ambasciatore israeliano a Roma, Dror Eydar.
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Energia:Cingolani, abbiamo 85% riserve gas, più di media Ue
Titolare Mite a Lussemburgo, su prezzi anche nervosismo mercati
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BRUXELLES
26 ottobre 2021
12:47
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“L’aumento dei costi è dovuto essenzialmente ad aumento di domanda globale, accelerazione nella de-carbonizzazione, ripresa economica e a una forma di nervosismo del mercato”.
Lo ha detto il titolare del Mite, Roberto Cingolani, intervenendo al Consiglio straordinario Ue dei ministri dell’energia.
“Con il sistema nazionale di stoccaggio, che è regolato, abbiamo una capacità allocata mediante aste, e in questo modo siamo riusciti a massimizzare il rendimento dei volumi disponibili. Oggi abbiamo l’85% delle riserve di gas che è un po’ meno degli anni precedenti ma resta a un valore superiore alla media Ue”, ha aggiunto.
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Carburanti: ancora aumento gasolio oltre 1,6 euro al litro
A 1,746 media self service benzina.
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26 ottobre 2021
12:51
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Secondo i dati settimanali del ministero della Transizione Ecologica, salgono ancora i prezzi dei carburanti, che si attestano, in modalità self service, a 1,746 euro al litro per la benzina, a 1,608 euro per il gasolio e a 0,826 euro per il Gpl.
Le cifre sono riportate dall’Unione consumatori che sottolinea come il prezzo del gasolio sia ai massimi dal 2014.

“Quando svettò a 1749 euro al litro, mentre per il Gpl, ora a 0,826 euro al litro, bisogna tornare addirittura al 3 febbraio 2014 per trovare un valore più alto, 0,844 euro al litro. In un anno il Gpl è più caro del 39,5%”.
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Green Pass: M5S, file per controlli in ospedale Chieti
Marcozzi, situazione indegna, porto caso in Consiglio regionale
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CHIETI
26 ottobre 2021
12:53
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“Scene di ordinaria follia all’Ospedale di Chieti: anche questa mattina si registrano code chilometriche all’ingresso del presidio a causa dei controlli del green pass.
È la riprova che, nella Asl 02, dagli errori non si riesce mai ad imparare e si preferisce far cadere ogni inefficienza sulle spalle degli incolpevoli cittadini piuttosto che cercare soluzioni adeguate”.
A denunciarlo è il Capogruppo M5S in Regione Abruzzo Sara Marcozzi che presenterà un’interpellanza sul tema “per chiarire una volta per tutte la questione e capire di chi siano le responsabilità di questi disservizi”.
“Con l’Ordinanza del Presidente Marsilio – spiega in una nota – a partire dal 18 ottobre è obbligatoria per visitatori e accompagnatori l’esibizione del green pass nel momento di entrare nel presidio. Un provvedimento previsto da tempo, così come prevedibili erano i disagi e i possibili rallentamenti per completare le operazioni di controllo. Per evitarli, sarebbe bastato lavorare sulla programmazione e sull’organizzazione delle entrate, aumentando il numero del personale addetto e le possibilità di ingresso nella struttura. Invece non solo non è stato fatto niente di tutto questo, ma addirittura è stata richiesta la certificazione verde anche per gli utenti dell’Ospedale, rimandando a casa perfino i pazienti che non fossero in grado di esibirla”.
“Il diritto alla salute dei cittadini viene prima di ogni altra cosa – conclude – ed è dovere della Giunta Marsilio e della Asl 02 garantirlo a tutti”.
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Pnrr: Coima, 40% edifici in Italia ha 60 anni, colmare ‘gap’
Tra benefici della rigenerazione 200-300.000 posti lavoro annui
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26 ottobre 2021
12:11
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Il nostro Paese, grazie al Pnrr, ha l’occasione di “lavorare rapidamente per colmare un ‘gap’ importante rispetto alla media europea: gli immobili con oltre 60 anni di vita sono in Italia il 40% contro una media Ue del 32%”, e gli ‘asset’ a potenziale rischio sismico superano il 70% nel nostro Paese rispetto al 30% dell’Ue, con “una importante carenza di aree verdi disponibili per ogni cittadino, che da noi pesa per circa il 15%, contro una media Ue che si attesta tra il 20% e il 30%”.
Sono cifre emerse dalla decima edizione del Coima Real Estate Forum.
Colmando tali divari, è stato evidenziato dall’amministratore delegato di Coima Manfredi Catelli, “si arriverebbe a rigenerare non meno di 100 milioni di metri quadrati, con investimenti per 200 miliardi in 10 anni”. Tali conseguenze, dunque, “sarebbero in grado di attivare benefici molteplici in molti e differenti ambiti: sull’ambiente, con la riduzione del 15% di emissioni di CO2 in Italia, in termini di occupazione, con la creazione di posti di lavoro per 200-300.000 unità annue, e sull’economia, con la riduzione delle differenze territoriali, un incremento sui dati di turismo e di un importante indotto, trasversale a vari settori”, recita una nota.
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Clima: opera Land art di 26mila metri dedicata a Cop 26
Realizzata su un campo nel veronese da Dario Gambarin
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VERONA
26 ottobre 2021
13:11
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Riproduce in formato gigante una foglia accanto ad un termometro la nuova maxi-opera di Land Art che l’artista veronese Dario Gambarin, l’ha realizzato come un omaggio ed uno stimolo per la prossima Conferenza mondiale sul Clima in programma a Glasgow dal 31 ottobre.

“Cop 26” è la scritta che accompagna l’immenso quadro naturale di 26.000 metri quadrati, ‘disegnato’ con trattore, aratro ed erpice rotante su un terreno agricolo a Castagnaro (Verona).

Gambarin in passato ha omaggiato con le sue performance di Land-Art personalità come Greta Thunberg, Papa Francesco, Biden, Putin,, Dante, Dostoevski. “E’ un augurio – dice Gambarin – perché i 190 leader mondiali riuniti possano trovare un accordo su come affrontare i problemi legati al clima e limitare il riscaldamento globale. Oltre che al clima atmosferico mi piacerebbe si pensasse anche a quello socio-politico, compromesso in questo periodo dalla pandemia. Il nostro mondo è la più bella forma d’arte che si possa avere e vale la pena di lottare per fare di questa terra un posto migliore”.

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Comune Firenze approva ruota panoramica, sarà alla Fortezza
Progetto verso terzo spazio dopo no Cascine e P.le Michelangelo
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FIRENZE
26 ottobre 2021
13:15
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Semaforo verde per la ruota panoramica a Firenze.
Ma non sarà né alle Cascine né tantomeno al piazzale Michelangelo, come inizialmente ipotizzato.
La giunta comunale di Palazzo Vecchio ha approvato infatti la delibera che prevede l’installazione della ruota all’interno dei giardini della Fortezza da Basso.
La location è stata individuata d’intesa tra gli uffici del Comune e della Soprintendenza. A breve, secondo quanto appreso, uscirà un bando: gli interessati dovranno presentare un progetto che dovrà essere valutato da Comune e Soprintendenza.
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Rogo in ditta orafa Arezzo, sindaco ‘Non usare acque Chiana’
Possibile presenza cianuro. Incendio spento e in fase bonifica
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AREZZO
26 ottobre 2021
13:57
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Bonifica in corso presso la Galvanica Formelli dopo l’incendio che ha distrutto una parte dell’azienda, con sede alla periferia Sud di Arezzo, provocando ingenti danni.
I vigili del fuoco, intervenuti con uomini e mezzi arrivati da Arezzo e da Firenze, hanno spento l’incendio lavorando per tutta la notte ‘estinguendo’ anche il problema della colonna di fumo nero che si era sprigionata ieri dal rogo.

Al lavoro anche le ditte specializzate in bonifica di acque e fognature, insieme alla Protezione civile. I tecnici dell’Arpat hanno prelevato campioni confermando che la situazione sta tornando alla normalità.
Il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli ha spiegato che “Il rischio di inquinamento atmosferico si è diluito ed è pressoché terminato, ma resta quello delle acque. Questa notte sono state costruite due dighe di contenimento, la prima per spezzare il flusso delle acque di scolo della fogna che poi va verso il canale maestro della Chiana, e che sicuramente contenevano cianuro”. “La raccomandazione più importante – ha aggiunto – resta quella del non uso delle acque della Chiana, perché nell’immediatezza dell’incendio il flusso si è inizialmente disperso nel canale attraverso il sistema fognario”. Intanto sono in miglioramento le condizioni dei due dipendenti trasferiti, dopo l’incendio, in ospedale per intossicazione. Del tutto fortuite le cause che hanno innescato il rogo. “Si è trattato di un corto circuito che ha provocato l’incendio” ha confermato la proprietà dell’azienda, sul posto questa mattina insieme ai dipendenti. Da valutare le strategie di ripartenza delle attività, tema definito ancora prematuro.
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Terremoto: Curcio, da 2016 trarre lezione di pianificazione
P. Civile, “cogliere opportunità bonus per migliorare edifici”
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ANCONA
26 ottobre 2021
14:20
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“Dagli eventi sismici di cinque anni fa dobbiamo trarre alcuni insegnamenti, ad esempio come programmare le attività di pianificazione.
La cosiddetta prevenzione non strutturale, ma anche la prevenzione strutturale, perché i terremoti ci saranno sempre.
Le buone pratiche ci salvano la vita, lo abbiamo visto anche con la pandemia”. È quanto ha detto il capo Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, stamani a Camerino, a margine dell’evento organizzato dalle Anci delle quattro regioni colpite dai terremoti del 2016. Curcio ha evidenziato l’importanza di cogliere “le opportunità date dallo Stato, come ad esempio con i vari bonus per il miglioramento non solo estetico degli edifici ma anche e soprattutto strutturale”.
Parlando del quinto anniversario dalla scossa del 26 ottobre 2016, il capo Dipartimento Prociv ha sottolineato come “questo sia il migliore sul fronte della ricostruzione, anche se – ha aggiunto – i tempi iniziali possono avere degli accorciamenti e si sta ragionando su come rendere le ricostruzioni più stabili nella tempistica”.
Curcio non ha dimenticato neanche di evidenziare come i territori del Centro Italia siano stati chiamati ad affrontare, con l’arrivo della pandemia, “un’emergenza nell’emergenza”. In tema Covid, con l’arrivo dell’inverno, il capo Dipartimento ha raccomandato di “seguire le indicazioni che ci arrivano dal comitato scientifico, dal governo, dalla struttura commissariale e dagli enti territoriali”.
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Capitale Cultura 2024, a fine gennaio le città finaliste
Entro il 15 marzo proposta al ministro la candidatura più idonea
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26 ottobre 2021
14:51
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Sono 23 le città che hanno presentato il dossier di candidatura comprensivo di titolo, progetto culturale, organo responsabile del progetto, valutazione di sostenibilità economico-finanziaria e obiettivi perseguiti.
Le candidature saranno valutate da una commissione composta da 7 esperti del mondo della cultura, delle arti, della valorizzazione territoriale e turistica, che sarà istituita a breve con decreto del Ministro.
Entro il 18 gennaio 2022, la commissione esaminerà le candidature e selezionerà i 10 progetti finalisti che saranno invitati a delle audizioni pubbliche che si svolgeranno presso la sede del Ministero della cultura entro il 1 marzo 2022. Entro il 15 marzo 2022, la commissione proporrà al ministro della cultura la candidatura ritenuta più idonea a essere insignita del titolo di Capitale italiana della cultura per l’anno 2024.
Le 23 città candidate: 1. Ala (Trento). 2. Aliano (Matera). 3. Ascoli Piceno. 4. Asolo (Treviso). 5. Burgio (Agrigento). 6. Capistrano (Vibo Valentia).
7. Chioggia (Venezia). 8. Conversano con l’Area metropolitana di Bari (Bari). 9. Diamante (Cosenza). 10. Gioia dei Marsi (L’Aquila). 11. Grosseto. 12. La Maddalena (Sassari). 13.
Mesagne (Brindisi). 14. Pesaro (Pesaro e Urbino). 15. Pordenone.
16. Saluzzo con le Terre del Monviso (Cuneo). 17. Sestri Levante con il Tigullio (Genova). 18. Siracusa. 19. Unione Comuni Montani Amiata Grossetana (Grosseto). 20. Unione Comuni Paestum-Alto Cilento (Salerno). 21. Viareggio (Lucca). 22.
Vicenza. 23. Vinci (Firenze).
Il titolo di Capitale italiana della cultura è conferito per la durata di un anno e la città vincitrice riceverà un milione di euro. Negli anni precedenti il titolo è stato assegnato alle Città di Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena nel 2015; Mantova nel 2016; Pistoia nel 2017, Palermo nel 2018, Parma nel 2020 che è stata prorogata al 2021 dal Dl Rilancio. Lo stesso decreto ha proclamato, in segno di solidarietà per le vittime della pandemia, Bergamo e Brescia Capitali italiane della Cultura per il 2023. Nel 2022 la Capitale sarà Procida.
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Il voto segreto affossa il ddl Zan. Renzi: ‘Sono 40 i franchi tiratori’
Cei: ‘Non combattere la discriminazione con l’intolleranza’
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28 ottobre 2021
08:44
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Salta l’esame degli articoli ed emendamenti del ddl Zan, per cui l’iter si blocca.
L’Aula del Senato ha infatti votato a favore della cosiddetta ‘tagliola’, chiesta da Lega e FdI.
A favore, 154 senatori, 131 i contrari e due astenuti. La votazione, avvenuta a scrutinio segreto, è stata accolta da un applauso. Il disegno di legge contro l’omotransfobia era stato approvato dalla Camera il 4 novembre 2020.
“La mia decisione, per quanto legittimo contestare, perché si tratta di interpretazione, ha delle solide fondamenta di carattere giuridico”. La presidente Elisabetta Casellati motiva così nell’Aula del Senato la decisione di accogliere la richiesta di voto a scrutinio segreto sulla cosiddetta tagliola che prevede il non passaggio agli articoli al ddl Zan. “Io sono stata chiamata esclusivamente a giudicare sulla votazione segreta – spiega – che è una questione puramente giuridica, infatti ho citato il regolamento e i precedenti che mi hanno indotto alla concessione del voto a scrutinio segreto”.
Ma sull’affossamento del testo contro l’omotransfobia scoppia la polemica politica con il segretario di Italia Viva Matteo Renzi che dà la colpa al Pd, nonostante nel suo gruppo di 16 persone ci fossero 4 assenti. “Per mesi ho chiesto di trovare un accordo per evitare di far fallire il ddl Zan. Hanno voluto lo scontro e queste sono le conseguenze. Chi polemizza sulle assenze dovrebbe fare i conti con i 40 franchi tiratori. La responsabilità di oggi è chiara: e dire che per Pd e Cinque Stelle stavolta era facile, più facile dei tempi di ‘O Conte o morte’. Non importava conoscere la politica, bastava conoscere l’aritmetica”, dice Renzi.
“Sconfitta l’arroganza di Letta e dei 5Stelle: hanno detto di no a tutte le proposte di mediazione, comprese quelle formulate dal Santo Padre, dalle associazioni e da molte famiglie, e hanno affossato il Ddl Zan. Ora ripartiamo dalla proposte della Lega: combattere le discriminazioni lasciando fuori i bambini, la libertà di educazione, la teoria gender e i reati di opinione”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.
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Forza Italia aveva fatto sapere che avrebbe votato a favore della cosiddetta ‘tagliola’, proposta da Lega e Fratelli d’Italia per votare direttamente il ddl Zan, senza l’esame di articoli ed emendamenti. “Lo faremo – ha detto il senatore forzista Andrea Cangini – perché è una pretesa eccessiva dire: ‘Consegnami le armi e poi vediamo se dobbiamo fare un duello o un accordo’. Io dico: ‘Te le consegno quando sarà chiaro che faremo un accordo'”, riferendosi all’apertura del Pd per modifiche del testo. “La mia impressione è che Letta abbia finto di aprire una mediazione”, ha aggiunto. Voto favorevole anche sull’eventuale richiesta di voto segreto sul provvedimento: “Il voto segreto ha un senso più che in altri casi, perché è davvero una questione di coscienza che è diventata iperpolitica”, ha spiegato Cangini. E infine sul voto finale dei senatori azzurri, che si sono confrontati stamattina in una riunione del gruppo, Cangini ha detto: “Anche chi è più favorevole alla norma così com’è, non ha espresso criticità rispetto al voto perché è diventata una questione politica e credo che faticherà a esprimersi in dissenso”.
“L’arroganza di Cinque stelle e Pd ha prodotto una sconfitta incredibile, non solo per il Parlamento, che ha perso l’occasione di far approvare una legge di civiltà, ma per le tante donne e uomini che aspettavano di essere finalmente tutelati da aggressioni e discriminazioni”. Lo afferma Maria Elena Boschi, presidente dei deputati di Italia Viva. “Oggi si è verificato quello che abbiamo paventato da mesi, così la cecità e l’ostinazione di pochi ha fatto affossare una legge necessaria al Paese”.
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“Noi siamo quelli che hanno portato a casa la legge sulle unioni civili, loro hanno giocato sulla pelle di persone che meritavano una legge, non delle bandierine. Lo dico con amarezza perché fino alla fine ho sperato di sbagliare le previsioni, ma purtroppo e’ andata come avevamo immaginato. Un vero dispiacere”, conclude.
“È chiaro che il no del Pd e dei 5 Stelle al rinvio del voto segreto sul ddl Zan significava che le parole di Letta sulla ricerca di una mediazione erano solo l’ennesimo spot. La difesa dei diritti si fa approvando le leggi non nei salotti televisivi, in Parlamento dove ci si assume le responsabilità della sintesi, la fatica del compromesso, il rischio che qualcuno ti dica che si poteva ottenere di più. Senso del dovere che il Pd sembra aver perso per strada, impegnato com’è a rincorrere il Movimento 5 Stelle, quello che non votò nemmeno la legge sui unioni civili”. Così il presidente di Italia Viva Rosato in un post su Facebook.
“Hanno voluto fermare il futuro. Hanno voluto riportare l’Italia indietro. Sì, oggi hanno vinto loro e i loro inguacchi, al Senato. Ma il Paese è da un’altra parte. E presto si vedrà. #DdlZan”. Lo scrive su Twitter il segretario del Pd Enrico Letta.
“Pensano di aver fatto un dispetto al Pd, hanno fatto uno sfregio all’Italia. #ddlzan”, scrive su Twitter il capo delegazione del Pd al governo Andrea Orlando, parlando della bocciatura della legge sull’omofobia.
“Sul ddl Zan registriamo un passaggio a vuoto su un percorso di civiltà e di contrasto a ogni forma di discriminazione e violenza per l’orientamento sessuale. Chi oggi gioisce per questo sabotaggio dovrebbe rendere conto al Paese che su questi temi ha già dimostrato di essere più avanti delle aule parlamentari”. Così in un post il Presidente del M5s Giuseppe Conte.
“I numeri della votazione con cui il Senato ha affossato il testo Zan contro l’omotransfobia sono inesorabili: la nostra classe politica è in larga maggioranza omofoba” afferma Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay. “Il margine con cui la maggioranza del Senato si è espressa – aggiunge – va ben oltre i confini delle destre, dei finti liberali di Forza Italia o dei cinici arrampicatori di Italia Viva. Ci sono responsabilità anche all’interno delle forze politiche in cui militano i parlamentari primi firmatari del testo. Insomma: c’è una responsabilità diffusa della politica, che ne esce fotografata in maniera implacabile. Questo Parlamento non è stato all’altezza delle sfide di questo tempo, l’argine all’omotransfobia continuerà a porlo il Paese, le rete informali, le associazioni, tutte le persone di buona volontà. Non lo Stato, che ancora una volta si gira dall’altra parte. Ringraziamo coloro i quali si sono battuti, a tutti gli altri consegniamo la nostra vergogna”, conclude
“Il voto del Senato offre un’ulteriore considerazione nel segno del concetto stesso di democrazia: una legge che intende combattere la discriminazione non può e non deve perseguire l’obiettivo con l’intolleranza.
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Tra l’approvazione di una normativa ambigua e la possibilità di una riflessione diretta a un confronto franco, la Chiesa sarà sempre a fianco del dialogo e della costruzione di un diritto che garantisca ogni cittadino nell’obiettivo del rispetto reciproco”, dice il presidente della Cei, cardinal Gualtiero Bassetti che aggiunge: “L’esito del voto al Senato sul ddl Zan conferma quanto sottolineato più volte: la necessità di un dialogo aperto e non pregiudiziale, in cui anche la voce dei cattolici italiani possa contribuire all’edificazione di una società più giusta e solidale”.
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Draghi chiude la Manovra, pensioni verso quota 102
Fine del cashback nel 2022. Approvati il decreto sul Recovery e la delega sulla disabilità.
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28 ottobre 2021
12:04
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Quota 102, cioè la possibilità di andare in pensione con 64 anni di età e 38 di contributi, nel solo 2022.
Mario Draghi mette sul tavolo una ultima mediazione sul tema delle pensioni.
E’ una soluzione che piace alla maggioranza, Lega inclusa, ma appare soprattutto un segnale distensivo ai sindacati, dopo la rottura al tavolo di martedì sera sulla legge di bilancio.
Perché il non detto della norma, che sarà inserita in manovra, è aprire alla possibilità che nel prossimo anno si discuta di nuovo di flessibilità in uscita.
Non è un annuncio di riforma della Fornero (questo chiedono i sindacati), ma dà modo a Cgil, Cisl e Uil di tenere aperto un canale di confronto e disponibilità al dialogo. E a poche ore dall’arrivo della legge di bilancio in Consiglio dei ministri, sembra poter calmare le acque.
Anche se restano fronti aperti, dalla riforma del Reddito di cittadinanza, che non sembra convincere del tutto i Cinque stelle, alla cancellazione del cashback di Conte, fino agli 8 miliardi di taglio delle tasse, su cui si deciderà solo in un secondo momento. Draghi, alla vigilia del G20, e a ridosso della fine del mese di ottobre, porta in Cdm tre provvedimenti centrali nella sua agenda: approva il decreto Recovery per semplificare e accelerare il Pnrr e sbloccare altri 8 target previsti entro il 2021; varare la legge di bilancio; approvare la legge sulla concorrenza, che interviene sui servizi pubblici locali ma potrebbe – il punto fino all’ultimo è in discussione – anche rivedere le concessioni balneari e per gli ambulanti.
E’ un modo, per il premier, di puntellare la sua azione da qui a fine anno, mentre la maggioranza si fa sempre più fibrillante e tesa, in vista della partita del Quirinale. Il presidente del Consiglio decide di affrontare questo passaggio senza strappi e non solo fino all’ultimo – tenendo fermi i saldi e la struttura della manovra – tratta con i partiti, ma coltiva anche il dialogo con i sindacati, che minacciano mobilitazioni. Draghi ha modo di incontrare i leader sindacali, dopo il teso tavolo sulla manovra, al G20 sindacale. E mette a fuoco la sua visione: “Voi sindacati avete un ruolo molto importante”, afferma.
“La tutela dei piu’ deboli, ovunque essi siano, ci unisce. Insieme, dobbiamo fare in modo che innovazione e produttivita’ vadano di pari passo con equità e coesione sociale. E farlo pensando non solo ai lavoratori di oggi, ma anche a quelli di domani”. Un passaggio, quest’ultimo, che non sfugge agli interlocutori. Draghi resta convinto che sia il momento di pensare ai giovani e alle trasformazioni del mondo del lavoro, mentre sul fronte pensioni pensa che si debba tornare gradualmente a un sistema interamente contributivo, come quello indicato dalla legge Fornero. Al tavolo della cabina di regia, dopo una lunga giornata di contatti con i partiti della maggioranza, Franco porta però la proposta di Quota 102 per un solo anno (la proposta iniziale prevedeva un meccanismo di Quote per due o tre anni), con in più un fondo per aiutare i lavoratori più svantaggiati.
La durata breve sembra aprire alla possibilità di una riforma più mirata per la flessibilità in uscita, con attenzione ai diversi lavoratori e meno rigidità delle quote. O, nella lettura della Lega, di consegnare al governo che verrà dopo quello di Draghi, nel 2023, di rimettere mano all’intera legge Fornero. Sulle pensioni interviene anche il leader M5s Beppe Grillo, che sembra posizionare più a sinistra il M5s proponendo il modello Tridico di anticipo a 63 anni dell’uscita con la sola quota contributiva, chiede come il Pd di sostenere i giovani e invoca la gratuità del riscatto della laurea (misura troppo costosa). Più doloroso per il M5s il Reddito di cittadinanza, perché c’è un inasprimento dei controlli preventivi e un meccanismo di decalage – riduzione progressiva dell’assegno – dopo i primi due lavori rifiutati.
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La soluzione piace a Iv e Fi, che spingono per cambiare il reddito, mentre resta “sospeso” fino al Cdm il giudizio politico del M5s, che si vede stoppare anche la misura del cashback. Solo poche ore prima della cabina di regia Giuseppe Conte difendeva la sua misura come “efficace” contro l’evasione.
Soddisfa invece i pentastellati – e gran parte degli alleati – la scelta di estendere il Superbonus anche alle villette nel 2022 ma con stringenti vincoli di reddito. Passa anche la proroga del bonus facciate invocata da Dario Franceschini, sia pure con riduzione della percentuale dal 90% al 60%. Viene invece rinviato il nodo delle tasse: si deciderà nell’iter parlamentare a cosa destinare gli 8 miliardi a disposizione. Il Pd nella cabina di regia chiede al governo di ascoltare le istanze delle parti sociali sulle pensioni ma anche sul taglio delle tasse. I sindacati chiedono di destinarli tutti al taglio del cuneo lato lavoratori, posizione che vede concordi Pd e Leu. Il M5s chiede di agire sui redditi medi. Mentre Fi, Lega e Iv vogliono che si agisca anche lato imprese, a partire da un taglio dell’Irap. Se ne parlerà nel prossimo mese.
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Ranucci, conduttore di Report: ‘Sotto scorta 24/24, due killer vorrebbero colpirmi’
Il giornalista lo dice a “Un Giorno da Pecora” su Rai Radio1
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27 ottobre 2021
09:02
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“Da metà agosto sono sotto scorta 24 ore su 24, c’è un buontempone che dal carcere avrebbe incaricato due killer stranieri.
Sarebbe un personaggio che gestisce il narcotraffico, legato a famiglie di Ndrangheta”.
Lo ha detto a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, il vicedirettore di Rai3 e conduttore di Report Sigfrido Ranucci.
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Art Bonus per restauro, punto dopo sisma 2016 centro Italia
Il 30 ottobre alle 12 per capire lo stato degli interventi
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30 ottobre 202115:06
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5.000 beni immobili di interesse culturale, in prevalenza chiese, 20.000 tra beni mobili storico-artistici e archeologici, oltre 4.500 metri lineari di beni archivistici e 10.000 volumi di beni librari: è il quadro dei danni dopo i gravi eventi sismici del 2016 e del 2017.
A distanza di cinque anni dal tragico evento, è possibile fare il punto sui risultati ottenuti grazie al sostegno dei privati attraverso lo strumento dell’Art Bonus ed alle sinergie che si sono attivate tra gli stakeholders coinvolti, soffermandosi anche sull’analisi delle criticità legate alla situazione emergenziale.
L’Art Bonus è uno strumento introdotto dalla Legge n. 106 del 29 agosto 2014 in materia di “Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo” attraverso azioni di mecenatismo da parte dei privati. Permette infatti a tutti i cittadini, ma anche ad imprese ed enti vari, di elargire erogazioni liberali in denaro a sostegno del patrimonio culturale di appartenenza pubblica e dello spettacolo dal vivo in cambio di benefici fiscali sotto forma di credito d’imposta. Ogni donazione effettuata da Imprese, Enti non commerciali e privati cittadini dà diritto ad un credito d’imposta pari al 65% della somma donata.
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Dopo i gravi eventi sismici del 2016 e del 2017, il DL n. 189 del 17 ottobre 2016 ha esteso l’ambito di applicazione dell’Art Bonus, prevedendo la possibilità di effettuare donazioni per attività di manutenzione, protezione e restauro ai beni di interesse religioso presenti nei Comuni colpiti dal sisma anche se di proprietà ecclesiastica (che come i beni di proprietà privata non possono in realtà beneficiare dell’Art Bonus). Grazie a questa estensione dell’ambito di applicazione dell’Art Bonus, imprese, enti e privati cittadini con un contributo libero possono sostenere i progetti e così partecipare al restauro e alla restituzione di opere d’arte al territorio di appartenenza e alla loro pubblica fruizione, in un ambito profondamente ferito dal sisma.
In tale contesto, nasce, a cura del Ministero della Cultura – Ufficio del Soprintendente Speciale per il Sisma 2016 – il progetto trasversale Sisma 2016. Progetto per la diagnostica, la progettazione e il restauro dei beni storico-artistici mobili colpiti dai sismi del 2016 nelle regioni Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria.
Attraverso questo progetto sono stati attivati più bandi per interventi di diagnostica, restauro e recupero delle opere colpite dal terremoto su tutto il territorio interessato del Centro Italia. L’avvio dei progetti attraverso lo strumento partecipativo dell’Art Bonus consente tra l’altro di attivare il cofinanziamento statale di tali progetti.
A distanza di cinque anni dal tragico evento, è possibile fare il punto sui risultati ottenuti grazie al sostegno dei privati attraverso lo strumento dell’Art Bonus ed alle sinergie che si sono attivate tra gli stakeholders coinvolti, soffermandosi anche sull’analisi delle criticità legate alla situazione emergenziale.
Il Ministero della Cultura, con tutte i suoi istituti centrali e territoriali, attraverso il recupero e il ricovero delle opere mobili nei depositi gestiti sul territorio, la selezione ed il recupero delle macerie di interesse culturale e la messa in atto dei presidi temporanei, insieme al Commissario straordinario per la ricostruzione sisma 2016, con la collaborazione delle Diocesi (che hanno “attivato” una serie di depositi in cui ricoverare i propri beni) dei Vigili del Fuoco, dei Carabinieri del Comando Tutela patrimonio culturale e della Protezione civile, ha attivato numerosi interventi di restauro con l’obiettivo di restituire alle comunità che popolano il Centro Italia le proprie chiese e le opere d’arte in esse contenute, inestimabile patrimonio culturale italiano.
L’evento raccoglie quindi le testimonianze di tutti gli attori coinvolti in questo lungo processo di restituzione e anche dei funzionari del MiC che hanno gestito fin dalle prime ore la fase emergenziale, l’organizzazione e l’accoglienza delle opere nei depositi. Interverranno per parlarne anche con significativi contributi video, Paolo Iannelli, soprintendente speciale per le aree colpite dal sisma 2016; Marica Mercalli, direttrice generale sicurezza del patrimonio culturale; Lorenzo Casini, Capo gabinetto del Ministro della Cultura; Mario De Simoni, presidente e amministratore delegato di Ales Spa, e Carolina Botti, Ales Spa. direttrice e referente Art Bonus per il Ministero della Cultura.
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Mps, Orcel e Bastianini in commissione banche l’8 novembre
Audizione a mercati chiusi a partire dalle 17:30
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MILANO
26 ottobre 2021
17:01
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L’ufficio di presidenza della commissione bicamerale d’inchiesta sul sistema bancario ha deciso di convocare in audizione gli amministratori delegati di Unicredit, Andrea Orcel, e Mps, Guido Bastianini, il prossimo 8 novembre.
Le audizioni si terranno a partire dalle 17:30, a mercati chiusi, e arrivano dopo il fallimento delle trattative tra il Tesoro e Unicredit per la cessione dell’istituto senese.
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Covid: 4.054 i positivi e 48 le vittime in 24 ore
Nuovo record di tamponi, sono quasi 640mila. Tasso allo 0,6%
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26 ottobre 2021
17:20
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Sono 4.054 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 2.535.
Sono invece 48 le vittime in un giorno (ieri 30). Si registra una nuova cifra record, con 639.745 tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 222.385. Il tasso di positività è allo 0,6%, in calo rispetto all’1,1% di ieri. Sono 341 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 3 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite.
Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute sono 37(ieri 16). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.604, rispetto a ieri sono 25 in più. Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 75.046, secondo i dati del ministero della Salute, 392 in più nelle ultime 24 ore.
Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.747.773, i morti 131.904. I dimessi e i guariti sono invece 4.540.823, con un incremento di 3.613 rispetto a ieri.
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G20: Casa Bianca, venerdì incontro Biden-Macron a Roma
Primo incontro di persona dopo ‘crisi dei sottomarini’
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WASHINGTON
26 ottobre 2021
17:40
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Joe Biden vedrà il presidente francese Emmanuel Macron venerdì a Roma, prima del G20 a presidenza italiana: lo ha annunciato il consigliere per la sicurezza nazionale Usa Jake Sullivan.
Sarà la prima volta che i due presidenti si vedranno di persona dopo la ‘crisi dei sottomarini’.
Sullivan non ha rivelato quali saranno gli altri bilaterali di Biden a Roma e poi a Glasgow, a margine del summit Onu sul clima. Il presidente americano partirà per la capitale italiana giovedì.
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Copasir, urgente legge contro radicalizzazione jihadista
Approvata la relazione, intervento non più dilazionabile
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26 ottobre 2021
17:50
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“Il Comitato segnala l’esigenza urgente e non più dilazionabile di un intervento legislativo che, anche tenuto conto delle varie iniziative richiamate in precedenza e in analogia a quanto accaduto in altri ordinamenti europei, doti il nostro Paese di una disciplina idonea a contrastare in modo più incisivo il crescente fenomeno della radicalizzazione di matrice jihadista, quale nuova frontiera della minaccia terroristica”.
Lo scrive il Copasir nella relazione su una più efficace azione di contrasto al fenomeno della radicalizzazione jihadista in Italia.
La relazione ha evidenziato poi come il web e il carcere continuano ad essere “terreno fertile” per i fenomeni di radicalizzazione. Il Comitato ha poi invitato a valutare la possibilità di punire non solo la pubblicazione di materiale di propaganda ma anche la detenzione, così come avviene con la pedopornografia.
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“Il Comitato segnala l’esigenza urgente e non più dilazionabile di un intervento legislativo che, anche tenuto conto delle varie iniziative richiamate in precedenza e in analogia a quanto accaduto in altri ordinamenti europei, doti il nostro Paese di una disciplina idonea a contrastare in modo più incisivo il crescente fenomeno della radicalizzazione di matrice jihadista, quale nuova frontiera della minaccia terroristica”.
Lo scrive il Copasir nella relazione su una più efficace azione di contrasto al fenomeno della radicalizzazione jihadista in Italia.
La relazione ha evidenziato poi come il web e il carcere continuano ad essere “terreno fertile” per i fenomeni di radicalizzazione. Il Comitato ha poi invitato a valutare la possibilità di punire non solo la pubblicazione di materiale di propaganda ma anche la detenzione, così come avviene con la pedopornografia.
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Swg, rischio astensione alle politiche, voterebbe il 59%
Secondo l’osservatorio ‘Radar Swg’, quasi metà dei no pass non si sentono rappresentati dai partiti
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26 ottobre 2021
18:01
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L’astensione da record registrata alle amministrative (oltre il 45% al primo turno) è un trend che rischia di investire anche le elezioni politiche, secondo l’osservatorio ‘Radar Swg’.
Soltanto il 59% degli aventi diritto si recherebbe alle urne (nel 2018 lo fece il 73%), come emerge dal sondaggio su un campione di 1.200 maggiorenni.
Il calo, viene spiegato nell’analisi, “è in parte dovuto al fatto che siamo ancora relativamente lontani dall’appuntamento elettorale in questione e l’offerta politica è tutt’altro che definita. Ma – si sottolinea – è da considerare con attenzione quel 19% di elettori solitamente abituati a votare che in questa situazione invece non eserciterebbero questo diritto”.
Fra i motivi delle defezioni il 38% dice di non sentirsi rappresentato da nessuna delle forze politiche in campo, e il dato sale al 47% fra chi si definisce contrario all’obbligatorietà del Green pass. L’ipotesi di consentire il voto via Internet, secondo questo sondaggio, non è un tabù: il 58% è favorevole, e il 18% degli astensionisti dice che quella soluzione aumenterebbe di molto per loro la probabilità di andare a votare.
L’osservatorio riporta anche le intenzioni di voto aggiornate al 25 ottobre: fra i primi partiti ci sono Fratelli d’Italia al 20,7%, Partito Democratico al 19,7%, Lega al 19,2%, Movimento 5 Stelle al 16,6%, Forza Italia al 6,8% e Azione 4,1%.
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Vaccini: Lombardia, al via terza dose per over 60 e fragili
Domani si aprono prenotazioni. Moratti, continuare a proteggersi
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MILANO
26 ottobre 2021
18:17
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Da domani, mercoledì 27 ottobre, i cittadini lombardi over 60 e le persone maggiorenni con elevata fragilità potranno prenotare la terza dose del vaccino contro il Coronavirus.
Le prenotazioni saranno possibili sul portale dedicato (www.prenotazionevaccinicovid.regione.lombardia.it) o tramite call center al numero gratuito 800.894.545.
Lo comunica in una nota la Regione, ricordando che la ‘dose booster’ può essere somministrata solo se sono trascorsi almeno 6 mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario.
“Proteggersi con la terza dose di vaccino è molto importante soprattutto per i soggetti più fragili”, spiega la vicepresidente e assessore al Welfare della Regione Lombardia, Letizia Moratti. “Dopo aver ricevuto la prima e la seconda dose di vaccino, la terza è necessaria per continuare a essere protetti. I dati, infatti, dimostrano che la dose di richiamo, somministrata almeno sei mesi dopo la conclusione del ciclo primario, aumenta la protezione mentre questa, col tempo, tende ad abbassarsi”, aggiunge Moratti.
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Pensioni:Misiani,giovani a rischio povertà, serve correttivo
Con tutto contributivo serve integrazione al minimo
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26 ottobre 2021
20:05
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“Dobbiamo occuparci dei giovani, che in futuro andranno in pensione con trattamenti da fame.Vanno introdotti alcuni correttivi per proteggere chi rischia di andare in pensione in povertà, a partire da un’integrazione al minimo per chi andrà in pensione con un sistema interamente contributivo”.
Così Antonio Misiani, responsabile economico del Pd, intervenendo a Rado Immagina.

“Il rischio è che la metà di quelli che andranno in pensione abbiano un trattamento inferiore alla soglia di povertà assoluta. Si tratta di una bomba sociale che dobbiamo disinnescare oggi”, aggiunge.
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Ddl Zan: riaggiornata riunione di maggioranza al Senato
Toni accesi, riprenderà a fine Aula
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26 ottobre 2021
20:11
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La riunione dei capigruppo di maggioranza sul ddl Zan, in corso al Senato, è stata aggiornata al termine dell’Aula.
E’ durata circa un’ora, con toni molto accesi, e hanno partecipano tutti i capigruppo, tranne quelli di M5s e Leu.
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Quirinale: Rotondi a Letta e Calenda,portate rispetto a Cav
Capisco tattiche, ma non è oggetto presa in giro Salvini-Meloni
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26 ottobre 2021
20:15
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”Sono uomo di mondo e capisco le tattiche, ma esorterei Enrico Letta, che stimo infinitamente, e Carlo Calenda, che conosco meno, a portare maggiore rispetto per il Presidente Berlusconi.
Oggi entrambi hanno rappresentato Silvio Berlusconi come oggetto di una presa in giro di Salvini e Meloni sulla sua candidatura al Quirinale.
Anzitutto Berlusconi non si fa prendere in giro da nessuno, anzi – quando vuole – è lui a prendersi in giro da solo, come tutte le persone intelligenti capaci di autoironia.In secondo luogo non penso che Salvini e Meloni abbiano sul Quirinale idee diverse da quelle che espongono in pubblico”.
Così Gianfranco Rotondi risponde a Letta e Calenda, per i quali la candidatura di Berlusconi sarebbe solo un’astuzia tattica dei leader del centrodestra.
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Stellantis: accordo su Polo Torino, la Fiom non firma
A Mirafiori centro per l’elettrificazione con 500 e Maserati
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TORINO
26 ottobre 2021
21:03
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E’ di nuovo rottura tra i sindacati di Stellantis.
La Fiom non ha firmato l’intesa con l’azienda sulla riorganizzazione del Polo produttivo di Torino.
“Non firmiamo un accordo che sancisce la chiusura della Maserati di Grugliasco. A Torino non ci sono solo la Carrozzeria e la Maserati, ci sono settori come la Meccanica che produce i cambi, gli impiegati degli enti centrali e le presse e a cascata tutto l’indotto. Serve un piano generale che l’azienda non ha fornito.
E’ inaccettabile l’assenza del governo”, spiegano Simone Marinelli, coordinatore auto Fiom nazionale ed Edi Lazzi, segretario Fiom Torino.
“Nell’accordo – spiegano Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Quadri – si specifica che non ci saranno esuberi strutturali, con l’impegno aziendale a poter ricorrere solo a uscite volontarie e a ammortizzatori sociali conservativi. E’ un accordo importante non solo per i lavoratori coinvolti ma per l’intera città di Torino”.
Il piano, presentato al Mise l’11 ottobre, prevede la nascita a Mirafiori dello Stellantis Turin Manufacturing District con un unico processo di produzione per diversi modelli Maserati, in grado di integrare piattaforme, modelli e sistemi di propulsione differenti. A Mirafiori saranno trasferite le attività della ex Bertone, oggi Agap – fabbrica che Fca aveva rilevato nel 2009 – e tutti i 1.100 dipendenti. L’intesa precisa che i modelli prodotti fra i due siti verranno tutti concentrati dal 2022 a Mirafiori, dove quindi si assembleranno la Fiat 500 elettrica, le Maserati Levante, Quattroporte, Ghibli e, a fine terzo trimestre 2022, Granturismo e Gran Cabrio. È previsto che la produzione di Grugliasco si fermi il 17 dicembre per riprendere a Mirafiori il 17 gennaio 2022, ma il rientro al lavoro comincerà sulla linea della 500 elettrica, su cui sarà attivato il secondo turno. La lastratura resterà invece a Grugliasco, ma cesserà entro il 2024.  PIEMONTE   ECONOMIA

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Manovra:Bombardieri, incontro con governo non è andato bene
Sulle pensioni non ci sono risposte, decideremo mobilitazioni
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26 ottobre 2021
21:16
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“L’incontro non è andato bene”: Sulle pensioni ci sono “solo 600 milioni.
Non ci sono risposte sulla riforma complessiva necessaria.
Il sindacato valuterà nei prossimi giorni forme e strumenti di mobilitazione per fare scelte adeguate”. Così il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi sulla manovra.
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Pensioni: Fornero scrive a Landini, pensi ai giovani
Possibile uscire gradualmente da quota 100, non fare scelte miopi
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27 ottobre 2021
08:34
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Elsa Fornero, sulla Stampa, scrive una lettera aperta a Maurizio Ladini sulla condizione dei giovani: con “un tasso di disoccupazione tra i più alti in Europa” sono “spesso” costretti “a cercare altrove le opportunità”.
“Cos’ha a che fare con l’uscita da quota 100 e con la ripresa di un percorso di innalzamento dell’età pensionabile? Impossibile – spiega – non vedervi il venir meno di un patto economico tra le generazioni”.
“Uscire da quota 100 con una qualche gradualità e rispettando l’equità che impone di trattare meglio almeno i più sfortunati è possibile. Un nuovo passo indietro sarebbe ancora una miope scelta di declino”.
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Arriva nuovo dl Recovery, dalla formazione digitale al turismo
Nella bozza 42 norme, ecobonus all’80% e contributi per gli alberghi
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27 ottobre 2021
14:40
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Sconti a chi investe in formazione digitale, iniettando risorse nel nuovo ‘Fondo per la Repubblica digitale’.
Mobilità più facile per i professori universitari, anche dall’estero, borse di studio per gli studenti.
Sono solo alcune delle misure contenute nella bozza del nuovo decreto Recovery che arriverà mercoledì sul tavolo del Consiglio dei ministri. Nella notte è toccato ai tecnici un vaglio del testo, piuttosto corposo, e alcune delle 42 norme contenute nella bozza sarebbero ancora in bilico: dubbi in particolare vi sarebbero, secondo quanto si apprende, su alcune misure legate alle assunzioni.
Ad annunciare un nuovo provvedimento con “ulteriori semplificazioni” per accelerare l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza era stato lo stesso premier, Mario Draghi. Raccolte le indicazioni da parte di tutti i ministeri degli “ulteriori provvedimenti necessari per semplificare gli iter dei singoli progetti e del Piano”, il governo passa ora al varo del decreto legge, che rende concreti alcuni investimenti e alcune riforme previste dal piano, come le misure per sostenere il turismo, tra i più colpiti dalla pandemia, e traghettarlo nel mondo 4.0. Arriva quindi l’annunciato ecobonus all’80% e un contributo a fondo perduto fino a 100mila euro per la ristrutturazione degli alberghi (dall’efficienza energetica all’eliminazione delle barriere architettoniche, alle piscine termali). Ma anche un contributo diretto del 35% per i lavori tra i 500mila euro e i 10 milioni. Nel pacchetto anche la creazione di una “Sezione Speciale Turismo” del Fondo di garanzia per le Pmi e un credito d’imposta del 50% per agenzie e tour operator per lo sviluppo digitale.
Il decreto punta ad accelerare gli investimenti, con un nuovo intervento su quelli ferroviari ma anche attraverso un taglio dei tempi per le autorizzazioni ambientali strategiche (Vas). Spunta anche un nuovo Fondo dei fondi denominato “Fondo ripresa resilienza Italia”. Per spingere la rigenerazione urbana poi vengono assegnati subito i 2,5 miliardi previsti dal piano di qui al 2026 per combattere il degrado delle città.
Arriva l’attuazione anche di alcune riforme del pacchetto scuola-università, a partire dalle borse di studio per gli studenti e dall’aumento degli alloggi a disposizione per chi si voglia spostare per fare l’università. Cambiano anche i percorsi di laurea, con la possibilità di conseguire parte dei crediti formativi in corsi attigui, per favorire l’interdisciplinarità.
Scatterà anche il concorso per la progettazione di scuole innovative.
Nella bozza compaiono norme sulla gestione commissariale di Bagnoli e per Taranto, ma anche per il potenziamento del commissario unico alle bonifiche delle discariche abusive. Arriva poi una proroga per la commissione consultiva tecnico-scientifica e per il comitato prezzi dell’Aifa, nelle more della loro riorganizzazione. Nel decreto infine un pacchetto di norme per garantire gli investimenti rafforzando allo stesso tempo il sistema di prevenzione antimafia.
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Bianchi, dopo 80enni prof abbiano priorità terza dose
‘Mai tanti soldi per la scuola, ora più asili nido. Investire su spazi e laboratori.A novembre primi bandi per 5 miliardi’
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27 ottobre 2021
13:06
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“Ho richiesto che dopo gli 80enni, cioè quelli più fragili, siano ancora una volta gli insegnanti ad avere la priorità assoluta per la terza dose”.
Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, a margine della cerimonia regionale d’inaugurazione dell’anno scolastico 2021/2022 in Puglia, che si svolge nel Castello Svevo di Trani.
Il ministro si è soffermato anche sui fondi per la scuola in una intervista a Repubblica.
Investire sugli ambienti scolastici, metterli in sicurezza e realizzare “più laboratori” e “aule in grado di adattarsi a diverse esigenze”. Poi “permettere ai ragazzi di tutto il Paese di avere le stesse opportunità per combattere la dispersione”, aumentando i nidi.
Questo il programma del ministro all’Istruzione Patrizio Bianchi che a Repubblica afferma: “Non ci sono mai stati tanti soldi per la scuola”. Interpellato su come si spenderanno i 17,59 miliardi nel Pnrr, risponde: “Nuove scuole e riqualificazione di quelle esistenti”, “a novembre partono i bandi per i primi 5 miliardi”.
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Stragi del 1993, in corso perquisizioni a familiari dei Graviano
La Dia in azione a Palermo, Roma e Rovigo
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FIRENZE
28 ottobre 2021
19:05
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Perquisizioni nei confronti di familiari dei Graviano e di altre persone nell’ambito dell’inchiesta sulle stragi del 1993 a Firenze, Milano e Roma coordinata dalla Dda di Firenze e condotta dalla Dia fiorentina.
In base a quanto appreso le perquisizioni sarebbero in corso a Palermo, Roma e Rovigo.
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Fedriga, non necessario lockdown parziale per non vaccinati
‘Su immunizzazioni successo del modello italiano’
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TRIESTE
27 ottobre 2021
10:09
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“Ad oggi non vedo la necessità di un lockdown parziale per i non vaccinati come si sta ipotizzando altrove e mi auguro che questa necessità non si presenti mai”.

Lo ha dichiarato il presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, a Radio 24.

“Nel nostro paese anche le aree con tasso di vaccinazione più basso hanno percentuali migliori della media di tanti altri paesi europei – ha osservato – è un successo del modello italiano”.
“Devo ringraziare i cittadini – ha precisato -: abbiamo parlato molto delle proteste, ma io voglio ricordare che la gran parte dei cittadini italiani ha partecipato alla campagna vaccinale in modo massiccio”.
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Vaccini: Gimbe, oltre 1,2mln di studenti senza una dose
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Sardegna e Veneto al top per ragazzi e docenti, Bolzano in coda
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CAGLIARI
27 ottobre 2021
10:17
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La Sardegna prima in Italia per la vaccinazione degli studenti, mentre è il Veneto, seguito dalle Marche, al vertice per le dosi somministrate al personale scolastico.
Fanalino di coda di entrambe le classifiche stilate dalla Fondazione Gimbe è la Provincia autonomia di Bolzano.Secondo il report al 25 ottobre 2021 il 67,2% della popolazione 12-19 anni (3.064.055) ha completato il ciclo vaccinale e il 5,5% (249.401) ha fatto la prima dose.
I ragazzi non vaccinati sono 1.243.466 (27,3%), con percentuali di non vaccinati che vanno dal 19,6% della Regione Sardegna al 43,8% della Provincia autonoma di Bolzano.
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Reputazione turistica, in vetta Trentino Alto Adige e Toscana
Demoskopika, l’Emilia Romagna soffia il podio alla Sicilia
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27 ottobre 2021
10:56
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In vetta il Trentino Alto Adige e la Toscana.
L’Emilia Romagna soffia il podio alla Sicilia.
Alla Liguria il primato della migliore performance rispetto al 2020.
Emerge dalla classifica della reputazione turistica delle regioni italiane stilata per il quinto anno consecutivo da Demoskopika.
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Lo schema metodologico predisposto dall’istituto presieduto da Raffaele Rio si basa su oltre 688 milioni di pagine indicizzate, quasi 7 milioni di like e follower sulle reti sociali, poco più di 50 milioni recensioni conteggiate e ben 450 mila strutture ricettive osservate.
L’indice Regional Tourism Reputation del Trentino Alto Adige è pari a 115,7 punti. A pesare più che positivamente sulla medaglia d’oro della regione il primo posto come destinazione “più social d’Italia”. La Toscana conquista il secondo posto nel medagliere complessivo, avanzando di una posizione rispetto al ranking dello scorso anno. La patria di Dante fa il bis, posizionandosi in vetta sia alle destinazioni turistiche più ricercate, che a quelle più popolari sul web secondo il comportamento dei consumatori. Sul podio anche l’Emilia Romagna: a afre la differenza in questo caso le pagine indicizzate su Google quale valutazione iniziale del volume di offerta online della destinazione, il sentiment dei consumatori sull’offerta ricettiva e la visibilità istituzionale sui principali canali social.
Alla Liguria, infine, spetta il primato della destinazione regionale con la migliore performance rispetto al 2020 meritando un balzo in avanti di ben 11 posizioni nel Regional Tourism Reputation Index: per la destinazione, infatti, il sesto posto, rispetto al 17/o dell’anno precedente, immediatamente seguita dal Friuli-Venezia Giulia che scala di sette posti nel ranking generale sulla reputazione turistica. “L’emergenza pandemica ha alimentato, come benzina sul fuoco, il profilo del turista-esigente, sempre più alla ricerca di una destinazione con un’offerta credibile.
In questa direzione, la reputazione turistica di un territorio si nutre costantemente di un flusso continuo di informazioni, positive o negative, condivise principalmente sul web. Il turista reale o potenziale, non è più un soggetto passivo da bombardare con comunicazione, marketing e messaggi ma, al contrario, sceglie la destinazione in relazione al costante interesse esperienziale generato sulla rete dai visitatori” dice il presidente di Demoskopika.
“L’offerta turistica italiana – aggiunge il presidente dell’Istituto Demoskopika – paga lo scotto di una eccessiva frammentazione tra tutti i soggetti, pubblici e privati, interessati alla programmazione del settore. Tuttavia sono numerosi ancora gli attori istituzionali a non comportarsi di conseguenza, a non assumere decisioni maggiormente consapevoli”.
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Papa: vita sacra, va difesa da concepimento a morte naturale
Benedice le campane dal nome ‘La voce dei non nati’
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CITTA DEL VATICANO
27 ottobre 2021
10:39
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“Su richiesta della fondazione polacca ‘Sì alla vita’, oggi ho benedetto le campane che portano il nome: ‘La voce dei non nati’.
Sono destinate all’Ecuador e all’Ucraina.
Per queste nazioni e per tutti siano segno di impegno in favore della difesa della vita umana dal concepimento fino alla morte naturale. Che il loro suono annunci al mondo il ‘Vangelo della vita’, desti le coscienze degli uomini e il ricordo dei non nati. Affido alla vostra preghiera ogni bambino concepito, la cui vita è sacra e inviolabile”. Lo ha detto il Papa nell’udienza generale, nel saluto ai fedeli polacchi.
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Rogo Petruzzelli: Regione Puglia, 30 anni fa colazione amara
“Ammutoliti da inquadratura dall’alto del teatro distrutto”
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BARI
27 ottobre 2021
11:31
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“Sono passati 30 anni da quella colazione indigesta, da quel 27 ottobre 1991 in cui il Petruzzelli smise bruscamente di far sentire la propria voce.

Una voce che oggi, dopo un lungo pianto, può schiarirsi e cominciare a cantare.
Tutte le volte che vuole”. Così la Regione Puglia, sui propri profili social, ricorda il rogo che 30 anni fa distrusse il teatro Petruzzelli di Bari. “Un caffè amaro quella mattina a colazione – si legge – incollati al telegiornale delle 8:00, ammutoliti da quell’inquadratura dall’alto, dall’ultimo atto del rogo che aveva fagocitato fra cenere e fiamme quasi 90 anni di spettacoli, applausi e omaggi: uno su tutti, l’inchino al suo cospetto di Alberto Sordi e Monica Vitti in Polvere di Stelle. Appena la sera prima, proprio su quel palcoscenico, la scena finale della Norma di Vincenzo Bellini era stato un oscuro presagio, purtroppo inascoltato.
L’incendio privò Bari del suo rubino più prezioso. Per 18 anni il brusìo nel foyer poco prima del suono della campanella ha ceduto il passo al malinconico silenzio di chi aveva visto da vicino, solo per citarne alcuni nomi, Eduardo De Filippo, Dario Fo, Carmelo Bene, Riccardo Muti, Carla Fracci, Katia Ricciarelli, Luciano Pavarotti, Plácido Domingo, José Carreras, Liza Minnelli e Frank Sinatra”.
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Regeni: genitori, Ue ci aiuti con i fatti a fare giustizia
‘Trovare verità significherebbe aiutare il popolo egiziano’
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BRUXELLES
27 ottobre 2021
11:36
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All’Ue chiediamo “vicinanza e aiuto con fatti concreti, perché si faccia verità e giustizia per nostro figlio.
Fare verità e giustizia per Giulio significherebbe anche aiutare il popolo egiziano”.
Così la mamma di Giulio Regeni, Paola, che oggi col marito Claudio e la legale, l’avvocato Alessandra Ballerini, hanno portato al Parlamento europeo la testimonianza sulla mancanza di rispetto dei diritti umani in Egitto.
“In tutti questi anni abbiamo sentito solo parole e poche azioni, mentre singoli Paesi procedono secondo i loro interessi.
Chiediamo un supporto con azioni oltre che con parole”, ha aggiunto Claudio.
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Aspettando il Festival del Futuro a Vicenza
Next generation e nuove competenze: i futuri modelli di lavoro. A Vicenza si confrontano imprenditori, docenti ed esperti. Diretta streaming dalle 15
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27 ottobre 2021
18:37
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Inizierà alle ore 15 del 27 ottobre l’appuntamento Aspettando il Festival del Futuro, dal titolo Next generation e nuove competenze: i futuri modelli di lavoro di cui il quotidiano Il Giornale di Vicenza è media ufficiale.
L’evento si terrà presso la sala degli Stucchi di Palazzo Trissino-Baston.
Il tema sarà affrontato da due tavole rotonde, la prima, dal titolo Il mondo del lavoro cambia: come cambiano le competenze? Sarà moderata da Roberta Bassan, giornalista, redattrice economia de Il Giornale di Vicenza, e vedrà confrontarsi Andrea Beretta Zanoni, presidente Vicenza Univr Hub (VUH), Camilla Cielo Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Vicenza, Gianfranco Refosco segretario generale Cisl Veneto e Anna Simioni, advisor di BCG.
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La seconda si concentrerà su Giovani e lavoro: nuovi orientamenti e nuovi valori e ne parleranno Lara Bisin vicepresidente Confindustria Vicenza delega al Capitale Umano, Davide Dal Maso, social media coach, Emanuele Scotti, Co-Founder & Ceo di Yumi e Luca Vignaga, amministratore delegato Marzotto Lab.
A moderare l’incontro Marino Smiderle, giornalista, caporedattore de Il Giornale di Vicenza
Tra le due tavole rotonde ci sarà un intervento della Presidente di Confindustria Vicenza Laura Dalla Vecchia che dialogherà con Luca Ancetti, direttore de Il Giornale di Vicenza.
L’incontro sarà aperto da Francesco Rucco, Sindaco di Vicenza e Presidente della Provincia, da Matteo Montan, amministratore delegato del Gruppo editoriale Athesis che, insieme a Luigi Consiglio, presidente di GEA Consulenti di Direzione e Ceo di Eccellenze d’impresa e a Enrico Sassoon, direttore responsabile Harvard Business Review Italia, presidente di Eccellenze d’impresa e direttore scientifico del Festival, organizza il Festival del Futuro da tre anni.
L’evento potrà essere seguito in diretta streaming sul sito http://www.ilgiornaledivicenza.it, sulla pagina Facebook del quotidiano, sul sito http://www.FestivaldelFuturo.eu.

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Con questa anteprima terminano le tappe intermedie di avvicinamento al Festival del Futuro che si terrà a Verona dal 18 al 20 novembre.
Giunto alla terza edizione, il Festival proporrà tre giorni di incontri e dibattiti con oltre 100 esperti di fama internazionale, il titolo di questo anno è La grande transizione: dal new normal al never normal. La nuova onda di innovazione che cambierà il mondo.
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Maltempo, trovato il corpo della donna dispersa. ‘Medicane’ a largo delle coste sud-est della Sicilia
Giovedì e venerdì chiusi gli uffici regionali e le scuole. Rinviato il test di ammissione a professioni sanitarie per le università di Catania e Messina: dal 29 ottobre al 5 novembre
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CATANIA
29 ottobre 2021
09:59
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La perturbazione di tipo ciclonico, il ‘Medicane’, che minaccia di impattare sulla Sicilia è al momento a largo delle coste sud orientali dell’isola.
Se mantenesse questa distanza dall’isola potrebbe avere un impatto minore rispetto a ciò che si è verificato a Scordia e a Catania.
Lo rende noto il Dipartimento regionale della Protezione civile (Drpc) sottolineando che “preoccupano però i venti che potrebbero raggiungere velocità elevate fino a 80-100 km/h e che pertanto potrebbero causare danni ad alberi, verande, tettoie e cartellonistica pubblicitaria”.
Il Drpc Sicilia “raccomanda alla popolazione di usare la massima prudenza e di attenersi alle norme di comportamento previste in caso di pioggia intensa, evitando quindi spostamenti sia per non intralciare i soccorsi e soprattutto per evitare di mettere a rischio la propria incolumità”.
Arriva il bollettino meteo che segnala per oggi allerta rossa nella Sicilia orientale e, in contemporanea, arrivano nel Ragusano e nel Siracusano le prime piogge intense. L’allerta è arancione per il resto dell’isola e per il settore meridionale della Calabria, dove sono attese precipitazioni diffuse, che localmente saranno anche molto intense e accompagnate da grandinate, fulmini e forti raffiche di vento. Il Dipartimento regionale della Protezione civile Sicilia ha fatto scattare il ‘preallarme’ che prevede che tutti i volontari devono essere reperibili nel più breve tempo possibile e i mezzi a disposizione verificati. Il timore è di nuovi nubifragi violenti come quelli che hanno drammaticamente colpito il Catanese, facendo tre vittime, e l’arrivo del temuto ‘MediCane’, un uragano mediterraneo che porta piogge torrenziali e venti a oltre 100km orari e che potrebbe impattare anche sulle coste meridionali della Calabria. Secondo la previsione di meteorologi dovrebbe arrivare nella notte con un rischio alluvione soprattutto nelle province di Ragusa, Siracusa e Catania. Il sistema di protezione e sorveglianza in Sicilia è ai massimi livelli. In campo sono schierate tutte le forze possibili, compresi rinforzi giunti da altre regioni. Le prefetture dell’isola sono in costante contatto con la Protezione civile nazionale e regionale e i comuni interessati per coordinare eventuali interventi.
Il fenomeno, conferma il capo della Protezione civile nazionale, Fabrizio Curcio, “non si è esaurito, ha avuto un momento di tregua che si sta consumando in queste ore, ma noi ci attendiamo che riprenda” e “le previsioni ci impongono una grande cautela perché avremo a che fare con velocità del vento estremamente elevate, possibilità di mareggiate e precipitazioni intense” che “colpiscono un territorio già fragile” e “gli effetti potrebbero diventare importanti”. I siciliani guardano con apprensione il cielo che promette pioggia battente e seguono le previsioni meteo.
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Intanto a Catania hanno anche fatto scorte di viveri: gli scaffali di diversi supermercati, presi d’assalto, sono rimasti vuoti. La città si è letteralmente ‘barricata’ in attesa del ‘MediCane’. Poche persone in strada e negozi ‘non essenziali’, scuole e uffici pubblici chiusi. Sembra di essere tornati al lockdown se non fosse per la presenza di sacchetti di sabbia di cenere lavica, cartoni, cellophane e tavole di legno messi a protezione di ingressi e vetrate, che sembrano formare i bordi superiori di ‘trincee’ contro l’acqua, fango e detriti. Alcuni negozianti hanno ‘sigillato’ le protezioni e le vetrate con il silicone per evitare possibili infiltrazioni. Lo storico mercato della Pescheria, sotto piazza Duomo, è chiuso e lo si attraversa in un silenzio surreale per chi è abituato al ‘vannio’, alle urla dei venditori. Sul lungomare della scogliera di Ognina, che il sindaco di Catania ha chiuso al traffico per il rischio mareggiate, i frequentatissimi bar oggi non hanno aperto. Il presidente della Regione, Nello Musumeci, che ha chiesto al governo nazionale la dichiarazione di stato di calamità per 86 Comuni e stimato necessari 10 milioni di euro per i primi interventi urgenti, ha lanciato un appello ai siciliani: “ho il dovere di raccomandare a tutti di evitare spostamenti e, soprattutto, rinunciare all’uso di automobili, in caso di pioggia: l’insidia è sempre dietro l’angolo”. E tra i siciliani, questa volta, la paura c’è. Anche perché le immagini di strade trasformate in fiumi mortali sono recenti.
Ieri è stato trovato a Scordia il corpo di Angela Caniglia, la 61enne dispersa da quattro giorni per il nubifragio abbattutosi sul paese della Piana di Catania. Era in una zona non distante dove tre giorni fa era stato recuperato il corpo del marito, Sebastiano Gambera, di 67 anni. La coppia era stata travolta dalla furia dell’acqua in strada il 25 ottobre scorso.
Il ritrovamento fa salire ufficialmente a tre il bilancio delle vittime per i nubifragi: due giorni fa a Gravina di Catania è morto Paolo Claudio Agatino Grassidonio, il 53enne anche lui travolto dall’acqua dopo essere sceso dall’auto. Per la tragedia di Scordia la Procura di Caltagirone ha aperto un’inchiesta per duplice omicidio colposo; per quella di Gravina il procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, la aprirà appena riceverà gli atti, valutando, dopo la loro lettura, anche che tipo di reato ipotizzare e le attività investigative da delegare. “Vicinanza alle popolazioni colpite dai nubifragi” è stata espressa oggi anche dal presidente del consiglio, Mario Draghi; “sono vicino in particolare alle famiglie delle tre vittime”, ha detto nella conferenza stampa al termine del consiglio dei ministri.
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Lo Russo s’insedia, sfida è far ripartire Torino
Cerimonia in Sala Rossa. Lavoro e giustizia sociale tra priorità
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TORINO
27 ottobre 2021
12:12
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“È un grande onore e una enorme responsabilità, ci attende una sfida importante, far ripartire Torino, questo è il mandato che ci è stato consegnato.

Mettiamoci al servizio per Torino”.
Così il neo sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, nel suo discorso di insediamento questa mattina in Sala Rossa.
Per il sindaco Lo Russo sono “tre le grandi priorità. Prima di tutto – dice – lavoro e ripartenza economica, poi giustizia sociale, diseguaglianze e inclusione. Abbiamo il compito di ricucire socialmente Torino e far sentire tutti i torinesi davvero protagonisti. Terza urgenza far tornare davvero vincente la vocazione internazionale della città ed essere anche protagonisti dell’emergenza climatica e ambientale dandosi obiettivi concreti, verificabili e esempio di come si possa essere un modello virtuoso di sviluppo”.
Il sindaco declina poi un metodo di lavoro che passerà per “ascolto e confronto, per riportare i torinesi ad aver fiducia nelle istituzioni e partecipare alla vita democratica. Ascolto dei cittadini, dei corpi Intermedi a cui ridare centralità, del sistema delle istituzioni, ridando centralità agli organi e alle istituzioni dello Stato e decentrate in una dinamica corretta di relazioni che rispetta i ruoli e lavora in ottica di collaborazione. Poi – aggiunge – far ripartire il concetto di merito e competenza, nelle politiche, nelle scelte delle persone, nell’azione amministrativa. Terzo l’innovazione, nelle idee, nelle consuetudini, nelle persone. Dobbiamo stare nel cambiamento da protagonisti”.
Lo Russo cita infine gli strumenti con cui attuare l’azione amministrativa, “le risorse umane, le risorse economiche pubbliche e private, e la rete delle relazioni, ricreando su basi nuove un tessuto capace di tornare a fare sistema, a partire dal Pnrr. Non possiamo perdere tempo, neanche un secondo”.
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Disse ‘no’ a Salò, i 100 anni di Michele Montagano
Fascia tricolore e festeggiamenti al Comune di Campobasso
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CAMPOBASSO
27 ottobre 2021
12:23
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Disse ‘no’ a ogni forma di collaborazione con il Terzo Reich e con la Repubblica di Salò.

Fu internato in lager nazisti insieme ad altri suoi commilitoni.

Michele Montagano, classe 1921 di Casacalenda (Campobasso), ufficiale del Regio esercito italiano, oggi in occasione del suo centesimo compleanno è stato festeggiato dall’Amministrazione comunale di Campobasso. “Grazie a lui e a tutti i testimoni che hanno dedicato la loro intera vita alla diffusione della verità e alla netta condanna dei crimini perpetrati verso l’umanità – le parole del sindaco, Roberto Gravina – oggi non esistono più alibi per chi vorrebbe fare del revisionismo storico sulla pelle di milioni di vittime”. Gravina gli ha consegnato una fascia tricolore speciale, da primo cittadino, mentre l’Anpi, con il proprio rappresentante Loreto Tizzani, gli ha donato la tessera ad honorem dell’Associazione nazionale partigiani. A fine cerimonia, Michele Montagano, visibilmente commosso, ha voluto ringraziare tutti con poche ma toccanti parole: “Per me l’Italia è tutto. Viva l’Italia.”.
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G20: Draghi a sindacati, uniti a tutela deboli e del lavoro
Insieme innovazione ed equità per lavoratori di oggi e domani
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27 ottobre 2021
12:32
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“Il multilateralismo non riguarda soltanto i governi, ma anche le parti sociali.
La riunione di oggi ne è la dimostrazione.
Voi sindacati avete un ruolo molto importante da svolgere. La tutela dei più deboli, ovunque essi siano, ci unisce. Insieme, dobbiamo fare in modo che innovazione e produttività vadano di pari passo con equità e coesione sociale. E farlo pensando non solo ai lavoratori di oggi, ma anche a quelli di domani”. Così il premier Mario Draghi all’incontro con i i sindacati internazionali del Labour 20 in vista del G20.
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Migranti: assegnato porto a Palermo nave Msf con 367 a bordo
172 sono minorenni, sollievo e gioia tra i passeggeri
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27 ottobre 2021
13:01
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Assegnato il porto di Palermo alla Geo Barents, la nave di Medici senza frontiere con 367 migranti salvati nei giorni scorsi.
Quasi la metà – 172 – sono minori.
“Non ci sono parole per descrivere la gioia ed il sollievo a bordo”, dice la ong.
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Ddl Zan:Casellati,decisione voto segreto ha fondamenti giuridici
Per quanto sia legittimo contestare
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27 ottobre 2021
13:28
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“La mia decisione, per quanto legittimo contestare, perché si tratta di interpretazione, ha delle solide fondamenta di carattere giuridico”.
La presidente Elisabetta Casellati motiva in Aula al Senato la decisione di accogliere la richiesta di voto a scrutinio segreto sulla cosiddetta tagliola che prevede il non passaggio agli articoli al ddl Zan.

“Io sono stata chiamata esclusivamente a giudicare sulla votazione segreta – spiega – che è una questione puramente giuridica, infatti ho citato il regolamento e i precedenti che mi hanno indotto alla concessione del voto a scrutinio segreto”.
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Vaccini: il Papa ha ricevuto la terza dose
Bergoglio è ultraottantenne, categoria che anche in Vaticano è considerata prioritaria per la vaccinazione
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27 ottobre 2021
13:32
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In Vaticano è cominciata da qualche giorno la somministrazione della terza dose del vaccino anti-Covid.
Papa Francesco, come per la prima e seconda somministrazione, sarebbe stato – secondo quanto si apprende – tra i primi a riceverla.
Bergoglio è ultraottantenne, categoria che anche in Vaticano è considerata prioritaria per la vaccinazione.

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Ddl Zan: ok a ‘tagliola’ con 154 sì, stop esame
Era stato approvato dalla Camera il 4 novembre 2020
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27 ottobre 2021
13:48
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Salta l’esame degli articoli ed emendamenti del ddl Zan, per cui l’iter si blocca.
L’aula del Senato ha infatti votato a favore della cosiddetta ‘tagliola’, chiesta da Lega e FdI.
A favore, 154 senatori, 131 i contrari e due astenuti. La votazione, avvenuta a scrutinio segreto, è stata accolta da un applauso. Il disegno di legge contro l’omotransfobia era stato approvato dalla Camera il 4 novembre 2020.
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Segre, Reggio Emilia le conferisce cittadinanza onoraria
Per la senatrice a vita anche dottorato honoris causa da Unimore
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REGGIO EMILIA
27 ottobre 2021
14:00
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Un doppio prestigioso riconoscimento quello conferito stamattina dalla città di Reggio Emilia alla senatrice a vita Liliana Segre.
In primis ha ricevuto la cittadinanza onoraria con una copia del Primo Tricolore dal sindaco Luca Vecchi e dal presidente del Consiglio Comunale, Matteo Iori che aveva proposto la delibera approvata senza alcun voto contrario.
“Una testimone contemporanea contro la violenza, l’antisemitismo e il razzismo. A volte fa comodo non schierarsi, la nostra città oggi invece sceglie di stare al suo fianco”. Segre è sopravvissuta dopo essere stata deportata in un campo di sterminio durante la Shoah.
Nella cerimonia – che si è tenuta al centro internazionale Loris Malaguzzi a Reggio Emilia – Carlo Adolfo Porro, rettore di Unimore, l’ateneo di Modena e Reggio Emilia, le ha poi conferito il dottorato honoris causa, il primo nella storia dell’università, in “Reggio Childhood Studies-From early childhood to lifelong studies”, un corso giovane nato grazie al dipartimento di educazione e scienze umane e alla Fondazione Reggio Children, culla dell’insegnamento col metodo ‘Reggio Approach’. “Grazie alla senatrice che in maniera instancabile tiene viva la memoria e lotta per dare una testimonianza importante alle future generazioni”, ha detto il rettore Porro. Liliana Segre, in videocollegamento dalla sua abitazione a Milano (dove con lei c’era il professor Alberto Melloni, presidente del corso di dottorato, ha pronunciato la ‘Laudatio’ in suo onore, consegnandole la toga, il tocco, il Sigillo dell’Ateneo e il diploma per poi invitarla a una visita a Reggio Emilia) ha ringraziato: “Sono commossa, questo riconoscimento apre ancor più speranza verso il messaggio semplice che cerco di tramandare ai giovani quando parlo della Shoah e della mia esperienza. E mi fa piacere che arrivi da una sede meravigliosa per l’educazione e l’infanzia perché nonostante l’età, mi sento ancora una donna matura di 60 anni”.
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Ddl Zan: Salvini,sconfitti Pd-5s, ripartire da proposta Lega
Battuta l’arroganza di Letta e di M5s
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27 ottobre 2021
14:02
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“Sconfitta l’arroganza di Letta e dei 5Stelle: hanno detto di no a tutte le proposte di mediazione, comprese quelle formulate dal Santo Padre, dalle associazioni e da molte famiglie, e hanno affossato il Ddl Zan.
Ora ripartiamo dalla proposte della Lega: combattere le discriminazioni lasciando fuori i bambini, la libertà di educazione, la teoria gender e i reati di opinione”.
Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.
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Bianchi,dopo 80enni prof abbiano priorità terza dose
Il ministro a cerimonia inaugurazione anno scolastico a Trani
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BARI
27 ottobre 2021
14:10
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“Ho richiesto che dopo gli 80enni, cioè quelli più fragili, siano ancora una volta gli insegnanti ad avere la priorità assoluta per la terza dose”.
Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, a margine della cerimonia regionale d’inaugurazione dell’anno scolastico 2021/2022 in Puglia, che si svolge nel Castello Svevo di Trani.
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Ddl Zan, per protesta contro il voto di FI Vito lascia incarichi partito
Il parlamentare scrive una lettera a Berlusconi in cui avverte che lascia ogni incarico per protestare contro la decisione del partito di votare a favore delle pregiudiziali che hanno bloccato l’iter del ddl
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27 ottobre 2021
14:28
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Elio Vito, con una lettera al presidente di Fi Silvio Berlusconi, lascia gli incarichi interni al partito dopo che Forza Italia ha votato al Senato a favore della pregiudiziali sul ddl Zan che hanno bloccato l’iter della proposta di legge.

“Per coerenza con le mie convinzioni, che mi portarono a votare a favore della proposta di legge alla Camera, quando pur nella posizione contraria del Gruppo, fu garantita comunque la possibilità di votare secondo coscienza, a malincuore rimetto l’incarico che mi hai affidato”.
“Tempo fa – scrive Vito Berlusconi – mi hai onorato della nomina a responsabile del Dipartimento Difesa e sicurezza di FI. Ma su un tema che riguarda anche la sicurezza (le cronache di questi mesi sono piene di episodi di violenza a danno di persone Lgbt), FI ha manifestato, anche nei pochi voti che ci sono sin qui stati, la sua contrarietà; mi riferisco al ddl Zan, che contrasta proprio odio, discriminazione e violenza”.
Vito, annunciate le dimissioni, nella lettera, insiste sul fatto che il ddl Zan “non limita affatto le libertà di espressione e di opinione, che sono tutelate dalla Costituzione”. “Naturalmente – osserva ancora il parlamentare di Fi – ogni legge è perfettibile e tentativi di miglioramento del testo sono sempre apprezzabili. Però noi abbiamo votato pregiudiziali e sospensive, dopo mesi di ostruzionismo in Commissione, per impedire l’esame”.
Infine Elio Vito sottolinea che “la sacrosanta rivendicazione della nostra vocazione europeista e della nostra appartenenza al Ppe, potrebbe essere contraddetta con il contrasto che stiamo manifestando al ddl Zan, proprio mentre Ursula von der Leyen guida l’Europa contro le leggi anti Lgbt di Polonia e Ungheria”.
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Strage Bologna: Lepore deporrà sui danni subiti dalla città
Il neo sindaco sarà in aula venerdì 29 ottobre
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BOLOGNA
27 ottobre 2021
14:37
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Il neo sindaco di Bologna, Matteo Lepore, sarà ascoltato come testimone nella prossima udienza di venerdì 29 ottobre, nell’ambito del nuovo processo sulla strage del 2 agosto 1980, che vede come principale imputato l’ex di Avanguardia Nazionale, Paolo Bellini, accusato di concorso nell’attentato.
Lepore, in qualità di legale rappresentante del Comune, sarà sentito sul danno civile che la strage alla stazione causò alla città di Bologna, come annunciato da uno dei legali di parte civile, Andrea Speranzoni.

Nelle prossime udienze sullo stesso tema saranno sentiti anche i rappresentati della Regione Emilia-Romagna e delle Ferrovie dello Stato. Venerdì prossimo, inoltre, verrà fatta ascoltare in aula l’intercettazione ambientale fatta in casa di Carlo Maria Maggi (ordinovista condannato per la strage di Brescia) il 18 gennaio 1996. Nella registrazione il leader veneto di Ordine Nuovo, parlando con la moglie e con il figlio Marco, attribuisce la strage del 2 agosto a Francesca Mambro e Valerio Fioravanti e fa riferimento a “un aviere” che avrebbe portato la bomba. L’aviere in questione, secondo l’accusa, è Paolo Bellini, che aveva un brevetto da pilota.
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Scontri di Roma: restano in carcere Castellino e Fiore
Lo ha deciso il tribunale del Riesame di Roma
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ROMA
28 ottobre 2021
19:00
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Restano in carcere Giuliano Castellino e Roberto Fiore, leader di Forza Nuova, arrestati per l’irruzione nella sede della Cgil il 9 ottobre scorso.
Lo hanno deciso i giudici del Tribunale del Riesame di Roma respingendo le istanze di scarcerazione presentate dagli avvocati.
Ribadito il carcere anche per Salvatore Lubrano e Pamela Testa. Le accuse, a seconda delle posizioni, sono di istigazione a delinquere, devastazione e resistenza.
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Ddl Zan, 288 in Aula, FdI al completo, 7 assenti tra FI e IV
Sono stati 4 gli assenti nel gruppo di Italia viva su un totale di 16 parlamentari
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
27 ottobre 2021
16:04
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Sono stati 288 i senatori presenti in Aula per il voto sulla cosiddetta ‘tagliola’ sul ddl Zan e 287 i votanti.

Da quanto risulta finora ai singoli gruppi su presenze e assenze, 2 senatori della Lega erano assenti sul totale di 64 e 3 gli assenti di Forza Italia rispetto al totale di 49.
Si tratta di Niccolò Ghedini, Renato Schifani e Massimo Ferro. Per Fratelli d’Italia, invece, presenti tutti i 21 senatori. Nel Pd si contano 2 assenze su 38, 4 nel gruppo di Italia viva su 16 e 2 tra gli scranni del M5s sul totale di 74. Per il gruppo delle Autonomie solo un’assenza su 8 senatori, così come per L’alternativa c’è (ex M5s, che sono oggi nel gruppo Misto): presenti 3 su 4.
Tra i presenti di FI, c’è stato un voto in dissenso ‘certo’: è quello di Barbara Masini che ha spiegato in aula: “La mia storia personale e la mia coscienza mi hanno costretto a votare contro le mozione di non passaggio agli articoli, andando anche contro il mio gruppo di riferimento”. A luglio la senatrice, protagonista di un coming out mesi prima, aveva fatto un intervento commosso in aula dicendo di essere favorevole al disegno di legge Zan, pur con alcune riserve.
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Green pass: minacce a Sala, Procura di Milano indaga su chat
Nel mirino i post più ‘violenti’ di una quarantina di persone
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MILANO
27 ottobre 2021
16:07
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Gli investigatori della Digos e della Polizia postale, coordinati dal capo del pool antiterrorismo milanese, il pm Alberto Nobili, stanno indagando sui messaggi di minacce contro il sindaco di Milano Giuseppe Sala che sono comparsi sul gruppo Telegram ‘Basta dittatura!-proteste’, nel quale sono iscritti oltre 8mila No vax e No Green pass.
Messaggi di cui ha parlato lo stesso primo cittadino milanese in un video sulle sue pagine social, spiegando che “da alcune ore su Telegram si è scatenato il mondo dei no Green pass, ci sono i miei numeri di telefono, la mia email, si parla di decapitazione”.

In particolare, gli investigatori, anche in vista di un’informativa che porterà all’apertura di un fascicolo in Procura, stanno analizzando in queste ore i post più ‘violenti’ di una quarantina di persone.
Tra l’altro, nella stessa chat ‘Basta dittatura!-proteste’ compaiono anche diversi messaggi contro il premier Mario Draghi e il ministro della Salute Roberto Speranza.
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Ddl Zan:Lazio accelera su sua legge,c’è maggioranza Pd-M5S
Pd, ok in commissione entro fine anno, maggioranza c’è
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27 ottobre 2021
17:39
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Mentre la legge Zan viene affossata in Senato, in Regione Lazio si punta ad accelerare sul testo unico contro l’omolesbotransfobia.
“Ora che a livello nazionale hanno applicato la tagliola la Regione Lazio ha il dovere di approvare nel più breve tempo possibile la legge – annuncia la presidente della commissione pari opportunità Eleonora Mattia (Pd) – La maggioranza Pd-M5S c’è.
Da rappresentante delle istituzioni e da donna militante dico che è nostro dovere prendere posizione e diventare partigiani”.
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Mentre la legge Zan viene affossata in Senato, in Regione Lazio si punta ad accelerare sul testo unico contro l’omolesbotransfobia.
Ora che a livello nazionale hanno applicato la tagliola, la Regione Lazio ha il dovere di approvare nel più breve tempo possibile la legge”, annuncia la presidente della Commissione per le pari opportunità Eleonora Mattia (Pd).
La maggioranza Pd-M5S c’è. Da rappresentante delle istituzioni e da donna militante dico che è nostro dovere prendere posizione e diventare partigiani”, dichiara.
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Arriva in Parlamento la delega per la riforma fiscale
Due anni per il taglio delle tasse. Dal 2026 Catasto con valori mercato
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27 ottobre 2021
18:21
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Arriva in Parlamento lo schema del disegno di legge recante la delega al governo per la riforma fiscale.
Il provvedimento – di 10 articoli – dovrebbe essere incardinato alla Camera per poi passare all’esame del Senato.
Si avvia così il percorso che dovrebbe portare l’Italia ad avere fra circa due anni (tenuto conto di tempi tecnici ed eventuali proroghe di termini) di avere una nuova riforma delle imposte dirette e indirette unita alla revisione degli strumenti di mappatura degli immobili, la revisione del catasto dei fabbricati, insieme alla revisione del sistema delle riscossioni e un testo unico delle norme tributarie.
Dall’entrata in vigore della legge delega il Governo ha infatti 18 mesi per emanare “uno o più decreti legislativi recanti la revisione del sistema fiscale”. Su questi decreti le Commissioni competenti hanno 30 giorni, prorogabili di altri 20, per esprimere il loro parere. Trascorsi questi termini il “il decreto può essere comunque adottato”.
Il testo è concepito per dare ampio margine di manovra al Governo nei successivi decreti legislativi e indirizza la riforma verso un sistema “duale” di tassazione sui redditi; quelli da lavoro e quelli da capitale, includendo fra questi ultimi i redditi derivanti dal mercato immobiliare.
Sul fronte della riduzione del peso fiscale sul reddito da lavoro dipendente (Irpef) la delega chiede una “riduzione graduale delle aliquote medie effettive” e delle “variazioni eccessive delle aliquote marginali effettive”. Il fine ultimo non è tanto quello di contribuire a rendere più robusti stipendi e consumi, ma piuttosto incentivare “l’offerta del lavoro” (favorendo giovani e “secondo precettore di reddito”), “l’attività imprenditoriale” e “l’emersione degli imponibili”.
Inoltre è previsto il riordino delle deduzioni e delle detrazioni. Cambiano anche le addizionali regionali e comunali che saranno sostituite da delle “sovraimposte” che resteranno “manovrabili” da Regioni e Comuni.
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Recovery:Draghi,per Paese più equo 11 mld a case-periferie
Contro disagio centrale terzo settore, accelerare la riforma
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27 ottobre 2021
19:03
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“Ora dobbiamo lavorare per rendere il nostro Paese ancora più equo e coeso.
Nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il governo ha stanziato circa 11 miliardi per le infrastrutture sociali.
Vogliamo affrontare il problema del disagio abitativo e riqualificare le periferie. In questo contesto un ruolo centrale lo avrà il terzo settore. Intendiamo sfruttare la collaborazione tra impresa sociale, volontariato, istituzioni pubbliche”. Lo dice il premier Mario Draghi in un videomessaggio alla Civil Week. “Il Piano ci impone anche di accelerare il completamento della riforma del Terzo settore”, aggiunge.
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Pensioni: Grillo, serve il riscatto gratuito della laurea
Anticipo a 63 anni con la quota contributiva
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27 ottobre 2021
19:04
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“Permettiamo ai lavoratori del sistema misto di andare in pensione a 63 anni con la quota contributiva maturata fino ad oggi, e diamo loro al compimento dei 67 anni, l’età ordinaria di vecchiaia, la parte retributiva”.
Questa secondo è Beppe Grillo la “proposta semplice, equa e sostenibile che potrebbe mettere d’accordo tutti sul tema pensioni”, come ha scritto il fondatore del M5s sul suo blog, sottolineando che “la soluzione a questo dilemma c’è, ed è molto semplice, ed è stata proposta anche dall’INPS recentemente”. “Sono un genio incompreso, purtroppo, e per questo voglio condividere con voi una proposta semplice, equa e sostenibile che potrebbe mettere d’accordo tutti sul tema pensioni”, esordisce Grillo in un post, sottolineando che “dal 1996 il sistema pensionistico del nostro paese è di tipo contributivo, ovvero: si va in pensione con i contributi maturati”.
“Prima era di tipo retributivo, in media più generoso, si andava in pensione sulla base delle ultime retribuzioni percepite a fine carriera, sicuramente più alte (a volte anche artificialmente aumentate a fine carriera…). Il problema del sistema pensionistico oggi – continua – è rappresentato dal sistema misto: cioè lavoratori con il modello retributivo e quello contributivo, un problema che avremo fino al 2035”. Illustrando la sua proposta, Grillo la definisce “una scelta che farebbe felici quelle persone che vogliono flessibilità, che hanno necessità o voglia di andare in pensione prima, perché subiscono mobbing, perché sono stanchi, perché fanno un lavoro pesante e non sono in grado di arrivare a 67 anni. Ma – aggiunge -farebbe felice anche la sostenibilità finanziaria: infatti i lavoratori andrebbero in pensione anticipata con quello che hanno maturato. Si combinerebbe dunque umanità e sostenibilità finanziaria. L’anticipo pensionistico infatti non penalizza definitivamente quei lavoratori, perché avranno la parte retributiva, come previsto, a 67 anni”.
Ai giovani “pienamente nel modello contributivo, dobbiamo pensare di dare una pensione di garanzia domani. Noi abbiamo provato con la pensione di cittadinanza a buttare giù il primo seme: una soglia, 780 euro, al di sotto della quale, non si considera una pensione dignitosa. Basterebbe rimuovere l’ISEE dalla pensione di cittadinanza e avremo la pensione di garanzia individuale”. È questa l’altra proposta del fondatore del M5s, Beppe Grillo, oltre al riscatto gratuito della laurea, per dare ai giovani “un giusto incentivo, per studiare, ma allo stesso tempo tutelarli rispetto al fatto che entrano più tardi nel mercato del lavoro”. Invitando a porsi “anche dalla parte dei giovani lavoratori di oggi che andranno in pensione fra qualche decennio”, Grillo evidenzia che “loro hanno come unico sistema il modello contributivo e con le loro carriere a volte instabili, intermittenti, precarie, e per il fatto e per fortuna, che studiano e si laureano, entrano nel mercato del lavoro più tardi, in media, rispetto ai propri genitori”.
“Iniziamo da loro quindi – aggiunge – e scopriremo che possiamo risolvere un problema pensionistico migliorando la vita ai giovani con due interventi (che cosa meravigliosa!)”, appunto la pensione di garanzia e il riscatto gratuito della laurea.
“Risolviamo quindi un problema ai giovani, oggi, che allo stesso tempo costituisce una riforma pensionistica – conclude Grillo -: un vero e proprio anticipo pensionistico per domani!”.
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Pensioni: Grillo,anticipo a 63 anni con quota contributiva
Fondatore M5s sposa la proposta Inps, assegno pieno dopo i 67
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27 ottobre 2021
19:10
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“Permettiamo ai lavoratori del sistema misto di andare in pensione a 63 anni con la quota contributiva maturata fino ad oggi, e diamo loro al compimento dei 67 anni, l’età ordinaria di vecchiaia, la parte retributiva”.
Questa secondo è Beppe Grillo la “proposta semplice, equa e sostenibile che potrebbe mettere d’accordo tutti sul tema pensioni”, come ha scritto il fondatore del M5s sul suo blog, sottolineando che “la soluzione a questo dilemma c’è, ed è molto semplice, ed è stata proposta anche dall’INPS recentemente”.
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Ddl Zan: Renzi, 40 franchi tiratori, responsabilità è chiara
Per mesi ho chiesto trovare accordo, hanno voluto lo scontro
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27 ottobre 2021
19:15
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“Per mesi ho chiesto di trovare un accordo per evitare di far fallire il ddl Zan.
Hanno voluto lo scontro e queste sono le conseguenze.
Chi polemizza sulle assenze dovrebbe fare i conti con i 40 franchi tiratori. La responsabilità di oggi è chiara: e dire che per Pd e Cinque Stelle stavolta era facile, più facile dei tempi di ‘O Conte o morte’. Non importava conoscere la politica, bastava conoscere l’aritmetica”. Così il leader di Italia viva, Matteo Renzi ai suoi parlamentari.
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Pensioni: Grillo, serve il riscatto gratuito della laurea
Senza l’Isee la pensione di cittadinanza diventa di garanzia
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27 ottobre 2021
19:19
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Ai giovani “pienamente nel modello contributivo, dobbiamo pensare di dare una pensione di garanzia domani.
Noi abbiamo provato con la pensione di cittadinanza a buttare giù il primo seme: una soglia, 780 euro, al di sotto della quale, non si considera una pensione dignitosa.
Basterebbe rimuovere l’ISEE dalla pensione di cittadinanza e avremo la pensione di garanzia individuale”. È una delle proposte del fondatore del M5s, Beppe Grillo, oltre al riscatto gratuito della laurea, per dare ai giovani “un giusto incentivo, per studiare, ma allo stesso tempo tutelarli rispetto al fatto che entrano più tardi nel mercato del lavoro”.
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Cdm, con ok dl Recovery e ddl disabilità altri 8 target Pnrr
Da conseguire entro il 31 dicembre
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27 ottobre 2021
19:23
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Il Consiglio dei ministri di oggi ha approvato due provvedimenti (un decreto legge e un disegno di legge) che hanno come obiettivo quello di raggiungere ulteriori 8 dei 51 milestone e target il cui conseguimento è previsto, secondo il Pnrr, entro il 31 dicembre prossimo.
E’ quanto si legge nel comunicato del Cdm.
Secondo l’ultimo monitoraggio del 23 settembre erano stati realizzati 13 dei 51 obiettivi.
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Saman: a Parigi il 24 novembre sentenza sull’estradizione dello zio
Danish Hasnain accusato di ‘sequestro, lesioni e omicidio’
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PARIGI
27 ottobre 2021
19:30
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La Chambre de l’Instruction della Corte d’appello di Parigi ha fissato al 24 novembre, alle ore 14:00, la sua decisione sulla richiesta di estradizione all’Italia di Danish Hasnain, lo zio di Saman, accusato di “sequestro, lesioni e omicidio”.

Mercoledì scorso la corte aveva accolto la richiesta della difesa, che ha chiesto più tempo per analizzare documenti supplementari inviati dalla giustizia italiana.
Oggi, in aula, l’avvocatessa di Hanain è tornata a contestare la validità del mandato d’arresto europeo. Dinanzi ai giudici, è anche intervenuto lo stesso zio di Saman, che ha negato le accuse.
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Ddl Zan: Cei, necessario dialogo non pregiudiziale
Card.Bassetti, ‘non combattere discriminazione con intolleranza’
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27 ottobre 2021
20:02
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“L’esito del voto al Senato sul ddl Zan conferma quanto sottolineato più volte: la necessità di un dialogo aperto e non pregiudiziale, in cui anche la voce dei cattolici italiani possa contribuire all’edificazione di una società più giusta e solidale”.
Così il cardinale Gualtiero Bassetti, Presidente della Cei, commenta lo stop dell’Aula del Senato al testo del ddl Zan in materia di violenza e discriminazione per motivi di orientamento sessuale o identità di genere.

“Il voto del Senato – commenta ancora il card. Bassetti – offre un’ulteriore considerazione nel segno del concetto stesso di democrazia: una legge che intende combattere la discriminazione non può e non deve perseguire l’obiettivo con l’intolleranza. Tra l’approvazione di una normativa ambigua e la possibilità di una riflessione diretta a un confronto franco, la Chiesa sarà sempre a fianco del dialogo e della costruzione di un diritto che garantisca ogni cittadino nell’obiettivo del rispetto reciproco”.
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G20: Viminale, da oggi ripristinati controlli alle frontiere
Domani Lamorgese presiede riunione Comitato sicurezza per misure
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27 ottobre 2021
20:13
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Nell’ambito delle attività di prevenzione in vista della riunione del G20 del fine settimana a Roma “è stato già disposto il ripristino dei controlli presso tutte le frontiere interne nazionali a decorrere dalle ore 22 di oggi e fino alle ore 13 dell’1 novembre”.
Lo fa sapere il Viminale, informando che “la misura, adottata come prassi consolidata dagli Stati in occasione di eventi analoghi, è stata comunicata nei giorni scorsi a tutti i ministri dell’Interno dei Paesi dell’area Schengen e alla Commissione europea”.
Per un esame delle misure di sicurezza pianificate al summit il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, presiederà domani alle 11,30 al Viminale il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica al quale parteciperanno, oltre al sottosegretario Nicola Molteni, il capo della Polizia, i Comandanti generali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, i vertici dello Stato maggiore della Difesa e dell’intelligence ed il prefetto della Capitale.
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Roma blindata per il G20, monitorate chat no vax sul web
Sabato previste due manifestazioni nella Capitale: una alle 14 a piazza San Giovanni, un’altra con corteo da piazzale Ostiense alla Bocca della verità. Fiore e Castellino restano in carcere
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28 ottobre 2021
12:36
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Non soltato il quartiere Eur, dove per il summit sarà predisposta un’area di massima sicurezza di oltre 10 chilometri quadrati, ma anche il centro di Roma sarà blindato nel weekend in occasione del G20.
Massima attenzione agli obiettivi sensibili, alle aree in cui alloggeranno le delegazioni, ai luoghi simbolo della città eterna e alle principali vie dello shopping dove si trovano le più prestigiose boutique che potrebbero essere scelte per fare acquisti.
Super presidiati, inoltre, tutti i tragitti che percorreranno i capi di stato e di governo nei due giorni del G20.
Ma in queste ore sotto la lente degli investigatori ci sono anche siti e canali social utilizzati abitualmente da no vax e no Green pass per lanciare proteste. Il capo della polizia Lamberto Giannini, intervenendo a un convegno, non ha nascosto che “la situazione e il periodo sono piuttosto delicati”, con “una narrativa sul web preoccupante”: tante persone traducono “la preoccupazione in sentimenti di rabbia e anti-sistema e si uniscono spesso estremismi opposti con il pericolo che soggetti professionisti delle iniziative non legali cerchino di cavalcare la protesta”. Giannini ha sottolineato che “oggi abbiamo qualcosa di veramente insidioso: gruppi anonimi nel web, su siti che rimbalzano in varie parti del mondo che magari lanciano delle iniziative spesso illegali nel web”.
Rimane da stabilire se qualche gruppo di No vax e No pass sia intenzionato a unirsi alle due manifestazioni in programma sabato nella Capitale, che si svolgeranno in concomitanza con il vertice dell’Eur. Nel dettaglio a piazza San Giovanni, a partire dalle 14, ci sarà un sit-in di protesta contro il governo Draghi e sempre nel pomeriggio è previsto un corteo che partirà da piazzale Ostiense per dirigersi alla Bocca della Verità. Aderiranno a quest’ultima manifestazione anche i lavoratori della Gkn, Ilva e gli studenti del Fridays For Future. Sono attesi circa 5mila partecipanti.
E oggi è arrivata la decisione dei giudici del Tribunale del Riesame di Roma che, respingendo le istanze di scarcerazione presentate dagli avvocati, ha lasciato in carcere Giuliano Castellino e Roberto Fiore, leader di Forza Nuova, arrestati per l’assalto alla sede della Cgil il 9 ottobre scorso quando durante una manifestazione contro il Green pass il centro di Roma fu ostaggio per ore di scontri e disordini. Ribadito il carcere anche per Salvatore Lubrano e Pamela Testa. Mentre è stata disposta la scarcerazione per il leader del movimento ‘IoApro’, Biagio Passaro.
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Ddl Zan: Letta: ‘Pronti a sostenere una raccolta di firme’
Di Maio: ‘Prove generali per il Colle’. Al Senato accuse e sospetti tra Pd e Iv. Complici le assenze
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28 ottobre 2021
22:15
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Con il voto di ieri in Senato sul ddl Zan “l’Italia si è allineata alla Polonia e all’Ungheria, cioè la compressione di diritti delle persone, della comunità Lgbt”.
Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta a Radio Immagina.
“Il Pd – ha detto Letta – è pronto ad appoggiare la raccolta di firme di una proposta di legge di iniziativa popolare sul tema dei diritti della minoranza Lgbt.
“Aver bocciato il Ddl Zan è servito a dare segnali sul Quirinale. Ieri al Senato della Repubblica è nata una maggioranza nel voto segreto”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, intervenendo a ‘L’aria che tira’ su La7, aggiungendo che “sono stati fatti giochetti sul Quirinale sulla pelle di un Ddl antidiscriminazione”.
In molti leggono, appunto, nel voto sul ddl Zan le prove tecniche di voto per il nuovo presidente della Repubblica, a febbraio. A esercitarsi l’aula del Senato, che dà addio al disegno di legge contro l’omotransfobia. Messo ko per 23 voti – è la differenza tra i 154 favorevoli allo stop dell’esame e i 131 pronti ad andare avanti, tutti coperti dal voto segreto – e probabilmente grazie ai franchi tiratori. Rispuntano, contribuiscono ad affossare la legge e soprattutto mandano un messaggio ai partiti: “attenzione – lo interpretano trasversalmente a Palazzo Madama – alle prossime elezioni del Quirinale, ogni scenario è aperto”.
Del resto la votazione di ieri dimostra che i numeri, sulla carta, non sempre reggono. In più, la legislatura sta per finire, crescono le preoccupazioni dei parlamentari a rischio con il taglio degli eletti. E complice il segreto dell’urna, tutto è possibile.
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Dopo il voto, tra i corridoi è caccia ai nomi dei cecchini nella speranza che vengano allo scoperto. Unica voce in dissenso dal suo partito è la senatrice di Forza Italia, Barbara Masini che ‘salva’ il testo del ddl Zan. E poi lo rivela. Gli altri tacciono, mentre volano sospetti e accuse incrociati su chi ha tradito, soprattutto fra Pd e Italia viva per assenze e voti ribelli. In realtà tra gli assenti il record va ai 16 senatori del gruppo Misto, la metà del totale dei non presenti. Segno che è proprio il quarto gruppo più numeroso al Senato, il meno controllabile.
Di certo, nel Palazzo non è solo la fine di uno scontro sanguinoso sui temi etici, che vede contrapposte l’ideologia progressista e quella conservatrice. Tra menzogne e denunce, il sospetto è che si stiano prendendo le misure per eleggere il nuovo capo dello Stato. Perché quando il voto non è palese, le sorprese ci sono. Non ha peli sulla lingua Pierluigi Bersani: “E’ stata una prova generale per il quarto scrutinio per il Quirinale”. E mette in guardia: “E’ tempo che il campo progressista prenda piena coscienza della situazione”.
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In cerca dei ‘colpevoli’, il Nazareno punta il dito contro “almeno 16 voti” che mancano all’appello. Il Pd faceva affidamento su 140 favorevoli al ddl. E’ la somma dei 38 senatori del Pd, 74 del M5s, 6 di Leu, 16 di Italia viva più altri singoli. Al netto delle assenze, ovviamente. Quelle nel centrosinistra sono in tutto 10, la metà del centrodestra.
Da qui le accuse provenienti dai dem, anche per capire “se i franchi tiratori siano dentro il Pd o nell’area più allargata e ufficialmente a favore del ddl Zan”. Ma all’attacco va pure Matteo Renzi: è uno dei 4 assenti al voto, per il suo partito. E chiosa: “La responsabilità di oggi è chiara: e dire che per Pd e 5 Stelle stavolta era facile”. Più immune dai sospetti è il centrodestra, a parte qualche forzista da sempre tentato dal sì al ddl Zan. I tabulati del Senato registrano che la coalizione mostra la migliore prova di compattezza. Merito dei 21 ‘stoici’ di Fratelli d’Italia, tutti in aula. Tanto da guadagnarsi i complimenti della leader Giorgia Meloni, che incontra i ‘suoi’ dopo il voto. E determinanti pure leghisti e azzurri, che contano solo 5 assenze.
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Manovra, dal Reddito al Superbonus. Le norme
Solo un fondo per il taglio delle tasse. Salta il Cashback
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28 ottobre 2021
15:29
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Oggi in Consiglio dei ministri sarà varata la legge di bilancio, la prossima settimana la legge sulla concorrenza.
E’ quanto si apprende da fonti di governo, a poche ore dalla riunione del Cdm, che dovrebbe svolgersi nel pomeriggio e che sarà seguita da una conferenza stampa del premier Mario Draghi e del ministro Daniele Franco sulla manovra.
Con la manovra “il Reddito di Cittadinanza sarà rafforzato” con le proposte M5s: maggiori controlli in fase preventiva per prevenire gli abusi” procedure più semplici per “i progetti di inclusione dei Comuni”, coinvolgimento nelle politiche attive “anche le agenzie private”; interveniamo sulla computabilità del reddito da lavoro (in sostanza sarà più conveniente accettare anche lavori a termine) e introduciamo un décalage” per dare “una maggiore motivazione ad accettare le proposte”.
Lo afferma il viceministro all’Economia Laura Castelli a margine del Forum Nazionale delle Telecomunicazioni.
Una manovra espansiva da 23 miliardi, che conferma l’impianto del Dpb trasmesso a Bruxelles e che contiene le risore per la riforma degli ammortizzatori e quelle, sempre solo con un fondo ad hoc, per il primo assaggio di taglio delle tasse, in attesa della riforma vera e propria del sistema che arriverà con la delega fiscale.
NEL 2022 IN PENSIONE CON QUOTA 102: Dopo aver esaminato diversi schemi, per l’addio a Quota 100 arriva una soluzione per un solo anno, il 2022, in cui si potrà andare in pensione in anticipo raggiungendo Quota 102 con 64 anni di età e 38 di contributi e un fondo (da 3-400 milioni, per traghettare i più penalizzati dall’innalzamento dei requisiti). Un passaggio minimo (e che secondo i primi calcoli non aprirebbe spazi di flessibilità per moltissime persone) che serve però a sminare le proteste della Lega e l’ira dei sindacati, che ora si aspettano un tavolo di riforma.
REDDITO, PIU’ FONDI MA SI CAMBIA: Per la misura bandiera del M5S arriva l’annunciata stretta, con controlli preventivi e un taglio dell’assegno a partire dalla seconda proposta di lavoro rifiutata, con un “decalage” progressivo.
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Ci sarà comunque un rifinanziamento da 800 milioni per coprire l’incremento della platea.
FISCO, SCELTE RINVIATE AL PARLAMENTO: sul taglio delle tasse manca l’intesa e così in manovra per ora nero su bianco ci sarà solo il fondo da 8 miliardi. A chi destinarli (Irpef, cuneo o contributi) sarà una scelta che si compierà in Parlamento durante l’esame nelle Aule di Camera e Senato.
SUPERBONUS, TETTO AL REDDITO PER LE VILLETTE: la proroga arriverà e sarà per tutto il 2022 anche per le abitazioni monofamiliari ma con un tetto di Isee per i proprietari fino a 25mila euro e limitato quindi, viene spiegato, alle sole prime case. Per i condomini la proroga sarà al 2023, con successivo decalage. Confermati anche gli altri incentivi per la casa, dall’ecobonus al bonus verde a quello per il rinnovo dei mobili. Il bonus facciate sarà prorogato ma la percentuale scenderà dal 90 al 60% il prossimo anno.
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STOP AL CASHBACK, 1,5 MLD SUL PIATTO: la misura voluta dal governo Conte è destinata a essere cancellata. Partita il primo gennaio 2021 consentiva di ottenere il rimborso del 10% sull’importo degli acquisti con le carte. Già sospesa fino alla fine dell’anno ora viene archiviata anche nel 2022 mettendo a disposizione 1,5 miliardi. FAMIGLIA E CASA, DAI CONGEDI AGLI ASILI: diventano strutturali i 10 giorni di congedo obbligatorio per i papà, viene prorogato lo sconto per gli under 36 che acquistano la prima casa e arrivano fondi aggiuntivi per asili nido e scuole dell’infanzia.
PIU’ FONDI A SANITA’, RICERCA E TPL: alla sanita’ , in prima linea nell’emergenza Covid, arriveranno altri 4 miliardi tra Fondo sanitario e fondi per i vaccini e farmaci anti-virus. Altri 400 milioni andranno alla ricerca – che sara’ potenziata anche attraverso il Pnrr con il passaggio da 9mila a 20mila dottorati – e sarà rifinanziato anche il trasporto pubblico locale.
SPINTA A INVESTIMENTI, 4 MLD A IMPRESE: ci saranno 2 miliardi per le infrastrutture e il Fondo di sviluppo e coesione, mentre altri 4 miliardi sosterranno gli investimenti privati.
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Covid, salgono i contagi +43,2%. Aumentano i ricoveri del 7,5%
Sileri: ‘Priorità ai vaccinati con J&J per la seconda dose’. Sottosegretario alla Salute: “Presto indicazioni chiare ed esaustive”
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28 ottobre 2021
16:38
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Nella settimana dal 20 al 26 ottobre si rileva “un netto aumento dei nuovi casi settimanali di Covid-19”, passati da 17.870 a 25.585, pari al + 43,2%, anche “se la crescita potrebbe in parte essere legata all’incremento dei tamponi totali” fatti anche per il Green pass.
Ma a indicare “una maggior circolazione del virus” sono anche i ricoveri, aumentati del 7,5% rispetto alla settimana precedente, e il tasso di positività ai tamponi molecolari.
È quanto rileva il nuovo monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe. Calano, nell’ultima settimana, le somministrazioni di vaccino anti Covid, che dal 20 al 26 ottobre sono state in media poco più di 152.000 al giorno. E a diminuire, nonostante l’estensione del Green pass a tutti i luoghi di lavoro, pensata proprio per incentivarle, sono anche le prime dosi: in 7 giorni si contano infatti -53% nuovi vaccinati. Mentre 11 milioni di dosi rimangono stipate in frigo.
“Ci sarà una priorità per coloro che hanno fatto il vaccino J&J e che dovranno fare la seconda dose. Le indicazioni saranno date a breve in maniera chiara ed esaustiva”, ha dichiarato Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute a Radio Cusano Campus.
Su un possibile richiamo annuale del vaccino nei prossimi anni Sileri ha detto: ” Poi se ogni anno o ogni due anni dovremo fare un richiamo ce lo dirà la scienza. Questo virus ormai è entrato di diritto nei libri di medicina”.
Al 27 ottobre (aggiornamento alle ore 6 di mattina) sono state somministrate 1.191.327 terze dosi. E’ quanto emerge sempre dal nuovo monitoraggio della fondazione Gimbe, che segnala “forti differenze regionali” e mette in guardia: “L’inverno alle porte, il repentino aumento di nuovi casi e ricoveri insieme al progressivo calo dell’efficacia dei vaccini sull’infezione impongono sia di accelerare la somministrazione della terza dose a tutte le categorie individuate dalla Circolare Ministeriale, sia di convincere gli oltre 2,7 milioni di over 50 non ancora vaccinati, ad elevato rischio di ospedalizzazione e decesso”.
In particolare, precisa Gimbe, sono state somministrate 224.597 dosi aggiuntive (una dose ad almeno 28 giorni dal completamento del ciclo per pazienti immunocompromessi) e 966.730 dosi booster (una dose ad almeno 6 mesi dal completamento del ciclo per over 60 anni, ospiti delle RSA, operatori sanitari e persone con patologie concomitanti). Il tasso nazionale di copertura vaccinale per le dosi aggiuntive è del 25,6% e va dallo 0,9% della Valle D’Aosta al 98,8% dell’Umbria. La copertura nazionale con dose booster è invece del 32,3% e si va dal 10% della Calabria al 73,8% del Molise.
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Il 25 ottobre, ricorda Gimbe, l’Agenzia europea dei medicinali (Ema) ha autorizzato anche il vaccino Moderna come dose booster per tutta la popolazione over 18 e in Italia si attende il via libera dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) per avviare le somministrazioni. Per quanto riguarda le 1.490.285 persone che hanno ricevuto il vaccino Johnson&Johnsonsi attende la valutazione da parte di Ema e di Aifa a una dose di richiamo a due mesi dalla prima.
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Manovra oggi in Cdm, legge concorrenza prossima settimana
Dopo consiglio conferenza stampa Draghi e Franco
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28 ottobre 2021
10:48
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Oggi in Consiglio dei ministri sarà varata la legge di bilancio, la prossima settimana la legge sulla concorrenza.
E’ quanto si apprende da fonti di governo, a poche ore dalla riunione del Cdm, che dovrebbe svolgersi nel pomeriggio e che sarà seguita da una conferenza stampa del premier Mario Draghi e del ministro Daniele Franco sulla manovra.
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Istat: a ottobre cala fiducia consumatori, sale per imprese
Per consumatori migliorano aspettative su situazione economica
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28 ottobre 2021
12:07
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A ottobre 2021 si stima una diminuzione dell’indice del clima di fiducia dei consumatori (da 119,6 a 118,4) mentre l’indice composito del clima di fiducia delle imprese è stimato in aumento (da 113,7 a 115,0).
Lo rileva l’Istat nella stima flash.
L’indice di fiducia dei consumatori resta comunque su livelli storicamente elevati, spiega l’Istituto di statistica: in particolare, peggiorano tutti i giudizi sugli andamenti correnti mentre migliorano le aspettative sulla situazione economica generale, sulla disoccupazione e sulla situazione personale; anche le prospettive di risparmiare nei prossimi mesi sono in miglioramento.
La flessione dell’indice di fiducia dei consumatori esprime un peggioramento diffuso dei giudizi: il clima corrente registra la discesa più marcata (da 116,1 a 113,7) mentre il clima economico e quello personale evidenziano flessioni più contenute (rispettivamente, da 143,6 a 142,2 e da 111,5 a 110,4). Solo il clima futuro è in aumento, passando da 124,7 a 125,4.
A determinare il miglioramento dell’indice di fiducia delle imprese, spiega l’Istat, contribuiscono l’industria manifatturiera e il comparto delle costruzioni. Nel settore manifatturiero l’indice aumenta da 113,2 a 114,9 e nelle costruzioni sale da 155,5 a 159,2. Si registrano, invece, un calo lieve nei servizi di mercato (l’indice scende da 112,3 a 112,1) e più ampio, nel commercio al dettaglio (l’indice passa da 106,7 a 105,4).
In relazione ai servizi di mercato, i giudizi sugli ordini e quelli sull’andamento degli affari sono in crescita, mentre una diminuzione caratterizza le attese sugli ordini. Nel commercio al dettaglio si rileva un deterioramento dei giudizi e delle attese sulle vendite, in presenza di una diminuzione delle scorte di prodotti finiti. A livello di circuito distributivo, l’indice di fiducia è in peggioramento sia nella grande distribuzione (da 109,0 a 108,1) sia in quella tradizionale (da 102,2 a 100,8).
Sulla base delle domande trimestrali presenti nel questionario dell’indagine manifatturiera, a ottobre cresce per la quarta volta consecutiva la quota di imprese manifatturiere che lamenta l’insufficienza degli impianti e/o di materiali quali ostacoli alla produzione (l’incidenza sale da 14,5% a luglio 2021 a 17,8%). Con riferimento all’indagine sulle imprese di costruzione, dove la domanda sugli ostacoli all’attività è formulata mensilmente, si conferma l’aumento, in atto dallo scorso marzo, della quota di imprese che individua nella carenza di materiali un impedimento all’attività (la relativa percentuale passa da 9,7% a 10,8%).
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Inps: in 9 mesi 2021 268.599 pensioni maschi, 46% anticipate
Sotto i mille euro 5,3 milioni di pensionati, un terzo del totale. Le donne sono la maggioranza dei pensionati ma ricevono solo il 44% del reddito da pensione complessivo
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28 ottobre 2021
19:20
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Nei primi nove mesi del 2021 sono state liquidate 268.599 pensioni a uomini con decorrenza nell’anno e tra queste 124.246 (il 46,26%) erano anticipate rispetto all’età di vecchiaia..
Il dato risente anche delle pensioni di invalidità (19.004) e di quelle ai superstiti (30.046).
Se si guarda alle pensioni di vecchiaia (95.303) si evince come siano di meno rispetto a quelle liquidate prima dei 67 anni. L’importo medio delle pensioni liquidate è di 1.456 euro ma quello dei trattamenti anticipati, è di 2.109 euro. Per le donne le pensioni complessive sono state 358.758 ma le anticipate sono state 90.163, circa un quarto.
Sono oltre 5,3 milioni i pensionati che nel 2020 hanno avuto un reddito da pensione complessivo inferiore a 1.000 euro. Lo si legge nell’Osservatorio Inps sulle pensioni e i beneficiari del sistema pensionistico secondo il quale il 33,4% dei pensionati complessivi è sotto questa soglia percependo solo il 12% dei 307.690 milioni di euro erogati per le pensioni nell’anno. La maggioranza dei pensionati sotto i 1.000 euro sono donne (3,4 milioni). Nella fascia delle pensioni più alte, superiori a 4mila euro al mese ci sono 585mila pensionati (il 3,6% del totale) con redditi per oltre 40 miliardi complessivi (il 13,2% del totale).
Le donne sono la maggioranza dei pensionati ma ricevono solo il 44% del reddito da pensione complessivo. Emerge dall’Osservatorio Inps “Prestazioni pensionistiche e beneficiari del sistema pensionistico italiano” secondo il quale le donne sono il 52% dei 16.041.202 pensionati. Hanno percepito però in media nel 2020 16.233 euro a fronte dei 22.351 medi degli uomini con una differenza del 27%. Alle donne sono stati erogati nell’anno 134.919 milioni di euro complessivi di pensione e a fronte dei 172.771 degli uomini. Nel complesso l’Inps ha erogato per pensioni nel 2020 307,69 miliardi di euro.
Le prestazioni del sistema pensionistico italiano vigenti alla fine del 2020 erano 22.717.120, per un ammontare complessivo annuo di 307.690 milioni di euro (13.544 euro medi). Rispetto al 2019, il numero di prestazioni è diminuito dello 0,4% e il corrispondente importo complessivo annuo è aumentato del 2,3%. Lo rileva l’Istat nell’Osservatorio sulle pensioni. I beneficiari di prestazioni pensionistiche sono 16.041.202 (+3,8% rispetto al 2019) per un importo medio di 19.181 euro annui.
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Ponte 1 novembre, 10 milioni in viaggio, 90% resta in Italia
Federalberghi, apertura pre natalizia con giro d’affari di 3 mld
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28 ottobre 2021
11:26
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Saranno 10 milioni e 535 mila gli italiani (tra maggiorenni e minorenni) che si metteranno in viaggio in occasione del ponte di Ognissanti.
Il 90,5% italiani resterà nel Belpaese mentre il 9,5% andrà all’estero.
Quasi il 70% di chi resterà in Italia (69,8%), rimarrà nella stessa regione di residenza. Emerge dall’indagine previsionale di Federalberghi. Chi resterà in Italia sceglierà in primis le località d’arte (27,7%), la montagna (22,5%) e il mare (20,5%).
Per chi andrà all’estero, le mete più ambite saranno le grandi capitali europee (63,0%). La spesa media, comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti, si attesterà sui 388 euro a persona (363 euro in Italia e 558 all’estero). Il giro di affari complessivo si attesterà su circa 3,16 miliardi di euro.
Le spese di pernottamento incidono sul budget per il 22,2%; le spese di viaggio per il 19,1%, e quelle relative ai pasti per il 28,7%. Il capitolo più corposo della spesa (30,0%) riguarda le altre voci (lo shopping, i divertimenti, etc). La durata media del soggiorno sarà di 3,4 notti trascorse fuori casa. La casa di parenti e amici sarà la scelta privilegiata per il 26,4% dei vacanzieri; a seguire l’albergo (23,5%) e, ben distanziati, la casa di proprietà (18,1%) e il bed & breakfast (14,4%). Il 40,5% degli intervistati dichiara di contattare direttamente la struttura ricettiva per prenotare il proprio soggiorno tramite il sito internet, il telefono o l’e-mail. Nel 47,8% dichiarano di aver rinunciato alla vacanza per mancanza di soldi; il 34,6% per motivi familiari ed il 25,5% per motivi di salute.
“Se il buongiorno si vede dal mattino – spiega il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca – il fatto che oltre dieci milioni di nostri connazionali abbiano deciso di dedicarsi un periodo di vacanza, di impegnare tempo e denaro in questa impresa, questo non può che essere un segnale di luce, insomma di grande ripresa. Anche se non possiamo ancora dire di essere fuori dal tunnel. E’ un’impennata positiva dovuta al movimento degli italiani. Con il decreto reso ufficiale nel Cdm di ieri, gli alberghi si preparano a costruire il futuro per il 2022, auspicando che il turismo straniero torni ad essere centrale”.
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Green pass, 46 contagi nelle proteste di Trieste, tutti non vaccinati
Tra le persone infette, una soltanto è ricoverata in ospedale, ci sono anche 8 lavoratori portuali
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TRIESTE
28 ottobre 2021
11:35
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Sono tutte non vaccinate le 46 persone che hanno contratto il Covid tra Trieste e Gorizia dopo aver partecipato alle manifestazioni no Green pass dei giorni scorsi.
A confermarlo è Fabio Barbone, l’epidemiologo che guida la task force anti Covid in Fvg.
Sono manifestanti che per giorni sono scesi in piazza “senza mascherina, trascorrendo molto tempo assieme, gomito a gomito – spiega – a contatto anche con gente da fuori, in un periodo in cui il virus già a fine agosto aveva iniziato a circolare di più rispetto a fine giugno e luglio. Se c’era anche qualcuno asintomatico, il virus si è diffuso più facilmente. E’ la tempesta perfetta”  Tra le persone infette, una soltanto risulta ricoverata in ospedale, mentre ci sono otto lavoratori portuali (sette a Trieste e uno a Monfalcone, Gorizia) e una decina di casi secondari.
Già ieri il professor Barbone aveva parlato del “focolaio più importante in regione”, individuato “dopo un processo di contact tracing abbastanza complesso da parte del dipartimento di Prevenzione di Trieste e Gorizia”. In questo senso aveva invitato le persone a partecipare e condividere le informazioni.
Si attendono dati più aggiornati sulla diffusione di questo focolaio, che dovrebbero arrivare nel pomeriggio, comprendendo anche i casi di Udine e Pordenone. D’altronde, lo stesso epidemiologo ha paventato l’ipotesi che questi dati possano essere “sono solo la punta dell’iceberg”.
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Cannabis: depositate in Cassazione 630mila firme per referendum
‘Obiettivo andare al voto prossima primavera’
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28 ottobre 2021
11:41
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Sono state depositate questa mattina in Cassazione le oltre 630mila firme raccolte dal Comitato promotore del referendum sulla cannabis legale in poco più di un mese.
L’obiettivo è andare al voto nella prossima primavera per chiedere la modifica dell’attuale legge. “Oggi abbiamo portato in Corte di Cassazione le firme di oltre mezzo milione di italiane e italiani – ha detto Marco Peduca, presidente del comitato promotore e membro dell’Associazione Luca Coscioni – La risposta è stata straordinaria ma non sorprendente: hanno preso parte molti giovani, oltre il 70% delle persone che hanno firmato ha meno di 35 anni.
Le sottoscrizioni sono arrivate dalle grandi città ma anche dai piccoli comuni. Un’omogeneità che sottolinea la portata e l’interesse del tema”.
Con un Parlamento “immobile sui diritti – ha aggiunto – l’arma referendaria è l’unico modo con cui i cittadini possono far sentire la loro voce”. Le persone “ci chiedono un cambiamento, non è più possibile rimandare” hanno aggiunto Antonella Soldo e Riccardo Maggi, anche loro entrambi membri del Comitato Promotore, sottolineando che proprio per questo al centro della prossima conferenza nazionale sulle droghe in programma il 27 e 28 novembre “ci devono essere le evidenze dei risultati delle politiche proibizioniste e gli effetti nocivi dell’attuale legge”.
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Green pass, sabato a Milano presidio ‘a difesa’ della Cgil
Per sabato prossimo, quando a Milano è di nuovo previsto il corteo di protesta dei no green pass, è stato convocato dalle 16 un presidio “di tutte le forze democratiche e antifasciste” sul piazzale della Camera del lavoro
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MILANO
28 ottobre 2021
11:50
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Per sabato prossimo, quando a Milano è di nuovo previsto il corteo di protesta dei no green pass, è stato convocato dalle 16 un presidio “di tutte le forze democratiche e antifasciste” sul piazzale della Camera del Lavoro, che ha subito durante le ultime manifestazioni diversi tentativi di assalto.

“Ancora una volta – sottolinea la Cgil di Milano – siamo costretti a prendere posizione contro i gravissimi fatti avvenuti nel corso dei cortei no vax e no green pass.
La manifestazione di sabato 23 ottobre, infatti, ha visto per la prima volta la partecipazione del gruppo neonazista Do.ra e la presenza di un ex Br, mai dissociatosi dalla lotta armata, si è conclusa con il tentato assalto alla nostra sede. Analoga situazione si era creata sabato 16 ottobre”.
Secondo il sindacato, “non è più accettabile, inoltre, che piazza Fontana sia diventata luogo di appuntamento per chi poi sfila per le strade di Milano, come sono inaccettabili gli accostamenti delle misure anti covid al regime nazifascista, e lo striscione con la scritta ‘Ora e sempre Resistenza'”.
“La nostra concezione di libertà, trasmessaci dalla Resistenza, strettamente legata a quella del nostro prossimo e al bene comune – sottolinea -, si contrappone al concetto individualistico e personalistico di libertà, divenuto centrale nelle manifestazioni no vax”.
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Sabato a Milano presidio ‘a difesa’ Cgil
Dopo tentativi di occupazione durante i cortei
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MILANO
28 ottobre 2021
11:55
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Per sabato prossimo, quando a Milano è di nuovo previsto il corteo di protesta dei no green pass, è stato convocato dalle 16 un presidio “di tutte le forze democratiche e antifasciste” sul piazzale della Camera del lavoro, che ha subito durante le ultime manifestazioni diversi tentativi di assalto.

“Ancora una volta – sottolinea la Cgil di Milano – siamo costretti a prendere posizione contro i gravissimi fatti avvenuti nel corso dei cortei no vax e no green pass.
La manifestazione di sabato 23 ottobre, infatti, ha visto per la prima volta la partecipazione del gruppo neonazista Do.ra e la presenza di un ex Br, mai dissociatosi dalla lotta armata, si è conclusa con il tentato assalto alla nostra sede. Analoga situazione si era creata sabato 16 ottobre”.
Secondo il sindacato, “non è più accettabile, inoltre, che piazza Fontana sia diventata luogo di appuntamento per chi poi sfila per le strade di Milano, come sono inaccettabili gli accostamenti delle misure anti covid al regime nazifascista, e lo striscione con la scritta ‘Ora e sempre Resistenza'”.
“La nostra concezione di libertà, trasmessaci dalla Resistenza, strettamente legata a quella del nostro prossimo e al bene comune – sottolinea -, si contrappone al concetto individualistico e personalistico di libertà, divenuto centrale nelle manifestazioni no vax”.
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Dl incendi: ok Senato con 177 sì, passa alla Camera
Provvedimento approvato a larga maggioranza
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28 ottobre 2021
11:59
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Con 177 voti favorevoli l’Aula del Senato dà il via libera al disegno di legge di conversione del decreto recante disposizioni per il contrasto degli incendi boschivi e altre misure urgenti di protezione civile.
Il provvedimento che è stato approvato a larga maggioranza con un solo voto contrario e 15 astenuti ora passa all’esame della Camera.
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Ance, duro colpo da pandemia, ha evidenziato immobilismo
Buia, inefficienza amministrativa. Emergenza mai affrontata
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28 ottobre 2021
12:03
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“Sono stati quattro anni difficili, non è stato facile arrivare fino a qui” e “la pandemia ci ha colpito duramente, non solo perchè in Italia è arrivata prima ma perchè ha messo in evidenza il nostro immobilismo, la complessità del nostro sistema decisionale, l’inefficienza della macchina amministrativa”.
Lo ha detto il presidente dell’Ance Gabriele Buia all’assemblea annuale aggiungendo che la pandemia “ha ampliato il divario tra chi ha goduto di garanzie e stabilità e chi il lavoro deve costruirlo ogni giorno” e che “in questi anni c’erano sempre altre emergenze da affrontare.
Mai la nostra”.
Ora “il settore delle costruzioni è protagonista di quasi la metà dei finanziamenti del Pnrr” ha aggiunto Buia precisando che “dei 222 miliardi 108 impattano sul settore delle costruzioni”, e “se il contrasto alla mala burocrazia è un obiettivo condiviso è evidente che i Governi hanno compreso che avevamo ragione.
Possiamo dire di essere soci al 50% del Pnrr”.
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Modulo Asl Alto Adige chiede ancora la “razza” degli alunni
Il termine doveva essere modificato due anni fa
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BOLZANO
28 ottobre 2021
12:03
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Torna la polemica sull’uso del termine “razza” utilizzato in un questionario dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige per le scuole.
Il modulo, da compilare a cura degli insegnanti con la valutazione dell’alunno, chiede di indicare tra gli elementi identificativi, il “gruppo etnico o razza dell’alunno”.
Il caso era già venuto alla luce nel gennaio del 2019 suscitando interventi anche a livello parlamentare.
Ora, come riferisce il quotidiano Alto Adige, viene sollevato da Giuseppe Augello, ex ispettore della Sovrintendenza scolastica, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Bolzano III, che ha segnalato l'”anomalia” al sovrintendente Vincenzo Gullotta. “Trovo la dicitura inaccettabile, eticamente scorretta e fuori da ogni logica, stridente con i principi del vivere civile – ha dichiarato Augello – e ho dato disposizioni ai docenti del mio istituto di rimandare al mittente i moduli in questione”.
Il modulo, derivato da un modello standard in uso negli Stati Uniti, avrebbe dovuto essere modificato da più di due anni, dopo le proteste di inizio 2019. All’epoca, infatti, l’Azienda sanitaria aveva precisando che il termine “razza” era stato utilizzato “per un errore di traduzione dal testo originale che è in lingua inglese e che è stato standardizzato a livello mondiale”. “Il modulo verrà rivisto a brevissimo”, assicurava l’Azienda sanitaria, il cui direttore generale, Florian Zerzer, si era scusato “per il fatto che tale termine sia stato utilizzato in questo contesto”. La modifica non c’è stata e, anzi, è solo di pochi giorni la protesta di un paziente che si era rivolto al Servizio di medicina dello sport dell’Azienda sanitaria altoatesina trovando l’indicazione della razza su un altro questionario.
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Mattarella, riconoscenti a ruolo essenziale missionari italiani
Compito ancora più rilevante nelle fasi della pandemia
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28 ottobre 2021
12:02
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La Conferenza dei Missionari Italiani nel Mondo “vuole testimoniare la riconoscenza delle istituzioni nei confronti del ruolo spesso silenzioso ma essenziale dei missionari italiani nel mondo.
Il loro contributo è stato, se possibile, ancor più rilevante nelle fasi più acute della pandemia, specialmente alle latitudini più remote e in aree di crisi”.
Lo ha dichiarato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un messaggio inviato alla Conferenza dei Missionari Italiani nel Mondo in corso alla Farnesina.
“E’ inestimabile l’esperienza delle donne e degli uomini che offrono generosamente il loro sapere e la loro dedizione con il loro lavoro svolto nel rispetto della dignità della persona e della diversità. I missionari italiani condividono con le comunità ospitanti l’orizzonte di un futuro migliore. Il loro contributo, del quale tutti possiamo andare fieri, è apprezzatissimo dai Paesi di accoglienza e dagli italiani all’estero. Anche la nostra rete diplomatica e consolare ne conosce bene l’operato, che spesso si traduce in un’azione di sostegno e assistenza”, continua il messaggio. “La ricerca di partenariati che permettano ad attori laici e religiosi di unire gli sforzi per la tutela e la promozione dei valori universalmente condivisi è un tratto caratterizzante dell’azione internazionale del nostro Paese”.
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Decreto incendi: ok del Senato con 177 sì, passa alla Camera
Il provvedimento che è stato approvato a larga maggioranza con un solo voto contrario e 15 astenuti
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28 ottobre 2021
12:04
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Con 177 voti favorevoli l’Aula del Senato dà il via libera al disegno di legge di conversione del decreto recante disposizioni per il contrasto degli incendi boschivi e altre misure urgenti di protezione civile.
Il provvedimento che è stato approvato a larga maggioranza con un solo voto contrario e 15 astenuti ora passa all’esame della Camera.
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Manovra: Conte, dopo proroga ora allargare platea Superbonus
Vediamo chi sta dalla parte della crescita
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28 ottobre 2021
12:04
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“Ieri sul Superbonus 110% abbiamo abbattuto un primo muro, quello del no alla proroga sulle monofamiliari.
Ora bisogna allargare la platea delle famiglie lavorando sul vincolo Isee: vediamo chi sta dalla parte della crescita, del Pil e della sostenibilità”.
Così il leader M5s Giuseppe Conte in un post.
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Quirinale: Tajani, Berlusconi? Nessuno lo sta illudendo
Non si potrà prescindere dai voti del centrodestra
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28 ottobre 2021
12:06
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“Sul Quirinale rischia di uscire cardinale chi pensa di essere papa.
Nel centrodestra avremo un candidato unitario e non si potrà prescindere dai nostri numeri, anche visti i grandi elettori che vengono dalle Regioni, Berlusconi non viene illuso da nessuno, se ne parla tutti i giorni come possibile Presidente della Repubblica e io personalmente ne sarei felice”.
Lo ha detto Antonio Tajani a Rai News 24.
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Gruppo hacker minaccia attacchi a strutture sanità Italia
Allertate da Agenzia cyber per attivare adeguate contromisure
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28 ottobre 2021
12:10
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Minacce di attacchi hacker al settore dell’assistenza sanitaria italiana sono apparse su un manifesto emesso da ‘Groove cyber crime group’, una ‘crew’ criminale che ha chiamato a raccolta altri gruppi analoghi per rispondere alle azioni condotte dalle agenzie Usa contro ‘Revil’, gang di provenienza russa specializzata in ransomware e ritenuta responsabile dell’attacco del maggio scorso al Colonial Pipeline negli Stati Uniti.
L’intento è colpire gli Usa ed i suoi alleati.
Fonti del settore sanitario italiano hanno riferito che l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale ha già allertato da giorni i potenziali target sui possibili rischi suggerendo adeguate contromisure per contrastare il possibile attacco.   TECNOLOGIA

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Omofobia: Zan, applauso destra è segno Italia arretrata
Pd continuerà con più forza questa battaglia
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28 ottobre 2021
12:12
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“L’applauso da stadio della destra al Senato, che esulta per aver affossato una legge sui diritti con la vergogna del voto segreto, ha fatto il giro del mondo, consegnando un’immagine arretrata dell’Italia.
Il Pd continuerà con più forza questa battaglia, a partire dai giovani, per un Paese più giusto”.
Così il deputato del Pd Alessandro Zan, intercettato dai giornalisti a Piazza Montecitorio.
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Chiari, un anno fa la nomina a Capitale del Libro
365 giorni di promozione lettura, che neppure covid ha fermato
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CHIARI
27 ottobre 2021
15:29
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Dagli appuntamenti sul mondo dei book influencer organizzati con il Centro di Ricerca Europeo Libro Editoria Biblioteca (Creleb) dell’Università Cattolica di Brescia e i Master Professione Editoria e BookTelling agli eventi in memoria dei 700 anni dalla morte di Dante, e poi i tantissimi appuntamenti di approfondimento in collaborazione con le realtà clarensi, come la Biblioteca Civica Fausto Sabeo e la Rassegna della Microeditoria, per 365 giorni di valorizzazione della lettura: è stato un anno entusiasmante e impegnativo quello appena trascorso, che ha visto Chiari impegnata nel ruolo importante di Prima Capitale Italiana del Libro, dopo la nomina il 18 ottobre 2020.
Un titolo, frutto del lavoro di tanti anni svolto direttamente sul territorio stringendo sinergie e creando reti per diffondere la lettura e i libri e renderli veri strumenti di accrescimento culturale e di democrazia, che la città ha onorato nonostante le difficoltà anche nei duri mesi della pandemia.
Tante infatti sono state le occasioni per stare accanto a una comunità ferita e garantire comunque anche nel lockdown un’offerta culturale valida attraverso videoletture di favole, racconti e molto altro diffuso sui social. “Sembra passato molto più di un anno da quello scorso 18 ottobre: ricordo ancora l’emozione per il riconoscimento importante alla città e il senso di responsabilità per attualizzare i progetti che fino a quel giorno erano rimasti nel cassetto, ma che finalmente avevano la giusta cornice per essere realizzati – ha commentato Chiara Facchetti, assessore alla Cultura del Comune di Chiari – È stato un grande lavoro di squadra: sia il percorso che ci ha portati qui, sia il palinsesto che abbiamo creato in itinere durante un anno sicuramente non facile per l’organizzazione di eventi”. In previsione di Brescia Bergamo Capitali della Cultura 2023, a Chiari ora si sta lavorando per creare sul territorio tutte le condizioni utili a continuare a promuovere la lettura e la scrittura.
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Ocse, l’impatto degli immigrati sulle casse dello Stato è nullo o quasi
L’anno 2020 ha visto un crollo inedito di almeno il 30% dei flussi. Le richieste di asilo in Italia calano del 39,4% nel 2020
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PARIGI
28 ottobre 2021
12:30
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Quanto costa realmente l’immigrazione? Facendo la media tra i contributi versati dagli immigrati e le spese pubbliche dello Stato, l’Ocse ritiene che il “loro impatto sul bilancio” vada in pari e può anche essere positivo.
“In tutti i Paesi, il contributo degli immigrati sotto forma di tasse e contributi è superiore alle spese che i Paesi consacrano alla loro protezione sociale, alla loro salute e alla loro istruzione”, scrive l’organismo per lo sviluppo e la cooperazione economica internazionale, nel rapporto sulle Prospettive migratorie pubblicato oggi.
In Francia, per esempio, il contributo di bilancio netto delle persone nate all’estero è di 1,02% del Pil, in lieve eccedenza, contro una media Ocse dell’1,56%.
L’anno 2020 ha visto un crollo inedito di almeno il 30% dei flussi migratori verso i Paesi dell’Ocse, dove la pandemia ha anche “posto fine a dieci anni di miglioramenti” per gli immigrati sul mercato del lavoro: è quanto emerge dalle Prospettive sulle migrazioni internazionali, il cosiddetto ‘International Migration Outlook’, pubblicato dall’Ocse a Parigi. “La crisi da Covid-19 ha suscitato il piu’ forte calo mai registrato dei flussi migratori nei Paesi dell’Ocse, di oltre il 30%”, scrive l’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico internazionale con sede a Parigi.Con 3,7 milioni di persone che hanno raggiunto i suoi 25 Paesi membri, l’immigrazione ha toccato lo scorso anno il livello piu’ bassi mai registrato dal 2003. Gli Usa, che restano il primo Paese d’immigrazione dell’Ocse, hanno registrato un calo del 44% rispetto al 2019, con 576.000 nuovi ingressi nel 2020. In Italia, il numero di richiedenti asilo è calato del 39,4% nel 2020, per raggiungere circa 21 000 persone.
Il numero di richiedenti asilo in Italia è calato del 39,4% nel 2020, per raggiungere circa 21 000 persone: è quanto emerge dalle Prospettive sulle migrazioni internazionali, il cosiddetto ‘International Migration Outlook’, pubblicato dall’Ocse a Parigi. La maggior parte dei richiedenti asilo, precisa l’organismo per lo Sviluppo e la Cooperazione economica internazionale, provengono da Pakistan (4.900), Bangladesh (2.300) ed El Salvador (1.100). Dal 2019, il più importante aumento delle richieste d’asilo riguarda i cittadini del Bangladesh (900) e il più importante calo i cittadini del Pakistan (-2 400). Delle 41.000 decisioni prese nel 2020 dalle autorità italiane sui richiedenti asilo, 28,4% è stato positivo. I grandi cambiamenti nelle politiche migratorie nel biennio 2019-20, precisa l’Ocse, sono dovuti al “cambio di governo nell’estate del 2019 e alla crisi sanitaria legata al coronavirus”. Dalla tabella dell’Ocse consacrata all’Italia, emerge che lo scorso anno le persone nate all’estero residenti in Italia erano 6,2 milioni, di cui 54% donne. Questo equivale al 10,2% del totale della popolazione italiana, per un incremento del 6% rispetto al 2010. I principali Paesi di nascita sono Romania (16%), Albania (8%) e Marocco (7%).
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Green pass: innalzata vigilanza attiva per Sala
Dopo minacce a sindaco su chat Telegram
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MILANO
28 ottobre 2021
12:47
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Dopo le minacce ricevute su una chat Telegram di no green pass verso il sindaco di Milano, il comitato per l’ordine e la sicurezza presieduto dal prefetto Riccardo Saccone questa mattina ha deciso l’innalzamento della vigilanza attiva per Giuseppe Sala.

La vigilanza era già prevista ma ora sarà più capillare, con passaggi delle pattuglie davanti alla sua abitazione e attenzione particolare agli eventi a cui parteciperà.
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Pd:Zingaretti, Letta ha in mano leadership del partito
Ha avuto coraggio di chiarire chi fa il furbo in questo Paese
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28 ottobre 2021
12:49
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“Penso che Letta abbia assolutamente in mano la leadership di questo partito, l’ha guidato alle amministrative e ha avuto il coraggio di rendere chiaro chi in questo Paese fa il furbo”.
Così il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, a margine della conferenza stampa di presentazione della campagna per la vaccinazione antinfluenzale.
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G20 punta al 70% della popolazione mondiale vaccinata
Sindacati, garantire dosi a tutti e un lavoro dignitoso
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28 ottobre 2021
15:17
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“Dal punto di vista della pandemia l’obiettivo principale è l’impegno del G20 a raggiungere il target del 70% della popolazione vaccinata nel mondo.
L’Ue ha mantenuto la sua promessa: almeno una dose su due di quelle prodotte in Europa sono e saranno esportate nel mondo.
E il prossimo anno ci aspettiamo più di 3,5 miliardi di dosi di vaccini prodotte in Ue, la cui maggioranza sarà esportata”. Lo ha detto la presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen nel corso della conferenza stampa sul G20 di Roma.
“Essendo la riunione delle 20 maggiori economie del mondo, avremo una visione a 360 gradi sul mondo, ma mi concentro sui tre temi principali: come far terminare la pandemia di Covid-19, le questioni della ripresa economica globale e del cambiamento climatico”, ha spiegato von der Leyen. E, sul tema vaccina, la numero dell’esecutivo uno ha ricordato come l’Ue finora abbia esportato “1,2 miliardi di dosi di vaccino, verso 150 paesi e fornito 880 milioni” ai Paesi più vulnerabili. “Quello di cui abbiamo bisogno è un’Oms forte, per preparare meglio il mondo alla potenziale prossima pandemia”, ha ancora osservato von der Leyen richiamando l’attenzione sulla necessità di una risposta globale “più strutturata”. “Devono essere anche rafforzati i sistemi sanitari, che si sono dimostrati non abbastanza resilienti. Non ci siamo ancora, devo dire, nei negoziati del G20: ci sono visioni differenti su come farlo, ma spero che troveremo un accordo”, ha concluso.
Il G20 “deve agire urgentemente per garantire l’accesso universale ai vaccini, alle terapie e ai test contro il Covid e fissare impegni per un piano di ripresa” che sia “inclusiva e resiliente”, basata sul “dialogo sociale, con l’obiettivo di un modello di sviluppo più giusto che investa in occupazione di qualità, dignitosa e rispettosa del clima”: questi alcuni dei passaggi della Dichiarazione finale del Labour 20, approvata dalle organizzazioni sindacali dei Paesi del G20, che verrà illustrata al vertice dei Capi di Stato e di Governo delle venti maggiori economie del mondo, riunite a Roma il 30 e il 31 ottobre. Il documento contiene “le richieste dei lavoratori per distribuire la prosperità alle persone e proteggere il pianeta” e richiama tra l’altro l’attenzione sulla protezione sociale “universale, facendo uso a tal fine anche di un Fondo globale per la protezione sociale, nella parità di trattamento e di opportunità” e sulle “economie inclusive per una piena e dignitosa occupazione”. Per contenere e mitigare la pandemia, le confederazioni sindacali italiane (Cgil, Cisl e Uil), europee (Ces) e internazionali (Ituc e Tuac) chiedono di finanziare gli impegni per “un piano globale” di vaccinazione contro il Covid-19 e, per questo, di “sostenere immediatamente la richiesta di una deroga Trips per sospendere temporaneamente i diritti di proprietà intellettuale per i vaccini, le terapie e i test contro il Covid-19, come proposto da India e Sudafrica all’Organizzazione mondiale del commercio, in modo che la produzione possa essere incrementata con una riduzione dei costi”. Sul fronte del lavoro chiedono ai leader del G20 di compiere passi “per un approccio incentrato sull’uomo e per una ripresa che possa offrire un lavoro dignitoso per tutti” e quindi di “presentare piani di ripresa per l’occupazione, dialogando con le parti sociali, per creare posti di qualità e rispettosi del clima, sostenuti da un salario minimo vitale e dalla contrattazione collettiva”, garantendo i diritti fondamentali sul lavoro e sulla salute e sicurezza “per tutti”. E anche di “conseguire la piena occupazione tramite investimenti in politiche attive del lavoro”. Inoltre, per “una ripresa inclusiva, resiliente e a favore del clima”, i Capi di Stato e di governo del G20, si legge ancora nella Dichiarazione Labour20, “devono abbandonare un quadro di austerità e assumere impegni in materia d’investimenti pubblici”.
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Sul fronte fiscale chiedono di “porre fine alle pratiche internazionali di evasione ed elusione e fissare un’imposta globale minima sulle imprese di almeno il 25%”. Tra i punti anche quello di “ridurre le disuguaglianze” e realizzare una “transizione giusta” verso un’economia digitale e a zero emissioni di carbonio, realizzando le ambizioni stabilite dagli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e dall’Accordo di Parigi sul clima.
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Green pass: due indagati per le minacce a Sala
Innalzata la vigilanza attiva per il sindaco di Milano
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MILANO
28 ottobre 2021
18:25
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Dopo le minacce ricevute su una chat Telegram di no green pass verso il sindaco di Milano, il comitato per l’ordine e la sicurezza presieduto dal prefetto Riccardo Saccone questa mattina ha deciso l’innalzamento della vigilanza attiva per Giuseppe Sala.

La vigilanza era già prevista ma ora sarà più capillare, con passaggi delle pattuglie davanti alla sua abitazione e attenzione particolare agli eventi a cui parteciperà.
La Polizia di Stato, al termine di un’attività investigativa coordinata dal capo della Sezione Distrettuale Antiterrorismo della Procura di Milano Alberto Nobili, ha eseguito due decreti di perquisizione nei confronti di due indagati per minacce gravi ai danni del sindaco di Milano Giuseppe Sala.
Le perquisizioni, coordinate dalla Digos di Milano e dalla Direzione Centrale Polizia di Prevenzione, sono state effettuate dai poliziotti di Vercelli e Cagliari. I due perquisiti, senza precedenti di polizia, sono utenti della chat Telegram riconducibili al movimento ‘No Green Pass Basta dittatura – proteste’, chiusa dall’A.G. di Torino.
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C.destra: al via vertice Forza Italia-Lega
Pesenti ministri e capigruppo dei due partiti
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28 ottobre 2021
13:14
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E’ iniziato da pochi minuti a villa Grande il vertice tra Silvio Berlusconi, il leader della Lega Matteo Salvini e le de egazioni dei rispettivi partiti.
Salvini è giunto nella residenza del Cavaliere con i due capigruppo mentre poco prima erano arrivati i ministri leghisti.
Berlusconi prima di incontrare la delegazione leghista aveva riunito i vertici del suo partito con i ministri Fi. Presente anche Gianni Letta.
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G20: Bolsonaro in Veneto per cittadinanza onoraria
Dopo Anguillara a basilica S.Antonio, frati e Diocesi contrari
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PADOVA
28 ottobre 2021
13:26
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Il presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, verrà di persona lunedì prossimo, primo novembre, a ritirare la cittadinanza onoraria di Anguillara Veneta, il Comune padovano da cui discende la sua famiglia e che nei giorni scorsi ha approvato il conferimento dell’onorificenza.

Il Prefetto di Padova, Raffaele Grassi, ha riunito il Comitato provinciale per l’ordine pubblico, in cui ha affrontato gli aspetti organizzativi dell’arrivo in Veneto del presidente brasiliano, che avverrà al termine dei lavori del G20 a Roma.

Dopo la visita ad Anguillara, è previsto che Bolsonaro compia una visita alla Basilica di Sant’Antonio, di cui è devoto. Si tratterà tuttavia di una visita a carattere privato: nessuno, nella città euganea, si è detto disposto ad accogliere il presidente brasiliano. Non è prevista accoglienza da parte dei frati della Basilica, né della Diocesi padovana, che già ieri attraverso il proprio sito internet aveva espresso ‘forte imbarazzo’ per la decisione di Anguillara. Sono anche previste iniziative di protesta da parte di gruppi di sinistra.
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Cannabis: Meloni, FdI pronti a Comitato per il No al referendum
Se Consulta accoglierà referendum su legalizzazione
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28 ottobre 2021
13:28
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“Nel giorno in cui depositano le firme per il referendum sulla legalizzazione della cannabis, Fratelli d’Italia annuncia che è disponibile a mettere tutta la propria struttura a disposizione se il referendum sulla legalizzazione della cannabis venisse accolto dalla Consulta, per organizzare il comitato per il no al referendum”.
L’ha annunciato la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni ai giornalisti in piazza Montecitorio.

“È una follia nella nazione con il più alto tasso di abusi per uso droghe presuntamente leggere tra i quindicenni – ha spiegato – dire ai giovani che lo Stato è in grado solo di regalare loro la droga libera. Ci pare un messaggio folle”.
L’iniziativa sarà presentata ufficialmente a Roma l’8 novembre e sulle adesioni Meloni ha aggiunto: “Speriamo sia un comitato trasversale, non un’iniziativa solo di FdI”, chiarendo di non averne ancora parlato con gli alleati (“Credo che potranno essere interessati, dovremo rivederci nei prossimi giorni e potremmo fare un’iniziativa comune”), rimarcando: “Ma spero anche nei singoli di altri partiti e nella società civile”.
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Università: ok definitivo Senato a ddl titoli abilitanti
Provvedimento approvato all’unanimità con 184 voti favorevoli
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28 ottobre 2021
13:30
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Con 184 voti favorevoli l’Aula di palazzo Madama ha approvato all’unanimità, in via definitiva, il disegno di legge collegato alla manovra di bilancio sui titoli universitari abilitanti.
Il provvedimento dà attuazione ad uno degli interventi di riforma indicati nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) inviato alla Commissione europea.
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Alt di Di Maio: ‘Colle? Obiettivo è profilo migliore, non una crisi’
‘Ma qui qualcuno sta lavorando per creare una crisi politica…’
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28 ottobre 2021
13:39
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“Qui qualcuno sta lavorando per creare una crisi politica, abbiamo bisogno di una guida solida per il paese.
Bisognerebbe fermare questo gioco a bruciare nomi perché ci giochiamo i migliori”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, intervenendo a ‘L’aria che tira’, aggiungendo che il suo obiettivo è quello di portare “al profilo migliore”. Di Maio ha aggiunto che per l’elezione del presidente della Repubblica “ci vorrebbe il pieno coinvolgimento del Parlamento, deve essere un tema molto presente nei prossimi mesi, forze politiche devono coordinarsi il più possibile”.
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G20, le chiusure a Roma. Riunito Comitato Sicurezza
All’esame le misure di sicurezza pianificate per il summit
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ROMA
28 ottobre 2021
13:49
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La Questura di Roma ha predisposto chiusure e piani di sicurezza in occasione, sabato e domenica, del vertice conclusivo dei Capi di Stato e di Governo dei Paesi appartenenti al G20, in programma presso il “Roma Convention Center – La Nuvola”, all’Eur.
In occasione dell’evento di livello mondiale, la Questura di Roma, recependo le determinazioni assunte nel corso di vari Comitati per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutisi in Prefettura, ha individuato un imponente dispositivo di sicurezza che riguarderà non solo l’area della “Nuvola” ma anche alcune zone centrali dove si svolgeranno gli eventi collaterali.
* EVENTI ALL’EUR: Al fine di creare ai cittadini il minor disagio possibile sono state rese note le zone interessate e le conseguenti limitazioni.
Per quanto riguarda il quartiere Eur, dalle 19 di domani 29 ottobre, fino al termine dell’evento, previsto per il tardo pomeriggio di domenica 31 ottobre, l’area di massima sicurezza è delimitata dai piani stradali di Piazzale dell’Industria – Cristoforo Colombo – Viale dell’Industria – Viale della Pittura – Via dell’Arte – Via della Musica – Via della Scultura – Viale Rembrandt – Via dell’Architettura – Largo Edmondo Bernacca – Via del Poggio Laurentino – Viale America – Largo Giuseppe Pella – Via Cristoforo Colombo – Viale Europa – Viale Beethoven – Piazzale Asia – Viale Asia – Viale Tostoj – Via Listz – Via Chopin – Via Bizet – Viale della Civiltà del Lavoro – Via Ciro il Grande – Piazzale dell’Agricoltura – Piazzale dell’Industria – Cristoforo Colombo. Questa zona, spiega la questura, sarà “interamente interdetta al traffico veicolare e pedonale ed opportunamente transennata, consentendo l’accesso ai soli veicoli in servizio di polizia, di soccorso, nonché alle persone che dimostrino di averne diritto; l’accesso sarà quindi consentito, previo controllo, a tutti quei cittadini che abitano e lavorano all’interno di detta area. Si raccomanda quindi di avere con sè un’idonea documentazione che possa dimostrare la necessità di dover accedere all’area di massima sicurezza, come ad esempio il documento di identità dal quale si evinca la residenza o una qualsiasi documentazione comprovante lo svolgimento di un’attività lavorativa in quell’area ed in quei giorni”.
Fisicamente i VARCHI ALL’EUR saranno istituiti in: 1. Piazzale dell’Industria angolo Viale dell’Industria; 2. Viale dell’Artigianato altezza Circolo Tennis; 3. Via della Scultura angolo Via della Musica; 4. Via della Scultura angolo Via Rembrabdt; 5. Piazzale Schuman angolo Via del Poggio Laurentino; 6. Via degli Archivi di Stato angolo Via del Poggio Laurentino; 7. Via dell’Arte angolo Viale America; 8. Viale America angolo Viale Shakespeare; 9. Viale America angolo Viale Boston; 10. Via C. Colombo altezza Largo Giuseppe Pella; 11. Viale Europa angolo Viale Beethoven; 12. Viale Asia angolo Piazzale Asia; 13. Viale Tolstoj angolo Via Litz; 14. Via Tolstoj altezza civico 5 (ingresso parcheggio privato White Gallery) 15. Via Chopin altezza civico nr. 23; 16. Via Bizet altezza civico nr. 6; 17. Via Ciro il Grande angolo Via Civiltà del lavoro; 18. Piazza dell’Agricoltura angolo Via Ciro il Grande; 19. Via C. Colombo altezza Piazza dell’Agricoltura. Nella stessa zona sono state previste le deviazioni delle LINEE ATAC che percorrono l’area e la sospensione, dall’ultima corsa fino a cessate esigenze del 31, delle FERMATE DELLA METRO linea B Eur Magliana, Eur Fermi, Eur Laurentina, Eur Palasport. Alcune limitazioni sono previste anche sabato pomeriggio nella zona di Terme di Diocleziano e Quirinale, nonché domenica mattina in piazza Fontana di Trevi. Le aree saranno così delimitate:
* EVENTO DI TERME DI DIOCLEZIANO: Piazza della Repubblica – Via delle Terme di Diocleziano – Largo di Villa Peretti – Piazza dei 500 – Via Volturno – Via Cernaia – Via Pastrengo – Via Parigi – Via V. Emanuele Orlando – Piazza della Repubblica;
* EVENTO DEL QUIRINALE: Piazza del Quirinale – Via XXIV Maggio – Largo Magnanapoli – Via del Quirinale sino a Via Ferrara – Via della Dataria altezza scalinata di che conduce in Piazza del Quirinale * EVENTO DI FONTANA DI TREVI l’area di massima sicurezza sarà limitata alla zona della fontana stessa. Possibili limitazioni al traffico si potranno verificare anche in occasione delle manifestazioni che si svolgeranno domani, 29 ottobre, in mattinata, per un corteo degli studenti che partirà da piazza Ugo La Malfa fino ad arrivare a Largo Bernardino da Feltre, sabato pomeriggio a Piazza San Giovanni per una manifestazione statica indetta dal Partito Comunista ed anche per un corteo che si terrà, sempre nel pomeriggio di sabato, da piazzale Ostiense a Bocca della Verità. Presso la Questura di Roma sarà operativa, per tutta la durata del vertice, una Task Force alla quale parteciperanno, con una loro rappresentanza, tutti i soggetti impegnati nella gestione dell’evento.
Si è riunito al Viminale il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica dedicato all’esame delle misure di sicurezza pianificate per il G20 in programma sabato e domenica a Roma. All’incontro,  presieduto dalla ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, partecipano, oltre al sottosegretario Nicola Molteni, il capo della Polizia, i Comandanti generali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, i vertici dello Stato maggiore della Difesa e dell’intelligence ed il prefetto della Capitale.
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La Flc Cgil ha ritenuto “importante” prendere parte alle “iniziative di mobilitazione contro le politiche neoliberiste” organizzate in occasione del G20 che vedranno la partecipazione di tante realtà sociali e sindacali come Friday for Future e associazioni ecologiste, Arci, reti e associazioni studentesche, circuiti femministi, comitati per i diritti sociali, organizzazioni politiche e sindacali, Rsu di vertenze di fabbrica come Gkn o Whirlpool, “mettendo al centro dell’agenda la critica al Pnrr, i temi della transizione ecologica e della giustizia climatica e la centralità dell’Istruzione e della Ricerca per cambiare l’attuale modello di sviluppo”.
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Università: ok definitivo Senato a ddl titoli abilitanti
Provvedimento approvato all’unanimità con 184 voti favorevoli
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28 ottobre 2021
13:49
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Con 184 voti favorevoli l’Aula di Palazzo Madama ha approvato all’unanimità, in via definitiva, il disegno di legge collegato alla manovra di bilancio sui titoli universitari abilitanti.
Il provvedimento dà attuazione ad uno degli interventi di riforma indicati nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) inviato alla Commissione europea.
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Ue, obiettivo del G20 è intesa su riforma fiscale globale
Von der Leyen, ‘entro il 2021 proposta su tassa minima globale’
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BRUXELLES 29 ottobre 202110:24
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“Il G20 dovrà trovare un’intesa su una riforma fiscale globale”.
Lo ha detto la presidente della commissione Ue, Ursula von der Leyen in una conferenza stampa sul G20, ponendo l’accento sulla necessità di una “ripresa equa” nel post-Covid.
“Dobbiamo porre attenzione sulla giustizia e credo che questo è quello che fa la tassa minima globale. Siamo pronti a implementarla velocemente. Entro la fine di quest’anno faremo già una proposta”, ha aggiunto.
“Dal punto di vista della pandemia l’obiettivo principale è l’impegno del G20 a raggiungere il target del 70% della popolazione vaccinata nel mondo. L’Ue ha mantenuto la sua promessa: almeno una dose su due di quelle prodotte in Europa sono e saranno esportate nel mondo. E il prossimo anno ci aspettiamo più di 3,5 miliardi di dosi di vaccini prodotte in Ue, la cui maggioranza sarà esportata”, ha aggiunto.
“Uno dei nostri obiettivi è vaccinare mondo, facilitando la capacità dei Paesi in via di sviluppo. Abbiamo speso più di un miliardo in Africa per questo. Vogliamo portare la tecnologia Rna al continente africano. Con Senegal Ruanda e Sudafrica abbiamo fatto buoni progressi. Ora ci impegneremo nella cooperazione con Ghana, Egitto, Marocco, Kenya. Sosteniamo in pieno l’obiettivo dei Paesi africani, che è quello di diventare più indipendenti nella produzione dei vaccini arrivando alla produzione del 60% nel 2024, mentre ora è solo l’1%”, ha proseguito la presidente della Commissione europea parlando del G20 a Roma.
“La cooperazione con Mario Draghi” al G20 “è ed è stata eccellente”
“Si svolgerà a Roma la riunione del G20 dei ministri della Salute e della Finanza. Il mio obiettivo è portare in quella sede di discussione una priorità: gli investimenti sulla salute e sui servizi sanitari nazionali come prima mattonella per la ripartenza a livello globale e come premessa per qualsiasi ripartenza anche di natura economica e sociale”, afferma il ministro della Salute, Roberto Speranza, in occasione della riunione L20, l’incontro delle organizzazioni sindacali internazionali e dei sindacati dei paesi del G20 oggi a Roma. E il primo ambito dentro cui “deve giocarsi questa prima fase di investimenti e di collaborazione internazionale è sicuramente quello dei vaccini, che – ha sottolineato Speranza – devono essere considerati un bene pubblico globale e diritto di tutti e non privilegio di pochi. Abbiamo bisogno che questo principio, affermato anche nella Dichiarazione di Roma, possa realizzarsi nel più breve tempo possibile e tradursi in un’iniziativa concreta”. Questo significa, ha aggiunto, “impegnarsi per portare le dosi in ogni angolo del mondo, lavorare per il trasferimento tecnologico, consentire a tutti i Paesi di poter accedere a questa risorsa fondamentale. Questo è giusto sul piano etico ma anche semplicemente sul piano sanitario, perchè portare il vaccino in ogni angolo del mondo è l’unica garanzia per evitare la formazione di ulteriori varianti che potrebbero rendere ancora più complessa questa battaglia”. “La lotta alle diseguaglianze resta cioè una priorità su cui dobbiamo muoverci sia a livello nazionale sia a livello internazionale. La mia opinione è che questo si può fare con un impegno molto forte da parte dei governi e l’auspicio è che questo G20 – ha concluso – possa imprimere un’ulteriore accelerazione dentro questa traiettoria di sfida, e penso che i governi sono più forti con il dialogo e se hanno la capacita di ascoltare i soggetti esterni della società, in questo quadro credo molto nel ruolo del sindacato”.
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Ddl Zan: M5s, difesa legge con unghie e denti
“Sabotaggio irresponsabile”
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28 ottobre 2021
13:59
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“Noi del Movimento 5 Stelle abbiamo difeso con le unghie e con i denti questo passo di civiltà che il Paese ci chiede.
Ieri si è persa un’altra occasione per fare un passo avanti.
Un irresponsabile sabotaggio”. Così il M5s in un post sullo stop al ddl Zan.
“Gioire come allo stadio per lo stop al Disegno di Legge sull’omotransfobia, è successo anche questo in aula fra i senatori del centrodestra. Eppure la politica dovrebbe ascoltare quello che l’Italia chiede, colmare un vulnus normativo nel contrasto alle discriminazioni” aggiunge il M5s.
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Vertice FI-Lega: ‘Difesa del maggioritario e linea comune sul Colle’
L’incontro tra Berlusconi e Salvini
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28 ottobre 2021
19:36
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Si è tenuto a Villa Grande il vertice tra Silvio Berlusconi, il leader della Lega Matteo Salvini e le delegazioni dei rispettivi partiti.
Salvini è giunto nella residenza del Cavaliere con i due capigruppo mentre poco prima erano arrivati i ministri leghisti.
Berlusconi prima di incontrare la delegazione leghista aveva riunito i vertici del suo partito con i ministri Fi. Presente anche Gianni Letta.
“La riunione tra Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e la delegazione dei ministri di Forza Italia e della Lega, con i quattro capigruppo, si è conclusa con l’impegno ad un maggiore coordinamento delle attività della delegazione al Governo e dei gruppi Parlamentari. Tra gli obiettivi, la difesa del sistema elettorale maggioritario e una strategia comune sul Quirinale”. E quanto si legge in una nota congiunta Lega ed Fi al termine del vertice. “L’incontro tra Lega e Forza Italia – si legge ancora – avrà cadenza periodica e sarà replicato nelle prossime settimane”.
“Per la legge di Stabilità i due partiti chiederanno un impegno ulteriore a supporto delle partite Iva e di chi ha sofferto maggiormente in questi anni di pandemia”.
I presenti al vertice del centrodestra di governo hanno convenuto sulla necessità di non alimentare tensioni inutili e divisioni. Salvini ha sottolineato l’esigenza di un centrodestra compatto a partire dal maggioritario “altrimenti avremo il Pd al governo a vita”. I capigruppo di Lega e Forza Italia si rivedranno a breve per mettere a punto iniziative concordate, mentre presto verrà riconvocato un vertice allargato alla Meloni per discutere delle prossime amministrative. Lo si apprende al termine del vertice del centrodestra di governo a Villa Grande.
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Sull’Europa, Matteo Salvini ha ricordato che “gli equilibri stanno cambiando” e che “contro Orban si schiererà perfino l’ultradestra di Jobbik insieme all’estrema sinistra”. E poi: “In Europa stiamo lavorando ancora per riunire il Centrodestra anche a Bruxelles, per contare di più come Italia e contrastare le follie ideologiche delle sinistre”.
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Bce: acquisti Pepp fino a marzo, legati a pandemia
Francoforte lascia i tassi invariati
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28 ottobre 2021
18:42
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La Banca centrale europea lascia, come atteso, i tassi d’interesse fermi: il tasso principale rimane a zero, il tasso sui depositi a -0,50% e il tasso sui prestiti marginali a 0,25%.
Lo comunica la Bce dopo la riunione di politica monetaria.
Il Consiglio direttivo della Bce “seguiterà a condurre gli acquisti netti di attività nell’ambito del Pepp, con una dotazione finanziaria totale di 1.850 miliardi di euro, almeno sino alla fine di marzo 2022 e, in ogni caso, finché non riterrà conclusa la fase critica legata al coronavirus”.
Lo comunica la Bce. Il Consiglio “continua a ritenere che possano essere mantenute condizioni di finanziamento favorevoli con un ritmo degli acquisti netti di attività nel quadro del PEPP moderatamente inferiore rispetto al secondo e al terzo trimestre dell’anno”. Inoltre La Bce conferma che l’intera dotazione del Pepp non necessariamente “dovrà essere utilizzata appieno”.
“L’economia dell’area euro continua a crescere con forza” anche se le strozzature all’offerta sui mercati globali rappresentano un fattore di rallentamento: in ogni caso l’inflazione, attesa in ulteriore rialzo nei prossimi mesi, “nelle attese della Bce scenderà nel corso del 2022”. Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde nella conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo.
Le strozzature nel commercio globale “stanno offuscando le prospettive” per l’attività economica nei prossimi trimestri, e il rialzo dei prezzi energetici “potrebbe ridurre il potere d’acquisto nei mesi a venire”. Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde nella conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo.
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Ddl Zan: Letta, Italia allineata a Polonia e Ungheria
Compressione dei diritti delle persone
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28 ottobre 2021
14:25
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Con il voto di ieri in Senato sul ddl Zan “l’Italia si è allineata alla Polonia e all’Ungheria, cioè la compressione di diritti delle persone, della comunità Lgbt”.
Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta a Radio Immagina.

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Presto comitato scientifico Roma, Parisi presidente onorario
Gualtieri incontra in Campidoglio il Nobel per la Fisica
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ROMA
28 ottobre 2021
14:30
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Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha incontrato questa mattina in Campidoglio il professor Giorgio Parisi, ordinario di Fisica Teorica all’Università “La Sapienza” di Roma e premio Nobel per la Fisica 2021.
“Parisi contribuirà all’istituzione del comitato scientifico di Roma Capitale e ne assumerà la presidenza onoraria – annuncia il Campidoglio -.
Il comitato scientifico si occuperà di scienza, innovazione e politiche urbane, a partire dallo studio dei dati e dei fenomeni complessi, della modellizzazione della mobilità e della transizione energetica, ma anche di temi come la sperimentazione dell’educazione scientifica fin dalle scuole dell’infanzia”. “Ringrazio il Professor Parisi per questo incontro e per aver accettato la proposta di far parte del Comitato Scientifico di Roma Capitale, assumendo la carica di Presidente Onorario. La partecipazione di un uno scienziato di fama mondiale e Premio Nobel come il Professor Parisi al Comitato è un privilegio per la nostra città e una straordinaria opportunità per mettere la scienza e l’innovazione al centro del futuro di Roma e del suo ruolo di grande Capitale Europea e internazionale. Le sfide della transizione ecologica e digitale e della sostenibilità sociale e ambientale richiedono il coinvolgimento delle migliori energie intellettuali, e l’impegno del Professor Parisi nel Comitato Scientifico sarà prezioso per fare di Roma un laboratorio avanzato”, dichiara il sindaco Roberto Gualtieri. Il Comitato Scientifico sarà istituito entro il mese di dicembre.
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Carceri, durante pandemia 29 detenuti laureati, 1.034 iscritti
Ventuno degli studenti sono al 41 bis, 355 in alta sicurezza. Tasse agevolate e libri on line per favorire gli studi
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28 ottobre 2021
15:34
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La pandemia non ha fermato gli studi universitari nelle carceri.
Più di mille gli iscritti nell’anno accademico 2020-2021, anche detenuti in regime di alta sicurezza o al 41 bis.
E una trentina di loro ha tagliato il traguardo della laurea.
Secondo i dati di un monitoraggio della Conferenza Nazionale Universitaria Poli Penitenziari (CNUPP) e contenuti in un articolo di Gnewsonline, quotidiano telematico del ministero della Giustizia, sono esattamente 1.034 gli studenti universitari iscritti (970 uomini e 64 donne) ai corsi organizzati da 32 Università e che coinvolgono 146 Dipartimenti: 925 sono detenuti in 82 istituti penitenziari e 109 sono invece impegnati nel lavoro esterno o in esecuzione penale esterna. Fra gli studenti detenuti, 355 sono in regime di alta sicurezza e 21 sottoposti al 41 bis, il “carcere duro” per i reati più gravi, a partire da mafia e terrorismo.
Per quanto riguarda i laureati sono in tutto 29: 23 hanno concluso un corso triennale, 6 un corso magistrale o a ciclo unico. Sono i corsi triennali i più gettonati: li ha scelti l’87% degli iscritti (897 studenti detenuti), mentre il 13% (137) ha preferito invece i corsi più lunghi.
“Fra tutte le aree del trattamento dei detenuti, il settore della formazione universitaria è quello che ha resistito meglio all’impatto della pandemia” sottolinea con soddisfazione Gianfranco De Gesu, direttore generale dei detenuti al Dap, il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria.
E i numeri sono destinati a salire, sottolinea l’articolo, sia per la ripresa dei corsi in presenza all’interno degli istituti sia soprattutto per effetto delle linee guida, elaborate da Dap e Cnupp e inviate agli istituti penitenziari, per migliorare la collaborazione fra carcere e Università e garantire ai detenuti in maniera più efficace il diritto allo studio.
Tasse agevolate per favorire l’iscrizione universitaria dei detenuti; attività didattiche, di tutoraggio e di sostegno anche a distanza nelle carceri; e la fornitura di libri e materiali didattici, in stampa e in formato digitale. Si parla anche di questo nelle linee guida elaborate dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e della Conferenza Nazionale Universitaria dei Poli Penitenziari e a cui dovranno uniformarsi le convenzioni o i protocolli d’intesa che saranno sottoscritti fra atenei e direzioni degli istituti. Come riferisce un articolo pubblicato da Gnewsonline, il quotidiano telematico del ministero della Giustizia, sono previsti anche una serie di impegni a carico delle singole università aderenti alla Cnupp e del Dap. Per agevolare gli studi, il Dipartimento favorirà il trasferimento di studenti detenuti oppure prolungherà sino alla fine del corso la permanenza nell’istituto dove il percorso formativo ha avuto inizio, salve improrogabili esigenze di sicurezza. Nei penitenziari con numerosi studenti iscritti a corsi universitari a condizione che la situazione logistico-strutturale lo consenta, saranno inoltre costituite una o più sezioni destinate a ospitarli, dove possibile, anche in stanze di pernottamento individuali o da condividere con altri studenti detenuti. Sarà inoltre implementata la connessione all’interno delle carceri, per agevolare i contatti fra studenti e docenti o tutor, ma anche lo svolgimento in modalità digitale di lezioni, esami, colloqui di orientamento, incontri di preparazione e pratiche amministrative.
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Maltempo: chef Ristoworld cucinano per senza tetto a Catania
Circa 40 ospiti al PalaSpedini aperto per emergenza dal Comune
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CATANIA
28 ottobre 2021
14:50
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Sono una quarantina, ma altri potrebbero aggiungersi nelle prossime ore, i senza tetto e i senza fissa dimora ospiti nel PalaSpedini, aperto a Catania in concomitanza all’emergenza maltempo dal sindaco Salvo Pogliese e dall’assessore ai servizi sociali Giuseppe Lombardo, a garanzia della loro incolumità per l’emergenza maltempo.
L’associazione dei cuochi Ristoworld Italy da ieri prepara i pasti per i senza tetto e senza fissa dimora, grazie alla disponibilità del presidente Marcello Proietto di Silvestro e del responsabile nucleo Emergency chef Andrea Finocchiaro.

“Ringraziamo sentitamente i cuochi etnei – hanno detto il sindaco Pogliese e l’assessore Lombardo – per questa scelta di cucinare al PalaSpedini per queste persone disagiate, un gesto di solidarietà importante che è anche un segnale di attenzione per tutelare donne e uomini dai rischi di dell’alluvione che senza le opportune precauzioni potrebbe avere conseguenze nefaste. Anche questo luogo di ricovero è un simbolo dell’emergenza che siamo costretti a vivere e dell’azione di protezione dei cittadini che insieme alle altre istituzioni, pubbliche e associative, stiamo realizzando”.
Ieri a servire ai tavoli anche alcuni ex giocatori del Catania calcio e del Palermo, interpretando la solidarietà senza campanilismi delle due grandi città siciliane, in questo momento di grave emergenza in cui tutti sono uniti a sostegno dei cittadini etnei. I senza tetto accolti sono quelli segnalati e accolti nella struttura comunale gestita ordinariamente dall’assessorato allo Sport, dagli operatori della cooperativa Mosaico dell’Unità di strada di Catania, in collaborazione con la Croce rossa e l’assessorato comunale alla Protezione Civile.
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G20: per sicurezza vertice 5.300 rinforzi a Roma
Comitato nazionale vaglia misure.Lamorgese,massimo coordinamento
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ROMA
28 ottobre 2021
15:20
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Oltre al personale dei presidi territoriali saranno impiegati a Roma per il G20 di sabato e domenica prossimi 5.296 unità di rinforzo, di cui 2.542 della Polizia di Stato, 1.774 dell’Arma dei carabinieri, 580 della Guardia di finanza e 400 unità delle Forze armate, in virtù di un’apposita e temporanea estensione del contingente dell’Operazione “Strade Sicure” riservato a Roma, che sale così complessivamente a circa 2.000 militari.
Così il Viminale al termine del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese per fare il punto sulle misure.
Lamorgese ha ribadito l’esigenza che “venga costantemente garantito il massimo livello di coordinamento e di raccordo tra tutte le componenti del sistema sicurezza, sia nella fase di prevenzione sia in quella di controllo e di vigilanza del territorio”.
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Lagarde, prezzi energetici sono rischio per potere acquisto
Bce,tassi fermi e nessun rialzo in 2022.Acquisti Ppe fino marzo
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28 ottobre 2021
15:26
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Le strozzature nel commercio globale “stanno offuscando le prospettive” per l’attività economica nei prossimi trimestri, e il rialzo dei prezzi energetici “potrebbe ridurre il potere d’acquisto nei mesi a venire”.
Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde nella conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo in cui si è deciso di lasciare i tassi invariati (il tasso principale a zero, il tasso sui depositi a -0,50% e il tasso sui prestiti marginali a 0,25%) e di far proseguire gli acquisti del programma pandemico fino a marzo.
Lagarde ha anche allontanato l’ipotesi di una stretta monetaria nel “prossimo futuro”, spiegando che “le condizioni per un rialzo dei tassi non hanno probabilità di verificarsi nella tempistica attesa dai mercati” , ossia nel 2022. Anche perchè l’inflazione, attesa in ulteriore rialzo nei prossimi mesi, “nelle attese della Bce scenderà nel corso del 2022”.
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Draghi: ‘Manovra espansiva, taglio tasse e investimenti’. Braccio di ferro sul reddito
Sindacati: Quota 102 non va, pronti alla piazza
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29 ottobre 2021
08:32
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Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al testo della legge di bilancio.
“Voglio ringraziare i ministri Franco e Orlando, è stato fatto un lavoro veramente notevole e siamo molto soddisfatti.
Alla fine cdm c’è stato un applauso, c’è stata condivione per il lavoro fatto”.
Lo ha detto il premier Mario Draghi in una conferenza stampa.
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“Questa è una legge espansiva, che accompagna la ripresa ed è in piena coerenza con gli altri documenti che guidano l’azione economica di questo governo. Si agisce sia sulla domanda ma anche molto sull’offerta: tagliamo le tasse, stimoliamo gli investimenti”, ha affermato il premier. “Al problema del debito pubblico, a quello delle prestazioni sociali inadeguate e alle altre giuste modifiche del nostro sistema sociale che non abbiamo potuto fare negli anni passati si esce attraverso la crescita: il Paese crescerà bene oltre il 6% e questa è una bussola e la strategia di questo governo”.
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Nella manovra 185 articoli, misure per 30 miliardi
Quota 102 nel 2022 con 64 anni e 38 contributi
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28 ottobre 2021
19:48
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Dal fondo per il taglio delle tasse ai nuovi ammortizzatori: sono 185 gli articoli contenuti nella bozza della manovra. Tra le misure, oltre l’intervento sulle pensioni e il reddito, il rinvio della sugar e plastic tax, i congedi per i papà, il rinnovo dei bonus edilizi, i fondi per la sanità e anche per il Giubileo 2025.

“I requisiti di età anagrafica e di anzianità contributiva di cui al primo periodo del presente comma sono determinati in 64 anni di età anagrafica e 38 anni di anzianità contributiva per i soggetti che maturano i requisiti nell’anno 2022”.
Lo prevede la bozza della legge di bilancio confermando il passaggio da Quota 100 a Quota 102 per le pensioni.
“Il diritto conseguito entro il 31 dicembre 2022 può essere esercitato anche successivamente”. “In sede di prima applicazione, entro il 28 febbraio 2022, il relativo personale a tempo indeterminato può presentare domanda di cessazione dal servizio”, prevede la norma.

Arrivano altri 2 miliardi per “contenere gli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale nel primo trimestre 2022”. Lo prevede la bozza della manovra sul tavolo del Consiglio dei ministri. Con queste risorse “l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente provvede a ridurre le aliquote relative agli oneri generali di sistema”.
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Quasi un miliardo e mezzo dal 2022 fino al 2026 per finanziare le celebrazioni del Giubileo della Chiesa Cattolica per il 2025: è lo stanziamento previsto dalla bozza della manovra all’esame del Cdm. Nello specifico nasce un fondo da oltre un miliardo e trecento milioni per la realizzazione delle opere e degli interventi funzionali mentre un altro fondo da circa 140 milioni per assicurare il coordinamento operativo e le spese relativi a servizi da rendere ai partecipanti all’evento.

Un fondo da 600 milioni in 3 anni è istituito per “favorire l’uscita anticipata dal lavoro, su base convenzionale, dei lavoratori dipendenti di piccole e medie imprese in crisi, che abbiano raggiunto un’età anagrafica di almeno 62 anni”.  Il fondo ha una dotazione di 200 milioni di euro per l’anno 2022, 200 milioni di euro per l’anno 2023 e 200 milioni di euro per l’anno 2024. Con decreto del ministro per lo Sviluppo economico, di concerto con ministri di Economia e Lavoro, entro 60 giorni dall’entrata in vigore della manovra, “sono definiti criteri, modalità e procedure di erogazione”.
Il contratto di espansione, che consente lo scivolo pensionistico fino a cinque anni favorendo il turnover, viene esteso agli anni 2022 e 2023 e per questi due anni “il limite minimo” dei dipendenti delle imprese scende a cinquanta, soglia per potervi accedere. Numero complessivo calcolato anche “nelle ipotesi di aggregazione stabile di imprese con un’unica finalità produttiva o di servizi”.
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Gli ammortizzatori sociali vengono estesi alle imprese sotto i cinque dipendenti, attualmente scoperti dalla cig. E dal primo gennaio 2022 l’aliquota di finanziamento del Fondo di integrazione salariale (Fis, finora pagato dalle imprese con più di cinque dipendenti) è fissata allo 0,50% per i datori di lavoro che, nel semestre precedente la presentazione della domanda, abbiano occupato fino a cinque dipendenti. E’ invece allo 0,80% per i datori di lavoro con più di cinque dipendenti. Lo prevede la bozza della legge di Bilancio. Confermato il contributo addizionale pari al 4% della retribuzione persa legato all’utilizzo.

Otto miliardi all’anno dal 2022 per il taglio dell’Irpef e dell’Irap. E’ quanto prevede il primo articolo della manovra, secondo quanto si legge nella bozza all’esame del Cdm. Due gli obiettivi: il primo punta “a ridurre l’imposta sui redditi delle persone fisiche con l’obiettivo di ridurre il cuneo fiscale sul lavoro e le aliquote marginali effettive, da realizzarsi attraverso sia la riduzione di una o più aliquote sia una revisione organica del sistema delle detrazioni per redditi da lavoro dipendente e del trattamento integrativo”; il secondo punta a ridurre “l’aliquota dell’imposta regionale sulle attività produttive”.
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Proroga del superbonus al 110% per il 2023, poi scatta il ‘decalage’ al 70% per il 2024 e al 65% per il 2025. Arriva anche l’estensione per il 2022 per unifamiliari e villette ma con un tetto Isee fissato a 25mila euro e limitato dunque alle prime case.

Le misure del Fondo solidarietà mutui prima casa, il cosiddetto Fondo Gasparrini, che consente di sospendere le rate del mutuo per i lavoratori in cig, vengono prorogate al 31 dicembre 2022.

Otto miliardi, dal 2022 al 2026, al sostegno all’internazionalizzazione delle imprese italiane, circa 900 milioni di euro alla cosiddetta nuova Sabatini (il contributo a favore delle Pmi per l’acquisto di beni strumentali), il rifinanziamento del Fondo di garanzia per le Pmi fino al 2027. Vengono inoltre prorogate al 30 giugno 2022 le misure di garanzie a sostegno della liquidità delle imprese. Sono alcune delle misure per le imprese contenute nella manovra 2022, secondo quanto si legge nella bozza.

Sale di due anni il limite di età per accedere a Opzione donna: secondo la bozza della manovra non sarà più possibile accedere alla misura che prevede il calcolo dell’assegno completamente contributivo a 58 anni per le dipendenti oltre a un anno di finestra mobile (18 mesi per le autonome ma saranno necessari 60 anni (61 per le autonome ) con 35 di contributi. Quindi in pratica si potrà uscire con 60 anni di età per le dipendenti ma bisognerà aspettare un anno di finestra mobile quindi di fatto si otterrà la pensione a 61 anni per le dipendenti e a 62 e mezzo per le autonome.
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Rifinanziamento del Reddito di cittadinanza, stretta sui controlli e sui reati che impediscono di accedere alla misura, nuovi meccanismi per favorire la ricerca del lavoro dei beneficiari: sono alcune delle misure sul Reddito contenute nella bozza della manovra sul tavolo del Consgilio dei ministri. I beneficiari “occupabili” dovranno sottoscrivere il Patto per il lavoro contestualmente all’invio della domanda di Rdc e potrà rifiutare massimo due offerte di lavoro pena la decandenza dal beneficio.

Dopo i primi sei mesi il Reddito di cittadinanza subirà un taglio di 5 euro al mese: lo prevede la bozza della manovra che precisa però che la misura si applica solo agli ‘occupabili’, cioè i soggetti tenuti agli obblighi connessi alla fruizione del beneficio. Sono escliso dal taglio i nuclei con bimbi sotto i 3 anni o con disabili gravi o non autosufficienti. La riduzione non si applica a chi riceve meno di 300 euro (moltiplicati per il corrispondente parametro della scala di equivalenza). Il taglio viene sospeso quanto almeno un componente del nucleo inizia a lavorare.
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L’indennità di funzione dei sindaci metropolitani e dei sindaci dei comuni ubicati nelle regioni a statuto ordinario “può essere incrementata, in misura graduale per ciascuno degli anni 2022, 2023 e in misura permanente a decorrere dall’anno 2024, sulla base del trattamento economico complessivo dei presidenti delle regioni”: è quanto si legge nella bozza della legge di bilancio predisposta dal governo. Gli aumenti saranno del 100 per cento per i sindaci metropolitani, con percentuali a calare per gli altri comuni in base al numero dei residenti.

Al fine di garantire la tutela delle prestazioni previdenziali in favore dei giornalisti, con effetto dal 1° luglio 2022, la funzione previdenziale svolta dall’Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani “Giovanni Amendola” (INPGI), in regime di sostitutività delle corrispondenti forme di previdenza obbligatoria, è trasferita, limitatamente alla gestione sostitutiva, all’Istituto nazionale di previdenza sociale (INPS) che succede nei relativi rapporti attivi e passivi. E’ quanto prevede l’art. 28 della bozza della manovra.
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In arrivo con la manovra nuove risorse per la parità di genere e quella salariale: secondo quanto si legge nella bozza della legge di bilancio, il Fondo per il sostegno alla parità salariale di genere passa da 2 milioni di euro all’anno a ben 52 milioni. E verrà realizzato un Piano strategico per combattere gli stereotipi di genere, e colmare i divari nel lavoro, nelle retribuzioni e nelle pensioni. Inoltre, in via sperimentale per il 2022 viene riconosciuto l’esonero al 50% del versamento dei contributi previdenziali a carico delle lavoratrici madri dipendenti del settore privato a decorrere dal rientro al lavoro dopo la maternità.

Proroga fino al 2023 della cig per i lavoratori Alitalia. Lo prevede la bozza della manovra. Per i lavoratori di Alitalia Sai e Alitalia Cityliner coinvolti dall’attuazione del programma della procedura di amministrazione straordinaria, “il trattamento di integrazione salariale può essere prorogato di ulteriori 12 mesi”, anche “successivamente alla conclusione dell’attività del commissario e non oltre il 31 dicembre 2023”. Sono previsti 63,5 milioni nel 2022 e di 193,6 milioni nel 2023. E’ prevista anche l’estensione al 2022 del rimborso dei biglietti con il fondo da 100 milioni già in funzione per il 2021.
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Viene incrementato di 1,85 miliardi il fondo, previsto nella scorsa legge di bilancio, per l’acquisto di vaccini anti Covid per il 2022.

Risorse per oltre 1 miliardo di euro destinate ai settori della cultura e dello spettacolo, dal cinema a biblioteche e archivi, fondazioni liriche, editoria, borghi. E’ quanto prevede la bozza della manovra, che incrementa a 750 milioni annui il Fondo per il cinema e introduce per i lavoratori dello spettacolo il Set (fondo economico temporaneo), con una dotazione di 20 milioni per il 2022 e 40 milioni annui a decorrere dal 2023. Per le fondazioni liriche viene istituito un nuovo fondo con 100 milioni per il 2022 e 50 per il 2023. Venti milioni per contrastare la desertificazione dei borghi.

È istituito presso il Ministero dell’economia e delle finanze per il successivo trasferimento al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri, il ‘Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’editoria’ con una dotazione pari a 90 milioni di euro per l’anno 2022 e 140 milioni di euro per l’anno 2023. E’ quanto previsto dalla bozza della manovra. Il fondo è destinato a incentivare gli investimenti delle imprese editoriali, anche di nuova costituzione, orientati all’innovazione tecnologica e alla transizione digitale, all’ingresso di giovani professionisti qualificati nel campo dei nuovi media, nonché a sostenere le ristrutturazioni aziendali e gli ammortizzatori sociali e a sostegno della domanda di informazione.
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Il lavoro di maestra alla scuola materna e alla scuola primaria rientra tra i lavori gravosi che danno diritto con almeno 36 anni di contributi dei quali almeno sei negli ultimi sette impiegati in questa attività all’Ape sociale. L’indennità è erogata per 12 mensilità l’anno a partire dai 63 fino all’accesso alla pensione di vecchiaia. Nella bozza di manovra si inserisce infatti nell’allegato sulle attività che danno diritto a chiedere l’indennità i Professori di scuola primaria, pre-primaria e professioni assimilate.

Arriva l’insegnante di educazione motoria alle elementari. Lo prevede la bozza della manovra. Dalla quarta e quinta l’insegnamento curricolare verrà impartito da “docenti forniti di idoneo titolo” per “almeno due ore settimanali”. Per le quinte si partirà nel 2022, per le quarte nel 2023. La norma mira a “conseguire gli obiettivi del Pnrr e promuovere nei giovani” stili di vita per una crescita armoniosa, la salute, il benessere. Il Ministero dell’istruzione è autorizzato a bandire i concorsi necessari ed è autorizzata la spesa di 29,91 milioni nel 2022, di 116,50 milioni nel 2023, di 169,49 milioni nel 2024.

Uno sconto sull’affitto per i giovani tra i 20 e i 31 anni che escono di casa e hanno un loro reddito: lo prevede la bozza della manovra che introduce una detrazione del 20% fino a 2.400 euro per chi ha reddito entro i 15.493,71 euro. Lo sconto vale sia se si affitta un intero appartamento sia se si prende in locazione una stanza.
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Agenzia delle Entrate-Riscossione sarà incorporata all’interno dell’Agenzia delle Entrate: lo prevede la bozza della manovra, che procede all’accorpamento delle due agenzie (Ader ora è un ente strumentale delle Entrate) e che cancella l’aggio sulla riscossione, prevedendo per il funzionamento del servizio una copertura di 990 milioni. La cancellazione dell’aggio si è resa necessaria dopo una recente sentenza della Corte Costituzionale che ha chiesto di valurare la ragione d’essere dell’aggio visto che l’attività non è più svolta da concessionari privati.

Dal 2022 i 18enni avranno una Carta elettronica per le spese culturali. Lo prevede la bozza della manovra, che rende strutturale il bonus Cultura introdotto nel 2016 ma introduce un tetto di reddito di 25mila euro annui. Vengono stanziati 230 milioni l’anno per i 18enni residenti e in possesso di permesso di soggiorno. La Carta, il cui importo sarà fissato con decreto ministeriale, varrà per teatri, cinema, concerti, libri, quotidiani, musica e film, mostre, aree archeologiche e parchi, ma anche corsi di musica, teatro e lingua. Per le violazioni è prevista disattivazione della carta e cancellazione dall’elenco degli accreditati.
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Il fondo per le misure connesse all’emergenza epidemiologica nell’ambito scolastico è incrementato di 300 milioni di euro per l’anno 2022. Si tratta di risorse per la proroga del cosiddetto organico covid dei docenti. E’ prevista anche la possibilità di prorogare i contratti sottoscritti con i prof-covid fino al termine delle lezioni dell’anno scolastico 2021/2022 nel limite delle risorse stanziate.

Magazzinieri, estetisti, portantini, personale addetto alla consegna delle merci, lavoratori delle pulizie, conduttori di veicoli, di macchinari mobili e di sollevamento: sono alcune delle categorie che rientreranno nell’Ape sociale per i lavori gravosi. Per questi sarà possibile a fronte di 36 anni di contributi, gli ultimi dei quali impegnati in queste attività faticose, a 63 anni chiedere l’Ape, l’indennità di accompagnamento alla pensione. Per i lavoratori disoccupati non sarà più necessario avere terminato la Naspi da tre mesi.

Arriva la proroga per tre anni, fino al 2024, del bonus mobili e elettrodomestici ma cala di due terzi il tetto di spesa in base al quale è calcolata la detrazione del 50%: nel passato era a 10mila euro, poi nel 2021 è stato elevato a 16mila euro, ora passa a 5mila euro. Il bonus riguarda mobili o elettrodomestici per l’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione.

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“Bisogna mantenere questa crescita anche negli anni a venire, questi trimestri sono stati notevoli e il quarto si annuncia positivo. Sempre maggiore attenzione si mette sulla qualità di questa crescita e questa è una novita, è un mutamente nel pensiero di chi fa economia in Europa”. Lo ha detto il premier Mario Draghi in una conferenza stampa.
“Italia cresce molto ora, ma questa legge di Bilancio non assicura che questa crescita continui in futuro ma getta le basi perchè continui a un livello piu alto e sia anche più equa”.
“Sulle tasse mettiamo 12 mld per ridurre la pressione fiscale e non otto come si dice in giro. 8 miliardi vanno ad un intervento mirato per ridurre le imposte sulle società, sulle persone, sul cuneo fiscale e ci sono varie ipotesi di impiego di questi 8 mld che definiremo con il Parlamento”.
“Destiniamo 40 miliardi in un triennio alla riduzione delle imposte, di cui 24 al cuneo e la parte restante agli incentivi fiscali, alle famiglie e imprese per il patrimonio immobiliare e la digitalizzazione”.
Sulle pensioni “l’obiettivo è il ritorno in pieno al sistema contributivo, con una transizione a Quota 102 (38 anni di contributi e 64 anni di età)”. Lo ha detto il premier Draghi in conferenza stampa spiegando che il governo ha messo mano a Opzione donna, all’Ape sociale “ampliando la gamma di soggetti che possono utilizzarlo. Il governo – ha aggiunto – è disponibile al confronto con le parti sociali” e con il Parlamento “perchè l’obiettivo – ha ribadito – è il pieno ritorno al contributivo che è la “scatola” dentro cui tante cose si possono aggiustare”, come ad esempio “recuperare al lavoro chi ne è uscito e si trova in nero”.
“Non mi aspetto uno sciopero generale, mi sembrerebbe strano. C’è la disponibilità del governo a ragionare”, ha detto il premier sottolineando come comunque la “decisione sta ai sindacati”.

“La legge di bilancio è coerente con il Piano di ripresa e resilienza, acceleriamo i fondi fortemente” e tra i progetti una delle “idee più importanti è quella di avere un formato standard per la costruzione delle scuole progettato da grandi architetti e che i comuni potranno usare: il tempo per costruire una scuola il tempo potrebbe essere ridotto”, ha detto il premier.
“No, il governo non ha ancora deciso i pesi delle varie misure, ci sarà un confronto con le parti sociali e una interlocuzione con il Parlamento. Questo è il primo atto concreto di riduzione delle imposte ma i decreti delegati ancora non sono scritti e quindi bisogna tenere conte del dialogo con il Parlamento”, ha spiegato Draghi.
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Alla riduzione delle tasse il governo destina 8 miliardi di euro, ma per ora “definisce le finalità del taglio dell’Irpef e Irap”, mentre “nelle prossime settimane ascoltiamo le parti sociali e proporremo un emendamento governativo alla manovra che definisca la modalità di utilizzo degli 8 miliardi”: lo ha detto il ministro dell’Economia Daniele Franco, precisando che è solo “l’avvio del processo di riforma del sistema fiscale italiano”.
“E’ una manovra di grandi dimensioni, 30 miliardi circa per tre anni”: lo ha detto il ministro dell’Economia Daniele Franco. Per quanto riguarda la composizione del taglio delle imposte, il ministro ha indicato “circa 12 miliardi il primo anno, 40 nel triennio”, con la prima componente che è “un intervento su Irpef e Irap di 8 miliardi all’anno”.

“E’ una manovra di forte segno sociale, di contrasto alle disuguaglianze. C’è un forte investimento nelle politiche sociali”: lo ha detto il ministro del Lavoro Andrea Orlando al termine del cdm che ha approvato la manovra. Orlando ha ricordato il finanziamento al fondo sociale, quello a tutti gli strumenti che già esistevano per le aree di crisi. “E poi c’è un fatto nuovo: il fondo per la parità salariale di genere, 52 milioni di euro per ridurre il gap sul fronte della differenza salariale uomo-donna”, ha aggiunto.
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Braccio di ferro in Consiglio dei ministri tra centrodestra e Movimento 5 Stelle sul Reddito di cittadinanza: secondo quanto si apprende nel corso della riunione il centrodestra avrebbe proposto di fare scattare la decadenza dal beneficio al primo no a una offerta di lavoro. Al contrario il Movimento avrebbe invece chiesto di attenuare il decalage, previsto nella bozza della manovra dopo i primi sei mesi, e legarlo al secondo no a una offerta di lavoro.
Telefonata tra il premier Mario Draghi e il Presidente del M5s Giuseppe Conte. A quanto si apprende il leader M5s avrebbe chiamato il premier per chiedergli di mettere in sicurezza il reddito di cittadinanza.
Dai ministri M5S e da Giuseppe Conte è stato “respinto l’assalto al reddito di cittadinanza”. Lo fanno sapere fonti M5S a margine del Consiglio dei ministri sulla manovra. Le stesse fonti sottolineano che sul tavolo “resta la proposta di decalage dopo il primo rifiuto” di una proposta di lavoro e “le modifiche discusse con Draghi”.
“Oggi in Consiglio dei Ministri il M5S ha difeso misure per la crescita e conquiste sociali portate in dote al Paese in questi anni. Non è questo il governo politico dei nostri sogni, ma siamo rimasti in trincea per difendere quanto costruito in questi anni per famiglie, lavoratori e imprese”. Così il leader M5s Giuseppe Conte.
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La legge di bilancio dovrebbe prevedere misure per circa 30 miliardi. E’ quanto si apprende da diverse fonti di governo. Il Documento programmatico di bilancio prevede (Dpb) risorse in deficit per 23,4 miliardi.

Dal fondo per il taglio delle tasse ai nuovi ammortizzatori: sono 185 gli articoli contenuti nella bozza della manovra che sarà esaminata a breve dal Consiglio dei ministri. Tra le misure, oltre l’intervento sulle pensioni e il reddito, il rinvio della sugar e plastic tax, i congedi per i papà, il rinnovo dei bonus edilizi, i fondi per la sanità e anche per il Giubileo 2025.

Arrivano altri 2 miliardi per “contenere gli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale nel primo trimestre 2022”. Lo prevede la bozza della manovra sul tavolo del Consiglio dei ministri. Con queste risorse “l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente provvede a ridurre le aliquote relative agli oneri generali di sistema”.

“I requisiti di età anagrafica e di anzianità contributiva di cui al primo periodo del presente comma sono determinati in 64 anni di età anagrafica e 38 anni di anzianità contributiva per i soggetti che maturano i requisiti nell’anno 2022”. Lo prevede la bozza della legge di bilancio confermando il passaggio da Quota 100 a Quota 102 per le pensioni. “Il diritto conseguito entro il 31 dicembre 2022 può essere esercitato anche successivamente”. “In sede di prima applicazione, entro il 28 febbraio 2022, il relativo personale a tempo indeterminato può presentare domanda di cessazione dal servizio”, prevede la norma.

“Se dovesse essere confermata al Consiglio dei ministri la scelta di Quota 102 sulle pensioni, la Uil non ci sta ed è pronta se necessario a scendere in piazza”. Lo ha detto il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, a Isoradio. “Sabato – ha aggiunto – ci vedremo con i colleghi di Cgil e Cisl e valuteremo quali strumenti di mobilitazione mettere insieme sapendo che, siccome è una discussione che durerà all’interno delle Camere un mese, dovremmo avere la forza di fare pressione, mobilitazioni per un mese e un giorno in più di quanto dura la discussione, per convincere il Parlamento a cambiare le scelte che ha assunto”.
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La Fiom-Cgil dà il via ad un pacchetto di 8 ore di sciopero ritenendo “la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori per chiedere al Governo e al sistema delle imprese risposte in tema di crisi industriali e occupazionali, riforma degli ammortizzatori sociali, precarietà del lavoro, salute e sicurezza, sistema degli appalti e dei subappalti, pensioni e contrasto dell’evasione fiscale”. Nei prossimi giorni verificherà le modalità di attuazione, anche “nel confronto con Fim e Uilm e in relazione al percorso di mobilitazione e di sciopero che Cgil Cisl e Uil decideranno” dopo la manovra.
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Luiss, dottorato ad honorem a direttrice Wto Okonjo-Iweala
Oggi lectio magistralis all’inaugurazione dell’anno accademico
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29 ottobre 2021
12:10
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Sarà conferito all’economista Ngozi Okonjo-Iweala, direttrice generale del Wto, l’organizzazione mondiale del commercio, un dottorato di ricerca honoris causa in Politics della Luiss.
La cerimonia si svolgerà durante l’inaugurazione dell’anno accademico 2021-2022 dell’università intitolata a Guido Carli, venerdì dalle 10 nell’aula magna di via Pola e in streaming su su Luiss Social TV:

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Ngozi Okonjo-Iweala – 67 anni, doppia cittadinanza nigeriana e americana – è stata ministra delle Finanze della Nigeria e numero due della Banca Mondiale.
Da febbraio è la prima donna e la prima africana a ricoprire la carica di direttore generale della World Trade Organization. È a Roma per partecipare ai lavori del G20 presieduto dall’Italia, sabato e domenica alla Nuvola dell’Eur. Pronuncerà una lectio magistralis sul tema ‘Serving the Global Commons: the role of trade in post Covid recovery and pre-pandemic preparedness’.
La cerimonia sarà aperta dagli interventi del direttore generale della Luiss Giovanni Lo Storto, del rappresentante degli studenti Angelo D’Alena, del Rettore Andrea Prencipe. La prolusione è affidata a Thomas Christiansen, professore di Political Science: ‘The politics of global trade: the challenge of managing interdependence in a fragmenting world’. L’intervento conclusivo sarà del presidente della Luiss Vincenzo Boccia.

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Mediafriends e Alberitalia, campagna per rimboschimento
Nuova vita al bosco di Paneveggio con 6-8 mila piantine
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28 ottobre 2021
15:42
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Nella notte tra il 29 e 30 ottobre 2018 una terribile tempesta, la “tempesta Vaia”, ha seriamente danneggiato la splendida foresta di Paneveggio, in Val di Fiemme (Trentino), distruggendo migliaia di abeti.
Un territorio devastato con immagini televisive terrificanti che ci ricordiamo tutti.
Mediafriends reputa indispensabile affrontare concretamente i cambiamenti climatici che stanno aumentando la frequenza di eventi metereologici anomali. Per questo – spiega una nota – con la Fondazione Alberitalia ha deciso di sostenere un progetto per dare nuova vita al bosco di Paneveggio, ricostituendo il paesaggio e l’habitat per la fauna locale. La campagna sociale prenderà il via venerdì 29 ottobre, avrà durata biennale e si svilupperà attraverso diversi canali: una raccolta fondi e un’opera di sensibilizzazione sul tema sempre più attuale dell’ambiente, grazie a servizi giornalistici e approfondimenti affidati a vari programmi in onda sulle Reti Mediaset. Il progetto di rimboschimento prevede la messa a dimora di 6.000-8.000 piantine nel bosco di Paneveggio.
L’intervento non avrà solo una valenza emergenziale, ma anche di prevenzione. La scelta degli alberi, infatti, renderà il bosco più resiliente, con maggiori capacità nell’affrontare le future avversità. La foresta dei Violini, così chiamata perché il legno dei suoi abeti rossi è utilizzato da secoli dai liutai per la realizzazione di violini di pregio, tornerà in questo modo a essere una risorsa preziosa per la popolazione.
In questa operazione giocherà un ruolo importante anche l’Agenzia Provinciale delle Foreste Demaniali della Provincia di Trento, a cui sarà affidata, tra l’altro, la protezione e la tutela degli alberi una volta piantati.
Per le modalità di donazione e informazioni dettagliate sul progetto:

http://www.mediafriends.it e http://www.alberitalia.it.

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Cdestra:Lega-Fi,difesa maggioritario e linea comune su Colle
Impegno a un maggior coordinamento
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28 ottobre 2021
15:45
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“La riunione tra Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e la delegazione dei ministri di Forza Italia e della Lega, con i quattro capigruppo, si è conclusa con l’impegno ad un maggiore coordinamento delle attività della delegazione al Governo e dei gruppi Parlamentari.
Tra gli obiettivi, la difesa del sistema elettorale maggioritario e una strategia comune sul Quirinale”.
E quanto si legge in una nota congiunta Lega ed Fi al termine del vertice.
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Letta,ieri “giochini” su Colle, un disastro farli su manovra
Fatte prove generali per Quirinale, grande cinismo
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28 ottobre 2021
15:48
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“Io avevo già detto che se ci mettiamo ora con la testa al Quirinale sarà un disastro sulle cose che invece dobbiamo fare ora, come la Legge di Bilancio.

Ieri sono state fatte le prove generali per il Quirinale.
Chi fa giochi per accordi politici in vista delle elezioni mostra un grande cinismo. Di Quirinale si parli l’anno prossimo, ci si concentri e si evitino giochini e messaggi in codice”.
Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta a Radio Immagina.
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Patuanelli, intesa Mipaaf-Amazon per lotta italian sounding
Con Ispettorato Icqrf tutelata spesa online agroalimentare Dop
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28 ottobre 2021
15:46
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Rafforzare la tutela, la promozione, la valorizzazione e l’informazione dei prodotti agroalimentari italiani Dop e Igp verso i consumatori che acquistano su Amazon.

Con questo obiettivo è stato siglato oggi dal ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli, l’accordo tra il Mipaaf e Amazon per la tutela dell’agroalimentare italiano nel sito e-commerce.
L’accordo, con il monitoraggio quotidiano dei marketplaces online effettuato dall’ICQRF, aumenta la tutela online dei prodotti italiani con la certificazione di Denominazione di Origine Protetta (Dop) e di Indicazione Geografica Protetta (Igp), consentendo ad Amazon di rimuovere tempestivamente i prodotti contraffatti. “E’ importante essere qui – ha detto il ministro delle Politiche agricole e alimentari Stefano Patuanelli – e ringrazio Amazon per il lavoro costruttivo fatto, insieme a Felice Assenza, Capo del Dipartimento Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e Repressione Frodi dei prodotti agro-alimentari (ICQRF) del Mipaaf, che ringrazio altresì per l’impegno a tutela dell’agroalimentare Made in Italy, sempre oggetto di grande attenzione di chi vuole approfittare, in modo comodo e non lecito, della qualità, della eccellenza e distintività delle produzioni agroalimentari di qualità. Un lavoro volto a garantire la crescita delle nostre esportazioni: più riusciamo a essere incisivi nel contrasto dell’italian sounding più riusciamo a incrementare la presenza dei nostri prodotti sulle tavole dei cittadini di tutto il mondo. Questo protocollo è importante – ha concluso il ministro Patuanelli prima di raggiungere il Cdm – perché è importante Amazon e perché è importante il mercato di Amazon e perché è importante ciò che su quella piattaforma accade. E consente quindi di incrementare davvero la tutela dell’unicità di ciò che viene acquistato dal consumatore. Il consumatore – ha concluso – deve poter stare certo che quando ritiene di acquistare un prodotto italiano, questo lo sia veramente. Attraverso il protocollo diamo uno strumento in più affinché ciò accada”.
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Quirinale:Meloni,Cav al Colle?Niente da dire,FdI lo sosterrà
Da solo c.destra non ha numeri, ma li ha per questa battaglia
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28 ottobre 2021
15:52
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“Se il Parlamento eleggesse Silvio Berlusconi come presidente della Repubblica nessuno potrebbe o dovrebbe dire nulla, poi vedremo cosa accadrà.
Il centrodestra da solo non ha i numeri, ma ce li ha per essere protagonista in questa battaglia e comunque Berlusconi avrebbe il sostegno di Fratelli d’Italia”.
Così la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni al Salone della giustizia, in corso a Roma.
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‘Ndrangheta: condannato a 5 anni assessore Calabria
Franco Talarico accusato di scambio elettorale politico-mafioso
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CATANZARO
28 ottobre 2021
16:18
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È stato condannato a cinque anni di reclusione per il reato di scambio elettorale politico-mafioso l’assessore al Bilancio uscente della Regione Calabria Francesco “Franco” Talarico, coinvolto nell’inchiesta “Basso Profilo” incentrata su presunti illeciti rapporti tra le cosche crotonesi con imprenditori ed esponenti della pubblica amministrazione.
Lo ha deciso il gup di Catanzaro Simona Manna al termine di un procedimento svolto col rito abbreviato.

Talarico è stato assolto invece dall’accusa di associazione per delinquere semplice aggravata dal metodo mafioso. Il gup ha anche condannato il neo-collaboratore di giustizia Tommaso Rosa, ritenuto il riferimento operativo della ‘ndrangheta di Roccabernarda, legato al capo del locale Antonio Santo Bagnato. Assolto, come chiesto anche dall’accusa, Luciano Basile, amministratore delegato di Sicurtransport spa, società di vigilanza privata (accusato di traffico di influenze illecite) e assolti anche il notaio di Catanzaro Rocco Guglielmo (accusato di varie ipotesi di falso ideologico) e Rodolfo La Bernarda (traffico di influenze illecite aggravato dal metodo mafioso e corruzione). Quattrodici anni sono stati inflitti a Carmine Falcone (accusato di associazione mafiosa quale organizzatore dell’articolazione mafiosa denominata “locale di San Leonardo di Cutro”) e 4 anni per Antonino Pirrello (titolare della Puliservice srl, accusato di essere il promotore di una associazione per delinquere semplice aggravata dal metodo mafioso).
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Covid: medico De Mari, protocollo Speranza è criminale
Convocata dall’Ordine slitta audizione, No Vax la applaudono
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TORINO
28 ottobre 2021
16:44
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Un centinaio di No Vax e no Green pass si è radunata oggi a Torino davanti alla sede dell’Ordine dei Medici per accogliere Silvana De Mari, 68 anni, chirurgo, scrittrice e blogger, convocata per le posizioni contrarie alle terapie anti Covid messi a punto dalle autorità sanitarie.
Lei stessa ha annunciato che la sua audizione all’Ordine “è stata rimandata a data da destinarsi”.

“Questa è una nostra grande vittoria”, ha dichiarato Marco Liccione, del comitato la variante Torinese, uno degli animatori della protesta contro il Green pass. “Verità e scienza esistono” ha spiegato De Mari rivolgendosi ai presenti: “secondo un articolo della rivista Science i quattro vaccini anti-Covid possono modificare il genoma umano. Significa che stiamo inoculando obbligatoriamente a medici e infermieri un vaccino nocivo”. “Il protocollo Speranza – ha ancora detto De Mari – è criminale. Sono un medico e mi assumo la responsabilità di quanto affermo”.
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Covid: in Fvg 249 nuovi contagi e 3 decessi
Sono 10 i ricoverati in terapia intensiva; 59 in altri reparti
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TRIESTE
28 ottobre 2021
16:58
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 5.477 tamponi molecolari sono stati rilevati 238 nuovi contagi con una percentuale di positività del 4,35%.
Sono inoltre 22.550 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 11 casi (0,05%).
Oggi si registrano 2 decessi (una donna di 90 anni e un uomo di 96 anni entrambi di Trieste deceduti in casa) ai quali si aggiunge un decesso pregresso (una donna di 83 anni straniera deceduta in ospedale a Palmanova); sono 10 le persone ricoverate in terapia intensiva; 59 i pazienti ospedalizzati in altri reparti. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.852, con la seguente suddivisione territoriale: 844 a Trieste, 2.029 a Udine, 682 a Pordenone e 297 a Gorizia. I totalmente guariti sono 110.839, i clinicamente guariti 38 e 1.623 le persone in isolamento.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 116.421 persone (il totale dei casi è stato ridotto di 3 unità a seguito di altrettanti test rimossi dopo la revisione dei casi) con la seguente suddivisione territoriale: 24.497 a Trieste, 53.112 a Udine, 23.223 a Pordenone, 13.966 a Gorizia e 1.623 da fuori regione.
Per quanto riguarda il personale del Servizio sanitario regionale sono state rilevate le seguenti positività: nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina (Asugi) di un medico, 4 infermieri, un tecnico, un terapista, un ausiliario e un amministrativo; all’Imfr Gervasutta di Udine di un infermiere.
Infine, relativamente alle strutture residenziali per anziani non sono stati registrati contagi tra gli ospiti, mentre sono state rilevate le positività di 6 operatori.
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Ue a Cop26, ‘più aiuti paesi poveri e regole su crediti CO2’
‘Su emissioni più ambizione, completiamo Accordi Parigi’
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BRUXELLES
28 ottobre 2021
14:40
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Aumentare gli sforzi per ridurre le emissioni e gli aiuti ai paesi poveri e completare la parte applicativa dell’Accordo di Parigi.
Sono le tre priorità con cui l’Unione europea si presenta alla Conferenza delle parti sul clima di Glasgow.
L’Ue intende chiedere alle altre economie ad alto reddito di far fronte all’attuale carenza di quasi 20 miliardi di dollari nel fondo per il clima da 100 miliardi da destinare ai paesi meno sviluppati.
Per quanto riguarda la parte applicativa dell’Accordo di Parigi, l’Ue è particolarmente interessata a definire un quadro contabile condiviso per lo scambio di crediti di Co2 tra due o più paesi La Commissione europea sosterrà direttamente tre iniziative: l’ampliamento ad altri partner dell’accordo internazionale con gli Stati Uniti per tagliare le emissioni di metano entro il 2030 di almeno il 30% rispetto al 2020, un partenariato sul clima con il Sud Africa, e il rafforzamento del programma per l’innovazione “Breakthrough Energy Catalyst” con la partecipazione della Fondazione Gates e della Bei.
Serve “fare un passo avanti con le ambizioni per tagliare le emissioni entro la fine di questo decennio. Parigi ha stabilito una visione ora dobbiamo concretizzarla, stabilendo i passi da fare nel dettaglio”, ha spiegato in conferenza stampa la presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen.
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Cop26: von der Leyen, è momento verità, agire con urgenza
‘Ue dirà al mondo che ripresa riducendo emissioni è possibile’
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BRUXELLES
28 ottobre 2021
13:58
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“Bisogna agire con urgenza, Cop26 sarà il momento della verità”.

Lo ha detto la presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen nella conferenza stampa sul G20 e la Cop26.

Sul clima “abbiamo bisogno di leadership, l’Europa è il primo continente sulla strada per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Vogliamo dire al mondo che si può crescere economicamente e ridurre le emissioni”, ha sottolineato von der Leyen. Quindi la presidente della commissione si è soffermata sul dossier finanziamenti. “Registriamo dei progressi per i Paesi più vulnerabili ma dobbiamo fare di più. L’ Ue e i suoi Stati membri sono già i principali donatori sui finanziamento per il clima con più di 25 miliardi di dollari all’anno. Mi aspetto che questa cifra possa aumentare nei prossimi giorni e mi impegno a garantire un’integrazione di 5 miliardi fino al 2027”, ha dichiarato.
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COVID: 4.866 POSITIVI, 50 LE VITTIME
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28 ottobre 2021
17:44
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Civil 20 a Draghi, da G20 concretezza non solo buoni propositi
Lettera aperta della rete della società civile al premier
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28 ottobre 2021
18:14
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“Il mondo che vogliamo non è quello dei forti che sono generosamente capaci di accogliere i più deboli, ma quello costruito condividendo le vulnerabilità e i talenti di tutte e di tutti”.
E’ un passaggio della lettera aperta inviata al presidente del consiglio Mario Draghi da parte del Civil 20, rete della società civile internazionale che dialoga con i governi del G20.
Riconosciuto come Engagement Group ufficiale del G20, è formato da oltre 560 organizzazioni e reti internazionali provenienti da più di 100 Paesi.
Ricordando i mali del pianeta e i ritardi della politica, dalla malnutrizione alle disuguaglianze, dal cambiamento climatico alle conseguenze della pandemia, Civil 20 fa appello a Draghi “affinché l’imminente summit del G20 e la successiva COP26 siano occasione per mostrare la capacità di dar seguito a enunciazioni e buoni propositi con azioni concrete ed efficaci”. E manifesta anche “preoccupazione per l’allarmante restringimento dello spazio di ascolto delle proposte della società civile” Nella lettera, Civil 20 ricorda il Policy Pack e il Final Communiqué presentato il 7 ottobre e sottolinea una serie di “punti essenziali” proposti modificando le priorità presentate dalla presidenza italiana del G20 ‘People, Planet, Prosperity’ in ‘People, Planet, Democracy’.
“Promuovere i diritti umani, la parità di genere, l’equità e l’inclusione, così da accelerare il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 e l’attuazione dell’Accordo di Parigi” è una delle chiavi fondamentali secondo Civil 20 che chiede di “garantire un approccio sistemico alle crisi sanitarie, climatiche, naturali e sociali affinché non si lasci indietro nessuno” ma anche di “favorire l’allargamento dello spazio fiscale nei Paesi a basso e medio reddito, gravati dalle esigenze di spesa dovute alla pandemia, attraverso una più robusta iniziativa sul debito” e “garantire il rispetto dei diritti umani, dello stato di diritto e della libertà di espressione”.
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Manovra: Fiom, al via un pacchetto di 8 ore sciopero
Urgente mobilitazione per chiedere risposte da lavoro a pensioni
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28 ottobre 2021
18:37
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La Fiom-Cgil dà il via ad un pacchetto di 8 ore di sciopero, ritenendo “urgente la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori per chiedere al Governo e al sistema delle imprese risposte in tema di crisi industriali e occupazionali, riforma degli ammortizzatori sociali, precarietà del lavoro, salute e sicurezza, sistema degli appalti e dei subappalti, pensioni e contrasto dell’evasione fiscale”.
Nei prossimi giorni verificherà le modalità di attuazione, anche “nel confronto con Fim e Uilm e in relazione al percorso di mobilitazione e di sciopero che Cgil Cisl e Uil decideranno” dopo la manovra.
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Green pass: due indagati per minacce a sindaco Sala
Uno è un sottufficiale della Marina sardo, l’altro è piemontese
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MILANO
28 ottobre 2021
18:53
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La Polizia di Stato, al termine di un’attività investigativa coordinata dal capo della Sezione Distrettuale Antiterrorismo della Procura di Milano Alberto Nobili, ha eseguito due decreti di perquisizione nei confronti di due indagati per minacce gravi ai danni del sindaco di Milan o Giuseppe Sala.

Le perquisizioni, coordinate dalla Digos di Milano e dalla Direzione Centrale Polizia di Prevenzione, sono state effettuate dai poliziotti di Vercelli e Cagliari.
I due perquisiti, senza precedenti di polizia, sono utenti della chat Telegram riconducibili al movimento No Green Pass Basta dittatura – proteste, chiusa dall’A.G. di Torino.
Uno degli indagati per le minacce via chat al sindaco di Milano Giuseppe Sala è un sottufficiale della Marina militare, ora non in servizio perché No vax. Sulla chat ‘Basta Dittatura – proteste’, spiega la Polizia, messaggi ingiuriosi e minatori verso il sindaco.
Sulla chat uno degli indagati, un 51enne del Sud Sardegna, ha postato: “Quindi è giusto anche prendere a calci in culo questo bastardo di merda quando avvistato nella città”. Simile il post dell’altro, un 50enne residente nel Vercellese. I due hanno ammesso le loro responsabilità.
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Reali Belgio in Italia da 1 a 3 dicembre, vedono Mattarella
Lo ha annunciato la Casa reale
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BRUXELLES
28 ottobre 2021
19:36
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Il Re e la Regina dei Belgi, Filippo e Mathilde dal primo al tre dicembre saranno in visita di Stato in Italia, su invito del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Ad annunciarlo è la Casa Reale del Belgio in un tweet che conclude scrivendo, in italiano, “a presto!”.
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DRAGHI, MANOVRA ESPANSIVA, ACCOMPAGNA LA RIPRESA
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28 ottobre 2021
19:37
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Manovra, la conferenza stampa di Draghi con Franco e Orlando
La presentazione della legge di Bilancio 2022
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28 ottobre 2021
20:18
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La conferenza stampa di Draghi con Franco e Orlando.
“Questa è una legge espansiva, che accompagna la ripresa ed è in piena coerenza con gli altri documenti che guidano l’azione economica di questo governo.
Si agisce sia sulla domanda ma anche molto sull’offerta: tagliamo le tasse, stimoliamo gli investimenti”, ha affermato il premier.
“Al problema del debito pubblico, a quello delle prestazioni sociali inadeguate e alle altre giuste modifiche del nostro sistema sociale che non abbiamo potuto fare negli anni passati si esce attraverso la crescita: il Paese crescerà bene oltre il 6% e questa è una bussola e la strategia di questo governo”.
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“Bisogna mantenere questa crescita anche negli anni a venire, questi trimestri sono stati notevoli e il quarto si annuncia positivo. Sempre maggiore attenzione si mette sulla qualità di questa crescita e questa è una novita, è un mutamente nel pensiero di chi fa economia in Europa”. Lo ha detto il premier Mario Draghi in una conferenza stampa. “Sulle tasse mettiamo 12 mld per ridurre la pressione fiscale e non otto come si dice in giro. 8 miliardi vanno ad un intervento mirato per ridurre le imposte sulle societa, sulle persone, sul cuneo fiscale e ci sono varie ipotesi di impiego di questi 8 mld che definiremo con il Parlamento”. “Destiniamo 40 miliardi in un triennio alla riduzione delle imposte, di cui 24 al cuneo e la parte restante agli incentivi fiscali, alle famiglie e imprese per il patrimonio immobiliare e la digitalizzazione”. Sulle pensioni “l’obiettivo è il ritorno in pieno al sistema contributivo, con una transizione a Quota 102 (38 anni di contributi e 64 anni di età)”. Lo ha detto il premier Draghi in conferenza stampa spiegando che il governo ha messo mano a Opzione donna, all’Ape sociale “ampliando la gamma di soggetti che possono utilizzarlo. Il governo – ha aggiunto – è disponibile al confronto con le parti sociali” e con il Parlamento “perchè l’obiettivo – ha ribadito – è il pieno ritorno al contributivo che è la “scatola” dentro cui tante cose si possono aggiustare”, come ad esempio “recuperare al lavoro chi ne è uscito e si trova in nero”. “La legge di bilancio è coerente con il Piano di ripresa e resilienza, acceleriamo i fondi fortemente” e tra i progetti una delle “idee più importanti è quella di avere un formato standard per la costruzione delle scuole progettato da grandi architetti e che i comuni potranno usare: il tempo per costruire una scuola il tempo potrebbe essere ridotto”, ha detto il premier.
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DRAGHI, METTIAMO 12 MILIARDI PER RIDURRE LE TASSE
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28 ottobre 2021
19:46
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Draghi, mettiamo 12 mld per ridurre pressione fiscale
“Sono di più degli otto che sento dire in giro”
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28 ottobre 2021
19:47
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“Sulle tasse mettiamo 12 mld per ridurre la pressione fiscale e non otto come si dice in giro.
8 miliardi vanno ad un intervento mirato per ridurre le imposte sulle societa, sulle persone, sul cuneo fiscale e ci sono varie ipotesi di impiego di questi 8 mld che definiremo con il Parlamento”.
Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa.
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Tutti i numeri del G20, l’80% del pil mondiale
E il 60% della popolazione del Pianeta
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29 ottobre 2021
10:14
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Il G20 è nato nel 1999 come foro di consultazione dei ministri finanziari e dei governatori delle banche centrali delle maggiori economie del mondo.
Dopo la crisi del 2008, il formato è stato rilanciato, diventando il luogo di incontro e confronto tra capi di Stato e di governo, per favorire il coordinamento sui principali temi globali.
Il G20 oggi è il principale motore della crescita economica, ma allo stesso tempo è il maggiore inquinatore del pianeta.

  • I Paesi del G20 rappresentano il 60% della popolazione mondiale, se si considerano i giganti India e Cina (quasi tre miliardi di persone), l’Europa e il Nord America.

  • Le principali economie producono l’80% del Pil globale ed il 75% del commercio estero. Dopo un 2020 di crisi, provocata dalla pandemia, i Paesi del G20 hanno ripreso a crescere, mentre specularmente è aumentato il debito estero dei Paesi più vulnerabili. Il Fondo monetario ha stimato una crescita del debito del 12% nel 2020.
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  • Sui vaccini anti-Covid il G20 ha ricevuto un numero di dosi pro capite 15 volte maggiore rispetto ai Paesi dell’Africa sub-sahariana. Nell’ambito dell’iniziativa Covax promossa dall’Onu solo 194 milioni di dosi sono state date dai Paesi ad alto reddito sulle 1,3 miliardi promesse.

  • Le principali economie mondiali sono responsabili del 75% delle emissioni di gas serra. L’obiettivo del summit di Roma è presentare nuovi obiettivi climatici e ad accelerare l’azione per raggiungere l’obiettivo di contenere il riscaldamento del pianeta entro gli 1,5 gradi. Ma con gli obiettivi attuali fissati dai piani nazionali dei Paesi G20, l’aumento della temperatura potrebbe non essere inferiore a 2,7 gradi.
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    Terremoto: Legnini, auspico Governo proroghi superbonus
    “Sono una leva molto importante per la ricostruzione”
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    28 ottobre 2021
    20:04
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    “I Superbonus 110% rappresentano una leva molto importante per la ricostruzione nelle quattro Regioni del Centro Italia: interromperla o dargli un orizzonte troppo limitato nel tempo costituirebbe un grave problema che certamente rappresenterebbe un fattore di rallentamento di un processo che da poco tempo è decollato”.
    Lo ha dichiarato il Commissario alla Ricostruzione post sisma 2016, Giovanni Legnini, a margine dell’assemblea annuale dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili.

“Auspico che il Governo e il Parlamento – ha aggiunto – vogliano considerare che nell’Appenino centrale, territorio ad altissimo rischio sismico, gran parte del patrimonio edilizio e non solo quello danneggiato dai terremoti è costituito da case singole o fabbricati bifamiliari. È necessario quindi garantire un orizzonte temporale più lungo per portare avanti ricostruzioni molto complesse, che richiedono maggiore sicurezza sismica e sostenibilità, evitando accolli a carico dei cittadini, che solo i Superbonus, aggiunti al contributo, possono garantire. Serve dunque – conclude Legnini – non solo prorogare questa importante misura ma possibilmente prevedere termini più lunghi per i territori più colpiti dal terremoto e ad alto rischio sismico, anche prevedendo se necessario un décalage per il futuro che consenta di programmare i prossimi impegnativi anni di ricostruzione”.
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Biden si presenta al G20 con un piano da 1.750 miliardi
Mossa in extremis prima di volare a Roma ma dal futuro incerto
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WASHINGTON
28 ottobre 2021
20:17
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“La prossima settimana si gioca non solo la mia presidenza, ma anche la maggioranza in Congresso e l’eredità di Lyndon Johnson e Franklin Delano Roosevelt”: Joe Biden non usa giri di parole per scuotere i democratici in Congresso e convincerli ad appoggiare il suo nuovo piano da 1.750 miliardi di dollari che comprende anche quelli che definisce “investimenti storici” nella lotta ai cambiamenti climatici, pari a oltre 550 miliardi.
Un biglietto da visita non da poco prima di volare a Roma per il summit del G20 e a poi approdare a Glasgow per la Conferenza dell’Onu sul clima (la Cop 26).
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L’annuncio del nuovo pacchetto di misure arriva in extremis, a pochi minuti dalla partenza. Una partenza rinviata proprio per tentare fino all’ultimo di raggiungere un’intesa e di non presentarsi davanti ai leader mondiali a mani vuote. “Il Paradiso può attendere”, titolava ironicamente qualcuno riferendosi al primo appuntamento romano di Biden, quello in Vaticano con papa Francesco. Ma quando l’Air Force One decolla dalla base di Andrew il destino del piano last minute messo a punto dalla Casa Bianca e finanziato da un aumento delle tasse sulle grandi società e sui più ricchi appare ancora in bilico.

Con i due senatori democratici centristi – Krysten Sinema e Joe Manchin – che parlano di passi in avanti ma non sciolgono le riserve, rifiutandosi di dire se voteranno o meno il testo. E i loro voti sono fondamentali per l’approvazione.

Una posizione che non solo tiene Biden sulle spine, col rischio di far naufragare definitivamente la sua agenda economica compromettendo il cammino verso le elezioni di metà mandato e quelle presidenziali. Ma che alza ulteriormente la tensione tra i democratici, con l’ala liberal che mal digerisce un piano definito “storico” dal presidente ma di fatto dimezzato rispetto alla prima ambiziosissima stesura, con buona parte delle misure sociali originariamente previste tagliate fuori.
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Biden gioca così tutte le carte per tentare di sbloccare la situazione: “L’agenda contenuta in questo piano è ciò per cui 81 milioni di americani hanno votato, e le loro voci vanno ascoltate, non possono essere ignorate”, l’estremo appello mentre parla al Paese in diretta tv, prima di involarsi verso il Vecchio Continente. “Certo, questo piano non è tutto quello che ognuno di noi voleva, ma creerà comunque milioni di posti di lavoro e ridurrà il deficit. Qui non si tratta di destra o di sinistra – ha insistito – ma di ripristinare la competitività del nostro Paese affinché possa tornare a guidare il mondo. Non possiamo permettere che il mondo ci passi avanti”.

Intanto una nuova tegola su Biden arriva anche sul fronte della ripresa, con l’economia americana che rallenta crescendo nel secondo trimestre dell’anno solo del 2%, meno del previsto e decisamente al di sotto dei tre mesi precedenti. Anche questo un dato che rischia di minare la credibilità di Washington sul palcoscenico internazionale, con gli sforzi dell’amministrazione Biden nel tenere a bada la pandemia e nel far ripartire la catena delle forniture che non sembrano per ora portare ai risultati sperati.
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La Grande Bellezza di Roma per leader e first lady
Tra il Colosseo e la Fontana di Trevi con un pizzico di shopping
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ROMA
28 ottobre 2021
20:20
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Le meraviglie della Roma barocca, il rigore del razionalismo italiano e la solennità delle vestigia romane: è il teatro sontuoso dell’appuntamento conclusivo del primo G20 che si tiene in Italia, con gli scorci più spettacolari accuratamente scelti per sorprendere leader e first lady.
E anche se i potenti della Terra saranno per la maggior parte del tempo rinchiusi nella Nuvola di Fuksas, le signore potranno invece godersi a tempo pieno la grande bellezza della Città Eterna tirata a lucido per l’occasione, almeno nelle aree più in vista.
Tra un museo e un’area archeologica, ci sarà spazio anche per colazioni con vista e visite nei templi dello shopping accuratamente blindati.

Si comincia ufficialmente sabato mattina dall’icona di Roma. Quando premier e presidenti saranno impegnati all’Eur in foto di famiglia e strette di mano, alle 9.30 l’appuntamento è al Colosseo per una visita guidata con un’ospite d’eccezione. Sarà infatti la riservatissima consorte del presidente del Consiglio, Serena Cappello, ad accogliere – per la prima volta nella veste formale di first lady – Jill Biden, Brigitte Macron, le altre e anche qualche first gentleman. Per esempio Heiko von der Leyen, marito della più nota Ursula, presidente della Commissione europea, e Joachim Sauer, sposo della cancelliera Angela Merkel e assai abituato al ruolo di comprimario.

Sarà poi il verde di Villa Pamphili ad accompagnare la pausa di colazione nel seicentesco Casino del Bel Respiro prima dell’immancabile visita alla Cappella Sistina e di una sosta negli hotel scelti dalle delegazioni tra le vie che videro la Dolcevita o negli angoli storici della capitale. Ci saranno solo i premier e i presidenti, invece, ad ammirare le Terme di Diocleziano nel tardo pomeriggio. Poi tutti insieme al Quirinale per la cena offerta dal presidente Sergio Mattarella.
Una delle terrazze più spettacolari sullo skyline di Roma, la terrazza Caffarelli, è la location scelta per il caffè della domenica mattina. Meteo permettendo, visto che le previsioni inclementi promettono nuvole e pioggia.
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Problema comunque relativo, basta scendere al piano di sotto per aggirarsi nell’incanto dei Musei Capitolini dove è già prevista una visita prima di spostarsi per il pranzo nell’attigua Sala della Protomoteca. A proposito di Dolcevita non poteva mancare l’altra icona di Roma, la Fontana di Trevi, riservata però – almeno da programma – a premier e presidenti nella mattinata di domenica per una foto da conservare negli album di famiglia.

Fin qui il programma ufficiale. Ma si rincorrono le voci su un giro delle prèmiere dame in via Condotti e dintorni per qualche riservatissimo blitz tra le griffe dell’alta moda. Orari e modalità rimangono top secret.
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DRAGHI: NON MI ASPETTO LO SCIOPERO GENERALI, MA E’ NELLE MANI DEI SINDACATI
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28 ottobre 2021
20:20
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Sindacati: ‘Quota 102 non va, pronti alla piazza’
Draghi,non mi aspetto sciopero generale,sarebbe strano
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29 ottobre 2021
08:50
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“Se dovesse essere confermata al Consiglio dei ministri la scelta di Quota 102 sulle pensioni, la Uil non ci sta ed è pronta se necessario a scendere in piazza”.
Lo ha detto il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, a Isoradio.
“Sabato – ha aggiunto – ci vedremo con i colleghi di Cgil e Cisl e valuteremo quali strumenti di mobilitazione mettere insieme sapendo che, siccome è una discussione che durerà all’interno delle Camere un mese, dovremmo avere la forza di fare pressione, mobilitazioni per un mese e un giorno in più di quanto dura la discussione, per convincere il Parlamento a cambiare le scelte che ha assunto”.

“Non mi aspetto uno sciopero generale, mi sembrerebbe strano. C’è la disponibilità del governo a ragionare”. Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa al termine del Cdm sottolineando come comunque la “decisione sta ai sindacati”.

Sulle pensioni “l’obiettivo è il ritorno in pieno al sistema contributivo, con una transizione a Quota 102 (38 anni di contributi e 64 anni di età)”. Lo ha detto il premier Draghi in conferenza stampa spiegando che il governo ha messo mano a Opzione donna, all’Ape sociale “ampliando la gamma di soggetti che possono utilizzarlo. Il governo – ha aggiunto – è disponibile al confronto con le parti sociali” e con il Parlamento “perchè l’obiettivo – ha ribadito – è il pieno ritorno al contributivo che è la “scatola” dentro cui tante cose si possono aggiustare”, come ad esempio “recuperare al lavoro chi ne è uscito e si trova in nero”. “Quota 102 avvicina prima al contributivo”, dato che “entro un anno bisogna starci ma c’è anche la disponibilità a correggere alcune parti” dialogando “con le parti sociali e con “il governo”.
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Ddl Zan: in tanti a Milano contro bocciatura
Manifestanti, vergogna per chi ha riso al Senato
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MILANO
28 ottobre 2021
20:45
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Erano in tanti, alcune migliaia, all’Arco della Pace di Milano, a protestare contro la bocciatura, da parte del Senato, del Ddl Zan contro l’omofobia.

Sono anche state accese migliaia di luci nel presidio promosso dai Sentinelli di Milano, da Arcigay, dal Coordinamento Arcobaleno e altri.

In molti hanno quindi aderito chiedendo che “i senatori si prendano la responsabilità di quanto è successo”.
“La manifestazione – è stato detto – rappresenta la scollatura tra la gente e la politica”. “Vergogna”, è stato scandito più volte verso coloro che “hanno riso di fronte alla negazione dei diritti civili”.
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Draghi, in 3 anni taglio tasse per 40 mld, 24 a cuneo
La parte restante a incentivi fiscali, alle famiglie e imprese
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28 ottobre 2021
20:46
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“Destiniamo 40 miliardi in un triennio alla riduzione delle imposte, di cui 24 al cuneo e la parte restante agli incentivi fiscali, alle famiglie e imprese per il patrimonio immobiliare e la digitalizzazione”.
Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa al termine del Cdm.
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Franco, manovra di grandi dimensioni, 30mld per 3 anni
‘A taglio tasse 12mld il primo anno, 40 nel triennio’
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28 ottobre 2021
20:48
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“E’ una manovra di grandi dimensioni, 30 miliardi circa per tre anni”: lo ha detto il ministro dell’Economia Daniele Franco.
Per quanto riguarda la composizione del taglio delle imposte, il ministro ha indicato “circa 12 miliardi il primo anno, 40 nel triennio”, con la prima componente che è “un intervento su Irpef e Irap di 8 miliardi all’anno”.
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Draghi, non mi aspetto sciopero generale, sarebbe strano
Ma la decisione sta ai sindacati.Governo disponibile a ragionare
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28 ottobre 2021
20:48
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“Non mi aspetto uno sciopero generale, mi sembrerebbe strano.
C’è la disponibilità del governo a ragionare”.
Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa al termine del Cdm sottolineando come comunque la “decisione sta ai sindacati”.
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G20: per Jill Biden tè con moglie Draghi, poi da Brigitte Macron
Lunedì in una scuola nella base navale Usa a Napoli
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WASHINGTON
28 ottobre 2021
21:15
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Un tè con la moglie del premier Mario Draghi e un incontro con la première Dame Brigitte Macron.

Sono due degli appuntamenti del programma della first lady americana Jill, durante i bilaterali di Joe Biden domani a Roma, alla vigilia del G20.
Lo rende noto la Casa Bianca. Lunedì invece la moglie del presidente Usa visiterà nel capoluogo partenopeo la Naples Middle High School nella base navale americana, facendo un intervento e incontrando studenti e insegnanti.
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Da luglio l’Inpgi (previdenza giornalisti) confluisce nell’Inps
Le prestazioni maturate fino a giugno 2022 rimangono
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
28 ottobre 2021
21:24
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L’Inpgi, l’istituto nazionale di previdenza dei giornalisti Italiani, dal primo luglio confluirà nell’Inps, con i relativi ”apporti attivi e passivi”.
E’ quanto prevede uno degli articoli della bozza della Legge di Bilancio con la manovra.
La norma stabilisce anche che il regime pensionistico dei giornalisti si uniformerà a quello dell’Inps, facendo salvo quanto maturato al 30 giugno 2022. “In particolare – è scritto – per gli assicurati presso la gestione sostitutiva dell’INPGI, l’importo della pensione è determinato dalla somma: a) delle quote di pensione corrispondenti alle anzianità contributive acquisite fino al 30 giugno 2022 calcolate applicando le disposizioni vigenti presso l’INPGI; b) della quota di pensione corrispondente alle anzianità contributive acquisite a decorrere dal 1° luglio 2022, applicando le disposizioni vigenti nel Fondo pensioni lavoratori dipendenti”.
”La garanzia pubblica chiesta da lungo tempo dall’Ordine dei giornalisti, contrastato da altri soggetti in categoria, sta prendendo corpo nella manovra del Governo” così evidenzia una nota del presidente del consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti Carlo Verna a proposito dell’impegno assunto nei confronti dell’Inpgi, l’istituto di previdenza dei giornalisti.
“La soluzione ipotizzata dal governo per affrontare la crisi dell’Inpgi è un passo in avanti importante, ma non definitivo, verso il riordino del settore. La preferenza dell’esecutivo per una delle due soluzioni elaborate dal tavolo tecnico, anche grazie al lavoro fondamentale dei vertici dell’Inpgi, sgombra il campo dall’ipotesi di commissariamento e liquidazione dell’Istituto, che infatti non scomparirà”. Lo afferma, in una nota, Raffaele Lorusso, segretario generale della Fnsi.
“Il Consiglio dei Ministri ha inserito nel testo della Legge di Stabilità la norma che consentirà il passaggio parziale degli iscritti dall’lnpgi all’lnps dal primo luglio 2022. Si tratta di una delle due ipotesi formulate dalla Commissione istituita presso la Presidenza del Consiglio alla quale l’Inpgi ha partecipato insieme a Ministero del Lavoro, Ministero delle Finanze, Inps e la stessa Presidenza del Consiglio. Noi abbiamo lavorato fino all’ultimo perché il governo decidesse per la nostra proposta, quella dell’allargamento della platea che avrebbe consentito all’lnpgi di rimanere autonomo nel suo insieme. Contemporaneamente abbiamo lavorato perché la soluzione di passaggio all’lnps fosse comunque la più tutelante nei confronti degli iscritti e delle loro tutele previdenziali”. Così la presidente dell’Inpgi Marina Macelloni.
”Dopo una lunga trattativa che ha visto i vertici dell’Inpgi impegnati nella difficile mediazione per salvaguardare le pensioni attuali e quelle future dei giornalisti la politica ha deciso di trasferire gli iscritti della gestione principale all’Inps. Accadra’ dal 1 luglio 2022 e non avra’ conseguenze sugli importi pensionistici attuali e futuri. Non era la soluzione indicata dalla maggioranza che governa l’istituto, ma con grande determinazione abbiamo salvaguardato i diritti maturati oltre a quelli acquisiti. Era un impegno che questa maggioranza aveva assunto fin dall’inizio: non un euro dei “diritti” maturati doveva essere sacrificato per pagare le super-pensioni di quanti con raro egoismo hanno scritto e agito per smantellare l’istituto di previdenza dei giornalisti pur di assicurare i loro assegni d’oro. A sottolinearlo in una nota sono i consiglieri di maggioranza dell’Inpgi (Domenico Affinito, Ida Baldi, Giuseppe Gulletta -vicepresidente, Massimo Marciano, Giuseppe Marzano, Claudio Scarinzi, Massimo Zennaro).
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Maltempo:attivato Centro operativo Protezione civile Sicilia
Nella sede regionale del Catanese, per coordinamento funzioni
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CATANIA
28 ottobre 2021
22:43
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Il Centro operativo per il coordinamento di tutte le funzioni di supporto di protezione civile è stato istituito nella sede regionale della Protezione Civile Siciliana di San Giovanni La Punta, nel Catanese, su disposizione del direttore generale Salvo Cocina.
Attivate le funzioni di protezione civile per il coordinamento delle forze del sistema: coordinamento delle squadre di volontariato, ricognizione e censimento dei danni (affidata a Palermo alla Soris) e l’attivazione dei mezzi di intervento e dei mezzi speciali quali motopale e altri mezzi pesanti per il soccorso in emergenza.

Nella Sicilia orientale 150 sindaci sono stati preparati all’emergenza e hanno istituito i Centri operativo comunali (Coc) per monitorare l’evoluzione della perturbazione e individuare nell’immediato gli interventi da predisporre per mitigare i danni. Inoltre sono operativi cinque Centri di coordinamento soccorsi (Ccs) in ciascuna delle prefetture di Catania, Messina, Siracusa, Ragusa ed Enna.
Tutto il sistema di protezione civile, composto da vigili del fuoco, corpo forestale, forze dell’ordine, prefetture e sistema ospedaliero sanitario, è preallertato ed in contatto con la Sala operativa della Protezione civile istituita a San Giovanni la Punta.
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Papa: COP26 di Glasgow dia concreta speranza alle generazioni future
La lezione della pandemia: “Costruire insieme, da una crisi non si esce da soli”
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CITTA DEL VATICANO
29 ottobre 2021
10:36
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“I decisori politici che prenderanno parte alla Cop26 di Glasgow sono chiamati con urgenza ad offrire efficaci risposte alla crisi ecologica in cui viviamo e, in questo modo, concreta speranza alle generazioni future”.
Lo ha detto il Papa in un messaggio trasmesso dalla Bbc in vista della Cop26.
“Ma tutti noi, è bene ripeterlo, chiunque e ovunque siamo, possiamo avere un ruolo nel modificare la nostra risposta collettiva alla minaccia senza precedenti del cambiamento climatico e del degrado della nostra casa comune”, ha aggiunto Papa Francesco.
La crisi pandemica deve spingere tutti ad operare insieme per il bene comune. “La lezione più importante che queste crisi ci trasmettono – ha detto Papa Francesco – è che è necessario costruire insieme, perché non vi sono frontiere, barriere, mura politiche, entro le quali potersi nascondere. E lo sappiamo: da una crisi non si esce da soli”.
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Papa: Glasgow dia concreta speranza a generazioni future
Il messaggio del Pontefice in vista della Cop26
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CITTA DEL VATICANO
29 ottobre 2021
09:19
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“I decisori politici che prenderanno parte alla Cop26 di Glasgow sono chiamati con urgenza ad offrire efficaci risposte alla crisi ecologica in cui viviamo e, in questo modo, concreta speranza alle generazioni future”.
Lo ha detto il Papa in un messaggio trasmesso dalla Bbc in vista della Cop26.
“Ma tutti noi, è bene ripeterlo, chiunque e ovunque siamo, possiamo avere un ruolo nel modificare la nostra risposta collettiva alla minaccia senza precedenti del cambiamento climatico e del degrado della nostra casa comune”, ha aggiunto Papa Francesco.
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Manovra: dal taglio delle tasse alle pensioni, tutte le misure
Sconto affitti a giovani, arriva il maestro di ginnastica
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29 ottobre 2021
19:07
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La legge di Bilancio, secondo quanto si apprende, dovrebbe essere trasmessa al Parlamento la prossima settimana: dopo il via libera del Consiglio dei ministri il testo – nella bozza di 185 articoli – è tornato nelle mani dei tecnici per le ultime modifiche e per le verifiche sui conti.
Una volta bollinato, il ddl sarà inviato al Senato, da dove inizia quest’anno la sessione di bilancio.
Sempre a Palazzo Madama è in corso anche l’esame del decreto fiscale collegato alla manovra.
“Abbiamo approvato una legge di bilancio che è per 3/4 a nostra firma, prolungando il Superbonus 110%, ben sapendo che stiamo parlando di un intervento a dir poco straordinario e su cui il Parlamento potrà ancora incidere”. Ad affermarlo è il ministro delle Politiche agricole e capodelegazione M5S Stefano Patuanelli, sottolineando che si può “sempre fare di più ma andiamo orgogliosi del fatto che le nostre riforme”, dal Reddito di cittadinanza a Transizione 4.0 “sono ormai divenute strutturali e hanno cambiato in meglio il nostro Paese”.
“Chiediamo al Governo uno sforzo ulteriore per garantire il superbonus alle popolazioni terremotate e alle abitazioni principali unifamiliari. Presenteremo emendamenti per chiedere la proroga di sismabonus rafforzato e superbonus 110% per i terremotati. Occorre inoltre garantire la misura alle abitazioni principali unifamiliari almeno fino al 2022 a prescindere dall’ISEE, altrimenti si corre il rischio di escludere i piccoli centri abitati in favore dei grandi centri urbani e soprattutto di stoppare gli effetti positivi di questa misura. Così i senatori della Lega Paolo Arrigoni, e Massimiliano Romeo, capogruppo a Palazzo Madama.
Anche i lavoratori autonomi che chiudono l’attività potranno accedere al nuovo programma Gol per le politiche attive del lavoro, ora disponibile per disoccupati, percettori di ammortizzatori o di Reddito di cittadinanza: lo prevede la bozza della manovra che introduce anche i “Patti territoriali per la transizione ecologica e digitale” per inserire chi cerca lavoro in progetti “formativi e di inserimento” che diano adeguate “conoscenze specialistiche tecniche e professionali” nei due ambiti.
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Previsti anche tre mesi in più di maternità per le lavoratrici autonome con redditi sotto gli 8.145 euro.
IL TESTO – Lavoratori, imprese, famiglie, giovani: distribuisce 30 miliardi a tutte le categorie la prima legge di Bilancio firmata da Mario Draghi e Daniele Franco. Una maxi manovra anche nella forma, 185 articoli, che rinnova il Superbonus e cancella il Cashback, cambia il Reddito di cittadinanza e introduce la riforma degli ammortizzatori. Per le tasse si conferma solo un fondo, da dettagliare con un sucessivo emendamento in Parlamento. Ma nella novantina di pagine della bozza c’è spazio per i fondi per il Giubileo (1,4 miliardi) come per quelli per tenere sotto controllo le specie esotiche invasive, per aumentare le indennità dei sindaci delle grandi città, per stanziare 4 miliardi in più per sanità e vaccini, 1 miliardo per la cultura, 300 milioni per la proroga degli insegnanti assunti durante l’emergenza Covid, per la Cig per Alitalia e anche per consentire il riborso dei biglietti della vecchia compagnia per tutto il 2022. Sembra cancellata, ma poi viene ripristinata, la carta del docente.
DALLO SPORT ALLA CASA, SI PUNTA SUI GIOVANI: Dalla promozione dello sport, compreso il maestro di ginnastica per due ore a settimana in quarta e quinta elementare, fino al rinnovo per tutto il 2022 delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa per gli under 36, la manovra cerca di pensare ai giovani. Le risorse non sono tantissime (aumentano per i prossimi anni anche quelle per gli asili nido) ma i segnali ci sono. Se i 500 euro per i 18enni vengono limitati alle famiglie con Isee sotto i 25mila euro, non appena diventati ventenni i giovani potranno lasciare ‘il nido’ e andare a vivere da soli contando su una detrazione dell’affitto del 20% (fino a massimo 2.400 euro l’anno per chi ha redditi entro i 15.493,71 euro) anche se trovano una stanza, invece di un appartamento intero.
BONUS EDILIZI PER 3 ANNI, TETTO ISEE SUPERBONUS VILLETTE: Le misure per la casa sono numerose, dalla proroga per tutto il 2022 del Fondo Gasparrini per chi non riesce a pagare la rata del mutuo alla stabilizzazione per 3 anni dei vari bonus, eco e sismabonus, bonus mobili ed elettrodomestici (con un taglio alla spesa agevolabile che scende a 5mila euro), bonus verde. Il bonus facciate si allunga invece solo di un anno ma scende al 60% e il Superbonus, come annunciato, viene prorogato per i condomini fino al 2023 mentre per le villette i lavori saranno incentivati al 110% solo per il 2022 e per chi ha Isee entro i 25 mila euro. La proroga al prossimo anno vale anche per chi abbia già presentato la Cila-Superbonus entro settembre.
8 MLD PER IRPEF E IRAP, AGENZIA UNICA ENTRATE-RISCOSSIONE: Per conoscere la composizione del taglio vero e proprio delle tasse bisognerà aspettare le prossime settimane. La manovra però non si limita a finanziare l’apposito fondo con 8 miliardi ma indica una direzione, la riduzione dell’Irpef e anche dell’Irap.
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Niente contributi, come chiedeva Confindustria. Per il taglio del cuneo però non si fanno scelte e si indicano due vie, la riduzione delle aliquote o la revisione delle detrazioni. Intanto, in attesa della riforma della riscossione, arriva l’agenzia unica con le Entrate che incorporano la Riscossione. Nel calcolo della riduzione del peso del fisco il governo aggiunge anche la cancellazione dell’aggio per 990 milioni, il rinvio di sugar e plastic tax, l’Iva al 10% per la tampon tax, gli incentivi per la casa e per le imprese e i 2 miliardi contro il caro-bollette, che serviranno però solo per il primo trimestre e potrebbero tradursi in una riduzione delle aliquote Iva. Si arriva in tutto a 12 miliardi nel 2022.
CIG ANCHE PER I PICCOLI, SCONTI A CHI NON LA USA: Gli ammortizzatori diventano universali, con i piccoli fino a 5 dipendenti che pagheranno lo 0,5% (0,8% sopra i 5) ma chi non li usa per due anni avrà uno sconto del 40%. Il decalage della Naspi inizierà dopo 6 mesi, il contratto di espansione si userà a partire dai 50 dipendenti.
STRETTA SUL REDDITO, VIA OSTACOLI A LAVORO: Cambia il reddito di cittadinanza, con una stretta sui controlli ex ante per evitare abusi. Per incentivare la ricerca del lavoro i dettagli sono ancora in fase di valutazione: la bozza prevede un decalage di 5 euro al mese a partire dal sesto mese, per i soli ‘occupabili’, la revisione dei criteri per l’offerta congrua e la decadenza dal beneficio dopo due no al lavoro. Previsto anche che il reddito di chi trova lavoro non azzeri l’assegno.
IN PENSIONE CON QUOTA 102, APE SOCIAL ANCHE PER LE MAESTRE: Per un altro anno non si tornerà alla legge Fornero. I requisiti salgono a quota 102, 64 anni di età e 38 di contributi, ma arrivano 600 milioni in tre anni per i lavoratori delle Pmi in crisi che potranno uscire con 62 anni. Si allarga la platea dell’Ape social, in cui entrano tra l’altro estetisti, magazzinieri e anche le maestre, mentre cambiano i requisiti di Opzione donna con il limite di età che sale di due anni (60 per le lavoratrici dipendenti e 61 per le autonome).
FONDI A PARITA’ SALARI E CONGEDI: Per le donne arriva però qualche buona notizia a partire dallo sconto del 50% dei contributi per chi rientra al lavoro dopo la maternità. Il congedo obbligatorio per i papà, peraltro, viene stabilizzato a 10 giorni, mentre arriva un finanziamento di 52 milioni per garantire la parità salariale.
SOLDI PER IL SISMA: “La legge di bilancio 2022, approvata ieri dal Consiglio dei Ministri, stanzia 6 miliardi di euro aggiuntivi per la ricostruzione privata nelle aree colpite dal sisma. E dispone la proroga a tutto il 2022 dello stato di emergenza in Centro Italia, con 200 milioni per l’assistenza alla popolazione, e della gestione commissariale”. A darne notizia è la struttura commissariale che fa capo a Giovanni Legnini. “Con le oltre 21 mila richieste di contributo presentate a tutt’oggi, per un valore di 6,1 miliardi di euro, e con 11 mila domande già approvate con la concessione di 3,1 miliardi – ricorda la struttura commissariale – la somma stanziata in bilancio nel 2017 per la ricostruzione privata, 6 miliardi, era di fatto quasi tutta impegnata”.
PESCATORI E CALL CENTER: Il Fondo sociale per occupazione e formazione è incrementato di 350 milioni di euro per il 2022 e di 300 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2026. Tra le altre cose finanzierà le indennità per i lavoratori del settore della pesca marittima quando c’è il fermo pesca, e farà da sostegno al reddito per i dipendenti dei call center.
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E’ quanto si legge nella bozza della manovra 2022.

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Pensioni: Bombardieri, Quota 102 presa in giro, solo per 15mila
Permette ai politici di dire che sono soddisfatti, noi no
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
29 ottobre 2021
09:31
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Quota 102 “è “un ambo secco” e riguarderebbe una platea “di sole 15 mila” persone.
“E’ una presa in giro, è uno strumento che permette ai politici di dire che sono soddisfatti.
Sostanzialmente rientra in gioco la legge Fornero tranne che per 15 mila persone”. Lo ha detto il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, ad “Agorà” su Rai3, all’indomani del varo della manovra. “Allora chiedo, ed è il motivo per cui siamo insoddisfatti – ha aggiunto -, perchè non si è affrontato il tema della riforma delle pensioni sei mesi fa. Noi avevamo chiesto al Governo di aprire un tavolo di confronto per affrontare problemi chiari”.
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Sardegna: blitz in Aula, riecco le pensioni dei consiglieri
Ripristinato sistema contributivo anche per scorsa legislatura
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CAGLIARI
29 ottobre 2021
09:33
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Nella legge omnibus da 300 milioni appena varata in Sardegna ha trovato spazio anche il ripristino delle pensioni degli onorevoli abolite nel 2014.
La regola introdotta vale per i consiglieri regionali di questa e pure della precedente Legislatura.
L’emendamento in questione riguarda uno degli ultimi articoli del testo, è stato approvato molto velocemente dall’Aula, e spiega che “a decorrere dall’inizio della quindicesima Legislatura, il regime previdenziale dei consiglieri regionali e degli assessori tecnici è di carattere contributivo”. Questo – si legge nella proposta firmata da Stefano Tunis (Sardegna 20Venti), Angelo Cocciu (Forza Italia), Giorgio Oppi (Udc), Francesco Mura (Fratelli d’Italia), Franco Mula (Psd’Az) – in conformità a uno schema di testo di legge approvato in Conferenza delle Regioni e Province Autonome nel 2019. Dove, al comma 4 dell’articolo 6, è previsto un contributo a carico del Consiglio regionale: “La quota di contributo a carico del consigliere è pari all’8,80% della base imponibile; la quota a carico dell’Assemblea legislativa è pari a 2,75 volte la quota a carico del consigliere”.
C’è dell’altro. In un altro emendamento, approvato ugualmente con la massima velocità, c’è scritto che “le indennità e i rimborsi dei consiglieri regionali sono rivalutati annualmente in misura pari alla variazione rilevata dall’Istat, se positiva, dell’indice dei prezzi al consumo”. Anche in questo caso la rivalutazione decorre dalla legislatura precedente a quella in corso.
Prima di questo blitz andato a buon fine, c’era già stato a inizio Legislativa un tentativo di reintrodurre le indennità differite. Esattamente due anni e mezzo fa il presidente del Consiglio regionale Michele Pais illustrò in conferenza dei capigruppo una bozza per la parametrazione dei vitalizi secondo il calcolo del contributivo diretto, specificando che si trattava della “riproposizione letterale del testo che deriva dall’accordo Stato-Regioni in attuazione della legge di bilancio dello Stato e dalla Conferenza dei Presidenti dei Consigli regionali”. Ma il tentativo fallì perché M5s e centrosinistra fecero mancare la firma per l’approdo in Aula con la procedura d’urgenza.
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Terremoto: Camerino, “rumore ricostruzione sembra musica”
Sindaco,dopo 5 anni davvero iniziata ma risolvere ‘nodo’ macerie
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CAMERINO
29 ottobre 2021
10:07
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“Cinque anni dopo le grandi scosse di terremoto che devastarono Camerino e il Centro Italia, possiamo dire che le opere di ricostruzione sono iniziate davvero e la demolizione in corso del grande palazzo in via Leopardi ne è la dimostrazione”: così il sindaco della città marchigiana del Maceratese, Sandro Sborgia, racconta come si sta vivendo il quinto anniversario dagli eventi sismici del 2016.

“Il rumore delle ruspe, dei bracci meccanici, delle gru – spiega il primo cittadino – lo abbiamo atteso per tanto tempo e adesso che lo ascoltiamo ci sembra musica per le nostre orecchie.
Anche se vedere queste abitazioni andare in frantumi un po’ fa bene al cuore”. “La ricostruzione rischia di subire forti rallentamenti – avverte però il sindaco – se non si troveranno soluzioni adeguate per lo smaltimento delle macerie.
Attualmente vengono trasferite nel Fermano ma con un aggravio dei costi importante. Il prezzario della struttura commissariale – sottolinea Sborgia – prevede un costo di smaltimento di 6 euro al metro cubo, gli imprenditori ci dicono che ne stanno pagando 16, in alcuni casi anche 20”. “Il problema delle macerie va risolto in tempi rapidi, – afferma ancora – altrimenti ci ritroveremo a fermare i lavori, anche perché ogni palazzo che viene abbattuto produce centinaia di tonnellate e non possiamo certo lasciarle in strada”.
A breve inizierà anche la maxi demolizione del tribunale, un mega complesso nel cuore della città. “Anche se il nodo macerie va assolutamente sciolto – aggiunge il sindaco – dobbiamo però essere ottimisti per il futuro, perché finalmente abbiamo imboccato la strada che porterà alla ricostruzione di Camerino.
Al momento – ricorda e conclude Sborgia – sono oltre 500 le pratiche presentate, abbiamo circa 240 cantieri aperti e 135 edifici sono stati recuperati, tanto da permettere di fare ritorno nelle loro case a 150 famiglie”.
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Pil: Istat, crescita acquisita per il 2021 al 6,1%
Nel terzo trimestre segna +2,6%
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29 ottobre 2021
10:09
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La crescita acquisita per il 2021, quella che si otterrebbe se nel quarto trimestre dell’anno il Pil italiano registrasse una variazione congiunturale nulla, è pari al 6,1%.
Lo calcola l’Istat, diffondendo la stima preliminare relativa al terzo trimestre dell’anno.
Mentre nel terzo trimestre del 2021 il Pil, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato del 2,6% rispetto al trimestre precedente e del 3,8% in termini tendenziali, comunica sempre l’Istat in base alle stime preliminari.
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Incontro Macron-Biden ad Ambasciata di Francia presso S.Sede
In agenda crisi sottomarini, Sahel e difesa europea
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29 ottobre 2021
10:11
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Il presidente francese Emmanuel Macron riceverà il leader americano Joe Biden oggi alle 16.15 a Villa Bonaparte a Roma, sede dell’Ambasciata di Francia presso la Santa Sede.
Lo annuncia l’Eliseo.

L’incontro segue la telefonata tra i due presidenti del 22 settembre dopo l’annuncio dell’accordo Aukus (tra Usa, Regno Unito e Australia) che aveva fatto infuriare Parigi per la perdita di una commessa miliardaria di sottomarini francesi a Canberra. I due, ricorda l’Eliseo, “avevano allora convenuto di avviare consultazioni ad alto livello allo scopo di ricostituire la fiducia e rilanciare la relazione franco-americana sulla base di obiettivi comuni” e di “incontrarsi alla fine di ottobre”.
Entrambi si trovano a Roma per partecipare al vertice del G20.
Il colloquio a Villa Bonaparte “permetterà così di mettere in opera cooperazioni concrete su temi di interesse condiviso, soprattutto nel Sahel e nella regione dell’Indo-Pacifico”.
Macron e Biden affronteranno anche il tema di come portare “a un alto livello di ambizione” le relazioni tra l’Unione europea e gli Stati Uniti, in particolare sulle questioni di sicurezza e di difesa”.
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Prodi, ‘è un G20 sfortunato, pesa la mancanza di Putin e Xi’
‘Ma è comunque un bene che si sia potuto fare dopo due anni’
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VERONA
29 ottobre 2021
10:32
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“Il G20 è un avvenimento magnifico ma cade in un momento sfortunato.
Non c’è la partecipazione diretta di Vladimir Putin e Xi Jinping perché il Covid sta frammentando le regole del mondo ma è comunque un bene che si sia potuto fare dopo due anni.
Certo, se il G20 avesse avuto la presenza fisica di Putin e Xi avrebbe potuto fare qualche salto in avanti: negli incontri internazionali la presenza fisica è vitale, 2/3 delle cose si svolgono nel corridoio, la politica è fatta di cose così, di guardarsi negli occhi”. Lo ha detto Romano Prodi al forum economico euroasiatico di Verona.
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Fico,investire in sicurezza opportunità crescita e non onere
Paese saprà essere all’altezza di questa sfida
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NAPOLI
29 ottobre 2021
10:43
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”Le risorse umane e finanziarie da destinare alla tutela dei lavoratori devono essere considerate dalle imprese un’opportunità di crescita anziché un mero onere da sostenere”.
Lo afferma il presidente della Camera, Roberto Fico, nella lettera che ha indirizzato agli organizzatori della terza edizione dell’HSE Symposium – Health, Safety and Environment Symposium che si svolge oggi e domani a Napoli, ed aggiunge: ”Questa logica è parte essenziale nella transizione, a livello nazionale e globale, verso un sistema che generi crescita, occupazione e una migliore qualità della vita, rafforzando i diritti e le libertà dei cittadini.
Temi a cui – spiega- abbiamo dedicato attenzione nell’ambito della Conferenza dei Presidenti dei parlamenti del G20 e dell’incontro parlamentare preparatorio della Cop26, organizzati dalla Camera e dal Senato a ottobre”. Nel concludere, il presidente Fico si dice ”convinto che il nostro Paese saprà essere all’altezza di questa sfida che ci vede tutti, nessuno escluso, impegnati in prima linea”.
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Scuola: corteo studenti a Roma, “siamo futuro senza futuro”
Circa 500 i giovani in piazza
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ROMA
29 ottobre 2021
10:44
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Studenti in piazza stamattina al centro Roma.
In circa 500 si sono radunati a Circo Massino per un corteo diretto al Miur.
“Siamo il futuro senza futuro” recita uno striscione. Il corteo, regolarmente preavvisato in Questura, è stato indetto per protestare contro le modalità di rientro in classe e per la riforma della scuola.
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Manovra: Cdm,Ssn può stabilizzare precari assunti per Covid
Migliore (Fiaso), 53mila precari Ssn saranno assunti
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29 ottobre 2021
10:47
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“Gli enti del Servizio Sanitario Nazionale vengono autorizzati a stabilizzare il personale assunto a tempo determinato durante l’emergenza”.
E’ quanto si legge nel comunicato finale del Cdm che ha dato il via libera alla manovra.

Sempre nel capitolo sanità le borse di studio per gli specializzandi in medicina vengono significativamente aumentate e portate in via permanente a 12.000 l’anno.
“Molto soddisfatto che il governo abbia inserito nella legge di bilancio la misura proposta da Fiaso che consente agli enti del Servizio Sanitario Nazionale di stabilizzare questi professionisti” il presidente Giovanni Migliore secondo cui sono 53 mila i lavoratori del personale assunto a tempo determinato durante l’emergenza Covid fra medici, infermieri e operatori sanitari che potranno essere stabilizzati con la manovra.
“Ringrazio – afferma – il consiglio dei ministri e particolarmente il ministro della salute Roberto Speranza per la sensibilità dimostrata”.
“Il ministro – aggiunge Migliore – ha riconosciuto il valore del servizio prestato dai professionisti assunti in quel periodo per superare la parte più difficile della crisi sanitaria determinata dalla pandemia da Covid, ma soprattutto perché dopo anni di sottofinanziamento e di blocco del turn over, durante i quali le nostre aziende sono tuttavia riuscite a garantire la tenuta del sistema, mettendo in campo una straordinaria innovazione organizzativa, si torna finalmente a investire partendo dal personale, che è la nostra risorsa più preziosa”.
“I due miliardi di finanziamento aggiuntivo del Fondo Sanitario Nazionale – conclude – ci consentono di poter guardare con rinnovato ottimismo ad una nuova stagione per la sanità pubblica”.
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Covid: Veneto, +523 casi e 2 morti, oltre 10 mila positivi
Stabile (+3) la situazione negli ospedali
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VENEZIA
29 ottobre 2021
10:59
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Sono 523 i nuovi casi di Covid-19 registrati ieri in Veneto, seguendo un andamento regolare che porta il totale a 479.540.
Vi sono anche due decessi, con il totale delle vittime a 10.215.

Il bollettino regionale segnala l’incremento degli attuali positivi, che oltrepassano quota diecimila (10.215), 270 in più rispetto alle 24 ore precedenti.
Resta stabile la situazione clinica, con 207 ricoveri in area non critica (+4) e 36 (-1) in terapia intensiva.
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Covid: Asl,nel Barese molti casi tra under12 non vaccinabili
Tasso settimanale da 9,4 a 17,3 per 100mila abitanti
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BARI
29 ottobre 2021
11:16
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Sono quasi raddoppiati i nuovi contagi Covid-19 in provincia di Bari, lo evidenzia il report settimanale dell’Asl: le nuove positività passano da un tasso settimanale di 9,4 a 17,3 per 100mila abitanti.
In totale, i contagi dal 18 al 24 ottobre sono stati 213, contro i 116 della settimana precedente.
“L’incremento dei casi – scrive l’Asl nel report – è riferito alla fascia d’età under 12 che, attualmente, non è vaccinabile.
In tutto il territorio si segnalano comunque 13 Comuni con “zero casi” e 21 con un numero di positività ridotte al minimo e distribuite tra 1 e 5, segno che le oscillazioni restano confinate in ambiti abbastanza circoscritti”. Negli ultimi sette giorni sono state somministrate quasi 17mila dosi di vaccino, con una crescita costante delle dosi “booster” che ormai rappresentano oltre il 50% delle vaccinazioni eseguite.
In totale, la campagna vaccinale anti-Covid ha raggiunto 1 milione e 973.618 somministrazioni, di cui 24.928 terze dosi assicurate a soggetti immunocompromessi, fragili, ospiti e operatori di strutture residenziali, personale sanitario e a tutti coloro i quali hanno completato il ciclo da almeno sei mesi e rientrano nella fascia d’età dai 60 anni in poi. La copertura della popolazione vaccinabile over 12 è al 90% con almeno una dose di vaccino e all’87% per il ciclo completo, con una punta particolarmente elevata nella città di Bari, dove il 92% dei residenti ha fatto la prima dose e quasi nove cittadini su dieci (89%) hanno concluso.
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Pd:Guerini, andare avanti su campo largo c.sinistra
Polemiche di questi giorni pesano ma non rinunciare
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29 ottobre 2021
11:18
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“Dal punto di vista politico io penso che il campo largo di cui ha parlato il segretario del mio partito sia un dovere che noi dobbiamo portare avanti con grande impegno.
Abbiamo bisogno di costruire una proposta di centrosinistra, riformista, di governo che si faccia carico dei problemi del Paese e che abbia la capacità e il coraggio di trasformarla in un’iniziativa di governo del Paese.
Le polemiche di questi giorni hanno un loro significato, ma penso che dobbiamo soprattutto andare avanti”. Lo afferma Lorenzo Guerini, ministro della Difesa e parlamentare del Pd, ad Agorà Extra su Rai Tre, alla domanda se esista ancora il campo largo del centrosinistra.
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In Umbria più casi ma non crescono prime dosi vaccino
Più veloce la somministrazione delle terze
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PERUGIA
29 ottobre 2021
11:20
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La ripresa dei contagi Covid in Umbria non sembra far crescere la richiesta di vaccino tra la popolazione ancora completamente scoperta, poco meno del 15 per cento del totale.
Sono state infatti 166 le prime dosi somministrate nell’ultimo giorno secondo quanto riporta il portale della Regione, 687 mila 166 pari all’85,13 per cento della popolazione vaccinabile.

Sono stati invece in 578 ad avere completato il ciclo di vaccinazione, 82,76 per cento del totale dei vaccinabili.
Molto maggiore appare invece l’adesione per la terza dose di vaccino (riservata in questo momento solo ad alcune categorie), 2.686 quelle inoculate nell’ultimo giorno, 36 mila 600 in tutto.
Attualmente in Umbria – in base ai dati del Governo – sono state utilizzate un milione 339.885 dosi delle un milione 469.397 fornite, cioè il 91.2 del totale. Ne sono quindi disponibili 129 mila 512.
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Manovra: Letta, importante impegno su salute e tasse
Buona direzione,più soldi a lavoratori e aziende più competitive
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29 ottobre 2021
11:31
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“La manovra del governo va nella buona direzione, perché salute istituzione, lavoro e sostenibilità sono le quattro parole chiave.
E’ importantissimo l’impegno sulla salute, ed è importantissima la riduzione delle tasse sul lavoro, che darà più soldi in busta paga ai lavoratori e renderà le nostre imprese molto più competitive.

Molto importante è anche l’impegno sulla non autosufficienza, e quello di dare più protezione sugli ammortizzatori sociali”. È quanto dichiarato dal segretario del Pd, Enrico Letta, a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico 2022 della Scuola di Politiche.
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Pensioni:Di Maio, nessuno vuole tornare alla legge Fornero
‘Tutti sapevano che ‘Quota 100’ sarebbe durato tre anni
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29 ottobre 2021
11:35
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“Io avevo firmato ‘Quota 100’ tre anni fa avevo detto a tutti durerà tre anni, oltre non ce lo possiamo permettere dal punto di vista della sostenibilità finanziaria.
Tutti lo sapevano, come che nessuno vuole tornare alla legge Fornero”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ad Agorà su Rai Tre. “Quindi adesso stiamo lavorando a un intervento che è in legge di bilancio e che cerca soprattutto di aiutare la fascia più debole dei lavoratori, c’è una differenza tra chi fa un lavoro usurante e chi non lo fa”, ha ribadito il ministro sottolineando che “Draghi si presenta al G20 con una stima di crescita che va oltre il 6%, un risultato da un punto di vista economico che è un biglietto da visita molto importante per l’Italia”.
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‘NoGreen pass’ all’Ars,organizzatori entrano con carta verde
A convegno ‘Coscienze Critiche’ una trentina partecipanti
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PALERMO
29 ottobre 2021
11:46
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Dopo tante polemiche il convegno dei ‘No Green pass’ nella sala Mattarella di Palazzo Reale, a Palermo, stamattina s’è svolto regolarmente: ma per entrare gli organizzatori hanno dovuto mostrare agli assistenti parlamentari la “carta verde” all’ingresso senza la quale, dal 15 ottobre, non è possibile entrare all’Assemblea siciliana.
Una trentina i partecipanti all’incontro dal titolo “Dalla democrazia alla dittatura: il ruolo della memoria”, organizzato sul ‘no al Green pass’ da ‘Coscienze Critiche’, un movimento di docenti universitari nato sulla falsariga dell’appello firmato da mille professori in tutta Italia, e dal deputato Sergio Tancredi, capogruppo di Attiva Sicilia.
Tra i partecipanti molte personalità che hanno preso dure posizioni, non senza provocazioni, contro il certificato verde come il professore di economia dell’Università di Palermo Gandolfo Dominici, noto per avere accostato il vaccino ad Auschwitz; il professore dell’Università di Messina e ordinario di storia delle dottrine politiche Dario Caroniti e la professoressa emerita di lingue e letterature straniere dell’Università del Salento Barbara Wojciechowska, di origini polacche. Mostrato in sala un video registrato della sopravvissuta all’Olocausto Vera Sharav, attivista e fondatrice dell’Alliance for Human Research Protection, organizzazione umanitaria che si oppone al alcune pratiche dell’industria farmaceutica, con posizioni critiche anche in tema di vaccini. Presente per portare il saluto istituzionale l’assessore regionale all’Istruzione e Roberto Lagalla.
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Polizia acquisisce documenti al Comune di Salerno
Forse in relazione ad inchiesta su appalti truccati
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SALERNO
29 ottobre 2021
11:47
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Gli agenti della Squadra Mobile di Salerno questa mattina hanno fatto visita al Comune di Salerno per acquisire alcuni documenti.
I poliziotti sono arrivati in via Roma intorno alle 9.40 e sono rimasti all’interno degli uffici per circa una mezz’ora.
L’attività potrebbe essere collegata all’inchiesta sui presunti appalti truccati che nei giorni scorsi ha travolto la politica salernitana.
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Fiamme in tenuta Chigi a Castel Fusano, rogo in 2 strutture
Vigili del fuoco in azione, nessun ferito
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29 ottobre 2021
11:48
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Fiamme stamattina all’interno della Tenuta Chigi a Castel Fusano (Roma).
Lo riferiscono i vigili del fuoco spiegando che l’incendio ha interessato due strutture all’interno della tenuta.
Il rogo, a quanto ricostruito dai pompieri, si è sprigionato nella parte superiore dei locali coinvolgendo anche un’auto parcheggiata vicino. Nessun ferito.
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In Umbria 73 nuovi casi Covid ma un ricoverato in meno
Continua la salita degli attualmente positivi
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PERUGIA
29 ottobre 2021
12:10
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Altri 73 nuovi casi Covid in Umbria nell’ultimo giorno dove si registra però un ricoverato in ospedale in meno, 41, mentre rimangono sette i posti occupati nelle terapie intensive e non si registrano nuovi morti.
Emerge dai dati della Regione.

I guariti sono stati 27 e gli attualmente positivi salgono a 1.074, 46 in più.
Sono stati analizzati 2.095 tamponi e 7.683 test antigenici, con un tasso di positività sul totale dello 0,74 per cento (0,47 giovedì).
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I numeri del Colle, ecco i 1008 Grandi elettori
Centrodestra parte da 451, centrosinistra-M5s da 420. Iv e ex M5s cruciali
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29 ottobre 2021
12:13
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Dopo l’affossamento del ddl Zan al Senato, i partiti cominciano a far di calcolo in vista della partita delle partite: l’elezione a febbraio del prossimo presidente della Repubblica che succederà a Sergio Mattarella, eletto il 3 febbraio 2015.
Saranno 1008 i Grandi Elettori che si riuniranno in seduta comune a Montecitorio.
Nelle prime 3 votazioni, a scrutinio segreto, serviranno i 2/3 dei voti dell’assemblea, pari a 673, dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta, pari a 505.
Ai 630 deputati e 320 senatori della XVIII legislatura si aggiungono per comporre il plenum dell’assemblea 58 delegati locali: in ogni Regione saranno scelti due esponenti per la maggioranza e uno per la minoranza, tranne in Valle d’Aosta dove ne sarà scelto soltanto uno. I delegati regionali non sono ancora stati eletti ma, stando a chi ha vinto le elezioni regionali, dovrebbero essere 33 al centrodestra e 24 al centrosinistra.
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L’elezione del prossimo presidente della Repubblica non si annuncia per niente semplice visto che nessuno dei due schieramenti ha la maggioranza assoluta per eleggere al quarto scrutinio il proprio candidato. E anche perchè questo Parlamento è nato sull’onda della grande vittoria M5S che però negli anni si è sbriciolato: basti pensare che i parlamentari 5s a inizio legislatura erano 338 e ora sono rimasti, tra cambi di casacche e nuovi gruppi, 233. Un gran numero di eletti quindi non risponde ad alcuna indicazione di partito ed è difficile darli per certi in un calcolo di maggioranze.
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Ecco i rapporti di forza, sulla carta, delle varie forze politiche:
CENTRODESTRA: può contare su 451 grandi elettori che fanno riferimento ai partiti dentro la coalizione: 197 sono della Lega, 127 di Fi, 58 di Fdi, 31 di Coraggio Italia-Cambiamo-Idea, 5 di Noi con l’Italia, ai quali si aggiungono i 33 delegati regionali.
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CENTROSINISTRA CON M5S: Può contare su 420 voti se si esclude Iv, su 463 se si conteggia anche il partito di Renzi. Il Pd conta 133 grandi elettori (Gualtieri neo sindaco di Roma dovrà optare e quindi forse il suo seggio sarà vacante al momento dell’elezione del Colle), M5s ne ha 233, Leu 18, Azione-+Europa 5, Centro democratico di Bruno Tabacci ha 6 deputati. Questo blocco, ai quali si aggiungono i 24 delegati regionali, più Gianclaudio Bressa, iscritto al gruppo per le Autonomie ma eletto con il Pd, fa quota 420 che diventerebbe 463 se Italia Viva di Matteo Renzi con 43 elettori sostenesse il candidato di centrosinistra.
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SENATORI A VITA: Per questa elezione del presidente della Repubblica sono 6: Giorgio Napolitano, Mario Monti, Liliana Segre, Elena Cattaneo, Renzo Piano, Carlo Rubbia.
AUTONOMIE: Il gruppo delle autonomie-minoranze linguistiche conta 4 deputati e 5 senatori, al cui gruppo a Palazzo Madama sono iscritti anche Gianclaudio Bressa (Pd), Pier Ferdinando Casini (Centristi per l’Europa) e i senatori a vita Cattaneo e Napolitano. GRUPPO MISTO: In questa legislatura il gruppo Misto di Camera e Senato è lievitato e mutato a secondo della nascita di nuove componenti: il gruppo più nutrito è la pattuglia ex M5s di Alternativa C’è che per le votazioni del Quirinale ha 19 grandi elettori, Azione-+Europa-Radicali (5), Centro Democratico (6 deputati), Maie (3 deputati, 3 senatori), FacciamoEco (3 deputati), Nci (5 deputati). Nel Misto al Senato c’è poi LeU (6) e tanti fuoriusciti M5s (24 alla Camera che risultano non iscritti a nessuna componente insieme all’ex Leu Michela Rostan mentre a Palazzo Madama sono nel misto 15 ex M5s, i 3 ex 5s ora Italexit e 1 ex 5s ora Potere al Popolo).
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Covid: un altro decesso in Alto Adige
136 nuovi casi con tampone pcr
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BOLZANO
29 ottobre 2021
12:13
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L’Alto Adige, dopo quello di ieri, registra un altro decesso di un paziente covid.
Il numero complessivo delle vittime della pandemia sale così a 1201.
Sono 136 i nuovi casi rilevati tramite pcr. Da ieri l’Azienda sanitaria non comunica più i test antigenici positivi, ma solo quelli confermati da pcr.
Sale da 43 a 45 il numero dei pazienti nei normali reparti ospedalieri, mentre scende da 6 a 4 quello dei ricoveri in terapia intensiva. Risultano attualmente positivi 1028 altoatesini, mentre 2810 sono in quarantena e 75 sono stati dichiarati guariti. Ieri sono stati eseguiti 7129 test antigenici.
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Vaccini: E-R, a ottobre copertura del 90% dai ricoveri Covid
‘I non immunizzati a rischio terapia intensiva 14 volte di più’
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BOLOGNA
29 ottobre 2021
12:14
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In Emilia-Romagna l’efficacia dei vaccini continua a confermarsi molto elevata nel tempo, soprattutto nel prevenire i ricoveri in ospedale, i ricoveri in terapia intensiva e i decessi.
È quanto evidenzia l’ultimo report dell’Agenzia sanitaria regionale che ha analizzato l’incidenza del Covid-19 e delle sue conseguenze sul territorio nel periodo 23 settembre-20 ottobre.
L’indagine indica che l’efficacia media dei vaccini anti-Covid nel prevenire le infezioni è del 79,5%, mentre la copertura rispetto ai ricoveri è dell’89,9%. Ancora più alta la protezione nei confronti dei ricoveri in terapia intensiva (93,8%) e dei decessi (92,6%).
L’efficacia media del vaccino anti Covid trova conferma anche in ambito sanitario e negli anziani residenti in strutture residenziali che hanno completato il ciclo vaccinale: la copertura è, rispettivamente, del 90% e del 94% nei confronti dei ricoveri ospedalieri.
Nonostante quasi l’83% della popolazione regionale abbia completato il ciclo vaccinale c’è una fascia di cittadini che continua a non vaccinarsi. Secondo il monitoraggio relativo al mese di ottobre, chi non ha ricevuto nemmeno una dose rischia di infettarsi 3,6 volte in più di chi si è vaccinato, incorre in probabilità di ricovero 5 volte maggiore, e rischia il ricovero in terapia intensiva 14 volte di più.
Per quanto riguarda le fasce di età, nelle ultime quattro settimane prese in esame, le infezioni riguardano principalmente giovani non vaccinati (12-39 anni), mentre l’incidenza di ricoveri in reparti Covid-19 e in terapia intensiva è significativa soprattutto tra i 60-79enni non vaccinati.
Nelle ultime quattro settimane sono stati rilevati 71 decessi, di cui 53 nella popolazione over 80. I restanti 18 decessi si sono verificati soprattutto nella classe di età 60-79 anni (13 decessi). In questa fascia l’incidenza di morte è 6,4 volte superiore nei non vaccinati rispetto ai vaccinati.
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Maltempo: Musumeci, tutti mobilitati, restare in casa
Attendere evoluzione nelle prossime ore, seguiamo situazione
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PALERMO
29 ottobre 2021
13:29
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“La Protezione civile regionale, con le Prefetture, monitora costantemente la situazione e lo spostamento del ciclone che sta interessando la parte sud orientale dell’Isola.
I nostri uomini sono tutti mobilitati da ieri sera, pronti ad accorrere dove si rendesse necessario.

Invito tutti alla prudenza, a restare ancora a casa, ad aspettare l’evoluzione delle prossime ore. Solo in tarda serata potremo tentare di fare un bilancio”. Lo afferma il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci in merito all’emergenza meteo che continua a interessare la Sicilia ancora in queste ore.
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Pensioni:Meloni, tagli a invalidi ma pensioni d’oro salve
Stato giusto dovrebbe tutelare chi non è in grado di lavorare
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29 ottobre 2021
13:45
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“Mentre il Governo vuole aumentare di un miliardo le risorse per il reddito di cittadinanza, l’INPS taglia l’assegno mensile di 287€ agli invalidi parziali che svolgono piccoli lavori.
Le pensioni d’oro invece sono intoccabili.
Uno Stato giusto dovrebbe tutelare e proteggere chi non è in condizioni di lavorare e chi, nonostante una disabilità, è costretto a svolgere lavori per poter vivere. Chi invece può lavorare dovrebbe avere il diritto di farlo, contribuendo a creare ricchezza per sé e per la Nazione.
Fratelli d’Italia farà di tutto in Parlamento per poter correggere questa stortura”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
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Ddl Zan: Orlando, brutto capitolo della storia parlamentare
‘Si trattava di riconoscere diritti e tutele’
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29 ottobre 2021
13:47
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“Affossamento Ddl Zan? Credo sia un bruttissimo capitolo della storia parlamentare, perché si trattava di riconoscere dei diritti, non di togliere qualcosa a qualcuno.
Si trattava di riconoscere delle tutele.
Il fatto che il Parlamento non sia riuscito a compiere questo passo è uno di quei momenti in cui le istituzioni si allontanano dai cittadini e dai bisogni reali della società”.
Lo ha detto il ministro del Lavoro Andrea Orlando, a margine dell’apertura del primo sportello Gol d’Italia per l’attuazione delle politiche attive del Lavoro previste dal Programma di Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori, assieme al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e all’assessore regionale Claudio Di Berardino.
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Manovra: Gelmini, finalmente si gettano basi per la crescita
Legge bilancio restituisce a Italia autorevolezza e credibilità
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29 ottobre 2021
13:48
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“Finalmente una legge di bilancio non emergenziale che getta le basi per agganciare in modo strutturale la ripresa economica.
Oltre 23 miliardi di euro che stimolano la crescita, con 8 miliardi destinati al taglio delle tasse per lavoratori e aziende, e 4 miliardi di incentivi alle imprese, a partire dal rifinanziamento della legge Sabatini per gli investimenti in beni strumentali, dal rinnovo delle risorse per ‘transizione 4.0’, fino al sostegno all’export, passando per il fondo di garanzia per le Pmi”.
Lo scrive su LinkedIn Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie e capo delegazione di Forza Italia al governo.
“E ancora – prosegue Gelmini – fondi per ricerca e sviluppo, per la transizione ecologica e per l’innovazione digitale, per l’esonero contributivo dei contratti dei lavoratori provenienti dalle aziende in crisi e delle lavoratrici madri che rientrano dal congedo di maternità, norme a contrasto della povertà educativa e a favore dei giovani per l’acquisto della casa di abitazione. E il superbonus proseguirà anche nel 2023”.
“Una manovra – sostiene il ministro – che consente di guardare con fiducia al futuro, coerente con i valori del centrodestra, espansiva ma non dispersiva, con misure di lungo periodo volte a rendere strutturale il rimbalzo dell’economia degli ultimi mesi. Una Legge di bilancio di ampio respiro, in linea con le riforme del Pnrr, che restituisce all’Italia autorevolezza e credibilità sul piano internazionale. Comincia la vera ripartenza”.
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Ddl Zan: Letta, è stato un momento di chiarimento importante
Io lavoro sempre per un centrosinistra inclusivo e vincente
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29 ottobre 2021
13:49
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“Io lavoro sempre in una logica di un centrosinistra inclusivo, vincente: semplicemente, è stato un momento di chiarimento importante”.
Così il segretario del Pd, Enrico Letta, a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico 2022 della Scuola di Politiche, ha risposto a chi gli domandava se il voto al Senato sul Ddl Zan mette a rischio la costruzione di un ‘campo largo’ di centrosinistra.
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Pd:Guerini, andare avanti su campo largo c.sinistra
Polemiche di questi giorni pesano ma non rinunciare
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29 ottobre 2021
13:51
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“Dal punto di vista politico io penso che il campo largo di cui ha parlato il segretario del mio partito sia un dovere che noi dobbiamo portare avanti con grande impegno.
Abbiamo bisogno di costruire una proposta di centrosinistra, riformista, di governo che si faccia carico dei problemi del Paese e che abbia la capacità e il coraggio di trasformarla in un’iniziativa di governo del Paese.
Le polemiche di questi giorni hanno un loro significato, ma penso che dobbiamo soprattutto andare avanti”. Lo afferma Lorenzo Guerini, ministro della Difesa e parlamentare del Pd, ad Agorà Extra su Rai Tre, alla domanda se esista ancora il campo largo del centrosinistra.
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G20:scattano chiusure a Roma, da strade a 14 metro
Area sicurezza 10 kmq attorno a Nuvola. Termini ‘blindata’
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ROMA
29 ottobre 2021
11:59
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Scattano oggi a Roma le misure restrittive alla viabilità, che rientrano nel piano di sicurezza messo a punto in vista del G20.
Nel quartiere Eur dalle 19 è prevista un’area di massima sicurezza, di 10 chilometri quadrati, attorno a “La Nuvola”: interdizione totale al transito veicolare e limitazioni al transito pedonale in tutte le aree limitrofe le sedi del vertice.
Migliaia gli agenti della polizia locale impegnati sul campo, nei servizi di viabilità e nel presidio dei varchi. Anche tutta la zona del centro sarà off limits, con possibilità di temporanee chiusure al traffico. Da oggi e sino alle 6 dell’1 novembre l’intera metroferroviaria e di superficie subirà interruzioni, deviazioni e limitazioni per l’attivazione del dispositivo di sicurezza delle Autorità. Per 14 stazioni metro si prevede la chiusura.
Dalle 19 di stasera alle 6 del primo novembre, circolazione sospesa tra le stazioni di San Paolo e Laurentina. Chiuse le fermate Marconi, Eur Magliana, Eur Palasport, Eur Fermi e Laurentina. Fino a domenica, saranno chiuse anche le carreggiate centrali della Colombo (in entrambe le direzioni) nel tratto tra via Laurentina e viale dell’Umanesimo. Dalla stessa ora sino alle 6 della mattina di lunedì 1 novembre, è prevista sospensione delle fermate della metro B di Marconi, Eur Magliana, Eur Palasport, Eur Fermi e Laurentina.
Aree di sicurezza saranno istituite attorno alla piazza del Quirinale, alle Terme di Diocleziano e alla Fontana di Trevi.
Ancora oggi divieti di sosta e possibili chiusure nell’area di Palazzo Chigi. Provvedimenti analoghi domenica, invece, nell’area tra piazza Barberini, via del Tritone, via del Corso e tutte le strade che portano a Fontana di Trevi. Dalle 13 di sabato, e sino a cessate necessità, chiuderanno le stazioni metro Repubblica, Circo Massimo e Colosseo e dalle 14 di Castro Pretorio, Cavour, Barberini, Termini, Spagna, Flaminio. Sempre per le 13 di sabato, la Questura ha disposto la chiusura degli accessi pedonali alla stazione ferroviaria di Roma Termini da piazza dei Cinquecento. Ai Parioli, tra divieti di sosta e fermata, è stata chiusa anche la pista ciclabile di viale Rossini.
Rigide restrizioni alla viabilità intorno alla stazione Termini, in particolare domani dalle 18.30 con la chiusura completa di via Nazionale al traffico e ai bus: consentito solo il transito a piedi “dopo un filtraggio”. Il piano è illustrato sul sito dell’Atac, di Roma Mobilità e sui profili social della polizia locale di Roma Capitale.
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Moon chiede a papa Francesco di visitare la Corea del Nord
‘Sarà uno slancio per la pace nella penisola coreana’
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PECHINO
29 ottobre 2021
14:29
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Il presidente sudcoreano Moon Jae-in ha chiesto a papa Francesco di visitare la Corea del Nord per portare la pace nella penisola, ottenendo risposta positiva del pontefice, secondo quanto riferito dal portavoce presidenziale Park Kyung-mee.
“Se il pontefice visiterà il Nord quando si presenterà l’opportunità, sarà uno slancio per la pace nella penisola coreana”, ha detto Moon al papa, secondo il resoconto dell’agenzia Yonhap.
Il papa ha incoraggiato Moon, dicendo di essere disposto “ad andare lì per la pace e aiutare tutti voi se la Corea del Nord invia una lettera di invito”, ha aggiunto Park.
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Casa Bianca, tra Biden e il Papa c’è un ‘vero feeling’
‘Risate e atmosfera calorosa durante l’incontro’
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ROMA
29 ottobre 2021
14:54
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Tra il presidente Usa Joe Biden e Papa Francesco c’è un “vero feeling”.
Lo riferisce la Casa Bianca dopo l’incontro di un’ora e 15 al Vaticano.
L’atmosfera nella stanza dell’incontro, ha riferito una fonte ufficiale alla Cnn, era molto “calorosa”. Tra Bergoglio e Biden ci sono state “delle risate”, ha proseguito la fonte.
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Covid: in Fvg 267 nuovi contagi e un decesso
Sono 13 persone in terapia intensiva; 61 in altri reparti
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TRIESTE
29 ottobre 2021
15:20
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 6.036 tamponi molecolari sono stati rilevati 248 nuovi contagi con una percentuale di positività del 4,11%.
Sono inoltre 16.239 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 19 casi (0,12%).
Nella giornata odierna si registra un decesso (una donna di 90 anni di Trieste morta nel proprio domicilio); sono 13 le persone ricoverate in terapia intensiva mentre ammontano a 61 i pazienti ospedalizzati in altri reparti. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente sono 3.853, con la seguente suddivisione territoriale: 845 a Trieste, 2.029 a Udine, 682 a Pordenone e 297 a Gorizia. I totalmente guariti sono 110.969, i clinicamente guariti 42 e 1.748 le persone in isolamento.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 116.686 persone (il totale dei casi è stato ridotto di 2 unità a seguito di altrettanti test rapidi positivi non confermati all’esame molecolare) con la seguente suddivisione territoriale: 24.621 a Trieste, 53.178 a Udine, 23.255 a Pordenone, 14.005 a Gorizia e 1.627 da fuori regione.
Per quanto riguarda il personale del Servizio sanitario regionale sono state rilevate le seguenti positività: nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina di un infermiere, un medico e un operatore socio sanitario; nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale di due infermieri. Infine, relativamente alle strutture residenziali per anziani, non sono stati registrati contagi tra gli ospiti, mentre sono state rilevate le positività di 4 operatori (Udine, Maniago e due a Trieste).
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‘Duce duce’ e saluto romano, bufera su preside scuola Bergamo
All’istituto aeronautico Locatelli, protesta gruppo antifascista
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BERGAMO
29 ottobre 2021
16:15
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Bufera sul preside dell’istituto aeronautico Locatelli di Bergamo per via di un video in cui, al termine di un suo discorso agli studenti, si sentono cori da parte dei ragazzi che inneggiano al duce ai quali risponde con un gesto che sembra un saluto romano.
L’episodio risale a lunedì mattina e il video è stato pubblicato oggi sul sito di Wired.

Nelle immagini, registrate con un telefonino, si vede il preside della scuola Giuseppe Di Giminiani, 66 anni, al termine di un saluto ai maturandi nel cortile dell’istituto superiore, nel giorno del suo compleanno. Alcuni studenti acclamano Di Giminiani al grido “duce, duce”. E il preside risponde con un gesto interpretabile come un saluto romano. A seguito dell’episodio, mercoledì sera il collettivo Bergamo Antifascista ha protestato all’esterno dell’istituto di Bergamo, dove hanno esposto anche uno striscione con la scritta: ‘La storia vi ha condannati – studenti e preside fascista, vi abbiamo sgamati’.
Tramite il suo legale, l’avvocato Emiliano D’Andrea, il preside ha smentito qualsiasi interpretazione malevola dell’accaduto e ha invitato a “evitare strumentalizzazioni”.
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Meyer, linee chiare per accesso a fondi pubblici
Abbattere prezzi ticket e nominare sovrintendenti 2-3 anni prima
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29 ottobre 2021
16:15
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“Vedo che c’è una legge che si prepara, state attenti che il risultato non produca una situazione peggiore di quella attuale”: è l’allarme lanciato dal sovrintendente del teatro alla Scala Dominique Meyer, al convegno ‘Per una nuova legge dello spettacolo dal vivo’ promosso dalla Fondazione “Paolo Grassi – La voce della cultura” insieme all’Università degli Studi di Milano, dove si è discusso delle misure adottate a favore del mondo dello spettacolo nel disegno di legge di bilancio.

Per il sovrintendente della Scala, c’è bisogno di “linee chiare per l’accesso ai soldi pubblici, su quale criterio e a cosa servono, e di un controllo.
Io sono per sistemi dove c’è più libertà e controllo a posteriori, così tutti sanno che saranno controllati”. Per lavorare serenamente, poi, serve “sapere da cosa sarà costituito il budget e non quello dell’anno in corso”. Collegato a questo, c’è la questione della nomina dei sovrintendenti che, secondo Meyer, dovrebbe avvenire due o tre anni prima del loro effettivo incarico, per dare loro tempo di organizzare la programmazione.
Alla Scala, raccontato Meyer, “ho preso un treno già partito dalla stazione. Vorrei proporre un sistema semplice: si nomina un sovrintendente 2-3 anni prima del suo incarico, nominatelo in anticipo e questo direttore designato deve avere la delega di firma per ingaggiare progetti e artisti a partire dalla data di inizio del suo contratto effettivo”.
Tutto questo è necessario, ribadisce il sovrintendente, perché “anticipare è molto importante, quando il nostro lavoro si fa all’ultimo momento si fa male e diventa più costoso”. A livello artistico, poi, “se vuoi fare una bella opera di Verdi o Wagner con pochi grandi cantanti che sono in grado di farlo lo devi fare con 4 o 5 anni di anticipo. Sto preparando la tetralogia e non la potrò fare prima del 2024 perché direttori e cantanti non sono liberi prima, questa è una esigenza centrale e vale per tutti”.
Sempre riguardo ai fondi pubblici, invece, c’è un altro tema che sta a cuore al sovrintendente: “In tanti luoghi- dice- i prezzi sono troppo alti”. Tra questi, la stessa Scala dove “ho trovato un sistema di abbonamento da 2300 euro”. “Questi prezzi sono decisi da chi non ha mai pagato un biglietto. – sottolinea- Tutta la nostra comunità deve battersi per ridurre questa corsa perché è ridicola”. Per questo “la controparte dei soldi pubblici deve essere l’accesso della maggioranza della società ai teatri”.
La riforma, per Meyer, dovrebbe contemplare una certa semplificazione perché lui stesso, arrivando a Milano, ha ammesso di essersi “spaventato delle regole e delle complessità inutili, del tempo perso a superare ostacoli artificiali”.
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Dalla manovra 150mln per le fondazioni, la lirica tira il fiato
Anfols, bene governo con nuovo fondo, in 2020 perdite per 60 mln
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29 ottobre 2021
16:28
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“Dal governo un segnale davvero molto importante che per la prima volta affronta il grande e da sempre irrisolto tema della patrimonializzazione delle Fondazioni liriche italiane”.
Alla scrivania del suo studiolo nello splendido Teatro Massimo di Palermo, il sovrintendente Francesco Giambrone rilegge l’ultima bozza del testo per la manovra finanziaria e un po’ sorride.
I 150 milioni di euro in due anni che l’esecutivo sembra avere messo sul piatto per le Fondazioni liriche italiane appaiono davvero come la mano tesa che in tanti, dai teatri più blasonati d’Italia chiedevano da tempo.
L’ultimo appello l’aveva in qualche modo lanciato proprio lui poche settimane fa, quando nella veste di presidente dell’Anfols, l’associazione che riunisce 12 delle 14 fondazioni italiane (Il teatro alla Scala di Milano e Santa Cecilia a Roma fanno parrocchia a sé) è stato ascoltato a Montecitorio dai deputati della commissione cultura impegnati in una indagine conoscitiva. “La pandemia rischia di mettere in discussione il percorso virtuoso imboccato negli ultimi anni “, aveva esordito, la crisi è stata durissima, nonostante i ristori dello Stato, che pure ci sono stati. I conti sono presto fatti: 60 milioni le perdite complessive nel 2020, 20 milioni i ristori. Molto graditi, certo (“Per noi un segnale importante”) ma non sufficienti. Le fondazioni hanno reagito e fatto quadrato, notava Giambrone, ricordando le tante iniziative di streaming avviate durante il lockdown per mantenere saldi i rapporti con il pubblico. Ma le criticità che c’erano anche prima del virus sono rimaste e ora vanno affrontate. Al primo punto la definizione senza ambiguità della natura giuridica, ripete oggi: “perché le Fondazioni liriche continuano ad operare in una condizione ambigua in cui non è chiaro quando sono pubbliche e quando sono private”. E per certi versi, dice, “prendiamo il peggio del pubblico e il peggio del privato”. Serve chiarezza, insomma, e una strada c’è, quella di mettere insieme “in un unico testo giuridico tutte le norme che si sono stratificate negli anni in maniera spesso contraddittoria, facendo chiarezza in modo definitivo”. Non meno dolente, però, è anche il tema del debito pregresso: “Sulle fondazioni grava un debito complessivo di 350 milioni che ne rende molto complessa la gestione virtuosa”, spiega, “negli anni proprio grazie all’azione di risanamento che tutti abbiamo portato avanti questo peso è diminuito, ma c’è”. Ecco quindi che i 150 milioni offerti dallo Stato con la manovra di bilancio aiutano davvero molto.
Tant’è, i temi sul tavolo, ripetuti via via in questi giorni alla Camera dai molti dei soprintendenti ascoltati nella inchiesta nata dall’iniziativa del democratico Michele Nitti (che di mestiere fa proprio il direttore d’orchestra) sono anche altri. A partire dai finanziamenti erogati ogni anno dal Fus, il fondo unico per lo spettacolo, che il mondo della lirica e della musica sinfonica ( su questo tasto battono tanto anche il teatro alla Scala e Santa Cecilia) vorrebbe avessero un respiro triennale: “Siamo rimasti l’unico settore dello spettacolo dal vivo a non averlo”, dice ancora Giambrone, anche questo costringe le gestioni a fare i salti mortali.” Senza parlare del contratto nazionale scaduto da vent’anni .
La crisi c’è ancora, insomma, anche se tutti i teatri italiani hanno ormai i conti in equilibrio, fa notare il presidente Anfols, la stagione degli sprechi e dei privilegi, assicura, “è ormai alle spalle”. Anche il peggio della pandemia per fortuna sembra essere passato. La ripresa però, insistono un po’ tutti i sovrintendenti ascoltati fino ad oggi alla Camera, deve essere sostenuta: “Il 2022 sarà ancora un anno di passaggio verso una nuova normalità”, ribadisce Giambrone. Lui ai deputati ha chiesto che le misure adottate in questi mesi per sostenere il settore vengano confermate per il prossimo anno, “Prima del 2024 sarà difficile tornare agli incassi di prima della pandemia”. Richiesta che in parte sembra essere stata accontentata, con l’istituzione in manovra del Set, il fondo per il sostegno economico temporaneo destinato ai lavoratori dello spettacolo che il governo Draghi ha riempito con 20 milioni di euro per il 2022 e poi dal 2023 con 40 milioni l’anno. Parlare aiuta, l’idea dei teatri-carrozzone, ancora così diffusa nella testa dei politici, tanto da spingere il deputato Nitti a convocare a Montecitorio tutto il mondo delle fondazioni (dopo i sovrintendenti sarà la volta dei sindacati, l’indagine si dovrebbe chiudere entro dicembre) sembra essere superata.
Giambrone sorride: ai deputati ha chiesto anche di ripartire da un patto di fiducia tra la politica, il governo e i teatri “noi sentiamo la responsabilità di svolgere un servizio pubblico. Se potessimo sentirci non solo controllati ma anche valorizzati per quello che possiamo dare al Paese non solo in termini di crescita culturale anche in termini di occupazione e sviluppo, di inclusione sociale, di sviluppo del territorio.. beh, credo sarebbe importante per tutti”.
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Appendino è mamma per la seconda volta, è nato Andrea
Neonato pesa 3,3 chili. Entrambi stanno bene
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TORINO
29 ottobre 2021
16:40
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L’ex sindaca di Torino, Chiara Appendino, è diventata mamma per la seconda volta.
Alle 15.17 di oggi, all’ospedale Sant’Anna della Città della Salute di Torino, è nato con parto cesareo Andrea.
Mamma e neonato, che pesa di 3,3 chili, stanno bene.
Il cesareo è stato eseguito in anestesia spinale dalla professoressa Chiara Benedetto. La mamma ha potuto subito abbracciare il neonato già nel corso dell’intervento. Il piccolo ha potuto subito attaccarsi al seno per le prime poppate e per il contatto pelle-pelle seguito dall’équipe ostetrica, presente la dottoressa Alessandra Coscia, pediatra della Neonatologia universitaria, diretta dal professor Enrico Bertino.
Appendino e il marito, Marco Lavatelli, sono diventati genitori per la prima volta a gennaio 2016, quando è nata la primogenita Sara, che oggi ha 5 anni.
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Clima, Covid e migranti nel colloquio tra il Papa e Biden
Un lungo incontro di 75 minuti in Vaticano
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CITTA DEL VATICANO
29 ottobre 2021
17:21
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Il clima, il Covid e i migranti al centro dell’incontro tra Papa Francesco e il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden: “Nel corso dei cordiali colloqui ci si soffermati sul comune impegno nella protezione e nella cura del pianeta – informa la Santa Sede -, sulla situazione sanitaria e la lotta contro la pandemia di Covid-19, nonché sul tema dei rifugiati e dell’assistenza ai migranti.
Non si è mancato di fare riferimento anche alla tutela dei diritti umani, incluso il diritto alla libertà religiosa e di coscienza”.
E’ stato un incontro molto lungo quello tra Papa Francesco e il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden: un’ora e un quarto. L’incontro nella Biblioteca apostolica è cominciato alle 12.10 e la fine della conversazione privata è stata alle 13.25; poi i saluti e lo scambio dei doni fino alle 13.40.
Successivamente Biden si è incontrato con il Segretario di Stato, il card. Pietro Parolin. Si è trattato dunque di una udienza più lunga degli standard, anche rispetto ai precedenti incontri con i Presidenti Usa: con Donald Trump fu di 30 minuti nel 2017 e con Barack Obama di 50 minuti nel 2014.
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Covid: 5.335 positivi, 33 le vittime
Effettuati 474.778 tamponi, tasso di positività all’1,1%
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29 ottobre 2021
17:39
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Sono 5.335 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
In aumento rispetto a ieri, quando erano stati 4.866.
Sono invece 33 le vittime in un giorno, 17 in meno rispetto a ieri. Effettuati 474.778 tamponi molecolari e antigenici con il tasso di positività all’1,1%, in aumento rispetto allo 0,85% di ieri. Sono 349 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid, 2 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 18 (ieri 32). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.658, 49 in più di ieri. Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 78.644, secondo i dati del ministero della Salute, 1.866 in più nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.762.563, i morti 132.037. I dimessi e i guariti sono invece 4.551.882, con un incremento di 3.433 rispetto a ieri.
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G20: primo caso Covid, è una giornalista
Contagio isolato grazie a screening al media center
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ROMA
29 ottobre 2021
17:46
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Primo caso di un positivo isolato al G20.
Secondo quanto si apprende dall’assessorato alla sanità della Regione Lazio si tratta di una operatrice dell’informazione.
Il contagio è stato tracciato grazie agli screening di accesso presso il media center. L’operatrice dell’informazione risultata contagiata dopo il test effettuato al media center, che dalle prime informazioni sarebbe britannica e vaccinata con Astrazeneca, è stata presa in carico da personale specializzato e portata presso un Covid hotel allestito dalla Regione Lazio proprio in occasione del G20.
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G20: Gualtieri, appuntamento globale, Roma è pronta
“Non solo ospiteremo ma contribuiremo ad agenda”
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ROMA
29 ottobre 2021
17:47
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“Il G20 è un appuntamento di rilevanza globale, il governo lo ha preparato molto bene.
Anche le città saranno chiamate a svolgere il proprio ruolo.
Roma è pronta non solo a ospitare questo grande evento ma anche a contribuire all’implementazione di questa ambiziosa agenda globale”. Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri a margine della cerimonia della Fao di piantumazione di 30 nuovi alberi al G20 Green Garden di Roma presso il Parco dell’Appia Antica.
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Curcio, Paese è fragile e lo sappiamo
Per capo Protezione civile “più 90% Comuni a rischio idraulico”
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PERUGIA
29 ottobre 2021
18:32
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“Il Paese è fragile.
Noi lo sappiamo”: il capo Dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio lo ha detto parlando della situazione legata al maltempo in Sicilia.
Lo ha fatto rispondendo ai giornalisti a Norcia dove partecipa a una delle iniziative in vista dell’anniversario del terremoto del 30 ottobre del 2016. “Non vorrei – ha sottolineato Curcio – che questo anno e mezzo che ci ha visto concentrati su altri tipi di emergenza abbia cancellato il fatto che più del 90 per cento dei nostri comuni sono soggetti a rischio idraulico e idrogeologico, il 40 per cento sono in classe uno o due per il rischio sismico”.
“Non c’è dubbio che la fragilità del Paese esiste” ha sottolineato ancora Curcio. “Per quanto riguarda i fenomeni sismici – ha aggiunto – è ben nota. Per quelli metereologici come quelli di queste ora in Sicilia non c’è dubbio che a questa fragilità si somma una intensità di eventi probabilmente maggiore e con la quale dovremo prendere confidenza soprattutto per la protezione e l’auto protezione”.
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Covid: prefetto Trieste, rischiamo zona gialla
Nonostante aumento contagi, libertà di manifestare va preservata
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TRIESTE
29 ottobre 2021
18:37
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“Il rischio zona gialla è alle porte e sarà questo il vero limite alla libertà di espressione.

Se si continua così, allora le manifestazioni si dovranno organizzare in altro modo”.
Lo ha detto il prefetto Valerio Valenti riferendosi all’impennata di contagi dovuta alle manifestazioni no green pass di queste settimane a Trieste.
Tuttavia, ha precisato Valenti durante una conferenza stampa di commiato (la settima prossima sarà trasferito a Firenze), nonostante l’aumento dei contagi, la “libertà di manifestare va preservata”. “Pur essendo d’accordo con chi evoca un possibile divieto alle manifestazioni perché veicolo di proliferazione della pandemia, che è un elemento oggettivo, dall’altra parte però da rappresentante dello Stato dico anche che esiste il diritto di manifestare, previsto dalla Costituzione e non sarà quindi di certo un prefetto a dire se una manifestazione si fa o meno in base alla crescita o decrescita di una pandemia”, ha spiegato Valenti. “Lo deve dire qualcun altro, ma le scene che abbiamo visto in piazza Unità e al porto sono l’evidenza del rischio di un propagarsi della pandemia”. E ha aggiunto: “Ringrazio la collettività anche per l’osservanza delle regole imposte in questi mesi, anche durante i lockdown, quando ci sono state forti compressioni alle libertà individuali. Tuttavia non mi spiego come parte di questa stessa comunità osservante ora sembri completamente avulsa dallo stesso contesto in cui ci siamo mossi per mesi”, ha concluso.
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Maltempo, Curcio: ‘Il 90% dei comuni sono a rischio idrogeologico’
“Non c’è dubbio che la fragilità del Paese esista” sottolinea il capo della protezione Civile che
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NORCIA (PERUGIA)
29 ottobre 2021
18:49
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“Il Paese è fragile.
Noi lo sappiamo”: il capo Dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio lo ha detto parlando della situazione legata al maltempo in Sicilia.
Lo ha fatto rispondendo ai giornalisti a Norcia dove partecipa a una delle iniziative in vista dell’anniversario del terremoto del 30 ottobre del 2016. “Non vorrei – ha sottolineato Curcio – che questo anno e mezzo che ci ha visto concentrati su altri tipi di emergenza abbia cancellato il fatto che più del 90% dei nostri comuni sono soggetti a rischio idraulico e idrogeologico, il 40% sono in classe uno o due per il rischio sismico”. “Non c’è dubbio che la fragilità del Paese esiste” ha sottolineato ancora Curcio. “Per quanto riguarda i fenomeni sismici – ha aggiunto – è ben nota.
Per quelli metereologici come quelli di queste ora in Sicilia non c’è dubbio che a questa fragilità si somma una intensità di eventi probabilmente maggiore e con la quale dovremo prendere confidenza soprattutto per la protezione e l’auto protezione”.
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Gentiloni: ‘Decisione tassazione globale importanza storica’
‘L’Italia non ha già in tasca 200 miliardi. Servono riforme e innovazione per rispettare obiettivi e tempi del Recovery’
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29 ottobre 2021
19:33
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“Il G20 è una tappa molto importante: la prima ragione è che i leader domani e dopodomani faranno proprie le decisioni sulla tassazione globale che sono decisioni di importanza storica”.
Lo ha detto il commissario Ue all’Economia Gentiloni entrando alla riunione del G20 dei ministri della Salute e delle Finanze.
Gentiloni ha sottolineato poi come il fatto che oggi si svolga questa “straordinaria riunione dei ministri delle Finanze e della Salute nell’ambito del G20 dei leader è fondamentale, perchè cercheremo di costruire una collaborazione tra chi si occupa dei bilanci pubblici e chi si occupa di sanità”.
“Forte sostegno” alla task force permanente per la preparazione e la risposta alle pandemie che il G20 oggi si è impegnato a istituire.
Con la raccomandazione che abbia “un chiaro mandato” e “una roadmap prevedibile” riportando ai ministri, e mantenga un ruolo centrale per l’Organizzazione mondiale della sanità presso cui è istituito il suo segretariato, ha dichiarato  il commissario Ue  in un panel durante i lavori del G20 dei ministri delle FInanze e della Salute. La task force, ha spiegato Gentiloni, dovrebbe “sviluppare opzioni su come far progredire il coordinamento fra i ministri della Salute e delle Finanze” e “sono fiducioso che ci permetterà di indirizzare meglio gli sforzi, che sono in corso, per fronteggiare le sfide economiche e di finanziamento della pandemia”. “Voglio ringraziare la presidenza italiana del G20, ha poi affermato, per aver guidato questo lavoro. La proposta oggi sul tavolo è il risultato dei vostri sforzi per assicurare coerenza e sinergia alle varie iniziative di riforma della governance sanitaria”.
Strumenti come il Next Generation Ue “sono degli strumenti straordinari, non illudiamoci che diventino permanenti. Ma sappiamo che quando ci sono delle misure straordinarie se queste si rivelano efficaci, possono essere ripetute: quindi l’importante è mettere in atto questi piani, è che abbaino successo. Questi sono finanziamenti che sono erogati sulla base del raggiungimento degli obiettivi previsti nei piani, altrimenti sarebbe difficile per la commissione Ue erogare i fondi”, ha continuato. “La domanda che mi pongo è se siamo coscienti di tutto ciò? Nel mio Paese spesso vedo che il dibattito si focalizza su questioni di grande rilevanza, come quella dei diritti o dell’eguaglianza di genere. Ma quando vedo il dibattito economico vedo che l’attenzione sembra concentrata su altre questioni, come se questi 200 miliardi ce l’avessimo in tasca. Dobbiamo riflettere su questo punto, che può far pensare che la gente creda che i fondi già siano stati dati”, ha aggiunto l’ex premier. “L’attuazione del Piano sarà cruciale. Se funzionerà potremo anche ripetere questa politica, come il rimettere del debito comune per alcuni settori. Abbiamo un’occasione unica per trasformare la nostra economia”, ha aggiunto.
“Possiamo andare fieri della risposta forte e rapida delle istituzioni Ue” alla crisi Covid. “Credo che la nostra famiglia politica (Pse, ndr) deve insistere sul fatto che noi siamo stati i primi a mettere in campo il meccanismo Sure per l’occupazione. Poi è arrivato il Next Generation Ue, che qualcuno ha chiamato rivoluzione copernicana”, ha detto ancora. “Ora abbiamo opportunità importanti e dobbiamo chiederci cosa vogliamo ottenere con questa risposta espansiva alla crisi? Non vogliamo tornare alla fase precedente al Covid ma vogliamo mettere in campo una crescita diversa e sostenibile”, ha aggiunto Gentiloni. “Le pandemie spesso hanno dato l’opportunità di cambiare le nostre regole globali. E questa oggi è l’opportunità che abbiamo. E ne siamo già dentro perché domani i leader approveranno un nuovo quadro per una tassa minima globale”.
“La transizione ecologica creerà nuove vulnerabilità, dobbiamo sostenere i settori” del mondo del lavoro e produttivo “che ne soffriranno. Il motto deve essere ‘andiamo avanti’ e occupiamoci delle persone più fragili”, ha sostenuto Gentiloni. “Per noi è imprescindibile che ci sia una dimensione orizzontale in tutte le trasformazioni che poteremo avanti. Negli ultimi decenni c’è stata una crescita di diseguaglianze in tutto il mondo occidentale e non solo nel mondo occidentale. Mai nella fase post bellica abbiamo potuto osservare una così grande differenza in termini di diseguaglianza”.
“Ci si domanda se questi strumenti siano permanenti. Quello che è il progetto del Next Generation Eu dice che sono strumenti straordinari, non illudiamoci che diventino permanenti. Ma sappiano che nello sviluppo del progetto europeo se le soluzioni si dimostrano efficace possono poi diventare permanente. Quindi l’importante è mettere in atto questi Piani con successo, per esempio nel mio Paese, questo sarà cruciale”. “Non credo che la gente abbia chiaro in testa che questi Fondi si basano sui risultati, se sono stati raggiunti obiettivi e tempi del Piano, altrimenti diventa difficile per la Commissione erogare i Fondi. E’ una sfida storica”. Di qui l’esortazione di Gentiloni a porre al centro del dibattito la “consapevolezza” delle condizionalità per ottenere i Fondi del Recovery. “Se il Piano funzionerà, potremo ripeterlo, magari non allo stesso modo, ma comunque emettendo debito comune per determinati obiettivi. Ma se il Piano non avrà successo non si potrà ripetere”.

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Quirinale:Mattarella riceve segretario generale Onu,Guterres
Presente sottosegretario Della Vedova
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29 ottobre 2021
19:39
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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto nel pomeriggio al Quirinale il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres.
Era presente all’incontro il Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Benedetto Della Vedova.
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Ddl Zan: Salvini a Letta, ripartiamo settimana prossima
Ma leader Pd mi ascolti
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MILANO
29 ottobre 2021
19:40
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“Letta mi ascolti, la Lega è pronta dalla settimana prossima a discutere in commissione Giustizia al Senato un disegno di legge che aumenta le pene per chi discrimina o aggredisce in base all’orientamento sessuale”.Così il leader della Lega, Matteo Salvini, ha parlato dell’affossamento del ddl Zan nel corso di un punto stampa a Milano.

“Punire i violenti o i deficienti è una nostra priorità ma il Ddl Zan era sbagliato.
Sono state punite le arroganze di Letta e Di Maio”.
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Ddl Zan: Zan, proposta Salvini a Letta indegna
Vuole uccidere un’altra legge con un’altra tagliola?
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29 ottobre 2021
19:43
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“Ma con quale dignità Salvini, dopo aver fermato la speranza di un Paese più civile e esultato come un ultras in curva, ora chiede a Letta di trattare? Tutti hanno capito che la Lega non vuole contrastare i crimini d’odio.
Vuole un’altra legge per ucciderla con un’altra tagliola?”.
Lo scrive in un tweet il deputato del Pd Alessandro Zan.
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Fisco:Meloni:2/11 stop moratoria, per tasse pandemia finita?
Ma invece stato emergenza si mantiene ancora…
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29 ottobre 2021
19:45
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“L’Agenzia delle Entrate dichiara conclusa l’emergenza sanitaria e fa sapere agli italiani che il 2 novembre terminerà la moratoria sul pagamento delle tasse.
Se si tratta di massacrare famiglie e imprenditori già strangolati dalla crisi, la pandemia è finita.
Se invece si tratta di mantenere ancora lo stato d’emergenza, allora il rischio Covid è ancora altissimo. Basta con questo intollerabile doppio gioco del Governo Draghi sulla pelle degli italiani”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
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Manovra:Letta,su pensioni scelta compromesso più che accettabile
Metteremo al centro donne, giovani, lavori gravosi
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29 ottobre 2021
19:46
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“La scelta di compromesso che è stata fatta è una scelta più che accettabile, che consentirà, nei luoghi giusti e nel modo giusto, una discussione sul futuro delle pensioni.
Nella nostra convinzione che le parole debbano essere donne, giovani, lavori gravosi, che finora sono stati temi poco trattati e molto marginalizzati”.
Lo ha detto il leader del Pd Enrico Letta a margine del Global progress Rome 2021.
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Recovery: Gentiloni, Italia non ha già in tasca 200 mld
Servono riforme e innovazione per rispettare obiettivi e tempi
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29 ottobre 2021
19:48
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La Commissione Ue darà i Fondi del Recovery Fund solo se saranno rispettati obiettivi e tempi: “la domanda e la preoccupazione che ho è se siamo consapevoli di ciò.
In Italia spesso il dibattito si focalizza su altri temi importanti, come i diritti o l’uguaglianza di genere, ma sull’economia il dibattito viene concentrato su altro come se questi 200 miliardi ce li avessimo in tasca, ma non è così”.
Lo ha detto il Commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni intervenendo al “Global Progress 2021” il vertice dei leader progressisti organizzato a Roma dal Pd, sollecitando l’Italia “a innovazione e riforme”.
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Mef: ‘Il Pil chiuderà oltre il 6%. A inizio 2022 si torna a livello pre-crisi’
Effetto positivo sul debito, ottimisti su valutazione mercati
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29 ottobre 2021
19:53
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Il Pil chiuderà quest’anno sopra il 6% e con un effetto di trascinamento sul 2022 farà tornare l’Italia a livelli pre crisi nel primo trimestre, oltre a influire sul rapporto debito Pil che ci si attende sarà valutato positivamente dai mercati.
E’ quanto affermano Fonti Mef commentando i dati Istat del terzo trimestre che “confermano l’andamento positivo dell’economia italiana, che si avvia a chiudere il 2021 con un tasso di crescita superiore al 6% previsto nei recenti documenti programmatici del Governo”.
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“Emerge anche- spiegano le stesse fonti – un effetto di trascinamento più positivo sulla crescita del 2022 ed è probabile che il PIL trimestrale raggiunga il livello pre-crisi entro il primo trimestre dell’anno prossimo. La rapidità della ripresa influirà favorevolmente sul rapporto debito/pil e ci aspettiamo abbia riflessi positivi nelle valutazioni dei mercati finanziari”.
“Il +6,1% del Pil è merito del sistema delle imprese, perché il Pnrr non ha potuto ancora dispiegare i propri effetti. Ci troviamo in un periodo simile al post bellico, c’è da ricostruire. Dobbiamo realizzare grandi riforme, così da acquisire credibilità, che siano pro-business”, ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, intervenendo all’assemblea di Unioncamere. “Durante la pandemia le camere di commercio hanno continuato a dare risposte, contribuendo all’esigenza del Paese di continuare a produrre”, ha detto Giorgetti, sottolineando come “nei prossimi anni sarà indispensabile il ruolo dei corpi intermedi”. “Occorre spendere – ha avvertito – ma spendere bene, questa è la priorità, mettendo in campo strumenti che siano leva per una crescita stabile”. Giorgetti ha poi ricordato l’importanza della semplificazione per favorire le attività di impresa, insieme al rischio rappresentato dai colli di bottiglia nella messa a terra delle risorse a disposizione.
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La biblioteca è chiusa per Covid, i libri vanno nei parchi
Se i ragazzi non possono andare in biblioteca… la biblioteca va dai ragazzi
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GENOVA
29 ottobre 2021
20:07
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Se i ragazzi non possono andare in biblioteca… la biblioteca va dai ragazzi.
Le norme Covid rendono difficile la frequentazione dei locali della biblioteca di Santa Margherita Ligure e così i servizi bibliotecari comunali hanno riempito una valigia di libri per incontrare i ragazzi nei parchi, nelle piazze sulle spiagge.
Si chiama “Un trolley pieno di libri” l’iniziativa dedicata agli alunni e agli studenti delle scuole locali. “Basta poco per creare una piccola biblioteca itinerante – spiegano l’assessore Beatrice Tassara e la responsabile dei servizi bibliotecari Marina Marchetti – basta una valigia con le ruote, un trolley appunto. L’importante è riempirlo con tante novità stuzzicanti: un po’ di gialli, horror, fantasy, avventure e fumetti d’autore”. Le location di questi “incontri letterari” sono le più svariate. “Santa Margherita Ligure è talmente bella che non abbiamo che l’imbarazzo della scelta – proseguono Tassara e Marchetti – Al Parco del Flauto Magico, alla Piazza del Sole, nella spiaggia di Ghiaia, villa Durazzo, ecc. E se piove c’è la disponibilità dell’auditorium della scuola media.
L’iniziativa durerà per tutto l’anno scolastico ed è principalmente rivolta alle scuole le quali negli anni precedenti erano solite pianificare visite in biblioteca ma con l’entrata in vigore delle restrizioni dovute alle regole sanitarie avevano praticamente azzerato l’attività.
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Lega: via libera della Cassazione ai 6 referendum sulla giustizia
Presentati insieme ai radicali. Salvini: un’opportunità per cambiare
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30 ottobre 2021
10:35
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“Via libera ai sei referendum sulla Giustizia, promossi da Lega e Partito Radicale.
L’ha stabilito la Corte Suprema di Cassazione,annuncia la Lega,accogliendo la richiesta dei consigli regionali di Basilicata, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Umbria, Veneto.
La decisione di piazza Cavour anticipa – e di fatto rende ininfluente – il deposito delle firme certificate: tra le 700mila e le 775mila a seconda del quesito, oltre a 18mila adesioni elettroniche. Il totale provvisorio è di 4.275.000 autografi, ma questa mattina nella sede milanese della Lega in via Bellerio ne sono arrivate altre 80mila”.”Il partito di Matteo Salvini ha preparato le sottoscrizioni certificate dopo mesi di accurati controlli – si legge in una nota -che hanno visto la mobilitazione di decine di parlamentari, consiglieri regionali e decine di militanti da Ferragosto a oggi con il coordinamento di Roberto Calderoli. I moduli con le firme sono stati distribuiti in ben 368 scatoloni che hanno riempito tre furgoni. Ci sono anche sei hard disk che contengono le firme digitali e i certificati elettorali.
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I referendum hanno incassato un’adesione bipartisan e hanno mobilitato molti volti noti. Tra gli altri, hanno sostenuto i quesiti Pierluigi Battista, Maurizio Belpietro, Giulia Bongiorno, Hoara Borselli, Mauro Corona, Mauro Coruzzi in arte Platinette, lo chef Alessandro Circiello, Guido Crosetto, Paolo Del Debbio, Alda D’Eusanio, Vittorio Feltri, Roberto Giachetti, Mario Giordano, Maria Giovanna Maglie, Simonetta Matone, Paolo Mieli, Giovanni Minoli, Augusto Minzolini, Luca Palamara, David Parenzo, Nicola Porro, Gabriella Privitera Corona madre di Fabrizio, Alessandro Sallusti, Vittorio Sgarbi, Sergio Staino, Francesco Storace, Giovanni Terzi, Gaia Tortora, Michele Vietti ex vicepresidente del Csm. Nonostante il no di Enrico Letta, nel Pd hanno detto sì Goffredo Bettini, Giorgio Gori, Luciano Pizzetti (deputato Pd e sottosegretario di Stato con i governi Gentiloni e Renzi), senza dimenticare altri nomi come quelli del senatore Gianni Pittella, ex socialista, e l’europarlamentare Massimo Smeriglio.
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Hanno firmato, ovviamente, tutti i ministri e i governatori della Lega. Un appoggio ai referendum è stato ribadito da Silvio Berlusconi e da Giorgia Meloni (pur con qualche distinguo su un paio di quesiti). Hanno aderito anche i centristi dell’Udc, con Lorenzo Cesa e Antonio de Poli, e il leader di Italia Viva Matteo Renzi.

In particolare, i referendum riguardano la riforma del Csm, la responsabilità diretta dei magistrati, l’equa valutazione dei magistrati, la separazione delle carriere, i limiti agli abusi della custodia cautelare, l’abolizione del decreto Severino.
Dopo il via libera della Cassazione, non è più necessario il deposito delle firme previsto per domani.
“Finalmente gli italiani avranno l’opportunità di cambiare la Giustizia! Appuntamento in primavera. Un ringraziamento a chi ha firmato, a chi era presente ai gazebo e nelle piazze, a chi ha dato una mano”, scrive su fb il leader della Lega Matteo Salvini.
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G20: il principe Carlo porta il suo appello per il clima
E lancia da Roma a Glasgow un ponte per il Clima
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ROMA
30 ottobre 2021
07:33
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Al G20 di Roma è atteso anche il principe Carlo, che sarà al Quirinale per la cena ufficiale dei 20 leader a conclusione della prima giornata di lavori, ma anche alla Nuvola, la sede principale dei lavori del vertice, con un intervento domenica per ribadire il suo appello alla consapevolezza e all’azione nella lotta ai cambiamenti climatici.

Un messaggio che affonda le sue radici in anni di impegno per la difesa dell’ambiente e per la sostenibilità e con il quale lancia quindi, da Roma, un ponte fino a Glasgow dove nella Cop26 culmina un anno di lavoro gomito a gomito per Italia e Regno Unito: un anno di condivise responsabilità nelle rispettive presidenze di G7 e G20, in cui proprio il clima è stato tema politico trasversale.
Per questo la presenza del principe Carlo a Roma va oltre la partecipazione formale ad alto profilo di un membro della famiglia reale, ma è frutto di una convinzione che il principe di Galles coltiva da tempo, fino a diventare la cifra del suo impegno come erede al trono.
Così con i 20 Grandi Carlo sarà al Quirinale per la cena ospitata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla fine della prima giornata di lavori. Non una prima assoluta la presenza di un membro della famiglia reale, ma in questa occasione, presso i leader mondiali, il principe si fa ambasciatore di un’idea di futuro per la Terra. In una veste nuova quindi al palazzo del Quirinale, che aveva visitato l’ultima volta con Camilla nel corso del loro viaggio a Roma nel 2017.
Il principe di Galles è stato nella capitale italiana anche nel 2019: in quell’occasione era in visita privata in coincidenza con la canonizzazione del cardinale John Henry Newman in Vaticano. Che il clima e le conseguenze del riscaldamento globale costituiscano un tema pressante per la politica lo ha sottolineato in più occasioni il presidente del Consiglio Mario Draghi, un messaggio che l’intervento del principe di Galles al G20 va ad amplificare. I due si sono già visti al G7 in Cornovaglia, e dopo Roma porteranno il loro messaggio in Scozia.
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G20: sgomberati manifestanti, sit-in continua
Liberata corsia della Colombo a Roma. Traffico ancora bloccato
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ROMA
30 ottobre 2021
08:32
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Le forze dell’ordine hanno sgomberato i manifestanti del ‘Climate camp’ che erano seduti sulla corsia centrale di via Cristoforo Colombo a Roma bloccando il traffico in direzione centro.
Gli attivisti si sono lasciati sollevare di peso facendo resistenza passiva.
Al momento la corsia centrale è stata liberata mentre i manifestanti continuano a occupare la corsia laterale, seduti o sdraiati sull’asfalto. “Se non cambierà bloccheremo la città”, urlano gli attivisti del clima.
Sul posto blindati e agenti in tenuta anti sommossa.
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Norcia ricorda quinto anniversario sisma
Sindaco, più importante perché avvio reale della ricostruzione
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NORCIA (PERUGIA)
30 ottobre 2021
09:03
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Alle 7,40 in punto, in piazza San Benedetto, Norcia ha ricordato la grande scossa di terremoto che nel 2016 colpì la città e il centro Italia.

“È il quinto anniversario ed è il più importante perché segna l’avvio reale della ricostruzione della nostra città”, ha detto il sindaco Nicola Alemanno, che ha accolto, tra gli altri, il sottosegretario allo sport Valentina Vezzali, il capo Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, il commissario straordinario alla ricostruzione, Giovanni Legnini e la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei.

Tutti, insieme a un nutrito gruppo di cittadini, si sono stretti attorno ai monaci benedettini che per l’occasione sono scesi da San Benedetto in Monte per ricordare quanto accadde la mattina di cinque anni fa.
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Vezzali, Norcia tornerà meglio di come era prima
“Mia presenza è testimonianza lo Stato c’è” dice sottosegretaria
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NORCIA (PERUGIA)
30 ottobre 2021
09:12
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“Sono certa che molto presto Norcia tornerà come prima e meglio di prima, la mia presenza oggi è la testimonianza che lo Stato c’è ed è vicino a questa gente”: a dirlo è la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio, con delega allo Sport, Valentina Vezzali, che stamani ha partecipato al momento di ricordo della scossa di cinque anni fa.

“Tornare a Norcia è una grande emozione – ha aggiunto Vezzali – sono molto legata al territorio perché mi sono allenata per anni qui e qui ho preparato la mia ultima olimpiade, quella di Londra.
Vedere Norcia così, cinque anni dopo l’accaduto, fa stringere il cuore. La Basilica di San Benedetto, dove andavo spesso a pregare, è il simbolo di questa città, ferita ma non abbattuta”.
Vezzali ha, infine, annunciato che “ci saranno degli interventi per permettere alla città di tornare sportiva come lo era prima”.
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Norcia ricorda il quinto anniversario del sisma
Sindaco, ‘più importante perché avvio reale della ricostruzione’
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NORCIA (PERUGIA)
30 ottobre 2021
09:14
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Alle 7,40 in punto, in piazza San Benedetto, Norcia ha ricordato la grande scossa di terremoto che nel 2016 colpì la città e il centro Italia.

“È il quinto anniversario ed è il più importante perché segna l’avvio reale della ricostruzione della nostra città”, ha detto il sindaco Nicola Alemanno, che ha accolto, tra gli altri, il sottosegretario allo sport Valentina Vezzali, il capo Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, il commissario straordinario alla ricostruzione, Giovanni Legnini e la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei.

Tutti, insieme a un nutrito gruppo di cittadini, si sono stretti attorno ai monaci benedettini che per l’occasione sono scesi da San Benedetto in Monte per ricordare quanto accadde la mattina di cinque anni fa.
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G20: corteo a Roma, “Voi la malattia, noi la cura”
Manifestazione di giovani e operai: “Sì ai vaccini, no ai brevetti”
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ROMA
31 ottobre 2021
12:00
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Ha sfilato per le vie di Roma il corteo contro il G20, partendo e concludendosi a porta San Paolo. “Voi la malattia, noi la cura”.
“Voi il G20, noi il futuro”.
“Stop ai brevetti, vaccino diritto globale”. Questi alcuni degli striscioni in piazza.”Il numero dei manifestanti presenti al corteo in partenza dalla Piramide, è al di sotto di quello preavvisato di 5.000″, rende noto la Questura.
Tra i partecipanti molti giovani, studenti di Fridays for future, rappresentanti dei sindacati di base, lavoratori della Gkn arrivati in pullman dalla Toscana, attivisti dei movimenti sociali e dei comitati ma anche una piccola rappresentanza no Tav. Centinaia le bandiere, da Rifondazione Comunista ai Cobas. Molti gli striscioni e i cartelli a favore dei vaccini. “Contro Draghi e gli imperialismi. Sì ai vaccini – no ai brevetti”, recita uno striscione del Partito Comunista dei Lavoratori. “Stop ai brevetti, vaccino diritto globale”, si legge in testa al corteo. “Tu no vax io no gas”, è il cartello sorretto da una manifestante.
I manifestanti hanno sfilato lungo le strade della città, accompagnati dal cordone delle forze dell’ordine, senza creare disagi o tensioni. Lo spezzone dei lavoratori della Gkn ha acceso alcuni fumogeni colorati proprio davanti alla chiesa di Santa Maria in Cosmedin, dove è esposta proprio la Bocca della Verità. “Siamo venuti a riprenderci il nostro futuro”, le parole degli organizzatori dal palco allestito in piazza. Cori contro il governo Draghi e, soprattutto, contro il vertice internazionale che si tiene a Roma. Al corteo anche rappresentanze dei lavoratori Alitalia e Whirpool.
Sit-in a piazza San Giovanni, “contro Draghi e i potenti” – Si è conclusa a piazza San Giovanni la manifestazione organizzata dal “comitato contro il governo Draghi” di cui fa parte il partito comunista.
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L’ultimo dei numerosi interventi dal palco è stato quello del segretario Marco Rizzo: “In questa piazza finisce la luna di miele del popolo con Draghi. Il popolo italiano piange”, ha detto Rizzo che non ha risparmiato critiche nemmeno al leader della Cgil Maurizio Landini. In piazza circa 300 persone, secondo la Questura.
Protesta in mattinata su via Cristoforo Colombo a Roma. Le forze dell’ordine hanno sgomberato i manifestanti del ‘Climate camp’ che erano seduti sulla corsia centrale bloccando il traffico in direzione centro. Gli attivisti si sono lasciati sollevare di peso facendo resistenza passiva. Liberata la corsia centrale i manifestanti hanno continuato a occupare la corsia laterale, seduti o sdraiati sull’asfalto. “Se non cambierà bloccheremo la città”, hanno urlato gli attivisti del clima. Sul posto blindati e agenti in tenuta anti sommossa.
“La catastrofe arriva, è tempo di agire” e “Da Roma a Glasgow le vostre iniziative sono il problema”: questi alcuni degli slogan scanditi dagli attivisti di Climate Camp, poi partiti in corteo sulla Colombo e diretti al Mite, sempre scortati dalle forze dell’ordine. “Ci dirigiamo al ministero che è l’esempio di quello che non vogliamo. Una transizione ecologicamente finta”, ha detto uno dei manifestanti. “Se non cambierà bloccheremo le città”, hanno urlato i manifestanti.
La protesta degli attivisti del Climate Camp è quindi terminata.
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Covid:sindaco,’troppi under 12 contagiati, niente Halloween’
Ad Acquaviva delle Fonti (Bari) 59 positivi di cui 23 bambini
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BARI
30 ottobre 2021
09:51
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“Si raccomanda vivamente di non organizzare alcun tipo di manifestazione legata ad Halloween, in quanto la maggior parte dell’attuale popolazione colpita dal virus è costituita da minorenni e vi è un’alta probabilità di un incremento della diffusione, anche in considerazione del fatto che spesso i protagonisti di tali festeggiamenti sono bambini di età inferiore a 12 anni e quindi esclusi, per il momento, dalla campagna di vaccinazione contro il Covid-19”.
Lo scrive Davide Carlucci, sindaco di Acquaviva delle Fonti, nel Barese, dove si registra attualmente un tasso di 118 nuovi casi alla settimana ogni 100 mila abitanti, “il dato più alto della Città metropolitana di Bari” dice Carlucci, e i casi di positività “stanno subendo un incremento esponenziale negli ultimi giorni”, con 59 contagi, 23 dei quali riguardano under 12, più che raddoppiati in quattro giorni.
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Vezzali, Italia-Svizzera può essere test per pubblico 100%
“Per poi aprire al resto delle competizioni” annuncia.
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NORCIA (PERUGIA)
30 ottobre 2021
10:26
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“Italia-Svizzera del 12 novembre credo che possa essere l’occasione per testare una capienza del pubblico al 100%, così per poi aprire al resto delle competizioni”: a dirlo è Valentina Vezzali, sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport, oggi a Norcia.

Vezzali ha sottolineato che “in questo momento la situazione è buona, le vaccinazioni stanno procedendo nei migliori dei modi e quindi mi auguro che l’Italia possa rimanere zona bianca”.
Ha quindi annunciato l’intenzione di testare la riapertura completa di uno stadio in occasione della partita per le qualificazioni ai Mondiali.   SPORT   CALCIO

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Papa ha incontrato il premier indiano Narendra Modi
Un incontro durato quasi un’ora
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CITTA DEL VATICANO
30 ottobre 2021
15:13
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Papa Francesco ha incontrato in Vaticano il primo ministro indiano Narendra Modi. L’incontro è durato quasi un’ora.
Il Pontefice ha accolto Modi nella Sala del Tronetto, nel Palazzo apostolico, alle 8.25 e il colloquio si è protratto fino alle 9.20.
Il Papa ha donato al premier indiano una formella di bronzo con la scritta “il deserto diventerà un giardino” e alcuni documenti del pontificato tra i quali il Messaggio per la Pace di quest’anno e il Documento sulla Fratellanza umana. Modi ha donato al Papa un candelabro d’argento e un volume sull’impegno del Paese a favore dell’ambiente.
Il Primo ministro indiano, Narendra Modi, dopo aver incontrato il Papa, ha visto il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, e mons. Paul R. Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati. “Nel corso di una breve conversazione – riferisce la Santa Sede in merito all’incontro di Modi in Segreteria di Stato -, ci si è soffermati sui cordiali rapporti intercorrenti tra la Santa Sede e l’India”.
Il premier indiano Narendra Modi ha invitato papa Francesco a recarsi in visita in India. Lo scrive lo stesso Modi su Twitter: “Ho avuto un incontro molto caloroso con papa Francesco. Ho avuto la possibilità di discutere su diversi temi insieme a lui e l’ho invitato a venire in India”.
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Stabili ricoverati Covid Umbria, uno in meno in intensiva
Praticamente invariata situazione contagi tra gli studenti
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PERUGIA
30 ottobre 2021
11:18
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Ricoverati Covid stabili in Umbria, 41, dove nell’ultimo giorno scendono a sei da sette i posti occupati in terapia intensiva secondo i dati sul sito della Regione.

Nell’ultimo giorno non sono stati registrati altri morti.
I nuovi casi di positività sono stati invece 79 e 35 i guariti, con gli attualmente positivi ora a 1.118, 44 in più.
Sono stati analizzati 1.709 tamponi e 5.775 test antigenici, con un tasso di positività sul totale pari all’uno per cento (0,74 per cento venerdì).
Per quanto riguarda i dati nelle scuole aggiornati dalla Regione al 29 ottobre risultano 44 alunni positivi rispetto ai 43 del 26 ottobre mentre rimangono otto i casi di positività tra il personale. Scendono invece a 27 da 33 le classi in isolamento e a 580 da 710 i contatti stretti in quarantena. Salgono invece a 21 da 12 i cluster individuati.
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A Norcia 29 “Progetti per una città che si ricostruisce”
Dalla Basilica di San Benedetto all’ospedale cittadino
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NORCIA (PERUGIA)
30 ottobre 2021
11:39
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Sono 29 i “Progetti per una città che si ricostruisce”, presentati a Norcia, dall’amministrazione comunale nella mostra virtuale allestita presso il centro di valorizzazione, in occasione del quinto anniversario dalla scossa di magnitudo 6,5 che il 30 ottobre 2016 sconvolse la città e il Centro Italia.

Tra questi in particolare quello della ricostruzione della Basilica di San Benedetto, i cui lavori dovrebbero partire a breve e della concattedrale di Santa Maria.

Oltre alla ricostruzione della “casa” del patrono d’Europa, in mostra, tra gli altri, i progetti per il recupero del palazzo Municipale, del museo della Castellina, del teatro, dell’ospedale, della residenza per gli anziani Ipab “Fusconi, Lombrici, Renzi”, del nuovo Polo Scolastico e delle mura urbiche con la ricostruzione di Porta Romana e Porta Ascolana.
La mostra virtuale rimarrà aperta al pubblico per quattro giorni. “Tutti così potranno conoscere nel dettaglio i progetti in cantiere che segneranno la rinascita della nostra città”, ha sottolineato il sindaco Nicola Alemanno.
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Sanità: manifestazione a Gioia Tauro, “settore depredato”
Sindaco: Stato ci deve ascoltare. Presente anche il Vescovo
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GIOIA TAURO
30 ottobre 2021
11:52
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Centinaia di cittadini, sindaci, lavoratori portuali, operatori sanitari, pensionati e rappresentanti di organizzazioni sindacali ed associazioni, insieme al vescovo di Oppido Mamertina-Palmi, mons.
Francesco Milito, stanno partecipando ad una manifestazione a Gioia Tauro organizzata dall’Associazione dei sindaci della Piana per chiedere che vengano risolti i problemi della sanità pubblica “rendendola adeguata – é stato sostenuto – alle esigenze dei cittadini”.

“Il settore sanitario – ha detto il sindaco di Gioia Tauro, Aldo Alessio – nel corso degli anni è stato depredato e distrutto, con interi ospedali e reparti chiusi. Non ci sono servizi adeguati per salvaguardare la vita dei cittadini della Piana di Gioia Tauro, che vivono una condizione costante di pericolo.
Ecco perchè siamo qui oggi: chiediamo con forza che i diritti dei cittadini vengano rispettati. Da oggi parte la massiccia reazione di un movimento largo ed autorevole. Lo Stato ci deve ascoltare”.
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DRAGHI: DOPO DUE ANNI DI PANDEMIA POSSIAMO GUARDARE AL FUTURO
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30 ottobre 2021
12:07
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Johnson visita il Colosseo, conoscitore della storia dell’antica Roma
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
30 ottobre 2021
15:38
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Il primo ministro britannico Boris Johnson comincia la prima giornata del G20 di Roma nutrendo una delle sue passioni più grandi, la storia dell’antica Roma, con una tappa al Colosseo.
Una opportunità straordinaria per il leader britannico, quasi il sigillo perfetto a conclusione di questo anno di stretta collaborazione fra Italia e Regno Unito, con la condivisa responsabilità delle rispettive presidenze di G20 e G7, quindi il lavoro gomito a gomito per l’organizzazione della Cop26 di Glasgow.
Non potevano non ‘regalare’ questo momento quindi al partner Johnson, profondo conoscitore della storia romana cui ha dedicato vari volumi, il ministero italiano della Cultura e la presidenza del Consiglio, prima di dare il via al fitto programma del vertice.
All’insegna della sobrietà la first lady britannica Carrie Johnson che, incinta di sette mesi, per la visita al Colosseo questa mattina in compagnia delle altre consorti e mariti dei leader del G20 ha indossato un blazer rosso fuoco di Zara da 70 euro. Abbinato ad un vistoso abito floreale con lo spacco e scarpe basse dello stesso colore della giacca, il blazer è un capo amato dalla signora Johnson, già indossato in altre occasioni. Una mossa, secondo i tabloid britannici, studiata dalla moglie del premier che riciclando la giacca per un’occasione così prestigiosa ha voluto mandare un segnale in vista della conferenza sul clima Cop26 che si apre a Glasgow la prossima settimana.
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Il premier indiano Modi ha invitato il Papa in India
L’incontro questa mattina nel Palazzo apostolico
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CITTA DEL VATICANO
30 ottobre 2021
12:24
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Il premier indiano Narendra Modi ha invitato Papa Francesco a recarsi in visita in India.
Lo scrive lo stesso Modi su Twitter: “Ho avuto un incontro molto caloroso con Papa Francesco.
Ho avuto la possibilità di discutere su diversi temi insieme a lui e l’ho invitato a venire in India”.
L’incontro tra il Papa e Modi è durato quasi un’ora. Il Pontefice ha accolto il premier indiano nella Sala del Tronetto, nel Palazzo apostolico, alle 8.25 e il colloquio si è protratto fino alle 9.20. Il Papa ha donato al premier indiano una formella di bronzo con la scritta “il deserto diventerà un giardino” e alcuni documenti del pontificato tra i quali il Messaggio per la Pace di quest’anno e il Documento sulla Fratellanza umana. Modi ha donato al Papa un candelabro d’argento e un volume sull’impegno del Paese a favore dell’ambiente.
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Papa: il 4 novembre vede Abu Mazen
La visita annunciata dal Vaticano
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CITTA DEL VATICANO
30 ottobre 2021
12:28
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Papa Francesco riceverà giovedì 4 novembre in Vaticano il presidente palestinese Abu Mazen.
E’ quanto riferisce la sala stampa vaticana.
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Riapre Municipio Briga Alta, tra più piccoli comuni Italia
Nel Cuneese. Era chiuso dall’alluvione del 2016
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CUNEO
30 ottobre 2021
12:37
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Briga Alta, uno dei più piccoli Comuni italiani con appena 42 abitanti in provincia di Cuneo, riapre il municipio dopo 5 anni in cui tutti i servizi, ma anche i seggi elettorali, sono stati delocalizzati 25 chilometri più a valle nel Comune di Ormea.
L’alluvione di novembre 2016 aveva obbligato alcuni residenti di Briga Alta a evacuare le abitazioni e l’allora sindaco aveva dovuto trasferire tutti gli uffici a Ormea, anche per i danni alle strade.

Il paese è formato da tre borgate (Piaggia, Carnino, Upega) all’incrocio tra Piemonte, Liguria e Francia. La sindaca Federica Lanteri, insegnante, riaprirà il municipio il 6 novembre, alle 11, dopo un anno di lavori. “La sede comunale ospita, oltre ai rinnovati uffici e alla sala del Consiglio, anche una sala polivalente, un’infermeria e due locali che potranno in futuro ospitare attività commerciali”.
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G20: mogli e mariti dei leader al Colosseo e Villa Pamphilj
Poi visita alla Cappella Sistina
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
30 ottobre 2021
15:31
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In giro per Roma a visitare i monumenti della città.
E’ anche questo il G20 della capitale, al di fuori del summit tra i leader mondiali in corso alla Nuvola.
Con l’inizio del vertice del G20 è iniziato anche il programma delle consorti e dei mariti dei leader che, accompagnati dalla first lady Serena Draghi, si sono recati prima al Colosseo poi a Villa Pamphilj.
Dodici i partner presenti di cui solo due uomini, il marito della cancelliera tedesca Angela Merkel, Joachim Sauer, e quella della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, Heiko von der Leyen. La giornata proseguirà con una visita ai Musei Vaticani e alla Cappella Sistina per finire con un giro alla Terme di Diocleziano, al quale prenderanno parte anche i leader tranne il presidente Usa Joe Biden e quello brasiliano Jair Bolsonaro, e la cena offerta dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale.
Assaggi di prodotti locali, selfie per le strade di Roma, tutto rigorosamente senza mascherina. La passeggiata di ieri del presidente brasiliano Jair Bolsonaro nella Capitale è raccontata un video pubblicato dallo stesso capo di Stato sul suo profilo Twitter. Con il sottofondo dell’Inno di Mameli, le immagini mostrano il leader sudamericano passeggiare a Piazza della Rotonda e a Fontana di Trevi. Nella camminata, Bolsonaro è accompagnato dalla sicurezza e da alcuni cittadini, con i quali si concede fotografie e selfie, mentre qualcuno grida il suo nome e canta. Durante la passeggiata, il presidente brasiliano si concede anche una pausa gastronomica con un aperitivo in una salumeria accanto al Pantheon, dove mangia un panino e beve una Coca-Cola. Il video si chiude sfumando verso l’immagine della bandiera italiana.
Si tengono per mano, Carrie sorride, vestita di blu e non nasconde il pancino. Il primo ministro britannico Boris Johnson e consorte si sono concessi una serata romana alla vigilia del G20, con una cena a piazza Navona e poi due passi sulle scalinate di Trinità dei Monti, in Piazza di Spagna, di cui il Daily Mail pubblica alcune foto. Nonostante il nutrito seguito che li circonda, fra scorta e staff, la coppia in attesa del secondo figlio sembra essersi concessa un assaggio di ‘vacanza romana’, complice il clima clemente (almeno paragonato alle medie stagionali britanniche) prima del fitto programma del vertice con i grandi della Terra, cui Johnson prende parte prima di tornare in patria e presiedere la conferenza sul clima, Cop26, a Glasgow pure co-organizzata con l’Italia. Dopo la nascita di Wilfred nell’aprile del 2020 Carrie Johnson -che ha sposato il primo ministro Johnson nel maggio scorso in una cerimoni tenuta segreta fino alla fine- ha annunciato l’arrivo del secondo bebè, atteso per Natale.
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Covid: Toscana, altri 2 morti e aumento ricoveri +4,3%
Parametri in rialzo, curati a casa (+1,3%) e quarantene (+1,5%)
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FIRENZE
30 ottobre 2021
12:54
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Altri 287 nuovi positivi (età media 41 anni) e altri 2 morti (età media 77 anni) per Covid in Toscana nelle 24 ore secondo l’aggiornamento della Regione.
Le nuove vittime sono di Pisa e di Siena.
Il totale dei morti va a 7.277 persone.
Coi nuovi casi invece sale a 289.252 il totale dei positivi dall’inizio della pandemia (+0,1% sul totale del giorno precedente). I guariti crescono del +0,1% e raggiungono quota 276.406: sono stati 206, per tampone di controllo negativo, nelle 24 ore. Gli attualmente positivi sono oggi 5.569 (+1,4% su ieri). Tra loro i ricoverati sono 269 (+11 persone su ieri, pari al +4,3%) di cui 25 in terapia intensiva (-2 persone, pari al -7,4%).
Altre 5.300 persone positive sono in isolamento a casa “poiché – afferma la Regione – presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi” (+68 su ieri pari al +1,3%).
Ci sono infine 15.933 persone in quarantena domiciliare (+232 su ieri, +1,5%) anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate.
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Covid: in Puglia 201 nuovi casi (0,9% test) e 2 decessi
129 ricoverati in area non critica e 17 in terapia intensiva
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BARI
30 ottobre 2021
12:56
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Oggi in Puglia si registrano 201 nuovi casi di Coronavirus su 21.782 test giornalieri (incidenza 0,9%) e 2 decessi.
I nuovi casi sono così distribuiti: 49 in provincia di Bari, 1 nella provincia Barletta-Andria-Trani, 2 in quella di Brindisi, 50 nel Foggiano, 33 nel Leccese, 63 in provincia di Taranto.
Per altri 3 casi la provincia è in via di definizione.
Delle 2.938 persone attualmente positive 129 sono ricoverate in area non critica e 17 in terapia intensiva.
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Covid: sono 387mila i pugliesi over 12 non vaccinati
Con la maggiore concentrazione nella fascia 20-39 anni
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BARI
30 ottobre 2021
12:59
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In Puglia sono 387.436 i cittadini over 12 non ancora vaccinati contro il Covid, con la maggiore concentrazione nella fascia 20-39 anni.
E’ quanto emerge dal rapporto settimanale del governo.
In percentuale, la fascia meno vaccinata è quella tra i 12 e 19 anni, il 21,79% non ha ricevuto nemmeno una dose; segue quella tra 30 e 39 anni con 16,78% di non vaccinati, poi quella tra 20 e 29 anni con il 14,73% di non immunizzati; tra i 40 e 49 anni manca all’appello il 13,12% dei residenti; tra 50 e 59 anni il 10,62%, mentre tra 60 e 69 anni non ha ricevuto nemmeno una dose solo il 4,38%. Nelle altre fasce la copertura è quasi totale.
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Covid: sindaco Trieste, valuto ordinanza su assembramenti
‘Contagi aumentati. Se andiamo in zona gialla è un disastro’
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TRIESTE
30 ottobre 2021
13:05
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“Sto valutando se è possibile” emanare “un’ordinanza di divieto di assembramento”, perché “se torniamo in zona gialla è un disastro per la città”.
Lo ha detto il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, a fronte dell’aumento di contagi da Covid registrati in città, anche collegati alle manifestazioni no Green pass.

“Sto valutando con gli uffici – ha puntualizzato – se il sindaco, responsabile della salute dei cittadini, può fare un’ordinanza” di questo tipo. Premesso il diritto di manifestare garantito dalla Costituzione, ha aggiunto, “c’è il problema dei contagi. Se posso farla, dunque, farò un’ordinanza di divieto di assembramento”. Ma “devo verificare con gli uffici e la Prefettura”. Dipiazza ha quindi reso noto di aver avuto un incontro con il prefetto. “Non voglio che la mia città grazie a queste manifestazioni vada in zona gialla – ha ribadito – perché sarebbe un disastro per Trieste, l’economia e i giovani pensare di chiudere tutto. Sarebbe una cosa folle, grazie a questi personaggi che non hanno pensato a questo e che pensano solo a essere no vax”.
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Tesei, ricordare il sisma guardando alla rinascita
“Impegno per ricostruzione e rigenerazione delle comunità”
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PERUGIA
30 ottobre 2021
13:08
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“Oggi è un giorno dedicato al ricordo di quanto accaduto cinque anni fa, al dramma che ha invaso le vite di tanti cittadini.
Ma al tempo stesso è anche momento per guardare al domani, alla rinascita di questi splendidi territori.
Ed per questo che ci siamo adoperati sin dal nostro insediamento per accelerare la ricostruzione”. È quanto ha affermato la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, presente nelle zone colpite dal sisma, tra cui Norcia e Cascia, nel giorno dell’anniversario della grande scossa del 2016.
“Stiamo ottenendo buoni risultati – ha aggiunto Tesei – ma dobbiamo continuare, anche insieme al Commissario straordinario per la ricostruzione Giovanni Legnini, e agli amministratori locali, ad adoperarci affinché si riesca ad avere tanto la ricostruzione materiale quanto una rigenerazione delle comunità, ricreando socialità, facendo tornare i giovani nelle zone del cratere, contribuendo alla ripartenza dell’economia. In tal senso stiamo lavorando, con progetti concreti e interlocuzioni con il Governo, affinché si possano creare, accanto alla ricostruzione pubblica e privata, le condizioni per rendere sempre più attrattive le zone interne, fornendole, ad esempio, di maggiori servizi per comunità ed imprese e colmando – ha concluso la presidente – quel gap infrastrutturale che da sempre caratterizza i territori dell’Appennino”.
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G20: Johnson in ritardo, Draghi lo chiama ‘Boris, Boris’
Scambio di battute tra Biden ed Erdogan a margine foto famiglia
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30 ottobre 2021
13:13
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“Boris, Boris”.
Mario Draghi chiama Boris Johnson.
Tutti i leader sono pronti per la foto di famiglia del G20, ma mancano il primo ministro britannico e il canadese Justin Trudeau, che si sono fermati a parlare. A quel punto Draghi, padrone di casa, chiama “Boris” e tra i sorrisi degli altri leader i due ritardatari si uniscono ai colleghi per la fotografia.
Il clima è rilassato, prima dello scatto. Le telecamere immortalano tra l’altro uno scambio di battute tra il presidente americano Joe Biden e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan.
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G20: Family foto con medici e infermieri della Croce Rossa
Accolti dai leader con un applauso
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ROMA
30 ottobre 2021
20:35
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Family foto allargata al G20 di Roma.
I leader, dopo lo scatto tradizionale che li ritrae tutti insieme hanno fatto una seconda fotografia, posando con medici, infermieri e operatori sanitari della Croce Rossa. Al loro arrivo gli operatori della Croce Rossa, alcuni in camice altri con le divise da soccorritori, sono stati accolti da un applauso dei leader, ripetuto dopo lo scatto.
La delegazione di medici e infermieri che ha partecipato alla foto con i leader del G20, secondo quanto si apprende, fa parte dell’ospedale Spallanzani e del presidio Croce Rossa Vaccini di Fiumicino.
Tutti impegnati nel contrasto alla pandemia da Covid 19.
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“Nella foto di gruppo, non eravamo soli. I dottori e i soccorritori erano con noi. E’ stata una splendida idea. Siamo consapevoli del servizio che rendono alla società”, ha detto, a quanto riferiscono fonti diplomatiche, Angela Merkel nel corso dei lavori del G20, con riferimento alla foto di famiglia dei leader con medici, infermieri e operatori sanitari impegnati sul fronte della lotta al Covid.
“Lo storico scatto dei nostri volontari e operatori sanitari con i leader del #G20 a Roma è un riconoscimento globale dello straordinario sforzo compiuto dalla #CroceRossa nel corso dell’emergenza #COVID19. Mai come oggi possiamo dirci orgogliosi di essere #UnItaliaCheAiuta”: lo afferma Francesco Rocca, il presidente della Croce rossa italiana, che ha twittato la dichiarazione.
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G20: Biden a Nuvola, sorrisi e strette di mano con Draghi
Accoglienza calorosa
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ROMA
30 ottobre 2021
13:20
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Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden è arrivato alla Nuvola per partecipare al vertice del G20 dove è stato accolto dal presidente del Consiglio Mario Draghi.

Tra i due una calorosa stretta di mano e ampi sorrisi.
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Ddl Zan: protesta a Bologna, migliaia in piazza gremita
Grillini: ‘Indignazione generale, politici siano responsabili’
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BOLOGNA
30 ottobre 2021
13:24
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Piazza Maggiore a Bologna gremita da migliaia di persone, un raduno di protesta contro l’affossamento del Ddl Zan in Senato e per chiedere di andare oltre la legge.
Con cartelli, striscioni e musica davanti alla basilica di San Petronio, i manifestanti si sono ritrovati per far sentire la propria voce, nel giorno in cui il sindaco Matteo Lepore ha deciso di esporre una bandiera arcobaleno dal palazzo comunale, che si affaccia sulla piazza.

Tante associazioni hanno preso la parola dal palco: “Mercoledì il Paese ha vissuto una delle più brutte pagine della storia per i diritti Lgbtq, per i diritti delle donne e delle persone con disabilità – spiega Giuseppe Seminario, presidente del Cassero – siamo arrabbiati. L’Italia è un Paese che si fregia di esser nell’Unione Europea ma sui diritti ha fatto veramente poco”. “Bologna può e deve dire qualcosa – prosegue Porpora Marcasciano, consigliera comunale trans di Coalizione Civica – quello che dice Bologna è una spanna avanti rispetto a quello che succede nei palazzi romani”.
Presente anche Franco Grillini, storico leader del movimento omosessuale. “Questa piazza di oggi è una bella piazza – dice Grillini – c’è un sacco di gente, molto, molto arrabbiata per quello che è successo in Senato. Quella sceneggiata, quell’urlo di soddisfazione alla fine della votazione a mio parere è stato veramente un insulto a milioni di cittadine e cittadini che aspettavano una legge contro i crimini di odio che c’è in tutta Europa. È un episodio nero della vita della nostra Repubblica adesso stanno cercando di porvi riparo malamente”. Grillini ha aggiunto: “Stanno organizzano tante manifestazioni in Italia come questa di Bologna perché c’è una indignazione generale. E c’è una richiesta di responsabilità, le forze politiche siano responsabili tornino sui loro passi e facciano il loro dovere”.
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Angela Merkel arrivata alla nuvola per il suo ultimo G20
Accolta dal premier Mario Draghi
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ROMA
30 ottobre 2021
13:25
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La cancelliera tedesca Angela Merkel, in giacca gialla, è arrivata alla nuvola di Fuksas per partecipare al suo ultimo G20 prima della scadenza del suo mandato.

La cancelliera ha fatto sapere nei giorni scorsi che parteciperà ai bilaterali insieme al ministro delle finanze e cancelliere in pectore Olaf Scholz.
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G20: Draghi accoglie Macron alla Nuvola
Abbracci e battute tra i due
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ROMA
30 ottobre 2021
13:28
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Il premier Mario Draghi ha accolto il presidente francese Emmanuel Macron alla Nuvola per partecipare al vertice G20.

I due si sono salutati con abbracci e sorrisi, e scambiando alcune battute.
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Belgio:Regina Paola in Piemonte per cittadinanza Campiglione
Ex sovrana torna in luoghi infanzia, con lei re Alberto
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TORINO
30 ottobre 2021
13:46
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Appuntamento ‘reale’ per Campiglione Fenile.
Il Comune, poco più di 1.300 abitanti nell’area metropolitana di Torino, conferisce la cittadinanza onoraria a Paola Ruffo di Calabria, principessa di Liegi e Regina Madre del Belgio.
La cerimonia martedì 2 novembre, nel tardo pomeriggio in Municipio e poi nell’elegante cornice dell’agriturismo Le Cinque Frecce, alla presenza anche del marito Re Alberto II del Belgio.
Il legame con Campiglione risale all’infanzia della regina, quando trascorreva le vacanze estive ospite della sorella più grande, Maria Cristina, nella tenuta dei Marchesi di San Germano. Quello di martedì, è “un appuntamento importante e significativo per Campiglione Fenile e per tutto il pinerolese”, spiega il sindaco Paolo Rossetto, ricordando “la storica vicinanza della regina alla nostra comunità, le continue visite e il dialogo mantenuto con molti campiglionesi nel corso delle sue presenze nel nostro Comune”.
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Ingiurie e scritte novax in sede distretto sanitario imperiese
E su muri esterni ospedale Bordighera, Asl presenta denuncia
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BORDIGHERA
30 ottobre 2021
13:59
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L’ospedale Saint Charles di Bordighera e l’ex ospedale Santo Spirito di Ventimiglia, oggi sede del distretto socio sanitario, sono stati presi di mira durante la notte dai novax che hanno deturpato muri, finestre e anche l’asfalto, con scritte contro i vaccini, contro il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e il governo Draghi.
Analogo raid vandalico è avvenuto anche all’hub vaccinale di Camporosso.
L’Asl 1 Imperiese ha presentato denuncia per tutti gli episodi ai carabinieri di Ventimiglia.
Non è la prima volta che i novax attaccano i luoghi simbolo della sanità intemelia, firmando gli attacchi col proprio simbolo quello della “W” inscritta in un cerchio.
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G20: Sanchez, affrontate sfide che colpiscono cittadini
Pandemia e ripresa
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ROMA
30 ottobre 2021
14:05
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“Prima sessione di lavoro al G20.

Abbiamo affrontato le sfide che colpiscono più direttamente i nostri cittadini, come la sfida di lasciarsi alle spalle la pandemia in tutto il pianeta e far avanzare la ripresa globale”.

Lo scrive su Twitter il premier spagnolo Pedro Sanchez.
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Covid: in Fvg 249 nuovi contagi, 3 decessi
In terapia intensiva 12 degenti, in altri reparti 63
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TRIESTE
30 ottobre 2021
14:11
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su un totale di 23.036 test e tamponi sono state riscontrate 249 nuove positività al Covid 19, pari all’1,08%.
Nel dettaglio, su 5.476 tamponi molecolari sono stati rilevati 224 nuovi contagi con una percentuale di positività del 4,09%; su 17.560 test rapidi antigenici 25 casi (0,14%).
Oggi si registrano tre decessi (uno a Udine, uno a Trieste e uno a Pordenone); sono 12 (-1) le persone ricoverate in terapia intensiva mentre ammontano a 63 (+2) i pazienti ospedalizzati in altri reparti. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente sono 3.856: 846 a Trieste, 2.030 a Udine, 683 a Pordenone e 297 a Gorizia. I totalmente guariti sono 111.057, i clinicamente guariti 41 e 1.906 le persone in isolamento.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 116.935 persone: 24.756 a Trieste, 53.238 a Udine, 23.280 a Pordenone, 14.031 a Gorizia e 1.630 da fuori regione.
Tra i casi di oggi, per quanto riguarda il personale del Servizio sanitario regionale, sono state rilevate le seguenti positività: nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina un infermiere, un tecnico di laboratorio e un operatore tecnico; nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale due assistenti amministrativi, un collaboratore amministrativo, un infermiere, un dirigente medico e un operatore socio sanitario. Relativamente alle strutture residenziali per anziani, non sono stati registrati contagi tra gli ospiti, mentre sono state rilevate le positività di 2 operatori (a Udine e a Duino Aurisina).
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Roma: Michetti si dimette da consigliere
Già candidato centrodestra lascia l’aula Giulio Cesare
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ROMA
30 ottobre 2021
14:54
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Enrico Michetti, già candidato sindaco del centrodestra a Roma, si è dimesso da consigliere comunale e dunque non siederà nell’aula Giulio Cesare.

Michetti, l’avvocato amministrativista con la passione per l’antica Roma scelto dalla coalizione di centrodestra per la corsa in Campidoglio, ha deciso di lasciare il suo scranno in Assemblea Capitolina.
Una scelta che dovrebbe aprire le porte dell’Aula a Federico Rocca, primo dei non eletti di FdI, gruppo che arriverebbe così a quota sei consiglieri. Dopo essere arrivato primo alle elezioni del 3 e 4 ottobre con il 30% dei consensi, Michetti, due settimane dopo, ha perso al ballottaggio con il sindaco Roberto Gualtieri che ha incassato il 60% dei voti, lasciandolo a quota 40%. Dopo la sconfitta il ‘tribuno’ non aveva più rilasciato dichiarazioni, oggi la decisione di dimettersi da consigliere.
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G20: protesta vicino zona rossa, bloccato traffico
Poi sgomberati dalle forze dell’ordine
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ROMA
30 ottobre 2021
14:56
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Protesta sulla via Cristoforo Colombo a Roma vicino alla zona di massima sicurezza all’Eur per il G20.

In 50 del Climate camp hanno bloccato il traffico, sedendosi al centro della carreggiata.
I manifestanti sono poi stati sgomberati dalle forze dell’ordine. Gli attivisti si sono lasciati sollevare di peso facendo resistenza passiva. “Se non cambierà bloccheremo la città”, hanno urlato gli attivisti del clima.
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Scontri Roma: altre 6 misure cautelari, tutti di Forza Nuova
Per assalto a Cgil, 3 arresti e 3 obblighi di dimora
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ROMA
30 ottobre 2021
14:56
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Gli agenti della Digos della Questura di Roma hanno eseguito altre sei misure cautelari per l’assalto alla sede della Cgil del 9 ottobre durante la protesta contro il Green pass in cui si verificarono disordini e scontri al centro di Roma.
Secondo quanto si è appreso, è stato disposto l’arresto di tre militanti di Forza Nuova, vicini agli ambienti ultras capitolini, e l’obbligo di dimora nel comune di residenza per tre aderenti a Forza Nuova e ai movimenti no vax.
Tra le persone sottoposte a obbligo di firma ci sarebbe il leader veronese di Forza Nuova.
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G20: Vaia, grande onore medici Spallanzani in foto big
“Rappresentiamo la via italiana, la strategia giusta’
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ROMA
30 ottobre 2021
15:00
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“Per me è stata una grande emozione e un grande onore essere stato scelto, assieme a una delegazione dei medici, infermieri e ricercatori dello Spallanzani, nella foto scattata alla Nuvola dell’Eur tra i grandi della Terra”.
A sottolinearlo il direttore dello Spallanzani di Roma, Francesco Vaia.
“Noi rappresentiamo la via italiana dell’ottimismo razionale e della gradualità che si è dimostrata la strategia giusta ed efficace e che sta sconfiggendo definitivamente la pandemia”, ha aggiunto Vaia.
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Principe Carlo al G20 su invito di Draghi
Domani intervento alla Nuvola
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ROMA
30 ottobre 2021
15:01
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Ha risposto ad un invito del presidente del Consiglio Mario Draghi il principe Carlo, con la sua partecipazione al G20 di Roma: sarà alla cena in Quirinale con i leader questa sera ma anche alla Nuvola per un intervento domani durante i lavori del vertice per il quale il premier italiano che ospita il vertice lo ha voluto a rafforzare il messaggio e l’appello per la lotta ai cambiamenti climatici, uno dei temi chiave al summit che punta alla ripresa e guarda al mondo post-pandemia.
E il principe di Galles porta ai leader la testimonianza di un impegno a difesa dell’ambiente coltivato negli anni fino a diventare la cifra del suo contributo come erede al trono britannico.
Così da Roma lancia un ponte fino a Glasgow, la città scozzese che ospiterà da lunedì la Cop26, la conferenza dell’Onu sul clima che il governo britannico ha co-organizzato con l’Italia.
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G20: per leader tavolo ovale, al centro una collina verde
Draghi accompagnato dai ministri Di Maio e Franco
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ROMA
30 ottobre 2021
15:08
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Un enorme tavolo ovale bianco e al centro una collina verde, con su impresso il logo del G20, campeggia sotto le volte della Nuvola di Fuksas.
E’ la sala dei lavori del summit, allestita dalla presidenza italiana.

Alle spalle dei leader siedono ministri e consiglieri. Nella prima sessione, su “Salute globale ed economia globale”, Mario Draghi era accompagnato dai ministri degli Esteri Luigi Di Maio e dell’Economia Daniele Franco.
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G20: controlli al M. Bianco, 23 respingimenti alla frontiera
La polizia ha fermato 8 pullman e identificato 400 passeggeri
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AOSTA
30 ottobre 2021
15:10
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La polizia, nell’ambito delle attività di controllo alle frontiere per il G20 di Roma, ha fermato otto pullman al traforo del Monte Bianco.
Circa 400 le persone controllate e 23 i cittadini stranieri respinti.
Si tratta di persone non in regola con i documenti per poter entrare in Italia, che sono state rimandate in Francia. I controlli si sono svolti senza tensioni. Per il G20 di Roma è stato disposto il ripristino dei controlli alle frontiere interne nazionali, provvedimento che rimarrà in vigore fino alle ore 13 del primo novembre.
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Covid: 44 nuovi casi ma nessun decesso in Sardegna
Tasso di positività 0,6%, in calo i ricoveri
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CAGLIARI
30 ottobre 2021
15:15
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In Sardegna nelle ultime 24 ore si registrano 44 casi confermati di positività al Covid, sulla base di 1887 persone testate.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 6949 test per un tasso di positività dello 0,6%.

Non si registrano decessi.
I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 5 (stesso numero di ieri), quelli ricoverati in area medica sono 39 (- 3); 1277 sono i casi di isolamento domiciliare (3 in più rispetto a ieri).
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Covid: in E-R nuovi casi sopra 400 e aumentano i ricoveri
Altri cinque morti, di età comprese tra 77 e 96 anni
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BOLOGNA
30 ottobre 2021
15:15
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Ricoveri in lieve aumento di pazienti Covid-19 e nuovi casi di infezione ancora sopra 400, altre cinque vittime per un totale da inizio pandemia di 13.592.

È quanto emerge dal bollettino quotidiano della Regione Emilia-Romagna sul coronavirus.

I nuovi contagi sono 409 su oltre 27.800 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. Sul territorio in testa Bologna con 87 casi più altri 28 del circondario Imolese, poi Modena (71), Reggio Emilia (40), Cesena (36) e Rimini (31).
Purtroppo, si registrano cinque decessi: uno in provincia di Piacenza (una donna di 96 anni); uno in provincia di Reggio Emilia (un uomo di 77 anni); due in provincia di Bologna (entrambi uomini, rispettivamente di 88 e 92 anni); e uno nella provincia di Forlì-Cesena (un uomo di 90 anni).
I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 31 (-1 rispetto a ieri), 291 quelli negli altri reparti Covid (+9).
I casi attivi, cioè i malati effettivi, oggi sono 7.395 (-287), di cui il 95,6% in isolamento a casa.
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G20: al via corteo a Roma, “voi la malattia noi la cura”
Al via manifestazione a Roma
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ROMA
30 ottobre 2021
15:19
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“Voi la malattia, noi la cura”.
“Voi il G20, noi il futuro”.
“Stop ai brevetti, vaccino diritto globale”. Questi gli striscioni che aprono il corteo contro il G20 appena partito da porta San Paolo a Roma. Migliaia i manifestanti che sfileranno da Ostiense fino a Bocca della Verità, nel cuore della Capitale. Tra i partecipanti molti giovani, studenti di Fridays for future, rappresentanti dei sindacati di base, lavoratori della Gkn arrivati in pullman dalla Toscana, attivisti dei movimenti sociali e dei comitati ma anche una piccola rappresentanza no Tav. Centinaia le bandiere, da Rifondazione Comunista ai Cobas. Il corteo è sorvegliato dalle forze dell’ordine che presidiano l’area con blindati e camionette. Il corteo sta sfilando verso il lungotevere.
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G20: Carrie Johnson al Colosseo con un blazer di Zara
Capo da 70 euro, già indossato da first Lady Gb
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ROMA
30 ottobre 2021
15:23
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All’insegna della sobrietà la first lady britannica Carrie Johnson che, incinta di sette mesi, per la visita al Colosseo questa mattina in compagnia delle altre consorti e mariti dei leader del G20 ha indossato un blazer rosso fuoco di Zara da 70 euro.
Abbinato ad un vistoso abito floreale con lo spacco e scarpe basse dello stesso colore della giacca, il blazer è un capo amato dalla signora Johnson, già indossato in altre occasioni.
Una mossa, secondo i tabloid britannici, studiata dalla moglie del premier che riciclando la giacca per un’occasione così prestigiosa ha voluto mandare un segnale in vista della conferenza sul clima Cop26 che si apre a Glasgow la prossima settimana.
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Manovra: sindacati, al via percorso di mobilitazioni
Assemblee su posti lavoro e manifestazioni regionali
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30 ottobre 2021
15:25
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Cgil, Cisl, Uil avviano un percorso di mobilitazione con assemblee sui posti di lavoro, iniziative e manifestazioni regionali, “per sostenere le proposte e le piattaforme presentate al Governo in questi mesi e nell’incontro del 26 ottobre alla Presidenza del Consiglio” e “per modificare il tal senso la misure previste in legge di stabilità”.
Lo annunciano le sigle sindacali in una nota precisando che “le iniziative si svolgeranno a partire dal deposito della legge di stabilità in Parlamento”.
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Green pass: al via il presidio in piazza Duomo a Milano
Più di mille partecipanti al No paura Day nonostante la pioggia
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MILANO
30 ottobre 2021
15:58
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Ha appena preso il via, in piazza Duomo a Milano, un presidio No Green pass organizzato dai movimenti No Paura Day e Primum Non Nocere.
Poco più di un migliaio i militanti presenti in piazza, nonostante la leggera pioggia che dal primo pomeriggio è iniziata a scendere sul capoluogo lombardo.

Prima dell’inizio degli interventi dal palco, gli organizzatori hanno trasmesso una vera e propria compilation di canzoni ‘no vax’, da ‘la pandemia è una bugia’, a ‘sono un complottista’, fino a ‘come Montanari e Montesano’, dedicata al professor Massimo Montanari, docente di diritto commerciale all’UniMoRe e all’attore romano. Diverse le croci presenti in piazza, dove è anche stato realizzato un cartellone gigante con la scritta ‘nessuna correlazione’ e i ritagli di articoli web su persone che avrebbero perso la vita a causa del vaccino.
Tra le persone che dovrebbero intervenire dal palco, anche l’ex portavoce dei portuali di Trieste Stefano Puzzer e il docente di comunicazione sociale Alberto Contri. Al termine del presidio, attorno alle 17.30, prenderà il via, per il quindicesimo sabato consecutivo, il corteo dei No green pass, che dopo una mediazione fatta ieri in Questura, dovrebbe terminare di fronte alla sede milanese della Rai di corso Sempione.
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Al via il bilaterale Draghi-Erdogan a margine del G20
A Roma
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
30 ottobre 2021
16:03
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E’ iniziato il bilaterale del premier Mario Draghi con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan a margine del G20.
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G20: Xi, non politicizzate il Covid, serve solidarietà
Presidente rilancia ‘vero multilateralismo’ e ‘futuro condiviso’
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PECHINO
30 ottobre 2021
16:05
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“La stigmatizzazione del Covid-19 e la politicizzazione del tracciamento della sua origine vanno contro lo spirito di solidarietà verso la pandemia”: il presidente cinese Xi Jinping, parlando in collegamento video al G20 di Roma, ha chiesto di cooperare per la sconfitta del nuovo coronavirus facendo leva su un approccio scientifico.
Anche per questo, Xi, nel resoconto dei media ufficiali cinesi, ha sollecitato il G20 a praticare un “vero multilateralismo” e a promuovere la costruzione di una “comunità con un futuro condiviso per l’umanità”.
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Covid: Marche, 128 casi (incidenza 47,42) e +4 ricoveri (69)
+10 degenti in tre giorni. Due decessi che salgono a quota 3.107
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ANCONA
30 ottobre 2021
16:16
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Prosegue nelle Marche il rialzo dell’incidenza di positivi al coronavirus su 100mila abitanti: dai 44,09 di ieri arriva a 47,42 con i 128 casi rilevati nell’ultima giornata.
Lo fa sapere il Servizio Sanità della Regione.
Intanto si registrano altri quattro ricoveri in più (ora sono 69): in tre giorni sono aumentati di dieci unità.
Nell’ultima giornata due decessi correlati al Covid-19: una 88enne di Fermo e di una 96enne di Castelbellino (Ancona), entrambe alle prese anche con precedenti patologie, e il totale regionale sale a 3.107.
Per quanto riguarda i 128 nuovi contagi, 53 riguardano la provincia di Ancona; seguono quelle di Fermo (21), Macerata (16), Pesaro Urbino (15), Ascoli Piceno (13); dieci i casi da fuori regione. Tra i casi delle ultime 24ore ci sono 24 persone con sintomi; comprendono anche 30 contatti stretti di positivi, 42 contatti domestici, tre in ambiente di lavoro, tre in ambiente di scuola/formazione, uno di vita/socialità, due di assistenza, uno in setting sanitario. Eseguiti 3.051 tamponi tra cui 1.850 nel percorso diagnostico (6,9% di positivi) e 1.201 nel percorso guariti; si sommano a questi 1.113 test antigenici (30 positivi riscontrati).
Negli ospedali c’è un paziente in più in terapia intensiva (19), tre in più in semintensiva (18) e il numero è invariato invece nei reparti non intensivi (32); quattro i dimessi. Ci sono poi 46 persone assistite in strutture territoriali, e due in osservazione nei pronto soccorso. Il totale dei positivi (isolati più ricoverati) è di 2.166 (+81), le quarantene per contatto con contagiati salgono a 3.719 (+161) e i guariti/dimessi a 110.841 (+45).
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G20: Tedros, serve accordo globale contro le nuove pandemie
Summit Roma grande occasione, dice il dg Oms con Michel
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ROMA
30 ottobre 2021
16:29
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“Ho avuto il piacere di discutere con il presidente del Consiglio Ue Charles Michel della necessità di una collaborazione globale strutturale per rispondere e prevenire le future pandemie”.
Lo ha scritto il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus al termine del faccia a faccia, a margine del G20.

“Abbiamo convenuto che il summit del G20 a Roma è un’opportunità unica per gettare le basi per un mondo più sicuro e più sano”, ha aggiunto.
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Vaccini: protesta di 1.000 No Green pass in corteo a Pisa
Striscioni tra dubbi e ironia: ‘Basterà 55/a dose di vaccino?’
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PISA
30 ottobre 2021
16:33
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A Pisa corteo regionale toscano No Green pass con un migliaio di persone secondo la questura questo pomeriggio.
L’iniziativa è promossa dal Comitato Toscano No Green Pass e No G20 e i manifestanti arrivano da Livorno, Massa, Carrara, Firenze, Pistoia e anche da La Spezia.
In questo momento i portavoce dei rispettivi comitati provinciali stanno esponendo le ragioni della protesta, richiamandosi al diritto della libertà di pensiero e di scelta, mentre la folla espone cartelli di solidarietà ai Coordinamenti No Green Pass di Trieste.
‘Circolerà una nuova variante: la libertà’, si legge in uno dei cartelli esibiti dai manifestanti. Altre scritte sono ‘Liberi di vivere’, ‘Tra sì e no c’è di mezzo il forse’, ‘Basta Speranza, optiamo per la coscienza critica’, l’ironica ’55esima dose.
Andrà tutto bene?’.
“Siamo persone comuni – ha detto un’attivista di Libero Fuoco Firenze – che hanno sentito la missione di condividere dubbi e perplessità. Il riscontro sta crescendo sempre di più perché ci sentiamo presi in giro e fortemente colpiti da questa deriva liberticida”. Una manifestante di Pistoia ha osservato che “la rete umana si è creata grazie a questa protesta: ringrazio il Governo perché ci ha insegnato a leggere i decreti e non ci faremo più prendere in giro”. Gabriele Nannetti di Libertà Livorno ha spiegato che il “coordinamento regionale nasce dalla collaborazione dei gruppi principali attivi in Toscana: questa è la prima manifestazione all’insegna della non violenza e del no partitismo per dire no al Green Pass e al G20, non per motivazioni ideologiche. Non siamo No vax – ha precisato Nannetti – perché tra di noi ci sono tanti vaccinati, anche chi ha avuto reazioni avverse”. Infine, una docente dell’Università di Pisa ha raccontato di “subire continue discriminazioni: non sono una scienziata, cerco di informarmi e di leggere e ascoltare ragionando con la mia testa e spero di insegnare agli studenti il pensiero critico, purtroppo le nuove generazioni stanno subendo un lavaggio del cervello che ritengo pericoloso”.
La manifestazione è vigilata da polizia e carabinieri, la situazione ad ora è tranquilla.
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Pronto Soccorso Isernia, proclamato stato di agitazione
Primario, personale stanco e demotivato, intervenga Emergency
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ISERNIA
30 ottobre 2021
16:34
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“Il Pronto Soccorso dell’Ospedale d’Isernia ha proclamato lo stato di agitazione”.
Lo rende noto il primario f.f.
Lucio Pastore: “Chiediamo che vengano ripristinati gli organi, ricorrendo anche a misure eccezionali quali l’intervento di Emergency, già coinvolta per le criticità calabresi. Chiediamo il ripristino di posti letto adeguati o soluzioni, anche territoriali, che evitino che tante difficoltà del sistema siano scaricate sui Pronto Soccorso. Chiediamo percorsi chiari e sicuri in rapporto alle diverse patologie senza doverci continuamente arrangiare per dare risposte ai pazienti. Chiediamo si creino prospettive di rilancio di un sistema morente”. Venerdì scorso decine di persone sono rimaste in attesa, tra ricovero e visite.
“Sicuramente l’evento dello scorso venerdì ha costituito un momento di criticità evidente del sistema. Il personale, che combatte con queste difficoltà, si è sentito ferito e non considerato, quando in una situazione di evidente difficoltà, comunicata alla dirigenza aziendale senza avere risposte, sono stato tacciato di dire cose false quando la stampa si è interessata al caso. Pertanto sono stati consultati i sindacati ed è stato indetto lo stato di agitazione”.
“Non possiamo scioperare perché sarebbero danneggiati i cittadini e non sarebbe giusto. Tuttavia – spiega il medico – un faro va acceso e mantenuto su questa criticità. Il sistema si sta sfaldando in maniera evidente e si spera che altri reparti e ospedali si aggreghino alla protesta insieme ad altri sindacati, alla cittadinanza e alle forze politiche nuove. Le vecchie forze politiche dovrebbero fare mea culpa, visto che hanno generato questo collasso, e cambiare strada”.
Pastore annuncia: “Noi porteremo avanti un insieme di iniziative cercando di coinvolgere la popolazione. Il personale è stanco, stressato e demotivato dopo anni in cui è stato costretto a sempre maggiore precarietà gestazionale. Se, poi – conclude – si è deciso che va distrutto il sistema sanitario pubblico come bene comune, per privatizzare, che si proceda subito in questa direzione, evitando questa lunga agonia, e che le forze politiche si assumano in maniera chiara la responsabilità di questa scelta”.
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Angela Merkel alla Nuvola per il suo ultimo G20
Tutti i summit della cancelliera
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ROMA
30 ottobre 2021
16:36
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La cancelliera tedesca Angela Merkel, in giacca gialla, è arrivata alla nuvola di Fuksas per partecipare al suo ultimo G20 prima della scadenza del suo mandato. La cancelliera ha fatto sapere nei giorni scorsi che parteciperà ai bilaterali insieme al ministro delle finanze e cancelliere in pectore Olaf Scholz.
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G20: incontro e stretta di mano von der Leyen-Erdogan
Dopo il caso della ‘sedia mancante’ ad Ankara
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30 ottobre 2021
16:44
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Bilaterale a margine del G20 tra la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan.
L’incontro avviene dopo l’ormai celebre caso della ‘sedia mancante’, quando nell’aprile scorso, nella riunione con Erdogan e il presidente del Consiglio Ue Charles Michel ad Ankara, la presidente dell’esecutivo europeo rimase per diversi minuti senza un posto dove sedersi.
A suggellare il bilaterale una stretta di mano tra i due, rilanciata anche dall’account ufficiale della presidenza turca.
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Green pass: presidio a Cgil Milano contro tentativi assalto
Anpi, un attacco a questa sede è un attacco alla democrazia
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MILANO
30 ottobre 2021
17:22
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E’ iniziato il presidio davanti alla sede della Camera del lavoro di Milano contro i tentativi di assalto alla sede della Cgil milanese, dopo quelli sventati dalle forze dell’ordine le scorse settimane, da parte del corteo dei ‘no Green pass’ del sabato, che si tiene anche oggi.
Sono circa duecento le persone che, nonostante la pioggia battente, si sono radunate davanti alla sede del sindacato per il terzo sabato consecutivo, per il presidio promosso dal Comitato permanente anti fascista.
Gli organizzatori a causa della pioggia hanno poi deciso di spostare il presidio all’interno della Camera del lavoro in una sala dove si terranno gli interventi.
“Quest’anno ricorre il 130esimo anniversario della Camera del lavoro di Milano che ha segnato la riscossa della dignità dei lavoratori. Un attacco a questa sede rappresenta un attacco alla democrazia e alla nostra Costituzione” ha detto il presidente di Anpi Milano e del Comitato permanente antifascista, Roberto Cenati, durante il presidio.
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Addio a Desideria Pasolini, cofondatrice Italia Nostra
Aveva 101 anni. Franceschini, l’Italia perde una voce importante
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30 ottobre 2021
17:31
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E’ morta a Roma, all’età di 101 anni, Desideria Pasolini Dall’Onda, cofondatrice di Italia Nostra.
Ne dà notizia l’associazione sottolineando che con lei se ne va l’ultima firmataria dell’atto del 1955, sottoscritto allora anche da Umberto Zanotti Bianco, Elena Croce, Pier Paolo Trompeo, Giorgio Bassani, Luigi Magnani Rocca e Hubert Howard.Presidente nazionale dal 1998 al 2005, Desideria Pasolini si dedica soprattutto alla salvaguardia del Paesaggio Agrario italiano.
Intorno a lei raccoglie brillanti intellettuali come Nicola Caracciolo e Antonio Cederna e nomi importanti dell’urbanistica italiana contemporanea, come Vezio De Lucia, Italo Insolera, Leonardo Benevolo, Bernardo Rossi Doria. Nel 2001 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi la conferisce il Titolo di Cavaliere di Gran Croce con la seguente motivazione: “Tra le donne che hanno maggiormente contribuito alla difesa del patrimonio storico, artistico e culturale del Bel Paese, Desideria Pasolini dall’Onda occupa un posto assolutamente prioritario. Le sue generose battaglie ultracinquantennali per la tutela del paesaggio, sia in Italia Nostra, di cui è stata fondatrice e presidente, sia in tantissime altre occasioni, hanno lasciato un profondo segno nella lunga e faticosa storia della tutela ambientale del nostro Paese.” Come Presidente nazionale dell’Associazione, ricorda oggi Ebe Giacometti presidente uscente di Italia Nostra, non si è mai sottratta alle grandi battaglie mettendo sempre al primo posto i valori dell’art 9 della Costituzione. La vorremmo avere ancora al nostro fianco in questa nuova stagione di investimenti che, se non adeguatamente guidata e coordinata rischia di trasformarsi in una stagione di consumo di suolo”. Mentre il ministro della cultura Dario Franceschini sottolinea che con la sua scomparsa “viene meno una voce importante dell’impegno civile per la salvaguardia del patrimonio culturale e del paesaggio”. I funerali si terranno a Roma, martedì 2 novembre, alle 10.00 nella Chiesa di San Carlo ai Catinari.
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Ddl Zan: 500 in piazza a Bari, ‘fermata legge, non la lotta’
Manifestazione contro stop ddl, ‘vergogna’
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BARI
30 ottobre 2021
17:48
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“Avete fermato la legge, non fermerete la lotta.
Vergogna”.
E’ la scritta sullo striscione che apre la manifestazione organizzata a Bari, in contemporanea con altre 43 piazze in Italia, per protestare contro lo stop al ddl Zan. “Non sono solo le mani di chi picchia a essere sporche di sangue ma anche quelle di chi applaude” recita un altro cartello, facendo riferimento alle scene di esultanza all’interno dell’aula del Senato dopo aver approvato a maggioranza la tagliola contro la legge.
In piazza Umberto, nel centro di Bari davanti alla sede dell’Università, in più di 500 sono scesi in piazza sventolando bandiere arcobaleno, con volti dipinti sulle note di “Bella Ciao”. “Siamo qui a chiedere molto più del ddl Zan – dice Leoluca Armigero, portavoce del pari Pride – non accettiamo più compromessi e non vogliamo essere merce di scambio per la politica. Torniamo in piazza ad una settimana dal Pride per ricordare innanzitutto a noi stessi che probabilmente dovremmo avere meno fiducia in queste istituzioni che evidentemente sono molto più indietro”.
Parlano di “omobilesbotransofbia istituzionalizzata”, di “omofobia di Stato” e si dicono pronti a continuare la lotta.
“Non ci divideranno – dice Asia Iurlo, anche lei portavoce del Bari Pride – ripartiamo dalle piazza, dalle università, dalle scuole. Siamo delusi per quello che è successo in Senato, soprattutto dalle scene di esultanza e vogliamo rompere con la retorica da tifo da stadio, perché dietro quella legge ci sono vite e volti. Non esiste la libertà di discriminare. Solo oggi – ha aggiunto – CasaPound ha calato uno striscione su un ponte di Bari con la scritta ‘By by ddl Zan'”. “Ma – ha ribadito – non ci fermeranno”.
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Terremoto: Fontana,transizione ecologica contro spopolamento
Sottosegretaria a Visso, parchi opportunità turismo sostenibile
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VISSO
30 ottobre 2021
17:49
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“C’è la possibilità di tornare a vivere questi territori, la transizione ecologica può dare risposta allo spopolamento decennale di queste aree fragili”: a dirlo è il sottosegretario al ministero della Transizione ecologica, Ilaria Fontana, che ha preso parte, a Visso (Macerata), all’inaugurazione della nuova sede del Parco nazionale dei Monti Sibillini.

“Le nostre aree protette sono il nostro ossigeno – ha aggiunto – I nostri parchi nazionali possono diventare un’opportunità per un turismo sostenibile, ma anche da un punto di vista sociale, economico e ambientale.
Non c’è giustizia economica senza una giustizia sociale climatica e ambientale”.
Fontana ha infine ricordato “l’impegno del governo sulla ricostruzione post sisma, nella manovra di bilancio – ha sottolineato – sono stati inseriti nuovi fondi”.
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Covid: 4.878 nuovi positivi, 37 vittime
In calo (-3) le terapie intensive, +49 i ricoveri
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30 ottobre 2021
17:49
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Sono 4.878 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
In calo rispetto a ieri, quando erano stati 5.335.

Sono invece 37 le vittime in un giorno, 4 in più rispetto a ieri (33).
Sono 346 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 3 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute sono 20 (ieri 18). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.707 ovvero 49 in più di ieri.
Sono infine 477.352 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 474.778. Il tasso di positività è all’1,02%, in lievissimo calo rispetto all’1,1% di ieri.
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Covid:Calabria, aumento ricoveri reparti cura e rianimazioni
Altri 2 decessi, diminuiscono contagi e tasso positività
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CATANZARO
30 ottobre 2021
17:50
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Due nuovi decessi, che portano il totale a 1.449; un ricovero in più nelle rianimazioni (dato complessivo 5) e due nei reparti di cura (97); 167 nuovi contagiati, meno rispetto a ieri, quando erano stati 197 (totale 87.372).
Il tasso di positività cala dal 5,2% al 3,84.
Sono stati effettuati 4.350 tamponi in più (totale 1.296.493). I casi attivi sono, complessivamente, 3.086 (+89), gli isolati a domicilio 2.984 (+86) e i nuovi guariti 82.837 (+76). Sono questi i dati giornalieri riguardo l’epidemia da Covid-19 comunicati alla Regione dai Dipartimenti di prevenzione delle Aziende sanitarie provinciali della Calabria.
Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti.
– Catanzaro: casi attivi 100 (7 in reparto, 2 in terapia intensiva, 91 in isolamento domiciliare); casi chiusi 11.484 (11.327 guariti, 157 deceduti).
– Cosenza: casi attivi 1.207 (30 in reparto, 0 in terapia intensiva, 1.177 in isolamento domiciliare); casi chiusi 26.967 (26.311 guariti, 656 deceduti).
– Crotone: casi attivi 239 (11 in reparto, 0 in terapia intensiva, 228 in isolamento domiciliare); casi chiusi 8.365 (8.250 guariti, 115 deceduti).
– Reggio Calabria: casi attivi 936 (43 in reparto, 3 in terapia intensiva, 890 in isolamento domiciliare); casi chiusi 29.761 (29.352 guariti, 409 deceduti).
– Vibo Valentia: casi attivi 442 (6 in reparto, 0 in terapia intensiva, 436 in isolamento domiciliare); casi chiusi 6.478 (6.375 guariti, 103 deceduti).
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Franciacorta, burratina e pajata per Boris e Carrie a Roma
Cena in piazza Navona prima del G20 ‘in serena riservatezza’
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30 ottobre 2021
18:12
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“Anche noi abbiamo partecipato al G20! Abbiamo avuto ospiti a cena il Primo Ministro della Gran Bretagna, signor Boris Johnson, e la signora Carrie, sua moglie”.
Lo si legge sul profilo Facebook del ristorante romano ‘Giulio Passami l’Olio’ nei pressi di piazza Navona, dove ieri sera hanno cenato il premier britannico e la consorte in una serata romana che la coppia si è concessa prima dell’inizio dei lavori del G20 oggi.

“I coniugi Johnson si sono accomodati all’interno, al loro tavolo, mentre molto discretamente la scorta ha cenato all’esterno”, raccontano dal ristorante, noto locale al centro storico di Roma. “Accolti con un calice di Franciacorta, hanno ordinato entrambi un antipasto di funghi alla piastra con burratina, a seguire la signora ha chiesto una carbonara e mister Johnson un piatto di pajata con contorno di coratella con carciofi. Per dessert un tiramisù per la signora, formaggi con miele per mister Johnson”, continua la descrizione della visita, che poi entra anche nel dettaglio sui gusti da connoisseur del primo ministro: “Abbiamo servito un Apolide, un vitigno autoctono Nero Buono di Cori, della provincia di Latina. Al Primo Ministro, che è una persona colta e tra l’altro conosce la lingua italiana, non deve essere sfuggita la sottile ironia legata al nome del vino. La cena si è svolta in un clima di serena riservatezza, tutti i nostri clienti hanno rispettato la privacy dei due ospiti. La nostra ospitalità e discrezione sono state notate e apprezzate da mister Johnson, al quale abbiamo fatto omaggio di una confezione del nostro olio extravergine d’oliva. Mentre speriamo di poterli avere di nuovo ospiti di Giulio Passami l’Olio”. E a corredo le foto con lo staff.
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Covid: in Lombardia 574 nuovi casi e 3 decessi
In lieve calo il numero di ricoverati in terapia intensiva
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MILANO
30 ottobre 2021
18:27
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Con 98.875 tamponi effettuati è di 574 il numero di nuovi casi di Covid registrati in Lombardia.
In lieve calo il numero di ricoverati in terapia intensiva (-2, 44) e in lieve aumento nei reparti (+5, 302).
Sono 3 i decessi che portano il totale a 34.155 morti da inizio pandemia.
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Ddl Zan: Bari come Milano, ‘una luce per ogni volto ferito’
Assessora Bari, noi non ci fermiamo e ripartiamo più forti
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BARI
30 ottobre 2021
19:02
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“Una luce per ogni volto ferito”.

Nella piazza arcobaleno di Bari gli oltre 500 manifestanti hanno replicato il flash mob fatto a Milano la sera della bocciatura in Senato del ddl Zan, alzando al cielo i loro telefonini con le torce accese “perché possano contarci – hanno detto – perché siamo più di chi ha applaudito calpestando le vite e i volti di ognuno di noi”.

In piazza, accanto al coordinamento del Bari Pride che ha organizzato la manifestazione e che ha raccolto l’adesione di 25 tra associazioni culturali e studentesche, partiti e sindacati, ci sono anche rappresentanti delle istituzioni locali, Comune di Bari e Regione Puglia.
“Noi non ci fermiamo e ripartiamo più forti – ha detto l’assessora comunale al Welfare, Francesca Bottalico – . Lo dobbiamo al Paese, a noi stessi, a chi ogni giorno è vittima di violenze e discriminazioni, lo dobbiamo ai nostri e alle nostre figlie”.
Alla manifestazione hanno aderito Agedo Puglia, Mixed lgbti, Link Bari, Zona Franka, Cgil Bari, Rete Lenford, Uaar Bari, La Giusta Causa, Movimento Nuove Frontiere, Citt, Rete Genitori Rainbow, Murgia Queer, Possibile Puglia, Anpi e Arci Bari, Sinistra Italiana Puglia, Volt Puglia, Giovani Democratici Bari Città, Amnesty Bari, Centro Antiviolenza Safiya, Quark, Studenti Indipendenti, Bachi da setola, Tempi E Spazi Liberamente Attivi, Lista Lesbica Italiana.
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Green pass:finito presidio piazza Duomo Milano,Puzzer non va
Tanti interventi alla manifestazione andata avanti per 3 ore
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MILANO
30 ottobre 2021
19:11
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Stefano Puzzer, l’ex portavoce dei portuali di Trieste, non ha preso parte al presidio no green pass organizzato in piazza Duomo a Milano da No paura day e Primum non nocere, dove era annunciata la sua presenza.

A spiegarlo alle persone presenti è stato Gian Marco Capitani.
uno degli esponenti bolognesi della protesta. “Stefano non riuscirà a venire con noi” ha detto, aggiungendo che “questa volta non è stato all’altezza delle aspettative” ma “dobbiamo stare tutti uniti”. Tanti gli interventi alla manifestazione che è andata avanti per oltre tre ore nonostante il maltempo: da Elena, che ha invitato chi ha avuto reazioni ai vaccini come lei “a denunciarlo perché la nostra unica colpa è aver creduto a questi maledetti che ci hanno ingannati all’ex presidente di Pubblicità (Progresso) Alberto Contri, che ha precisato di parlare a titolo personale, a Paolo Sensini, fra i promotori di No paura day.
“Il popolo non si distingue fra destra e sinistra ma fra oppressori e oppressi e io faccio parte di questi ultimi” ha detto Capitani. Tante le critiche a Burioni, ai virologi, al governo, a partire dal premier Mario Draghi e pure a Greta Thunberg.
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Green pass: in 4mila a Milano, il corteo cambia percorso
I manifestanti avanzano verso la Stazione Centrale
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MILANO
30 ottobre 2021
19:15
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Sono più di 4mila, secondo la Questura di Milano, i partecipanti al corteo milanese contro il green pass.
Il corteo si è diviso con il gruppo principale di manifestanti, all’altezza di via Monte Santo, che ha deviato dal percorso programmato e autorizzato dalla questura per imboccare via Galileo Galilei in direzione Stazione Centrale, provocando l’arretramento degli agenti schierati.
Poche centinaia, invece, le persone che stanno seguendo il percorso concordato ieri.
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Biden, Papa Francesco stella polare nel mondo
‘Che il suo esempio sia con noi nella vita di tutti i giorni’
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ROMA
30 ottobre 2021
19:17
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“È stato un onore incontrare di nuovo Papa Francesco ieri in Vaticano.
La sua compassione e la sua difesa per i poveri e coloro che soffrono la fame, i conflitti e la persecuzione è una stella polare per il mondo.
Che il suo esempio sia con noi nella vita di tutti i giorni”. Lo scrive il presidente degli Stati Uniti Joe Biden su Twitter a proposito del suo incontro con il Papa ieri in Vaticano.
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Green pass: calci e insulti a videomaker della tv La7
Sotto i portici di piazza Duomo durante le proteste
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MILANO
30 ottobre 2021
19:43
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Un videomaker della trasmissione di La7 Tagadà è stato insultato, ha ricevuto uno sputo e un calcio alla videocamera sotto i portici di piazza Duomo durante le proteste No Green pass a Milano.
E’ stato immediatamente contattato dalla Questura e ora sta continuando a seguire la manifestazione.
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Ddl Zan: sit-in ad Ancona e Pesaro. Ricci,battaglia continua
Iniziativa Arcigay, adesione Cgil. Bandiera arcobaleno in Comune
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PESARO
30 ottobre 2021
19:55
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Manifestazioni ad Ancona e Pesaro per protestare contro “l’affossamento del ddl Zan”: in piazza sit-in promossi da Arcigay Ancona e Arcigay Agorà Urbino con l’adesione, tra gli altri, di Cgil Marche.

“La battaglia continua – commenta il sindaco di Pesaro e coordinatore dei primi cittadini dem Matteo Ricci -, in Italia ci sono migliaia di persone che pensano che il nostro Paese possa essere migliore con una legge contro l’odio e le discriminazioni”.
Una “piazza combattiva” quella della Palla di Pomodoro, che oggi pomeriggio ha ospitato centinaia di persone di tutte le età, mentre dal palazzo del Comune di piazza del Popolo sventola la bandiera Lgbtqi+.
“Dobbiamo guardare al futuro, consapevoli che il nostro presente deve essere ben diverso dallo spettacolo becero che abbiamo visto in Parlamento: – aggiunge Ricci – un’esultanza che ha svelato i piani di coloro che in questi mesi hanno ostacolato l’iter del Ddl Zan. Ma la cosa avvilente è che dietro quel voto meschino, si sono nascosti giochi politici”.
“Chi ha bocciato il Ddl Zan – dice ancora il sindaco di Pesaro – non ha voluto far fare un passo avanti al nostro Paese e non hanno voluto una norma che tutelasse maggiormente le persone che, per motivi di orientamento sessuale, hanno subito violenze verbali e fisiche”. Ma “L’Italia è più avanti di quel voto e tanti giovani sanno che quella norma è già assodata nell’opinione pubblica. Prima o poi questo passo in avanti verso la civiltà dovrà essere fatto e se la legge non arriverà per iniziativa parlamentare, arriverà per iniziativa popolare”.
“Dalle sconfitte – conclude – nascono le vittorie migliori e questa è una sconfitta che ci farà ripartire ancora più veloci.
Vogliamo dare al nostro paese e alla nostra città una normativa e una società nella quale l’odio venga battuto e non si trasformi più in violenza”.

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Prende corpo il nuovo welfare per lo spettacolo
Primi fondi in Legge di Bilancio per SET, varate circolari INPS
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30 ottobre 2021
20:32
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Prende corpo il nuovo welfare per lo spettacolo.
A seguito dell’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri della Legge di Bilancio 2022, che istituisce e assegna le prime risorse al fondo per il Sostegno Economico Temporaneo, viene pubblicata oggi la terza circolare dell’INPS sull’attuazione del nuovo sistema di welfare dei lavoratori dello spettacolo.

La circolare 163 del 29 ottobre, infatti, chiarisce la portata delle misure in materia pensionistica dei lavoratori assicurati al Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo, con riguardo a: il requisito dei contributi giornalieri ai fini dell’annualità di contribuzione; la natura delle prestazioni pensionistiche erogabili a fronte dei requisiti contributivi riferibili per almeno due terzi ad effettive prestazioni lavorative svolte nel settore dello spettacolo (ad eccezione di ballerini, tersicorei e coreografi per i quali la contribuzione utile per il riconoscimento della pensione anticipata di vecchiaia con 20 anni di contributi deve essere complessivamente riferita ad esclusiva attività lavorativa svolta nella specifica qualifica professionale); le modalità per la contribuzione d’ufficio; la contribuzione speciale per gli attori cinematografici e dell’audiovisivo; la determinazione dell’anzianità contributiva; l’annualità contributiva minima richiesta per il diritto alle prestazione, individuata in 90 contributi giornalieri; le modalità di accertamento del requisito dell’annualità di contribuzione e diritto alla pensione; i criteri di valutazione della contribuzione del Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo; il calcolo delle prestazioni; i requisiti di accesso alle pensioni.
Precedentemente la circolare INPS 155 dello scorso 20 ottobre ha chiarito l’ampliamento delle attività che comportano l’obbligo di assicurazione al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo, che ora includono: le attività di insegnamento retribuite o di formazione, connesse al settore dello spettacolo e svolte in enti accreditati presso le amministrazioni pubbliche o da queste organizzate; le attività remunerate di carattere promozionale di spettacoli dal vivo, cinematografici, televisivi o del settore audiovisivo, nonché di altri eventi organizzati o promossi da soggetti pubblici o privati che non hanno come scopo istituzionale o sociale l’organizzazione e la diffusione di spettacoli o di attività educative collegate allo spettacolo.
La circolare INPS 132 del 10 ottobre, infine, ha precisato la prestazione economica di malattia per i lavoratori iscritti al FPLS, chiarendo: la platea degli aventi diritto; i requisiti per il diritto; la decorrenza, la durata e la misura della prestazione; i criteri per calcolare la retribuzione media globale giornaliera, limitandola alle ultime 40 prestazioni giornaliere rispetto alle precedenti 100; le modalità per l’erogazione dell’indennità di malattia.
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Cos’è la global minimum tax, scatterà nel 2023
La Global Tax colpirà anche i giganti del web, introiti per 125 miliardi
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30 ottobre 2021
20:33
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La minimum tax globale sulle multinazionali, approvata dai leader del G20 nel vertice di Roma dopo anni di trattative, andrà a colpire in particolare i colossi del web cresciuti in questi anni, da Amazon a Facebook.

I leader mondiali si sono impegnati ad attuarla entro la data del 2023, fissata nel quadro Ocse dove era stata sottoscritta da 136 paesi su 140.

La tassa avrà un’aliquota minima del 15% sugli utili delle multinazionali per evitare che queste continuino a trasferire la propria sede fiscale in un paese dove il trattamento è più favorevole. L’intesa inoltre consentirà di riattribuire ai Paesi del mondo intero i benefici per oltre 125 miliardi di dollari realizzati da 100 aziende multinazionali tra le più grandi e più redditizie al mondo, sottolinea l’Ocse. E secondo uno studio indipendente la tassa genererà almeno 60 miliardi di dollari di introiti l’anno solo per gli Stati Uniti.

L’accordo poggia su due pilastri: il primo prevede che le aziende con entrate per oltre 20 miliardi di euro possano essere tassate anche nei Paesi dove avvengono i consumi. Il secondo prevede che i Paesi che ospitano il quartier generale delle multinazionali possano imporre una tassa minima di almeno il 15% in ciascuna delle nazioni in cui operano.

Con la nuova minimum tax sparirà la digital service tax europea che aveva provocato le critiche degli Stati Uniti perché andava a colpire specialmente le grandi aziende tecnologiche basate oltre Oceano. Nel caso di attuazione della tassa globale nei prossimi due anni, i paesi europei offriranno alle aziende un credito fiscale per rimborsare le somme versate in eccesso rispetto all’imposta globale.
Dopo l’approvazione da parte dei capi di Stato e di governo, l’accordo sulla minimum tax deve essere trasformato in legge nei vari Paesi, con l’obiettivo di implementarla nel 2023. Uno scoglio ancora da superare, sottolineano esperti e analisti, è comunque la creazione di un meccanismo credibile di risoluzione delle dispute a livello internazionale.
Il progetto per una tassa minima globale sulle grandi società era stato proposto dalla segretaria al Tesoro Usa Janet Yellen, ad aprile scorso, nell’ambito della politica della nuova amministrazione del presidente Biden. Il numero uno della Casa Bianca dovrà comunque affrontare l’opposizione repubblicana al Senato alle nuove regole.
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Quindi a giugno è stata appoggiata dal G7 e ai principi di ottobre ha avuto l’ok da 136 Paesi sui 140 del Quadro Inclusivo Ocse/G20. Un’intesa resa possibile, dopo anni di intensi negoziati, grazie all’adesione di Irlanda, Estonia e Ungheria, che per lungo tempo si erano fermamente opposte all’idea di una minimum tax globale sulle multinazionali.
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Mattarella: ‘Non c’è più tempo, il mondo ci guarda’
‘Dobbiamo assicurare un futuro ai giovani’. Per i leader a cena al Quirinale le prelibatezze del Made in Italy
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ROMA
31 ottobre 2021
08:47
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Il mondo ci guarda, miliardi di persone attendono risposte: è il tempo di agire.
Con questo appello ai leader del mondo si chiude la prima giornata del G20 sotto la presidenza italiana.
Non poteva essere più solenne il contesto nel quale il presidente della Repubblica ha lanciato il suo grido d’allarme. Fuori dai tecnicismi che toccano ai leader, il capo dello Stato dal Quirinale ha voluto toccare le corde più profonde dei capi di Stato e di Governo, tutti riuniti nel Salone delle Feste, con un discorso semplice e diretto: “Il momento è questo. Gli occhi di miliardi di persone, di interi popoli, sono puntati su di noi e sui risultati che sapremo conseguire. Sono fiducioso che i nostri Paesi risponderanno all’appello che viene dall’opinione pubblica mondiale. Ne saremo all’altezza se riusciremo a ritrovare il filo della collaborazione e il senso della responsabilità che l’odierna e crescente interdipendenza tra popoli e nazioni del pianeta ci impone”, ha detto Mattarella poco prima di un’affollatissima cena al Quirinale che ha visto due tavolate (in due saloni diversi) ospitare i capi di Stato e di governo.

“Numerose sono le urgenze di fronte alle quali ci troviamo e le risposte non sono procrastinabili”, ha aggiunto. Un discorso tutto dedicato ai giovani verso i quali, ha spiegato, “siamo tutti debitori”. “Non possiamo evadere la nostra responsabilità di fornire risposte. Lo dobbiamo alle aspirazioni a un mondo più giusto e migliore che vengono anzitutto dai nostri stessi concittadini. Lo dobbiamo ancor più alle nuove generazioni, alle quali va assicurato un futuro”, ha ribadito. E per centrare l’obiettivo c’è un solo modo, ridare vita ad un nuovo modello di multilateralismo prendendo atto quanto la governance globale sia affievolita: “Il multilateralismo e la cooperazione rappresentano le sole risposte concrete ed efficaci alle difficoltà e alle tensioni che attraversano il pianeta”.
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Si chiude quindi al Quirinale la già intensa giornata dei leader e delle delegazioni che in serata hanno potuto ammirare stupiti il concentrato di opere d’arte raccolte nel Palazzo che fu anche dei papi, un magnifico compendio della storia d’Italia degli ultimi cinque secoli. In questo scenario Sergio Mattarella ha accolto i tanti ospiti nella sala di rappresentanza, salutandoli uno ad uno in un’interminabile sfilata che ha messo a dura prova il cerimoniale e la sicurezza. Oltre 120 gli ospiti della cena offerta dal presidente della Repubblica. Tanti che, in era di pandemia e distanziamento, sono stati distribuiti in due sale e due enormi tavolate. Circa 60 i leader e le first lady (ma anche due first gentlemen, Joachim Sauer, marito della cancelliera Angela Merkel, e Heiko von der Leyen, sposo della presidente della Commissione Europea, Ursula) seduti nel salone delle Feste; gli altri 60, in prevalenza ministri degli Esteri e delle Finanze, accomodati nella sala del Bronzino che prende il nome dall’importante gruppo di arazzi che ornano le pareti, alcuni dei quali tessuti su disegno del celebre pittore fiorentino Agnolo Bronzino.

Dopo il breve saluto di Mattarella, i big del mondo si sono potuti concentrare su altre prelibatezze del Made in Italy: salmone marinato all’aneto con polvere di olive come antipasto. Risotto alla zucca per primo e filetti di spigola con verdure provenienti dalla tenuta di Castelporziano come secondo. Sfoglia di pomodoro, sedano di rapa e cuori di carciofo con patate farcite, per contorno. Una crema di mandarino al vapore per chiudere con un tocco squisitamente mediterraneo.
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G20, oggi incontro tra Blinken e cinese Wang Yi
Alta tensione tra Us e Cina, pesa il caso Taiwan
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WASHINGTON
31 ottobre 2021
02:34
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Il capo della diplomazia americana Antony Blinken incontrerà oggi il suo omologo cinese Wang Yi, a margine del G20 di Roma.
Lo ha annunciato il Dipartimento di Stato americano.

Si tratta del secondo incontro tra i due, nel mezzo delle tensioni sino-americane. Il precedente si era svolto lo scorso marzo in Alaska e la delegazione cinese aveva rimproverato la parte americana davanti alle telecamere.
La tensione è alta tra le due maggiori economie del mondo, contrapposte su più fronti, tra cui il commercio, i diritti umani, Taiwan e la pandemia di Covid-19. All’inizio di questa settimana, la Federal Communications Commission (Fcc) degli Stati Uniti ha concesso a China Telecom America 60 giorni per chiudere i suoi servizi sul suolo americano, dove l’azienda cinese è presente da vent’anni. Pechino aveva denunciato una “repressione dolosa” con un provvedimento che “compromette il clima di cooperazione” tra i due Paesi. I contrasti si sono moltiplicati negli ultimi giorni tra Cina e Stati Uniti sul destino di Taiwan, isola che gode di un sistema democratico e ha propri governo, moneta ed esercito. Tuttavia, il territorio non ha mai proclamato l’indipendenza formale. Pechino minaccia di usare la forza se lo farà. Questa settimana la presidente di Taiwan, Tsai Ing-wen, ha confermato la presenza sul suo territorio di un piccolo numero di soldati americani venuti per addestrare il suo esercito e ha detto di “confidare” negli Stati Uniti per difendere la sua isola contro la Cina. Anche Blinken ha suscitato le ire di Pechino invocando martedì una “partecipazione significativa” di Taipei negli organismi Onu e sulla scena internazionale. Il presidente Joe Biden ha anche affermato che gli Stati Uniti hanno “un impegno” a difendere militarmente Taiwan in caso di attacco cinese, che sembra rompere con “l’ambiguità strategica”, sebbene la sua squadra abbia successivamente negato qualsiasi cambiamento di politica.
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Il Papa: “Sul clima seguire la guida dei bambini, è tempo di agire”
“Hanno capito l’enormità delle sfide odierne, dalla crisi un’opportunità”
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ROMA
31 ottobre 2021
13:03
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Il Papa esorta a “seguire la guida” dei più piccoli nell’affrontare la sfida climatica e non solo. Nel testo inedito, prefazione al libro ‘Laudato sì reader’, pubblicato dal Corriere della Sera alla vigilia della Cop26, Francesco spiega come “le crisi” siano “anche finestre di opportunità”, “per riconoscere e imparare dagli errori del passato”, per “cambiare le cattive abitudini”.
“Il recente passato ci ha mostrato che sono soprattutto i nostri bambini ad aver capito la portata e l’enormità delle sfide che la società ha di fronte, specialmente la crisi climatica”, scrive, “dobbiamo seguire la loro guida”, “è tempo di agire insieme” “Il ‘Grido della Terra e il Grido dei Poveri’ che ho presentato nella Laudato sì come conseguenza emblematica del nostro fallimento nel prenderci cura della nostra casa comune è stato amplificato di recente dall’emergenza del Covid-19”, afferma il pontefice.
“Ciononostante, non dimentichiamo che le crisi sono anche finestre di opportunità: sono occasioni per riconoscere e imparare dagli errori del passato”, “sono anche per noi un tempo per cambiare marcia, cambiare le cattive abitudini”. A suo avviso “è ora di sviluppare una nuova forma di solidarietà universale”. “La mia speranza e la mia preghiera – prosegue – è che non usciamo da questa crisi uguali quando vi siamo entrati”.
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G20: i leader lanciano la monetina nella Fontana
Coniata apposta per il vertice ha inciso Uomo vitruviano
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ROMA
31 ottobre 2021
10:20
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I leader del G20 hanno lanciato, come da tradizione, la monetina nella Fontana di Trevi tutti insieme.

La monetina da 1 euro lanciata dai leader del G20 nella Fontana di Trevi è stata coniata appositamente per il G20 con inciso l’Uomo vitruviano, simbolo del Vertice.
Tanti i curiosi affacciati dalle terrazze e dalle finestre dei palazzi che circondano il monumento.
Rilassata l’atmosfera tra i leader che si sono scambiati sorrisi e chiacchiere. Dopo il lancio della monetina, la cancelliera tedesca Angela Merkel, sorridendo, si è sciacquata le mani nella Fontana.
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Via libera Mise a piano Torino da 165 milioni
Investimenti per due hub in settori auto e aerospazio
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TORINO
31 ottobre 2021
11:07
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Parte con 165 milioni di euro il piano di riconversione e riqualificazione produttiva dell’area di crisi industriale di Torino, che ha tra i principali obiettivi il rilancio dell’automotive e dell’aerospazio con la creazione di due hub.
È quanto prevede l’accordo di programma tra ministero dello Sviluppo Economico, Regione Piemonte, Comune di Torino, Anpal, Ice e Invitalia, approvato dal ministro Giancarlo Giorgetti.
“È la dimostrazione che il governo non fa mancare il suo supporto per la ripresa economica ed è attento a tutte le misure necessarie per la piena applicazione del Pnrr”, spiega Giorgetti.
“Continueremo a fare la nostra parte, collaborando con tutte le parti, affinché questa rinascita del Paese diventi una realtà e non sia solo una bella frase”, aggiunge Giorgetti.
Gli investimenti sono finalizzati a rilanciare l’area di crisi industriale del territorio di Torino attraverso la creazione di due Hub di eccellenza per la ricerca, l’innovazione e il trasferimento tecnologico nei settori automotive e aerospazio. Il centro di ricerca applicata e trasferimento tecnologico per l’automotive e la mobilità sostenibile sarà realizzato nel distretto produttivo di Mirafiori, dove verranno avviate attività in sinergia con il Centro di Competenza Manufacturing 4.0, mentre il centro per l’aerospazio sarà realizzato nell’area torinese di Corso Marche, nelle vicinanze di alcune delle sedi delle principali aziende leader nel settore: Leonardo e Thales.
Prevista inoltre l’attivazione di contratti di sviluppo e accordi di innovazione per sostenere investimenti produttivi nella filiera della componentistica automotive e dell’aerospazio, ma anche la trasformazione digitale e green della componentistica che potrà contare sui 50 milioni di euro destinati alle agevolazioni previste dalla legge 181/89 sulla riconversione e riqualificazione delle aree di crisi industriale.
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G20: Draghi, su clima agire ora o rischiamo di fallire
Dopo pagheremmo costi più alti per più sostenibilità
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ROMA
31 ottobre 2021
11:08
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“La lotta al clima è la sfida del nostro tempo.
O agiamo ora e affrontiamo i costi della transizione e riusciamo a renderla più sostenibile o rinviamo e rischiamo di pagare un prezzo più alto dopo e il fallimento”.
Lo dice il premier Mario Draghi al panel sul “Ruolo del settore privato nella lotta ai cambiamenti climatici”, che apre la seconda giornata del G20.
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Macron e Johnson d’accordo per de-escalation sulla pesca
Lo riferiscono fonti dell’Eliseo a margine del G20
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ROMA
31 ottobre 2021
11:25
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Emmanuel Macron e Boris Johnson hanno deciso di mettere in atto “nei prossimi giorni” delle misure che portino alla de-escalation sulle “tensioni importanti” tra i due Paesi, in merito alle licenze di pesca nella Manica.
Lo riferiscono fonti dell’Eliseo a margine del G20.
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ACCORDO AL G20 SUL CLIMA, TETTO ENTRO 1,5 GRADI
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31 ottobre 2021
11:42
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Il G20 ha trovato l’accordo sul tetto massimo di 1,5 gradi per il riscaldamento globale.
Lo riferiscono fonti diplomatiche.
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La ‘guerra delle capesante’, Johnson a Macron: ‘La Francia ritiri le minacce’
Il tema è la disputa sulle licenze per i pescatori francesi nelle acque della Manica dopo la Brexit
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ROMA
31 ottobre 2021
13:13
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Il primo ministro britannico Boris Johnson ha personalmente sollecitato il presidente francese Emmanuel Macron – in un faccia a faccia a margine del G20 di Roma – ad abbassare i toni sulla disputa relativa alle licenze di pesca post Brexit nella Manica, auspicando che Parigi “ritiri le sue minacce” di ritorsioni, considerate ingiustificate da Londra.
Lo si legge in una nota diffusa da Downing Street, nella quale si ribadisce come tali ritorsioni rappresentino a giudizio del Regno Unito una potenziale “violazione” degli accordi su dopo divorzio sottoscritti a suo tempo con tutta l’Ue.
Emmanuel Macron e Boris Johnson hanno deciso di mettere in atto “nei prossimi giorni” delle misure che portino alla de-escalation sulle “tensioni importanti” tra i due Paesi, in merito alle licenze di pesca nella Manica, riferiscono fonti dell’Eliseo a margine del G20.

Il faccia a faccia è arrivato dopo giorni di tensioni, dopo le minacce di ritorsioni da parte di Parigi, che ha bloccato un peschereccio britannico, e la convocazione da parte di Londra dell’ambasciatrice francese nel Regno, Catherine Colonna.
La cosiddetta guerra del merluzzo e delle capesante tra Francia e Gran Bretagna aveva raggiunto proporzioni inedite, con lo scambio di accuse e veleni tra le due sponde della Manica, il sequestro di un peschereccio britannico da parte dei gendarmi francesi e la convocazione al Foreign Office dell’ambasciatore francese a Londra Catherine Colonna, cui è stata consegnata una nota ufficiale di protesta.
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Il nodo della contesa riguarda il numero di licenze sulla pesca concesse da Londra ai pescatori francesi che Parigi considera eccessivamente ridotto, in violazione degli impegni assunti da Londra nell’ambito degli accordi post-Brexit.
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Un francobollo italiano per l’attore Bud Spencer
Si intensifica, fino quasi ad una cadenza quotidiana, l’emissione per completare il programma filatelico italiano del 2021
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31 ottobre 2021
15:32
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Si intensifica, fino quasi ad una cadenza quotidiana, l’emissione di francobolli per completare il programma filatelico italiano del 2021.
Questa volta il nuovo francobollo – valido per la posta ordinaria diretta in Italia – è dedicato all’attore Bud Spencer, all’anagrafe Carlo Pedersoli, nato a Napoli il 31 ottobre 1929 e morto nel 2016.

La vignetta, rispetta l’impianto grafico della serie cui appartiene, quella delle ”eccellenze dello spettacolo”, con un ritratto collocato entro una cornice che evoca la pellicola cinematografica.
Il bollettino illustrativo dell’emissione, firmato dai figli, ricorda la multiforme attività del commemorato che è stato un grande campione di nuoto, un attore popolarissimo, un musicista e compositore, uno scrittore e un appassionato pilota d’aereo e di elicottero. Premiato con il David di Donatello alla carriera, insieme a Terence Hill (coprotagonista in tanti film), nel 2008 è stato anche nominato Ambasciatore Unesco nel mondo, per la difesa dei diritti umani.
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Presidi: “Appena si può i professori facciano la terza dose”
La Campania accelera. Lazio: dopo 180 giorni nuova dose per tutti
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31 ottobre 2021
15:35
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“I dati dei contagi nelle scuole sono in aumento, il virus sta riprendendo a diffondersi.
Facciamo appello agli insegnanti che ancora non si sono vaccinati, che sono pochissimi, affinché si vaccinino e a tutti i docenti affinché si vaccinino, appena sarà possibile, con la terza dose. Chiediamo anche che i ragazzi più grandi continuino a dare il buon esempio vaccinandosi, come hanno fatto finora”.
A dirlo è Mario Rusconi, presidente dei presidi di Roma. “La percentuale di studenti vaccinati è insperata: dimostra che la scuola ha influito positivamente, a volte i ragazzi hanno convito i genitori e i parenti anziani a vaccinarsi anche grazie al fatto che i prof di scienze e biologia hanno diffuso i concetti basilari della vaccinazione. Nella scuola i bambini l’accettazione del vaccino è ampia, la scuola ha il più basso numero di no vax”, dice ancora Rusconi.
“Siamo convinti che una volta intrapresa la strada vaccinale non la si può interrompere, abbiamo da subito chiesto al ministro Bianchi di dare una priorità al mondo della scuola sulla terza dose. Tuttavia siamo altrettanto convinti che andrebbero intraprese anche altre strategie di attacco”. A dirlo è il segretario della Uil Scuola Pino Turi.
“Il tracciamento – denuncia – che è stato abbandonato, va ripreso, anche perché una parte lo stanno facendo e a spese loro tutti quelli che stanno facendo i tamponi per ottenere il green pass. Questa pandemia di sta rivelando piena di ostacoli e difficoltà che forse meritano strategie diversificate da affiancare alla vaccinazione”.
La Campania accelera sulla terza dose. Secondo il cronoprogramma è previsto il nuovo richiamo anche per chi fa lavori più esposti, come insegnanti e forze dell’ordine, alla scadenza dei sei mesi dalla precedente vaccinazione. Dopo aver somministrato la terza vaccinazione agli ospiti delle Rsa, agli anziani e ai soggetti fragili ora i riflettori sono sul personale sanitario, poi sul personale scolastico e forze dell’ordine.
“Siamo pronti con la terza dose da somministrare ai docenti e al personale della scuola”, dice l’assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato. “La nostra linea – spiega l’assessore – è dopo 180 giorni terza dose per tutti”.
I presidi: attendiamo impazienti il protocollo quarantene – Sul protocollo che riguarda le quarantene, il mondo della scuola aspetta che Cts e ministero della Salute “diano indicazioni precise. Aspettiamo con impazienza le linee guida che devono essere precise e lasciare pochi spazi alle interpretazioni; devono essere prescrittive altrimenti le Asl si comportano in modi difformi. Probabilmente si sta attendendo di capire come evolve la situazione per avere indicazioni più precise e capire come orientare queste linee”. A dirlo è Mario Rusconi, presidente dei presidi di Anp. Il dirigente scolastico parla anche di paradossi che avvengono quotidianamente e che rendono difficile la vita a chi lavora nelle scuole. “Dai 12 anni in su – spiega Rusconi – quando i ragazzi vanno a mostre, musei, cinema, teatri ma anche partecipano in azienda alle ore per la formazione scuola-lavoro, la scuola non può chiedere, per motivi di privacy, se hanno il Green pass: quindi da una parte organizziamo uscite di studio o per l’alternanza, dove per l’ingresso nelle aziende viene chiesto Green pass, dall’altra per la riservatezza le scuole non possono chiedere la documentazione relativa a dati sanitari. A quel punto ci si affida all’intelligenza delle persone ed al buonsenso: aspettiamo una circolare per evitare queste contraddizioni, ne abbiamo necessità”.
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G20: Arabia Saudita elogia i risultati della presidenza italiana
‘Raddoppiare gli sforzi per una rapida ripresa’
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31 ottobre 2021
14:25
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L’Arabia Saudita elogia gli sforzi e i risultati conseguiti dall’Italia durante la sua presidenza del G20 nel 2021 “nel solco di quanto adottato durante la presidenza del Regno lo scorso anno per sostenere gli sforzi del gruppo nel raggiungimento della cooperazione internazionale di fronte alle sfide globali”.
In una dichiarazione all’agenzia di stampa saudita (Spa), il ministro degli Esteri, principe Faisal bin Farhan bin Abdullah, ha sottolineato “l’interesse internazionale nella cooperazione multilaterale per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile attraverso forum globali come il G20, oltre alla necessità di raddoppiare gli sforzi internazionali congiunti per una più rapida ripresa dalle sfide future, ripristinare la crescita economica globale, promuovere la salute globale e ripristinare la stabilità”.
Il ministro ha parlato dell’importanza della cooperazione internazionale nel commercio e negli investimenti internazionali e quella di affrontare il cambiamento climatico e proteggere l’ambiente, e ha ribadito “la priorità della pace e della sicurezza nel continente africano per il Regno”. Faisal bin Farhan ha esteso il suo apprezzamento alla presidenza italiana per l’entusiasmo dimostrato quest’anno nel riunire gli sforzi per continuare ad affrontare le sfide globali e lavorare per costruire un futuro promettente per tutti i Paesi, esprimendo la fiducia che il successo del G20 di Roma produrrà molti risultati positivi che contribuiranno a risolvere le sfide internazionali. Anche il ministro del Commercio Majid bin Abdullah Al-Qasabi ha affermato che “il G20 tenutosi in Italia si concentra sul completamento dei successi e della tabella di marcia stabilita dal Regno dell’Arabia Saudita per ripristinare la crescita economica e la ripresa globale attraverso la sua leadership lo scorso anno”. Al-Qasabi ha sottolineato che “la pandemia ha dimostrato che il commercio digitale non è solo una necessità, ma piuttosto un requisito fondamentale per la piena partecipazione al commercio e all’economia soprattutto per i paesi in via di sviluppo”. Il ministro ha indicato che la pandemia ha esacerbato le sfide e gli ostacoli che devono affrontare le micro, piccole e medie imprese e gli sforzi collettivi devono concentrarsi sull’aiutare queste imprese a riprendersi. Il ministro della Salute saudita, Fahd bin Abdurrahman Al-Jalajil, ha affermato da parte sua che “il Regno ha contribuito a sostenere la stabilità globale, mantenere l’equilibrio economico e a superare molte difficoltà e ostacoli per raggiungere una pacifica convivenza tra tutti i paesi del mondo”.
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G20: first lady e mariti al Campidoglio e musei Capitolini
Abbracci e chiacchiere tra Jill Biden e la signora Draghi
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ROMA
31 ottobre 2021
15:24
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Con una visita al Campidoglio si è chiuso a Roma il ‘G20 dei partners’.
Le dieci first lady e i due first gentlemen, il signor Merkel e il signor von der Leyen, hanno trascorso la mattinata e il pranzo tra i musei Capitolini e la panoramica Terrazza Caffarelli.

Atmosfera rilassata tra le signore, lunghe chiacchierate tra la first lady Usa Jill Biden e quella italiana Serena Draghi che nella ‘foto di famiglia’ si sono abbracciate. Grande intesa anche tra la signora Biden e la moglie del premier spagnolo Begona Sanchez. Un po’ in disparte invece il marito della cancelliera tedesca, Joachim Sauer, che in uno degli scatti dell’evento appare da un lato, intento a consultare una mappa, mentre le signore in gruppo si fanno fotografare.
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Accordo al G20 sul clima, tetto entro 1,5 gradi
Lo riferiscono fonti diplomatiche
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ROMA
31 ottobre 2021
11:43
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Il G20 ha trovato l’accordo sul tetto massimo di 1,5 gradi per il riscaldamento globale.
Lo riferiscono fonti diplomatiche.
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G20: ambientalisti si incatenano davanti al Foro di Traiano, poi bloccano il traffico
Nuova azione degli attivisti del Climate Camp
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ROMA
31 ottobre 2021
12:46
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Un gruppo di attivisti del Climate camp ha bloccato il traffico in via IV Novembre, nel centro di Roma.
Poco prima alcuni si erano incatenati simbolicamente incatenati alla cancellata del Foro di Traiano con dei cartelli con su scritto “Crisi climatica ed ecologica, i Governi hanno fallito”.
Ieri gli stessi attivisti avevano bloccato il traffico a ridosso della zona rossa, su via Cristoforo Colombo.
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Presidente Abu Mazen da domani a Roma in visita ufficiale
Ambasciatrice Palestina, vedrà il Papa, Mattarella e Draghi
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TEL AVIV
31 ottobre 2021
12:16
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Il presidente dell’Autorità nazionale palestinese (Anp) Abu Mazen sarà da domani a Roma in visita ufficiale dove incontrerà papa Francesco, il presidente Sergio Mattarella e il premier Mario Draghi.
Lo ha detto l’ambasciatore palestinese in Italia Abeer Odeh in una intervista alla radio ‘Voice of Palestine’ citata dall’agenzia Maan.

La visita – che durerà 4 giorni – si incentrerà sugli ultimi sviluppi politici.
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Cop26: Papa, si ascolti il grido della terra e dei poveri
‘Preghiamo perché arrivino dall’incontro risposte efficaci’
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CITTA DEL VATICANO
31 ottobre 2021
12:42
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Il Papa guarda alla Cop26 che si è aperta oggi a Glasgow: “Preghiamo affinché il grido della terra e il grido dei poveri venga ascoltato.
Che questo incontro – ha auspicato Papa Francesco all’Angelus – possa dare risposte efficaci offrendo speranza concreta alle generazioni future”.

E proprio con riferimento ai danni causati dai cambiamenti climatici ha espresso la sua vicinanza alle popolazioni della Sicilia e a quelle del Vietnam. Infine ha chiesto alle nazioni di “non abbandonare” Haiti, dove le condizioni di vita sono “al limite”.
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Sisma S.Giuliano, silenzio e dolore a 19 anni da crollo scuola
Commemorazione in cimitero,corona deposta in Parco della Memoria
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SAN GIULIANO DI PUGLIA
31 ottobre 2021
13:12
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Silenzio, dolore e commozione per la giornata della Memoria a San Giuliano di Puglia, commemorazione dei 27 bambini e della maestra Carmela Ciniglio morti nel crollo della scuola “Jovine” durante il terremoto del 31 ottobre 2002.
I 30 rintocchi delle campane del cimitero dove si è ritrovata l’intera comunità insieme alle autorità regionali e locali, hanno aperto la giornata in ricordo degli alunni rimasti sotto le macerie.

Il sindaco Giuseppe Ferrante ha accolto il presidente della Regione Molise Donato Toma, i sindaci del territorio e il presidente della Provincia di Campobasso, nonché primo cittadino di Termoli, Francesco Roberti.
Conclusa la commemorazione in cimitero, la comunità ha raggiunto il Parco della Memoria realizzato dove un tempo si trovava la scuola elementare Jovine; qui è stata deposta una corona in memoria degli alunni. La Giornata della Memoria prosegue con la veglia di preghiera nel pomeriggio, la fiaccolata della sera e si concluderà domani mattina con la messa solenne nella Chiesa madre di San Giuliano di Puglia.
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CoP26: Greta a Glasgow, bacchetta grandi della Terra
Obiettivo 1,5 gradi è possibile, ma finora leader hanno fallito
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LONDRA
31 ottobre 2021
12:13
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L’obiettivo di contenere il surriscaldamento della Terra entro 1,5 gradi in più “è in teoria possibile”, ma finora i leader del pianeta “hanno evitato d’intraprendere un’azione reale” e questo dimostra come “il cambiamento climatico non sia una vera priorità attuale” per loro.
Lo ha denunciato alla Bbc l’attivista svedese Greta Thunberg, arrivata ieri sera a Glasgow – sotto l’assalto di reporter e curiosi – per animare le proteste in occasione della conferenza CoP26 che entra nel vivo domani.
Greta ha anche giustificato “la rabbia” della gente, fintanto che la protesta non diventa violenza, mentre ha elogiato la regina Elisabetta.
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Green pass:petizione,Trieste capitale scienza non dei No vax
Raccolta di firme per difendere ruolo scientifico della città
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TRIESTE
31 ottobre 2021
12:46
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“Nello spazio pubblico facciamo sentire anche la voce della grande maggioranza dei cittadini che si sono vaccinati” perché “Trieste non è la capitale italiana dei no vax, dei no green pass e della cultura antiscientifica”, al contrario, “Trieste è la capitale italiana della scienza e della scienza si fida”.
E’ un passaggio del testo della petizione “Appello a Trieste”, la cui raccolta firme è stata avviata da Mitja Gialuz, docente e ‘patron’ della regata Barcolana, e Tiziana Benussi, avvocato e presidente della Fondazione CRTrieste.

Si tratta della prima risposta spontanea di quella parte della società costituita da persone vaccinate, maggioritaria a Trieste, alla protesta contro l’obbligatorietà del Green pass e contro il vaccino in generale.
“Trieste è una comunità di persone razionali, responsabili e consapevoli che possiamo uscire dalla tempesta soltanto tutti assieme. Ciascuno con un’assunzione di responsabilità verso gli altri – riporta il testo della petizione – Il vaccino ci restituisce la libertà di essere curati, di lavorare e di fare impresa, di studiare in classe e nelle Università, di coltivare i propri interessi e di riprendere una vita sociale, di fare sport e di viaggiare. Chi combatte contro i vaccini e contro il green pass non deve mettere in pericolo queste libertà e la salute dei cittadini; non può danneggiare l’economia”.
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Covid: Toscana, +385 nuovi casi e 2 morti, intensive +12%
Aumento netto dei positivi ma invariati i ricoveri.
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FIRENZE
31 ottobre 2021
13:32
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Altri 385 nuovi casi (età media 43 anni, il 33% è fra i 40 e i 59 anni, il 23% sotto i 20 anni), altri due morti per Covid in Toscana nelle 24 ore secondo il report giornaliero della Regione.
Le vittime sono due donne di Firenze e Massa Carrara.
Il totale va a 7.279 morti dall’inizio dell’epidemia.
Coi nuovi casi – dato in netto rialzo, 98 unità in più di ieri – i positivi totali salgono a 289.637, 385 (+0,1% rispetto al totale del giorno precedente). Anche i guariti crescono dello 0,1% e raggiungono quota 276.562. Sono stati 156 i guariti nelle 24 ore, a tampone di controllo negativo.
Gli attualmente positivi sono oggi 5.796 (+4,1% su ieri, prosegue l’aumento dopo settimane di calo costante). Tra loro i ricoverati sono 270 (+1 persona il saldo giornaliero su ieri, +0,4%) di cui 28 in terapia intensiva (+3 persone il saldo, pari al +12%). Altre 5.526 persone positive sono in isolamento a casa “poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi” (+226 persone su ieri pari al +4,3%). Ci sono inoltre 15.974 persone in quarantena domiciliare (+41 su ieri pari al +0,3%), anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate.
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Vaccini: Assessore Lazio, terza dose a prof? Noi pronti
L’assessore del Lazio, dopo 180 giorni terza dose per tutti
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ROMA
31 ottobre 2021
14:00
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“Siamo pronti con la terza dose da somministrare ai docenti e al personale della scuola”.
A dirlo è l’assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato, rispondendo alla domanda se si stia pensando nel Lazio di dare una priorità al mondo della scuola per la somministrazione della terza dose.
“La nostra linea – spiega l’assessore – è dopo 180 giorni terza dose per tutti”.
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Covid: 23 nuovi casi e nessun decesso in Sardegna
Tasso di positività 0,5%, invariati ricoveri in intensive
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CAGLIARI
31 ottobre 2021
14:01
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In Sardegna nelle ultime 24 ore si registrano 23 nuovi casi di positività al Covid, sulla base di 893 persone testate.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 4.238 test per un tasso di positività dello 0,5%.

Non si registrano vittime.
I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono cinque (stesso numero di ieri), mentre quelli ricoverati in area medica sono 42 (+ 3).
I casi di isolamento domiciliare sono 1.289 (12 in più rispetto a ieri).
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Covid, Cialente, stop Usca a fine anno errore gravissimo
Responsabile Salute Pd Abruzzo, pazienti al pronto soccorso?’
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L’AQUILA
31 ottobre 2021
14:21
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“Pensare di decretare al 31 dicembre la fine dell’attività delle USCA, Unità Speciali di Continuità Assistenziale, istituite nel febbraio-marzo 2020, è un errore gravissimo, ingiustificabile alla luce dell’attuale andamento pandemico che non mostra di essere stato domato”.
A lanciare l’allarme è Massimo Cialente, responsabile regionale Salute del Pd Abruzzo, medico e già sindaco dell’Aquila.
“Mi chiedo – scrive Cialente – come si pensi di gestire pazienti positivi al virus e/o sintomatici, soprattutto in fase di una possibile coincidente epidemia influenzale. Sappiamo chi andrebbe ad assisterli a domicilio? Qualcun altro ci andrebbe al loro posto da gennaio? Chi e con quali dotazioni diagnostiche e logistiche? O si pensa di inviarli tutti ai pronto soccorso?”.
“Tra l’altro le USCA sono anche previste nel DM71. Il problema è che tra il 31.12.2021 e l’entrata in funzione del DM71 non si è capaci di trovare una valida soluzione finanziaria, prima ancora che di inquadramento di questi sanitari, tra l’altro non facilmente stabilizzabili nell’immediato poiché giovani in formazione nelle scuole di specializzazione o nel percorso di formazione per medico di medicina generale?”.
“Come Circolo Sanità Pd Abruzzo rivolgiamo un appello al presidente del Consiglio Draghi e al ministro Speranza affinché trovino, in Parlamento, una soluzione ponte nel corso dell’approvazione della legge di bilancio. L’ipotesi di lasciare a carico delle Asl i costi è ingiusta e in molte realtà impraticabile”. Cialente si rivolge poi al presidente della Regione Abruzzo Marsilio e all’assessore alla Salute Verì. “Ci facciano sapere cosa ne pensano, soprattutto cosa ne pensano direttori generali e sanitari delle nostre 4 Asl”. Per Cialente si è “ricreato un altro di quei circoli viziosi tutti italiani: il Ministero afferma che le regioni non avrebbero richiesto la prosecuzione dell’attività delle USCA, le regioni ribattono che non sarebbero state interpellate. Insomma, non si pensi che l’emergenza, le esigenze sul campo, il Covid si possano chiudere o bloccare con ordinanze o leggi e leggine: si affrontino le situazioni e si trovino soluzioni ragionevoli e oggettive”.
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Covid: in Emilia-Romagna 372 casi e tre morti
Prosegue il calo dei ricoverati in terapia intensiva
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BOLOGNA
31 ottobre 2021
15:19
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Sono 372 i casi di positività al Coronavirus individuati in Emilia-Romagna nelle ultime 24 ore sulla base di oltre 23mila tamponi.
Si contano ancora tre vittime: si tratta di un uomo di 67 anni e una donna di 91 in provincia di Forlì-Cesena e un uomo di 93 anni nel Piacentino.

I casi attivi rimangono attorno a quota 7.500, mentre prosegue il calo dei ricoverati in terapia intensiva che sono meno di trenta: 28, tre in meno di ieri. Aumentano leggermente (+16 rispetto a ieri) i pazienti negli altri reparti Covid che sono 307.
Fra i nuovi positivi, l’età media è di 39,4 anni e gli asintomatici sono 119, individuati soprattutto grazie all’attività di contact tracing. In termini assoluti la provincia di Bologna con 92 casi (dei quali 22 nel circondario Imolese) è quella più colpita, seguita da Modena (48) e Ravenna (46)
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Cop26, gli ultimi 7 anni i più caldi mai registrati
Lo rivela il rapporto della Organizzazione meteo mondiale
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31 ottobre 2021
16:00
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Gli ultimi sette anni sono stati i più caldi da quando ci sono rilevazioni scientifiche della temperatura, e anche il 2021 si piazzerà fra il 5/o e il 7/o posto della classifica.
Lo sostiene il rapporto della Organizzazione meteorologica mondiale (Wmo), diffuso oggi alla Cop26 di Glasgow.
Il livello degli oceani ha cominciato ad alzarsi più velocemente a partire dal 2013: da 2,1 mm all’anno fra il 1993 e il 2002, a 4,4 mm all’anno fra il 2013 e il 2021.
Il tasso di acidità dei mari, a causa della forte presenza di CO2, è oggi il più alto da 26.000 anni.

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DALLE 23:34 DI DOMENICA 17 OTTOBRE 2021

ALLE 20:30 DI DOMENICA 24 OTTOBRE 2021

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Ballottaggi: domenica ha votato il 33,32%, crollo dell’affluenza -6%
Sono 5 milioni gli elettori chiamati in 65 Comuni, si sceglie il sindaco anche a Roma, Torino e Trieste.
17 ottobre 2021
23:34
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Hanno riaperto alle 7 i seggi elettorali per i ballottaggi alle comunali.
Si voterà fino alle 15.
Subito dopo avverrà lo spoglio delle schede. Affluenza ancora in calo: alle 23 di ieri era al 33,32%, 6% in meno del primo turno. Si vota per scegliere il sindaco di 65 comuni, tra cui 10 capoluoghi di provincia. Occhi puntati su Roma e Torino. Coinvolti circa 5 milioni di elettori.
Alle 23, alla chiusura della prima giornata di ballottaggi, ha votato il 30,87% a Roma. Al primo turno l’affluenza alla stessa ora era stata del 36,82%, dunque il calo di affluenza nella capitale è stato di oltre 6 punti percentuali. A Latina ha votato in questa prima giornata al ballottaggio il 39,80%; era andato a votare il 46,06% due settimane fa.
Si è chiusa con un affluenza del 32,6% la prima giornata del ballottaggio per l’elezione del nuovo sindaco di Torino. Al primo turno era stata del 36,50%. “Una città che non va a votare è una città che rinuncia a lottare per il suo futuro. Questa non può essere Torino, dobbiamo combattere per ridare alla nostra città la voglia di credere che le cose possono cambiare”. Così, su Facebook, il candidato sindaco di Torino Bellissima e del centrodestra, Paolo Damilano, all’indomani del primo giorno di voto per il ballottaggio, che ha registrato un’affluenza del 32,61% nella rilevazione di ieri sera alle 23, alla chiusura dei seggi. “Non può essere il 40% dei torinesi a scegliere il sindaco – aggiunge – andiamo a votare, abbiamo tempo fino alle 15. Manca poco a cambiare le cose”.”
A Trieste su un totale di 184.489 elettori hanno votato in 57.902, pari al 31%; a San Vito al Tagliamento su un totale di 13.874 elettori hanno votato in 5.818, pari al 42%.
E’ del 32,83% la percentuale di elettori che, alle 23 di ieri, si sono recati alle urne nel primo giorno di voto del turno di ballottaggio per l’elezione del nuovo sindaco di Cosenza. In base ai dati diffusi dall’Ufficio Elettorale del Comune di Cosenza, infatti, su 57.158 aventi diritto al voto sono stati 18.763 i cittadini che hanno finora esercitato il loro diritto. In occasione del primo turno, alle 23 di domenica 3 ottobre, aveva votato, invece, il 47,97%, per un totale di 27.387 cittadini.
Un formale richiamo “ad applicare correttamente le norme in materia di trattamento dei dati personali degli elettori iscritti nelle liste di sezione” è stata inviata dal segretario comunale di Caserta, Salvatore Massi, ai presidenti di seggio impegnati nel ballottaggio per le elezioni amministrative, in cui si sfidano il candidato sindaco del Pd e centrosinistra Carlo Marino e il candidato di Lega e centrodestra Gianpiero Zinzi.
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La nota di Massi ha fatto seguito ad una segnalazione di alcuni rappresentanti di lista della coalizione di centrosinistra, che hanno lamentato alcune presunte irregolarità ai seggi commesse dai rappresentanti di lista del centrodestra che, col consenso di un presidente, avrebbero preso visione dell’elenco dei votanti per registrare chi ancora non era andato al voto. Nella nota Massi fa presente che non sono utilizzabili per rispetto della privacy e della tutela dei dati personali “i dati annotati nei seggi da scrutatori e rappresentanti di lista per lo svolgimento delle operazioni elettorali. Tali dati, se conosciuti, devono essere trattati con la massima riservatezza nel rispetto del principio costituzionale della libertà e della segretezza del voto, avuto anche riguardo alla circostanza che la partecipazione o meno ai referendum o ai ballottaggi può evidenziare di per sé anche un eventuale orientamento politico dell’elettore”.
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L’appuntamento elettorale coinvolge circa 5 milioni di elettori e interessa anche 10 capoluoghi, tra cui Roma, Torino e Trieste. Si vota per eleggere il sindaco, inoltre, a Varese, Savona, Latina, Benevento, Caserta, Isernia e Cosenza. Pur essendo entrato in vigore da ieri l’obbligo del Green pass, il possesso della certificazione verde non è richiesto per i componenti dei seggi normali (lo è invece per quelli ospedalieri e per la raccolta del voto domiciliare) ed i rappresentanti di lista accreditati, come indicato da un’apposita circolare del Viminale.
Il risultato di alcune di queste partite può avere ripercussioni a livello nazionale.
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Riflettori puntati in particolare su Roma, con 2,3 milioni di elettori, di cui per ora ha votato uno su quattro (-4%). La scheda non è più il lenzuolo con 22 candidati: a conclusione di una campagna elettorale decisamente calda sono in corsa Roberto Gualtieri (27,03% al primo turno) del centrosinistra ed Enrico Michetti (30,14%) per il centrodestra. Nei tre municipi in cui Gualtieri aveva ottenuto i risultati migliori sono quelli in cui il calo dell’affluenza è stato più contenuto. Entrambi hanno votato in mattinata in zona Monteverde, rispettando il silenzio elettorale. Ha votato anche il primo degli esclusi due settimane fa, Carlo Calenda: “Con aria mesta ma ho fatto il mio dovere”, ha twittato il leader di Azione che alla vigilia ha dato il proprio endorsement a Gualtieri. Dopo aver tirato la volata per Michetti, la leader di Fdi, Giorgia Meloni, ha votato e ha invitato tutti a farlo “per assumersi la responsabilità di scegliere”, e a chi le domandava della manifestazione antifascista di ieri, organizzata dai sindacati, ha replicato: “Mica sono come il Pd che viola il silenzio elettorale”.
Poco dopo ha depositato la sua scheda anche il segretario dem, Enrico Letta: “Buon voto a tutti. Viva la democrazia”. Altro confronto di rilievo è quello di Torino fra Stefano Lo Russo, candidato del centrosinistra che al primo turno ha ottenuto il 43,86%, e Paolo Damilano, candidato di Torino Bellissima e del centrodestra che si è fermato al 38,9% due settimane fa, quando si registrò un record negativo di affluenza, al 48,08%: rispetto al primo turno per ora il calo è del 4%, con dati più marcati nelle periferie. “Non votare invece fa perdere un diritto: quello di lamentarsi”, ha scritto su Facebook il presidente della Liguria e cofondatore di Coraggio Italia Giovanni Toti: nella sua regione si vota a Savona, dove l’affluenza è sopra la media nazionale ma con un -7% rispetto al primo turno, quando il candidato del centrosinistra, Marco Russo, ha distanziato di 10 punti quello del centrodestra, Angelo Schirru. L’affluenza è in calo del 2% a Trieste, dove il candidato di centrodestra, Roberto Dipiazza, partiva in vantaggio su quello di centrosinistra, Francesco Russo (46,92% contro 31,65%), e il dato è simile a Varese (dove ha votato il 33%), città ’emblema’ della Lega che, con Matteo Bianchi, sfida il sindaco uscente Davide Galimberti, sostenuto da una coalizione Pd-M5s.
Si conta un -4% (con il 33% di affluenza) a Isernia, dove l’asse giallorosso sostiene Pietro Castrataro contro il sindaco Gabriele Melogli (centrodestra), e i dati sono simili a Latina dove il centrodestra schiera Vincenzo Zaccheo, già due volte sindaco della città, contro il primo cittadino, Damiano Coletta (centrosinistra). Si arriva al -9% a Benevento dove l’ex ministro Clemente Mastella, con una lista civica, cerca la vittoria solo sfiorata due settimane fa contro Luigi Diego Perifano (centrosinistra). Il trend è ancora più marcato (-10%) a Cosenza, dove i candidati, di centrodestra e centrosinistra, si chiamano entrambi Francesco Caruso, e a Caserta (-12%) per la sfida fra il sindaco uscente Carlo Marino (centrosinistra) e Gianpiero Zinzi (centrodestra).
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Green pass sfondano 100 milioni, attesa la prova rientro
E’ corsa ai tamponi: 1,8 milioni in 3 giorni. File nelle farmacie
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18 ottobre 2021
08:59
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Dopo il D-Day di venerdì scorso, si attende la prova di ogg per il Green pass.
Intanto, le certificazioni verdi scaricate hanno superato quota 100 milioni, con un’accelerazione proprio a cavallo dell’entrata in vigore dell’obbligo per i lavoratori: 2,5 milioni i pass emessi tra giovedì e sabato.
Di questi, 1,8 milioni derivano da tamponi.
E la ‘macchina’ dei test sarà messa sotto stress in settimana, vista la grande richiesta e la loro breve validità (48 ore).
Già ieri code si sono formate in diverse farmacie. Al di là delle proteste ancora in atto, come al porto di Trieste, ci sono timori timori di un aumento delle defezioni, dopo il +23% di certificati di malattia registrato venerdì scorso rispetto a quello della settimana precedente.
La Cgia di Mestre stima in 2 milioni i lavoratori che potrebbero rimanere a casa perchè impossibilitati a fare il tampone. Il totale dei pass emessi dalla piattaforma nazionale è salito dunque a 100.595.790. Proprio venerdì il record (867.039, di cui 653.827 da tamponi). Impennata dei test, ma sono in crescita anche le prime somministrazioni di vaccino anti-Covid come segnalano dalla struttura del commissario all’emergenza, generale Francesco Figliuolo.
Il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, ha ipotizzato una possibile eliminazione del Green pass entro l’anno “se la campagna raggiunge il 90%”. Il consulente del ministro della Salute, Walter Ricciardi, ha aperto ad un’attenuazione dello stato di emergenza: “ci avviamo per lo meno a una situazione di sicurezza, anche se la pandemia non è finita”. Attualmente la copertura vaccinale riguarda 43.847.511 italiani che hanno concluso il ciclo. Si tratta del 74% della popolazione complessiva, l’81,2% della platea vaccinabile, quella degli over 12.
Si vedrà nei prossimi giorni se il fastidio di dover fare un tampone ogni due giorni porterà ad un’erosione dello zoccolo duro dei ‘no vax’: sono ancora 2,8 milioni a non aver ricevuto neanche una dose di vaccino. Mentre sono salite a 581.132 le terze dosi. I dati delle ultime 24 ore confermano che attualmente la pandemia è sotto controllo: i nuovi positivi sono stati 2.437 e le vittime 24; il tasso di positività rimane stabile allo 0,6%, mentre continuano a calare i pazienti in terapia intensiva per il Coronavirus: sono 349, con una riduzione di tre unità rispetto al giorno precedente. Mentre aumentano di 16 le persone ricoverate nei reparti ordinari: sono 2.386. In vista della ripresa è corsa ai tamponi, dunque, con le farmacie affollate nel giorno festivo ed anche qualche criticità.
A Torino, nel quartiere di San Salvario è dovuta intervenire una pattuglia della polizia per controllare la lunga coda che si era creata davanti ad una farmacia. Il serpentone di persone, fino a un centinaio, ha creato qualche disagio anche alla viabilità. “Stiamo lavorando senza sosta da stamattina – fanno sapere dall’esercizio commerciale – avevamo un certo numero di prenotazioni”, ma molti di più si sono presentati sapendo dell’accesso libero. Nel pomeriggio lunghe code davanti alle farmacie – fino a 400 persone in attesa per quelle che offrono pacchetti scontati per i test – si sono viste anche a Bolzano.
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Stretta su monopattini, sigarette e smartphone al volante
Carica di emendamenti al decreto legge Infrastrutture all’esame della Camera
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18 ottobre 2021
08:16
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Dall’addio alle botticelle – romane e non – al divieto di fumo alla guida, dalla riproposizione del bonus taxi, decisamente allargato rispetto alla versione del 2020, all’estensione temporale del foglio rosa da 6 a 12 mesi.
Sono molti i temi oggetto degli emendamenti segnalati dai partiti per integrare il decreto infrastrutture all’esame della Camera.
C’è chi nella Lega propone ad esempio di alzare il limite di velocità in autostrada a 150 chilometri orari (se a tre corsie e dotata di specifiche apparecchiature di calcolo della velocità) e chi, praticamente tra tutte le forze politiche, punta invece ad una stretta sui monopattini.
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Ballottaggi: Roma; oggi ha votato il 30,87%
Affluenza in calo di oltre 6 punti percentuali
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17 ottobre 2021
23:37
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Alle ore 23, alla chiusura della prima giornata di ballottaggi, ha votato il 30,87% a Roma.
Al primo turno l’affluenza alla stessa ora era stata del 36,82%, dunque il calo di affluenza nella capitale è stato di oltre 6 punti percentuali.
A Latina ha votato in questa prima giornata al ballottaggio il 39,80%; era andato a votare il 46,06% due settimane fa.
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Ballottaggi: oggi ha votato il 33,32%, -6%
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Crollo affluenza rispetto a due settimane fa
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17 ottobre 2021
23:44
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E’ del 33,32% l’affluenza alle urne rilevata alle 23 per il turno di ballottaggio nei 63 Comuni centri chiamati al voto (il dato diffuso dal Viminale non tiene conto delle comunali in corso in Friuli Venezia Giulia).
Al primo turno alla stessa ora aveva votato il 39,86%.
Dunque l’affluenza in questa prima giornata di ballottaggi segnala un calo di oltre 6 punti percentuali rispetto all’affluenza alla chiusura della prima giornata di voto al primo turno, due settimane fa.
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Ballottaggi: aperti alle 7 i seggi, si vota fino alle 15
In 65 comuni, subito dopo lo spoglio delle schede
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18 ottobre 2021
07:03
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Hanno riaperto alle 7 di stamane i seggi per i ballottaggi alle Comunali; si voterà fino alle ore 15.
Subito dopo lo spoglio delle schede.
Si vota per scegliere il sindaco di 65 Comuni, tra cui 10 capoluoghi di provincia: Roma, Torino, Trieste, Varese, Savona, Latina, Benevento, Caserta, Isernia e Cosenza. Coinvolti circa 5 milioni di elettori. La scheda è divisa in quattro parti verticali in cui sono stampati, secondo l’ordine di sorteggio, da sinistra a destra, due spazi con i nominativi dei candidati a sindaco ammessi al ballottaggio ed in basso, in base al rispettivo ordine di sorteggio, da sinistra a destra e dall’alto verso il basso, in righe orizzontali di quattro, i contrassegni delle liste ad essi collegate. L’elettore può esprimere il proprio voto tracciando con la matita copiativa un segno su uno dei due rettangoli contenente il nominativo del candidato a sindaco prescelto ammesso al ballottaggio.
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Ballottaggi: affluenza, a Trieste 31%, a San Vito T. 42%
Rilevazione alle 23 di ieri
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TRIESTE
18 ottobre 2021
08:06
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Il Servizio elettorale della Regione ha comunicato le percentuali di affluenza rilevate alle ore 23.00 per i ballottaggi delle elezioni comunali.

A Trieste su un totale di 184.489 elettori hanno votato in 57.902, pari al 31 per cento; a San Vito al Tagliamento su un totale di 13.874 elettori hanno votato in 5.818, pari al 42 per cento.
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Manovra da 23 miliardi, ok del Cdm a Dpb. Taglio delle tasse da 8 miliardi, braccio di ferro sulle pensioni
Pensioni, riforma degli ammortizzatori sociali, revisione dei bonus e dei criteri del reddito di cittadinanza, le modalità del taglio del cuneo fiscale, sono i temi principali che dividono le delegazioni al governo
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20 ottobre 2021
10:50
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Una legge di bilancio da 23 miliardi, un terzo dei quali – circa 8 miliardi – destinati al taglio delle tasse.
La prima manovra di Mario Draghi prende forma, con l’invio a Bruxelles del Documento programmatico di bilancio (Dpb).
Il testo che definisce la cornice della manovra arriva sul tavolo del Consiglio dei ministri all’indomani dello spoglio dei ballottaggi, in un clima teso per i partiti della maggioranza. E segna l’inizio di una settimana di trattative per definire i contenuti della legge di bilancio. Pensioni, riforma degli ammortizzatori sociali, revisione dei bonus e dei criteri del reddito di cittadinanza, le modalità del taglio del cuneo fiscale, sono i temi principali che dividono le delegazioni al governo. E la Lega già mette a verbale la sua “riserva politica” sulla proposta del ministro Daniele Franco di un’uscita da quota 100 in due step, con quota 102 nel 2022 e quota 104 nel 2023.
Draghi si prepara a varare, la prossima settimana, una legge di bilancio che a Palazzo Chigi annunciano come “molto ampia e incisiva”, che guardi all’orizzonte dei prossimi tre anni, nell’intreccio con il Piano nazionale di ripresa e resilienza per una spinta incisiva alla crescita.
“Vengono previsti interventi in materia pensionistica, per assicurare un graduale ed equilibrato passaggio verso il regime ordinario”, si legge nel comunicato stampa del Consiglio dei ministri. La manovra di bilancio “ha l’obiettivo di sostenere l’economia nella fase di uscita dalla pandemia e rafforzare il tasso di crescita nel medio termine. Si mira inoltre a ridurre il carico fiscale per famiglie e imprese”, ribadisce il governo dopo il Cdm. “Viene aumentata la dotazione del Fondo di Finanziamento ordinario per l’Università e del Fondo Italiano per la Scienza e viene creato un nuovo fondo per la ricerca applicata. Le borse di studio per gli specializzandi in medicina vengono portate in via permanente a 12.000 l’anno”. Con la manovra “viene disposta la proroga fino a giugno dei contratti a tempo determinato stipulati dagli insegnanti durante l’emergenza Covid-19”, si legge nel comunicato finale del Cdm.
“Sulle pensioni ci sono diverse ipotesi in ballo, ma questa sera nessuna decisone su quota 100 è stata presa, così come chiesto dai ministri della Lega – ha detto il ministro Giancarlo Giorgetti al termine del Cdm -. Nei prossimi giorni si decideranno modalità e tempi delle modifiche del sistema pensionistico. Escludo qualsiasi ritorno alla legge Fornero”. Il leader della Lega Matteo Salvini: “Lavori in corso su reddito di cittadinanza e pensioni, la Lega è impegnata per tutelare i lavoratori precoci e quelli delle piccole e medie imprese del commercio e dell’artigianato. In più c’è soddisfazione per i 7 miliardi di taglio alle tasse e per la difesa dell’impianto delle pensioni: nessun ritorno alla Fornero”.
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In manovra ci sarà “il rinvio al 2023 della plastic tax e della sugar tax; il taglio dal 22% al 10% dell’Iva sugli assorbenti”. Con la manovra, poi, “il Fondo Sanitario Nazionale viene incrementato, rispetto al 2021, di 2 miliardi in ciascun anno fino al 2024. Nuove risorse sono destinate al fondo per i farmaci innovativi e alla spesa per i vaccini e farmaci per arginare la pandemia COVID-19”. Poi ancora: “Il livello di spesa del Reddito di cittadinanza viene allineato a quello dell’anno 2021, introducendo correttivi alle modalità di corresponsione e rafforzando i controlli”, si legge nel comunicato al termine del Consiglio dei ministri che ha dato il via libera al Dpb.
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Assorbenti meno cari e superbonus 110% solo per i condomini, ecco la manovra
Dagli ammortizzatori alle misure contro il caro bollette
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20 ottobre 2021
12:07
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Arriva la riduzione dell’iva sugli assorbenti, la cosiddetta ‘tampon tax’, e il superbonus 110% rimane per i condomini ed esclude le villette uni e pluri familiari.
Poi il taglio delle tasse sul lavoro, che farà arrivare più soldi nelle tasche degli italiani, e gli interventi per arginare il caro-bollette.
La manovra 2022 non ha ancora una forma definitiva ma la sostanza c’è anche se, per vederne tutti i dettagli, bisognerà aspettare il suo varo in Consiglio dei ministri tra qualche giorno.
Per ora il Cdm ha messo a punto il Documento programmatico di bilancio (Dpb) da inviare a Bruxelles, che contiene l’ossatura della prossima legge di bilancio da 23 miliardi.
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Di seguito gli elementi principali.
TAMPON TAX. Dovrebbe anche vedere attuazione la richiesta, più volte inoltrata, di ridurre dal 22% al 10% l’Iva sugli assorbenti, la cosiddetta ‘tampon tax’. Inoltre diventerebbe strutturale il piano antiviolenza e sulla parità di genere, ivi compresa la premialità per la certificazione delle politiche di genere.
BONUS. Superbonus, ecobonus al 65% e sconti al 50% per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici green verranno rinnovati. Il Superbonus però, misura molto richiesta, dovrebbe valere soltanto per i condomini. Sparisce – per ora – il bonus per il rifacimento delle facciate. Sarà il lavoro sulla manovra a definire tutti i dettagli. Rifinanziati invece i bonus Tv e decoder: fino a 100 euro per rottamare la vecchia tv, senza limiti Isee, e 30 euro per i decoder ma per chi ha un Isee sotto i 20mila.
TASSE. L’intervento per ridurre il cuneo fiscale è quello che raccoglie un consenso trasversale, e su cui praticamente tutti i partiti spingono. Per questo gli otto miliardi che il ministro Daniele Franco avrebbe messo sul tavolo sono considerati pochi, soprattutto da Forza Italia e Italia Viva che ne vorrebbero almeno dieci. L’obiettivo sarà comunque quello di favorire il ceto medio, soprattutto chi rientra nel terzo scaglione Irpef.
BOLLETTE. L’intervento è più urgente che mai, visto che i prezzi dell’energia non scenderanno per il momento, anzi, le oscillazioni potrebbero portare a ulteriori aumenti almeno fino alla fine dell’inverno.
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Ci sarà quindi uno stanziamento di un miliardo per il taglio delle bollette energetiche, e le risorse dovrebbero confluire in un apposito fondo che sarà creato con la manovra.
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PENSIONI. Punto molto sensibile per la Lega, che vuole mitigare l’impatto della fine di quota 100 ed evitare un brusco ritorno alla Fornero. In manovra potrebbe quindi essere introdotta nel 2022 ‘Quota 102’, cioè un meccanismo che consentirebbe di andare in pensione con 64 anni di età e 38 di contributi (ci rientrerebbero poco meno di 50mila persone), e nel 2023 ‘Quota 104′. Questo consentirebbe di ammorbidire lo scalone della Fornero, che costringerebbe ad aspettare i 67 anni per dire addio al lavoro.
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REDDITO DI CITTADINANZA. La misura bandiera del Movimento 5 Stelle sarà riconfermata, ma passerà attraverso una revisione. Ci sarà con ogni probabilità un rafforzamento dei controlli preventivi e delle procedure per ottenerlo, e un meccanismo che incentiva a tornare sul mercato del lavoro. Nel caso di rifiuto di un’offerta, infatti, verrà decurtato l’assegno con un sistema simile a quello della Naspi. Per quanto riguarda i fondi, con la legge di Bilancio dovrebbe arrivare un finanziamento aggiuntivo da circa 1 miliardo per il 2022. In totale, tra stanziamento già previsto a regime e nuovi fondi, dovrebbero esserci a disposizione circa 8,8 miliardi, la stessa cifra di quest’anno, quando i fondi sono stati a più riprese aumentati per fare fronte al maggior tiraggio della misura causa pandemia.
AMMORTIZZATORI. La riforma degli aiuti per chi perde il lavoro è ancora in via di definizione, ma si lavora per dar loro un taglio universalistico. C’è ancora una settimana per definire tutto e superare, ad esempio, i dubbi della Lega sull’aumento delle contribuzioni da parte delle imprese più piccole. L’obiettivo è riformare ammortizzatori e politiche attive, con un percorso di formazione e reinserimento analogo per i percettori di Rdc, di Naspi o di altri ammortizzatori. Dovrebbero essere inoltre inseriti esoneri contributivi per lavoratori provenienti da imprese in crisi e rifinanziamento delle misure per l’autoimprenditorialità giovanile e femminile.
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FAMIGLIA. La manovra indirizzerà fondi anche alle famiglie, per intercettare i loro bisogni. Ad esempio, dovrebbe rendere strutturale il congedo di paternità di dieci giorni. E incentivare il lavoro femminile con una decontribuzione, in particolare per le donne che tornano al lavoro dopo la maternità. Inoltre, aumenteranno i fondi per la gratuità dei libri testo nella scuola dell’obbligo.
IMPRESE. Il Mise punta a rifinanziare il Fondo di garanzie per le Pmi, la Nuova Sabatini e i contratti di sviluppo e creare un fondo ad hoc per la transizione industriale.
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SANITA’. Il Fondo Sanitario Nazionale viene incrementato, rispetto al 2021, di 2 miliardi in ciascun anno fino al 2024. Nuove risorse sono destinate al fondo per i farmaci innovativi e alla spesa per i vaccini e farmaci per arginare la pandemia COVID-19.
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Voci sgombero Trieste, portuali liberano postazione al varco
‘Per garantire accesso scalo’. Presidio avanza lungo strada
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TRIESTE
18 ottobre 2021
08:31
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Circolano voci di un possibile e imminente sgombero forzato tra i manifestanti ‘No Green pass’ in presidio da venerdì mattina davanti al varco 4 del Porto di Trieste.
Poco dopo le 7 i manifestanti hanno formato un capannello nei pressi dei tornelli.
Successivamente i portuali con alcuni volontari hanno liberato la postazione davanti al varco da dove in questi giorni hanno tenuto conferenze stampa e servito cibo e bevande. I manifestanti si sono spostati un po’ più avanti sulla strada, per garantire, come è stato ribadito al megafono, l’accesso al porto “come abbiamo sempre fatto”.
A pochi minuti dall’alba chi ha passato la notte al sit in stava smontando le tende e raccogliendo da terra i sacchi a pelo. Pochi i lavoratori portuali presenti, più numerosi i sostenitori. Poco prima delle 7 alcuni veicoli sono riusciti a fare accesso allo scalo attraverso il varco senza difficoltà.
Tra i manifestanti qualcuno in pettorina avvisa gli altri di “mantenere la sinistra” per consentire il passaggio dei mezzi.
Alle 7 al presidio è arrivato anche Stefano Puzzer, il portavoce dimissionario del Coordinamento dei lavoratori portuali di Trieste.
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Green pass: cominciato sgombero a Porto Trieste
Polizia con idranti su manifestanti seduti a terra
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TRIESTE
18 ottobre 2021
09:03
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E’ cominciato lo sgombero dei manifestanti che stazionano davanti al Varco 4 di Trieste.

Alcuni mezzi della polizia sono giunti al presidio davanti al Varco 4 dall’interno del Porto.
I manifestanti li attendevano seduti dall’altro lato del Varco lungo la strada seduti a terra intonando “La gente come noi non molla mai” e “Libertà”. I poliziotti sono scesi dai mezzi in tenuta antisommossa, un funzionario li ha più volte invitati a disperdersi “in nome della legge” poi sono stati azionati gli idranti.
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E’ cominciato lo sgombero dei manifestanti che stazionano davanti al Varco 4 di Trieste.

Alcuni mezzi della polizia sono giunti al presidio davanti al Varco 4 dall’interno del Porto.
I manifestanti li attendevano seduti dall’altro lato del Varco lungo la strada seduti a terra intonando “La gente come noi non molla mai” e “Libertà”. I poliziotti sono scesi dai mezzi in tenuta antisommossa, un funzionario li ha più volte invitati a disperdersi “in nome della legge” poi sono stati azionati gli idranti.
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Clima: premio Earthshot, Italia vince due categorie su 5
Iniziativa del principe William, premiate Milano e società Enapter
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19 ottobre 2021
10:41
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L’Italia si è aggiudicata ieri sera due categorie su cinque della prima edizione dell’Earthshot Prize, un’iniziativa voluta dal principe William per premiare ogni anno le migliori soluzioni alla crisi climatica.
Lo riporta la Bbc.  Finanziato dallo stesso primogenito di Carlo e Diana insieme alla Royal Foundation, il premio assegna un milione di sterline (1,17 milioni di euro) a ciascuna delle cinque categorie (‘Proteggi e ripristina la natura’, ‘Pulisci l’aria’, ‘Rianima gli oceani’, ‘Costruisci un mondo senza rifiuti’ e ‘Ripristina il nostro clima’).
I fondi contribuiranno allo sviluppo dei progetti scelti.
L’Italia è salita sul podio di ‘Costruisci un mondo senza rifiuti’ con la città di Milano e di ‘Ripristina il nostro clima’ con la società Enapter, che la sua sede principale a Crespina Lorenzana (Pisa).
Co-fondata da Vaitea Cowan, la Enapter produce generatori di idrogeno modulari ad alta efficienza, una “tecnologia verde” – si legge sul sito web dell’Earthshot Prize – che “potrebbe cambiare il modo in cui alimentiamo il nostro mondo”. Il Comune di Milano è stato premiato per i suoi hub di quartiere creati per contrastare lo spreco di cibo e per dare allo stesso tempo sostegno alle persone in difficoltà.
“Milano è la prima grande città ad applicare una politica contro lo spreco alimentare a livello cittadino che comprenda enti pubblici, banche alimentari, enti di beneficenza, Ong, università e imprese private. E sta funzionando – recita la motivazione del premio -. Oggi la città ha tre Food Waste Hub, ognuno dei quali recupera circa 130 tonnellate di cibo all’anno o 350 kg al giorno, equivalenti a circa 260.000 pasti”.
Il Costa Rica ha vinto il premio nella categoria ‘Proteggi e ripristina la natura’, la società indiana Takachar si è aggiudicata il premio ‘Pulisci l’aria’ e al progetto Coral Vita (Bahamas) per la rigenerazione delle barriere coralline è andato il premio nella categoria ‘Rianima gli oceani’.
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Green pass: Trieste; prosegue la protesta in città
Sabato previsto incontro con ministro Patuanelli
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TRIESTE
19 ottobre 2021
11:33
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Prosegue la protesta no Green pass a Trieste.
Ieri sera parte dei manifestanti presenti in piazza Unità si è trasferita nel Porto vecchio per continuare il presidio, in accordo con le autorità.
Altri invece sono rimasti nella piazza, dove hanno passato la notte. Sono circa duecento i manifestanti che stazionano in queste ore in piazza Unità d’Italia. La situazione è tranquilla con poliziotti che presidiano la Prefettura e carabinieri che invece vigilano sul palazzo della Regione. Alcuni manifestanti che hanno dormito a terra hanno portato sacchi a pelo e sedie da campeggio. Questa mattina hanno scandito più volte lo slogan “Pane lavoro libertà”.
Sabato è prevista a Trieste la presenza del ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, il quale, come è stato riferito dalla protesta, dovrebbe incontrare una delegazione di manifestanti. L’obiettivo, come più volte ripetuto, è chiedere al Governo l’abolizione del Green pass. Nel frattempo, ha annunciato la piazza, si continuerà a protestare. Ieri pomeriggio un gruppo di manifestanti aveva tentato di proseguire il presidio davanti al varco 4 del Porto, sgomberato al mattino dalle forze dell’ordine. Ne erano seguiti degli scontri con le forze dell’ordine continuati fino a sera. Più volte anche da piazza Unità si erano levate alcune richieste di presidiare nuovamente lo scalo, punto della città che rimane sotto osservazione anche in attesa di capire le intenzioni dei manifestanti.
La giornata di ieri – Alle 7 del mattino al varco 4 di Trieste arriva il leader (dimissionario) della protesta, Stefano Puzzer. Assieme agli altri lavoratori portuali libera la postazione, vicino ai tornelli, da cui da venerdì scorso sono stati scanditi i tempi e i modi della protesta ‘No Green Pass’ obbligatorio sul posto di lavoro. Poco dopo, dal porto escono i blindati della Polizia. I manifestanti li aspettano seduti a terra, perché – cantano in coro – “la gente come noi non molla mai”. Puzzer è seduto abbracciato “ai fratelli” portuali. Davanti a lui e ai manifestanti – donne e uomini di ogni età – c’è la polizia in tenuta antisommossa che chiede lo sgombero dell’area antistante il porto. La resistenza contro il Green pass continua, vengono azionati gli idranti una prima volta. Durante la mattinata avverrà numerose altre volte. Ci sono momenti di tensione tra forze dell’ordine e manifestanti. A passo lento la Polizia, dopo aver aggirato il primo blocco di portuali, guadagna terreno. Infine vengono sparati lacrimogeni. E’ quasi ora di pranzo. C’è un fuggi fuggi generale, panico, dolore agli occhi. La polizia segue la folla che si allontana verso la strada principale, poi si ferma incerta. Finché in testa al corteo non arriva il leader, Puzzer. Si va verso piazza Unità: “vediamo se hanno il coraggio di caricarci anche là”, dice il portuale. Il corteo, pacifico, percorre le strade della città per poi tornare di nuovo in piazza. Si chiede di stare seduti e tranquilli, perché non si ripetano le cariche. Il bilancio dei disordini del mattino al Porto, secondo la Questura, è di cinque persone denunciate, tre poliziotti feriti non in modo grave. Nel pomeriggio la protesta continua. Alcuni manifestanti prendeno di mira i giornalisti, durante due dirette con Rainews 24 e l’emittente locale Tele4. Volano insulti, “venduti”, “vergogna”, poi alcune telecamere vengono allontanate dalla piazza. Puzzer continua nel suo ruolo di mediatore. Sale in Prefettura, chiede un incontro con il Governo nell’arco di due-tre giorni.
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Ma al porto continuano le cariche delle forze dell’ordine. “Noi qui siamo oltre 5 mila – dice Puzzer – al porto 150 persone. Non li abbandoniamo, li faremo venire in piazza”. I contestatari hanno chiesto un incontro con il Governo ed è quello l’obiettivo che si vuole raggiungere continuando a presidiare la piazza. Per la Questura sono circa 3000 i presenti. In zona Campi Elisi, vicino al porto per tutto il pomeriggio è guerriglia, cassonetti trascinati in strada, lancio di oggetti e ancora cariche. Sempre nel pomeriggio un boato si avverte proprio in quella zona, qualcuno pensa a un fumogeno, altri addirittura a una bomba carta, fumo bianco sale dalla strada. Mentre in centro si festeggia l’elezione del sindaco, Roberto Dipiazza, in vari punti della città risuonano echi di sirene. Lontano dal frastuono, però, la situazione fa riflettere. La manifestazione dei portuali contro l’obbligatorietà del Green pass sul posto di lavoro ha sancito per Trieste il titolo di capitale della protesta no vax o, più in generale, no Green pass. E’ soltanto una ufficializzazione: nelle ultime settimane aveva già preso corpo in città un tenace schieramento di protesta – che a Trieste in particolare, trova terreno fertile anche in mai sopite spinte indipendentiste – e che ha esibito la sua forza in varie manifestazioni fino all’ultima protesta con 15mila persone. Stefano Puzzer, ha saputo cavalcare questo malumore ma i No Green pass stavano per scippargliela dalle mani – per numero di partecipanti e e per capacità mediatica – Lui ha mostrato grande abilità nel mollare i portuali dimettendosi e nel mettersi alla testa dei manifestanti. E da Trieste, dopo aver occupato piazza Unità d’Italia, invitare tutti gli italiani che sono contro il Green pass, a venire in città e a far sentire la loro voce.
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Ambulanze non sanificate e appalti truccati, sequestrata cooperativa First Aid One Italia
Incastrati da videocamere, in 9 giorni trasportati 86 pazienti e una sola sanificazione
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PAVIA
18 ottobre 2021
14:18
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Una cooperativa operante nel settore dei trasporti sanitari, la First Aid One Italia, con sede legale a Pesaro e sede operativa a Bollate (Milano) affidataria di appalti pubblici per il servizio ambulanze in tutta Italia è stata posta sotto sequestro dalla Gdf di Pavia, nell’ambito di indagini per i reati di caporalato e appalti truccati per un valore complessivo di circa 11 milioni di euro.
Il provvedimento, spiega la Gdf, rappresenta la naturale prosecuzione di un’indagine che, già nel marzo scorso aveva portato all’arresto di 4 persone, tra le quali anche l’allora direttore generale di Asst Pavia, nonché a perquisizioni e sequestri di apparati informatici in diverse aree geografiche del Paese (Lombardia, Marche, Lazio e Sicilia), per i reati di turbativa d’asta e frode nelle pubbliche forniture”.
Le indagini hanno portato al sequestro di beni per un importo di circa 200 mila euro, tra cui disponibilità finanziarie, fabbricati, terreni ed autoveicoli.
“La cooperativa – scrive la Gdf – agiva tramite prestanomi, al fine di occultare la costante presenza ed effettiva direzione aziendale da parte di uno degli indagati già condannato in via definitiva nel 2017 per turbata libertà degli incanti, ed aveva escogitato un metodo infallibile per aggiudicarsi tutti gli appalti a cui partecipava: proporre prezzi talmente bassi che talvolta superavano il limite della anti-economicità e assicurare, solo formalmente, una folta flotta di mezzi.
Peccato però che i bassi prezzi erano ottenuti dallo sfruttamento dei lavoratori e dal numero dei mezzi impiegati che era sensibilmente inferiore a quello previsto da contratto.
Naturalmente, l’esiguo numero di mezzi sanitari presenti sul territorio comprometteva l’efficienza dei soccorsi a disposizione della collettività”.
“Inevitabili i disservizi conseguenti. Infatti, già dai primi mesi di operato, la qualità del servizio richiesto dall’appalto era molto al di sotto di quanto pattuito, creando numerose e continue inefficienze unite a sensibili ritardi e mancate prestazioni sanitarie, spesso confermate anche dalle segnalazioni pervenute dai pazienti trasportati e dai medici in servizio presso i presidi ospedalieri”.
Gli appalti venivano ottenuti anche a scapito della sicurezza dei trasportati in ambulanza: così, secondo la Gdf, la cooperativa First Aid One, si aggiudicava appalti in tutta Italia “con conseguenti gravi disservizi”. Dalle videoriprese effettuate in alcune ambulanze, è risultato che venivano raramente eseguite le sanificazioni prescritte dopo il trasporto di ogni paziente soprattutto in tempo di pandemia: “in una delle ambulanze monitorate, in 20 giorni di lavoro con trasporto di 92 pazienti è stata sanificata solo in 4 occasioni mentre un’altra, in 9 giorni di servizio ed 86 pazienti trasportati, è stata sanificata un’unica volta”.
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Sassoli resta in convalescenza, non sarà alla plenaria Pe
Portavoce: ‘Impossibilitato a viaggiare per alcune linee febbre’
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BRUXELLES
18 ottobre 2021
12:31
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“Il Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, non parteciperà fisicamente alla plenaria di oggi perché impossibilitato a viaggiare a causa di alcune linee di febbre che si sono manifestate nel week end. Sassoli presiederà da remoto le riunioni del Bureau e della CoP”.
Lo annuncia il suo portavoce, Roberto Cuillo.
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Istat, 3,5 milioni di lavoratori irregolari nel 2019
In calo dell’1,6% rispetto all’anno precedente
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18 ottobre 2021
14:55
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Nel 2019 le unità di lavoro irregolari erano 3 milioni 586 mila , in calo di oltre 57mila rispetto all’anno precedente (-1,6%).
Lo rileva l’Istat nello studio sull’economia non osservata.
Il valore della sotto-dichiarazione e del lavoro irregolare nel 2019 è pari a 167 miliardi.
Nel 2019 l’economia ‘non osservata’ vale 203 miliardi di euro, pari all’11,3% del Pil. Rispetto al 2018 si riduce di oltre 5 miliardi (-2,6%) confermando la tendenza in atto dal 2014. Lo rileva ancora l’Istat sottolineando che la componente dell’economia sommersa ammonta a poco più di 183 miliardi di euro, mentre quella delle attività illegali supera i 19 miliardi.
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Appalti truccati: Gdf Pavia sequestra cooperativa di ambulanze
Anche omesse le sanificazioni. Protesta dei dipendenti
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MILANO
18 ottobre 2021
10:27
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Una cooperativa operante nel settore dei trasporti sanitari, la First Aid One Italia, con sede legale a Pesaro e sede operativa a Bollate (Milano) affidataria di appalti pubblici per il servizio ambulanze in tutta Italia è stata posta sotto sequestro dalla Gdf di Pavia, nell’ambito di indagini per i reati di caporalato e appalti truccati per un valore complessivo di circa 11 milioni di euro.

Il provvedimento, spiega la Gdf, rappresenta la prosecuzione di un’indagine che, già nel marzo scorso aveva portato all’arresto di 4 persone, tra le quali anche l’allora direttore generale di Asst Pavia, nonché a perquisizioni e sequestri di apparati informatici in diverse aree geografiche del Paese (Lombardia, Marche, Lazio e Sicilia), per i reati di turbativa d’asta e frode nelle pubbliche forniture”.

Le indagini dirette dal sostituto procuratore Roberto Valli e coordinate dal procuratore aggiunto Mario Venditti, hanno portato al sequestro di beni per un importo di circa 200 mila euro, tra cui disponibilità finanziarie, fabbricati, terreni ed autoveicoli. Gli appalti sarebbero stati ottenuti anche a scapito della sicurezza dei trasportati in ambulanza. Dalle videoriprese effettuate in alcune ambulanze, è risultato che venivano raramente eseguite le sanificazioni prescritte dopo il trasporto di ogni paziente soprattutto in tempo di pandemia: “in una delle ambulanze monitorate, in 20 giorni di lavoro con trasporto di 92 pazienti è stata sanificata solo in 4 occasioni mentre un’altra, in 9 giorni di servizio ed 86 pazienti trasportati, è stata sanificata un’unica volta”.
Dipendenti dell’azienda con le ambulanze si sono presentati davanti al tribunale di Pavia con striscioni di protesta come: “abbiamo visto la morte in faccia ma indietro non ci siamo tirati. Il nostro lavoro abbiamo continuato a fare e le ambulanze a sanificare”. “Noi siamo attivi nell’azienda e vorremmo essere ascoltati” hanno spiegato dicendo di non essere sfruttati e sottopagati. “Vogliamo, a voce alta, dire – hanno aggiunto – quali sono le verità oggettive, soprattutto perché nel periodo Covid siamo stati i numeri uno. E adesso siamo meno di zero?”.
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Istat: economia non osservata 2019 a 203 mld, -2,6%
11,3% Pil; Sommerso 183 mld, 19 mld illegale
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18 ottobre 2021
10:47
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Nel 2019 l’economia non osservata vale 203 miliardi di euro, pari all’11,3% del Pil.
Rispetto al 2018 si riduce di oltre 5 miliardi (-2,6%) confermando la tendenza in atto dal 2014.
Lo rileva l’Istat sottolineando che la componente dell’economia sommersa ammonta a poco più di 183 miliardi di euro mentre quella delle attività illegali supera i 19 miliardi. Sono 3 milioni 586 mila le unità di lavoro irregolari nel 2019, in calo di oltre 57mila rispetto all’anno precedente.
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Un centinaio a presidio No pass a Pisa per visita Mattarella
Protestano contro l’obbligo della carta verde nel giorno della visita in città del Presidente della Repubblica
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FIRENZE
18 ottobre 2021
10:50
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Sono al momento un centinaio i manifestanti ‘No Green pass’ che stanno manifestando in piazza Martiri della Libertà a Pisa contro l’obbligo della carta verde nel giorno della visita in città del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Il Capo dello Stato è arrivato al Palazzo de La Sapienza, sede storica dell’Ateneo pisano, a poche centinaia di metri di distanza.
Le forze dell’ordine vigilano sul presidio per evitare che si trasformi in corteo nel tentativo di avvicinarsi all’area dove è atteso il Capo dello Stato.
La situazione al momento è del tutto tranquilla.   CRONACA

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Mattarella: ‘Atti di violenza ostacolano la ripresa del Paese’
Il presidente della Repubblica inaugura l’anno accademico 2021-2022 all’Università di Pisa
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PISA
18 ottobre 2021
13:41
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Visita del Capo dello Stato Sergio Mattarella al Palazzo della Sapienza a Pisa, sede storica dell’Ateneo da poco ristrutturata.
Davanti al Palazzo Matturella ha salutato il governatore toscano Eugenio Giani, il sindaco di Pisa Michele Conti, il presidente della Provincia pisana Massimiliano Angori che lo attendevano all’esterno della Sapienza.

Il presidente della Repubblica ha poi inaugurato, alla Palacus, l’anno accademico 2021/2022 dell’Università di Pisa, il 678/mo dalla sua fondazione, dove è intervenuta anche la ministra dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa. Presente il rettore Paolo Mancarella.
La visita a Pisa di Mattarella si chiude alla Villa del Gombo, nell’ex tenuta presidenziale di San Rossore, per l’iniziativa promossa per i 10 anni di Giovanisì, progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani di cui dal 2011 hanno complessivamente beneficiato in oltre 370mila.
“La comune cultura d’Europa nasce in larga misura dalle sue università. Soprattutto da quelle sorte dopo l’anno mille, che hanno creato un tessuto di interscambio su cui si è impiantata la comune civiltà europea. Tra queste anche l’Università di Pisa”, ha detto Mattarella.
C’è una “deriva antiscientifica che si registra un po’ ovunque, anche nel nostro paese, sia pure in piccole dosi”, “che porta a bloccare il futuro e riportare tutto al passato. Noi dobbiamo molto alla scienza. Abbiamo passato un periodo lungo, che non dobbiamo dimenticare, anche per rispetto ai morti. Tutto questo è alle spalle perché la scienza ci ha consegnato i vaccini, perché le misure di distanziamento e le mascherine hanno sconfitto, o almeno speriamo di averlo fatto, il contagio”.
“Sorprende e addolora che proprio adesso, non quando si temeva il crollo del paese, adesso che vediamo una ripresa incoraggiante, economicamente, socialmente, culturalmente, proprio ora esplodono fenomeni e iniziative con atti di violenza, di aggressiva contestazione, quasi a voler ostacolare la ripresa del Paese e che deve esser condotta a buon fine con fatica e con impegno”, ha aggiunto il Capo dello Stato.
I comportamenti violenti “creano allarme, o meglio tristezza, non molto allarme perché si infrangono contro la determinazione, il senso di responsabilità civile della stragrande maggioranza dei nostri concittadini. Questa è la vera forza del nostro Paese, il senso civico che la nostra gente pone in essere. Di questo senso civico gli atenei sono un punto di formazione, per questo è importante quanto fanno”.
“Voi non siete chiamati a essere protagonisti in futuro, siete già oggi protagonisti indispensabili del paese. Per questo nel rivolgere i complimenti al progetto GiovaniSì vi faccio gli auguri, non per il futuro ma per il presente”, prosegue il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo all’ex tenuta presidenziale di San Rossore (Pisa) dove partecipa a ‘SietePresente’, l’iniziativa per i dieci anni di GiovaniSì, progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani.
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Franco, ancora incertezza, continuare a sostenere l’economia
Ministro economia a Insurance summit Ania
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18 ottobre 2021
10:59
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“Con il consolidamento della ripresa oggi possiamo guardare al futuro con cauto ottimismo ma dobbiamo continuare a sostenere le nostre economie perché c’è ancora molta incertezza all’orizzonte”.
Lo ha detto il ministro dell’Economia Daniele Franco all’Insurance Summit 2021 dell’Ania.   ECONOMIA

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Draghi, mondo assicurativo alleato essenziale per la sostenibilità
Premier: ‘Sono sicuro che imprese assicurative sapranno cogliere questa opportunità’. Franco: ‘C’è ancora molta incertezza all’orizzonte’
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18 ottobre 2021
11:10
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“Il contributo offerto dal mondo assicurativo alla sostenibilità rispecchia una delle priorità della presidenza italiana del G20: la risposta globale al cambiamento climatico.
ll lavoro e l’impegno di tutti è fondamentale per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 e gli obiettivi intermedi che ci siamo prefissati.
Le imprese assicurative sono un alleato essenziale in questo percorso”. E’ il messaggio inviato dal presidente del Consiglio Mario Draghi all’Insurance Summit 2021 dell’Ania.
“Il ruolo di congiunzione tra risparmio privato e tessuto produttivo – ha aggiunto – consente però di aiutare le aziende a mettere in campo soluzioni preventive contro i rischi climatici.
La gestione mutualistica del rischio contribuisce a ridurre l’impatto economico degli eventi meteorologici estremi.
L’orizzonte di lungo termine può indirizzare gli investimenti verso progetti che portano la crescita sostenibile”.
“Il mondo assicurativo – ha aggiunto – aveva all’attivo oltre 1000 miliardi di euro di investimenti a fine 2020” e dunque può “dare un forte slancio in direzione di una maggiore sostenibilità all’intero settore finanziario. Sono sicuro – ha concluso Draghi – che le imprese assicurative sapranno cogliere questa opportunità”.
“Con il consolidamento della ripresa oggi possiamo guardare al futuro con cauto ottimismo, ma dobbiamo continuare a sostenere le nostre economie perché c’è ancora molta incertezza all’orizzonte”, dichiara invece il ministro dell’Economia Daniele Franco sempre all’Insurance Summit 2021 dell’Ania.
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Cantieri stradali a rischio, costo bitume +40% da gennaio
Imprese a governo, prorogare compensazione costi materiali
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18 ottobre 2021
11:24
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“Da gennaio a oggi il costo del bitume (prodotto di derivazione petrolifera essenziale per la costruzione e la manutenzione delle strade e non solo) è aumentato del 40%.
Per evitare che il caro materiali produca più danni alle imprese di quelli prodotti del COVID negli ultimi due anni, va previsto anche per il secondo semestre 2021 il meccanismo promosso dal Governo per la compensazione dei costi dei materiali da costruzione che hanno subito un incremento superiore all’8%”.
Lo scrive in un comunicato l’Associazione SITEB – Strade ITaliane E Bitume in una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio dei Ministri – Mario Draghi, al Ministro dell’Economia e delle Finanze – Daniele Franco, al Ministro dello Sviluppo Economico – Giancarlo Giorgetti e al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili – Enrico Giovannini.
L’energica ripresa dell’attività in edilizia (stimolata dai provvedimenti governativi riguardanti le agevolazioni per i lavori di riqualificazione energetica e sismica degli edifici) e dei lavori di manutenzione stradale si sta scontrando da alcuni mesi con l’incremento dei costi delle materie prime e anche con la carenza sistematica dei prodotti necessari per eseguire i lavori. A mancare sono soprattutto le materie prime di derivazione petrolifera, ma non solo.
Tale situazione si è ulteriormente complicata dalla fine dell’estate. Al rialzo dei prezzi sono andati infatti a sovrapporsi, a partire da settembre, incrementi inimmaginabili del petrolio e dell’energia elettrica, che registra aumenti del 60% e termica (il costo del gas è più che raddoppiato). Tutto questo si tramuta in grosse difficoltà di gestione dei cantieri avviati, sia in termini di avanzamento lavori, che di aggiornamento dei prezzi in corso d’opera.
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Green pass: Meloni e Salvini la polizia usa idranti su lavoratori pacifici
Leader FdI: ‘Sindacati muti, media accondiscendenti, maggioranza plaudente’. L’esponente leghista: ‘Il Viminale che fa?’
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18 ottobre 2021
13:16
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I leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, e della Lega, Matteo Salvini, prendono le parti dei manifestanti anti-green pass e se la prendono con il Governo.
“Idranti contro i lavoratori che scioperano al porto di Trieste.
Lo stesso Governo che nulla ha fatto per fermare un rave illegale di migliaia di sbandati, nulla ha fatto per impedire l’assalto alla sede della Cgil, nulla fa per fermare l’immigrazione illegale e combattere le zone franche dello spaccio e della criminalità, che nulla fa contro le occupazioni abusive di case e palazzi privati, tira fuori dai depositi gli idranti per usarli contro dei lavoratori che scioperano pacificamente per non essere discriminati sul posto di lavoro.
Così come vuole la Costituzione, così come richiesto pure dalla UE. Sindacati muti, media accondiscendenti, forze politiche di maggioranza plaudenti. Ecco in cosa stanno trasformando l’Italia”. Lo afferma la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni commentando la manifestazione contro il green pass a Trieste.
“La settimana scorsa si permette a un manipolo di neofascisti di mettere a soqquadro Roma, oggi si usano gli idranti contro i pacifici lavoratori e cittadini a Trieste. Ma al Viminale come ragionano?”, chiede invece il leader della Lega Matteo Salvini.
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Arcuri interrogato a Roma dai pm per l’inchiesta sulle mascherine
L’ex commissario per l’emergenza Covid è indagato per abuso d’ufficio e peculato
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18 ottobre 2021
13:07
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L’ex Commissario per l’Emergenza Covid, Domenico Arcuri, è stato ascoltato dai pubblici ministeri Varone e Tucci della Procura di Roma, in relazione alla nota inchiesta sulle mascherine per le fattispecie di abuso d’ufficio e peculato.
E’ quanto comunica l’ufficio stampa dell’ex Commissario, secondo cui “è stato così possibile un confronto e un chiarimento che si auspicava da molto tempo con l’Autorità giudiziaria, rispetto alla quale sin dall’origine dell’indagine Arcuri ha sempre avuto un atteggiamento collaborativo, al fine di far definitivamente luce su quanto accaduto”.
Arcuri, interrogato sabato, risulta indagato per abuso d’ufficio e peculato nell’ambito dell’indagine che coinvolge, tra gli altri, gli imprenditori Mario Benotti, Andrea Vincenzo Tommasi ed Edisson Jorge San Andres Solis.
L’ex capo della struttura commissariale venne iscritto anche per il reato di corruzione, fattispecie per la quale i pm capitolini, coordinati dal procuratore aggiunto Paolo Ielo, hanno sollecitato l’archiviazione.
Su diposizione della Procura di Roma sono state sequestrate dalla Guardia di Finanza oltre 800 milioni di mascherine provenienti dalla Cina risultate “non regolari”. L’attività di sequestro è stata svolta presso la struttura commissariale nazionale e alcune di quelle regionali nell’ambito dell’inchiesta che vede indagato l’ex Commissario per l’Emergenza, Domenico Arcuri.
“L’esame fisico/chimico delle mascherine e dei dispositivi di protezione acquistati, compiuto tanto dall’Agenzia dogane di Roma” che da “consulenti nominati” dai pm ha dimostrato che “gran parte” dei dispositivi per i quali si è disposto il sequestro “non soddisfano i requisiti di efficacia protettiva richiesti dalle norme Uni En” e “addirittura alcune forniture sono state giudicate pericolose per la salute”. Lo scrive la Procura di Roma nel decreto di sequestro disposto per oltre 800 milioni di mascherine.
I Dpi in questione, sia mascherine chirurgiche che Ffp2 e Ffp3 o Kn95, non hanno passato gli esami all'”aerosol di paraffina” ed “aerosol al cloruro di sodio”. Nel documento i magistrati scrivono che “appare necessario procedere al sequestro probatorio di tutte le mascherine chirurgiche e di tutti i dispostivi di protezione attualmente giacenti. Sia di quelli appartenenti a partite giudicate inidonee, sia quelli appartenenti a partite non esaminate – potenzialmente inidonee o pericolose – non essendo stato possibile, in base alle informazioni ottenute dalla Struttura Commissariale, distinguerli da quelli di partite esaminate con esito regolare al fine di garantire la possibilità della perizia, evidentemente necessaria per la prova di responsabilità penale e per l’accertamento di idoneità”.
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Mattarella a Pisa inaugura anno accademico Ateneo
Prima a Palazzo della Sapienza poi a Gombo per evento Giovanisì
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PISA
18 ottobre 2021
11:53
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Visita stamani del Capo dello Stato Sergio Mattarella a Pisa.
Prima tappa il Palazzo della Sapienza, sede storica dell’Ateneo da poco ristrutturata.
Alle 11 poi il presidente della Repubblica si è recato al Palacus per l’inaugurazione dell’anno accademico 2021/2022 dell’Università di Pisa, il 678/mo dalla sua fondazione, dove tra gli interventi ci sono stati quello del ministro dell’Università e della ricerca, Maria Cristina Messa e del rettore Paolo Mancarella.
La visita a Pisa di Mattarella si chiude alla Villa del Gombo, nell’ex tenuta presidenziale di San Rossore, per l’iniziativa promossa per i 10 anni di Giovanisì, progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani di cui dal 2011 hanno complessivamente beneficiato in oltre 370mila.
A Pisa Mattarella in precedenza aveva partecipato all’inaugurazione dell’anno accademico della Scuola Normale, nel 2015, e della Sant’Anna nel 2017.
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Von der Leyen, con Draghi per sconfiggere la pandemia
‘Esportato un miliardo di dosi di vaccino, presto altri 500 mln’
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BRUXELLES
18 ottobre 2021
11:56
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“Oltre all’export, la Ue sta facendo la sua parte: doneremo almeno 500 milioni di dosi ai più vulnerabili, ma altri Paesi devono farsi avanti.
Per questo lavorerò a stretto contatto con il primo ministro Draghi e il presidente Biden per radunare i leader del G20 la prossima settimana al vertice di Roma dietro all’ambizioso obiettivo di sconfiggere la pandemia globale”.
Lo dichiara la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.
“Abbiamo raggiunto un traguardo importante: la Ue ha esportato finora oltre un miliardo di dosi di vaccino anti Covid-19 nel resto del mondo”, distribuendoli “in più di 150 Paesi, tra cui Giappone, Turchia, Regno Unito, Nuova Zelanda, Sud Africa, Brasile”, ha ricordato von der Leyen, sottolineando che 87 milioni di dosi sono state consegnate ai Paesi a reddito medio-basso attraverso la piattaforma Covax.
“Abbiamo mantenuto la promessa, abbiamo sempre condiviso la nostra capacità di produzione equamente con il resto del mondo” con “almeno una dose su due prodotta in Ue inviata all’estero”, aggiunge.
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Covid:Iss,negli ultimi 30 giorni 1.377 casi tra i sanitari
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Il 25% dei contagi sotto i 18 anni. I decessi sono stati 979
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18 ottobre 2021
11:56
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Negli ultimi 30 giorni, sono stati 78.132 i contagi da Sars-Cov-2, di cui 1.377 tra gli operatori sanitari, il 25% in bambini e ragazzi tra 0 e 18 anni e 42% tra 19 e 50 anni.
L’età media dei casi è 39 anni, sono stati i 979 i deceduti e 93.628 i guariti.
A fare il punto sono i Dati della Sorveglianza integrata COVID-19 in Italia, elaborati dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss) e aggiornati al 17 ottobre. Dall’inizio della pandemia, invece, sono stati 4.716.467 i casi, di cui 144.400 tra gli operatori sanitari.
L’età media è di 45 anni, ci sono stati un totale di 130.791 deceduti (pari al 2,8%) e 4.365.446 guariti.
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E’ morto Angelo Licheri, tentò di salvare Alfredino
Aveva 77 anni ed era ricoverato in una clinica a Nettuno. Quaranta anni fa l’uomo si calò nel pozzo di Vermicino per tentare di salvare Alfredino Rampi
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19 ottobre 2021
10:39
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E’ morto Angelo Licheri, l’uomo che si calò nel pozzo di Vermicino per tentare di salvare Alfredino Rampi.
Licheri, 77 anni, era ricoverato in una clinica a Nettuno, vicino a Roma.
Licheri era un volontario e si recò a Vermicino dopo avere appreso della tragedia.
Si fece calare a testa in giù la notte tra venerdì 12 e sabato 13 giugno 1981: Alfredino era precipitato la sera del 10 giugno. Licheri parlò anche col bambino e restò nel pozzo 45 minuti.
“Un uomo umile e generoso, l’eroe della porta accanto, nel quale si incarnò la speranza di tutta l’Italia di rivedere sano a salvo Alfredino Rampi”. Anche il presidente della Regione Sardegna Christian Solinas si unisce al cordoglio per la morte di Angelo Licheri. “Il suo esempio di altruismo e di eroica generosità – aggiunge Solinas – ci rende orgogliosi come sardi e resterà vivo nei nostri cuori, così come il ricordo della piccola vittima della tragedia. Sono certo che Alfredino lo abbia accolto in cielo, con quell’abbraccio che purtroppo, quel giorno, non fu possibile”.
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All’ Atm di Milano dimezzati lavoratori sprovvisti di Green pass
Venerdì erano senza in 272 mentre oggi sono meno della metà
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MILANO
18 ottobre 2021
12:11
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In Atm, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico a Milano, sono calati drasticamente rispetto a venerdì, quando è entrato in vigore l’obbligo di esibirlo, i lavoratori sprovvisti di Green pass.

Venerdì erano infatti 272 i lavoratori che avevano comunicato di non possedere il certificato di avvenuta vaccinazione mentre oggi, secondo quanto riferito dall’azienda, sono meno della metà quindi poco più che un centinaio.
Atm in vista dell’obbligo per i lavoratori di esibire il certificato verde ha stipulato una convenzione con l’ospedale San Raffaele che prevede una corsia preferenziale per la prenotazione dei tamponi antigenici rapidi, con risultato in 15 minuti e al prezzo calmierato di 15 euro.
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Parità genere: Casellati, si deve fare di più
‘Disequilibrio tra laureate e ricercatrici in posti apicali’
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BERGAMO
18 ottobre 2021
12:16
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“Sulla parità di genere ci sono segnali incoraggianti di un miglioramento della situazione ma, a mio parere, si può e si deve fare di più”.
Lo ha dichiarato la presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati, nel suo intervento di questa mattina all’apertura dell’anno accademico dell’Università di Bergamo.
“C’è ancora in Italia un disequilibrio tra la percentuale di donne laureate e quelle di ricercatrici in posizioni apicali. Una barriera invisibile e ingiusta che – ha aggiunto -, a causa di una cultura antiquata, impedisce alle donne di ottenere, in base al merito, i giusti avanzamenti di carriera.
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Mattarella, cultura comune Europa frutto anche università
Tra queste anche uiniversità di Pisa
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PISA
18 ottobre 2021
12:19
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“La comune cultura d’Europa nasce in larga misura dalle sue università.
Soprattutto da quelle sorte dopo l’anno mille, che hanno creato un tessuto di interscambio su cui si è impiantata la comune civiltà europea.
Tra queste anche l’Università di Pisa”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Pisa.
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Ue, rilasciati quasi 600 milioni di Green pass,un successo
43 Paesi collegati.20 Stati Unione l’hanno usato a scopo interno
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BRUXELLES
18 ottobre 2021
12:38
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“Il certificato digitale Covid è una storia di successo dell’Ue ed è per il momento l’unico sistema operativo a livello internazionale.
Sono stati rilasciati quasi 600 milioni di certificati digitali Covid” (Green pass), “facilitando il turismo ed i viaggi con un incremento del 25% dei voli a luglio”.
Sono alcuni dei dati di un rapporto pubblicato oggi dalla Commissione Ue, per fare il punto sulla situazione dopo l’estate, ha spiegato un portavoce.
“In tutto sono 43 i Paesi connessi al sistema, e 20 Stati Ue hanno usato il certificato” anche a livello interno, “per l’ingresso ad esempio, a cinema o concerti”.
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Papa: ‘Vaccini a Paesi poveri non come elemosine pietose’
Francesco, non esistono ‘vite indegne perché non rispondono al criterio dell’utile o alle esigenze del profitto”
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CITTÀ DEL VATICANO
18 ottobre 2021
13:02
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“La scienza va messa in comune”, “la scienza, non soltanto i prodotti della scienza che, se offerti da soli, rimangono dei cerotti in grado di tamponare il male ma non di curarlo in profondità.
Questo vale ad esempio per i vaccini: è urgente aiutare i Paesi che ne hanno di meno, ma occorre farlo con piani lungimiranti, non motivati solo dalla fretta delle nazioni benestanti di stare più sicure”.
Lo dice papa Francesco ricevendo i membri della Fondazione del Campus Bio-medico di Roma. “I rimedi – sottolinea – vanno distribuiti con dignità, non come elemosine pietose. Occorre promuovere la scienza e la sua applicazione integrale”.
“La Fondazione e il Campus Bio-Medico, e la sanità cattolica in generale, sono chiamate a testimoniare coi fatti che non esistono vite indegne o da scartare perché non rispondono al criterio dell’utile o alle esigenze del profitto. Ogni struttura sanitaria, in particolare di ispirazione cristiana, dovrebbe essere il luogo dove si pratica la cura della persona e di cui si possa dire: “Qui non si vedono solo medici e ammalati, ma persone che si accolgono e si aiutano: qui si tocca con mano la terapia della dignità umana”, ammonisce poi il Papa.

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Fisco: Bonomi, serve riforma organica ma governo non univoco
‘Più soldi agli italiani e meno tasse alle imprese’
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18 ottobre 2021
14:28
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“Noi siamo per una riforma organica del fisco.
Poi guardiamo la composizione del governo e ci accorgiamo che non c’è una posizione univoca.
Da tempo diciamo che bisogna fare un intervento massiccio sul cuneo fiscale con più soldi agli italiani e meno tasse alle imprese. Il reddito sul fronte della povertà va bene ma va rivisto”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, nel corso della presentazione dell’accordo con Intesa Sanpaolo.
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Intesa: Messina, impegnati a far crescere il nostro Paese
‘E’ un momento decisivo per il futuro’
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18 ottobre 2021
13:03
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“Noi vogliamo prenderci l’impegno di lavorare per far crescere il Paese.
Questo è un impegno che abbiamo preso con tutti i governi, ma in questa fase è ancora più importante visto il momento che stiamo affrontando.
Questo è il momento decisivo per il nostro Paese”.. Lo ha detto il ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, nel corso della presentazione dell’accordo con Confindustria.
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E’ nata la Fondazione Gigi Proietti
Gianni Letta presidente. Ci sarà un premio intitolato all’attore
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18 ottobre 2021
14:08
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Su iniziativa della vedova, Sagitta Alter, delle figlie Susanna e Carlotta, e degli estimatori dell’attore romano, morto il 2 novembre 2020, è nata la Fondazione Gigi Proietti.
Tra gli aderenti, Walter Veltroni, Corrado Augias, Nicola Piovani, Carlo Verdone, Renzo Arbore, Renato Zero, Roberto Zecca, Marco Travaglio, Flavio Insinna, Alessandro Fioroni, Marisa Laurito ed altri personaggi della politica, della cultura e dello spettacolo.

Tra gli scopi istituzionali della Fondazione – spiega una nota – quello di proteggere e ricordare l’identità personale del grande attore, attraverso la gestione delle sue opere, convegni, mostre, corsi di insegnamento per autori e attori, promozione e gestione di spettacoli, catalogazione di documenti, concessione di borse di studio, organizzazione del premio ‘Gigi Proietti’ da assegnare periodicamente ed alternativamente ad autori, attori, registi, musicisti, scenografi, coreografi che abbiano offerto e offrano la loro vita all’arte teatrale, in tutte le sue espressioni.
Il consiglio di amministrazione della Fondazione ha nominato Gianni Letta presidente, Giorgio Assumma presidente del Comitato culturale e Susanna Proietti segretario generale.
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Accordo Intesa Sanpaolo-Confindustria, 150 miliardi alle imprese
Per la crescita su competitività, Innovazione e sostenibilità
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18 ottobre 2021
13:19
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Il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, e il consigliere delegato e Ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, hanno firmato il nuovo accordo per la crescita delle imprese italiane.
Il nuovo percorso congiunto “Competitività, Innovazione, Sostenibilità” metterà a disposizione delle imprese italiane 150 miliardi di euro per promuovere l’evoluzione del sistema produttivo su questi tre driver fondamentali per la crescita e in coerenza con il Pnrr.
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Pm Milano, archiviare inchiesta Pio Albergo Trivulzio
Parenti, ‘amareggiati, domanda di giustizia è stata elusa’
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MILANO
18 ottobre 2021
13:22
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La Procura di Milano ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta con al centro gli anziani morti al Pio Albergo Trivulzio, storica ‘baggina’ milanese, nella prima ondata del Covid dei primi mesi del 2020.
“La decisione della Procura di Milano – spiega Alessandro Azzoni, presidente dell’Associazione Felicita che riunisce i parenti – ci trova totalmente amareggiati ma non sorpresi”.
La domanda “di verità e giustizia”, secondo l’associazione, è stata “elusa dalla procura (e non solo)”. La Procura milanese, a quanto si è saputo, ha chiesto l’archiviazione anche per tutti gli altri procedimenti simili relativi a morti nelle Rsa milanesi.
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Bce: Visco, mantenere flessibilità anche post Covd
Aumento acquisti bond Ue è opzione
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18 ottobre 2021
13:28
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La Bce dovrebbe “mantenere la flessibilità” anche dopo la fine della pandemia e “dobbiamo certamente discutere come mettere a punto i nostri programmi di acquisto” di asset.
Lo afferma il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco in un’intervista a Bloomberg tv.
“Aiuterà – spiega contro shock imprevisti e ad evitare la frammentazione che può tornare a crescere”. Per il governatore inoltre la possibilità che la Bce aumenti il limite di acquisti di obbligazioni emesse dalla Ue con il Next Generation Eu, è un’opzione che però deve essere ancora discussa.
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Mps, i sindacati denunciano la banca per comportamento antisindacale
La denuncia è stata depositata oggi al Tribunale del lavoro di Siena dalle sigle sindacali Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin.
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FIRENZE
18 ottobre 2021
13:51
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Denuncia per comportamento antisindacale nei confronti della banca Monte dei Paschi di Siena.
E’ quella depositata oggi al Tribunale del lavoro di Siena dalle sigle sindacali Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin.
A darne notizia sono gli stessi sindacati che in una nota spiegano: la banca “ha avviato tre procedure fortemente impattanti per i lavoratori e per l’organizzazione della banca”.
In particolare, spiegano i sindacati nella nota, la banca “ha dato luogo a un’operazione di distacco decennale che coinvolge circa 300 colleghi senza metterci nelle condizioni di fare le nostre valutazioni e osservazioni, attraverso la definizione di un ‘contratto di rete’, fino ad oggi mai utilizzato all’interno del Gruppo Mps, che può aprire cupi orizzonti per la gestione del personale e degli esuberi”. “Ha inoltre avviato altre due procedure, chiusura filiali e riassetto mondo corporate, relative a un Piano Industriale mai approvato dall’Europa, senza indicarci una data di convocazione” aggiungono i sindacati che sottolineano: “La banca non ci ha lasciato altra scelta”. La denuncia “è un atto grave, che abbiamo lungamente ponderato e al quale fino a poco tempo fa non avremmo mai pensato di arrivare, ma è un atto dovuto” conclude la nota.
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Trieste, perché protestano i portuali e chi è Stefano Puzzer
Da leader degli operai dello scalo a capo dei manifestanti
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TRIESTE
18 ottobre 2021
16:57
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La manifestazione dei portuali contro l’obbligatorietà del Green pass sul posto di lavoro ha sancito per Trieste il titolo di capitale della protesta no vax o, più in generale, no Green pass.

E’ soltanto una ufficializzazione: nelle ultime settimane ha preso corpo in città un tenace schieramento di protesta – che in Friuli Venezia Giulia, e a Trieste in particolare, trova terreno fertile anche in mai sopite spinte indipendentiste – che ha esibito la sua forza in varie manifestazioni.
Un rapido crescendo dal quotidiano presidio serale di una sparuta presenza contestataria a cortei sempre più eterogenei e numerosi.
Fino alla stupefacente prova di forza dell’ultima protesta in centro con 15mila persone. Un numero impressionante per una città di 200 mila abitanti.
Questo orientamento di protesta si è addensato anche in ambito politico, per la precisione intorno al movimento 3V (no vax) capeggiato da Ugo Rossi, assurto alle cronache per aver aggredito due carabinieri (e dunque è stato arrestato) che erano intervenuti per imporre a una donna di indossare correttamente una mascherina. Un lavoratore portuale ex sindacalista, Stefano Puzzer, ha saputo cavalcare questo malumore tra i suoi colleghi portando avanti una protesta che ha causato disagi al porto più importante d’Italia. Una protesta sfuggita di mano ai portuali – per numero di partecipanti e e per capacità mediatica – e scivolata nelle mani proprio dei No Green pass. Una galassia di cui lui, Puzzer, ancora indossando la tuta gialla, è riuscito con capacità e spregiudicatezza a porsi a capo, mentre il Coordinamento portuali si liquefaceva e rientrava nei ranghi.
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L’ex segretario di Stato Usa Colin Powell è morto di Covid
Lo annuncia la famiglia
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18 ottobre 2021
14:13
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L’ex segretario di Stato Usa Colin Powell, 84 anni, è morto per le conseguenze del Covid.
Lo annuncia la famiglia.
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Condanna definitiva a 2 anni e 10 mesi per Gianpaolo Tarantini, reclutò escort per Berlusconi
Rigettati i ricorsi della difesa
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18 ottobre 2021
20:20
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È definitiva la condanna a 2 anni e 10 mesi a Gianpaolo Tarantini.
La Cassazione ha rigettato i ricorsi della procura generale di Bari e della difesa contro la sentenza con la quale il 26 settembre dello scorso anno dalla Corte d’Appello di Bari aveva condannato l’imprenditore pugliese a 2 anni e 10 mesi per reclutamento per aver portato tra il 2008 e il 2009 alcune escort nelle residenze di Silvio Berlusconi.
La terza sezione penale della Cassazione ha anche dichiarato inammissibile il ricorso della parte civile Patrizia D’Addario.
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Green pass, Di Battista: ‘Serviva ascolto, sono arrivati i manganelli’
Ex deputato M5S: ‘Lavoratori trattati da criminali, gettata benzina su fuoco’
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18 ottobre 2021
14:25
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“Il green pass per i lavoratori, misura inesistente nel resto d’Europa, oltretutto imposta nonostante la campagna vaccinale (per quel che loro stessi dicono) stia andando bene, è stata una forzatura che ha buttato benzina sul fuoco.
Il fuoco si chiama sofferenza, squilibri sociali, povertà, aumento delle bollette.
Abbiamo vissuto 2 anni molto complicati. Serviva intelligenza, ascolto, pacificazione. Invece sono arrivati lacrimogeni, idranti e manganelli. E lavoratori che manifestano pacificamente sono trattati da criminali”. Così l’ex deputato M5s Alessando Di Battista in un post in cui ricorda di essere un “pro-vax: consiglio a tutti di vaccinarsi (a Cuba, un paese che non ha nulla a che fare con big-pharma addirittura stanno vaccinando i bambini)”.
“Ma il green pass per i lavoratori è una forzatura sciocca in un momento di grande tensione sociale. Tant’è – aggiunge – che nei paesi che il sistema politico-mediatico prende come esempio non esiste. Oltretutto chi ha quattrini e non si vuole vaccinare (per me sbagliando) va avanti tranquillamente. Chi campa con 1200 euro al mese e non si vuole vaccinare (per me sbagliando) no!”.
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Escort: Cassazione, 2 anni e 10 mesi a Tarantini
Definitiva condanna a imprenditore delle escort di Berlusconi
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18 ottobre 2021
14:46
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È definitiva la condanna a 2 anni e 10 mesi a Gianpaolo Tarantini.
La Cassazione ha rigettato i ricorsi della procura generale di Bari e della difesa contro la sentenza con la quale il 26 settembre dello scorso anno dalla Corte d’Appello di Bari aveva condannato l’imprenditore pugliese a 2 anni e 10 mesi per reclutamento per aver portato tra il 2008 e il 2009 alcune escort nelle residenze di Silvio Berlusconi.
La terza sezione penale della Cassazione ha anche dichiarato inammissibile il ricorso della parte civile Patrizia D’Addario.
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Ballottaggi: chiusi i seggi, al via lo spoglio
Dopo il calcolo dell’affluenza
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18 ottobre 2021
15:00
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Hanno chiuso alle 15 in punto i seggi elettorali per il turno di ballottaggio in 65 comuni italiani.

Subito dopo il conteggio dell’affluenza parte lo spoglio delle schede.
Si è votato per scegliere il sindaco di 65 Comuni, tra cui 10 capoluoghi di provincia: Roma, Torino, Trieste, Varese, Savona, Latina, Benevento, Caserta, Isernia e Cosenza. Coinvolti circa 5 milioni di elettori.
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Centrosinistra in vantaggio a Roma e Torino.Ex aequo Trieste
Per exit Gualtieri e Lo Russo in vantaggio.Pari Dipiazza e Russo
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18 ottobre 2021
15:14
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Centrosinistra in vantaggio a Roma e Torino mentre a Trieste, i primi dati, evidenziano un testa a testa tra il il sindaco uscente di centrodestra Roberto Dipiazza e Francesco Russo.E’ quanto emerge dai primi Exit poll sui tre capoluoghi di Regione.
Nella Capitale Roberto Gualtieri, secondo il primo Exit poll della Rai raggiunge una forchetta tra il 59- 63% mentre lo sfidante del centrodestra Enrico Michetti è tra il 37- 41%.

Nel capoluogo piemontese secondo il primo Exit poll della Rai Stefano Lo Russo (centrosinistra) si attesta tra il 56-60% mentre Paolo Damilano (centrodestra) si attesta tra il 40-44%.
Parità, secondo l’exit poll della Rai, a Trieste tra il sindaco uscente di centrodestra Roberto Dipiazza e Francesco Russo.
Entrambi si attestano tra il 48 e il 52%.
Anche in base ai primi Instant quorum di Sky, nella Capitale Roberto Gualtieri è in vantaggio su Enrico Michetti: per l’ex ministro del Tesoro la forchetta è tra il 58 e il 62%, mentre Enrico Michetti ha il 38-42%. In base al primo Instant Quorum/youTrend per SkyTg24, al ballottaggio per le comunali a Torino il candidato Stefano Lo Russo (centrosinistra) raggiunge una forchetta del 53-57%, mentre Paolo Damilano (centrodestra) ha il 43-47%.
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Ballottaggi 2021 – Tutti i dati in tempo reale
Al centrosinistra 13 capoluoghi su 20, al centrodestra 4
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18 ottobre 2021
20:08
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Il centrosinistra ha vinto in oltre metà delle venti città, fra capoluoghi di regione e di provincia, andati al voto per eleggere il sindaco nella tornata di amministrative conclusa oggi con i ballottaggi.
Ne ha conquistate 13, e il bottino si è arricchito di Roma e Torino, reduci entrambe da cinque anni di amministrazione del M5s.
Dopo i successi al primo di Napoli (con l’alleanza Pd-M5s), Bologna e Milano, l’en plein del centrosinistra nei capoluoghi di regione oggi sfuma solo per il risultato di Trieste, dove ha vinto la coalizione di centrodestra. Il centrosinistra si conferma a Varese, dove non riesce il ribaltone alla Lega, che si vede sfilare anche Savona. E al ballottaggio la coalizione progressista vince a Latina, Caserta, Cosenza e Isernia, dopo averlo fatto al primo turno anche a Ravenna e Rimini. Il centrodestra chiude queste elezioni con 4 capoluoghi, confermandosi a Pordenone, Novara e Grosseto. Sono liste civiche quelle che hanno vinto a Salerno (d’area di centrosinistra) e a Benevento, dove si è imposto nuovamente Clemente Mastella.
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Dai primi exit poll ai dati finali, tutte le notizie:
ore 19.28 – Comunali: M5S tiene Pinerolo, ma perde Cattolica – Nei ballottaggi delle Comunali c’è anche una città dove vince M5s, Pinerolo (Torino), 35 mila abitanti, all’imbocco della Valle Chisone che porta al Colle del Sestriere, dove il sindaco uscente Luca Salvai ha ottenuto la conferma sfiorando il 63%. Il Movimento 5 stelle ha perso invece l’ultima piazza gli era rimasta in Emilia-Romagna: Mariano Gennari, sindaco uscente di Cattolica (Rimini), è stato sconfitto al ballottaggio dalla candidata del Pd Franca Foronchi, che ha vinto con il 63,5%.
ore 19.17 – Conte: ‘Vince astensionismo, dovere M5s è dare risposta’ – “Il vero protagonista di questa tornata di ballottaggi è in modo drammatico l’astensionismo. Un astensionismo che sfiora il 60% è un dato che deve farci riflettere e dovrebbe allarmare tutte le forze politiche. Il Movimento 5 Stelle ha il dovere di dare una risposta a chi non crede più nella Politica come soluzione”. Così il presidente M5s Giuseppe Conte in un post in cui commenta i risultati delle amministrative. “C’è poco da parlare e molto da fare. A partire dalla nostra immediata riorganizzazione, dalla nostra rinnovata capacità di saper rispondere ai territori, al cuore del nostro Paese”
ore 19.11 – Nel Lazio M5S perde l’unico scontro, bene le liste civiche – L’esito dei ballottaggi nel Lazio non cambia di molto la geografia del voto che si era evidenziata nel primo turno: già sparita la Lega, M5s perde l’unico ballottaggio, bene il centrosinitra, il centrodestra tiene in alcuni territori ed avanzano le liste civiche. M5s perde anche l’unico scontro che si era guadagnato nel Lazio: a Marino il sindaco uscente pentastellato Carlo Colizza è stato battuto dal candidato del centrodestra Stefano Cecchi. Riesce invece l’asse giallorosso a Cisterna (Latina) dove Valentino Mantini (Pd-M5S) si afferma sul candidato di centrodestra Antonello Merolla Altro grande centro al ballottaggio, Frascati, dove la sfida era tutta nel centrosinistra: vince Francesca Sbardella sostenuta da un gruppo di liste, capofila il Pd. A Bracciano va verso la vittoria il candidato di centrosinistra. Vince il candidato del centrodestra a Formia mentre a Sezze si afferma il civico Lidano Lucidi. Ancora un sindaco di centrodestra per Alatri, Maurizio Cianfrocca, mente a Sora vince il civico Luca Di Stefano. Il centrosinistra al primo turno aveva affermato i suoi sindaci a Mentana e a Minturno.
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ore 18.39 – Gualtieri: ‘Vittoria larga, anche in tutti municipi di Roma – “Abbiamo vinto, è stata una bellissima vittoria, larga e bella. Con questo spirito ci metteremo a lavorare per Roma”. Lo ha detto Roberto Gualtieri in piazza Santi Apostoli. “Abbiamo vinto tutti i Municipi dove siamo andati al ballottaggio”, ha aggiunto.
ore 18.26 – Meloni: ‘Centrodestra sconfitto ma non è una debacle’ – “Centrodestra esce sconfitto alle amministrative: non riusciamo a strappare al centrosinistra le grandi città. Ma da sconfitta a debacle, è eccessivo. Debacle è del M5s, il Pd sta festeggiando sulle spoglie degli alleati grillini”. Così la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, commentando i ballottaggi. “Credo che ci si debba vedere questa settimana: ho già parlato con Berlusconi, lo farò con Salvini. Ci sono i tempi per una rivincita del centrodestra”.
ore 18 – Di Maio: ‘In bocca al lupo a neo sindaci, ora remare compatti’ – “A Roma, Torino e in altre città italiane sono stati eletti i nuovi sindaci. I cittadini hanno scelto e ai neo sindaci va un grosso in bocca al lupo per l’impegno che li aspetta da qui ai prossimi anni”. Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio rivolgendo un “ringraziamento speciale alle nostre due sindache uscenti, Virginia e Chiara, per il lavoro che hanno svolto con coraggio, competenza, determinazione”. Adesso, ha proseguito Di Maio, “occorre remare, compatti, nella stessa direzione per il rilancio del Paese”.
ore 17.58 – Michetti: ‘Abbiamo dato il massimo, auguri a Gualtieri’  – “Faccio gli auguri al sindaco, perchè Roma è la cosa più importante, credo che abbiamo dato il massimo e in queste condizioni abbiamo fatto ciò che si poteva”. Così Enrico Michetti in una conferenza al suo comitato elettorale
ore 17.38 – Sala: ‘La destra ha sbagliato quasi tutto’ – “La destra ha sbagliato quasi tutto, in particolare non ha capito che questo è il momento di tenere la testa bassa e pedalare , non di fomentare tutto il fomentabile”. Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha commentato sulle sue pagine social il voto delle elezioni amministrative nelle città che ha visto prevalere in molti casi il centrosinistra. “La sinistra ha trovato candidati più credibili, non necessariamente organici alla politica. Quando la destra ha cercato di pescare nella società civile ha accumulato tanti ‘no grazie’ – ha aggiunto – e farebbe bene a chiedersi il perché”.
ore 17.32 – Mastella: ‘Ho vinto da solo contro tutti’ – “Ho vinto solo contro tutti, come Mario contro Silla” commenta a caldo Mastella, il cui nome di battesimo è Mario Clemente, che ha vinto al ballottaggio contro il candidato del centrosinistra Luigi Diego Perifano. “E stata campagna elettorale come mai si era verificata in vita mia, una campagna elettorale dai toni forti, con tante bugie, e una morale perfida. E’ stata un’Arca di Noè, di destra e sinistra, contro di me. Ma io dalla mia parte ho avuto il popolo di Benevento e, soprattutto, il voto della gente umile delle contrade”.
ore 17.30 – A Siderno vince il candidato di centrosinistra – Mariateresa Fragomenni, del centrosinistra, è la nuova sindaca di Siderno, nel Reggino. Al ballottaggio ha ottenuto il 64,07% dei consensi, battendo il candidato di centrodestra, Domenico Barranca che si è fermato al 35,93%.
ore 17.29 – A Cerignola, sciolto per mafia, vince magistrato in pensione – Ai ballottaggi al Comune di Cerignola, sciolto per mafia nel 2019, ha vinto Francesco Bonito, magistrato in pensione, sostenuto da una coalizione di centrosinistra formata da Movimento 5 Stelle e Partito democratico. Bonito ha battuto il sindaco uscente Franco Metta, sostenuto da una lista civica, giudicato ‘incandidabile’ dalla Corte d’appello di Bari, e ‘non presentabile’ dalla Commissione parlamentare antimafia. Metta era alla guida del Comune quando venne sciolto per mafia
ore 17.18 – Salvini: ‘Abbiamo più sindaci di 15 giorni fa’ – “Passiamo da 8 a 10: al momento il centrodestra ha più sindaci rispetto a 15 giorni fa”. E’ il primo commento del leader della Lega, Matteo Salvini ai ballottaggi, da Catanzaro. “Se uno viene eletto da una minoranza della minoranza è un problema non per un partito, ma per la democrazia”.
ore 17.14 – In Puglia affermazione di candidati Pd e M5S – In Puglia ai ballottaggi il centrodestra non riesce a conquistare alcun Comune, mentre il M5s conferma i suoi due sindaci, a Noicattaro, nel Barese, e a Ginosa, nel Tarantino. E’ l’esito del secondo turno elettorale nei cinque Comuni sopra i 15mila abitanti: Cerignola, Ruvo di Puglia, Noicattaro, Ginosa e Massafra. A Cerignola, quando mancano 6 sezioni su 50 da scrutinare, il candidato Francesco Bonito, ex magistrato e sostenuto anche da Pd e M5s, è avanti di quasi cinque punti percentuali sull’ex sindaco, Franco Metta. A Ruvo di Puglia vittoria di Pasquale Chieco con il 51,9% (Pd); a Noicattaro, con 18 sezioni su 22 scrutinate, Raimondo Innamorato del M5S, è riconfermato sindaco, battuto Sergio Ardito, che era sostenuto dal Pd. Nel Tarantino, a Massafra affermazione di Fabrizio Quarto (Pd) con il 57,44%; a Ginosa conferma per Vito Parisi (M5S) con il 57,61%.
ore 17.11 – Comunali, Letta: ‘Vittoria trionfale’ – “Ho sempre imparato che la cosa più importante è ascoltare gli elettori. E loro sono più avanti di noi, si sono saldati e fusi, quelli del centrosinistra e della coalizione larga che ho voluto costruire. Con una vittoria trionfale”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, commentando l’esito del voto, al Nazareno.
ore 17.09 – Caserta: Marino (centrosinistra) verso riconferma – Carlo Marino (centrosinistra) verso la riconferma a sindaco di Caserta. Quando mancano meno della metà delle sezioni – scrutinate finora 60 su 91 – il vantaggio del candidato del Pd e del centrosinistra sullo sfidante di Lega e centrodestra, Gianpiero Zinzi, sembra incolmabile, con 9169 (52,47%) preferenze contro le 8320 di Zinzi (47.57%) e quasi mille voti in più dunque. “La vittoria di Carlo Marino è la vittoria di una idea di città, di una visione di sviluppo che caratterizzerà in maniera decisiva il nostro futuro” commenta a caldo il segretario del Pd di Caserta Enrico Tresca.
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ore 17.05 – Damilano: ‘Città non ha voluto lottare per cambiare’ – “Torino non ha avuto voglia di lottare per il cambiamento”: così il candidato sindaco del centrodestra Paolo Damilano, che ha perso il ballottaggio contro il Dem Stefano Lo Russo. “La vera sconfitta – ha affermato Damilano – è la politica, è il fatto che si sia una città che non ha voluto lottare. Nelle periferie c’è grande disillusione, e la pandemia ha accentuato ancora di più le problematiche, troppo spesso ci sono state promesse non mantenute”.
ore 16.52 – A Benevento è festa a comitato Mastella – Si festeggia al Comitato elettorale di Mastella. In base ai dati pervenuti al Comitato dai rappresentanti di lista, l’ex guardasigilli si riconferma primo cittadino di Benevento.
ore 16.48 – Arcore torna al centrodestra – Arcore, la cittadina della Brianza dove vive Silvio Berlusconi, è tornata al centrodestra. Al ballottaggio infatti Maurizio Bono, appoggiato da Lega, Forza Italia, FdI e dalla lista Viviamo Arcore ha battuto l’assessore uscente Paola Palma, appoggiata da Pd, Prospettiva civica, Immagina Arcore e dalla lista civica futura.
ore 16.47 – Dipiazza: ‘Ho vinto a Trieste’ – Roberto Dipiazza è, per la quarta volta, sindaco di Trieste. Candidato del centrodestra, ha vinto il ballottaggio contro il candidato del centrosinistra, Francesco Russo, autore tuttavia di una incredibile rimonta. Lo ha detto lui stesso – “ho vinto” – intervenendo in collegamento in diretta con l’emittente televisiva TeleQuattro, quando mancano sei sezioni al termine dello spoglio ed è in vantaggio di circa tre punti, 51,6% contro 48,4%. Russo partiva da quasi 16 punti di svantaggio. Quando sono state scrutinate tutte le 238 sezioni, il dato definitivo è 51,29% per Dipiazza e 48,71% per Russo. Sono stati 76.613 i votanti mentre i voti validi sono stati 75.674. Dipiazza ha riferito di aver già telefonato all’antagonista per annunciargli la disponibilità a una maggiore condivisione nel grande progetto di trasformazione del Porto Vecchio.
ore 16.41 – Ballottaggi: ha votato il 43,94%, meno di 1 elettore su 2 – Alla chiusura dei seggi è del 43,94% l’affluenza alle urne rilevata per il turno di ballottaggio nei 63 Comuni centri chiamati al voto (il dato diffuso dal Viminale non tiene conto delle comunali in corso in Friuli Venezia Giulia). Al primo turno alla chiusura dei seggi aveva votato il 52,67%. Dunque ha votato molto meno della metà degli elettori, con un calo di circa 9 punti percentuali rispetto all’affluenza, pur bassa, di due settimane fa.
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ore 16.40 – A Latina centrosinistra avanti, Coletta al 54% – A Latina è in vantaggio il sindaco uscente Damiano Coletta (centrosinistra) sullo sfidante di centrodestra Vincenzo Zaccheo, già sindaco del capoluogo pontino per due mandati. Col 65% delle sezioni scrutinate Coletta si avvia alla vittoria col 54.12% mentre Zaccheo è al 45.88. Con Zacheo il centrodestra ha tentato di riprendersi la sua storica enclave nel Lazio espugnata la scorsa tornata elettorale da Coletta che ottenne il 75% dei voti.
ore 16.40 – A Isernia vince centrosinistra con Castrataro – E’ Piero Castrataro (centrosinistra) il nuovo sindaco di Isernia: scrutinio ancora in corso, ma ha superato il 50% più uno delle preferenze ottenendo 5574 voti con un ampio vantaggio sullo sfidante del centrodestra Gabriele Melogli.
ore 16.37 – Appendino si complimenta con Lo Russo – “Congratulazioni al neosindaco, gli faccio i miei migliori auguri di buon lavoro, lo attende un compito complesso ma straordinario. Ho già sentito Stefano Lo Russo, e gli ho ribadito la mia disponibilità a fare un passaggio di consegne che mi auguro avvenga il più velocemente possibile. Anche perché ho una scadenza, e non vorrei essere in ospedale (a giorni partorirà il secondo figlio, ndr)”. Così la sindaca uscente di Torino, Chiara Appendino, sul ballottaggio nel capoluogo piemontese.
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ore 16.28:  A Cosenza verso vittoria candidato centrosinistra – Cosenza torna ad essere governata dal centrosinistra. Dopo che sono state scrutinate 65 sezioni su 82, infatti, si va verso la vittoria di Franz Caruso, candidato del centrosinistra, che al momento sta ottenendo il 57,99% dei consensi, contro lo sfidante omonimo di centrodestra Francesco Caruso che è al 42,0168%.
ore 16.26 – A Varese vince il sindaco uscente Galimberti – Quando mancano solo una decina di sezioni, il centrosinistra coi 5 stelle è in testa al ballottaggio per l’elezione del sindaco di Varese. Il primo cittadino uscente Davide Galimberti ha raggiunto il 53,78% delle preferenze, rispetto al 46,22% dell’avversario, il leghista Matteo Bianchi, che gli ha telefonato per complimentarsi. Accolto da un lungo applauso, Bianchi è appena arrivato alla storica sede varesina del Carroccio di piazza del Podestà, spronando i suoi sostenitori e dicendo loro: “La partita è chiusa, ma non è un funerale, c’è chi vince e c’è chi perde, l’importante è essere a posto con la propria coscienza”.
ore 16.24 – Raggi, ‘Complimenti a Gualtieri, sosterrò battaglie per Roma’ – “Congratulazioni a Roberto Gualtieri. Il nuovo sindaco saprà lavorare nell’interesse della nostra comunità. Da parte mia ci sarà leale e costruttivo sostegno nelle battaglie che avranno a cuore Roma”. Così la sindaca di Roma Virginia Rgagi si complimenta con Roberto Gualtieri, che le prime proiezioni danno in vantaggio su Enrico Michetti.
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ore 16.24 – Lo Russo: ‘Grazie Damilano, ha dato prova di stile’ – “Ringrazio Paolo Damilano per la lealtà della competizione. Torino ha dato una prova di stile e di come si può lavorare anche in termini competitivi e collaborativi”. Stefano Lo Russo commenta così lo spoglio del ballottaggio. “Adesso il primo compito è fare mie le istanze di chi non mi ha sostenuto – aggiunge parlando dal suo comitato elettorale – e di chi non è andato a votare Obiettivo fra 5 anni aver ricostruito il legame con i torinesi per farli tornare a votare”.
ore 16.17 – Roma, ha votato il 40,68% – Alla chiusura dei seggi per i ballottaggi, alle ore 15, ha votato il 40,68% a Roma. Al primo turno l’affluenza alla stessa ora era stata del 48,54%, dunque il calo di affluenza nella capitale è stato di 8 punti percentuali. A Latina ha votato al ballottaggio il 49,72%; era andato a votare il 63,99% due settimane fa.
ore 16.17 – Savona torna al centrosinistra – Savona torna al centrosinistra dopo cinque anni di governo del centrodestra. Dopo lo scrutinio di 51 sezioni su 61 il candidato Marco Russo ha il 62,20% dei voti contro il 37,80 di Angelo Schirru. Russo è stato sostenuto da lista Articolo Uno-Partito Democratico, Patto per Savona, Riformiamo Savona e Sinistra per Savona. Su Schirru puntava il presidente della Regione Giovanni Toti con la lista Toti per Savona, con Lega Salvini Liguria, Fratelli d’Italia, Lista civica Schirru, Andare Oltre, Forza Italia e Unione di Centro.
ore 16.16 – Lo Russo, emozionato: ‘Dedico vittoria a don Aldo’ – “Non nego emozione. Questa vittoria la dedico a una persona che per me è stato un maestro, un padre, una guida, don Aldo Rabino”. Sono le prime parole di Stefano Lo Russo, che al suo comitato elettorale commenta l’esito dello spoglio del ballottaggio. Salesiano, storico cappellano del Torino, è stato il sacerdote, morto nel 2015, ad avviare Lo Russo al volontariato e alla politica.
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ore 16.12 – Gualtieri: ‘Sono onorato, ci metterò tutto l’impegno’ – “Grazie ai romani per questo risultato così significativo, di cui sono onorato. Ci metterò tutto il mio impegno”. Lo ha detto Roberto Gualtieri, candidato a sindaco del centrosinistra per Roma, nella sede del suo comitato elettorale. “Sarò il sindaco di tuttom delle romnae, dei romani e di tutta la città. Inizia un lavoro straordinario per rilanciare Roma e per farla crscere, per farla diventare più inclusiva e per farla funzionare”.
ore 16.10 – Proiezioni Opinio-Rai: Torino; Lo Russo al 59,4% – La seconda proiezione del consorzio Opinio Italia per la Rai, al ballottaggio delle comunali a Torino vede Stefano Lo Russo (centrosinistra) è in testa con il 59,4%, Paolo Damilano (centrodestra) al 40,6%
ore 16.07 – Proiezione Opinio-Rai, Gualtieri al 59,9% Michetti al 40,1% –  La seconda proiezione Opinio Italia per la Rai, con una copertura del campione al 39%, vede Roberto Gualtieri, candidato del centrosinistra a Roma in vantaggio al 59,9%, mentre Enrico Michetti, candidato del centrodestra si ferma al 40.1%.
ore 16.05 -Boccia (Pd), c.sinistra unito vince quasi ovunque  “Grande soddisfazione, i risultati delle proiezioni stanno confermando le percezioni che avevamo. Il centrosinistra unito vince quasi ovunque”. Lo ha detto Francesco Boccia, responsabile enti locali del Pd, commentando il voto al Nazareno.
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ore 16.01 – Proiezioni Opinio-Rai: Trieste; Dipiazza avanti al 51,2%  – In base alla prima Proiezione del consorzio Opinio Italia per la Rai, al ballottaggio per le comunali a Trieste Roberto Dipiazza (centrodestra) è in vantaggio di misura con il 51,2%, su Francesco Russo (centrosinistra) al 48,8%
ore 16 – Calenda, complimenti calorosi a Gualtieri – “Complimenti calorosi a Gualtieri”. Lo scrive su Twitter l’eurodeputato Carlo Calenda, precisando che “gli eletti della lista @CalendaSindaco daranno il loro contributo, con un’opposizione costruttiva e pragmatica, al suo difficile compito”, aggiunge Calenda.
ore 15.47 – Prima proiezione La7 per Torino – In base alla prima proiezione di Swg per La7, al ballottaggio per le comunali a Torino Stefano Lo Russo (centrosinistra) si attesta tra il 57,1 e il 59,1%. Paolo Damilano (centrodestra) tra il 40,9 e il 42,9%.
ore 15.41 – Lo Russo al 58% dopo 260 seggi,comitato già in festa – E’ già festa al comitato elettorale di Stefano Lo Russo. Dopo appena 260 sezioni scrutinate, su 919, è scattato l’applauso dei militanti del centrosinistra presenti negli uffici di piazza Delpiano. Il candidato sindaco di Torino è al momento al 58% delle preferenze contro il 41% dello sfidante di Torino Bellissima e del centrodestra, Paolo Damilano. L’arrivo di Lo Russo è atteso da militanti e sostenitori e dai vertici locali del centrosinistra.
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ore 15.41 – Proiezione Opinio-Rai – La prima proiezione Opinio italia per la Rai vede Gualtieri, candidato del centrosinistra a Roma al 59,1% mentre Enrico Michetti, candidato del centrodestra si ferma al 40.9%.
ore 15.41 – Torino, affluenza 42,1% nuovo minimo storico – Al ballottaggio a Torino l’affluenza è stata del 42,13%, nuovo minino storico che ritocca il 48,08% del primo turno. Sono andati alle urne 290.581 elettori su 689.684 aventi diritto. L’affluenza più alta nella circoscrizione 1 (Centro-Crocetta), 46,49%, la più bassa nella circoscrizione 6 (Barriera di Milano-Falchera-Regio parco), alla periferia nord della città, 35,66%.
ore 15.38 – Ballottaggi: comitato Gualtieri, verso vittoria – “Non possiamo che essere molto soddisfatti. Aspettiamo dati più consolidati ma il trend ci dice con chiarezza che siamo di fronte alla vittoria di Roberto Gualtieri” . Lo dice la presidente del comitato Gualtieri Beatrice Lorenzin.
ore 15.37 – Prima proiezione flash La7 – Torino: Lo Russo 57.1-59.1; 40.9-42.9
ore 15.28 – Per Gualtieri si pensa a festa a Piazza SS Apostoli – Sono solo exit poll ma la forbice è talmente ampia da far ben sperare e così al comitato Gualtieri, scaramanzia a parte, si pensa già a festeggiare. Se le previsioni degli exit sarano confermate la piazza scelta per festeggiare è quella cara ai tanti successi amministrativi a Roma dell’allora Ulivo, da Rutelli a Veltroni sindaco, ovvero Piazza Santi Apostoli.
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ore 15.25 – Ballottaggi: primi dati affluenza a chiusura seggi, 48,9% – Alla chiusura dei seggi per i ballottaggi, quando sono noti i dati relativi a 31 comuni sui 63 raccolti dal Viminale, l’affluenza alle urne alle ore 15 di oggi va attestandosi al 48,95%. Al primo turno alla stessa ora era stata del 58,35 %. Dunque è di ben dieci punti percentuali il calo di affluenza e la disaffezione alle urne che si era già registrata in maniera forte quindici giorni fa, al primo turno.
ore 15.27 – Prima proiezione flash La7 – Roma: In base alla prima proiezione di Swg per La7, al ballottaggio per le comunali a Roma Roberto Gualtieri (centrosinistra) si attesta tra il 57,2 e il 59,2%. Enrico Michetti (centrodestra) tra il 40,8 e il 42,8%.
ore 15.13 – Verso 5 capoluoghi a c.sinistra, Trieste in bilico – Il centrosinistra si avvia a conquistare cinque dei sei capoluoghi di Regione al voto, e in particolare le cinque maggiori città. Se gli exit poll verranno confermati dai dati reali il centrosinistra oltre a Milano, Bologna e Napoli, vinte al primo turno, dovrebbe portare a casa anche i sindaci di Roma e Torino. Rimane invece in bilico Trieste. Nel 2016 dei sei capoluoghi di Regione il centrosinistra aveva riportato la vittoria solo a Milano (con Beppe Sala) e Bologna (Virginio Merola), mentre M5s si era imposto sotto la Mole (Chiara Appendino) e nella Capitale (Virginia Raggi). A Napoli aveva vinto Luigi De Magistris al ballottaggio sul centrodestra, mentre quest’ultimo aveva conquistato Trieste con Dipiazza, oggi sfidato da Francesco Russo.
ore 15.09 – A comitato Gualtieri applausi dopo exit poll – Applausi al comitato di Roberto Gualtieri, candidato a sindaco del centrosinistra a Roma, quando sono stati proiettati i primi exit poll in Rai che lo danno tra il 59 e il 63% dei consensi sul suo sfidante Enrico MIchetti al 37-41%.
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ore 15.08 – Letta segue spoglio al Nazareno – “In attesa. Trepidazione”. E’ il tweet del segretario del Pd, Enrico Letta, che è nella sede nazionale del partito, al Nazareno a Roma, per seguire lo spoglio del voto ai ballottaggi. Al momento, oltre a Letta, al Nazareno ci sono il vicesegretario Pd Giuseppe Provenzano e il coordinatore dei sindaci dem, Matteo Ricci.
ore 15.03 – Instant Quorum/youTrend per SkyTg24 – In base al primo Instant Quorum/youTrend per SkyTg24, al ballottaggio per le comunali a Torino il candidato Stefano Lo Russo (centrosinistra) raggiunge una forchetta del 53-57%, mentre Paolo Damilano (centrodestra) ha il 43-47%. In base al primo Instant Quorum/youTrend per SkyTg24, al ballottaggio per le comunali a Roma il candidato Roberto Gualtieri (centrosinistra) raggiunge una forchetta tra il 58 e il 62, mentre Enrico Michetti (centrodestra) ha il 38-42.
Ore 15 –  Exit Opinio-Rai – In base al primo Exit poll del consorzio Opinio Italia per la Rai, al ballottaggio per le comunali di Roma, Roberto Gualtieri (centrosinistra) raggiunge una forchetta tra il 59 e il 63 mentre Enrico Michetti (centrodestra) è tra il 37 e il 41.In base al primo Exit poll del consorzio Opinio Italia per la Rai, al ballottaggio per le comunali di Torino, Stefano Lo Russo (centrosinistra) raggiunge una forchetta tra il 56 e il 60 mentre Paolo Damilano (centrodestra) si attesta tra il 40 e il 44.  In base al primo Exit poll del consorzio Opinio Italia per la Rai, al ballottaggio per le comunali di Trieste, Roberto Dipiazza (centrodestra) e Francesco Russo (centrosinistra) si attestano entrambi tra il 48 e il 52.

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Ballottaggi: ha votato il 43,94%, meno di 1 elettore su 2
Calo di circa 9 punti percentuali rispetto al primo turno
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19 ottobre 2021
14:37
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L’astensionismo più alto di sempre ha caratterizzato questa tornata elettorale autunnale e i ballottaggi che si sono svolti ieri e oggi hanno confermato la forte disaffezione alle urne che generalmente non sfiora l’elezione dei sindaci.
Stavolta, invece, alla chiusura dei seggi, ha votato solo il 43,94% nei 63 Comuni chiamati a scegliere il primo cittadino: al primo turno era andato a votare il 52,67%.
Dunque ha votato molto meno della metà degli elettori, con un calo di circa 9 punti percentuali rispetto all’affluenza, pur già esigua, di due settimane fa. Il risultato della capitale (solo il 40,68% dei votanti) abbassa la media del Lazio, regione in cui però si trova anche il Comune con la partecipazione più alta: a Corchiano, in provincia di Viterbo, hanno votato l’87,14% degli aventi diritto, più del primo turno (80,22%) concluso con un singolare pareggio di 1.141 voti a testa fra i due candidati.
Certamente la sostenuta flessione dell’affluenza è la causa del calo forte di voti diretti all’elezione del sindaco: in pratica, rispetto al 1993, quando ci fu la prima elezione diretta dei primi cittadini con la novità dei ballottaggi, i consensi al secondo turno sono quasi dimezzati. A Roma ad esempio, Gualtieri ha ottenuto oltre 550 mila voti ma la Raggi 5 anni fa ne aveva avuti 770 mila, 871 mila Veltroni nel 2001 per non parlare degli oltre 955 mila di Rutelli nel ’93. Anche a Torino, Lo Russo vince con 168.997 voti, ma la Appendino ne aveva presi 292.764 e Chiamparino, nei due mandati, ne aveva avuti circa 300 mila. In una tornata elettorale segnata dall’astensionismo, è Seveso, in provincia di Monza e Brianza, il Comune dove i ballottaggi hanno attirato la percentuale più bassa di elettori: 38,67%. I casi di pareggio al primo turno sono gli unici che hanno prodotto un aumento dell’affluenza. È successo anche in altri due piccoli centri: a Torricella Verzate, meno di quattrocento anime nel Pavese, dove al secondo turno è stata del 68,99%, oltre tre punti percentuali più di due settimane fa; e a Rondanina, in provincia di Genova, dove si è passati da 44 a 49 voti. Fra le grandi città spiccano le affluenze di Benevento (59,58%) e Isernia (57,50%), decisamente più alte del 42,13% registrato a Torino, dove c’è stato un nuovo minimo storico: basta ricordare il 71,4% di cittadini alle urne per il ballottaggio della prima elezioni di Sergio Chiamparino.
Forte calo di affluenza anche in Calabria: a Cosenza l’affluenza alla chiusura dei seggi è stata del 44,71% contro il 64,87% del primo turno di 15 giorni fa. La preoccupazione per l’alto astensionismo è di tutti i partiti politici. “Dobbiamo lavorare perché si superi e si riduca l’astensionismo”, ha detto Roberto Gualtieri, sottolineando la necessità del ritorno ad una maggiore fiducia nella politica. “Il vero protagonista di questa tornata di ballottaggi è in modo drammatico l’astensionismo. Il Movimento 5 Stelle ha il dovere di dare una risposta a chi non crede più nella politica come soluzione”, dice Giuseppe Conte, leader di M5S. “Se oggi è andato a votare una minoranza del Paese ed ha vinto l’astensionismo vuol dire che la politica deve riflettere perchè forse ha fatto degli errori”, è il parere anche del ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Mariastella Gelmini. E per Giorgia Meloni, leader di FdI, “nessun partito può gioire quando una città come Roma elegge il proprio sindaco con queste cifre: c’è una crisi della democrazia, non della politica”.
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Ballottaggi, i risultati: Roma e Torino al centrosinistra. Dipiazza vince a Trieste
L’astensionismo è record, vota solo il 43,9%
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22 ottobre 202109:23
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Ballottaggi, tutti i risultati. Come un’onda il centrosinistra conquista 8 città al ballottaggio su 10: strappa Roma e Torino a M5s, conquista al centrodestra Savona, Cosenza e Isernia, mantiene Caserta e l’ex feudo leghista di Varese che il Carroccio ha provato fino alla fine a riportare “a casa”.
Il centrodestra resiste a Trieste con la riconferma, per la quarta volta, di Roberto Dipiazza ma rifiuta la definizione di “debacle” per analizzare il voto.
“Una vittoria trionfale”, esulta il leader Pd Enrico Letta che corona simbolicamente la vittoria di Roberto Gualtieri a Roma nella storica piazza dell’Ulivo e di Romano Prodi.
Dopo un’elezione con un astensionismo senza precedenti e una campagna elettorale sottotono tra i candidati ma molto tesa tra i leader nazionali dopo l’assalto di Forza Nuova alla Cgil, si ridisegna la geografia delle grandi città italiane ora quasi tutte in mano al centrosinistra.
Ma i ballottaggi segnano la vittoria dei progressisti anche in alcuni comuni molto simbolici per il centrodestra, come Cosenza città del neopresidente di Regione Roberto Occhiuto, Varese, città di Giorgetti e Maroni, e Latina, dove l’uscente Coletta ha ribaltato l’esito del primo turno e vinto sullo storico ex sindaco Vincenzo Zaccheo. Ma il centrodestra rifiuta la lettura di un centrodestra perdente: “Passiamo da 8 a 10: al momento il centrodestra ha più sindaci rispetto a 15 giorni fa”, è il primo commento di Matteo Salvini che parla di “sindaci eletti da una minoranza della minoranza” dopo “una campagna elettorale surreale passata a inseguire i fascisti che sono solo sui libri di scuola”. Più realista Giorgia Meloni che ammette la sconfitta, ma “non la debacle” e dà la colpa al ritardo nella scelta dei candidati “ma non al profilo dei candidati” di centrodestra. Ma soprattutto, prendendo le redini del centrodestra, la leader Fdi sente Silvio Berlusconi, annuncia che chiamerà Salvini per un vertice che rilanci la coalizione. Ben altro l’umore di Enrico Letta che liquida come “surreale” l’analisi del voto del leader della Lega e vede il successo come un premio “per lo sforzo dell’allargamento del centrosinistra”.
“Ho sempre imparato che la cosa più importante è ascoltare gli elettori. E loro sono più avanti di noi, si sono saldati e fusi, quelli del centrosinistra e della coalizione larga che ho voluto costruire.
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Con una vittoria trionfale”, ha sottolineato il segretario del Pd, Enrico Letta, commentando l’esito del voto, al Nazareno.
Per il leader della Lega, Matteo Salvini, “se uno viene eletto da una minoranza della minoranza è un problema non per un partito, ma per la democrazia”. “Centrodestra esce sconfitto alle amministrative: non riusciamo a strappare al centrosinistra le grandi città – ha commentato la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni -. Ma da sconfitta a debacle, è eccessivo. Debacle è del M5s, il Pd sta festeggiando sulle spoglie degli alleati grillini”.
“Grande soddisfazione, i risultati delle proiezioni stanno confermando le percezioni che avevamo. Il centrosinistra unito vince quasi ovunque”, ha detto Francesco Boccia, responsabile enti locali del Pd.
TORINO – “Non nego emozione. Questa vittoria la dedico a una persona che per me è stato un maestro, un padre, una guida, don Aldo Rabino”. Sono state le prime parole di Stefano Lo Russo. Salesiano, storico cappellano del Torino, è stato il sacerdote, morto nel 2015, ad avviare Lo Russo al volontariato e alla politica.
TRIESTE – Roberto Dipiazza è, per la quarta volta, sindaco di Trieste. Candidato del centrodestra, ha vinto il ballottaggio contro il candidato del centrosinistra, Francesco Russo, autore tuttavia di una incredibile rimonta. Lo ha detto lui stesso – “ho vinto” – intervenendo in collegamento in diretta con l’emittente televisiva TeleQuattro. Quando sono state scrutinate tutte le 238 sezioni, il dato definitivo è 51,29% per Dipiazza e 48,71% per Russo. Sono stati 76.613 i votanti mentre i voti validi sono stati 75.674. Dipiazza ha riferito di aver telefonato all’antagonista per annunciargli la disponibilità a una maggiore condivisione nel grande progetto di trasformazione del Porto Vecchio.
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ROMA – “Sarò il sindaco di tutti, delle romane, dei romani e di tutta la città. Inizia un lavoro straordinario per rilanciare Roma e per farla crescere, per farla diventare più inclusiva e per farla funzionare”: così Roberto Gualtieri, in una dichiarazione al suo comitato.
Alla chiusura dei seggi è del 43,94% l’affluenza alle urne rilevata per il turno di ballottaggio nei 63 Comuni centri chiamati al voto (il dato diffuso dal Viminale non tiene conto delle comunali in corso in Friuli Venezia Giulia). Al primo turno alla chiusura dei seggi aveva votato il 52,67%. Dunque ha votato molto meno della metà degli elettori, con un calo di circa 9 punti percentuali rispetto all’affluenza, pur bassa, di due settimane fa.
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Pd prepara festa per Gualtieri a piazza Santi Apostoli
Luogo simbolo del centrosinistra e dell’Ulivo
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18 ottobre 202115:35
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Il Pd si prepara a festeggiare la vittoria di Roberto Gualtieri a piazza Santi Apostoli, nel pieno centro di Roma.
Luogo simbolo per il centrosinistra e l’Ulivo.

La piazza fu teatro dei festeggiamenti delle vittorie alle elezioni politiche con Romano Prodi e delle amministrative nella Capitale con i sindaci Rutelli e Veltroni.
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PROIEZIONE OPINIO-RAI, GUALTIERI AL 59.1% MICHETTI AL 40.9%
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18 ottobre 202115:43
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Affluenza in calo. Dai primi dati si attesta a 48,95%
Confermata disaffezione. Meno 10 punti rispetto al primo turno
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18 ottobre 202115:47
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Alla chiusura dei seggi per i ballottaggi, l’affluenza alle urne va attestandosi al 48,95%.
Al primo turno, sempre alla stessa ora (le 15) era stata del 58,35 %.
Si conferma dunque la disaffezione alle urne che si era registrata già al primo turno. I dati infatti evidenziano un calo di 10 punti tra le elezioni del 3-4 ottobre ed i ballottaggi.
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G20: parità genere è priorità assoluta per 8 persone su 10
Barometro sulla Gender Equality realizzato dal Women’s Forum
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19 ottobre 202110:46
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Il G20 delle donne a Milano:

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Realizzare una reale parità di genere, con una società e un’economia più inclusive, dove le donne abbiano le stesse possibilità e risorse degli uomini, è una priorità assoluta per 8 persone su 10 nei Paesi del G20.
Sono dati del primo Barometro sulla Gender Equality nei Paesi del G20 realizzato dal Women’s Forum for the Economy and Society in occasione del Women’s Forum G20 Italy, l’evento a tema ‘A she covery for all’, che riunisce oggi e domani al Politecnico di Milano i vertici di oltre 100 imprese e istituzioni nazionali e internazionali degli Stati membri del G20.
“Il nostro obiettivo è di realizzare una ‘She Covery for all’, una ripresa inclusiva e sostenibile che metta il ruolo delle donne al centro dell’Agenda del G20 – spiega Chiara Corazza, rappresentante speciale per il G7 e G20 del Women’s Forum for the Economy & Society -. Per questo presenteremo 10 proposte operative ai grandi del pianeta riuniti ad ottobre a Roma. E per questo stiamo coinvolgendo i vertici delle maggiori imprese nazionali e internazionali, affinché diventino i nostri ‘Ceo Champions’, campioni dell’eguaglianza di genere”, conclude Corazza.
Marcegaglia, donne colpite da pandemia, interventi subito
“Le donne sono state fortemente penalizzate dalla pandemia, hanno perso molti più posti di lavoro degli uomini soprattutto perché erano impegnate in settori che sono stati molto colpiti, come il retail, i negozi, gli impieghi a tempo determinato, il turismo, i servizi: le donne hanno perso molto più lavoro e sono risultate più deboli” nei confronti dell’impatto sociale del virus. Lo afferma Emma Marcegaglia, amministratore delegato dell’omonimo gruppo con il fratello Antonio. E’ venuto il momento di “chiedere anche che ci siano politiche da parte del governo, come decontribuzioni fiscali per le aziende che assumono le donne, aiutare le donne a tornare al lavoro dopo la maternità, investire in asili e in congedi parentali: ci sono una serie di azioni di cui si parla da molti anni, la novità è che adesso tutti diciamo che ora è il momento di agire”, aggiunge l’ex presidente di Confindustria a margine della firma del patto ‘Zero Gender Gap’ elaborato nell’ambito del Women’s Forum G20 Italy in svolgimento a Milano.
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Covid: Campania; sale leggermente tasso incidenza, 8 decessi
Calano i ricoverati in terapia intensiva, aumentano in degenza
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NAPOLI
18 ottobre 202116:17
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Sale leggermente in Campania il tasso di incidenza per il Covid che passa dall’1,49% all’1,53% ma con un minor numero di test.
I positivi, secondo il bollettino dell’Unità di crisi, sono 158 su 10.287 test.
I decessi sono 6 nelle ultime 48 ore più due morti avvenute in precedenza ma registrate ieri, per un totale di 8 persone scomparse.
In terapia intensiva vi sono 17 persone (meno 1), in crescita i ricoveri in degenza, 185 (+7).
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Ballottaggi: Roma; ha votato il 40,68%
Calo di 8 punti percentuali di affluenza
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ROMA
18 ottobre 202116:17
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Alla chiusura dei seggi per i ballottaggi, alle ore 15, ha votato il 40,68% a Roma.
Al primo turno l’affluenza alla stessa ora era stata del 48,54%, dunque il calo di affluenza nella capitale è stato di 8 punti percentuali.
A Latina ha votato al ballottaggio il 49,72%; era andato a votare il 63,99% due settimane fa.
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Gualtieri, sono onorato, ci metterò tutto l’impegno
“Lavoro per rilanciare Roma. Patto per sviluppo e occupazione”
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ROMA
18 ottobre 202116:30
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“Grazie ai romani per questo risultato così significativo, di cui sono onorato.
Ci metterò tutto il mio impegno”.
Lo ha detto Roberto Gualtieri, candidato a sindaco del centrosinistra per Roma, nella sede del suo comitato elettorale. “Sarò il sindaco di tutti delle romane, dei romani e di tutta la città. Inizia un lavoro straordinario per rilanciare Roma e per farla crescere, per farla diventare più inclusiva e per farla funzionare”, ha aggiunto. “Tutti i municipi saranno motore fondamentale per noi, vogliamo una città dei quartieri. Voglio rivolgermi a tutte le forze sociali, economiche, produttive: è il tempo di realizzare un grande patto per lo sviluppo e occupazione. Chiedo a tutte le forze di questa città, a tutti di partecipare per una grande stagione di rilancio”, dice ancora Gualtieri.
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Ballottaggi: ha votato il 43,94%, meno di 1 elettore su 2
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Calo di circa 9 punti percentuali rispetto al primo turno
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18 ottobre 202116:41
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Alla chiusura dei seggi è del 43,94% l’affluenza alle urne rilevata per il turno di ballottaggio nei 63 Comuni centri chiamati al voto (il dato diffuso dal Viminale non tiene conto delle comunali in corso in Friuli Venezia Giulia).
Al primo turno alla chiusura dei seggi aveva votato il 52,67%.

Dunque ha votato molto meno della metà degli elettori, con un calo di circa 9 punti percentuali rispetto all’affluenza, pur bassa, di due settimane fa.
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A Varese, ex roccaforte della Lega, vince ancora c.sinistra
Bianco (c.destra), fatto il massimo, faremo sana opposizione
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18 ottobre 202116:49
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A Varese Davide Galimberti, sindaco uscente, sostenuto dal centrosinistra e dal Movimento 5 Stelle, ha raggiunto il 53,78% dei consensi, mentre Matteo Bianchi, candidato del centrodestra, è al 46,22%.
La roccaforte leghista, per 10 anni guidata dall’attuale presidente della Lombardia Attilio Fontana dal 2006 al 2016, resta per la seconda volta a guida del centrosinistra.

“Abbiamo fatto il massimo – dice Matteo Bianchi commentando il risultato – non ho nulla da rimproverarmi, un mesetto in più di campagna elettorale sarebbe stato meglio, ma accettiamo il risultato e organizziamoci per una sana opposizione”.
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A Trieste vince Dipiazza. E’ sindaco per la quarta volta
51,6% contro 48,4% di Francesco Russo, candidato centrosinistra
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18 ottobre 202116:56
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Roberto Dipiazza si conferma, per la quarta volta, sindaco di Trieste.
Ad annunciarlo lo stesso sindaco , candidato del centrodestra, nel corso di una collegamento telefonico con l’emittente locale Telequattro: “Ho vinto”, ha detto Dipiazza quando quando mancano sei sezioni al termine dello spoglio.
Il sindaco uscente è in vantaggio di circa tre punti, 51,6% contro 48,4% di Francesco Russo. il candidato del centrosinistra partiva con quasi 16 punti di svantaggio.
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Ballottaggi: A Latina vince il centrosinistra, Coletta al 54%
Zaccheo al 45%, l’ex due volte sindaco non sfonda
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18 ottobre 202121:07
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Il blitz per riprendersi uno dei feudi più iconici, l’ex Littoria città di fondazione e eclave privilegiata del centrodestra, è naufragato.
Nel giorno nero anche Latina è persa e per la seconda volta.
Damiano Coletta, medico indipendente sostenuto dal Pd e da liste civiche, è stato confermato sindaco. Certo non con l’exploit della scorsa tornata elettorale in cui vinse a valanga col 75% dei voti strappando il capoluogo pontino ad anni ininterrotti di giunte di centrodestra, ma con un largo 54,9% contro il 45,1% di Vincenzo Zaccheo. L’asso Zaccheo era stato calato dal centrodestra in un partita che si annunciava per loro difficile: già deputato, radicatissimo sul territorio e forte di ben due mandati come primo cittadino di Latina, sembrava la figura ideale per insidiare Coletta. Un curriculum che però non è bastato per mandare a casa l’esperienza civica, sostenuta soprattutto da giovanissimi (“mi hanno dato forza ed energia”, ha detto subito al comizio Coletta dopo la riconferma) tanto da far debuttare nel consiglio comunale di Latina una 18enne. Eppure nel primo turno i dati dicevano altro: Vincenzo Zaccheo (Fratelli d’Italia, Lega, Latina nel Cuore, Forza Italia, Udc, Vola Latina e Cambiamo) aveva chiuso con il 48,3% delle preferenze (30.433 voti) e Coletta (Lbc, Pd, Per Latina 2032, Riguarda Latina e il Movimento 5 Stelle dopo l’apparentamento) si era attestato dietro col 35,66% (22.469 voti). Al ballottaggio però Zaccheo non ha sfondato: fermo al 45,1%, tanto da far dire allo stesso Coletta “neanche il centrodestra ci ha creduto”. Avrà pesato anche qui il trend nazionale e anche le vicissitudini di Claudio Durigon, coordinatore della Lega nel Lazio e vicinissimo a Matteo Salvini, che proprio a Latina è nato e ha il suo bacino elettorale. Durigon, in ossequio al passato di Latina già Littoria, ad agosto avanzò l’infausta proposta di intitolare il parco comunale, già dedicato a Falcone e Borsellino, ad Arnaldo Mussolini, fratello del ben più noto Benito. L’idea gli costò, dopo molte polemiche, anche il posto di sottosegretario all’Economia. Insomma l’effetto identitario, che per lungo tempo è stato uno dei collanti del centrodestra pontino, non c’è stato.
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Comunali, Meloni: ‘Centrodestra sconfitto ma non è debacle’. Salvini: ‘Abbiamo più sindaci di 15 giorni fa’
La leader di Fratelli d’Italia: ‘Entro settimana vertice centrodestra’
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18 ottobre 202121:29
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“Passiamo da 8 a 10: al momento il centrodestra ha più sindaci rispetto a 15 gioeni fa”.
E’ stato il primo commento del leader della Lega, Matteo Salvini ai ballottaggi, da Catanzaro. “Se uno viene eletto da una minoranza della minoranza è un problema non per un partito, ma per la democrazia”.
“Centrodestra esce sconfitto alle amministrative: non riusciamo a strappare al centrosinistra le grandi città.
Ma da sconfitta a debacle, è eccessivo. Debacle è del M5s, il Pd sta festeggiando sulle spoglie degli alleati grillini”. Così la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, commentando i ballottaggi:

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Enrico Letta commenta l’esito del voto al Nazareno: “Ho sempre imparato che la cosa più importante è ascoltare gli elettori. E loro sono più avanti di noi, si sono saldati e fusi, quelli del centrosinistra e della coalizione larga che ho voluto costruire. Con una vittoria trionfale”.
“Un risultato clamoroso e importante ovunque, in tutta Italia. Abbiamo vinto sia quando la destra ha sbagliato che quando ha azzeccato i candidati. Ho sentito un conferenza stampa surreale di Salvini che raccontava una vittoria del centrodestra, pensavo fossero immagini di archivio”.
“Unità vuol dire migliori candidati, una coalizione larga e uno sforzo di allargamento fondamentale”, ha detto ancora il segretario del Pd commentando l’esito del voto, al Nazareno:

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“Il vero protagonista di questa tornata di ballottaggi è in modo drammatico l’astensionismo. Un astensionismo che sfiora il 60% è un dato che deve farci riflettere e dovrebbe allarmare tutte le forze politiche. Il Movimento 5 Stelle ha il dovere di dare una risposta a chi non crede più nella Politica come soluzione”. Così il leader M5s Giuseppe Conte commenta in un post i risultati dei ballottaggi. “Il Movimento 5 Stelle a Roma, Torino e Trieste sarà all’opposizione. Lavoreremo in modo costruttivo ma senza fare sconti a chi governerà le città perché la nostra stella polare sarà sempre l’interesse esclusivo dei cittadini”.
“Grazie ai romani per questo risultato così significativo, di cui sono onorato. Ci metterò tutto il mio impegno”, ha detto Roberto Gualtieri nella sede del suo comitato elettorale.
“Sarò il sindaco delle romane, dei romani e di tutta la città. Inizia un lavoro straordinario per rilanciare Roma e per farla crescere, per farla diventare più inclusiva e per farla funzionare”:

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Letta, vittoria trionfale. Elettori c.sinistra si sono uniti
Gli elettori sono più avanti di noi
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18 ottobre 202117:25
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“Una vittoria trionfale”.
Così il segretario del Pd Enrico Letta commenta i risultati delle elezioni amministrative nel corso di una conferenza stampa al Nazareno.

“Ho sempre imparato – prosegue Letta – che la cosa più importante è ascoltare gli elettori. E loro sono più avanti di noi, si sono saldati e fusi, quelli del centrosinistra e della coalizione larga che ho voluto costruire”.
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Da Benevento a Varese, i risultati negli altri capoluoghi
Sette oltre a Roma, Trieste e Torino le province nelle quali si è votato
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22 ottobre 202109:26
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Il centrosinistra ha vinto in oltre metà delle venti città, fra capoluoghi di regione e di provincia, andati al voto per eleggere il sindaco nella tornata di amministrative conclusa oggi con i ballottaggi.
Ne ha conquistate 13, e il bottino si è arricchito di Roma e Torino, reduci entrambe da cinque anni di amministrazione del M5s.
Dopo i successi al primo di Napoli (con l’alleanza Pd-M5s), Bologna e Milano, l’en plein del centrosinistra nei capoluoghi di regione oggi sfuma solo per il risultato di Trieste, dove ha vinto la coalizione di centrodestra. Il centrosinistra si conferma a Varese, dove non riesce il ribaltone alla Lega, che si vede sfilare anche Savona. E al ballottaggio la coalizione progressista vince a Latina, Caserta, Cosenza e Isernia, dopo averlo fatto al primo turno anche a Ravenna e Rimini. Il centrodestra chiude queste elezioni con 4 capoluoghi, confermandosi a Pordenone, Novara e Grosseto. Sono liste civiche quelle che hanno vinto a Salerno (d’area di centrosinistra) e a Benevento, dove si è imposto nuovamente Clemente Mastella.
Sono sette i capoluoghi oltre ai tre capoluoghi di Regione chiamati al voto nei ballottaggi. Ecco i risultati:
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CASERTA – Carlo Marino (centrosinistra) verso la riconferma a sindaco di Caserta.
BENEVENTO – A Benevento si va consolidando il trend a favore del sindaco uscente Clemente Mastella che distanzia il candidato del centrosinistra Luigi Diego Perifano di oltre 4 punti quando mancano ancora 13 sezioni su 72 da scrutinare.
ISERNIA – E’ Piero Castrataro (centrosinistra) il nuovo sindaco di Isernia: scrutinio ancora in corso, ma ha superato il 50% più uno delle preferenze ottenendo 5574 voti con un ampio vantaggio sullo sfidante del centrodestra Gabriele Melogli.
COSENZA – Cosenza torna ad essere governata dal centrosinistra. Dopo che sono state scrutinate 65 sezioni su 82, infatti, si va verso la vittoria di Franz Caruso, candidato del centrosinistra, che al momento sta ottenendo il 57,99% dei consensi, contro lo sfidante omonimo di centrodestra Francesco Caruso che è al 42,0168%.
SAVONA –  Savona torna al centrosinistra dopo cinque anni di governo del centrodestra. Dopo lo scrutinio di 51 sezioni su 61 il candidato Marco Russo ha il 62,20% dei voti contro il 37,80 di Angelo Schirru. Russo è stato sostenuto da lista Articolo Uno-Partito Democratico, Patto per Savona, Riformiamo Savona e Sinistra per Savona. Su Schirru puntava il presidente della Regione Giovanni Toti con la lista Toti per Savona, con Lega Salvini Liguria, Fratelli d’Italia, Lista civica Schirru, Andare Oltre, Forza Italia e Unione di Centro.
LATINA – A Latina è in vantaggio il sindaco uscente Damiano Coletta (centrosinistra) sullo sfidante di centrodestra Vincenzo Zaccheo, già sindaco del capoluogo pontino per due mandati. Col 65% delle sezioni scrutinate Coletta si avvia alla vittoria col 54.12% mentre Zaccheo è al 45.88. Con Zacheo il centrodestra ha tentato di riprendersi la sua storica enclave nel Lazio espugnata la scorsa tornata elettorale da Coletta che ottenne il 75% dei voti.
VARESE – Quando mancano solo una decina di sezioni, il centrosinistra coi 5 stelle è in testa al ballottaggio per l’elezione del sindaco di Varese. Il primo cittadino uscente Davide Galimberti ha raggiunto il 53,78% delle preferenze, rispetto al 46,22% dell’avversario, il leghista Matteo Bianchi, che gli ha telefonato per complimentarsi.
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Salvini, abbiamo più sindaci. Campagna è stata surreale
Leader Lega,se uno eletto da minoranza è problema per democrazia
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18 ottobre 202117:35
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“Passiamo da 8 a 10: al momento il centrodestra ha più sindaci rispetto a 15 giorni fa”.
A dirlo è Matteo Salvini, leader della Lega commentando il risultato delle elezioni amministrative.

Parlando poi dei dati legati all’affluenza, l’ex ministro dell’Interno aggiunge: ” Se uno viene eletto da una minoranza della minoranza è un problema non per un partito, ma per la democrazia”. Infine, il leader della Lega torna sugli ultimi giorni di campagna elettorale bollandola come “surreale” e “passata ad inseguire i fascisti che sono solo sui libri di scuola”.

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Il Salone del Libro chiuderà con 150.000 visitatori
Lagioia, è il record di sempre
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TORINO
18 ottobre 2021
17:40
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Sono 148.000 alle 16 le persone che hanno visitato il Salone del Libro, la chiusura è prevista a 150.000.
Lo ha comunicato Piero Crocenzi, a.d.
Salone Libro Srl, nella conferenza stampa di chiusura. “È il Salone con più visitatori di sempre. Ne avevo ipotizzati 70-80.000”, ha detto il direttore Nicola Lagioia.PIEMONTE
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Faq governo, badanti senza Green pass devono lasciare la casa
‘Non possono accedere al lavoro, perdono il diritto al vitto e l’alloggio’
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19 ottobre 2021
12:04
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“Se la badante non possiede il green pass non potrà accedere al luogo di lavoro” e se è convivente “dovrà abbandonare l’alloggio” anche perché prevale il “diritto della persona assistita di poter fruire senza soluzione di continuità della assistenza ricorrendo ad altro idoneo lavoratore”.
Lo prevedono tre Faq pubblicate oggi sul sito di Palazzo Chigi.
“La normativa vigente prevede il divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte alla misura della quarantena.
Se la badante è convivente non potrà chiaramente allontanarsi dalla casa nella quale vive”, scrive il governo nelle sue Faq. “Il contratto collettivo nazionale preveda, per le badanti conviventi, che il datore di lavoro fornisca loro anche il vitto e l’alloggio o, in alternativa, una indennità sostitutiva. In caso di sospensione per mancanza di green pass, si sospendono anche le componenti vitto e alloggio? La badante dovrà quindi lasciare l’alloggio in cui vive abitualmente? Il vitto e l’alloggio sono prestazioni in natura aventi natura retributiva sicchè, alla luce della disciplina legale e della corrispettività del rapporto di lavoro domestico, è corretta la mancata attribuzione delle stesse in virtù della mancata esecuzione della controprestazione lavorativa”, è la risposta a un’altra domanda. “Se per cinque giorni la badante non fornisce un green pass valido, il datore di lavoro può procedere alla sua sostituzione per 10 giorni, rinnovabili una volta? In caso affermativo, la badante da sostituire è convivente con il datore di lavoro (o con un suo familiare che beneficia della prestazione lavorativa), deve lasciare l’alloggio alla sostituta? Se la badante – risponde il governo – non possiede il green pass non potrà accedere al luogo di lavoro. Resta impregiudicato il prevalente diritto della persona assistita di poter fruire senza soluzione di continuità della assistenza necessaria ricorrendo ad altro idoneo lavoratore. Se la badante è convivente con il datore di lavoro dovrà quindi abbandonare l’alloggio”.
In risposta a domande frequenti, il governo afferma che non siano dovuti vitto e alloggio, oltre allo stipendio, a badanti senza il certificato verde. Inoltre, se la badante è convivente e positiva al Covid, “non potrà allontanarsi dalla casa nella quale vive” per la quarantena.
L’obbligo di Green pass sussiste anche in capo agli operatori del commercio sulle aree pubbliche la cui “sede lavorativa” è collocata all’aperto? “Sì. L’obbligo di green pass non è collegato al fatto che la sede in cui si presta servizio sia all’aperto o al chiuso”. Lo si legge in una delle Faq pubblicate sul sito del governo.
“Il Green pass deve essere valido nel momento in cui il lavoratore effettua il primo accesso quotidiano alla sede di servizio e può scadere durante l’orario di lavoro, senza la necessità di allontanamento del suo possessore”. Lo si legge in una delle Faq, le risposte a domande frequenti, pubblicate sul sito di Palazzo Chigi, con riferimento ai casi in cui il Green pass venga rilasciato dopo aver effettuato un tampone.
“Quali sono i soggetti titolati a controllare le aziende? Le aziende potranno essere controllate dagli ispettori del lavoro e dalle aziende sanitarie locali, dei quali si avvalgono i prefetti”. Lo si legge in una della Faq, risposta alle domande frequenti, pubblicate sul sito di Palazzo Chigi.
Anche i lavoratori di aziende estere che devono accedere a sedi di imprese o amministrazioni pubbliche in Italia, compresi gli autotrasportatori, devono avere ed esibire il green pass. Lo precisano le Faq aggiornate sul sito di palazzo Chigi ricordando che, in caso gli autotrasportatori fossero sprovvisti del certificato, le operazioni di carico e scarico potranno essere effettuate dal personale dell’azienda italiana.
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Michetti fa auguri a Gualtieri. Noi abbiamo dato il massimo
Spero che in futuro il clima sia più sereno
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18 ottobre 2021
18:06
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“Faccio gli auguri al sindaco, perchè Roma è la cosa più importante, credo che abbiamo dato il massimo e in queste condizioni abbiamo fatto ciò che si poteva”.
Sono le prime parole di Enrico Michetti, candidato del centrodestra al comune di Roma che in una conferenza al suo comitato elettorale commenta il dato della Capitale e la sconfitta contro Roberto Gualtieri.

Michetti ringrazia gli elettori e “i partiti che mi hanno sostenuto: spero che in futuro il clima si più sereno”.
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Green pass: Trieste; Cub, attaccati lavoratori in sciopero
Segretario Amendola, grave scalata in strategia della tensione
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18 ottobre 2021
18:23
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La Cub, la Confederazione unitaria di base, “condanna con forza quanto successo stamattina a Trieste, dove la polizia ha attaccato i picchetti dei lavoratori in sciopero”.
“È una grave scalata nella strategia della tensione che viviamo ormai da una settimana.
Non si capisce dove si vuole arrivare. Anzi lo capiamo sin troppo bene. Si usa la minaccia fascista e si finisce per colpire i diritti dei lavoratori”, sottolinea il segretario nazionale della CUB, Marcelo Amendola.
“Che le cariche contro i picchetti dei lavoratori fossero già predeterminate lo si è visto quando la polizia è arrivata con diversi mezzi in tenuta antisommossa al presidio all’interno del porto. I poliziotti sono scesi dai mezzi con un funzionario che invitava a disperdersi e ad azionare gli idranti – ha aggiunto Amendola -. Ai lavoratori che gridavano: ‘Abbiamo tutti famiglia, vogliamo il diritto a lavorare i poliziotti hanno risposto avanzando anche con le cariche e con l’uso violento di idranti, senza preoccuparsi neppure di chi, come dicono molti cronisti, era a terra per malore. Tutto questo è intollerabile.
E noi come Cub esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai portuali in lotta di Trieste”.
“Il Governo Draghi pensa di affrontare così le giuste richieste dei portuali e le esigenze delle migliaia di lavoratori precari, delocalizzati o licenziati? Allora – ha concluso Amendola – se ne dovrà assumere tutta la responsabilità! I problemi dei lavoratori non sono mai stati risolti con le cariche della polizia”.

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Moro liberato dalle BR nella serie di Bellocchio
In anteprima alla Festa di Roma alcune sequenze di Esterno notte
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18 ottobre 2021
19:37
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Marco Bellocchio, 82 anni, non delude.
Nel suo ‘Incontro ravvicinato’ alla 16/a edizione della Festa del Cinema di Roma non solo si racconta, ma fa anche vedere in anteprima mondiale alcune scene piuttosto sconvolgenti, oltre che belle, di Esterno notte, la serie tv sul rapimento di Aldo Moro.
Su tutte colpisce quella che si svolge in un ospedale completamente blindato dalle forze dell’ordine e pieno di politici. Qui appare un Aldo Moro redivivo che riceve le visite di Andreotti, Cossiga e Zaccagnini e che esprime davanti a tutti la sua grande gratitudine per le Brigate Rosse che lo hanno liberato, mentre accusa la Democrazia Cristiana: “Provo incompatibilità con il partito, rinuncio a tutte le cariche e soprattutto mi dimetto dalla Dc”. Al capezzale anche un Andreotti che, alla domanda se bisognasse dirlo al Papa, Paolo VI, replica: “Meglio non dire nulla a Sua Santità”.
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Per Gualtieri squadra larga e dossier su Roma, ‘subito pulire città’
Giunta più rosa,nel team esperti. “Andrò da Draghi per Giubileo”
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ROMA
18 ottobre 2021
19:55
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Da una pulizia straordinaria della città all'”incontro con il premier Mario Draghi” per discutere della governance del Giubileo, dall’elaborazione di un piano per i trasporti e la manutenzione delle strade romane ad un incontro con le parti sociali per stipulare il patto per lavori e trasporti.
E poi i fondi del Pnrr.
Sono le tappe che Roberto Gualtieri, sindaco eletto di Roma, si è già prefissato per i primi 100 giorni alla guida del Campidoglio. Dossier e una giunta, giovane, esperta e più rosa, che dovrà contribuire alla rinascita di Roma.
La tabella di marcia serrata, che coniuga il quotidiano con la prospettiva di lungo respiro, prenderà il via già nei prossimi giorni, con la giunta che potrebbe essere varata entro 7 giorni dalla proclamazione, quindi la prossima settimana. Ma, come spesso ha detto l’ex titolare del Mef citando il suo predecessore Francesco Rutelli, al suo fianco non avrà bisogno solo di assessori ma di una squadra più ampia, “di almeno 100 persone”.
Anche perché, insieme all’ordinario, Gualtieri avrà da organizzare grandi eventi che potranno imprimere una vera e propria svolta alla città: dal Giubileo 2025 alla candidatura per Expo 2030. Sul fronte dell’Anno Santo l’ipotesi è un’agenzia ad hoc, un commissario per le opere e risorse adeguate (stimate da Gualtieri intorno ai 2 miliardi), ma il sindaco ne parlerà prima con Draghi. Per Expo servirà un comitato, nella cui composizione non si esclude il coinvolgimento anche della sindaca uscente Virginia Raggi. E poi ci sarà la struttura di missione per le risorse del Pnrr.
In giunta ci sarà sicuramente una vice donna: tra i nomi circola quello di Francesca Bria, nome internazionale (già Chief Technology Officer di Barcellona, voluta dalla sindaca Ada Colau) e super competente (è economista e accademica) ma alcuni danno possibile anche Beatrice Lorenzin, l’ex Fi ora Pd presidente del Comitato elettorale. Gualtieri punta ad un esecutivo composto da almeno il 50% di donne: tra loro ci potrebbe essere Sabrina Alfonsi, tra i più votati del Pd in consiglio comunale.
Alla minisindaca uscente del municipio Roma I potrebbe andare la delega al verde. In quota dem si parla anche di Eugenio Patanè ai Trasporti e Svetlana Celli allo Sport. Ma ogni dettaglio è azzardato, in quanto – come spiegano dal suo entourage – Gualtieri inizierà a lavorare al suo esecutivo solo da domani. C’è chi ipotizza anche l’ingresso di Alessandro Onorato (coordinatore della lista civica di Gualtieri) e di Giovanni Caudo, presidente uscente del municipio III, ma soprattutto ex assessore all’Urbanistica di Ignazio Marino e anche di Paolo Ciani (Demos) che ha coagulato il voto del volontariato cattolico. Il prof ha in mente personalità di alto profilo, tecnici che potrebbe attingere direttamente da quelli che furono i suoi più stretti collaboratori al Mef.
Dall’agenda dei dossier su Roma poi dipende anche la ricucitura con la città. Le periferie, col il forte astensionismo, sembrano il grande assente nella competizione, qui il non voto è stato più deciso che altrove, segno che oltre a far ripartire la città il sindaco dovrà anche rammendare il contatto con territorio oltre il centro e i quartieri borghesi. “Dobiamo lavorare per ridurre l’astensionismo”, ha detto infatti Gualtieri. Conscio che dovrà amministrare, far rinascere la città ma anche far rinascere la fiducia nella politica.
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Ai ballottaggi centrosinistra riequilibra geografia
Pd conquista i centri maggiori, conto capoluoghi pressoché pari
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
18 ottobre 2021
20:13
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Il centrosinistra inverte una tendenza in corso da qualche anno, il centrodestra perde qualche posizione ma, rimane, in linea teorica, ancora avanti nella carta geografica dei Comuni.
Dopo i ballottaggi cambia la mappa delle amministrazioni dei principali Comuni italiani, che come sempre forniscono preziose indicazioni sulla temperatura politica del paese.
La mappa cambia soprattutto nel peso specifico: se infatti il numero dei capoluoghi di provincia è in sostanziale equilibrio, quello dei capoluoghi di regione, vede il centrosinistra riconquistare Torino e Roma: attualmente sono 12 quelli a guida Pd e alleati, otto per il centrodestra e uno per il Movimento 5 Stelle che è la forza che più di ogni altra esce ridimensionata da questa tornata elettorale, almeno in termini di Comuni governati. Il centrosinistra guida oggi le cinque città italiane più grandi, otto delle dodici città con più di 250mila abitanti e 17 delle 25 città con più di 150mila abitanti.
Segno evidente anche di una tendenza in atto da alcuni anni (e non solo in Italia) che vede le forze progressiste egemoni nelle grandi città e quelle conservatrici più forti nei piccoli centri: una dinamica sempre più polarizzata che potrebbe essere una delle chiavi per decidere chi vincerà le prossime politiche. Ma rimanendo all’ultima tornata elettorale che ha visto al voto 19 capoluoghi di provincia il centrosinistra ha vinto in 14 e governava in otto: ne ha strappati due al M5s, tre al centrodestra e si è alleato a un’esperienza civica che già governava a Latina. Il centrodestra difende i cinque Comuni dove già guidava l’amministrazione (fra cui Trieste), ma non fa nuove conquiste, come, invece, era successo in tutte le tornate amministrative degli ultimi anni. La mappa dell’Italia, quella fatta dalle cento città e dalla provincia che spesso fa fatica ad entrare nel dibattito nazionale si riequilibra: il centrosinistra riconquista un po’ di terreno, ma se il confronto si fa con cinque anni fa il bilancio rimane pesantissimo. Governava infatti 68 capoluoghi contro i 28 del centrodestra: il M5s, che aveva appena conquistato Roma e Torino, si fermava a cinque. Da lì, per il Pd, è cominciata la slavina che nelle amministrative degli anni successivi lo ha portato a perdere posizioni su posizioni, con il centrodestra che ha sfondato anche in aree che sembravano storicamente inaccessibili, conquistando Comuni anche nelle regioni rosse dove la sinistra non aveva mai perso nel dopoguerra, come Siena, Pisa, Pistoia, Forlì e Ferrara. Il conto, oggi, è sostanzialmente in equilibrio e dipende, nei dettagli, dal perimetro delle coalizioni. Se si considerano in senso classico, centrodestra batte centrosinistra 50 a 46. Ma diventa quasi un pareggio se si rappresenta il M5s (che dalla carta geografica quasi sparisce, mantenendo tre capoluoghi, il principale dei quali Campobasso) come parte integrante della coalizione di cui fa parte il Pd. Completano poi un quadro del quale è difficile definire i contorni esatti un Comune con un’amministrazione di centro, due sotto commissariamento e otto esperienze puramente civiche, nelle quali i principali partiti rappresentati in parlamento sono all’opposizione. Ma che finiscono, poi, spesso per essere bene o male attratte nell’orbita d’influenza delle coalizioni maggiori: come ad esempio è successo a Latina dove il sindaco uscente Damiano Coletta è stato confermato grazie anche al sostegno del Pd. O come l’esperienza di Federico Pizzarotti a Parma, nata ormai ben nove anni fa sotto le insegne del Movimento 5 Stelle e oggi ascrivibile a un’area che è indubbiamente più vicina al centrosinistra che non al centrodestra.
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Il Salone del Libro chiude con record, 150.000 visitatori
Lagioia: ‘Il mio futuro? Fino a maggio qui, poi si deciderà’
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TORINO
18 ottobre 2021
20:18
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E’ stato il Salone del Libro dei record.
Record di presenze perchè ha raggiunto quota 150.000 visitatori, duemila in più del 2019, ma anche di spazi grazie ai 18mila metri quadrati in più ricavati all’interno dei padiglioni 1, 2, 3 e Oval del Lingotto.
“Un’edizione storica, il Salone con più visitatori di sempre. Ne avevo ipotizzati 70-80.000. La più grande manifestazione fieristica da quando c’è il Covid.
Sfogliare un libro fa meno rumore di sfondare le vetrine della Cgil, ma sfogliarne migliaia fa un rumore sul quale si deve riflettere” sottolinea il direttore del Salone, Nicola Lagioia.
Già pronto a rimettere in moto la macchina “perché l’edizione di maggio è vicina e bisogna correre”, Lagioia parla anche del suo futuro. “Fino a a maggio lavorerò qui, poi mi aspetto che ci sia un piano industriale e si decida cosa fare, qual è il bene del Salone che ha ancora molti margini di miglioramento. E’ un patrimonio della città, del territorio e del Paese, e bisogna tenerne conto. La città deve saper capitalizzare, e spero che intervengano anche i privati. Torino dovrebbe evitare di mettersi in condizione di partire sconfitta: la borghesia torinese ha la possibilità di investire”. Lagioia spiega che “con il modello attuale il Salone non può crescere per dimensioni, ma può crescere dal punto di vista qualitativo attraverso collaborazioni con istituzioni internazionali importanti. Può diventare un centro nevralgico dell’editoria europea”.
E’ stata bellissima l’atmosfera del Salone, piena di entusiasmo, di voglia di stare insieme. Una vera festa.
Lunghissime le code agli ingressi, ma anche davanti alle sale degli incontri con gli autori. Sono tornati lettrici e lettori, scrittrici e scrittori, editori, insegnanti, studenti, famiglie, ragazzi, bambini soprattutto e tanti giovani. Gli studenti sono stati 11.700, quasi 2.000 sono arrivati da fuori del Piemonte.
Hanno acquistato tanti libri e la maggior parte degli editori ha registrato un incremento delle vendite rispetto al 2019.
Sono arrivati a Torino nomi importanti della letteratura mondiale, come lo scrittore francese Michel Houellebecq, Valerie Perrin e, in collegamento on line, David Quammen, il profeta del Covid. Tra i numeri della XXXIII edizione, Piero Crocenzi, amministratore delegato della Salone Libro Srl, ricorda i 14 milioni di utenti raggiunti su Facebook, la crescita del 15% su Instagram e le 420 mila visualizzazioni su Twitter. Il sito web è stato visitato da 174 mila persone nei cinque giorni di manifestazione, mentre i posti prenotati tramite la piattaforma Salto+ sono stati 31mila. Sono stati oltre 40.000 gli scatti realizzati dal team dei fotografi, più di 3.500 le pagine di rassegna stampa raccolte nei soli giorni della Fiera e i 320 passaggi su radio e televisione. L’organizzazione è stata perfetta, grazie a una squadra composto da più di 90 persone.
Per la prossima edizione il presidente del Circolo dei Lettori Giulio Biino dice di essere favorevole alle contaminazioni e non esclude sinergie con l’Eurovision Song Contest, che si terrà a maggio a Torino.
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Comunali, Letta: ‘Vittoria trionfale’. Conte: ‘M5s farà opposizione costruttiva’
I dem rilanciano l’intesa con 5s. Leader pentastellato freddo
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22 ottobre 2021
09:25
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La festa finale in piazza Santi Apostoli a Roma, che tanto cara fu all’Ulivo di Romano Prodi, mette insieme in una sola istantanea tutto quello che festeggia il Pd.
Prima di tutto la vittoria nella Capitale, che all’inizio non era per niente scontata e già da sé vale la torna elettorale.
E poi il peso che sul voto ha avuto il progetto di una coalizione larga di centrosinistra. E’ vero, a Roma il M5s ha corso da solo, ma al Nazareno vogliono credere che, nel complesso, in questo voto gli elettori abbiano premiato la prospettiva di un’alleanza che sarà chiamata a sfidare il centrodestra di Matteo Salvini e Giorgia Meloni. E di cui il Pd vuol essere promotore e perno. Anche se la reazione del M5s non è di quelle che fanno pensare a una strada in discesa. Pochi commenti, quasi nessuno. E in quello del presidente Giuseppe Conte non c’è alcun “evviva”, ma una nota dolente sull’astensionismo con tanto di sottolineatura che a Roma, Torino e Trieste i Cinque stelle saranno all’opposizione. Enrico Letta si gode la giornata e tira le somme: il governo Draghi fa bene al Pd. E il suo posto di segretario al Nazareno ora è più forte. Non è un caso se la tregua elettorale ha retto e, da qualche settimana, non si sentono quei mugugni che esasperarono Nicola Zingaretti fino a farlo mollare. Anche la parola “congresso” sta circolando molto meno. Passato il voto nei comuni, ora ci sarà da pensare a un’altra partita, quella del Colle. E l’esito di questo voto potrà pesare non poco. Enrico Letta non nasconde il suo progetto: malgrado la vittoria, nessuna tentazione di elezioni anticipate, avanti con Mario Draghi fino al 2023. Perché in questa fase post pandemia, sostenere la linea del Governo ha giovato.
“Ho sempre imparato che la cosa più importante è ascoltare gli elettori. E loro sono più avanti di noi, si sono saldati e fusi, quelli del centrosinistra e della coalizione larga che ho voluto costruire. Con una vittoria trionfale”. “Un risultato clamoroso e importante ovunque, in tutta Italia. Abbiamo vinto sia quando la destra ha sbagliato che quando ha azzeccato i candidati. Ho sentito un conferenza stampa surreale di Salvini che raccontava una vittoria del centrodestra, pensavo fossero immagini di archivio”.
“Unità vuol dire migliori candidati, una coalizione larga e uno sforzo di allargamento fondamentale”, ha detto ancora il segretario del Pd commentando l’esito del voto, al Nazareno.
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“Il vero protagonista di questa tornata di ballottaggi è in modo drammatico l’astensionismo. Un astensionismo che sfiora il 60% è un dato che deve farci riflettere e dovrebbe allarmare tutte le forze politiche. Il Movimento 5 Stelle ha il dovere di dare una risposta a chi non crede più nella Politica come soluzione”. Così il leader M5s Giuseppe Conte commenta in un post i risultati dei ballottaggi. “Il Movimento 5 Stelle a Roma, Torino e Trieste sarà all’opposizione. Lavoreremo in modo costruttivo ma senza fare sconti a chi governerà le città perché la nostra stella polare sarà sempre l’interesse esclusivo dei cittadini”.
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Green pass: nuovo corteo non autorizzato in centro a Milano
Bloccati in direzione della Prefettura
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MILANO
18 ottobre 2021
20:39
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Nuovo corteo ‘No Green Pass’ non autorizzato, verso sera, in centro a Milano.
Alle ore 18.40 – ha reso noto la Questura – circa 300 persone, dopo essersi ritrovate alle 17 in piazza Fontana con appelli sui social networks, si sono mosse, senza alcun preavviso alle autorità, verso largo Augusto e via Vivaio occupando la strada e mandando in tilt la circolazione e il trasporto urbano per tentare di avvicinarsi alla sede della Prefettura.

Il gruppo è stato tenuto a distanza dal dispositivo di sicurezza immediatamente disposto dalla Questura. Allo stesso tempo sono in corso rafforzamenti dei servizi di ordine pubblico per la tutela di altri obiettivi sensibili.
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Associazione sovversiva neonazista, perquisizioni della polizia
26 gli indagati
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19 ottobre 2021
08:13
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Dalle prime ore di questa mattina la Polizia di Stato di Napoli, su delega del Procuratore della Repubblica del capoluogo campano, sta eseguendo perquisizioni domiciliari nei confronti di 26 persone indagate per associazione sovversiva di matrice neonazista e suprematista nell’ambito di una complessa indagine svolta dalla Digos partenopea e dalla Direzione Centrale Polizia di Prevenzione – Servizio per il Contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Interno.
Le perquisizioni, che interessano le province di Napoli, Caserta, Avellino, Siena, Roma, Torino, Ragusa, Lecce e Ferrara, sono eseguite dai rispettivi uffici Digos e con la collaborazione del Servizio della Polizia Postale e delle Comunicazioni.
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Dalle prime ore di questa mattina la Polizia di Stato di Napoli, su delega del Procuratore della Repubblica del capoluogo campano, sta eseguendo perquisizioni domiciliari nei confronti di 26 persone indagate per associazione sovversiva di matrice neonazista e suprematista nell’ambito di una complessa indagine svolta dalla Digos partenopea e dalla Direzione Centrale Polizia di Prevenzione – Servizio per il Contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Interno.

Le perquisizioni, che interessano le province di Napoli, Caserta, Avellino, Siena, Roma, Torino, Ragusa, Lecce e Ferrara, sono eseguite dai rispettivi uffici Digos e con la collaborazione del Servizio della Polizia Postale e delle Comunicazioni.
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Green pass: Trieste; Varco 4 presidiato, pochi manifestanti
Numerosi uomini e mezzi Ps e Cc. Prosegue attività Porto
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TRIESTE
19 ottobre 2021
09:41
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Il Varco 4 del Porto di Trieste che da accesso al Molo VII è presidiato da un imponente sistema di sicurezza.
Numerosi sono gli uomini e i mezzi di polizia e carabinieri che sostano nei pressi del Varco stesso e nell’area circostante.
Sul posto ci sono pochi manifestanti, una ventina, che sono stati allontanati quando hanno tentato di raggiungere il parcheggio o lo spazio davanti al Varco stesso.
La strada dei Campi Elisi che conduce all’accesso al Porto è parzialmente bloccata al transito.
L’operatività del Porto continua ad essere garantita attraverso il Varco 1 che è regolarmente aperto e, anche quello, presidiato dalle forze dell’ordine.
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Green pass: Trieste; manifestanti in tre punti della città
Sabato previsto incontro con ministro Patuanelli
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TRIESTE
19 ottobre 2021
09:42
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Prosegue la protesta no Green pass a Trieste.
Ieri sera parte dei manifestanti presenti in piazza Unità si è trasferita nel Porto vecchio per continuare il presidio, in accordo con le autorità.
Altri invece sono rimasti nella piazza, dove hanno passato la notte. Un piccolo gruppo è ancora nei pressi del Varco 4 ma le forze dell’ordine non gli consentono di avvicinarsi alla zona portuale.
Sabato è prevista a Trieste la presenza del ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, il quale, come è stato riferito dalla protesta, dovrebbe incontrare una delegazione di manifestanti. L’obiettivo, come più volte ripetuto, è chiedere al Governo l’abolizione del Green pass. Nel frattempo, ha annunciato la piazza, si continuerà a protestare.
Ieri pomeriggio un gruppo di manifestanti aveva tentato di proseguire il presidio davanti al varco 4 del Porto, sgomberato al mattino dalle forze dell’ordine. Ne erano seguiti degli scontri con le forze dell’ordine continuati fino a sera. Più volte anche da piazza Unità si erano levate alcune richieste di presidiare nuovamente lo scalo, punto della città che rimane sotto osservazione anche in attesa di capire le intenzioni dei manifestanti.
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Green Pass: resta presidio a porto Genova ma scalo è operativo
Ingressi rallentati, camionisti accettano offerta di un caffè
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GENOVA
19 ottobre 2021
09:47
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Quinto giorno di presidio di protesta contro l’obbligo di Green Pass al lavoro presso il varco Etiopia del porto di Genova.
Un gruppo di manifestanti ha dormito anche la scorsa notte in una area allestita venerdì presso il varco e stamani ha ripreso a frenare il flusso di tir in transito nello scalo.
La operatività del porto resta regolare nonostante i rallentamenti provocati anche dall’invito dei ‘no pass’ ai camionisti di fermarsi per il tempo di un caffè.
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Morto Luigi Amicone, fondatore di Tempi
Era stato consigliere comunale con Forza Italia a Milano
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MILANO
19 ottobre 2021
10:00
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Lutto nel mondo della politica e del giornalismo milanese per la morte improvvisa dovuta ad un infarto nella notte di Luigi Amicone.
Amicone aveva 65 anni ed era stato consigliere comunale di Forza Italia dal 2016 fino a poche settimane fa quando non era stato rieletto alle ultime amministrative.
Esponente di Comunione e Liberazione nel 1994, aveva fondato il settimanale Tempi di cui era ancora direttore.
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Manovra: Letta, serve riduzione del costo del lavoro
Leader Pd a riunione segreteria, priorità lavoro e istruzione
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19 ottobre 2021
10:08
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“Adesso salute, istruzione e occupazione con la riduzione del costo del lavoro.
Su queste questioni dobbiamo ripartire oggi a partire dalla legge di bilancio.
E poi attenzione costante, più forte, alla sostenibilità e all’ambiente”. Così il segretario Pd Enrico Letta, secondo quanto si apprende da fonti del Nazareno, nella riunione della segreteria in corso al Nazareno all’indomani del voto per le amministrative.
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Centenario Milite Ignoto,Guerini a Bari presenta francobollo
Cerimonia in Sacrario Militare, poi nel teatro Petruzzelli
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BARI
19 ottobre 2021
10:30
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Il ministro della Difesa Lorenzo Guerini è a Bari per la presentazione del francobollo e annullo filatelico dedicato al centenario del Milite Ignoto.
All’evento partecipano anche il viceministro dello Sviluppo economico, Gilberto Pichetto Fratin, il sindaco di Bari e presidente Anci, Antonio Decaro, il commissario generale per le Onoranze ai Caduti, il generale Gualtiero Mario De Cicco, il presidente del Poligrafico dello Stato, Antonio Palma e Lamberto Rosa in rappresentanza dell’Associazione Fortemaso.
La cerimonia si svolge nel teatro Petruzzelli di Bari.
L’idea di realizzare un prodotto filatelico è nata dal concorso “Un francobollo per il centenario del Milite Ignoto” promosso dall’associazione Fortemaso di Schio che, in collaborazione con il Commissariato Generale, ha coinvolto gli studenti iscritti alle classi quinte dei licei della provincia di Vicenza. Gli elaborati grafici dei ragazzi vincitori diventeranno dei chiudi busta. Il francobollo, realizzato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato su autorizzazione del Ministero per lo Sviluppo Economico sarà distribuito grazie a Poste Italiane.
Durante la giornata saranno attive 2 postazioni di annullo filatelico all’interno del foyer del teatro Petruzzelli e presso l’ufficio postale Bari in piazza Umberto, dove i cittadini potranno acquistare e far annullare il francobollo del Milite Ignoto.
Prima della cerimonia nel teatro Petruzzelli, il ministro è andato al Sacrario Militare dei Caduti d’Oltremare di Bari per la deposizione di una corona d’alloro.
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Colloquio Draghi-Putin su Afghanistan e G20
Lo rende noto Palazzo Chigi
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19 ottobre 2021
11:15
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Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto stamattina una conversazione telefonica con il Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin.
Lo rende noto Palazzo Chigi.

Al centro dei colloqui vi sono stati gli ultimi sviluppi della crisi afghana, i lavori preparatori del prossimo Vertice G20 e le relazioni bilaterali.
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Pd: direzione il 26 ottobre,riunione torna in presenza
Lo annuncia Letta a riunione segreteria
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19 ottobre 2021
11:16
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Il Pd riunirà la Direzione nazionale, la prima in presenza da un anno e mezzo, martedì 26 ottobre.
Lo annunciato Enrico Letta, secondo quanto si apprende da fonti del Nazareno, alla segreteria nazionale del Partito Democratico in corso nella sede del partito.
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Manovra:Fi, taglio cuneo e riforma del reddito cittadinanza
Riunione Tajani con vertici e ministri di Forza Italia
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19 ottobre 2021
11:18
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“In vista della cabina di regia e della discussione della legge di Bilancio 2021, Forza Italia chiede al governo un documento che sia un vero “Manifesto per la ripartenza” e che abbia come obiettivo la crescita.
Questo risultato si ottiene con una robusta riduzione delle tasse sul lavoro, sulle famiglie e sul risparmio.
Due i punti qualificanti sui quali Forza Italia chiede un impegno concreto: una forte riduzione del cuneo fiscale, cioè del costo del lavoro, di 10 miliardi e una ristrutturazione del reddito di cittadinanza”. E’ quanto emerge da una riunione tenuta dal coordinatore di Fi Antroni Tajani, i vertici del partito, ministri e sottosegretari azzurri.
“È necessario – si legge in una nota – andare nella direzione di progressiva riduzione della misura separando la platea degli “occupabili”, che sono in grado di lavorare e dunque devono farlo, da tutti gli altri che, invece, devono continuare ad essere destinatari di interventi di welfare.
Forza Italia propone inoltre sostegni sotto forma di defiscalizzazione alle imprese che investono in sicurezza sul lavoro, attenzione alla ristrutturazione dei debiti delle amministrazioni locali e la proroga delle misure di sostegno all’edilizia: non solo il Superbonus 110%, ma anche gli altri bonus”.
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Green pass: all’Inps più di 80mila certificati di malattia, +11,2% rispetto a martedì scorso
Ieri scaricati più di un milione di Green pass e somministrate più terze dosi che prime vaccinazioni
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19 ottobre 202118:45
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I certificati di malattia arrivati oggi all’Inps fino alle 17 sono stati 83.078, a fronte dei 74.724 arrivati fino alle 17 di martedì scorso, 12 ottobre.
Lo fa sapere l’Inps precisando che l’incremento tra gli insiemi omogenei è dell’11,2%.
Venerdì 15 è entrato in vigore il green pass nei luoghi di lavoro.
Sono stati 1.049.384 i Green pass scaricati ieri dagli italiani, un record finora mai raggiunto, secondo i dati del portale ufficiale del governo. 914 mila sono stati scaricati dopo i tamponi fatti, mentre 130 mila in seguito a vaccinazioni.
Proprio sul versante vaccini c’è da segnalare che ieri per la prima volta le terze dosi (49.660) sono stati più delle prime vaccinazioni, che si sono fermate a 44.376. Gli italiani completamente vaccinati ieri sono stati 89.078.
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Manovra: iniziata a Palazzo Chigi la cabina di regia sul Dpb
A riunione Draghi, Franco, Garofoli e capidelegazione
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19 ottobre 2021
11:25
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E’ iniziata a Palazzo Chigi la cabina di regia presieduta dal premier Mario Draghi sul Documento programmatico di bilancio (Dpb), che disegna la cornice della manovra.
Alla riunione, con il ministro dell’Economia Daniele Franco e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Roberto Garofoli, partecipano i capi delegazione di M5s, Pd, Lega, Fi, Iv, Leu con i responsabili economici di ciascun partito.

Nel pomeriggio è previsto il Consiglio dei ministri per il via libera al Dpb.
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Rsa: Fontana, su Trivulzio c’è stata speculazione indegna
‘Lutti dovuti a battaglia combattuta con tutte le forze’
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MILANO
19 ottobre 2021
11:33
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Sul Pio Albergo Trivulzio “c’è stata una speculazione indegna, sono stati pubblicati degli articoli assolutamente vergognosi”.
Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana a Mattino 5, dopo la richiesta da parte della Procura di Milano di archiviare l’inchiesta sulle morti di anziani nella storica casa di riposo milanese durante la prima ondata del Coronavirus.

“Io ero tranquillo perché comunque anche una commissione presieduta dal dottor Colombo con il dottor Canzio aveva svolto una indagine e da quella commissione era emerso che il Pio Albergo Trivulzio non aveva fatto alcuna violazione dei protocolli e delle norme di comportamento”, ha detto Fontana riferendosi alla commissione d’inchiesta sul Trivulzio istituita da Regione e Comune e presieduta dagli ex magistrati Gherardo Colombo e Giovanni Canzio.
“Quello che forse la gente fatica a ricordare – ha aggiunto Fontana – è che abbiamo attraversato una tempesta che si è scatenata sul nostro territorio per la prima volta al mondo, perché dalla Cina noi non avevamo nessuna notizia. Si è scatenata con una violenza inaudita e abbiamo dovuto reagire con le poche armi di cui disponevamo”.
Il governatore si è poi detto “molto contento” per l’ex dg Giuseppe Calicchio “e per tutte le persone che erano indagate perché è la dimostrazione della serietà e della professionalità con cui è stato gestito il Pio Albergo Trivulzio. E sono anche contento umanamente di sapere che non ci sono responsabilità.
Sono lutti dovuti a una battaglia che abbiamo combattuto con tutte le forze”.
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Pena definitiva per Genovese, ma per giudici non va in cella
Pg Reggio Calabria non eseguono pena per cavillo interpretativo
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PALERMO
19 ottobre 2021
11:36
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Era pronto a scontare la pena, ma si è visto rispondere “ancora è presto”.
E’ la paradossale storia di Francantonio Genovese, ras di preferenze a Messina, ex segretario regionale del Pd ed ex deputato, condannato a 6 anni e 8 mesi per lo scandalo dei fondi Ue per la formazione professionale.

Nei giorni scorsi la Cassazione ha reso definitiva la sua condanna per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, associazione a delinquere, frode fiscale e tentata concussione, rinviando alla corte d’appello di Reggio Calabria perchè riprocessi l’ex parlamentare solo per l’accusa di riciclaggio da cui era stato assolto in secondo grado. La Suprema Corte ha accolto il ricorso della Procura Generale di Messina e ha, dunque, ripassato la palla ai colleghi reggini, ma la condanna a 6 anni e 8 mesi è passata in giudicato, quindi, teoricamente, Genovese dovrebbe essere in carcere per scontarla.
Secondo la Procura Generale di Reggio Calabria, che dovrebbe occuparsi dell’esecuzione della pena, però, è ancora presto.
Rifacendosi a una sentenza della Cassazione che parla di inscindibilità del giudicato l’ex deputato, per scontare la pena, dovrebbe attendere la definizione del secondo processo che dovrà celebrarsi prima in appello, poi certamente davanti ai giudici romani. Quindi per qualche anno almeno, nonostante, la parte della condanna sia ormai stata suggellata dalla conferma dei magistrati romani l’ex deputato resterà libero.
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Covid: Ecdc, paesi concentrino controlli su casi sintomatici
Integrare la sorveglianza con i casi di influenza
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19 ottobre 2021
11:41
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“I paesi dovrebbero concentrarsi sulla segnalazione di casi sintomatici, ovvero su casi che sono stati testati a causa di sintomi compatibili con COVID-19” e serve integrare i controlli con i casi di influenza.
Inoltre, “le politiche di test sono state diverse tra i paesi, influenzando così la comparabilità dei dati”.
E’ quanto indica un documento dell’Ecdc per incoraggiare i Paesi europei a passare dalla sorveglianza di emergenza a sistemi di monitoraggio sostenibili e integrati .”Gli attuali sistemi di sorveglianza dell’influenza non sono sufficientemente sensibili e rappresentativi per la sorveglianza congiunta di COVID-19″.
Il documento dell’Ecdc indica che “se non è possibile eseguire un test completo di tutti coloro che presentano sintomi, dovrebbe essere testato un sottoinsieme rappresentativo di casi sintomatici, preferibilmente mediante PCR” (test molecolare).
Gli esperti del centro europeo per il controllo delle malattie consigliano anche di sequenziare un sottoinsieme rappresentativo di campioni positivi per SARS-CoV-2. “La sorveglianza genomica di campioni rappresentativi dovrebbe essere associata a un campionamento completo mirato in ambienti o popolazioni speciali”, si legge nel documento.
Infine si consiglia un monitoraggio dell’efficacia del vaccino attraverso studi ad hoc, possibilmente integrati in sistemi di sorveglianza.
“I Paesi dovrebbero continuare il monitoraggio della mortalità e prendere in considerazione indagini siero-epidemiologiche tra sistemi complementari che aiuteranno a raggiungere i principali obiettivi di sorveglianza”.
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Colloquio Draghi-Putin su Afghanistan e G20
Talebani, ottimisti sul dialogo con il nuovo inviato Usa. Gli inviati speciali di Russia, Cina e Pakistan hanno espresso il sostegno per un’assistenza umanitaria ed economica urgente nel Paese
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19 ottobre 2021
16:33
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Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto stamattina una conversazione telefonica con il Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin.
Lo rende noto Palazzo Chigi. Al centro dei colloqui vi sono stati gli ultimi sviluppi della crisi afghana, i lavori preparatori del prossimo Vertice G20 e le relazioni bilaterali.
Il governo talebano è ottimista sull’instaurazione di un dialogo per un miglioramento dei rapporti con il nuovo inviato Usa per l’Afghanistan, Tom West.
Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri dell’Emirato islamico, affermando che si erano già registrati “buoni progressi nei negoziati con le due amministrazioni degli Stati Uniti guidati da Zalmay Khalilzad”, l’inviato di Washington che si è dimesso nelle scorse ore.
Gli inviati speciali di Russia, Cina e Pakistan hanno espresso il sostegno per un’assistenza umanitaria ed economica urgente all’Afghanistan. Lo ha detto il ministero degli Esteri russo citato da Interfax. “I partecipanti hanno scambiato opinioni sulle minacce alla sicurezza e hanno espresso un interesse comune a fornire assistenza umanitaria ed economica urgente all’Afghanistan”, ha detto il ministero degli Esteri russo in una dichiarazione pubblicata sul suo sito web dopo la riunione a Mosca, tenutasi nel formato della ‘troika allargata’ sull’Afghanistan (che include gli Stati Uniti – assenti – oltre a Russia, Cina e Pakistan).
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Casa: compravendite IV trimestre 2020 +4,9%, oltre 2010
Istat, l’aumento è del 3,2% sul trimestre precedente
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19 ottobre 2021
11:49
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Nel IV trimestre 2020 sono 245.240 le convenzioni notarili di compravendita e le altre convenzioni relative ad atti traslativi a titolo oneroso per unità immobiliari.
Le compravendite aumentano del 3,2% rispetto al trimestre precedente e del 4,9% su base annua.
E’ quanto risulta dai dati Istat. Dopo il forte calo per la pandemia nei primi sei mesi dell’anno e la crescita del terzo trimestre nel quarto trimestre l’indice destagionalizzato delle compravendite continua ad aumentare, superando i valori medi del 2010 in tutte le aree geografiche del Paese. Come nel precedente trimestre, la crescita è trainata dal Nord.
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C.sinistra:Calenda,unità da M5s a Azione?Non mi convince
Dato delle elezioni è scomparsa del Movimento
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19 ottobre 2021
12:18
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“La lettura di queste ore del Pd ‘si vince mettendo tutto insieme da Conte a Calenda’ non mi convince affatto.
Il dato delle elezioni è la scomparsa politica del M5S e la sconfitta della destra sovranista.
Occorre rompere le alleanze con le forze anti sistema”. Lo twitta Carlo Calenda, leader di Azione. “Compito delle forze liberali è trovare una sintesi. Per farlo occorre essere netti sul rapporto tra politica e business/lobby, sul rinnovamento della classe dirigente. Non si può stare con Miccichè e Cuffaro in Sicilia e con Fico a Napoli” o “non è la versione italiana di Renew ma la versione Toscana dell’Udeur.” Coraggio”.

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Green pass: nuovo Coordinamento 15/10 guida protesta Trieste
Il portuale Puzzer e il medico no vax Giacomini i portavoce
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TRIESTE
19 ottobre 2021
12:42
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Si chiama Coordinamento 15 ottobre il nuovo organismo di “pacifici e ghandiani” che rappresenta i cittadini contro l’obbligo vaccinale e green pass e che porterà avanti quindi la manifestazione in corso a Trieste.
I portavoce sono il portuale Stefano Puzzer e Dario Giacomini, noto medico no vax di Vicenza, primario radiologo radiato, presidente dell’associazione Contiamoci, nata per i sanitari sospesi.
Ne fa parte anche lo psichiatra Marco Bertali. L’annuncio del nuovo movimento è stato dato questa mattina in Porto vecchio.
“Non pensate che qualcuno ci stia dettando la linea – ha detto Puzzer – ci stiamo solo organizzando. Non stiamo sotto nessuno”. Sull’ipotesi che la piazza della protesta si stia spaccando, i portavoce hanno assicurato che si tratta di “un’apparente divisione, è solo questione di coordinamento, ci stiamo organizzando con un ufficio stampa”. “Chi ha dormito in piazza Unità”, violando così l’accordo preso ieri sera con il prefetto Valerio Valenti, “lo ha fatto spontaneamente – hanno continuato -. Noi abbiamo specificato di venire in Porto vecchio”. Il Coordinamento, specificano ancora i portavoce, “non ha colore politico e non ne fa parte il movimento 3V”.
“Continueremo la protesta. Attendiamo sabato, in attesa dell’arrivo del ministro Delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli e venerdì ci sarà una manifestazione”.
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Dipendenti con tampone messi in deposito
Vaccinati in sede principale,con certificazione in locale sporco
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MILANO
19 ottobre 2021
12:57
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“Discriminati perché in possesso del green pass da tampone e non da vaccino, certificazione divenuta obbligatoria il 15 ottobre scorso”.
È quanto hanno denunciato alcuni dipendenti di un’azienda del Nord-Italia, realizzando un video all’interno del luogo di lavoro in cui sono stati relegati: “un deposito di materiali industriali e d’ufficio dismessi, con scrivanie improvvisate in mezzo a rottami di varia natura e, soprattutto, in un ambiente non igienizzato, sporco e con escrementi di animali”.
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Covid: Toscana, altri 2 morti in un giorno, ricoveri stabili
Scendono sotto quota 5.000 le persone positive curate a casa
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FIRENZE
19 ottobre 2021
13:12
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Ancora altri morti per Covid in Toscana nelle ultime 24 ore.
Ci sono stati i decessi di due donne a Pistoia e Grosseto.
Il totale delle vittime sale dunque a 7.237 persone dall’inizio della pandemia. I nuovi casi, riferisce la Regione, sono stati 150 in più (età media 41 anni) sul giorno precedente col totale che è salito a 286.168 positivi (+0,1% sul totale del giorno precedente). I guariti sono stati 213 nelle 24 ore e crescono dello 0,1% sul totale raggiungendo quota 273.706.
Gli attualmente positivi sono oggi 5.225 (-1,2% su ieri, dato in moderata ma costante discesa). Tra loro i ricoverati sono 231 (-2 persone il saldo giornaliero su ieri pari al -0,9%) di cui 23 in terapia intensiva (-1 persona il saldo pari al -4,2%). Ci sono altri 4.994 positivi in isolamento a casa “poiché – riferisce la Regione – presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi” (-63 persone su ieri, -1,2%). Inoltre, sono 13.230 le persone monitorate in quarantena domiciliare (+807 su ieri, +6,5%), anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate.
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Accordo Italia-Francia blocca arrivo nuovi treni a Ventimiglia
Stazione a 1500 volt,ne occorrono 3000. Serve progetto condiviso
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GENOVA
19 ottobre 2021
13:42
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Un accordo internazionale firmato da Italia e Francia nel dopoguerra sta impedendo il passaggio dell’elettrificazione da 1.500 a 3.000 volt della stazione ferroviaria di Ventimiglia, dove paradossalmente oggi arrivano i nuovi treni francesi, ma non riescono ad arrivare i nuovi treni Pop, Rock e Jazz consegnati da Trenitalia alla Regione Liguria.

Lo spiega l’assessore ai Trasporti Gianni Berrino.

“La prima opera che dovrà essere completata in tempi brevissimi in Liguria è l’elettrificazione a 3.000 volt della stazione ferroviaria di Ventimiglia altrimenti i nuovi treni non potranno arrivare nel ponente ligure – Oggi i nuovi treni si fermano alle stazioni di Albenga o Imperia e il servizio verso Ventimiglia prosegue con altri treni, ma mano a mano che vengono consegnati i nuovi treni c’è la necessità sempre più impellente di rifare l’elettrificazione della stazione di Ventimiglia, altrimenti la provincia di Imperia sarà irraggiungibile in treno”. L’assessore ricorda che sono tre anni che sta affrontando il tema con Rfi, “ora serve la certezza del via ai lavori, dopo che la parte francese non ha accettato il progetto di Rfi che si è impegnata in tempi brevi a farne un altro. Confido che entro il 2022 si abbia l’elettrificazione a 3.000 volt a Ventimiglia, non può essere un problema economico per Rfi perché ne va del trasporto ligure. Se c’è bisogno chiederemo anche l’intervento del Ministero degli Esteri. Se la situazione non si sblocca saranno a rischio i viaggi dei transfrontalieri, dei turisti e delle merci verso la Francia. Rfi deve essere pronta con un progetto che venga accettato dalla controparte”.
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Il Pd rilancia la ‘coalizione larga’. Calenda: ‘Unità da M5s a Azione? Non mi convince’
Letta: ‘Siamo per le sfide impossibili’
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19 ottobre 2021
13:48
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All’indomani dei ballottaggi che hanno visto il centrosinistra vittorioso a Roma e Torino, Enrico Letta rilancia sulla ‘coalizione larga’ che coinvoga un arco di forze che va da Azione a M5s. Mettere insieme Iv e Calenda con il M5s? – dice il segretario Dem a Radio Uno – “Siamo per le sfide impossibili, il nostro mantra è questo qua.
Tom Cruise”.  “Prendiamo il caso di Roma – dice ancora il segretario del Pd – Gualtieri ha raddoppiato i voti rispetto al primo turno, e vuol dire che ha preso tanti voti di persone che al primo turno hanno votato per Calenda e per Raggi.
Alla fine il meccanismo del doppio turno ha funzionato, come quello di una coalizione larga, a cui lavoro da tempo. Siamo all’inizio ma ci lavoreremo”.
Freddo Carlo Calenda: “La lettura di queste ore del Pd ‘si vince mettendo tutto insieme da Conte a Calenda’ non mi convince affatto. Il dato delle elezioni è la scomparsa politica del M5S e la sconfitta della destra sovranista. Occorre rompere le alleanze con le forze anti sistema”. Lo twitta Carlo Calenda, leader di Azione. “Compito delle forze liberali è trovare una sintesi. Per farlo occorre essere netti sul rapporto tra politica e business/lobby, sul rinnovamento della classe dirigente. Non si può stare con Miccichè e Cuffaro in Sicilia e con Fico a Napoli” o “non è la versione italiana di Renew ma la versione Toscana dell’Udeur.” Coraggio”.
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Disabilità: Guerini visita a Bari catamarano Andrea Stella
‘Esempio di impegno per rendere il mondo accessibile a tutti’
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BARI
19 ottobre 2021
13:48
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Il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha incontrato oggi a Bari Andrea Stella e il suo catamarano “Lo spirito di Stella”, unico al mondo perché privo di barriere architettoniche, costruito dopo un incidente in America che ha costretto Stella su una sedia a rotelle.
Bari è la nona e ultima tappa del tour di Stella nei porti italiani, cominciato a maggio da Venezia, con 120 uscite in mare e a bordo più di mille persone con disabilità.

“Questa è una grande opera che Andrea ha realizzato in questi anni per rendere più accessibile il mondo in cui viviamo a tutti – ha detto il ministro Guerini – e soprattutto per dare un messaggio di grande determinazione e ottimismo, di grande consapevolezza delle cose che si possono fare. Come Ministero della Difesa siamo contenti di collaborare alle sue iniziative.
Non dobbiamo essere tutti uguali, ma dobbiamo essere, nelle nostre diversità, capaci di avere obiettivi condivisi e lavorare insieme per raggiungerli. Questo catamarano è simbolo di questo impegno, è per noi un esempio”.
“La visita del ministro ci onora e soprattutto dà conto di una collaborazione che esiste da tanti anni – dice Stella – perché ‘Lo spirito di Stella’ è ospitato all’interno della basi della Marina militare e ospita i ragazzi del gruppo paraolimpico Difesa”. Il suo è anche un modo per sensibilizzare sulla necessità di una “nuova filosofia della progettazione”, che non si limiti cioè all’abbattimento delle barriere architettoniche, ma che “parta dalle esigenze delle persone nelle diverse fasi della loro vita”. Un tema, quello dell’universal design, del quale Stella ha discusso con l’architetto Renzo Piano nella tappa genovese del suo tour. “Ho fatto costruire questo catamarano dopo l’incidente inizialmente per tornare alla vita – racconta – e poi mi sono reso conto che se si può progettare una barca accessibile a tutti, si può progettare anche una città per tutti, aperta e inclusiva”.
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Manovra: Conte, reddito rifinanziato e migliorato
Ci si batte per mettere più soldi in tasca ai lavoratori
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19 ottobre 2021
14:11
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“Il reddito di cittadinanza di certo non si cancella, anzi viene rifinanziato e cambiato in meglio”.

Lo afferma Giuseppe Conte su fb chiarendo che i 5 stelle si stanno battendo “per mettere più soldi in tasca ai lavoratori intervenendo sul cuneo fiscale”.
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Record antigenici Covid Umbria, quasi 12 mila in un giorno
Scendono i ricoverati, lieve risalita attuali positivi
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PERUGIA
19 ottobre 2021
14:21
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Record di test antigenici per la ricerca del Covid nell’ultimo giorno in Umbria.
Ne sono stati infatti analizzati 11.920 secondo quanto riporta il sito della Regione, oltre a 1.864 tamponi molecolari.

Scendono intanto a 37, quattro in meno, i ricoverati Covid in Umbria dove sono ora quattro, erano cinque, i posti occupati nelle terapie intensive.
Nell’ultimo giorno sono stati registrati altri tre morti, 46 nuovi positivi e 18 guariti. Gli attualmente positivi salgono quindi a 566, 25 in più.
Il tasso di positività dei test risulta dello 0,33 per cento sul totale.
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Lamorgese: ‘Niente ombre sulla polizia’
L’informativa della ministra alla Camera e al Senato sugli scontri di Roma, contestata da FdI e Lega in Aula
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22 ottobre 2021
09:22
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Gli agenti non sono uno “strumento di oscure finalità politiche: è un’accusa ingiusta, che getta un’ombra inaccettabile sull’operato delle forze dell’ordine”. Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese si difende, di fronte al Parlamento, e tenta di mettere fine a fiumi di polemiche e insinuazioni arrivate dopo dieci giorni di tensioni in piazza per le manifestazioni dei No Pass, cominciate con gli scontri a Roma dello 9 ottobre, passando per i tafferugli a Milano sabato scorso e culminate nello sgombero dei manifestanti al porto di Trieste.
Ma la sua informativa resa alle Camere sugli episodi nella Capitale è anche una presa d’atto delle “criticità che, occorre riconoscerlo – dice – hanno contrassegnato la gestione dell’ordine pubblico di quelle ore”.
E rilancia un allarme, chiarendo che “la protesta è intenzionata a non fermarsi”, già in vista della prossima settimana: “ci attende un periodo ancora molto impegnativo, che per altro vedrà a fine ottobre lo svolgimento del G20”. Protestano Lega e Fratelli d’Italia.
“Nell’immediatezza dei fatti ho chiesto al capo della polizia una dettagliata ricostruzione delle evidenti delle criticità che, occorre riconoscerlo, hanno contrassegnato la gestione dell’ordine pubblico di quelle ore. E’ palese che non si sia riusciti a contenere tutti i propositi criminali da cui era mossa la parte violenta dei manifestanti, specie quella istigata da elementi più politicizzati”.
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Così il ministro dell’Interno Lamorgese, nell’informativa alla Camera sugli scontri a Roma sottolineando “il deficit di sicurezza determinato dalla situazione che ha superato ogni ragionevole previsione” e che non deve “più ripetersi”. C’è stata una lettura politica “che tende ad accreditare la tesi di un disegno assecondato da comportamento delle forze dell’ordine, devo respingere fermamente questa lettura”, perché essa “insinua il dubbio che le forze della polizia si prestino ad essere strumento di oscure finalità politiche. E’ un’ingiusta accusa, che getta un’ombra inaccettabile sull’operato delle forze ordine”, ha detto il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. Parole che sono state accolte con proteste nell’Aula.
L’irruzione nella sede della Cgil è stato “il momento più drammatico” e “che ha turbato l’opinione pubblica per la violenza dell’azione distruttiva e lo sfregio alla democrazia. Un momento durato 8 angoscianti minuti, che ha avuto il suo apice tra le 17.32, quando i manifestanti irrompono nella sede sindacale, e le 17.35, quando le forze di polizia riprendono il controllo della situazione e liberano i locali”, ha spiegato Lamorgese, nella sua informativa alla Camera sui fatti avvenuti a Roma il 9 ottobre.
“Nonostante il richiamo del prefetto di Trieste alla palese illegittimità dello sciopero, è stato attivato un presidio al varco 4”, impedendo lo scarico e carico merci a 700 mezzi pesanti e “a fronte di tale situazione il prefetto ha indetto un comitato urgente di sicurezza in cui si è condiviso di effettuare lo sgombero. Nei momenti di maggiore tensione si è prefigurato il pericolo di degenerazione dell’ordine pubblico ed è stato necessario l’uso di idranti e lacrimogeni”. Il ministro dell’Interno alla Camera ha parlato di “caratteristiche analoghe ai fatti di Roma” ai cortei verso Palazzo Chigi e Montecitorio.
“L’obiettivo che dobbiamo prefiggerci è guidare il Paese fuori dalla pandemia senza che le effervescenze delle conflittualità producano traumi o ferite profondi – ha aggiunto Lamorgese – l’andamento delle manifestazioni dell’ultimo fine settimana induce a mantenere massima l’attenzione affinché non sia turbata la tranquillità della comunità nazionale. Lo strumento per garantire questo è il doveroso equilibrio tra il diritto di manifestare il dissenso e la tutela dei diritti e le libertà dei cittadini”.
“Lei” ministro Lamorgese “su sabato 9 ha mentito e ha fatto una cosa anche più grave. Ministro Lamorgese – ha detto in Aula alla Camera Francesco Lollobrigida, capogruppo di FdI, dopo l’informativa del ministro – non scarichi sulle nostre forze di polizia le sue responsabilità, si vergogni di avere un atteggiamento così irresponsabile verso gli uomini e le donne che si sacrificano ogni giorno per garantire la sicurezza”.
“Ci attende un periodo ancora molto impegnativo che per altro vedrà a fino ottobre lo svolgimento del G20”, ha spiegato anche il ministro dell’Interno, Lamorgese. “E’ da considerare prezioso l’apporto informativo volto a considerare ogni pericolo e indirizzare attività di mediazioni che hanno dimostrato l’efficacia nell’abbassare la tensione e decongestionare la piazza”.
Da febbraio 2020 al 18 ottobre si sono tenute 5.569 manifestazioni di protesta, più della metà nel 2021, e di queste 1.526 tra il 22 luglio e il 18 ottobre, che hanno riguardato la contestazioni al green pass. Sono le cifre elencate dal ministro dell’Interno Luciano Lamorgese nella sua informativa alla Camera. Il 3,4% è sfociato in episodi di violenza, ossia 52 manifestazioni. “Nello stesso periodo – ha detto Lamorgese – lo sforzo di contenimento delle contestazioni di piazza ha portato all’assegnazione di 17.470 unità delle forze mobili di polizia all’autorità di pubblica sicurezza”.
“Ministro si prenda le sue responsabilità: se l’intelligence non l’aveva capito che sarebbe arrivata quella gente, è grave, se l’aveva capito e non gliel’ha detto è ancora più grave. Si faccia dare una mano, non si isoli nei suoi uffici. Ci sono poliziotti che non si sentono tutelati, isolati, difenda i suoi uomini, non scarichi su di loro le sue responsabilità”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando al Senato, rivolgendosi al ministro Lamorgese. “Nessuna autocritica, un errore grave”, ha detto Salvini.
“Faccia sentire la sua vicinanza a chi lavora con lei, a fianco. Ma è normale fare una manifestazione alla vigilia del voto, poi idranti a urne aperte, ma neanche in Cile, in Venezuela”, ha detto ancora Salvini parlando al Senato, rivolto al ministro Lamorgese . “A parti invertite, voi della sinistra, avreste mandato i caschi blu dell’Onu, basta ipocrisia. Lei faccia il ministro, sinora non ce ne siamo accorti”.
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Piano e la casetta a Rebibbia, “il carcere non sia vendetta”
L’architetto inaugura la struttura per l’affettività
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19 ottobre 2021
14:39
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Una casetta rossa, piccola piccola e semplice come fosse uscita dalla matita di un bambino.
Ma con dentro tutto quello che serve a ricordare la vita di fuori, la famiglia, gli affetti, la normalità dei sentimenti.
Renzo Piano inaugura nel carcere femminile di Rebibbia a Roma Ma.Ma, la Casa per l’affettività e la maternità, di fatto uno dei suoi “rammendi” nelle periferie d’Italia, e sorride fiero in posa tra le detenute che per due anni, insieme con i tre giovanissimi architetti e la professoressa Pisana Posocco che li ha coordinati si sono impegnate a costruirla. “Una piccola cosa”, sottolinea, “una scintilla in un tema complesso come quello delle carceri, ma le scintille contano”. E la casetta di Rebibbia, dice l’architetto senatore, 28 metri quadrati in un boschetto che già da solo dà l’idea del rifugio, ha in sé proprio questa speranza. “Modesta nelle dimensioni, grandiosa nelle ambizioni”, spiega alla piccola platea raccolta per l’inaugurazione, in prima fila la rettrice della Sapienza Antonella Polimeni, il preside della Facoltà di architettura de la Sapienza Orazio Carpenzano, la direttrice del carcere Alessia Rampazzi. “Certo non risolverà i problemi delle carceri, ma rinforza l’idea che il carcere non deve essere punizione e vendetta, piuttosto un luogo in cui si cambia”. Realizzata in collaborazione con l’Università e la Facoltà di Architettura, terminata nel 2019 poi congelata dal lockdown, la casetta comincerà ora la sua vita, spiega la direttrice, ospitando a rotazione le detenute con le loro famiglie, alle quali verrà offerta qualche ora di normalità, anche per pensare al ‘dopo’, per fare una prova di futuro. “Uno spazio per vivere i sentimenti”, suggerisce Piano, che si guarda curioso intorno, osserva il piccolo drappello di detenute, sorride paterno ai tre progettisti Tommaso Marenaci, Attilio Mazzetto e Martina Passeri, borsisti del suo progetto del G124. L’argomento carcere lo appassiona: “non ne ho mai costruito uno ma il tema mi ha sempre attratto come quello della sanità, della scuola: sono i luoghi della civiltà, quelli dove i riti civili trovano spazio”. Poi un augurio che suona come un appello: “i progetti sono come i figli, mi auguro che abbia una vita felice”.
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Mattarella promulga legge per voto ai diciottenni per Senato
La riforma entrerà in vigore dalle prossime elezioni politiche
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22 ottobre 2021
09:27
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Il presidente Sergio Mattarella, ha promulgato la legge di riforma costituzionale che prevede il voto ai diciottenni per il Senato.
Si tratta, si legge sul sito del Quirinale, della “modifica all’art.
58 della Costituzione, in materia di elettorato per l’elezione del Senato della Repubblica”. Il Senato aveva approvato lo scorso luglio la riforma che attribuisce ai 18enni il voto per eleggere il Senato. Sono interessati dalla riforma quasi 4 milioni i giovani, tra i 18 e i 24 anni. La riforma entrerà in vigore dalle prossime elezioni politiche e da allora le due Camere avranno la stessa base elettorale.
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Senatrice Granato non mostra green pass ma entra in Senato. Dopo questo caso, non si potrà più entrare senza il certificato
I senatori che rifiuteranno di esibire il pass non potranno più accedere a Palazzo Madama e nei palazzi collegati. Lo ha deciso il Consiglio di presidenza del Senato
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20 ottobre 2021
12:29
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La senatrice no-pass, Laura Granato (Ac), è entrata a Palazzo Madama, sede del Senato, rifiutando di mostrare il proprio green pass e sta ora prendendo parte alla seduta della Commissione Affari costituzionali, che sta esaminando proprio il decreto che estende l’obbligo del certificato verde a tutti i posti di lavoro.
“Non ho intenzione di esibire il green pass” ha detto Granato alla commessa che glielo chiedeva all’ingresso laterale, quello di S.
Luigi dei francesi.
“Lei può entrare – le ha risposto la commessa -, ma noi dobbiamo fare una segnalazione ai questori”. Granato ha quindi passato il varco e ha spiegato che in mattinata una scena analoga si era svolta allorché si era recata nel suo ufficio, nel palazzo ex Isma, esterno a Palazzo Madama, situato in piazza Capranica: “Anche in quel caso il commesso mi ha fatto passare annunciandomi che avrebbe fatto una segnalazione ai questori”. Granato si è quindi recata nell’aua della Commissione Affari costituzionali dove è iniziato l’esame del decreto sul green pass, al quale la senatrice di Ac ha presentato diversi emendamenti: “Vediamo che succede quando dovrò entrare in Aula” ha quindi detto ai cronisti. Le sanzioni previste dall’Ufficio di presidenza in caso di mancata esibizione del green pass, possono raggiungere la sospensione fino a 10 sedute, con la decurtazione della diaria”.
Dieci giorni di sospensione: è la sanzione a carico della senatrice Laura Granato (Ac) che si è rifiutata di mostrare il green pass entrando in Senato. Lo ha deciso il Consiglio di Presidenza, come ha annunciato in Aula la presidente Maria Elisabetta Casellati.
Granato ha lasciato Palazzo Madama, dopo la decisione del Consiglio di presidenza di irrogarle la sanzione di 10 giorni di sospensione. Ha ascoltato la decisione del Consiglio di presidenza in Transatlantico, seguendo dal monitor l’annuncio fatto in Aula dalla presidente Maria Elisabetta Casellati. Dopo di che la senatrice no pass non ha tentato di entrare in Aula, dove era previsto un suo intervento dopo le comunicazioni del ministro Lamorgese. Granato ha quindi lasciato autonomamente Palazzo Madama.
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I senatori che rifiuteranno di esibire il green pass, non potranno più entrare a Palazzo Madama e nei palazzi adiacenti che fanno capo al Senato. Lo ha deciso il Consiglio di presidenza del Senato che ha esaminato il caso di Laura Granato (Ac) entrata senza mostrare il certificato verde.
La Commissione Affari costituzionali del Senato aveva sospeso i propri lavori per la presenza in aula della senatrice Laura Granato. Il presidente della Commissione Dario Parrini ha sospeso la seduta in attesa di avere indicazioni da parte dell’Ufficio di Presidenza. “Ho ricevuto una comunicazione ufficiale da parte dei questori – ha riferito ai cronisti Parrini – sulla presenza in commissione di una senatrice che aveva violato il regolamento sul green pass. In accordo con gli stessi questori ho sospeso la seduta perché non si può lavorare quando viene violato il regolamento su un punto così importante come la sicurezza e la salute. Ora attendo le decisioni dell’ufficio di presidenza, sulle modalità per riprendere i lavori”.
La Commissione stava esaminando proprio il decreto che estende l’obbligo del certificato verde a tutti i luoghi di lavoro.
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Mattarella promulga legge per voto a diciottenni per Senato
Sono interessati dalla riforma quasi 4 milioni i giovani
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19 ottobre 2021
15:06
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Il presidente Sergio Mattarella, ha promulgato la legge di riforma costituzionale che prevede il voto ai diciottenni per il Senato.
Si tratta, si legge sul sito del Quirinale, della “modifica all’art.
58 della Costituzione, in materia di elettorato per l’elezione del Senato della Repubblica”. Il Senato aveva approvato lo scorso luglio la riforma che attribuisce ai 18enni il voto per eleggere il Senato. Sono interessati dalla riforma quasi 4 milioni i giovani, tra i 18 e i 24 anni. La riforma entrerà in vigore dalle prossime elezioni politiche e da allora le due Camere avranno la stessa base elettorale.
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Senatrice Granato non mostra green pass ma entra in Senato
Rischia la sospensione con decurtazione della diaria
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19 ottobre 2021
15:15
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La senatrice ‘no-pass’, Laura Granato (Ac), è entrata a Palazzo Madama, sede del Senato, rifiutando di mostrare il proprio green pass e sta ora prendendo parte alla seduta della Commissione Affari costituzionali, che sta esaminando proprio il decreto che estende l’obbligo del certificato verde a tutti i posti di lavoro.
Le sanzioni previste dall’Ufficio di presidenza in caso di mancata esibizione del green pass, possono raggiungere la sospensione fino a 10 sedute, con la decurtazione della diaria.
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Salvini, giù tasse su lavoro, nessun ritorno alla Fornero
Lega al governo è una garanzia per lavoratori e imprese
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19 ottobre 2021
15:28
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“Meno tasse sul lavoro, con un taglio del cuneo fiscale di almeno 7 miliardi, nessun ritorno alla Fornero e attenzione a lavoratori precoci e lavori usuranti, stretta sui furbetti del reddito di cittadinanza, più soldi per le indennità dei sindaci: la Lega al governo è una garanzia per famiglie, lavoratori e imprese”.
Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.
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Green pass: Camera, Fdi protesta mentre Lamorgese interviene
Richiamati all’ordine Delmastro e Mollicone
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19 ottobre 2021
15:28
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Dure le proteste e le interruzioni dai banchi di Fdi nei confronti del ministro degli Interni Luciana Lamorgese durante l’informativa urgente sui fatti di Roma, Milano e Trieste.
Il presidente Roberto Fico ha richiamato all’ordine i deputati Andrea Delmastro (si è sentito urlare ‘Basta!”) e Federico Mollicone, entrambi di Fdi.
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Pd: Letta, onore ed emozione tornare alla Camera
Standing ovation deputati dem al suo ingresso in Aula
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19 ottobre 2021
15:33
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“Un onore e una grande emozione entrare di nuovo in Aula, qualche anno dopo”.
Lo scrive su Twitter il segretario del Pd, Enrico Letta, postando una foto dell’Aula della Camera, scattata dal suo scranno.
Letta è di nuovo deputato, dopo essere stato eletto alle suppletive di Siena. Una standing ovation dei deputati del Pd ha accolto il primo ingresso nell’Aula della Camera del segretario del Pd.
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“Un onore e una grande emozione entrare di nuovo in Aula, qualche anno dopo”.
Lo scrive su Twitter il segretario del Pd, Enrico Letta, postando una foto dell’Aula della Camera, scattata dal suo scranno.
Letta è di nuovo deputato, dopo essere stato eletto alle suppletive di Siena. Una standing ovation dei deputati del Pd ha accolto il primo ingresso nell’Aula della Camera del segretario del Pd.
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Axel Springer licenzia direttore Bild
Sesso con le dipendenti, abusi e bugie. Al posto di Julian Reichelt arriva Johannes Boie
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BERLINO
19 ottobre 2021
15:53
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Il gruppo editoriale tedesco di Axel Springer ha sciolto il direttore della Bild, Julian Reichelt, dal suo incarico, con effetti immediati.

La decisione è stata presa, si legge in una nota del colosso, a seguito di “nuove ricerche sul comportamento” di Reichelt, che non avrebbe “separato in modo chiaro la sfera professionale da quella privata”.

Già in primavera era stata avviata una procedura interna sulle accuse in merito a un presunto abuso di ufficio per relazioni consensuali con le dipendenti e consumo di droga sul posto di lavoro. Il 41enne aveva avuto però una seconda chance e dopo una breve pausa era ritornato alla guida del tabloid.
Al suo posto viene adesso nominato il 37enne Johannes Boie, attualmente direttore della “Welt am Sonntag”, dello stesso gruppo.

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Green pass: Commissione Senato ferma per senatrice no pass
“Violato regolamento su punto rilevante come sicurezza e salute”
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19 ottobre 2021
15:55
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La Commissione Affari costituzionali del Senato ha sospeso i propri lavori per la presenza in aula della senatrice Laura Granato, che all’ingresso di Palazzo Madama si era rifiutata di esibire il green pass.
Il presidente della Commissione Dario Parrini ha sospeso la seduta in attesa di avere indicazioni da parte dell’Ufficio di Presidenza.

“Ho ricevuto una comunicazione ufficiale da parte dei questori – ha riferito ai cronisti Parrini – sulla presenza in commissione di una senatrice che aveva violato il regolamento sul green pass. In accordo con gli stessi questori ho sospeso la seduta perché non si può lavorare quando viene violato il regolamento su un punto così importante come la sicurezza e la salute. Ora attendo le decisioni dell’ufficio di presidenza, sulle modalità per riprendere i lavori”.
La Commissione sta esaminando proprio il decreto che estende l’obbligo del certificato verde a tutti i luoghi di lavoro.
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Gualtieri, grande alleanza democratica è possibile
“A Roma molti voti in più al secondo turno. Giusto piano Letta”
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19 ottobre 2021
15:55
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“Sono contento che al secondo turno abbiamo avuto molti voti in più, c’è stata una capacità di allargamento.
Un segnale che è possibile una proposta di governo seria, credibile ed espansiva, una grande alleanza democratica, progressista e europeista”.
Lo dice Roberto Gualtieri a Rai 1.
“Un’alleanza da Conte a Calenda? Non voglio entrare nel dibattito nazionale – risponde Gualtieri – però la strategia che il Pd di Enrico Letta sta seguendo è molto giusta: un grande fronte largo e inclusivo”.
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Whirlpool: Orlando, garantiremo continuità per lavoratori
Stiamo sondando disponibilità azienda su transizione
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19 ottobre 2021
16:41
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“Abbiamo lavorato con il Mise per verificare la congruità di una soluzione che può essere più o meno ravvicinata nel tempo.
Ci sono variabili, la prima è capire le disponibilità di Whirlpool di accompagnare questo percorso.

Come ministero ci facciamo carico di garantire continuità in funzione della soluzione che si va definendo” per “evitare che ci sia un vuoto” e si assume “un impegno a garantire continuità occupazionale e scongiurare licenziamenti”. Lo ha detto, secondo quanto si apprende, il ministro del Lavoro Andrea Orlando, al tavolo sulla vertenza Whirlpool al Mise.
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La conferenza stampa di Giorgia Meloni
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19 ottobre 2021
16:46
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La conferenza stampa di Giorgia Meloni:

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Ue, linee guida fiscali a Stati in primo trimestre 2022
Dombrovskis: ‘Orientamenti riforma Patto in tempo per il 2023′
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19 ottobre 2021
16:56
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La Commissione europea fornirà l’indirizzo sulle politiche fiscali agli Stati membri nel primo trimestre del 2022 per aiutarli a preparare i programmi di stabilità e convergenza.
Lo ha detto il vice presidente della Commissione Ue, Valdis Dombroskis, sottolineando che gli orientamenti sulla riforma del Patto di stabilità arriveranno “in tempo utile per il 2023”.
“Sarà importante creare consenso perché le regole fiscali funzionano correttamente solo se tutti sono d’accordo e si attengono ad esse”, ha aggiunto.
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Gentiloni, crescita ma senza appesantire finanze pubbliche
Dibattito su Patto non è ritorno all’austerità
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19 ottobre 2021
16:59
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“Credo che si tratti di trovare un equilibrio alla base della quale c’è la scommessa sul mantenimento di livelli significativi di crescita senza cui il rientro dal debito è difficile.
L’altro aspetto del problema è in che misura si può discutere del ritmo della riduzione del debito, ma il fatto che si possa intervenire” su questo “non significa che il tema di appesantire in modo permanente la finanza pubblica possa essere dimenticato”.
Serve “conservare la crescita ed evitare un appesantimento della spesa pubblica”.
Lo ha sottolineato il commissario Ue agli Affari Economici Paolo Gentiloni in conferenza stampa, confermando che “i meccanismi che influiscono sul ritmo di riduzione del debito, stabilito da diversi strumenti regolatori europei, faranno parte della discussione dei prossimi mesi”. Gentiloni ha anche chiarito che il dibattito pubblico sulla revisione della governance economica Ue non va considerato come “come un ritorno paventato al rigore finanziario, all’austerità e ad altri sviluppi avvenuti in passato”. La riduzione degli alti livelli di debito rappresenta “uno dei pilastri di una politica di bilancio sana” ha osservato Gentiloni, che dipende anche “dalla compatibilità di questa riduzione con l’obiettivo di mantenere una crescita sostenibile”.
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Whirlpool: Orlando, garantiremo continuità per lavoratori
Stiamo sondando disponibilità azienda su transizione
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19 ottobre 2021
21:03
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“Abbiamo lavorato con il Mise per verificare la congruità di una soluzione che può essere più o meno ravvicinata nel tempo.
Ci sono variabili, la prima è capire le disponibilità di Whirlpool di accompagnare questo percorso. Come ministero ci facciamo carico di garantire continuità in funzione della soluzione che si va definendo” per “evitare che ci sia un vuoto” e si assume “un impegno a garantire continuità occupazionale e scongiurare licenziamenti”.
Lo ha detto, secondo quanto si apprende, il ministro del Lavoro Andrea Orlando, al tavolo sulla vertenza Whirlpool al Mise.
“L’impegno del 25 ottobre è per entrambi i ministri di farci sapere quale provvedimento sarà preso per la continuità e di illustrarci il piano del consorzio”. Lo chiede Barbara Tibaldi segretaria nazionale Fiom-Cgil, uscendo dal Mise al termine del tavolo sulla vertenza Whirlpool. I lavoratori devono sapere, spiega “che si faranno i sedili, le batterie e che all’interno della filiera si lavori sulle parti di elettronica e poi ci devono dire quante persone, dobbiamo sapere cosa ci aspetta. Deve esserci un impegno che sia rispettato anche da loro, e di quanto tempo di attesa ci saranno. Siamo perché si sappia con anticipo cosa vuoi fare e con quante persone e poi ci diranno con chi. Sicuramente ci sarà Invitalia”. Per Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm, la “cosa importante è il fatto che anche all’ultimo sia intervenuto Orlando e abbia accettato di mettere a verbale un impegno preciso” e avverte Giorgetti che andranno a “Varese per far sentire chiara la voce dei lavoratori, andiamo a parlare a un governo inconcludente che lunedì ci deve dare le prime risposte concrete” Le garanzie e la soluzione di “continuità lavorativa a tutti i 340 dipendenti di passare da Whirlpool a un nuovo soggetto – aggiunge Nobis di Fim-Cisl – sia a parità di condizioni, con mantenimento del lavoro a Napoli e mantenimento delle nostre professionalità. Per io resto abbiamo dati fiducia al governo ma ora abbiamo bisogno di accelerare”.
Fiom Cgil: “Per Whirlpool occorre passare ai fatti, lunedi’ vogliamo il provvedimento”
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Il corteo dei lavoratori a Roma
Circa 500 lavoratori di Whirlpool ed Elica hanno raggiunto stamattina il ministero dello Sviluppo Economico in corteo dalla Stazione Termini. “Napoli e Ancona uniti nella lotta, non molleremo mai,” urlano i lavoratori ancora una volta e invocano i nomi dei ministri Orlando e Giorgetti da cui oggi sperano di ottenere risposte concrete. “Ci hanno detto che oggi avrebbero illustrato un provvedimento straordinario in grado di traghettare questi lavoratori dalla Whirlpool al Consorzio. Oggi ci aspettiamo la serietà da parte di questi governo e spiegarci in quale modo noi possiamo proseguire. Noi non molliamo, non molleremo mai”, commenta Barbara Tibaldi, segretario nazionale Fiom-Cgil. Ieri intanto, in un comunicato unitario Fim-Fiom-Uilm, hanno annunciato una manifestazione nazionale per la Whirlpool il 29 ottobre a Varese, sostenuta da 8 ore di sciopero in tutti gli stabilimenti. Tra le altre azioni intraprese, tenere assemblee in ciascun sito per aggiornare i lavoratori e programmare in ciascun stabilimento azione di sciopero. I sindacati vogliono conoscere al più presto nel dettaglio il piano industriale e l’impegno del Governo a costituire il Consorzio entro il 15 dicembre. In ballo il futuro dei 340 lavoratori del sito di Napoli. “Quello è un presidio di legalità oltre che un posto di lavoro per questi 340 lavoratori – sottolinea Tibaldi – è mai possibile che non si riesce a trovare una soluzione?”.
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Open: procura chiude indagini, 15 indagati 4 sono società
Ipotizzati finanziamento illecito partiti,corruzione,riciclaggio
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FIRENZE
19 ottobre 2021
17:26
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La procura di Firenze ha chiuso le indagini su presunte irregolarità nei finanziamenti a Open, la fondazione nata per sostenere le iniziative politiche di Matteo Renzi, tra cui la kermesse annuale alla ex Stazione Leopolda.

Sono 11 le persone indagate destinatarie dell’avviso di conclusione delle indagini, tra cui lo stesso attuale leader di Italia Viva Matteo Renzi, più Maria Elena Boschi, Luca Lotti, l’ex presidente di Open Alberto Bianchi e l’imprenditore Marco Carrai.
Coinvolte nell’inchiesta anche quattro società.
Tra i reati contestati a vario titolo nell’inchiesta compaiono il finanziamento illecito ai partiti, corruzione, riciclaggio, traffico di influenze.
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Covid: 2.697 i positivi e 70 le vittime in 24 ore
Nuovo record di tamponi, sono 662mila, il tasso cala allo 0,4%
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19 ottobre 2021
17:59
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Sono 2.697 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 1.597.
Sono invece 70 le vittime in un giorno (ieri 44). Anche se nel totale sono conteggiati alcuni decessi avvenuti in periodi precedenti. Si segna un nuovo record di tamponi molecolari e antigenici: sono 662mila. Ieri erano stati 219.878. Il tasso di positività è allo 0,4%, in calo rispetto allo 0,7% di ieri. Sono 355 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 3 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 27. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.423, rispetto a ieri sono 5 in meno. Gli attualmente positivi sono 74.546, con un calo 1.817 nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.722.188, i morti 131.655. I dimessi e i guariti sono invece 4.515.987, con un incremento di 4.442 rispetto a ieri.
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Green pass: portuali Trieste si dissociano da protesta
Il Clpt ringrazia “l’amico e collega Stefano Puzzer”
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TRIESTE
19 ottobre 2021
18:27
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“Visti gli ultimi sviluppi delle mobilitazioni contro il Green pass il Coordinamento dei lavoratori portuali di Trieste non intende partecipare alla gestione complessiva delle stesse e/o a qualsiasi coordinamento/associazione relativa”.
Lo scrive in una nota il Clpt ringraziando “l’amico e collega Stefano Puzzer per tutto il lavoro svolto” e “gli auguriamo tutto il meglio per il futuro”.

Il clpt ha annunciato che “continuerà il suo impegno sindacale contro l’obbligo di pagare per poter lavorare”.
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Green pass: continua piccolo presidio a Ancona
Manifestanti attraversano strada per rallentare traffico
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ANCONA
19 ottobre 2021
18:40
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Continua la protesta dei no-green pass in via Mattei, la zona industriale del porto di Ancona.
Una quarantina di manifestanti è in presidio fisso per tenere il punto sulla contrarietà alla certificazione verde.
La protesta è iniziata venerdì 15 ottobre, con l’entrata in vigore dell’obbligo del Green pass sul posto di lavoro pubblico e privato. I manifestanti si sono organizzati con un gazebo dove cucinano e bevono. Ogni tanto qualcuno attraversa la strada sulle strisce pedonali per far rallentare il traffico. A presidiare la polizia locale e i carabinieri. Al momento non si segnalano disordini. I no-green pass dovrebbero rimanere fino a domani. L’operatività del porto in questi giorni è andata avanti normalmente.
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In lotta per vedere figlia, “voglio solo fare il padre”
Bimba in Grecia con madre da 2016. Ok Consiglio Marche a mozione
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ANCONA
19 ottobre 2021
18:41
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“Continuerò a lottare ma ho bisogno di un aiuto istituzionale, non posso stare da solo contro il mondo: voglio solo fare il padre”.
Emilio Vincioni, di Sassoferrato (Ancona), prosegue la sua battaglia per rivedere la figlioletta – che ora ha 5 anni e mezzo -, che va avanti dal 2016 quando concesse alla moglie greca di partorire la bambina nella sua terra natale e lei non tornò in Italia.
A margine della seduta del Consiglio regionale in cui è stata approvata unanimemente una mozione (primo firmatario Giacomo Rossi) che impegna presidente e giunta ad attivarsi con le istituzioni per una soluzione, Vincioni rilancia la sua richiesta di aiuto in particolare a Farnesina e Ambasciata. Accanto a lui il padre, Alberto, nonno della bimba, che condivide il dolore per non poter vedere la nipotina.
“Non voglio assolutamente togliere la mamma a mia figlia, – precisa -, è una figura basilare per lei, al di là dei comportamenti che ha avuto dal punto di vista umano che sono alla luce del sole”. Vincioni ricorda di aver ‘vinto’ la causa di separazione che è stata addebita alla moglie senza che ciò abbia fatto cambiare la situazione. “Posso vedere mia figlia solo quando vado in Grecia – sottolinea – se questo vuol dire fare il padre… Tutto questo perché ho concesso amorevolmente a mia moglie di andare a partorire nella sua terra natale…. Non so nulla di mia figlia, nemmeno se è stata vaccinata, una situazione scandalosa a fronte della monumentale attività che ho posto in essere: ho portato questa vicenda all’attenzione di 20 istituzioni fino ad arrivare alla Corte europea dei diritti umani di Strasburgo che ha avuto l’arroganza di rispondermi che l’art. 8, diritto alla vita famigliare, non è stato leso…”.
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Vaccini: Sardegna, antiCovid e antinfluenzale in farmacia
Verso intesa con assessorato Sanità, si parte con quadrivalente
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CAGLIARI
19 ottobre 2021
19:41
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Con l’arrivo dei vaccini antinfluenzali, previsti per la seconda metà di novembre, le farmacie sono pronte per somministrare sia le dosi del quadrivalente che quelle del siero antiCovid.
La strada è segnata e manca solo l’ufficialità.
E’ quanto emerso da un incontro tra Federfarma e i vertici dell’assessorato regionale della Sanità.
“Bisogna capire quali saranno le linnee guida, quali saranno, effettivamente, le farmacie che aderiranno alle due campagne vaccinali e quali vaccini anti Covid avremo a disposizione – spiega Pier Luigi Annis, presidente di Federfarma Sardegna – Oggi, più che altro, dall’assessorato sono sembrati interessati ad avviare la campagna antinfluenzale e se possibile farla in concomitanza con le seconde o terze dosi”.
In questi giorni le farmacie sono soprattutto impegnate sul fronte dei tamponi utili per ottenere il Green Pass per chi non può o vuole fare il vaccino: “circa il 60% del totale dei test sono fatti in farmacia”, spiega.
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Comunali: Swg, per Gualtieri metà voti Calenda e 1/4 Raggi
Lo rileva l’edizione ‘Radar’ dell’Swg, che analizza i flussi di voto ai ballottaggi
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19 ottobre 2021
19:43
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“A Roma i sostenitori di Calenda hanno in gran parte”, viene stimata la metà, “optato per Gualtieri, il quale ha incamerato anche circa un quarto dei voti di Raggi.
Michetti quindi non è riuscito a convincere elettori esterni al suo bacino iniziale e inoltre ha subito un grado di astensione maggiore tra i suoi rispetto alle defezioni nell’area di Gualtieri”.
E’ quanto rileva l’edizione ‘Radar’ dell’Swg, che analizza i flussi di voto ai ballottaggi.
“L’analisi della collocazione politica dei due elettorati rende chiara questa dinamica – viene spiegato -, il consenso di Michetti rimane confinato in gran parte entro i limiti del centrodestra, mentre il sostegno al candidato del Pd al secondo turno si è allargato al centro”.
“Una situazione simile si rileva a Torino – viene aggiunto -: gli elettori della candidata del Movimento 5 Stelle hanno scelto più Lo Russo che Damilano e, inoltre, nel centrodestra la propensione a tornare alle urne si è dimostrata più debole. L’esponente del centrosinistra era risultato già in vantaggio al primo turno per cui il divario ha potuto solo allargarsi. In particolare, Lo Russo al ballottaggio ha attirato voti anche dalle aree esterne al centrosinistra, ovvero da elettori politicamente non collocati”.
Nel complesso, quindi, ai ballottaggi di Roma e Torino “gli elettori dei candidati esclusi premiano soprattutto il centrosinistra”.
I dati sono stati elaborati da una rilevazione Cati-Cami-Cawi su un campione rappresentativo di 1.000 elettori residenti a Roma. Dati riponderati sulla base dei dati reali del Viminale.
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Covid: De Luca, 20 studenti positivi, 99% figli di nox vax
‘Provo disprezzo per chi non ha rispetto per i propri figli’
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NAPOLI
19 ottobre 2021
19:47
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“Oggi ho ricevuto un messaggio che mi ha fatto arrabbiare.
Mi dicevano che in una scuola di Qualiano ci sono 20 studenti e 7 docenti positivi.
Abbiamo fatto il contact tracing e per il 99% sono figli di genitori non vaccinati”. Lo ha detto il governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca nel corso del suo intervento a Industria Felix a Napoli.
“Non ho parole – ha aggiunto De Luca – per esprimere il mio disprezzo per chi non ha rispetto per i propri figli. Confondere il diritti alla libertà con il diritto di contagiare colleghi e familiari e mettere a rischio la ripresa economica del Paese mi indigna”. De Luca ha poi anche ricordato che la Campania “è per vaccinare tutti – ha detto – e per non dare il tampone gratuito a nessuno”.
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Green pass:manifestanti montano palco e luci in piazza Unità
Non risulta richiesta di autorizzazione a Comune e Questura
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TRIESTE
19 ottobre 2021
19:48
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Non solo una manifestazione non autorizzata, ma anche un palco non autorizzato.
Questo pomeriggio in piazza Unità in pochi minuti davanti al Municipio in pochi minuti i manifestanti hanno montato un palco completo di microfono, amplificazioni, casse acustiche e luci.
A montarlo sarebbe stata una ditta specializzata su richiesta di alcune persone che partecipano alla protesta no green pass.
Secondo quanto si è appreso, né il Comune né la Questura hanno ricevuto alcuna richiesta in merito per il montaggio e per l’occupazione del suolo pubblico, e di conseguenza non hanno rilasciato le relative autorizzazioni, come confermato in Questura e in Comune.
Ugo Rossi, leader del movimento no vax 3V, presente nei pressi del palco (come da giorni alla protesta), in merito ha affermato che “è stata concessa un’autorizzazione verbale da parte della Digos e dal responsabile degli uffici del Comune”.
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Teschi di cartapesta collocati nella notte su statue a Napoli
Raid per ora non rivendicato
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19 ottobre 2021
20:02
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Grandi teschi di cartapesta sono stati posti da sconosciuti nella notte a Napoli su numerose statue del centro cittadino incluso uno dei monumenti dei re di Napoli sulla facciata di palazzo reale in piazza del Plebiscito.
I teschi hanno sulla bocca una ‘ ics’ formata con nastro adesivo nero e sulla testa una corona di aghi di pino e altre foglie.
Il raid notturno, per ora non rivendicato da nessuno, sarebbe stato effettuato – a quanto si apprende – anche in altre città d’Italia. Gli sconosciuti hanno operato in numerosi punti raggiungendo anche statue poste a notevole altezza.
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Vaccini: inchiesta ‘furbetti’, pm Bari chiede archiviazione
‘Non c’è reato ma scelta inopportuna rispetto ai fragili’
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BARI
19 ottobre 2021
20:12
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La Procura di Bari ha chiesto l’archiviazione per 48 persone, i cosiddetti “furbetti” dei vaccini Covid.
Tra gli indagati per i quali dagli accertamenti dei pm baresi è emersa “l’infondatezza” delle accuse ci sono gli imprenditori baresi Domenico e Luigi De Bartolomeo, il primo ex presidente di Confindustria Puglia, e Nicola Canonico.
Ci sono poi 34 persone, tra amministrativi e paramedici di studi medici, due farmacisti, una guardia giurata e 8 dipendenti di Aqp. Agli indagati erano contestati i reati di false dichiarazioni sulla identità, truffa aggravata ai danni del Sistema sanitario nazionale e falso ideologico. La gran parte di loro sono stati vaccinati a gennaio 2021, quando le somministrazioni erano riservate al personale sanitario ospedaliero e alle Rsa.
Dalle indagini è emerso che tutti sono stati contattati dalla Asl o da associazioni di categoria per sottoporsi al vaccino, sulla base di una interpretazione delle circolari regionali che ha consentito di estendere la vaccinazione anche a persone in contatto con gli ambienti sanitari, per esempio gli imprenditori le cui imprese lavoravano alla manutenzione di reparti ospedalieri. “Una scelta di valori – secondo i pm – proiettata verso canoni economici ed utilitaristici non sempre direttamente collegati alla fragilità dei soggetti cui somministrare la vaccinazione” e “da censurare sotto il profilo della opportunità”.
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Assorbenti meno cari e superbonus 110% solo per i condomini, ecco la manovra
Dagli ammortizzatori alle misure contro il caro bollette
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20 ottobre 2021
12:07
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Arriva la riduzione dell’iva sugli assorbenti, la cosiddetta ‘tampon tax’, e il superbonus 110% rimane per i condomini ed esclude le villette uni e pluri familiari.
Poi il taglio delle tasse sul lavoro, che farà arrivare più soldi nelle tasche degli italiani, e gli interventi per arginare il caro-bollette.
La manovra 2022 non ha ancora una forma definitiva ma la sostanza c’è anche se, per vederne tutti i dettagli, bisognerà aspettare il suo varo in Consiglio dei ministri tra qualche giorno.
Per ora il Cdm ha messo a punto il Documento programmatico di bilancio (Dpb) da inviare a Bruxelles, che contiene l’ossatura della prossima legge di bilancio da 23 miliardi.
Di seguito gli elementi principali.
TAMPON TAX. Dovrebbe anche vedere attuazione la richiesta, più volte inoltrata, di ridurre dal 22% al 10% l’Iva sugli assorbenti, la cosiddetta ‘tampon tax’. Inoltre diventerebbe strutturale il piano antiviolenza e sulla parità di genere, ivi compresa la premialità per la certificazione delle politiche di genere.
BONUS. Superbonus, ecobonus al 65% e sconti al 50% per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici green verranno rinnovati. Il Superbonus però, misura molto richiesta, dovrebbe valere soltanto per i condomini. Sparisce – per ora – il bonus per il rifacimento delle facciate. Sarà il lavoro sulla manovra a definire tutti i dettagli. Rifinanziati invece i bonus Tv e decoder: fino a 100 euro per rottamare la vecchia tv, senza limiti Isee, e 30 euro per i decoder ma per chi ha un Isee sotto i 20mila.
TASSE. L’intervento per ridurre il cuneo fiscale è quello che raccoglie un consenso trasversale, e su cui praticamente tutti i partiti spingono. Per questo gli otto miliardi che il ministro Daniele Franco avrebbe messo sul tavolo sono considerati pochi, soprattutto da Forza Italia e Italia Viva che ne vorrebbero almeno dieci. L’obiettivo sarà comunque quello di favorire il ceto medio, soprattutto chi rientra nel terzo scaglione Irpef.
BOLLETTE. L’intervento è più urgente che mai, visto che i prezzi dell’energia non scenderanno per il momento, anzi, le oscillazioni potrebbero portare a ulteriori aumenti almeno fino alla fine dell’inverno. Ci sarà quindi uno stanziamento di un miliardo per il taglio delle bollette energetiche, e le risorse dovrebbero confluire in un apposito fondo che sarà creato con la manovra.
PENSIONI. Punto molto sensibile per la Lega, che vuole mitigare l’impatto della fine di quota 100 ed evitare un brusco ritorno alla Fornero. In manovra potrebbe quindi essere introdotta nel 2022 ‘Quota 102’, cioè un meccanismo che consentirebbe di andare in pensione con 64 anni di età e 38 di contributi (ci rientrerebbero poco meno di 50mila persone), e nel 2023 ‘Quota 104′. Questo consentirebbe di ammorbidire lo scalone della Fornero, che costringerebbe ad aspettare i 67 anni per dire addio al lavoro.
REDDITO DI CITTADINANZA. La misura bandiera del Movimento 5 Stelle sarà riconfermata, ma passerà attraverso una revisione. Ci sarà con ogni probabilità un rafforzamento dei controlli preventivi e delle procedure per ottenerlo, e un meccanismo che incentiva a tornare sul mercato del lavoro. Nel caso di rifiuto di un’offerta, infatti, verrà decurtato l’assegno con un sistema simile a quello della Naspi. Per quanto riguarda i fondi, con la legge di Bilancio dovrebbe arrivare un finanziamento aggiuntivo da circa 1 miliardo per il 2022. In totale, tra stanziamento già previsto a regime e nuovi fondi, dovrebbero esserci a disposizione circa 8,8 miliardi, la stessa cifra di quest’anno, quando i fondi sono stati a più riprese aumentati per fare fronte al maggior tiraggio della misura causa pandemia.
AMMORTIZZATORI. La riforma degli aiuti per chi perde il lavoro è ancora in via di definizione, ma si lavora per dar loro un taglio universalistico. C’è ancora una settimana per definire tutto e superare, ad esempio, i dubbi della Lega sull’aumento delle contribuzioni da parte delle imprese più piccole. L’obiettivo è riformare ammortizzatori e politiche attive, con un percorso di formazione e reinserimento analogo per i percettori di Rdc, di Naspi o di altri ammortizzatori. Dovrebbero essere inoltre inseriti esoneri contributivi per lavoratori provenienti da imprese in crisi e rifinanziamento delle misure per l’autoimprenditorialità giovanile e femminile.
FAMIGLIA. La manovra indirizzerà fondi anche alle famiglie, per intercettare i loro bisogni. Ad esempio, dovrebbe rendere strutturale il congedo di paternità di dieci giorni. E incentivare il lavoro femminile con una decontribuzione, in particolare per le donne che tornano al lavoro dopo la maternità. Inoltre, aumenteranno i fondi per la gratuità dei libri testo nella scuola dell’obbligo.
IMPRESE. Il Mise punta a rifinanziare il Fondo di garanzie per le Pmi, la Nuova Sabatini e i contratti di sviluppo e creare un fondo ad hoc per la transizione industriale.
SANITA’. Il Fondo Sanitario Nazionale viene incrementato, rispetto al 2021, di 2 miliardi in ciascun anno fino al 2024. Nuove risorse sono destinate al fondo per i farmaci innovativi e alla spesa per i vaccini e farmaci per arginare la pandemia COVID-19.
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Draghi in Senato: ‘Campagna vaccinale in Italia più spedita che in Ue’
Il premier: “Dopo aver avuto 132mila morti, in coscienza bisogna fare tutto il possibile e quello che è necessario. Gb insegna che bisogna uscirne con gradualità”
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22 ottobre 2021
12:49
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“Dopo un’avvio stentato la campagna di vaccinazione europea ha raggiunto risultati molto soddisfacenti” e “in Italia la campagna procede più spedita della media Ue: a oggi l’86% sopra i 12 anni almeno una dose e l’81% è completamente vaccinata”.
Così il presidente del Consiglio Mario Draghi nelle comunicazioni al Parlamento in vista del Consiglio europeo del 20-21 ottobre.
“Voglio ringraziare tutti i cittadini – ha proseguito il premier – che hanno scelto di vaccinarsi, in particolare i giovani e giovanissimi, e chi ha deciso di farlo nelle scorse settimane dopo aver superato le proprie esitazioni.
La curva epidemiologica è sotto controllo grazie al senso di responsabilità dei cittadini. Questo ci permette di mantenere aperte le scuole, le attività economiche e i luoghi della nostra socialità. Voglio ricordare che prima dell’ultimo Consiglio europeo, a fine giugno, meno di un terzo della platea aveva completato il ciclo vaccinale. Negli ultimi quattro mesi, l’Italia ha dunque vaccinato metà della popolazione con più di 12 anni. Uno sforzo straordinario, per cui dobbiamo essere grati al nostro sistema sanitario, a partire da medici e infermieri, e all’immane opera logistica compiuta sin dall’inizio di questo governo”. Un applauso dell’Aula ha sottolineato il passaggio su medici e infermieri.
“Il Consiglio europeo – ha detto ancora Draghi – riaffermerà il proprio impegno a contribuire alla solidarietà internazionale in materia di vaccini. Dobbiamo incrementare la fornitura di dosi ai Paesi più fragili, perché possano proteggere i loro cittadini e per impedire l’insorgenza e la diffusione di nuove e pericolose varianti. Solo il 2,8% di chi vive in un Paese a basso reddito ha ricevuto almeno una dose di vaccino, a fronte di quasi il 50% della popolazione mondiale”.
“Al Consiglio, discuteremo inoltre dell’approccio europeo per affrontare e superare eventuali future pandemie”, “dobbiamo investire nella scienza e nella ricerca, che ci hanno permesso di avere vaccini efficaci e sicuri in pochi mesi”. Draghi ha sottolineato che “dobbiamo evitare il ripetersi dei pericolosi episodi di protezionismo sanitario a cui abbiamo assistito nei primi mesi della pandemia. Continueremo a lavorare per migliorare la risposta globale a future crisi sanitarie anche in tutte le sedi multilaterali appropriate. Dobbiamo migliorare la cooperazione tra gli Stati membri dell’UE nel digitale. Vogliamo trovare soluzioni condivise su quattro versanti: la sicurezza cibernetica, la concorrenza, i servizi digitali e l’intelligenza artificiale. Sul fronte della cybersicurezza, il nostro obiettivo è garantire un quadro normativo chiaro e identificare risposte rapide e coordinate. Per quanto riguarda l’agenda digitale, il Consiglio intende definire la tabella di marcia per gli obiettivi del 2030, anche con l’indicazione di scadenze e di un sistema di monitoraggio. Gli obiettivi europei per il 2030 riguardano quattro aree prioritarie: infrastrutture digitali sicure, efficienti e sostenibili; trasformazione digitale delle imprese; digitalizzazione dei servizi pubblici; competenze digitali. L’Italia ha fatto propri questi obiettivi (dell’agenda digitale ndr) e ne ha anticipato il raggiungimento al 2026, anche grazie alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Siamo ancora indietro, ma intendiamo colmare rapidamente il divario che ci separa dal resto d’Europa, e in alcuni settori arrivare a guidare la transizione digitale europea”.
“L’Italia sostiene il Regolamento UE sui servizi digitali, anche per proteggere efficacemente prodotti e contenuti realizzati in Italia. La nostra convinzione è che quello che è illecito off line debba essere illecito anche on line”. Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, riferendo in Aula al Senato in vista del Consiglio europeo. “Sulla concorrenza – ha spiegato -, lavoriamo sulle proposte di regolamentazione europea per il mercato e i servizi digitali. L’Italia sostiene la proposta di Regolamento sui mercati digitali e ne auspica la pronta adozione”.
“Il Governo si è impegnato a contenere il rincaro delle bollette. Lo scorso giugno avevamo già stanziato 1,2 miliardi per ridurre gli oneri di sistema. Poche settimane fa, siamo intervenuti ulteriormente, con più di 3 miliardi, per calmierare i prezzi nell’ultimo trimestre dell’anno, soprattutto per le fasce più deboli della popolazione”
“Per quanto riguarda le migrazioni – ha poi ricordato Draghi –  l’Italia aveva promosso una discussione sul tema nel Consiglio europeo di giugno, con l’obiettivo di incoraggiare una gestione davvero europea dei flussi. Anche i Paesi preoccupati dai cosiddetti ‘movimenti secondari’ hanno preso atto dell’importanza di prevenire e contenere i flussi irregolari e di incentivare i canali di migrazione legale. Su quest’ultimo aspetto, l’Europa dovrebbe impegnarsi di più, seguendo ad esempio il modello dei cosiddetti corridoi umanitari”. Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, riferendo in Aula al Senato in vista del Consiglio europeo. “Perché la riconversione del nostro sistema economico abbia successo, è necessario il sostegno di tutti: istituzioni, imprese, cittadini. Dobbiamo portare avanti un’agenda climatica ambiziosa e fare in modo che le nostre scelte siano accettate e condivise in maniera ampia dalla popolazione. La transizione ecologica non comporta una riduzione dei posti di lavoro ma un aumento”.
“È sempre più chiaro che la transizione digitale, quella ecologica e le altre grandi sfide globali non si possono affrontare con successo senza un profondo e massiccio intervento dello Stato. Va tenuto presente perché l’intervento dello Stato è sia a livello Ue sia nazionale e quando si discute di regole e impegni che stiamo assumendo possono essere affrontati con un impegno delle finanze degli Stati molto consistente”. Così il premier Mario Draghi nelle sue comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio Ue. “Dopo un’avvio stentato la campagna di vaccinazione europea ha raggiunto risultati molto soddisfacenti” e “in Italia la campagna procede più spedita della media Ue: a oggi l’86% sopra i12 anni almeno una dose e l’81% è completamente vaccinata”, ha affermato Draghi nelle comunicazioni alla Camera seguite a quelle del Senato.
“Dopo aver avuto 132mila morti, in coscienza bisogna fare tutto il possibile e quello che è necessario”. Lo dice il premier Mario Draghi nella replica alla Camera, rispondendo all’onorevole Cabras di Alternativa c’è, che sollevava dubbi sul Green pass. La frase di Draghi è stata accolta da un lungo applauso dell’Aula.
Sul Covid “non solo il passato ma il presente ci insegna che questa è la strada giusta: il Regno Unito abbandonata ogni cautela si trova di fronte a 50mila contagi giornalieri e 200 morti ieri. Questo ci insegna che non usciremo da questa situazione in un istante. Anche nell’uscita bisognerà uscire con gradualità”, dice Draghi nella replica in Aula alla Camera.
“Ci sono 16 Stati a cui è riconosciuta l’estensione del Green pass. Per altri è in corso di analisi: c’è molto lavoro del ministero della Salute per accordi ad hoc. Se si riuscisse ad avere un coordinamento europeo su questo sarebbe sicuramente meglio, ne parlerò al Consiglio”, spiega Draghi.
I dati dimostrano “l’efficacia delle misure messe in campo” con l’estensione del Green pass obbligatorio ai luoghi di lavoro: “Dal decreto con l’estensione nei luoghi di lavoro le prime dosi di vaccino sono cresciute del 46% rispetto al trend atteso dal 16 settembre”, aggiunge Draghi nella replica in Aula alla Camera.
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Re Magi con il Green pass a San Gregorio Armeno, proteste no vax
Maestro Ferrigno: “Nessuna provocazione, metto in scena l’attualità”
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NAPOLI
20 ottobre 2021
15:33
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Re Magi con il green pass a San Gregorio Armeno, la stradina napoletana celebre nel mondo per i presepi.
Li ha realizzati il maestro Marco Ferrigno, titolare di una delle più note botteghe artigianali.
“Era obbligatorio per loro – ci scherza su Ferrigno – dal momento che stanno per cominciare un lungo viaggio che li porterà verso la stalla dove nascerà il Bambin Gesù”. Limitata la durata del Green pass: “Scade il 6 gennaio”, ironizza.

Una iniziativa, quella del maestro pastoraio, che tuttavia ha attirato le critiche e gli insulti dei no vax: “Sul mio profilo Instagram – spiega – assieme ai tantissimi like mi stanno dicendo di tutto. Dal fascista al naziskin. Eppure non ho fatto niente di diverso dal solito, attualizzare il presepio introducendo personaggi o situazioni del momento. L’anno scorso misi la mascherina ai Re Magi, quest’anno li ho dotati di green pass. E’ solo un messaggio ironico, nessuna volontà di fare polemica. Anzi – conclude – semmai l’intento era quello di stemperare certe tensioni che esistono. Nulla di più”.
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Mafiosi col reddito di cittadinanza, 109 indagati in Puglia
Percepiti illecitamente da boss e familiari 900mila euro
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BARI
20 ottobre 2021
09:10
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Avrebbero percepito illecitamente il reddito di cittadinanza per complessivi 900 mila euro.
Sono 109 gli indagati, nelle province di Bari e Barletta Andria Trani, tra condannati per mafia o familiari di pregiudicati per reati mafiosi.
La Guardia di Finanza ha eseguito altrettanti provvedimenti di sequestro al termine dell’operazione “Veritas”, coordinata dalle Procure di Bari e Trani.
E’ stato disposto il sequestro sia delle disponibilità finanziarie, provento del reato, sia delle “carte postamat Rdc” utilizzate dagli indagati per prelevare il sussidio. I finanzieri, in collaborazione con le direzioni provinciali dell’Inps, hanno analizzato le posizioni dei soggetti gravati da sentenze di condanna definitiva per reati di mafia e dei loro famigliari, accertando così che 37 condannati e 72 loro parenti per mesi avrebbero percepito indebitamente il sussidio, omettendo di comunicare le condanne.
Tra gli indebiti beneficiari del “reddito di cittadinanza” è stato individuato un boss del Nord Barese, del clan mafioso Cannito-Lattanzio, condannato per mafia e per tentato omicidio.
Ci sono poi numerosi pluripregiudicati dei clan baresi Capriati, Di Cosola, Strisciuglio, Diomede-Mercante e loro familiari.
Oltre al sequestro penale, gli esiti degli accertamenti sono stati comunicati all’Inps per l’adozione dei provvedimenti di decadenza o di revoca dei benefici illecitamente erogati e per l’avvio delle azioni di recupero dell’indebito percepito.
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Green pass: Trieste, situazione tranquilla in piazza Unità
Un centinaio ha bivaccato stanotte, ieri palco non autorizzato
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TRIESTE
20 ottobre 2021
09:53
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E’ tranquilla stamani la situazione di piazza Unità d’Italia a Trieste, dove si sono concentrate le iniziative dei manifestanti contro il Green pass dopo le tensioni dei giorni scorsi.

Sono circa un centinaio le persone che hanno bivaccato nel grande spazio cittadino durante la notte, dopo che ieri sera era stato dato vita a una sorta di ‘speaker’s corner’ con l’allestimento di un palco non autorizzato.
Verso l’una di notte il palco è stato smontato, e la situazione si è ulteriormente tranquillizzata.
Anche al varco 4 del porto non si registrano assembramenti di persone, e l’attività economica prosegue regolarmente.
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Il Papa sulla pandemia, la libertà è un valore comunitario
Fuoriprogramma a udienza, bimbo corre da lui, e gli cedono sedia
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CITTA DEL VATICANO
20 ottobre 2021
10:05
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Monito del Papa ai tanti che invocano la libertà in questo momento di pandemia: “In questo momento storico, abbiamo bisogno di riscoprire la dimensione comunitaria, non individualista, della libertà”, ha sottolineato Francesco nell’udienza generale.
“La pandemia ci ha insegnato che abbiamo bisogno gli uni degli altri, ma non basta saperlo, occorre sceglierlo ogni giorno concretamente.
Decidere su quella strada. Diciamo e crediamo che gli altri non sono un ostacolo alla mia libertà – ha rimarcato il Pontefice -, ma la possibilità per realizzarla pienamente”.
L’udienza era cominciata con un piccolo fuoriprogramma. Un bambino, superando ogni controllo, è corso da lui sul palco. Il Pontefice lo ha accarezzato, h parlato con lui e poi ha chiesto al Reggente della Prefettura della Casa Pontificia, mons.
Leonardo Sapienza, che sedeva accanto a lui, di cedere la sedia al bambino.
Prima di iniziare la catechesi il Papa ha detto: “Questo bambino ha avuto la libertà di avvicinarsi e muoversi come fosse a casa sua”, “ringrazio questo bambino per questa lezione”, “il Signore lo aiuti nella sua limitazione nella sua crescita. I bambini non hanno un traduttore automatico dal cuore alla vita, i bambini vanno avanti”.

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Ratzinger: ricorda amici scomparsi, spero unirmi presto a loro
Lo dice in una lettera di condoglianze
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CITTA DEL VATICANO
20 ottobre 2021
10:11
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Il Papa emerito Benedetto XVI ha inviato una lettera di condoglianze per la morte di un suo amico, Gerhard Winkler.
“Tra tutti i miei colleghi e amici – scrive Joseph Ratzinger in una lettera rilanciata da alcuni siti tedeschi – lui era il più vicino a me.

La sua allegria e la sua profonda fede mi hanno sempre attratto.
Ora ha raggiunto l’aldilà, dove certamente molti amici lo aspettano. Spero di potermi unire presto a loro”, aggiunge il Papa emerito.
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Draghi, campagna vaccinale Italia più spedita che media Ue
86% sopra 12 anni ha avuto una dose, 81% completamente vaccinata
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20 ottobre 2021
10:11
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“Dopo un’avvio stentato la campagna di vaccinazione europea ha raggiunto risultati molto soddisfacenti” e “in italia la campagna procede più spedita della media Ue: a oggi l’86% sopra i12 anni almeno una dose e l’81% è completamente vaccinata”.
Così il presidente del Consiglio Mario Draghi nelle comunicazioni al Parlamento in vista del Consiglio europeo.
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Draghi, risposta comune a pandemie, evitare protezionismi
Discuteremo di come affrontare eventuali nuove pandemie
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20 ottobre 2021
10:11
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“Al Consiglio, discuteremo inoltre dell’approccio europeo per affrontare e superare eventuali future pandemie”, “dobbiamo investire nella scienza e nella ricerca, che ci hanno permesso di avere vaccini efficaci e sicuri in pochi mesi”.
Così il presidente del Consiglio Mario Draghi nelle comunicazioni al Parlamento in vista del Consiglio europeo, sottolineando che “dobbiamo evitare il ripetersi dei pericolosi episodi di protezionismo sanitario a cui abbiamo assistito nei primi mesi della pandemia.
Continueremo a lavorare per migliorare la risposta globale a future crisi sanitarie anche in tutte le sedi multilaterali appropriate”.
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Manovra: Grillo, Rdc idea rivoluzionaria, non svilirlo
Ogni critica a reddito non è attacco a M5s ma a 3,7 mln persone
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20 ottobre 2021
10:12
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“Per chi avesse ancora voglia di svilire una delle idee più rivoluzionarie di questo paese, ricordo che ogni critica al reddito di cittadinanza non è un attacco al M5S, ma un’offesa a 3,7 milioni di persone che fino a ieri non riuscivano a mettere insieme il pranzo con la cena, e che finalmente non si sentono più invisibili”.
Così Beppe Grillo, sul suo blog, difende il reddito di cittadinanza citando i dati Inps.
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Vaccini:Renzi,fieri del lavoro fatto da governo, Italia modello
Confermo sostegno di Italia Viva, orgogliosi lavoro fatto
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20 ottobre 2021
10:13
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“Non solo confermo il sostegno e l’appoggio di Italia viva, ma le dico che siamo profondamente orgogliosi del lavoro fatto dal governo ad esempio sulla vaccinazione.
Aver cambiato linea, stile e passo tra Arcuri e Figliuolo non solo permette a lei, al suo governo e al nostro Paese di essere il modello, non solo in Europa come Anthony Fauci ha recentemente ricordato.
Ma contemporaneamente il nostro governo sta svolgendo una funzione significativa nella lotta ai cambiamenti climatici e nella sostenibilità in una dimensione meno ideologica di quella che altri Paesi vorrebbero. Così il senatore e leader di Italia viva, Matteo Renzi intervenendo al Senato, nella discussione sulle comunicazioni del premier Mario Draghi per il prossimo Consiglio europeo.
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Grillo: ‘Non svilire il reddito di cittadinanza’
‘Idea rivoluzionaria, ogni critica al riguardo non è un attacco a M5s ma a 3,7 milioni di persone ‘
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20 ottobre 2021
10:59
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“Per chi avesse ancora voglia di svilire una delle idee più rivoluzionarie di questo paese, ricordo che ogni critica al reddito di cittadinanza non è un attacco al M5S, ma un’offesa a 3,7 milioni di persone che fino a ieri non riuscivano a mettere insieme il pranzo con la cena, e che finalmente non si sentono più invisibili”.
Così Beppe Grillo, sul suo blog, difende il reddito di cittadinanza citando i dati Inps.
“Proviamo a “far di conto” – scrive il fondatore M5S in un lungo post – al reddito di cittadinanza, una delle riforme sociali più importanti della storia della nostra repubblica, con queste informazioni preziose: i dati INPS sul reddito di cittadinanza aggiornati al mese di agosto 2021 ci raccontano che sono 1,36 milioni i nuclei beneficiari, per oltre 3 milioni di persone, con un importo medio di 546 euro, in particolare.
Prevalgono i nuclei composti da tre e quattro persone, rispettivamente 646mila e 673mila. I nuclei con minori sono quasi 443mila, con un numero di persone coinvolte di oltre 1,64 milioni, mentre i nuclei con disabili sono quasi 231mila, con oltre 536mila persone coinvolte. L’importo medio erogato a livello nazionale nel mese di agosto 2021 è di 546 euro (576 euro per il RdC e 270 per la Pensione di Cittadinanza).
L’importo medio varia sensibilmente con il numero dei componenti il nucleo familiare, passando da un minimo di 446 euro per i monocomponenti a un massimo di 699 euro per le famiglie con quattro componenti. La platea dei percettori di Reddito di cittadinanza e di Pensione di Cittadinanza è composta da 2,58 milioni di cittadini italiani, 318mila cittadini extra comunitari con permesso di soggiorno UE almeno da 10 anni in Italia, e 119mila cittadini europei. La distribuzione per aree geografiche vede 592mila beneficiari al Nord e 427mila al Centro, mentre nell’area Sud e Isole supera i 2 milioni di percettori. Nel corso del 2020, all’apice del periodo pandemico, i beneficiari di reddito di cittadinanza sono arrivati a 3,7 milioni di persone”.
“Insieme al reddito di emergenza – sostiene Grillo – sono state raggiunte quasi 5 milioni di poveri, quanti ne certificava l’ISTAT, più o meno, in povertà assoluta. Il reddito di cittadinanza serve anche ad integrare il reddito da lavoro, per molti, i cosiddetti working poor, part time, mamme sole con bambini, che non raggiungono una certa soglia. Il 20% circa dei beneficiari di reddito di cittadinanza riceve una integrazione di reddito. Nel 2020, prima della Pandemia, l’Istat certificava una drastica riduzione della povertà sul 2019, grazie al rdc. Il coefficiente di Gini, ovvero l’indice che misura la disuguaglianza, si è ridotto di quasi un punto. Anche la Caritas ha riconosciuto più volte il grande ruolo svolto dal RdC di contrasto alla povertà. Per molti il RdC è l’unica forma di reddito. Una liberazione anche dallo sfruttamento, dal soggiogo, dal lavoro nero e dai salari da fame. Un “salario di riserva” come dicono gli economisti, che in assenza di un salario minimo legale, offre un cuscinetto al di sotto del quale non si sprofonda in povertà assoluta, e si è liberi di decidere se accettare un lavoro da fame o continuare a cercare senza morire di fame”.
“Durante la Pandemia, insieme al Reddito di emergenza è stato non solo uno strumento di contrasto alla povertà, ma anche una tutela verso la disperazione, che ha consentito quella necessaria coesione sociale, contro i rischi di tenuta civile.
La maggior parte di queste persone, oltre i 2/3, non sono occupabili, ma sono minori, disabili, anziani”.
“I controlli – aggiunge Grillo – sono sia ex ante che ex post. Ex ante l’INPS ha rifiutato 1 milione di domande. Quindi circa il 40% grazie a controlli incrociati su reddito e patrimonio. Inoltre, l’INPS ha revocato 130mila domande di RdC circa, per motivi vari tra cui: false dichiarazioni di reddito, di patrimonio, di residenza, di nucleo, oppure omissione di dichiarazione di condannati per specifici reati, all’interno del nucleo. Ex post, la Guardia di Finanza insieme ad INPS e le altre forze dell’ordine, hanno contestato a percettori irregolari circa 217 milioni di euro, di cui 127 milioni già recuperati. Si tratta di circa l’1% di prestazione RdC irregolarmente spesa ad oggi. Questa quindi è una delle misure più controllate. Purtroppo le truffe esistono su tante prestazioni: false invalidità, percettori di naspi con lavoro nero, cassa integrazione ad aziende che non ne hanno bisogno o che fanno lavorare i beneficiari anche in cassa integrazione, ecc, e spesso per un valore superiore all’1%. Ma questi dati non fanno notizia”.

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P.a: bozza, lavoro da remoto con vincoli di orari e luogo
Testo presentato da Aran a sindacati
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20 ottobre 2021
10:33
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Non solo smart working da casa con le fasce orarie di operatività, contattabilità e disconnessione: nella pubblica amministrazione potrebbe arrivare a breve il lavoro da remoto, attività che si potrà fare fuori dalla sede ma con vincoli precisi di orario e di luogo di lavoro.
E’ quanto emerge dalla nuova bozza di contratto per le Funzioni centrali (ministeri, agenzie fiscali, enti pubblici none economici ecc) presentata dall’Aran ai sindacati.
Viene inserito oltre al lavoro agile il lavoro da remoto tra le altre forme di lavoro a distanza. “.Il lavoro da remoto – si legge – può essere prestato anche, con vincolo di tempo e nel rispetto dei conseguenti obblighi di presenza derivanti dalle disposizioni in materia di orario di lavoro, attraverso una modificazione del luogo di adempimento della prestazione lavorativa, che comporta la effettuazione della prestazione in luogo idoneo e diverso dalla sede dell’ufficio al quale il dipendente è assegnato”. Il lavoro da remoto realizzabile con l’ausilio di dispositivi tecnologici, messi a disposizione dall’amministrazione – può essere svolto come telelavoro domiciliare, che comporta la prestazione dell’attività lavorativa dal domicilio del dipendente; altre forme di lavoro a distanza, come il coworking o il lavoro decentrato da centri satellite. Il lavoratore ha gli stessi obblighi derivanti dallo svolgimento della prestazione lavorativa presso la sede dell’ufficio, “con particolare riferimento al rispetto delle disposizioni in materia di orario di lavoro” e sono naturalmente garantiti tutti i diritti previsti dal contratto per il lavoro svolto presso la sede dell’ufficio, con particolare riferimento a riposi, pause e permessi orari. Per questa modalità di lavoro non sono quindi individuate le tre fasce orarie previste per il lavoro agile (operatività, contattabilità e inoperabilità).
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Il cardinal Gambetti e il ministro Speranza presentano il libro ‘Dono e discernimento’
Presenti gli autori Mariella Enoc e Francesco Occhetta. ALL’INTERNO LA DIRETTA DALLE 18
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20 ottobre 2021
17:33
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Saranno il Vicario Generale di Sua Santità per la Città del Vaticano, Cardinal Mauro Gambetti, il ministro della Salute, Roberto Speranza, e il direttore de L’Espresso, Marco Damilano, a presentare oggi alle 18 in Senato il libro ‘Il dono e il discernimento’ di Mariella Enoc, Presidente dell’Ospedale Bambino Gesù, e di padre Francesco Occhetta Sj, docente dell’Università Gregoriana.
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La presentazione del volume, edito da Rizzoli, si terrà nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani.
L’incontro sarà moderato dalla direttrice di Rai Giornale Radio e Radio Uno, Simona Sala.
Il libro è un dialogo tra il padre gesuita e una tra le più importanti donne manager nel campo sanitario.
Un ‘colloquio’ che offre non solo un’occasione per conoscere l’esperienza umana e professionale di Mariella Enoc, definita da Papa Francesco ‘leonessa’ per l’impegno con il quale guida il Bambino Gesù, ma anche per riflettere sulla presenza dei cattolici nella sanità: faro per chi vive nelle periferie del Mondo.
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L’intervento di Draghi al Senato, IL TESTO
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20 ottobre 2021
10:55
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Signor Presidente,
Onorevoli Senatrici e Senatori,

Nell’intervento di oggi intendo affrontare i temi in discussione nel Consiglio europeo di questa settimana.

Si tratta di pandemia e vaccini; transizione digitale; costo dell’energia; migrazioni; commercio estero; impegni internazionali e in particolare la COP26.

Dopo un avvio stentato, la campagna di vaccinazione europea ha raggiunto risultati molto soddisfacenti.
Nell’Unione europea, quasi quattro adulti su cinque hanno ricevuto almeno una dose di vaccino, per un totale di 307 milioni di persone.
In Europa, abbiamo somministrato 130 dosi di vaccino per 100 abitanti, a fronte delle 121 negli Stati Uniti.

In Italia, la campagna procede più spedita della media europea.
A oggi, l’86% della popolazione sopra i 12 anni ha ricevuto almeno una dose e l’81% è completamente vaccinata.
Voglio ricordare che prima dell’ultimo Consiglio europeo, a fine giugno, meno di un terzo della platea aveva completato il ciclo vaccinale.
Negli ultimi quattro mesi, l’Italia ha dunque vaccinato metà della popolazione con più di 12 anni.
Uno sforzo straordinario, per cui dobbiamo essere grati al nostro sistema sanitario, a partire da medici e infermieri.
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Voglio inoltre ringraziare ancora una volta tutti i cittadini che hanno scelto di vaccinarsi, in particolare i giovani e i giovanissimi.
E chi ha deciso di farlo nelle scorse settimane, dopo aver superato le proprie esitazioni.
La curva epidemiologica è sotto controllo grazie al senso di responsabilità dei cittadini.
Questo ci permette di mantenere aperte le scuole, le attività economiche e i luoghi della nostra socialità.
Il Consiglio europeo riaffermerà il proprio impegno a contribuire alla solidarietà internazionale in materia di vaccini.
Dobbiamo incrementare la fornitura di dosi ai Paesi più fragili, perché possano proteggere i loro cittadini e per impedire l’insorgenza e la diffusione di nuove e pericolose varianti.
Solo il 2,8% di chi vive in un Paese a basso reddito ha ricevuto almeno una dose di vaccino, a fronte di quasi il 50% della popolazione mondiale.
L’Italia ha recentemente triplicato le donazioni di vaccino, da 15 a 45 milioni di dosi, da distribuire principalmente attraverso il meccanismo COVAX.
A oggi, abbiamo assegnato più di 11 milioni di dosi: tra questi, circa tre milioni ciascuno a Vietnam e Indonesia, 1,5 milioni all’Iran e 700 mila a Libano, Yemen e Iraq.
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Al Consiglio, discuteremo inoltre dell’approccio europeo per affrontare e superare eventuali future pandemie.
Al Global Health Summit dello scorso maggio abbiamo firmato la “Dichiarazione di Roma”, che ci impegna a migliorare la condivisione di dati e conoscenze a livello globale.
Dobbiamo investire nella scienza e nella ricerca, che ci hanno permesso di avere vaccini efficaci e sicuri in pochi mesi.
A settembre, la Commissione ha inaugurato HERA, l’autorità europea per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie.
Il suo scopo è migliorare il coordinamento interno all’Unione sia nella preparazione che nella gestione di crisi future.
Si occuperà ad esempio dell’attivazione di misure di emergenza per lo sviluppo, l’approvvigionamento e la distribuzione di prodotti medici e sanitari.
Dobbiamo evitare il ripetersi dei pericolosi episodi di protezionismo sanitario a cui abbiamo assistito nei primi mesi della pandemia.
Continueremo a lavorare per migliorare la risposta globale a future crisi sanitarie anche in tutte le sedi multilaterali appropriate.
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Per quanto riguarda l’agenda digitale, il Consiglio intende definire la tabella di marcia per gli obiettivi del 2030, anche con l’indicazione di scadenze e di un sistema di monitoraggio.
Gli obiettivi europei per il 2030 riguardano quattro aree prioritarie: infrastrutture digitali sicure, efficienti e sostenibili; trasformazione digitale delle imprese; digitalizzazione dei servizi pubblici; competenze digitali.
L’Italia ha fatto propri questi obiettivi e ne ha anticipato il raggiungimento al 2026, anche grazie alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Siamo ancora indietro, ma intendiamo colmare rapidamente il divario che ci separa dal resto d’Europa, e in alcuni settori arrivare a guidare la transizione digitale europea.
Per farlo abbiamo stanziato 50 miliardi di euro, oltre un quarto della dotazione complessiva del Piano.
La Presidenza del Consiglio e i Ministeri coinvolti hanno già predisposto meccanismi di verifica sui progressi compiuti.
Questi non saranno eccessivamente gravosi e saranno basati su indicatori attendibili.
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Allo stesso tempo, dobbiamo migliorare la cooperazione tra gli Stati membri dell’UE nel digitale.
Vogliamo trovare soluzioni condivise su quattro versanti: la sicurezza cibernetica, la concorrenza, i servizi digitali e l’intelligenza artificiale.
Sul fronte della cybersicurezza, il nostro obiettivo è garantire un quadro normativo chiaro e identificare risposte rapide e coordinate.
L’Italia si è dotata di un’Agenzia per la cybersicurezza nazionale che promuove lo sviluppo di capacità di prevenzione, monitoraggio, rilevamento e mitigazione.
È un tema prioritario per l’Europa, che metterà in campo degli strumenti legislativi appositi.
Sulla concorrenza, lavoriamo sulle proposte di regolamentazione europea per il mercato e i servizi digitali.
L’Italia sostiene la proposta di Regolamento sui mercati digitali e ne auspica la pronta adozione.
Intendiamo poi fissare adeguate garanzie per la libertà di impresa e di espressione.
Occorre assicurare al contempo la non discriminazione e la corretta attribuzione delle responsabilità sulla distribuzione e pubblicazione di contenuti e prodotti on line.
L’Italia sostiene il Regolamento UE sui servizi digitali, anche per proteggere efficacemente prodotti e contenuti realizzati in Italia.
La nostra convinzione è che quello che è illecito off line debba essere illecito anche on line.
Infine, sull’intelligenza artificiale, il nostro obiettivo è promuoverne la sperimentazione e renderne l’utilizzo più sicuro e trasparente.
Allo stesso tempo, dobbiamo alimentare la fiducia dei cittadini per queste nuove soluzioni tecnologiche.
La Strategia nazionale sull’intelligenza artificiale adottata dal Comitato Interministeriale per la Transizione Digitale costituisce il quadro per migliorare il posizionamento competitivo del Paese.
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Una sfida decisiva per l’Europa è raggiungere l’autonomia tecnologica nei semiconduttori e nelle tecnologie quantistiche.
L’Europa è passata dal 44% della capacità globale di semiconduttori nel 1990 ad appena il 9% nel 2021.
Dipendiamo sempre di più dalle forniture extra-europee.
Quando queste ritardano o si bloccano, come è accaduto in questi mesi di ripartenza economica, le aziende possono vedersi costrette a fermare o rallentare di molto la loro produzione.

L’Unione europea intende produrre il 20% dei semiconduttori mondiali entro il 2030.
Per farlo, dobbiamo intervenire subito e con decisione.
La Cina e gli Stati Uniti lo stanno già facendo, investendo decine di miliardi ciascuno in questo settore.
L’Unione europea deve mettere insieme le capacità di ricerca, progettazione, sperimentazione e produzione di tutti i Paesi europei per creare, ad esempio, un ecosistema europeo di microchip all’avanguardia.
Sosteniamo con convinzione la proposta della Commissione UE di adottare uno European Chips Act per coordinare investimenti e produzione europei di microchip e circuiti integrati.
Dobbiamo inoltre agire con la massima urgenza per rafforzare la cooperazione tra pubblico e privato e attrarre investimenti alla frontiera tecnologica.
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Un altro tema che tratteremo questa settimana è quello dell’energia.
Negli ultimi mesi, abbiamo assistito a un forte aumento del costo del gas e dell’elettricità.
Questi rincari sono dovuti principalmente ai movimenti dei prezzi sui mercati internazionali.
La domanda di energia da parte di famiglie e imprese è aumentata a livello europeo e sui mercati asiatici, e ha contribuito a ridurre le scorte e le forniture disponibili.
Il Governo si è impegnato a contenere il rincaro delle bollette.
Lo scorso giugno avevamo già stanziato 1,2 miliardi per ridurre gli oneri di sistema.
Poche settimane fa, siamo intervenuti ulteriormente, con più di 3 miliardi, per calmierare i prezzi nell’ultimo trimestre dell’anno, soprattutto per le fasce più deboli della popolazione.

Si tratta di misure immediate, a cui dovranno necessariamente seguirne altre di lungo periodo per migliorare la sicurezza degli approvvigionamenti e prevenire un’eccessiva volatilità dei prezzi.
Il 13 ottobre, la Commissione ha pubblicato una Comunicazione sul tema dell’aumento del costo dell’energia.
Il documento descrive gli interventi emergenziali possibili per gestire la situazione attuale e ipotizza soluzioni per rendere le forniture più sicure e affidabili in futuro.
Il Governo italiano ha sollecitato la Commissione a esplorare rapidamente l’opzione di acquisti e stoccaggi congiunti di gas naturale su base volontaria con misure di medio periodo.
Questa strategia può essere utile per resistere meglio agli shock e sviluppare le capacità industriali di deposito.
La Commissione presenterà una proposta di revisione del quadro normativo entro dicembre.
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Il nostro obiettivo di medio termine resta quello di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e aumentare sostanzialmente l’utilizzo di fonti rinnovabili.
Vogliamo procedere con la transizione ambientale e rispettare gli obiettivi di decarbonizzazione che ci siamo posti per il 2030 e il 2050.
Allo stesso tempo, lo Stato deve tutelare le fasce più deboli della popolazione dai costi della trasformazione energetica e assicurarsi che i tempi della transizione siano compatibili con le capacità di adattamento delle aziende.
Perché la riconversione del nostro sistema economico abbia successo, è necessario il sostegno di tutti: istituzioni, imprese, cittadini.
Dobbiamo portare avanti un’agenda climatica ambiziosa e fare in modo che le nostre scelte siano accettate e condivise in maniera ampia dalla popolazione.

Per quanto riguarda le migrazioni, l’Italia aveva promosso una discussione sul tema nel Consiglio europeo di giugno, con l’obiettivo di incoraggiare una gestione davvero europea dei flussi.
Anche i Paesi preoccupati dai cosiddetti “movimenti secondari” hanno preso atto dell’importanza di prevenire e contenere i flussi irregolari e di incentivare i canali di migrazione legale.
Su quest’ultimo aspetto, l’Europa dovrebbe impegnarsi di più, seguendo ad esempio il modello dei cosiddetti corridoi umanitari.

Il Consiglio di giugno si è impegnato a lavorare con i Paesi di origine e di transito, in collaborazione con l’Alto Commissariato ONU per i Rifugiati e l’Organizzazione Internazionale per la Migrazione.
Questa prospettiva concordata ora necessita di un’attuazione puntuale.
Due degli impegni previsti hanno scadenza questo autunno.
Il primo è la presentazione da parte della Commissione e dell’Alto Rappresentante Josep Borrell, in collaborazione con gli Stati Membri, di piani d’azione per i Paesi di origine e transito prioritari.
Questi piani devono includere obiettivi, misure di sostegno e tempistiche precise.
Il secondo è la presentazione di un rapporto al Consiglio sul miglior utilizzo possibile di almeno il 10% dei fondi dello strumento di Vicinato, Sviluppo e Cooperazione Internazionale.
Quest’estate, l’Italia ha continuato a far fronte agli obblighi internazionali di salvataggio in mare e di garanzia di protezione internazionale agli aventi diritto.
Lo abbiamo fatto con umanità e per difendere i valori europei della solidarietà e dell’accoglienza.
Ma è essenziale che, già a questo Consiglio, la Commissione presenti piani d’azione chiari, adeguatamente finanziati, e rivolti con pari priorità a tutte le rotte del Mediterraneo, compresa quella meridionale.
A questi piani andrà poi data rapida attuazione.
L’Unione europea deve inoltre prestare attenzione alla specificità delle frontiere marittime e all’effettiva stabilità politica della Libia e della Tunisia.
Intendo proporre che la Commissione europea aggiorni i capi di Stato e di Governo in ciascun Consiglio europeo sul grado di attuazione e di avanzamento degli impegni assunti.
Solo in questo modo potremo rendere conto ai nostri Parlamenti e soprattutto ai nostri cittadini dei progressi compiuti a livello europeo, e di quello che ancora resta da fare.

Il Consiglio europeo discuterà anche di commercio internazionale.
Dall’inizio di quest’anno abbiamo assistito a una ripresa robusta degli scambi tra Paesi.
È un’ottima notizia, visto il peso delle esportazioni nella nostra economia.
In Italia, i valori dei beni esportati nel secondo trimestre di quest’anno erano del 5% più alti che nello stesso periodo di due anni fa, prima della pandemia.
Questa crescita è stata però ostacolata da colli di bottiglia nell’approvvigionamento di materiale e interruzioni nelle catene di fornitura.
La difficoltà nel reperire materie prime e componenti, unita a rallentamenti nei processi di trasporto e consegna, hanno contribuito a un aumento del tasso d’inflazione.
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Un tema fondamentale per la politica commerciale europea è quello del contrasto al protezionismo.
E dobbiamo migliorare i meccanismi multilaterali esistenti basati sulle regole e incoraggiarne l’utilizzo ampio e condiviso.
Per quanto riguarda la riforma dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, ci auguriamo che la Dodicesima Conferenza Ministeriale di fine novembre abbia successo, e che si superino le criticità nei negoziati sui sussidi alla pesca e sulla politica commerciale e sanitaria post-Covid-19.
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Infine, il Consiglio discuterà di relazioni esterne.
Il 30 e 31 ottobre si terrà a Roma il vertice del G20, che concluderà l’anno della presidenza italiana.
La scorsa settimana abbiamo tenuto una riunione straordinaria del G20 sull’Afghanistan, in cui ci siamo concentrati sugli aiuti umanitari, sulla lotta al terrorismo e sulla mobilità.
A Roma, ci occuperemo principalmente dei temi della Presidenza italiana: dalla lotta al cambiamento climatico, alla pandemia, al sostegno alla ripresa globale.
In particolare, anticiperemo alcune delle negoziazioni che si terranno durante la COP26 di Glasgow per la quale l’Italia è in partenariato con il Regno Unito.
L’Unione europea si è posta obiettivi ambiziosi.
Questi includono la riduzione delle emissioni di gas climalteranti del 55% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2030, e il raggiungimento di zero emissioni nette nel 2050.
Tuttavia, senza il coinvolgimento delle maggiori economie mondiali non potremo rispettare gli accordi di Parigi e contenere il riscaldamento globale entro un grado e mezzo.
L’Unione europea è responsabile di appena l’8% delle emissioni globali.
I Paesi del G20 nel loro complesso ne producono circa tre quarti del totale.
La crisi climatica può essere gestita solo se tutti i principali attori globali decidono di agire in modo incisivo, coordinato e simultaneo.
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In tutti questi ambiti, l’Italia intende muoversi con convinzione per tutelare l’interesse dei cittadini italiani e di quelli europei.
L’appoggio del Parlamento è decisivo perché la nostra azione possa davvero essere efficace.
Vi ringrazio per le vostre osservazioni e per il vostro sostegno.
________________________________________Signor Presidente,
Onorevoli Senatrici e Senatori,

Nell’intervento di oggi intendo affrontare i temi in discussione nel Consiglio europeo di questa settimana.
Si tratta di pandemia e vaccini; transizione digitale; costo dell’energia; migrazioni; commercio estero; impegni internazionali e in particolare la COP26.

Dopo un avvio stentato, la campagna di vaccinazione europea ha raggiunto risultati molto soddisfacenti.
Nell’Unione europea, quasi quattro adulti su cinque hanno ricevuto almeno una dose di vaccino, per un totale di 307 milioni di persone.
In Europa, abbiamo somministrato 130 dosi di vaccino per 100 abitanti, a fronte delle 121 negli Stati Uniti.

In Italia, la campagna procede più spedita della media europea.
A oggi, l’86% della popolazione sopra i 12 anni ha ricevuto almeno una dose e l’81% è completamente vaccinata.
Voglio ricordare che prima dell’ultimo Consiglio europeo, a fine giugno, meno di un terzo della platea aveva completato il ciclo vaccinale.
Negli ultimi quattro mesi, l’Italia ha dunque vaccinato metà della popolazione con più di 12 anni.
Uno sforzo straordinario, per cui dobbiamo essere grati al nostro sistema sanitario, a partire da medici e infermieri.
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Voglio inoltre ringraziare ancora una volta tutti i cittadini che hanno scelto di vaccinarsi, in particolare i giovani e i giovanissimi.
E chi ha deciso di farlo nelle scorse settimane, dopo aver superato le proprie esitazioni.
La curva epidemiologica è sotto controllo grazie al senso di responsabilità dei cittadini.
Questo ci permette di mantenere aperte le scuole, le attività economiche e i luoghi della nostra socialità.
Il Consiglio europeo riaffermerà il proprio impegno a contribuire alla solidarietà internazionale in materia di vaccini.
Dobbiamo incrementare la fornitura di dosi ai Paesi più fragili, perché possano proteggere i loro cittadini e per impedire l’insorgenza e la diffusione di nuove e pericolose varianti.
Solo il 2,8% di chi vive in un Paese a basso reddito ha ricevuto almeno una dose di vaccino, a fronte di quasi il 50% della popolazione mondiale.
L’Italia ha recentemente triplicato le donazioni di vaccino, da 15 a 45 milioni di dosi, da distribuire principalmente attraverso il meccanismo COVAX.
A oggi, abbiamo assegnato più di 11 milioni di dosi: tra questi, circa tre milioni ciascuno a Vietnam e Indonesia, 1,5 milioni all’Iran e 700 mila a Libano, Yemen e Iraq.

Al Consiglio, discuteremo inoltre dell’approccio europeo per affrontare e superare eventuali future pandemie.
Al Global Health Summit dello scorso maggio abbiamo firmato la “Dichiarazione di Roma”, che ci impegna a migliorare la condivisione di dati e conoscenze a livello globale.
Dobbiamo investire nella scienza e nella ricerca, che ci hanno permesso di avere vaccini efficaci e sicuri in pochi mesi.
A settembre, la Commissione ha inaugurato HERA, l’autorità europea per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie.
Il suo scopo è migliorare il coordinamento interno all’Unione sia nella preparazione che nella gestione di crisi future.
Si occuperà ad esempio dell’attivazione di misure di emergenza per lo sviluppo, l’approvvigionamento e la distribuzione di prodotti medici e sanitari.
Dobbiamo evitare il ripetersi dei pericolosi episodi di protezionismo sanitario a cui abbiamo assistito nei primi mesi della pandemia.
Continueremo a lavorare per migliorare la risposta globale a future crisi sanitarie anche in tutte le sedi multilaterali appropriate.

Per quanto riguarda l’agenda digitale, il Consiglio intende definire la tabella di marcia per gli obiettivi del 2030, anche con l’indicazione di scadenze e di un sistema di monitoraggio.
Gli obiettivi europei per il 2030 riguardano quattro aree prioritarie: infrastrutture digitali sicure, efficienti e sostenibili; trasformazione digitale delle imprese; digitalizzazione dei servizi pubblici; competenze digitali.
L’Italia ha fatto propri questi obiettivi e ne ha anticipato il raggiungimento al 2026, anche grazie alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Siamo ancora indietro, ma intendiamo colmare rapidamente il divario che ci separa dal resto d’Europa, e in alcuni settori arrivare a guidare la transizione digitale europea.
Per farlo abbiamo stanziato 50 miliardi di euro, oltre un quarto della dotazione complessiva del Piano.
La Presidenza del Consiglio e i Ministeri coinvolti hanno già predisposto meccanismi di verifica sui progressi compiuti.
Questi non saranno eccessivamente gravosi e saranno basati su indicatori attendibili.

Allo stesso tempo, dobbiamo migliorare la cooperazione tra gli Stati membri dell’UE nel digitale.
Vogliamo trovare soluzioni condivise su quattro versanti: la sicurezza cibernetica, la concorrenza, i servizi digitali e l’intelligenza artificiale.
Sul fronte della cybersicurezza, il nostro obiettivo è garantire un quadro normativo chiaro e identificare risposte rapide e coordinate.
L’Italia si è dotata di un’Agenzia per la cybersicurezza nazionale che promuove lo sviluppo di capacità di prevenzione, monitoraggio, rilevamento e mitigazione.
È un tema prioritario per l’Europa, che metterà in campo degli strumenti legislativi appositi.
Sulla concorrenza, lavoriamo sulle proposte di regolamentazione europea per il mercato e i servizi digitali.
L’Italia sostiene la proposta di Regolamento sui mercati digitali e ne auspica la pronta adozione.
Intendiamo poi fissare adeguate garanzie per la libertà di impresa e di espressione.
Occorre assicurare al contempo la non discriminazione e la corretta attribuzione delle responsabilità sulla distribuzione e pubblicazione di contenuti e prodotti on line.
L’Italia sostiene il Regolamento UE sui servizi digitali, anche per proteggere efficacemente prodotti e contenuti realizzati in Italia.
La nostra convinzione è che quello che è illecito off line debba essere illecito anche on line.
Infine, sull’intelligenza artificiale, il nostro obiettivo è promuoverne la sperimentazione e renderne l’utilizzo più sicuro e trasparente.
Allo stesso tempo, dobbiamo alimentare la fiducia dei cittadini per queste nuove soluzioni tecnologiche.
La Strategia nazionale sull’intelligenza artificiale adottata dal Comitato Interministeriale per la Transizione Digitale costituisce il quadro per migliorare il posizionamento competitivo del Paese.

Una sfida decisiva per l’Europa è raggiungere l’autonomia tecnologica nei semiconduttori e nelle tecnologie quantistiche.
L’Europa è passata dal 44% della capacità globale di semiconduttori nel 1990 ad appena il 9% nel 2021.
Dipendiamo sempre di più dalle forniture extra-europee.
Quando queste ritardano o si bloccano, come è accaduto in questi mesi di ripartenza economica, le aziende possono vedersi costrette a fermare o rallentare di molto la loro produzione.

L’Unione europea intende produrre il 20% dei semiconduttori mondiali entro il 2030.
Per farlo, dobbiamo intervenire subito e con decisione.
La Cina e gli Stati Uniti lo stanno già facendo, investendo decine di miliardi ciascuno in questo settore.
L’Unione europea deve mettere insieme le capacità di ricerca, progettazione, sperimentazione e produzione di tutti i Paesi europei per creare, ad esempio, un ecosistema europeo di microchip all’avanguardia.
Sosteniamo con convinzione la proposta della Commissione UE di adottare uno European Chips Act per coordinare investimenti e produzione europei di microchip e circuiti integrati.
Dobbiamo inoltre agire con la massima urgenza per rafforzare la cooperazione tra pubblico e privato e attrarre investimenti alla frontiera tecnologica.

Un altro tema che tratteremo questa settimana è quello dell’energia.
Negli ultimi mesi, abbiamo assistito a un forte aumento del costo del gas e dell’elettricità.
Questi rincari sono dovuti principalmente ai movimenti dei prezzi sui mercati internazionali.
La domanda di energia da parte di famiglie e imprese è aumentata a livello europeo e sui mercati asiatici, e ha contribuito a ridurre le scorte e le forniture disponibili.
Il Governo si è impegnato a contenere il rincaro delle bollette.
Lo scorso giugno avevamo già stanziato 1,2 miliardi per ridurre gli oneri di sistema.
Poche settimane fa, siamo intervenuti ulteriormente, con più di 3 miliardi, per calmierare i prezzi nell’ultimo trimestre dell’anno, soprattutto per le fasce più deboli della popolazione.

Si tratta di misure immediate, a cui dovranno necessariamente seguirne altre di lungo periodo per migliorare la sicurezza degli approvvigionamenti e prevenire un’eccessiva volatilità dei prezzi.
Il 13 ottobre, la Commissione ha pubblicato una Comunicazione sul tema dell’aumento del costo dell’energia.
Il documento descrive gli interventi emergenziali possibili per gestire la situazione attuale e ipotizza soluzioni per rendere le forniture più sicure e affidabili in futuro.
Il Governo italiano ha sollecitato la Commissione a esplorare rapidamente l’opzione di acquisti e stoccaggi congiunti di gas naturale su base volontaria con misure di medio periodo.
Questa strategia può essere utile per resistere meglio agli shock e sviluppare le capacità industriali di deposito.
La Commissione presenterà una proposta di revisione del quadro normativo entro dicembre.

Il nostro obiettivo di medio termine resta quello di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e aumentare sostanzialmente l’utilizzo di fonti rinnovabili.
Vogliamo procedere con la transizione ambientale e rispettare gli obiettivi di decarbonizzazione che ci siamo posti per il 2030 e il 2050.
Allo stesso tempo, lo Stato deve tutelare le fasce più deboli della popolazione dai costi della trasformazione energetica e assicurarsi che i tempi della transizione siano compatibili con le capacità di adattamento delle aziende.
Perché la riconversione del nostro sistema economico abbia successo, è necessario il sostegno di tutti: istituzioni, imprese, cittadini.
Dobbiamo portare avanti un’agenda climatica ambiziosa e fare in modo che le nostre scelte siano accettate e condivise in maniera ampia dalla popolazione.

Per quanto riguarda le migrazioni, l’Italia aveva promosso una discussione sul tema nel Consiglio europeo di giugno, con l’obiettivo di incoraggiare una gestione davvero europea dei flussi.
Anche i Paesi preoccupati dai cosiddetti “movimenti secondari” hanno preso atto dell’importanza di prevenire e contenere i flussi irregolari e di incentivare i canali di migrazione legale.
Su quest’ultimo aspetto, l’Europa dovrebbe impegnarsi di più, seguendo ad esempio il modello dei cosiddetti corridoi umanitari.

Il Consiglio di giugno si è impegnato a lavorare con i Paesi di origine e di transito, in collaborazione con l’Alto Commissariato ONU per i Rifugiati e l’Organizzazione Internazionale per la Migrazione.
Questa prospettiva concordata ora necessita di un’attuazione puntuale.
Due degli impegni previsti hanno scadenza questo autunno.
Il primo è la presentazione da parte della Commissione e dell’Alto Rappresentante Josep Borrell, in collaborazione con gli Stati Membri, di piani d’azione per i Paesi di origine e transito prioritari.
Questi piani devono includere obiettivi, misure di sostegno e tempistiche precise.
Il secondo è la presentazione di un rapporto al Consiglio sul miglior utilizzo possibile di almeno il 10% dei fondi dello strumento di Vicinato, Sviluppo e Cooperazione Internazionale.
Quest’estate, l’Italia ha continuato a far fronte agli obblighi internazionali di salvataggio in mare e di garanzia di protezione internazionale agli aventi diritto.
Lo abbiamo fatto con umanità e per difendere i valori europei della solidarietà e dell’accoglienza.
Ma è essenziale che, già a questo Consiglio, la Commissione presenti piani d’azione chiari, adeguatamente finanziati, e rivolti con pari priorità a tutte le rotte del Mediterraneo, compresa quella meridionale.
A questi piani andrà poi data rapida attuazione.
L’Unione europea deve inoltre prestare attenzione alla specificità delle frontiere marittime e all’effettiva stabilità politica della Libia e della Tunisia.
Intendo proporre che la Commissione europea aggiorni i capi di Stato e di Governo in ciascun Consiglio europeo sul grado di attuazione e di avanzamento degli impegni assunti.
Solo in questo modo potremo rendere conto ai nostri Parlamenti e soprattutto ai nostri cittadini dei progressi compiuti a livello europeo, e di quello che ancora resta da fare.

Il Consiglio europeo discuterà anche di commercio internazionale.
Dall’inizio di quest’anno abbiamo assistito a una ripresa robusta degli scambi tra Paesi.
È un’ottima notizia, visto il peso delle esportazioni nella nostra economia.
In Italia, i valori dei beni esportati nel secondo trimestre di quest’anno erano del 5% più alti che nello stesso periodo di due anni fa, prima della pandemia.
Questa crescita è stata però ostacolata da colli di bottiglia nell’approvvigionamento di materiale e interruzioni nelle catene di fornitura.
La difficoltà nel reperire materie prime e componenti, unita a rallentamenti nei processi di trasporto e consegna, hanno contribuito a un aumento del tasso d’inflazione.

Un tema fondamentale per la politica commerciale europea è quello del contrasto al protezionismo.
E dobbiamo migliorare i meccanismi multilaterali esistenti basati sulle regole e incoraggiarne l’utilizzo ampio e condiviso.
Per quanto riguarda la riforma dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, ci auguriamo che la Dodicesima Conferenza Ministeriale di fine novembre abbia successo, e che si superino le criticità nei negoziati sui sussidi alla pesca e sulla politica commerciale e sanitaria post-Covid-19.

Infine, il Consiglio discuterà di relazioni esterne.
Il 30 e 31 ottobre si terrà a Roma il vertice del G20, che concluderà l’anno della presidenza italiana.
La scorsa settimana abbiamo tenuto una riunione straordinaria del G20 sull’Afghanistan, in cui ci siamo concentrati sugli aiuti umanitari, sulla lotta al terrorismo e sulla mobilità.
A Roma, ci occuperemo principalmente dei temi della Presidenza italiana: dalla lotta al cambiamento climatico, alla pandemia, al sostegno alla ripresa globale.
In particolare, anticiperemo alcune delle negoziazioni che si terranno durante la COP26 di Glasgow per la quale l’Italia è in partenariato con il Regno Unito.
L’Unione europea si è posta obiettivi ambiziosi.
Questi includono la riduzione delle emissioni di gas climalteranti del 55% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2030, e il raggiungimento di zero emissioni nette nel 2050.
Tuttavia, senza il coinvolgimento delle maggiori economie mondiali non potremo rispettare gli accordi di Parigi e contenere il riscaldamento globale entro un grado e mezzo.
L’Unione europea è responsabile di appena l’8% delle emissioni globali.
I Paesi del G20 nel loro complesso ne producono circa tre quarti del totale.
La crisi climatica può essere gestita solo se tutti i principali attori globali decidono di agire in modo incisivo, coordinato e simultaneo.

In tutti questi ambiti, l’Italia intende muoversi con convinzione per tutelare l’interesse dei cittadini italiani e di quelli europei.
L’appoggio del Parlamento è decisivo perché la nostra azione possa davvero essere efficace.
Vi ringrazio per le vostre osservazioni e per il vostro sostegno.

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Ruby ter: Guerra, telefonata da Berlusconi dopo mie parole
‘Toni non amichevoli’. Sorcinelli, anche a me ma non ho risposto
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
20 ottobre 2021
11:05
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“Il giorno dopo la mia presenza in Tribunale ho ricevuto una telefonata da Berlusconi che mi invitava ad Arcore, io ho negato l’invito dicendo che, se voleva, di contattare i miei legali.
I toni non erano molti amichevoli”.

Lo ha detto, parlando a margine dell’udienza sul caso Ruby ter, Barbara Guerra che dopo la scorsa udienza aveva attaccato il Cavaliere, così come Alessandra Sorcinelli, spiegando di voler dire la “verità” in aula e che le serate di Arcore non erano cene eleganti.
Anche Sorcinelli oggi ha detto di aver ricevuto una telefonata dall’ex premier, “24 ore dopo” l’udienza del 6 ottobre, ma di non aver risposto.
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Verdini e altri indagati in inchiesta loggia Ungheria
Procura Perugia ipotizza la violazione della legge Anselmi
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PERUGIA
20 ottobre 2021
11:15
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Denis Verdini è indagato dalla Procura di Perugia nell’ambito dell’indagine sulla presunta loggia segreta Ungheria.
Violazione della legge Anselmi l’accusa che gli è stata contestata come riporta oggi Il fatto.
Verdini sarà sentito nei prossimi giorni dai magistrati del capoluogo umbro.
Nell’indagine nata in seguito alle dichiarazioni dell’avvocato Piero Amara ci sarebbero anche altri iscritti nel registro degli indagati. Sempre per la violazione della legge Anselmi. Su quante siano le iscrizioni e chi riguardino la procura di Perugia guidata da Raffaele Cantone mantiene un riserbo assoluto.
L’indagine con la quale si sta riscontando la veridicità o meno delle dichiarazioni dell’avvocato Amara è infatti ancora in pieno svolgimento.
Inizialmente a Perugia le iscrizioni nel registro degli indagati erano rimaste quelle originarie fatte dai pubblici ministeri di Milano per la violazione della ‘legge Anselmi’ sulle associazioni segrete che poi hanno inviato gli atti ai magistrati del capoluogo umbro. Questi hanno compiuto successivamente diversi atti e i pubblici ministeri avrebbero anche nuovamente sentito l’avvocato Amara, già in carcere per un’inchiesta dei pm di Potenza.
Non è però chiaro se gli ultimi sviluppi siano legati alle ulteriori indagini svolte.
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Claudio Gubitosi compie 70 anni, festa per fondatore Giffoni
A soli 18 anni ha creato il festival oggi presente in 53 nazioni
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
20 ottobre 2021
11:15
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Claudio Gubitosi, fondatore e direttore di Giffoni, compie 70 anni.
Oggi 20 ottobre, nel giorno del suo compleanno, verrà festeggiato da tutto il team e dall’intero territorio.
A soli 18 anni, grazie alla sua forte determinazione e alla capacità di progettare con lucida visione, fonda il Giffoni Film Festival, da oltre 50 anni il punto di riferimento del migliore cinema internazionale per le giovani generazioni. Proprio a loro, Gubitosi ha dedicato tutta la sua vita diventando per molti un “padre”, una figura sempre presente e disponibile all’ascolto. È stando vicino ai suoi giffoner – soprattutto nei momenti più duri, come durante la pandemia – che il Direttore ha costruito una community che oggi è presente in 53 nazioni di tutto il Mondo. Dal 2009 decide di trasformare l’evento Giffoni in una factory culturale attiva tutto l’anno.
L’ideazione e realizzazione, prima della Cittadella del Cinema e poi della Multimedia Valley, in continua evoluzione, sono una delle sue conquiste più grandi: pensate per offrire stimoli e opportunità ai giovani talenti. Sono la più importante realtà del Sud Italia dedicata alla formazione, produzione e innovazione declinate con i linguaggi dell’arte, del cinema, dello spettacolo, in una parola della cultura.
Due i momenti importanti che caratterizzeranno la giornata del compleanno: il primo, alle 11.30 nell’Aula Consiliare del Comune di Giffoni Valle Piana, alla presenza delle autorità locali, rappresenterà l’omaggio del territorio che “è riconoscente – come scrive il primo cittadino Antonio Giuliano – per aver portato Giffoni nel mondo ed il mondo a Giffoni”. Il secondo momento si svolgerà nel pomeriggio, negli spazi della Multimedia Valley, dove il team si riunirà per formulare gli auguri al direttore Gubitosi in un momento di festa.
Dal 18 al 21 ottobre, inoltre, il sito web http://www.giffonifilmfestival.it sarà totalmente dedicato a questo appuntamento con la possibilità di consultare video, foto, testi che raccontano le tappe più importanti della vita di Claudio Gubitosi che è inscindibilmente legata ad una intuizione, a un’idea che ha saputo conquistare il mondo, quella di Giffoni, un festival, un’azienda creativa, il luogo dell’innovazione e della felicità.
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Covid: 103 nuove infezioni su 9.000 test Asl altoatesina
Sale numero delle persone in quarantena, attualmente sono 1.537
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BOLZANO
20 ottobre 2021
11:40
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I laboratori dell’Azienda sanitaria altoatesina nelle ultime 24 ore hanno effettuato 1.006 tamponi PCR e registrato 71 nuovi casi positivi.
Inoltre 32 degli 8.007 test antigenici eseguiti, sono risultati positivi.

Non ci sono stati nuovi decessi.
I pazienti Covid-19 ricoverati nei normali reparti ospedalieri sono 25, quelli in isolamento nelle strutture di Colle Isarco e Sarnes sono 11, mentre sono 7 i pazienti Covid ricoverati nei reparti di terapia intensiva.
Sale il numero delle persone in quarantena attualmente sono 1.537 (+90).
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Green Pass: ‘uomo forze ordine’ da palco, movimento vincerà
L’intervento a manifestazione del 18 a Torino contro il pass
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TORINO
20 ottobre 2021
12:07
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“Il mio messaggio va ai colleghi che hanno una coscienza.
Un giorno i loro figli gli diranno: papà, che cosa hai fatto?”.
Sono le parole che Silvestro, un uomo che si è qualificato come “appartenente alle forze dell’ordine”, ha pronunciato la sera del 18 ottobre dal palco di una manifestazione No Green pass in piazza Castello a Torino in merito a quanto accaduto a Trieste. Il video dell’intervento è stato diffuso nelle chat di area “negazionista”. “Le immagini della folla – ha poi affermato – trattata in quel modo faranno il giro del mondo e saranno la vittoria di questo movimento”.
Silvestro, rivolgendosi ai dimostranti, ha inoltre accostato Stefano Puzzer, il leader della protesta giuliana, al “ragazzo che fermava i carri armati in Cina, nella dittatura più terribile del pianeta”.
L’uomo è stato identificato dalla questura di Torino come militare in servizio alla guardia di finanza. “Rischio molto – ha anche detto – ma tanto sono a fine carriera”.
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Meloni e Salvini da Berlusconi per vertice centrodestra
Riunione in villa romana ex premier
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20 ottobre 2021
12:12
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Il leader della Lega Matteo Salvini e la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni sono attesi a villa Grande, residenza romana di Silvio Berlusconi.
Il vertice tra i leader servirà per fare il punto della situazione del centrodestra alla luce del risultato delle elezioni amministrative .
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Superbonus rimodulato e stop al bonus facciate, è polemica. Sindacati contro quota 102
La manovra allo studio prevede la rimodulazione del 110% ai soli condomini e l’eliminazione per le facciate. Da Lega a M5s e FI chiedono il nuovo allargamento della misure
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22 ottobre 2021
11:35
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Superbonus, pensioni, Reddito di cittadinanza e taglio delle tasse: si apre ufficialmente la battaglia sulla manovra.
L’invio all’Ue – e per conoscenza al Parlamento – del Documento programmatico di bilancio (Dpb), rivela alla maggioranza e alle parti sociali i contorni di una legge di bilancio da almeno 23 miliardi (ce ne sono 23,4 in deficit): tra le poste più cospicue, oltre agli 8 miliardi per il fisco, ci sono i 4,1 miliardi che vanno alla sanità, di cui 2 per l’acquisto di vaccini e medicine per il Covid e 2 miliardi contro il caro bollette.
Lo spazio di manovra è enorme, ma lo sono anche gli appetiti.
Perciò Mario Draghi, in Parlamento per un’informativa sul Consiglio Ue, viene sommerso di richieste di ampliare il Superbonus al 110%. Più fondi per tagliare le tasse, a discapito del Reddito, chiede Matteo Salvini a nome del centrodestra. Non “si svilisca” il Reddito, avverte Beppe Grillo. Ma le trattative forse più difficili, anche con le parti sociali, sono quelle che si annunciano sul meccanismo che sostituirà quota 100 per le pensioni e sulla riforma degli ammortizzatori sociali. Dovrebbe essere convocato per la prossima settimana il Consiglio dei ministri sulla legge di bilancio, che sarà probabilmente preceduto da nuove riunioni con i capidelegazione di maggioranza e con i sindacati.
Il tema spinoso è come superare quota 100, il meccanismo di pensionamento anticipato che anche l’Ocse torna a bocciare perché non sostenibile, facendo sì che il “passaggio al regime ordinario sia graduale ed equilibrato”. La proposta sul tavolo è “quota 102” nel 2022 e “quota 104” nel 2023. Ma non si esclude anche un sistema articolato su più anni. La Lega, che ha messo a verbale il suo dissenso in Cdm, punta a ottenere il meccanismo più ampio possibile, tutelando alcune categorie come i lavoratori precoci e le pmi. Il Pd con il ministro Andrea Orlando chiede di tutelare gli “usuranti” e le donne (ad ora è saltata anche Opzione donna, mentre sembra confermata l’Ape social). Dal governo non chiudono a meccanismi diversi da quello individuato, a una condizione: che siano sostenibili. Nel Dpb sono stanziati in deficit per il prossimo anno 600 milioni, ma i sindacati chiedono di più: una riforma organica. “Quota 102 è un po’ una presa in giro: noi abbiamo proposto una riforma vera del sistema e questa non lo è”, dichiara Maurizio Landini della Cgil. Per la Cisl il meccanismo individuato è “inaccettabile”, per la Uil “è una beffa”. Nell’attesa di aprire il tavolo sul taglio delle tasse, per capire come tagliare il cuneo fiscale, se incidere sull’Irpef o sui contributi, se toccare l’Irap (il governo avrebbe forti dubbi), i partiti si concentrano sui bonus edilizi. Il ministro Pd Dario Franceschini si batte contro l’eliminazione dell’incentivo al 90% per rifare le facciate. Il M5s batte sulle barricate per il “suo” Superbonus al 110%. La misura – sia pur non citata nel Dpb – è destinata ad essere confermata fino al 2023, ma solo per i condomini. Il ministro Stefano Patuanelli insiste perché sia estesa almeno a tutto il 2022 anche alle villette. “Il governo faccia di più”, insiste Giuseppe Conte. Insistono anche i piccoli comuni, con Antonio Decaro. Si vedrà. Di sicuro però la percentuale del rimborso dovrebbe calare progressivamente, al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025, secondo le ipotesi. Draghi rinvia le richieste che lo assalgono in Parlamento al tavolo adeguato: “ne parliamo in manovra”. Ma torna a insistere sui temi della transizione ecologica e digitale e sulle politiche attive del lavoro, sul fronte pubblico e privato, per evitare che la disoccupazione, mentre il mondo del lavoro cambia connotati, diventi “cronica”. E’ uno dei temi che interseca il Reddito di cittadinanza, che dovrebbe vedere controlli più stringenti e l’introduzione di un meccanismo di decalage dopo il rifiuto della seconda offerta di lavoro (ma il M5s chiede che l’importo cali solo dell’1%). Il M5s segna la sua trincea, con la richiesta di Grillo di non ridimensionare la misura, il centrodestra proverà a ridurre le risorse (8,8 miliardi di cui 800 milioni aggiuntivi). Quanto alla riforma degli ammortizzatori sociali, sono ad ora previsti 3 miliardi, ma Orlando assicura che ci saranno risorse sufficienti a coprire la cig per tutti. Il tema – sollevato dalle piccole imprese e dalla Lega – è come ridurre il costo per i piccoli e come intersecare la riforma con la Naspi. Nessuna traccia infine c’è ancora del cashback: Conte attende di capire se e come sarà rinnovata la sua misura, ad ora sospesa. Mentre ci saranno sei mesi in più per gli incentivi alle aggregazioni bancarie, con le Dta della “norma Mps”.
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Ebrei italiani, via i fascisti dal calcio. La Lazio sospende il falconiere Bernabè
Saluto romano addestratore aquila Olimpia, la condanna dell’Ucei
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ROMA
20 ottobre 2021
13:57
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“Davanti all’ostentazione di gesti e simbologie che rievocano ideali fascisti non possono esserci ambiguità e tentennamenti.
Il comportamento dell’addestratore dell’aquila Olimpia emblema della Lazio, immortalato in un video diventato virale, non lascia spazio a dubbi.
Si intervenga, da parte della società e dalla Federazione, con la massima urgenza.
Via i fascisti e gli odiatori dal mondo del calcio. Un odio che dal campo si propaga in ogni piazza”. Lo dice Noemi Di Segni, presidente dell’Unione Comunità ebraiche italiane, in riferimento al video in cui si vede l’uomo rivolgere il saluto romano al pubblico che grida ‘Duce Duce’.
“Immediata sospensione dal servizio della persona interessata e eventuale risoluzione dei contratti in essere”: lo fa sapere la società biancoceleste in una nota in riferimento al video che ritrae il falconiere Bernabè esibirsi in saluti romani verso il pubblico dell’Olimpico lato tribuna Tevere. Nella nota il club biancoceleste sottolinea che “particolare attenzione è stata sempre posta sul divieto assoluto di procedere ad azioni e comportamenti di qualunque genere discriminatori sotto tutti i profili tutelati dall’art. 3 della Costituzione”.

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Ebrei italiani contro il falconiere della Lazio ‘Via i fascisti’
Addestratore dell’aquila Olimpia fa il saluto romano allo stadio
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20 ottobre 2021
13:04
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“Davanti all’ostentazione di gesti e simbologie che rievocano ideali fascisti non possono esserci ambiguità e tentennamenti.
Il comportamento dell’addestratore dell’aquila Olimpia emblema della Lazio, immortalato in un video diventato virale, non lascia spazio a dubbi.
Si intervenga, da parte della società e dalla Federazione, con la massima urgenza.
Via i fascisti e gli odiatori dal mondo del calcio. Un odio che dal campo si propaga in ogni piazza”. Lo dice Noemi Di Segni, presidente dell’Unione Comunità ebraiche italiane, in riferimento al video in cui si vede l’uomo rivolgere il saluto romano al pubblico che grida ‘Duce Duce’.   CALCIO

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Lamorgese chiama Maroni a presiedere Consulta caporalato
Oggi insediamento al Viminale
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20 ottobre 2021
14:28
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L’ex ministro dell’Interno Roberto Maroni, presiederà la Consulta per l’attuazione del Protocollo d’intesa per la prevenzione e il contrasto dello sfruttamento lavorativo in agricoltura e del caporalato sottoscritto il 14 luglio scorso.
L’insediamento dell’organismo avverrà oggi alle 15 al Viminale, alla presenza del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando, del ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Stefano Patuanelli, e del presidente del Consiglio nazionale di Anci, Enzo Bianco.
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Giustizia: Conferenze Pm solo se autorizzate da Procuratore
Parere Commissione Giustizia al dlgs su presunzione innocenza
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20 ottobre 2021
14:32
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Le Conferenze stampa dei Pm nel corso delle indagini potranno svolgersi solo se autorizzate dal Procuratore della Repubblica “con atto motivato in ordine alle specifiche ragioni di pubblico interesse che lo giustificano”.

Lo prevede il parere al decreto legislativo sulla presunzione di innocenza, depositato nelle commissioni GIustizia di Camera e Senato dai relatori, Enrico Costa e Andrea Ostellari, al termine di una riunione di maggioranza.
La scorsa settimana la maggioranza si era spaccata su un precedente parere che non era stato votato. Il parere verrà votato nel pomerigigo in entrambe i rami del Parlamento.
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Lettera Cav a Fi, scelgo Barelli come successore Occhiuto
E Sestino Giacomoni si ritira dalla corsa
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20 ottobre 2021
14:39
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Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, a quanto si apprende, ha inviato una lettera ai deputati azzurri riuniti in assemblea per designare Paolo Barelli come successore di Roberto Occhiuto alla presidenza del gruppo.

Sestino Giacomoni, l’altro candidato alla presidenza del gruppo di Forza Italia alla Camera, si ritira dunque dalla corsa.
La decisione del deputato arriva dopo la scelta di non procedere a voto segreto. Il mio doveva essere un nome per unire il gruppo – avrebbe detto nel corso del suo intervento – e non per dividere. Quindi per salvaguardare l’unità scelgo di ritirarmi.
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Bonetti,idea Letta nuovo Ulivo senza futuro, avrà vita breve
Modello datato, serve forza riformista chiara e nitida
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20 ottobre 2021
14:44
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“Se Iv entrerà nel nuovo Ulivo di Enrico Letta con i 5S? Penso che questo nuovo Ulivo abbia vita breve, questi modelli un po’ datati non siano quelli di cui il Paese oggi ha bisogno.
Oggi l’Italia ha bisogno di una forza riformista chiara e nitida, che faccia riforme e dia risposte concrete.
Non credo che questo possa esser fatto con una polarizzazione agli estremi del campo e che i 5S siano una forza riformista. Onestamente penso che l’idea di Enrico Letta non abbia futuro, il Paese ha bisogno di una forza riformista.” Lo dice a Rai Radio1, a Un Giorno da Pecora, la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti.
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A Alexei Navalny il Premio Sacharov del Parlamento europeo
Lo annuncia su Twitter il Ppe. Appello a Putin per liberazione
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BRUXELLES
20 ottobre 2021
14:57
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“Il leader dell’opposizione russa Alexei Navalny è il vincitore del Premio Sacharov 2021 per la libertà di pensiero del Parlamento europeo”.
Lo ha annunciato su Twitter il gruppo del Ppe.
“Putin, libera Navalny – sottolinea il Ppe – . L’Europa chiede la sua libertà e quella di tutti gli altri prigionieri politici”. L’annuncio ufficiale a breve alla Plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo.

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Centro destra: vertice Berlusconi-Meloni-Salvini, “compatti per elezione del presidente della Repubblica”
L’incontro per fare il punto sul centrodestra dopo le amministrative. Il leader della Lega: “Ho chiesto riunione ministri Lega e FI per la prossima settimana”
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22 ottobre 2021
09:28
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Riunione a villa Grande tra Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni.
L’incontro per fare il punto sul centrodestra dopo le amministrative.
“Il centrodestra intende continuare a lavorare come coalizione e ha confermato conseguentemente la propria indisponibilità a sostenere un cambiamento della legge elettorale in senso proporzionale”.
E’ quanto si legge in una nota comune del centrodestra dopo l’incontro definito “cordiale”.
“In un clima di massima collaborazione, dopo un attento esame dei risultati elettorali e delle cause che li hanno determinati, i leader del centrodestra hanno stabilito che, d’ora in avanti, avranno incontri periodici – con frequenza settimanale – per concordare azioni parlamentari condivise. Con questo stesso spirito, il centrodestra intende muoversi compatto e per tempo per preparare i prossimi appuntamenti elettorali e politici, con particolare attenzione all’elezione del prossimo presidente della Repubblica”, si afferma ancora nella nota.
“L’obiettivo è di fare proposte comuni su tutto, oggi stiamo portando avanti una discussione comune, abbiamo una posizione comune anche sulle mozioni in aula, poi chi fa la maggioranza fa la maggioranza, chi fa l’opposizione fa l’opposizione. Ho chiesto a Berlusconi già la prossima settimana una riunione dei ministri di Lega e Forza Italia per coordinare l’attività di tutti i 6 ministri perché 6 ministri che lavorano compatti nel Consiglio dei ministri ottengono più risultati rispetto a chi lavora da solo”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini ai cronisti fuori dal Senato.
“Il centrodestra compatto sarà determinante anche nell’elezione della presidenza della Repubblica, che sarà a febbraio ma abbiamo tempo per parlarne perché siamo a ottobre”, ha detto Salvini.
“Ognuno nelle sue posizioni ma insieme per rivendicare una politica di taglio delle tasse”. Così il leader della Lega. “La lezione delle amministrative ci è servita, sia la sconfitta nei grandi comuni che l’astensionismo da record. Un centrodestra diviso e litigioso allontana fiducia e italiani e quindi abbiamo il dovere di lavorare compatti e il primo atto di compattezza lo dobbiamo dimostrare nelle prossime settimane con la legge di bilancio”, ha aggiunto Salvini. “La mia speranza e il mio obiettivo è di andare unitamente da Draghi sia chi è in maggioranza sia chi è all’opposizione per portare le richieste del centrodestra sul taglio delle tasse e avere una manovra coraggiosa che metta ancora più miliardi sul taglio tasse, sulle bollette di luce e gas, per chi assume lavoratori, per evitare il lavoro nero e che tenga in vita la flat tax”, ha detto il leader della Lega.
“Il sistema proporzionale significa il caos, noi vogliamo un sistema che la sera del voto ti dice chi governa, chi ha vinto e perso, quindi un sistema maggioritario. A noi va benissimo l’attuale legge. Se qualcuno a sinistra vuole modificarla, possiamo ragionare ma di una legge ancora più maggioritaria. Quindi il ritorno al caos con 62 partiti e partitini, dal centrodestra unito avrà un no secco”, ha aggiunto Salvini.
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Covid: Ocse, bene la gestione crisi dal governo per ripresa
Ok campagna vaccinazione, aumenta fiducia
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20 ottobre 2021
15:14
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“La gestione della crisi da parte del governo è stata molto importante per la ripresa, non soltanto per il sostegno dato alle famiglie e alle aziende ma anche per la campagna di vaccinazione”.
Lo hanno detto in audizione, in videoconferenza, alla commissione Bilancio del Senato i rappresentanti dell’Ocse circa il Rapporto economico 2021 sull’Italia.
“In Italia è stata vaccinata oltre l’81,4% della popolazione ultra 12enne e questo gioca a favore dell’aumento della fiducia e dell’allentamento delle misure di contenimento”, hanno sottolineato.
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Ucciso in piazza: torna libero l’ex assessore di Voghera
Era ai domiciliari dal 20 luglio, eccesso colposo di difesa
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MILANO
20 ottobre 2021
15:15
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E’ libero l’ex assessore alla Sicurezza del Comune di Voghera Massimo Adriatici, ai domiciliari dal 20 luglio scorso quando uccise con un colpo di pistola durante una colluttazione in piazza Meardi Youns El Bossettaoui, marocchino di 38 anni.
La misura, infatti, emessa con l’accusa di eccesso colposo di legittima difesa, ha perso di efficacia e l’uomo politico è pertanto in libertà.

Una richiesta di revoca di custodia cautelare da parte della Procura di Pavia dei giorni scorsi è stata rigettata dal gip che ha preso atto come il provvedimento fosse diventato inefficace per Adriatici, difeso dagli avvocati Gabriele Pipicelli e Colette Gazzaniga.
L’uomo, ex poliziotto, da qualche settimana aveva comunque ripreso la sua attività di avvocato, anche in udienza, non nel Foro di Pavia per ragioni di opportunità.
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Fisco: Ocse, a Italia serve riforma cuneo fiscale
Troppa spesa per pensioni e servizio debito
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20 ottobre 2021
15:20
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“L’Italia ha il quinto cuneo fiscale più alto nell’Ocse e questo non incoraggia il lavoro, è importante una riforma”.
Lo hanno detto in audizione, in videoconferenza, alla commissione Bilancio del Senato i rappresentanti dell’ Ocse circa il Rapporto economico 2021 sull’Italia.
In Italia il lavoro dipendente “rappresenta il 57% della popolazione attiva rispetto al 67% del resto dell’Ocse” per cui una “riduzione permanente del cuneo fiscale sarebbe importante, soprattutto per le donne”, hanno sottolineato i rappresentanti dell’Ocse. “I piani del governo per garantire una riforma fiscale globale sicuramente potrà rinforzare la crescita, potrà ridurre la complessità aumentando l’ottemperanza e migliorando l’equità e tutto questo senza aumentare la fiscalità”, hanno aggiunto.
La delegazione Ocse ha anche fatto presente che “l’Italia spende per pensioni e servizi del debito molto di più rispetto agli altri paesi Ocse e questo penalizza i giovani e le prospettive di crescita future”.
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Flash mob delle hostess ex Alitalia in Campidoglio, via le divise
“Simboleggia rifiuto accettare acquisizione Ita Airways”
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ROMA
21 ottobre 2021
08:44
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Singolare flashmob in tarda mattinata delle hostess Alitalia, scese in piazza per protestare contro “la condizione lavorativa di colleghi e colleghe in seguito all’acquisizione di Alitalia da parte di Ita Airways”.
Le hostess nel corso del sit-in si sono tolte le proprie divise, simboleggiando il rifiuto di accettare tale situazione, inneggiando poi il coro: “Noi siamo Alitalia”.

“Siamo venute – hanno spiegato – a esprimere innanzitutto il nostro dolore. La solidarietà va a tutti i nostri colleghi che hanno chiamato in Ita e che sono stati costretti a firmare un contratto aziendale umiliante e mortificante”.
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Calenda, Fi segue sovranisti, ai liberali serve una nuova casa
Dopo vertice centrodestra è ormai chiaro
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20 ottobre 2021
16:08
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“Dal comunicato del centro destra si evince che Forza_italia, contrariamente al suo posizionamento europeo, continuerà a seguire i partiti sovranisti.
Gli elettori popolari e liberali che credono nell’Europa e nella democrazia liberale dovranno trovare una nuova casa”.
Lo scrive su Twitter Carlo Calenda, leader di Azione.
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Fmi, forte fase ripresa Italia, vaccini game changer
Successo della risposta politica, protetta struttura economia
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NEW YORK
20 ottobre 2021
16:08
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L’Italia è in una “forte fase di ripresa” e questo è il “successo della risposta politica” che, con le misure adottate, ha protetto la struttura dell’economia e consentito “una ripartenza dell’economia e una ripresa forti”.

Lo afferma il direttore del Dipartimento Europeo del Fmi, Alfred Kammer, sottolineando che per l’Italia i vaccini sono stati un “game changer”, un punto di svolta.
Il Fmi ha rivisto al rialzo le stime di crescita dell’Italia al +5,8% quest’anno. Nel 2022 la crescita è stimata al 4,2% e all’1,6% nel 2023. L’Europa, anche nel 2021, ha mantenuto una posizione di bilancio più espansiva di quanto ci si aspettasse qualche mese fa, stimolando in particolare investimenti e occupazione.
Le prospettive per il 2022 sono più incerte: bene riorientare le politiche in senso più selettivo, ma “invitiamo alla cautela per evitare qualsiasi shock improvviso che deriverebbe da un ritiro anticipato delle misure espansive”. Sul fronte dello stimolo fiscale, “pensiamo sia meglio fare un po’ più del dovuto e più a lungo, piuttosto che fare meno e ritirare le misure precocemente”.
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Acri: ottimismo ripresa, ma metà famiglie soffre ancora
Profumo, pandemia ha acuito frattura sociale
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20 ottobre 2021
16:12
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Gli italiani guardano al futuro “con rinnovato entusiasmo”, con il 62% che si dice “molto o abbastanza appagato dalla situazione economica” dopo gli aiuti Ue e il successo delle vaccinazioni che “inducono a voltare pagina”.
Ma il 27% non è soddisfatto delle finanze familiari e l’11% è “molto preoccupato”.
E sale, dal 47% del 2020 al 49% del 2021, la quota che “ha esaurito o si rende conto di essere prossima ad esaurire le risorse a propria disposizione, sottolineando gravi mancanze”. A sottolineare la dicotomia è l’indagine ‘Gli Italiani e il Risparmio’ realizzata dall’Acri con Ipsos.
“E’ in atto una vera e propria polarizzazione della società italiana, che ha radici antiche ma che è stata acuita dalla crisi economica e sociale innescata dalla pandemia”, ha detto il presidente dell’Acri, Francesco Profumo, presentando con il presidente di Ipsos Nando Pagnoncelli l’indagine . “Chi riusciva ad accumulare risparmi prima della crisi ha continuato a farlo in maniera crescente anche in anni di incertezza e chiusure di attività. Chi è andato in crisi non riesce a risalire”, ha detto Profumo: “uno scenario di cui dobbiamo tenere conto nel tracciare il futuro”
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Superbonus: Ance, proroga con tetto reddito unifamiliari
Presidente Buia, bonus ora essenziali per obiettivi 2030
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20 ottobre 2021
16:19
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“La nostra opinione ribadita più volte è che è necessario prorogare tutti bonus al 2023″ per spingere la ripresa e facilitare il raggiungimento degli obiettivi europei 2030.
Oggi forse si potrebbe discutere di cosa resterà, a partire dal 2024, con la possibilità di prevedere anche un decalage”.
E’ quanto afferma il presidente dell’Ance, Gabriele Buia, sottolineando che “per quanto riguarda la tematica che sta emergendo oggi sulle case unifamiliari, interpretando i timori del governo, è una questione che si potrebbe definire imponendo un tetto di reddito”. “Ma se i bonus sono ora tutti essenziali potremo però fin d’ora regolamentarne meglio i contenuti”, dice Buia. “Per evitare speculazioni ai danni dello stato – spiega il presidente dell’Ance – si potrebbe uniformare tutti i bonus al modello 110 applicando per tutte le agevolazioni prezzari (day e regionali).
Questo anche – sottolinea Buia – per avere la certezza di operatori qualificati che garantiscano organizzazione e correttezza nelle esecuzione dei lavori e nei prezzi ma anche un’organizzazione certa per quanto riguarda la sicurezza sui luoghi di lavoro”.
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Mareggiata Rapallo: parti civili chiedono coinvolgimento Mims
Richiesta a prima udienza processo su crollo diga nel 2018
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GENOVA
20 ottobre 2021
16:28
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Il ministero delle Infrastrutture e mobilità sostenibili potrebbe essere chiamato come responsabile civile, e quindi a pagare i danni, nel processo per il crollo della diga di Rapallo durante la mareggiata del 30 ottobre 2018 che provocò il naufragio di 225 imbarcazioni di lusso tra le quali anche lo yacht di Pier Silvio Berlusconi.
Lo hanno chiesto le parti civili nella prima udienza del processo iniziato oggi e che vede due imputati per disastro colposo e naufragio il progettista della struttura, Ernesto La Barbera (difeso dagli avvocati Simone Vernazza e Daniela Adamo) e il dirigente del Genio civile Alessandro Pentimalli (avvocato Claudio Zadra).

Secondo l’accusa i lavori di rinforzo a cui la diga era stata sottoposta poco tempo prima della mareggiata avrebbero avuto difetti nella progettazione e non vi sarebbero state le prescrizioni tecniche e la vigilanza da parte del Genio civile.
Era poi nata una seconda indagine sullo smaltimento dei relitti e dei rifiuti che aveva portato anche a misure cautelari nei confronti dei vertici della società che si occupava del porticciolo e di un imprenditore legato a clan camorristici. Il pm Andrea Ranalli ha chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio per 14 persone (difesi tra gli altri dagli avvocati Giuseppe Sciacchitano, Giulia Liberti, Stefano Savi, Mario Scopesi, Silvia Morini e Cesare Manzitti), tra cui l’allora direttrice della Porto Carlo Riva Spa Marina Scarpino, finita ai domiciliari, e l’allora presidente Andrea Dall’Asta, oltre a cinque società per responsabilità amministrativa, tra cui il porto Carlo Riva. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, Scarpino si era rivolta a Pasquale Capuano, imprenditore campano arrestato che si vantava di essere contiguo al clan dei Casalesi. Per gli inquirenti la gestione dei rifiuti aveva avuto costi bassi perché in totale spregio delle norme sulla sicurezza e ambientali, senza competenze e autorizzazioni. In processo sei le parti civili, assistite dagli avvocati Giulia Polese, Giuseppe Giacomini, Luca Giorgianni.
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La Protesta dei Portuali Corre sui Social
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21 ottobre 2021
10:14
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Le proteste dei portuali, e in particolare di quelli di Trieste, scuotono l’Italia tra pericolo di blocco delle merci, incubo della crescita di contagi e ordine pubblico.
La manifestazione dei portuali contro l’obbligatorietà del Green pass sul posto di lavoro, che ha visto la partecipazione di 15mila persone (numero molto rilevante per una città di 200 mila abitanti) ha sancito per Trieste il titolo di capitale della protesta no vax o, più in generale, no green pass.
Non a caso al primo turno delle amministrative il movimento 3V (no vax) ha ottenuto il voto del 4.59% dei triestini che si sono recati alle urne.
Secondo un sondaggio condotto da SWG tra il 6 e l’8 ottobre scorso, dunque prima dell’obbligatorietà del green pass sul luogo di lavoro e delle relative proteste dei portuali, la maggioranza degli italiani è critica nei confronti delle manifestazioni anti green pass ma quasi 3 su 10 ne comprendono le ragioni. Perciò DataMediaHub ha approfondito il sentiment degli italiani sulle proteste dei portuali analizzando le conversazioni online (social + news online + blog e forum) sul tema, con un focus su Facebook che è la piattaforma social più popolata e dunque maggiormente rappresentativa dei pensieri dei cittadini.
Escluso Facebook le citazioni relative ai portuali sono state più di 225mila, da parte di oltre 14mila autori unici, i cui contenuti hanno coinvolto (like + condivisioni e commenti) circa 1,4 milioni di persone. Il contenuto che ha creato maggior coinvolgimento è stato quello di Peter Imanuelsen, giornalista svedese che infatti su Twitter ha come nick name @PeterSweden, che la sera dell’avvio delle proteste ha twittato l’invito a solidarizzare con i portuali. Invito ampiamente raccolto con quasi 10mila retweet e circa 17mila mi piace.
Netta prevalenza di sentiment negativo, di emozioni negative legate alle verbalizzazioni online relative ai portuali. Una negatività che però prevalentemente non è di contrarietà alle proteste dei lavoratori ma di sostegno alla protesta e di sdegno per la gestione dell’ordine pubblico giudicato eccessivo. Orientamento che viene confermato anche dall’analisi specifica delle conversazioni su Facebook relative alla questione. Infatti, degli oltre 20mila post, che hanno generato 3,7 milioni di interazioni (like + reaction + commenti e condivisioni), due dei primi tre per livello di coinvolgimento sono di solidarietà alle proteste, con la colletta a sostegno lanciata da una piccola testata locale, ‘9MQ’, che ottiene quasi 22mila condivisioni.
Sappiamo che il movimento no green pass/ no vax è particolarmente attivo sui social e che quanto favorevole alle loro tesi diviene virale per l’elevato numero, appunto, di condivisioni, ma si tratta comunque di un segnale da non sottovalutare.
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Covid: 3.702 i positivi e 33 le vittime
In calo i decessi. Sono stabili le terapie intensive
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20 ottobre 2021
17:21
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Sono 3.702 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 2.697.
Sono invece 33 le vittime in un giorno (ieri 70). I tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia sono 485.613, mentre ieri erano stati 662mila. Il tasso di positività è allo 0,76%, in aumento rispetto allo 0,4% di ieri. Sono 355 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, stabili rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 25. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.464, rispetto a ieri sono 41in più. Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 73.668, con un calo di 878 nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.725.887, i morti 131.688. I dimessi e i guariti sono invece 4.520.531, con un incremento di 4.544 rispetto a ieri.
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Gualtieri proclamato sindaco di Roma. In Campidoglio passaggio di consegne con Raggi
La sindaca lo aveva già incontrato con Enrico Michetti prima del ballottaggio e gli aveva illustrato i dossier più importanti per la capitale
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ROMA
22 ottobre 2021
12:47
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Roberto Gualtieri, a quanto si apprende, è stato proclamato sindaco di Roma.
Andrà giovedì in Campidoglio.
Per la prima volta dunque domani salirà a Palazzo Senatorio da primo cittadino della capitale dove ad attenderlo ci sarà la sindaca uscente Virginia Raggi. Tra i due avverrà un passaggio di consegne. Raggi aveva incontrato Gualtieri, come anche il suo competitor Enrico Michetti, prima del ballottaggio e gli aveva illustrato i dossier più importanti per la capitale.
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Farmacie, tamponi oltre orario e in giorni chiusura
Richiesta di Figliuolo alle Regioni, alcune già partite
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20 ottobre 2021
18:41
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Farmacie aperte oltre l’orario di lavoro e anche nei giorni previsti di chiusura per fare fronte alle richieste di tamponi da parte dei cittadini ai fini del green pass, necessario per accedere ai luoghi di lavoro.
La proposta della Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi) è stata accolta dal commissario straordinario all’emergenza Covid Francesco Figliuolo, che ha chiesto alle Regioni di agevolare le farmacie in questa direzione.
Un servizio sempre disponibile sul territorio, dunque, verrà messo in campo dalle farmacie, pronte ad effettuare i test rapidi anche senza la prenotazione.  L’obiettivo, spiega la Fofi, è quello di ampliare l’esecuzione dei tamponi rapidi nelle farmacie al fine di rispondere appunto all’obbligo della certificazione verde sui luoghi di lavoro. Il commissario Figliuolo, sentito il ministero della Salute, ha dunque chiesto alle Regioni di agevolare le farmacie affinché possano continuare a effettuare i tamponi antigenici rapidi oltre gli orari e nelle giornate di chiusura e possano eseguire i tamponi anche nei casi in cui i soggetti non si siano prenotati. Da parte loro, assicura la Federazione, i farmacisti “sapranno sfruttare questa opportunità per rendere un servizio ancora più efficace ed efficiente”.
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Export: vino +15% in sette mesi, ora verso 7 mld a fine anno
Ismea-Uiv, a luglio arrivato a sfiorare i 4 miliardi
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20 ottobre 2021
19:44
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L’Italia del vino cavalca la ripresa della domanda mondiale.
Complice il rinnovato fascino del brand tricolore, le esportazioni hanno registrato a luglio un ulteriore balzo in avanti arrivando a sfiorare i 4 miliardi di euro, valore che rende sempre più a portata di mano il traguardo dei 7 miliardi auspicati a fine anno.
Secondo le elaborazioni di Ismea e Unione Italiana Vini su dati Istat, nei primi sette mesi dell’anno le spedizioni sono aumentate del 6% in quantità rispetto allo stesso periodo del 2020, per una crescita del 15% dei corrispettivi. Nello stesso periodo anche gli invii da Francia e Spagna hanno fatto segnare rispettivamente +34% e 11% a valore, dopo le ingenti perdite subite nel 2020 a causa della pandemia. L’andamento particolarmente sostenuto dei fatturati nazionali all’estero riflette l’incremento generalizzato dei valori medi, sotto la spinta di una forte domanda e orientata verso segmenti a più elevato valore aggiunto. Lo confermano le performance dei vini Dop (+17% i valori), trainati dal segmento dei fermi (+15%) e degli spumanti (+27%).

Relativamente ai prezzi, l’Italia è il Paese ha goduto di una valorizzazione maggiore del prodotto sui mercati esteri, con listini quasi triplicati rispetto a 25 anni fa. Se nel 1997 il valore medio all’export del vino tricolore era di 1,3 euro al litro, nel 2020 si sono raggiunti mediamente i 3 euro al litro per un incremento del 129%. Nello stesso periodo la Francia ha fatto registrare una flessione del 15% scendendo a 4,2 euro al litro rispetto ai 5 euro del 2007 e la Spagna è cresciuta del 17%, portandosi a 1,3 euro al litro del 2020. Un riconoscimento tangibile ed evidente del percorso di qualità portato avanti negli ultimi due decenni dalle cantine del Belpaese e che sta riducendo nell’ultimo periodo, anche nel percepito del consumatore finale, il gap con il competitor transalpino.
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Allarme Ue sugli estremismi, Forza nuova alla sbarra al Senato
Su scioglimento ok a odg centrosinistra. Centrodestra, stop ad estremismi
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21 ottobre 2021
12:00
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Una decina di giorni di trattative e discussioni dopo l’assalto alla sede della Cgil non sono bastati a ricomporre la frattura in Parlamento sul tema del neofascismo.

Fra accuse reciproche, dita puntate, distinguo e toni accesi, il dibattito in Senato si è chiuso con la votazione di due mozioni ben diverse: una, su cui hanno trovato la sintesi Pd, Leu, M5s e Italia viva, che chiede al Governo di “valutare le modalità per dare seguito al dettato costituzionale in materia di divieto di riorganizzazione del disciolto partito fascista e alla conseguente normativa vigente, adottando i provvedimenti di sua competenza per procedere allo scioglimento di Forza nuova e di tutti i movimenti politici di chiara ispirazione fascista”.
E una seconda sottoscritta dal centrodestra che “impegna il Governo a valutare le modalità per attuare ogni misura prevista dalla legge per contrastare tutte – nessuna esclusa – le realtà eversive”.
Un confronto che nelle stesse ore si è riproposto con simile durezza a Strasburgo, dove l’Europarlamento ha dibattuto sulla crescita degli estremisti nel continente, con Lega e Conservatori che hanno contestato la lettura della Commissione, definendola “faziosa” e “non corrispondente alla realtà dei fatti”. “Abbiamo visto come a Roma gruppi neofascisti abbiano scatenato il caos attaccando la sede di un sindacato – ha sottolineato la commissaria Ue all’Uguaglianza Helena Dalli -: ciò mostra che l’odio e l’intolleranza non sono solo all’interno di organizzazioni clandestine ma sono sempre più alla luce e rischiano di minare la stabilità delle nostre democrazie. Abbiamo bisogno di una riposta rapida e ampia all’insorgere degli istinti violenti e del razzismo”.
Un confronto ancor più duro è andato in scena a Palazzo Madama. Da una parte i partiti che una volta sostenevano il governo Conte e ora hanno trovato una sintesi sull’antifascismo, seppur con toni più morbidi nell’ordine del giorno varato nel corso del pomeriggio, in sostanza un atto di indirizzo al governo, in cui sono convogliate le quattro mozioni, sottoscritto anche dal gruppo delle Autonomie. Dall’altra Forza Italia, Lega e Fdi (quest’ultima ha ritirato la sua mozione per riproporla settimana prossima), uniti su questo fronte nel giorno del vertice fra Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini per ribadire, in sostanza, che vanno condannate le violenze di ogni colore e che il Parlamento non ha gli strumenti per sollecitare il governo a sciogliere un partito senza una sentenza che ne certifichi il reato di ricostituzione del movimento fascista. Al voto per alzata di mano, i vari partiti si sono espressi solo sulla propria mozione, con un paio di eccezioni: Andrea Marcucci, a differenza del resto del gruppo del Pd, ha votato contro quella di centrodestra, così come Sandro Ruotolo del Gruppo misto.
Il governo nella fase di discussione non ha dato un parere, rimettendosi alle mozioni. La linea del premier Mario Draghi resta quella di attendere: una valutazione sullo scioglimento di Forza nuova è in corso, e verrà sviluppata tenendo conto degli input provenienti dal Parlamento ma soprattutto dei provvedimenti della magistratura.
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Gelmini: “Berlusconi era federatore, ora divisioni profonde”
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20 ottobre 2021
22:49
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“I candidati li hanno scelti prevalentemente gli alleati e non candidare Lupi a Milano come chiedeva Berlusconi è stato un errore, candidare Michetti a Roma è stato un gigantesco errore però, dobbiamo dirci anche, che potevamo essere più forti con Berlusconi nel chiedere candidature più forti.
Io l’ho detto con chiarezza: il rapporto con gli alleati dovrebbe contemplare anche le delegazioni che sono al governo.
L’ho detto anche a Salvini. Pd e M5s sono ormai una coalizione, noi ci troviamo in Cdm con la Lega che arriva all’ultimo minuto e non sa se deve uscire, se partecipa al voto, quale sarà la posizione e non c’è una sintesi dentro il centrodestra perchè quando Forza Italia era il primo partito Berlusconi sapeva fare il federatore, oggi non c’è e ci sono delle divisioni enormi. In Forza Italia ci sono sempre stati i falchi e le colombe e francamente oggi non è la stagione dei falchi. Se non vogliamo che Fi si riduca ad un cortile in cui sono elette 10 persone la linea politica è più quella di Mara Carfagna che di altri, è una linea di centrodestra, moderata e che ha cultura di governo”. Lo ha detto, a quanto raccontano, Mariastella Gelmini nel corso della riunione del gruppo d Fi.
Gelmini poi fa riferimento, sempre a quanto riferiscono, alla lettera inviata da Berlusconi per designare Barelli come capogruppo: “Se qualcuno ha forzato per far mandare una lettera a Berlusconi la spaccatura è forte e da questa parte non era c’era candidato un amico della Gelmini o di Brunetta (il riferimento è a Sestino Giacomoni ndr) ma un collaboratore tra i più stretti di Berlusconi quindi vuol dire che c’è un problema. Mi auguro che sia la sensibilità di Berlusconi di ascoltare chi è da 15 anni in questo partito e provare a trovare una sintesi. Se faremo finta che i problemi non ci sono perchè non abbiamo votato o andremo a traino di Lega e Fdi ci sarà posto per poche persone in Parlamento e qualcun altro occuperà il nostro spazio perchè secondo me il tempo del populismo e degli estremismi è finito”.
Secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, è in corso una riflessione politica fra i tre ministri di Forza Italia, Mariastella Gelmini, Renato Brunetta e Mara Carfagna. L’incontro si tiene a Palazzo Vidoni, sede del ministero per la Pubblica amministrazione.
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Green pass, sgomberato il presidio al varco portuale di Genova
Intervento della Polizia al settimo giorno di protesta
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GENOVA
21 ottobre 2021
06:53
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La Polizia ha sgomberato il presidio dei no Green pass al varco Etiopia del porto di Genova.

L’operazione è avvenuta in modo pacifico, al settimo giorno di protesta.

Al momento dell’intervento, al presidio si trovavano una trentina di persone. Al varco, per mantenere viva la protesta anche durante la notte, era stato allestito un vero e proprio campo base con tende e camper in cui dormire, una cucina e una cambusa.
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La Polizia ha sgomberato il presidio dei no Green pass al varco Etiopia del porto di Genova. L’operazione è avvenuta in modo pacifico, al settimo giorno di protesta.
Al momento dell’intervento, al presidio si trovavano una trentina di persone.
Al varco, per mantenere viva la protesta anche durante la notte, era stato allestito un vero e proprio campo base con tende e camper in cui dormire, una cucina e una cambusa.
La protesta a varco Etiopia era diventata soprattutto simbolica, perché da giorni il presidio non creava disagi all’operatività del porto, se non qualche rallentamento al transito dei tir con gli autisti che venivano invitati a una breve sosta per prendere con i manifestanti un caffè e mangiare un pezzo di focaccia.
Lunedì mattina i manifestanti avevano ricevuto anche la solidarietà di due agenti della polizia di frontiera, che in divisa e con l’auto di servizio avevano portato loro focaccia e dolci ricevendo abbracci e applausi. Durante i giorni della protesta con presidi e blocchi stradali e ai varchi portuali, compreso quello davanti al terminal Psa di Prà, il più grande del porto di Genova, lo scalo ha sempre mantenuto l’operatività. Il numero dei manifestanti era diminuito, dai circa mille dei primi due giorni, ieri era sceso a cento, ma chi protesta contro il certificato per poter lavorare aveva annunciato di voler portare avanti il presidio almeno per tutta questa settimana.
Durante lo sgombero c’è stato un momento di tensione quando alcuni manifestanti hanno tentato di fermare un Tir che entrava in porto. Un francese particolarmente esagitato è stato fermato dai poliziotti con l’accusa di resistenza e portato in questura. Al varco sono rimaste poche persone, altre hanno recuperato tutto il cibo dal presidio per destinarlo alle mense dei poveri e ai centri di aiuto.
Intanto continua il presidio anti Green pass in piazza Unità a Trieste, diventata punto di ritrovo della protesta contro il decreto che ha introdotto il certificato verde. Alcuni manifestanti hanno trascorso la notte all’addiaccio, allestendo bivacchi. Ieri sera in piazza erano state portate sedie da giardino, sgabelli, coperte ed erano stati stesi tappetini, mentre proseguivano interventi da parte dei partecipanti alla protesta e cori contro il Green pass. Un gruppo giocava a scacchi, bambini disegnavano a terra con gessetti colorati. L’attesa è per gli appuntamenti del fine settimana: per domani è stato annunciato un corteo promosso dal Coordinamento 15 ottobre, sabato è invece in programma un incontro a Trieste con il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli.
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Bonomi attacca i partiti, ‘stanno assediando il premier’
Con la manovra “stanno dando l’assalto alla diligenza, ognuno dà battaglia per la sua bandierina”
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21 ottobre 2021
13:14
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Il premier Draghi sa cosa serve al Paese per crescere, i partiti invece “non l’hanno ancora capito”.
È critico il presidente di Confindustria Carlo Bonomi che, commentando la manovra con il Corriere della Sera, afferma che i partiti “stanno dando l’assalto alla diligenza com’è successo in tutte le manovre finanziarie precedenti, in cui ognuno di solito dà battaglia per la sua bandierina”.
“Siamo sicuri che il governo sappia bene ciò che va fatto – aggiunge -, ma i partiti lo assediano”.
E così “un partito dà battaglia per le pensioni, un altro per il reddito di cittadinanza, un terzo per qualcos’altro ancora”, prosegue il numero uno degli industriali. “La sensazione – dichiara Bonomi – è che ancora oggi i partiti non abbiano capito che bisogna concentrare le risorse sulla crescita e sulla produttività”. Il presidente di Confindustria ha “l’impressione che non venga permesso al governo Draghi di fare quello che il premier ha sempre detto che serve all’Italia: tecnologia, produttività e crescita”.
Il reddito di cittadinanza “va cambiato – per Bonomi -, perché non intercetta gli indigenti del Nord e disincentiva tanti anche al Sud dal cercare lavoro nell’economia ufficiale”. E poi, sulle pensioni, “non mettiamoci a giocare con le quote 100, 102 o 104, pubblico sì, privato no… Così si sprecano risorse”, aggiunge.
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Acri, la Giornata del Risparmio. Mattarella: ‘Il risparmio delle famiglie contribuirà alla ripartenza’
Con il governatore della Banca d’Italia Visco e il ministro dell’Economia Franco
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21 ottobre 2021
15:10
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Oggi si celebra la 97/ma Giornata Mondiale del Risparmio con il governatore della Banca d’Italia Visco e il ministro dell’Economia Franco.
Presenti i presidenti dell’Abi Patuelli e dell’Acri Profumo.
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“La Giornata del Risparmio è caratterizzata, quest’anno, da una ripresa dei ritmi produttivi e dei consumi delle famiglie, alle quali è associata una ripresa degli impieghi.
Il miglior clima di fiducia potrà contribuire a mobilitare rapidamente una preziosa risorsa, come quella del risparmio delle famiglie, tutelata dalla Costituzione, contribuendo alla ripartenza”. E’ il messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella Giornata Mondiale del Risparmio.
IL PRESIDENTE DELL’ACRI – Per ‘scongelare’ il risparmio degli italiani “bloccato sui conti correnti di famiglie e imprese” e giunto a 1800 miliardi di euro per trasformarlo “in fruttuosi investimenti per il futuro del Paese” non bastano “gli incentivi fiscali” ma serve portare avanti la campagna vaccinale, “il riavvio delle attività, le progressive riaperture dei luoghi di svago e di aggregazione, la riattivazione delle scuole in presenz”. Lo afferma il presidente dell’Acri Francesco Profumo nel suo intervento di apertura della giornata del Risparmio. “Tutto questo può contribuire a diffondere un clima di crescente fiducia e speranza” ha detto.
IL PRESIDENTE DELL’ABI – “Le banche debbono affrontare la complessa fase successiva alle moratorie e prevedere prudenzialmente la crescita dei crediti deteriorati che non va sottovalutata o sopravvalutata, anche per non alterarne il mercato”. Lo afferma il presidente del’Abi Antonio Patuelli nel suo intervento. “Le Banche non debbono essere costrette a svendere i deteriorati con scadenze troppo ravvicinate e rigide” aggiunge il presidente dell’associazione bancaria secondo cui “valuteremo gli effetti della riforma della giustizia civile”. Per rafforzare e prolungare la ripresa, l’Italia deve essere più competitiva nell’attrarre risparmi e investimenti” e “occorre distinguere fiscalmente gli speculatori dai risparmiatori “cassettisti” e diffondere l’azionariato popolare, rafforzando le radici e la solidità anche prospettica delle imprese”, ha aggiunto Patuelli, secondo cui “anche lo Stato avrebbe vantaggi da maggiori investimenti del risparmio: oggi incassa somme irrisorie dalla tassazione al 26% della liquidità depositata nei conti correnti che, con i tassi europei negativi, mediamente in Italia maturano lo 0,02% annuo di interessi lordi”. “Non sono dogmi i livelli di pressione fiscale definiti in tempi ormai lontani, molto prima della pandemia. Più tutela del risparmio, più equità e più lotta all’evasione sono ingredienti decisivi per una prolungata cospicua ripresa” ha concluso.
IL GOVERNATORE VISCO – Il quadro di ripresa economica, che vede quest’anno una crescita superiore al previsto attorno al 6% e un debito/Pil in riduzione, è “uno scenario che resta fortemente dipendente dal mantenimento di un sostanziale sostegno da parte delle politiche economiche che, rispetto alla fase di emergenza, può essere più mirato e soprattutto volto a stimolare il potenziale di offerta dell’economia”. Lo ha detto il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nel suo intervento alla Giornata mondiale del risparmio.  Sulla velocità di uscita dalla crisi e lo scenario di un rapido recupero dei livelli di attività pre-pandemici c’è “cauto ottimismo” pur se con “non trascurabili differenze settoriali e distributive”. Tuttavia pesano “rischi di natura globale”, ha aggiunto Visco. Tali rischi sono connessi ai ritardi nell’andamento delle vaccinazioni in molti paesi emergenti e, nell’area dell’euro, alle difficoltà nell’approvvigionamento di materie prime e di beni intermedi sui mercati globali, a partire dai forti aumenti dei prezzi energetici.
Il governatore della Banca d’Italia torna ad avvisare sui rischi per i risparmiatori dalle criptovalute “che per loro natura hanno un valore instabile e possono anche favorire operazioni illecite”. Visco ammonisce sulla “diffusione non controllata di questi strumenti, la cui capitalizzazione di mercato a livello globale è triplicata nel 2021, raggiungendo 2.500 miliardi di dollari”. Per il governatore, altro tema sono le cosiddette stablecoins che per le loro caratteristiche potrebbero essere utilizzate per i pagamenti.
Le condizioni di finanziamento garantite dalla Bce, che nelle attese resteranno favorevoli, “potranno favorire la discesa” del rapporto debito/Pil ma “non è possibile contare su un onere del debito mantenuto indefinitamente sugli attuali eccezionalmente bassi livelli”, ha spiegato Visco, avvertendo che “per evitare il riproporsi dei rischi di instabilità sperimentati in passato, superata la crisi sarà necessario accelerare il rientro, anche ricostituendo adeguati avanzi primari”. L’Unione europea dovrebbe dotarsi di una capacità di bilancio emettendo debito comune. E “per garantire in tempi rapidi liquidità e spessore al mercato di questo nuovo strumento si può pensare a una gestione comune di una parte dei debiti dei singoli paesi attraverso un fondo di ammortamento che ritirerebbe gli strumenti nazionali emettendo titoli europei”, includendo “almeno il debito contratto da tutti i paesi membri negli ultimi due anni per far fronte agli effetti della pandemia”, ha detto ancora.
Per convogliare verso le imprese il risparmio fermo nei depositi bancari, salito con la pandemia di 200 miliardi, occorre ampliare l’offerta di strumenti finanziari attraverso l’emissione di più obbligazioni e strumenti liquidi delle nostre aziende, ha affernato Visco, secondo cui tra i fondi comuni “solo una piccola parte finanzia le imprese residenti”. Il governatore riconosce “modesti progressi” nell’aumento del valore delle obbligazioni delle aziende italiane “che resta basso nel confronto internazionale”.
IL MINISTRO FRANCO – Per l’Italia “è importante la dinamica dell’export: se guardate all’ultimo outlook del Fmi, l’Italia è, tra le economie avanzate, tra quelle che hanno maggiore dinamismo per l’export, quest’anno veniamo dietro solo al Giappone, nel 2022 veniamo solo dopo la Spagna”: lo ha detto il ministro dell’Economia Daniele Franco, intervenendo alla giornata mondiale del Risparmio. La “dinamica positiva” si riflette sul saldo corrente. “La bilancia dei pagamenti è positiva per una cifra rilevante, di 3,5 punti del pil”, ha spiegato. La Nadef, anche per gli anni successivi al 2021, prevede tassi di crescita “che non trovavamo dal 2001”, ha sottolineato il ministro. Franco si è soffermato, oltre che sulla ripresa dei consumi negli ultimi trimestri, sulla dinamica “molto accentuata degli investimenti: quest’anno gli investimenti fissi lordi dovrebbero aumentare di circa il 15% più che compensando la flessione del 2020, e portare l’incidenza intorno a quasi il 20% del Pil” e “nelle nostre previsioni resterebbe sopra la crescita del Pil anche nel triennio 2022-2024”. L’aumento dei prezzi dell’energia “è un fattore che può essere di ostacolo al consolidarsi della ripresa- ha detto – Il governo è già intervenuto due volte”, ma le misure “non hanno impedito l’aumento” ulteriore. Quindi “il costo dell’energia per le famiglie è un tema che resta aperto e dovremo individuare interventi ulteriori”.
L’Italia ha un “cuneo fiscale alto, nel disegno di legge di bilancio abbiamo portato le risorse disponibili a 8 miliardi annui, le modalità di attuazione di questo taglio al prelievo verranno definite nei prossimi giorni e settimane. E’ importante che il governo e il Parlamento lavorino insieme”, ha affermato il titolare dell’Economia.
“Con la legge di bilancio stiamo di nuovo aumentando gli investimenti, specie negli anni dopo il Pnrr, con ulteriori 70 miliardi al 2026. Inoltre il Fondo sviluppo e coesione verrà accresciuto di ulteriori 23 miliardi da qui al 2030”, ha detto Franco, ricordando anche il rifinanziamento, nella legge di bilancio, del programma industria 4.0 (i privati innovativi). Ci saranno inoltre “tre miliardi per prorogare il programma delle garanzie erogate dal fondo per le piccole e medie imprese, assicurando una transizione graduale” verso il post -pandemia.
LA DIRETTA:

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Risparmio, italiani ottimisti ma il Covid pesa
Crea frattura sociale, ma la metà delle famiglie soffre ancora
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21 ottobre 2021
12:29
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Italiani più ottimisti sul futuro, grazie ai soldi del recovery, alle vaccinazioni, e all’Europa, nei cui confronti la fiducia è ai massimi.
Ma se per molti persino la pandemia non ha intaccato la tradizionale propensione al risparmio – anzi l’ha innalzata grazie ai lockdown – metà del Paese ancora stenta a riprendersi.
E’ la fotografia del Paese che, in occasione della Giornata mondiale del risparmio, arriva dall’indagine ‘Gli italiani e il risparmio’ realizzata a fine settembre dall’Acri con l’istituto di ricerca Ipsos.
Ritrae – ha spiegato ieri il presidente dell’Acri Francesco Profumo durante una conferenza stampa alla vigilia della Giornata – “una vera e propria polarizzazione della società italiana, che ha radici antiche ma che è stata acuita dalla crisi economica e sociale innescata dalla pandemia: chi riusciva ad accumulare risparmi prima della crisi ha continuato a farlo in maniera crescente anche in anni di incertezza e chiusure di attività. Chi è andato in crisi non riesce a risalire”.
“Il ruolo giocato dall’Unione europea nei mesi appena trascorsi e la crucialità del sostegno economico portano più del 60% degli italiani a nutrire fiducia verso la Ue, dato questo che si innesta su un trend in crescita negli ultimi anni ( 57% nel 2020)”, si legge. “La risposta straordinaria dell’Europa alla pandemia è stata compresa e apprezzata dagli italiani. I vaccini e il Next Generation Eu hanno convinto ancora più che l’adesione è una scelta giusta e irreversibile”, ha spiegato Profumo che parla anche di un effetto-Draghi, con il premier che “crea un senso di fiducia”. I dati dicono che gli italiani guardano al futuro “con rinnovato entusiasmo”, con il 62% che si dice “molto o abbastanza appagato dalla situazione economica” dopo gli aiuti Ue e il successo delle vaccinazioni che “inducono a voltare pagina”. E, in tema di risparmio, resta “molto alta”, al 45%, la percentuale di italiani che sono riusciti ad accumulare “con tranquillità” risparmi negli ultimi 12 mesi, guardando soprattutto al futuro.
Ma lo scenario è tutt’altro, se si guarda all’altra metà del Paese. “Abbiamo due Italie, una guarda con fiducia al futuro, l’altra teme di perdere la ripresa e si sente tagliata, fuori marginalizzata”, ha commentato Nando Pagnoncelli, presidente dell’Ipsos che ha presentato i dati con Profumo. Il 27% del campione non è soddisfatto delle finanze familiari e l’11% è “molto preoccupato”. E sale, dal 47% del 2020 al 49% del 2021, la quota che “ha esaurito o si rende conto di essere prossima ad esaurire le risorse a propria disposizione, sottolineando gravi mancanze”. Le conseguenze su spesa e risparmio sono che è tornato a risalire, al 19% del 2021 contro il 16% del 2020, il numero di famiglie che anziché risparmiare, per andare avanti ha dovuto far ricorso a risorse proprie o a prestiti. Se il 19% delle famiglie, circa quattro milioni, è stato colpito direttamente dalla crisi pandemica, ben il 39% ha comunque fronteggiato difficoltà e rinunce, e il 10% ha “dovuto prendere atto di un peggioramento”. Un quinto delle famiglie si è trovato dover gestire la perdita del posto di lavoro (12%) o condizioni retributive peggiori (10%).
L’ottimismo sul futuro, complessivamente, è comunque in netto miglioramento rispetto a un anno fa. Ma la ‘frattura sociale’ ampliata dal Covid, ha spiegato Profumo, è qualcosa di cui “necessariamente dobbiamo tenere conto nel tracciare il futuro post pandemia” e che costituirà una delle basi discussione alla Giornata mondiale del risparmio oggi, dove interverranno il presidente dell’Abi Antonio Patuelli, il ministro dell’Economia Daniele Franco e il Governatore di Bankitalia Ignazio Visco. Su quali dovrebbero essere le priorità di spesa degli oltre 200 miliardi di euro del recovery, cui sono agganciate molte delle attese di miglioramento, gli italiani sembrano avere le idee chiare: salute, istruzione e ricerca, transizione ecologica.
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Infrastrutture: Miccichè(Intesa),grandi ritardi,ora priorità
Tra 2009 e 2018 investimenti pubblici -34%
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21 ottobre 2021
10:13
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L’Italia sulle infrastrutture sconta dei “ritardi”, di cui “dobbiamo prendere atto”: “negli ultimi 20 anni c’è stato un ritardo negli investimenti notevolissimo, dal 2009 al 2018 investimenti pubblici si sono ridotti del 34 % da 58 a 38 mld investimenti.
E tutto questo si ripercuote sulla crescita del paese”.
Lo ha detto Gaetano Miccichè, chairman della Divisione IMI Corporate&Investment Banking di Intesa SanPaolo, alla conferenza ‘Infrastrutture sostenibili: un bene comune’. “Bisogna darsi delle priorità”, ha aggiunto, “adesso siamo di fronte a un periodo molto impegnativo che speriamo possa essere altamente roseo”.
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Giovannini, infrastrutture o sono sostenibili o non sono
Non possiamo più permetterci uno sviluppo insostenibile
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21 ottobre 2021
10:15
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“Chi mi conosce sa quanto mi sia battuto sulle parole: oggi non parliamo più di infrastrutture, ma parliamo di infrastrutture sostenibili.
Non possiamo più parlare solo di infrastrutture: o sono sostenibili o non sono.

Questa è una scelta culturale molto forte, perfettamente coerente con il cambio di nome che ho voluto dare al ministero”.
Così il ministro delle infrastrutture e mobilità sostenibili Enrico Giovannini alla conferenza ‘Infrastrutture sostenibili: un bene comune’ organizzata da Intesa Sanpaolo. “Non possiamo più permetterci uno sviluppo insostenibile come non possiamo più permetterci infrastrutture insostenibili”.
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Piacenza task force per restituire oggetti vittime
Covid: a Piacenza task force per restituire oggetti vittime
Fedi, portafogli, accessori: Ausl vuole consegnarli ai familiari
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PIACENZA
21 ottobre 2021
10:37
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“Aiutateci a trovare i parenti delle vittime del Covid per potergli restituire gli oggetti personali dei loro cari”.
È il toccante appello della Ausl di Piacenza rilanciato questa mattina dal quotidiano Libertà.
Si tratta di decine di fedi nuziali, ma anche portafogli, catenine, crocifissi, medagliette e oggetti di vario tipo, anche di valore, che nei mesi più drammatici della pandemia sono rimasti negli ospedali dopo la morte dei proprietari, per lo più vittime con Covid-19. Oggetti e accessori che i parenti non hanno mai ritirato.
Per avviare le ‘indagini’ necessarie alla restituzione la Ausl ha creato addirittura un team ad hoc, coordinato da Gabriella Di Girolamo (dirigente delle professioni sanitarie area territoriale). “Consegnare questi beni ai parenti si è rivelato un momento molto toccante ma anche un’operazione faticosa e dolorosissima – spiega Di Girolamo al quotidiano piacentino – D’altro canto quella di non eliminare i sacchi con gli indumenti personali e tantomeno gli effetti personali è stata una scelta anzitutto etica. Ci sono persone alle quali ha dato conforto avere indietro anche solo la camicia da notte della madre per serbarne un ricordo”.
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Vaccini, in Molise due squadre dell’Esercito
Per collaborare con personale sanitario a campagna
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CAMPOBASSO
21 ottobre 2021
10:38
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Da ieri in Molise due squadre dell’Esercito che collaboreranno con il personale dell’Azienda sanitaria regionale (Asrem) nella campagna vaccinale.
“In questo modo – ha detto il dg Asrem, Oreste Florenzano – potremo aumentare lo sforzo e accelerare nella somministrazione delle dosi.
Da parte mia e di tutta Asrem un sentito ringraziamento.
Insieme continueremo nella campagna vaccinale che, finora, ci ha visto essere una delle regioni più virtuose”.
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Green pass:Gimbe,in 7 giorni 2 mln tamponi, +4,7% prime dosi
Ma ogni non vaccinato effettua fino a 3 tamponi a settimana
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21 ottobre 2021
10:46
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Il numero dei tamponi rapidi ha registrato una netta impennata con l’estensione del Green pass.

Nell’ultima settimana ne sono stati effettuati 2.151.081 con un aumento, rispetto alla precedente, del 78,5%.
Ogni persona non vaccinata può arrivare a sottoporsi a tre tamponi a settimana.
Nell’ultima settimana sono state vaccinate 407.404 nuove persone, pari a +4,7%.
La media giornaliera dei tamponi effettuati, evidenzia il monitoraggio, è salita da 173.235 del 13 ottobre a 309.297 il 19 ottobre mentre la media giornaliera dei nuovi vaccinati rimane sostanzialmente stabile: è passata dai 57.275 del 13 ottobre ai 58.201 del 19 ottobre. “Tuttavia, nell’interpretare gli effetti del green pass su tamponi e nuovi vaccinati – precisa il presidente Gimbe Nino Cartabellotta – bisogna tenere conto che ogni persona non vaccinata può arrivare a sottoporsi sino a 3 tamponi a settimana, mentre per aumentare la copertura vaccinale è sufficiente che il numero di nuovi vaccinati non tenda allo zero”.
Delle 407.404 nuove persone vaccinate nella settimana 13-19 ottobre, rileva il monitoraggio, l’86,4% appartiene a fasce anagrafiche che includono persone in età lavorativa: 78.387 nella fascia 20-29 anni, 90.960 nella fascia 30-39 anni, 85.745 nella fascia 40-49 anni, 68.812 nella fascia 50-59 anni e 27.934 nella fascia 60-69.
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Barbero: ‘Donne insicure e poco spavalde, meno successo’
Lo storico: ‘Allevando uomini consapevoli la situazione cambierà’
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21 ottobre 2021
15:59
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Scoppia la polemica sui social dopo le dichiarazioni sulle donne dello storico e scrittore Alessandro Barbero su ‘La Stampa’, secondo il quale “Vale la pena di chiedersi se non ci siano differenze strutturali fra uomo e donna che rendono a quest’ultima più difficile avere successo in certi campi”.
E, sapendo di rischiare di essere “impopolare”, Barbero si domanda: “E’ possibile che in media, le donne manchino di quella aggressività, spavalderia e sicurezza di sé che aiutano ad affermarsi?”.
Insorgono con una valanga di reazioni di indignazione, rabbia, sdegno i suoi lettori, le femministe, il mondo accademico e della politica e le persone comuni e l’hastag #Barbero diventa trend topic su twitter.
“Uno storico capace che dice castronerie di proporzioni cosmiche senza vergognarsene. #Barbero C’é da domandarsi cosa stia accadendo agli intellettuali in questo paese. Sembrano tutti cacciari. Boh” scrive su twitter Carlo Calenda. “Ma cos’è, una gara a chi la spara più grossa?” dice Marianna Aprile, E, “Niente, abbiamo perso pure Barbero” sottolinea Maria Cafagna.
“Alessandro Barbero era un simpatico divulgatore, che ha deciso d’improvviso di demolire simpatia e storia con demagogia su greenpass, guerra mondiale e ora “differenze strutturali” con gli uomini che impedirebbero alle donne successi politici. Temo interventi su razza ed è chiusa” dice Gianni Riotta.
E Anna Paola Concia tuona, facendo riferimento al femminicidio nel bresciano di Elena Casanova: “Vede #Barbero questo è un esempio di uomini #spavaldi che in modo arrogante ha avvisato tutti che avrebbero ucciso questa donna. E lo ha fatto senza che nessuno lo abbia fermato. Spavaldo lui, spavaldo chi non lo ha fermato?”.
Anche la scrittrice e giornalista Costanza Rizzacasa D’Orsogna sottolinea: “Peraltro, l’aggresività non dovrebbe affatto essere un valore, né sul lavoro né altrove”.
E Lavinia scrive: “Non ho particolare stima di #Barbero, ma leggere nelle sue frasi un attacco alle donne è la solita imbarazzante strumentalizzazione di chi vuole fare del vittimismo un tratto caratteriale femminile. Sempre più fiera, da donna, di non far parte di questa setta di analfabete. “vale la pena di chiedersi, professor #Barbero, quanto le donne devono faticare ogni giorno per avere successo anche senza essere ‘spavalde’, aggressive e sicure di se’.
Ma semplicemente come sono” afferma la scrittrice Viola Ardone. Ma c’è anche chi si schiera dalla parte dello storico che già aveva guidato la protesta degli accademici contrari al Green pass, come Alberto Castiglioni che dice: “Barbero si conferma un gigante. #Barbero è semplicemente una persona onesta che ha coraggio di affermare pensieri scomodi . Dubito che il professore intendesse dare un giudizio negativo o creare una classifica uomo vs donna. Semplicemente siamo diversi e complementari”. E Daniela Santanché afferma: #Barbero ci insegna cos’è davvero, sotto i birignao radical chic, un (cosiddetto) intellettuale progressista… Non a caso l’unico leader donna in Italia si chiama @GiorgiaMeloni, e non sta a sinistra!”.
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Green pass: sindaco Trieste, azioni a tutela immagine città
Dipiazza, nei confronti dei responsabili dei disordini
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TRIESTE
21 ottobre 2021
11:09
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Il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, “sentite le autorità competenti”, ha annunciato che “nei confronti dei responsabili dei disordini in città di questi giorni procederà con ogni possibile azione a tutela dell’immagine della città di Trieste”.
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Green pass:Gimbe,in 7 giorni 2 mln tamponi, +4,7% prime dosi
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21 ottobre 2021
11:11
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Il numero dei tamponi rapidi ha registrato una netta impennata con l’estensione del Green pass.
Nell’ultima settimana ne sono stati effettuati 2.151.081 con un aumento, rispetto alla precedente, del 78,5%.
Ogni persona non vaccinata può arrivare a sottoporsi a tre tamponi a settimana. Nell’ultima settimana sono state vaccinate 407.404 nuove persone, pari a +4,7%.
La media giornaliera dei tamponi effettuati, evidenzia il monitoraggio, è salita da 173.235 del 13 ottobre a 309.297 il 19 ottobre mentre la media giornaliera dei nuovi vaccinati rimane sostanzialmente stabile: è passata dai 57.275 del 13 ottobre ai 58.201 del 19 ottobre.
“Tuttavia, nell’interpretare gli effetti del green pass su tamponi e nuovi vaccinati – precisa il presidente Gimbe Nino Cartabellotta – bisogna tenere conto che ogni persona non vaccinata può arrivare a sottoporsi sino a 3 tamponi a settimana, mentre per aumentare la copertura vaccinale è sufficiente che il numero di nuovi vaccinati non tenda allo zero”.
Delle 407.404 nuove persone vaccinate nella settimana 13-19 ottobre, rileva il monitoraggio, l’86,4% appartiene a fasce anagrafiche che includono persone in età lavorativa: 78.387 nella fascia 20-29 anni, 90.960 nella fascia 30-39 anni, 85.745 nella fascia 40-49 anni, 68.812 nella fascia 50-59 anni e 27.934 nella fascia 60-69.
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Visco,ripresa fortemente dipendente da sostegno pubblico
Governatore a Giornata Risparmio
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21 ottobre 2021
11:11
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Il quadro di ripresa economica, che vede quest’anno una crescita superiore al previsto attorno al 6% e un debito/Pil in riduzione, è “uno scenario che resta fortemente dipendente dal mantenimento di un sostanziale sostegno da parte delle politiche economiche che, rispetto alla fase di emergenza, può essere più mirato e soprattutto volto a stimolare il potenziale di offerta dell’economia”.

Lo ha detto il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nel suo intervento alla Giornata mondiale del risparmio.
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Ok definitivo al decreto imprese alla Camera
Via libera con 341 sì, opposizione si astiene
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21 ottobre 2021
11:16
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Via libera definitivo dell’ Aula della Camera al decreto legge in materia di crisi di impresa.

Il testo è stato approvato a Montecitorio con 341 voti a favore, nessun contrario e 38 astenuti (tutta l’ opposizione).
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Visco, salgono prestiti a rischio, banche accantonino
Governatore, aumento del 40% da fine 2019
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21 ottobre 2021
11:25
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I finanziamenti bancari alle imprese con un “significativo aumento del rischio di credito” sono saliti del 40% dalla fine del 2019 e per questo la Banca d’Italia sta sollecitando le banche “a continuare a valutare attentamente le prospettive delle imprese affidate e ad effettuare accantonamenti prudenti e tempestivi”.
Lo afferma il governatore Ignazio Visco nel suo intervento alla Giornata del Risparmio secondo cui “la qualità dei prestiti bancari non ha finora risentito della crisi, anche grazie alle misure di sostegno e alla ripresa dell’attività economica”.
“Lo scarso ricorso al mercato dei capitali da parte delle imprese ne ostacola il rafforzamento patrimoniale e le espone al rischio di squilibri nella struttura finanziaria” ha aggiunto Visco.
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Province: il 18 dicembre 31 al voto per eleggere presidente
75 andranno al voto per l’elezione dei Consigli Provinciali
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21 ottobre 2021
11:26
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Il 18 dicembre 31 Province andranno al voto per l’elezione del Presidente di Provincia e 75 andranno al voto per l’elezione dei Consigli Provinciali.

Si eleggeranno 896 Consiglieri Provinciali.

A votarli saranno 68.855 elettori di secondo grado, Sindaci e Consiglieri comunali di 5.534 Comuni in rappresentanza di 32.708.635 cittadine e cittadini. Sul sito UPI specifico, di cui non riporto il link perchè non funzionante (chi ha letto la Cronaca lo sa), è stata aperta una pagina espressamente dedicata all’evento, dove saranno disponibili tutti gli aggiornamenti, le notizie, le comunicazioni, i documenti riferiti alle procedure elettorali, i dati delle elezioni, fino al voto e alla proclamazione degli eletti.
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Covid:83 nuovi casi a fronte di oltre 12.600 test in A.Adige
Sale il numero delle persone in quarantena, ora sono 1.653
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BOLZANO
21 ottobre 2021
11:36
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I laboratori dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige nelle ultime 24 ore hanno effettuato 762 tamponi PCR e registrato 49 nuovi casi positivi.
Inoltre 34 test antigenici degli 11.870 eseguiti ieri, sono risultati positivi.
Non ci sono stati nuovi decessi per Covid-19.
Sono 30 i pazienti Covid-19 ricoverati nei normali reparti ospedalieri e sei quelli nei reparti di terapia intensiva, mentre sono 7 le persone in isolamento nelle strutture di Colle Isarco e Sarnes. Le persone in quarantena sono 1.653 (+116), informa l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige.
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L’italiana Cheli a capo dei programmi osservazione Terra Esa
Da gennaio dirigerà il centro Esrin di Frascati
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21 ottobre 2021
11:50
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L’italiana Simonetta Cheli è stata nominata Direttrice dei Programmi di Osservazione della Terra dell’Agenzia spaziale europea (Esa): dal 1/o gennaio 2022 guiderà il centro Esrin di Frascati, succedendo a Josef Aschbacher, diventato Direttore Generale dell’Esa a marzo 2021.

La nomina è arrivata durante il 300esimo Consiglio dell’Esa in corso a Parigi.
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Berlusconi a Bruxelles per il summit del Ppe
Presidente Fi, ‘Finalmente ritorniamo in presenza!’
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BRUXELLES
21 ottobre 2021
11:51
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“In volo verso Bruxelles per partecipare al Summit del Ppe.
Finalmente ritorniamo in presenza!”.
Così su Instagram il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi che partecipa oggi al summit del Partito popolare europeo che precede il Consiglio europeo.
Anche il coordinatore Fi Antonio Tajani dice su twitter: “In viaggio con il Presidente Berlusconi. Direzione Bruxelles per il summit del Partito Popolare Europeo”.
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Migranti: donna incinta evacuata da Sea Watch 3, ‘dateci porto’
Nave ong a pochi km da Sicilia con 406 persone a bordo
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21 ottobre 2021
12:10
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Nella notte un’altra donna incinta è stata portata a terra dalla Sea Watch 3, che ha a bordo 406 migranti recuperati nei giorni scorsi al largo della Libia e si trova ora a pochi chilometri dalle coste siciliane, tra San Vito lo Capo e Palermo..
“È – afferma la ong tedesca – la terza evacuazione medica: uno stillicidio.
Fra le persone ancora a bordo ci sono bambini piccoli compreso un neonato di una settimana e persone con gravi patologie. Hanno bisogno di sbarcare subito”.
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Salvini vede parlamentari Lega, a odg manovra e vertice c.destra
Riunione si terrà alla 13.30
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21 ottobre 2021
12:13
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Oggi, alle 13,30, Matteo Salvini incontrerà deputati e senatori della Lega.
All’ordine del giorno, la manovra di bilancio con un approfondimento su taglio di tasse e riforma delle pensioni.
Tra le altre cose si discuterà anche di unità del centrodestra alla luce dell’incontro di ieri con Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni.
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Gualtieri si insedia al Campidoglio, ‘ora si inizia, con impegno e passione’
‘Grazie a Raggi per il lavoro svolto’
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ROMA
21 ottobre 2021
18:21
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Il nuovo sindaco di Roma Roberto Gualtieri é arrivato in Campidoglio per il passaggio di consegne con la prima cittadina uscente Virginia Raggi.
All’ingresso principale di Palazzo Senatorio ci sono decine di persone che hanno voluto assistere all’evento, insieme a molti cronisti e operatori televisivi.
Applausi per l’ex ministro al suo arrivo che si è fermato a salutare sorridente i presenti, senza rilasciare dichiarazioni.
I due si sono affacciati insieme al balconcino dello studio del sindaco con vista Fori Imperiali. Poi Gualtieri si è riaffacciato da solo per salutare i fotografi.
“I miei migliori auguri a Gualtieri. Fare il sindaco è il mestiere più bello e complesso. A livello umano e politico è un’esperienza piena. Io sono stata onorata di guidare per 5 anni questa città, la più bella del mondo. Consegno con grande senso delle istituzioni la città nelle mani del nuovo sindaco”. Lo ha detto la sindaca uscente Virginia Raggi nel passaggio di consegne in Aula Giulio Cesare.
“Sono onorato finalmente di assumere questo ruolo cui dedicherò tutto mio il impegno e la mia passione” le prime parole del neo sindaco Gualtieri. Con la sindaca uscente “abbiamo parlato dei dossier più importanti e ora inizierà per me il lavoro. Ringrazio Raggi per il lavoro di questi anni e ora inizia fase per me intensa e appassionante”.
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Vaccini: Gimbe, in Calabria ha completato ciclo il 68,1%
Il 3,7% ha fatto la prima dose.Basso il valore della terza, 2,2%
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CATANZARO
21 ottobre 2021
12:18
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In Calabria, la popolazione che ha completato il ciclo vaccinale è pari 68,1% (media Italia 74,3%) a cui aggiungere un ulteriore 3,7% (media Italia 3,8%) solo con prima dose.
E’ quanto emerge dal monitoraggio settimanale della Fondazione Gimbe.

Sul fronte della diffusione del virus Covid 19, nella settimana 13-19 ottobre, Fondazione Gimbe registra una performance in miglioramento per i casi attualmente positivi per 100.000 abitanti (142) e una diminuzione dei nuovi casi (-19,4%) rispetto alla settimana precedente. Sotto soglia di saturazione i posti letto sia in area medica (8%) che in terapia intensiva (5%).
Il numero di nuovi vaccinati della settimana 13-19 ottobre, standardizzato per 100.000 soggetti che non hanno ricevuto nemmeno una dose vaccino al 12 ottobre, è pari a 4.810. Basso ancora il tasso di copertura vaccinale delle terze dosi che risulta pari a 2,2% contro una media nazionale del 9,3%.
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La settimana sociale dei cattolici
Diretta streaming dalle 8.30
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24 ottobre 2021
00:34
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Sono i giovani al centro della terza giornata della Settimana Sociale dei cattolici italiani in corso a Taranto “Il Pianeta che speriamo.
Ambiente, lavoro, futuro.
#tuttoèconnesso”. La parola passa a chi da anni cerca di sensibilizzare le nuove generazioni ad un nuovo sguardo sulla politica e il bene comune: il gesuita padre Francesco Occhetta, docente alla Gregoriana, e suor Alessandra Smerilli, l’economista chiamata dal Papa a rivestire il ruolo di segretario ad interim del Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale. Nella sessione dedicata al confronto istituzionale, la platea ascolterà Giancarlo Giorgetti, ministro dello Sviluppo Economico, Andrea Orlando, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, David Sassoli, presidente del Parlamento Europeo.
A chiudere sarà il videomessaggio di Paolo Gentiloni, commissario Europeo per gli Affari Economici. L’evento della Conferenza Episcopale Italiana ragionerà poi,a fine giornata, sul tema: “Il Pianeta che speriamo. La transizione è nelle nostre mani”.
LA DIRETTA:

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Programma di domenica:
LA MISSIONE. PROSPETTIVE, RESPONSABILITÀ, IMPEGNI
Ore 8.30 Restituzione dei lavori, coordina Marco Tarquinio, direttore di Avvenire
Interviene suor Alessandra Smerilli, segretario ad interim del Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale, membro del Comitato Scientifico e Organizzatore delle Settimane Sociali
Prosecuzioni e impegni a cura di mons. Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto, presidente del Comitato Scientifico e Organizzatore delle Settimane Sociali.
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Roma:Gualtieri, ora si inizia, con impegno e passione
“Grazie a Raggi per lavoro svolto”
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ROMA
21 ottobre 2021
12:44
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“Sono onorato finalmente di assumere questo ruolo cui dedicherò tutto mio il impegno e la mia passione”.
Con la sindaca uscente “abbiamo parlato dei dossier più importanti e ora inizierà per me il lavoro.
Ringrazio Raggi per il lavoro di questi anni e ora inizia una fase per me intensa e appassionante”. Lo ha detto il nuovo sindaco di Roma Roberto Gualtieri nel passaggio di consegne con Virginia Raggi in Aula Giulio Cesare.
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Berlusconi: ‘Draghi al Colle? Come premier più vantaggi al paese’
Il presidente di Fi a Bruxelles per il summit del Ppe
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BRUXELLES
22 ottobre 2021
09:31
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“In volo verso Bruxelles per partecipare al Summit del Ppe.
Finalmente ritorniamo in presenza!”.
Così su Instagram il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi che partecipa oggi al summit del Partito popolare europeo che precede il Consiglio europeo. Anche il coordinatore Fi Antonio Tajani dice su twitter: “In viaggio con il Presidente Berlusconi. Direzione Bruxelles per il summit del Partito Popolare Europeo”. “Draghi sarebbe certamente un ottimo presidente della Repubblica, mi domando se il suo ruolo attuale continuando nel tempo non porterebbe più vantaggi al nostro paese”, ha detto Berlusconi al suo arrivo al pre-vertice del Ppe.”Berlusconi come lo vedo? Lo vedo in forma dopo un po’ di acciacchi dovuti al Covid e non ha per il momento idea al riguardo”, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se si vedesse al Quirinale.
Fi, Brunetta e Carfagna: ‘Bene Gelmini, c’è malcontento’ – “Io non so cosa è successo al ministro Gelmini, le dichiarazioni di ieri sono anche contrarie assolutamente alla realtà. Per esempio per quanto riguarda i rapporti con i nostri ministri al governo c’è sempre stata una riunione dei tre i ministri con i vertici di Forza Italia ogni settimana”, ha detto Berlusconi, aggiungendo: “Oggi i giornali hanno parlato di separazione, tutte cose esagerate e non c’è assolutamente nulla di cui io mi debba preoccupare”. “Penso che ieri il ministro Gelmini abbia espresso un disagio che è diffuso ed è profondo. Far finta che tutto va bene non credo che sia la migliore soluzione per chi vuole bene al proprio partito e credo che il ministro Gelimini abbia avuto il merito e il coraggio di porre con chiarezza questo disagio che è davvero diffuso e condiviso”, ha detto la ministra per il sud e la coesione territoriale Mara Carfagna interpellata sulla situazione in Forza Italia a margine della conferenza ‘Infrastrutture sostenibili: un bene comune’ organizzata da Intesa Sanpaolo. “Inutile ignorare quanto accaduto ieri tra persone che ambiscono solo a rilanciare Forza Italia, che ha un’occasione da cogliere ma vive un momento di difficoltà innegabile. Il malcontento c’è, è diffuso, Mariastella Gelmini ne ha dato corretta raffigurazione, e io stesso l’ho ribadito ieri pomeriggio al Presidente Berlusconi, presente il coordinatore Tajani”. Così in una nota Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione.
“Non si deve guardare a singole prese di posizione che molto spesso fanno parte di quella dialettica politica di propaganda che purtroppo ancora vige nella politica italiana. Io sono assolutamente sicuro che quelli che sono i nostri principi fondamentali siano condivisi fino in fondo dai nostri alleati”, ha risposto ai giornalisti che chiedevano se gli alleati Salvini e Meloni condividono la posizione europea di Forza Italia.
“Ci deve essere assoluta tranquillità da parte dei leader europei sul fatto che il Centrodestra italiano è lontano da ogni estremismo e da ogni ritorno al passato”, ha detto ai giornalisti che gli chiedevano sui timori in Europa per le derive estremiste nel Centrodestra italiano. “Nel Centrodestra i valori e le idee fondanti sono quelle portate da Forza Italia che è stato il soggetto federatore del Centrodestra e ha imposto la Carta dei valori scritta da noi che deriva in gran parte da quella del Ppe”, ha aggiunto.
“Non credo proprio che” alcuni distinguo da parte degli alleati di Centrodestra per esempio sul Green Pass possano regalare Draghi alla sinistra”, ha sottolineato ancora. “Draghi ha con me un rapporto antico e solidissimo, sono stato io che vincendo le obiezioni forti di un mio ministro, Tremonti, l’ho portato a governatore della Banca d’Italia”, ha aggiunto.
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Mattarella: ‘Chiuse le incomprensioni, ora guardare al futuro’
Così il presidente della Repubblica alla cerimonia per Gorizia-Nova Gorica capitale della cultura
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22 ottobre 2021
09:12
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“Questo confine torna a essere un momento di scelta e di unione, un confine che si trasforma in elemento di raccordo e collaborazione, capace di far crescere insieme. Nel percorso che le condurrà Gorizia e Nova-Gorica al 2025 saranno la vetrina dell’autentico spirito europeo”.
Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando a Gorizia. “Non coglieremmo però appieno tutte le opportunità se limitassimo lo sguardo ai nostri Paese e a quelli che hanno già raggiunto l’Unione.
Il processo d’integrazione non sarà infatti completo fino a quando i Paesi del Balcani occidentali non potranno condividere un destino comune. Slovenia e Italia sostengono le aspirazioni dei nostri vicini sostenendo i processi di riforma. Non ci nascondiamo quanto impegnative siano le difficoltà ma non giustificano incertezze o cambi di rotta da parte dei 27” ha sottolineato il capo dello Stato.
“E’ la storia delle aree di confine a parlarci di drammi e sofferenze indicibili” per il superamento del quale ha contribuito la costruzione di “un nuovo spirito europeo. Bisogna guardare insieme a un orizzonte condiviso nella comune famiglia europea, superare le tragedie del passato nel segno del rispetto”. “Costruire una memoria condivisa vuol dire accettare le responsabilità, ripercorrere la storia affrontando con rispetto, approccio rigoroso e scientifico le vicende dolorose patite dalle popolazioni di queste terre”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando a Gorizia dove insieme al presidente sloveno Pahor si celebra la nomina a Capitale europea della cultura 2025 delle città di Gorizia e Nova Gorica.
“Questa onorificenza parla di un cammino: quello che anche il Presidente Pahor e io abbiamo percorso in questi anni, senza esitazioni, per giungere a un definitivo superamento delle incomprensioni del passato e costruire insieme un futuro di ancor più intensa collaborazione”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella da Gorizia dove si trova insieme al presidente sloveno Borut Pahor. “Nel corso di questi anni – ha aggiunto Mattarella rivolto a Pahor – abbiamo avuto molte volte occasione di ritrovarci insieme per scambiare idee, approfondire i temi di reciproco interesse, consolidare i rapporti bilaterali nel contesto delle comuni istituzioni europee”. Per il capo dello Stato non bisogna “costringere il dibattito entro lo spazio sottile di letture di parte, sfuggendo, contemporaneamente, alla tentazione di accantonarne le pagine più aspre e scomode”.
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Sciopero nazionale dei taxi 22 ottobre
Agitazione dalle 8 alle 22 Prevista una manifestazione a Roma. La categoria chiede la regolamentazione delle app e interventi contro l’abusivismo
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22 ottobre 2021
08:59
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I conducenti delle auto bianche fermano tutte le principali piazze del Paese oggi, venerdì 22 ottobre, dalle 8 alle 22 e si ritroveranno a Roma per una grande manifestazione. È quanto annunciano Ugl taxi, Federtaxi Cisal, Tam, Satam, Claai, Unimpresa, Usb taxi, Or.S.A taxi, Ati Taxi, Fast Confsal e Associazione Tutela Legale Taxi L’astensione dal servizio sarà in particolare nelle grandi città nonché nei principali scali aeroportuali quali Fiumicino, Linate e Malpensa.
I tassisti manifestano per una regolamentazione delle app e contro l’abusivismo nel settore.
“Nostro malgrado – spiegano i sindacalisti – siamo costretti a fermarci per chiedere che finalmente le istituzioni ci ascoltino e portino a compimento il processo di riforma del comparto, iniziato circa tre anni fa e mai concluso, con l’approvazione di quelle oramai indispensabili norme necessarie a disciplinare la tracotante invadenza delle piattaforme di intermediazione digitale e a contrastare i dilaganti fenomeni di abusivismo.
È inaccettabile che mentre i lavoratori del settore sono in ginocchio, si continui a far finta di nulla e chiunque, a causa dell’assenza di regole e controlli, possa svolgere in nostro lavoro, anche grazie all’uso disinvolto delle applicazioni tecnologiche. Piattaforme di intermediazione digitale e vettori di tutti i tipi, a partire dalle auto di noleggio da rimessa, per passare a pulmini di varia tipo e natura, fino ad arrivare a golf car e risciò che svolgono indisturbati un’attività in parte o addirittura totalmente abusiva, poiché in assenza di regole certe possono praticamente agire indisturbati, continuando ad invadere il nostro specifico comparto d’azione nel quale in uno stretto contesto di norme, noi siamo invece costretti ad agire”. “Vorremmo ricordare a tutti – aggiungono – che per garantire il diritto alla mobilità dei cittadini, mentre nel Paese tutto si fermavano in piena pandemia, noi abbiamo continuato a svolgere in modo ininterrotto il nostro lavoro, per adempiere alla funzione fondamentale di servizio pubblico che svolgiamo, distinguendoci spesso anche per gesti di grande generosità. Domani saremo in piazza – concludono – poiché non possiamo più accettare di continuare ad essere umiliati e per chiedere regole certe per tutti che restituiscano dignità ai nostri operatori.”.
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Sanità: Vaticano, via piano risanamento Fatebenefratelli Roma
Obiettivo “risolvere la crisi economico-gestionale”
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21 ottobre 2021
13:11
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Il Vaticano ha annunciato in una nota di aver “avviato un piano di risanamento” per “risolvere la crisi economico-gestionale in cui da tempo versa l’Ospedale ‘San Giovanni Calibita-Fatebenefratelli’ all’isola Tiberina di Roma”.

Il piano, si legge nel bollettino della Santa Sede, ha come obiettivo quello di permettere alla struttura “di continuare a svolgere il ruolo che l’ha finora caratterizzato nell’ambito della Sanità cattolica”.
La decisione fa seguito alle parole di papa Francesco durante l’Angelus dell’11 luglio scorso dal Policlinico Gemelli di Roma, dove era ricoverato, in cui aveva posto l’accento “sul compito di servizio della Chiesa nella Sanità”.
“In questa occasione – conclude la nota della Santa Sede – si desidera di esprimere un doveroso ringraziamento al Gruppo San Donato, nelle persone dei Vice-Presidenti Paolo Rotelli e Kamel Ghribi e dell’Amministratore Delegato Francesco Giosuè Galli, per l’intervento concordato con la Casa Generalizia dell’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio (Fatebenefratelli), inteso ad evitare un ulteriore aggravamento della crisi in atto e trovare ad essa una soluzione definitiva”.
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Green pass: chiesto anche a dipendenti Amat Palermo assenti
Certificazione estesa a chi è in ferie, permesso o malattia
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PALERMO
21 ottobre 2021
13:27
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Un ordine di servizio firmato dal presidente dell’Amat (l’azienda municipalizzata dei trasporti urbani di Palermo ndr) Michele Cimino avverte i lavoratori che “le assenze di qualsiasi genere (ferie, permessi per legge 104, permessi sindacali e malattia) potranno considerarsi giustificate solo in presenza di green pass”.
Anche chi lavora in smart working dovrà informare di essere in possesso della certificazione.

La lettera di Cimino fa seguito a un documento, firmato da un fantomatico “Comitato no vax”, recapitato pochi giorni fa via mail senza alcuna firma. La risposta dell’azienda è arrivata attraverso l’ordine di servizio firmato dal presidente Cimino: “Tutti i dipendenti Amat sprovvisti di green pass devono darne comunicazione scritta, con preavviso di almeno 48 ore alla propria direzione risorse umane ed alla segreteria generale”. La mancata comunicazione da parte dei dipendenti comporterà che le assenze saranno considerate ingiustificate e l’applicazione di sanzioni disciplinari.
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Fi: Carfagna, disagio diffuso e condiviso, bene Gelimini
Far finta di niente non è migliore soluzione
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21 ottobre 2021
14:48
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“Penso che ieri il ministro Gelimini abbia espresso un disagio che è diffuso ed è profondo.
Far finta che tutto va bene non credo che sia la migliore soluzione per chi vuole bene al proprio partito e credo che il ministro Gelimini abbia avuto il merito e il coraggio di porre con chiarezza questo disagio che è davvero diffuso e condiviso”.
Lo ha detto la ministra per il sud e la coesione territoriale Mara Carfagna interpellata sulla situazione in Forza Italia a margine della conferenza ‘Infrastrutture sostenibili: un bene comune’ organizzata da Intesa Sanpaolo.
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Roma:Meloni,auguri Gualtieri,da Fdi opposizione senza sconti
Saremo anche propositivi
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ROMA
21 ottobre 2021
14:50
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“Buon lavoro al nuovo Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che si è insediato oggi in Campidoglio.

L’opposizione di Fratelli d’Italia in Aula Giulio Cesare sarà senza sconti ma sempre propositiva e nell’esclusivo interesse della Capitale e dei romani”.
Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
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Grillo: legali indagati scelgono il rito ordinario
Ciro e tre amici accusati di violenza sessuale di gruppo
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GENOVA
21 ottobre 2021
14:53
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Sceglieranno il rito ordinario in caso di rinvio a giudizio Ciro Grillo e i suoi tre amici accusati di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una studentessa italo-norvegese il 17 luglio 2018 nella casa di Beppe Grillo.
La decisione verrà comunicata nelle prossime ore al giudice dell’udienza preliminare di Tempio Pausania.
Lo si apprende da fonti vicine ai ragazzi. Rischiano pene fino a 12 anni I legali dei quattro (Enrico Grillo, Romano Raimondo, Gennaro Velle, Ernesto Monteverde, Alessandro Vaccaro e Mariano Mameli) hanno preso la decisione dopo diverse riunioni visto che in due avrebbero preferito il rito abbreviato.
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Covid: in Fvg 149 nuovi contagi e 2 decessi
Scendono a 6 ricoveri terapia intensiva, 54 in altri reparti
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TRIESTE
21 ottobre 2021
15:24
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 5.066 tamponi molecolari sono stati rilevati 132 nuovi contagi (tra cui 5 migranti o richiedenti asilo) con una percentuale di positività del 2,61%.
Sono inoltre 20.719 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 17 casi (0,08%).
Oggi si registrano 2 decessi (una donna di 69 anni di Trieste deceduta in ospedale e un uomo di 63 anni di San Vito al Tagliamento deceduto nel proprio domicilio); scendono a 6 le persone ricoverate in terapia intensiva mentre sono 54 i pazienti ospedalizzati in altri reparti. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.841, con la seguente suddivisione territoriale: 837 a Trieste, 2.026 a Udine, 681 a Pordenone e 297 a Gorizia. I totalmente guariti sono 110.343, i clinicamente guariti 31 e 989 le persone in isolamento.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 115.264 persone (il totale dei casi positivi è stato ridotto di 2 unità in seguito a un test antigenico non confermato da tampone molecolare e a un test positivo rimosso in seguito alla revisione del caso) con la seguente suddivisione territoriale: 23.910 a Trieste, 52.851 a Udine, 23.089 a Pordenone, 13.807 a Gorizia e 1.607 da fuori regione.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale sono state rilevate le positività di: un infermiere dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; 2 infermieri dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; un infermiere dell’Irccs Burlo Garofolo di Trieste e un medico del Centro di riferimento oncologico di Aviano.
Relativamente alle strutture residenziali per anziani non si registrano casi di Covid-19 tra gli operatori, mentre è stato rilevato un contagio tra gli ospiti nell’area di Gorizia.
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Papa ai cattolici, “più coraggio per uscire dalla crisi”
Messaggio in apertura della Settimana dei Cattolici Italiani
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CITTÀ DEL VATICANO
21 ottobre 2021
15:31
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Papa Francesco lancia un appello ai cattolici italiani ad avere “più coraggio” per uscire “dalla crisi generata dal Covid”.
Le parole del Pontefice arrivano dal messaggio inviato alla 49/ma settimana Sociale dei Cattolici Italiani che si apre oggi a Taranto.
“Questo appuntamento – dice Francesco – ha un sapore speciale. Si avverte il bisogno di incontrarsi e di vedersi in volto, di sorridere e di progettare, di pregare e sognare insieme. Ciò è tanto più necessario nel contesto della crisi generata dal Covid, crisi insieme sanitaria e sociale. Per uscirne è richiesto un di più di coraggio anche ai cattolici italiani”.
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Donata e Enrica Scalfari, il nostro viaggio emotivo con papà
Alla Festa di Roma docu sul fondatore di “Repubblica”
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21 ottobre 2021
15:56
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Eugenio Scalfari “è stato molto raccontato, e lo ha fatto anche lui, scrivendo ad esempio la sua autobiografia.
Noi volevamo dare un’immagine diversa, un punto di vista inedito, un’immagine di come noi avevamo vissuto questo padre, anche in quello che ha rappresentato per il Paese”.
Così Donata Scalfari, giornalista e figlia minore del fondatore di ‘Repubblica’, spiega l’idea di partenza che ha guidato lei la sorella maggiore Enrica, fotografa, nel tracciare da autrici con Anna Migotto “Scalfari – A Sentimental Journey”, il documentario con la regia di Michele Mally che debutta alla Festa del Cinema di Roma e sarà in onda su Rai3 sabato 23 ottobre alle 17.45. Il film non fiction, realizzato da 3D Produzioni con Rai Documentari, unisce storia pubblica (dall’infanzia e adolescenza in pieno fascismo, agli scontri con Berlusconi, dalla creazione di Repubblica all’amicizia con Papa Francesco) e vita quotidiana, professione, impegno e legami, luoghi amati, aneddoti, ricordi, foto e video di famiglia, apparizioni televisive, testimonianze e riflessioni. Un ritratto al quale contribuiscono, fra gli altri, Roberto Benigni, Natalia Aspesi, Walter Veltroni, Bernardo Valli, Lucia Annunziata, Paolo Sorrentino, Ezio Mauro, Monsignor Vincenzo Paglia, Massimo Recalcati.
Si offrono così sguardi originali sui 97 anni del maestro del giornalismo, lasciando al centro la conversazione senza riserve (a tratti anche confronto affettuoso), tra un padre e le due figlie. “Sei giornalista editore, politico, scrittore, filosofo e poeta, in più amico del Papa – spiegano Enrica e Donata Scalfari nel racconto -. Abbastanza per fare di te un monumento, abbastanza anche per demolirlo”. All”inizio “papà non capiva bene cosa volessimo fare – aggiunge Donata Scalfari -. Dopo invece si è fatto guidare. Si è molto divertito e incuriosito anche perché per due settimane siamo stati sempre insieme”.
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Mattarella a Pahor, Gorizia-Nova Gorica vetrina spirito Ue
Due presidenti in piazza Transalpina per cerimonia Capitale Ue
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TRIESTE
21 ottobre 2021
16:34
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“Questo confine torna a essere un momento di scelta e di unione, un confine che si trasforma in elemento di raccordo e collaborazione, capace di far crescere insieme.
Nel percorso che le condurrà Gorizia e Nova-Gorica al 2025 saranno la vetrina dell’autentico spirito europeo”.
Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parlando a Gorizia, in piazza Transalpina, dove è giunto assieme al presidente della Repubblica di Slovenia, Borut Pahor.
“Non coglieremmo però appieno tutte le opportunità se limitassimo lo sguardo ai nostri Paesi e a quelli che hanno già raggiunto l’Unione – ha aggiunto – Il processo d’integrazione non sarà infatti completo fino a quando i Paesi del Balcani occidentali non potranno condividere un destino comune. Slovenia e Italia sostengono le aspirazioni dei nostri vicini sostenendo i processi di riforma. Non ci nascondiamo quanto impegnative siano le difficoltà ma non giustificano incertezze o cambi di rotta da parte dei 27”.
Nella piazza della Transalpina – che divide in due le città e dove un tempo c’era il confine – si svolge la cerimonia per la Capitale europea della cultura 2025. I due presidenti sono stati accolti da circa 200 ospiti che sventolano le bandiere delle due nazioni e quella dell’Unione europea. Ci sono anche alcune delegazioni di bambini e ragazzi di Gorizia e Nova Gorica che porteranno le loro testimonianze di vita transfrontaliera.
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Luce e colori, torna a splendere la Cappella più amata da Bernini
Pulitura integrale svela anche materiali e tecniche del genio
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21 ottobre 2021
18:57
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“Tutto è finto perché tutto sembri vero”, amava ripetere il Bernini, genio insuperato dell’illusionismo barocco.
E chissà se sarebbe contento oggi di veder svelati dal restauro tanti dei mirabolanti accorgimenti che hanno reso unico uno dei suoi più amati capolavori, la cappella Cornaro nella chiesa romana di Santa Maria Vittoria, celebratissima anche dai contemporanei proprio per la suggestione unica, per il fascino senza eguali di quella Santa Teresa d’Avila scolpita nel marmo di Carrara che sembra ancora viva, mentre geme e si contorce trafitta dall’amore divino.
Preceduti da una lunga fase di studi e supportati da una serie di indagini diagnostiche, i lavori di ripulitura e di consolidamento – che per la prima volta hanno riguardato l’intera cappella – si sono conclusi in poco più di sette mesi, sottolineano la vice prefetto Concetta Staltari e la soprintendente Daniela Porro, affidati alla competenza di Giuseppe Mantella e guidati dalla funzionaria Mariella Nuzzo.
I risultati sono sorprendenti, con tanti particolari nascosti che tornano alla luce, dai quattro riquadri in stucco dorato che raccontano i momenti clou nella vita della santa, fino all’affresco con la raffigurazione dell’Empireo che la attende, ripulito da uno strato dal nerofumo che ne offuscava figure e colori fin dal 1833, l’anno in cui un incendio quasi distrusse l’opulenta chiesa dei carmelitani. Immagini e cromie che tornano evidenti, ma anche una messe di notizie sul modus operandi del geniale scultore e architetto, i segreti sui materiali impiegati da lui e dalla squadra di artigiani e artisti che lo supportava. “Un lavoro complesso”, sottolinea Montella, portato avanti in solida squadra con storici e scienziati e forse proprio per questo particolarmente ben riuscito. “Le indagini diagnostiche- spiega- ci hanno permesso ad esempio di capire esattamente i materiali usati per le pitture del registro superiore”, che venne realizzato “in sole 17 giornate” e che Bernini affidò a Guidobaldo Abbatini, lo stesso che aveva voluto accanto a sé per la navata della basilica Vaticana e le cappelle di Sant’Agostino e San Pietro in Montorio. Uno su tutti la pietra pomice, che Bernini volle “per rendere più leggere le superfici”. Tant’è, tutto l’insieme, oggi così evidente, emoziona. “Qui il Bernini chiama a concorso tutte le arti allestendo una vera e proprio scena teatrale”, si appassiona la soprintendente Porro, indicando i due palchi scolpiti sui lati della cappella da dove si affacciano come spettatori incantati otto esponenti della potente famiglia del cardinale  Federico Cornaro, che di questo capolavoro fu il committente. Gli occhi di tutti sono puntati sulla luce calda e ambrata che scende dall’alto ad illuminare il corpo della santa. E’ lì, spiega la direttrice dei lavori, che si è consumato un altro degli artifici del genio, costretto dalle circostanze a muoversi entro i vincoli di una chiesa già fatta e finita. Perché per illuminare bene e soprattutto nelle ore del mattino la sua Teresa, a dispetto della finestra già esistente (orientata a sud ovest) Bernini si inventa un doppio sistema di illuminazione. “Amplia lo spazio costruendo una camera di luce con finestre, ma crea anche un’apertura alla base del frontone del tabernacolo, una sorta di bocca di lupo”, dove un sistema di vetri e di specchi, oggi perduto, esaltava la luce fatta calare dall’alto, schermata da un vetro giallo che il restauro ha rivelato essere novecentesco, con tutta probabilità però riproduzione fedele dell’originale berniniano del quale proprio in questi mesi sono stati ritrovati minuscoli e preziosissimi frammenti. Una magia che incantò i contemporanei e persino l’antagonista Borromini, che avrebbe voluto riprodurla. Bernini , riportano le biografie, ne andava fiero tanto da definirla la sua opera “men cattiva”, innamorato quasi della sua santa Teresa. Un’emozione e una passione che ancora oggi stordiscono.
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Caso Ciro Grillo: indagati scelgono il rito ordinario
I quattro amici sono accusati di violenza sessuale di gruppo
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GENOVA
22 ottobre 2021
09:08
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Sceglieranno il rito ordinario in caso di rinvio a giudizio Ciro Grillo e i suoi tre amici accusati di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una studentessa italo-norvegese il 17 luglio 2018 nella casa di Beppe Grillo.
La decisione verrà comunicata nelle prossime ore al giudice dell’udienza preliminare di Tempio Pausania.
Lo si apprende da fonti vicine ai ragazzi. Rischiano pene fino a 12 anni I legali dei quattro (Enrico Grillo, Romano Raimondo, Gennaro Velle, Ernesto Monteverde, Alessandro Vaccaro e Mariano Mameli) hanno preso la decisione dopo diverse riunioni visto che in due avrebbero preferito il rito abbreviato.
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Green pass:garante detenuti Ivrea sarà rimossa da incarico
Sindaco Sertoli, esterrefatto. Anche Pd d’accordo su rimozione
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TORINO
21 ottobre 2021
16:57
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Si va verso la rimozione della Garante dei detenuti di Ivrea Paola Perinetto, che su Facebook ha paragonato il premier Draghi al terrorista Cesare Battisti.

“Sono esterrefatto che una persona con incarichi istituzionali possa lasciarsi andare a tale pensiero e a pubblicarlo sui social – dice il sindaco di Ivrea, Stefano Sertoli – Stasera abbiamo convocato una capigruppo urgente.
Lunedi l’ultima parola spetterà al Consiglio comunale”. D’accordo sulla rimozione anche il Pd: “Le espressioni della Garante sono inaccettabili, non è più compatibile con la carica pubblica ricoperta”, conferma il capogruppo Maurizio Perinetti.
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Papa Francesco in serie Netflix, l’amore è andare avanti insieme
Alla Festa di Roma ‘Stories of a generation’ tratta da suo libro
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21 ottobre 2021
17:07
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“Le piace il tango? Lo ha mai ballato? Sì, sì”: a rispondere con un grande sorriso non è un fan qualsiasi di questo ballo, né un’amante della milonga, ma Papa Francesco in persona.
L’occasione è la docu-serie Netflix STORIES OF GENERATION CON PAPA FRANCESCO presentata alla Festa di Roma e in arrivo il 25 dicembre sulla piattaforma.

Una serie in quattro episodi, da non perdere, di Simona Ercolani con la consulenza editoriale di Antonio Spadaro e prodotta da Stand By Me, partner di Asacha Media Group e ispirata al libro di Bergoglio dal titolo SHARING THE WISDOM OF TIME (La saggezza del tempo).
Oltre gli interventi del pontefice, la docu-serie propone le testimonianze di tante donne e uomini over 70 (tra cui Martin Scorsese, Jane Goodall ed Estela Barnes de Carlotto) provenienti da ogni parte del mondo che si raccontano davanti all’obiettivo di giovani filmmaker under 30, per un totale di un anno di riprese e diciotto storie provenienti dai cinque continenti.
Nel primo episodio, dedicato al tema dell’amore, Papa Francesco, intervistato in Vaticano, tra memorie e considerazioni ricorda l’amata nonna di nome Rosa: “Quello che più apprezzavo di lei erano i suoi silenzi”. Era infatti una persona che aveva sofferto molto, spiega poi il pontefice nel filmato. “L’amore – dice poi – è vero solo quando gratuito e se ci sono problemi di coppia, l’importante è soffrire insieme all’altro e andare avanti”.
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Camera vota mozioni su scioglimento Fn e gruppi eversivi
Centrosinistra e centrodestra si astengono su mozione avversari
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21 ottobre 2021
17:22
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La Camera dei deputati ha votato le mozioni dopo l’aggressione della sede della Cgil.
Il centrosinistra ha votato la mozione che chiede al governo lo scioglimento di Forza Nuova mentre il centrodestra si è astenuto.
E’ passata anche con i voti del centrodestra, e l’astensione del centrosinistra, la mozione che chiedeva lo scioglimento di tutte le realtà eversive.

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Borsa Turismo Archeologico a Paestum dal 25-28 novembre
Più esperienziale, sostenibile e rivolto a domanda di prossimità
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21 ottobre 2021
17:50
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Dal treno storico per la connessione territoriale delle destinazioni archeologiche alla conferenza mediterranea sul turismo archeologico subacqueo, dall’archeoincoming a i beni culturali e il turismo culturale dopo la pandemia.
Sono moltissimi e interessanti i temi della XXIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico che si terrà a Paestum dal 25 al 28 novembre, per la prima volta nella location definitiva del Tabacchificio Cafasso, sito di archeologia industriale “simbolo della Piana del Sele”, come definito da Gillo Dorfles.

“Occorre riqualificare la nostra offerta – dice il fondatore e direttore della BMTA Ugo Picarelli – in quanto la consapevolezza dei rischi e del non rispetto del pianeta, a cui ci ha riportato l’attuale pandemia, è motivo per intraprendere da subito l’unica strada possibile, un turismo sostenibile nel segno della unicità, dell’accessibilità, della destagionalizzazione e rispettoso dell’ambiente. Il viaggiatore della società contemporanea, una volta definito turista, è sempre più alla ricerca di emozioni e di soddisfare bisogni di conoscenza, ossia di fare turismo esperienziale alla ricerca di luoghi e momenti, che rispecchino i valori personali. Per i grandi attrattori archeologici è fondamentale ragionare sui flussi turistici: l’approccio sostenibile in questo caso deve essere una modalità per visitare i luoghi nel rispetto del bene culturale”.
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Green pass: Questura Trieste, organizzatori annullano corteo
Ritirata richiesta di autorizzazione, che era stata concessa
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TRIESTE
21 ottobre 2021
18:26
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Il Coordinamento 15 Ottobre ha annullato il corteo di cui aveva ieri chiesto l’autorizzazione.

Lo comunica la Questura, che invece aveva autorizzato la manifestazione.
Il Coordinamento 15 ottobre, ha revocato il preavviso depositato in Questura.
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TUTTI I PROCESSI A CARICO DEL CAV
Caso Ruby ter, per Berlusconi altri 2 processi, a Milano e Roma. A Bari il caso ‘escort’, Firenze indaga su stragi
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MILANO
21 ottobre 2021
19:37
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Con la sentenza del Tribunale di Siena che oggi lo ha assolto perché il fatto non sussiste si è chiuso per Silvio Berlusconi il primo dei tre processi sul caso Ruby ter, ossia su quei presunti versamenti a ragazze ospiti delle serate del “bunga-bunga” di Arcore e ad altri testimoni, come il pianista di Villa San Martino Danilo Mariani, anche lui assolto dall’accusa di corruzione in atti giudiziari e condannato nei mesi scorsi solo per falsa testimonianza.
Testi pagati – questa l’ipotesi d’accusa cancellata per ora a Siena – per portare la versione delle “cene eleganti” nei processi sul caso Ruby.
Per l’ex premier, però, sono ancora in corso i dibattimenti di altri due filoni, quello principale a Milano e un altro a Roma. Altri guai giudiziari pendenti per il Cavaliere sono il processo a Bari per la vicenda ‘escort-Tarantini’ e l’inchiesta a Firenze per le stragi di mafia.
RUBY TER MILANO – La tranche principale dell’inchiesta Ruby ter, chiusa nel 2015 e poi ‘spacchettata’ per competenza territoriale anche in altre sedi giudiziarie, ha portato al processo che si tiene a Milano davanti alla settima penale, dove vengono contestati al leader di FI pagamenti per circa 10 milioni di euro in totale. Nel dibattimento Berlusconi è imputato con altre 28 persone, tra cui molte ‘olgettine’, la stessa Karima El Mahroug, ma anche il giornalista Carlo Rossella e la senatrice Maria Rosaria Rossi. Nelle scorse settimane l’ex presidente del Consiglio con una lettera molto dura inviata ai giudici ha rinunciato alla perizia medico legale, disposta dopo l’ennesima istanza di impedimento per motivi di salute, contestando soprattutto gli accertamenti psichiatrici. E’ quasi conclusa la fase dei testi dell’accusa e il 3 novembre verrà stilato il calendario degli esami degli imputati. Tre giovani, Barbara Guerra, Alessandra Sorcinelli e Marysthell Polanco, si sono dette pronte a dire la “verità” in aula, dopo aver attaccato l’ex premier con dichiarazioni alla stampa.
RUBY TER ROMA – A fine maggio la seconda sezione penale del Tribunale di Roma ha stralciato per motivi di salute la posizione del Cavaliere, separandola da quella dell’altro imputato, il cantante e amico storico Mariano Apicella. Secondo l’accusa, Berlusconi avrebbe pagato anche il cantante per indurlo alla falsa testimonianza e la prima dazione di danaro sarebbe avvenuta a Roma. In totale, il musicista napoletano – che aveva partecipato ad alcune serate del 2010 finite al centro del caso Ruby, da cui Berlusconi è poi stato assolto – avrebbe percepito illecitamente 157mila euro per mentire.
ESCORT BARI – Intanto, il 5 ottobre scorso, quasi due anni e mezzo dopo la prima udienza e a oltre 12 anni dai fatti contestati, è ricominciato il processo barese nei confronti di Berlusconi, nel quale è imputato per induzione a mentire, con l’accusa di aver pagato le bugie dette dall’imprenditore barese Gianpaolo Tarantini (di recente condannato in via definitiva a 2 anni e 10 mesi) nelle indagini sulle escort. Secondo l’accusa, Berlusconi avrebbe fornito a Tarantini avvocati, un lavoro e centinaia di migliaia di euro proprio perché mentisse ai pm baresi che indagavano sulle escort, portate nelle residenze estive dell’ex premier fra il 2008 e il 2009.
STRAGI MAFIA – Nei mesi scorsi si è saputo che nuovi accertamenti della Procura di Firenze sono in corso nell’indagine che coinvolge Berlusconi e Marcello Dell’Utri e con al centro le stragi di mafia del 1993 a Firenze, Roma e Milano. Si tratta di un’inchiesta aperta e chiusa più volte a partire dagli anni ’90. Nuove verifiche sono state disposte dopo che Giuseppe Graviano, capo del mandamento di Brancaccio di Palermo, ha parlato davanti alla Corte di Assise di Reggio Calabria nel processo alla “‘Ndrangheta stragista”. Graviano ha accusato il leader di Forza Italia di aver fatto affari con suo nonno, che avrebbe consegnato a Berlusconi 20 miliari di lire per investirli nel campo immobiliare.
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Vaccini: Eurocamera chiede più trasparenza su acquisti
‘Maggiore informazione per contrastare scetticismo’
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STRASBURGO
21 ottobre 2021
19:46
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Il Parlamento europeo chiede una legislazione per rendere più trasparente il processo di ricerca, acquisto e distribuzione dei vaccini contro il Covid-19.
In una relazione adottata con 458 favorevoli, 149 contrari e 86 astensioni, gli eurodeputati propongono che si dia all’Eurocamera gli strumenti per verificare in maniera più efficace le politiche Ue sui vaccini.

Per migliorare il livello di trasparenza nella relazione si chiede che la Commissione renda pubbliche le informazioni su chi si occupa delle trattative di acquisto dei vaccini, pubblicando i contratti di acquisto fatti con i fornitori, compresi i dettagli degli investimenti pubblici. Gli eurodeputati sottolineano come la diffusione di un maggior numero di informazioni contribuirebbe inoltre a contrastare lo scetticismo e la disinformazione sui tema.
L’Eurocamera insiste inoltre affinché i futuri contratti sui vaccini stipulati dall”Ue includano clausole per l’aumento della disponibilità in tutto il mondo per aiutare anche i Paesi non europei a combattere la pandemia e ad accelerare il processo di vaccinazione globale.
“Dobbiamo essere trasparenti su come i vaccini sono sviluppati, acquistati e distribuiti. Affinché la strategia vaccinale abbia successo, il pubblico deve ricevere più informazioni. Ciò aumenterà la sua fiducia nei vaccini e nell’investimento dell’Unione che ci ha portato vaccini gratis per tutti e in tempo record”. Così la relatrice del testo l’eurodeputata spagnola del Ppe, Dolors Montserrat.
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Ruby ter, al processo di Siena Berlusconi e il pianista assolti. La difesa: ‘Grandissimo risultato’
L’accusa era ‘corruzione in atti giudiziari’. ‘Perché il fatto non sussiste’. “Ho sentito Berlusconi poco fa, è evidentemente sollevato e soddisfatto”. Tajani: ‘Mai dubitato della sua innocenza’
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SIENA
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22 ottobre 2021
17:46
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Silvio Berlusconi e il pianista di Arcore Danilo Mariani assolti perchè il fatto non sussiste al processo Ruby ter a Siena dove erano imputati per corruzione in atti giudiziari.
Questa la sentenza del tribunale dopo circa un’ora di camera di consiglio.
“Grandissimo risultato, tutti e due assolti con formula piena: sono veramente contento.
Non stupito: è il giusto epilogo di questo processo che forse si doveva fermare un po’ prima”. Così’ uno dei legali di Silvio Berlusconi, avvocato Enrico De Martino, al termnine del processo Ruby ter al tribunale di Siena. Il leader di Fi è stato assolto così come il pianista di Arcore Danilo Mariani dall’accusa di corruzione in atti giudiziari. “Ho sentito Berlusconi poco fa, è evidentemente sollevato e soddisfatto”. Lo ha riferito ai giornalisti l’avvocato Federico Cecconi, uno dei legali del Cavaliere, dopo che il tribunale di Siena ha assolto l’ex premier dall’accusa di corruzione in atti giudiziari.
La sentenza odierna è invero arrivata un po’ a sorpresa. Appena ieri la difesa del Cavaliere, al processo milanese sempre per il procedimento Ruby ter, aveva spiegato di ritenere che quella di oggi nella città del Palio fosse “un’udienza di carattere tecnico”, considerato appunto il ‘debutto’ dei nuovi giudici. Che invece hanno tirato dritto: hanno respinto la richiesta della difesa di Berlusconi di ascoltare altri tre testi – il ragioniere Giuseppe Spinelli, contabile di Berlusconi, il musicista Mariano Apicella e la moglie di Mariani, Simonetta Losi – dichiarando chiusa l’istruttoria. E quando la difesa dell’ex premier ha anticipato l’intenzione di presentare un’istanza di ricusazione del tribunale, il collegio ha deciso di andare avanti non ritenendo che “la mera esistenza di una dichiarazione di ricusazione possa comportare l’incapacità del giudice di procedere oltre nella discussione”. Così, dopo aver ascoltato le conclusioni delle parti, si sono ritirati in camera di consiglio prima delle 17.30. Poco più di un’ora dopo la sentenza per un processo iniziato a febbraio 2018, arrivato già alle conclusioni delle parti l’anno scorso, ma poi più volte rinviato per la richiesta del Cavaliere di rendere spontanee dichiarazioni in aula e quelle della sua difesa di rinviare le udienze per legittimo impedimento a causa dello stato di salute dell’ex premier.
“Berlusconi assolto a Siena nel processo Ruby ter perché il fatto non sussiste. Chi lo conosce non ha mai dubitato della sua innocenza. Quanto fango prima di arrivare alla verità!” Lo scrive su Twitter Antonio Tajani, Coordinatore nazionale di Forza Italia:

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E secondo quanto si apprende da fonti di Forza Italia, il leader della Lega, Matteo Salvini e la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni hanno chiamato Silvio Berlusconi dopo la sentenza senese.
Berlusconi: “Con Angela Merkel e’ andata molto bene”.

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Silvio Berlusconi e il pianista di Arcore Danilo Mariani sono stati assolti “perché il fatto non sussiste” al processo Ruby ter a Siena dove erano imputati per corruzione in atti giudiziari.
Così la sentenza del tribunale dopo circa un’ora di camera di consiglio.
“Grandissimo risultato, tutti e due assolti con formula piena: sono veramente contento. Non stupito: è il giusto epilogo di questo processo che forse si doveva fermare un po’ prima”, ha commentato subito dopo la lettura uno dei difensori di Berlusconi, l’avvocato Enrico De Martino. “Ho sentito Berlusconi poco fa, è evidentemente sollevato e soddisfatto”, ha poi riferito ai giornalisti l’avvocato Federico Cecconi, uno dei legali del Cavaliere parlando di “buon viatico per il futuro” circa possibili ricadute positive sul processo Ruby ter in corso a Milano. “E’ quello che auspichiamo – ha spiegato Cecconi – Questa, ricordiamoci, dobbiamo considerarla un frammento di un procedimento più ampio ma le caratteristiche, le imputazioni, l’impostazione accusatoria era la medesima”. Quanto all’assoluzione ha concluso: “Non si è mai sorpresi, siamo lieti che finalmente si cominci a chiarire questa situazione che evidentemente creava prostrazione al presidente Berlusconi.
Quindi bene così”.
Per Berlusconi e il pianista Mariani, il pm aveva chiesto una condanna a 4 anni.
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Manovra: guida ai bonus per la casa
Cosa rimane e fino a quando, cosa cambia, a cosa stare attenti
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22 ottobre 2021
18:13
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Lavori in corso, questa volta non sugli immobili, ma sugli sconti che il fisco riconosce ai contribuenti: dalle ristrutturazioni ai miglioramenti sismici, dai giardini alle facciate, fino all’oramai noto ‘superbonus’ al 110%.
La manovra economica, ma anche il decreto fiscale appena approvato, cambia alcuni degli interventi previsti.
L’allarme rosso suona per chi vuole utilizzare il bonus facciate, che scade a fine anno, e novità ci sono anche per il Superbonus.
Ecco allora un mini-vademecum realizzato con l’aiuto dell’esperto che per il consiglio nazionale degli architetti partecipa al tavolo per la semplificazione presso il dipartimento per la funzione pubblica, Fabrizio Pistolesi.
1) BONUS RISTRUTTURAZIONI ED ECOBONUS CLASSICO: Sono rifinanziati fino al 2021, ma c’è già l’accordo per una proroga anche nel 2022. Sulle ristrutturazioni la detrazione è del 50% da spalmare in 10 anni nella dichiarazione dei redditi. Il tetto complessivo a 96mila euro per unità immobiliare. Per l’ecobonus classico lo sconto è invece del 65% e riguarda gli interventi di efficientamento energetico che non rientrano nel superbonus (ad esempio le caldaie dei singoli appartamenti se non ‘trainate’ dall’attivazione del 110% per altri interventi)
2) BONUS FACCIATE: Scade a fine anno e, tranne ripensamenti sempre possibili durante l’esame della manovra da parte del Parlamento, non sarà prorogato per tutti. L’ultima novità – che deve trovare conferma nel testo finale – è che chi avrà pagato il 10% dei lavori sfruttando lo sconto in fattura con un’impresa o la cessione del credito potrà usufruirne anche per i lavori del 2022. “La caratteristica di questo bonus – afferma l’architetto Pistolesi – è che la detrazione è al 90%, più alta di quella per le ristrutturazioni, non ha un tetto di spesa e richiede meno burocrazia rispetto al superbonus. Non serve ad esempio l’asseverazione della regolarità urbanistica degli immobili”. Cosa accade a chi non riuscirà a rispettare la scadenza di fine anno? L’intervento rientrerà nel bonus ordinario al 50% oppure bisognerà fare il ”cappotto energetico” – insomma non basterà una tinteggiatura – per far salire lo sconto al superbonus.
3) IL SUPERBONUS: Al momento il superbonus al 110% è finanziato per tutto il prossimo anno solo per i condomini e per le case Iacp (o equivalenti). Per le unità immobiliari unifamiliari e le ville scade invece il 30 giugno, cioè entro quella data devono essere fatti i pagamenti. La strada che il governo sembra intenzionata a seguire è di una proroga al 2023 solo per i condomini, con l’ipotesi di un successivo decalage al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025. “Tre sono le tipologie – spiega Pistolesi – C’è l’ecobonus che richiede il miglioramento di almeno due classi energetiche e la copertura di almeno il 25% delle superfici opache (di fatto le mura) dell’esterno del palazzo. C’è poi il sismabonus per interventi di rilievo; le caldaie a maggiore efficienza, ma solo se condominiali. Le diverse soglie sono un vero e proprio ginepraio ma si trovano anche, per i singoli interventi, sul sito dell’Ance”. La caratteristica del superbonus è che se viene attivato ”attrae” nello sconto al 110% anche interventi che rientrano bel bonus ordinario di ristrutturazione: ad esempio per le finestre o le caldaie dei singoli appartamenti, oppure – pensando ai condomini – per gli ascensori, il vano scale e le altre parti comuni.
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4) SISMABONUS: Serve per gli interventi che migliorano gli immobili e cambia a secondo se si tratta di unità singole o condomini e a seconda di quanto viene migliorata di due gradini la classificazione sismica dell’immobile. Per le singole unità immobiliari lo sconto è del 50, 60 o 70%; per i condomini al 75 o all’85%, proprio a seconda dei lavori. Sarà riconfermato.
5) GIARDINI E MOBILI: Consente uno sconto del 36% fino ad un massimo di 5.000 euro sulle spese sostenute per la sistemazione a verde di aree scoperte private, impianti di irrigazione e pozzi. Sarà rinconfermato anche il bonus mobili che si attiva solo se l’immobile per il quale si fanno gli acquisti è interessato da interventi di ristrutturazione: la detrazione è al 50% fino a 10.000 euro di spesa per acquisto anche di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni).
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Sgomberate villette Casamonica a Roma, andranno ai Carabinieri
Complesso residenziale di 3.000 mq
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22 ottobre 2021
08:45
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Questa mattina, i Carabinieri del Gruppo di Frascati stanno intervenendo a Roma, via Caldopiano, per sgomberare un complesso residenziale di circa 3.000 mq, comprendente 2 villette unifamiliari e 1 villetta bifamiliare, riconducibile ai Casamonica.

Sul posto è presente personale dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata e dell’Agenzia del Demanio che, una volta entrata in possesso dei beni immobili, li darà in uso all’Arma dei Carabinieri.

Dopo le opportune riunioni presso la Prefettura di Roma, per le operazioni di sgombero stanno operando circa 50 Carabinieri e agenti della Polizia Locale di Roma Capitale che hanno anche attivato i servizi sociali per alcuni degli occupanti sine titulo.
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Draghi: ‘Nessun muro ai confini Ue. Energia, difficile rinunciare subito al gas’
Riscritta la bozza conclusiva. Energia: ‘E’ necessario puntare sulle rinnovabili dice il premier’
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BRUXELLES
23 ottobre 2021
14:52
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Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, torna a bocciare quota 100 ed esclude qualsisi ipotesi di ritorno della misura previdenziale.
“Non concordavo con quota 100 e non verrà rinnovata, ora occorre assicurare una gradualità nel passaggio a quella che era una normalità”.
Parole, quelle di Draghi, commentate poco dopo dal leader della Lega, Matteo Salvini: “Stiamo lavorando per tutelare il diritto al lavoro e alla pensione, ci lavoro io direttamente con il presidente Draghi, l’importante è non tornare alla legge Fornero”.
Nel corso della conferenza stampa seguita al complesso vertice Ue, il premier ha confermato il rispetto dei tempi sul Pnrr: “Non abbiamo nessun ritardo.
E’ in arrivo un decreto che dovrebbe rimuovere alcuni degli impedimenti che ci sono”.
Sul tema dell’energia “nel lungo periodo è sulla strategia delle rinnovabili che bisogna puntare. È difficile però rinunciare al gas immediatamente per molti Paesi”, ha affermato.
ENERGIA – “Siamo stati espliciti con la necessità di preparare subito uno stoccaggio integrato con le scorte strategiche. Dobbiamo proteggere tutti i Paesi dell’Ue in egual misura” dice Draghi in conferenza stampa dopo il Consiglio Ue.’A lungo andare puntare sulle rinnovabili.  Ma se i prezzi del gas salgono, si pone un problema anche di finanziare questo percorso. Ed è difficile rinunciare al gas immediatamente per molti Paesi”. Il caro prezzi dell’energia “mostra la necessità di avere una strategia che punta all’autonomia strategica dell’Unione ed è su questo che la Commissione comincerà a lavorare” precisa Draghi. “Nessuno ha dubbi che questo governo sia europeista. Abbiamo detto sin dall’inizio che chi fa parte del governo deve rispettare il diritto dell’Unione” e considerare l’Euro “un grande successo”. Lo ha detto il premier Mario Draghi rispondendo a Bruxelles a chi gli chiedeva della posizione della Lega in merito al nodo della Polonia. Ad ogni modo nessuno me l’ha chiesto, ha aggiunto il presidente del Consiglio.
POLONIA-   Sulla Polonia “non ci sono alternative, le regole sono chiare. Non è stata messa in discussione la legge secondaria dell’Unione, ma la legge primaria, il trattato. Quindi non ci sono alternative, le regole sono chiare su questo”. Lo ha detto il premier Mario Draghi al termine del Consiglio Ue. “Detto questo è chiaro che bisogna mantenere aperta la via del dialogo”, ha aggiunto.
MIGRANTI -“Sono molto soddisfatto di come si è conclusa la discussione su questi punti. Il testo originario parlava solo di movimenti secondari senza citare l’equilibrio tra responsabilità e solidarietà. Il testo attuale ha introdotto questo concetto”. Lo ha detto il premier Mario Draghi al termine del Consiglio Ue sul dossier migranti. “Non è vero” che c’è un’apertura dell’Ue al finanziamento dei muri sulle frontiere esterne. “La commissione non è d’accordo e al Consiglio europeo in tanti non sono d’accordo, compresi noi”. Lo dice il premier Mario Draghi da Bruxelles. “Bisogna riflettere” sul tema migrazioni, “la discussione ha chiarito qual è il motivo per cui alcuni Paesi vogliono cambiare Schengen. Quanto più debole è la protezione delle nostre frontiere esterne, tanto più forte è la tentazione di limitare i movimenti interni all’Ue” precisa Draghi. “Il problema che abbiamo vissuto per tantissimi anni da soli oggi è un problema di tutti e quindi è importante non dividersi, perché ormai è un problema comune, non ha senso privilegiare un Paese o una rotta”, ha detto Draghi citando la pressione “che si esercita al confine tra la Bielorussia e i Paesi Baltici e la Polonia dove “l’immigrazione è usata strumentalmente dal regime bielorusso”, “la pressione che viene dalla Turchia che è destinata ad aumentare” con la crisi afghana, e “la pressione del Nord Africa che noi conosciamo fin troppo bene”. Il presidente del Consiglio ha quindi sottolineato la necessità di “ribilanciare la dimensione esterna dell’Unione dando al Mediterraneo meridionale la stessa importanza che si dà al Mediterraneo orientale” in termini di allocazione di fondi.
PENSIONI –  “Io non concordavo con Quota 100 e non verrà rinnovata, ora occorre assicurare una gradualità nel passaggio a quella che era una normalità”. Lo dice, soffermandosi sul tema pensioni, il premier Mario Draghi dopo il Consiglio Ue. Il tema delle pensioni “sarà oggetto della legge di bilancio che presenteremo questa settimana che viene. Io ho sempre detto che non condividevo quota 100, ha una durata triennale e non verrà rinnovata. Quello che occorre fare è assicurare una gradualità nel passaggio a quello che era la normalità. L’importante è tener fisso il fatto che quota 100 non verrà rinnovata per un triennio e allo stesso tempo, occorre essere graduali” nell’applicazione delle nuove norme.
PATTO DI STABILITA’ “Abbiamo un anno” per parlare di revisione del Patto di Stabilità, c’è tempo per maturare punti di vista che siano realistici”. Lo dice il premier Mario Draghi dopo il Consiglio Ue sottolineando che “gli impegni che stiamo prendendo sulle vaccinazioni, sulla salute per affrontare future pandemie, sulle vaccinazione nel resto del mondo, sono di una dimensione tale che andranno affrontati con regole di bilancio diverse: abbiamo un anno per parlarne” e affrontarle “in modo realistico”. Sul Pnrr “non abbiamo nessun ritardo. Abbiamo sempre rispettato gli appuntamenti, intendiamo continuare a farlo e non registro preoccupazione nei nostri partner. L’unica cosa da fare è andare con convinzione e rapidità nell’attuazione degli impegni presi”. Lo dice il premier Mario Draghi dopo il Consiglio Ue.
COVID- “I contagi sono in salita, molto di più in altri Paesi. Finora in Italia sono maggiori di pochi giorni fa, dobbiamo capire se sono maggiori per il numero molto più elevato di tamponi o è frutto di una diffusione” del virus. “Ciò che è importante è che la campagna di vaccinazione continui ad andare bene. Noi abbiamo vaccinato di più di altri Paesi Ue e a dispetto dell’Inghilterra abbiamo mantenuto delle cautele”. Lo dice il premier Mario Draghi dopo il Consiglio Ue. “La terza dose” di vaccino “sarà necessaria per certe categorie specialmente”, come i più vulnerabili e i più anziani.
“C’ è ancora da lavorare”. Così il premier Mario Draghi, uscendo dall’albergo dove alloggia a Bruxelles, risponde a chi gli chiede se è soddisfatto delle conclusioni del Consiglio Ue. E prima dell’avvio dei lavori del Consiglio europeo,  Draghi e il Presidente francese Emmanuel Macron hanno avuto un incontro bilaterale. La discussione sul dossier migrazioni tra i leader Ue si è fatta tesa su vari punti della bozza di conclusioni, che è stata riscritta, facendo slittare la fine dei lavori del vertice dei leader Ue. Tre i nodi principali: le azioni della Bielorussia contro le frontiere Ue, i movimenti secondari e i finanziamenti per i piani di azione con i Paesi terzi. In particolare, dove prima si faceva solo un riferimento generico agli attacchi ibridi, ora viene citata la Bielorussia, con possibili “misure restrittive aggiuntive”. Sui movimenti secondari – tema caro all’Italia – si fa riferimento “all’equilibrio tra solidarietà e responsabilità”.
LA CONFERENZA STAMPA DI DRAGHI:

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La posizione italiana – Agire subito. Per non danneggiare la ripresa post-Covid, per preservare quella transizione ecologica che ha i suoi tempi e i suoi costi. Mario Draghi si era presentato all’Europa Building di Bruxelles portando un messaggio netto al Consiglio europeo: il dossier dei rincari energetici non può subire dilazioni. Il tema, nella prima giornata del vertice è caldissimo.
Solo a notte fonda i 27 leader sono riusciti a trovare un’intesa dando “urgenza” alle linee messe in campo dalla commissione, incluso l’acquisto – su base volontaria – si stock comuni di gas. E i capi di Stato e di governo hanno trovato una mediazione sul grande nodo del mix energetico, ovvero su quali fonti i Paesi useranno, con il placet del rating di sostenibilità europeo, per avviare la transizione ecologica. Nelle conclusioni del Consiglio, infatti, si sottolinea che verranno considerate le “specificità” dei vari Paesi. Chi pensa al gas, chi al nucleare, chi al carbone. Quattro ore e mezzo di dibattito per il primo punto sul tavolo di un Consiglio già destinato a infiammarsi sul caso polacco danno il senso della crucialità del dossier energetico. Draghi è stato tra i primi a intervenire, invocando linee di azioni urgenti. Poco prima, a Roma, il ministro dell’Economia Daniele Franco ha ammesso che il caro-prezzi “è un fattore che può essere di ostacolo al consolidarsi della ripresa”, assicurando che il governo è pronto a ulteriori interventi.
A Bruxelles il presidente del Consiglio ha invece messo subito sul tavolo l’importanza di un coordinamento. “Bisogna intervenire al più presto per limitare gli aumenti del prezzo dell’energia, per preservare la ripresa e salvaguardare la transizione ecologica”, ha spiegato Draghi. La toolbox elaborata dalla Commissione a inizio ottobre è un primo passo ma l’Italia – come anche la Spagna -si è presentata chiedendo più ambizione. Pedro Sanchez, prima di entrare al vertice, ha sottolineato ad esempio che vorrebbe che una prima parte dell’iter si chiudesse già a dicembre. La discussione è stata “molto approfondita”, spiega una fonte Ue usando una formula che spesso maschera evidenti divisioni. Del resto la stessa Angela Merkel sulla strada dello stoccaggio comune per calmierare i prezzi è tiepida. Più che intervenire sul mercato è “meglio adottare misure di sostegno sociale, come facciamo ad esempio in Germania”, è stata la linea della cancelliera. E poi c’è il concetto di mix energetico, definito da una fonte diplomatica una parole chiave del dossier. Concetto che contiene una domanda cara a tutti i big dell’Ue: quali sono le energie utilizzabili nella transizione alle rinnovabili? La Francia, ad esempio, sventola la bandiera del nucleare. In Germania è ancora ampio l’uso del carbone. L’Italia spinge sul gas.
Tutti devono fare i conti con la tassonomia europea, che decide cosa è più o meno verde. Con tutte le conseguenze finanziarie del caso. Dulcis in fundo, a rendere elettrica la discussione è stato anche il ruolo del mercato degli Ets – le emissioni di Co2 – sul caro-prezzi. La Spagna ha chiesto una maggiore vigilanza, la Repubblica Ceca l’ha messo letteralmente nel mirino mettendo a rischio fino all’ultimo minuto un accordo sul testo finale. Alla fine le conclusioni del vertice incaricano la Commissione di mettere in campo uno studio sulla funzionalità del mercato energetico e su quello degli Ets. Valutando se movimenti speculativi necessitano di “ulteriore regolamentazione”. Sempre nel testo si fa chiaro riferimento a misure di medio e lungo termine da mettere in campo per rendere tollerabili, a famiglie e imprese, i prezzi energetici. Ma prima c’è l’urgenza. Se ne parlerà martedì alla riunione straordinaria dei ministri dell’Energia, a Lussemburgo. Prima dello showdown nell’ultimo summit dei leader del 2021.
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Brunetta: ‘Ora serve un’alleanza con popolari, liberali, socialisti’
Ministro della Pubblica Amministrazione: ‘La colonna portante dell’Europa è l’opinione moderata’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
22 ottobre 2021
18:18
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Una nuova coalizione a sostegno di Draghi, che ricomponga le attuali forze intorno ai tre poli europei socialista, liberale, popolare.
È la proposta del ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, intervistato da ‘La Repubblica’, secondo il quale il malessere della maggioranza nasce ‘dalla mancanza di un collante tra i partiti, che stanno iniziando a rispondere al richiamo del consenso’.
Per il ministro, le divaricazioni nel centrodestra sono aumentate, invece servirebbe un’analisi sugli errori. ‘La colonna portante di ogni Paese dell’Europa è l’opinione moderata’, riflette. E serve una maggioranza credibile, con partiti ‘all’altezza di Draghi’.
Una nuova coalizione a sostegno di Draghi, che ricomponga le attuali forze intorno ai tre poli europei socialista, liberale, popolare. È questa, in sintesi, la sua proposta. E “se la destra sovranista, anti-europea e No Green pass va dietro al richiamo della foresta – aggiunge – commette un grande errore, perché il popolo non la pensa così. Lo stesso vale per la sinistra, perché le persone chiedono stabilità e pragmatismo, non risposte ideologiche”.
L’esponente azzurro è convinto che se nel centrodestra l’egemonia resta in mano a Lega e Fratelli d’Italia, “la coalizione è inevitabilmente perdente”, come si è visto alle Amministrative e “lo si vedrà anche alle Politiche”. E per Brunetta non sono credibili coalizioni “formate solo per ragioni elettorali”. Il ministro ritiene inoltre che le divaricazioni nel centrodestra siano aumentate: “Un centrodestra unito non c’è – afferma – ha ragione Mariastella Gelmini”. Invece servirebbe un’analisi sugli errori. “La colonna portante di ogni Paese dell’ Europa è l’opinione moderata”, riflette.
Per questo Brunetta guarda con sospetto all’apertura di Salvini a Le Pen e al comizio di Meloni con Santiago Abascal: agli occhi degli elettori moderati, ragiona ancora il ministro, “ci impedisce di essere considerati come coalizione un’alternativa credibile alla sinistra”. Serve una maggioranza credibile, con partiti “all’altezza di Draghi”. “Torniamo ai fondamentali”, questo l’appello dell’azzurro, che si auspica un ritorno alle grandi famiglie politiche “che hanno costruito l’Europa e le sue istituzioni nel dopoguerra”. E indica la famiglia dei popolari, quella liberale e quella socialista. “Queste tre culture politiche adesso – dichiara – possono ricostruire l’Italia del futuro. Con Draghi”.
“Dal vertice tra i leader sono usciti dei dati politici: uniti per il Quirinale, no a una legge elettorale proporzionale. Tutto il resto è noia. Forza Italia si propone come una forza dialogante, governativa, quindi andremo avanti. Alla fine la famosa quadra l’abbiamo sempre trovata. Brunetta mi sembra un po’ ingeneroso anche nei confronti di Berlusconi. Berlusconi ieri era a colloquio con la Merkel, non mi sembra che sia la leader dei sovranisti. Noi siamo rimasti sempre coerenti ai nostri valori e quindi con buona pace di tutti, anche di qualche ministro, rimarremo nel centrodestra. Se poi uno teorizza che il futuro sia stare nell’alleanza Letta-Conte buon viaggio”. Lo afferma Alessandro Cattaneo, deputato di Forza Italia ai microfoni di radio Cusano Campus a proposito del file audio in cui Salvini attacca la Meloni e commentando anche l’intervista di Renato Brunetta . Quanto all’ipotesi di Berlusconi al Colle, l’esponente di Fi aggiunge: “Ne parleremo quando saremo a ridosso della votazione. I nomi che si fanno per primi sono quelli che rischiano di essere scartati. I numeri stavolta sono molto più incerti e l’ago della bilancia, anche in virtù dei delegati che manderanno le regioni, è più spostato verso il centrodestra o comunque più in equilibrio rispetto alle ultime volte”.
“Lo scenario evocato dal ministro Brunetta nella sua intervista di oggi è molto interessante. I tre grandi filoni (socialista, popolare e liberale) della tradizione politica italiana possono servire a superare definitivamente la stagione del populismo e del sovranismo. C’è davvero bisogno che tutti i partiti siano all’altezza di Mario Draghi”, dice il senatore del Pd, Andrea Marcucci.
L’incontro con i sindacati sullo smart working: Brunetta incontra oggi i rappresentanti dei sindacati sul contratto delle Funzioni centrali e sullo smart working. A confermarlo è il ministro nel corso del convegno all’Inps “Il ruolo delle persone nel cambiamento dell’Inps”. L’esponente del Governo osserva che il lavoro agile potrà essere implementato dal 31 gennaio 2022. Ogni amministrazione potrà “fare tutto il lavoro agile che vuole” – ribadisce – purché i servizi siano efficienti e ci sia la soddisfazione dei cittadini”.
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Bozza Ue,si finanzino azioni su tutte le rotte migratorie
‘Garantire un controllo efficace delle frontiere esterne’
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BRUXELLES
22 ottobre 2021
10:25
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Tra i punti centrali della discussione sul dossier migrazione oggi al vertice dei leader Ue, il finanziamento e l’attuazione dei piani d’azione con i Paesi terzi, in particolare “col finanziamento di azioni su tutte le rotte”, “un controllo efficace delle frontiere esterne”, oltre al tema dei “movimenti secondari”.
Emerge dalla bozza di conclusioni.

“Il Consiglio europeo si attende che i piani d’azione” con i Paesi terzi “siano sostenuti da scadenze concrete e da un sostegno finanziario adeguato e ribadisce la richiesta alla Commissione di riferire al Consiglio sulle sue intenzioni”, si legge.
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Di Maio, record Made in Italy, ora superare 500 mld export
‘Oltre i dati del 2019, momento del boom’
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22 ottobre 2021
10:28
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“Record su record per il Made in Italy! Ora il nostro prossimo obiettivo è superare i 500 miliardi di valore dell’export”.
Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

“Già tra settembre 2020 e agosto 2021 abbiamo raggiunto 494 miliardi, superando i dati del 2019, momento del boom.
Questo è l’anno del rilancio, e nella corsa verso la piena ripartenza il Made in Italy sta facendo la differenza. Lo dicono i dati, frutto del lavoro portato avanti al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale con il Patto per l’Export”.
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Migranti: assegnato porto Pozzallo a Sea Watch 3, 406 a bordo
Ong, ‘dopo tanta sofferenza potranno sbarcare in Europa’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
22 ottobre 2021
10:34
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“Le autorità italiane hanno assegnato a Sea Watch 3 il porto di Pozzallo (Ragusa).
Le persone a bordo, dopo tanta sofferenza, potranno finalmente sbarcare in Europa”.

Sulla nave umanitaria tedesca ci sono 406 migranti soccorsi nei giorni scorsi.
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Roma: sprint su pulizia straordinaria, 1 novembre al via
Riunione Gualtieri con presidenti municipi
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ROMA
22 ottobre 2021
10:54
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Sfalcio dell’erba, pulizia dei tombini e raccolta puntuale dei rifiuti con mezzi idonei ad eliminare i cumuli in città.
Ecco in sintesi il piano straordinario di pulizia della città voluto dal neosindaco Roberto Gualtieri che dovrebbe entrare nel vivo l’1 novembre, o comunque agli inizi del mese prossimo, per concludersi a dicembre.
Il programma è stato l’argomento principale di una riunione fatta ieri sera tardi con i presidenti dei municipi romani. Tra i nodi emersi sul fronte dello sfalcio c’è quello delle 6 mila strade romane (su 16mila) che restano scoperte in quanto fuori dal contratto di Servizio. Gualtieri ha annunciato ai minisindaci di aver già avviato una ricognizione delle economie per avviare il piano.
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Covid: Veneto, scende curva contagi (+381), una vittima
Attuali positivi oltre 9.000, su ricoveri area non critica
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VENEZIA
22 ottobre 2021
10:59
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Scende leggermente la curva dei contagi in Veneto, ma crescono i dati sui ricoveri e gli attuali positivi, secondo i bollettino regionale.
Sono 381 i nuovi casi nelle ultime 24 ore, con il totale a 476.420; si conta anche una vittima, che porta il totale a 11.815.

I malati in cura sorpassano quota novemila (9.053), con una crescita di 88 rispetto a ieri. Crescono anche i ricoveri in area non critica, che sono 209 (+13), con 30 pazienti (-3) in terapia intensiva.
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Torino:Lo Russo in Comune,passaggio consegne con Appendino
‘Momento importante per la continuità amministrativa’
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TORINO
22 ottobre 2021
11:23
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Passaggio di consegne, questa mattina in Comune, fra la sindaca di Torino Chiara Appendino e il suo successore Stefano Lo Russo.
Un incontro di oltre un’ora nell’ufficio della prima cittadina “per fare il punto sui numerosi dossier aperti di cui l’amministrazione dovrà occuparsi – spiegano Appendino e Lo Russo – e per conoscere gli elementi relativi alla situazione dell’Ente.
Un momento importante che consente la necessaria continuità amministrativa”. “Ringrazio la sindaca dell’incontro – dice Lo Russo -, ci mettiamo subito al lavoro per il bene di Torino”.
“Come fatto personalmente – aggiunge Appendino – rinnovo al sindaco Lo Russo le congratulazioni per la vittoria e i più sinceri auguri di buon lavoro” .
Il passaggio di consegne dei singoli assessorati, spiegano ancora Appendino e Lo Russo, “avrà luogo la prossima settimana, non appena verrà definita la nuova Giunta”.
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Dl fisco: online Faq Ag.Riscossione, più tempo per cartelle
Nuova opportunità per “Rottamazione-ter” e “Saldo e stralcio”
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22 ottobre 2021
11:36
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Sono state pubblicate sul sito di Agenzia delle entrate-Riscossione le risposte alle domande più frequenti (Faq) che forniscono alcuni chiarimenti sulle novità del decreto fiscale.
Il provvedimento prevede tempi più lunghi per il pagamento di cartelle notificate tra il primo settembre e il 31 dicembre 2021 e una nuova opportunità per i contribuenti che hanno perso il beneficio della “Rottamazione-ter” o del “Saldo e stralcio” per non aver rispettato i nuovi termini di pagamento delle rate 2020 che erano stati introdotti dal Decreto Sostegni bis.
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Ecco nel dettaglio i principali chiarimenti.
CINQUE MESI PER LE CARTELLE. Il decreto estende da 60 a 150 giorni (5 mesi) il termine per effettuare il pagamento delle cartelle di pagamento notificate dall’Agenzia della Riscossione nel periodo ricompreso tra il primo settembre e il 31 dicembre 2021. Pertanto, fino allo scadere del termine di 150 giorni dalla notifica non saranno dovuti interessi di mora e l’agente della riscossione non potrà dar corso all’attività di recupero.
ROTTAMAZIONE, NUOVA CHANCE. Il dl prevede la riammissione nei termini dei contribuenti decaduti dai provvedimenti di “Rottamazione-ter” e “Saldo e stralcio” a seguito del mancato pagamento delle rate previste nel 2020 che, in base alle disposizioni introdotte dal “Sostegni-bis”, andavano corrisposte entro il 31 luglio, 31 agosto, 30 settembre e 31 ottobre 2021.
Il provvedimento dunque dispone che tutte le rate di “Rottamazione-ter” e “Saldo e stralcio” del 2020, devono essere versate entro il 30 novembre. Entro la stessa data devono essere anche versate le rate della “Rottamazione-ter” e del “Saldo e stralcio” in scadenza nel 2021.
DILAZIONI, DECADENZA ESTESA. Per i piani di rateizzazione che erano in corso all’8 marzo 2020 (inizio del periodo di sospensione delle attività di riscossione conseguente all’emergenza Covid-19), è prevista l’estensione da 10 a 18 del numero di rate che, in caso di mancato pagamento, determinano la decadenza della dilazione (per i soggetti con residenza, sede legale o la sede operativa nei comuni della c.d. “zona rossa” la sospensione decorre dal 21 febbraio 2020).
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Antitrust: mascherine U-Mask ingannevoli, multa 450.000 euro
Vendita ‘aggressiva’ nei confronti dei consumatori
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22 ottobre 2021
11:36
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L’Antitrust ha concluso l’istruttoria nei confronti delle società U-Earth Biotech e Pure Air Zone Italy, irrogando sanzioni complessive per 450.000 euro.
Per oltre un anno, spiega l’Agcm, le due società hanno promosso online le mascherine chirurgiche biotech “U-Mask”, registrate come dispositivi medici, equiparandole “indebitamente” a facciali filtranti di efficacia superiore, quali i dispositivi di protezione individuale FFP3, ed attribuendo loro qualità ulteriori, ad esempio proprietà virucide, certificate in autonomia.
Secondo l’Autorità si tratta di una pratica posta in essere “con modalità ingannevoli e aggressive”.

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Ue-19, il debito-Pil scende al 98,3%, in Italia al 156,3%
Eurostat, la riduzione è da imputare alla ripresa della crescita economica. Il rapporto tra deficit e Pil nei 19 Paesi dell’Eurozona è sceso dal 7,1% del primo trimestre dell’anno al 6,9% al termine del periodo aprile-giugno
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BRUXELLES
22 ottobre 2021
13:25
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Dopo aver toccato la soglia psicologica del 100% del Pil nel primo trimestre dell’anno, il rapporto tra debito pubblico e Pil dell’Eurozona, nel periodo aprile-giugno, è sceso attestandosi sul 98,3%..
Lo ha reso noto oggi Eurostat.
Nello stesso periodo in Italia il debito è passato dal 160% al 156,3% mentre nell’insieme Ue si è passati dal 92,4 al 90,9%. Sia per l’Eurozona che per l’Ue, sottolinea Eurostat, la riduzione del rapporto debito-Pil è da imputare alla ripresa della crescita registrata nel secondo trimestre poichè il debito, in termini assoluti, ha continuato a crescere per compensare gli effetti della crisi del Covid.
Il rapporto tra deficit e Pil nei 19 Paesi dell’Eurozona è sceso dal 7,1% del primo trimestre dell’anno al 6,9% al termine del periodo aprile-giugno: lo ha reso noto Eurostat in base alle stime depurate dei fattori stagionali. Nell’insieme Ue si è passati dal 6,6% al 6,3. L’andamento registrato, osserva Eurostat, è imputabile soprattutto alla ripresa della crescita del Prodotto interno lordo. In termini assoluti sono comunque aumentate le spese e gli incassi, rileva ancora Eurostat, in seguito agli effetti delle iniziative prese per contrastare la crisi innescata dalla pandemia.
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Medico no vax sospeso per falsi certificati esenzione
Santi, provvedimenti cattivi e ridondanti ma risponderò a accuse
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SESTRI LEVANTE
22 ottobre 2021
11:39
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“Accetto con rammarico e dispiacere le vostre decisioni, forse un po’ troppo dure per un Collega a cui i tempi hanno già dato in gran parte ragione”.

Risponde con un post sui social Roberto Santi, medico no vax in pensione di Sestri Levante Genova) sospeso per 10 mesi dall’Ordine ligure dei medici per aver fornito falsi certificati di esenzione da mascherine e vaccino.
Santi da tempo contesta sia il vaccino anti Covid19 che le mascherine e il Green pass.
“Non ricorrerò alla Fnomceo dal momento che conosco bene, non condividendolo, il pensiero del nostro Presidente nazionale, ma continuerò, con i miei colleghi e i tanti pazienti che fin qui mi hanno sostenuto, a sollecitarvi sui temi a me cari e a spronarvi a rendere la medicina più aderente a tutti i principi deontologici, e non solo a quelli che accusate me di aver violato – conclude -.E risponderemo a voi in merito a tutte le accuse a me mosse nei due provvedimenti cattivi e ridondanti”.
Santi, secondo quanto scrive il Secolo XIX, sarebbe soggetto di alcuni provvedimenti disciplinari.
Intanto, la procura genovese avrebbe avviato un’indagine ‘esplorativa’ per comprendere l’estensione del fenomeno dei presunti certificati falsi emessi per chi non vuole vaccinarsi ma ha necessità del green pass.
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Sciopero tassisti, trecento auto in corteo a Torino
‘Basta favoritismi ai noleggiatori, perso tanto lavoro’
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TORINO
22 ottobre 2021
11:40
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Tassisti ancora sul piede di guerra a Torino.
Sono circa trecento quelli che hanno aderito allo sciopero generale per “rivendicare il diritto al lavoro e regole certe contro l’abusivismo”.
Il corteo, indetto dai sindacati di base, è partito da piazza Vittorio, ha attraversato via Po e il traffico dei mezzi pubblici e delle auto è stato bloccato, causando alcuni disagi. I manifestanti hanno poi raggiunto piazza Castello.
“I noleggiatori negli ultimi tempi hanno avuto trattamenti di favore – spiega Cesare Barattini, taxista e presidente di Astuta, Associazione Tutela Taxi – Vogliamo delle licenze per chi non è taxista, devono essere normate tutte le applicazioni.
Sostanzialmente fanno il nostro lavoro, vediamo tantissimi concorrenti che si piazzano davanti agli hotel senza averne titolo – aggiunge Barattini – Ci sono dei decreti attuativi che la politica da Roma vuole portare avanti. I noleggiatori nell’ultimo periodo hanno avuto dei trattamenti di favore, noi abbiamo perso tantissimo lavoro e non possiamo concedere altro”.
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Tema muri alle frontiere Ue si riaffaccia al summit dei 27
Lituania, una misura estremamente necessaria
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BRUXELLES
22 ottobre 2021
11:50
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Il tema delle recinzioni e dei muri alle frontiere esterne dell’Unione si riaffaccia al vertice dei leader Ue.

Ad evocare la questione è stato il presidente lituano, Gitanas Nauseda, a margine del summit: “dovremmo parlare anche di barriere fisiche alle frontiere.
Una misura estremamente necessaria a breve termine, per gestire questa crisi” con la Bielorussia, ha affermato. Nelle settimane scorse la Lituania aveva firmato una lettera indirizzata alla Commissione europea, assieme ad altri 11 partner, domandando che Bruxelles si facesse carico del finanziamento dei muri.L’Esecutivo comunitario aveva respinto la richiesta al mittente.
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A Milano un murales per ricordare travel blogger Fraintesa
Morta di tumore al seno lo scorso 2 aprile a soli 38 anni
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MILANO
22 ottobre 2021
11:52
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Erano in tanti, questa mattina a Milano, alla fermata Monumentale della metro lilla, per l’inaugurazione del murales realizzato dalla street artist milanese Stefania Marchetto, in arte SteReal, in ricordo di Francesca Barbieri, la travel blogger Fraintesa, morta di tumore al seno lo scorso 2 aprile a soli 38 anni.

Un’inaugurazione fatta di occhi lucidi e sorrisi, fortemente voluta da Andrea Riscassi, compagno di Francesca, e nata da un’idea della figlia Marta.

All’inaugurazione ha voluto essere presente anche il sindaco di Milano, Beppe Sala: “Mi aveva detto che sarebbe stato presente, eletto o meno” ha detto Riscassi. “Grazie a lei ho scoperto che esiste l’ufficio muri liberi” ha voluto alleggerire il sindaco, raccontando poi la sua esperienza con la malattia.
“C’è un punto fondamentale nella malattia – ha detto Sala – il fatto che va attraversata, non puoi schivarla né trattarla come un nemico perché è parte della tua vita e Francesca lo aveva capito e l’ha attraversata e questa è la riflessione che ci lascia: questo murales non è solo per ricordare, ma per riflettere”.
Per Sala c’è un’altra lezione che si può trarre dall’esempio di Francesca: “Quella tra lavoro e il resto della vita è una distinzione falsa e non utile, siamo sempre noi e nel lavoro portiamo la nostra personalità e anche questo è molto milanese, considerarsi persone che vivono a tempo pieno”. “Questo – ha concluso – è un piccolo tassello della nostra comunità, è ciò che vogliamo costruire”. Perché il murales in ricordo di Fraintesa – che riproduce la sua ultima foto in viaggio, con le mani a binocolo davanti agli occhi e la scritta ‘L’unico viaggio impossibile è quello che decidi di non iniziare’ – è un bell’esempio della collaborazione tra il Comune, l’associazione francescana che lavora all’interno delle mura usate per l’opera, gli amici e gli affetti della blogger.
Sono proprio le persone che le erano più vicine che, subito dopo la sua scomparsa, hanno lanciato una raccolta fondi in sua memoria a favore dell’Airc: in pochi mesi sono stati raccolti 180mila euro, che andranno a finanziare una borsa di studio all’estero per un giovane ricercatore impegnato nella lotta al tumore al seno.
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G20: Corea Sud, Moon in Italia vedrà anche Papa Francesco
Presidente parteciperà a Cop26 di Glasgow e visiterà l’Ungheria
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PECHINO
22 ottobre 2021
11:54
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Il presidente sudcoreano Moon Jae-in effettuerà un viaggio europeo di tre tappe la prossima settimana per partecipare al summit G20 in Italia, al vertice sul clima Cop26 in Gran Bretagna e per una visita di Stato in Ungheria.

Durante la prima tappa, Moon, che è cattolico, incontrerà Papa Francesco in Vaticano il 29 ottobre per discutere della pace nella penisola coreana e degli sforzi contro la pandemia, ha riferito il portavoce presidenziale Park Kyung-mee.

Moon, al G20 del 30-31 ottobre, prevede di discutere con i leader mondiali su come affrontare crisi climatica, lotta alla pandemia e ripresa economica globale.
Dopo l’Italia, Moon andrà a Glasgow, in Scozia, per la Cop26 sul clima (1-2 novembre): la riduzione delle emissioni di gas serra sarà in cima all’agenda della conferenza dell’Onu. La scorsa settimana, Moon ha annunciato il piano sul taglio delle emissioni di gas serra in Corea del Sud del 40% rispetto ai livelli del 2018 entro il 2030, aumentando gli sforzi del Paese.
Moon, secondo l’agenzia Yonhap, ha anche confermato la neutralità carbonica entro il 2050.
Nell’ultima tappa, Moon farà una visita di Stato in Ungheria il 2 novembre. Dopo la commemorazione dei 25 turisti sudcoreani morti nel 2019 per l’affondamento di un battello a Budapest, il presidente incontrerà l’omologo Janos Ader e il primo ministro Viktor Orban. Il 4 novembre a Budapest ci sarà il secondo vertice tra il Gruppo di Visegrad ( Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia e Slovacchia) e la Corea del Sud.
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Green pass: Meloni, contraddizione con permessi soggiorno
E il governo Draghi ne fa pagare il prezzo agli italiani
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22 ottobre 2021
12:08
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“L’unica cosa su cui il governo Draghi è sempre coerente? Semplice: per loro, chi deve pagare il prezzo di queste indecenti contraddizioni sono sempre i cittadini italiani”.
Lo scrive su Twitter la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni riferendosi all’obbligo di green pass e aggiungendo una dichiarazione del giornalista Mario Giordano: “Perché oggi senza permesso (green pass) non si entra sul posto di lavoro e invece senza permesso (di soggiorno) si può continuare a entrare nel nostro paese?”.
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Salvini, si illude chi pensa di votare prima di fine legislatura
Riunione con ministri Lega e Fi tutte le settimane
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22 ottobre 2021
12:13
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“Ieri, durante il pranzo con Berlusconi e la Meloni, mi è sembrato che fosse evidente a tutti che litigare tra i ‘centridestra’ per un voto in più, ha come effetto che al massimo sei il migliore dei perdenti.
A me non me ne frega un cazzo di essere il più forte di quelli che perdono”.

È uno dei passaggi del discorso del leader della Lega, Matteo Salvini, in una riunione ieri a Roma con i parlamentari del partito, a cui ha assistito un giornalista del Foglio che oggi ne pubblica ampi passaggi.
Salvini, come si legge in prima pagina sul quotidiano, ha parlato di un appuntamento fisso con i ministri di Lega e Forza Italia “tutte le settimane, perché un conto è andare in Consiglio dei ministri in ordine sparso, un altro è andare con sei persone coordinate, con una linea condivisa e concordata a priori. La manovra di Bilancio sarà il primo banco di prova”.
Poi il leader del Carroccio avrebbe nuovamente smentito che un eventuale elezione del premier Mario Draghi al Quirinale metterebbe fine alla legislatura. “Mancano un anno e quattro mesi e se uno pensa di andare a votare prima è un illuso – le sue parole riportate dal Foglio -. Ma se continuiamo a darci martellate sulle gengive e poi miracolosamente a marzo 2023 ci presentiamo insieme è complicato. È stato complicato per i comuni di Roma e Milano, figuriamoci quanto può esserlo a livello nazionale”.
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Sciopero dei taxi: sindacati, ‘Praticamente fermi’
I sindacati: ‘Ha aderito più dell’80% dei conducenti’
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22 ottobre 2021
15:11
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“Nelle più grandi città italiane i tassisti sono fermi da questa mattina alle otto.
Una delegazione di alcune centinaia di tassisti si trova in via Molise, sotto la sede del ministero dello sviluppo economico: manifestiamo per una regolamentazione delle app e contro l’abusivismo nel settore”.
È quanto annunciano Ugl taxi, Federtaxi Cisal, Tam, Satam, Claai, Unimpresa, Usb taxi, Or.S.A taxi, Ati Taxi, Fast Confsal e Associazione Tutela Legale Tai.
“La giornata di mobilitazione indetta dalle nostre organizzazioni ed associazioni sindacali, sta avendo un’adesione straordinaria”. È quanto dichiarano in una nota Ugl taxi, Federtaxi Cisal, Tam, Satam, Claai, Unimpresa, Usb taxi, Or.S.A taxi, Ati Taxi, Fast Confsal e Associazione Tutela Legale Taxi. “Più dell’80% dei conducenti delle auto bianche ha aderito al fermo nazionale che si sta articolando con una manifestazione sotto la sede del ministro dello sviluppo economico e con una serie di presidi in corso nelle città di Milano, Genova, Firenze e Napoli – spiegano – tutti i principali scali aeroportuali e ferroviari sono praticamente fermi ed è quasi impossibile trovare un taxi. Ricordiamo a tutti che i lavoratori del comparto attendono oramai da più di 3 anni, l’emanazione dei decreti ministeriali necessari ad introdurre strumenti di controllo che rendano possibile contrastare il dilagante fenomeno dell’uso improprio e abusivo delle autorizzazioni di noleggio. In particolare è oramai indispensabile emanare anche lo specifico DPCM necessario a disciplinare l’uso delle piattaforme digitali nel settore, al fine di evitare sovrapposizioni improprie tra il servizio taxi è quello di noleggio da rimessa”.
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La Consulta ‘salva’ i Dpcm, per premier ‘nessun potere legislativo’
Depositate le motivazioni della sentenza
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22 ottobre 2021
12:21
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Gli articoli l, 2 e 4 del Decreto legge n.
19 del 2020 non hanno conferito al Presidente del Consiglio dei ministri né una funzione legislativa in violazione degli articoli 76 e 77 della Costituzione né poteri straordinari in violazione dell’articolo 78, ma gli hanno attribuito solo il compito di dare esecuzione alla norma primaria mediante atti amministrativi sufficientemente tipizzati.

È, questo, un passaggio saliente della sentenza n. 198 depositata oggi (redattore Stefano Petitti), con cui la Consulta il 23 settembre scorso ha ‘salvato’ i Dpcm per la gestione dell’amergenza Covid.
La Corte si è pronunciata sulle questioni sollevate dal Giudice di pace di Frosinone circa la legittimità costituzionale dei Decreti legge n. 6 e n. 19 del 2020, entrambi convertiti in legge, riguardanti l’adozione, mediante decreti del Presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm), di misure urgenti di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Nel caso concreto, un cittadino aveva proposto opposizione contro la sanzione amministrativa di 400 euro inflittagli per essere uscito dall’abitazione durante il “lockdown” dell’aprile 2020 in violazione del divieto stabilito dal Decreto e poi dal Dpcm.
Secondo il Giudice di pace, i due Decreti legge avrebbero conferito al Presidente del Consiglio la funzione legislativa o poteri straordinari, in contrasto con gli articoli 76, 77 e 78 della Costituzione. La Corte ha dichiarato inammissibili per difetto di rilevanza le questioni riguardanti il primo Decreto – n. 6 del 2020 – risultato inapplicabile in considerazione del tempo in cui è stata posta in essere la condotta sanzionata. Invece, sono state dichiarate non fondate le questioni concernenti il Decreto n. 19 del 2020 – applicabile al caso concreto – poiché quest’ultimo ha non solo tipizzato le misure adottabili dal Presidente del Consiglio, ma, stabilendo che la relativa esecuzione debba avvenire secondo principi di adeguatezza e proporzionalità, gli ha anche imposto un criterio tipico di esercizio della discrezionalità amministrativa, di per sé incompatibile con l’attribuzione di potestà legislativa.
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Istat, nel 2020 meno cittadini non comunitari ma aumentano ‘nuovi italiani’
Gli stranieri che hanno acquisito la cittadinanza sono 131.803
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22 ottobre 2021
12:28
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Nell’anno della pandemia crollano gli ingressi di cittadini non comunitari in Italia.
Nel 2020 sono stati rilasciati circa 106.503 nuovi permessi di soggiorno a cittadini non comunitari, il numero più basso degli ultimi 10 anni, quasi il 40% in meno rispetto a quelli emessi nel 2019.
In calo soprattutto i nuovi permessi concessi per studio (-58,1% rispetto all’anno precedente) e i permessi per asilo (-51%). Lo rileva l’Istat nel report “Cittadini non comunitari in Italia. Anni 2020-2021”.
Tra il 2018 e il 2019, prima della pandemia, la diminuzione dei nuovi permessi rilasciata è stata del 26,8%, ma la limitazione degli spostamenti dovuta alla pandemia da Covid-19 – secondo l’Istat – ha comportato una ulteriore sensibile diminuzione; a questo si deve aggiungere che la pandemia ha comportato anche un ritardo nella lavorazione delle pratiche che potrebbe aver contribuito al basso numero di permessi concessi. Nella seconda metà del 2020, infatti, il Ministero dell’Interno ha registrato un aumento notevole degli sbarchi sulle coste italiane che solo in parte si è tradotto in una crescita dei permessi di soggiorno rilasciati, probabilmente per il ritardo nel disbrigo delle pratiche. Anche l’esame delle richieste di regolarizzazione avanzate in base all’articolo 103 del D.l. 34/2020 è risultato più lento rispetto a quanto avvenuto per le precedenti regolarizzazioni (pochissimi i casi esaminati entro il dicembre 2020) e verosimilmente saranno i flussi del 2021 a risentire del procedimento di regolarizzazione. Nel generale calo degli ingressi, alcuni paesi di cittadinanza hanno fatto registrare decrementi particolarmente evidenti: è il caso di Stati Uniti (-51,0%), Cina (-46,8%) e Ucraina (-46,4%). Per Nigeria (-24,9%) e Pakistan (-29,3%) le riduzioni dei flussi sono state invece più contenute.
In Italia ci sono meno stranieri e più ‘nuovi italiani’. Nonostante la pandemia, tra il 2019 e il 2020, gli stranieri che hanno acquisito la cittadinanza sono 131.803 (+4,1% rispetto al 2019); il 90% circa (poco meno di 119mila) erano precedentemente cittadini non comunitari. Lo rileva l’Istat nel report “Cittadini non comunitari in Italia. Anni 2020-2021”. L’incremento è da imputare totalmente alla crescita dei procedimenti riguardanti uomini (+11,6%) mentre la componente femminile risulta in calo (-3%) anche per il non trascurabile decremento dei procedimenti di acquisizione per matrimonio (-16,5%).
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Eitan: legale dei nonni a udienza Milano
Si discute sul reclamo contro nomina della zia come tutrice
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MILANO
22 ottobre 2021
12:34
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“Siamo qui per evidenziare la verità in questo procedimento”.
Lo ha detto l’avvocato Sara Carsaniga, legale dei nonni materni di Eitan, il piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone e al centro di una contesa tra i due rami familiari, entrando per l’udienza al Tribunale per i minorenni di Milano dove si discute sul reclamo dei nonni materni contro la nomina della zia paterna Aya come tutrice legale.
“Solleveremo una serie di questioni e problematiche”, ha aggiunto l’avvocato. Eitan è stato portato in Israele dal nonno materno Shmuel, accusato del rapimento, e si attende in questi giorni una decisione del Tribunale di Tel Aviv.
Mentre si attende per i prossimi giorni la decisione del Tribunale di Tel Aviv, che dovrà stabilire se Eitan deve tornare in Italia in base alla Convenzione dell’Aja sulla sottrazione dei minori, come chiesto dalla zia paterna, oggi in discussione è il reclamo presentato dai nonni materni (Shmuel ha chiesto di essere nominato tutore) contro la nomina della zia come tutrice legale del minore. Nomina che venne decisa dal Tribunale di Torino e i cui atti passarono per competenza al Tribunale di Pavia, che respinse un primo ricorso.
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Napoli: Letta, una garanzia competenze e impegno di Baretta
Ottimo che abbia accettato di gestire il disastrato bilancio
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22 ottobre 2021
12:39
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“Ottima notizia che Pier Paolo Baretta abbia accettato di andare a gestire il disastrato bilancio del Comune di Napoli a fianco di Gaetano Manfredi.
La sua esperienza e le sue competenze, accanto allo spirito di impegno e di servizio con cui ha sempre lavorato sono una garanzia.
Buon lavoro”. Lo ha scritto su Twitter il segretario del Pd, Enrico Letta, all’indomani del varo della nuova giunta comunale di Napoli.
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FI: Mulè, la linea la detta Berlusconi, nessun altro
Ieri a Bruxelles ha riaffermato centralità sua figura
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22 ottobre 2021
12:39
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“Il vero problema è se quanto dicono i tre ministri è in linea con quanto dichiara Berlusconi e quindi con la linea di Forza Italia.
In una giornata per giunta, quella di ieri, dove il presidente Berlusconi a Bruxelles per il vertice del Ppe ha riaffermato ancora una volta la centralità della sua figura politica e istituzionale.
È lui che detta la linea di Forza Italia, non ci può essere nessun altro”. Lo dichiara il sottosegretario alla Difesa, Giorgio Mulè ospite de ‘L’aria che tira’ in onda su La7.
“Sbagliano – ha aggiunto – perché consciamente o inconsciamente stanno facendo il gioco di chi vuole dividere il centrodestra che nasce, invece, da un principio fondante che è l’inclusione e non dall’esclusione, come letto stamane in alcune interviste”.
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Poste: due webinar dedicati alla previdenza complementare
Altri appuntamenti il 26 e 28 ottobre su Economia familiare
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22 ottobre 2021
12:50
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Come pianificare un corretto percorso previdenziale, a seconda dell’età lavorativa; come avere dettagli operativi su anticipazioni e riscatti della pensione; perché è importante confrontarsi con un consulente per pianificare un corretto percorso previdenziale e per capire l’eventuale cifra da destinare a una forma di pensione integrativa.
Sono queste alcune delle domande fatte dagli oltre 2mila iscritti ai webinar sul tema “La Previdenza”, organizzati il 19 e 21 ottobre dal team di Poste Italiane, in occasione della Settimana dell’educazione previdenziale, che si tiene dal 18 al 24 ottobre.
Istituita all’interno del Mese dell’Educazione Finanziaria, ha l’obiettivo di migliorare le conoscenze dei cittadini in materia finanziaria, assicurativa e previdenziale.
Nel corso dei due webinar sono state fornite informazioni ed elementi utili per orientarsi nella gestione del fine lavoro e della longevità, in un contesto socio-demografico profondamente mutato rispetto al passato, che tenga conto anche dell’incremento della longevità media. La prossima settimana, spiega Poste in una nota, sono in programma per il 26 e il 28 ottobre due nuovi webinar (online e gratuiti per tutti) sul tema “L’economia personale e familiare”. Per registrarsi è possibile collegarsi al sito www.posteitaliane.it/educazione-finanziaria/eventi.

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Strage Bologna: Abbatino non vuole parlare, Corte lo obbliga
‘Non mi sento protetto’, ma dovrà deporre il 3 novembre
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BOLOGNA
22 ottobre 2021
12:50
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Maurizio Abbatino, l’ex boss della banda della Magliana, poi diventato collaboratore di giustizia, si è rifiutato di testimoniare in videoconferenza nell’ambito del nuovo processo sulla strage del 2 agosto 1980, che vede come principale imputato l’ex Avanguardia Nazionale, Paolo Bellini.

La Corte d’Assise presieduta da Francesco Maria Caruso, ha stabilito però che “l’audizione in videoconferenza del teste Abbatino Maurizio deve essere confermata” e ha fissato una nuova data, il 3 novembre.

L’audizione di Abbatino era prevista oggi, su richiesta delle parti civili, ma in apertura il presidente C ha detto che “è arrivata una lunga lettera dell’avvocato di Abbatino, Rosario Scognamiglio, che dice che non viene perché non se la sente, non si sente protetto, non ha risorse, è stato chiamato troppo in fretta, tutta una serie di argomenti che evidentemente non giustificano il rifiuto di testimoniare, ma che in questo momento attestano che non ci sarà”. Già il 24 settembre aveva mandato un certificato medico per attestare le sue precarie condizioni di salute che avevano fatto rinviare la testimonianza, prevista poi in presenza lo scorso venerdì. Anche in quel caso, però, il legale aveva mandato mail alla Procura generale, dicendo che per “motivi di sicurezza” sarebbe stato meglio sentire il teste in video.
Questa mattina, dopo aver annullato la videoconferenza odierna (anche perché Abbatino ha fatto sapere di aver inviato un altro certificato medico) e sentite le parti, la Corte ha però stabilito che il teste sarà ascoltato. “A tal fine si dà mandato al servizio centrale di protezione di dare corso senza ritardo all’audizione – ha detto Caruso – e di provvedere all’accompagnamento del teste nel sito riservato ove verrà effettuata l’audizione in videoconferenza. Il servizio centrale è pregato di prestare massima collaborazione – ha sottolineato il presidente Caruso – perché l’atto istruttorio possa avere luogo nelle condizioni di massima sicurezza per il collaboratore, assicurando altresì condizioni di trattamento personale adeguate alla situazione”.
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Fico, inclusione digitale priorità per cittadinanza attiva
Lo dimostrano firme online per referendum, rispettare differenze
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22 ottobre 2021
12:55
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“Anche l’inclusione digitale è non solo la sfida del presente, ma anche una priorità assoluta per il Paese perché è il modo in cui poter esercitare una cittadinanza attiva.
Lo dimostra quanto accaduto con le raccolte di firme online per i referendum.
Le nuove tecnologie offrono infatti straordinarie potenzialità nei rapporti fra cittadini, istituzioni e amministrazioni”. Lo afferma il presidente della Camera Roberto Fico in un video messaggio all’inaugurazione di “4 Weeks 4 Inclusion”.
“Il rispetto e la valorizzazione delle differenze non sono solo un dovere etico, ma motore e moltiplicatore di sviluppo economico e sociale e una delle direttrici da seguire per uscire dalla crisi. Le buone pratiche che le aziende italiane stanno adottando sono la dimostrazione di come il mondo del lavoro sia un luogo fondamentale per avanzare nel cambiamento e valorizzare tutte le diversità e non discriminarle”, conclude.
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Fridays for future, a Bari protesta sfila in bicicletta
‘Mobilità sostenibile per riconversione ecologica’
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BARI
22 ottobre 2021
13:04
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Si sposta sulle due ruote, su pattini e monopattini la protesta degli attivisti baresi del Fridays for future.
Da piazza Diaz, sul lungomare di Bari, le biciclette sono partite attraversando la città fino al parco 2 Giugno in occasione dello sciopero globale del clima che oggi si tiene in molte città d’Italia e del mondo.

L’obiettivo è “richiamare l’attenzione sul concetto di mobilità sostenibile” spiega Giorgia Mira, che con la sua bicicletta e al richiamo di un fischietto guida il corteo delle bici. “Non basta mettere qualche monopattino in città e offrire bonus per l’acquisto di biciclette – dice – . Se ci si ferma a questo, l’intervento fatto rischia di diventare solo greenwashing.
Bisogna rimodulare le città sulle esigenze dei mezzi sostenibili, con piste ciclabili adeguate e sicure”.
L’azione del “Bike Strike” nasce con l’obiettivo di evidenziare come “la mobilità sostenibile – aggiunge Giorgia Mira – , per essere veramente parte di un progetto di riconversione ecologica efficiente ed efficace deve prevedere spazi sicuri e ben collegati”.
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Covid: in Puglia 210 nuovi casi e 3 decessi
127 ricoveri in area non critica e 16 in terapia intensiva
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BARI
22 ottobre 2021
13:05
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Oggi in Puglia si registrano 210 nuovi casi su 20.532 test (1% incidenza) e 3 decessi.
I nuovi casi sono così distribuiti: 22 in provincia di Bari, 3 nella provincia Barletta-Andria-Trani, 30 in provincia di Brindisi, 60 nel Foggiano, 53 nel Leccese, 39 nel Tarantino, 3 casi riguardano residenti fuori regione.

Delle 2.160 persone attualmente positive 127 sono ricoverate in area non critica e 16 in terapia intensiva.
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Rsa: associazione Felicita, chiederemo a gip imputazione coatta
Azzoni, ‘archiviazione sarebbe fallimento ricerca della verità’
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22 ottobre 2021
13:17
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L’archiviazione dell’indagine sul Pio Albergo Trivulzio rappresenterebbe “per noi un fallimento nella ricerca della verità e sancirebbe l’ingiustizia del sistema giuridico italiano”.
Ecco perché Felicita presenterà “opposizione alla richiesta di archiviazione della Procura e nell’atto chiederà al gip di valutare l’imputazione coatta per i reati già ipotizzati, nonché di valutare di restituire gli atti ai pm per le incontrovertibili violazioni in materia di salute e sicurezza dei lavoratori”.
Lo hanno detto Alessandro Azzoni, presidente di Felicita, la principale associazione milanese per i diritti degli ospiti nelle Rsa nata dal comitato vittime del Pio Albergo Trivulzio, e l’avvocato Luigi Santangelo, alla conferenza stampa indetta per commentare la richiesta di archiviazione dell’inchiesta milanese sui contagi e i morti per coronavirus nella Rsa, nella primavera dell’anno scorso.
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L’omaggio di Berlusconi a Merkel, un portafortuna d’antiquariato
Alla cancelliera dono di buon auspicio per resto della carriera
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22 ottobre 2021
13:18
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È un oggetto d’antiquariato portafortuna l’omaggio che Silvio Berlusconi ha regalato alla cancelliera tedesca uscente Angela Merkel durante il loro incontro di ieri a Bruxelles, prima del Summit del Ppe.
Era un pezzo della collezione del leader di Forza Italia, che lo aveva acquistato dieci anni fa da un noto antiquario e in questa occasione ha voluto privarsene donandolo a Merkel, con l’augurio che gli possa portare fortuna per il resto della sua carriera.

La cancelliera ha accolto con il sorriso l’omaggio, corredato da un biglietto, come si vede in una foto pubblicata su Twitter dalla senatrice azzurra Licia Ronzulli, che ha accompagnato l’ex premier all’appuntamento assieme al coordinatore nazionale del partito, Antonio Tajani.
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Michel, summit Ue senza Merkel come Roma senza Vaticano
Fonti europee, ‘cancelliera è monumento, mancherà sua saggezza’
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BRUXELLES
22 ottobre 2021
13:21
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Nella cerimonia di commiato ad Angela Merkel, al vertice dei leader Ue, il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha paragonato la cancelliera ad un “monumento”.
E nel proporre confronti, Michel ha detto: “il Consiglio europeo senza Angela è come Roma senza il Vaticano, o Parigi senza la Torre Eiffel.
La sua saggezza mancherà soprattutto nei momenti complessi”. Lo riferiscono fonti Ue.
Michel ha poi evidenziato tre caratteristiche della leader tedesca: “curiosità scientifica, intellettuale e semplicità”.
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Standing ovation dei leader Ue per Merkel al suo ultimo summit
Fonti europee, saluto a cancelliera e premier svedese Lofven
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BRUXELLES
22 ottobre 2021
13:33
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Standing ovation dei leader Ue, al termine di una breve cerimonia informale organizzata dal presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, per salutare la cancelliera tedesca, Angela Merkel, ed il premier svedese, Stefan Lofven, al loro ultimo summit.
Lo riferiscono fonti Ue.

Il presidente del Consiglio europeo ha sorpreso Merkel e Loefven con un breve video di memorie, regalando loro anche un’impressione artistica dell’Europa building, l’edificio in cui si tengono i vertici dei leader, personalizzato per ciascuno dei due, riferiscono le stesse fonti europee.
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Anniversario morte Cucchi: Letta non accada più. Conte, si chieda scusa
Fratoianni: “E’ morto per mano dello Stato che avrebbe dovuto tutelarlo”
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22 ottobre 2021
13:45
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Oggi ricorre l’anniversario della morte di Stefano Cucchi e la politica lo ricorda.  “Il mio pensiero in questo triste anniversario va a Stefano Cucchi, a sua sorella e alla sua famiglia.
E a tutti coloro che nelle forze dell’ordine hanno aiutato ad arrivare alla verità.
Perché non succeda mai più”, scrive su Twitter il segretario del Pd, Enrico Letta riferendosi alla morte del giovane romano, avvenuta il 22 ottobre 2009.

“Oggi si rinnova un dolore: ricorre l’anniversario della morte di Stefano Cucchi. La vicinanza e l’abbraccio vanno a Ilaria e a tutta la sua famiglia, che hanno dovuto affrontare con coraggio e determinazione anni di enorme sofferenza e angoscia, conditi da offese e calunnie”, commenta, invece, il Presidente M5s Giuseppe Conte in un post. “Questa immagine dello Stato idealmente e finalmente vicino a chi da anni chiede verità e giustizia dobbiamo tenerla bene a mente e acquisirla nel nostro bagaglio a futura memoria. Ne faccia tesoro anche chi – sottolinea – non ha ancora trovato il coraggio di dire alla famiglia di Stefano una parola semplice, ma pesante e importante: ‘scusa’ “.
“Il 22 ottobre 2009 moriva Stefano Cucchi, per mano dello Stato che avrebbe dovuto tutelarlo. Voglio ricordarlo sempre, come voglio ricordare il coraggio e la forza di Ilaria e della famiglia, nell’accertare la verità dei fatti. Perché sia da monito e perché non accada mai più”, scrive su Facebook il segretario nazionale di Sinistra italiana, Nicola Fratoianni.
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P.A: linee guida, smart work ruoti, lavoro prevalente sia in presenza
Lo si legge nelle linee guida presentate oggi dal ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta ai sindacati. Previste 11 ore di fascia di disconnessione
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22 ottobre 2021
20:39
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L’amministrazione pubblica che vuole fare smart working deve garantire “l’invarianza dei servizi resi all’utenza” ma anche “un’adeguata rotazione del personale autorizzato alla prestazione di lavoro agile, assicurando comunque la prevalenza per ciascun lavoratore del lavoro in presenza”.
Lo si legge nelle linee guida presentate oggi dal ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta ai sindacati.
Non si può quindi fare lavoro agile cinque giorni a settimana ma lo si deve alternare con il lavoro in ufficio.

NO ALLA LINEA INTERNET DI CASA – Nell’attività di smart working il dipendente pubblico non potrà usare la propria rete internet domestica per servizio. E’ un altro aspetto che emerge dalle linee guida sul lavoro agile presentate ai sindacati dal ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta. ” Si deve fornire il lavoratore- si legge – di idonea dotazione tecnologica. Per accedere alle applicazioni del proprio ente può essere utilizzata esclusivamente la connessione Internet fornita dal datore di lavoro”. Quindi deve essere assicurata “l’adozione di appositi strumenti tecnologici idonei a garantire l’assoluta riservatezza dei dati e delle informazioni trattati durante lo svolgimento del lavoro agile” . “In nessun caso – si legge – può essere utilizzato un’utenza personale o domestica del dipendente per le ordinarie attività di servizio”.
FASCIA DI DISCONESSIONE DI 11 ORE – Anche il lavoratore pubblico in smart working avrà diritto ad un periodo di riposo consecutivo giornaliero non inferiore a 11 ore per il recupero delle energie psicofisiche così come prevede il contratto per il lavoro in presenza. Lo chiariscono le linee guida presentate oggi dal ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta sulla fascia di inoperabilità o disconnessione. Il documento ricorda che la prestazione lavorativa in modalità agile è svolta senza un vincolo di orario nell’ambito delle ore massime di lavoro giornaliere e settimanali stabilite dai CCNL. Il lavoratore può richiedere, ove ne ricorrano i relativi presupposti, la fruizione dei permessi orari previsti dai contratti collettivi o dalle norme di legge quali i permessi per particolari motivi personali o familiari, i permessi sindacali e quelli della legge 104. Nelle giornate in cui si fa smart working – si chiarisce “non è possibile effettuare lavoro straordinario, trasferte, lavoro disagiato, lavoro svolto in condizioni di rischio”. In caso di problematiche di natura tecnica e/o informatica, e comunque in ogni caso di cattivo funzionamento dei sistemi informatici, qualora lo svolgimento dell’attività lavorativa a distanza sia impedito o sensibilmente rallentato, il dipendente è tenuto a darne tempestiva informazione al proprio dirigente. Se queste problematiche dovessero rendere temporaneamente impossibile o non sicura la prestazione lavorativa l’amministrazione può richiamare il dipendente a lavorare in presenza. Per sopravvenute esigenze di servizio il dipendente in lavoro agile può essere richiamato in sede almeno il giorno prima. Il rientro in servizio non comporta il diritto al recupero delle giornate di lavoro agile non fruite.
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Eitan: udienza Milano rinviata al primo dicembre
Bimbo al centro contesa tra i nonni materni e la zia paterna
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MILANO
22 ottobre 2021
13:52
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È stata rinviata al prossimo primo dicembre l’udienza davanti al Tribunale per i minorenni di Milano dove oggi è iniziata la discussione sul caso di Eitan, il bimbo sopravvissuto alla tragedia della funivia del Mottarone e al centro di una contesa tra i nonni materni e la zia paterna nominata tutrice legale del piccolo.
In queste settimane le parti potranno, a quanto si è saputo, depositare documenti.

I giudici hanno invitato le parti al silenzio stampa.
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A Taranto, ‘clima insostenibile operatori trasporto disabili’
Passaggio a raggruppamento temporaneo di imprese
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TARANTO
22 ottobre 2021
14:20
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“Lei è sospeso dal servizio ed abbiamo inviato raccomandata alla quale deve rispondere.
Nessun ordine di servizio le è stato assegnato per oggi e per i prossimi giorni.
Distinti saluti”. E’ uno dei messaggi arrivati sulla chat WhatsApp dei dipendenti che da qualche settimana – sostiene la Cgil – sono passati dalla ditta Tundo al Raggruppamento temporaneo d’imprese composto da Padovano, Dover e Scoppio, che si occupa del trasporto disabili della provincia di Taranto. La denuncia arriva dalla Cgil e dai sindacati di categoria Filt ed Fp Cgil.
La sospensione è stata notificata con un messaggio via WhatsApp a un dipendente considerato “disobbediente solo perché – sottolineano le organizzazioni sindacali – aveva chiesto, come suo diritto, di conoscere con anticipo gli orari di lavoro del suo contratto part-time”. Ma Cgil, Fp Cgil e Filt segnalano anche altri messaggi dello stesso tenore: “Vi ricordiamo che avete l’obbligo, come dipendente subordinato, di obbedire alle direttive gerarchiche del datore di lavoro”.
Secondo Mimmo Sardelli, della Funzione pubblica Cgil, e Francesco Zotti, segretario della Filt, questo è “un appalto che non ha dignità. Lo stesso in cui per mesi è stato negato il lavoro ad una operatrice, sospesa solo perché osava chiedere il pagamento degli stipendi”.
La sospensione “di un lavoratore attraverso un messaggio WhatsApp – commenta il segretario generale della Cgil di Taranto, Paolo Peluso – è un atto gravissimo che ci dimostra, se mai ce ne fosse ancora bisogno, quanto sia utile procedere in appalti delicati come questi, che riguardano il bisogno di assistenza di cittadini fragili, con l’internalizzazione della forza lavoro. Un gesto di dignità per operatori e assistiti”.
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‘Parlare poco apparire mai’, in un film i 30 anni della Dia
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22 ottobre 2021
15:34
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L’intuizione di Giovanni Falcone, le esperienze degli uomini e delle donne che in quel sogno hanno creduto, e il lavoro nell’ombra che ha portato a sequestri e arresti eccellenti.
I 30 anni della Direzione investigativa Antimafia sono raccontati nel film “DIA 1991 – Parlare poco Apparire mai”, prodotto da Rai Cinema e 42° parallelo.

La Dia nasce ispirata da Falcone: occorreva una struttura investigativa simile all’FBI, composta da personale specializzato nella lotta alla criminalità organizzata, di provenienza interforze. E’ diventata operativa, però, solo dopo la strage di Capaci. E il film inizia da lì, da quel 24 maggio 1992, con le immagini di una telecamera a pochi centimetri dall’asfalto, ridotto a sterrato dall’esplosione. Quattro storie, con dieci voci narranti e la memoria di Falcone tenuta in vita dal magistrato Giuseppe Ayala. Dalla cattura di Bagarella, all’inchiesta Olimpia sulla ‘ndrangheta, poi la cattura del boss della camorra casalese “Sandokan” Francesco Schiavone, e le infiltrazioni della criminalità organizzata nel Nord Italia: a raccontare sono gli uomini senza volto che hanno condotto le indagini, sempre nell’ombra, nascosti dal mefisto.
Le loro testimonianze si alternano alle immagini delle teche RAI e a filmati inediti, in un passaggio dal presente al passato. Il film scritto da Diana Ligorio e con la regia di Leonardo Dalessandri, andrà in onda il 29 ottobre alle 21.20 Rai3.
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Covid, in Toscana monitoraggio acque reflue per allerta precoce
‘In fognature tracce virus coerenti con nuove ondate’
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FIRENZE
22 ottobre 2021
16:07
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Costruire, grazie a una rete di monitoraggio delle acque reflue, un sistema di controllo dell’andamento epidemico e dotarsi di una struttura di ‘allerta precoce’ sull’andamento del Covid, ma anche per il controllo della diffusione di altri microrganismi patogeni.
É l’obiettivo del progetto messo in campo dalle Università di Firenze e di Pisa, in collaborazione con Ingegnerie Toscane, l’Autorità Idrica Toscana e le aziende regionali di gestione del Servizio idrico integrato.

Alcuni dei risultati preliminari della ricerca (la prima fase terminerà in questo mese di ottobre) sono stati presentati oggi a Firenze. E’ emerso che ogni nuova ondata di crescita di casi positivi al Covid è stata segnalata dalla rete di monitoraggio, in coerenza con i risultati dei tamponi oro-faringei. Il progetto, che andrà avanti per tre anni, prevede un percorso di sviluppo progressivo di punti di controllo delle acque reflue che si attesteranno a regime in 13 punti di monitoraggio.
Secondo i dati regionali l’86% della popolazione residente è servita da pubblica fognatura ed il 79% da depurazione delle acque reflue. Soltanto 30 depuratori servono i 2/3 della popolazione relativa alla totalità dei depuratori toscani. “E’ un progetto all’avanguardia, in cui abbiamo subito creduto e che va ad aggiungersi al nostro sistema diffuso e articolato di contrasto alla pandemia attraverso lo screening tra la popolazione e la vaccinazione dei cittadini”, ha commentato il presidente della Toscana Eugenio Giani. Per l’assessore toscano al diritto alla salute, Simone Bezzini “questo nuovo strumento di indagine, che ci consente di intercettare nuovi focolai e di monitorare la diffusione del virus nella popolazione, può anche aiutarci in modo determinante a definire protocolli, procedure e metodiche per il prelievo, la conservazione e le analisi delle acque reflue, per realizzare modelli di indagine su altri patogeni”.
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Polizia: aggressioni a Polfer Lamezia, sit in sindacati
Chiesto aumento organico e dotazione di taser
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LAMEZIA TERME
22 ottobre 2021
16:09
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Aumento dell’organico, potenziamento del presidio, taser in dotazione.
Queste, in sintesi, le richieste dei sindacati di Polizia che stamani hanno organizzato un sit-in davanti la stazione ferroviaria di Lamezia Terme centrale dove, nei giorni, scorsi, in due occasioni, sono stati aggrediti quattro dei sedici agenti in servizio alla Polizia ferroviaria.

“L’unico vero atto dovuto – ha detto Gianfranco Morabito, segretario provinciale del Siulp – sarebbe quello di una presa di coscienza del Governo che metta in agenda, in primis, il tema delle aggressioni alle forze dell’ordine e provveda, senza ritardi, a correggere le incresciose storture ordinamentali e, nel contempo, si determini ad implementare gli organici tanto del Commissariato di Lamezia Terme quanto delle Specialità (Polizia Ferroviaria, Stradale e di Frontiera) operanti nel comprensorio lametino che, da troppo tempo, soffrono di carenze non più sopportabili”, “E’ normale – gli ha fatto eco Giuseppe Brugnano, segretario nazionale Fsp – che riducendo di più la coperta ci si riduce a sopprimere anche il turno notturno e, se in valutazione, sopprimere anche quello serale. Con questi numeri è difficile garantire quel target di sicurezza che la cittadinanza si aspetta da noi”.
A portare la solidarietà ai colleghi anche il neoeletto consigliere regionale Antonio Montuoro, agente di polizia, il sindaco di Lamezia Terme Paolo Mascaro insieme ad alcuni consiglieri comunali, ed il parlamentare della Lega Domenico Furgiuele.
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Mattarella riceve Presidente Repubblica Croazia Zoran Milanovic
Pranzo al Quirinale anche con sottosegretario Della Vedova
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22 ottobre 2021
16:15
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“Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha ricevuto questa mattina al Quirinale il Presidente della Repubblica di Croazia, Zoran Milanovic, intrattenendolo successivamente a colazione.
Era presente il Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Benedetto della Vedova”.

Lo rende noto un comunicato del Quirinale.
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Salvini, centrodestra ha dovere di essere unito
Chi critica e bisticcia sbaglia,chiesto a Cav e Meloni incontro
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PALERMO
22 ottobre 2021
16:26
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“Chi critica, chi bisticcia e polemizza, sbaglia.
L’obiettivo della Lega è unire, federare, in un centrodestra unito.
Ho chiesto a Berlusconi e Meloni di incontrarci già la prossima settimana. Il centrodestra ha il dovere di essere unito e compatto per vincere prima in Sicilia e poi a livello nazionale”. Così il leader della Lega Matteo Salvini, a Palermo.
“Il Centrodestra troppo litigioso e diviso non va bene: siamo qui per unire, non pretendere, non imporre. Voglio un 2022 per la Lega memorabile, epocale”, ha aggiunto Salvini.
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Calabria: Occhiuto, chiesto a Speranza responsabilità sanità
“Mi nomini commissario per potermi occupare riforma sistema”
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CATANZARO
22 ottobre 2021
16:27
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“La Calabria è una regione in cui i calabresi non riescono a curarsi, devono andare fuori.
Io mi gioco tutto nella mia attività di Governo sulla capacità che avrò di governare la sanità riformandola, quindi ho chiesto a Speranza, come giusto, che mi nomini commissario alla sanità perché io mi possa occupare della riforma del sistema sanitario in Calabria”.
Lo ha detto Roberto Occhiuto, presidente eletto della Regione Calabria, a La7.
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Alla Festa di Roma la storia libertaria di Onde radicali
Il docu di Gianfranco Pannone, coautori Dell’Omo e Dezi
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ROMA
22 ottobre 2021
16:51
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“Sono andato da Marco Pannella con tutte le attrezzature che avevo a casa dicendo: Io ho una radio pronta per trasmettere, vorrei fare qualcosa di diverso.
E lui ha detto: Vuoi fare Radio Radicale? Falla”: le parole di Pino Pietrolucci, co-fondatore di Radio Radicale, sono un perfetto incipit per ONDE RADICALI di Gianfranco Pannone – coautori Marco Dell’Omo e Simonetta Angeloni Dezi – passato alla Festa di Roma.

Una realtà, quella di questa radio, che nasce tra la fine del 1975 e l’inizio del 1976 per iniziativa di un gruppo di militanti radicali in un piccolo appartamento di Roma situato in via di Villa Pamphili, nel quartiere Monteverde. Come le radio libere che andavano nascendo in quegli anni anche Radio Radicale fu caratterizzata dallo spirito libertario, ma fin dall’inizio si distinse dalle altre emittenti per la sua filosofia editoriale. Basti pensare a Le 72 Ore di Pannella: durante la campagna elettorale del 1976. Lo storico leader radicale, insieme all’allora direttore Pino Pietrolucci, fu protagonista di un filo diretto con gli ascoltatori che durò 72 ore.
Pannone nelle sue note confessa come sia “stato emozionante realizzare Onde radicali, con la complicità dei due co-autori Marco Dell’Omo e Simonetta Angeloni Dezi e dei produttori”. E aggiunge: “Da ragazzo ho frequentato i radicali, vivi, coraggiosi e un po’ folli; la stessa ‘follia’ che vedo in questa radio unica al mondo che tanto deve a Marco Pannella e a Massimo Bordin. Ho incontrato sulla mia strada dei magnifici testimoni, da Paolo Vigevano a Marco Taradash, ma sono anche le voci che arrivano dall’archivio della radio a giungermi moderne; oltre a quelle di Pannella e Bordin, la voce di Leonardo Sciascia, per esempio, coscienza critica di un’Italia bella e possibile”.
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Bankitalia:Pil 2021 +6% con vaccini e ritorno mobilità
Revisione al rialzo stime nel bollettino economico
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22 ottobre 2021
17:00
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La crescita italiana, dopo un secondo trimestre superiore alle attese, sarebbe proseguita nei mesi estivi segnando una crescita di oltre il 2%, con i consumi ripartiti grazie alle vaccinazioni e al ritorno della mobilità.

“Sulla base delle nostre attuali valutazioni, l’aumento del Pil dovrebbe collocarsi intorno al 6%” nell’intero 2021.

Lo scrive Bankitalia nel suo Bollettino economico, collocando le stime intorno ai valori indicati dal Governo, con una sensibile revisione al rialzo rispetto al Bollettino di luglio scorso.
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Vaccini: Regione Fvg, aperte prenotazioni 3/a dose “booster”
Riccardi, possibile utilizzare solo Comirnaty di BioNTech/Pfizer
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TRIESTE
22 ottobre 2021
17:05
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Da oggi sono aperte le prenotazioni per la terza dose “booster” della vaccinazione anti Covid per soggetti con condizione di fragilità e over 60.
Le prenotazioni possono essere effettuate mediante tutti i canali in uso, call center, Cup, farmacie e Webapp.
A prescindere dal vaccino utilizzato per il ciclo primario (Comirnaty, Spikevax, Vaxzevria, Janssen), considerate le indicazioni fornite da EMA e AIFA, fino a nuove indicazioni sarà possibile utilizzare come dose “booster” solo il vaccino Comirnaty di BioNTech/Pfizer. Lo comunica il vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi, precisando che possono prenotare il richiamo, purché abbiano completato il ciclo vaccinale primario da almeno 6 mesi, i cittadini nati nel 1961 e prima; le persone con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti di età uguale o maggiore di 18 anni.
Le patologie previste sono: malattie respiratorie che necessitino di ossigenoterapia e fibrosi polmonare idiopatica; scompenso cardiaco in classe avanzata (III-IV NYHA) e pazienti post shock cardiogeno; sclerosi laterale amiotrofica e altre malattie del motoneurone, sclerosi multipla, distrofia muscolare, paralisi cerebrali infantili, miastenia gravis, patologie neurologiche disimmuni; soggetti con diabete di tipo 1, soggetti con diabete di tipo 2 che necessitano di almeno 2 farmaci per il diabete o che hanno sviluppato complicanze; morbo di Addison; panipopituitarismo; fibrosi cistica; cirrosi epatica; pazienti con pregresso evento ischemico-emorragico cerebrale che abbia compromesso l’autonomia neurologica e cognitiva; persone che hanno subito uno “stroke” nel 2020 – 2021 o prima del 2020 con un ranking maggiore o uguale a 3; talassemia major; anemia a cellule falciformi; altre anemie gravi; persone con sindrome di Down; persone con BMI maggiore di 35; persone disabili gravi ai sensi della legge 104/1992 art. 3 comma 3.
La somministrazione del booster è indicata per i cittadini che non siano già inclusi nelle categorie con immunodepressione primitiva o secondaria, per i quali è stata già avviata in via prioritaria la somministrazione di una dose addizionale.
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Draghi, aperto spiraglio su revisione Patto Migrazioni
‘E’ lì che abbiamo bisogno di maggiori progressi’
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BRUXELLES
22 ottobre 2021
17:05
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“Sono molto soddisfatto di come si è conclusa la discussione” sui migranti.
“Il testo originario parlava solo di movimento secondari senza il punto dell’equilibrio tra responsabilità e solidarietà”.
Lo dice il premier Mario Draghi dopo il Consiglio Ue. “Il più importante quadro legale sul quale dobbiamo fare progressi è il Patto sulla migrazione e l’asilo”, aggiunge Draghi che spiega: “per una strana eterogenesi dei fini quello che doveva essere un paragrafo sul finanziamento dei muri non contiene questa possibilità ma ha aperto uno spiraglio sulla discussione sul Patto di asilo e di migrazione, ferma da un anno”.
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Energia: Draghi, preparare subito stoccaggi integrati
‘Dobbiamo proteggere tutti i Paesi dell’Ue in egual misura’
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BRUXELLES
22 ottobre 2021
17:07
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Sull’energia “siamo stati espliciti con la necessità di preparare subito uno stoccaggio integrato con le scorte strategiche.
Dobbiamo proteggere tutti i Paesi dell’Ue in egual misura”.
Lo dice Mario Draghi in conferenza stampa dopo il Consiglio Ue. “Nel lungo periodo è sulla strategia delle rinnovabili che bisogna puntare. Ma se i prezzi del gas salgono, si pone un problema anche di finanziare questo percorso. Ed è difficile rinunciare al gas immediatamente per molti Paesi”.
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COVID: 3.882 POSITIVI, 39 LE VITTIME
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
22 ottobre 2021
17:11
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Sono 3.882 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 3.794.
Sono invece 39 le vittime in un giorno (ieri 36). I tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia sono 487.218. Ieri erano stati 574.671. Il tasso di positività è allo 0,8%, in aumento rispetto allo 0,66% di ieri. Sono 343 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 13 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 22. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.443, rispetto a ieri sono 4 in più. Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 73.729, in calo di 21 persone nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.733.557, i morti 131.763. I dimessi e i guariti sono invece 4.528.065, con un incremento di 3.861 rispetto a ieri.
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Green pass:perquisiti 3 anarchici a Milano per corteo sabato
Indagati per violenza privata e altri reati per disordini 16/10
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MILANO
22 ottobre 2021
17:14
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Gli investigatori della Digos, coordinati dal capo del pool antiterrorismo di Milano Alberto Nobili, hanno perquisito oggi tre antagonisti-anarchici, tra Varese e il capoluogo lombardo e che frequentano il centro sociale Telos di Saronno (Varese), indagati per interruzione di pubblico servizio, violenza privata, manifestazione non autorizzata e istigazione a disobbedire alle leggi in relazione al corteo No Green pass di sabato scorso a Milano, a cui hanno preso parte oltre 10mila manifestanti.

Si era trattato dell’ennesimo sabato di proteste con tantissimi disagi in città e con le forze dell’ordine che hanno dovuto anche respingere tentativi di azioni contro obiettivi sensibili, come la sede della Cgil di corso di porta Vittoria.
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Nasce Review, magazine del Foglio attento alle storie
Dirige Annalena Benini, longform per riflettere e cover d’autore
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22 ottobre 2021
17:21
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“Un occhio attento alle storie delle persone, che si muovono sempre lungo strade inattese e misteriose, e la voglia di raccontare i cambiamenti del mondo provando a offrire uno sguardo un po’ laterale, nuovo”: con questa “pretesa” e questo “desiderio” nasce, nelle parole della direttrice Annalena Benini, Il Foglio Review, il magazine che dal 23 ottobre sarà in edicola con il quotidiano.

“Vogliamo immergerci nelle storie e per questo adottiamo la formula del longform, che peraltro appartiene alla storia del Foglio, per avere un respiro più lungo, più arioso, rispetto alla velocità che spesso nel nostro lavoro ci domina, ci schiaccia”, spiega Benini, da vent’anni in forza al giornale fondato da Giuliano Ferrara e oggi diretto da Claudio Cerasa, parlando della rivista che avrà cadenza mensile.

La sfida della carta, “oggi non da poco, la raddoppiamo, usando una bella carta, un bel formato e soprattutto disegni bellissimi e copertine illustrate, d’autore”, spiega. La cover del primo numero è stata affidata a Emiliano Ponzi, uno dei migliori illustratori della sua generazione, che ha firmato per New York Times, New Yorker, Politico e numerosi bestseller internazionali: raffigura una ragazza afghana che legge un libro di nascosto, dietro una tenda, “compiendo un atto di coraggio, entrare nel mondo dell’immaginazione in cui può essere libera”.
“Il titolo – spiega Ponzi su Instagram – è ‘Leggere Sally Rooney a Kabul’, Rooney è la scrittrice della modernità, parla ai millennials, alle giovani donne e agli uomini. La copertina è dedicata a tutte quelle persone che vivono in una città come Kabul, dove, negli ultimi venti anni, hanno sperimentato il concetto di modernità e una sorta di libertà e ora sono costretti a tornare indietro nel tempo con regole e padroni che vanno nella direzione opposta. Sotto i regimi, leggere è il più grande atto sovversivo che un essere umano possa compiere”.
Con Paola Peduzzi vicedirettrice e Giulia Pompili al coordinamento, “la rivista – sottolinea Benini – ha una regia femminile, vuole allargare lo sguardo sull’essere una donna oggi, non solo in Italia, a Roma, nella redazione di un giornale, ma anche nei luoghi dove le cose accadono, per riflettere senza accapigliarsi, portando punti di vista diversi, arricchendo il dialogo con il coinvolgimento di scrittrici e scrittori”.
Se lo “zoccolo duro” dei lettori del ‘Foglio’ “è cresciuto in questi 25 anni con il giornale, ci piacerebbe allargarci a un pubblico più giovane, diventare un oggetto di desiderio e di lettura anche per i ragazzi”, aggiunge. Il prezzo di lancio è 50 centesimi più il prezzo del giornale, con cui resterà in vendita per tutto il mese. Dopo i primi giorni sarà possibile acquistare la copia digitale. La tiratura iniziale è di 30 mila copie, la foliazione di 48 pagine.
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Domani il Think Local Day, giornata per sostenere realtà locali
QR Code su vetrine e marciapiedi per scoprirle e dare contributo

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Sconti super da Prénatal!
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Prénatal

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22 ottobre 2021
17:44
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In tutta Italia, sabato 23 settembre si celebra il Think Local Day, giornata nazionale dedicata alla prossimità locale, promossa dal Think Thank eroiNORMALI.
Tanti gli appuntamenti in programma da Nord a Sud per sensibilizzare sull’importanza della condivisione basata sull’appartenenza territoriale che, se messa in rete, crea immediatamente valore.

Dalla bottega storica al sito culturale, dal prodotto tipico alla locale associazione di volontariato: Think LocaL significa connettersi con tutte le realtà del proprio quartiere, vivere la cultura di prossimità senza darla per scontata, valorizzare e rilanciare l’economia limitrofa, donare una parte del proprio tempo alla comunità, adottare la logica di prossimità per una sostenibilità ambientale percorribile.
Grazie al contributo e il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dei comuni e della associazioni dei commercianti e degli artigiani di tante città d’Italia, le iniziative sul territorio saranno numerose. In tante città sarà possibile, attraverso la lettura di un semplice QR Code sensibilizzare la collettività sui gesti che possono valorizzare il nostro patrimonio attraverso un piccolo ma significativo contributo. Il QR Code del Think LocaL ricoprirà i marciapiedi del centro storico di Firenze, potrà essere visualizzato sugli schermi delle edicole di Milano e sarà esposto sulle vetrine di tantissime città da Como a Catania, da Milano a Napoli. Basterà scansionare il QR Code e scoprire come poter fare qualcosa per il proprio quartiere, il proprio territorio, “Erroneamente abbiamo inteso l’utilizzo del digitale al fine di creare un mondo parallelo, attratti dal fascino della non distanza, del contatto infinito – spiega Massimiliano Molese, ideatore e fondatore di eroiNORMALI – perdendo il significato originario di qualsiasi innovazione tecnologica: abilitare un processo per renderlo più semplice, fruibile, immediato. Ecco questo è il nostro messaggio: vivere consapevolmente la prossimità locale utilizzando il digitale come mezzo abilitante per semplificare l’accesso al valore che ci circonda: il nostro quartiere, la nostra città”.
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Avvicendamento tra fratelli alla guida della Folgore
Passaggio di consegne a Pisa tra Beniamino e Roberto Vergori
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PISA
22 ottobre 2021
18:08
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Avvicendamento tra fratelli alla guida della Folgore, la brigata paracadutisti dell’Esercito italiano.
La cerimonia si è svolta stamani, presso la caserma Gamerra di Pisa: il generale Beniamino Vergori ha ceduto il comando al fratello, parigrado, Roberto.
Presente all’avvicendamento il generale Angelo Michele Ristuccia, comandante della divisione Vittorio Veneto e le autorità cittadine.
“I sentimenti che ci animano – ha detto Beniamino Vergori nel suo intervento – devono sempre essere quelli di operare per essere all’altezza del personale alle proprie dipendenze, di riuscire ad adempiere ai nostri compiti nel migliore dei modi, con lealtà, onestà, coraggio e professionalità, anteponendo sempre gli interessi dell’istituzione che rappresentiamo” Sotto il comando di Beniamino Vergori i paracadutisti della Folgore, è spiegato in una nota, hanno operato missioni all’estero in quasi tutti i teatri operativi, compresa la conduzione della delicatissima fase finale della missione ‘Resolute Support’ in Afghanistan e l’operazione di evacuazione del personale italiano e afghano, fino agli impegni sul territorio nazionale nell’ambito dell’operazione Strade sicure.

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Mastella annuncia nascita movimento politico nazionale
‘Meglio noi di Centro non nuova Dc. Con quelli che vorranno’
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BENEVENTO
22 ottobre 2021
18:12
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“Meglio noi di centro” è il nome del movimento politico cui darà vita Clemente Mastella, riconfermato sindaco a Benevento.
Ad annunciarlo è l’ex Guardasigilli ai cronisti a margine della cerimonia di proclamazione della sua elezione a primo cittadino avvenuta in tarda mattinata al Tribunale di Benevento.
“La mia rielezione – dice Mastella – ha avuto un effetto mediatico che non immaginavo. Confermo che voglio rifondare il centro che non sarà una nuova Dc, in quanto non più ripetibile”. “Con chi? Con tutti quelli che ne hanno voglia. E, credetemi, non sono pochi perché registro che sulla iniziativa c’è tanto interesse”, conclude Mastella.
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Fi:Gelmini,agisco nel centrodestra ma rivendico nostro ruolo
“Confronto franco per tornare protagonisti”
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NAPOLI
22 ottobre 2021
18:27
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“La nostra azione di svolge all’ interno di Forza Italia, e dentro il centrodestra, ma si tratta di affermare la specificità del nostro ruolo”.
Così il ministro per gli Affari regionali Maria Stella Gelmimi, in un intervento al convegno dei giovani di Confindustria a Napoli.

“È quello che il presidente Berlusconi ha fatto in questi anni “- ha aggiunto Gelmini collegata in web con la Stazione Marittima – il populismo non tira più e non ci possiamo rassegnare alla percentuale davvero preoccupante di italiani che si sono rifugiati nell’astensione”.
“Sono convinta – ha concluso il ministro per gli Affari regionali- che attraverso un confronto franco e leale al nostro interno FI possa e debba ritornare protagonista nel centrodestra . Non si tratta di litigare con Salvini o Meloni, ma di rivendicare specificità del ruolo che abbiamo”.
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Pnrr:Garavaglia,dl in Cdm prossima settimana,2mld a turismo
“Il doppio con l’effetto leva. Possibile ok martedì”
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MILANO
22 ottobre 2021
18:28
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Il decreto annunciato da Draghi per rimuovere gli ostacoli all’attuazione del Recovery “penso vada in Consiglio dei Ministri martedì, comunque settimana prossima”.

Così il ministro del Turismo Massimo Garavaglia, a margine della presentazione a Milano dei Winter Master Games.

“Ci saranno una serie di misure che iniziano a implementare gli investimenti previsti del Pnrr. Per quanto riguarda il turismo c’è un decreto, vale circa 2 miliardi che poi diventano il doppio con l’effetto leva finanziaria, per migliorare la qualità delle strutture ricettive”, ha aggiunto riferendosi all’estensione del Superbonus al settore all’80%.
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No Green pass: un migliaio in corteo a Udine
Presenti anche metalmeccanici e autoferrotramvieri
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UDINE
22 ottobre 2021
19:25
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“Tutti insieme con Trieste per l’Italia libera”, è lo striscione che apre il corteo contro il Green pass che si sta svolgendo in queste ore a Udine e al quale partecipa un migliaio di persone.

Il corteo è partito alle 18.30 da piazzale Chiavris (Udine Nord) per dirigersi verso in piazza I maggio e piazza Libertà, dove è in programma un’assemblea con interventi degli organizzatori.
In apertura di corteo un camion con la scritta Costituzione in azione e altri striscioni come “Movimento Italiano no green pass: Adesso basta”, “La peggior dittatura è la falsa democrazia”.
Tra i partecipanti ci sono esponenti dei “Metalmeccanici no pass” e “Autoferrotranvieri no Green pass”. Mentre sfilano tra le strade del centro, i manifestanti scandiscono a gran voce slogan come “Studio e Lavoro senza passaporto” e “Trieste chiama e Udine risponde”. Il corteo è continuamente monitorato dalle forze dell’ordine. Per consentire lo svolgimento della manifestazione, sono state messe in atto alcune limitazioni al traffico veicolare.
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No pass tornano in piazza. G20 Roma, Eur sarà zona rossa
Due manifestazioni nella Capitale. In 2mila per la sicurezza summit
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23 ottobre 2021
11:37
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Tornano le manifestazioni contro il green pass nell’ultimo sabato prima del vertice dei capi di Stato e di governo del G20 in programma il 30 e 31 ottobre a Roma; un summit blindato che vedrà in campo migliaia di uomini delle forze di polizia e dell’Esercito e l’intera area dove si terranno le riunioni trasformata in zona rossa, per garantire una bolla di massima sicurezza.

Proprio la Capitale, dopo le tensioni in piazza e l’assalto alla Cgil due settimane fa, sarà nelle prossime ore ancora una volta al centro delle proteste.
Due le manifestazioni autorizzate, entrambe nella zona del Circo Massimo: una organizzata dal movimento ‘Liberi cittadini’, lo stesso del quale fa parte Pamela Testa, arrestata dopo gli scontri del 9 ottobre; l’altra con la partecipazione, tra gli altri, dell’attore Enrico Montesano e dell’ex grillina Sara Cunial.
Due appuntamenti, ripetono dalla Questura, sui quali non sembrano esserci particolari timori e ai quali dovrebbero partecipare un migliaio di persone. Visto però quello che è accaduto due settimane fa, con un’evidente sottovalutazione dei numeri in piazza e un dispositivo di prevenzione che non ha funzionato, la presenza delle forze dell’ordine sarà comunque massiccia. Come lo è stata a Trieste nonostante l’annullamento del corteo da parte degli organizzatori per il timore che potesse essere strumentalizzato da chi puntava a trasformare la piazza in un terreno di scontro. Nel capoluogo friulano, divenuto il centro delle proteste contro il certificato, si è sciolto anche il presidio in piazza Unità d’Italia. “Ci dispiace che la scintilla che avevamo contribuito a creare sia sotto pesante soffocamento”, dice il Coordinamento no green pass, uno degli organismi che assieme al Coordinamento 15 ottobre e al movimento 3V si contende la leadership della piazza no pass, annunciando però che non finisce qui: “la lotta sarà ancora dura”.
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Corteo no Green pass a Bolzano, un migliaio in piazza
Presenti soprattutto persone di lingua tedesca dalle valli
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BOLZANO
22 ottobre 2021
21:28
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Circa un migliaio di manifestanti no-Green pass si sono ritrovati in piazza Magnano a Bolzano dopo un corteo organizzato dal gruppo “Insieme” al quale si sono aggiunti anche altri collettivi costituitisi nelle scorse settimane, come i “Genitori attivi bz”.

Il corteo, formato soprattutto da persone di lingua tedesca arrivate anche dalle valli altoatesine, è partito verso le 19 dai prati del Talvera.
Giovani, famiglie e no vax, hanno sfilato ordinatamente per le vie del centro città scandendo slogan.
Qualcuno ha portato un cartello, altri una bandiera, poi la folla si è radunata nella piazza su cui si affacciano il palazzo della Provincia e la sede del Consiglio provinciale di Bolzano per ascoltare gli interventi dal palco. La manifestazione è terminata senza disordini verso le 21.
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Gaffe del governo per i 100 anni del Milite Ignoto, poi le scuse ‘Ci saranno provvedimenti’
Diffusa sui profili social l’immagine di soldati americani della Seconda guerra mondiale
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22 ottobre 2021
23:06
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Una gaffe che non è passata inosservata.
Prima l’immagine del soldato straniero, erroneamente scelta per celebrare il centenario del Milite Ignoto, ha cominciato a circolare sulle chat, poi su alcuni social, con relativi post di protesta.
Alla fine, le scuse da parte della Struttura di missione della Presidenza del Consiglio che si occupa di promuovere gli anniversari e che aveva diffuso quella locandina sbagliata: “Sentito rincrescimento, saranno presi provvedimenti”. Nell’immagine che voleva ricordare l’anniversario dei cento anni del Milite ignoto, la cui salma fu inumata all’Altare della Patria nel 1921, sono stati inseriti alcuni soldati non italiani, presumibilmente americani, peraltro della Seconda guerra mondiale. Come se non bastasse, lo sfondo è quello di una carta geografica straniera, forse colombiana. Una rappresentazione che non c’entra niente con il Milite Ignoto e che in breve tempo ha suscitato un’ondata di polemiche, prima sui social, da parte di numerosi cittadini, e poi anche in Parlamento, con prese di posizione indignate e annunci di interrogazioni parlamentari. “Più che arrabbiati siamo amareggiati vista l’importanza attribuita al centenario del Milite Ignoto dalle varie amministrazioni, anche locali, dalle Forze armate e da diverse istituzioni scolastiche”, dichiarano in una nota alcuni deputati di Fratelli d’Italia, chiedendo conto al Governo perchè è necessario “capire l’origine di un simile scivolone”. “E’ una vergogna”, dice il senatore azzurro Maurizio Gasparri: “la Presidenza del Consiglio si dovrebbe scusare con le vittime e con i combattenti, con i familiari e con i defunti. Una sciatteria del genere squalifica chi l’ha fatta. Si dimetta”. Arrabbiata anche Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia. “Clamoroso errore della Presidenza del Consiglio dei Ministri: sui profili social della Struttura di Missione per gli anniversari nazionali di Palazzo Chigi viene postata una grafica istituzionale per il centenario del Milite Ignoto che però non c’entra assolutamente niente con la nostra storia nazionale. Si vedono, infatti, dei soldati USA della Seconda guerra mondiale e una porzione di cartina geografica che non è l’Italia. Ma come è possibile tale sciatteria? Chi ha autorizzato questo scempio? Fratelli d’Italia presenterà un’interrogazione al Governo, al premier Draghi e al ministro delegato Dadone, per conoscere i responsabili di questa indecenza”. Le scuse della Struttura di missione arrivano in serata. “Per un refuso – si legge in un post – durante le attività di selezione è stata diffusa una immagine inesatta. Abbiamo provveduto a rimuoverla e sostituirla. Pur trattandosi di episodio verificatosi nel contesto di carichi di lavoro particolarmente intensi, saranno adottati provvedimenti. La Struttura di missione esprime sentito rincrescimento, scusandosi per l’errore compiuto”.
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S&P conferma rating Italia a BBB, alza outlook a positivo
Da stabile
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22 ottobre 2021
22:11
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S&P conferma il rating BBB per l’Italia e alza l’outlook a ‘positivo’ da ‘stabile’.
E’ quanto emerge dalle tabelle pubblicate sul sito dell’agenzia di rating.
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Locandina Milite Ignoto sbagliata, Struttura Chigi si scusa
Grafica con soldato straniero Seconda Guerra e cartina Colombia
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22 ottobre 2021
23:05
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Una gaffe che non è passata inosservata.
Prima l’immagine del soldato straniero, erroneamente scelta per celebrare il centenario del Milite Ignoto, ha cominciato a circolare sulle chat, poi su alcuni social, con relativi post di protesta.
Alla fine, le scuse da parte della Struttura di missione della Presidenza del Consiglio che si occupa di promuovere gli anniversari e che aveva diffuso quella locandina sbagliata: “Sentito rincrescimento, saranno presi provvedimenti”.
Nell’immagine che voleva ricordare l’anniversario dei cento anni del Milite ignoto, la cui salma fu inumata all’Altare della Patria nel 1921, sono stati inseriti alcuni soldati non italiani, presumibilmente americani, peraltro della Seconda guerra mondiale. Come se non bastasse, lo sfondo è quello di una carta geografica straniera, forse colombiana. Una rappresentazione che non c’entra niente con il Milite Ignoto e che in breve tempo ha suscitato un’ondata di polemiche, prima sui social, da parte di numerosi cittadini, e poi anche in Parlamento, con prese di posizione indignate e annunci di interrogazioni parlamentari.
“Più che arrabbiati siamo amareggiati vista l’importanza attribuita al centenario del Milite Ignoto dalle varie amministrazioni, anche locali, dalle Forze armate e da diverse istituzioni scolastiche”, dichiarano in una nota alcuni deputati di Fratelli d’Italia, chiedendo conto al Governo perchè è necessario “capire l’origine di un simile scivolone”. “E’ una vergogna”, dice il senatore azzurro Maurizio Gasparri: “la Presidenza del Consiglio si dovrebbe scusare con le vittime e con i combattenti, con i familiari e con i defunti. Una sciatteria del genere squalifica chi l’ha fatta. Si dimetta”.
Arrabbiata anche Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia. “Clamoroso errore della Presidenza del Consiglio dei Ministri: sui profili social della Struttura di Missione per gli anniversari nazionali di Palazzo Chigi viene postata una grafica istituzionale per il centenario del Milite Ignoto che però non c’entra assolutamente niente con la nostra storia nazionale. Si vedono, infatti, dei soldati USA della Seconda guerra mondiale e una porzione di cartina geografica che non è l’Italia. Ma come è possibile tale sciatteria? Chi ha autorizzato questo scempio? Fratelli d’Italia presenterà un’interrogazione al Governo, al premier Draghi e al ministro delegato Dadone, per conoscere i responsabili di questa indecenza”.
Le scuse della Struttura di missione arrivano in serata. “Per un refuso – si legge in un post – durante le attività di selezione è stata diffusa una immagine inesatta. Abbiamo provveduto a rimuoverla e sostituirla. Pur trattandosi di episodio verificatosi nel contesto di carichi di lavoro particolarmente intensi, saranno adottati provvedimenti. La Struttura di missione esprime sentito rincrescimento, scusandosi per l’errore compiuto”.
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Open Arms: Richard Gere deporrà. Salvini: ‘Può essere serio un processo così?’
Udienza dedicata all’ammissione lista testi e documenti
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PALERMO
23 ottobre 2021
21:07
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Ministri ed ex ministri, l’ex premier Conte e anche l’attore Richard Gere sfileranno sul banco dei testi al processo all’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini, imputato di sequestro di persona e omissione di atti d’ufficio per aver vietato lo sbarco di 147 migranti soccorsi dalla nave spagnola Open Arms.
Lo ha deciso il tribunale di Palermo che ha ammesso tutti i testi citati dalle parti.
“Ditemi voi quanto è serio un processo dove verrà da Hollywood a testimoniare sulla mia cattiveria Richard Gere.
Spero che duri il meno possibile perché ci sono cose più importante di cui occuparsi. Mi dispiace solo per due cose, per il tempo che tolgo ai miei figli e per i soldi che gli italiani spendono per questo processo politico organizzato dalla sinistra”. Così Matteo Salvini all’uscita dall’aula bunker del Pagliarelli, a conclusione della prima udienza del processo in cui è imputato per sequestro di persona ed omissione di atti d’ufficio per il caso Open Arms.
I pm chiedono anche: le comunicazioni intercorse tra le autorità coinvolte nella vicenda dal momento dalla prima richiesta di porto sicuro avanzata dalla nave allo sbarco a Lampedusa, il decreto ministeriale che sancì il divieto di ingresso della Open Arms con i 147 migranti a bordo, gli atti della Procura dei Minori sulla presenza dei minorenni a bordo, le relazioni psicologiche e mediche sullo stato delle persone che si trovavano sulla imbarcazione spagnola. I pm hanno chiesto l’ammissione anche di una serie di atti come la decisione del Tar che annullava il divieto di sbarco deciso dal Viminale, i verbali della Polizia Scientifica sulle condizioni dei migranti a bordo della Open Arms, la sentenza del gup di Siracusa che ha assolto il comandante della Open Arms in un altro processo, la decisione a carico dell’Italia del Comitato Onu in un caso di omesso soccorso e la corrispondenza tra l’ex premier Conte e Matteo Salvini sulla vicenda della nave spagnola.
Il legale di Salvini, l’avvocato Giulia Bongiorno, ha chiesto, oltre all’esame del leader della Lega, l’acquisizione di due decreti di archiviazione che escludono, in casi analoghi a quello della Open Arms, la competenza italiana nell’assegnazione del Pos (Place of safety) e, sempre in tema di assenza di competenza italiana, le note del ministero degli Esteri in cui si ribadiva che a stabilire il porto sicuro doveva essere la Spagna. La difesa ha chiesto, inoltre, di acquisire la direttiva del 2019 che stabiliva i provvedimenti da adottare a carico delle ong che disattendevano le indicazioni di uno Stato. Nella lista dei documenti chiesti dalla difesa di Salvini anche le indicazioni del Governo che evidenziavano la politica italiana in materia di sbarchi e che sancivano la necessità di arrivare a un accordo in sede europea sulla distribuzione dei migranti prima dell’assegnazione del Pos e dell’autorizzazione allo sbarco. La Procura non si è opposta alle richieste di acquisizione documentale dell’avvocato Bongiorno se non all’ammissione di articoli di giornale o comunicati stampa.

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Open Arms: Oscar Camps, a Palermo per ottenere giustizia
“Non facciamo politica, salviamo persone”
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PALERMO
23 ottobre 2021
09:27
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“Il significato di essere qui oggi è quello di ottenere giustizia.
Non facciamo politica, salviamo persone”.
Così Oscar Camps, fondatore della ong Open Arms, fuori dall’aula bunker del carcere Pagliarelli, a Palermo, dove si apre il processo al senatore Matteo Salvini, imputato di sequestro di persona e omissioni di atti d’ufficio.
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Pnrr: Fedriga, se Regioni non coinvolte si rischia flop
Vaccino, nord-est è storicamente meno sensibile
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TRIESTE
23 ottobre 2021
10:01
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“Se le Regioni non saranno coinvolte rischiamo un flop e non vorremmo che questa vicenda si trasformasse in un gioco in cui colui il quale rimane con il cerino in mano è quello che si prende le responsabilità.
Noi vogliamo prenderci le nostre responsabilità ma vogliamo avere il tempo e le informazioni per poterlo fare”.
Lo ha detto il presidente della Conferenza Regioni, Massimiliano Fedriga, intervenendo alla trasmissione radiofonica Sabato anch’io su Radio1.
“Come Conferenza delle Regioni e io come presidente – ha proseguito Fedriga – abbiamo mandato al Governo più volte, anche la scorsa settimana, delle sollecitazioni. Abbiamo bisogno di chiarimenti, cioè di sapere con estrema trasparenza e rapidità come vengono spese queste risorse perché noi non abbiamo chiarezza di come i diversi ministeri vorranno spendere i fondi.
Chiarezza nelle tempistiche e negli obiettivi”.
In merito ai bassi tassi di vaccinazione e al contrario gli alti numeri di diffusione del Covid in Fvg, Fedriga ha detto “Tutto il Nord Est storicamente è meno sensibile ai vaccini, con bassi tassi”. Ma nel caso Covid “le coperture sono elevate e le stiamo ampliando il più possibile” non solo come Fvg ma anche come sistema regioni. Secondo il presidente della Conferenza, “c’è una frangia radicale no vax su cui temo abbiamo pochi strumenti di convinzione, ma tanti si sono avvicinati a questi per paura, perché magari è stato detto loro che il vaccino è pericoloso, e questi dobbiamo convincerli”.
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“Se le Regioni non saranno coinvolte rischiamo un flop e non vorremmo che questa vicenda si trasformasse in un gioco in cui colui il quale rimane con il cerino in mano è quello che si prende le responsabilità.
Noi vogliamo prenderci le nostre responsabilità ma vogliamo avere il tempo e le informazioni per poterlo fare”.
Lo ha detto il presidente della Conferenza Regioni, Massimiliano Fedriga, intervenendo alla trasmissione radiofonica Sabato anch’io su Radio1.
“Come Conferenza delle Regioni e io come presidente – ha proseguito Fedriga – abbiamo mandato al Governo più volte, anche la scorsa settimana, delle sollecitazioni. Abbiamo bisogno di chiarimenti, cioè di sapere con estrema trasparenza e rapidità come vengono spese queste risorse perché noi non abbiamo chiarezza di come i diversi ministeri vorranno spendere i fondi.
Chiarezza nelle tempistiche e negli obiettivi”.
In merito ai bassi tassi di vaccinazione e al contrario gli alti numeri di diffusione del Covid in Fvg, Fedriga ha detto “Tutto il Nord Est storicamente è meno sensibile ai vaccini, con bassi tassi”. Ma nel caso Covid “le coperture sono elevate e le stiamo ampliando il più possibile” non solo come Fvg ma anche come sistema regioni. Secondo il presidente della Conferenza, “c’è una frangia radicale no vax su cui temo abbiamo pochi strumenti di convinzione, ma tanti si sono avvicinati a questi per paura, perché magari è stato detto loro che il vaccino è pericoloso, e questi dobbiamo convincerli”.
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Open Arms: flashmob a Palermo, cartello contro Salvini
Esposto davanti al carcere Pagliarelli, dove è in corso processo
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PALERMO
23 ottobre 2021
10:07
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“Signor Salvini è così che lei salva vite innocenti?” E’ la scritta su un cartellone esposto davanti al carcere Pagliarelli, a Palermo dove è in corso il processo al senatore Matteo Salvini imputato per sequestro di persona e omissioni di atti d’ufficio per il caso Open Arms.
A esporlo con un flash mob è un gruppo di ragazzi del movimento artistico-culturale Our Voice.

Nella performance viene rappresentato Salvini seduto su una sedia, mentre ai suoi piedi ci sono quattro ragazzi seminudi colorati d’oro e d’argento che allungano le braccia verso altri due giovani di pelle bianca e nera. “Con questa performance – dice Sonia Bongiovanni, fondatrice di Our voice – denunciamo che i politici, come Salvini, spesso non si impegnano per proteggere e salvare le persone in mare. Nella raffigurazione il politico ha in mano le risorse dell’Africa, che vengono rubate dal capitalismo occidentale. I ragazzi d’oro e d’argento rappresentano appunto le risorse che vengono estirpare, gli altri due ragazzi Thierno Mbengue, originario del Senegal, e Dennis Pinzone di origini boliviane, rappresentano l’unione dei popoli in tutto il mondo”.
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Petruzzelli, 30 anni fa il rogo, ora nuova ‘normalità’
Ritorno capienza piena. Sovrintendente, in grande crescita
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BARI
23 ottobre 2021
11:08
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Trent’anni fa, i baresi si ritrovarono a sfilare attoniti la domenica mattina del 27 ottobre davanti al cratere fumante del teatro Petruzzelli, distrutto in una notte da un incendio doloso.
In questi giorni sono nuovamente in fila davanti al teatro che ha riaperto i suoi spazi a capienza piena nella ‘nuova’ normalità dell’era pandemica, per assistere alla rappresentazione del Nabucco.
E in sala, dopo due anni tra stop e restrizioni, si respira un’aria festosa e di rinascita, quasi come quella che la città visse il 4 ottobre del 2009 con la riapertura del teatro dopo una difficile ricostruzione e 18 anni di buio. “Guardando a questi 30 anni con spirito positivo – analizza il sovrintendete della Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari, Massimo Biscardi – possiamo dire che il disastro dell’incendio ha determinato un fatto positivo, e cioè che si scegliesse Bari come sede della 14/a Fondazione lirica (nata nel 2003). Una cosa che cambia la vita di una città e di una regione, e che ha consentito in questi anni al Teatro di strutturarsi con suoi musicisti, operai, scenografi e tutte le maestranze, avviando una crescita artistica che non si realizza in pochi anni”.
Dal 2014 ad oggi – aggiunge – il numero di alzate di sipario è cresciuto del 70% e quello delle presenze cresciuto del 101%.”Siamo in grande crescita – conclude – anche se purtroppo la pandemia ci ha interrotto. Siamo nati da poco, abbiamo un margine di crescita importante e spero che ci venga data la possibilità nella definizione dei nuovi criteri per il Fus di continuare a crescere”.
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Green pass: Patuanelli vede no pass Trieste. Il coordinamento: ‘Pacificamente la protesta continua’
Il ministro riferirà in Consiglio dei ministri. Tornano le manifestazioni a Roma, due autorizzate nella zona del Circo Massimo
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TRIESTE
23 ottobre 2021
19:15
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La delegazione del Coordinamento 15 ottobre che oggi ha incontrato il ministro Patuanelli ha annunciato al ministro che le “manifestazioni di piazza sia a Trieste che in tutta Italia proseguiranno, pacificamente, fino a quando il Governo non accoglierà le richieste avanzate.
Il ministro si è impegnato ad aprire un canale diretto con il Coordinamento”, riporta una nota dello stesso Coordinamento.
“Un incontro cordiale, in cui Puzzer, in qualità di portavoce del Coordinamento 15 ottobre, ha avanzato tre richieste specifiche.
Come rappresentante del Governo ho preso l’impegno di riferire dell’incontro in Consiglio dei Ministri”. Così Stefano Patuanelli, ministro delle Politiche agricole, dopo l’incontro con il Coordinamento 15 ottobre. “Abbiamo tutti convenuto – conclude – sull’importanza di mantenere ogni tipo di manifestazione distante da ogni tipo di violenza”. Al ministro sono state rivolte due proposte: ritiro del green pass sui posti di lavoro e dell’obbligo vaccinale per le categorie previste per legge.
“Sicuramente, una delle richieste del coordinamento no-green pass di Trieste è quella di abolire il green pass e ovviamente è una richiesta sulla quale il governo non credo abbia spazio per prenderla in considerazione, così come togliere l’obbligo vaccinale laddove il governo lo ha previsto per alcune categorie”, ha spiegato a Rainews24 il sottosegretario alla Salute Andrea Costa. “Credo che sia chiaro che da parte nostra c’è la volontà di proseguire su questa strada, anche perchè – ha sottolineato – i dati, fortunatamente, nel nostro Paese ci indicano come il percorso tracciato dal governo fino ad oggi abbia portato dei buoni risultati”.
Intanto tornano le manifestazioni contro il green pass nell’ultimo sabato prima del vertice dei capi di Stato e di governo del G20 in programma il 30 e 31 ottobre a Roma; un summit blindato che vedrà in campo migliaia di uomini delle forze di polizia e dell’Esercito e l’intera area dove si terranno le riunioni trasformata in zona rossa, per garantire una bolla di massima sicurezza.
In piazza i No Green pass al centro di Roma. “Trieste è in ogni piazza” e “zona libera” sono alcuni degli striscioni. I manifestanti intonano cori “la gente come noi non molla mai” e alcuni sventolano bandiere tricolore. Nella stessa area di Circo Massimo nel pomeriggio è stato preavvisato anche un sit-in di “Liberi cittadini”. “Noi i morti li rispettiamo, sono loro che non li rispettano perché hanno lasciato morire persone da sole in ospedale senza neanche un parente”, ha detto l’attore Enrico Montesano prendendo la parola durante la manifestazione no Green pass al Circo Massimo. “Sarà una manifestazione pacifica e senza cortei” ha assicurato Montesano spiegando che al sit-in hanno dato l’adesione, tra gli altri, la deputata Sara Cunial e l’avvocato Edoardo Polacco che però non potranno essere in piazza. “Vaccinati e non vaccinati siamo tutti uguali – ha detto Montesano – basta con queste divisioni”. “Non voglio fare un elogio alla polizia che a Trieste ha usato maniere troppo forti ma la responsabilità è di chi impartisce ordini. Si poteva non eccedere ma chi ha dato questi ordini è responsabile di quello che è successo”. Alcuni manifestanti espongono cartelli con su scritto “Trieste chiama Roma risponde”. “Il futuro è creare una nuova forza che ci rappresenti” ha aggiunto Montesano. In tema vaccini l’attore ha detto che “proteggono ma non immunizzano” e ha lanciato lo slogan, poi intonato dalla piazza, “giù le mani dai bambini”.
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Papa: Montessori tra figure più eminenti cultura Novecento
Messaggio del Pontefice per i 150 anni dalla nascita
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CITTA DEL VATICANO
23 ottobre 2021
11:32
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Omaggio di Papa Francesco a Maria Montessori.
In un messaggio, in occasione del Congresso Internazionale, che si apre oggi a Roma, per celebrare il suo 150° anniversario della nascita, il Papa esprime “apprezzamento per l’iniziativa volta a fare memoria di così illustre pedagogista, figura tra le più eminenti della scena culturale del Novecento, che ha lasciato un segno profondo nell’ambito educativo e nell’intera società”.
“Nel ricordarne l’impegno per la costruzione di un mondo più fraterno e pacifico – si legge nel messaggio firmato a nome del Papa dal cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin – , Sua Santità auspica che la significativa ricorrenza favorisca una generosa dedizione in favore delle nuove generazioni, per formare persone solidali, cittadini del mondo aperti al dialogo e all’accoglienza”.
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Fisco: solo 3,6% comuni ha partecipato a contrasto evasione
Roma recupera solo 82mila euro, S Giovanni in Persiceto 912mila
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23 ottobre 2021
11:53
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Solo il 3,6% dei comuni (279 su 7,656) ha partecipato con la propria attività al contrasto all’evasione fiscale nel 2020 fronte dei 387 dell’anno precedente.
Lo si legge in uno studio della Uil appena pubblicato nel quale si sottolinea che nel complesso nel 2020 le somme spettanti ai comuni per la partecipazione all’attività di accertamento fiscale e contributivo per l’anno 2020 sono ammontate a 6,5 milioni di euro in diminuzione del 16,5% rispetto all’anno precedente.
Sono esclusi dall’analisi i Comuni ubicati in Trentino-Alto Adige che hanno una loro specifica legislazione. Tra tutti i Comuni che hanno attivato lo scorso anno l’attività di contrasto all’evasione fiscale vi sono 54 Città capoluogo di provincia. Il comune più virtuoso è san Giovanni in Persiceto con quasi un milione mentre Roma ha incassato solo 82mila euro. A livello di singoli Comuni – spiega la segretaria confederale Ivana Veronese – il Comune di San Giovanni in Persiceto (BO), lo scorso anno, ha recuperato 912 mila euro; segue la Città di Genova che ha incassato 473 mila euro; Torino 404 mila euro; Milano 350 mila euro; Bologna 310 mila euro; Prato 236 mila euro; Brescia 225 mila euro; Bergamo 188 mila euro; Modena 185 mila euro; Rimini 167 mila euro. Mentre se si analizza il dato riferito alle Città metropolitane, oltre alle già citate Genova, Torino, Milano e Bologna – continua – Firenze e Roma hanno incassato solo 82 mila euro; Venezia 56 mila euro; Napoli 21 mila euro; Reggio Calabria 18 mila euro; Messina 3.679 euro; Palermo 2.116 euro; Catania 1.479 euro; Bari e Cagliari non hanno recuperato nulla.
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Open Arms: ammessi tutti testi, deporrà anche Richard Gere
Citati ministri ed ex ministri,ex premier Conte e maltese Muscat
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PALERMO
23 ottobre 2021
12:29
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Ministri ed ex ministri, l’ex premier Conte e anche l’attore Richard Gere sfileranno sul banco dei testi al processo all’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini, imputato di sequestro di persona e omissione di atti d’ufficio per aver vietato lo sbarco di 147 migranti soccorsi dalla nave spagnola Open Arms.
Lo ha deciso il tribunale di Palermo che ha ammesso tutti i testi citati dalle parti.
Tra i testimoni ammessi, oltre all’ex premier Conte e all’attore Richard Gere, il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, e tre componenti del cosiddetto Conte uno: l’ex vice premier Luigi Di Maio e gli ex ministri ai Trasporti Danilo Toninelli e alla Difesa, Elisabetta Trenta. Citati anche l’ex direttore dell’Aise e l’ex premier maltese Muscat.
Il processo è stato rinviato al 17 dicembre per l’esame dei primi tre testimoni della Procura.
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Papa: nuovo monito contro i muri: ‘Andare oltre gli egoismi nazionali’
Il pontefice: ‘Non restiamo indifferenti all’economia che scarta vite’
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CITTA DEL VATICANO
23 ottobre 2021
14:31
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Nuovo monito del Papa contro i “muri”.
“Come cristiani – ha detto nell’udienza alla Centesimus Annus – siamo chiamati a un amore senza frontiere e senza limiti, segno e testimonianza che si può andare oltre i muri degli egoismi e degli interessi personali e nazionali; oltre il potere del denaro che spesso decide le cause dei popoli; oltre gli steccati delle ideologie, che dividono e amplificano gli odi; oltre ogni barriera storica e culturale e, soprattutto, oltre l’indifferenza”.
“Possiamo essere fratelli tutti”, “può sembrare un’utopia irrealizzabile”, “preferiamo invece credere che sia un sogno possibile”, ha concluso il Papa.
“La solidarietà, la cooperazione e la responsabilità” sono “antidoti all’ingiustizia, alla disuguaglianza e all’esclusione”. Lo ha detto il Papa ai partecipanti al convegno internazionale della Centesimus Annus. “Le incertezze e le precarietà che segnano l’esistenza di tante persone e comunità sono aggravate da un sistema economico che continua a scartare vite in nome del dio denaro, istillando atteggiamenti rapaci nei confronti delle risorse della Terra e alimentando tante forme di iniquità. Dinanzi a questo non possiamo restare indifferenti”. La risposta “non è solo la denuncia” ma soprattutto “la promozione attiva del bene”.
Nell’incontro è anche arrivato, da parte di Papa Francesco, un nuovo monito del Papa contro i “muri”, dei quali tanto si parla in Europa in questi giorni. “Come cristiani – ha detto – siamo chiamati a un amore senza frontiere e senza limiti, segno e testimonianza che si può andare oltre i muri degli egoismi e degli interessi personali e nazionali; oltre il potere del denaro che spesso decide le cause dei popoli; oltre gli steccati delle ideologie, che dividono e amplificano gli odi; oltre ogni barriera storica e culturale e, soprattutto, oltre l’indifferenza”. “Possiamo essere fratelli tutti”, “può sembrare un’utopia irrealizzabile”, “preferiamo invece credere che sia un sogno possibile”, ha concluso il Papa.
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“La solidarietà, la cooperazione e la responsabilità” sono “antidoti all’ingiustizia, alla disuguaglianza e all’esclusione”.
Lo ha detto il Papa ai partecipanti al convegno internazionale della Centesimus Annus.
“Le incertezze e le precarietà che segnano l’esistenza di tante persone e comunità sono aggravate da un sistema economico che continua a scartare vite in nome del dio denaro, istillando atteggiamenti rapaci nei confronti delle risorse della Terra e alimentando tante forme di iniquità.
Dinanzi a questo non possiamo restare indifferenti”. La risposta “non è solo la denuncia” ma soprattutto “la promozione attiva del bene”.
Nell’incontro è anche arrivato, da parte di Papa Francesco, un nuovo monito del Papa contro i “muri”, dei quali tanto si parla in Europa in questi giorni. “Come cristiani – ha detto – siamo chiamati a un amore senza frontiere e senza limiti, segno e testimonianza che si può andare oltre i muri degli egoismi e degli interessi personali e nazionali; oltre il potere del denaro che spesso decide le cause dei popoli; oltre gli steccati delle ideologie, che dividono e amplificano gli odi; oltre ogni barriera storica e culturale e, soprattutto, oltre l’indifferenza”. “Possiamo essere fratelli tutti”, “può sembrare un’utopia irrealizzabile”, “preferiamo invece credere che sia un sogno possibile”, ha concluso il Papa.
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Telefonata Salvini-Cav, in settimana si vedranno con i ministri
Il leader della Lega: ‘Ho scritto anche a Meloni, voglio una squadra e una coalizione compatti’
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23 ottobre 2021
16:13
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Telefonata tra Matteo Salvini e Silvio Berlusconi.
Lo rendono noto fonti della Lega.
Durante la pausa dell’udienza Open Arms, i due leader hanno concordato di vedersi in settimana con i ministri di Lega e Forza Italia. “Ho sentito Berlusconi – sottolinea il leader della Lega – mentre c’era una pausa del processo, ci vedremo settimana prossima con i sei ministri perché ci sono da affrontare la manovra, la legge sulla concorrenza, la riforma degli appalti, la delega fiscale, la riforma della pubblica amministrazione”.
“Ci sono tanti temi – ha detto ancora Salvini da Palermo – che il centrodestra unito affronta in maniera concreta. Ho messaggiato anche a Giorgia Meloni perché voglio una squadra e una coalizione compatti. Poi ciascuno è libero di stare in maggioranza o all’opposizione. Siccome vogliamo governare questo Paese appena si torna a votare e vogliamo essere determinanti per l’elezione del presidente della Repubblica a febbraio, basta con i litigi, con le polemiche, basta con le divisioni: uniti nei comuni, uniti nelle Regioni e uniti in Parlamento. Quindi il confronto sarà settimanale”.
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Cgil, Quota 102/104 inutile, solo 10mila uscite
Sarebbero 8.524 le persone coinvolte nel 2022 e 1.924 nel 2023
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23 ottobre 2021
14:02
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Quota 102 con 64 almeno di età e 104 nel 2023 con almeno 66 anni di età è una misura sostanzialmente “inutile” che porterebbe a poco più di 10mila uscite per la pensione.
Lo afferma la Cgil in uno studio.
La stima è ricavata proiettando nel prossimo biennio i dati relativi a chi ha usufruito finora di ‘Quota 100’ e assumendo i nuovi vincoli anagrafici previsti dalla nuova norma: 64 e 66 anni.. Sarebbero 8.524 le persone coinvolte nel 2022 e 1.924 nel 2023, visto che molti dei soggetti che potrebbero perfezionare ‘Quota 102’ nel 2022 e ‘Quota 104’ nel 2023 hanno già il maturato il requisito di ‘Quota 100’ al 31 dicembre 2021″.
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Bonomi, serve una manovra con l’ossessione per la crescita
Reddito e prepensionamenti non portano Pil. Serve taglio cuneo
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NAPOLI
23 ottobre 2021
14:04
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“Abbiamo la necessità di una manovra che si concentri tutta su come far crescere il Paese, su come essere un moltiplicatore di Pil”, avverte il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi.
Dal convegno dei Giovani Imprenditori ribadisce la preoccupazione per “un assalto alla diligenza” dei partiti “senza una visione di insieme”.
“Reddito di cittadinanza, prepensionamenti, un taglio delle tasse che non abbiamo ancora capito: mi dite queste tre cose come creano crescita, Pil, di cui abbiamo necessità assoluta?”; “Non è la strada”. Serve “ossessione per la crescita: mettere le risorse là dove ci fanno crescere”, come sul taglio del cuneo.
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Papa: nuovo monito contro i muri: ‘Andare oltre gli egoismi nazionali’
Il pontefice: ‘Non restiamo indifferenti all’economia che scarta vite’
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CITTA DEL VATICANO
23 ottobre 2021
16:13
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Nuovo monito del Papa contro i “muri”.
“Come cristiani – ha detto nell’udienza alla Centesimus Annus – siamo chiamati a un amore senza frontiere e senza limiti, segno e testimonianza che si può andare oltre i muri degli egoismi e degli interessi personali e nazionali; oltre il potere del denaro che spesso decide le cause dei popoli; oltre gli steccati delle ideologie, che dividono e amplificano gli odi; oltre ogni barriera storica e culturale e, soprattutto, oltre l’indifferenza”.
“Possiamo essere fratelli tutti”, “può sembrare un’utopia irrealizzabile”, “preferiamo invece credere che sia un sogno possibile”, ha concluso il Papa.
“La solidarietà, la cooperazione e la responsabilità” sono “antidoti all’ingiustizia, alla disuguaglianza e all’esclusione”. Lo ha detto il Papa ai partecipanti al convegno internazionale della Centesimus Annus. “Le incertezze e le precarietà che segnano l’esistenza di tante persone e comunità sono aggravate da un sistema economico che continua a scartare vite in nome del dio denaro, istillando atteggiamenti rapaci nei confronti delle risorse della Terra e alimentando tante forme di iniquità. Dinanzi a questo non possiamo restare indifferenti”. La risposta “non è solo la denuncia” ma soprattutto “la promozione attiva del bene”.
Nell’incontro è anche arrivato, da parte di Papa Francesco, un nuovo monito del Papa contro i “muri”, dei quali tanto si parla in Europa in questi giorni. “Come cristiani – ha detto – siamo chiamati a un amore senza frontiere e senza limiti, segno e testimonianza che si può andare oltre i muri degli egoismi e degli interessi personali e nazionali; oltre il potere del denaro che spesso decide le cause dei popoli; oltre gli steccati delle ideologie, che dividono e amplificano gli odi; oltre ogni barriera storica e culturale e, soprattutto, oltre l’indifferenza”. “Possiamo essere fratelli tutti”, “può sembrare un’utopia irrealizzabile”, “preferiamo invece credere che sia un sogno possibile”, ha concluso il Papa.
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Mps: Unicredit-Mef partita incerta, giorni decisivi
Tra rumors di negoziato a rischio si tratta ad oltranza
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23 ottobre 2021
13:42
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Non si colma la distanza tra Unicredit e il Tesoro sull’operazione Monte dei Paschi di Siena con la partita che resta incerta e i prossimi giorni che sono decisivi.
Il negoziato “potrebbe anche saltare”, viene ribadito in queste ore da alcune fonti mentre altre rilevano che “alla fine si farà” e che “è normale” che nel momento cruciale “salga la tensione”.
Quel che è quasi certo, secondo quanto si raccoglie, è che un punto fermo lo si metterà entro il 27 ottobre, giorno in cui peraltro è convocato il cda della trimestrale di Unicredit.
Oltre a quanto capitale iniettare nel Monte con una forchetta che oscilla tra 5 e più di 7 miliardi (la richiesta di Orcel), a fare arenare il negoziato sarebbe ancora il tema del perimetro. Le pre-condizioni di fine luglio sono chiare.
Unicredit è disposta prendere Mps, oltre che a impatto zero sul capitale, ripulita dai rischi legali, senza npl (da cedere ad Amco), senza le società prodotto (Mps leasing & Factoring, Mps fiduciaria, Mps Capital services). Tra i nodi da definire quello degli esuberi, che potrebbero ammontare a 6-7 mila persone, con un costo stimato fino a 1,4 miliardi.
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Sanità: protesta a Milano, potenziare Ssn e no privatizzazioni
Medicina Democratica in piazza Duomo con 50 associazioni
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23 ottobre 2021
14:46
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Un grande flacone di vaccino contro le privatizzazioni e centinaia di candele bianche davanti a una grande croce in memoria dei circa 35.000 morti di Covid 19 in Lombardia: ha avuto anche una rappresentazione teatrale la manifestazione, coordinata da Medicina Democratica nell’ambito della campagna ‘Dico 32′, che si è svolta questa mattina a Milano in piazza Duomo.
“La salute non si vende, la sanità pubblica si difende! Vogliamo un servizio pubblico universale, gratuito, partecipato e di qualità.
Nessun profitto sulla nostra pelle”: questo il messaggio condiviso.
Circa mille persone (dati degli organizzatori), appartenenti a una cinquantina di associazioni, hanno chiesto “con determinazione una decisa inversione di rotta nelle scelte per la salute e per la salvezza del Servizio sanitario pubblico”.
“Difendere la sanità pubblica dagli ennesimi tentativi di rafforzare il settore privato con la pseudo riforma della legge 23/2015 che la Giunta regionale sta predisponendo, è questo il nostro obiettivo che oggi ha visto un momento di particolare condivisione”, ha detto Marco Caldiroli, presidente nazionale di MD, intervenendo in apertura.
Nella piattaforma in 22 punti si chiede, fra l’altro, un servizio socio-sanitario basato sui bisogni dei cittadini, con obiettivi di salute misurabili con gli strumenti dell’ epidemiologia; una medicina territoriale basata sui distretti, sulla integrazione dei servizi sanitari e sociali, sulla prevenzione e su ruoli ben definiti fra ospedali e case della comunità. Fra i tanti intervenuti Vittorio Agnoletto (Osservatorio Coronavirus), Delfina Colombo (Acli), Melissa Oliviero (Cgil) oltre a Fabio Pizzul (PD), Marco Fumagalli (M5S), Michele Usuelli Europa+ e rappresentanti di Prc, Sinistra Italiana e dei sindacati di base.
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Torna il Salone della Giustizia, ospiti 4 leader di partito
Dal 26 al 28 ottobre. Letta, Salvini, Meloni e Calenda , ci saranno anche 3 ministri
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23 ottobre 2021
16:07
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Tre ministri, quattro leader di partito, tutti i comandanti delle forze dell’ordine, alti magistrati, avvocati, giuristi e dieci direttori di testate giornalistiche.
Saranno i protagonisti del Salone della Giustizia, in programma dal 26 al 28 ottobre prossimi a Roma.
Enrico Letta, Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Carlo Calenda parleranno della riforma del processo penale, civile e fallimentare, la cui approvazione entro l’anno è tra le condizioni per ottenere i fondi del Recovery Fund.
Ognuno di loro spiegherà la propria posizione a direttori di testate giornalistiche nel corso di singoli “Faccia a faccia” al Centro studi televisivi Tecnopolo, trasmessi anche in diretta streaming. Il primo sarà il 26 Calenda (con il direttore del Messaggero Massimo Martinelli), il giorno dopo sarà la volta di Salvini (con il direttore di SkyTg24 Giuseppe De Bellis) e Letta (con la direttrice dell’agenzia LaPresse Alessia Lautone) e nella giornata conclusiva di Meloni (con il direttore dell’Adnkronos Gian Marco Chiocci).
I ministri che interverranno al Salone – aperto il 26 dall’intervento dell’Avvocato generale dello Stato Gabriella Palmieri Sandulli – sono Enrico Giovannini ( Infrastrutture e Mobilità sostenibili), Roberto Speranza (Salute) e Patrizio Bianchi (Istruzione). Giovannini parteciperà a un dibattito sui cambiamenti climatici, Speranza introdurrà un confronto sulla denatalità e Bianchi aprirà la giornata conclusiva. L’apertura della seconda giornata sarà invece affidata al generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid. E sul tema della “pandemia in sicurezza” si confronteranno Lamberto Giannini, capo della Polizia e direttore generale Ps, Teo Luzi, comandante generale Arma dei Carabinieri, Nicola Carlone, comandante generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, e Giuseppe Vicanolo, comandante in seconda della Guardia di Finanza.
Tra i tantissimi ospiti, Carlo Cottarelli (direttore dell’Osservatorio conti pubblici), Pier Carlo Padoan (presidente UniCredit), Giovanni Tria (già ministro dell’Economia), Roberto Tomasi (amministratore delegato di Autostrade), monsignor Vincenzo Paglia (presidente della Pontificia accademia per la vita), Giorgio Lattanzi (presidente emerito della Corte Costituzionale), Paola Severino (già ministra della Giustizia e vicepresidente dell’Università Luiss-Guido Carli), Adolfo Urso (presidente del Copasir), Giovanni Malagò (presidente del Coni) e Gabriele Gravina (presidente della FIGC) e Giandomenico Caiazza (presidente dell’Unione delle Camere penali).
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Farnesina, arrivano nuove regole per la parità di genere
‘Valorizzare il contributo femminile per un ambiente inclusivo’
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23 ottobre 2021
17:05
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Nuove regole per “il raggiungimento di un’effettiva parità di genere” alla Farnesina.
Sono contenute in una circolare interna firmata dal segretario generale Ettore Sequi, che si sofferma in particolare su tre aspetti: l’impostazione dei metodi di lavoro, la tutela della genitorialità e l’organizzazione di eventi in Italia e all’estero.
In ognuno di essi, secondo quanto si apprende, viene sottolineata la necessità di realizzare un ambiente di lavoro inclusivo, nel quale “il contributo di tutte le componenti, e in particolare di quella femminile, sia valorizzato appieno”.
“Si tratta in definitiva di contribuire a promuovere una società più giusta, plurale, rappresentativa ed efficiente, nonché per la Farnesina di adottare e sostenere i più elevati standard sulla parità di genere, in sintonia con i principali partner internazionali e le organizzazioni multilaterali”, scrive Sequi nella circolare.
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Covid: 3.908 i positivi e 39 le vittime
Tasso stabile allo 0,8%. Calano le terapie intensive, -5
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23 ottobre 2021
17:34
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Sono 3.908 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 3.882.
Sono invece 39 le vittime in un giorno (anche ieri 39). Sono 491.574 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia. Ieri erano stati 487.218. Il tasso di positività è allo 0,8%, stabile rispetto a ieri. Sono 338 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 5 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 20 (ieri 22). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.455, rispetto a ieri 12 in più. Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 74.016, con un incremento di 287 nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.737.462, i morti 131.802. I dimessi e i guariti sono invece 4.531.644, con un incremento di 3.579 rispetto a ieri.
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Giornata Spettacolo: ‘grido’ lavoratori settore in docu
A Festa Roma. Casellati, bisogna investire
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23 ottobre 2021
18:52
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A volte “ho bisogno di gridare.
E’ doloroso sapere che l’investimento italiano nello spettacolo sia sceso così tanto da arrivare a essere quartultimo in Europa, dando a tutti noi una patente di inutilità sociale”.
Come “è doloroso vedere sacrificato l’impegno, l’entusiasmo, la genialità di tanti artisti e artigiani che pagherebbero pur di fare quello che sanno fare meglio di chiunque altro”. Lo ricorda Elena Sofia Ricci nel documentario Grido per un nuovo Rinascimento’, che apre idealmente alla Festa del Cinema di Roma la prima Giornata nazionale dello spettacolo in programma il 24 ottobre, celebrazione nata dalla legge che ‘dedica’ questa data alla promozione delle “attivita’ artistiche, musicali, coreutiche, teatrali e cinematografiche. che si tiene domani.
Un appuntamento per accendere i riflettori su un settore gravemente colpito dalla pandemia, con migliaia di persone rimaste a casa con teatri chiusi, tour bloccati e compagnie dismesse. Investire sullo spettacolo “deve essere una comune volontà politica, culturale, di oggi ma anche di domani. Un Paese che ha nel suo patrimonio genetico l’eccellenza della cultura non può rimanere agli ultimi posti delle classifiche europee per il livello di investimenti nello spettacolo”o ha detto il presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, introducendo il documentario, per il quale il red carpet si è arricchito di performance di artisti circensi.
Il film non fiction, che in sala è stato accolto da vari applausi a scena aperta, è il racconto ideato da Elena Sofia Ricci, Stefano Mainetti e Elisa Barrucchieri, dell’evento del 24 Giugno 2020 organizzato da artisti, tecnici e maestranze al Teatro 8 degli Studios in Roma, proprio per dare visibilità ai problemi del comparto dei lavoratori dello spettacolo. Una performance nella quale si sono fusi recitazione, performance, danza, musica, con decine di protagonisti nata per porre l’attenzione sia su chi va in scena o sul set sia sulle decine di mestieri dello spettacolo (hanno partecipato 160 associazioni di settore) non visibili ma ugualmente necessari.
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Green pass:corteo a Milano,’Trieste chiama, noi rispondiamo
Presenti esponenti nazifascisti, anarchici, centri sociali
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MILANO
23 ottobre 2021
19:05
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E’ partito verso le 17.30 a Milano, per il 14mo sabato di fila, il corteo dei no green pass a Milano.
Più di ottomila persone vi stanno prendendo parte: si sono riunite in piazza Fontana per iniziare una ennesima marcia di protesta.
La manifestazione è passato da via San Babila, piazza Duomo e poi corso Venezia verso corso Buenos Aires.
Imponente il dispositivo di sicurezza delle forze dell’ordine. Fra i manifestanti ci sono militanti di estrema destra, che sfoggiano inequivocabili tatuaggi, anarchici ed esponenti dei centri sociali ma anche famiglie, singoli cittadini e persino gruppi religiosi. Lo slogan che ha accompagnato l’inizio del corteo è ‘Trieste chiama, Milano risponde’. Sono presenti anche una quindicina di esponenti di Do.RA, fra cui il presidente Alessandro Limido. La comunità dei 12 raggi di Varese, nata dall’unione di Ultras 7 Laghi e Varese Skinhead nel 2007, è stata messa sotto inchiesta dalla Procura di Busto Arsizio (Varese) per tentata ricostruzione del partito fascista.
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Comunali: ballottaggi in otto comuni in Sicilia
Al voto anche Torretta e Misterbianco sciolti per mafia
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PALERMO
24 ottobre 2021
07:00
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Seggi aperti dalle 7:00 di stamane negli otto comuni siciliani superiori a 15 mila abitanti dove gli elettori sono chiamati al voto per eleggere al ballottaggio i sindaci.
Si tratta di Vittoria, in provincia di Ragusa; Favara, Porto Empedocle e Canicattì, in provincia di Agrigento; Adrano, nel catanese; Lentini e Rosolini, nel siracusano e San Cataldo, in provincia di Caltanissetta.
Si vota anche nei due comuni sciolti per mafia: Torretta (Palermo) e Misterbianco (Catania). I seggi chiuderanno alle 22:00 e riapriranno dalle 7:00 alle 15:00 di domani negli otto comuni al ballottaggio, mentre nei due comuni sciolti per mafia si vota solo nella giornata di domenica.
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Cei: card. Bassetti, cattolici fondamentali per la politica
Si chiude la Settimana Sociale a Taranto
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24 ottobre 2021
11:55
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“Voglio dire con forza che l’apporto dei cattolici per affrontare le crisi di cui si è detto, è fondamentale.
Siamo sempre più convinti che le parole e i valori del Vangelo sono in grado non solo di dare una risposta alle domande di senso degli uomini, ma possono anche ispirare l’economia e la politica”.
Lo ha detto il Presidente della Conferenza episcopale italiana, il cardinale Gualtiero Bassetti, nell’omelia della Messa conclusiva della Settimana Sociale dei cattolici che si è svolta a Taranto.
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Migranti: Papa, basta respingimenti, dare sbarchi sicuri
A comunità internazionale, ‘In Libia violenza disumana e lager’
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CITTA DEL VATICANO
24 ottobre 2021
12:51
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“Occorre porre fine al ritorno dei migranti in Paesi non sicuri e dare priorità al soccorso di vite umane in mare con dispositivi di salvataggio e di sbarco prevedibile”.
E’ l’appello del Papa all’Angelus per i migranti che partono dalla Libia e spesso non trovano accoglienza.

“Esprimo la mia vicinanza – ha detto il Papa – alle migliaia di migranti, rifugiati e altri bisognosi di protezione in Libia.
Non vi dimentico mai, sento le vostre grida e prego per voi.
Tanti di questi uomini, donne e bambini sono sottoposti a una violenza disumana. Ancora una volta chiedo alla comunità internazionale di mantenere le promesse di cercare soluzioni comuni, concrete e durevoli per la gestione dei flussi migratori in Libia e in tutto il Mediterraneo. E quanto soffrono coloro che sono rimandati! Ci soni dei veri lager”, ha sottolineato Francesco.
Il Papa chiede dunque alla comunità internazionale di impegnarsi per garantire ai migranti “condizioni di vita degne, alternative alla detenzione, percorsi regolari di immigrazione e accesso alle procedure di asilo. Sentiamoci tutti responsabili di questi nostri fratelli e sorelle – è stato l’appello di Papa Francesco all’Angelus – che da troppi anni sono vittime di questa gravissima situazione e preghiamo insieme per loro in silenzio”.
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Al corteo no green pass di Milano un arresto e 74 denunce
Denuncia d’apologia del fascismo e foglio di via a membri Do.Ra
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MILANO
24 ottobre 2021
13:07
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Un uomo di 22 anni, egiziano con precedenti e un decreto di espulsione, è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale durante il corteo no green pass che si è svolto ieri a Milano.
Sono invece 74 le persone denunciate e 40 quelle identificate per cui si sta valutando la denuncia.
Ai denunciati si aggiungono nove esponenti del gruppo neofascista Do.Ra, Comunità Militante dei Dodici Raggi, sono stati bloccati in viale Abruzzi all’angolo di via Pecchio e portati in questura dove sono stati denunciati per apologia del fascismo, manifestazione non preavvisata, interruzione di pubblico ufficio e violenza privata. Si tratta di persone fra i 28 e i 45 anni, otto della provincia di Varese e uno residente in provincia di Bergamo per cui il questore Giuseppe Petronzi ha firmato fogli di via obbligatorio dal Comune di Milano per un anno (e in un caso per sei mesi).
Particolare, spiegano dalla Questura, è stato l’impegno delle forze dell’ordine per “scongiurare i ripetuti tentativi di violenti manifestanti di raggiungere la sede della CGIL. In questa ultima occasione, si sono registrate le intemperanze più importanti” ed è qui, all’altezza di via Corridoni, che è stato bloccato l’egiziano.
Le altre 74 denunce sono state per manifestazione non preavvisata, interruzione di pubblico ufficio e violenza privata. Un 29enne – cui è stato notificato un Foglio di Via Obbligatorio di un anno – e un 48enne brianzolo sono stati denunciati anche per accensioni ed esplosioni pericolose; un 28enne milanese anche per oltraggio a corpo politico e una donna di 47 anni per travisamento.
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Alarm Phone: “Due barche di migranti alla deriva, molti bimbi”. Il Papa: “Basta respingimenti”
E in 100 sbarcano in Salento con barca a vela. Salvini: “Ormai arriva chiunque”
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24 ottobre 2021
15:19
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Due imbarcazioni sono alla deriva nel Mediterraneo, una delle quali con molti bambini a bordo.
Lo segnala Alarm Phone.
Una delle imbarcazioni con 68 persone si trova in zona Sar di Malta ed è quella sulla quale sono presenti i bimbi.
“Hanno problemi di motore, “e affrontano forti venti e mare mosso… serve un intervento urgente”, scrive Alarm Phone in un tweet dicendo che si tratta di persone in fuga dalla Libia.
In un altro tweet si parla di 60 vite a rischio imminente nel Mediterraneo centrale: sono persone a bordo di un gommone che si sta sgonfiando e imbarca acqua.
Un aereo “che indentifichiamo come Frontex” sta sorvolando l’imbarcazione che ha a bordo 68 persone, scrive in uno nuovo tweet Alarm Phone, che descrive i naufraghi come esausti e “alla deriva tra onde alte” e aggiunge: “Le persone a bordo chiedono perché l’Europa le guarda solamente dall’alto ma non le soccorre da più di un giorno”. Intanto Medici senza frontiere riferisce che ieri sera c’è stato un quarto salvataggio a bordo della GeoBarents: soccorse 95 persone che stavano per essere intercettate dalla Guardia costiera libica “e costrette a tornare alla violenza, agli abusi e allo sfruttamento in Libia”.
Una barca a vela con a bordo un centinaio di migranti è stata intercettata da mezzi navali della Guardia di Finanza al largo di San Gregorio, nel Capo di Leuca. Il natante è stato scortato nel porto di Leuca dove da qualche minuto sono in corso le operazioni di sbarco, rese difficoltose dalla pioggia. Dalle prime notizie i migranti sarebbero tutti maschi, per la maggior parte adulti.
“Avvisate Lamorgese e Bruxelles che in Italia ormai sbarca chiunque”, commenta il leader della Lega Matteo Salvini.
Il Papa all’Angelus torna a chiedere attenzione per i migranti: “Esprimo la mia vicinanza alle migliaia di migranti, rifugiati e altri bisognosi di protezione in Libia. Non vi dimentico mai, sento le vostre grida e prego per voi. Tanti di questi uomini, donne e bambini sono sottoposti a una violenza disumana. Ancora una volta chiedo alla comunità internazionale di mantenere le promesse di cercare soluzioni comuni, concrete e durevoli per la gestione dei flussi migratori in Libia e in tutto il Mediterraneo. E quanto soffrono coloro che sono rimandati! Ci soni dei veri lager”, ha sottolineato Francesco.
“Occorre porre fine al ritorno dei migranti in Paesi non sicuri e dare priorità al soccorso di vite umane in mare con dispositivi di salvataggio e di sbarco prevedibile”. E’ l’appello del Papa.
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Migranti: Alarm Phone,imbarcazioni alla deriva, molti bimbi
In una a bordo 68 persone, altre 60 su un gommone
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24 ottobre 2021
13:18
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Due imbarcazioni sono alla deriva nel Mediterraneo, una delle quali con molti bambini a bordo.
Lo segnala Alarm Phone.
Una delle imbarcazioni con 68 persone si trova in zona Sar di Malta ed è quella sulla quale sono presenti i bimbi.”Hanno problemi di motore, “e affrontano forti venti e mare mosso… serve un intervento urgente”, scrive Alarm Phone in un tweet dicendo che si tratta di persone in fuga dalla Libia. In un altro tweet si parla di 60 vite a rischio imminente nel Mediterraneo centrale: sono persone a bordo di un gommone che si sta sgonfiando e imbarca acqua.
.Intanto Medici senza frontiere riferisce che ieri sera c’è stato un quarto salvataggio a bordo della GeoBarents: soccorse 95 persone che stavano per essere intercettate dalla Guardia costiera libica “e costrette a tornare alla violenza, agli abusi e allo sfruttamento in Libia”.
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Berlusconi avverte: ‘Irresponsabile interrompere il governo’
Dice no al voto anticipato
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24 ottobre 2021
14:46
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“Credo davvero che ancora oggi il bipolarismo sia un valore da preservare assolutamente”, ha detto Silvio Berlusconi, in un intervento da remoto al Convegno organizzato a Saint Vincent dal quotidiano La Discussione sul tema del superamento del bipolarismo e della transizione ecologica.
“Penso che Silvio Berlusconi può essere ancora utile al Paese e ai cittadini italiani, vista la stima che ancora mi circonda in Europa.
Vedremo cosa potrò fare, non mi tirerò indietro, e farò quello che potrà essere utile per il nostro Paese.
Vi ringrazio per l’attenzione amichevole nei miei confronti”, ha detto ancora lo stesso Berlusconi rispondendo alle affermazioni di Anna La Rosa che aveva auspicato l’elezione al Quirinale di Berlusconi e un suo impegno personale a sostegno del programma ecologista illustrato durante il convegno.
Il ‘centro’ “non è affatto equidistanza, comporta invece una scelta di campo, è alternativo alla sinistra ed è anche chiaramente distinto dalla destra. Un centro che deve essere l’elemento trainante di un centro-destra di governo”, ha spiegato ancora Berlusconi.
Berlusconi ha esordito sottolineando che Saint Vincent, sede del convegno, è “un luogo caro ad un grande esponente della storia democristiana come era Carlo Donat-Cattin e alla sua corrente di Forze Nuove. Un uomo della sinistra cattolica, ma intransigente verso ogni forma di totalitarismo. Fu un valoroso partigiano ma anche un anti-comunista rigoroso. E’ un passato glorioso, quello nel quale affondate le vostre radici, ma la vostra iniziativa non guarda al passato, guarda al futuro, come è giusto”, tanto è vero che il tema centrale del convegno è l’ambiente e l’ecologia”. “Del resto la tradizione cattolico-liberale – ha proseguito Berlusconi – che fu espressa in Italia dalla Democrazia Cristiana, è parte fondamentale dell’identità di Forza Italia. Noi siamo una sintesi delle grandi tradizioni politiche che hanno governato il Paese nel dopoguerra, quella cristiana, quella liberale, quella riformista. Questo ci colloca naturalmente al centro dello scenario politico, un centro che non è affatto equidistanza, che comporta invece una scelta di campo, che è alternativo alla sinistra e che è anche chiaramente distinto dalla destra. Un centro che deve essere l’elemento trainante di un centro-destra di governo”. “Grazie alla mia discesa in campo – ha detto ancora il leader di FI – l’Italia ha un sistema bipolare. L’alternanza tra centro destra di governo e centro sinistra ha garantito il ricambio della classe dirigente e una competizione sana sui programmi, e io credo davvero che ancora oggi che il bipolarismo sia un valore da preservare. Su questo non esistono divisioni né distinzioni possibili. Del resto solo così, solo con un centro destra di cui sia chiara la connotazione cristiana, liberale, garantista, europeista, sarà possibile governare l’Italia a partire dal 2023, con un premier autorevole in grado di continuare l’ottimo lavoro del governo che stiamo sostenendo”.
E Silvio Berlusconi dice no al voto anticipato, che sarebbe “irresponsabile”, e ribadisce che a guidare Forza Italia è lui. Intervistato dal Corriere della Sera, l’ex premier afferma: “Il fatto che sia io a rappresentare Forza Italia mi pare non sia messo in discussione da nessuno”. “Questo governo sta portando l’Italia fuori dall’emergenza sanitaria ed economica”, spiega Berlusconi, per il quale “sarebbe davvero irresponsabile pensare di interromperlo prima del tempo per bloccare il Paese in una campagna elettorale”. Riguardo allo scontento interno fatto emergere dai ministri Brunetta, Gelmini e Carfagna, Berlusconi minimizza: “Si tratta di incomprensioni personali, che vanno ricomposte, non di conflitti sulla linea politica che, lo ripeto, è condivisa da tutti e non ha alternative. Preferirei non leggere sui giornali notizie di polemiche che non ci rappresentano e che non credo interessino gli italiani”. Il leader azzurro difende poi i suoi alleati: “Salvini fa legittimamente la sua parte”, e “se Fratelli d’Italia non fosse un grande partito democratico non saremmo alleati con loro”. Riguardo a chi possa essere il nuovo federatore del centrodestra, Berlusconi non si sbilancia: “Giorgia Meloni e Matteo Salvini – rileva – hanno entrambi grandi capacità e un profilo fortemente caratterizzato”. Ma in ogni caso, ciò di cui “l’Italia ha bisogno” per il cavaliere è “un centrodestra liberale, cristiano, europeista, garantista”. Il leader azzurro si dice infine soddisfatto dell’assoluzione al processo di Siena e commenta: “Ora posso solo augurarmi che la sentenza di Siena sarà confermata negli altri processi aperti, che si basano sullo stesso assurdo teorema”.
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Un arresto e 74 denunce per il corteo no pass a Milano
A Roma dottoressa aggredita dopo una lite con i manifestanti
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24 ottobre 2021
15:55
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E’ di un arresto e 74 denunce il bilancio della Polizia sulla manifestazione No Green pass di ieri a Milano.
“Gruppi di violenti sono stati costantemente monitorati e bloccati tutte le volte in cui hanno cercato il contatto con le forze dell’ordine e allorquando hanno provato a raggiungere obiettivi sensibili”, si legge in una nota della Questura, nella quale si sottolinea come le forze dell’ordine abbiano dovuto fronteggiare “ripetuti tentativi di raggiungere la sede della Cgil”.
Nove le denunce per “cori di stampo fascista”. Il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia ha scritto al questore denunciando “aggressioni” e “minacce” a una troupe del Tg5.
A Roma, una dottoressa è stata aggredita sulla banchina della metro dopo una lite con manifestanti no Green pass. E’ accaduto ieri sera alla fermata San Paolo. La notizia è stata anticipata dal Messaggero. A quanto ricostruito dalla polizia, il medico viaggiava su un vagone dove c’era un gruppo di sei manifestanti no pass di ritorno dal sit-in a Circo Massimo. Intervenuta in una discussione su vaccini e certificato verde ne e’ nata una lite. Poi una volta scesa sulla banchina un manifestante l’ha colpita con una testata. Soccorsa, la dottoressa è stata portata all’ospedale Cto in codice verde. Sul posto gli agenti del commissariato Colombo che indagano per identificare gli autori dell’aggressione. Al vaglio le immagini delle telecamere.
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Covid: 3.725 i positivi e 24 le vittime in 24 ore
In leggero aumento il rapporto tra casi e tamponi, è allo 0,9%
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24 ottobre 2021
17:17
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Sono 3.725 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 3.908.
Sono invece 24 le vittime in un giorno (ieri 39). Sono 403.715 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia. Ieri erano stati 491.574. Il tasso di positività è allo 0,9%, in aumento rispetto allo 0,8% di ieri. Sono 341 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 3 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 18 (ieri 20). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.473, rispetto a ieri 18 in più. Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 74.775, secondo i dati del ministero della Salute, 759 in più nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.741.185, i morti 131.826. I dimessi e i guariti sono invece 4.534.584, con un incremento di 2.940 rispetto a ieri.
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Interrotti negoziati tra Unicredit e Mef su Monte dei Paschi
Nota congiunta , nonostante impegni profusi
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24 ottobre 2021
17:33
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E’ ufficiale: “nonostante l’impegno profuso da entrambe le parti”, UniCredit e il Ministero dell’Economia e delle Finanze hanno interrotto i negoziati “relativi alla potenziale acquisizione di un perimetro definito di Banca Monte dei Paschi di Siena”.
Lo si legge in una nota congiunta che sancisce l’interruzione delle trattative anticipata nella giornata di sabato.
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Lavoro: Orlando, entro ottobre tavolo su smart working
‘Con parti sociali, per ragionare su un accordo quadro’
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23 ottobre 2021
18:07
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“Sullo smart working dò una buona notizia: abbiamo avviato il confronto con le parti sociali, entro fine mese convocherò un tavolo largo per ragionare su un accordo quadro”: lo ha detto il ministro del Lavoro Andrea Orlando, alla Settimana sociale dei cattolici italiani.
Per Orlando bisogna concentrarsi su tre cose “Qual è livello sicurezza di quello che diventa il luogo di lavoro, come si garantisce il diritto alla disconnessione, e come si garantiscono beni come i dati”.
“Dobbiamo fare in modo che il dialogo sociale cominci a definire paletti, e dove è necessario intervenga la legislazione”.
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Trenord, treni cancellati e disagi per sciopero domenicale
Nessuna fascia di garanzia dato che è un giorno festivo
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MILANO
24 ottobre 2021
10:18
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Sono molti i treni cancellati questa mattina per lo sciopero del personale di bordo di Trenord indetto dalle Rsu e dal sindacato Orsa.
Dato che lo sciopero è stato indetto in un giorno festivo non ci sono fasce orarie di garanzia.

Disagi quindi soprattutto per i turisti che in alcuni casi si sono visti cancellare il collegamento da Milano Centrale all’aeroporto di Malpensa.
Trenord, avvisando dello sciopero, ha comunque assicurato che per i collegamento all’aeroporto, nel caso di cancellazione dei treni, potranno essere predisposti degli autobus sostitutivi tra Milano Cadorna e Malpensa Aeroporto T1, senza fermate intermedie, tra Stabio e Malpensa Aeroporto T1, senza fermate intermedie.
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Covid: Veneto, 398 nuovi casi e nessun decesso in 24 ore
Stabile la situazionein terapia intensiva con 31 pazienti
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VENEZIA
24 ottobre 2021
11:15
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Sono 398 i nuovi casi di Covid-19 registrati in Veneto nelle ultime 24 ore con il totale dei contagi che è arrivato a 477.275.
Lo segnala il report quotidiano regionale; non ci sono decessi e il totale delle vittime resta a 11.815.
La situazione clinica registra 200 ricoveri in area non critica (-4) mentre è stabile la terapia intensiva con 31 pazienti.
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Covid: Tiramani (Lega), Italia insegna come gestire pandemia
Sindaco Borgosesia commenta su social misure prese in Austria
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TORINO
24 ottobre 2021
12:00
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“Invece di parlare di dittatura e altre amenità, non è che questa volta abbiamo spiegato all’Europa come si gestisce una pandemia!? Visto i 40.000 contagiati al giorno in Gran Bretagna, credo di sì”.
E’ il post lasciato su Facebook da Paolo Tiramani (Lega), sindaco di Borgosesia, comune in provincia di Vercelli.

Il messaggio è a commento delle notizie sulle misure anti Covid prese in altri Paesi tra cui l’Austria.
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Cubani chiedono al Papa “libertà dal regime”
Circa 500 manifestanti su via della Conciliazione
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CITTA DEL VATICANO
24 ottobre 2021
13:08
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Un gruppo di cubani ha manifestato oggi davanti al Vaticano, prima dell’Angelus del Papa, per chiedere “libertà”.
Circa cinquecento persone di origine cubana, venute da diverse parti del mondo, si sono recate a via della Conciliazione per chiedere a Papa Francesco di prendere una posizione rispetto a quello che sta accadendo a Cuba.
Secondo alcune fonti italo-cubane, infatti, il governo del Paese latinoamericano porta avanti una repressione contro gli “oppositori del regime”, con “processi lampo e approssimativi, vietando anche ai cittadini di manifestare”. Le persone scese in piazza oggi chiedono quindi al Papa di pronunciarsi “contro il regime”, auspicando anche un intervento per la liberazione dei prigionieri politici, “torturati nei carceri cubani”.
Per questo i manifestanti sono venuti vestiti di bianco e si sono stesi su via della Conciliazione, dopo aver visto che è stato negato loro l’accesso alla piazza. Sono tutti avvolti con le bandiere di Cuba, e fanno con le dita il segno della ‘L’ per chiedere, appunto, “libertà”.
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Comunali: ballottaggi in Sicilia, alle 12 affluenza all’8,92%
A Vittoria l’affluenza più alta (11,53%), a Favara solo il 5,98%
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PALERMO
24 ottobre 2021
14:52
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L’affluenza rilevata negli otto comuni siciliani superiori ai 15 mila abitanti chiamati alle urne per eleggere il sindaco al ballottaggio è stato dell’8,92% rispetto al 10,38% di due settimane fa, con un calo dell’1,47%.

Il Comune dove si è registrata l’affluenza più alta è stato Vittoria, nel ragusano, con l’11,53% addirittura superiore di oltre mezzo punto rispetto al primo turno; quello con l’affluenza più bassa Favara, nell’agrigentino, con il 5,98%, quasi dimezzata rispetto a due settimane fa.
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Green pass: tra i denunciati ex Br Ferrari e fondatore Do.Ra.
Limido accusato fra l’altro di apologia del fascismo
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MILANO
24 ottobre 2021
18:58
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Ci sono anche due personaggi che politicamente sono diametralmente opposti tra i denunciati per il corteo No Green pass di sabato scorso a Milano: si tratta dell’ex brigatista rosso Maurizio Paolo Ferrari, di 76 anni (scarcerato nel 2004) e di Alessandro Limido, di 42, tra i fondatori e capo della Comunità militante dei Dodici Raggi, già sotto inchiesta per ricostituzione del partito fascista.

Il primo fa parte dei 74 identificati (tra cui anche alcuni anarchici e un paio di pregiudicati per reati comuni) che hanno cercato il confronto con la Polizia di Stato, e che sono stati denunciati per manifestazione non preavvisata, interruzione di pubblico ufficio e violenza privata; il secondo, secondo la Questura sarebbe stato al centro di episodi di tensione di matrice neofascista, ed è stato denunciato per apologia del fascismo, manifestazione non preavvisata, interruzione di pubblico ufficio e violenza privata.

Unico arrestato, per resistenza a pubblico ufficiale, è un egiziano di 22 anni con numerosi alias, già condannato per reati comuni, che aveva ricevuto un decreto di espulsione alcuni giorni fa in base al quale avrebbe dovuto lasciare il territorio nazionale.
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Migranti: assegnato porto Trapani ad Aita Mari, 105 a bordo
La nave di Mediterranea attraccherà domattina
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PALERMO
24 ottobre 2021
19:16
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E’ stato assegnato il porto di sbarco all’Aita Mari, la nave del progetto di salvataggio marittimo Maydayterraneo con a bordo 105 migranti salvati in un’operazione al largo delle coste libiche.
L’imbarcazione, che da quattro giorni si trova al largo di Castellamare del Golfo, attraccherà a Trapani domani mattina attorno alle 9,00.
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Clima: Cop26, piano per fondi aggiuntivi ai Paesi poveri
‘Miliardi dollari per taglio emissioni,ma serve appoggio ricchi’
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24 ottobre 2021
19:04
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I Paesi più sviluppati del mondo offriranno a quelli in via di sviluppo fondi aggiuntivi per miliardi di dollari nel tentativo di fare passi avanti sui tagli alle emissioni inquinanti alla Cop26, la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, che si terrà a Glasgow dal 31 ottobre al 12 dicembre sotto la presidenza del Regno Unito.

Il piano di finanziamento, che secondo il Guardian verrà annunciato domani dal governo di Londra insieme ai ministri di Germania e Canada, incaricati di definirne i dettagli, dovrà ottenere l’appoggio di numerosi Paesi ricchi, vista la mole di risorse necessaria per realizzarlo.
Un ulteriore ostacolo, sottolinea il quotidiano inglese, potrebbe essere rappresentato dallo scontro in atto all’interno all’esecutivo britannico, visto che il cancelliere dello Scacchiere (ministro delle Finanze) Rishi Sunak starebbe preparando un piano di tagli agli aiuti internazionali dallo 0,7% allo 0,5% del Pil, pari ad almeno 4 miliardi di dollari.
Tra il 2009 e il 2020, ai Paesi poveri era stato promesso un aiuto complessivo di almeno 100 miliardi di dollari all’anno dai settori pubblico e privato dei Paesi ricchi per aiutarli a ridurre le emissioni inquinanti e incentivare le politiche ecosostenibili. L’impegno non è stato però mantenuto e secondo l’Ocse, nell’ultimo anno di cui sono disponibili i dati, il 2019, gli aiuti si sono fermati a 80 miliardi di dollari.
Secondo le anticipazioni del piano che sarà presentato domani, per il periodo 2020-2025 si prevede un finanziamento medio di 100 miliardi di dollari, che non sarà tuttavia calcolato sui singoli anni. Fondi aggiuntivi per i prossimi anni sono già stati annunciati da Stati Uniti, Germania, Canada, Giappone e altri Paesi.

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DALLE 08:53 DI LUNEDÌ 11 OTTOBRE 2021

ALLE 23:34 DI DOMENICA 17 OTTOBRE 2021

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Guerriglia a Roma dopo il corteo No pass, FN alza il livello scontro: ‘La rivolta non si ferma’
Dodici gli arresti, tra cui i leader Fiore e Castellino. 600 manifestanti identificati, 38 agenti feriti. Draghi condanna le violenze. Di Maio: ‘Delinquenti non manifestanti’. Enrico Borghi: ‘E’ fascismo’
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11 ottobre 2021
08:53
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Dopo gli scontri Forza Nuova alza il livello dello scontro. “Fino a che il Green pass non verrà ritirato definitivamente la rivoluzione popolare non fermerà il suo cammino, con o senza di noi”.
Così in un comunicato gli esponenti di Forza Nuova che – commentando gli arresti nel movimento di estrema destra dopo i disordini di ieri a Roma – aggiungono: “la giornata romana di ieri fa da spartiacque tra vecchio e nuovo”. Per gli esponenti di Forza Nuova, il popolo “ha deciso di alzare il livello dello scontro”.
Arrestate nel corso della notte 12 persone coinvolte negli scontri a Roma. Fra gli arrestati anche Roberto Fiore e Giuliamo Castellino, rispettivamente leader nazionale e leader romano di Forza Nuova.
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Castellino era già stato fermato e portato in questura nella serata di sabato.
C’è anche un ex appartenente ai Nar tra i 12 arrestati. Sono accusati a vario titolo per i reati di danneggiamento aggravato, devastazione e saccheggio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. La posizione di queste persone è al vaglio della Procura della Repubblica di Roma. Sei persone sono state arrestate in flagranza, altre sei, fra i quali appartenenti a Forza Nuova, nella notte con arresto differito. Sono in corso ulteriori attività di indagine e di verifica dei filmati registrati dal personale della Polizia Scientifica, per altre condotte penalmente rilevanti per i fatti accaduti.
Sono 38 gli appartenenti alle forze dell’ordine rimasti feriti negli scontri. Tra questi un dirigente della questura che ha riportato la frattura di una costola e un operatore della polizia scientifica a cui è stato fratturato uno zigomo. Lo rende noto la Questura. Durante i servizi preventivi alla manifestazione – sottolinea la questura – sono stati intercettati ed identificati 600 manifestanti provenienti da Reggio Emilia, Padova, Mantova, Brescia, Verona, Torino, Milano, Bergamo, Pesaro Ancona, Firenze, Trieste, Bolzano, Modena, Treviso, Rovereto ed Arezzo. Controllati 56 minivan e 5 pullman e numerose moto.
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“Domani presenteremo una mozione urgente alla Camera per chiedere lo scioglimento di Forza Nuova e degli altri movimenti dichiaratamente fascisti”: lo ha annunciato il deputato Pd Emanuele Fiano che oggi partecipa davanti alla Camera del lavoro di Milano al presidio di solidarietà alla Cgil nazionale cui ieri è stata devastata la sede durante le proteste dei no green pass.
Tutte le sedi della Cgil sono aperte oggi, e un’assemblea è prevista stamane davanti a quella nazionale, dopo l’assalto ieri pomeriggio sotto la regia di Forza Nuova alla sede di Roma, nell’ambito di una manifestazione contro il green pass nel centro della Capitale che ha causato tumulti e scontri fino a tarda serata, con quattro persone arrestate. “Cgil, Cisl e Uil organizzeranno sabato 16 ottobre a Roma una grande manifestazione nazionale e antifascista per il lavoro e la democrazia”, annunciano i segretari generali delle tre Confederazioni, Landini, Sbarra e Bombardieri.
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“Quella di ieri è una ferita democratica, un atto di offesa alla Costituzione nata dalla Resistenza, un atto che ha violentato il mondo del lavoro e i suoi diritti”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini aprendo l’assemblea generale del sindacato. “Vorrei che fosse chiaro che se qualcuno ha pensato di intimidirci, di metterci paura, di farci stare zitti, deve sapere che la Cgil, il movimento dei lavoratori sono quelli che hanno sconfitto il fascismo in questo Paese, hanno riconquistato la democrazia: non ci intimidiscono, non ci fanno paura”, ha aggiunto Landini. “Tutte quelle formazioni che si richiamano al fascismo vanno sciolte e questo è il momento di dirlo con chiarezza”, ha concluso.
SABATO ore di tafferugli e scontri con la polizia durante la manifestazione dei No Green pass in piazza del Popolo a Roma. I manifestanti si sono riversati nelle vie del centro, le forze dell’ordine hanno effettuato delle cariche per disperderli, usando idranti e lacrimogeni. Il leader di Forza nuova Giuliano Castellino, che era sotto regime di sorveglianza speciale e che ha violato numerose prescrizioni, è stato fermato e portato in questura. Al vaglio degli investigatori della Digos ci sono però anche le posizioni di altre persone.
A terra lungo via del Corso rimangono parti di impalcature, monopattini, sanpietrini e cocci di bottiglia.
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Ancora presidiata dalle forze dell’ordine, con diversi blindati, tutta l’area del centro storico e in particolare i palazzi istituzionali. Alcuni appartenenti alle forze di polizia sono rimasti feriti ma hanno comunque continuato il servizio.
Assaltata la sede della Cgil. Su twitter il sindacato scrive: ‘La nostra sede nazionale, la sede delle lavoratrici e dei lavoratori, è stata attaccata da Forza Nuova e dal movimento no vax, resisteremo’.
Il gruppo è riuscito a sfondare le porte della sede del sindacato ed entrare prima che la polizia riuscisse a fermare i manifestanti e respingerli. “La nostra sede nazionale, la sede delle lavoratrici e dei lavoratori, è stata attaccata da Forza Nuova e dal movimento no vax. Abbiamo resistito allora, resisteremo ora e ancora. A tutti ricordiamo che organizzazioni che si richiamano al fascismo vanno sciolte”. Lo scrive la Cgil Nazionale su twitter in riferimento agli scontri in corso a Roma, con un gruppo di manifestanti che è entrato nella sede del sindacato.
Cortei e presidi anche a Milano, traffico in tilt.  Condanna bipartisan delle violenze, Draghi: ‘Avanti con i vaccini’.
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Il Presidente del Consiglio Mario Draghi “condanna le violenze che sono avvenute in varie città italiane. Il diritto a manifestare le proprie idee non può mai degenerare in atti di aggressione e intimidazione”. Così una nota di Palazzo Chigi. Il Governo “prosegue nel suo impegno per portare a termine la campagna di vaccinazione contro il COVID-19 e ringrazia i milioni di italiani che hanno già aderito con convinzione e senso civico”.
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Scuola: niente quarantena con un caso, sorveglianza con test
Bozza ministero, ma resta per i bambini 0-6 anni
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11 ottobre 2021
11:36
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Per ridurre al minimo la didattica a distanza cambia la strategia per i contagi nella scuola: meno quarantena e più test. Le novità sono contenute nella bozza con le ‘Indicazioni per l’individuazione e la gestione dei contatti di casi Covid-19 in ambito scolastico’ redatta dall’Istituto Superiore di Sanità, dai ministeri della Salute e dell’Istruzione e con il contributo di due Regioni.
Sette pagine aggiornate al 7 ottobre che si pongono l’obiettivo di “semplificare” le procedure definendo un sistema che “preveda una serie di automatismi gestibili sin dalle prime fasi direttamente dal dirigente scolastico e dal referente scolastico Covid-19, in stretta collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione”.
Nelle scuole primarie e secondarie, secondo la bozza, in presenza di un caso positivo tra gli alunni, i compagni saranno sotto “sorveglianza con testing” e in caso di risultato negativo dei loro test potranno tornare in classe. Se tra i contatti invece dovesse risultare un secondo alunno positivo, coloro che sono vaccinati o negativizzati negli ultimi sei mesi potranno rientrare in classe e saranno “in sorveglianza con testing”, ma per quanti non sono stati vaccinati scatterà la quarantena. In presenza di due casi positivi tra i contatti del primo contagiato, quindi se tre studenti risulteranno positivi solo a quel punto scatterà la quarantena per tutta la classe. Le stesse regole varranno sempre per le scuole primarie e secondarie anche in presenza di un caso positivo tra gli insegnanti o gli operatori scolastici.
Dunque per gli alunni delle classi in cui l’insegnante ha svolto attività in presenza, ci sarà la sorveglianza “con testing” e il rientro a scuola dopo il risultato negativo del test. In presenza di un ulteriore caso positivo oltre all’insegnante per i quanto sono vaccinati/negativizzati negli ultimi 6 mesi: è prevista sorveglianza con testing, mentre per non vaccinati/negativizzati negli ultimi 6 mesi: scatterà la quarantena. In presenza di due casi positivi oltre all’insegnate ci sarà la quarantena per tutta la classe.
Diverse le procedure per i bambini da 0 a 6 anni: in presenza di un caso positivo all’interno servizi educativi per l’infanzia scatterà per tutti una quarantena di 10 giorni. Mentre per gli educatori ed operatori la quarantena potrà variare da 7 a 10 giorni sulla base delle indicazioni del ministero della Salute, I sindacati nei giorni scorsi avevano chiesto che “la questione delle quarantene” fosse risolta al più presto chiedendo, appunto, una gestione “omogenea” proprio per evitare le difformità tra Regioni e a volte anche tra Asl della stessa città Per il sindacato dei presidi, guidato da Antonello Giannelli, ‘se, come sembra, l’essere stati vaccinati rappresenterà un vantaggio per ridurre i tempi della quarantena, ricordiamo che tale indicatore non potrà essere utilizzato per gli alunni di età inferiore ai 12 anni’. Chi ha invocato prudenza è Elvira Serafini dello Snals: “quarantene troppo ridotte non ci convincono, temiamo trasmissione troppo veloci del virus’.
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Eitan: finite le udienze a Tel Aviv, sentenza entro 2 settimane
Oltre 12 ore per l’ultima assise, ascoltati numerosi testimoni
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TEL AVIV
11 ottobre 2021
09:08
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Con una seduta durata oltre 12 ore si è chiusa la notte scorsa la terza e ultima udienza al Tribunale della famiglia di Tel Aviv sulla vicenda di Eitan Biran, il piccolo sopravvisuto alla tragedia del Mottarone. “Ora gli avvocati – ha detto Shmuel Moran, legale di Aya Biran Nirko, zia paterna del bambino che ha la sua tutela – inoltreranno le loro conclusioni finali alla giudice che poi dovrà andare a sentenza”.
Per il verdetto – che si si muove nell’ambito della Convezione dell’Aja sulla sottrazione dei minori – la giudice Iris Ilotovich Segal ha a disposizione 2 settimane. Nella seduta – a porte chiuse come le altre – sono stati ascoltati numerosi testimoni, tra cui un esperto di diritto italiano. Poco prima che l’assise si concludesse è arrivata in tribunale la nonna materna di Eitan Esther Cohen Peleg, ex moglie di Shmuel Peleg – che ha portato senza consenso il bambino in Israele ed è indagato in Italia per sequestro di persona – ma non ha rilasciato alcuna dichiarazione, limitandosi a portare conforto all’ex consorte. Ora la palla passa alla giudice che, in base alla Convezione, dovrà stabilire se rinviare il bambino immediatamente in Italia come chiesto dalla zia Aya Biran Nirko.
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Confcommercio, timori per tasse e prezzi frenano famiglie e imprese
Imprese più ottimiste, le famiglie prevedono calo di redditi e risparmi
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11 ottobre 2021
17:10
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L’incertezza frena ancora la ripresa, con famiglie e imprese che temono aumenti di tasse e dei prezzi. E’ quanto emerge da un’indagine di Confcommercio, in collaborazione con Metrica Ricerche, sul sentiment di famiglie e imprese sugli ultimi mesi del 2021.Da qui alla fine dell’anno, le imprese sono più ottimiste (42,7%) rispetto alle famiglie (24,3%). Ma se le imprese prevedono un miglioramento della propria attività (61%) e più investimenti (una su tre), le famiglie temono un possibile calo dei redditi (per l’80%) e dei risparmi (68,5%), prevedendo consumi sostanzialmente stabili (75,5%) e prudenza per viaggi, vacanze, tempo libero.
Il confronto appare chiaro da un primo grafico nel quale interrogate sulla ripresa economica le famiglie indicano nel 29% di avere una fiducia molto o abbastanza bassa, contro il 7,1% delle imprese.
La maggioranza teme ancora grande incertezza (50,2% per le imprese, il 46,7% per le famiglie) mentre ad essere ottimiste sul breve futuro sono il 42,7% delle imprese contro il 24,3% delle famiglie. Tra i maggiori ostacoli alla ripresa le famiglie indicano al primo posto l’aumento delle tasse, seguito da quello dei prezzi e dalla perdita deil posto di lavoro, per poi seguire con la situazione sanitaria e il calo dei redditi. Anche le imprese mettono al primo posto l’aumento delle tasse, seguito al secondo dal calo dei redditi delle famiglie e al terzo dell’aumento dei prezzi delle materie prime. Del resto le imprese, anche se con cautela, iniziano a vedere la fine del tunnel.
C’è un 6,8% che prevede addirittura un forte miglioramento, ma anche un 60,9% che vede una progressione positiva lenta ma costante. Certo rimane un 30,5% che segnala una situazione di stabilità e un 1,5% che vede un peggioramento. Il clima positivo si riversa anche sugli investimenti (il 33,8% li prevede in crescita) e un po’ meno sull’occupazione (solo il 18,9% indica una ripresa, contro un 75,4% che barra la casella della stabilità. Diversa è la posizione delle famiglie. Sull’andamento dei redditi e di consumi l’ago pende negativamente: per i primi l’80% delle famiglie indica stabilità o calo, un dato che si contrappone ad un 20% che ipotizza una crescita. Anche i risparmi sono previsti dal 68,5% in calo o stabili. Anche i consumi negli ultimi mesi dell’anno risentiranno di questi timori con prevalenza di stabilità nella spesa per beni e servizi (esclusi gli alimentari) per il 75,5% delle famiglie e sostanziale parità tra chi prevede un aumento (12,3%) e chi un calo (12,2%). Quanto alle tipologie di acquisti, i maggiori cali riguardano il comparto turistico (viaggi e vacanze segnano un -29%), quello del tempo libero (spettacoli, concerti, partite allo stadio con -24,5%) e l’acquisto di auto e moto (-24,6%). Tra i canali di acquisto, online (+3,1%) e grande distribuzione organizzata (+2%) si confermano tra le modalità preferite dai consumatori, mentre i negozi tradizionali segnano un calo del 4% e particolarmente penalizzati appaiono gli acquisti nelle grandi catene (-9,1%)e nei centri commerciali (-11,3%)   ECONOMIA

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L’incertezza frena ancora la ripresa, con famiglie e imprese che temono aumenti di tasse e dei prezzi. E’ quanto emerge da un’indagine di Confcommercio, in collaborazione con Metrica Ricerche, sul sentiment di famiglie e imprese sugli ultimi mesi del 2021.Da qui alla fine dell’anno, le imprese sono più ottimiste (42,7%) rispetto alle famiglie (24,3%). Ma se le imprese prevedono un miglioramento della propria attività (61%) e più investimenti (una su tre), le famiglie temono un possibile calo dei redditi (per l’80%) e dei risparmi (68,5%), prevedendo consumi sostanzialmente stabili (75,5%) e prudenza per viaggi, vacanze, tempo libero.
Il confronto appare chiaro da un primo grafico nel quale interrogate sulla ripresa economica le famiglie indicano nel 29% di avere una fiducia molto o abbastanza bassa, contro il 7,1% delle imprese.
La maggioranza teme ancora grande incertezza (50,2% per le imprese, il 46,7% per le famiglie) mentre ad essere ottimiste sul breve futuro sono il 42,7% delle imprese contro il 24,3% delle famiglie. Tra i maggiori ostacoli alla ripresa le famiglie indicano al primo posto l’aumento delle tasse, seguito da quello dei prezzi e dalla perdita deil posto di lavoro, per poi seguire con la situazione sanitaria e il calo dei redditi. Anche le imprese mettono al primo posto l’aumento delle tasse, seguito al secondo dal calo dei redditi delle famiglie e al terzo dell’aumento dei prezzi delle materie prime. Del resto le imprese, anche se con cautela, iniziano a vedere la fine del tunnel.
C’è un 6,8% che prevede addirittura un forte miglioramento, ma anche un 60,9% che vede una progressione positiva lenta ma costante. Certo rimane un 30,5% che segnala una situazione di stabilità e un 1,5% che vede un peggioramento. Il clima positivo si riversa anche sugli investimenti (il 33,8% li prevede in crescita) e un po’ meno sull’occupazione (solo il 18,9% indica una ripresa, contro un 75,4% che barra la casella della stabilità. Diversa è la posizione delle famiglie. Sull’andamento dei redditi e di consumi l’ago pende negativamente: per i primi l’80% delle famiglie indica stabilità o calo, un dato che si contrappone ad un 20% che ipotizza una crescita. Anche i risparmi sono previsti dal 68,5% in calo o stabili. Anche i consumi negli ultimi mesi dell’anno risentiranno di questi timori con prevalenza di stabilità nella spesa per beni e servizi (esclusi gli alimentari) per il 75,5% delle famiglie e sostanziale parità tra chi prevede un aumento (12,3%) e chi un calo (12,2%). Quanto alle tipologie di acquisti, i maggiori cali riguardano il comparto turistico (viaggi e vacanze segnano un -29%), quello del tempo libero (spettacoli, concerti, partite allo stadio con -24,5%) e l’acquisto di auto e moto (-24,6%). Tra i canali di acquisto, online (+3,1%) e grande distribuzione organizzata (+2%) si confermano tra le modalità preferite dai consumatori, mentre i negozi tradizionali segnano un calo del 4% e particolarmente penalizzati appaiono gli acquisti nelle grandi catene (-9,1%)e nei centri commerciali (-11,3%)
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Cortei in tutta Italia: si saldano le proteste, dai trasporti al Green Pass
Sospesa la vicequestore Nunzia Alessandra Schilirò.
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12 ottobre 2021
11:19
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Lo sciopero generale indetto dalla Cub e da altre sigle sindacali si è saldato con le proteste contro il green pass generando migliaia di persone nelle piazze. Manifestazione con corteo per le strade del centro da Roma a Milano, con cortei e flash mob.
Protesta Cobas e Usb anche a Napoli: dopo essere stata bloccata una rampa di accesso all’autostrada nella zona Porto della città, l’accesso è stato liberato.
Gli attivisti avevano dato il via alla loro protesta con un corteo partito da piazza Mancini. Chiedono, tra l’altro, riduzione del tempo di lavoro a parità di salario, un reddito universale, la rivalutazione delle pensioni, il rilancio dello Stato sociale, investimenti nella scuola nei trasporti. In città sono chiuse le funicolari centrale e Chiaia, regolare quella di Montesanto, cosí come la linea 1 della metro, ad eccezione della stazione IV Giornate che è chiusa al pubblico.
Manifestazione con corteo stamattina per le strade del centro di Roma in occasione dello sciopero generale indetto per oggi. Ad organizzarla Cobas e Cub. Il corteo partirà a breve da piazza della Repubblica e sfilerà fino a piazza Madonna di Loreto. Attese circa duemila persone. Il centro storico, teatro sabato di scontri e disordini durati ore, è stamattina super presidiato dalle forze dell’ordine.
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Disagi al traffico in quel quadrante della città, complice anche la pioggia. Nella Capitale la Metro C è chiusa e le linee A e B sono a servizio ridotto. In città, la mobilitazione dei sindacati di base, unita alla pioggia e ad alcune manifestazioni in corso, sta creando disagi alla circolazione, con traffico sostenuto in diverse aree della Capitale. Chiusa anche la ferrovia Termini-Centocelle.
Anche i movimenti di lotta per la casa sono scesi in piazza nel centro di Roma e si sono uniti a una manifestazione dei lavoratori Usb davanti al Mise. Secondo quanto si è appreso da fonti di polizia, c’è stata prima un’occupazione simbolica da parte di una cinquantina di persone in uno stabile di via Piemonte dove è stato affisso uno striscione “La città non è in vendita” e poi i movimenti si sono uniti al sit-in. I manifestanti hanno ottenuto l’autotizzazione di sfilare in corteo fino a Santi Apostoli.
Secondo quanto riferito dalla Polizia Locale a Milano le metropolitane funzionano regolarmente e non si segnalano, al momento, particolari criticità su banchine e fermate. Atm, l’azienda dei trasporti cittadina, ha confermato che “A Milano il servizio sta proseguendo su tutte le linee metropolitane. Il traffico potrebbe rallentare la circolazione delle linee di superficie” e che “l’agitazione del personale delle linee di superficie e metropolitane è consentita dalle 8:45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio”. Lo sciopero di oggi è stato indetto principalmente “contro le politiche del Governo Draghi e dell’Unione Europea in quanto rivolte a scaricare la crisi sulle spalle dei lavoratori e delle lavoratrici ad esclusivo vantaggio della classe padronale e del potere finanziario”.
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E’ partito il corteo, oltre 2.500 persone, organizzato dai sindacati di base nell’ambito dello sciopero generale per protestare contro le politiche del governo Draghi in tema di sicurezza e salute sul lavoro, salari, precariato e licenziamenti. A Genova a organizzare la protesta sono Usb, Cobas, Sicobas, Cub e Orsa che hanno chiarito in questi giorni che non si tratta di una manifestazione contro il green pass. A sfilare in corteo anche uno spezzone dei centri sociali con in testa i militanti del centro sociale Terra di nessuno recentemente sgomberato Una parte dei manifestanti, maggiormente legata alle tematiche dei no green pass e guidate dai Cub, ha scelto di dividersi dal corteo principale e sta sfilando sotto la principale arteria genovese, la Sopraelevata, dove invece si trovano gli altri manifestanti. I no green pass genovesi ieri in un comunicato hanno preso le distanze dalle violenze di Roma precisando che si è trattato di “un piccolo gruppo organizzato che è riuscito a sfruttare la forza della massa di decine di migliaia di cittadini democratici per portare avanti la propria agenda” e chiarendo che “il movimento contro il Green Pass a Genova è impermeabile a queste infiltrazioni”. A questa parte del corteo si sono uniti anche rappresentanti di Italexit di Paragone.
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Sono duemila, secondo gli organizzatori, i partecipanti al corteo di Torino per lo sciopero generale indetto dai sindacati di base contro il governo Draghi “che affama i lavoratori”. “Abbiamo un solo interesse, quello dei lavoratori e delle lavoratrici. Siamo qui per riprenderci reddito, dignità e lavoro”, dicono i manifestanti, che accusano il governo di fare “solo parole” quando invece “lavoro e reddito sono diritti che vanno rispettati”. Con Cub, Usb e Cobas sfilano anche centri sociali, studenti e No Green Pass. Il certificato verde è stato citato più volte dai sindacalisti. “Facciamo richieste alle aziende per i tamponi gratuiti per chi non vuole vaccinarsi. Non siamo No Vax, lo abbiamo sempre detto, ma siamo contrari al Green Pass che penalizza i lavoratori”, spiega un delegato Usb. Una gigantografia di Mario Draghi è stata data alle fiamme dagli studenti che manifestano in corteo a Torino. Davanti alla sede del Miur, in corso Vittorio Emanuele, è stata bruciata anche una bandiera dell’Europa. La manifestazione, indetta in occasione dello sciopero generale, si è unita al corteo di Usb, Cub e Cobas. “Gli studenti li avete abbandonati li avrete nelle piazze ancora più arrabbiati”, è uno degli slogan.
A Trieste si è unito anche il movimento anarchico e il Comitato per il ritiro di qualunque autonomia differenziata ovvero contro il disegno di legge sul regionalismo. Circa mille persone si sono unite in un corteo che da piazza Goldoni è partito alle 10.50 in direzione via Carducci e proseguirà – “in modo pacifico” hanno sottolineato più volte gli organizzatori – verso piazza Libertà, le Rive e corso Italia, per poi tornare in piazza Goldoni. È schierato un imponente numero di forze dell’ordine.
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Lo sciopero generale indetto dalla Cub e da altre sigle sindacali ha avuto il suo apice a Milano in una manifestazione davanti alla sede di Assolombarda. Dalle 10 circa duemila manifestanti si sono trovati davanti agli uffici in via Pantano per poi muoversi in corteo verso largo Augusto, in pieno centro città. Altri presidi di protesta si registrano in via Carducci, dove Adl Cobas ha dato vita a un flash mob davanti alla sede di Enel “contro il carovita gli aumenti delle utenze i licenziamenti e la decarbonizzazione delle centrali termiche”, e in piazza Lombardia, sotto il palazzo della Regione, dove stanno manifestando una cinquantina di dipendenti di Air Italy.
Sono 127 sull’intera rete i voli, tra nazionali e internazionali che Alitalia si è vista costretta a cancellare oggi a causa dello sciopero di 24 ore del trasporto aereo organizzato da alcune sigle sindacali. Come conseguenza delle soppressioni dei voli di oggi, la compagnia, in un comunicato, informa ha annullato anche 10 collegamenti già nella giornata di ieri ed altri 11 in quella di domani. Alitalia ha attivato un piano straordinario che prevede l’impiego di aerei più capienti per riprenotare i viaggiatori coinvolti nelle cancellazioni sui primi voli disponibili in giornata. Alitalia informa quindi che “i passeggeri coinvolti nelle cancellazioni possono controllare su quale volo sono stati riprenotati collegandosi al sito www.alitalia.com e inserendo, nella sezione ‘i miei voli’ in home page, il proprio nome, cognome e il codice di prenotazione.

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Confcommercio:timori tasse e prezzi frenano famiglie-imprese
Famiglie prevedono calo redditi.Sangalli,calo fisco per rilancio
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11 ottobre 2021
09:42
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L’incertezza frena ancora la ripresa, con famiglie e imprese che temono aumenti di tasse e dei prezzi.
E’ quanto emerge da un’indagine di Confcommercio, in collaborazione con Metrica Ricerche, sul sentiment di famiglie e imprese sugli ultimi mesi del 2021.Da qui alla fine dell’anno, le imprese sono più ottimiste (42,7%) rispetto alle famiglie (24,3%).
Ma se le imprese prevedono un miglioramento della propria attività (61%) e più investimenti (una su tre), le famiglie temono un possibile calo dei redditi (per l’80%) e dei risparmi (68,5%), prevedendo consumi sostanzialmente stabili (75,5%) e prudenza per viaggi, vacanze, tempo libero.
“L’economia è in fase di recupero – afferma il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli – e c’è più fiducia delle imprese.
Prevale, invece, l’incertezza delle famiglie che temono più tasse, inflazione e perdita del lavoro. Incertezza che si traduce in meno consumi e dunque meno crescita. Ecco perché è vitale che la riforma fiscale punti su semplificazione e diminuzione delle tasse, passaggio fondamentale, insieme all’utilizzo efficace del Pnrr, per rimettere in moto il Paese”.
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Studenti in corteo a Torino, bruciata gigantografia Draghi
‘Studenti abbandonati nelle piazze ancora più arrabbiati’
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TORINO
11 ottobre 2021
10:55
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Una gigantografia di Mario Draghi è stata data alle fiamme dagli studenti che manifestano in corteo a Torino. Davanti alla sede del Miur, in corso Vittorio Emanuele, è stata bruciata anche una bandiera dell’Europa.
La manifestazione, indetta in occasione dello sciopero generale, si sta spostando verso la stazione di Porta Nuova, dove si unirà al corteo di Usb, Cub e Cobas. “Gli studenti li avete abbandonati li avrete nelle piazze ancora più arrabbiati”, è uno degli slogan.   PIEMONTE

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Draghi in visita alla sede della Cgil alle 12.15
Dopo l’assalto subito sabato scorso
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11 ottobre 2021
11:00
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Il presidente del Consiglio Mario Draghi andrà in visita alla sede della Cgil a Roma. Il premier incontrerà il leader della Cgil Maurizio Landini a Corso d’Italia alle 12.15.
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Lollobrigida, Draghi sciolga gruppi eversivi
Provvedimenti spettano a governo, non al Parlamento
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11 ottobre 2021
11:10
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“Il governo può sciogliere le organizzazioni eversive. Perché il Pd che negli ultimi 10 anni ha governato non lo ha ancora fatto? Il governo se deve agire lo faccia.
Draghi prenda provvedimenti che competono a lui e non al Parlamento”. Lo ha detto nell’Aula della Camera il capogruppo di Fdi Francesco Lollobrigida.
“Ho già condannato quello che è successo sabato e manifestato solidarietà personalmente al segretario della Cgil Landini, e rinnovo la mia solidarietà alle forze dell’ordine che si ritrovano ad avere a che fare con soggetti che in piazza non dovrebbero stare. Noi siamo e restiamo il partito della legalità”.
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L’abbraccio di Draghi a Landini. Si valuta lo scioglimento di Fn
Dopo l’assalto di sabato scorso, il premier incontra il segretario. Mattarella: forte turbamento, non preoccupazione
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12 ottobre 2021
10:48
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Un abbraccio, prima di entrare nella sede dov’è ancora evidente, tra le bandiere del sindacato, la devastazione portata nell’assalto di sabato notte. Mario Draghi testimonia così al segretario della Cgil Maurizio Landini una vicinanza concreta.
Lo fa con i gesti ma anche con le parole, in privato. Il presidente del Consiglio ascolta infatti la richiesta, che sarà rilanciata sabato dal palco di una manifestazione in piazza San Giovanni a Roma, di “sciogliere le forze politiche che si richiamano al fascismo, come prevede la Costituzione”. E a Landini spiega che sì, il governo ne discuterà. E’ in corso, spiegano a Palazzo Chigi, un approfondimento giuridico sulla opportunità di scioglimento di formazioni, come Forza Nuova, che fanno uso della violenza. Una valutazione che sembra slegata dalla mozione, osteggiata dal centrodestra, presentata dal Pd in Parlamento contro Fn. E che giunge in ore che Sergio Mattarella dice di “forte turbamento”.

La giornata è segnata da un nuovo attacco vandalico contro una sede Cgil di Piombino e soprattutto da un attacco hacker che rende irraggiungibile fino a sera il sito del sindacato, con un’azione informatica di disturbo, volontaria e strutturata, avviata sabato. “Chiunque potrà intuirne la matrice”, afferma la Cgil. La polizia postale, su indicazione della procura, sequestra il sito di Forza Nuova. Mentre arriva la “ferma condanna” di Confindustria con Carlo Bonomi e l’invito a lavorare insieme a un “patto per la crescita” promosso da Draghi. L’attacco, osserva Landini a quarantotto ore dall’assalto dei violenti, è giunto inaspettato: “Un attacco squadrista con il tentativo di colpire tutto il sindacato”, afferma. E definisce quello di Draghi, di andare in visita alla Cgil (la prima volta di un premier) un gesto “non scontato”, che “parla al Paese”. Draghi, accolto dagli applausi dei dipendenti, con Landini si ferma a guardare i danni causati anche a un quadro del pittore Ennio Calabria, e poi i due parlano mezz’ora, anche del Pnrr e della manovra, e del decreto per la sicurezza sul lavoro atteso in settimana in Cdm. I sindacati, ribadisce Draghi, sono “presidio di democrazia e dei diritti dei lavoratori” e “nessuna tolleranza” ci può essere “contro intimidazioni e violenza”.
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Da qui nasce la valutazione, in corso, sullo scioglimento di formazioni di ispirazione fascista come Forza Nuova. Il governo ha la facoltà di agire con un decreto e potrebbe esercitarla – sarebbe la prima volta, dopo lo scioglimento di Ordine nuovo e Avanguardia nazionale negli anni ’70 – sulla scia di tutti quei soggetti della società civile che in queste ore stanno facendo pervenire a Palazzo Chigi un messaggio del tipo: se non ora, quando? La valutazione in corso poggia sulla Costituzione e sulla legge Scelba, che permette di agire contro chi persegua finalità antidemocratiche “minacciando o usando la violenza” contro le libertà e la democrazia. E’ una scelta molto controversa per i partiti della larga maggioranza, che sul tema si spaccano in due schieramenti, centrosinistra da un lato, centrodestra dall’altro, e che dovrebbe nel caso passare in Consiglio dei ministri.

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Mille in piazza a Trieste, diritti lavoro e no Green pass
Rimettere lavoro al centro. Richiesta tamponi gratuiti
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TRIESTE
11 ottobre 2021
11:33
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Dai diritti al lavoro alla scuola, passando per la sanità, fino alla protesta contro il green pass.
Sono questi i temi che hanno portato in piazza i rappresentanti dei sindacati Usb, Usi e Cobas, tre delle 14 sigle che in tutta Italia hanno dichiarato lo sciopero nazionale per la giornata di oggi proclamato già lo scorso agosto.
L’agitazione riguarda uffici, scuola e trasporti. A Trieste si è unito anche il movimento anarchico e il Comitato per il ritiro di qualunque autonomia differenziata ovvero contro il disegno di legge sul regionalismo.
Circa mille persone si sono unite in un corteo che da piazza Goldoni è partito alle 10.50 in direzione via Carducci e proseguirà – “in modo pacifico” hanno sottolineato più volte gli organizzatori – verso piazza Libertà, le Rive e corso Italia, per poi tornare in piazza Goldoni. È schierato un imponente numero di forze dell’ordine.
“Questo sciopero vuole mettere al centro il lavoro – ha specificato Sacha Colautti, coordinatore principale di Usb – Il governo Draghi ha rimosso completamente la crescita economica di questo paese, mettendo al centro non i lavoratori ma l’impresa.
Siamo qui anche per il rincaro delle bollette aumentate del 40% e lo sblocco dei licenziamenti in piena pandemia. Sono necessari investimenti in sanità, sicurezza e investimenti”. “Si aggiunge la questione del green pass – continua il sindacalista – per noi non è uno strumento che, calato nel contesto lavorativo, è utile a limitare i danni della pandemia. Critichiamo la misura nel merito. Devono esserci altre scelte: i datori devono assumersi la responsabilità di applicare le misure di distanziamento, che ora non sono al centro a causa dell’applicazione obbligatoria del Green pass. I tamponi devono essere a carico dell’azienda”.
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Green pass: pm Milano, si sta gestendo al meglio disordine
Così Alberto Nobili su manifestazioni, ‘c’è preoccupazione’
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MILANO
11 ottobre 2021
11:34
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“Le istituzioni fanno il loro dovere e stanno fronteggiando al meglio questo fenomeno che desta preoccupazione e che lascia intravedere un futuro imprevedibile, se la politica non chiarisce le sue linee di azione”. Lo ha detto il pm Alberto Nobili, capo del pool antiterrorismo milanese, sulle manifestazioni ‘no Green pass’ sempre più violente e che a Milano sabato hanno portato ad un arresto e 57 denunce.
“Evitando situazioni di conflittualità violenta – ha detto – le istituzioni stanno cercando di gestire al meglio il disordine, bisogna elogiare il comportamento della polizia e l’efficacia del coordinamento della Digos”.
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Industria: Istat, ad agosto la produzione -0,2% su mese
Invariata su agosto 2020. Da febbraio 2020 +1,5%
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11 ottobre 2021
11:43
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Ad agosto 2021 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dello 0,2% rispetto a luglio. Lo rileva l’Istat sottolineando che nella media del trimestre giugno-agosto il livello della produzione cresce dell’1,1% rispetto ai tre mesi precedenti.
Al netto degli effetti di calendario, ad agosto 2021 la produzione è invariata rispetto all’anno precedente (i giorni lavorativi di calendario sono stati 22 contro i 21 di agosto 2020). Rispetto a febbraio 2020, mese antecedente l’inizio dell’emergenza sanitaria, il livello dell’indice di agosto è superiore dell’1,5%, al netto dei fattori stagionali.
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Corteo sciopero, in 2mila a Torino per diritti e lavoro
‘Un solo interesse, reddito dignità e lavoro’
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TORINO
11 ottobre 2021
12:05
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Sono duemila, secondo gli organizzatori, i partecipanti al corteo di Torino per lo sciopero generale indetto dai sindacati di base contro il governo Draghi “che affama i lavoratori”. “Abbiamo un solo interesse, quello dei lavoratori e delle lavoratrici.
Siamo qui per riprenderci reddito, dignità e lavoro”, dicono i manifestanti, che accusano il governo di fare “solo parole” quando invece “lavoro e reddito sono diritti che vanno rispettati”.
Con Cub, Usb e Cobas sfilano anche centri sociali, studenti e No Green Pass. Il certificato verde è stato citato più volte dai sindacalisti. “Facciamo richieste alle aziende per i tamponi gratuiti per chi non vuole vaccinarsi. Non siamo No Vax, lo abbiamo sempre detto, ma siamo contrari al Green Pass che penalizza i lavoratori”, spiega un delegato Usb.
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Quarantene a scuola, la Cisl: “Rischio violazione privacy”
Il nuovo documento in elaborazione non convince i sindacati
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11 ottobre 2021
15:25
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“Il testo che abbiamo letto sulla nuova gestione delle quarantene nelle scuole, se confermato, introduce degli elementi di violazione della privacy da parte del dirigente o degli addetti al controllo negli istituti perché richiede una rilevazione del setting: non si può agire violando la privacy in merito alla vaccinazione”. A dirlo è la segretaria della Cisl Scuola Maddalena Gissi.

“Possibile che le Asl con la loro competenza non siano in condizione di tracciare le situazioni senza coinvolgere gli addetti alla sicurezza nelle scuole o il dirigente scolastico?”, si chiede.
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Mozione del Pd per lo scioglimento di Fn dopo gli scontri a Roma
Altre mozioni anche da Iv-Psi e da Leu-Misto
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11 ottobre 2021
16:42
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Il Pd ha presentato al Senato, a prima firma Malpezzi-Parrini, una mozione in cui impegna il Governo ” a dare seguito al dettato costituzionale in materia di divieto di riorganizzazione del disciolto partito fascista e alla conseguente normativa vigente adottando i provvedimenti di sua competenza per procedere allo scioglimento di Forza Nuova e di tutti i movimenti politici di chiara ispirazione neofascista artefici di condotte punibili ai sensi delle leggi attuative della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione repubblicana”.
Un’altra mozione simile è stata presentata in Senato da Nencini (Psi) e Faraone (Iv)
“La nostra mozione chiede che il governo, attraverso gli strumenti previsti dalle leggi vigenti, sciolga l’organizzazione neofascista Forza Nuova e tutte le altre formazioni che si richiamano al fascismo.Ci auguriamo che tutte le forze politiche autenticamente democratiche la sottoscrivano.
Chiederemo in conferenza dei capigruppo che la mozione venga calendarizzata al più presto al Senato e alla Camera”: così le Presidenti dei gruppi Pd di Senato e Camera, Simona Malpezzi e Debora Serracchiani.
Anche Leu-Misto hanno presentato al Senato una “mozione per chiedere lo scioglimento di Forza Nuova e degli altri gruppi neofascisti. Dopo gli assalti squadristi di sabato e la delirante rivendicazione di Forza nuova che promette di proseguire su quella strada non si può più essere tolleranti. Bisogna agire, far rispettare la Costituzione e le leggi, sciogliere i gruppi fascisti”. Così la capogruppo di LeU al Senato, Loredana De Petris. “Anche FdI, se fosse onesta e coerente, dovrebbe votare a favore della mozione. Invece Giorgia Meloni prosegue con la tattica dell’ambiguità, senza mai nominare i fascisti perché sa che da quelle aree le arrivano voti, ma fingendo di voler invece combattere la violenza per non inimicarsi altre fasce del suo elettorato. E’ ora che FdI esca da questa ambiguità e abbia il coraggio di dire apertamente da che parte sta, votando di conseguenza”, conclude. Nel testo si citano espressamente anche Casa Pound e Lealtà e Azione.
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La procura apre due inchieste sugli scontri a Roma. Il Copasir chiama Aisi e Lamorgese
Ai sei promotori della rivolta contestata anche l’istigazione a delinquere
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ROMA
12 ottobre 2021
10:48
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Sono due i fascicoli di indagine avviati dalla Procura di Roma in relazione agli scontri avvenuti sabato nel cuore della Capitale. I pm hanno diviso in due “livelli” l’azione di indagine: il primo riguarda i sei arrestati, ritenuti promotori della rivolta, con l’irruzione nella sede della Cgil, tra cui Roberto Fiore, Giuliano Castellino di Forza Nuova, l’ex Nar Luigi Aronica, l’attivista Pamela Testa e il leader del movimento IoApro, Biagio Passaro. Per loro i magistrati contestano, al momento, i reati di istigazione a delinquere, devastazione e saccheggio.
I pm nel chiedere la convalida dell’arresto valuteranno ulteriori aggravanti. Il Copasir, “alla luce dei gravi incidenti verificatisi sabato scorso”, ha predisposto l’audizione del direttore dell’Aisi, Mario Parente. Inoltre, sempre in riferimento a quanto accaduto sabato, è stata chiesta una informativa urgente al ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese.
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Intanto, è stata sospesa la vicequestore Alessandra Schilirò, la poliziotta che aveva parlato dal palco della manifestazione anti-Green pass a San Giovanni a Roma. Il provvedimento di sospensione le è stato notificato oggi.
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Mottarone: iniziata operazione rimozione cabina precipitata
Comandante vigili fuoco, a termine entro la fine del mese
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STRESA
11 ottobre 2021
12:32
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Sono iniziate oggi le operazioni dei vigili del fuoco per rimuovere la cabina della funivia del Mottarone precipitata lo scorso 23 maggio causando la morte di 14 persone. “Insieme al pool dei periti stiamo valutando come approcciare la cabina e come metterla in sicurezza per poi procedere al taglio, alla sua imbragatura e allo spostamento in elicottero, che non avverrà prima della fine del mese”, spiega il comandante dei vigili del fuoco di Verbania, Roberto Marchioni.

“Si tratta di una operazione complessa, che prevede l’uso di materiali – aggiunge – e attrezzature particolari”, tra cui un container Usar arrivato apposta dal Comando di Alessandria. “Lo stiamo piazzando per avere tutto quello che ci serve”, spiega il comandante senza fare previsioni sui tempi della rimozione: “possiamo pianificare tante cose – conclude – ma non sappiamo cosa succede fino in fondo, anche il meteo ovviamente inciderà.
Sicuramente entro fine mese l’operazione sarà portata a termine”.
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Corteo sciopero generale, uova e vernice su Municipio Torino
Affisso di fronte striscione ‘Landini sai che dispiacere…’
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TORINO
11 ottobre 2021
12:47
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Uova e gavettoni di vernice rossa sono stati lanciati contro il Municipio di Torino dal corteo che sta attraversando il centro del capoluogo piemontese in occasione dello sciopero generale. Il lancio è partito dallo spezzone studentesco del corteo, quello vicino ai centri sociali e agli antagonisti.
“Landini sai che dispiacere…” è il cartello lasciato affisso all’inferriata che circonda la statua del Conte Verde.
Uova e vernice erano state lanciate poco prima anche contro gli uffici Iren di via Confienza.

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Green pass: Pd presenta mozione per scioglimento Fn
“Ci auguriamo che firmino tutti”. Un’altra mozione da Iv-Psi
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11 ottobre 2021
12:55
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Il Pd ha presentato al Senato una mozione in cui impegna il Governo “a dare seguito al dettato costituzionale in materia di divieto di riorganizzazione del disciolto partito fascista e alla conseguente normativa vigente, adottando i provvedimenti di sua competenza per procedere allo scioglimento di Forza nuova e di tutti i movimenti politici di chiara ispirazione neofascista artefici di condotte punibili ai sensi delle leggi attuative della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione repubblicana”.
“Ci auguriamo che tutte le forze politiche autenticamente democratiche la sottoscrivano”, hanno sottolineato le presidenti dei gruppi Dem di Senato e Camera, Simona Malpezzi e Debora Serracchiani, aggiungendo che chiederanno che il documento venga calendarizzata al più presto in aula.
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Un’altra mozione simile è stata presentata dai senatori Riccardo Nencini (Psi) e Davide Faraone, capogruppo di Italia viva.
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Green Pass: Provenzano, Meloni fuori da arco repubblicano
Per il vicesegretario Pd, è un passo indietro rispetto a Fiuggi
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11 ottobre 2021
13:08
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“Ieri Meloni aveva un’occasione: tagliare i ponti con il mondo vicino al neofascismo, anche in FdI. Ma non l’ha fatto.
Il luogo scelto (il palco neofranchista di Vox) e le parole usate sulla matrice perpetuano l’ambiguità che la pone fuori dall’arco democratico e repubblicano”. Così Peppe Provenzano, vicesegretario del Pd.
“In questo modo FdI – risponde a chi gli fa notare che la sua affermazione è molto forte – si sta sottraendo all’unità delle forze democratiche e repubblicane contro i neofascisti che attaccano lo Stato. Un evidente passo indietro rispetto a Fiuggi”.
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Green pass: Meloni, la sinistra vuole fare fuori FdI
Letta prenda le distanze da Provenzano o è la linea del Pd?
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11 ottobre 2021
13:16
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“Il vicesegretario del partito ‘democratico’ vorrebbe sciogliere il primo partito italiano (oltre che l’unica opposizione al governo). Un partito a cui fanno riferimento milioni di cittadini italiani che confidano e credono nelle nostre idee e proposte.
Spero che Letta prenda subito le distanze da queste gravissime affermazioni che rivelano la vera intenzione della sinistra: fare fuori Fratelli d’Italia. O forse i toni da regime totalitario usati dal suo vice rappresentano la linea del Pd? Aspettiamo risposte”. Così la leader di FdI, Giorgia Meloni su Facebook ha reagito alle dichiarazioni del vicesegretario del Pd Peppe Provenzano, secondo cui FdI si “pone fuori dall’arco democratico e repubblicano”.
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Mutui: richieste del terzo trimestre -22,6%
Ma volumi superiori ai livelli pre-Covid: importo medio +5,8%
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Nel terzo trimestre del 2021 le richieste di mutui e surroghe da parte delle famiglie italiane registrano un calo tecnico del -22,6% rispetto al corrispondente periodo del 2020, durante il quale si erano concentrate le istruttorie rimaste inevase durante il lockdown primaverile. Al contempo cresce ancora il segmento di chi ha meno di 35 anni (+2,2%), che arriva a spiegare il 33,5% del totale, favorito dalle misure adottate dal governo nazionale con il decreto Sostegni bis, mentre l’importo medio sfiora i 139.500 euro e si attesta vicino ai massimi storici (+5,8% rispetto al corrispondente periodo 2020).
Si tratta del terzo valore più elevato registrato negli ultimi dieci anni. È quanto emerge dall’analisi delle richieste registrate sul Sistema di informazioni creditizie di Crif.
Se si considera l’andamento mensile, a settembre la flessione è stata del 19,2%, in linea con la dinamica registrata a luglio e agosto.
Per quanto riguarda la distribuzione per fascia di importo, nel terzo trimestre del 2021 le richieste per importi tra 100.000 e 150.000 euro rappresentano la soluzione preferita dagli italiani, con il 28,4% del totale. Al secondo posto (con il 27,5%) permane la classe di importo tra 150.000 e 300.000 euro, mentre quelli al di sotto dei 75.000 euro, classe nella quale tipicamente si collocano i mutui di sostituzione, rappresentano poco più di un quinto del totale.
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Allarme dell’Unicef, aumenta gap di genere nelle scienze
Tra professionisti dell’intelligenza artificiale solo il 22% è donna
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11 ottobre 2021
16:52
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Nei Paesi a medio e alto reddito, solo il 14% delle ragazze che hanno ottenuto i migliori risultati in scienze o matematica si aspettavano di lavorare nel campo della scienza e dell’ingegneria, rispetto al 26% dei ragazzi con i migliori risultati. A livello globale, solo il 22% dei professionisti dell’intelligenza artificiale (AI) sono donne, un enorme divario di genere che è attualmente al centro della progettazione degli algoritmi che hanno un impatto su tutte le nostre vite.
Nel mondo la percentuale di donne tra i laureati in scienze, tecnologia, ingegneria e matematica (Stem) è inferiore al 15% in oltre due terzi dei Paesi ed il divario di genere tra gli utenti globali di Internet sta crescendo, dall’11% nel 2013 al 17% nel 2019, ed è più ampio nei paesi meno sviluppati del mondo, al 43%.
Lo afferma l’Unicef nella Giornata Internazionale delle Bambine e delle Ragazze, quest’anno dedicata al tema “Digital generation. Our generation”.
“Promuovere l’uguaglianza di genere significa garantire – commenta Carmela Pace presidente dellUnicef Italia – maggiori opportunità alle bambine e alle ragazze per colmare il gap rispetto ai loro coetanei maschi, significa attuare un cambiamento culturale globale che si traduca concretamente in equità salariali uomo-donna, opportunità, sicurezza, protezione sociale, uguali possibilità di accedere all’istruzione per bambine e ragazze”.
Secondo i dati forniti dall’Unicef in tutto il mondo, 129 milioni di ragazze non vanno a scuola, di cui 32 milioni in età da scuola primaria, 30 milioni in età da scuola secondaria inferiore e 67 milioni in età da scuola secondaria superiore. Nei Paesi colpiti da conflitti, le ragazze hanno oltre il doppio delle probabilità di non andare a scuola rispetto alle ragazze che vivono in Paesi non colpiti. Solo il 49% dei paesi ha raggiunto la parità di genere nell’istruzione primaria. A livello secondario, il divario aumenta: il 42% dei paesi ha raggiunto la parità di genere nell’istruzione secondaria inferiore e il 24% nell’istruzione secondaria superiore.
A pesare inoltre sul presente e sul futuro delle bambine e delle ragazze ha contribuito anche la pandemia da Covid-19 che sta profondamente colpendo le loro vite. Nel mondo, oggi, vivono 650 milioni di donne e ragazze che sono state date in sposa da bambine – circa la metà di questi matrimoni sono avvenuti in Bangladesh, Brasile, Etiopia, India e Nigeria. Anche prima della pandemia da COVID-19, 100 milioni di ragazze entro il 2030 erano a rischio di matrimonio precoce, nonostante le significative riduzioni in diversi paesi negli ultimi anni.
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Draghi alla sede nazionale della Cgil, l’abbraccio con Landini
Il segretario generale ringrazia il premier, visita non scontata
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11 ottobre 2021
13:26
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È durata circa mezz’ora la visita del presidente del Consiglio, Mario Draghi, alla sede della Cgil a Roma, assaltata sabato durante la manifestazione contro il Green pass. Il premier è stato accolto all’ingresso dal segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, da altri dirigenti sindacali e da un centinaio di iscritti che facevano ala.
Ed è scattato un lungo applauso quando Draghi e Landini si sono abbracciati. Il presidente del Consiglio ha stretto la mano a parecchi iscritti che erano al lato dell’ingresso e lo hanno applaudito, e si è infine fatto fotografare con Landini. “Ho ringraziato il presidente del Consiglio per una visita dal significato importante, una visita non scontata – ha dichiarato Landini -.
Il presidente Draghi ha voluto segnalare la vicinanza del governo e delle istituzioni al sindacato per impedire che torni un passato che va evitato. Un messaggio particolarmente significativo”.
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Green pass: FdI, intollerabile Lamorgese in Aula solo il 19
Lollobrigida, ci dica perché la democrazia sarebbe in pericolo
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11 ottobre 2021
13:32
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“Ci arriva la disponibilità del governo” a venire a riferire in Parlamento “per il 19 di questo mese: questa è una vergonga incredibile”. Così il capogruppo FdI alla Camera, Francesco Lollobrigida, che ha preso la parola in Aula a Montecitorio per chiedere di “trasmettere al Presidente Fico la nostra richiesta di poter ascoltare subito” il ministro Lamorgese che “deve informare i cittadini di quello che sta succedendo”.

Il capogruppo di Fdi ha chiesto l’immediata convocazione dei presidenti di gruppo per stabilire “che tipo di atteggiamento assumere davanti ad un Governo che ha un ministro così irresponsabile cha dà la sua disponibilità non questa settimana ma la prossima, che si rifiuta di venire a parlare in tempi rapidi” per spiegare “quali sono le ragioni per le quali questa nostra democrazia sarebbe in pericolo”, senza dover aspettare “le prossime elezioni” amministrative.
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Austria: Schallenberg ha giurato
E’ il 16/o cancelliere dal dopoguerra a oggi
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BOLZANO
11 ottobre 2021
13:38
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Il cancelliere austriaco Alexander Schallenberg ha giurato nelle mani del presidente Alexander Van der Bellen con la formula di rito. E’ il sedicesimo cancelliere dal dopoguerra a oggi.
Dopo le dimissioni del suo predecessore Sebastian Kurz, travolto dallo scandalo di sondaggi e inserzioni, guiderà il governo di popolari Oevp e Verdi. A seguire ha giurato anche il nuovo ministro degli esteri Michael Linhart, che succede a Schallenberg.   MONDO

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Cade dal balcone e muore, il fidanzato è indagato per ‘istigazione al suicidio’
La trentenne era a casa del suo ragazzo, a Potenza.
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SALERNO
12 ottobre 2021
08:09
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E’ indagato per istigazione al suicidio Antonio Capasso, il fidanzato di Dora Lagreca, la donna di 30 anni, originaria di Montesano sulla Marcellana (Salerno), morta a Potenza nella notte tra venerdì e sabato scorso dopo essere caduta da un balcone al quarto piano di una palazzina di via Di Giura, nel rione Parco Aurora.

La famiglia di Dora Lagreca “esclude il suicidio” e chiede “la verità” sulla morte della trentenne.
Attraverso l’avvocato Revinaldo Lagreca, i famigliari mettono in evidenza che “non c’era alcuna sintomatologia che potesse far pensare a un suicidio”
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“Ci sembra molto strano che Dora possa aver compiuto un gesto estremo decidendo di farla finita”. Aveva detto il sindaco di Montesano sulla Marcellana (Salerno), Giuseppe Rinaldi in merito alla morte della 29enne Dora Lagreca.
Secondo il primo cittadino “è impossibile che sia potuto accadere. Anche l’avvocato di famiglia è concorde e così come la comunità. Chi la conosce bene sa che Dora era una ragazza solare, allegra, piena di vita e di progetti. Venerdì, prima di recarsi dal fidanzato, è stata a casa dei suoi familiari, ha parlato con una zia del matrimonio di un cugino che si sarebbe tenuto la prossima settimana. Niente faceva presagire questa tragedia. Conoscevo personalmente Dora e la sua famiglia, siamo legati anche da parentela, abitiamo poco distanti. L’ipotesi del suicidio non convince. Cosa possa essere accaduto non lo sappiamo, ma ci auguriamo che si possa far luce quanto prima su quello che è realmente accaduto. Vivere in questa incertezza è un doppio strazio per la famiglia”.
Il sindaco Rinaldi non conosce il fidanzato della giovane, ma “lui alcune volte era venuto in paese”. Toccante anche il ricordo del primo cittadino affidato su FB: “Fiore delicato, profumato, bello… fiore di valore, pieno di affetto, simpatia e voglia di vivere, fiore pregiato, educato, libero… questo fiore era la nostra giovane Dora, troppo presto recisa dalla vita, in maniera così tragica. Dora era una giovane donna speciale come speciale è tutta la sua famiglia”. Intanto, in occasione della celebrazione delle esequie è stato annunciato il lutto cittadino, “è il minimo – ha concluso Rinaldi-che la nostra comunità possa fare per questa nostra concittadina e per la sua famiglia”.
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MilanoSesto: parte la più grande riqualificazione urbana
Posa prima pietra della nuova stazione di Sesto San Giovanni
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SESTO SAN GIOVANNI
11 ottobre 2021
13:56
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Arriva la posa della prima pietra della futura nuova stazione ferroviaria di Sesto San Giovanni. L’appuntamento rappresenta anche l’ufficializzazione dell’avvio dei lavori di MilanoSesto, il più grande progetto di rigenerazione urbana in Italia e fra i principali in Europa con un investimento di 3,5 miliardi di euro.

I lavori per la nuova stazione richiederanno due anni e verranno realizzati da Cimolai. Progettata dallo studio Renzo Piano Building Workshop con Ottavio Di Blasi & Partners, la stazione sarà composta da una passerella di 89 metri di lunghezza per 18 di larghezza, sospesa al di sopra della linea ferroviaria esistente, che avrà una funzione di “ricongiunzione”, unendo due parti di Sesto San Giovanni da sempre divise dai binari. La struttura fungerà da punto panoramico su tutto il progetto di MilanoSesto.
“È un momento molto significativo e importante perché è la plastica manifestazione della partenza del più grande evento di rigenerazione urbana a livello europeo”, afferma il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. La posa della prima pietra è un “momento simbolico che apre una nuova era”, sostiene il sindaco di Sesto San Giovanni, Roberto Di Stefano.
“Con oggi cominciamo a vedere i primi segni tangibili di un lavoro iniziato ormai oltre due anni fa con i nostri partner Hines e Prelios, svolto grazie al supporto fondamentale di Intesa Sanpaolo e alla proficua collaborazione con il Comune di Sesto San Giovanni”, sostiene l’amministratore delegato di MilanoSesto, Giuseppe Bonomi. “Siamo orgogliosi di partecipare da protagonisti al più grande progetto di riqualificazione urbana italiano”, sostiene Luigi Cimolai, Presidente dell’omonimo gruppo.
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Green Pass: dopo scontri Copasir chiama Aisi e Lamorgese
Chiesta informativa urgente al ministro dell’Interno
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11 ottobre 2021
14:04
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Il Copasir, “alla luce dei gravi incidenti verificatisi sabato scorso”, ha predisposto l’audizione del direttore dell’Aisi, Mario Parente. Inoltre, sempre in riferimento a quanto accaduto sabato, è stata chiesta una informativa urgente al ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese.
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Green pass al lavoro, cosa cambia dal 15 ottobre
Per lavoratore che non lo ha stop stipendio ma non sospensione
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11 ottobre 2021
19:04
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Conto alla rovescia per l’obbligo del green pass in tutti i luoghi di lavoro. Le nuove disposizioni entreranno in vigore dal 15 ottore.
Ecco cosa cambia, in base al decreto legge pubbicato in Gazzetta Ufficiale contenente le misure  “misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante
l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde Covid 19 e il rafforzamento del sistema di screening”
LAVORO PUBBLICO: Fino al 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza, tutto il personale delle amministrazioni pubbliche, quello delle Autorita’ amministrative indipendenti, ivi comprese la Commissione nazionale per la societa’ e la borsa e la Commissione di vigilanza sui fondi pensione, della Banca d’Italia, nonche’ degli enti pubblici economici e degli organi di rilievo costituzionale, per entrare nei luoghi di lavoro dovra’ possedere ed esibire, su richiesta, la certificazione verde.
Il pass e’ obbligatorio anche per tutti quei soggetti che, a qualsiasi titolo, svolgono la propria attivita’ lavorativa, di formazione o di volontariato nella pubblica amministrazione anche sulla base di contratti esterni nonche’ per tutti i soggetti titolari di cariche elettive o di cariche istituzionali di vertice. Gli organi costituzionali, ciascuno nell’ambito della propria autonomia, dovranno adeguare il proprio ordinamento alle disposizioni previste. Sono esentati dall’obbligo tutti coloro che non possono vaccinarsi per motivi di salute. La verifica del rispetto delle norme spetta ai datori di lavoro che dovranno definire, entro il 15 ottobre, le modalita’ operative per l’organizzazione delle verifiche.
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Queste ultime potranno essere definite con delle linee guida adottate dal presidente del Consiglio su proposta dei ministri della pubblica amministrazione della salute. Chi non avra’ il green pass e’ considerato assente ingiustificato dal lavoro: non scattera’ la sospensione ma ci sara’ il blocco dello stipendio, senza pero’ conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del posto del lavoro. Per chi viene trovato al lavoro senza il certificato e’ prevista una sanzione da 600 a 1.500 euro. Per i datori di lavoro che non controllano o che non predispongono le misure organizzative, la sanzione va da 400 a mille euro.
MAGISTRATI: Il pass sara’ obbligatorio per accedere a tribunali e uffici giudiziari anche per i magistrati ordinari, amministrativi, contabili, militari e onorari, i componenti delle commissioni tributarie. Anche in questo caso il controllo spetta al datore di lavoro: chi e’ senza pass risulta assente ingiustificato e si vedra’ sospeso lo stipendio. Per chi viene trovato senza la certificazione scatta l’illecito disciplinare, sanzionato, per i magistrati ordinari, ai sensi dell’articolo 12 comma 1 del decreto 23 febbraio 2006 n.109, ossia con l’irrogazione di una sanzione non inferiore alla censura, e per tutti gli altri secondo i rispettivi ordinamenti di appartenenza.
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Dall’obbligo sono esclusi avvocati e gli altri difensori, i consulenti, i periti e gli altri ausiliari del magistrato estranei alle amministrazioni della giustizia, i testimoni e le parti del processo. L’esclusione, dice la relazione illustrativa al decreto “deriva dall’esigenza di chiarire che l’intervento intende regolare solo il rapporto tra l’amministrazione e i suoi dipendenti”.
LAVORO PRIVATO: L’obbligo del green pass e’ esteso a chiunque svolge una attivita’ lavorativa nel settore privato, anche sulla base di contratti esterni. Come nel pubblico, le verifiche spettano ai datori di lavoro – che dovranno definire le modalita’ organizzative entro il 15 ottobre – e per chi non e’ in possesso del certificato ci sara’ l’assenza ingiustificata e di conseguenza il blocco dello stipendio, ma non la sospensione. Per le imprese con meno di 15 dipendenti, dopo il quinto giorno di assenza ingiustificata, il datore di lavoro potra’ sospendere il lavoratore e sostituirlo, per un periodo non superiore a 10 giorni rinnovabili per una sola volta, dunque per un massimo di 20 giorni. Anche nel privato, chi e’ senza il pass sul posto di lavoro rischia una sanzione da 600 a 1.500 euro mentre per i datori di lavoro la sanzione puo’ andare da 400 a mille euro.
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TAMPONI A PREZZO CALMIERATO: Fino al 31 dicembre, chi non puo’ vaccinarsi potra’ fare il tampone gratis – e per questo il decreto stanzia 105 milioni – mentre per tutti gli altri il costo sara’ di 15 euro, che scende a 8 per i minori di 18 anni. Le farmacie aderenti al protocollo sono tenute ad applicare i prezzi calmierati e per chi non si adegua sono previste sanzioni da mille a 10mila euro e la chiusura dell’attivita’ per massimo 5 giorni. Il prezzo calmierato e’ assicurato anche da tutte le strutture sanitarie convenzionate, autorizzate o accreditate con il Servizio Sanitario Nazionale e autorizzate dalle regioni.
AI GUARITI PASS DOPO PRIMA DOSE VACCINO: il decreto stabilisce che chi guarisce dal Covid e fa una dose di vaccino avra’ il green pass subito dopo la somministrazione e non dovra’ attendere 15 giorni come era previsto fino ad oggi. Viene anche disposto il rilascio del certificato verde anche a coloro che, positivi al virus passati 14 giorni dalla prima dose o a seguito del completamento del ciclo vaccinale, siano successivamente guariti.
NUMERO UNICO 1500: Per avere informazioni sul green pass ci sara’ un unico numero, il 1500. Il decreto abolisce la dicotomia tra il numero 800 91 24 91, per l’assistenza tecnica per l’acquisizione dei certificati verdi, e il 1500, relativo alle informazioni su aspetti sanitari e il rilascio dell’authcode. CINEMA, TEATRI, STADI: entro il 30 settembre il Comitato tecnico scientifico dovra’ esprimere un parere sulle misure di distanziamento e protezione in tutti quei luoghi nei quali si svolgono attivita’ culturali, sportive, sociali e ricreative.
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No Green pass: Trieste, voi bloccate la vita, noi la città
In ottomila sfilano, no apartheid. Secondo corteo della giornata
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TRIESTE
11 ottobre 2021
15:54
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“No green pass no apartheid. Né green né pass né apartheid”.
È questo lo slogan dello striscione che guida il corteo no green pass partito da riva Traiana attorno alle 15.15 per protestare contro l’obbligo dell’attestazione. Circa ottomila persone stanno sfilando, si tratta della quarta manifestazione da settembre, organizzate dal coordinamento Nogreenpass Trieste. “Voi bloccate la nostra vita, noi la città” è il messaggio urlato al megafono da uno dei rappresentanti del movimento, a capo del corteo a bordo di un camper. Il corteo sfila lungo le Rive per poi raggiungere Ponterosso. Una delegazione di manifestanti incontrerà più tardi il Prefetto.
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Green pass:mozione Leu-Misto,si sciolgano Fn,C.Pound,neofascisti
Applicare la Costituzione
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11 ottobre 2021
16:10
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Nella mozione presentata al Senato dal gruppo Leu-Misto si chiede al governo l’impegno a intervenire per sciogliere “i partiti, i movimenti e le organizzazioni di matrice fascista”, citando espressamente non solo Forza nuova, ma anche “Casa Pound e Lealtà e Azione, nonché tutti i movimenti politici di chiara ispirazione neofascista artefici di condotte punibili ai sensi delle leggi attuative della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione repubblicana”. E’ quanto si legge nel documento che è stato depositato e in cui si chiede di “applicare le disposizioni costituzionali e di legge citate in premessa, al fine di rispettare il carattere antifascista della nostra Costituzione”.
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Draghi domani presiede G20 Afghanistan dalle 13
Lavori in videoconferenza. Al termine conferenza stampa premier
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11 ottobre 2021
16:14
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Domani nell’ambito della Presidenza italiana del G20 e su iniziativa del Presidente del Consiglio Mario Draghi, si svolgerà la riunione straordinaria dei leader del G20 sull’Afghanistan. I lavori avranno inizio alle 13.00 (ora italiana) del 12 ottobre, in modalità virtuale.
Al termine del vertice, il presidente Draghi terrà una conferenza stampa presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio.
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Cgil: sito fuori uso per attacco hacker
Azione di disturbo strutturata. Chiunque può intuirne la matrice
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11 ottobre 2021
16:17
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Il sito web della Cgil è da stamattina irraggiungibile per un attacco hacker.
Si tratta – spiegano alla Cgil – di un’azione informatica di disturbo, volontaria e strutturata, ovvero con la tipologia di fenomeno informatico malevolo denominato “attacco DDoS” (Denial-of-service attack), un fenomeno, occorso in più riprese a partire da sabato scorso e attualmente ancora in essere. Circac 130mila i tentativi di connessione contemporanea da più Paesi. Gli attacchi informatici – afferma la Cgil – sono senza volto ma in questo caso la firma in calce è così evidente che chiunque potrà intuirne la matrice.
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Mozione Pd, sciogliere FN. Centrodestra, uniti contro le violenze
Provenzano contro Meloni, fuori da arco repubblicano. Lei: ‘Vogliono farci fuori’
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12 ottobre 2021
10:47
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Il Pd presenta l’annunciata mozione per chiedere al governo di ‘sciogliere l’organizzazione neofascista Forza Nuova e le altre formazioni che si richiamano al fascismo’ e si augura che tutte le forze politiche davvero democratiche la firmino’. Ottiene il sì del M5s e un no sostanziale dall’intero arco del centrodestra che rilancia proponendo un’altra mozione. La leader di FdI: ‘Il Pd vuole scioglierci.
La vera intenzione della sinistra è far fuori Fratelli d’Italia’.
“Ieri Meloni aveva un’occasione: tagliare i ponti con il mondo vicino al neofascismo, anche in Fdi. Ma non l’ha fatto. Il luogo scelto (il palco neofranchista di Vox) e le parole usate sulla matrice perpetuano l’ambiguità che la pone fuori dall’arco democratico e repubblicano”. Così Peppe Provenzano, vicesegretario del Pd.
“In questo modo Fdi – risponde a chi gli fa notare che la sua affermazione è molto forte – si sta sottraendo all’unità delle forze democratiche e repubblicane contro i neofascisti che attaccano lo Stato. Un evidente passo indietro rispetto a Fiuggi”.
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Dura la Meloni che affida a Facebook la replica. “Il vicesegretario del partito ‘democratico’ vorrebbe sciogliere il primo partito italiano (oltre che l’unica opposizione al governo). Un partito a cui fanno riferimento milioni di cittadini italiani che confidano e credono nelle nostre idee e proposte. Spero che Letta prenda subito le distanze da queste gravissime affermazioni che rivelano la vera intenzione della sinistra: fare fuori Fratelli d’Italia. O forse i toni da regime totalitario usati dal suo vice rappresentano la linea del Pd? Aspettiamo risposte”. Così la leader di FdI, Giorgia Meloni su Facebook.
“Il segretario del Pd Letta non prende le distanze dal suo vice Provenzano, con la stessa nettezza che chiede a noi ogni 3 minuti, perché loro possono tutto. Io spero che il presidente della Repubblica, Mattarella, il presidente del Consiglio, Draghi e chiunque abbia a cuore, come noi, la democrazia prendano apertamente le distanze dalle pericolose parole del vicesegretario del Pd ribadendo che l’Italia non sarà mai il regime che vuole la sinistra e in ogni caso Fratelli d’Italia non intende farsi intimidire, continueremo a batterci al fianco degli italiani sempre a testa alta”. Così la leader di FdI, Giorgia Meloni su Facebook.
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“Per Giorgia Meloni non deve essere un momento facile ed è comprensibile il suo tentativo di rifugiarsi nel vittimismo. Però non le consentiamo di continuare a falsificare la realtà: il PD non ha chiesto di sciogliere Fratelli d’Italia ma Forza Nuova. Anziché cambiare discorso dimostri una volta per tutte di prendere le distanze e contrastare senza alcuna ambiguità i movimenti eversivi di stampo fascista. Come mai le viene così difficile?”. Così fonti del Nazareno replicano alle affermazioni della leader Fdi.
Dal Nazareno non arriva quindi una presa di distanza da Provenzano ma un invito alla Meloni a sostenere la mozione del Pd per sciogliere Forza Nuova. “Come lo stesso vicesegretario ha avuto modo di chiarire, il Partito Democratico auspica che tutte le forze democratiche e parlamentari, tra le quali ovviamente rientra Fratelli d’Italia, siano compatte nella risposta senza margini di ambiguità all’eversione di matrice fascista che si è manifestata in particolare sabato scorso a Roma con l’assalto violento alla sede della Cgil”. Così fonti del Nazareno replicano sulla posizione assunta dal vicesegretario Peppe Provenzano dopo l’intervento di ieri della leader Fdi Giorgia Meloni dal palco di Vox.
Il segretario del Pd Letta da Savona parla della mozione per sciogliere FN. “E’ il momento giusto per un’iniziativa come questa che deve essere condivisa da tutto il parlamento”. Così il segretario del Pd a Savona per sostenere il candidato del centrosinistra Marco Russo che domenica e lunedì sfiderà al ballottaggio il candidato del centrodestra Angelo Schirru sul quale è in vantaggio di quasi 11 punti . E sulle reazioni di Giorgia meloni e Matteo Salvini ha detto: “Il problema è quello che hanno detto, non che hanno parlato 24 ore dopo i fatti”. “Il fatto di non riuscire a dire: condanno questo squadrismo fascista e punto. Cosa c’è dietro? Vuol dire che esiste un legame con una parte di mondo che considera il fascismo non come il male assoluto. Nella Meloni c’è un legame diretto con la fiamma nel simbolo, ma la Lega di Bossi non lo capisco”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, in una diretta Live con La Stampa. La frase di Giorgia Meloni sulla matrice degli scontri avvenuti a Roma è “una frase infelice, un gravissimo errore”.

Come riferiscono fonti della Lega, “il centrodestra condanna le violenze senza se e senza ma ed è pronto a votare una mozione per chiedere interventi contro tutte le realtà eversive, non solo quelle evidenziate dalla sinistra. È quanto emerso da alcuni colloqui telefonici tra Matteo Salvini, Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni”.
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“Se la violenza è violenza e sempre da condannare come crediamo noi, allora ci aspettiamo che la sinistra accolga la nostra proposta di una manifestazione comune, magari non nel giorno del silenzio elettorale, e di una mozione comune per prendere provvedimenti gravi contro tutte le organizzazioni che si siano rese responsabili di violenze. Se non lo fa, si capirà ancora una volta che non le interessa combattere la violenza ma lo fa per tornaconto personale, magari per risollevare le sorti dei candidati Pd di domenica o per distogliere l’attenzione dai continui scandali sulla gestione delle risorse pubbliche in epoca covid”. Così la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni in un video su Facebook.
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“Quando attacchi le sedi di partiti, sindacati, i pronto soccorso o le camionette dei carabinieri, sei un criminale e come tale vai trattato. A Letta dico: Vogliamo fare una cosa seria? Tutto il Parlamento si unisca per approvare un documento contro ogni genere di violenza e per sciogliere tutte le realtà che portano avanti la violenza, non è che la violenza dei centri sociali lo è meno”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, a un’iniziativa elettorale a Ostia. E ha aggiunto: “Vogliamo fare una manifestazione tutti insieme per condannare ogni genere di violenza? Facciamola!”.
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“I fatti di sabato scorso, le aggressioni alle forze dell’ordine, l’assalto alla Cgil, sono stati condannati da tutte le forze politiche. Non ci possono essere ambiguità contro la violenza e contro chi usa una manifestazione di piazza per secondi fini”. Ma “non esistono totalitarismi buoni e totalitarismi cattivi, e per questo motivo non è possibile per i nostri gruppi firmare o sostenere la mozione presentata dal Pd”. “Ma proprio per superare le divisioni” proponiamo di lavorare “ad una mozione unitaria contro tutti i totalitarismi, nessuno escluso”. Lo scrivono in una nota i capigruppo di Fi di Senato e Camera Bernini e Occhiuto.
Intanto “Il Movimento Cinque stelle ha firmato la mozione presentata dalla capogruppo alla Camera del Pd, Debora Serracchiani, con la quale si chiede lo scioglimento di Forza Nuova e di altri gruppi neofascisti”. Lo rende noto il capogruppo M5s alla Camera, Davide Crippa.
“L’accostamento della Meloni al ‘neofascismo’ ha lo stesso senso dell’accostamento del nome Provenzano a quello del suo omonimo mafioso”. Così Vittorio Sgarbi ribatte all’ex ministro PD del Mezzogiorno Peppe Provenzano secondo cui la Meloni sarebbe “fuori dall’arco democratico e repubblicano”. “Dentro l’arco democratico – osserva Sgarbi – sono inevitabilmente tutti i partiti votati in democrazia da cittadini liberi”.
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Letta, con M5s verso alleanza stretta e organica
Lo dimostrano elezioni e i fatti delle ultime ore
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11 ottobre 2021
16:35
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“Queste elezioni e anche i fatti delle ultime ore hanno dimostrato che andiamo d’accordo” con il M5s. “Siamo diversi, ma andiamo d’accordo e andiamo verso un’alleanza molto stretta e organica”.
Lo ha detto Enrico Letta a un Live con La Stampa
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Formato il nuovo governo in Tunisia
Lo annuncia la presidenza
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TUNISI
11 ottobre 2021
16:37
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La Tunisia ha un nuovo governo, undici settimane dopo la destituzione di quello precedente da parte del presidente Kais Saied, che ha assunto i pieni poteri il 25 luglio scorso: lo ha annunciato la presidenza.
La premier Najla Bouden in occasione della cerimonia di giuramento davanti al presidente della Repubblica ha annunciato la sua squadra di governo.
Si tratta di 24 ministri – tra cui otto donne – e un sottosegretario agli Affari Esteri. La nomina dei ministri è avvenuta con decreto presidenziale. Secondo le misure eccezionali non è infatti previsto passaggio in aula per la fiducia, poiché il Parlamento è sospeso.
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Chigi,Draghi vede Landini,nessuna tolleranza della violenza
Sindacati presidio di democrazia
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11 ottobre 2021
16:47
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“Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha incontrato il segretario della Cgil Landini. Draghi: sindacati presidio di democrazia e dei diritti dei lavoratori; nessuna tolleranza contro intimidazioni ed episodi di violenza”.

Lo si legge in un tweet di Palazzo Chigi, che rilancia una foto dell’abbraccio di stamane di Draghi con Maurizio Landini e riprende le parole della nota con cui sabato notte il presidente del Consiglio ha condannato l’assalto alla sede del sindacato.
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Tunisia: premier è geofisica, ha rapporti con Ictp Trieste
Najla Bouden Romdhane, relazioni anche con Regione Fvg
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TRIESTE
11 ottobre 2021
16:49
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Professoressa di Ingegneria sismica alla Scuola Nazionale di Ingegneria di Tunisi all’Università di Tunis El Manar, prima donna a ricoprire la carica di Primo Ministro in un paese arabo, la Tunisia, Najla Bouden Romdhane, ha stretti rapporti scientifici con Trieste e in particolare con la Regione Fvg e l’ICTP (Centro Internazionale di Fisica Teorica Abdus Salam), che ha visitato più volte nel corso degli anni nel contesto di progetti di ricerca legati allo studio dei fenomeni sismici.
Romdhane, che prima di diventare premier aveva ricoperto una carica al Ministero dell’Istruzione superiore tunisino, ha visitato Trieste nel 2016 in occasione di eventi organizzati dall’ICTP in concomitanza con la commemorazione del 40/o anniversario del terremoto del Friuli del 1976, quando ICTP organizzò corsi intensivi e meeting con i membri della delegazione internazionale Tunisia-Iran-Algeria, e una visita alla sede della Protezione Civile di Palmanova, a cui, appunto, partecipò Romdhane e altri comp0onenti della delegazione tunisina.
L’incontro fu l’occasione per inaugurare un progetto a regia regionale sulla riduzione della pericolosità sismica in Algeria, Iran e Tunisia, coordinato dal geofisico dell’ICTP Abdelkrim Aoudia. Esso aveva come obiettivo promuovere la collaborazione scientifica proprio sui temi dei sisma. Romdhane, inoltre, ha co-organizzato scuole internazionali dell’ICTP in Tunisia e in Nord Africa, tra cui l’ultima nel 2018 su “Modelli e osservazioni di terremoti e tsunami”. Fa infine parte del consiglio direttivo del NAGET (North African Group for Earthquake and Tsunami studies), una rete scientifica internazionale fondata nel 2000 all’ICTP e tesa alla collaborazione tra ricercatori di università e centri di ricerca dei paesi nordafricani.
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Sospesa la vice questore no Green pass Schilirò
Il provvedimento è stato notificato oggi
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11 ottobre 2021
19:28
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E’ stata sospesa la vice questore Alessandra Schilirò, la poliziotta che aveva parlato dal palco della manifestazione dei no Green pass a San Giovanni a Roma. Il provvedimento di sospensione le è stato notificato oggi.

“Come cittadina e come sindacalista, chiedo l’immediata punizione dei poliziotti che hanno picchiato i manifestanti senza alcuna provocazione!”.
Ha scritto sui propri canali social Alessandra Schilirò, la vicequestore anti-Green pass che lo scorso mese partecipò dal palco ad una delle manifestazioni contro la certificazione verde. “L’ho scritto molte volte. La violenza è inammissibile da qualsiasi parte provenga – sottolinea -. All’inizio, per buona fede, sono stata ingannata, ma poi ho visto alcuni filmati dove si evince un riprovevole comportamento di alcuni poliziotti! È buffo come io sia perseguita e quasi arsa sul rogo per aver manifestato pubblicamente e libera dal servizio il mio pensiero, invece, passa sotto silenzio chi picchia un cittadino. Come mai nessun giornale o televisione mainstream ha trasmesso quelle scene? Viva la libertà!”.
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Ita: sindacati, nessuno sciopero nel giorno del decollo
Fuori termine per proclamarlo,continuano assemblee e presidi
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11 ottobre 2021
16:52
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Non ci sarà nessuno sciopero del trasporto aereo per venerdì 15, giorno della partenza di Ita, in quanto si è “fuori dai termini” per proclamarlo mentre continueranno “almeno fino a giovedì” assemblee e presidi dei lavoratori di Alitalia. Lo si apprende da fonti sindacali.
Per lunedì o martedì della settimana prossima è poi previsto un nuovo incontro al Ministero del Lavoro con i sindacati per mettere a punto un testo che allunghi la cigs fino al 2023 per i lavoratori Alitalia che non sono stati assorbiti da Ita. Al momento la cigs è stata prorogata fino al settembre 2022.
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Industria: Istat, ad agosto produzione -0,2% mese
Invariata su agosto 2020. Da febbraio 2020 +1,5%
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11 ottobre 2021
16:54
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Ad agosto 2021 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dello 0,2% rispetto a luglio. Lo rileva l’Istat sottolineando che nella media del trimestre giugno-agosto il livello della produzione cresce dell’1,1% rispetto ai tre mesi precedenti.
Al netto degli effetti di calendario, ad agosto 2021 la produzione è invariata rispetto all’anno precedente (i giorni lavorativi di calendario sono stati 22 contro i 21 di agosto 2020). Rispetto a febbraio 2020, mese antecedente l’inizio dell’emergenza sanitaria, il livello dell’indice di agosto è superiore dell’1,5%, al netto dei fattori stagionali.
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Covid: in Fvg nessun decesso e 30 contagi
Sono 9 i ricoverati in terapia intensiva, 44 in altri reparti
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TRIESTE
11 ottobre 2021
17:02
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 1.333 tamponi molecolari sono stati rilevati 29 nuovi contagi con una percentuale di positività del 2,18%. Sono inoltre 999 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali è stato rilevato un caso (0,10%).
Nella giornata odierna non si registrano decessi; sono 9 le persone ricoverate in terapia intensiva e 44 i pazienti in altri reparti. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.828, con la seguente suddivisione territoriale: 831 a Trieste, 2.024 a Udine, 679 a Pordenone e 294 a Gorizia. I totalmente guariti sono 109.679, i clinicamente guariti 50 e 795 in isolamento.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 114.405 persone con la seguente suddivisione territoriale: 23.447 a Trieste, 52.678 a Udine, 22.970 a Pordenone, 13.715 a Gorizia e 1.595 da fuori regione.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale è stata rilevata la positività di un infermiere e di un medico dell’Irccs Burlo Garofalo, mentre non si registrano contagi tra gli operatori delle strutture residenziali per anziani né degli ospiti delle stesse.
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Recovery: Ue, assegnati 11,3 mld per l’Italia da React-Eu
Completata tranche a disposizione per 2021, già erogati 178 mln
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BRUXELLES
11 ottobre 2021
17:03
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La Commissione Ue ha assegnato l’intera dote da 11,3 miliardi di euro a disposizione dell’Italia per il 2021 da React-Eu, lo strumento del Next Generation Eu dedicato ai territori più colpiti dalla crisi del Covid. Di questi, 178 milioni sono già stati erogati.
Lo riferisce un funzionario Ue.
Nel complesso, il programma destina al nostro Paese 13,5 miliardi per due anni. La seconda tranche arriverà nel 2022.
In occasione della Settimana europea delle regioni, Bruxelles ha reso noto di avere approvato in tutto 34,1 miliardi, pari all’86% delle risorse disponibili per il 2021 per gli Stati membri, erogandone già 3,5 miliardi.   ECONOMIA

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Gestori discoteche, si riparte ma manca il protocollo di sicurezza
Assointrattenimento: ‘c’è confusione, le vecchie linee sono superate’
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11 ottobre 2021
17:29
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“Nonostante da oggi le discoteche possano ufficialmente ripartire per decreto, c’è grandissima confusione: né dal Governo né dalle Regioni è stato emanato alcun provvedimento sui nuovi regolamenti conseguenti alle scelte attuate dal decreto. C’è bisogno di editare linee guida aggiornate, perché allo stato non c’è alcun protocollo di sicurezza congruo.
I vecchi, quelli regionali, sono ormai superati e la confusione istituzionale regna sovrana”. Così Luciano Zanchi, presidente di Assointrattenimento di Confindustria, il quale specifica che “già venerdì ripartirà il 20-30% dei locali”.
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Covid: 1.516 positivi, 34 le vittime
Eseguiti 114.776, tasso di positività sale all’1,3%
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11 ottobre 2021
17:49
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Sono 1.516 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 2.278.
Sono invece 34 le vittime in un giorno, in aumento rispetto alle 27 di ieri. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono 114.776 con un tasso di positività all’1.32%, in aumento rispetto allo 0,8% di ieri.
Sono 374 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 10 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute sono 18 (ieri 13). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.688, rispetto a ieri 37 in più. Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 84.106, con un calo di 702 nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.701.832, i morti 131.335. I dimessi e i guariti sono invece 4.486.391, con un incremento di 2.184 rispetto a ieri.
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Alba Dorata e i gruppi d’ultradestra sciolti in Europa
In Germania e Francia banditi Combat 18 e Generation Identitaire
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11 ottobre 2021
17:59
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Forza Nuova non sarebbe la prima formazione di estrema destra ad essere sciolta in Europa. Sono almeno tre i gruppi di ispirazione neofascista banditi di recente dai rispettivi governi in Grecia, Germania e Francia.

  • ALBA DORATA usava bandiere con il meandros, ovvero la ‘greca’, che somiglia tanto ad una svastica. Dopo aver prosperato sulle macerie della devastante crisi economica ellenica arrivando a diventare il terzo partito del Paese (nonostante la chiara ispirazione neonazista), alle ultime elezioni non è entrata neanche in Parlamento. E poi il 7 ottobre 2020 è stata bandita come organizzazione criminale perché i suoi leader sono stati giudicati responsabili di omicidi e violenze ai danni degli immigrati. In passato, membri del partito hanno espresso ammirazione per Adolf Hitler e altre personalità legate al nazismo. Il suo ex leader, l’europarlamentare Ioannis Lagos, sta scontando una condanna a 13 anni e otto mesi di carcere che gli è stata inflitta in quanto capo di un’organizzazione criminale.
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  • COMBAT 18, in Germania, è stato invece messo al bando il 23 gennaio 2020 dal ministro dell’Interno Horst Seehofer, in seguito all’uccisione da parte di terroristi di estrema destra del politico della Cdu Walter Lübcke. In quei giorni, la polizia effettuò un maxi blitz in sei Laender per colpire l’organizzazione di estrema destra su scala federale. Secondo gli enti addetti alla sicurezza, il gruppo agiva contro l’ordine sancito dalla costituzione ed era “affine al nazionalsocialismo”. Non a caso, C18 usava come riferimento nella sua denominazione i numeri 1 e 8, ovvero le iniziali di Adolf Hitler, A e H, rispettivamente prima e ottava lettera dell’alfabeto; il significato è quindi ‘I combattenti di Adolf Hitler’.
  • Infine GENERATION IDENTITAIRE, movimento politico identitario di estrema destra in Francia, è stato sciolto nel marzo 2021 per “incitamento alla discriminazione, all’odio e alla violenza” sulla base di “razza” e “religione”, come ha spiegato il governo francese. Creato nel 2012, e ritenuto politicamente vicino al partito di Marine Le Pen, il gruppo estremista ha potuto contare su circa tremila militanti che secondo le autorità hanno presentato “immigrazione e Islam come minacce che i francesi devono combattere”. Tra i suoi sostenitori, da cui ha ricevuto donazioni, c’è persino il sovranista Brenton Tarrant, l’australiano responsabile degli attacchi alle moschee in Nuova Zelanda nel 2019 che provocarono 51 morti.
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    Open:avvocato e imprenditore indagati per traffico influenze
    Indagini su donazioni di denaro alla fatte fondazione
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    FIRENZE
    11 ottobre 2021
    17:59
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    Nuovi nomi sul registro degli indagati nell’inchiesta della procura di Firenze sulla fondazione Open che era nata per sostenere le iniziative politiche di Matteo Renzi. Accusati di traffico di influenze l’avvocato Luca Casagni Lippi, il cui studio a Firenze è stato perquisito nei giorni scorsi, e l’imprenditore cinematografico Alessandro Di Paolo.
    L’accusa, secondo quanto appreso, viene contestata a loro in concorso con l’ex presidente di Open, l’avvocato Alberto Bianchi.
    I fatti contestati dall’accusa sono relativi agli anni 2016 e 2017 e, secondo le indagini, riguarderebbero donazioni di denaro fatte alla fondazione Open da società riferibili all’imprenditore cinematografico Di Paolo per un ammontare complessivo stimato in circa 280.000 euro.
    Per l’accusa questi dazioni di denaro non sarebbero state contributi volontari ma sarebbero state erogate come frutto di accordi intercorsi tra l’imprenditore, l’avvocato Casagni Lippi e l’avvocato Bianchi. Dalle indagini emerge che l’allora presidente di Open, l’avvocato Bianchi, avrebbe ottenuto le donazioni sfruttando le sue relazioni con l’on. Luca Lotti, che all’epoca dei fatti era sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri nonché segretario del Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe). Lotti, al quale i pm già contestano il reato di corruzione in relazione ad altri episodi, non risulta comunque indagato in questo filone dell’inchiesta.
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    Scioperi: Cub, nata opposizione sociale a Governo Draghi
    Montagnoli, decine migliaia in piazza e bloccate città
    POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
    11 ottobre 2021
    18:02
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    Lo sciopero generale indetto dai sindacati di base ha avuto un grande successo, ed ha visto la partecipazione di decine di migliaia di lavoratori alle manifestazioni in tutta Italia. Lo afferma la Confederazione nazionale di base (Cub) sottolineando che la protesta è stata organizzata contro le politiche del governo Draghi e i licenziamenti liberi, per il blocco degli sfratti, per la sicurezza sul lavoro, per aumenti salariali veri, contro la precarietà lavorativa e l’uso vessatorio del green pass.

Il segretario nazionale della Cub, Walter Montagnoli, sottolinea che “questa giornata di lotta rappresenta l’atto di nascita di una opposizione sociale capace di prendere le piazze e di rompere l’idillio tra padroni e governo”.
Il sindacato afferma che “l’unità della lotta rappresenta il valore aggiunto che ha conferito grande forza alla mobilitazione e ha facilitato l’adesione alla stessa di una grande quantità di realtà politiche e sociali spronando tutti a continuare su questa strada” e che “cortei con migliaia di lavoratori hanno attraversato le città”.
In particolare lo sciopero dei mezzi pubblici ha interessato i principali comuni fra cui Milano, Torino, Roma, Venezia, Firenze, Napoli, Catania, Palermo, Bologna. Il trasporto aereo è stato bloccato soprattutto nei principali aeroporti: “l’Alitalia ha cancellato 200 voli”. A Milano la manifestazione è partita davanti alla sede di Confindustria per “sottolinearne il ruolo antipopolare e antioperaio”. A Venezia è stato bloccato il trasporto locale ed anche molti traghetti. “Non si sono registrati incidenti e, grazie alla vigilanza esercitata dai sindacati di base – è stato rimarcato – non ci sono state infiltrazioni fasciste nei cortei”.
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Stellantis: sindacati, dipendenti Grugliasco a Mirafiori
Non ci saranno esuberi
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TORINO
11 ottobre 2021
20:25
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Le attività Stellantis della ex Bertone, oggi Agap, di Grugliasco saranno spostate a Mirafiori.
A Grugliasco resterà per ora soltanto la lastratura che sarà trasferita al termine del piano nel 2024.
Tutti i dipendenti dell’ex Bertone saranno spostati a Mirafiori, non ci saranno esuberi. Lo riferiscono fonti sindacali che stanno incontrando l’azienda al Mise.
I dipendenti della ex Bertone, che la Fca di Sergio Marchionne aveva rilevato nel 2009, sono oggi circa 1.100. Oggi nella fabbrica di Grugliasco, che è nella prima cintura di Torino non troppo distante da MIrafiori, si producono le Maserati Ghibli e Quattroporte. La produzione dei due modelli sarà spostata a Mirafiori dove si faranno anche le Maserati Gran Cabrio e Gran Turismo. PIEMONTE

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Ucciso in piazza a Voghera, il teste: ‘Adriatici da terra alzò il braccio e sparò’
Ma il legale dell’ex assessore insiste: ‘fu vittima di un’aggressione e si difese’.
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PAVIA
11 ottobre 2021
19:20
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Le interpretazioni dei legali della vittima, Yousn El Bossettaoui, e della difesa dell’ex assessore alla Sicurezza di Voghera, Massimo Adriatici, delle deposizioni di due testi con la formula dell’incidente probatorio non potrebbero essere più discordanti. Probabilmente solo un processo potrà riuscire a chiarire come sia partito quel colpo che il 20 luglio uccise l’immigrato.
Uno degli avvocati di parte offesa, Marco Romagnoli, ribadisce che quello accaduto in piazza Meani, nella cittadina lombarda, è stato “un omicidio volontario”, perché, stando ai due testi, “si è trattato di una persona che scientemente ha impugnato una pistola”, “a poca distanza da un bar pieno di avventori e quella del colpo mortale non era certo l’unica possibilità per difendersi: legittima difesa mai!”.
Uno dei due ragazzi testimoni, di origine nordafricana, fuori dai tribunale, mima la scena della colluttazione tra El Bossettaoui e Adriatici. “Era a terra, ha alzato il braccio e ha sparato”.
Prima El Bossettaoui aveva avvicinato l’ex assessore che stava telefonando chiedendogli: “Con chi parli?”. Poi il pugno all’uomo politico e Adriatici cade a terra. Con fatica, il ragazzo cerca di ricordare se l’ex assessore avesse estratto in quel momento l’arma o l’avesse già in mano: “Ha tirato fuori e ha sparato”, risponde anche se per lo stesso legale di parte offesa questo è ancora “tra i dettagli da chiarire”.
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Ponte Genova: Regione Liguria si costituisce parte civile
Dopo scelta simile già annunciata dal Comune di Genova
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GENOVA
11 ottobre 2021
19:34
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Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha firmato il decreto per la costituzione a parte civile nel procedimento penale per il crollo del Ponte Morandi, di cui si terrà l’udienza preliminare il 15 ottobre. Il decreto di Toti, firmato il 7 ottobre, ricorda che “il crollo del Ponte Morandi ha costituito evento di estrema gravità sia per le drammatiche conseguenze in termini di perdita di vite umane che per i rilevanti danni che ne sono derivati a carico della comunità e del territorio ligure”.
Viene quindi ritenuta “opportuna la partecipazione di Regione Liguria al giudizio penale in oggetto in qualità di parte civile al fine di conseguire il risarcimento, nei confronti dei responsabili, di tutti i danni cagionati all’ente dal tragico evento”. Regione Liguria sarà assistita dall’avvocata Alessandra Mereu. Il decreto demanda all’avvocatura l’adozione del provvedimento di incarico alla legale.
Dal Comune di Genova era emerso a fine settembre l’intenzione di presentare l’atto di costituzione a parte civile all’udienza preliminare del 15 ottobre.
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Sequestrato il sito web di Forza Nuova, su disposizione della Procura di Roma
L’attività rientra nell’indagine avviata dai pm relativa anche agli scontri avvenuti sabato nel centro della Capitale e che ha portato all’arresto di 12 persone.
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12 ottobre 2021
10:47
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Su richiesta della Procura di Roma la Polizia Postale ha notificato un provvedimento di sequestro del sito internet del movimento di estrema destra Forza Nuova.
L’attività rientra nell’indagine avviata dai pm di Roma e relativa anche agli scontri avvenuti sabato nel centro della Capitale e che ha portato all’arresto di 12 persone.
Il reato per cui si è proceduto è quello di istigazione a delinquere aggravato dall’utilizzo di strumenti informatici o telematici.
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Green pass: Mattarella, forte turbamento, non preoccupazione
C’è stata fortissima reazione dell’opinione pubblica, spiega a Berlino
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BERLINO
12 ottobre 2021
10:47
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“Il turbamento è stato forte, la preoccupazione no. Si è trattato infatti di fenomeni limitati che hanno suscitato una fortissima reazione dell’opinione pubblica”.
Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella oggi a Berlino rispondendo ad una domanda del presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier sugli incidenti di Roma e l’assalto alla Cgil.

L’amicizia tra Italia Germania è “fondamentale” non solo per le relazioni bilaterali ma anche per tutta l’Unione Europea”. Lo ha sottolineato il presidente Sergio Mattarella incontrando a Berlino il suo omologo tedesco Frank-Walter Steinmeier. I due presidenti hanno affrontato il tema delle divisioni all’interno dell’Ue. Secondo Steinmeier i paesi fondatori dell’Europa occidentale e l’Unione Europea devono rafforzare l’impegno e la presenza nei paesi dell’Europa centro-orientale. Per Mattarella si deve incrementare l’integrazione e ricordare che “L’Europa è uno strumento per aiutare e per far crescere non per esercitare forme di controllo. Bruxelles deve presentare orizzonti che convincano le opinioni pubbliche e questo è possibile”. Va infine gestita la Transizione ecologica in chiave di integrazione europea perché “nessun paese può farcela da solo”.
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M5S: Di Maio all’unanimità presidente organo di garanzia
Nella seduta di insediamento, eletto dai tre membri presenti
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12 ottobre 2021
09:10
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Oggi si è tenuta la seduta di insediamento del Comitato di Garanzia del MoVimento 5 Stelle.
All’ordine del giorno c’era l’elezione del Presidente del Comitato.
I tre membri presenti hanno eletto all’unanimità come Presidente Luigi Di Maio. Da oggi il Comitato di Garanzia è dunque nel pieno delle sue funzioni. Lo ha reso noto il MoVimento 5 stelle in un post su Facebook.
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G20 sull’Afghanistan. Draghi: “Mandato all’Onu per agire. Sulle donne non tornare indietro 20 anni”
Il vertice, organizzato su iniziativa di Draghi, si svolge in videoconferenza. Assenti Xi e Putin. Erdogan: ‘La Turchia non può permettersi un nuovo flusso di migranti afghani’ – DIRETTA
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12 ottobre 2021
20:46
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“C’è la consapevolezza che l’emergenza umanitaria è gravissima”, ha detto il premier Mario Draghi, in conferenza stampa al termine del G20 dedicato all’Afghanistan, definendo il vertice “soddisfacente e fruttuoso”. “C’è gran disponibilità ad agire, c’è stata sostanzialmente una convergenza di vedute sulla necessità di affrontare l’emergenza umanitaria”, ha detto il premier.
“C’è stato un accordo, una grande disponibilità ad agire e una convergenza di vedute” sulla necessità di “affrontare l’emergenza umanitaria” in modo unificato attraverso “un mandato alle Nazioni Unite, di tipo generale, per il coordinamento della risposta e per agire anche direttamente”, ha detto Draghi.
“E’ stato toccato da tutti il problema dei diritti delle donne, di garantire loro il diritto all’istruzione e di non tornare indietro di 20 anni”, ha detto Draghi, aggiungendo: “Affrontare la crisi umanitaria richiederà contatti con i talebani, ma questo non significa un loro riconoscimento. Bisogna prendere atto che sono stati giudicati per ciò che hanno fatto, non per ciò che hanno detto”.
“Il governo italiano – ha spiegato Draghi – ha assicurato l’uscita di 5mila persone dall’Afghanistan, anche la Germania ha fatto molto, e il Regno Unito.
Tutti stanno cercando di ottenere dal governo dei talebani la possibilità che si organizzino dei corridoi” umanitari. C’è “questa consapevolezza diffusa che ci sia lì ancora gente che vuole uscire, e che sia nostra responsabilità prendersene cura. Molti di loro sono andati in Paesi vicini” e bisognerà “rintracciarli”. “E’ una realtà complicata e in gran movimento, ma l’impressione è che la si voglia affrontare”.
“Che io sappia”, l’assenza di Vladimir Putin e Xi Jinping “non era dovuta” a “motivi particolari di politica estera”,  ha affermato Draghi. “E’ essenziale che Russia e Cina partecipino al G20” in programma a fine mese in presenza a Roma, ha detto il premier. “Tutti sono consapevoli” che su temi come il clima – ha detto – è necessaria la partecipazione di questi Paesi, così come “dell’India”: sono “problemi che travalicano i confini nazionali, da affrontare in consessi internazionali”.
Biden, i leader del G20 per difesa diritti umani – I leader del G20 si sono impegnati a garantire assistenza umanitaria direttamente agli afghani e a promuovere i diritti umani per tutti, comprese donne, bambine e minoranze. Lo afferma il presidente Joe Biden secondo quanto riporta la Casa Bianca. “Gli Stati Uniti restano impegnati a lavorare con la comunità internazionale per affrontare la situazione in Afghanistan e sostenere la popolazione afghana”, aggiunge Biden.
La Commissione europea annuncia la messa in campo di un miliardo di euro in aiuti alla popolazione afghana. “Dobbiamo fare tutto il possibile per evitare un grave collasso umanitario e socio-economico in Afghanistan. Dobbiamo farlo in fretta”, ha sottolineato la presidente della commissione Ursula von der Leyen.
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La situazione in Afghanistan, spiega la Commissione, si sta deteriorando, ponendo centinaia di migliaia di afghani a rischio con l’inverno in arrivo. “Siamo stati chiari sulle nostre condizioni per qualsiasi impegno con le autorità afgane, compreso il rispetto dei diritti umani”, ha spiegato von der Leyen. “Ma il popolo afghano non deve pagare il prezzo delle azioni dei talebani. Questo è il motivo per cui il pacchetto di sostegno afghano è per il popolo afghano e per i Paesi limitrofi che hanno fornito i primi aiuti”, ha sottolineato.
“La Turchia non può permettersi un nuovo flusso di migranti dall’Afghanistan, ne sarebbero colpiti anche i Paesi europei”: lo afferma il presidente turco Recep Tayyip Erdogan nella riunione straordinaria del G20 sull’Afghanistan. Il presidente turco ha anche proposto di formare un gruppo di lavoro sulla migrazione presieduto da Ankara nell’ambito della prossima presidenza indonesiana del G20. “La migrazione è un problema globale”, ha detto Erdogan augurandosi che “stabilità e sicurezza” vengano ristabilite in Afghanistan quanto prima ed esprimendo la volontà di “dare ai talebani la direzione affinché formino un governo inclusivo”.
LA DIRETTA:

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Il summit, che anticipa il G20 di Roma in presenza del 30-31 ottobre, sarà allargato a Paesi Bassi, Spagna, Singapore e Qatar, oltre che a diverse organizzazioni internazionali, tra cui Nazioni Unite, Banca mondiale e Fondo monetario internazionale, per cercare il massimo coinvolgimento possibile. L’Ue sarà rappresentata dai suoi vertici politici, Charles Michel e Ursula von der Leyen.
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“Ho chiesto di aumentare i fondi per la cooperazione in Afghanistan per aiutare i civili. Bisogna fare in modo che lo Stato non collassi, perché se l’Afghanistan collassa nel suo apparato statale vedremo flussi migratori incontrollati verso i Paesi limitrofi, con la conseguente destabilizzazione – ha spiegato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio -. Dobbiamo trovare un meccanismo per finanziare lo Stato senza dare soldi ai talebani, per evitare che abbia un tracollo economico”.
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Covid: Regioni Ue, allarme buco di 23 miliardi per gli enti locali in Italia
Il più alto in Europa dopo la Germania con 112 mld di rosso
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BRUXELLES
12 ottobre 2021
13:01
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Un buco da 22,8 miliardi nelle casse degli enti locali italiani lasciato dalla pandemia. A lanciare l’allarme è il Comitato delle Regioni Ue che, nella settimana dedicata agli enti locali europei, ha presentato le stime del suo ultimo barometro.
L’impronta lasciata nel 2020 dalla pandemia sulle amministrazioni locali del nostro Paese – emerge dal rapporto – è pesante: strette tra le maggiori spese da sostenere per far fronte all’emergenza e le mancate entrate dovute alla crisi, la perdita registrata è in termini assoluta la più alta d’Europa dopo la Germania, dove Laender e città hanno segnato un rosso di quasi 112 miliardi.
A livello europeo, il cosiddetto ‘effetto forbice’ per gli enti locali vale 180 miliardi di euro, pari alla somma delle maggiori spese dovute alla pandemia (125 miliardi) e delle mancate entrate (55 miliardi). Tutto questo, ha avvertito il presidente del Comitato, Apostolos Tzitzikostas, “potrebbe portare a tagliare i servizi pubblici, a meno che non arrivino urgentemente più risorse da fondi Ue e nazionali per sostenere progetti e programmi locali”. Un allarme che riguarderebbe tutta l’Unione.
Se le casse delle amministrazioni italiane, che rischiano un buco di 23 miliardi di euro, hanno perso circa il 9% delle entrate, in termini relativi le perdite maggiori si sono registrate a Cipro (25%), Bulgaria e Germania (15%). Mentre le più basse in Romania, Danimarca, Grecia, Ungheria ed Estonia (non oltre il 2%).
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Ecco le ipotesi e gli esempi per sciogliere i gruppi fascisti
Applicata a Ordine Nuovo, costò la vita al giudice Occorsio
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13 ottobre 2021
12:16
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E’ la Costituzione, o meglio la sua XII disposizione transitoria a vietare la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista. A dare attuazione a questa norma è stata nel 1952 la legge Scelba, voluta dal governo De Gasperi in anni di grandi tensioni sociali e poi modificata nel 1975.
Quasi 20 anni dopo, con la legge Mancino del 1993, si è completato il quadro delle norme che puniscono le condotte riconducibili al fascismo e al razzismo.
La legge Scelba sanziona chiunque promuova od organizzi la costituzione di un’associazione, di un movimento o di un gruppo che persegua “finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista”.
Oppure chi pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo o le sue finalità antidemocratiche.
Condotte che vengono punite con pene detentive, multe e l’interdizione dai pubblici uffici.
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E’ l’articolo 3 della legge a disciplinare lo scioglimento di questi gruppi.
E sono due le ipotesi previste. Ci vuole una sentenza della magistratura che abbia accertato la riorganizzazione del disciolto partito fascista: in questo caso è il Ministro dell’interno, sentito il Consiglio dei Ministri, a ordinare lo scioglimento e la confisca dei beni. Oppure il governo può provvedere direttamente allo scioglimento con un decreto legge, ma solo in casi straordinari di necessità e di urgenza.
Sinora la fine di movimenti fascisti è stata decretata a seguito di sentenze della magistratura. E’ accaduto così per Ordine Nuovo, il movimento di estrema destra che era nato nel 1969: a novembre del 1973 fu sciolto dall’allora ministro dell’interno Paolo Emilio Taviani, a conclusione del processo per ricostituzione del partito fascista, che si concluse con pesanti condanne dei suoi dirigenti. Una sentenza che costò la vita al giudice Vittorio Occorsio, ucciso da Pierluigi Concutelli a Roma il 10 luglio 1976 in un agguato rivendicato da Ordine Nuovo. In quello stesso anno, sempre all’esito di un processo, lo scioglimento di Avanguardia nazionale, fondata da Stefano Delle Chiaie.
Negli anni ’50 la legge Scelba ha superato più volte il vaglio della Corte costituzionale: in una pronuncia del 1958 la Consulta ha tuttavia precisato che la legge va contemperata con il diritto costituzionale alla libertà di pensiero, la cui compressione può essere ammessa solo quando sia “concreto” il pericolo per l’ordine democratico.
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Scritte no vax a fiera Ferrara, sindaco ‘gesto di imbecilli’
Alan Fabbri, fortemente preoccupati da queste derive estremiste
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BOLOGNA
12 ottobre 2021
09:40
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“Stamattina triste sorpresa alla fiera: vandali no vax hanno imbrattato le vetrate e scritto per terra insulti e deliri contro istituzioni e vaccini. Un gesto di imbecillità che non deve essere sottovalutato, ma che, certo, non fermerà il nostro impegno a portare avanti, con massima determinazione, la campagna vaccinale, grazie alla quale iniziamo a vedere la luce dopo i mesi terribili della pandemia”.

Così il sindaco di Ferrara Alan Fabbri (Lega) dopo che questa mattina all’hub vaccinale di Ferrara Fiere Congressi sono comparse scritte rosse contro i vaccini e il governo.
“Siamo fortemente preoccupati da queste derive estremiste – sottolinea il sindaco – Qui si va ben oltre i confini della normale e civile dialettica. Ci uniamo alle sollecitazioni che già sono giunte al ministro Lamorgese, affinché intervenga a tutela della sicurezza pubblica e per evitare che questi atti possano degenerare ulteriormente in nuovi episodi. Solidarietà al personale dell’Azienda sanitaria, da mesi in prima linea, anche nella sfida vaccinale. Sono vicino a medici, infermieri, personale sanitario e li ringrazio, ancora una volta, per lo straordinario lavoro che stanno portando avanti”.
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Di Maio, rafforzare multilateralismo commerciale con Wto
‘Per ripresa, sostenibile inclusiva e resiliente’
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SORRENTO
12 ottobre 2021
09:40
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Dopo la pandemia, “l’impegno a ‘costruire meglio’ per una ripresa sostenibile, inclusiva e resiliente va di pari passo con la necessità di rafforzare il sistema commerciale multilaterale con l’Organizzazione Mondiale del Commercio al suo centro”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, aprendo il G20 del Commercio a Sorrento.
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Cosa Dicono Online gli Italiani sul Fascismo
L’analisi -DataMediaHub sulle conversazioni in rete e social
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12 ottobre 2021
20:29
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Le violenze a margine della manifestazione ‘no green pass’, sabato scorso a Roma, culminate con l’assalto alla sede della CGIL, hanno scosso profondamente l’opinione pubblica. Una sorta di ‘Capitol Hill’ italiana.
L’eco di quanto avvenuto, le prese di posizione dei leader politici, e le ambiguità di alcuni di questi, a cui ha fatto da contraltare l’abbraccio tra Draghi e Landini, non cessa e una parte dei partiti hanno presentato una mozione per chiedere al governo di ‘sciogliere l’organizzazione neofascista Forza Nuova e le altre formazioni che si richiamano al fascismo’.
Ecco che allora DataMediaHub ha indagato le conversazioni online (social + siti di news + blog e forum) relative a ‘fascismo’.
Nell’ultima settimana sono state più di 89mila le citazioni relative a fascismo, da parte di oltre 10mila autori unici, i cui contenuti hanno coinvolto (like + reaction + commenti e condivisioni) quasi mezzo milione di persone.
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Un campione casuale ma sufficientemente ampio da comprendere quello che la maggioranza degli italiani pensi sul tema.
Come mostra l’infografica di sintesi dei dati emergenti dall’analisi vi è una nettissima prevalenza di sentiment negativo, di emozioni e sentimenti negativi nelle verbalizzazioni associate alle conversazioni online relative alla questione.
Anche la word cloud, la nuvola di parola dei termini maggiormente ricorrenti nelle dichiarazioni spontanee delle persone evidenziano tale sentiment, con affermazioni quali “attacco squadrista” , piuttosto che ‘violenza squadrista’ e ‘violenza fascista’ a dominare la scena.
Emerge con altrettanta chiarezza come le persone chiedano ‘massima severità’ nei confronti degli autori delle violenze, e raccolgono l’appello di sciogliere le organizzazioni che si richiamano agli ideali del fascismo.
Infine, si evidenzia anche la richiesta di ‘chiedere scusa’ e l’ambiguità del leader di Fratelli d’Italia richiamata da molti con ‘Meloni chiosa’.
Insomma, se anche El Pais, il quotidiano più venduto in Spagna, oggi titola in prima pagina che ‘Un brote de violencia fascista pone en alerta a Italia’ (L’esplosione della violenza fascista allarma l’Italia), la netta maggioranza degli italiani è sensibile al pericolo e si pronuncia fermamente contro.
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Green pass: Grillo, Stato paghi tamponi a lavoratori
Serve una pacificazione
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12 ottobre 2021
10:48
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“I lavoratori senza vaccino potrebbero essere 3-3,5 milioni, su 23 milioni di lavoratori, il 13%-15% circa. Se lo stato decidesse, come auspicabile, di pagare i tamponi per entrare in azienda, per questi lavoratori, servirebbe circa 1 miliardo di euro fino a dicembre 2021”.
Lo scrive sul suo blog Beppe Grillo in un post dal titolo “Sul green passe serve una pacificazione”.
Il fondatore M5s propone uno scambio di dati tra Sogei che detiene i dati sul Green pass e Inps per individuare i lavoratori no green pass e fare in modo che “il costo del tampone sia solo anticipato dall’azienda ma pagato a conguaglio da Inps, come succede per la cig ordinaria sui versamenti dei contributi aziendali”.
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Parisi, precarietà dilaga a macchia d’olio,giovani emigrano
‘E’ un problema politico fondamentale’
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12 ottobre 2021
10:50
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“La precarietà dei contratti giovanili si è sviluppata a macchia d’olio in Italia e questo è un problema politico fondamentale da considerare”, ha detto il Nobel Parisi, in apertura del convegno sulla Pediatria presso l’Accademia dei Lincei. “Abbiamo un’emigrazione italiana ampia, sostanziosa e costante di persone con un’alta preparazione professionale e il motivo di questo fenomeno è chiaro per me, forse non per tutti: una coppia, per decidere di fare un figlio vuole avere una sicurezza economica e questa, con i contratti precari non c’è”.
Per Parisi “la natalità in Italia si è ridotta anche per effetto della pandemia, ma è difficile non pensare che questo non dipenda dalla struttura della società italiana. L’Italia non è un Paese per giovani”, ha detto citando il titolo di una trasmissione radiofonica.
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Di Maio: rafforzare multilateralismo commerciale con Wto
‘Per una ripresa, sostenibile inclusiva e resiliente’. Al via il G20 del Commercio a Sorrento
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SORRENTO
12 ottobre 2021
11:12
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Dopo la pandemia, “l’impegno a ‘costruire meglio’ per una ripresa sostenibile, inclusiva e resiliente va di pari passo con la necessità di rafforzare il sistema commerciale multilaterale con l’Organizzazione Mondiale del Commercio al suo centro”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, aprendo il G20 del Commercio a Sorrento.
Il ministro ha quindi introdotto l’agenda dei lavori: “La riunione di oggi chiude l’anno di lavoro nel filone del commercio e degli investimenti ed è strutturata in tre sessioni, ognuna delle quali copre due argomenti: la sessione mattutina si concentrerà su commercio e salute e su commercio e sostenibilità ambientale.
La seconda sessione, una colazione di lavoro, sarà incentrata su servizi e investimenti, e sulla partecipazione delle micro, piccole e medie imprese al commercio mondiale. La terza sessione offrirà uno scambio di opinioni sul sostegno governativo e la riforma dell’Organizzazione Mondiale del Commercio”.
“Con il vostro aiuto, vorremmo che la riunione ministeriale del G20 sul commercio e gli investimenti sia un trampolino di lancio per un esito positivo della dodicesima conferenza ministeriale dell’Omc, che si terrà a Ginevra alla fine di novembre”, ha sottolineato Di Maio, rivolgendosi ai partecipanti ai lavori della ministeriale. Presente anche la direttrice generale del Wto, Ngozi Okonjo-Iweala.
“L’idea di un nuovo inizio, per una ‘better recovery’, è anche al centro del motto della nostra Presidenza del G20: People, Planet, Prosperity. Il commercio ha infatti un ruolo chiave al servizio delle Persone, del Pianeta e della Prosperità globale – ha spiegato Di Maio -. Nonostante l’impatto del Covid-19 sull’economia mondiale, il sistema commerciale multilaterale è stato una fonte di stabilità e ha contribuito a mitigare le ripercussioni della pandemia”, ha aggiunto.
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Green pass:Salvini,tamponi gratis per lavoratori e validi 72 ore
Allungare la validità
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12 ottobre 2021
11:18
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“Allungare la validità di tutti i tamponi da 48 a 72 ore e garantire tamponi gratuiti a lavoratrici e lavoratori senza green pass. Lo chiede la Lega, lo richiede il buon senso”.
Lo dice il leader della Lega, Matteo Salvini.
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Mattarella,questo è tempo di ripartenza,Ue sia forte e coesa
Stiamo ponendo le basi del futuro della Ue
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12 ottobre 2021
11:32
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“Questo è il tempo della ripartenza.
Stiamo ponendo le basi del futuro della Ue che deve essere più forte e coesa”.
Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando a Berlino, nei locali dell’Ambasciata Italiana in Germania, con il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier.
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Italia-Germania, Mattarella vede la Merkel: ‘Impegnati da tempo in una rigorosa analisi del passato’
Steinmeier: ‘L’Ue ha bisogno di un’Italia affidabile e forte’
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13 ottobre 2021
12:10
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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è stato a colloquio con Angela Merkel a Berlino. “Questo è il tempo della ripartenza. Stiamo ponendo le basi del futuro della Ue che deve essere più forte e coesa”, ha detto Mattarella, parlando a Berlino, nei locali dell’amabasciata italiana in Germania.
Oggi celebriamo “la fortissima intesa tra Italia e Germania con la ferma determinazione a proseguirla.
Le energie dinamiche dei nostri due Paesi – a tutti i livelli, da quello centrale agli enti locali – sono rivolte alla cruciale ripresa economica e a quella sociale. Questo è il tempo appunto della ripartenza”.
“La sfida, nobile e avvincente, che si pone ai nostri Paesi è quella di costruire insieme un progetto per l’avvenire. Un progetto al contempo bilaterale ed europeo, che sia fondato sulla condivisione di scelte e responsabilità, che si dimostri all’altezza delle aspirazioni dei nostri concittadini e che sappia offrire risposte alle attese delle giovani generazioni. Percorrere questo cammino significa anche aver interiorizzato le lezioni della storia. Germania e Italia sono da decenni impegnate in un’analisi rigorosa del passato. Insieme abbiamo vissuto momenti di verità”.
“Le sfide crescenti che lo scenario mondiale ci impone di affrontare devono farci riflettere sulle ragioni di una maggiore unità tra gli Stati Membri. Sono certo che anche in questa riflessione Germania e Italia sapranno fornire il loro indispensabile contributo, senza lesinare sforzi nel mediare tra sensibilità e percezioni non sempre collimanti. Assicurare all’Europa un ruolo più profilato in materia di politica estera e di difesa comuni, infatti, è nell’interesse di tutti gli Stati Membri, grandi o piccoli che siano”.
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“L’Europa ha bisogno di un’Italia affidabile e forte”. Lo ha detto il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier ricevendo a pranzo a Berlino il presidente Sergio Mattarella. Steinmeier ha spiegato che Mattarella è “un convinto europeista” il quale “garantisce che l’Italia, Paese dove sono stati firmati i Trattati di Roma, rimanga un partner forte e affidabile in Europa”.
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Mattarella, tutte le energie oggi rivolte a ripresa
Celebriamo fortissima intesa tra Italia e Germania
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
12 ottobre 2021
11:55
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Oggi celebriamo “la fortissima intesa tra Italia e Germania con la ferma determinazione a proseguirla.
Le energie dinamiche dei nostri due Paesi – a tutti i livelli, da quello centrale agli enti locali – sono rivolte alla cruciale ripresa economica e a quella sociale.
Questo è il tempo appunto della ripartenza”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando oggi a Berlino insieme al presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier.
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Al via green bond Ue, ordini record per oltre 135 miliardi
Emissione da 12 miliardi di euro, con durata 15 anni
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BRUXELLES
12 ottobre 2021
12:14
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La Commissione Ue ha emesso oggi il suo primo green bond a lungo termine che alimenterà il Next Generation Eu registrando ordini record per oltre 135 miliardi di euro.
L’emissione, da 12 miliardi di euro e con durata 15 anni, è la prima di un programma Ue da 250 miliardi di euro di vendite di obbligazioni verdi, pari al 30% dell’emissione totale di Next Generation Eu, entro il 2026.
I proventi saranno destinati agli Stati membri per la spesa a favore dell’efficienza energetica, l’energia pulita e l’adattamento ai cambiamenti climatici.
L’operazione è stata condotta da BofA, Credit Agricole, Deutsche Bank, Nomura e Td Securities.
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Turismo: Roberta Garibaldi nuova a.d. dell’Enit
Designata da Garavaglia, sostituisce Giuseppe Albeggiani
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
12 ottobre 2021
12:18
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Roberta Garibaldi è la nuova amministratrice delegata di Enit Agenzia nazionale del turismo.
E’ stata designata dal ministro del Turismo, Massimo Garavaglia.

Sostituisce Giuseppe Albeggiani.
Professoressa di Tourism Management all’Università degli Studi di Bergamo, da più di 20 anni si occupa professionalmente di turismo, in ambito accademico e istituzionale. Svolge attività di ricerca, formazione e consulenza, seguendo progetti applicati per lo sviluppo delle destinazioni e delle reti di turismo in Italia e nel mondo. È autrice di numerosi libri e articoli scientifici. Da diversi anni si è dedicata, in particolare, al turismo enogastronomico, curando il Rapporto Annuale sul Turismo Enogastronomico Italiano. E’ relatore ai principali convegni a livello mondiale, da Unwto – agenzia per il turismo delle Nazioni Unite- al World Economic Forum di Davos. È in molteplici comitati scientifici ed associazioni nazionali ed internazionali.
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Migranti:rete Sai cresce per ospitare afghani,3mila posti in più
Stanziati 100 milioni euro in tre anni per Fondo asilo
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
12 ottobre 2021
12:19
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Cresce la rete del Sistema di accoglienza ed integrazione (Sai), anche per ospitare gli afghani fuggiti dal Paese finito in mano talebana. Sono stati attivati 3mila nuovi posti grazie ad uno specifico finanziamento del Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo.
Lo fa sapere il Viminale. La dotazione del Fondo è stata incrementata di 11.335.320 euro per il 2021 e di 44.971.650 euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023, secondo quanto previsto dal decreto legge 139 dell’8 ottobre scorso (il cosiddetto decreto-capienze), ora in fase di conversione.
L’ampliamento è legato al decreto-legge 130 del 21 ottobre 2020 che, da un lato, ha reintrodotto la possibilità di accesso al Sai da parte dei richiedenti protezione internazionale (in precedenza cancellata dal decreto Salvini che lo limitava ai titolari di protezione) e, dall’altro, ha ampliato le categorie dei beneficiari, nei limiti dei posti disponibili.
Ne è conseguita, informa il ministero, “la necessità di prevedere un numero di posti aggiuntivi tenuto conto della situazione determinatasi in Afghanistan e per corrispondere in maniera più efficiente alle esigenze di accoglienza dei nuclei familiari. Ciò – sottolinea – consentirà di attivare percorsi di integrazione attraverso la rete dei comuni, passando da una visione emergenziale a una gestione dell’accoglienza più ordinaria”.
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Manovra: verso 5 mld per pensioni, da anticipo a rivalutazione
Uscita ‘attutita’ rispetto a Fornero, non solo con Ape social
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
12 ottobre 2021
12:25
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Con la legge di Bilancio dovrebbero essere stanziati circa 5 miliardi per il capitolo previdenza: secondo quanto si apprende, il lavoro per definire le misure sarebbe ancora in corso ma le risorse in manovra per le pensioni dovrebbero essere impegnate in parte per la rivalutazione degli assegni e in parte per attutire la fine di Quota 100 e continuare a consentire forme di uscita anticipata, non solo attraverso l’ampliamento dell’Ape social, con requisiti ridotti rispetto allo ‘scalone’ Fornero.
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Green pass:Lamorgese in Aula Camera il 19/10, FdI protesta
Lollobrigida insiste, anticipi l’informativa
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12 ottobre 2021
12:28
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Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese riferirà nell’Aula della Camera sui fatti di Roma e Milano verificatisi lo scorso sabato il prossimo 19 ottobre alla 14: è la disponibilità che il governo ha comunicato alla conferenza dei Capigruppo in corso a Montecitorio, secondo quanto si apprende.
Fdi, con Francesco Lollobrigida, insiste per un anticipo dell’informativa urgente.
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In California anche spazi senza genere per i giochi in vendita
Secondo la nuova legge, i negozi devono avere una sezione neutra, accanto a quella per maschi e femmine
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
12 ottobre 2021
14:38
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La California è diventata il primo Stato degli Usa a richiedere ai grandi rivenditori di esporre giocattoli e articoli per l’infanzia in modo neutro rispetto al genere. Lo riferisce la Bbc, spiegando che la nuova legge è stata firmata sabato dal governatore Gavin Newsom.
La legge non vieta le sezioni maschili e femminili nei negozi, ma i grandi centri devono avere anche una sezione separata e neutra rispetto al genere.
Nella quale mostrare “una selezione ragionevole” di giocattoli e articoli per l’infanzia, indipendentemente dal fatto che siano stati commercializzati per un particolare sesso.
L’abbigliamento non sarà interessato, ma la legge riguarderà i giocattoli e tutti gli “articoli per l’infanzia” destinati a favorire il sonno, il rilassamento, l’alimentazione, la dentizione o la suzione. L’obiettivo della normativa è di aiutare i consumatori a individuare “differenze ingiustificate in prodotti simili” e ad affrontare i pregiudizi di genere nei prodotti per bambini.
Le aziende inadempienti rischiano una multa di 250 dollari per la loro prima violazione e 500 dollari per le successive. La nuova legge, che entrerà in vigore nel 2024, si applicherà ai rivenditori con 500 o più dipendenti nei loro negozi in California.
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Green pass: Draghi firma il Dpcm per controlli e app ma è lite sui tamponi
Controlli del QR code anche ai tornelli. E con dispositivi per rilevare presenze o temperatura
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13 ottobre 2021
15:18
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Si infiamma la polemica green pass nei porti. Una circolare del ministero dell’Interno raccomanda alle imprese del settore “di mettere a disposizione del personale sprovvisto di green pass test molecolari o antigenici rapidi gratuiti”. Poi precisa che gli operatori economici “potranno valutare”.
Il Comitato dei lavoratori ribadisce che dal 15 ottobre, se non verrà ritirato l’obbligo del Green Pass, bloccherà le attività del porto di Trieste”.
Intanto il, premier Draghi ha firmato il Dpcm con le modalità di verifica del possesso delle certificazioni verdi COVID-19 in ambito lavorativo dal 15 ottobre. La mancanza del pass non comporta il licenziamento, ma chi non ce l’ha dovrà essere allontanato dal posto di lavoro e ciascun giorno di mancato servizio conterà come una assenza ingiustificata: niente contributi e calcolo di giorni di ferie. Il controllo avverrà tramite una app messa a disposizione dal governo.
Il decreto in pillole:

Dpcm Mario Draghi su Green Pass ed App. Mercoledì 13 Ottobre 2021:

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Controlli con la App, quotidiani e a rotazione in modo da coinvolgere tutto il personale, niente contributi e ferie oltre allo stipendio per chi non ha il certificato verde e risulta assente, divieto per le aziende di conservare il Qr code dei dipendenti, che arriverà anche per chi è esentato per motivi di salute dal vaccino. E ancora, verifiche anticipate non oltre le 48 ore in caso si debbano organizzare turni di lavoro e possibilità per chi si è immunizzato all’estero con i vaccini autorizzati di avere la certificazione. “Green Pass, FAQ sui dpcm firmati dal Presidente Draghi”: VAI AL SITO DEL GOVERNO

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Con l’entrata in vigore dell’obbligo del green pass in tutti i luoghi di lavoro alle porte, arrivano i Dpcm che integrano il decreto che ha introdotto l’obbligatorietà e definiscono le regole con le quali milioni di italiani – dipendenti pubblici, privati e autonomi – conviveranno da venerdì. Due sono i provvedimenti adottati da palazzo Chigi e firmati dal presidente del Consiglio Mario Draghi: il primo, su proposta dei ministri della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta e della Salute Roberto Speranza, riguarda le linee guida relative all’obbligo della certificazione nella pubblica amministrazione; il secondo, su proposta del ministro dell’Economia Daniele Franco, di quello dell’innovazione tecnologica Vittorio Colao e dello stesso Speranza, introduce una serie di strumenti informatici che consentiranno una verifica automatizzata del possesso delle certificazioni.
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Misure alle quali se ne aggiunge una terza, una circolare – anzi due – del Viminale sulla possibilità per le aziende portuali di offrire gratis i tamponi ai propri dipendenti. Nella prima, il capo di gabinetto del ministero, per evitare che si blocchino i porti in caso di un alto numero di dipendenti senza il green pass, “raccomanda” ai prefetti di “sollecitare” le aziende affinché valutino la possibilità di mettere a disposizione gratis i tamponi. Una formula ambigua, soprattutto su chi -nel caso- dovesse pagare i test, che ha richiesto una seconda circolare. Le aziende “potranno valutare, nella piena autonomia, ogni possibile modalità organizzativa ai fini dell’acquisizione del green pass da parte dei dipendenti sprovvisti”. In caso decidessero di farlo, il costo sarebbe dunque a carico loro e non dello Stato. La circolare apre comunque un caso ed infatti i sindacati ne hanno subito approfittato per chiedere l’estensione della richiesta a tutto il settore dei trasporti.
Quanto alle linee guida della Pa – sulle quali c’è il via libera del Garante della Privacy – il Dpcm ribadisce che l’obbligo del pass (vale anche quello cartaceo) riguarda tutti i dipendenti pubblici ma anche quelli delle imprese dei servizi di pulizia, ristorazione, manutenzione e rifornimento dei distributori automatici, i consulenti, i collaboratori, i frequentatori di corsi di formazione, i corrieri, i visitatori. Esclusi invece gli utenti. Chi non ha il pass deve essere allontanato subito e ogni giorno di mancato servizio è considerato assenza ingiustificata (con le giornate festive e non lavorative che rientrano nel conto). Lo stipendio viene sospeso fin dal primo giorno di assenza ma “in nessun caso” si può essere licenziati. Nel periodo d’assenza, inoltre, non maturano né contributi né ferie.
E se la mancanza del dipendente dovesse comportare “un’interruzione di un servizio essenziale”? L’amministrazione, dice il Dpcm, può stabilire una convenzione con altri enti oppure utilizzare la mobilità interna tra uffici o aree diverse. Ma come funzionano i controlli? Devono essere fatti ogni giorno, all’accesso in ufficio o anche successivamente, a tappeto o a campione in una misura non inferiore al 20% del personale in servizio e assicurando una rotazione costante. Per evitare ritardi e code all’ingresso, i datori di lavoro potranno stabilire una maggiore flessibilità negli orari di ingresso e d’uscita. Per le verifiche potrà essere utilizzata la App ‘VerificaC19’ oppure i nuovi strumenti previsti dal Dpcm, che consentiranno una verifica “quotidiana e automatizzata” rilevando solo il possesso del pass e nessun alto dato del dipendente.
Sarà possibile integrare il sistema di lettura del Qr code con i tornelli o con gli apparecchi per la rilevazione della temperatura già presenti nelle aziende e i software dialogheranno – con un’interazione asincrona – direttamente con la piattaforma nazionale che rilascia il green pass: attraverso ‘NoiPa’ per gli enti pubblici che aderiscono a questa piattaforma o con il portale Inps per i datori di lavoro con più di 50 dipendenti, sia pubblici che privati o, infine con i sistemi informativi di gestione del personale per quelle amministrazioni pubbliche che hanno almeno mille dipendenti. Ma il Dpcm che modifica il decreto sull’obbligo del pass chiarisce anche altri due aspetti non secondari: per il datore di lavoro, pubblico e privato, c’è “l’esplicito divieto” di conservare i Qr code delle certificazioni né è possibile “in alcun caso” raccogliere i dati dei dipendenti “salvo quelli strettamente necessari” all’applicazione delle sanzioni. Inoltre, sarà possibile richiedere il pass in anticipo al dipendente in caso si devono programmare turni aziendali, ma questo anticipo dovrà essere “strettamente necessario e comunque non superiore alle 48 ore”.
La circolare della Polizia
Un poliziotto potrà continuare a lavorare anche se nel corso del servizio dovesse scadergli il green pass. Lo prevede la circolare del capo della Polizia Lamberto Giannini inviata a tutti i reparti con la quale vengono definite le modalità operative di controllo della certificazione verde per il Dipartimento di pubblica sicurezza. “Il possesso del green pass, valido al momento del controllo – si legge nel documento – consentirà al titolare la prosecuzione del servizio sino alla sua conclusione presso le strutture dell’Amministrazione”. Previsti inoltre controlli quotidiani a tappeto o a campione su un minimo del 20% del personale.
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Le 6 migliori città europee per passeggiare, c’è Trieste
La speciale classifica del Guardian
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13 ottobre 2021
09:40
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Dalla suggestiva Berlino alla Trieste di James Joyce, passando per i mercatini di Marsiglia, fino Copenaghen, Siviglia e Lisbona: solo le sei migliori città europee per chi ama passeggiare, scelte dal Guardian per questa speciale classifica.
Nella capitale tedesca, oltre ai percorsi tradizionali del centro storico, dalla Porta di Brandeburgo al Reichstag con la sua cupola di Vetro, o Alexander Platz, che mantiene ancora echi della vecchia Germania dell’est, il giornale britannico segnala percorsi alternativi partendo ad esempio dal quartiere Hansa, dove architetti del calibro di Alvar Aalto, Walter Gropius, Arne Jacobsen e Oscar Niemeyer progettarono edifici residenziali modernisti in un sito distrutto nella seconda guerra mondiale.
A Trieste il primo pensiero va a Joyce, che “mentre immaginava i percorsi dublinesi di Leopold Bloom e Stephen Dedalus per il suo Ulisse, girovagava” per il capoluogo giuliano. Piazza Unità d’Italia, affacciata sul mare, “è un luogo naturale per iniziare una passeggiata a zigzag”, mentre dal centro si può salire fino a Villa Opicina con vista sul Golfo di Trieste.
“Se avete energie per camminare ancora, proseguite lungo il sentiero sterrato boscoso della Strada Napoleonica verso Prosecco”, si consiglia ancora.
Nella classifica del Guardian trovano spazio i “mercati moreschi” di Marsiglia, i “deliziosi bar” di Lisbona che “si riempiono delle malinconiche note del fado dal vivo dopo il tramonto”, il quartiere Norrebro di Copenaghen “pieno di negozi di abbigliamento firmato e gallerie, murales e punti vendita di birra artigianale, il tipo di cose superficiali e divertenti che Kierkegaard avrebbe odiato”, scrive il giornale, ricordando il solitario filosofo danese. Mentre a Siviglia è un fiorire di “passeggiate spirituali”, con il percorso della processione della Settimana Santa.
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Green pass: comunicato Forza Nuova, quattro indagati per istigazione a delinquere
Lamorgese riferirà in Aula sui fatti di Roma e Milano il prossimo 19 ottobre
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13 ottobre 2021
13:25
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I firmatari del comunicato di Forza Nuova, pubblicato domenica, in cui si afferma che “il popolo ha alzato la testa” e che “il livello dello scontro non si fermerà”, sono indagati dalla Procura di Roma per istigazione a delinquere aggravata dall’utilizzo di strumenti informatici.
I quattro, Giuseppe Provenzale, Luca Castellini, Davide Cirillo e Stefano Saija, sono iscritti nel filone che ieri ha portato all’oscuramento del sito web dell’organizzazione di estrema destra. Nel loro confronti i pm contestano l’avere istigato “pubblicamente a commettere una pluralità di delitti e contravvenzioni”.
Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese riferirà nell’Aula della Camera sui fatti di Roma e Milano verificatisi lo scorso sabato il prossimo 19 ottobre alla 14: è la disponibilità che il governo ha comunicato alla conferenza dei Capigruppo in corso a Montecitorio.
Fdi, con Francesco Lollobrigida, insiste per un anticipo dell’informativa urgente.
Si svolgerà il 20 ottobre in Aula a Montecitorio la discussione della mozione del Pd, presentata dalla capogruppo Serrachiani, sullo scioglimento di Forza Nuova e delle organizzazioni neofasciste. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Montecitorio.
“La questione è all’attenzione nostra ma anche a quella dei magistrati che stanno continuando le indagini e formalizzando le loro conclusioni. Ora a questo punto noi stiamo riflettendo”, dice il premier, Mario Draghi, in conferenza stampa al termine del G20, rispondendo alla domanda se il governo scioglierà Forza Nuova.

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Bozza Dpcm, controlli sul green pass non oltre 48 ore prima
Può essere chiesto dai vaccinati all’estero. App per le imprese
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12 ottobre 2021
13:27
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“Per far fronte a specifiche esigenze di natura organizzativa, come ad esempio quelle derivanti da attività lavorative svolte in base a turnazioni, o connesse all’erogazione di servizi essenziali, i soggetti preposti alla verifica” del Green pass “possono” richiederlo ai lavoratori “con l’anticipo strettamente necessario e comunque non superiore alle 48 ore, ciò anche in relazione agli obblighi di lealtà e di collaborazione derivanti dal rapporto di lavoro”. Lo prevede la bozza di dpcm che regola il controllo del Green pass sui luoghi di lavoro.

Tra le regole precisate dal provvedimento, la possibilità di richiedere il certificato anche da parte degli italiani vaccinati all’estero, con apposito modulo online anche per loro familiari.
Per i controlli in azienda sarà messo a disposizione un set di specifiche funzionalità” per una verifica “quotidiana e automatizzata” rivelando solo il “possesso” di un certificato “in corso di validità” e non “ulteriori informazioni”.
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Green pass: Grillo, serve una pacificazione, lo Stato paghi i tamponi a lavoratori
Lo scrive sul blog il fondatore del Movimento cinque stelle
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13 ottobre 2021
10:01
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“I lavoratori senza vaccino potrebbero essere 3-3,5 milioni, su 23 milioni di lavoratori, il 13%-15% circa. Se lo stato decidesse, come auspicabile, di pagare i tamponi per entrare in azienda, per questi lavoratori, servirebbe circa 1 miliardo di euro fino a dicembre 2021”.
Lo scrive sul suo blog Beppe Grillo in un post dal titolo “Sul green passe serve una pacificazione”. Il fondatore M5s propone uno scambio di dati tra Sogei che detiene i dati sul Green pass e Inps per individuare i lavoratori no green pass e fare in modo che “il costo del tampone sia solo anticipato dall’azienda ma pagato a conguaglio da Inps, come succede per la cig ordinaria sui versamenti dei contributi aziendali”. “Questo meccanismo – spiega Grillo- che non invaderebbe la privacy se non nei limiti strettamente necessari, con verifica di impatto, e dati trattati nel rispetto del GPDR, e comunque senza conseguenze alcuna per i lavoratori, se non ai fini di pagare il costo del tampone, avrebbe il doppio vantaggio: uno, di essere veloce, evitare file e controlli ai tornelli aziendali, durante i quali certamente ai lavoratori vedrebbero in quel caso violati i loro spazi di libertà, e due, di essere gratuito per i lavoratori, e di individuare il costo e coprirlo con un bonus apposito, pagato dallo stato”.
“Io ho sempre detto una cosa, mi sembra ragionevole pensare a tutte le forme possibili di calmierazione, ma far diventare il tampone gratuito significa dire sostanzialmente che chi si è vaccinato ha sbagliato”. Così il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, a margine della firma di un protocollo con la Camera nazionale del lavoro a Milano parlando sulla proposta di Grillo di rendere gratuiti i tamponi. “Io penso invece – ha aggiunto – che noi dobbiamo dire che chi va a lavorare e chi ancora non è convinto può avere anche un trattamento parzialmente diverso rispetto a chi non deve andare a lavorare”.
“Ammesso e non concesso che ci sia 1 miliardo a disposizione, userei queste risorse per aiutare le famiglie che hanno avuto decessi a causa della pandemia. Va bene che si arrivi a prezzi calmierati per i tamponi, ma i vaccini sono gratuiti. Chi oggi non ha il green pass è un no vax”. È quanto ha affermato il sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia, commentando a Skytg24 la proposta avanzata da Beppe Grillo di garantire i tamponi gratuiti ai lavoratori.
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Letta, incredibile dividersi su antifascismo
Per segretario Pd “Cgil non visitata da ‘quattro cretini'”
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PERUGIA
12 ottobre 2021
13:47
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“I valori della democrazia e dell’antifascismo unificano e trovo incredibile che ci si divida su questi”: lo ha sottolineato il segretario del Partito Democratico, Enrico Letta, a Città di Castello per sostenere il candidato sindaco Luca Secondi alla ballottaggio di domenica. “A chi dice ‘adesso tutto questo casino per la bravata di quattro cretini’ – ha aggiunto – , assicuro che il primo piano della sede della Cgil non è stato visitato da quattro cretini che passavano li per caso ma stiamo parlando di qualcosa di molto diverso.
Rispetto al quale ci deve essere una risposta ferma da parte di tutto il Paese”.
“Noi vogliamo l’unità del Paese in questa risposta – ha detto ancora Letta – e non ci interessa avere la primazia. Ci interessa che il Paese unito dica no a questi rigurgiti di violenza squadrista e fascista”.
Per il segretario del Pd “quello che è successo sabato sera è un attacco con fini eversivi sfruttando il malessere di quella piazza. E’ stato un gesto voluto, non solo di vandalismo, ma di vera e propria volontà di distruzione”.
“Quella di sabato sera – ha affermato ancora Letta – è una violenza chiaramente portata avanti da Forza nuova, i cui capi erano lì. Noi non chiediamo lo scioglimento di Forza Nuova perché siamo in campagna elettorale, lo chiediamo perché c’è bisogno di quel divieto di ricostituzione del partito fascista, che è presente nella Costituzione, anche all’interno di atti violenti e criminali come quelli che sono avvenuti sabato sera.
E’ dentro questa logica che noi immediatamente dopo abbiamo chiesto lo scioglimento di Forza Nuova e l’applicazione di norme di legge. Credo che sia necessario un segnale immediato che se non viene dato vuol dire allora che quello che è avvenuto sabato è legittimo e possibile”.
“Credo sia necessario distinguere nettamente il malessere di chi fa fatica, di chi si sente marginalizzato nella vicenda dei vaccini – ha detto ancora Enrico Letta – da chi sta sfruttando questo malessere per fini eversivi. Da parte nostra c’è la volontà di vivere queste vicende cercando di unire il Paese”.
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Forza Nuova: Torino, chiusa indagine apologia fascismo
Per striscione 2019. Tre indagati, anche coordinatore regionale
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TORINO
12 ottobre 2021
14:10
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La procura di Torino ha chiuso un’indagine per apologia di fascismo su Forza Nuova. Secondo quanto si apprende, gli indagati sono tre e tra essi figura il coordinatore regionale Luigi Cortese.
Il caso è quello di uno striscione comparso nel 2019 in città: vi si leggeva “spezza le catene dell’usura, vota fascista, vota Forza Nuova”. Sempre secondo quanto si apprende, Cortese ha negato di essere l’autore e di avere autorizzato l’iniziativa.
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Green pass: comunicato Forza Nuova, quattro indagati
Accusati istigazione a delinquere
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12 ottobre 2021
14:19
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I firmatari del comunicato di Forza Nuova, pubblicato domenica, in cui si afferma che “il popolo ha alzato la testa” e che “il livello dello scontro non si fermerà”, sono indagati dalla Procura di Roma per istigazione a delinquere aggravata dall’utilizzo di strumenti informatici. I quattro, Giuseppe Provenzale, Luca Castellini, Davide Cirillo e Stefano Saija, sono iscritti nel filone che ieri ha portato all’oscuramento del sito web dell’organizzazione di estrema destra.
Nel loro confronti i pm contestano l’avere istigato “pubblicamente a commettere una pluralità di delitti e contravvenzioni”.
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Fmi rivede al rialzo le stime del Pil dell’Italia per il 2021 a +5,8%
Più della media dell’area euro. Invariata a 4,2% la crescita 2022
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WASHINGTON
12 ottobre 2021
18:38
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Il Fondo Monetario Internazionale rivede al rialzo le stime di crescita per l’Italia per il 2021, quando il Pil è atteso salire del 5,8%, ovvero 0,9 punti percentuali in più rispetto alle previsioni di luglio. Per il 2022 la crescita è invariata al 4,2%.
Con il +5,8% di quest’anno l’Italia cresce più della media dell’area euro, che segna nel 2021 un +5%. Al 2026 il Pil italiano è stimato al +1,0%.
Il debito pubblico italiano cala nel 2021 al 154,8% del pil rispetto al 155,8% del 2020. E continuerà a calare anche nel 2022 al 150,4%, fino a toccare il 146,5% nel 2026,  lo prevede il Fmi, stimando un deficit in aumento dal 9,5% del 2020 al 10,2% di quest’anno e al 4,7% nel 2022 (al 2,4% nel 2026).
I dati del Fondo per il 2021 sono migliori alle stime di luglio, quando gli esperti di Washington avevano previsto un debito al 157,8% e un deficit all’11,1%. Nel World Economic Outlook di aprile il Fmi aveva stimato un debito al 157,1% nel 2021 e al 155,5% nel 2022. Per il deficit si prevedeva un 8,8% quest’anno e un 5,5% nel 2022.
Il tasso di disoccupazione in Italia si attesterà al 10,3% nel 2021, in rialzo rispetto al +9,3% del 2020, e all’11,6% nel 2022. Il Fmi conferma le previsioni di aprile. Disoccupazione a doppia cifra anche in Spagna e i Grecia. Per la Spagna il Fondo stima un tasso al 15,4% quest’anno e al 14,8% per il 2022, mentre per la Grecia le stime sono di una disoccupazione al 15,8% nel 2021 e al 14,6% nel 2022. La media per Eurolandia è di una disoccupazione all’8,0% quest’anno e all’8,1% il prossimo.
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Fmi alza Pil Italia a 5,9%, debito al 154,8% nel 2021
Disparità su stimoli e vaccinazioni pesano su crescita globale
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12 ottobre 2021
15:57
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Il Fondo Monetario Internazionale rivede al rialzo le stime di crescita per l’Italia per il 2021 portandola al 5,8%, 0,9 punti percentuali in più rispetto alle previsioni di luglio.
Per il 2022 la crescita è invariata al 4,2%.
In base al World Economic Outlook, presentato in occasione delle riunioni Fmi/Banca mondiale, il debito pubblico italiano calerà nel 2021 al 154,8% del Pil rispetto al 155,8% del 2020, riducendosi anche il prossimo anno al 150,4%, fino a toccare il 146,5% nel 2026: risultato conseguito attraverso la crescita del Pil, dato che il deficit è atteso in aumento dal 9,5% del 2020 al 10,2% di quest’anno e al 4,7% nel 2022 (al 2,4% nel 2026).
La Nadef del Governo prevede un debito al 153,5% del Pil quest’anno e al 149,4% il prossimo.
Il Fmi ha anche limato la crescita mondiale per il 2021 a +5,9%, 0,1 punti percentuali in meno rispetto al +6% delle previsioni di luglio, mantenendo +4,9% per il 2022. “La bilancia dei rischi sulla crescita è al ribasso”, osserva il Fmi nel World Economic Outlook, a fronte di notevoli disparità “nell’accesso ai vaccini e nelle politiche di sostegno” all’economia. Anche gli Usa crescono meno del previsto: il Pil nel 2021 è atteso a 6%, un punto percentuale in meno rispetto alle stime di luglio, mentre la crescita dell’Eurozona viene migliorata a +5,0% per il 2021 (+0,4 punti percentuali) e +4,3% per il 2022.
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Green pass: 13 indagati ‘antisistema’ da Digos Vicenza
Minacce a Mattarella, Draghi e giornalisti su social e chat
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VICENZA
12 ottobre 2021
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La Digos di Vicenza ha indagato 13 persone ‘antisistema’, due delle quali per istigazione a delinquere e per minacce al presidente della Repubblica, al premier Draghi, a esponenti del mondo scientifico e a giornalisti responsabili o sostenitori dei provvedimenti contro il Covid.
Le indagini, iniziate lo scorso luglio, si sono focalizzate in particolar modo a post su Instagram e al gruppo di discussione ‘Il coraggio del dubbio’ su Telegram.

Negli scritti, oltre a frasi farneticanti e minacce, aizzavano i partecipanti ad azioni di protesta come fermare i treni e altre iniziative simili per guadagnarsi l’attenzione dei media.
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Gli statali e il Green pass, Draghi firma il Dpcm. Ecco le linee guida
Le nuove disposizioni entreranno in vigore dal 15 ottobre
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12 ottobre 2021
20:45
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Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, su proposta del Ministro della pubblica amministrazione, Renato Brunetta, e del Ministro della salute, Roberto Speranza, ha adottato con dpcm le linee guida relative all’obbligo di possesso e di esibizione della certificazione verde COVID-19 da parte del personale delle pubbliche amministrazioni, a partire dal prossimo 15 ottobre.
“Oltre ai lavoratori dipendenti della singola amministrazione, sono soggetti all’obbligo” di Green pass “i dipendenti delle imprese che hanno in appalto i servizi di pulizia, di ristorazione, di manutenzione, di rifornimento dei distributori automatici, i consulenti e collaboratori e i prestatori o frequentatori di corsi di formazione, come pure i corrieri che recapitano all’interno degli uffici posta d’ufficio o privata. Sono esclusi soltanto gli utenti”, spiegano fonti di governo.
Il datore di lavoro sarà libero di organizzare il controllo del green pass che potrà avvenire “all’accesso, evitando ritardi e code durante le procedure di ingresso, o successivamente, a tappeto o su un campione quotidianamente non inferiore al 20% del personale in servizio, assicurando la rotazione e quindi il controllo di tutto il personale”.  Per le verifiche, spiegano sempre fonti di governo, si potrà usare anche la app gratuita Verifica C-19.
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Il Dpcm prevede maggiore flessibilità negli orari di ingresso e di uscita.  “Ogni amministrazione, anche al fine di non concentrare un numero eccessivo di personale sulle mansioni di verifica della certificazione verde, dovrà provvedere ad ampliare le fasce di ingresso e di uscita dalle sedi di lavoro del personale alle proprie dipendenze”, affermano fonti di governo. “Sarà quindi consentito il raggiungimento delle sedi di lavoro stesse e l’inizio dell’attività lavorativa in un più ampio arco temporale”.
“Con le linee guida sul green pass, adottate oggi dal presidente Draghi con Dpcm, e con il mio decreto sul rientro in presenza, si completa la cornice per garantire dal 15 ottobre il ritorno della Pubblica amministrazione alla sua piena operatività, a partire dagli sportelli e dal back office”.
Lo sottolinea il ministro della Pa, Renato Brunetta.
Per le giornate di assenza ingiustificata, dovute alla mancata presentazione del green pass, “al lavoratore non sono dovuti né la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominati, incluse tutte le componenti della retribuzione, anche di natura previdenziale, previste per la giornata lavorativa non prestata”. Lo si legge nelle linee guida sull’obbligo per la pubblica amministrazione. “I giorni di assenza ingiustificata non concorrono alla maturazione di ferie e comportano la corrispondente perdita di anzianità di servizio”.
“Grazie alle vaccinazioni l’Italia recupera una nuova normalità, fatta di relazione, innovazione ed efficienza dei servizi a cittadini e imprese. Il rinnovo dei contratti, le assunzioni e la definizione dei Piani integrati di attività e organizzazione (Piao) saranno altra linfa per rafforzare la capacità amministrativa e concretizzare il percorso di riforme e di investimenti avviato con il Pnrr”, afferma Brunetta.
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Covid: 2.494 positivi e 49 vittime in 24 ore
Calano ancora terapie intensive e ricoveri nei reparti ordinari
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12 ottobre 2021
17:12
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Sono 2.494 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 1.516.
Sono invece 49 le vittime in un giorno, ieri erano stata 34. Sono 315.285 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, ieri erano stati 114.776. Il tasso di positività è allo 0,79%, in calo rispetto all’1,3% di ieri. Sono 370 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 4 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 21 (ieri 18). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.665, rispetto a ieri sono 23 in meno. Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 82.546, con un calo di 1.560 nelle ultime 24 ore.
Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.704.318, i morti 131.384. I dimessi e i guariti sono invece 4.490.388, con un incremento di 3.997 rispetto a ieri.
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Draghi, G20 prima risposta multilaterale a crisi afghana
Per questo il premier considera ‘un successo’ il summit
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12 ottobre 2021
17:24
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“Ne è valsa sicuramente la pena” di organizzare questo G20, che considero “un successo”, “perché è la prima risposta multilaterale alla crisi in Afghanistan. Si è avuta più di una conferma che le Nazioni Unite saranno protagoniste di questa risposta”.
Lo ha detto il premier Mario Draghi nella conferenza stampa dopo il G20 straordinario sull’Afghanistan. “E’ essenziale che Russia e Cina partecipino al G20” in programma a fine mese in presenza a Roma, ha aggiunto Draghi sottolineando che “tutti sono consapevoli” che su temi come il clima – ha detto – è necessaria la partecipazione di questi Paesi, così come “dell’India”: sono “problemi che travalicano i confini nazionali, da affrontare in consessi internazionali”.
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Draghi, impegno comune a organizzare corridoi umanitari
‘Ci dobbiamo occupare di chi vuole andar via’
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12 ottobre 2021
17:29
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“Il governo italiano ha assicurato l’uscita di 5mila persone dall’Afghanistan, anche la Germania ha fatto molto, e il Regno Unito. Tutti stanno cercando di ottenere dal governo dei talebani la possibilità che si organizzino dei corridoi” umanitari.
C’è “questa consapevolezza diffusa che ci sia lì ancora gente che vuole uscire, e che sia nostra responsabilità prendersene cura. Molti di loro sono andati in Paesi vicini” e bisognerà “rintracciarli”. “E’ una realtà complicata e in gran movimento, ma l’impressione è che la si voglia affrontare”. Lo ha detto il premier Mario Draghi nella conferenza stampa dopo il G20 sull’Afghanistan.
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Ucciso in rissa: sindaco, fermato un giovane
Si tratta di in ragazzo probabilmente residente a Verona
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MANTOVA
12 ottobre 2021
17:33
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I carabinieri avrebbero fermato l’autore dell’omicidio del 20enne ghanese avvenuto a Mantova. Si tratterebbe di un giovane magrebino residente in un’altra provincia vicina, probabilmente Verona.

Lo ha spiegato su Facebook il sindaco di Mantova Mattia Palazzi che ringrazia i carabinieri per “l’immediata operazione”. Al momento i carabinieri non confermano né smentiscono l’arresto: “Stiamo ancora lavorando”.
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Porto Genova, dopo congestioni traffico rientrato nella norma
Atteso esito incontro su sciopero a singhiozzo al terminal Psa
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GENOVA
12 ottobre 2021
18:01
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Nuova giornata di congestione ai varchi del porto di Genova e ancora una volta a spese degli autotrasportatori, da tempo vittime di ore di attesa per l’imbuto ai terminal, per lo più in concomitanza con l’arrivo di grandi portacointainer, quando non bloccati negli ingorghi per i cantieri autostradali. Questa mattina si sono aggiunti dei disservizi dell’applicazione per la gestione delle merci al principale terminal container di Genova, il Psa di Prà, e alcuni camionisti in attesa già da ore hanno perso la calma bloccando a loro volta il flusso.
Al Psa è in corso anche uno sciopero a singhiozzo partito lunedì 11 ottobre e proclamato fino a venerdì 15 ottobre nella prima e ultima ora del turno per la contrattazione di secondo livello.
Per l’intenso traffico cittadino le code questa mattina arrivavano fino alla autostrada A10 Genova-Savona e alle 9.45 è stato anche chiuso ai mezzi pesanti in entrata e in uscita il casello di Genova Prà. Si attende ora l’esito dell’incontro in corso all’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale tra Psa e i rappresentanti sindacali dei terminalisti che potrebbe alleggerire almeno il nodo dello sciopero a singhiozzo. La situazione del traffico in città si è normalizzata. Si attende ora di capire quale sarà l’impatto dell”obbligo di green pass per marittimi e autotrasportatori, spesso stranieri.
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Degenza protetta per detenuti in ospedale Perugia
La struttura potrà ospitare sia uomini sia donne
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PERUGIA
12 ottobre 2021
18:02
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Inaugurato il nuovo reparto di degenza di medicina protetta per detenuti all’interno dell’ospedale di Perugia. Definito esempio di “importante sinergia” tra amministrazione sanitaria a quella penitenziaria.

Si sviluppa su una superficie di 125 metri quadrati, ed è annessa al reparto di Medicina vascolare – Stroke unit. Può accogliere sia uomini sia donne.
All’inaugurazione ha partecipato la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei che ha parlato di “una realizzazione non solo doverosa per il diritto di cura a tutti ma di qualcosa che mancava in un ospedale come quello di Perugia”.
L’assistenza clinica e sanitaria dei pazienti – è stato spiegato – verrà garantita dall’equipe del reparto di Medicina interna vascolare Stroke Unit, diretto dalla professoressa Cecilia Becattini con il supporto del personale medico di Medicina interna diretta dal prof Matteo Pirro.
L’assetto del reparto, condiviso con l’Azienda ospedaliera e con il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, è composto da un accesso all’area tramite filtro di ingresso con metal detector, un locale di controllo videosorvegliato, camere, dotate di servizi igienici, un locale colloqui e una stanza dotata di “drug bugger compact” per il recupero degli ovuli.
I pazienti saranno assistiti dal personale sanitario dell’Azienda ospedaliera, mentre la sicurezza e l’ordine del reparto sarà garantita dalla polizia penitenziaria del carcere di Capanne, diretto da Bernardina Di Mario.
“L’Umbria è piccola ma ha carceri importantissimi – ha poi sottolineato Tesei – e la nostra sanità si è recata in questi luoghi dando risposte e gestendo situazioni impegnative durante la pandemia. E nonostante il Covid si è anche lavorato per portare a termine questa degenza protetta anche grazie alla disponibilità dei medici che andranno a supportare il reparto”.
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Appello Ue a vaccino, è il modo migliore per fermare la pandemia
Kyriakides: aumentare la copertura ovunque
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BRUXELLES
12 ottobre 2021
18:11
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“Vaccinatevi, vaccinatevi, vaccinatevi, è il modo migliore di chiudere il capitolo della pandemia”. Lo ha detto la commissaria Ue alla salute Stella Kyriakides parlando in conferenza stampa dopo l’incontro informale dei ministri Ue della Salute a Brdo in Slovenia.
“Le difficoltà che alcuni Stati membri stanno avendo con contagi record e reparti di terapia intensiva sotto forte pressione – ha aggiunto – è un forte monito circa la necessità di avere alti livelli di copertura vaccinale ovunque.
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Di Maio, dichiarazione Sorrento per futuro migliore a tutti
‘Il commercio deve proteggere le persone’
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SORRENTO
12 ottobre 2021
18:17
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“Sono felice di informarvi che oggi abbiamo approvato la dichiarazione di Sorrento. Il nostro messaggio è chiaro: il commercio deve garantire un futuro migliore alle persone, proteggere le persone e garantire prosperità a tutti”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, nella conferenza stampa finale del G20 del Commercio a Sorrento.
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Eutanasia: domani Commissione inizia voto ddl, il 25 Aula
Gli emendamenti sono 398
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12 ottobre 2021
18:20
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Inizierà domani nelle Commissioni Giustizia e Affari sociali della Camera l’esame e il voto dei 398 emendamenti alla legge sul suicidio assistito, in attuazione alla sentenza della Corte costituzionale di due anni fa che ha parzialemnte depenalizzato questo reato a seguito del processo a Marco Cappato che aiutò Dj Fabo a togliersi la vita in Svizzera.
Gli emendamenti sono relativi al testo base redatto dai relatori Alfredo Bazoli (Pd) e Giuseppe Provenza (M5s) che tentano di fare sintesi tra le otto proposte di legge presentate e la sentenza della Consulta.
Come ha osservato il presidente della Commissione Mario Perantoni (M5s) il numero limitato degli emendamenti, “ci fa apprezzare l’assenza di alcuna volontà ostruzionistica”, anche se in passato c’è stata una netta contrarietà alla legge da parte del centrodestra, specie dalla Lega e da Fdi, mentre Pd e M5s sono favorevoli ad una norma che renda applicabile in concreto la sentenza della Corte costituzionale. Il numero totale degli emendamenti è così ripartito tra i gruppi: Pd 18; M5S 28; Lega 77; IV 23; FdI 89; FI 37; CI 69; Misto 66.
Il provvedimento è stato calendarizzato in Aula il 25 ottobre.
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Dl fisco:fonti,verso rinnovo congedi Covid se figli in dad
Misura per copertura al 50% se minori di 14 anni
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12 ottobre 2021
18:20
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Il rifinanziamento dei congedi al 50% per i lavoratori con figli minori di 14 anni in quarantena o in Dad. E’ questa una delle misure che dovrebbero entrare nel decreto legge fiscale collegato alla manovra, atteso in settimana in Cdm.
A quanto si apprende da fonti governative, a coloro che non possano lavorare in smart working dovrebbe essere garantita la possibilità di congedo al 50% fino a 14 anni e di congedo non retribuito tra i 14 e i 16 anni. Nel caso di figli disabili non c’è il tetto dei 14 anni. La misura, introdotta con il Covid, era finanziata fino allo scorso 30 giugno ma l’orientamento sarebbe quello di rinnovarla.
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Morto Hubert Germain, ultimo compagno Liberazione francese
‘Aveva 101 anni’
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PARIGI
12 ottobre 2021
18:27
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Hubert Germain, che era l’ultimo Compagno della Liberazione francese ancora in vita, è morto all’età di 101 anni: è quanto annunciato dal ministro francese dell’Esercito, Florence Parly.
“Voglio prima di tutti informarvi della morte di Hubert Germain, il nostro ultimo compagno della Liberazione ancora in vita.
E’ un momento importante della nostra storia”, ha detto la ministra dinanzi alla Commissione Difesa del Senato.
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Ddl Zan: Pd-5S-Leu-Iv chiedono ripresa discussione al Senato
Lo proporranno alla conferenza dei capigruppo il 19 ottobre
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12 ottobre 2021
18:28
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“Abbiamo già anticipato che nella prossima conferenza dei capigruppo, prevista martedì 19 ottobre alle 15, porteremo la richiesta di calendarizzazione del disegno di legge Zan, per continuare la discussione”. A dirlo, il capogruppo del M5s al Senato, Ettore Licheri al termine della conferenza dei capigruppo e precisando che è richiesta comune di M5s, Pd, Leu e Italia viva “Per correttezza devo dire che su questo non c’è stata opposizione – ha aggiunto Simona Malpezzi, presidente dei senatori Dem, accanto a Licheri – Non c’è un braccio di ferro ma mi pare di poter dire che c’è l’accordo a chiudere la discussione generale”.
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Green pass: mozioni per sciogliere Fn in Parlamento il 20/10
A breve in Senato mozione del centrodestra
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12 ottobre 2021
18:29
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Le mozioni presentate dal centrosinistra alla Camera e al Senato per proporre lo scioglimento di Fn saranno discusse il 20 ottobre. Il centrodestra, secondo quanto riferito dal capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Madama Luca Ciriani, a breve depositerà una mozione per chiedere invece la condanna di tutte le forme di violenza e di tutti i regimi totalitari che la ispirano.
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Scuola: ‘sentinelle’ Marche, un positivo su 715 tamponi
Campioni 13-26 settembre in istituti, test molecolari salivari
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ANCONA
12 ottobre 2021
18:35
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Scuola: ‘sentinelle’ Marche, un positivo su 715 tamponi
Campioni 13-26 settembre in istituti, test molecolari salivari
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ANCONA
12 ottobre 2021
18:35
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“Un solo tampone positivo sui 715 effettuati nelle 93 scuole sentinella delle Marche”. È l’esito del primo report trasmesso dal Servizio Sanità della Regione sugli istituti scolastici che fanno parte del Piano di monitoraggio nazionale di contrasto al Covid-19 con tamponi molecolari salivari.
La campionatura è stata effettuata dal 13 al 26 settembre.
“Un monitoraggio che proseguirà come programmato, per garantire la sicurezza negli istituti scolastici e la continuità didattica – rileva l’assessore all’Istruzione Giorgia Latini – Il nostro obiettivo è scongiurare la didattica a distanza, penalizzante per la qualità dell’istruzione e per la socialità dei ragazzi che sui banchi di scuola apprendono e si formano interagendo con la comunità scolastica”.
Le scuole sentinella hanno la finalità di individuare tempestivamente eventuali cluster che potrebbero mettere a rischio la prosecuzione delle lezioni in presenza. Sono state individuate dall’Ufficio Scolastico regionale, con una distribuzione equa provinciale.
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Forza Nuova: Meloni, scioglimento per via giudiziaria
Condanna violenza senza se e senza ma
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TRIESTE
12 ottobre 2021
18:35
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“La legge italiana dice che la competenza sullo scioglimento di organizzazioni eversive o contrarie all’ordinamento è del ministero degli Interni con o senza la magistratura. Se ci sono gli strumenti per scioglierla, che la sciolgano”.
Lo ha detto Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia.
Per Meloni “il precedente di votare a maggioranza nel Parlamento lo scioglimento di organizzazioni che stanno fuori dal Parlamento è un precedente che non mi sento di avvallare per metodo: questo non è un metodo politico, deve esserci un metodo ‘giudiziario’. E ha poi aggiunto: “L’attacco a Roma era di Forza Nuova quindi di matrice fascista. A Milano di matrice anti-fascista: quaranta anarchici denunciati. Che sia di estrema destra o estrema sinistra, la violenza è sempre violenza e va condannata sempre, non solo quando sta da una parte. Perché io che sono davvero contro la violenza dico che il tema va affrontato con serietà”.
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Dl fisco:fonti,verso rinnovo congedi Covid se figli in dad
Misura per copertura al 50% se minori di 14 anni
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12 ottobre 2021
18:36
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Il rifinanziamento dei congedi al 50% per i lavoratori con figli minori di 14 anni in quarantena o in Dad. E’ questa una delle misure che dovrebbero entrare nel decreto legge fiscale collegato alla manovra, atteso in settimana in Cdm.
A quanto si apprende da fonti governative, a coloro che non possano lavorare in smart working dovrebbe essere garantita la possibilità di congedo al 50% fino a 14 anni e di congedo non retribuito tra i 14 e i 16 anni. Nel caso di figli disabili non c’è il tetto dei 14 anni. La misura, introdotta con il Covid, era finanziata fino allo scorso 30 giugno ma l’orientamento sarebbe quello di rinnovarla.
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Università: Messa, già oggi possibile riempire aule al 100%
Anche se non possibile rispettare il metro di distanziamento
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12 ottobre 2021
18:38
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“Già oggi le aule possono essere riempite fino al cento per cento”.
Così il ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa intervenendo a TimeLine su skyTg24.

“La scorsa settimana – prosegue – abbiamo inviato una nota agli atenei che spiega come, in realtà, la priorità della presenza che abbiamo sancito in decreto possa essere raggiunta anche qualora il luogo non possa permettere di rispettare il metro di distanziamento”.
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Green pass: a Genova tamponi in camper davanti a farmacie
Sarà davanti a tre comunali e altre due.
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GENOVA
12 ottobre 2021
19:14
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Un camper itinerante per fare tamponi rapidi e ottenere il Green pass. Accade a Genova.
È il nuovo servizio di tampone “on the road”, lanciato da Farmacie Comunali Genovesi. Il camper sarà davanti a tre farmacie comunali e altre due.
“Da sempre, la mission di Farmacie Comunali Genovesi è prendersi cura di tutti i cittadini – dichiara l’assessore Matteo Campora – innovando continuamente il servizio per venire incontro alle necessità dei genovesi”.
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Minacce su Fb a sindaco di Empoli, perquisiti due indagati
Si tratta di un uomo e di una donna
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EMPOLI (FIRENZE)
12 ottobre 2021
19:51
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Un 33enne di Empoli e un 55enne della provincia di Firenze sono stati perquisiti dalla Digos in un’inchiesta che li vede accusati di essere gli autori di alcune minacce sul profilo Fb del sindaco di Empoli, Brenda Barnini. Le indagini, coordinate dal pm Giovanni Solinas, sono condotte da polizia postale, Digos e personale del commissariato di Empoli.
Le minacce ricevute dal sindaco Barnini sono una di morte e poi alcune offese. Barnini le ha ricevute sulla sua pagina social e sono state oggetto di due denunce della polizia postale a carico dei presunti autori individuati con le indagini. I due indagati avrebbero pubblicato più volte commenti offensivi ai post del sindaco in particolare dal gennaio 2021.
Per farlo avrebbero usato profili con nomi falsi.
Gli investigatori sono arrivati a loro grazie a indagini di natura tecnico informatica condotte dalla Polposta. Nel corso delle perquisizioni risulta che i due indagati avrebbero ammesso le loro responsabilità. I due sono accusati di diffamazione e minacce gravi. Gli accertamenti della Polposta proseguono per individuare altri autori di minacce su Fb al sindaco di Empoli. “Bisogna che passi in modo sempre più chiaro il messaggio che le offese, le diffamazioni e le minacce fatte sui social sono un reato per il quale si può essere perseguiti e sanzionati – commenta Barnini ringraziando gli investigatori – E’ indispensabile che i mezzi di comunicazione vengano utilizzati in modo corretto e consapevole come strumento di confronto e non come agone dell’odio”.
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onte Genova: Legali Castellucci e altri ricuseranno giudice
Ha firmato misure per stessi indagati in inchiesta su barriere

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GENOVA
12 ottobre 2021
19:59
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I legali dell’ex amministratore di Aspi Giovanni Castellucci e di altri imputati chiederanno la ricusazione del giudice per l’udienza preliminare Paola Faggioni. Gli avvocati presenteranno l’istanza alla corte di appello venerdì in apertura dell’udienza preliminare per il crollo del ponte Morandi (14 agosto 2018, 43 morti).
Secondo gli avvocati il giudice non può decidere se rinviare o meno gli imputati visto che nel 2019 aveva firmato l’ordinanza delle misure cautelari per Castellucci e altri indagati nell’ambito dell’inchiesta sulle barriere fonoassorbenti pericolose.
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Green pass: le aziende valutino anche tamponi gratis ai portuali
Per scongiurare il rischio di compromissione dell’operatività
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13 ottobre 2021
09:25
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I porti non si possono fermare e per scongiurare il rischio di compromissione dell’operatività nel caso di un alto numero di addetti senza green pass, il Viminale ha raccomandato in una circolare alle imprese del settore “di mettere a disposizione del personale sprovvisto di green pass test molecolari o antigenici rapidi gratuiti” precisando che gli operatori economici “potranno valutare, nella piena autonomia, ogni possibile modalità organizzativa ai fini dell’acquisizione del green pass da parte dei dipendenti sprovvisti”.
Ma scoppia la polemica. E se le aziende che operano nel porto di Trieste – dove è alta la quota di lavoratori sprovvista di Green pass, il 40% secondo – si sono dette disposte a pagare i tamponi ai lavoratori fino al 31 dicembre prossimo, ” a patto che dal 16 ottobre, però, riprenda l’attività”, il Comitato dei lavoratori è irremovibile: “Dal 15 ottobre, se non verrà ritirato l’obbligo del Green Pass nei luoghi di lavoro, bloccherà le attività del porto di Trieste”.
E aggiungono: “Siamo venuti a conoscenza che il governo sta tentando di trovare un accordo, una sorta di accomodamento riguardante i portuali di Trieste, e che si paventano da parte del Presidente Zeno D’Agostino le dimissioni. Noi come portuali ribadiamo con forza e vogliamo che sia chiaro il messaggio che nulla di tutto ciò farà sì che noi scendiamo a patti fino a quando non sarà tolto l’obbligo del green pass per lavorare, non solo per i lavoratori del porto ma per tutte le categorie di lavoratori”.
Nemmeno i sindacati confederali appoggiano la circolare del Viminale e ne approfittano per chiedere che la raccomandazione venga estesa “a tutti i settori dei trasporti dei servizi ausiliari ed accessori collegati”, scrivono unitariamente i segretari generali Filt Cgil, Stefano Malorgio, Fit Cisl Salvatore Pellecchia e Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi in una lettera inviata al Ministero dell’Interno ed al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture Sostenibili. “Abbiamo in più occasioni rappresentato al Mims – spiegano i tre dirigenti sindacali – le peculiarità del settore dei servizi pubblici essenziali ed in particolare di quello dei trasporti e la necessità di garantire quanto più possibile una continuità del servizio di trasporto di persone e merci che non impatti su diritti fondamentali dei cittadini utenti”. Il leader della Lega Matteo Salvini in un tweet attacca la ministra Lamorgese: “Tamponi rapidi e gratuiti per i lavoratori del porto di Trieste senza green pass per evitare problemi. Parola della Lamorgese. Ma quindi si può fare. E per gli altri milioni di lavoratori invece zero? Invece delle imprese, a contribuire dovrebbe essere lo Stato, Inadeguata”.
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Covid: in Fvg un decesso e 61 contagi
Sono 9 i ricoverati in terapia intensiva, 47 in altri reparti.
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TRIESTE
12 ottobre 2021
20:03
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 4.233 tamponi molecolari sono stati rilevati 56 nuovi contagi con una percentuale di positività dell’1,32%. Sono inoltre 7.190 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 5 casi (0,07%).
Nella giornata odierna si registra il decesso di una 78enne di Tolmezzo avvenuto nel suo domicilio; rimangono 9 le persone ricoverate in terapia intensiva e sono 47 i pazienti in altri reparti.
Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.829, con la seguente suddivisione territoriale: 831 a Trieste, 2.025 a Udine, 679 a Pordenone e 294 a Gorizia. I totalmente guariti sono 109.731, i clinicamente guariti 49 e 800 in isolamento.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 114.465 persone con la seguente suddivisione territoriale: 23.478 a Trieste, 52.691 a Udine, 22.983 a Pordenone, 13.718 a Gorizia e 1.595 da fuori regione.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale è stata rilevata la positività di un farmacista del Burlo di Trieste e di un infermiere dell’Asufc, mentre non si registrano contagi tra gli operatori delle strutture residenziali per anziani né degli ospiti delle stesse.
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Comunali: Conte, a Roma voterò Gualtieri
Letta: grazie per il sostegno
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13 ottobre 2021
11:19
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“Io da cittadino romano ho a cuore il bene della capitale che è di tutti: tra Gualtieri e Michetti conoscono il valore di Gualtieri e Michetti non mi da alcuna affidabilità , quindi io andrò a votare per Gualtieri. Ma attenzione non dico che il M5s voterà Gualtieri, gli elettori non sono pacchi postali “. Lo ha detto il leader M5s Giuseppe Conte a di Martedì su La7.
“L’ho appreso adesso sono molto contento del sostegno di Conte.
Abbiamo lavorato assieme in uno dei momenti più duri della storia d’Italia”. Così il il candidato sindaco di Roma del centrosinistra, Roberto Gualtieri, al fianco del segretario del Pd, Enrico Letta, ha commentato il sostegno espresso dal leader del M5s per il ballottaggio.
“Voglio ringraziare molto Giuseppe Conte per queste parole importanti, dice che voterà per Gualtieri. I due sono stati una coppia che ha dato tanto al Italia, hanno portato loro il Pnrr, lo hanno negoziato insieme.
Queste parole fanno onore a Conte e sono per noi una buona notizia, gli sono grato”. Lo ha dichiarato il segretario del Pd, Enrico Letta.
“Nel mio animo ero fiducioso che un sincero democratico come Giuseppe Conte avrebbe personalmente votato a Roma per Roberto Gualtieri. Lo ringrazio, perché in questo momento così difficile le sue parole hanno un grande peso e una grande autorevolezza”. Lo dichiara Goffredo Bettini (Pd).
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Regione Toscana riforma lo statuto, ora c’è sottosegretario
Aula vota sì. Contraria solo Italia Viva. M5s esce e si assenta
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FIRENZE
12 ottobre 2021
21:15
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La Regione Toscana avrà per la prima volta un sottosegretario alla presidenza della giunta regionale, scelto tra i consiglieri regionali, e due questori per l’ufficio di presidenza del Consiglio regionale senza “oneri aggiuntivi a carico del bilancio”. Lo ha votato il Consiglio regionale stasera approvando a maggioranza una legge che riforma lo statuto della Regione Toscana al termine di un lungo dibattito.

L’esito è frutto di alcuni emendamenti del Pd che introducono la figura di un sottosegretario e due membri aggiuntivi (i questori) per l’ufficio di presidenza del Consiglio regionale.
Al momento del voto M5s ha lasciato l’aula così come Giacomo Bugliani (Pd), il presidente della commissione affari istituzionali che non ha partecipato alla votazione. Voto contrario di Italia Viva con Stefano Scaramelli che così conferma la linea annunciata da mesi. A favore hanno votato, tra i presenti in aula, 30 consiglieri su 31. Hanno detto sì Pd, Lega, Fi, Fdi.
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Usa: Camera approva accordo per aumentare tetto debito
Aggiunti 480 miliardi di dollari. Ora manca solo la firma di Biden
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WASHINGTON
13 ottobre 2021
08:12
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Anche la Camera Usa, dopo il Senato, ha dato il via libera all’accordo per alzare il tetto del debito fino al 3 dicembre ed evitare il default, aggiungendo 480 miliardi di dollari. Ora manca solo la firma del presidente Joe Biden.
Il provvedimento è passato con i 219 sì dei dem, mentre 206 repubblicani hanno votato compatti per il no.
Si prevede che Biden firmi la misura questa settimana, prima del 18 ottobre, quando secondo il Tesoro gli Usa non sarebbero più in grado di pagare i debiti. Il leader del Grand Old Party al Senato Mitch McConnell ha già fatto sapere alla Casa Bianca che non collaborerà con i dem per un altro aumento del tetto del debito.
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Iea, la transizione verso l’energia pulita è ‘troppo lenta’
‘Le incertezze preparano a un futuro incerto’ dice il direttore esecutivo dell’Agenzia
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
13 ottobre 2021
12:27
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La transizione mondiale verso l’energia pulita è ancora troppo lenta per soddisfare gli impegni climatici in ciò che rischia di alimentare una maggiore volatilità dei prezzi. E’ questo il monito dell’Agenzia internazionale per l’energia.
“Non stiamo investendo abbastanza per soddisfare le future esigenze energetiche – ha affermato il direttore esecutivo dell’AIE Fatih Birol – e le incertezze stanno preparando il terreno per un periodo estremamente incerto”.
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Concorsi truccati: misure cautelari e perquisizioni
Indagini della Gdf su una partecipata al 100% di Comune Voghera
13 ottobre 2021
09:53
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La Guardia di Finanza diretta dal pm Paolo Mazza e dal procuratore facente funzione di Pavia Mario Venditti, sta eseguendo sei misure cautelari – sospensione dall’esercizio di ogni pubblico ufficio o servizio – e perquisizioni locali e informatiche, nelle province di Pavia, Milano, Brescia e Modena, nei confronti di altrettanti indagati e di due società a partecipazione pubblica. Le accuse, tra le altre, falso ideologico commesso dal pubblico ufficiale , nell’ambito di due concorsi “truccati” per l’assunzione del responsabile operativo e di 13 impiegati in una società al 100% di una municipalizzata che fa capo al Comune di Voghera.

Le indagini sulla “concorsopoli vogherese” – spiegano i militari della Guardia di Finanza di Voghera – durate circa due anni, hanno inizialmente riguardato i componenti del Consiglio di amministrazione di una delle due società, con riferimento alla procedura di selezione di un dirigente che ricoprisse la carica di responsabile operativo a tempo indeterminato.
I finanzieri hanno scoperto che tre ex dirigenti, in particolare la presidente, la vice-presidente e un consigliere d’amministrazione, hanno bandito il concorso per l’assunzione del direttore operativo predisponendo un avviso pubblico modellato sulle caratteristiche della persona da favorire, poiché i requisiti richiesti erano “palesemente riferibili alle esperienze lavorative dell’unico candidato presentatosi e futuro dirigente pubblico”.
Le indagini hanno portato alla luce “una sconcertante situazione di costante ingerenza di politici locali sulle procedure concorsuali per la selezione di dipendenti delle società municipalizzate vogheresi”.
L’analisi delle intercettazioni telefoniche e ambientali ha fatto emergere condotte illecite connesse ad un ulteriore concorso pubblico per l’assunzione di altri 13 impiegati.
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Regeni, stop al processo agli 007 egiziani
La Corte d’Assise: ‘gli atti tornino al gup’
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15 ottobre 2021
11:04
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Battuta d’arresto per il processo a carico dei quattro 007 egiziani accusati di avere sequestrato, brutalmente torturato e infine ucciso il ricercatore Giulio Regeni nel 2016. I giudici della III corte d’Assise, dopo cinque ore di camera di consiglio, hanno annullato il rinvio a giudizio disposto dal gup nel maggio scorso rinviando gli atti per cercare di rendere effettiva la conoscenza del processo agli imputati.
Il rischio sarebbe la nullità del procedimento.
Il nodo sulla presenza del generale Sabir Tariq, i colonnelli Usham Helmi, Athar Kamel Mohamed Ibrahim, e Magdi Ibrahim Abdelal Sharif si annunciava complesso. A parere della Corte d’assise di Roma “il decreto che disponeva il giudizio era stato notificato agli imputati comunque non presenti all’udienza preliminare mediante consegna di copia dell’atto ai difensori di ufficio nominati, sul presupposto che si fossero sottratti volontariamente alla conoscenza di atti del procedimento”.
Gli 007 egiziani ‘non sono stati raggiunti da alcun atto ufficiale’. E’ un passaggio dell’ordinanza dei giudici della III corte d’Assise che ha annullato il rinvio a giudizio disposto dal gup a maggio. “Le richieste inoltrate tramite rogatoria all’autorità giudiziaria egiziana contenenti l’invito a fornire indicazioni sulle compiute generalità anagrafiche e sugli attuali ‘residenza o domicilio’ utili per acquisire formale elezione di domicilio non hanno avuto alcun esito”, scrivono i giudici.
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“L’acclarata inerzia dello Stato egiziano a fronte di tali richieste del ministero della Giustizia italiano, certamente pervenute presso l’omologa autorità egiziana, seguite da reiterati solleciti per via giudiziaria e diplomatica nonché da appelli di risonanza internazionale, effettuato dalle massime autorita’ dello Stato italiano, ha determinato l’impossibilità di notificare agli imputati, presso un indirizzo determinato, tutti gli atti del procedimento a partire dall’avviso di conclusione delle indagini. Gli imputati, dunque, non sono stati raggiunti da alcun atto ufficiale”, aggiungono i giudici.
Si riparte quindi dall’udienza preliminare. Il giudice dovrà utilizzare tutti gli strumenti, compresa una nuova rogatoria con l’Egitto, per rendere effettiva e non solo presunta la conoscenza agli imputati del procedimento a loro carico. Fonti di procura esprimono amarezza e sorpresa mentre i familiari di Giulio, presenti in aula, non si dicono rassegnati: è “solo una battuta d’arresto, premiata la prepotenza egiziana”.
Nel corso del suo intervento il pm Sergio Colaiocco aveva sottolineato che i quattro 007 si “sono sottratti volontariamente dal processo mettendo in atto, in qualità di agenti della National Securety, una serie di depistaggi per “rallentare” l’indagine della Procura di Roma in modo tale da insabbiare la verità su quanto avvenuto tra il dicembre del 2015 e il febbraio del 2016. E anche il tuo di piazzale Clodio nell’ambito dell’udienza preliminare aveva giudicato sufficiente la pubblicità, mediatica e non solo, data all’inchiesta e al procedimento penale tale da renderlo “fatto notorio”. In altri termini i quattro oggi non potevano non sapere che davanti ad un tribunale italiano iniziava il processo a loro carico. C
olaiocco ha parlato di “Un’azione complessiva dei quattro imputati, e alcuni loro colleghi, compiuta dal 2016 e durata fino a poco fa, per bloccare, rallentare le indagini ed evitare che il processo avesse luogo in Italia. Da parte loro per 5 anni c’è stata una volontaria sottrazione, vogliono fuggire dal processo. Sono finti inconsapevoli”, ha detto il rappresentante dell’accusa che ha poi elencato 13 circostanze con cui gli 007 hanno ostacolato il corso delle indagini. “Qui non abbiamo una prova regina una intercettazione telefonica.
Ma ci sono almeno 13 elementi – ha affermato Colaiocco – che dal 2016 a oggi, se messi insieme, fanno emergere che gli agenti si sono volontariamente sottratti al processo. La domanda è: perché gli imputati non sono presenti qui in questa aula, sono inconsapevoli o finti inconsapevoli? L’imputato ha diritto ad avere tutte le notifiche del processo ma anche il dovere di eleggere il proprio domicilio. L’Egitto su questo punto non ha mai risposto. In generale su 64 rogatorie inviate al Cairo, 39 non hanno avuto risposta”. E poi l’ammissione: “abbiamo fatto quanto umanamente possibile per fare questo processo e sono convinto che oggi i quattro imputati sappiano che qui si sta celebrando la prima udienza”.
In aula presenti i genitori di Regeni, Paola e Claudio e la sorella Irene che si sono costituiti parte civile. Dal canto suo anche l’avvocato dello Stato ha depositato l’istanza da parte della Presidenza del Consiglio. “Dopo cinque anni e mezzo di faticosa battaglia vogliamo un processo. Ma che sia regolare, siamo qui per proteggere la verità”, hanno detto gli avvocati Alessandra Bellerini e Francesco Romeo, legali della famiglia di Regeni. I legali hanno fatto riferimento ai “depistaggi clamorosi” messi in atto dalla National Security e dagli imputati. Dal finto movente omosessuale, all’uccisione della banda di rapinatori fino ad arrivare al film sulla vicenda di Regeni, andato in onda sui media egiziani e comparso anche sui social network, “evidentemente diffamatorio tanto che i genitori di Giulio hanno presentato una denuncia-querela alla Procura di Roma”.
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Ballerini ha ricordato che a Giulio furono “fratturati denti e ossa. Incise lettere sul corpo. La madre lo riconoscerà dalla punta del naso”. Tutto ciò è avvenuto “in un luogo di tortura della National Security. Giulio muore non per le torture ma per torsione del collo, perché qualcuno decide che doveva morire. In questi anni abbiamo subito pressioni e i nostri consulenti in Egitto sono stati arrestati e torturati”.
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Green pass, Fiap: ‘Danno su autotrasporto, rischio scaffali vuoti’
Fiap: ‘Effetti negativi non solo per il settore, ma per intera economia’
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13 ottobre 2021
12:47
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“Il problema del green pass avrà di certo un impatto sulle imprese di trasporto e logistica creando gravi danni economici, tuttavia gli effetti negativi di questa situazione ricadranno soprattutto sulla collettività e sulle industrie, con importanti ripercussioni sull’intera economia, già messa a dura prova dalla pandemia”. Lo afferma la Fiap (Federazione italiana autotrasportatori professionali), evidenziando il rischio dal 15 ottobre di scaffali vuoti, crisi dei carburanti e blocco delle industrie.
“Nell’autotrasporto, che in Italia muove circa il 90% della merce garantendo gli approvvigionamenti di materie prime e beni utili alla vita di tutti i giorni, viene impiegato per la maggior parte personale viaggiante straniero.
Molti di questi autisti sono sprovvisti di green pass. Non necessariamente per una scelta personale di non vaccinarsi, ma perché non tutti i Paesi esteri hanno adottato lo stesso provvedimento o ‘atteggiamento’ rispetto a tale soluzione, oppure perché la vaccinazione effettuata nel Paese di origine non è riconosciuta. La situazione è dunque critica e rischia di avere un impatto devastante sul settore, già gravato da una allarmante carenza di autisti (si stima ne manchino circa 20/30 mila)”, avverte la Fiap.
“Dai dati raccolti dalle imprese operanti nel settore e da diversi produttori/committenti, si stimano inefficienze e una possibile riduzione della capacità di consegna sino al 50%”, avverte la Fiap, spiegando che “questo significa che potrebbero venire a mancare prodotti di consumo essenziali”. “Ci auguriamo – afferma il segretario generale Alessandro Peron – che ci sia una presa di coscienza della reale portata del problema e che il Governo accolga la nostra richiesta di esonerare dal controllo del green pass gli operatori dell’autotrasporto impiegati nelle attività di carico e scarico. Le imprese di autotrasporto rischiano importanti dissesti finanziari a causa dei maggiori costi organizzativi e della sospensione costretta dei servizi per mancanza di manodopera; tuttavia, se non si pone rimedio a questa situazione critica, è l’intero Paese a rischiare l’impasse”.
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Marò: Corte arbitrale Aja chiude definitivamente il caso
Dopo le assicurazioni all’India che è in corso un procedimento in Iitalia
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13 ottobre 2021
11:59
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Il Tribunale arbitrale dell’Aja ha chiuso ufficialmente il caso dei marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, che contrapponeva Italia e India per la morte di due pescatori scambiati per pirati al largo del Kerala nel 2012.
La chiusura definitiva del caso è stata decisa, a quanto si apprende, dopo che l’India ha ottenuto assicurazioni da parte italiana che è in corso in Italia il procedimento giudiziario nei confronti dei due Fucilieri di Marina, previsto dalla sentenza di luglio 2020 pronunciata dalla stessa Corte arbitrale.

La sentenza attribuiva infatti la giurisdizione del caso della nave Enrica Lexie alla magistratura italiana sottraendo così i due militari al giudizio delle corti indiane.
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Lamorgese: ‘Un rischio arrestare Castellino’. Meloni all’attacco
La frase di Castellino ai poliziotti: ‘Portateci da Landini o lo andiamo a prendere noi’
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14 ottobre 2021
11:04
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La ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, risponde oggi, nel corso del question time delle 15 in aula alla Camera dei deputati, a una interrogazione sulla gestione dell’ordine pubblico in occasione della manifestazione svoltasi a Roma il 9 ottobre scorso e in ordine allo scioglimento di associazioni sovversive. La ministra, che riferirà il 19 ottobre in aula sui fatti di sabato a Roma e Milano, risponde a un’interrogazione del capogruppo Fdi Francesco Lollobrigida.
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Il leader di Forza Nuova di Roma, Giuliano Castellino, si è messo in evidenza “per il deciso protagonismo soprattutto nell’intervento a piazza del Popolo quando ha espresso la volontà di indirizzare il corteo verso la sede della Cgil. La scelta di procedere coattivamente nei suoi confronti non è stata ritenuta percorribile dai responsabili dei servizi di sicurezza, perchè in quel contesto c’era l’evidente rischio di una reazione violenta dei suoi sodali con degenerazione dell’ordine pubblico”.
Così il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, rispondendo al question time alla Camera sugli scontri di sabato scorso a Roma.
La questione dello scioglimento di Forza Nuova “è all’attenzione del governo la cui azione collegiale potrà indirizzarsi” anche sulla base di quanto deciderà “la magistratura” e di quali saranno “le indicazioni del Parlamento” che dovrà votare la mozione presentata dal Pd. Lo ha detto al question time alla Camera il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese sottolineando che quello degli scioglimento di un movimento politico “è un tema di eccezionale rilevanza giuridica e politica e di estrema complessità e delicatezza”.
“Lamorgese dice che sapeva e non ha fatto nulla. Se fino a ieri pensavamo la sua fosse sostanziale incapacità oggi la tesi è più grave: quello che è accaduto è stato volutamente permesso e questo ci riporta agli anni già bui. E’ stato calcolo, siamo tornati alla strategia della tensione”. Lo ha detto Giorgia Meloni nella sua replica al question time alla Camera con il ministro. “La risposta di Lamorgese non è semplicemente insufficiente ma offensiva delle forze dell’ordine: 7 agenti lasciati a prendere le bastonate davanti alle Cgil sono un fatto indecente ed offensivo di quella gente e di questo Parlamento non fatto di imbecilli”.
La riunione del Comitato per la sicurezza pubblica
Si è tenuta al Viminale la riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. Al tavolo – convocato dopo i disordini di piazza a Roma di sabato scorso – i vertici di intelligence e forze di polizia. L’obiettivo è varare una stretta sulla manifestazioni affinchè non degenerino, visto il clima di tensione montante legato anche all’obbligo di green pass per i lavoratori che entrerà in vigore venerdì. Sarà elevato il monitoraggio sulle chat di no vax ed estremisti vari che organizzano le proteste e ci sarà un rafforzamento delle misure di ordine pubblico per prevenire disordini. Alla riunione hanno partecipato, tra gli altri, anche il sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni, il prefetto e il questore di Roma. La situazione dell’ordine pubblico sarà esaminata anche in vista del vertice dei capi di Stato e di Governo dei Paesi appartenenti al G20, previsto a Roma per il 30 e 31 ottobre e delle manifestazioni di protesta collegate alle tensioni che interessano il mondo del lavoro.
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“Portateci da Landini o lo andiamo a prendere noi”. Così Giuliano Castellino, leader di Forza Nuova, si è rivolto ad alcuni operatori di polizia dopo che i manifestanti, sabato a Roma, erano riusciti a sfondare il cordone e raggiungere la sede della Cgil. Il dettaglio emerge dalla richiesta di convalida dell’arresto avanzato dalla Procura di Roma.
Depositata dal Nucleo informativo dei carabinieri di Roma un’informativa in Procura in cui sono state identificate e denunciate a piede libero 24 persone che avrebbero partecipato attivamente agli scontri di sabato a Roma. Secondo quanto si apprende, l’accusa per tutti è di resistenza e violenza aggravate in concorso e manifestazione non autorizzata. Una quindicina di questi avrebbe fatto parte del gruppo che ha assaltato la sede Cgil. Questi ultimi sono accusati anche di devastazione, occupazione e danneggiamento.
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Vaccini:3.000 scritte No vax bloccano sito Fb Asl,indagini
Pagina della Toscana Sud Est ingolfata,ore di commenti e offese
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AREZZO
13 ottobre 2021
10:53
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Hanno mandato in tilt con circa 3.000 commenti la pagina Fb della Asl Toscana Sud Est definendo i sanitari vaccinatori “nazisti” e scrivendo offese di ogni genere legati alle vaccinazioni. Il direttore generale Antonio D’Urso ha presentato denuncia alla polizia postale di Arezzo.
Il fatto è accaduto tra martedì e oggi con la pagina Facebook della Asl che è rimasta bloccata per alcune ore. Compare nei commenti una sigla a doppia V che, secondo gli investigatori della polizia postale, sarebbe ricollegabile a organizzazioni No vax.
In corso controlli a It e server utilizzati da chi ha intasato tanto massivamente il profilo.

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Missione nel Golfo Persico, fregata Martinengo sosta a Mascate
E’ stata visitata dall’Ambasciatore d’Italia Federica Favi
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13 ottobre 2021
11:41
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Per la prima volta una nave militare italiana viene assegnata a partecipare alla missione europea EMASOH, istituita per contribuire alla sicurezza e la libertà di navigazione nelle acque del Golfo Persico, dello Stretto di Hormuz e del Golfo dell’Oman. Lo fa sapere l’ambasciata d’Italia a Mascate.

Si tratta della fregata ‘Federico Martinengo’, che ha lasciato la base di Taranto nel mese di agosto, e proviene dall’Oceano indiano dove ha partecipato alla missione ‘Atalanta’, per la prevenzione e la repressione della pirateria lungo le coste del Corno d’Africa. Lo scorso 10 ottobre la Nave ha fatto sosta nel Porto di Matrah a Mascate, Sultanato dell’Oman, dove è stata visitata dall’Ambasciatore d’Italia in Oman, Federica Favi.
Si è trattato della prima visita a bordo di una unità della Marina Militare dall’inizio della pandemia, a causa delle restrizioni imposte dal COVID 19 e che avevano finora impedito agli equipaggi delle navi militari italiane di avere contatti con l’esterno.
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Malattie rare: Parente, approvato testo unico
Via libera all’unanimità in commissione Sanità a palazzo Madama
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13 ottobre 2021
11:49
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“Appena approvato all’unanimità in Commissione Igiene e Sanità del Senato il testo unico su malattie rare. Un aiuto concreto ai pazienti e alle loro famiglie e un esempio di buona politica”.
Lo afferma la presidente della commissione Igiene e Sanità di palazzo madama Annamaria Parente.
“Come auspicavo, dopo l’approvazione alla Camera lo scorso maggio, stamattina è arrivato l’ok unanime al cosiddetto Testo Unico sulle malattie rare anche in Senato, in 12ª Commissione Igiene e Sanità. E’ un passaggio che segna una svolta in quella che deve diventare la ‘buona routine’ nella gestione dei malati rari”. Lo ha sottolineato il Sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri. “Il Testo unico, infatti, frutto di un importante lavoro di sintesi – aggiunge Sileri – e di sinergia fra le parti politiche in Parlamento, disciplina finalmente in un quadro normativo semplice e chiaro l’omogeneità delle prestazioni per i malati rari su tutto il territorio nazionale, l’accesso ai farmaci orfani, il sostegno alla ricerca clinica sulle malattie rare, l’assistenza di prossimità per i pazienti. E’ la base per declinare interventi concreti a pieno sostegno dei 2 milioni di malati rari in Italia e per dare attuazione ad una assistenza che sia espressione della centralità del paziente e di cure personalizzate”.
“L’approvazione da parte della Commissione Sanità del Senato del Testo unico sulle malattie rare, avvenuta all’unanimità e senza modifiche proprio per approdare al più presto al sì definitivo alla legge, è un passo avanti molto importante e atteso da tanti pazienti. Il disegno di legge inquadra finalmente le malattie rare, prevede una definizione chiara per queste patologie, un Comitato e una rete nazionale di coordinamento, piani diagnostico terapeutici e assistenziali e livelli essenziali di assistenza (Lea) per ciascuna specifica malattia e soprattutto più ricerca. Dopo tanti anni, siamo all’ultimo miglio di una legge che costituirà una mano tesa e una speranza in più per tantissimi pazienti e per le loro famiglie”. Lo dice la senatrice del Pd Paola Boldrini, vicepresidente della Commissione Sanità. “Per le patologie che godono già di organizzazioni e di centri di riferimento con sanitari e pazienti – prosegue Paola Boldrini – non si tratterà di ricominciare da zero. Un ordine del giorno specifico a mia firma prevede infatti di fare tesoro di tutte le eccellenze già presenti sul territorio, come per esempio per l’emofilia e la talassemia. Le reti già esistenti continueranno la loro preziosa attività e potranno coordinarsi con la nuova struttura per beneficiare di aiuti concreti”.
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Green pass: venerdì sit-in a Roma, ‘sciopero a oltranza’
Manifestazione in centro, attesi in oltre mille
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13 ottobre 2021
12:12
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Nuovo sit-in a Roma contro il Green pass venerdì, nel giorno in cui il certificato verde diventerà obbligatorio. La manifestazione, che si svolgerà a pochi giorni dagli scontri di sabato, è in programma venerdì pomeriggio a piazza Santi Apostoli, a qualche metro di distanza dalla Prefettura. “Sciopero generale del lavoro e del consumo! Venerdì 15 ottobre a oltranza!” sottolineano gli organizzatori lanciando l’iniziativa.
Previsti gli interventi, tra gli altri, di Sara Cunial, deputata ex 5 Stelle, e dell’avvocato Edoardo Polacco. Al sit-in, preavvisato, sono attese circa 1500 persone.
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Lamorgese oggi a question time su manifestazione sabato
Risponde a Fdi anche su scioglimento associazioni sovversive
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13 ottobre 2021
12:03
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La ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, risponderà oggi, nel corso del question time delle 15 in aula alla Camera dei deputati, a una interrogazione sulla gestione dell’ordine pubblico in occasione della manifestazione svoltasi a Roma il 9 ottobre scorso e in ordine allo scioglimento di associazioni sovversive.
La ministra, che riferirà il 19 ottobre in aula sui fatti di sabato a Roma e Milano, risponderà oggi ad un’interrogazione del capogruppo Fdi Francesco Lollobrigida.
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Dl imprese: ok del Senato con 207 sì, passa a Camera
36 no e 1 astenuto
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13 ottobre 2021
12:04
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Via libera dall’Aula del Senato, con fiducia, al ddl di conversione in legge del decreto in materia di crisi d’impresa e di giustizia con 207 sì, 36 no e un astenuto. Il provvedimento, in scadenza il 23 ottobre passa all’esame della Camera.
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Salvini, preoccupato per Paese chiesto incontro a Draghi
Come ci presentiamo a G20?
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13 ottobre 2021
12:06
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“Io sono preoccupato ho chiesto un incontro a Draghi perchè il paese non va lontano. Il 30 ottobre Roma è sulle tv di tutto il mondo con il G20 e noi come ci presentiamo.
Non possiamo fallir,e però se non fermiamo un disadattato con braccialetto elettronico io sono preoccupato”.
Così il leader della Lega Matteo Salvini.
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Salvini a colloquio con Draghi per un’ora: ‘Frenare la delegittimazione del centrodestra’
Il leader della Lega: ‘Ritrovare un clima di unità nel Paese’. La nota di palazzo Chigi: ‘Parlato di fisco e manovra’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
14 ottobre 2021
09:30
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Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha incontrato a Palazzo Chigi il segretario della Lega, Matteo Salvini, per discutere dei provvedimenti economici di prossima emanazione, con particolare riferimento alla Legge di Bilancio e al decreto fiscale. Lo comunica Palazzo Chigi. Salvini ha lasciato la sede del governo dopo un’ora di colloquio.  Come riferisce la Lega in una nota, nel colloquio durato un’ora fra il premier Mario Draghi e il segretario leghista Matteo Salvini, i due “hanno parlato di attualità e dei prossimi provvedimenti economici.
Tra le altre cose, hanno confermato l’intenzione di non aumentare le tasse. Il leader della Lega – continua la nota – ha sottolineato l’esigenza di ritrovare al più presto un clima di unità e concordia nel Paese, a partire dalle forze politiche”.
“Chiederò al presidente Draghi di guidare un percorso di pacificazione nazionale”. A dirlo è il leader della Lega, Matteo Salvini, nella conferenza stampa del centrodestra a Roma a sostegno del candidato Enrico Michetti, parlando delle polemiche sul fascismo.
Come si apprende da fonti della Lega, la proposta di pacificazione nazionale avanzata, a nome del centrodestra, dal segretario leghista Matteo Salvini al premier Mario Draghi “è un invito a tenere i toni bassi”, chiedendo al presidente di “intervenire per appellarsi alla responsabilità e frenare le campagne di delegittimazione che nelle ultime settimane sono state particolarmente feroci contro il centrodestra, a partire da Lega e Fratelli d’Italia”.
“Io sono preoccupato e ho chiesto un incontro a Draghi perchè il Paese così non va lontano. Il 30 ottobre Roma è sulle tv di tutto il mondo con il G20 e noi come ci presentiamo? Non possiamo fallire, però se non fermiamo un disadattato con il braccialetto elettronico io sono preoccupato”.
“Qui c’è gente che organizza manifestazioni politiche il giorno prima del voto. Le organizzazione eversive vanno sciolte tutte, qui si fa una mozione che condanna una parte e si dimentica l’altra e non fa un buon servizio all’Italia. Se andiamo avanti così non facciamo un buon servizio al Paese, ne parlerò con il premier”, prosegue Salvini che si dice “assolutamente fiducioso che in alcuni Municipi” vincerà il centrodestra con Michetti. “Vinceremo – assicura – per il nervosismo altrui. Quando ti limiti ad insultare l’avversario senza uno straccio di proposta qualche problema lo hai”.  E a proposito del candidato e delle polemiche nate per alcune sue dichiarazioni. aggiunge: “Parliamo di un milione di posti di lavoro o dobbiamo fare un esame di storia a Michetti?”.
“Tirare fuori gli scheletri dal passato non fa bene all’Italia e non fa bene al governo. E siccome di alcuni ministri non ho particolare stima né fiducia, ne parlerò con il manager, l’amministratore delegato di questo governo, non può permettere che l’Italia vada incontro a problemi enormi”, dichiara il leader della Lega riferendosi al Presidente del Consiglio.
“Non siamo riusciti a fermare un disadattato con il Daspo, allora io sono preoccupato: Ilva, Alitalia, la revisione del catasto, 120 milioni di cartelle esattoriali di Equitalia in partenza… – dice ancora Salvini – ho chiesto un incontro al presidente Draghi perché prevenire è meglio che curare. Altrimenti puoi avere anche un genio come premier, ma se la macchina è fuori controllo non vai lontano”.
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“Il popolo ebraico e Gerusalemme sono un tutt’uno, quindi trasferire la capitale da Tel Aviv a Gerusalemme sarà un impegno morale, civile, religioso e politico” dice Salvini partecipando alla Jerusalem prayer breakfast, a Roma, interrotto nella sua frase da un fragoroso applauso con i presenti che si sono alzati in piedi. Salvini ha quindi aggiunto: “Sono contento dell’applauso perché avrò qualche critica fuori…”.
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Papa: Giovanni Paolo I sarà beato
Riconosciuto il miracolo che porta agli altari Albino Luciani
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CITTA DEL VATICANO
13 ottobre 2021
12:25
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Papa Giovanni Paolo I sarà beato. Papa Francesco ha infatti autorizzato la Congregazione per le Cause dei santi a promulgare il decreto riguardante il miracolo attribuito all’intercessione del Venerabile Servo di Dio Giovanni Paolo I (Albino Luciani).
Nato il 17 ottobre 1912 a Forno di Canale, (oggi Canale d’Agordo) e morto il 28 settembre 1978 nel Palazzo Apostolico in Vaticano.
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Nel paese dove nacque Forza Nuova, “ora va sciolta”
Il sindaco di Cave: “Non c’è più spazio per i nostalgici”
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CAVE
13 ottobre 2021
18:23
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“Forza Nuova va sciolta”: a dirlo, dopo l’assalto alla sede della Cgil a Roma, è Angelo Lupi, sindaco di Cave, il paese di 11mila anime a sud della capitale, dove la sera del 29 settembre 1997 nacque il partito neofascista di Roberto Fiore e Massimo Morsello. Il sindaco che non fa mistero del suo passato nelle file del Movimento sociale italiano, per poi transitare – come lui stesso racconta – in Alleanza nazionale e oggi in FdI. “Dove non c’è più spazio per i nostalgici – sottolinea – e proprio il nuovo stile di Fratelli d’Italia ci deve far prendere nettamente le distanze da certe espressioni eversive”.  Del meeting di 24 anni fa, organizzato nel parco di una villetta privata nelle campagne di Cave, il sindaco non ha memoria, così come non ne hanno la stragrande maggioranza dei cittadini incontrati nelle piazze o davanti ai bar del paese.  Compreso il sindaco dell’epoca, Paolo Pasquazi che, raggiunto telefonicamente, spiega di essere stato “un sindaco tecnico”.
“Non sono mai venuto a conoscenza di quel raduno – aggiunge -, forse perché non ero attento alle dinamiche della politica”. Chi invece alla nascita di Forza Nuova partecipò preferisce non parlare e rimanere nell’anonimato. Ma c’è anche chi, come nel caso di uno studente universitario, ricorda quando, nel 2004, Fiore si candidò a sindaco di Cave: prese 242 voti. “Troppo pochi per essere eletto ma sufficienti per ricordare l’anima nera del paese” conclude.
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Svastica con simbolo Cgil su ufficio sindacati nel Milanese
Al deposito Atm di San Donato
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MILANO
13 ottobre 2021
12:30
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Questa mattina i rappresentanti sindacali dei lavoratori ATM del deposito di San Donato hanno trovato affisso alla porta del loro ufficio un’enorme svastica con al centro il simbolo della CGIL.
“Un atto gravissimo per il quale denunceremo alle forze dell’ordine quanto avvenuto affinché possa essere aperta un’indagine e individuati i responsabili.

Un atto vile che offende non solo la CGIL ma tutto il mondo del Lavoro che ha lottato contro Nazismo e Fascismo pagando con la morte di lavoratrici e lavoratori, sindacalisti e antifascisti”, spiegano Luca Stanzione e Angelo Piccirillo della Filt Cgil.
. Nel pomeriggio alle 17 e 30 davanti al deposito Atm di San Donato, Filt Cgil – Fit Cisl e Uiltrasporti insieme alle RSU organizzano un presidio in risposta a questa provocazione “indegna e fascista”.
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Papa Giovanni Paolo I sarà beato
Francesco ha iautorizzato la Congregazione per le Cause dei santi a promulgare il decreto
APPROFONDIMENTO
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CITTA DEL VATICANO
14 ottobre 2021
08:49
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Papa Giovanni Paolo I sarà beato. Papa Francesco ha infatti autorizzato la Congregazione per le Cause dei santi a promulgare il decreto riguardante il miracolo attribuito all’intercessione del Venerabile Servo di Dio Giovanni Paolo I, Albino Luciani, Pontefice; nato il 17 ottobre 1912 a Forno di Canale (oggi Canale d’Agordo) e morto il 28 settembre 1978 nel Palazzo Apostolico, Stato della Città del Vaticano.
Papa Francesco, ricevendo stamane in udienza il cardinale Marcello Semeraro ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto che riconosce un miracolo attribuito all’intercessione Giovanni Paolo I.
Si tratta della guarigione avvenuta il 23 luglio 2011 a Buenos Aires, di una bambina undicenne affetta, riferisce il dicastero, da “grave encefalopatia infiammatoria acuta, stato di male epilettico refrattario maligno, shock settico” e ormai in fin di vita. Il quadro clinico era molto grave, caratterizzato da numerose crisi epilettiche giornaliere e da uno stato settico da broncopolmonite. L’iniziativa di invocare Papa Luciani era stata presa dal parroco della parrocchia a cui apparteneva l’ospedale – riferisce Vatican News -, al quale era molto devoto. Il Pontefice veneto è dunque ormai prossimo alla beatificazione e ora si attende soltanto di conoscerne la data, che sarà stabilita da Papa Francesco. Nato il 17 ottobre 1912 a Forno di Canale (oggi Canale d’Agordo), in provincia di Belluno, e morto il 28 settembre 1978 in Vaticano, Albino Luciani è stato Papa soltanto per 33 giorni, uno dei pontificati più brevi della storia. Era figlio di un operaio socialista che aveva lavorato a lungo da emigrante in Svizzera. Albino viene ordinato prete nel 1935 e nel 1958 viene nominato vescovo di Vittorio Veneto. Figlio di una terra povera caratterizzata dall’emigrazione, ma anche molto vivace dal punto di vista sociale, e di una Chiesa caratterizzata da figure di grandi sacerdoti, Luciani partecipa al Concilio Vaticano II. E’ un pastore vicino alla sua gente. Negli anni in cui si discute della liceità della pillola anticoncezionale, più volte si esprime in favore di un’apertura della Chiesa sul suo impiego, avendo ascoltato molte giovani famiglie. Dopo l’uscita dell’enciclica Humanae vitae, con la quale Paolo VI nel 1968 dichiara moralmente illecita la pillola, il vescovo di Vittorio Veneto si farà promotore del documento, aderendo al magistero del Pontefice. Paolo VI alla fine del 1969 lo nomina patriarca di Venezia e nel marzo 1973 lo crea cardinale. Luciani, che ha scelto per il suo stemma episcopale la parola “humilitas”, è un pastore che vive sobriamente, vicino ai poveri e agli operai.
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È intransigente quando si tratta dell’uso spregiudicato del denaro ai danni della gente, come dimostra la sua fermezza in occasione di uno scandalo economico a Vittorio Veneto che vede coinvolto un suo sacerdote. Dopo la morte di Paolo VI, il 26 agosto 1978 viene eletto in un conclave che durò un solo giorno. Muore improvvisamente nella notte del 28 settembre 1978; viene ritrovato senza vita dalla suora che ogni mattina gli portava il caffè in camera.
“Siamo stati quasi colti di sorpresa, ci stiamo confrontando con parroco e sindaco per poter organizzare qualche evento pubblico nei prossimi giorni”. Così Loris Serafini, direttore della Fondazione Papa Luciani, di Canale d’Agordo (Belluno), la località bellunese dove il Papa è nato, poco dopo aver appreso la notizia dell’autorizzazione di papa Francesco alla Congregazione per la causa dei santi a riconoscere un miracolo riferibile a Giovanni Paolo I aprendo così la strada alla sua beatificazione. “La notizia ci riempie di felicità – prosegue Serafini – perché è dal 2002, con l’iniziativa dell’allora vescovo di Belluno-Feltre Vincenzo Savio, che attendiamo questo momento. Nel frattempo – ricorda – abbiamo iniziato a preparare la casa natale di Albino Luciani in modo da renderla presto completamente accessibile e visitabile”.
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Green pass: portuali Trieste, blocco anche di altri porti
‘Stasera ne avremo conferma’
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13 ottobre 2021
12:46
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“L’unica apertura che possono avere nei nostri confronti è togliere il Green pass. Il blocco di venerdì è confermato, oggi ci saranno sorprese perché non si fermerà solo il porto di Trieste.
Anche quello di Genova? Non mi fermerei a quello di Genova, quasi tutti i porti si fermeranno.
Stasera ne avremo conferma”.
Sono le parole del portavoce dei portuali di Trieste, Stefano Puzzer, che all’Huffington Post ha annunciato il blocco in vista dell’entrata in vigore dell’obbligo del Green pass per l’accesso al lavoro, prevista venerdì.
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Meloni, a Roma c.destra unito ma contro di noi killeraggio
Nostri avversari fanno accordi palazzo,cittadini non sono pecore
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ROMA
13 ottobre 2021
12:50
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“In questi giorni si è lavorato per dipingere il mostro ma se fossimo davvero così mostruosi ci sarebbe da usare questi metodi? Con questo killeraggio io penso che i cittadini siano intelligenti da capire cosa sta accadendo”. Lo ha detto la leader di FdI Giorgia Meloni, nella conferenza stampa del centrodestra a sostegno del candidato a sindaco di Roma Enrico Michetti in vista dei ballottaggi.
“A Roma lungo tutta la campagna elettorale c’è stata una presenza importante di tutti i leader a dimostrazione di quanto crediamo in questa campagna. L’amministrazione sarebbe compatta e coesa attorno a Michetti. Non così per i nostri avversari. Qualcuno fa accordi di palazzo ritenendo che i cittadini siano delle pecore”, ha aggiunto. “Al di là degli interessi dei partiti per arrivare alla vittoria, di condivisione c’è molto poco”.
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Via libera definitivo del Senato al decreto sulle elezioni
Fissa modalità precauzionali di esercizio voto. Passa con 190 sì
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13 ottobre 2021
12:51
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Via libera definitivo dall’assemblea del Senato al disegno di legge di conversione del decreto legge sulle modalità operative precauzionali e di sicurezza per la raccolta del voto nelle consultazioni elettorali dell’anno 2021, varato dal governo in vista delle elezioni amministrative, regionali e suppletive che si sono svolte e sono ancora in corso di svolgimento questo autunno. Il provvedimento, che disciplina l’esercizio del voto in relazione ai rischi di contagio da Covid, diventa legge con 190 sì, 12 no e 22 astenuti.
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Ancora tre morti sul lavoro, Draghi convoca i sindacati giovedì
Sul tavolo il provvedimento sulla sicurezza sul lavoro. Un’altra vittima in un cantiere nel trevigiano. A Firenze morta in ospedale una magazziniera che fu travolta da un pancale
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ALESSANDRIA
14 ottobre 2021
10:46
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Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha convocato giovedì mattina a Palazzo Chigi alle 9.30 i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri. Sul tavolo dovrebbe esserci il provvedimento sulla sicurezza sul lavoro.
Continuano infatti le morti bianche sul lavoro
Un operaio di 54 anni è stato trovato morto questa mattina all’Ibl, azienda che produce compensati e pannelli in legno di Coniolo Monferrato, nell’Alessandrino. Aveva lavorato nel turno di notte e stava effettuando un controllo su una passerella. La vittima, originaria di Vercelli, si occupava di trinciaggio del legno. Sul posto stanno operando carabinieri e Spresal: non è chiaro infatti se l’uomo abbia avuto un malore, e quindi sia caduto da un’altezza di circa tre metri, e abbia battuto la testa e sia morto in seguito alla caduta. Feneal Uil ha già annunciato uno sciopero di un’ora.
Un’altra vittima nel trevigiano: un operaio edile di 48 anni, di Pieve del Grappa (Treviso), è deceduto in un incidente avvenuto all’interno di un cantiere a Caerano San Marco (Treviso). Secondo la prima ricostruzione, l’uomo è stato travolto da un pesante pannello in metallo, che gli ha causato lo schiacciamento del cranio. Sul posto sono intervenuti gli operatori del Suem, lo Spisal e i Carabinieri.
Inoltre una donna di 58 anni che il 2 settembre fu travolta da un pancale nel magazzino dell’azienda dove lavorava, è morta in ospedale a Careggi (Firenze) dopo settimane di ricovero per i traumi e le lesioni subiti nell’incidente sul lavoro che avvenne in una ditta di stampaggio di materie plastiche a Scandicci. La vicenda è riportata da quotidiani locali secondo cui il titolare della ditta è indagato per omicidio colposo. Per una ricostruzione, la vittima, Tiziana Bruschi, fu travolta da un pancale carico di merce, tra le ipotesi c’è che un operaio in manovra col muletto urtò una pila di pancali e uno di questi la colpì.
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Salvini, di alcuni ministri non ho né stima né fiducia
Puoi avere premier genio, ma con la macchina non andare lontano
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13 ottobre 2021
12:55
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“Tirare fuori gli scheletri dal passato non fa bene all’Italia e non fa bene al governo. E siccome di alcuni ministri non ho particolare stima né fiducia, ne parlerò con il manager, l’amministratore delegato di questo governo, non può permettere che l’Italia vada incontro a problemi enormi”.
Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, nella conferenza stampa del centrodestra a Roma, parlando degli scontri di piazza di sabato scorso. “Non siamo riusciti a fermare un disadattato con il Daspo, allora io sono preoccupato: Ilva, Alitalia, la revisione del catasto, 120 milioni di cartelle esattoriali di Equitalia in partenza… Ho chiesto un incontro al presidente Draghi perché prevenire è meglio che curare. Altrimenti puoi avere anche un genio come premier, ma se la macchina è fuori controllo non vai lontano”, ha affermato, allargando il suo discorso a diversi dossier del governo.
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Sassoli, congratulazioni Weber per conferma guida gruppo Ppe
‘Il tuo lavoro a capo di una delle principali forze pro-Ue’
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BRUXELLES
13 ottobre 2021
13:04
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“Congratulazioni Manfred Weber per la tua rielezione a presidente del gruppo del Ppe al Parlamento europeo. I miei migliori auguri per la continuazione del tuo lavoro a capo di una delle principali forze pro-Ue in questa casa”.
Così via Twitter il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli.
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Green pass:in farmacie Liguria prenotati tamponi fino dicembre
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Ipotesi spesa 450 euro per ognuno
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GENOVA
13 ottobre 2021
13:28
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A 48 ore dall’obbligo di esibizione del green pass nei luoghi di lavoro, impennata nelle prenotazioni dei tamponi nelle farmacie liguri, oltre che per il vaccino. Secondo Federfarma, moltissime persone hanno prenotato le sedute per i temponi da oggi fino a dicembre considerando di investire circa 450 euro, al netto delle piccole agevolazioni sui ‘pacchetti’ che vengono applicate da talune farmacie.

Stamani lunghe code sono segnalate davanti a molte delle farmacie liguri che sono designate come ‘punto vaccinale’.
Record per una farmacia di Sestri Ponente che ieri ha raggiunto i 10 mila sieri inoculati, 200 nelle ultime 24 ore.
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Green pass, porti e tir a rischio caos. Stretta del Viminale
i portuali di Trieste: ‘Blocco anche di altri porti’Federlogistica: “Affrontare e trattare la vicenda come un problema di ordine pubblico è un errore clamoroso”
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14 ottobre 2021
08:16
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I porti, la logistica, il trasporto delle merci: il primo giorno con l’obbligo del green pass in tutti i luoghi di lavoro potrebbe diventare anche il primo del grande caos, con l’Italia semiparalizzata dagli scioperi e dai blocchi delle categorie produttive e dalle manifestazioni già annunciate per venerdì in decine di città da chi si oppone allo strumento imposto dal governo per spingere più italiani possibili a vaccinarsi. Un clima di tensione costante sul quale c’è la massima attenzione da parte del Viminale che, d’intesa con palazzo Chigi, ha dato indicazioni chiare agli apparati di sicurezza.
Anche perché la linea, è il messaggio che fonti di governo continuano a ribadire, non cambia: si va avanti con il green pass. A sera dalla presidenza del Consiglio sottolineano che non ci si aspetta il caos, non ci sono allarmi marcati in vista di venerdì, non si temono supermercati vuoti e porti bloccati.
Solo domani si avrà contezza se l’impatto dell’obbligo nei luoghi di lavoro porterà un’aumento di vaccinazioni o un’impennata di richieste di tamponi cui far fronte. Ma il governo ritiene di aver messo in campo tutti gli strumenti per consentire alle aziende di gestire i controlli e ai lavoratori di essere preparati, anche calmierando il prezzo dei tamponi. Inoltre le proteste sembrano ascrivibili – si ragiona – a pochi, anche perché la vaccinazione ha superato la soglia dell’80%. Intanto, va fatto ogni sforzo per prevenire possibili situazioni di pericolo, con un attento monitoraggio di tutti quegli ambienti più a rischio, comprese chat e social. Sarà, inoltre, sempre garantito il diritto di esprimere la propria opinione ma ci sarà altrettanta fermezza nei confronti di coloro che volessero approfittare delle proteste per provocare disordini o bloccare il paese.
Polemica sul green pass nei porti. Una circolare del Viminale raccomanda alle imprese “di mettere a disposizione del personale sprovvisto di green pass test molecolari o antigenici rapidi gratuiti”. Poi precisa che gli operatori economici “potranno valutare”. Dal 15 ottobre, se non verrà ritirato l’obbligo del green pass, stop alle attività del porto di Trieste”. Le società di gestione al Porto di Palermo non si faranno carico dei tamponi ai portuali. Il Comitato dei lavoratori del porto di Trieste se non verrà ritirato l’obbligo del Green Pass nei luoghi di lavoro, bloccherà le attività.
“L’unica apertura che possono avere nei nostri confronti è togliere il Green pass. Il blocco di venerdì è confermato, oggi ci saranno sorprese perché non si fermerà solo il porto di Trieste. Anche quello di Genova? Non mi fermerei a quello di Genova, quasi tutti i porti si fermeranno. Stasera ne avremo conferma”. Sono le parole del portavoce dei portuali di Trieste, Stefano Puzzer, che all’Huffington Post ha annunciato il blocco in vista dell’entrata in vigore dell’obbligo del Green pass per l’accesso al lavoro, prevista venerdì.
“Affrontare e trattare la vicenda dei portuali di Trieste come un problema di ordine pubblico rappresenta un errore clamoroso”, inoltre “ci sono stati puntualmente e costantemente negati i confronti che avevamo richiesto con un solo risultato: lo Stato ora si piega ad un ricatto inaccettabile”. Lo afferma in una nota il presidente di Federlogistica, Luigi Merlo, per il quale si conferma politicamente un “commissariamento” di fatto del Ministero delle Infrastrutture.  “Quando si tratta di occuparsi di temi che riguardano i porti, emergono solo insipienza e superficialità. Di volta in volta assistiamo – spiega il presidente di Federlogistica-Conftrasporto – al commissariamento del Ministero delle Infrastrutture: era accaduto con il Ministero dei Beni Culturali sul caso Venezia, esautorando totalmente le competenze del Ministero delle Infrastrutture; si ripete oggi con il Ministero degli Interni che sul Green pass interviene nei porti senza conoscerli e senza avere la minima idea di come funzionino, di quali equilibri li caratterizzino, persino di quali rapporti intercorrano fra concessionari e Stato”. “E ciò significa – afferma Merlo – minare un asse portante della nostra economia. Il Ministero delle Infrastrutture dovrebbe avere un sussulto di orgoglio e svolgere la funzione che dovrebbe essere sua”.
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“Il mio auspicio è che con il buon senso si possa arrivare a un equilibrio” altrimenti “rischiamo di fare un danno enorme, non soltanto all’economia della città ma anche a tutti quei lavoratori che con l’indotto del porto lavorano, e non solo nel porto”. Lo ha detto il presidente della Regione Fvg e della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga, precisando di “non intervenire come Regione sulle realtà produttive, perché ho profondo rispetto delle istituzioni che le governano”. Fedriga ha nuovamente proposto dal 15 ottobre “tamponi nasali meno fastidiosi e fai-da-te da effettuare con la supervisione responsabile d’ufficio”.
Nei porti di Napoli e Salerno non si preannunciano problemi relativi all’entrata in vigore del Green pass. Secondo fonti sindacali, il numero dei lavoratori no-vax è minimo e non compromette le regolari attività dei due scali. In questi giorni, riferisce la Filt-Cgil Campania, non è emerso alcun accenno di protesta relativo all’esordio del Certificato Verde nei luoghi di lavoro.
Nei cinque porti di Manfredonia, Barletta, Bari, Monopoli e Brindisi “non temiamo particolari situazioni di criticità, scioperi o blocchi” legati all’entrata in vigore dell’obbligo del Green pass. Lo assicura il segretario generale dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale, Tito Vespasiani, precisando che “nei nostri cinque porti il tasso di vaccinazione tocca in alcuni settori il 100%”.
Prosegue la protesta dei tir che blocca il Psa di Genova Pra’, il terminal contenitori più importante del porto di Genova e si intreccia con lo sciopero a singhiozzo proclamato dalla rsu dei dipendenti del terminal sul contratto integrativo. Gli autotrasportatori protestano per i lunghi tempi di attesa per entrare nel terminal. Gli autotrasportatori hanno chiesto un incontro urgente al prefetto per presentare le loro richieste, che potrebbe essere convocato a breve. La “rivolta”, spontanea, è scattata ieri, quando gli autisti si sono trovati ancora in attesa per poter effettuare le operazioni di carico e scarico che erano saltate il giorno precedente proprio per lo sciopero dei dipendenti di Psa Genova Pra’ a cui si è sommato il malfunzionamento, temporaneo, della app che gestisce l’ingresso nel terminal. Già esasperati da una situazione resa più pesante dai cantieri autostradali che da mesi rallentano il traffico e dai problemi di lunghe attese per l’accesso in porto che si ripetono, i camionisti hanno bloccato di fatto l’ingresso del terminal. E anche oggi la situazione resta pesante. Potrebbe alleggerirsi nel pomeriggio se i sindacati e il terminal riusciranno a trovare un accordo sul contratto integrativo, alla base dello sciopero dei dipendenti che si fermano la prima e l’ultima ora del turno.
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Scontri anti-lockdown, procura Torino chiede 21 condanne
Per oltre 85 anni carcere. Contestato anche reato devastazione
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TORINO
13 ottobre 2021
13:35
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Ventuno condanne, per un totale di 85 anni e 3 mesi di carcere, sono state chieste dalla pubblica accusa al processo per l’assalto ai negozi del centro storico verificatosi a Torino il 26 ottobre 2020 durante una manifestazione contro le politiche del governo in materia di emergenza Covid. I pubblici ministeri Paolo Scafi e Giuseppe Drammis hanno contestato il reato di devastazione.
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Sassoli, congratulazioni Weber per conferma guida gruppo Ppe
‘Il tuo lavoro a capo di una delle principali forze pro-Ue’
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BRUXELLES
13 ottobre 2021
13:04
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“Congratulazioni Manfred Weber per la tua rielezione a presidente del gruppo del Ppe al Parlamento europeo. I miei migliori auguri per la continuazione del tuo lavoro a capo di una delle principali forze pro-Ue in questa casa”.
Così via Twitter il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli.
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Green pass: nelle farmacie in Liguria prenotati tamponi fino a dicembre
Ipotesi spesa di 450 euro per ognuno
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GENOVA
13 ottobre 2021
14:01
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A 48 ore dall’obbligo di esibizione del green pass nei luoghi di lavoro, impennata nelle prenotazioni dei tamponi nelle farmacie liguri, oltre che per il vaccino. Secondo Federfarma, moltissime persone hanno prenotato le sedute per i tamponi da oggi fino a dicembre considerando di investire circa 450 euro, al netto delle piccole agevolazioni sui ‘pacchetti’ che vengono applicate da talune farmacie.
Stamani lunghe code sono segnalate davanti a molte delle farmacie liguri che sono designate come ‘punto vaccinale’. Record per una farmacia di Sestri Ponente che ieri ha raggiunto i 10mila sieri inoculati, 200 nelle ultime 24 ore.
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Camera, ok a pdl per incentivare la presenza delle donne nel lavoro
Ci sarà il “Bollino aziendale” di parità, con premialità annesse
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13 ottobre 2021
14:23
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Sì dell’Aula della Camera alle modifiche al codice sulle pari opportunità tra uomo e donna in ambito lavorativo, incentivando la presenza femminile nel mercato del lavoro e contro il cosiddetto “gender gap” nelle retribuzioni. Il testo, approvato a Montecitorio all’unanimità (393 sì, nessun contrario), passa al Senato.

Tra le innovazioni, l’istituzione della “certificazione della parità di genere”, con premialità, per attestare le misure dei datori di lavoro per ridurre il divario di genere su opportunità di crescita in azienda, parità salariale, politiche di gestione delle differenze di genere e tutela della maternità.

Il testo approvato a Montecitorio mira a sostenere la partecipazione delle donne al mercato del lavoro e a favorire la parità retributiva tra i sessi, attraverso l’ampliamento dell’ambito soggettivo di applicazione dell’obbligo di redazione del rapporto sulla situazione del personale: sarà obbligatorio per le aziende (pubbliche e private) che impiegano più di 50 dipendenti (oggi lo è per quelle con più di 100). Vengono quindi previsti incentivi alle assunzioni, di agevolazioni fiscali, strumenti per favorire la conciliazione dei tempi di vita e dei tempi di lavoro ed un sistema di certificazione della parità di genere. Le norme, quindi, integrano la nozione di discriminazione diretta e indiretta. In particolare, vengono inseriti tra le fattispecie che danno luogo a discriminazione indiretta anche gli atti di natura organizzativa o incidenti sull’orario di lavoro che, modificando l’organizzazione delle condizioni e il tempo del lavoro, mettono o possono mettere i lavoratori di un determinato sesso in una posizione di particolare svantaggio rispetto a lavoratori dell’altro sesso.
Viene poi riconosciuto uno sgravio contributivo parziale, fino a 50mila euro all’anno, alle aziende private in possesso, al 31 dicembre dell’anno precedente a quello di riferimento, della certificazione di pari opportunità.
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A Sorrento il ministro argentino dal ‘cugino’ pasticcere
Santiago e Antonio Cafiero si incontrano dopo il G20,’una festa’
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SORRENTO
13 ottobre 2021
14:28
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Terminati gli impegni del G20 del Commercio, dismesso l’abito scuro e indossati jeans e maglione, dopo cena il ministro degli Esteri argentino, Santiago Cafiero, ha voluto far visita alla nota pasticceria Primavera su Corso Italia di Antonio Cafiero, suo lontano cugino.
“E’ stato bellissimo, una bella festa.
Lui ci teneva a passare perché il nonno gli parlava sempre della nostra pasticceria, e lui stesso era già venuto 20 anni fa a mangiare un gelato”, racconta il giorno dopo Antonio.
Il pasticcere, che in vista del G20 di Sorrento aveva già preparato dolci ispirati alla tradizione di ogni Paese partecipante, ha offerto alla delegazione argentina una delizia al limone, (“simbolo della nostra tradizione”, spiega) a comporre la scritta “Grazie G20”. Poi gli abbracci, i brindisi: “E’ stato molto caloroso”. Al ministro ha regalato “una cornucopia piena dei nostri prodotti tradizionali”, con l’augurio di “tornare presto a trovarci”.
Anche se non sono riusciti a risalire esattamente al grado di parentela, “lui ci tiene moltissimo a questo legame di famiglia”, racconta ancora il pasticcere, che in passato aveva già ricevuto la visita del nonno del ministro, suo omonimo, Antonio Cafiero, storico leader peronista ed ex senatore dell’Argentina.
Il giovane ministro, in carica da meno di un mese, discende infatti da una famiglia di politici: anche il padre Pablo è stato deputato e ambasciatore argentino presso la Santa Sede fino al 2014.
La mattina dopo la foto dell’abbraccio tra Santiago e Antonio campeggia già sui muri della pasticceria, in mezzo a quelle di tanti visitatori illustri, compreso appunto il nonno-senatore Antonio Cafiero.
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Polizia: in alcuni reparti mobili senza vaccino il 30%
Fonti sindacali, a Firenze e Torino. Roma e Milano sopra il 15%
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
13 ottobre 2021
15:00
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Nei reparti mobili della Polizia, cioè quelli impegnati nei servizi di ordine pubblico, la percentuale di non vaccinati supera in alcune città anche il 30% del totale: una percentuale, secondo dati dei sindacati, ben più alta rispetto a quella generale dei poliziotti che non si sono immunizzati e che sarebbe superiore al 20%. Sempre secondo i sindacati, la percentuale sarebbe quasi del 39% a Firenze, su poco più di 350 uomini, e del 33% a Torino (300 uomini).
Più basso, invece, il numero di non vaccinati nei reparti mobili di Roma – su circa 600 poliziotti il 17% non è immunizzato – Milano (il 19% su 550) e Genova (il 13% su 350)
Circolare Ps, agenti operativi se scade pass durante servizio – Un poliziotto potrà continuare a lavorare anche se nel corso del servizio dovesse scadergli il green pass. Lo prevede la circolare del capo della Polizia Lamberto Giannini inviata a tutti i reparti con la quale vengono definite le modalità operative di controllo della certificazione verde per il Dipartimento di pubblica sicurezza. “Il possesso del green pass, valido al momento del controllo – si legge nel documento – consentirà al titolare la prosecuzione del servizio sino alla sua conclusione presso le strutture dell’Amministrazione”. Previsti inoltre controlli quotidiani a tappeto o a campione su un minimo del 20% del personale. Il documento riprende nella sostanza le linee guida per la pubblica amministrazione: controlli a tappeto o a campione in misura non inferiore al 20% a rotazione tra tutto il personale, all’accesso in ufficio e all’interno delle strutture, con l’App ‘Verifica C19′ o con i software che si stanno predisponendo e che dialogheranno direttamente con la piattaforma che rilascia il green pass. La circolare ricorda inoltre che chi si presenta al lavoro senza la certificazione verde verrà considerato assente ingiustificato e dunque avrà la sospensione dello stipendio, di ferie e contributi mentre chi viene sorpreso all’interno delle strutture di Polizia o inizia il turno di servizio senza la certificazione, oltre all’allontanamento e alla sospensione dello stipendio, incorre nella sanzione da 600 a 1.500 euro e dovrà rispondere disciplinarmente per l’inosservanza dei doveri previsti dal regolamento dell’amministrazione della pubblica sicurezza. In questo caso la circolare precisa però che se il controllo avviene dopo l’accesso in ufficio “dovrà essere consentito al dipendente di dichiarare il mancato possesso della certificazione verde all’atto dell’ingresso all’interno dell’ufficio, evitando così di incorrere nelle ulteriori conseguenze previste dalla normativa”.
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Il leader della Lega Matteo Salvini a Palazzo Chigi
Aveva chiesto incontro a Draghi “preoccupato per la situazione”
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13 ottobre 2021
15:13
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Il leader della Lega Matteo Salvini è appena entrato a Palazzo Chigi. Salvini stamattina nel corso della conferenza stampa con il candidato del centrodestra al Comune di Roma Michetti aveva fatto sapere di aver chiesto un incontro con il premier Mario Draghi perchè “preoccupato dalla situazione del paese”.
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Anche i deputati senza green pass saranno assenti ingiustificati
Il documento è “inderogabile” per l’accesso alla Camera
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13 ottobre 2021
15:27
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Da venerdì anche per accedere alla Camera i parlamentari e i loro collaboratori, dovranno mostrare il green pass: l’esibizione del certificato è infatti condizione “inderogabile” per poter accedere in tutte le sedi dell’istituzione. E’ quanto prevede la delibera del collegio dei probiviri di Montecitorio.
In caso di rifiuto di esibire il documento verrà applicato l’articolo del regolamento interno previsto per i “fatti di eccezionale gravità che si svolgano nella sede della Camera, ma fuori dell’aula”: e quindi la “censura con interdizione di partecipare ai lavori parlamentari per un periodo da 2 a 15 giorni di seduta”.
I questori hanno anche deciso una modifica del regolamento in tema di giustificazione delle assenze nel senso di prevedere che in caso di applicazione della “censura con interdizione di partecipare ai lavori parlamentari” le ritenute sulla diaria di soggiorno ai deputati interessati siano operate con riferimento a tutti i giorni compresi nel periodo di interdizione nei quali l’assemblea tiene seduta indipendentemente dal fatto che siano o meno previste votazioni. E’ però esclusa la possibilità di giustificazione delle assenze da parte dei presidenti dei gruppi.
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Green pass: Lamorgese, rischi se si bloccava Castellino
‘Su scioglimento Forza Nuova governo attende Pm-Parlamento’
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13 ottobre 2021
15:32
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Il leader di Forza Nuova di Roma, Giuliano Castellino, si è messo in evidenza “per il deciso protagonismo soprattutto nell’intervento a piazza del Popolo quando ha espresso la volontà di indirizzare il corteo verso la sede della Cgil. La scelta di procedere coattivamente nei suoi confronti non è stata ritenuta percorribile dai responsabili dei servizi di sicurezza, perchè in quel contesto c’era l’evidente rischio di una reazione violenta dei suoi sodali con degenerazione dell’ordine pubblico”.
Così il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, rispondendo al question time alla Camera sugli scontri di sabato scorso a Roma.
Quanto alla questione dello scioglimento di Forza Nuova, ha aggiunto, il tema “è all’attenzione del governo la cui azione collegiale potrà indirizzarsi” anche sulla base di quanto deciderà “la magistratura” e di quali saranno “le indicazioni del Parlamento” che dovrà votare la mozione presentata dal Pd.

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Primo ok Camera al ‘bollino aziendale’ per la parità di genere
Incentivi e premi contro gender gap retribuzioni. Va a Senato
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13 ottobre 2021
15:38
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Si’ dell’Aula della Camera alle modifiche al codice sulle pari opportunità tra uomo e donna in ambito lavorativo, incentivando la presenza femminile nel mercato del lavoro e contro il cosiddetto “gender gap” nelle retribuzioni. Il testo, approvato a Montecitorio all’unanimità (393 sì, nessun contrario), passa al Senato.

Tra le innovazioni, l’istituzione della “certificazione della parità di genere”, con premialità, per attestare le misure dei datori di lavoro per ridurre il divario di genere su opportunità di crescita in azienda, parità salariale, politiche di gestione delle differenze di genere e tutela della maternità.
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Scontri a Roma: altri 24 denunciati
Depositata informativa CC in Procura, in 15 erano a assalto Cgil
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13 ottobre 2021
16:01
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Depositata dal Nucleo informativo dei carabinieri di Roma un’informativa in Procura in cui sono state identificate e denunciate a piede libero 24 persone che avrebbero partecipato attivamente agli scontri di sabato a Roma.
Secondo quanto si apprende, l’accusa per tutti è di resistenza e violenza aggravate in concorso e manifestazione non autorizzata.

Una quindicina di questi avrebbe fatto parte del gruppo che ha assaltato la sede Cgil. Questi ultimi sono accusati anche di devastazione, occupazione e danneggiamento.
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Green pass: Conftrasporto valuta fermo dei tir
Se autotrasportatori esteri potranno non avere certificazione verde mentre per italiani varrà obbligo
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13 ottobre 2021
16:04
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“Si sta determinando una situazione per cui si rischia che il 15-16 ottobre il trasporto in Italia si blocchi”: dal ministero “non abbiamo risposte” e “se questo atteggiamento proseguirà e non uscirà un chiarimento, può succedere di tutto”. Così il presidente di Conftrasporto-Confcommercio Paolo Uggè, sull’obbligo del green pass sui posti di lavoro.
“Se gli autotrasportatori esteri potranno venire in Italia senza il green pass e questo verrà invece imposto alle imprese italiane – aggiunge – stiamo valutando di invitare le imprese a fermare i camion. Ci auguriamo di no, ma ne stiamo discutendo”.
“Siamo in contatto con il Ministero (delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, ndr), abbiamo anche mandato dei documenti, ma non abbiamo risposte. Non sappiamo assolutamente nulla”, spiega Uggè. La strada da seguire, secondo il presidente di Conftrasporto, è quella di “continuare con il protocollo sulla sicurezza” usato nella prima fase della pandemia e “introdurre la parità di trattamento”. “Se all’inizio della pandemia, quando i morti erano 946 al giorno e il rapporto contagiati/tamponati oltre il 40% noi per non fermare l’Italia abbiamo fatto il protocollo con il Ministero con il risultato che l’Italia non si è fermata, perché non andare avanti con quel protocollo oggi che i morti sono un decimo e il rapporto contagiati/tamponati allo 0,8%?”, si chiede Uggè, che evidenzia anche il “problema dei trasportatori esteri”.
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Regeni: domani al via processo per 007 egiziani
Verrà affrontato nodo presenza imputati
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13 ottobre 2021
16:06
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Si apre domani il processo a carico dei quattro 007 egiziani accusati del sequestro e dell’omicidio di Giulio Regeni, il ricercatore italiano morto in Egitto nel febbraio del 2016. Nella prima udienza, davanti alla terza Corte d’Assise, verrà subito affrontato il nodo dell’assenza in aula degli imputati: il generale Sabir Tariq, i colonnelli Usham Helmi, Athar Kamel Mohamed Ibrahim, e Magdi Ibrahim Abdelal Sharif.
I giudici dovranno valutare, così come già fatto dal gup nell’ambito dell’udienza preliminare, se la sottrazione degli imputati dal procedimento è stata volontaria. In tal senso il processo potrà andare avanti con i quattro in contumacia, altrimenti i giudici potrebbero chiedere una sospensione del procedimento. Il gup, su questo punto, aveva affermato nel decidere per il rinvio a giudizio che “la copertura mediatica capillare e straordinaria ha fatto assurgere la notizia della pendenza del processo a fatto notorio”. Nella lista testi presentata dai genitori di Giulio, Paola e Claudio, anche i presidenti del consiglio che si sono succeduti in Italia dal 2016, oltre che ministri degli Esteri e i sottosegretari con la delega ai servizi segreti, così come anticipato da alcuni quotidiani. Nei confronti degli imputati la Procura di Roma contesta i reati di sequestro di persona pluriaggravato, e nei confronti di un imputato i pm contestano anche il concorso in lesioni personali aggravate e il concorso in omicidio aggravato.
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Meloni alla conferenza stampa di Michetti: ‘Centrodestra unito, altri fanno accordi di palazzo’
‘Dipinti come mostri, operazione di killeraggio’
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13 ottobre 2021
16:32
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“A Roma lungo tutta la campagna elettorale c’è stata una presenza importante di tutti i leader a dimostrazione di quanto crediamo in questa campagna. L’amministrazione sarebbe compatta e coesa attorno a Michetti. Non così per i nostri avversari. Qualcuno fa accordi di palazzo ritenendo che i cittadini siano delle pecore.
Al di là degli interessi dei partiti per arrivare alla vittoria, di condivisione c’è molto poco”. Lo ha detto la leader di FdI Giorgia Meloni, nella conferenza stampa del centrodestra a sostegno del candidato a sindaco di Roma Enrico Michetti.
“Gualtieri è in continuità con quello che abbiamo già visto, Michetti è l’unica alternativa ed è una novità e penso che si capisca bene questa grande differenza. È stata una campagna elettorale indegna fatta con metodi che avevano come unico obiettivo quello di non parlare dei problemi delle città in cui si votava. Per giorni siamo stati interrogati su temi che non avevano a che fare nulla con la Capitale. In questi giorni si è lavorato per dipingere il mostro ma se fossimo davvero così mostruosi ci sarebbe da usare questi metodi? Con questo killeraggio io penso di no e penso che i cittadini siano intelligenti da capire cosa sta accadendo”.
“Oggi siamo qui per anche siglare un patto per la Capitale, come coalizione. Per prenderci un impegno, non solo Michetti e gli eventuali assessori, ma anche i partiti del centrodestra in Parlamento che sostenfono la sua candidatura: il tema è il ruolo della Capitale d’Italia, per potere, risorse, competenze e peso di una città che ha bisogno di un’attenzione particolare per il suo ruolo e per la sua complessità”, ha annunciato la leader di FdI Giorgia Meloni. “Roma non è una città che si può governare con gli stessi poteri e risorse di qualsiasi altro Comune – ha aggiunto Meloni – né il Pd, che aveva il governo della Regione, né il M5s, che aveva il governo del Comune, hanno ritenuto di affrontare il problema dello status della Capitale”.
“L’unica arma sono il sorriso e i nervi saldi. In alcuni Municipi vinceremo e io sono assolutamente fiducioso, per il nervosismo altrui, per la vittoria in Campidoglio: quando ti limiti ad insultare l’avversario senza uno straccio di proposta qualche problema lo hai”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, nella conferenza stampa del centrodestra a sostegno del candidato a sindaco di Roma Enrico Michetti.
“Qui c’è gente che organizza manifestazioni politiche il giorno prima del voto. Le organizzazione eversive vanno sciolte tutte, qui si fa una mozione che condanna una parte e si dimentica l’altra e non fa un buon servizio all’Italia. Se andiamo avanti così non facciamo un buon servizio al Paese, ne parlerò con il premier”.
“Il centrodestra è pronto a presentare una mozione che condanni tutte le violenze che sono state commesse a Roma da parte degli estremisti di Forza nuova ma chiediamo la stessa condanna e la stessa azione nei confronti degli anarco-insurrezionalisti denunciati a Milano, a Torino si sono dimostrati tra i più violenti”. L’ha detto il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani arrivando alla conferenza stampa del centrodestra per Enrico Michetti, a Roma. E ha aggiunto: “Serve condannare la violenza, non strumentalizzarla per fini elettorali” perché “non ci possono essere due pesi e due misure, i delinquenti sono delinquenti”.
“Vogliamo capire quale sia il progetto della sinistra per risanare la città. Abbiamo perso le olimpiadi. Ci lamentiamo perchè a Roma non restano i turisti, perchè dobbiamo avere meno turisti di Londra e Parigi? Quante mostre ci sono a Roma? O spettacoli? Nemmeno il Sistina riapre, qui a Roma c’è molto poco. Oppure vogliamo parlare di economia? Per questa città cosa si è fatto? Noi chiediamo più poteri perchè abbiamo un piano ed una visione per Roma”.
“Il problema non esiste, non c’è una necessità di manifestare contro il fascismo, la sceneggiata di sabato è contro la legge. È inaccettabile che la facciano, ma se gli venisse proibito farebbero le vittime”. Lo ha dichiarato Vittorio Sgarbi, nella conferenza stampa del centrodestra a sostegno del candidato a sindaco di Roma Enrico Michetti. “Quando sento parlare di fascismo a distanza di oltre 70 anni dalla sua scomparsa – ha aggiunto – ricordo che il comunismo c’è ancora, in quel nome governano a Cuba, in Cina, in Corea, dove si umiliano le persone”.
“Penso di aver vissuto nel piccolo quello che ha vissuto Alcide De Gasperi, una persona a cui ho fatto riferimento tante volte, un mito assoluto, un grande statista, quando si rivolse nella conferenza di pace di Parigi nel 1946. Disse: ‘so che tutto è contro di me tranne la vostra personale cortesia’. Quell’uomo ricostruì il Paese, creò i presupposti per il boom economico. In questa campagna elettorale era tutto contro di noi, tranne una coalizione unita, e questo non lo distruggeranno mai. Dopo 86 attacchi, se non rispondi, se mantieni il sorriso, significa che con noi non ce la fanno”. Lo ha detto Enrico Michetti, candidato sindaco di Roma del centrodestra, nel corso di una conferenza stampa con i leader della coalizione che lo sostiene.
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“Con l’odio si paralizza il sistema, si creano le faide. Il clima di odio crea il contro odio, si può vincere un’elezione ma non si governa con l’odio. Io voglio vincere con la pace mettendo al centro Roma. Non so se ci riusciremo, io non vengo dal Palazzo, io prendo ordini solo dai cittadini di Roma”, ha detto ancora Michetti.
Il Patto per Roma
I leader di centrodestra e il candidato sindaco Enrico Michetti hanno sottoscritto il ‘Patto per Roma’, “un impegno da parte della coalizione per dare alla Capitale “poteri e riconoscimenti”, all’altezza del suo ruolo. “Roma non è una città come le altre: è la Capitale della Repubblica Italiana, della cristianità, del Mediterraneo e della cultura mondiale. È il Comune più popoloso e più esteso d’Italia, con la maggiore concentrazione di beni storici al mondo, ospita lo Stato della Città del Vaticano e numerose organizzazioni internazionali e uffici diplomatici internazionali. Al pari delle altre grandi città europee e mondiali, Roma deve essere dotata di poteri all’altezza del suo ruolo e merita il riconoscimento da parte di tutta la Nazione per le funzioni che svolge e il peso che sostiene nel farlo”. Si legge nel testo integrale, che poi prosegue: “Per questo, le sottoscritte forze politiche del centrodestra” che sostengono la candidatura a Sindaco di Roma dell’avvocato Enrico Michetti si impegnano: 1. ad approvare in tempi rapidi la riforma della governance di Roma, riconoscendo alla Capitale più autonomia di poteri e funzioni, l’attribuzione degli strumenti necessari per un governo efficace ed efficiente della città, maggiori risorse economiche, con uno stanziamento minimo di almeno 500 milioni di euro l’anno per i prossimi cinque anni; 2. a definire una volta per tutte l’assetto dei Municipi e attuare un decentramento delle funzioni amministrative, responsabilizzando gli amministratori locali anche nella stesura del bilancio; 3. ad affidare al Sindaco di Roma poteri commissariali speciali sul modello ‘Genova’ per affrontare le gravi carenze infrastrutturali della città e portare a compimento opere rimaste ferme per troppi anni; 4. ad affidare al Sindaco di Roma maggiori poteri su settori strategici, come ad esempio la sicurezza, il decoro urbano, i trasporti e la viabilità, gestione del patrimonio culturale e il governo del territorio, l’ambiente; 5. a sostenere l’approvazione di una legge statale che dia alla città gli strumenti amministrativi e finanziari indispensabili per organizzare il Giubileo del 2025.
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Lunedì alle 15 passaggio consegne de Magistris-Manfredi
Nella sede del Comune, a Napoli
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NAPOLI
13 ottobre 2021
17:10
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Lunedì prossimo, 18 ottobre, alle ore 15, nella sede del Comune, a Napoli, è previsto il passaggio di consegne tra Luigi de Magistris ed il sindaco Gaetano Manfredi. La breve cerimonia si svolgerà al secondo piano di Palazzo San Giacomo.
Al termine de Magistris incontrerà la stampa e subito dopo sarà la volta del sindaco Manfredi.
Entrambi i punti stampa avverranno nel cortile di Palazzo San Giacomo. Gaetano Manfredi sarà proclamato sindaco nella stessa giornata alle 12 in Corte d’Appello.
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Covid: 2.772 positivi, 37 le vittime
Effettuati 278.945 tamponi, tasso di positività all’1%
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13 ottobre 2021
17:18
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Sono 2.772 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 2.494.
Sono invece 37 le vittime in un giorno, ieri erano state 49. Effettuati 278.945 tamponi con un tasso di positività all’1%. Sono 367 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 3 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute sono 19 (ieri 21). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.552, rispetto a ieri sono 113 in meno. Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 80.451, con un calo di 2.095 nelle ultime 24 ore.
Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.707.087, i morti 131.421. I dimessi e i guariti sono invece 4.495.215, con un incremento di 4.827 rispetto a ieri.
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Il 24 ottobre diventa la Giornata nazionale dello spettacolo
Ok finale della commissione Cultura della Camera alla legge
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13 ottobre 2021
17:22
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La commissione Cultura della Camera ha approvato in sede legislativa la proposta di legge che istituisce per il 24 ottobre la Giornata nazionale dello spettacolo. Il testo era stato già approvato dal Senato ed è quindi diventato legge.
Lo annuncia Vittoria Casa, relatrice del provvedimento e presidente commissione Cultura Scienza e Istruzione alla Camera.   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Maggioranza si spacca, niente voto su presunzione di innocenza
In comm.Giustizia Camera Pd-M5s-Leu contrari,Iv con centrodestra
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13 ottobre 2021
17:26
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La maggioranza si spacca, a quanto si apprende, in Commissione Giustizia della Camera ed evita il voto sul parere al decreto legislativo del governo che recepisce le norme europee sulla presunzione di innocenza. A favore del parere predisposto da Enrico Costa (Azione), che chiedeva di implementare le misure, tutto il centrodestra, Italia Viva e il Misto, contrari M5s, Pd e Leu che però sarebbero stati battuti.

Il presidente della Commissione Giustizia, Mario Perantoni (M5s), dato l’inizio dell’Aula, ha rinviato il voto di una settimana.
Il decreto legislativo recepisce alcune norme Europee sulla presunzione di innocenza, introducendo una serie di norme nell’ordinamento italiano. Tra esse l’obbligo dei Pm di comunicare con la stampa attraverso comunicati ufficiali e solo “in circostanze eccezionali” tramite conferenze stampa. Inoltre nelle inchieste devono essere usati vocaboli che non inducano a considerare colpevole l’indagato, evitando anche di dare titoli alle inchieste che inducano questa convinzione nell’opinione pubblica. Inoltre il diritto dell’imputato a non rispondere alle domande non deve essere considerato prova della sua colpevolezza.
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P.Chigi, Draghi ha discusso con Salvini di manovra e dl fisco
Leader lega,proposto pacificazione nazionale a nome centrodestra
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13 ottobre 2021
17:37
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Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha incontrato a Palazzo Chigi il segretario della Lega, Matteo Salvini, per discutere dei provvedimenti economici di prossima emanazione, con particolare riferimento alla Legge di Bilancio e al decreto fiscale. Lo comunica Palazzo Chigi.

Il segretario leghista, riferiscono fonti della Lega, ha formulato al presidente del Consiglio una proposta di “pacificazione nazionale a nome di tutto il centrodestra”.
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Inps alla fine del 2021 in rosso per 904 milioni
La situazione patrimoniale netta al 31 dicembre 2020 risultava positiva per 14.559 milioni
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13 ottobre 2021
18:31
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L’Inps registrerà alla fine del 2021 904 milioni di disavanzo patrimoniale. Lo si legge nella nota di assestamento al bilancio di previsione dell’Istituto approvata dal Civ.
Il dato è dovuto al risultato economico di esercizio negativo per 15,4 miliardi. La situazione patrimoniale netta al 31 dicembre 2020 risultava positiva per 14.559 milioni di euro.

La nota di assestamento tiene conto del Documento di Economia e Finanza (DEF) 2021 ma non della Nadef approvata dal Governo il 29 settembre. Nell’approvare la nota di assestamento, il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza Inps “auspica la riapertura del tavolo di confronto per il riallineamento delle poste di credito e debito tra Ministeri e Inps, reso urgente anche per contenere i riflessi negativi della nuova disciplina relativa alle prestazioni COVID – 19 che aggrava, in maniera evidente, il saldo negativo e riduce la consistenza patrimoniale dell’Istituto. La decisione del legislatore, purtroppo senza adeguate contro osservazioni, ha comportato la messa in carico alla Gestione Prestazioni Temporanee e al FIS (quindi a carico Inps) delle prestazioni precedentemente poste a carico della fiscalità generale per 2.400 milioni”. Nella delibera approvata il Civ dell’Inps, sottolinea, tra l’altro l’urgenza di dare forza ad un “patto con l’utenza” a partire dall’esigenza di garantire il diritto di accesso ai servizi Inps anche per coloro che non sono in grado di utilizzare strumenti informatici o digitali. A tal fine occorrerà adottare urgenti soluzioni che, attraverso gli intermediari riconosciuti e le associazioni di rappresentanza, individuino modalità semplificate per la così detta “delega/cessione a fiduciari della identità digitale” anche per evitare il proliferare di soggetti, non monitorabili, che operino per conto delle persone più fragili ed indifese. Il Civ evidenzia, infine, l’urgenza dell’ aggiornamento e della normalizzazione del conto assicurativo dei dipendenti pubblici, dei lavoratori delle Poste e dello spettacolo e sport, al fine di garantire la piena esigibilità di diritti in maniera omogenea a tutti i lavoratori. Ciò per assicurare l’irrinunciabile diritto dei lavoratori al riconoscimento della contribuzione dovuta, caposaldo dell’ordinamento previdenziale, per i periodi di lavoro effettivamente prestati. Il Civ infine “richiama gli altri Organi dell’Istituto a mettere in campo una terapia d’urto sul tema della Invalidità Civile, a partire dall’immediato aumento di medici operativi. Il diritto ad una indennità per chi ha sofferenze psico-fisiche acclarate – sottolinea – è fondamentale e vedere, drammaticamente, 1.7 milioni di cittadini in attesa di risposta, dei quali ben 282 mila che aspettano di essere chiamati per la prima visita dall’Inps e di 863 mila dalle Asl, è inammissibile”.
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Il tramonto di Alitalia, la commozione dei dipendenti
Il saluto di una hostess prima dell’ultimo giorno: ‘Ciao mamma Alitalia’
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14 ottobre 2021
09:50
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“Ciao Mamma Alitalia”. Così comincia la testimonianza di un’assistente di volo Alitalia, in vista dell’ultimo giorno di operatività della “compagnia di bandiera” – il 14 ottobre – che esprime, con commozione ed amarezza, il suo “saluto”. “Ho sempre sognato di fare l’assistente di volo – afferma la lavoratrice, oltre 25 anni di servizio in azienda – Da quando ero bambina vedevo le “hostess” dell’Alitalia in aeroporto quando accompagnavo mia madre a prendere mio padre da un viaggio di lavoro.
E finalmente, anche io a 25 anni, ero una “volatile” . Selezioni,esami, tutti gli iter necessari. E sono passati gli anni ed il mio amore per questo lavoro è cresciuto sempre di più. Il mio amore per Alitalia. Ora che, dopo 74 anni, non ci sarà più sono triste, amareggiata, arrabbiata”. “Non dormo – aggiunge – penso a tutti i miei colleghi ed alle conseguenze. Perché qualcuno o qualcosa più grande di me ha deciso di ucciderla. Io l’ho perdonata tante volte come si fa per chi ami veramente, ma qualcun altro non l’ha mai guardata negli occhi e nel cuore, perché se l’avesse fatto non sarebbe stato così crudele. Ciao Mamma Alitalia”, conclude.
Amarezza e rabbia sono i sentimenti diffusi in queste ore tra i lavoratori di Alitalia. “È una sconfitta per l’Italia, si chiude una pagina di orgoglio per il nostro Paese per il mondo con quel nostro logo che ci ha rappresentato come italiani – raccontano due lavoratori da oltre 20 anni in servizio nella compagnia – personalmente siamo amareggiati ma soprattutto perché si viene a perdere un know how unico e ci si ritroverà il comparto fagocitato dalle low cost. È il rischio anche per Ita”.
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“Sono demoralizzato per quanto è accaduto – è la testimonianza di un addetto alla manutenzione – Dopo 34 anni di servizio in Azienda non mi aspettavo una fine così. Sono fuori da Ita, non sono stato assunto. È una situazione brutta. Il tricolore Alitalia andava in tutto il mondo, apprezzato da tutti. Non solo gli italiani volavano con Alitalia ma anche i viaggiatori internazionali che hanno sempre mostrato gradimento per la nostra affidabilità, competenza. È una desolazione vedere questo epilogo. Venivo a lavorare sempre con il sorriso, con la passione per questo impiego e con la curiosità di imparare sempre di più. Ora si può solo sperare in un secondo step quando la nuova compagnia, si spera, avrà possibilità di incrementare il parco aeromobili ma le premesse, visto il piano industriale, non sono incoraggianti ed il mercato rischia di essere in mano alle low cost”. “In questo momento, più che la rassegnazione, prevale un sentimento di rabbia – è la testimonianza di due hostess – abbiamo la sensazione di aver subito un sopruso, è la firma è anche dello Stato, perché ancora una volta a pagare sono i lavoratori per colpe che non sono nostre. E la comunicazione non ci ha aiutati, perché siamo passati, a torto, come dei privilegiati e non è giusto, considerati i sacrifici sempre fatti. Non si può considerare Ita come una start up per le condizioni lavorative che si presentano. Speriamo ora che ci possa ancora un’interlocuzione seria tra i sindacati, Ita ed il Governo”.
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Ucciso in piazza: giudice mette a disposizione nuovo video
Il filmato di una telecamera davanti alla piazza di Voghera
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PAVIA
13 ottobre 2021
19:52
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Il gip del Tribunale di Pavia ha messo a disposizione delle parti un altro video riguardante l’inchiesta sulla morte di Youns El Bossettaoui, l’immigrato marocchino di 39 anni ucciso da un colpo partito dalla pistola di Massimo Adriatici, ex assessore leghista alla sicurezza della giunta di Voghera (Pavia).
Le immagini sono quelle riprese da una telecamera presente nella zona di piazza Meardi a Voghera, dove la sera del 20 luglio scorso avvenne il fatto di sangue.
A richiederle sono sia i legali dei familiari di El Boussettaoui, gli avvocati Marco Romagnoli e Debora Piazza, che i difensori di Adriatici, gli avvocati Gabriele Pipicelli e Colette Gazzaniga. Da quanto emerge da ambienti investigativi, da questo video non sembrerebbero emergere elementi significativi per l’indagine.
Nei giorni immediatamente successivi all’uccisione del 39enne era stato acquisito agli atti un primo video, ripreso da un’altra telecamera di sorveglianza, in cui si vede l’immigrato avvicinare Adriatici e, dopo una breve discussione, colpirlo con un pugno: le immagini mostrano l’ex assessore cadere a terra, ma non il momento in cui spara alla vittima.
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Viminale, per G20 scudo droni e 500 militari in più a Roma
Decisione dopo riunione Comitato per la sicurezza
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ROMA
13 ottobre 2021
20:35
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Per assicurare lo svolgimento in sicurezza del G20 di Roma del 30 e 31 ottobre prossimi “è stata condivisa l’esigenza di implementare di 500 unità aggiuntive delle forze armate il contingente dell’operazione Strade sicure”. Così il Viminale, dopo la riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Inoltre, per quell’occasione, “sarà incrementata la sorveglianza e la difesa dello spazio aereo della Capitale attraverso il concorso di assetti specialistici, ivi incluso il sistema anti-drone, delle Forze armate”.
Le forze di polizia, inoltre, in vista dell’entrata in vigore dell’obbligo del green pass e del “prossimo impegnativo periodo”, dovranno “intensificare le attività di prevenzione delle possibili cause di turbativa, con il rafforzamento dei dispositivi di osservazione e di vigilanza del territorio e degli obiettivi sensibili, nonché dei servizi di monitoraggio dei siti web e dei social network, anche per garantire a tutti la libertà di manifestare pacificamente e nel rispetto delle regole”.
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Parlamentari senza Green pass assenti ingiustificati
Ci sarà decurtazione della diaria; AC lancia ricorso a Consulta
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13 ottobre 2021
20:56
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Come accadrà per tutti gli altri lavoratori, da venerdì anche per accedere alla Camera ed al Senato i parlamentari e i loro collaboratori, ma anche i membri del governo dovranno mostrare il green pass. Una delibera dei deputati questori trasmessa a tutti i deputati, infatti definisce l’esibizione del certificato come condizione “inderogabile” per poter accedere in tutte le sedi di Montecitorio.
In alternativa al green pass, sarà richiesto un tampone molecolare o un test antigenico. Al deputato che dovesse rifiutarsi di esibire il documento verrà applicata la sanzione dell’articolo del regolamento interno di Montecitorio per i “fatti di eccezionale gravità che si svolgano nella sede della Camera, ma fuori dell’aula”: la “censura con interdizione di partecipare ai lavori parlamentari per un periodo da 2 a 15 giorni di seduta”. Oltre a impedire la partecipazione ai lavori parlamentari per il deputato che non si adegua, la sanzione ha anche un costo economico: circa 250 euro al giorno, pari alla diaria che non viene percepita quando non si partecipa alle votazioni.

Un ricorso diretto alla Corte costituzionale per conflitto di attribuzione: è quanto si apprestano a fare i parlamentari della componente de “l’Alternativa c’è”, per contestare l’adozione in Parlamento dell’obbligo di green pass. Con il ricorso Ac non intende, viene spiegato, colpire solo la delibera della Camera dei deputati che ha introdotto l’obbligo del pass ma lo stesso impianto del decreto legge sull’obbligo nei posti di lavoro.
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Per i senatori senza green pass scatta dal 15 ottobre la sospensione, con il relativo taglio della diaria. Lo annunciano in una nota congiunta i Senatori Questori Antonio De Poli, Laura Bottici e Paolo Arrigoni.

“Il Senato si è adeguato alla normativa generale sull’obbligo del green pass – si legge nella nota – Da venerdì 15 ottobre scatta l’obbligo di esibire la certificazione verde Covid-19, rilasciata in conformità alle disposizioni vigenti, per accedere alle sedi del Senato”. “Per i senatori che dovessero violare l’obbligo della certificazione – spiegano i Questori – sono previste sanzioni, tra cui la sospensione fino a 10 giorni, con il relativo taglio della diaria, che verrà disposta dal Consiglio di presidenza. La verifica della certificazione verrà effettuata mediante l’utilizzo della App Verifica C19 con l’impiego di dispositivi digitali di proprietà del Senato della Repubblica”.
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Sindacati in piazza a Trieste, ‘Mai più fascismi’
Oltre un migliaio di persone in vista manifestazione 16/10
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TRIESTE
13 ottobre 2021
21:10
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“L’attacco di sabato scorso a Roma è un attacco nei confronti di tutto il sindacato, al mondo del lavoro e alla democrazia”. È il messaggio lanciato dalla manifestazione “Mai Più Fascismi, per il Lavoro e la Democrazia”, organizzata in Piazza Unità da Cgil, Cisl, Uil e Anpi, a cui hanno aderito duemila manifestanti secondo gli organizzatori, un migliaio secondo la Questura, oltre a decine di realtà politiche e associative della città.
L’evento si è concluso con un flashmob del movimento 6000 Sardine.
“Nella delicatissima fase sociale economica e sanitaria che il paese sta passando, avvenimenti come quelli di sabato scorso – riporta un comunicato della Cgil – sono da considerarsi un gravissimo attacco alle istituzioni democratiche, ai corpi intermedi e al diritto al lavoro. L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro, la democrazia e l’antifascismo.
Per questo motivo nel corso della manifestazione è stata posta l’attenzione sui rapporti tra il sindaco uscente Roberto Dipiazza e il fondatore di Forza Nuova Roberto Fiore – continua la nota – e ai tanti candidati politici esplicitamente vicini all’estrema destra che hanno agito indisturbati nel contesto triestino”.
I sindacati, in vista della manifestazione nazionale in programma sabato 16 ottobre a Roma, hanno nuovamente chiesto “unitariamente a Istituzioni e Politica: scioglimento immediato di tutti i movimenti e partiti che si richiamano all’ideologia fascista; l’esclusione all’interno delle forze politiche di coloro che hanno contiguità ideale e simbolica con l’ideologia fascista; una forte partecipazione democratica all’appuntamento elettorale per confermare in modo deciso che alle azioni e strumentalizzazioni fasciste e violente si risponde consolidando gli strumenti della democrazia e rafforzando il sistema della rappresentanza”.
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Bonomi, il mondo del lavoro è fortemente sotto attacco
Qualcuno non vuole coesione sociale, il patto per l’Italia
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13 ottobre 2021
21:10
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“C’è qualcuno che soffia sui problemi del Paese, perchè vuole creare sfiducia, vuole minare quella coesione sociale che il Paese sta ritrovando”; “Credo che il mondo del lavoro è fortemente sotto attacco, sono sotto attacco i corpi intermedi perché stanno cercando di costruire un patto per l’Italia, un patto importante perché l’Italia dovrà fare delle riforme importantissime, mettere a terra i miliardi che arriveranno con il Pnrr”, avverte il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, ospite di Porta a Porta con il leader della Cisl, Luigi Sbarra, a cui dice: “Condivido l’appello ad una grande responsabilità nazionale collettiva” .
“Non dimentichiamo che proprio di questo periodo l’anno scorso Confindustria riceveva proiettili inviati ai propri presidenti, pacchi bomba, assalto alla nostra sede di Napoli, l’assalto alla nostra sede di Cosenza.
Ha fatto bene il presidente del Consiglio ad andare presso la sede della Cgil perché, forse, se ci fosse stata una reazione così forte già l’anno scorso può essere che non si arrivava a questi eccessi”.
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Green pass: Commissione Garanzia, revocare scioperi
Per astensioni da 15 a 20 Ottobre, “particolare preoccupazione”
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TRIESTE
14 ottobre 2021
00:06
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La Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali ha invitato la Federazione italiana sindacati intercategoriali e la Confederazione sindacati autonomi federati italiani a revocare lo sciopero proclamato dal 15 al 20 Ottobre dandone comunicazione entro cinque giorni. La stessa Commissione ha inviato una nota al Ministro dell’Interno in cui si esprime “particolare preoccupazione” in merito agli scioperi per il “possibile verificarsi, alla luce del delicato contesto sociale, di gravi comportamenti illeciti”.
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Green pass: l’Italia rischia il blocco. No pass in piazza, è allerta
Circolare della Polizia: ‘Rischi per strade, ferrovie e fabbriche’
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15 ottobre 2021
07:32
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Italia blindata nel giorno del Green pass obbligatorio per i lavoratori. Allerta per il blocco annunciato del porto di Trieste.
Il prefetto avverte: ‘Sciopero non autorizzato, partecipare è reato’. L’Autorità di garanzia chiede la revoca. Ma per i promotori la mobilitazione è legittima: ‘Pronti a discutere solo se il governo fa slittare il pass al 30 ottobre’. Tornano in piazza a Roma i no pass, sit in autorizzato ma al Circo Massimo. Allarme infiltrati. Circolare della Polizia: ‘Rischi per strade, ferrovie e fabbriche.
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Allerta per possibili contrapposizioni con gruppi estremisti. Garantire le manifestazioni ma mantenere l’ordine pubblico.
Nelle prossime ore potrebbero verificarsi iniziative contro il green pass davanti a “ingressi aziendali” e “presso aeroporti, porti, punti di snodo stradale, autostradale e ferroviari, finalizzati a creare disagi con possibile intralcio alla regolarità dei servizi e delle attività produttive”. E’ quanto si legge nella circolare a prefetti e questori dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza. Alle autorità sul territorio si chiede “per i giorni a venire” la “massima intensificazione” dell’azione di controllo del territorio e di “osservazione” nei confronti di soggetti o gruppi “ritenuti pericolosi per l’ordine pubblico”.
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“Non si può escludere” che sia “il pretesto” per un “ulteriore inasprimento dei toni” della protesta, con “azioni” verso “obiettivi esposti a rischio” e con “possibili episodi di contrapposizione tra gruppi aderenti a opposti estremismi”. Lo scrive il capo della Polizia Lamberto Giannini nella circolare in vista dell’entrata in vigore dell’obbligo del green pass. A prefetti e questori si chiede, “in un quadro di necessario rigore” di mettere in campo dispositivi per garantire tutte le manifestazioni “nel rispetto delle norme e delle prescrizioni, così da scongiurare turbative e assicurare il mantenimento dell’ordine pubblico”.
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Timori soprattutto per una possibile paralisi di alcuni comparti con conseguente caos per il trasporto delle merci. Il green pass riverserà sulla testa delle imprese di autotrasporto più di 70 milioni al giorno. E’ il calcolo di Trasportounito secondo cui i maggiori costi deriveranno dalla mancata produttività degli autisti che non saranno più impiegabili (e non sostituibili per carenza di personale). Secondo il segretario generale Maurizio Longo, “mancheranno all’appello circa 80.000 conducenti distribuiti su 98.000 imprese iscritte all’albo; ciò determinerà ritardi delle consegne, circa 320.000 ore/giorno in più rispetto allo standard giornaliero”.
I lavoratori portuali di Trieste hanno fatto sapere che incroceranno le braccia. “Sostanzialmente è una manifestazione presentata come sciopero. Non è stata convalidata dalla Commissione di Garanzia quindi è una manifestazione non autorizzata che impedisce l’accesso dei lavoratori al porto e blocca l’attività. Si configura cioè come interruzione di pubblico servizio, quindi è perseguibile”. Lo spiega il Prefetto di Trieste, Valerio Valenti, precisando che per questo reato “non è previsto l’arresto ma una denuncia per gli organizzatori” e auspicando che “non si verifichino incidenti. L’attenzione deve rimanere alta”. “Ci sarà una presenza adeguata, rafforzata delle forze dell’ordine”, aggiunge.
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“Se qualcuno vuole andare a lavorare vada, non blocco nessuno. Ma penso che se diamo una dimostrazione che siamo compatti, diamo un segnale forte a tutti”. Ha esordito così Stefano Puzzer, il portavoce del Coordinamento lavoratori portuali Trieste all’assemblea indetta dal sindacato autonomo all’interno del Porto nuovo davanti all’ex Locanda dello scalo per decidere le modalità della protesta. Quando Puzzer ha chiesto ai circa 400 presenti chi sciopererà, la quasi totalità delle mani si è alzata.
Uno sciopero che vede la contrarietà della Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali che ha invitato la Federazione italiana sindacati intercategoriali e la Confederazione sindacati autonomi federati italiani a revocarlo dandone comunicazione entro cinque giorni. La stessa Commissione ha inviato una nota al Ministro dell’Interno in cui si esprime “particolare preoccupazione” in merito agli scioperi per il “possibile verificarsi, alla luce del delicato contesto sociale, di gravi comportamenti illeciti”. Il Coordinamento dei lavoratori portuali di Trieste ha aderito allo sciopero dal 15 al 20 ottobre dei sindacati Fisi e Confsafi. Questa astensione dal lavoro, però, secondo lo stesso Clpt, non rientrerebbe tra gli scioperi dichiarati illegittimi dalla Commissione di garanzia sullo sciopero. “L’eventuale violazione della legge per l’osservazione dei servizi pubblici essenziali riguarda alcuni settori ma non quello dei portuali e non tutti dell’industria”, ha fatto sapere Alessandro Volk, componente del direttivo del Clpt, aggiungendo di aver “aderito anche allo sciopero di Al Cobas”.
“Siamo determinati sulle nostre posizioni, ma siamo sempre disponibili a discutere con chiunque”, ha detto Volk, componente del direttivo del Coordinamento lavoratori portuali Trieste, alla vigilia dello sciopero in porto. Tuttavia, se il Governo dovesse posticipare l’obbligo del Green pass, Volk anticipa che “nel caso prenderemmo nota e ci adegueremmo, non avrebbe senso  bloccare il porto. Se ad esempio il Governo proponesse una proroga al 30 ottobre sarebbe una mossa intelligente da parte del Governo per prendere un po’ di tempo e trovare poi una soluzione”. In merito al rifiuto di annullare la protesta nonostante le le aziende abbiano dato la disponibilità ad accollarsi il costo del tampone, Volk chiarisce: “Perché solo ai lavoratori portuali? Gli altri lavoratori valgono di meno? In ogni caso verrebbe pagato solo da alcune aziende, altre non pagherebbero. Quindi è una situazione fuori da qualsiasi norma. Si crea discriminazione nella discriminazione: tutti i lavoratori devono avere lo stesso tipo di trattamento”. Ecco perché “la cosa più semplice e intelligente è ritirare questo decreto”. E se il governo fornisse i tamponi gratuiti a tutti i lavoratori? “Se sarà così ne discuteremo”.
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All’ingresso in Italia degli autotrasportatori provenienti dall’estero in linea con le cosiddette “corsie verdi” continuano ad applicarsi fino al 31 dicembre le disposizioni contenute nel Dpcm 2 marzo 2021. Dunque al personale a bordo dei mezzi di trasporto provenienti dall’estero e non in possesso di green pass (o vaccinati con sieri non riconosciuti nel nostro paese) è quindi consentito, come già previsto dalle regole vigenti, esclusivamente l’accesso ai luoghi deputati alle operazioni di carico/scarico delle merci a condizione che dette attività vengano svolte da altri.
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L’azienda di trasporto pubblico Tpl Fvg, insieme con Trieste Trasporti, APT Gorizia, ATAP Pordenone e Arriva Udine, informano che da venerdì 15 ottobre – in conseguenza dell’entrata in vigore dell’obbligo di green pass per tutti i lavoratori – non sarà possibile garantire la regolarità del servizio di trasporto pubblico locale. E’ una nota delle aziende di trasporto pubblico di varie città Fvg. In regione “potranno verificarsi interruzioni, sospensioni, ritardi e mancate coincidenze. Non è altresì possibile, a fronte di manifestazioni e stati di agitazione nazionali, assicurare il rispetto di fasce di garanzia o servizi minimi”.
“Abbiamo chiesto di rinviare l’applicazione del green pass almeno fino alla fine di ottobre, ma la risposta è stata negativa. Il governo ritiene che sia uno strumento indispensabile”: Lo ha detto il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, intervenendo a “Un giorno da pecora” su Rai Radio 1, riferendosi all’incontro a Palazzo Chigi con il premier Mario Draghi e rimarcando la posizione dei sindacati sulla gratuità dei tamponi. Su questo, il governo, ha ribadito Bombardieri, si è detto disponibile a “ragionare sul fatto che abbiano un prezzo calmierato. Verificheranno nelle prossime ore”.
C’è la massima attenzione da parte del Viminale su possibili disordini. Il ministero che, d’intesa con palazzo Chigi, ha dato indicazioni chiare agli apparati di sicurezza. Anche perché la linea, è il messaggio che fonti di governo continuano a ribadire, non cambia: si va avanti con il green pass.
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Comunali: Letta, se vinciamo a Roma e Torino è un trionfo
Sul Green pass: ‘Se si cede su una regola fondamentale tutto è più difficile’. Non vaccinarsi non è motivazione per bloccare il Paese
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14 ottobre 2021
12:48
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“Il primo turno è andato già molto bene, siamo tornati in sintonia con il Paese, abbiamo tre sindaci di grandi metropoli, ora il nostro sforzo è far sì che Gualtieri a Roma e Lo Russo a Torino completino il quadro. Se così fosse sarebbe un trionfo, ma è già un successo con il primo turno.
Aspetto di vedere il ballottaggio, credo di poter dire che se vincessero sarebbe molto importante per Torino e Roma”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, a Radio anch’io su Radio 1, in vista dei ballottaggi per le elezioni Comunali.
“E’ necessario continuare sull’azione di convincimento e richiesta di buonsenso. Se si cede su una regola fondamentale, a cui tutti ci siamo adeguati e che ci sta portando fuori dall’emergenza, diventa tutto più complicato”. Così il segretario del Pd, Enrico Letta, a Radio anch’io su Radio 1, alla vigilia dell’entrata in vigore dell’obbligo del Green pass. “Spero non si paralizzi il Paese, sarebbe una grave responsabilità di una minoranza – aggiunge -. Non vaccinarsi non è una motivazione reale per bloccare il Paese. L’abbiamo fatta tutti, non si vede perché qualcuno che non vuole vaccinarsi debba bloccare il Paese, non ha senso”.
“Non vedo quale delegittimazione ci sia – dice inoltre replicando alle parole di ieri di Salvini a Draghi – c’è bisogno di delegittimare le frange estreme squadriste fasciste che hanno assaltato la sede della Cgil. Lo si può fare senza bisogno ogni volta di dire che bisogna delegittimare anche un lungo elenco di qualunque forma di violenza. Bisogna accusare quanto successo sabato. Punto, dopo di che ci si ferma lì. Noi saremo sabato in piazza senza bandiere di partito”.
“E’ evidente che ci sono stati problemi e falle, ma gli attacchi della Meloni sono strumentali. E’ un modo per coprire quanto accaduto e soprattutto l’assunzione di responsabilità. Ha passato giorni a dire che non sapeva la matrice, ora cerca di scaricare su Lamorgese, ma non vedo cosa c’entri con la richiesta di pacificazione che ha fatto Salvini dopo aver incontrato Meloni”.
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Ultimo volo Alitalia da Cagliari a Fiumicino. Il saluto commosso della hostess
Il marchio va a Ita per 90 milioni di euro
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14 ottobre 2021
23:40
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E’ decollato alle 22.36, con mezz’ora di ritardo, il volo AZ 01586 Cagliari-Roma, l’ultimo della storia di Alitalia. Alle 23.22 è atterrato a Fiumicino, chiudendo così una storia lunga quasi 75 anni per l’ex compagnia di bandiera.
Nasce l’era di Ita. Aereo praticamente pieno, con circa 180 passeggeri a bordo, alla cloche il comandante Andrea Gioia, 55 anni, 15mila ore di volo, formatosi alla scuola di volo di Alitalia. Un volo che assume una valenza ancor più simbolica visto che è stato anche l’ultimo collegamento ‘tricolore’ con la Sardegna, da sempre servita da Alitalia. Nella gara per la continuità territoriale, infatti, Volotea ha avuto la meglio su Ita e da domani sarà il vettore spagnolo low cost a garantire i collegamenti dai tre aeroporti sardi con Roma e Milano a tariffe agevolati per i residenti nell’Isola.
“Signori e signori innanzitutto volevo ringraziavi per averci accompagnato durante questi 74 anni. E’ il nostro ultimo volo Alitalia e di cuore grazie per aver volato sempre con noi e per averci dato fiducia”. Questo il messaggio commosso di saluto della hostess Laura Canto che ha postato il video sulla sua pagina Facebook. “E ora voglio avere io l’onore di fare l’ultimo annuncio per questo volo. Signori e signori buongiorno, siamo pronti per l’imbarco del volo Alitalia AZ1581 con destinazione Cagliari attraverso l’uscita E23. Imbarchiamo i passeggeri dalla fila 31 alla fila 15. Alitalia ringrazia per aver scelto i propri servizi e vi augura buon volo”, ha concluso la hostess.
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Tra gli obiettivi a cui punta la newco, quella di essere la compagnia aerea più verde in Europa. “Mi impegno a far sì che entro il 2025 Ita sia la compagnia aerea non low cost più ecologica d’Europa, e questo grazie agli accordi con Airbus per la fornitura di aerei di ultima generazione”, ha detto Altavilla, ma il presidente si impegna anche “affinché Ita metta davvero il cliente al centro della politica commerciale” e che “rispetti i canoni di corretta gestazione economica”.
Ita decollerà ufficialmente alle 6.20 di venerdì 15 con il volo Milano Linate-Bari, avrà una flotta di 52 aerei e una forza lavoro di 2.800 persone, contro i 10.500 lavoratori della vecchia Alitalia. E proprio su questi numeri si è consumato uno scontro tra l’azienda e i sindacati con scioperi, proteste e manifestazioni di piazza.
Prosegue a Fiumicino la mobilitazione permanente, giunta al 47esimo giorno, dei lavoratori della ex compagnia di bandiera. Oltre 400 dipendenti, molti in divisa, hanno mostrato con “orgoglio” t-shirt e cartelli con loghi e simboli di Alitalia o slogan come “Insorgiamo” e “Resistenza”. Tra i lavoratori, dopo gli interventi dei sindacalisti, si sono susseguiti capannelli di “congedo” e commozione, comprese foto ricordo di gruppo di piloti ed assistenti di volo. E la mobilitazione proseguirà anche in occasione del decollo di Ita dalle 10 alle 18. Le sigle sindacali chiedono, in particolare, “garanzie” sui rami handling e manutenzione, “garanzie sull’assunzione” dei lavoratori Alitalia da parte di Ita, la “cancellazione del regolamento aziendale” con applicazione del Contratto collettivo nazionale di lavoro.
Il marchio Alitalia va a Ita per 90 milioni di euro. Come si legge in una nota si è conclusa, in data odierna, la procedura di offerta pubblica avente per oggetto il marchio Alitalia Spa e il dominio http://www.Alitalia.com. Ad aggiudicarsi l’oggetto della procedura competitiva è stata la società ITA Spa ad un valore di 90 mln di euro.
Intanto, ai lavoratori di Alitalia è stata accreditata questa mattina la metà restante degli stipendi di settembre. I dipendenti sono stati avvertiti ieri sera dai commissari straordinari Gabriele Fava, Giuseppe Leogrande e Daniele Santosuosso, con una comunicazione interna: “Possiamo ora confermarvi che abbiamo dato mandato affinché sia accreditato il rimanente 50% degli stipendi”. Questo segnala di fatto lo sblocco della partita sulla cessione del marchio: i commissari avevano spiegato a fine settembre che la restante metà sarebbe stata accreditata non appena avessero avuto evidenza “sull’esito del bando del marchio”.
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Caritas-Migrantes, 26% famiglie stranieri povertà assoluta
‘Effetto pandemia’: meno presenze e arrivi immigrati,calo lavoro
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14 ottobre 2021
10:03
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I cittadini stranieri sono più esposti alla povertà. Se negli anni pre-pandemia la povertà assoluta nelle famiglie di soli stranieri si attestava al 24,4% (quasi un nucleo su quattro, secondo i parametri Istat, non arrivava a un livello di vita dignitoso), con il Covid-19 la situazione è peggiorata: oggi risulta povera in termini assoluti più di una famiglia su quattro (il 26,7%), a fronte di un’incidenza del 6% registrata tra le famiglie di italiani.
In un anno, l’incidenza è salita del +2,3%, portando il numero di famiglie straniere povere a 568mila. E’ quanto emerge dal Rapporto Immigrazione 2021 di Caritas e Migrantes.
L’effetto pandemia risulta anche dalla quantità di popolazione di origine straniera, che è passata dai 5.306.548 del 2020 agli attuali 5.035.643 (-5,1%). Gli arrivi sono calati del 42% rispetto alla media del quinquennio 2015-2019.
Il Covid ha causato anche la perdita di molti posti di lavoro per la popolazione straniera, soprattutto per le donne.
Infine i due enti della Conferenza Episcopale Italiana denunciano “ritardi strutturali” nel piano di vaccinazione con riferimento alle persone non italiane.
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Green pass: salta limite 48 ore di anticipo per i controlli
Aziende potranno richiederlo in base alle esigenze organizzative
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14 ottobre 2021
10:08
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I datori di lavoro, sia pubblici sia privati, potranno chiedere in anticipo la verifica del green pass in base alle esigenze organizzative – ad esempio per le attività su turni: salta dal testo finale del Dpcm con le linee guida sulle verifiche del green pass sul lavoro, pubblicato sul sito di Palazzo Chigi, la previsione del limite di 48 ore di anticipo entro cui chiedere la verifica del certificato.
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Green pass:Salvini,con i ‘se’ non si fa il ministro dell’Interno
Io sfiduciato se avessi permesso a neofascista di assaltare Cgil
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14 ottobre 2021
10:11
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“Con i se non si fa il ministro dell’Interno. Io guardo i dati.
Gestione fallimentare da tutti i punti di vista: immigrazione, rave abusivi, incremento dei reati, baby gang che in estate hanno sfasciato le riviere. E sul tema ordine pubblico: il signore che ha guidato l’attacco alla Cgil, non doveva essere lì, aveva un daspo. Non può andare allo stadio, ha il braccialetto elettronico, c’erano state due richieste di arresto… Se fossi stato io ministro dell’Interno e avessi permesso a un neofascista di guidare l’assalto alla Cgil, sarei stato sfiduciato in un secondo”.
Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a Radio anch’io su Radio 1, commentando le risposte del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, sui disordini di sabato scorso a Roma.
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Mattarella ricorda Lama, sindacato scuola democrazia
Affrontò terrorismo,fu fermo per salvaguardia democrazia e Carta
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14 ottobre 2021
10:15
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“Ricordare nel centesimo anniversario della nascita Luciano Lama significa richiamare la figura di un leader tra i più prestigiosi del movimento sindacale italiano, un parlamentare autorevole, un sindaco amato dai suoi concittadini. L’apporto da lui recato alla storia delle nostre istituzioni, il lascito ideale e civile che ha contraddistinto la sua lezione di vita, sono un patrimonio prezioso per la coscienza civile della Repubblica”.Lo ha scritto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Presidente della Fondazione “Giuseppe Di Vittorio”, Fulvio Fammoni, “Giovane partigiano – prosegue Mattarella – ha partecipato alla Liberazione dal nazifascismo.
Nel sindacato si è battuto per i diritti del lavoro, per una società più equa e giusta, per la difesa delle istituzioni democratiche. Il sindacato, come più volte egli stesso ha sottolineato, è stato la sua scuola di vita e una scuola di democrazia. La sua azione è stata accompagnata da un alto senso di responsabilità nazionale, che lo ha accompagnato nelle battaglie sindacali e politiche, ponendo sempre a tema gli interessi generali del Paese”.
“Ha affrontato con forza tante contrattazioni sui salari e i diritti senza, tuttavia, esitare, quando la crisi economica impose scelte di moderazione, a stipulare un patto tra le forze produttive a sostegno del valore delle retribuzioni e dell’occupazione. Luciano Lama ha affrontato a viso aperto il terrorismo che cercava di mettere radici nelle fabbriche e nell’insediamento della sinistra. La sua fermezza ebbe per lui costi personali, che non esitò mai ad affrontare in nome di un bene comune superiore: la salvaguardia della democrazia e della Costituzione. Il suo nome, a buon diritto, è collocato tra artefici della democrazia Repubblicana”, conclude Mattarella.
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Rdc: Salvini,incentivo a furbetti,ne ho parlato con Draghi
Arrivavano da Romania e Germania per prendere reddito da noi
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14 ottobre 2021
10:18
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“Quando ho letto di 50 indagati e arrestati perché arrivavano dalla Romania o dalla Germania per prendere il reddito di cittadinanza… Anche di questo abbiamo parlato con Draghi perché il reddito di cittadinanza così com’è è un disincentivo al lavoro, un incentivo ai furbetti e agli evasori”.
Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a Radio anch’io su Radio 1.
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Green pass: Ronzulli (Fi), manifestazione sia in altra data
Se spostata in altro giorno, Forza Italia parteciperà
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14 ottobre 2021
10:23
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“Il centrodestra ha detto chiaramente che avrebbe partecipato alla manifestazione indetta per sabato se semplicemente si fosse spostata a un altro giorno. Ci sono due problemi a farla sabato, il silenzio elettorale per i ballottaggi e la forte tensione sociale che si respira in queste ore.
Domani ci saranno manifestazioni di no vax, contro il green pass e le chiusure elettorali, è un momento chiaramente caldo e voler a tutti i costi fare quest’ulteriore manifestazione sabato è strumentale e irresponsabile. Già la scorsa settimana è successo quello che è successo, sabato prossimo con l’obbligo di green pass in vigore potrebbe essere ancora peggio e c’è un forte rischio di infiltrazioni”. Lo ha detto Licia Ronzulli di Forza Italia ad Agorà su Rai 3.
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Pg Milano chiede in appello condanna per ministro Garavaglia
Un anno e 6 mesi. Assolto in primo grado da turbativa asta
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MILANO
14 ottobre 2021
10:28
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Il sostituto pg Massimo Gaballo ha chiesto di condannare a un anno e 6 mesi il ministro del Turismo ed esponente della Lega Massimo Garavaglia, assolto “per non aver commesso il fatto” nel luglio 2019 in primo grado nel processo milanese in cui è imputato per turbativa d’asta su una gara per il servizio di trasporto di persone dializzate del 2014, quando era assessore lombardo all’Economia.
Nel processo di secondo grado tra gli imputati figura anche l’ex vicepresidente della Regione Lombardia Mario Mantovani condannato dal Tribunale a 5 anni e mezzo e che fu arrestato nel 2015 per corruzione, concussione e turbativa d’asta.
La sentenza del processo d’appello è prevista per le prossime settimane.
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Fn: Calenda, sabato sarò a corteo, dovrebbe essere di tutti
Comprendo delicatezza, ma lì dovrebbe esserci soprattutto destra
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14 ottobre 2021
10:45
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“Ho visitato il presidio della CGIL, ciò che è accaduto ha rappresentato un atto che ha valore storico, nel senso che le sedi sindacali sono state devastate nel biennio rosso e chiuse durante il fascismo. Dunque una cosa molto grave.
Non penso che il problema dell’Italia oggi sia il fascismo ma quell’atto va condannato in tutti i modi” . Lo afferma Carlo Calenda, leader di Azione ai microfoni di Rtl.
Parlando della manifestazione di sabato, Calenda aggiunge: “Parteciperò alla manifestazione, penso che dovrebbe essere una manifestazione di tutti. Le tempistiche derivano da quando è successo il fatto. Comprendo la delicatezza ma penso che lì ci dovrebbe essere soprattutto la destra”.
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Draghi,Lama fermo contro brutalità estremismo e su pace sociale
Uomo coerente e coraggioso, con sua azione sindacato centrale
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14 ottobre 2021
10:57
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Luciano Lama “ha contribuito in modo decisivo al mantenimento della pace sociale nel Paese, difendendo gli interessi dei lavoratori e opponendosi in modo fermo alla brutalità dell’estremismo”. Lo scrive il presidente del Consiglio Mario Draghi letto dal segretario della Cgil Maurizio Landini in occasione dell’incontro a Palazzo Giustiniani.

“A nome di tutto il Governo, voglio ricordare con commozione – afferma il premier – la figura di Luciano Lama in occasione del centenario dalla sua nascita. Partigiano, sindacalista e senatore della Repubblica, Lama è stato uno dei protagonisti dello sviluppo economico, sociale e civile dell’Italia. Uomo coerente e coraggioso, ha guidato la Confederazione Generale Italiana del Lavoro in anni terribili, in cui l’Italia era sconvolta dalla violenza e dal terrorismo”.
“La sua azione incessante a difesa dei più deboli, la sua costante opera di mediazione e la sua convinta difesa della democrazia – conclude Draghi – hanno permesso al sindacato di acquisire un ruolo centrale nella modernizzazione del Paese e di rendere grande l’Italia”.
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Salone Libro: Mattarella, grande soddisfazione suo ritorno
In pandemia libro alleato contro solitudine e sconforto
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TORINO
14 ottobre 2021
11:04
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“Il Salone del libro costituisce un appuntamento fondamentale per la vita culturale del nostro Paese. Il suo ritorno in presenza dopo il tormentato periodo della pandemia è per tutti motivo di grande soddisfazione”.
Così il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, nel messaggio agli organizzatori del Salone del Libro che apre a Torino. “Durante l’emergenza Covid i libri sono stati per molti cittadini un rifugio, un alleato, un’arma contro la solitudine e lo sconforto – scrive Mattarella – laddove ci costringeva a distanziarci dagli altri, il libro ci ha permesso di avvicinarci a storie nuove, a personaggi diversi, a mondi inesplorati”.
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Cento anni dalla nascita di Luciano Lama. Draghi: ‘Si oppose alla brutalità dell’estremismo’
Mattarella: ‘Affrontò il terrorismo con fermezza per salvaguardare la democrazia e la Carta’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
16 ottobre 2021
13:15
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Cento anni fa nasceva Luciano Lama, uomo politico e sindacalista, storico segretario generale della Cgil (sua la segreteria più lunga). Lama “ha contribuito in modo decisivo al mantenimento della pace sociale nel Paese, difendendo gli interessi dei lavoratori e opponendosi in modo fermo alla brutalità dell’estremismo”, scrive il presidente del Consiglio Mario Draghi letto dal segretario della Cgil Maurizio Landini in occasione dell’incontro a Palazzo Giustiniani. “A nome di tutto il Governo, voglio ricordare con commozione – afferma il premier – la figura di Luciano Lama in occasione del centenario dalla sua nascita.
Partigiano, sindacalista e senatore della Repubblica, Lama è stato uno dei protagonisti dello sviluppo economico, sociale e civile dell’Italia. Uomo coerente e coraggioso, ha guidato la Confederazione Generale Italiana del Lavoro in anni terribili, in cui l’Italia era sconvolta dalla violenza e dal terrorismo”. “La sua azione incessante a difesa dei più deboli, la sua costante opera di mediazione e la sua convinta difesa della democrazia – conclude Draghi – hanno permesso al sindacato di acquisire un ruolo centrale nella modernizzazione del Paese e di rendere grande l’Italia”.
“Ricordare nel centesimo anniversario della nascita Luciano Lama – scrive il presidente della Repubblica in un messaggio al presidente della fondazione Di Vittorio Fulvio Fammoni – significa richiamare la figura di un leader tra i più prestigiosi del movimento sindacale italiano, un parlamentare autorevole, un sindaco amato dai suoi concittadini. L’apporto da lui recato alla storia delle nostre istituzioni, il lascito ideale e civile che ha contraddistinto la sua lezione di vita, sono un patrimonio prezioso per la coscienza civile della Repubblica”.
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“Giovane partigiano – prosegue Mattarella – ha partecipato alla Liberazione dal nazifascismo. Nel sindacato si è battuto per i diritti del lavoro, per una società più equa e giusta, per la difesa delle istituzioni democratiche. Il sindacato, come più volte egli stesso ha sottolineato, è stato la sua scuola di vita e una scuola di democrazia. La sua azione è stata accompagnata da un alto senso di responsabilità nazionale, che lo ha accompagnato nelle battaglie sindacali e politiche, ponendo sempre a tema gli interessi generali del Paese”.
“Ha affrontato con forza tante contrattazioni sui salari e i diritti senza, tuttavia, esitare, quando la crisi economica impose scelte di moderazione, a stipulare un patto tra le forze produttive a sostegno del valore delle retribuzioni e dell’occupazione. Luciano Lama ha affrontato a viso aperto il terrorismo che cercava di mettere radici nelle fabbriche e nell’insediamento della sinistra. La sua fermezza ebbe per lui costi personali, che non esitò mai ad affrontare in nome di un bene comune superiore: la salvaguardia della democrazia e della Costituzione. Il suo nome, a buon diritto, è collocato tra artefici della democrazia Repubblicana”, conclude Mattarella.
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Vaccini: Razza, era meglio obbligo Stato su servizi essenziali
Assessore Sicilia, vedremo se ci saranno novità su Green pass
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PALERMO
14 ottobre 2021
11:36
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“Il Green pass sta suscitando forti polemiche nel mondo del lavoro: ritengo che se si fosse introdotto il principio della obbligatorietà vaccinale nei servizi essenziale lo Stato avrebbe fatto il proprio lavoro di assumere su stesso la responsabilità di decisioni che oggi affida solo alla volontà individuale”. Così l’assessore alla Salute in Sicilia, Ruggero Razza, conversando con i cronisti a Palazzo d’Orleans.

“Nelle prossime ore vedremo se ci sono da parte del governo nazionale novità sul Green pass nel mondo del lavoro – Se ci sono datori di lavoro disposti ad assumere su di sé il costo dei tamponi non capisco perché glielo si debba impedire”.
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Nella bozza del decreto fisco anche sicurezza sul lavoro, 200 milioni per il Reddito
Tra le misure le cartelle, la cig Covid, ecobonus auto, 400 militari per il G20
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
15 ottobre 2021
12:18
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Il rifinanziamento di quarantena, congedi e Cig Covid per le pmi; un nuovo intervento sulle cartelle; 200 milioni per il rifinanziamento del Reddito di cittadinanza. Sono alcune delle misure della bozza – ancora in discussione in preconsiglio – del decreto legge sul fisco atteso in Consiglio dei ministri.
Un testo di una ventina di articoli che include la stretta sul lavoro nero per ridurre gli incidenti sul lavoro. Nel testo compare anche l’ecobonus per l’acquisto di auto elettriche o meno inquinanti. E c’è anche una norma per rafforzare la sicurezza del G20 con 400 militari in più, per un costo di 309.159 euro.
Il Consiglio dei ministri è stato convocato per oggi venerdì 15 ottobre alle 11.
I fondi per l’assegno unico ora contenuti nel generico fondo per la riforma fiscale ‘traslocano’ stabilmente nel fondo “assegno universale e servizi alla famiglia”: lo prevede la bozza del decreto fiscale, ancora passibile di modifiche, che formalizza, con una norma contabile, l’assegnazione di 6 miliardi aggiuntivi per il nuovo strumento per gli aiuti alla famiglia, assicurando così le risorse necessarie alla sua entrata a regime a partire dal prossimo anno. L’assegno unico assorbirà gli altri strumenti esistenti, dalle detrazioni per i figli a carico agli attuali assegni familiari, con le relative risorse.
Un decreto unico, con le misure fiscali e le norme sulla sicurezza sul lavoro. Il veicolo del decreto unico servirebbe anche ad agevolare i lavori parlamentari di esame e conversione del provvedimento, nella sessione di bilancio che sta per aprirsi con il varo della manovra.
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E la manovra dovrebbe essere lunedì all’esame del Consiglio dei ministri. Lo si apprende da diverse fonti di governo al termine della cabina di regia a Palazzo Chigi.

Nel decreto fiscale entreranno nuove misure sulle cartelle: lo confermano diverse fonti al termine della cabina di regia a Palazzo Chigi. Tra le misure dovrebbe entrare una di quelle richieste dal documento delle commissioni Finanze sulla riscossione, cioè la dilazione di 5 mesi per il pagamento delle cartelle sospese durante l’emergenza Covid che l’Agenzia delle entrate ha iniziato a settembre a inviare ai contribuenti.
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Arriva con il decreto fiscale il rifinanziamento dell’ecobonus per le auto. Lo si apprende da fonti di governo della Lega, secondo le quali la proposta del ministro Giancarlo Giorgetti sarebbe stata accolta a sostegno dell’automotive.
Il rifinanziamento del Reddito di cittadinanza fino a fine 2021 e del Fondo volo per coprire la Cig Alitalia nel 2022. Dovrebbero essere, a quanto si apprende da fonti governative, tra le misure del decreto fiscale nell’ambito di pacchetto di interventi sul lavoro proposti dal ministro Orlando. Gli interventi, al vaglio stasera della cabina di regia, dovrebbero riguardare anche l’indennità di quarantena fino a fine anno, i lavori in somministrazione e, come annunciato, altre 13 settimane di Cassa Covid per le imprese che le hanno consumate integralmente, per consentire di arrivare al 31 dicembre.
“Sarà potenziata e affrontata la sospensione delle attività dove non sono rispettate le norme sulla sicurezza sul lavoro, è molto importante: oggi c’era una soglia del 20% di lavoro nero, viene abbassata al 10% di lavoro nero e sono individuate le casistiche che permettono da subito di poter sospendere le attività”. Così il leader della Cgil Maurizio Landini al termine dell’incontro a Palazzo Chigi sulle norme per la sicurezza sul lavoro.
“Un incontro breve ma positivo. Il governo assicura un forte intervento già nelle prossime ore” per la sicurezza sul lavoro. “Altre misure saranno assunte con provvedimenti successivi”. Così il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, dopo l’incontro a Palazzo Chigi. Oltre al rifinanziamento della cig Covid fino a fine anno, nel decreto fiscale “si rifinanziano l’indennnità di malattia per le persone in quarantena. Un primo giudizio positivo sul complesso di questi interventi”.

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Casellati, Lama uomo delle istituzioni, fedele a Costituzione
rigore e apertura a confronto, duro e serrato se necessario
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14 ottobre 2021
12:00
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“Comandante partigiano; dirigente sindacale concreto e carismatico; autorevole esponente della sinistra democratica; uomo delle Istituzioni sempre fedele ai valori fondanti della Costituzione”. Sono le parole del messaggio inviato dal Presidente Casellati al convegno “Lama uomo delle istituzioni e della democrazia” dedicato a Luciano Lama nel centenario della nascita, organizzato dall’Associazione Luciano Lama e dall’Associazione Nazionale ex Parlamentari della Repubblica.

; “;Come Segretario Generale della CGIL dal 1970 al 1986, – prosegue la presidente – Luciano Lama è stato tra i principali protagonisti della piena affermazione del ruolo centrale e insostituibile dell’azione sindacale sia nella tutela dei diritti dei lavoratori sia come interlocutore istituzionale per la salvaguardia degli equilibri sociali e la difesa dei più fragili.
;Una passione civica profonda la sua, vissuta sempre con grande intensità, rigore e costante apertura al confronto, duro e serrato se necessario, ma sempre intelligente e costruttivo. ;Un confronto teso in ogni occasione a unire le parti sociali nell’interesse superiore dei cittadini e dei valori di una democrazia solida e matura. ;Valori che Luciano Lama seppe tradurre anche in un impegno parlamentare instancabile, prima come deputato e poi qui in Senato, di cui è stato Vice Presidente nella XI Legislatura”.
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Green pass: Meloni, vergogna se tamponi a carico imprese
FdI chiede che spesa sia coperta interamente dallo Stato
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14 ottobre 2021
12:02
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“Apprendiamo dalle agenzie di stampa che il premier Draghi, nel corso dell’incontro coi sindacati, avrebbe preannunciato la possibilità di porre a carico delle aziende il costo dei tamponi dei lavoratori. Se questa decisione dovesse essere confermata dal Consiglio dei ministri, saremmo di fronte ad una vergogna”.
Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
“È inaudito e intollerabile che questo Governo scarichi la scelta scellerata di applicare il green pass come lasciapassare governativo per andare a lavorare sulle spalle delle imprese già in crisi e piegate dalla pandemia. Fratelli d’Italia ribadisce a chiare lettere che la spesa dei tamponi deve essere interamente coperta dallo Stato e non debba ricadere né sui lavoratori né sulle aziende”.
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Amb.Cina, il G20 di Roma insista sul vero multilateralismo
‘Priorità presidenza italiana coincidono con obiettivi Pechino’
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14 ottobre 2021
12:11
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“La Cina si aspetta che il vertice del G20 di Roma insista nel vero multilateralismo, esalti lo spirito di partenariato, lanci un segnale positivo sul miglioramento della governance globale e sulla promozione di uno sviluppo inclusivo e sostenibile, per guidare il mondo nel superamento quanto prima dell’epidemia e dare un contributo positivo alla ripresa economica mondiale”. Lo scrive in una lettera l’ambasciatore cinese a Roma Li Junhua.
“La presidenza italiana ha proposto tre parole chiave, ‘persone, pianeta e prosperità’. Questo coincide esattamente con gli obiettivi lanciati dalla Cina”, nota l’ambasciatore.
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Portuali Trieste,pronti a discutere se slitta pass a 30/10
Sarebbe mossa intelligente per prender tempo e trovare soluzione
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TRIESTE
14 ottobre 2021
12:14
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“Siamo determinati sulle nostre posizioni, ma siamo sempre disponibili a discutere con chiunque”. Lo ha detto Alessandro Volk, componente del direttivo del Coordinamento lavoratori portuali Trieste, alla vigilia dello sciopero in porto.
Tuttavia, se il Governo dovesse posticipare l’obbligo del Green pass, Volk anticipa che “nel caso prenderemmo nota e ci adegueremmo, non avrebbe senso domani bloccare il porto. Se ad esempio il Governo proponesse una proroga al 30 ottobre sarebbe una mossa intelligente da parte del Governo per prendere un po’ di tempo e trovare poi una soluzione”.
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Green pass:Confcommercio Trieste, blocco città,danni a tutti
Costo tampone tra datore e dipendente attingendo da ore permesso
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TRIESTE
14 ottobre 2021
12:14
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“Da fonti portuali durante il Covid-19 all’interno dello scalo il lavoro non è mancato, bensì le chiamate al lavoro sono cresciute del +45%: a chi ha lavorato e ora protesta chiedo di comprendere che azioni come il blocco delle città, la chiusura dei traffici, la richiesta della creazione di corsie preferenziali rispetto alla soluzione di un problema che tocca tutti i lavoratori, sta generando ulteriori danni economici e disagi ai più deboli”, scrive in una nota Antonio Paoletti, presidente di Confcommercio Trieste.
“In questi giorni una rappresentanza di lavoratori del Porto minaccia lo sciopero ad oltranza con altre manifestazioni contro il green pass e l’obbligo del tampone previsto ormai dalla legge qui come in altri Paesi europei.
Questo gruppo di lavoratori del Porto sta protestando anche contro l’effettuazione del tampone per andare a lavorare”, prosegue il comunicato segnalando che “proprio ora che si può iniziare a lavorare” dopo i gravi problemi causati dalla pandemia. Invece, “ogni sabato ci sono cortei di protesta che bloccano la città lasciando negozi e bar aperti ma vuoti, alberghi con disdette di turisti che nel dubbio rimangono a casa propria, ma con stipendi che vengono pagati e merce che rimane sugli scaffali”. Confcommercio ribadisce di essere “disponibile a condividere il costo del tampone tra datore del lavoro e dipendente, andando a trattare sul valore del tampone stesso con chi li fornisce. Abbiamo già proposto alle sigle sindacali del settore commercio di poter suddividere il costo tra datore del lavoro e il dipendente, attingendo per collaboratrici e collaboratori dal valore delle ore permesso annuali che, ad esempio, nel settore commercio sono ben 88 – spiega Paoletti – Serve buonsenso e questo chi protesta lo dovrebbe comprendere, perché minacciando blocchi e cortei per attirare a Trieste la protesta del Nord Est, costringerà migliaia di persone a rischiare di non lavorare a causa di queste azioni, solo per non fare un tampone che peraltro le aziende degli operatori portuali hanno dato disponibilità a pagare”. Dunque, “solo trovando soluzioni condivise si può evitare il peggio per tutti”.
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Papa: “L’aborto è omicidio, sì all’obiezione di coscienza”
Bergoglio ai farmacisti ospedalieri: “Non è lecito diventarne complici”
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CITTÀ DEL VATICANO
14 ottobre 2021
12:20
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“Voi siete sempre al servizio della vita umana – ha detto il Papa ai farmacisti ospedalieri -. E questo può comportare in certi casi l’obiezione di coscienza, che non è infedeltà, ma al contrario fedeltà alla vostra professione, se validamente motivata.
Ed è anche denuncia delle ingiustizie compiute ai danni della vita innocente e indifesa”. In particolare sull’aborto “sono molto chiaro: si tratta di un omicidio e non è lecito diventarne complici”. E “il nostro dovere è la vicinanza: stare vicino alle situazioni, specialmente alle donne, perché non si arrivi a pensare alla soluzione abortiva, perché in realtà non è la soluzione”. “Oggi c’è un po’ la moda di pensare che sarebbe una buona strada togliere l’obiezione di coscienza – ha osservato il Pontefice ‘a braccio’ -. Ma guardate che questa è l’intimità etica di ogni professionista della salute, e questo non va negoziato, mai”. “E’ proprio la responsabilità ultima dei professionisti della salute”, ha aggiunto.
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Ancora un calo dei ricoverati Covid in ospedali Umbria
Stabili le intensive, 24 positivi e 22 guariti in ultimo giorno
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PERUGIA
14 ottobre 2021
12:23
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Ancora un calo per i ricoverati Covid in Umbria, 35, tre in meno di mercoledì. Rimangono invece quattro i posti occupati nelle terapie intensive.
Lo riporta il sito della Regione.
Nell’ultimo giorno non sono stati registrati altri morti, mentre i nuovi positivi sono 24 e 22 i guariti. Gli attualmente positivi sono ora 576, due in più.
I tamponi analizzati sono stati 1.855 e 4.492 i test antigenici, con un tasso di positività sul totale dello 0,37 per cento (0,48 mercoledì e 0,8 giovedì della scorsa settimana).
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Green pass: tamponi gratis a Cagliari sino a dicembre
Iniziativa Comune-CRI in concomitanza con obbligo a lavoro
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CAGLIARI
14 ottobre 2021
12:30
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Tamponi gratis alla stazione ferroviaria di Cagliari in concomitanza con l’obbligo di green pass, da domani, nei posti di lavoro. Il servizio, promosso da Comune e Croce rossa italiana (CRI), sarà assicurato sino al 31 dicembre.

“Un’ opportunità per tutti coloro che non possono fare il vaccino – ha spiegato il sindaco Paolo Truzzu – è per chi è scettico è ancora non vuole sottoporsi alla vaccinazione. Fermo restando che rinnoviamo l’invito ad andare a vaccinarsi nell’hub della Fiera, anche senza prenotazione”.
Un intervento del Comune per evitare che – ha spiegato il sindaco- alcuni comparti produttivi possano rallentare o fermarsi in un momento di necessaria ripresa. “Importante la gratuità – ha detto Truzzu – in questi mesi in Comune abbiamo ricevuto appelli e richieste da parte di soggetti fragili che, senza il vaccino, non potevano fare sport o vita sociale salvo sottoporsi ai tamponi a pagamento”.
Un servizio, ha sottolineato l’assessore con delega alla protezione civile Andrea Floris, che potrà essere utile anche ai vaccinati. “Ma – ha avvertito Fernanda Loche, presidente provinciale della Croce rossa – i sintomatici non devono andare alla stazione, ma, secondo procedura, rivolgersi al medico di base”. Fino al 30 settembre sono stati fatti alla stazione 40mila tamponi, con l’8% di positività rilevate nei momenti più critici. Ora – questi i dati forniti dal Comune – i positivi a Cagliari sono appena 108: il 23 agosto erano più di 1100.
Il servizio è aperto a tutti, anche ai non residenti. Quattro mattine e due pomeriggi a disposizione: dopo quindici-venti minuti si conoscerà il risultato. E dopo circa un’ora – dipende anche dal numero di dati in piattaforma – si potrà avere il Green pass. “Di solito – ha assicurato Loche- si viaggia a una velocità di un tampone al minuto. In caso di afflusso sopra la media si daranno indicazione per un orario di massima meno congestionato”.
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Bottiglia incendiaria davanti sede Cgil Jesi
Non esplosa, solo principio incendio. Cgil, gesto intimidatorio
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JESI
14 ottobre 2021
12:35
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Una bottiglia incendiaria è stata trovata davanti al cancello della sede della Cgil di Jesi (Ancona), in via Colocci. La bottiglia, contenente un liquido infiammabile e uno stoppino, avrebbe provocato solo un principio di incendio, annerendo una parte della parete vicino al cancello, senza esplodere.
Ad individuarla stamattina è stato un residente della zona, che avrebbe spento le fiamme, avvisando il personale del sindacato al lavoro. Non ci sono stati danni a persone e cose, fa sapere la Cgil. Sull’episodio sta indagando la Digos di Ancona. la bottiglia era posizionata visino ad una cabina di contatori e in caso di esplosione le conseguenze avrebbero potuto essere più gravi. Sul luogo sono stati effettuati i rilievi della polizia scientifica. “Non sono stati trovati biglietti né vicino al cancello, né nella cassetta della posta – ha detto Giampiero Pelagalli -, nessuna rivendicazione. Non avevamo alcun sentore che potesse accadere una cosa simile, se non per il clima che purtroppo si è instaurato a livello nazionale” per la questione del Green pass”. Daniela Barbaresi, segretaria Cgil Marche, e Marco Bastianelli, segretario Cgil Ancona, parlano di “grave gesto intimidatorio” e si dicono preoccupati per il clima di tensione.
La Cgil ha già sporto denuncia contro ignoti. Intanto, “si ribadisce che il sindacato non si farà intimidire e, anzi, invitiamo lavoratori, pensionati e cittadini a partecipare alla manifestazione di sabato a Roma”. Tra i messaggi di solidarietà, quello dell’Anpi.
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Verso dl unico su fisco e sicurezza lavoro domattina in Cdm
L’unificazione per agevolare i lavori parlamentari
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14 ottobre 2021
12:40
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Un decreto unico, con le misure fiscali e le norme sulla sicurezza sul lavoro. E’ il provvedimento che dovrebbe arrivare domani, probabilmente in mattinata, sul tavolo del Consiglio dei ministri.
Lo si apprende da diverse fonti, secondo le quali il veicolo del decreto unico servirebbe anche ad agevolare i lavori parlamentari di esame e conversione del provvedimento, nella sessione di bilancio che sta per aprirsi con il varo della manovra.
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Amb.Cina, il G20 di Roma insista sul vero multilateralismo
Lettera del diplomatico: ‘Le priorità della presidenza italiana coincidono con gli obiettivi Pechino’
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14 ottobre 2021
12:48
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“La Cina si aspetta che il vertice del G20 di Roma insista nel vero multilateralismo, esalti lo spirito di partenariato, lanci un segnale positivo sul miglioramento della governance globale e sulla promozione di uno sviluppo inclusivo e sostenibile, per guidare il mondo nel superamento quanto prima dell’epidemia e dare un contributo positivo alla ripresa economica mondiale”. Lo scrive in una lettera l’ambasciatore cinese a Roma Li Junhua.
“La presidenza italiana ha proposto tre parole chiave, ‘persone, pianeta e prosperità’. Questo coincide esattamente con gli obiettivi lanciati dalla Cina”, nota l’ambasciatore.
L’ambasciatore ricorda che gli obiettivi lanciati da Pechino sono volti “a mettere le persone al centro, a costruire una comunità umana dal futuro condiviso e ad attuare un nuovo concetto di sviluppo. Attualmente, la lotta globale alla pandemia e la ripresa economica mondiale si trovano entrambe in un periodo cruciale”. “In primo luogo – scrive Li Junhua – è necessario approfondire la cooperazione e fare ogni sforzo possibile per combattere la pandemia. Dal momento del suo scoppio a livello globale, il popolo cinese si è trovato sulla stessa barca dei popoli degli altri Paesi e ha combattuto al loro fianco. Finora sono state fornite oltre 1,4 miliardi di dosi di vaccino e soluzioni madre a più di cento Paesi e organizzazioni internazionali, per sostenere la lotta contro l’epidemia nei Paesi in via di sviluppo. Il presidente Xi Jinping ha annunciato che quest’anno la Cina fornirà al resto del mondo 2 miliardi di dosi di vaccino e, oltre alla donazione di 100 milioni di dollari al programma Covax, entro l’anno darà gratuitamente altre 100 milioni di dosi ai Paesi in via di sviluppo. La Cina – sottolinea l’ambasciatore – si aspetta che l’Italia guidi i Paesi del G20 perché insieme diano una risposta scientifica alla pandemia, intraprendendo azioni concrete per migliorare l’accessibilità e la convenienza dei vaccini, garantendone un’equa distribuzione, evitando di inasprire il ‘divario immunitario’ e costruendo insieme una comunità della salute umana”.
“In secondo luogo – continua il diplomatico – è necessario connettersi saldamente e promuovere la ripresa economica globale. Di fronte al perdurare dell’impatto dell’epidemia, tutte le parti, compresi i Paesi membri del G20, ritengono prioritario accelerare la ripresa. Attualmente, l’economia mondiale sta mostrando una buona tendenza al rimbalzo e il Fondo Monetario Internazionale ha aumentato le previsioni per quest’anno del tasso di crescita del Pil mondiale a circa il 6%. Nella prima metà dell’anno, il Pil di Cina e Italia è cresciuto rispettivamente del 12,7% e dell’8,9% e la crescita annua dovrebbe attestarsi all’8,4% e al 6%, indicando che i piani di ripresa economica dei due Paesi hanno ottenuto i primi risultati. Tuttavia va anche notato che il processo di ripresa economica globale manca ancora di stabilità ed equilibrio, il ‘divario nella temperatura della ripresa’ tra nord e sud si sta gradualmente ampliando e la maggior parte delle economie emergenti e dei Paesi in via di sviluppo ha ancora davanti una strada lunga e piena di ostacoli. La Cina si aspetta che il G20, in qualità di principale piattaforma che guida la cooperazione economica internazionale, si concentri sulla promozione e il rafforzamento del coordinamento macropolitico, sulla tutela del libero scambio e dei sistemi commerciali multilaterali, sul mantenimento attivo della stabilità della catena industriale globale e della catena di approvvigionamento e sulla promozione della stabilità, dell’equilibrio e della piena ripresa dell’economia mondiale”.
“In terzo luogo – prosegue Li – è necessario raccogliere il consenso e promuovere in modo efficace lo sviluppo sostenibile. Perseguire un equilibrio tra crescita economica e tutela ambientale è la comune aspirazione di tutte le parti, quindi la piena attuazione dell’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici e l’accelerazione dello sviluppo green e low carbon dovrebbe essere uno dei punti salienti del vertice del G20 a Roma. Di recente, in occasione della 76esima Assemblea generale delle Nazioni Unite, il presidente Xi Jinping ha presentato solennemente le ‘Iniziative di sviluppo globale’, annunciando che la Cina sosterrà con forza i Paesi in via di sviluppo nella realizzazione dello sviluppo verde e a basse emissioni di carbonio e non porterà più avanti all’estero nuovi progetti di energia a carbone. Questa è un’altra importante iniziativa presa in modo indipendente dalla Cina per rispondere ai cambiamenti climatici globali ed è un altro contributo positivo alla costruzione di un mondo bello e pulito”.
“Il G20 dovrebbe continuare a porre lo sviluppo al centro del coordinamento macropolitico globale – suggerisce il diplomatico -, impegnandosi nell’attuazione dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, prestando maggiore attenzione alle richieste dei Paesi in via di sviluppo, aderendo ai principi di responsabilità comuni ma differenziate, equità e rispettive capacità e dando il pieno sostegno politico a COP15 e COP26”. “Grandi sconvolgimenti mostrano la vera natura degli eroi. Nel 2008, quando scoppiò la crisi economica e finanziaria internazionale, il G20 accettò una missione in un momento critico, sostenendo lo spirito di collaborazione di chi si trova sulla stessa barca e riportando sulla rotta l’economia mondiale che stava precipitando. Nel 2021, di fronte all’intreccio tra cambiamenti mai visti in un secolo e una pandemia mondiale, la Cina spera veramente che i Paesi membri del G20 riuniscano la saggezza e sfruttino i vantaggi, formando una forte sinergia con tutte le parti interessate e inaugurando un nuovo cammino per lo sviluppo e la cooperazione futuri del mondo”, conclude l’ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese.

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Elezioni 2021: ai ballottaggi, occhi puntati su Roma, Torino e Trieste
Letta: ‘Se vinciamo a Roma e Torino un trionfo’. Salvini: ‘Soddisfatto se voterà tanta gente’
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16 ottobre 202121:46
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Roma, Torino e Trieste. E poi sette capoluoghi di provincia.
Sono 65 i Comuni al voto per i ballottaggi: 5 milioni gli italiani chiamati alle urne domani e lunedì. La tornata ha una forte valenza nazionale. E’ un’occasione per misurare la forza dei partiti ed è un test sulle alleanze. In mancanza di apparentamenti, soprattutto a Roma e a Torino il centrosinistra può misurare il peso degli elettori M5s disposti a sostenere i candidati Pd. Per il centrodestra si tratta di un sondaggio sui rapporti di forza interni, anche alla luce del fatto che a Roma corre Enrico Michetti, indicato da FdI, e a Torino Paolo Damilano, considerato vicino al ministro leghista Giancarlo Giorgetti. Che sia un esame nazionale lo dimostra anche il peso che ha avuto il dibattito sul neofascismo, dopo l’assalto alla Cgil. Con il centrodestra che ha disertato la manifestazione dei sindacati, considerata un intervento a gamba tesa.
“A Roma – ha detto Matteo Salvini – la sinistra fa campagna elettorale, nel giorno del silenzio, inseguendo fascisti che, per fortuna, non ci sono più”. In questo clima, rientra un’altra scia di polemiche, soprattutto nella Capitale, con le accuse di antisemitismo a Michetti per alcuni suoi interventi scovati negli archivi di Radio Radio. Lui si è scusato: è stata una “imperdonabile leggerezza”.
L’ultima bufera è scoppiata per una considerazione che Michetti fece sulla presenza di immigrati fra i soccorritori a Rigopiano: “Lì ci debbono essere persone che sanno il fatto loro”. Gli animi sono accesi: “Fascista, ricordati piazzale Loreto” è stato scritto al comitato elettorale di Michetti: un atto condannato da tutti gli schieramenti. Nei capoluoghi di regione, il centrosinistra è fiducioso a Roma, dove però Michetti parte con 3 punti di vantaggio, e a Torino.
Conquistarle “sarebbe un trionfo”, ha detto nei giorni scorsi Enrico Letta. Mentre a Trieste il voto al primo turno dà il candidato di centrodestra, Roberto Dipiazza (46,92%), in netto vantaggio su quello di centrosinistra, Francesco Russo (31,65%). Nella Capitale, a far sperare il centrosinistra sono le dichiarazioni di voto in favore di Roberto Gualtieri arrivate dal leader del M5s, Giuseppe Conte, e da Carlo Calenda che, da candidato sindaco, al primo turno ha ottenuto quasi il 20%.
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Nessun endorsement, invece, dalla sindaca uscente, Virginia Raggi. Quello romano è il confronto decisivo. La conquista del Campidoglio, strappato al M5s, ha una forza simbolica tale da condizionare il giudizio sull’intera tornata. Altra partita accesa è a Torino, portata via al M5s. Non è un caso che per la chiusura della campagna elettorale là siano confluiti i leader nazionali: Salvini e Antonio Tajani per Damilano, Letta per Stefano Lo Russo. Anche nel capoluogo piemontese non ci sono stati né l’apparentamento Pd-M5s né una dichiarazione di voto della sindaca uscente Chiara Appendino.
A rassicurare il centrosinistra è l’esito del primo turno: il suo candidato ha ottenuto quasi cinque punti in più di quello del centrodestra. I capoluoghi di provincia al voto sono Varese, Savona, Latina, Benevento, Caserta, Isernia e Cosenza. La Lega vorrebbe conquistate una delle sue città ’emblema’, Varese, sfidando con Matteo Bianchi il sindaco uscente Davide Galimberti, sostenuto a una coalizione con Pd e M5s. Pd e M5s insieme anche a Isernia, con Pietro Castrataro che corre contro il sindaco Gabriele Melogli (centrodestra). A Savona Marco Russo (centrosinistra) si presenta al ballottaggio con i 10 punti in più al primo turno su Angelo Schirru (centrodestra). A Latina, sul palco col candidato Vincenzo Zaccheo sono saliti Salvini, Meloni e Tajani. Zaccheo è stato due volte sindaco della città. Contende il posto al primo cittadino, Damiano Coletta (centrosinistra). A Benevento corre l’ex ministro Clemente Mastella che, con una formazione civica, non ha vinto al primo turno per un soffio (49,37%). Lo sfida Luigi Diego Perifano (centrosinistra). A Cosenza entrambi i candidati, di centrodestra e centrosinistra, si chiamano Francesco Caruso. A Caserta corrono il sindaco uscente Carlo Marino (centrosinistra) e Gianpiero Zinzi (centrodestra).
Occhi puntati anche sull’affluenza che nella scorsa tornata ha segnato un record negativo.
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Giustizia: Perantoni, su ergastolo ostativo aspetto gruppi
Entro lunedì ho chiesto che mi inviino proposte
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14 ottobre 2021
12:50
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“Entro lunedì ho chiesto ai gruppi di inviare le loro proposte per rimodulare la disciplina dell’ergastolo ostativo alla luce del pronunciamento della Corte costituzionale”. Lo afferma il presidente della commissione Giustizia della Camera Mario Perantoni che sarà relatore del testo.
“Tutti siamo preoccupati dal rischio di un indebolimento della disciplina di contrasto alla criminalità mafiosa e dobbiamo lavorare per evitare passi indietro rispetto al sistema normativo. Abbiamo dunque necessità di arrivare con urgenza ad una sintesi – a novembre il testo sarà il Aula – e confido perciò nella responsabilità da parte di tutti”, conclude.
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Verso un decreto unico su fisco e sicurezza lavoro domattina in Cdm
L’unificazione per agevolare i lavori parlamentari
c
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14 ottobre 2021
12:54
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Un decreto unico, con le misure fiscali e le norme sulla sicurezza sul lavoro. E’ il provvedimento che dovrebbe arrivare domani, probabilmente in mattinata, sul tavolo del Consiglio dei ministri. Lo si apprende da diverse fonti, secondo le quali il veicolo del decreto unico servirebbe anche ad agevolare i lavori parlamentari di esame e conversione del provvedimento, nella sessione di bilancio che sta per aprirsi con il varo della manovra.
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Green pass:Salvini,nemmeno un italiano senza stipendio da domani
Tamponi rapidi e gratuiti per i lavoratori
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14 ottobre 2021
13:05
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“Mentre qualcuno si occupa di fascismo che non torna, la Lega si occupa di aiutare i lavoratori. Ho chiesto ieri a Draghi e oggi ho visto che lo chiedono anche i sindacati: tamponi rapidi e gratuiti per i milioni di lavoratori che ancora non hanno il green pass perché non è possibile lasciare a casa migliaia di insegnanti, medici, infermieri, poliziotti, pompieri.
Tutelare la salute sì ma rispettare il diritto al lavoro. Non ci deve essere neanche un italiano che da domani resta a casa senza stipendio. Chiediamo che tutti possano lavorare”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini a margine di un’iniziativa elettorale a Cassano d’Adda, nel Milanese.
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Green pass: Rosato (Iv), il Porto di Trieste deve funzionare
Non facciamoci del male
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14 ottobre 2021
13:07
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“Non facciamoci del male. Il porto di Trieste è uno dei scali marittimi più importanti del nostro Paese.
Abbiamo lavorato molto in questi anni, tutti assieme per il suo rilancio, per la realizzazione di nuovi moli e piattaforme logistiche. E oggi grazie al lavoro del presidente Zeno D’Agostino Trieste è un punto di riferimento anche per la Baviera e l’est Europa. Non mettiamo a repentaglio tutti questi sforzi: il porto deve funzionare”. Così sui social il Presidente di Italia Viva e Vicepresidente della Camera dei Deputati Ettore Rosato. “Abbiamo messo a disposizione tutti gli strumenti per consentire ai lavoratori domani di essere regolarmente in servizio. Pensiamo al nostro Paese che – aggiunge – si sta rimettendo in piedi da una crisi terribile”.
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Manovra: Letta, priorità ridurre tasse sul lavoro
Occorre dare un segnale positivo per la domanda interna
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
14 ottobre 2021
13:34
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“Bisogna dare un segnale positivo per la domanda interna”, quindi “la priorità è ridurre le tasse sul lavoro”, ovvero “dare più soldi ai lavoratori e consentire alla imprese di essere più attrattive”: lo ha detto il segretario de Pd Enrico Letta dopo l’incontro col presidente di Confindustria Carlo Bonomi. “Ci sentiamo di insistere col governo perché ridurre le tasse sul lavoro sia la priorità di questa legge di bilancio”, ha aggiunto.
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Green pass:Letta,tampone gratis è come condono per evasori
Va premiato chi paga tasse, è fedele e si è vaccinato
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14 ottobre 2021
13:52
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“Il tampone gratuito è come il condono per chi non paga le tasse. Noi siamo contro questa logica.
Deve essere premiato chi è fedele, chi paga le tasse e chi si è vaccinato”. Lo ha detto Enrico Letta, segretario del Pd, a Radio Immagina, la radio Dem.
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L’Inferno di Dante in mostra alle Scuderie da Rodin a Botticelli
A 700 anni da morte del poeta, esposizione apre il 15 ottobre
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14 ottobre 2021
14:02
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La Voragine infernale di Sandro Botticelli, la versione in gesso della monumentale e famosa Porta dell’Inferno di Auguste Rodin (modello di fusione in scala 1:1) e il Giudizio Finale di Beato Angelico. Sono tra i capolavori di ‘Inferno’, la prima grande e spettacolare mostra che indaga la mappa mentale e simbolica della prima cantica della Divina Commedia raccontandone la fortuna iconografica nel corso dei secoli.

Inaugurata il 13 ottobre dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alle Scuderie del Quirinale, realizzata in occasione del settimo centenario della morte di Dante Alighieri, aperta al pubblico dal 15 ottobre al 9 gennaio 2022, ‘Inferno’ è un viaggio dal Medioevo ai nostri giorni, attraverso 232 opere d’arte, concesse in prestito da 87 tra grandi musei, raccolte pubbliche e prestigiose collezioni private italiane e internazionali.
“Inferno è una mostra potente e non ha paura di interrogare le angosce della modernità con sale dedicate all’Inferno in Terra'” ha spiegato alla presentazione Mario De Simoni, presidente e ad di Ales – Scuderie del Quirinale che, dopo il grande successo della mostra su Raffaello, tornano con questo evento ambizioso che ha richiesto un enorme sforzo organizzativo, reso più difficile durante il Covid. Ideata dallo storico dell’arte e del pensiero Jean Clair che è anche il curatore con la moglie Laura Bossi ‘Inferno’ (catalogo Electa) ci porta in territori inattesi attraverso la forza delle immagini e la profondità delle idee fino a ‘Riveder Le Stelle’.
“Che sia espressa nelle miniature medievali, nell’arte rinascimentale e barocca, nei tormenti dell’anima raffigurati nelle tele romantiche e simboliste, o nelle moderne interpretazioni psichiatriche del mistero del Male, la credenza in un possibile traguardo di dannazione si è dimostrata straordinariamente persistente” ha spiegato Clair all’incontro a cui è intervento anche Matteo Lafranconi, direttore Scuderie del Quirinale e con in sala il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt che ha prestato la preziosa ‘Caduta degli angeli ribelli’ di Andrea Commodi.
Il 19 ottobre si apre anche, in occasione della mostra, ‘Infernauti’, una serie di incontri collaterali.
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Riforme: D’Incà, voto 18enni per Senato è realtà
Scaduti termini per referendum, legge può essere promulgata
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14 ottobre 2021
14:13
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“L’estensione del voto ai 18enni anche per le elezioni dei rappresentanti del Senato è una realtà. Ieri, 13 ottobre 2021, è scaduto il termine per la presentazione delle firme per un eventuale referendum confermativo che non sarà necessario indire”.
Così, in un post, il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Inca commenta la scadenza del termine per la presentazione di un referendum confermativo sulla legge per estendere il voto ai 18enni, cosa che consente, a partire da oggi, al Presidente Mattarella di promulgare la legge.
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Scontri a Roma:legale,Ps aveva autorizzato corteo verso Cgil
L’avvocato Taormina difende il leader di Fn Roberto Fiore
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CASERTA
14 ottobre 2021
15:07
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“Durante gli interrogatori di garanzia è stata confermata una verità già raccontata dagli indagati, e cioè che la Polizia aveva autorizzato il corteo ad andare verso la Cgil, e la stessa Polizia ha accompagnato i manifestanti”. È quanto afferma l’avvocato Carlo Taormina, che difende il leader nazionale di Forza Nuova Roberto Fiore, in carcere dopo le violenze e le devastazioni compiute sabato a Roma nella sede della Cgil.
Fiore oggi è stato interrogato dal Gip di Roma ed ha replicato alle accuse. “Che il corteo fosse stato regolarmente autorizzato ad andare verso la Cgil – aggiunge Taormina – è emerso non solo dalle riprese video, ma da ulteriori indagini realizzate dalla Polizia di Stato, che devo dire onestamente ha ammesso quanto detto dal mio assistito e da altri indagati”. Il Gip si è riservato la decisione, che verrà presa nel pomeriggio.
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Green Pass: Pe dibatte mercoledì su gruppi estrema destra
Su richiesta di alcuni gruppi
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BRUXELLES
14 ottobre 2021
15:07
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Mercoledì prossimo alla plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo si terrà un dibattito sull’estremismo di destra in Europa, alla luce dei recenti fatti di Roma. Lo ha deciso la Conferenza dei presidenti su richiesta di alcuni gruppi.
Lo si apprende a Bruxelles.
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Draghi convoca cabina di regia alle 18
Focus su misure sul fisco, sulla sicurezza sul lavoro e Dpb
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14 ottobre 2021
15:14
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Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha convocato una cabina di regia alle 18. Lo si apprende da fonti governative.
Domattina è prevista una riunione del Consiglio dei ministri con al centro le misure sul fisco e sulla sicurezza sul lavoro, ma nell’agenda del governo in questi giorni c’è anche il Documento programmatico di bilancio (Dpb) da inviare a Bruxelles con l’ossatura della manovra.
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Regeni: M5s, processo passo fondamentale.Bene lavoro diplomazia
Famiglia e Italia hanno diritto a conoscere la verità

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14 ottobre 2021
15:16
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“La famiglia Regeni e l’Italia tutta hanno diritto a conoscere le verità sulla morte di Giulio.
L’avvio del processo segna un passo fondamentale verso l’accertamento di un quadro giuridicamente fondato su quanto accaduto.
La scarsa collaborazione dell’Egitto, che solo grazie all’incessante impegno della nostra diplomazia ha fornito ai magistrati italiani documenti utili a individuare i quattro imputati appartenenti alla National Security egiziana, è un dato di fatto che a nostro giudizio rende difficili i normali rapporti con quel Paese”. Lo dichiarano i componenti cinquestelle della Commissione Esteri di Palazzo Madama, il presidente Vito Petrocelli, il capogruppo Gianluca Ferrara, le senatrici Paola Taverna e Simona Nocerino e il senatore Alberto Airola.
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Governo valuta sconti aziende,senza azzerare costi tamponi
Fonti, si studiano deduzioni in vista obbligo Green pass
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14 ottobre 2021
15:29
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Non ci sarà un azzeramento dei costi per le aziende che vogliano pagare i tamponi ai dipendenti, ma il governo valuta in queste ore di introdurre ulteriori deduzioni per le imprese. E’ quanto specificano fonti governative, alla vigilia dell’entrata in vigore del Green pass per i lavoratori.
Stamane i sindacati, nell’incontro con il premier Mario Draghi, sono tornati a chiedere che siano le aziende a pagare i tamponi ai dipendenti. Il governo esclude di garantire la gratuità con un azzeramento dei costi per le imprese, ma sta riflettendo se rafforzare gli aiuti alle aziende, che hanno già un credito d’imposta al 30%.
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Green pass: prefettura Milano, attenzione a obiettivi sensibili
Riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza
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MILANO
14 ottobre 2021
15:54
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Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è riunito questa mattina in prefettura a Milano, in vista dell’entrata in vigore dell’obbligo del Green pass di domani sui luoghi di lavoro e delle manifestazioni di dissenso che sono state annunciate, “ha confermato la prosecuzione e l’intensificazione di servizi dedicati a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, con particolare attenzione ad obiettivi ritenuti sensibili per la circostanza”. Lo spiega in una nota la Prefettura aggiungendo che alla riunione di questa mattina ha partecipato anche il procuratore Alberto Nobili, che sta seguendo la vicenda per i profili giudiziari.
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Restano in carcere Castellino, Fiore e gli altri 4 arrestati
Il gip: ‘Castellino pericolo per l’ordine pubblico; Fiore organizza ma non si sporca le mani’
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14 ottobre 2021
20:36
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Restano in carcere i sei arrestati autori del blitz nella sede della Cgil e protagonisti degli scontri sabato a Roma. Lo ha deciso il gip della Capitale, dopo l’udienza di convalida, ha emesso una nuova ordinanza di custodia cautelare per Giuliano Castellino, Roberto Fiore, entrambi di Forza Nuova, l’ex Nar, Luigi Aronica, Pamela Tesa, Biagio Passaro di IoApro e Salvatore Lubrano.
“La persistenza nel proposito criminoso, l’uso della violenza e il grave pericolo all’ordine pubblico appaiono sintomatici di una personalità prepotente, aggressiva, incapace di controllare gli impulsi violenti e soprattutto priva di qualsivoglia remora”.
Così il gip di Roma descrive le condotte di Castellino, leader romano di Forza Nuova, nell’ordinanza con cui ribadisce per lui e altri cinque il carcere.
“Fiore non si espone nei comizi, non collabora alla devastazione dei locali del sindacato, ma organizza la manifestazione, dirige i cortei, ne stabilisce i percorsi, tratta e parla con le forze dell’ordine e decide finanche quando l’azione criminosa deve cessare”, scrive il gip Annalisa Marzano. “Fiore organizza, pianifica, sollecita, idealizza, istiga ma concretamente ‘non si sporca le mani'”, aggiunge il giudice.
“Eravamo in piazza per protestare contro il Green pass ma non come militanti di Forza Nuova perché il movimento non opera più”. E’ quanto hanno affermato Giuliano Castellino e Roberto Fiore nel corso degli interrogatori di convalida dell’arresto per gli scontri avvenuti sabato a Roma durante i quali è stata devastata la sede della Cgil. Al termine dell’atto istruttorio il gip Annalisa Marzano si è riservata di decidere.
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Covid: 4 in meno in terapia intensiva in E-R, altri 3 morti
I nuovi casi sono 196 su 28.159 tamponi in 24 ore
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BOLOGNA
14 ottobre 2021
16:16
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Sono 196 i nuovi positivi al Coronavirus emersi nelle ultime 24 ore in Emilia-Romagna con 28.159 tamponi, mentre si registra un calo dei ricoverati in terapia intensiva e si contano altri tre morti, ultraottantenni.
L’età media dei nuovi positivi di oggi è 41,2 anni, 50 gli asintomatici.
Nelle province, al primo posto Ravenna con 41 contagi, poi Bologna con 30. I guariti sono 195 in più, i casi attivi due in meno (15.016), il 97,6% in isolamento a casa. I tre decessi sono tutti nel Bolognese, tre uomini di 80, 83 e 89 anni. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 36 (-4 rispetto a ieri), 319 quelli negli altri reparti Covid, stabili.
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Novax anche nel Regno del biscotto, ‘salviamo i dolci’
Alla Gentilini di Roma, ‘oltre 10% senza green pass, siamo preoccupati’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
14 ottobre 2021
16:19
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Anche il regno del biscotto deve fare i conti con i dipendenti no-vax che, da domani, saranno costretti a restare a casa, e senza stipendio. A raccontarlo è Paolo Gentilini, presidente e amministratore delegato dell’omonima azienda romana leader nella produzione di biscotti. “Su 80 dipendenti – racconta – oltre il 10% non ha il Green pass.
Sono molto preoccupato per quello che accadrà domani”.
“Noi come azienda – sottolinea – ci siamo organizzati e abbiamo nominato un responsabile per il controllo a campione dei certificati, così come previsto dalla legge. Sinceramente spero vada tutto bene”. A preoccupare il “re” dei biscotti è soprattutto la frangia degli “irriducibili” – come li chiama lo stesso Gentilini -, ovvero persone contrarie al vaccino ma anche ai tamponi perchè inevitabilmente pesano sulle tasche dei lavoratori. “Ho cercato di parlarci e di convincerli – spiega -, ma non c’è stato nulla da fare. Ad oggi qualcuno si è messo in ferie ed altri invece sono in malattia. Non so come andrà a finire questa storia”.
La produzione non dovrebbe comunque risentirne, ma il rischio di ricevere certificati medici o copiose richieste di ferie appare più che concreto. “Io non capisco chi gli ha messo in testa di non fare il vaccino – spiega Gentilini -. Purtroppo in giro c’è molta ignoranza e disinformazione. Noi siamo assolutamente favorevoli al vaccino e al Green pass”.
La storica azienda romana, peraltro, non ha mai preso in considerazione la possibilità di contribuire alla spesa per i tamponi. “A questo non abbiamo mai pensato, e non credo sia affatto giusto – le parole del presidente -. Chi non vuole fare il vaccino si paga da solo il costo dei tamponi. Spero che da domani non ci si inventi qualche furbata per scampare ai controlli, anche perché noi siamo pronti a sospendere chi contravverà alle regole con conseguente denuncia, come previsto dalla normativa”.
Ora non resta che aspettare l’apertura dei cancelli di domani mattina, quando il personale autorizzato procederà con i controlli (a campione, almeno sul 20% dei lavoratori) e verificherà il possesso del certificato verde. Con gli “irriducibili, presumibilmente, a casa. La missione dei colleghi, quelli col green pass, sarà quella di “salvare i biscotti”.
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A.it
Mondo
Omaggio a Dante, la Farnesina celebra l’italiano
Omaggio a Dante, la Farnesina celebra l’italiano
La XXI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo dal 18 al 24/10
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
14 ottobre 2021
18:00
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Celebrare Dante per celebrare la lingua e la cultura italiana in tutte le sue forme. E’ questo il filo conduttore scelto per la XXI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, che si terrà dal 18 al 24 ottobre.
Un appuntamento dedicato quest’anno a ‘Dante, l’italiano’, che si pone come ideale conclusione del programma di celebrazioni ‘Dante, 700 nel mondo’, promosso dalla rete diplomatico-consolare nei cinque continenti, ma anche come momento di avvicinamento agli Stati Generali della Lingua e della Creatività Italiane del 29 novembre. Ampia la varietà delle iniziative che la rete estera dedicherà all’esplorazione dei linguaggi e dell’immaginario di Dante Alighieri, attraverso molteplici prospettive e chiavi di lettura: prodotti editoriali inediti, eventi musicali, mostre, spettacoli dal vivo e progetti multimediali, che saranno visibili anche sul sito e sui canali social del ministero degli Esteri e sul portale ‘Italiana’. “Celebrare Dante, padre del nostro idioma, significa celebrare l’italianità in tutte le sue forme”, ha commentato la viceministra degli Esteri Marina Sereni, che presentando stamani l’evento alla Farnesina ha sottolineato il ruolo della nostra lingua come “perno intorno a cui ruota il soft power italiano”. I vari appuntamenti saranno caratterizzati dalla “multidimensionalità”, con collaborazioni che vanno dalla fondazione Alda Fendi alla divisione Disney di Giunti editore, ha spiegato Cecilia Piccioni, direttrice centrale per la Promozione della lingua e della cultura italiana, sottolineando che “per la prima volta in un evento alla Farnesina c’è un parterre di sole donne. Si tratta di una contingenza, ma è anche il simbolo di come il sistema Paese stia cambiando” nel senso di una maggiore parità di genere. A illustrare in presenza gli eventi anche Lucia Nardi, responsabile delle iniziative culturali di Eni, e Ludovica Mantovani, responsabile della Divisione calcio femminile della Figc. Moderatrice la giornalista Rai Serena Bortone. Nata nel 2001 in collaborazione con l’Accademia della Crusca, la Settimana viene realizzata ogni ottobre dalla rete diplomatico-consolare e degli Istituti Italiani di Cultura con il sostegno del MiC, del MUR, del Governo svizzero e dei principali partner della promozione linguistica, tra cui la Rai e la Società Dante Alighieri, con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
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Covid: Campania; tre nuove vittime, incidenza al 2,1%
Invariati i ricoveri in intensiva, degenze -2
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NAPOLI
14 ottobre 2021
16:37
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Sono 313 i nuovi positivi al Covid in Campania su 14.858 test esaminati. Il tasso di incidenza sale al 2,1% contro l’1,58 di ieri.
Tre le nuove vittime segnalate dal bollettino dell’Unità di crisi, di cui due decedute nelle ultime 48 ore. Invariata la situazione dei ricoveri in terapia intensiva (17 come ieri) mentre quelli in degenza sono in lieve calo a quota 172 (-2).
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Green pass: con l’obbligo le prime dosi del vaccino cresciute del 46%
Governo valuta sconti alle aziende, senza azzerare costi tamponi
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
15 ottobre 2021
08:36
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Con l’obbligo di Green pass le prime dosi di vaccino sono cresciute del 46%, rispetto al trend atteso in assenza di obbligo. La stima si basa, a quanto si apprende, sui dati aggiornati in possesso della struttura commissariale e calcola 559.954 prime dosi in più legate alla certificazione verde.
Inoltre, la media dei tamponi giornalieri da quando è stato introdotto l’obbligo è tra i 250mila e i 300mila. Le rilevazioni sono relative al periodo tra il 16 settembre e 13 ottobre: senza il Green Pass le prime dosi attese erano 1.208.272; con l’approvazione dell’obbligo si sono invece registrate 1.768.226 prime somministrazioni.

In un solo giorno sono stati emessi 563.186 Green pass, la maggior parte dei quali – 369.415 – in seguito ad un tampone. Il dato, relativo al 13 ottobre, è pubblicato sulla piattaforma del governo dalla quale è possibile scaricare il pass e dalla quale emerge che complessivamente sono stati scaricati dagli italiani poco più di 98 milioni di certificati. Le tabelle indicano anche quali sono i canali con i quali i cittadini hanno scaricato o visualizzato il pass: la app ‘Io’ è stata la più utilizzata, complessivamente 871.791 volte, seguita dal sistema Spid e Carta d’identità elettronica (279.735) e dalla tessera sanitaria (267.347).
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Non ci sarà un azzeramento dei costi per le aziende che vogliano pagare i tamponi ai dipendenti, ma il governo valuta in queste ore di introdurre ulteriori deduzioni per le imprese. E’ quanto specificano fonti governative, alla vigilia dell’entrata in vigore del Green pass per i lavoratori. Stamane i sindacati, nell’incontro con il premier Mario Draghi, sono tornati a chiedere che siano le aziende a pagare i tamponi ai dipendenti. Il governo esclude di garantire la gratuità con un azzeramento dei costi per le imprese, ma sta riflettendo se rafforzare gli aiuti alle aziende, che hanno già un credito d’imposta al 30%.
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“Io ho sempre detto calmeriazione sì, gratuità no. Credo debba restare questo principio. Penso che dobbiamo preoccuparci dei dubbi di alcuni ma anche della tutela dei molti che si sono vaccinati” per “rispettare la loro scelta e il loro senso civico”. Così il ministro del Lavoro Andrea Orlando rispondendo sulle richieste dei sindacati sul costo dei tamponi, a margine di un evento elettorale con il candidato a sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.
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“Se temo problemi domani con l’avvio del green pass obbligatorio sui luoghi di lavoro? Credo sarà un passaggio non semplice”, un “avvio sicuramente complicato. Era nell’ordine delle cose. Ma é il prezzo da pagare per spingere nella direzione giusta il paese” verso “la vaccinazione e la sconfitta del virus. Io credo che disagi possono essere ridotti”, afferma Orlando. “Io penso che ci siano le condizioni affinché disagi e difficoltà siano ridotti al minimo, se c’è la buona volontà di tutti e lo spirito di confronto che oggi si è manifestato nell’incontro con i sindacati”, aggiunge.
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“I portuali di Trieste chiedono di posticipare l’avvio del Green Pass obbligatorio? Io penso che posticipare significhi solo rallentare una battaglia da vincere il prima possibile” per mettere fine ad una “stagione drammatica che hanno pagato e pagheranno soprattutto i più fragili”, sottolinea Orlando.
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“E’ una situazione non molto facile. Nelle fabbriche c’è la stessa proporzione di persone che non sono vaccinate o perché sono contro i vaccini o perché hanno ancora timori. Quindi lo vedremo domani, c’è una quota che si aggira intorno al 15-20% di persone che non sono vaccinate”. Così la segretaria generale della Fiom, Francesca Re David, commenta l’entrata in vigore del Green pass obbligatorio nei luoghi di lavoro. “Noi abbiamo sempre pensato che questo non fosse il modo migliore. Il governo è stato molto spinto da Confindustria a partire da agosto e adesso arriva all’appuntamento non preparatissimo”, ha detto Re David.
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Sul green pass abbiamo chiesto al governo di valutare l’opportunità di ridurre ulteriormente i costi dei tamponi e di sostenere impresa e lavoro sul tema della salute e sicurezza. Il presidente del Consiglio ci ha assicurato che nelle prossime ore il governo deciderà anche eventuali inziative in questo senso”. Così il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi.
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“Abbiamo chiesto di rinviare l’applicazione del green pass almeno fino alla fine di ottobre, ma la risposta è stata negativa. Il governo ritiene che sia uno strumento indispensabile”: Lo ha detto il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, intervenendo a “Un giorno da pecora” su Rai Radio 1, riferendosi all’incontro di questa mattina a Palazzo Chigi con il premier Mario Draghi e rimarcando la posizione dei sindacati sulla gratuità dei tamponi. Su questo, il governo, ha ribadito Bombardieri, si è detto disponibile a “ragionare sul fatto che abbiano un prezzo calmierato. Verificheranno nelle prossime ore”.
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Tamponi rapidi a pagamento nei fine settimana anche negli hotspot pubblici. E’ la misura adottata dalla Regione Piemonte in vista dell’obbligo di Green pass per supportare le farmacie e i laboratori privati che in questi giorni registrano un considerevole afflusso di prenotazioni e richieste. “La campagna vaccinale è la priorità – spiegano il governatore Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità, Luigi Genesio Icardi -. Ma, alla luce del rischio di attese sulla richiesta di tamponi per l’entrata in vigore dell’obbligo del Green pass lavorativo, potenziamo l’offerta per sostenere il territorio in questi primi giorni di assestamento”.
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Green pass: poca affluenza a centro tamponi a Bolzano
Sotto le aspettative i test effettuati
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BOLZANO
14 ottobre 2021
17:05
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E’ molto bassa l’affluenza al centro tamponi istituito dal comune di Bolzano al Palasport di via Resia. Sono infatti pochi i cittadini che si sono presentati per effettuare il test covid che da domani sarà obbligatorio per accedere ai posti di lavoro.
Il centro dispone di cinque linee di test e apre alle sette del mattino. Temendo l’assalto dei pendolari, il centro tamponi è accessibile solo ai residenti. I responsabili attendevano un certo afflusso già questo pomeriggio di persone che volevano evitare le code di primo mattino prima di recarsi al lavoro.
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Covid: 2.668 i positivi e 40 le vittime
In calo le terapie intensive e i ricoveri nei reparti
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
14 ottobre 2021
17:26
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Sono 2.668 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 2.772.
Sono invece 40 le vittime in un giorno, ieri erano state 37. I tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore sono 324.614, ieri erano stati 278.945. Il tasso di positività è allo 0,82%, in calo rispetto all’1% di ieri. Sono 359 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 8 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 22 (ieri 19). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.479, rispetto a ieri sono 73 in meno. Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 79.368, con un calo di 1.083 nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.709.753, i morti 131.461. I dimessi e i guariti sono invece 4.498.924, con un incremento di 3.709 rispetto a ieri.
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Biden a Roma per G20 e prima udienza dal Papa
Lo ha reso noto la Casa Bianca
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WASHINGTON
14 ottobre 2021
17:43
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Joe Biden sarà a Roma per il G20 a presidenza italiana il 30 e 31 ottobre. Lo ha annunciato la Casa Bianca, aggiungendo che Biden, secondo presidente Usa cattolico, visiterà anche il Vaticano e avrà un’udienza con Papa Francesco il 29 ottobre, nella quale “discuteranno insieme gli sforzi basati sul rispetto per la dignità umana fondamentale, compresa la fine della pandemia, la crisi climatica e gli impegni per i poveri”.
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Ismea, dal vino al cioccolato al caffè l’export mette le ali
Rapporto AgriMercati II trimestre 2021. Cresce la fiducia
c
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
14 ottobre 2021
17:48
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Largo a vini, formaggi stagionati, mele, caffè, cioccolata e florovivaismo, i prodotti italiani di punta dell’e esportazioni agroalimentari nel secondo trimestre 2021. Dopo un inizio di anno tiepido, con gennaio e febbraio in calo rispetto ai primi mesi del 2020, da marzo si registrano aumenti a doppia cifra per le vendite all’estero, con giugno che fa segnare una crescita del 23% su base tendenziale.
A dirlo è il nuovo report AgriMercati di Ismea, evidenziando la fase di recupero a tutto tondo dell’economia mondiale avviatasi dal terzo trimestre del 2020. Il consuntivo dell’export del primo semestre, infatti, sfiora i 25 miliardi di euro (+12,2% su base annua), recuperando quote di mercato negli Usa (+14%), che diventa la seconda destinazione dopo la Germania (+8%) e prima della Francia (+8%).
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Anche le importazioni agroalimentari aumentano nei primi sei mesi attestandosi a +7,6% rispetto allo stesso periodo del 2020, grazie in particolare a pomodori, vini e olio d’oliva. Dinamiche che hanno comunque confermato il segno positivo del saldo della bilancia commerciale nel primo semestre, che raggiunge 1,8 miliardi di euro. Una situazione che ha dato una spinta di fiducia degli operatori, dagli industriali agli agricoltori. Gli intervistati sono molto ottimisti riguardo alle prospettive a 2-3 anni, meno sulla situazione corrente, sebbene anche su questo aspetto i pareri risultino in notevole miglioramento rispetto ai trimestri precedenti. Pesano però le forti tensioni sui prezzi dei mangimi accanto a una domanda nazionale ed estera poco dinamica, che stanno mettendo a dura prova la redditività degli allevamenti. Per il 2021, si prospetta una flessione della domanda interna ed estera dei prodotti trasformati, dopo gli acquisti record di pasta nel 2020, che potrebbe limitare lo squilibrio tra offerta di materia prima e domanda industriale.
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Biden a Roma per G20, prima in udienza dal Papa
Sarà nella capitale il 30 e 31 ottobre
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WASHINGTON
14 ottobre 2021
19:16
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Joe Biden sarà a Roma per il G20 a presidenza italiana il 30 e 31 ottobre. Lo ha annunciato la Casa Bianca, aggiungendo che Biden, secondo presidente Usa cattolico, visiterà anche il Vaticano e avrà un’udienza con Papa Francesco il 29 ottobre, nella quale “discuteranno insieme gli sforzi basati sul rispetto per la dignità umana fondamentale, compresa la fine della pandemia, la crisi climatica e gli impegni per i poveri”.
Biden, che viaggerà con la first lady Jill, andrà poi a Glasgow dall’1 al 2 novembre per partecipare al summit dei leader mondiali all’inizio della Conferenza Onu sul cambiamento climatico (Cop26).
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Prefetto Trieste,sciopero non autorizzato,reato partecipare
Non comporta arresto ma una denuncia per organizzatori
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TRIESTE
14 ottobre 2021
18:08
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“Sostanzialmente quella di domani è una manifestazione presentata come sciopero. Non è stata convalidata dalla Commissione di Garanzia quindi è una manifestazione non autorizzata che impedisce l’accesso dei lavoratori al porto e blocca l’attività.
Si configura cioè come interruzione di pubblico servizio, quindi è perseguibile”. Lo spiega il Prefetto di Trieste, Valerio Valenti, precisando che per questo reato “non è previsto l’arresto ma una denuncia per gli organizzatori” e auspicando che “non si verifichino incidenti. L’attenzione deve rimanere alta”. “Ci sarà una presenza adeguata, rafforzata delle forze dell’ordine”, aggiunge.
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Tutto sul Green pass, chi deve averlo e chi verifica
Obblighi, sanzioni, controlli, quello che c’è da sapere
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15 ottobre 2021
12:40
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Da oggi il Green pass sarà ancor di più un documento indispensabile per le attività quotidiane. Il decreto del 21 settembre ne ha esteso l’obbligo per l’accesso a tutti luoghi di lavoro, sia nel settore pubblico che nel privato, fino al 31 dicembre, termine dello stato d’emergenza.

Gli ultimi due Dpcm hanno definito le nuove regole e le Faq del governo ne hanno ulteriormente chiarito le modalità. Come organizzare i turni senza sapere se il lavoratore ha il pass o meno? Chi è tenuto a controllare? Cosa succede per i lavori in casa, dalle colf alle badanti fino a idraulici ed elettricisti?
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Ecco un decalogo.

  • GLI UFFICI PUBBLICI: L’obbligo vale per il personale dipendente, ma anche per tutti coloro che accedono alle pubbliche amministrazioni occasionalmente, per svolgere attività lavorativa, di formazione o di volontariato. Vale ad esempio per i servizi di pulizia, ristorazione, manutenzione e rifornimento dei distributori automatici, i consulenti, i corrieri. Va rispettato anche dai visitatori a qualunque titolo e dalle autorità politiche. L’unica categoria esclusa è quella degli utenti dei servizi e coloro che sono esentati dalla vaccinazione con un certificato medico.
  • LO SMART WORKING NON E’ UN’ALTERNATIVA: Chi lavora sempre in smart working non è tenuto ad avere il Green pass, ma il lavoro agile non può essere utilizzato per eludere l’obbligo. Questo vale in particolare per i dipendenti pubblici, che progressivamente torneranno in presenza: nelle Faq pubblicate sul sito del ministero della Pubblica Amministrazione è specificato che “se al lavoratore non è consentito rendere la prestazione di lavoro per mancato possesso del Green pass, è inibito anche il lavoro agile”.
  • PENALIZZAZIONI E SANZIONI: Chi non ha il pass deve essere allontanato e ogni giorno di mancato servizio è considerato assenza ingiustificata. Lo stipendio viene sospeso fin dal primo giorno di assenza ma in nessun caso si può essere licenziati.
    Nel periodo d’assenza, inoltre, non maturano né contributi né ferie. Chi è senza il pass sul posto di lavoro rischia una sanzione da 600 a 1.500 euro mentre il datore di lavoro che non controlla incorre in una sanzione da 400 a mille euro.
  • OBBLIGO PER I MAGISTRATI, NON PER GLI AVVOCATI: Il personale amministrativo e i magistrati per l’accesso agli uffici giudiziari devono esibire il certificato. L’obbligo non si estende ad avvocati, consulenti, periti e altri ausiliari del magistrato estranei all’amministrazione, testimoni e parti del processo.
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  • NEL LAVORO PRIVATO: Anche in questo caso, l’obbligo vale per i dipendenti ma anche per chi entra in azienda sulla base di contratti esterni. Le verifiche spettano ai datori di lavoro e per chi non è in possesso del certificato ci sarà l’assenza ingiustificata e di conseguenza il blocco dello stipendio, ma non la sospensione. Anche il titolare dell’azienda è tenuto ad avere il Green pass, e la verifica verrà effettuata dal soggetto individuato per i controlli all’interno dell’azienda.
  • CONTROLLI VIA APP, A TAPPETO O A CAMPIONE: Potranno essere effettuati con l’app VerificaC19 oppure i software messi a disposizione come già avviene per la scuola. Dovranno essere fatti ogni giorno, possibilmente al momento dell’accesso e anche attraverso il sistema dei tornelli, a tappeto o a campione a cura del datore di lavoro. Nel settore pubblico ciascuna amministrazione è autonoma nell’organizzarli e, qualora non fosse possibile controllare tutti, le verifiche a campione devono essere svolte “in misura non inferiore al 20% del personale presente in servizio e con un criterio di rotazione”.
  • LA VERIFICA ANTICIPATA: I datori di lavoro, sia pubblici sia privati, potranno chiedere in anticipo la verifica del pass in base alle esigenze organizzative, ad esempio per le attività su turni. E’ saltato dal testo finale del Dpcm con le linee guida sulle verifiche del Green pass sul lavoro la previsione del limite di 48 ore di anticipo entro cui chiedere la verifica del certificato.
  • IDRAULICI, BADANTI E TASSISTI: I clienti che ricevano in casa un idraulico o un elettricista non sono tenuti al controllo, in quanto non sono datori di lavoro ma stanno acquistando servizi, ma è loro facoltà chiedere il pass. Al contrario, il datore di lavoro di colf o badanti è tenuto a verificare che la dipendente abbia il pass. I clienti non sono tenuti a verificare il pass di tassisti o conducenti di Ncc.
  • CHI E’ ESENTE: L’obbligo non si applica a chi per condizione medica non può vaccinarsi. Per il personale della P.a. esente dalla campagna vaccinale il controllo sarà effettuato con un QR code che il governo sta predisponendo, nel frattempo non potrà essere soggetto ad alcun controllo.
  • COME OTTENERE IL PASS: Il certificato verde attesta di aver fatto almeno una dose di vaccino, di essere risultati negativi a un tampone molecolare effettuato nelle 72 ore antecedenti o rapido nelle 48 ore precedenti, oppure di essere guariti dal Covid nei sei mesi precedenti.

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Nexi: Antitrust autorizza la fusione di Sia, con condizioni
In ambito nazionale, su processing bancomat e servizi non Sepa
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14 ottobre 2021
19:00
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L’Antitrust ha autorizzato con condizioni la fusione per incorporazione di Sia in Nexi.
L’operazione, che comporta l’aggregazione dei due operatori, interessa numerose attività nell’ambito dei pagamenti digitali, come i servizi di merchant acquiring, processing, emissione delle carte di pagamento, compensazione al dettaglio dei pagamenti, trasmissione dei dati interbancari, nonché i servizi per la fornitura e la manutenzione degli atm.
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“L’ambito competitivo nel quale si deve valutare l’effetto prospettico dell’operazione – viene rilevato dall’Autorità – è spesso sovranazionale e comprende importanti operatori esteri che risultano in grado di offrire valide alternative ai clienti nazionali dell’entità post-merger. Alcuni elementi di specificità e temporaneità continuano tuttavia a caratterizzare un ristretto ambito di mercati interessati dalla fusione, che restano definiti dal punto di vista geografico a livello nazionale”. In particolare, l’Autorità ha rilevato che l’operazione di concentrazione “è idonea a produrre la costituzione o il rafforzamento della posizione dominante dell’entità post-merger nei mercati nazionali del processing delle carte del circuito bancomat e dei servizi di clearing dei prodotti non-Sepa (Single Euro Payments Area, ovvero l’area unica dei pagamenti in euro), sebbene l’evoluzione prevista per tali mercati indichi che questa situazione sia solo temporanea”.
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Cassazione: assolti per saluto fascista in Cimitero Milano
Tra un mese motivazioni, caso tra legge Scelba e legge Mancino
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MILANO
14 ottobre 2021
19:40
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Sono stati assolti dalla Cassazione, perché il “fatto non sussiste”, i quattro imputati appartenenti all’associazione parafascista Lealtà e Azione accusati di aver fatto il saluto ‘romano’ la mattina del 25 aprile del 2016 al Cimitero Maggiore di Milano durante una commemorazione dei caduti della Repubblica di Salò. Le motivazioni della decisione – emessa dalla Prima sezione penale nella tarda serata del 12 ottobre – saranno rese note con la pubblicazione della sentenza, tra circa un mese.
In primo grado gli imputati sono stati assolti dal giudice che ha applicato la legge Scelba, previa riqualificazione del fatto, mentre in appello erano stati condannati a due mesi e 10 giorni di reclusione tornando ad applicare la legge Mancino come originariamente contestato dall’accusa. Già in altri casi la Suprema Corte aveva ritenuto che la legge non punisce “tutte le manifestazioni usuali del disciolto partito fascista, ma solo quelle che possono determinare il pericolo di ricostituzione di organizzazioni fasciste”, e i gesti e le espressioni “idonei a provocare adesioni e consensi”.
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A Torino la festa del Libro, ‘il mondo ci guarda’
Code all’ingresso con Green Pass. La soddisfazione di Mattarella
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TORINO
14 ottobre 2021
19:56
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Ritorna il Salone Internazionale del Libro ed è una grande festa. Ci sono i bambini delle scuole arrivati da tutta Italia, le code all’ingresso del Lingotto Fiere, i lunghi serpentoni di visitatori che mostrano il Green Pass e completano le procedure di controllo, le sale strapiene di gente.
Tutto esaurito per la lectio di apertura della grande scrittrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie e per lo scrittore spagnolo Javier Cercas. E’ davvero un’aria di rinascita, di ritorno alla normalità, quella che si respira a Torino, dove ha preso il via la XXIII edizione della kermesse che per cinque giorni, fino al 18 ottobre, mette il libro al centro della scena. “Il Salone è un simbolo della ripartenza, la cultura può dare un grande contributo. Non è solo il Salone di Torino, ma del Paese”, sottolinea il ministro della Cultura Dario Franceschini. “L’estero sta guardando all’Italia con ammirazione, vuol dire che la linea che il governo e le Regioni hanno seguito in questi mesi per affrontare la pandemia ha funzionato. E questo Salone del Libro in totale presenza lo dimostra perfettamente.” afferma il sottosegretario agli Affari Esteri, Benedetto Della Vedova. Anche il capo dello Stato, Sergio Mattarella, nel messaggio agli organizzatori definisce il Salone “un appuntamento fondamentale per la vita culturale del Paese. Il suo ritorno in presenza dopo il tormentato periodo della pandemia è per tutti motivo di grande soddisfazione”. “Durante l’emergenza Covid i libri sono stati per molti cittadini un rifugio, un alleato, un’arma contro la solitudine – scrive Mattarella – laddove ci costringeva a distanziarci dagli altri, il libro ci ha permesso di avvicinarci a storie nuove, a personaggi diversi, a mondi inesplorati”. E’ emozionato il direttore Nicola Lagioia che su questa edizione ha scommesso quando ancora era difficile crederci. “Al Salone di Torino il mondo del libro ritrova finalmente la sua casa. Sono emozionato come se fosse la prima volta. E’ il primo evento internazionale legato al libro che viene organizzato: Torino e l’Italia fanno da apripista e questo è un motivo di orgoglio”. “Essere riusciti a fare un Salone di questo tipo in questo momento è un segnale straordinario di fiducia nel Paese.
Grazie veramente a tutti” dice il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. E’ merito del Green Pass se il Salone riparte, sottolinea il presidente della Regione, Alberto Cirio: “L’anno scorso siamo riusciti a dare un segnale che siamo vivi, quest’anno diamo il segnale che ripartiamo. Se vediamo una città che riparte è grazie al green pass e grazie al vaccino”. “Per la seconda volta, il Salone del Libro di Torino ci ha dimostrato che non può essere dato per scontato. Sono certa che, dopo l’edizione dell’orgoglio del 2017, questa sarà l’edizione della rinascita del Paese” dice la sindaca Chiara Appendino al suo ultimo appuntamento pubblico da prima cittadina, mentre il Premio Nobel Giorgio Parisi in un video messaggio invita “a investire nella cultura” e ricorda che “è fondamentale avere un piano per l’istruzione perché gli studenti siano capaci di orientarsi in questo mondo e distinguere quello che è buono da quello che non lo è”.
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Allarme del turismo organizzato, subito aiuti e aperture
A TTG Rimini manifestazione corale: in 2019 13 mld, nel 2021 2,5
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RIMINI
14 ottobre 2021
20:09
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Se tutto il mondo del turismo ha sofferto durante questi 20 mesi di pandemia, un settore in particolare è stato messo in ginocchio, quello del turismo organizzato. Un settore che nel 2019 aveva prodotto un fatturato di 13,3 miliardi di euro, in crescita del 4% sul 2018.
Un settore che era sano e vitale e nel 2020 è “precipitato” a 3 miliardi e nel 2021 probabilmente arriverà a fatica a 2,5 miliardi. Un settore che oggi al TTG Travel Experience di Rimini ha gridato il suo dolore in modo forte e compatto riunendo sullo stesso palco tutti i principali rappresentati delle associazioni di tour operator e agenzie e una platea vastissima di agenti di viaggio e dipendenti. Tutti con la stessa maglietta che univa l’amministratore delegato, il direttore e il più giovane dei dipendenti con scritta inequivocabile SUBITO. Subito sostegni, subito certezza della cassa integrazione e subito riaperture di tutte le mete per riprendere a lavorare e mantenersi da soli.
Il ‘subito’ è la parte più importante, perché non accada, come spiega il presidente di Astoi Confindustria Pier Ezhaya, che l’ambulanza arrivi “quando il paziente è ormai morto”. E perché la politica “non si distragga magari con le campagne elettorali”, come dice il presidente di Fto Federazione turismo organizzato Franco Gattinoni.
Una manifestazione corale e accorata allo stesso tempo che si è conclusa con un enorme selfie di gruppo da mandare come una cartolina di richiesta d’aiuto a tutti i ministri coinvolti (turismo in primis ma anche Salute, Lavoro, Trasporti etc) in un settore così trasversale e variegato come è il turismo che nel 2019 valeva il 13% del pil e ha ottenuto un ministero tutto suo solo con il governo Draghi. “Vogliamo solo che sia chiara una cosa: il nostro lavoro avviene tramite aziende italiane, che pagano le tasse in Italia e hanno dipendenti italiani, noi siamo i primi sostenitori dell’Italia.
E non possiamo essere trattati in modo diverso di chi lavora in Italia, non è giusto” dice ancora Ezhaya.
Il turismo organizzato – come fa notare tristemente Gabriele Milani sempre di Fto – si è fermato solo in Italia e non ne resto del mondo. In Francia, Spagna e Germania è consentito viaggiare, in Italia invece ci sono restrizioni sui viaggi per turismo e per lavoro. “Quando si parla di turismo, si parla di talmente tante cose – dice Gattinoni – che non si riesce a far capire di quante cose assieme rappresenta e di quanto lavoro si fa. E’ il primo settore al mondo per pil e anche numero di occupati. Un lavoratore su 4 si occupa di turismo diretto o diretto, si fa turismo per piacere ma anche lavoro, scuola. In Italia è un settore che dà lavoro a 80 mila persone. Vogliamo solo tornare a guadagnare con il nostro lavoro, fateci lavorare, ci manteniamo da soli ma fatelo subito”.
“Urgenza” dice con forza Ivana Jelinic di Fiavet Confcommercio. “Sin dalle prime fasi della pandemia – spiega – abbiamo richiesto che gli interventi fossero rapidi ma ci si è messa la burocrazia, che è il vero tumore di questo Paese. Un terreno farraginoso entro cui un’azienda entra e si ritrova a combattere con tempi che non sono compatibili con la vita di un’impresa, tanto più in una fase emergenziale. Qualcosa è arrivato ma sempre con un ritardo terribile e molte delle nostre aziende nel frattempo hanno dovuto chiudere e continuiamo a richiederlo in maniera corale, vorrei potere essere più positiva, ma da 20 mesi ci scontriamo ogni giorno con carte e moduli, abbiamo imparato a leggere decreti e leggi. Non ci servono annunci e comunicati stampa, ci serve il decreto, la carta che canta”.
“In alcune piccole imprese la cassa integrazione è più bassa del reddito di cittadinanza e nel 2020 il nostro settore è quello che si è indebitato di più di tutti e quindi se la moratoria non sarà prorogata sarà la fine per molte aziende che non riusciranno a pagare” ha ricordato Gianni Rebecchi di Assoviaggi Confesercenti. E ha aggiunto: “Siamo più che vivi, non vogliamo essere trattati come videoteche nell’epoca di Netflix”.
“Battaglia” è l’urlo di Enrica Montanucci, presidente di Maavi (Movimento Autonomo Agenzie di viaggio). “E’ un ossimoro accostare questo termine al turismo perché il turismo è il contrario, è gioia, leggerezza, riposo. Invece noi da ben 20 mesi siamo costretti alla battaglia tutti i giorni. Non siamo abituati ad alzare i toni e a fare battaglia ma la faremo. Non si può tollerare l’ignavia da parte delle istituzioni. Abbiamo fatto riaprire noi i corridoi perché se aspettavamo il ministro stavamo freschi, siamo andati a risolverci i problemi da solo.
Il ministro della Salute è responsabile degli ultimi mesi di danni. Un’ipocondria del ministro, una mancanza di coraggio a prendersi responsabilità non possono determinare la più grande crisi della storia”.
C’è poi Domenico Pellegrino di Aidit: “Ci manca il prodotto, il nostro prodotto è il mondo, ci hanno tolto il mondo, è successo solo a noi perché in Europa è andata diversamente. Noi abbiamo invece un problema culturale: si divide stupidamente in turismo buono, quello di incoming, e uno cattivo quello dell’outgoing che viene percepito come quello che distrae gli italiani e porta la valuta fuori. Ma quale categoria, quale industria, quale settore vive senza esportare? Per ogni euro speso all’estero ne arrivano 3 in Italia. E’ un sistema che ci sta uccidendo, poi abbiamo la bomba innescata dei voucher, siamo l’unico paese che ha questo problema, si parla di 500 milioni di euro che devono uscire dalle aziende già così provate”.
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Covid: a Bolzano code per tamponi e vaccino
551 dosi al centro vaccinale della Libera università di Bolzano
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BOLZANO
14 ottobre 2021
20:13
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A Bolzano, dopo l’orario di lavoro, si sono formate code davanti alle farmacie per effettuare i tamponi in vista dell’entrata in vigore dell’obbligo del Green pass sul posto di lavoro. Code, durante tutto l’arco della giornata, si sono registrate anche ai centri vaccinali.
A quello della Libera università di Bolzano sono state somministrate 551 dosi, contro una media giornaliera di circa 400 negli ultimi giorni.
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Alitalia: marchio va a Ita per 90 milioni di euro
Anche dominio Alitalia.com
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14 ottobre 2021
21:00
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Il marchio Alitalia va a Ita per 90 milioni di euro. Come si legge in una nota si è conclusa, in data odierna, la procedura di offerta pubblica avente per oggetto il marchio Alitalia Spa e il dominio http://www.Alitalia.com.

Ad aggiudicarsi l’oggetto della procedura competitiva è stata la società ITA Spa ad un valore di 90 mln di euro.
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Rush finale per i ballottaggi a Roma, Torino e Trieste
Il centrodestra tenta la riscossa, il Pd a caccia di voti 5S
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15 ottobre 2021
18:56
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Ultimo giorno di campagna elettorale per i ballottaggi. Leader in campo nelle città al voto.
A Roma, Torino, Trieste e in altri 7 capoluoghi di Provincia le sfide per i sindaci non assegnati al primo turno. Il centrodestra cerca la riscossa dopo la sconfitta dal 3-4 ottobre, il Pd va a caccia dei voti del M5s.
Enrico Letta già pregusta la vittoria: “Il nostro sforzo è far sì che” ai ballottaggi vincano “Gualtieri a Roma e Lo Russo a Torino. Se così fosse sarebbe un trionfo”, scandisce di buon mattino. In particolare, il voto della Capitale sarà un test utile a verificare se gli elettori di quel “campo largo” tanto invocato dai dem convergano effettivamente sullo stesso candidato. Sul fronte opposto, il centrodestra è proprio nella Città Eterna che cerca la riscossa ricompattandosi sotto la bandiera della “pacificazione”.
Intanto, con grande soddisfazione della Comunità Ebraica di Roma, l’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni apre un’istruttoria a carico di Radio Radio, “riguardo ad alcune affermazioni concernenti gli ebrei e il nazifascismo pronunciate nel corso di alcune trasmissioni”. L’emittente radiofonica, che fa sapere che “è tutto un equivoco”, è quella in cui interveniva abitualmente l’attuale candidato a sindaco del centrodestra Enrico Michetti, travolto dalle polemiche nei giorni scorsi per un controverso articolo sulla Shoah pubblicato nel 2020 proprio sul sito dell’emittente.
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Comunque vada, la sfida andrà avanti fino all’ultimo momento utile, tra comizi, faccia a faccia (il più recente su Skytg24) e chiusura della campagna elettorale. Domani venerdì 15 ottobre il candidato del centrosinistra, dalle 17 chiamerà a raccolta i suoi supporter a piazza del Popolo dove dovrebbe spuntare anche il sindaco eletto di Napoli Gaetano Manfredi, simbolo della riuscita dell’asse giallorosso alle amministrative. Il competitor Enrico Michetti comincerà un’ora dopo a Campo dei Fiori con Giorgia Meloni e in collegamento Matteo Salvini e Silvio Berlusconi.
A dividerli, quando ormai sarà cominciato il silenzio elettorale, ci sarà anche la piazza di sabato chiamata dai sindacati in risposta all’assalto alla Cgil di una settimana fa: Gualtieri ci sarà, Michetti no.
Torino ‘sfida centrale’, leader in campo per la città
A Torino, come Roma sfida centrale dei ballottaggi, a pochi giorni dal voto sale la tensione. Il candidato del centrosinistra Stefano Lo Russo è in vantaggio con il 43,6%, quello del centrodestra Paolo Damilano è staccato al 38,9%, ma come ha ricordato la leader Fdi Giorgia Meloni, in città accanto a Damilano, “il ballottaggio è un’altra cosa, per cui i dati di partenza si azzerano e si ricomincia da capo”. Abbandonato ogni fair play sabaudo, i due avversari puntano ora su una campagna più aggressiva. Il centrodestra crede nella rimonta, e  si farà forte anche dell’appoggio in arrivo dalla prevista visita sotto la Mole del leader della Lega Matteo Salvini. “Ci rivolgiamo – ha affermato oggi Meloni – a tutti: ai tantissimi che non sono andati a votare, particolarmente nelle periferie, a quella parte dell’elettorato avversario che magari è delusa da una sinistra che fingeva di essere vicino ai più deboli e invece si è messa a fare la majorette dei poteri forti, e anche a quella parte dell’elettorato 5 Stelle che non ci sta a fare il vassallo del Pd”. Nel centrosinistra, dove a tirare la volata finale per Lo Russo sarà  il segretario Pd Enrico Letta, si confida negli oltre 4 punti di vantaggio del primo turno, sapendo di poter contare anche sugli elettori del candidato sindaco della sinistra Angelo d’Orsi, che ha già dato il suo pubblico endorsement. Non ci sono stati apparentamenti, per cui i voti del Movimento 5 stelle saranno un’incognita. Dalle dichiarazioni dei giorni scorsi non sembrerebbero diretti verso il centrodestra, ma molti elettori pentastellati potrebbero scegliere di restare a casa.
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Green pass: corteo a Napoli, la Costituzione su una bara
‘Fascista è chi calpesta la Carta e i diritti’
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NAPOLI
14 ottobre 2021
22:28
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“Libertà”, “No Green pass” .
Scandendo questi slogan circa 300 manifestanti hanno sfilato a Napoli da Piazza Vittoria a Palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania.
Il corteo era aperto da una bara con una copia della Costituzione. In fondo al corteo, le fiaccole.
Tra i manifestanti sono stati distribuiti i volantini del Fisi (federazione sindacati intercategoriali) che hanno proclamato uno sciopero generale di 5 giorni, a partire da domani. Lungo il percorso sono stati scanditi passi della Costituzione, “uccisa” secondo i manifestanti.
Slogan e qualche insulto, in via Partenope, ai clienti dei ristoranti del lungomare (“mangiate, ma c’ è una dittatura, ve ne accorgerete”).
Quanto ai disordini di Roma , d’accordo tutti gli organizzatori della manifestazione. Si è trattato di “una provocazione”. “I fascisti siete voi che avete stracciato la Costituzione voluta dai nostri nonni “, hanno detto al microfono alcuni partecipanti al corteo. Accuse di “fascismo” sono state rivolte al Governo ed ai partiti che lo sostengono .
Davanti alla sede della Regione i “No green pass” hanno cercato di coinvolgere poliziotti e giornalisti. “Vedete come siamo pericolosi? Ci battiamo anche per voi”.
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Regeni: imputati vanno informati, stop processo a 007 egiziani
Famiglia, è battuta d’arresto ma non ci arrendiamo
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14 ottobre 2021
22:35
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Battuta d’arresto per il processo a carico dei quattro 007 egiziani accusati di avere sequestrato, brutalmente torturato e infine ucciso il ricercatore Giulio Regeni nel 2016. I giudici della III corte d’Assise, dopo cinque ore di camera di consiglio, hanno annullato il rinvio a giudizio disposto dal gup nel maggio scorso rinviando gli atti per cercare di rendere effettiva la conoscenza del processo agli imputati.
Il rischio sarebbe la nullità del procedimento.
Il nodo sulla presenza del generale Sabir Tariq, i colonnelli Usham Helmi, Athar Kamel Mohamed Ibrahim, e Magdi Ibrahim Abdelal Sharif si annunciava complesso. A parere della Corte d’assise di Roma “il decreto che disponeva il giudizio era stato notificato agli imputati comunque non presenti all’udienza preliminare mediante consegna di copia dell’atto ai difensori di ufficio nominati, sul presupposto che si fossero sottratti volontariamente alla conoscenza di atti del procedimento”. Si riparte quindi dall’udienza preliminare. Il giudice dovrà utilizzare tutti gli strumenti, compresa una nuova rogatoria con l’Egitto, per rendere effettiva e non solo presunta la conoscenza agli imputati del procedimento a loro carico. Fonti di procura esprimono amarezza e sorpresa mentre i familiari di Giulio, presenti in aula, non si dicono rassegnati: è “solo una battuta d’arresto, premiata la prepotenza egiziana”.
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I No Green pass non fermano l’Italia, a Trieste va avanti il presidio
Tensione e blocchi in porti. I certificati di malattia aumentano del 23,3%
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16 ottobre 2021
12:04
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A 24 ore di distanza dall’inizio della protesta contro il Green pass i portuali continuano a presidiare il varco 4 dello scalo di Trieste ma lasciano libero l’accesso. Una trentina di lavoratori sono presenti al presidio, con loro un centinaio di cittadini no Green pass che hanno in parte trascorso li’ la notte.
Davanti ai tornelli stamani c’è anche Stefano Puzzer, il “capo” della protesta e portavoce del Coordinamento lavoratori portuali Trieste. I manifestanti non attuano un blocco e dunque vetture e camion (che ieri sono entrati attraverso varchi alternativi) transitano regolarmente entrando in porto senza ostacolo.
LA GIORNATA DI IERI
Scioperi nelle aziende, proteste nei porti, disagi nei trasporti. A Trieste i no pass davanti a un varco, ma il porto continua a funzionare. Manifestazioni in tutta Italia, alcune migliaia in piazza a Roma contro il certificato verde, a Bologna insulti a Liliana Segre. Un gruppo di donne consegna rose alle forze dell’ordine in piazza. Nessun blocco, però, nel primo giorno di obbligo di Green pass per chi lavora. I certificati di malattia aumentano del 23,3%. In un giorno oltre mezzo milione di tamponi. Il tasso di positività crolla a 0,5%.
IL FILM DELLA GIORNATA

E’ il fronte del porto quello più caldo della giornata. A Trieste oltre cinquemila persone si sono raggruppate davanti al Varco 4 tra urla ‘libertà’ e slogan contro il Governo Draghi. I portuali hanno impedito a militanti di Forza Nuova e di estrema sinistra di accedere nell’area. Momenti di tensione quando una troupe del Tg3 è stata circondata da numerosi manifestanti e costretta ad allontanarsi inseguita dalle grida ‘venduti!’. “La protesta va avanti fino a quando non tolgono il Green pass”, ha annunciato Stefano Puzzer, leader del Coordinamento lavoratori portuali della città. L’attività dello scalo è proseguita comunque quasi regolarmente, anche se con qualche rallentamento.
Operatività non compromessa anche al porto di Genova, dove un presidio di lavoratori ha bloccato dall’alba le operazioni al varco Etiopia. Momenti di tensione quando un automobilista ha tentato di entrare urlando ‘andate a vaccinarvi e guadagnatevi la pagnotta’. Stop anche al varco internazionale di San Benigno ed al Terminal Traghetti dove i manifestanti hanno fatto passare le persone ma non le merci. Problemi più gravi sono stati invece creati alla viabilità genovese dai blocchi del traffico attuati.
Ad Ancona un centinaio di persone ha impedito l’accesso al porto causando lunghe file di auto e mezzi pesanti. Disagi alla viabilità più che per l’operatività dello scalo.
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Nessuna criticità di rilievo per pubblica amministrazione ed aziende di là degli degli ingressi scaglionati ai ministeri e qualche fila per la presa in visione del pass. I dati Inps sui certificati malattia, nel pubblico e nel privato, hanno fatto registrare un aumento del 23,3% rispetto a venerdì scorso.
Presidi di protesta si sono svolti davanti ai cancelli di alcune fabbriche, come la Fiat Avio di Rivalta, alle porte con Torino. Uno sciopero è stato indetto dalla Fiom alla Ferrari di Maranello. Capitolo manifestazioni: anche in questo caso non ci sono state degenerazioni delle proteste che si sono volte in molte città. Nella Capitale qualche decina di no pass in mattinata ha tentato di bloccare il traffico in via Labicana, a ridosso del centro: fermati dalle forze dell’ordine. Nel pomeriggio al raduno contro il green pass al Circo Massimo si sono presentati in un migliaio (oltre 10mila per gli organizzatori). Fischi per giornalisti e sindacati, “si sono venduti a Brunetta”, ha detto dal palco Edoardo Polacco, leader dell’associazione “Le Sentinelle della Costituzione”. E c’è stato spazio anche per un gruppo di manifestanti donne che si sono avvicinate con delle rose in mano alle forze dell’ordine che con i blindati presidiavano gli accessi all’area. Al corteo di Bologna – oltre duemila partecipanti – insulti al megafono contro il premier Mario Draghi, il segretario della Cgil Maurizio Landini e persino contro la senatrice a vita Liliana Segre: “una donna – le parole ascoltate – che ricopre un seggio che non dovrebbe avere perché porta vergogna alla sua storia: dovrebbe sparire da dove è”.
Niente tensioni a Milano, dove centinaia di persone si sono radunate a piazza Domo e circa 500 a l’Arco della pace. A Torino un centinaio di studenti ‘no green pass’ si è ritrovato nel cortile nel Campus Universitario Einaudi. “Siamo qua per riprenderci l’università liberandola dalle discriminazioni”, hanno sostenuto. Tra le curiosità, infine, c’è da registrare la protesta dei militari dell’Aeronautica promosso dal sindacata Siam ai cancelli d’ingresso della base militare italiana. Al presidio, svolto dalle 7 alle 7.25, hanno partecipato alcune decine di persone.
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Il film della giornata. A Palazzo Chigi controlli ai tornelli, anche per i ministri
Le notizie di rilievo nel primo giorno dell’obbligo del certificato verde per i lavoratori
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15 ottobre 2021
21:41
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ore 19:13 “Crediamo che debba riprendere quanto prima la piena operatività del porto”. Lo scrivono in una nota le segreterie territoriali di Trieste di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti e Ugl Mare a proposito della giornata di sciopero nello scalo di Trieste.
Alla base di questa affermazione la convinzione che dopo aver ottenuto la gratuità dei tamponi per i lavoratori del porto che ne hanno la necessità, “pensiamo che ogni ulteriore fermo non venga più compreso dalla maggioranza dei lavoratori”. “Cercheremo nel contempo – sottolineano – di ottenere analoga misura in tutti i settori lavorativi”.
ore 16.50: “Siamo qui per ristabilire l’equilibrio sociale. Non ci appartengono gruppi di provocatori”. Così l’avvocato Edoardo Polacco, promotore del sit-in contro il Green pass in corso a Circo Massimo, al centro di Roma. “E’ la nostra piazza, la piazza della libertà. Alla fine hanno avuto prefetto e questore: siamo molti più di mille. Siamo diecimila” ha detto dal palco l’avvocato Polacco mentre i manifestanti gridano “libertà” e sventolano bandiere tricolori. “Qui ci sono lavoratori mandati via nonostante un certificato negativo del tampone – sottolinea Polacco – Siamo diventati quasi Gandhiani, abbiamo accettato un triplo spostamento della piazza, nonostante tutto abbiamo aderito perché sono certo che oggi dimostreremo che il popolo italiano è democratico. Noi siamo il popolo, noi siamo la democrazia. Non abbiamo nessuna aderenza con Forza Nuova e con nessun altro partito”.
ore 16:20 – Al grido di “Noi siamo il popolo, noi siamo la democrazia” un gruppo di donne, che manifesta a Roma al Circo Massimo, si è avvicinato alle forze dell’ordine che con i blindati stanno chiudendo gli accessi alla piazza con rose in mano. “E’ un gesto simbolico”, dicono le donne.
ore 16.11: Dopo attimi di tensione tra manifestanti e polizia I circa cento No green pass rimasti hanno tolto il blocco stradale in Lungomare Canepa, a Geniva, davanti al varco portuale Etiopia. Resta comunque il presidio. Secondo quanto appreso la Digos ha identificato alcune persone che potrebbero essere denunciate per blocco stradale.
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ore 15.11: Primi manifestanti a Circo Massimo per il nuovo sit-in contro il Green pass organizzato al centro di Roma. Alcune decine di persone hanno già raggiungo l’area indicata dalla Questura dopo il doppio stop alle piazze indicate inizialmente: Santi Apostoli e Bocca della Verità, più vicine ai palazzi istituzionali. “Siate onesti e veritieri, non vi vendete per un piatto di lenticchie” hanno detto alcuni manifestanti ai giornalisti. Presente a Circo Massimo, tra gli altri, il dottor Pasquale Mario Bacco. “Questa è una piazza no Green pass – spiega il medico legale – siamo qui a lottare per la verità. Dobbiamo essere credibili. Io sono qui perché credo da professionista non sia corretto: sono stato sospeso da un ospedale e ho avuto problemi in un’altra struttura perché non vaccinato”.
ore 14.48: Una troupe del Tg3 mentre stava per fare una diretta nei pressi del varco 4 del porto di Trieste è stata circondata da numerosi manifestanti che hanno iniziato a fischiare e a gridare “venduti” impedendo in ogni modo le riprese e la registrazione. Gli insulti sono aumentati e più volte la troupe è stata invitata bruscamente ad allontanarsi fino a quando la giornalista e il cameraman non hanno smontato l’attrezzatura e si sono allontanati.
ore 13:36 Una manifestazione di protesta contro il Green pass si è svolta a Udine con un corteo snodatosi per le vie del centro, al quale secondo gli organizzatori hanno partecipato oltre 2000 persone, 1.600 secondo la Questura. Diversi gli striscioni esposti dai manifestanti con su scritto “Vaccinati e non vaccinati insieme per la libertà”, “Il Green pass danneggia tutti”, “Siamo la variante umana”. Il corteo ha sfilato in modo ordinato, senza causare disordini, ma è stato contestato da alcuni passanti e dai residenti. La manifestazione ha causato alcuni disagi al traffico.
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ore 12:59  Circa duemila persone al grido “libertà, libertà” e “Bassetti terrorista” hanno sfilato per le vie del centro di Cagliari per protestare contro l’obbligo di green pass nei posti di lavoro. Un corteo si è snodato da piazza del Carmine, dove un’imponente schieramento di forze dell’ordine ha presidiato l’ingresso dell’ufficio di rappresentanza del Governo e del Tar, per arrivare davanti all’assessorato regionale della Sanità e quindi sotto il palazzo della Regione per concludere una manifestazione che ha bloccato per circa un’ora le principali strade del centro cittadino. Alcuni momenti di tensione si sono vissuti in via Pola quando sui no-green pass che transitavano in corteo è piovuta una secchiata d’acqua.

ore 12:53 L’attività del porto di Trieste dall’inizio dello sciopero prosegue quasi con regolarità, anche se con qualche rallentamento. Lo si apprende dalle autorità portuali. Tutti i varchi dello scalo, tranne il numero 4 dove si sta svolgendo la manifestazione, sono regolarmente aperti consentendo il transito sia di vetture che camion. Anche il servizio interno di treni sta proseguendo regolarmente.

ore 12:48 “I pompieri paura non ne hanno”. Con questo slogan e con uno scroscio di applausi e di fischi sono stati accolti circa quindici vigili del fuoco giunti al Varco 4 in segno di solidarietà con i manifestanti. Anche dal microfono sono stati intonati cori, come “La gente come noi non molla mai” e la variazione su tema “I portuali paura non ne ha”, scanditi da battiti di mani.

ore 12:28 “Onorevole, favorisca il Green pass”. È scattato anche nel Parlamento regionale siciliano l’obbligo di esibire il certificato verde per l’accesso ai locali. L’obbligo vale per deputati, membri del governo regionale, personale, dipendenti dei gruppi parlamentari, visitatori e turisti. I controlli vengono effettuati ai varchi d’ingresso a Palazzo dei Normanni, in piazza Parlamento e in piazza Indipendenza, e possono essere ripetuti all’interno dei locali dell’Assemblea o dei gruppi parlamentari.

ore 12:20 Un gruppo di No green pass ha bloccato la rampa d’accesso della sopraelevata, la principale arteria di Genova che porta dal ponente cittadino al centro. I manifestanti sono una cinquantina.

ore 11:42 “L’Arma dei Carabinieri ha dato ordine a tutti i carabinieri alloggiati nelle Caserme di uscire dalle camerette se non sono in possesso dal Green pass da questa mezzanotte”. A darne notizia è il Nuovo sindacato carabinieri, spiegando che il Comando generale “avrebbe dato la disposizione di ordinare a chi occupa le camere di lasciarle, paragonando l’alloggio a luogo di lavoro”, già dalla notte scorsa. “Nessun decreto ha mai imposto una azione del genere che non ha precedenti nella storia dell’Arma”, prosegue il sindacato che “interverrà in ogni luogo per difendere i propri colleghi cacciati in mezzo alla notte”.

ore 11:34 Il coordinamento lavoratori portuali no green pass ha bloccato sia il varco internazionale di San Benigno che il terminal traghetti. Qui i manifestanti fanno passare le persone, ma non le merci. Alcuni tir sono accodati all’ingresso e non possono accedere alle banchine. Ad ora però l’operatività del porto non risulta compromessa, anche per lo scarso numero di navi in arrivo, ma il livello di tensione si sta alzando.
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ore 11:27 Sono diventati oltre cinquemila i partecipanti alla manifestazione ma continuano ad arrivare persone, che affollano l’ampia area davanti al Varco 4 del porto di Trieste. Spesso qualcuno intona slogan come “Libertà ” oppure “No green pass” o ancora altri contro il Governo Draghi.

ore 11:13 Tornelli aggiornati per la lettura del Green pass, oltre che dei badge. E controlli all’ingresso anche per i ministri, che entrino in auto o a piedi. Palazzo Chigi affronta così l’avvio dell’obbligo del certificato verde nei luoghi di lavoro. Il pass è stato controllato a tutti i ministri e ai rispettivi staff all’ingresso nella sede del governo per il Consiglio dei ministri, mentre finora alle riunioni del Cdm si accedeva con tampone negativo. Per chi entri in auto dal cancello posteriore di via dell’Impresa la verifica viene fatta manualmente, attraverso l’apposita app. Per i funzionari e il personale esterno, ma anche per i giornalisti all’accesso in sala stampa, il certificato verde viene scannerizzato dai tornelli elettronici e sblocca l’accesso via badge.

ore 10:09 Una manifestazione dei lavoratori dei cantieri sul Green pass unitamente a un tir in transito che si è fermato, ha di fatto bloccato l’accesso nord alla zona portuale di Ancona: in sit-in circa 200 operai di diverse aziende e c’è anche il mezzo pesante fermo sulla carreggiata all’altezza della Crn. Per questo i vigili urbani hanno chiuso l’accesso al ‘by pass’ che dalla Statale porta alla zona portuale: si sono formate lunghe file di auto lungo la Flaminia e di auto e mezzi pesanti lungo la rampa by pass.
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ore 10:03 “Siamo entrati ieri sera e abbiamo passato qui la notte, continuiamo l’occupazione. Unitevi a noi, presidio al Consiglio della Regione lazio, Pisana, dalle 9.30. Buona resistenza a tutti!!”. Così il consigliere della Regionale Lazio Davide Barillari, dichiaratamente no vax e no pass e la deputata ex M5s Sara Cunial annunciano di essere “barricati” all’interno degli uffici del Consiglio della Regione Lazio nel giorno dell’obbligo del Green pass sui luoghi di lavoro. resistere per esistere “Siamo in difesa del del diritto al lavoro, resistere, resistere”, scrivono su Fb.

ore 10:02  La protesta contro il Green pass fa registrare una data storica per Sigonella: il primo ‘sit-in’ dell’aeronautica davanti ai cancelli d’ingresso della base militare italiana contro “il certificato verde pagamento”. Il presidio, a cui hanno partecipato alcune decine di manifestanti, è stato promosso dal Sindacato aeronautica militare (Siam), e si è svolto negli orari previsti: dalle 7 alle 07.25. La protesta pacifica, ha spiegato Alfio Messina del Siam, riguarda “la libertà di entrare liberamente nel luogo di lavoro senza dover mettere mano al portafoglio e di poter usufruire di tamponi gratuiti, garantiti dallo Stato”.

ore 9:33 “Il Porto funziona: ovviamente in alcuni passaggi ci saranno difficoltà e ranghi ridotti, ma funziona. Ho chiesto di tenere bassa la temperatura evitando scontri frontali per non danneggiare l’economia di un Paese, dato che danneggiare l’attività del Porto di Trieste significa danneggiare un grande numero di aziende che lavorano nell’indotto”. Lo ha detto il presidente della Regione Fvg e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, a SkyTG24.ore 9:16 Qualche decina di no pass questa mattina ha tentato di bloccare il traffico in via Labicana, a ridosso del centro di Roma, ma è stato fermato dalle forze dell’ordine. Il tentato blitz è avvenuto intorno alle 8: il gruppo di manifestanti, radunatosi spontaneamente e con cartelli scritti a mano, ha provato ad invadere la carreggiata ma è stato bloccato e convogliato verso piazza di Porta Maggiore. Attenzione in città, oltre che sulla manifestazione autorizzata di Circo Massimo, anche su eventuali presidi spontanei.

ore 8:35 Brunetta entra con il green pass, “tutto regolare” – Anche il ministro Renato Brunetta, entra con il green pass negli uffici del dipartimento funzione pubblica. Poco dopo le 8 varca il portone del ministero a bordo dell’auto di servizio ma subito esce e con in mano il telefonino rientra dalla portineria per il controllo del green pass. Il ministro saluta i 5 dipendenti in attesa di mostrare il certificato e affronta lo scanner che misura la temperatura e verifica anche il possesso del documento verde. Dopo l’apertura del tornello Brunetta mostra sorridente il cellulare con il Qr code. “Ci siamo preparati – dice – tutto regolare. Non ci saranno problemi”.
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ore 8:05 Un presidio di lavoratori sta bloccando le operazioni portuali al varco Etiopia, nel porto di Genova. Al momento l’operatività dello scalo è nulla. Al terminal nessun particolare problema. All’esterno della palazzina che ospita gli uffici permane il presidio dei lavoratori senza green pass mentre una cinquantina di camalli, che stamani stazionavano davanti ai cancelli, sono entrati.

ore 7:52 Sono già circa un migliaio le persone raggruppate davanti al Varco 4 del Porto di Trieste, luogo di ritrovo della manifestazione annunciata dal Coordinamento dei lavoratori portuali di Trieste. Non si tratta solo di portuali, molti riconoscibili dai giubbotti gialli, ma anche di tanti che non operano nello scalo. L’accesso fino a questo momento è stato consentito ma i camion che arrivano, magari da oltre confine, si scoraggiano per la folla e tornano indietro. Sono tante comunque le persone che stanno arrivando dalle 7.00 in poi.
ore 7:41 Una cinquantina di persone tra camalli della Culmv e dipendenti del terminal portuale Psa di Genova Pra sono ai cancelli del terminal dalle 6 di stamani per protestare pacificamente contro l’obbligo di presentazione del green pass. Al terminal per il momento non ci sono camion in attesa. Anche gli autotrasportatori italiani hanno obbligo di presentazione di green pass ai varchi portuali. I dipendenti del terminal hanno presentato una diffida formale all’azienda. I lavoratori che oggi non prenderanno il turno verranno considerati assenti ingiustificati.

ore 7:48 Presidio alla Fiat Avio, ‘no ai ricatti. Un centinaio di persone, tra lavoratori privi di certificazione, No Green del movimento ‘La Variante Torinese’ e I Si Cobas, si sono dati appuntamento questa mattina all’alba per un presidio davanti ai cancelli della Fiat Avio a Rivalta, alle porte con Torino, all’entrata del primo turno. “Sono 32 anni che lavoro qui – sostiene Francesco – e oggi non posso entrare perché non sono vaccinato. Ci stanno privando della libertà. Solo in Italia bisogna pagare per entrare al lavoro”. “A casa ho tre figli – aggiunge Roberto impiegato in un’azienda alimentare del territorio – ho bisogno di lavorare, ma vaccinarsi o tamponarsi è un vero e proprio ricatto perché non si tiene conto che per molti non è solo un costo, ma un problema psicofisico”. “Non capisco perché non usano i tamponi salivari invece di rovinarci i nasi”, commenta Enrico, che non ha nessuna intenzione di vaccinarsi “perché fa male e non serve a nulla”. Ai cancelli della porta 10 sono affissi alcuni striscioni con scritto “No al ricatto del Green Pass nei luoghi di lavoro” e “Il lavoro è un diritto, tamponi gratis”. Altri presidi sono stati annunciati alla Pirelli di Settimo Torinese, all’Iveco di Torino e alla Gallina di La Loggia.
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ore 7:12 Situazione tranquilla al Porto di Venezia: i lavoratori dello scalo marittimo lagunare si sono tutti presentati al lavoro. “E’ una giornata normale – conferma Mauro Piazza, presidente della Nuova compagnia dei lavoratori portuali di Venezia – da noi non ci sono scioperi né blocchi ai varchi di ingresso”. Dei 180 lavoratori che operano nello scalo marittimo (120 dipendenti, 30 portuali di Chioggia e 30 esterni) tutti, con una sola eccezione, sono regolarmente in servizio.

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Green Pass: Torino, code al Pala Giustizia per controlli
Personale dipendente e di cancelleria deve esibire certificato
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TORINO
15 ottobre 2021
08:09
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Lunghe file si sono formate questa mattina davanti agli ingressi del Palazzo di Giustizia di Torino nella giornata inaugurale del Green pass per accedere ai luoghi di lavoro. A comporre la coda è il personale dipendente e di cancelleria, in attesa di superare i controlli.

Per entrare, il personale deve esibire il certificato verde e compilare una autocertificazione. È previsto anche il rilevamento della temperatura. All’ingresso posteriore, da dove è possibile servirsi del parcheggio sotterraneo, la coda è formata da auto.
Per gli avvocati non è previsto il Green pass.
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Green pass: lunghe code e badge disabilitati in ex Ilva
Per operai appalto errore comunicazione con azienda
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TARANTO
15 ottobre 2021
08:12
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Lunghe code di lavoratori questa mattina ai due tornelli dello stabilimento siderurgico Acciaierie d’Italia (ex Ilva) di Taranto per il controllo del Green pass che diventa obbligatorio nei luoghi di lavoro a partire da oggi. Ci sono due varchi separati per i possessori di Green pass e per chi si reca al lavoro munito di certificato temporaneo, ma proprio l’attività di controllo dei certificati sta creando ritardi nell’avvio dell’attività lavorativa.
Ci sono stati inoltre problemi per l’ingresso dei lavoratori delle ditte terze che hanno trovato al loro arrivo il badge disabilitato per un errore di comunicazione.
Per i vaccinati il Green pass dovrebbe infatti essere associato al tesserino personale. Non mancano i disagi e i sindacati hanno espresso il proprio disappunto contestando la decisione di riservare solo due varchi per i controlli. Allo stato sono circa 7mila i dipendenti diretti del Siderurgico che hanno completato il ciclo vaccinale e circa 1200 i “non immunizzati”. Per questi ultimi è stata stipulata una convenzione con una farmacia del rione Tamburi che assicurerà l’effettuazione del tampone gratuito e il costo dei test è a carico dell’azienda. Le prenotazioni avvengono anche tramite un’App dedicata.
Sarebbero circa 1800 i dipendenti di ditte dell’indotto non vaccinati. Intanto, su disposizione del prefetto di Taranto, Demetrio Martino, le forze di polizia stanno attuando uno specifico dispositivo di vigilanza e controllo sia nell’area industriale che in quella portuale in considerazione dell’entrata in vigore dell’obbligo di green pass sui luoghi di lavoro. Lo ha disposto il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è riunito ieri. La Prefettura afferma che “sarà riservata specifica attenzione per prevenire eventuali, possibili occasioni di intemperanze o disordini”.
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A Torino la festa del Libro, ‘il mondo ci guarda’
Code all’ingresso con Green Pass. La soddisfazione di Mattarella
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TORINO
15 ottobre 2021
10:16
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Ritorna il Salone Internazionale del Libro ed è una grande festa. Ci sono i bambini delle scuole arrivati da tutta Italia, le code all’ingresso del Lingotto Fiere, i lunghi serpentoni di visitatori che mostrano il Green Pass e completano le procedure di controllo, le sale strapiene di gente.
Tutto esaurito per la lectio di apertura della grande scrittrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie e per lo scrittore spagnolo Javier Cercas. E’ davvero un’aria di rinascita, di ritorno alla normalità, quella che si respira a Torino, dove ha preso il via la XXIII edizione della kermesse che per cinque giorni, fino al 18 ottobre, mette il libro al centro della scena. “Il Salone è un simbolo della ripartenza, la cultura può dare un grande contributo. Non è solo il Salone di Torino, ma del Paese”, sottolinea il ministro della Cultura Dario Franceschini. “L’estero sta guardando all’Italia con ammirazione, vuol dire che la linea che il governo e le Regioni hanno seguito in questi mesi per affrontare la pandemia ha funzionato. E questo Salone del Libro in totale presenza lo dimostra perfettamente.” afferma il sottosegretario agli Affari Esteri, Benedetto Della Vedova. Anche il capo dello Stato, Sergio Mattarella, nel messaggio agli organizzatori definisce il Salone “un appuntamento fondamentale per la vita culturale del Paese. Il suo ritorno in presenza dopo il tormentato periodo della pandemia è per tutti motivo di grande soddisfazione”. “Durante l’emergenza Covid i libri sono stati per molti cittadini un rifugio, un alleato, un’arma contro la solitudine – scrive Mattarella – laddove ci costringeva a distanziarci dagli altri, il libro ci ha permesso di avvicinarci a storie nuove, a personaggi diversi, a mondi inesplorati”. E’ emozionato il direttore Nicola Lagioia che su questa edizione ha scommesso quando ancora era difficile crederci. “Al Salone di Torino il mondo del libro ritrova finalmente la sua casa. Sono emozionato come se fosse la prima volta. E’ il primo evento internazionale legato al libro che viene organizzato: Torino e l’Italia fanno da apripista e questo è un motivo di orgoglio”. “Essere riusciti a fare un Salone di questo tipo in questo momento è un segnale straordinario di fiducia nel Paese.
Grazie veramente a tutti” dice il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. E’ merito del Green Pass se il Salone riparte, sottolinea il presidente della Regione, Alberto Cirio: “L’anno scorso siamo riusciti a dare un segnale che siamo vivi, quest’anno diamo il segnale che ripartiamo. Se vediamo una città che riparte è grazie al green pass e grazie al vaccino”. “Per la seconda volta, il Salone del Libro di Torino ci ha dimostrato che non può essere dato per scontato. Sono certa che, dopo l’edizione dell’orgoglio del 2017, questa sarà l’edizione della rinascita del Paese” dice la sindaca Chiara Appendino al suo ultimo appuntamento pubblico da prima cittadina, mentre il Premio Nobel Giorgio Parisi in un video messaggio invita “a investire nella cultura” e ricorda che “è fondamentale avere un piano per l’istruzione perché gli studenti siano capaci di orientarsi in questo mondo e distinguere quello che è buono da quello che non lo è”.
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‘Non si passa senza Green pass’, falsi cartelli a Verona
Affissi la notte scorsa; sindaco ‘grave azione’
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VERONA
15 ottobre 2021
08:57
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Decine di cartelli sono stati affissi la scorsa notte a Verona annunciando che per accedere al centro storico della città attraverso i ponti occorreva essere dotati di Green pass. La Polizia Locale attraverso le telecamere sta cercando di individuare gli autori del gesto.

Il sindaco Federico Sono ha voluto rivolgersi ai veronesi attraverso Facebook per sottolineare che i cartelli “sono assolutamente falsi e privi di fondamento” e che “saranno fatti gli opportuni accertamenti per individuare i responsabili di questa grave azione”.
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Green pass: Salvini, al lavoro per ridurre problemi
Solo in Italia applicato per tutti i lavoratori
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15 ottobre 2021
09:13
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“Stiamo lavorando per evitare problemi, ricordando che l’Italia è l’unico Paese che prevede il green pass per tutti i lavoratori”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini a Radio 24.
“Il nostro obiettivo è aiutare i 3 milioni di lavoratori che non ce l’hanno e rischiano di rimanere senza stipendio. Non mi sembra il modo migliore per aiutare le persone. Il tampone gratis è meglio di niente. Siccome è un obbligo imposto dallo Stato, giusto che lo Stato gli vada incontro”.

“La piazza di domani sarà di parte. Ora bisogna parlare a tutti, contro gli estremisti, senza andare alla guerra”. Così il leader della Lega parlando della manifestazione in programma domani a Piazza San Giovanni convocata dai sindacati.
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Presentati i nuovi aerei Ita, a Fiumicino la protesta dei lavoratori Alitalia
Il presidio organizzato davanti al Terminal 1 dello scalo
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BARI
16 ottobre 2021
10:22
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È atterrato alle 7.35 il primo volo Ita AZ 1637 Milano Linate-Bari. Sulla pista dell’aeroporto di Bari-Palese il battesimo della nuova compagnia i cui operatori, sull’aeromobile, indossano ancora la divisa dell’Alitalia.
A bordo del volo Ita c’erano 60 passeggeri. Lo stesso aeromobile è ripartito per Linate alle 8.30 con 98 passeggeri.
È invece decollato alle 8 in perfetto orario per Milano Linate, con 37 passeggeri a bordo, il primo volo Ita (AZ2016) partito dall’aeroporto di Fiumicino. Il D-day della NewCo guidata dal presidente esecutivo, Alfredo Altavilla, che proprio ieri, a conclusione della procedura di offerta pubblica, si è aggiudicata ad un valore di 90 mln di euro il marchio Alitalia Spa e il dominio www.alitalia.com,

segna il passaggio di consegne tra Alitalia, che ha cessato di esistere nella giornata di ieri con l’arrivo poco prima delle 23.30 al Leonardo da Vinci dell’ultimo volo da Cagliari (Az1586), e Ita nata dalle ceneri della prima dopo una lunga trattativa con l’Unione europea. Anche se la NewCo prende di fatto il posto di Alitalia, la Commissione Europea ha comunque richiesto una forte discontinuità tra le due compagnie.
Tra i 37 passeggeri partiti stamattina alle 8 da Fiumicino per Milano Linate con il primo volo Ita operato dallo scalo romano per il capoluogo lombardo, c’era anche Andrea Ballini, un giovane ragazzo milanese arrivato ieri sera a Roma da Cagliari con l’ultimo volo Alitalia. “Era mio desiderio prendere ieri l’ultimo volo della vecchia compagnia di bandiera per poi tornare a casa oggi con la nuova e così è stato. Ieri abbiamo sicuramente vissuto un momento di profonda tristezza. La giornata di oggi segna, però, anche l’inizio di una nuova era. Faccio pertanto gli auguri alla NewCo affinché abbia un futuro radioso. Spero, altresì – ha aggiunto -, che venga risolta la situazione del personale della vecchia Alitalia che è rimasto escluso e che si possa quindi concludere tutto felicemente anche per chi è rimasto senza lavoro”. “Ho sempre viaggiato con Alitalia sia su tratte nazionali, prevalentemente sulla Roma-Milano, ma anche su rotte europee e internazionali. Sapere di non avere più una compagnia di bandiera, o quasi – ha commentato Federico Tota, di Roma -, mi rattrista. Penso che questo sia un sentimento condiviso anche da molti altri italiani. Speriamo adesso che la nuova compagnia venga gestita bene. Le premesse direi che sono buone. Arrivando in aeroporto, a partire dal check-in e fino al gate, ho notato con grande stupore che sembra già tutto molto rodato. Sembra, infatti, che Ita ci sia da sempre e questo fa ben sperare. La NewCo ha anche acquisito il marchio Alitalia. Insomma, più o meno, è rimasto tutto com’era. Certo, l’azienda è cambiata. Fa comunque piacere vedere che c’è qualcosa che riparte”.
E’ Ita Airways il nuovo nome di Ita. Lo ha annunciato l’a.d. di Ita Fabio Lazzerini durante la conferenza stampa per il decollo della nuova compagnia. “Dovevamo dirlo con un nome preservando la nostra freschezza. Abbiamo un nuovo nome che oggi siamo pronti a far vedere”, ha detto, mostrando il nuovo nome Ita Airways. “Da oggi il nome dell’azienda è questo. E’ un nome che guarda avanti, guarda al futuro”, ha aggiunto, precisando che però rimane un po’ di passato. “Abbiamo voluto mantenere i colori, verde e rosso sono gli stessi di Alitalia, e l’acquisto del marchio di ieri rispecchia questa logica: non disperdere un valore”.
“Ita non nasce per essere un operatore stand alone per sempre. Sarebbe un obiettivo irrealistico, un inutile desiderio di grandezza. Ita nasce per diventare un elemento importante e strategico all’interno di uno dei grandi network di settore”. Lo ha detto il presidente di Ita Alfredo Altavilla in conferenza stampa. Su quale possa essere il partner, Altavilla ha risposto: “Sono assolutamente agnostico. Guardo in qualunque direzione, dovunque ci sia l’opportunità di creare valore per Ita”. E’ un “processo cui cominceremo a lavorare dalla settimana prossima, riteniamo importante chiuderlo entro il 2022”.
“Mi rammarica non essere arrivato alla partenza di Ita Airways con un accordo fatto” con i sindacati sul contratto, “ma sono assolutamente confidente che i passi avanti importanti fatti negli ultimi giorni ci consentiranno di risederci presto al tavolo per la ridefinizione dell’accordo con sindacati”, ha detto Altavilla.
“Dobbiamo dimostrare al contribuente italiano che questa volta staremo attenti all’uso che facciamo del loro capitale, questo è l’obbligo che ci sentiamo chiaro in testa”, ha detto il presidente di Ita Alfredo Altavilla. “Questo deve essere il vero cambiamento di mentalità”, ha aggiunto.
“Quando fai un’operazione di sistema come quella che è stata gestita dalle istituzioni nel passare dalla gestione commissariale di Alitalia a Ita, significa anche avere bene in mente che i soldi del marchio erano necessari per tenere in vita la gestione commissariale di Alitalia, che significa prima di tutto continuare a pagare degli stipendi a persone che non verranno a lavorare in Ita”. Lo ha detto il presidente di Ita Alfredo Altavilla, che ha aggiunto: “Quella responsabilità me la sono sentita sempre molto chiara addosso, che non significa sprecare i soldi”.
Ita ha avuto un “merito”: quello di “affrancarsi dall’ingerenza della politica”. Altavilla, incalzato dal giornalista, ha ammesso di aver ricevuto richieste, ma ha precisato: “Tutte respinte”.
Parole che hanno provocato reazioni. “Il presidente Altavilla abbia rispetto per il Parlamento. Le sue esternazioni su ‘presunte ingerenze della politica’ sono inaccettabili”: è quanto dichiarano Debora Serracchiani, presidente del gruppo Pd alla Camera e Davide Gariglio, capogruppo Pd in Commissione Trasporti a Montecitorio, sulle parole del manager Ita.
“Abbiamo acquistato l’asset aviation” di Alitalia “a un euro”, ha detto il presidente di Ita Alfredo Altavilla in conferenza stampa. “Come si insegna negli istituti di ragioneria al terzo giorno, c’è una grossa differenza tra il concetto di valore e quello di prezzo. Nessuno pensa che tutti gli asset valessero un euro, ma il prezzo giusto era quello in funzione dei costi che dovevamo sostenere per potare questi asset in condizione di poter volare in modo efficace dal primo giorno”, ha precisato.
“Nasciamo come la nuova compagnia di bandiera italiana, ma siamo un’azienda che appartiene al Mef e quindi ai contribuenti italiani, Abbiamo deciso di scegliere di lavorare solo con aziende italiane. Tutti i mezzi e le automobili che useremo per servizio saranno solo auto prodotte in Italia”, ha detto Altavilla. “E’ un decollo umiliante – prosegue – perché, a 10 giorni dall’approvazione, il Governo Draghi e i Ministri fantasma Giorgetti, Franco e Giovannini continuano a ignorare la mozione approvata dalla Camera dei Deputati e lasciano Altavilla insultare il Parlamento”, dice il deputato di LeU Stefano Fassina.
Un aereo tutto azzurro, con il logo Ita Airways in oro bianco, ali bianche, tricolore sulla coda. E’ questa la nuova livrea di Ita Airways, presentata nel corso della conferenza stampa per l’avvio della nuova compagnia. “Vogliamo qualcosa che ci rappresenti con onore nel mondo – ha spiegato il direttore marketing Giovanni Perosino – vedete un azzurro, vedete un tricolore, vedete un logo che sarà in oro bianco. Tutto questo sarà tradotto in tutto quello che faremo. Questo aereo ancora non esiste, esisterà a brevissimo, nei prossimi mesi, non appena l’avremo declinato in tutto, negli aerei, nelle divise”.
Nel 2022 il personale del perimetro aviation di Ita Airways crescerà di 1.000 unità per arrivare a 5.750 persone nel 2025. Lo si legge nella nota sull’avvio della nuova compagnia, in cui si precisa anche che tutto il personale di ITA Airways condividerà un premio di risultato individuale in funzione del raggiungimento degli obiettivi di redditività dell’azienda e di soddisfazione del cliente. La squadra di ITA Airways è ora composta da 2.800 dipendenti, di cui 1.250 staff e 1.550 personale navigante. Ad oggi circa il 30% delle assunzioni viene dal mercato e il 70% da Alitalia, concentrato prevalentemente sul personale navigante.
Proteste dei lavoratori Alitalia a Fiumicino. Si sta caratterizzando con cori di protesta, suono di tamburi e fischietti, accompagnati dal battito delle mani contro le vetrate del terminal, per richiamare così l’attenzione dei passeggeri all’interno, il presidio dei lavoratori Alitalia organizzato oggi dai confederali dalle 10 alle 18 davanti alle partenze del T1. “Noi siamo Alitalia” e “Lavoro, diritti, dignità”, i cori maggiormente ripetuti. Accesi anche alcuni fumogeni. A dare sostegno ai lavoratori anche l’on. Fassina. Dai sindacalisti presenti, che si alternano nei loro interventi parlando attraverso un megafono, prosegue la “bocciatura” nei confronti di Ita che proprio oggi ha avviato la sua operatività.
“Il presidente Altavilla abbia rispetto per il Parlamento. Le sue esternazioni su ‘presunte ingerenze della politica’ sono inaccettabili”: è quanto dichiarano Debora Serracchiani, presidente del gruppo Pd alla Camera e Davide Gariglio, capogruppo Pd in Commissione Trasporti a Montecitorio, sulle parole del manager Ita.
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Green pass: trasporti E-R, con riduzioni e cancellazioni
Cortei e presidi di protesta a Bologna, Rimini e Ravenna
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BOLOGNA
15 ottobre 2021
09:21
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Situazione attualmente regolare per i trasporti in Emilia-Romagna. Non ci sono criticità in stazione centrale a Bologna, dove non si registrano proteste nel primo giorno di obbligo di Green pass al lavoro e anche per gli autobus non sono segnalati problemi.

Le aziende di trasporto pubblico avevano nei giorni scorsi avvertito di possibili disagi, con riduzione di corse e difficoltà a mantenere quelle programmate. Start Romagna ha comunicato di aver ricevuto preavviso di mancato possesso di certificato verde da 99 lavoratori, una novantina quelli di Tper. In tutta la regione sono stati cancellati 47 treni regionali. Sono stati individuati fra quelli a percorso più breve, meno frequentati e sostituibili con bus o con altro treno con partenza ravvicinata.
Manifestazioni e cortei contro il Green pass sono annunciati tra l’altro a Bologna, con ritrovo alle 10.30 in piazza Maggiore verso la Regione, a Rimini, dalle 10 in piazza Cavour verso la prefettura, e un presidio in piazza Maggiore a Ravenna.

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Ft,cinque Paesi Ue, prepararsi a guerra commerciale con Gb
Tra questi, l’Italia. Oggi i colloqui Frost-Sefcovic
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BRUXELLES
15 ottobre 2021
09:51
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I rappresentanti di “Italia, Francia, Germania, Spagna e Paesi Bassi hanno incontrato in settimana il vicepresidente della Commissione europea, Maros Sefcovic, negoziatore post Brexit per l’Ue, per chiedergli di elaborare piani di emergenza per una possibile guerra commerciale”. Lo riferisce il Financial Times.
Tra le opzioni la “limitazione dell’accesso del Regno Unito alle forniture energetiche Ue, l’imposizione di dazi sulle esportazioni britanniche” e, in “circostanze estreme, la risoluzione dell’accordo commerciale tra le due parti”. Sefcovic oggi incontrerà Lord David Frost, il ministro britannico del dopo Brexit.
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Green pass: Sigonella, protesta sindacato aeronautica Siam
Prima storica manifestazione davanti base militare italiana
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CATANIA
15 ottobre 2021
10:02
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La protesta contro il Green pass fa registrare una data storica per Sigonella: il primo ‘sit-in’ dell’aeronautica davanti ai cancelli d’ingresso della base militare italiana contro “il certificato verde pagamento”. Il presidio, a cui hanno partecipato alcune decine di manifestanti, è stato promosso dal Sindacato aeronautica militare (Siam), e si è svolto negli orari previsti: dalle 7 alle 07.25.
La protesta pacifica, ha spiegato Alfio Messina del Siam, riguarda “la libertà di entrare liberamente nel luogo di lavoro senza dover mettere mano al portafoglio e di poter usufruire di tamponi gratuiti, garantiti dallo Stato”.
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Ponte: al via udienza preliminare per Castellucci e altri
Attesa richiesta ricusazione giudice
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GENOVA
15 ottobre 2021
10:04
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Al via la prima udienza preliminare per il crollo del ponte Morandi, il viadotto autostradale della A10 a Genova collassato il 14 agosto 2018 causando la morte di 43 persone. Sono 59 le persone imputate oltre alle due società Aspi e Spea (la società che si occupava di monitoraggio e manutenzioni).
Le accuse vanno dall’omicidio colposo plurimo, al disastro colposo, dal crollo doloso al falso.
Questa mattina, secondo le attese, i legali dell’ex amministratore delegato Giovanni Castellucci e altri cinque chiederanno alla corte d’appello la ricusazione del giudice per l’udienza preliminare Paola Faggioni perché aveva già emesso le misure cautelari nell’ambito dell’inchiesta sulle barriere fonoassorbenti pericolose.
Per il procuratore capo facente funzioni Francesco Pinto “il gup non è da ricusare perché non ha espresso alcun pre-giudizio”. Le udienze, tre volte alla settimana fino a dicembre, verranno celebrate nella tensostruttura montata dentro l’atrio del tribunale per rispettare le misure anti contagio. Secondo i pm Massimo Terrile e Walter Cotugno, con l’aggiunto Paolo D’ovidio, il ponte sarebbe crollato per le mancate manutenzioni nell’ottica del massimo risparmio per il massimo profitto e potere aumentare i dividendi dei soci. Al termine dell’udienza preliminare il giudice deciderà chi rinviare a giudizio.
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Covid: Iss; incidenza scende a 29, lieve aumento Rt a 0.85
Scendono da 4 a 3 le Regioni a rischio moderato
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15 ottobre 2021
10:23
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Diminuisce ancora l’incidenza settimanale a livello nazionale dei casi di Covid: 29 per 100.000 abitanti (4/10/2021 – 10/10/2021) rispetto ai 34 per 100.000 abitanti (27/09/2021 – 3/10/2021) dello scorso monitoraggio. Nel periodo 22 settembre – 5 ottobre 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,85 (range 0,82 – 0,87), al di sotto della soglia epidemica e in leggero aumento rispetto alla settimana precedente quando segnava 0,83.

I dati sono contenuti nella bozza di monitoraggio all’esame della cabina di Regia.
Tre Regioni (Marche, Molise e Valle d’Aosta) risultano questa settimana classificate a rischio moderato, rispetto alle 4 Regioni e Province autonome (PPAA) della scorsa settimana (Basilicata, PA Trento, PA Bolzano e Valle d’Aosta). Le restanti 18 Regioni e Province autonome risultano classificate a rischio basso. Due Regioni/PPAA, inoltre, riportano un’allerta di resilienza legata ai servizi sanitari territoriali (PA Bolzano e Sardegna).
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Favori a imprenditori vicini al clan, condannato Alfonso Papa
4 anni e 6 mesi all’ex parlamentare, 2 anni e 8 mesi al padre
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NAPOLI
15 ottobre 2021
10:26
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La quarta sezione penale del Tribunale di Napoli (presidente Anna Laura Alfano) condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione Alfonso Papa, ex parlamentare del Pdl, e il padre di quest’ultimo, Giovanni Papa, a due anni e otto mesi, al termine di un processo, che si è concluso ieri, scaturito dall’inchiesta della Procura di Napoli (pm Woodcock, Carrano e Loreto, quest’ultima presente alla lettura del verdetto) su presunti favori in cambio di denaro e altre utilità agli imprenditori Angelo e Roberto Grillo, ritenuti vicini al clan camorristico dei Belforte. La condanna riguarda anche un altro episodio (non aggravato) ai danni di un altro imprenditore.

Alfonso Papa e il padre sono stati ritenuti colpevoli del reato di concussione, aggravato dall’aver agevolato un’associazione mafiosa, nella fattispecie il clan Belforte.
I Grillo, imprenditori nel settore dei servizi di pulizia, sono stati coinvolti in diverse inchieste. Alfonso Papa e il padre Giovanni vennero arrestati per questa vicenda nel luglio 2014, dalla Guardia di Finanza, al termine di indagini coordinate dalla DDA e dalla sezione reati contro la pubblica amministrazione della Procura di Napoli: il giudice dispose il carcere per Alfonso Papa e i domiciliari, invece, per Giovanni.
Alfonso Papa, per il quale il giudice ha anche deciso l’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni, è stato assolto “perché il fatto non sussiste”, da alcuni episodi ai danni di due imprenditori. Stessa formula, “il fatto non sussiste”, per l’imputata Valentina Pacchiano, assolta dall’accusa di avere reso false dichiarazioni.
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Consigliere Lazio no vax barricato in Consiglio, ‘Resistere’
Con lui anche deputata ex M5s Sara Cunial, ‘difendiamo lavoro’
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15 ottobre 2021
13:51
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“Siamo entrati ieri sera e abbiamo passato qui la notte. continuiamo l’occupazione.
Unitevi a noi, presidio al Consiglio della Regione lazio, Pisana, dalle 9.30.
Buona resistenza a tutti!!”. Così il consigliere della Regione Lazio Davide Barillari, dichiaratamente no vax e no pass e la deputata ex M5s Sara Cunial annunciano di essere “barricati” all’interno degli uffici del Consiglio della Regione Lazio nel giorno dell’obbligo del Green pass sui luoghi di lavoro.
resistere per esistere “Siamo in difesa del del diritto al lavoro, resistere, resistere”, scrivono su Fb.
IL VIDEO POSTATO:

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Mattarella: con pandemia aumentata povertà, bisogna agire
Il presidente della Repubblica nella Giornata Mondiale dell’Alimentazione
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15 ottobre 2021
13:29
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“La Giornata Mondiale dell’Alimentazione offre una preziosa opportunità di riflessione sulle drammatiche conseguenze della pandemia, segnate dall’aumento dei livelli di povertà e malnutrizione. Lo stato della sicurezza alimentare nel mondo è sensibilmente peggiorato.

La comunità internazionale dovrà saper dare adeguato seguito alle raccomandazioni del recente vertice sui sistemi alimentari, valorizzando le naturali sinergie del sistema Onu e le competenze delle agenzie delle Nazioni Unite insediate a Roma”.
Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
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Protesta No Green Pass, fascia tricolore al braccio
Attivisti di Marche e Abruzzo,segnale di vigilanza ad oltranza
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15 ottobre 2021
11:43
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Una fascia omerale bianca, rossa e verde che cingerà il braccio sinistro: è la nuova forma di protesta, a partire da oggi e ad oltranza, lanciata dagli attivisti ‘No Green Pass’ di Abruzzo e Marche, per dare un “segnale di presenza e di vigilanza continua” alla popolazione.
Lo hanno annunciato in una nota congiunta Sonia Arina, Francesco Ciattoni, Nico Liberati, Beatrice Marinelli, Marco Gambini Rossano, portavoce del movimento ‘No Green pass’ in Abruzzo e Marche.

“Obbedienti alla costituzione, pacificamente, continuiamo a manifestare il nostro dissenso – hanno spiegato – contro il ricatto vaccinale, verso tutte le forme di limitazione delle libertà fondamentali e contro ogni azione discriminatoria, irresponsabile ed incauta verso i minori”.
“Abruzzo e Marche in perfetta sintonia – hanno sottolineato – contro il Green pass e l’obbligo vaccinale covid-19 sui minori.
Da oggi, a oltranza, i manifestanti hanno deciso di lanciare un segnale di presenza e di vigilanza continua. Nelle piazze, nelle città, ovunque gli attivisti si renderanno riconoscibili, per mezzo di una fascia omerale bianca, rossa e verde che cingerà il braccio sinistro: sotto un’unica bandiera il tricolore, è questo l’unico vessillo per cui essi sono pronti ad agire, contro il tradimento dei partiti e delle organizzazioni sindacali, con mitezza ma determinati.”.
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Esercito: nel 2022 si celebrano i 150 anni Alpini
Staffetta con Fiaccola della Pace dell’adunata del 2018 a Trento
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TRENTO
15 ottobre 2021
11:45
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Il 15 ottobre del 1872, Vittorio Emanuele II firmò a Napoli la costituzione delle compagnie alpine per la difesa dei confini montani. Il Corpo degli alpini si prepara quindi a festeggiare nel 2022 nel capoluogo campano i 150 di fondazione con una lunga serie di iniziative che toccheranno anche il Trentino Alto Adige.

La prossima estate i professionisti dell’Esercito e i soci dell’Ana toccheranno 150 vette dell’arco alpino e dell’Appennino per celebrare l’anniversario, mentre una spedizione di guide alpine militari scalerà una vetta di 6.126 metri in Perù. Ci sarà poi la staffetta alpina che, partendo da Ventimiglia, raggiungerà Trieste percorrendo 971 chilometri. La staffetta porterà la Fiaccola della Pace, realizzata dal coordinamento giovani alpini delle sezioni del Trentino Alto Adige: la fiaccola accese il braciere alla Campana dei Caduti di Rovereto dando inizio alla 91/a Adunata nazionale degli alpini di Trento del 2018.
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Covid: 88 nuovi casi in Alto Adige
Stabili i ricoveri ospedalieri
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BOLZANO
15 ottobre 2021
11:55
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Sono 88 i nuovi casi covid in Alto Adige e 96 i guariti. Sono risultati positivi 46 di 867 tamponi pcr e 42 di 13598 test antigenici.

La situazione negli ospedali è stabile, anche se un paziente dal reparto normale è stato spostato in terapia intensiva. Nei normali reparti si trovano ora 22 e in terapia intensiva 8 pazienti. Non si registrano decessi. Sono 1589 gli altoatesini in quarantena.
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Covid: Fontana, Lombardia supera quarto mese in zona bianca
Governatore, vaccini stanno riportando alla vita e alla libertà
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MILANO
15 ottobre 2021
12:03
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“La Lombardia supera il quarto mese consecutivo in zona bianca, con numeri incoraggianti e ancora in discesa, nonostante sia trascorso ormai un mese esatto dall’inizio delle scuole e le restrizioni non siano più quelle rigide dello scorso anno”. Lo sottolinea in un post su Facebook il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.

“Il report del monitoraggio settimanale da parte della Cabina di regia di Iss e Ministero della Salute certificano che il tasso di incidenza per 100 mila abitanti è sceso da 22,2 a 18,3; quello di occupazione dei posti letto in area medica dal 6 al 5%, mentre resta stabile al 4% quello delle terapie intensive.
Leggo i dati dello stesso periodo dello scorso anno, quando ricordo si facevano meno tamponi e avevamo in atto più misure restrittive e rafforzo la mia convinzione che i vaccini ci stiano riportando alla vita e alla libertà”, osserva Fontana.
“Spero che questo conforti e rassicuri anche coloro che nutrono ancora qualche dubbio”, conclude il governatore.
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Decreto fisco: via libera dal Consiglio dei ministri, braccio di ferro sul reddito di cittadinanza
Nel provvedimento omnibus cartelle, bonus, reddito e incidenti sul lavoro. Rifinanziato l’ecobonus auto
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16 ottobre 2021
11:31
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Continua anche dopo il consiglio dei ministri lo scontro Lega-M5s sul finanziamento per il reddito di cittadinanza. Il ministro per lo sviluppo Giancarlo Giorgetti spiega che alla Lega sembra ‘inaccettabile’ prende le risorse per gli ultimi tre mesi del reddito di cittadinanza ‘dai 40 milioni di euro inutilizzati per i pensionamenti dei lavoratori precoci e cioè le persone che hanno iniziato a lavorare a 15 anni’.
Dal Movimento replicano duramente: ‘Mentre la viceministra Todde da 12 ore cerca di chiudere la più importante vertenza del Mise (Whirlpool, ndr), il ministro Giorgetti è in vacanza a Varese, in campagna elettorale, a insultare i cittadini che vivono sotto soglia di povertà. Chiedendo di togliere loro il reddito di cittadinanza. Che torni a Roma a lavorare”.
Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto fiscale. Lo si apprende da fonti governative. La riunione che è iniziata con due ore di ritardo per un confronto con le regioni su alcune delle norme del testo che riguardano la sicurezza sul lavoro. “Voglio esprimere – dice il premier Draghi – la soddisfazione del governo e mia per le norme approvate sulla sicurezza sul lavoro. Nei mesi scorsi abbiamo assistito a un numero inaccettabile di morti. Come governo, ci siamo impegnati a fare tutto il possibile per impedire che questi episodi possano accadere di nuovo”.
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“Le norme sono la realizzazione di questa promessa. Incrementiamo gli organici degli ispettorati del lavoro, inaspriamo le sanzioni, diamo impulso all’informatizzazione per migliorare i controlli. Vogliamo dare un segnale inequivocabile: non si risparmia sulla vita dei lavoratori”, sottolinea.
E’ probabile che si svolga martedì il Consiglio dei ministri sul Documento programmatico di bilancio e la manovra. Lo si apprende da fonti governative.
Braccio di ferro in Cdm sul rifinanziamento del reddito di cittadinanza nell’ambito del decreto fiscale. A quanto si apprende, il Pd e il M5s hanno difeso la misura, che è passata, mentre i ministri di Lega, FI e Iv, Giorgetti, Brunetta e Bonetti hanno espresso i loro dubbi sulla sostenibilità della misura, in particolare in relazione al fatto che non ci sarebbe l’atteso effetto sul lavoro. I ministri del centrodestra e di Iv avrebbero chiesto dunque di ridiscutere il tema in legge di bilancio. E il premier Mario Draghi avrebbe ribadito che sarà la manovra la sede per discuterne, lavorando in particolare sulle politiche attive.  Nel decreto fiscale “hanno rifinanziato il Reddito di cittadinanza levando risorse al reddito di emergenza (90 milioni), all’accesso anticipato al pensionamento per lavori faticosi e pesanti (30 milioni), accesso al pensionamento dei lavoratori precoci (40 milioni) e ai congedi parentali (30 milioni)”. Lo affermano fonti di governo della Lega al termine del Consiglio dei ministri, a proposito del rifinanziamento della misura, voluto da M5s e Pd. Il ministro Giancarlo Giorgetti si sarebbe opposto con durezza: “Beffardo usare i soldi di chi ha lavorato duramente per una misura simile”. “A fronte dell’andamento delle richieste, sono stanziati, per il 2021, 200 milioni di euro per il Reddito di Cittadinanza”: lo rende noto il Governo nel comunicato diffuso al termine del Consiglio dei ministri che ha dato il via libera al decreto fiscale. “Giù le mani dal Reddito di cittadinanza”. Così il leader M5s Giuseppe Conte in un post dove invita “Salvini e Meloni, così come quelli che la pensano come loro al Governo, a fare lo stesso. E a smetterla di assaltare uno strumento di civiltà. Noi non lo permetteremo”.
E’ stato rifinanziato per il 2021 con 100 milioni di euro il fondo ecobonus per l’acquisto di veicoli a basse emissioni. La misura è stata inserita, su proposta del ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, nel decreto fiscale approvato dal Consiglio dei ministri. I fondi a disposizione sono dunque inferiori rispetto a quanto previsto dalle prime bozze del dl, dove erano pari a 300 milioni. In particolare, le nuove risorse vengono ripartite destinando 65 milioni di euro per incentivare l’acquisto di veicoli M1 compresi nella fascia di emissione 0-60 g/km CO2, 20 milioni per l’acquisto di veicoli commerciali di categoria N1 o M1 speciali, di cui euro 15 milioni riservati ai veicoli esclusivamente elettrici. Per i veicoli M1 compresi nella fascia 61-135 g/km CO2 sono invece stanziati 10 milioni di euro. Infine 5 milioni di euro sono destinati all’acquisto di veicoli di categoria M1 usati con emissioni comprese tra 0-160 g/km CO2.
Nel decreto dovrebbero state accolte le richieste delle commissioni Finanze sulla riscossione, con diverse misure sulle cartelle esattoriali: chi riceve una notifica dall’Agenzia delle entrate, dopo un anno e mezzo di stop causa Covid, avrà più tempo per pagare, 150 giorni anziché 60. Anche chi è decaduto nel periodo Covid potrà essere riammesso alla rateazione e dal 31 ottobre 2021 potrà riprendere a pagare in 18 rate anziché 10 rate. Remissione in termini anche per chi aveva piani relativi alla rottamazione o al saldo e stralcio che avrà tempo fino a fine novembre per saldare le scadenze di quest’anno. Il provvedimento disporrà anche una serie di nuove spese di qui a fine anno, a partire dal rifinanziamento dell’indennità di quarantena per circa 800 milioni. In arrivo, come aveva preannunciato il ministro Andrea Orlando e confermato nel corso dell’incontro coi sindacati, altre 13 settimane di Cig Covid per le piccole imprese, in vista della scadenza del blocco dei licenziamenti il 31 ottobre, per consentire a chi le ha consumate tutte di arrivare fino alla fine dell’anno.
Anche il fondo volo dovrebbe essere rimpinguato per coprire fino a ottobre 2022 la cassa integrazione per Alitalia. Una proroga è in arrivo poi per i congedi al 50% per i genitori che non possono lavorare in smart working e hanno figli under 14 in dad. E congedi ci dovrebbero essere, ma non retribuiti, anche per chi ha figli tra i 14 e i 16 anni, sulla falsariga delle norme introdotte con l’emergenza e scadute a giugno. Una nuova iniezione di risorse dovrebbe arrivare anche per il Reddito di cittadinanza di qui al 31 dicembre, in attesa che si valuti poi con la manovra se intervenire anche con ritocchi al beneficio.
Per prevenire gli incidenti sul lavoro arriveranno misure più severe e tempestive: la sospensione dell’attività scatterà in presenza di lavoratori irregolari, con la soglia di lavoro nero che scende dal 20 al 10% rispetto al totale dei lavoratori dell’impresa, o di violazioni alle norme sulla sicurezza con una serie di “casistiche” che consentiranno lo stop immediato (e non più solo in caso di recidiva). Si procederà anche a potenziare i controlli, con l’accelerazione delle assunzioni all’Ispettorato nazionale del lavoro ma anche per il reclutamento nelle Asl. Circa 2mila unità in più entreranno in servizio già entro fine 2021 e altre mille l’anno prossimo. In arrivo oltre 2000 assunzioni aggiuntive. Il coordinamento viene affidato all’Ispettorato e arriverà anche la Banca dati unica che farà ‘parlare’ i database di Inl, Inail, Asl.
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Papa: lotta contro fame superi la fredda logica di mercato
Messaggio alla Fao per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione
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CITTA DEL VATICANO
15 ottobre 2021
12:27
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“La lotta contro la fame esige di superare la fredda logica del mercato, incentrata avidamente sul mero beneficio economico e sulla riduzione del cibo a una merce come tante, e rafforzare la logica della solidarietà”. Lo dice il Papa nel Messaggio per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, inviato a Qu Dongyu, direttore generale della Fao.
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“La lotta contro la fame esige di superare la fredda logica del mercato, incentrata avidamente sul mero beneficio economico e sulla riduzione del cibo a una merce come tante, e rafforzare la logica della solidarietà”. Lo dice il Papa nel Messaggio per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, inviato a Qu Dongyu, direttore generale della Fao.
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Green pass: duemila a Cagliari, secchio d’acqua sul corteo
Protesta contro certificazione “abusiva”, slogan contro Bassetti
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CAGLIARI
15 ottobre 2021
12:59
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Circa duemila persone al grido “libertà, libertà” e “Bassetti terrorista” hanno sfilato per le vie del centro di Cagliari per protestare contro l’obbligo di green pass nei posti di lavoro. Un corteo si è snodato da piazza del Carmine, dove un’imponente schieramento di forze dell’ordine ha presidiato l’ingresso dell’ufficio di rappresentanza del Governo e del Tar, per arrivare davanti all’assessorato regionale della Sanità e quindi sotto il palazzo della Regione per concludere una manifestazione che ha bloccato per circa un’ora le principali strade del centro cittadino.
Alcuni momenti di tensione si sono vissuti in via Pola quando sui no-green pass che transitavano in corteo è piovuta una secchiata d’acqua.
Diversi manifestanti hanno reagito rivolgendo verso il palazzo con parole dure e invitando il responsabile del gesto a scendere in strada. Poi il serpentone di gente ha proseguito verso il palazzo che ospita gli uffici regionali.
Nel documento delle associazioni “Is Pipius non si tocant”, “Sa Defenza” e “Magliette bianche” si parla di “presunta pandemia che si basa su presupposti che non trovano fondamento nella realtà fattuale”, dicendosi contrari ai vaccini, ritenuti “sieri sperimentali” e richiamando diverse norme che contrasterebbero con l’obbligatorietà del certificato verde.
Tra i cartelli mostrati dai manifestanti alcuni definiscono il green pass “abusivo”, mentre altri inneggiano alla “disobbedienza civile, quando lo Stato si comporta da dittatore”.
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Santelli:Bergamini, un anno senza sua raffinata intelligenza
Il ricordo di Jole Santelli, scomparsa lo scorso ottobre
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15 ottobre 2021
13:07
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“Un anno senza Jole Santelli. Un anno senza la sua raffinata intelligenza, la sua tenacia e la sua passione per la politica e per la sua amata Calabria.
Ci manchi Jole. Avremmo voluto passare ancora tanto tempo con te ma ti sentiamo sempre vicina”. Così il sottosegretario di Stato ai rapporti con il Parlamento Deborah Bergamini ricorda l’amica Jole Santelli ad un anno dalla prematura scomparsa.
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Comunali:Meloni, contro c.destra e Fdi indegna campagna odio
Su minacce di morte contro Michetti mi aspetto condanna unanime
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15 ottobre 2021
13:10
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“Pesantissime minacce di morte al candidato sindaco di Roma Enrico Michetti firmate con la stella rossa delle Brigate Rosse e comitato elettorale vandalizzato. È solo l’ultimo atto di una vergognosa e indegna campagna di odio contro il centrodestra e Fratelli d’Italia, alimentata dalla sinistra e da chi va ripetendo che il nostro partito è un covo di pericolosi estremisti sovversivi fuori dall’arco costituzionale e democratico.
Mi aspetto la condanna unanime da parte di tutte le forze politiche e che tutti i segretari di partito, a partire da Enrico Letta, vadano di persona al comitato a testimoniare la propria solidarietà a Michetti. È indegno e irresponsabile quello che da settimane, e per cinico calcolo elettorale, sta accadendo ai danni di Fdi. Ne chiederemo conto. Le intimidazioni non ci fermano: Roma merita un governo all’altezza della sua storia e delle sue enormi potenzialità. A Enrico tutta la nostra solidarietà e vicinanza. Non mollare. Ps: ovviamente il comitato, nell’ultimo giorno di campagna elettorale, è inagibile. Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia,Giorgia Meloni.
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Fn: Sensi a Salvini, è piazza dalla parte della Costituzione
Democrazia nata antifascista, tale resterà
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15 ottobre 2021
13:19
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“Ha ragione Salvini. La manifestazione di domani convocata dalla Cgil è di parte.
Dalla parte della Costituzione. Dalla parte della democrazia e della libertà nata antifascista, e che vuole restare tale. E ci resterà”. Lo scrive su Twitter il deputato del Pd Filippo Sensi.
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Eitan: nonna Peleg denuncia in Israele Aya Biran Nirko
N12, ‘Uso illegale di cellulari, furto gioielli e Ipad’

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TEL AVIV
15 ottobre 2021
18:09
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Etty Peleg Cohen, nonna materna di Eitan, ha denunciato alla polizia di Tel Aviv Aya Biran Nirko, zia paterna del piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone e sua affidataria. Lo ha riferito la tv N12 secondo cui la denuncia si riferisce all’ “uso illegale di cellulari ritrovati nell’abitazione dei genitori” di Eitan morti sul Mottarone e anche “al furto di gioielli, Ipad, macchine fotografiche e all’uso illegale” dei contenuti del computer nella causa in corso in Israele.
Nella denuncia – secondo la stessa fonte – si afferma anche che “la famiglia Biran Nirko ha attivato una raccolta di fondi in rete destinati presumibilmente al benessere e al trattamento psicologico di Eitan, ma che sarebbero stati utilizzati” per le spese legali.
L’emittente ha ripreso una dichiarazione della donna all’uscita dal posto di polizia di Tel Aviv.
“Sono la nonna di Eitan – ha detto nel servizio – e faccio di tutto per proteggerlo. Spero che riusciremo a tenerlo qui in Israele e che il bambino viva nella sua patria e con il suo popolo”. N12 ha riportato anche una reazione degli avvocati di Aya Biran Nirko secondo cui la “denuncia è infondata. Quando una persona è sconvolta non bisogna giudicarla”.
Intanto, il giudice del Tribunale della famiglia di Tel Aviv si appresta ad emettere la sentenza sulla causa intentata dalla stessa Aya, in base alla convenzione dell’Aia, per il rientro immediato in Italia di Eitan. La decisione è attesa nei prossimi giorni.
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Ita: Lazzerini, il nuovo nome è Ita Airways, livrea azzurra
Altavilla, break even operativo nel 2023
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15 ottobre 2021
13:42
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Oggi “nasce la compagnia di bandiera” ed è Ita Airways il nuovo nome di Ita. Lo ha annunciato l’a.d.

di Ita Fabio Lazzerini durante la conferenza stampa per il decollo della nuova compagnia. “Dovevamo dirlo con un nome preservando la nostra freschezza. Abbiamo un nuovo nome che oggi siamo pronti a far vedere”, ha detto, mostrando il nuovo nome Ita Airways. “Da oggi il nome dell’azienda è questo. E’ un nome che guarda avanti, guarda al futuro”, ha aggiunto, precisando che però rimane un po’ di passato. “Abbiamo voluto mantenere i colori, verde e rosso sono gli stessi di Alitalia, e l’acquisto del marchio di ieri rispecchia questa logica: non disperdere un valore”. Un aereo tutto azzurro, con il logo Ita Airways in oro bianco, ali bianche, tricolore sulla coda sarà la nuova livrea di Ita Airways, ha aggiunto l’a.d, spiegando poi che il Piano industriale “prevede tre obiettivi principali: profittabilità, sostenibilità e connettività”. Mentre il presidente esecutivo Alfredo Altavilla ha sottolineato che “in questo momento il nostro piano strategico prevede il raggiungimento del break even operativo nel corso del 2023”. Circa l’acquisto del brand Alitalia, Altavilla ha poi spiegato: “In realtà nella mia testa Ita Airways c’è sempre stata, ma anche il desiderio e la necessità acquistare marchio Alitalia. Il marchio Alitalia non poteva appartenere a nessun altro che alla nuova compagnia di bandiera del paese”.
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Regeni: se imputati irreperibili, il processo sarà sospeso
Nuova udienza dal gup entro gennaio, prevista rogatoria
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16 ottobre 2021
08:30
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La nuova udienza gup che dovrà decidere del destino del processo sulla morte di Giulio Regeni sarà fissata entro gennaio. In quella sede il giudice dovrà intraprendere tutte le strade possibili, a cominciare da una nuova rogatoria in Egitto, per rendere effettiva e non solo presunta la conoscenza agli imputati del procedimento a loro carico.
Dunque non prima della fine dell’anno si scoprirà la sorte del procedimento a carico di quattro 007 egiziani accusati dalla Procura di Roma di avere sequestrato, torturato ed ucciso Giulio Regeni nel 2016.
Dopo la decisione della III Corte d’Assise di ieri, che ha annullato il provvedimento di rinvio a giudizio, la palla possa di nuovo al gup che nel maggio scorso ha mandato a giudizio i quattro sostenendo che si sono volontariamente sottratti al processo. Tesi sconfessata ieri dai giudici dell’Assise. Entro 20 giorni tutti gli atti del processo, circa 15 faldoni, torneranno all’attenzione del giudice Pierluigi Balestrieri che dovrà quindi fissare una nuova udienza per affrontare il nodo della assenza e della mancata notifica per il generale Sabir Tariq, i colonnelli Usham Helmi, Athar Kamel Mohamed Ibrahim, e Magdi Ibrahim Abdelal Sharif.
A decidere sull’eventuale sospensione del processo a carico degli 007, accusati dell’omicidio di Giulio Regeni, sarà il gup di Roma dopo che avrà intrapreso tutte le strade per rendere effettiva agli imputati la conoscenza del procedimento a loro carico. Dopo la rogatoria, che sarà chiesta in sede della nuova udienza gup, il giudice fisserà una seconda udienza, a distanza di qualche mese, per fare il punto sulle “ricerche” dei quattro. Se resteranno irreperibili, il gup emetterà una ordinanza di sospensione del procedimento. L’iter previsto a quel punto è il rinnovo della rogatoria ogni 12 mesi.
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Covid: in Puglia 102 casi (0,44% test) e due morti
133 ricoverati in area non critica e 18 in terapia intensiva
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BARI
15 ottobre 2021
13:50
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Oggi in Puglia si registrano 102 nuovi casi di Coronavirus su 22.892 test giornalieri (0,44% di positività) e 2 decessi.
I nuovi casi sono così distribuiti: 16 in provincia di Bari, 5 nella provincia Barletta-Andria-Trani, 7 nel Brindisino, 24 nel Foggiano, 17 nel Leccese, 35 in provincia di Taranto.

Delle 2.135 persone attualmente positive in Puglia, 133 sono ricoverate in area non critica e 18 in terapia intensiva.
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Vaccini: Figliuolo, trend positivo prime dosi, +34%
‘85% ha ricevuto almeno una iniezione, Italia sopra media Ue’
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15 ottobre 2021
13:51
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Positivo il trend registrato nel corso degli ultimi giorni per le prime somministrazioni di vaccino anti-Covidi: ieri sono state registrate 73.296 inoculazioni, con un incremento di oltre il 34% rispetto all’inizio della settimana. Lo segnala la struttura del commissario Francesco Figliuolo, che evidenzia come siano circa 46 milioni le persone che hanno ricevuto almeno una dose, un numero pari all’85,26% della platea vaccinabile (gli over 12).
I vaccinati completi (con due dosi) sono invece 43,64 milioni, pari a circa l’81% della platea. Le somministrazioni hanno superato quota 87 milioni, “ben al di sopra della media Ue”.
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pass: no vax a Firenze, cori per ‘Trieste, Trieste’
Green pass: no vax a Firenze, cori per ‘Trieste, Trieste’
Solidarietà con protesta portuali. Studenti criticano l’ateneo
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FIRENZE
15 ottobre 2021
13:53
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‘Trieste, Trieste’ il coro più volte intonato dalla manifestazione dei no Green pass di Firenze come messaggio di solidarietà ai portuali, in protesta, proprio a Trieste. Cori di critica, invece, al premier Mario Draghi e al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.
Un presidio si sta svolgendo in piazza Santa Maria Novella e sono arrivati numerosi studenti che cantano ‘Libertà, libertà’. Sventolate inoltre numerose bandiere tricolori. Rispetto all’inizio sono diventati un migliaio i partecipanti e stanno protestando in modo pacifico. Tanti applausi pure ai sanitari dell’ospedale di Careggi che sono stati sospesi. Critiche pure all’università di Firenze, la cui gestione è stata molto criticata. ‘Siamo arrivati al reato di opinione’, si legge in uno dei tanti striscioni. In un altro c’è la frase ‘L’unico pass è la Costituzione’. Forti critiche all’Università di Firenze durante la manifestazione dei ‘No green pass’. Più volte la gestione del polo accademico è stata messa in discussione dagli studenti che sono scesi in piazza. “E’ tutta una barzelletta”, hanno detto più volte. In generale l’ateneo fiorentino, secondo i giovani, ha bisogno di un cambio di passo nella gestione. Tra i cartelli si legge ‘Studenti contro il green pass’ e anche ‘Libertà di scelta’.

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‘Ricorda piazzale Loreto’, scritte fuori da sede del comitato Michetti
Tra le scritte anche ‘fascista’ e una stella a cinque punte
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15 ottobre 2021
13:57
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‘Fascista, ricordati piazzale Loreto’ e per firma una stella a cinque punte. Questa una delle scritte, assieme a ‘fascista’, comparse davanti al comitato del candidato di centrodestra a Roma Enrico Michetti.
Lo denuncia il comitato Michetti.
“È stato profanato il mio comitato. Hanno scritto fascista accanto a ‘Michetti sindaco’. Non sono fascista Ho avuto una sola tessera: quella della Dc. Sono entrato in oratorio con l’Azione cattolica e sono sempre stato guidato da ideali degasperiani. Sono sconcertato che si arrivi a livelli così bassi per ‘uccidere una persona'”. Così Enrico Michetti, candidato a sindaco di Roma del centrodestra, durante confronto con il dem Roberto Gualtieri, al TgR, ha dato la notizia delle scritte comparse fuori al suo comitato.
“Stelle a cinque Punte delle Brigate Rosse e minacce di morte contro di me. Sono sconcertato. Il nostro comitato è stato profanato e vandalizzato con le stelle a cinque punte delle Brigate Rosse e richiami a Piazzale Loreto”. Così in una nota il candidato sindaco di Roma del centrodestra Enrico Michetti. “Questo è il risultato – spiega – del clima di odio che si è creato intorno a me ed a tutto il centrodestra e che è stato alimentato in tutti questi mesi di campagna elettorale dalla sinistra”. “Adesso basta, non accetterò più attacchi che hanno addirittura portato a queste intimidazioni e minacce che offendono la mia persona e che mettono in pericolo la democrazia. Questa è una vergogna”, ha ribadito Michetti. Il candidato arrivato al comitato ha poi aggiunto: “Io sono stato sempre contrario a qualsivoglia forma di totalitarismo: fascismo, nazismo, comunismo. Per me al centro c’è sempre la democrazia, la libertà, il rispetto delle persone e delle Istituzioni”. “Io sono per il rispetto dell’uomo – ha proseguito Michetti – . Al centro c’è l’umanità contro qualsivoglia tipo di violenza. Punto. Io sono una persona che ha messo al centro la Costituzione. Io mi sono sempre ispirato ad Alcide De Gasperi”.
“Nella notte criminali comunisti vandalizzano con scritte la sede del comitato Michetti: appaiono la stella a cinque punte delle Brigate rosse e minacce di morte. È gravissimo quanto sta accadendo in Italia, dove è sempre più evidente che il clima di odio, fomentato da una quanto mai verosimile strategia della tensione, sta portando agli stessi effetti che suscitò negli anni Settanta. Ci aspettiamo una immediata presa di distanza da parte di tutte le forze politiche e democratiche che hanno assunto posizione rispetto ad analoghi eventi”. Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia, Francesco Lollobrigida.
“Solidarietà a Enrico Michetti, candidato sindaco di Roma, il cui comitato elettorale è stato preso di mira da estremisti di sinistra che addirittura richiamano le Brigate Rosse. Il clima di odio e di delegittimazione contro le donne e gli uomini di centrodestra sta purtroppo dando i propri frutti avvelenati. Rinnovo l’appello affinché tutti i partiti possano contribuire ad abbassare il livello dello scontro: mi aspetto che dal Pd arrivino parole inequivocabili dopo gli insulti e il fango degli ultimi giorni come quello versato da Provenzano”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.
“Esprimo la mia piena solidarietà a Michetti. Odio e insulti non possono far parte in alcun modo della dialettica democratica”. Lo scrive su Twitter il segretario del Pd Enrico Letta, dopo la notizia delle scritte comparse fuori al comitato elettorale del candidato del centrodestra a Roma, Enrico Michetti.
“Voglio esprimere la mia solidarietà e quella della Regione a Enrico Michetti. Pieno sostegno alle Forze dell’Ordine che stanno indagando sui responsabili di questo vile attacco. La violenza non deve mai sostituire il confronto politico”. Lo scrive, su Twitter, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
“E’ una cosa deprecabile, bisogna sempre rispettare le persone, io lo ho fatto. C’è una leale competizione con lo sfidante. Ho criticato che la coalizione di Michetti si sia allargata molto destra, ospitando candidati di CasaPound. Michetti ha tutta la mia solidarietà”. Così il candidato dem a Roma Roberto Gualtieri sulle scritte di minaccia fuori dal comitato di Michetti.
“La violenza e le intimidazioni non saranno mai strumenti della Politica. Esprimo la solidarietà di tutto il Mov5Stelle a Enrico Michetti per le gravi minacce subite e mi auguro si individuino al più presto gli autori di questo vile gesto”. Così il leader del M5s, Giuseppe Conte su Twitter.
“Solidarietà a Enrico Michetti per le scritte inquietanti apparse nella notte presso la sede del suo comitato elettorale. Il clima d’odio danneggia indistintamente tutta la comunità, oltre che il singolo. Anche in questa occasione è doveroso ribadire una ferma condanna di questi atti”. Lo scrive il ministro Luigi Di Maio in una nota.
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Covid: allo Spallanzani 46 ricoverati, finora 3.240 dimessi
Otto in terapia intensiva
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ROMA
15 ottobre 2021
13:59
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Covid: allo Spallanzani 46 ricoverati, finora 3.240 dimessi
Otto in terapia intensiva
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ROMA
15 ottobre 2021
13:59
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Sono 46 i pazienti positivi al tampone per la ricerca di Sars CoV-2 ricoverati allo Spallanzani di Roma, di cui 2 in via di dimissione. 8 i pazienti in terapia intensiva.
I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali sono finora 3.240. E’ quanto emerge dal bollettino di oggi dell’istituto.
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Afghanistan: Franceschini, Italia accoglie artista Omarzad
Ministro, collaborerà con il Castello di Rivoli
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15 ottobre 2021
14:00
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“A difesa della libertà creativa, l’Italia accoglie l’artista afghano Rahraw Omarzad”. Lo annuncia il ministro della cultura Franceschini.
Atterrato a Roma con la famiglia l’artista afghano , professore, curatore e protagonista della scena creativa afghana, si stabilirà a Torino dove collaborerà con il Castello di Rivolii – Museo d’Arte Contemporanea e insegnerà alla Accademia Albertina. “Un gesto concreto che ha anche un valore simbolico a difesa delle libertà creative in tutto il mondo -dice il ministro- È un altro passo del mondo della cultura italiano in una lunga pratica di vicinanza al popolo afghano”.
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Green pass: alla Saras tamponi a 8 euro per chi è sprovvisto
Tutto è filato liscio nella raffineria con 1300 dipendenti
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CAGLIARI
15 ottobre 2021
14:02
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La verifica del green pass obbligatorio alla Saras – circa milletrecento dipendenti nello stabilimento di Sarroch (Cagliari) – una delle principali aziende in Sardegna per numero di occupati, è iniziata alle 6 del mattino.
Quasi tutti i lavoratori si sono presentati con il certificato cartaceo o sul telefonino.
Ed è bastato il semaforo verde del programma di controllo, l’applicazione “Verifica C19”, per andare tranquillamente al proprio reparto. Per chi, invece, non ha avuto la possibilità o il modo di effettuare vaccino o tampone, l’azienda ha allestito una postazione temporanea autorizzata, vicino al piazzale antistante la Raffineria Sarlux, dove poter effettuare i tamponi in aggiunta ai laboratori autorizzati territoriali.
Un vero e proprio hub interno aperto tutti i giorni della settimana negli orari prima dei cambi turno e ingresso giornalieri. Il tampone in azienda ha un costo “calmierato” di otto euro. Ed è un servizio garantito un po’ per andare incontro alle esigenze dei lavoratori, un po’ per garantire la massima sicurezza. E anche, per assicurare la massima e continua funzionalità degli intoppi.
Una giornata-test, ma al di là della sistemazione dell’hub, è stato un normale turno lavorativo identico agli altri. Una strategia anti Covid partita da lontano, dai primi giorni dell’emergenza sanitaria.
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Green pass: dipendenti in sciopero, chiuso Comune Badalucco
Sindaco: mi aspettavo questa situazione
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BADALUCCO
15 ottobre 2021
14:12
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Il Comune di Badalucco, in Valle Argentina, nell’entroterra di Taggia (Imperia), è rimasto chiuso, stamani, perché i dieci dipendenti hanno scioperato contro il green pass e non si sono presentati al lavoro.
“Tra loro – spiega il sindaco del piccolo centro, Matteo Orengo – c’era pure un vaccinato, che ha aderito per motivi di solidarietà.
Ho sentore che lo sciopero possa proseguire fino al 20 ottobre, ma mi auguro, che da lunedì prossimo garantiscano almeno un servizio minimo”. Il primo cittadino ha incontrato i dipendenti, mercoledì scorso, delegando il segretario generale al controllo dei pass. Segretario che, a sua volta, ha delegato al controllo due dipendenti, recandosi in Comune soltanto il mercoledì e il venerdì pomeriggio. “Riguardo i tamponi, tra l’altro non dovrebbero esserci problemi – conclude Orengo – avendo preso contatti con la farmacia del paese, per effettuare i test settimanali, però mi aspettavo questa situazione.
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Striscione ‘Servi dello Stato’ contro Cgil Treviso
Segretario sindacato, non ci facciamo intimidire
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TREVISO
15 ottobre 2021
14:24
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Uno striscione con la scritta a spray rosso “Cgil servi dello Stato” è stato affisso la notte scorso sulla recinzione esterna della sede della Cgil a Treviso, in via Dandolo. I dirigente del sindacato hanno informato le forze dell’ordine e si riservano di presentare denuncia per l’episodio.

“Non ci facciamo intimidire, anzi – ha commentato il segretario della Cgil di Treviso, Mauro Visentin – restiamo saldi nel convincimento che il Sindacato sia ancora una volta, e in particolare proprio in questa delicata fase, presidio e baluardo dei valori costituzionali e democratici. Per il bene di tutti è necessario abbassare i toni e placare gli animi. La contrapposizione pro Green Pass, no Green Pass è sterile e produce solo conflitto, divisione tra i lavoratori”.
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Dl fisco: Consiglio ministri approva il provvedimento
Lo si apprende da fonti governative
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15 ottobre 2021
14:30
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Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto fiscale. Lo si apprende da fonti governative, a riunione ancora in corso.
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Ita: Pd, da Altavilla parole inaccettabili, abbia rispetto
Serracchiani e Gariglio, circostanzi ingerenze di cui parla
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15 ottobre 2021
14:34
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“Il presidente Altavilla abbia rispetto per il Parlamento. Le sue esternazioni su ‘presunte ingerenze della politica’ sono inaccettabili”: è quanto dichiarano Debora Serracchiani, presidente del gruppo Pd alla Camera e Davide Gariglio, capogruppo Pd in Commissione Trasporti a Montecitorio, sulle parole del manager Ita.

“Se parla di ingerenze indebite, o peggio illecite, lo circostanzi subito. Se invece si riferisce alle richieste contenute nella mozione approvata dalla Camera dei deputati martedì 5 ottobre (tra cui vi è la richiesta di addivenire ad un contratto aziendale di lavoro, di rispettare le norme di legge sulle assunzioni e di attenersi alle previsioni del contratto nazionale di settore) allora tale affermazione denoterebbe un disprezzo verso la politica e le Istituzioni inaccettabile da parte di un amministratore di un’azienda di Stato”: concludono Serracchiani e Gariglio.
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Senza vaccino 7,9 milioni di italiani over 12
In una settimana 400 mila prime somministrazioni
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15 ottobre 2021
14:45
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Sono 7.958.368 gli italiani over 12 ancora senza alcuna dose di vaccino anti-Covid. Rispetto ad una settimana fa, si sono registrate circa 400mila prime somministrazioni.
Gli over 50 privi di copertura contro il Coronavirus sono 2.868.666, pari al 10,3% della popolazione complessiva di questa fascia d’età. Il dato emerge dal report settimanale della struttura del commissario Francesco Figliuolo.
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Nasce il Museo del ninfeo, la Domus Aurea di Caligola
Sull’Esquilino, in sede Enpam. Open day 30 e 31/10
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15 ottobre 2021
14:56
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Per chi veniva dal centro dell’Urbe, nulla si profilava all’orizzonte. Solo vegetazione, piante, boschi.
Avvicinandosi, però, l’occhio svelava l’inganno e la verità: pareti dipinte all’esterno e all’interno lo sfarzo di una piazza scintillante tra marmi policromi, pareti affrescate e un rincorrersi di statue, fontane e giochi d’acqua.Era una delle tante sorprese di quel luogo delle meraviglie passato alla Storia, e alle memorie degli antichi, come gli Horti Lamiani, chiamati così dal loro primo proprietario Lucio Elio Lamia che nel 33 d.C lasciò la sua lussuosa residenza sull’Esquilino in eredità al demanio imperiale. Un luogo mitico, giardino degli dei e paradiso degli imperatori, amatissimo in particolare da Caligola che ne fece una Domus Aurea ante litteram, e che rischiava di rimanere ancora “sepolto” sotto i palazzi della città di oggi. Dopo una lunga campagna di scavi e studi a partire dal 2006, la Soprintendenza speciale di Roma e l’Enpam lo riportano alla luce con la nascita del Museo del Ninfeo, all’interno della sede dell’ente e dedicato ai i 363 medici caduti nell’esercizio della loro professione durante l’epidemia, ma aperto al pubblico con due open day il 30 e il 31/10 e poi ogni sabato e domenica dal 6/11. “L’eccezionalità – racconta la Soprintendente Daniela Porro, insieme alla direttrice scientifica del progetto, Mirella Serlorenzi – è poter mostrare tutto questo e i reperti nel loro contesto originario”. “Abbiamo trovato questo patrimonio realizzando la nostra nuova sede – spiega il presidente dell’Enpam, Alberto Oliveti – Finalmente tutti potranno vederlo”. Tra i reperti, che vanno dal IV a.C. al IX d.C., tantissimi oggetti di uso comune, una monumentale scala ricurva in marmo, un impianto idrico con il nome dell’imperatore Claudio e resti di animali feroci, utilizzati per replicare anche qui i Giochi del Colosseo.
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Braccio ferro in Cdm su Reddito. Draghi,modifiche in manovra
Lega-Fi-Iv contro rifinanziamento.Ma Pd-M5s insistono e passa
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15 ottobre 2021
15:00
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Braccio di ferro in Cdm sul rifinanziamento del reddito di cittadinanza nell’ambito del decreto fiscale. A quanto si apprende, il Pd e il M5s hanno difeso la misura, che è passata, mentre i ministri di Lega, FI e Iv, Giorgetti, Brunetta e Bonetti hanno espresso i loro dubbi sulla sostenibilità della misura, in particolare in relazione al fatto che non ci sarebbe l’atteso effetto sul lavoro.
I ministri del centrodestra e di Iv avrebbero chiesto dunque di ridiscutere il tema in legge di bilancio. E il premier Mario Draghi avrebbe ribadito che sarà la manovra la sede per discuterne, lavorando in particolare sulle politiche attive.
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15 ottobre 2021
16:24
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Alle ore 12 i dati Inps sui certificati malattia, nel pubblico e nel privato erano 47.393 e registravano un lieve aumento rispetto a due settimane fa (+5,5%) e un aumento del 23,3% rispetto a venerdì scorso. E’ quanto emerge dai dati diffusi dal ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta nel primo giorno di obbligo di Green pass per tutti i lavoratori.
I certificati arrivati l’8 ottobre erano 38.432 e 44.903 quelli del 1° ottobre.
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Strage senza fine sul lavoro, quattro morti in diversi incidenti
Operaio schiacciato da un muletto a Sassari, un secondo folgorato nel milanese, la terza vittima nel modenese e la quarta a Barletta
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15 ottobre 2021
18:08
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Ancora quattro vittime in diversi incidenti sul lavoro.
Un operaio 62enne di Barletta, Luigi Riefolo, è morto nel pomeriggio mentre era al lavoro nello stabilimento Timac Agro nella zona industriale di Barletta, investito nel piazzale da una pala meccanica. Il 62enne lavorava per una ditta esterna addetta ai servizi di pulizia industriale.
Sulla vicenda indagano i carabinieri, coordinati dalla pm di turno di Trani Maria Isabella Scamarcio, che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico, come atto dovuto, del 46enne che guidava il mezzo che ha travolto Riefolo. Sul posto anche personale dello Spesal per la verifica del rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro.
Un operaio è stato folgorato all’interno di una cabina elettrica ed è morto. E’ accaduto in via 9 novembre a Nerviano. Lo comunicano i Vigili del Fuoco. Sempre nello stesso paese a nord di Milano in mattinata un operaio di 44 anni è precipitato dal tetto di un capannone alto circa 6 metri in via Giuseppe Garibaldi 115 ed è stato portato in codice rosso all’ospedale di Legnano con vari traumi.
Nuovo incidente mortale sul lavoro in Sardegna, il secondo in meno di 24 ore. Un operaio di 43 anni, del quale non sono ancora state rese note le generalità, è morto dopo essere stato schiacciato da un muletto all’interno dell’Ecocentro comunale di Sassari, in via Ariosto. Sul posto, oltre al personale medico del 118 che ha tentato invano di rianimarlo, sono intervenuti vigili del fuoco, agenti della Squadra volante e della polizia locale.
Incidente agricolo questa mattina nelle campagne della Bassa Modenese, a Disvetro di Cavezzo. A perdere la vita, mentre lavorava nei campi, è stato un agricoltore di 49 anni, che, a quanto risulta, sarebbe rimasto incastrato in un macchinario, dalle prime informazioni utilizzato per l’irrigazione. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco e la medicina del lavoro, ovviamente oltre ai sanitari del 118.
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Green pass: manifestanti Roma, ‘Il nostro certificato verde è la Costituzione’
‘Siamo il popolo’, a Roma da manifestanti donne rose a agenti
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16 ottobre 2021
10:51
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“Il nostro Green pass è la Costituzione”. A dirlo alcuni manifestanti a Circo Massimo per il sit-in contro il certificato verde obbligatorio da oggi sul lavoro.
“No green pass. Vergogna, a casa” si legge su uno striscione. E c’è chi rivolgendosi ai cronisti dice: “Avete perso il senso critico. Il fascismo è nella stampa. Fate propaganda di Stato”.
“Non siamo violenti – dice una manifestamte -. Siamo cittadini onesti ed eravamo a piazza del Popolo per i nostri diritti”. Mentre un altro insiste: “Questo Covid non esiste. Li hanno ammazzati con la Tachipirina e la vigile attesa. La colpa è del ‘Sistema Speranza'”. Nel corso della manifestazione è stata anche mostrata una foto di Giuseppe De Donno, il medico di Mantova morto suicida nei mesi scorsi.

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No green pass, la manifestazione a Circo Massimo
Al grido di “Noi siamo il popolo, noi siamo la democrazia” un gruppo di donne si è avvicinato con delle rose in mano alle forze dell’ordine che con i blindati stanno chiudendo gli accessi alla piazza. “E’ un gesto simbolico”, dicono le donne.
“Siamo qui per ristabilire l’equilibrio sociale. Non ci appartengono gruppi di provocatori”. Così l’avvocato Edoardo Polacco, promotore del sit-in contro il Green pass in corso a Circo Massimo, al centro di Roma. “E’ la nostra piazza, la piazza della libertà. Alla fine hanno avuto prefetto e questore: siamo molti più di mille. Siamo diecimila” ha detto dal palco l’avvocato Polacco mentre i manifestanti gridano “libertà” e sventolano bandiere tricolori. “Qui ci sono lavoratori mandati via nonostante un certificato negativo del tampone – sottolinea Polacco – Siamo diventati quasi Gandhiani, abbiamo accettato un triplo spostamento della piazza, nonostante tutto abbiamo aderito perché sono certo che oggi dimostreremo che il popolo italiano è democratico. Noi siamo il popolo, noi siamo la democrazia. Non abbiamo nessuna aderenza con Forza Nuova e con nessun altro partito”.
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Green pass: per farmacia Genova picco 900 test e apertura alle 5
Ovunque richiesta tamponi altissima, ma sistema ligure tiene
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GENOVA
15 ottobre 2021
16:48
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La richiesta di tamponi nelle farmacie è stata altissima in tutta la Liguria al primo giorno di obbligo del Green pass per l’accesso ai posti di lavoro, ma complessivamente il sistema regionale sta reggendo e non ci sono criticità. Alcune farmacie hanno aperto in anticipo, anche alle 5 o alle 6 del mattino, perché ieri sera non erano riusciti a smaltire tutte le code.
Tra i casi limite quello della Farmacia Sestri a Sestri Ponente Genova, che dopo aver fatto già ieri 450 tamponi e 220 vaccini oggi ha aperto alle 5 prevedendo per la giornata di effettuare 800-900 tamponi. Picco importante anche alla farmacia Saettone a Savona, che è passata dai 100-150 tamponi dei giorni scorsi a 600-700 tamponi (per il Green pass si chiede più spesso l’antigenico rapido). E’ quanto si apprende dall’Unione ligure associazioni titolari di farmacie.
In alcune zone della regione, comunque, gli incrementi sono stati modestissimi e il trend a livello regionale non è uniforme. Sembra aver riscosso molto gradimento l’accordo per effettuare gratuitamente i tamponi a chi fa la prima dose di vaccino, sino a quando non viene rilasciato il Green pass.
Intanto nel previsto accordo per la somministrazione concomitante del vaccino anti-covid e di quello antinfluenzale tra domani e lunedì i vaccini dovrebbero partire dai distributori per vedere l’avvio nelle farmacie liguri delle doppie vaccinazioni tra lunedì sera e martedì.
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Conte a Salvini-Meloni, giù le mani da reddito cittadinanza
E’ strumento di civiltà, lo difenderemo
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
15 ottobre 2021
16:49
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“Giù le mani dal Reddito di cittadinanza”. Così il leader M5s Giuseppe Conte in un post dove invita “Salvini e Meloni, così come quelli che la pensano come loro al Governo, a fare lo stesso.
E a smetterla di assaltare uno strumento di civiltà. Noi non lo permetteremo”.
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Green pass: Meloni, violenze agevolate! Vi rendete conto?
“Permesso di effettuare percorso dinamico verso Cgil”
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
15 ottobre 2021
17:02
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“Apprendiamo dalla stampa che sabato scorso a Roma le autorità hanno “permesso” ai manifestanti “di effettuare un percorso dinamico verso i locali della Cgil.
Quindi le violenze non sono solo state permesse, sono state agevolate! Ma vi rendete conto?”.
Così la leader di FdI, Giorgia Meloni su twitter.
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Comunali: Letta fiducioso, rovesciato svantaggio iniziale
Fatto bellissima campagna elettorale in tutta Italia
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TORINO
15 ottobre 2021
17:05
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“Siamo molto fiduciosi, abbiamo fatto una bellissima campagna elettorale, non solo qui ma in tutta Italia”. A due giorno dai ballottaggi è questo l’umore del segretario del Pd, Enrico Letta, a Torino per sostenere il candidato sindaco per il centrosinistra Stefano Lo Russo.

“Abbiamo iniziato con grande impegno e al ballottaggio la fiducia cresce. I nostri candidati hanno fatto bene – aggiunge Letta – Si è dimostrato che il ruolo dei candidati e la campagna sul terreno hanno rovesciato le tendenze: eravamo partiti in svantaggio da molte parti e l’abbiamo rovesciata”.
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Anti abortista e pro Brexit, chi era David Amess
Cattolico, padre di 5 figli. La passione per gli animali
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15 ottobre 2021
16:59
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APPROFONDIMENTO
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Sposato con cinque figli, cattolico e anti-abortista, pro-Brexit. David Amess, il deputato conservatore di 69 anni ucciso a coltellate durante un incontro con i suoi elettori nell’Essex, era stato eletto per la prima volta nel 1983.
Non ha mai ricoperto cariche di governo. Era, invece, un ‘backbencher’ di ferro, molto impegnato in battaglie contro l’aborto e le nozze tra omosessuali. Da sempre euroscettico, nel referendum del 2016 ha votato a favore della Brexit. Amante dei cani, ha condotto anche molte battaglie per i diritti degli animali e contro la caccia alla volpe.
Amici e colleghi lo descrivono come una “persona affabile, dotata di un gran senso dell’umorismo, amata da molti”. Amess era anche molto coinvolto nel rapporto con i suoi elettori, con i quali teneva incontri due volte al mese nella stessa chiesa metodista di Leigh-on-Sea, nella quale oggi è stato assassinato.
A dicembre dell’anno scorso aveva pubblicato il libro ‘Ayes & Ears: A Survivor’s Guide to Westminster’, nel quale raccontava i suoi 37 anni al parlamento britannico.
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Fisco: Salvini, impegno estendere Flat Tax e niente Fornero
E’ quello che ho chiesto al presidente Draghi
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TORINO
15 ottobre 2021
17:10
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“Il nostro impegno, ciò che ho chiesto al presidente Draghi, è estendere la Flat Tax per partite Iva e autonomi fino al tetto di 100 mila euro e non tornare alla legge Fornero. Questi sono i due temi sui quali ci impegneremo nelle prossime settimane”.
Così il leader della Lega, Matteo Salvini, a margine di un appuntamento elettorale a Torino in sostegno del candidato sindaco del centrodestra, Paolo Damilano.
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Mattarella, magistratura necessita di rigenerazione etica
E di un profondo processo riformatore
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
15 ottobre 2021
17:12
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“Occorre impegnarsi per assicurare la credibilità della Magistratura che, per essere riconosciuta da tutti i cittadini, ha bisogno di un profondo processo riformatore ed anche di una rigenerazione etica e culturale”.Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una lettera al presidente dell’Anm Giuseppe Santalucia per il convegno ‘Le ragioni del diritto’.
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“Occorre impegnarsi per assicurare la credibilità della Magistratura che, per essere riconosciuta da tutti i cittadini, ha bisogno di un profondo processo riformatore ed anche di una rigenerazione etica e culturale”.Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una lettera al presidente dell’Anm Giuseppe Santalucia per il convegno ‘Le ragioni del diritto’.
“La Magistratura – aggiunge Mattarella – particolarmente in questo suo difficile momento, deve saper svolgere la propria funzione in un’interrelazione continua con il contesto socio-culturale nel quale opera perché nel nostro sistema costituzionale, anche per la funzione giudiziaria, è vitale il confronto costruttivo con le Istituzioni della Repubblica”.
“L’indipendenza della Magistratura – ha detto ancora – è un elemento cardine della nostra società democratica e si fonda sull’alto livello di preparazione professionale, che va accompagnata dalla trasparenza delle condotte personali e dalla comprensibilità dell’azione giudiziaria”.
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‘Mai più fame’: il manifesto-appello al governo
In vista della prossima Giornata mondiale dell’Alimentazione
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15 ottobre 2021
17:31
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Tiziano Ferro, Federica Pellegrini, Dario Vergassola. Ma anche Carlo Petrini, Marco Cappato, Ferruccio De Bortoli, Peter Gomez e Marco Tarquinio.
E ancora gli influencer Chiara Maci, Germano Lanzoni (de “Il Milanese Imbruttito”) e Vincenzo Maisto (de “Il Signor Distruggere).
Sono alcuni dei personaggi del mondo dello spettacolo, della cultura, del giornalismo e del cinema che hanno firmato “Mai più Fame”, il manifesto redatto da Azione contro la Fame in occasione della prossima Giornata mondiale dell’Alimentazione (16 ottobre) e in vista dei prossimi appuntamenti internazionali che attendono il Governo, a cominciare dal summit finale del G20 (30-31 ottobre) a guida italiana.
“Con un pianeta che è, in realtà, in grado di produrre cibo a sufficienza per tutti, cure contro la malnutrizione infantile da tempo disponibili, efficaci e a basso costo, progetti di cooperazione in grado di realizzare l’autosufficienza delle comunità vulnerabili, siamo la prima generazione della storia che può eliminare la fame – ha dichiarato Simone Garroni, direttore generale di Azione contro la fame -.
Eppure, negli ultimi cinque anni, la fame è tornata a crescere affermandosi, in Italia e nel mondo, come piaga contemporanea: 811 milioni di persone soffrono la fame e oltre 2 milioni di bambini muoiono ogni anno a causa della malnutrizione. È inaccettabile! La fame è creata dall’uomo e i nostri leader devono avere più coraggio e dimostrare la volontà politica di combatterne le ragioni di base: conflitti, diseguaglianze e cambiamenti climatici”.
Il manifesto-appello, ha un duplice obiettivo: mobilitare la società civile sulla piaga contemporanea dell’insicurezza alimentare e spingere i leader nazionali ed internazionali, a partire dal prossimo G20 a guida italiana, ad interventi concreti e coraggiosi che vadano ad intaccare le cause strutturali della fame.
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‘Siamo il popolo’,a Roma da manifestanti donne rose a agenti
Manifestanti Roma, “Covid non c’è,stampa è fascista’
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ROMA
15 ottobre 2021
17:47
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A grido di “Noi siamo il popolo, noi siamo la democrazia” un gruppo di donne, che sta manifestando a Roma al Circo Massimo, si è avvicinato con delle rose in mano alle forze dell’ordine che con i blindati stanno chiudendo gli accessi alla piazza. “E’ un gesto simbolico”, dicono le donne.
“E’ un gesto simbolico importantissimo. Un gesto di pace” hanno detto le manisfestanti offrendo le rose agli agenti che hanno accettato e ringraziato. “Siamo un unico popolo” hanno detto alcuni facendo partire l’applauso davanti ai blindati che immediatamente hanno sbarrato l’accesso alle strade limitrofe a Circo Massimo. Non tutti sono d’accordo con il gesto: “Sabato hanno picchiato anche le donne” commenta una manifestante mentre un altro si inginocchia con un cartello: “Il fascismo è nei fatti non nelle parole”.
“Il nostro Green pass è la costituzione”. A dirlo alcuni manifestanti a Circo Massimo per il sit-in contro il certificato verde obbligatorio da oggi sul lavoro. “No green pass. Vergogna, a casa” si legge su uno striscione. E c’è chi rivolgendosi ai cronisti dice: “Avete perso il senso critico. Il fascismo è nella stampa. Fate propaganda di Stato”. “Non siamo violenti – dice una manifestante -. Siamo cittadini onesti ed eravamo a piazza del Popolo per i nostri diritti”. Mentre un altro insiste: “Questo Covid non esiste. Li hanno ammazzati con la Tachipirina e la vigile attesa. La colpa è del ‘Sistema Speranza'”. Nel corso della manifestazione è stata anche mostrata una foto di Giuseppe De Donno, il medico di Mantova morto suicida nei mesi scorsi.
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Terremoto: al via cantiere complesso Don Minozzi a Amatrice
La più grande opera privata finanziata con 43,8 milioni
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15 ottobre 2021
17:47
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È stato inaugurato ed avviato oggi il cantiere del complesso Don Minozzi di Amatrice, di proprietà dell’Opera Nazionale per il Mezzogiorno d’Italia, che era stato completamente distrutto dal terremoto del 24 agosto del 2016. “Quella del Don Minozzi è una ricostruzione simbolica, non soltanto perché rappresenta la più grande opera privata finanziata dalla ricostruzione con 43,8 milioni di euro”, ha dichiarato Giovanni Legnini, commissario straordinario alla ricostruzione post sisma 2016, presente oggi all’inaugurazione insieme al vescovo di Rieti Domenico Pompili, al nuovo sindaco di Amatrice Giorgio Cortellesi e all’assessore della Regione Lazio Alessio D’Amato.
“Si tratta di un progetto, elaborato da un importante gruppo di professionisti guidato dal prof.
Stefano Boeri, che si caratterizza per la sua forte valenza di sostenibilità, in quanto prevede il virtuoso riuso di tutte le macerie rivenienti dalle demolizioni per la costruzione dei nuovi fabbricati che sorgeranno in quest’area. Il suo avvio è, inoltre, frutto delle semplificazioni procedimentali ed urbanistiche e dei criteri di calcolo del contributo che sono state introdotte lo scorso anno e che hanno consentito decisioni amministrative rapide, in poche settimane dopo la presentazione del progetto”.
“Le destinazioni delle nuove strutture che verranno realizzate nell’area del Don Minozzi – ha aggiunto Legnini – sono inoltre espressive dei quattro pilastri su cui si fonda la ricostruzione del Centro Italia dopo il sisma del 2016. Qui sorgerà la Corte Civica, che è il luogo di incontro della comunità che tornerà a vivere. Ci sarà una Corte dell’Accoglienza, che simboleggia la solidarietà ma anche la grande speranza che questa città ripone nella ripresa del turismo. Ci sarà la Corte del Silenzio, cioè il luogo della spiritualità, e la Corte del Lavoro delle arti e i mestieri, e quindi della formazione del lavoro, così importanti per la rinascita di questi territori nel rispetto delle loro vocazioni.
Lo Stato – ha concluso il commissario -, mantiene i suoi impegni verso questi territori e la ricostruzione del Don Minozzi, così importante per la vita di Amatrice e di un territorio molto più vasto, ne è un esempio”.
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Covid: 2.732 positivi e 42 vittime, oltre 500mila tamponi
In calo le terapie intensive e i ricoveri nei reparti
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15 ottobre 2021
18:16
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Sono 2.732 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 2.668.
Sono invece 42 le vittime in un giorno, due in più di ieri. Cifra record di tamponi: sono 506.043. Ieri erano stati 324.614. Il tasso di positività è in calo, allo 0,5% rispetto allo 0,8% di ieri. Sono 357 i pazienti in terapia intensiva per il Covid , 2 in meno rispetto a ieri. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.445, rispetto a ieri sono 34 in meno.
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Comunali: domenica ballottaggi in 65 Comuni per 5 milioni
10 i capoluoghi interessati, tra i quali Roma e Torino
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15 ottobre 2021
18:24
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Sono 65 i comuni d’Italia interessati al turno di ballottaggio per l’elezione diretta dei sindaci nei giorni di domenica 17 e lunedì 18 ottobre, distribuiti in 15 regioni a statuto ordinario, oltre al Friuli Venezia Giulia.
L’appuntamento elettorale coinvolgerà circa 5 milioni di elettori e interesserà anche 10 comuni capoluogo tra cui Roma, Torino e Trieste.
Si voterà per l’elezione del sindaco anche a Varese, Savona, Latina, Benevento, Caserta, Isernia e Cosenza.
Ogni elettore potrà recarsi alle urne domenica 17 ottobre, dalle ore 7 alle ore 23, e lunedì 18 ottobre, dalle ore 7 alle ore 15.
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Draghi,segnale su sicurezza lavoro,non si risparmia su vite
Morti inaccettabili, impegnati con norme a fare tutto possibile
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15 ottobre 2021
19:13
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“Voglio esprimere la soddisfazione del governo e mia per” le norme approvate sulla “sicurezza sul lavoro. Nei mesi scorsi abbiamo assistito a un numero inaccettabile di morti.
Come governo, ci siamo impegnati a fare tutto il possibile per impedire che questi episodi possano accadere di nuovo”. Lo dichiara Mario Draghi. “Le norme sono la realizzazione di questa promessa. Incrementiamo gli organici degli ispettorati del lavoro, inaspriamo le sanzioni, diamo impulso all’informatizzazione per migliorare i controlli.
Vogliamo dare un segnale inequivocabile: non si risparmia sulla vita dei lavoratori”, sottolinea.
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Comunali: Letta, centrodestra la smetta col vittimismo
E’ arrivato a livelli eccessivi, da noi mai un insulto
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TORINO
15 ottobre 2021
19:14
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“C’è stata una valanga di vittimismo in questi ultimi giorni da parte della destra che francamente è bene che cessi, perché è un vittimismo assolutamente eccessivo”. Così il segretario del Pd Enrico Letta, a Torino per sostenere il candidato sindaco Stefano Lo Russo.
“Noi abbiamo fatto una campagna elettorale in cui non abbiamo mai insultato nessuno – sottolinea -, siamo sempre stati sui temi, sempre parlato a favore, sempre parlando delle proposte, quindi devo dire anche basta a questo vittimismo che è arrivato a dei livelli un po’ eccessivi”.
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Manovra: verso Consiglio dei ministri martedì
Il governo esaminerà il Documento programmatico di bilancio
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15 ottobre 2021
19:15
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E’ probabile che si svolga martedì il Consiglio dei ministri sul Documento programmatico di bilancio e la manovra. Lo si apprende da fonti governative.
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Pelù, attenzione ai focolai di fascismo
Una parabola già vissuta. E’ pericoloso minimizzare
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TORINO
15 ottobre 2021
19:20
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“Attenzione a non minimizzare mai la violenza, perché la violenza è un cancro che cresce e può attaccare, e in fretta, varie parti della società. È già successo cento anni fa, quando in Italia nacque il fascismo e gli intellettuali non se ne accorsero.
L’abbiamo già vista una volta la parabola fascista, credo che autorità e società tutta debbano cercare di capire perché esistono oggi tali derive e contrastarle con forza”. Lo ha detto il rocker Piero Pelù presentando al Salone del Libro di Torino, in una Sala Oro gremita di giovani, il suo ultimo libro ‘Spacca l’infinito. Il Romanzo di una vita’ pubblicato da Giunti.
“Il nostro Paese, come fa di solito, sta ancora svicolando dall’elaborazione di questa storia – ha aggiunto Pelù – cosa che invece ha fatto la Germania, ora più immunizzata, affrontandola con processi, studi, discussioni. Un problema, questo, iniziato con Badoglio, che dopo le orrende imprese in Libia, incarnò l’Italia che si ribella a se stessa. Bisogna prendere lezione dalla storia”. Pelù, autodefinitosi da sempre anarchico, ha poi raccontato della sua famiglia, protagonista del libro. Due i rami: uno fascista, quello paterno, protagonista anche di episodi violenti che portarono all’assassinio di zio Paolo, e quello antifascista.
El diablo, così come lo chiamato i fan, ha poi parlato di un altro tema che gli sta a cuore, la difesa dell’ambiente. ‘In fondo basterebbe poco – ha detto – basterebbe che ognuno singolarmente comprendesse il dramma in corso e agisse di conseguenza. Io vado in giro a pulire le spiagge e faccio attenzione ai miei rifiuti. Ma ognuno può fare qualcosa. L’altro giorno ero a Pavia e ho visto anche là, nel profondo Nord, immondizia per le strade. È grave. Per il futuro del Pianeta e per i nostri figli e nipoti. Pensate per esempio che l’Africa immette il 3-5% degli elementi inquinanti nel mondo, ma subisce il 70% dei danni connessi alla crisi climatica. Nel giro di pochi anni le migliaia di persone vittime di quella desertificazione busseranno alle nostre porte. Un disastro”.
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Fico, manifestare è diritto, violenza intollerabile
Lo dice il Presidente della Camera sui cortei No-pass
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PORTICI (NAPOLI)
15 ottobre 2021
19:22
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Fico, manifestare è diritto, violenza intollerabile
Lo dice il Presidente della Camera sui cortei No-pass
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PORTICI (NAPOLI)
15 ottobre 2021
19:22
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“Credo che le manifestazioni possano sempre esserci: e’ un diritto della nostra Costituzione, ma devono essere svolte sempre pacificamente e su questo non sara’ tollerata violenza”. Così il presidente della Camera Roberto Fico risponde ai cronisti sulle proteste contro il Green pass, a Portici (Napoli) a margine della visita al Collegamento Campano contro le Camorre e al Presidio Libera Portici.
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Torino sfida nazionale, ultimo rush con Letta e Salvini
Lo Russo avanti, Damilano ci crede per guida per post Appendino
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TORINO
15 ottobre 2021
20:38
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Matteo Salvini e Antonio Tajani per Paolo Damilano, Enrico Letta per Stefano Lo Russo. I leader dei partiti scelgono Torino per chiudere la campagna elettorale.

Dopo la parentesi pentastellata, i torinesi sono chiamati a scegliere al ballottaggio il successore di Chiara Appendino, con il centrosinistra che vuole riconquistare il suo ‘Villaggio di Asterix’ e il centrodestra che punta ad una storica vittoria.
I due schieramenti si affrontano in una sfida mai così incerta, anche se il vantaggio iniziale di Lo Russo – 43,6% contro il 38,9% Damilano – sembra concedergli i favori della vigilia, ribaltando così i pronostici del primo turno. A Lo Russo basterebbe confermare il vantaggio di due settimane fa, mentre l’elezione di Damilano vorrebbe dire convincere i tanti delusi dalla politica che due settimane fa sono rimasti a casa.
“Abbiamo fatto una bellissima campagna elettorale, non solo qui ma in tutta Italia. Abbiamo iniziato con grande impegno e al ballottaggio la fiducia cresce”, afferma Letta, che si dice fiducioso: “Torino oggi è veramente al centro della politica italiana, il risultato di lunedì sarà guardato con tutta l’attenzione necessaria e sono convinto che Lo Russo sarà il sindaco del futuro. I torinesi lo hanno già scelto”, è la previsione del segretario dem, che invita tutti a usare “i toni giusti” dopo le tensioni degli ultimi giorni.
“Penso che lunedì potremo scrivere una pagina di storia – sostiene invece Salvini, parlando dalla stessa periferia cittadina visitata a un’ora di distanza dal leader Dem – perché vincere a Torino sarebbe riscrivere la storia di questo Paese. A Torino non abbiamo mai vinto in 70 anni, essere qui a giocarci la partita è già motivo di orgoglio. Manca un metro al traguardo ed è come ai calci di rigore: io conto nella vittoria”.
Sullo stesso fronte, anche Tajani si dichiara “molto ottimista”. Damilano rappresenta “il miglior sindaco possibile per Torino: è un uomo del fare, che non ha bisogno della poltrona di sindaco per guadagnare, quello che ha fatto come imprenditore lo farà anche per la città”, sostiene il coordinatore di Forza Italia, dalle cui fila il candidato sindaco pesca per annunciare il vicesindaco. In caso di vittoria sarà Andrea Tronzano, azzurro della prima ora e attuale assessore al Bilancio della Regione Piemonte.
Ma l’asso nella manica del candidato di Torino Bellissima, e del centrodestra, è nell’ultimo giorno di campagna elettorale la riduzione del biglietto per bus e tram ad un euro, settanta centesimi in meno del costo attuale. “Parlo da imprenditore, non da imbonitore. Io voglio cambiare la città”, afferma Damilano, che dati alla mano mostra come l’operazione sia sostenibile grazie anche al sostegno della Regione Piemonte guidata dall’azzurro Alberto Cirio. Non la pensa così Lo Russo, che bolla la proposta come “una mossa da ultimo giorno di campagna elettorale fatta per raccattare voti” e “priva di credibilità. Mi sembra davvero – conclude – una cosa poco seria”. La parola, adesso, spetta agli elettori.
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Green pass: Acquaroli, pandemia non si vince dividendoci
Nelle Marche 85% vaccinati, serve atteggiamento più dialogante
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ANCONA
15 ottobre 2021
20:42
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Nella Regione Marche, il primo giorno del Green pass obbligatorio al lavoro “si è svolto nella massima collaborazione e nel massimo rispetto del momento che viviamo”. Ma il presidente Francesco Acquaroli auspica soprattutto che si resti “uniti, la pandemia – dice – non si vince dividendoci, non si vince dividendo il fronte sociale, la vinciamo restando compatti, consapevoli che questa sfida non finisce domani, ma ci impegnerà ancora per mesi, speriamo non per anni”.
Ma, aggiunge, “uscendone tutti devono sentire di fra parte di una grande squadra, di un grande popolo in cerca di un riscatto, che passa sicuramente per il Pnrr, ma anche per il fatto che tutti camminiamo insieme, riscrivendo una storia fatta di eccellenze, di assoluta capacità imprenditoriale, di dinamicità, di voglia di riuscire a portare l’Italia nei ranghi dell’economia e della società che hanno segnato la storia della civiltà”. Quanto all’obbligatorietà del certificato verde, Acquaroli ricorda che nelle Marche si è vaccinato l’85% della popolazione vaccinabile: “con questi dati io avrei avuto un atteggiamento più dialogante con chi ha scelto di non vaccinarsi, non sarei arrivato a creare uno scontro, una frattura che comunque non è masi bella, mai positiva”. “Questo – sottolinea – non significa che noi siamo contrari ai vaccini, anzi è esattamente il contrario: però dobbiamo ragionare cercando di coinvolgere tutti, di tenere tutti uniti, nel segno delle istituzioni e della comprensione”.
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Trieste al voto tra le proteste dei portuali contro il pass
Russo: pacificare la città. Dipiazza: in 15 migliorata la città
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TRIESTE
15 ottobre 2021
20:46
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Giunge alle battute finali la campagna elettorale per le comunali di Trieste, segnata oggi dalla protesta al Porto contro il Green pass e che potrebbe continuare a oltranza. Domenica e lunedì gli elettori saranno chiamati nuovamente alle urne per scegliere il prossimo sindaco della città.
A sfidarsi saranno il primo cittadino uscente e candidato del centrodestra, Roberto Dipiazza, e la proposta del centrosinistra, Francesco Russo. Una “partita apertissima” l’aveva definita quest’ultimo, a caldo, commentando i risultati del primo turno.

Due settimane fa Dipiazza si era imposto con un 46,9% di preferenze: sufficienti per guidare la classifica dei candidati sindaco, ma non per evitare il ballottaggio. Russo (31,6%) ora si gioca il tutto per tutto e punta sul sostegno degli elettori di altre liste con “programmi simili”, come Adesso Trieste, M5s e Sinistra ambientalista.

Sono elezioni autunnali, che si tengono con qualche mese di ritardo rispetto alla tabella di marcia, causa emergenza Covid.
Tema peraltro entrato a gamba tesa nella campagna elettorale.
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Nelle ultime settimane in particolar modo sono state diverse e partecipate le manifestazioni no vax e no pass in città. Anche due settimane fa, in concomitanza con l’ultimo giorno di campagna, il capoluogo del Friuli Venezia Giulia era stato punto di incontro per migliaia di manifestanti contro il Green pass.
E mentre al Porto continua la protesta, i due candidati sindaci si preparano a lanciare i loro ultimi appelli al voto.
L’appuntamento finale per Dipiazza è a piazza della Borsa, quello di Russo al Giardino pubblico. “Questa mattina mi sono svegliato molto presto e il mio primo pensiero è andato al Porto e a tutto quello che sta succedendo. Chiunque sarà sindaco, avrà l’importante ruolo di lavorare per pacificare questa città”, afferma Russo. “Questo è un momento decisivo per tutti noi, in cui grazie a Porto Vecchio e ai fondi del PNRR si decide non solo il nostro futuro, ma anche quello dei nostri figli e dei nostri nipoti. Io, oggi, voglio provare rendere Trieste una capitale d’area internazionale”.
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A favore di Russo oggi si sono schierati anche 89 esponenti del mondo della cultura, dell’arte, dello spettacolo, del giornalismo e della scuola, che hanno rivolto ai cittadini di Trieste un appello al voto. Tra di loro, Paolo Rumiz, Franco Però, Miran Kosuta, Živka Persi, Erika Mastrociani, Federica Manzon, Beatrice Fiorentino, Igor Pison. Russo, sono convinti i firmatari, “rappresenta per Trieste l’unica possibilità di innovazione e dinamismo”.

Dipiazza è stato eletto tre volte sindaco di Trieste: “Qui – ricorda – negli ultimi 30 anni, 15 anni ha governato il centrodestra e 15 il centrosinistra. La gente può verificare le differenze. Invito a votare Roberto Dipiazza: in 15 anni credo di aver realizzato cose molto importanti. Inoltre il centrodestra ha un unico programma, mentre loro devono appena mettersi insieme, con 6-7 programmi diversi. Per cui c’è una differenza sostanziale”. In caso di elezione, sottolinea, la parola d’ordine sarà “continuità. Abbiamo tante cose in piedi”, conclude.

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Scintille prima del voto a Roma. Meloni attacca: partita aperta
Il centrodestra denuncia ‘campagna indegna’. Letta: basta vittimismo
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16 ottobre 2021
09:46
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Rush finale dai toni tesi per il Campidoglio. Enrico Michetti e Roberto Gualtieri si giocano le ultime carte prima del silenzio elettorale che condurrà dritto alle urne di domenica e lunedì.
E così, sono scintille all’ultimo confronto tv: il candidato del centrodestra punta il dito contro “gli estremisti” dei “centri sociali” nelle liste dell’avversario; l’aspirante sindaco del centrosinistra tira in ballo gli esponenti di “CasaPound” in quelle del ‘tribuno’. Al ballottaggio la grande sfida per entrambi sarà andare a caccia dei voti che al primo turno sono andati a Carlo Calenda e Virginia Raggi.

Alla sindaca del M5s, che a differenza di Giuseppe Conte e altri pentastellati, non si è schierata per Gualtieri (scegliendo di non rivelare a chi darà la sua preferenza), guarda in particolar modo Michetti, che negli ultimi giorni le ha riservato significative parole di apprezzamento. Gualtieri, dopo aver incassato gli endorsement personali di Calenda e del leader del Movimento, porta sul palco di piazza del Popolo – dove chiude la sua campagna elettorale – Gaetano Manfredi, il sindaco neoeletto di Napoli, ma soprattutto simbolo della riuscita dell’asse giallorosso. Divisi su tutto, dai rifiuti ai diritti civili fino al green pass obbligatorio sui luoghi di lavoro, i due pretendenti al Campidoglio, alla vigilia dell’inizio del silenzio elettorale, si trovano uniti nel condannare la frase choc apparsa davanti al comitato di Michetti: “Fascista, ricordati piazzale Loreto”.
Parole che suscitano sdegno bipartisan, ma che inevitabilmente fanno salire i toni: “Le pesantissime minacce di morte a Michetti sono solo l’ultimo atto di una vergognosa e indegna campagna di odio contro il centrodestra”, tuona la leader di FdI Giorgia Meloni per la quale “la partita è aperta, non solo a Roma”.

L’avvocato amministrativista chiude a Campo de’ Fiori con al fianco Meloni, la sua principale sponsor, e in collegamento Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Guido Bertolaso. “Un professionista prestato alla politica, un uomo perbene”, lo elogia il Cav lanciando ripetutamente un appello ad andare a votare. “Ho la sensazione che si possa ribaltare un risultato che a sinistra danno già per conquistato”, dice il capo della Lega, bollando l’ex titolare del Mef come “il sistema” e paragonando la sfida a quella di “Davide contro Golia” perchè contro il centrodestra “hanno schierato di tutto, i giornali, le corazzati”. Il leader dem Enrico Letta bolla le reazioni avversarie come “una valanga di vittimismo che francamente è bene che cessi, perché è un vittimismo assolutamente eccessivo”.
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Ma per Michetti l’enfasi è necessaria perché “oggi è come il 1948: pensavano di aver vinto e poi invece ha vinto la libertà”. Gualtieri sceglie una chiusura all’insegna dell’unità con al fianco Manfredi e il governatore Nicola Zingaretti: “Io non sarò mai da solo, noi questa sfida la condurremo insieme e questa città la cambieremo insieme”, promette dal palco mentre scandisce le parole d’ordine: ecologismo, lavoro, sviluppo. Sarà in piazza San Giovanni – dove invece mancherà il suo avversario – al fianco dei sindacati per contribuire ad “una reazione unitaria” all’assalto della scorsa settimana alla sede della Cgil: “Con la Costituzione in una mano e il tricolore nell’altra”.
E slitta la visita della delegazione di FdI al ghetto di Roma. I rappresentanti di Fratelli d’Italia, ‘capitanati’ dalla leader Giorgia Meloni, avrebbero voluto deporre una corona di fiori in ricordo delle vittime del rastrellamento nazifascista del 16 ottobre 1943. Ma, alla fine, in seguito ad una telefonata tra la stessa Meloni e la presidente della comunità ebraica romana Ruth Dureghello, si è deciso di posticipare l’iniziativa. All’interno della Comunità, infatti, non tutti erano d’accordo nell’accogliere questa testimonianza alla vigilia delle elezioni.
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Fonti M5S: basta insulti, Giorgetti torni a Roma a lavorare
Il ministro è tornato ad attaccare il rifinanziamento del reddito di cittadinanza
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15 ottobre 2021
21:57
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“Mentre la viceministra Todde da 12 ore cerca di chiudere la più importante vertenza del Mise, il ministro Giorgetti è in vacanza a Varese, in campagna elettorale, a insultare i cittadini che vivono sotto soglia di povertà. Chiedendo di togliere loro il reddito di cittadinanza. Che torni a Roma a lavorare”.
Così fonti M5S dopo che il ministro dello Sviluppo economico dal palco di un comizio a Varese è tornato ad attaccare il rifinanziamento del reddito di cittadinanza con il decreto fiscale.
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Green pass: per una notte Porto Trieste diventa una disco
Folla con pochi portuali per musica alcol e spinelli
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TRIESTE
16 ottobre 2021
01:35
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Insolita folla davanti al Varco 4 del Porto di Trieste a mezzanotte dove invece dei nerboruti camionisti balcanici o dell’Est Europa oltre duecento persone ballano e si divertono al suono di musica techno o fortemente ritmata sparato da una cassa acustica. Tra le insegne al Led che intimano “slow down” “caution” e le gigantesche torri con i fari bianchi nel panorama industriale il ritrovo da disco somiglia a un rave party.
La protesta dei portuali – pochi stanotte – si è trasformata in una festa e il porto in una disco all’aperto.
Tanti i giovani, tanta la birra e anche qualche spinello, chi non balla si trattiene a discorrere sebbene soffi un “borino” freddo. Altri hanno portato sedie pieghevoli con tanto di coperte per ripararsi e qualcuno perfino tende da campeggio.
Ogni tanto, giusto per restare in tema, una voce scandisce “no green pass” oppure un insulto al governo Draghi. Tutti si voltano allora, si uniscono al coro per qualche istante, poi riprendono a ballare. Si può far tardi, domani è sabato.
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I sindacati in piazza, ‘Siamo in 200mila’. Landini: ‘Difendiamo la democrazia’
Migliaia di persone in corteo e radunate in piazza San Giovanni a Roma
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17 ottobre 2021
15:30
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“No” ai fascismi e alla violenza, “sì” al lavoro, alla sicurezza, ai diritti. Cgil, Cisl e Uil, e con loro il centrosinistra, sono scesi in piazza.
Secondo la stima finale dei sindacati, a manifestare c’erano  200mila persone. Secondo fonti della Questura, circa 50mila
Unite le tre organizzazioni perché l’assalto “squadrista” alla sede della Cgil di sabato scorso è considerato un attacco a tutto il sindacato confederale, al mondo del lavoro e alla democrazia.
Una manifestazione di parte? “No, questa è una manifestazione che difende la democrazia di tutti. Questo è il tema”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, arrivando al corteo per la manifestazione nazionale dei sindacati, risponde alle parole del segretario della Lega, Matteo Salvini. “L’attacco alla Cgil, l’attacco al sindacato è in realtà un attacco alla dignità del lavoro di tutto il Paese. E noi siamo qui non per difendere qualcuno ma per difendere la democrazia e per estenderla”.
Dal canto suo anche Salvini si fa sentire. “Mentre in Europa scorre il sangue per mano del terrorismo islamico, unico reale pericolo di questi tempi, a Roma la sinistra fa campagna elettorale (nel giorno del silenzio) inseguendo fascisti che, per fortuna, non ci sono più. “Il più bell’esemplare di fascista in cui ci si possa imbattere oggi… è quello del sedicente antifascista unicamente dedito a dare del fascista a chi fascista non è”. Leonardo Sciascia”, scrive su facebook commentando la manifestazione antifascista dei sindacati a Roma
“L’applicazione della Costituzione deve ridiventare la stella polare della riforma e del rilancio del Paese”, ha detto il leader della Cgil, nel suo intervento dal palco, nel corso del quale ha chiesto anche  che si faccia “verità su Giulio Regeni”. “C’è un primo atto che chiediamo che il governo faccia, con l’appoggio di tutto il Parlamento – ha aggiunto -: le forze che si richiamano al fascismo e usano atti violenti devono essere sciolte. Dalla solidarietà si deve passare all’azione concreta”.
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“Siamo oltre 100mila”: così il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, dalla manifestazione dei sindacati in piazza San Giovanni a Roma. “In questa piazza c’è la nuova Resistenza. La Resistenza che è quella che ha combattuto il fascismo. Vogliamo riaffermare i valori della democrazia, della partecipazione e rifiuto della violenza”, ha aggiunto.
“Cosa si aspetta a rendere obbligatorio l’obbligo vaccinale, grave che il governo e il Parlamento non l’abbiamo ancora fatto per mera convenzienza politica e per nascondere contraddizioni all’interno della maggioranza. E’ grave che per non affrontare queste contraddizioni si siano scaricati conflitti e divisioni sul mondo del lavoro. Così si rischia di trasfromare i luoghi di lavoro in trincee”. Lo ha detto il segretario della Cisl Luigi Sbarra alla manifestazione indetta dai sindacati confederali a Piazza San Giovanni.
“Il dissenso è il sale della democrazia e la violenza è la sua negazione. La violenza dei fascismi, dei razzismi e dei sovranismi nasce dal veleno di una società disgregata e da una democrazia pallida dove troppi diritti sono parole dette o scritte sulla carta ma non si traducono in concreto”. Lo ha detto don Luigi Ciotti partecipando al corteo partito da piazza dell’Esquilino a Roma alla volta di piazza san Giovanni dove a breve inizierà la manifestazione indetta da Cgil Cisl e Uil. “Poi c’è anche la violenza delle mafie che si alimenta a sua volta dei vuoti della democrazia, della coesione e dell’ingiustizia sociale e ambientale”.
Decine le adesioni di associazioni, movimenti e partiti, da Pd a M5s e Leu, Azione, Sinistra italiana, Rifondazione comunista, Europa verde. In piazza, tra gli altri, il segretario del Pd Enrico Letta e il leader del M5s, Giuseppe Conte, e il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.
Bagno di folla per il segretario del Pd che ha scelto di seguire gli interventi in mezzo alla piazza, assieme alla delegazione del Pd, in mezzo alle decine di migliaia di partecipanti all’evento. Il segretario dem dopo aver scattato un selfie assieme agli altri esponenti del partito tenendo in mano la bandiera tricolore, e poi, mentre seguiva i vari interventi che si succedevano sul palco, ha posato poi con una lunga serie di persone che gli hanno chiesto una foto ricordo.
“È una grande festa democratica senza colore politico”, ha affermato Conte.
“La piazza di oggi è una grande risposta di popolo che sottolinea l’importanza dei nostri valori costituzionali che permettono a tutti di concorrere pacificamente alla vita pubblica, di esprimere le proprie idee ma non con la violenza”, ha affermato  Di Maio, arrivando alla manifestazione. “Sulla base dei nostri valori costituzionali dobbiamo portare avanti, in ambito politico, il confronto sui temi anche quando non la si pensa allo stesso modo”, ha aggiunto Di Maio.
Nuovo attacco informatico ai siti della Cgil. Lo rende noto lo stesso sindacato. “In concomitanza con la straordinaria manifestazione di oggi, indetta da Cgil, Cisl e Uil “Mai più fascismi. Per il lavoro, la partecipazione e la democrazia”, che ha visto a Roma, in piazza San Giovanni, la partecipazione di circa 200mila persone – è scritto in una breve nota – è partito un attacco informatico molto strutturato, proveniente da diverse fonti, che sta colpendo tutto il sistema della comunicazione della Cgil, in particolare Collettiva.it. Di conseguenza, sono stati chiusi tutti gli accessi e messo in protezione il sistema”.
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Corruzione, Gdf Catania arresta due funzionari pubblici
Inchiesta Pm per istigazione, ordinanza per funzionari pubblici
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CATANIA
16 ottobre 2021
07:01
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Funzionari pubblici sono stati arrestati dalla Guardia di finanza di Catania per istigazione alla corruzione nell’ambito della procedura di esproprio per pubblica utilità di terreni adiacenti alla base militare di Sigonella. Nei loro confronti è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip.
Indagini, coordinate dalla Procura distrettuale di Catania, sono state condotte in Sicilia, Puglia e Lazio. Sull’operazione, denominata ‘Extra base’, il procuratore Carmelo Zuccaro terrà una conferenza stampa, alle 10.30, nella sede del nucleo di Polizia economico-finanziaria a Catania.
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Mafia: colpo a patrimonio corleonesi e parenti Riina
Operazione dei carabinieri riguarda beni per oltre 4 mln
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PALERMO
16 ottobre 2021
08:08
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Avevano favorito la latitanza del boss Bernardo Provenzano, oggi un’operazione dei Carabinieri ha inferto un duro colpo al patrimonio della mafia corleonese eseguendo il sequestro di beni per un valore superiore ai 4 milioni di euro disposto dal Tribunale di Palermo. In particolare il Ros ha eseguito una confisca di tre milioni e mezzo di euro nei confronti di Mario Salvatore Grizzaffi e Gaetano Riina, rispettivamente nipote e fratello del boss Totò Riina, nonché di Rosario Salvatore Lo Bue, soprannominato “Saro Chiummino”, e del figlio Leoluca.
Un altro provvedimento di sequestro per 600 mila euro riguarda Giampiero Pitarresi.
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Caritas: nell’anno del Covid aiutate 2 milioni di persone
Per la metà era la prima volta, il 30% continua a ‘non farcela’
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16 ottobre 2021
09:04
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Nel 2020 la Caritas in Italia ha complessivamente supportato 1,9 milioni di persone, una media di 286 individui per ciascuno dei 6.780 servizi gestiti dallo stesso circuito delle Caritas diocesane e parrocchiali. Delle persone sostenute nell’anno di diffusione del Covid19, quasi la metà, il 44%, ha fatto riferimento alla rete Caritas per la prima volta.
Tra le regioni con più alta incidenza di “nuovi poveri” si distinguono Valle d’Aosta (61,1%) Campania (57,0), il Lazio (52,9), la Sardegna (51,5%) e il Trentino Alto Adige (50,8%). Per i giovani adulti di età compresa tra i 18 e i 34 anni le nuove povertà pesano per il 57,7%.
Quasi il 30 per cento dei ‘nuovi poveri’, quelli legati alla pandemia che mai si erano rivolti alla Caritas prima del 2020, ha continuato ad avere bisogno di aiuto anche in questo 2021.
“Dei nuovi poveri seguiti nel 2020, le cui richieste di aiuto possiamo immaginare fortemente correlate alla crisi socio-sanitaria legata alla pandemia, oltre i due terzi (esattamente il 70,3%) non ha fatto più ricorso ai servizi Caritas. È un dato, questo, che si presta a una lettura ambivalente. Da un lato può essere preso come un segnale di speranza e di ripartenza; al contempo però – sottolinea il dossier della Caritas ‘Oltre l’ostacolo’ – non possiamo non occuparci e preoccuparci di quel 29,7% di persone che ancora oggi nel 2021 continuano a ‘non farcela’ e che rischiano di vedere in qualche modo ‘ossificarsi’ la propria condizione di bisogno”.
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Green pass: Trieste, prosegue protesta ma attività regolare
Entrano camion in secondo giorno, 30 portuali, tanti no pass
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TRIESTE
16 ottobre 2021
10:20
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A 24 ore di distanza dall’inizio della protesta contro il Green pass i portuali continuano a presidiare il varco 4 dello scalo di Trieste ma lasciano libero l’ accesso. Una trentina di lavoratori sono presenti al presidio, con loro un centinaio di cittadini no Green pass che hanno in parte trascorso li’ la notte.
Davanti ai tornelli stamani c’è anche Stefano Puzzer, il “capo” della protesta e portavoce del Coordinamento lavoratori portuali Trieste. I manifestanti non attuano un blocco e dunque vetture e camion (che ieri sono entrati attraverso varchi alternativi) transitano regolarmente entrando in porto senza ostacolo.
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Bonomi, serve manovra che accompagni Paese fuori dalle emergenze
Ripresa ben avviata ma rischi, tenere la guardia alta
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16 ottobre 2021
10:46
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Il leader di Confindustria Carlo Bonomi invoca “una manovra di bilancio che, nel rispetto del sentiero di riduzione del debito pubblico, accompagni il Paese verso l’uscita dalla crisi economico-sociale legata alla pandemia, attraverso una progressiva uscita dalle misure emergenziali”, che preveda “risorse per sostenere la transizione energetica ed ambientale” e “per attuare le riforme strutturali che rappresentano la chiave per irrobustire in modo duraturo il potenziale di crescita del paese” e che, “nello spirito del messaggio lanciato dal Presidente del Consiglio Draghi” all’assemblea degli industriali, non preveda “nuove tasse”.
E sul fronte della congiuntura economica, di fronte ad una ripresa dalla crisi “ben avviata”, il presidente di Confindustria rileva che “nonostante le prospettive positive lo scenario presenta alcuni rischi”.
E avverte: “La guardia va quindi tenuta alta sia per garantire che il rimbalzo in atto sia ampio a sufficienza per colmare il divario causato dalla recessione 2020, sia per fare in modo che il tasso di crescita del Pil italiano dal 2022 in avanti sia solido e duraturo”. E “questa è la vera sfida per l’Italia”, dice il leader degli industriali: E’ “una sfida che implica rompere con il passato, un passato che vede l’Italia agli ultimi posti tra i Paesi avanzati in termini di crescita economica”.
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Giornata alimentazione: con emergenza clima 189 mln alla fame
Wfp, eventi climatici estremi più gravi dei conflitti
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16 ottobre 2021
10:50
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Se non si interviene presto ed efficacemente ”la crisi climatica porterà a una carestia senza precedenti”. “La crisi climatica alimenta quella alimentare con una crescita esponenziale della fame nel mondo”.
E’ quanto denuncia il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (Wfp) in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione. Le stime dell’agenzia delle Nazioni Unite rilevano che un aumento di 2° C della temperatura media globale, rispetto ai livelli preindustriali, porterà altre 189 milioni di persone a lottare contro la fame.
Il Wfp sottolinea come le comunità vulnerabili, la stragrande maggioranza delle quali dipendono dall’agricoltura, dalla pesca e dall’allevamento e che contribuiscono meno alla crisi climatica, continueranno a subire la maggior parte dei danni causati dagli eventi climatici estremi, con mezzi limitati per far fronte a queste crisi.
”Vaste aree del globo, dal Madagascar all’Honduras al Bangladesh, sono nella morsa di una crisi climatica che è ormai una realtà quotidiana per milioni di persone”, ha dichiarato il Direttore Esecutivo del WFP David Beasley. Nel frattempo, decine di migliaia di vite sono a rischio, ad esempio, nel sud del Madagascar, uno dei tanti luoghi in tutto il mondo in cui i cambiamenti climatici hanno portato a condizioni di fame.
L’estrema siccità ha fatto precipitare quasi 1,1 milioni di persone nella fame estrema. Fino al 63% della popolazione che vive al sud del Paese sono agricoltori che hanno visto crollare i loro mezzi di sussistenza e la loro unica fonte di cibo prosciugarsi a causa della siccità. “I conflitti nel mondo stanno portando alla fame milioni di persone, ma la crisi climatica potrebbe oscurare il conflitto come la principale causa delle carestie di domani”, ha detto Beasley.
“C’è un urgente bisogno di investire in sistemi di allerta precoce e programmi di adattamento e resilienza al clima per evitare questa imminente catastrofe umanitaria”, ha concluso Beasley.
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Confindustria stima +6,1% Pil 2021, risalita più forte di attese
Economia può tornare a livelli pre-crisi già in prima metà 2022
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16 ottobre 2021
11:13
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Per gli economisti di via dell’Astronomia “la risalita del Pil italiano nel 2021 è più forte delle attese”. Il Centro studi di Confindustria “prevede un +6,1%, due punti in più rispetto alle stime di aprile, seguito da un ulteriore +4,1% nel 2022”; E spiega: “Questa robusta ripartenza del Pil, pari a oltre +10% nel biennio, dopo il quasi -9% del 2020, riporterebbe la nostra economia sopra i livelli pre-crisi nella prima metà del 2022, in anticipo rispetto alle attese iniziali”, che collocavano il traguardo nell’ultimo trimestre del prossimo anno.
“La revisione al rialzo è spiegata prevalentemente dall’impatto più contenuto, rispetto a quanto si temeva, della variante Delta del Covid”.
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Green pass: Cgia; carenza tamponi, lunedì 2mln a casa
Sud con più alto numero no vax
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VENEZIA
16 ottobre 2021
11:23
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Lunedì prossimo 2 milioni di lavoratori rimarranno a casa perché impossibilitati a farsi il tampone per avere il Green pass. Secondo le stime del Governo sarebbero 3 mln i lavoratori senza il certificato verde, il 13% degli occupati in Italia.
Persone che per accedere al posto di lavoro entro fine anno dovranno fare ogni 2 giorni il tampone per avere il green pass. Attualmente l’offerta è molto inferiore: ieri, ad esempio, sono stati fatti 506 mila tamponi.
Ipotizzando un aumento della produttività da parte delle farmacie e delle strutture dedicate a fare questi test, dopodomani il numero complessivo potrebbe salire fino a 700 mila che sommati alle oltre 300 mila persone che per ragioni di salute non sono obbligate al possesso della certificazione, rimarrebbero senza pass in 2 mln. La regione più no vax è la Sicilia (24,3%) con 625.565 non vaccinati. Poi la Calabria (23,4%,226.745), la Provincia Autonoma di Bolzano (22,7%, 63.570), la Valle d’ Aosta (21%,13.017) e le Marche (20,4%,156.724). Le regioni più virtuose, invece, sono: Lombardia (14,3% i non vaccinati), Lazio (14,2%) e Toscana (13,8%). Tra le 4 macro aree del Paese è il Sud con il più alto numero di non vaccinati (2.143.769, il 20% del totale della popolazione tra i 20 e i 59 anni). In Italia, infine, i “no vax” in età lavorativa sono 5.432.118, pari al 17,4% della coorte 20-59 anni.
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Shoah: Meloni, ricordare orrore nazifascista è un dovere
Lo ha scritto la leader di Fdi su Twitter
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16 ottobre 2021
11:37
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“Il 16 ottobre del 1943, 1022 tra uomini, donne e bambini vennero deportati dal ghetto ebraico di Roma dalla furia nazifascista. Sopravvissero solo in 16. Ricordare questo orrore, il momento più basso della storia d’Italia, è un dovere di ogni italiano.
Mai più questo odio”. Lo scrive su Twitter il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni”.
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L’orrore del rastrellamento del Ghetto, il 16 ottobre di 78 anni fa
In più di 1000 vennero deportati nei campi di sterminio
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16 ottobre 2021
20:16
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Settantotto anni fa il ‘sabato nero’, una delle pagine più buie della storia italiana: all’alba del 16 ottobre del 1943 i nazisti iniziarono il rastrellamento del Ghetto di Roma. Non furono risparmiati neanche altri quartieri della Capitale, da Trastevere a Testaccio, da Monteverde al Salario.
In 1259 – 689 donne, 363 uomini e 207 bambini – furono costretti ad abbandonare le loro abitazioni, a lasciarsi alle spalle tutte le cose e i ricordi di una vita. Le SS scelsero quella data appositamente: era il giorno del riposo per gli ebrei che celebravano anche la festa del Sukkot. In questo modo, i soldati nazisti erano sicuri di trovarli in casa.
Furono portati a forza a Palazzo Salviati, dove i tedeschi distribuirono dei biglietti scritti in italiano con le istruzioni per l’imminente deportazione. Tra loro c’erano anche due donne incinte che partorirono due bambine nel cortile dell’ex collegio militare della capitale. In 227 vennero rilasciati perché provenienti da famiglie ‘miste’, ma più di 1000 ebrei romani – la mattina del 18 ottobre del 1943 – furono portati dalle SS alla stazione Tiburtina e caricati su un convoglio con 18 carri bestiame diretti nei campi di sterminio. La maggior parte delle persone fu deportata nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. Per le vittime di quella razzia fu un viaggio senza ritorno: solamente in 16 sopravvissero, 15 uomini e una donna, Settimia Spizzichino, morta nel 2000. Nessun bambino uscì vivo da quell’inferno. A ricordare quella ferita che resta incisa indelebile nella città di Roma c’è una lapide commemorativa al Tempio Maggiore.
Ma soprattutto ci sono le voci e i racconti di chi ha vissuto quell’orrore e ha dedicato la vita a tenerne viva la memoria nelle nuove generazioni perché un’aberrazione simile non si ripeta mai più.

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Green pass: Rumiz, portuali hanno tradito D’Agostino
Lavoratori facili da raggirare, spinti da forze esterne
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TRIESTE
16 ottobre 2021
14:48
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“Vivo malissimo questa cosa, come un tradimento da parte di una classe di lavoratori che da questo presidente del Porto di Trieste è stata trattata con i guanti: la sensazione è che siamo fronte a dei lavoratori culturalmente molto deboli e facili da raggirare, credo siano stati spinti a questo da forze esterne”. Lo ha affermato lo scrittore Paolo Rumiz durante la conferenza stampa di avvio del festival Dedica, a Pordenone.

“Io so quanto il presidente del Porto D’Agostino li ha amati, assistiti uno per uno e non per paternalismo, ma affetto e lui dice che se oggi lo rifiutano non ci sono le condizioni per lavorare. Per la città è un suicidio: ieri avevamo migliaia di veneti venuti a fare casino. Quando sono arrivati a Trieste per trovare il porto hanno dovuto vedere Google maps. E’ chiaro che si sono fatti raggirare da questa grande emozione irrazionale pilotata dall’esterno che è il discorso dei no vax”.
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Papa: cambiare economia, tornare al passato è suicida
‘In nome di Dio, date vaccini’. Salario minimo e meno ore
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CITTA DEL VATICANO
16 ottobre 2021
15:45
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Papa Francesco torna a chiedere un modello economico dal “volto umano”. Nel videomessaggio per l’incontro dei Movimenti Popolari chiede di voltare pagina dopo la pandemia.
“Si tratta di cambiamenti che segnano punti di non ritorno, punti di svolta, crocevia in cui l’umanità è chiamata a scegliere” e “ritornare agli schemi precedenti sarebbe davvero suicida e, se mi consentite di forzare un po’ le parole, ecocida e genocida”.
Per cambiare il modello economico occorrerebbe introdurre “il salario universale e la riduzione della giornata lavorativa”, è la sua proposta. Per Papa Francesco è dunque necessario cambiare “i nostri modelli socio-economici, affinché abbiano un volto umano, perché tanti modelli lo hanno perso”. “A tutti voglio chiedere in nome di Dio. Ai grandi laboratori, che liberalizzino i brevetti. Compiano un gesto di umanità e permettano che ogni Paese, ogni popolo, ogni essere umano, abbia accesso al vaccino”. “Voglio chiedere, in nome di Dio, ai gruppi finanziari e agli organismi internazionali di credito di permettere ai Paesi poveri di garantire i bisogni primari della loro gente e di condonare quei debiti” fatti contro gli interessi dei popoli.
Infine chiede di agire tutti insieme contro i populismi e ‘benedice’ il movimento Black Lives Matter definendo i promotori delle proteste “samaritani collettivi”.
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Papa: in nome di Dio chiedo, date vaccini, condonate i debiti
Il messaggio di Francesco all’incontro dei Movimenti Popolari: ‘Serve il salario universale e la riduzione della giornata lavorativa’
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CITTA’ DEL VATICANO
16 ottobre 2021
15:50
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Cambiare “i nostri modelli socio-economici, affinché abbiano un volto umano, perché tanti modelli lo hanno perso”. Lo ha detto il Papa in un Messaggio all’incontro dei Movimenti Popolari.
“A tutti voglio chiedere in nome di Dio. Ai grandi laboratori, che liberalizzino i brevetti. Compiano un gesto di umanità e permettano che ogni Paese, ogni popolo, ogni essere umano, abbia accesso al vaccino”. “Voglio chiedere, in nome di Dio, ai gruppi finanziari e agli organismi internazionali di credito di permettere ai Paesi poveri di garantire i bisogni primari della loro gente e di condonare quei debiti” fatti contro gli interessi dei popoli.
I cambiamenti legati alla pandemia debbono spingere a non tornare agli schemi del passato. Parlando ai Movimenti Popolari, e facendo riferimento all’ultimo incontro di sei anni fa, il Papa ha sottolineato: “In questo tempo sono successe molte cose, tante sono cambiate. Si tratta di cambiamenti che segnano punti di non ritorno, punti di svolta, crocevia in cui l’umanità è chiamata a scegliere”. Occorre che “il mondo intero” trovi “momenti per riflettere, discernere e scegliere. Perché ritornare agli schemi precedenti sarebbe davvero suicida e, se mi consentite di forzare un po’ le parole, ecocida e genocida. Sto forzando!”.
Per cambiare il modello economico occorrerebbe introdurre “il salario universale e la riduzione della giornata lavorativa”. “Un reddito minino o salario universale, affinché ogni persona in questo mondo possa accedere ai beni più elementari della vita”, è la proposta del Papa, ed “è compito dei Governi stabilire schemi fiscali e redistributivi affinché la ricchezza di una parte sia condivisa con equità”. Il Papa chiede poi di “lavorare meno affinché più gente abbia accesso al mercato del lavoro”. Il Papa le definisce “misure necessarie” ma “non sufficienti”.
“È necessario che insieme affrontiamo i discorsi populisti d’intolleranza, xenofobia, aporofobia, che è l’odio per i poveri, come tutti quelli che ci portano all’indifferenza, alla meritocrazia e all’individualismo, queste narrative sono servite solo a dividere i nostri popoli e a minare e neutralizzare la nostra capacità poetica, la capacità di sognare insieme”.
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Ballottaggi: insediati seggi, domani e lunedì voto per 65 Comuni
5 milioni elettori, si sceglie sindaco anche a Roma e Torino
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
16 ottobre 2021
16:32
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Si sono insediati i seggi e sono cominciate le operazioni preliminari degli uffici elettorali di sezione in vista dei ballottaggi di domani e lunedì prossimo che coinvolgeranno 65 Comuni. Le urne saranno aperte domani dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15.
E lo scrutinio avrà inizio subito dopo la chiusura della votazione di lunedì.
L’appuntamento elettorale coinvolgerà circa 5 milioni di elettori e interesserà anche 10 capoluoghi, tra cui Roma, Torino e Trieste. Si voterà per eleggere il sindaco, inoltre, a Varese, Savona, Latina, Benevento, Caserta, Isernia e Cosenza.
Pur essendo entrato in vigore da ieri l’obbligo del Green pass, il possesso della certificazione verde non è richiesto per i componenti dei seggi normali (lo è invece per quelli ospedalieri e per la raccolta del voto domiciliare) ed i rappresentanti di lista accreditati, come indicato da un’apposita circolare del Viminale.
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Covid: Fvg, un decesso,scendono ricoveri in reparti ordinari
In terapia intensiva sono 7, altri a 37
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TRIESTE
16 ottobre 2021
16:32
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 5.303 tamponi molecolari sono stati rilevati 123 nuovi contagi con una percentuale di positività del 2,32%. Sono inoltre 15.812 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 10 casi (0,06%).
Nella giornata odierna si registra il decesso all’Ospedale di Udine di un uomo di 82 anni di Palazzolo dello Stella; restano 7 le persone ricoverate in terapia intensiva mentre scendono a 37 i pazienti ospedalizzati in altri reparti.
Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.832, con la seguente suddivisione territoriale: 831 a Trieste, 2.026 a Udine, 680 a Pordenone e 295 a Gorizia. I totalmente guariti sono 110.063, i clinicamente guariti 32 e 885 le persone in isolamento.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 114.856 persone (il totale dei casi è stato ridotto di una unità a seguito della revisione di un test antigenico positivo) con la seguente suddivisione territoriale: 23.700 a Trieste, 52.763 a Udine, 23.029 a Pordenone, 13.765 a Gorizia e 1.599 da fuori regione.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale sono state rilevate le positività di un infermiere e di un medico dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale e di un infermiere dell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale.
Infine, relativamente strutture residenziali per anziani, si registra il contagio di un ospite a Trieste.
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Covid: 2.983 positivi e 14 vittime, 472mila tamponi
In calo le terapie intensive e i ricoveri nei reparti
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
16 ottobre 2021
17:47
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Sono 2.983 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 2.732.
Sono invece 14 le vittime in un giorno, in rilevante calo rispetto alle 42 di ieri. Ancora molto alto il numero di tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus: 472.535, in lieve calo rispetto al record di ieri quando furono 506.043. Il tasso di positività è allo 0,6%, pressochè stabile rispetto allo 0,5% di ieri. Sono 352 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid, 5 in meno rispetto a ieri nel saldo. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.371, rispetto a ieri sono 74 in meno.

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Ieri record Green pass, ne sono stati emessi 867mila
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16 ottobre 2021
18:01
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Giornata record ieri per l’emissione di Green pass, in coincidenza con l’entrata in vigore dell’obbligo per i lavoratori: sono stati 867.039. Il giorno precedente erano stati 860.094, altro picco.
L’impennata di questi due giorni si deve alla grande quantità di certificazioni a seguito di tamponi: ieri sono 653.827; quelli da vaccinazione sono stati invece 208.831; da guarigione 4.381.
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Green pass: ‘vergogna’, sit-in in piazza a Napoli
Annunciata mobilitazione permanente, manifestazione ogni sabato
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NAPOLI
16 ottobre 2021
18:16
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Hanno urlato “vergogna-vergogna” e no alla “dittatura sanitaria” i circa centocinquanta manifestanti che oggi si sono ritrovati in piazza Dante, a Napoli, per contestare il Green pass. I manifestanti hanno esposto striscioni con i quali hanno annunciato che la mobilitazione sarà permanente e che ogni sabato si ritroveranno in piazza Dante per sostenere la loro posizione.
Tra gli interventi anche quello di Guido Cappelli, il docente universitario che l’altro giorno ha tenuto una lezione all’aperto, e del professore universitario in pensione, Carlo Amirante.
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Covid: Calabria, due ricoveri in più in rianimazione
In calo presenze in reparti di cura ed i nuovi positivi
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CATANZARO
16 ottobre 2021
18:22
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Ci sono due ricoverati in più a causa del Covid nei reparti di rianimazione della Calabria, con il totale che raggiunge quota 14. Diminuiscono, invece, le presenze nei reparti di cura, che si riducono di 4 unità (totale 90).
Nessun morto neppure oggi, mentre i nuovi positivi diminuiscono da 94 a 69 (dato complessivo 85.521), con 3.870 tamponi eseguiti (totale 1.241.188) ed il tasso di positività che scende dal 2,52% all’1,78. Ci sono 114 guariti in più e 43 persone in meno isolate a domicilio. Si riducono anche gli attualmente positivi, che sono 45 in meno (totale 2.799). Questi i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di prevenzione comunicati delle Aziende sanitarie provinciali e contenuti nel Bollettino quotidiano diramato dalla Regione.
Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti: – Catanzaro: casi attivi 86 (4 in reparto, 3 in terapia intensiva, 79 in isolamento domiciliare); casi chiusi 11.395 (11.239 guariti, 156 deceduti).
– Cosenza: casi attivi 1.274 (21 in reparto, 4 in terapia intensiva, 1.249 in isolamento domiciliare); casi chiusi 26.501 (25.852 guariti, 649 deceduti).
– Crotone: casi attivi 227 (3 in reparto, 0 in terapia intensiva, 224 in isolamento domiciliare); casi chiusi 8.142 (8.027 guariti, 115 deceduti).
– Reggio Calabria: casi attivi 779 (54 in reparto, 7 in terapia intensiva, 718 in isolamento domiciliare); casi chiusi 29.187 (28.787 guariti, 400 deceduti).
– Vibo Valentia: casi attivi 255 (6 in reparto, 0 in terapia intensiva, 249 in isolamento domiciliare); casi chiusi 6.335 (6.235 guariti, 100 deceduti).
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Falso allarme bomba in centro vaccini a Perugia
Presenti allontanati fino a termine controlli artificieri

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Sconti super da Prénatal!
Da Prénatal è Mid Season Sale: nuovo guardaroba a piccol
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PERUGIA
16 ottobre 2021
18:50
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Falso allarme bomba, oggi, in un centro per i vaccini anti-Covid a Perugia.
Nel primo pomeriggio è giunta al numero di emergenza della questura una telefonata anonima che segnalava la presenza di un ordigno nell’Hub vaccinale di San Marco.
Gli agenti della squadra volante e degli uffici investigativi, subito giunti sul posto, hanno invitato i presenti, circa 40 persone compreso personale medico e sanitario, ad uscire, per mettere il sito in sicurezza in attesa dell’arrivo di personale specialistico dei carabinieri.
Gli artificieri dell’Arma hanno quindi proceduto ad una attenta ispezione e bonifica dei luoghi, senza riscontrare alcuna anomalia.
L’operatività dell’ Hub è stata quindi ripristinata, per la prosecuzione delle operazioni vaccinali.
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Pellegrinaggio a piedi del card. Bassetti alla Porziuncola
Per guarigione dal Covid,per le vocazioni e per ‘cammino Sinodo’
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PERUGIA
16 ottobre 2021
18:59
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Il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia e presidente della Cei, ha svolto un pellegrinaggio a piedi dal capoluogo umbro fino alla Porziucola di Santa Maria degli Angeli di Assisi, insieme a un centinaio di fedeli.
Tre le finalità del pellegrinaggio ricordate dal cardinale durante la preghiera iniziale nella chiesa di Ospedalicchio: ringraziare il Signore per la grazia della guarigione sua e di tante persone colpite dal Covid-19, definendosi Bassetti “un graziato da Dio”; pregare per le vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata, “necessarie alla Chiesa e alla società”; prepararsi spiritualmente al Cammino sinodale, perché “questo andare verso Assisi ci dà il senso della Chiesa che cammina con Cristo che la guida verso la Casa del Padre”.
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“Nel nostro cammino – ha detto Bassetti, interpellato sulla visita del papa ad Assisi il prossimo 12 novembre – abbiamo pregato anche per il Santo Padre affinché si realizzassero quelle finalità per i poveri che porta da sempre nel cuore, dalla sua esperienza in Argentina”. Durante la messa al termine del pellegrinaggio ha quindi osservato: “Il vero viaggio della nostra vita, di cui anche il pellegrinaggio di oggi è stato un segno importante, è quello di andare verso la profondità di noi stessi”.
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No Green pass Torino, ‘lunedì andremo al porto di Genova’
Centinaia in corteo, la lotta non si ferma
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TORINO
16 ottobre 2021
20:00
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Alcune centinaia di persone hanno sfilato oggi a Torino contro il Green Pass. È il 13esimo corteo organizzato nel capoluogo piemontese negli ultimi mesi.

Il serpentone è partito da piazza Castello, come ogni sabato, ha attraversato via Po, corso San Maurizio, piazza Vittorio Veneto ed è tornato al punto di partenza. “Sindacati terroristi”, uno degli slogan più scanditi. Marco Liccione, portavoce del movimento La Variante Torinese, ha annunciato che da lunedì “molto di noi saranno a Genova per dare una mano nella protesta ai portuali”. Un’altra manifestazione-presidio si svolgerà, ha detto Liccione, a Torino “perché la lotta non si ferma”.
Non si sono registrate, durante il corteo, tensioni dopo quelle del pomeriggio in piazza Castello tra anarchici e militanti di Forza Nuova.
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Ieri record di Green pass, ne sono stati emessi 867mila
Impennata per obbligo certificazione, merito soprattutto dei tamponi
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16 ottobre 2021
20:14
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Giornata record ieri per l’emissione di Green pass, in coincidenza con l’entrata in vigore dell’obbligo per i lavoratori: sono stati 867.039.
Il giorno precedente erano stati 860.094, altro picco. L’impennata di questi due giorni si deve alla grande quantità di certificazioni a seguito di tamponi: ieri sono 653.827; quelli da vaccinazione sono stati invece 208.831; da guarigione 4.381.
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Green pass: manifestazione contro a Palermo
Circa 300 presenti. Iniziativa organizzata dalla FISI
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PALERMO
16 ottobre 2021
20:34
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In trecento si sono ritrovati davanti al teatro Massimo: Manifestazione no Green pass davanti al teatro Massimo questo pomeriggio a Palermo. I contrari alla certificazione verde si sono dati appuntamento questo pomeriggio in piazza Verdi.
Circa trecento i presenti, fra manifestanti e curiosi, che hanno ascoltato gli interventi fatti da un palco improvvisato. Ad organizzare l’evento è stata la FISI (Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali), coadiuvata da associazioni e comitati civici. Presente anche il gruppo cittadino di Italexit, soggetto politico fondato dall’ex Movimento 5 Stelle Gianluigi Paragone.
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Green Pass: tensione a corteo Milano, cariche alleggerimento
Un arrestato; quattro fermati verranno denunciati
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MILANO
16 ottobre 2021
21:13
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Tensione in serata al corteo dei No Green Pass a Milano per il tentativo del gruppo di testa, composto anche da anarchici, di sfondare il cordone di sicurezza degli agenti in tenuta antisommossa. In centro, all’altezza di via Borgogna, ci sono state due cariche di alleggerimento che hanno impedito ai contestatori di avanzare.
Alcuni di loro sono stati colpiti da manganellate, ma non si registrano feriti per ora. La Questura comunica che al momento una persona è stata arrestata per resistenza, e che 4 sono state fermate (e saranno denunciate) fra le 16 identificate.
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Portuali Trieste, dietrofront, la protesta continua
Comunicato con un breve post sul profilo social
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TRIESTE
17 ottobre 2021
00:15
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Dietrofront del Coordinamento dei portuali triestini che, dopo il comunicato diffuso in serata, confermato dalla conferenza stampa tenuta dal leader Stefano Puzzer, è tornato sulla propria decisione sostenendo in un breve messaggio sui profili social che “il presidio continua e non si molla”.
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Ballottaggi: aperti alle 7 i seggi, si sceglie sindaco 65 Comuni
5 milioni elettori coinvolti, si vota fino alle 23 e lunedì 7-15
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17 ottobre 2021
07:00
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Si sono aperti alle 7 i seggi per i ballottaggi alle Comunali di oggi e domani. Si vota per scegliere il sindaco di 65 Comuni, tra cui 10 capoluoghi di provincia: Roma, Torino, Trieste, Varese, Savona, Latina, Benevento, Caserta, Isernia e Cosenza.
Coinvolti circa 5 milioni di elettori.
Oggi i seggi rimarranno aperti fino alle 23 e domani dalle 7 alle 15.
Ballottaggi: alle 19 ha votato il 26,7%, -5%
Sono 65 i Comuni al voto oggi e lunedì
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17 ottobre 2021
21:35
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Urne aperte per i ballottaggi in 65 Comuni italiani. Si vota fino a lunedì alle 15.
Lo scrutinio avrà inizio subito dopo la chiusura della votazione.
E’ del 26,71% l’affluenza alle urne rilevata alle 19 per il turno di ballottaggio nei 63 Comuni centri chiamati al voto (il dato diffuso dal Viminale non tiene conto delle comunali in corso in Friuli Venezia Giulia). Al primo turno alla stessa ora aveva votato il 31,65 %. Dunque l’affluenza è in ulteriore calo rispetto al primo turno, due settimane fa, di circa 5 punti percentuali.
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L’appuntamento elettorale coinvolge circa 5 milioni di elettori e interessa anche 10 capoluoghi, tra cui Roma, Torino e Trieste. Si vota per eleggere il sindaco, inoltre, a Varese, Savona, Latina, Benevento, Caserta, Isernia e Cosenza. Pur essendo entrato in vigore da ieri l’obbligo del Green pass, il possesso della certificazione verde non è richiesto per i componenti dei seggi normali (lo è invece per quelli ospedalieri e per la raccolta del voto domiciliare) ed i rappresentanti di lista accreditati, come indicato da un’apposita circolare del Viminale.
Il risultato di alcune di queste partite può avere ripercussioni a livello nazionale.
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Riflettori puntati in particolare su Roma, con 2,3 milioni di elettori, di cui per ora ha votato uno su quattro (-4%). La scheda non è più il lenzuolo con 22 candidati: a conclusione di una campagna elettorale decisamente calda sono in corsa Roberto Gualtieri (27,03% al primo turno) del centrosinistra ed Enrico Michetti (30,14%) per il centrodestra. Nei tre municipi in cui Gualtieri aveva ottenuto i risultati migliori sono quelli in cui il calo dell’affluenza è stato più contenuto. Entrambi hanno votato in mattinata in zona Monteverde, rispettando il silenzio elettorale. Ha votato anche il primo degli esclusi due settimane fa, Carlo Calenda: “Con aria mesta ma ho fatto il mio dovere”, ha twittato il leader di Azione che alla vigilia ha dato il proprio endorsement a Gualtieri. Dopo aver tirato la volata per Michetti, la leader di Fdi, Giorgia Meloni, ha votato e ha invitato tutti a farlo “per assumersi la responsabilità di scegliere”, e a chi le domandava della manifestazione antifascista di ieri, organizzata dai sindacati, ha replicato: “Mica sono come il Pd che viola il silenzio elettorale”.
Poco dopo ha depositato la sua scheda anche il segretario dem, Enrico Letta: “Buon voto a tutti. Viva la democrazia”. Altro confronto di rilievo è quello di Torino fra Stefano Lo Russo, candidato del centrosinistra che al primo turno ha ottenuto il 43,86%, e Paolo Damilano, candidato di Torino Bellissima e del centrodestra che si è fermato al 38,9% due settimane fa, quando si registrò un record negativo di affluenza, al 48,08%: rispetto al primo turno per ora il calo è del 4%, con dati più marcati nelle periferie. “Non votare invece fa perdere un diritto: quello di lamentarsi”, ha scritto su Facebook il presidente della Liguria e cofondatore di Coraggio Italia Giovanni Toti: nella sua regione si vota a Savona, dove l’affluenza è sopra la media nazionale ma con un -7% rispetto al primo turno, quando il candidato del centrosinistra, Marco Russo, ha distanziato di 10 punti quello del centrodestra, Angelo Schirru. L’affluenza è in calo del 2% a Trieste, dove il candidato di centrodestra, Roberto Dipiazza, partiva in vantaggio su quello di centrosinistra, Francesco Russo (46,92% contro 31,65%), e il dato è simile a Varese (dove ha votato il 33%), città ’emblema’ della Lega che, con Matteo Bianchi, sfida il sindaco uscente Davide Galimberti, sostenuto da una coalizione Pd-M5s.
Si conta un -4% (con il 33% di affluenza) a Isernia, dove l’asse giallorosso sostiene Pietro Castrataro contro il sindaco Gabriele Melogli (centrodestra), e i dati sono simili a Latina dove il centrodestra schiera Vincenzo Zaccheo, già due volte sindaco della città, contro il primo cittadino, Damiano Coletta (centrosinistra). Si arriva al -9% a Benevento dove l’ex ministro Clemente Mastella, con una lista civica, cerca la vittoria solo sfiorata due settimane fa contro Luigi Diego Perifano (centrosinistra). Il trend è ancora più marcato (-10%) a Cosenza, dove i candidati, di centrodestra e centrosinistra, si chiamano entrambi Francesco Caruso, e a Caserta (-12%) per la sfida fra il sindaco uscente Carlo Marino (centrosinistra) e Gianpiero Zinzi (centrodestra).
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Ballottaggio: in Fvg ricostituiti seggi
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Nei Comuni di Trieste e San Vito al Tagliamento
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TRIESTE
17 ottobre 2021
08:38
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Tutti i seggi elettorali dei due Comuni del Friuli Venezia Giulia in cui si terrà il turno di ballottaggio, Trieste e San Vito al Tagliamento, sono stati regolarmente ricostituiti. Lo rende noto il servizio Elettorale della Regione.
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Ballottaggi: Torino vota, si sceglie tra Lo Russo e Damilano
Seggi aperti oggi e domani anche a San Mauro, Beinasco, Pinerolo
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TORINO
17 ottobre 2021
08:38
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Seggi aperti, a Torino e in altri tre comuni dell’area metropolitana, per il secondo turno delle elezioni amministrative. Si vota oggi, dalle 7 alle 23, e lunedì, dalle 7 alle 15.

Nel capoluogo la sfida è tra Stefano Lo Russo, candidato del centrosinistra che al primo turno ha ottenuto il 43, 86% dei consensi, e Paolo Damilano, candidato di Torino Bellissima e del centrodestra che due settimane fa si è fermato al 38,9%. Pesa l’incognita affluenza, che al primo turno è stata del 48,08%, mai tanto bassa, contro il 57,18% delle precedenti elezioni amministrative e il 73,22% delle ultime elezioni politiche.
Oltre a Torino, il secondo turno in Piemonte riguarda anche San Mauro, Beinasco e Pinerolo. Oltre 752 mila gli elettori aventi diritto: secondo i dati del Ministero quasi 690 mila a Torino, 14.678 a Beinasco, 15.781 a San Mauro e 31.088 a Pinerolo.
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Green pass: terzo giorno proteste al Varco 4 a Trieste
Piccola folla nonostante dietrofront, complice bella giornata
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TRIESTE
17 ottobre 2021
10:40
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Per Trieste non è solo la domenica del ballottaggio: al Varco 4 del molo VII continua la protesta dei portuali, iniziata il 15 ottobre, con un via vai di persone che non si è mai arrestato, e che aumenta con il passare delle ore, favorito dalla bella giornata.
Dopo la seconda nottata di presidio – più calma rispetto al “rave party” del giorno prima – sono al momento alcune centinaia le persone che continuano a partecipare alla manifestazione, qualcuno giunto in pullman da fuori regione.
Questo nonostante il caos generato ieri sera da un primo comunicato del Coordinamento dei lavoratori portuali di Trieste che annunciava la sospensione del blocco.
L’annuncio, diffuso intorno alle 19, ha subito alzato un polverone con protagonisti i no green pass, arrabbiati e delusi per una protesta che al contrario sarebbe dovuta proseguire almeno fino al 20 ottobre. Di mira è stato preso subito Stefano Puzzer, il leader del Clpt, presente al Varco anche stamattina.
Ieri sera da eroe ha rischiato di diventare traditore dopo l’annuncio ed ha quindi diffuso più tardi un altro comunicato precisando che “il presidio continua fino al 20 ottobre e non si molla”. Una nota dalla quale è sparita la frase “da domani torniamo al lavoro”.
Le critiche non sono mancate sui social, anche da parte di Ugo Rossi, il candidato 3V (no vax) che si è presentato per la prima volta alle elezioni Comunali in corso e ha sorprendentemente superato il 4% dei consensi.
L’attività del porto, intanto, prosegue anche se in modo rallentato. Dal Varco 4 infatti, ufficialmente mai bloccato, di nuovo non passano più i camion, dirottati al Varco 1.
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Ballottaggio: Dipiazza, una vita legata al nome di San Rocco
Il candidato del centrodestra a Trieste ha votato alle 10
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TRIESTE
17 ottobre 2021
10:57
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Una vita legata al nome di San Rocco. E’ quella del candidato del centrodestra a sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, sindaco uscente che mira al quarto mandato.
Lo ha spiegato lui stesso intrattenendosi con i giornalisti dopo aver votato.
“Ieri sera sono stato a un concerto nella chiesetta di San Rocco in Cavana, e pensavo che ho cominciato con un supermercato a San Rocco (Muggia, in provincia di Trieste; ndr), poi a San Rocco ho fatto la Marina, e dopo la chiesetta e successivamente un’altra chiesetta sempre dedicata a San Rocco ma nel quartiere di Cavana. Insomma, tutta la mia vita legata a San Rocco.
Secondo voi, qual è il mio santo preferito?”.
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Portuali Trieste, Puzzer sul profilo Fb, mi dimetto
Occorre assumersi responsabilità, nessuno mi ha forzato

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TRIESTE
17 ottobre 2021
11:27
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Stefano Puzzer si è dimesso dal Coordinamento dei portuali di Trieste. Lo ha scritto sul proprio profilo Facebook.
“In data odierna ho rassegnato le dimissioni dal Clpt di Trieste poiché è giusto che io mi assuma le mie responsabilità – è scritto nel post – Una di queste, è la decisione di proseguire il presidio fino al 20 di Ottobre. La decisione è soltanto mia, non è stata forzata da nessuno, anzi non volevano accettarle ma io le ho pretese”, conclude.
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Green pass: due arresti e denunce per corteo Milano
Nel corteo anche momenti di tensione e cariche alleggerimento
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MILANO
17 ottobre 2021
12:06
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Due persone sono state arrestate per resistenza a pubblico ufficiale al termine della manifestazione di ieri a Milano contro il Green pass che ha visto la partecipazione di numerose migliaia di persone e durante la quale si sono verificati momenti di tensione e qualche carica di alleggerimento da parte delle Forze dell’ordine.
Almeno otto altri manifestanti, per ora, sono stati invece stati denunciati dopo le indagini della Digos per manifestazione non autorizzata e altri reati.
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Ballottaggi: S. Vito Tagliamento, alle 12 ha votato il 14%
Su un totale di 13.874 elettori, hanno votato in 1.912
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UDINE
17 ottobre 2021
12:55
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Il Servizio elettorale della Regione ha comunicato le percentuali di affluenza rilevate alle ore 12.00 per i ballottaggi delle elezioni comunali. A San Vito al Tagliamento su un totale di 13.874 elettori, hanno votato in 1.912 pari al 14 per cento.
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Ballottaggi: alle 12 ha votato il 9,73%
In calo rispetto al primo turno di due settimane fa
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17 ottobre 2021
13:01
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E’ del 9,73% l’affluenza alle urne rilevata alle 12 per il turno di ballottaggio nei 63 Comuni centri chiamati al voto (il dato diffuso dal Viminale non tiene conto delle comunali in corso in Friuli Venezia Giulia). Al primo turno alla stessa ora aveva votato il 12,18%.

Dunque l’affluenza è in ulteriore calo rispetto al primo turno, due settimane fa.
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Ballottaggio: Russo, elettori scelgano tra passato e futuro
Il candidato di centrosinistra al voto a Trieste
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TRIESTE
17 ottobre 2021
13:23
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“Spero sia una splendida giornata di partecipazione. Oggi è più semplice la scelta, forse 10 candidati al primo turno ha reso più difficile la comprensione della partita, ora invece le scelte sono due, una per il passato, una per il futuro, oggi tocca agli elettori”.
Lo ha detto il candidato di centrosinistra a sindaco di Trieste, Francesco Russo, che ha votato intorno alle 12.
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Ballottaggi: Trieste, alle 12 ha votato l’11%
Per un totale di 184.489 elettori
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TRIESTE
17 ottobre 2021
13:31
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Su un totale di 184.489 elettori, hanno votato in 20.428)Il Servizio elettorale della Regione ha comunicato le percentuali di affluenza rilevate alle ore 12.00 per i ballottaggi delle elezioni comunali. A Trieste su un totale di 184.489 elettori, hanno votato in 20.428 pari all’11 per cento.
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Salone Libro: entusiasmo editori, vendite oltre il 2019
Folla negli stand e a incontri con autori, file per firmacopie
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TORINO
17 ottobre 2021
13:35
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A un giorno dalla chiusura della XXXIII edizione il bilancio del Salone del Libro per gli editori – grandi e piccoli – è ottimo, superiore alle attese. Le vendite sono superiori a quelle del 2019, ultima edizione in presenza.
C’è folla negli stand e agli incontri con gli autori, code infinite ai firmacopie. Molte case editrici segnalano un’età media del pubblico più bassa, con tanti giovani che scelgono i libri e fanno incetta di titoli.
Laterza, che al Salone festeggia i 120 anni, parla di vendite “superiori al 2018, anno d’oro”, per Mondadori sono maggiori del 2019, per Sellerio la crescita è del 30% sul 2019, per Giulio Perrone Editore del 60%,. Soddisfatti anche i piccoli: “Un’edizione senza precedenti per la grande voglia di tornare al Salone. Le vendite vanno molto bene per tut0ti, decisamente di più del passato. Non ce l’aspettavamo, abbiamo finito titoli e rifornito velocemente. Mi aspettavo un buon successo ma non di questo portata” sottolinea Gianmario Pilo, direttore della casa editrice indipendente torinese Add.
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Green Pass: Polizia Milano valuta posizione 40 anarchici
Pm Nobili, grazie a lavoro delle Forze dell’ordine
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MILANO
17 ottobre 2021
13:39
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Degli oltre 100 manifestanti identificati durante il corteo No Green pass di ieri la Polizia di Milano “sta valutando la posizione di circa 40 persone aderenti all’area anarchica milanese e varesina” per la loro denuncia. Le indagini – spiega la Questura – in relazione al “flusso disordinato di circa 10mila persone, riunitesi senza preavviso” che hanno attraversato il centro tentando, senza riuscirci, di avvicinarsi a Regione, Corriere della Sera e Cgil “hanno portato a due arresti e otto indagati per interruzione di servizio pubblico, violenza privata, istigazione a disobbedire alle leggi e per manifestazione non preavvisata”.

Dell’inchiesta su quanto accaduto durante il corteo No Green pass si occupa il capo del Pool antiterrorismo della Procura di Milano, Alberto Nobili, il quale ha elogiato le Forze dell’ordine per la loro capacità, come accade da settimane, di “gestire il disordine”, ovvero di riuscire a contenere cortei variegati e senza una guida precisa.
Il pm milanese ha più volte sottolineato come in questi cortei vi sia il rischio di infiltrazioni di estremisti di destra e anarchici e ieri, in alcune circostanze, sono stati questi ultimi a cercare di prenderne la testa, inutilmente.
“Con decisione, ma allo stesso tempo senza arrivare a scontri aperti, le Forze dell’ordine sono riuscite a tenere sotto controllo migliaia di persone”, ha spiegato il magistrato.
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Puzzer, portuale triestino vaccinato ma contro il Green pass
Passato da sindacalista, controversie con aziende dello scalo
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TRIESTE
17 ottobre 2021
13:54
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Ha fatto il vaccino e ha il green pass, ma non lo esibisce per lavorare bensì solo per accompagnare il figlio all’asilo. E così continuerà, ha annunciato, fino a quando “il governo non ritirerà il green pass”.
Dà sicurezza Stefano Puzzer, detto Ciccio, l’anima dei portuali no green pass e poi dell’intero movimento che non accetta l’obbligo della carta verde. Un leader che ora però rischia di cadere in disgrazia dopo settimane di battaglie e due giornate di protesta. Fino a poche ore fa era vicepresidente del Coordinamento lavoratori portuali di Trieste e suo portavoce, stamani ha però dato le dimissioni dopo alcuni “miei errori”.
La sua battaglia inizia con i tamponi gratuiti per i colleghi portuali, poi, quando le aziende accolgono la richiesta, per tutti i lavoratori. Dunque alza un muro contro muro e la protesta di cinque giorni, nonostante l’impegno politico e di altre autorità, diventa una realtà.
Dopo esperienze pregresse deludenti in altri sindacati (Uil e Cisl) e anche nell’Usb – da cui c’è stato un distacco per divergenze non solo politiche ma probabilmente anche economiche – sei anni fa con alcuni colleghi portuali fonda il Coordinamento (Clpt). Avvia una prima battaglia a favore dell’indipendentismo per l’attuazione dell’allegato VIII del Trattato di pace di Parigi del 1947. In pratica, il cosiddetto Territorio Libero di Trieste.
Il passato lavorativo dell’omone dagli occhi azzurri e il sorriso enigmatico a mezza bocca, che in porto lavora dove c’è richiesta per l’Agenzia per il lavoro portuale di Trieste, comincia alla Trieste Marine Terminal, da cui va via (o viene allontanato, secondo alcuni) con una buonuscita sostanziosa.
Vincerà poi cause giudiziarie contro i terminalisti, dimostrando che qualcuno aveva manomesso le sue urine facendole risultare positive alla cocaina.
Puzzer è stimato anche dai portuali più duri. E’ battagliero, lo è stato anche contro Zeno D’Agostino, l’amato presidente dell’Autorità portuale che ha riconosciuto il suo sindacato e ora se lo ritrova come avversario. D’Agostino ha indicato lui come responsabile delle (eventuali) sue dimissioni. Appassionato di pallone (centrocampista delle giovanili della Triestina), Puzzer è definito come un uomo che agisce con intelligenza.
Almeno fino a ieri sera, quando per stanchezza o per altre ragioni, deve aver perso un po’ di lucidità. Fino alle improvvise dimissioni di stamani.
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Green pass sfondano 100 milioni, attesa la prova rientro
E’ corsa ai tamponi: 1,8 milioni in 3 giorni. File nelle farmacie
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Accelerazione in ultimi 3 giorni a cavallo di venerdì, 2,5 mln
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17 ottobre 2021
13:54
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Con l’accelerazione degli ultimi giorni i Green pass scaricati hanno superato quota 100 milioni: sono 100.595.790. Lo ‘sprint’ si è dunque registrato a cavallo dall’entrata in vigore dell’obbligo della certificazione per i lavoratori: tra il 14 ed il16 ottobre sono stati infatti scaricati ben 2,5 milioni con il record toccato proprio venerdì (867.039).
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Dopo il D-Day di venerdì scorso, si attende la prova per il Green pass. Intanto, le certificazioni verdi scaricate hanno superato quota 100 milioni, con un’accelerazione proprio a cavallo dell’entrata in vigore dell’obbligo per i lavoratori: 2,5 milioni i pass emessi tra giovedì e sabato.
Di questi, 1,8 milioni derivano da tamponi.
E la ‘macchina’ dei test sarà messa sotto stress in settimana, vista la grande richiesta e la loro breve validità (48 ore).
Già ieri code si sono formate in diverse farmacie. Al di là delle proteste ancora in atto, come al porto di Trieste, ci sono timori timori di un aumento delle defezioni, dopo il +23% di certificati di malattia registrato venerdì scorso rispetto a quello della settimana precedente.
La Cgia di Mestre stima in 2 milioni i lavoratori che potrebbero rimanere a casa perchè impossibilitati a fare il tampone. Il totale dei pass emessi dalla piattaforma nazionale è salito dunque a 100.595.790. Proprio venerdì il record (867.039, di cui 653.827 da tamponi). Impennata dei test, ma sono in crescita anche le prime somministrazioni di vaccino anti-Covid come segnalano dalla struttura del commissario all’emergenza, generale Francesco Figliuolo.
Il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, ha ipotizzato una possibile eliminazione del Green pass entro l’anno “se la campagna raggiunge il 90%”. Il consulente del ministro della Salute, Walter Ricciardi, ha aperto ad un’attenuazione dello stato di emergenza: “ci avviamo per lo meno a una situazione di sicurezza, anche se la pandemia non è finita”. Attualmente la copertura vaccinale riguarda 43.847.511 italiani che hanno concluso il ciclo. Si tratta del 74% della popolazione complessiva, l’81,2% della platea vaccinabile, quella degli over 12.
Si vedrà nei prossimi giorni se il fastidio di dover fare un tampone ogni due giorni porterà ad un’erosione dello zoccolo duro dei ‘no vax’: sono ancora 2,8 milioni a non aver ricevuto neanche una dose di vaccino. Mentre sono salite a 581.132 le terze dosi. I dati delle ultime 24 ore confermano che attualmente la pandemia è sotto controllo: i nuovi positivi sono stati 2.437 e le vittime 24; il tasso di positività rimane stabile allo 0,6%, mentre continuano a calare i pazienti in terapia intensiva per il Coronavirus: sono 349, con una riduzione di tre unità rispetto al giorno precedente. Mentre aumentano di 16 le persone ricoverate nei reparti ordinari: sono 2.386. In vista della ripresa è corsa ai tamponi, dunque, con le farmacie affollate nel giorno festivo ed anche qualche criticità.
A Torino, nel quartiere di San Salvario è dovuta intervenire una pattuglia della polizia per controllare la lunga coda che si era creata davanti ad una farmacia. Il serpentone di persone, fino a un centinaio, ha creato qualche disagio anche alla viabilità. “Stiamo lavorando senza sosta da stamattina – fanno sapere dall’esercizio commerciale – avevamo un certo numero di prenotazioni”, ma molti di più si sono presentati sapendo dell’accesso libero. Nel pomeriggio lunghe code davanti alle farmacie – fino a 400 persone in attesa per quelle che offrono pacchetti scontati per i test – si sono viste anche a Bolzano.
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Ballottaggi: Calenda, con aria mesta ma ho fatto il mio dovere
Tweet del leader di Azione che ha votato per il sindaco di Roma
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ROMA
17 ottobre 2021
15:59
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“Con aria mesta ma ho fatto il mio dovere”. Lo ha scritto su Twitter il leader di Azione, Carlo Calenda, a corredo di una foto in cui deposita nel seggio la scheda con cui ha votato al ballottaggio per l’elezione del sindaco di Roma, carica alla quale si era candidato arrivando terzo al primo turno, con il 19,81% delle preferenze.
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Germania,via libera Verdi a trattative governo con Spd e Fdp
Habeck, a favore di un ‘governo del progresso’
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BERLINO
17 ottobre 2021
16:32
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I verdi tedeschi hanno approvato a stragrande maggioranza il documento emerso dai colloqui esplorativi con Spd e liberali e dato il via libera alle trattative per il cosiddetto governo “semaforo”.
Poco prima il leader dei Verdi tedeschi Robert Habeck aveva esortato i delegati riuniti al congresso di partito a votare a favore di “un governo del progresso”.

“Saremo il motore di un grande compito di trasformazione”, ha affermato. “E i Verdi possono passare dalla difensiva all’attacco”.
“Siamo arrivati a un tempo di speranza. E questa speranza non deve esser delusa dal partito che per la seconda volta si trova nella posizione di entrare a far parte di un governo. Sta accadendo davvero: stiamo scrivendo un pezzo di storia verde”, ha incalzato.
Habeck ha sottolineato che siamo in un’epoca “di grandi crisi”; di fronte a un “riscaldamento climatico galoppante” e alla sfida della digitalizzazione, la politica deve far in modo di evitare che le crisi diventino catastrofi.
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Stretta su monopattini, sigarette e smartphone al volante
Carica di emendamenti al decreto legge Infrastrutture all’esame della Camera
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17 ottobre 2021
19:28
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Dall’addio alle botticelle – romane e non – al divieto di fumo alla guida, dalla riproposizione del bonus taxi, decisamente allargato rispetto alla versione del 2020, all’estensione temporale del foglio rosa da 6 a 12 mesi. Sono molti i temi oggetto degli emendamenti segnalati dai partiti per integrare il decreto infrastrutture all’esame della Camera.
C’è chi nella Lega propone ad esempio di alzare il limite di velocità in autostrada a 150 chilometri orari (se a tre corsie e dotata di specifiche apparecchiature di calcolo della velocità) e chi, praticamente tra tutte le forze politiche, punta invece ad una stretta sui monopattini.
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Covid: 2.437 positivi, 24 vittime e 381mila tamponi
In calo le terapie intensive, aumentano i ricoveri nei reparti
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17 ottobre 2021
17:26
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Sono 2.437 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 2.983.
Sono invece 24 le vittime in un giorno, 10 in più di ieri. Effettuati 381.051 tamponi, in calo rispetto a ieri quando furono 472.535. Il tasso di positività è stabile allo 0,6%. Sono inoltre 349 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid, 3 in meno rispetto a ieri. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.386, rispetto a ieri sono 16 in più.
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Ballottaggi: alle 19 ha votato il 26,7% -5%
Calo dell’ affluenza rispetto alla stessa ora del primo turno
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17 ottobre 2021
19:50
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E’ del 26,71% l’affluenza alle urne rilevata alle 19 per il turno di ballottaggio nei 63 Comuni centri chiamati al voto (il dato diffuso dal Viminale non tiene conto delle comunali in corso in Friuli Venezia Giulia). Al primo turno alla stessa ora aveva votato il 31,65 %.
Dunque l’affluenza è in ulteriore calo rispetto al primo turno, due settimane fa, di circa 5 punti percentuali.
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Ballottaggi: chiusi i seggi, riaprono domani alle 7
Fino alle 15 si potrà votare
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17 ottobre 2021
23:01
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Si sono chiusi alle 23 i seggi per i ballottaggi alle comunali. Riapriranno domani alle 7 e fino alle 15.
Si vota per scegliere il sindaco di 65 Comuni, tra cui 10 capoluoghi di provincia: Roma, Torino, Trieste, Varese, Savona, Latina, Benevento, Caserta, Isernia e Cosenza. Coinvolti circa 5 milioni di elettori.
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Covid: in Fvg 32 nuovi contagi
Nessun decesso, 7 in terapia intensiva, 39 in altri reparti
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TRIESTE
17 ottobre 2021
19:03
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 1.943 tamponi molecolari sono stati rilevati 30 nuovi contagi con una percentuale di positività del 1,52%. Sono inoltre 11.353 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 2 casi (0,02%).
Nella giornata odierna non si registrano decessi, restano 7 le persone ricoverate in terapia intensiva mentre sono 39 i pazienti ospedalizzati in altri reparti. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.832, con la seguente suddivisione territoriale: 831 a Trieste, 2.026 a Udine, 680 a Pordenone e 295 a Gorizia. I totalmente guariti sono 110.118, i clinicamente guariti 32 e 858 le persone in isolamento.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 114.886 persone (il totale dei casi è stato ridotto di due unità a seguito di revisione di test positivi, uno relativo al territorio di Trieste e uno a quello di Gorizia) con la seguente suddivisione territoriale: 23.710 a Trieste, 52.770 a Udine, 23.038 a Pordenone, 13.769 a Gorizia e 1.599 da fuori regione.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale è stata rilevata la positività di un operatore socio sanitario dell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale.
Relativamente alle strutture residenziali per anziani non si registrano contagi né tra gli ospiti né tra gli operatori.
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In 20 anni quintuplicate vendite diritti titoli all’estero
Sulla piattaforma NewItalianBooks 260 editori e 1.700 novità
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TORINO
17 ottobre 2021
19:53
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Negli ultimi due decenni le vendite di diritti dei titoli italiani all’estero sono quintuplicate. La traduzione è lo strumento fondamentale per la diffusione delle opere degli autori italiani nel mondo, e va sostenuta e promossa.
È il messaggio che arriva dall’incontro al Salone del Libro ‘Il libro italiano nel mercato internazionale’, promosso dal Centro per il libro e la lettura in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Treccani. Appuntamento che si inserisce in un percorso di riflessione e avvicinamento al Salone del Libro di Parigi 2023 e alla Buchmesse di Francoforte 2024, in cui l’Italia sarà il Paese ospite d’onore.
La crescita è stata favorita dagli interventi delle istituzioni pubbliche, mirati al sostegno dell’editoria italiana sul mercato internazionale. Si concentra su NewItalianBooks, curata da Paolo Grossi: una piattaforma trilingue (in italiano, inglese e francese) pensata per diffondere le novità editoriali italiane sul mercato internazionale. “Il sito conta a oggi l’adesione di 260 editori e ha un catalogo di più di 1700 novità, ed è alimentato dagli editori stessi,”, spiega Grossi che annuncia che presto il sito sarà anche in tedesco, in vista dell’appuntamento del 2024 alla Buchmesse di Francoforte. La piattaforma “è anche una vetrina per le attività degli Istituti Italiani di Cultura, un osservatorio della situazione del mercato italiano e un centro di monitoraggio sullo stato di traduzione dei nostri autori”, aggiunge.
L’impegno economico del Ministero degli Esteri – spiega la dirigente culturale Paola Pugno – è in continua crescita: nel 2021 l’erogazione complessiva dei bandi tocca i 520.000 euro e, grazie al radicamento sui territori degli Istituti Italiani di Cultura, sono arrivate domande di partecipazione da 50 paesi stranieri.

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DALLE 13:43 DI MARTEDÌ 05 OTTOBRE 2021

ALLE 08:53 DI LUNEDÌ 11 OTTOBRE 2021

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Un forte “tornado” seguito da pioggia e grandine si è abbattuto nel centro storico di Catania causando seri danni anche nelle abitazioni e negli esercizi commerciali. Segnalata la presenza di feriti. Diversi gli alberi sradicati e lampioni caduti.
Circonvallazione in tilt per la presenza di alberi sul selciato. Allertati il 118, vigili del fuoco e protezione civile comunale e regionale per gli interventi di soccorso. E’ quanto si legge sulla pagina Fb del Comune che “raccomanda ai cittadini di prestare la massima attenzione e di non uscire di casa se non per motivi d’urgenza”.
Nessuno dei feriti soccorsi, citati dalla pagina Fb del Comune, al momento risulta ricoverato negli ospedali della città, ma ci sarebbero state delle persone contuse. E’ quanto emerso da verifiche della Prefettura, che ha aperto un tavolo di coordinamento degli interventi di soccorso. Il maltempo ha avuto un impatto anche sull’aeroporto dove quattro voli in arrivo sono stati dirottati in altri scali, due dei quali a Palermo e uno a Bari. Numerose sono state le chiamate di intervento alla sala operativa del numero unico 112 per allagamento e danni a immobili, tetti divelti e per le strade bloccate da cadute di alberi e autisti rimasti in panne. Il violento temporale ha colpito anche diversi paesi del Catanese, ed in particolare dell’Etna. A Nicolosi un albero, in piazza Vittorio Emanuele, è caduto danneggiando un mezzo trasporto di disabili dell’associazione Misericordia.
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Forte maltempo per tutta la settimana, e da giovedì addirittura previsto rischio alluvioni in parte del Nord e delle regioni adriatiche. Dopo la prima perturbazione che ha provocato numerose esondazioni di fiumi e torrenti tra Liguria e Piemonte, “nel corso della settimana si formerà un pericoloso vortice ciclonico. Fino a domani sarà soprattutto il Centro-nord a essere colpito da precipitazioni a tratti abbondanti, soprattutto sui settori alpini, prealpini e appenninici. Da giovedì l’ingresso di venti freddi di Bora, Grecale e poi Tramontana innescherà la formazione di un ciclone mediterraneo che dal Nordest si sposterà verso Sud passando per il Mar Tirreno”. Sotto nubifragi e rischio alluvionale, “si troveranno inizialmente il basso Veneto e l’Emilia Romagna, poi le regioni adriatiche centro-meridionali dall’Abruzzo alla Puglia e la Campania. Con l’arrivo dei venti settentrionali le temperature crolleranno bruscamente su tutte le regioni, anche di 10 gradi nei valori notturni che, quanto meno al Nord, andranno facilmente sotto gli 8 gradi. Infine, nel weekend giungerà un nuovo vortice con altro maltempo e venti forti.
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LIGURIA – Allerta declassata da rossa a gialla stamani alle 7 su Genova e il genovesato e sul Ponente ligure dove la forte perturbazione denominata ‘Christian’ è passata, durante la notte, molto più velocemente del previsto lasciando solo deboli precipitazioni che non hanno prodotto alcun effetto al suolo. I venti hanno raggiunto gli 80 km/h con raffiche fino a 100 km/h. L’allerta resterà arancione nel Levante ligure: anche in questa zona della regione non vengono segnalate precipitazioni importanti. Sembra che la perturbazione abbia scaricato tutta la sua potenza solo sul Savonese, dove ieri è stato raggiunto il record storico di precipitazioni che hanno portato frane, allagamenti e di conseguenza la chiusura di tratti autostradali e ferroviari. È stato riaperto alle prime luci con scambio di carreggiata il tratto di A26 tra Ovada e Masone chiuso ieri per uno smottamento. Riaperto anche il casello di Masone in entrambe le direzioni dopo alcune verifiche tecniche. Lo scambio di carreggiata sta provocando al momento 5 km di coda. Coda anche tra Genova Bolzaneto e Bivio A7/A12 Genova-Livorno per traffico intenso.
Riaperte alle 16 le linee Genova-Ovada-Acqui Terme nel tratto Genova-Campoligure e Savona-San Giuseppe-Torino tra Savona e San Giuseppe sull’itinerario via Altare chiuse ieri per il maltempo. Lo comunica Rfi.
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Proseguono le attività dei tecnici di Rfi di monitoraggio delle zone interessate dal maltempo e di ripristino dei tratti di linea interessati da movimenti franosi o situati nei pressi di torrenti e fiumi. Sulla linea Genova-Ovada-Acqui Terme, torna operativo il servizio ferroviario tra Genova e Campo Ligure. Operativa anche la linea Savona-San Giuseppe-Torino via Altare con rallentamento nel tratto vicino al versante franoso.
È temporaneamente chiuso il tratto lungo la strada statale 35 Dei Giovi, nel comune di Ronco Scrivia, in entrambe le direzioni, a causa di una frana nell’area metropolitana di Genova. Sul sito stradale sono caduti fango e detriti. Chiuso, sempre per frana e sempre nel genovese anche un tratto della statale del Turchino, in entrambe le direzioni. Lo si legge in una nota dell’Anas. Sul posto sono presenti il personale di Anas e le Forze dell’Ordine per consentire le operazioni di ripristino e della normale transitabilità appena possibile.
Le zone più colpite dal maltempo che si è abbattuto ieri soprattutto nel Savonese e nell’entroterra di Genova, sono state la Valbormida e le valli Stura e Orba. In totale sono 10 le famiglie fatte sfollare, 1 a Savona, 4 a Rossiglione, 5 a Pontinvrea. I nuclei familiari isolati sono 17 a Savona in zona Santuario e nelle frazioni circostanti, oltre a 5 famiglie a Quiliano. Al momento non si registrano situazioni di pericolo o difficoltà per queste persone. Questo il report redatto da Regione Liguria a poche ore dal cessato stato di allerta. “Abbiamo monitorato costantemente l’evoluzione del maltempo e della situazione in Liguria, per tutta la notte – spiegano il governatore Giovanni Toti e l’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedrone – sulla Liguria è caduta una quantità di pioggia davvero rilevante, come testimoniato dai dati che parlano di diversi record superati. Per fortuna il fronte perturbato è passato più velocemente del previsto.
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Abbiamo registrato purtroppo diversi danni alle vie di comunicazione, frane e allagamenti: per questo fin dalla giornata di ieri la nostra Protezione civile, attivata immediatamente, è al lavoro per intervenire sulle situazioni più critiche”. I Comuni più colpiti sono stati Savona, dove si sono verificati diversi allagamenti causati dall’esondazione del torrente Letimbro, in particolare nella zona del Santuario e Pontinvrea, con l’esondazione dell’Erro. Poi Cairo Montenotte, dove è esondato il Bormida e Rossiglione, isolata per alcune ore. Molte le interruzioni della fornitura di energia elettrica. Circa 100 persone hanno subito l’interruzione della fornitura di acqua a Sassello.
PIEMONTE – Continua a piovere sul Piemonte, dove permane l’allerta rossa per rischio idrogeologico ed idraulico nella zona centro-orientale della regione. Nelle ultime tre ore le precipitazioni, a carattere di rovescio, hanno fatto registrare i picchi più significativi tra Torinese e Biellese. In base alle rilevazioni dell’Arpa, i picchi più significativi sono stati registrati nel Torinese a Graglia (65,2 millimetri, 98 millimetri in 6 ore), Varisella (62,4 mm, 89,6 in 6 ore), e Pian Audi (55,8 mm), mentre nel Biellese a Oropa nelle ultime tre ore sono caduti 49,1 millimetri di pioggia. “Scuole chiuse ad Alessandria” e in numerosi altri centri della provincia, “strade e tratte ferroviarie ancora chiuse tra Piemonte e Liguria”, scrive su Twitter Marco Gabusi, assessore alla Protezione civile della Regione Piemonte che “sta portando soccorso in tutte le zone colpite”. Aperta a Torino la Sala Operativa in modalità H24.
Dall’inizio dell’ondata di maltempo sono 138 le segnalazioni, da 107 Comuni del Piemonte, giunte alle sala operativa della Protezione civile regionale, aperta ininterrottamente dalle ore 14 di ieri. Sono mobilitati oltre 100 volontari del coordinamento regionale, aperti 105 Coc (Centro operativi comunali). Nel frattempo Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) comunica che il fiume Bormida ad Alessandria e il Tanaro a Montecastello sono scesi sotto il livello di guardia.
Per quanto riguarda i fiumi, sempre secondo Arpa, la piena della Bormida è transitata all’idrometro di Alessandria, raggiungendo il colmo alle 2. Il livello è in diminuzione e attualmente al di sotto della soglia di pericolo. Anche il Tanaro a Montecastello, ancora con valori superiori alla soglia di guardia, è in calo. Il Po a Isola Sant’Antonio è in lieve crescita, ma con valori al di sotto del livello di guardia. Nel Piemonte settentrionale il torrente Anza si mantiene stazionario al di sotto del livello di guardia, dopo averlo superato all’una circa. Il Cervo risulta in aumento nelle sezioni di Passobreve e Vigliano, con valori attualmente inferiori al livello di guardia. L’Orco a Spineto, al momento stazionario, ha registrato un incremento significativo superando alle 4:30 il livello di guardia.
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Fenomeni residui sono previsti da Arpa nelle prossime ore, di debole intensità, sull’alessandrino. Precipitazioni moderate anche sulle zone pedemontane nordoccidentali e settentrionali, localmente forti tra verbano, biellese e torinese ancora per le prime ore del mattino. Da metà mattinata i fenomeni sono attesi in attenuazione, seppur ancora persistenti sul settore settentrionale. Sul resto della regione previste piogge in esaurimento. Attesi ulteriori incrementi dei fiumi, sul tratto terminale del Po a valle della confluenza con il fiume Tanaro. I livelli idrometrici della Bormida e del Tanaro torneranno già nella mattina al di sotto del livello di guardia. Si prevede un aumento del Cervo fino al raggiungimento del livello di guardia e una crescita dei corsi d’acqua del reticolo secondario del biellese e canavese. L’Orco si manterrà stazionario.
Il maltempo si è abbattuto ancora una volta sulla Valle Cervo dove da ieri la pioggia continua a cadere senza sosta. Il torrente che a valle attraversa la città di Biella è in piena, ma al momento non si registrano danni. La Valle, dove nell’alluvione del 2020 si registrarono i disastri più importanti di tutta la provincia di Biella, è comunque tenuta sotto osservazione. Nessun problema particolare nel resto del Biellese, dove i vigili del fuoco hanno dovuto provvedere soltanto allo sgombero di alcune piante abbattute dal maltempo o sono intervenuti con le idrovore per allagamenti di scarsa entità.
È Ovada, nell’Alessandrino, uno dei comuni più colpiti dall’alluvione di ieri che al confine tra Piemonte e Liguria ha fatto cadere quasi un metro di acqua in 24 ore. Ci sono anche problemi legati all’erogazione di acqua potabile che presenta alti valori di torbidità. È attesa un’ordinanza del sindaco Paolo Lantero che fin d’ora invita i concittadini a non utilizzare per scopi alimentari l’acqua che esce dai rubinetti. Sono in corso verifiche della società Gestione Acqua. Problemi anche nella raccolta dei rifiuti: la sede di Econet è poi stata allagata dall’esondazione dell’Orba. Il Coordinamento territoriale del Volontariato di Protezione Civile di Alessandria sta per iniziare gli interventi per il ripristino dell’area del centro sportivo e di quelle delle fabbriche allagate dall’esondazione di ieri del fiume Orba. Alle operazioni partecipano i colleghi di Torino, Biella e Asti. Proprio ieri, una Jeep della Protezione Civile è stata travolta dalla piena durante i soccorsi all’azienda Vezzali. “Stavamo evacuando la zona e portando al sicuro le persone – spiega il coordinatore Andrea Morchio – Improvvisamente, si è rotto un argine e l’acqua è salita rapidamente portandosi via il nostro mezzo. Fortunatamente, gli occupanti sono riusciti a fuggire e mettersi in salvo”.   PIEMONTE

VENETO – Tutto era pronto a Venezia, in base alle previsioni meteorologiche, per assistere stamane alla prima alzata di questo inizio d’autunno delle paratoie del Mose a Venezia. Mentre i tecnici si predisponevano ad attivare il complesso meccanismo necessario all’avvio delle procedure di sollevamento, ci ha pensato nella notte il meteo a cambiare la situazione. Le previsioni di marea sono improvvisamente migliorate: da una massima di 110 centimetri elaborata dal Centro Maree del Comune si è scesi ad una di 105 alle 11 di oggi, dato che non rientra più nei parametri previsti per l’innalzamento del Mose. Una marea di 105 centimetri, comunque, comporterà l’allagamento parziale per un paio di ore di Piazza San Marco, dove peraltro sono in corso proprio i lavori di sistemazione delle barriere che in futuro dovranno proteggere dalla corrosione dell’acqua salata la Basilica e i suoi preziosi mosaici bizantini.
L’acqua alta sta riempiendo lentamente Piazza San Marco, a Venezia, dopo che le paratoie del Mose non sono state sollevate perchè le previsioni del tempo indicano un miglioramento delle condizioni meteo e la possibilità che il livello di marea raggiunga i 105 centimetri e non i 110 che invece avrebbero fatto scattare il sistema di paratoie mobili. Il miglioramento non ‘aiuta’ comunque la Piazza, che si trova in uno dei punti più bassi della città lagunare e va sott’acqua con soli 80 centimetri. In questo momento nell’area marciani vi sono circa 20 centimetri d’acqua, con l’eccezione di alcuni punti. La marea sta filtrando lentamente e in misura parziale anche nell’area dei lavori avviati da alcuni giorni per preservare soprattutto il nartece della Basilica di San Marco.
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LAZIO – Sono circa un centinaio gli interventi della polizia locale a Roma a causa della forte pioggia della scorsa notte. Le pattuglie hanno provveduto alla messa in sicurezza di alcune aree con chiusura momentanea di strade interessate da allagamenti e caduta rami e alberi, nonché al rilievo di eventuali danni causati dal maltempo. I principali interventi hanno riguardato le zone di Castel Fusano, Primavalle, in particolare Via Pietro Bembo. Inoltre via Guglielmo Marconi, altezza via C. Colombo, Via delle Vigne , Via Roberto Marcolongo, Via Don Primo Mazzolari, Via Clivo di Scauro , Via delle Fornaci e Via Appia Pignatelli. Ancora in atto il servizio di vigilanza e agevolazione della viabilità da parte degli agenti su tutto il territorio capitolino.
Per il maltempo la scorsa notte si è verificata la caduta di cavi dell’alta tensione nella zona di Civitavecchia. È accaduto in via Tirso dove sono intervenuti alle 00.30 i vigili del fuoco di Civitavecchia, alla presa con una nottata impegnativa con numerosi interventi. Probabilmente a causa delle avverse condizioni meteo i cavi sono caduti in via Tirso e nel sottostante raccordo autostradale che collega il porto a Viterbo. Gli uomini della caserma Bonifazi, coadiuvati dalla polizia stradale e da una volante del commissariato, hanno bloccato le strade per evitarne l’avvicinamento. Il personale Enel e Terna ha provveduto a verificare la mancanza di tensione. Successivamente, messa in sicurezza l’area, verso le 4, i Vigili del fuoco hanno dovuto rispondere ad altri interventi dovuti alla forte pioggia.
Trenitalia informa in una nota che la circolazione ferroviaria è sospesa dalle 1.50 di questa notte sulla linea Roma-Napoli, via Formia (FL7) nel tratto fra Roma Casilina e Latina, e sulla linea Roma-Nettuno (FL8) per danni provocati dal maltempo. Durante il forte temporale un fulmine ha provocato l’incendio di una cabina cavi nei pressi di Torricola, con conseguenti danni agli impianti di circolazione dei treni. I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) sono intervenuti nella notte per verificare le condizioni dell’infrastruttura e sono al lavoro per ripristinare le condizioni di sicurezza e riattivare la circolazione. In corso la riprogrammazione dell’offerta commerciale con deviazione del traffico via Cassino e attivato un servizio di bus sostitutivi tra le stazioni di Roma Termini e Latina e tra Roma Termini e Nettuno. Predisposti i servizi di Smart Caring e attivato il servizio di Customer Care nelle stazioni di Roma Termini, Campoleone, Nettuno, Aprilia e Latina.
“Il Centro Funzionale Regionale rende noto che il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso oggi l’avviso di condizioni meteorologiche avverse con indicazione che dal mattino di domani, mercoledì 6 ottobre 2021, e per le successive 12-18 ore si prevedono sul Lazio: precipitazioni isolate, anche a carattere di rovescio o breve temporale specie sui settori orientali. Il Centro Funzionale Regionale ha effettuato la valutazione dei Livelli di Allerta/Criticità e ha pertanto inoltrato un bollettino con allerta gialla per criticità idrogeologica e criticità idrogeologica per temporali su Bacino Medio Tevere, Appennino di Rieti, Aniene e Bacino del Liri. La Sala Operativa Permanente della Regione Lazio ha diramato l’allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale e invitato tutte le strutture ad adottare tutti gli adempimenti di competenza. Si ricorda, infine, che per ogni emergenza la popolazione potrà fare riferimento alle strutture comunali di Protezione civile alle quali la Sala Operativa Regionale garantirà costante supporto”. Lo comunica in una nota la Protezione Civile del Lazio.
CAMPANIA – Una stazione allegata con conseguente interruzione di una tratta ferroviaria, partenze soppresse e inevitabili ritardi. Il maltempo che sta interessando la Campania, sta creando forti problemi ai pendolari che si servono dei treni della Circumvesuviana. Come annunciato dall’Ente Autonomo Volturno, ”causa allagamento della stazione di Scafati (Salerno), al momento la circolazione sulla tratta Pompei santuario-Poggiomarino è interrotta. I treni in programma da Poggiomarino partono da Pompei”. Soppressi i treni delle 6.49 da Scafati verso Poggiomarino e quello delle 8.04 sulla tratta inversa. Cancellati anche i convogli delle 7.47 in partenza da Napoli verso Poggiomarino e quello delle 9.16 diretto da Poggiomarino a Napoli. Soppressione anche per i treni delle 8 che da Napoli era diretto a Sorrento e quello programmato alle 10 da Sorrento verso il capoluogo campano.
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TOSCANA –  In Toscana codice giallo per mare agitato sull’Arcipelago e sulla costa centro settentrionale fino alla serata di oggi, martedì 5 ottobre. E’ quanto stabilito in base al bollettino emesso dalla Sala unificata della protezione civile regionale. Sono possibili anche temporali isolati un po’ su tutta la Toscana dalla sera di oggi e nella giornata di domani, mercoledì 6 ottobre.   VAI ALLE PREVISIONI METEO INTERATTIVE

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Assessore Lazio,falso Green Pass Pippo Franco? si chiarisca
Sarebbe coinvolto in inchiesta su presunti certificati finti
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ROMA
05 ottobre 2021
15:06
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“Pippo Franco? Se venissero confermate le notizie relative a presunti Green pass falsi sarebbero gravissime. Auspico che si faccia subito chiarezza su questa vicenda”.
Lo dichiara l’Assessore alla Sanità e Integrazione Sociosanitaria, Alessio D’Amato riferendosi alla notizia de Il fatto Quotidiano secondo cui anche l’attore sarebbe coinvolto nell’inchiesta dei carabinieri del Nas e della Procura di Roma su presunte false certificazioni vaccinali.
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“Pippo Franco? Non so niente. Non l’ho sentito e non so assolutamente nulla. Noi abbiamo migliaia di candidati quindi non so neanche di cosa stiamo parlando”, ha detto il candidato sindaco di Roma per il centrodestra, Enrico Michetti, interpellato nel corso di una conferenza stampa al suo comitato.
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Nomine truccate nelle università, indagati anche Massimo Galli e Massimo Andreoni
Tra le accuse ipotizzate, associazione per delinquere, corruzione e abuso di ufficio
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MILANO
05 ottobre 2021
19:24
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Sono in corso da questa mattina perquisizioni e acquisizioni di documenti da parte dei carabinieri del Nas di Milano nell’ambito di una inchiesta ordinata dal pm Luigi Furno e dall’aggiunto Eugenio Fusco nei confronti di 33 persone, tra cui 24 docenti delle università del capoluogo lombardo, Pavia, Torino, Roma e Palermo su irregolarità nella gestione delle iscrizioni a numero chiuso delle facoltà di medicina e assunzione di docenti e anche di assistenti e dirigenti ospedalieri. Tra le accuse ipotizzate, associazione per delinquere, corruzione e abuso di ufficio.
C’è anche l’infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli, tra i docenti indagati nell’inchiesta della procura di Milano su presunte iscrizioni e nomine irregolari per un episodio di turbativa e falso ideologico. Massimo Galli, in qualità di professore all’Università degli Studi di Milano, “dipartimento di scienze biomediche e cliniche” al Sacco, e di direttore del reparto di malattie infettive, avrebbe “turbato” con “promesse e collusioni”, in concorso col dg della Asst Fatebenefratelli-Sacco Alessandro Visconti e la collega Manuela Nebuloni, la procedura per assumere a tempo determinato “4 dirigenti biologi” per favorire in particolare “due candidate”.
Assunzioni che erano, invece, “fortemente” osteggiate da Maria Rita Gismondo, anche lei nota virologa del Sacco. È uno degli episodi contestati, come si legge nel decreto dei pm. Massimo Galli è indagato anche per un’altra ipotesi di turbativa, oltre a quella relativa alle assunzioni di 4 dirigenti biologi, e in particolare per quella riguardante un posto da professore di ruolo all’Università Statale. Avrebbe truccato il “concorso” per favorire un candidato risultato vincente e avrebbe commesso un falso come componente della “commissione giudicatrice” sul verbale di “valutazione dei candidati” il 14 febbraio 2020. Avrebbe attestato che il “prospetto contenente i punteggi attribuiti fosse il risultato del lavoro collegiale”, mentre fu “concordato” solo dopo. Lo scrivono i pm.
Oltre a Massimo Galli, anche un noto virologo in prima linea durante l’emergenza Covid è indagato dalla Procura di Milano per la vicenda dei presunti concorsi pilotati di docenti e di personale sanitario e irregolarità nelle iscrizioni alle facoltà di medicina. E’ Massimo Andreoni, ordinario alla Sapienza di Roma, direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e primario al policlinico Tor Vergata. Andreoni, risponde di falso in concorso con Galli e altri colleghi, come componente della commissione giudicatrice del concorso bandito nel luglio 2020 per un professore di seconda fascia all’università di Torino.
“Hanno inquinato sistematicamente la regolarità delle procedure di selezione” ai concorsi “sostituendo logiche clientelari al metodo meritocratico e al principio di imparzialità”. E’ scritto nel provvedimento con cui la procura di Milano ha disposto perquisizioni e acquisizioni di documenti, anche informatici, nell’ambito dell’inchiesta su presunti concorsi universitari pilotati nella quale, tra i 24 docenti universitari di tutta Italia indagati, ci sono i nomi degli infettivologi in prima linea durante l’emergenza Covid Massimo Galli e Massimo Andreoni.
“Nel confermare la nostra piena collaborazione alle indagini in corso, esprimo piena fiducia nel lavoro di tutti i nostri ricercatori”: così il rettore dell’Università Statale di Milano, Elio Franzini, in merito all’inchiesta della procura di Milano su presunte iscrizioni e nomine irregolari per un episodio di turbativa e falso ideologico. “Posso dire a nome dell’intera comunità della Statale – continua – che stiamo seguendo con un senso di sconcerto e sgomento profondi quanto sta accadendo. Si tratta di ipotesi per ora, ma di una gravità senza precedenti per la Statale”.
“Non posso commentare le indagini e la vicenda, perché non conosco il concorso e le persone coinvolte, ma ho una grande stima professionale di Massimo Galli. E’ una persona di grande integrità, come ho potuto constatare di persona, e la mia opinione su di lui non cambia”: così Andrea Crisanti, direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell’università di Padova, commenta le notizie circa l’inchiesta della procura di Milano. “Spesso gli elementi d’accusa emersi in fase di indagini preliminari – conclude Crisanti – vengono poi smentiti in fase dibattimentale. Posso solo dire che la mia stima per Galli rimane intatta”.
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Conte: in M5s finita stagione del ‘soli a tutti i costi’
Rivendica la scelta della Raggi e ribadisce, “progetti solidi con forze progressiste”. Spadafora: ‘Urge nomina degli organismi interni’
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CARBONIA
05 ottobre 2021
20:08
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“E’ finita nel M5s la stagione in cui si andava a tutti costi orgogliosamente da soli. C’è già stata una svolta: il Movimento è disposto a costruire un percorso comune, non lo disdegna più come invece in quella fase più antica della sua storia”.
Lo ha detto Giuseppe Conte a Carbonia per un mini tour elettorale in vista delle comunali del 10 e 11 ottobre in Sardegna.
“I progetti vincenti sono quelli che creano un campo largo, un progetto serio, articolato e solido che coinvolge le forze progressiste – ha ribadito – il fatto che si lavori anche qui in Sardegna in questa direzione è in linea con una traiettoria politica nazionale”.
Conte ha rivendicato la scelta di sostenere Virginia Raggi a Roma. “Non è stato un errore candidare Raggi – ha sottolineato – perché a nostro avviso ha fatto bene come sindaca anche se, obiettivamente, ha avuto tante difficoltà sin dalla partenza e ha avuto anche tanti attacchi, anche se nessuno vuole nascondersi dietro questo”. “Se non siamo stati premiati non possiamo scaricare solo sugli attacchi, ma – ha aggiunto – secondo me, se il nuovo sindaco avrà la possibilità di gestire Roma e farla correre lo si deve ai risultati raggiunti e ai conti rimessi in ordine”.
“Grazie Virginia Raggi, per tutto quello che hai fatto. Hai dato prova di essere una grande risorsa per il MoVimento 5 Stelle e rimarrai una figura preziosa per la nostra comunità. Il tuo impegno e i tuoi risultati sul campo sono un prezioso bagaglio da mettere a disposizione di tutti gli amministratori del MoVimento. Dobbiamo fare tesoro di queste esperienze di governo locale, valorizzando le competenze, a partire dalle tue. Varie volte siamo caduti, ma la vera forza si dimostra risollevandosi e conquistando nuovi traguardi. A te questa forza non manca, insieme ci rialzeremo”. Così su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
Per il M5s “emerge soprattutto con chiarezza la necessità, l’obbligo, di lavorare ad un forte radicamento territoriale fin troppo sottovalutato finora. E per questo va respinta qualsiasi tentazione di andare al voto subito se vogliamo costruire davvero un nuovo corso per il Movimento, per il quale ci vogliono le persone giuste e i tempi necessari”. Così Vincenzo Spadafora in un post dove aggiunge: “spero che ci sia presto occasione per confrontarsi all’interno dei gruppi parlamentari e dei nuovi organismi previsti dallo statuto del M5S, la cui nomina non è più rinviabile, perché è vero che il nuovo corso è appena iniziato ma questi primi segnali non vanno sottovalutati”.
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Covid: Toscana, altri 3 morti in un giorno, ricoveri stabili
Ultime vittime a Prato ed Arezzo. Positivi ancora in calo -2,5%
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FIRENZE
05 ottobre 2021
14:03
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Altri 154 nuovi casi (età media 45 anni) e altri 3 morti per Covid in Toscana nelle 24 ore. Le ultime vittime, età media 80 anni, sono due di Prato e una di Arezzo.
Il totale dei deceduti sale a 7.187. Coi nuovi casi in Toscana salgono a 283.289 i positivi totali (+0,1% sul giorno precedente).
I guariti sono stati 314 in un giorno (a tampone negativo) e crescono sul totale dello 0,1% raggiungendo quota 269.797. Gli attualmente positivi sono oggi 6.305 (-2,5% su ieri). Tra loro i ricoverati sono 268 (-1 persona su ieri, -0,4%) di cui 32 in terapia intensiva (-2 persone pari al -5,9%). Altre 6.037 persone positive sono in isolamento a casa con sintomi lievi o senza sintomi (-162 su ieri pari al -2,6%). Inoltre ci sono 15.428 persone (+614 unità su ieri, +4,1%), anch’esse isolate in quarantena domiciliare, in sorveglianza attiva Asl perché hanno avuto contatti con persone contagiate.
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Maltempo: sindaco Rossiglione, territorio al collasso
Zone isolate e senz’acqua, recuperiamo persone con elisoccorso
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ROSSIGLIONE
05 ottobre 2021
14:06
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Il piccolo Comune di Rossiglione, poco più di duemila abtanti alle spalle di Genova e al confine con il Piemonte, è uno dei comuni più colpiti dal maltempo che si è abbattuto ieri sulla Liguria. Strade allagate e interrotte, frane, famiglie isolate sono quel che resta “dopo 19 ore di piogge costanti, con quantitativi tali da superare l’alluvione del 1977”.
Il sindaco Katia Piccardo, in un post su Facebook, ringrazia i vigili del fuoco “per non averci mai lasciato soli” ma aggiunge: “ci sono, invece, assenze molto pesanti, ma si affronteranno a tempo debito”.
“Abbiamo dovuto provvedere noi anche su emergenze che non ci competevano – ha detto oggi la sindaco -, abbiamo persino messo uomini su una frana. Dopo 19 ore di piogge costanti con quantitativi che sono stati ben oltre quelli registrati nella alluvione del 1977 il territorio è al collasso”. Molte sono le persone sfollate e i nuclei familiari isolati: “stiamo cercando di recuperarle con l’elisoccorso – ha detto Piccardo – abbiamo anche la frazione di Garrone isolata e senz’acqua”.
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Mattarella, il Nobel a Parisi rende onore all’Italia
Congratulazioni per altissimo riconoscimento
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05 ottobre 2021
14:07
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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso grande soddisfazione per il conferimento del Premio Nobel per la fisica al Prof. Giorgio Parisi e gli ha rivolto le più grandi congratulazioni per questo altissimo riconoscimento che rende onore all’Italia e alla sua comunità scientifica.
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Fisco: bozza, ridurre aliquote medie per favorire lavoro
Diminuire anche variazioni eccessive delle aliquote marginali
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05 ottobre 2021
14:23
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Ridurre gradualmente le aliquote medie Irpef “anche al fine di incentivare l’offerta di lavoro e partecipazione al mercato del lavoro, con particolare riferimento ai giovani e ai secondi percettori di reddito, nonché l’attività imprenditoriale e l’emersione degli imponibili”. E’ uno degli obiettivi indicati nella bozza della legge delega di riforma del fisco attesa oggi in cdm.
Garantendo la progressività si deve inoltre puntare anche a ridurre gradualmente “le variazioni eccessive delle aliquote marginali”.
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Ita:da oggi in vendita biglietti voli per Usa
Operativo intercontinentale al via da Fiumicino il 4/11per Ny
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05 ottobre 2021
14:24
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Da oggi Ita avvia le vendite dei biglietti per i propri voli intercontinentali con destinazione USA, dove opererà con le rotte da Roma Fiumicino verso New York Jfk, Miami, Boston e Los Angeles e da Milano Malpensa verso New York Jfk. Lo rende noto la Compagnia, che inizierà le proprie attività il prossimo 15 ottobre.
“Le competenti autorità americane hanno autorizzato la commercializzazione dei voli da/per gli USA che possono essere acquistati sul sito http://www.itaspa.com, nelle agenzie di viaggio e nelle biglietterie aeroportuali”, informa Ita. L’operativo intercontinentale della compagnia scatterà con la rotta da Roma Fiumicino verso New York JFK, che inizierà il 4 novembre 2021 con 6 voli a settimana (andata/ritorno) che arriveranno a 10 già a inizio dicembre 2021 e fino a 14 voli settimanali nel periodo delle vacanze natalizie, dal 20 dicembre 2021 al 9 gennaio 2022.
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Eutanasia: per referendum raccolto un milione 200mila firme
Gli organizzatori hanno spiegato che questo è solo “il primo atto” di una “campagna referendaria da record” considerato che è “il primo referendum sul quale saranno depositate le firme dopo 10 anni”
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05 ottobre 2021
14:35
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Sono oltre un milione duecentomila le firme raccolte per chiedere un referendum sull’Eutanasia legale: lo hanno comunicato oggi in conferenza stampa Marco Cappato, il segretario dell’associazione Luca Coscioni e i coordinatori del comitato. Di queste firme quasi 400mila sono state raccolte online, le altre invece su carta grazie a più di 13mila volontari che hanno organizzato seimila tavoli di raccolta in oltre mille comuni.
I promotori hanno ora organizzato una manifestazione per il deposito delle firme in Cassazione, prevista a Roma, alle ore 9 di venerdì 8 ottobre.
Gli organizzatori hanno spiegato che questo è solo “il primo atto” di una “campagna referendaria da record” considerato che è “il primo referendum sul quale saranno depositate le firme dopo 10 anni”. Dopo il deposito in Cassazione, il quesito, che chiede la parziale abrogazione del reato di omicidio del consenziente, “passerà intorno al mese di gennaio al vaglio della Consulta”.
Se la Corte Costituzionale lo riterrà ammissibile, spetterà al presidente della Repubblica decretare la data del referendum che si svolgerà, in una domenica tra il 15 aprile e il 15 giugno 2022. “Per la prima volta dopo dieci anni – hanno sottolineato Filomena Gallo e Marco Cappato, Segretario e Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni – venerdì saranno consegnate le firme su un referendum: il referendum per la legalizzazione dell’eutanasia attraverso la parziale depenalizzazione del reato di omicidio del consenziente. Anche il numero di firme raccolte è senza precedenti”.
“Un altro record – hanno aggiunto – arriva dalla firma digitale: è il primo referendum al mondo con valore legalmente vincolante ad essere proposto ‘online’, grazie all’innovazione strappata con una lunga campagna condotta da Mario Staderini, passata dalle condanne dell’Italia da parte della Commissione diritti umani delle Nazioni Unite e dall’azione del co-Presidente dell’associazione Luca Coscioni Marco Gentili, e tradotte nell’emendamento di Riccardo Magi approvato dal Parlamento. L’Associazione Luca Coscioni si è fatto carico del costo della firma digitale impegnandosi alla spesa di un totale di circa un milione di euro, finora parzialmente coperti da donazioni volontarie dei firmatari per un totale di 485.000 euro”. Il deposito del referendum, ricordano dall’associazione, arriva a 15 anni dalla lettera di Piergiorgio Welby al Presidente Giorgio Napolitano, a 8 anni dal deposito della legge di iniziativa popolare, a 3 anni dal primo invito della Corte costituzionale al Parlamento per una legge sul suicidio assistito.
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Recovery: Gentiloni,presto nuovi esborsi su obiettivi Pnrr
Il 19 ottobre comunicazione Ue per revisione Patto
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BRUXELLES
05 ottobre 2021
14:36
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“Gli Stati membri hanno già ottenuto 51,9 miliardi di euro di pre-finanziamenti” nell’ambito del Recovery Fund e “nelle prossime settimane inizierà il processo delle richieste per gli esborsi legati al raggiungimento degli obiettivi e delle tappe intermedie” previste nei piani nazionali di recupero e resilienza. Lo ha detto il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, in conferenza stampa a Lussemburgo al termine dell’Ecofin.
Finora il Consiglio Ue ha approvato in via definitiva 19 Pnrr (ultimo quello di Malta questa mattina) dei 22 sui quali la Commissione si è espressa positivamente.
Gentiloni ha quindi aggiunto che “la Commissione europea adotterà il 19 ottobre una comunicazione che valuterà l’impatto della crisi e le sue implicazioni per la revisione della governance economica”, ossia le regole del Patto di stabilità e di crescita. “L’obiettivo – ha precisato – è di raggiungere un consenso sulla via da seguire in tempo per il 2023”.   MONDO   ECONOMIA

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Pedofilia: Papa, dolore per le notizie dalla Francia
Secondo un rapporto voluto dai vescovi sono state 216mila le vittime nella chiesa francese dal 1950 ad oggi
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06 ottobre 2021
10:57
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“Il Santo Padre è stato informato dell’uscita del rapporto dai vescovi francesi, che ha incontrato nei giorni scorsi durante le visite ad limina, e ne ha appreso con dolore il contenuto”. Lo riferisce il direttore della sala stampa vaticana Matteo Bruni riferendosi al rapporto sulla pedofilia.
“Il suo pensiero – ha detto Bruni riferendosi al Papa- va anzitutto alle vittime, con grande dispiacere, per le loro ferite, e gratitudine, per il loro coraggio nel denunciare, e alla Chiesa di Francia, perché, nella consapevolezza di questa terribile realtà, unita alla sofferenza del Signore per i suoi figli più vulnerabili, possa intraprendere una via di redenzione.
Con la sua preghiera il Papa affida al Signore il Popolo di Dio in Francia, particolarmente le vittime, perché doni loro conforto e consolazione e con la giustizia possa giungere il miracolo della guarigione”.
Sono state 216.000 le vittime di pedofilia nella chiesa francese dal 1950 ad oggi, secondo il rapporto della Ciase (Commissione sugli abusi sessuali nella Chiesa) voluto dai vescovi francesi. Secondo le cifre anticipate domenica scorsa, i preti pedofili sono stati in questi 70 anni fra i 2.900 e i 3.200.
La Chiesa cattolica ha manifestato “fino all’inizio degli anni 2000 un’indifferenza profonda, ed anche crudele nei confronti delle vittime” della pedofilia al suo interno, ha detto Jean-Marc Sauvé, presidente della Commissione indipendente che ha diffuso oggi il suo rapporto sul fenomeno. Dal 1950 al 2000, “le vittime non vengono credute, ascoltate – ha detto Sauvé – si ritiene abbiano un po’ contribuito a quello che è loro accaduto”.
Il presidente della Conferenza episcopale francese, Eric de Moulins-Beaufort, esprime “vergogna” e “spavento” e chiede “perdono” alle vittime della pedocriminalità in seguito alla pubblicazione del rapporto della Ciase voluto dai vescovi di Francia. “Il mio desidero, oggi, è di chiedervi perdono, perdono ad ognuna ed ognuno di voi”, ha dichiarato Moulins-Beaufort davanti alla stampa, aggiungendo che la voce delle vittime “ci sconvolge, il loro numero ci devasta”.
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Fisco: Corte Conti, serve aggiornamento rendite catasto
Irpef non equa, ma poche risorse per riforma
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05 ottobre 2021
14:50
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“La Corte dei Conti ritiene che l’aggiornamento delle rendite catastali, per ovviare alle distorsioni create nel tempo, sia un obiettivo da perseguire nel medio periodo”: lo ha detto Enrico Flaccadoro, presidente di coordinamento delle sezioni riunite della Corte dei Conti, durante l’audizione sulla Nadef alla commissione bilancio della Camera. I magistrati contabili hanno affermato inoltre che l’Irpef “si caratterizza per eccessiva complessità, per insufficiente equità e per abnormi livelli di evasione”.
E parlano di “una concentrazione quasi esclusiva” del tributo su lavoro dipendente e pensioni, “compromettendo” l’equità, “molto sbilanciata sui redditi medi”. Peraltro, afferma la Corte dei Conti, le aspettative di una riduzione del carico fiscale “trovano un evidente limite nelle risorse disponibili, considerato che la Nadef quantifica in 4.357 milioni” il Fondo per il calo delle tasse. “Per un’organica riforma dell’Irpef esiste, dunque, un problema di risorse complessive a disposizione”.
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Ita:da oggi in vendita biglietti voli per Usa
Operativo intercontinentale al via da Fiumicino il 4/11per Ny
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05 ottobre 2021
14:50
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Da oggi Ita avvia le vendite dei biglietti per i propri voli intercontinentali con destinazione USA, dove opererà con le rotte da Roma Fiumicino verso New York Jfk, Miami, Boston e Los Angeles e da Milano Malpensa verso New York Jfk. Lo rende noto la Compagnia, che inizierà le proprie attività il prossimo 15 ottobre.
“Le competenti autorità americane hanno autorizzato la commercializzazione dei voli da/per gli USA che possono essere acquistati sul sito http://www.itaspa.com, nelle agenzie di viaggio e nelle biglietterie aeroportuali”, informa Ita. L’operativo intercontinentale della compagnia scatterà con la rotta da Roma Fiumicino verso New York JFK, che inizierà il 4 novembre 2021 con 6 voli a settimana (andata/ritorno) che arriveranno a 10 già a inizio dicembre 2021 e fino a 14 voli settimanali nel periodo delle vacanze natalizie, dal 20 dicembre 2021 al 9 gennaio 2022.
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Catasto, ‘Le tasse non aumenteranno’. Ecco le novità
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06 ottobre 2021
09:05
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Il governo dopo mesi di preparazione approva la delega fiscale che porterà a un sistema “più efficiente e meno distorsivo”. Si tratta, ha spiegato Daniele Franco in conferenza stampa accanto al premier Mario Draghi, di ridisegnare un sistema vecchio di 50 anni, partendo dal lavoro già svolto dalle Camere con le quali bisognerà continuare una collaborazione “essenziale”.

I dieci articoli della delega intervengono ad ampio raggio sull’attuale sistema, compresa la riforma della riscossione con la fusione delle due agenzie e la semplificazioni delle addizionali che diventeranno sovraimposte.
Si punta a una revisione non solo dell’Irpef, concentrando l’azione sui “giovani” e “secondi percettori del reddito” per incentivare l’accesso al mercato del lavoro, ma anche di tutto il sistema del prelievo sul reddito di impresa in cui si inserirà anche il “graduale” superamento dell’Irap, pur assicurando le risorse alla sanità. Si tratterà quindi di trovare all’incirca 15 miliardi solo per questa voce, o in alternativa, come ha precisato Franco, “assorbendola in altre imposte”. Anche l’Ires sarà rivista in un processo che porterà a modificare aliquote e base imponibile per avvicinare il prelievo “progressivo” a quello dei redditi da capitale che a loro volta dovrebbero arrivare, a fine percorso, ad avere una aliquota uniformata. L’obiettivo è quello di completare il “sistema duale” con la distinzione tra redditi da lavoro e redditi da capitale, mettendo mano anche alle imposte sostitutive (le commissioni hanno esplicitamente richiesto di lasciare fuori la flat tax).
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Ogni capitolo della delega potrebbe potenzialmente diventare esplosivo per la maggioranza, anche se finora è scoppiata solo la ‘bomba’ del catasto: il timore del centrodestra – Lega in testa che non ha votato il testo in Cdm – e dei proprietari di casa rappresentati da Confedilizia, è che una revisione del catasto porti a un aumento delle tasse sul mattone. Su questo si è speso in prima persona Mario Draghi che è stato tassativo ed ha assicurato che nulla cambierà per i cittadini: “Il contribuente medio non si accorgerà di nulla per quanto riguarda il catasto, resterà tutto come prima”. Il governo, almeno per il momento, lo esclude, tanto che Fi ha dato il suo voto “convinto” alla delega. Il testo prevede che i nuovi criteri per la classificazione degli immobili (valori patrimoniali accanto alle rendite, aggiornamento periodico, regole ad hoc per quelli storico-artistici) saranno rilasciati solo a partire dal 1 gennaio 2026 e che in ogni caso non andranno utilizzati “per la determinazione della base imponibile dei tributi”. Ci si concentrerà piuttosto, nella prima fase, sugli strumenti a disposizione di Comuni e Agenzia delle Entrate per l’emersione di immobili e terreni fantasma. Una volta scattata questa nuova fotografia, tra cinque anni, toccherà al governo e alla maggioranza che ci saranno decidere poi se e come utilizzarla.
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Pedofilia: Papa, addolorato per le notizie dalla Francia
Prega per le vittime e le ringrazia per coraggio di denunciare
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CITTA DEL VATICANO
05 ottobre 2021
15:09
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“Il Santo Padre è stato informato dell’uscita del rapporto dai vescovi francesi, che ha incontrato nei giorni scorsi durante le visite ad limina, e ne ha appreso con dolore il contenuto”. Lo riferisce il direttore della sala stampa vaticana Matteo Bruni riferendosi al rapporto sulla pedofilia.
“Il suo pensiero – prosegue il portavoce – va anzitutto alle vittime, con grande dispiacere, per le loro ferite, e gratitudine, per il loro coraggio nel denunciare, e alla Chiesa di Francia, perché, nella consapevolezza di questa terribile realtà, unita alla sofferenza del Signore per i suoi figli più vulnerabili, possa intraprendere una via di redenzione. Con la sua preghiera il Papa affida al Signore il Popolo di Dio in Francia, particolarmente le vittime, perché doni loro conforto e consolazione e con la giustizia possa giungere il miracolo della guarigione”.
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Puigdemont: Consulta spagnola, mandato d’arresto valido
La corte: decisione valida anche per tre suoi ex assessori
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MADRID
05 ottobre 2021
15:17
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La Corte Costituzionale spagnola ritiene “in vigore” i mandati d’arresto internazionali emessi nel 2019 dalla Corte Suprema nei confronti dell’ex presidente catalano Carles Puigdemont e tre suoi assessori. Lo si apprende da un comunicato stampa della corte stessa.
Con questa risoluzione, adottata dalla corte all’unanimità, viene per tanto respinto il ricorso presentato dalle difese di Puigdemont e di quelle di Toni Comín, Clara Ponsatí e Luis Puig, politici ricercati dalla giustizia spagnola dopo il tentativo di secessione della Catalogna del 2017 e che da ottobre di quell’anno vivono all’estero.
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Roma: Rachele Mussolini la più votata Fdi, entra in Aula
A Bologna Clancy la candidata più votata. A Milano Maran, entrano anche Valcepina e Rocca, finiti nell’inchiesta di Fanpage
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05 ottobre 2021
15:47
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Pienone di voti per la consigliera comunale uscente Rachele Mussolini che si prepara a rientrare in Assemblea Capitolina. Mussolini, figlia di Romano, era già entrata in assemblea capitolina nell’era Raggi, eletta allora nella lista civica di Giorgia Meloni.
Al momento risulta la più votata nella lista di FdI, con 3.392 preferenze quando sono state scrutinate 1.065 sezioni 2.600.
Bologna – Emily Clancy, 30 anni, consigliera comunale di Bologna uscente e leader di Coalizione civica, è risultata, alla fine dello spoglio, la candidata più votata. Ha preso infatti 3.541 voti: un risultato che potrebbe aprirle le porte della giunta, probabilmente col ruolo di vicesindaco. Il Pd nel capoluogo emiliano fa 16 consiglieri su 36, perde la maggioranza assoluta e si fa occupare dalle sardine: Mattia Santori (2.585 preferenze) è stato infatti il candidato più votato, grazie anche alla benedizione di Romano Prodi. Staccato il secondo, l’ex presidente di quartiere Simone Borsari (1.425), anche per lui dovrebbe esserci un posto nell’esecutivo. Torna in consiglio per il suo terzo mandato Max Bugani del M5s, forte di 361 preferenze. Nel centrodestra Fratelli d’Italia avrà 5 consiglieri su 11 dell’opposizione: i più votati sono stati Francesco Sassone (1673) e Stefano Cavedagna (1484), vicini al deputato Galeazzo Bignami.
Milano – Con oltre 9000 preferenze è l’assessore uscente del Pd Pierfrancesco Maran il più votato alle elezioni amministrative di Milano. Dietro a lui la vicesindaco uscente Anna Scavuzzo, che supera i 4500 voti sempre del Pd, partito che da solo arriva a 152mila voti, mille in meno di quelli presi da tutta la coalizione che sosteneva Luca Bernardo. Per il partito di Enrico Letta buono anche il risultato del presidente uscente del consiglio comunale Lamberto Bertolé e sorprendente il quarto posto di Gaia Romani, 25 anni, coordinatrice delle donne democratiche del Pd milanese.
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Molto bene è andata anche la Lista Beppe Sala Sindaco che ha raggiunto il 9% facendo eleggere cinque consiglieri, tra cui i due capolista Emmanuel Conte e la giovane Martina Riva, ed eletti anche le due capoliste dei Riformisti Lisa Noja (deputata di Italia Viva) e Giulia Pastorella (Azione). In questa lista solo 138 voti per l’ex campione di ciclismo Gianni Bugno e fuori dal consiglio anche il direttore d’orchestra Alberto Veronesi, figlio dell’oncologo Umberto. Per il centrodestra, la più votata è stata Silvia Sardone, eurodeputata della Lega che ha superato le 3500 preferenze, seguita da Vittorio Feltri, capolista di Fratelli d’Italia votato da 2200 elettori. Male invece la capolista della Lega Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia, solo sesta della sua lista con 964 preferenze. Entrano in consiglio per Fratelli d’Italia anche Chiara Valcepina e Francesco Rocca, i due candidati sostenuti dall’eurodeputato Carlo Fidanza e finiti nell’inchiesta di Fanpage. Per Forza Italia, che dal 20% del 2016 è scesa fino al 7%, il più votato è stato Marco Bestetti, coordinatore nazionale dei giovani azzurri e presidente uscente del Municipio 7.
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Torino – I Dem riportano in Consiglio le 3 consigliere uscenti che si sono ricandidate, oltre a Foglietta Maria Grazia Grippo (1.231 preferenze) e Lorenza Patriarca (1.201), mentre fra le new entry ci sono alcuni dei candidati più votati, l’ex assessore regionale Gianna Pentenero, Ludovica Cioria, e l’ex consigliera regionale Nadia Conticelli. Entrano in Consiglio anche i presidenti uscenti delle Circoscrizioni 4, Claudio Cerrato, e 6, Carlotta Salerno dei Moderati. Niente da fare per Max Casacci dei Subsonica. Sul fronte del centrodestra a guidare la pattuglia di consiglieri sarebbe in entrambe le composizioni Torino Bellissima, con Silvia Damilano, cugina del candidato sindaco, più votata della lista. Entra anche il ‘chirurgo dei bambini’ Pietro Abruzzese, mentre resta fuori Cristina Seymandi ex staffista della sindaca Chiara Appendino che con il suo lavoro con i comitati di quartiere ha probabilmente contribuito alla vittoria del centrodestra nelle periferie più ‘calde’. FdI porta in consiglio il più votato della coalizione Enzo Liardo (1.713 preferenze), Paola Ambrogio e Giovanni Crosetto, figlio del co fondatore del partito, Guido. Sicuri, in entrambi i casi, per la Lega la parlamentare Elena Maccanti (1.189) e il capogruppo uscente e assessore regionale Fabrizio Ricca (1.173), e per Forza Italia l’assessore regionale Andrea Tronzano (1.217) e il consigliere uscente Domenico Garcea. Nei 5 Stelle, invece, è sicuro solo Andrea Russi (767 voti), che aveva conteso a Sganga la candidatura a sindaco. Non riconfermati gli altri consiglieri uscenti e l’assessore all’Urbanistica Antonino Iaria.
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B20: 32 raccomandazioni da comunità business ai Governi G20
‘Agire subito’,svolta italiana con Marcegaglia prima donna chair
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05 ottobre 2021
15:59
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Un anno di lavoro, “dodici mesi intensi, della community del B20, che rappresenta oltre 6,5 milioni di imprese”, si traduce ora – con il G20 Business Summit del 7 e 8 ottobre a Roma – nei ‘Policy Paper’ rivolti ai governi del G20: “contengono 32 policy recommendation, 93 call to action e 37 ‘kpi’ (indicatori di performance) per misurare l’attuazione e l’impatto delle proposte dell’industria”. Sono “alcuni dei numeri”, anticipati con una nota, del lavoro dell’engagement group istituito dal G20 e dedicato alle imprese e alle confederazioni industriali dei paesi membri, organizzato da Confindustria.

E non saranno semplici proposte dalla comunità economica ai Governi: per la prima volta, ogni raccomandazione è stata tradotta in concreto, con due o tre linee di azione immediate e obiettivi misurabili da qui al 2024: è la ‘svolta italiana’ del B20. E ad imprimerla, anche qui per la prima volta, è un B20 affidato alla presidenza di una donna: l’industriale dell’acciaio, e past president di Confindustria, Emma Marcegaglia, B20 Chair, che ha impresso un segno distintivo, a partire dallo spirito con cui è stata messa insieme la governance, la squadra, dalle task force all”International Advocacy Caucus: “Profili di altissimo livello”, aveva sottolineato, chiamati a dare un contributo reale, puntando su personalità caratterizzate dalla capacità concreta di incidere, di cambiare le cose. Poi, è stato fortemente voluto dalla chair del B20 anche un accento forte sui temi dell’inclusione (“L’empowerment delle donne e’ un potente motore di inclusione” e “sono necessari strumenti concreti e incentivi per aumentare l’occupazione femminile di qualità” e abbattere “le barriere culturali”, ha sottolineato più volte in questo percorso) e sulla sfide della sostenibilità, a partire dalla transizione ecologica “chiave anche per la ripresa dell’Economia italiana”.
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Vaccini: in Liguria accordo con farmacie per dosi congiunte
Toti, ‘primi in Italia, gigantesco passo avanti’
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GENOVA
05 ottobre 2021
16:00
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Regione Liguria ha siglato un accordo, il primo del genere a livello nazionale, per offrire la vaccinazione congiunta antinfluenzale e anti Covid nelle farmacie. “Ancora una volta la Regione Liguria, per la prima volta, ha firmato un accordo con le farmacie dove potrà essere inoculato anche il vaccino antinfluenzale oltre che quello anticovid, ha spiegato il presidente Giovanni Toti presentando l’intesa.
Quest’anno dunque le 600mila dosi di vaccino antinfluenzale acquistate al sistema sanitario regionale, 100mila in più dell’anno scorso, e che verranno erogate secondo il criterio dei livelli essenziali di assistenza (lea), “potranno essere fatte non solo negli studi dei medici di medicina generale, non solo nei centri di vaccinazione dei distretti sanitari, ma anche nel circuito delle farmacie – ha detto Toti -. Credo sia un gigantesco passo avanti nell’integrazione del sistema sanitario regionale allargato”.
“Mi auguro che i cittadini colgano massimamente questa opportunità”.
Attualmente in Liguria sono 157 le farmacie che offrono il vaccino covid con medico vaccinatore, ha ricordato Giuseppe Castello dell’Unione Ligure associazioni titolari di farmacie.
“Ci sono state disponibilità superiori per il vaccino antinfluenzale, da 380 farmacie – ha spiegato -. Significa che i due terzi delle farmacie liguri hanno dato la disponibilità” quando arriverà il via libera al farmacista vaccinatore dall’istituto superiore di sanità. Nell’immediato l’intesa sarà operativa nelle 157 farmacie che già fanno il vaccino anticovid “da questo fine settimana o dai primi giorni della prossima settimana”.
La vaccinazione antinfluenzale sarà possibile nelle farmacie, a pagamento, anche per chi non rientra nelle categorie alle quali viene erogato gratuitamente secondo i lea: “Quest’anno a differenza dell’anno scorso i vaccini ci sono”, ha sottolineato Castello.
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Alitalia: fonti, asta per il marchio è andata deserta
La base d’asta era pari a 290 milioni di euro
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05 ottobre 2021
16:30
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La gara per il marchio Alitalia è “andata deserta”.
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La base d’asta era pari a 290 milioni di euro, oltre Iva e oneri fiscali ai sensi di legge.
Una cifra definita “irrealistica” dal presidente esecutivo di Ita, Alfredo Altavilla. Ora si passerà ad una seconda fase, che aprirà ad offerte più basse.
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Commissione Ue lancia piano per lotta all’antisemitismo
E’ prima volta in assoluto. Schinas: ‘Minaccia ancora attuale’
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BRUXELLES
05 ottobre 2021
16:53
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La commissione Ue lancia, per la prima volta nella storia delle istituzioni europee, una strategia ad hoc per combattere l’antisemitismo e promuovere la vita ebraica in Europa. Lo ha annunciato il vice presidente della commissione Margaritis Schinas al termine del Collegio dei commissari tenutosi a Strasburgo.
La strategia europea si compone di tre azioni: “prevenire e combattere ogni forma di antisemitismo”; proteggere e promuovere la vita ebraica in Europa; educazione e ricerca della memoria dell’Olocausto”.
“L’antisemitismo continua ad essere una minaccia attuale e spaventosa”, ha sottolineato Schinas.
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Dal Molise a Marcinelle ‘identificare le vittime senza nome’
Battaglia di Michele Cicora per riconoscimento resti del padre
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BRUXELLES
05 ottobre 2021
14:50
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Dell’ultima volta in cui Michele Cicora vide suo padre Francesco, non resta che una foto e pochi ricordi sbiaditi dal tempo. “Avevo quattro anni, mio padre era tornato a casa, a San Giuliano di Puglia, in Molise, per preparare la partenza di mio fratello, allora diciassettenne, in Venezuela.
Al suo viaggio era legata la speranza del ritorno di nostro padre in Italia”, spiega. Passarono due mesi da quell’incontro. E mentre il fratello di Michele raggiunse il Venezuela, il padre, tornato in Belgio, perse la vita inghiottito dall’incendio che scoppiò l’8 agosto 1956 nella miniera di carbone di Marcinelle.
Michele, 69 anni, è l’ultimo dei sette figli di Francesco.
Professore di italiano a Londra, ora in pensione, è volato a Marcinelle per assistere all’inizio degli scavi per riesumare e identificare con test del Dna i corpi di 17 vittime, mai ufficialmente riconosciute, custodite nel sacrario del Bois du Cazier, il memoriale della tragedia di Marcinelle divenuto patrimonio dell’Unesco.
Tombe anonime in cui potrebbe giacere anche la salma di Francesco Cicora. “I corpi erano bruciati, mutilati. Già dal terzo giorno fu difficile, in alcuni casi impossibile, identificare i corpi”, racconta il professore. L’incendio di Marcinelle costò la vita a 262 minatori, 136 dei quali italiani.
Nelle viscere della miniera continuarono a essere trovati cadaveri fino all’anno successivo, l’ultimo fu rinvenuto nel novembre del 1957.
“Abbiamo saputo che nostro padre era in miniera al momento della tragedia grazie alla testimonianza di una donna che gli affittava un piccolo appartamento”, racconta Michele. La donna riconobbe una scarpa e una maglietta che il minatore molisano indossava quel giorno, niente di più. Con il tempo, il perfezionarsi dei test genetici ha acceso una speranza nel professor Cicora che nel 2019 ha scritto alle autorità belghe e italiane per chiedere di effettuare un test del Dna su quelle 17 vittime senza nome. Tre anni dopo, la richiesta è stata accolta e secondo gli esperti, il lavoro potrebbe concludersi entro la prossima commemorazione della tragedia, nell’agosto 2022.
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Cade il governo in Romania, premier liberale sfiduciato
281 parlamentari votano contro Florin Citu
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BUCAREST
05 ottobre 2021
16:56
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Il governo romeno del primo ministro liberale Florin Citu è caduto oggi in seguito ad un voto di sfiducia. 281 parlamentari si sono espressi per la sfiducia, mentre gli alleati del primo ministro hanno boicottato il voto.
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DRAGHI: NON CAMBIAMO IMPOSIZIONE FISCALE SU CASE. NESSUNO PAGHERÀ DI PIÙ O DI MENO
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05 ottobre 2021
16:50
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Gay, i digital enable sono un settore in fermento
Digital Magics cavalca momento con aumento capitale e piano
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05 ottobre 2021
17:08
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La prima missione del Pnrr si concentra su innovazione e digitalizzazione mettendo a disposizione oltre 50 miliardi di euro per la trasformazione digitale del paese. “Ci aspetta un grande shock positivo, culturale e su questo si inserisce il piano industriale che abbiamo varato qualche mese fa e su cui abbiamo pianificato l’aumento di capitale che è in corso, per sostenere la crescita delle startup digitali nel nostro portafoglio passando dai 53 milioni di asset attuali a 100 milioni nel 2025 ma soprattutto arrivando a 200 partecipazioni attive, che lavorano, operano, crescono fatturano, tramite una progettualità vincente quella dei programmi di accelerazione sui settori a più grande evoluzione dal fintech all’insurtech, dalla sostenibilità all’intelligenza artifificiale, dall’internet of things al 5G”.
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Così Marco Gay, ad di Digital Magics, il business incubator fondato nel 2003 da Enrico Gasperini (scomparso nel 2015) racconta le opportunità della transizione digitale per le startup.
“Tutti i settori tradizionali sono di fronte non all’opportunità di innovarsi ma alla necessità di innovarsi – sottolinea Gay spiegando così perchè gli incubatori e gli acceleratori si trovano all’epicentro della rivoluzione del Pnrr – I settori più in fermento sono quelli dei digital enable, cioè quegli strumenti di innovazione che sono centrali: blockchain, intelligenza artificiale, il cloud, il cosiddetto machine learning. Hanno un chiaro impatto su tutto il mondo 4.0, quindi su trasformazione digitale ed ecologica che il nostro paese sta vivendo ma peraltro crescono a doppia cifra già dal 2016”.   TECNOLOGIA

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Salvini, nella delega non c’era quanto pattuito
Meloni, Lega ha ragione a non votare delega in bianco
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05 ottobre 2021
21:10
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“Non voto la Delega fiscale perché non contiene quello che era negli accordi. I ministri della Lega non possono averla in mano alle 13.30 per una riunione alle 14.
Non è l’oroscopo, non è possibile avere mezz’ora di tempo per analizzare il futuro degli italiani. C’è qualcosa da cambiare nella modalità operativa”. Lo ha dichiarato il leader della Lega Matteo Salvini, in una conferenza stampa a Montecitorio, dopo che il premier Mario Draghi ha detto di attendersi da lui una spiegazione sull’assenza dei ministri del Carroccio al Cdm sulla delega fiscale.
“I nostri ministri mi dicevamo che nei corridoio tutti gli altri ministri dicevano ‘avete ragione’. Poi dentro per ipocrisia si china il capo e si alza la manina. Noi non chiniamo il capo quando ci sono di mezzo la casa e il risparmio degli italiani”. Lo ha dichiarato il leader della Lega in una conferenza stampa, parlando dell’assenza della Lega nel Cdm sulla Delega fiscale. “C’è un’ipotesi di aumento di tasse che la Lega non avalla”, ha aggiunto.
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“Non è una crisi di governo. C’è un governo che deve chiarire che non è il momento di aumentare le tasse. Nessuno strappo, semplicemente chiarezza. In questo momento aumentare di un euro una tassa per un italiano non va bene”. Lo ha dichiarato il leader della Lega Matteo Salvini, in una conferenza stampa a Montecitorio, definendo “tutto vago” il contenuto della Delega fiscale.
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“La riforma del catasto va bene quando parla di emersione degli immobili fantasma, affinché un milione di immobili inesistenti diventino esistenti, questo è corretto, ma c’è un punto che lascia trasparire un aumento, Confedilizia ha parlato di salasso, è quando per valutare un immobile si passa dai vani ai metri quadri: l’aumento medio previsto quando ci provo Renzi con un blitz del genere era del 40% a famiglia”, ha detto Salvini.
“Penso che sia uno strappo di cui la Lega si assume la responsabilità, sarà Draghi a decidere” se serva una verifica di maggioranza “noi siamo a sostegno del governo. E’ insopportabile avere una forza politica che sta dentro e fuori”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, a “Di Martedì”, su La7
L’assenza della Lega al Cdm sulla delega fiscale “è un fatto molto grave”. Lo ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte, questa sera a Olbia per un tour elettorale in vista delle amministrative del 10 e 11 ottobre in Sardegna. “Lo stiamo dicendo da settimane, la Lega deve dire cosa vuole fare da grande – ha aggiunto l’ex premier -. Il Paese sta attraversando un periodo complesso e francamente questi atteggiamenti non sono comprensibili. Temo purtroppo che siano dettati anche dai risultati della tornata elettorale”.
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“Credo che Salvini faccia bene a non votare una delega in bianco, anche perché nel Parlamento il centrosinistra è molto più forte nei numeri e tende a prevalere e da parte del governo Draghi mi pare ci sia una certa inclinazione..”. L’ha detto la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni parlando della posizione della Lega sulla delega fiscale, durante la registrazione di ‘Porta a porta’, in onda stasera su Rai 1.
“Ha perfettamente ragione il presidente Draghi: non ci sarà alcun aumento delle tasse sulla casa. Nella delega fiscale approvata oggi dal Consiglio dei ministri c’è soltanto un’operazione di trasparenza, di informazione e di riforma del catasto. Così in una nota Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione. “Una revisione che durerà fino al 2026 e che non cambierà l’imposizione fiscale su case e terreni. Con Forza Italia al governo la casa degli italiani non si tocca, né ora né mai”.
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Il Mose non si alza, la Basilica di San Marco va sott’acqua
Prima alta marea d’autunno, nuovo allarme per nartece bizantino
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VENEZIA
05 ottobre 2021
17:46
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Il Mose non si alza, perchè la marea non raggiunge il limite minimo previsto, ma la basilica di San Marco, a Venezia, va comunque in sofferenza, invasa dall’acqua. E’ accaduto stamane, complice lo stravolgimento, in positivo, delle previsioni meteorologiche.
Le paratoie a mare a difesa della laguna erano pronte a levarsi per la prima volta quest’autunno con una minima di marea di 110 centimetri già dall’alba, ma alla conferma delle previsione che l’acqua si sarebbe fermata al massimo a 105 centimetri le operazioni di innalzamento delle barriere mobili sono state stoppate nella notte. Tutto bene per il centro storico in generale, ma non per le parti più basse della città, come il sestiere di San Marco, che va a fondo con soli 80 centimetri. Poco dopo le 11 si è capito che il ‘salotto buono’ del capoluogo lagunare non sarebbe stato risparmiato: prima l’acqua della laguna ha invaso per qualche centimetro la piazza, lasciando solo qualche piccola area dei ‘masegni’ scoperta, poi ha aggredito la Basilica di San Marco, dove da fine agosto sono iniziati i lavori per mettere il sicurezza almeno il nartece, l’ingresso dell’edificio sacro. La marea con la sua anima corrosiva ha cominciato a risalire gli angoli laterali, sfiorando i marmi policromi delle colonne, come il porfido rosso, il verde antico e il nero di Aquitania, e i mosaici bizantini.
Gli operai che stavano lavorando alle opere di difesa dell’atrio hanno dovuto interrompere i lavori per la supremazia dell’acqua salata. “Sembrava che la marea se ne fosse andata, che stesse scendendo – dice il primo Procuratore di San Marco, Carlo Alberto Tesserin – poi improvvisamente è risalita e si è impadronita del nartece”.  Per domani la situazione meteorologica è data in miglioramento, almeno sulla carta: in mattinata si prevede una massima di marea di 1 metro e per giovedì di 95 centimetri.
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Ok Parlamento Ue alla tedesca Ross alla guida dell’Esma
Con 555 a favore, 56 contro e 81 astensioni
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BRUXELLES
05 ottobre 2021
17:42
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La tedesca Verena Ross ha ricevuto il sostegno del Parlamento europeo per dirigere l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (Esma), l’organo di controllo dei servizi finanziari. Con 555 a favore, 56 contro e 81 astensioni, l’Eurocamera ha confermato la posizione della commissione affari economici e monetari e del Consiglio di raccomandare Ross alla guida dell’Autorità.

Durante l’audizione la scorsa settimana, gli eurodeputati hanno chiesto a Ross come intenderebbe migliorare l’applicazione delle regole e garantire un migliore uso della proporzionalità nel processo decisionale.
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Franco, con riforma fisco riduzione cuneo e lotta evasione
Riforma catasto. Aggiornamento sistema mappatura
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05 ottobre 2021
18:20
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“La riforma è un’opportunità verso un sistema che sia più efficiente e meno distorsivo”: Così il ministro dell’Economia Daniele Franco, durante la conferenza stampa che ha seguito l’approvazione in Consiglio di Ministri della Delega per la riforma fiscale. Franco ha precisando che i pilastri della struttura fiscale come Irpef e Iva “verranno riconsiderati”.
Si punta, come chiesto dall’Ocse, a un calo del peso fiscale sui lavoratori dipendenti con un abbassamento delle aliquote mediane dell’ Irpef. Uno degli obiettivi della delega fiscale – ha detto ancora Franco – è il “contrasto all’evasione e all’elusione fiscale”, che nel 2019 “si stima sia di circa 100 miliardi”. Il contenimento dell’evasione e dell’elusione “è misura necessaria per ridurre le aliquote e avere una distribuzione del carico più favorevole alla crescita economica”.
Intanto secondo i dati diffusi dal Mef, nel periodo gennaio-agosto 2021 le entrate tributarie ammontano a 302.180 milioni di euro, segnando un incremento di 30.614 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno 2020 (+11,3%). In particolare il gettito dell’Irpef si attesta a 128.270 milioni di euro con un incremento di 6.085 milioni (+5,0%).
La delega sulla riforma prevede anche un intervento sul catasto che in queste ore sta mandando in fibrillazione il Governo: i ministri della Lega non hanno partecipato al Consiglio dei Ministri. Mentre il premier Draghi assicura “Il contribuente medio non si accorgerà di nulla per quanto riguarda il catasto, resterà tutto come prima”. Oggi comunque , la Corte dei Conti, sentita in audizione sulla Nadef ha indicano nell'”aggiornamento delle rendite catastali, per ovviare alle distorsioni create nel tempo, un obiettivo da perseguire nel medio periodo”. “I nuovi criteri -si precisa nella bozza della delega – non saranno utilizzati “per la determinazione della base imponibile dei tributi la cui applicazione si fonda sulle risultanze catastali”. Ci saranno un aggiornamento periodico di valori e rendite e norme ad hoc per gli immobili storico-artistici. “Il contribuente medio non si accorgerà di nulla per quanto riguarda il catasto, resterà tutto come prima”.
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‘Green pass finto’, verifiche su Pippo Franco
Coinvolto in indagine falsi certificati, candidato con Michetti
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05 ottobre 2021
18:27
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Certificati per ottenere Green Pass rilasciati in modo illecito. Si ipotizza il reato di falso nell’indagine che la Procura di Roma ha avviato da alcune settimane e che vede indagato un medico di 56 anni.
Decine le verifiche che i magistrati stanno effettuando sulla regolarità del passaporto verde, tra cui quello ottenuto dal comico Pippo Franco, candidato con una lista civica legata al candidato Enrico Michetti alle ultime elezioni amministrative. Il professionista, odontoiatra che opera anche come medico di base, nelle scorse settimane è stato oggetto di perquisizione da parte dei carabinieri del Nas presso il suo studio nella zona Colli Albani. Gli inquirenti hanno proceduto all’acquisizione di ricette mediche, elenchi pazienti e documentazione sanitaria.
L’uomo è accusato di avere rilasciato certificazioni mediche relative a visite mai eseguite e di avere redatto in favore di alcuni assistiti, non vaccinati, documentazione certificata di avvenuta immunizzazione da Coronavirus in modo da consentire, in modo illecito, l’ottenimento del pass verde.
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Gentiloni, per Patto Ue valuteremo crisi e implicazioni
La Commissione europea adotterà il 19 ottobre una comunicazione
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LUSSEMBURGO
05 ottobre 2021
18:33
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“La Commissione europea adotterà il 19 ottobre una comunicazione che valuterà l’impatto della crisi e le sue implicazioni per la revisione della governance economica”, ossia le regole del Patto di stabilità e di crescita. Lo ha annunciato il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni nella conferenza stampa al termine dell’Ecofin.

“L’obiettivo è di raggiungere un consenso sulla via da seguire in tempo per il 2023”, ha aggiunto.
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Covid: 2.466 i positivi e 50 le vittime in 24 ore
In calo rapporto tra casi e tamponi e anche le ospedalizzazioni
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05 ottobre 2021
18:38
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Sono 2.466 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 1.612.
Sono invece 50 le vittime in un giorno, ieri erano state 37. In forte calo il tasso di positività: sono 322.282 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, ieri erano stati 122.214. Il tasso di positività è allo 0,76%, rispetto all’1,3% di ieri. In calo anche le ospedalizzazioni. Sono 433 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 4 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 18 (ieri erano 22). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.968 (ieri 3.032), 64 meno di ieri. Dall’inizio della pandemia i casi di Covid registrati in Italia sono 4.686.109, i morti 131.118. I dimessi e i guariti sono invece 4.464.692, con un incremento di 4.210 rispetto a ieri mentre gli attualmente positivi al Covid sono 90.299, con un calo di 1.797 nelle ultime 24 ore.
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Comunali: prove di intesa Gualtieri-Calenda, ma c’è nodo 5s
Leader Azione,Pd li molli.Meloni,non mi accollo Michetti da sola
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
05 ottobre 2021
18:57
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La campagna elettorale per il ballottaggio di Roma inizia mentre ancora arrivano le preferenze delle ultime sezioni. Il refrain, che viene ripetuto da più parti, è che non ci saranno apparentamenti, ma nella sostanza le indicazioni voto dei candidati esclusi dal primo turno, Carlo Calenda e Virginia Raggi (o dei vertici del M5s), avranno un peso nella battaglia finale per il Campidoglio.
Il dem Roberto Gualtieri, in corsa per il centrosinistra, guarda agli elettori del Movimento anche in un’ottica di convergenze nazionali, ma dice chiaramente di aspettarsi anche il sostegno di Carlo Calenda: “Sarebbe strano il contrario”. Ma il leader di Azione, dopo aver incassato in perfetta solitudine il terzo posto nel gradimento dei romani, alza l’asticella e ribatte: “Io non appoggio Gualtieri”, in caso “sarà una dichiarazione a titolo personale”, ma “non devono esserci i 5 stelle in giunta”. Poi, però, aggiunge: “Io non mi sento di destra, non ho mai votato destra”. Pur non essendo arrivato al ballottaggio Calenda, con la sua unica lista (la più votata nella Capitale) ha incassato una percentuale di consensi che sfiora il 20%, superando di poco anche la sindaca uscente Virginia Raggi. Un bottino che ora può far fruttare politicamente, tentando – per esempio – la funzione di grimaldello per scardinare l’asse giallorosso. “Credo che al netto di Roma sia arrivato il momento per il Pd di fare una scelta riformista e abbandonare i 5S al loro destino”, afferma.
La leader di FdI Giorgia Meloni scorta il candidato sindaco del centrodestra Enrico Michetti: “Non ho bisogno di accollarmi Michetti che è un professionista stimato e che può contare su di me, ma credo anche sul resto del centrodestra: è un gioco di squadra”.
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Lista Calenda prima a Roma, boom per Rachele Mussolini
Secondo Fdi poi Pd, Raggi ha più di M5S. Flop vicesindaco
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ROMA
05 ottobre 2021
19:20
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Prendere più del 19% non è gli bastato per andare al ballottaggio, ma Carlo Calenda può a ben ragione vantare un risultato “mai visto prima”, come ha rivendicato lui stesso analizzando il voto. E’ questa la sorpresa del voto di Roma, assieme al boom di Rachele Mussoli: la nipote del Duce, figlia di Romano e candidata di Fdi, a spoglio avanzato risulta quella con più preferenze.
Il partito di Giorgia Meloni, a sua volta con il 17,42% va meglio che in altre città, è la seconda lista più votata e prende il triplo dei voti della Lega (al 5,93%). Il Pd, terzo, si ferma al 16,38%, ma si è conteso le preferenze con la lista Gualtieri sindaco al 5,4% e le altre in appoggio alla candidatura dell’ex ministro dell’Economia. La sindaca uscente Virginia Raggi, arrivata quarta, attrae parte del voto disgiunto ed esce meglio del Movimento 5 Stelle e della sua classe dirigente. Raggi chiude al 19,09% mentre il M5s si ferma all’11%. Bisognerà aspettare il ballottaggio per conoscere l’esatta composizione dell’Aula Giulio Cesare. Ma dallo spoglio arrivano già delle indicazioni. Forse un po’ al di sotto delle attese il risultato di Simonetta Matone, la magistrata candidata pro-indaco con Michetti e capolista della Lega (3.210 voti quando però mancano novecento sezioni). Nel Pd il più votato è Maurizio Veloccia (4.525 a spoglio non definitivo), due mandati fa presidente dell’XI Municipio, al Portonaccio. Poco meno le preferenze per Sabrina Alfonsi, capolista e per due volte presidente del Primo Municipio, quello del Centro. Resta in panchina, invece, l’ex difensore della Roma Ubaldo Righetti, campione d’Italia con la Roma di Liedholm. Bene invece l’ex assessore di Ignazio Marino, Giovanni Caudo, già presidente del III Municipio e candidato nella Lista Roma Futura pro Gualtieri, con circa 3000 voti e Paolo Ciani (Demos), che coagula il voto dell’associazionismo cattolico e totalizza circa 1500 voti.
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Lavoro: 880 milioni alle regioni per avvio politiche attive
Arriva prima attuazione del programma Gol previsto dal Pnrr
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05 ottobre 2021
19:29
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Arriva una prima attuazione del programma Gol per la Garanzia dell’ occupabilità dei lavoratori.
Un decreto interministeriale, firmato dal ministro del lavoro Andrea Orlando e dell’Economia Daniele Franco ha avviato il procedimento per stanziare 880 milioni di euro in favore delle regioni per attuare politiche attive e formazione in campo lavorativo.
Il decreto è una parte della ‘milestone’ prevista in questo settore dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Si tratta del 20% del totale di 4.4 miliardi previsti dal governo per le politiche attive.
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Lobby nera: indagato a Milano Jonghi Lavarini
Blitz Gdf in inchiesta per finanziamento illecito e riciclaggio
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MILANO
05 ottobre 2021
20:03
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Roberto Jonghi Lavarini, anche detto il ‘barone nero’, è indagato per le ipotesi di finanziamento illecito e riciclaggio nell’indagine milanese scaturita dall’inchiesta giornalistica di Fanpage sulla campagna elettorale di Fratelli d’Italia, di cui Jonghi Lavarini non è un esponente. Oggi la Guardia di finanza ha effettuato perquisizioni nei suoi confronti.
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Tangenti: appalti frane e cimiteri, 19 misure 8 in carcere
Coinvolti funzionari Comuni e titolari aziende Toscana e Emilia
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PISTOIA
05 ottobre 2021
20:17
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Scoperto un giro di tangenti per pilotare gare di appalto per lavori stradali, interventi di somma urgenza per il ripristino di frane e assegnazioni di lavori cimiteriali. Così la procura di Pistoia ha indagato 42 persone tra Toscana ed Emilia Romagna.
Eseguite dalla polizia di Stato 19 misure a carico degli indagati: otto sono custodie cautelari in carcere, tre per arresti domiciliari con braccialetto elettronico e otto sono obblighi di dimora. Le indagini sono state condotte dalla squadra mobile di Pistoia, sono partite da attività criminose in due Comuni, Uzzano e Pescia, e sono durate circa due anni. “Il giro di tangenti funzionava con un meccanismo collaudato – ha spiegato il procuratore Tommaso Coletta -. Ci si accorda tra pubblico ufficiale che intende inserirsi nella compagine criminosa, intermediario faccendiere delle imprese che corrompevano per avere lavori dal Comune e poi imprese compiacenti che si prestavano a offrire ribassi pilotati in modo da indirizzare poi la gara verso un’unica impresa che sarebbe stata poi quella che avrebbe vinto”. Contestati i reati di corruzione, istigazione alla corruzione, turbata libertà degli incanti, peculato, concussione, subappalto non autorizzato, frode nelle pubbliche forniture e falso ideologico. “La parte politica – ha spiegato ancora il procuratore di Pistoia Tommaso Coletta – è stata collaborativa, non è stata attinta da accertamenti di rilevanza penale e in due casi ha fornito informazioni che sono state utilissime per le indagini”.
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Borsellino quater, la Cassazione conferma le condanne
Per la strage di Via D’Amelio e i depistaggi. Convalidata la sentenza della Corte di Assise di Appello di Caltanissetta del 2019
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05 ottobre 2021
20:32
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E’ stata confermata dalla Cassazione la condanna di appello del Borsellino quater – per la strage di Via D’Amelio e i depistaggi – e sono dunque definitive le condanne all’ergastolo per i capomafia Salvatore Madonia e Vittorio Tutino e quelle per calunnia per Calogero Pulci (dieci anni) e Francesco Andriotta che ha ottenuto un piccolo sconto di pena (da 10 anni a 9 anni e 6 mesi) per la prescrizione di due calunnie ai danni dell’ex pentito Vincenzo Scarantino, mentre da una terza accusa di calunnia, sempre ai danni di Scarantino, è stato assolto. Convalidata la sentenza della Corte di Assise di Appello di Caltanissetta del 2019.
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Michetti scelto da over 54, giovani per Gualtieri-Raggi
La fotografia del voto che emerge dallo speciale Amministrative SWG
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ROMA
05 ottobre 2021
21:01
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La preferenza per il candidato del centrodestra a Roma Enrico Michetti prevale in modo più marcato tra gli over-54, mentre i giovani hanno optato principalmente per il candidato del centrosinistra Roberto Gualtieri e per la sindaca Virginia Raggi, molti laureati invece hanno scelto Carlo Calenda. E’ la fotografia del voto nella Capitale che emerge dallo speciale Amministrative SWG.

Secondo l’analisi in questione, che si è occupata anche dell’autocollocazione politica degli elettori di Carlo Calenda, il suo elettorato “è politicamente trasversale, ma con una forte concentrazione nel centrosinistra”. Prendendo in considerazione solo i due candidati arrivati al ballottaggio, di centrodestra e di centrosinistra, alla domanda per quale motivo ha scelto di votare per Michetti o per Gualtieri, in entrambi i casi la maggior parte degli interpellati ha risposto “perchè è sostenuto dal partito che voto”. La rilevazione CATI-CAMI-CAWI è su un campione rappresentativo di 1.200 elettori residenti a Roma con dati riponderati sulla base dei numeri reali del Viminale.
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Il sindaco rieletto di Milano Giuseppe Sala, nel corso del primo mandato, ha conquistato il voto delle donne. E’ quanto emerge dallo speciale amministrative SWG che evidenzia come anche il voto dei giovani converge su Sala in misura molto più ampia di 5 anni fa. Due terzi dei laureati hanno scelto Sala, si spiega, mentre Bernardo ha ottenuto il risultato migliore tra “i meno scolarizzati”. La rilevazione CATI-CAMI-CAWI è stata condotta su un campione rappresentativo di 2.000 elettori residenti a Milano. I numeri sono stati riponderati sulla base dei dati reali del Viminale.
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A Torino i più giovani hanno scelto soprattutto il candidato di centrosinistra Stefano Lo Russo, ma quasi due su tre non hanno espresso il voto, mentre l’uomo del centrodestra Paolo Damilano, in vantaggio tra gli adulti dai 35 ai 54 anni. E’ quanto emerge dallo speciale Amministrative SWG. L’analisi evidenzia un’elevata astensione tra gli operai torinesi, ma tra chi ha votato prevale nettamente Damilano. Coloro che si sono trasferiti nel capoluogo piemontese più di recente risultano meno motivati a votare e più orientati verso il centrosinistra. La rilevazione CATI-CAMI-CAWI è stata condotta su un campione rappresentativo di 2.000 elettori residenti a Torino. I numeri sono stati riponderati sulla base dei dati reali del Viminale.

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Discoteche al 35% di capienza. I gestori: “Antieconomico”. La Siae: “Surreale”
La categoria: ‘Rivedere le percentuali’. Possibile un Cdm giovedì
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06 ottobre 2021
14:25
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Il Cts ritiene che le attività delle sale da ballo possano essere consentite in zona bianca garantendo una presenza, compreso il personale dipendente, pari al 35% della capienza massima al chiuso e al 50% all’aperto, oltre all’utilizzo del Green pass e l’utilizzo della mascherina chirurgica nei vari momenti ad eccezione del ballo, paragonabile alle attività fisiche al chiuso. E’ quanto fa sapere in sintesi il Cts al termine della seduta odierna che ha analizzato la richiesta di parere sulle attività che hanno luogo in sale da ballo, discoteche e locali similari.
“Il 35% di capienza al chiuso è una percentuale difficile da accogliere positivamente perché per i nostri locali, che hanno già le capienze più basse d’Europa, è una capienza antieconomica, che non permette di rimanere sul mercato.
Continuiamo con forza a chiedere un tavolo di confronto”. Così Gianni Indino, presidente del Silb-Fipe Emilia-Romagna, i gestori delle sale da ballo, commenta il parere del Cts sulla riapertura delle discoteche. Domani, 7 ottobre, si riunirà a Roma il direttivo nazionale del Silb-Fipe, “che prenderà atto formalmente delle decisioni prese dal Cts e valuterà se ci siano le condizioni per continuare a dialogare attraverso un tavolo di confronto, oppure se sarà necessario passare alle proteste rumorose e diffuse”, “ora la politica italiana può far sentire la sua voce: il periodo del bla bla bla mi auguro sia finito”. Bene l’interessamento del comitato al settore, sottolinea Indino, meno per le indicazioni date. “Si pensi solamente a quanto personale serve per organizzare una serata, dai barman ai tecnici, dai dj al personale per la sicurezza – spiega – Riempiendo il locale solo al 35%, non si coprirebbero nemmeno i costi vivi. Vogliamo tornare a lavorare, ma non possiamo rimetterci. Non capiamo davvero perché, se tutti gli avventori devono essere muniti di Green Pass, non si possa avere una capienza ben più alta. A maggior ragione adesso che il governo ha deciso per l’ampliamento delle capienze per tutti i settori dello sport e dello spettacolo, all’aperto e al chiuso”.
“Le condizioni poste dal Cts per la riapertura delle discoteche la rendono di fatto impossibile, e suonano surreali le dichiarazioni entusiaste sul ‘primo passo’, dato che nella sostanza non c’è nessun passo”.
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Lo dice in una nota la Siae. “I costi di gestione di un locale sono troppo ingenti per poter riaprire con gli introiti di un 35% di capienza. In alternativa, i gestori sarebbero obbligati a praticare prezzi inaccessibili ai più. Sarebbe stato più onesto dire ‘non ci sono le condizioni, non si può riaprire’, ma con i dati sule vaccinazioni sarebbe stato difficile da motivare. È riscontrabile sul sito del governo: l’84,23% della popolazione ha fatto almeno una dose di vaccino; il 79,47% ha completato il ciclo vaccinale” sottolinea la Siae.
“L’importante è riaprire ma così le condizioni non sono favorevoli, perché incideranno sui costi, mi auguro che in sede di Cdm si possano rivedere le percentuali sulla capienza nei prossimi giorni. Altrimenti in queste condizioni per molti sarà difficile riaprire”. Così il presidente del Silb – il sindacato dei gestori delle sale da ballo – Maurizio Pasca in merito al parere del Cts sulla riapertura delle discoteche al chiuso.
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Il nuovo pronunciamento degli esperti potrebbe essere ora recepito dalla cabina di regia del Governo in vista di un probabile Cdm giovedì prossimo (tutto dipende dall’agenda del premier, che è particolarmente fitta in questa settimana) e quindi di un nuovo decreto che conterrà anche l’aumento – già annunciato – sulla capienza di cinema, teatri, sale da concerto e anche impianti sportivi all’aperto e al chiuso. Nonostante l’ok alla ripartenza delle discoteche, il Cts ha sottolineato come “tali attività si configurano tra quelle che presentano i rischi più elevati per la diffusione del virus”. E restano i punti fermi sulla registrazione obbligatoria degli utenti, che consenta un eventuale tracciamento: indispensabile dunque il Green pass valido.
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Omicidio Ciatti, consegnato all’Italia presunto responsabile
Giovane ucciso in Spagna nel 2017, russo arrestato in Germania
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05 ottobre 2021
21:50
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“La Farnesina esprime grande soddisfazione per la decisione delle Autorità giudiziarie tedesche in merito alla consegna alle Autorità italiane del cittadino russo di origine cecena Rassoul Bissoultanov, ritenuto responsabile del brutale assassinio del giovane connazionale Niccolò Ciatti, avvenuto il 13 agosto 2017 in Spagna”. Lo fa sapere la Farnesina in una nota.

L’autorizzazione alla consegna fa seguito ad un mandato di arresto europeo, emesso dalla Procura della Repubblica di Roma nel 2020, sulla base del quale le Autorità tedesche hanno proceduto il 3 agosto scorso all’arresto nel loro territorio del cittadino russo.
“I costanti contatti delle Ambasciate a Berlino e Madrid con le rispettive Autorità locali hanno consentito di conseguire questo importante risultato, fondamentale per evitare che l’accusato possa sottrarsi alla giustizia”, conclude la nota della Farnesina.
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Lobby nera: indagati Fidanza e Jonghi Lavarini
Inchiesta a Milano su finanziamento illecito e riciclaggio
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MILANO
05 ottobre 2021
23:13
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L’europarlamentare di Fdi Carlo Fidanza e Roberto Jonghi Lavarini, anche detto il ‘barone nero’, sono indagati per le ipotesi di finanziamento illecito e riciclaggio nell’indagine milanese scaturita dall’inchiesta giornalistica di Fanpage sulla campagna elettorale di Fratelli d’Italia. Oggi la Gdf ha anche effettuato delle perquisizioni.

In particolare, Fidanza e Jonghi Lavarini, che fu candidato per Fdi alla Camera nel 2018, sono indagati per le due ipotesi di reato contestate nell’inchiesta – coordinata dall’aggiunto Maurizio Romanelli e dai pm Piero Basilone e Giovanni Polizzi – sulla base, a quanto si è saputo, di frasi che sono state da loro pronunciate nel primo video dell’inchiesta di Fanpage.
I pm ieri hanno acquisito il filmato integrale con le registrazioni (oltre 100 ore) dei dialoghi tra un cronista ‘infiltrato’, Jonghi Lavarini (condannato a due anni per apologia del fascismo), Fidanza (europarlamentare Fdi che intanto si è dimesso da tutti gli incarichi di partito) e la neoconsigliera del Comune di Milano, e all’epoca candidata di Fdi, l’avvocato Chiara Valcepina (che non risulta allo stato indagata). Dialoghi da cui è venuto a galla un presunto sistema di “lavanderia”, di cui parla proprio Jonghi Lavarini, per pulire soldi versati in nero destinati alla campagna elettorale e usati anche per altre elezioni.
E’ stato il ‘barone nero’, come emerge dal filmato di Fanpage, a presentare Carlo Fidanza al giornalista e l’eurodeputato gli avrebbe spiegato, come risulta dal video, che poteva contribuire alla campagna elettorale versando sul conto corrente o “se è più comodo fare del black”, del ‘nero’, tanto, come ha detto Jonghi Lavarini, ci sono una “serie di lavatrici” per il finanziamento.
Frasi che hanno portato, appunto, all’iscrizione dei due nel registro degli indagati e oggi ad una perquisizione del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Gdf di Milano nella casa di Jonghi Lavarini. Un attività finalizzata a cercare eventuali riscontri, tra documenti e dispositivi informatici, sui presunti finanziamenti ‘opachi’ e sul riciclaggio di denaro di cui si parla nelle registrazioni di Fanpage.
“Ho appreso dagli organi di stampa di essere stato iscritto sul registro degli indagati a seguito dell’inchiesta di Fanpage” ha commentato Fidanza. “Al momento non ho ricevuto alcuna comunicazione ufficiale. Sono sereno e ovviamente a disposizione della Procura per chiarire quanto prima ogni aspetto di questa vicenda”.
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Draghi a Ue, agire su difesa comune, non abbiamo tempo
Stiamo in Nato ma serve documento Commissione su politica estera
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BRDO
05 ottobre 2021
23:48
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L’Italia ribadisce la convinta adesione alla NATO ma il ritiro dall’Afghanistan impone all’Ue delle riflessioni sul futuro delle relazioni internazionali e della difesa europea. Lo ha detto, a quanto si apprende, il premier Mario Draghi nel corso della cena di lavoro del vertice Ue in Slovenia, aprendo la discussione dopo l’intervento di Ursula Von Der Leyen sui temi dell’energia e sulla politica della difesa.
“Non abbiamo tempo”, ha detto Draghi ai partner europei, chiedendo alla Commissione di produrre un documento sulle prospettive comuni dell’Europa su questi temi.
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Stoltenberg, difesa europea rischio per Alleanza atlantica
‘Strutture alternative indebolirebbero la stessa Europa’
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WASHINGTON
05 ottobre 2021
23:56
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Secondo il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg una organizzazione di difesa reciproca esclusivamente europea rischia di dividere e indebolire l’Alleanza atlantica. A Washington per colloqui alla Casa Bianca e al Pentagono, Stoltenberg ha fatto riferimento al sostegno di Parigi a un raggruppamento di difesa europeo autonomo dalla Nato, sulla scia della creazione di Aukus, l’alleanza indo pacifica tra Australia-Gran Bretagna e USA.

Stoltenberg ha poi affermato che la difesa dell’Europa va oltre i suoi confini. “Si tratta di geografia. Turchia nel sud, Norvegia, Islanda nel nord e nell’ovest, Stati Uniti, Canada e Regno Unito”- ha detto – “sono importanti per la protezione della difesa di tutta l’Europa”. “Qualsiasi tentativo di indebolire il legame transatlantico creando strutture alternative, trasmettendo l’idea che possiamo farcela da soli, non solo indebolirà la NATO, ma dividerà l’Europa”, ha concluso.
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Comunali: Adesso Trieste, voto a Russo ma no apparentamento
Deliberazione dell’Assemblea cittadina
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TRIESTE
06 ottobre 2021
00:40
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Adesso Trieste, la lista di sinistra giunta terza al primo turno delle elezioni a sindaco di Trieste, ha dato indicazione di voto per Francesco Russo. E’ l’esito dell’Assemblea cittadina di Adesso Trieste che in una nota precisa: “Non chiediamo contropartite di alcun tipo in relazione a questa indicazione, che non si tradurrà in un apparentamento tecnico, e in una nostra entrata nell’eventuale futura maggioranza”.

Evidenziando il significativo dato dell’astensione – “Più di un triestino su due ha deciso di non andare alle urne” – Adesso Trieste ricorda di essere nata “con l’obiettivo di riavvicinare le persone alla politica”, sicura che “nei prossimi anni” avrà “la possibilità di aggiungere alcuni strumenti istituzionali già costruiti negli ultimi mesi”. Sottolineando la posizione “radicalmente alternativa alla Giunta Dipiazza, non solo dal punto di vista programmatico, ma anche da quello valoriale”, vengono ribadite alcune proposte “che ci impegniamo a votare qualora approdassero in Consiglio Comunale”, come una nuova variante al Piano Regolatore, la costituzione di una società in house che si occupi dell’illuminazione pubblica, il ritiro del progetto dell’ovovia, e altro.
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Ue: Michel, a novembre prima bozza su Difesa, summit a marzo
Procederemo sui diversi binari esistenti
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BRDO
06 ottobre 2021
01:19
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“L’Alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, presenterà una prima bozza dello Bussola strategica nel novembre 2021. Ci torneremo a dicembre.

La sosteremmo a marzo in occasione del nostro Consiglio europeo ordinario sulla difesa. Nel frattempo, procederemo sui diversi binari esistenti nel campo della difesa e della sicurezza”. Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, nelle sue conclusioni al termine del Consiglio informale in Slovenia.
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Deloitte: in Italia nel 2021 fatturato +10% e assunzioni
Pompei, continuiamo a crescere e a investire sui giovani
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MILANO
06 ottobre 2021
08:43
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Deloitte per Italia chiude l’anno fiscale 2021 con un fatturato di oltre 810 milioni di euro, in crescita del 10% rispetto all’anno fiscale precedente. Il network prevede 1.200 nuovi ingressi entro la fine del 2021 e circa 3.000 entro la fine dell’anno fiscale con chiusura a maggio 2022.

“I nostri numeri dimostrano come Deloitte abbia continuato a crescere e a investire sui giovani, nonostante un contesto complesso e in costante mutamento”, afferma Fabio Pompei, ceo di Deloitte Italia, nell’annunciare i dati societari. “La situazione economica – aggiunge – sta migliorando ed è importante che tutti, istituzioni, aziende e cittadini, moltiplichino ancora di più gli sforzi per valorizzare al meglio le risorse del Next Gen Eu. Un obiettivo a cui, come Deloitte, vogliamo contribuire con Impact for Italy”.
Deloitte, operativa in 24 città in Italia, oggi conta circa 8.300 persone. Complessivamente, nell’anno fiscale chiuso a maggio 2021 Deloitte in Italia ha assunto oltre 2.400 persone ed erogato oltre 320 mila ore di formazione.
A livello globale, il network di Deloitte ha registrato per l’anno fiscale 2021 un fatturato pari a 50,2 miliardi di dollari, in crescita del 5,5 per cento rispetto all’anno precedente, diventando così la prima società di servizi professionali al mondo a superare la soglia dei 50 miliardi di dollari di fatturato. Conta 345 mila persone in oltre 150 Paesi.
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Filma offese cariche Stato e invito a violenza,chiuso locale
Nel Pordenonese per 60 giorni, misura del Questore
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TRIESTE
06 ottobre 2021
08:59
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Ha girato un video all’interno di un locale di cui è il contitolare, poi diffuso sui social, in cui alla presenza di alcuni avventori, incita alla violenza, alla rivolta e al giustizialismo nei confronti delle Istituzioni, facendo, altresì, riferimento a gruppi organizzati e offendendo pesantemente le più alte cariche dello Stato, magistratura, forze dell’ordine. Per questa ragione il Questore di Pordenone Marco Odorisio per motivi di ordine pubblicoha disposto la chiusura per 60 giorni di un pubblico esercizio di Sequals (Pordenone), il “Bar Ristorante da Teodora”.
Stamani Agenti dell’Ufficio Polizia Amministrativa e Sicurezza (U.P.A.S.) e della Digos di Pordenone hanno eseguito il provvedimento, ex art. 100 T.U.L.P.S. (Testo Unico Leggi Pubblica Sicurezza).
Digos e Upas avevano individuato tale filmato monitorando il flusso comunicativo che avviene attraverso l’uso dei social network, come “Telegram” e “WhatsApp”, hanno anche riscontrato come le condotte, che incitavano alla violenza ed alla rivolta, erano state anche riprese e stigmatizzate da network di comunicazione a rilevanza nazionale.   CRONACA

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Letta: ‘Strappo di Salvini gravissimo e irresponsabile’
Segretario Pd: ‘Lui e Meloni sono un problema per l’Italia’. La riforma fiscale ‘è fondamentale per avere i soldi del Pnrr”
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06 ottobre 2021
10:11
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Lo strappo di Salvini “è gravissimo e irresponsabile. La riforma fiscale è fondamentale per avere i soldi del Pnrr”.
Lo dice in un’intervista al ‘Corriere della Sera’ il segretario del Pd Enrico Letta, secondo il quale ora sta al leader del Carroccio chiarire la sua posizione, “ma c’è un nesso evidente tra il disastro elettorale della Lega e il tentativo di far saltare il banco. Salvini ha detto cose di una gravità enorme sul premier, gli ha dato del bugiardo e chiede agli italiani di scegliere tra lui e Draghi. Noi difendiamo il premier e penso anche gli italiani”.
Letta comunque pensa ancora che il voto rafforzi l’esecutivo e che il Pd erediterà il testimone da Draghi “perché è il motore di questo governo. Ma non è oggi che mi candido a premier. La vittoria ai ballottaggi, che non è scontata, sarà un primo passo. Il Pd ha bisogno di tempo e lo dimostra la Calabria.
Ringrazio Amalia Bruni per la straordinaria campagna, ma al Sud è evidente che abbiamo un problema”. Salvini e Meloni, sostiene Letta, “sono un problema per l’Italia, lo ha detto anche Berlusconi. Sono una anomalia per le loro ambiguità sul passato e per certi collegamenti con l’estero.
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Evitare che il potere vada a loro è un problema di tutti gli italiani”. Letta spera che la sconfitta alle amministrative “provochi a destra un cambio radicale. Spero che qualcuno trovi il coraggio di far nascere un centrodestra europeista che possa contrapporsi a noi in modo sano, senza che a ogni elezione debba scattare l’allarme per la salvezza del Paese”. Il leader del Pd non sa “se sia Giorgetti la persona che può far evolvere le cose, ma io vedo una destra incattivita, che soffia sul fuoco dei sentimenti del Paese”.
Rispetto alla possibile alleanza con i 5 Stelle invece Letta dice di avere grande stima di Conte per la scelta coraggiosa di mettere la sua enorme popolarità al servizio del percorso di trasformazione del 5 Stelle, “ma le elezioni Politiche si terranno nel 2023 e se pure la convergenza è naturale, serve il tempo per fare le scelte giuste”.
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Strappo della Lega sul fisco, scontro Draghi-Salvini
Ministri disertano Cdm, ira Pd.Premier, Salvini ora spieghi
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06 ottobre 2021
11:42
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E’ strappo della Lega sulla riforma del fisco. A ventiquattro ore dalla chiusura dei seggi per le comunali, all’indomani di una sconfitta inattesa, Matteo Salvini sceglie di sfidare il premier Mario Draghi.
E a Giancarlo Giorgetti, Massimo Garavaglia, Erika Stefani fa disertare il Consiglio dei ministri che dà il via libera a una delle riforme più attese del governo, vergando dure critiche di merito, per aver scelto di insistere sulla riforma del catasto, e di metodo, per aver chiesto una “fiducia al buio”. E’ un “gesto serio”, dichiara Draghi. E aggiunge che sta a Salvini “spiegarlo”, perché la delega rispecchia principi “condivisi” dalla Lega, che aveva a sua disposizione “sufficienti elementi per valutare”. Il leader leghista lo smentisce: “Il testo non rispetta gli accordi”. Mai la lontananza era stata così grande: per la prima volta nel governo c’è chi sospetta davvero che Salvini si prepari a uscirne, anche se in serata trapelano contatti per un incontro tra il premier e il leghista per “superare le incomprensioni”.
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Si consuma tutto nello spazio di due ore. Alle 14 i ministri arrivano a Palazzo Chigi per la cabina di regia sulla delega che disegna la riforma del fisco. Per la Lega, dato che alla luce di quel che accadrà non passa inosservato, non c’è Giorgetti ma Garavaglia. Il ministro del Turismo ascolta l’illustrazione di Franco poi dice di avere “il dovere” di informare il segretario, per approfondire il testo, e lascia la riunione. Giorgetti, raccontano, avrebbe informato Draghi dell’intenzione di disertare poi il Cdm. I colleghi vedono Stefani arrivare a Palazzo Chigi per il Consiglio, pochi minuti prima della riunione, poi sparire. Alla base del dissenso c’è la riforma del catasto, spiegano, ma anche il fatto che le bozze siano state inviate ai ministri “mezz’ora prima della cabina di regia”: “Non possiamo lavorare senza aver visto le carte. Nulla contro Draghi ma o ce le consegna per tempo oppure dovrà fare da solo: non sarebbe serio e corretto votare sulla fiducia”, trapela da fonti leghiste. Andrea Orlando, a nome del Pd, solleva in Cdm il problema politico che l’assenza della Lega sulla riforma apre.
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Forza Italia sostiene con convinzione il testo, sottolineando che “non alzerà le tasse”, come garantito da Draghi. Ma Mariastella Gelmini ed Elena Bonetti di Iv, che sottolinea l’impostazione “non ideologica” del provvedimento, pongono l’accento sulla responsabilità di tutti, senza rimarcare divisioni che pure ci sono.
“Ne prendo atto”, sono le poche parole con cui Draghi – che non fa trasparire irritazione – commenta lo strappo in Cdm, mentre tra ministri e sottosegretari ci si interroga sulla reale portata del gesto di Salvini. Il premier poi, in conferenza stampa con Franco prima di partire per un vertice europeo, mette in fila alcuni principi: “L’impegno che il governo prende oggi è che” con la riforma del catasto, che rinvia la revisione delle rendite al 2026, “nessuno pagherà di più o di meno” e ogni decreto delegato su Irpef, Iva, Irap “avrà un sistema che non intende aumentare il gettito ma diminuirlo”. E non solo “non è l’ultima parola”, perché il Parlamento ha già dato le sue linee guida e avrà voce in capitolo, ma la stessa Lega era stata informata ampiamente. Un chiarimento potrebbe esserci, con un incontro tra Draghi e Salvini, nei prossimi giorni. Ma intanto la riforma passa: nell’esperienza “diversa” della maggioranza Draghi, sottolinea il premier, “l’azione di governo” prosegue senza interruzioni “nonostante le diversità di vedute”. Se per Salvini ci siano altre implicazioni politiche, aggiunge, deve dirlo lui. Ma difficile dire se dal voto delle amministrative, osserva, il governo esca “rafforzato o indebolito”.
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A stretto giro il leader leghista replica con una conferenza stampa alla Camera, in cui dice di fidarsi di Draghi, ma non della delega: “Non è l’oroscopo, non è possibile avere mezz’ora di tempo per analizzare il futuro degli italiani. Nel testo non c’è quanto pattuito”, afferma, smentendo le affermazioni del premier. Mentre Giorgia Meloni plaude, i ministri leghisti tacciono, pesa il silenzio di Giorgetti.
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Quello di Salvini è un gesto “gravissimo”, dicono quasi all’unisono Enrico Letta, che convoca un vertice d’urgenza al Nazareno, e Giuseppe Conte. Il sostegno di Fi alla riforma fa sperare a qualcuno nel centrosinistra che la Lega tolga il disturbo dal governo. Altri interpretano il gesto come una partita tutta interna alla Lega, un modo di Salvini per rimarcare la sua leadership. Di sicuro, la linea di lotta e di governo viene reputata dai più insostenibile. E irrita quasi tutti. Quali le implicazioni, si vedrà nei prossimi giorni.
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Draghi intanto va avanti con l’agenda e convoca per giovedì la prima cabina di regia sul Pnrr. Il messaggio è chiaro: finché il governo dura, le riforme non possono essere fermate da distinguo.
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Franco: ‘Il nuovo catasto? Nel 2026 lo userà chi vorrà’
Ministro dell’Economia in audizione: ‘In 3 anni spazi per alleggerire carico fiscale’. ‘Costo dell’energia è forte elemento di incertezza’- ‘Il Pil al 6% irripetibile ma puntiamo a tassi alti’
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06 ottobre 2021
11:43
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La riforma del catasto per ora “è un esercizio di mappatura che sarà reso disponibile nel 2026, non ha alcun effetto immediato. Nel 2026 verrà usato da chi vorrà utilizzarlo.
Per ora è un esercizio per capire lo stato del nostro sistema immobiliare”, spiega il ministro dell’economia Daniele Franco in audizione alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato.
“Nel formulare la previsione per il restante anno e il prossimo assumiamo non vi siano nuove restrizioni alle attività economiche e ai movimenti delle persone. Ove la pandemia riprendesse, i numeri sarebbero a rischio”, afferma Franco. “Il quadro tratteggiato è più probabile e realistico, ma una ripresa della pandemia metterebbe questi numeri a rischio”, aggiunge.
“Il superbonus e gli altri bonus edilizi sono molto importanti per far ripartire il settore delle costruzioni, quindi nella legge di bilancio stiamo valutando in che modo possano e debbano essere prorogati”, ma “dobbiamo ricordare che sono uno strumento molto costoso”, “non sostenibile alla lunga”, dichiara il ministro. Le costruzioni “sono un settore che va sostenuto, avendo a mente che non può crescere a dismisura e che questi interventi fanno onore per la finanza pubblica. Se ciascun italiano fa domanda, per 30 milioni di unità immobiliari l’effetto sui conti e sul debito è stratosferico”.
L’aumento del costo dell’energia e il suo peso sull’inflazione è “uno degli elementi di incertezza più importanti” che grava sulla ripresa, prosegue Franco. I previsori, spiega, parlano di “un fenomeno in parte temporaneo” e i mercati si aspettano una riduzione “dopo i picchi invernali”. Tuttavia, “il tema va monitorato e bisogna valutare se a livello nazionale o europeo ci siano modi per attenuare” l’impatto.

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Nella Nadef l’andamento delle spese inferiore previsto dal Def riflette per 5 miliardi la riprogrammazione delle spese del piano nazionale, alcune riprogrammate su anni successivi. E’ una cosa buona perché queste spese ci aiuteranno a mantenere un tasso di crescita nel 2023 e 2024. Il 6% è irripetibile ma tassi di crescita più alti degli scorsi decenni è quello a cui dobbiamo puntare per gli anni 2023, 24, 25, 26″, sottolinea il ministro.
Nel triennio 2022-2024 ci sono margini per intervenire sugli ammortizzatori sociali e “avviare un processo di alleggerimento del carico fiscale”, osserva Franco, spiegando la differenza tra quadro tendenziale e programmatico. “Il gap tra i due saldi – continua – dovrebbe consentirci nel triennio di recuperare gli effetti della pandemia”.
La dinamica del rapporto debito/Pil “è un punto debole perché il rapporto è molto elevato, e la pandemia ha peggiorato la situazione”, ma “il nostro debito è pienamente sostenibile”, assicura il ministro che spiega come ora “abbiamo un’occasione che non avevamo da anni, di debito molto ampio ma con costo medio molto basso”, ed è un’occasione “per abbatterlo il più rapidamente possibile”.
“Dobbiamo invertire la secolare stagnazione” dell’economia, il Pnrr “può essere di grande aiuto, ma tutte le politiche devono essere mirate in quella direzione” è l’appello del responsabile del Mef. “Quest’anno e l’anno prossimo avremo un recupero molto rapido. Ma il test vero non è quanto cresciamo quest’anno o il prossimo ma gli anni successivi, dobbiamo uscire dalla lunga fase di stagnazione della nostra economia”, sottolinea, spiegando che i tassi occupazione sono in Italia più bassi di Francia e Germania e gli aumenti di produttività sono stati inferiori per un quarto di secolo.
La politica di bilancio al momento è “attuata in regime di sospensione” del Patto di stabilità, “si sta aprendo il dibattito sul futuro delle regole ma comunque vada è verosimile che qualche regola ci sarà, più o meno stringente di prima”, quindi “dobbiamo tenere a mente che il deficit deve scendere, l’avanzo primario deve tornare e bisogna ridurre il debito che libera risorse”, osserva Franco. “Dobbiamo tornare gradualmente verso una politica di bilancio più prudente”.
“Non la vedrei come misura strutturale, ora che abbiamo spinto le persone verso il mondo digitale restiamo nel digitale. Dobbiamo valutare se siamo arrivati a quel punto”, spiega Daniele Franco, parlando del cashback in audizione. Riguardo al destino della misura, sospesa nel secondo semestre dell’anno, “dobbiamo vedere i costi e i benefici”.
“Valutiamo se una ulteriore spalmatura degli oneri possa essere considerata”, ma “bisogna gradualmente tornare verso una situazione di normalità in cui tutte le famiglie e le imprese possano pagare le cartelle emesse dall’Agenzia delle Entrate”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Daniele Franco, rispondendo in audizione sulla Nadef ad una domanda sulla possibilità di varare la rottamazione quater.
Nella riforma delle regole europee ci sono tre punti importanti:  bisogna “evitare politiche pro-cicliche”, si dovrà “tenere conto della questione degli investimenti pubblici, con riferimento a quelli che dovremo fare per la questione climatica”, e “bisognerà affiancare alle regole sulla finanza pubblica un’azione di bilancio comunitaria”, come il Next Generation EU.  “Il Next Generation EU è un’azione di bilancio comunitaria innovativa in cui l’Ue si è data un debito comune che non aveva”, e quindi anche in futuro serve uno strumento simile che aiuti “la gestione di alcune sfide” anche del ciclo economico.
“Le pensioni sono una questione aperta che affronteremo nella legge di bilancio. La Nadef non è una lista esaustiva”. afferma Franco rispondendo a chi gli chiedeva perché non vi fosse la questione delle pensioni nella Nadef.
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Scuola, ordinanza per evitare quarantene in Valle d’Aosta
Un protocollo per monitoraggi capillari e screening continui
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AOSTA
06 ottobre 2021
10:02
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La Valle d’Aosta sta per adottare un’ordinanza regionale che “permetterà di ridurre al minimo o di azzerare i periodi di quarantena nelle scuole, attraverso un monitoraggio capillare e screening continui”. Lo ha annunciato il presidente della Regione Erik Lavevaz durante il Consiglio Valle.
“L’obiettivo comune – ha spiegato Lavevaz – è quello di tutelare al massimo la didattica in presenza, per tornare a garantire pienamente l’importanza sia educativa sia formativa della scuola. I confronti tra le diverse strutture regionali, con l’Assessore Luciano Caveri e la Sovrintendente Marina Fey, e dei referenti sanitari hanno permesso di arrivare a redigere un nuovo protocollo sperimentale”.
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Franco, invertire stagnazione, rischi contagi e inflazione
Nel terzo trimestre crescita del 2,2%
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06 ottobre 2021
10:08
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“Dobbiamo invertire la secolare stagnazione” dell’economia, il Pnrr “può essere di grande aiuto, ma tutte le politiche devono essere mirate in quella direzione”.
Lo ha detto il ministro dell’Economia, Daniele Franco, in audizione sulla Nadef.
“Quest’anno e l’anno prossimo avremo un recupero molto rapido. Ma il test vero non è quanto cresciamo quest’anno o il prossimo ma gli anni successivi, dobbiamo uscire dalla lunga fase di stagnazione della nostra economia”, ha sottolineato, spiegando che i tassi occupazione sono in Italia più bassi di Francia e Germania e gli aumenti di produttività sono stati inferiori per un quarto di secolo.
Secondo le stime aggiornate del governo nel terzo trimestre l’economia italiana è cresciuta del 2,2% ma i rischi non mancano e derivano dai costi dell’energia che spingono l’inflazione e dai contagi. “Nel formulare la previsione per il restante anno e il prossimo assumiamo non vi siano nuove restrizioni alle attività economiche e ai movimenti delle persone. Ove la pandemia riprendesse, i numeri sarebbero a rischio”, ha detto.
“Il quadro tratteggiato è più probabile e realistico, ma una ripresa della pandemia metterebbe questi numeri a rischio”, ha aggiunto.
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Putin: ‘Su prezzi dell’energia errori dell’Ue’
Commissaria Ue: ‘obbiamo reagire insieme. Proporremo una riforma del mercato del gas. Priorità è mitigare gli impatti sociali’. Qe, prezzo medio della benzina modalità self sfiora 1,7 euro a 1,696 euro
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STRASBURGO
06 ottobre 2021
16:54
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Il presidente russo punta il dito contro l’Europa per l’attuale crisi energetica che sta affrontando il continente. Per Vladimir Putin, infatti, “è una somma di diversi fattori, comprese azioni affrettate, ad aver portato a uno squilibrio dei mercati energetici europei”.
“La Russia – ha sottolineato – è un fornitore di gas affidabile per l’Asia e l’Europa e rispetta gli impegni in pieno”. “Gazprom – ha aggiunto – non ha mai rifiutato di aumentare le forniture di gas all’Europa, se richiesto”. Semmai sarebbe “la politica dei contratti di breve termine” ad essersi rivelata “errata”. Lo riportano le agenzie russe.
Di altro avviso l’Europa. L’impennata dei prezzi dell’energia “è un problema serio, i prezzi del gas sono alle stelle” e Bruxelles intende presentare “la prossima settimana una comunicazione” nella quale “esamineremo l’intera struttura dei prezzi dell’energia”. A dirlo è la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, al suo arrivo al castello di Brdo, in Slovenia, per la seconda giornata di lavori del summit tra i leader Ue e gli omologhi dei Balcani occidentali. “Per noi è molto chiaro che nel lungo periodo sarà importante investire nelle rinnovabili che ci danno prezzi stabili e più indipendenza”, aggiunge von der Leyen, spiegando che la proposta Ue sarà discussa “a tempo debito” al vertice dei leader dei Ventisette il 21 e 22 ottobre a Bruxelles.
“Lo shock dei prezzi dell’energia è una crisi inaspettata in un momento critico, dobbiamo reagire assieme”, osserva la commissaria Ue all’energia Kadri Simson durante la sua audizione alla plenaria del Parlamento europeo sui prezzi dell’energia. “Dopo una discesa durante l’ultimo decennio i prezzi sono tornati a salire, e resteranno alti durante tutto l’inverno per poi scendere in primavera”, ha continuato la commissaria.
“Questo stock non fa bene all’economia, ha un impatto sulle famiglie più deboli, aumenta la pressione inflazionistica e rischia di frenare la ripresa europea”, ha spiegato Simson che ha aggiunto che “gli aumenti sono legati alla trasformazione del sistema energetico, ed hanno poco a che vedere con politiche energetiche europee ma riguardano l’evoluzione mondiale”.
Concludendo la commissaria ha spiegato come “il Green Deal sia è l’unica risposta a lungo termine alla volatilità del mercato energetico”.
“L’Europa deve agire rapidamente anche a livello degli Stati membri sfruttando la forza del proprio mercato interno, presenteremo la settimana prossima uno strumentario che gli Stati membri possono usare secondo il diritto europeo, sia a breve che medio termine, dare un sostengo mirato ai consumatori e pagamenti diretti per coloro che sono più a rischio di povertà energetica”, ha continuato. “La priorità è mitigare gli impatti sociali e proteggere le famiglie vulnerabili – ha aggiunto – abbiamo la basi per fare questo. Le piccole e medie aziende possono essere aiutate con aiuti di stato o agevolate a lungo termine ed in secondo luogo dobbiamo garantire che i mercati funzionino in modo trasperanete ed equo”.
“E’ essenziale rafforzare la resilienza dell’Europa alla volatilità dei prezzi e dell’approvvigionamento del gas. Entro fine anno proporremo infatti una riforma del mercato del gas e rivedremo in quel contesto questioni che riguardano l’immagazzinamento e la sicurezza a l’approvvigionamento. Verranno prese in analisi le proposte degli eurodeputati e degli stati membri come quelle di preparare acquisti congiunti tra Paesi”, assicura la commissaria Ue all’energia.
“Gli stock sono circa il 75% al di sotto della media di 10 anni”, ma “possono coprire il fabbisogno della stagione invernale. L’evoluzione della situazione invernale è una variabile da osservare da vicino. Questo shock non va sottovalutato, fa male ai cittadini, soprattutto alle famiglie più vulnerabili, indebolisce la concorrenzialità e fa aumentare la pressione inflazionistica”, sottolinea Kadri Simson. “Se non si fa nulla si rischia di compromettere la ripresa della Ue”, conclude la commissaria.
“La Ue deve cambiare la sua politica perché l’aumento dei prezzi” dell’energia “è almeno in parte colpa della Commissione europea. Il nuovo regolamento del Green Deal è una tassa indiretta per i proprietari di case e auto, è inaccettabile”. Lo ha detto il primo ministro ungherese, Viktor Orban, al suo arrivo a Brdo, in Slovenia, per la seconda giornata di lavori del summit Ue-Balcani occidentali. “Dobbiamo cambiare alcuni regolamenti altrimenti tutti ne soffriranno”, ha sottolineato Orban, aggiungendo che l’Ungheria è protetta grazie a “un sistema di price cap”, ma “il problema” resta “il nuovo regolamento del Green Deal”.
“A fine ottobre il Consiglio europeo si occuperà di nuovo” dell’aumento “dei prezzi dell’energia, ma consiglio di non cercare soluzioni troppo semplici”. Lo ha detto Angela Merkel in conferenza stampa al termine del summit Ue-Balcani occidentali a Brdo, in Slovenia, sottolineando che nell’analizzare la situazione “è necessario guardare a tutto”.
Gli elevati prezzi dell’energia mostrano la necessità di una transizione energetica. Lo afferma il segretario di Stato americano Antony Blinken in un’intervista a Bloomberg, augurandosi che la Russia non usi l’energia come leva sull’Europa.
Intanto prosegue la corsa dei carburanti: secondo le elaborazioni di Quotidiano Energia il prezzo medio della benzina modalità self sfiora 1,7 euro a 1,696 euro (da 1,691 del dato di ieri) . Il prezzo medio praticato del diesel, sempre in modalità self, sale a 1,549 euro al litro (ieri 1,544). Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato cresce a 1,832 euro/litro (ieri 1,828). La media del diesel va a 1,693 euro al litro (ieri 1,689).
E tocca nuovi massimi il gas naturale in Europa. Il contratto Ice del mercato olandese TTF in una corsa senza sosta è trattato a 159 euro (+37%) per megawattora (MWH).
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A Parigi incontro tra Blinken e Di Maio
Afghanistan, terrorismo e rapporti Italia-Usa a centro colloquio
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06 ottobre 2021
10:25
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Un incontro bilaterale tra il segretario di Stato Usa Antony Blinken e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio si sta svolgendo a Parigi a margine della ministeriale dell’Ocse. A quanto si apprende, Afghanistan, terrorismo e rapporti Italia-Usa sono i temi al centro del colloquio.
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Pil: EY, +5,8% nel 2021, trainano consumi e investimenti
Ma per ripresa duratura serve puntare su formazione e competenze
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06 ottobre 2021
10:25
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Il Pil italiano nel 2021 crescerà del +5,8%, trainato dai consumi delle famiglie, in crescita del 4,7% rispetto al 2020, e dagli investimenti privati, per i quali si prevede un incremento di circa il 16%. È quanto emerge da uno studio di EY, presentato durante la seconda giornata dell’EY Digital Summit “Racconti del futuro”.
Attesa una crescita sostenuta (anche superiore al 20%,) dei consumi per il vestiario, i trasporti, gli alberghi e i ristoranti. Crescita più moderata invece nel settore alimentare (sotto il 5%), nelle spese per l’arredamento e in quelle sanitarie. Sul lato dell’offerta, l’analisi evidenzia come nei mesi estivi l’industria abbia iniziato a rimettersi in salute e si preveda una crescita robusta a fine 2021. In particolare, secondo le stime di EY, l’industria manifatturiera italiana si posizionerà tra il +10% e il +15%, recuperando i valori pre-crisi intorno alla metà del 2022, con performance di crescita migliori delle industrie tedesche, francesi e spagnole. Necessario, sottolinea EY, puntare su formazione e competenze per fare in modo che la ripresa sia duratura. Da una analisi di EY e ManpowerGroup emerge come la domanda di oltre l’85% delle professioni attualmente censite cambierà, polarizzandosi sempre di più verso i profili professionali a qualifica medio-alta e alta. Per il 94% delle professioni serviranno investimenti in riqualificazione e riconversione.
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Covid: alunna positiva,classe in quarantena nel sud Sardegna
Nuovo caso a Ussana, coinvolti 19 ragazzi e quattro docenti
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USSANA
06 ottobre 2021
10:34
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Nuovo caso di coronavirus in una scuola di Ussana, nel sud Sardegna.
Dopo l’intera classe della scuola primaria andata in quarantena il secondo giorno dall’inizio delle lezioni, il 15 settembre scorso, da questa mattina anche una classe della scuola media composta da 19 ragazzi è in quarantena: un’alunna, infatti, è risultata positiva al Covid-19.

Lo ha confermato il sindaco Emidio Contini. “In quarantena ci sono anche quattro docenti – sottolinea il primo cittadino di Ussana – io sto facendo di tutto e ho fatto di tutto nei mesi scorsi per frenare la diffusione del virus con ordinanze e blocco delle manifestazioni, ma capitano ancora casi”.
La conferma del caso di positività è stata data ieri notte dall’Ats alla dirigente scolastica.
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Energia: Orban, caro-prezzi colpa anche di Ue e Green Deal
‘Nuovo regolamento inaccettabile, Bruxelles cambi politica’
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BRUXELLES
06 ottobre 2021
10:44
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“La Ue deve cambiare la sua politica perché l’aumento dei prezzi” dell’energia “è almeno in parte colpa della Commissione europea. Il nuovo regolamento del Green Deal è una tassa indiretta per i proprietari di case e auto, è inaccettabile”.
Lo ha detto il primo ministro ungherese, Viktor Orban, al suo arrivo a Brdo, in Slovenia, per la seconda giornata di lavori del summit Ue-Balcani occidentali. “Dobbiamo cambiare alcuni regolamenti altrimenti tutti ne soffriranno”, ha sottolineato Orban, aggiungendo che l’Ungheria è protetta grazie a “un sistema di price cap”, ma “il problema” resta “il nuovo regolamento del Green Deal”.
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Pedofilia: Francia; Papa, è il momento della vergogna
“Desidero esprimere alle vittime la mia tristezza, il mio dolore”
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CITTA DEL VATICANO
06 ottobre 2021
14:44
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Il Papa all’udienza generale ha commentato il rapporto sulla pedofilia della Chiesa in Francia: “Desidero esprimere alle vittime la mia tristezza, il mio dolore per i traumi che hanno subito e anche la mia vergogna, la nostra vergogna” per “la troppo lunga incapacità della Chiesa di metterla al centro della sua preoccupazione”, ha sottolineato il Papa assicurando la sua preghiera. “Preghiamo: a te Signore la gloria, a noi la vergogna, questo è il momento della vergogna”, ha rimarcato il Pontefice.
Il Papa ha sottolineato che dal rapporto sulla pedofilia della Chiesa francese, presentato ieri, “ne risultano purtroppo numeri considerevoli”. “Incoraggio i vescovi e i superiori religiosi a continuare a compiere tutti gli sforzi affinché drammi simili non si ripetano.
Esprimo ai sacerdoti di Francia vicinanza e paterno sostegno di fronte a questa prova che è dura ma salutare. Invito i cattolici francesi ad assumere le loro responsabilità per garantire che la Chiesa sia una casa sicura per tutti”, ha detto il Papa accolto da un lungo applauso dei fedeli presenti all’udienza generale.
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Acciaio: A.Marcegaglia, 2021 record, il nostro miglior bilancio
Guardiamo con slancio al futuro con sviluppo-investimenti e M
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06 ottobre 2021
11:23
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“Siamo pronti a cogliere il clima positivo del mercato e le innumerevoli opportunità che offre sia per l’acciaio al carbonio che per gli speciali”, spiega Antonio Marcegaglia alla guida dell’omonimo gruppo metalsiderurgico insieme alla sorella Emma, dalla nona edizione di ‘made in steel’, la più grande fiera del sud europa dedicata alla filiera dell’acciaio.
“Il bilancio si annuncia come il migliore della storia della nostra azienda con numeri da record.
I dato del primo semestre fotografano ricavi per 3,6 miliardi, più 56% sullo stesso periodo del 2020, +40 sul 2019. Il che vuol dire che in proiezione – sottolinea ancora il presidente – dovremmo riuscire a toccare i 7,5 miliardi, il livello più alto di fatturato mai raggiunto. In questi primi sei mesi l’Ebitda è stato di 303 milioni, più di quanto realizzato nell’intero 2020. Un risultato che ci fa guardare con slancio al futuro e a diverse operazioni di sviluppo e di investimenti per proseguire sul sentiero della crescita con scelte che potranno riguardare sia l’inox sia il carbonio e operazioni di M&A in Italia e all’estero”.
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Covid: violenza su minori in famiglia, più 13% nel 2020
1.260 bambine e 1.117 bambini.Rapporto Indifesa Terre des Hommes
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06 ottobre 2021
11:24
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Nel 2020 sono state 1.260 le bambine e 1.117 i bambini che hanno subito violenze in famiglia che hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Rispetto al 2019 si registra un aumento del 13% dei minori vittime del reato di ‘maltrattamenti contro familiari e conviventi’ .

“Allarmante” l’aumento delle vittime per tale reato nel decennio 2010-2020 che segna un +137%. E’ quanto emerge dalla decima edizione del Dossier Indifesa di Terre des Hommes, i cui dati sono stati elaborati dal Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale Polizia Criminale.
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Blinken, Italia partner inestimabile su Afghanistan, leader G20
‘Grati per i suoi sforzi per la stabilità in Libia’
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06 ottobre 2021
11:31
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“E’ stato bellissimo incontrare di nuovo il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio. L’Italia è stata un partner di valore inestimabile sull’Afghanistan e leader cruciale del G20 quest’anno”.
Lo scrive su Twitter il segretario di Stato Usa Antony Blinken dopo il bilaterale con Di Maio a margine dell’Ocse a Parigi.
“Siamo grati per la leadership dell’Italia sulla crisi climatica e gli sforzi per la stabilità in Libia e Etiopia”, ha sottolineato Blinken.
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Draghi: ‘Ue oggi marginale nella Nato’
In mattinata bilaterale con Macron
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PARIGI
07 ottobre 2021
10:27
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“Il ritiro dall’Afghanistan, per il modo in cui è stato deciso, comunicato ed eseguito e il cambio di intenzioni che ha riguardato il contratto tra l’Australia e la Francia per la fornitura di alcuni sottomarini nucleari scartati per sottomarini di produzione americana – e qui intendo non solo la sostanza, ma il modo in cui è stato comunicato – sono due messaggi molto forti, che ci dicono che la Nato sembra meno interessata dal punto di vista geopolitico all’Europa e alle zone di interesse dell’Europa e ha spostato le aree di interesse ad altre parti del mondo”. Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa al termine del vertice Ue in Slovenia.
“Tutti i Paesi coinvolti nella discussione sono membri della Nato e intendono restare fermamente nel perimetro dell’alleanza atlantica, però una prima riflessione si pone su cosa può fare l’Ue e i suoi Paesi membri per contribuire a guidare le scelte della Nato.
Il loro ruolo appare, soprattutto di recente, marginale ormai. Io ho fatto domande: possono i Paesi Ue coordinarsi maggiormente nelle posizioni che prendono all’interno della Nato? Questa è una riflessione che richiede una risposta”. Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa al termine del vertice Ue in Slovenia:

“Se l’Europa non ha una politica estera comune è molto difficile che possa avere una difesa comune. Ci si può arrivare all’interno dell’Ue o con alleanze tra vari Paesi dell’Ue. Il primo modo di far questo è di gran lunga preferibile, perché manterremmo uno schema sovranazionale invece di uno schema di alleanze intergovernative. Ho chiesto alla commissione di preparare un’analisi su questo”. Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa al termine del vertice Ue in Slovenia.
La difesa Ue indebolirebbe la Nato, come dice Stoltenberg? “Non credo che qualunque cosa nasca fuori dalla Nato indebolisca la Nato e indebolisca l’Europa. Questo problema nasce dal fatto che molti, se non tutti i Paesi, hanno la sensazione di aver perso centralità geopolitica all’interno della Nato. Qualcosa di complementare alla Nato rafforza la Nato e l’Europa”. Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa al termine del vertice Ue in Slovenia, parlando della politica estera e di difesa comune.
Serve una reazione immediata dopo Aukus? “No, la cosa immediata da fare è avviare un processo in cui decidiamo se siamo disposti ad avviare un processo per una politica estera comune nell’Ue. Altrimenti inevitabilmente saranno le alleanze tra Paesi come motore di politica estera e di difesa comune, che è esattamente quel che è sempre successo nella storia, fino all’affermazione del multilateralismo dopo la seconda guerra mondiale. Se riusciamo – è questo è veramente un test molto importante – a mantenere l’impostazione multilaterale delle nostre alleanze e decisioni strategiche, questa è una grande conquista”. Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa al termine del vertice Ue in Slovenia.
Sarebbe a favore di un consorzio comune europeo per stoccare riserve di gas? “Certamente, reputo una cosa molto positiva non farsi trovare impreparati rispetto a picchi dell’energia che non hanno solo conseguenze sull’economia ma anche sulla distribuzione, sulla diseguaglianza”. Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa al termine del vertice Ue in Slovenia.
Dopo il vertice Ue, “primo incontro in persona dopo la pandemia”, si è fatto “il punto sul processo di entrata di questi paesi nella Ue e più in generale sull’allargamento: da quasi tutti è stata espressa la necessità che questo processo continui e acquisti maggior slancio, che sembra avere perso”. Così il premier Mario Draghi in Slovenia con riferimento al vertice Ue con i Balcani occidentali. “Molto tempo è passato, specialmente per alcuni Paesi: la Commissione è impegnata su questo fronte a fornire un documento che dovrebbe dare lo stato del processo di entrata di questi paesi nella Ue”.
IL BILATERALE CON MACRON
Stamani colloquio bilaterale Draghi-Macron a quattr’occhi questa mattina all’inizio della seconda giornata di lavori del vertice Ue-Balcani occidentali. Secondo quanto riferito da fonti dell’Eliseo, l’incontro “è stato l’occasione per i due leader di fare un punto sui temi che saranno discussi al G20 di Roma alla fine del mese”. Fra i temi citati dalla fonte dell’Eliseo come argomenti discussi dai due leader, “i vaccini e la solidarietà con l’Africa”, oltre che la conferenza sulla Libia del 12 novembre. “C’è una comune volontà di andare avanti insieme su questi temi prioritari”, aggiunge la presidenza francese.
A proposito della conferenza sulla Libia del 12 novembre, si fa notare che “il coordinamento è stretto tra la Francia, l’Italia e la Germania per ottenere l’applicazione degli impegni presi a Berlino e che devono svilupparsi a Parigi”. Macron, aggiungono le fonti della presidenza francese, “ha colto l’occasione dell’incontro per esprimere il suo sostegno all’iniziativa italiana di organizzare un G20 sulla crisi afghana”. Draghi e Macron hanno discusso della conferenza sulla Libia del prossimo 12 novembre a Parigi. C’è uno stretto coordinamento – afferma Palazzo Chigi – tra Italia, Francia e Germania per ottenere l’attuazione degli impegni presi a Berlino e che devono concretizzarsi a Parigi.
IL SEGRETARIO DI STATO USA
Una migliore capacità di difesa europea è nell’interesse degli Stati Uniti. Lo afferma il segretario di Stato americano Antony Blinken in un’intervista a Bloomberg, sottolineando che una migliore difesa europea dovrebbe essere complementare alla Nato.
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Comunali, Calenda: ‘Voterò Gualtieri, mi corrisponde di più’. Conte : ‘Situazione Roma singolare’
Messaggio a candidati Roma, riconquistate 220mila voti, mai più M5S. Conte: ‘Non ce lo vedo M5s a fare un ramo dell’Ulivo’
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07 ottobre 2021
17:31
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“Ho promesso agli elettori della mia lista civica che non avrei fatto accordi. Io non chiedo né un accordo, né un apparentamento, né un posto.
Per rispetto a loro, per coerenza e onore. Vi ponete il problema sbagliato: quello che voto io è irrilevante”. Lo dice il leader di Azione Carlo Calenda in un video su twitter. “Gualtieri dà per scontato il mio appoggio”, “Sgarbi che devo fare l’assessore di Michetti…Il problema è come riconquistate quei 220mila voti, che non sono valigie che si spostano. Li conquistate se parlate dei temi che sono nel nostro programma”. L’auspicio è “che i 5s non metteranno più piede nel governo della città”.  I Cinque stelle “hanno lasciato un disastro epocale – continua Calenda – non sposterò io questi voti, li sposterete solo voi immaginando una politica diversa”, aggiunge il leader di Azione, elencando alcuni punti del suo programma, dalla strategia per le municipalizzate alla necessità di impianti per i rifiuti:

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“Il segnale che arriva” dal voto “e che io coltiverò a livello nazionale è una politica che si fonda sui programmi, su competenza, trasparenza, su un modo di fare politica dignitoso nel senso romano del termine: alto, corretto e giusto”, prosegue Calenda che si appella affinché ci sia “una politica basata sulle cose, non dove è la destra, dove la sinistra”, peraltro “un confine che spostate a vostro piacimento. Ieri ero di destra, oggi fa comodo e sono di nuovo di sinistra, domani chi lo sa. Parlate delle cose!”, il suo appello.
“Io credo che ci siano tante prospettive comuni con Calenda, abbiamo entrambi un programma del Fare”, commenta Enrico Michetti, candidato a sindaco di Roma del centrodestra, a Tgcom. “Noi rappresentiamo comunque la novità per una città, con la sinistra, non ci saranno molti cambiamenti”, aggiunge spiegando che “i leader del centrodestra” gli hanno detto di “andare avanti così”. “Se avessero votato il 20% in più dei romani, avremmo vinto. Ogni cittadino è responsabile delle proprie idee. Questa è una partita a due, i partiti avranno un’influenza ma tutto si giocherà sui candidati e sui programmi”, dichiara ancora Michetti. “Il ballottaggio è una partita diversa. Ora la sfida è tra due candidati – prosegue – non contano gli schieramenti, vince chi ha il migliore programma e le idee più utili a far crescere Roma. La Capitale per quello che penso, dovrà essere una città del fare. Che attui il piano rifiuti, senza burocrazia e con la massima efficienza. Serve competenza, onestà e professionalità”. “Per rilanciare Roma serve tagliare col passato – sottolinea – e con i danni che hanno portato alla paralisi di Roma. Il centrosinistra fa parte di questi processi perché è al governo della Regione”.
Ma Calenda, a proposito dell’identità di vedute con Michetti, non è dello stesso avviso e precisa: “Sono vicino a Gualtieri, Michetti è un impreparato prestato alla politica”. Quindi, riguardo ad un possibile appoggio al candidato dem Roberto Gualtieri, aggiunge: “Dipende dai temi”.  E intanto racconta: “Dal Pd non mi ha chiamato nessuno. Né Letta né Gualtieri. Michetti mi cercherà? Chissà…”. E a La7, ospite di Lilli Gruber a Otto e Mezzo, dice: “Io non farò né alleanze né apparentamenti. Ma faremo un’opposizione costruttiva. Penso sia giusto andare a votare al ballottaggio e come tale sicuramente non voterò Michetti ma voterò Gualtieri, perché mi corrisponde di più”.
“Nelle prossime ore, nei prossimi giorni, cercherò Calenda, Conte, Renzi, tutti coloro che rappresentano partiti e movimenti con cui possiamo dialogare nelle città che vanno al ballottaggio”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, intervistato a Radio Immagina. “Non proporremo apparentamenti o accordi di governo basati su posti o assessorati – ha aggiunto Letta – faremo una proposta ai cittadini di Roma, Torino e Trieste. Cercheremo di convincere gli elettori e sono convinto che gli elettori saranno disponibili ad ascoltare le nostre ragioni”.
“Calenda sta facendo un suo percorso politico autoreferenziale, e noi glielo facciamo fare tranquillamente: siamo orgogliosamente forti della nostra storia e della nostra tradizione, lui si affaccia adesso alla politica. Essere una forza nazionale è un’altra prospettiva. Gli auguriamo buona fortuna, ma è all’inizio di un cammino politico nazionale, e quindi dettare condizioni agli altri mi sembra quanto meno arrogante”. Lo ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte a margine di una manifestazione elettorale per le amministrative a Ramacca, nel Catanese.
“Non ce lo vedo il M5s a fare un ramo dell’Ulivo… Noi la transizione ecologica l’abbiamo nel Dna e siamo un albero che dà ossigeno per nostro conto”. Lo ha detto Giuseppe Conte a Tagadà su La7. “Il Pd può fare le valutazioni che ritiene – ha detto il presidente del M5s – se pensa di riproporre la stagione del vecchio Ulivo, bene. Ma sicuramente è un progetto che ha avuto una contestualizzazione storica precisa. Riproporre vecchie formule adesso non credo abbia molto senso, il contesto è diverso”.  “La situazione di Roma è assolutamente singolare, non possiamo fare finta del contrario. Abbiamo un sindaco uscente Virginia Raggi che aveva le carte in regole per chiedere agli elettori un secondo mandato. E’ stata sotto attacco per cinque anni. Il Pd non ha ritenuto di aderire a questa nostra proposta, ne ha voluto formulare una concorrente. Ma non possiamo adesso far finta di nulla, ma non possiamo misurare sul ballottaggio lo stato di salute del dialogo fra Pd e M5s, perché è una situazione molto particolare”. Lo ha detto il presidente del M5s, Giuseppe Conte a Tagada’, su La7 “Gualtieri è una persona che ha lavorato con me – ha aggiunto Conte – e non lo rinnego, prendo atto che al ballottaggio c’è lui che è una persona di valore che non voglio sminuire. Una cosa è certa: non è penso che il M5s possa avere compatibilità con le politiche della destra, anche su Roma, che sono inadeguate. Non mi sento di spostare elettori come un pacco”. Alla domanda su chi voterà al ballottaggio a Roma, Conte replica sorridendo: ” Mi faccia fare una riflessione interna poi vi comunicherò se vi interessa…”.
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Covid: violenza sui minori in famiglia, più 13% nel 2020
Rapporto Indifesa di Terre des Hommes
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06 ottobre 2021
12:06
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Nel 2020 sono state 1.260 le bambine e 1.117 i bambini che hanno subito violenze in famiglia che hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Rispetto al 2019 si registra un aumento del 13% dei minori vittime del reato di ‘maltrattamenti contro familiari e conviventi’ .

“Allarmante” l’aumento delle vittime per tale reato nel decennio 2010-2020 che segna un +137%. E’ quanto emerge dalla decima edizione del Dossier Indifesa di Terre des Hommes, i cui dati sono stati elaborati dal Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale Polizia Criminale.
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A Parigi incontro tra Blinken e Di Maio
Segretario di Stato Usa: ‘Italia partner inestimabile su Afghanistan e leader cruciale del G20′
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06 ottobre 2021
12:27
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Un incontro bilaterale tra il segretario di Stato Usa Antony Blinken e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio si sta svolgendo a Parigi a margine della ministeriale dell’Ocse. A quanto si apprende, Afghanistan, terrorismo e rapporti Italia-Usa sono i temi al centro del colloquio, durato oltre un’ora.
A quanto si apprende, tra i temi discussi nella bilaterale anche la situazione in Libia e il G20.
“E’ stato bellissimo incontrare di nuovo il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio. L’Italia è stata un partner di valore inestimabile sull’Afghanistan e leader cruciale del G20 quest’anno”. Lo scrive su Twitter il segretario di Stato dopo il bilaterale. “Siamo grati per la leadership dell’Italia sulla crisi climatica e gli sforzi per la stabilità in Libia e Etiopia”, ha sottolineato Blinken.
“Questa mattina a Parigi ho avuto un lungo incontro con il collega e amico Tony Blinken, segretario di Stato Usa. Insieme stiamo lavorando con grande sinergia e rafforzando sempre di più i nostri rapporti bilaterali”, scrive Di Maio su Facebook. Tra i temi discussi, aggiunge il titolare della Farnesina, la Libia (“priorità per l’Italia, e ho condiviso con Tony le mie preoccupazioni”) e lotta al terrorismo: “Anche su questo tema – sottolinea – con gli Usa stiamo lavorando in stretto coordinamento e dobbiamo continuare a tenere alta l’attenzione sul Sahel, per evitare la proliferazione di nuove minacce terroristiche”.
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Draghi, ‘Il governo va avanti, non pensa alle elezioni’
Nuovo affondo del leader della Lega: ‘La casa non si tassa’. Premier ribatte: ‘La riforma non è una patrimoniale’
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07 ottobre 2021
08:34
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“Riforma del catasto, aumenti  di Imu e tasse sulla casa? Oggi e domani, dalla Lega un secco NO. La casa degli italiani non si tocca e non si tassa”.
Lo dice il leader della Lega, Matteo Salvini in una nota.
“Il governo va avanti: l’azione del governo non può seguire il calendario elettorale”. Così il premier Mario Draghi in conferenza stampa al termine del vertice Ue in Slovenia, rispondendo a una domanda sull’eventuale apertura di una crisi dopo gli attacchi di Matteo Salvini. “Il governo – prosegue Draghi – non aumenta le tasse “e il motivo è semplice, l’ho detto tante volte: l’economia italiana prima del Covid era molto fiacca e quando è entrata nella pandemia ha avuto un trauma, un tracollo tra i più alti tra i paesi Ue. Ora è il momento in cui le attività economiche sono ripartite, quindi lasciamo che ripresa si consolidi, non turbiamola con attacchi fiscali: questo il motivo dietro a questa decisione. Quella sul catasto – sottolinea – è una “operazione di trasparenza. Perché nascondersi dietro l’opacità e calcolare le tasse sulla base di numeri che non hanno senso? Sono numeri che sono stati verificati vent’anni fa, moltiplicati per un numero, 160, che è il frutto di un negoziato. Non è meglio fare luce, essere trasparenti? E poi la decisione se far pagare o meno è una decisione assolutamente diversa ma intanto facciamo chiarezza”.
“Ieri o l’altro ieri ho detto chiedete a Salvini. Oggi lui ha parlato e ha detto che la partecipazione al governo non è in discussione: ci vedremo nei prossimi giorni”. Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa al termine del vertice Ue in Slovenia rispondendo alla domanda se il governo rischi una crisi.
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Dopo il duro scontro a distanza, la Lega ammorbidisce i toni: “Bene Draghi contro patrimoniale e nuove tasse sulla casa, adesso il Parlamento in Aula tolga ogni accenno a riforma del Catasto che preluda a nuove tasse sulla casa”.
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I governatori della Lega Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia), Attilio Fontana (Lombardia), Maurizio Fugatti (Provincia Autonoma di Trento), Christian Solinas (Sardegna), Donatella Tesei (Umbria) e Luca Zaia (Veneto) sostengono che “sulla delega fiscale è necessario un approfondimento. Servono in primo luogo garanzie che né questo né i prossimi governi utilizzino la riforma del catasto per innalzare surrettiziamente le tassazioni sulla casa. In assenza di tali certezze, si rischierebbe di andare a colpire, duramente e ingiustamente, due pilastri del Paese quali il settore edilizio e le famiglie”.

In mattinata, quello del leader della Lega era stato un attacco a tutto campo. “Discoteche riaperte col green pass, ma solo col 35% di capienza? Presa in giro senza senso scientifico, sanitario, sociale ed economico, con questi numeri rischiano di fallire 3.000 aziende e di rimanere a casa 200.000 lavoratori”.
“Non firmo un assegno in bianco e non mi basta che il ministro dell’Economia mi dica che gli aumenti saranno dal 2026”, dichiara il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando della delega fiscale e l’ipotesi di un rialzo delle tasse sulla casa, ai cronisti fuori dal Senato. “Questa è una patrimoniale su un bene già tassato”, ha aggiunto. “Contiamo che il Parlamento, che può intervenire, modifichi questi passaggi e tolga qualsiasi ipotesi di riforma del catasto e di patrimoniale sulla casa dalla delega fiscale”.
“La Lega non ha votato la delega fiscale perché al comma 32 dell’articolo 7 c’è scritto, alla lettera A, che è previsto un aumento possibile delle tasse sulla casa con queste parole: “Il governo è delegato alla riforma del catasto per attribuire a ciascuna unità immobiliare, e al relativo valore patrimoniale, una rendita attualizzata’. E alla lettera B prevede “meccanismi di adeguamento periodico dei valori patrimoniali e della rendita delle unità immobiliare urbane’. Io sono in questo Governo per ridurle le tasse non per aumentarle”, prosegue Salvini mostrando ai cronisti i documenti della delega fiscale varata ieri dal governo con l’assenza dei ministri leghisti.
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“Il passaggio che porta all’emersione del nero e dell’abusivo va benissimo, ma ogni possibilità attuale o futura di un aumento della tassa sulla casa non potrà mai avere il sostegno della Lega. Il sostegno della Lega al Governo non è in discussione quando si tratta di tagliare le tasse”.
“Basta togliere questi 2 commi dalla delega fiscale e facciamo un buon servizio non alla Lega ma al Paese”, assicura il leader della Lega con i cronisti che, fuori dal Senato, gli chiedevano cosa succederà senza quelle modifiche. “Sono ottimista e conto che il Parlamento rispetti il mandato che ha avuto: noi abbiamo dato la fiducia al governo Draghi per abbassare le tasse non per aumentarle”, ribadisce.
“No, no la Lega è dentro la maggioranza. Se vogliono, escano Letta e Conte perché il Parlamento ha dato la fiducia a Draghi per abbassare le tasse non per aumentarle” insiste Salvini rispondendo a chi gli chiede se la Lega uscirà dalla maggioranza di governo dopo il mancato voto sulla delega fiscale.
“Il Parlamento tolga questo passaggio e poi tiriamo dritti sul taglio dell’Irap, sull’abbassamento dell’Iva, sulla revisione degli scaglioni Irpef e un impegno che chiedo personalmente al presidente Draghi, glielo chiesi a marzo scorso e siamo arrivati a ottobre, è di un intervento risolutivo sulle cartelle esattoriali. Ci sono 120 milioni di cartelle di Equitalia che rischiano di essere un’ammazzata definitiva nella ripresa delle famiglie post covid”, prosegue l’esponente leghista.
Ma all’attacco contro il Governo va anche la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni che su facebook tuona: “Fratelli d’Italia continuerà a fare le barricate per impedire l’ennesima stangata nei confronti dei cittadini. Basta tasse”.
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Ruby ter: Guerra e Sorcinelli, cene eleganti? Non scherziamo
‘Pronte a parlare in aula, Berlusconi ci ha rovinato la vita’
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MILANO
06 ottobre 2021
11:49
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“Cene eleganti? Ci viene da ridere, non scherziamo”. Così Barbara Guerra e Alessandra Sorcinelli, due delle giovani che presero parte alle serate di Arcore e che sono imputate nel caso Ruby ter assieme a Silvio Berlusconi, hanno risposto alle domande dei cronisti al termine dell’udienza, dopo essersi presentate in aula oggi.
Entrambe hanno detto che l’ex premier “ci ha rovinato la vita” e si sono dette pronte a parlare durante l’esame in aula nelle prossimi udienze.
Berlusconi non lo vedo più e non lo sento più, non mi interessa più la sua vita – ha spiegato Alessandra Sorcinelli – lui ha sempre cercato di risolvere solo i suoi interessi e io sono rimasta coinvolta in questa storia e ora penserò alla mia vita e a dimostrare la mia innocenza”. Anche Barbara Guerra si è detta pronta a chiarire: “Parlerò in aula, anche perché chi è imputato non viene e non ci mette la faccia, sono d’accordo col pm Siciliano, è vecchio ma poteva presentarsi”. Qualcuna le ha chiesto anche cosa ne pensasse dell’ipotesi di una corsa di Berlusconi alla Presidenza della Repubblica e lei ha risposto: “Per me deve stare a casa a fare il nonno”.
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Covid: Veneto, 416 nuovi casi e 6 decessi in 24 ore
Migliorano (-10) i dati delle terapie intensive
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VENEZIA
06 ottobre 2021
11:49
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Tornano a salire i nuovi casi di Covid-19 in Veneto, 416 in più riapetto a ieri (erano stati 363 nelle 24 ore precedenti), che portano il totale a 417.255.
Aumentano anche i morti, 6 in più, con il totale a 11.786.
Lo riporta il bollettino regionale.
Crescono anche gli attuali positivi, 65 in più rispetto a ieri con il totale a 10.201. Migliorano i dati delle terapie intensive, dove vi sono 44 ricoveri, 10 in meno, e aumentano leggermente i pazienti in area non critica, che sono 201 (+2).
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Draghi-Macron, bilaterale al vertice Ue in Slovenia
Visione comune su vaccini e Libia. Eliseo: ‘Avanti insieme’
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PARIGI
06 ottobre 2021
12:00
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Colloquio bilaterale Draghi-Macron a quattr’occhi questa mattina, a Brdo, in Slovenia, all’inizio della seconda giornata di lavori del vertice Ue-Balcani occidentali. Secondo quanto riferito da fonti dell’Eliseo, l’incontro “è stato l’occasione per i due leader di fare un punto sui temi che saranno discussi al G20 di Roma alla fine del mese”.
Fra i temi citati dalla fonte dell’Eliseo come argomenti discussi dai due leader, “i vaccini e la solidarietà con l’Africa”, oltre che la conferenza sulla Libia del 12 novembre.
“C’è una comune volontà di andare avanti insieme su questi temi prioritari”, aggiunge la presidenza francese.
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In Umbria tornano a scendere gli attualmente positivi al Covid
Stabile il quadro dei ricoverati, c’è un nuovo morto
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PERUGIA
06 ottobre 2021
12:05
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Dopo il leggero aumento di martedì, tornano a scendere gli attualmente positivi al Covid in Umbria, ora 734, 43 in meno rispetto al giorno precedente.
Restano invece stabili i ricoverati in ospedale, 50, sei nelle terapie intensive.
Emerge dal sito della Regione.
Nell’ultimo giorno sono stati registrati 32 nuovi positivi, 74 guariti e una nuova vittima.
Sono stati analizzati 2.181 tamponi e 4.182 test antigenici, con un tasso di positività dello 0,5 per cento sul totale (0,38 martedì e 0,76 lo stesso giorno della scorsa settimana).
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Riparte il ‘Ruby ter’ dopo la rinuncia di Berlusconi alla perizia medica
Spinelli non può testimoniare, acquisiti i suoi verbali. Guerra e Sarcinelli: ‘Ad Arcore cene eleganti? Non scherziamo…’
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MILANO
06 ottobre 2021
12:09
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È ripreso stamani il processo milanese sul caso Ruby ter a carico di Silvio Berlusconi e altri 28 imputati, dopo la rinuncia con una lettera da parte dell’ex premier alla perizia medico legale, che comprendeva anche accertamenti psichiatrici. Perizia che era stata disposta dai giudici dopo l’ennesimo legittimo impedimento presentato dalla difesa del Cavaliere per motivi di salute nell’ultima udienza.
I giudici della settima penale, dopo aver trattato una serie di questioni tecniche, hanno deciso di acquisire i verbali resi in fase di indagine nel 2015 da Giuseppe Spinelli, ragioniere di fiducia di Berlusconi e presunto “ufficiale pagatore” delle ‘olgettine’.
Spinelli, infatti, avrebbe dovuto testimoniare oggi, ma non può per motivi di salute e ha presentato un impedimento.
“Cene eleganti? Ci viene da ridere, non scherziamo”. Così Barbara Guerra e Alessandra Sorcinelli, due delle giovani che presero parte alle serate di Arcore e che sono imputate nel caso Ruby ter assieme a Silvio Berlusconi, hanno risposto alle domande dei cronisti al termine dell’udienza, dopo essersi presentate in aula oggi. Entrambe hanno detto che l’ex premier “ci ha rovinato la vita” e si sono dette pronte a parlare durante l’esame in aula nelle prossimi udienze.
“Berlusconi non lo vedo più e non lo sento più, non mi interessa più la sua vita – ha spiegato Alessandra Sorcinelli – lui ha sempre cercato di risolvere solo i suoi interessi e io sono rimasta coinvolta in questa storia e ora penserò alla mia vita e a dimostrare la mia innocenza”. Ai cronisti che le hanno chiesto se in aula nell’interrogatorio dirà cose che non ha mai detto, Sorcinelli ha risposto: “Vedremo”. E a chi le ha chiesto se quelle di villa San Martino fossero “cene eleganti” – ossia la versione che le ragazze hanno portato in aula nei processi sul caso Ruby in cambio di denaro per l’accusa (da qui le accuse di falsa testimonianza e corruzione in atti giudiziari) – Sorcinelli ha risposto: “Mi viene da ridere”. Il suo legale, l’avvocato Luigi Liguori, ha chiarito che “renderà l’esame per dimostrare la sua innocenza, per chiarire alcune circostanze” proprio in relazione alle serate e rappresentare la “verità”.
Anche Barbara Guerra si è detta pronta a chiarire: “Parlerò in aula, anche perché chi è imputato non viene e non ci mette la faccia, sono d’accordo col Pm Siciliano, è vecchio ma poteva presentarsi”. Qualcuna le ha chiesto anche cosa ne pensasse dell’ipotesi di una corsa di Berlusconi alla Presidenza della Repubblica e lei ha risposto: “Per me deve stare a casa a fare il nonno”. Ha detto ancora che vuole “riprendere la mia vita in mano, la mia vita è bloccata a causa sua e valuterò se ci sono cose in più da dire, sono molto risentita con lui, molto indignata, non posso sentirmi dare della escort da anni, doveva proteggermi, mi ha rovinato la vita. Cene eleganti? Mi viene da ridere, no comment”. E ha riferito “come già avevo detto ad una televisione tempo fa, che all’ultima cena in Sardegna a cui avevo partecipato sono scappata per la vergogna vedendo quelle scene”. Già Marysthell Polanco, un’altra delle cosiddette ‘olgettine’, tempo fa in aula aveva detto di essere pronta a rendere esame in aula per “dire la verità” nelle prossime udienze.
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‘Siete cancro per il palazzo’, coppia gay denuncia condomini
Costretti a rivolgersi a carabinieri per il clima di terrore
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TORINO
06 ottobre 2021
12:27
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Minacce, insulti omofobi fino ad arrivare al danneggiamento dell’auto. È quanto ha subito una coppia gay di Torino che nei giorni scorsi ha denunciato ai carabinieri il clima di terrore in cui sono costretti a vivere nel palazzo in cui risiedono, nel quartiere ‘Barriera di Milano’.
Liti iniziate per alcuni lavori e per il cambio di amministratore, poi sfociate in vere e proprie minacce.
“Per adesso ci limitiamo alla macchina, presto vi manderemo via da questo condominio. Quelli come voi non sono graditi”, è il bigliettino che – secondo quanto anticipato dal quotidiano La Stampa – hanno trovano nella cassetta della posta dopo che la loro auto la scorsa settimana è stata danneggiata. Ignoti hanno spaccato il nottolino. Nelle parti comuni erano stati appicciati nei mesi precedenti biglietti dove la coppia veniva definita “un cancro per il palazzo”. E ancora insulti. Oggi la decisione di rivolgersi ai carabinieri.
Torino è la città dei diritti. Lo diciamo sempre perché in questa direzione amministrazioni e associazioni cittadine si sono sempre mosse e spese, diventando un faro anche a livello nazionale. Questi episodi, però, ci indicano come non si debba mai dare niente per scontato. Non è accettabile che una discussione tra vicini diventi terreno per l’omofobia”, commenta Chiara Foglietta, la consigliera comunale di Torino da sempre in prima fila nella lotta per i diritti LGBTQ+. “Cercherò di mettermi in contatto con la coppia fin da subito per dare il mio sostegno di persona”, conclude Foglietta.
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Sindacati: ‘C’è l’accordo. Ora Ita cambi rotta o mobilitazione’
Altavilla: ‘Lo sciopero il 15 ottobre sarebbe una vergogna nazionale’
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06 ottobre 2021
17:06
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“Un importante accordo per tutti i lavoratori Alitalia che garantisce una stabilità retributiva fino a settembre 2022”. Ad affermarlo le organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo sull’intesa raggiunta con Alitalia in amministrazione straordinaria al Ministero del Lavoro sulla cassa integrazione, spiegando che “è propedeutica al tavolo con il ministro Orlando, convocato venerdì 8 ottobre, nel quale saranno stabiliti gli ammortizzatori sociali per le tutela e l’accompagnamento del lavoratori nell’arco del piano industriale di Ita”.

“Un altro passo importante – sottolineano le organizzazioni sindacali – è l’approvazione in Parlamento della mozione, presentata dalla maggioranza, che impegna il Governo su occupazione, sulla garanzia dell’applicazione del contratto nazionale da parte di Ita nel rispetto articolo 203 del Decreto Rilancio e sugli asset strategici della manutenzione e dell’handling che devono rientrare nel piano Ita”.
“Adesso – spiegano infine Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl TA – ci aspettiamo che il management aziendale di Ita cambi rotta, seguendo la direzione indicata dal Parlamento, per permettere una partenza serena e proficua della nuova compagnia il prossimo 15 ottobre. In assenza del cambio di rotta auspicato, la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori continuerà fino a quando non avremo risposte alle nostre richieste”.
“Il 15 si parte, è un impegno che ci siamo presi come azienda e che è stato ribadito ieri dal viceministro Castelli. Il nostro compito è fare tutto quello che è necessario per portare a casa questo obiettivo”. Lo ha dichiarato il presidente esecutivo di Italia Trasporto Aereo, Alfredo Altavilla, a margine del EY Digital Summit. “La trattativa per le assunzioni è ben che finita. Sono tutti a bordo e hanno firmato il contratto che abbiamo inviato loro. Stiamo finalizzando gli ultimi. La parte assunzioni è direi alle spalle”, ha proseguito.
Quindi ha aggiunto: “Uno sciopero per il 15 mi sembrerebbe una vergogna nazionale e qualcosa che danneggerebbe l’immagine del nostro Paese a livello internazionale. Non riesco veramente a comprendere come possa essere un argomento di pressione”.  “Se qualcuno sta cercando il modo per sabotare definitivamente questa trattativa lo sciopero del 15 è la modalità perfetta”, ha sottolineato.
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Salvini, riforma catasto è patrimoniale, Parlamento la cancelli
Le Camere possono intervenire sulla delega discale
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06 ottobre 2021
13:15
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“Contiamo che il Parlamento, che può intervenire, modifichi questi passaggi e tolga qualsiasi ipotesi di riforma del catasto e di patrimoniale sulla casa dalla delega fiscale”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando ai cronisti fuori dal Senato, sottolineando che si tratta di “una patrimoniale su un bene già tassato”.

“Non firmo – ha ribadito – un assegno in bianco e non mi basta che il ministro dell’Economia mi dica che gli aumenti saranno dal 2026”.
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Carceri: sindacati, Ariano Irpino ormai in uno stato comatoso
Manifestazione davanti all’istituto di Osapp, Uspp, Uil e Cgil
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NAPOLI
06 ottobre 2021
13:16
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Le organizzazioni sindacali regionali dell’Osapp-Uspp-Uil-Cgil della Campania, hanno manifestato stamattina davanti all’istituto penitenziario del Tricolle di Ariano Irpino (Avellino), insieme con le delegazioni territoriali, “per rivendicare le tante questioni che attanagliano il corpo e il contesto penitenziario oramai in uno stato comatoso”. Nella nota congiunta, i sindacati evidenziano “la mancanza di organico di polizia penitenziaria; mancanza organico personale comparto funzioni centrali; caserma inagibile; aggressioni; mancanza di mezzi e strumenti per contrastare eventuali eventi critici”.
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“Protestiamo per sensibilizzare ancora una volta i vertici dell’amministrazione – spiega la nota firmata dai segretari Palmieri, Auricchio, Scocca e De Benedictis- affinché Ariano Irpino e tutti gli istituti penitenziari periferici non siano considerati di serie B. Per questo e per tanti altri motivi e le scelte errate dell’amministrazione, l’ultima riguardante la perquisizione straordinaria generale e le commissioni istituite, tanto é vero che sono state interrotte le trattative sindacali a livello nazionale e regionale in attesa dell’incontro con il Ministro Cartabia fissato il prossimo 18 ottobre a cui parteciperanno i segretari generali i quale, in quella sede, rivendicheranno i diritti delle donne e degli uomini della polizia penitenziaria e il rinnovo contrattuale in fase di definizione”.
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Salvini,Lega resta al governo,escano Letta-Conte se vogliono
aumento tasse casa non avrà nostro sosegno
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06 ottobre 2021
13:17
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“No, no la Lega è dentro (la maggioranza, ndr). Se vogliono, escono Letta e Conte perché il Parlamento ha dato la fiducia a Draghi per abbassare le tasse non per aumentarle”.
Così il segretario della Lega, Matteo Salvini, ai cronisti che gli chiedevano se la Lega uscirà dalla maggioranza di governo dopo il mancato voto sulla delega fiscale.
“Il passaggio che porta all’emersione del nero e dell’abusivo va benissimo, ma ogni possibilità attuale o futura di un aumento della tassa sulla casa non potrà mai avere il sostegno della Lega. Il sostegno della Lega al governo non è in discussione quando si tratta di tagliare le tasse”, aggiunge.
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Bonetti, Michetti antieuropeista, difficile l’appoggio a Roma
La candidiamo a essere capitale internazionale
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ROMA
06 ottobre 2021
13:18
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“Se Michetti significa portare avanti una visione antieuropeista e populista su Roma quando Roma la candidiamo ad essere una Capitale internazionle risulta molto complicato” un appoggio al ballottaggio. Lo ha detto la ministra per le Pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti.
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Fisco: Meloni, da noi barricate contro ennesima stangata
Basta tasse, FdI continuerà battaglia
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06 ottobre 2021
13:18
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“Fratelli d’Italia continuerà a fare le barricate per impedire l’ennesima stangata nei confronti dei cittadini. Basta tasse”.
Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
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Domani la prima cabina di regia sul Recovery, si parte da scuola
Sul tavolo riforme e investimenti per istruzione e università
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06 ottobre 2021
13:18
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Il presidente del Consiglio Mario Draghi riunirà domattina alle 11 a Palazzo Chigi la prima cabina di regia sul Recovery plan. A quanto si apprende, il dossier oggetto della riunione sarà il tema educazione, con le riforme e gli investimenti programmati per la scuola e per l’università.

Alla cabina di regia parteciperanno i ministri competenti.
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Bagnai, difficile stare al governo se trattati da opposizione
Noi dato prova spirito costruttivo
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06 ottobre 2021
13:19
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“Noi abbiamo dato prova di uno spirito costruttivo, di senso di responsabilità, di volonta di condivisione, abbiamo fatto proposte concrete su tanti temi, dal sanitario all’economico. È un po’ difficile stare in maggioranza essendo trattati come se si fosse all’opposizione, senza che ti vengano dati i documenti, con tempi per l’esame che vengono imposti”.
Lo ha dichiarato il senatore Alberto Bagnai responsabile economico della Lega, ospite di Rai News 24.
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Salvini, riaprire le discoteche al 35% è una presa in giro
Con questi numeri 3mila aziende e 200mila lavoratori a rischio
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
06 ottobre 2021
13:35
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“Discoteche riaperte col green pass, ma solo col 35% di capienza? Presa in giro senza senso scientifico, sanitario, sociale ed economico, con questi numeri rischiano di fallire 3.000 aziende e di rimanere a casa 200.000 lavoratori”. Lo dice il leader della Lega, Matteo Salvini.
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Appendino “gay cancro? Lo sono l’odio e l’ignoranza”
Sindaca su Twitter, nel 2021 quelli sono da estirpare
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TORINO
06 ottobre 2021
13:36
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“Anno 2021 e i cancri da estirpare rimangono l’odio e l’ignoranza”. Così, su Twitter, la sindaca di Torino Chiara Appendino commenta la vicenda della coppia gay vittima di minacce e insulti omofobi nel condominio in cui abita in Barriera di Milano.
La prima cittadina riprende, per respingere con fermezza, alcune delle parole usate contro la coppia definita, tra l’altro, “il cancro del palazzo”.
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Ballottaggi: Boccia, chi non è con riformisti aiuta la destra
‘È un bivio, o si sta di qua o si sta di là’. E sulla delega fiscale aggiunge: ‘Spero che la Lega abbia voglia di lavorare’
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06 ottobre 2021
13:54
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“Siamo davanti a un bivio della storia politica di questa fase che coincide con la ricostruzione post covid: o si sta con progressisti-riformisti o si sta con la destra sovranità a trazione Fratelli d’Italia e Lega. Pur perdendo le elezioni, dentro la destra le ha vinte FdI.
Chi non sosterrà i candidati progressisti-riformisti si ritroverà ad aiutare la destra di Giorgia Meloni”. Lo ha detto dopo la segreteria del Pd il deputato dem Francesco Boccia, responsabile Enti locali della Segreteria nazionale.
“I candidati sindaci guidano questo processo”, ha risposto Boccia a chi domandava se il Pd si attende un endorsement più chiaro da parte del M5s: “È una fase delicata, non bisogna tirare nessuno per la giacca. Roberto Gualtieri è stato ministro dell’economia del governo Conte, Lorusso è un profondo conoscitore della città di Torino, sapranno loro quali sono i meccanismi migliori per parlare a tutto l’elettorato progressista e riformista. Ci rivolgiamo – ha continuato il deputato dem – anche agli elettori che in passato hanno guardato al centrodestra, a loro diciamo che con Salvini e Meloni le città rischiano di finire in una condizione di autarchia, con un perimetro di filo spinato che non ha alcun senso storico”. Boccia ha poi indicato il nuovo sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad, e la consigliera comunale più votata a Ravenna, Ouidad Bakkali, come “un inmo all’integrazione già avvenuta, che dà il senso della di fferenza fra centrosinistra e destra”. “Abbiamo vinto nelle grandi città grazie alle nostre idee, che hanno camminato su personalità affidabili. Siamo al lavoro per i ballottaggi, il Pd vuole portare tutte le città fuori dalla crisi sanitaria, sociale ed economica, ancorando il nostro percorso rigorosamente all’Unione europea”, ha spiegato ancora Boccia che, con in mano una tabella sui risultati delle Comunali, ha chiarito che “lunedì sera è stato solo il primo tempo”. “Abbiamo vinto a Milano, Bologna e Napoli al primo turno, rispetto al 2016 quando avevamo vinto solo al ballottaggio e solo Bologna e Milano. Non è finita – ha continuato -. I ballottaggi saranno un’altra partita e non rispondiamo alle provocazioni di Salvini che anche in queste ore sta cambiando anche i numeri. Erano al voto 118 città oltre 15mila abitanti, 57 hanno concluso la competizione elettorale al primo turno, 26 vinte dal centrosinistra, 25 dal centrodestra e una dal M5S. Cinque invece sono andate a liste civiche non ascrivibili né a destra né a sinistra. La sera del 18 ottobre i ballottaggi diranno come è andata definitivamente. Noi siamo molto fiduciosi, partivamo da 46 città e ne abbiamo conquistate 26”.
“Noi abbiamo bisogno della della riforma fiscale, è una legge delega che scade dopo 18 mesi, e il Parlamento ha diritto di discuterne. Ha fatto bene il presidente Draghi a trasmetterla al Parlamento, e ora toccherà al Parlamento lavorare, spero che la Lega voglia farlo. Il Parlamento è sovrano, decide”, ha osservato commentando la scelta del Carroccio di non partecipare ieri al Cdm sulla delega fiscale. “È la solita Lega di questo scorcio di legislatura. Ne abbiamo viste tre di Lega, il comune denominatore è sempre stato l’antieuropeismo, dal governo gialloverde fino ad oggi. C’è un chiaro problema fra Salvini e i suoi ministri, è probabile che non si stiano parlando perché i ministri erano tutti informati – ha aggiunto Boccia –  il presidente Draghi ha presentato una delega che è il risultato di lungo lavoro fatto in Parlamento nei due anni alle spalle, a cui hanno partecipato i leghisti e tutti i partiti. Ciò che sconforta di più è questa reazione, quello di Salvini è stato un fallo di reazione dopo i risultati elettorali”.
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Poco prima, a ‘L’Aria che tira’ aveva detto: “Quello di Salvini di ieri è un chiaro fallo di reazione, quella delega” sul fisco “è il risultato di un lavoro che i parlamentari hanno fatto per almeno due anni. Ieri Salvini ha voluto lanciare un segnale chiaro al governo, è l’ennesima dimostrazione della schizofrenia che sta vivendo la Lega. Salvini deve decidere se è in maggioranza o se va all’opposizione con Giorgia Meloni”.
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Abusi sui “chierichetti del Papa”: i due imputati prosciolti
Il Tribunale: manca prova della violenza. ‘Accertati rapporti sessuali tra l’imputato e la persona offesa’
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06 ottobre 2021
14:39
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Il Tribunale vaticano, nel processo per gli abusi al Preseminario che ospita i ‘chierichetti del Papa’, ha deciso di prosciogliere i due imputati don Gabriele Martinelli e don Enrico Radice. Per alcuni reati sono assolti, per altri non punibili, per altri ancora è intervenuta la prescrizione.
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Il Pg aveva chiesto 6 anni di reclusione per il primo e 4 per il secondo. La sentenza è di primo grado ed è possibile il ricorso in appello.
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Il principale imputato del processo per gli abusi ai chierichetti del Papa, don Gabriele Martinelli, è stato prosciolto perché “difetta la prova” che abbia commesso violenza nei confronti della vittima, afferma il Tribunale vaticano, presieduto da Giuseppe Pignatone.
“Il Tribunale ha stabilito che debbano ritenersi accertati i rapporti sessuali, di varia natura e intensità, tra l’imputato e la persona offesa” e invece “difetta la prova per affermare che la vittima sia stata costretta a detti rapporti dall’imputato con la contestata violenza o minaccia”.
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Volotea presenta ricorso contro esclusione da gara voli Sardegna
Istanza cautelare a Tar, legali vettore lavorando a reclamo a Ue
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CAGLIARI
06 ottobre 2021
14:37
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La compagnia aerea low-cost Volotea ha presentato oggi il ricorso al Tar della Sardegna chiedendo la sospensiva dell’efficacia del provvedimento con il quale è stata esclusa dalla gara per la continuità territoriale tra i tre scali isolani e gli hub di Roma e Milano “a causa di una asserita formalità burocratica”, spiega il vettore. I legali della low-cost stanno lavorando anche a un reclamo formale alla Commissione europea a Bruxelles.
La decisione di escludere Volotea, che aveva presentato un’offerta più vantaggiosa di Ita – che resta l’unica compagnia ancora in gara, era dettata da una carenza considerata “insanabile”.
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‘Sbirri nelle foibe’, scritta con ‘firma’ Br a Ascoli Piceno
Sindaco, ‘imbecilli e ignoranti, contenuto vergognoso’
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ANCONA
06 ottobre 2021
14:39
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“Sbirri dentro le foibe. W le foibe”.
E’ la scritta fatta con la vernice rossa, corredata da falce e martello, la sigla Br con stella nel cerchio, apparsa sul muro di un cantiere nel centro storico di Ascoli Piceno.
“Ancora scritte vandaliche da parte di imbecilli. A prescindere dal contenuto del testo (che è estremamente vergognoso), chi deturpa è solo un ignorante che non vuole bene alla propria città!”, il commento del sindaco Marco Fioravanti. “Cancelleremo subito la scritta, così come stiamo facendo fin dal nostro insediamento in amministrazione con l’aiuto di volontari e associazioni antidegrado” spiega. Ma è anche caccia ai responsabili. “Visioneremo le telecamere della zona – annuncia Fioravanti – e, insieme alle forze dell’ordine, faremo il possibile per individuare e punire il responsabile (o i responsabili). Noi non ci scoraggiamo, Ascoli è migliore di chi rovina l’immagine della propria città”. L’accaduto è stato condannato anche dal Movimento Sindacale Autonomo di Polizia.
“Rievocare l’orrore delle foibe augurandosi che vi finiscono dei poliziotti è quanto di più vile si potesse fare”, ha commentato il segretario Fabio Conestá.
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Fondi alla Santa Sede: annullati i rinvii a giudizio, pure per Becciu
“Processo di fatto azzerato”
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06 ottobre 2021
19:46
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Si allungano i tempi del processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato vaticano, che si spezza in due o più tronconi, mentre per una parte degli imputati e dei reati contestati i rinvii a giudizio sono sostanzialmente azzerati. Sono le clamorose conseguenze dell’ordinanza letta oggi in aula nella terza udienza – durata appena un quarto d’ora, presente tra i dieci imputati il solo card.
Angelo Becciu – dal presidente del Tribunale Giuseppe Pignatone, che ha disposto la parziale restituzione all’Ufficio del promotore di giustizia degli atti, limitatamente a una parte degli imputati e dei reati loro contestati, e che entro il 3 novembre si proceda al deposito degli atti ancora mancanti, tra cui le audio e video registrazioni del testimone-chiave mons. Alberto Perlasca.
Il processo originato dalle indagini sull’acquisto del Palazzo di Sloane Avenue a Londra, ed allargatosi ad altre vicende, per come era stato impostato dagli inquirenti vaticani conosce così, già al suo inizio, una pesante battuta d’arresto. La restituzione degli atti all’Ufficio del promotore di giustizia era stata chiesta nell’udienza di ieri dallo stesso Pg aggiunto Alessandro Diddi, con l’intento di poter procedere agli interrogatori preliminari degli imputati che non li avevano resi durante la fase istruttoria.
Le difese dei dieci imputati – definendo “irricevibile” tale richiesta – avevano invece insistito nel chiedere la nullità del decreto di citazione a giudizio a causa sia dei mancati interrogatori preliminari sia per l’ancora omesso deposito di atti del processo, tra cui i video-interrogatori di Perlasca. L’ordinanza di nove pagine letta stamane dispone in particolare che vanno restituiti all’accusa gli atti riguardanti mons. Mauro Carlino, Raffaele Mincione, Nicola Squillace e Fabrizio Tirabassi per tutti i reati contestati, azzerando così, di fatto, il loro rinvio a giudizio. Ma tornano all’Ufficio del Pg anche gli atti relativi al card. Becciu per i reati di subornazione di testimone e peculato (restano in piedi quattro ipotesi di peculato e due di abuso d’ufficio); a Enrico Crasso per un’ipotesi di peculato, una di corruzione, cinque di truffa, una di falso e una di riciclaggio (rimangono due ipotesi di peculato, due di corruzione, una di truffa e una di estorsione); a Tommaso Di Ruzza per il reato di peculato (restano in piedi sei ipotesi di abuso d’ufficio e una di pubblicazione di documenti segreti).
Rimangono intoccate le posizioni personali di Cecilia Marogna (peculato), di René Bruelhart (quattro presunti abusi d’ufficio) e del finanziere anglo-molisano Gianluigi Torzi, anche se per quest’ultimo è stato riconosciuto il legittimo impedimento poiché soggetto a misura cautelare a Londra. Per tutte le posizioni residue il processo va avanti, e riprenderà nell’udienza fissata al 17 novembre. Per i rinvii a giudizio interamente o parzialmente azzerati, invece, si dovrà procedere agli interrogatori degli indagati, decidendo poi sulle nuove basi, o per un nuovo rinvio a giudizio o per l’archiviazione.
Per quanto riguarda infine l’omesso deposito degli atti da parte dell’accusa, il Tribunale ha reiterato la precedente disposizione, ordinando che entro il 3 novembre il promotore di giustizia provveda al loro deposito, contemplando in particolare gli audio e video-interrogatori di mons. Perlasca, i verbali delle dichiarazioni, le intercettazioni, mentre per i supporti informatici le parti possono chiedere di prenderne visione nei locali dove sono tenuti sotto sequestro, ed eventualmente richiederne copia. Esultano i legali della difesa. Per l’avv. Fabio Viglione, difensore di Becciu, la restituzione degli atti al promotore di giustizia “è una bocciatura della metodologia utilizzata. Tutto quello che abbiamo eccepito è stato accolto”. In sostanza, “parte del processo è regredita, non era matura per andare in aula. Due capi d’accusa del cardinale non erano maturi per il processo. E domani possono anche cadere”.
Ora Becciu “può essere chiamato a interrogatorio e può rispondere – conclude il legale -. Ma vogliamo vedere tutto, e sulla base di tutti gli atti vedere come muoverci”. Per l’avv. Giandomenico Caiazza (difesa Mincione), “è un’ordinanza molto importante, che accoglie nella sostanza praticamente tutte le censure che abbiamo sollevato. Per Raffaele Mincione è conclamata l’illegittimità della richiesta di rinvio a giudizio”. Per gli avvocati Massimo Bassi e Cataldo Intrieri, “il Tribunale vaticano ha annullato il rinvio a giudizio del nostro assistito, Fabrizio Tirabassi, dipendente del reparto amministrativo della Segreteria di Stato, e di altri importanti e fondamentali protagonisti della vicenda. Il clamoroso processo sulla vendita dell’immobile di Sloane Square è di fatto azzerato e limitato ad ipotesi di reato secondarie”.
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Acqua: Cingolani, piano su 24mila km infrastrutture idriche
Recupero fiumi e acque reflue, con accordi di programma e bandi
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06 ottobre 2021
15:11
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“Stiamo lavorando a un piano molto grosso per intervenire su circa 24mila chilometri di infrastrutture idriche per mitigare le perdite, poi c’é un piano per realizzare qualche decina di invasi che consentano di raccogliere l’acqua piovana, per sostenere il comparto agricolo.
Lo afferma il ministro per la Transizione ecologica, Roberto Cingolani, intervenendo a “Oro blu: il pianeta e il futuro dell’acqua”.
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“Interverremo – precisa – con un investimento molto corposo per il recupero dei fiumi e poi sui fondali marini, un mare in salute è un ottimo assorbitole di anidride carbonica, e poi interverremo sulla depurazione l’acqua reflua”. “L’acqua è un problema multidimensionale”, sottolinea Cingolani, ricordando che noi siamo in un paese in cui abbiamo disponibilità, ma “siamo intorno al miliardo di persone che hanno accesso difficilissimo all’acqua, tra l’altro non potabile. Per via delle colossali diseguaglianze planetarie, noi dobbiamo utilizzare la nostra acqua con grande parsimonia, e poi a questo si aggiunge il cambiamento climatico”. Ma prima di tutto bisogna guardare alle infrastrutture perché “noi perdiamo il 42% per perdite irregolari”.
Per realizzare questi investimenti, aggiunge il ministro, “il programma temporale è quello del’Pnrr e si aggiunge a quello che facciamo di ordinario”, si va avanti “studiando accordi di programma e bandi”.
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Acqua: Arera, passare a contatori individuali nei condomini
Calo dal 43% al 41% di perdite segna inversione di tendenza
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06 ottobre 2021
15:15
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“Oggi l’utente che vive nel condominio non è abituato ad avere un contatore e una lettura e i documenti di fatturazione, il condominio è un utente unico.
Noi crediamo come Autorità che questo tipo di paradigma debba essere modificato, cercando di arrivare a una misura individuale dei singoli condomini, in modo di favorire l’uso consapevole della risorsa all’interno dei condomini che sono la parte prevalente dei nostri tessuti urbani”.
Per questo Arera “sta promuovendo una misura che sia smart, basata su tecnologie e dispositivi digitali che permettano una lettura frequente dei consumi di utenza e una misura in maniera efficace all’interno dei condomini, che oggi non viene fatta”. Lo afferma Andrea Guerrini, componente Arera e presidente Wareg, intervenendo a “Oro blu: il pianeta e il futuro dell’acqua”, che segnala con “ottimismo” un’inversione di tendenza nelle perdite del sistema idrico.
“Siamo scesi da oltre il 43% al 41% delle perdite, le perdite si sono fermate e hanno segnato un’inversione di tendenza – sottolinea – il processo sarà ancora lento, per portarlo agli standard europei”. In Italia, continua, “scontiamo un ritardo negli investimenti decennale” anche se dopo aver visto “una grande crescita programmata degli investimenti, ora iniziamo a vedere gli effetti di questi investimenti, segnaliamo un miglioramento nella qualità potabile erogare e nella qualità dell’acqua in uscita dai nostri depuratori”.
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Ryanair: tribunale Palermo, no a discussione cause a Dublino
Passeggeri hanno chiesto risarcimento 1.800 euro
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PALERMO
06 ottobre 2021
15:29
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Due cittadini palermitani che avevano avviato una richiesta di risarcimento nei confronti di Ryanair potranno discutere il procedimento di fronte a un giudice italiano e non, come chiedeva la compagnia aerea irlandese, in un tribunale di Dublino. Lo prevede una sentenza emessa ieri dalla quinta sezione civile del Tribunale di Palermo con la quale il giudice Claudia Turco di fatto “annulla” la decisione del giudice di pace che in un primo momento aveva rigettato per “difetto di giurisdizione” la richiesta dei due passeggeri i quali, dopo la cancellazione di un volo Palermo-Treviso, avevano chiesto un risarcimento di circa 1.800 euro rivolgendosi, appunto, a un giudice italiano.

Ryanair aveva fatto valere di fronte al giudice di pace una “clausola” del contratto di acquisto via web che indicherebbe il tribunale di Dublino, dove Ryanair ha sede legale, per dirimere eventuale questioni legali. Il tribunale di Palermo adesso ribalta la decisione, riportando la discussione del procedimento in Italia.
“Tutto nasce nel momento in cui, quando si acquista un biglietto sul sito Ryanair, viene chiesto di cliccare per ‘accettare i termini e le condizioni’ – dice l’avvocato Marco Favarò, che insieme con l’avvocato Giovanni Lo Bue ha assistito i due passeggeri palermitani – questa sentenza, che si basa anche su una recente decisione delle Sezioni Unite della Cassazione, di fatto interpreta in maniera differente rispetto a Ryanair i principi con i quali applicare le ‘convenzioni internazionali’ citate nelle condizioni al momento dell’acquisto. È evidente che molti passeggeri che sono convinti di avere diritto a risarcimento, non inizierebbero un procedimento legale sapendo di doverlo affrontare a Dublino – aggiunge Favarò – alla luce di questa sentenza si permette a ciascun passeggero italiano che ritiene di aver subito un torto, di potere esaminare la vicenda in un tribunale Italiano”.
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Energia: von der Leyen, futuro Ue è rinnovabili, non gas
‘Affrontare problema stoccaggio, che è limitato’
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BRUXELLES
06 ottobre 2021
15:51
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“Deve essere chiaro che il nostro futuro sono le energie rinnovabili, non il gas” Lo dice la presidente della commissione Ue Ursula von Der Leyen nella conferenza stampa al termine del vertice Ue-Balcani soffermandosi sulla crisi dei prezzi dell’energia. Von der Leyen sottolinea come, nel corso della pandemia, il costo del gas sia stato più basso della media causando “un rimbalzo” con la ripresa post-Covid.
Con le comunicazioni di mercoledì prossimo della commissione ci sarà “un punto di partenza” ma è chiaro che “per l’Europa c’è un problema di stoccaggio” da affrontare, visto che lo stoccaggio Ue “è limitato”, aggiunge.
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Fondo Italiano: amplia supporto a Pmi con quote minoranza
Al via fund raising fondo dedicato con team autonomo
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
06 ottobre 2021
15:51
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Il Fondo Italiano di Investimento, soggetto misto pubblico-provato, si focalizza ancora più nel supporto alla crescita delle Pmi fra i 20 e i 250 milioni di euro attraverso l’ingresso con partecipazioni di minoranza. Il Cda, spiega una nota, ha approvato una serie di modifiche regolamentari volte a rafforzare l’operatività del Fondo Italiano di Minoranze per la Crescita “che si appresta ad avviare l’attività di fund raising”.

L’iniziativa, che punta a catalizzare l’interesse dei principali investitori istituzionali italiani, è dedicata ad investimenti di minoranza, che avverranno prevalentemente in aumento di capitale al fine di sostenere programmi di crescita di imprese italiane d’eccellenza di piccole e medie dimensioni.
Inoltre, è previsto uno schema di incentivazione di lungo periodo dei manager, basato non solo sui ritorni finanziari, ma anche su obiettivi di impatto ambientale, sociale ed economico.
Il focus degli investimenti è rivolto ad imprese con fatturato indicativamente compreso tra i 20 e i 250 milioni di euro, solida patrimonializzazione, buona redditività e piani di sviluppo ambiziosi.
FIMiC sarà gestito da un team indipendente di professionisti guidato da Luca Ravano, nominato Senior Partner di FII, che in oltre vent’anni di esperienza nel settore si è distinto nel segmento dell’investimento in piccole e medie imprese italiane.
Ravano ha co-fondato nel 2010 Mast Capital Partners e Winch Italia SICAF, piattaforma italiana di Edmond de Rothschild Investment Partners (ora Andera Partners) e, precedentemente, avviato e gestito per anni i programmi di investimento di Aletti nelle PMI italiane.
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M5s: Conte, traiettoria politica è il dialogo con il Pd
Per essere competitivi rispetto al centrodestra
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ADRANO
06 ottobre 2021
15:52
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“C’è una traiettoria politica generale che vede questo dialogo costante e intenso con il Pd.
Dove abbiamo potuto abbiamo avuto il tempo di lavorare insieme e fare un progetto comune.
Come in questo caso: lo abbiamo fatto volentieri per condividere un obiettivo. La traiettoria rimane quella del dialogo, perché per essere competitivi rispetto al centrodestra il dialogo deve essere coltivato dove è possibile”.
Lo ha detto Giuseppe Conte a margine di una manifestazione elettorale ad Adrano, nel Catanese, a sostegno del candidato a sindaco appoggiato da M5s e Pd.
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Von der Leyen, difesa Ue per scenari dove non vediamo Nato
‘Ma nostri sforzi sono complementari’
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BRUXELLES
06 ottobre 2021
15:53
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“La Nato è l’alleanza militare più forte del mondo e l’Ue non sarà mai un’alleanza militare. Ma ci sono scenari in cui non vediamo la Nato” e “potrebbe essere necessario che la Ue sia in grado di agire”.
Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, al termine del vertice Ue in Slovenia.
“Si tratta di migliorare le nostre capacità, rafforzare l’interoperabilità e la nostra base industriale e adattare le nostre capacità alle nuove minacce”, ha spiegato von der Leyen, aggiungendo che “tutti questi sforzi sono complementari alla Nato, ma danno all’Ue la capacità di agire se c’è la volontà politica di impegnarsi”.

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Fisco: Lega, bene Draghi contro tasse, ora agiscano Camere
Fonti leghiste dopo parole premier a Brdo
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06 ottobre 2021
15:54
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“Bene Draghi contro patrimoniale e nuove tasse sulla casa, adesso il Parlamento in Aula tolga ogni accenno a riforma del Catasto che preluda a nuove tasse sulla casa”. Così fonti della Lega dopo le parole del Presidente del Consiglio.
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Carfagna, non comprendo e non condivido scelta di Salvini
Riforma fisco importante e abilitante del Pnrr
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06 ottobre 2021
15:57
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“Naturalmente non posso decifrare le intenzioni della Lega e di Salvini e allo stesso tempo non voglio essere elusiva. Ieri il Consiglio dei ministri era chiamato a discutere e a votare un provvedimento importante.
La riforma fiscale è una riforma abilitante del Pnrr, significa che se non viene approvata i soldi dell’Europa non arrivano in Italia. La lega ha deciso di non partecipare al voto: onestamente e personalmente è una scelta che io non comprendo, oltre che non condividere”. Lo ha detto la ministra per il Sud Mara Carfagna partecipando al ‘Made in Italy Summit 2021’ organizzato dal Sole 24 Ore e Financial Times e Sky tg24.
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Energia: von der Leyen, futuro Ue è rinnovabili, non gas
Affrontare problema stoccaggio, che è limitato
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06 ottobre 2021
15:58
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“Deve essere chiaro che il nostro futuro sono le energie rinnovabili, non il gas” Lo dice la presidente della commissione Ue Ursula von Der Leyen nella conferenza stampa al termine del vertice Ue-Balcani soffermandosi sulla crisi dei prezzi dell’energia. Von der Leyen sottolinea come, nel corso della pandemia, il costo del gas sia stato più basso della media causando “un rimbalzo” con la ripresa post-Covid.
Con le comunicazioni di mercoledì prossimo della commissione ci sarà “un punto di partenza” ma è chiaro che “per l’Europa c’è un problema di stoccaggio” da affrontare, visto che lo stoccaggio Ue “è limitato”, aggiunge.
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Ita: Altavilla, il 15 si parte, sciopero vergogna nazionale
Il manager, trattativa sulle assunzioni è conclusa
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06 ottobre 2021
16:02
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“Il 15 si parte, è un impegno che ci siamo presi come azienda e che è stato ribadito ieri dal viceministro Castelli. Il nostro compito è fare tutto quello che è necessario per portare a casa questo obiettivo”.
Lo ha dichiarato il presidente esecutivo di Italia Trasporto Aereo, Alfredo Altavilla, a margine del EY Digital Summit.
“La trattativa per le assunzioni è ben che finita. Sono tutti a bordo e hanno firmato il contratto che abbiamo inviato loro”, ha detto Altavilla, aggiungendo: uno sciopero per il giorno 15 “mi sembrerebbe una vergogna nazionale e qualcosa che danneggerebbe l’immagine del nostro Paese a livello internazionale. Non riesco veramente a comprendere come possa essere un argomento di pressione”.
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Nobel Parisi: Fico, venerdì sarà alla Camera per la Pre-Cop26
Sarà un grande onore poterlo ascoltare in Aula
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06 ottobre 2021
16:12
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“Sono molto felice di annunciare che il professor Giorgio Parisi, che proprio in queste ore ha vinto il Nobel per la fisica, parteciperà alla Pre-Cop26 che si svolgerà a Montecitorio. Sarà un grande onore poterlo ascoltare in Aula venerdì in occasione della sessione inaugurale”.
Lo ha scritto su Twitter il presidente della Camera, Roberto Fico.
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La Ue condanna l’Italia su fogne e depuratori
Violate le norme europee sul trattamento delle acque reflue
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
06 ottobre 2021
16:15
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L’Italia ha violato le norme Ue sulla raccolta, trattamento e scarico delle acque reflue urbane di centinaia di aree sensibili dal punto di vista ambientale. Lo ha deciso la Corte Ue.
La sentenza è il risultato di un deferimento della Commissione europea, che nel 2014 aveva aperto una procedura di infrazione contro l’Italia. In particolare, la Corte ha riconosciuto legittime le contestazioni su fogne e depuratori su circa 600 aree e il mancato rispetto delle percentuali minime di riduzione del carico complessivo di fosforo e azoto.
La sentenza si riferisce alla decisione della Commissione Ue sulle condizioni dei sistemi di trattamento delle acque reflue nelle zone del bacino drenante nel Delta del Po e nell’Adriatico, del lago di Varese, del lago di Como e del bacino drenante del Golfo di Castellammare (Sicilia).
Trattandosi della prima condanna per inadempimento su questo specifico dossier la sentenza non prevede né multe né altre sanzioni. L’Italia però nel 2018 (su una procedura d’infrazione aperta nel 2004) è già stata condannata a pagare e sta ancora pagando per lo stesso tipo di violazioni – ma su un diverso gruppo di centri urbani e aree – 25 milioni di multa. A cui si aggiunge una penalità 30 milioni che continuerà a scattare ogni sei mesi fino a quando le autorità nazionali non riusciranno a dimostrare di aver risolto il problema ed aver ristabilito una situazione di conformità con quanto previsto dalle disposizioni europee.
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Da domani a Rieti insieme vaccini Covid e anti-influenzale
Il Lazio è la prima Regione a somministrare contemporaneamente le dosi
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ROMA
06 ottobre 2021
16:37
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Dopo la circolare emanata dal Ministero della Salute, la Asl di Rieti, a partire da domani giovedì 7 ottobre 2021, inizierà la somministrazione contemporanea del vaccino antinfluenzale e della dose aggiuntiva del vaccino anti-Covid19. Il Lazio, come annunciato, è dunque la prima Regione a praticare la co-vaccinazione.
La somministrazione del vaccino antinfluenzale e della contestuale dose aggiunta di vaccino anti-Covid19 sono in programma presso l’hub ex Bosi di Rieti e l’hub Amazon di Passo Corese “nel rispetto delle norme di buona pratica vaccinale, nella medesima seduta, su alcune categorie di soggetti, vedi gli over 80 anni, per le quali la vaccinazione antinfluenzale stagionale è raccomandata e allo stesso tempo sono risultati eleggibili per la vaccinazione contro il SARS-CoV.2”, precisa la Asl in una nota.
Anche quest’anno Con la distribuzione delle prime dosi di vaccino antinfluenzale da parte della Regione Lazio, come accaduto nelle precedenti fasi della pandemia, la Asl di Rieti ha contestualmente aperto un importante canale di interlocuzione e collaborazione con i Medici di Medicina Generale e i Pediatri di Libera Scelta, al fine di programmare capillarmente su tutto il territorio della provincia di Rieti la vaccinazione antinfluenzale a tutta la popolazione over 65.
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Carfagna: ‘Basta competizioni nel centrodestra’
‘Non comprendo e non condivido la scelta di Salvini. Riforma del fisco importante e abilitante del Pnrr’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
06 ottobre 2021
16:40
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“Gli equilibri del centrodestra sono sicuramente scossi dalla competizione interna: dalla gara elettorale fra Meloni e Salvini. Ed anche i risultati poco soddisfacenti in alcune città mostrano che è davvero ora di smetterla.
Perché la regola chi prende un voto in più guida la coalizione, va interpretata con senso di responsabilità. Per prendere un voto in più si rischia di disintegrare la coalizione” Lo ha detto la ministra per il Sud Mara Carfagna partecipando al ‘Made in Italy Summit 2021′ organizzato dal Sole 24 Ore e Financial Times e Sky tg24
“Naturalmente – prosegue Carfagna – non posso decifrare le intenzioni della Lega e di Salvini e allo stesso tempo non voglio essere elusiva. Ieri il Consiglio dei ministri era chiamato a discutere e a votare un provvedimento importante. La riforma fiscale è una riforma abilitante del Pnrr, significa che se non viene approvata i soldi dell’Europa non arrivano in Italia. La lega ha deciso di non partecipare al voto: onestamente e personalmente è una scelta che io non comprendo, oltre che non condividere”.
“Quella riforma conteneva molte delle questioni care al centro-destra – ha proseguito Carfagna – : il superamento dell’Irap, la rimodulazione delle aliquote Irpef per il ceto medio e l’abbattimento del cuneo fiscale”. Per quanto riguarda il catasto, Carfagna ha aggiunto: “Anche oggi il ministro Franco è stato molto chiaro: si tratta di una operazione di trasparenza cioeè di un censimento che farà emergere immobili fantasma e che, è scritto neo su bianco sulla delega, non sarà propedeutico ad un aumento della tassazione. Alla fine sono convinta che la Lega contribuirà a migliorare questo testo, come già ha fatto altre volte. Ci ricordiamo l’atteggiamento barricadiero sul coprifuoco che poi sostanzialmente è rientrato. Questa legge va in Parlamento, va alle Camere, quindi puo’ essere migliorata ed emendata”.
“Io ho letto la riforma sul fisco ed onestamente non vedo il rischio di una patrimoniale sulla casa. Ed in più mi sento oggettivamente rassicurata dal premier Draghi, che ieri è stato molto, molto chiaro, ed ha spiegato benissimo che quella riforma non comporterà un aumento delle tasse”. Se fosse una patrimoniale nascosta come Forza Italia, ha aggiunto, ‘saremmo noi i primi a fare le barricate”.
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Papa: istituisce Fondazione per la Sanità cattolica
Galantino presidente. Tra consiglieri chirurgo che lo ha operato
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CITTA DEL VATICANO
06 ottobre 2021
17:23
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Il Papa ha istituito una Fondazione per la Sanità cattolica: “Accogliendo volentieri la supplica che mi proviene da più parti di un intervento diretto della Santa Sede a sostegno e supporto degli Enti canonici che operano con il solo scopo di migliorare la salute degli infermi e di alleviarne le sofferenze, anche con la collaborazione di benefattori che hanno particolarmente a cuore la sollecitudine della Chiesa verso i più fragili e bisognosi, con il presente Chirografo istituisco la Fondazione per la Sanità Cattolica, destinandola, ove ve ne siano le condizioni, ad offrire sostegno economico alle strutture sanitarie della Chiesa”.
Il Papa ha nominato Presidente della Fondazione per la Sanità Cattolica mons.
Nunzio Galantino, che è presidente dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica.
Inoltre, il Papa ha nominato per la medesima Fondazione: segretario generale Fabio Gasperini, segretario dell’Apsa; consiglieri di amministrazione: Mariella Enoc, Presidente dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù; Sergio Alfieri, professore ordinario di Chirurgia generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, il chirurgo che ha operato lo scorso 4 luglio al Gemelli; e Chiara Gibertoni, direttore generale del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi; sindaco unico Maximino Caballero Ledo, segretario generale della Segreteria per l’Economia.
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Vaccini: parte la terza dose in E-R per over 80 e rsa
Dall’11 ottobre. In regione l’83% ha completato il ciclo
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BOLOGNA
06 ottobre 2021
17:25
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In Emilia-Romagna da lunedì 11 ottobre si parte con la terza dose del vaccino anti Covid per le persone con 80 e più anni e per gli ospiti e i lavoratori dei presidi residenziali per anziani (Cra e Rsa). Sarà possibile prenotare da domani, 7 ottobre, mentre l’83% ha completato il ciclo di immunizzazione e dal 20 settembre hanno iniziato la terza somministrazione i trapiantati e gli immunocompromessi, già novemila.

È necessario che siano passati almeno sei mesi dall’ultima somministrazione. La platea potenziale è di circa 400mila persone: gli over 80 ad aver ricevuto le prime due dosi in Emilia-Romagna sono infatti quasi 364mila, pari al 98% della popolazione, dato che pone la regione al primo posto in Italia come copertura vaccinale in questa fascia. A questi si aggiungono gli operatori di Cra e Rsa e gli ospiti con meno di 80 anni, che saranno comunque vaccinati con terza dose in questa fase a prescindere dall’età.
Saranno le singole aziende sanitarie a comunicare le modalità di prenotazione fra quelle possibili: la convocazione dei diretti interessati, ad esempio tramite Sms, l’accesso diretto in hub o centri vaccinali indicati, la prenotazione attraverso i Cup (indifferentemente agli sportelli o online, Cuptel o Cupweb).
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Abusi chierichetti Papa: prosciolti i due imputati
Tribunale vaticano, non c’è prova della violenza
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CITTA DEL VATICANO
06 ottobre 2021
17:25
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Il Tribunale vaticano, nel processo per gli abusi al Preseminario che ospita i ‘chierichetti del Papa’, ha deciso di prosciogliere i due imputati don Gabriele Martinelli e don Enrico Radice. Per alcuni reati sono assolti, per altri non punibili, per altri ancora è intervenuta la prescrizione.
Il Pg aveva chiesto 6 anni di reclusione per il primo e 4 per il secondo. La sentenza è di primo grado ed è possibile il ricorso in appello.
Il principale imputato del processo per gli abusi ai chierichetti del Papa, Martinelli, è stato prosciolto perché “difetta la prova” che abbia commesso violenza nei confronti della vittima. Lo afferma il Tribunale vaticano, presieduto da Giuseppe Pignatone, spiegando la sentenza emessa oggi. “Il Tribunale ha stabilito che debbano ritenersi accertati i rapporti sessuali, di varia natura e intensità, tra l’imputato e la persona offesa” e invece “difetta la prova per affermare che la vittima sia stata costretta a detti rapporti dall’imputato con la contestata violenza o minaccia”.
Per Radice invece assoluzione dal reato di “favoreggiamento” perché “il fatto non sussiste”.
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Pedofilia in Francia: Papa, è il momento della vergogna
‘Tristezza e dolore per i traumi subiti dalle vittime’
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CITTA DEL VATICANO
06 ottobre 2021
17:43
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Il Papa all’udienza generale ha commentato il rapporto sulla pedofilia della Chiesa in Francia: “Desidero esprimere alle vittime la mia tristezza, il mio dolore per i traumi che hanno subito e anche la mia vergogna, la nostra vergogna” per “la troppo lunga incapacità della Chiesa di metterla al centro della sua preoccupazione”, ha sottolineato il Papa assicurando la sua preghiera. “Preghiamo: a te Signore la gloria, a noi la vergogna, questo è il momento della vergogna”, ha rimarcato il Pontefice.
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Covid: 3.235 i positivi e 39 le vittime
301.773 test, tasso positività allo 1,1%
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06 ottobre 2021
17:45
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Sono 3.235 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 2.466.
Sono invece 39 le vittime in un giorno, in calo rispetto alle 50 di ieri. Sono 301.773 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 322.282. Il tasso di positività è allo 1,07%, in aumento rispetto allo 0,76% di ieri. Calano ancora le ospedalizzazioni: sono 415 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 18 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, sono 24 (ieri erano 18). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.872, 96 meno di ieri. Dall’inizio della pandemia i casi di Covid registrati in Italia sono 4.689.341, i morti 131.157. I dimessi e i guariti sono invece 4.469.937, con un incremento di 5.245 rispetto a ieri mentre gli attualmente positivi al Covid sono 88.247, con un calo di 2.052 nelle ultime 24 ore.
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Record pioggia a Rossiglione, il caso sui social di Greta
L’attivista svedese ritwitta dato sui 740,6 mm in 12 ore
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GENOVA
06 ottobre 2021
18:08
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Record europeo di sempre, sono i 740,6 mm di pioggia caduti in dodici ore su Rossiglione nell’entroterra genovese dalle 5.40 alle 17.40 dello scorso 4 ottobre. Il dato è stato diffuso su twitter da Maximiliano Herrera, un climatologo specializzato in condizioni meteorologiche estreme.
E sottolinea come sulle 24 ore la pioggia complessiva è stata di 883,6 mm. Un post che non è passato inosservato, neppure a Greta Thunberg, la giovanissima attivista svedese per lo sviluppo sostenibile e contro il cambiamento climatico seguita su Twitter da 5 milioni di persone che ha ritwittato il post con i dati delle precipitazioni e la cartina della Liguria dove è in evidenza il comune guidato dalla sindaca Katia Piccardo. “La situazione è difficile – dice la sindaca – ci sono ancora diverse frazioni isolate per le frane.
La strada che porta a Tiglieto è interrotta. La linea ferroviaria è stata riattivata questa mattina. Quattro famiglie sono sfollate perché hanno avuto la casa minacciata da una frana”.

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Nadef, ok di Camera e Senato alla risoluzione di maggioranza
I sì sono stati 190, 37 no e un astenuto
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07 ottobre 2021
10:33
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Con 379 voti favorevoli, 42 contrari e 4 astenuti la Camera ha approvato la risoluzione di maggioranza sulla Nadef.
Via libera dall’Aula del Senato alla risoluzione di maggioranza sulla Nota di aggiornamento del Def 2021. I sì sono stati 190, 37 no e un astenuto.
Respinta la risoluzione presentata da Fratelli d’Italia.
Il governo, nel prorogare il Superbonus, dovrà valutare la possibilità di estenderlo anche agli immobili in stato di degrado, i cosiddetti immobili collabenti, non accatastati o accatastati tra quelli che non producono reddito. Lo chiede la risoluzione di maggioranza al Nadef nella versione definitiva. Il governo, nel prorogare il Superbonus del 110%, dovrà – si legge – “valutare di includere altre tipologie di edifici,al fine di garantire un patrimonio immobiliare energeticamente efficiente a prescindere dalle situazioni preesistenti e in termini assoluti, mediante la semplificazione dell’accesso e degli strumenti operativi e finanziari alla misura”.
L’impegno per il governo sull’estensione del Superbonus agli immobili “a prescindere dalle situazioni preesistenti e in termini assoluti” è stato inserito nella risoluzione al Nadef dopo un lungo confronto tra i gruppi di maggioranza, protrattosi sino a pochi minuti prima del deposito in Aula. La logica dell’impegno inserito nella risoluzione, spiegano fonti di maggioranza, consiste nel raggiungere l’obiettivo pratico di un miglioramento energetico effettivo del maggior numero di immobili oggi esistenti. Durante la discussione era stato osservato che sono numerosi oggi gli edifici cosiddetti collabenti, cioè fortemente degradati e accatastati nella categoria F/2 o non accatastati, per evitare la pressione fiscale. Alla fine del 2020 le unità accatastate in categoria F/2 sono 550 mila.
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Fedriga: ‘Ragionare su ampliamento capienza discoteche’
‘Con capienza al 35% non aprono, è antieconomico’
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TRIESTE
06 ottobre 2021
18:58
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“Penso sia utile fare un ragionamento approfondito per ipotizzare un ampliamento: lo dico perché le discoteche con la capienza del 35% non aprono, perché è antieconomico”. Così il presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, rispondendo a una domanda sul parere del Cts per la riapertura delle discoteche.

“Forse è meglio far andare le persone dentro una discoteca con il Green Pass – ha osservato Fedriga a margine di un incontro a Trieste – rispetto a farle andare in locali che fanno la medesima attività e non ci sono controlli né Green pass. Lo dico anche per la sicurezza sanitaria”.

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Stellantis: Imparato, dal 2023 produzione Alfa su richiesta
Un modello all’anno fino a 2026. Lancia sbarcherà in Europa

TORINO
06 ottobre 2021
19:11

“Fino al 2026 ci sarà un lancio all’anno dei brand Alfa Romeo, Ds e Lancia. Il suv Alfa Tonale andrà in produzione a marzo 2022 e sarà in vendita in Italia a giugno 2022″‘.
Lo ha detto il ceo di Alfa Romeo, Jean Philippe Imparato, in un incontro con la stampa, nel quale ha illustrato il nuovo modello di business del brand. “Dal 2023 – ha spiegato – Alfa Romeo – punterà su una produzione ‘su misura’ basata sulla richiesta dei clienti. Sarà un modello ‘built to order’ per almeno l’80%: produrremo le auto solo se abbiamo il cliente finale. A inizio 2021 eravamo al 38%, passeremo all’80% nel 2023”, ha spiegato Imparato. “Questo – ha detto – consentirà una migliore gestione dei costi per evitare sprechi e per la gestione degli stock, che sono un cancro: non voglio vedere più di 90 giorni una vettura in un parcheggio. la sfida è di fare un controllo molto preciso della produzione”.
Lancia presenterà tre nuovi modelli tra il 2024 e il 2028, uno ogni due anni. La prima elettrica arriverà nel 2024, la nuova Lancia Ypsilon, che sarà anche in versione ibrida, ha spiegato Luca Napolitano, responsabile del brand Lancia “Dal 2026 – ha detto – Lancia produrrà solo auto elettriche e quindi la nuova Delta sarà solo elettrica. Sbarcheremo su altri mercati, partendo dall’Italia, andremo nei mercati dove si vendono auto elettriche, Francia, Germania e nei Paesi nordici, puntando sulle grandi città”.

Merkel: Draghi garante dell’euro, il mio amore per l’Italia continuerà
Visita d’addio da cancelliera. In mattinata l’incontro in Vaticano con Papa Francesco: ‘Abbiamo avuto scambi sui problemi della Chiesa, ma anche sulle sfide politiche’

07 ottobre 2021
17:43

Un abbraccio a Roma in nome dell’Europa, quello tra Mario Draghi e Angela Merkel. “Ringrazio la cancelliera a nome del governo e mio personale per il ruolo determinante che ha avuto nel disegnare il futuro dell’Europa”, ha detto il presidente del Consiglio dopo il colloquio a Palazzo Chigi. “Durante gli anni alla guida Bce la cancelliera ha sostenuto con grande convinzione l’indipendenza della banca centrale anche quando venivamo attaccati per le politiche espansive necessarie per salvaguardare l’integrità della moneta unica, criticati perché agivamo per allontare i rischi di deflazione, le sono personalmente grato per gli scambi in quegli anni difficili”.
“Forse sarà il nostro ultimo incontro bilaterale, mi fa molto piacere essere qui.
In pochi mesi si è creata una collaborazione molto stretta. Come quando era alla Bce e Draghi è stato un garante dell’euro”, ha risposto la cancelliera tedesca. “Dobbiamo lavorare anche sugli investimenti futuri da fare, partendo dalla crisi del Covid e dobbiamo portare avanti un lavoro comunitario”, ha aggiunto Merkel nella conferenza stampa con Draghi.  “Dobbiamo lavorare insieme, anche sulla Libia dove l’Italia è molto coinvolta”, ha detto ancora. “Questo è il tempo della collaborazione”, ha sottolineato Merkel. Poi, ha detto: “Il mio amore per l’Italia continuerà, farò un soggiorno a Roma, tornerò in Italia in altre vesti”.
Merkel “ha trasformato il ruolo della Germania in Europa. Ci mancherà, ma sono sicuro avremo modo di vederla altre volte in Italia – magari in occasioni di maggiore relax – visto il suo amore per il nostro Paese”, ha detto Draghi dopo il colloquio con la cancelliera tedesca.
La “visita d’addio” da cancelliera era iniziata stamattina in Vaticano. “E’ stato un grande onore e una gioia incontrare in udienza privata papa Francesco, che rivedrò questo pomeriggio a Sant’Egidio. Abbiamo avuto scambi sui problemi della Chiesa, ma anche sulle sfide politiche, come quelle dell’Unione europea”, dopo che “il Papa ha visitato da poco l’Europa orientale”. Lo ha detto Merkel, dopo il suo incontro con il Pontefice a Roma. “Abbiamo discusso della Conferenza per il clima che avrà luogo a Glasgow. Nel colloquio è stato molto importante l’Accordo di Parigi, ed è incoraggiante che anche nella Chiesa cattolica ci sia questo tema di conservazione del creato”, ha aggiunto Merkel.
L’incontro, a porte chiuse, è durato circa 45 minuti. Il Pontefice ha donato alla cancelliera un quadro in bronzo raffigurante la Porta Santa della basilica vaticana e diversi volumi con le sue Encicliche, il Messaggio per la pace di quest’anno e il Documento sulla Fratellanza umana. Angela Merkel ha invece donato a Papa Francesco un volume su Michelangelo, tre libri con i commenti ai Vangeli e alcuni prodotti alimentari.

In Italia, dove ha più volte trascorso le sue vacanze, da Ischia all’Alto Adige, Merkel potrebbe tornare presto anche da privata cittadina. Il marito, il chimico 72enne Joachim Sauer, farà parte dell’Accademia delle Scienze di Torino come membro internazionale. E per la cancelliera, che ha detto di volere adesso riposarsi un po’, potrebbe essere l’occasione per tornare più spesso nel nostro Paese.

L’Oms raccomanda primo vaccino antimalarico per bambini
Per uso di massa in Africa subsahariana e altre zone a rischio

06 ottobre 2021
19:25

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha raccomandato oggi l’impiego di massa del primo vaccino antimalarico per i bambini, che potrà essere usato in particolare in Africa subsahariana e in altre zone a rischio. “E’ un momento storico. Il vaccino antimalarico tanto atteso per i bambini è un progresso per la scienza, la salute infantile e la lotta contro la malaria”, ha dichiarato in una nota il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus.
Secondo l’Oms, il vaccino contro la malaria RTS, S/AS01, prodotto dalla multinazionale farmaceutica britannica GlaxoSmithKline, dovrebbe essere distribuito in tutta l’Africa sub-sahariana, dopo il successo dei programmi pilota di immunizzazione in Ghana, Kenya e Malawi.
Per Tedros, questo siero “potrebbe salvare decine di migliaia di giovani vite ogni anno”, considerando che la malaria fa registrare circa 230 milioni di casi e 400 mila decessi all’anno, e che nel 2019 a causa della malattia sono morti più di 260 mila bambini soltanto in Africa.
I trial del 2015 avevano dimostrato che il vaccino poteva prevenire circa quattro casi su dieci di malaria, tre casi su dieci in forma grave e portare a una riduzione di un terzo del numero di bambini bisognosi di trasfusioni di sangue. Tuttavia, c’erano dubbi sul fatto che il vaccino avrebbe funzionato perché per la sua efficacia richiede quattro dosi: le prime tre da somministrare a un mese di distanza a cinque, sei e sette mesi di età, con richiamo finale a 18 mesi circa.
I risultati dei progetti pilota sono stati discussi oggi da due gruppi di esperti presso l’Oms, dopo oltre 2,3 milioni di dosi somministrate, e hanno mostrato che il vaccino è sicuro e porta comunque a una riduzione del 30 per cento della malaria grave. Inoltre, ha raggiunto più di due terzi dei bambini che non hanno una zanzariera sotto la quale dormire e non vi è stato alcun impatto negativo su altri vaccini di routine o altre misure per prevenire la malaria.

Riaperture, Cdm approva il decreto all’unanimità. Cinema e teatri al 100%, discoteche al chiuso al 50%
Dal prossimo 11 ottobre. Possibili variazioni con andamento epidemiologico. Incontro Draghi-Salvini. Il leader della Lega: ‘Confronto leale’. Palazzo Chigi: ‘impegno a non alzare le tasse’

08 ottobre 2021
18:43

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge che aumenta le capienze nei luoghi di cultura e sport e nelle discoteche. Lo si apprende da fonti governative.
Nessuno si è smarcato in Cdm e dunque il dl può intendersi approvato all’unanimità. Per le discoteche l’asticella dovrebbe essere fissata al 50% al chiuso, 75% all’aperto, per lo sport 60% al chiuso, 75% all’aperto. Le disposizioni sull’aumento dei nuovi limiti percentuali delle presenze, rispetto alla capienza delle strutture, si applicano dal prossimo 11 ottobre, lunedì.  Dal calcolo delle capienze al chiuso per le discoteche saranno esclusi i dipendenti dei locali.  “In zona bianca e gialla, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica e alle caratteristiche dei siti e degli eventi, può essere stabilita una diversa percentuale massima di capienza consentita, nel rispetto dei principi fissati dal Comitato tecnico-scientifico, con linee guida idonee a prevenire o ridurre il rischio di contagio, adottate, per gli spettacoli (…), dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e, per gli eventi e le competizioni (…), dal Sottosegretario di Stato con delega in materia di sport”. E’ quanto si legge nella bozza del nuovo decreto discusso oggi in Cdm. Il decreto approvato dal Cdm contiene oltre all’aumento delle capienze dei luoghi di cultura, sport e discoteche, alle norme sul revenge porn, fino allo stanziamento di oltre 100 milioni in tre anni per l’accoglienza dei richiedenti asilo afghani. Per i richiedenti asilo afghani, viene effettuato lo stanziamento al fine di consentire l’attivazione di ulteriori 3.000 posti nel Sistema di accoglienza e integrazione (SAI). Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga
MUSEI – All’interno dei musei e dei luoghi di cultura è “soppressa” la norma che prevede l’obbligo del “rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro” per i visitatori. E’ quanto prevede la bozza del nuovo decreto discusso in Cdm. “La decisione del Governo di consentire il ritorno al 100% della capienza nei cinema, nei teatri, nelle sale da concerto, nei musei e in tutti i luoghi della cultura accoglie in pieno la proposta che abbiamo ripetuto e confermato nelle ultime settimane, anche nella nostra ultima audizione con il Cts”. Lo dice il ministro Dario Franceschini alla fine del Cdm.

“Da tempo siamo convinti della totale sicurezza di questi luoghi con l’utilizzo del Green pass e di tutte le misure di prevenzione: dal controllo della temperatura all’utilizzo della mascherina. Invitiamo gli italiani a tornare a vivere la cultura in tranquillità e sicurezza”.
CONTROLLO GREEN PASS -Per “esigenze organizzative” il datore di lavoro potrà chiedere di verificare il possesso del green pass in anticipo rispetto all’inizio del turno di lavoro. Lo prevede la bozza del decreto che aumenta le capienze. “In caso di richiesta da parte del datore di lavoro, derivante da specifiche esigenze organizzative volte a garantire l’efficace programmazione del lavoro – si legge – i lavoratori sono tenuti a rendere le comunicazioni” sul green pass “con un preavviso necessario a soddisfare le predette esigenze organizzative”
I GESTORI DELLE DISCOTECHE- “Possiamo dire che il 50% di capienza per i locali al chiuso, fermi da due anni, è un inizio, è un barlume di speranza. Quella del 75% per i locali all’aperto è una notizia che arriva quando ormai è tutto finito, aspettiamo la neve e non il sole. Ora, così come hanno fatto per cinema e teatri, e per tutte le altre attività, l’obiettivo è di poter alzare l’asticella con un andamento positivo della pandemia”. Lo ha detto il gestore della discoteca Praja a Gallipoli (Lecce) Pierpaolo Paradiso, commentando le notizie sull’orientamento del Consiglio dei ministri riguardo alla riapertura delle discoteche al 50% al chiuso e al 75% all’aperto.

Nei locali al chiuso deve essere garantita la presenza di impianti di aerazione senza ricircolo dell’aria. Lo precisa il comunicato di Palazzo Chigi al termine del Consiglio dei ministri che ha approvato il decreto capienze a proposito delle misure per le riaperture di discoteche e sale da ballo.
SANZIONI – Inasprimento delle sanzioni nel caso in cui non vengano rispettati dai gestori i nuovi limiti percentuali delle presenze rispetto alla capienza delle strutture. E’ quanto prevede la bozza del nuovo decreto che sta per essere discusso in Cdm: all’articolo sulle “disposizioni urgenti in materia di spettacoli aperti al pubblico, di eventi e competizioni sportive e di discoteche” è infatti previsto che “a partire dalla seconda violazione, commessa in giornata diversa”, si applichi “la sanzione amministrativa accessoria della chiusura da uno a dieci giorni”.
ESAME DI STATO PER AVVOCATI – Si estendono al 2022 per l’esame di Stato di avvocato le stesse regole in vigore per il 2021 e si prevede che l’accesso ai locali sia consentito solo ai soggetti muniti di Green Pass. Lo si legge nel comunicato finale del Cdm.
CONFRONTO DRAGHI-SALVINI- “Un’ora di confronto con il Presidente Draghi. Incontro molto utile: proposte e soluzioni condivise e impegno a confrontarci sul futuro dell’Italia ogni settimana.

I giornali scrivano ciò che vogliono: un rapporto leale, franco e diretto risolve ogni problema e trova soluzioni”. Lo scrive su Twitter il leader della Lega Matteo Salvini all’uscita da Palazzo Chigi. Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha incontrato a Palazzo Chigi il segretario della Lega, Matteo Salvini. Al centro del colloquio, che si è svolto in un clima cordiale e costruttivo, il tema della crescita economica. Lo afferma Palazzo Chigi. E’ stato confermato l’impegno del Governo a evitare ogni aumento della pressione fiscale e a proseguire nel percorso delle riaperture, tenendo conto del miglioramento della situazione epidemiologica. I ministri leghisti saranno oggi in Consiglio dei ministri. Lo spiegano fonti governative della Lega. Nel pomeriggio Giancarlo Giorgetti ha incontrato Matteo Salvini al Senato. A domanda sul decreto sulle capienza atteso oggi in Cdm, al termine del colloquio, Giorgetti risponde: “Il governo sta scrivendo le norme sulle riaperture. Vediamo, stiamo lavorando al testo”. Insieme ai due leghisti c’era il governatore del Friuli, Massimiliano Fedriga, che è anche presidente della Conferenza delle Regioni.

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Calenda, Conte campione di trasformismo e qualunquismo
Continua la lite a distanza tra i due

07 ottobre 2021
08:44

Non si placa la polemica tra l’ex premier Giuseppe Conte e il candidato sindaco a Roma Carlo Calenda dopoc he ieri l’avvocato gli ha dato dell'”arrogante”. “Giuseppe Conte – torna a replicare Calenda – ieri mi ha attaccato spiegando la sua magnifica storia di coerenza e serietà.
Per essere chiari, considero Conte campione di qualunquismo e trasformismo. Non gli ho mai sentito fare un ragionamento interessante o affrontare una questione con competenza”, scrive su Twitter Calenda.

Papa: ‘La vita sulla terra è minacciata, serve responsabilità’
Francesco torna a chiedere “responsabilità” e decisioni “concrete” per invertire la rotta sull’ambiente e il clima

07 ottobre 2021
12:45

Il Papa torna a chiedere “responsabilità” e decisioni “concrete” per invertire la rotta sull’ambiente e il clima. “Credo che ne siamo tutti consapevoli: il male che stiamo procurando al pianeta non si limita più ai danni sul clima, sulle acque e sul suolo, ma ormai minaccia – ha sottolineato Papa Francesco parlando alla Università Lateranense – la vita stessa sulla terra.
Di fronte a questo, non basta ripetere affermazioni di principio, che ci facciano sentire a posto perché, tra le tante cose, ci interessiamo anche di ambiente. La complessità della crisi ecologica, infatti, esige responsabilità, concretezza e competenza”.
L’università – ha detto il Papa – può essere “un punto di incontro per la riflessione sull’ecologia integrale, capace di raccogliere esperienze e pensieri differenti, coniugandoli attraverso il metodo proprio della ricerca scientifica”. Lo ha detto sottolineando che “in tal modo l’Universitas si mostra non soltanto espressione dell’unità dei saperi, ma anche depositaria di un imperativo che non ha confini religiosi, né ideologici, né culturali: custodire la nostra casa comune, preservarla dalle azioni scellerate, magari ispirate da una politica, un’economia, e una formazione legate al risultato immediato, a vantaggio di pochi”. Papa Francesco ha aggiunto: “Si stanno allontanando le aspettative legate agli obiettivi dello sviluppo sostenibile da realizzare entro il 2030, insieme a più specifici traguardi collegati alla protezione dell’aria, dell’acqua, del clima o alla lotta alla desertificazione. Forse perché abbiamo legato questi traguardi solo a un rapporto causa-effetto, magari in nome di un efficientismo, dimenticando che non c’è ecologia senza un’adeguata antropologia. Senza una vera ecologia integrale avremo un nuovo squilibrio, che non solo non risolverà i problemi, bensì ne aggiungerà altri”.
Il Papa invita a cambiare comportamenti in nome di una ecologia integrale. E per questo auspica “un atteggiamento che richiede apertura, creatività, offerte formative più ampie, ma anche sacrificio, impegno, trasparenza e rettitudine nelle scelte, specie in questo tempo non facile. Abbandoniamo definitivamente quel ‘si è fatto sempre così’, è suicida questo”, ha detto nel suo intervento alla Lateranense. Proseguire sempre sulle stesse strade del passato “non rende credibili perché genera superficialità e risposte valide solo in apparenza. Siamo chiamati, invece, a un lavoro qualificato, che domanda a tutti generosità e gratuità per rispondere a un contesto culturale le cui sfide attendono concretezza, precisione e capacità di confronto. Che Dio ci colmi della sua tenerezza e riversi sul nostro cammino la forza del suo amore, affinché seminiamo bellezza e non inquinamento e distruzione”, ha concluso il Papa.

Brembo diventa partner di Gran Turismo 7 per Playstation
Sistemi frenanti entrano in negozio virtuale del videogioco

07 ottobre 2021
09:48

Polyphony Digital Inc., software house che sviluppa la serie Gran Turismo per Playstation dal 1997, ha scelto Brembo, leader nella progettazione e produzione di impianti frenanti, come partner tecnico ufficiale di Gran Turismo 7, disponibile per console PS4 e PS5, a partire dal 4 marzo 2022.
Brembo metterà a disposizione dei giocatori i suoi prodotti Upgrade, nel Tuning Shop di Gran Turismo 7, il negozio virtuale dove potenziare le prestazioni della vettura.
In questo ambiente il videogiocatore potrà iniziare sostituendo i dischi freno di primo impianto con quelli della gamma Sport e, progredendo nel videogioco, far evolvere la propria auto con diversi sistemi frenanti Brembo, arrivando fino ai prodotti più performanti e distintivi per vetture stradali, tra cui i dischi freno in Carbonio Ceramico e le pinze GT|BM, disponibili in 8 colori diversi.
Il profilo e i valori di Brembo saranno visibili nel Brand Central di Gran Turismo 7. I 60 anni di storia dell’azienda verranno presentati nel Museo del Brand Central. Inoltre, Brembo sarà visibile con il suo marchio sui circuiti presenti nel videogioco.
“Per Brembo questa partnership rappresenta una straordinaria opportunità di dialogare con le nuove generazioni, con l’ambizione di esaltare ancora di più l’esperienza di gioco, così come nella realtà avviene per l’esperienza di guida”, sostiene Daniele Schillaci, Amministratore Delegato di Brembo.
“Anche prima del debutto di Gran Turismo, nel 1997, Brembo era per me un marchio di riferimento.” Ha dichiarato Kazunori Yamauchi, Presidente di Polyphony Digital Inc. e Produttore della serie Gran Turismo.

Draghi riceve a P. Chigi presidente armeno Sarkissian
Armen Sarkissian in visita a Roma

07 ottobre 2021
10:03

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha ricevuto a Palazzo Chigi il presidente della Repubblica dell’Armenia Armen Sarkissian.

Governo: Provenzano, Salvini è una mina
Lega in stato confusionale dopo elezioni

07 ottobre 2021
10:13

“Salvini è una mina per il governo e per Draghi. Le elezioni hanno gettato in uno stato confusionale la Lega”.
Lo ha detto il vicesegretario del Pd, Giuseppe Provenzano, a Sky Tg 24. “Salvini segue il calendario elettorale – ha aggiunto – il suo è un fallo di reazione. Il vero sconfitto dalle amministrative è Salvini con la Lega”.

Papa: vita sulla terra minacciata, serve responsabilità
‘Salvare ambiente da azioni scellerate, anche politiche’

07 ottobre 2021
10:14

Il Papa torna a chiedere “responsabilità” e decisioni “concrete” per invertire la rotta sull’ambiente e il clima. “Credo che ne siamo tutti consapevoli: il male che stiamo procurando al pianeta non si limita più ai danni sul clima, sulle acque e sul suolo, ma ormai minaccia – ha sottolineato Papa Francesco parlando all’Università Lateranense – la vita stessa sulla terra.
Di fronte a questo, non basta ripetere affermazioni di principio, che ci facciano sentire a posto perché, tra le tante cose, ci interessiamo anche di ambiente. La complessità della crisi ecologica, infatti, esige responsabilità, concretezza e competenza”.
L’università – ha proseguito nel corso dell’atto accademico per l’istituzione del ciclo di studi sulla “Cura della nostra Casa Comune e tutela del Creato” e della Cattedra Unesco “On Futures of Education for Sustainability” – può essere allora “un punto di incontro per la riflessione sull’ecologia integrale”.
“In tal modo l’Universitas si mostra non soltanto espressione dell’unità dei saperi, ma anche depositaria di un imperativo che non ha confini religiosi, né ideologici, né culturali: custodire la nostra casa comune, preservarla dalle azioni scellerate, magari ispirate da una politica, un’economia, e una formazione legate al risultato immediato, a vantaggio di pochi”. Papa Francesco ha aggiunto: “Si stanno allontanando le aspettative legate agli obiettivi dello sviluppo sostenibile da realizzare entro il 2030, insieme a più specifici traguardi collegati alla protezione dell’aria, dell’acqua, del clima o alla lotta alla desertificazione. Forse perché abbiamo legato questi traguardi solo a un rapporto causa-effetto, magari in nome di un efficientismo, dimenticando che non c’è ecologia senza un’adeguata antropologia. Senza una vera ecologia integrale avremo un nuovo squilibrio, che non solo non risolverà i problemi, bensì ne aggiungerà altri”.

E’ morto il filosofo Salvatore Veca
77 anni. L’annuncio della Casa della cultura

MILANO
07 ottobre 2021
10:25

“La Casa della Cultura piange la scomparsa del suo presidente, Salvatore Veca, insigne filosofo della politica, protagonista della vita culturale italiana”: così la casa della cultura dà l’annuncio della morte del filosofo 77enne. “Partecipa al dolore della moglie Nicoletta e dei figli” conclude Casa della cultura su twitter.

Imprese: EY, digitale e sostenibilità chiavi per il futuro
5G ha raggiunto il 95% della popolazione e oltre 7.500 Comuni

07 ottobre 2021
10:29

Digitale e sostenibilità saranno fattori determinati per la trasformazione dei modelli di business delle aziende. Secondo un’indagine sui consumi 2021 realizzata da EY e Swg il 58% dei consumatori intervistati è propenso ad acquistare in negozi che si impegnano a ridurre l’impatto sull’ambiente.
La copertura 5G, rileva l’Osservatorio ultra broadband EY, ha ormai raggiunto il 95% della popolazione e oltre 7.500 Comuni italiani. Dati questi che sono stati al centro della terza e ultima giornata dell’EY Digital Summit “Racconti del futuro”. Nel corso del convegno è emerso come le tecnologie digitali, e i data analytics, saranno una delle chiavi per favorire una sempre maggiore integrazione della sostenibilità nel core business delle aziende. Trova ampio consenso tra i consumatori anche la tracciabilità dei prodotti: EY e Swg rilevano come il 62% sia invogliato ad acquistare in supermercati e negozi di alimentari dove, per ogni prodotto, è possibile vedere le caratteristiche nutrizionali e seguirne la provenienza. Cresce e si rafforza la fiducia dei consumatori: nel prossimo semestre le intenzioni di spesa sembrano mostrare una crescita della propensione a rinnovare casa (30%), mezzi di trasporto (23%) e verso investimenti di tipo finanziario (26%).

G20: Casellati apre il settimo Summit in Senato
Scommettiamo su contributo Parlamenti al G20

07 ottobre 2021
10:30

“Alle 3 P (people, planet, prosperity) che sono le priorità di uno sviluppo sostenibile abbiamo deciso di aggiungere una quarta P, quella di parlamento.
Vogliamo scommettere sul contributo che i parlamenti portano ai lavori del G20”.

Così la presidente del Senato Elisabetta Casellati ha dato inizio al settimo summit dei Presidenti dei Parlamenti del G20 (P20) a Palazzo Madama.

Speranza: ‘Discoteche al 35%? Diritto alla salute al primo posto’
“Vaccini chiave per chiudere questa stagione , in Cdm confronto su nuove aperture”

VILLASIMIUS
07 ottobre 2021
17:05

“In questi mesi abbiamo sempre messo avanti il diritto alla salute”. Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, a margine del 78/o congresso Fimmg a Villasimius, sulle discoteche al 35% di capienza.
“Non dimentichiamoci dove eravamo e dove siamo ora – dice – l’Italia mesi fa aveva un numero di limitazioni enorme, oggi possiamo permetterci una serie di aperture e possibilità che prima erano lontane. Continuiamo con gradualità in questo percorso. Non dobbiamo leggere ogni passaggio come la fotografia di un istante. E continuiamo a dire con forza che le libertà ottenute son merito di una campagna vaccinale straordinaria”.
“Da ogni angolo del mondo – prosegue Speranza – arriva un messaggio chiaro: i vaccini sono la chiave per chiudere questa stagione, l’arma che ci permette di aprire una stagione diversa. Ora – aggiunge – ci confronteremo in Consiglio dei ministri sulla possibilità di nuove aperture”.

“Dobbiamo continuare con trasparenza a fornire elementi di evidenza scientifica e con questo approccio dobbiamo rivolgerci ai pochi che ancora non si sono vaccinati”. Lo dice il ministro della Salute Roberto Speranza a Villasimius per il 78/o congresso Fimmg. “Non dimentichiamo che si tratta comunque di una piccola minoranza, un 15% su cui dobbiamo continuare a lavorare e chiedo ai nostri medici di medicina generale di utilizzare tutta la loro capacità di persuasione”. In particolare, “di spiegare che coi vaccini ci si contagia molto meno e si riduce quasi del tutto la possibilità di finire in ospedale e nelle intensive”.

Speranza, vaccini chiave per chiudere questa stagione
Ministro a convegno Fimmg, scienza per convincere non vaccinati

VILLASIMIUS
07 ottobre 2021
10:41

“Da ogni angolo del mondo arriva un messaggio chiaro: i vaccini sono la chiave per chiudere questa stagione, l’arma che ci permette di aprire una stagione diversa”. Lo ha dichiarato il ministro della Salute Roberto Speranza a margine del 78/o Congresso nazionale dei medici di famiglia aderenti a Fimmg in corso a Villasimius.
“Ora – ha aggiunto – ci confronteremo in Consiglio dei ministri sulla possibilità di nuove aperture”.
Secondo Speranza “dobbiamo continuare con trasparenza a fornire elementi di evidenza scientifica e con questo approccio dobbiamo rivolgerci ai pochi che ancora non si sono vaccinati”. “Non dimentichiamo – ha sottolineato – che si tratta comunque di una piccola minoranza, un 15% su cui dobbiamo continuare a lavorare e chiedo ai nostri medici di medicina generale di utilizzare tutta la loro capacità di persuasione”. In particolare, “di spiegare che coi vaccini ci si contagia molto meno e si riduce quasi del tutto la possibilità di finire in ospedale e nelle intensive”.

In Italia Green Bond di qualità ma assenti su parità genere
Analisi SustainAdvisory, concentrati su obiettivi ambiente

07 ottobre 2021
10:42

Le obbligazioni ‘Green’ quotate alla Borsa Italiana che perseguono obiettivi verdi, sociali e sostenibili (GSS) sono di “qualità” e con tassi “altamente competitivi” ma si concentrano sui benefici ambientali mentre sono assenti quelli che perseguono il target di uguaglianza di genere per contribuire all’empowerment di donne e ragazze. E’ quanto emerge da un’analisi di Sustain Advisory, società di consulenza indipendente sui temi Esg, riguardo ai 69 strumenti di enti italiani quotati alla Borsa Italiana a fine luglio per 44,8 miliardi di euro.

“Crediamo ci sia un grande vuoto da colmare in questo spazio” spiega il rapporto secondo cui “Il 100% delle obbligazioni italiane GSS in circolazione sono accompagnate da una revisione esterna; questo dimostra un alto grado di trasparenza degli emittenti ma anche una best practice diffusa che dimostra l’impegno degli investitori a minimizzare il rischio di greenwashing”. Essendo il ‘verde’ il tema dominante delle emissioni obbligazionarie italiane e le utilities gli emittenti più frequenti, non sorprende che gli obiettivi dell’Onu (Sdgs) più frequentemente riportati siano quelli correlati a benefici ambientali che contribuiscono alla mitigazione e/o all’adattamento ai cambiamenti climatici. L’SDG7 (Affordable and Clean Energy) è in termini assoluti l’obiettivo più frequente, presente in 53 bond su 69 (pari al 76% dei bond emessi), seguito dall’SDG13 (Climate Action) presente in 39 bond e dall’SDG11 (Sustainable Cities and Communities) in 33 bond.
“Va notato che per ogni bond si fa generalmente riferimento a più obiettivi, in quanto l’uso dei proventi può essere applicato a una varietà di investimenti, o un singolo investimento può servire allo scopo di più obiettivi sostenibili” si legge.
Competitivi i tassi. Il 41% dei volumi alla data di emissione, rileva il rapporto, è stato prezzato tra lo 0,5% e l’1,5%, mentre il 53% è entro la soglia dell’1,5%. Il BTP verde da 8,3 miliardi di euro è stato collocato allo 0,75%; sotto lo 0,5% hanno emesso utilities e large caps: Enel rappresenta circa il 50% di questo volume.

Covid: Draghi, i vaccini sono sicuri, salvano vite
Parlamenti possono aiutare governo contro disinformazione

07 ottobre 2021
10:46

“Il messaggio ai nostri concittadini deve essere molto chiaro. I vaccini sono sicuri.
I vaccini salvano vite”. Così il premier Mario Draghi al settimo summit dei Presidenti dei Parlamenti dei Paesi del G20. “Nei Paesi ricchi, le dosi di vaccino sono ampiamente disponibili, ma una minoranza dei nostri concittadini rifiuta di vaccinarsi, o esita a farlo. Questo comportamento è spesso dovuto alla paura che i vaccini non siano sicuri o efficaci, nonostante l’evidenza scientifica dimostri il contrario”. I Parlamenti “possono fare molto” per sostenere i Governi nel loro impegno contro la disinformazione in materia di vaccini”.

A 15 anni dall’omicidio Politkovskaya scatta la prescrizione
Colleghi della giornalista chiederanno la ripresa delle indagini

MOSCA
07 ottobre 2021
10:46

Oggi, nel giorno del quindicesimo anniversario dell’assassinio della giornalista di Novaya Gazeta Anna Politkovskaya, sono scaduti i termini di prescrizione. Lo fa notare la stessa Novaya Gazeta.

Secondo l’articolo 78 del codice penale, infatti, chiunque viene esentato dalla responsabilità penale se sono trascorsi 15 anni dalla data del compimento di un crimine particolarmente grave. Novaya Gazeta nota che l’inchiesta non ha ancora individuato la persona che ha ordinato l’omicidio della Politkovskaja. Così, è sfuggito a ogni responsabilità.
“Il comitato di redazione di Novaya Gazeta intende chiedere la ripresa delle indagini sull’omicidio della Politkovskaja e la rivelazione del nome del mandante”, afferma il giornale.

G20: Draghi, Parlamenti motore sviluppo economico e civile
Grati ai Parlamenti per ciò che hanno fatto e fanno

07 ottobre 2021
10:48

“I Parlamenti sono stati motore di sviluppo economico e civile. Avete vigilato sull’operato dei Governi e indirizzato lo scontro politico verso soluzioni costruttive.
Avete mediato tra gli interessi di diversi gruppi, lavoratori e imprenditori, giovani e anziani. Avete raggiunto compromessi difficili tra libertà e sicurezza, profitto e solidarietà.Vi siete battuti per il progresso delle nostre società e avete difeso lo Stato di diritto e le libertà fondamentali. Dobbiamo essere grati ai Parlamenti per ciò che hanno fatto e per quello che continuano a fare”.
Lo dice Mario Draghi alla Conferenza dei Presidenti dei Parlamenti del G20.

G20: Casellati, nostri parlamenti serbatoio di democrazia
Su cui poggia impegno internazionale nostri governi

07 ottobre 2021
10:51

“I paesi del G20 rappresentano il 60% della popolazione mondiale, l’80% della ricchezza globale e il 75% del commercio internazionale. Ma le convergenze maturate in seno al G20 contano, in realtà, per tutto il mondo.
Questo pone anche a noi legislatori una grande responsabilità, perché i nostri Parlamenti costituiscono, ognuno nel solco della propria tradizione costituzionale, il serbatoio di rappresentanza, di democrazia e di dibattito su cui poggia l’impegno internazionale dei nostri governi”. Così la presidente del Senato Elisabetta Casellati al settimo summit dei Presidenti dei Parlamenti del G20 (P20) a Palazzo Madama.

G20: Fico, nessuno resti indietro, tutelare i diritti
Impegno contro fame e povertà, no ad ogni discriminazione

07 ottobre 2021
10:52

“L’obiettivo principale delle nostre politiche e delle strategie volte a promuovere lo sviluppo è quello di garantire a tutti condizioni di vita dignitose e di non lasciare nessuno indietro. Dobbiamo, pertanto ribadire ed attuare in modo concreto un impegno comune e coerente per contrastare fame e povertà.
Per assicurare che tutti gli esseri umani – in particolare le categorie più fragili – abbiano accesso ai servizi igienici e sanitari e all’acqua come pure ad un’educazione di qualità. Ed abbiano pari opportunità nella formazione, nello sviluppo umano e nella ricerca di una occupazione adeguata”. Lo afferma il presidente della Camera Roberto Fico intervenendo alla Settima Conferenza dei presidenti dei Parlamenti del g20. Secondo Fico, “attenzione verso le persone significa anche e soprattutto tutelare i diritti e le libertà fondamentali che hanno carattere universale”. E che non possono dunque tollerare violazioni sistemiche o discriminazioni, in ogni parte del pianeta”.

Vaccini: a Genova respinto ricorso sanitario no vax
Tribunale lavoro, è prevenzione. Riguarda tecnica laboratorio

GENOVA
07 ottobre 2021
10:56

I giudici del lavoro hanno respinto il primo ricorso di un sanitario a Genova sospeso dal servizio e dalla retribuzione il 21 luglio e fino al 31 dicembre perché ha rifiutato di vaccinarsi. Il caso riguarda una lavoratrice tecnico sanitaria di laboratorio in un policlinico genovese.
Per i giudici l’obbligo è “collegato a un più ampio pericolo di diffusione del contagio nell’ambiente sanitario, trattandosi dunque di una norma di prevenzione di un rischio ambientale, indipendentemente dal numero e dall’intensità dei contatti interpersonali”. A luglio analoga decisione era arrivata dal tribunale di Modena per una dipendente di una Rsa.
Sono una decina i ricorsi presentati dai lavoratori a Genova.
“Questi primi due casi – ha spiegato il presidente del tribunale Enrico Ravera insieme al presidente della sezione Lavoro Marcello Basilico – non sono precedenti rappresentativi perché ogni caso è a se stante”.
Per i giudici, ancora, l’ospedale non è stato inerte nella riorganizzazione per una occupazione alternativa: l’ente ha infatti cercato soluzioni per la ricorrente trovando però la disponibilità solo “di posizioni ritenute professionalmente troppo distanti dalla sua specializzazione di tecnico di laboratorio”. Per un secondo caso invece il ricorso del lavoratore, una infermiera sospesa dall’albo, è stato dichiarato improcedibile in quanto sarebbe competente il Tar. Le prime decisioni hanno riguardato le professioni sanitarie ma dopo il 15 ottobre potrebbero arrivare i ricorsi di altre categorie di lavoratori.

Draghi, G20 Roma occasione unica per risposte efficaci
Sfide richiedono multilateralismo forte e pragmatico

07 ottobre 2021
10:57

“Le sfide che abbiamo davanti richiedono un multilateralismo forte e pragmatico, che coinvolga Governi, Parlamenti, società civile. Il Vertice dei capi di Stato e di Governo del G20 a Roma a fine ottobre rappresenta un’occasione unica per concordare risposte comuni ed efficaci”.

Così il premier Mario Draghi alla 7ª Conferenza dei Presidenti dei Parlamenti dei Paesi del G20, sottolineando che “il nostro lavoro beneficerà moltissimo” delle discussioni del P20.

Commercio: Istat, ad agosto vendite +0,4%mese, +1,9% su anno
Su anno vendite al dettaglio +1,9% valore, +1,0% volume

07 ottobre 2021
11:09

Ad agosto 2021 si stima una crescita congiunturale per le vendite al dettaglio (+0,4% sia in valore sia in volume). Lo rileva l’Istat spiegando che all’aumento delle vendite dei beni non alimentari (+0,7% in valore e +0,8% in volume) si affianca una sostanziale stazionarietà per gli alimentari (+0,1% in valore e -0,1% in volume).
Su base tendenziale, le vendite al dettaglio aumentano dell’1,9% in valore e dell’1,0% in volume.
L’andamento dei beni non alimentari è positivo (+3,2% in valore e +2,0% in volume) mentre gli alimentari crescono in valore (+0,5%) ma flettono leggermente in volume (-0,3%). Nel trimestre giugno-agosto 2021, in termini congiunturali, le vendite al dettaglio aumentano dello 0,8% in valore e dello 0,5% in volume. Rispetto ad agosto 2020, il valore delle vendite al dettaglio cresce in tutti i canali distributivi: la grande distribuzione (+1,2%), le imprese operanti su piccole superfici (+1,2%), le vendite al di fuori dei negozi (+2,3%) e il commercio elettronico (+20,7%).

Ad agosto 2021 si stima una crescita congiunturale per le vendite al dettaglio (+0,4% sia in valore sia in volume). Lo rileva l’Istat spiegando che all’aumento delle vendite dei beni non alimentari (+0,7% in valore e +0,8% in volume) si affianca una sostanziale stazionarietà per gli alimentari (+0,1% in valore e -0,1% in volume).
Su base tendenziale, le vendite al dettaglio aumentano dell’1,9% in valore e dell’1,0% in volume. L’andamento dei beni non alimentari è positivo (+3,2% in valore e +2,0% in volume) mentre gli alimentari crescono in valore (+0,5%) ma flettono leggermente in volume (-0,3%).
Nel trimestre giugno-agosto 2021, in termini congiunturali, le vendite al dettaglio aumentano dello 0,8% in valore e dello 0,5% in volume. Le vendite dei beni non alimentari crescono sia in valore (+1,3%) sia in volume (+1,1%), mentre per i beni alimentari si registra un lieve aumento in valore (+0,2%) e una leggera diminuzione in volume (-0,3%). Tra i beni non alimentari, si registrano variazioni tendenziali positive per quasi tutti i gruppi di prodotti, ad eccezione di Utensileria per la casa e ferramenta (-2,2%), Mobili, articoli tessili, arredamento (-0,2%) e Abbigliamento e pellicceria (0,0%). Gli aumenti maggiori riguardano Elettrodomestici, radio, tv e registratori (+20,5%) e Altri prodotti (+8,2%). Rispetto ad agosto 2020, il valore delle vendite al dettaglio cresce in tutti i canali distributivi: la grande distribuzione (+1,2%), le imprese operanti su piccole superfici (+1,2%), le vendite al di fuori dei negozi (+2,3%) e il commercio elettronico (+20,7%). “Ad agosto 2021 le vendite al dettaglio crescono sia rispetto al mese precedente (al netto della stagionalità) sia rispetto ad agosto 2020. In entrambi i confronti è la componente dei beni non alimentari a determinare l’incremento complessivo” osserva l’Istat sottolineando che “a livello tendenziale il comparto non alimentare è in crescita sia nelle imprese operanti su piccole superfici sia nella grande distribuzione. Per quest’ultima forma distributiva aumentano, in particolar modo, le vendite degli esercizi specializzati e di quelli non specializzati a prevalenza non alimentare”.

Invimit (Mef): in vendita 474 immobili per 155 mln
Unità in 33 città, ricavi a riduzione debito pubblico

07 ottobre 2021
11:32

Invimit Sgr, società partecipata al 100% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, mette in in vendita ai privati, e agli investitori circa 474 unità tra abitazioni, negozi e uffici, di cui 21 asset cielo terra, per un controvalore di oltre 155 milioni di euro che andranno alla riduzione del debito pubblico italiano. Lo si legge in una nota.

Per Giovanna Della Posta, AD di Invimit Sgr. “Acquistare da Invimit significa non solo accedere ad un patrimonio unico, ma anche contribuire alla riduzione del debito pubblico. L’asta in oggetto, infatti, si inquadra nel più ampio programma di valorizzazioni e dismissioni del patrimonio pubblico che nell’ultimo biennio ha totalizzato circa 320 milioni di euro di venduto, incrementando esponenzialmente i risultati raggiunti nel biennio precedente. I risultati e la soddisfazione dei nostri investitori e clienti ci confermano che siamo sulla strada giusta e che il patrimonio pubblico, valorizzato e correttamente dismesso, è una importante fonte di creazione di valore per il Paese” ha concluso Della Posta.
La distribuzione territoriale degli asset è ampia e varia, potendo contare su una presenza all’interno del mercato immobiliare di 33 città italiane: Roma, Milano, Venezia, Torino, Firenze, Bologna, Pisa, Livorno, Trieste, Treviso, Vicenza, Vercelli, Novara, Padova, Como, Lecce, Sabaudia, Terni, Perugia, Albano Laziale, Alessandria, Arezzo, Brescia, Cremona, Forlì, Tarvisio, Ivrea, Palermo, Udine, Busto Arsizio, Chieti, Mantova e Sassari

Di Maio, impegno Italia per ripresa sostenibile e digitale
‘Trasformeremo sfide in opportunità, a partire dalla pandemia’

07 ottobre 2021
11:36

“Abbiamo tutti gli strumenti per vincere la sfida della ripresa. Il Piano Nazionale di Risanamento e Resilienza mira a rivedere il nostro modello di crescita puntando sulla transizione ecologica, sulla trasformazione digitale e l’innovazione, e sui giovani”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, partecipando al Festival annuale dello Sviluppo Sostenibile (Asvis).
Il ministero degli Esteri, ha ricordato di Maio, partecipa alla V edizione del Festival attraverso l’organizzazione di 44 iniziative promosse da 39 sedi della rete diplomatica italiana.
“Trasformare le sfide attuali, a partire dalla pandemia, in un’opportunità per una ripresa più sostenibile, resiliente e in linea con il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030: su questo ci siamo focalizzati nei fori multilaterali che ci hanno visto protagonisti in questo anno, come Presidenza di turno del G20 e co-presidenza della COP26 – ha detto Di Maio -. Al centro di questa ripresa abbiamo posto le Persone, il Pianeta e la Prosperità, riconoscendo l’interdipendenza di queste tre dimensioni”. Il ministro si è poi soffermato sui “passaggi salienti” del 2020 e le “traiettorie su cui sarà opportuno lavorare, in una stretta collaborazione tra Governi e società civile”: la salute, la sicurezza alimentare e il cambiamento climatico e lo sviluppo sostenibile. Per quanto riguarda la salute, Di Maio ha ricordato che “l’Italia ha sostenuto la necessità di una risposta multilaterale alla pandemia, attraverso l’equo accesso a strumenti terapeutici, diagnostici e vaccini, sia contribuendo al rafforzamento dell’architettura sanitaria globale”. Inoltre, “abbiamo sostenuto attivamente l’ACT-Accelerator e il suo pilastro vaccini, la COVAX Facility, contribuendo per oltre 385 milioni di euro e impegnandoci a donare 45 milioni di dosi di vaccino, con particolare attenzione alle aree più bisognose, segnatamente Medio Oriente e Nord Africa, Sahel, Corno d’Africa, Balcani e Sud-Est Asiatico”.

Scuola, quarantena ridotta ai solo contatti stretti
Sottosegretario Costa: ‘E’ questo l’orientamento del governo’

07 ottobre 2021
16:56

Quarantena ridotta e solo per i contatti stretti del positivo: Sarebbe questo, secondo il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, l’orientamento del governo per quanto riguarda la gestione dei casi di Covid nelle scuole. “Dobbiamo assolutamente rivedere la questione legata alla quarantena”, ha detto a ‘Radio Anch’io’ su Radio Rai, e per farlo l’orientamento dell’esecutivo è di “non far scattare più la quarantena per tutta la classe di fronte a un caso positivo ma solo per gli studenti che sono stati a più stretto contatto con il positivo” e di “ridurre i termini” dell’isolamento, poiché “siamo di fronte a ragazzi vaccinati”.
Bianchi, entro novembre bandi scuola Pnrr per 5 miliardi – “Entro novembre siamo pronti a bandi per 5 miliardi, un punto fondamentale per sostenere la ripartenza del Paese.
Si tratta di 3 miliardi per asili e scuole infanzia, 400 milioni per le mense, 300 per le palestre, 800 per le scuole nuove e 500 per la ristrutturazione degli istituti”.
I progetti del Pnrr legati alla scuola e alla ricerca sono fondamenti per garantire il “futuro del Paese. Io credo sia utile andar fuori ma con la consapevolezza che si puo’ portare tutto dentro e non con la certezza che non si può tornare”. Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa dopo la prima cabina di regia del Pnrr su scuola e università, sottolineando come questi interventi mettano al “centro i giovani che sono al centro del futuro del Paese insieme alle donne”.
“Entro novembre siamo pronti a bandi per 5 miliardi, un punto fondamentale per sostenere la ripartenza del Paese. Si tratta di 3 miliardi per asili e scuole infanzia, 400 milioni per le mense, 300 per le palestre, 800 per le scuole nuove e 500 per la ristrutturazione degli istituti”.

Corte Strasburgo respinge ricorso contro il Green pass
Giudici,’cittadino francese ha inondato Cedu con 18.000 ricorsi’

STRASBURGO
07 ottobre 2021
11:49

La Corte europea dei diritti umani ha dichiarato irricevibile il ricorso presentato da un cittadino francese contro il green pass istituito nel Paese e che ha creato il movimento ‘No Pass’. I giudici hanno inoltre criticato l’uomo per aver messo in atto una strategia per inondare la Cedu di ricorsi simili al suo.
Sinora Strasburgo ne ha ricevuto 18 mila.
L’autore del ricorso, Guillaume Zambrano, ha sostenuto che la legge sul pass sanitario serve sostanzialmente a obbligare le persone a vaccinarsi, ma secondo lui il vaccino rischia di far soffrire fisicamente chi lo fa e ne minaccia l’integrità fisica.
Inoltre Zambrano ha affermato che il pass sanitario costituisce un’ingerenza discriminatoria nella vita privata dei cittadini.
Nella decisione definitiva di rigettare il ricorso, la Cedu osserva che Zambrano non ha fornito informazioni che dimostrino come la legge sul pass sanitario violi i suoi diritti. Inoltre i giudici affermano che hanno dichiarato irricevibile il suo ricorso anche perché l’uomo non ha presentato la sua causa davanti ai tribunali francesi, e allo stesso tempo non è riuscito a dimostrare che questo non sarebbe servito a nulla, due condizioni essenziali perché la Cedu esamini un ricorso.
Infine, i giudici contestano a Zambrano di aver abusato del suo diritto di ricorso alla Cedu con una strategia che aveva come solo scopo quello di “imbottigliare, ingolfare e inondare” la Corte di Strasburgo.

Green pass: caos marittimi, dal 15 rischio blocco trasporto
Conftrasporto,sono multinazionali e con vaccini non riconosciuti

GENOVA
07 ottobre 2021
11:49

“Se non si risolvono alcune criticità legate al Green pass al 15 ottobre il trasporto nel Paese rischia la paralisi”. A lanciare l’allarme sul nodo della certificazione verde per i marittimi, ma non solo, è il vicepresidente di Conftrasporto Gian Enzo Duci, a margine del convegno Next generation shipping, nell’ambito della Genoa shipping week.
Si rischia una tempesta perfetta sul trasporto marittimo e terrestre, considerando che il problema tocca anche gli autisti dei tir, spesso stranieri, che oltretutto scarseggiano: “Quando è stato introdotto il Green pass sul posto di lavoro il mondo dei trasporti non è stato al centro dell’attenzione del legislatore – spiega Duci -. A bordo delle navi di bandiera italiana ci troviamo con situazioni diverse da quelle di un posto di lavoro a terra. Abbiamo equipaggi multinazionali, molti provenienti da Paesi che hanno vaccinato le persone con vaccini riconosciuti dall’Oms ma non dall’Ema e quindi non in condizioni di generare il Green pass. L’armatore italiano o l’amministrazione italiana non possono somministrare un vaccino perché queste persone sono già vaccinate. Questo crea potenzialmente una situazione molto complessa, perché se il sistema dei tamponi può in parte ovviare, non è ancora chiaro come dovranno essere considerate le navi: se sono una ‘bolla’, se l’accesso ai posti di lavoro è da intendersi quando il marittimo imbarca o tutte le volte che scende a terra”.
“Speriamo che da qui al 15 le complessità siano risolte – conclude Duci – perché altrimenti il tema trasporti rischia di paralizzare il Paese con una tempesta perfetta. Infatti abbiamo problemi simili nell’autotrasporto con una percentuale rilevante di autisti che si muovono sul territorio e sono stranieri, magari anche loro con un vaccino non riconosciuto dall’Ema e anche il sistema ferroviario ha problemi, per personale non vaccinato. Il rischio è trovarci in una situazione simile a quella dell’Inghilterra con gli scaffali dei supermercati vuoti o le pompe di benzina che non hanno carburante”.

Bankitalia: prosegue rimbalzo rimesse immigrati, +25,9%
In secondo trimestre, balzo Africa e Asia, debole Europa

07 ottobre 2021
11:56

Prosegue anche nel secondo trimestre, di pari passo con il recupero dell’economia italiana e della fine dei lockdown, il rimbalzo delle rimesse degli immigrati verso l’estero. Secondo quanto si ricava dalle tabelle della Banca d’Italia nei tre mesi terminanti a giugno sono saliti del 25,9% per un controvalore di 1,88 miliardi di euro.

Gli incrementi più consistenti si sono registrati nei flussi verso i paesi dell’Asia (+47,0 per cento), dell’Africa del nord e del Vicino Oriente (+43,6 per cento) e verso i paesi dell’America centrale e meridionale (+39,7 per cento). Verso i paesi europei extra Ue invece il passivo è dell’1,3%. Sulla base dei quattro trimestri terminanti in giugno, i primi tre paesi beneficiari delle rimesse dall’Italia sono Bangladesh, Romania e Filippine, che ricevono rispettivamente il 10,6, l’8,1 e il 7,3 per cento del flusso in uscita.

Sanpellegrino presenta il Bilancio do sostenibilità 2021
Ridotti consumi energetici, rifiuti prodotti ed emissioni

07 ottobre 2021
11:58

Riduzione dell’impatto ambientale delle proprie attività, delle emissioni climalteranti, dei consumi energetici e dei rifiuti prodotti. Sono questi in sintesi gli obiettivi perseguiti e raggiunti dal Gruppo Sanpellegrino, illustrati nel Bilancio di Sostenibilità 2021.

Grazie a una politica aziendale orientata alla crescita sostenibile, spiega il Gruppo, “nel 2020 Sanpellegrino ha generato significative ricadute socio-economiche creando 2,5 miliardi di euro di valore condiviso lungo la filiera in Italia, pari a 2,8 volte del proprio fatturato (893 milioni di euro) generando un contributo equivalente allo 0,15% del PIL”.
Dal 2011, spiega il Gruppo, il 100% dell’energia elettrica acquistata in tutti i suoi siti produttivi deriva da fonti rinnovabili certificate; inoltre l’azienda ha progressivamente diminuito i propri consumi energetici diretti e indiretti con una flessione del 6% nel 2020, rispetto all’anno precedente.
Grazie a diversi interventi nei propri stabilimenti, sono state ridotte anche le emissioni climalteranti, “che nell’ultimo anno hanno visto una flessione del 7% rispetto al 2019”. Inoltre, la produzione di rifiuti è stata ridotta del 13% rispetto al 2019 e il 45% dell’acqua viene trasportato su mezzi a ridotto impatto ambientale. Tutti i materiali di confezionamento utilizzati da Sanpellegrino – plastica, vetro e alluminio – sono al 100% riciclabili e il Gruppo sta incrementando l’utilizzo di plastica riciclata nelle proprie bottiglie con l’obiettivo di utilizzare, in media, entro il 2025, almeno il 50% di PET riciclato.
Implementati anche i piani di logistica sostenibile che oggi consentono di trasportare il 45% dell’acqua su mezzi a ridotto impatto ambientale. L’azienda privilegia i trasporti su rotaia e predilige mezzi alimentati a GNL (Gas Naturale Liquefatto).
Sanpellegrino ha intensificato anche i propri sforzi per contrastare i cambiamenti climatici impegnandosi ad annullare le emissioni. “Il percorso di riduzione delle emissioni – sottolinea il Gruppo – consentirà di raggiungere la carbon neutrality dell’intero portafoglio prodotti del Gruppo entro il 2025”.

Draghi: ‘Presto un altro decreto sul Recovery per semplificare ancora’
Il premier: ‘Crescita ancora fragile, non lasciare indietro nessuno’

07 ottobre 2021
16:55

“I Parlamenti hanno un ruolo molto importante nel favorire una ripresa equa e sostenibile”. Così il premier Mario Draghi al settimo summit dei Presidenti dei Parlamenti del G20 ricordando che “la ripresa è ancora fragile e disomogenea, anche a causa della diversa intensità nelle risposte di politica economica alla crisi”.
I Parlamenti “possono fare la loro parte, promuovendo provvedimenti che rilancino gli investimenti, rimuovano ostacoli alla crescita e aiutino economicamente i Paesi più fragili. Dobbiamo impegnarci, tutti insieme, per una ripresa dell’economia globale sostenuta, durevole, e che non lasci indietro nessuno”.
Il premier è intervenuto anche alla conferenza stampa doopo la prima cabina di regia sul Recovery Plan focalizzata su educazione, scuola e università annunciando che ci sarà un nuovo decreto sul Recovery. “La presidenza – ha detto Draghi – ha già chiesto a tutti i ministeri ulteriori provvedimenti necessari per semplificare gli iter dei singoli progetti e del Piano: molti sono già arrivati e presto ci sarà un altro provvedimento con altre semplificazioni”. E sul Recovery, è intervenuto anche dopo il colloquio con Merkel: “Quando Next generation Eu si tramuterà per l’Italia in questo successo, ne sono certo, della società e dell’economia italiana, cresceremo molto di più, saremo più credibili, e allora potremo pensare che lo sforzo non sia una tantum. La solidarietà va sempre insieme alla responsabilità”.

LA CONFERENZA:

 

 

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Draghi ha parlato di un provvedimento sulla concorrenza “effettivamente è previsto in un consiglio dei ministri nelle prossime due settimane. Diciamo entro il mese di ottobre”. “Sui balneari – ha sottolineato – ci stiamo pensando. Vediamo un attimo… ci sono una serie di sentenze previste a breve e quindi è forse opportuno vedere queste sentenze”.
“La pandemia è finalmente sotto controllo in molte parti del mondo grazie a campagne di vaccinazione efficaci. Ma il Covid-19 continua a colpire duramente molti Paesi. A fine settembre, si contavano più di 50.000 morti al giorno, nonostante l’enorme aumento della produzione di vaccini. Un numero così alto di morti è semplicemente inaccettabile”. Così il premier Mario Draghi alla 7ª Conferenza dei Presidenti dei Parlamenti dei Paesi del G20.
“Il messaggio ai nostri concittadini deve essere molto chiaro. I vaccini sono sicuri. I vaccini salvano vite”. “Nei Paesi ricchi, le dosi di vaccino sono ampiamente disponibili, ma una minoranza dei nostri concittadini rifiuta di vaccinarsi, o esita a farlo. Questo comportamento è spesso dovuto alla paura che i vaccini non siano sicuri o efficaci, nonostante l’evidenza scientifica dimostri il contrario”. I Parlamenti “possono fare molto” per sostenere i Governi nel loro impegno contro la disinformazione in materia di vaccini”.
“I Parlamenti  – ha sottolineato il premier – sono stati motore di sviluppo economico e civile. Avete vigilato sull’operato dei Governi e indirizzato lo scontro politico verso soluzioni costruttive. Avete mediato tra gli interessi di diversi gruppi, lavoratori e imprenditori, giovani e anziani. Avete raggiunto compromessi difficili tra libertà e sicurezza, profitto e solidarietà.Vi siete battuti per il progresso delle nostre società e avete difeso lo Stato di diritto e le libertà fondamentali. Dobbiamo essere grati ai Parlamenti per ciò che hanno fatto e per quello che continuano a fare”.
“Le sfide che abbiamo davanti richiedono un multilateralismo forte e pragmatico, che coinvolga governi, Parlamenti, società civile. Il Vertice dei capi di Stato e di Governo del G20 a Roma a fine ottobre rappresenta un’occasione unica per concordare risposte comuni ed efficaci”.
Il premier è intervenuto anche sulla questione dell’Afghanistan. “La condizione femminile è una priorità della Presidenza italiana del G20”. Difendere i diritti delle donne è “obbligo morale” dei membri del G20, “ovunque, soprattutto nelle regioni dove sono minacciate. Penso in particolare all’Afghanistan, dove le donne stanno perdendo i loro diritti e le loro libertà. Dopo 20 anni in cui la presenza delle donne nella vita politica e parlamentare afghana era in miglioramento, oggi assistiamo a una loro inaccettabile esclusione”.
“I Paesi del G20 – ha detto la presidente maria Elisabetta Casellati – rappresentano il 60% della popolazione mondiale, l’80% della ricchezza globale e il 75% del commercio internazionale. Ma le convergenze maturate in seno al G20 contano, in realtà, per tutto il mondo. Questo pone anche a noi legislatori una grande responsabilità, perché i nostri Parlamenti costituiscono, ognuno nel solco della propria tradizione costituzionale, il serbatoio di rappresentanza, di democrazia e di dibattito su cui poggia l’impegno internazionale dei nostri governi”.
“È un grande onore essere qui con il presidente del Consiglio Mario Draghi. Grazie per la sua leadership sulla crisi del coronavirus, sulla questione climatica e su molte altre sfide”. Lo afferma la Speaker della Camera dei Rappresentanti Usa Nancy Pelosi nel suo intervento al settimo summit dei Presidenti dei Parlamenti G20 al Senato. Per la pandemia “siamo uniti non soltanto nel dolore, ma anche nella gratitudine per il coraggio dell’Italia sotto la leadership di Draghi, il cui esempio ha contribuito a riunire la comunità internazionale intorno ad un’azione forte e coordinata. Grazie, presidente Draghi”, ha aggiunto Pelosi.

Riaperture, Cdm approva il decreto all’unanimità. Cinema e teatri al 100%, discoteche al chiuso al 50%
Dal prossimo 11 ottobre. Possibili variazioni con andamento epidemiologico. Incontro Draghi-Salvini. Il leader della Lega: ‘Confronto leale’. Palazzo Chigi: ‘impegno a non alzare le tasse’

08 ottobre 2021
18:43

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge che aumenta le capienze nei luoghi di cultura e sport e nelle discoteche. Lo si apprende da fonti governative.
Nessuno si è smarcato in Cdm e dunque il dl può intendersi approvato all’unanimità. Per le discoteche l’asticella dovrebbe essere fissata al 50% al chiuso, 75% all’aperto, per lo sport 60% al chiuso, 75% all’aperto. Le disposizioni sull’aumento dei nuovi limiti percentuali delle presenze, rispetto alla capienza delle strutture, si applicano dal prossimo 11 ottobre, lunedì.  Dal calcolo delle capienze al chiuso per le discoteche saranno esclusi i dipendenti dei locali.  “In zona bianca e gialla, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica e alle caratteristiche dei siti e degli eventi, può essere stabilita una diversa percentuale massima di capienza consentita, nel rispetto dei principi fissati dal Comitato tecnico-scientifico, con linee guida idonee a prevenire o ridurre il rischio di contagio, adottate, per gli spettacoli (…), dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e, per gli eventi e le competizioni (…), dal Sottosegretario di Stato con delega in materia di sport”. E’ quanto si legge nella bozza del nuovo decreto discusso oggi in Cdm. Il decreto approvato dal Cdm contiene oltre all’aumento delle capienze dei luoghi di cultura, sport e discoteche, alle norme sul revenge porn, fino allo stanziamento di oltre 100 milioni in tre anni per l’accoglienza dei richiedenti asilo afghani. Per i richiedenti asilo afghani, viene effettuato lo stanziamento al fine di consentire l’attivazione di ulteriori 3.000 posti nel Sistema di accoglienza e integrazione (SAI). Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga
MUSEI – All’interno dei musei e dei luoghi di cultura è “soppressa” la norma che prevede l’obbligo del “rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro” per i visitatori. E’ quanto prevede la bozza del nuovo decreto discusso in Cdm. “La decisione del Governo di consentire il ritorno al 100% della capienza nei cinema, nei teatri, nelle sale da concerto, nei musei e in tutti i luoghi della cultura accoglie in pieno la proposta che abbiamo ripetuto e confermato nelle ultime settimane, anche nella nostra ultima audizione con il Cts”. Lo dice il ministro Dario Franceschini alla fine del Cdm. “Da tempo siamo convinti della totale sicurezza di questi luoghi con l’utilizzo del Green pass e di tutte le misure di prevenzione: dal controllo della temperatura all’utilizzo della mascherina. Invitiamo gli italiani a tornare a vivere la cultura in tranquillità e sicurezza”.
CONTROLLO GREEN PASS -Per “esigenze organizzative” il datore di lavoro potrà chiedere di verificare il possesso del green pass in anticipo rispetto all’inizio del turno di lavoro. Lo prevede la bozza del decreto che aumenta le capienze. “In caso di richiesta da parte del datore di lavoro, derivante da specifiche esigenze organizzative volte a garantire l’efficace programmazione del lavoro – si legge – i lavoratori sono tenuti a rendere le comunicazioni” sul green pass “con un preavviso necessario a soddisfare le predette esigenze organizzative”
I GESTORI DELLE DISCOTECHE- “Possiamo dire che il 50% di capienza per i locali al chiuso, fermi da due anni, è un inizio, è un barlume di speranza. Quella del 75% per i locali all’aperto è una notizia che arriva quando ormai è tutto finito, aspettiamo la neve e non il sole. Ora, così come hanno fatto per cinema e teatri, e per tutte le altre attività, l’obiettivo è di poter alzare l’asticella con un andamento positivo della pandemia”. Lo ha detto il gestore della discoteca Praja a Gallipoli (Lecce) Pierpaolo Paradiso, commentando le notizie sull’orientamento del Consiglio dei ministri riguardo alla riapertura delle discoteche al 50% al chiuso e al 75% all’aperto.
Nei locali al chiuso deve essere garantita la presenza di impianti di aerazione senza ricircolo dell’aria. Lo precisa il comunicato di Palazzo Chigi al termine del Consiglio dei ministri che ha approvato il decreto capienze a proposito delle misure per le riaperture di discoteche e sale da ballo.
SANZIONI – Inasprimento delle sanzioni nel caso in cui non vengano rispettati dai gestori i nuovi limiti percentuali delle presenze rispetto alla capienza delle strutture. E’ quanto prevede la bozza del nuovo decreto che sta per essere discusso in Cdm: all’articolo sulle “disposizioni urgenti in materia di spettacoli aperti al pubblico, di eventi e competizioni sportive e di discoteche” è infatti previsto che “a partire dalla seconda violazione, commessa in giornata diversa”, si applichi “la sanzione amministrativa accessoria della chiusura da uno a dieci giorni”.
ESAME DI STATO PER AVVOCATI – Si estendono al 2022 per l’esame di Stato di avvocato le stesse regole in vigore per il 2021 e si prevede che l’accesso ai locali sia consentito solo ai soggetti muniti di Green Pass. Lo si legge nel comunicato finale del Cdm.
CONFRONTO DRAGHI-SALVINI- “Un’ora di confronto con il Presidente Draghi. Incontro molto utile: proposte e soluzioni condivise e impegno a confrontarci sul futuro dell’Italia ogni settimana. I giornali scrivano ciò che vogliono: un rapporto leale, franco e diretto risolve ogni problema e trova soluzioni”. Lo scrive su Twitter il leader della Lega Matteo Salvini all’uscita da Palazzo Chigi. Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha incontrato a Palazzo Chigi il segretario della Lega, Matteo Salvini. Al centro del colloquio, che si è svolto in un clima cordiale e costruttivo, il tema della crescita economica. Lo afferma Palazzo Chigi. E’ stato confermato l’impegno del Governo a evitare ogni aumento della pressione fiscale e a proseguire nel percorso delle riaperture, tenendo conto del miglioramento della situazione epidemiologica. I ministri leghisti saranno oggi in Consiglio dei ministri. Lo spiegano fonti governative della Lega. Nel pomeriggio Giancarlo Giorgetti ha incontrato Matteo Salvini al Senato. A domanda sul decreto sulle capienza atteso oggi in Cdm, al termine del colloquio, Giorgetti risponde: “Il governo sta scrivendo le norme sulle riaperture. Vediamo, stiamo lavorando al testo”. Insieme ai due leghisti c’era il governatore del Friuli, Massimiliano Fedriga, che è anche presidente della Conferenza delle Regioni.

“Io non posso che sperare che da questo incontro Matteo Salvini esca illuminato e possa afferrare una posizione definitiva sulla politica sanitaria, in questo ultimo miglio per mettere in sicurezza il Paese” ha detto Giuseppe Conte a Tagadà su La7 parlando di un prossimo incontro tra Mario Draghi e il leader della Lega. “È sempre il solito film. Salvini racconta al Paese una storia, poi va a Palazzo a Chigi e tutto torna come prima. Non mi sembra una grande novità. Ormai è anche stancante commentare questo teatrino”. Lo ha detto Enrico Letta commentando l’incontro fra Matteo Salvini e il premier Mario Draghi. “Credo che sia un problema per la Lega”
Salvini chiede e l’impegno scritto – “Sono titoli che leggo da anni, per tanti giornali la Lega è morta da anni, Salvini prende schiaffi da anni, ma noi siamo ancora qui. Al Consiglio dei ministri porteremo posizioni europeiste e chiederemo sostanziali riaperture. Nel programma di governo c’è il no a nuove tasse. Io mi fido di Draghi oggi ma tra un anno chi ci sarà? L’80% degli italiani ha una casa”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini a Rtl 102,5 torna a parlare della legge delega sul fisco chiedendo un impegno al premier. “Chiedo di togliere quel comma dell’aggiornamento, tutto il resto va benissimo. A me interessa che nessuno paghi un euro di più: nella delega fiscale questo non c’è scritto. Sull’Iva si parla di rimodulazione, precisiamo in basso? Altrimenti dopo Draghi si alzano le tasse, bastano due righe”. “Se Draghi mi dice non aumento le tasse, mettiamolo per iscritto. Di lui mi fido, di altri no. Se viene un Monti? Con quella delega in bianco uno può aumentare le tasse e qualcuno mi direbbe, Salvini ma tu c’eri? Aumentare le tasse non è un problema per la Lega, ma per le associazioni, l’edilizia”. “Non approvo un documento – dice Draghi – che ci dice che si paga di più tra due anni. Nel documento votato nel Cdm da altri non ci sono passaggi definiti su Irap, su rottamazione saldo e stralcio”. “Al Consiglio dei ministri di oggi proporremo idee europeiste su un piano sostanziale di riaperture”.  “Il Cts propone il 35%? – dice a proposito delle discoteche – Noi chiediamo almeno il doppio della capienza: se chiedi il green pass allora dai lavoro, sennò siamo alla follia”.

POLITICA TUTTE LE NOTIZIE

Enel +3% in Borsa: Spagna riesamina le misure sul caro-bollette
A Madrid +4,34% le azioni di Endesa. Iberdrola +5,86%

07 ottobre 2021
12:24

Enel in forte rialzo, a Piazza Affari, dove al momento le azioni passano di mano intorno a 6,93 euro per azione, +3,06%. E’ oggi tonico tutto il comparto delle utility in Europa.
Di diretto impatto su Enel, le notizie che arrivano dalla Spagna sulla possibilità che il governo possa rivedere o anche sospendere le misure che impattano sui conti delle società varate per far fronte allo shock caro-bollette. Lo scrive la stampa spagnola, ed in particolare Cinco Dias, citando fonti anonime vicine al dossier. Sarebbe previsto per oggi un incontro del vice primo ministro spagnolo Teresa Ribera con i manager delle utility spagnole.
Alla Borsa di Madrid le azioni di Endesa, controllata da Enel, segnano al momento un rialzo del +4,34% a 18,395. Nel settore, sempre a Madrid, le azioni di Iberdrola passano di mano intorno al +5,86% a 9,314 euro.

Ue: violenza orchestrata contro migranti, si indaghi
Johansson, anche su uso improprio dei fondi europei

BRUXELLES
07 ottobre 2021
14:06

Le notizie pubblicate dai media europei sui respingimenti violenti dei migranti alle frontiere esterne dell’Ue “sono scioccanti. Chiaramente occorre un’indagine, ma” le notizie riportate “sembrano indicare un qualche tipo di orchestrazione della violenza alle frontiere esterne, e sembrano esserci prove convincenti di un uso improprio dei fondi europei, che devono essere” approfondite.
E’ la reazione della commissaria Ue agli Interni, Ylva Johansson sul caso. La commissaria si è detta “molto preoccupata” ed ha annunciato che stasera vedrà il ministro alla Migrazione greco, e quello degli Interni croato, per parlare di quanto emerso.
In un video girato a giugno al confine tra Bosnia e Croazia e diffuso ora dalla rete di giornalismo investigativo Lighthouse Report emergono nuove prove di abusi. Altre immagini documentato episodi analoghi in Grecia e Romania. “”il pieno rispetto dei diritti umani è essenziale”. “Il pieno rispetto dei diritti umani è essenziale”, ha ribadito un portavoce dell’Esecutivo europeo.

Merkel, un onore incontrare il Papa.

Discusse sfide politiche
‘Scambi sull’Ue e sul clima in vista Conferenza di Glasgow’

07 ottobre 2021
14:12

“E’ stato un grande onore e una gioia incontrare in udienza privata papa Francesco, che rivedrò questo pomeriggio a Sant’Egidio. Abbiamo avuto scambi sui problemi della Chiesa, ma anche sulle sfide politiche, come quelle dell’Unione europea”, dopo che “il Papa ha visitato da poco l’Europa orientale”.
Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel, dopo il suo incontro con il Pontefice a Roma. “Abbiamo discusso della Conferenza per il clima che avrà luogo a Glasgow.
Nel colloquio è stato molto importante l’Accordo di Parigi, ed è incoraggiante che anche nella Chiesa cattolica ci sia questo tema di conservazione del creato”, ha aggiunto Merkel.

TTG Rimini: Enit, formazione e innovazione per la ripartenza
In 6 eventi con dg Schiavo, presidente Palmucci, marketing Rossi

07 ottobre 2021
14:23

L’Italia e le prospettive future in sei appuntamenti organizzati da Enit al Ttg di Rimini 2021 dal 12 al 15 ottobre. Si parlerà di Pnrr, di big data, di startup, di un nuovo modo di fare turismo basato su un approccio analitico ai dati per migliorare e orientare con maggiore consapevolezza l’offerta.
Per superare le difficoltà del turismo post-pandemia, il ministero del Turismo con Enit sta mettendo in campo per gli attori pubblici e privati nuovi strumenti digitali per il supporto alla promozione turistica e il posizionamento competitivo dell’Italia quale destinazione ambita dalla domanda globale.
Nell’ambito delle attività previste dal Tourism Digital Hub sarà presentata la prima versione della dashboard che, in un percorso di sviluppo Agile, verrà messa a disposizione degli operatori e delle istituzioni per una puntuale pianificazione sui mercati alla luce della nuova versione del mondo post-Covid 19. Inoltre Enit sta coinvolgendo le pmi del turismo (compresi hotel e altre strutture ricettive, alloggi per vacanze e altri soggiorni di breve durata, campeggi, parcheggi per veicoli ricreativi e parcheggi per roulotte, agenzie e tour operator), gli innovatori e le startup (tutti i settori di mercato e specialmente nel turismo), studenti, giovani imprenditori, professionisti del turismo nel pubblico e nel privato, destinazioni e amministrazioni territoriali al Progetto Eu eco-tandem, co-finanziato dal programma Cosme dell’Unione Europea anche attraverso un Infoday al TTG.
L’obiettivo principale del programma è promuovere lo sviluppo del turismo sostenibile e aiutare le pmi nel processo di conversione ad una filiera turistica più eco-sostenibile e verde attraverso corsi di formazione e training, innovazione e assegnazione di micro finanziamenti (voucher) per la transizione ad un turismo più green.
Si parte il 13 ottobre con l’incontro su “Il Pnrr, leva di sorpasso per il turismo italiano” Think Future 2021 a Italy Arena dalle 15.30 alle 16.30 alla presenza del direttore generale del ministero del Turismo Francesco Paolo Schiavo, del presidente Enit Giorgio Palmucci e della direttrice marketing di Enit Maria Elena Rossi.

Merkel a Roma, vede il Papa e Draghi

07 ottobre 2021
14:54

“E’ stato un grande onore e una gioia incontrare in udienza privata papa Francesco, che rivedrò questo pomeriggio a Sant’Egidio. Abbiamo avuto scambi sui problemi della Chiesa, ma anche sulle sfide politiche, come quelle dell’Unione europea”, dopo che “il Papa ha visitato da poco l’Europa orientale”.
Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel, dopo il suo incontro con il Pontefice a Roma. “Abbiamo discusso della Conferenza per il clima che avrà luogo a Glasgow. Nel colloquio è stato molto importante l’Accordo di Parigi, ed è incoraggiante che anche nella Chiesa cattolica ci sia questo tema di conservazione del creato”, ha aggiunto Merkel.
“Le molteplici crisi in atto, con particolare riferimento alle conseguenze dell’emergenza sanitaria e alle migrazioni” sono state al centro dei colloqui in Vaticano tra il Papa e la cancelliera Angela Merkel. Lo riferisce la Santa Sede. “Nel corso dei cordiali colloqui – riferisce il Vaticano parlando dell’incontro di Angela Merkel con il Papa e successivamente con la Segreteria di Stato – è stato espresso compiacimento per le buone relazioni bilaterali esistenti e per la fruttuosa collaborazione tra la Santa Sede e la Germania. Ci si è poi soffermati su questioni di reciproco interesse in ambito internazionale e regionale, convenendo sull’opportunità di rilanciare la cooperazione per affrontare le molteplici crisi in atto, con particolare riferimento alle conseguenze dell’emergenza sanitaria e alle migrazioni”.
Subito dopo, l’ incontro con il presidente del Consiglio Mario Draghi a Palazzo Chigi. “Ringrazio la cancelliera a nome del governo e mio personale per il ruolo determinante che ha avuto nel disegnare il futuro dell’Europa in questi anni”, ha detto il premier dopo il colloquio, definendo la cancelliera uscente “campionessa del multilateralismo quando altri Paesi si schierarono con il protezionismo. Ed è stata un esempio per tante ragazze e tante donne interessate alla politica”, ha aggiunto.

“Forse sarà il nostro ultimo incontro bilaterale – ha detto Angela Merkel – , mi fa molto piacere essere qui. In pochi mesi di collaborazione si è creata una collaborazione molto stretta”. “Anche quando era alla Banca centrale abbiamo collaborato e Draghi è stato un garante dell’euro”, ha sottolineato. Come Germania – ha proseguito – “dobbiamo lavorare anche sugli investimenti futuri da fare, partendo dalla crisi del Covid e dobbiamo portare avanti un lavoro comunitario”.  “Dobbiamo lavorare insieme, anche sulla Libia dove l’Italia è molto coinvolta”, ha detto ancora. “Questo è il tempo della collaborazione”, ha sottolineato. Ha poi assicurato che le trattative per la formazione del nuovo governo tedesco “stavolta andranno molto più velocemente rispetto all’ultima volta”.
“Il mio amore per l’Italia continuerà – ha concluso – , farò un soggiorno a Roma, tornerò in Italia in altre vesti”.

Poste: Musumeci, azienda centrale per la campagna vaccinale
Consegnate 4 milioni di dosi di vaccini in Sicilia

07 ottobre 2021
16:33

“Poste Italiane è un irrinunciabile punto di riferimento sul territorio. La Regione Sicilia ha potuto offrire un servizio efficiente e puntuale durante la fase vaccinale grazie alla collaborazione con Poste Italiane, che ha consegnato 4 milioni di dosi e ha fornito la piattaforma informatica per le prenotazioni”.
Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, intervistato dal TGPoste (visibile su http://www.postenews.it). “È stata un’esperienza assolutamente felice – commenta Musumeci -, con questa collaborazione abbiamo potuto offrire un servizio efficiente, puntuale e quindi in grado di poter rasserenare l’opinione pubblica. È stata per noi un’intuizione che ha portato bene e per Poste Italiane una dimostrazione di capacità e di buona organizzazione”. “Poste Italiane – sottolinea Musumeci – è un riferimento sicuro, lo è da sempre, per chi deve usare un servizio pubblico e per le molteplici funzioni che svolge. E’ molto presente sia nelle grandi città sia nelle piccole realtà.
Un ufficio postale è un presidio primario e prioritario. In Sicilia le Poste sono come le caserme, un irrinunciabile punto di riferimento”. Nell’isola Poste Italiane conta quasi 9.000 dipendenti, 769 uffici postali e 692 Atm Postamat.

Fineco: a settembre 572 mln raccolta, 9 mesi 7,9 miliardi
Foti, guardiamo con fiducia all’ ultima parte dell’anno

07 ottobre 2021
12:49

Fineco registra a settembre una raccolta di 572 milioni di euro in crescita rispetto a 545 milioni di un anno fa. Dall’inizio dell’anno la raccolta è così di 7,9 miliardi.
La componente gestita è salita nel mese a 495 milioni (da 268 milioni di settembre 2020), portando il totale da inizio anno a 5,4 miliardi (+107% anno su anno).
I ricavi del brokerage sono stimati per il mese di settembre a circa 16 milioni di euro, 6% in meno rispetto a un anno fa a fronte di una volatilità di mercato nettamente inferiore. Il confronto con la media dei ricavi tra il 2017 e il 2019 “mostra una crescita intorno al 42%, grazie all’ampliamento della base di clienti attivi e alla continua innovazione dell’offerta”. Da inizio anno i ricavi del brokerage sono stimati in circa 161 milioni (-10% anno su anno). Fineco Asset Management nel mese ha, invece, registrato 292 milioni di raccolta retail. Al 30 settembre 2021 Fineco Asset Management gestiva masse per 21,6 miliardi di euro.
“I dati di raccolta nel mese di settembre confermano il trend evidenziato da Fineco durante tutti i primi nove mesi del 2021, caratterizzato da un’efficace conversione in risparmio gestito della liquidità detenuta dalla nostra clientela”, evidenza l’a.d e dg, Alessandro Foti che sottolinea di guardare “con fiducia all’ultima parte dell’anno”.

Gentiloni, non solo deficit, Eurostat monitorerà anche C02
Tweet del Commissario Ue

BRUXELLES
07 ottobre 2021
15:25

“Non solo Pil, deficit o inflazione. Oggi ho annunciato che l’Eurostat produrrà statistiche trimestrali sulle emissioni di CO2”.
Lo scrive in un tweet il commissario europeo agli Affari Economici Paolo Gentiloni riferendosi al suo intervento di questa mattina al summit Ue sugli investimenti sostenibili.

G20:Cingolani, i giovani pagano la vera ‘bolletta’ climatica
Da loro forte spinta ad ambizione e accelerazione sul clima

07 ottobre 2021
15:27

Dalla riunione ministeriale a dal meeting di Youth4Climate abbiamo “ricevuto un fortissimo messaggio dai giovani, c he vogliono essere coinvolti in un processo decisionale che riguarda il loro futuro”: sono i giovani che “pagano la vera bolletta, quella che riguarda la natura e le catastrofi del cambiamento climatico”. Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani al B20, spiegando che i meeting hanno dato una forte “ispirazione nel senso di ambizione e accelerazione” dello sforzo contro il cambiamento climatico.

G20:Franco,comitato ministri Finanze-salute contro pandemie
Dobbiamo permettere alle future generazioni di essere preparate

07 ottobre 2021
15:28

Una delle priorità del G20 a presidenza italiana è stata la prontezza di risposta a crisi future come la pandemia, ad esempio coordinando i ministri delle Finanze con quelli della Salute: “dobbiamo permettere alle future generazioni di essere preparate a resistere a questi shock”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Daniele Franco intervenendo al B20.

“A fine presidenza – ha detto Franco – la nostra intenzione è quella di lanciare un comitato di ministri delle Finanze e della Salute per affrontare il tema del finanziamento ed essere più pronti a rispondere alle pandemie”.

Merkel, Draghi garante dell’euro
In pochi mesi si è creata collaborazione molto stretta

07 ottobre 2021
15:36

“Forse sarà il nostro ultimo incontro bilaterale, mi fa molto piacere essere qui. In pochi mesi di collaborazione si è creata una collaborazione molto stretta”.
Lo ha detto la cancelleria tedesca Angela Merkel in una conferenza stampa a Palazzo Chigi con il premier Mario Draghi. “anche quando era alla Banca centrale abbiamo collaborato e Draghi è stato un garante dell’euro”, ha sottolineato.

Draghi, determinati a aumento fondi ricerca, Parisi ha ragione
Finanziamento inferiore gran lunga a quello paesi intorno a noi

07 ottobre 2021
15:39

“Parisi ha ragione: il finanziamento della ricerca è inferiore di gran lunga a quello pdei Paesi intorno a noi e la determinazione del governo è colmare questo divario per quanto possibile, sia per i fondi della ricerca di base sia per i fondi della ricerca applciata”. Lo dice il premier Mario Draghi rispondendo alle domande in conferenza stampa.

M5s: Conte,con Pd possibili progetti in comune per cittadini
Forzature controproducenti, recuperare fiducia in partiti

GIARRE
07 ottobre 2021
15:40

“Con il Pd c’è anche un discorso di esperienza di governo anche nazionale e c’è la possibilità, come dimostrato da questa tornata elettorale, che ci possano essere dei progetti comuni che possono dare reciproca soddisfazione e anche ai cittadini. Quindi possiamo certamente continuare questo dialogo con reciproca autonomia e rispetto”.
Lo ha detto il presidente del M5s Giuseppe Conte a margine di un incontro elettorale a Giarre, nel Catanese.
“In alcuni casi – ha aggiunto Conte – non abbiamo trovato un accordo, ma bisogna avere rispetto perché le forzature sono controproducenti. Noi dobbiamo fare un percorso di credibilità politica e alimentare la fiducia dei cittadini nei partiti e nelle Istituzioni avendo un atteggiamento lineare. Se si può dialogare con profitto e presentando una proposta politica solida bene – ha chiosato il leader del M5s – altrimenti è meglio di no”.

Fisco: Meloni,riforma catasto è nel Pnrr, errore imperdonabile
La casa non si tocca

07 ottobre 2021
15:42

“A certi ambienti europei dà fastidio che gli italiani siano in gran parte proprietari di casa. Il problema è che il Governo ha inserito la revisione del catasto nel Pnrr, come condizione per accedere ai fondi europei.
Un errore imperdonabile”. E’ il tweet della presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni che aggiunge l’hashtag ‘LaCasaNonSiTocca’.

Draghi, grazie Merkel, ruolo determinante per futuro Ue
La ringrazio a nome del governo e mio personale

07 ottobre 2021
15:44

“Ringrazio la cancelliera a nome del governo e mio personale per il ruolo determinante che ha avuto nel disegnare il futuro dell’Europa in questi anni”. Lo dice il premier Mario Draghi dopo il colloquio con la cancelliera tedesca Angela Merkel a Palazzo Chigi.

Roma:Meloni,Calenda svende al Pd voti elettori centrodestra
Sostenere Michetti unico modo per contrastare sinistra bugiarda

ROMA
07 ottobre 2021
15:46

“Calenda si smaschera da solo nel giro di poche ore e svende al PD i voti degli elettori di centrodestra che – credendo alla sua panzana dell’alternativa alla sinistra – hanno in buona fede votato per lui. Il gioco è stato scoperto: l’unico modo per contrastare questa sinistra bugiarda e opportunista è sostenere Enrico Michetti Sindaco”.
Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

Ex Ilva: sindacati, fermata temporanea ‘Altoforno 4’
‘Causa possibile mancanza minerali, attesi stop Afo1 e Afo2’

TARANTO
07 ottobre 2021
15:49

Da ieri sera è fermo l’Altoforno 4 dello stabilimento siderurgico di Taranto con una previsione di inattività di 24-36 ore. Lo si apprende da fonti sindacali secondo le quali il fermo potrebbe essere causato da una mancanza temporanea di minerali.
I sindacati prevedono che, dopo il primo turno, dovrebbe fermarsi anche l’Altoforno 1 fino alla giornata di sabato, giorno in cui potrebbe essere interessato da una fermata l’Afo2. A quanto si apprende non c’è stata comunicazione ufficiale da parte dell’azienda e i delegati Rsu hanno avuto notizie direttamente dai reparti interessati.
“Non sappiamo – dice Vincenzo La Neve, della Fim Cisl – se il problema sia legato alle forniture, a un ritardo nello scarico delle materie prime o ci sia altro. Le navi in rada ci sono. Ne sapremo nelle prossime ore”.
Intanto oggi, dalle aree ghisa e acciaierie, sono partiti gli incontri per fare il punto sulla nuova tranche di cassa integrazione ordinaria che l’azienda ha fatto partire dallo scorso 27 settembre, per 13 settimane e un numero massimo di 3.500 lavoratori.

Fi: Berlusconi chiama Putin per il suo compleanno
Confronto su dossier politica internazionale

07 ottobre 2021
15:50

In occasione del compleanno del presidente della Federazione Russa, il presidente Silvio Berlusconi si è intrattenuto in una lunga e cordiale telefonata con Vladimir Putin. Nel colloquio – informa Forza Italia – non solo gli auguri, ma anche un confronto sui principali dossier di politica internazionale.

Pausa-pranzo gourmand per Draghi e Merkel
Vista su Roma e cucina stellata dello chef Fabio Ciervo

07 ottobre 2021
17:14

Pausa gourmand nella giornata romana della Cancelliera uscente Angela Merkel, ricevuta dal presidente del Consiglio Mario Draghi.
I due leader hanno provato la cucina stellata del ristorante Eden col menu del pranzo istituzionale firmato dallo chef Fabio Ciervo, godendo col sole dell’ottobrata romana del panorama sulla Capitale che dalla terrazza dell’hotel a cinque stelle spazia dal Quirinale a Villa Medici fino a Villa Borghese.

Un incontro a porte chiuse, lontano da cronisti e telecamere, per un saluto conviviale tra i due leader pienamente d’accordo anche sulla scelta del menu: un inno alla cucina italiana.
L’ideale per rimettersi poi al lavoro nel pomeriggio, sottolineano dalla cucina dell’hotel della catena Dorchester Collection. Tra i piatti-signature dello chef Ciervo i famosi Spaghetti cacio e pepe del Madagascar profumati ai boccioli di rosa, Polpo e sedano, il Risotto Gran Riserva con Franciacorta, ostrica e rucola e il Tiramisù diverso.

Austria, Kurz tira dritto: ‘Mi difenderò dalle false accuse’
‘La presunzione di innocenza è pilastro della democrazia’. Il cancelliere nel pomeriggio dal presidente Van der Bellen

BOLZANO
08 ottobre 2021
09:23

“Le accuse sono false, ma proprio perché sono false mi danno la forza per difendermi e per andare avanti”. Lo ha detto il cancelliere austriaco Sebastian Kurz alla stampa prima di recarsi dal presidente Van der Bellen.
“E’ giusto che la giustizia indaghi contro chiunque, ma la presunzione di innocenza, almeno fino a ieri, è un pilastro della nostra democrazia”, ha aggiunto Kurz. “L’Oevp – ha proseguito – si impegnerà per garantire stabilità nel Paese. Con i Verdi finora abbiamo governato bene, anche durante la pandemia, ma se ora ritengono di volersi cercare una nuova maggioranza sono liberi di farlo”.
Kurz, al centro di un’inchiesta dalla procura anti-corruzione, alle ore 16 è stato ricevuto dal presidente Alexander Van der Bellen. Il suo vice, il verde Werner Kogler, nel primo pomeriggio si è già confrontato con Van der Bellen sulla “difficile situazione nella quale attualmente si trova il paese”. “Ora – ha aggiunto – servono stabilità e trasparenza”. In una nota i Verdi hanno messo in discussione la “capacità di azione” del cancelliere, alla luce dell’inchiesta su sondaggi e inserzioni pagati dalla mano pubblica.
I Verdi, il partner di coalizione del partito popolare Oevp di Sebastian Kurz, hanno invitato tutti i capigruppo in parlamento per un giro di consultazioni. Nel frattempo i tre partiti di opposizione – Spoe, Neos e Fpoe – hanno annunciato mozioni di sfiducia contro il cancelliere. Il futuro del governo, in questo momento, dipende perciò dai Verdi, che oggi, a 24 ore dalle perquisizioni nella cancelleria e nella sede dell’Oevp, hanno preso le distanze da Kurz. “Non possiamo andare avanti come se nulla fosse”, ha detto il vice cancelliere Kogler.

Lavoro: 37mila nuovi posti con Resto al Sud
Boom richieste per incentivo Invitalia, investimenti per 690mln

07 ottobre 2021
16:46

Con oltre 440 progetti approvati a settembre 2021, l’incentivo Resto al Sud gestito da Invitalia ha stabilito il record mensile dalla sua partenza nel gennaio 2018.
Questo exploit porta a circa 10.000 il totale delle iniziative ammesse ai finanziamenti in poco più di tre anni e mezzo.
Lo si apprende da una nota di Invitalia.
Gli investimenti attivati sono complessivamente pari a 690 milioni di euro, a fronte di 400 milioni di finanziamenti già erogati, per una ricaduta occupazionale che sfiora i 37.000 nuovi posti di lavoro.

Con oltre 440 progetti approvati a settembre 2021, l’incentivo Resto al Sud gestito da Invitalia ha stabilito il record mensile dalla sua partenza nel gennaio 2018.
Questo exploit porta a circa 10.000 il totale delle iniziative ammesse ai finanziamenti in poco più di tre anni e mezzo.
Lo si apprende da una nota di Invitalia.
Gli investimenti attivati sono complessivamente pari a 690 milioni di euro, a fronte di 400 milioni di finanziamenti già erogati, per una ricaduta occupazionale che sfiora i 37.000 nuovi posti di lavoro.

Eni, ipo e quotazione per retail gas&power e rinnovabili
De Scalzi, puntiamo a leadership su prodotti decarbonizzati

07 ottobre 2021
16:59

Eni ha avviato l’iter di offerta pubblica iniziale (IPO) del business che integra retail gas&power e rinnovabili. Lo annuncia il gruppo energetico in una nota.
L’operazione è stata approvata dal consiglio di amministrazione di Eni, riunito sotto la presidenza di Lucia Calvosa. “Eni -si legge – ha valutato l’IPO come la migliore soluzione per valorizzare il business e punta a completare l’operazione nel corso del 2022, in base alle condizioni di mercato. Eni manterrà la partecipazione di maggioranza nella nuova società quotata.
” Puntiamo a diventare leader nella produzione e commercializzazione di prodotti completamente decarbonizzati e questa Ipo è un passo importante verso l’obiettivo”. Così l’ad di Eni, Claudio De Scalzi. ” L’unione tra retail e rinnovabili rappresenta un business di eccezione, che mette insieme la nostra crescente capacità in termini di energia rinnovabile e la nostra sempre più ampia base clienti, con un posizionamento unico in grado di cogliere le opportunità offerte dalla transizione energetica.
L’IPO ci consentirà di liberare significativo valore”, sostenendo la crescita e l’obiettivo 0 emissioni .

G20: Franco,comitato ministri Finanze-salute contro pandemie
Dobbiamo permettere alle future generazioni di essere preparate

07 ottobre 2021
17:00

Una delle priorità del G20 a presidenza italiana è stata la prontezza di risposta a crisi future come la pandemia, ad esempio coordinando i ministri delle Finanze con quelli della Salute: “dobbiamo permettere alle future generazioni di essere preparate a resistere a questi shock”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Daniele Franco intervenendo al B20.

“A fine presidenza – ha detto Franco – la nostra intenzione è quella di lanciare un comitato di ministri delle Finanze e della Salute per affrontare il tema del finanziamento ed essere più pronti a rispondere alle pandemie”.

Jovanotti allo Ieo, dal cancro si può uscire più forti
Cantautore racconta alle pazienti battaglia della figlia Teresa

07 ottobre 2021
16:59

Jovanotti è la sorpresa che l’Istituto Europeo di Oncologia ha regalato alle proprie pazienti giunte da tutta Italia per l’annuale riunione ‘Ieo per le donne’ che, voluta dal professor Umberto Veronesi e riproposta ogni anno fino a diventare quasi un’istituzione milanese, era stata interrotta per due anni e mezzo a causa del Covid. In un teatro Manzoni pieno a metà, a causa delle regole imposte dalla pandemia, Lorenzo Cherubini ha raccontato, al pari di alcune pazienti, la propria esperienza col cancro, quella che lo ha coinvolto come padre.

“Qualche anno fa mia figlia Teresa – ha spiegato Jovanotti – ha scoperto di avere un nodulo al seno e allora ho fatto una telefonata all’IEO. Mi hanno passato Paolo Veronesi”. “Allo Ieo ho trovato degli amici. Poi per fortuna il nodulo si è dimostrato non preoccupante: un fibroadenoma. Si dice così, no? Ormai conosco anche questi termini”. Ma un paio di anni dopo Teresa scopre di avere un linfonodo che le fa male: “Siamo andati da un infettivologo, che le ha fatto fare un esame e mi ha detto di essere un po’ preoccupato e consigliato di farla vedere ‘meglio’. Quindi ho richiamato Paolo. Nel frattempo ci eravamo sentiti per gli auguri di Natale, lui era venuto a un concerto. Ed è cominciata un’avventura che è continuata l’estate scorsa con mesi difficili. Solo oggi, che Teresa (20 anni) per fortuna sta bene e la malattia è scomparsa e ha ripreso la sua scuola, comincio a rendermi conto in maniera un po’ più razionale di tutto quello che è successo, degli incontri che ho fatto, delle scoperte che ho fatto rispetto alle persone vicine a me, alle mie due ragazze, mia moglie e Teresa, che hanno affrontato questo viaggio con una forza che mi ha sorpreso. Io credevo di essere quello forte del gruppo e invece ero quello che aveva le gambe che cedevano”.
“So che cosa state passando – ha detto alle donne in sala -, che questa è un’avventura per la quale l’obiettivo è uscirne più forti, dal punto di vista interiore e anche dal punto di vista fisico. Certo, siamo più vulnerabili. Ma la vulnerabilità di per sé non è un fatto che ci rende deboli, ci rende più umani, più consapevoli e quindi anche più forti”.

Dopo Volotea anche Ita esclusa da gara voli Sardegna

CAGLIARI
07 ottobre 2021
17:08

Dopo lo stop a Volotea per ragioni formali, l’assessorato dei Trasporti della Regione Sardegna ha escluso anche Ita dalla gara per l’affidamento del servizio di continuità territoriale aerea, “per carenza di requisiti”. Ora, come annunciato dall’assessore Giorgio Todde, sarà immediatamente avviata una procedura negoziata aperta nuovamente a tutti i 12 vettori già invitati alla gara con procedura d’urgenza per l’affidamento delle tratte aeree tra la Sardegna e la Penisola alla quale avevano partecipato appunto solo Ita e Volotea, che ha già presentato ricorso contro l’esclusione.
I vettori dovranno presentare le proprie offerte.

Covid:Fvg, calo ricoveri in reparti ordinari, nessun decesso
Sono 8 in terapia intensiva, 34 in altri reparti

TRIESTE
07 ottobre 2021
17:09

Oggi in Friuli Venezia Giulia su 4.846 tamponi molecolari sono stati rilevati 67 nuovi contagi con una percentuale di positività dell’1,38%. Sono inoltre 5.455 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 5 casi (0,09%).
Oggi non si registrano decessi; restano 8 le persone ricoverate in terapia intensiva, mentre i pazienti in altri reparti scendono a 34. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.825, con la seguente suddivisione territoriale: 828 a Trieste, 2.024 a Udine, 679 a Pordenone e 294 a Gorizia. I totalmente guariti sono 109.435, i clinicamente guariti 46, mentre quelli in isolamento risultano essere 870.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 114.218 persone (il totale dei casi è stato ridotto di due unità a seguito della revisione di altrettanti test positivi) con la seguente suddivisione territoriale: 23.356 a Trieste, 52.627 a Udine, 22.945 a Pordenone, 13.697 a Gorizia e 1.593 da fuori regione. Per quanto riguarda il sistema sanitario regionale, è stata rilevata la positività di un infermiere dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina. Infine si registrano 3 nuovi contagi tra gli ospiti delle residenze per anziani presenti in regione nonché la positività di un operatore all’interno delle strutture stesse.

Ex Ilva, segnalate violazioni. Sui social, così licenziano
Lettera Acciaierie Italia su whilstleblowing scatena paure

BARI
07 ottobre 2021
17:18

Al fine di “evitare perdite” economiche e di “reputazione”, il gruppo Acciaierie d’Italia informa con una lettera dipendenti e collaboratori della possibilità di segnalare sul canale ‘whilstleblowing’, anche in forma anonima, “qualsiasi comportamento scorretto, irregolarità, frodi o violazioni anche potenziali del codice di condotta aziendale”. La missiva, però, finisce sui social ed esplode la polemica: “Va a finire – scrive un utente tra i commenti – che le perdite economiche finanziarie dipendono dai post degli operai”.
In tanti, infatti, si riferiscono al dipendente che fu licenziato per un post su una fiction che parlava dell’inquinamento industriale di un’acciaieria. “Come a dire – si legge in un altro commento – noi non sappiamo più come licenziarvi, fate tutto voi”.
Altri ancora ipotizzano l’inizio di uno spionaggio tra operai: “Ora l’Ilva sta cercando di fare in modo che queste persone non possano più fare una foto altrimenti verrebbero segnalate dai propri colleghi”; “per me l’intento è sfoltire per via degli esuberi”, segnala un’altra persona. C’è anche chi domanda: “E per le segnalazioni di non conformità delle macchine e della sicurezza sul lavoro? Si può segnalare?”.
Infine c’è anche chi sottolinea l’importanza di questo strumento che consente le segnalazioni all’azienda: “Non serve a segnalare chi mette foto su Fb ma chi commette reati ed illeciti all’interno dell’azienda (ruba materiali, compie atti di corruzione ecc.)…Anche io rimasi un po’ perplesso all’epoca ma è comunque uno strumento ormai molto diffuso anche in ambito pubblico”.

Pnrr: Mims, 2,8 mld a 159 progetti per rigenerazione urbana
Al Sud il 40% dei fondi. Target periferie e disagio abitativo

07 ottobre 2021
17:19
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Arrivano 2,8 miliardi del Pnrr per finanziare 159 progetti di rigenerazione urbana e di edilizia residenziale pubblica presentate da Regioni, Comuni e Città Metropolitane. Il decreto firmato oggi dal Ministro delle Infrastrutture e la Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, assegna i fondi per attuare il Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare (PinQua), il 40% dei quali destinato al Sud.
Gli interventi sono finalizzati a ridurre il disagio abitativo aumentando il patrimonio di edilizia residenziale pubblica, a rigenerare il tessuto socioeconomico dei centri urbani, a migliorare i luoghi degradati delle periferie.
“Le persone sono al centro del Pnrr e il finanziamento di questi progetti segna un punto di svolta nelle politiche per la rigenerazione urbana su tutto il territorio nazionale, al fine di migliorare in modo significativo il benessere e l’inclusione sociale”, ha commentato il Ministro Giovannini. “Le risorse del Piano consentono di rigenerare, attraverso progetti di qualità, il tessuto urbano in un’ottica di sostenibilità non solo economica e sociale, ma anche ambientale, evitando ulteriore consumo di suolo nel rispetto del principio europeo del Do not significant harm”.

Arrivano 2,8 miliardi del Pnrr per finanziare 159 progetti di rigenerazione urbana e di edilizia residenziale pubblica presentate da Regioni, Comuni e Città Metropolitane. Il decreto firmato oggi dal Ministro delle Infrastrutture e la Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, assegna i fondi per attuare il Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare (PinQua), il 40% dei quali destinato al Sud.
Gli interventi sono finalizzati a ridurre il disagio abitativo aumentando il patrimonio di edilizia residenziale pubblica, a rigenerare il tessuto socioeconomico dei centri urbani, a migliorare i luoghi degradati delle periferie.
“Le persone sono al centro del Pnrr e il finanziamento di questi progetti segna un punto di svolta nelle politiche per la rigenerazione urbana su tutto il territorio nazionale, al fine di migliorare in modo significativo il benessere e l’inclusione sociale”, ha commentato il Ministro Giovannini. “Le risorse del Piano consentono di rigenerare, attraverso progetti di qualità, il tessuto urbano in un’ottica di sostenibilità non solo economica e sociale, ma anche ambientale, evitando ulteriore consumo di suolo nel rispetto del principio europeo del Do not significant harm”.

Papa: “Meno armi più cibo, più vaccini meno fucili”
Il Papa invita i rappresentanti delle fedi ad “aiutare ad estirpare dai cuori l’odio e condannare ogni forma di violenza”

07 ottobre 2021
17:42
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Il Papa invita i rappresentanti delle fedi ad “aiutare a estirpare dai cuori l’odio e condannare ogni forma di violenza. Con parole chiare incoraggiamo a questo: a deporre le armi, a ridurre le spese militari per provvedere ai bisogni umanitari, a convertire gli strumenti di morte in strumenti di vita.
Non siano parole vuote, ma richieste insistenti che eleviamo per il bene dei nostri fratelli, contro la guerra e la morte, in nome di Colui che è pace e vita. Meno armi e più cibo, meno ipocrisia e più trasparenza, più vaccini distribuiti equamente e meno fucili venduti sprovvedutamente”, ha detto Papa Francesco.
“In nome della pace disinneschiamo, vi prego, in ogni tradizione religiosa, la tentazione fondamentalista, ogni insinuazione a fare del fratello un nemico”. Lo ha detto il Papa rivolto a tutti i rappresentanti delle religioni che sono al Colosseo per l’incontro per la pace organizzato da Sant’Egidio. “Mentre tanti sono presi da antagonismi, fazioni e giochi di parte, noi facciamo risuonare quel detto dell’Imam Ali: ‘Le persone sono di due tipi: o tuoi fratelli nella fede o tuoi simili nell’umanità'”, ha sottolineato il Papa.
“È la guerra a prendersi gioco della vita umana” ma “con la vita dei popoli e dei bambini non si può giocare. Non si può restare indifferenti. Occorre, al contrario, entrare in empatia e riconoscere la comune umanità a cui apparteniamo, con le sue fatiche, le sue lotte e le sue fragilità. Pensare: ‘Tutto questo mi tocca, sarebbe potuto accadere anche qui, anche a me'”, ha aggiunto il Papa.

Covid: 2.938 nuovi contagi, 41 le vittime
-12 terapie intensive, -48 i ricoveri. Tasso positività all’1%

07 ottobre 2021
17:50

Sono 2.938 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 3.235.
Sono invece 41 le vittime in un giorno, in calo rispetto alle 39 di ieri. Sono 297.356 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati e il tasso di positività è allo è quasi all’1% (precisamente 0,99%), un dato stabile rispetto all’1,1%% di ieri. Sono 403 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid, 12 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute sono 24 (stesso numero di ieri). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.824, rispetto a ieri 48 in meno.

Papa: non si gioca con la vita dei popoli e dei bambini
Lancia l’appello, ‘meno armi più cibo, più vaccini meno fucili’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
07 ottobre 2021
17:55

“È la guerra a prendersi gioco della vita umana” ma “con la vita dei popoli e dei bambini non si può giocare. Non si può restare indifferenti.
Occorre, al contrario, entrare in empatia e riconoscere la comune umanità a cui apparteniamo, con le sue fatiche, le sue lotte e le sue fragilità. Pensare: ‘Tutto questo mi tocca, sarebbe potuto accadere anche qui, anche a me'”. Lo ha detto il Papa nell’incontro per la pace al Colosseo organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio.
Il Papa invita i rappresentanti delle fedi ad “aiutare a estirpare dai cuori l’odio e condannare ogni forma di violenza.
Con parole chiare incoraggiamo a questo: a deporre le armi, a ridurre le spese militari per provvedere ai bisogni umanitari, a convertire gli strumenti di morte in strumenti di vita. Non siano parole vuote, ma richieste insistenti che eleviamo per il bene dei nostri fratelli, contro la guerra e la morte, in nome di Colui che è pace e vita. Meno armi e più cibo, meno ipocrisia e più trasparenza, più vaccini distribuiti equamente e meno fucili venduti sprovvedutamente”.
Infine l’appello: “In nome della pace disinneschiamo, vi prego, in ogni tradizione religiosa, la tentazione fondamentalista, ogni insinuazione a fare del fratello un nemico”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“È la guerra a prendersi gioco della vita umana” ma “con la vita dei popoli e dei bambini non si può giocare. Non si può restare indifferenti.
Occorre, al contrario, entrare in empatia e riconoscere la comune umanità a cui apparteniamo, con le sue fatiche, le sue lotte e le sue fragilità. Pensare: ‘Tutto questo mi tocca, sarebbe potuto accadere anche qui, anche a me'”. Lo ha detto il Papa nell’incontro per la pace al Colosseo organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio.
Il Papa invita i rappresentanti delle fedi ad “aiutare a estirpare dai cuori l’odio e condannare ogni forma di violenza.
Con parole chiare incoraggiamo a questo: a deporre le armi, a ridurre le spese militari per provvedere ai bisogni umanitari, a convertire gli strumenti di morte in strumenti di vita. Non siano parole vuote, ma richieste insistenti che eleviamo per il bene dei nostri fratelli, contro la guerra e la morte, in nome di Colui che è pace e vita. Meno armi e più cibo, meno ipocrisia e più trasparenza, più vaccini distribuiti equamente e meno fucili venduti sprovvedutamente”.
Infine l’appello: “In nome della pace disinneschiamo, vi prego, in ogni tradizione religiosa, la tentazione fondamentalista, ogni insinuazione a fare del fratello un nemico”.

Antitrust: istruttorie su mancata prescrizione bollette acqua
Al via per 5 società idriche, moral suasion per 5

07 ottobre 2021
18:09
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
L’Antitrust ha avviato cinque istruttorie e notificate 7 moral suasion a società attive nei servizi idrici. E’ quanto si legge in una nota secondo cui l’Autorità è intervenuta per far rispettare la corretta applicazione della prescrizione biennale.
In base alle segnalazioni di consumatori e alle informazioni acquisite dagli stessi gestori, è emerso che numerose società non avrebbero applicato correttamente la prescrizione biennale. I comportamenti segnalati riguardano il mancato accoglimento delle istanze di prescrizione sui crediti presenti in bolletta e anche l’omessa informativa nelle bollette degli stessi crediti prescrivibili.

Mps: alla Fondazione prelazione su sede Rocca Salimbeni
Prevista nell’ambito della transazione chiusa oggi con la banca

07 ottobre 2021
18:16

Banca Mps e la Fondazione Monte dei Paschi di Siena hanno perfezionato l’accordo transattivo per chiudere tutte le controversie insorte fra le parti. Per effetto dell’accordo, la Fondazione otterrà il pagamento di 150 milioni di euro e impegni sulla valorizzazione del patrimonio artistico della banca, come già reso noto al mercato.
Nell’ambito dell’accordo sono anche previsti impegni “sulla destinazione dell’immobile di Rocca Salimbeni, su cui insisterà una prelazione a favore dell’Ente”.
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Banca Mps e la Fondazione Monte dei Paschi di Siena hanno perfezionato l’accordo transattivo per chiudere tutte le controversie insorte fra le parti. Per effetto dell’accordo, la Fondazione otterrà il pagamento di 150 milioni di euro e impegni sulla valorizzazione del patrimonio artistico della banca, come già reso noto al mercato.
Nell’ambito dell’accordo sono anche previsti impegni “sulla destinazione dell’immobile di Rocca Salimbeni, su cui insisterà una prelazione a favore dell’Ente”.
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Antitrust: istruttorie su mancata prescrizione bollette acqua
Al via per 5 società idriche, moral suasion per 5
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07 ottobre 2021
18:21
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
L’Antitrust ha avviato cinque istruttorie e notificate 7 moral suasion a società attive nei servizi idrici. E’ quanto si legge in una nota secondo cui l’Autorità è intervenuta per far rispettare la corretta applicazione della prescrizione biennale.
In base alle segnalazioni di consumatori e alle informazioni acquisite dagli stessi gestori, è emerso che numerose società non avrebbero applicato correttamente la prescrizione biennale. I comportamenti segnalati riguardano il mancato accoglimento delle istanze di prescrizione sui crediti presenti in bolletta e anche l’omessa informativa nelle bollette degli stessi crediti prescrivibili.
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P.a: obbligo green pass dal 15/10 senza deroghe
Tranne per esenti da vaccino. Nessun automatismo smartworking

07 ottobre 2021
19:58

Dal 15 ottobre i dipendenti della Pa e qualunque altro soggetto che entri in un ufficio pubblico, tranne gli utenti, dovranno essere muniti di green pass. Lo prevedono le schede sulle linee guida Funzione pubblica-Salute sui meccanismi di controllo del green pass, diffuse da Palazzo Vidoni.
“Non sono consentite deroghe” all’obbligo, da cui “sono esclusi soltanto gli esenti dalla campagna vaccinale” con idonea certificazione medica. Quindi – si apprende, secondo il testo che ha avuto l’ok della Conferenza unificata – non è consentito ai lavoratori senza green pass essere adibiti allo smartworking in sostituzione del lavoro in presenza.

Polonia: Sassoli, primato diritto Ue deve essere indiscusso
‘Sentenza non resti senza conseguenze’

BRUXELLES
07 ottobre 2021
19:58

“La sentenza di oggi in Polonia non può restare senza conseguenze. Il primato del diritto Ue deve essere indiscusso.
Violarlo significa sfidare uno dei principi fondanti della nostra Unione. Chiediamo alla Commissione europea di intraprendere l’azione necessaria”. Lo scrive su twitter il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, commentando la sentenza odierna della Corte costituzionale polacca che ha stabilito il primato del diritto nazionale su quello europeo.

P.a: obbligo green pass dal 15/10 senza deroghe
Tranne per esenti da vaccino. Nessun automatismo smartworking

07 ottobre 2021
20:00

Dal 15 ottobre i dipendenti della Pa e qualunque altro soggetto che entri in un ufficio pubblico, tranne gli utenti, dovranno essere muniti di green pass. Lo prevedono le schede sulle linee guida Funzione pubblica-Salute sui meccanismi di controllo del green pass, diffuse da Palazzo Vidoni.
“Non sono consentite deroghe” all’obbligo, da cui “sono esclusi soltanto gli esenti dalla campagna vaccinale” con idonea certificazione medica. Quindi – si apprende, secondo il testo che ha avuto l’ok della Conferenza unificata – non è consentito ai lavoratori senza green pass essere adibiti allo smartworking in sostituzione del lavoro in presenza.

Revenge porn: anche over 14 possono rivolgersi al Garante
Quando le immagini o i video riguardano minori, la richiesta può essere effettuata anche dai genitori o dagli esercenti la responsabilità genitoriale o la tutela

08 ottobre 2021
09:52

“Chiunque, compresi i minori ultraquattordicenni, abbia fondato motivo di ritenere che immagini o video a contenuto sessualmente esplicito che lo riguardano, destinati a rimanere privati, possano essere oggetto di invio, consegna, cessione, pubblicazione o diffusione senza il suo consenso, può rivolgersi, mediante segnalazione o reclamo, al Garante”. E’ quanto prevede la bozza del nuovo decreto discusso in Cdm. Inoltre, dispone ancora il provvedimento, “quando le immagini o i video riguardano minori, la richiesta al Garante può essere effettuata anche dai genitori o dagli esercenti la responsabilità genitoriale o la tutela”.

Gentiloni, sì Irlanda ad accordo Ocse su minimum tax
‘Passo importante e positivo per sistema globale equo e stabile’

BRUXELLES
07 ottobre 2021
20:43

“L’Irlanda si unisce all’accordo fiscale internazionale dell’Ocse” per la tassazione minima per le multinazionali. Lo annuncia su Twitter il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, sottolineando che si tratta di “un passo importante ed estremamente positivo per gli sforzi collettivi dell’Europa per costruire un sistema fiscale globale più equo e stabile”.

Nel luglio scorso il G20 riunito a Venezia aveva sostenuto l’intesa di massima raggiunta raggiunta in seno all’Ocse per una minimum tax del 15% sulle multinazionali. Tra gli Stati membri, però, Irlanda, Ungheria ed Estonia si erano sfilate dalla firma.
Plaude la Francia: “L’Irlanda fa una scelta europea, coraggiosa, una tappa essenziale verso una maggiore giustizia fiscale internazionale”.

Gkn: Todde, procedura licenziamento non all’ordine giorno
‘Azienda assicura di ottemprare a quanto richiesto tribunale’

FIRENZE
07 ottobre 2021
20:45

“Nell’ambito della negoziazione e identificazione di questo percorso” per lo stabilimento Gkn di Campi Bisenzio, “l’azienda ha assicurato che non ha interesse ad attivare la procedura di licenziamento, ma chiaramente di ottemperare come deve a quello che è stato richiesto dal tribunale”. Lo ha affermato Alessandra Todde, viceministra per lo Sviluppo economico, parlando al termine del tavolo di oggi al Mise, “La procedura di licenziamento non è all’ordine del giorno, stiamo avviando un percorso”, ha dichiarato.

Dl capienze: Fedriga, soddisfazione per maggiori aperture
Per attività più colpite come cinema, stadi e discoteche

TRIESTE
07 ottobre 2021
20:47

Il Presidente della Conferenza delle Regioni e della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha espresso “soddisfazione per le maggiori aperture delle attività più colpite durante la pandemia, in particolar modo in riferimento alla capienza di cinema, stadi e discoteche”. Si tratta di “una decisone in linea con quanto la regione Friuli Venezia Giulia aveva già portato all’attenzione del Governo”.

Gkn: Todde, procedura licenziamento non all’ordine giorno
‘Azienda assicura di ottemprare a quanto richiesto tribunale’

FIRENZE
07 ottobre 2021
20:50

“Nell’ambito della negoziazione e identificazione di questo percorso” per lo stabilimento Gkn di Campi Bisenzio, “l’azienda ha assicurato che non ha interesse ad attivare la procedura di licenziamento, ma chiaramente di ottemperare come deve a quello che è stato richiesto dal tribunale”. Lo ha affermato Alessandra Todde, viceministra per lo Sviluppo economico, parlando al termine del tavolo di oggi al Mise, “La procedura di licenziamento non è all’ordine del giorno, stiamo avviando un percorso”, ha dichiarato.

Serie A verso stop ingresso in stadi per razzisti
Linea dura in assemblea, presto sanzioni più severe

07 ottobre 2021
20:53

La Lega Serie A sceglie la linea dura contro il razzismo negli stadi. Nel corso dell’assemblea dei club di oggi, svoltasi a Lissone (MB), sono stati mostrati alle società gli sviluppi della campagna contro il razzismo “Keep Racism Out”, promossa dalla Lega durante la scorsa stagione con la collaborazione di tutte le società e dell’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (Unar) e confermata anche per quest’anno.

Inoltre, il 13 ottobre, in occasione della periodica Commissione CSR, i club adotteranno nuove misure condivise per affrontare manifestazioni di razzismo negli stadi, come la possibilità di vietare l’accesso in tutti gli impianti a chi dovesse rendersi protagonista di tali episodi, nel segno di una decisa e unanime condanna da parte di tutto il mondo del calcio.   CALCIO

POLITICA TUTTE LE NOTIZIE

Arti e turismo cercano a Monza le ricette per la ripartenza
Gruppo Monrif lancia da domani in Villa Reale ‘Dietro le quinte’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
07 ottobre 2021
21:06
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
I protagonisti del mondo della cultura, dello spettacolo, del cinema e del turismo italiano – i settori maggiormente colpiti dalla pandemia -, cercano insieme di trovare delle risposte concrete su come uscire dalla crisi. È questo lo scopo di ‘Dietro le quinte: le arti oltre l’emergenza’, iniziativa organizzata dal gruppo Monrif e dai suoi tre quotidiani (Il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno) alla Reggia di Monza, che venerdì 8 e sabato 9 ottobre diventerà un vero e proprio laboratorio di idee e di proposte concrete su come lasciarsi alle spalle le difficoltà di quasi due anni di chiusure e di attività rallentate.
I lavori si apriranno con un collegamento con il Padiglione Italia all’Expo di Dubai, la vetrina con la quale il nostro Paese si ripresenta a un mondo finalmente aperto alla possibilità di viaggiare, anche se regolato dalle nuove norme di tutela della salute pubblica.
Sarà l’occasione per introdurre la prima parte dei lavori, dedicata al ruolo svolto dalle città d’arte nell’Italia del post Covid. Ne parleranno con Agnese Pini, direttrice de La Nazione, e Sandro Neri, direttore de Il Giorno, anche il curatore artistico Davide Rampello e i sindaci di Monza, Dario Tosi e Riccione Renata Tosi. Nel pomeriggio ‘su il sipario’ per il teatro, del quale parleranno gli esponenti di alcuni tra i più rappresentativi teatri italiani e con rappresentanti del mondo istituzionale, come Stefano Bruno Galli, assessore alla Cultura della Regione Lombardia. La seconda giornata di lavori verrà aperta da un appello lanciato da artisti italiani, proprio dagli spazi digitali di Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno, per sensibilizzare le istituzioni alla necessità di riaprire con sicurezza tutte le attività del mondo culturale italiano.
Tra gli artisti coinvolti, Il Volo, Barbara Bouchet, Red Canzian, Claudia Gerini, Fiorella Mannoia, Mogol, Fabrizio Moro, Franco Mussida, Nek, Omar Pedrini, Giuliano Sangiorgi, Shel Shapiro, Umberto Tozzi, Carlo Verdone, Giovanni Veronesi e Federico Zampaglione. A conclusione dei lavori, il direttore di QN Quotidiano Nazionale e il Resto del Carlino, Michele Brambilla, incontrerà alcuni presidenti di Regione come Francesco Acquaroli (Marche), Attilio Fontana (Lombardia), Eugenio Giani (Toscana), Donatella Tesei (Umbria) e Giovanni Toti (Liguria) per sottoporre loro le proposte emerse e confrontarsi sulle possibili azioni da intraprendere. L’evento sarà organizzato in presenza e trasmesso in diretta streaming sui siti delle testate Monrif.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Il padre di Martina Rossi: ‘Mai impunità per chi fa male a una donna’
Il legale della famiglia: ‘Spagna archiviò, chieda scusa’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
07 ottobre 2021
21:30
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Non ci deve essere più nessuno che possa permettere di far del male a una donna e passarla liscia. Ora posso dire a Martina che il suo papà è triste perché lei non c’è più, ma anche soddisfatto perché il nostro paese è riuscito a fare giustizia”. Lo ha detto Bruno Rossi, dopo la sentenza per la morte della figlia Martina.
Legale famiglia, Spagna archiviò, chieda scusa  – “Martina è morta in conseguenza di un tentativo di stupro, non esiste un’altra verità.
Ora la Spagna chieda scusa per come archiviarono dopo tre ore e affittarono la camera”. Lo ha detto Luca Fanfani, uno dei due difensori della famiglia di Martina Rossi.
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Dallo stadio alle discoteche, le nuove capienze
Le nuove disposizioni entrano in vigore lunedì prossimo, 11 ottobre
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07 ottobre 2021
22:08
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Il Consiglio dei ministri ha varato un decreto legge che detta, tra l’altro, “disposizioni urgenti per l’accesso alle attività culturali, sportive e ricreative”. Le nuove disposizioni entrano in vigore lunedì prossimo, 11 ottobre.
Ecco le principali.
TEATRI, CINEMA, CONCERTI – In zona bianca, per gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali o spazi anche all’aperto, la capienza consentita è del 100 per cento di quella massima autorizzata sia all’aperto che al chiuso. Inoltre l’accesso è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19.
MUSEI – Nelle strutture museali è stata eliminata la distanza interpersonale di un metro.
PUBBLICO A EVENTI E COMPETIZIONI SPORTIVE – La capienza consentita non può essere superiore al 75 per cento di quella massima autorizzata all’aperto e al 60 per cento al chiuso.
DISCOTECHE – La capienza nelle sale da ballo, discoteche e locali assimilati non può essere superiore al 75 per cento di quella massima autorizzata all’aperto e al 50 per cento al chiuso. Nei locali al chiuso deve essere garantita la presenza di impianti di aerazione senza ricircolo dell’aria.
SANZIONI – In caso di violazione delle regole su capienza e green pass nei settori di spettacoli, eventi sportivi e discoteche, la chiusura si applica dalla seconda violazione.
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Eitan: l’Italia responsabile della morte miei cari
L’accusa di Esther Cohen Peleg, non mi hanno ammessa in aula
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09 ottobre 2021
12:40
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“L’Italia ha ucciso mio padre, mia figlia e mio nipote. Non possono prendere anche Eitan.
Cosa mi è rimasto, capite?”. Esther Cohen Peleg, nonna materna del bambino, ha lanciato il suo atto d’accusa al termine dell’udienza a porte chiuse di oggi che ha segnato al Tribunale della Famiglia di Tel Aviv la ripresa del dibattimento – in programma anche domani sera e domenica mattina – sulla vicenda del piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone. Un’ udienza alla quale Esther Cohen Peleg – presentatasi a sorpresa nel pomeriggio in Tribunale – non è stata ammessa dalla giudice Iris Ilotovich Segal e che per questo ha innescato le sue rimostranze. In aula erano presenti invece Aya Biran Nirko, la zia paterna affidataria della tutela di Eitan che si è rivolta al Tribunale di Tel Aviv per riavere il bambino in base alla Convenzione dell’Aja, e Shmuel Peleg, nonno materno, ex marito di Esther, che ha portato il piccolo in Israele dall’Italia dove è indagato per sequestro di persona. La sessione – come ha spiegato il portavoce di Aya Biran Itay Ha Or – “non riguarda la questione del bene del bambino, né il suo affidamento, nè quant’altro”.
L’udienza, ha aggiunto, “sarà centrata solo sulla questione della restituzione del bambino rapito, sulla base della convenzione dell’Aja”. E questo è stato il tema trattato dai legali di Aya Biran per il rientro immediato di Eitan in Italia. Secondo quanto si è appreso sono stati sentiti, via remoto, anche alcuni esperti in Italia. Che l’atmosfera stesse diventando elettrica, lo si è capito all’arrivo – inatteso – di Esther Cohen Peleg.
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Poco prima di sedersi fuori dell’aula, alla vista di uno degli avvocati dei Biran, Avi Himi, lo ha apostrofato: “Io sono la nonna, siamo una famiglia in lutto. Abbiamo perso tre generazioni e adesso voi state distruggendo l’immagine anche di mia figlia”, riferendosi a Tal Peleg, la mamma di Eitan morta sul Mottarone.
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Migranti, 12 Paesi a Bruxelles: Finanzi muri alle frontiere
‘Servono nuovi strumenti per salvaguardare confini esterni’
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BRUXELLES
08 ottobre 2021
20:33
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Nuovi strumenti per proteggere le frontiere esterne dell’Ue di fronte ai flussi migratori, anche col finanziamento europeo di recinzioni e muri: è quanto viene chiesto dai ministri dell’Interno di una dozzina di Paesi (Austria, Cipro, Danimarca, Grecia, Lituania, Polonia, Bulgaria, Repubblica Ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia e Rep.Slovacca) in una lettera indirizzata alla Commissione europea e alla presidenza di turno del Consiglio Ue.
Il tema del rafforzamento dei confini esterni dell’Unione è stato affrontato dalla riunione dei ministri dell’Interno dei 27 a Lussemburgo.
Nella lettera alla Commissione e alla presidenza di turno del Consiglio Ue, i 12 Paesi chiedono “nuovi strumenti che permettano di evitare, piuttosto che affrontare in seguito, le gravi conseguenze di sistemi migratori e di asilo sovraccarichi e capacità di accoglienza esaurite, che alla fine influiscono negativamente sulla fiducia nella capacità di agire con decisione quando necessario”.
“Allo stesso tempo – si legge ancora in un passaggio del documento – queste soluzioni europee dovrebbero mirare a salvaguardare il sistema comune di asilo riducendo i fattori di attrazione” (‘pull factors’).
Spagna ribadisce: serve cooperare con i Paesi terzi
Sulla migrazione “è importante andare avanti con la dimensione interna, ma non possiamo separarla da quella esterna, cioè il rapporto di cooperazione con i Paesi di origine e transito”. E’ la posizione ribadita dal ministro dell’Interno spagnolo Fernando Grande-Marlaska al suo arrivo al Consiglio Ue, che ha ricordato come il punto sia comune per il gruppo dei Paesi Ue del Med5 (Italia, Spagna, Malta, Cipro e Grecia).
“Occorre una cooperazione trasversale, che non sia solo mirata sulla sicurezza. E’ questo il modo migliore di prevenire i flussi irregolari e lottare contro i trafficanti”.
Svezia: non ci sono norme Ue contro muri a confini
“Non ci sono norme che impediscano agli Stati Ue di aumentare la propria protezione fisica o di costruire” muri o recinzioni alle frontiere. Se i governi “lo vogliono fare, sta a loro decidere”. E’ la reazione del ministro svedese alla Giustizia e Immigrazione, Morgan Johansson, riguardo alla lettera che 12 Stati membri hanno inviato alla Commissione europea e alla presidenza slovena di turno del Consiglio Ue, chiedendo il finanziamento delle barriere alle frontiere esterne con i fondi comunitari.
“Bisogna rafforzare la protezione dei nostri confini esterni, alcuni Stati membri hanno costruito recinzioni e strutture di protezione, ne hanno il diritto e lo posso capire. Ora però, se occorre utilizzare i fondi Ue per fare questo, devo dire no”. Lo afferma la commissaria Ue agli affari interni, Ylva Johansson, al termine del Consiglio Ue, rispondendo a una domanda sulla lettera di 12 Stati membri indirizzata alla Commissione europea e alla presidenza di turno del Consiglio Ue con cui si chiede il finanziare i muri alle frontiere con i fondi europei.
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Caso pm Milano: chiesta l’archiviazione per Greco
Indagato per omissione di atti d’ufficio per il caso dei verbali dell’avvocato Piero Amara su una presunta loggia Ungheria
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08 ottobre 2021
10:51
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La procura di Brescia ha chiesto l’archiviazione per il procuratore della Repubblica di Milano Francesco Greco, indagato per omissione di atti d’ufficio per il caso dei verbali dell’avvocato Piero Amara su una presunta loggia Ungheria. Chiuse invece le indagini, come riportano alcuni quotidiani, per l’ex consigliere del Csm Piercamillo Davigo e per il pm milanese Paolo Storari e per l’aggiunto Fabio De Pasquale e il pm, ora alla procura europea, Sergio Spadaro.
A chiedere di archiviare la posizione di Greco è stato il suo collega Francesco Prete titolare con il pm Donato Greco dell’inchiesta che riguarda più in generale i procedimenti milanesi su Eni e la bufera che ha investito parte della magistratura italiana.
Inchiesta che prosegue per l’aggiunto Laura Pedio mentre è stata chiusa per De Pasquale, Spadaro (ora alla procura europea) e Storari e Davigo.
Le indagini nei confronti di Francesco Greco sono state aperte tre mesi fa dopo le dichiarazioni rese nel corso degli interrogatori dello scorso maggio davanti ai pm bresciani da Storari, accusato invece di rivelazione del segreto d’ufficio in concorso con Davigo. A Greco, sentito due volte, era stato contestato di non aver proceduto tempestivamente con le iscrizioni delle notizie di reato dopo le rivelazioni fatte nel dicembre 2019 da Amara all’aggiunto Pedio e al pm Storari, allora rispettivamente titolare e coassegnatario del fascicolo sul cosiddetto falso complotto Eni.
Storari, che allora aveva chiesto ripetutamente a Greco e Pedio di avviare accertamenti per verificare l’attendibilità di Amara, non ricevendo alcuna risposta, a suo dire, dalla inerzia dei suoi capi, consegnò i verbali di quelle gravi dichiarazioni sulla loggia a Davigo per autotutelarsi ed eventualmente l’apertura di una pratica al Csm. Questi verbali, non appena Davigo andò in pensione, sarebbero stati recapitati dalla sua segreteria, Marcella Contraffatto, nelle redazioni di alcuni quotidiani.
La richiesta di archiviazione è in sostanza motivata con il fatto che non spettava a Greco procedere con le iscrizioni nel registro degli indagati, poi effettuate a maggio dell’anno scorso, c’erano un aggiunto e un pm. Inoltre le mail scritte di Storari sono della fine di aprile 2020 mentre non sono provate le precedenti richieste verbali di accertamenti sulla presunta Loggia Ungheria. Per questa vicenda anche Pedio è accusata di omissione di atti d’ufficio. La vice di Greco è indagata poi per la gestione dell’ex manager della compagnia petrolifera Vincenzo Armanna, grande accusatore nel processo sorto attorno alla vicenda nigeriana (in primo grado tutti gli imputati sono stati assolti) e per questo valorizzato dall’aggiunto Fabio De Pasquale e da Spadaro pure loro finiti sotto inchiesta per rifiuto di atti di ufficio.
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Eurovision: sarà Torino ad ospitare l’edizione 2022
Atteso nelle prossime ore l’annuncio della Rai
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TORINO
09 ottobre 2021
09:55
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Si svolgerà a Torino, il prossimo maggio, l’Eurovision Song Contest. Il capoluogo piemontese, tra le 17 città candidate, è stato scelto per ospitare il più grande evento non sportivo al mondo, che torna in Italia dopo 31 anni grazie alla vittoria dei Maneskin.
Una “grande sfida per il nostro Paese”, secondo l’amministratore delegato della Rai Carlo Fuortes, mentre il supervisore esecutivo dell’Eurovision, Martin Österdahl, definisce quella della Mole “la città perfetta”. Parole che riscattano le delusioni dei torinesi per gli appuntamenti mancati degli anni scorsi, dal no alle Olimpiadi invernali all’addio al Salone dell’Auto. “Abbiamo vinto! Mesi di lavoro, call infinite, centinaia di documenti, pile di normative, ispezioni, sopralluoghi ma, alla fine, ce l’abbiamo fatta anche questa volta: abbiamo portato a Torino l’evento musicale più seguito al mondo!”, esulta su Facebook la sindaca Chiara Appendino.
“L’emozione e la gioia di quest’ultima sfida vinta sono tantissime”, aggiunge la prima cittadina uscente, che ringrazia “tutte le persone, enti e istituzioni che hanno lavorato alla candidatura e contribuito all’ottenimento di questo fantastico risultato”. Sconfitte, tra le altre città, Milano, Bologna, Rimini e Pesaro, il 14 maggio Torino porterà la Grand Final della 66esima edizione della manifestazione – vinta quest’anno a Rotterdam dalla band italiana con la canzone ‘Zitti e Buoni’ che prima aveva trionfato al Festival di Sanremo – al Pala Alpitour. L’arena indoor tra le più grandi d’Italia realizzata dall’architetto giapponese Arata Isozaki per le Olimpiadi invernali del 2006 è la stessa che a novembre ospita la prima di cinque edizioni delle Atp Finals, tra i più prestigiosi e seguiti tornei di tennis al mondo.
L’Eurovision diventa dunque un’altra vetrina internazionale per la prima capitale d’Italia. Dopo Napoli, nel 1965, e Roma, nel 1991, sarà la terza volta che l’Italia ospiterà l’appuntamento canoro, 190 milioni di spettatori quest’anno tra televisioni e online. Da “Non ho l’età” di Gigliola Cinquetti, la prima a vincere il contest nel 1964, ai Maneskin, passando per “Insieme: 1992” di Toto Cotugno, la canzone che ha trionfato nel 1990, l’Eurovision ha fatto la storia recente della musica. A Torino sono attesi da tutta l’Europa migliaia di appassionati, oltre che per la finale, anche per le semifinali del 10 e 12 maggio. “Da oggi inizia un viaggio emozionante”, conclude Fuortes, l’ad della Rai che organizza l’evento insieme all’European Broadcasting Union.   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA   PIEMONTE

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Nella Pa obbligo di Green pass dal 15 ottobre senza deroghe
Tranne per esenti dal vaccino. Nessun automatismo con lo smartworking
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08 ottobre 2021
20:44
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Dal 15 ottobre i dipendenti della Pubblica Amministrazione e qualunque altro soggetto che entri in un ufficio pubblico, tranne gli utenti, dovranno essere muniti di green pass. Lo prevedono le schede sulle linee guida Funzione pubblica-Salute sui meccanismi di controllo del green pass, diffuse da Palazzo Vidoni.
“Non sono consentite deroghe” all’obbligo, da cui “sono esclusi soltanto gli esenti dalla campagna vaccinale” con idonea certificazione medica. Quindi – si apprende, secondo il testo che ha avuto l’ok della Conferenza unificata – non è consentito ai lavoratori senza green pass essere adibiti allo smartworking in sostituzione del lavoro in presenza.
Zaia: fare un decreto per le aziende per evitare il caos – “Adesso c’è la partita del 15 ottobre, dell’obbligo del green pass sul lavoro. Non possiamo mettere in difficoltà le aziende. Se il Governo non prende in mano questa situazione prima del 15 sarà il caos. Facciamo in modo che le aziende possano usare i test ‘fai da te’ e se la vedano direttamente con i loro lavoratori”. E’ l’appello che il governatore Luca Zaia fa al Governo sul tema del certificato verde per i lavoratori. “Ho fatto fare un conto – ha aggiunto – In Veneto abbiamo 590.000 persone in età lavorativa non vaccinate: anche fossero solo la metà che non lavorano, ne avremmo 300-350.000 da testare ogni 48 ore. Impossibile”.
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Pagamenti digitali: PoliMi,con cashback volano a 145mld,+23%
Osservatorio, torna la crescita; auspicio è ripresa del piano
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08 ottobre 2021
10:06
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L’effetto cashback fa ritrovare la crescita ai pagamenti digitali, che nei primi sei mesi del 2021 sono aumentati del 23% raggiungendo i 145,6 miliardi, compensando il calo del 2020. A trainare sono soprattutto i pagamenti contactless, che superano i 52 miliardi di euro (+66% in un anno).
Ma anche i pagamenti da smartphone sono in volata con 2,7 miliardi di transato, il doppio in un anno. L’aumento del numero di transazioni digitali è ancora più deciso di quello a valore (+41%) e lo scontrino medio, soprattutto grazie agli incentivi, scende di oltre l’11% in un anno, da 51,7 a 45,7 euro.
Sono alcuni dei risultati dell’Osservatorio Innovative Payments della School of Management del Politecnico di Milano, secondo cui a fine anno “supereremo quota 300 miliardi di euro di pagamenti digitali, con un incremento maggiore rispetto ai livelli pre pandemia”, spiega il direttore dell’Osservatorio, Ivano Asaro. I numeri semestrali mostrano come “gli incentivi promossi dal Governo abbiano avuto un effetto positivo sui pagamenti digitali, stimolando anche i consumi”, aggiunge Valeria Portale, direttore dell’Osservatorio Innovative Payments, auspicando che “il piano di incentivi possa essere ripreso, al fine di coinvolgere un numero maggiore di cittadini e mantenere l’iniziativa attiva più a lungo, rendendo il pagamento digitale la nuova normalità”.   TECNOLOGIA

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Caso pm Milano: chiesta archiviazione per Greco
Indagato per omissione di atti d’ufficio
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08 ottobre 2021
10:06
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La procura di Brescia ha chiesto l’archiviazione per il procuratore della Repubblica di Milano Francesco Greco, indagato per omissione di atti d’ufficio per il caso dei verbali dell’avvocato Piero Amara su una presunta loggia Ungheria. Chiuse invece le indagini, come riportano alcuni quotidiani, per l’ex consigliere del Csm Piercamillo Davigo e per il pm milanese Paolo Storari e per l’aggiunto Fabio De Pasquale e il pm, ora alla procura europea, Sergio Spadaro.
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Caporalato su lavoratori, commissariato colosso ortofrutta
Disposto anche sequestro da 6 milioni euro
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08 ottobre 2021
10:36
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La Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano, presieduta da Fabio Roia, ha disposto l’amministrazione giudiziaria di un anno per la Spreafico spa, colosso nel settore dell’ortofrutta da 350 milioni di fatturato all’anno, a seguito di un’inchiesta del pm di Milano Paolo Storari e della Guardia di Finanza di Lecco per caporalato sui lavoratori. Eseguito anche un sequestro da circa 6 milioni di euro.
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Clima, Mattarella: basta ambiguità, è ora di agire subito
Il capo dello Stato alla Conferenza Incontri con l’Africa: ‘Serve subito un’equa distribuzione mondiale dei vaccini’. L’Onu: ‘in Africa 1 immunizzato ogni 20 nel mondo’
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08 ottobre 2021
16:30
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“Non è più tempo di ambiguità e distinguo, è ora di agire subito. Bisogna garantire il massimo sforzo per raggiungere e superare gli obiettivi delle riduzioni previste.
La prossima Cop26 sarà una spartiacque e ne dobbiamo essere consapevoli. Non è ammesso distrarsi”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella alla Conferenza “Incontri con l’Africa”. “Il continente africano deve far sentire alta la sua voce. La produzione di energia pulita e la sua distribuzione sono fondamentali per l’Africa”, ha aggiunto il capo dello Stato.
“L’Africa ha avuto solo il 2 per cento dei vaccini: c’è un problema di equa distribuzione che va risolto subito. La vera risposta è stimolare l’industria farmaceutica africana. In questo senso l’Europa ha deciso di investire un miliardo di euro, e l’Italia lo sostiene, per stimolare il vaccino africano perchè nessuno ne sarà fuori se non ne saremo tutti fuori”, ha aggiunto Mattarella.
“Per ogni venti persone vaccinate nel mondo” contro il Covid-19, solo “una è in Africa. E solo 10 Paesi africani hanno raggiunto un tasso di vaccinazione del 10%”. A lanciare l’allarme è Vera Songwe, sottosegretaria generale dell’Onu e segretaria esecutiva della commissione economica per l’Africa, parlando alla terza conferenza ministeriale Italia-Africa, in corso a Roma. “Il tasso di vaccinazione in Africa non supera il 3%”, ha aggiunto dal canto suo Moussa Faki Mahamat, presidente della Commissione dell’Unione africana, anch’egli presente all’evento dal titolo ‘Incontri con l’Africa 2021’.
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Di Maio, l’Africa è il continente del futuro
‘Grande potenziale, ma già oggi è un attore geopolitico chiave’
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08 ottobre 2021
10:45
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“L’Africa, con oltre il 40% della popolazione al di sotto dei trent’anni, è il continente del futuro e delle opportunità, in virtù di un potenziale che deve essere ancora pienamente espresso sul piano politico, economico, culturale e umano. Ma l’Africa è già, oggi, un soggetto politico imprescindibile dello scenario internazionale e delle dinamiche globali.
Un attore geopolitico chiave per affrontare efficacemente tutte le sfide transnazionali”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, parlando alla terza conferenza ministeriale Italia-Africa, in corso a Roma.
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Eutanasia: depositate in Cassazione oltre 1 milione e 200mila firme per il referendum
Quasi 400 mila sono state raccolte online. Per la prima volta è stata utilizzata anche la firma digitale
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08 ottobre 2021
15:14
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Depositate in Cassazione le oltre un milione e duecentomila firme raccolte per chiedere un referendum sull’Eutanasia legale. I documenti sono stati depositati da Marco Cappato dell’associazione Luca Coscioni e dai coordinatori del comitato.
In piazza Cavour sono presenti anche Valeria Imbrogno, compagna di Fabiano Antonioni, Dj Fabo, morto in Svizzera con il suicidio assistito il 27 febbraio del 2017 e Mina Welby vedova di Piergiorgio.
Il comitato dei promotori spiega che delle oltre 1,2 milioni firme, raccolte da più di 13.000 volontari in 6.000 tavoli di raccolta in oltre 1.000 comuni, quasi 400 mila sono state online. Per la prima volta è stata utilizzata anche la firma digitale.
“Rappresenta un’innovazione a servizio di partecipazione e democrazia. È digitale un terzo delle firme raccolte per il referendum per l’eutanasia. Non credo ci sia da avere paure al riguardo”, ha aggiunto Marco Cappato davanti al Palazzaccio. Per Mina Welby “nessuno dei cittadini vuole morire, anche chi è in gravi condizioni. Ma io credo che quando la sofferenza è talmente grande e terribile ognuno abbia il diritto di dire basta. Non è sempre necessaria l’eutanasia e questo lo voglio dire al Vaticano: a mio marito non è stato fatto il funerale nonostante non fosse eutanasia la sua morte. Era semplicemente l’interruzione della sua ventilazione artificiale che divenuta per lui insopportabile”.
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Sostenibilità: Galateri, raggiungere Obiettivi Parigi
Momento irripetibile: Europa dà prova poter essere game changer
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TRIESTE
08 ottobre 2021
11:15
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“Raggiungere gli Obiettivi di Parigi, il contenimento del riscaldamento globale entro 1,5°C rispetto ai livelli pre-industriali” è una “urgenza” per “rispondere più rapidamente alla crisi ambientale” intorno alla quale devono convergere tutti, “grandi gruppi economici, esperienze e risorse, mondo della scienza, istituzioni e regolatori a livello globale e a livello locale. Lo ha detto il presidente di Generali, Gabriele Galateri, al Barcolana Sea Summit, parlando però anche di un “momento storico irripetibile: l’Europa ha dato finalmente prova di poter essere il ‘game change'” Galateri ha parlato di fondi del recovery plan come “un’occasione irripetibile” e di una Europa che “ha dimostrato di potersi riposizionare al centro dello scacchiere globale, grazie ad un’azione finalmente più coesa e all’orientamento verso la sostenibilità ambientale, facendone un posto più sicuro e vivibile per i suoi cittadini, un esempio che possiamo esportare nel mondo”.

Per Galateri di Genola, in tema di sostenibilità occorre “sviluppare strategie di contenimento del riscaldamento globale e di adattamento alle mutate condizioni climatiche; ridurre il consumo di risorse naturali e le emissioni inquinanti, e proteggere la biodiversità; adottare un sistema di monitoraggio preciso degli impatti diretti ed indiretti delle nostre attività a supporto della strategia e del processo decisionale”.
“Fondamentale” sarà però “la cooperazione con i paesi dell’Europa dell’Est, geografie in cui Generali opera e nelle quali ripone interesse strategico”. Percorso in cui un ruolo importante può avere Trieste, “città mitteleuropea e ‘porta verso l’Est'”.
In questo contesto, “le Generali stanno facendo la loro parte”, partecipando ad esempio alla Net-Zero Asset Owner Alliance perché le società adottino pratiche rispettose del clima; avviando un programma europeo di sviluppo di una cultura sostenibile per le Pmi.
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Raggi: Non darò indicazioni voto, i cittadini non sono mandrie
Così la sindaca dopo l’incontro con Michetti
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ROMA
08 ottobre 2021
11:28
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“Non darò nessuna indicazione di voto. Ho già detto che gli elettori non sono mandrie da portare al pascolo”.
Lo ha detto la sindaca uscente di Roma, Virginia Raggi, durante il punto stampa in Aula Giulio Cesare, dopo l’incontro avvenuto con il candidato del centrodestra Enrico Michetti.

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Caso pm Milano: pm Brescia, da Davigo abusi su verbali
‘Li ha consegnati anche a Ermini che li ha subito distrutti’
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MILANO
08 ottobre 2021
11:39
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Piercamillo Davigo avrebbe violato “i doveri inerenti alle proprie funzioni” e abusato “della sua qualità di componente del Csm”, pur avendo “l’obbligo giuridico ed istituzionale” di impedire “l’ulteriore diffusione” dei verbali di Piero Amara e ne “rilevava il contenuto a terzi”, consegnandoli senza alcuna “ragione ufficiale” al consigliere del Csm Giuseppe Marra. Verbali consegnati anche al vicepresidente David Ermini che “ritenendo irricevibili quegli atti” immediatamente “distruggeva” la “documentazione”.
Lo scrivono i pm di Brescia nell’avviso di conclusione indagini a carico di Davigo e del pm di Milano Paolo Storari.
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Michetti, ballottaggio?Con Raggi niente accordi di palazzo
Candidato del centrodestra incontra sindaca uscente Capitale
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08 ottobre 2021
11:40
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Parlato di accordi per il ballottaggio? “No, non facciamo accordi di palazzo. Sono venuto per una visita istituzionale”.
Lo ha detto il candidato sindaco di Roma del centrodestra, Enrico Michetti, durante il punto stampa in Aula Giulio Cesare, dopo l’incontro avvenuto con la sindaca uscente Virginia Raggi.
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Covid: Sassoli, Stati membri mobilitino risorse per giovani
Presidente Parlamento Ue interviene a European Youth Event
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BRUXELLES
08 ottobre 2021
11:41
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“Il Parlamento europeo è consapevole delle immense difficoltà che state affrontando, perché la crisi economica e sociale, conseguenza diretta della pandemia e delle varie chiusure, non è un’invenzione. Per questo, abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere agli Stati membri di mobilitare i fondi necessari per sostenere l’occupazione giovanile, l’istruzione, la mobilità e lo sport.
Ingenti fondi europei sono destinati a queste politiche, e noi non abbasseremo la guardia né accetteremo che la vostra generazione possa essere sacrificata”. Lo ha detto il presidente del Parlamento Ue David Sassoli intervenendo all’European Youth Event, giunto alla sua quarta edizione.
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Al Senato 2/a giornata G20 Parlamenti,confronto su sostenibilità
Su tavolo anche sicurezza alimentare.Presiedono Casellati e Fico
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08 ottobre 2021
11:45
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Al via la seconda giornata del summit dei presidenti dei Parlamenti del G20 in corso a Palazzo Madama.
La sessione di oggi, presieduta dai presidenti delle due camere italiane, Elisabetta Casellati per il Senato e Roberto Fico per la Camera, è dedicata alla sostenibilità e sicurezza alimentare dopo la pandemia.
A moderare il confronto è il senatore Pier Ferdinando Casini, presidente della delegazione italiana all’Unione interparlamentare e presidente onorario della stessa Unione.
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Istat: laureate in discipline scientifiche metà dei maschi
Tra i ragazzi un laureato su tre, tra le ragazze solo una su sei
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08 ottobre 2021
11:52
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Nel 2020, il 24,9% dei laureati (25-34enni) ha una laurea nelle aree disciplinari scientifiche e tecnologiche; le cosiddette lauree STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics). Il divario di genere è molto importante, se si considera che tra i ragazzi si tratta di un laureato su tre, tra le ragazze solo una su sei.
La quota di laureati in discipline STEM è simile nel Centro e nel Mezzogiorno (23,7% e 23%, rispettivamente), mentre è più elevata nel Nord. E’ quanto emerge dal Report Istat sui “Livelli di istruzione”.
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Istat: in Italia solo il 20,1% di laureati contro il 32,8% Ue
E il 62,9% di diplomati contro il 79% dell’Europa
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08 ottobre 2021
19:21
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Cresce il divario con l’Unione Europea sui livelli di istruzione: in Italia solo il 20,1% della popolazione (di 25-64 anni) possiede una laurea contro il 32,8% nell’Ue. E’ quanto emerge dal Report Istat sui livelli di istruzione relativamente al 2020.
In Italia, nel 2020, la quota di diplomati è pari a 62,9% (+0,7 punti rispetto al 2019), un valore decisamente inferiore a quello medio europeo (79% nell’Ue27) e a quello di alcuni tra i più grandi paesi dell’Unione.
Le laureate in discipline scientifiche sono la metà dei maschi. Nel 2020, il 24,9% dei laureati (25-34enni) ha una laurea nelle aree disciplinari scientifiche e tecnologiche; le cosiddette lauree STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics). Il divario di genere è molto importante, se si considera che tra i ragazzi si tratta di un laureato su tre, tra le ragazze solo una su sei. La quota di laureati in discipline STEM è simile nel Centro e nel Mezzogiorno (23,7% e 23%, rispettivamente), mentre è più elevata nel Nord. E’ quanto emerge dal Report Istat sui “Livelli di istruzione”.
Anche nel 2020 si conferma il calo del livello di istruzione degli stranieri che si contrappone alla progressiva crescita di quello dei cittadini italiani. E’ quanto emerge nel Report dell’Istat sui livelli di istruzione diffuso oggi. Se nel 2008 la quota di popolazione con almeno un titolo secondario superiore era uguale per italiani e stranieri (di poco superiore al 53%), nel 2020 quella degli italiani è di 18 punti più elevata (64,8% contro 46,7%); la differenza è di 10 punti (era di soli 2 punti nel 2008) tra i laureati (21,2% contro 11,5%). Il livello di istruzione degli stranieri si differenzia molto per cittadinanza. Nella comunità più consistente in Italia, quella dei rumeni, il 61% possiede almeno il diploma e circa l’8% è laureato.
Tra le altre cittadinanze con maggiore presenza in Italia, l’ucraina ha i livelli di istruzione più elevati (il 22,5% è laureato), mentre i marocchini e i cinesi con almeno un diploma non superano uno su cinque e soltanto il 5% circa è laureato. Il gap di cittadinanza nei livelli di istruzione è ampio anche nella media Ue, seppur con sostanziali differenze tra i paesi. Tuttavia, a differenza di quanto avviene nella media Ue e nei principali paesi europei, dove il livello di istruzione degli stranieri ha registrato importanti aumenti nel corso del tempo, in Italia la quota di stranieri con almeno un titolo di studio secondario superiore, stazionaria nel periodo 2008-2014, si è successivamente molto ridotta e la quota di chi ha un titolo terziario è rimasta invariata. Ciò può trovare diverse ragioni connesse ai mutamenti nella geografia delle provenienze e delle destinazioni delle migrazioni, nelle differenti motivazioni alla migrazione e nelle politiche migratorie. Può influire certamente anche l’attrattività del paese in termini di opportunità lavorative offerte ai migranti e dunque la sua capacità di non restare, per i migranti più qualificati, solo un paese di transito migratorio.
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Draghi incontra Nancy Pelosi a Palazzo Chigi
Il colloquio tra il premier e la speaker della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti è terminato dopo circa un’ora
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08 ottobre 2021
12:06
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Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha incontrato a Palazzo Chigi la speaker della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, Nancy Pelosi. Il colloquio è terminato dopo circa un’ora.
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Draghi alle imprese B20: ‘Insieme la lotta per il clima’
‘Vaccini, ora speranza fine Covid’. Marcegaglia, avviamo rinascita
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09 ottobre 2021
12:26
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Con “6 miliardi di dosi di vaccini in tutto il mondo, i nostri sforzi congiunti”, di governi e imprese, “ci hanno aiutato a tenere sotto controllo la pandemia in molti Paesi ed a darci la speranza che la sua fine sia finalmente in vista”. Le parole del premier Mario Draghi, rivolte al B20 che rappresenta le 6,5 milioni di imprese della comunità economica dei paesi del G20, non si fermano ad una visione di ottimismo sul fronte dell’uscita dall’emergenza Covid.
L’INTERVENTO DEL PREMIER:

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C’è di più, guardano avanti portando in primo piano sfide globali ineludibili, a partire da transizione climatica e pari opportunità.
C’è sintonia tra le proposte del B20 ai governi del G20 – che la B20 chair Emma Marcegaglia presenta a Mario Draghi – e l’impegno della presidenza italiana del G20 – che il premier illustra alle imprese. Ed è una sintonia evidente sia nelle priorità sia in un appello reciproco: lavoriamo insieme, serve l’impegno di tutti. “Le imprese e i governi dovrebbero collaborare per affrontare il cambiamento climatico”, dice Mario Draghi: la presidenza italiana del G20 – garantisce il premier – lavora per un impegno “collettivo”; “Abbiamo bisogno di finanziamenti privati su larga scala, insieme a maggiori investimenti pubblici, per accelerare la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio”.
Mario Draghi ha di fronte, in videocollegamento, Emma Marcegaglia che gli ha presentato la sintesi di un anno di lavoro del B20 Italy 2021: “L’obiettivo finale del B20 è di fare del 2021 un anno di rinascita”, dice l’industriale dell’acciaio, past presidente di Confindustria, sottolineando che il mondo imprenditoriale è pronto a fare la sua parte: “L’impresa non si sottrae alle sue responsabilità e offre ai Governi del G20 un partenariato vero e costruttivo, in linea con il nostro motto ‘ridisegnare il futuro’: Includere, condividere, agire”; ed in particolare a Draghi dice: “Sono fiduciosa che, sotto la sua leadership indiscussa” il G20 “farà ‘whatever it takes’ per essere all’altezza del suo ruolo e costruire veramente un avvenire migliore”. Draghi ascolta, coglie le preoccupazioni delle imprese e sottolinea l’impegno della presidenza italia del G20 sul fronte del Wto “per preservare e rafforzare un efficace sistema commerciale multilaterale”; Sul clima: “Le aziende sono esattamente al centro della transizione ecologica. Dovrete cambiare la vostra struttura produttiva, adattarvi alle nuove fonti di energia e i governi sono pronti a supportarvi”.
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Lobby nera: i pm acquisiscono i filmati della seconda puntata di Fanpage
In video la presunta alleanza ‘estrema destra-Lega’ e il caso della valigia
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MILANO
08 ottobre 2021
21:00
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La Procura di Milano ha disposto l’acquisizione, attraverso il lavoro della Guardia di Finanza, dell’intero girato con cui è stata realizzata la seconda puntata di Fanpage sulla cosiddetta “lobby nera” e che riguarda, in particolare, una presunta “alleanza” tra il gruppo di Roberto Jonghi Lavarini, il ‘barone nero’, Lealtà Azione e esponenti della Lega. E anche la vicenda di una valigia per presunti finanziamenti illeciti, consegnata dopo un colloquio tra il cronista infiltrato e Jonghi Lavarini, ma nella quale Fanpage aveva messo in realtà libri.
“Ho dato oggi mandato ai miei legali di predisporre una denuncia nei confronti di Jonghi Lavarini in caso abbia commesso un reato utilizzando il mio nome”, ha spiegato l’europarlamentare della Lega, Angelo Ciocca.
La seconda puntata di Fanpage – Una “alleanza” tra il “gruppo” di Roberto Jonghi Lavarini, detto il ‘Barone nero’, il movimento di Lealtà Azione e alcuni esponenti della Lega.
E’ il contenuto della seconda puntata di Fanpage sulla “lobby nera”, andata in onda anche su La7, dopo che la prima puntata ha portato la Procura di Milano ad aprire un’inchiesta per finanziamento illecito e riciclaggio a carico di Jonghi Lavarini e dell’eurodeputato di Fdi Carlo Fidanza.

Il cronista infiltrato di Fanpage, che si presenta come imprenditore, nel nuovo filmato è ancora a fianco a Jonghi Lavarini e con lui incontra anche l’ex eurodeputato leghista Mario Borghezio che, come spiega Fanpage, starebbe portando avanti una “strategia per formare una corrente di estrema destra nella Lega”. Nel video, durante un appuntamento in cui sono presenti anche militanti di Lealtà Azione e il consigliere regionale leghista Massimiliano Bastoni, Borghezio parla di “terza Lega della terza posizione”. In un altro passaggio aveva detto: “Savoini l’ho fatto entrare io nella Lega”.
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Un uomo che viene presentato come un “ex militare”, col volto oscurato, racconta, poi, che Jonghi Lavarini avrebbe portato “almeno 5mila preferenze” all’eurodeputato leghista Angelo Ciocca. Ciocca che, a detta del ‘barone nero’, deve diventare “il post Salvini”. Viene mostrato un incontro tra Ciocca e Jonghi Lavarini “negli uffici della Regione” e un “summit riservato” del 29 ottobre 2019 in un locale. Jonghi definisce Ciocca “il nostro primo referente politico” e sempre il ‘barone nero’ spiega che obiettivo del suo gruppo è “aiutare a far crescere la classe dirigente”.
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Tra gli esponenti leghisti che nel filmato vengono indicati come vicini a Lealtà Azione c’è anche la neoconsigliera comunale milanese Silvia Sardone. Nel video si vedono militanti di Lealtà azione che consegnano cibo del Banco alimentare assieme a Sardone e Bastoni e nel servizio si fa notare che “il santino dei candidati è spillato sui pacchi”. La puntata si conclude con un incontro tra il cronista infiltrato e Jonghi Lavarini, il quale – spiega la voce fuori campo – “vuole da noi i soldi per i suoi referenti politici tra cui autorevoli esponenti di Lega e Fratelli d’Italia”. Le elezioni amministrative si avvicinano, viene spiegato nel servizio, e i nomi pronunciati da Jonghi Lavarini nell’ultimo faccia a faccia col cronista sono omissati.
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Alla fine Fanpage consegna un trolley ad una persona, mentre Jonghi Lavarini osserva “a distanza”, ma, come spiega il servizio, la valigia è “piena di libri sull’Olocausto e la Costituzione”.
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Le reazioni – Il leader della Lega Matteo Salvini e il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana “prendano nettamente le distanze dagli estremisti di stampo fascista e nazista e chiariscano sui ruoli di questi personaggi nella Lega e in Regione Lombardia”. A chiederlo sono il segretario regionale del Partito Democratico Vinicio Peluffo e il capogruppo in Regione Lombardia Fabio Pizzul, dopo la seconda puntata dell’inchiesta di Fanpage sulla cosiddetta ‘lobby nera’ che ha coinvolto anche politici della Lega tra cui il consigliere regionale lombardo Max Bastoni.
“L’inchiesta di Fanpage – continuano gli esponenti dem – racconta i rapporti che intercorrerebbero tra la Lega, oltre che Fratelli d’Italia, con il mondo dell’estremismo fascista, basati sull’apporto di voti e di militanti da parte di Lealtà Azione in cambio della elezione di candidati di area. Di più, si parlerebbe anche dell’assunzione di esponenti post-nazisti nelle segreterie politiche in Regione come merce di scambio”. Altro capitolo, “che riguarda l’etica dell’agire politico, è la distribuzione di pacchi alimentari alle persone bisognose, peraltro non acquistati ma raccolti da un’importante associazione impegnata nella solidarietà ai più deboli, con un santino elettorale appuntato sopra. Di fronte a tutto questo – chiedono i dem – il segretario della Lega e il presidente della Regione Lombardia devono prendere nettamente le distanze, o dimostrerebbero di condividere e approvare i metodi e i contenuti delle azioni emerse dall’inchiesta”.
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Scuola, città, imprese,gli appuntamenti di ‘Voci sul futuro’
Con ASviS in streaming
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08 ottobre 2021
12:34
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Città, istruzione, imprese. Sono gli argomenti delle tre nuove puntate di “Voci sul futuro”, forum in streaming con l’Alleanza dello sviluppo sostenibile in occasione del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2021 con la collaborazione di Wind Tre: un viaggio con esperti e protagonisti dei diversi settori per approfondire gli aspetti dello sviluppo sostenibile, individuare le trasformazioni in atto e suggerire spunti per il futuro.

Martedì 12 ottobre alle 14:00 si parlerà di Futuro delle città con il Rettore del Politecnico di Milano, Ferruccio Resta ed un intervento di Luca Monti direttore 5 G e Iot di Wind Tre mentre il 14 alle 15 sarà la volta della Rettrice dell’Università di Roma La Sapienza, Antonella Polimeni per un dialogo sull’istruzione. Al futuro delle imprese è dedicato l’appuntamento di martedì 14 con la direttrice generale di Confindustria Francesca Mariotti e l’intervento di Roberto Basso Direttore External Affairs and Sustainability di Wind Tre.
Voci sul futuro sono in streaming su festivalsvilupposostenibile.it e sulla pagina Facebook di ASviS.
Il Festival dello Sviluppo sostenibile, organizzato dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, si tiene dal 28 settembre al 14 ottobre in tutta Italia, con oltre 600 eventi dedicati alla sostenibilità economica, sociale, ambientale e istituzionale.
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Speranza, aumenti capienze possibili solo grazie a vaccini
Costa, un messaggio per sensibilizzare anche gli incerti
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08 ottobre 2021
12:40
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“Dopo le scelte di ieri sulle capienze continua il percorso di graduali riaperture. Tutto ciò è possibile prima di tutto grazie ai vaccini e ai comportamenti corretti delle persone.
Dobbiamo continuare su questa strada”.
Così il ninistro della Salute Roberto Speranza in occasione della firma dell’ordinanza che riporta la Sicilia in rea bianca.
“Il 50% di capienza per le discoteche permette finalmente al settore di iniziare un percorso di graduale ritorno alla normalità. Abbiamo dato una risposta ad un settore del Paese che ne aveva bisogno”. E questo è un risultato che “si deve ai 43 milioni di cittadini che si sono vaccinati”. Ha dichiarato invece il sottosegretario Andrea Costa ad Agorà su Rai Tre in merito a quanto previsto nel nuovo decreto del Governo.
Questo, ha aggiunto, vuole anche essere un messaggio “per sensibilizzare anche gli incerti verso la vaccinazione”.
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Incidente Linate: per il ventennale messa e minuto silenzio
Arcivescovo, tragedia non alimenti rabbia; Sala, Milano ricorda
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MILANO
08 ottobre 2021
12:41
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Dopo il minuto di silenzio osservato questa mattina alle 8:10 in tutti gli aeroporti, Milano ha reso omaggio alle vittime della strage di Linate, nel ventennale dalla tragedia avvenuta l’8 ottobre 2001, con una messa celebrata dall’arcivescovo Mario Delpini al Bosco dei Faggi di Milano, il luogo a perenne memoria delle persone che morirono nello schianto, il più grave disastro aereo della storia italiana, fra un Cessna e un velivolo della Scandinavian Airlines in fase di decollo. Proprio lì sono stati letti i 118 nomi delle vittime prima di osservare un minuto di silenzio.
Ed è stata stata poi deposta una corona di fiori mentre dei bambini hanno fatto volare delle farfalle.
“È imprescindibile per le istituzioni salvaguardare e rafforzare il capitale della fiducia su cui si basa la nostra società “, ha detto Moratti che ha ringraziato il comitato 8 ottobre e gli altri familiari per avere trasformato uno “straziante dolore in impegno civile” per la sicurezza aerea, in modo che incidenti di questo tipo non accadano più.
Secondo il sindaco Giuseppe Sala, che ha ricordato un amico perso nel disastro, “la società civile può portare al cambiamento e questo c’è stato, è il mio invito è ad andare avanti e proseguire. È un dolore con cui si può solo convivere, la comunità milanese è riconoscente e ricorderà sempre questa tragedia”. “Le cicatrici sono il segno che è stata dura e il sorriso è il segno che ce l’hai fatta” ha spiegato Adele Scarani Pesapane, presidente del Comitato 8 ottobre, che perse 20 anni fa nell’incidente aereo di Linate il marito Maurizio.
“Siamo qui in questo posto così significativo – le parole di Delpini – perché non vogliamo che i capricci e le favole cancellino il ricordo, non vogliamo che la tragedia alimenti rabbia e risentimento”.
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Vent’anni dall’incidente di Linate: a Milano messa e minuto di silenzio
Arcivescovo Delpini: ‘La tragedia non alimenti la rabbia’
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MILANO
08 ottobre 2021
17:17
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Dopo il minuto di silenzio osservato questa mattina alle 8:10 in tutti gli aeroporti, Milano ha reso omaggio alle vittime della strage di Linate, nel ventennale dalla tragedia avvenuta l’8 ottobre 2001, con una messa celebrata dall’arcivescovo Mario Delpini al Bosco dei Faggi di Milano, il luogo a perenne memoria delle persone che morirono nello schianto, il più grave disastro aereo della storia italiana, fra un Cessna e un velivolo della Scandinavian Airlines in fase di decollo. Proprio lì sono stati letti i 118 nomi delle vittime prima di osservare un minuto di silenzio.
Ed è stata stata poi deposta una corona di fiori mentre dei bambini hanno fatto volare delle farfalle.
“È imprescindibile per le istituzioni salvaguardare e rafforzare il capitale della fiducia su cui si basa la nostra società “, ha detto Moratti che ha ringraziato il comitato 8 ottobre e gli altri familiari per avere trasformato uno “straziante dolore in impegno civile” per la sicurezza aerea, in modo che incidenti di questo tipo non accadano più.
Secondo il sindaco Giuseppe Sala, che ha ricordato un amico perso nel disastro, “la società civile può portare al cambiamento e questo c’è stato, il mio invito è ad andare avanti e proseguire. È un dolore con cui si può solo convivere, la comunità milanese è riconoscente e ricorderà sempre questa tragedia”. “Le cicatrici sono il segno che è stata dura e il sorriso è il segno che ce l’hai fatta” ha spiegato Adele Scarani Pesapane, presidente del Comitato 8 ottobre, che perse 20 anni fa nell’incidente aereo di Linate il marito Maurizio.
“Siamo qui in questo posto così significativo – le parole di Delpini – perché non vogliamo che i capricci e le favole cancellino il ricordo, non vogliamo che la tragedia alimenti rabbia e risentimento”.
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Mediobanca, no del Cda a richieste Del Vecchio su liste
Al voto dell’assemblea del 28 ottobre anche proposta alternativa
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08 ottobre 2021
13:02
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Mediobanca contesta la proposta del suo socio Leonardo Del Vecchio di modificare lo statuto per il voto di lista e inserisce all’ordine del giorno dell’assemblea del 28 ottobre una proposta alternativa per rispondere alla richiesta di una maggior rappresentatività aumentando il numero di liste di minoranza. Il Cda “ritiene che possa non garantire la rappresentanza degli investitori istituzionali ed appare in contraddizione rispetto all’evoluzione degli assetti proprietari”.
Il board di Mediobanca invece condivide la richiesta di eliminare le previsioni statutarie relative alla presenza dei dirigenti in consiglio.
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Pop. Sondrio: verso assemblea per Spa in prima metà dicembre
Frigerio, ‘estromesso da Cda per il no al voto maggiorato’
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08 ottobre 2021
13:05
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La Banca Popolare di Sondrio terrà verosimilmente l’assemblea per trasformarsi in Spa nella prima metà di dicembre. A convocare l’appuntamento – da fissare con 30 giorni di anticipo – sarà con ogni probabilità il Cda in agenda il 9 novembre.
A quella data, come già alla riunione nel board della prossima settimana, il 15 ottobre, non ci sarà il consigliere Luca Frigerio.
Il socio privato, entrato con una propria lista all’ultima assemblea della banca, è stato estromesso dal board presieduto da Francesco Venosta martedì scorso, 5 ottobre, perché non ritenuto ‘fit and proper’ per l’incarico di amministratore. Ma a sentire il diretto interessato ”Me l’hanno giurata. Pensavano che entrassi in Cda e me ne stessi seduto in un angolo, invece mi sono fatto sentire soprattutto sullo statuto. In particolare sull’articolo 7 col quale volevano inserire il voto maggiorato così da avere un nuovo motivo di contrasto con la Bce e ritardare ulteriormente la trasformazione in Spa”, afferma Frigerio.
Proprio la proposta del voto maggiorato, che rischiava di ridurre la contendibilità dell’istituto. ponendosi in contrasto con lo spirito della norma che ha costretto tutte le grandi popolari ad abbandonare la forma cooperativa e a diventare Spa, è stata ritirata dalla Popolare di Sondrio dopo i rilievi arrivati da Francoforte.
Al posto di Frigerio, che resta socio della banca valtellinese con una quota pari allo 0,15% e valuta se fare ricorso contro l’ estromissione dal board, dovrebbe intanto entrare nel consiglio di amministrazione la seconda della sua lista, Veronica Mariani.
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Due ‘impresentabili’ alle comunali in Sicilia
Verifiche su 837 candidati
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08 ottobre 2021
13:12
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Sono due gli ‘impresentabili’ in vista delle prossime elezioni comunali in Sicilia: a Mistretta (Messina) è il candidato sindaco Sebastiano Sanzarello, è accusato di concussione consumata in concorso con altri. Il dibattimento è rinviato al 28 ottobre.
Il reato risulterebbe consumato tra il 1999 e il 2004. A Pachino (Siracusa) è ‘impresentabile’ Sebastiano Malandrino, candidato consigliere, perché è stato definitivamente condannato per detenzione illecita di stupefacenti con una pena di due anni e una multa di 5 mila e 200 euro. Se eletto, verrà dichiarato incandidabile.
“Oggi abbiamo terminato i lavori ed abbiamo i risultati derivanti dai controlli effettuati sulle liste elettorali per il rinnovo dei consigli e delle giunte dei Comuni sciolti per mafia che tornano al voto il prossimo 10 e 11 ottobre, in Sicilia. I Comuni sui quali è stato effettuato il controllo sulle candidature sono Mistretta (Messina), Pachino (Siracusa), San Biagio Platani (Agrigento), San Cataldo (Caltanissetta), San Cipirello (Palermo), Vittoria (Ragusa). La Commissione ha lavorato i nominativi sottoposti alla verifica di compatibilità con il decreto legislativo n. 235 del 2012 (cosiddetta Legge Severino), e con il Codice di autoregolamentazione per un totale di 837 candidati”, ha detto il presidente dell’Antimafia Nicola Morra.
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Clima: Draghi, pronti a supportare aziende in transizione
Abbiamo bisogno investimenti privati e pubblici su larga scala
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
08 ottobre 2021
13:13
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Le imprese e i governi dovrebbero collaborare per affrontare il cambiamento climatico. I paesi del G20 sono responsabili del 75% delle emissioni globali”.
Lo dice Mario Draghi al Summit B20. “La presidenza italiana del G20” lavora per un impegno “collettivo”. “Abbiamo bisogno di finanziamenti privati ;;su larga scala, insieme a maggiori investimenti pubblici, per accelerare la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio. Le aziende sono esattamente al centro della transizione ecologica. Dovrete cambiare la vostra struttura produttiva, adattarvi alle nuove fonti di energia e i governi sono pronti a supportarvi”.
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Il Papa non andrà a Glasgow, alla Cop26 ci sarà il card.Parolin
Contrariamente a quanto era stato ipotizzato
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CITTÀ DEL VATICANO
08 ottobre 2021
13:15
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Contrariamente a quanto era stato ipotizzato, papa Francesco non andrà a Glasgow per la Cop26 sul clima. “Rispondendo alle domande dei giornalisti circa la partecipazione della Santa Sede alla sessione della Conferenza delle Parti alla Convenzione-Quadro dell’ONU sui cambiamenti climatici (COP26), prevista a Glasgow dal 31 ottobre al 12 novembre, posso precisare che la Delegazione sarà guidata da Sua Eminenza Rev.ma il Card.
Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità”, ha dichiarato oggi il direttore della Sala stampa vaticana, Matteo Bruni.
La partecipazione di papa Francesco al Cop26 di Glasgow non era stata mai annunciata né confermata dalla Santa Sede, ma erano stati i vescovi scozzesi a parlarne, precisando anche che il viaggio papale avrebbe avuto tempi brevissimi e avrebbe potuto prevedere un incontro con l’episcopato ma non una messa pubblica per i fedeli locali.
Nell’intervista alla radio spagnola Cope, lo stesso Pontefice, rispondendo alla domanda se sarebbe andato a Glasgow per la sessione Cop26 sul clima, il 1/o settembre scorso aveva risposto: “Si’, in linea di massima il programma è che io vada. Tutto dipende da come mi sento in quel momento. Ma, in effetti, il mio discorso è già in preparazione, e il programma è di esserci”.
Ora è arrivato invece il contrordine, su cui possono aver influito sia i tempi limitati a disposizione per una visita comunque impegnativa, sia il fitto calendario di appuntamenti papali sia, non ultime, le fatiche cui il Pontefice continua a sottoporsi a pochi mesi dall’intervento chirurgico al colon dello scorso 4 luglio.
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Draghi, grazie a vaccini fine Covid finalmente in vista
Sforzi congiunti hanno aiutato a tenere sotto controllo pandemia
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
08 ottobre 2021
13:26
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“Ora abbiamo somministrato più di 6 miliardi di dosi di vaccini in tutto il mondo. I nostri sforzi congiunti ci hanno aiutato a tenere sotto controllo la pandemia in molti paesi e a darci la speranza che la sua fine sia finalmente in vista”.
Lo dice il premier Mario Draghi in videocollegamento al Summit B20.
“Il rapido sviluppo di vaccini efficaci contro il Covid-19 mostra come la cooperazione tra governi e imprese possa – letteralmente – salvare vite umane. Lo sforzo di ricerca delle aziende farmaceutiche è iniziato subito dopo la scoperta dei primi casi di Covid-19. Grazie all’ingegnosità del settore privato – dice ancora il premier – i vaccini” sono arrivati in tempi brevi, “mentre normalmente ci vogliono circa dieci anni.
Una campagna di vaccinazione di massa è diventata possibile appena un anno dopo. I governi, da parte loro, hanno fornito generose sovvenzioni per finanziare il lavoro di laboratorio, le sperimentazioni cliniche e la produzione di vaccini. Il settore pubblico ha impegnato somme significative in appalti a lungo termine che hanno protetto l’industria dal rischio di fallimento”.
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B20: Marcegaglia a Governi G20, fare del 2021 anno di rinascita
Parla a Draghi: imprese ci sono, insieme per whatever it takes
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
08 ottobre 2021
13:27
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“L’obiettivo finale del B20 è di fare del 2021 un anno di rinascita”. La chair del B20, Emma Marcegaglia, si rivolge al premier Mario Draghi rappresentando la ‘dichiarazione finale’ della comunità economica ai Governi del G20.

“L’impresa non si sottrae alle sue responsabilità e offre ai Governi del G20 un partenariato vero e costruttivo, in linea con il nostro motto ‘ridisegnare il futuro’: Includere, condividere, agire”, dice. Ed in particolare a Draghi dice: “Sono fiduciosa che, sotto la sua leadership indiscussa” il G20 “farà ‘whatever it takes’ per essere all’altezza del suo ruolo e costruire veramente un avvenire migliore”.
L’industriale dell’acciaio, past president di Confindustria, parla “a nome degli oltre 1.000 delegati di tutti i Paesi del G20, che rappresentano oltre 6,5 milioni di imprese”. E come presidente del B2, l’industriale dell’acciaio, past president di Confindustria, presenta ai Governi del G20 il contributo di proposte e idee della comunità economica e sottolinea: “Le imprese sono dalla vostra parte, e sono sicuro che insieme porteremo a termine la missione”. “L’estrema complessità della congiuntura ci ha spinto ad essere rapidi e precisi nell’identificare le priorità, ma concreti e determinati nel formulare raccomandazioni”, dice Marcegaglia, illustrando le proposte ai Governi elaborate dal B20 in un anno di lavoro in vista del G20: “Abbiamo alzato il livello delle nostre ambizioni”, sottolinea, e ” proiettato le nostre aspettative almeno lungo i prossimi tre anni, al fine di garantire la continuità e la coerenza del nostro operato. Il B20, sottolinea, con le dichiarazioni finali vuole “sostenere gli sforzi in atto volti a far ripartire le nostre economie e società, sfruttando le enormi opportunità offerte da una rinnovata cooperazione multilaterale”.
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Draghi,G20 punta a riforma Wto e stop protezionismo vaccini
Essenziale per prevenire pandemie future
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08 ottobre 2021
13:29
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“Dobbiamo affrontare il protezionismo sui prodotti sanitari. Questo è essenziale per assicurarci di avere gli strumenti per combattere questa pandemia e prevenirne di future.
Dobbiamo difendere la libera circolazione dei vaccini e delle materie prime necessarie per produrli. Sono fiducioso che il vertice del G20 a Roma alla fine di ottobre raggiungerà un forte impegno per riformare il Wto”, l’Organizzazione mondiale del commercio. Lo dice il premier Mario Draghi al Summit B20. “La presidenza italiana del G20 sta lavorando per preservare e rafforzare un efficace sistema commerciale multilaterale basato su regole all’interno del Wto”.
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Lobby nera: pm acquisiscono filmati seconda puntata Fanpage
In video presunta alleanza ‘estrema destra-Lega’ e caso valigia
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MILANO
08 ottobre 2021
13:31
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La Procura di Milano ha disposto l’acquisizione, attraverso il lavoro della Guardia di Finanza, dell’intero girato con cui è stata realizzata la seconda puntata di Fanpage sulla cosiddetta “lobby nera” e che riguarda, in particolare, una presunta “alleanza” tra il gruppo di Roberto Jonghi Lavarini, il ‘barone nero’, Lealtà Azione e esponenti della Lega. E anche la vicenda di una valigia per presunti finanziamenti illeciti, consegnata dopo un colloquio tra il cronista infiltrato e Jonghi Lavarini, ma nella quale Fanpage aveva messo in realtà libri.
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Draghi sente Berlusconi, condiviso percorso riforma fisco
P.Chigi, lungo e cordiale colloquio su prospettive ripresa
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08 ottobre 2021
13:33
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Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha avuto un lungo e cordiale colloquio telefonico con il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, durante il quale è stato condiviso il percorso avviato sulla delega per la riforma fiscale e si è discusso delle prospettive legate alla ripresa economica in atto. Lo rende noto Palazzo Chigi.
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Lobby nera:Ciocca,ho dato mandato denunciare Jonghi Lavarini
Dopo la seconda puntata dell’inchiesta di Fanpage
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08 ottobre 2021
13:47
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“Ho dato oggi mandato ai miei legali di predisporre una denuncia nei confronti di Jonghi Lavarini in caso abbia commesso un reato utilizzando il mio nome”: lo ha spiegato l’europarlamentare della Lega, Angelo Ciocca, in relazione all’inchiesta giornalistica di Fanpage sulla cosiddetta ‘Lobby nera’ di cui è stata trasmessa ieri la seconda puntata nella trasmissione ‘Piazzapulita’ su La7.
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Covid: Fontana, in tempi brevi riaprirà Transatlantico
Compatibilmente con situazione e smontaggio delle strutture
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08 ottobre 2021
14:54
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“La prossima settimana ci sarà un confronto tra il Collegio dei Questori di Montecitorio e gli esperti e sicuramente in tempi brevi, compatibilmente con la situazione generale e con lo smontaggio delle strutture allestite, sarà possibile restituire il Transatlantico di Montecitorio alla fruizione di deputati e giornalisti parlamentari”. Lo dice il deputato questore della Camera Gregorio Fontana (Fi), confermando che sul tema “si sta già lavorando”.
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La Polonia contro l’Ue, scoppia il caso anche in Italia
Meloni e la Lega all’attacco della Commissione europea
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08 ottobre 2021
21:16
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Diventa un caso politico anche in Italia lo scontro tra la Polonia e la Commissione Ue sul rispetto dello stato di diritto che potrebbe segnare un passo verso la ‘Polexit’ dopo che la Corte costituzionale di Varsavia ha decretato che alcuni articoli dei Trattati dell’Ue sono ‘incompatibili’ con la Costituzione dello Stato polacco e che le istituzioni comunitarie ‘agiscono oltre l’ambito delle loro competenze’.
Un attacco gravissimo per la Francia, contro il quale hanno reagito la presidente della Commissione von der Leyen e il presidente del Parlamento Sassoli.
Con la Polonia, invece, Fdi e la Lega. “Fratelli d’Italia la pensa come le Corti costituzionali tedesca, polacca e altre – afferma la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni -: la Costituzione voluta, votata e difesa dal popolo italiano viene prima delle norme decise a Bruxelles.
Perché si può stare in Europa anche a testa alta, non solo in ginocchio come vorrebbe la sinistra”. “A quelli che si scandalizzano perché la Polonia ha affermato in modo SACROSANTO che il suo diritto prevale su quello UE, ricordo che era un punto programmatico sia della coalizione di centrodestra (capito amici di FI?) Che del contratto di governo con il M5S”, afferma Borghi (Lega) su twitter. “L’integrazione europea – dicono poi in una nota Antonio Maria Rinaldi, europarlamentare Lega, componente commissione Affari Costituzionali, e Marco Zanni, presidente gruppo ID – si raggiunge attraverso la cooperazione tra Paesi, non con forzature o ricatti, che non aiutano e servono solo ad alimentare lo scontro. È bene ricordare che sono le Costituzioni nazionali a legittimare l’esistenza dell’Unione Europea e del suo diritto e non può essere il contrario”.
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Intanto si apre anche un altro fronte europeo con 12 Stati membri che scrivono una lettera indirizzata alla Commissione europea e alla presidenza di turno del Consiglio Ue con cui si chiede il finanziare i muri alle frontiere con i fondi europei.
Pd e M5s prendono posizione sulla Polonia. “La notizia è che la Polonia oggi attacca alle fondamenta la struttura giuridica della costruzione dell’Ue. Il sovranismo antieuropeo non è slogan e folklore come qualcuno pensa. È un ritorno indietro. Sbagliato e pericoloso. Che va combattuto”, replica il segretario del Pd Letta.  “Adesso vedremo questa sentenza della Corte costituzionale polacca, che va letta prima, e lo dico da giurista. Ma se fossero confermate le anticipazioni, ovvero che ha affermato il primato della legge nazionale sul diritto dell’Unione europea sarebbe un precedente molto grave che rischierebbe addirittura di minare la struttura giuridica dell’intera Ue che si fonda, lo spieghiamo ai cittadini, su una cessione di sovranità e sul riconoscimento del primato del diritto dell’Ue sulle leggi nazionali”. Lo ha detto il presidente del M5s Giuseppe Conte a margine di un incontro per le amministrative a San Cataldo, nel Nisseno.
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Fake news, arrivano ogni giorno ma sono riconoscibili
Indagine Demopolis per Rai Radio1 su campione 2000 intervistati
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08 ottobre 2021
15:26
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Nella percezione degli italiani, sui social network e sui media circolano troppo spesso fake news, notizie false, o che mistificano la realtà: 4 cittadini su 10 ritengono di incorrervi quasi tutti i giorni; un ulteriore 27% una o due volte a settimana.
Il sondaggio, condotto dall’Istituto Demopolis per Rai Radio1, dal 5 al 7 ottobre su un campione di 2000 italiani maggiorenni, fotografa una peculiare fragilità nel panorama percettivo italiano: esistono indici di una crisi di fiducia che investe, con intensità e motivazioni differenti, i media tradizionali e soprattutto la Rete ed i Social Network.
Oggi, meno della metà dei cittadini, il 45%, dichiara di saper distinguere una notizia reale da una fake news; il 42% ammette invece di non saper sempre individuare le notizie false. E se la disinformazione è preoccupante in termini generali, in tema di salute può rappresentare un effettivo pericolo per i cittadini.
Per oltre 8 intervistati su 10, oggi le fake news nel campo della salute sono molto o abbastanza diffuse. Effetto ulteriore dell’emergenza Covid in Italia è stata infatti una sorta di bulimia informativa che ha contribuito anche a moltiplicare la diffusione di notizie spesso false o incontrollate. Nei mesi più caldi della pandemia, gli italiani si sono informati molto di più rispetto al passato: un terzo lo ha fatto sui media tradizionali, 3 su 10 sui Social Network. Contestualmente, il 38% dei cittadini sostiene di aver maturato dubbi sulla qualità delle informazioni. Il 42% degli italiani intervistati afferma di dubitare spesso della credibilità delle notizie sui media tradizionali (tv, radio, quotidiani). Ma la percentuale di chi mette in dubbio l’attendibilità delle informazioni cresce di oltre 30 punti, al 75%, tra i fruitori di Fb e dei social network.
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Scuola:al via consultazione studenti del Garante per l’Infanzia
“La scuola che vorrei”, 26 domande elaborate da Consulta ragazzi
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08 ottobre 2021
15:28
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Come vorreste che fosse la scuola? A chiederlo ai ragazzi di tutta Italia è l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, che lancia da oggi 8 ottobre e per la durata di un mese una consultazione pubblica tra gli studenti. I quesiti che saranno sottoposti a chi ha un’età compresa tra i 14 e i 18 anni e saranno ‘ospitati’ sul sito di Skuola.net, sono stati elaborati dalla Consulta delle ragazze e dei ragazzi dell’Agia.
Cinque gli ambiti toccati dalle 26 domande della consultazione, intitolata “La scuola che vorrei”: gli spazi, la didattica, le tecnologie, le valutazioni e il rapporto con il territorio. “Occorre passare – afferma l’Autorità garante Carla Garlatti – dalle parole ai fatti. L’ascolto, e di conseguenza la partecipazione dei minorenni alle scelte che li riguardano , è un diritto stabilito dalla Convenzione di New York, che il Comitato Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza sollecita all’Italia di attuare a ogni livello”.
Per Garlatti “con la ‘Scuola che vorrei’ diamo la parola ai ragazzi in maniera concreta, specie dopo un periodo particolarmente difficile come quello che hanno vissuto a causa della pandemia. Dai risultati della consultazione – sottolinea – trarrò indicazioni preziose per portare le loro esigenze all’attenzione delle istituzioni: dal ministro dell’istruzione al Governo, dalle regioni agli enti locali”.
“Grazie a internet, dunque, possiamo far sì che le istanze dei ragazzi siano ‘ascoltate’ in una forma di democrazia partecipativa che – conclude – si fa ponte tra le istituzioni e i giovani grazie a un uso corretto del digitale. Per questo è importante che loro partecipino numerosi: potranno far arrivare la loro voce a chi prende le decisioni sul loro futuro”.
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Draghi sente Berlusconi, condiviso il percorso sulla riforma del fisco
Palazzo Chigi: ‘Lungo e cordiale colloquio sulle prospettive di ripresa’
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08 ottobre 2021
16:09
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Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha avuto un lungo e cordiale colloquio telefonico con il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, durante il quale è stato condiviso il percorso avviato sulla delega per la riforma fiscale e si è discusso delle prospettive legate alla ripresa economica in atto, rende noto Palazzo Chigi.
Intanto dalla Lega, Giancarlo Giorgetti dice che “dopo il temporale viene sempre il sereno, fa parte delle regole della politica, non c’è niente di sorpredente. Se Salvini è contento io sono contento se Draghi è contento io sono contento, se entrambi sono contenti io sono felice”. “Cosa sarebbe il governo senza la Lega? La risposta è contenuta nella domanda, credo che il presidente del consiglio apprezzi il nostro contributo di idee”, così il ministro dello Sviluppo economico – rispondendo ad alcune domande di Bruno Vespa in occasione del Forum in masseria su “Economia e vino” – ricordando che “quando Bossi non andava d’accordo con Berlusconi c’era la cena del lunedì” e “vedersi una volta a settimana vuol dire che se ci saranno equivoci saranno chiariti subito, il confronto anche in questo caso aiuterà a risolvere i problemi a cui ci si trova di fronte”.
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Covid: alla Camera dei deputati riaprirà il Transatlantico
Lo annuncia il deputato questore Gregorio Fontana (FI). Al suo interno erano state montate strutture che avevano consentito di garantire il distanziamento in Aula durante l’emergenza sanitaria
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08 ottobre 2021
15:48
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“La prossima settimana ci sarà un confronto tra il Collegio dei Questori di Montecitorio e gli esperti e sicuramente in tempi brevi, compatibilmente con la situazione generale e con lo smontaggio delle strutture allestite, sarà possibile restituire il Transatlantico di Montecitorio alla fruizione di deputati e giornalisti parlamentari”. Lo dice il deputato questore della Camera Gregorio Fontana (Fi), confermando che sul tema “si sta già lavorando”.
“Nella scorsa capigruppo – spiega Fontana – era già stato previsto un incontro sul tema con gli esperti.
Ci stiamo lavorando, e faremo il punto sui tempi e le modalità per smontare tutto quell’apparato che è stato montato in Transatlantico e che ha permesso alla Camera dei deputati di non chiudere neanche un giorno e di lavorare in sicurezza durante la pandemia. L’obbligatorietà del green pass sarà utile per consentire l’allentamento delle misure in modo da restituire il Transatlantico alla sua funzione e frequentazione”.
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Scuola: Freud Milano; studenti, pessime mascherine Ministero
Direttore Nappo, si fa fatica distribuirle e spiegare necessità
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MILANO
08 ottobre 2021
16:06
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Le mascherine anti-covid che si ricevono dal Ministero dell’Istruzione sono ritenute di pessima o scarsa qualità, da più dell’80% degli studenti e non efficaci da oltre il 75% che dichiara come tra l’altro non combacino bene con la faccia; per il 65%, inoltre, hanno un cattivo odore. E’ quanto risulta da un report sugli oltre 750 studenti dell’Istituto superiore Freud di Milano.
Il direttore Daniele Nappo spiega che “si fa molta fatica a distribuirle e a spiegare la loro necessità alle ragazze e ai ragazzi e il fatto che vadano cambiate nel corso delle ore”.
I giovani, più di 7 su 10, le definiscono “pannolini per il volto” e più del 85% preferisce portarsele da casa. “La mascherina, la sua fattura, è ancora troppo importante per non dare la giusta importanza, sia per mantenere la presenza in classe di tutti, sia – sottolinea Nappo – per evitare questo spreco che fatti due conti si aggira intorno ai dieci milioni di mascherine, consegnate, per ogni giorno di scuola”.
Dal report si evince che “le famiglie sono preoccupate perché di fatto queste mascherine rendono le aule degli ambienti meno sicuri di quanto si dovrebbe, e sono usate oltre che dagli studenti anche da tutto il personale docente e di segreteria” e si teme che “abbiano un valore di filtraggio minore rispetto alla necessaria protezione”. La situazione è stata “segnalata da molte scuole al Ministero” così come che “spesso le mascherine rimangono imballate nei cartoni”.
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Industria: Giorgetti, in arrivo riforma organica incentivi
Ministro a Fortune Italia, oggi spesso chiuso a Pmi
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08 ottobre 2021
16:12
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“È ormai in dirittura d’arrivo la revisione complessiva e organica del sistema degli incentivi e delle diverse forme di supporto che si sono stratificate negli anni. Oggi è un sistema complicato in cui faticano a orientarsi in particolare le piccole e medie imprese, che spesso rinunciano alla possibilità di avvalersene”.
E’ quanto afferma il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, sul nuovo numero di Fortune Italia.
L’obiettivo è quello di aiutare il più possibile nuove imprese a nascere e di riportarne il più possibile. “Dobbiamo lavorare per allargare la base occupazionale, creare i presupposti per favorire l’avvio di nuove iniziative che producano nuova ricchezza, innescare dinamiche virtuose. Sono convinto che il sistema imprenditoriale costituisca il pilastro intorno al quale costruire le strategie complessive per la crescita e il recupero di competitività”, sostiene Giorgetti.
Un approccio diverso, che punta a cambiare strategia. Al Mise, spiega, “abbiamo avviato, tra le altre, la riforma che sul piano pratico permetterà anche di acquisire capacità di studio, analisi e competenze sul mercato, di cui il ministero attualmente non dispone”. Non più solo crisi industriali, che ci sono e che vanno affrontate, ma uno sforzo per tornare a fare politica industriale. “Vogliamo dedicare una particolare attenzione alla promozione dell’imprenditoria giovanile. Le generazioni più giovani rischiano di pagare il prezzo più alto della pandemia. È una cosa che non dobbiamo permettere. E in questo il Mise può dare un grande contributo trasformandosi da reparto di anatomia patologica a reparto di ostetricia. Dobbiamo recuperare la nostra natura ed essere il posto dove le aziende nascono”, aggiunge Giorgetti.
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Covid: in Calabria 92 positivi e due decessi, tasso al 3,22%
Diminuiscono i ricoverati in reparti cura e terapie intensive
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CATANZARO
08 ottobre 2021
16:22
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Sono 92 – ieri erano 119 – i nuovi positivi in Calabria a fronte di 2.861 tamponi eseguiti e un tasso che si attesta al 3,22%, era al 3,85. Due i decessi, entrambi nel reggino, che portano il totale delle vittime a 1.423.
In calo i ricoveri nei reparti di cura, -3 (116) e nelle terapie intensive, -1 (8). Ci sono 236 guariti in più (80.114) e 142 isolati a domicilio in meno(2.981). Gli attualmente positivi ammontano a 3.105 (-146).
In Calabria, ad oggi – secondo quanto riportano i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende sanitarie provinciali della Regione Calabria – il totale dei tamponi eseguiti è di 1.215.706 mentre le persone risultate positive al Coronavirus sono 84.642.
Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti: Catanzaro Casi attivi 119 (9 in reparto, 1 in terapia intensiva, 109 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 11330 (11174 guariti, 156 deceduti); Cosenza: Casi attivi 1284 (26 in reparto, 3 in terapia intensiva, 1255 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 26267 (25621 guariti, 646 deceduti); Crotone: Casi attivi 219 (11 in reparto, 0 in terapia intensiva, 208 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 8012 (7897 guariti, 115 deceduti); Reggio Calabria: Casi attivi 1017 (64 in reparto, 4 in terapia intensiva, 949 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 28688 (28291 guariti, 397 deceduti); Vibo Valentia: Casi attivi 138 (4 in reparto, 0 in terapia intensiva, 134 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 6287 (6187 guariti, 100 deceduti).
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Da Questura Perugia controlli straordinari per Marcia pace
Per garantire sicurezza e rispetto norme anti-Covid
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PERUGIA
08 ottobre 2021
16:23
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Misure straordinarie di ordine pubblico e controllo del territorio, alla partenza e all’arrivo della Marcia della pace di domenica prossima ma anche lungo tutto il percorso stati predisposte dalla Questura di Perugia in previsione dell’arrivo di migliaia di persone provenienti da tutta Italia.
Come sottolineato dal questore, Antonio Sbordone, il carattere nazionale dell’evento, nonché il “difficile momento politico e sociale internazionale”, richiede una particolare attenzione da parte delle Istituzioni preposte a garantire la sicurezza e l’incolumità delle autorità presenti, degli organizzatori e dei partecipanti.

Anche come previsto dalle norme in materia di contenimento epidemiologico, ha quindi comunicato all’organizzazione tutte le misure di safety da adottare, comprese quelle anti-Covid.
Sul fronte della sicurezza è previsto l’impiego di circa 250 uomini e donne appartenenti a tutte le forze di polizia.
Previsto l’impiego di unità cinofile, dei team artificieri e il supporto aereo garantito dal Reparto volo della polizia di Stato, con l’impiego di un elicottero.
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Clima, Parisi:’ Azione dei governi insufficiente’. Draghi: ‘Aiuteremo le imprese a cambiare’
Il premio Nobel: ‘Finora risultati estremamente modesti’. ‘Uscire dalla crisi climatica è come guidare di notte, le scienze sono i fari, ma la responsabilità del guidatore’
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09 ottobre 2021
12:07
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“Le imprese e i governi dovrebbero collaborare per affrontare il cambiamento climatico. I paesi del G20 sono responsabili del 75% delle emissioni globali”. Lo dice Mario Draghi al Summit B20.
“La presidenza italiana del G20” lavora per un impegno “collettivo”. “Abbiamo bisogno di finanziamenti privati ;su larga scala, insieme a maggiori investimenti pubblici, per accelerare la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio. Le aziende sono esattamente al centro della transizione ecologica. Dovrete cambiare la vostra struttura produttiva, adattarvi alle nuove fonti di energia e i governi sono pronti a supportarvi”.
Anche il presidente Mattarella intervendo alla Conferenza Incontri con l’Africa ha invitato a rompere gli indugi e ad interventire subito per salvaguardare il clima
“La lotta contro il cambiamento climatico, va detto con grande chiarezza, non è un’azione settoriale ma tocca trasversalmente ambiti diversi: economici, produttivi, sociali culturali e ha bisogno di una visione comune e unitaria”. Così la presidente del Senato, Elisabetta Casellati, intervenendo alla Conferenza parlamentare per la 26/a Conferenza delle parti delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico (COP26) in corso nell’aula della Camera.
Per il presidente della Camera Roberto Fico “siamo di fronte a scelte non rinviabili, che possono comportare a breve termine costi economici o sociali, tuttavia ampiamente inferiori ai benefici derivanti dal passaggio ad un modello di sviluppo sostenibile” ha detto aprendo i lavori conferenza PreCop26 parlamentare di Roma. “Come ha detto qualche giorno fa il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ‘il mondo è su un percorso catastrofico verso 2,7 gradi di riscaldamento globale’. Se non invertiremo questo percorso mineremo i fondamenti stessi dei nostri stessi sistemi democratici”, conclude.
Atteso l’intervento del premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi, accolto da una stanging ovation a Montecitorio.  “Sfortunatamente le azioni intraprese dai governi non sono state all’altezza di questa sfida e i risultati finora sono stati estremamente modesti”, ha detto il Nobel Giorgio Parisi intervenendo alla Camera, nella riunione di preparazione in vista della COP26. “L’umanità – ha aggiunto Parisi – deve fare delle scelte essenziali, deve contrastare con forza il cambiamento climatico. Sono decenni che la scienza ci ha avvertito che i comportamenti umani stavano mettendo le basi per un aumento vertiginoso della temperatura del nostro pianeta”. Uscire dalla crisi climatica è come guidare di notte: “le scienze sono i fari, ma poi la responsabilità di non andare fuori strada è del guidatore, che deve anche tener conto che i fari hanno una portata limitata”, ha detto il Nobel Giorgio Parisi intervenendo alla Camera nella riunione organizzata in vista della COP26. “Il vostro compito storico – ha detto ancora rivolgendosi ai parlamentari – è di aiutare l’umanità a passare per una strada piena di pericoli”.
Nella lotta al cambiamento climatico “siamo in un momento di grande responsabilità, perché i Paesi del G20 sono quelli che inquinano di più. Ma allo stesso tempo è un momento di grande opportunità, perché se agiamo con audacia potremo mitigare il surriscaldamento del pianeta, quando ci incontreremo a Glasgow, portando avanti delle trattative con ambizione. Andando anche oltre gli obiettivi posti dagli Accordi di Parigi”. Lo ha detto la speaker della Camera Usa Nancy Pelosi alla conferenza Pre-Cop26 sul clima a Montecitorio.
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Giudizi lumaca su status rifugiato, 40 mesi invece di 4
I dati del Csm che ha acceso un faro su flussi uffici giudiziari
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08 ottobre 2021
18:54
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Sulla carta dovrebbero durare quattro mesi davanti alle Sezioni specializzate dei tribunali e 6 mesi davanti alla Cassazione, secondo quanto ha stabilito una legge introdotta quattro anni fa per far fronte all’aumento vertiginoso nel 2016 (+ 200%) dei procedimenti per il riconoscimento dello status di rifugiato e al conseguente accumulo di pendenze. La realtà è però distantissima: la durata di questi procedimenti “è attualmente di circa dieci volte superiore al termine di legge”.
E ciò rende “irragionevole” il termine molto breve (30 giorni) per impugnare il rigetto della richiesta di protezione internazionale. A certificarlo è il Csm sulla base dell’analisi delle statistiche degli uffici giudiziari.
Il Csm aveva fatto la sua parte nel 2017, chiedendo con una risoluzione agli uffici giudiziari di assicurare priorità alla trattazione dei ricorsi in materia di protezione internazionale, anche rallentando altri procedimenti, di fornire risorse sufficienti alle Sezioni specializzate e di adottare misure straordinarie per eliminare l’arretrato. Ma il bilancio è sconfortante: nella maggior parte degli uffici giudiziari quei criteri “non hanno consentito o comunque non sono stati attuati in modo da assicurare effettivamente prioritaria trattazione dei procedimenti e congruo dimensionamento delle sezioni”. E a rivelarlo sono i dati. Nel quinquennio 2016-2020, i tribunali hanno ricevuto 247.744 contenziosi nella materia dell’immigrazione e protezione internazionale definendone 164.395. Ogni anno sono giunti mediamente 49.549 nuovi procedimenti mentre quelli definiti sono stati, sempre in media, 32.879. Il che vuol dire che i Tribunali hanno alimentato l’arretrato, in ogni anno del quinquennio, con una media di 16.606 fascicoli. E non è tutto: l’arretrato complessivamente accumulato dai tribunali (pari a 50mila procedimenti a fine 2016, cifra che aveva spinto il legislatore a intervenire) non solo non è stato intaccato ma è lievitato alla fine del 2020 a circa 100mila fascicoli pendenti.

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Pedofilia:Francia,preti hanno obbligo tassativo di allertare
Ministro Giustizia dopo polemiche su ‘segreto confessione’
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PARIGI
08 ottobre 2021
16:44
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I preti hanno “l’obbligo tassativo” di allertare sui casi di pedofilia di cui vengono a conoscenza nel confessionale: lo ha detto il ministro della Giustizia, Eric Dupond-Moretti, dopo le polemiche legate alle recenti dichiarazioni del presidente della conferenza episcopale francese, l’arcivescovo Eric Moulins-Beaufort, secondo cui il segreto della confessione “è più forte delle leggi della Repubblica”, a pochi giorni dalla pubblicazione del rapporto Sauvé sui casi di pedofilia nella Chiesa d’Oltralpe.
Moulins-Beaufort ha accettato “l’invito” del ministro dell’Interno, Gérald Darmanin, di fornire spiegazioni sulle dichiarazioni da lui rilasciate di recente a France Info.

L’incontro, si precisa in una nota diffusa dai suoi servizi, si terrà martedì prossimo alle ore 14:00. Nel comunicato, Moulins-Beaufort torna anche a difendere il segreto della confessione che – afferma – “è sempre stato rispettato dalla Repubblica francese” e che “non è contrario al diritto penale francese”.
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Di Maio, al G20 ci sarà l’Unione Africana
‘Presidente della commissione invitato su iniziativa italiana’
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08 ottobre 2021
17:44
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“Sulla scorta delle riflessioni di oggi, il nostro impegno verso l’Africa prosegue verso il Summit G20 del 31 ottobre, a cui per la prima volta, su iniziativa italiana, è invitato il Presidente della Commissione dell’Unione africana”. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, concludendo a Roma i lavori della terza conferenza ministeriale Italia-Africa, dal titolo ‘Incontri con l’Africa 2021’.
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Taxi: sindacati, il 22 ottobre la categoria si ferma
Una grande manifestazione a Roma: ‘Non più rinviabile la riforma della categoria’
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08 ottobre 2021
17:55
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“È indetto per il prossimo 22 ottobre uno sciopero nazionale del comparto taxi, che si articolerà con l’astensione dal servizio su tutto il territorio nazionale e lo svolgimento di una grande manifestazione a Roma, sotto la sede del Ministero dello Sviluppo Economico per poi proseguire presso il Ministero dei Trasporti”. Lo annunciano i sindacati Ugl Taxi , Federtaxi Cisal , USB Taxi, OR.S.A.
Taxi, TAM, SATAM, CLAAI, Unimpresa, FAST CONFSAL TPLNL, ATI Taxi e Associazione Tutela Legale Taxi.
“Nonostante le numerose e reiterate richieste d’incontro inviate ai competenti Ministeri, ed in particolare al Mit, nessuna risposta è pervenuta alle sollecitazioni avanzate dalle nostre strutture – spiegano i sindacati -. La conclusione del processo di riforma del comparto iniziato verso la fine del 2018, non può essere più rinviato: occorre approvare rapidamente i necessari decreti ministeriali istituitivi del foglio di servizio elettronico per gli operatori del noleggio da rimessa e del Registro Elettronico Nazionale, al fine di contrastare i pesanti fenomeni di abusivismo presenti nel settore. Come indispensabile è anche e soprattutto l’approvazione di una regolamentazione delle piattaforme di intermediazione tecnologica, attraverso uno specifico Dpcm, al fine di contrastare la tracotante invadenza di grandi gruppi digitali che mercificano il lavoro, relegando sempre di più gli operatori in un ruolo do subalternità e sudditanza, attraverso l’acquisizione dei fondamentali di chi abitualmente utilizza il servizio pubblico”.
Per i sindacati “tutto ciò non è più tollerabile come inaccettabile appare anche il silenzio del Ministero dei Trasporti, sulla sentenza emessa lo scorso agosto dal Tar Lazio con cui si apre l’intero comparto ad operatori stranieri, a totale danno dei lavoratori italiani. Sentenza che se non sarà impugnata in sede di Consiglio di Stato in breve tempo, passando in giudicato produrrà effetti disastrosi sull’intero mondo del trasporto pubblico non di linea. Per queste motivazioni – concludono- il prossima 22 ottobre faremo sentire la nostra voce presso le competenti sedi istituzionali”.
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Carfagna,tifo per rafforzamento Fi e partito unico entro ’23
E’ straordinaria intuizione di Berlusconi
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TORINO
08 ottobre 2021
17:58
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“C’è chi tifa per la Federazione, c’è chi tifa per il partito unico, chi per un rafforzamento di Forza Italia. Io sono fra questi.
Credo che il partito unico sia una straordinaria intuizione del presidente Berlusconi, forse in questa fase difficile da realizzare, e non a caso il presidente Berlusconi indica come orizzonte temporale il 2023. E da qui al 2023 credo che i margini per un rafforzamento di Forza Italia siano notevoli, anche perché ritorna ad essere apprezzato il valore della competenza”. A dirlo il ministro per la Coesione Territoriale Mara Carfagna, oggi a Torino a sostegno del candidato sindaco Paolo Damilano.
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De Luca, è momento forza riformista unitaria Pd-M5S
Parlare con chi si è rivolto a M5S per rinnovare Italia
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NAPOLI
08 ottobre 2021
17:58
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“È arrivato il tempo di una grande forza riformista unitaria che deve riguardare i Cinque Stelle ma anche il Pd”. Lo ha detto il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, nel corso della consueta diretta FB.

Sui Cinque Stelle, sottolinea, “dobbiamo fare un discorso verità, dobbiamo avere l’intelligenza di parlare con tutto quel mondo che si è rivolto al M5S nella speranza di rinnovare l’Italia”.
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Bce: Panetta, urgente regolamentare i crypto-asset
Le banche centrali dovranno offrire una valuta digitale
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08 ottobre 2021
18:21
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“C’è voluta una grande crisi per far far un balzo in avanti alla regolamentazione delle banche, e un’altra per affrontare i rischi degli intermediari finanziari non bancari. Non dobbiamo aspettare un’altra crisi per regolamentare una finanza sempre più digitalizzata con nuovi player globali”.

Lo ha detto Fabio Panetta, consigliere esecutivo della Bce, riferendosi ai crypto-asset a una conferenza di alto livello organizzata dalla Bank of England. Panetta ha aggiunto che “una regolamentazione è necessaria, ma non sufficiente. Anche le banche centrali dovranno andare sul digitale” con una valuta che soddisfi la domanda del mercato.
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Vaccini: nel Lazio al via terza dose per operatori sanitari
Assessore, si parte con over60 ad alto rischio esposizione
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ROMA
08 ottobre 2021
18:35
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Al via nel Lazio la terza dose di vaccinazione anti-Covi per gli operatori sanitari “così come individuati dalla Circolare del Ministero della Salute del 27 settembre”. Lo annuncia l’assessore regionale del Lazio, Alessio D’Amato.
“Si parte con over 60 ad alto rischio di esposizione e comorbidità”, spiega D’Amato.
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Martina Rossi:condannati chiedono andare a servizi sociali
Intanto decreto sospende la pena in attesa accoglimento istanza
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AREZZO
08 ottobre 2021
18:42
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Chiederanno l’affidamento ai servizi sociali Luca Vanneschi e Alessandro Albertoni, i due trentenni condannati anche in Cassazione a 3 anni per la tentata violenza sessuale a Martina Rossi, la studentessa 20enne morta precipitando dalla terrazza di una camera d’albergo, a Palma di Maiorca, mentre voleva sfuggire ai due. Stamani è stato loro notificato il decreto che prevede la sospensione della pena in attesa che venga stabilita la modalità di espiazione della condanna.
“Ora abbiamo 30 giorni per la richiesta dell’affidamento ai servizi sociali”, ha spiegato un difensore di Vanneschi, avvocato Stefano Buricchi. “Il decreto è arrivato con estrema puntualità – commenta Stefano Buricchi, difensore di Luca Vanneschi – dal momento che la Cassazione lo manda alla procura generale competente per poi girarlo a quella di Arezzo e a sua volta al domicilio dell’assistito, in questo caso presso gli studi legali. Ora abbiamo 30 giorni per la richiesta dell’affidamento ai servizi sociali, un provvedimento, per fare un esempio eclatante, del tutto simile a quello scelto anni fa da Silvio Berlusconi”. Sulla possibilità di scontare un anno di carcere propedeutico ai servizi sociali, cosi come ipotizzato, l’avvocato Buricchi è categorico: “E’ escluso categoricamente come riportato sul decreto che sospende la pena. L’affidamento in prova ai servizi sociali è la misura che farà poi espiare loro la condanna”.
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Al via fondo da 140 mln per discoteche e attività chiuse
Fino 25mila euro per sale da ballo, 12mila per palestre, cinema
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08 ottobre 2021
18:44
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Diventa operativo il fondo 140 milioni di euro “a sostegno della continuità di attività d’impresa e professioni”, chiuse a causa delle misure anti-Covid. Il decreto firmato dal ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti lo scorso 9 settembre è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale.
Il sostegno andrà a quelle attività “che hanno pagato il prezzo più alto”, in particolare discoteche e sale da ballo che potranno chiedere a fondo perduto fino a un massimo di 25 mila euro. Altre attività come palestre, impianti sportivi, parchi tematici, teatro, cinema, arte, fiere e cerimonie potranno avere fino a 12mila euro.
“Si tratta di uno strumento speciale previsto dal decreto Sostegni bis, voluto fortemente da Giorgetti per supportare quelle categorie e attività che hanno pagato il prezzo più alto durante questo periodo”, scrive il Mise in una nota. Il fondo riguarda “in particolare le discoteche e le sale da ballo che potranno riaprire a partire dal prossimo 11 ottobre come previsto ieri dal Consiglio dei ministri”, si precisa. I contributi speciali che possono essere richiesti sono a fondo perduto.
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Ocse, accordo su minimum tax, ‘vince multilateralismo’
Adesioni da 136 su 140 Stati membri
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PARIGI
08 ottobre 2021
18:50
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Il segretario generale dell’Ocse, Mathias Cormann, annuncia l’accordo sulla minimum tax. “Questo renderà il nostro regime fiscale internazionale più equo e più efficace”, sottolinea l’alto responsabile in un tweet, aggiungendo che si tratta di “una grande vittoria per un multilaterallismo efficace e equilibrato”.

“136 dei 140 membri del Quadro Inclusivo Ocse/G20 – scrive Cormann in una serie di tweet pubblicati nel tardo pomeriggio – aderiscono all’accordo per riformare il nostro sistema fiscale internazionale e renderlo piu giusto e affinché possa funzionare meglio”. Si tratta di “tutti i Paesi del G20, tutti i Paesi dell’Ue e tutti i Paesi dell’Ocse”, precisa l’australiano numero uno dell’Ocse, aggiungendo che “questo renderà il nostro regime fiscale internazionale più equo e più efficace. Una grande vittoria per un multilateralismo efficace ed equilibrato”. E ancora: “Si tratta di un accordo di grande portata che garantisce che il nostro sistema fiscale internazionale si adatti ad un’economia globale digitale”. “Adesso – conclude Cormann – dobbiamo lavorare con diligenza per garantire l’attuazione effettiva di questa riforma maggiore”.
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Il papà di Martina Rossi, ‘niente galera ma giustizia c’è’
‘Non mi importa della prigione ma dell’immagine di mia figlia’
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AREZZO
08 ottobre 2021
19:33
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“Di tenerli in galera non mi interessa, quello che importa è che giustizia sia stata fatta e che l’immagine di mia figlia sia stata ripulita”. Cosi Bruno Rossi, padre di Martina Rossi, sui condannati, a 3 anni, Alessandro Albertoni e Luca Vanneschi i quali chiederanno l’affidamento ai servizi sociali.
“La storia però non finisce qui visto che a Genova è in corso il processo per gli amici di Albertoni e Vanneschi, che erano con loro in Spagna e che hanno raccontato un sacco di bugie”. Infine, un ultimo pensiero: “Non ho ancora deciso ma non è esclusa la causa civile”.
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Nonna, l’Italia ha ucciso i miei cari, Eitan resti
L’accusa di Esther Cohen Peleg, non mi hanno ammessa in aula
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TEL AVIV
08 ottobre 2021
19:49
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“L’Italia ha ucciso mio padre, mia figlia e mio nipote. Non possono prendere anche Eitan.
Cosa mi è rimasto, capite?”. Esther Cohen Peleg, nonna materna del bambino, ha lanciato il suo atto d’accusa al termine dell’udienza a porte chiuse di oggi che ha segnato al Tribunale della Famiglia di Tel Aviv la ripresa del dibattimento sulla vicenda del piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone.
Un’ udienza alla quale Esther Cohen Peleg – presentatasi a sorpresa nel pomeriggio in Tribunale – non è stata ammessa dalla giudice Iris Ilotovich Segal e che per questo ha innescato le sue rimostranze.
In aula erano presenti invece Aya Biran Nirko, la zia paterna affidataria della tutela di Eitan che si è rivolta al Tribunale di Tel Aviv per riavere il bambino in base alla Convenzione dell’Aja, e Shmuel Peleg, nonno materno, ex marito di Esther, che ha portato il piccolo in Israele dall’Italia dove è indagato per sequestro di persona. Ora, domani sera – a quanto sembra, visto che gli avvocati delle parti non hanno rilasciato dichiarazioni – il dibattito andrà avanti con i legali delle parti che argomenteranno a favore – quelli dei Biran – o contro – quelli dei Peleg – il ricorso alla Convezione dell’Aja. Le sedute riprenderanno domenica con l’ultima udienza. La giudice prenderà poi il suo tempo per decidere. Nel frattempo il piccolo Eitan continuerà l’alternanza dei tre giorni con Aya Biran e con il nonno Shmuel, come previsto dalla “intesa temporanea” raggiunta tra le famiglie lo scorso 23 settembre.
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Germano e Teardo, con Dante al cospetto dell’immensità
Al Ravenna Festival viaggio nella meraviglia del Paradiso XXXIII
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08 ottobre 2021
20:08
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“Oggi festeggiamo la bella notizia che da domani si può andare a teatro tutti”. Non poteva cadere sotto miglior auspicio dell’allargamento al 100% di capienza delle platee, il debutto di “Paradiso XXXIII”, il nuovo spettacolo di Elio Germano e Teho Teardo sull’ultima parte della terza cantica della Divina Commedia, quella che mise Dante di fronte al paradosso di dire l’indicibile e comunicare l’ineffabile.
Nato dopo la lettura di quegli stessi versi alla presenza del presidente Sergio Mattarella a settembre 2020, in apertura delle celebrazioni del 700/o anniversario della nascita del Sommo poeta, “Paradiso XXXIII” arriva ora in scena commissionato dal Ravenna Festival (prima assoluta 11-13 ottobre all’Alighieri) come terzo capitolo di un’ideale “commedia” dell’uomo, sospesa fra ambizione del divino e perdizione diabolica, dopo il Dante Metànoia di Sergei Polunin e Faust rapsodia di Luca Micheletti. Ma è anche il frutto di un ampia coproduzione con Pierfrancesco Pisani per Infinito Produzioni, Fondazione Teatro della Toscana, Teatro Franco Parenti, Fondazione Teatro Comunale di Ferrara Claudio Abbado, Teatro Amintore Galli di Rimini e sarà in tournée fino a febbraio con tappe a Ferrara, Firenze, Rimini, Venaria Reale, Milano e Roma.
Un vero “viaggio nella meraviglia”, di cui Germano firma la drammaturgia, Teardo la musica, inaudita e imprevedibile, e la regia è di due artisti visionari (e, come Dante, creatori di visioni) come Lulu Helbæk e Simone Ferrari, già firme di spettacoli per le Cirque du Soleil e cerimonie olimpiche.
“Dentro questo spettacolo c’è tutto: concerto, teatro, intelligenza artificiale, video – racconta Germano – È uno sfogo di tutto quello che non abbiamo potuto fare ne’ vedere in questi mesi. È il tentativo di essere divulgativi senza dare nessuna spiegazione al testo, ma, piuttosto, offrendone un dispiegamento, nel senso di un tentativo di eliminare il più possibile le pieghe e dilatare le bellissime parole di Dante.
Una messa in scena che ricorda un po’ una messa cattolica, in cui io sono il tramite tra il pubblico e la divinità, che in questo caso è Dante”.
Di precedenti a tu per tu con quei versi, il teatro italiano ne conta di eccelsi, da Gassman a Carmelo Bene fino, in tempi recentissimi, Roberto Herlitzka e Giorgio Colangeli. “Mi piacciono gli attori che dicono il testo che conoscono, permettendo al pubblico di capire – commenta Germano – Io qui sono chiamato a divulgare Dante. A fare qualcosa che possa aiutare il pubblico a frequentarlo, per restituire vita a qualcosa che troppo spesso sa di carta e polvere”. “Oggi – prosegue – tutto è ridotto a titoli: cosa ha fatto Dante? Cosa ha fatto Foscolo? O a pacchetti, come al supermercato. Una dinamica che non insegna nulla e soprattutto non insegna ad attraversare da se’ la vita. Vedere l’arte a pacchetto da consumare porta a credere che poi ci sarà a latere una spiegazione, una via più semplice, che ti spiegherà cosa ‘vuol dire’. E’ la cosa più violenta e lontana dalla vita e dalla verità. Per me a scuola andrebbe studiata una sola poesia per cinque anni, così da essere allenati a capire tutto il resto”.
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Nello spettacolo, ma non solo, “la musica – aggiunge Teardo – può dire quello che le parole non riescono. Immagino Dante che si ritrova davanti al Cosmo. Quando chiude la Divina Commedia, chiude il testo,ma sembra quasi aprire un altro universo. Ecco, per me questo è lo spettacolo delle possibilità”.
“Il nostro compito è solo accompagnare lo spettatore”, concordano i registi Helbæk e Ferrari, alle prese con “un immaginario collettivo sulla Divina commedia lungo 700 anni. Un fardello gigantesco – sorridono – Ma è tutto lì. C’è solo da immergersi occhi, orecchie e farsi trasportare”.
Ma in che girone Germano oggi metterebbe chi ha chiuso i teatri per la pandemia? “Per fortuna non faccio il giudice – risponde lui – Se fossi stato coevo di Dante, io di certo non sarei finito troppo in alto. Facendo l’attore poi – ride – mi ritrovo e mi piacerebbe interpretare in tutti i suoi personaggi, uomini, donne, bambini”.
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Ubi: a Bergamo assolti Bazoli e Massiah
Anche per la presunta illecita influenza sull’assemblea del 2013
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MILANO
08 ottobre 2021
20:15
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Il banchiere Giovanni Bazoli e l’ex consigliere delegato di Ubi Victor Massiah sono stati assolti al termine del processo per il caso Ubi. Le accuse nei loro confronti erano di ostacolo all’esercizio degli organi di vigilanza.
Per Bazoli, Massiah e altri imputati la Corte bergamasca ha deciso l’assoluzione nel merito anche riguardo la presunta illecita influenza sull’assemblea del 2013 al termine del processo sul caso Ubi.
Per altri imputati è stato dichiarato il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione.
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Governo: Giorgetti, dopo il temporale viene il sereno
“Se Salvini e Draghi sono contenti io sono felice. Le elezioni saranno al massimo nel 2023” dice il ministro. “Draghi al Quirinale: tra tre mesi tutto si chiarirà”
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08 ottobre 2021
20:30
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“Dopo il temporale viene sempre il sereno, fa parte delle regole della politica, non c’è niente di sorpredente. Se Salvini è contento io sono contento se Draghi è contento io sono contento, se entrambi sono contenti io sono felice”.
Così il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, intervistato da Bruno Vespa all’evento Forum in masseria, “Economia e Vino”, che aveva domandato se sono finiti in via definitiva i malintesi con Draghi e nel governo e se è tornato il sereno. “Cosa sarebbe il governo senza la Lega? La risposta è contenuta nella domanda, credo che il presidente del consiglio apprezzi il nostro contributo di idee”. Così il ministro dello Sviluppo economico, il leghista Giancarlo Giorgetti – rispondendo ad alcune domande di Bruno Vespa – ricordando che “quando Bossi non andava d’accordo con Berlusconi c’era la cena del lunedì” e “vedersi una volta a settimana vuol dire che se ci saranno equivoci saranno chiariti subito, il confronto anche in questo caso aiuterà a risolvere i problemi a cui ci si trova di fronte”.
Le elezioni politiche “comunque saranno al massimo nel 2023”. Così il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, rispondendo durante il forum in Masseria con Bruno Vespa. E su Draghi al Quirinale : “È un timore ma per qualcuno è una garanzia, non lo so, si dice dalle mie parti. Basta aspettare 3 mesi e tutto si chiarirà. E’ chiaro – ha proseguito Giorgetti – che il nome Draghi, la figura, vale molto, è il brand dell’Italia all’estero. La voce del governo italiano è valutata in modo diverso, ha uno standing internazionale, c’è un bilanciamento europeo rispetto al passato”. Così il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti risponde a Bruno Vespa che gli chiede se Draghi al Quirinale sia un timore.
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L’autobiografia di Ilda Boccassini: ‘la mafia prospera pure per l’inezia delle toghe colluse’
‘La stanza numero 30. Cronache di una vita’ racconta la sua carriera, lo scontro con De Gennaro, Gratteri vanitoso. Giovanni Falcone? un riferimento
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09 ottobre 2021
11:51
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Tanti i filoni che riempiono il libro di memorie di Ilda Boccassini ‘La stanza numero 30. Cronache di una vita’ (Feltrinelli editore).
Giovanni Falcone, un punto di riferimento ed anche qualcosa di più.
Silvio Berlusconi, ‘l”avversario” di una vita; gli scontri con Gianni De Gennaro, la famiglia sacrificata per seguire le inchieste; i colleghi famosi che non meritano il suo rispetto, da Antonio Di Pietro (“insopportabile, per me, la scena di Di Pietro inginocchiato accanto alla bara” di Saverio Borelli) a Nicola Gratteri ad Antonio Ingroia ai tanti magistrati che “si sono gettati sul filone ‘paladino o paladina dell’Antimafia’, un filone redditizio in termini di carriera e visibilità mediatica”; il Csm, dove albergano “protervia e arroganza”.
L’ex procuratore aggiunto di Milano, ‘Ilda la rossa’, come viene chiamata dai media, oltre 40 anni in magistratura, dedica molte pagine ed un capitolo a Falcone. “Me ne innamorai”, scrive e ripercorre l’ultima giornata passata insieme, in viaggio verso l’aeroporto di Linate, il 13 maggio del 1992 “Avevo scorto tra i capelli di Giovanni una specie di minuscolo verme bianco.
Avrei voluto toglierlo, ma la mano si era bloccata: percepivo una strana sensazione di morte che mi turbava profondamente”.
L’avrebbe rivisto 10 giorni dopo, cadavere, nell’obitorio di Palermo. “Mi avvicinai. Purtroppo – si legge – in quel momento c’erano anche tre colleghi palermitani. Uno di loro venne verso di me, ma lo respinsi con un gesto rabbioso: sapevo che tutti e tre quei colleghi avevano ostacolato Giovanni, vivevo la loro presenza in quella stanza come un insulto alla sua memoria”.
E l’opinione di Boccassini sulla magistratura siciliana è tranchant. “Se Cosa nostra in Sicilia ha potuto vivere e prosperare per decenni – scrive – lo si deve anche – non solo, ovviamente, ma anche – all’inerzia di una magistratura pigra, pavida, in alcuni casi collusa”. Non spende parole buone neanche per l’ex pm Antonino Di Matteo, che mette nel filone dei “paladini dell’Antimafia”, “piccoli miti fugaci, che si sono dissolti come neve al sole”. L’ex magistrato ne ha anche per il procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri, che “creava tensione con il suo continuo vantarsi di una conoscenza del fenomeno ndrangheta talmente approfondita e a suo dire unica da ricavarne bizzarramente (poiché era il solo a esserne convinto) un senso di superiorità nei nostri confronti”. E il Csm? Un organismo assediato dalla “ricerca spasmodica di fette di potere da parte di troppi magistrati, la svendita della propria funzione per pochi spiccioli, un regalo, un favore, una poltrona per sé, una spintarella per un parente”. Un “mercimonio” dal quale “non sono esenti le donne”.
C’è spazio poi per l’altalenante rapporto con Gianni De Gennaro, incrociato più volte da direttore della Dia e capo della Polizia. In un passaggio racconta di essere stata convocata a Roma e rimbottata aspramente nel corso del processo toghe sporche-Sme che aveva tra gli accusati Silvio Berlusconi.
“Senza preamboli e con il suo tono ruvido, il capo della polizia mi chiese cosa stessi ‘combinando a Milano’, aggiungendo che in tutti quei mesi aveva faticato a tenere a bada Berlusconi e i suoi, che si era speso per ‘evitarmi il peggio”.
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Mediobanca rilancia sulle richieste di Del Vecchio
Delfin soddisfatta, in assemblea solo la controproposta del cda
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09 ottobre 2021
11:44
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Il Cda di Mediobanca rilancia con una proposta alternativa alla modifica allo statuto chiesta da Leonardo Del Vecchio per aumentare i consiglieri di minoranza prevedendo più liste per nominarla. E centra l’obiettivo perché Delfin si dice soddisfatta di aver visto accolte le sue richieste per migliorare la governance e chiede alla fine di portare all’assemblea solo la controproposta messa a punto dal consiglio della banca.
Il rischio che Piazzetta Cuccia ha evitato è l’ingresso nel board di ben quattro rappresentanti di Delfin, oggi il maggior socio dell’istituto col 18,9% del capitale e il via libera della Bce a salire fino al 20%, lasciando fuori i rappresentanti dei fondi, finora due e candidati da Assogestioni.
Per questo il consiglio della banca guidata da Alberto Nagel ha deciso di presentare alla prossima assemblea del 28 ottobre una controproposta che ridimensiona le richieste del primo azionista, circoscrivendo al massimo a tre i rappresentanti delle minoranze e assicurando almeno un posto agli investitori istituzionali, novità quest’ultima per una società quotata italiana. Tale modifica dello statuto doveva essere messa al voto se quella di Delfin non fosse stata approvata. “Al fine di semplificare il processo assembleare evitando la possibile confusione che potrebbe essere creata dalla presenza di due proposte parzialmente divergenti, Delfin – pur considerando preferibile la propria proposta – ritiene nell’interesse della banca e di tutti i suoi soci che venga sottoposta all’assemblea un’unica proposta di modifica dello statuto, vale a dire quella oggi elaborata dal consiglio”, ha concesso la holding di Del Vecchio facendo di fatto un passo indietro su questo punto.
Il board non ha invece avuto da eccepire sull’inserimento all’ordine del giorno dell’ assembleare la prima delle modifiche richieste dalla holding lussemburghese per eliminare il requisito statutario in base al quale tre consiglieri devono essere dirigenti del gruppo Mediobanca da tre anni.
Nel complesso la banca, nel mirino di Del Vecchio e di Francesco Gaetano Caltagirone (socio potenziale di Piazzetta Cuccia col 5%) nella partita per Generali, ha anche contestato a Delfin di non aver seguito una prassi ormai consolidata sul mercato, dato che non ha cercato una dialogo preventivo con i vertici dell’istituto e ha preferito rivolgersi direttamente agli azionisti, per di più con largo anticipo rispetto all’assemblea del 2023, che sarà chiamata a rinnovare l’intero consiglio di amministrazione.
“Il consiglio ritiene che la proposta Delfin, calata nella specificità dell’azionariato di Mediobanca, possa non garantire la rappresentanza degli investitori istituzionali ed appare in contraddizione rispetto all’evoluzione degli assetti proprietari”, che vede ormai il 50% del capitale in mano ai fondi senza un socio di controllo, è in sintesi la posizione del Cda di fronte alla modifica proposta da Delfin sui consiglieri indipendenti e sulle liste di minoranza.
Le criticità rilevate dal board di Piazzetta Cuccia sono relative in prima battuta al numero prefissato (in caso di presentazione di più di due liste) di quattro esponenti delle minoranze, troppi (pari a circa il 40%) per un Cda che può essere composto da 9 a 15 componenti contro il 20% in media rappresentato nelle banche italiane. In secondo luogo, alla formula proposta per i quozienti, che potrebbe escludere la nomina di un rappresentante degli investitori istituzionali se la lista che lo candida si piazza al terzo posto. Infine non piace la soglia del 5% del capitale che assicura con ogni probabilità il posto di seconda lista più votata a un grande socio come Delfin piuttosto che al mercato.
La proposta alternativa con la quale il Cda di Mediobanca rilancia è chiara: assegna alle minoranze un numero variabile legato alle dimensioni del Cda e pari al 20% dei componenti; riserva in consiglio un posto agli investitori istituzionali e riduce dal 5% al 2% il minimo di voti per nominare un amministratore tratto dalla seconda lista di minoranza. E Delfin ha detto sì: “Finalmente, grazie all’iniziativa di Delfin, si è avviato un percorso volto al miglioramento della governance di Mediobanca”.
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Presadiretta, viaggio nei Paesi poveri non vaccinati
Fino ad oggi in Africa sono arrivate 67 milioni di dosi, insufficienti per la copertura vaccinale di 1 miliardo e 400 milioni di persone
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09 ottobre 2021
10:39
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I grandi del mondo al G7 hanno promesso più di un miliardo di dosi di vaccino ai paesi più poveri, ma finora hanno consegnato meno del 15 per cento di quelle pattuite. Con Covax, il programma di cooperazione internazionale guidato dall’OMS, fino ad oggi in Africa sono arrivate 67 milioni di dosi, assolutamente insufficienti per la copertura vaccinale di 1 miliardo e 400 milioni di africani.
Anche l’Europa, nel recente discorso di Ursula Von Der Leyen, aveva comunicato consegne per 700 milioni di dosi al resto del mondo.
Ma PresaDiretta nella puntata “La fabbrica dei vaccini” – in onda lunedì 11 ottobre, alle 21.20 su Rai 3 – ha scoperto che le dosi condivise dall’Europa sono in realtà esportazioni, cioè vendite effettuate dalle stesse compagnie farmaceutiche, e che per l’80 per cento sono state destinate a paesi non sono certo poveri – tra i quali Giappone, Turchia, Regno Unito, Australia, Canada, Arabia Saudita, Svizzera – mentre le donazioni di vaccini ammontano finora ad appena 28 milioni, cioè il 3 per centro di tutte le dosi esportate dall’Europa.
Per capire l’impatto del Covid in Africa, PresaDiretta con l’inviata Daniela Cipolloni e il film-maker Raffaele Manco – insieme ad Amref, la più grande organizzazione no profit africana in prima linea nel campo della salute – ha seguito sul campo la vaccinazione di massa in Kenya. Le telecamere della trasmissione di Riccardo Iacona sono entrate nel Mbagathi hospital, il principale ospedale pubblico di Nairobi dove si effettuano, a singhiozzo, anche vaccinazioni Covid. Nei giorni in cui i vaccini sono disponibili, il centro è preso d’assalto con lunghe file di persone già dalle prime ore del mattino. Qui il vaccino non si sceglie, l’unico usato in Kenya, come in gran parte dell’Africa, è Astrazeneca. E la copertura con la doppia dose è bassissima.
Lasciata la capitale Nairobi, lo scenario delle vaccinazioni nelle zone rurali cambia radicalmente. I presidi sanitari si diradano e spesso c’è un solo ospedale nel raggio di centinaia di chilometri. A Machakos, capoluogo di contea, l’ospedale è una struttura di livello 5, il più alto, dove c’è anche una terapia intensiva Covid. È qui che vengono consegnati i vaccini per tutta la contea che conta un milione e mezzo di persone. Le fiale si conservano in un frigo portatile, lo stesso che viene usato per portare i vaccini nei villaggi limitrofi dove non ci sono app o siti web per prenotare la vaccinazione. La “chiamata” è volontaria: “Quando ci comunicano la disponibilità di vaccini, quello che facciamo è avvisare le persone che a tale giorno, a tale ora, possono venire a vaccinarsi”, spiega a PresaDiretta la volontaria di Amref. “La fabbrica dei vaccini” è un’inchiesta di Riccardo Iacona, Daniela Cipolloni, Marianna De Marzi. Film-maker Raffaele Manco e Lorenzo Calanchi.
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Allarme Green pass, ‘dal 15 ottobre rischio caos per le aziende’
Regioni e Lega: portare la validità dei tamponi a 72 ore
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10 ottobre 2021
20:17
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Riorganizzare il sistema di rilascio dei Green pass dopo l’esecuzione dei tamponi, allungando ulteriormente i tempi di validità (attualmente 48 ore con test rapido e 72 con molecolare) e dare la possibilità alle imprese di organizzarsi anche autonomamente per l’esecuzione dei test, oltre al supporto delle farmacie. E’ quanto chiedono le Regioni che – a quanto si apprende – paventano il rischio caos in vista del 15 ottobre, quando il Green pass diventerà obbligatorio per accedere ai luoghi di lavoro.
Mercoledì 13 ottobre il tema potrebbe essere affrontato in Conferenza delle Regioni.
“Allungare la durata minima del Green Pass da 48 a 72 ore è possibile, anzi doveroso”, twitta Salvini.
Sono alla firma del presidente del Consiglio, Mario Draghi, le linee guida per la Funzione pubblica-Salute per il controllo e la verifica del green pass nella Pubblica amministrazione, in vista dell’entrata in vigore dell’obbligo del certificato verde per tutti i lavoratori dal prossimo 15 ottobre. Con le linee guida, che avevano ricevuto il disco verde della Conferenza Unificata il 7 ottobre, si forniscono a tutte le 32.000 amministrazioni pubbliche indicazioni omogenee per l’operatività delle amministrazioni.
L’indirizzo della Funzione pubblica, viene reso noto, prevede una serie di indicazioni che dovranno essere osservate dai dipendenti di tutte le amministrazioni pubbliche.
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1) Dal 15 ottobre l’obbligo di possedere e di esibire su richiesta, il green pass è condizione per l’accesso al luogo di lavoro e per lo svolgimento della prestazione lavorativa; 2) oltre al personale dipendente qualunque altro soggetto che intenda accedere a un ufficio pubblico – eccetto gli utenti – dovrà essere munito di “green pass” (visitatori, autorità politiche, lavoratori di soggetti terzi che svolgano attività a favore della Pa, come addetti alla manutenzione, ecc.);

3) Sono esclusi dall’obbligo i soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti dal ministero della salute;

4) Il possesso della certificazione verde non fa venir meno gli obblighi di isolamento e di comunicazione in capo a chi dovesse contrarre il Covid-19 o trovarsi in quarantena;

5) Non sono consentite deroghe. Ciascuna amministrazione è autonoma nell’organizzare i controlli. È auspicabile, tuttavia, che vengano utilizzate modalità di accertamento che non determinino ritardo o code all’ingresso e che siano compatibili con la disciplina in materia di privacy. L’accertamento potrà essere svolto giornalmente e preferibilmente all’accesso della struttura, ovvero a campione (in misura non inferiore al 20% del personale presente in servizio e con un criterio di rotazione) o a tappeto, con o senza l’ausilio di sistemi automatici. Saranno rese disponibili in tempo utile specifiche funzionalità per la verifica automatizzata dei green pass da parte delle amministrazioni. Sarà consentito, in caso di malfunzionamento di tali soluzioni, l’utilizzo dell’applicazione “VerificaC19”, disponibile gratuitamente sulle principali piattaforme per la distribuzione delle applicazioni sui dispositivi mobili.
Il green pass e il ritorno al lavoro in presenza nella p.a. “significa che intere parti delle nostre città ricominciano a vivere” e a consumare: “vuol dire reddito, molto probabilmente nell’ultimo trimestre di questo 2021 avremo un boom” e “molto probabilmente il tasso di crescita non sarà del 6% ma di più, 6,2-6,3”. Lo ha detto il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta a ‘Forum in Masseria’. Brunetta prevede “un effetto di trascinamento molto di questo anno sul prossimo. E’ molto probabile che il 2022 partendo da questa eredità positiva dia una sorpresa positiva di crescita attorno al 5%, non al 4,5%”.
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Brunetta, con addio p.a. a smart working boom del Pil oltre 6%
Al 6,2-6,3%.Effetto anche sul 2022, crescita 5%
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09 ottobre 2021
14:33
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Il green pass e il ritorno al lavoro in presenza nella p.a. “significa che intere parti delle nostre città ricominciano a vivere” e a consumare: “vuol dire reddito, molto probabilmente nell’ultimo trimestre di questo 2021 avremo un boom” e “molto probabilmente il tasso di crescita non sarà del 6% ma di più, 6,2-6,3”.
Lo ha detto il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta a ‘Forum in Masseria’. Brunetta prevede “un effetto di trascinamento molto di questo anno sul prossimo. E’ molto probabile che il 2022 partendo da questa eredità positiva dia una sorpresa positiva di crescita attorno al 5%, non al 4,5%”.
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Michetti, proporrò il nome di Bertolaso come commissario per Roma
‘Abbiamo emergenza sui rifiuti e bisogna organizzare il Giubileo’
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ROMA
09 ottobre 2021
19:14
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“Mi piacerebbe che Guido Bertolaso assumesse un ruolo commissariale per contribuire a risolvere i problemi di Roma, così come fece con il Governo Berlusconi per risolvere l’emergenza rifiuti a Napoli e con il sindaco Rutelli e il Governo Prodi per organizzare il Giubileo del 2000”. Così Enrico Michetti candidato sindaco di Roma per il centrodestra.

“Sono due problemi aperti anche oggi nella Capitale – prosegue – che peraltro si trova sull’orlo di una emergenza rifiuti e deve organizzare proprio il Giubileo del 2025. Sono pronto a proporre al Governo il nome di Bertolaso per un incarico istituzionale di questo tipo”, conclude.
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Di Maio, valorizzare bellezza territori e cultura made in Italy
Il ministro visita teatro all’italiana più piccolo del mondo
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NOICATTARO
09 ottobre 2021
11:52
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“Da ministro degli Esteri vi dico che le bellezze del nostro territorio quanto più saranno valorizzate, più ci permetteranno di portare i prodotti made in Italy e made in Puglia in tutto il mondo. Questo è il nostro soft power, la cultura, le bellezze architettoniche, le bellezze naturali, rappresentano in tutto il mondo il biglietto da visita dell’Italia.
Siamo il Paese con il record di siti Unesco, primo al mondo, e su questo dobbiamo investire. Sono molto contento che come governo abbiamo sbloccato il 100% della capienza dei cinema e dei teatri, perché questo è un altro passo in avanti per aiutare un mondo della cultura che aiuta ogni giorno l’Italia nel mondo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, durante un incontro elettorale a Noicattaro, nel Barese, dove ha visitato il teatro all’italiana più piccolo del mondo, 39 poltrone, riaperto dopo 60 anni.
“Un luogo bellissimo, un posto che ha conquistato anche il cuore di Garrone con Pinocchio” ha detto il ministro, spiegando che investire sulle “attrattività del territorio, su un teatro come questo, recuperato dopo decenni all’incuria e all’abbandono, rappresenta uno di quei biglietti da visita per un territorio bellissimo che può attrarre ancora di più flussi turistici ma anche promuovere il made in Italy”.
“Facendo così – ha detto Di Maio – noi aiuteremo le imprese del territorio. Io sono un cittadino del sud come voi, ho visto tante aziende andarsene all’estero e lasciare i lavoratori in mezzo ad una strada. Io voglio esportare il made in Italy, non le fabbriche, voglio esportare i prodotti e aumentare il lavoro qui e per farlo ci servono la bellezza, la competenza e l’innovazione”.

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Dl capienza in vigore da oggi, nuove aperture dall’11
Decreto pubblicato in Gazzetta, anche norme su Pa e asilo afghani
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09 ottobre 2021
13:25
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Il decreto sulle capienze, contenente le regole per l’accesso alle attività culturali, sportive e ricreative, è stato pubblicato la scorsa notte in Gazzetta ufficiale ed è in vigore da oggi. Le nuove capienze per luoghi della cultura e dello sport e per il via libera alla riapertura delle discoteche si applicheranno, in base al testo approvato giovedì in Cdm e ora in vigore, dall’11 ottobre.
Il testo contiene anche norme per la Pa e sull’esame di avvocato, fondi per dare asilo in Italia a cittadini afghani, norme sulla protezione di dati personali e sul revenge porn.
La Scala di Milano si prepara a riempirsi di pubblico da lunedì, da quando cioè i teatri torneranno a capienza piena con la fine delle restrizioni anticovid sul distanziamento e gli spettatori potranno passare da circa mille a duemila. Sono infatti in vendita da oggi i biglietti per tutti i posti disponibili, anche per gli spettacoli che avevano registrato il soldout con la capienza prevista al 50% a partire dal Barbiere di Siviglia in programma lunedì e dalle repliche del balletto Madina con Roberto Bolle.
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Comunali: Sardegna al voto in 98 centri domenica e lunedì
Oggi giornata silenzio elettorale e allestimento seggi in scuole
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CAGLIARI
09 ottobre 2021
12:12
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A distanza di una settimana rispetto al resto d’Italia, la Sardegna va al voto domani e lunedì per eleggere sindaci e Consigli comunali in 98 Comuni (sui 377 totali dell’Isola).
Erano 102 i Comuni coinvolti in questa tornata elettorale, ma in quattro non sono state presentate liste: Gonnoscodina, Seneghe, Sorgono e Zerfaliu, dove a guidare l’amministrazione è stato chiamato un commissario straordinario.

Si vota domenica 10 ottobre, dalle 7 alle 23, e lunedì 11, dalle 7 alle 15. Previsto il ballottaggio per il 24 e il 25 ottobre nei tre Comuni con più di 15mila abitanti: Olbia, Carbonia e Capoterra, ma nella città gallurese i candidati a sindaco sono solo due (l’uscente Settimo Nizzi per il centrodestra e Augusto Navone per la Grande Coalizione) e già lunedì sera si conoscerà il nome del vincitore.
A Carbonia, nel Sulcis, si presentano tre candidati: Luca Pizzuto, segretario regionale di Art.1, insieme con il M5s; Piero Morittu del Pd, sostenuto da due liste civiche riferibili a Udc e Psd’Az e altre tre liste; Daniela Garau per il centrodestra (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e altre civiche).
Gara a cinque, invece, a Capoterra (Città metropolitana di Cagliari) dove il centrodestra si presenta diviso e ha due candidati: Gianluigi Marras (FdI, Forza Italia, Riformatori e una civica) e Beniamino Garau (Sardegna 20Venti, Psd’Az, Lega e due civiche). Il centrosinistra candida Efisio Demuru (Pd) con due liste, ma c’è anche Beniamino Piga, uomo di riferimento dell’uscente dem Francesco Dessì. In corsa anche Attilio Congiu, sostenuto da Psi e dalla civica “Capoterra nel cuore”.
Conclusa ieri notte la campagna elettorale, oggi è la giornata del silenzio elettorale e dell’allestimento dei seggi nelle varie scuole che ospiteranno il voto.
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Covid: Cgia, perse 302 mila partite Iva in un anno e mezzo
Aprire tavolo di crisi permanente a livello nazionale e locale
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VENEZIA
09 ottobre 2021
14:33
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Dal febbraio 2020 all’agosto 2021 il numero dei lavoratori non dipendenti è sceso di 302 mila unità (-5,8%) e quello dei dipendenti è calato di 89 mila (-0,5%). Se, in termini assoluti, i primi sono arrivati a 4.936.000, i secondi hanno toccato quota 17.847.000.
Lo rileva la Cgia per la quale chi ha subito di più sono state le partite Iva. Ai problemi che da sempre assillano le micro imprese (burocrazia, mancanza di credito, tasse etc.), le chiusure imposte per decreto, le limitazioni alla mobilità, il crollo dei consumi delle famiglie e il boom dell’e-commerce registrati nell’ultimo anno e mezzo hanno peggiorato la situazione di tanti autonomi che sono stati costretti a chiudere. Solo nel 2020 in Italia i consumi delle famiglie sono scesi di 130 miliardi di euro. Da mesi la Cgia chiede al premier Draghi e ai governatori di aprire un tavolo di crisi permanente a livello nazionale e locale per dare una risposta agli autonomi. Negli ultimi 17 anni, il picco massimo delle aperture è stato nel marzo del 2004, quando si registrarono in Italia 6.303.000 indipendenti.
Poi c’è stata una continua “emorragia” che ha fatto scendere nel dicembre 2020 questa categoria lavorativa sotto i 5 milioni. A gennaio 2021 si è arrivati a 4.925.000. Da febbraio è ripresa la salita che è durata fino ad aprile che si è fermata ad agosto a quota 4.936.000. Se in questi 18 mesi di Covid si sono persi “solo” 89 mila dipendenti, in valore assoluto i titolari di un contratto a tempo indeterminato hanno avuto un calo più marcato di quello dei lavoratori a termine: tra febbraio 2020 e agosto 2021, i primi sono scesi di 57 mila unità (-0,4%), i secondi, invece, 32 mila (-1,1%).
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Parma ha intitolato un giardino della città ad Alex Langer
Ricordata una fra figure principali della cultura ambientalista
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BOLOGNA
09 ottobre 2021
12:20
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La città di Parma ha intitolato un giardino ad Alex Langer, ecologista, pacifista, intellettuale, tra le figure più importanti della cultura ambientalista italiana ed europea, morto 26 anni fa.
Il parco si trova in zona Sidoli e l’intitolazione è arrivata dopo che la giunta ha raccolto un invito arrivato dalla Lipu.

“L’attività, gli scritti di Langer sono stati caratterizzati da una compattezza e una coerenza di pensiero veramente insolita – ha detto all’inaugurazione l’assessore alla cultura Michele Guerra – nel dibattito del suo tempo in ambito politico, etnico, religioso. Questa è la sua lezione più importante: capire che sono poche le idee importanti, intorno alle quali aggregarci per poi toccare gli ambiti più diversi”.
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Covid: focolaio alla Tiberina Sangro di Atessa, 27 positivi
Dopo screening l’80% positivi risulta vaccinato e asintomatico
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ATESSA
09 ottobre 2021
13:43
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Un focolaio di Covid, con 27 lavoratori interessati, è emerso all’interno della Tiberina Sangro di Atessa (Chieti), azienda che conta 500 addetti per le lavorazioni di stampaggio e saldatura e produce componenti per gli stabilimenti di Stellantis in Italia e il principale cliente che è la Sevel di Atessa. L’80% dei lavoratori risultati positivi dopo i tamponi molecolari e antigenici erano vaccinati asintomatici e avevano il green pass.
L’insorgenza dei casi positivi si è scoperta a inizio settimana e l’azienda, dopo aver allertato la Asl, ha avviato uno screening di massa per bloccare i contagi e risalire alla catena dei contatti più stretti. Effettuata anche una sanificazione straordinaria. La rappresentanza di sicurezza è stata allertata dal comitato covid. La situazione sanitaria è costantemente monitorata dai sindacati Uilm e Usb.
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Vajont 58 anni fa, la tragedia che cambiò il Paese
Tra le iniziative anche ricordo vittime squadra calcio Longarone
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LONGARONE (BELLUNO)
09 ottobre 2021
13:49
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Il 9 ottobre non è mai un giorno qualsiasi per Longarone e i comuni della valle del Piave. E’ il giorno del ricordo della tragedia che 58 anni fa sconvolse questi luoghi e l’intero Paese, il disastro del Vajont un’onda ciclopica provocata dalla frana del Monte Toc nell’invaso idroelettrico che il 9 ottobre 1963, alle 22.39 travolse Longarone, Erto e Casso.
Ufficialmente 1.917 vittime, di cui 487 bambini, in realtà – hanno sempre spiegato i sopravvissuti e i superstiti – un numero imprecisato di morti, forse oltre i 2.000, perchè molte salme non furono mai trovate.
Tra le iniziative con cui oggi oggi sarà ricordato il 58/O anniversario del disastro, vi sarà per la prima volta volta un collegamento televisivo in diretta tra Roncade (Treviso) e Longarone, per rievocare con testimonianze e contributi una partita di calcio che fu disputata tra le squadre dei due paesi proprio qualche settimana prima della tragedia. La notte del Vajont persero la vita anche sei componenti della squadra bellunese. Il programma è una continuazione ideale di quello avviato nel 2018 con una “partita della memoria” che trovava le sue radici nella conoscenza diretta fra alcuni ex giocatori di calcio di Roncade e San Biagio di Callalta (Treviso), ed i colleghi della formazione di Longarone, attiva nei primi anni Sessanta. Poi alle 22,39, ora esatta in cui l’acqua della diga idroelettrica tracimò sopra l’abitato, ci sarà un collegamento con la chiesa di Longarone, per il momento la veglia che si svolge ogni anno in questa data.
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Ucciso in piazza:pm chiede revoca domiciliari, ma il gip dice no
Procura riteneva fatto colposo e non volontario
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MILANO
09 ottobre 2021
13:52
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Rimane ai domiciliari l’ex assessore leghista alla Sicurezza di Voghera, Massimo Adriatici, che uccise con un colpo di pistola Youns Boussettaoui, marocchino, il 20 luglio scorso nel corso di una colluttazione.
Questo nonostante il pm avesse espresso parere favorevole alla revoca ritenendo il fatto “colposo”.
Adriatici è accusato di eccesso colposo di legittima difesa.
Per uno dei legali dell’ex assessore alla Sicurezza del comune di Voghera. Massimo Adriatici, la decisione del gip di tenerlo ai domiciliari nonostante il parere favorevole alla revoca del pm, è “una ingiustificata privazione della libertà personale ancora prima di un giudizio”. A dirlo è l’avvocato Gabriele Pipicelli Il pm Robero Valli, nel suo parere favorevole alla rimessione in libertà rilevava come la qualificazione del delitto fosse “colposa” e questa qualificazione fosse “confortata dall’esito degli accertamenti tecnici compiuti”, “con l’accertata esclusione della volontaria detenzione e porto di munizioni per armamento da guerra (come sostenuto invece dai legali della vittima che avevano parlato di proiettili “espansivi” ndr.) .
Per questo, il pm “esclude che possano tuttora ritenersi sussistenti esigenze cautelari connesse al pericolo di commissione di reati con l’uso di armi o con violenza alla persona”. Secondo il gip invece rimangono le “esigenze cautelari”.
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Papa: “Sul clima leggi urgenti e sagge, lo dobbiamo ai giovani”
Francesco ha consegnato ai presidenti di Senato e Camera l’Appello congiunto firmato nei giorni scorsi in vista della Cop26 durante l’incontro in Vaticano con vari leader religiosi e scienziati
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CITTÀ DEL VATICANO
10 ottobre 2021
09:29
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“Auspico che questo vostro impegnativo lavoro, in vista della COP26, e anche dopo di essa, venga illuminato da due importanti ‘fari’: il faro della responsabilità e il faro della solidarietà. Lo dobbiamo ai giovani, alle generazioni future che meritano tutto il nostro impegno per poter vivere e sperare.
Per questo, occorrono leggi urgenti, sagge e giuste, che vincano gli stretti steccati di tanti ambienti politici e possano raggiungere al più presto un consenso adeguato e valersi di mezzi affidabili e trasparenti”. Così il Papa nell’udienza ai partecipanti all’Incontro Interparlamentare preparatorio per la COP26 di Glasgow.
Francesco ha consegnato ai presidenti di Senato e Camera, Maria Elisabetta Alberti Casellati e Roberto Fico, l’Appello congiunto firmato nei giorni scorsi in vista della Cop26 durante l’incontro in Vaticano con vari leader religiosi e scienziati. “In tale occasione, animati da spirito di fraternità, abbiamo potuto avvertire una forte convergenza di tutte le diverse voci nell’esprimere due aspetti – ha ricordato -. Da una parte, il dolore per i gravi danni arrecati alla famiglia umana e alla sua casa comune; dall’altra, l’urgente necessità di avviare un cambiamento di rotta capace di passare con decisione e convinzione dalla cultura dello ‘scarto’, prevalente nella nostra società, a una cultura della ‘cura'”.
“È una sfida impegnativa e complessa – ha riconosciuto il Pontefice -, ma l’umanità ha i mezzi per affrontare questa trasformazione, che richiede una vera e propria conversione e la ferma volontà di intraprenderla”. “Lo richiede in particolare – ha osservato – a quanti sono chiamati a incarichi di grande responsabilità nei diversi ambiti della società”.
Nell’Appello congiunto, ha ricordato ancora, “compaiono numerosi impegni che intendiamo assumere nel campo dell’azione e dell’esempio, come pure in quello dell’educazione”. Nello stesso tempo, “si fa appello ai Governi, affinché adottino rapidamente un percorso che limiti l’aumento della temperatura media globale e diano impulso ad azioni coraggiose, rafforzando anche la cooperazione internazionale”. Nello specifico, ha spiegato papa Bergoglio, “ci si appella affinché promuovano la transizione verso l’energia pulita; adottino pratiche di uso sostenibile della terra preservando le foreste e la biodiversità; favoriscano sistemi alimentari rispettosi dell’ambiente e delle culture locali; portino avanti la lotta contro la fame e la malnutrizione; sostengano stili di vita, di consumo e di produzione sostenibili”.
Secondo il Pontefice, “si tratta della transizione verso un modello di sviluppo più integrale e integrante, fondato sulla solidarietà e sulla responsabilità; una transizione durante la quale andranno considerati attentamente anche gli effetti che essa avrà sul mondo del lavoro”. E “in questa sfida, ognuno ha il proprio ruolo, e quello dei parlamentari è particolarmente significativo, direi decisivo”.
“Ovviamente – ha concluso -, non si tratta solo di scoraggiare e sanzionare le cattive pratiche, ma anche e soprattutto di incentivare e stimolare nuovi percorsi più consoni al traguardo da raggiungere. Sono aspetti essenziali per conseguire gli obiettivi previsti dall’Accordo di Parigi e contribuire all’esito positivo della COP26”.
“Il concetto di sostenibilità è al centro del nostro dibattito. Abbiamo cercato di interpretarlo e declinarlo come ricerca di una nuova armonia tra i Popoli e il Pianeta, volta a costruire una via di Prosperità per il futuro. Questo è l’impegno che dobbiamo ai tanti giovani che, in tutto il mondo, continuano a scendere in piazza per difendere il nostro bene in assoluto più comune, il clima”. E’ un passaggio della Presidente del Senato, Elisabetta Casellati durante l’udienza con Il Papa.
“Le siamo tutti grati, Santo Padre, per la centralità che, nel Suo Magistero e nella Sua opera pastorale, ha sempre riservato al tema della tutela della “nostra casa comune” e della iniquità del sistema economico attuale, che mette in pericolo il Pianeta e la dignità delle persone. È necessario un impegno corale per invertire la rotta”. Così il Presidente della Camera, Roberto Fico, nel corso dell’udienza papale per i partecipanti all’incontro interparlamentare in preparazione della Cop26.
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Mottarone: lunedì al via rimozione della cabina precipitata
Relitto sarà tagliato in più parti e trasferito in un magazzino
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STRESA (VCO)
09 ottobre 2021
14:05
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Iniziano lunedì i lavori di rimozione della cabina della funivia del Mottarone, precipitata il 23 maggio scorso causando la morte di 14 persone. E’ infatti terminato l’abbattimento di un’ottantina di alberi, intervento necessario per creare il corridoio nel quale dovrà operare, in sicurezza, l’elicottero che poi solleverà la cabina.

La procedura di rimozione del relitto, che sarà eseguita dai vigili del fuoco, prevede che la cabina venga prima messa in sicurezza, poi stabilizzata e successivamente tagliata in diverse porzioni, facendo particolare attenzione alla parte che contiene la testa fusa, per mantenerne il più possibile l’integrità.
L’elicottero trasferirà i resti della cabina in un magazzino, a disposizione per gli accertamenti successivi.
Le operazioni si svolgeranno con la supervisione del collegio peritale nominato dal tribunale.
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Ita: Lazzerini, advisor per trovare partner entro giugno
Annuncio 15 ottobre, alleato stabile per arrivo stagione estiva
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09 ottobre 2021
15:46
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Per individuare un partner strategico “iniziamo il processo con l’advisor esterno in modalità tipica internazionale di M&A a partire dal 16 ottobre”. Gli advisor “li abbiamo individuati e verranno annunciati il 15”, quando Ita ‘decollerà’.
Lo ha detto l’ad, Fabio Lazzerini precisando che “l’alleanza vorremo chiuderla per poter avere a giugno dell’anno prossimo una collaborazione abbastanza forte. La ripresa del traffico avverrà con l’inizio dell’estate e vorremmo essere pronti con un’alleanza stabile”. Riguardo alla gara per il brand, Lazzerini ha ribadito il disaccordo di Ita sul “valore d’asta” iniziale di 290 milioni. “Mi sembra che il mercato abbia dimostrato che nessuno era d’accordo su quel valore, visto che nessuno ha risposto alla gara”, ha spiegato aggiungendo che “non sappiamo ancora come ci chiameremo ma risolveremo la questione nei prossimi giorni e il 15 lo scoprirete”. Ita avrà il suo “hub a Fiumicino”, ha concluso Lazzerini e considera Linate “strategica”, con l’obiettivo di collegarla “il più possibile”, mentre “nel nostro piano Malpensa in questo momento ha solo New York” che è comunque “un volo importante” e “giornaliero”.
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Calabria ultima Ue per occupazione entro tre anni laurea
Solo 37,2% occupati a fronte di 59,5% Italia e 81,5% medio Ue
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09 ottobre 2021
14:38
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Ci sono due regioni italiane tra le tre peggiori per occupazione di giovani laureati a tre anni dal titolo: nel 2020 – secondo gli ultimi dati di Eurostat che ha pubblicato il libro sulle regioni nel quale si affronta anche il tema dell’istruzione e del lavoro – in Italia entro tre anni dalla laurea risulta occupato appena il 59,5% dei giovani tra i 20 e i 34 anni, a fronte dell’81,5% della media Ue a 27. In Calabria la percentuale è in calo al 37,2%, mentre in Sicilia è al 38,3%.
La terza regione peggiore è in Grecia. La regione che fa meglio è quella dello Schwaben, in Germania, col 97,6%, in crescita rispetto al 2019.
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Regioni, allungare validità pass con i tamponi o rischio caos
Difficoltà per il 15 ottobre, con obbligo certificato al lavoro. Salvini: ‘Da 48 a 72 ore’. Bernini: ‘Draghi valuti l’introduzione dell’obbligo vaccinale’
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09 ottobre 2021
15:51
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Riorganizzare il sistema di rilascio dei Green pass dopo l’esecuzione dei tamponi, allungando ulteriormente i tempi di validità (attualmente 48 ore con test rapido e 72 con molecolare) e dare la possibilità alle imprese di organizzarsi anche autonomamente per l’esecuzione dei test, oltre al supporto delle farmacie. E’ quanto chiedono le Regioni che – a quanto si apprende – paventano il rischio caos in vista del 15 ottobre, quando il Green pass diventerà obbligatorio per accedere ai luoghi di lavoro.
Mercoledì 13 ottobre il tema potrebbe essere affrontato in Conferenza delle Regioni.
“Allungare la durata minima del Green Pass da 48 a 72 ore è possibile, anzi doveroso e previsto dall’Europa. Evitare caos, blocchi e licenziamenti il 15 ottobre è fondamentale”. Lo scrive il leader della Lega, Matteo Salvini su twitter:

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Forza Italia con la capogruppo al Senato Annamaria Bernini chiede l’introduzione dell’obbligo vaccinale. “Va valutata davvero molto seriamente da parte del governo l’opportunità di introdurre l’obbligo vaccinale, perché non si può rischiare di compromettere da una parte la salute pubblica e dall’altra la ripresa economica. Lo abbiamo sempre considerato una misura estrema, che ora va presa in seria considerazione”. “Il Green Pass si è dimostrato il passepartout per uscire dalla pandemia” ma “purtroppo sono milioni nella fascia di età lavorativa” i non vaccinati e “ora rischia di creare il caos nelle aziende per il numero abnorme di tamponi” necessari.
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‘Medici come Mengele’,attacco a Fb Azienda sanitaria Trieste
Oltre 500 commenti deliranti da parte di un gruppo già noto
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TRIESTE
09 ottobre 2021
15:14
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La pagina Facebook dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano-Isontina (Asugi) è stata assalita ieri sera da un numeroso gruppo di profili falsi, che ha tentato di creare scompiglio e diffondere fake news commentando in blocco due post riservati alla campagna vaccinale. Tutti i profili, un centinaio, sono stati bloccati e inseriti in una lista da fornire alle autorità e alla Polizia Postale per le indagini.
Si tratterebbe di profili fake che si rifanno a un gruppo già noto alla stampa e alle autorità, che organizza i suoi attacchi su una app di messaggistica istantanea e da lì colpisce in massa. Lo rende noto la stessa Asugi che in un comunicato sostiene che sono stati “oltre 500” i “commenti deliranti” in cui per esempio “si paragonano i sanitari a novelli Josef Mengele, si cita la teoria complottista del nuovo ordine mondiale e si parla di genocidio sistematico”.
I messaggi sono stati segnalati come fake news alla piattaforma di Facebook ma durante la notte e ancora questa mattina altri hanno provato a forzare la disattivazione temporanea ai commenti, ma senza successo. Asugi ritiene che senza il blocco l’attacco sarebbe andato avanti per ore e comunque “si è deciso di non oscurare la pagina per raccogliere più dati possibile”.
ASUGI si scusa del temporaneo disservizio e ricorda che “i vaccini anti COVID-19 hanno superato le tre fasi della sperimentazione clinica previste, hanno soddisfatto standard elevati e hanno ricevuto una raccomandazione scientifica positiva dall’Agenzia europea per i medicinali (EMA), prima che la Commissione europea ne autorizzasse l’uso pubblico”, conclude la nota.
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Whirlpool: Cub; salvare tutti i posti, no ipotesi spezzatino
Montagnoli, revocare licenziamenti e perseguire progetto serio
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09 ottobre 2021
15:19
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Revocare immediatamente i licenziamenti, mantenere i lavoratori in Cassa integrazione tutto il tempo necessario a trovare chi rilevi l’azienda, salvare i posti di lavoro senza perderne uno ed evitare uno ‘spezzatino’ fra più aziende. E’ quanto chiede la Confederazione unitaria di base (Cub) per lo stabilimento Whirlpool di Napoli, specializzato nella produzione di lavatrici, della multinazionale statunitense e i cui 327 lavoratori rischiano di perdere il posto di lavoro il 15 ottobre al termine della procedura di chiusura.

“E’ purtroppo un film già visto molte volte quello di credere che più società possano rilevare una fabbrica salvando produzione e occupazione – sottolinea il segretario della Cub, Walter Montagnoli -. E’ necessario prima di tutto revocare i licenziamenti e costruire un progetto serio. E poi bisogna ripartire da una politica industriale generale: fare davvero impresa con le infrastrutture necessarie e nei settori di gamma alta dei prodotti dove le aziende possono avere un futuro”.
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Lagioia, La città dei vivi in podcast, ‘con voce più emozione’
Direttore Salone Torino, ‘capienza al 100% ottimo inizio’
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09 ottobre 2021
20:35
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“Ogni arte narrativa ha un suo specifico per illuminare la realtà sotto una luce diversa. Nel podcast questo specifico è la voce, che quando è senza video tradisce tutte le emozioni”.
A meno di una settimana dal Salone Internazionale del Libro di Torino che dirige dal 2017, Nicola Lagioia ha un’altra sfida ad attenderlo, quella che lo vede protagonista del suo primo podcast, “La città dei vivi”, tratto dal libro omonimo pubblicato nel 2020 da Einaudi e vincitore pochi giorni fa del Premio Lattes Grinzane 2021. Prodotta da Chora Media, la nuova serie in 7 puntate sarà disponibile a partire dal 10 ottobre gratuitamente su Spotify, Apple Podcasts, Spreaker, Google Podcasts e su Choramendia.com.
Al centro de “La città dei vivi”, i fatti e le indagini del tragico omicidio di Luca Varani avvenuto nel 2016 a Roma a opera di Manuel Foffo e Marco Prato: il progetto però non sarà una semplice trasposizione dal libro, perché nel podcast l’autore inserisce elementi nuovi e ulteriori riflessioni, compiendo una vera inchiesta sulla colpa, illuminando i confini e la profondità del malessere covato dai giovani coinvolti e interrogandosi sul ruolo di Roma, ambigua e indifferente, cupa e bellissima. “I podcast non hanno una forma narrativa già codificata, si può sperimentare: per me è stata un’esperienza bellissima, grazie anche al lavoro di gruppo”, racconta Lagioia, “ho realizzato tante interviste anche a persone che nel libro non ci sono, ho inserito gli interrogatori di Foffo e Prato. Con la voce ci si accorge di nuove sfumature, soprattutto se non sei un professionista. A me è successo agli inizi del lavoro in radio: la voce mi metteva a nudo più di quanto volessi. E io che per il libro ho letto tutti gli atti processuali ascoltando gli interrogatori ho raggiunto un livello diverso di comprensione”.
Questo podcast, in cui la Capitale è un’altra grande protagonista, arriva in un momento di passaggio per Roma: “sì, speriamo porti fortuna. Ho la sensazione che da circa 15 anni la città sia senza una guida né un progetto, per fortuna però c’è una socialità forte e un tessuto reattivo. Spero che ora il periodo nero sia finito. Tutti i sindaci negli ultimi anni hanno fallito, da Alemanno a Marino fino alla Raggi che, non ha rubato, certo, ma non ha rilanciato la città, anche dal punto di vista culturale”, dice. “Ho voluto che l’ultima puntata del podcast fosse una sorta di preghiera laica per Roma”, anticipa, “l’ho realizzata rintracciando alcune persone che nel periodo più duro del lockdown avevano interagito con me su Facebook: in quei mesi avevo già scritto il libro, la città era un deserto, allora invitai sul social network gli utenti a raccontarmi la loro speciale epifania di Roma. Sono stato inondato da piccole storie e tanti aneddoti, alcuni molto toccanti. E in questa ultima puntata li ho recuperati, come se fosse una specie di coro di una tragedia greca: appunto una preghiera laica, letta dagli stessi autori dei post che ho recuperato per l’occasione”.
“La città dei vivi” le ha dato grande soddisfazione, l’ultima con il Premio Lattes Grinzane: “Ammiro gli scrittori che erano in concorso con me, già partecipare con loro è stato un onore, la vittoria mi ha reso felice soprattutto perché sono stato votato dagli studenti – prosegue -, anche se è cupo, duro, angosciante, io sono sempre stato sicuro che il libro avrebbe toccato le corde dei più giovani. E’ vero, parla di violenza, ma nei libri non esiste violenza gratuita, c’è la mediazione linguistica”.
Che posto avranno i podcast al prossimo Salone di Torino? “Hanno sempre avuto spazio, ora l’Italia sta recuperando terreno su questo tipo di prodotto e c’è molta attenzione”, afferma, “credo però che sia solo l’inizio, perché nel podcast si può inventare di tutto, è un mondo ancora da esplorare”.
Il libro, come confermano i dati del mercato editoriale, resta comunque un bene essenziale: “Il libro è indistruttibile, come il cucchiaio e la biciletta è un’invenzione definitiva, diceva Eco. A Torino l’editoria arriva rafforzata, perché nel 2020 e nel 2021 si è letto di più”.
Che edizione sarà quella di quest’anno? “Da poche ore abbiamo saputo la decisione del Governo di aumentare la capienza al 100%: per noi non poteva esserci miglior viatico”, dice, “ci saranno ospiti da tutto il mondo, più di 1000 appuntamenti in 5 giorni e tantissimi editori. Sei mesi fa in una riunione drammatica in cui tutto era incerto abbiamo deciso di fare lo stesso il Salone del Libro, nonostante non sapessimo se i vaccini avrebbero funzionato. Ci siamo detti: fidiamoci delle istituzioni, scommettiamo sul fatto che si possa fare. E con noi hanno scommesso le case editrici e gli autori”.
Lei è il direttore, ma da osservatore cosa si aspetta dal Salone? “Credo che quest’anno i tanti punti di vista che si incontreranno a Torino dovranno confrontarsi nella loro diversità necessariamente su due temi comuni a tutti, la pandemia e il disastro climatico”.
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Milano: Sala presenta la Giunta, due under 30 e due tecnici
Sei uomini e sei donne, confermata la vicesindaca Anna Scavuzzo
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MILANO
09 ottobre 2021
16:35
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Una Giunta composta da dodici assessori, sei uomini e sei donne, di cui due hanno meno di 30 anni, provenienti dai partiti con l’esclusione di due tecnici.
E’ questa in sintesi la squadra di governo presentata dal sindaco di Milano, Giuseppe Sala, durante una conferenza stampa a cinque giorni dal voto.

Il Pd, forte del suo risultato elettorale alle elezioni, ha sei assessori: la vicesindaca Anna Scavuzzo che ha anche le deleghe a Istruzione e Rapporti con il Consiglio comunale, Piefrancesco Maran, il recordman di preferenze italiano, a Casa e Piano quartieri, a Welfare e Salute c’è Lamberto Bertolè ex presidente del Consiglio comunale, alla Mobilità Arianna Censi che è stata vice sindaca della Città metropolitana, ai Servizi Civici la giovanissima Gaia Romani di 25 anni, alla Sicurezza torna Marco Granelli che ha già ricoperto quel ruolo con Giuliano Pisapia.
I due tecnici sono alla Cultura Tommaso Sacchi, attuale assessore a Firenze mentre alla Rigenerazione urbana arriverà un dirigente del Comune Giancarlo Tancredi. Dalla lista civica del sindaco arrivano Emmanuel Conte che avrà la delega al Bilancio e Patrimonio immobiliare e Martina Riva (28 anni), che lavorerà allo Sport, Turismo e Politiche giovanili. Alessia Cappello di Italia Viva, che era candidata nella lista dei Riformisti, sarà al Lavoro e Sviluppo economico, mentre l’assessorato a Verde e Ambiente è di Elena Grandi, co-portavoce nazionale dei Verdi.
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Scontri al corteo No pass a Roma, 12 arrestati tra i quali i vertici di Forza Nuova Roberto Fiore e Giuliano Castellino
Draghi condanna le violenze. Di Maio: ‘Delinquenti non manifestanti’. Enrico Borghi: ‘E’ fascismo’
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10 ottobre 2021
10:58
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Arrestate nel corso della notte 12 persone coinvolte negli scontri di ieri a Roma. Fra gli arrestati anche Roberto Fiore e Giuliano Castellino, rispettivamente leader nazionale e leader romano di Forza Nuova.
Castellino era già stato fermato e portato in questura nella serata di sabato.
Tutte le sedi della Cgil saranno aperte oggi, e un’assemblea è prevista stamane davanti a quella nazionale, dopo l’assalto ieri pomeriggio sotto la regia di Forza Nuova alla sede di Roma, nell’ambito di una manifestazione contro il green pass nel centro della Capitale che ha causato tumulti e scontri fino a tarda serata, con quattro persone arrestate. “Cgil, Cisl e Uil organizzeranno sabato 16 ottobre a Roma una grande manifestazione nazionale e antifascista per il lavoro e la democrazia”, annunciano i segretari generali delle tre Confederazioni, Landini, Sbarra e Bombardieri.
SABATO ore di tafferugli e scontri con la polizia durante la manifestazione dei No Green pass in piazza del Popolo a Roma. I manifestanti si sono riversati nelle vie del centro, le forze dell’ordine hanno effettuato delle cariche per disperderli, usando idranti e lacrimogeni. Il leader di Forza nuova Giuliano Castellino, che era sotto regime di sorveglianza speciale e che ha violato numerose prescrizioni, è stato fermato e portato in questura. Al vaglio degli investigatori della Digos ci sono però anche le posizioni di altre persone.
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A terra lungo via del Corso rimangono parti di impalcature, monopattini, sanpietrini e cocci di bottiglia. Ancora presidiata dalle forze dell’ordine, con diversi blindati, tutta l’area del centro storico e in particolare i palazzi istituzionali. Alcuni appartenenti alle forze di polizia sono rimasti feriti ma hanno comunque continuato il servizio.
Assaltata la sede della Cgil. Su twitter il sindacato scrive: ‘La nostra sede nazionale, la sede delle lavoratrici e dei lavoratori, è stata attaccata da Forza Nuova e dal movimento no vax, resisteremo’.
Il gruppo è riuscito a sfondare le porte della sede del sindacato ed entrare prima che la polizia riuscisse a fermare i manifestanti e respingerli. “La nostra sede nazionale, la sede delle lavoratrici e dei lavoratori, è stata attaccata da Forza Nuova e dal movimento no vax. Abbiamo resistito allora, resisteremo ora e ancora. A tutti ricordiamo che organizzazioni che si richiamano al fascismo vanno sciolte”. Lo scrive la Cgil Nazionale su twitter in riferimento agli scontri in corso a Roma, con un gruppo di manifestanti che è entrato nella sede del sindacato.
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Cortei e presidi anche a Milano, traffico in tilt.  Condanna bipartisan delle violenze, Draghi: ‘Avanti con i vaccini’.
Il Presidente del Consiglio Mario Draghi “condanna le violenze che sono avvenute in varie città italiane. Il diritto a manifestare le proprie idee non può mai degenerare in atti di aggressione e intimidazione”. Così una nota di Palazzo Chigi. Il Governo “prosegue nel suo impegno per portare a termine la campagna di vaccinazione contro il COVID-19 e ringrazia i milioni di italiani che hanno già aderito con convinzione e senso civico”.
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Parenti delle vittime di disastri ambientali e industriali: “Con la riforma Cartabia rischio prescrizione”
Il Comitato 9 ottobre manifesta a Roma
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10 ottobre 2021
14:25
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“Anche se abbiamo già ottenuto dal Parlamento un primo riconoscimento (Legge 14 giugno 2011) ora è necessario agire concretamente riguardo alle normative esistenti che impediscono l’effettivo riconoscimento dei diritti delle vittime ed evitare l’esito inaccettabile della ‘prescrizione’ per reati di questo tipo.

L’improcedibilità dei processi introdotta con la recente riforma Cartabia è la negazione di questo diritto delle vittime e dovere dello Stato”.
La rivendicazione è del Comitato 9 ottobre che manifesta a Roma, in piazza Santissimi Apostoli, nella “Giornata nazionale in memoria delle vittime dei disastri ambientali e industriali” istituita sul ricordo della strage del Vajont.

In piazza ci sono i parenti delle stragi ambientali, dei trasporti e sul lavoro che hanno colpito l’Italia. C’è Gianluca Tanda che ha perso il fratello nella strage di Rigopiano. Lucia Vastano dell’Associazione Cittadini per la Memoria del Vajont, Fulvio Aurora dell’Associazione Italiana Esposti all’Amianto,.
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Mario Sanna, padre di Filippo morto nel terremoto di Amatrice, dell’Associazione il Sorriso di Filippo, Daniela Rombi, presidente dell’associazione dei familiari delle vittime della strage ferroviaria di Viareggio, Gianni Devani dell’Associazione Vittime del Salvemini, Anna Aloysi dell’associazione Maria Aloysi incidente ferroviario di Andria, Lalla Quinti di Medicina democratica in rappresentanza dei morti sul lavoro e Moni Ovadia che farà “una orazione laica”.

Ma idealmente ci sono anche i parenti della Moby Prince, del ponte Morandi, dalle Terre dei fuochi all’amianto e di tutte le associazioni e i familiari dei morti sul lavoro.
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Si scalda la campagna elettorale, Fiano attacca Michetti
‘Parole antisemite’. Il candidato a Roma: ‘Shoah disumana’
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ROMA
10 ottobre 2021
12:12
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Si scalda la campagna elettorale in vista dei ballottaggi di domenica 17, con Giorgia Meloni che condanna i totalitarismi chiedendo abiura anche alla sinistra, ma irrompe un nuovo fronte polemico con il deputato dem Emanuele Fiano che attacca il candidato del centrodestra a Roma per aver pronunciato “parole antisemite”. Il candidato a sindaco del centrodestra per Roma, pur esprimendo “massimo rispetto” per le vittime dell’Olocausto, si domandava “perché la stessa pietà e la stessa considerazione” non venisse rivolta, ad esempio “ai morti ammazzati nelle foibe” o “nei campi profughi”. Poi, in un discorso più ampio, azzardava: “Forse perché non possedevano banche, forse perché non appartenevano a lobby capaci di decidere i destini del pianeta…”.
Un passaggio che gli attira feroci critiche. “Le parole di Michetti sono pericolose e nascondono un inquietante pregiudizio”, scrive la presidente della Comunità Ebraica di Roma Ruth Dureghello.
Nel dna di Fratelli d’Italia “non ci sono nostalgie fasciste, razziste, antisemite”, c’è “il rifiuto per ogni regime, passato, presente e futuro. E non c’è niente nella mia vita, come nella storia della destra che rappresento, di cui mi debba vergognare o per cui debba chiedere scusa. Tantomeno a chi i conti con il proprio passato, a differenza di noi, non li ha mai fatti e non ha la dignità per darmi lezioni”, dice in un’intervista al Corriere della Sera Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia.

“Il ‘pericolo nero’, guarda caso, arriva sempre in prossimità di una campagna elettorale…” aggiunge, parlando dell’inchiesta di Fanpage, sottolineando però che la più arrabbiata per quelle immagini è lei, che ha “allontanato soggetti ambigui, chiesto ai miei dirigenti la massima severità su ogni rappresentazione folkloristica e imbecille, anche con circolari ad hoc”. Perché “i nostalgici del fascismo non ci servono: sono solo utili idioti della sinistra, che li usa per mobilitare il proprio elettorato”. Immaginare “che Fratelli d’Italia possa essere influenzato o peggio manovrato da gruppi di estrema destra è ridicolo e falso”.
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Intanto la presidente di Fratelli d’Italia e dei Conservatori europei, Giorgia Meloni, è a Madrid per partecipare a “VIVA 21. La Spagna in piedi”, grande evento nazionale organizzato dal partito spagnolo VOX – ultranazionalisti di destra – presieduto da Santiago Abascal. L’intervento della Meloni è previsto per domani domenica 9 ottobre alle ore 12.
Secondo il Partito democratico da parte della leader di Fdi non è arrivata alcuna condanna dei totalitarismi. “Meloni fa finta di non capire: nella sua intervista non c’è alcuna condanna del fascismo né l’intenzione di chiudere con quel mondo che ancora si ispira agli orrori del Ventennio. C’è invece la presunzione di mettere sullo stesso piano fascismo e comunismo. Come se non conoscesse la storia del nostro Paese e il ruolo dei comunisti italiani per la conquista della libertà e la costruzione della democrazia. Per una che vorrebbe guidare il Paese non solo è ormai tardi ma è ancora davvero troppo poco”, dichiara Andrea De Maria, deputato del Partito Democratico, già Sindaco di Marzabotto.
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“Giorgia Meloni afferma che l’Anpi chiede lo scioglimento di Fratelli d’Italia. E’ falso. L’Anpi chiede lo scioglimento di Lealtà e Azione, Forza Nuova e Casapound. Dato che la Meloni folgorata sulla via di Damasco, anzi di Fanpage, nega qualsiasi nostalgia del Ventennio e si erge a baluardo democratico, perché non propone lo scioglimento delle organizzazioni neofasciste come previsto dalla Costituzione?”. E’ quanto scrive l’Anpi in una nota pubblicata su Twitter.
Interviene anche M5s. “Sul fascismo ha detto parole definitive un uomo che lo aveva subito, Sandro Pertini. Spiegò che il fascismo non è un’opinione ma un crimine. In commissione Giustizia abbiamo avviato l’iter della proposta di legge contro l’uso di simboli e immagini che possano propagandare le idee nazifasciste: è un testo di iniziativa popolare sostenuto dal sindaco di Sant’Anna di Stazzema Maurizio Verona al quale personalmente tengo molto e che credo debba essere condiviso da ogni forza democratica. La leader di FdI Giorgia Meloni, impegnata in questi giorni a prendere le distanze da personaggi e vicende raccontate nel video di Fanpage, è disposta, in concreto, a sostenere questa proposta?”. E’ quanto sostiene Mario Perantoni, presidente della commissione Giustizia della Camera, deputato M5S.
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‘Mafie nelle prefetture e al ministero dell’ambiente’, bufera su Morra
Lamorgese: “Parole gravissime”. Lega: “Fuori le prove o si dimetta”
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10 ottobre 2021
12:32
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Scatenano un mare di polemiche le affermazioni del presidente della Commissione parlamentare antimafia, Nicola Morra, che ieri al Politecnico di Napoli ha scandito: “Il caso Tunisia mostra come la criminalità organizzata non vada ricercata solo nelle periferie e nei posti degradati ma anche nelle Prefetture e al Ministero dell’Ambiente dove ci sono colletti bianchi che non fanno l’interesse delle comunità. Siamo abituati a pensare alle mafie come una parte avversa al sistema ed invece sono parte integrante perché consentono di nascondere la polvere sotto il tappeto e di far arricchire ancora di più quelli che accumulano profitti illeciti.
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È chiaro che i reati ambientali in questa logica, sono i primi ad essere omissati e addirittura bollati di improcedibilità nel silenzio generale perché i danni che ne derivano non sono immediatamente visibili. Le conseguenze sono più lente ma decisamente più massive”.

A scendere subito in campo è la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese che le giudica “affermazioni gravissime e inaccettabili in quanto rivolte alle istituzioni impegnate sui territori per garantire legalità e sicurezza al servizio di cittadini”. E chiede a Morra di chiarire “immediatamente sulla base di quali elementi o valutazioni ha reso le sue dichiarazioni”. Contro Morra anche il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, secondo il quale Morra deve “rendere note tutte le informazioni di cui è in possesso per poter intervenire nelle sedi opportune”. Le parole di Morra sono state al centro di critiche da parte di molti esponenti della Lega. “Ha fatto accuse gravissime senza fornire prove: ora ci aspettiamo le dimissioni immediate di Nicola Morra, Draghi e Lamorgese intervengano”, è il commento di Matteo Salvini.
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Green pass: traffico centro Milano in tilt per la protesta
Confusione in testa al corteo ora diretto verso piazzale Loreto
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MILANO
09 ottobre 2021
19:30
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Dopo aver percorso le vie del centro di Milano, i manifestanti ‘no green pass’ – circa 5mila -, hanno raggiunto piazza San Babila per poi imboccare corso Venezia in direzione piazzale Loreto. Grande confusione alla testa del corteo che sembra non avere una meta precisa, con i manifestanti che più volte, dopo aver imboccato una direzione, hanno invertito la marcia.

In tilt il traffico nel centro cittadino, con i mezzi pubblici deviati o costretti a fermarsi a causa del passaggio del corteo.
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Attaccata la sede della Cgil a Roma, Landini: ‘Squadrismo fascista’
Il premier Draghi esprime la solidarietà del governo per l’assalto alla sede del sindacato. Messaggi anche da Salvini, Di Maio e Speranza
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ROMA
10 ottobre 2021
09:22
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“La nostra sede nazionale, la sede delle lavoratrici e dei lavoratori, è stata attaccata da Forza Nuova e dal movimento no vax. Abbiamo resistito allora, resisteremo ora e ancora.
A tutti ricordiamo che organizzazioni che si richiamano al fascismo vanno sciolte”. Lo scrive la Cgil Nazionale su twitter in riferimento agli scontri in corso a Roma, con un gruppo di manifestanti che è entrato nella sede del sindacato:

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Un gruppo di manifestanti è entrato nella sede della Cgil a Roma. “Occupata la Cgil” hanno detto. Il corteo ha assediato il palazzo della Cgil facendo anche dei danni, con tapparelle divelte, portoni aperti e la sirena ininterrotta dell’allarme. Un’azione testimoniata da molti video circolati sui social, nei quali si vedono i manifestanti che dopo esser entrati buttano a terra alcuni oggetti presenti all’ingresso (mentre qualcuno però dice: “Non rompete ragazzi, non rompete”) e poi commentano il successo dell’azione: “Ragazzi, siamo nella Cgil”. Il sindacato, secondo i no pass, è colpevole di non difendere i lavoratori che saranno obbligato dal 15 ottobre a presentare il green pass in tutti i posti di lavoro pubblici o privati.
“L’assalto alla sede della Cgil nazionale è un atto di squadrismo fascista. Un attacco alla democrazia e a tutto il mondo del lavoro che intendiamo respingere. Nessuno pensi di far tornare il nostro Paese al ventennio fascista”. Lo afferma il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. “Alle 10, davanti la sede della Cgil, – aggiunge il leader del sindacato di Corso d’Italia – è convocata d’urgenza l’assemblea generale della Confederazione per decidere tutte le iniziative necessarie”.
“Cgil, Cisl e Uil organizzeranno sabato 16 ottobre a Roma, una grande manifestazione nazionale e antifascista per il lavoro e la democrazia”, affermano i segretari generali delle tre Confederazioni sindacali, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pier Paolo Bombardieri. “L’assalto squadrista alla sede nazionale della Cgil – aggiungono i tre leader sindacali – è un attacco a tutto il sindacato confederale italiano, al mondo del lavoro e alla nostra democrazia. Chiediamo che le organizzazioni neofasciste e neonaziste siano messe nelle condizioni di non nuocere sciogliendole per legge”.
LA SOLIDARIETA’ DEL MONDO POLITICO – Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha telefonato al Segretario Generale della CGIL, Maurizio Landini, per esprimere a lui e a tutto il sindacato la piena solidarietà del Governo per l’assalto avvenuto oggi alla sede di Roma. Così una nota di Palazzo Chigi. “I sindacati sono un presidio fondamentale di democrazia e dei diritti dei lavoratori. Qualsiasi intimidazione nei loro confronti è inaccettabile e da respingere con assoluta fermezza”.”Quanto accaduto durante la manifestazione di Roma è squadrismo inaccettabile. Esprimo la mia solidarietà alla Cgil e alle forze dell’ordine per le violenze odierne”. Così il ministro della Salute Roberto Speranza, commentando quanto avvenuto nella capitale durante la manifestazione ‘No Green pass’. “Solidarietà alla Cgil per il vile attacco ricevuto. Condanniamo senza mezze misure quanto accaduto. Si tratta di episodi gravissimi, di una violenza inaudita”. Così il ministro Luigi Di Maio dopo gli scontri di Roma e l’assalto alla sede del sindacato.
“Solidarietà alla CGIL per l’attacco subito, sono vicino a lavoratrici e lavoratori che difendono, pacificamente, i loro diritti e le loro libertà”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini su twitter.
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Scontri al corteo No Pass a Roma, la condanna bipartisan
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09 ottobre 2021
21:21
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Il Presidente del Consiglio Mario Draghi “condanna le violenze che sono avvenute oggi in varie città italiane. Il diritto a manifestare le proprie idee non può mai degenerare in atti di aggressione e intimidazione”.
Così una nota di Palazzo Chigi. Il Governo “prosegue nel suo impegno per portare a termine la campagna di vaccinazione contro il COVID-19 e ringrazia i milioni di italiani che hanno già aderito con convinzione e senso civico”.

Le forze di polizia “hanno agito con equilibrio e professionalità” in una giornata difficile in cui ci sono stati “intollerabili atti di violenza anche contro sedi delle istituzioni” in cui si è ravvisata una “inquietante carica eversiva”. Lo dice il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese dopo la manifestazione dei no green pass che ha assediato il centro di Roma.

“La violenza non è mai giustificata, non è mai la soluzione. Non confondiamo la violenza di pochi criminali con le richieste ragionevoli di chi vuole tutelare salute, diritti, libertà e lavoro”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.

Lamorgese deve dimettersi: Italia nel caos e Forze dell’Ordine in difficoltà per la sua totale incapacità. Così fonti della Lega.

“Quanto accaduto durante la manifestazione di Roma è squadrismo inaccettabile. Esprimo la mia solidarietà alla Cgil e alle forze dell’ordine per le violenze odierne”. Così il ministro della Salute Roberto Speranza, commentando quanto avvenuto nella capitale durante la manifestazione ‘No Green pass’.

“Solidarietà alla #Cgil e alle forze dell’ordine per gli attacchi #squadristi di oggi. Inaccettabile quel che sta accadendo. Il Paese tutto risponda unito a queste degenerazioni intollerabili”. Così il leader del Pd, Enrico Letta su twitter.

“Questi non sono manifestanti, sono delinquenti. Massima vicinanza alle Forze dell’Ordine. Basta con questa violenza inaudita, basta strumentalizzare i vaccini e il green pass: stanno salvando vite umane ed evitando nuove chiusure. Con la salute dei cittadini non si scherza. La politica condanni, senza se e senza ma. Non devono esserci dubbi: la vita è una cosa preziosa”. Lo scrive su Facebook il ministro Luigi Di Maio dopo scontri a Roma. “Solidarietà alla Cgil per il vile attacco ricevuto. Condanniamo senza mezze misure quanto accaduto. Si tratta di episodi gravissimi, di una violenza inaudita”. Così il ministro Luigi Di Maio dopo gli scontri di Roma e l’assalto alla sede del sindacato.
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“Mi auguro che i responsabili vengano individuati e puniti. Lascia infine sbigottiti la totale mancanza di controllo e prevenzione da parte del ministero dell’Interno. Una gestione pessima che una volta di più conferma l’inadeguatezza del ministro degli interni Lamorgese.”. Così la leader di FdI, Giorgia Meloni.

“Esprimere le proprie opinioni e manifestare pacificamente è legittimo, usare la violenza invece no. Le manifestazioni squadriste di questi minuti in centro a Roma sono inaccettabili e vanno condannate con forza. Voglio inoltre dare la vicinanza mia e di Montecitorio alla Cgil per le intimidazioni subite e gli atti di violenza”. Così il Presidente della Camera, Roberto Fico.

“La violenza no green pass che sta scuotendo le strade di Roma è ingiustificabile. L’assalto al cuore delle istituzioni, alla Cgil e le minacce ai giornalisti sono indegni. La mia ferma condanna e solidarietà alle forze dell’ordine e alla Cgil. Non ci lasciamo intimidire”. Così il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà.
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“La realtà si è incaricata di smentire chi sostiene che il fascismo sia solo folklore o nostalgia. La manifestazione odierna di Roma, con evidente e preordinata regia, è sfociata in violenze, occupazioni e minacce contro istituzioni, forze dell’ordine, cittadinanza. Ancora una volta, a forza di seminare vento si raccoglie la tempesta della violenza e della sovversione”. E’ quanto dichiara Enrico Borghi della segreteria nazionale del PD.

“Partito Democratico chiede a tutte le forze di maggioranza e di opposizione dell’ordine repubblicano di esprimere la più ferma e assoluta condanna di quanto accaduto”. E’ quanto dichiara Enrico Borghi della segreteria nazionale del PD.
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Non c’è spazio nel nostro Paese per i violenti #NoGreenPass. Quello che sta accadendo in questo momento a Roma è inaccettabile. Forze dell’ordine aggredite, bombe carta lanciate in pieno centro. Mi auguro che i responsabili vengano individuati al più presto! “. Lo scrive su Twitter il coordinatore nazionale di Forza Italia, postando anche un video dei disordini che ci sono in corso a Roma alla manifestazione contro il green pass.

“Gli atti di violenza verificatisi stamane meritano la più ferma condanna, senza alcuna attenuante. Lo dichiara il governatore del Fvg, Massimiliano Fedriga, a seguito degli scontri tra manifestanti “no green pass” e polizia in diverse città italiane. “Esprimo la mia piena solidarietà alle Forze dell’ordine per le violenze subite – conclude Fedriga – e le ringrazio per il lavoro che stanno svolgendo in queste difficili ore.”.
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G20:Di Maio,Italia rafforza ruolo motore globale innovazione
In primo semestre 2021 investiti 778 mln in Venture capital
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SORRENTO
10 ottobre 2021
09:40
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“L’Italia punta a rafforzare il suo ruolo di motore globale dell’innovazione. Con il nostro Piano nazionale di recupero e resilienza, vogliamo realizzare una società più equa, più verde, più digitalizzata e inclusiva e promuovere un’economia competitiva, dinamica e all’avanguardia”.

Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, aprendo il G20 Innovation League a Sorrento.
“Per accelerare queste transizioni, abbiamo lanciato nel 2020 il Fondo Nazionale per l’Innovazione – Cdp Venture Capital, facendo così del sistema del Venture capital un caposaldo dello sviluppo economico italiano. Il Fondo, che può supportare le start-up in tutte le fasi del loro ciclo di vita, sta riscontrando una notevole risposta nel quadro di una crescita complessiva del mercato del Venture capital. Nonostante la pandemia, infatti, – ha aggiunto il ministro – il volume totale dei fondi di Venture capital investiti nel nostro Paese ha raggiunto i 778 milioni di euro solo nel primo semestre 2021, mentre nell’intero 2020 erano stati pari a 595 milioni di euro”.
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Green pass: a Roma 12 arresti, anche vertici Forza Nuova
Lo si apprende da fonti di polizia
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ROMA
10 ottobre 2021
09:53
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Arrestate nel corso della notte 12 persone coinvolte negli scontri di ieri a Roma. Fra loro i vertici di Forza Nuova.
Lo si apprende da fonti di polizia.
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Di Maio, a San Francisco primo Polo innovazione Italia
Sostegno a nostre start-up ad aumentare opportunità all’estero
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SORRENTO
10 ottobre 2021
19:16
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Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha annunciato che inaugurerà il primo Polo Culturale e dell’Innovazione italiano “nelle prossime settimane nell’iconica città di San Francisco”. Lo ha detto lo stesso ministro aprendo il G20 Innovation League a Sorrento, e spiegando che l’iniziativa si inserisce nelle azioni del governo per sostenere le startup italiane “ad aumentare le proprie opportunità di business all’estero”.
“Siamo convinti che la contaminazione tra le catene produttive tradizionali e le soluzioni innovative sia la chiave per realizzare una crescita migliore, più sicura, più sostenibile ed equa.
Per questo, oltre alla G20 Innovation League, abbiamo lanciato, insieme all’Ice, il Global Startup Program. Aiuta 150 startup italiane ad aumentare le proprie opportunità di business all’estero attraverso una concreta collaborazione con incubatori internazionali”, ha detto il ministro, spiegando che si tratta dello “stesso spirito che ci ha ispirato nel promuovere” il Polo. “Tutte queste iniziative daranno un ulteriore impulso all’ecosistema delle start-up italiane, che ha già mostrato dinamismo e resilienza durante la pandemia e che conta oggi su migliaia di fiorenti team e aziende. Il loro numero ha continuato a crescere negli ultimi due anni – ha sottolineato Di Maio – con un incremento di oltre l’8% nel 2020 rispetto al 2019 e di un ulteriore 14% nei primi sei mesi del 2021”.
“Oggi Sorrento ci ha accolto per il G20 Innovation League, evento organizzato per la prima volta nella storia di questo vertice. Insieme a start-up provenienti da tutto il mondo, investitori e grandi aziende, stiamo mettendo in campo progetti legati a innovazione e sviluppo. In una parola: futuro. Stiamo valorizzando i nostri giovani e mettendo nelle loro mani strumenti adeguati per realizzare idee che fanno la differenza, senza dover abbandonare l’Italia. L’obiettivo è stimolare nuovi investimenti internazionali e favorire la cooperazione sulle nuove sfide tecnologiche e digitali”. Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. “Nell’anno della Presidenza italiana G20 stiamo rafforzando il ruolo del nostro Paese come motore globale dell’innovazione. Continuiamo a lavorare a una società più equa, verde e inclusiva. È un impegno quotidiano, da cui dipende anche la piena ripartenza italiana”.
Il primo Centro di Cultura e Innovazione italiano, che sarà aperto “a brevissimo” a San Francisco, “l’area più innovativa del mondo”, intende essere “un punto di riferimento per giovani start-up e aziende italiane che vogliono internazionalizzarsi”, “un’antenna” che unisca “domande e offerta di tutto il mondo, dove possano convergere sia gli attori che finanziano sia le idee che vogliono essere finanziate”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, nella conferenza stampa finale del G20 Innovation League a Sorrento. “Ci stiamo lavorando da diverso tempo”, ha aggiunto Di Maio, spiegando che nel Polo, il primo nel suo genere, confluirà sia l’Ice che l’Istituto di cultura, e che costituisce “uno dei tasselli di un mosaico” messo insieme da Farnesina e Mise per favorire l’internazionalizzazione delle imprese italiane.
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Mattarella, la pace è un dovere per tutti
Messaggio del presidente Repubblica alla PerugiAssisi
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PERUGIA
10 ottobre 2021
10:25
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“La pace non soltanto è possibile.
Ma è un dovere per tutti, Stati, popoli, istituzioni sovranazionali, imprese economiche, forze sociali, cittadini, operare per costruirla”: è uno dei passaggi del messaggio che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato alla PerugiAssisi 2021.
“La pace si può costruire dal basso – ha aggiunto -, perché impone coerenza nell’agire quotidiano, nel linguaggio che si usa, nella solidarietà concreta verso chi ha minori risorse e maggiori bisogni, nel rispetto per gli equilibri della natura, nella capacità di prendersi cura di quanti si trovano in difficoltà”.
Il messaggio del presidente della Repubblica è stato letto dal palco da Flavio Lotti, anima della PerugiAssisi, prima della partenza.
“La marcia Perugia-Assisi – ha scritto Mattarella agli organizzatori – è ancora una volta un segno di speranza. I valori che la ispirano e la partecipazione che continua a suscitare sono risorse preziose in questo nostro tempo di cambiamenti, ma anche di responsabilità. Questa edizione si svolge a sessanta anni dalla prima marcia promossa da Aldo Capitini, quell’originaria, esigente aspirazione alla pace e alla non violenza ha messo radici profonde nella coscienza e nella cultura delle nostre comunità”.
“La marcia di quest’anno – ha ricordato ancora il presidente della Repubblica – fa proprio il motto ‘I care’, che don Lorenzo Milani volle affiggere all’ingresso della scuola di Barbiana.
Avere a cuore il proprio destino come quello dell’altro che ci sta accanto, come quello della persona lontana che però sappiamo essere a noi legata da una rete invisibile ma robusta, è la scintilla della cultura di pace che può sconfiggere l’egoismo, l’indifferenza, la violenza, la rassegnazione all’ingiustizia”.
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Da Perugia-Assisi solidarietà alla Cgil
“Per attacchi squadristi subiti” sottolineano gli organizzatori
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PERUGIA
10 ottobre 2021
10:29
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Sarà una Perugia-Assisi “anche per esprimere la nostra solidarietà a chi ha subito attacchi e violenze da parte di questi squadristi” per Flavio Lotti, coordinatore della Marcia per la pace. Lo ha annunciato all’avvio dell’edizione dei 60 anni, parlando delle manifestazioni a Roma con l’assalto anche alla sede della Cgil.

Dopo due anni di “distanziamenti” riprende il suo cammino la Perugia-Assisi e quindi, ha proseguito Lotti citando lo slogan di quest’anno “I care”, “dobbiamo prenderci cura gli uni degli altri”. “Quando siano vicini – ha proseguito -indossiamo la mascherina, un segno di cura che deve diventare contagioso e perché non succedano più fatti come quello di Roma”.
I partecipanti della marcia nel punto di ritrovo davanti ai Giardini del Frontone di Perugia avevano tutti la mascherina e hanno cercato di creare i minori assembramenti possibili.
Solidarietà alla Cgil e condanna per i fatti violenti di Roma è arrivata anche, durante i loro interventi, da parte della presidente della Regione Umbria Donatella Tesei e del sindaco di Perugia Andrea Romizi.
“Questa marcia è il segno della speranza che vogliamo coltivare” sottolineato ancora Lotti. “Diamo inizio a questo nuovo percorso di pace – ha proseguito – e ad una grande assemblea in cammino come definiva la marcia proprio il suo ideatore Aldo Capitini”.
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Sala, non accettabile eletti di matrice fascista
Comune di Milano approverà un atto di condanna del fascismo
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MILANO
10 ottobre 2021
10:50
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“Da chi guida partiti che strizzano l’occhio a certe forze” fasciste “ci aspettiamo che prendano una posizione chiara: che facciano azioni, non interviste” così ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala che ha partecipato al presidio alla Camera del lavoro.
“A Milano e Torino sono state elette persone di matrice fascista e questo non è accettabile” ha aggiunto fra gli applausi.
“Credo che Giorgia Meloni debba agire e buttar fuori persone che evidentemente non rappresentano gli insegnamenti della nostra Costituzione” ha aggiunto rispondendo ai giornalisti.
Il Comune di Milano approverà un atto di condanna del fascismo, ha affermato poi il primo cittadino. “Alla costituzione del Consiglio – ha spiegato – chiederò alle forze che mi supportano di proporre un atto di ferma condanna del fascismo a tutte le forze che siedono in consiglio comunale”.
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Expo Dubai: al Padiglione Italia giornata dedicata a Firenze
Sindaco Nardella, grande opportunità per relazioni
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DUBAI
10 ottobre 2021
10:53
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Sale sul palco e parla a braccio il sindaco di Firenze Dario Nardella, visibilmente emozionato, nella giornata dedicata alla sua città, al Padiglione Italia di Expo. “Firenze ha una realtà imprenditoriale molto ricca.
Dopo Milano è la seconda città metropolitana con la maggiore diversità d’imprese. Andiamo dalle grandi multinazionali della farmaceutica alla moda, fino alle piccole realtà artigianali che operano nelle nuove tecnologia, non solo in quelli tradizionali.
Pertanto per noi l’internazionalizzazione è una condizione di vita e un requisito di competitività” aveva detto Nardella e anche per questo è in visita negli Emirati Arabi.
“Questo tipo di missioni sono fondamentali per presentare non solo le imprese del nostro territorio, ma anche per rafforzare le relazioni tra le istituzioni italiane e quelle emiratine – dice Nardella -. Nell’era globale digitale e dello smart working, le relazioni personali e umane nel campo dell’impresa sono importanti. Credo molto nelle iniziative internazionali di promozione del nostro sistema economico”.
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Expo Dubai: Nardella, offriamo innovazione e cultura
Glisenti, Firenze focus su filiere imprese
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DUBAI
10 ottobre 2021
11:14
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Firenze si racconta a Expo Dubai partendo dal Davide di Michelangelo (una copia in 3D realizzata dall’Università di Firenze). “Il settore incarnato nel progetto del David nel Padiglione Italia, cioè innovazione e restauro insieme, è un settore che dai miei incontri istituzionali ho percepito come particolarmente apprezzato nel mondo: conservazione del patrimonio storico e artistico insieme all’innovazione tecnologica, legata a quel patrimonio culturale – sottolinea il sindaco di Firenze Dario Nardella in visita a Dubai – Gli Emirati sono un territorio dove fare export, non solo per le grandi aziende, ma anche per i piccoli imprenditori, se hanno qualità e capacità di innovare; ma occorre inserirli in una cornice strategica di sistema, questo è l’obiettivo di questa missione ad Expo”.

E’ un tema che sta a cuore al sindaco Nardella che dal palco della giornata dedicata a Firenze al padiglione Italia ha ringraziato con calore il Commissario Paolo Glisenti, che ha dato la possibilità di mostrare che cosa la città di Firenze ha da offrire al mondo.
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Orlando, sciogliere organizzazioni con richiamo a fascismo
Richiesta Landini ‘ha elementi di fondamento significativo’
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LA SPEZIA
10 ottobre 2021
11:31
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La richiesta del segretario della Cgil Maurizio Landini di sciogliere le organizzazioni con richiami al fascismo “mi pare una richiesta che a questo punto trovi elementi di fondamento significativo”. Lo ha detto il ministro del Lavoro Andrea Orlando a La Spezia a margine della desposizione della corona al monumento alle vittime del Lavoro.

“E’ del tutto evidente che c’è un tentativo in atto di utilizzare le tensioni che esistono nel Paese e scagliarle contro le istituzioni democratiche, contro contro un presidio del lavoro come il sindacato come la Cgil”.
“Quello che è successo ieri è un fatto grave”, ha sottolineato Orlando, che a La Spezia è intervenuto anche al presidio organizzato davanti alla sede della Cgil. “Chi attacca il sindacato mette in discussione le libertà fondamentali – ha affermato -. Ricordiamo che 100 anni fa una dittatura spietata e sanguinaria ha mosso i suoi primi passi proprio con l’aggressione alle organizzazioni sindacali. Dobbiamo respingere queste aggressioni e dobbiamo anche costruire gli strumenti per difendere la Repubblica e la democrazia in modo più efficace”.
“E’ evidente che da tempo le organizzazioni neofasciste stanno cavalcando il malessere e il dissenso nei confronti delle misure necessarie a contrastare il virus per finalità diverse”, ha concluso Orlando.
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Guerriglia a Roma dopo il corteo No pass, FN alza il livello scontro: ‘La rivolta non si ferma’
Dodici gli arresti, tra cui i leader Fiore e Castellino. 600 manifestanti identificati, 38 agenti feriti. Draghi condanna le violenze. Di Maio: ‘Delinquenti non manifestanti’. Enrico Borghi: ‘E’ fascismo’
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11 ottobre 2021
08:10
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Dopo gli scontri Forza Nuova alza il livello dello scontro. “Da domani, dal 15 ottobre, e fino a che il Green pass non verrà ritirato definitivamente la rivoluzione popolare non fermerà il suo cammino, con o senza di noi”.
Così in un comunicato gli esponenti di Forza Nuova che – commentando gli arresti nel movimento di estrema destra dopo i disordini di ieri a Roma – aggiungono: “la giornata romana di ieri fa da spartiacque tra vecchio e nuovo”. Per gli esponenti di Forza Nuova, il popolo “ha deciso di alzare il livello dello scontro”.
Arrestate nel corso della notte 12 persone coinvolte negli scontri a Roma. Fra gli arrestati anche Roberto Fiore e Giuliamo Castellino, rispettivamente leader nazionale e leader romano di Forza Nuova. Castellino era già stato fermato e portato in questura nella serata di sabato.
C’è anche un ex appartenente ai Nar tra i 12 arrestati. Sono accusati a vario titolo per i reati di danneggiamento aggravato, devastazione e saccheggio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale.
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La posizione di queste persone è al vaglio della Procura della Repubblica di Roma. Sei persone sono state arrestate in flagranza, altre sei, fra i quali appartenenti a Forza Nuova, nella notte con arresto differito. Sono in corso ulteriori attività di indagine e di verifica dei filmati registrati dal personale della Polizia Scientifica, per altre condotte penalmente rilevanti per i fatti accaduti.
Sono 38 gli appartenenti alle forze dell’ordine rimasti feriti negli scontri. Tra questi un dirigente della questura che ha riportato la frattura di una costola e un operatore della polizia scientifica a cui è stato fratturato uno zigomo. Lo rende noto la Questura.
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Durante i servizi preventivi alla manifestazione – sottolinea la questura – sono stati intercettati ed identificati 600 manifestanti provenienti da Reggio Emilia, Padova, Mantova, Brescia, Verona, Torino, Milano, Bergamo, Pesaro Ancona, Firenze, Trieste, Bolzano, Modena, Treviso, Rovereto ed Arezzo. Controllati 56 minivan e 5 pullman e numerose moto.
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“Domani presenteremo una mozione urgente alla Camera per chiedere lo scioglimento di Forza Nuova e degli altri movimenti dichiaratamente fascisti”: lo ha annunciato il deputato Pd Emanuele Fiano che oggi partecipa davanti alla Camera del lavoro di Milano al presidio di solidarietà alla Cgil nazionale cui ieri è stata devastata la sede durante le proteste dei no green pass.
Tutte le sedi della Cgil sono aperte oggi, e un’assemblea è prevista stamane davanti a quella nazionale, dopo l’assalto ieri pomeriggio sotto la regia di Forza Nuova alla sede di Roma, nell’ambito di una manifestazione contro il green pass nel centro della Capitale che ha causato tumulti e scontri fino a tarda serata, con quattro persone arrestate. “Cgil, Cisl e Uil organizzeranno sabato 16 ottobre a Roma una grande manifestazione nazionale e antifascista per il lavoro e la democrazia”, annunciano i segretari generali delle tre Confederazioni, Landini, Sbarra e Bombardieri.
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“Quella di ieri è una ferita democratica, un atto di offesa alla Costituzione nata dalla Resistenza, un atto che ha violentato il mondo del lavoro e i suoi diritti”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini aprendo l’assemblea generale del sindacato. “Vorrei che fosse chiaro che se qualcuno ha pensato di intimidirci, di metterci paura, di farci stare zitti, deve sapere che la Cgil, il movimento dei lavoratori sono quelli che hanno sconfitto il fascismo in questo Paese, hanno riconquistato la democrazia: non ci intimidiscono, non ci fanno paura”, ha aggiunto Landini. “Tutte quelle formazioni che si richiamano al fascismo vanno sciolte e questo è il momento di dirlo con chiarezza”, ha concluso.
SABATO ore di tafferugli e scontri con la polizia durante la manifestazione dei No Green pass in piazza del Popolo a Roma. I manifestanti si sono riversati nelle vie del centro, le forze dell’ordine hanno effettuato delle cariche per disperderli, usando idranti e lacrimogeni. Il leader di Forza nuova Giuliano Castellino, che era sotto regime di sorveglianza speciale e che ha violato numerose prescrizioni, è stato fermato e portato in questura. Al vaglio degli investigatori della Digos ci sono però anche le posizioni di altre persone.
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A terra lungo via del Corso rimangono parti di impalcature, monopattini, sanpietrini e cocci di bottiglia. Ancora presidiata dalle forze dell’ordine, con diversi blindati, tutta l’area del centro storico e in particolare i palazzi istituzionali. Alcuni appartenenti alle forze di polizia sono rimasti feriti ma hanno comunque continuato il servizio.
Assaltata la sede della Cgil. Su twitter il sindacato scrive: ‘La nostra sede nazionale, la sede delle lavoratrici e dei lavoratori, è stata attaccata da Forza Nuova e dal movimento no vax, resisteremo’.
Il gruppo è riuscito a sfondare le porte della sede del sindacato ed entrare prima che la polizia riuscisse a fermare i manifestanti e respingerli. “La nostra sede nazionale, la sede delle lavoratrici e dei lavoratori, è stata attaccata da Forza Nuova e dal movimento no vax. Abbiamo resistito allora, resisteremo ora e ancora. A tutti ricordiamo che organizzazioni che si richiamano al fascismo vanno sciolte”. Lo scrive la Cgil Nazionale su twitter in riferimento agli scontri in corso a Roma, con un gruppo di manifestanti che è entrato nella sede del sindacato.
Cortei e presidi anche a Milano, traffico in tilt.  Condanna bipartisan delle violenze, Draghi: ‘Avanti con i vaccini’.
Il Presidente del Consiglio Mario Draghi “condanna le violenze che sono avvenute in varie città italiane. Il diritto a manifestare le proprie idee non può mai degenerare in atti di aggressione e intimidazione”. Così una nota di Palazzo Chigi. Il Governo “prosegue nel suo impegno per portare a termine la campagna di vaccinazione contro il COVID-19 e ringrazia i milioni di italiani che hanno già aderito con convinzione e senso civico”.
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Quirinale: Mattarella alle Comunità ebraiche, rispetto base Carta
Il dialogo implica il riconoscersi e rispettarsi
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10 ottobre 2021
11:55
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“Il dialogo implica il riconoscimento reciproco tra gli interlocutori. Riconoscersi e quindi rispettarsi è un principio alla base della coesione all’interno della società e un valore cardine della nostra Carta Costituzionale.
Con questo spirito rivolgo ai promotori e a tutti coloro che prenderanno parte alle iniziative della Giornata Europea della Cultura Ebraica il mio apprezzamento e i migliori auguri di buon lavoro”. Lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato alla presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane, Noemi Di Segni.
“In occasione della XXII Giornata Europea della Cultura Ebraica rivolgo il mio saluto alla Presidente dell’Unione, Noemi Di Segni e a tutte le comunità ebraiche. Il tema che quest’anno caratterizza e unisce le numerose manifestazioni che, a partire dalla capofila Padova, avranno luogo in molte città italiane ed europee e’ ‘Dialoghi’, un termine denso di significati profondi”, dice il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato alla presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane, Noemi Di Segni.
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Presidente Cei, quello per la pace è un cammino in salita
“Chiamati tutti a farlo insieme” afferma il card. Bassetti
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PERUGIA
10 ottobre 2021
11:58
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“La pace prima di un traguardo è un cammino che tutti siamo impegnati a fare insieme ed è un cammino in salita, proprio come la strada che da Santa Maria degli Angeli arriva alla basilica di Assisi”: queste le parole con cui il presidente della Cei, cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo del capoluogo umbro, ha salutato “a nome di tutti i Vescovi d’Italia” i partecipanti alla marcia Perugia-Assisi.
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Che per il porporato significa “un impegno di pace che è andato avanti nel tempo, perché 60 anni sono tanti”.

Ricordando Don Milani, il cardinale Bassetti ha sottolineato che “la pace è cura dell’altro”. “Prendersi cura, chinarsi sugli altri, andare verso l’altro – ha detto – risponde ad un grido che da più parti sento levarsi. Sento tanta gente che dice, ‘non lasciatemi solo'”.
Il presidente della Cei, che ha concluso il suo intervento augurando a tutti “buona strada”, ha fatto poi sue le parole di Papa Francesco contenute nella ‘Fratelli tutti’: “Incoraggio tutti a diventare profeti e testimoni della cultura della cura per colmare tante disuguaglianze che sono nella società”.
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Fiano: ‘Una mozione per sciogliere Forza Nuova ‘
Zingaretti: ‘Proporrò valori anti-fascisti nello Statuto della Regione’. Meloni: ‘Certamente squadrismo, non ne conosco la matrice’. Conte: ‘Ci sono le premesse per sciogliere Forza Nuova’
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10 ottobre 2021
21:50
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“Domani presenteremo una mozione urgente alla Camera per chiedere lo scioglimento di Forza Nuova e degli altri movimenti dichiaratamente fascisti”: lo ha annunciato il deputato Pd Emanuele Fiano che partecipa davanti alla Camera del lavoro di Milano al presidio di solidarietà alla Cgil nazionale cui ieri è stata devastata la sede durante le proteste dei no green pass.
“Tutte quelle formazioni che si richiamano al fascismo vanno sciolte e questo è il momento di dirlo con chiarezza”, ha detto il leader della Cgil Maurizio Landini all’assemblea generale del sindacato.
“L’assalto di ieri alla sede della CGIL è stata una riedizione in piccolo di quello che è accaduto alle sedi sindacali ed alle case del popolo per mano dei fascisti in preparazione del ventennio. La storia non deve ripetersi ed il governo deve intervenire prontamente per sciogliere qualsiasi associazione o partito che persegua, predichi ed attui la violenza ed il fascismo, come fa Forza nuova”.
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Così il presidente della commissione Giustizia della Camera Mario Perantoni, deputato M5S.Una richiesta già avanzata dal segretario del Pd Enrico Letta, oltre che dall’Anpi.
“La prossima settimana come rappresentante dell’Istituzione proporrò che i valori anti-fascisti siano inseriti nello Statuto della Regione Lazio, che è una delle poche regioni che non aveva questo richiamo costituzionale al suo interno. Anche su questo è ora di cambiare pagina”, ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti a margine dell’assemblea generale della Cgil.
“Da chi guida partiti che strizzano l’occhio a certe forze” fasciste “ci aspettiamo che prendano una posizione chiara: che facciano azioni, non interviste” così ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala che ha partecipato al presidio alla Camera del lavoro. “A Milano e Torino sono state elette persone di matrice fascista e questo non è accettabile” ha aggiunto fra gli applausi. “Credo che Giorgia Meloni debba agire e buttar fuori persone che evidentemente non rappresentano gli insegnamenti della nostra Costituzione” ha aggiunto rispondendo ai giornalisti.
La richiesta del segretario della Cgil Maurizio Landini di sciogliere le organizzazioni con richiami al fascismo “mi pare una richiesta che a questo punto trovi elementi di fondamento significativo”. Lo ha detto il ministro del Lavoro Andrea Orlando a La Spezia a margine della desposizione della corona al monumento alle vittime del Lavoro. “E’ del tutto evidente che c’è un tentativo in atto di utilizzare le tensioni che esistono nel Paese e scagliarle contro le istituzioni democratiche, contro contro un presidio del lavoro come il sindacato come la Cgil”.
“La magistratura italiana e la nostre leggi prevedono già quali siano gli elementi e le norme per agire nei confronti di queste associazioni. Non spetta a me sostituirmi agli inquirenti nè alla magistratura. Noi siamo il partito della legalità, siamo contro ciò che contrasta con la legge ma non spetta a me decidere, la Costituzione assegna questo diritto dovere alla magistratura”. Così il capogruppo alla Camera di FdI, Francesco Lollobrigida commentando la mozione per lo scioglimento di Fn presentata dal Pd Emanuele Fiano.
“Non possiamo accettare che nel nostro paese ci siano aggressioni di questo tipo quindi su Forza Nuova è una valutazione che affidiamo alla magistratura ma anche io ritengo che ci siano le condizioni per lo scioglimento”. Così Giuseppe Conte davanti alla sede della Cgil a Roma. “E’ evidente che ci sia una volontà deliberata di condurre attacchi squadristi e questo non lo possiamo accettare”.
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Attacco alla Cgil, Landini: “Offesa la Costituzione, violentato il mondo del lavoro”
“Sciogliere le formazioni che si richiamano al fascismo”. Presidi Cgil in diverse città. A Roma presenti esponenti politici e sindacali, anche il capogruppo di Fdi Lollobrigida
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10 ottobre 2021
21:51
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“Quella di ieri è una ferita democratica, un atto di offesa alla Costituzione nata dalla Resistenza, un atto che ha violentato il mondo del lavoro e i suoi diritti”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini aprendo l’assemblea generale del sindacato. Vorrei che fosse chiaro che se qualcuno ha pensato di intimidirci, di metterci paura, di farci stare zitti, deve sapere che la Cgil, il movimento dei lavoratori sono quelli che hanno sconfitto il fascismo in questo Paese, hanno riconquistato la democrazia: non ci intimidiscono, non ci fanno paura”.
Lo ha detto il leader della Cgil Maurizio Landini all’assemblea generale del sindacato. “Vorrei ringraziare il presidente della Repubblica, il presidente del Consiglio, i presidenti di Camera e Senato e vorrei ringraziare tutte le persone anche semplici iscritti e cittadini che si sono sentite violentate e colpite da quello che è successo alla Cgil”.
Non è rabbia quella del segretario generale della Cgil Maurizio Landini ma la forza di chi vuole guardare avanti. “Sono in una fase di lucidità: lo Stato deve reagire, vengano arrestati, paghino per quello che hanno fatto e venga applicata la nostra Costituzione” antifascista, non è il momento della rabbia ribadisce ma è “il momento di ascoltare e dare voce ai bisogni di questo Paese”. “Bisogna saper unire il Paese” risponde a Lucia Annunziata che lo intervista chiedendogli qual è oggi il suo stato d’animo.
Cgil, Landini: “Atto squadrista e fascista preorganizzato. Il governo sciolga questi gruppi”
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“Tutte quelle formazioni che si richiamano al fascismo vanno sciolte e questo è il momento di dirlo con chiarezza”, ha aggiunto. Insiste su questo punto anche Emanuele Fiano, deputato del Pd presente al presidio Cgil di Milano:”Domani presenteremo una mozione urgente alla Camera per chiedere lo scioglimento di Forza Nuova e degli altri movimenti dichiaratamente fascisti”. Al dibattito politico sullo scioglimento delle formazioni fasciste partecipano anche il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti. Anche Giorgia Meloni prende le distanze: “E’ sicuramente violenza e squadrismo poi la matrice non la conosco. Nel senso che non so quale fosse la matrice di questa manifestazione ieri, sarà fascista, non sarà fascista non è questo il punto. Il punto è che è violenza, è squadrismo e questa roba va combattuta sempre”.  All’assemblea generale della Cgil era presente anche Francesco Lollobrigida, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera. Alla fine del discorso del segretario della Cgil Maurizio Landini, prima di andare via, Lolllobrigida si è avvicinato a Landini per un breve saluto, esprimendo la totale solidarietà di tutta Fratelli d’Italia, anche a nome di Giorgia Meloni che non ha potuto essere presente, essendo a Madrid. Nella sede della Cgil anche i candidati sindaco di Roma Roberto Gualtieri ed Enrico Michetti e Carlo Calenda. “Sono venuto a portare la solidarietà perché quello che è accaduto è ignobile perché la violenza è sempre deprecabile. Quindi ho portato a Landini e alla Cgil la mia solidarietà perché hanno subito un attacco violento e questo non va bene”. Così il candidato a sindaco di Roma Enrico Michetti dopo aver portato solidarietà al sindacato attaccato ieri. “Essere qui significa aderire ad una manifestazione antifascista? Io sono qui per portare solidarietà a Landini e alla Cgil per quello che hanno subito. Io sono contrario a qualsivoglia tipo di violenza e totalitarismo. Violenza fascista? La violenza è violenza”. “Le immagini di violenza che abbiamo visto sono inaccettabili. Solidarietà alla #Cgil. Ribadisco chiaramente che Roma è orgogliosamente antifascista e che per Fn non ci può essere spazio nella nostra città”. Così su Twitter la sindaca di Roma Virginia Raggi.
“Al netto delle immagini viste , vedere dal vivo la devastazione di quelle stanze e la violenza contro un luogo simbolo è un pugno nello stomaco. Dobbiamo essere molto duri contro chi ha commesso qusti reati. Io sono per tenere il pugno di ferro anche contro chi si richiama all’estrema destra. Altra cosa è lavoirare per conquistare la fiducia di tanti che non sono paragonabili ai violenti ma hanno ancora paura dei vaccini”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, a Che tempo che fa su Rai tre.
E proprio su questo punto Landini ha sottolineato “E’ molto importante che le forze politiche oggi qui ci siano, la difesa della democrazia e della Costituzione è centrale. Mi auguro che tutti siano coerenti con la loro presenza qui davanti” riferendosi alla presenza anche del capogruppo del capogruppo di Fdi Francesco Lollobrigida. “In gioco c’è il futuro del paese”, ha rimarcato Landini.
Anche il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi ha parlato con il leader della Cgil Maurizio Landini per esprimergli solidarietà per l’inaccettabile violenza che nulla a che fare con la politica e con la democrazia. “Aderiremo alla manifestazione che ci sarà sabato convocata dai sindacati”, e “auspico che anche Salvini e Meloni partecipino”. Così il leader M5S Giuseppe Conte arrivando alla sede della Cgil a Roma, sottolineando che “dobbiamo partecipare tutti e sarà una grande manifestazione in cui dobbiamo ribadire che nonostante la situazione di emergenza che l’Italia sta attraversando da un anno e mezzo la dialettica democratica è più viva che mai. Alla violenza squadrista rispondiamo con il dialogo serrato ma civile con tutte le forze politiche”. Conte auspica anche lo scioglimento di Forza Nuova.
Solidarietà anche dal segretario del Pd Enrico Letta. “Bisogna che non ci sia nessuna forza politica che legittima in un modo o in un altro queste forme di violenza. Oggi tutti hanno condannato ma la vicenda è nata perché sono mesi che ci sono ambiguità su questi temi”. Così il segretario del Pd Enrico Letta a Mezz’ora in più su Rai 3.”Esiste un fermento e cova un malessere fortissimo. Credo che bisogna alzare la guardia, ed essere netti sulla questione dello scioglimento Forza Nuova. Le immagini sono chiare, non ci sono molti dubbi. Presenteremo una mozione, poi sono altri i meccanismi che portano allo scioglimento. Ma la Costituzione è chiarissima, non ci sono dubbi che Forza Nuova debba essere sciolta” ha detto il segretario dl Pd secondo il quale va ripensata anche l’introduzione dell’obbligo vaccinale, finora visto come estrema ratio.
Su questo tema risponde Speranza: “Abbiamo reso il vaccino obbligatorio per i sanitari e operatori Rsa. I numeri dell’epidemia in questo momento sono tra i più bassi in Ue e c’è una capacità del paese di tenere la curva sotto controllo, quindi le scelte che abbiamo compiuto hanno portato dei risultati. Quindi l’obbligatorietà del vaccino è tra le possibilità ma in questo momento il governo ha scelto un’altra strategia ma abbiamo un margine per valutare e vedere”, ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza.
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Lucano alla PerugiAssisi “per trovare entusiasmo”
Per ex sindaco Riace “non ci può essere pace senza diritti”
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PERUGIA
10 ottobre 2021
12:30
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“Ogni attimo cambia la mia percezione delle cose e alcune volte mi sembra tutto così assurdo”: lo ha detto Mimmo Lucano, alla partenza della marcia per la pace PerugiAssisi. Lo ha fatto rispondendo in merito al suo stato d’animo alla luce della recente condanna a 13 anni di reclusione.
“Sono qui – ha aggiunto – anche perché non ho altri riferimenti per trovare entusiasmo e per continuare. Non mi importa, alla fine penso che è quasi naturale pagare come un effetto collaterale, senza dire luoghi comuni o costruire alibi”.
“Quando ho cominciato ad avere interesse per le politiche dell’accoglienza – ha proseguito Lucano – è stato per una casualità e non avrei mai immaginato che la normalità, nel bene e nel male, sarebbe diventata un fatto così eclatante. E non ho mai interrotto il mio impegno politico e sociale in tutti i luoghi dove sono andato”.
Per Lucano “non ci può essere la pace senza diritti umani, senza uguaglianza e senza rispetto della vita umana”. “La marcia della pace significa trovare pace” ha sottolinea. “Nel corso degli anni – ha detto Lucano – è diventata qualcosa di importante perché si rivendicano pace e diritti umani. Io sono solo uno dei tanti che ci crede, che ci può essere anche un destino diverso per la società, per la convivenza, per le relazioni tra esseri umani”.
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Green pass: assalto al pronto soccorso, il caos scatenato dal rifiuto del tampone
Al policlinico Umberto I, 4 i feriti. Speranza: “Altro atto di squadrismo”. Alessio D’Amato: “Un fatto gravissimo”. Anelli presidente Ordine dei medici: “Attacco alla professione, clima inaccettabile”
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ROMA
10 ottobre 2021
17:48
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Una trentina di manifestanti ha assaltato nella notte il pronto soccorso del Policlinico Umberto I di Roma dove era stato ricoverato uno dei partecipanti alla protesta contro il green pass, sfondando la porta di ingresso. “La situazione è tornata alla normalità dopo alcune ore con l’intervento delle forze di polizia – spiega l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato, sul posto per un sopralluogo – Ci sono 4 feriti, due tra le forze dell’ordine e due operatori sanitari”.
Il caos sarebbe scoppiato quando il manifestante ricoverato avrebbe rifiutato di sottoporsi al tampone anti-covid al pronto soccorso del policlinico Umberto I assaltato nella notte. A quanto reso noto dalla Questura, arrivato in ospedale “il manifestante no vax si è rifiutato con modi violenti di essere sottoposto al triage e alle misure previste per il contenimento del Covid -19”. E’ stato posto in isolamento, in quanto persona non vaccinata “Nel frattempo – prosegue la Questura – all’esterno dell’ospedale si sono adunati alcuni parenti e amici, i quali hanno iniziato ad inveire verbalmente contro il personale sanitario, aizzati dallo stesso manifestante”
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“Solidarietà ai medici, infermieri e operatori sanitari del pronto soccorso dell’Umberto I di Roma vittime di un vile attacco avvenuto questa notte. Un altro atto di squadrismo ai danni di chi tutti i giorni lavora per tutelare la salute delle persone. Piena fiducia nel lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine affinché individuino al più presto i responsabili”. Lo afferma il Ministro della Salute, Roberto Speranza, commentando l’aggressione al pronto soccorso dell’Umberto I di Roma dopo le manifestazioni ‘No Green pass’.
“E’ un fatto gravissimo quello che è accaduto nella notte al pronto soccorso dell’Umberto I”. A dirlo l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, andato sul posto per un sopralluogo. “Non è tollerabile che vengano aggrediti degli operatori sanitari – aggiunge -. Bisogna fermare il clima d’odio, questa escalation di violenza”.
Una infermiera è stata colpita con una bottigliata in testa durante l’assalto avvenuto nella notte al pronto soccorso dell’Umberto I di Roma. A riferirlo l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato. “E’ stata colpita durante la colluttazione e poi refertata con alcuni giorni- spiega D’Amato – l’assalto è scattato perché uno dei fermati, un uomo proveniente dalla Sicilia, era stato ricoverato in ospedale. Probabilmente nel tentativo di liberarlo”. L’assessore spiega che ci sono stati dei danni: “E’ stata forzata la porta d’ingresso, sono state divelte barelle e gli operatori si sono barricato dentro. I facinorosi sono però riusciti ad entrare nell’area rossa del pronto soccorso”.
“Sta montando un clima che non può essere accettato in nessuna maniera, un attacco alla democrazia e anche a coloro come i medici che garantiscono il diritto alla salute. Ci sentiamo sotto attacco perché siamo coloro che credono nei vaccini come strumento che nel tempo ha evitato milioni di morti e oggi pensano sia lo strumento per uscire dalla pandemia”. Così il presidente Fnomceo, Filippo Anelli,sull’assalto al Pronto soccorso a Roma. “Chi non crede ai vaccini ha la libertà di non farlo ma lasciate stare i medici che hanno già pagato un prezzo molto alto con 364 morti”.
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Ora, rigore con la legge sulla sicurezza dei sanitari.
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Incidenti lavoro: Anmil,crisi e ripartenza terreno insidioso
Associazione mutilati lavoro, cultura sicurezza sin dalla scuola
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LA SPEZIA
10 ottobre 2021
12:51
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“Solidarietà alla Cgil per quanto accaduto ieri a Roma”. Così il presidente nazionale dell’Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro (Anmil) Zoello Forni ha voluto iniziare il suo intervento in occasione della 71esima giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, alla Spezia, alla presenza tra gli altri del ministro del Lavoro Andrea Orlando.

“Quest’anno avremmo voluto essere qui con uno spirito diverso, per gioire di una rinascita collettiva, dopo il periodo più buio della pandemia. Ma se si guarda al fenomeno infortunistico non c’è purtroppo nulla di cui rallegrarsi – ha aggiunto il presidente Anmil -. La crisi economica e i tentativi di ripartenza delle attività produttive rappresentano un terreno insidioso per la sicurezza dei lavoratori e lo dimostra la nuova impennata di incidenti a cui stiamo assistendo ormai da diverso tempo. Il bilancio infortunistico di questo 2021 è addirittura peggiore rispetto a quello del 2019 e 2018, gli ultimi anni pre-pandemia in cui le attività produttive hanno operato a pieno regime. Crediamo fermamente che la cultura della sicurezza dovrebbe essere coltivata sin dai primi banchi di scuola ma, in proposito, dobbiamo amaramente constatare che le disposizioni del Testo unico per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro sono state, anche in questo caso, ampiamente disattese.
Non dobbiamo dimenticare quanto siano diffuse ed insidiose anche le malattie professionali, delle quali si parla sempre molto poco – ha concluso -. La città di La Spezia, in particolare, conosce molto bene il dramma dell’amianto, essendo il decimo comune e la prima provincia in Italia per tasso di incidenza del mesotelioma nella sua popolazione”.
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Eitan: cominciata la terza e ultima udienza a Tel Aviv
Legali, si va avanti ad oltranza
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10 ottobre 2021
13:44
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E’ cominciata al tribunale della famiglia di Tel Aviv la terza e ultima udienza a porte chiuse sulla vicenda di Eitan , il piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone. In aula – dove si discute in base alla Convenzione dell’Aja sulla sottrazione di minori – sono presenti Aya Biran , zia paterna e affidataria della tutela del bambino, e il nonno materno Shmuel Peleg che ha portato Eital in Israele senza consenso ed è indagato in Italia per sequestro di persone.
C’è anche la figlia Gali Peleg , sorella della mamma di Eitan, che in Israele ha chiesto l’adozione del piccolo. Secondo gli avvocati l’udienza andrà a oltranza.
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Scuola: niente quarantena con un caso, sorveglianza con test
Bozza ministero, ma resta per i bambini 0-6 anni
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10 ottobre 2021
13:53
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Niente quarentena per gli studenti di una classe in cui c’è un caso positivo di Covid, ma sorveglianza con i test. Isolamento per tutta la classe, invece, se il virus colpisce un bambino da 0 a 6 anni.
E’ la bozza con le “Indicazioni per l’individuazione e la gestione dei contatti di casi Covid-19 in ambito scolastico” dell’Istituto Superiore di Sanità, dei ministeri della Salute e dell’Istruzione e delle Regioni, 7 pagine aggiornate al 7 ottrobre. Nella bozza, anticipata da Repubblica, si parla di adottare una strategia di “sorveglianza con testing”: i contatti del contagiato potranno rientrare in classe se negativi.
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Expo Dubai: Padiglione Italia diventerà Scuola Restauro Tech
Per salvare opere d’arte in zone di guerra
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DUBAI
10 ottobre 2021
13:57
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Il Padiglione Italia diventerà una scuola di restauro per opere d’arte in zona di guerra, dall’alto livello tecnologico. Facendo tesoro dell’esperienza acquisita dalla riproduzione in 3d del David di Michelangelo, esposto nel teatro della Memoria dello stesso Padiglione ed una delle principali attrazioni di questo Expo a Dubai, la struttura inizialmente destinata a restare per i soli sei mesi di Expo, avrà una vita più lunga di quella a cui era stata destinata.
Lo ha annunciato la professoressa Grazia Tucci dell’Università di Firenze che ha guidato il progetto di riproduzione del capolavoro michelangiolesco.
La Scuola Restauro Tech mapperà, acquisirà informazioni e digitalizzerà i monumenti e le opere d’arte di quell’area del Mediterraneo e Medioriente che si chiama ‘Menasa’. Il Medioriente è culla di millenarie civiltà umane, ma anche territorio di zone di guerra che hanno portato a grosse perdite culturali. Nelle zone di guerra di quest’area abbiamo visto perdere opere d’arte come quelle dei Buddha di Bamiyan, oppure la città di Palmyra in Siria. Facendo tesoro dell’esperienza di digitalizzazione del David di Michelangelo e poi riproduzione come copia fedele in 3d per portarlo all’Expo, verrà creata una scuola in grado di affrontare il problema della conoscenza del patrimonio nelle aree a rischio di conflitto, con 300 ore di didattica.
“Abbiamo la conoscenza dei beni culturali, abbiamo delle tecnologia all’avanguardia, unendo alla tecnologia il saper fare italiano – dice la professoressa Tucci -. La conoscenza è il primo passo di eredità che ci lascia questo padiglione in futuro. Siamo partiti dalla digitalizzazione del David reale e siamo arrivati alla riproduzione della Copia in 3D. Dal reale al digitale fino a riprodurre nuovamente l’oggetto – conclude la professoressa Tucci – integrando la tecnologia più aggiornata con il saper fare italiano”.
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Leader IoApro, ‘si sfonda la Cgil’. Danneggiata la sede a Roma
Una finestra rotta, una tapparella divelta, danneggiati computer e stampanti, librerie rovesciate e vetri a terra
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ROMA
10 ottobre 2021
14:06
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C’era anche il ristoratore Biagio Passaro, leader del movimento ‘IoApro’ tra i manifestanti che ieri hanno invaso la sede della Cgil a Roma. “Si sfonda la sede della Cgil” è il video girato e condiviso in diretta su Facebook da Passaro sulla pagina del movimento, con l’ingresso della folla nei locali.
“Ragazzi, IoApro e tutti hanno invaso la Cgil”, dice poi riprendendosi all’interno Passaro, brand manager del franchising Regina Margherita che negli scorsi mesi ha incontrato anche politici come Matteo Salvini e Vittorio Sgarbi.
L’edificio che ospita la Cgil presenta danni visibili dell’attacco già dall’esterno, una finestra rotta e una tapparella divelta, e anche all’interno i segni del danneggiamento sono evidenti, con computer e stampanti rotti, librerie rovesciate, quadri danneggiati, vetri a terra.
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Green pass: a corteo Milano un arresto e 57 denunciati
In manette giovane che ha colpito violentemente poliziotto
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MILANO
10 ottobre 2021
15:33
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Una persona è stata arrestata, e 57 denunciate, per il loro comportamento alla manifestazione dei ‘No Green pass’ che si è svolta ieri a Milano.
Secondo quanto reso noto dalla Questura, l’arrestato è un milanese, di 25 anni.
E’ stato bloccato mentre si allontanava all’interno della metropolitana 1, linea rossa, nella stazione di Porta Venezia, dopo aver colpito violentemente alla schiena, davanti alla Stazione Centrale, un poliziotto in servizio che ha riportato una prognosi di 7 giorni.
Altre 48 persone (di cui quasi la metà espressione di gruppi d’area) sono state denunciate per interruzione di servizio pubblico e violenza privata. E altre 6, oltre che per questi reati, anche per istigazione a disobbedire alle leggi e per manifestazione non preavvisata. Infine 3 persone sono state denunciate – oltre che per gli art. 340 (interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità), 415 (istigazione a disobbedire alle leggi), 610 (violenza privata) del Codice penale e dell’art. 18 del Tulps (manifestazione non prevista) – per oltraggio a pubblico ufficiale, rifiuto d’indicazioni sulla propria identità e resistenza a pubblico ufficiale.
Al corteo hanno preso parte – valuta la polizia – circa 5 mila persone, che si sono riunite senza preavviso. I manifestanti hanno attraversato il centro della città tentando, senza riuscirvi, di bloccare la circolazione dei treni in Stazione Centrale.
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Alla Rocca di Assisi i primi partecipanti Marcia pace
Diecimila iscritti ufficiali ma tanti si uniscono lungo percorso
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ASSISI (PERUGIA)
10 ottobre 2021
15:46
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La Marcia della pace dei 60 anni è anche quella caratterizzata dalle mascherine anti-Covid indossate dalle migliaia di partecipanti. Sarà ricordata anche per questo la PerugiAssisi di quest’anno.

Diecimila gli iscritti ufficiali ma tante migliaia in più le persone che si sono unite spontaneamente creando il solito lungo serpentone di 24 chilometri cha ha legato idealmente i Giardini del Frontone di Perugia alla Rocca Maggiore di Assisi.
Penultima tappa è stata quella nella Piazza inferiore di San Francesco con i saluti di padre Marco Moroni, custode del Sacro Convento di San Francesco d’Assisi, e di mons. Vincenzo Sorrentino, vescovo di Assisi, che ha letto il messaggio di Papa Francesco.
Consegnata anche la lampada della pace al coordinatore della Marcia per la pace, un commosso Flavio Lotti che rivolgendosi alle persone sul sagrato ha detto: “Il primo grazie è a tutti voi che avete realizzato il sogno di ritrovarci insieme, perché solo insieme si costruisce la pace”.
Una partecipazione soprattutto di giovani e di enti locali, presenze su cui gli organizzatori hanno lavorato, arrivando così a replicare quasi le circa 20 mila presenze che si registrarono nel 1961 durante la prima marcia voluta da Aldo Capitini.
Una Marcia tornata alla normalità dopo quella senza precedenti del distanziamento dello scorso anno che si era trasformata in una “Catena umana della pace e della fraternità” creata contemporaneamente nelle sue storiche città di arrivo e partenza della Marcia, quelle di Aldo Capitini e di San Francesco.
Intorno alle 15 la testa del corteo con lo striscione con in evidenza lo slogan “I Care – Cura è il nuovo nome della pace”, scelto per questa edizione che celebra i 60 anni, è poi arrivato alla Rocca Maggiore, proprio dove Capitini concluse la prima marcia per la pace nel 1961.
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Papa: scandalose enormi spese armi mentre si proclama pace
Messaggio per la Marcia della Pace Perugia-Assisi
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CITTÀ DEL VATICANO
10 ottobre 2021
16:07
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“Purtroppo ancora oggi, dopo le due immani guerre mondiali e le tante guerre regionali che hanno distrutto popoli e Paesi, ancora – ed è scandaloso – gli Stati spendono enormi somme di denaro per gli armamenti, mentre nelle Conferenze internazionali si proclama la pace, distogliendo di fatto lo sguardo dai milioni di fratelli e sorelle che mancano del necessario per vivere o trascinano un’esistenza indegna dell’uomo”. Lo dice il Papa nel messaggio inviato in occasione della 60/a Marcia per la Pace Perugia-Assisi.

“Rivolgo di cuore il mio saluto ai partecipanti alla sessantesima marcia per la pace Perugia-Assisi, rallegrandomi perché il tema scelto quest’anno è ‘La cura come nuovo nome della pace'”, afferma il Pontefice nel testo letto da mons.
Domenico Sorrentino, arcivescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino. Secondo papa Bergoglio, “nel fatto che intorno al valore del prendersi cura, riferito agli altri e all’ambiente, si riscontri oggi un’ampia condivisione, possiamo riconoscere un positivo segno dei tempi, che la crisi pandemica ha contribuito a far emergere”.
“Con il gesto semplice ed essenziale del vostro camminare – prosegue -, voi avete affermato che la cultura della cura è una strada, anzi, è la strada maestra che conduce alla pace”. “La cura, infatti, è il contrario dell’indifferenza, dello scarto, del violare la dignità dell’altro, cioè di quell’anti-cultura che è alla base della violenza e della guerra”, sottolinea Francesco. Per questo, avverte il Papa, “è più che mai necessario camminare sulla via della cura: non una volta all’anno, ma ogni giorno, nel concreto della vita quotidiana, con l’aiuto di Dio che è padre di tutti e di tutti si prende cura, perché impariamo a vivere insieme da fratelli e sorelle”.
“Con questa viva speranza – conclude – invoco l’intercessione di San Francesco d’Assisi e invio a tutti la mia benedizione”.
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Sassoli, l’Europa diventi uno strumento di pace
Presidente Europarlamento sollecita ‘progetto per bene di tutti’
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ASSISI (PERUGIA)
10 ottobre 2021
16:16
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“L’Europa deve dimostrarsi capace di diventare uno strumento di pace, un progetto per il bene di tutti, capace di proteggere le persone, sostenere le imprese, investire nell’uguaglianza, nel progresso sociale e nel benessere economico”: così il presidente del Parlamento europeo David Sassoli alla PerugiAssisi. “Tutto questo – ha aggiunto – dobbiamo declinarlo in iniziative concrete perché se i migranti continueranno ad annegare nel Mediterraneo, i profughi ad essere rifiutati, i bambini a morire per mancanza di cure, come potremmo dire che questo spazio unico di libertà e democrazia sia un modello utile ad un mondo più giusto?”.

“Questo tempo ci dice che dobbiamo avere più coraggio e che è nell’interesse dei nostri cittadini rafforzarci insieme” ha sottolineato ancora Sassoli nel messaggio agli organizzatori della Marcia della pace. “Come sapete, siamo di fronte ad una enorme trasformazione ecologica e digitale – ha proseguito – che cambierà nel profondo il nostro modo di essere e i nostri stili di vita. Non vogliamo tornare al mondo di prima e soprattutto non possiamo costruire una società più equa se non aggiustiamo i danni che abbiamo causato al pianeta e all’ambiente in cui viviamo. Grazie ai giovani e a tutti coloro che ogni giorno ci ricordano le nostre responsabilità. Per queste ragioni è fondamentale mettere le persone al centro del dibattito. Come diceva San Tommaso D’Aquino il bene comune è di tutti e di ciascuno e dunque, lavorare per questo fine vuol dire esercitare in pienezza la propria cittadinanza; significa rafforzare la democrazia, investire nella qualità della vita e impegnarsi a lasciare alle nuove generazioni un futuro più giusto e più sostenibile. In questo momento abbiamo tante Marce da percorrere, tante sfide da affrontare insieme. Dobbiamo sviluppare la nostra capacità di ‘cura’ in tutti i modi e a tutti i livelli e, come ci invita a fare Papa Francesco – ha concluso Sassoli -, sentire con forza la necessità di ‘pensare e agire in termini di comunità'”.
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Green pass: Jared Leto finisce negli scontri a Roma
Il premio Oscar su Instagram, “colpito dai lacrimogeni”
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ROMA
10 ottobre 2021
17:00
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Jared Leto è arrivato a Roma e si è ritrovato in mezzo agli scontri nella manifestazione No Green pass. L’attore statunitense ha documentato su Instagram la sua disavventura nel centro della Capitale.
“Sono finito in una protesta a Roma. Da quello che capisco era sull’obbligo di vaccini e il green pass. Sono stato colpito dai lacrimogeni e sono andato via”, scrive in una story.
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Incendi: vasto rogo in zone già colpite nell’Oristanese
Elicotteri e Canadair in azione a Santu Lussurgiu
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ORISTANO
10 ottobre 2021
17:25
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Torna l’emergenza incendi in Sardegna. Un vasto rogo è divampato nelle campagne di Santu Lussurgiu, il Comune in provincia di Oristano già duramente colpito dal fuoco a fine luglio.

Questa volta, però, le fiamme – alimentate da un forte vento di grecale – stanno interessando un’altra zona, precisamente la località Monte Ladu.
Sul posto, coordina le operazioni di spegnimento il Corpo forestale di Seneghe, che ha chiesto l’intervento di ben cinque elicotteri regionali (decollati dalle basi di Bosa-Fenosu-San Cosimo-Pula-Alà dei Sardi) e di due Canadair in arrivo da Ciampino.
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Papa: scandalose le enormi spese per le armi mentre si proclama la pace
Il messaggio per la Marcia Perugia-Assisi
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CITTÀ DEL VATICANO
10 ottobre 2021
17:44
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“Purtroppo ancora oggi, dopo le due immani guerre mondiali e le tante guerre regionali che hanno distrutto popoli e Paesi, ancora – ed è scandaloso – gli Stati spendono enormi somme di denaro per gli armamenti, mentre nelle Conferenze internazionali si proclama la pace, distogliendo di fatto lo sguardo dai milioni di fratelli e sorelle che mancano del necessario per vivere o trascinano un’esistenza indegna dell’uomo”. Lo dice il Papa nel messaggio inviato in occasione della 60/a Marcia per la Pace Perugia-Assisi.

“Rivolgo di cuore il mio saluto ai partecipanti alla sessantesima marcia per la pace Perugia-Assisi, rallegrandomi perché il tema scelto quest’anno è ‘La cura come nuovo nome della pace'”, afferma il Pontefice nel testo letto da mons.
Domenico Sorrentino, arcivescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino. Secondo papa Bergoglio, “nel fatto che intorno al valore del prendersi cura, riferito agli altri e all’ambiente, si riscontri oggi un’ampia condivisione, possiamo riconoscere un positivo segno dei tempi, che la crisi pandemica ha contribuito a far emergere”.
“Con il gesto semplice ed essenziale del vostro camminare – prosegue -, voi avete affermato che la cultura della cura è una strada, anzi, è la strada maestra che conduce alla pace”. “La cura, infatti, è il contrario dell’indifferenza, dello scarto, del violare la dignità dell’altro, cioè di quell’anti-cultura che è alla base della violenza e della guerra”, sottolinea Francesco. Per questo, avverte il Papa, “è più che mai necessario camminare sulla via della cura: non una volta all’anno, ma ogni giorno, nel concreto della vita quotidiana, con l’aiuto di Dio che è padre di tutti e di tutti si prende cura, perché impariamo a vivere insieme da fratelli e sorelle”.
“Con questa viva speranza – conclude – invoco l’intercessione di San Francesco d’Assisi e invio a tutti la mia benedizione”.
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Chi sono Fiore e Castellino, i leader neri tra piazza e curva
In manette anche Aronica, ex Nar già condannato per terrorismo
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ROMA
10 ottobre 2021
18:16
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Sono in stato d’arresto. Ieri erano insieme sulla scalinata di ingresso della Cgil, pronti a coordinare l’assalto alla storica sede del sindacato in Corso d’Italia.
Roberto Fiore e Giuliano Castellino, di fatto i vertici di Forza Nuova, movimento di estrema destra fondato da Fiore nel 1997. Tra loro anche Luigi Aronica, tra i fondatori dei Nuclei Armati Rivoluzionari. “Vecchi arnesi fascisti”, come si autodefinì Massimo Carminati nel corso del processo al Mondo di Mezzo, che tornano in piazza, tornano protagonisti di azioni dal “sapore eversivo”. Storie ed esistenze politiche che hanno viaggiato per anni parallele che si sono ritrovate unite nel credo neofascista e antisistema.
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Da almeno un anno Fiore e Castellino sono in prima linea contro la “dittatura sanitaria”, le decisioni del governo in tema di pandemia e campagna vaccinale. Molte le manifestazioni che li hanno visti scendere in piazza a cadenza quasi settimanale.
Per Fiore il capitolo “No Covid” è solo l’ultimo di un percorso che ha radici lontane e affonda negli anni di piombo.
Castellino, il braccio destro romano di Fiore, si divide tra il movimentismo di estrema destra e la sua passione per la Roma e gli ambienti “curvaioli”, spesso fucina per le nuove leve dell’estremismo nero in salsa romana.
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Fiore, classe 1959 e padre di undici figli, fin da giovanissimo ha fatto parte di formazioni della galassia dell’estremismo “nero”. Alla fine degli anni ’70 fonda assieme a Giuseppe Dimitri e Gabriele Adinolfi, Terza Posizione. Agli inizi degli anni ’80 si trasferisce a Londra e riesce a sfuggire ad una richiesta di cattura emessa dalla Procura di Bologna nell’ambito dell’indagine sulla strage della stazione da cui però risulterà completamente estraneo. Nel 1982 viene arrestato, sempre a Londra, a seguito di un ordine di cattura internazionale. Le autorità inglesi negano l’estradizione e Fiore, condannato nel 1985 dalla Corte d’Appello di Roma per associazione sovversiva e banda armata, continuerà a vivere nella capitale britannica fino alla fine degli anni ’90 diventando imprenditore di successo con patrimonio milionario e fondando anche una società che organizza viaggi studio a Londra per gli studenti.
Rientrato in Italia mette su con Massimo Morsello, Fn e tenta di istituzionalizzare il movimento candidandosi a varie elezioni alleandosi anche con lo schieramento del Centrodestra. Nel 2008 approda al Parlamento europeo prendendo il posto lasciato da Alessandra Mussolini. Nel 2013 si candida alle politiche ma il movimento ottiene solo lo 0,26% dei consensi mentre nel 2019 Fn racimola appena lo 0,15%.
Anche Aronica, 65 anni e noto come ‘er pantera di Monteverde’, milita da anni in Fn ed è sempre presente nelle manifestazioni.
Per lui in passato una serie di condanne per un totale di circa 18 anni di carcere. L’ex Nar fu protagonista nel marzo del 1977 di un raid in un ristorante di Borgo Pio, a Roma, in cui rimasero ferite due persone e il suo nome compare anche nella vicenda dell’omicidio di Walter Rossi, militante di Lotta Continua. “Lo sai chi sono io? – disse Aronica ad un agente in tenuta antisommossa durante un corteo – Attento, mi sono fatto vent’anni di carcere per terrorismo”.
Il pedigree di Castellino, 45 anni, è decisamente meno antico degli altri due arrestati. Di Forza Nuova è il leader romano ma nel 2013 è stato dirigente della Destra guidata da Francesco Storace. Il suo nome compare in molte inchieste della procura capitolina a cominciare da quella su presunti ricatti all’allora presidente della Roma, Franco Sensi, per ottenere biglietti gratis. Nel luglio del 2020 è stato condannato a 5 anni e mezzo per l’aggressione a due giornalisti dell’Espresso avvenuta nel corso di una commemorazione al Verano dei fatti di Acca Larentia. Con lui alla sbarra anche lo storico leader di Avanguardia Nazionale, Vincenzo Nardulli. Nei suoi confronti, nel gennaio scorso è stata applicata la sorveglianza speciale per aver violato le disposizioni in vigore per l’emergenza Covid durante una manifestazione. Per il tribunale di Roma “organizza forme di protesta destinate a sfociare in scontri con le forze dell’ordine”.
Il 13 settembre scorso Castellino è stato raggiunto da un Daspo che gli vieterà la possibilità di assistere alle partite della Roma per i prossimi cinque anni. Una passione andata avanti anche in questi ultimi mesi di Green Pass.
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Farnesina, Italia in prima fila sulla moratoria delle esecuzioni
Giornata contro la pena di morte dedicata quest’anno alle donne
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10 ottobre 2021
18:34
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“La Giornata contro la pena di morte, che si celebra in Europa e nel mondo il 10 ottobre, è l’occasione per ribadire l’opposizione incondizionata dell’Italia alla pena capitale: una punizione crudele, disumana e degradante, che nega la dignità umana e non consente rimedio in caso di errore giudiziario. Si tratta di una consolidata priorità della politica estera del nostro Paese, sempre in prima linea nella campagna internazionale per la moratoria universale delle esecuzioni, passo necessario in vista dell’abolizione a livello globale”.
Lo scrive in una nota la Farnesina.
“La Giornata mondiale è quest’anno dedicata alle donne, che subiscono discriminazioni anche su questo fronte. Per approfondire il dibattito e condividere esperienze sulla dimensione di genere della pena di morte, a settembre 2020 – in vista del voto sull’ultima risoluzione (biennale) per la moratoria – abbiamo organizzato un evento di alto livello a margine della settimana ministeriale dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite”, sipega il comunicato.
“In vista dei negoziati per la 9/a risoluzione sulla moratoria universale delle esecuzioni capitali, che sarà presentata nel 2022 in Terza Commissione dell’Assemblea Generale, continueremo a lavorare in stretta sinergia con le organizzazioni della società civile per coordinare le attività di sensibilizzazione nelle varie aree geografiche. L’obiettivo – prosegue la Farnesina – è di consolidare e possibilmente superare il risultato record ottenuto nel 2020, quando 123 Stati su 193 membri delle Nazioni Unite hanno votato a favore”.
“In linea con questo impegno – conclude la nota -, durante la sessione del Consiglio Diritti Umani delle Nazioni Unite appena conclusa (HRC48, 13 settembre – 8 ottobre), abbiamo sostenuto attivamente l’adozione della risoluzione contro la pena di morte, dedicata al tema delle conseguenze della mancanza di trasparenza nell’applicazione della pena capitale”.
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Green pass: Cuppi lancia petizione, sciogliere neofascismi
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BOLOGNA
10 ottobre 2021
18:35
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La presidente del Pd Valentina Cuppi, sindaca di Marzabotto, il paese dell’Appennino bolognese colpito dal grande eccidio nazifascista alla fine della Seconda Guerra Mondiale, lancia su Change.org una petizione per sciogliere organizzazioni e partiti neofascisti. “I fatti di Roma sono solamente l’ultima goccia.

È ore di dire basta alla violenza squadrista e fascista. Un basta definitivo. È ora, come già richiesto dall’Anpi nell’appello ‘Mai più fascismi’, di sciogliere Forza Nuova, CasaPound, Lealtà Azione, Fiamma Tricolore e tutti i partiti e movimenti che si rifanno alle idee e alle pratiche del fascismo”, scrive Cuppi.
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Meloni da Vox: ‘E’ violenza, non so di che matrice’
Pd: glielo spieghiamo noi, fascista. Leader Ecr: UE ai conservatori
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ROMA
10 ottobre 2021
20:40
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Vola a Madrid da ospite d’onore al congresso di Vox, Giorgia Meloni. Perchè è leader di Fdi e presidente dell’Ecr, famiglia anche del partito gemello ultranazionalista spagnolo.
Ma una scia di polemiche la insegue, dopo le violenze di ieri a Roma, che lei condanna dal palco madrileno senza dare soddisfazione abbastanza a chi le chiede di evitare ambiguità, di non parlare solo di “quattro imbecilli delinquenti” ma di fascisti. “E’ sicuramente violenza e squadrismo poi la matrice non la conosco. Nel senso che non so quale fosse la matrice di questa manifestazione ieri, sarà fascista, non sarà fascista non è questo il punto. Il punto è che è violenza, è squadrismo e questa roba va combattuta sempre”. Al Pd – che a Roma chiama a raccolta sulla manifestazione nazionale di sabato e sulla mozione per sciogliere Forza Nuova – non basta affatto. “Se Giorgia Meloni non sa riconoscere la matrice della violenza di ieri, se non sa chi siano gli esponenti di Forza Nuova arrestati per quegli atti di violenza, glielo spieghiamo noi: sono i capi di una organizzazione notoriamente e orgogliosamente fascista – la attaccano fonti del nazareno -. Glielo spiegheremo anche in Parlamento: ci aspettiamo che lo comprenda così bene da sostenere la nostra proposta di sciogliere l’organizzazione fascista Forza Nuova”.
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“Io penso che noi, dobbiamo lavorare insieme perché l’Europa del dopo-Merkel sia l’Europa dei Conservatori, l’Europa dei patrioti. Un’altra Europa è possibile e per costruirla sarà fondamentale la nostra salda alleanza, spagnoli e italiani, fianco a fianco, insieme a popoli fratelli che sono accomunati a noi dalla nostra stessa matrice latina. Così potremo costruire un’Europa più equilibrata e potremo riscoprire i veri valori che l’hanno fondata”, dice Meloni, . Ma da Roma, è lo stesso segretario dem Enrico Letta ad inchiodarla ad un altro quadro con parole esplicite: “Oggi Meloni non è che parlava da un posto qualunque, ma dal congresso di Vox, il partito neofranchista, il partito che vuole rilegittimare il regime franchista in Spagna.
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Meloni era lì ed era l’ospite d’onore del congresso. E la sua è stata una frase infelice. La matrice più evidente di così non può essere, la matrice dell’assalto alla Cgil è fascista”.
A Fratelli d’Italia – che porge la solidarietà sua e della sua leader al leader Cgil Maurizio Landini con una visita del capogruppo alla Camera Francesco Lollobrigida – si chiede di sottoscrivere la mozione per lo scioglimento di Forza Nuova, di scendere in piazza per la manifestazione di sabato. Decine e decine di dichiarazioni che oscurano la trasferta spagnola imputando alla leader di Fdi “inaccettabile ambiguità”, “zone opache non più ammissibili”, “necessità di rigettare senza se e senza ma”. E non basta neppure la condanna delle “frasi molto infelici” del suo candidato sindaco a Roma, che intanto porge le sue scuse alla comunità ebraica.
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Ma Meloni parla d’Europa e punta semmai il dito contro il Viminale e il ministro Lamorgese (che Fdi chiama in parlamento a spiegare) perche’ “questa situazione si deve a una gestione pessima dell’ordine pubblico, il Ministero degli Interni conosce nomi e cognomi delle stesse persone che fanno le stesse cose da anni, e stupisce che siano ancora lì a farle, senza che nessuno le fermi, senza che nessuno lo impedisca, senza che nessuno che ha gli strumenti per impedire che quelle violenze si consumino si muova per impedirlo. Si parla solo di quattro imbecilli mentre c’erano in piazza migliaia di persone a manifestare”.
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Comunali: in Sicilia urne aperte anche oggi in 42 città
Si vota fino alle 14, poi via allo spoglio
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PALERMO
11 ottobre 2021
07:00
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Urne aperte nuovamente da stamane alle 7 in 42 Comuni siciliani chiamati al voto per eleggere i sindaci e rinnovare i Consigli comunali. Si voterà fino alle 14, dopo che ieri i seggi erano stati aperti dalle 7 alle 22.
Subito dopo la chiusura delle urne comincerà lo spoglio. Ieri sera alle 22 l’affluenza era stata del 44,1%.
Gli eventuali ballottaggi, nei 13 centri dove si vota con il sistema proporzionale, sono previsti il 24 e 25 ottobre.
L’elettore può esprimere fino a due preferenze, ma con alternanza di genere, pena l’annullamento della seconda preferenza. Il voto espresso per una lista si estende al candidato sindaco a essa collegato e non viceversa. Per recarsi al seggio occorre munirsi di mascherina protettiva e non occorre esibire il Green pass.
I Comuni più popolosi interessati al voto sono Vittoria, in provincia di Ragusa; Alcamo, nel Trapanese; Caltagirone, Adrano e Giarre in provincia di Catania; Canicattì, Favara e Porto Empedocle nell’Agrigentino; Lentini, Noto, Pachino e Rosolini in provincia di Siracusa; San Cataldo nel Nisseno.
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Eitan: finite le udienze a Tel Aviv, sentenza entro 2 settimane
Oltre 12 ore per l’ultima assise, ascoltati numerosi testimoni
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TEL AVIV
11 ottobre 2021
08:44
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Con una seduta durata oltre 12 ore si è chiusa la notte scorsa la terza e ultima udienza al Tribunale della famiglia di Tel Aviv sulla vicenda di Eitan Biran, il piccolo sopravvisuto alla tragedia del Mottarone. “Ora gli avvocati – ha detto Shmuel Moran, legale di Aya Biran Nirko, zia paterna del bambino che ha la sua tutela – inoltreranno le loro conclusioni finali alla giudice che poi dovrà andare a sentenza”.
Per il verdetto – che si si muove nell’ambito della Convezione dell’Aja sulla sottrazione dei minori – la giudice Iris Ilotovich Segal ha a disposizione 2 settimane. Nella seduta – a porte chiuse come le altre – sono stati ascoltati numerosi testimoni, tra cui un esperto di diritto italiano. Poco prima che l’assise si concludesse è arrivata in tribunale la nonna materna di Eitan Esther Cohen Peleg, ex moglie di Shmuel Peleg – che ha portato senza consenso il bambino in Israele ed è indagato in Italia per sequestro di persona – ma non ha rilasciato alcuna dichiarazione, limitandosi a portare conforto all’ex consorte. Ora la palla passa alla giudice che, in base alla Convezione, dovrà stabilire se rinviare il bambino immediatamente in Italia come chiesto dalla zia Aya Biran Nirko.

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Alitalia: sindacati, cigs sarà allungata al 2023
Ita compra 28 Airbus. Il costo dell’operazione sarebbe di 1,5 miliardi
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01 ottobre 2021
15:57
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La cigs per i lavoratori Alitalia sarà allungata fino al 2023, su questo “c’è l’impegno del governo” che dovrà mettere a punto una norma. Lo ha spiegato il segretario nazionale della Uiltrasporti, Ivan Viglietti, al termine del tavolo al Ministero del Lavoro.
Il governo ha poi “confermato il finanziamento” per il fondo di solidarietà, ha aggiunto Viglietti. Il tavolo interministeriale di oggi riprenderà il prossimo 10 ottobre mentre lunedì o martedì ci sarà il tavolo per la proroga della cigs, per ora, al 2022.
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“Noi ci aspettavamo di più. C’è un impegno del ministro a proseguire con una norma per un anno di Cigs ma non risolve la vertenza perché restano troppi lavoratori scoperti. La cassa integrazione per i lavoratori e’ fino al 2022 con l’impegno per il 2023”. Cosi’ l’esponente dell’Usb, Cleofe Tolotta, al termine del tavolo al Ministero del Lavoro. “C’è moltissimo da fare e ancora non ci sono le soluzioni concrete per tutti i lavoratori”, ha sottolineato.
“Volevamo fare un primo passo, l’importante è che fosse nella direzione giusta e mi pare che così sia stato”, ha detto il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, parlando a Napoli. “Oggi diamo un elemento di certezza in più ai lavoratori di Alitalia, non potevamo darli tutti perché ci sono alcuni passaggi che vanno ancora espletati, ma credo che sia stato apprezzato il fatto che questo punto di riferimento ora c’è”.
Ita – intanto – si prepara al decollo e sceglie Airbus quale “partner strategico per la flotta”. La newco ha firmato un Memorandum of Understanding col costruttore europeo per l’acquisto di 28 aeromobili, nello specifico si tratta di 10 Airbus A330neo, 7 aerei della famiglia Airbus A220 e 11 della famiglia A320neo, per questi ultimi “le consegne inizieranno dopo il completamento del Business Plan”, precisa la compagnia.
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Secondo indiscrezioni di stampa il costo dell’operazione è di circa 1,5 miliardi di euro. Ita ha anche siglato un accordo con la società Air Lease Corporation per la fornitura in leasing di altri 31 velivoli Airbus di nuova generazione, fra aerei di lungo, medio e corto raggio. Complessivamente la nuova compagnia aerea italiana acquisirà nell’arco di piano “56 aerei Airbus in leasing a condizioni significativamente più vantaggiose di quelle riservate ad Alitalia”, sottolinea la società.
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Volotea annuncia ricorso contro esclusione gara Sardegna
Decisione Regione “insensata e incredibile”, verso reclamo a Ue
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CAGLIARI
01 ottobre 2021
16:07
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Volotea ha dato mandato ai suoi legali di presentare ricorso contro quella che definisce “insensata e incredibile decisione” della Regione Sardegna di escluderla, “a causa di formalità burocratiche”, dalla gara per l’assegnazione delle rotte in continuità territoriale. La compagnia sottolinea, inoltre, come il preavviso per partecipare alla gara “sia stato molto serrato, meno di una settimana dalla ricezione degli inviti” e annuncia che utilizzerà tutti i “local remedies disponibili” sostenendo che si tratta di “una chiara violazione del diritto dell’UE”.
Il vettore non esclude anche un reclamo alla Commissione Ue.
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Mef: migliora fabbisogno ma a settembre pesa Ita
In 9 mesi cala di 42,8 miliardi
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01 ottobre 2021
17:01
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Il fabbisogno dei primi nove mesi dell’anno in corso è pari a circa 85.500 milioni, in miglioramento di circa 42.800 milioni rispetto a quello registrato nello stesso periodo del 2020 (128.310 milioni). Lo comunica il Mef.

Nel mese di settembre 2021 il saldo del settore statale si è chiuso, in via provvisoria, con un fabbisogno di 15.300 milioni, in miglioramento di circa 6.700 milioni rispetto al risultato del corrispondente mese dello scorso anno (-22.000 milioni). A settembre 2021, rispetto al 2020, il miglioramento del saldo è dovuto ai maggiori incassi fiscali cui ha contribuito il versamento dell’autoliquidazione, i cui termini sono stati spostati al 15 settembre, e ai maggiori versamenti ai Fondi di rotazione per le politiche comunitarie.
L’effetto positivo è parzialmente attenuato dalla maggiore spesa delle Amministrazioni Territoriali e delle Amministrazioni Centrali su cui ha pesato il finanziamento dei primi 700 milioni per la costituzione della NewCo per il trasporto aereo (Ita, ndr). La spesa per interessi sui titoli di Stato cala di circa 500 milioni.
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Il fabbisogno dei primi nove mesi dell’anno in corso è pari a circa 85.500 milioni, in miglioramento di circa 42.800 milioni rispetto a quello registrato nello stesso periodo del 2020 (128.310 milioni). Lo comunica il Mef.

Nel mese di settembre 2021 il saldo del settore statale si è chiuso, in via provvisoria, con un fabbisogno di 15.300 milioni, in miglioramento di circa 6.700 milioni rispetto al risultato del corrispondente mese dello scorso anno (-22.000 milioni). A settembre 2021, rispetto al 2020, il miglioramento del saldo è dovuto ai maggiori incassi fiscali cui ha contribuito il versamento dell’autoliquidazione, i cui termini sono stati spostati al 15 settembre, e ai maggiori versamenti ai Fondi di rotazione per le politiche comunitarie.
L’effetto positivo è parzialmente attenuato dalla maggiore spesa delle Amministrazioni Territoriali e delle Amministrazioni Centrali su cui ha pesato il finanziamento dei primi 700 milioni per la costituzione della NewCo per il trasporto aereo (Ita, ndr). La spesa per interessi sui titoli di Stato cala di circa 500 milioni.   ECONOMIA

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FdI: Procura Milano apre inchiesta
Ipotesi finanziamento illecito ai partiti e riciclaggio
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MILANO
01 ottobre 2021
17:27
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La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta con le ipotesi di finanziamento illecito ai partiti e riciclaggio per far luce sulla vicenda al centro dell’inchiesta giornalistica di Fanpage relativa alla campagna elettorale di Fratelli d’Italia per le amministrative di Milano.
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Esce ‘Il libro dei fatti 2021’, dalla politica al Covid
In apertura del volume l’intervento del premier Draghi
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01 ottobre 2021
17:30
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Compie 31 anni ‘Il libro dei fatti’, versione italiana del ‘World Almanac’, pubblicato dal Gruppo Adnkronos: l’edizione 2021 sarà in libreria dal 7 ottobre e in promozione sulla rete Autogrill autostradale.
Un anno tutto da leggere, per ricordare e riflettere sui fatti che hanno segnato il 2020: dalla politica alle relazioni internazionali, dall’economia alla cronaca, dallo sport allo spettacolo, dalla cultura all’arte, dalla scienza alla tecnologia, con inserti speciali sulla sostenibilità e sulla medicina legati alla pandemia da Covid.
Ad aprire il volume è l’intervento istituzionale del presidente del Consiglio, Mario Draghi, cui seguono nelle pagine interne quelli firmati dai ministri Roberto Cingolani, Vittorio Colao, Mara Carfagna e da Marco Minniti. E si potrà rileggere integralmente l’intervista che Papa Francesco ha rilasciato a Gian Marco Chiocci, direttore dell’agenzia di stampa.
La cronologia dei fatti accaduti durante l’anno si accompagna agli inserti fotogiornalistici con gli approfondimenti delle notizie principali. In primo piano, l’attività del governo e del Parlamento e gli interventi del Quirinale; la vita politica e le vicende interne dei partiti; le elezioni regionali; il voto negli Usa con il passaggio alla Casa Bianca dal repubblicano Trump al democratico Biden; l’attività dell’Unione Europea e la Brexit; le guerre in Libia e in Siria. E ancora: gli attentati del terrorismo internazionale; gli sbarchi dei migranti sulle coste del Mediterraneo; la rivolta nelle carceri; i grandi processi e i casi di cronaca nera; le notizie sul Vaticano e la vita della Chiesa; le vicende sportive e le performance nel mondo della tv, del cinema, del teatro, della musica, della letteratura; l’addio ai grandi personaggi italiani e internazionali.   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA   CINEMA   SPORT   CRONACA   MONDO  POLITICA   CALCIO

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P.a: bozza, dal 15 ottobre tutti di nuovo allo sportello
Smart working con condizioni, garantire servizi e obiettivi
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01 ottobre 2021
17:30
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Tra la metà e la fine di ottobre tutti i dipendenti pubblici torneranno a lavorare in presenza partendo “da subito”, quindi già dal 15 ottobre, con la presenza in servizio del personale preposto alle attività di sportello e di ricevimento degli utenti (front office) e dei settori preposti alla erogazione di servizi all’utenza (back office), anche attraverso la flessibilità degli orari di sportello e di ricevimento dell’utenza. Lo prevede la bozza del decreto per il rientro dei lavoratori delle pubbliche amministrazioni predisposta dal ministro della Pa, Renato Brunetta, e per il superamento dell’utilizzo del lavoro agile emergenziale.

Lo smart working dal 15 ottobre potrà essere autorizzato nel rispetto di otto “condizionalità”, a partire dal fatto di non pregiudicare o ridurre la fruizione dei servizi per gli utenti.
L’amministrazione deve prevedere una rotazione del personale, dovendo essere “prevalente” il lavoro in presenza, e dotarsi di una piattaforma digitale o di un cloud per garantire la riservatezza dei dati e delle informazioni trattate. Inoltre l’accordo individuale per il lavoro agile deve definire obiettivi, modalità e tempi di esecuzione e di disconnessione, eventuali fasce di contattabilità e criteri di misurazione della prestazione.
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Usa: Biden firma la legge per evitare lo shutdown
Fondi per finanziare il governo federale fino a dicembre
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WASHINGTON
01 ottobre 2021
01:51
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Il presidente americano Joe Biden ha firmato la legge che stanzia fino ai primi di dicembre nuovi fondi per il funzionamento del governo federale Usa, senza i quali alla mezzanotte americana sarebbe scattato lo shutdown.
Il provvedimento nelle scorse ore era stato approvato dai due rami del Congresso.
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Regione Piemonte,primi a partire con 3/a dose sanitari
Figliuolo accoglie richiesta governatore Cirio
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TORINO
01 ottobre 2021
17:23
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Il Piemonte sarà la prima regione in Italia a partire con le terze dosi per il personale sanitario. E’ stata infatti accolta dal generale Figliuolo la richiesta del governatore Alberto Cirio e dell’assessore regionale alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, di iniziare subito la somministrazione delle terze dosi al personale sanitario, in parallelo a quelle per gli over 80 ed ospiti e operatori delle RSA.
Dopo il via libera, il Piemonte procederà subito con l’organizzazione delle dosi aggiuntive per questa categoria, partendo in particolare dal personale sanitario con più di 60 anni o affetto da patologie tali da renderli vulnerabili.   PIEMONTE

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Vaccini: 3,1 milioni over 50 ancora senza prima dose
Pari all’11,2% popolazione di questa fascia d’età
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01 ottobre 2021
18:00
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Sono 3.101.079 gli italiani over 50 ancora senza prima dose del vaccino anti-Covid. Si tratta dell’11,2 % della popolazione complessiva degli ultracinquantenni .

E’ quanto emerge dal report settimanale della struttura commissariale del generale Francesco Figliuolo. Rispetto ad una settimana fa c’è stato un aumento di 148mila persone vaccinate per questa fascia d’età.
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Covid: 3.405 positivi e 52 vittime nelle ultime 24 ore
Calano ancora le terapie intensive e i ricoveri nei reparti
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01 ottobre 2021
18:00
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Sono 3.405 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Sono invece 52 le vittime in un giorno, una in più di ieri.
Il tasso di positività è stabile all’1,2%. I ricoverati in terapia intensiva per il Covid sono 429, in calo di 11 rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono poi 3.118, con un calo di 87 rispetto a ieri.
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Riace:manifestazione solidarietà e Lucano scoppia a piangere
In centinaia nel borgo divenuto famoso per accoglienza migranti
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RIACE
01 ottobre 2021
18:17
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La tensione accumulata da ieri e l’emozione per la solidarietà ricevuta fanno sciogliere Domenico Lucano in un pianto dirotto. Nel corso dell’iniziativa che si è svolta nel pomeriggio a Riace per testimoniare all’ex sindaco la solidarietà di tante persone, “Mimmo” – come tutti lo chiamano – è scoppiato a piangere al termine del suo intervento.
Un intervento pacato nel tono della voce ma nel quale ha lasciato trasparire l’amarezza, ma anche la rabbia per la condanna a 13 anni e 2 mesi inflittagli ieri dal Tribunale di Locri.
In tanti hanno raccolto l’invito degli organizzatori e si sono presentati a Riace per “stringere” Lucano in un abbraccio dopo le solidarietà ricevute via social e le dichiarazioni di tanti politici. Gente proveniente da ogni parte della Calabria ha voluto essere a Riace per dire “Siamo tutti Mimmo Lucano”, come era scritto su uno striscione. “L’umanità non si arresta” e “Orgogliosamente complici di Mimmo”, è scritto su altri due.
Almeno 5-600 persone hanno partecipato all’iniziativa, iniziata e conclusa con lo spettacolo “Riace Social Blues”, realizzato dal giornalista Enrico Fierro e da Cosimo Damiano Damato con incursioni musicali afro-blues di Baba e Djana Sissoko, nel quale lo stesso Lucano è protagonista.
Nel mezzo l’intervento dell’ex sindaco di Riace che ha ribadito la sorpresa per la condanna riaffermando di avere portato avanti, con il “modello Riace” nient’altro che i suoi ideali di solidarietà verso tutti coloro che negli anni sono arrivati a Riace in fuga dalle guerre e dalla povertà.
Parole spesso interrotte dagli applausi scrocianti dei partecipanti. Ed alla fine la commozione. Concluso l’intervento, Lucano si è portato una mano sugli occhi, scoppiando a piangere, consolato dalle persone a lui vicine che lo hanno abbracciato.
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Calenda, al ballottaggio a Roma andremo io e Gualtieri
“Michetti ha fatto una campagna inesistente”
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ROMA
01 ottobre 2021
19:10
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“Io penso che alla fine, sorprendentemente, al ballottaggio andremo io e Gualtieri.
Michetti non ci arriverà, ha fatto una campagna elettorale inesistente, un programma copiato.
Me lo auguro perché sarebbe una bel ballottaggio”. Lo ha detto il candidato sindaco Carlo Calenda, arrivando a piazza del Popolo per il comizio di chiusura della campagna elettorale.
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Gualtieri, andrò al ballottaggio, governerò e cambierò Roma
“Non abbiamo scelto una piazza ma 15, segno politica prossimità”
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01 ottobre 2021
19:11
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“Non ci possiamo rilassare perché” vincendo il primo turno, “avremo altre 2 settimane di lavoro.
Noi non abbiamo voluto fare una chiusura tutti in un posto, ma in 15 piazze” perché “vogliamo una città che costruisce politiche di prossimità.
E’ il segno di come governeremo e cambieremo Roma”. Lo dice il candidato a sindaco del centrosinistra Roberto Gualtieri a San Basilio per il comizio finale prima del voto.
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Elezioni: gli impresentabili sono nove, c’è anche Lucano
Unico per Regionali Calabria, in lista anche presidente Aula Roma
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01 ottobre 2021
22:21
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Nove ‘impresentabili’ alle prossime elezioni Comunali e uno solo alle regionali in Calabria, che è Mimmo Lucano, condannato nel processo sui presunti illeciti nella gestione dei migranti. La Commissione parlamentare Antimafia annuncia la black list dei candidati, almeno secondo il Codice di autoregolamentazione dei partiti e la legge Severino.
Tra i nove candidati che non passano l’esame dopo le verifiche della Direzione Nazionale Antimafia, quattro concorrono per le Comunali a Roma: tra questi, Marcello De Vito, presidente dell’assemblea capitolina (ex M5s ora in Forza Italia), risulta un decreto di giudizio immediato per corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta sulla costruzione dello stadio della Roma.
Dall’associazione mafiosa alla concussione o il riciclaggio, sono diversi i reati per cui gli imputati per i quali il Codice di autoregolamentazione dei partiti chiede, senza imporlo, l’esclusione dalle candidature di coloro che sono stati rinviati a giudizio e dunque non solo i condannati, come invece prevede la Legge Severino. Secondo quest’ultima i candidati segnalati, qualora eletti, vedrebbero sospesa la carica di rappresentante.
Alle regionali in Calabria l’unico ‘bocciato’ è Mimmo Lucano, condannato nel processo sui presunti illeciti nella gestione dei migranti, è candidato all’assemblea regionale della Calabria a sostegno dell’uscente sindaco di Napoli Luigi De Magistris.
All’ex sindaco di Riace i giudici del tribunale di Locri hanno inflitto pene per i reati di associazione a delinquere responsabile di abuso d’ufficio, truffa, concussione, peculato, turbativa d’asta, falsità ideologica e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
“Mi piacerebbe che la stessa attenzione e la stessa inflessibilità mostrata con Lucano venisse manifestata da altri Tribunali e Procure nei confronti di altri soggetti, che magari sono stati oggetto di esposti senza che però vi sia stato alcun provvedimento da parte delle Procure”, ha poi commentato sulla condanna lo stesso presidente della commissione parlamentare Antimafia, Nicola Morra.
In riferimento alle Comunali, invece, oltre a De Vito gli altri ‘impresentabili’ indicati dall’Antimafia a Roma sono Maria Capozza (Forza Italia) Viorica Mariuta e Antonio Ruggiero (entrambi del Movimento Idea Sociale). Nella black list ci sono anche candidati nelle città di Cosenza (Gianluca Guarnaccia, a suo carico due rinvii a giudizio, uno per associazione di stampo mafioso), Siderno (Domenico Barbieri, condanna non definitiva a sei mesi per detenzione di stupefacenti), Napoli (Carlo De Gregorio, nei suoi confronti emessa condanna per importazione, detenzione e commercio di sostanze stupefacenti), Bologna (Riccardo Monticelli, inflitta con pronuncia irrevocabile pena per delitto di detenzione ai fini di spaccio). Una posizione a parte è quella di Franco Metta, candidato sindaco a Cerignola, il tribunale lo avrebbe dichiarato incandidabile perché già sindaco di un Comune sciolto per mafia.
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Auto: crisi chip pesa su mercato Italia, -32,7% a settembre
Il totale dei nove mesi è 1.165.491 unità, in crescita del 20,6%
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TORINO
01 ottobre 2021
20:19
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Pesante calo del mercato dell’auto a settembre. Le immatricolazioni in Italia – secondo i dati del ministero dei Trasporti.- state 105.175, il 32,7% in meno dello stesso mese del 2020.
Il totale dei nove mesi è 1.165.491 unità, in crescita del 20,6% sull’analogo periodo del 2020. Stellantis ha immatricolato a settembre 33.330 auto, il 41,6% in meno dello stesso mese del 2020, con la quota che scende dal 36,5% al 31,7%. Nei nove mesi le immatricolazioni del gruppo sono state 445.957, in crescita del 20,1 sull’analogo periodo del 2020 e la quota è al 38,3% a fronte del 38,4%.
“Il drammatico crollo di settembre si abbatte su un settore, già fortemente penalizzato dalla pandemia. La causa del crollo è la crisi nelle forniture di microchip che è anch’essa legata alla pandemia. Con l’avvento del virus i produttori di microchip avevano ridotto i programmi di produzione ritenendo che vi sarebbe stato un calo di domanda legato al lockdown e in generale agli effetti negativi della crisi sanitaria. E’ successo invece esattamente il contrario” spiega il centro Studi Promotor. “Il continuo stop and go degli incentivi non aiuta certo il mercato dell’auto ad agganciare l’attuale fase di ripresa dell’economia nazionale e a ridurre l’handicap dovuto alla crisi dei semiconduttori” afferma il presidente dell’Unrae Michele Crisci che ribadisce l’appello al Governo “affinché faccia rientrare il finanziamento dell’Ecobonus all’interno di una strategia di lungo periodo per l’intero settore dell’automotive.
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Ita: Altavilla, nulla può più bloccare avvio il 15 ottobre
Completate assunzioni piloti, assistenti di volo
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01 ottobre 2021
20:31
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“Non c’è più nulla che blocchi il decollo di Ita dal 15 ottobre dal punto di vista operativo”, dice il presidente Alfredo Altavilla, spiegando che oggi alle 17 è stato “chiuso il fabbisogno di piloti e assistenti di volo”, e che “nei prossimi giorni” saranno completate anche “le assunzioni per il personale di terra”.
“Sarei un pazzo scatenato, – prosegue – irrispettoso dei soldi dei contribuenti, se dicessi che Ita può sopravvivere come operatore stand alone.
Il destino di Ita è di essere integrato in uno dei grandi gruppo, ma di essere integrato a condizioni di pari dignità con gli altri dell’alleanza e non, come accaduto in passato ad Alitalia, trattata come se fosse il parente povero”. “E’ – spiega – quello che stiamo dicendo ai potenziali partner con cui stiamo parlando: ci vuole rispetto per il fatto che siamo la compagnia di bandiera, rispetto per gli hub di Fiumicino e Linate, pari dignità nella gestione delle rotte”.
Infine a Michael O’Leary ceo di Ryanair: “fino adesso è stato il nostro pubblicitario migliore perché parla tantissimo di noi e sta facendo conoscere il nome Ita”. E il marchio Alitalia? E’ “irrealistica” la valutazione come base d’asta del marchio Alitalia, “rende antieconomico l’investimento”.
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Comunali: Savona; centrosinistra, ‘siamo gli unici con idee’
Candidato Russo,a Toti interessa solo mettere bandiera arancione
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SAVONA
01 ottobre 2021
20:36
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Si è chiusa con un concerto nella piazza del teatro cittadino la campagna elettorale del centrosinistra a Savona. Di fronte al Teatro Chiabrera diverse realtà culturali cittadine si sono date appuntamento per una festa in cui si sono alternate band, cantanti, performance teatrali e anche un happening, il ‘Cantotondo’; nel quale i presenti sono stati diretti in un grande coro improvvisato.
Più di 300 le persone intervenute per il comizio finale del candidato Marco Russo, che ha ricordato il percorso fatto dalla coalizione. “Siamo pronti a governare – ha detto – a coinvolgere l’intera città in questo cammino, siamo pronti e siamo convinti che i cittadini ci daranno la fiducia per far ripartire Savona”.
Russo ha ricordato “gli sguardi, i volti, le emozioni: ho visto tanta fiducia nelle persone voglia di ricostruire la città.
Sarebbe stato facile sparare su un’amministrazione che in 5 anni ha piegato la città. Sarebbe stato facile dire che il mio avversario in realtà è Toti e che Toti vuole solo mettere una bandierina arancione sulla nostra città. Ma la gente è stufa della politica che litiga perché non ha idee, noi le idee le abbiamo”.
Russo ha rimarcato “la litigiosità dell’altro schieramento che nasce da un vuoto di idee e di proposta politica. Noi la partecipazione non la predichiamo ma la pratichiamo”, e ha ringraziato “le forze politiche che si sono aggregate e hanno dimostrato una grande apertura, un grande coraggio e di avere a cuore Savona e non i loro interessi. Non abbiamo seguito le regole della politica tradizionale, abbiamo sovvertito i riti della politica”.
“Nel corso di ben 450 incontri, contando solo quelli del periodo strettamente elettorale – ha concluso Russo – ho visto la Savona che risorgerà, perché Savona ne ha la forza. Sotto le ceneri del malcontento ho trovato la brace di una città che è viva”.
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Camorra: Riesame nega revoca domiciliari al senatore Cesaro
Misura cautelare sospesa in attesa Giunta autorizzazioni Senato
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NAPOLI
02 ottobre 2021
09:12
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Il Tribunale del Riesame di Napoli ha rigettato l’istanza di revoca degli arresti domiciliari emessa nei confronti del senatore di Forza Italia Luigi Cesaro.
Lo rendono noto fonti di stampa.

La misura cautelare è stata emessa ad inizio settembre nell’ambito di un’indagine della DDA di Napoli sul clan Puca di Sant’Antimo, comune del Napoletano in cui è il parlamentare (difeso dagli avvocati Alfonso Furgiuele e Michele Sanseverino) è nato 69 anni fa. Gli inquirenti contestano al senatore e alla sua famiglia rapporti con l’organizzazione malavitosa locale.
L’esecuzione della misura cautelare emessa per l’accusa di concorso esterno in associazione camorristica rimane sospesa fino alla pronunciamento della Giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato.
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Cingolani, non si possono aprire nuove trivelle
“Abbiamo consegnato il Pitesai alle Regioni nei tempi stabiliti”
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02 ottobre 2021
09:17
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“Non si possono aprire nuove trivelle. E’ un falso allarme.
Avevo promesso un piano (per l’estrazione degli idrocarburi, il Pitesai, n.d.r.) in otto mesi, dopo che per tre anni era rimasto tutto fermo, ed il 30 settembre è stato consegnato (alla Conferenza Unificata delle Regioni, n.d.r.). Non c’è stato ritardo. Il Ministero ha finito, ora tocca alle Regioni”. Lo ha detto stamani il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, a Sabato anch’io su Rai Radio1.
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Lavoro: Cgia, col Tfr salario minimo orario a 9 euro già oggi
Lo sostiene la Cgia di Mestre. Vale anche per l’artigianato
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VENEZIA
02 ottobre 2021
09:56
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Salario minimo per legge a 9 euro lordi all’ora? Non serve, c’è già. Lo sostiene l’ufficio studi della Cgia di Mestre affermando che se conteggiamo anche la liquidazione, istituto che tra i grandi Paesi d’Europa è presente solo in Italia, nei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro sottoscritti dalle principali associazioni datoriali e sindacali, la retribuzione oraria è già oggi superiore ai 9 euro lordi.
Questo anche in quasi tutte le categorie dell’artigianato che, tradizionalmente, è il comparto che conta i livelli retributivi d’ingresso più bassi tra tutti i settori economici del Paese.
Secondo gli Artigiani, come spesso succede in Italia, la politica denuncia problemi reali, ma al termine della riflessione propone soluzioni sbagliate. In Italia è assolutamente vero che molti lavoratori presentano livelli retributivi molto bassi. Questo succede perché nella stragrande maggioranza di questi casi, rileva la Cgia, le aziende in cui lavorano vengono applicati Ccnl firmati da associazioni imprenditoriali e da sigle sindacali non rappresentative che, grazie al vuoto normativo sulla rappresentanza sindacale presente nel nostro Psese, possono praticare dumping sociale ed economico. In altre parole, dei 985 contratti di lavoro presenti in Italia, il 40% circa è sottoscritto da sigle “fantasma” che non rappresentano nessuno, ma diventano il refugium peccatorum per molti imprenditori spregiudicati che riescono ad “aggirare” i contratti sottoscritti dalle sigle sindacali più rappresentative. Una pratica sempre più diffusa che consente a tanti titolari d’azienda, afferma ancora la Cgia, di applicare contratti “pirata” con paghe orarie da fame, spesso senza riconoscere nessuna voce aggiuntiva alla retribuzione, riducendo ai minimi termini l’indennità di malattia, il monte ore permessi e l’accesso alla formazione professionale. Per bloccare l’applicazione di contratti di lavoro “anomali” con retribuzioni minime orarie inaccettabili, secondo gli Artigiani sarebbe necessario approvare una legge sulla rappresentanza sindacale. Se, aiutate dalle parti sociali, le forze politiche riuscissero a fare sintesi e approvare una norma sulla rappresentatività, sparirebbero quegli accordi collettivi che anziché tutelare i lavoratori dipendenti, “premiano” imprenditori a dir poco “sfrontati”. Infine la Cgia mette in guardia dall’effetto trascinamento. Chi ritiene sia necessario introdurre per legge il salario minimo non tiene conto anche dell’effetto che questa misura comporterebbe. Se, infatti, si ritoccasse all’insù la retribuzione prevista dai contratti per i livelli più bassi, portandola a 9 euro lordi, la medesima operazione dovrebbe essere effettuata anche per gli inquadramenti immediatamente superiori. Diversamente, molti lavoratori si vedrebbero ridurre o addirittura azzerare il differenziale salariale con i colleghi assunti con livelli inferiori, pur svolgendo mansioni superiori a questi ultimi.
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Clima: Cingolani, Ue ambiziosa, si tiri dietro altri paesi
“Se alcuni non decarbonizzano, rovinano gli sforzi degli altri”
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02 ottobre 2021
09:54
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“L’Unione europea si è posta target molto elevati di decarbonizzazione, e deve trascinarsi dietro gli altri paesi. Se certi stati non si pongono gli stessi obiettivi ambiziosi, rovinano gli sforzi degli altri.
C’è bisogno di un lavoro diplomatico di convincimento, che può fare solo l’Europa”. Lo ha detto stamani il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, a Sabato anch’io su Rai Radio1.
“La Pre-Cop26 – ha detto ancora il ministro, riferendosi al meeting di 50 ministri dell’Ambiente in corso a Milano e che si conclude oggi – serve per definire gli ultimi elementi in vista della Cop26 di Glasgow (la conferenza annuale dell’Onu sul clima a novembre, n.d.r.). Si parla di finanza per i paesi vulnerabili, di come contenere l’aumento delle temperature entro 1,5 gradi dai livelli pre-industriali, delle regole da mettere.
Tenendo conto che la transizione deve essere molto differente da paese a paese”.
“Dobbiamo dare un supporto finanziario enorme ai paesi più vulnerabili – ha concluso Cingolani -. Se non eliminiamo le disuguaglianze, la transizione ecologica avrà due velocità, e non potrà funzionare”.
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Confindustria, stop industria a agosto-settembre ma più fiducia
Si ferma salita produzione. Molto migliorate le attese a 3 mesi
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02 ottobre 2021
10:17
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“Si ferma la salita della produzione industriale in agosto (-0,2%) e settembre (-0,3%)” ma “rimangono positive le prospettive”, rileva il Centro studi di Confindustria con l’indagine rapida sulla produzione industriale “cresciuta nel terzo trimestre del 2021, secondo quanto rilevato dalle imprese intervistate dal CsC, dello 0,5% trimestrale, ovvero un ritmo fisiologicamente più contenuto di quanto osservato nei primi due (quando era aumentata rispettivamente di +1,2% e +1,5%). “D’altra parte – rilevano gli economisti di via dell’Astronomia – sono molto migliorate le attese sull’andamento dell’economia nei prossimi tre mesi”.
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Confartigianato: Allarme materie prime, batosta su pmi da 46 mld
Calcolo su impatto dei rincari delle commodities non energetiche
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02 ottobre 2021
10:29
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Per i piccoli imprenditori “gli aumenti di prezzo delle commodities non energetiche costano, su base annua, 46,2 miliardi”. E’ “l’allarme” lanciato da Confartigianato “che ha calcolato l’impatto dei rincari su 848mila micro e piccole imprese, con 3.110.000 addetti, operanti nella manifattura e nelle costruzioni e che nel 2020 hanno acquistato materie prime per 156,1 miliardi, con un’incidenza sul fatturato pari al 42,5%.
Dei 46,2 miliardi di maggiori costi totali sopportati dalle piccole imprese a causa degli aumenti dei costi delle commodities non energetiche, 4,3 miliardi pesano sulle piccole aziende della produzione alimentare, 29,8 miliardi sulle piccole imprese della manifattura no food e i restanti 12,1 miliardi sui piccoli imprenditori del settore costruzioni”.
E’ “una vera e propria batosta per i bilanci delle aziende”.
“Materie prime sempre troppo care e spesso introvabili sono un freno per la ripresa”, avverte il presidente di Confartigianato Marco Granelli.
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Comunali: tappe a Carbonia e Olbia per Giuseppe Conte
Leader M5s in Sardegna in vista voto 10-11 ottobre
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CAGLIARI
02 ottobre 2021
10:52
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In occasione delle prossime elezioni amministrative che in Sardegna si terranno il 10 e l’11 ottobre, il leader del Movimento Cinquestelle Giuseppe conte arriverà nell’Isola per due tappe programmate nelle due città con più di 15mila abitanti nelle quali sono presenti liste del M5S: Carbonia e Olbia.
Conte sarà a Carbonia, martedì 5 ottobre alle 10.30, nella Piazza del Minatore, insieme con la vice ministra al Mise.

Alessandra Todde, la sindaca uscente del M5s Paola Massidda e il candidato sindaco Luca Pizzuto (LeU), sostenuto da una coalizione di centrosinistra (escluso il Pd) e M5s.
Il leader pentastellato si sposterà poi a Olbia, alle 18.30 in piazza Elena di Gallura, per dare sostegno alla grande coalizione che sostiene il candidato Augusto Navone.
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Crollo palazzina a Barletta, domani il decimo anniversario
Cinque le vittime, quattro operaie e figlia loro datore lavoro
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BARLETTA
02 ottobre 2021
11:02
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Ricorre domani, domenica 3 ottobre, il decimo anniversario del crollo della palazzina in via Roma a Barletta a causa del quale persero la vita quattro operaie che lavoravano in un opificio al piano terra, e la figlia 14enne del loro datore di lavoro, Maria Cinquepalmi.
Secondo le indagini il cedimento della struttura fu causato dai lavori di demolizione della palazzina adiacente.
Le lavoratrici che persero la vita sono Tina Ceci, che aveva 37 anni; Matilde Doronzo, 32 anni; Giovanna Sardaro, 30 anni, e la 36enne Antonella Zaza.
Domani durante la cerimonia, che si terrà in via Roma alle 12.21, l’ora in cui l’edificio collassò su se stesso, sarà osservato un minuto di silenzio. Interverranno rappresentanti istituzionali e i familiari delle vittime.
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Casa: tasse valgono 40 miliardi di euro all’anno,metà da Imu
Ricerca Elexia,rendite inferiori a valori mercato ma gap è sceso
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02 ottobre 2021
11:06
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Le imposte che gravano sulle case in Italia superano i 40 miliardi di euro, di cui circa metà dall’Imu (seconde case e abitazioni di lusso) e il resto da Irpef, cedolare secca sugli affitti e imposte sugli acquisti (registro, ipotecarie e catastali). E’ quanto emerge da una ricerca di Elexia.
Il gettito dal mattone è diminuito di circa 3 miliardi, in seguito all’eliminazione dell’Imu sulla prima casa.
Secondo i risultati della ricerca le rendite catastali restano inferiori al valore di mercato ma negli anni la forbice si è ridotta perché il costo delle abitazioni in Italia è diminuito, a differenza di quanto accaduto nel resto del continente.
Le regioni in cui il patrimonio immobiliare residenziale ha il valore più elevato rispetto al Pil sono la Valle dì’Aosta, con 6,3, la Liguria con 5,7 e il Trentino Alto Adige con 5,1. Il valore inferiore è in Lombardia con 2,8, dovuto ovviamente alla forte capacità produttiva della regione.
Il patrimonio immobiliare residenziale delle città maggiori, con oltre i 250.000 abitanti, rappresenta circa un quinto del valore complessivo.
“Il valore complessivo delle abitazioni principali è stimato in circa 5.650 miliardi di euro, pari al 3.6% del prodotto interno lordo”, afferma Andrea Migliore, avvocato partner di Elexia, ” È un patrimonio rilevante al quale gli italiani dedicano risorse e attenzione e che va salvaguardato e sviluppato”.
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Scuola: ministro Bianchi, deve essere perno pulsante società
Intervento al 4/o Forum Internazionale del Gran Sasso
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TERAMO
02 ottobre 2021
11:06
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“La scuola non è un accessorio infrastrutturale della società: la scuola deve essere e deve tornare ad essere il perno pulsante della società, quello in cui i padri e le madri assegnano ai proprio figli i propri valori, cosa che mette in discussione i padri e le madri”. Lo ha detto il ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi nel corso del suo intervento al 4/o Forum Internazionale del Gran Sasso, promosso dalla diocesi di Teramo-Atri in collaborazione, tra gli altri, con il ministero dell’Università e Ricerca e con il ministero degli Affari esteri e Cooperazione internazionale.

La scuola “deve essere il luogo dove la società propone ai propri figli i propri valori essenziali. La scuola deve essere il centro di una comunità. Nell’epoca di internet c’è ancora posto per la scuola, certamente non più della scuola che viveva di nozioni, di informazioni. Noi oggi siamo affogati di informazioni, travolti da informazioni Non a caso si usa la metafora del ‘si naviga su internet’ la contrometafora è ‘si naufraga su internet’: io vedo la quantità di gente che è neufragata su internet. Gente che ha confuso la comunity di Facebook con la propria comunità, che ha confuso gli amici di Facebook con quelli che ti sollevano quando hai bisogno. Bisogna tornare ai valori essenziali, bisogna tornare all’idea di chi si fa samaritano e di chi ha bisogno del samaritano. La scuola diventa la scuola di capacità critica, diventa il luogo in cui trasmettiamo ad ognuno la capacità non solo di difendersi dal rumore continuo di questa valanga di informazioni che non sono informazioni, ma che è capace di trovare il propriopercorso anche nel mare tumultuoso della vita di oggi. La scuola deve essere il luogo in cui una comunità esalta il proprio valore di solidarietà, la scuola come scuola di carità come direbbe monsignore”.
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Casa: 68% proprietari ha redditi sotto i 26 mila euro
Ricerca Elexia e 8 su 10 hanno fatto mutuo
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02 ottobre 2021
11:07
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Fra i 25,8 milioni di italiani che vivono in una casa di proprietà il 68% ha un reddito sotto i 26.000 euro lordi annui e 8 su 10 hanno contratto un mutuo per acquistarla. È quanto emerge da un’analisi di Elexia, studio di 40 avvocati e commercialisti di Milano, Roma e Firenze.

Due terzi (66%) dei proprietari hanno più di 50 anni, ed proprietari sotto i 30 anni sono solo il 3%. Fra chi possiede la casa gli uomini sono il 52%, le donne il 48%.
Il profilo tipo dei proprietari, rivela l’indagine Elexia, appartiene alle classi di reddito medio-basso. Circa un quinto dei proprietari di case ha redditi inferiori a 10.000 euro lordi annui. E il 94% ha introiti annuali fino a 55.000 euro. Solo il 3% vanta proventi oltre i 75.000 euro.
Circa il 42% dei proprietari di abitazioni ha come fonte principale un reddito da lavoro dipendente, in media 28.400 euro lordi. Il 40,4% ha una pensione (in media circa 20.480 euro). I lavoratori autonomi sono l’11%, con un reddito medio di 29.800 euro. Solo il 6% dei contribuenti proprietari ha i proventi da fabbricati come fonte principale di introito.
Negli ultimi 10 anni, peraltro, i prezzi delle abitazioni in Italia sono scesi in media del 20%, a differenza di quanto accaduto in Europa, dove sono cresciuti del 20%. I mutui sono invece in costante crescita e hanno superato i 406 miliardi di euro.
“Il comparto immobiliare sta dando un grande impulso alla ripresa anche grazie alle agevolazioni fiscali per ristrutturazioni e risparmio energetico”, osserva Andrea Migliore, avvocato partner di Elexia, specializzato in campo immobiliare, “Milioni di italiani hanno pagato mutui per decenni per comprare la casa in cui abitano. Sui proprietari gravano già ingenti costi di gestione e manutenzione e un’elevata tassazione. Ulteriori aggravi rischiano di frenare il settore e penalizzare anche chi la casa vuole acquistarla per viverci”.
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Eurostat: disoccupati lunga durata Meridione più di Germania
Nel 2020 695.000 a fronte dei 488 mila tedeschi
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02 ottobre 2021
11:37
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Nel 2020, anno della pandemia, la disoccupazione in Italia è diminuita a causa dello scoraggiamento e il conseguente aumento dell’inattività ma il numero dei disoccupati di lunga durata, nonostante il calo, è rimasto al livello più alto in Europa con 1,19 milioni di persone in cerca di lavoro da oltre 12 mesi. E’ quanto emerge dai dati Eurostat sul lavoro nelle regioni europee secondo i quali nel Sud e nelle Isole risultavano 695 mila disoccupati di lunga durata a fronte dei 488,9 mila dell’intera Germania.
In Germania erano occupate nel 2020 oltre 40,5 milioni di persone a fronte di di 5,9mln tra Sud-Isole in Italia.
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Fisco: Mef, in 2019 con e-fattura evasione Iva sotto 20%
Tax gap complessivo ammonta a 80,4 miliardi
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02 ottobre 2021
11:42
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Gli effetti della fattura elettronica, introdotta nel 2019, e dello split payement, introdotto nel 2015 e poi esteso nel 2017, stanno favorendo la riemersione di valore aggiunto prima sottratto al fisco. E’ quanto emerge dalla “Relazione sull’economia non osservata e sull’evasione e contributiva” redatta dal Ministero dell’Economia, allegata alla Nadef (Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza).

La Relazione evidenza come secondo le stime, ancora provvisorie, nel 2019, il valore provvisorio del tax gap complessivo, derivante dalla somma dei gap calcolati per le singole imposte ammonta a 80,4 miliardi di euro, in riduzione rispetto al valore stimato per il 2018, a sua volta pari a 85,3 miliardi di euro. Questa riduzione “appare ascrivibile quasi esclusivamente all’ulteriore calo del gap dell’IVA, sia in termini assoluti sia in termini relativi”. Se queste prime stime verranno confermate, per la prima volta la serie storica della propensione al gap dell’IVA si ridurrebbe sotto la soglia “simbolica” del 20 per cento. A novembre, le stime del 2019 saranno aggiornate, se per allora il sommerso legato ai contributi e all’Irpef del lavoro dipendente illegale si confermerà in linea con il 2018, il tax gap fiscale e contributivo potrebbe scendere sotto i 100 miliardi.
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Casa: tasse valgono 40 miliardi di euro all’anno,metà da Imu
Ricerca Elexia,rendite inferiori a valori mercato ma gap è sceso
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02 ottobre 2021
11:44
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Le imposte che gravano sulle case in Italia superano i 40 miliardi di euro, di cui circa metà dall’Imu (seconde case e abitazioni di lusso) e il resto da Irpef, cedolare secca sugli affitti e imposte sugli acquisti (registro, ipotecarie e catastali). E’ quanto emerge da una ricerca di Elexia.
Il gettito dal mattone è diminuito di circa 3 miliardi, in seguito all’eliminazione dell’Imu sulla prima casa.
Secondo i risultati della ricerca le rendite catastali restano inferiori al valore di mercato ma negli anni la forbice si è ridotta perché il costo delle abitazioni in Italia è diminuito, a differenza di quanto accaduto nel resto del continente.
Le regioni in cui il patrimonio immobiliare residenziale ha il valore più elevato rispetto al Pil sono la Valle dì’Aosta, con 6,3, la Liguria con 5,7 e il Trentino Alto Adige con 5,1. Il valore inferiore è in Lombardia con 2,8, dovuto ovviamente alla forte capacità produttiva della regione.
Il patrimonio immobiliare residenziale delle città maggiori, con oltre i 250.000 abitanti, rappresenta circa un quinto del valore complessivo.
“Il valore complessivo delle abitazioni principali è stimato in circa 5.650 miliardi di euro, pari al 3.6% del prodotto interno lordo”, afferma Andrea Migliore, avvocato partner di Elexia, ” È un patrimonio rilevante al quale gli italiani dedicano risorse e attenzione e che va salvaguardato e sviluppato”.
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Festa dei nonni, Papa Francesco: auguri, grazie per la vostra testimonianza
‘Testimoni privilegiati dell’amore fedele di Dio, l’anello indispensabile per educare alla fede i piccoli e i giovani’
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CITTA DEL VATICANO
02 ottobre 2021
16:52
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“Dio ha un popolo numeroso di nonni. Loro sono testimoni privilegiati dell’amore fedele di Dio, l’anello indispensabile per educare alla fede i piccoli e i giovani.
A tutti i nonni e le nonne, tanti auguri e grazie per la vostra testimonianza!”. Lo dice Papa Francesco in un tweet nel giorno in cui si celebra la Festa dei Nonni.
“Auguri, nonne e nonni, nel giorno in cui si celebra la vostra festa. La bellezza e il valore che la vostra vita è nelle vite delle nostre famiglie e di tutto il Paese è nostro patrimonio preziosissimo. Grazie per la cura che avete delle nostre relazioni più forti e vere. Grazie perché offrite ogni giorno la sapienza di chi apre la strada, perché accompagnate le giovani generazioni e portate per mano e custodite con amore i loro sogni grandi. Buona festa dei nonni a tutte e tutti, che sia un giorno di gioia grande nelle nostre famiglie”. Lo scrive la ministra per le Pari opportunità la Famiglia Elena Bonetti su Facebook.
“Auguri a tutte le nonne e nonni, veri pilastri delle nostre famiglie e della società, un patrimonio generazionale e culturale che merita di più dalle istituzioni in termini di servizi migliori, sostegno alla non autosufficienza, tutela delle pensioni”. Lo scrive su twitter il Segretario Generale della Cisl, Luigi Sbarra.
“Faccio i miei più cari auguri a tutte le nonne e i nonni d’Italia, il vero ammortizzatore sociale di questo Paese.” Così, il Segretario generale Uil Pensionati Carmelo Barbagallo. “Le nonne, i nonni e più in generale le persone anziane e pensionate sono portatrici di tradizioni e memorie e svolgono un ruolo fondamentale di sostegno all’interno e all’esterno della famiglia, sia per quanto riguarda le attività quotidiane, sia dal punto di vista economico. Questo ruolo -continua Barbagallo- deve essere riconosciuto e valorizzato: bisogna finalmente capire che le persone anziane sono una grande risorsa e che devono poter continuare a svolgere un ruolo attivo nella società. Per questo, serve un cambiamento globale delle politiche, per far diventare l’Italia un Paese a misura di anziano. Bisogna tutelare il potere d’acquisto della popolazione anziana. Bisogna riformare il sistema socio sanitario e prevedere misure specifiche per gli anziani più fragili e non autosufficienti. Bisogna investire sull’invecchiamento attivo lungo tutto l’arco della vita, sulla prevenzione, sulla domotica, sulla protesica. In questo modo si creano buoni nuovi posti di lavoro per i più giovani e si migliora l’autonomia e la qualità della vita delle persone anziane. Bisogna rafforzare gli scambi tra le generazioni, ad esempio i giovani possono svolgere un ruolo importante nell’alfabetizzazione digitale delle persone anziane. I giovani corrono veloce e gli anziani conoscono la strada. Solo insieme potranno far crescer il nostro Paese”.
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In più di una famiglia su tre i nonni aiutano il bilancio domestico con una tendenza accentuata dalla crisi scatenata dalla pandemia. E’ quanto emerge da una rilevazione on line della Coldiretti sul suo sito

divulgata in occasione della Festa dei Nonni.
In Italia la festa – sottolinea la Coldiretti – riguarda circa 12 milioni di persone ed è stata istituita per legge nel 2005, ma quest’anno segna un primo ritorno alla normalità grazie al progredire della campagna vaccinale, dopo le lunghe settimane di lockdown e misure di restrizione che avevano costretto i più anziani a rinunciare ai contatti con i familiari per timore dei contagi. I nonni – precisa la Coldiretti – sono così potuti tornare ad accudire i nipoti sostenendo i genitori, soprattutto con il venire meno dello smart working, ma a volte contribuendo anche ai bilanci, soprattutto di chi si è trovato in difficoltà con la crisi. Il risultato è che la presenza di un pensionato in casa viene considerata dal 38% degli italiani un fattore determinante per contribuire al reddito familiare, mentre il 35% guarda ai nonni come un valido aiuto per seguire i bambini fuori dall’orario scolastico.
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C’è poi un 17% che – continua la Coldiretti – ne apprezza i consigli e l’esperienza ed un 4% che si avvantaggia del loro sostegno lavorativo a livello domestico. Solo un residuo 6% considera i pensionati un peso o un ostacolo. Come nella migliore tradizione agricola – spiega la Coldiretti – la presenza degli anziani fra le mura di casa è quindi quasi sempre considerata un valor aggiunto all’interno di un welfare familiare che deve fare i conti sia con la gestione delle risorse economiche disponibili sia con quella del tempo e dei figli in situazioni dove molto spesso entrambi i genitori lavorano e sono fuori casa la maggior parte della giornata. La presenza dei nonni – sottolinea la Coldiretti – è sempre più importante anche rispetto alla funzione fondamentale di conservare le tradizioni alimentari e guidare i più giovani verso abitudini più salutari nelle scuole e nelle case. Uno stile nutrizionale – ricorda Coldiretti – basato sui prodotti della dieta mediterranea ha consentito una speranza di vita tra le più alte a livello mondiale.
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Covid: istituite due nuove zone rosse in Calabria
Ordinanze Regione per Nardodipace e Barritteri di Seminara
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NARDODIPACE
02 ottobre 2021
12:03
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Due nuove zone rosse in Calabria: una riguarda il comune di Nardodipace, in provincia di Vibo Valentia, e l’altra la frazione Barritteri di Seminara, in provincia di Reggio Calabria. A disporle è un’ordinanza del presidente f.f.
della Regione Calabria Nino Spirlì.
Il provvedimento, che resterà in vigore in entrambe le realtà fino all’11 ottobre, scaturisce, nel caso di Nardodipace, dall’ incremento registrato negli ultimi otto giorni con 12 soggetti positivi al coronavirus, pari a 10,23 positivi per 1000 abitanti. Secondo l’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia il dato presenta “un’incidenza significativa in rapporto al numero dei tamponi eseguiti e alla popolazione residente”. Nei giorni scorsi era stato il sindaco del comune del vibonese Antonio Demasi, a chiudere le scuole a seguito dell’accertata positività di alcuni bimbi.
Analogo provvedimento è stato adottato per la frazione Barritteri di Seminara dove, come riporta il testo dell’ordinanza regionale, il Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Reggio Calabria ha comunicato “una crescita esponenziale di soggetti positivi al Covid 19 con 40 casi totali su una popolazione di 839 abitanti”.
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Clima: card.Parolin, tema fondamentale che riguarda presente
‘Sta producendo un grosso numero di migranti che scappano’
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VICENZA
02 ottobre 2021
12:12
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“Come Santa Sede abbiamo sempre detto che il tema del cambiamento climatico quello che il Papa chiama l’ecologia integrale, è fondamentale”. Lo ha ricordato oggi a Vicenza il Segretario di Stato Vaticano card.
Pietro Parolin. “È un tema che riguarda il presente – ha aggiunto – legato alla solidarietà orizzontale nei confronti dei popoli più esposti”. La Chiesa sa “che il fenomeno sta producendo per esempio un grosso numero di migranti e rifugiati che scappano – ha concluso -. Ma è un tema che riguarda anche le generazioni che verranno, che dovrebbero trovare un mondo migliore di quello che è il presente”.
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Covid: Toscana, 277 nuovi casi e 1 morto nelle 24 ore
Positivi scendono ancora, ricoveri e terapie intensive invariati
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FIRENZE
02 ottobre 2021
12:42
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E’ di 277 nuovi casi (età media 39 anni) e di un morto per Covid (un uomo 90enne di Arezzo) l’aggiornamento delle 24 ore in Toscana secondo il consueto report della Regione. Il numero dei deceduti sale a 7.176 vittime dall’inizio della pandemia.
I nuovi positivi salgono così a 282.744 casi totali registrati dall’inizio della pandemia (+0,1% sul totale del giorno precedente). Anche i guariti – che sono stati 325 nelle 24 ore – crescono dello 0,1% in un giorno sul numero totale e raggiungono quota 268.920.
Continua il calo, ma nelle 24 ore è in frenata, del numero degli attualmente positivi che sono oggi scesi a 6.648 (-0,7% su ieri). Tra loro i ricoverati sono 263 (-2 persone su ieri, pari al -0,8%) di cui 35 in terapia intensiva (numero invariato rispetto a ieri). Ci sono altre 6.385 persone positive in isolamento a casa con “sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o prive di sintomi” (-47 su ieri pari al -0,7%).
Inoltre sono scese a 16.158 (-379 unità, -2,3%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva Asl, perché hanno avuto contatti con persone contagiate.
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FdI: Jonghi Lavarini, nessuno faccia finta di non conoscermi
Meloni: ‘Video di Fanpage polpetta avvelenata prima del voto’
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VITTORIA
03 ottobre 2021
09:33
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Il video diffuso da Fanpage è “una polpetta avvelenata a pochi giorni dal voto amministrativo”. Così Giorgia Meloni, da Vittoria, nel Ragusano, dove si vota il prossimo 10 ottobre, per partecipare a un comizio elettorale.
“Tre anni di giornalista infiltrato – aggiunge – per mandare in onda 10 minuti di video nell’ultimo giorno di campagna elettorale e sulle pagine dei giornali nel giorno del silenzio , in uno stato di diritto non sarebbe mai accaduto.
Continuo a chiedere al direttore di Fanpage le oltre 100 ore di girato per capire come si comportano i miei dirigenti”.
“Sono assolutamente indipendente e apartitico ma nessuno faccia finta di non conoscermi o, peggio, si permetta di offendere gratuitamente me e la comunità di veri patrioti che rappresento”: è quanto ha scritto Roberto Jonghi Lavarini, il ‘barone nero’ coinvolto nell’inchiesta di Fanpage sui finanziamenti a Fratelli d’Italia, postando foto con Matteo Salvini e Giorgia Meloni. “Il 5% di voti della “destra radicale” fa gola a tutti ed è indispensabile per vincere qualunque sfida bipolare, nei comuni e nelle regioni, come alle elezioni politiche”, ha aggiunto.
“Non appartengo a nessuna loggia massonica o associazione segreta, anzi, pur conoscendo diversi massoni, tutti ne conoscono la mia contrarietà e opposizione. Anche perché il 90% della massoneria italiana e notoriamente antifascista e di sinistra, oggi entusiasti sostenitori del governo Draghi”: è quanto ha scritto in un lungo comunicato dal titolo ‘Note difensive’ scritto da Roberto Jonghi Lavarini, il militante di estrema destra coinvolto nell’inchiesta di Fanpage sui finanziamenti a Fratelli d’Italia.
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Jonghi Lavarini spiega di appartenere a “diversi ordini cavallereschi cristiani” e precisa che il “gruppo esoterico” da lui nominato nel video di Fanpage “è solo una chat whatsapp, molto eterogenea, di appassionati di miti, tradizioni, misteri, ufo, magia, castelli infestati da fantasmi, Evola e Guenon, come Atlantide e le Piramidi, lo Yoga ed il Tibet. E, comunque, non siamo ancora riusciti a vederci di persona”.
La vicenda – A far scoppiare il caso – infetti – è un’inchiesta di Fanpage al cui centro ci sono richieste di finanziamenti in nero, sistemi di ‘lavanderia’ per ripulirli, condite da incontri con esplicite battute razziste, fasciste, sessiste e antisemite. E’ questo lo spaccato che emerge dal video girato con una telecamera nascosta dal giornalista della testata, che per tre anni si è finto un imprenditore interessato a finanziare la campagna elettorale per le comunali a Milano del partito e in particolare della candidata al Consiglio comunale Chiara Valcepina. Al centro dell’inchiesta c’è anche Roberto Jonghi Lavarini, il ‘Barone nero’, nota figura dell’estrema destra milanese già condannato a due anni per apologia di fascismo. E’ lui che presenta Carlo Fidanza al giornalista e l’eurodeputato gli spiega che può contribuire alla campagna elettorale versando sul conto corrente o “se è più comodo fare del black”, tanto, come spiega il ‘Barone Nero’, ci sono una “serie di lavatrici” per il finanziamento. Nel corso del video poi si assiste, durante gli aperitivi elettorali, a battute su ebrei e neri, a richiami ad Hitler e a prostitute. Le battute non risparmiano neanche il candidato sindaco del centrodestra, Luca Bernardo, definito “orso Yoghi” dalla Valcepina, e il giornalista di Repubblica Paolo Berizzi, sotto scorta perché minacciato dai neonazisti.
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“Battute e goliardate da bar” le ha definite Jonghi Lavarini, che rischiano però di finire in un secondo fascicolo della Procura milanese e che hanno provocato la durissima reazione della Comunità ebraica di Roma e della sua presidente Ruth Dureghello secondo cui “non può esserci spazio nei partiti dell’arco costituzionale per chi fa il saluto romano, inneggia a Hitler e insulta neri e ebrei”. Le ha replicato a stretto giro Giorgia Meloni secondo cui in Fratelli d’Italia “non c’è spazio per antisemitismo e razzismo”.
Ma intanto il caso è montato e Carlo Fidanza ha deciso di autosospendersi, chiarendo di non aver “mai ricevuto finanziamenti irregolari e che non c’è mai stato in me alcun atteggiamento estremista, razzista o antisemita”. Chiara Valcepina tramite il suo legale ha invece diffidato Fanpage e La7 dal mandare in onda il servizio così realizzato “in modo evidentemente strumentale”. Per tutto il giorno si sono susseguite le reazioni degli esponenti politici, con il segretario del Pd, Enrico Letta, che definito “semplicemente orribili le commistioni documentate da Fanpage e Piazza Pulita”, aggiungendo che Letta l’autosospensione di Fidanza “non basta”. Concetto su cui concordano gli eurodeputati del Movimento 5 stelle che hanno chiesto le dimissioni dell’europarlamentare milanese.
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Vaccini:anziano in hub in bus ma è stanco, lo prendono volontari
Ottantenne a Palermo è andato a fare la terza dose
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PALERMO
02 ottobre 2021
12:50
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A 81 anni Giorgo, ieri, ha preso il bus per andare a fare la terza dose di vaccino anti covid nell’hub della Fiera del mediterraneo a Palermo. Ma sceso alla fermata del pullman, stanco, non ha avuto la forza per andare in Fiera e ha chiesto l’aiuto dei volontari.
L’anziano e stato fatto subito sedere e gli sono stati portati i moduli del consenso informato da compilare prima dell’iniezione. Un medico e un impiegato amministrativo della Fiera del Mediterraneo sono andati a prenderlo in macchina per portarlo fin dentro l’hub senza sforzo e vaccinarlo in drive-in, possibilità prevista per tutte le persone in età avanzata e con problemi di deambulazione che arrivano all’hub di Palermo, accompagnate in auto dai familiari. Giorgio è stato vaccinato dagli infermieri e riaccompagnato a casa.
“Questo anziano che è voluto venire da solo all’hub a vaccinarsi ci ha fatto una tenerezza infinita. Ci ha ricordato i nostri nonni, coloro che hanno pagato il prezzo più alto in questa pandemia: il virus li ha resi ancora più fragili e meritevoli di protezione – dice il commissario Covid della Città metropolitana di Palermo, Renato Costa – Ora che è iniziata la somministrazione delle terze dosi, che li vede tra le categorie prioritarie, rinnoviamo l’appello agli ultraottantenni a vaccinarsi: tornate a trovarci alla Fiera del Mediterraneo. In un attimo vi sentirete più al sicuro”.
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Eni, Descalzi incontra presidente Costa D’Avorio
Colloquio su attività nel Pese dopo la scopera di ‘Baleine 1-X’
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02 ottobre 2021
13:47
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L’a.d. di Eni Claudio Descalzi ha incontrato ieri il presidente della Costa d’Avorio, Alassane Ouattara, per fare il punto – spiega una nota – “sull’andamento delle attività di Eni nel Paese, alla luce della recente scoperta giant di Baleine 1-X”, il primo pozzo esplorativo perforato da Eni in Costa d’Avorio.
“All’incontro erano presenti anche il segretario generale della presidenza, Abdourahmane Cissé, il ministro delle Finanze, Adama Coulibaly, e il ministro delle Miniere, delle Risorse Petrolifere e dell’Energia, Thomas Camara”.
Si è discusso, spiega l’Eni, “dei piani di delineazione di Baleine e del suo sviluppo accelerato. Il Presidente Ouattara ha sottolineato la sua forte volontà politica di sostenere gli investimenti e un rapido time-to-market attraverso la collaborazione fattiva del Governo”.
La scoperta in Costa d’Avorio, indica anccora l’Eni, “avvenuta 20 anni dopo l’ultima scoperta commerciale nell’area, apre un nuovo concetto di esplorazione in un bacino maturo”. Il potenziale di Baleine “è stimato in oltre 2 miliardi di barili di olio in posto e circa 2,4 trilioni di piedi cubi (TCF) di gas associato, che contribuirà alla produzione di energia in Costa d’Avorio, rafforzando il ruolo del Paese come hub energetico regionale”.
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Sicilia: Miccichè, lavorerò per rimettere vitalizi
Presidente Ars sbotta dopo domanda su quanto guadagna
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02 ottobre 2021
13:57
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“Lavorerò per rimettere i vitalizi.
Ancora una volta mi sono ritrovato a questo convegno di Cateno De Luca con una signora che si è permessa di chiedermi quanto guadagno perché per lei rappresento ancora la casta.
Quando sono entrato in politica ero un ricco manager di impresa e guadagnavo uno stipendio importante, ho lasciato l’inacarico per mettermi a servizio della gente. Non ho rubato, non rubo e mai ruberò e avrò solo 400 euro di pensione per questa demagogia”. A dirlo oggi durante l’assemblea regionale degli amministratori municipali organizzata da Cateno De Luca e Sicilia Vera il presidente dell’assemblea regionale Gianfranco Miccichè che ha sbottato contro una persona che partecipava all’assemblea e gli ha chiesto ironicamente quanto guadagnava come presidente dell’Ars. Miccichè molto irritato ha aggiunto: “Ora sono passato ad uno stipendio sempre ottimo, circa 7000 euro, al mese ma prenderò appunto di pensione solo 400 euro al mese grazie al modo di ragionare di questa gente e dei M5S. Ora mi sono rotto veramente il prossimo che mi chiede quanto guadagno voglio vedere il suo conto corrente, il mio è sempre in rosso”.
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Fedez torna ospite in Rai, a Che tempo che fa
Azienda non procede in sede penale. Commento rapper su Instagram
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02 ottobre 2021
14:36
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Dopo le polemiche scatenate dal suo intervento sul palco del concertone del Primo Maggio, le accuse di tentata censura alla Rai, le controaccuse e l’annuncio di querela per diffamazione da parte dell’azienda – una vicenda finita anche sui banchi della commissione di Vigilanza – Fedez torna ospite sugli schermi di Viale Mazzini, il 3 ottobre a Che tempo che fa su Rai3. A ufficializzare la sua presenza nello salotto di Fabio Fazio è la scaletta del programma di Rai3: una conferma della decisione dell’azienda di non procedere più in sede penale nei confronti dell’artista.

Il commento di Fedez su Instagram non si è fatto attendere: in una serie di ‘storie’, riprendendo due articoli di stampa sulla vicenda, ha scritto ‘Old but gold’ e ‘Ops’, accompagnati da alcuni emoticon. Poi, ripostando un tweet che stigmatizzava “la merda nazionale ospite d’onore in Rai”, ha chiosato: “Spero che domani mi presentino così. Adorerei troppo”.
Stando alla scaletta, domani Fedez sarà a Che tempo che fa con Achille Lauro e Orietta Berti per un’esibizione live sulle note del tormentone estivo ‘Mille’.
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Bollette: Cingolani, entro fine anno calo prezzi del gas
“Apriranno nuovi gasdotti,ma restiamo sulla strada di lasciarlo”
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02 ottobre 2021
15:36
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“Entro fine anno saranno aperte nuove pipeline e avreno una riduzione del prezzo del gas. Ma rimaniamo sulla strada dell’uscita dal gas”.
Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, alla conferenza stampa finale della Pre-Cop26 di Milano. “Le bollette aumentano all’80% per l’aumento del prezzo del gas e al 20% per quello del carbonio – ha aggiunto Cingolani -. Non si può dire che la transizione energetica aumenti il costo dell’energia. Vogliamo uscire dal gas e servono investimenti sulle rinnovabili”.
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Bollette, Cingolani: ‘Dopo marzo 2022 calo prezzi del gas’
‘Speriamo che dopo il primo trimestre del 2022 saranno aperte nuove pipeline e torneremo a prezzi più ragionevoli del gas. Ma rimaniamo sulla strada dell’uscita dal gas’.
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03 ottobre 2021
13:19
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“Speriamo che dopo il primo trimestre del 2022 saranno aperte nuove pipeline e torneremo a prezzi più ragionevoli del gas. Ma rimaniamo sulla strada dell’uscita dal gas”.
Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, alla conferenza stampa finale della Pre-Cop26 di Milano. “Le bollette aumentano all’80% per l’aumento del prezzo del gas e al 20% per quello del carbonio – ha aggiunto Cingolani -. Non si può dire che la transizione energetica aumenti il costo dell’energia. Vogliamo uscire dal gas e servono investimenti sulle rinnovabili”. “Con le rinnovabili, per garantire continuità alla rete elettrica in un primo tempo servirà il gas – ha proseguito Cingolani -. Noi cerchiamo di investire sulle batterie per l’accumulo di energia, ma queste al momento costano 5 volte quello che costano le centrali a gas. Ma sono fiducioso che in cinque anni queste tecnologie scenderanno di prezzo”.
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In piazza della Signoria a Firenze il leone rampante di Vezzoli
E scultura in studiolo Francesco I de’ Medici a Palazzo Vecchio
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FIRENZE
02 ottobre 2021
16:11
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Dopo le installazioni di Jan Fabre, Urs Fisher, Jeff Koons e Giuseppe Penone, è toccato ora all’artista Francesco Vezzoli realizzare un’opera site-specific per piazza della Signoria a Firenze. Il progetto ‘Francesco Vezzoli in Florence’, a cura di Cristiana Perrella e Sergio Risaliti, prevede l’installazione di due nuove sculture in piazza della Signoria e a Palazzo Vecchio per mettere in dialogo l’arte contemporanea e il patrimonio storico artistico della città.
In piazza c’è un monumentale leone rampante novecentesco, installato su un basamento antico, che stritola tra le fauci una testa romana del II secolo d.C. Insieme all’intervento in piazza, il progetto comprende una seconda scultura, posizionata all’interno dello studiolo di Francesco I de’ Medici, che per la prima volta in assoluto ospita un’opera di arte contemporanea.
Su una figura di togato romana è innestata una testa metafisica di bronzo, citazione de ‘Gli archeologi di De Chirico’, una delle opere che meglio rappresenta il recupero della classicità in epoca moderna.
Dopo l’intervento di Francesco Vezzoli nello spazio pubblico di Firenze, il Centro Pecci di Prato dedicherà all’artista una mostra personale da febbraio 2022. “Penso anche quest’opera farà discutere – ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella – sono molto felice che ci sia un grande artista italiano e del fatto che questa mostra si inserisca in una serie di eventi che hanno reso questa settimana epica per l’arte. Firenze non è una vetrina, non è un museo di se stessa, non è una città che deve essere messa in naftalina, è una città che deve parlare il linguaggio contemporaneo e lo fa attraverso questi grandi artisti, italiani e stranieri”.
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Alitalia: lunedì lavoratrici in piazza, basta discriminazioni
Flash mob davanti la sede di Ita, “è un disastro sociale”
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02 ottobre 2021
16:26
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Lunedì prossimo le lavoratrici Alitalia daranno vita ad flash mob davanti la sede di Ita per manifestare contro i licenziamenti e le discriminazioni nel passaggio alla nuova compagnia aerea. “Le donne e le madri di Alitalia sono da mesi in prima fila per difendere il lavoro in Alitalia e contro il fallimentare piano di Ita – spiegano le organizzatrici -.
La realtà ha superato le peggiori aspettative: l’avvio della selezione aperta a tutti, le chiamate senza alcun criterio sociale, lo stralcio del contratto nazionale e l’offerta di un regolamento aziendale con tagli superiori al 30% danno il senso del disastro sociale che si sta commettendo dentro un’azienda pubblica posseduta al 100% dal Mef”.
“I primi a pagare – continuano – sono stati puntualmente le categorie più fragili, quelle con maggiore anzianità, con i carichi familiari e sociali, i caregiver e le categorie protette, assieme a quelli che militano, rivendicano e lottano per un futuro migliore”. Durante la manifestazione un team di legali parlerà anche dell’articolo 2112, quello cioè che tutela il personale nelle cessioni aziendali. L’appuntamento con il sit-in è fissato per le 10 in via dell’Arte, a Roma.
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Carrefour: Cub; inaccettabili 1.800 esuberi, mobilitazione
‘Effetto via libera licenziamenti firmato da Cgil, Cisl e Uil’
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02 ottobre 2021
16:40
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La Confederazione unitaria di base ritiene “inaccettabile il piano di 1.800 esuberi” alla Carrefour e chiede “l’immediata mobilitazione fino allo sciopero dell’intera categoria e di tutti i lavoratori” e “l’intervento del Governo”.
Il sindacato ritiene possibile “un piano alternativo per il mantenimento totale dei livelli occupazionali soprattutto in un settore, quello alimentare, dove c’è stata una importante crescita dei consumi”.

“E’ evidente che la società vuole smobilitare la propria presenza in Italia e che fa per l’ennesima volta ricadere sui dipendenti errori di gestione e mancati investimenti – afferma Marcelo Amendola, segretario generale Flaica-Cub -. Dobbiamo ringraziare anche il via libera ai licenziamenti, l’intesa, firmata da Cgil, Cisl e Uil con Confindustria. Ecco l’effetto ed ecco il vero volto del premier Draghi”.
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Animali: al Castello Sforzesco di Milano la mostra Human Dog
Progetto Coop Lombardia, 40 mila euro per sterilizzazioni al Sud
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MILANO
02 ottobre 2021
17:03
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Quaranta “ritratti” di famiglie con i loro animali d’affezione. E’ stata inaugurata questo pomeriggio nel Cortile della Rocchetta del Castello Sforzesco di Milano la mostra fotografica ‘Human Dog’.
In mostra una selezione dei 130 scatti realizzati lo scorso giugno dalla ritrattista Silvia Amodio, nell’ambito del progetto solidale ‘Alimenta l’Amore’ di Coop Lombardia. Ospiti dell’inaugurazione il conduttore dello Zoo di Rado 105 Marco Mazzoli, in collegamento da Miami, e il volontario Davide Acito, presidente di Apa (Action Project Animal).
L’associazione riceverà una donazione di 40 mila euro, frutto della vendita delle ‘charity big’ realizzati dalla stessa fotografa. Il contributo servirà per una campagna di sterilizzazione nel Sud Italia, dove il randagio rappresenta un’emergenza sanitaria.
Patrocinato dal Comune di Milano, il progetto ‘Alimenta l’Amore’ nasce nel 2014 e consiste in una colletta alimentare a favore degli animali in difficoltà. Negli anni i pasti donati dai clienti della rete dei supermercati Coop Lombardia ha permesso di donare quasi due milioni di pasti agli amici a quattro zampe. “Alimenta l’Amore – ha spiegato il vice presidente di Coop Lombardia, Alfredo De Bellis – è solidarietà a 360 gradi. Oltre al cibo destinato agli animali in difficoltà, raccolto nei nostri punti vendita, l’impegno si estende anche ad altre attività. Da anni grazie alla collaborazione con intellettuali e artisti, prima fra tutte quella con Bruno Bozzetto, promuoviamo anche progetti culturali che hanno come focus una corretta relazione tra uomo e animali”.
“In questi anni ho realizzato più di mille ritratti. Gli animali hanno poteri straordinari, tra i tanti anche quello di unire le persone e dare un senso di famiglia. Eppure sono spesso maltrattati o trascurati. Ed è su questo che bisogna lavorare”, ha aggiunto l’autrice Silvia Amodio.
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Clima: Papa a giovani, voi ultima generazione per salvarci
Economia sostenibile e solidale con nuova generazione economisti
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CITTA DEL VATICANO
02 ottobre 2021
17:10
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“Oggi la nostra madre Terra geme e ci avverte che ci stiamo avvicinando a soglie pericolose. Voi siete forse l’ultima generazione che ci può salvare, non esagero”.
Lo dice Papa Francesco ai giovani economisti riuniti ad Assisi (Perugia) e in streaming per The Economy of Francesco.
“Alla luce di questa emergenza, la vostra creatività e la vostra resilienza implicano una grande responsabilità. Spero che possiate usare quei vostri doni – è l’auspicio del Papa – per sistemare gli errori del passato e dirigerci verso una nuova economia più solidale, sostenibile ed inclusiva”.
Papa Francesco torna dunque a ribadire la necessità di cambiare i modelli economici per rimettere al centro la persona.
“La qualità dello sviluppo dei popoli e della Terra dipende soprattutto dai beni comuni. Per questo dobbiamo cercare nuove vie per rigenerare l’economia nell’epoca post-Covid-19 in modo che questa sia più giusta, sostenibile e solidale, cioè più comune”. Per fare questo servono “nuove generazioni di economisti e di imprenditori”.
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Il lavoro ‘nero’ delle suore, senza orari né contratti
La denuncia sull’Osservatore Romano, ‘servono regole’
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CITTA DEL VATICANO
02 ottobre 2021
17:24
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Segretarie, infermiere, insegnanti ma anche badanti e colf: le religiose sono spesso al servizio di cardinali, diocesi, parroci, scuole e cliniche cattoliche. Ma il loro lavoro in molti casi non è considerato tale.
Non ci sono orari, contratti, diritti. La denuncia di una situazione abbastanza diffusa ma tenuta normalmente sotto tono arriva dal mensile dell’Osservatore Romano ‘Donne Chiesa Mondo’.
Il numero di ottobre è dedicato alla vita delle suore e il giornale del Papa ha scelto di puntare i fari su questa realtà, dopo aver denunciato in passato anche il fenomeno degli abusi, di autorità e sessuali, che si consumano nei conventi. “Nei rapporti delle suore con i loro datori di lavoro c’è stato un offuscamento di quelli che io chiamo i confini. E’ una questione che dobbiamo affrontare”. A parlare così, nell’intervista al mensile femminile del giornale vaticano, èMaryanne Loughry, suora della Misericordia, docente al Boston College e consulente del Centro dei Gesuiti per i Rifugiati. Per la religiosa serve “la trasparenza e la conoscenza dei propri diritti basata dove possibile su accordi scritti”.

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Covid: 3.312 positivi e 25 vittime in 24 ore
Cala il numero dei decessi. Terapie intensive in leggero aumento
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02 ottobre 2021
17:29
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Sono 3.312 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 3.405.
Cala il numero delle vittime, 25 in un giorno, ieri erano state 52. Aumentano i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus nelle ultime 24 ore, sono 355.896. Ieri erano stati 293.469. Scende, di conseguenza, il tasso di positività, che è allo 0,93%. Sono 432 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, in aumento di 3 rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 27 (ieri erano 20). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.057, ovvero 61 in meno di ieri.
Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 92.749, con un calo di 903 nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.679.067, i morti 130.998. I dimessi e i guariti sono invece 4.455.320, con un incremento di 4.187 rispetto a ieri.
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Bollette: Cingolani, dopo marzo 2022 calo prezzi gas
Saranno aperte nuove pipeline,torneremo a prezzi più ragionevoli
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02 ottobre 2021
17:53
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“Speriamo che dopo il primo trimestre del 2022 saranno aperte nuove pipeline e torneremo a prezzi più ragionevoli del gas. Ma rimaniamo sulla strada dell’uscita dal gas”.
Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, alla conferenza stampa finale della Pre-Cop26 di Milano. “Le bollette aumentano all’80% per l’aumento del prezzo del gas e al 20% per quello del carbonio – ha aggiunto Cingolani -. Non si può dire che la transizione energetica aumenti il costo dell’energia. Vogliamo uscire dal gas e servono investimenti sulle rinnovabili”.
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Marmomac: chiusa a Verona 55/a edizione con 30 mila presenze
Primo salone internazionale lapideo in presenza dopo pandemia
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VERONA
02 ottobre 2021
18:41
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Oltre 30 mila operatori qualificati, di cui il 48% dall’estero, in rappresentanza di 120 nazioni: sono i numeri di consuntivo del 55/o Marmomac, che ha chiuso oggi dopo quattro giornate di business, eventi e formazione alla Fiera di Verona, salone leader internazionale per l’intera filiera della pietra naturale, primo appuntamento in presenza dopo lo stop imposto dalla pandemia.
Importatori, contractor, architetti e designer da tutto il mondo hanno incontrato 756 aziende espositrici, di cui 329 straniere da 39 paesi.
In tutto nove i padiglioni espositivi, per un totale di 60 mila metri quadrati netti, comprese le aree esterne con blocchi, lastre e le grandi macchine di lavorazione.
“Questa edizione di Marmomac – commenta Maurizio Danese, presidente di Veronafiere – ha vinto una sfida il cui esito non era affatto scontato: mantenere l’elevato profilo di internazionalità e soddisfazione degli operatori che ha sempre contraddistinto l’evento. Da questo possiamo trarre due considerazioni: che il salone possiede una capacità attrattiva per il settore lapideo in grado di superare anche le difficoltà ancora legate alla pandemia. Secondo, abbiamo la prova che le grandi rassegne internazionali possono essere organizzate in presenza e in totale sicurezza, garantendo importanti opportunità di business e relazioni”. A contribuire all’internazionalità di questa edizione di Marmomac sono stati anche gli investimenti per selezionare e ospitare a Verona delegazioni estere di top buyer, sia fra gli architetti che tra gli importatori di blocchi, lastre e tecnologie, grazie ad un programma incoming che ha visto collaborare Veronafiere, Ice Agenzia e Confindustria Marmomacchine. La prossima edizione è in programma dal 27 al 30 settembre 2022.
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Pnrr: Visco,sfida progettuale e realizzativa è straordinaria
Occhio a inflazione. Politica Bce resterà accomodante
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02 ottobre 2021
18:59
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“La sfida, progettuale e realizzativa”, che l’attuazione del Pnrr “comporta, è straordinaria; oltre a recuperare il terreno perduto a causa della pandemia, si tratta di mettere solide e stabili basi per il ritorno su un sentiero di crescita più sostenuta dell’economia e dell’occupazione”. Lo ha detto il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nel suo intervento alle ‘Giornate di Economia Marcello De Cecco 2021′ intervenendo su pandemia, inflazione e politica monetaria.

manterrà accomodante fino a quando necessario”. amenti indotti dalla pandemia, dal progresso tecnologico e dalla transizione ecologica possono derivare effetti non solo sull’attività economica, ma anche sulla configurazione dei prezzi relativi e, almeno temporaneamente, sui tassi di inflazione”. “La banca centrale dovrebbe agire con prudenza nel contrastare shock che appaiono avere una natura solo temporanea. I ritardi con i quali la politica monetaria dispiega i propri effetti, mediante la trasmissione al credito e alla domanda aggregata, sono infatti tali che il suo impatto sull’economia potrebbe materializzarsi quando lo shock è già rientrato”. Infine la politica monetaria della Bce “si manterrà accomodante fino a quando necessario”.
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Leonardo: ad Expo Dubai il convertiplano AW609
Profumo, Augusta è l’eccellenza del passato e visione del futuro
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DUBAI
02 ottobre 2021
19:03
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Il convertiplano AW609 è il nuovo veivolo Augusta, brand rilanciato da Leonardo, che è uno degli sponsor del Padiglione Italia ad Expo. Il convertiplano è una delle principali attrazioni del Padiglione Italia, un veivolo che vola come un elicottero, quindi può rimanere fermo in area, ma raggiunge le distanze di un aeroplano.
Importanti i suoi usi nel settore del salvataggio in mare ad esempio perchè l’aeromobile consente sia il volo stazionario, con volo e atterraggio verticale, sia una velocità d’azione doppia rispetto ad un elicottero tradizionale.
Facendo leva sulla forza dell’iconico nome di Agusta per l’industria mondiale dell’ala rotante, Leonardo rilancia con questo velivolo il brand Agusta come massima espressione di sofisticatezza e tecnologia nel settore elicotteristico.
L’annuncio del lancio del nuovo brand VIP Augiusta è avvenuto nel corso dell’inaugurazione ufficiale del nuovo terminal elicotteristico di Leonardo e Falcon Aviation Services a Dubai, già denominato Casa Agusta. Il terminal agevolerà la mobilità verso e dall’area di Expo Dubai.
la sua presentazione ufficiale a Dubai, che coincide con il lancio commerciale mondiale dell’aeromobile che è in attesa della certificazione civile.
A margine dell’evento, l’amministratore delegato di Leonardo, Alessandro Profumo, ha detto: “Con il rilancio del brand Agusta siamo contenti di aver recuperato un pezzo importante della nostra storia industriale. Rappresenta l’eccellenza del passato e la visione per il futuro, combinando velocità, stile, sicurezza con elicotteri e servizi tecnologicamente avanzati e dalla qualità che possiamo definire artigianale”.
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Pnrr: Visco,sfida progettuale e realizzativa è straordinaria
Occhio a inflazione. Politica Bce resterà accomodante finche’ necessario
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02 ottobre 2021
19:35
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“La sfida, progettuale e realizzativa”, che l’attuazione del Pnrr “comporta, è straordinaria; oltre a recuperare il terreno perduto a causa della pandemia, si tratta di mettere solide e stabili basi per il ritorno su un sentiero di crescita più sostenuta dell’economia e dell’occupazione”. Lo dice il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nel suo intervento alle ‘Giornate di Economia Marcello De Cecco 2021′ intervenendo su pandemia, inflazione e politica monetaria. Visco sottolinea che intanto la Bce “manterrà accomodante fino a quando necessario”.
“Dai cabiamenti indotti dalla pandemia, dal progresso tecnologico e dalla transizione ecologica – spiega il Governatore – possono derivare effetti non solo sull’attività economica, ma anche sulla configurazione dei prezzi relativi e, almeno temporaneamente, sui tassi di inflazione”. “La banca centrale dovrebbe agire con prudenza nel contrastare shock che appaiono avere una natura solo temporanea. I ritardi con i quali la politica monetaria dispiega i propri effetti, mediante la trasmissione al credito e alla domanda aggregata, sono infatti tali che il suo impatto sull’economia potrebbe materializzarsi quando lo shock è già rientrato”.
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Leonardo: ad Expo Dubai rilancia brand Agusta
Profumo, è l’eccellenza del passato e visione del futuro
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DUBAI
02 ottobre 2021
20:50
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Leonardo all’Expo di Dubai rilancia il band Agusta per elicotteri e servizi destinati al mercato vip. In occasione della cerimonia, all’interno del terminal chiamato Casa Agusta, e’ stato presentato per la prima volta a Dubai anche il convertiplano AW609.

A margine dell’evento, l’amministratore delegato di Leonardo, Alessandro Profumo, ha detto: “Con il rilancio del brand Agusta siamo contenti di aver recuperato un pezzo importante della nostra storia industriale. Rappresenta l’eccellenza del passato e la visione per il futuro, combinando velocità, stile, sicurezza con elicotteri e servizi tecnologicamente avanzati e dalla qualità che possiamo definire artigianale”.
Il convertiplano è anche una delle principali attrazioni del Padiglione Italia, un veivolo che vola come un elicottero, quindi può rimanere fermo in aria, ma raggiunge le distanze di un aeroplano. Importanti i suoi usi nel settore del salvataggio in mare ad esempio perchè l’aeromobile consente sia il volo stazionario, con volo e atterraggio verticale, sia una velocità d’azione doppia rispetto ad un elicottero tradizionale.
L’annuncio del lancio del nuovo brand VIP Agusta è avvenuto nel corso dell’inaugurazione ufficiale del nuovo terminal elicotteristico di Leonardo e Falcon Aviation Services a Dubai.
Il terminal agevola la mobilità verso e dall’area di Expo.
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Torino: allestiti 919 seggi, 635 i presidenti sostituiti
Ritardo schede in alcune sezioni, 1.900 gli scrutatori cambiati
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TORINO
02 ottobre 2021
21:25
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Sono state completate in serata, a Torino, le operazioni di allestimento dei seggi per le elezioni amministrative in programma il 3 e 4 ottobre. Lo rende noto il Servizio elettorale della Città di Torino.
Superato senza problema qualche disagio verificatosi nel pomeriggio in alcuni seggi, dove è stato segnalato un ritardo nell’arrivo delle schede.
Sono 919 le sezioni elettorali del capoluogo piemontese.
Sostituiti 635 presidenti di seggio, che hanno rinunciato all’incarico, 58 con funzionari comunali, e 1.900 su 3.800 scrutatori.
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Green pass: 4 manifestanti fermati a Milano dopo carica
Corteo bloccato da forze dell’ordine in viale Monza
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MILANO
02 ottobre 2021
21:33
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Le forze dell’ordine hanno bloccato in viale Monza, all’altezza del ponte ferroviario di via Bolzano, quello che resta del corteo milanese del ‘no green pass’, dove era giunto dopo aver imboccato via Padova. Un piccolo gruppo di persone ha cercato di forzare il blocco della Polizia, che dopo la carica ha fermato e portato in Questura almeno quattro manifestanti.

Altri tre erano stati fermati in precedenza in Porta Venezia.
A supporto degli agenti di Polizia sono immediatamente intervenute anche le forze di pronto intervento di Guardia di Finanza e Carabinieri.
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Green pass:salgono a 8 persone fermate per manifestazione Milano
7 per resistenza, 1 per mancato preavviso iniziativa
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22:00
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7 per resistenza, 1 per mancato preavviso iniziativa- MILANO, 02 OTT – Sono salite a otto le persone accompagnate dalla Polizia di Stato in Questura, dopo la manifestazione ‘no green pass’ di questo pomeriggio. Alle sette persone fermate per resistenza a Pubblico Ufficiale, se ne è infatti aggiunta una per mancato preavviso della manifestazione.
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A fuoco il Ponte di Ferro a Roma, crolli di alcune parti
Fiamme forse dalle baracche. Raggi sul posto,si stringe il cuore
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ROMA
03 ottobre 2021
01:22
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Un vasto rogo ha interessato il ponte dell’Industria – meglio conosciuto come Ponte di ferro – nel quartiere Ostiense a Roma, uno dei più frequentati dalla movida.
I vigili del fuoco sono riusciti a domare le fiamme e al momento non sembrano essere coinvolte persone.
Le fiamme, che poterebbero essere partite dalle baracche sotto il ponte, hanno coinvolto anche una condotta del gas. Alcune parti esterne sono crollate nel Tevere anche se la struttura comunque è restata in piedi. Le zone limitrofe a Ostiense sono rimaste senza luca, acqua e gas, mentre da domani si rischia il caos traffico, dato che il ponte collega due zone nevralgiche della città, cioè Ostiense e Marconi. La sindaca Virginia Raggi è arrivata sul posto. “Al momento quello che possiamo dire è che stringe il cuore vedere un pezzo di storia ridotto così – le sue parole -.
Già domattina è stato convocato il comitato comunale per vedere i servizi, gas e luce. E poi bisogna vedere la stabilità strutturale. Dopo cercheremo di lavorare sulla riapertura della viabilità. Per ora l’importante è che non risultano persone ferite. Ci sono accertamenti in corso”.
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Un vasto rogo ha interessato il ponte dell’Industria – meglio conosciuto come Ponte di ferro – nel quartiere Ostiense a Roma, uno dei più frequentati dalla movida.
I vigili del fuoco sono riusciti a domare le fiamme e al momento non sembrano essere coinvolte persone.
Le fiamme, che poterebbero essere partite dalle baracche sotto il ponte, hanno coinvolto anche una condotta del gas. Alcune parti esterne sono crollate nel Tevere anche se la struttura comunque è restata in piedi. Le zone limitrofe a Ostiense sono rimaste senza luca, acqua e gas, mentre da domani si rischia il caos traffico, dato che il ponte collega due zone nevralgiche della città, cioè Ostiense e Marconi. La sindaca Virginia Raggi è arrivata sul posto. “Al momento quello che possiamo dire è che stringe il cuore vedere un pezzo di storia ridotto così – le sue parole -.
Già domattina è stato convocato il comitato comunale per vedere i servizi, gas e luce. E poi bisogna vedere la stabilità strutturale. Dopo cercheremo di lavorare sulla riapertura della viabilità. Per ora l’importante è che non risultano persone ferite. Ci sono accertamenti in corso”.
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A fuoco il ‘Ponte di ferro’ a Roma, potrebbe riaprire tra mesi
Pezzi si sono staccati della struttura. Non ci sarebbero persone coinvolte. Coinvolta una condotta del gas
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04 ottobre 2021
11:24
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Nuova circolazione oggi nelle zone di Ostiense e Marconi a Roma con il ponte dell’Industria chiuso a causa del maxi incendio che lo ha interessato sabato notte. Al momento si registrano rallentamenti che sarebbero in linea con il traffico abituale, ma stamattina molte scuole sono chiuse a causa delle elezioni.
Punto di collegamento tra due quartieri popolosi della città, la chiusura del ponte avrà inevitabili ripercussioni sul traffico in quel quadrante di Roma. Per questo il Comando Generale della polizia ha previsto un rafforzamento dei servizi di viabilità nella zona con diverse pattuglie nelle aree limitrofe e nei principali snodi di viabilità che incidono sull’area. La struttura potrebbe riaprire tra mesi.
I vigili del fuoco e i vigili urbani restano a presidiare l’area, circondata da transenne. Alla spicciolata arrivano curiosi e abitanti della zona, increduli per quanto successo. Chi scatta foto col cellulare, chi dice di aver visto dalla finestra della propria abitazione il momento in cui un pezzo crollava nel Tevere. “Non ci posso credere – dice Marco, con le mani giunte sul viso – ci passo tutti i giorni, fa male vederlo così”. Un gruppo di maratoneti ferma la propria corsa: “Che spettacolo triste – dicono – Chissà se ritornerà ad essere percorribile”.  I vigili del fuoco sono riusciti a domare le fiamme e al momento non sembrano essere coinvolte persone.
Le fiamme, che poterebbero essere partite dalle baracche sotto il ponte, hanno coinvolto anche una condotta del gas.
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Alcune parti esterne sono crollate nel Tevere anche se la struttura comunque è restata in piedi.
La Capitaneria di Porto di Roma Fiumicino ha emesso un’ordinanza urgente con misure di interdizione alla navigazione e allo stazionamento di un tratto del Tevere all’altezza del cosiddetto ‘Ponte di ferro’.
La sindaca Virginia Raggi è stata sul posto. “Al momento quello che possiamo dire è che stringe il cuore vedere un pezzo di storia ridotto così – le sue parole -. Già domattina è stato convocato il comitato comunale per vedere i servizi, gas e luce. E poi bisogna vedere la stabilità strutturale. Dopo cercheremo di lavorare sulla riapertura della viabilità. Per ora l’importante è che non risultano persone ferite. Ci sono accertamenti in corso”.
“Sono stato tutta la notte a monitorare la situazione del Ponte di Ferro insieme ai vigili del fuoco.
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La prima preoccupazione adesso è quella di garantire le utenze a tutto il quadrante. E’ stato ferito un luogo simbolico della nostra città. Tra i primi compiti del sindaco che verrà eletto ci sarà quello di restaurare un bene come il Ponte dell’Industria, non solo per la struttura ingegneristica ma anche per quello che rappresenta a livello storico”. Lo ha detto il minisindaco dell’VIII municipio di Roma, Amedeo Ciaccheri.
Vasto incendio a Roma, in fiamme il ponte di Ferro in zona Ostiense. Domenica 03 Ottobre 2021 VIDEO:

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“Abbiamo sentito uno scoppio, la puzza di gomma bruciata e di gas. Subito è andata via la luce e siamo scesi in strada”. A raccontarlo dei condomini di un palazzo di riva Ostiense a pochi metri dal ponte dell’Industria, a Roma conosciuto come il ponte di Ferro, danneggiato dal rogo della scorsa notte. “Si sono sentite anche delle grida di aiuto venire dagli accampamenti lungo il Tevere – racconta un altro – poi abbiamo visto le fiamme. Pian piano abbiamo visto il rogo crescere e avvolgere il ponte”.
Un portavoce Italgas informa che “dalle verifiche condotte già nelle prime ore della mattinata, le condotte del gas che corrono lungo il ponte di ferro all’Ostiense, prontamente isolate chiudendo le valvole a monte e a valle, non hanno subito danni dall’incendio né lo hanno alimentato. Il servizio di distribuzione del gas nella zona prosegue regolarmente e non ha subìto interruzioni. L’esiguità dei consumi di queste ore consente per il momento di poter fare a meno dell’apporto di gas proveniente dalle condotte chiuse”.

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Puigdemont in Sardegna in vista dell’udienza di domani
Il leader catalano è atterrato ad Alghero da Charleroi
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03 ottobre 2021
09:24
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L’ex presidente della Generalitat catalana, Carles Puigdemont, è arrivato in Sardegna per presenziare all’udienza fissata per domani alle 11 dinanzi allla Corte d’appello di Sassari, che dovrà decidere sulla sua estradizione, sollecitata dall’autorità giudiziaria spagnola. Il leader indipendentista era stato arrestato il 23 settembre all’aeroporto di Alghero, dove oggi è atterrato poco prima delle 9 a bordo dell’aereo proveniente da Charleroi, in Belgio, il Paese in cui vive in esilio.Accolto dal suo entourage e dal suo legale, l’avvocato Gonzalo Boye, Puigdemont non ha rilasciato alcuna dichiarazione, limitandosi a ricambiare il saluto dei giornalisti italiani e spagnoli presenti.
In mattinata il leader dell’indipendentismo catalano e il suo staff raggiungeranno Sassari per confrontarsi con l’avvocato sassarese Agostinangelo Marras, che domani lo assisterà nel corso dell’udienza di fronte al collegio presieduto dal magistrato Salvatore Marinaro.
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Elezioni amministrative 2021: seggi aperti fino alle 15
Alle 23 l’affluenza è stata del 41,65%
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04 ottobre 2021
14:46
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I seggi tornano aperti dalle 7 di questa mattina fino alle 15 per la consultazione elettorale per il rinnovo di 1.192 amministrazioni comunali, per le suppletive della Camera e per le regionali in Calabria. Sono 12.147.040 gli elettori chiamati alle urne, distribuiti in 14.505 sezioni.
Nell’ultima rilevazione del Viminale, ieri sera alle 23 avevano votato il 41,65% degli aventi diritto. Nel 2016 – quando si votava in un solo giorno – era stato del 61,49%.
Alla chiusura dei seggi, nella prima giornata di voto per le regionali in Calabria, l’affluenza è stata del 30,87% degli aventi diritto. Nel gennaio 2020, alla stessa ora, aveva votato il 44,43% ma in quella occasione si trattava del dato definitivo visto che si votava in un solo giorno. La provincia in cui si è votato di più si conferma quella di Catanzaro con il 33,39% (un anno fa 46,79%). A seguire le province di Cosenza e Reggio Calabria, con il 31,04% (nel 2020 rispettivamente 44,14 e 45,40%),Vibo Valentia (27,89 contro 41,35%) e Crotone (27,16 contro 37,81%)
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Berlusconi, il centrodestra è unito – “Si, sicuramente è unito e c’è anche affetto tra i leader”. Lo ha detto l’ex premier Silvio Berlusconi rispondendo ai giornalisti che gli hanno chiesto al termine del voto per le comunali se il centrodestra è unito. “Tutte queste illazioni di certa parte della stampa su divisioni interne non sono fondate”, ha aggiunto. Poi alla domanda chi sarà leader della coalizione tra Meloni e Salvini ha aggiunto: “Anche questo è un argomento che vedremo. C’è una regola nel centrodestra che dice che saranno i voti a determinare chi avrà la precedenza nella responsabilità”.
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“Il voto è il gesto più elementare e allo stesso tempo più decisivo di esercizio dei diritti democratici. Dobbiamo compierlo con gioia, consapevoli di contribuire ad alimentare così la nostra bella democrazia. Io ho appena votato, fatelo anche voi. Buona domenica a tutti!”. Così il leader dei Cinque Stelle, Giuseppe Conte, su twitter, postando una foto sua mentre inserisce la scheda nell’urna.
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Si tratta di un test tra gli schieramenti e dentro gli schieramenti, tra leader, vecchi e nuovi, di partiti avversari ma anche tra quelli alleati. Tra le sfide clou quelle di Roma, Milano, Napoli, Torino e Bologna. ma si vota anche per le Regionali in Calabria e per le suppletive a Siena (dove corre il segretario dem Enrico Letta) e a Roma nel collegio di Primavalle.
Pd e M5s corrono insieme, oltre che in Calabria, a Bologna e Napoli per quanto riguarda i capoluoghi di Regione, in 5 capoluoghi di provincia (Varese, Pordenone, Ravenna, Grosseto e Isernia) su 14, e in 27 comuni sopra i 15mila abitanti su 97. Letta e Conte dichiarano di andare d’amore e d’accordo ma nei rapporti molto influirà il sostegno reciproco nei ballottaggi nelle città dove al primo turno Pd e M5s sono andati separati. Occhi puntati quindi soprattutto su Roma e Torino, dove 5 anni fa i pentastellati fecero il colpaccio con Virginia Raggi e Chiara Appendino. Difficile che il bis riuscirà in un’elezione che sembra più tornare allo schema tradizionale bipolare, centrosinistra contro centrodestra. Partita incrociatissima dentro il centrodestra, unito ovunque, tranne Spoleto, a livello territoriale ma diviso al governo con Lega e Fi in maggioranza e Fdi fieramente all’opposizione. Salvini, che ha dato dimensione nazionale alla Lega, punta a confermare il primato suo e del partito dentro la coalizione anche per mettere a tacere alcuni malumori interni emersi sul tema dei vaccini e del green pass.
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Giorgia Meloni, che i sondaggi dell’ultimo periodo hanno visto crescere in modo esponenziale, tenta di radicare Fdi anche al nord, tradizionale feudo di Fi e della Lega e consolidare il suo peso nel centrosud.
Suppletive Siena:  Letta arrivato al comitato elettorale a Siena – Marrocchesi Marzi segue spoglio da sua azienda vinicola
E’ da poco arrivato al comitato elettorale, allestito per l’occasione in un albergo, a Siena il segretario del Pd Enrico Letta, e candidato alle suppletive per la Camera nel collegio Toscana 12. Letta seguirà da qui lo spoglio delle urne. Arrivata da poco anche il segretario regionale del Pd toscano Simona Bonafè e il segretario provinciale Andrea Valenti insieme a quello cittadino Massimo Roncucci. E’ attesa anche la presenza del presidente della Regione Eugenio Giani. Il candidato del centrodestra Tommaso Marrocchesi Marzi seguirà invece lo spoglio nella sua azienda vinicola a Castellina in Chianti (Siena). Sarà invece a Roma il segretario del Pc Marco Rizzo, tra i candidati delle suppletive.
Comunali: Salvini arrivato nella sede della Lega a Milano
Il segretario della Lega Matteo Salvini è arrivato nella sede di via Bellerio a Milano, dove è stata allestita una sala stampa per seguire dalle 15 lo spoglio delle elezioni amministrative.
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Elezioni: 12 milioni di italiani chiamati al voto
Amministrative, suppletive e regionali
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04 ottobre 202116:41
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Elezioni amministrative 2021. Si vota per il rinnovo di 1.192 amministrazioni comunali, per le suppletive della Camera e per le regionali in Calabria.
Sono 12.147.040 gli elettori chiamati alle urne, distribuiti in 14.505 sezioni. Oggi i seggi rimarranno aperti fino alle 23, e domani dalle 7 alle 15. Un test per i partiti e i loro leader con sfide interne alle forze politiche e alle coalizioni. Venerdì la chiusura della campagna con i big che hanno tirato la volata ai loro candidati.
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Agli appuntamenti al seggio il sito del Viminale dedica uno speciale.
LE SFIDE CLOU –  A Roma, dove le liste presentate sono complessivamente 39, la sindaca ricandidata Virginia Raggi ne schiera sei. Al suo fianco l’ex miss Italia Nadia Bengala e l’ex ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi. Con Roberto Gualtieri (7 liste) c’è Ubaldo Righetti, campione d’Italia con la Roma di Liedholm nel 1982/1983. L’ex calciatore troverà sull’altro versante una sua vecchia conoscenza: lo storico centrocampista giallorosso Antonio Di Carlo, al fianco di Enrico Michetti (centrodestra). L’avvocato ‘tribuno’ può far conto anche sull’ex capitano biancoceleste Angelo Gregucci e sull’attore comico Pippo Franco. Quanto a Carlo Calenda ha puntato su una sola lista capeggiata da un’imprenditrice.
A Milano il sindaco Beppe Sala, che ha al suo fianco ben otto liste e l’ex campione di ciclismo Gianni Bugno, dovrà vedersela con Luca Bernardo per il centrodestra e con la manager Layla Pavone per i 5 stelle. Tra i candidati anche anche un no vax della lista del Movimento 3V. La capolista della Lega è la presidente di Federfarma Lombardia Annarosa Racca, quello di FdI è il giornalista Vittorio Feltri.
A Napoli Complessivamente sono sette i candidati sindaco: oltre a Gaetano Manfredi (Pd e M5s) e Catello Maresca, c’è Antonio Bassolino e Matteo Brambilla (dissidenti 5s). Non manca un aspirante primo cittadino del movimento 3V, area no vax e no Green pass.
Diciannove le liste presentate a Bologna, a sostegno di otto candidati. Matteo Lepore, sostenuto da Pd e 5s, schiera, oltre alla sardina Mattia Santori, la prof di Patrick Zaki Rita Monticelli. L’avversario di centrodestra è Fabio Battistini. Il candidato Andrea Tosatto è sostenuto da 3V – Verità libertà.
A Torino le liste sono 30 a sostegno di 13 candidati sindaco, tra cui Stefano Lo Russo per il centrosinistra, Paolo Damilano per il centrodestra e Valentina Sganga per il M5s. Tra le altre, anche qui spunta la 3V per la libertà vaccinale, mentre tra i candidati consiglieri nel centrosinistra c’è il musicista Max Casacci dei Subsonica. Nel più piccolo Comune italiano per popolazione, Monterone in provincia di Lecco, l’unica lista ritenuta valida per le elezioni è stata quella del Partito Gay per i diritti LGBT+.
Nelle grandi città, se il centrodestra si presenta sempre unito, l’asse giallorosso al primo turno decolla solo a Bologna e Napoli (nelle altre realtà dovrà, eventualmente, consolidarsi in fase di ballottaggio).
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Pd e 5s corrono insieme in Calabria a supporto di Amalia Bruni che tuttavia viene insidiata da altri due candidati di area centrosinistra (Luigi de Magistris e l’ex governatore dem Mario Oliverio). Il centrodestra resta, invece, compatto a supporto di Roberto Occhiuto.
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AMMINISTRATIVE – Interessati circa 12 milioni di elettorali di 1.157 Comuni, di cui 115 superiori ai 15mila abitanti. Si vota nei comuni delle regioni a statuto ordinario e nel Friuli Venezia Giulia, con eventuale turno di ballottaggio domenica 17 e lunedi’ 18 ottobre. Sempre il 3 e il 4 ottobre si svolgono le operazioni elettorali relative alle sezioni 2, 44, 73 e 78 del Comune di Lamezia Terme, dopo che il Tar della Calabria ha disposto l’annullamento e la rinnovazione delle operazioni elettorali avvenute nel 2019, con conseguente annullamento della proclamazione degli eletti alla carica di sindaco e alle cariche di consiglieri comunali.
Domenica 10 e lunedi’ 11 ottobre sono chiamati al voto gli elettori per le comunali in Sardegna e Sicilia, con eventuale turno di ballottaggio domenica 24 e lunedi’ 25 ottobre. Lo stesso 10 ottobre si svolgono le elezioni amministrative anche in Trentino-Alto Adige, con eventuale turno di ballottaggio domenica 24 ottobre.
SUPPLETIVE – Il 3 e 4 ottobre si svolgeranno anche le suppletive della Camera nei collegi uninominali 12-Siena della XII Circoscrizione Toscana e 11-Roma-Quartiere Primavalle della XV Circoscrizione Lazio 1.
REGIONALI – Domenica 3 e lunedi’ 4 ottobre, infine, si votera’ in Calabria anche per il rinnovo della carica del presidente e del consiglio regionale.
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Puigdemont in Sardegna in vista dell’udienza di domani
Il leader catalano è atterrato ad Alghero da Charleroi
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03 ottobre 2021
09:45
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L’ex presidente della Generalitat catalana, Carles Puigdemont, è arrivato in Sardegna per presenziare all’udienza fissata per domani alle 11 dinanzi allla Corte d’appello di Sassari, che dovrà decidere sulla sua estradizione, sollecitata dall’autorità giudiziaria spagnola. Il leader indipendentista era stato arrestato il 23 settembre all’aeroporto di Alghero, dove oggi è atterrato poco prima delle 9 a bordo dell’aereo proveniente da Charleroi, in Belgio, il Paese in cui vive in esilio.Accolto dal suo entourage e dal suo legale, l’avvocato Gonzalo Boye, Puigdemont non ha rilasciato alcuna dichiarazione, limitandosi a ricambiare il saluto dei giornalisti italiani e spagnoli presenti.
In mattinata il leader dell’indipendentismo catalano e il suo staff raggiungeranno Sassari per confrontarsi con l’avvocato sassarese Agostinangelo Marras, che domani lo assisterà nel corso dell’udienza di fronte al collegio presieduto dal magistrato Salvatore Marinaro.
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Raggi, aspetto esito indagini. Io non mollo, amo Roma
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La sindaca ha commentato l’incendio del Ponte di ferro
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ROMA
03 ottobre 2021
10:35
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“Aspettiamo l’esito delle indagini.
Io non mollo.
Amo Roma”. Così la sindaca di Roma Virginia Raggi a chi le chiedeva, fuori dal seggio elettorale, un commento sull’incendio del Ponte di ferro.
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Comunali: in Calabria al voto 82 enti, c’è Cosenza
A Lamezia consultazioni in 4 sezioni dopo annullamento Tar
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CATANZARO
03 ottobre 2021
11:02
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Sono 82 i comuni calabresi chiamati al voto oggi e domani per l’elezione del sindaco e del rinnovo dei Consigli comunali. L’unico capoluogo di provincia interessato dalla consultazione è Cosenza.
Quelli superiori ai 15 mila abitanti sono 3: oltre alla stessa Cosenza, Siderno e Lamezia Terme. In quest’ultimo comune, però, si vota solo in 4 sezioni (2, 44, 73 e 78) dopo che il Tar della Calabria ha disposto l’annullamento e la rinnovazione delle operazioni elettorali avvenute nel 2019, con conseguente annullamento della proclamazione degli eletti alla carica di sindaco e alle cariche di consiglieri comunali.
Gli aventi diritto al voto per le comunali in Calabria sono 308.149 su una popolazione di 374.764 abitanti che potranno. Le sezioni aperte sono 403.
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Incendio Roma: blackout in quartieri, al lavoro P. Civile
Rischio caos traffico, alcune abitazioni senza utenze
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03 ottobre 2021
11:07
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Alcuni quartieri a ridosso di Ostiense sono senza luce in seguito all’incendio che ha coinvolto il Ponte di ferro a Roma. Da domani si rischia il caos traffico dato che il ponte collega due zone nevralgiche della Capitale, quella di Marconi e Ostiense.
Il Campidoglio ha attivato il Centro Operativo Comunale, con la protezione civile della Capitale già al lavoro per attivare servizi sostitutivi nella zona. Alcune abitazioni, inoltre, sono senza utente, gas compreso.
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Vaccini: obbligo per Guardie Svizzere, tre no-vax lasciano
Altri tre sospesi in attesa di concludere immunizzazione
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CITTA DEL VATICANO
03 ottobre 2021
11:16
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Giurano di servire fedelmente il Papa offrendo, se necessario, la loro vita. Ma non avevano previsto di dovere fare il vaccino contro il Covid.
Per questo tre guardie svizzere no-vax hanno rinunciato al loro servizio in Vaticano. In tutto le Guardie senza vaccino, che per loro è diventato obbligatorio, erano sei. Ma tre di loro hanno accettato di vaccinarsi. Lo scrivono alcuni media svizzeri. Il portavoce delle Guardie svizzere Urs Breitenmoser, confermando la notizia, ha detto che tre alabardieri hanno lasciato il loro servizio “liberamente”, mentre altri tre sono sospesi dalle loro funzioni fino a quando non avranno completato il ciclo vaccinale. “E’ una misura che si adegua a quella di altri corpi d’armata nel mondo”, precisa il portavoce dell’esercito del Papa.
Dal primo ottobre è obbligatorio in Vaticano per tutti i dipendenti il Green pass che può essere ottenuto non solo con il vaccino ma anche con un test negativo. Nel caso specifico delle Guardie svizzere, che sono sempre a stretto contatto con il Papa e i suoi ospiti, si è ritenuto che il test non bastasse perché potrebbe non rilevare contagi recenti e si è dunque scelta la strada del vaccino obbligatorio.
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Green pass: 5 arrestati a Milano dopo corteo
Domani a processo per direttissima,resistenza pubblico ufficiale
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MILANO
03 ottobre 2021
11:22
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Sono 5 le persone arrestate per resistenza a pubblico ufficiale e che verranno processate domani mattina per direttissima in Tribunale, per il corteo No Green pass di ieri pomeriggio a Milano. Sono i primi arresti effettuati nel capoluogo lombardo per le ormai consuete manifestazioni No vax e No Green pass che vengono organizzate ogni sabato.

Degli 11 manifestanti portati in Questura per essere identificati e per una serie di accertamenti: di questi, su disposizione del pm di turno Ilaria Perinu, 5 sono agli arresti.
Le indagini sul corteo di ieri saranno coordinate da Alberto Nobili, il responsabile dell’antiterrorismo milanese, nel contesto di una ben più ampia inchiesta che vede i No vax e i No Green pass come stabili antagonisti e tra le loro fila sempre più tentativi di infiltrazioni di persone militanti nei partiti di destra o di sinistra. Una inchiesta per cui per ogni manifestazione finiscono denunciate e indagate una serie di persone, 41 solo per quella del 25 settembre.
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Maxi rave a Roma, centinaia di partecipanti identificati
Nella zona sud di Roma, intervenute forze dell’ordine
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ROMA
04 ottobre 2021
08:22
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Maxi rave con centinaia di ragazzi a Roma, in un’area verde all’esterno del Grande raccordo anulare all’altezza di Spinaceto, nella zona sud della Capitale. Sono intervenute le forze dell’ordine che stanno liberando l’aea e stanno identificando i partecipanti.
Al momento all’interno ci sarebbe ancora qualche centinaia di giovani. Sul posto polizia, con Digos e scientifica, e i carabinieri.
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Dubai: Venezia si candida a capitale mondiale sostenibilità
Brugnaro, importante occasione di rilancio per la nostra città
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VENEZIA
03 ottobre 2021
12:43
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Protagonista della prima settimana del Padiglione Italia è la città di Venezia, per la settimana tematica dedicata al “Cambiamento climatico e Biodiversità”.
Venezia che si candida a capitale mondiale della sostenibilità.

“La partecipazione di Venezia all’Expo Dubai è un’importante occasione di rilancio per la nostra Città e per tutto il Paese – ha affermato il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro – Dopo un anno e mezzo di pandemia, la Città già da questa primavera si è rimessa in moto ospitando grandi eventi internazionali e qui a Dubai lancia la sua candidatura a ‘capitale mondiale della sostenibilità’ ponendosi come modello e laboratorio internazionale di sperimentazione. Ecologia è curare il rapporto tra uomo e ambiente e questo progetto e la risposta concreta all’ambientalismo del no a tutto. Venezia, proprio nell’anno in cui celebra i 1600 anni dalla sua fondazione, guarda al futuro e dimostra di essere luogo di innovazione e d’avanguardia culturale e tecnologica”. Gli investimenti per realizzazione dell’insieme delle linee di intervento di “Venezia Capitale della Sostenibilità” sono stimabili in via preliminare un importo tra 3 e 4 miliardi di euro, pubblici e privati, di cui una parte già stanziati o finanziati nel territorio Veneziano ai quali si aggiungono il miliardo e mezzo di euro di rifinanziamento della Legge speciale richiesti al Governo – conclude Brugnaro – Obiettivo sono 8/12.000 nuovi residenti e 15/20.000 nuovi occupati, oltre ad una significativa riduzione delle emissioni inquinanti. Tra gli appuntamenti anche un focus su Effetto Mo.S.E.: un laboratorio sulla sostenibilità.
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Papa: Dio aiuti quanti rendono più umana vita nelle carceri
Prega per la Birmania, ‘imploro al Signore il dono della pace’
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CITTA DEL VATICANO
03 ottobre 2021
12:46
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“Dio ci aiuti a sanare le piaghe del crimine che schiavizza i più poveri e aiuti quanti lavorano ogni giorno per rendere più umana la vita nelle carceri”. Lo ha detto il Papa all’Angelus ricordando la recente tragedia in un carcere dell’Ecuador dove, per scontri tra bande rivali, ci sono stati oltre cento morti e numerosi feriti.

Papa Francesco ha rilanciato poi un appello per la pace in Birmania: “Desidero nuovamente implorare da Dio il dono della pace per l’amata terra del Myanmar perché le mani di quanti la abitano non debbano più asciugare lacrime di dolore e di morte ma possano stringersi per superare le difficoltà e lavorare insieme per l’avvento della pace”.
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Elezioni amministrative 2021: la fotodiretta dai seggi
Oggi si può votare fino alle 15
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04 ottobre 2021
15:25
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Seggi aperti alle 7 in tutta Italia per il voto amministrativo. La fotodiretta dalle città
A NAPOLI – Il sindaco uscente di Napoli, Luigi de Magistris, ha votato insieme con la moglie per le amministrative in città nel seggio della scuola Quarati, quartiere Vomero. Subito dopo de Magistris è partito per la Calabria, dove è candidato alla presidenza della Regione.
A ROMA – In mattinata hanno votato il candidato sindaco del centrodestra Enrico Michetti, la sindaca uscente, Virginia Raggi, il candidato del centrosinistra Roberto Gualtieri e Carlo Calenda candidato di Azione. Nella Capitale ho votato anche la Leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
A TORINO – Ha votato al seggio 770, allestito al primo piano del liceo Alfieri, Paolo Damilano. Il candidato sindaco di Torino Bellissima e del centrodestra era accompagnato dai genitori, il papà 95enne Giovanni e la mamma Margherita di 91 anni, e dai figli più grandi, Chiara di 24 anni e Luca, 23 anni tra un mese. Dopo il voto, Damilano trascorrerà la giornata a casa, in famiglia. “Sono molto tranquillo, abbiamo fatto un buon lavoro”, si limita a dire il candidato sindaco, che invita i torinesi ad “andare a votare. Dopo la pandemia – sottolinea – dobbiamo dare una prova di democrazia”. Al seggio anche il candidato del centrosinistra Stefano Lo Russo e la candidata M5s Valentina Sganga.
A TRIESTE – “Non abbiamo grandi ansie, ma probabilmente andremo al ballottaggio”. Lo ha detto Roberto Dipiazza, sindaco uscente e candidato alle amministrative di Trieste per il centrodestra, dopo aver votato nel seggio di Barcola presso la scuola slovena Finzgar in via del Cerreto alle 10.10. “Bisogna vedere l’affluenza, perché con dieci candidati sindaco, che portano via anche pochi voti, accorciano comunque la forbice delle possibilità – ha proseguito – È una questione di matematica”.
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Intanto la giornata del primo cittadino si dividerà tra diversi impegni di vita quotidiana, “tra visite ad alcune mostre e la partecipazione alla partita della Triestina alle 14.30”.  La candidata sindaca del Movimento 5 Stelle, Alessandra Richetti, si è recata questa mattina alle 10 al seggio nella scuola “Carlo Collodi” di Via San Pasquale per esprimere il suo voto. “Trieste sta vivendo con queste elezioni una scelta molto importante: ci sono tanti bisogni e tante risorse che devono essere utilizzate bene. Con il voto o senza il voto, di fatto si sceglie il futuro”, ha sottolineato Richetti in questa occasione.
A MILANO –  Alle 11 in punto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha votato alla sezione 512 del seggio del liceo Parini di via Goito. Dopo aver ricevuto le sue schede elettorali, il candidato del centrosinistra è entrato nella cabina numero 2 ed ha espresso i suoi voti. All’uscita dal seggio, il primo cittadino di Milano ha voluto fare un appello al voto ai suoi concittadini: “votare è un diritto e un dovere, cinque anni sono lunghi. È un voto importante. Per cui andiamoci tutti”. A chi gli chiedeva se Milano riuscirà a rispondere e a superare la bassa affluenza fatta registrare nel 2016, Sala ha risposto: “Difficile dirlo. Per lo meno lo spero, perché quello per il sindaco è un voto importante per i cinque anni che ci aspettano. Di nuovo, consiglio a tutti di andare a votare”. “I candidati sindaci sono quelli che vengono fuori dalle scelte di questo o quel leader di partito, invece che da scelte democratiche, quindi forse la prossima volta bisognerà cambiare sistema”. Lo ha detto l’ex premier Silvio Berlusconi parlando di come sono stati scelti i candidati sindaci del centrodestra per le amministrative, a margine del voto al seggio di Milano. Per la campagna elettorale “io ho lavorato da casa, dove richiesto ho fatto telefonate anche ai comizi, credo di avere dato il contributo che potevo dare responsabilmente con molto convincimento”, ha concluso.
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A Milano ha votato anche il candidato del centrodestra Luca bernardo. Bernardo, il quale ha indicato in “libertà e democrazia” le sue parole d’ordine, ha inoltre fatto un appello al voto ai milanesi: “Tutti vadano a votare – ha detto -. È non solo l’augurio, ma la richiesta di tutti noi. Non solo dei candidati, ma della città di Milano perché possa cambiare. È un gesto di libertà, di scegliere chi guiderà la città del futuro, un gesto per dire che Milano c’è, è presente e ha quel coraggio che i cittadini milanesi hanno di scegliere la loro guida”.
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Fdi: Meloni invitata da Formigli: ‘Accetto quando vedrò l’intero girato’
La leader di FdI ancora all’attacco in un video sui social
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04 ottobre 2021
10:13
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“Non sono una persona abituata a nascondersi, non voglio farlo neanche stavolta. Banalmente, perché non c’è niente di cui mi debba vergognare.
Quello che penso è che, per quanto si possa fingere di non vederlo, era tutto studiato, scientificamente, a tavolino. Non da Fanpage, ma da un intero circuito, o circo, se vogliamo”. Così la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, in un video pubblicato sui social. “Tre anni di giornalista infiltrato, 100 ore di girato, dalle quali vengono estrapolati 10 minuti di video tagliati e cuciti arbitrariamente, piazzati in prima serata a due giorni dalle elezioni in modo tale che finissero sui giornali nel giorno di silenzio elettorale. Quando loro possono parlare di te e tu non puoi difenderti, quando le persone devono decidere se votarti o no il giorno successivo, perché oggi si vota”.
“Ho chiesto a Fanpage  – ha aggiunto – di avere l’intero girato di queste 100 ore per sapere esattamente cose siano andate le cose e come si siano comportate le persone coinvolte per agire di competenza. Il direttore di Fanpage ha risposto che la mia richiesta è oscena. Cosa c’è che non si può mostrare in quei video? Cosa c’è che non devo vedere?”. “Io continuerò a fare questa richiesta all’infinito, perché oscena è la risposta del direttore di Fanpage. Capiamoci: le immagini hanno colpito anche me, chiedo quei video anche e soprattutto per andare a fondo nella vicenda perché dalle nostre parti siamo parecchio rigidi sulle regole di comportamento dei nostri dirigenti”.
“Giorgia Meloni è invitata giovedì a #Piazzapulita. Ci sarà anche il direttore di @fanpage e torneremo a parlare dell’inchiesta. Le porrò delle domande. Ascolteremo le sue risposte. Ci sarà tutto il tempo necessario. Si chiama informazione”. Lo scrive sulla sua pagina Facebook Corrado Formigli in replica alle parole della leader di Fdi.
“Sarò lieta di accettare il tuo invito quando il direttore di Fanpage mi fornirà il girato delle 100 ore (come chiesto ufficialmente). Altrimenti forniscimelo tu: immagino che prima di mandare in onda il video di 13 minuti realizzato da altri avrai controllato il materiale. O no?”. Così la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, risponde su twitter all’invito di Corrado Formigli di essere presente alla prossima puntata di Piazzapulita.
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Lieve aumento ricoverati Covid in ospedali umbri
Continua la discesa degli attualmente positivi
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PERUGIA
03 ottobre 2021
13:27
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Ricoverati Covid in lieve risalita negli ospedali dell’Umbria i base ai dati aggiornati dalla Regione a domenica 3 ottobre. Sono infatti 52, due in più di sabato, cinque dei quali, più uno, nelle terapie intensive.

Nell’ultimo giorno sono stati rilevati 46 nuovi positivi e 80 guariti, mentre restano stabili a 1.450 i morti per il virus.
Gli attualmente positivi sono ora 785, 34 in meno.
Sono stati analizzati 1.563 tamponi e 5.820 test antigenici, con un tasso di positività sul totale pari allo 0,6 per cento (0,49 sabato).
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Allarme inflazione piomba su vertice Bce-ministri Ue
Pressione su Lagarde. Visco, politica Bce resterà accomodante
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03 ottobre 2021
13:38
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La linea dell’inflazione “temporanea” sostenuta finora dalla Bce è sempre più sotto attacco più dopo la fiammata dei prezzi al 3,4%, ai massimi di 13 anni, nell’area euro. E così la presenza della Bce al vertice dei ministri delle Finanze europei a Lussemburgo (domani in agenda l’Eurogruppo) rischia di assorbire buona parte dell’agenda, altrimenti dedicata ai Pnrr nazionali e al settore bancario.

Il momento è delicatissimo per le prossime scelte della Bce: a dicembre, si farà il punto sul futuro del Pepp, il programma per l’emergenza pandemica che ha fatto crollare i rendimenti – fra gli altri – dell’Italia, evitando i rischi di “frammentazione” dell’euro e consentendo ampi margini di bilancio al Governo. L’aspettativa dei più, vista la ripresa e i prezzi tornati a correre, è che lo si lasci esaurire a marzo 2022, come da programma. Ma Lagarde, e gli altri consiglieri ‘colombe’ della Bce, vogliono andarci piano. L’economia dell’euro “non è ancora fuori pericolo”. Proprio ieri il governatore della Banca d’Italia, Vincenzo Visco avvertiva: “La banca centrale dovrebbe agire con prudenza nel contrastare shock che appaiono avere una natura solo temporanea. I ritardi con i quali la politica monetaria dispiega i propri effetti, mediante la trasmissione al credito e alla domanda aggregata, sono infatti tali che il suo impatto sull’economia potrebbe materializzarsi quando lo shock è già rientrato”. In ogni caso: la politica monetaria della Bce “si manterrà accomodante fino a quando necessario”.
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La storia del Ponte dell’Industria
Inaugurato da Pio IX, teatro dell’eccidio nazista, finì anche in film
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03 ottobre 2021
13:40
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A Roma lo chiamano tutti ‘Ponte di ferro’, ma il suo vero nome è Ponte dell’Industria, e collega i quartieri Ostiense e Marconi.
Una struttura iconica, esempio dell’architettura del ferro, cara ai romani e finita anche in pellicole come ‘La banda degli onesti’ con Totò.

Lungo 131 metri e largo 7,25 metri, è costituito da arcate in ferro e ghisa appoggiate su piloni costituiti da tubi di ghisa riempiti di calcestruzzo. Fu costruito tra il 1862 e il 1863 da una società belga per congiungere la linea ferroviaria di Civitavecchia alla stazione centrale Termini. Ma il ponte non fu costruito a Roma: la società belga effettuò il lavoro in Inghilterra, poi il ponte fu trasferito in pezzi a Roma, dove fu montato. Si trattava di un ponte in parte mobile perché nella porzione centrale si sollevava per permettere la navigazione delle imbarcazioni. Il 24 settembre 1863, alla presenza del pontefice Pio IX, sul ponte passò ufficialmente il primo treno della linea Roma-Civitavecchia. Nel 1911, con l’apertura della nuova stazione di Trastevere, il tracciato ferroviario fu trasferito sul nuovo ponte San Paolo.
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Oggi il Ponte dell’Industria è quello che resta dell’archeologia industriale di Roma, a due passi da un altro simbolo, il Gazometro, dai Mulini Biondi e dallo stabilimento Mira Lanza, divenuto una struttura decentrata del Teatro India, e dalla Centrale Montemartini. Ponte simbolo anche di una scena cinematografica cult: nel 1956 vi è stata ambientata una scena del film “La banda degli onesti”, film del 1956 diretto da Camillo Mastrocinque con Totò e Peppino De Filippo. Nel film Totò – che interpreta Don Antonio Bonocore, portiere napoletano di uno stabile di Roma – ha promesso a un anziano in punto di morte di sbarazzarsi di una valigia contenente una matrice e della carta filigranata per stampare banconote. Nella scena ambientata sul ponte, Totò sta per eseguire quelle ultime volontà gettando la valigia nel Tevere ma ci ripensa.
Oggi sotto il Ponte di ferro e sulle rive del Tevere trovano da anni ricovero molti senza fissa dimora. Già a febbraio del 2013 la struttura fu chiusa a causa di un rogo divampato in una baracca proprio sotto al ponte abitata da alcuni clochard.
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Il ‘Ponte di ferro’ è anche noto per l’eccidio di dieci donne giustiziate dalle SS il 7 aprile 1944, Rimasto sconosciuto per più di mezzo secolo, l’eccidio fu reso noto da un saggio di Cesare De Simon e, successivamente da egli stesso descritto in un romanzo pubblicato nel 1998. Le vittime dell’episodio furono dunque dieci donne, giustiziate dalle truppe del servizio di sicurezza delle SS, a seguito di un attentato a un forno che riforniva le truppe d’occupazione della Germania nazista: queste, sorprese dai militari tedeschi con pane e farina, furono allineate sulle transenne del ponte dell’Industria sul lato di via del Porto Fluviale e fucilate.
Dal 1997 l’amministrazione comunale fece realizzare una lapide in bronzo a ricordo delle donne uccise. Dell’eccidio scrisse anche Carla Capponi, partigiana e politica italiana, Medaglia d’oro al valor militare: “Le donne dei quartieri Ostiense, Portuense e Garbatella avevano scoperto che il forno panificava pane bianco e aveva grossi depositi di farina.
Decisero di assaltare il deposito che non sembrava presidiato dalle truppe tedesche. Il direttore del forno, forse d’accordo con quelle disperate o per evitare danni ai macchinari, lasciò che entrassero e si impossessassero di piccoli quantitativi di pane e farina. Qualcuno invece chiamò la polizia tedesca”. Poi l’eccidio: “Le dieci donne furono lasciate a terra tra le pagnotte abbandonate e la farina intrisa di sangue”.
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Lavoro: dopo sblocco licenziamenti solo 22% manager taglierà
Indagine Manager Italia, 65% dirigenti vuole assumere
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03 ottobre 2021
13:39
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Dopo lo sblocco dei licenziamenti, solo il 22% dei manager prevede di licenziare, mentre il 65% prevede di assumere lavoratori giovani e con nuove competenze (61,8%) con percentuali di un certo peso sull’attuale forza lavoro. E’ quanto emerge dalla ricerca “Manageritalia Restart: Il lavoro dopo il Covid 19” realizzata da manager Italia, l’associazione dei dirigenti italiani del terziario in collaborazione con AstraRicerche.
Oltre 1000 i manager di altrettante aziende del terzo settore (sui 38.000 dirigenti associati) sono stati intervistati sulle modalità con cui si sta affrontando l’uscita dall’emergenza, tra regolarizzazione dello smart working, segnali di crescita e ricerca di nuove competenze tecnologiche.
Nel rapporto si sottolinea che “di fatto tra assunzioni e licenziamenti previsti emerge un saldo positivo del 2,4% rispetto al totale attuale dei lavoratori”.
Sul fronte della ripresa: il 62 % dei manager vede il fatturato in crescita rispetto al 2019 – ultimo anno pre pandemia – il 30% vede una sostanziale stabilità, solo il 10% una decrescita, comunque destinata a riassorbirsi entro il 2023.
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Allarme inflazione piomba su vertice Bce-ministri Ue
Pressione su Lagarde. Visco, politica Bce resterà accomodante
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03 ottobre 2021
13:55
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La linea dell’inflazione “temporanea” sostenuta finora dalla Bce è sempre più sotto attacco più dopo la fiammata dei prezzi al 3,4%, ai massimi di 13 anni, nell’area euro. E così la presenza della Bce al vertice dei ministri delle Finanze europei a Lussemburgo (domani in agenda l’Eurogruppo) rischia di assorbire buona parte dell’agenda, altrimenti dedicata ai Pnrr nazionali e al settore bancario.

Il momento è delicatissimo per le prossime scelte della Bce: a dicembre, si farà il punto sul futuro del Pepp, il programma per l’emergenza pandemica che ha fatto crollare i rendimenti – fra gli altri – dell’Italia, evitando i rischi di “frammentazione” dell’euro e consentendo ampi margini di bilancio al Governo. L’aspettativa dei più, vista la ripresa e i prezzi tornati a correre, è che lo si lasci esaurire a marzo 2022, come da programma. Ma Lagarde, e gli altri consiglieri ‘colombe’ della Bce, vogliono andarci piano. L’economia dell’euro “non è ancora fuori pericolo”. Proprio ieri il governatore della Banca d’Italia, Vincenzo Visco avvertiva: “La banca centrale dovrebbe agire con prudenza nel contrastare shock che appaiono avere una natura solo temporanea. I ritardi con i quali la politica monetaria dispiega i propri effetti, mediante la trasmissione al credito e alla domanda aggregata, sono infatti tali che il suo impatto sull’economia potrebbe materializzarsi quando lo shock è già rientrato”. In ogni caso: la politica monetaria della Bce “si manterrà accomodante fino a quando necessario”.
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Lavoro: dopo sblocco licenziamenti solo 22% manager taglierà
Indagine Manager Italia, 65% dirigenti vuole assumere
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03 ottobre 2021
13:57
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Dopo lo sblocco dei licenziamenti, solo il 22% dei manager prevede di licenziare, mentre il 65% prevede di assumere lavoratori giovani e con nuove competenze (61,8%) con percentuali di un certo peso sull’attuale forza lavoro. E’ quanto emerge dalla ricerca “Manageritalia Restart: Il lavoro dopo il Covid 19” realizzata da manager Italia, l’associazione dei dirigenti italiani del terziario in collaborazione con AstraRicerche.
Oltre 1000 i manager di altrettante aziende del terzo settore (sui 38.000 dirigenti associati) sono stati intervistati sulle modalità con cui si sta affrontando l’uscita dall’emergenza, tra regolarizzazione dello smart working, segnali di crescita e ricerca di nuove competenze tecnologiche.
Nel rapporto si sottolinea che “di fatto tra assunzioni e licenziamenti previsti emerge un saldo positivo del 2,4% rispetto al totale attuale dei lavoratori”.
Sul fronte della ripresa: il 62 % dei manager vede il fatturato in crescita rispetto al 2019 – ultimo anno pre pandemia – il 30% vede una sostanziale stabilità, solo il 10% una decrescita, comunque destinata a riassorbirsi entro il 2023.
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Alitalia: entro domani offerte vincolanti per il brand
La base d’asta è di 290 milioni di euro
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03 ottobre 2021
14:08
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Ultime ore per acquistare il marchio Alitalia. Entro le 14 di domani dovranno arrivare sul tavolo dei commissari le offerte vincolanti per l’iconico brand della vecchia compagnia di bandiera.
La base d’asta è di 290 milioni di euro (oltre Iva e oneri fiscali ai sensi di legge), una cifra definita, però, “irrealistica” dal presidente esecutivo di Ita, Alfredo Altavilla. “Rende antieconomico l’investimento, non può valere tanto un marchio che ha caratterizzato un’azienda che ha perso tre miliardi e mezzo a livello operativo in 11 anni”, ha sottolineato il manager, per cui Ita ci penserà solo in caso di ribassi. E’ probabile quindi che non si presenti nessuno in questa prima fase e che si procederà con una seconda fase, che aprirà ad offerte con prezzi più bassi.
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Ultime ore per acquistare il marchio Alitalia. Entro le 14 di domani dovranno arrivare sul tavolo dei commissari le offerte vincolanti per l’iconico brand della vecchia compagnia di bandiera.
La base d’asta è di 290 milioni di euro (oltre Iva e oneri fiscali ai sensi di legge), una cifra definita, però, “irrealistica” dal presidente esecutivo di Ita, Alfredo Altavilla. “Rende antieconomico l’investimento, non può valere tanto un marchio che ha caratterizzato un’azienda che ha perso tre miliardi e mezzo a livello operativo in 11 anni”, ha sottolineato il manager, per cui Ita ci penserà solo in caso di ribassi. E’ probabile quindi che non si presenti nessuno in questa prima fase e che si procederà con una seconda fase, che aprirà ad offerte con prezzi più bassi.
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Covid: Fvg, un decesso, calo isolamenti e ricoveri ordinari
Vittima è un anziano ricoverato a Trieste
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TRIESTE
03 ottobre 2021
15:35
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 2.173 tamponi molecolari sono stati rilevati 38 nuovi contagi con una percentuale di positività dell’1,75%. Sono inoltre 7.807 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 9 casi (0,12%).
Oggi si registra il decesso di un uomo di 82 anni di Muggia ricoverato in ospedale a Trieste, mentre sono 9 le persone ricoverate in terapia intensiva; i pazienti ospedalizzati in altri reparti scendono a 37. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.824, con la seguente suddivisione territoriale: 827 a Trieste, 2.024 a Udine, 679 a Pordenone e 294 a Gorizia. I totalmente guariti sono 109.129, i clinicamente guariti 52, mentre le persone in isolamento scendono a 922.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 113.973 persone con la seguente suddivisione territoriale: 23.245 a Trieste, 52.565 a Udine, 22.906 a Pordenone, 13.669 a Gorizia e 1.588 da fuori regione. Non si registrano positività tra il personale del Servizio sanitario regionale e nemmeno tra gli ospiti e gli operatori delle strutture residenziali per anziani.
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Fmi: ex dipendenti Banca Mondiale contro Georgieva, agire
‘Forma corruzione istituzionale’, ripristinare fiducia in dati
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NEW YORK
03 ottobre 2021
15:49
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Un gruppo di 331 ex dipendenti della Banca Mondiale scrivono al board dell’istituto mettendo in guardia sui “rischi senza precedenti alla sua reputazione” legati all’indagine interna che ha accusato Kristalina Georgieva, ora il direttore generale del Fmi, di aver manipolato i dati in favore della Cina quando era alla Banca Mondiale.
La lettera precede gli incontri del board del Fondo per esaminare le accuse contro Georgieva.
Le conclusioni dell’indagine “devono essere affrontate con un’azione decisa e sostanziale per ripristinare la fiducia pubblica nei dati e nelle statistiche della banca, sul fatto sono liberi da ogni manipolazione politica e strategica”, si legge nella lettera riportata dal Financial Times, nella quale si definiscono le azioni descritte dall’indagine “costituiscono una forma di corruzione istituzionale” e un “abuso” di autorità.
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Covid: 2.968 i positivi e 33 le vittime in 24 ore
Stabili le terapie intensive, calano i ricoveri nei reparti
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 ottobre 2021
17:10
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Sono 2.968 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 3.312.
Sono invece 33 le vittime in un giorno, ieri erano state 25. I tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore sono 285.960. Ieri erano stati 355.896. Il tasso di positività è all’1%, in lieve crescita rispetto allo 0,9% di ieri. Sono stabili i numeri delle terapie intensive: 431 i pazienti, in calo di uno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 21 (ieri erano 27). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.991, ovvero 66 meno di ieri.
Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 92.967, con un calo di 218 nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.682.034, i morti 131.031. I dimessi e i guariti sono invece 4.458.036, con un incremento di 2.716 rispetto a ieri.
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“Votate dopo”, in alcuni seggi di Roma è caos schede
‘Mandati a casa elettori’, segnalazioni da più municipi
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ROMA
03 ottobre 2021
17:44
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Schede e registri sbagliati, verbali con i prestampati mancanti, elenchi dei candidati fuori ai seggi stampati male: alle 7 aprono le urne nella Capitale ma in diversi seggi di Roma è già caos. Ed in alcuni casi gli elettori sono stati invitati a “tornare a casa e venire più tardi”.
I disservizi sono stati segnalati e riscontrati nelle sezioni di alcuni municipi della Capitale, come nel III; nell’VIII; nel XIII; in XIV e in XV. “Due sezione di Casalotti avevano terminato le schede alle 10 del mattino e hanno dovuto mandare a casa le persone”, hanno riferito fonti di Fratelli d’Italia.
Da quanto si apprende dalle stesse fonti ci sarebbero stati disservizi anche per le “schede sbagliate e scambiate”, ovvero in alcune sezioni le schede grigie per votare il minisindaco e le liste collegate non corrispondevano al municipio del territorio. “Non ci si crede, la 2280 è sempre stata una sezione di Primavalle, ora è stata spostata a Massimina”, ironizzano alcuni esponenti di Fonti di Sinistra Civica Ecologista. “Veramente abbiamo un bel caos – hanno spiegato invece da Fdi – alcuni cittadini infatti sono stati rimandati a casa senza poter votare per il proprio municipio ma hanno votato solo per il comune. Gli è stato detto di tornare per la scheda municipale ma questo vuol dire che hanno già il timbro sulla tessera elettorale”. In alcuni casi le liste affisse fuori dalle sezioni, sono state stampati male, come denuncia il consigliere regionale, candidato nella lista Demos per Gualtieri, Paolo Ciani.
In alcune sezioni del municipio XV l’apertura dei seggi è stata complessa: schede e registri scambiati ed elenchi mancanti. “Al seggio 2337 ( zona San Godenzo) non erano presenti i registri elettorali degli uomini. E hanno dovuto consigliare di tornare dopo un’ora e mezza”, spiega Alessandro Cozza, coordinatore del comitato del candidato presidente del Municipio XV, Daniele Torquati. Stesse scene in alcuni seggi del Municipio III. “In diverse sezioni hanno mandato schede di un altro municipio – scrive su Fb Christian Raimo, assessore del Municipio III, candidato con la lista di Giovanni Caudo- le persone venute a votare hanno rinunciato e sono tornate a casa”.
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Lo schianto sul Pirellone e la strage a scuola, i precedenti
La tragedia di San Donato nella via dedicata alle vittime di Linate
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 ottobre 2021
18:43
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Sembra un caso del destino: l’aereo precipitato a San Donato Milanese si è schiantato in via 8 ottobre 2001, una strada così intitolata in ricordo della strage di Linate, quando lo scontro tra un aereo di linea e un Cessna provocò il più grave disastro in Italia, con 118 vittime, tra cui proprio un residente di San Donato.
Dalle esercitazioni finite in tragedia ai voli da turismo, negli anni si contano decine di incidenti, e di vittime.
Quella di San Donato è la terza tragedia aerea dall’inizio dell’anno.
In giugno un piccolo ultraleggero è precipitato appena fuori dall’aeroporto civile “Gino Allegri” di Padova. Nello schianto è morto l’editore ambientalista Egidio Gavazzi, 84 anni, che dopo aver perso il controllo, è andato troppo lungo nell’atterraggio e nel tentativo di risollevarsi è finito prima contro un albero e poi nel piazzale davanti all’aerostazione, sotto gli occhi impietriti di tanti automobilisti che si sono visti sfilare l’aeroplano sopra la testa. La passione per il volo era stata fatale, appena un mese prima, anche a due piloti nel Ravennate, in un incidente con una dinamica simile: il loro velivolo è precipitato su un’area di campagna a ridosso degli abitati di Fosso Ghiaia e Borgo Faina.
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Andando indietro nel tempo, è rimasta nella memoria la strage della scuola di Casalecchio di Reno, alle porte di Bologna. Era il 6 dicembre del 1990 e un aereo militare in avaria finì nell’aula della seconda A dell’Istituto Tecnico Salvemini provocando un incendio. Alle 10.33 in classe c’erano la prof e 16 studenti quindicenni: dodici rimasero uccisi, fiamme e macerie fecero anche 88 feriti. Ed era ancora vivo il ricordo dell’11 settembre, quando un piccolo aereo si schiantò contro il Pirellone, causando la morte di due donne il cui ufficio era al 26esimo piano dell’edificio della Regione Lombardia. Era il 18 aprile 2002, a pochi mesi dal disastro delle Torri Gemelle a New York, in molti pensarono subito a un attentato. Presto fu chiaro che non si trattava di terrorismo, ma con ogni probabilità dell’incapacità del pilota, un 68enne svizzero morto nello schianto, di gestire l’aereo nella fase finale del volo.
L’ultimo rapporto dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo ha registrato 17 morti nel solo 2020, nonostante il calo dell’attività nei mesi del lockdown. Gli ispettori del cielo hanno aperto 20 inchieste per incidenti. Un po’ come per gli automobilisti spericolati, spesso incide la “formazione inadeguata”, la “mancanza di aggiornamento”, la “sottovalutazione delle condizioni meteorologiche” e la “sopravvalutazione delle proprie capacità”.
Ma non è solo all'”imperizia” che si possono imputare gli incidenti. Cinquemila spettatori furono testimoni di una tragedia del cielo nel 2014 al Lido di Venezia, quando il pilota acrobatico Francesco Fornabaio, campione italiano, definito il “mago dell’aria”, precipitò sulla spiaggia di San Nicolò. Una tragedia, cui ne seguì un’altra appena una settimana dopo, durante una manifestazione in suo ricordo. Morirono altre due persone a Colle Val d’Elsa, nel senese, anche in quel caso alla guida c’era un pilota esperto.

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Covid: Marche, 66 positivi, ricoveri scendono a 58
Nessun decesso, tasso di incidenza 30,43 su 100mila abitanti
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ANCONA
03 ottobre 2021
18:53
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Sono 66 i positivi al covid rilevati nell’ultima giornata nelle Marche, dove prosegue il calo dei ricoveri, arrivati a 58 (-7 su ieri), di cui 19 (+1) in terapia intensiva, 16 (-4) in semi intensiva, 23 (-4) in aree non intensive. Scende anche il tasso di incidenza su 100mila abitanti, che arriva a 30,43.
Nelle ultime 24 ore, secondo i dati del Servizio Salute della Regione, non ci sono stati nuovi decessi, con il totale fermo a 3.079. Pesaro Urbino è la provincia con il maggiore numero di casi, 20, seguita da Macerata con 19, Ancona con 16, Ascoli Piceno e Fermo con 3 a testa, oltre a 5 casi fuori regione. Sono 3.246 i tamponi complessivamente analizzati: 1.921 del percorso diagnostico screening (positività 3,4%), 1.325 del percorso guariti. I 66 nuovi casi comprendono 15 soggetti sintomatici, 20 contatti domestici, 17 contatti stretti di casi positivi, 2 casi extra regione, per 12 casi sono in corso approfondimenti epidemiologici. Ci sono stati inoltre 9 dimessi e nell’ultima giornata nessuna persona in osservazione nei pronto soccorso, mentre restano 21 gli ospiti di strutture territoriali (la Rsa di Campofilone). Sono 2.533 gli attualmente positivi, di cui 2.475 in isolamento domiciliare, 3.325 le persone in quarantena.
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Comunali: in provincia di Savona già 2 sindaci eletti
Accade a Nasino e Castelbianco: candidati unici, quorum superato
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GENOVA
03 ottobre 2021
20:07
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Ci sono già due sindaci eletti in provincia di Savona. Si tratta di Roberto De Andreis a Nasino, e di Franco Aurame a Castelbianco, candidati unici: in entrambi i Comuni oggi pomeriggio è stato superato il quorum del 40% più 1 di elettori al voto fissato con meno di 15 mila abitanti.

L’ufficialità arriverà con lo scrutinio di domani quando sarà verificato che il 50% più uno dei voti è valido, ma non si è mai registrata la situazione contraria. A Castelbianco la quota è stata raggiunta ufficialmente (40,86%), mentre a Nasino la percentuale attuale (27,34%) diventa sufficiente nel momento in cui si scorporano dal totale gli elettori residenti all’estero.
Un particolare che abbassa, e di molto, il numero di schede necessarie a De Andreis per essere eletto, dato che sono più di 100 gli iscritti all’Aire su 222 aventi diritto al voto. Al neosindaco, insomma, è bastato convincere almeno il 40% degli elettori residenti per diventare primo cittadino.
De Andreis non è alla prima esperienza: è già stato sindaco di Nasino dal 2004 al 2009. Prende il posto che fu di Claudio Tessarin, scomparso prematuramente nel 2020 dopo essere stato riconfermato nel 2019. “Cercherò di valorizzare il paese e il nostro territorio: l’obiettivo è creare ragioni per venire a visitarlo, ad esempio percorsi a piedi o in bicicletta, perché il nostro territorio è la nostra ricchezza”.
Anche Castelbianco ha già il suo sindaco: si tratta di Franco Aurame, 49 anni. Unico candidato in pista, doveva sconfiggere solamente l’astensionismo: battaglia vinta poco dopo le 17, quando dal seggio è arrivata la notizia che aveva appena votato l’elettore numero 112 (su 279 totali). Aurame, vice sindaco uscente, succede a Valerio Scola, che lascia dopo due mandati.
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Comunali: in Fvg alle 19 ha votato il 31,9% degli elettori
Triestesi ferma al 29%, a Pordenone il 38% è andato alle urne
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TRIESTE
03 ottobre 2021
20:15
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In Friuli Venezia Giulia alle 19 ha votato il 31,9% dei votanti, pari a 117.131 elettori su 367.228. Lo ha reso noto Il Servizio elettorale della Regione Fvg ricordando che sono 38 i Comuni chiamati al voto.

In particolare, a Trieste alle 19 ha votato il 29% dei votanti, pari a 52.197 elettori su 184.489; a Pordenone alle 19 ha votato il 38% dei votanti, pari a 16.195 elettori su 42.195.
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Pandora Papers, svelati i tesori offshore di leader e vip
I segreti finanziari offshore di ricchi e potenti davanti agli occhi del mondo. Da Tony Blair al Re di Giordania, all’amante di Putin. 12 milioni di file. South Dakota paradiso fiscale
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NEW YORK
04 ottobre 2021
15:53
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I segreti finanziari offshore di ricchi e potenti messi davanti agli occhi del mondo. I Pandora Papers – così come sono stati chiamati dal Consorzio Internazionale dei Giornalisti Investigativi (ICIJ) che li ha elaborati sulla base di 11,9 milioni nuovi file riservati – fotografano le ricchezze nascoste nei paradisi fiscali di 35 leader mondiali, migliaia di vip e miliardari del Pianeta: dal Re di Giordania a Tony Blair, dal fondo della Regina Elisabetta a Julio Iglesias e Claudia Shiffer, passando per Shakira e il circolo ristretto dei collaboratori di Vladimir Putin (amante compresa).
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L’inchiesta, frutto del lavoro di due anni di 600 giornalisti e di 150 testate (L’Espresso per l’Italia), apre uno spaccato su oltre 29.000 conti offshore e si spinge ben oltre ai Panama Papers di cinque anni fa, basati sul materiale di un singolo studio legale. I Pandora Papers raccolgono infatti l’analisi di dati di 14 diverse entità di servizi finanziari in Paesi e territori che includono la Svizzera, Singapore, le Isole Vergini Britanniche, Belize e Cipro. I documenti esaminati sono datati fra il 1996 e il 2020, anche se alcuni risalgono agli anni 1970.
I file rivelano come il Re di Giordania Abdullah, storico alleato degli Stati Uniti, abbia usato varie società fantasma per acquistare per oltre 100 milioni di dollari proprietà di lusso a Malibu, in California, a Londra e a Washington. In Europa i documenti espongono l’acquisto per 22 milioni di dollari di un castello in Francia, vicino Cannes, da parte del premier ceco Andrej Babis, politico miliardario che si presenta come populista avversario dell’elite europea. Mentre in Africa puntano al presidente del Kenya Uhuru Kenyatta: pur dipingendosi da anni come nemico numero uno della corruzione, Kenyatta e alcuni dei suoi stretti familiari hanno creato almeno sette entità offshore per nascondere denaro e beni immobiliari per più di 30 milioni di dollari. Nei documenti c’è anche la famiglia reale britannica, che tramite il fondo della Regina ha acquistato per 67 milioni di sterline una proprietà a Londra legata alla famiglia del presidente dell’Azarbaijan, Ilham Aliyev, accusata di corruzione. Sempre restando in Gran Bretagna i Pandora papers notano come Tony e Cheire Blair hanno risparmiato centinaia di migliaia di sterline in tasse sulla proprietà con l’acquisto di un edificio per uffici a Londra tramite una società offshore.
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Il nome del presidente russo Vladimir Putin non compare nei documenti che, invece, fanno luce sulla fortuna di alcuni uomini e donne nella sua cerchia più ristretta. Fra questi spicca il suo amico di infanzia Petr Kolbin ma anche Svetlana Krivonogikh, con la quale Putin avrebbe avuto una relazione. Krivonogikh – che si vocifera abbia avuto una figlia dallo zar – avrebbe acquistato tramite una società offshore un lussuoso appartamento a Monaco. Nei fascicoli dell’inchiesta vengono chiamati in causa anche il cantante spagnolo Julio Iglesias, l’ex top model tedesca Claudia Schiffer e la cantante Shakira. Ma anche il mafioso Raffaele Amato: ‘o Lello’, arrestato nel 2005 e la cui storia ha contribuito a ispirare il film Gomorra, operava – riporta il Miami Herald – tramite una società di comodo, registrata in Gran Bretagna e usata per acquistare proprietà in Spagna poco prima di fuggire dall’Italia.
I nomi dei grandi paperoni americani – da Jeff Bezos a Elon Musk – non compaiono nei documenti, secondo quanto riportano i medi statunitensi. Ma, per l’imbarazzo di Joe Biden e della sua lotta al fisco trasparente, i documenti rivelano come il South Dakota è uno dei paradisi fiscali mondiali, con nulla da invidiare alle “opache giurisdizioni in Europa e nei Caraibi”.
Decine di milioni di dollari – riporta il Washington Post – da fuori degli Stati Uniti sono parcheggiati in società a Sioux Falls, la capitale dello Stato americano. E parte di questi fondi sono legati a persone e aziende accusate di abusi di diritti umani o altri reati finanziari. Per Biden una rivelazione scottante che potrebbe indebolirlo davanti ai repubblicani contrari ai suoi piani fiscali americani e internazionali.
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La dimostrazione del ruolo degli Stati Uniti come la più grande ‘voragine’ fiscale e offshore del mondo è l’unica cosa che effettivamente cattura l’occhio nei Pandora Papers. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. “L’unica cosa che effettivamente cattura l’attenzione è la dimostrazione di quale Stato è la più grande voragine fiscale e offshore del mondo. E, naturalmente, sono gli Stati Uniti”, ha detto Peskov, citato dalla Tass.

La Casa reale giordana ha respinto le informazioni contenute nei “Pandora Papers’ definendole “inaccurate, distorte e che esagerano i fatti°. In una nota ufficiale diffusa dalla agenzia Petra si afferma che “non è un segreto che sua Maestà Abdallah II possieda una serie di appartamenti e di residenze negli Usa e in Gran Bretagna. Questo non è nè inusuale nè improprio'”. Secondo la stessa nota quelle proprietà “non sono state pubblicizzate per motivi di sicurezza e di privacy. Non è stato per segretezza nè per tentare di nascondere le cose, come sostenuto in quelle informazioni”.
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“Come tante altre inchieste di giornalismo investigativo, anche questa dei Pandora Papers darà un impulso molto positivo ai decisori politici” e da parte della Commissione europea “ci sarà prima della fine dell’anno una proposta” nel suo piano per la lotta all’evasione fiscale “contro l’abuso delle società di comodo, che è una delle questioni fondamentali che emergono” anche da questa inchiesta. Lo ha detto il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, arrivando all’Eurogruppo a Lussemburgo.
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Draghi martedì in Slovenia a vertice Ue, giovedì vede Merkel
Gli appuntamenti internazionali al centro dell’agenda del presidente del Consiglio Mario Draghi fino a giovedì 7 ottobre.
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04 ottobre 2021
10:02
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Un Consiglio europeo informale in Slovenia e un incontro a Roma con la Cancelliera tedesca Angela Merkel. Ecco gli appuntamenti internazionali al centro dell’agenda del presidente del Consiglio Mario Draghi fino a giovedì 7 ottobre.
Di seguito gli appuntamenti, resi noti dalla presidenza del Consiglio: Martedì 5 Partecipazione al Vertice informale dei membri del Consiglio europeo a Brdo, Slovenia – Ore 18.30 – Arrivo al Castello di Brdo – Ore 19.00 – Cena di lavoro informale dei Membri del Consiglio Europeo – Centro Congressi di Brdo Mercoledì 6 – Ore 9.30 – Vertice UE-Balcani occidentali – Centro Congressi di Brdo, Slovenia Giovedì 7 – Ore 9.15 Incontro con il Presidente della Repubblica dell’Armenia, Armen Sarkissian. Palazzo Chigi. – Ore 13.30 Incontro con la Cancelliera della Repubblica Federale di Germania, Angela Merkel. Palazzo Chigi.
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Axa,per italiani rischio climatico in vetta a classifica
Gigantiello, evoluzione rischi sistemici genera nuove sfide
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04 ottobre 2021
10:01
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Il cambiamento climatico torna al primo posto in Italia e in Europa nella classifica “Future Risks Report 2021”, il documento sui rischi emergenti a livello mondiale realizzato dal Gruppo Axa. Al secondo posto scende la pandemia che l’anno scorso era in vetta alla classifica L’indagine è stata realizzata attraverso un sondaggio che vede coinvolti 3.500 esperti di rischio, di 60 Paesi, e 19.000 persone da 15 Paesi.
L’analisi è stata condotta in collaborazione con l’istituto di ricerca Ipsos e la società di consulenza di analisi geopolitica Eurasia Group.
Diversa la graduatoria in America, dove il primo rischio emergente è la cybersecurity. La percentuale di esperti che selezionano la sicurezza informatica tra i loro primi cinque rischi dal 2018 ad oggi è passata dal 54% al 61%. Solo il 26% dei nostri esperti ritiene che i governi siano preparati ai rischi per la sicurezza informatica, una cifra che non è migliorata dalla prima volta in cui è stata posta la domanda nel 2019. In Asia-Pacifico e Africa la pandemia e le malattie infettive rappresentano ancora il rischio più allarmante.
“Il Future Risks Report mette in luce come l’evoluzione dei rischi sistemici generi nuove sfide per la società”, afferma Giacomo Gigantiello, ceo del Gruppo AXA Italia.
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Carburanti: vola gas, sale Gpl, metano supera 2 euro
Quotidiano Energia, benzina e diesel in rialzo contenuto
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04 ottobre 2021
10:06
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Salgono i prezzi sulla rete carburanti: in evidenza il Gpl, per effetto dell’aumento dei prezzi di contratto per ottobre, e soprattutto il metano auto, sotto la spinta dell’impennata delle quotazioni di gas: in alcuni impianti del centro-nord Italia quest’ultimo carburante ha avuto una vera e propria fiammata superando addirittura i 2 euro al kg. Salita più contenuta per i prezzi di benzina e diesel.

In base all’elaborazione di Quotidiano Energia dei dati alle 8 di ieri comunicati dai gestori all’Osservaprezzi carburanti del Mise, il prezzo medio nazionale praticato della benzina, in modalità self, sale a 1,691 euro/litro (venerdì 1,686) con i diversi marchi compresi tra 1,682 e 1,705 euro/litro (no logo 1,676). Il prezzo medio praticato del diesel, sempre in modalità self, cresce a 1,544 euro/litro (venerdì 1,536) con le compagnie posizionate tra 1,534 e 1,558 euro/litro (no logo 1,526).
Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato va a 1,827 euro/litro (venerdì 1,824) con gli impianti colorati che mostrano prezzi medi praticati tra 1,765 e 1,899 euro/litro (no logo 1,724). La media del diesel è a 1,688 euro/litro (venerdì 1,683) con i punti vendita delle compagnie con prezzi medi praticati compresi tra 1,624 e 1,762 euro/litro (no logo 1,576).
Infine, il Gpl va da 0,724 a 0,745 euro/litro (no logo 0,725).
Il prezzo medio praticato del metano auto si posiziona tra 1,157 a 1,631 euro/kg (no-logo 1,257).
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Di Maio, contributo leader religiosi sul clima è cruciale
Ministro riceve in Vaticano appello congiunto in vista Cop26
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04 ottobre 2021
10:07
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“Questo appello offre un impulso inedito alla CopP26, incoraggiando i governi ad un approccio ambizioso in vista di Glasgow”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio intervenendo in Vaticano all’incontro ‘Fede e scienza: Verso Cop 26’ ricevendo da Papa Francesco l’appello dei leader religiosi rivolto ai partecipanti della conferenza che si svolgerà in Scozia.
“I leader religiosi hanno sempre avuto un ruolo fondamentale nel favorire l’assunzione di responsabilità da parte di ogni cittadino del mondo – ha sottolineato – E mai come in questo momento, su temi come la sfida ambientale, il vostro contributo è cruciale”.
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Cop 26, appello del Papa e dei leader religiosi: ‘Stop emissioni’
Francesco: ‘La Cop26 offra con urgenza risposte efficaci alla crisi del clima’
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CITTÀ DEL VATICANO
04 ottobre 2021
10:30
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I leader religiosi che rappresentano le principali religioni del mondo si sono uniti agli scienziati in Vaticano oggi per chiedere alla comunità internazionale di aumentare la sua ambizione e intensificare la sua azione per il clima in vista della COP26, in programma a Glasgow dal 31 ottobre al 12 novembre prossimi Nell’incontro “Faith and Science: Towards COP26”, promosso oggi in Vaticano dalle Ambasciate britannica e italiana presso la Santa Sede e dalla Santa Sede, quasi 40 leaders religiosi hanno firmato un Appello congiunto, che è stato presentato da papa Francesco al presidente designato della COP26, Alok Sharma, e al ministro degli Affari Esteri italiano, On. Luigi Di Maio.
L’appello chiede che il mondo raggiunga il prima possibile l’azzeramento delle emissioni nette di carbone, per limitare l’aumento della temperatura media globale a 1,5 gradi al di sopra dei livelli preindustriali.
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Esorta le nazioni più ricche e quelle con le maggiori responsabilità a prendere l’iniziativa, intensificando la loro azione per il clima in patria e sostenendo finanziariamente i paesi vulnerabili per adattarsi e affrontare il cambiamento climatico. Urge inoltre i governi ad aumentare le loro ambizioni e la loro cooperazione internazionale per la transizione verso l’energia pulita e verso pratiche sostenibili di utilizzo del suolo, sistemi alimentari rispettosi dell’ambiente e finanziamenti responsabili. Impegna infine gli stessi leader religiosi a una maggiore azione per il clima. In particolare, facendo di più per educare e influenzare i membri delle loro tradizioni e partecipando attivamente al dibattito pubblico sulle questioni ambientali.
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I leader religiosi sosterranno anche l’azione per rendere ecologici i loro beni comunitari, come proprietà e investimenti. Con il tempo disponibile che si restringe per ripristinare il pianeta, i leader religiosi e gli scienziati implorano la comunità internazionale di agire rapidamente, dicendo: “Le generazioni future non ci perdoneranno mai se perdiamo l’opportunità di proteggere la nostra casa comune. Abbiamo ereditato un giardino: non dobbiamo lasciare un deserto ai nostri figli”. I firmatari includono rappresentanti di alto profilo di tutte le confessioni cristiane, islamiche sia sunnita che sciita, ebraismo, induismo, sikhismo, buddismo, confucianesimo, taoismo, zoroastrismo e giainismo, che rappresentano una vasta rappresentanza di leader religiosi.
L’Appello segue mesi di dialogo, in cui i leader religiosi e gli scienziati hanno costruito un dialogo in uno spirito di umiltà, responsabilità e rispetto reciproco per concordare un comune dovere morale per affrontare il cambiamento climatico.”La COP26 di Glasgow è chiamata con urgenza a offrire risposte efficaci alla crisi ecologica senza precedenti e alla crisi di valori in cui viviamo, e così a offrire concreta speranza alle generazioni future: desideriamo accompagnarla con il nostro impegno e con la nostra vicinanza spirituale”. Così il Papa nel discorso consegnato ai partecipanti all’incontro in Vaticano. “Fede e scienza: verso COP26”. “Lo sguardo dell’interdipendenza e della condivisione, il motore dell’amore e la vocazione al rispetto – aggiunge Francesco – . Ecco tre chiavi di lettura che mi sembrano illuminare il nostro lavoro per la cura della casa comune”.
“Tutto è collegato, nel mondo tutto è intimamente connesso. Non solo la scienza, ma anche le nostre fedi e le nostre tradizioni spirituali mettono in luce questa connessione esistente tra tutti noi e con il resto del creato”, sottolinea il Pontefice nel suo discorso, riconoscendo “i segni dell’armonia divina presente nel mondo naturale: nessuna creatura basta a sé stessa; ognuna esiste solo in dipendenza dalle altre, per completarsi vicendevolmente, al servizio l’una dell’altra”. Secondo papa Francesco, “riconoscere che il mondo è interconnesso significa non solo comprendere le conseguenze dannose delle nostre azioni, ma anche individuare comportamenti e soluzioni che devono essere adottati con sguardo aperto all’interdipendenza e alla condivisione”. “Non si può agire da soli – osserva -, è fondamentale l’impegno di ciascuno per la cura degli altri e dell’ambiente, impegno che porti al cambio di rotta così urgente e che va alimentato anche dalla propria fede e spiritualità”.
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“L’incontro di oggi – prosegue -, che unisce tante culture e spiritualità in uno spirito di fraternità, non fa che rafforzare la consapevolezza che siamo membri di un’unica famiglia umana: abbiamo ciascuno la propria fede e tradizione spirituale, ma non ci sono frontiere e barriere culturali, politiche o sociali che permettano di isolarci”.
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Ucciso in piazza: incidente probatorio l’11 ottobre
Per raccogliere le testimonianze, su alcuni punti discordanti
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MILANO
04 ottobre 2021
11:01
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Si svolgerà l’11 ottobre in tribunale a Pavia l’incidente probatorio chiesto dalla Procura nell’inchiesta che vede indagato l’ex assessore alla Sicurezza del Comune di Voghera Massimo Adriatici che il 21 luglio uccise con un colpo di pistola in una piazza della cittadina Youns El Boussettanoui di origini marocchine.
L’incidente probatorio servirà soprattutto per raccogliere le testimonianze, su alcuni punti discordanti, di tre persone presenti quella sera, due delle quali potrebbero rendersi irreperibili in quanto non regolari in Italia.

Secondo uno dei testimoni, che saranno sentiti l’11 ottobre nell’inchiesta che vede Adriatici indagato per eccesso colposo di legittima difesa, l’uomo politico avrebbe sparato a braccio teso. Circostanza non riferita dagli altri due testi. Il gip Maria Cristina Lapi ha disposto l’audizione con la formula dell’incidente probatorio (che avrà valore di prova nel processo) “ritenuto che gli atti istruttori richiesti (dalla Procura ndr.) siano rilevanti perché consentirebbero di ricavare elementi di prova fondamentali per la verifica dell’ipotesi accusatoria”.
Il giudice ritiene anche che “l’assunzione delle persone informate sui fatti non sia rinviabile al dibattimento considerato che le stesse risultano non provviste del regolare permesso di soggiorno e, nonostante siano allo stato dimoranti in Voghera, potrebbero rendersi irreperibili in futuro, dal momento che non risultano avere saldi legami con il territorio”.
Il gip, condividendo le ragioni della Procura, a cui aderiscono anche i difensori di Adriatici, Gabriele Pipicelli e Colette Gazzaniga, dispone quindi l’incidente probatorio “in un ottica di consacrazione e chiarimento” delle deposizioni.
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Incidenti lavoro: sindacati, manifestazione il 13 novembre
Cgil-Cisl-Uil con edili in piazza a Roma per dire ‘Basta morti’
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04 ottobre 2021
11:02
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Manifestazione nazionale sabato 13 novembre, a Roma, per dire “Basta alle morti sul lavoro” e per chiedere “con forza provvedimenti rapidi e drastici in grado davvero di garantire la sicurezza e la dignità dei lavoratori”.
E’ l’iniziativa che annunciano Cgil, Cisl e Uil, insieme ai sindacati delle costruzioni Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil, che saranno in piazza insieme ai lavoratori con i segretari generali Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri.

Nei prossimi giorni partirà anche una campagna di assemblee nei luoghi di lavoro.
Ai primi di ottobre, sottolineano le sigle di categoria, nelle costruzioni si registra “un numero di infortuni mortali pari quasi al totale dell’intero anno precedente, una vittima ogni 48 ore: una strage senza fine! È una situazione intollerabile, occorre intervenire al più presto”.
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Ponte Genova: Bucci commissario, Draghi ha firmato proroga
Durerà un altro anno, fino 4 ottobre 2022
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GENOVA
04 ottobre 2021
11:08
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Marco Bucci sarà confermato per un altro anno commissario per la ricostruzione del viadotto Polcevera. Lo ha dichiarato lo stesso sindaco di Genova nel giorno della scadenza, fissata appunto al 4 ottobre.
“La copia del decreto firmato dal presidente del consiglio Mario Draghi è arrivata venerdì mattina – ha detto Bucci stamani a margine di un convegno sulle periferie a palazzo Ducale – anche se il decreto non è ancora pubblicato sulla gazzetta ufficiale”.
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Fincantieri: Vard, nuovi ordini per eolico offshore
Contratto per un valore complessivo di 140 mln euro
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TRIESTE
04 ottobre 2021
11:12
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Vard, fra le prime società al mondo nella realizzazione di navi speciali, ha firmato con la norvegese Norwind Offshore i contratti per la progettazione e la costruzione di 2 Commissioning Service Operations Vessel, con opzioni per altre 2 navi della stessa tipologia, e per la vendita e la conversione di una Platform Supply Vessel, che diventerà un Service Operation Vessel. I contratti per le 3 navi ferme hanno un valore complessivo indicativo di 140 milioni di euro.

I Commissioning Service Operations Vessel sono basati sul design Vard 4 19, realizzati su misura per attività di supporto e manutenzione in tutto il mondo presso i parchi eolici offshore.
La prima nave sarà allestita e consegnata in Norvegia nel secondo trimestre del 2023, con lo scafo che sarà costruito a Braila (Romania). La seconda nave sarà costruita e consegnata a Vung Tau, in Vietnam, con la consegna prevista nel terzo trimestre del 2024. La terza unità, un Platform Supply Vessel di proprietà di Vard, è stata in funzione in Asia e Australia e ora raggiungerà Brattvaag (Norvegia), per un’estesa operazione di conversione e allestimento. La nave sarà consegnata nel secondo trimestre del 2022 come Service Operation Vessel.
Norwind Offshore è una società di recente costituzione che offrirà navi specializzate per operazioni relative allo sviluppo e al supporto del settore eolico offshore. Ha una lunga storia nel comparto offshore e marittimo, durante la quale ha sviluppato con Vard una forte relazione attraverso la realizzazione di un’ampia gamma di unità offshore avanzate.
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Vaccini: “operatori sanitari ancora protetti dopo 7 mesi”
Studio Aou Sassari pubblicato su Giornale italiano di Medicina
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SASSARI
04 ottobre 2021
11:13
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Allo stato attuale, i primi operatori sanitari vaccinati a Sassari dopo 7 mesi dalla seconda dose “sono ancora protetti”. Questo significa che il vaccino “mantiene la sua efficacia”.
A dirlo è lo studio realizzato dalla struttura di Sorveglianza sanitaria dell’Aou di Sassari che ha effettuato un’analisi sull’efficacia del vaccino contro il Sars Cov-2 su oltre 4000 soggetti, tra operatori sanitari, personale amministrativo e operatori delle ditte esterne. La ricerca è stata presentata all’83/o congresso nazionale della Società italiana di Medicina del Lavoro e pubblicato “Giornale italiano di Medicina del Lavoro ed ergonomia”.
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Puigdemont in tribunale a Sassari accolto da grida ‘libertà’
Oltre cento indipendentisti sardi e catalani in piazza
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SASSARI
04 ottobre 2021
11:20
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E’ arrivato davanti alla Corte d’appello di Sassari acclamato dalle grida “libertà, libertà” degli indipendentisti sardi. Carles Puigdemont ha sfilato tra due ali di folla, accompagnato dal suo staff e dai suoi legali nella piazza dove un nutrito cartello di associazioni indipendentiste, affiancate da una rappresentanza corsa e da alcune sigle dell’indipendentismo catalano, stanno presidiando il palazzo di giustizia, dove a breve si tiene l’udienza nel corso della quale si dovrà decidere sull’estradizione o meno dell’ex leader catalano.

Oltre cento persone hanno deciso di aderire all’invito delle principali voci dell’indipendentismo sardo per manifestare solidarietà a Carles Puigdemont, arrestato lo scorso 23 settembre all’aeroporto di Alghero in base a un mandato internazionale sollecitato dall’autorità giudiziaria spagnola e rilasciato il giorno dopo.
Era stata annunciata anche una contromanifestazione degli ultranazionalisti di destra di Vox, ma una sua ristrettissima delegazione – guidata dai legali, che negli scorsi giorni aveva depositato un atto di citazione davanti alla Corte d’appello per costituirsi prima dell’udienza – è sfilata silenziosamente tra la folla ed è entrata nell’edificio che ospita la sezione staccata di Sassari della Corte d’appello sarda.
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Incidenti sul lavoro, Bombardieri: è strage continua, numeri da guerra civile
Il segretario generale della Uil: “aspettiamo in settimana un decreto che fermi le aziende inadempienti”
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04 ottobre 2021
11:22
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Sul lavoro “c’è una strage continua quasi da guerra civile e noi ci aspettiamo questa settimana un decreto nel quale sia prevista la possibilità di sospendere l’ attività delle aziende che violano le norme sulla sicurezza del lavoro”. Lo ha detto il segretario generale della Uil Paolo Bombardieri a un convegno sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
“È una risposta immediata che si deve dare – ha aggiunto – e ci aspettiamo che questa settimana si assumano decisioni per velocizzare l’assunzione dei 2.300 ispettori che servono”.
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Incidenti lavoro: i sindacati scendono in piazza il 13 novembre a Roma
Cgil-Cisl-Uil con gli edili manifesteranno per dire ‘Basta morti’ e chiedere interventi drastici per ridurre gli incidenti
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04 ottobre 2021
17:55
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Manifestazione nazionale sabato 13 novembre, a Roma, per dire “Basta alle morti sul lavoro” e per chiedere “con forza provvedimenti rapidi e drastici in grado davvero di garantire la sicurezza e la dignità dei lavoratori”.    E’ l’iniziativa che annunciano Cgil, Cisl e Uil, insieme ai sindacati delle costruzioni Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil, che saranno in piazza insieme ai lavoratori con i segretari generali Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri.Nei prossimi giorni partirà anche una campagna di assemblee nei luoghi di lavoro.

Sul lavoro “c’è una strage continua quasi da guerra civile e noi ci aspettiamo questa settimana un decreto nel quale sia prevista la possibilità di sospendere l’ attività delle aziende che violano le norme sulla sicurezza del lavoro”.
Lo ha detto il segretario generale della Uil Paolo Bombardieri a un convegno sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. “È una risposta immediata che si deve dare – ha aggiunto – e ci aspettiamo che questa settimana si assumano decisioni per velocizzare l’assunzione dei 2.300 ispettori che servono”.
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Maltempo: Allerta rossa nel nord Italia, frane e torrenti esondati
Chiuso un tratto dell’Autofiori e interdetta al traffico la provinciale 29 per una frana
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GENOVA
04 ottobre 2021
22:05
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La perturbazione atlantica – battezzata Christian – che sta già interessando l’Italia continuerà a determinare condizioni di maltempo anche nelle prossime ore su buona parte del Paese, con piogge, temporali e venti forti. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso una allerta meteo che integra ed estende quella diffusa ieri: a partire dalla serata di oggi sono attese precipitazioni diffuse, che localmente potranno essere anche molto intense e accompagnate da grandinate, fulmini e forti raffiche di vento, su Valle D’Aosta, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Lazio, in estensione dalle prime ore di domani a Campania e Sicilia.
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Attesa inoltre ancora pioggia su Liguria, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e Veneto, e venti forti su Emilia-Romagna, Toscana e Liguria. Sulla base dei fenomeni previsti, il Dipartimento ha dunque valutato per domani una allerta rossa su parte di Lombardia, Piemonte e Liguria mentre l’allerta è arancione su Provincia Autonoma di Trento e su parte di Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Toscana e Sicilia.
LIGURIA – Cinque nuclei familiari sfollati a Pontinvrea, chiusa ancora l’A26, interrotta la ferrovia sulla Torino-Savona e situazioni di criticità in Vallestura e Valbormida. Sono questi i dati salienti forniti dal governatore ligure Giovanni Toti che sta facendo il punto sul maltempo in Liguria. “Ci aspettiamo – ha detto – che quello che è piovuto fino adesso non sia il ‘piatto forte’ di quello che ci aspetta nelle prossime ore”. Il maltempo annunciato tra il savonese e il genovesato con duplice allerta (arancione e poi rosso nel pomeriggio) sta insistendo soprattutto sul savonese dove sono esondati i torrenti Letimbro in località Santuario e l’Erro a Pontinvrea.
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“Voglio ringraziare il personale della Protezione civile – ha detto ancora Toti – impegnato da questa notte a gestire un’emergenza che per dimensioni, soprattutto di precipitazioni, al momento si preannuncia complessa per la nostra regione, di certo superiore a quelle che abbiamo affrontato nell’ultimo periodo”. Il governatore ha fornito alcuni dati sulle precipitazioni: “sono caduti 604 millimetri di pioggia in 12 ore a Rossiglione, 540 millimetri, oltre mezzo metro, nelle 12 ore nel savonese: in poche ore – ha sottolineato – sono cadute quantità d’acqua pari a quelle che cadono in sei mesi e in alcune zone anche in un anno. Pochi minuti fa – ha spiegato Toti – abbiamo sentito il capo dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio: anche secondo le loro valutazioni, dato il livello delle precipitazioni, la resilienza e la capacità di tenuta del territorio è addirittura superiore a quello che ci si poteva attendere. Purtroppo ci aspettiamo che quello che è piovuto fino ad ora sia solo una parte di quello che ci aspetta nelle prossime ore, quando un fronte perturbato molto vasto, che scorre lentamente, investirà tutta la nostra regione”. Al momento, la parte più critica della perturbazione si trova alle porte di Genova: “Ci aspettiamo che nelle prossime ore tutta la regione verrà colpita. La nostra Protezione civile è attiva, la sala operativa è aperta da questa notte: l’appello è a spostarsi solo se strettamente indispensabile, con particolare attenzione ai corsi d’acqua e alle zone esondabili, con la massima cautela”.
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Autostrada dei Fiori rende noto che è stato riaperto al traffico il tratto dell’autostrada A6 Torino-Savona in direzione sud tra lo svincolo di Ceva e l’interconnessione con l’A10 Genova-Ventimiglia di Savona chiusa a causa di detriti e fango in carreggiata dovuti all’esondazione di un rio. “Tecnici e maestranze di Autostrada dei Fiori hanno lavorato in condizioni estreme per realizzare un by pass tra lo svincolo di Altare e la progressiva km 118 verso Savona – si legge nella nota della concessionaria – che ora consente il flusso del traffico in entrambe le direzioni lungo la carreggiata nord in doppio senso di marcia”. Tecnici e geologici stanno monitorando l’area e in particolare la portata del rio e del canale di raccolta adiacente l’autostrada. Sono attualmente in corso le operazioni di sgombero da fango e detriti del tratto autostradale in direzione sud al fine di renderlo nuovamente agibile.
Il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini ha firmato la sospensione dell’attività didattica in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado del Comune della Spezia, e sospensione dei servizi per l’infanzia e ricreativi pubblici e privati per domani 5 ottobre a causa dell’allerta meteo.
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“Non prevediamo la chiusura delle scuole” a Genova “a meno che durante la notte non si creino danni o problemi importanti sul territorio”. Lo ha detto il sindaco di Genova Marco Bucci durante il punto sull’allerta rossa nel Centro della regione. Bucci ha ricordato che sono impegnate “26 squadre dei vigili fino a domani e 16 squadre della protezione civile. Tutte le forze sono sul territorio – ha detto -. Mi sento di consigliare a tutti i cittadini genovesi di stare in casa, non circolare in città durante la notte. Se in qualche area specifica succederà qualcosa di importante – ha concluso – chiuderemo le scuole, ma solo nell’area colpita”
Il fiume Bormida è esondato nella zona industriale di Altare, nel savonese, provocando danni importanti per le aziende presenti sul territorio. Alcune persone sono rimaste bloccate in auto, prontamente soccorse da Vigili del fuoco e personale di Protezione civile. Tantissime le frane e gli smottamenti sulla viabilità comunale e provinciale vicino al centro. Mobilitato il Comune.
“Non siamo al livello dell’alluvione del 1992, ma poco ci manca. Speriamo che la situazione non peggiori nelle prossime ore. Le frane oramai non le contiamo più. E’ stata una bruttissima mattinata culminata con l’esondazione del torrente Bormida in alcune zone”. Così il sindaco di Altare Roberto Briano commenta i danni del maltempo.
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Chiuso il tratto dell’Autofiori tra Ceva e il bivio A6/A10 Savona verso il bivio con l’A10 e chiusa al traffico la provinciale 29 di Cadibona per una frana sulla carreggiata poco prima del centro urbano di Cadibona. A Savona in via precauzionale sono stati interdetti al traffico i ponti, sono allagate alcune strade in città: due sono state chiuse al traffico.
Sorpresi dall’improvviso ingrossamento dell’Erro, tre camperisti sono stati tratti in salvo dai vigili del fuoco a Melazzo, comune della Valle Erro in provincia di Alessandria in prossimità della confluenza del fiume Bormida. Il camper è stato travolto dall’acqua dell’Erro, che è esondato nel Savonese. Sul posto stanno ora operando carabinieri e protezione civile. Per le criticità legate alle valli Erro e Bormida, la Protezione Civile ha disposto l’apertura dei Centri Operativi di Acqui Terme, Ovada, Cassine, oltre a quelli di Alessandria e Castellazzo, per le criticità legate alle valli Erro e Bormida. Attivata sul territorio provinciale la vigilanza dei sottopassi.
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Traffico bloccato in entrambe le direzioni per allagamenti sulla SS 456 del Turchino, all’altezza di Ovada. Sul posto presenti i tecnici dell’Anas per consentire il ripristino della viabilità in sicurezza e nel più breve tempo possibile.
Nelle ultime sei ore, secondo i dati Arpal, le precipitazioni sono state molto intense soprattutto nell’area interna della zona centrale della Liguria, ovvero alle spalle di Savona e Genova. Complessivamente sono caduti nelle ultime sei ore: 487.6 mm a Montenotte Inferiore (con massima cumulata oraria 145.2 mm), 367 mm a Rossiglione (91.4 mm in un’ora), 237.6 mm a Sassello (84 mm), 207.2 mm a Colle di Cadibona (80.4 mm in un’ora). Nell’ultima ora la pioggia sta convergendo su Mallare con 97.4 millimetri in un’ora. Pioggia forte anche a Torriglia (38 millimetri in un’ora), nell’entroterra di Genova. Inizia a piovere anche nell’entroterra Spezzino.
Il tratto di A26 tra Masone e Ovada è stato temporaneamente chiuso a causa di alcuni smottamenti dovuti alla forte pioggia. Il torrente è uscito in diversi punti. Esondato anche il Bormida in tre punti, alcune strade risultano allagate e inagibili. Chiuse alcune provinciali nel savonese e anche la strada statale 334 del Sassello a causa dell’esondazione. Sul posto sono presenti le squadre Anas e le forze dell’ordine per la gestione della viabilità e per il ripristino della normale circolazione.
E’ stata sospesa la circolazione dei treni sulla linea Savona-Torino via Ferrania e via Altare tra le stazioni di Savona e San Giuseppe, per la formazione di frane che incombono sulla sede ferroviaria.
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I viaggiatori sono indirizzati via Genova/Torino. Trenitalia sta riorganizzando il servizio ed ha attivato l’assistenza dei passeggeri a Savona. Le condizioni stradali non permettono, al momento, di attivare un servizio bus sostitutivo. Lo comunica Regione Liguria. Lo ha reso noto Rfi, la controllata di Ferrovie dello Stato che gestisce l’infrastruttura ferroviaria.
PIEMONTE – L’allerta maltempo in Piemonte diventa rossa. Nell’ultimo aggiornamento di Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) la criticità prevista per il maltempo diventa massima in un’area a sud est, nei bacini dei fiumi Belbo e Bormida, e, domani anche a nord, nell’Alto Novarese e nel Verbano-Cusio-Ossola. Allerta arancione anche in Valle Tanaro, tra Cuneo ed Alessandria, sulla pianura settentrionale, in valle Scrivia (Alessandria) e nelle vallate Sesia (Vercelli), Cervo (Biella) e Chiusella (Torino). I fenomeni più intensi sono previsti tra la serata di oggi e la mattinata di domani.
Sono una sessantina, al momento, le persone allontanate dalle loro abitazioni per la forte ondata di maltempo che si sta abbattendo sul territorio alessandrino. La Protezione Civile comunica che sono una trentina nel capoluogo di provincia, nell’area golenale del fiume Bormida; 20 a Casal Cermelli, 3 a Predosa e 2 a Silvano d’Orba, tutte località dell’Ovadese.
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Scuole chiuse ad Acqui Terme (Alessandria) dove le fortissime piogge e la piena del fiume Bormida ha fatto scattare l’allarme. Il sindaco Lorenzo Lucchini ha predisposto l’ordinanza che impone la sospensione delle lezioni nelle scuole di ogni ordine e grado. Sgomberate le abitazioni nelle aree golenali, si sta valutando anche la chiusura di ponti.
Scuole chiuse il 5 ottobre anche ad Alessandria a causa dell’allerta maltempo. Il sindaco, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, ha da poco firmato l’ordinanza che dispone lo stop alle lezioni negli istituti di ogni ordine e grado, compresi nidi d’infanzia e università. Nelle scorse ore Acqui Terme e Ovada avevano già adottato analogo provvedimento.
Resteranno chiuse tutte le scuole anche nella provincia del Verbano Cusio Ossola. La decisione è stata presa in Prefettura a Verbania dove il prefetto, Angelo Sidoti, ha incontrato le varie componenti della Protezione civile in vista del peggioramento del maltempo previsto questa sera. Per il Verbano Cusio Ossola Arpa Piemonte ha alzato il livello di pericolosità da arancione a rosso fino a domani mattina.
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LOMBARDIA – Prosegue l’ondata di maltempo su Milano, dove la massima allerta per pioggia e vento è prevista tra le 21 e l’una del mattino di domani. Massima attenzione quindi in caso di permanenza nelle zone alberate. Tra le 2 e le 7, invece, le piogge saranno molto intense sulle province a nord di Milano (Lecco, Como, Varese) provocando possibili ondate di piena con rischio concreto di esondazione dei fiumi Seveso e Lambro. Questa sera saranno evacuate le comunità del parco Lambro ed è vietato sostare nelle zone del Lambro. Lo fa sapere il Comune di Milano il quale spiega che resta aperto in permanenza il Coc (Centro operativo comunale) e dalle 21 tutte le squadre saranno dislocate nelle zone a rischio esondazione, mentre sono in atto verifiche sulle caditoie e i sottopassi ed è già stato lanciato il sistema di allerta ai cittadini, ai commercianti e agli ambulanti del mercato di piazzale Lagosta.
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EMILIA ROMAGNA – È stata estesa anche alla giornata di domani, martedì 5 ottobre, l’allerta arancione per temporali e vento in vigore già oggi per le zone appenniniche dell’Emilia-Romagna. Domani, fanno sapere Protezione civile regionale e Arpae, in particolare nella prima parte della giornata sono previste condizioni favorevoli allo sviluppo di temporali forti, con possibili effetti e danni associati, sulla zona appenninica centro-occidentale della regione e sulle pianure occidentali. Lungo la catena appenninica sono previsti venti di burrasca forte con possibili rinforzi o raffiche di intensità superiore. Sul resto del territorio si prevedono venti di burrasca moderata.
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TOSCANA – In base al bollettino emesso dalla Sala unificata della protezione civile nella regione è prevista criticità arancione per temporali forti dalla mezzanotte di martedì 5 ottobre fino alle 6, sempre del 5 ottobre, nelle zone a nord ovest e lungo tutta la costa compreso l’Arcipelago, con particolare intensità di pioggia prevista in provincia di Massa Carrara, già a partire dal tardo pomeriggio di oggi, lunedì 4 ottobre. Sempre per oggi è livello di criticità gialla per mareggiate e temporali lungo la costa, le isole e nella parte nord ovest della Toscana, la stessa in cui dalla mezzanotte del 5 ottobre scatterà l’allerta arancione. Da mezzanotte del 5 ottobre e fino alle 6 dello stesso giorno tutta la Toscana sarà interessata inoltre dalla criticità gialla per temporali anche nell’interno, eccetto la Val tiberina e la Valdichiana. Dal pomeriggio di oggi vento di Scirocco forte sull’Arcipelago, sulla costa grossetana e sui rilievi nord-occidentali. Da domani Libeccio con raffiche anche forti sulla costa centro settentrionale.
È stata disposta con un’ordinanza la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado presenti nel territorio di Capalbio (Grosseto), per domani, martedì 5 ottobre. Il centro funzionale regionale ha, infatti, emesso un’allerta meteo con codice arancione da mezzanotte alle 6 del mattino e con codice giallo dalle 6 alle 10 per temporali forti e pioggia con rischio idraulico al reticolo principale. Per questo l’amministrazione comunale ha deciso di chiudere per la giornata di martedì 5, in via preventiva, tutti gli istituti scolastici, compreso l’asilo nido, per evitare rischi alle persone. L’amministrazione comunale invita a prestare la massima attenzione in caso di fenomeni intensi.
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Sospeso seggio nel savonese a causa del maltempo
Si sta ragionando se spostare il seggio da un’altra parte
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GENOVA
04 ottobre 2021
12:19
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Il seggio melettorale nella razione di Santuario, nel Savonese, è stato sospeso a causa della forte ondata di maltempo. Lo ha confermato l’assessore regionale alla protezione civile Giacomo Giampedrone che ha appena terminato il punto sull’allerta meteo in Liguria con il Dipartimento nazionale di Protezione civile.
Secondo quanto appreso, Comune di Savona e prefettura stanno ragionando su uno spostamento del seggio per garantire il diritto di voto.
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Comunali: in tre regioni sindaci rieletti a urne ancora aperte
Candidato unico, raggiunto il quorum a S.Giacomo degli Schiavoni, a San Marcellino (Caserta) e in 7 comuni irpini
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CAMPOBASSO
04 ottobre 2021
17:44
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Nel primo giorno delle elezioni comunali in Molise c’è già un sindaco praticamente rieletto. E’ il caso del primo cittadino uscente di San Giacomo degli Schiavoni (Campobasso), unico candidato in corsa.
Per dare validità al voto era necessario superare il quorum del 40% di votanti alle urne e alle 23 di ieri sera in paese l’affluenza è stata del 52%. Non è andata così finora, invece, negli altri due comuni molisani con una situazione simile, Cantalupo e Roccamandolfi (Isernia): anche qui ci sono candidati unici, ma ieri l’affluenza è stata rispettivamente del 32 e del 26%.
In regione sono complessivamente 30 i comuni alle urne. Alle 23 di ieri l’affluenza in Molise è stata del 44,3% (alle Amministrative di cinque anni fa era stata del 60,7, ma si votava in un solo giorno).
Il comune molisano dove si è votato di più è Molise – 164 abitanti, in provincia di Campobasso – con il 62,7%; quello dove si è votato di meno è invece San Biase (Campobasso) con il 14,5.
A Isernia città l’affluenza è al 46,2%
C’è già il sindaco anche a San Marcellino (Caserta), comune con meno di 15mila abitanti dove c’era un solo candidato dopo l’esclusione della lista concorrente: si tratta dell’uscente Anacleto Colombiano, unico candidato il cui obiettivo per essere rieletto era di superare il quorum di votanti, pari al 40%. E ieri sera il quorum è stato superato: ciò è avvenuto nella tarda serata di ieri quando l’affluenza si è attestata al 52,80% degli aventi diritto. Nel Casertano si vota in 31 comuni, compresa la città capoluogo.
Dalla Prefettura di Caserta si apprende inoltre che sono decine le richieste di ammissione al voto da parte di cittadini senza scheda elettorale, perché magari hanno cambiato residenza e i Comuni non hanno aggiornato le novità sopraggiunte.
Sette comuni irpini, sui 33 impegnati nel test amministrativo, hanno già il loro sindaco. In assenza di uno sfidante, l’unico avversario era il quorum, fissato al 40% più uno dei votanti, che hanno agevolmente battuto. A Lioni si riconferma Yuri Gioino; Pasquale Tirone a Manocalzati; Pasquale Chirico a Teora; Amado Della Vecchia a Torella dei Lombardi; Carmine Ciullo a Frigento; Antonio Di Conza a Lacedonia; Marcello Zecchino a Montaguto. La conferma della loro elezione dovrà però superare l’ultimo scoglio legato allo scrutinio che comincerà a partire dalle 15: il numero delle schede valide dovrà superare il 50%
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In Liguria ci sono già 18 candidati sindaco che possono ritenersi eletti. Accade in quei Comuni sotto i 15 mila abitanti in cui è fissato il quorum al 40% più uno dei votanti per ritenere valida la votazione e in cui è stata presentata una sola lista. Prima era al 50% più uno, ma la soglia è stata abbassata in ‘era covid’. Ora devono aspettare che lo spoglio certifichi la validità del 50% più uno dei voti espressi, ma dai seggi fanno sapere che è assai molto improbabile che il 50% di chi ha votato lo abbia fatto con l’intento di non rendere il voto valido. Per loro la giornata odierna di voto potrebbe essere inutile. Comuni con un solo candidato sindaco in Liguria sono 21 su 52 al voto (sono 235 in tutta la Liguria) co 142 elettori coinvolti. Su 18 in 14 era stato superato il quorum già ieri sera alle 19, in altri quattro è stato raggiunto con la rilevazione delle 23, al momento della chiusura dei seggi. Tra i Comuni che posso contare già sul sindaco c’é Portofino (Genova) con la conferma di Matteo Viacava, molto vicino al governatore Giovanni Toti, che guidava la lista ‘Portofino tutti insieme’. Gli altri Comuni che vivono questa situazione sono Calice Ligure, Castelbianco e Nasino in provincia di Savona, Zignago in provincia della Spezia, Aurigo, Borghetto D’Arroscia, Borgomaro, Caravonica, Chiusavecchia, Cipressa, Civezza, Lucinasco, Pomepiana, Prelà, Rezzo, Terzorio e Villa Faraldi in provincia di Imperia
Sono 7 i comuni della Calabria che, avendo superato il quorum strutturale fissato al 40% degli aventi diritto, hanno un sindaco praticamente eletto. Il più importante è Melito Porto Salvo (alle 23 di ieri aveva votato il 41,29% degli elettori) nel reggino, dove c’era una sola lista guidata da Salvatore Orlando che, per festeggiare, dovrà attendere comunque fino a domattina quando inizierà lo spoglio a conclusione dello scrutinio per le consultazioni regionali. Altro comune del reggino ionico che avrà il suo sindaco è Roghudi che conferma l’uscente Pierpaolo Zavettieri, candidato anche al Consiglio regionale. Hanno superato la soglia del quorum, in base ai dati di affluenza di ieri, anche i primi cittadini in corsa solitaria del catanzarese Luigi Aloisio a San Sostene (42,15%); Amedeo Mormile a Soveria Simeri (53,75); Alessandro Falco a Cicala (50,92%); Antonio Muraca a Serrastretta (43,68%) mentre in provincia di Cosenza Lucio di Gioia a Cerisano (44,92%) e Antonio Cersosimo a San Lorenzo Bellizzi (45,33%). Altri quattro sono i comuni calabresi con un solo candidato sindaco: Camini e Melicuccà, nel Reggino e Pietrafitta e Lago nel Cosentino.
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Mattarella: ‘Il Pnrr per rilanciare le università italiane’
“E’ maturo il tempo di un diritto universitario europeo” dice il Capo dello Stato che auspica chea breve riparta l’Erasmus. Ha ricevuto dall’ateneo di Parma la laurea ad honorem in Relazioni internazionali ed europee
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PARMA
04 ottobre 2021
16:23
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“Da corporazioni di soli docenti, o di docenti e studenti, le università hanno, progressivamente, acquisito un ruolo pubblico. Si sono trasformate da corpi ristretti di diritto civile a soggetti aperti di diritto pubblico, portatori di valori destinati a diventare solidi riferimenti.
La loro storia mostra anche quanto siano radicate, nello spirito dell’Europa, le questioni delle autonomie e delle libertà”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella a Parma, nella Chiesa di San Francesco del Prato, dove gli è stata conferita la laurea magistrale ad honorem in Relazioni internazionali ed europee da parte dell’Università parmigiana.
“La meritocrazia – ha aggiunto – non può essere sinonimo di una formula che legittimi chi si trova già in posizione di privilegio, bensì quella di chi aspira a mettersi in gioco. Un’autentica democrazia sa riconoscere che prima di ogni merito accademico esiste “un merito di vivere”, frutto dell’incontro con la realtà dei fatti e con la spinta a una emancipazione da essi. Ciascuno affronta la propria esistenza all’interno di una comunità di origine, talvolta modesta e fragile, ma deve poter scegliere di aspirare a una comunità di intenti le cui porte sono aperte dal sapere”.
“E’ bene fare tesoro degli insegnamenti tratti in questi due anni difficili. Siamo stati costretti ad affrontare lutti, sofferenze, pesanti limitazioni, e la dura crisi che ne è scaturita condiziona ancora l’economia e gli equilibri sociali. Ma abbiamo compreso, oltre ogni ragionevole dubbio, quale valore abbiano la conoscenza scientifica, la professionalità degli operatori, la coesione sociale, la risposta comune che viene dal senso civico e dalla coscienza di un destino condiviso”, ha sottolineato il Capo dello Stato che ha continuato: “Ambire a guidare l’Europa non è possibile se non si ha una chiara visione della complessità dell’umanesimo europeo di cui le università sono parte attiva.
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L’umanesimo dell’università è essenzialmente racchiuso in un sentimento per il tempo e per lo spazio più largo degli interessi immediati e che supera vecchi e nuovi confini perché crede che la dignità della persona si misuri prima di tutto nel coraggio del dubbio, nel valore dell’attitudine critica”.
“L’Ue – ha osservato – ha compiuto una svolta in questi mesi, sin dalle prime fasi della pandemia e poi culminata con il Next Generation. Ha mutato i paradigmi che avevano condizionato le politiche continentali nelle precedenti crisi degli anni Duemila, penalizzando fortemente i Paesi più deboli. E’ stata una lezione per la Ue che ha sollecitato una visione lungimirante: far diventare questo Piano la spina dorsale di una più solida e più equa, integrazione. Si tratta di un salto di qualità, capace di rafforzare i legami già esistenti tra i popoli e gli Stati dell’Unione”. “Libertà e uguaglianza, democrazia e solidarietà costituiscono i pilastri di questa Europa, le cui ‘vocazioni fondatrici’, come scrive Edgar Morin, sono proprio quella culturale e quella politica, intesa nel senso di un continuo ‘progettare, rigenerare, rivitalizzare, sviluppare e reincarnare la democrazia’. Il carattere di apertura dell’Europa, la ricchezza e le diversità insite nel suo humus, non sono, come continua Morin, ‘una mancanza di rigore’, piuttosto rappresentano oggi ‘l’unico rigore possibile'”. E ancora, Mattarella auspica che l’Erasmus riparta: “Speriamo che i progetti Erasmus presto riprendano a pieno regime, anzi che si integrino con scambi di ricerca e di esperienze lavorative. I giovani Erasmus – le generazioni Erasmus come ormai si dice comunemente – hanno ripreso una antica e rilevante tradizione universitaria. Sono diventati protagonisti di esperienze di vita, oltre che di studio. Esperienze che hanno reso più forte la loro consapevolezza di essere anche cittadini europei. Hanno avuto prova di un ethos condiviso e lo hanno incrementato nel dialogo, nell’amicizia, nello studio comune”.
“In Italia, esiste un grande paradosso: siamo la nazione che ha dato origine, forza e continuità all’idea di università ma il nostro Paese si trova in coda, purtroppo, per numero di laureati, per investimenti. La nostra università non risulta attrattiva come meriterebbe. Potremmo dire: non è amata come dovrebbe. Sta a noi utilizzare anche le disponibilità del Piano di ripartenza per dare maggior forza alle università e renderle ancor più una risorsa essenziale per lo sviluppo del Paese”, ha affermato il Capo dello Stato.
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“Forse è giunto il momento per chiedere che le istituzioni europee inseriscano nella loro agenda, accanto alle grandi questioni incompiute della sicurezza e della armonizzazione economica e fiscale, anche il tema della dimensione universitaria. Appare maturo il tempo di un diritto universitario europeo, inserito se necessario nei Trattati, così da porre il nostro continente all’avanguardia nel fornire un supplemento di garanzie, se occorre anche speciali e temporanee, agli studenti e ai docenti delle università, nel loro percorso. Si tratta di questione che deve essere proposta e può trovare posto nel percorso di riflessione della Conferenza sul futuro dell’Europa”.
“Giuseppe Mazzini – ha ricordato Mattarella – ci dice “che la patria è la casa dell’uomo, non dello schiavo”. La Patria Europa, con le sue università, può essere l’approdo anche per chi, qui giunto o che giunge tra noi, vuole, attraverso lo studio e il confronto con i maestri, sfuggire alle schiavitù che ci circondano”.  E sul tema del Pnrr ha osservato: “Questo Piano di ripartenza sia la spina dorsale di una nuova, più solida e più equa, integrazione del Continente. Si tratta di un salto di qualità, capace di rafforzare ulteriormente i legami già esistenti tra i popoli e gli Stati dell’Unione. Dobbiamo attenderci e contribuire a innovazioni profonde, sulle modalità del lavoro e della produzione, sull’uso delle tecnologie, facendo in modo che la distribuzione dei saperi non incida sull’effettivo esercizio dei diritti dei cittadini, col rischio di nuove disuguaglianze.
Contingentata e chiusa al pubblico, la cerimonia è in diretta streaming sul sito dell’Università degli Studi di Parma.

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In platea anche i ministri dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, dell’Università e Ricerca, Maria Cristina Messa, e del Lavoro, Andrea Orlando.
Dopo l’intervento del rettore, Paolo Andrei, il direttore del Dipartimento di Giurisprudenza Giovanni Francesco Basini lha letto la motivazione del conferimento, e Antonio D’Aloia, docente di Diritto Costituzionale, ha pronunciato la laudatio.
La Laurea ad honorem, motiva l’Università, per onorare “l’altissimo profilo” di Sergio Mattarella, “nazionale e internazionale, politico e istituzionale” e per “riconoscere il suo quotidiano impegno istituzionale, civile e morale, nella garanzia attiva e nella testimonianza concreta dei valori costituzionali e della libertà, unitamente alla costante ed intensa vicinanza alla causa della ricerca, della formazione e del futuro dei giovani del nostro Paese”.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato accolto da un lungo e caloroso applauso. Poi ha ascoltato il coro dell’ateneo Ildebrando Pizzetti che ha eseguito una Lauda del XV secolo, ‘Alta Trinità beata’. “Un momento emozionante”, ha esordito Paolo Andrei, rettore di Parma Paolo Andrei, nel suo intervento. “Questa cerimonia si svolge in un luogo splendido e denso di significato, pieno di storia e storie, un luogo che riparte dopo tanti anni. Il pieno recupero della chiesa di San Francesco del Prato è orgoglio per la nostra comunità”. In questo momento, ha aggiunto, anche “l’Università riparte, con rinnovato slancio, dopo un periodo difficilissimo”.
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Fdi: pm Milano prendono filmato integrale Fanpage
Circa 100 ore di registrazioni. In inchiesta su finanziamenti
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MILANO
04 ottobre 2021
12:01
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La Procura di Milano sta acquisendo, attraverso il lavoro degli investigatori della Gdf, l’intero girato (circa 100 ore) dell’inchiesta giornalistica di Fanpage che ha portato all’apertura di un fascicolo per finziamento illecito ai partiti e riciclaggio relativo alla campagna elettorale di Fratelli d’Italia per le amministrative di Milano. Indagine, coordinata dai pm Giovanni Polizzi e Piero Basilone, che sta verificando anche eventuali profili di apologia di fascismo.

Oltre a fare accertamenti contabili, infatti, il primo passaggio dell’indagine è l’acquisizione in corso del filmato integrale con le registrazioni dei dialoghi di un cronista ‘infiltrato’ da imprenditore e Roberto Jonghi Lavarini, detto il “Barone nero”, condannato a due anni per apologia del fascismo, Carlo Fidanza, europarlamentare e capo delegazione di Fratelli d’Italia e la candidata a Palazzo Marino di Fdi l’avvocato Chiara Valcepina. Dialoghi in cui viene a galla un sistema di ‘lavanderia’ per pulire soldi versati in nero destinati alla campagna elettorale e usati anche per altre elezioni e poi incontri con esplicite battute razziste, fasciste e sessiste e anche riferimenti al discorso di Hitler alla birreria di Monaco e saluti romani.
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Fotografano la scheda elettorale, denunce in Campania
Due persone denunciate in comuni del Casertano. Altre denunce nei seggi di Napoli e Benevento
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CASERTA
04 ottobre 2021
13:05
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Diversi i casi di elettori che tentano di fotografare il proprio voto dentro la cabina elettorale in Campania. Immediate le denunce.
CASERTA – Due persone denunciate in comuni del Casertano dove si vota per le amministrative per aver fotografato la scheda elettorale nell’urna: è il bilancio delle irregolarità emerse nei seggi in cui si vota per le comunali.
Un episodio è accaduto in un seggio a Villa di Briano, mentre un secondo è stato accertato a Santa Maria Capua Vetere: in entrambi i casi sono stati denunciati due elettori uomini.
Nessun problema di rilievo a Caserta, dove però ieri mattina un seggio è stato aperto con un’ora di ritardo perché il presidente non si è presentato.
NAPOLI – Traditi dal click della fotocamera, denunciati dai Carabinieri: avevano immortalato la scheda elettorale. Dovranno così rispondere di violazioni alla legge che assicura la segretezza della espressione del voto nelle consultazioni elettorali. Si tratta di due persone già note alle forze dell’ordine, un 19enne di Chiaiano e un 42enne di Marianella. I presidenti di due seggi elettorali di Chiaiano e Piscinola hanno chiesto loro di lasciare, come previsto, qualsiasi dispositivo elettronico prima di entrare in cabina. “Non abbiamo telefoni addosso”, hanno dichiarato. Nonostante le rassicurazioni, i due, una volta entrati in cabina hanno scattato una foto alla scheda elettorale. Senza premurarsi di silenziare lo smartphone, i “fotografi” sono stati traditi dal click virtuale della fotocamera, udito chiaramente dai componenti del seggio. I presidenti hanno così allertato i carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli che hanno identificato e denunciato i due, sequestrando loro i cellulari.
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BENEVENTO – E’ stata sorpresa mentre stava scattando una fotografia all’interno della cabina elettorale e per questo una elettrice trentunenne di Solopaca è stata denunciata dai carabinieri. E’ quanto accaduto in un seggio elettorale a Solopaca dove si vota per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale. L’episodio è stato segnalato dal presidente del seggio che ha segnalato l’irregolarità ai militari, i quali hanno denunciato la donna.
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Puigdemont: Spagna chiede all’Italia arresto ex assessori
Ponsatí e Comín sono in Sardegna per udienza del leader catalano
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MADRID
04 ottobre 2021
13:58
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Il giudice spagnolo Pablo Llarena ha inviato comunicazioni ufficiali alla Corte d’Appello di Sassari per ricordare che, come nel caso dell’ex presidente catalano Carles Puigdemont, sono validi ordini d’arresto da lui emessi anche per Clara Ponsatí e Toni Comín, ex assessori regionali recatasi in Sardegna per sostenerlo mentre affronta un’udienza relativa al suo arresto ad Alghero di dieci giorni fa. Lo riportano i media iberici.
Il giudice Llarena aveva chiesto alla stessa corte nei giorni scorsi la “consegna immediata” di Puigdemont. Ora afferma di aver avuto notizia “da diversi media” del fatto che anche Ponsatí e Comín potrebbero essere in Sardegna. I due non sono stati arrestati all’arrivo in Italia. Entrambi sono eurodeputati con immunità sospesa dalla giustizia europea.
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‘Lasciateci almeno politica’,messaggio candidato a criminali
A Cerignola,sciolto per mafia. A polemiche risponde, ‘sarcasmo’
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BARI
04 ottobre 2021
14:15
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Ha scatenato numerose polemiche un video su Facebook in cui Michele Romano, candidato consigliere al Comune di Cerignola (Foggia), già sciolto per mafia, si rivolge a spacciatori, trafficanti d’armi e usurai, chiedendo loro di lasciare ai politici “almeno un settore, quello della politica e dell’amministrazione del Comune”, perché “anche noi dobbiamo campare, anche noi abbiamo famiglia”, sostiene.
Il consigliere supporta il candidato sindaco di centrosinistra Francesco Bonito, magistrato in pensione.
Alle sue spalle, nel video, si vede un manifesto della lista ‘Con Emiliano’.
Romano, che ha rimosso il video, sostiene in un altro post che “era ovviamente sarcastico” e che la sua “intenzione era quella di sollevare con veemenza il problema della criminalità e delle infiltrazioni mafiose negli enti locali, con particolare riferimento alla provincia di Foggia”.
Il commissario e vicecommissario di FI Puglia, Mauro D’Attis e Dario Damiani, intanto, hanno chiesto al prefetto di intervenire e hanno annunciato una interrogazione parlamentare.
“Non crediamo – sostengono – di aver mai assistito ad un episodio così grave e su cui bisogna accendere immediatamente i riflettori per restituire onorabilità alla politica. Se è uno scherzo, è di pessimo gusto. Ma se non lo è, lui e chi l’ha candidato dovrebbero sparire subito dalla scena politica”.
Romano nel video si rivolge “ai quei cerignolani che pur non essendo su un binario di rettitudine comunque fanno parte della nostra comunità”, e dice loro che “noi non vogliamo entrare nei vostri affari ma anche voi non dovete entrare nei nostri”. “Da pari a pari – conclude – ad ognuno il suo campo, già la politica è difficile senza di voi, se vi ci mettete anche voi diventa un casino”.
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Ag.Riscossione, entro domani si pagano rate pace fiscale
Per rottamazione-ter e saldo e stralcio scaduti a luglio 2020
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04 ottobre 2021
15:36
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Ultima chiamata per versare le rate della “rottamazione-ter” e del “saldo e stralcio” scadute a luglio 2020. È possibile infatti procedere al pagamento fino a domani 5 ottobre, grazie alla possibilità concessa dalla legge di avvalersi anche dei giorni di tolleranza aggiuntivi rispetto al termine fissato dalla legge al 30 settembre 2021.
Lo ricorda l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, sottolineando che, in caso di pagamenti oltre i termini o per importi parziali, verranno meno i benefici della definizione agevolata e i versamenti già effettuati saranno considerati a titolo di acconto sulle somme dovute. Per il pagamento dovranno essere utilizzati i bollettini riferiti all’originaria scadenza di luglio 2020 contenuti nella “Comunicazione delle somme dovute” già in possesso dei contribuenti o richiedibile sul sito http://www.agenziaentrateriscossione.gov.it.
Le scadenze per il versamento delle rate 2020 di “rottamazione-ter” e del “saldo e stralcio”, ancora dovute, sono state definite dalla legge di conversione del Decreto Sostegni-bis (Legge n. 106/2021) che ha concesso ai contribuenti la possibilità di ripartire il pagamento nei mesi di luglio, agosto, settembre e ottobre 2021, senza perdere le agevolazioni previste. Il prossimo appuntamento in calendario è quindi previsto il 31 ottobre 2021 per il saldo della rata della rottamazione-ter scaduta il 30 novembre 2020. La stessa legge ha disposto inoltre che il pagamento delle rate in scadenza nel 2021 sia effettuato entro il prossimo 30 novembre.
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Il M5S ‘compie’ 12 anni. Di Maio: “Stessa voglia di migliorare Paese”
“Siamo nati nel 2009 grazie a Beppe e Gianroberto sotto il segno di San Francesco, il patrono d’Italia che ci ha insegnato l’amore verso i poveri e la natura”
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04 ottobre 2021
15:00
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“Oggi il MoVimento 5 Stelle compie 12 anni. Siamo nati nel 2009 grazie a Beppe e Gianroberto sotto il segno di San Francesco, il patrono d’Italia che ci ha insegnato l’amore verso i poveri e la natura.
Questi valori per noi sono diventati solidarietà, giustizia sociale, crescita sostenibile.  Oggi come allora continuiamo a fare lo stesso percorso. Alcuni risultati li abbiamo ottenuti, tanti sono ancora da ottenere.  Alcuni compagni di viaggio li abbiamo persi, tanti sono ancora con noi e altri ancora lo sono diventati lungo il cammino”. Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
“Il MoVimento – prosegue – è cambiato in questi anni. A me piace pensare che stia crescendo e che crescerà ancora. Quello che non è mai cambiato è che noi siamo sempre qua, con la stessa voglia di migliorare il Paese che avevamo 12 anni fa. Da qualche mese è partito un importante processo di rinnovamento del MoVimento, guidato da Giuseppe Conte e con il supporto di tutti noi. Io credo in questo progetto e mi ci dedicherò come sempre anima e corpo. Vi invito a fare altrettanto come ci ha insegnato San Francesco: con umiltà e con la massima dedizione. Tanti auguri a tutti noi”.
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Jazz e bici, torna la Giornata ebraica nel segno del dialogo
Il 10/10 in 108 località e 16 regioni, Padova città capofila
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04 ottobre 2021
15:00
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A Bova Marina, in provincia di Reggio Calabria, si potrà andare alla scoperta della più antica Sinagoga calabra, datata tra il IV ed il V secolo d.C; nella romagnola Cesena, invece, irrompe il ritmo irresistibile del Jewish Jazz, mentre a Roma la visita al quartiere ebraico è l’occasione per una passeggiata in bici. Torna il 10 ottobre la Giornata Europea della cultura ebraica, con eventi di ogni tipo organizzati quest’anno in 16 regioni e ben 108 città italiane, capofila Padova.
Storia e memoria, certo, ma anche tanta vivace cultura: musica, dibattiti, presentazioni, mostre, persino incontri dove si parlerà delle serie tv cult, da Shtisel a Unorthodox. Per spiegare ai tanti che si avvicineranno che l’ebraismo “non è solo Shoah”, dolore, segregazioni. Ma anche per incentivare la conoscenza reciproca e quindi il dialogo, anzi “i dialoghi”, che è appunto il tema scelto per l’edizione 2021. “Accanto alle diaspore forzate , ai secoli di discriminazione e subalternità, all’Inquisizione, ai ghetti, all’antisemitismo moderno e alle sue tragiche conseguenze nella prima metà del 900 – sottolinea la presidente Ucei Noemi Di Segni – è sempre esistito un fiume carsico di dialogo e di scambio con le altre religioni e con l’intera società, che ha portato anche a luminosi esempi di convivenza”. La storia del popolo ebraico, dice, “è anche la storia di uno scambio costante e fluido con il mondo circostante”. Ed ecco quindi che in tempi “non facili, ma ricchi di possibilità e di opportunità” come quelli che stiamo vivendo, prosegue la presidente delle Comunità Ebraiche Italiane citando il dramma dell’Afghanistan ma anche la sentenza della magistratura italiana contro l’ex sindaco Lucano e la sua politica per i migranti a Riace, “la grande sfida è trovare modalità di convivenza nella diversità”. Il dialogo ancora di più nella sua accezione corale, spiega, servono proprio a questo, a conoscere l’altro da sé per accettarlo e conviverci. Scelta come città capofila, Padova, racconta Gina Cavalieri, vicepresidente in città, conta oggi una comunità piccola ma assai bene integrata nel tessuto sociale della città. Qui le origini della convivenza risalgono almeno al 1200 e “l’integrazione è stata fortissima e continua anche nei momenti di segregazione”. Un grande peso lo ha avuto in questo senso anche la presenza dell’Università (di cui proprio quest’anno ricorrono gli 800 anni) con tanti professori ebrei che ne hanno segnato la storia. E non solo: è stato un giovane avvocato ebreo, Giacomo Levi Civita (1846-1922) a salvare dalla distruzione nel 1879 la Cappella degli Scrovegni, oggi Patrimonio dell’Umanità, escogitando un cavillo per salvarla dalla speculazione dei privati e consegnarla alla città. Tant’è, domenica a Padova si potranno visitare tutti i luoghi della cultura ebraica, dalla sinagoga al museo ai due cimiteri, ma anche partecipare – dopo l’inaugurazione nazionale della Giornata alle 10 con le autorità – ai tantissimi eventi organizzati per l’occasione. Tra questi, alle 16 nell’auditorium San Gaetano, anche un interessante dibattito sull’Importanza del dialogo tra uomo e donna nell’ebraismo con Nathania Zevi che ne parla con Gheula Canarutto Nemni, scaturito, spiega Cavalieri, proprio dalle tante domande e curiosità aperte dalle fortunate serie tv. Il ministro della Cultura Franceschini applaude, ricorda anche l’esempio di Ferrara, sua città natale “dove la comunità ebraica è da sempre molto forte e integrata nel tessuto sociale”, invita a partecipare alla visita guidata del Meis, il nuovo museo dell’ebraismo ormai in dirittura d’arrivo. “La globalizzazione ha portato tante paure e a far spavento è soprattutto la diversità”, ribadisce il ministro che cita Umberto Eco e torna a battere sull’importanza della cultura: “Il riconoscimento della diversità è il fondamento per un dialogo reciproco importante per tutto il Paese”.

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Puigdemont: Corte d’appello, per ora niente estradizione
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Questione resta al vaglio della Corte di Giustizia europea
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SASSARI
04 ottobre 2021
15:15
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La Corte d’appello di Sassari ha sospeso il procedimento di estradizione a carico dell’ex presidente catalano Carles Puigdemont. Accogliendo la richiesta della procuratrice generale Gabriella Pintus e dell’avvocato difensore Agostinangelo Marras, il collegio presieduto da Salvatore Marinaro e composto da Plinia Azzena e Maria Teresa Lupinu ha ritenuto fondata l’opportunità di attendere la definizione del procedimento pendente su Puigdemont, relativo all’immunità, e alla questione pregiudiziale al vaglio della Corte di Giustizia europea.
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Comunali: per exit Sala sopra il 50%
Bernardo sotto il 40%, Pavone e Paragone sotto il 10%
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04 ottobre 2021
15:19
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Giuseppe Sala, candidato sindaco per il centrosinistra a Milano, si attesta sopra il 50%: è il dato che consegnano i primi exit alla chiusura delle urne delle elezioni amministrative.
In base al primo Exit poll del consorzio Opinio Italia per la Rai, nel capoluogo milanese Sala oscilla fra il 54 e il 58%, seguito da Luca Bernardo, candidato del centrodestra, con il 32-36%.
Seguono Layla Pavone (M5s) e Gianluigi Paragone (civiche), entrambi con una forchetta del 2-4%.
In base al primo Instant Quorum/youTrend per SkyTg24, alle comunali a Milano il candidato del centrosinistra si colloca invece all’interno di una forchetta tra il 51 e il 55%, seguito da Luca Bernardo sempre con il 32-36%. Gianluigi Paragone è al 3-7% e Layla Pavone è al 2-6%. Infine, stando al primo Intention Tecné per Mediaset, le percentuali per Sala viaggiano fra il 53 e il 57% mentre Bernardo oscillerebbe fra il 33 e il 37% e Layla Pavone è tra il 2 e il 6.
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Elezioni amministrative 2021 – I dati
Dai primi exit poll diffusi dopo la chiusura dei seggi ai dati finali
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04 ottobre 2021
23:19
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ORE 20.59 – PROIEZIONI CONSORZIO OPINIO ITALIA PER RAI
BOLOGNA Matteo Lepore 60.1% – Fabio Battistini 30.7%
MILANO: Giuseppe Sala 57.4% – Luca Bernardo 32.1%
NAPOLI: Gaetano Manfredi 63.0% – Catello Maresca 22.2%
ROMA: Roberto Gualtieri 26.9% – Enrico Michetti 30.6%
TORINO: Valentina Sganga 8.7% – Stefano Lo Russo 44.2%
TRIESTE: Roberto Dipiazza 45.4% – Francesco Russo 32.0%

ORE 18.50 PROIEZIONI OPINIO-RAI, A ROMA PD AL 16,4% E FDI AL 15,6%
Il Pd con il 16,4% è attualmente al primo posto delle liste a Roma, secondo le Proiezioni di Opinio per la Rai. Al secondo posto Fdi con il 15,6%.
La lista Calenda sindaco al terzo posto con il 15,3%. A seguire il Movimento 5 Stelle con il 12,8%; la Lega è al 4,6%. Le liste civiche ‘Gualtieri sindaco’ e ‘Michetti sindaco’ sono rispettivamente al 7,9% e al 5,1%. La ‘lista civica Virginia Raggi’ è al 4,3%.
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ORE 18.40 – A Milano Sala al 55.32%
Beppe Sala raccoglie il 55,32% dei voti a Milano, quando sono state scrutinate 134 sezioni su 1248. Il candidato del centrodestra, Luca Bernardo, è al 34%
ORE 18.00 Suppletive: affluenza al 44,16% a Roma, al 35,59% a Siena Affluenza sotto il 50% alle suppletive della Camera che si sono svolte per il collegio uninominale Toscana 12 (Siena) e per quello Lazio 1-11 Roma (Quartiere Primavalle). In Toscana hanno votato in 71.197 (il 35,59% degli aventi diritto); a Roma sono andati alle urne in 89.748 (il 44,16% degli elettori).
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ORE 17.23 – Suppletive: Letta vince a Siena
Un applauso a Enrico Letta è arrivato dallo staff e dai vertici regionali e locali del Pd nel corso di una riunione al comitato elettorale, quando è arrivato il dato delle suppletive nella città di Siena, comunicato dai vari seggi e che vedono Letta vincente.
ORE 17.05 Suppletive: Letta allunga al 49% (191 sezioni su 292 )
Mentre sono state scrutinate 191 sezioni 292 del Collegio Toscana 12 per le elezioni suppletive alla Camera, il segretario del Pd Enrico Letta ‘allunga’ rispetto agli altri candidati attestandosi al 49,34%, pari a 19.784 voti. Il candidato del centrodestra Tommaso Marrocchesi Marzi è al 39,36% pari a 15.785 voti. Segue il segretario del Pc Marco Rizzo al 4,44% con 1.779 voti.
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ORE 16:47 PROIEZIONE SWG-LA7
Comunali Roma Enrico Michetti (centrodestra) 31.8%, Roberto Gualtieri 24.1%, Virginia Raggi 21.1% e Carlo Calenda con 18%.
Comunali Bologna Matteo Lepore (centrosinistra) raggiunge una forchetta del 62, seguito da Fabio Battistini (centrodestra) con il 28.
Comunali a Milano il candidato Giuseppe Sala (centrosinistra) raggiunge una percentuale di 58,2 seguito da Luca Bernardo (centrodestra) con 30.7.
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ORE 16:09 PROIEZIONI OPINIO RAI
Comunali Roma: Testa a testa tra Enrico Michetti (centrodestra) e Roberto Gualtieri (centrosinistra) nella prima Proiezione per Opinio-Rai per le Comunali a Roma: per entrambi la forchetta è tra il 27 e il 31%. Virginia Raggi (M5s) è al 17-21%, Carlo Calenda al 16-20%.
Comunali Milano: Sala (centrosinistra) 56%- Bernardo (centrodestra) 33,9%. Seguono Pavone (3,9) e Paragone (2,9).
Comunali Napoli: Manfredi (centrosinistra e M5s) 62,4%, Maresca (centrodestra) il 19,2%, Bassolino (10,9%), Clemente (5,8%).
Comunali Bologna: Lepore (centrosinistra) 62,6%-Battistini (centrodestra) con il 27,6%.
ORE 15.55 PROIEZIONI FLASH SWG-LA7
Comunali Milano – Sala (centrosinistra) 56,2-60.2 – Bernardo (centrodestra) con 27.2-31.2.
Comunali Torino – Lo Russo (centrosinistra) 40,6-444.6% – Damilano (centrodestra) 36-40%
Comunali Bologna – Lepore (centrosinistra) 58,2-62,2-Battistini (centrodestra) 27,7-31,7%.
Comunali Trieste – Dipiazza (centrodestra) 42,4-46,4-Russo (centrosinistra) 30.1-34.1%.
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ore 15.56 A Torino: affluenza al 48%, il dato peggiore della storia – L’affluenza finale dei votanti a Torino è rimasta abbondantemente sotto il 50%: nei 919 seggi si sono presentati 331.488 elettori, pari al 48,06% dei 689.684 aventi diritto, il peggior risultato della storia nel capoluogo piemontese. Solo nel 2016 la percentuale degli elettori alle urne è rimasta sotto il 60%: al primo turno 57,18%, al ballottaggio 54,41%. Dieci anni fa a Torino l’affluenza finale è stata 64,73%, vent’anni fa 82,56%. Il dato più alto nel 1970, con il voto del 93,1% degli aventi diritto.
ore 15.34: A Milano affluenza più bassa di sempre: alle urne il 47,6%. E’ in calo l’affluenza alle elezioni comunali di Milano al punto che meno di un elettore su due è andato alle urne, un dato mai verificato in città: alla chiusura dei seggi ha votato infatti il 47,6% contro il 54,6% del 2016, quando si votò in un solo giorno. Nel 2011, l’affluenza era stata molto più alta, il 67,5%.
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ORE 15.26 – AFFLUENZA ALLE ORE 15 È PARI AL 59,79%
A 621 comuni campionati, su un totale di 1.153, il Viminale rende noto che la percentuale dell’affluenza alle ore 15 è pari al 59,79%. Nelle precedenti consultazioni, nel 2016, il dato era stato del 65,98% ma in quell’occasione si era andati al voto in un solo giorno.
ORE 15.11 EXIT POLL INTENTION TECNÉ-MEDIASET:
Comunali Roma il candidato Enrico Michetti (centrodestra) raggiunge una forchetta del 27-31% con Roberto Gualtieri (centrosinistra) sempre a 27-31%. Seguono Carlo Calenda (17-21%) e Virginia Raggi (16-20%).
Comunali Milano: il candidato Giuseppe Sala (centrosinistra) raggiunge una forchetta del 53-57 seguito da Luca Bernardo con 33-37 e Layla Pavone (M5s) 2-6.
Comunali Napoli il candidato Gaetano Manfredi (centrodestra e M5s) raggiunge una forchetta del 57-62 con Catello Maresca 19-23 e Antonio Bassolino 9-13.
Comunali Torino il candidato Stefano Lo Russo (centrosinistra) raggiunge una forchetta del 43-47 seguito da Paolo Damilano (centrodestra) con 37-41 e Valentina Sganga (M5s) 6-10.
Comunali Bologna il candidato Matteo Lepore (centrosinistra) raggiunge una forchetta del 61-65 seguito da Fabio Battistini (centrodestra) con 29-33.
Regionali Calabria Alle regionali in Calabria il candidato Roberto Occhiuto (centrodestra) raggiunge una forchetta del 45-49 seguito da Amalia Bruni (M5s) con 24-28 e De Magistris 22-26.
ore 15.00 EXIT POLL EXIT POLL OPINIO ITALIA PER RAI
Comunali Roma – il candidato Enrico Michetti (centrodestra) raggiunge una forchetta del 27-31%. seguito da Roberto Gualtieri (centrosinistra) con il 26,5-30,5%. Seguono Carlo Calenda e Virginia Raggi, tutti e due con una forchetta 16,5-20,5%.
Comunali a Milano – il candidato Giuseppe Sala (centrosinistra) raggiunge una forchetta del 54-58%. seguito da Luca Bernardo (centrodestra.) con il 32-36%. Seguono Layla Pavone e Gianluigi Paragone, entrambi con una forchetta del 2-4%.
Comunali Torino – il candidato Stefano Lo Russo (centrosinistra) raggiunge una forchetta del 44-48%. seguito da Paolo Damilano (centrodestra) con il 36,5-40,5%. Seguono Valentina Sganga (7-9%) e Angelo D’Orsi (1,5-3,5%).
Comunali Napoli – il candidato Gaetano Manfredi (centrosinistra e M5s) raggiunge una forchetta del 57-61%. seguito da Catello Maresca (centrodestra.) con il 19-23%. Seguono Antonio Bassolino (9-13%) e Alessandra Clemente (5,5-7,5%).
Comunali Trieste – il candidato Roberto Dipiazza (centrodestra) raggiunge una forchetta del 46-50%. seguito da Francesco Russo (centrosinistro.) con il 29-33%. Seguono Riccardo Laterza (9-13%) e Alessandra Richetti (2-4%)
Comunali Bologna – il candidato Matteo Lepore (centrosinistra) raggiunge una forchetta del 61-65%. seguito da Fabio Battistini (centrodestra) con il 26,5-30,5%.
Regionali Calabria – il candidato Roberto Occhiuto (centrodestra) raggiunge una forchetta del 46,5-50.5%, seguito da Amalia Cecilia Bruni (centrosinistra) con il 24-28%; al terzo posto Luigi de Magistris con 21-25%
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Alitalia: sit-in lavoratrici davanti sede Ita, “lavoro, lavoro”
Flash Mob a Roma sulle note dei Pink Floyd,”l’azienda siamo noi”
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04 ottobre 2021
15:23
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Centinaia di lavoratrici Alitalia si sono ritrovate questa mattina sotto la sede di Ita, a Roma, per manifestare contro i licenziamenti e la cessione della società.
“Noi siamo Alitalia”, è stato il coro unanime delle dipendenti che, tra qualche giorno, saranno senza contratto.
Sulle note di “Another brick in the wall” dei Pink Floyd, le manifestanti hanno dato vita ad un flash mob al quale hanno partecipato anche tanti bambini. “Lavoro, lavoro”, il coro unanime rivolto verso la sede della nuova compagnia. “Le modalità di scelta del personale, attuate dietro il paravento della discontinuità richiesta dalla Ue – spiegano le organizzatrici della manifestazione -, sono indegne di un Paese civile e sono diretta responsabilità del management di Ita. Ricadono sulle famiglie, su minori e anziani, su categorie fragili che usufruiscono dei benefici della legge 104 e penalizzano ancora di più lavoratrici e lavoratori. Ancora, nonostante decenni di denunce, si evidenziano discriminazioni di orientamento sindacale e di cui più in generale di si oppone con la critica ai processi di alienazione di beni strategici e pubblici. Si aggiungono a questo, le riflessioni sull’imposizione a tutto il personale front line come noi siamo, di modelli spersonalizzanti e soprattutto ad esplicito richiamo sessuale. Tutta questa umiliazione deve finire”.
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Bonomi, serve posizione Italia-Germania-Francia su Fit for 55
Proposte Commissione inadeguate, serve posizione comune governi
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04 ottobre 2021
15:31
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“I governi di Italia, Germania e Francia dovrebbero giungere a posizioni comuni da far vedere al Consiglio Europeo chiamato in questo turno all’esame delle proposte Fit for 55”, serve “una valutazione seria dei Governi delle prime tre economie dell’Unione, perché le proposte della Commissione europea, così come sono ora, sono inadeguate”, avverte il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, in un videointervento al ‘Made in Italy Summit’ di Sole 24 Ore e Financial Times.
Il leader degli industriali lo ha detto dopo aver ribadito: “I dati parlano chiaro, la ripresa italiana è avviata verso il più 6% del Pil, in questo 2021 la nostra industria è stata il principale fattore di tenuta dell’economia nazionale”; “Ma il vero punto non è il rimbalzo in corso quest’anno, la sfida è il tasso di crescita dal 2022 in avanti, che deve essere solido e duraturo per garantire un futuro sostenibile al paese”.
“Questa sfida – avverte Bonomi – è resa difficile dall’attuale contesto internazionale. I prezzi delle materie prime, infatti, sono schizzati in alto, così come il prezzo dei certificati di emissione della CO2 e i costi marittimi da e per la Cina.
Inoltre, la carenza di semiconduttori blocca già a singhiozzo da mesi la piena produzione di molti settori, a cominciare dall’automotive”.
“Ciascuno di questi problemi non può trovare adeguate soluzioni sul piano nazionale ma necessita di una serie di rapide ed efficaci risposte a livello internazionale. In questa “: è da, in questo scenario, che da Carlo Bonomi arriva l’invito rivolto ai governi di Italia, Francia e Germania ed il riferimento alla Commissone Europea ed in particolare al nuovo pacchetto climatico europeo Fit for 55.
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Comunali: per exit a Roma ballottaggio Michetti-Gualtieri
Raggi-Calenda vicini, tra il 16,5 e il 20,5%
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04 ottobre 2021
15:32
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Se i risultati degli exit fossero confermati a Roma andrebbero al ballottaggio per la carica di sindaco il candidato del centrodestra Michetti (27-31%) e il candidato del centrosinistra Roberto Gualtieri (26,5-30,5%) .
Calenda risulterebbe votato quando la sindaca uscente Raggi con percentuali che oscillano tra il 16,5% e il 20,5%.

In base al primo Exit poll del consorzio Opinio Italia per la Rai, alle comunali a Roma il candidato Enrico Michetti (centrodestra) raggiunge una forchetta del 27-31% seguito da Roberto Gualtieri (centrosinistra) con il 26,5-30,5%. Seguono Carlo Calenda e Virginia Raggi, tutti e due con una forchetta 16,5-20,5%.
Secondo i dati invece del primo Instant Quorum/youTrend per SkyTg24, alle comunali a Roma il candidato Roberto Gualtieri raggiunge una forchetta del 26-30%, seguito da Enrico Michetti con il 24-28%. Seguono Carlo Calenda e Virginia Raggi (M5s), entrambi con il 18-22%. I dati del primo Intention Tecné per Mediaset danno il candidato del centrodestra con una forchetta del 27-31%, il candidato del centrosinistra tra il 27 e il 31%.
Calenda si attesterebbe tra il 17e il 21% e Virginia Raggi tra il 16 e il 20%.
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Per exit Lepore verso la vittoria al primo turno a Bologna
Lo sfidante Fabio Battistini oscilla intorno al 30%
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04 ottobre 2021
15:40
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Il candidato del centrosinistra, Matteo Lepore, verso la vittoria a Bologna al primo turno con una percentuale che oscilla tra il 61% e il 65%: è la fotografia che emerge dagli exit poll alla chiusura delle urne per le amministrative.
In base al primo Exit poll del consorzio Opinio Italia per la Rai, Lepore raggiunge una forchetta del 61-65%.
seguito da Fabio Battistini (centrodestra) con il 26,5-30,5%. Percentuali non lontane anche secondo il primo Instant Quorum/youTrend per SkyTg24, che vede Lepore attestarsi fra il 59 e il 63% mentre Battistini si colloca tra il 31 e il 35%. Simili i dati anche in base al primo Intention Tecné per Mediaset dove Lepore sta oltre il 60% (61-65%) seguito da Fabio Battistini (29-33%).
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Comunali: a Trieste famiglia di scrutinatori, lui da 40 anni
‘Questione etica’. Ha metodo infallibile per conteggio schede
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TRIESTE
04 ottobre 2021
15:48
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Il capostipite è lui, che “gestisce” la sezione elettorale 46 alla scuola Divisione Julia di Trieste dal 1982, poi, a mano a mano, l’intera famiglia è stata coinvolta nell’iniziativa e così oggi, per l’ennesima volta, Giuliano Benericetti, ha gestito anche questa tornata elettorale, e con lui la moglie e le due figlie.
“Quarant’anni fa fu la prima volta che feci lo scrutinatore – racconta Benericetti, che oggi ha 59 anni – La mia ragazza dell’epoca aveva il padre che lavorava in tribunale e mi chiese se volevo lavorare nei seggi.
Dissi di sì ed eccomi qui.
Continuo per una questione di etica, non per soldi, visto che guadagno 187 euro per tre giorni, ora che abbiamo da gestire schede per le elezioni amministrative e circoscrizionali (gli altri scrutinatori del suo team guadagnano 150 euro)”. Non solo etica: “Lo faccio per un dovere civico, per la comunità, e questo valore l’ho trasmesso anche alla mia famiglia”. Difatti, da 21 anni condivide questa esperienza con la moglie, nella veste di segretaria. “Ci vuole una persona di fiducia”, spiega.
Le due figlie, invece, sono rispettivamente presidente e segretaria di un altro seggio cittadino. Insomma, una famiglia di scrutinatori.
Giuliano, proprietario di una società che vende software per contabilità, con il tempo ha messo a punto un metodo che definisce “maniacale” per controllare il corretto conteggio. “Ci consegnano le schede a gruppi di 50 – spiega – Quindi, quando viene esaurita la serie, assieme al mio team (cinque in totale), contiamo anche il numero effettivo dei votanti per vedere se i numeri coincidono”. E’ un metodo efficace: “Non ha mai dato problemi”.
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Torino: affluenza al 48%, il dato peggiore della storia
Urne chiuse alle 15, al via lo spoglio delle schede
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TORINO
04 ottobre 2021
16:03
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L’affluenza finale dei votanti a Torino è rimasta abbondantemente sotto il 50%: nei 919 seggi si sono presentati 331.488 elettori, pari al 48,06% dei 689.684 aventi diritto, il peggior risultato della storia nel capoluogo piemontese. Solo nel 2016 la percentuale degli elettori alle urne è rimasta sotto il 60%: al primo turno 57,18%, al ballottaggio 54,41%.
Dieci anni fa a Torino l’affluenza finale è stata 64,73%, vent’anni fa 82,56%. Il dato più alto nel 1970, con il voto del 93,1% degli aventi diritto.
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Proiezioni Swg-La7,a Torino sfida aperta: Lo Russo 40,6-44,6
Damilano tra il 36 e il 40%, Sganga (M5s) sotto il 10%
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04 ottobre 2021
16:15
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Resta aperta la partita per il sindaco di Torino: in base alla prima proiezione Swg per La7, alle comunali Stefano Lo Russo (centrosinistra) si attesta intorno ad una forchetta tra il 40,6 e il 44.6%. Paolo Damilano (centrodestra) incassa percentuali che oscillano tra il 36 e il 40%.
La candidata del M5s Valentina Sganga invece, stando ai dati degli exit poll, non supererebbe il 10%.
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EMA: OK TERZA DOSE A IMMUNODEPRESSI
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BRUXELLES
04 ottobre 2021
16:20
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La terza dose dei vaccini può essere somministrata agli immunodepressi almeno 28 giorni dopo la somministrazione della seconda dose. Questa la conclusione a cui è giunta l’Ema.
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Proiezioni Swg-La7: a Trieste Dipiazza tra il 42,4-46,4%
Candidato del centrosinistra Russo oscilla tra 30.1 e 34.1%
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04 ottobre 2021
16:28
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Se i dati fossero confermati anche a Trieste si andrà al ballottaggio per la carica di sindaco: in base alla prima proiezione Swg per La7, il candidato Roberto Dipiazza (centrodestra) e sindaco uscente della città, si attesta intorno ad una forchetta che va dal 42,4% al 46,4%, seguito da Francesco Russo (centrosinistra) con il 30.1-34.1%.
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Comunali: a Bologna crolla l’affluenza, ha votato il 51,16%
È la più bassa della storia delle elezioni del sindaco
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BOLOGNA
04 ottobre 2021
16:29
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Per la prima volta dal dopoguerra un sindaco di Bologna sarà eletto da poco più del 50% dell’elettorato. Il dato di affluenza del 51,87% segna infatti il dato più basso della storia delle elezioni comunali di Bologna.
Cinque anni fa, nelle elezioni che confermarono Virginio Merola, votò il 59,66% degli aventi diritto al primo turno e il 53,17% al ballottaggio.
Rispetto alle altre città Bologna ha votato in due giorni festivi, visto che oggi si celebra la festa patronale di San Petronio.
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L’Ema dà l’ok alla terza dose per gli immunodepressi
Almeno 28 giorni dopo la somministrazione della seconda
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BRUXELLES
04 ottobre 2021
16:30
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La terza dose dei vaccini può essere somministrata agli immunodepressi almeno 28 giorni dopo la somministrazione della seconda dose. Questa la conclusione a cui è giunta l’Ema.
Secondo uno studio, intanto, la terza dose potrebbe non essere necessaria per tutti. Per il Laboratorio di Neuroimmunologia dell’ospedale Santa Lucia IRCCS di Roma, la seconda dose di vaccino anti-Covid produce non solo la risposta anticorpale ma crea anche la memoria immunologica capace di proteggere a lungo termine la persona. Lo studio conferma la presenza di linfociti T della memoria per almeno 6 mesi dalla prima dose del vaccino, confermando lo sviluppo di una risposta cellulare che si mantiene nel tempo. Per i soggetti sani, dunque, rilevano i ricercatori, “la terza dose di vaccino potrebbe non essere necessaria”.
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Fisco, al via le domande per il bonus sanificazione
Credito d’imposta al 30% anche su spese per mascherine e tamponi
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04 ottobre 2021
16:34
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Al via il bonus sanificazione. A partire da oggi e fino al 4 novembre 2021, annuncia l’Agenzia delle Entrate, sarà possibile presentare la domanda per accedere al credito d’imposta per la sanificazione, l’acquisto dei dispositivi di protezione e la somministrazione di tamponi per Covid-19 introdotto dal Sostegni-bis.
Il credito ammonta al 30% delle spese sostenute a giugno, luglio e agosto 2021, fino a un massimo di 60mila euro, nel limite complessivo di 200 milioni. I beneficiari sono gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni, gli enti non commerciali e le strutture ricettive extraalberghiere non imprenditoriali.
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Elezioni: Comunali in Toscana, affluenza in calo al 59%
Nei 31 Comuni chiamati a rinnovare sindaco e consiglio comunale
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FIRENZE
04 ottobre 2021
16:37
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Affluenza in calo Toscana per le Comunali, nei 31 municipi dove si rinnovano sindaci e consigli comunali. Alle ore 15, alla chiusura delle urne, ha votato il 59%(media nazionale 63,38%).
In Toscana si tratta di una percentuale sugli aventi diritto al voto che appare in calo rispetto alle precedenti consultazioni negli stessi Comuni (65,01%).
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In Calabria per le prime proiezioni Occhiuto è oltre il 50%
Swg-La7: candidato c.destra 56-60%; Opinio-Rai: è al 52,9%
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04 ottobre 2021
16:50
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Secondo le prime proiezioni Roberto Occhiuto, candidato del centrodestra alla presidenza della Calabria, si assesterà oltre il 50% dei voti. In base alla prima proiezione Swg per La7, alle regionali Occhiuto (centrodestra) raggiunge una forchetta del 56-60%, seguito da Amalia Cecilia Bruni (centrosinistra) con il 24.6-28.6%; al terzo posto Luigi de Magistris con l’11.7-15.7%.
Secondo la prima proiezione del consorzio Opinio Italia per la Rai Occhiuto raggiunge il 52,9%, seguito da Bruni con il 25,6% e al terzo posto De Magistris con il 19,4%.
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Proiezioni discordanti a Roma per la sfida a sindaco
Swg,Michetti a 31,8%, Gualtieri al 24,1%.Opinio dà testa a testa
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ROMA
04 ottobre 2021
17:04
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Proiezioni discordanti per la sfida a sindaco di Roma. Stando ai primi dati consolidati Swg-La7, il candidato del centrodestra Enrico Michetti raggiunge una percentuale del 31,8%.
Roberto Gualtieri si attesta al 24,1%, seguito da Virginia Raggi al 21.1% e Carlo Calenda con 18%.
Secondo invece la prima proiezione per Opinio-Rai il testa a testa sarebbe tra Michetti e Gualtieri: per entrambi la forchetta risulta essere tra il 27 e il 31%. Virginia Raggi (M5s) si colloca, secondo questi dati, intorno tra il 17 e il 21%, mentre Carlo Calenda oscilla tra il 16 e il 20%.
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Confindustria: Bonomi incontra imprenditori Piemonte
Gay, incontro proficuo in un momento di ripartenza
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TORINO
04 ottobre 2021
17:12
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Il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, ha incontrato il Consiglio di Presidenza di Confindustria Piemonte. Presenti presso la sede dell’Unione Industriali di Torino, e in videocollegamento, i presidenti di Confindustria Alessandria, Laura Coppo, dell’Unione Industriale della provincia di Asti, Andrea Amalberto, dell’Unione Industriale Biellese, Giovanni Vietti, di Confindustria Canavese, Patrizia Paglia, di Confindustria Cuneo, Mauro Gola, di Confindustria Novara Vercelli Valsesia, Gianni Filippa, dell’Unione Industriali Torino, Giorgio Marsiaj, dell’Unione Industriale del Vco, Michele Setaro, della Piccola Industria regionale, Gabriella Marchioni Bocca e dei Giovani Imprenditori piemontesi, Andrea Notari.

Il dibattito si è concentrato sulle opportunità di sviluppo del sistema piemontese e sui temi economici nazionali. Il presidente di Confindustria Piemonte, Marco Gay, ha ringraziato Bonomi “per il proficuo confronto in questo momento di ripartenza anche alla luce delle possibilità offerte dal Pnrr per la nostra regione”.
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Domani ddl delega sul fisco in Consiglio dei ministri
Alle 14 convocata una cabina di regia
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04 ottobre 2021
17:13
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Domani il Consiglio dei ministri esaminerà la delega fiscale. Lo si apprende da fonti governative, secondo le quali subito dopo la cabina di regia convocata alle 14, il premier porterà il provvedimento in Cdm.

In serata Mario Draghi sarà in Slovenia per il Consiglio europeo informale.
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Coldiretti: ‘Castagne addio e stalle sott’acqua’
Danni in campi con allerta rossa in Liguria, Piemonte e Lombardia
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05 ottobre 2021
11:31
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Addio castagne, stalle allagate, famiglie di agricoltori a rischio e allevamenti di lumache sott’acqua, smottamenti, strade bloccate e muretti crollati. E’ quanto emerge dal primo monitoraggio della Coldiretti sugli effetti dell’ondata di maltempo che sta investendo il Nord Ovest dell’Italia con l’allerta rossa in Liguria, Piemonte e Lombardia.

I danni maggiori, spiega Coldiretti, si concentrano nell’entroterra di Savona con le prime castagne pronte alla raccolta portate via dall’acqua, mentre i pascoli degli animali sono sepolti sotto uno strato di fango che li rende impraticabili. A Pontinvrea l’acqua ha già invaso una stalla di caprette dove l’allevatore sta tentando di bloccare l’allagamento con barriere e trucioli di legno, mentre si prepara all’evacuazione con le strade sempre meno praticabili. A cavallo fra Genova e Savona, continua Coldiretti, un allevamento di chiocciole è stato completamente sommerso, mentre dal resto del territorio continuano ad arrivare segnalazioni di smottamenti e crolli di muretti a secco. Una situazione di pericolo concreto su un territorio come quello ligure in cui il 100% dei comuni è a rischio frane e alluvioni.
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Arriva la delega fiscale, spunta anche il capitolo Iva
Dall’Irpef all’Irap raccolti gli input delle Camere. Resta il nodo catasto
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04 ottobre 2021
22:43
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Revisione delle aliquote Irpef, con attenzione al ceto medio, abolizione dell’Irap e, con ogni probabilità anche un intervento sulle aliquote Iva. Arriva dopo mesi di gestazione la delega per riscrivere il sistema del prelievo fiscale, e adeguare la cornice normativa per un nuovo fisco più semplice e ‘4.0’.
Anche la lotta all’evasione dovrebbe essere oggetto di una risistemazione per rendere più efficaci gli strumenti in mano all’Agenzia delle entrate ma il pacchetto legato alla privacy – e quindi alla possibilità dell’amministrazione di usare appieno l’incrocio delle banche dati – potrebbe avere bisogno di ulteriori approfondimenti. Le ultime decisioni dovrebbero arrivare domani alla cabina di regia che il premier Mario Draghi dovrebbe presiedere prima del Consiglio dei ministri chiamato a dare il via libera a una delle riforme “di accompagnamento” del Recovery plan. La delega era stata promessa in un primo momento entro il mese di luglio, poi era slittata a settembre e poi ancora a dopo le amministrative. E c’era chi scommetteva che il progetto per la riforma del fisco non sarebbe arrivato prima dei ballottaggi, invece a urne chiuse il premier ha deciso l’accelerazione. Anche la riscossione potrebbe viaggiare su un canale a sé, per rispettare tra l’altro i tempi del Parlamento che voterà solo mercoledì, nelle due commissioni Finanze, un parere sulle linee della riforma ipotizzate dal Mef. Nel frattempo nella delega potrebbe essere però inserito il trasloco dell’agenzia della Riscossione, nata dal superamento di Equitalia, all’interno dell’Agenzia delle Entrate, per semplificare il sistema e rendere più fluide le attività di accertamento e riscossione.
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Sempre in bilico rimane il catasto, con Lega e Forza Italia (insieme a Fratelli d’Italia) sulle barricate per fermare qualsiasi intervento sulla casa, ma Draghi ha annunciato pubblicamente, con a fianco il ministro dell’Economia Daniele Franco, che la riforma ci sarà. E l’idea sarebbe quella di promuovere intanto il completamento della revisione degli estimi catastali e di rimandare a un secondo momento le scelte sulla revisione della tassazione, in un percorso che avrebbe bisogno almeno di 3 anni per compiersi. La delega in ogni caso dovrebbe essere molto “larga”, il più possibile generica per lasciare spazio ai gruppi parlamentari di dare le loro indicazioni che poi spetterà al governo tradurre in decreti attuativi, con le prime novità che non entreranno in vigore prima del 2023. Per la revisione dell’Irpef – che dovrebbe vedere un anticipo già in manovra – si dovrebbe privilegiare un intervento che alleggerisca il peso del fisco sul terzo scaglione, tra i 28mila e i 55mila euro che ora sconta un salto di 11 punti rispetto al secondo scaglione e un’aliquota del 38%. Il sistema con cui procedere al taglio delle tasse (aliquota continua modello tedesco, che piace a Pd e Leu, o riduzione degli scaglioni caldeggiata dal M5S) sarà deciso però solo coi decreti delegati. Quanto all’Irap, le Camere si sono espresse per una sua abolizione (e c’è chi come Iv preme per avviarla già con la legge di Bilancio) ma andranno risolte alcune criticità come il rischio di ritrovarsi con un’aliquota troppo alta e poco competitiva se venisse assorbita nell’Ires o ne diventasse una addizionale.
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Comunali: Salvini, nessuno usi voto per abbattere governo
Noi qua stiamo e qua rimaniamo
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04 ottobre 2021
17:38
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“Oggi votavano gli italiani per eleggere i sindaci: se qualcuno usa il voto per abbattere il governo di unità nazionale si sbaglia di grosso. Noi qua stiamo e qua rimaniamo.
Non mi appassiona il dibattito sulla legge elettorale, ma quello sul lavoro, tasse e futuro del Paese”.
Così il leader della Lega, Matteo Salvini, su Rai 1.
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Meloni al Pd: ‘FdI voterà Draghi al Colle se si va alle urne subito’
Salvini: ‘Affluenza mi spinge ad autocritica. Nessuno usi voto per abbattere governo’. Letta: ‘Si vince allargando la coalizione’
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05 ottobre 2021
10:14
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Il voto per le amministrative, i commenti e le reazioni.
“Credo che non si possa trattare in modo superficiale il dato sull’astensionismo: quando si vota in città importanti e c’è un astensionismo intorno al 50% non è una crisi della politica ma della democrazia”. Così la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni nella sede di FdI a Roma.
“La partita è ancora aperta e la più importante è Roma”. “FdI è il primo partito della Capitale e ha avuto un ruolo fondamentale nella determinazione del candidato sindaco e mi pare di poter dire che un centrodestra a trazione FdI è molto competitivo”, ha detto ancora la presidente di Fratelli d’Italia. E ha aggiunto: “Ho sentito dire da Letta nella sua trionfalistica conferenza stampa che la destra è battibile. Certo, in democrazia se ci si misura, si batte o si è battuti ma il punto è se si è o disponibili a misurarci. Noi siamo pronti. Se Letta e il Pd sono coerenti con quello che dichiarano e sono così sicuri delle loro capacità e possibilità, io lancio una sfida al segretario del Pd: FdI è disponibile, ammesso che sia disponibile anche lui, a votare per Mario Draghi alla presidenza della Repubblica a patto che si vada a votare immediatamente e ci si misura in campo aperto in libere elezioni”.
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Se Letta e Pd sono coerenti e così sicuri della loro capacità e possibilità, – dice la leader di FdI – lancio la sfida al segretario del Pd: FdI è disponibile a votare Draghi alla presidenza della Repubblica a patto che si vada a votare subito”.
“Deciderò nei prossimi giorni sulle indicazioni di voto, personale e senza contropartita”, dice il candidato sindaco di a Roma, Carlo Calenda nel corso di una conferenza stampa al suo comitato.
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“Credo che quello che sta maturando a Milano è qualcosa di importante, un evento quasi storico”. Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, commentando i primi risultati elettorali che lo danno in vantaggio con oltre il 50% delle preferenze.

‘Sono contento di essere il primo a commentare, sono abituato a metterci la faccia e non a dare colpe agli altri. Il primo commento è sull’affluenza: la maggior parte non ha votato. E’ per me e tutti un’autocritica. Occorre essere più concreti sulla vita reale. Non possiamo perdere tempo su vicende private”. Così il leader della Lega, Salvini che sottolinea: ‘Abbiamo scelto i migliori candidati possibili, non criticherò nessuno, ma il voto di continuità nelle città e il non voto di dice che abbiamo fatto tardi nella loro scelta. ‘L’anno prossimo votano 25 capoluoghi, città importanti da Genova a Palermo, da Monza a Lecce, – aggiunge-  il centrodestra ha il dovere di individuare i suoi candidati il prima possibile entro il mese di novembre per avere 5-6 mesi di tempo per spiegare la nostra idea di buon governo”. Così Matteo Salvini allo speciale Tg1 sulle amministrative, invitando il centrodestra a “scegliere presto e insieme i candidati’. ‘Oggi votavano gli italiani per eleggere i sindaci: se qualcuno usa il voto per abbattere il governo di unità nazionale si sbaglia di grosso. Noi qua stiamo e qua rimaniamo. Non mi appassiona il dibattito sulla legge elettorale, ma quello sul lavoro, tasse e futuro del Paese’.
“In questo momento la Lega ha rispetto a ieri 50 sindaci in più, la Calabria è una soddisfazione enorme. Torino e Roma sono ballottaggi aperti tutti da giocare”, ha detto Matteo Salvini in conferenza stampa nella sede del partito di via Bellerio a Milano.
Letta: grande vittoria Pd rafforza governo – “Questa grande vittoria del Pd e del centrosinistra rafforza l’ Italia e il governo: siamo tornati in sintonia con il Paese”. Così il leader del Pd, Enrico Letta. “Si vince allargando la coalizione .- ha sottolineato – andando oltre il Pd. Abbiamo dimostrato che la destra è battibile”. “La destra ha sbagliato campagna elettorale. Vinceva quando aveva un federatore, Berlusconi. Senza Berlusconi non vince più”.
Conte: per il M5s questo è il momento della semina – “L’avevo detto, ci avrei messo la faccia e ce la metto, questo è il tempo della semina per il M5s, siamo appena partiti con il nuovo corso, si è insediato appena prima che si depositassero liste, il nuovo corso non ha potuto dispiegare appieno le sue potenzialità. I risultati confermano l’enorme potenzialità del nuovo corso e la prospettiva seria di lavorare con le forze progressiste”. È il primo commento sul voto per le amministrative del leader del M5s, Giuseppe Conte, al Tg1.
Fico: il vero test sarà governare bene – Napoli come test nazionale di future alleanze di governo? Viene chiesto a Roberto Fico. “Questa affermazione – spiega il presidente della Camera commentando l’ affermazione di Gaetano Manfredi – ha una valenza oltre Napoli ma adesso saremo alla prova del governo. Quando governeremo bene, lì sarà la prova che ci spingerà forte anche sul nazionale. La sintesi è che quando pensi al bene dei cittadini, i cittadini te lo riconoscono”.
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Boccia: ‘Massima unità centrosinistra premia’ – “I risultati che stanno arrivando ci confortano, sono molto soddisfacenti. Ci sono valutazioni che possono essere fatte e che ci confermano le scelte di massima unità possibile che Letta ha cercato nel centrosinistra”. Lo ha detto il deputato Pd, Francesco Boccia, responsabile Organizzazione del Pd, commentando il voto al Nazareno. “Siamo orgogliosi di prendere atto che il Pd è il primo partito nelle città italiane e probabilmente nella Regione Calabria”. Lo ha detto il deputato Pd, Francesco Boccia, responsabile Organizzazione del Pd, commentando il voto al Nazareno.
Renzi: ‘Liste Iv davanti a M5s e spesso decisive’ – “I dati dai seggi mostrano risultati molto buoni per i candidati sostenuti da Italia Viva. Sono felice soprattutto per i nostri candidati già eletti sindaci al primo turno”. Lo scrive su Twitter il leader di Iv Matteo Renzi. “E a chi ironizzava sui sondaggi faccio notare che quasi ovunque le nostre liste sono davanti ai 5Stelle e spesso decisive per la vittoria dei candidati. Davvero una splendida giornata. Avanti così”, aggiunge.
Lupi: scelta dei candidati di centrodestra? Sembrava XFactor – “Ci siamo presi una bella scoppola, non siamo riusciti a mettere in campo una proposta in grado di far tornare al voto il centrodestra. La responsabilità è della politica, non dei cittadini. Ho apprezzato l’autocritica di Salvini. A Milano i nostri elettori non sono andati a votare o pensavano che la partita fosse già persa. Su Napoli, Milano e le grandi città sembrava di essere a X Factor. E questo lo paghi”. Così Maurizio Lupi, Presidente di Noi con l’Italia, su La7.
Orlando: il governo ne esce rafforzato – “Da questo voto il governo esce rafforzato, il Pd è la forza che con più determinazione ha sostenuto le scelte che il governo ha assunto. Credo che si può andare avanti con più velocità e determinazione”. Lo ha detto il ministro del Lavoro e capodelegazione del Pd, Andrea Orlando, commentando il voto al Nazareno.
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Elezioni: crollo affluenza a Comunali, è record negativo
Un elettore su due non ha votato
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04 ottobre 2021
17:45
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Con il dato dei votanti alle Comunali che si attesta al 54,69% questo primo turno delle amministrative fa segnare un record per la bassa partecipazione al voto: in pratica un elettore su due non si è recato alle urne. Dal 2010 ad oggi la minore affluenza si era registrata in precedenza nel 2017 (1.004 i Comuni al voto) con il 60,07%.
Lo scorso anno (764 comuni) l’affluenza era stata del 65,62%; nel 2019 (3.685 comuni) del 67,68%. Nella tornata di cinque anni fa aveva votato il 61,52% degli aventi diritto.
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Elezioni: crolla affluenza a Roma, al 48,83%
Cinque anni fa era stata del 57,03%
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ROMA
04 ottobre 2021
17:46
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Crollo dell’affluenza degli elettori per il primo turno delle amministrative a Roma: il dato fa segnare il 48,83%. Cinque anni fa l’affluenza era stata del 57,03%.
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Comunali: Salvini, i candidati sono stati scelti tardi
Conferma arriva da voto continuità nelle città e dal non voto
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04 ottobre 2021
17:48
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“Abbiamo scelto i migliori candidati possibili, non criticherò nessuno, ma il voto di continuità nelle città e il non voto ci dice che abbiamo fatto tardi nella loro scelta”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, su Rai 1.
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Covid: risparmi sanificazione ospedali Ogliastra, 7 indagati
Coop siciliana nel mirino della procura di Lanusei
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LANUSEI
04 ottobre 2021
17:56
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La procura di Lanusei ha chiuso l’inchiesta sulle presunte irregolarità nelle operazioni di sanificazioni dell’ospedale Nostra Signora della Mercede e degli altri presidi territoriali dell’Ogliastra. Sette gli indagati con l’accusa di inadempimento e frode in pubbliche forniture.

L’avviso di conclusione delle indagini, preludio di una possibile richiesta di rinvio a giudizio, è stato notificato dai carabinieri a sette dipendenti della cooperativa siciliana “In Linea”, con sede a San Cataldo (Caltanissetta), aggiudicataria dell’appalto. Si tratta di Salvatore Polizzi, di 37 anni, Sauro Piroddi, di 44, Marcello Orrù, di 36, Massimiliano Stocchino, di 41, Antonello Loi, di 28, Rossano Stocchino, di 47, e Mattia Farci, di 37. Il referente della coop sul territorio, Sauro Piroddi, è accusato anche del reato di minaccia grave nei confronti del direttore sanitario della Assl ogliastrina.
Il fascicolo era stato aperto nel gennaio 2021, in piena emergenza Covid, a seguito di una serie di minacce nei confronti dei vertici dell’Assl e di denunce incrociate, provenienti dai lavoratori della coop e dai responsabili dell’azienda sanitaria di Lanusei. Questi ultimi avevano subito il danneggiamento dei macchinari utilizzati per la sanificazione e denunciato condotte “gravemente inadempienti degli obblighi” assunti dalla cooperativa. Secondo l’accusa. gli indagati avrebbero diluito con l’acqua le sostanze utilizzate per la sanificazione, ma usato anche un altro disinfettante considerato non efficace e persino tossico, tutto per risparmiare sulle materie prime.
Dopo aver raccolto numerose testimonianze, i carabinieri della Compagnia di Lanusei, con il coinvolgimento dei Nas, avevano eseguito una serie di perquisizioni all’ospedale di Lanusei, nelle varie sedi delle guardie mediche e presso le abitazioni dei lavoratori ogliastrini della coop. L’indagine era proseguita con il sequestro a fini probatori dei macchinari, degli strumenti e delle sostanze usate per la sanificazione e aveva portato all’interruzione dei rapporti contrattuali tra la Assl con la cooperativa “In Linea” con l’assegnazione del servizio a un’altra società.
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Renzi, liste Iv davanti a M5s e spesso decisive
Risultati molto buoni per i candidati sostenuti da Iv
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04 ottobre 2021
18:11
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“I dati dai seggi mostrano risultati molto buoni per i candidati sostenuti da Italia Viva. Sono felice soprattutto per i nostri candidati già eletti sindaci al primo turno”.
Lo scrive su Twitter il leader di Iv Matteo Renzi.
“E a chi ironizzava sui sondaggi faccio notare che quasi ovunque le nostre liste sono davanti ai 5Stelle e spesso decisive per la vittoria dei candidati. Davvero una splendida giornata. Avanti così”, aggiunge.
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Conte, per il M5s è il momento della semina
Ci metto la faccia, siamo appena partiti con il nuovo corso
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04 ottobre 2021
18:26
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“L’avevo detto, ci avrei messo la faccia e ce la metto, questo è il tempo della semina per il M5s, siamo appena partiti con il nuovo corso, si è insediato appena prima che si depositassero liste, il nuovo corso non ha potuto dispiegare appieno le sue potenzialità. I risultati confermano l’enorme potenzialità del nuovo corso e la prospettiva seria di lavorare con le forze progressiste”.
È il primo commento sul voto per le amministrative del leader del M5s, Giuseppe Conte, al Tg1.
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Comunali: Letta, si vince allargando la coalizione
Destra è battibile, senza federatore che è Cav non vince
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04 ottobre 2021
18:30
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“Si vince allargando la coalizione, andando oltre il Pd. Abbiamo dimostrato che la destra è battibile”.
Così il leader del Pd Enrico Letta. “La destra ha sbagliato campagna elettorale. Vinceva quando aveva un federatore, Berlusconi. Senza Berlusconi non vince più. Questa grande vittoria del Pd e del centrosinistra rafforza l’ Italia e il governo: siamo tornati in sintonia con il Paese”, aggiunge.
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Comunali: Conte, ballottaggi? Vedremo ma non con la destra
Aspettiamo si consolidino i dati poi valuteremo dialogo
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04 ottobre 2021
18:45
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“I cittadini non possono essere considerati pacchi postali che raccolgono le nostre indicazioni con un vincolo stringente. Ma la nostra proposta politica non può avere alcuna affinità con le forze politiche di destra”.
Lo ha dichiarato il leader del M5s, Giuseppe Conte, al Tg1.
“Ora aspettiamo si consolidino i dati, poi valuteremo per i ballottaggi le possibilità di un dialogo. Non potremo avere nessuna suggestione per le forze di destra, per il resto valuteremo nei prossimi giorni”.
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Elezioni amministrative 2021: le curiosità dai Comuni
Dal candidato più giovane sconfitto alla famiglia di scrutatori al ballottaggio in uno dei municipi più piccoli del Paese
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04 ottobre 2021
23:15
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Dalla sconfitta del più giovane candidato d’Italia alla famiglia di scrutatori da 40 anni, al ballottaggio tra i due candidati di uno dei candidati più piccoli d’Italia. Sono molte le curiosità di questa tornata di amministrative.
A Gaggio Montano l’unico candidato diventa sindaco
A Trieste la famiglia di scrutinatori
In Liguria 69 elettori e 2 candidati, è ballottaggio
Sconfitto il candidato più giovane d’Italia
La madre di Tamberi consigliere a Camerano
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Comunali: A Gaggio Montano l’unico candidato diventa sindaco, raggiunto quorum
A Gaggio Montano, nell’Appennino Bolognese, ha votato il 49,82%
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BOLOGNA
04 ottobre 2021
18:43
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Anche se non sono ancora cominciati gli scrutini, c’è già un sindaco che può festeggiare la propria elezione: si tratta di Giuseppe Pucci, che era l’unico candidato a sindaco a Gaggio Montano, piccolo Comune di 5mila abitanti sull’Appennino bolognese. Come prevede la legge, quando alle elezioni si presenta un unico candidato è sufficiente che si raggiunga un quorum di affluenza alle urne per dichiararlo eletto: era il 50%, è stato ridotto al 40% per l’emergenza Covid.
Riduzione che è stata provvidenziale: a Gaggio Montano, infatti, alla chiusura delle urne ha votato il 49,82%, il quorum è superato e quindi Pucci, esponente di una lista civica, è eletto sindaco indipendentemente dai voti espressi.
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Comunali: a Trieste famiglia di scrutinatori, lui da 40 anni
‘Questione etica’. Ha metodo infallibile per conteggio schede
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TRIESTE
04 ottobre 2021
18:44
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Il capostipite è lui, che “gestisce” la sezione elettorale 46 alla scuola Divisione Julia di Trieste dal 1982, poi, a mano a mano, l’intera famiglia è stata coinvolta nell’iniziativa e così oggi, per l’ennesima volta, Giuliano Benericetti, ha gestito anche questa tornata elettorale, e con lui la moglie e le due figlie.
“Quarant’anni fa fu la prima volta che feci lo scrutinatore – racconta Benericetti, che oggi ha 59 anni – La mia ragazza dell’epoca aveva il padre che lavorava in tribunale e mi chiese se volevo lavorare nei seggi.
Dissi di sì ed eccomi qui.
Continuo per una questione di etica, non per soldi, visto che guadagno 187 euro per tre giorni, ora che abbiamo da gestire schede per le elezioni amministrative e circoscrizionali (gli altri scrutinatori del suo team guadagnano 150 euro)”. Non solo etica: “Lo faccio per un dovere civico, per la comunità, e questo valore l’ho trasmesso anche alla mia famiglia”. Difatti, da 21 anni condivide questa esperienza con la moglie, nella veste di segretaria. “Ci vuole una persona di fiducia”, spiega.
Le due figlie, invece, sono rispettivamente presidente e segretaria di un altro seggio cittadino. Insomma, una famiglia di scrutinatori.
Giuliano, proprietario di una società che vende software per contabilità, con il tempo ha messo a punto un metodo che definisce “maniacale” per controllare il corretto conteggio. “Ci consegnano le schede a gruppi di 50 – spiega – Quindi, quando viene esaurita la serie, assieme al mio team (cinque in totale), contiamo anche il numero effettivo dei votanti per vedere se i numeri coincidono”. E’ un metodo efficace: “Non ha mai dato problemi”.
(Notizia, quest’ultima, peraltro già da me segnalata).
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Comunali: 69 elettori, due liste, è ballottaggio
Il caso di Rondanina, 22 voti ciascuno
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GENOVA
04 ottobre 2021
21:51
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Nel Comune più piccolo della Liguria, Rondanina ai piedi del monte Antola, con 69 elettori, 76 residenti, ma 56 che vivono nel paese, e due liste si va al ballottaggio perché i candidati hanno ottenuto 22 voti ciascuno e c’è stata una scheda bianca. I cittadini dovranno aspettare altri quindici giorni per avere il loro sindaco.
Il ballottaggio, non previsto nei Comuni al di sotto dei 10 mila votanti ma sarà necessario in questo caso per la parità riscontrata. A contendersi la poltrona di sindaco sono Giovanni Gaetanino Tufaro, della lista Progresso Rondanina, e Claudio Agostino Casazza, della lista civica Rondanina per noi. Uno dei due, sempre che la situazioni si sblocchi, succederà ad Arnaldo Olinto Mangini.
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Comunali: sconfitto il candidato più giovane d’Italia
Liceale di 18 anni nel Mantovano, escluso anche dal consiglio
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MANTOVA
04 ottobre 2021
18:15
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Ha raccolto 227 voti che non gli sono stati sufficienti neanche per entrare in Consiglio Comunale: Theo Guatta, che con i suoi 18 anni era il candidato sindaco più giovane d’Italia, non è riuscito a diventare sindaco di Guidizzolo, comune di poco più di 5.000 abitanti del Mantovano. Studente all’ultimo anno del liceo classico, Guatta che si definisce un “liberal-progressista” ha raccolto l’8,53% dei voti con Guidizzolo Riformista, la sua lista civica di centro appoggiata dalla sinistra. Stefano Meneghelli, sindaco uscente della Lega a capo della lista civica Siamo Guidizzolo, è stato riconfermato alla guida del Comune con il 57% dei voti, mentre al secondo posto Laura Azzini, della lista civica Vivere Guidizzolo, anch’essa di centrodestra. Guatta è l’unico dei tre candidati sindaco escluso dal consiglio comunale.
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Comunali: madre di Gimbo Tamberi consigliere a Camerano
Eletta con lista civica, sarà all’opposizione
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ANCONA
04 ottobre 2021
20:14
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La madre del campione olimpico Gianmarco ‘Gimbo’ Tamberi, Sabrina Piastrellini, è stata eletta consigliere comunale a Camerano (Ancona) con 136 voti. Piastrellini, insegnante di educazione fisica, correva con una lista civica di centrodestra Nuovamente Camerano. Entrerà in Consiglio comunale nelle file dell’opposizione con la candidata sindaco battuta Marinella Ippoliti e altri due consiglieri.
Sindaco della cittadina (poco più di 7.000 abitanti) è stato invece eletto il medico Oriano Mercante, segretario regionale del sindacato Anaao Assomed.
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Crollo affluenza a Comunali, è record negativo
Un elettore su due non ha votato
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04 ottobre 2021
19:11
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Crolla l’affluenza alle Comunali. Il dato dei votanti si attesta al 54,69% al primo turno delle amministrative segnando un record negativo per quanto riguarda la partecipazione: in pratica un elettore su due non si è recato alle urne.

Dal 2010 ad oggi la minore affluenza si era registrata in precedenza nel 2017 (1.004 i Comuni al voto) con il 60,07%. Lo scorso anno (764 comuni) l’affluenza era stata del 65,62%; nel 2019 (3.685 comuni) del 67,68%. Nella tornata di cinque anni fa aveva votato il 61,52% degli aventi diritto.
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Vaccini: Figliuolo, Lombardia sopra la media del Paese
Commissario, la copertura è dell’87%
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MILANO
04 ottobre 2021
19:20
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“L’Italia ha fatto e sta facendo squadra per la Lombardia parlano i dati. Il tempo è galantuomo e confido che questa copertura sarà incrementata.
La Lombardia, in particolare, con l’87% della copertura vaccinale ha raggiunto un risultato eccellente, l’Italia è all’83 e, dunque, ci avviamo su percentuali notevoli”. Lo ha detto il commissario all’emergenza covid, il generale Francesco Paolo Figliuolo, che oggi ha visitato, tra la altre cose, l’hub vaccinale del palazzo delle Scintille a Milano.
Nella visita lombarda Figliuolo era accompagnato da Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, dalla vicepresidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti, dall’assessore alla Protezione civile, Pietro Foroni, e dal coordinatore della campagna vaccinale lombarda, Guido Bertolaso.
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Ristorazione:Calugi(Fipe),persi 250mila addetti, resistiamo
Il covid fatto scoprire delivery, bene Green pass
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ANCONA
04 ottobre 2021
19:34
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“Col Covid abbiamo vissuto un periodo devastante che in 18 mesi ha fatto perdere al settore della ristorazione il 40% del fatturato (40 miliardi di euro) e 250mila addetti, riverberandosi in negativo anche sulle attività economiche, sui centri storici, sulla sicurezza e sulla voglia di stare insieme. Ma il comparto è resiliente e ha scoperto il delivery e l’asporto”.
Così il direttore generale di Fipe-Confcommercio Roberto Calugi, intervenendo oggi ad Ancona al primo Forum della Ristorazione Marchigiana nell’ambito della manifestazione Tipicità in Blu. “La pandemia – ha continuato Calugi – ci ha insegnato quanto sia fondamentale la ristorazione per tutta la catena agroalimentare, enologica e turistica del nostro paese, e quanto la ripartenza debba puntare sulla qualità, sull’innovazione e sull’attenzione al prodotto e al cliente. I turisti vengono da noi per vivere e mangiare all’italiana, e questa è una lezione che dobbiamo imparare”. Infine un commento sul Green pass: “l’abbiamo sempre valutato positivamente e crediamo che i clienti sappiano scegliere. Non possiamo pensare di richiudere”.
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Segretario Umbria Lega Caparvi sindaco di Nocera
Ha ottenuto il 58,34 per cento dei voti
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PERUGIA
04 ottobre 2021
19:52
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Il segretario umbro della Lega, l’on. Virginio Caparvi, è il nuovo sindaco di Nocera Umbra.
Con Futura Nocera ha infatti ottenuto il 58,34 per cento dei voti contro il 41,66 per cento di Massimo Montironi, Scegliamo Nocera.
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Comunali: M5s giù nelle città,a Torino e Roma un terzo dei voti
A Milano-Bologna sotto 5%,cresce Napoli. In Calabria 1/5 europee
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04 ottobre 2021
19:57
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Tendenza in netto calo per il M5s nelle città al voto, con solo il risultato di Napoli in crescita: a Roma e Torino il Movimento potrebbe prendere meno di un terzo dei voti rispetto al 2016, quando elesse due sindaci, Virginia Raggi, che potrebbe restare fuori dal ballottaggio, e Chiara Appendino, che non si è ricandidata. In Calabria, dove fu primo partito alle europee del 2019, il M5s si ferma intorno al 5%, anche al di sotto delle regionali di appena un anno e mezzo fa.
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Ecco dunque i primi dati, città per città. A Roma il Movimento, a spoglio ancora agli inizi, si fermerebbe attorno al 10% (10,62%, secondo i primi dati del Viminale) contro il 35,33% del 2016 e il 17,58% delle europee del 2019. A Torino il M5s prese il 30,01% dei voti eleggendo il sindaco, mentre lo spoglio per ora assegna al Movimento l’8,96%, al di sotto anche delle europee del 2019, quando si fermò al 13,33%.
A Milano, città dove non ha mai sfondato, secondo i primi dati dello scrutinio il M5s è al 2,96%, contro il 10,4% del 2016 (8,53% alle europee del 2019). A Bologna crolla intorno al 3,49% contro il 16,60% del 2016. A Napoli il Movimento, in coalizione con il Pd così come a Bologna, incassa ad ora l’11,19% dei voti, mentre nel 2016 aveva il 9,66%: alle europee fu primo partito in città, con il 39,86%.
In Calabria la lista M5s, anche qui coalizzata con i Dem, è attorno al 5,67%, contro il 6,27% delle regionali del 2020, quando Pd e pentastellati sostenevano due candidati diversi, e in netto calo rispetto al 26,69% delle europee del 2019.
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Comunali: Trieste;Dipiazza,impossibile vincere a primo turno
‘Bellissimo risultato, adesso aspettiamo gli eventi’
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TRIESTE
04 ottobre 2021
20:08
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“Un bellissimo risultato, sono molto soddisfatto e adesso aspettiamo gli eventi”. E’ il primo commento del sindaco uscente di Trieste e candidato del centrodestra, Roberto Dipiazza, sui primi parziali risultati dello spoglio, che lo vedono in testa.

Ai cronisti che all’esterno del municipio gli chiedevano se si aspettasse una vittoria al primo turno, Dipiazza ha replicato: “Quando hai 10 candidati sindaci, secondo il conto matematico è impossibile arrivare al primo turno, l’ho detto anche in tempi non sospetti”. “I cittadini di Trieste – ha osservato – hanno dimostrato che sono molto colti e intelligenti”.
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Francesco ieri e oggi, 12 fotografi raccontano il Santo di Assisi
Cento anni di comunicazione e cultura francescana in mostra al MAXXI live alle 11.30
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05 ottobre 2021
09:59
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Al via a Roma al MAXXI, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo, la mostra fotografica ‘Francesco ieri e oggi, 100 anni di comunicazione e cultura francescana’: 12 fotografi, tra i più importanti del nostro Paese, raccontano con i loro scatti il Santo di Assisi. L’evento di apertura alle 11.30 con il ministro Franceschini e  il Card. Gambetti:

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A Trieste Dipiazza avanti ma si decide a ballottaggi
A Pordenone vince il centrodestra: Ciriani al 60%
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TRIESTE
04 ottobre 2021
20:58
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A Trieste, se i numeri saranno confermati, sarà ballottaggio tra il candidato del centrodestra Roberto Dipiazza e il candidato del centrosinistra Francesco Russo. Con un vantaggio di oltre dieci punti, “sarò difficile da raggiungere”, ha commentato il sindaco uscente, parlando di “un bellissimo risultato”.
Un dato vero, ma se dall’altro lato si formasse una coalizione di più realtà, la partita potrebbe essere ancora aperta.
‘Adesso Trieste’ si riunirà domani per decidere. Occorrerà vedere poi le scelte del M5S e così dei vari cespugli. Russo, comunque, è sembrato soddisfatto e ha annunciato che “lavoreremo per una grande coalizione”.
Dipiazza e Russo in serata si sono incontrati nei pressi del municipio e tra i due c’è stato un primo botta e risposta: il sindaco uscente ha affermato di non aver mai detto di poter vincere al primo turno, ma Russo non ci sta e davanti alla stampa chiede il fact checking. Poi la stretta di mano.
Diversa la situazione a Pordenone: Alessandro Ciriani, sostenuto dal centrodestra unito, vanta il 60% dei consensi circa.
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Il bilancio del primo turno, chi ha vinto e chi ha perso
I risultati nelle 19 città capoluogo e delle regionali Calabria
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05 ottobre 2021
09:10
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Nove Comuni eleggono il sindaco al primo turno: sei vanno al centrosinistra e tre al centrodestra. Per altri nove comuni si deciderà, invece, ai ballottaggi.
In cinque di questi il centrodestra è avanti, in quattro il centrosinistra.
In sei città (Grosseto, Milano, Novara, Pordenone, Ravenna e Salerno) tornano a guidare le città i sindaci uscenti.
Ecco i risultati, in diversi territori ancora provvisori, delle elezioni comunali 2021 nelle 19 città capoluogo e delle regionali in Calabria.
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– BENEVENTO: A Benevento si profila un ballottaggio tra il sindaco uscente Clemente Mastella e il candidato a sindaco del centro sinistra Luigi Diego Perifano.
– BOLOGNA: eletto al primo turno il candidato di centrosinistra MATTEO LEPORE, che ha battuto quello di centrodestra Fabio Battistini.
– CASERTA: si va verso il BALLOTTAGGIO tra il sindaco uscente del centrosinistra Carlo Marino e il candidato del centrodestra, Giampiero Zinzi.
– COSENZA: lo spoglio avverrà soltanto dopo quello delle regionali.
– GROSSETO: il sindaco uscente di centrodestra ANTONFRANCESCO VIVARELLI COLONNA va verso la riconferma al primo turno, in netto vantaggio sul candidato di centrosinistra Leonardo Culicchi.
– ISERNIA: testa a testa tra il candidato del centrosinistra, Pietro Castrataro, e quello del centrodestra, Gabriele Melogli. Si va verso il BALLOTTAGGIO
– LATINA: Avanti il candidato del centrodestra, Vincenzo Zaccheo, su Damiano Coletta del centrosinistra. Si va verso il BALLOTTAGGIO.
– MILANO: il candidato di centrosinistra e sindaco uscente GIUSEPPE SALA è stato rieletto al primo turno. A distanza di quasi 20 punti lo sfidante principale Luca Bernardo del centrodestra.
– NAPOLI: eletto al primo turno il candidato di centrosinistra GAETANO MANFREDI, che ha battuto di molte lunghezze l’aspirante sindaco di centrodestra, Catello Maresca.
– NOVARA: il sindaco uscente di centrodestra, ALESSANDRO CANELLI, va verso la riconferma al primo turno, superando il candidato di centrosinistra, Nicola Fonzo.
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– PORDENONE: il candidato sindaco ALESSANDRO CIRIANI di centrodestra va verso l’elezione al primo turno, seguito dal candidato di centrosinistra Gianni Zanolin.
– RAVENNA: il sindaco uscente di centrosinistra MICHELE DE PASCALE va verso la riconferma al primo turno.
– RIMINI: il candidato sindaco del centrosinistra Jamil Sadegholvaad vince su quello di centrodestra Enzo Ceccarelli.
– ROMA: testa a testa per il BALLOTTAGGIO tra il candidato del centrodestra Enrico Michetti e quello di centrosinistra Roberto Gualtieri. Seguono il candidato Carlo Calenda e la sindaca uscente M5s, Virginia Raggi
– SALERNO: il sindaco uscente di centrosinistra VINCENZO NAPOLI va verso la riconferma al primo turno, superando il candidato del centrodestra Michele Sarno.
– SAVONA: il candidato del centrosinistra Marco Russo è in testa sul candidato del centrodestra Angelo Schirru. Si va verso il BALLOTTAGGIO.
– TORINO: il candidato di centrosinistra Stefano Lo Russo è in vantaggio su quello di centrodestra Paolo Damilano. Si va verso il BALLOTTAGGIO
– TRIESTE: il sindaco uscente di centrodestra Roberto Dipiazza è in vantaggio su quello di centrosinistra, Francesco Russo. Si va verso il BALLOTTAGGIO
– VARESE: il sindaco uscente di centro sinistra Davide Galimberti è in vantaggio sul candidato di centrodestra, Matteo Luigi Bianchi. Si va verso il BALLOTTAGGIO
– REGIONE CALABRIA: si avvia all’elezione al primo turno il candidato del centrodestra ROBERTO OCCHIUTO, in netto vantaggio sulla candidata del centrosinistra, Amalia Bruni, e il candidato sostenuto da liste civiche, Luigi De Magistris.
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In fiamme deposito Atac a Roma, 30 bus distrutti
Incendio sulla via prenestina, nessun ferito
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ROMA
05 ottobre 2021
08:54
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Un incendio si è sviluppato nella notte nel deposito dell’Atac, l’azienda municipalizzata dei trasporti pubblici, sulla via Prenestina a Roma. Nel rogo sarebbero andati distrutti 30 autobus, la maggior parte dei quali a metano.
Non ci sono persone coinvolte. L’incendio è scoppiato per cause ancora da accertare attorno alle 4.30 ed è stato messo sotto controllo dai vigili del fuoco.
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Comunali: Trieste, sarà ballottaggio Dipiazza-Russo
In nottata concluso scrutinio che conferma previsioni di ieri
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TRIESTE
05 ottobre 2021
09:31
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In nottata è terminato lo scrutinio delle schede a Trieste, che ha sancito le previsioni di ieri, cioè di un ballottaggio tra il sindaco di centrodestra uscente, Roberto Dipiazza, e il candidato di centrosinistra, Francesco Russo.
Dipiazza, appoggiato dalle liste Lista Civica Dipiazza per Trieste, Lega Salvini Fvg, Noi con l’Italia Dipiazza Sindaco, Cambiamo Trieste, Forza Italia e Fratelli d’Italia, ha ottenuto 38.954 voti, pari al 46,92 per cento dei voti validi.
Francesco Russo, sostenuto dalle liste Partito Democratico-Demokratska Stranka, Uniti per un’altra città- Zdruzeni za drugacno mesto, Partito animalista ambientalista, Lista Russo Punto Franco, Ts 21-26 Russo Sindaco e Noi Pensionati Insieme, ha ottenuto 26.275 voti, pari al 31,65 per cento dei voti validi.
Hanno inoltre ottenuto voti: – Riccardo Laterza (Adesso Trieste-Patto per la città), con l’ 8,62 per cento dei voti (7.156) – Ugo Rossi (Verità 3V Libertà), con il 4,46 per cento dei voti (3.702) – Alessandra Richetti (Movimento 5 Stelle), con il 3,43 per cento dei voti (2.847) – Tiziana Cimolino (Europa Verde-Verdi Trieste e Sinistra in Comune Levica), con l’ 1,67 per cento dei voti (1.389) – Giorgio Marchesich (Federazione per l’indipendenza del Territorio libero di Trieste), con l’1,36 per cento dei voti (1.128) – Franco Bandelli (Futura), con lo 0,93 per cento dei voti (771) – Arlon Stok (Podemo), con lo 0,59 per cento dei voti (491) – Aurora Marconi (Trieste), con lo 0,37 per cento dei voti (307)
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Comunali: Savona; Russo (c.sinistra), città mi ha capito
“Alleanza con M5S? E’ presto, ci prendiamo tempo per valutare”
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SAVONA
05 ottobre 2021
10:14
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“Se mi aspettavo un vantaggio così ampio? Devo dire che la percezione che la città ci stesse seguendo e avesse capito il senso del nostro progetto l’abbiamo avuta in queste settimane e ci aveva fatto bene sperare”. Così il candidato sindaco del centrosinistra a Savona, Marco Russo commenta il risultato elettorale che lo vede in testa di oltre 10 punti percentuali sullo sfidante del centrodestra Angelo Schirru.
Un divario che corrisponde quasi al consenso ottenuto dal candidato del MoVimento 5 Stelle, che potrebbe così diventare l’ago della bilancia al ballottaggio. “Adesso è molto presto per fare considerazioni politiche sul voto, ora ci prendiamo tempo per capire come procedere. Facciamo le valutazioni più opportune”. Russo lancia la sfida: “Io sono pronto a rilanciare una città con una proposta che rinasce dalla città e che non si lascia mettere bandierine sulla testa”.
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Istat: famiglie risparmiano meno, crescono i consumi
Aumenta il reddito disponibile ma i prezzi frenano il potere d’acquisto
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05 ottobre 2021
10:20
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Nel secondo trimestre 2021 il reddito disponibile delle famiglie è cresciuto dello 0,5% rispetto al trimestre precedente. Lo comunica l’Istat aggiungendo che l’aumento dei prezzi (+0,4% rispetto al primo trimestre dell’anno il deflatore dei consumi finali delle famiglie) ha frenato l’incremento del potere d’acquisto, cresciuto dello 0,1% rispetto al trimestre precedente.
La propensione al risparmio delle famiglie è stimata al 12,9%, in calo di 4,1 punti percentuali rispetto al trimestre precedente, ma comunque a livelli superiori a quelli pre-crisi. Corrispondentemente, la spesa per consumi è aumentata in termini nominali del 5,4%.
Nel secondo trimestre 2021 il deficit italiano si è attestato al 7,6% del Pil, in miglioramento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente quando era pari al 12,9%. Lo comunica l’Istat spiegando che la diminuzione in termini tendenziali è dovuta alla “consistente riduzione delle uscite”, solo in parte compensata da un calo nelle entrate. Complessivamente, nei primi due trimestri del 2021 il deficit è stato pari al 10,2% del Pil, in miglioramento rispetto all’11,8% del corrispondente periodo del 2020. Il saldo primario delle amministrazioni pubbliche (ovvero l’indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato negativo, con un’incidenza sul Pil del -3,6%, in miglioramento rispetto al -8,7% nel secondo trimestre del 2020. Il saldo corrente è stato anch’esso negativo, con un’incidenza sul Pil del -1,0% (-8,0% nel secondo trimestre del 2020).
Nel secondo trimestre del 2021 la pressione fiscale è stata pari al 41,9%, in riduzione di 0,5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quando era stata del 42,4%. Lo rende noto l’Istat. Tra aprile e giugno di quest’anno il Pil italiano è aumentato del 2,7% rispetto al primo trimestre e del 17,3% nei confronti del secondo trimestre del 2020.
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Oggi il Consiglio dei ministri per l’esame della delega fiscale
Poi è prevista una conferenza stampa di Draghi
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05 ottobre 2021
10:26
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Il Consiglio dei ministri per l’esame della delega fiscale dovrebbe essere convocato alle 15. È quanto si apprende da fonti governative.
Alle 14 è prevista la cabina di regia del premier Mario Draghi e del ministro Daniele Franco con i capi delegazione della maggioranza. Subito dopo si svolgerà il Cdm, che dovrebbe essere seguito da una conferenza stampa di Draghi.
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Sud: EY, nel 2020 Neet al 45,4%, giù occupazione femminile
Rilancio passa da ricerca e sviluppo ed ecosistemi innovativi
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05 ottobre 2021
10:41
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Nel 2020 la quota di Neet (giovani senza istruzione, occupazione o formazione) tra 25 e 29 anni nel Mezzogiorno è stata pari al 45,4%, contro il 21,4% del Nord. In aumento anche la quota tra 15 e 34 anni, mentre l’occupazione femminile persa nella media dei primi tre trimestri dell’anno è stata superiore a quella creata negli undici anni precedenti (-94 mila unità a fronte di +89 mila tra il 2008 ed il 2019).
E’ quanto emerge da un’analisi effettuata da EY, in collaborazione con Luiss Business School, discussa nel corso della prima delle tre giornate dell’EY Digital Summit “Racconti del futuro”, dedicata al Mezzogiorno. Focus quindi su divari, potenzialità, modelli e strumenti per il rilancio delle Regioni del Sud. Nel 2019 il Mezzogiorno rappresentava il 22% del Pil nazionale, uno scenario aggravatosi in seguito alla pandemia, con una occupazione che, in generale, resta inferiore a quella delle altre Regioni, salvo che in Abruzzo, dove è superiore alla media nazionale. Secondo EY e Luiss Business School per il rilancio del Sud sono necessari un incremento degli investimenti in ricerca e sviluppo; un rafforzamento degli ecosistemi per l’innovazione; la valorizzazione del capitale umano; il rilancio dell’attrattività del Sud; la digitalizzazione della pubblica amministrazione.
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Elezioni amministrative 2021, mea culpa di Salvini. Zaia: ‘Il segretario deve fare il segretario’
Renzi: ‘Ora un’area di riformisti liberali’
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05 ottobre 2021
12:39
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Occhi già puntati sui ballottaggi dopo l’esito della prima tornata del voto amministrativo con il centrosinistra tornato a sorridere e il centrodestra che ha pagato divisioni e candidati sbagliati. Le elezioni comunali dell’era Covid danno nelle grandi città un vincitore certo: a Milano incassa il bis Sala, a Napoli fa il pieno Manfredi, e a Bologna vola Lepore, nelle ultime due città nell’inedita alleanza Pd-M5s.
Se il centrodestra tiene la Calabria con la vittoria di Occhiuto, Trieste e Torino vanno al ballottaggio mentre a Roma è testa a testa tra il candidato del centrodestra Enrico Michetti e l’ex ministro dem Roberto Gualtieri.
Un risultato amministrativo che spingerà tutti i partiti a fare conti e riflessioni a livello nazionale. A partire dal crollo dell’affluenza che si attesta al 54,69% segnando un record negativo: in pratica un elettore su due non si è recato alle urne con il risultato peggiore di sempre a Milano e Torino.
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“Noi non faremo apparentamenti ma ci rivolgeremo alle romane e ai romani, partendo dalle elettrici e dagli elettori di Raggi e Calenda”, con l’obiettivo di costruire “una città che funziona vicina alle persone”, ha detto il candidato a sindaco di Roma del centrosinistra arrivato al ballottaggio, Roberto Gualtieri, a Uno Mattina su Rai 1.  La lista che a Roma che ha preso più voti è quella unica del candidato sindaco Carlo Calenda che, con il 19% dei consensi, precede FdI a sostegno del candidato a sindaco Enrico Michetti (17,4%). Al terzo posto c’è quella del Pd con il 16,3% che ha appoggiato il candidato del centrosinistra Roberto Gualtieri.
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Gualtieri, interpellato in merito, ha riferito di non aver “ancora” sentito il leader di Azione Carlo Calenda ma ha aggiunto: “Mi aspetto che sosterrà il candidato progressista e demorcratico, sarebbe strano il contrario”.
Intanto Matteo Salvini ribadisce l’autocritica. “Una riflessione, senza inventarsi scuse: se la metà dei cittadini sceglie di non votare non è certo colpa loro, è solo colpa nostra. Dei nostri errori, litigi e ritardi: che mi serva e ci serva di lezione”. Così Salvini torna su Fb.
“Il segretario deve fare il segretario, e gli amministratori gli amministratori. Quando le dimensioni si sommano si fa gran confusione”. Lo ha detto Luca Zaia, rispondendo a una domanda sulle divisioni nella Lega dopo le amministrative. “Le polemiche hanno riguardato tutti i partiti, e probabilmente non saranno finite”, ha detto ai giornalisti. “Non è un problema di linea politica – ha aggiunto Zaia – ci si confronta. Poi l’amministrazione è una macchina che si ‘tara’ giorno per giorno. E poi su vaccini e Green pass come Lega avevamo già fatto un documento esplicito”, ha concluso.
“Veniamo ai risultati – aggiunge – Stravinciamo in Regione Calabria, con il doppio dei voti del candidato di sinistra (54 a 27). Andiamo al ballottaggio a Roma e Torino, dove cinque anni fa al ballottaggio andarono PD e 5Stelle. Abbiamo perso (al primo turno e di tanto) Bologna, Milano e Napoli: responsabilità solo nostra. Abbiamo vinto al primo turno in città come Grosseto, Novara e Pordenone”.
“L’area riformista (dai moderati che non vogliono Salvini e Meloni, fino ai democratici che non vogliono morire grillini) è fortissima. Sia dove vinciamo, sia dove facciamo testimonianza, i risultati sono molto buoni. E questo è fondamentale in vista del 2023″. E’ l’analisi del voto del Leader Iv Matteo Renzi nell’enews.”Che dire: con l’1% abbiamo preso più consiglieri comunali di M5s. Italia Viva è viva. I Cinque Stelle no. Evviva l’1%! A forza di sottovalutarci ci fanno bene. Adesso dobbiamo costruire un’area vasta di riformisti e liberali, tutti insieme”.
“Vedo un centrosinistra compatto e un centrodestra che a volte va un po’ più in ordine sparso, invece adesso bisognerà serrare i ranghi ancora di più perché il conflitto ora si polarizza”. Così la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni parlando dei prossimi ballottaggi, accanto al candidato sindaco del centrodestra per Roma, Enrico Michetti.
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Elezioni amministrative 2021, al centrosinistra Milano, Napoli e Bologna al primo turno
Ballottaggi a Roma, Torino e Trieste. Calabria a Occhiuto. Sala: ‘A Milano un evento quasi storico’
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05 ottobre 202110:13
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Elezioni amministrative, i risultati con lo scrutinio in TEMPO REALE
Torna a sorridere il centrosinistra, paga divisioni e candidati sbagliati il centrodestra. Le elezioni comunali dell’era Covid danno nelle grandi città un vincitore certo: a Milano incassa il bis Sala, a Napoli fa il pieno Manfredi, e a Bologna vola Lepore, nelle ultime due città nell’inedita alleanza Pd-M5s.
Se il centrodestra tiene la Calabria con la vittoria di Occhiuto, Trieste e Torino vanno al ballottaggio mentre a Roma è testa a testa tra il candidato del centrodestra Enrico Michetti e l’ex ministro dem Roberto Gualtieri. Quando mancano 77 sezioni, Calenda è terzo con uno stacco di 6.072 voti sulla sindaca uscente Virginia Raggi.
Un risultato amministrativo che spingerà tutti i partiti a fare conti e riflessioni a livello nazionale. A partire dal crollo dell’affluenza che si attesta al 54,69% segnando un record negativo: in pratica un elettore su due non si è recato alle urne con il risultato peggiore di sempre a Milano e Torino. A pagare la fuga dalle urne sembra il centrodestra, come ammette il leader della Lega Matteo Salvini, a spoglio appena cominciato: “La maggior parte non ha votato. E’ per me e tutti un’autocritica. Occorre essere più concreti sulla vita reale. Non possiamo perdere tempo su vicende private”.
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E’ proprio al Nord che il centrodestra dovrà interrogarsi: il Pd è primo partito a Milano, Torino, Trieste e Bologna mentre la Lega a Milano non arriva al 13 per cento (alle Europee del 2019 era al 27). La competition Salvini-Meloni segnala un travaso di voti nel capoluogo lombardo in favore di Fdi, che ha un balzo anche rispetto alle comunali del 2016. “La partita è ancora aperta e la più importante è Roma”, vede il bicchiere mezzo pieno Giorgia Meloni. Il voto ha due facce per M5s: risultati di lista deludenti un pò dappertutto, la perdita di Torino e Roma, che segnarono nel 2016 l’exploit dei pentastellati e dove ora il Movimento potrebbe prendere meno di un terzo dei voti del 2016. Anche a Milano, città dove non ha mai sfondato, secondo i primi dati dello scrutinio il M5s è al 2,96%, contro il 10,4% del 2016. Ma la vittoria a Bologna e Napoli indicano a Giuseppe Conte una traccia da seguire. “I risultati confermano l’enorme potenzialità del nuovo corso e la prospettiva seria di lavorare con le forze progressiste”, afferma l’ex premier per il quale il voto di oggi è solo “il tempo della semina”.
E un segnale incoraggiante arriva da Napoli dove il Movimento incassa circa l’11,19% dei voti, mentre nel 2016 aveva il 9,66%. Ora per i 5s si apre il grande tema delle scelte per il ballottaggio a Roma e Torino: una cosa è certa, garantisce Conte, “la nostra proposta politica non puo avere alcuna affinità con le forze politiche di destra”. Esulta a tutto tondo il Pd nel quale Enrico Letta vince anche la sua partita personale conquistando il seggio di Siena per la Camera dei deputati. “Si vince allargando la coalizione, andando oltre il Pd. Abbiamo dimostrato che la destra è battibile”, gioisce il segretario dem che non perde occasione per attaccare Salvini. “La destra vinceva quando aveva un federatore, Berlusconi. Senza Berlusconi non vince più”. Ma su un punto gli avversari al voto ma alleati nell’anomala maggioranza che sostiene Mario Draghi sono d’accordo: il governo non si tocca e resterà al riparo dalle scosse telluriche del voto. Per Letta la vittoria del Pd addirittura “rafforza il governo” mentre Salvini avverte fuori e dentro il centrodestra: “se qualcuno usa il voto per abbattere il governo di unità nazionale si sbaglia di grosso”. Il presidente del Consiglio intanto gioca in contropiede e prima che le analisi del voto abbiano ripercussioni sulla stabilità dei partiti accelera e porta domani in consiglio dei ministri la legge delega sulla riforma fiscale.
“Credo che quello che sta maturando a Milano è qualcosa di importante, un evento quasi storico”, ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, commentando i primi risultati elettorali.
“Credo che da questa vittoria i progressisti e democratici nel nostro paese e in Europa trarranno forza – ha detto Matteo Lepore, ormai nuovo sindaco di Bologna -. Io voglio invitare tutti i sindaci progressisti vincitori di queste elezioni a unirsi, perché da Bologna, Milano, Napoli e sono convinto presto da Torino e da Roma, da tutte le città governate dal centrosinistra in Italia partirà la riscossa per le prossime politiche a livello nazionale. Dobbiamo partire dai nostri territori, dalle nostre città, dalle nostre comunità”.
“Ho sentito Conte, è molto contento del risultato. Conte è sempre stato vicino, insieme faremo un grande lavoro”, dice Gaetano Manfredi.
Da Roma, il candidato del centrodestra, Enrico Michetti: “Siamo molto soddisfatti perché siamo al ballottaggio. Ci rivolgeremo a tutte le romane e i romani per dare a Roma un governo all’altezza di una grande Capitale”, ha detto il candidato a sindaco di Roma Roberto Gualtieri, accolto dagli applausi del suo comitato elettorale e dalle urla “Roberto sindaco”. “La prima attenzione sarà rivolta alla burocrazia, il centrodestra ha a cuore la macchina amministrativa perchè la città è immobile davanti alle buche, alla spazzatura, ai problemi delle scuole e del verde”.
“Siamo molto soddisfatti perché siamo al ballottaggio – spiega il candidato a sindaco di Roma Roberto Gualtieri -, accolto dagli applausi del suo comitato elettorale e dalle urla “Roberto sindaco. Ci rivolgeremo a tutte le romane e i romani per dare a Roma un governo all’altezza di una grande Capitale”.
“Non darò indicazioni di voto, i voti non sono pacchetti, i cittadini non sono mandrie”. Così la sindaca di Roma Virginia Raggi nel suo commiato non avendo raggiunto il ballottaggio.
“Nessun apparentamento l’abbiamo detto fin dal primo turno, non ci sono esigenze di fare apparentamenti, ma soprattutto abbiamo una cosa che si chiama coerenza e in politica credo sia molto importante”. Così Stefano Lo Russo, candidato sindaco di Torino per il centrosinistra. “Abbiamo costruito un programma che crediamo credibile anche per gli elettori che al primo turno hanno votato altri candidati – dice -. Crediamo che sotto il profilo dei diritti, dell’ambiente e della lotta alle diseguaglianze ci siano moltissimi punti di contato con molti elettori che non ci hanno votato e che magari potrebbero votarci al secondo turno”. “Il centrodestra al ballottaggio è un risultato storico – ha detto Paolo Damilano, candidato sindaco di Torino -. La proposta della mia lista civica è stata accolta, siamo riusciti ad avvicinare i torinesi alla politica, anche se l’astensionismo è un problema enorme. Lavoreremo su questo nei prossimi quindici giorni”. “Ci concentreremo sulle periferie, chiedendo il loro aiuto per cambiare Torino”.
ROMA – La corsa per il Campidoglio torna allo schema del bipolarismo: centrodestra contro centrosinistra. A sfidarsi al secondo turno saranno Enrico Michetti, l’avvocato con la passione per l’Antica Roma sostenuto da Fdi, Lega e FI, e Roberto Gualtieri, il professore portato dal Pd e dalle altre forze progressiste. Restano fuori la sindaca del M5s Virginia Raggi e il leader di Azione Carlo Calenda. Per conquistare la poltrona di Palazzo Senatorio, Gualtieri – anche nell’ottica delle convergenze nazionali tra Pd e Movimento – si rivolgerà a tutti coloro che hanno votato Raggi, ma anche ai sostenitori di Calenda, a cui però guarda anche Michetti. Comunque vada, la partita misurerà, dopo anni di scintille, la possibilità di calare l’asse giallorosso anche nella Capitale, sperando nel traino della giunta regionale che già annovera M5S.
MILANO – A Milano nelle elezioni comunali che segnano il record storico dell’affluenza più bassa con il 47% dei votanti alle urne il sindaco uscente Giuseppe Sala viene riconfermato al primo turno con un netto stacco dallo sfidante del centrodestra, il pediatra Luca Bernardo, che si ferma a 20 punti di distanza. E’ la prima volta che un sindaco di centrosinistra vince al primo turno nel capoluogo lombardo e quindi l’ex commissario unico di Expo parla di qualcosa di importante” di “un evento quasi storico” in una città che premia ancora il Pd che resta il primo partito con oltre il 33%, in crescita rispetto al 29% del 2016. E lo stesso Sala spiega di aver preso rispetto alle scorse comunali 40-50 mila voti in più, “quindi non si è astenuto chi crede non solo in me ma in questa idea di una città italiana ed europea che porta avanti un disegno molto preciso”, ha detto aggiungendo che dedica questa vittoria alla madre da poco scomparsa.
BOLOGNA – Il centrosinistra non trema a Bologna e Matteo Lepore diventa sindaco con una percentuale travolgente, superiore al 62%, frutto anche di una vasta alleanza che tiene insieme i centristi, la sinistra e il Movimento 5 Stelle. Una vittoria netta ma con una grande ombra: per la prima volta dal dopoguerra il sindaco di Bologna è stato votato poco più che da un elettore su due. L’affluenza si è infatti fermata al 51%, sotto alla già bassa media nazionale e condizionata dal fatto che si è votato in due giorni festivi per la coincidenza con il santo patrono.
NAPOLI – Funziona bene a Napoli l’intesa tra centrosinistra e M5s: Gaetano Manfredi vince a valanga le amministrative e diventa sindaco al primo turno, ottenendo circa il 65%, il triplo dei voti del principale avversario, Catello Maresca del centrodestra, che a spoglio in corso si attesta al 20-22%. Un successo che va oltre le aspettative, in una tornata che – come nelle altre grandi città – fa segnare il record negativo di affluenza per l’elezione del sindaco, con meno della metà dei cittadini (il 47,18%) alle urne contro il 54,12 di cinque anni fa. Manfredi, 57 anni, ingegnere e docente, già ministro dell’Università nel Conte bis, è atteso ora dalla sfida del maxibuco da due miliardi di euro nei conti del Comune, una voragine da risanare. Alle sue spalle una coalizione di tredici liste, il convinto sostegno dei Cinquestelle (Conte si è speso personalmente con più visite in campagna elettorale) e del governatore Vincenzo De Luca: per il neosindaco bisognerà anche far quadrare i conti della rappresentanza tra le varie forze, cominciando dalla nuova Giunta in cui l’unico nome certo, per ora, sembra quello di un tecnico, l’ex questore Antonio De Iesu.
TORINO  – Torino archivia l’amministrazione pentastellata e rimanda al ballottaggio la scelta del successore di Chiara Appendino, con il centrosinistra che spera di riconquistare il suo villaggio di Asterix. Il ‘primo tempo’ termina con il candidato dem Stefano Lo Russo in vantaggio sul civico Paolo Damilano, secondo alcuni il favorito della vigilia, che tiene grazie all’exploit della sua lista, Torino Bellissima, a metà scrutinio un numero di preferenze addirittura superiori a quelle di Lega e Fratelli d’Italia. Crolla il Movimento 5 Stelle, con la candidata Valentina Sganga sotto il 10%, il ‘primo partito’ è quello dell’astensione: l’affluenza si è fermata al 48,06%, la più bassa di sempre.
CALABRIA – La Calabria sceglie la strada della continuità e dopo avere eletto nel gennaio 2020 Jole Santelli – prematuramente scomparsa ad ottobre dello scorso anno – affida il compito di guidare la Regione ad un altro esponente azzurro, Roberto Occhiuto, 52enne, cosentino, in politica da sempre. In presenza di un forte astensionismo – l’affluenza è stata del 44,38%, in linea con il 44,33 del 2020 – la vittoria pronosticata alla vigilia arriva ma assume – stando alle proiezioni, visto che lo spoglio è ancora in corso – proporzioni ancora maggiori rispetto alle attese grazie anche alla compattezza dello schieramento e alla frammentazione, invece, del centrosinistra. Occhiuto viene dato oltre il 50%, tra il 52 ed il 55. Stessa percentuale, quest’ultima, ottenuta dalla Santelli. Una vittoria che fa da traino o forse è spinta, dal risultato di Forza Italia, che nella sua roccaforte migliora venendo accreditata del 18% contro il 12%.
TRIESTE – A Trieste, se i numeri saranno confermati, sarà ballottaggio tra il candidato del centrodestra Roberto Dipiazza e il candidato del centrosinistra Francesco Russo. Con un vantaggio di oltre dieci punti, “sarò difficile da raggiungere”, ha commentato il sindaco uscente, parlando di “un bellissimo risultato”. Un dato vero, ma se dall’altro lato si formasse una coalizione di più realtà, la partita potrebbe essere ancora aperta. ‘Adesso Trieste’ si riunirà per decidere e occorrerà vedere le scelte del M5S e così dei vari cespugli. Russo, comunque, è sembrato soddisfatto.
SUPPLETIVE A SIENA – Un applauso a Enrico Letta è arrivato dallo staff e dai vertici regionali e locali del Pd nel corso di una riunione al comitato elettorale, quando è arrivato il dato delle suppletive nella città di Siena, comunicato dai vari seggi e che vedono Letta vincente. “Abbiamo vinto perché abbiamo privilegiato l’unità, prima quella interna del Pd, e in secondo luogo l’unità del centrosinistra che abbiamo portato in tutti i comuni dove si è votato e pii l’unità del paese – ha detto Letta -. Questa grande vittoria del centrosinistra e del Pd rafforza l’Italia perché rafforza il governo Draghi”.
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L’AFFLUENZA – Quando mancano soltanto due comuni ancora non conteggiati, il dato dei votanti rilevato dal Viminale alle 15 alla chiusura dei seggi per le elezioni comunali è pari al 54,64%. Nel 2016 – quando le urne sono state aperte un solo giorno – era stato del 61,52%. Questa tornata amministrativa ha coinvolto 1.153 municipi, tra quelli monitorati dal Ministero dell’Interno, e la percentuale dei votanti non tiene conto delle comunali in Friuli Venezia Giulia.
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Roma, si apre la partita del ballottaggio. Gualtieri: ‘Mi aspetto che Calenda mi sostenga’
La conferenza stampa di Meloni e Michetti
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05 ottobre 2021
12:53
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La corsa per il Campidoglio torna allo schema del bipolarismo: centrodestra contro centrosinistra. A sfidarsi al secondo turno saranno Enrico Michetti, l’avvocato con la passione per l’Antica Roma sostenuto da Fdi, Lega e FI, e Roberto Gualtieri, il professore portato dal Pd e dalle altre forze progressiste.
Restano fuori la sindaca del M5s Virginia Raggi e il leader di Azione Carlo Calenda. Crolla l’affluenza degli elettori: a Roma arriva al 48,83%. Cinque anni fa era stata del 57,03%.
La conferenza stampa di Giorgia Meloni con Enrico Michetti.
E guarda già avanti Roberto Gualtieri. “Noi non faremo apparentamenti ma ci rivolgeremo alle romane e ai romani, partendo dalle elettrici e dagli elettori di Raggi e Calenda”, con l’obiettivo di costruire “una città che funziona vicina alle persone”. Lo ha detto il candidato a sindaco di Roma del centrosinistra arrivato al ballottaggio, Roberto Gualtieri, a Uno Mattina su Rai 1. Gualtieri, interpellato in merito, ha riferito di non aver “ancora” sentito il leader di Azione Carlo Calenda ma ha aggiunto: “Mi aspetto che sosterrà il candidato progressista e demorcratico, sarebbe strano il contrario”.
Michetti al primo turno ha il 30,21% dei consensi, Gualtieri, il 27,02%, Carlo Calenda il 19,71% e Virginia Raggi il 19,15%. Questi i risultati del voto nella Capitale quando lo spoglio è quasi concluso con 2.526 sezioni scrutinate su 2.603. Quando mancano 77 sezioni, Calenda è terzo con uno stacco di 6.072 voti sulla sindaca uscente Virginia Raggi.
La lista che a Roma ha preso più voti è quella unica del candidato sindaco Carlo Calenda che, con il 19% dei consensi, precede FdI a sostegno del candidato a sindaco Enrico Michetti (17,4%). Al terzo posto c’è quella del Pd con il 16,3% che ha appoggiato il candidato del centrosinistra Roberto Gualtieri. Sono i risultati con il 98,89% delle sezioni scrutinate nella Capitale. A differenza del leader di Azione che ha corso per il Campidoglio con una sola lista a suo sostegno, gli altri tre principali candidati avevano diverse liste al seguito, di partiti e civiche. Il M5s, che ha sostenuto la sindaca di Roma Virginia Raggi, registra un crollo dal 2016 (quando prese il 35%) e si attesta sull’11%, mentre la lista civica Raggi guadagna il 4,29%. La Lega Salvini premier, per Michetti, è a quota 5.93%, in crescita rispetto al 2,7% incassato nel 2016, ma ben lontano dai risultati – diversi – delle europee del 2019 in città quando era schizzata al 25,7%.
“Grazie Virginia Raggi, per tutto quello che hai fatto – così su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio -. Hai dato prova di essere una grande risorsa per il MoVimento 5 Stelle e rimarrai una figura preziosa per la nostra comunità. Il tuo impegno e i tuoi risultati sul campo sono un prezioso bagaglio da mettere a disposizione di tutti gli amministratori del MoVimento. Dobbiamo fare tesoro di queste esperienze di governo locale, valorizzando le competenze, a partire dalle tue. Varie volte siamo caduti, ma la vera forza si dimostra risollevandosi e conquistando nuovi traguardi. A te questa forza non manca, insieme ci rialzeremo”.
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Alluvione Genova, concessi servizi sociali a ex sindaco Vincenzi
Aveva patteggiato pena di 3 anni per alluvione 2011
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GENOVA
05 ottobre 2021
10:46
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Il tribunale di Sorveglianza di Genova ha concesso l’affidamento ai servizi sociali all’ex sindaco di Genova Marta Vincenzi. L’ex prima cittadina, difesa dall’avvocato Stefano Savi, aveva patteggiato una pena di tre anni per l’alluvione avvenuta a Genova nel 2011 che era costata la vita a sei donne, di cui due bambine.
Anche il sostituto procuratore generale Enrico Zucca aveva dato parere favorevole.
Subito dopo la prima udienza il giudice Clara Guerello si era astenuta per un possibile conflitto d’interesse visto che i genitori, che avevano subito un danno al negozio in quell’aluvione, avevano provato a costituirsi parte civile ma la richiesta era stata respinta.
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Covid: dopo focolaio Comune Sardegna ripiomba nel lockdown
Villamassargia, nel Sulcis, stop spostamenti e negozi chiusi
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CAGLIARI
05 ottobre 2021
10:56
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Mentre la Sardegna registra 280 casi per 100mila abitanti e l’Rt più basso d’Italia, 0.62, c’è un Comune del sud dell’Isola che torna in lockdown: è Villamassargia, poco meno di 3.500 abitanti nel Sulci Iglesiente.
IL territorio comunale ripiomba in zona rossa con uniordinanza del sindaco dopo che è stata registrata “l’espansione di focolai con un numero di contagiati pari a 34 rispetto a quelli riscontrati nell’intero territorio del Sulcis Iglesiente pari complessivamente a 94”.
Da qui la decisione della sindaca Debora Porrà di imporre misure di contenimento stringenti “limitando tutti gli spostamenti non strettamente necessari per lavoro, lo studio o salute e tutte le occasioni di assembramenti, così come previste nelle cosiddette zone rosse, per un periodo non inferiore a ulteriori 10 giorni”.
Si potrà uscire di casa solo con mascherina obbligatoria e autocertificazione e viene istituito il coprifuoco dalle 22 alle 5 del giorno successivo. Chiusi tutti gli esercizi commerciali, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità (comprese farmacie, parafarmacie, edicole e tabacchi), stop ad eventi e manifestazioni civili e religiose, Consentiti gli spostamenti necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti previsto dalla normativa ed è consentito, a un solo componente del nucleo familiare, per non più di una volta al giorno, lo spostamento per gli interventi necessari alla tutela delle produzioni vegetali e degli animali da cortile o allevati.
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Inchiesta Regio Torino, 2 patteggiamenti e Guenno a giudizio
Per accusa corista avrebbe favorito nomina sovrintendente
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TORINO
05 ottobre 2021
11:03
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Ci sarà un processo a Torino per questioni collegate alla nomina di William Graziosi a sovrintendente del Teatro Regio. Il gup Stefano Sala ha rinviato a giudizio Roberto Guenno, un corista che, secondo la procura, sfruttando le proprie conoscenze all’interno del Movimento 5 Stelle e le relazioni con la sindaca Chiara Appendino, sarebbe riuscito a favorire la nomina di Graziosi ottenendo in cambio una promozione.
L’appuntamento in aula è per il 10 novembre 2022.
Oggi al termine dell’udienza preliminare gli imprenditori Priscilla Alessandrini e Andrea Paolo Maulini, chiamati in causa per un’altra vicenda, hanno patteggiato rispettivamente 6 e 12 mesi di reclusione. Per Graziosi, così come per Alessandro Ariosi, manager di celebrità nel mondo della musica lirico sinfonica, è stato disposto il trasferimento del fascicolo all’autorità giudiziaria di Ancona per ragioni di competenza territoriale.
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Covid: 93 nuovi positivi in Alto Adige
Calano i ricoveri totali, 107 i guariti nelle ultime 24 ore
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BOLZANO
05 ottobre 2021
11:05
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Altri 93 casi di positività al Covid-19 sonbo stati accertati dai laboratori dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige nelle ultime 24 ore. In particolare, 43 sono stati rilevati sulla base di 990 tamponi pcr (271 dei quali nuovi test) e 50 sulla base di 7.601 test antigenici.

Mentre non vengono segnalati nuovi decessi provocati dall’infezione, diminuisce il numero totale dei pazienti Covid-19 ricoverati, che sono 33, ma aumenta di uno quello dei pazienti assistiti in terapia intensiva che ora sono 6. Nei normali reparti ospedalieri vengono curati 27 pazienti (4 in meno). Inoltre, sono sempre 3 i pazienti in isolamento nelle strutture di Colle Isarco e Sarnes. Le persone in quarantena o in isolamento domiciliare sono 1.798 (5 in meno), mentre i guariti totali sono 77.112 (107 in più).
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A Trieste FdI in testa nel centrodestra, Pd primo partito
Exploit no vax e della sinistra di Adesso Trieste. Crolla M5S
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TRIESTE
05 ottobre 2021
11:47
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Lo scrutinio delle schede elettorali a Trieste, conclusosi a tarda notte, conferma le proiezioni fatte ieri dopo lo spoglio di un terzo delle sezioni, che ruotano intorno ad alcuni punti cardine.
Si ribaltano le posizioni di forza nel centrodestra: FdI scavalca l’intera coalizione di centrodestra ponendosi come primo partito con il 15,53% (alle precedenti comunali aveva riscosso il 4,33%).
Ed è solo quarta Forza Italia precipitata dal 14,47 del 2016 all’8,48%. Tiene invece la Lega, anche se ha dovuto subire l’impressionante sorpasso dei Fratelli d’Italia ed ora nella coalizione di centrodestra figura al terzo posto (dopo FdI appunto e Lista Dipiazza)..
Ma si registra anche l’ottima performance del Pd che è primo partito in città con il 16,51%; il grande exploit dell’ingresso dei no vax la cui lista 3V guidata da Ugo Rossi si attesta al 4,59%; il crollo del M5S: Alessandra Richetti si ferma al quarto posto con il 3,43% dei voti (2.847) quando nel 2016 il M5S aveva preso con Paolo Menis il 19,16 con 18.500 voti e alle ultime regionali 13.800. Ottimo risultato anche per la nuova lista di sinistra Adesso Trieste guidata dal giovane Riccardo Laterza che si colloca al terzo posto con l’8,87%, dietro le due coalizioni dei big.
Dunque nella città dove l’affluenza si è fermata al 46% si va al ballottaggio, come ci si aspettava, tra il sindaco di centrodestra uscente, Roberto Dipiazza, che mira al quarto mandato, ed ha avuto 38.954 voti, pari al 46,92 per cento, e il candidato di centrosinistra, Francesco Russo che ha ottenuto 26.275 voti, pari al 31,65 per cento. Il distacco tra i due è ampio ma eventuali apparentamenti potrebbero almeno ridurlo sensibilmente. Oggi si riunisce Adesso Trieste per decidere se appoggiare ed eventualmente in che modo, il candidato di centrosinistra, sarebbe già sulla carta una sensibile rimonta.
Scompaiono invece i vari “cespugli”, che non accederanno in Consiglio comunale e che hanno ottenuto una manciata di voti.
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Famiglie risparmiano meno, nel secondo trimestre consumi +5,4%
Reddito disponibile +0,5%, prezzi frenano potere d’acquisto
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05 ottobre 2021
11:48
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Nel secondo trimestre 2021 il reddito disponibile delle famiglie è cresciuto dello 0,5% rispetto al trimestre precedente. Lo comunica l’Istat aggiungendo che l’aumento dei prezzi (+0,4% rispetto al primo trimestre dell’anno il deflatore dei consumi finali delle famiglie) ha frenato l’incremento del potere d’acquisto, cresciuto dello 0,1% rispetto al trimestre precedente.
La propensione al risparmio delle famiglie è stimata al 12,9%, in calo di 4,1 punti percentuali rispetto al trimestre precedente, ma comunque a livelli superiori a quelli pre-crisi. Corrispondentemente, la spesa per consumi è aumentata in termini nominali del 5,4%.
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Clancy la più votata a Bologna, le sardine occupano il Pd
3.541 voti potrebbero aprirle porte giunta come vicesindaco
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BOLOGNA
05 ottobre 2021
11:50
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Emily Clancy, 30 anni, consigliera comunale di Bologna uscente e leader di Coalizione civica, è risultata, alla fine dello spoglio, la candidata più votata. Ha preso infatti 3.541 voti: un risultato che potrebbe aprirle le porte della giunta, probabilmente col ruolo di vicesindaco.

Il Pd nel capoluogo emiliano fa 16 consiglieri su 36, perde la maggioranza assoluta e si fa occupare dalle sardine: Mattia Santori (2.585 preferenze) è stato infatti il candidato più votato, grazie anche alla benedizione di Romano Prodi. Staccato il secondo, l’ex presidente di quartiere Simone Borsari (1.425), anche per lui dovrebbe esserci un posto nell’esecutivo. Torna in consiglio per il suo terzo mandato Max Bugani del M5s, forte di 361 preferenze.
Nel centrodestra Fratelli d’Italia avrà 5 consiglieri su 11 dell’opposizione: i più votati sono stati Francesco Sassone (1673) e Stefano Cavedagna (1484), vicini al deputato Galeazzo Bignami.
Nel prossimo consiglio comunale ci saranno molti volti nuovi e molti rappresentanti di mondi che fin qui avevano faticato a trovare rappresentanza. Entrano, infatti, l’attivista della bicicletta Simona Larghetti, Detjon Begaj, esponente dei centri sociali, trasferitosi da piccolo in Italia dall’Albania e (se Clancy entrerà in giunta) Porpora Marcasciano, attivista per i diritti dei trans, tutti eletti per Coalizione civica.
Entrano in consiglio la professoressa di Patrick Zaki, Rita Monticelli (Pd), Sefaf Siid Negash Idris, nato in Eritrea che era in corsa con la lista civica di Lepore, e Davide Celli, figlio dell’entomologo Giorgio, già consigliere ai tempi di Cofferati, che ha fatto la campagna elettorale vestito da orso con il nome di battaglia ‘Daniza’.
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Leonardo: Profumo, fieri di essere partner industriale Polonia
A Warsaw Security Forum, ‘Noi motore di sviluppo per il settore’
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05 ottobre 2021
12:27
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“Siamo fieri di essere un importante partner industriale per la Polonia, dove siamo da oltre 30 anni, a supporto del Ministero della Difesa polacco, e siamo fieri di essere un motore per lo sviluppo dell’industria aeronautica e delle capacità tecnologiche della Polonia”. L’a.d.
di Leonardo, Alessandro Profumo, è oggi al Warsaw Security Forum, tra i principali appuntamenti di settore europei (1.500 partecipanti, con i rappresentanti di Governi e Forze armate di dieci Paesi), occasione di confronto in un mercato in forte dinamismo, quello polacco della difesa e della sicurezza, con un focus anche sui temi della cooperazione transatlantica. La Polonia uno dei quattro mercati domestici per il gruppo italiano dell’aerospazio, difesa e sicurezza Il ruolo di Leonardo come “motore” dello sviluppo del settore in Polonia – prosegue Profumo, nel suo intervento – “è evidente ad esempio dalla significativa presenza in campo elicotteristico attraverso PZL-Swidnik, società che abbiamo acquisito nel 2010 e che dopo dieci anni è stata in grado di triplicare i ricavi con oltre l’80% di export dalla Polonia verso altri Paesi.
Attraverso questa capacità industriale la Polonia è oggi uno dei pochi Paesi in Europa con la completa capacità di progettazione, sviluppo, produzione e supporto di elicotteri. Leonardo è pronta a mantenere queste capacità e intende rimanere un partner di lungo periodo della Polonia attraverso la collaborazione”.
L’edizione di quest’anno del Warsaw Security Forum vede l’Italia protagonista nel ruolo di ‘guest country’: presente anche il ministro della Difesa Lorenzo Guerini che, nell’occasione, ieri ha incontrato il ministro polacco Mariusz Błaszczak.
La presenza di Leonardo in Polonia è significativa: il Paese, tra l’altro, è anche il secondo cliente export (dopo Israele) per gli aerei addestratori M-346, un programma che apre la strada anche all’attività di addestramento piloti dell’International Flight Training School creata in collaborazione tra Leonardo e Aeronautica Militare.
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Svastica contro candidato sindaco nel sud Sardegna
Pahler è di origini tedesche, minaccia su mastello rifiuti
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SERRAMANNA
05 ottobre 2021
11:26
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Una svastica disegnata nel coperchio del mastello della carta fuori dalla sua abitazione nel sud Sardegna. Per Carlo Pahler, candidato sindaco di Serramanna alle prossime elezioni comunali – che nell’Isola si tengono il 10 e l’11 ottobre -, una brutta sorpresa.
Soprattutto perché il simbolo nazista potrebbe essere legato alle origini tedesche del cognome dell’aspirante primo cittadino.
“Penso che sia legato a questo – spiega – sto andando in caserma a sporgere denuncia. Ma più che portare in tribunale chi ha fatto questo vorrei parlare con questa persona e cercare di capire il motivo di questo gesto. Probabilmente non si è reso conto di quello che faceva”.
Pahler ha diffuso su Facebook anche la foto del mastello “imbrattato” aggiungendo un commento: “Qualcuno stanotte ha voluto lasciare un segno.
Sono dispiaciuto, lo dico con onestà. E’ un gesto vile nei miei confronti e in quelli della mia famiglia”.
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Famiglie risparmiano meno, nel secondo trimestre consumi +5,4%
Reddito disponibile +0,5%, prezzi frenano potere d’acquisto
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05 ottobre 2021
12:22
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Nel secondo trimestre 2021 il reddito disponibile delle famiglie è cresciuto dello 0,5% rispetto al trimestre precedente. Lo comunica l’Istat aggiungendo che l’aumento dei prezzi (+0,4% rispetto al primo trimestre dell’anno il deflatore dei consumi finali delle famiglie) ha frenato l’incremento del potere d’acquisto, cresciuto dello 0,1% rispetto al trimestre precedente.
La propensione al risparmio delle famiglie è stimata al 12,9%, in calo di 4,1 punti percentuali rispetto al trimestre precedente, ma comunque a livelli superiori a quelli pre-crisi. Corrispondentemente, la spesa per consumi è aumentata in termini nominali del 5,4%.
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Benzina: +1 cents in una settimana, al self è a 1,687 euro
Aumenta anche il diesel, +1,3 centesimi a 1,537 euro al litro
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05 ottobre 2021
12:32
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I prezzi dei carburanti salgono ancora in scia ai recenti aumenti del prezzo del petrolio e delle quotazioni dei prodotti raffinati nel Mediterraneo. Secondo le rilevazioni del Mite, la scorsa settimana il prezzo medio della benzina in modalità self è aumentato di 1,05 centesimi portandosi a 1,687 euro al litro.
Maxi-rincaro anche per il diesel, salito di 1,3 centesimi a 1,537 euro al litro. Il costo del Gpl è in media a 0,717 euro, in aumento di 0,48 centesimi.
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Sei capoluoghi al centrosinistra, 3 al centrodestra
Nove vanno al ballottaggio, il centrodestra avanti in 5 Comuni
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05 ottobre 2021
12:33
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Sei, tra capoluoghi di regione e di provincia al voto, vanno al centrosinistra, 3 al centrodestra, altri nove al ballottaggio. Al secondo turno i candidati del centrodestra sono in vantaggio in cinque Comuni, mentre quelli del centrosinistra sono avanti in quattro.
Confermati tre sindaci uscenti (Milano, Grosseto e Pordenone), altri 5 si giocano il bis al ballottaggio, a Trieste, Isernia e Benevento sono del centrodestra, a Varese e Caserta sono del centrosinistra. Nessuna delle città che hanno già eletto il simbolo cambia colore politico. Lo faranno di certo, invece, Roma e Torino, governate negli ultimi cinque anni da sindaci del Movimento Cinque Stelle. E’ questo, in sintesi, l’esito del primo turno delle elezioni Comunali del 3-4 ottobre, mentre nell’unica Regione andata alle urne ha vinto il centrodestra con Mario Occhiuto. Mancano ancora i dati di Cosenza dove lo spoglio comincerà dopo la conclusione dello scrutinio per le Regionali.
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Ecco la geografia del voto:
CENTROSINISTRA: vince al primo turno a Milano con Beppe Sala, a Bologna con Matteo Lepore in alleanza con M5s, a Napoli con Gaetano Manfredi sempre con i Cinque Stelle, a Rimini con Sadegholvaad Jamil, a Ravenna, in alleanza con M5s, con Michele De Pascale, a Salerno con l’uscente Enzo Napoli.
CENTRODESTRA: incassa la vittoria al primo turno a Novara con Alessandro Canelli, a Pordenone con l’uscente Alessandro Ciriani e a Grosseto con il bis di Antonfrancesco Vivarelli Colonna.
BALLOTTAGGI: si deciderà al secondo turno a Roma dove il candidato del centrodestra Enrico Michetti parte in vantaggio sull’ex ministro Dem Roberto Gualtieri; a Torino dove il candidato del centrosinistra Stefano Lo Russo è davanti allo sfidante di Torino Bellissima e del centrodestra, Paolo Damilano; a Trieste dove l’uscente Roberto Dipiazza parte in vantaggio rispetto al candidato del centrosinistra Francesco Russo; a Varese dove l’uscente Davide Galimberti (centrosinistra insieme a M5s) parte in vantaggio sul leghista Bianchi; a Savona dove il candidato del centrosinistra Marco Russo è davanti allo sfidante del centrodestra Angelo Schirru; a Latina dove Vincenzo Zaccheo del centrodestra è davanti al candidato di centrosinistra, il sindaco uscente Damiano Coletta; a Isernia dove il candidato di centrodestra (senza Fdi) Gabriele Melogli è avanti di un soffio al candidato di centrosinistra con M5s Pietro Castrataro; a Caserta dove l’uscente Carlo Marino (centrosinistra) parte davanti al candidato di centrodestra Gianpiero Zinzi. Si deciderà al secondo turno anche a Benevento dove il centristra Clemente Mastella cerca il bis ed è in vantaggio sul candidato di centrosinistra Luigi Perifano.
ROMA – La lista che a Roma che ha preso più voti è quella unica del candidato sindaco Carlo Calenda che, con il 19% dei consensi, precede FdI a sostegno del candidato a sindaco Enrico Michetti (17,4%). Al terzo posto c’è quella del Pd con il 16,3% che ha appoggiato il candidato del centrosinistra Roberto Gualtieri. Questo il quadro delle preferenze nella Capitale, quando sono state scrutinate il 98,89% delle sezioni. A differenza del leader di Azione che ha corso per il Campidoglio con una sola lista a suo sostegno, ‘Calenda sindaco’ accorpando lì tutte le preferenze, gli altri tre principali candidati avevano diverse liste al seguito, sia dei partiti, sia civiche. Il M5s, che ha sostenuto la sindaca Virginia Raggi, registra un crollo dal 2016 e si attesta sull’11%, circa un terzo dei consensi rispetto a quel 35% di cinque anni fa. La prima cittadina, che risulta quarta con il 19,08% dei voti (dopo Calenda che ne ha incassati il 19,8%), ha otto punti percentuali in più rispetto alla lista del Movimento: solo la sua civica guadagna il 4,29% delle preferenze. Inoltre la candidata Raggi registra 1,4% dei consensi in più rispetto al totale delle liste che la sostengono, indice di un voto disgiunto a suo favore. Fenomeno che invece appare più ridotto per Carlo Calenda che supera la sua civica ‘solo’ dello 0,75%. Il partito di via Bellerio, invece, si ferma a quota 5,93%, quasi un terzo rispetto al risultato di Fratelli d’Italia. La Lega rispetto al 2,7% delle comunali del 2016 è sicuramente in crescita, ma resta ben lontana dai risultati – diversi – delle europee del 2019, quando in città era schizzata al 25,7%. Il Pd, con il 16,3% dei voti in città, è al terzo posto dopo Calenda e FdI, poco meno delle ultime comunali quando aveva incassato il 17,2%. Tra le altre liste a sostegno di Gualtieri spicca anche la sua civica con il 5,4% dei voti, seguita dalla “sinistra civica ecologista” con il 2%. Forza Italia insieme all’Udc prende il 3,59: nel 2016 aveva incassato da sola il 4,23%.
TORINO – Il Pd primo partito, l’ascesa delle liste civiche e il crollo del Movimento 5 Stelle, che dei 24 consiglieri dell’amministrazione uscente ne vedrà tornare in Sala Rossa soltanto uno o due, oltre alla candidata sindaca Valentina Sganga. E’ questo il quadro che emerge dall’analisi dei risultati del primo turno delle elezioni amministrative torinesi, che vedono il candidato del centrosinistra Stefano Lo Russo con il 43,86% dei voti davanti allo sfidante di Torino Bellissima e del centrodestra, Paolo Damilano, con il 38,9%. Proprio il risultato della ‘creatura’ dell’imprenditore e uno dei dati politici più evidenti di queste elezioni. La sua lista civica è la prima forza del centrodestra, con l’11,86% dei consensi. Si fermano al 10,47% Fratelli d’Italia e al 9,84% la Lega, risultati al di sotto delle aspettative dei mesi scorsi, mentre Forza Italia si deve accontentare di un 5,3%.
Tanto civismo anche nel centrosinistra, dove il Pd è il primo partito della città, col 28,56% dei voti, seguito con quasi il 5% dalla Lista Civica Lo Russo Sindaco, il progetto ideato da Mario Giaccone che mette insieme il mondo civico ed esponenti politici di diversi partiti della coalizione. Crolla invece la maggioranza uscente, con la candidata sindaca Valentina Sganga al 9.01% e il Movimento 5 Stelle che scende dal 30% del 2016 all’8%, fermato anche nelle periferie che lo avevano premiato 5 anni fa, dove ha prevalso la candidatura di Damilano.
BOLOGNA – Il Pd perde qualche punto percentuale rispetto alle regionali emiliano-romagnole di venti mesi fa, ma tiene nella sua città simbolo. A Bologna, con il 36,5%, nonostante la concorrenza interna delle liste civiche che sostenevano Lepore, rimane saldamente il primo partito. Anche se ha guadagnato un punto rispetto alle comunali del 2016 (quando la coalizione era molto più stretta), per i meccanismi elettorali non avrà più, però, la maggioranza assoluta in consiglio comunale. Nell’area del centrosinistra Coalizione civica mantiene le proprie posizioni (7,32%) ma non sfonda, perdendo oltre un punto rispetto alla lista omologa che si era presentata alle regionali con Bonaccini. Crolla, invece, il Movimento 5 Stelle che scende al 3,37%: si assicura comunque un seggio nel prossimo consiglio. Nel centrodestra è invece evidente il travaso di voti fra Lega e Fratelli d’Italia. Il Carroccio perde terreno rispetto a cinque anni fa e più che dimezza i voti in confronto alle regionali (dall’18,45 al 7,74%). Progressiva e continua invece la crescita di Fratelli d’Italia: era al 2,4% nel 2016 arriva al 12,63%, con la golden share dell’opposizione. Una crescita che va in parallelo con quella nazionale, ma che è dovuta anche al passaggio da Forza Italia a FdI del gruppo che fa riferimento a Galeazzo Bignami. Buon risultato, ma fuori dal consiglio comunale per Potere al Popolo (2,49%) che ha raccolto i voti dell’ala sinistra ostile a Lepore. Infine da segnalare il risultato del Movimento ‘3V’, dichiaratamente no-vax che ha preso l’1,63%, quasi 2.500 voti.
NAPOLI – E’ il Pd il primo partito a Napoli in queste elezioni comunali. Il dato è pressochè definitivo: mancano all’appello ancora 2 sezioni su 884 ma i risultati sono ampiamente consolidati. Al Partito democratico vanno il 12,2% dei voti, in crescita rispetto alle ultime Comunali del 2016 (11,64%) ma con consensi quasi dimezzati rispetto alle Europee del 2019 quando ottenne il 23,29%. Seconda è la lista Manfredi sindaco direttamente riconducibile al candidato eletto primo cittadino: 9,89% e non ci sono raffronti su precedenti elezioni. Al terzo posto il Movimento 5 Stelle con il 9,74%: in leggero aumento rispetto alle precedenti Comunali (9,66%) ma in fortissimo calo sulle Europee quando ottenne addirittura il 39,86%. Quarta, e prima dello schieramento a sostegno di Catello Maresca, è Forza Italia con il 6,63%. Cala rispetto a comunali (9,61) ed Europee (9,14). Nella coalizione di Manfredi buon risultato degli Azzurri per Manfredi, lista promossa da Stanislao Lanzotti, ex coordinatore cittadino e capogruppo di Fi. Ottiene il 5,44 mentre la lista ritenuta riconducibile al governatore campano, De Luca, Napoli Libera è al 4,6%. Per quanto riguarda Fratelli d’Italia arriva al 4,4%, stesso risultato delle Europee ma in crescita sulle Comunali quando ottenne l’1,2. In questa tornata sono dispersi su altri candidati i voti che nella precedente consultazione erano andate ad almeno tre liste che si richiamavano al sindaco uscente Luigi de Magistris e che ottennero complessivamente il 25%. Assente, perchè esclusa a causa di irregolarità documentali, la lista della Lega. Alle ultime Europee ebbe il 12,3% dei consensi.
TRIESTE – Lo scrutinio delle schede elettorali a Trieste, conclusosi a tarda notte, conferma le proiezioni fatte ieri dopo lo spoglio di un terzo delle sezioni, che ruotano intorno ad alcuni punti cardine. Si ribaltano le posizioni di forza nel centrodestra: FdI scavalca l’intera coalizione di centrodestra ponendosi come primo partito con il 15,53% (alle precedenti comunali aveva riscosso il 4,33%). Ed è solo quarta Forza Italia precipitata dal 14,47 del 2016 all’8,48%. Tiene invece la Lega, anche se ha dovuto subire l’impressionante sorpasso dei Fratelli d’Italia ed ora nella coalizione di centrodestra figura al terzo posto (dopo FdI appunto e Lista Dipiazza).. Ma si registra anche l’ottima performance del Pd che è primo partito in città con il 16,51%; il grande exploit dell’ingresso dei no vax la cui lista 3V guidata da Ugo Rossi si attesta al 4,59%; il crollo del M5S: Alessandra Richetti si ferma al quarto posto con il 3,43% dei voti (2.847) quando nel 2016 il M5S aveva preso con Paolo Menis il 19,16 con 18.500 voti e alle ultime regionali 13.800. Ottimo risultato anche per la nuova lista di sinistra Adesso Trieste guidata dal giovane Riccardo Laterza che si colloca al terzo posto con l’8,87%, dietro le due coalizioni dei big. Dunque nella città dove l’affluenza si è fermata al 46% si va al ballottaggio, come ci si aspettava, tra il sindaco di centrodestra uscente, Roberto Dipiazza, che mira al quarto mandato, ed ha avuto 38.954 voti, pari al 46,92 per cento, e il candidato di centrosinistra, Francesco Russo che ha ottenuto 26.275 voti, pari al 31,65 per cento. Il distacco tra i due è ampio ma eventuali apparentamenti potrebbero almeno ridurlo sensibilmente. Oggi si riunisce Adesso Trieste per decidere se appoggiare ed eventualmente in che modo, il candidato di centrosinistra, sarebbe già sulla carta una sensibile rimonta. Scompaiono invece i vari “cespugli”, che non accederanno in Consiglio comunale e che hanno ottenuto una manciata di voti.
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Ita: Castelli, governo conferma partenza il 15 ottobre
I ricavi della newco sono attesi in crescita a 3,3 mld nel 2025
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05 ottobre 2021
13:17
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“Il governo conferma che la partenza operativa di Ita avverrà il 15 ottobre ed è fiducioso che tutte le parti coinvolte vorranno lavorare in modo determinato e ragionevole per raggiungere quest’obiettivo”. Lo ha detto la viceministra dell’economia e delle finanze, Laura Castelli, in audizione alle Commissioni riunite Trasporti della Camera e Lavori pubblici del Senato sul piano industriale e avvio di Ita.

La viceministra ha sottolineato che Ita “deve produrre valore nel tempo e deve essere profittevole e redditizia” ed “i ricavi sono attesi in crescita, da 1,8 miliardi di euro del primo anno a 3,3 miliardi nel 2025 con il pareggio in termini di Ebit che verrebbe raggiunto tra il secondo e terzo bilancio operativo”.
Inoltre a fine piano nel 2025 “sono previsti 8.400 dipendenti di cui 3.700 del ramo volo, 2.600 di handling, 1.000 di manutenzione e 1.100 di staff”, ha specificato Castelli, spiegando che che le linee guida prevedono che la nuova società “sia dimensionata con assoluta coerenza col piano industriale e quindi con l’evoluzione della domanda attesa, e definisca un nuovo contratto di lavoro a condizione di mercato”.
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In Consiglio Liguria debutta ‘in anticipo’ obbligo Green pass
Nessuna contestazione tra i politici
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GENOVA
05 ottobre 2021
11:37
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Debutta, per i politici, l’obbligo di Green pass al Consiglio regionale della Liguria. Eletti e componenti della giunta per entrare nell’aula consiliare devono mostrare il certificato.
L’obbligo entra così in vigore 10 giorni prima rispetto a quanto per accedere agli ambienti di lavoro. Una decisione presa dall’ufficio di presidenza dell’assemblea dopo aver sentito informalmente tutti i capigruppo dei partiti politici.
“Senza entrare nel merito del provvedimento sul Green pass su cui si può discutere, visto che per i cittadini non ci sono deroghe, non ci devono essere soprattutto per i politici – spiega il presidente dell’assemblea, il leghista Gianmarco Medusei – visto che qualcuno aveva sostenuto che in Parlamento o in altri Consigli regionali in nome della rappresentanza elettiva tutti avrebbero diritto di entrare senza il green pass.
Per me i politici devono dare l’esempio ai cittadini”. Da parte dei politici non c’è stata alcuna contestazione.
Il Consiglio regionale della Liguria ha predisposto un accesso all’aula per i politici dove il personale dell’assemblea che prende già le auto certificazioni covid da oggi controllerà anche la certificazione verde. Quanti sono gli eletti non vaccinati in Liguria? “A me non risultano consiglieri non vaccinati, – dice Medusei – ma l’importante è che abbiano il green pass con tampone o vaccino”.
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Comunali: in paese street art molisano sindaco prende il 90%
Manuele al terzo mandato Civitacampomarano, merito comunità
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CAMPOBASSO
05 ottobre 2021
11:40
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Civitacampomarano è uno dei paesi simbolo dello spopolamento in Molise, poche centinaia di abitanti, collegamenti stradali difficili e un movimento franoso che negli ultimi anni ha messo fuori uso una parte del centro abitato. Il piccolo comune però negli stessi anni è diventato famoso in tutto il mondo perché, grazie ad un festival di street art che si tiene dal 2016 e che ha trasformato il borgo in un museo a cielo aperto, con decine di opere realizzate da artisti arrivati da tutto il mondo sulle pareti delle case del paese.

Alla guida del comune da dieci anni c’è Paolo Manuele che si è ricandidato alle comunali e è stato riconfermato per il terzo mandato con oltre il 90 per cento dei voti dei suoi concittadini. Manuele ha ottenuto 171 preferenze contro le 17 dell’altro candidato sindaco Giovanni Marsilio.
“Sono grato alla mia comunità per aver espresso attraverso il voto una rinnovata fiducia nei miei confronti – dice il primo cittadino -. Voglio ringraziare i tanti cittadini che hanno a cuore Civitacampomarano e intraprendono iniziative per valorizzare il paese e sono sempre pronti a collaborare per contribuire concretamente alla sua crescita. Ciò testimonia che siamo Comunità, finché ci sarà questo spirito di coesione e di volontà del fare, potremmo affrontare tutti insieme le nuove sfide che ci aspettano. Tutto ciò che abbiamo raggiunto, tutto quanto raggiungeremo – conclude Manuele -, non sarà merito dell’azione del singolo o dei pochi, bensì frutto di idee e progettualità di più menti, di lavoro di più braccia e più mani operose, di più gambe su cui camminare”.
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Comunali: Varese al ballottaggio, centrosinistra in vantaggio
Galimberti soddisfatto. Romeo, a votare anche astenuti
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VARESE
05 ottobre 2021
11:55
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Sarà un ballottaggio combattuto quello per la carica di sindaco di Varese, che ieri ha visto chiudere al primo turno Davide Galimberti, sindaco uscente e candidato del centrosinistra, in vantaggio con il 48% delle preferenze, contro il 44% dello sfidante Matteo Bianchi, candidato della Lega per il centrodestra, dopo la rinuncia di Roberto Maroni.
“Ora manca l’ultimo sprint – ha detto Galimberti stamattina ringraziando i varesini anche sulle sue pagine social – insieme possiamo continuare a costruire il futuro di Varese con metodo, concretezza, serietà e dedizione”.
Poi ha aggiunto: “Testa bassa e pedalare, il viaggio è appena iniziato”.
Soddisfatto del ballottaggio anche Bianchi, deputato del Carroccio, che punta alla vittoria al secondo turno. “Ce la giochiamo fino in fondo, è stato un buon risultato”, ha detto Massimiliano Romeo, capogruppo Lega in Senato, “ora bisogna fare capire alle persone l’importanza del voto e portare a votare anche coloro che si sono astenuti al primo turno”.
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Renzi,ora va costruita l’area vasta di riformisti e liberali
Risultati buoni, fondamentale in vista del 2023
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05 ottobre 2021
11:55
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“L’area riformista (dai moderati che non vogliono Salvini e Meloni, fino ai democratici che non vogliono morire grillini) è fortissima. Sia dove vinciamo, sia dove facciamo testimonianza, i risultati sono molto buoni.
E questo è fondamentale in vista del 2023”. E’ l’analisi del voto del Leader Iv Matteo Renzi nell’enews. “Che dire: con l’1% abbiamo preso più consiglieri comunali di M5s. Italia Viva è viva. I Cinque Stelle no. Evviva l’1%! A forza di sottovalutarci ci fanno bene. Adesso dobbiamo costruire un’area vasta di riformisti e liberali, tutti insieme”.
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Covid: in Alto Adige le salsicce per i neo vaccinati
Il Vaxbus fa tappa al birrificio Forst vicino Merano
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BOLZANO
05 ottobre 2021
12:10
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Prima il vaccino anti-Covid, poi uno spuntino con la Weißwurst (la salsiccia bianca dell’Oktoberfest), il tipico pane Brezen e una birra analcolica: è il programma messo a punto dall’Azienda sanitaria dell’Alto Adige per la prossima tappa del Vaxbus che, venerdì 8 ottobre, dalle 10 alle 17.30, si fermerà davanti al birrificio Forst di Foresta/Lagundo, vicino Merano.
Proprio il birrificio offrirà a tutti coloro che si sottoporranno alla vaccinazione la piccola merenda, sull’esempio del comune di Aue-Bad Schlema, cittadina della Sassonia, in Germania, che, un paio di mesi fa, aveva incentivato con successo la partecipazione alla campagna vaccinale a suon di Bratwurst, la salsiccia arrostita.
“Non è solo il decreto Draghi – sottolinea l’Azienda sanitaria – che prevede la vaccinazione per tutti i lavoratori a partire dal 15 ottobre, che dovrebbe spingere i non vaccinati a sottoporsi al vaccino e proteggersi: la variante delta, attualmente dilagante, contagia soprattutto i giovani, che spesso peggiorano rapidamente. Non è un caso che tutte le pazienti e tutti i pazienti attualmente ricoverati in terapia intensiva con Covid non siano vaccinati”.
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Sala sindaco Milano con percentuale voti più alta di sempre
Supera Albertini con il 57,7% ma con quasi la metà dei votanti
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MILANO
05 ottobre 2021
12:17
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Giuseppe Sala è il sindaco eletto con il più alto gradimento a Milano: ha infatti ottenuto al primo turno il 57,73% dei voti. Non era mai successo.
Gabriele Albertini, altro sindaco che al secondo mandato è stato eletto senza bisogno di ballottaggio, nel 2001 si era fermato al 57,54%.
C’è però da dire che la situazione si ribalta se si guarda il numero di voti perché nel 2001 votò l’82,29% dei milanesi mentre quest’anno il 54,65%. Albertini allora ottenne 499.020 voti, a Sala ne sono arrivati 277.478.
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Vaccini: Lombardia, pronti a terza dose per tutti
Moratti, da 7/10 anti-Covid e anti influenzale insieme a over 80
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MILANO
05 ottobre 2021
12:31
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“Ema ha approvato la terza dose agli over 18. Regione è pronta sulla base delle indicazioni che riceveremo dal Ministero della Salute e dalla struttura commissariale diretta dal generale Figliuolo, con un richiamo a partire dal sesto mese dopo la seconda dose”.
Lo ha detto la vicepresidente e assessore al Welfare della Lombardia, Letizia Moratti, in una conferenza stampa organizzata sull’andamento e la prosecuzione della campagna vaccinale. “Da giovedì – ha aggiunto Moratti -, negli hub ci sarà la possibilità per gli over 80 e gli immunocompromessi, di somministrare l’anti Covid unito al vaccino anti influenzale per gli over 80”.
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Inchiesta università: 33 indagati, anche Massimo Galli
Assieme a infettivologo del Sacco altri 23 docenti sotto accusa
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MILANO
05 ottobre 2021
12:33
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C’è anche l’infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli tra i docenti indagati nell’inchiesta della procura di Milano su presunte iscrizioni e nomine irregolari per un episodio di turbativa e falso ideologico. Da questa mattina sono in corso perquisizioni e acquisizioni di documenti da parte dei carabinieri del Nas di Milano nell’ambito di una inchiesta ordinata dal pm Luigi Furno e dall’aggiunto Eugenio Fusco nei confronti di 33 persone, tra cui 24 docenti delle università del capoluogo lombardo, Pavia, Torino, Roma e Palermo su irregolarità nella gestione delle iscrizioni a numero chiuso delle facoltà di medicina e assunzione di docenti e anche di assistenti e dirigenti ospedalieri.
Tra le accuse ipotizzate, associazione per delinquere, corruzione e abuso di ufficio.
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Sono in corso da questa mattina perquisizioni e acquisizioni di documenti da parte dei carabinieri del Nas di Milano nell’ambito di una inchiesta ordinata dal pm Luigi Furno e dall’aggiunto Eugenio Fusco nei confronti di 33 persone, tra cui 24 docenti delle università del capoluogo lombardo, Pavia, Torino, Roma e Palermo su irregolarità nella gestione delle iscrizioni a numero chiuso delle facoltà di medicina e assunzione di docenti e anche di assistenti e dirigenti ospedalieri. Tra le accuse ipotizzate, associazione per delinquere, corruzione e abuso di ufficio.
C’è anche l’infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli, tra i docenti indagati nell’inchiesta della procura di Milano su presunte iscrizioni e nomine irregolari per un episodio di turbativa e falso ideologico. Massimo Galli, in qualità di professore all’Università degli Studi di Milano, “dipartimento di scienze biomediche e cliniche” al Sacco, e di direttore del reparto di malattie infettive, avrebbe “turbato” con “promesse e collusioni”, in concorso col dg della Asst Fatebenefratelli-Sacco Alessandro Visconti e la collega Manuela Nebuloni, la procedura per assumere a tempo determinato “4 dirigenti biologi” per favorire in particolare “due candidate”.
Assunzioni che erano, invece, “fortemente” osteggiate da Maria Rita Gismondo, anche lei nota virologa del Sacco. È uno degli episodi contestati, come si legge nel decreto dei pm.
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Assessore Lazio,falso Green Pass Pippo Franco? si chiarisca
Sarebbe coinvolto in inchiesta su presunti certificati finti
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ROMA
05 ottobre 2021
12:42
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“Pippo Franco? Se venissero confermate le notizie relative a presunti Green pass falsi sarebbe gravissimo. Auspico che si faccia subito chiarezza su questa vicenda”.
Lo dichiara l’Assessore alla Sanità e Integrazione Sociosanitaria, Alessio D’Amato riferendosi alla notizia de Il fatto Quotidiano secondo cui anche l’attore sarebbe coinvolto nell’inchiesta dei carabinieri del Nas e della Procura di Roma su presunte false certificazioni vaccinali.
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Pop.Bari: protesta risparmiatori, ‘Stato ci volta le spalle’
Sit-in contro decisione Tribunale di escludere banca da processo
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BARI
05 ottobre 2021
12:41
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“Lo Stato oggi ci volta le spalle, ma lo Stato siamo anche noi e lo stesso Stato oggi è contro di noi”. Solo le parole di un gruppo di risparmiatori-azionisti della Banca popolare di Bari, in protesta davanti all’ingresso della Fiera del Levante dove si sta celebrando l’udienza del processo nei confronti degli ex vertici dell’istituto di credito.
Quasi 2.700 azionisti sono costituiti parti civili e una delegazioni di loro, del Comitato indipendente azionisti, ha organizzato un sit-in con cartelli e striscioni. Alla notizia della decisione del Tribunale di estromettere la banca dal processo nel suo ruolo di responsabile civile, i risparmiatori hanno reagito protestando. “È una decisione vergognosa – dicono -. Da parte nostra c’è profonda indignazione. Trovano tutti i cavilli per non restituirci i nostri soldi”.
“Giustizia negata per un cavillo – dichiara a margine dell’udienza l’avvocato Corrado Canafoglia, che insieme ai colleghi Antonio Calvani, Valentina Greco e Ennio Cerio rappresenta per l’Unione Nazionale Consumatori il collegio di difesa di 230 azionisti azzerati – . Un colpo letale per i risparmiatori. Siamo sgomenti. Dopo che era stata accolta la nostra richiesta di chiamare in causa la banca quale responsabile civile, ora, nel bel mezzo del processo, si fa un’inversione a U, affossando ogni concreta possibilità per i risparmiatori di avere, in caso di condanna degli imputati, un equo risarcimento per le gravi perdite subite. In ogni caso non molleremo e valuteremo se procedere in sede civile”.
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Mons. Fortunato Morrone nuovo presidente vescovi Calabria
Da pochi mesi arcivescovo diocesi Reggio Calabria-Bova
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CATANZARO
05 ottobre 2021
12:57
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L’arcivescovo di Reggio Calabria-Bova, mons. Fortunato Morrone, è il nuovo presidente della Conferenza episcopale calabra.
Il presule, che rimarrà in carica per il prossimo quinquennio, subentra nella carica all’ex arcivescovo di Catanzaro Squillace, mons. Vincenzo Bertolone le cui dimissioni sono state accettate dal Pontefice lo scorso 15 settembre. Alla vice presidenza è stato confermato mons.
Francesco Milito, vescovo di Oppido-Palmi e segretario mons.
Giuseppe Schillaci, vescovo di Lamezia.
“Provo grande sorpresa – ha commentato mons. Morrone – perché non mi aspettavo un incarico così importante. Ringrazio i miei amici vescovi e arcivescovi per la fiducia che hanno avuto nei miei confronti. Mi metto in questa disponibilità sapendo che in questo cammino non sono da solo: nessuno può vivere da solo tanto più nella Chiesa pertanto anche se poi abbiamo responsabilità personali sappiamo che le possiamo condividere”.
Il neo presidente della Cec ha rivolto un pensiero alle “famiglie che sono nel nostro territorio, alle tante persone che si impegnano, ma anche alle grandi sfide che dobbiamo affrontare, non soltanto a livello di legalità, ma anche di lavoro. Dopo la pandemia c’è il rischio che il livello occupazionale della Calabria precipiti ulteriormente. Immagino per esempio la situazione che stanno attraversando i lavoratori dell’aeroporto di Reggio Calabria e Crotone. Come vescovi calabresi siamo chiamati ad essere attenti non soltanto alla nostra vita ‘ad intra’, ma soprattutto alle persone che abitano il territorio dove le nostre Chiese sono chiamate ad essere sale, luce e speranza per il cammino della nostra Calabria”.
“Ecco noi desideriamo questo – ha concluso mons. Morrone – dare un bel contributo perché la Calabria cominci a vivere un orizzonte nuovo di grande speranza. Noi ce la mettiamo tutta e quindi chiedo a tutti: pregate per noi perché il Signore ci illumini a fare per la nostra Calabria scelte illuminate dalla Sapienza divina per il bene di tutti”.
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Il film sul delitto del Circeo vietato a minori 18 anni
Il regista Mordini: “Censura immotivata”
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05 ottobre 2021
13:18
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Il film di Stefano Mordini, La Scuola Cattolica, tratto dal libro omonimo di Edoardo Albinati Premio Strega nel 2016 e ispirato al massacro del Circeo del 1975, nelle sale dal 7 ottobre, è stato vietato ai minori di 18 anni.
Lo annuncia la produzione.
Il film era già stato presentato fuori concorso all’ultima Mostra di Venezia, a settembre, e in quella circostanza era stato classificato come vietato ai minori di 14 anni. La Commissione per la classificazione delle opere cinematografiche incaricata dalla Direzione generale Cinema e audiovisivo del ministero della Cultura ha così motivato la sua decisione: “Il film presenta una narrazione filmica che ha come suo punto centrale la sostanziale equiparazione della vittima e del carnefice. In particolare i protagonisti della vicenda pur partendo da situazioni sociali diverse, finiscono per apparire tutti incapaci di comprendere la situazione in cui si trovano coinvolti. Questa lettura che appare dalle immagini, assai violente negli ultimi venti minuti, viene preceduta nella prima parte del film, da una scena in cui un professore, soffermandosi su un dipinto in cui Cristo viene flagellato, fornisce assieme ai ragazzi, tra i quali gli omicidi del Circeo, un’interpretazione in cui gli stessi, Gesù Cristo e i flagellanti vengono sostanzialmente messi sullo stesso piano.
Per tutte le ragioni sopracitate la Commissione a maggioranza ritiene che il film non sia adatto ai minori di anni diciotto”. “Non riesco a trovare delle ragioni valide per questa censura e se mi sforzo di trovarle, mi inquietano”, dice il regista Stefano Mordini. “Trovo assurdo che oggi si vieti ai ragazzi anche solo di vedere, attraverso un libero mezzo di espressione, quello che due ragazze come loro anni fa hanno subito, questo atto censorio priva una generazione di una possibile presa di coscienza che potrebbe essere loro utile per difendersi da quella violenza spesso protagonista nella nostra cronaca. E questo perché alcune delle ragioni di quella tragedia sono purtroppo ancora attuali”.

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DALLE 19:32 DI LUNEDÌ 27 SETTEMBRE 2021

ALLE 15:57 DI VENERDÌ 01 OTTOBRE 2021

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Generali: Cda spaccato, sì a maggioranza a lista board
9 voti a favore e 4 contrari
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27 settembre 2021
19:32
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Come dal previsioni il Cda di Generali si è spaccato e ha dato il via libera a maggioranza alla procedura per presentare una propria lista per il rinnovo del board. I voti contrari sono stati 4 e 9 quelli a favore.   ECONOMIA

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Pop. Bari: rosso semestre a 101 mln, impieghi in ripresa
Pesano Npl e esodo lavoratori. L’ad, risultati come da piano
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27 settembre 2021
20:39
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Banca Popolare di Bari chiude il semestre con una perdita di 101 milioni di euro a causa delle rettifiche sui crediti e dell’accantonamento ‘una tantum’ di circa 53 milioni a fronte dell’adesione al Piano di incentivazione all’esodo. Per l’ad Giampiero Bergami i “risultati sono come da piano.
Resta immutato l’obiettivo di dare continuità all’operatività e rilanciare la Banca”: Il manager ricorda che “dopo anni di gestione, la Banca aveva accumulato perdite per 1.600 milioni di euro. Adesso rileviamo i primi segnali incoraggianti sulla dinamica dei ricavi e il controllo dei costi grazie al grande impegno profuso da tutti colleghi. Nel semestre l’istituto di credito ha visto “una lieve crescita degli impieghi a 5.219,1 milioni (+1%). La “profonda attività di revisione della composizione delle forme tecniche” ha portato la Raccolta Diretta da Clientela a un valore di 6.367,2 (-2,5% ).
Le rettifiche di valore nette si attestano a 46,8 milioni di euro portando, assieme all’incentivazione all’esodo, i costi operativi a 186,5 milioni che risultano in contrazione.
L’incidenza dei crediti deteriorati lordi sul totale degli impieghi è al 9,1% mentre lo stesso indicatore al netto delle rettifiche di valore (NPE Ratio Netto) è pari al 5,1% . La banca infine afferma di mantenere “livelli più che adeguati relativamente alla posizione di liquidità e di buona solidità patrimoniale”. L’indice CET 1 Ratio si posiziona al 16,8% contro il 20,0% di fine 2020.
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Londra a secco di benzina tra panico e razionamenti
Johnson rassicura ma la crisi dei tir pesa pure sugli scaffali
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LONDRA
28 settembre 2021
12:54
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La Gran Bretagna ha posto l’esercito in stato d’allerta nella prospettiva di utilizzare autocisterne e conducenti militari per rimediare alla crisi dei carburanti nel Paese provocata dalla mancanza di un numero sufficiente di conducenti civili e la conseguente corsa ai distributori che ne ha lasciati molti a secco. “Un limitato numero di conducenti militari sono messi in stato d’allerta e saranno impiegati se necessario per stabilizzare ulteriormente la catena di approvvigionamento dei carburanti”, ha fatto sapere in un comunicato il ministero dell’Energia.

Per il governo Tory britannico è un fenomeno passeggero, alimentato anche dall’allarmismo. Ma la crisi che si è abbattuta sulla catena di distribuzione della benzina – e di un certo numero di prodotti alimentari – appare ancora tutta da superare nel Regno Unito. Lo confermano le code e i cartelli da ‘tutto esaurito’ che continuano a comparire su e giù per l’isola: fra gli scaffali di molti supermercati semivuoti nei reparti del ‘fresco’ e le non poche pompe di carburante a secco o indotte (nel caso della catena Asda) a razionare l’erogazione a non più di 30 sterline.
Il consiglio dei ministri, riunitosi per una seduta ad hoc convocata da Boris Johnson, ha escluso al momento la necessità di dover ricorrere – con una mossa simbolicamente da ultima spiaggia – ai riservisti dell’esercito per far affluire i carburanti dai depositi alle stazioni di servizio e fronteggiare la mancata copertura dei posti lasciati scoperti nel Regno da circa 100.000 autisti dopo la ripresa post pandemia: un contraccolpo verificatosi anche in vari Paesi Ue, ma che Oltremanica è stato aggravato dalle parallele conseguenze e dagli intralci del post Brexit su una parte di forza lavoro straniera proveniente in passato dal continente.
“Attualmente i militari non servono, anche se come ogni governo responsabile stiamo predisponendo ogni misura che dovesse essere imposta da ulteriori future necessità”, ha tagliato corto a margine della riunione un portavoce di Downing Street.
In aggiunta a queste iniziative tampone è arrivato poi un accordo fra l’esecutivo e i colossi BP, Shell, Esso ed altri per snellire i passaggi del carburante verso le stazioni di servizio. Secondo il refrain ripetuto dai ministri delle Attività Produttive e dell’Agricoltura, Kwasi Kwarteng e George Eustice, del resto, nel Regno una vera penuria di idrocarburi non c’é. Poiché i depositi e le raffinerie britanniche sono in effetti tuttora “piene”. Mentre gli intoppi sulla distribuzione, “in via di soluzione” nelle parole di Eustice, sarebbero stati “interamente controllabili” fin dall’inizio se le organizzazioni di categoria (alla ricerca d’aiuti governativi) e i media non avessero alimentato “l’allarme” inducendo i consumatori “più ansiosi” a un accaparramento fuori dall’ordinario dei rifornimenti.   MONDO

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Migranti: maxi sbarco a Lampedusa, sono 686
Su un vecchio peschereccio, in precedenza altri 5 sbarchi
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PALERMO
28 settembre 2021
16:39
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Sono in tutto 686 i migranti sbarcati a Lampedusa su un peschereccio di 15 metri approdato ieri sera al molo commerciale. Le operazioni di sbarco, che comprendono un primo triage sanitario, si sono concluse poco prima dell’una di notte. Cinque sono stati portati al Poliambulatorio dell’isola perché stavano male.
Sono originari di Egitto, Ciad, Marocco, Siria, Bangladesh, Sudan, Nigeria, Etiopia e Senegal. Il peschereccio, intercettato dalle motovedette ad otto miglia dalla costa, è partito da Zuwara, Libia. Sono stati tutti portati all’hotspot dove, al momento, sono presenti 1.091 persone a fronte dei 250 posti disponibili.  Ieri ci sono stati altri 5 sbarchi sull’isola per un totale di 119 persone.CRONACA
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Zaki: oggi seconda udienza del processo a Mansura
Nell’ambito di una sessione di varie ore
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MANSURA
28 settembre 2021
08:20
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Si tiene oggi a Mansura, sul delta del Nilo, la seconda udienza del processo a carico di Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’università di Bologna in carcere in Egitto da quasi 20 mesi.
Come la prima udienza svoltasi il 14 settembre, quella odierna si tiene di nuovo davanti a una Corte della Sicurezza dello Stato per i reati minori (o d’emergenza) di Mansura, la città natale di Patrick.

Nell’ala nuova del vecchio Palazzo di Giustizia, è previsto che nell’ambito di una sessione di varie ore vengano esaminati molte decine di casi a partire da metà mattinata. La volta scorsa l’aggiornamento a oggi, dopo un’udienza di pochi minuti, fu annunciato verso le 15 ora locale e italiana.
Visto il tipo di corte, si desume che l’accusa a suo carico su cui si dibatterà oggi sulla base di tre articoli giornalistici è quella di “diffusione di notizie false dentro e fuori il Paese”. Un reato sanzionato con un massimo di cinque anni di carcere. La corte può emettere una sentenza inappellabile in qualsiasi udienza.
È già stato confermato però da una legale dello studente che restano in piedi (si presume quindi da affrontare eventualmente in altra sede) le accuse di “minare la sicurezza nazionale” e di istigare alla protesta, “al rovesciamento del regime”, “all’uso della violenza e al crimine terroristico”: le ipotesi di reato basate sui dieci post su Facebook di controversa attribuzione.
Si tratta di crimini che gli fanno rischiare 25 anni di carcere, secondo Amnesty International, o addirittura l’ergastolo, hanno sostenuto fonti giudiziarie egiziane.
Come sempre avvenuto nelle udienze per il rinnovo della custodia cautelare, è prevedibile anche per oggi la presenza presso il Tribunale di un diplomatico italiano nell’ambito di un monitoraggio processuale Ue che coinvolge paesi extra-europei come il Canada.
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Telegram oscura chat no vax, ha violato termini servizio
La Procura di Torino ne aveva chiesto il sequestro
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TORINO
28 settembre 2021
09:43
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“Questo canale non può essere visualizzato perché ha violato i Termini di Servizio di Telegram”: è quanto si legge da questa notte se si tenta di accedere a ‘Basta Dittatura’, la Chat No Vax e No Green pass seguita da migliaia di persone in tutta Italia, che la utilizzavano anche per autoconvocarsi alle manifestazioni. Nelle scorse settimane, la Procura di Torino aveva emesso un decreto di sequestro dopo che erano stati pubblicati indirizzi e numeri di telefono di Palazzo Chigi, del governatore del Piemonte, Alberto Cirio, e altri politici e di noti virologi.
La stessa pm che indaga era finita nel mirino della chat.
La procura di Torino nelle scorse settimane aveva richiesto, con un decreto, la “collaborazione volontaria” gli amministratori di Telegram, società che ha sede a Dubai. I reati ipotizzati dai magistrati torinesi erano istigazione a delinquere e violazione della privacy dopo la divulgazione nel canale ‘Basta dittatura’ di numeri di telefono e indirizzi di politici, giornalisti e virologi. C’erano state inoltre le minacce anche al ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Sempre questa notte è stata oscurata anche la pagina “Basta Dittatura Chat”, popolata da oltre 7mila utenti. L’incitazione alla violenza configurerebbe la violazione dei termini di servizio della piattaforma fondata da Pavel Durov.   PIEMONTE   TECNOLOGIA

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Green pass: consigliere teatro lo paragona a quello nazista
Polemiche a Messina per post su Fb, chieste dimissioni da Cda
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MESSINA
28 settembre 2021
08:37
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Il Green pass come il lascia passare nazista. Il consigliere dell’Ente Teatro di Messina Nino Principato di nuovo al centro delle polemiche.
Dopo i suoi commenti sul Festival di Sanremo e Achille Lauro che suscitarono l’indignata reazione dell’Arcigay e della comunità Lgbt, Principato ha postato su Facebook la frase “Green Kass degli anni ’40 del 900: La storia si ripete” con un’immagine del lascia passare nazista, paragonato all’attuale “green pass”.
Quindici consiglieri comunali hanno chiesto subito le sue dimissioni: “Riteniamo che tali affermazioni siano estremamente gravi e non degne di un soggetto chiamato dal Comune di Messina all’interno del CdA della più importante istituzione culturale della città, che è il teatro Vittorio Emanuele. Stavolta ha davvero oltrepassato il segno, per il gravissimo accostamento ad uno strumento illiberale e antidemocratico di matrice nazista, e per il pessimo esempio dato alla collettività, in un momento storico in cui bisogna più che mai rispettare le regole per la salvaguardia della salute pubblica”. I consiglieri chiedono al sindaco Cateno De Luca “non solo di prendere pubblicamente le distanze da questa infelicissima uscita del suo rappresentante in seno al Teatro, ma di revocargli immediatamente l’incarico per evidente inadeguatezza a rappresentare l’Ente comunale”.
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Per il processo a Zaki nuovo rinvio al 7 dicembre. Portato in udienza in manette
Lo studente egiziano dell’università di Bologna in carcere in Egitto da quasi 20 mesi
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MANSURA
29 settembre 2021
09:55
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Il processo nei confronti di Patrick Zaki è stato aggiornato al 7 dicembre, quando si terrà una nuova udienza. Lo ha annunciato un poliziotto in aula nel tribunale di Mansura.
“Il rinvio del processo è stato deciso affinché la difesa possa ottenere copia ufficiale degli atti, fare le proprie memorie e rappresentare Patrick nel migliore dei modi con una forte memoria”: lo ha confermato la sua principale legale, Hoda Nasrallah.
Finora “ci hanno presentato gli atti senza fornircene una copia o fotocopia ufficiale”, ha aggiunto parlando davanti al Palazzo di Giustizia. “Abbiamo alcuni punti in mente ma per fare le memorie è necessario avere i documenti in mano in modo da poterli utilizzare in ogni punto, e finora questo non è stato possibile”, ha detto ancora la legale.
“Un rinvio abnormemente lungo che sa di punizione”. Così Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International in Italia, sul nuovo rinvio del processo per Patrick George Zaki. “Il giudice – spiega Noury – poteva sì accogliere come ha fatto la richiesta della difesa di un rinvio, ma poteva disporre un rinvio tra una, due settimane.
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Tra l’altro questa data della prossima udienza, il 7 dicembre, è amaramente simbolica perché segnerà il ventiduesimo mese di detenzione arbitraria e illegale di Patrick e quindi una sofferenza continua”. “Abbiamo del tempo davanti – prosegue – per fare qualcosa di importante, di efficace nelle relazioni tra Italia ed Egitto. La richiesta che facciamo è che la diplomazia italiana utilizzi questo tempo nel migliore dei modi”.
La seconda udienza del processo al Tribunale di Mansura è durata solo due minuti durante i quali, come hanno riferito fonti del collegio di difesa, la sua legale Hoda Nasrallah ha chiesto un rinvio per poter studiare gli atti. La legale ha chiesto inoltre una copia autenticata del fascicolo dato che finora vi ha avuto accesso solo in consultazione presso uffici giudiziari, senza dunque poterlo studiare adeguatamente.
Patrick non ha preso la parola durante l’udienza. Per giustificare la richiesta di rinvio, Hoda ha sostenuto che è stato lo stesso Zaki a chiederlo in quanto “non è soddisfatto” della difesa dato che lei ha potuto leggere gli atti in Procura solo “in fretta”, ha riferito un avvocato presente in aula che ha preferito restare anonimo.
In tribunale Patrick Zaki è stato portato nella gabbia degli imputati in manette, che poi gli sono state tolte dopo meno di cinque minuti.
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Qualche minuto dopo l’ingresso di Patrick nella gabbia degli imputati, prima ancora che la sua udienza iniziasse, la sessione è stata interrotta e Patrick ha parlato con due avvocati e bevuto un po’ d’acqua. Padre e sorella erano seduti a un paio di metri dalla gabbia.
In aula ci sono anche una quindicina di attivisti e amici di Patrick. A un’attivista Eipr sono stati controllati i documenti. Giornalisti hanno provato più volte a parlare con Patrick, ma sono stati fatti allontanare con moniti verbali. Lo studente è vestito tutto di bianco, il colore degli imputati nei processi egiziani. Anche oggi porta occhiali, barba e codino.
Da poco prima delle 10:30 ora locale e italiana è in corso la sessione di udienze in cui è inserita la seconda del processo a Zaki. I giornalisti sono stati ammessi con diffida dal girare video o scattare foto.
Lo studente egiziano dell’università di Bologna è in carcere in Egitto da quasi 20 mesi.
Come la prima udienza svoltasi il 14 settembre, quella odierna si tiene di nuovo davanti a una Corte della Sicurezza dello Stato per i reati minori (o d’emergenza) di Mansura, la città natale di Patrick.
Nell’ala nuova del vecchio Palazzo di Giustizia, è previsto che nell’ambito di una sessione di varie ore vengano esaminati molte decine di casi a partire da metà mattinata. La volta scorsa l’aggiornamento a oggi, dopo un’udienza di pochi minuti, fu annunciato verso le 15 ora locale e italiana.
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Visto il tipo di corte, si desume che l’accusa a suo carico su cui si dibatterà oggi sulla base di tre articoli giornalistici è quella di “diffusione di notizie false dentro e fuori il Paese”. Un reato sanzionato con un massimo di cinque anni di carcere. La corte può emettere una sentenza inappellabile in qualsiasi udienza.
È già stato confermato però da una legale dello studente che restano in piedi (si presume quindi da affrontare eventualmente in altra sede) le accuse di “minare la sicurezza nazionale” e di istigare alla protesta, “al rovesciamento del regime”, “all’uso della violenza e al crimine terroristico”: le ipotesi di reato basate sui dieci post su Facebook di controversa attribuzione.
Si tratta di crimini che gli fanno rischiare 25 anni di carcere, secondo Amnesty International, o addirittura l’ergastolo, hanno sostenuto fonti giudiziarie egiziane. Come sempre avvenuto nelle udienze per il rinnovo della custodia cautelare, è prevedibile anche per oggi la presenza presso il Tribunale di un diplomatico italiano nell’ambito di un monitoraggio processuale Ue che coinvolge paesi extra-europei come il Canada.
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Draghi a L’Aquila: ‘Acceleriamo su ricostruzione, 1,78 miliardi con il Pnrr’
Commemora le vittime del sisma inaugurando Parco della Memoria L’Aquila
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29 settembre 2021
11:27
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“La mia presenza serve prima di tutto a ribadire il dovere del ricordo”. Il terremoto del 2009 “appartiene alla memoria collettiva e del mondo”.
Lo dice il premier Mario Draghi all’inaugurazione del Parco della Memoria de L’Aquila. “Noi non possiamo dimenticare, non dobbiamo dimenticare”, sottolinea. La ricostruzione “procede ovunque, ma con velocità diversa tra un territorio e l’altro. Dobbiamo accelerare, per l’obbligo morale che abbiamo verso tutti i cittadini. Abbiamo deciso di destinare un’apposita linea di investimento del Pnrr” alle zone dei terremoti del 2009, 2016 e 2017. Questo pacchetto ha un valore di 1,78 mld e finanzia la ricostruzione sicura e sostenibile, il recupero ambientale, e iniziative a sostegno di cittadini e imprese. In settimana diamo il via a questo programma, con l’approvazione del provvedimento che ripartisce le risorse tra le finalità di investimento”.
“Le risorse servono, ma da sole non bastano. C’è bisogno di capacità progettuale e amministrativa, come dimostrano – a partire dall’Aquila – i casi di maggior successo nella ricostruzione post-sisma. Abbiamo costruito per gli investimenti del Pnrr e del Fondo Complementare un modello di governance che punti sulla semplificazione delle procedure e sullo stretto coordinamento delle amministrazioni centrali e territoriali”. “Vogliamo valorizzare l’esperienza maturata sul campo dai sindaci, dagli amministratori regionali e locali, e dalle strutture tecniche e commissariali del governo.
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Si tratta di un lavoro di collaborazione paziente per il rilancio di questo territorio, di cui il Governo e l’Italia tutta vi sono grati”, sottolinea.
“La città dell’Aquila ha scelto di affidare la memoria del terremoto non a un tradizionale monumento, ma a un parco. A uno spazio aperto che è simbolo del vuoto lasciato da chi è morto in quella terribile notte. Ma questo spazio aperto è anche simbolo di pienezza. Sarà riempito da tutte le famiglie e i bambini che giocheranno tra queste aiuole e tra queste fontane. È il simbolo della vita che deve rinascere traendo forza dalla memoria di una tragedia. Oggi ci sono finalmente le condizioni per farlo”.
“Le 309 vittime sono 309 angeli”, ha detto Draghi nel suo discorso. Il premier ha sottolineato che “la mia presenza qui serve a ribadire il dovere del ricordo. Il terremoto deve essere memoria collettiva dell’Italia e del mondo”. Dopo aver espresso il suo cordoglio Draghi ha continuato dicendo che “il terremoto è una ferita profonda inferta alla comunità, non possiamo e non dobbiamo dimenticare”, e che “il governo deve avere la responsabiliità dell’azione”
Presenti anche la ministra per il Sud e la coesione territoriale, Mara Carfagna, e il capo Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio.
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LA CERIMONIA:

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Clima: Greta a Milano, mi aspetto molte parole
Arrivata per la PreCop, in coda per il tampone
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MILANO
28 settembre 2021
10:07
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Greta Thumberg è arrivata al Mico di Milano per le iniziative collegate alla PreCop26 dedicate ai giovani. In coda per il tampone e presa d’assalto’ dai giornalisti ha replicato solo ad alcune domande.
“Sto bene – ha detto – e ho le stesse aspettative di molti altri incontri, molte parole”.
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Messico: grande festa per i 200 anni dell’indipendenza
López Obrador sottolinea che ‘prima di tutto c’è la Patria’
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CITTA DEL MESSICO
28 settembre 2021
10:16
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Con uno spettacolo di luci e suoni sulla storica piazza dello Zocalo di Città del Messico, in presenza di personalità nazionali ed internazionali, degli abitanti della capitale, e di una folta rappresentanza dell’esercito, il presidente messicano Andrés Manuel López Obrador ha ricordato ieri i 200 anni dalla conclusione del processo indipendenza nazionale, durato un decennio.
Nel discorso introduttivo della celebrazione, il capo dello Stato ha esaltato l’ingresso, il 27 settembre 1821, dell”Ejército Trigarante’ nella capitale, sottolineando che oggi il Messico “predica e promuove la fratellanza universale”.

Per López Obrador, “la frase di quello che è stato il miglior presidente del Messico, Benito Juárez, secondo cui ‘fra gli individui come fra le Nazioni, il rispetto dei diritti degli altri significa pace’, sarà sempre la guida delle nostre azioni in materia di politica estera, improntate ad uno spirito di cordialità”.
Dopo aver assicurato che il Messico è stato e continuerà ad essere “sinonimo di amicizia per tutti i popoli del mondo, il capo dello Stato ha manifestato la sua intenzione di dedicare “questa giornata ad esaltare l’importanza di mantenere relazioni amichevoli con tutte le Nazioni del mondo”. Per questo, ha concluso, “ci dichiariamo sostenitori della pace, della sovranità e dell’amore e, anche se non dimentichiamo, sosteniamo che è tempo di perdono e rispetto reciproco”.
All’evento erano presenti varie delegazioni internazionali, fra cui quella del governo italiano, guidata dal sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova.
Sulla facciata della cattedrale metropolitana, utilizzata come schermo, sono stati proiettati i messaggi del presidente statunitense, Joe Biden, e quello di due astronauti russi, che hanno salutato i 200 anni dell’indipendenza messicana.
dell’indipendenza.
Al termine, è stato offerto uno spettacolo audiovisivo, seguito da una rappresentazione in costume storico da parte di soldati messicani dei capitoli più rilevanti dei dieci anni della guerra per l’indipendenza.
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Draghi, non possiamo né dobbiamo dimenticare sisma Aquila
Il terremoto appartiene alla memoria collettiva e del mondo
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28 settembre 2021
10:33
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“La mia presenza serve prima di tutto a ribadire il dovere del ricordo”. Il terremoto del 2009 “appartiene alla memoria collettiva e del mondo”.
Lo dice il premier Mario Draghi all’inaugurazione del Parco della Memoria de L’Aquila. “Noi non possiamo dimenticare, non dobbiamo dimenticare”, sottolinea.
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R.cittadinanza: Conte, va migliorato e perfezionato
Ma Regioni e Comuni devono fare un sforzo in più
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28 settembre 2021
10:44
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“Il M5s è responsabile, sa che questa misura va migliorata, perfezionata. In Germania per riformare i centri dell’impiego ci hanno messo dieci anni.
Noi dopo uno stiamo già lavorando per migliorare l’incrocio fra domanda e offerta, e soprattutto non tolleriamo che ci siano abusi. Però, anche se scopriamo un falso invalido su centomila non togliamo le pensioni di invalidità…”. Lo ha detto il leader del M5S Giuseppe Conte, ospite di Mattino Cinque su Canale 5, parlando del Reddito di cittadinanza.
“Come sempre accade il sistema in Italia è molto farraginoso nella filiera amministrativa, abbiamo l’Anpal, i centri dell’impiego regionali – ha aggiunto Conte commentando le criticità evidenziate dal rapporto della Caritas -: le Regioni hanno avuto soldi e dovrebbero fare uno sforzo in più. Anche i Comuni possono fare molto di più, alcuni sindaci offrono progetti utili per la collettività che danno dignità sociale al percettore di reddito di cittadinanza, e altri che sono restii”.
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Letta su Faz, serve un nuovo New Generation EU europeo
Necessari progetti europei per tenere passo concorrenza mondiale
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28 settembre 2021
10:46
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“La cosa più importante sarebbe una nuova edizione del ‘New generation EU come un puro programma europeo”: lo ha detto il segretario del Partito Democratico Enrico Letta in un’intervista al quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung. Servirebbe “per tenere il passo con la concorrenza di americani e cinesi – e i fatti circa la disdetta dei sottomarini alla Francia sono una conferma – abbiamo bisogno di progetti e piani europei” ha aggiunto Letta.
“Finora, il Recovery Fund è stato un affare puramente nazionale, e c’è il pericolo che i paesi frugali finiscano per dire: avete avuto i vostri soldi, e ora è finita” prosegue il segretario del Pd.
“Non ha troppa fiducia nell’Europa?” chiede il giornalista tedesco. “L’esperienza con il vaccino è stata positiva” al netto dei ritardi di partenza, risponde Letta e soprattutto “oggi l’Italia con il suo 6% di crescita è un esempio positivo”, che non ha più ragione di spaventare chi al nord parla di “Unione dei debiti”. “Nonostante il primo ministro Draghi, ci sono dubbi che i politici dei partiti tengano un comportamento responsabile” avanza il giornalista.
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Comunali: Conte, nessun effetto su Governo al di là da esito
Esecutivo nato per mettere in sicurezza Paese e per il Pnrr
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28 settembre 2021
10:47
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“Mi auguro non cambi nulla, ma nell’interesse del Paese, al di là del risultato delle singole forze politiche, perché questo governo è nato, e noi lo abbiamo appoggiato, per due motivi: per mettere in sicurezza il Paese, uscire da una fase drammatica e poi per il Pnrr”. Lo ha detto il leader del M5S Giuseppe Conte, ospite di Mattino Cinque su Canale 5, parlando degli effetti delle amministrative sugli equilibri nel Governo.
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Sostenibilità: Asvis, l’Italia si allontana da obiettivi Onu
Peggiorano salute, istruzione, disuguaglianze e parità di genere
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28 settembre 2021
10:55
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Su molti dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite l’Italia è in ritardo. I “Goal”, infatti, appaiono ancora più lontani da raggiungere di quanto non lo fossero lo scorso anno.

È il quadro che emerge dal sesto rapporto annuale dell’Asvis, l’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile, presentato in occasione della prima giornata del Festival dello sviluppo sostenibile. “Drammatico”, segnala lo studio, l’impatto della pandemia sul raggiungimento degli obiettivi. Il Covid-19 ha infatti contribuito ad aggravare la situazione dell’Italia, anche se, rileva l’Asvis, “è stato un elemento positivo lo sforzo compiuto dall’Ue nell’ultimo anno”.
Nel dettaglio, tra il 2019 e il 2020, l’Italia mostra segni di miglioramento solo per tre obiettivi: energia, cambiamento climatico, pace e giustizia; è rimasta stabile per altri tre: fame, acqua, innovazione; ma è peggiorata per ben nove obiettivi: povertà, salute, istruzione, parità di genere, occupazione, disuguaglianze, città, biodiversità terrestre, cooperazione.
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Guardando a come, complessivamente, si è mossa l’Italia nel decennio 2010-2020, risulta che per cinque obiettivi ha guadagnato terreno (salute, parità di genere, energia, innovazione, cambiamento climatico), per cinque è rimasta stabile (fame, istruzione, disuguaglianze, città, pace e giustizia) e per cinque è invece peggiorata (povertà, acqua, occupazione, biodiversità terrestre, cooperazione).
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Bankitalia: balzo esposti clienti contro banche nel 2020
Aumento del 36% a causa lamentele su accesso misure Covid
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28 settembre 2021
10:56
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Balzo, nel 2020, degli esposti alla Banca d’Italia su presunti comportamenti anomali di banche e intermediari finanziari, a causa delle “lamentele all’accesso alle misure governative varate per fronteggiare la pandemia”.
Secondo il rapporto dell’istituto centrale gli esposti sono saliti del 36% a quota 11.230 con una crescita che è proseguita nel primo trimestre del 2021 (2.708 segnalazioni, il 9 per cento in più rispetto al corrispondente periodo del 2020).
L’esame delle lamentele presentate nel corso del 2020 si è concluso con esito favorevole per il cliente (in tutto o in parte) nel 45 per cento dei casi.
In aumento, anche per via del lockdown Covid. gli esposti alla Banca d’Italia per le truffe online sui pagamenti digitali e per gli acquisti sulle piattaforme e-commerce dove però spesso la competenza è del giudice ordinario o dell’autorità garante.
Secondo il rapporto dell’istituto centrale “il 2020 presenta un aumento significativo delle segnalazioni relative alle truffe online, specie di quelle sui pagamenti digitali. La crescita dipende anche dal maggiore ricorso dell’utenza a transazioni online, per effetto delle restrizioni indotte dall’emergenza epidemiologica; il fenomeno è proseguito quest’anno”. Inoltre segnala Bankitalia “Il ricorso crescente al commercio online ha portato all’attenzione i problemi relativi all’acquisto di card fisiche o digitali (gift card, shopping card, ecc.) utilizzabili per acquisti successivi di altri beni e servizi a condizioni vantaggiose.
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Accordo Barilla-Algida per rafforzare brand italiani gelati
Tra i valori comuni l’impegno in sostenibilità
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28 settembre 2021
11:00
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Barilla e Algida hanno stretto un’alleanza per la valorizzazione di alcuni brand italiani iconici con l’ambizione di rafforzare la loro presenza nel mercato dei gelati. La collaborazione si fonda su valori comuni ad entrambe le aziende – in primis l’impegno nella sostenibilità – ed è all’insegna dell’innovazione e della produzione Made in Italy.
I gelati saranno infatti prodotti in Italia e sarà garantita l’alta qualità delle materie prime che da sempre caratterizza entrambe le aziende.
L’attività di Ricerca e Sviluppo di Barilla e Algida permetterà di lanciare ogni anno referenze innovative con l’ambizione di riprodurre l’esperienza organolettica del brand a cui si ispirano. L’accordo prevede anche la distribuzione nel canale fuoricasa di snack dolci e salati in monoporzione già prodotti da Barilla, che saranno così ancora più presenti in modo capillare in tutta Italia.
Per Barilla, l’intesa ha “l’obiettivo di assicurare una consistente stagionalità estiva ai propri marchi di successo del settore biscotti e snack dove è leader di mercato”. La partnership secondo Algida guiderà “l’innovazione nel mondo dei gelati, grazie all’ampliamento del suo portfolio con nuove referenze ispirate ad alcuni degli snack più amati dagli italiani”.
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Youth4Climate: Greta, vogliamo giustizia climatica ora
L’attivista svedese a Milano per le iniziative collegate alla PreCop26 dedicata ai giovani
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MILANO
28 settembre 2021
17:29
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Greta Thunberg al Mico di Milano per le iniziative collegate alla PreCop26 dedicata ai giovani. In coda per il tampone, ha replicato solo ad alcune domande.
“Sto bene – ha detto – e ho le stesse aspettative di molti altri incontri, molte parole”.
Al centro congressi la Youth4Climate, conferenza dei giovani sul clima organizzata dal governo italiano come evento introduttivo alla Pre-Cop26, riunione dei ministri dell’Ambiente in vista della Cop26, conferenza annuale dell’Onu in programma a Glasgow dal 31 ottobre al 12 novembre. Quattrocento giovani, due per ciascuno dei 197 paesi dell’Onu, discuteranno con esperti su tutti gli aspetti della crisi climatica.
Sulla crisi climatica “dai leader mondiali sentiamo solo parole, bla bla bla – ha detto Greta Thunberg all’apertura della Youth4Climate – Le emissioni continuano ad aumentare. Possiamo invertire questa tendenza, ma serviranno soluzioni drastiche. E dato che non abbiamo soluzioni tecnologiche, vuol dire che dovremo cambiare noi. Non possiamo più permettere al potere di decidere cosa sia la speranza. La speranza non è un qualcosa di passivo, non è un bla bla bla. La speranza vuol dire la verità, vuol dire agire. E la speranza viene sempre dalla gente. Noi vogliamo giustizia climatica, e la vogliamo ora”.
“La crisi climatica è sintomo di una crisi di più ampio respiro, la crisi sociale della ineguaglianza, che viene dal colonialismo – ha detto ancora -.
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Una crisi che nasce dall’idea che alcune persone valgono più di altre”. Secondo la giovane attivista svedese per il clima, “stiamo andando velocemente nella direzione sbagliata. I nostri leader non agiscono volutamente, e questo è un tradimento. Non possono dire che lo fanno, perché continuano ad aprire miniere di carbone e a sfruttare giacimenti, senza aumentare i fondi ai paesi vulnerabili. Selezionano giovani come noi facendo finta di ascoltarci, ma non è vero. Non ci hanno mai ascoltati”. Al termine del suo intervento, Greta ha avuto uno scambio di slogan col pubblico di giovani in sala, in stile comizio. “Cosa vogliamo?”, ha gridato. “Giustizia climatica!”, hanno risposto ragazze e ragazzi. “E quando la vogliamo?”. “Ora!”.
“Quando parlo di cambiamento climatico, cosa vi viene in mente? Io penso a posti di lavoro, posti di lavoro verdi – ha proseguito – Il cambiamento climatico non è solo una minaccia, è soprattutto un’opportunità di creare un pianeta più verde e più sano. Dobbiamo cogliere questa opportunità. E’ una soluzione win-win, sia per lo sviluppo che per la conservazione”.
I leader mondiali “devono tirare fuori più fondi per aiutare le popolazioni dell’Africa che già oggi soffrono i danni maggiori della crisi climatica, nonostante questo continente emetta solo il 3% dei gas serra. Occorre dare più finanziamenti, oltre a quelli già promessi al 2020 e mai dati. E’ il momento che i leader mondiali ammettano di parlare e comincino ad agire. Devono mostrare il denaro ed ascoltare i paesi più colpiti”. Lo ha detto la giovane attivista ugandese per il clima Vanessa Nakate all’apertura della conferenza dei giovani sul clima Youth4Climate.
Le proteste dei giovani contro il cambiamento climatico sono utili, ma occorre lavorare insieme per trovare una soluzione.
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Lo ha detto il ministro per la Transizione Ecologica Roberto Cingolani aprendo i lavori del PreCop 26 di Milano. “Il cambiamento climatico e le disuguaglianze sociali globali devono essere trattati insieme – ha detto – non esiste un’unica soluzione”. “Spero che oltre a protestare, cosa che è estremamente utile – ha aggiunto – ci aiuterete a identificare nuove soluzioni visionali, è questo quello che ci aspettiamo da voi”. “Siamo qui 400 partecipanti di 186 Paesi – ha ricordato il ministro – e il compito della giornata odierna è ascoltare le vostre priorità”. “Vogliamo ascoltare le vostre idee, proposte e raccomandazioni – ha spiegato ai giovani delegati dei vari Paesi riuniti al Mico di Milano – abbiamo bisogno della vostra visione e motivazione e del vostro coinvolgimento”. “Uniamo le forze – ha scandito – non dobbiamo rinunciare al nostro futuro e al futuro del nostro Pianeta, siete intervenuti per questo, lo dico come scienziato, l’ho fatto per 35 anni, come ministro temporaneo e come padre di tre bambini”.
Il convegno ‘Youth 4 Climate’ in vista del PreCop 26 di Milano è “il primo esperimento di governo dei giovani, un vero e proprio esperimento di governo del futuro”, ha detto il ministro Cingolani a margine dell’evento, spiegando che i 400 delegati intervenuti “rappresentano una comunità immensa, saranno i futuri decisori, e avranno due giorni per fare proposte”. “Questi tavoli – ha aggiunto – lavoreranno in discussione continua e dovranno portare proposte che saranno selezionate e presentate al Cop 26 di Glasgow. “E’ la prima volta che si fa un esperimento di Governo dei Giovani – ha sottolineato – con lo scopo chiaro, dare in mano ai giovani un vero e proprio esperimento di governo del futuro”. “Speriamo che le proposte siano buone – ha affermato – e da cittadino e da padre non posso che avere una speranza di vedere cose che con la loro energia fresca noi vecchietti non possiamo vedere”.
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Draghi, 309 vittime sisma L’Aquila sono 309 angeli
Il terremoto è una ferita profonda inferta alla comunità
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PESCARA
28 settembre 2021
11:32
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“Le 309 vittime sono 309 angeli”.
Lo ha detto il Premier Mario Draghi nel suo discorso a L’Aquila in occasione dell’inaugurazione del Parco della Memoria dedicato alle vittime del sisma del 6 aprile 2009.

Draghi ha sottolineato che “la mia presenza qui serve a ribadire il dovere del ricordo. Il terremoto deve essere memoria collettiva dell’Italia e del mondo”. Dopo aver espresso il suo cordoglio Draghi ha continuato dicendo che “il terremoto è una ferita profonda inferta alla comunità, non possiamo e non dobbiamo dimenticare”, e che “il governo deve avere la responsabiliità dell’azione”.
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Draghi all’Aquila, oggi condizioni rinascita ci sono
‘Traendo forza da memoria tragedia’
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28 settembre 2021
11:33
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“La città dell’Aquila ha scelto di affidare la memoria del terremoto non a un tradizionale monumento, ma a un parco. A uno spazio aperto che è simbolo del vuoto lasciato da chi è morto in quella terribile notte.
Ma questo spazio aperto è anche simbolo di pienezza. Sarà riempito da tutte le famiglie e i bambini che giocheranno tra queste aiuole e tra queste fontane. È il simbolo della vita che deve rinascere traendo forza dalla memoria di una tragedia. Oggi ci sono finalmente le condizioni per farlo.” Lo dice il premier Mario Draghi intervenendo all’inaugurazione del Parco della Memoria all’Aquila.
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Benzina: corsa continua, verde a 1,676 euro al litro
In rialzo anche il gasolio a 1,523 euro
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28 settembre 2021
11:44
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Continua la corsa dei prezzi dei carburanti. Secondo le rilevazioni settimanali del ministero della Transizione ecologica, la benzina in modalità self ha raggiunto il prezzo medio nazionale di 1,676 euro al litro, 5,7 centesimi in più della settimana precedente.
Per ritrovare un prezzo più alto bisogna risalire a ottobre 2014, quando viaggiava in media a 1,681 euro. In rialzo anche il gasolio, a 1,523 euro, 6,8 centesimi in più della rilevazione del 20 settembre.
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Tesoro: colloca 5,5mld Bot a sei mesi, rendimenti in calo
A -0,545%
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28 settembre 2021
11:50
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Il Tesoro ha collocato 5,5 miliardi di euro di Bot a sei mesi con scadenza 31 marzo 2022. I rendimenti (negativi) sono in calo e pari a -0,545% con una variazione di 0,03 punti rispetto alla precedente operazione di agosto (-0,519%).
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Industria: Ucimu, nel 2021 produzione macchine utensili +22%
Stime export a 3,4 miliardi. A ottobre a Milano mostra mondiale
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28 settembre 2021
12:10
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La produzione italiana di macchine utensili, robot automazione crescerà nel 2021 del 22%, a 6,3 miliardi di euro. E’ quanto emerge dalle stime del Centro Studi & cultura di impresa dell’associazione Ucimu-sistemi per produrre.
I dati sono stati illustrati nel corso della presentazione di Emo Milano 2021, la mostra mondiale dell’industria costruttrice di macchine utensili, robot, automazione, tecnologie digitali e additive, in programma, a Fieramilano Rho, dal 4 al 9 ottobre.
Le previsioni sulla produzione del 2021 sono il frutto sia dell’ottimo andamento delle consegne dei costruttori italiani sia dell’export che raggiungerà il valore di 3,4 miliardi, il 19% in più rispetto al dato 2020. Nei primi sei mesi del 2021 (ultimo dato disponibile), principali paesi di destinazione dell’offerta italiana di macchine utensili sono risultati: Germania (+64,4%), Stati Uniti (+8,7%), Cina (-16,5%), Polonia (+77,8%) e Francia (+1,6%). Decisamente vivace e la domanda italiana come dimostra il dato di consumo che dovrebbe attestarsi a 4,6 miliardi di euro, il 28% in più rispetto al 2020.
Alla luce dell’andamento degli ultimi mesi e, in particolare, della raccolta ordini dei costruttori italiani, abbiamo dovuto rivedere le “previsioni di chiusura 2021 presentate in occasione dell’assemblea dell’associazione del luglio scorso perché non erano più aderenti alla realtà. D’altro canto i riscontri ottenuti nella raccolta ordinativi da parte del costruttori italiani danno un outlook positivo non solo per la chiusura del 2021 ma anche per i primi mesi del 2022”, afferma Barbara Colombo, presidente di Ucimu.
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Piaggio Aero: accordo con francese Safran nei motori
Per la produzione degli Ardiden 3
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GENOVA
28 settembre 2021
12:17
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Piaggio Aerospace e la società francese Safran Helicopter Engines hanno sottoscritto una lettera di intenti per una collaborazione nella produzione della famiglia di motori aeronautici Ardiden 3. L’accordo regola la produzione di componenti critiche per i vari modelli della famiglia di motori Ardiden 3, in applicazioni destinate sia a velivoli a turboelica (la variante Ardiden 3TP) sia elicotteri.

Lo annuncia la società aerospaziale di Villanova d’Albenga (Savona) in un comunicato congiunto con l’azienda di Bordes Piaggio Aerospace già da tempo collabora con Safran Helicopter Engines sulle famiglie di motori Rtm322 e Aneto, per le quali produce componenti della sezione a caldo.
“Con l’Ardiden 3TP siamo determinati a realizzare un motore al 100% europeo, con un alto livello di maturità progettuale e costi operativi e di manutenzione altamente competitivi. Il nostro prodotto sarà concepito e realizzato da società di grande esperienza, che metteranno in campo capacità industriali all’avanguardia in tutti i paesi coinvolti: Italia, Germania, Spagna e Francia”, commenta Florent Chauvancy, oem sales executive vice president di Safran Helicopter Engines. “Entrare a far parte del programma Ardiden3 e del team europeo Ardiden 3TP è per Piaggio Aerospace di grande valore strategico: sono sicuro che la società sarà in grado di portare tutta la propria esperienza su questo nuovo motore e le sue future applicazioni”, afferma Vincenzo Nicastro, Commissario Straordinario di Piaggio Aerospace. L’Ardiden 3 è un motore di nuova generazione che si colloca nella categoria di potenza tra i 1.700 e i 2.000 shaft horsepower. Con già due modelli certificati dall’agenzia europea per la sicurezza dei voli (Easa) l’Ardiden 3 “vanta un’architettura modulare straordinariamente compatta, un rapporto potenza/peso che è il migliore della sua classe e bassi costi operativi”, segnala la nota.
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Sprint per le domande di assegno temporaneo, dal 30/9 stop arretrati
Meno del 30% degli interessati ha presentato domanda
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28 settembre 2021
12:24
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Si stringono i tempi per le richieste dell’assegno temporaneo per i figli previsto da luglio a dicembre per le famiglie senza lavoratori dipendenti e senza diritto agli assegni familiari (ANF) in attesa dell’assegno unico previsto a partire dal 2022. Per le domande che arriveranno oltre il 30 settembre, infatti, non sarà possibile chiedere gli arretrati ma solo le quote a partire dal mese della richiesta.
Non è escluso comunque che ci possa essere una proroga della scadenza per dare modo a chi non ha fatto la domanda, magari per distrazione, di presentarla. Al momento sono arrivate all’Inps meno di 500.000 domande, quindi meno del 30% delle famiglie potenzialmente interessate.
L’assegno temporaneo riguarda 1,8 milioni di nuclei con 2,7 milioni di figli e vale 167,5 euro per ogni figlio con un aumento del 30% a partire dal terzo figlio in presenza di Isee inferiore a 7.000 euro. La quota si abbassa al salire del reddito. Nel complesso sono stati stanziati 1.828 milioni di euro compresi gli oneri per soggetti minori presenti in nuclei beneficiari di reddito di cittadinanza (1.580 milioni senza questi oneri). Per alcune famiglie la decisione di non presentare la domanda potrebbe essere legata al basso importo che si potrebbe ottenere a fronte di un Isee vicino alla soglia limite (50.000 euro). Gli importi dell’assegno sono inoltre maggiorati di 50 euro per ciascun figlio minore con disabilità presente nel nucleo.
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Alitalia, commissari a governo: ‘Prolungare cigs oltre 1 anno’
Lettera a 4 Ministeri, legarla alla durata del piano di Ita. Orlando: ‘Pronta norma su ammortizzatori sociali’
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28 settembre 2021
20:03
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Prolungare la cassa integrazione per i lavoratori Alitalia per più di un anno, legandone la durata al piano industriale di Ita. Lo chiedono i commissari straordinari di Alitalia in una lettera inviata ai Ministeri del Lavoro, dello Sviluppo economico, dell’Economia e delle Infrastrutture.
“Riteniamo opportuno e doveroso segnalare a codesti Ministeri l’opportunità di valutare la percorribilità di una estensione dell’ammortizzatore sociale oltre i 12 mesi consentiti”, spiegano i commissari, proponendo di “legare la durata della prossima cigs alla durata del piano industriale di Ita”.
“La trattativa per Alitalia la conduce Ita, la norma sugli ammortizzatori sociali è pronta e la sottoporremo all’incontro con i sindacati”, ha detto il ministro Andrea Orlando ai giornalisti a Benevento dove ha visitato gli stabilimenti del Pastificio Rummo.
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Intanto in mattinata c’è stato un flash mob dei lavoratori di Alitalia, in centro a Roma, per protestare contro le scelte di Ita. Un centinaio di lavoratori si è mosso in corteo da Colosseo a piazza Ss. Apostoli con i volti coperti dalle maschere della serie TV ‘La casa di carta’ che narra di un gruppo di rapinatori. Alla testa del corteo, uno striscione con su scritto: ‘L’aereo di carta. La nuova serie di A. Altavilla. Regia di M. Draghi, produzione di M. Vestager, in collaborazione con Mef, Mise e Mit. Dal 15 ottobre su Ita’. La protesta dei lavoratori prosegue con un presidio fino alle 14 a piazza Ss. Apostoli.
La senatrice M5s Giulia Lupo si è incatenata insieme ad un gruppo di lavoratori dell’Alitalia a piazza ss. Apostoli. “Stamattina mi sono incontrata con un gruppo di lavoratori sotto al Senato. I lavoratori hanno bisogno che gli sia data voce. Si parla di Alitalia come di un carrozzone, ma il carrozzone non sono loro, ma le scelte della politica. Sono persone che vivono con 300 euro al mese, ma considerati dei privilegiati”, ha detto Lupo. “Abbiamo chiesto l’intervento del ministro Franco ma ad oggi non ci ha dato conferma e 3 commissioni del Senato hanno chiesto ai 3 ministri di riferire, ma ad oggi non sappiamo quando verranno – ha aggiunto- Dobbiamo capire la strategia di questo progetto.
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Io non vedo un progetto Paese ma un piano di esuberi”.
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Draghi, governo candiderà Roma per Expo 2030
Premier invia lettera a candidati a amministrative Capitale
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28 settembre 2021
12:33
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Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha comunicato che il governo candiderà Roma Capitale ad ospitare l’Esposizione Universale del 2030, in una lettera inviata ai candidati a Sindaco di Roma Capitale. “Si tratta senz’altro di una grande opportunità per lo sviluppo della città”, scrive il Presidente Draghi nella sua lettera, ringraziando i candidati “per la dimostrazione di unità a favore della nostra Capitale”.
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Vaccini: Ordine Ancona pronto ad agire per medico no vax
Apparso incappucciato a Carta Bianca
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ANCONA
28 settembre 2021
12:43
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L’Ordine dei Medici della provincia di Ancona è pronto ad agire nei confronti del dirigente medico contrario al vaccino anti covid dell’ospedale regionale di Torrette, apparso incappucciato nella trasmissione Carta bianca, di Rai 3, condotta da Bianca Berlinguer. “Sono stato messo al corrente della vicenda, visionerò il video relativo a quella trasmissione e ascolterò ciò che il collega ha detto – annuncia il presidente dell’Ordine anconetano Fulvio Borromei, sulle pagine locali del Resto del Carlino -.
Il suo caso così come quello di altri rappresentanti della categoria, verrà analizzato con la massima attenzione. Voglio rassicurare tutti, andremo fino in fondo, la legge verrà rispettata”. Il medico era stato intervistato, con felpa, cappuccio in testa, ripreso di schiena e la voce modificata, scatenando la reazione indignata di Massimo Galli, responsabile del reparto Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano. L’intervista era stata fatta nella sede del sindacati degli infermieri Laisa fondato da Enzo Palladino, un infermiere, sempre dell’ospedale di Torrette, volto noto della galassia no vax. Secondo Borromei, nei prossimi giorni si riunirà “una commissione specifica dell’ordine per fare il punto su una serie di casi, tra cui quello del medico di Torrette. In quella occasione, essendo un organo ufficiale, adotteremo le misure necessarie, caso per caso”, conclude il presidente dell’Ordine dei Medici di Ancona, sottolineando che “è molto delicato” analizzare i vari casi, ma che “nulla verrà lasciato al caso, faremo chiarezza”. Secondo fonti dell’azienda Ospedali Riuniti di Ancona, il dirigente sarebbe al momento l’unico medico non vaccinato, mentre ci sono una decina di altri operatori sanitari (infermieri, oss, ausiliari), sospesi. Per il dirigente, spiegano le stesse fonti, “verranno seguite le procedure di legge”, dopo la decisione dell’Ordine professionale. Poco meno di 20 invece le sospensioni dal lavoro senza retribuzione nella provincia di Ancona.
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Morisi: Salvini, capro espiatorio, non faccio politica così
Leader Lega, ho le spalle larghe e non sono un complottista
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MILANO
28 settembre 2021
12:49
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“Mi dispiace, non per me, ma quando prendono come capri espiatori e vittime sacrificali altre persone. Io non faccio politica così.
Io non godo dei problemi degli avversari. Li voglio sconfiggere lealmente sui progetti”.
Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a margine di un sopralluogo all’ex Macello di Milano, a proposito della vicenda che vede coinvolto il suo ex responsabile dei social, Luca Morisi. “Io ho le spalle larghe e non sono un complottista ma il fatto che a reti unificate e a partiti unificati l’unico avversario siano Salvini e la Lega mi dice che siamo sulla strada giusta” ha aggiunto.
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Puigdemont: sit-in indipendentisti sardi il 4/10 a Sassari
In occasione dell’udienza in Corte d’appello per l’estradizione
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SASSARI
28 settembre 2021
12:50
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Un sit-in di solidarietà per l’eurodeputato catalano Carles Puigdemont, in occasione dell’udienza in Corte d’appello di Sassari sulla richiesta di estradizione in Spagna, è stato organizzato per la mattina del 4 ottobre dagli indipendentisti sardi.
I movimenti ProgReS, iRS, Torra, FEM – Marenostrum, Sardigna Natzione, Movimento Omosessuale Sardo, Òmnium Cultural de l’Alguer “invitano tutti ad aderire e partecipare al sit-in di solidarietà che si terrà lunedì 4 ottobre davanti alla Corte d’Appello di Sassari, in via Budapest 34, alle ore 9.

L’autodeterminazione e il voto – sostengono – sono un diritto, non un delitto. Le questioni politiche devono essere risolte politicamente e non nelle aule di tribunale”.
“Lo Stato italiano non può assumersi la responsabilità di consegnare un esiliato politico nonviolento allo Stato spagnolo – proseguono gli indipendentisti sardi -, che ha già dimostrato il suo spirito vendicativo e la sua attitudine violenta e repressiva nei confronti di pacifiche espressioni democratiche.
Il Parlamento Europeo e il presidente David Sassoli non possono esporre alla certezza della persecuzione giudiziaria spagnola un europarlamentare democraticamente eletto”.
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Zaki portato nella gabbia degli imputati in manette
Dopo qualche minuto gli sono state tolte
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MANSURA
28 settembre 2021
13:02
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Al Tribunale di Mansura dove è in corso la seconda udienza del suo processo, Patrick Zaki è stato portato nella gabbia degli imputati in manette, che poi gli sono state tolte dopo meno di cinque minuti.
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Fondazione Agnelli, in 10 anni scuola media non è migliorata
Rapporto 2021, apprendimento non soddisfa, criticità docenti
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TORINO
28 settembre 2021
13:02
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“Rispetto a dieci anni fa, quando pubblicammo il nostro primo Rapporto, la situazione della scuola media non è migliorata: gli apprendimenti restano insoddisfacenti, i divari territoriali e le disuguaglianze sociali sono ancora più evidenti, i docenti non sono meglio formati né la didattica è stata rinnovata, rimanendo molto tradizionale”. Così Andrea Gavosto, direttore della Fondazione Agnelli, spiega il senso del Rapporto scuola media 2021, presentato oggi ai media.
“Nei prossimi mesi, se la pandemia darà tregua, sarà necessario riportare la secondaria di primo grado al centro dell’attenzione pubblica per farle ritrovare una missione che garantisca efficacia ed equità: consentire a tutti gli studenti di acquisire apprendimenti di qualità”, spiega Gavosto. Curato da Barbara Romano, è il primo rapporto della Fondazione Agnelli in formato interamente digitale (scuolamedia.fondazioneagnelli.it). L’obiettivo è, infatti, parlare non solo agli esperti, ma a un pubblico più ampio, anche di famiglie.
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Draghi, il governo candiderà Roma per Expo 2030
Il premier invia una lettera ai candidati alle amministrative nella Capitale
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29 settembre 2021
09:05
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Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha comunicato che il governo candiderà Roma Capitale ad ospitare l’Esposizione Universale del 2030, in una lettera inviata ai candidati a Sindaco di Roma Capitale. “Si tratta senz’altro di una grande opportunità per lo sviluppo della città”, scrive il Presidente Draghi nella sua lettera, ringraziando i candidati “per la dimostrazione di unità a favore della nostra Capitale”.
Ospitare l’Expo 2030 a Roma “significherebbe ripartenza per tutta l’Italia, con nuove e notevoli opportunità di lavoro e di rilancio economico”.
Lo ha scritto su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio dopo l’annuncio del presidente del Consiglio Mario Draghi. “Questo è il punto di inizio di un nuovo percorso. È un’altra sfida green, di sviluppo urbano e di crescita economica per la nostra Capitale, e c’è tanto da fare. Saranno mesi intensi e bisognerà dare il massimo per coronare questa candidatura”, ha sottolineato Di Maio, invitando tutte le istituzioni a lavorare “insieme”.
“Daje!!! Roma è ufficialmente candidata ad ospitare l’Expo del 2030. Si tratta di uno dei più importanti eventi internazionali. Per Roma si tratta di un particolare motivo di orgoglio perché supera il racconto di una città dove non si possono fare le cose, anzi è la dimostrazione che a Roma si può fare tutto e anche meglio. Ringrazio Draghi e Di Maio”. Così la sindaca Virginia Raggi in un post su Fb.
“Oggi inizia ufficialmente un percorso impegnativo ed entusiasmante: dobbiamo battere le candidature di Mosca e Busan -continua Raggi nel post- Ora dobbiamo fare squadra. Ringrazio il presidente del Consiglio Mario Draghi e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio che hanno creduto nella solidità della candidatura di Roma”. “Si tratta di un progetto partito due anni fa che si è sempre più consolidato grazie al contributo di tutti gli attori istituzionali e privati -aggiunge la sindaca di Roma- Ringrazio, in particolare, Unindustria Roma che ci ha sostenuto così come la Camera di Commercio di Roma. Si tratta di una vittoria di squadra”.
“Per l’Italia e per Roma” l’Expo 2030 è “una seconda occasione che non possiamo perdere. Nei prossimi giorni vi presenterò il progetto con il quale vogliamo aggiudicarci l’edizione dell’Expo 2030”, scrive la Raggi ricordando “l’Expo del 1942, un’edizione che non si svolse mai a causa della seconda guerra mondiale”.
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Intesa, emissioni green bond mondiale supera trilione euro
Da inizio anno emissioni governative green europee a 39 miliardi
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28 settembre 2021
13:20
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Le emissioni di green bond a livello mondiale hanno avuto notevole impulso nel 2021 e lo stock di titoli circolanti emessi per finanziare progetti ambientali ha superato il trilione di euro. E’ quanto emerge da un report sui Green Bond a cura della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.

Nel primo semestre 2021 le emissioni di green bond, prosegue il report, hanno raggiunto i 230 miliardi di euro superando quelle realizzate nel 2020, pari a 210 miliardi. Le emissioni governative green europee realizzate da inizio anno ad oggi sono pari a 39 miliardi di euro e lo stock di debito in essere ha raggiunto 105 miliardi. La Francia è il primo paese per volumi di emissioni governative con un ammontare emesso dal 2017 ad oggi pari 40 miliardi. La Germania, dopo aver emesso 11,5 miliardi di green bond nel 2020, si appresta a chiudere il 2021 con 12,5 miliardi.
Le emissioni governative green nel 2021 sono cresciute rispetto al 2020 anche grazie all’ingresso di nuovi emittenti sul mercato. Oltre all’Italia che ha emesso il primo Btp green a marzo, la settimana scorsa la Spagna ha collocato la prima obbligazione green per 5 miliardi con scadenza 20 anni.
Le emissioni di green bond governativi europei proseguiranno anche nel quarto trimestre e, secondo le nostre stime, a fine 2021 raggiungeranno 47 miliardi di euro, quasi il doppio rispetto al 2020.
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Morisi, Salvini: ‘Non mi pento della citofonata di Bologna’
Leader Lega: ‘Ho le spalle larghe, non faccio politica così’
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28 settembre 2021
16:05
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Non si placa a polemica dopo la notizia dell’indagine a carico dell’ex guru dei social della Lega, Luca Morisi, iscritto nel registro degli indagati dopo che tre giovani lo avrebbero indicano come colui che avrebbe ceduto loro droga liquida. Morisi ha lasciato ogni ruolo nel partito ma si è difeso: “Non ho commesso alcun reato” pur ammettendo: “sono caduto come uomo”.
“Mi dispiace, non per me, ma quando prendono come capri espiatori e vittime sacrificali altre persone.
Io non faccio politica così. Io non godo dei problemi degli avversari. Li voglio sconfiggere lealmente sui progetti”, ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a margine di un sopralluogo all’ex Macello di Milano, a proposito della vicenda che vede coinvolto il suo ex responsabile dei social. “Io ho le spalle larghe e non sono un complottista ma il fatto che a reti unificate e a partiti unificati l’unico avversario siano Salvini e la Lega mi dice che siamo sulla strada giusta” ha aggiunto.
“Sono spiaciuto della schifezza mediatica che condanna le persone prima che sia un giudice, un tribunale a farlo”, ha detto ancora il leader del Carroccio. Salvini ha replicato a cneh a chi gli chiedeva se si fosse pentito della citofonata fatta ad un presunto spacciatore al quartiere Pilastro di Bologna nel 2020, quando chiese “Scusi lei spaccia?”. “No, perché hanno arrestato degli spacciatori. Lì c’erano degli spacciatori che sono stati arrestati. Non andiamo a caso. Diciamo che sono stato ministro dell’Interno e qualche contatto con le forze dell’ordine ce l’ho”, ha replicato a chi gli chiedeva se fosse pentito di quell’episodio.
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“Per me chi vende droga, vende morte. Su questo spero che nessuno abbia dubbi, chi consuma droga sbaglia e va aiutato e curato. Ma tirare in ballo il discorso politico, che non c’entra nulla con il partito, perché lui (Luca Morisi, ndr) risponderà a se stesso e alla sua coscienza…. E’ un attacco gratuito alla Lega a 5 giorni dal voto”, ha detto ancora Salvini parlando dell’inchiesta sul Luca Morisi, ospite di ‘Oggi è un altro giorno’ su Rai 1.
Intanto si moltiplicano le prese di posizione di quanti lo accusano di avere un garantismo a giorni alterni. “Leggo che Salvini si lamenta oggi del “mostro sbattuto in prima pagina”. Mi domando stupita: ma se ne accorge solo adesso? Non si ricorda quando la Bestia di Luca Morisi massacrava le nostre vite ogni giorno? Nella vicenda della mia famiglia non girava droga, ma solo tanto odio, l’odio che ricevevamo dalla macchina della propaganda social di Lega e Cinque Stelle. Noi rimaniamo garantisti sempre. Ma speriamo che questa vicenda serva a tutti loro per cambiare stile”, scrive Maria Elena Boschi. “Come il M5S dei tempi andati, oggi anche la Lega si scontra con la realtà, con le contraddizioni del populismo”. Lo afferma il senatore Pd Andrea Marcucci.
“Perdono (Morisi, ndr) perchè mi piace pensare che abbia capito e che ora condivida la disperazione che portiamo sulle spalle. Lo perdono. Si. Però Stefano lo hanno ammazzato”. Parole amare quelle di Ilaria Cucchi in un post su Facebook a proposito dell’indagine che vede coinvolto Luca Morisi. “Ora so che tutte le durissime prese di posizione di Matteo Salvini contro Stefano Cucchi e la mia famiglia hanno un volto: Luca Morisi, indagato dalla Procura di Verona per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti -scrive la sorella di Stefano Cucchi- Così almeno leggo sui giornali. Leggo delle sue pubbliche scuse a Salvini ed al partito: “Ho delle fragilità irrisolte”. Così si giustifica. Quanta gratuita sofferenza ci ha inflitto oltre al dolore per Stefano. Eppure io lo perdono. Però Stefano lo hanno ammazzato”.
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Intesa: Neva sgr investe negli aerei sostenibili
Quattro milioni dollari per la statunitense Skydweller Aero
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28 settembre 2021
13:30
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Neva Sgr, il venture capital del Gruppo Intesa Sanpaolo dedicato al settore hi-tech, attraverso il fondo Neva First amplia il portafoglio di investimenti e punta sulla crescita di Skydweller Aero. La startup statunitense, fondata nel 2019 e con sedi negli Usa (Washington) e Spagna (Madrid, Ciudad Real), opera nel settore degli aerei a guida autonoma (Uas), in particolare nel segmento dei velivoli alimentati a energia solare.

Gli aerei Skydweller Aero possono contare sulla flessibilità tipica di un velivolo a pilotaggio remoto e sull’alimentazione totalmente basata sull’energia solare. I criteri di sostenibilità e le potenzialità della società hanno spinto Neva Sgr a un investimento iniziale di circa 4 milioni di dollari.
Skydweller Aero ha raccolto in poco tempo investimenti per oltre 40 milioni di dollari e attratto importanti investitori e partner industriali. Il portafoglio del Fondo Neva First ad oggi conta 14 investimenti a cui si aggiungono gli investimenti in fondi internazionali strumentali alle partnership relative al deal flow, per un impegno complessivo di oltre 60 milioni di euro.
“Skydweller Aero ha sviluppato una tecnologia unica e straordinaria che va nella direzione della sostenibilità ambientale. Riteniamo che il business della società possa avere ricadute positive anche per l’economia del nostro Paese in un settore industriale da sempre strategico per l’Italia, con grandi prospettive di crescita”, spiega Mario Costantini, amministratore delegato di Neva Sgr Robert Miller, ceo di Skydweller Aero, si è detto “onorato di poter contare sull’investimento di Neva Sgr nella nostra tecnologia all’avanguardia. Questa partnership fornisce un supporto importante all’economia globale”.
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Giletti, Non è l’arena al mercoledì è nuova sfida
‘Non fuggo da Fazio, mi metto in gioco’ Al via 29/9 su La7
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28 settembre 2021
13:35
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Dopo un’estate nella quale “ho chiesto due mesi di silenzio per decidere cosa fare” Massimo Giletti con un nuovo contratto che lo lega a La7 per due anni, è pronto a tornare con Non è l’arena, ma lascia la domenica per un nuovo giorno il mercoledì, con il debutto fissato per il 29 settembre in prima serata su La7. “Cambiare giorno è una nuova sfida e averne voglia alla mia età è un indice di quanto abbia voglia di mettermi in gioco” spiega il giornalista, precisando di non lasciare la domenica “per paura di Fazio (con Che tempo che fa su Rai3, ndr).
Io lo rispetto, è un grande professionista ma se avessi avuto paura di lui avrei evitato la domenica dall’inizio. Eravamo una scialuppa contro una portaerei e la sfida era proprio quella, portare una tv eretica contro la liturgia… un po’ alla Fra Dolcino” aggiunge sorridendo. Il suo obiettivo primario “è andare sempre alla ricerca delle verità”. Per introdurre una delle inchieste centrali della prima puntata del programma, che unisce talk, inchiesta e storytelling, Giletti tira fuori una scatolina rossa con dentro due mascherine bianche ffp2 a rappresentare una delle forniture arrivate in Italia:”questa certificazione – spiega mostrando dei documenti – parla in modo molto chiaro, sono scarsamente protettive. Domani dirò in che ospedale sono utilizzate. Perché nessuno parla più dei 190 mln di mascherine sequestrate in tutta italia?”. Il suo saluto nell’ultima puntata della scorsa edizione del programma era stato letto da alcuni come la volontà di allontanarsi dalla tv: “Era un momento difficile – spiega -.
Ho perso mio padre durante quell’anno, ed essere sotto scorta non è una cosa semplice. Per questo ho chiesto tempo prima di decidere”. Le è realmente arrivata una proposta per candidarsi come sindaco di Roma? “Non è la prima volta che mi arrivano proposte del genere – risponde sicuro – dimostra la fragilità dei partiti, cercano volti al di fuori del sistema”. Comunque un futuro in politica “non lo escludo”.   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA   CINEMA

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Expo 2030:Raggi,Daje! A Roma si può fare tutto e meglio
‘Ringrazio Draghi e Di Maio’
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ROMA
28 settembre 2021
14:03
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“Daje!!! Roma è ufficialmente candidata ad ospitare l’Expo del 2030. Si tratta di uno dei più importanti eventi internazionali.

Per Roma si tratta di un particolare motivo di orgoglio perché supera il racconto di una città dove non si possono fare le cose, anzi è la dimostrazione che a Roma si può fare tutto e anche meglio. Ringrazio Draghi e Di Maio”. Così la sindaca Virginia Raggi in un post su Fb.
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Vaccini: ultracentenaria vaccinata a Rieti con terza dose
Al via oggi nel Lazio per ospiti Rsa
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ROMA
28 settembre 2021
14:04
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“Iniziate questa mattina a Rieti le prime somministrazioni della terza dose di richiamo del vaccino anti Covid per gli ospiti nelle RSA che hanno fatto la seconda dose almeno da 180 giorni. Tra le prime a ricevere la dose di richiamo ‘nonna Valentina’ donna ultracentenaria residente nella RSA di Santa Rufina a Rieti (foto)”.
Lo dichiara l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
Da domani sera alla mezzanotte (mercoledì ore 24.00) sarà attivo per tutta la regione il servizio di prenotazione online per gli over 80 che abbiano ricevuto la seconda dose entro il 31 marzo 2021, una platea di 140 mila utenti. Le somministrazioni potranno essere effettuate presso i centri vaccinali oppure in farmacia. Chi volesse potrà fare la terza dose del richiamo dal proprio medico di famiglia contattandolo direttamente.
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Bce: Lagarde, la ripresa c’è ma non siamo fuori pericolo
‘Inflazione verso il 2% gradualmente’
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28 settembre 2021
16:04
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L’Economia dell’area euro “si è allontanata dal baratro, ma non ancora fuori pericolo”. Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, aprendo il Forum delle banche centrali.
Lagarde ha spiegato che “in alcuni settori, la carenza di forniture sta frenando la produzione” creando “rischi per la crescita che potrebbero rafforzarsi se la pandemia continua a influenzare i trasporti globali e le movimentazioni dei cargo, così come industrie fondamentali come i semiconduttori”.
“Una volta che saranno passati gli effetti indotti dalla pandemia, ci aspettiamo che l’inflazione scenda” e “guardando oltre la pandemia, ci aspettiamo che l’inflazione si avvicini lentamente” all’obiettivo del 2%, ha detto Lagarde, spiegando che “neanche le aspettative puntano verso rischi di un superamento prolungato” del 2%. Le aspettative di mercato di lungo termine sono salite di circa 50 punti base da inizio anno a circa l’1,75%, e le misurazioni basate su indagini sono salite leggermente all’1,8%”.
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Comunali: Toti, su Calenda a Roma c.destra poteva ragionare
Ma oggi voterei Michetti, abbiamo fatto scelta insieme
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GENOVA
28 settembre 2021
14:51
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“Come sindaco di Roma io oggi voterei Michetti, non c’è dubbio su questo, anche perché mi sento legato alla coalizione di centrodestra e abbiamo fatto una scelta insieme. Su Calenda forse si poteva fare un ragionamento all’inizio, cosa che io avevo anche proposto alla coalizione di centrodestra”.
Lo ha detto il governatore ligure e cofondatore di Coraggio Italia Giovanni Toti a ‘L’aria che tira’ su La7.
“Abbracciare una candidatura che non era nostra – ha concluso -, ma poteva essere una candidatura per costruire qualcosa in futuro”.
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Morisi: Salvini, non mi pento della citofonata di Bologna
Leader Lega, non sono andato a caso spacciatori arrestati
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MILANO
28 settembre 2021
14:52
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Matteo Salvini non si è pentito della citofonata fatta ad un presunto spacciatore al quartiere Pilastro di Bologna nel 2020, quando chiese “Scusi lei spaccia?”. A margine di un sopralluogo all’ex Macello di Milano, infatti, il leader della Lega, a chi gli chiedeva se, alla luce degli sviluppo della recente vicenda Morisi, si fosse pentito di quella citofonata, ha risposto: “No, perché hanno arrestato degli spacciatori.
Lì c’erano degli spacciatori che sono stati arrestati. Non andiamo a caso. Diciamo che sono stato ministro dell’Interno e qualche contatto con le forze dell’ordine ce l’ho”.
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Zaki: Amnesty Italia, rinvio lungo che sa di punizione
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BOLOGNA
28 settembre 2021
14:52
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“Un rinvio abnormemente lungo che sa di punizione”. Così Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International in Italia, sul nuovo rinvio del processo per Patrick George Zaki.
“Il giudice – spiega Noury – poteva sì accogliere come ha fatto la richiesta della difesa di un rinvio, ma poteva disporre un rinvio tra una, due settimane. Tra l’altro questa data della prossima udienza, il 7 dicembre, è amaramente simbolica perché segnerà il ventiduesimo mese di detenzione arbitraria e illegale di Patrick e quindi una sofferenza continua”.
“Abbiamo del tempo davanti – prosegue – per fare qualcosa di importante, di efficace nelle relazioni tra Italia ed Egitto. La richiesta che facciamo è che la diplomazia italiana utilizzi questo tempo nel migliore dei modi”.
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Covid: contatto con un positivo, Patuanelli in isolamento
Lo ha detto il ministro in un collegamento video a una presentazione a Trieste
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TRIESTE
28 settembre 2021
14:57
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Il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, è in isolamento dopo aver avuto un “contatto stretto” con un positivo al Covid 19. A riferirlo è stato lo stesso esponente dell’Esecutivo, in video collegamento durante la presentazione, oggi a Trieste, del futuro hub di British American Tobacco.
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Pil corre, cala il deficit, 18 miliardi per la manovra
Nadef va in Cdm, avanti politiche espansive. Proroga Superbonus
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29 settembre 2021
00:22
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E’ terminata dopo circa un’ora la riunione a Palazzo Chigi del premier Mario Draghi con i ministri sulla nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza.
La crescita del Pil nel 2021 al 6%, con un deficit che, per l’anno in corso, si attesterebbe al 9.5%.
Sono queste le stime che, a quanto si apprende da fonti di governo, sono emerse nel corso dell’incontro.
Verso una proroga al 2023 del Superbonus: il governo, secondo quanto si apprende, dovrebbe inserire l’impegno a proseguire con l’incentivo alle ristrutturazioni green nella Nota di aggiornamento al Def. La proroga dovrebbe poi essere inserita in manovra.
Il governo “è determinato a continuare l’azione di sostegno all’economia”, ha assicurato la sottosegretaria all’Economia, Maria Cecilia Guerra parlando della NaDef a ClassCnbc. Nelle politiche di bilancio, ha spiegato, c’è uno spazio in più per sostenere l’economia, anche perché “non siamo nelle condizioni né di dovere né di potere eseguire politiche di rientro restrittive che sarebbero disastrose”.
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La cabina di regia a Palazzo Chigi non ha affrontato il dossier della delega fiscale, si apprende da fonti di governo che sottolineano come, nel corso della riunione, il tema fiscale non è stato affrontato neppure in relazione alla Nadef e alla legge di bilancio.
Tra il 2022 e il 2024 ci sarebbero margini per 1 punto di Pil l’anno per nuovi interventi, circa 18 miliardi l’anno: è questa, si apprende, una delle ipotesi emerse dalla cabina di regia sulla Nota di aggiornamento al Def. La Nadef, secondo quanto viene riferito, dovrebbe essere molto stringata, con la nuova cornice macroeconomica. Le scelte sulle misure sarebbero invece rinviate alla legge di Bilancio.
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E arriva domani in Consiglio dei ministri la proroga dei termini per fare domanda di assegno unico con retroattività ai mesi precedenti. E’ quanto confermano fonti di governo, spiegando che la norma compare nell’ambito di un decreto di proroga di termini inserito all’ordine del giorno della riunione. Il 30 settembre scade il termine per fare domanda dell’assegno con retroattività: la norma fisserà una data più avanzata per permettere a chi non è ancora riuscito di fare domanda per ottenere l’assegno da luglio.
Sarà di un mese la proroga dei termini per i referendum, si apprende da fonti di governo, alla vigilia dell’approvazione della norma in Cdm. La proroga varrà, viene spiegato, per i referendum in via di presentazione e quindi per quello sulla cannabis ma anche per quello per l’abolizione del Green pass.
Il decreto per aumentare i limiti di capienza di cinema, teatri, palazzetti sportivi non è all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri di domani. E’ quanto emerge dalla convocazione inviata ai ministri. Le norme per recepire le nuove misure dovrebbero dunque arrivare in uno dei prossimi Cdm, probabilmente non prima della prossima settimana.
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Trasporti: Alstom, svolta green alle porte;idrogeno è chiave
Alstom ad Expo Ferroviaria, investiamo per trasporti puliti
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28 settembre 2021
15:23
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“Con gli interventi del Pnrr e i 9,4 miliardi di euro per i trasporti puliti, il settore ferroviario subirà una fortissima crescita e un’accelerazione ecologica e digitale. In questa evoluzione, l’idrogeno avrà un ruolo chiave, sia nel trasporto su strada che su rotaie, e permetterà al sistema energetico di essere sempre più pulito e privo di emissioni”.
Lo afferma Michele Viale, dg di Alstom in Italia e presidente e a.d. di Alstom Ferroviaria, a margine dell’inaugurazione di Expo Ferroviaria a Rho Fiera Milano.
“La svolta ecologica è alle porte e Alstom ne sarà protagonista, continuando a investire nel settore per rendere il trasporto ferroviario e urbano sostenibili”, sottolinea Viale.
“Un impegno che ci ha sempre contraddistinti e che ancora una volta contribuisce a dare nuovo impulso a un modello di trasporto green, all’avanguardia e in linea con gli obiettivi nazionali in materia di transizione ecologica”. Nell’ambito di Expo Ferroviaria, che chiuderà i battenti il 30 settembre, Alstom ha organizzato tre incontri per riflettere sul futuro dell’industria ferroviaria. Domani, 29 settembre, il programma prevede due tavole rotonde con focus sulla rivoluzione ecologica del settore e sulla transizione tecnologica.
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Quirinale:Renzi,Draghi? Può far tutto, ma non è ora parlarne
Al momento opportuno in Parlamento si vedrà
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28 settembre 2021
15:35
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“Draghi sarebbe un grandissimo Presidente della Repubblica, è un grandissimo presidente del consiglio e sarebbe un grandissimo presidente delle istituzioni europee. Può far tutto, al momento opportuno in Parlamento si vedrà, ora non è il momento opportuno” di parlarne.
Lo ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi, a “Oggi è un altro giorno”, su Rai 1.
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Calenda, rispetto Giorgetti come avversario
‘Gli ho mandato messaggio,Salvini ogni giorno dice una fesseria’
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28 settembre 2021
15:37
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A Giancarlo Giorgetti “ho mandato un messaggio. Con lui, che fa il ministro dove ero stato io, ci si sente e ci si parla come è normale che sia, stiamo al governo tutti insieme”.
Lo ha detto il leader di Azione e candidato sindaco a Roma, Carlo Calenda, rispondendo ai giornalisti che gli hanno chiesto se ha sentito il ministro della Lega per ringraziarlo delle sue parole, a margine di un evento a Milano a sostegno della candidatura di Beppe Sala.
“Da avversario rispetto Giorgetti come avversario – ha continuato – mentre penso che Salvini sia una persona che non stimo e molto poco affidabile. Giorgetti sta cercando di portare la Lega su un percorso che potrebbe essere un percorso di governo che in questo momento con Salvini non si vede – ha aggiunto -, visto che ogni giorno dice una fesseria diversa.
Credo che Salvini sia un confusionario e anche come avversari abbiamo bisogno di un centrodestra moderno ed europeista e credo che Giorgetti sia un buon riferimento”.
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Salone Libro: accolto ricorso contro proscioglimento Fassino
Ex sindaco Torino a processo il 27 gennaio con altri 5 imputati
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TORINO
28 settembre 2021
15:38
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La Corte d’Appello di Torino ha accolto il ricorso della procura contro il proscioglimento dell’ex sindaco Piero Fassino e di altri 5 imputati da una parte delle accuse relative all’inchiesta sulla vecchia gestione del Salone del Libro. Fassino e gli altri, tra cui l’ex assessore regionale alla cultura Antonella Parigi, saranno processati il prossimo 27 gennaio.
I proscioglimenti erano stati decisi il 2 ottobre 2020 nel corso dell’udienza preliminare.
“Prendiamo atto della decisione della Corte di Appello.
Ribadiamo che l’onorevole Fassino ha sempre operato nella piena correttezza e nel rispetto della legge affidandosi ai pareri tecnici dei consulenti nominati dalla Fondazione. Siamo convinti che il dibattimento lo dimostrerà”, dichiarano gli avvocati Francesca Violante e Nicola Gianaria, legali di Piero Fassino, in relazione alla decisione della Corte di Appello sul ricorso della procura.
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Obama, tassare ricchi come me per finanziare agenda Biden
‘Ce lo possiamo permettere’
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WASHINGTON
28 settembre 2021
15:41
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Barack Obama scende in campo a sostegno della Casa Bianca nella settimana decisiva per il futuro dell’agenda Biden. “Bisogna tassare un po’ di più i ricchi, incluso me, per finanziare il piano di spesa del presidente – ha detto in una intervista alla Abc – e assicurare i fondi necessari alla sanità, ai servizi per l’infanzia, alla lotta per il clima.
Penso che i più ricchi se lo possano permettere, ce lo possiamo permettere”. Si stima che la ricchezza di Obama si aggiri attorno ai 70 milioni di dollari, grazie all’accordo con la casa editrice che pubblica i suoi libri e a quello siglato insieme all’ex first lady Michelle con Netflix.
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Fisco: Guerra, si valuta diluizione rate in scadenza il 30/9
Discussione in corso, potrebbe andare in dl collegato a manovra
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28 settembre 2021
16:11
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“In merito alle cartelle esattoriali non avremo un ingorgo, il governo ha già deciso di spalmare le notifiche ai cittadini e alle imprese degli atti rimasti in sospeso. Per le persone decadute c’è una discussione in corso per permettere una ripresa meno drastica” dei pagamenti.
Lo ha detto la sottosegretaria all’Economia Cecilia Guerra a Radio Anch’io su Radio1, riferendosi anche alle rate sospese durante la pandemia, che vanno saldate in unica soluzione entro il 30 settembre, e ai pagamenti di rottamazione ter e saldo e stralcio, con la stessa scadenza. “Ora si prevede il pagamento di tutti gli arretrati. Il termine è a fine mese. Probabilmente ci sarà un modo di diluire questo pagamento”.
“La discussione è in atto – ha aggiunto – e potrebbe andare nel decreto che accompagnerà la manovra di bilancio”, ma “tutte queste scelte hanno dei costi e se andiamo oltre dicembre dobbiamo trovare una copertura anche molto elevata che potrebbe diventare concorrente di altri interventi che vogliamo fare in campo fiscale”.
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Conte: ‘Per il Colle auspicabile personalità con ampio consenso’
Salvini: ‘Draghi al Colle? Ne riparleremo a febbraio’. Renzi: ‘Draghi? Può far tutto, ma non è ora di parlarne’
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28 settembre 2021
20:51
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“Che prima o poi si vada al voto, e io mi sto preparando per essere all’altezza del Paese, lo dice la democrazia ma io non tiro per la giacchetta né Draghi né Mattarella. Mi sembra una mancanza di rispetto nei loro confronti e degli italiani”.
Così il leader della Lega, Matteo Salvini commentando le dichiarazioni del ministro leghista Giancarlo Giorgetti sull’ipotesi che Mario Draghi diventi il prossimo presidente della Repubblica. L’ha detto a ‘Oggi è un altro giorno’ su Rai 1. E ha aggiunto: “A febbraio ne riparleremo, in questo momento il mio obiettivo è stoppare la voglia di tasse di Letta e Conte”.
“A differenza di altri, io non tiro per la giacchetta né Draghi né Mattarella. Mi sembra una mancanza di rispetto nei confronti di Draghi, di Mattarella e soprattutto degli italiani che pagano gli stipendi ai politici.
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Siamo a fine settembre, le elezioni del presidente della Repubblica saranno a febbraio. Quindi io settembre, ottobre, novembre, dicembre e gennaio li impegno su scuola, taglio delle tasse e offrire speranza agli italiani. A febbraio ne riparleremo”, ha aggiunto Salvini.
”Draghi al Quirinale? Che Mario Draghi finisca al Quirinale mi sembra una soluzione logica. Il quando è tutto da vedere. Non dipende certo dal sottoscritto”. ha detto il ministro del Turismo Massimo Garavaglia a Non Stop News, su RTL 102.5, intervistato da Enrico Galletti e Giusi Legrenzi.
“Draghi sarebbe un grandissimo presidente della Repubblica, è un grandissimo presidente del Consiglio e sarebbe un grandissimo presidente delle istituzioni europee. Può far tutto, al momento opportuno in Parlamento si vedrà, ora non è il momento opportuno” di parlarne, ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi, a “Oggi è un altro giorno”, su Rai 1.
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“Il web rimarrà importante anche in futuro per chiamare gli iscritti a partecipare a singoli passaggi anche significativi per il Paese. Ma francamente in queste condizioni non credo sia la strada maestra”, ha detto il leader del M5S Giuseppe Conte rispondendo, ai microfoni di Dimartedì, a chi gli chiede se la rete sarà interpellata sul candidato del Movimento per il Colle. “Dobbiamo trovare la persona più idonea, alla luce delle varie variabili. Una personalità che possa interpretare al meglio lo spirito di unità del Paese, possa essere rappresentativo di quante più forze politiche possibile è senz’altro auspicabile”, sottolinea.
“Il Pnrr è quel contratto che dà percezione di stabilità” e “tutti vogliono giocare al gioco del Pnrr ” quindi “se il gioco durerà il tempo previsto di 5-6 anni ci potrà essere il cambiamento vero in Italia, ma abbiamo bisogno di sette anni con il presidente della Repubblica nella figura di Mario Draghi”, ha detto il ministro della P.a. Renato Brunetta al Festival delle Città, promosso da Ali – Autonomie Locali Italiane.
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Covid: 2.985 positivi e 65 vittime nelle ultime 24 ore
Attualmente positivi scendono sotto quota 100mila
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28 settembre 2021
17:16
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Sono 2.985 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 1.772.
Sono invece 65 le vittime in un giorno (ieri erano state 45). Sono poi scesi sotto quota centomila gli attualmente positivi: sono 98.872, con un calo di 2.208 nelle ultime 24 ore. Il tasso di positività è dello 0,9%.
Flessione anche delle terapie intensive: sono 459 (-29) e dei ricoveri: sono 3.418 (-69).
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Lagarde e Powell disinnescano l’allarme inflazione
Yellen, catastrofico non alzare il tetto del debito Usa
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28 settembre 2021
17:31
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Dalle due maggiori banche centrali mondiali arrivano toni da ‘colomba’ sulla fiammata inflazionistica in atto.
L’economia dell’area euro “si è allontanata dal baratro, ma non è ancora fuori pericolo”, ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde spiegando che “una volta che saranno passati gli effetti indotti dalla pandemia, ci aspettiamo che l’inflazione scenda”.
Anche Jay Powell, presidente della Fed, si è detto “fiducioso” che l’inflazione calerà nel tempo.
Intanto, dal segretario del Tesoro Usa Janet Yellen arriva l’allarme: “Non alzare il tetto del debito sarebbe catastrofico”. L’esponente dell’amministrazione Biden avverte il Congresso che, se non sbloccherà l’impasse sul bilancio federale, ci sarà un aumento della disoccupazione e si avranno problemi sui mercati finanziari. Il debito Usa toccherà il limite fissato attualmente il 18 ottobre.
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Tariffe, aumenti da venerdì: luce +29,8%, gas +14,4%
Lo fa sapere Arera. Senza interventi incremento sarebbe stato +45% e +30%
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29 settembre 2021
09:30
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Nel quarto trimestre (ottobre-dicembre) la bolletta dell’elettricità aumenterà del 29,8% per la famiglia tipo in tutela e quella del gas del 14,4%. Lo fa sapere l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, comunicando gli aumenti che scattano da venerdì. “La straordinaria dinamica dei prezzi delle materie prime verso i massimi storici e le alte quotazioni dei permessi di emissione di CO2, avrebbero portato ad un aumento superiore al 45% della bolletta dell’elettricità e di oltre il 30% di quella del gas”, spiega l’Arera, che è intervenuta grazie al decreto di urgenza del Governo che ha stanziato le risorse necessarie.
L’Autorità di regolazione energia, reti e ambiente è intervenuta annullando transitoriamente gli oneri generali di sistema in bolletta e potenziando il bonus sociale alle famiglie in difficoltà, grazie al decreto di urgenza del Governo che ha stanziato le risorse necessarie, con ciò consentendo di attutire l’impatto su 29 milioni di famiglie e 6 milioni di microimprese.
Per oltre 3 milioni di nuclei familiari aventi diritto ai bonus di sconto per l’elettricità e per 2,5 milioni che fruiscono del bonus gas, in base all’ISEE, gli incrementi tariffari sono stati sostanzialmente azzerati dal decreto.
Per l’elettricità nel 2021 la spesa annuale per la famiglia-tipo sarà di circa 631 euro, con una variazione del +30% rispetto al 2020 (corrispondente ad un aumento di circa 145 euro su base annua), fa sapere l’Arera calcolando gli effetti finali in bolletta degli incrementi. La spesa annuale della famiglia-tipo per la bolletta gas nel 2021 sarà di circa 1.130 euro, con una variazione del +15% circa rispetto al 2020 (corrispondente ad un aumento di circa 155 euro su base annua). Nel confronto con il 2020 si deve tener conto dei prezzi particolarmente bassi riscontrati nel periodo della pandemia. Per l’elettricità, infatti, la spesa annua del 2021 è superiore di circa il 13% rispetto a quella pre-Covid del 2019, mentre per il gas si è sostanzialmente tornati ai livelli del 2019.
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Lavoro, ancora morti bianche. Sei vittime in un giorno
Due tecnici morti in un deposito di azoto, altri due operai caduti da un’impalcatura, uno travolto da un Tir. Un agricoltore è morto tra le lame di una trebbiatrice nel Pisano
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29 settembre 2021
08:41
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Il lavoro miete altre sei vittime in Italia in un solo giorno. Due nel Milanese, una nell’hinterland di Torino, una a Capaci, in provincia di Palermo, e un’altra nel Padovano e nel Pisano.
L’ultimo episodio è avvenuto a a Pontasserchio, nella provincia di Pisa dove un imprenditore agricolo di 54 anni è morto in serata dopo essere stato praticamente decapitato dalle lame di una macchina agricola.
Secondo una ricostruzione, l’agricoltore sarebbe stato risucchiato dalle grosse lame del mezzo agricolo dopo essersi accovacciato per verificare se la macchina avesse avuto un guasto o comunque un altro problema che ne impediva il corretto funzionamento.
Una scia di sangue cominciata a Pieve Emanuele (Milano), dove nel campus universitario Humanitas, collegato all’omonimo ospedale, un getto di azoto liquido ha investito due tecnici di un’azienda esterna causando ustioni da congelamento.
La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta, coordinata dall’aggiunto Tiziana Siciliano e dal pm Paolo Filippini, per omicidio colposo, al momento a carico di ignoti, e ha disposto il sequestro dell’autocisterna con cui stavano effettuando il rifornimento di azoto liquido (che prima, però, dovrà essere messa in sicurezza), e del serbatoio-cisterna in cui viene depositato il liquido che è usato nei laboratori dell’università Humanitas per crioconservare cellule.
Emanuele Zanin, bresciano di 46 anni e e Jagdeep Singh, indiano di 42, lavoravano per la Autotrasporti Pé, specializzata in trasporti criogenici, dotata di certificazioni specifiche. I loro corpi, su cui è stata disposta l’autopsia, sono stati trovati a terra in fondo ad un locale a cielo aperto, una sorta di incavo che contiene il serbatoio-cisterna, mentre l’autocisterna era stata collocata a fianco del serbatoio. Una delle ipotesi è che lì siano stati investiti da una perdita di azoto. Al caso lavorano i carabinieri e il personale dell’Ats di Milano per verificare se ci siano stati errori nella manovra o mancanze strutturali. Carabinieri e Asl, di Torino in questo caso stanno indagando anche su un altro incidente mortale accaduto a Nichelino, nell’hinterland torinese.
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Qui il titolare di un’officina, Leonardo Perna di 72 anni, è caduto da un’impalcatura alta due metri in un’officina meccanica in via XXV Aprile. Nella caduta dall’impalcatura avrebbe sbattuto violentemente la testa. Morte anche a Loreggia, (Padova) dove Valerio Bottero, un operaio di 52 anni che lavorava nella ditta Lavor Metal è caduto caduto da un’impalcatura alta cinque metri ed è deceduto sul colpo.
L’area in cui è avvenuto l’incidente è stata recintata, e sono statui effettuati gli accertamenti da parte dello Spisal per eventuali violazioni in tema di sicurezza sul lavoro. La Procura di Padova sta coordinando i rilievi. Aveva finito le operazioni di carico e scarico della merce a Capaci Giuseppe Costantino, 52 anni. E’ andato nella parte posteriore del Tir per alcune verifiche. Ma il mezzo si è messo in movimento e lo ha travolto uccidendolo. E ora i sindacati tornano a chiede più sicurezza perché “non abbiamo più tempo, non si può più aspettare”.
Dopo le due morti nel Milanese “oltre a ricostruire la dinamica dell’incidente mortale confidiamo nelle indagini in corso per individuare con certezza le responsabilità, per evitare come spesso accade di derubricare l’evento ad una ‘tragica fatalità'”, affermano la Cgil Milano, Funzione pubblica Cgil Milano, Filctem Cgil Milano, mentre la Cgil di Torino parla di “una strage senza fine” ricordando che “proprio ieri, finalmente, questa emergenza è stata al centro del confronto con il Governo che ha preso in considerazione le proposte che da tempo facciamo. “Il piano sicurezza sui posti di lavoro sarà pronto nelle prossime settimane. Nel frattempo assumeremo provvedimenti immediati che anticipano il piano stesso. Lavoreremo sulla costruzione di una banca dati per raccogliere le violazioni che fin qui non c’è stata. Stiamo lavorando per definire delle sanzioni più tempestive per chi viola le norme”.
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Elezioni comunali a Savona, i candidati
Silurata la sindaca uscente, favoriti un avvocato e un medico
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28 settembre 2021
17:57
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A Savona, alle elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre si preannuncia uno scontro al ballottaggio tra i due principali schieramenti di centrodestra e di centrosinistra: l’avvocato Marco Russo sostenuto dal centrosinistra e l’ex primario dell’Ospedale San Paolo Angelo Schirru, per il centrodestra, a contendersi al secondo turno la poltrona di Palazzo Sisto. Il centrodestra, che ha governato la città in questo mandato, viene accusato dagli avversari “delle pessime condizioni in cui versa la città”, il centrosinistra ha invece per Schirru la colpa “del buco di bilancio che la giunta attuale ha dovuto recuperare con ripercussioni sul presente”.
Non corre la sindaco uscente uscente Ilaria Caprioglio, che aveva vinto cinque anni fa sostenuta da una maggioranza di centrodestra.
E’ stata “messa da parte” dagli stessi partiti che la votarono e che le hanno preferito dapprima l’ex funzionario degli industriali Dario Amoretti, uscito di scena dopo poco, e poi Schirru. Ha così deciso di non ripresentarsi. I candidati sindaco sono in totale cinque. Marco Russo ha con sè il Partito Democratico, la lista civica Patto per Savona, Sinistra per Savona, RiformiAmo Savona; Angelo Schirru ha il sostegno di ‘Toti per Savona’, Lega, lista civica Schirru sindaco, Forza Italia insieme a Unione di Centro. Ci sono poi Luca Aschei (lista civica Andare Oltre), Manuel Meles (Movimento Cinque Stelle e lista civica ConTe per Savona, Francesco Versace (Savona Popolare). Russo, 55 anni, savonese, moglie e 3 figli, è stato impegnato nello scoutismo e nel volontariato, è stato presidente Acli provinciale e presidente del forum del terzo settore. Ha presentato il suo progetto chiamato “Patto per Savona” a fine 2020 ed è sceso in campo in autonomia. Nei mesi successivi è riuscito a raccogliere il sostegno del centrosinistra. Schirru, 69 anni, di Narbolia (Oristano), è in Liguria da quando aveva 5 anni. Sposato, 3 figli anche lui, è ex primario del San Paolo di Savona.
Non pensava di candidarsi ma ha accettato la proposta offerta dalla coalizione di centrodestra. I leitmotiv della campagna elettorale sono “decoro” e “pulizia” della città, presenti in tutti i programmi dei candidati in corsa per Palazzo Sisto. Russo vuole una città “giusta, dinamica e attrattiva” e per arrivare a questi obiettivi è “necessario riportare i quartieri al centro”, “rilanciare il commercio con i distretti urbani del commercio” e “mettere a sistema porto, ospedale e turismo”. Anche per Schirru i punti chiave sono “una città più pulita, più sicura, più attrattiva”. Fondamentale per l’ex primario il sostegno alle attività economiche. Meles (consigliere comunale uscente) vuole lavorare in discontinuità con le amministrazioni precedenti. Uno dei temi che gli sta più a cuore è il verde pubblico. Aschei (sociologo) pone al centro del suo programma il turismo e la cultura. Il suo motto è “Il porto è nella città, la città non è del porto”. Il modello Nizza per rivoluzionare la viabilità cittadina e il turismo come volano dell’economia e dell’occupazione. Versace (ex primario di Reumatologia dell’ospedale San Paolo di Savona) si concentra su “una buona sanità e l’assistenza sociale” per permettere ai cittadini di “raggiungere il benessere psicofisico”.
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Ispezione Anac e Gdf in Arsenale militare Taranto
Nel mirino i lavori per la nave San Marco della Marina
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28 settembre 2021
18:19
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L’Anac e il Nucleo Speciale Anticorruzione della Guardia di Finanza di Roma hanno compiuto un’ispezione presso l’Arsenale Militare di Taranto. Al centro il bando, e i relativi contratti, per l’ammodernamento della nave San Marco della Marina Militare.
Secondo quanto emerso dall’istruttoria ancora in corso, il consorzio di aziende che si è aggiudicato i lavori si configurerebbe come una struttura stabile a supporto dell’Arsenale, e l’Anac ipotizza la violazione dei principi di concorrenza, par condicio e non discriminazione.
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‘Ndrangheta: senatore Fi Siclari condannato, 5 anni e 4 mesi
Parlamentare era accusato di scambio elettorale politico mafioso
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CATANZARO
28 settembre 2021
18:27
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Cinque anni e 4 mesi di reclusione sono stati inflitti dal gup Maria Rosa Barbieri al senatore di Forza Italia Marco Siclari, accusato di scambio elettorale politico mafioso nel processo “Eyphemos” contro le cosche di Sant’Eufemia d’Aspromonte. La sentenza è stata più pesante della richiesta del pm Giulia Pantano, 4 anni.
Secondo le indagini, coordinate anche dal procuratore Giovanni Bombardieri e dall’aggiunto Gaetano Paci, Siclari sarebbe stato appoggiato dalla cosca Alvaro alle politiche del 2018.
Nel febbraio 2020, il gip aveva disposto i domiciliari per Siclari ma la Giunta per le autorizzazioni non ha mai deciso.
Siclari, è scritto nel capo di imputazione, “accettava a mezzo dell’intermediario Giuseppe Antonio Galletta, la promessa di procurare voti da parte di Domenico Laurendi, appartenente al locale di ‘ndrangheta di Santa Eufemia della famiglia mafiosa Alvaro”. In cambio, due mesi dopo le elezioni, secondo la Dda, il senatore si sarebbe interessato per far ottenere il trasferimento a Messina a una dipendente delle Poste, figlia di Natale Lupoi, ritenuto affiliato alla ‘ndrangheta e condannato oggi, nello stesso processo, a 19 anni e 4 mesi di carcere. Nel processo, che si è celebrato con la formula del rito abbreviato, sono stati giudicati colpevoli anche il presunto boss Domenico Laurendi, detto “Rocchellina” (20 anni) e il boss Cosimo Alvaro (17 anni e 9 mesi). Complessivamente Gli imputati condannati sono stati 21 e quelli assolti tre. Nell’operazione “Eyphemos” era stata arrestato anche il sindaco di Sant’Eufemia d’Aspromonte e consigliere regionale di Fratelli d’Italia Domenico Creazzo che ha scelto il rito ordinario ed è sotto processo davanti al Tribunale di Palmi.
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Vescovo invita Papa,lui scherza:nel 2025 verrà Giovanni XXIV
A Ragusa. Lo racconta mons. La Placa dopo incontro in Vaticano
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PALERMO
28 settembre 2021
18:36
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“Ho invitato il Papa a visitare la città di Ragusa in occasione del settantacinquesimo anniversario della fondazione della Diocesi nel 2025. Il Santo Padre ha fatto un sorriso e un cenno di assenso e con una battuta mi ha risposto dicendo che nel 2025 sarà Giovanni XXIV a fare quella visita”.
Lo racconta il vescovo di Ragusa, monsignor Giuseppe La Placa, che è stato ricevuto ieri in udienza privata da Papa Francesco nella Biblioteca del palazzo apostolico in Vaticano.
“Si è trattato – ha aggiunto il vescovo – di un colloquio semplice, cordiale e affettuoso che ha lasciato in me una profonda traccia dell’animo Paterno e dello Spirito apostolico del Santo Padre. Abbiamo parlato di vari argomenti legati alla vita della nostra Diocesi e ho ringraziato il Santo Padre per il suo zelo apostolico a servizio della Chiesa universale”.
Prima dell’udienza il vescovo ha presentato al Santo Padre il vicario generale monsignor Sebastiano Roberto Asta e l’artista comisano Giovanni Scalambrieri che ha offerto al Papa una statua in bronzo da lui realizzata raffigurante la Madonna che scioglie i nodi. La statuetta, alta 61 centimetri, è stata realizzata con la tecnica della cera persa, nella fonderia Vulcano di Mazara del Vallo. Lo scultore comisano ha fatto riferimento a una devozione molto cara a Papa Francesco che ha contribuito alla sua diffusione in Argentina e in America Latina.
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Cattolica: cda giudica congrua l’opa Generali
Consiglio riunito per valutare l’offerta del Leone
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28 settembre 2021
18:52
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Il cda di Cattolica Assicurazioni ha giudicato congruo il prezzo dell’opa totalitaria di Generali sulla azioni della compagnia veronese, valutate 6,75 euro l’una.
E’ quanto si apprende al termine del cda riunito per valutare l’offerta del Leone di Trieste.
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Mediobanca: Benetton escono da patto light
Edizione, inviata disdetta accordo di consultazione
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28 settembre 2021
18:57
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I Benetton escono dal patto light di Mediobanca. Edizione rende noto che è stata inviata disdetta dell’accordo di consultazione fra i soci Mediobanca dove vincolavano la loro quota del 2,1%.
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Morto padre Zingaretti, “è stato un uomo speciale”
Lo annunciano i figli sui social
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ROMA
28 settembre 2021
19:25
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“Stamattina Aquilino Zingaretti, nostro padre, se ne è andato. A noi piace pensarlo felice per aver ritrovato la sua adorata Mimmi.
E’ stato un papà magnifico e un uomo speciale. Tutta la sua famiglia, figli, nuore, genero e nipoti lo piange insieme ai moltissimi che lo hanno apprezzato e gli hanno voluto bene”. Lo scrive su Instagram Luca Zingaretti in un messaggio su sfondo nero, annunciando la morte del padre a nome suo e del fratello, Nicola.
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De Luca, metto mani addosso a chi sporca piazza a Salerno
Dopo atto vandalico in piazza della Libertà da poco inaugurata
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SALERNO
28 settembre 2021
19:37
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“Se trovo qualcuno che butta qualcosa a piazza della Libertà gli metto le mani addosso”.
Senza mezzi termini il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha “difeso” la piazza da poco inaugurata a Salerno, e già oggetto, nella tarda serata di ieri, di un atto vandalico.

Nel corso di un incontro nel Centro sociale di Salerno insieme al sindaco Vincenzo Napoli, candidato alla prossima tornata elettorale e al consigliere regionale nonché assessore alle Politiche Sociali del Comune di Salerno, Nino Savastano, il presidente De Luca ha ricordato che “Piazza della Libertà è un’opera straordinaria. La più grande piazza sul mare in Europa che già si sta conoscendo in tutta Italia. È un simbolo. Tra 40 giorni inaugureremo anche il parcheggio con 800 posti e risolveremo così anche il problema dei parcheggi in città”.
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Presidio a Perugia chiede ricoprire fasci Mercato coperto
Emersi durante restauro, per partigiana “vanno tolti e basta”
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PERUGIA
28 settembre 2021
19:49
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Associazioni, partiti, sindacati e altre realtà, ma soprattutto cittadini, circa 300 persone, si sono ritrovati nel centro storico di Perugia per chiedere al Comune e alla Soprintendenza di ricoprire i Fasci littori riportati alla luce presso il Mercato coperto di Perugia. “Il fascio non ce lo lascio!” lo slogan scelto per l’appuntamento in piazza Quattro Novembre.

Il ritrovamento, avvenuto a seguito dei lavori di restauro dello storico edificio, ha aperto in città un dialogo ma anche un vasto coro di polemiche. Il presidio in piazza, nei pressi del municipio, ha fatto così seguito all’appello della “Rete 10 dicembre e oltre” che raggruppa numerose realtà dell’associazionismo e del sindacato della città di Perugia e dell’Umbria. Iniziativa tenuta alla vigilia della discussione della questione in Consiglio comunale.
Il Comune si è comunque già detto aperto “a soluzioni condivise con una risoluzione che coinvolga la città”.
Le associazioni hanno però ribadito la richiesta che i fasci vengano di nuovo coperti, così “da rispettare la storia della città e del Paese, soprattutto in un luogo pubblico, e ripristinare la situazione voluta dai nostri concittadini all’indomani della Liberazione”, stato ricordato durante gli interventi in piazza.
Tra questi anche quello iniziale di Mirella Alloisio, partigiana combattente ultranovantenne e inserita nell’Albo d’oro della città. “Ho combattuto per la Liberazione – ha detto – e vedere un fascio esibito nella mia città, l’unica in Italia a farlo, non lo posso tollerare. Va quindi tolto e basta perché è inconcepibile vederlo accanto alla piazza dedicata a Giacomo Matteotti”.
E’ poi intervenuta Mari Franceschini, dell’Anpi. “Mirella – ha sottolineato -rappresenta il vero senso dell’essere partigiani, ma noi siamo i nuovi partigiani che dobbiamo oggi far rispettare valori minacciati. Il fascio non ha nessun pregio artistico ma c’è solo una volontà di esibirlo”.
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Tim-Leonardo-Cdp-Sogei presentano proposta Cloud Nazionale
Prevede newco con Tim al 45%, Leonardo 25%, Cdp 20%, Sogei 10%
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
28 settembre 2021
20:11
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Cassa Depositi e Prestiti (attraverso la controllata Cdp Equity), Leonardo, Sogei e Tim “hanno presentato congiuntamente, in qualità di soggetto promotore, al Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale (MITD) una proposta di partenariato pubblico-privato per la creazione del Polo Strategico Nazionale (PSN), un’infrastruttura per la gestione in cloud di dati e applicazioni della Pubblica Amministrazione”. Lo comunicano spiegando che prevede, in caso di aggiudicazione “la costituzione di una NewCo con una quota del 20% detenuta da Cdp, del 25% da Leonardo, del 10% da Sogei e del 45% da Tim”.
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Alitalia: Orlando, pronta norma su ammortizzatori sociali
Commissari a governo, prolungare cigs oltre 1 anno
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BENEVENTO
28 settembre 2021
20:13
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“La trattativa per Alitalia la conduce Ita, la norma sugli ammortizzatori sociali è pronta e la sottoporremo all’incontro con i sindacati”. Lo ha detto il ministro Andrea Orlando.

Nel frattempo i commissari straordinari di Alitalia, in una lettera inviata ai Ministeri del Lavoro, dello Sviluppo economico, dell’Economia e delle Infrastrutture, chiedono di prolungare la cassa integrazione per i lavoratori Alitalia per più di un anno, legandone la durata al piano industriale di Ita.
“Riteniamo opportuno e doveroso segnalare a codesti Ministeri l’opportunità di valutare la percorribilità di una estensione dell’ammortizzatore sociale oltre i 12 mesi consentiti”, spiegano i commissari, proponendo di “legare la durata della prossima cigs alla durata del piano industriale di Ita”.

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Fisco: in cdm proroga pagamento Irap non versata nel 2020
Un mese in più per saldare imposta dopo esonero non dovuto
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28 settembre 2021
20:49
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Nuovo rinvio in arrivo dei pagamenti Irap per chi lo scorso anno ha goduto di un esonero che non spettava. Domani in Cdm avrà all’esame un decreto contenente varie proroghe (dalle domande per l’assegno temporaneo al referendum sulla cannabis) nel cui titolo compare anche la dicitura ‘Irap’.
Si tratterebbe, a quanto si apprende, di un rinvio probabilmente di un mese – fino al 31 ottobre – del termine per saldare l’imposta non versata per effetto dell’errata applicazione dell’esonero previsto nel decreto Rilancio. La misura riguarderebbe le imprese medio-grandi che hanno superato i limiti per gli aiuti di Stato.
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Spigolatrice troppo sexy: foto con statua diventano virali
E’ diventata un’attrazione turistica l’opera definita sessista
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SAPRI
28 settembre 2021
20:51
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Sta diventando una vera e propria attrazione turistica la statua bronzea della Spigolatrice inaugurata a Sapri, nel Salernitano, lo scorso 25 settembre alla presenza, tra gli altri, dell’ex premier Giuseppe Conte. L’opera è stata oggetto di polemiche in quanto realizzata – a detta dei denigratori – con forme provocanti e seducenti tanto da definirla sessista e maschilista.
E, proprio a seguito delle tante polemiche, nelle ultime ore la statua è oggetto di tantissimi selfie realizzati da persone del posto e da turisti che postano le foto sui social. Fotografie subito divenute virali. La statua della Spigolatrice è divenuta anche oggetto di attenzione da parte dei media nazionali e internazionali. Sul lungomare saprese si incrociano troupe televisive che raccontano le diverse opinioni dei cittadini del centro capofila del Golfo di Policastro in merito alle forme provocanti proposte dalla scultura.
Il sindaco di Sapri, Antonio Gentile, difende la scelta dello scultore di rappresentare in tale maniera la Spigolatrice, ovvero una donna lavoratrice di campi con abiti succinti e forme provocanti.
Sulla propria pagina Facebook, il primo cittadino ha scritto: “Sapresi questa nuova statua del volto più conosciuto della lirica patriottica risorgimentale è di tutti e simboleggia anche la volontà e l’impegno di tutti per ripartire e crescere”.
Realizzata dallo scultore cilentano Emanuele Stifano, l’opera è stata finanziata dalla Fondazione Grande Lucania, dall’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni e dal Comune di Sapri.
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Covid: Francofonte resta “zona arancione” fino al 6 ottobre
Comune nel Siracusano è unico con queste restrizioni in Sicilia
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PALERMO
28 settembre 2021
21:08
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Il Comune di Francofonte, in provincia di Siracusa, continua a rimanere l’unica “zona arancione” in Sicilia. Il presidente della Regione Nello Musumeci ha firmato, infatti, in serata un’ordinanza che conferma – così come richiesto dal dipartimento regionale Asoe – le misure restrittive anti Covid fino a mercoledì 6 ottobre prossimo.
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Costa: riaprire le discoteche con Green Pass e limiti di capienza
Niente isolamento per le mete Covid-free ma obbligo di tamponi
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29 settembre 2021
10:22
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“Io credo che le discoteche si possano riaprire, con Green Pass e limitazioni della capienza, perché danno occupazione e creano fatturato”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, a Timeline su SkyTg24.
“Su questo argomento – ha aggiunto – ho un parere preciso che sto portando avanti con coerenza, confrontandomi con le sensibilità diverse all’interno del governo”. I benefici delle riaperture delle discoteche si avrebbero anche per la sorta di screening dei ragazzi non vaccinati che entrerebbero con il tampone”.
Niente isolamento fiduciario al rientro in Italia da una delle mete extra-Ue previste nei corridoi turistici Covid-free stabiliti dal ministero della Salute, ma c’è l’obbligo di effettuare il test con tampone molecolare o antigenico in partenza dall’Italia e in arrivo sul territorio nazionale. Inoltre, se la permanenza nel paese estero è superiore a 7 giorni, è necessario un test da effettuarsi nel periodo di soggiorno. I soggetti sono esentati da isolamento fiduciario presentando all’atto dell’imbarco dal paese estero un test negativo effettuato nelle 48 ore precedenti e facendo un ulteriore test in arrivo all’aeroporto nazionale. L’ordinanza è valida fino al 31 gennaio 2022 salvo eventuali proroghe. E’ istituto presso il ministero della Salute, si sottolinea, un tavolo tecnico di monitoraggio e coordinamento composto da rappresentanti dei ministeri di Salute, Turismo e Affari esteri, da rappresentanti delle aziende turistiche e delle società aeroportuali.
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Tensione Salvini-Giorgetti, governatori all’attacco
Il leader della Lega frena il ministro ma Brunetta rilancia Draghi al Colle
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28 settembre 2021
21:51
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Matteo Salvini rimarca la linea della Lega e replica a tono al suo vice Giancarlo Giorgetti, tra scintille e distinguo. Così smonta l’endorsement a Carlo Calenda – il candidato sindaco che potrebbe vincere a Roma se intercettasse i voti della destra in uscita, secondo i pronostici del ministro leghista dello Sviluppo economico – e ricorda che è Enrico Michetti il nome scelto dalla coalizione per il Campidoglio.
Lui “ha la competenza per ripartire dalle periferie, e non dai salotti di Calenda”, dice caustico Salvini in tv.
Tensione alta pure con i governatori del nord, che sposano la linea prudente del governo sulle nuove aperture e capienze per sport e spettacolo. Più impaziente il segretario, che invoca: “Apriamo tutto” perché “se il green pass ti rende sicuro e puoi andare allo stadio e al teatro, puoi farlo a piena capienza”, è il suo ragionamento. Sotto pressione e accerchiato da più fronti, il ‘capitano’ prova a tenere insieme un partito sempre più in subbuglio, che oscilla tra incredulità e irritazione. A fare da detonatore è stata ieri l’intervista alla Stampa di Giorgetti. Il ‘capitano’ invece le liquida così: “Non ho molto tempo per leggere le interviste”. E chiude anche all’ipotesi di Mario Draghi al Quirinale che Giorgetti ha ‘candidato’ di fatto, e che porterebbe dritti a elezioni anticipate.
Nel partito di via Bellerio si consumano ormai prove tecniche di scontro, in attesa della resa dei conti. Potrebbe arrivare con il test delle amministrative di domenica e lunedì, anche se il match maturerà fra due settimane con i ballottaggi.
In più c’è da gestire la ‘grana’ di Luca Morisi, l’ex guru della campagna social della Lega indagato per detenzione e cessione di droga. Salvini difende ancora l’amico che “ha sbagliato” e distingue tra chi si droga e chi spaccia.
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Incidenti sul lavoro, sei morti in un giorno. Landini, stop alle aziende senza sicurezza
Il leader della Cgil: “Possibile sospensione se le norme non vengono rispettate, Draghi condivide”
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29 settembre 2021
10:12
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Per il leader della Cgil Maurizio Landini “serve una norma che fermi le aziende sino a quando non sono ripristinate le norme di sicurezza”. Lo dice in un’intervista alla Stampa pubblicata all’indomani del martedì nero che ha registrato sei vittime sul lavoro.
A suo avviso sul dossier sicurezza, con il premier Mario Draghi si stanno facendo “progressi veri. La serie degli incidenti dimostra l’urgenza di agire. Qualità del lavoro, salute e sicurezza devono diventare una priorità nazionale”.
“Vanno aumentati i poteri ispettivi e le sanzioni – sostiene – Con Draghi abbiamo condiviso la necessità che nelle imprese che non rispettano norme, o che sono soggette a incidenti, le attività possano essere sospese sino a che non si ripristinino le condizioni di sicurezza – continua – Questo vuol anche dire, da subito, effettuare migliaia di nuove assunzioni negli ispettorati del lavoro, nelle Asl e servizi territoriali.
Inoltre, è necessario rafforzare il vincolo della formazione per i datori di lavoro. L’incidente di Pieve Emanuele avviene nell’ambito di un appalto e, troppo spesso, le vittime sono lavoratori precari o neoassunti. Non si può restare a guardare”.
La patente a punti della sicurezza aziendale “è la nostra richiesta – dice Landini – Il governo si è reso disponibile a lavorarci a partire dal coordinamento delle banche dati. Abbiamo condiviso più ampi poteri ispettivi e sanzioni per chi non rispetta le regole. Nessuna azienda deve rimanere senza rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza. Il nodo è prevenzione e formazione. La sicurezza deve essere considerata un investimento, non un costo”. Lo stop delle aziende fuori norma?
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“Sì. Senza sicurezza non si può lavorare”.
Il lavoro miete altre sei vittime in Italia in un solo giorno. Due nel Milanese, una nell’hinterland di Torino, una a Capaci, in provincia di Palermo, e un’altra nel Padovano e nel Pisano.
L’ultimo episodio è avvenuto a a Pontasserchio, nella provincia di Pisa dove un imprenditore agricolo di 54 anni è morto in serata dopo essere stato praticamente decapitato dalle lame di una macchina agricola.
Secondo una ricostruzione, l’agricoltore sarebbe stato risucchiato dalle grosse lame del mezzo agricolo dopo essersi accovacciato per verificare se la macchina avesse avuto un guasto o comunque un altro problema che ne impediva il corretto funzionamento.
Una scia di sangue cominciata a Pieve Emanuele (Milano), dove nel campus universitario Humanitas, collegato all’omonimo ospedale, un getto di azoto liquido ha investito due tecnici di un’azienda esterna causando ustioni da congelamento.
La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta, coordinata dall’aggiunto Tiziana Siciliano e dal pm Paolo Filippini, per omicidio colposo, al momento a carico di ignoti, e ha disposto il sequestro dell’autocisterna con cui stavano effettuando il rifornimento di azoto liquido (che prima, però, dovrà essere messa in sicurezza), e del serbatoio-cisterna in cui viene depositato il liquido che è usato nei laboratori dell’università Humanitas per crioconservare cellule.
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Emanuele Zanin, bresciano di 46 anni e e Jagdeep Singh, indiano di 42, lavoravano per la Autotrasporti Pé, specializzata in trasporti criogenici, dotata di certificazioni specifiche. I loro corpi, su cui è stata disposta l’autopsia, sono stati trovati a terra in fondo ad un locale a cielo aperto, una sorta di incavo che contiene il serbatoio-cisterna, mentre l’autocisterna era stata collocata a fianco del serbatoio. Una delle ipotesi è che lì siano stati investiti da una perdita di azoto. Al caso lavorano i carabinieri e il personale dell’Ats di Milano per verificare se ci siano stati errori nella manovra o mancanze strutturali. Carabinieri e Asl, di Torino in questo caso stanno indagando anche su un altro incidente mortale accaduto a Nichelino, nell’hinterland torinese. Qui il titolare di un’officina, Leonardo Perna di 72 anni, è caduto da un’impalcatura alta due metri in un’officina meccanica in via XXV Aprile. Nella caduta dall’impalcatura avrebbe sbattuto violentemente la testa. Morte anche a Loreggia, (Padova) dove Valerio Bottero, un operaio di 52 anni che lavorava nella ditta Lavor Metal è caduto caduto da un’impalcatura alta cinque metri ed è deceduto sul colpo.
L’area in cui è avvenuto l’incidente è stata recintata, e sono statui effettuati gli accertamenti da parte dello Spisal per eventuali violazioni in tema di sicurezza sul lavoro. La Procura di Padova sta coordinando i rilievi. Aveva finito le operazioni di carico e scarico della merce a Capaci Giuseppe Costantino, 52 anni. E’ andato nella parte posteriore del Tir per alcune verifiche. Ma il mezzo si è messo in movimento e lo ha travolto uccidendolo. E ora i sindacati tornano a chiede più sicurezza perché “non abbiamo più tempo, non si può più aspettare”.
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Dopo le due morti nel Milanese “oltre a ricostruire la dinamica dell’incidente mortale confidiamo nelle indagini in corso per individuare con certezza le responsabilità, per evitare come spesso accade di derubricare l’evento ad una ‘tragica fatalità'”, affermano la Cgil Milano, Funzione pubblica Cgil Milano, Filctem Cgil Milano, mentre la Cgil di Torino parla di “una strage senza fine” ricordando che “proprio ieri, finalmente, questa emergenza è stata al centro del confronto con il Governo che ha preso in considerazione le proposte che da tempo facciamo. “Il piano sicurezza sui posti di lavoro sarà pronto nelle prossime settimane. Nel frattempo assumeremo provvedimenti immediati che anticipano il piano stesso. Lavoreremo sulla costruzione di una banca dati per raccogliere le violazioni che fin qui non c’è stata. Stiamo lavorando per definire delle sanzioni più tempestive per chi viola le norme”.
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Morisi pronto a spiegare, ma il ragazzo accusa: ‘Mi ha distrutto la vita, la droga dello stupro l’ho avuta da lui’
Parla il 20enne romeno coinvolto nel caso che vede indagato l’ex social manager della Lega
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30 settembre 2021
09:15
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Luca Morisi è pronto a spiegare cosa è avvenuto a casa sua nella barchessa di Belfiore tra il 13 e il 14 agosto. E’ pronto a fornire una spiegazione sul perché ci fossero due grammi di cocaina nei piatti in bella vista e perché ci fossero due ragazzi romeni che ai carabinieri, dopo aver lasciato l’abitazione, hanno raccontato di aver ricevuto proprio da lui una boccetta di Ghb, la cosiddetta droga dello stupro.
“C’è la piena disponibilità a chiarire tutti gli aspetti della vicenda” dice il legale dell’ex spin doctor della Lega Fabio Pinelli negando però che sia stato Morisi a cedere la droga e ribadendo “l’irrilevanza penale” della sua condotta.
Parole che contrastano con la versione del ragazzo: “quella notte mi ha distrutto la vita, la droga dello stupro me l’ha data lui” dice in un’intervista a Repubblica e al Corriere della Sera. Il ragazzo, che sarebbe già tornato in patria, non dice però solo questo e nel suo racconto ci sono anche elementi in contrasto anche con la versione fornita dagli inquirenti e dagli investigatori. Lui e l’amico, racconta, sarebbero stati contattati da Morisi via web e il compenso pattuito per la serata era di 4 mila euro, che non sarebbero poi stati pagati. “Sono un modello ma per necessità faccio anche l’escort” dice aggiungendo che di quella serata di agosto ha “prove, foto e messaggi che dimostrano che tutto ciò che dico è la verità”.
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Il ventenne, stando al suo racconto, arriva con l’amico a Belfiore per passare la notte con Morisi.
“Ad un certo punto – dice – mi sono sentito molto male a causa delle sostanze assunte, sono scappato dall’abitazione e ho chiamato i carabinieri”. Dunque non ci sarebbe stato nessun controllo di routine lungo la strada da parte dei militari, come invece affermato dagli inquirenti. E sarebbe stato sempre lui, dopo aver detto che a dargli la droga liquida era stato Morisi, ad indicare ai carabinieri dove erano nascosti parte dei 2 grammi di cocaina trovati in casa sua. L’inventore della macchina social leghista continua però a ribadire la sua versione – “quella boccetta non è roba mia” – e, secondo quanto si apprende, non dovrebbe presentarsi in procura. Dunque, è probabile che affidi la sua versione dei fatti ad una memoria o che lasci ai legali il compito di spiegare quello che, ha ripetuto l’avvocato, “è un fatto che attiene alla vita privata dell’interessato”.
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E Pinelli è tornato a puntualizzare nuovamente un altro aspetto della vicenda che già ieri aveva smentito: non esiste nessun quarto uomo, nella cascina a Belfiore c’erano solo Morisi e i due ragazzi romeni. Versione confermata anche dagli inquirenti e dagli investigatori: a parlare di un’altra persona è stata una vicina di casa che, però, potrebbe essersi confusa. E ribadita anche dal ragazzo intervistato dai quotidiani. Un botta e risposta tra la procura e la difesa c’è stato invece sull’iscrizione nel registro degli indagati del ragazzo romeno che nel corso della perquisizione è stato trovato con la boccetta di presunta droga liquida. “Dagli atti nella legittima disponibilità della difesa, risulta sottoposta ad indagine un’ulteriore persona” ha detto Pinelli dopo che il procuratore Angela Barbaglio aveva sostenuto che “l’unico indagato è Luca Morisi. Non c’è nessun altro per questo procedimento”. Il capo della procura ha però chiarito poco dopo: “Nell’indagine su Morisi io ho riferito solo ciò che ricordavo quando mi è stata comunicata la notizia di reato, un mese e mezzo fa: e in quel momento riguardava solo la cessione di una sostanza liquida, che i due ragazzi asserivano essere droga. Cosa sia successo dopo – aggiunge – ovvero se il collega Aresu, nel proseguo delle indagini, sia arrivato ad iscrivere una o altre persone, non lo so. Se l’avvocato Pinelli sostiene che oltre a questi c’è un secondo indagato, uno dei due ragazzi, immagino che lo faccia a ragion veduta, avendo contattato il pm per approfondire gli atti dell’inchiesta”. Certo è che nel decreto di nomina del difensore d’ufficio e di convalida della perquisizione e sequestro è scritto che “il pm Stefano Aresu, visti gli atti del procedimento numero…” procede “nei confronti di Luca Morisi” e del ragazzo romeno ai sensi “dell’articolo 73 comma 4” del testo unico sugli stupefacenti (Dpr 1990/309), vale a dire per detenzione e cessione di sostanze stupefacenti. Barbaglio, nell’intervista al Corriere, dice però anche un’altra cosa: dal 14 agosto, data della denuncia di Morisi e del romeno, la procura ha effettuato gli accertamenti necessari, a partire da quelli sui tabulati per capire che tipo di frequentazione ci fosse tra i tre, “e nulla è emerso”. Resta dunque una “storia banale”, almeno dal punto di vista giudiziario, con il romeno che accusa Morisi e l’ex spin doctor della Lega che nega di avergli ceduto la presunta droga. E resta da attendere l’esito delle analisi sulla boccetta, per le quali ci vorranno ancora giorni.
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Boschi aumentati di 587mila ettari,via 290mln tonnellate co2
Inventario Foreste dei Carabinieri, aiuto per febbre del pianeta
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29 settembre 2021
09:53
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Aumenta la loro superficie dei boschi italiani ed anche la capacità di assorbire anidride carbonica.
La superficie boschiva nazionale è aumentata in 10 anni di circa 587.000 ettari per complessivi 11 milioni di ettari, la biomassa forestale del 18,4% .
Questo consente di assorbire 290 milioni di tonnellate di Co2 in più. Sono i dati dell’Inventario Nazionale delle Foreste e dei Serbatoi forestali di Carbonio realizzato dall’Arma dei Carabinieri con il supporto scientifico del CREA, un “termometro verde” in grado di misurare lo stato di vitalità delle foreste e il loro contributo per mitigare la “febbre planetaria”.
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Santa Sede: ‘Meno spese militari, più risposte umanitarie e clima’
Mons. Paul Richard Gallagher interviene alla Riunione plenaria ad Alto livello delle Nazioni Unite per commemorare e promuovere la Giornata internazionale per l’eliminazione totale delle armi nucleari
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CITTÀ DEL VATICANO
29 settembre 2021
11:55
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“Dinanzi a una pandemia mondiale di durata incerta e agli effetti sempre più gravi del cambiamento climatico globale, gli Stati devono ridurre le spese militari in favore di una risposta ai bisogni umanitari e delle esigenze della nostra casa comune. In questo contesto, desidero rinnovare la richiesta della Santa Sede affinché i governi destinino ‘il denaro che si impiega nelle armi e in altre spese militari’ alla costituzione di ‘un Fondo mondiale per eliminare finalmente la fame e per lo sviluppo dei Paesi più poveri'”.
Così mons. Paul Richard Gallagher, segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati, all’Onu.
Intervenendo alla Riunione plenaria ad Alto livello delle Nazioni Unite per commemorare e promuovere la Giornata internazionale per l’eliminazione totale delle armi nucleari, mons. Gallagher ha detto che la celebrazione odierna “è un’occasione per ribadire al mondo, e specialmente ai leader degli Stati che detengono armi nucleari, l’insistente richiesta dell’umanità di eliminare le armi nucleari e i numerosi impegni presi da questo foro a liberare il mondo dalla minaccia della guerra nucleare”, e che “la Santa Sede è grata agli Stati che hanno firmato e ratificato il Trattato” sulla proibizione delle armi nucleari, entrato in vigore lo scorso gennaio, “e incoraggia gli Stati riluttanti ad aderire a questo importante accordo”.
Per il ‘ministro degli esteri’ della Santa Sede, “due fattori contribuiscono al perpetuarsi dello status quo nucleare”. Il primo, ha spiegato, “è la politica della deterrenza, che spinge la corsa agli armamenti e genera un ambiente tecnologico disumanizzante che mantiene e aggrava la diffidenza tra le nazioni”. Al contrario, “la fiducia tra le nazioni giustifica le verifiche, e la Santa Sede sostiene con forza accordi di disarmo verificabili”. Il secondo fattore, ha aggiunto, “sono le spese esorbitanti da parte di alcuni Stati per la produzione e lo spiegamento di arsenali nucleari, che sono una fonte di crescente disuguaglianza sia all’interno sia attraverso le nazioni”.
Mons. Gallagher ha infine esortato “in special modo quegli Stati che beneficiano dell’ombrello nucleare ad aiutare a ricalibrare le priorità globali, sostenendo gli sforzi per il disarmo nucleare secondo l’Articolo VI del Trattato di non proliferazione”.
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Un chilo di cocaina in auto, arrestato un consigliere comunale
Fermato dalla Polizia nel Sud Sardegna anche con 45mila euro
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CAGLIARI
29 settembre 2021
09:45
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Un consigliere comunale 40enne di Anela (Sassari), Virgilio Vannini, è stato arrestato perché trovato in possesso di 1 kg di cocaina purissima e di 45.480 euro in contanti. L’uomo è stato fermato dagli agenti della Questura di Cagliari sulla Statale 387, nei pressi di Serdiana (Sud Sardegna), dopo che con la sua autovettura aveva appena terminato un sorpasso azzardato di un trattore.
I poliziotti, notato l’eccessivo nervosismo dell’uomo, hanno deciso di perquisire la sua Alfa Romeo 159. Sotto il cruscotto, lato passeggero, sono stati rinvenuti tre involucri con droga e soldi. Ora si trova in carcere a Uta (Cagliari).
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Ecuador: scontri fra bande in carcere, 30 morti
Cresce a 47 anche il numero dei feriti
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QUITO
29 settembre 2021
14:44
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E’ salito a 30 morti e 47 feriti il bilancio di una battaglia fra detenuti avvenuta in Ecuador nella prigione Penitenciaría del Litoral di Guayaquil.
Secondo una ricostruzione dell’incidente proposta dal portale di notizie Primicias, tutto è cominciato con la decisione di una banda di reclusi, Los Choneros, di festeggiare il compleanno di uno dei suoi capi chiamato ‘Victor’, rivendicando nel contempo il controllo sull’intero centro di reclusione.

Questo, sostiene il portale, “ha suscitato l’ira dei membri di altre due bande – Los Lobos e Tiguerones – che hanno aperto il fuoco nei padiglioni otto e nove della prigione.
Centinaia di agenti di polizia hanno circondato l’edificio per evitare fughe di massa, riuscendo a riprendere il controllo della situazione dopo cinque ore.
Da tempo in Ecuador la situazione delle carceri è esplosiva e quest’anno si sono spesso ripetuti ammutinamenti e rivolte. In febbraio almeno 79 prigionieri sono morti in disordini simultanei in quattro carceri dove è reclusa circa il 70% della popolazione carceraria ecuadoriana.
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Aspettando il Festival del Futuro
Quale futuro per la next generation tra innovazione e trasformazione del lavoro. Appuntamento alle ore 16 del 29 settembre
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29 settembre 2021
16:55
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Prenderà il via alle ore 16 del 29 settembre l’appuntamento Aspettando il Festival del Futuro, dal titolo Quale futuro per la next generation tra innovazione e trasformazione del lavoro, di cui il quotidiano Bresciaoggi è media ufficiale.
L’evento, che si terrà presso l’auditorium della Camera di Commercio di Brescia, prevede due tavole rotonde che affrontano il tema da due punti di vista complementari: le grandi trasformazioni del lavoro dopo la pandemia e le trasformazioni e le opportunità che riguardano i giovani in ambito lavorativo.
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A confrontarsi saranno, nel primo caso, Francesco Morace, sociologo, Paolo Lavatelli, partner di KPMG, Marco Bentivogli, coordinatore di Base Italia, Maurizio Zanella, fondatore e presidente, Ca’ Del Bosco, Barbara Ulcelli, presidente di IMG Macchine, con la moderazione di Maurizio Cattaneo, direttore di Bresciaoggi e L’Arena.
A parlare di giovani e di mondo del lavoro saranno invece Roberto Pancaldi, managing director di Mylia – The Adecco Group, Gianluca Delbarba, presidente Acque Bresciane, Cristian Fracassi, presidente di Isinnova, Davide Felicioli, founder & head of sales di 19Adv, Francesco Castelli, prorettore vicario dell’Università degli studi di Brescia e Paolo Bettoni, Presidente Eseb – Ente Sistema Edilizia Brescia. Piergiorgio Chiarini, vicedirettore di Bresciaoggi, modererà la tavola rotonda.
Ad aprire l’incontro sarà uno dei tre promotori del Festival del Futuro: Luigi Consiglio, presidente di GEA consulenti di direzione e ceo di Eccellenze d’Impresa che organizza il Festival insieme a Matteo Montan, amministratore delegato del Gruppo editoriale Athesis e Enrico Sassoon, direttore responsabile Harvard Business Review Italia, presidente di Eccellenze d’impresa e direttore scientifico del Festival.
A seguire interverranno Eugenio Massetti, vice presidente della Camera di Commercio di Brescia e Franco Gussalli Beretta, presidente di Confindustria Brescia.
Chiuderà i saluti istituzionali Laura Castelletti, vicesindaco di Brescia. L’evento, in presenza alla Camera di Commercio di Brescia, sarà condotto da Paola Buizza, giornalista di Bresciaoggi.
Con questa anteprima si apre la stagione dedicata al Festival del Futuro a Verona dal 18 al 20 novembre con un’altra tappa intermedia il prossimo ottobre con Aspettando il festival di Vicenza.
Giunto alla terza edizione, il Festival del Futuro proporrà tre giorni di incontri e dibattiti con oltre 100 esperti di fama internazionale, il titolo di questo anno è La grande transizione: dal new normal al never normal. La nuova onda di innovazione che cambierà il mondo.
L’evento è promosso da Gruppo editoriale Athesis, Eccellenze d’Impresa e Harvard Business Review, con il patrocinio della Commissione Europea, del Comune di Brescia e della Camera di Commercio di Brescia. Partner istituzionale è Confindustria Brescia. Main partner dell’evento è Pastificio Rana.
Il platinum partner è Banca Pictet, mentre i local main partner sono: Acque Bresciane, Ance Brescia (Associazione Nazionale Costruttori Editi) e Antonutti Opere Edili Stradali. Aspettando il Festival Brescia è, inoltre, supportato dai local partner Banca Valsabbina e Camozzi Group, dal local supporter Gruppo Brescia Mobilità.

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Nigeria: Papa, dolore per attacchi, garantire incolumità
L’appello del Pontefice all’udienza generale
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CITTA DEL VATICANO
29 settembre 2021
10:13
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Il Papa esprime il suo “dolore” per gli attacchi armati avvenuti domenica scorsa contro alcuni villaggi nel nord della Nigeria. “Prego per coloro che sono morti, per quanti sono rimasti feriti e per l’intera popolazione nigeriana.
Auspico che sia sempre garantita nel Paese l’incolumità di tutti i cittadini”, ha detto al termine dell’udienza generale.
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Cannabis: fonti,Lega in Cdm non vota su proroga referendum
Ministri perplessi su allungamento termine presentazione firme
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29 settembre 2021
10:41
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La Lega in Consiglio dei ministri non ha partecipato al voto per la proroga di un mese dei termini per il referendum sulla cannabis. Lo si apprende da fonti governative a Cdm in corso.
La proroga si applicherebbe anche al referendum contro il Green pass. I ministri leghisti avrebbero espresso perplessità sulla decisione di prorogare il termine per la presentazione delle firme.
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Quattro vittime del lavoro. Operaio investito sulla A14, 2 lavoratori morti in cantieri, agricoltore travolto da trattore
Incidente in autostrada nel Foggiano, tra Poggio Imperiale e San Severo. A Mesagne un uomo travolto da un crollo. A Roma un altro lavoratore precipitato da un’impalcatura. In Val Passiria, schiacciato da mezzo agricolo
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BARI
30 settembre 2021
16:24
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Poco prima delle ore 8 sull’autostrada A14 Bologna-Taranto, nel tratto tra Poggio Imperiale e San Severo in direzione di Bari, è avvenuto un incidente nel quale un addetto di una ditta esterna – all’altezza del km 528 – è morto dopo essere stato investito da un mezzo pesante durante la fase di installazione di un cantiere. Lo comunica l’ufficio stampa di Autostrade evidenziando che il “cantiere era correttamente presegnalato”. Sono intervenuti, tra gli altri, i soccorsi sanitari e le pattuglie della Polizia stradale.
Un muratore di 42 anni, Benito Branca, è morto mentre stava ristrutturando una palazzina a Mesagne (Brindisi).
A quanto si apprende, l’uomo si trovava sul marciapiedi quando sono crollati l’impalcatura, il balcone e parte del solaio le cui macerie lo hanno schiacciato. Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, verso le ore 12, mentre erano in corso lavori di manutenzione dello stabile, si è verificato il cedimento della struttura. In pochi istanti si è creato un cumulo di macerie: i presenti hanno iniziato a scavare con le mani.
Un operaio è morto precipitando da un’impalcatura in un cantiere a Roma. E’ accaduto in viale America all’Eur. Sul posto gli agenti del commissariato Esposizione. Da una primissima ricostruzione della polizia, sembra che il 47enne sia precipitato dall’impalcatura all’undicesimo piano. Inutili i soccorsi.
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I SINDACATI – Le morti bianche sono una violazione dei diritti umani Lo dice il numero uno della Uil Pubblica amministrazione Sandro Colombi chiedendo “interventi concreti” contro le morti sul lavoro. “La crescita degli infortuni- dice – è dovuta essenzialmente ai ritmi forsennati a cui sono sottoposti i dipendenti dopo le chiusure e le limitazioni avvenute durante le ondate più cruente della pandemia. Ora molti imprenditori cercano di recupere i profitti mancati spremendo a più non posso i lavoratori. Tutto ciò è inaccettabile. Occorre mettere mano al sistema dei subappalti al prezzo più basso. Le pubbliche amministrazioni sono coinvolte su due fronti: come datori di lavoro nei confronti dei propri dipendenti e come soggetti istituzionali preposti all’attuazione delle norme generali per la tutela della salute e della sicurezza di tutti i lavoratori” Le misure scaturite dall’incontro tra sindacati e governo – avverte – “non devono farci dimenticare la centralità della formazione e la necessità per ogni azienda di nominare un responsabile alla sicurezza. La Uil e la Uilpa non smetteranno mai di dare battaglia su questa vera e propria piaga sociale finché non sarà debellata”.
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Salvini, auguri a Berlusconi per il suo compleanno
Cav compie 85 anni
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29 settembre 2021
11:07
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“Auguri a Silvio Berlusconi perché oggi è il suo compleanno”. Il segretario della Lega, Matteo Salvini, nel corso della sua intervista a Radio anch’io su Radio 1, ha dedicato così un pensiero al leader di Forza Italia nel giorno in cui compie 85 anni.
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Quirinale:Renzi,no a nomi ora, chi entra Papa esce cardinale
Chi fa nomi non fa un buon servizio a candidato
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29 settembre 2021
11:08
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“Chi entra Papa esce cardinale come nel conclave, fino a fine gennaio non si tira fuori un nome e chi lo tira fuori rischia di non fare un buon servizio. Anche l’ultima volta il nome di Mattarella fu tenuto nascosto fino all’ultima settimana.
Io suggerirei di evitare di parlare di nomi”. Così il leader Iv Matteo Renzi intervistato a Studio 24 su Rainews 24.
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Referendum: un mese in più per le firme
La Lega in Consiglio dei ministri non ha partecipato al voto
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29 settembre 2021
11:11
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Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto legge con norme di giustizia e di proroga di un mese dei termini in scadenza per i referendum, l’assegno unico e l’Irap. Lo si apprende da fonti governative a Cdm in corso.
La Lega non ha partecipato al voto sulla norma che riguarda i referendum, esprimendo dissenso sulla scelta di prorogare i termini per la presentazione delle firme.
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La Lega in Consiglio dei ministri non ha partecipato al voto per la proroga di un mese dei termini per il referendum sulla cannabis. Lo si apprende da fonti governative a Cdm in corso. La proroga si applicherebbe anche al referendum contro il Green pass. I ministri leghisti avrebbero espresso perplessità sulla decisione di prorogare il termine per la presentazione delle firme.
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Lega: Salvini, con Giorgetti la vediamo allo stesso modo
Spaccatura? Un’invenzione,lavoriamo insieme contro legge Fornero
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
29 settembre 2021
11:10
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Matteo Salvini liquida come “un’invenzione” le spaccatura con Giancarlo Giorgetti. “Da trent’anni siamo qua, mentre i giornali si occupano di ipotetiche spaccature noi insieme stiamo cercando ad esempio di non tornare alla legge Fornero, non far ripiombare milioni di lavoratori in quella gabbia che porterebbe la soglia da 62 a 67 anni”:lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, a Radio anch’io su Radio 1.
A chi gli domanda se con il ministro dello Sviluppo economico la vedano allo stesso modo sul futuro dell’Italia, Salvini ha replicato: “Assolutamente sì”.
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Ex giudice ‘anti crocifisso’ rifiuta di deporre sotto croce
In Tribunale a Rimini, per Luigi Tosti udienza rinviata
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BOLOGNA
29 settembre 2021
11:13
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L’ex magistrato Luigi Tosti, costretto a lasciare la toga perché non intendeva più celebrare i processi dove campeggiava il crocifisso, torna in tribunale a Rimini da testimone e riprende la sua battaglia: si rifiuta di deporre in un’aula dove campeggia il simbolo religioso. Tosti era chiamato a testimoniare come parte offesa in un processo per tentata truffa.
La giudice onoraria, Manuela Liverani, ha rinviato l’udienza chiedendo alla cancelleria del tribunale di trovare e mettere a disposizione per la prossima volta un’aula senza crocifisso. Lo riporta il Corriere di Romagna.
La battaglia di Tosti, che risiede da tempo a Rimini dove ha anche lavorato, cominciò nel 2005 quando, in ruolo al tribunale di Camerino, tra maggio e luglio si astenne dal trattare 15 udienze sollevando il problema del crocifisso. Ottenne di essere giudicato in un’aula priva di crocifisso anche nove anni fa, davanti alla Corte d’appello dell’Aquila.
L’ex magistrato, in sede penale, è stato assolto in via definitiva dall’accusa di omissione di atti d’ufficio e da qualunque altro addebito ipotizzato a suo carico collegabile alla questione di principio. Nel 2010 il Csm lo rimosse dall’ordine giudiziario.
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Draghi: ‘Torna fiducia nell’Italia, volano gli investimenti’
La conferenza stampa di presentazione della Nadef. Il premier: ‘Cordoglio per i morti sul lavoro, ha contorni della strage’
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30 settembre 2021
09:47
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Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza. La riunione a Palazzo Chigi è terminata, dopo un’ora e quaranta circa.
Il premier Mario Draghi ha aperto la conferenza stampa di presentazione della Nadef esprimendo “il più sentito cordoglio del governo, mio, per i morti sul lavoro che ieri e oggi hanno funestato la scena e l’ambiente psicologico ed economico del Paese. La più sentita vicinanza ai familiari e ai loro cari”, ha detto leggendo i nomi delle vittime.
“Assume sempre di più i contorni di una strage che continua ogni giorno”. “C’è l’esigenza di prendere provvedimenti immediatamente, entro la settimana prossima. E poi affronteremo i nodi irrisolti”, ha spiegato parlando della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Parlando dopo il via libera della Nadef, il premier ha spiegato che “il quadro economico è di gran lunga migliore di quello che noi stessi pensavamo potesse essere cinque mesi fa”. “Abbiamo approvato la nota di aggiornamento al Def che contiene le previsioni del governo sull’andamento dell’economia e della finanza pubblica. Ringrazio Franco con il suo staff e i collaboratori per tutto il lavoro fatto nel corso di quest’anno: ci sono state già tre leggi di bilancio. Un lavoro straordinario”. “Il debito pubblico è in lieve discesa e mi sono chiesto cosa significa: è la prima conferma che dal problema dell’alto debito pubblico si esce prima di tutto con la crescita”.
“Ora c’è fiducia nell’italia, fra gli italiani e nel resto del mondo nei confronti dell’Italia, un’altra notizia positiva”, ha detto ancora il presidente del Consiglio. Draghi ha sottolineato che fra l’altro si prevede per gli investimenti un aumento di circa il 15% quest’anno e di oltre il 6% il prossimo, dopo il calo del 9,2% nel 2020. “Un rimbalzo – ha detto il premier – che recupera tutto ciò che è stato perso lo scorso anno e anche più”.
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“La legge di bilancio che presenteremo tra poche settimane rimarrà fondamentalmente espansiva”. “Dobbiamo stare attenti a quali misure contribuiscono a una crescita equa, sostenibile e duratura e quali indifferenti per questa crescita”, sottolinea in vista della manovra. “La sfida più importante è rendere la crescita equa e sostenibile, duratura, strutturale, a tassi di crescita più alti di quelli precedenti la pandemia che erano veramente molto bassi ed erano alla base della crisi continua dell’economia”.
“La vaccinazione è alla base della ripresa, gli scolari sono tornati a scuola: è stato un passaggio difficile ma tutto sommato risolto con successo. Questa constatazione ci dice che questo è un ingrediente fondamentale per la crescita, da proteggere in tutti i modi: dobbiamo fare di tutto e se ci fose una recrudescenza la affronteremo senza ospedalizzazioni diffuse e pressione” sulle strutture ospedaliere. E ha sottolineato come “il vaccino sia l’unico modo sicuro per proteggere noi stessi e i nostri cari”.
Con la riforma del catasto che il governo avvierà con la delega fiscale “tutti pagheranno la stessa cosa quanto prima. Nessuno pagherà di più, nessuno di meno”. “E’ una delega molto generale che prepara il contesto per i futuri decreti delegati che sono quelli di riforma del fisco”.
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“La delega fiscale sarà presentata in Consiglio dei ministri la prossima settimana. Il rinvio della delega fiscale non è dovuto ai partiti politici”, ha detto ancora Draghio che ha sottolineato i molteplici impegni del governo in queste ultime settimane.
“La prossima settimana faremo la prima cabina di regia del Pnrr”, ha annunciato poi Draghi.
“A un investitore internazionale direi che finora il Governo non ha mancato una sola data sui suoi appuntamenti, ha un po’ di credibilità sull’esecuzione dell’accordo con la Commissione europea sul Pnrr e ha tutta l’intenzione di mantenere questa credibilità”. “Non ci si immagini che si possa rinviare le cose” – ha detto il premier – la puntualità sui provvedimenti “è un punto costitutivo del Governo, che continuerà su questa strada”.
“Tornare alle stesse regole del passato mi pare irrealistico, o perlomeno pensare di farlo con le attuali strutture finanziarie all’interno della Comunità europea”, secondo il presidente del Consiglio a proposito delle regole di bilancio del Patto di stabilità. “Credo che in questi mesi la Commissione Ue presenterà un’idea per trovare consenso su un set di regole” – ha detto Draghi – la discussione andrà avanti prevedibilmente per tutto il 2022, quindi è un po prematuro fare previsioni”.
La politica.
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E’ pronto a candidarsi alla presidenza della Repubblica, come auspica qualche ministro? “Almeno una volta ogni ora circa, a guardare i giornali, mi fate questa domanda. Me la fate sempre. La risposta è sempre la stessa: è abbastanza offensivo nei confronti del presidente della Repubblica in carica cominciare a pensare in questo modo. Secondo: non sono la persona giusta a fare questa domanda, le persone giuste sono in Parlamento, è il Parlamento a decidere della vita e dell’efficacia di questo governo”, ha detto il premier.
“E’ il Parlamento a decidere della vita e dell’efficacia di questo governo. Se perdesse la sua efficacia perderebbe la sua ragione di esistere. Questa è una convinzione di tutti i ministri. Lo dico dal discorso iniziale: il governo si consuma quando lavora solo per restare. Non è un’ipotesi di questo governo che è nato per rispondere a problemi specifici di un periodo e sta facendo il suo lavoro. Il resto non conta niente”.
Bagnoli. In conferenza stampa Draghi ha detto che “per la bonifica dell’area di Bagnoli a Napoli il Cdm ha deciso di attribuire la funzione di commissario al sindaco, quale esso o essa sia. E’ una vicenda lunga, speriamo di far bene almeno migliorando la governance”.
Expo 2030. Draghi ha poi spiegato che sulla possibile candidatura di Roma per l’Expo 2030, insieme al Giubileo 2025, “ci dice che il sentiero per Roma è un sentiero di crescita, di attività, spero che negli anni serva a migliorare la condizione economica e sociale per la città”.
Afghanistan.
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Poi il premier ha annunciato che “ci sarà il vertice G20 straordinario il 12 ottobre sull’Afghanistan”.
Il voto in Germania. L’esito delle elezioni in Germania rende più difficile riformare il patto di stabilità? “Il voto tedesco non si è ancora tradotto in un’ipotesi di governo. Tanti dicono che l’attuazione” del patto “dipenda da chi va al ministero delle finanze, ma ho l’impressione che sia un po’ semplicistica questa interpretazione. Ci sarà qualcosa di vero ma è difficile che il Paese più grande europeo faccia politiche a seconda del ministro delle finanze e non del cancelliere”.
Il tema della difesa. “Ci dobbiamo dotare di una difesa molto più significativa, e bisognerà spendere molto di più nella difesa di quanto fatto finora, perché le coperture internazionali di cui eravamo certi si sono dimostrate meno interessate nei confronti dell’Europa”.
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Tutti i previsori si stano avvicinando al forte miglioramento delle prospettive di crescita dell’Italia da parte del Governo italiano e vista la crescita acquisita “anche ipotizzando un rallentamento nell’ultima parte dell’anno, giungeremmo molto tranquillamente al 6% o comunque molto vicino”, ha detto il ministro dell’Economia, Daniele Franco, durante la presentazione della Nadef. Franco ha spiegato che “rispetto alla flessione subita l’anno scorso, di quasi il 9%, ne recuperiamo circa i due terzi”. Tra i dati registrati dal governo c’è “l’andamento positivo del mercato lavoro: a luglio rispetto a gennaio c’è un incremento del 2,5% del livello di occupazione, inferiore rispetto agli anni precrisi ma i progressi sono positivi”.
La crescita negli anni successivi al rimbalzo del 2021, con un +1,9% previsto dalla Nadef per il 2024, “tende ad essere il tasso crescita che ci aspettiamo” ed è “superiore alla media dell’ultimo quarto di secolo”, ha detto il ministro dell’Economia. “Vuol dire che l’Italia si muove su un sentiero di crescita più elevato che nello scorso quarto di secolo e influisce ovviamente il Pnrr”.
“Vi sono rischi: una ripresa della pandemia porterebbe a un rallentamento della crescita. Dall’altro lato ci sono elementi come la liquidità accumulata da famiglie e imprese, che fa pensare che l’impulso alla domanda sia più forte di quanto ipotizzato. Lo scenario ipotizzato non è lontano da quello degli altri previsori”.
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Con le risorse disponibili pari a un punto di Pil, circa 19 miliardi, il Governo dovrà gestire le conseguenze della pandemia, finanziare le ‘politiche invariate, ma “abbiamo davanti anche la riforma degli ammortizzatori e sarà importante avviare qualche primo passo sull’alleggerimento del carico fiscale”, ha spiegato Franco, durante la presentazione della Nadef.
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Casellati, competitività sia mantra della ricostruzione
Dopo crisi del Covid
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29 settembre 2021
11:23
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“La competitività deve essere il mantra di qusta fase di ricostruzione dopo la crisi del covid”.
Così il Presidente del Senato, Elisabetta Casellati, aprendo lavori della Presentazione della Relazione annuale dell’Antitrust.
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Covid: Locatelli, è la quarta causa di morte in Italia
Negli Usa è addirittura la terza
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GENOVA
29 settembre 2021
11:48
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“Il covid-19 è diventata la quarta causa di morte nel nostro Paese”. Lo ha sottolineato il coordinatore del Cts Franco Locatelli nel suo al Meet in Italy for Life Sciences organizzata a Genova.
“Negli Stati Uniti la mortalità da covid-19 rappresenta addirittura la terza causa di morte nel 2020 – ha continuato Locatelli – ma oltre a questo carico di dolore c’è la chiara evidenza che la pandemia ha portato a un’alterazione o addirittura a un’interruzione dei servizi nelle prestazioni sanitarie offerte, il 94% dei Paesi che hanno risposto all’Oms ha riportato un’alterazione dei servizi sanitari offerti”.
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Industria: Istat, prezzi produzione agosto +11,6% anno
+0,5% su luglio, volano prezzi tendenziali prodotti petroliferi
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29 settembre 2021
11:56
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Ad agosto 2021 i prezzi alla produzione dell’industria aumentano dello 0,5% su base mensile e dell’11,6% su base annua. Lo rileva l’Istat.
Nel mese i prezzi alla produzione delle costruzioni per “Edifici residenziali e non residenziali” crescono dello 0,4% su base mensile e del 5,3% su base annua. Gli aumenti tendenziali più marcati interessano coke e prodotti petroliferi raffinati (+30,0% mercato interno, +47,1% area non euro). Nei primi otto mesi dell’anno si registra un aumento dei prezzi alla produzione dell’industria del 6,2% rispetto allo stesso periodo del 2020.
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Tesoro: colloca 4,5 mld di Btp, rendimenti in rialzo
Su titoli a 5 e 10 anni. In asta anche Ccteu
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29 settembre 2021
12:03
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Rendimenti in rialzo per i Btp a 5 e anni collocati oggi dal Tesoro per complessivi 4,5 miliardi di euro. Il titolo a scadenza 2026 ha visto un rendimento lordo dello 0,11% con un aumento di 0,12 punti rispetto alla precedente asta dove era risultata a -0,01%.
Il Btp con scadenza 2031 è stato collocato con un rendimento dello 0,86% a fronte dello 0,67% dell’operazione di agosto. Assegnati anche CCTeu T.V. 6 anni per 1,75 miliardi con un rendimento negativo di -0,21%.
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Antitrust: corruzione e norme ipertrofiche rischi per Pnrr
Rustichelli, semplificare Codice appalti, è troppo farraginoso
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29 settembre 2021
12:08
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“Le incognite sull’attuazione del Piano sono molte, a partire da un quadro normativo ipertrofico che fa da freno agli investimenti. Il rischio è che gli ingenti flussi di risorse previsti dal Pnrr non riescano a tradursi tempestivamente in opere pubbliche, quindi in investimenti e in infrastrutture”.
E’ l’allarme del presidente dell’Antitrust, Roberto Rustichelli. “La corruzione, d’altra parte, continua ad essere un fenomeno radicato che va combattuto con forza, in quanto rischia di condizionare la nuova fase”, ha aggiunto spiegando che oggi il 74% dei procedimenti in materia di corruzione riguarda il settore degli appalti pubblici, in particolar modo le procedure di gara (82%), piuttosto che gli affidamenti diretti (18%).
“Tutto questo – ha proseguito – dimostra che il Codice dei contratti pubblici, che pure è stato modificato numerosissime volte, non solo non è stato in grado di contribuire a ridurre gli illeciti, ma rischia, altresì, con le sue farraginosità e complicazioni, di ostacolare il conseguimento degli ambiziosi obiettivi assegnati al nostro Paese. Per questo l’Autorità ha richiamato con forza la necessità di semplificare la normativa vigente in un settore che rappresenta l’11% del Pil nazionale”.
Più in generale, l’Autorità ritiene che “un cambiamento culturale sia necessario. Troppo spesso, in nome di una malintesa cultura della legalità, ci si affida alla formulazione di nuove regole come argine rispetto al rischio di comportamenti illeciti. In realtà, l’elefantiasi normativa si traduce in una moltiplicazione dei luoghi e delle occasioni di corruzione. Il mercato necessita di poche regole, chiare e proporzionate”, ha concluso.
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Confcommercio: spesa hotel, bar, ristoranti -34 mld a fine anno
Sangalli, contro dumping sociale Ccnl, non salario minimo
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29 settembre 2021
12:21
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“La spesa per alberghi, bar e ristoranti, alla fine del 2021, sarà ancora inferiore di circa 34 miliardi di euro rispetto al 2019”. Lo ha detto il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, all’assemblea della confederazione, aggiungendo che “nei primi sei mesi di quest’anno, le presenze complessive sono ancora inferiori di 115 milioni sempre rispetto al 2019 e, di queste, 77 milioni sono assenze di turisti stranieri”.
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Nella sua relazione Sangalli ha anche affrontato il tema del dumping sociale. La soluzione per combattere il “dumping sociale non è il salario minimo per legge” ma “è il contratto collettivo nazionale: quello stipulato da parti realmente rappresentative – che garantisce retribuzioni adeguate e un moderno sistema di welfare sanitario e previdenziale”, ha detto il presidente di Confcommercio, sottolineando che i contratti restano un formidabile strumento di tutela e di promozione, non solo del lavoro, ma in generale delle persone e delle loro competenze”.
Circa la riforma fiscale, Sangalli suggerisce un Codice Tributario Unico e la reintroduzione dell’Iri. Infine, “i tempi siano maturi per il superamento dell’IRAP”, ha concluso il presidente di Confcommercio.
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Ue, misure contro Stati che incoraggiano traffico migranti
Bruxelles propone lo stop ai visti per esponenti regime Minsk
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BRUXELLES
29 settembre 2021
12:28
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Ad un anno dalla presentazione del primo Patto sulla migrazione, la Commissione Ue ha adottato un nuovo pacchetto che vede al centro un piano d’azione contro il traffico di migranti, con un rafforzamento delle partnership di cooperazione positiva con i Paesi terzi ma anche misure contro le autorità che incoraggiano le partenze. Come passo immediato, di fronte al fenomeno del traffico di migranti facilitato dalla Bielorussia, Bruxelles propone di sospendere l’accordo di facilitazione dei visti Ue-Bielorussia per i funzionari del regime di Minsk.
Lo spiegano il vicepresidente Margaritis Schinas e la commissaria Ylva Johansson.
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Ad un anno dalla presentazione del primo Patto sulla migrazione, la Commissione Ue ha adottato un nuovo pacchetto che vede al centro un piano d’azione contro il traffico di migranti, con un rafforzamento delle partnership di cooperazione positiva con i Paesi terzi ma anche misure contro le autorità che incoraggiano le partenze. Come passo immediato, di fronte al fenomeno del traffico di migranti facilitato dalla Bielorussia, Bruxelles propone di sospendere l’accordo di facilitazione dei visti Ue-Bielorussia per i funzionari del regime di Minsk.
Lo spiegano il vicepresidente Margaritis Schinas e la commissaria Ylva Johansson.
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Green pass: azienda paga tamponi dipendenti,’no a divisioni’
Ditta Numana tessile nautica, ‘legalità, lavoro, libertà scelta’
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NUMANA
29 settembre 2021
12:45
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Un’azienda di Numana (Ancona) del settore arredamenti tessili, tessuti per vele, telonerie navali e marittime, segue l’esempio della catena ‘NaturaSì’ e annuncia che sosterrà in toto, fino a fine anno, il costo dei tamponi necessari per il Green pass dei propri dipendenti affinché in “nessun caso e a nessuno venga vietato il sacrosanto diritto al lavoro”. A spiegare la scelta, Gianlorenzo Fiorenzi, amministratore delegato di Sailmaker international srl, attualmente 26 dipendenti, la metà apprendisti, che ha prodotto e realizzato per l’Expo Dubai le griglie di protezione dal sole per 50mila metri quadrati, dei camminamenti tra i padiglioni con speciali pannelli ‘ombreggianti’ che riflettono l’80% della luce solare.

Con l’obbligo di Green pass, esteso ai lavoratori delle aziende pubbliche e private dal 15 ottobre, Sailmaker si farà carico dei costi dei tamponi. “Non vogliamo entrare nella polemica, – precisa Fiorenzi – ma l’azienda è decisa a garantire un aiuto ai collaboratori”. In “armonia con mission e Codice Etico”, ha come punti fermi “tre principi fondamentali: rispetto della salute e della sicurezza, della libertà individuale, dei diritti e dignità dei lavoratori”, che dovranno “adeguarsi al nuovo protocollo Covid”. Nelle enormi difficoltà causate dalla pandemia vuole “assicurare a tutti i dipendenti e collaboratori, che lavorerà fattivamente per evitare lotte e divisioni che purtroppo la pandemia ha esasperato nella relazione tra persone, nel dibattito pubblico e nelle aziende”.
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Green Loan da 162,5 mln per Torre Libeskind a Milano
In operazione Bnp, Credit Agricole, Intesa e Unicredit
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29 settembre 2021
12:46
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BNP Paribas, Crédit Agricole CIB, Intesa Sanpaolo (Divisione IMI Corporate & Investment Banking) e UniCredit hanno agito in qualità di mandated lead arrangers nel finanziamento Green Loan di 162,5 milioni di euro a favore di Fondo Rubens, fondo immobiliare riservato, gestito da Generali Real Estate SGR e proprietario della Torre Libeskind a Milano.
Lo si legge in una nota secondo cui BNP Paribas è stato anche Green Loan Coordinator e Crédit Agricole CIB Banca Agente del finanziamento.

Si tratta del primo Green Loan perfezionato da Generali RE in Italia e uno dei primi in assoluto sul mercato italiano ed è stato strutturato con il coordinamento di BNP Paribas, per rispettare i Green Loan Principles delineati dalla Loan Market Association e dalle altre associazioni internazionali. La Torre Libeskind, ricorda il comunicato, è realizzata secondo criteri finalizzati al perseguimento delle misure di efficienza mirate alla riduzione complessiva di CO2, al risparmio dell’energia consumata – anche attraverso l’utilizzo di fonti rinnovabili e materiali sostenibili – e al miglioramento complessivo della qualità di vita degli utilizzatori finali. La struttura, tra l’altro, per la propria collocazione permette facilità di accesso ai mezzi di trasporto e sviluppo delle attività commerciali nelle vicinanze della Torre.
L’immobile è conosciuto anche come Torre PwC, che ha qui la propria sede, ed è soprannominato “il Curvo” per il suo caratteristico profilo progettato dal celebre architetto Daniel Libeskind. La Torre Libeskind, i cui lavori di costruzione sono stati completati ad ottobre 2020, con i suoi 175 metri di altezza, sviluppa circa 33.500 mq suddivisi in 34 piani e ha visto l’applicazione di soluzioni all’avanguardia nell’utilizzo delle superfici lavorative di nuova generazione, coniugando l’efficienza degli spazi con l’attenzione alla sostenibilità e al benessere degli utilizzatori, grazie alle quali ha ricevuto recentemente la certificazione LEED Gold.
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Mattarella: ‘La ripresa economica è più intensa delle attese’
Il messaggio del capo dello Stato all’assemblea di Confcommercio
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29 settembre 2021
12:47
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“Rivolgo un cordiale saluto ai partecipanti dell’Assemblea di Confcommercio Imprese per l’Italia che si tiene quest’anno in una fase di ripresa economica più intensa delle attese, dopo la drammatica crisi causata dalla pandemia, che ha colpito in modo particolare i settori dei servizi, dal commercio, alla ristorazione, al turismo”. Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato all’Assemblea Generale di Confcommercio.
“In questo momento delicato l’estensione della campagna di vaccinazione e l’utilizzo di mezzi di protezione della salute dei cittadini, a partire dai luoghi di lavoro, limita i rischi di contagio consentendo grazie a comportamenti responsabili, una ripartenza estesa e costante delle attività economiche e sociali”, sottoliena il presidente della Repubblica.
“Il Piano nazionale di ripresa e resilienza, con le ingenti risorse rese disponibili dall’Europa e l’ambizioso programma di riforme previsto, fornisce una prospettiva concreta per consolidare la crescita e per ricostruire un modello di sviluppo per le prossime generazioni su basi più sostenibili, innovative e inclusive”.
“Per cogliere questa opportunità storica di un cambio di passo, decisivo per l’intero Paese, e per trasformare i segnali di ripresa in solidi risultati, occorrono una forte determinazione e un impegno diffuso e coeso da parte delle istituzioni e di tutte le forze economiche e sociali”, si legge ancora nel testo pubblicato sul sito di Confcommercio.
“Il ruolo delle piccole e medie imprese è cruciale in questa trasformazione, anche per rilanciare l’occupazione, specialmente il lavoro stabile, aumentando la partecipazione attiva, inclusa quella di giovani e donne, alla rinascita del Paese”.
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Tunisia: il presidente incarica una donna premier, prima vola nel mondo arabo
Merkel: essenziale che il Paese torni ad essere una democrazia parlamentare
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TUNISI
30 settembre 2021
08:22
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Il presidente tunisino Kaïs Saïed ha incaricato Néjla Bouden di formare il governo. Lo rende noto uno stringato comunicato della Presidenza precisando che tale decisione è stata adottata ai sensi dell’articolo 16 del decreto presidenziale 117 relativo alle misure eccezionali.
È la prima volta nel mondo arabo che una donna viene incaricata premier, riferiscono i media locali. La presidenza non ha reso noto la biografia della Bouden. che pero’ risulta essere professore di Geologia presso la Scuola Nazionale degli Ingegneri di Tunisi ENIT e ha ricoperto la carica di Direttore Generale e Capo dell’Unità di Gestione del Progetto di Modernizzazione dell’Istruzione Superiore a sostegno dell’occupazione, PromESSE, prima di ricoprire la carica di Policy Officer presso il Gabinetto del Ministro dell’ Istruzione Superiore e della Ricerca Scientifica, Chiheb Bouden , nel 2015.
E’ “essenziale” che la Tunisia torni a una “democrazia parlamentare” attraverso il dialogo “con tutti gli attori politici”. Lo ha detto la cancelliera Angela Merkel che oggi ha avuto un colloquio telefonico con il presidente tunisino Kais Saied. Merkel ha sottolineato “l’importanza delle conquiste democratiche della Tunisia per la stabilità e il benessere del Paese”, secondo una nota della cancelleria. Proprio oggi il presidente tunisino ha incaricato l’accademica Néjla Bouden di formare il governo, ma l’opposizione parla già di una scelta di facciata con il parlamento ancora sospeso e l’esecutivo svuotato di potere.
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Silvio Berlusconi compie 85 anni, gli auguri da Tajani a Salvini
Gli auguri al leader di Forza Italia anche dal Milan che su Twitter posta foto di quando era presidente del club
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29 settembre 2021
13:34
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Oggi Silvio Berlusconi compie 85 anni. Gli auguri di Matteo Salvini: “Auguri a Silvio Berlusconi perché oggi è il suo compleanno”, dice il segretario della Lega nel corso della sua intervista a Radio anch’io su Radio 1.
“Buon compleanno Presidente.
Dal 1994 a oggi lealmente al fianco di un grande uomo di sport, uno statista ma soprattutto un grande uomo”, ha scritto su Facebook il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani.
Gli auguri di Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione: “Auguri presidente Berlusconi! Abbiamo costruito importanti pezzi di storia e sono certo che ci aspetta ancora tanto altro da realizzare insieme”. “Protagonista di tante battaglie, leader indiscusso del nostro movimento, uomo politico e imprenditore visionario e lungimirante. La tua guida resta vitale e fondamentale per Forza Italia e per tutto il centrodestra. Sento, dal profondo del cuore, di doverti ringraziare per quanto hai fatto e per quanto farai ancora per il tuo Paese. Con tutta la stima e l’affetto, ti auguro un sereno compleanno. Il tuo Renato che ti vuole bene”, aggiunge il ministro.
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Su Facebook il sottosegretario alla Difesa e deputato di Forza Italia, Giorgio Mulè, scrive: “85 anni di impegno per l’Italia e gli italiani. 85 anni di vittorie, traguardi, successi, battaglie e fatiche: ma sempre a testa alta, sempre in nome di una verità che passo dopo passo fa breccia nella storia e riconosce il valore delle tue azioni. Buon compleanno presidente Berlusconi, sei baluardo di libertà e democrazia, antidoto al giustizialismo, al populismo e ad ogni forma di estremismo. C’è solo un presidente. Solo uno!”.
“Buon Compleanno Gigante della Storia, uomo dai traguardi ineguagliabili, umanità sconfinata, esempio di Stoica determinazione, insostituibile leader. Conoscere da vicino la tua Grandezza è stato il dono più bello, lavorare al tuo fianco il più grande dei privilegi. Tanti Auguri Presidente Berlusconi !!!”, ha scritto sui social Maria Tripodi, deputata di Forza Italia.
“Se c’è un uomo che ha dimostrato, nella sua vita imprenditoriale e politica, che nulla è impossibile, quell’uomo è Silvio Berlusconi. Buon compleanno, presidente!”, scrive su Facebook Roberto Occhiuto, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati e candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Calabria.
“Auguri, tanti ed affettuosissimi, a Silvio Berlusconi da tutti i suoi senatori – xosì in una nota la presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini -. Il nostro Presidente è pronto ad aprire da protagonista un nuovo capitolo della sua straordinaria era politica grazie all’alto senso delle istituzioni che non ha mai smarrito, neanche quando una profonda ed inemendabile ingiustizia arrivò ad estrometterlo dal Parlamento. Nel momento più difficile del Paese piegato dal Covid, Berlusconi è stato il primo a indicare la strada dell’unità nazionale, confermando così il suo ruolo cruciale nella politica italiana e di unico prezioso metronomo del centrodestra. Noi gli dobbiamo tutto, ma anche l’Italia dovrebbe ringraziarlo per quanto ha saputo costruire prima come grande imprenditore e poi come leader che ha messo carisma ed esperienza al servizio del Paese. Ancora buon compleanno da tutti i senatori di Forza Italia”.
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“Buon compleanno!” e una storica foto di Silvio Berlusconi all’epoca della presidenza del Milan. Il club rossonero ha voluto fare gli auguri a Berlusconi con un post su Twitter.
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Strage Bologna: dopo il malore torna in aula Paolo Bellini
Dirigente Digos Marotta ricostruisce carriera criminale imputato
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BOLOGNA
29 settembre 2021
13:36
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E’ ripreso davanti alla Corte d’Assise di Bologna il nuovo processo sulla strage del 2 agosto 1980, sospeso 14 giorni in seguito ai risultati della perizia dei medici disposta dal presidente della Corte, Francesco Maria Caruso, per valutare le condizioni di salute del principale imputato, l’ex Avanguardia Nazionale Paolo Bellini, colpito da un malore lo scorso 3 settembre e poi ricoverato all’ospedale Sant’Orsola di Bologna. Dopo lo stop, dovuto al fatto che una volta dimesso dall’ospedale i medici hanno prescritto due settimane di riposo assoluto per Bellini, il dibattimento è ricominciato questa mattina con l’ex estremista di destra nuovamente in aula, seduto come sempre affianco ai suoi due legali.

Trascorse alcune ore dedicate alla discussione su alcune produzioni delle parti civili, in aula è iniziata la testimonianza del responsabile della Digos di Bologna, Antonio Marotta. Quest’ultimo ha il compito di ricostruire la carriera criminale di Bellini, accusato di concorso nella strage del 2 agosto, a partire dagli anni ’70.
La testimonianza di Marotta proseguirà la prossima settimana, mentre nel pomeriggio sarà ascoltato l’ex commissario capo della polizia di Roma, Giorgio Minozzi.
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Nadef: Conte, misure M5S utilissime per ripresa
‘Assolutamente positiva proroga del Superbonus del 110%’
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PORDENONE
29 settembre 2021
13:54
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“Assolutamente positiva la proroga del Superbonus del 110% edilizia e anche la proroga del pacchetto di transizione 4.0 e ancora del fondo di garanzia per le piccole e medie imprese. Sono tre misure targate Movimento 5 Stelle che sono state utilissime durante la pandemia e saranno utilissime durante la ripartenza”: lo ha detto il presidente del MoVimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, a margine di un incontro elettorale a Pordenone.

“Dobbiamo sostenere le imprese in modo robusto – ha aggiunto -: qualcuno ha anche cercato di dire che il Movimento 5 Stelle non avesse una cultura d’impresa. In realtà, se guardiamo i fatti, noi siamo quelli che stanno contribuendo alla ripresa delle iniziative economiche, questa robusta ripresa che sta veleggiando verso il 6% di Pil se non qualcosa di più”.
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Vertice tra Procure Repubblica Perugia e Milano
Si sarebbe trattato di coordinamento su Amara e loggia Ungheria
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PERUGIA
29 settembre 2021
14:12
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Vertice tra le procure di Perugia e Milano oggi nel capoluogo umbro. Sull’incontro viene mantenuto il massimo riserbo ma l’ipotesi è che si sia parlato delle indagini che coinvolgono l’avvocato Piero Amara e la presunta loggia segreta Ungheria.

A Perugia si sarebbe tenuta in particolare una riunione di coordinamento tra i due Uffici.
Per i magistrati del capoluogo umbro al vertice hanno partecipato il procuratore capo Raffaele Cantone e gli altri magistrati che si occupano delle indagini. Da Milano sono invece giunti il procuratore Francesco Greco e l’aggiunto Maurizio Romanelli.
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Papa: ‘Scartare cibo significa scartare persone’
Lo dice il Pontefice in un tweet nella giornata contro gli sprechi alimentari
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
29 settembre 2021
15:44
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“Lottare contro la piaga terribile della fame vuol dire anche combattere lo spreco. Scartare cibo significa scartare persone.
È scandaloso non accorgersi di quanto il cibo sia un bene prezioso e di come tanto bene vada a finire male”. Lo dice il Papa in un tweet nella Giornata contro gli sprechi alimentari.
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Il Papa oggi ha anche ringraziato i giovani della Youth4Climate. “Desidero ringraziarvi – dice in un videomessaggio – per i sogni e i progetti di bene che voi avete e per il fatto che vi preoccupate tanto delle relazioni umane quanto della cura dell’ambiente. Grazie. È una preoccupazione che fa bene a tutti. Questa visione è capace di mettere in crisi il mondo degli adulti, poiché rivela il fatto che non solo siete preparati all’azione, ma siete anche disponibili all’ascolto paziente, al dialogo costruttivo e alla comprensione reciproca”. “Accompagno il vostro cammino e vi incoraggio a portare avanti il lavoro per il bene dell’umanità”.
“Non c’è più tempo per aspettare, bisogna agire. Ogni strumento che rispetti i diritti umani e i principi della democrazia e dello stato di diritto, valori fondamentali del Consiglio d’Europa, può risultare utile per affrontare questa sfida globale”, dice poi il Papa in un messaggio ai partecipanti all’evento sul clima dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa. “Agiamo con speranza, coraggio e volontà, prendendo decisioni concrete. Non possono essere rimandate a domani, se hanno come fine quello di proteggere la casa comune e la dignità di ogni essere umano”, è l’appello di Papa Francesco.
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Banche: torna ‘Invito a Palazzo’ per svelare sedi e arte
Manifestazione il 2 ottobre, prosegue fino al 9 sul web
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
29 settembre 2021
15:01
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Sabato 2 ottobre parte la XX edizione di Invito a Palazzo, la manifestazione promossa dall’Abi – in collaborazione con l’ACRI – che ogni anno, per un’intera giornata, mette in mostra opere d’arte e capolavori conservati nelle sedi storiche e moderne delle Banche e delle Fondazioni di origine bancaria. Fino al 9 ottobre l’esperienza continuerà in forma digitale con podcast, eventi live streaming, video e visite virtuali sui portali delle Banche, delle Fondazioni e della Banca d’Italia.
Tutti i contributi digitali saranno presenti sul sito della manifestazione (http://palazzi.abi.it) e su Muvir.eu (www.muvir.eu), il museo digitale delle banche in Italia. La manifestazione ha il patrocinio della Commissione Italiana Nazionale per l’Unesco, del Ministero della Cultura e del Ministero del Turismo.
L’iniziativa, ricorda l’Abi, si inserisce nell’ambito degli interventi promossi dal settore bancario per valorizzare il patrimonio artistico nazionale e a sostegno della cultura quale motore di sviluppo per il Paese. I visitatori potranno accedere agli straordinari patrimoni artistici e architettonici, agli arredi e alle opere d’arte di ogni epoca, custoditi e tutelati dalle Banche operanti in Italia e dalle Fondazioni nelle proprie sedi con un semplice clic, navigando sui siti delle banche e delle fondazioni, sul sito della manifestazione, su quello del Muvir e sul sito della Banca d’Italia. Si potranno affiancare a questi contenuti, concerti, incontri con curatori e artisti, attività dedicate ai più piccoli. Lì dove ci saranno le condizioni, con il rispetto delle misure di sicurezza e distanziamento, ci saranno aperture dal vivo.
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Marmomacc-Verona riapre in presenza, punta a rilancio export
Per 4 giorni in Fiera Verona 756 aziende, 427 le italiane
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VERONA
29 settembre 2021
14:52
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Nonostante la pandemia metta ancora a dura prova i sistemi produttivi di tutto il mondo e gli spostamenti all’estero, Marmomac 2021 è riuscita a mantenere alti standard internazionalità di questa rassegna, la 55/a, che ha aperto oggi alla Fiera di Verona. Il salone più importante dedicato a pietra naturale, graniti, tecnologie di lavorazione, e design applicato e servizi è tornato in presenza di pubblico, e per 4 giorni (fino al 2 ottobre) vedrà la presenza di 756 aziende espositrici, di cui 427 italiane e 329 straniere, per un totale di 39 Paesi.

“Questa 55/a edizione si pone come obiettivo il rilancio della crescita delle aziende dell’industria tecno-marmifera italiana, che conta oltre 3mila aziende e circa 34mila addetti.
Un settore che, nell’esprimere una eccellente combinazione tra artigianalità, creatività, specializzazione e tecnologia, contribuisce in maniera significativa alla diffusione del sistema Italia nel mondo” ha detto il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese.
Marmomac, ha aggiunto Danese, “avverte la responsabilità e il ruolo di ricompattare la community globale del marmo per ripartire, stimolare i mercati, l’import-export e lo scambio di conoscenze”. Tra le nazioni ospitate nel quartiere fieristico, 80 imprese dalla Turchia, 15 dal Brasile, grazie anche alla collaborazione con il ministero italiano della Salute sui “corridoi verdi” per gli operatori economici esteri, 11 dall’Egitto e 6 dall’Iran. L’intera filiera della pietra naturale è rappresentata nel quartiere fieristico scaligero: il 53% degli espositori presenti è specializzato in prodotto e architettura, il 18% in macchinari, il 14% in utensili e il 5% in servizi. Lo spazio espositivo ammonta a oltre 60mila metri quadrati, distribuiti tra 9 padiglioni e le aree esterne.
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Snam:con Iris Ceramica per prima industria a idrogeno verde
Il nuovo stabilimento di Iris Ceramica Group a Castellarano
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29 settembre 2021
14:52
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Iris Ceramica Group e Snam hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per un progetto industriale che prevede lo studio e lo sviluppo della prima fabbrica ceramica al mondo alimentata ad idrogeno verde.
Il nuovo stabilimento di Iris Ceramica Group sorgerà a Castellarano (Reggio Emilia), nel comparto produttivo aziendale di Via Radici Nord e sarà dotato entro il prossimo anno di tecnologie native che consentiranno di utilizzare l’idrogeno verde.
Il progetto è stato annunciato a Milano nel corso dell’evento “The H2 Road to Net Zero”.
“L’idrogeno verde è il vettore energetico ideale per decarbonizzare un’industria ad alta intensità energetica come quella della ceramica, un settore nel quale il nostro Paese dispone di aziende di eccellenza a livello internazionale come Iris Ceramica Group”, afferma Marco Alverà, amministratore delegato di Snam.
“Il nostro Gruppo è sempre stato spinto da un forte spirito innovatore e dall’attenzione costante per la sostenibilità ambientale, facendo spesso da apripista nel mondo ceramico, settore industriale fortemente energivoro per la tipologia dei processi produttivi che si caratterizzano per produzioni ad alta intensità energetica”, afferma Federica Minozzi, ceo di Iris Ceramica Group.
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Alstom cresce in Italia,150 assunzioni nei prossimi 18 mesi
Viale, mobilità green e digitale è sfida; bisogna fare sistema
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29 settembre 2021
15:12
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Alstom cresce in Italia e punta ad assumere circa 150 persone nei prossimi 18 mesi. I piani di sviluppo della multinazional richiedono soprattutto competenze Stem, quindi, ingegneri, fisici e matematici, da assumere nelle sedi di Savigliano (CN) , Bologna, Bari, e Roma.
A fare il punto sulla strategia di Alstom in Italia è il direttore generale, Michele Viale, in occasione della tavola rotonda “La rivoluzione ecologica nel trasporto ferroviario”, organizzata nell’ambito di Expo Ferroviaria. “Oggi Alstom è presente in Italia con più di 3.500 persone e continueremo a crescere”, ha detto Viale, che è anche presidente e a.d. di Alstom Ferroviaria, sottolineando che “la grande sfida del futuro è creare una mobilità sostenibile e digitale”. E “l’idrogeno è una grande opportunità, non solo per il settore ferroviario ma per tutto il paese. Credo possa essere una interessante rivoluzione – spiega Viale – per assumere un ruolo strategico in Europa sui sistemi di mobilità”. Per raggiungere questi obiettivi “bisogna fare sistema”, afferma il manager, sottolineando anche la necessità “di una normativa e delle competenze”.
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Starace, per le rinnovabili servono 100 mila nuovi addetti
“I fondi ci sono, mancano lavoratori e autorizzazioni rapide”
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29 settembre 2021
15:19
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“A fronte di 26 miliardi di possibili iniziative, solo 6 miliardi sono le richieste di finanziamenti Ue e gli altri non hanno bisogno di fondi europei, ma occorre che le riforme strutturali si compiano in maniera veloce e significativamente efficace. La transizione verde, la transizione energetica in corso, è conveniente dal punto di vista economico, l’unico punto è la velocità delle autorizzazioni e la formazione di persone al lavoro: calcoliamo 100.000 maggiori addetti, che sono da formare, perché non ci sono con questa formazione tecnica necessaria”.
Così Francesco Starace, ceo di Enel, parlando all’Italian Energy Summit, dal titolo “Verso un’Italia green: le prossime sfide della transizione energetica”, organizzato dal 24 Ore Eventi con il Sole 24 Ore.
A proposito poi delle città, “ne parliamo stando in Europa, quindi le pensiamo a misura d’uomo – ha aggiunto Starace – ma ci sono megalopoli in crescita vertiginosa nel mondo: da 10 a 40 milioni di abitanti. Queste città sono oggi i principali centri di consumo energetico del mondo: da sole consumano circa il 70% dell’energia mondiale ed emettono circa l’80% dell’anidride carbonica e se non efficientiamo energia nelle città e non le decarbonizziamo è difficile raggiungere i goal”.
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Clima: Papa, non c’è più tempo, servono decisioni concrete
Ringrazia giovani Youth4Cilmate, ‘mettete in crisi gli adulti’
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CITTA DEL VATICANO
29 settembre 2021
15:40
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“Non c’è più tempo per aspettare, bisogna agire. Ogni strumento che rispetti i diritti umani e i principi della democrazia e dello stato di diritto, valori fondamentali del Consiglio d’Europa, può risultare utile per affrontare questa sfida globale”.
Lo dice il Papa in un messaggio ai partecipanti all’evento sul clima dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa. “Agiamo con speranza, coraggio e volontà, prendendo decisioni concrete. Non possono essere rimandate a domani, se hanno come fine quello di proteggere la casa comune e la dignità di ogni essere umano”, è l’appello di Papa Francesco.
Sempre sul clima è il videomessaggio di Papa Francesco ai giovani impegnati nella Yoth4Climate, l’evento di Milano in vista della Cop26: “Desidero ringraziarvi per i sogni e i progetti di bene che voi avete e per il fatto che vi preoccupate tanto delle relazioni umane quanto della cura dell’ambiente.
Grazie. È una preoccupazione che fa bene a tutti. Questa visione è capace di mettere in crisi il mondo degli adulti, poiché rivela il fatto che non solo siete preparati all’azione, ma siete anche disponibili all’ascolto paziente, al dialogo costruttivo e alla comprensione reciproca”. “Accompagno il vostro cammino e vi incoraggio a portare avanti il lavoro per il bene dell’umanità”.
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Accordo Snam e Irena sull’idrogeno verde a livello globale
L’obiettivo è realizzare progetti pilota per la crescita settore
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29 settembre 2021
15:42
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Snam e Irena (International Renewable Energy Agency), l’organizzazione intergovernativa che sostiene la transizione sostenibile e rinnovabile dei Paesi, hanno annunciato un accordo di partnership per sviluppare l’idrogeno verde a supporto della transizione energetica globale.
L’accordo è stato firmato alla presenza del ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani, da Marco Alverà, amministratore delegato di Snam, e Francesco La Camera, direttore generale di Irena, durante la conferenza “The H2 Road to Net Zero” organizzata a Milano.

L’obiettivo dell’accordo è collaborare per studiare ed eventualmente implementare, insieme ad altri partner, progetti pilota finalizzati alla produzione di idrogeno da rinnovabili, al suo trasporto e alla sua distribuzione, con l’obiettivo di sviluppare business case replicabili.
Nell’ambito dell’accordo, Snam e Irena incoraggeranno partnership pubblico-private per incrementare la domanda di idrogeno su scala industriale, promuovendo anche iniziative di ricerca e sviluppo con la finalità di abbattere i costi e supportare lo sviluppo tecnologico.
“Questo accordo con Irena – ha commentato Marco Alverà, amministratore delegato di Snam – costituisce una tappa importante del percorso che porterà l’idrogeno e il biometano a diventare parte integrante della soluzione per la transizione ecologica e la lotta ai cambiamenti climatici”, afferma Marco Alverà, amministratore delegato di Snam.
“Snam e Irena condividono la visione del ruolo chiave dell’idrogeno verde per abilitare una decarbonizzazione profonda”, sostiene Francesco La Camera, direttore generale di Irena.
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Ex Br, il tribunale francese rinvia tutti al 12 gennaio
Corte d’appello chiede un complemento d’informazioni all’Italia
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PARIGI
29 settembre 2021
15:49
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La Chambre de l’Instruction della Corte d’Appello di Parigi, riunita oggi per comunicare la decisione relativa alle richieste della difesa dei 10 ex terroristi italiani rifugiati in Francia, ha deciso di rinviare tutti al 12 gennaio 2022. La decisione, ha spiegato la giudice, è stata presa simultaneamente alla richiesta di un complemento di informazioni all’Italia sulle sue domande di estradizione.
In apertura dell’udienza, la giudice della Chambre de l’Instruction ha comunicato che l’eccezione di costituzionalità che era stata sollevata dalla difesa degli ex terroristi italiani è stata respinta.
L’avvocata della maggior parte degli imputati, Irène Terrel, ha successivamente detto che “il non accoglimento di questa richiesta era previsto”. La stessa legale ha lungamente protestato con la giudice per i tempi troppo ristretti – a suo avviso – che sono lasciati alla difesa per l’esame dei dossier che dovranno arrivare dall’Italia entro il 5 dicembre.
Dall’udienza di oggi, erano assenti per malattia Sergio Tornaghi e Giorgio Pietrostefani. Per quest’ultimo, l’avvocata Terrel ha fatto presente che si trova ancora in ospedale e che le sue condizioni sono gravi. La giudice ha deciso di stralciare la posizione di Pietrostefani rinviando al 5 gennaio l’udienza per il suo caso.
Per mercoledì 6 ottobre, infine, è stato convocato Maurizio Di Marzio, arrestato a Parigi il 19 luglio e per il quale potrebbe essere scattata la prescrizione lo scorso 10 maggio.
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Dl proroghe: Cdm, termine Irap rinviato al 30 novembre
Perché decisione Commissione Ue non ancora adottata
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29 settembre 2021
15:52
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Il decreto legge di proroga approvato oggi in Consiglio dei ministri “rinvia al 30 novembre 2021 il termine per la regolarizzazione del versamento relativo al saldo Irap 2019 ed al primo acconto Irap 2020”. Lo si legge nel comunicato stampa del Cdm.
“La proroga del termine in scadenza al 30 settembre si rende necessaria poiché la decisione della Commissione Europea sull’estensione delle nuove soglie del Quadro Temporaneo agli aiuti già autorizzati non sarà adottata entro tale termine.
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Comunali: Berlusconi, Bologna merita altro, serve ricambio
‘Il Pd ha candidato ideologico e coalizione spostata a sinistra’
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BOLOGNA
29 settembre 2021
15:59
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Bologna una “città bellissima, colta, operosa, che merita ben di più della stagnazione alla quale l’hanno condannata tanti anni di giunte di sinistra. Con la sola eccezione dei cinque anni di Giorgio Guazzaloca, è dal 1945 che Bologna è guidata ininterrottamente prima dal Pci e poi dai suoi eredi.
Una simile mancanza di ricambio non è una buona cosa per la democrazia, non farebbe bene a nessuna città e a nessuna classe dirigente”. Così Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, in una lettera ai cittadini di Bologna in vista del voto amministrativo di domenica e lunedì, con un appello a votare il candidato Fabio Battistini e la lista di Fi.
“Anche se a Bologna si vive bene grazie all’operosità e al senso civico dei bolognesi – scrive – la vostra città meriterebbe ben altro”. Berlusconi sottolinea la necessità di investimenti per la viabilità, la riqualificazione di aree abbandonate, campus universitari. Forza Italia, aggiunge, a Bologna “si è profondamente rinnovata e anche per questo merita fiducia. È la casa dei liberali, dei cristiani, dei moderati, che non possono certo riconoscersi nella sinistra. Il Pd e i partiti che lo sostengono hanno scelto un candidato fortemente ideologico, hanno dato vita a una coalizione che è spostata verso l’estrema sinistra e che ha un accordo organico con i Cinque Stelle. La partita di Bologna è molto difficile” ma “proprio per questo può vincerla solo un centro forte come quello che noi rappresentiamo, alleato della destra democratica, portando volti nuovi e idee nuove alla guida della città”.
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Cdm,via libera ddl per celebrare 800 anni morte S. Francesco
Ricorrenza nel 2026. Istituito Comitato nazionale di 15 membri
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29 settembre 2021
16:07
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Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro della cultura Dario Franceschini ha approvato un disegno di legge che prevede l’introduzione di disposizioni per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, che ricorre nell’anno 2026. E’ quanto si legge nella nota di Palazzo Chigi.

“Analogamente a quanto avvenuto in occasione di altre ricorrenze, si prevede l’istituzione di un Comitato nazionale, con il compito di elaborare un programma culturale relativo alla vita, all’opera e ai luoghi legati alla figura di San Francesco.
Il Comitato sarà composto da quindici membri, scelti tra esponenti della cultura italiana e internazionale aventi comprovata competenza e conoscenza della vita e delle opere di San Francesco d’Assisi, nonché tra rappresentanti di enti pubblici e privati che, per le finalità statutarie o per l’attività culturale svolta, abbiano maturato una specifica competenza e conoscenza della figura da celebrare o che siano particolarmente coinvolti nella celebrazione per l’ambito territoriale o istituzionale in cui agiscono. I componenti del Comitato non hanno diritto ad alcun compenso, gettone di presenza o altro emolumento comunque denominato ma al solo rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per le attività strettamente connesse al funzionamento del Comitato, secondo la normativa vigente”, si legge.
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Difesa:Cdm,Portolano segretario Difesa e direttore armamenti
Su proposta ministro Difesa Guerini
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29 settembre 2021
16:09
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Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della difesa Lorenzo Guerini, ha deliberato il conferimento dell’incarico di Segretario generale del Ministero e di Direttore nazionale degli armamenti al generale di Corpo d’armata dell’Esercito Luciano Antonio Portolano. Lo si legge nel comunicato stampa del Cdm.
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Marmomac riapre in presenza e punta a rilancio export
NOTA: questa è la notizia corretta, quella battuta sopramostra incongruenze, anche se riportata da diverse Agenzie.
FINE NOTA.

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VERONA
29 settembre 2021
16:50
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Nonostante la pandemia metta ancora a dura prova i sistemi produttivi di tutto il mondo e gli spostamenti all’estero, Marmomac 2021 è riuscita a mantenere alti standard internazionalità di questa rassegna, la 55/a, che ha aperto oggi alla Fiera di Verona. Il salone più importante dedicato a pietra naturale, graniti, tecnologie di lavorazione, e design applicato e servizi è tornato in presenza di pubblico, e per 4 giorni (fino al 2 ottobre) vedrà la presenza di 756 aziende espositrici, di cui 427 italiane e 329 straniere, per un totale di 39 Paesi.

“Questa 55/a edizione si pone come obiettivo il rilancio della crescita delle aziende dell’industria tecno-marmifera italiana, che conta oltre 3mila aziende e circa 34mila addetti.
Un settore che, nell’esprimere una eccellente combinazione tra artigianalità, creatività, specializzazione e tecnologia, contribuisce in maniera significativa alla diffusione del sistema Italia nel mondo” ha detto il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese.
Marmomac, ha aggiunto Danese, “avverte la responsabilità e il ruolo di ricompattare la community globale del marmo per ripartire, stimolare i mercati, l’import-export e lo scambio di conoscenze”. Tra le nazioni ospitate nel quartiere fieristico, 80 imprese dalla Turchia, 15 dal Brasile, grazie anche alla collaborazione con il ministero italiano della Salute sui “corridoi verdi” per gli operatori economici esteri, 11 dall’Egitto e 6 dall’Iran. L’intera filiera della pietra naturale è rappresentata nel quartiere fieristico scaligero: il 53% degli espositori presenti è specializzato in prodotto e architettura, il 18% in macchinari, il 14% in utensili e il 5% in servizi. Lo spazio espositivo ammonta a oltre 60mila metri quadrati, distribuiti tra 9 padiglioni e le aree esterne.

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Salute: il Senato aderisce alla Giornata del cuore
Illuminato di rosso da oggi al tramonto all’alba di domani
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29 settembre 2021
16:12
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Palazzo Madama sarà illuminato di rosso dal tramonto di oggi, 29 settembre, fino all’alba di domani. Un modo per sottolineare l’adesione del Senato alla Giornata mondiale del cuore e il patrocinio alla “Iniziativa per la prevenzione dello scompenso cardiaco e dell’insufficienza renale cronica”.

“La comunità internazionale e con essa l’attività delle Associazioni che rappresentate, hanno una funzione fondamentale per l’informazione al cittadino su questo tipo di scompenso e sull’esigenza di seguire rigorosi protocolli di screening – si legge nel messaggio del Presidente Casellati a Porzia De Nuzzo e Loreto Gesualdo, rispettivamente presidenti dell’Associazione italiana scompensi cardiaci e della Fondazione italiana del rene -. Al contempo, è essenziale investire sulla formazione del personale sanitario e sulla ricerca scientifica per rafforzare la capacità di prevenzione e risposta del Sistema sanitario a fronte del progressivo invecchiamento della popolazione nazionale. Sono certa – aggiunge il Presidente del Senato – che la Sanità italiana saprà contribuire a tali obiettivi con grande consapevolezza, facendo tesoro del lavoro strategico svolto dalle vostre Associazioni accanto a medici e pazienti”.
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Energia: Fico,rincari bollette non per transizione ecologica
Non possiamo far passare questo messaggio
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29 settembre 2021
16:13
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“Ancora in questi giorni, dinanzi ai rincari delle bollette energetiche, c’è chi punta il dito contro la transizione ecologica. Non possiamo far passare questo messaggio”.
Lo afferma il presidente della Camera Roberto Fico intervenendo in videoconferenza alla Tavola rotonda dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa sul tema “Il diritto a un ambiente sicuro e sano”.
“Certo, è chiaro che la transizione ecologica avrà costi di adattamento per il sistema produttivo, determinando in alcuni settori temporanei svantaggi competitivi rispetto a imprese straniere che seguono standard ambientali, sociali ed energetici meno rigorosi. Ma sono costi modesti – ammonisce – rispetto ai benefici a medio e lungo termine per la collettività e per lo stesso sistema produttivo: la riduzione della “bolletta energetica”; l’eliminazione dei gravi problemi allo smaltimento dei rifiuti indifferenziati connessi; lo sviluppo di tecnologie innovative, di investimenti verdi e di nuovi lavori di qualità.
Dobbiamo spiegare di più ai cittadini le molteplici implicazioni di un ambiente sicuro e sano e di un approccio integrale, invitandoli a modificare in modo responsabile i propri stili di vita, i comportamenti quotidiani”.
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Morisi: procuratore Verona, non c’è un secondo indagato
Su esito analisi droga liquida bisognerà attendere ancora
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VERONA
29 settembre 2021
16:13
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Nell’inchiesta per droga che coinvolge a Verona Luca Morisi, l’ex social media manager della Lega, “non c’è allo stato attuale un secondo indagato”: “assolutamente, l’unico indagato è Luca Morisi, nessun altro per questo procedimento”. Lo precisa la procuratrice di Verona Angela Barbaglio dopo che la difesa di Morisi aveva rivelato che nell’inchiesta “risulta indagata anche un’altra persona di nazionalità romena”.
Quanto alle analisi sulla composizione chimica della droga liquida, la Procura riferisce che bisognerà attendere ancora.
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Vaccini: Lazio, chiude hub La Nuvola a Roma
D’Amato, simbolo per cittadini con oltre mezzo mln vaccinazioni
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ROMA
29 settembre 2021
16:15
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“Con un concerto dedicato agli operatori sanitari ha chiuso ieri l’Hub vaccinale La Nuvola” di Roma “che nei mesi di pandemia ha contribuito alla lotta contro il virus con oltre mezzo milione di somministrazioni di vaccino, diventando un simbolo per tutti i cittadini”. Così l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato.
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Nadef: Draghi, quadro di gran lunga migliore di come pensavamo
Grazie a Franco, già fatte tre leggi bilancio quast’anno
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29 settembre 2021
16:17
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“Il quadro economico è di gran lunga migliore di quello che noi stessi pensavamo potesse essere cinque mesi fa”. Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa.
“Abbiamo approvato la nota di aggiornamento al Def che contiene le previsioni del governo sull’andamento dell’economia e della finanza pubblica. Ringrazio Franco con il suo staff e i collaboratori per tutto il lavoro fatto nel corso di quest’anno: ci sono state già tre leggi di bilancio. Un lavoro straordinario”.
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Draghi, su incidenti lavoro pene immediate e più severe
Premier ricorda ‘strage’ morti
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29 settembre 2021
16:20
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“Pene più severe e immediate, collaborazione all’interno dell’azienda per individuare precocemente le debolezze in tema di sicurezza lavoro”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, dopo aver ricordato la “strage” di morti sul lavoro e aver citato le parole del presidente di Confindustria Carlo Bonomi perché “chi è sul campo avverta immediatamente se ci sono debolezze”.
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Afghanistan: Draghi, G20 straordinario il 12 ottobre
Lo dice il premier a Palazzo Chigi
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29 settembre 2021
16:24
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“Ci sarà il vertice G20 straordinario il 12 ottobre sull’Afghanistan”. Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa.
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Nadef, Draghi: ‘Quadro di gran lunga migliore di come pensavamo’
‘Grazie a Franco, già fatte tre leggi bilancio quest’anno’
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29 settembre 2021
17:22
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“Il quadro economico è di gran lunga migliore di quello che noi stessi pensavamo potesse essere cinque mesi fa”. Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa.
“Abbiamo approvato la nota di aggiornamento al Def che contiene le previsioni del governo sull’andamento dell’economia e della finanza pubblica. Ringrazio Franco con il suo staff e i collaboratori per tutto il lavoro fatto nel corso di quest’anno: ci sono state già tre leggi di bilancio. Un lavoro straordinario”.
La Nota di aggiornamento al Documento di economia a finanza
“La situazione sanitaria ed economica è nettamente migliorata negli ultimi mesi. Nel nostro Paese, ciò è avvenuto grazie a misure preventive ben calibrate, al grande sforzo del personale sanitario, alla consapevole disciplina dimostrata dai cittadini, alle misure di sostegno economico attuate dal Governo e, in misura crescente, all’avanzamento della campagna di vaccinazione contro il Covid-19”, si legge nella premessa alla Nota di aggiornamento al Documento di economia a finanza, firmata dal ministro dell’Economia Daniele Franco.
Nel 2021 il Pil si attesterà a +6% e nel 2022 segnerà un +4,7% programmatico. E’ quanto si legge nella bozza della Nadef sul tavolo del Consigli dei Ministri. Nel documento si prevede quindi che gli interventi in programma per il prossimo anno spingeranno la crescita di mezzo punto percentuale: si parte infatti da +4,2% tendenziale. Nello scenario programmatico la crescita del Pil sarà poi del 2,8 per cento nel 2023 e 1,9 per cento nel 2024.
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“Il più alto livello di Pil e il minor deficit fanno anche sì che il rapporto tra debito pubblico e prodotto non salga ulteriormente quest’anno, come previsto nel Def, ma scenda invece al 153,5 per cento, dal 155,6 per cento nel 2020”. Lo si legge nella bozza della nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza, con le previsioni economiche per il 2021.
“Gli interventi di politica fiscale che il governo intende adottare determinano un rafforzamento della dinamica espansiva del Pil nell’anno in corso e nel successivo. Rilevano in particolare la conferma delle politiche invariate e il rinnovo di interventi in favore delle Pmi e per la promozione dell’efficientamento energetico e dell’innovazione. Si avvia inoltre la prima fase della riforma dell’Irpef e degli ammortizzatori sociali e si prevede che l’assegno unico universale per i figli sia messo a regime”.
“Ipotizzando che il grado di restrizione delle attività economiche e sociali legato al Covid-19 si vada via via riducendo, l’intonazione della politica di bilancio resterà espansiva fino a quando il Pil e l’occupazione avranno recuperato non solo la caduta, ma anche la mancata crescita rispetto al livello del 2019. Si può prevedere che tali condizioni saranno soddisfatte dal 2024 in avanti”, si legge ancora nella bozza della Nadef in cui si precisa che “a partire dal 2024, la politica di bilancio mirerà a ridurre il deficit strutturale e a ricondurre il rapporto debito/PIL intorno al livello precrisi entro il 2030”.
“Avremo probabilmente effettivamente un tasso di crescita anche più alto del 6%” quest’anno e “di quello cautelativamente previsto dal ministro Franco del 4,5% verso il 5%. Quindi in due anni, con il 6-6,5% e 5%, recuperemo tutto quello che abbiamo perso nel 2020 e ci avvieremo verso il completamento del Pnrr in maniera stabile e sicura, con una crescita rafforzata”. Così il ministro della Pa, Renato Brunetta, a margine dell’assemblea di Confcommercio. “Questo – aggiunge – è il merito di Draghi, del suo governo”.
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“Molto positivo il prolungamento di misure adottate al MiSE nel corso del 2020 come il Superbonus 110%, Transizione 4.0 e il potenziamento del Fondo Centrale di Garanzia per le PMI. Sono state tre riforme targate Movimento 5 Stelle che sono state accolte con entusiasmo dal mondo dell’impresa e che segnano una base su cui puntare per stabilizzare la crescita del Paese”, scrive su Fb il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli doop che il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla Nadef.

L’occupazione cresce nel 2021 del 6,5%, mentre nel 2020 era crollata del 10,3%. Le stime sul lavoro sono contenute nella bozza della Nadef, approvata dal Consiglio di ministri. Il tasso di disoccupazione è del 9,6% nel 2021, rispetto al 9,3% del 2020.
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Una ripresa prolungata dell’inflazione potrebbe costituire un rischio per la crescita. I recenti rincari legati all’aumento dei prodotti energetici “potrebbero persistere per un periodo più lungo di quanto attualmente scontato dai futures su petrolio e gas”, si legge nella Nadef. Se così fosse, l’inflazione più alta “ridurrebbe il potere d’acquisto delle famiglie e farebbe rallentare la ripresa” e su un orizzonte più lungo potrebbe innescare un rialzo dei salari con “conseguente persistenza dell’impulso inflazionistico”. L’aspettativa di una risposta delle banche centrali potrebbe a quel punto causare tensioni nei mercati finanziari.
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Il debito pubblico italiano continuerà a scendere anche nei prossimi anni, dopo il calo al 153,5 per cento di quest’anno, scendendo nel 2022 al di sotto del 150%. Secondo i dati contenuti nella bozza della Nadef, il debito diminuirà al 149,4% del Pil il prossimo anno, al 147,6% nel 2023 e al 146,1% nel 2024. Uno degli obiettivi, si legge nell’introduzione del ministro dell’Economia, è di “ricondurre il rapporto debito/Pil al livello precrisi (134,3 per cento) entro il 2030”.
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Il deficit torna sotto il 10%, riducendo il livello rispetto alle previsioni di primavera. L’indebitamento netto nel 2021 si attesterà al 9,4% (dall’11,8 stimato nel Def). Nel 2022 il deficit sarà al 5,6%, per scendere al 3,9% nel 2023 e avvicinarsi al 3% nel 2024 (3,3%).

Lo spazio di manovra per il 2022 aperto dalla differenza tra deficit tendenziale e programmatico ammonta a circa 22 miliardi.  Il deficit programmatico è infatti fissato al 5,6% del Pil e il tendenziale al 4,4%. La differenza pari a 1,2 punti si traduce in risorse comprese tra i 21 e i 22 miliardi.
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“L’obiettivo del governo è la crescita” e “la nota di aggiornamento porta notizie positive sulla ripresa economica in corso, sugli effetti che questa genere e genererà sui dati di finanza pubblica”, ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, nel suo intervento all’assemblea di Confcommercio, sottolineando che “il Presidente del Consiglio con la sua consueta saggezza ha detto che dovremmo concentrare questo tipo di interventi su tutto ciò che produce crescita”.

“Asili nido per il 33% dei bambini in ogni Comune; un assistente sociale ogni 6.500 abitanti; potenziamento del servizio di trasporto per gli studenti disabili: i Livelli essenziali di prestazione (Lep) sono incardinati nel documento-base della prossima manovra. Finalmente dopo vent’anni si affronta il divario di cittadinanza tra Nord e Sud, metropoli e aree interne, e si dà applicazione alla norma costituzionale sui Lep”, ha commentato così il ministro per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna l’inserimento nella Nadef di obiettivi per tutti i Comuni su asili nido, assistenti sociali e trasporto scolastico per i disabili.
Il Pil italiano tornerà ai livelli precedenti la crisi Covid, quelli del quarto trimestre del 2019, nel secondo trimestre del 2022. La previsione anticipa di un trimestre quella contenuta nel Def di aprile.
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“L’obiettivo che il governo si è dato di vaccinare l’80% della popolazione sopra ai 12 anni con doppia dose sarà conseguito nei prossimi giorni; oltre l’83% degli italiani over 12 ha già ricevuto almeno una dose vaccinale e a più del 6% è già stata somministrata una terza inoculazione di richiamo. A inizio estate si è assistito ad una ripresa dei contagi da Covid-19, anche per via della diffusione della variante Delta, più contagiosa. Tuttavia, a settembre la ‘quarta ondata’ dell’epidemia ha rallentato, e gli ultimi dati indicano meno di 40 contagi alla settimana per 100 mila abitanti”, si legge nell’introduzione alla Nadef.

“Le entrate derivanti dalla revisione delle imposte ambientali e dei sussidi ambientalmente dannosi andranno utilizzate per ridurre altri oneri a carico dei settori produttivi”. Le “Le risorse di bilancio verranno crescentemente indirizzate verso gli investimenti e le spese per ricerca, innovazione e istruzione”.

“Tra le riforme abilitanti del Pnrr il Governo si è impegnato a presentare, con cadenza annuale, la legge per la concorrenza. Quella per l’anno 2021, verrà presentata al Parlamento entro fine anno e approvata definitivamente nel 2022”.
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“Con la prossima Legge di Bilancio 2022-2024 sarà rafforzato il sistema sanitario nazionale, al fine di migliorare l’accesso alle cure e incoraggiare la prevenzione. Risorse aggiuntive saranno destinate ai rinnovi dei contratti pubblici e al rifinanziamento delle politiche invariate non coperte dalla legislazione vigente, tra cui missioni di pace, taluni fondi di investimento e il rinnovo di alcune politiche in scadenza”.
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Covid: 3.212 positivi e 63 vittime in 24
Sono 95.979 gli attualmente positivi, ancora in calo
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29 settembre 2021
17:32
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Sono 3.212 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 2.985. Sono invece 63 le vittime in un giorno (ieri erano state 65).
I tamponi molecolari e antigenici effettuati nelle 24 ore sono 295.452, ieri erano stati 338.425. Il tasso di positività è dell’1,09%, in lieve aumento rispetto al dato di ieri. Sono 450 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid, in calo di 9 rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 23 (ieri erano 19). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.317 (ieri 3.418), ovvero 101 meno di ieri. In totale, da inizio epidemia, sono stati individuati 4.668.261 casi, sono 130.870 le vittime, 4.441.412 i dimessi e i guariti, aumentati di 6.042 nelle 24 ore. Sono 95.979 gli attualmente positivi.
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Lo zio di Saman nega le accuse, ‘è tutto falso’
Il tribunale francese ha rinviato al 20 ottobre l’udienza per l’estradizione
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PARIGI
30 settembre 2021
12:42
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Comparso per la prima volta davanti a un tribunale, a Parigi, Danish Hasnain, lo zio di Saman accusato di averla uccisa, ha negato ogni addebito: “E’ tutto falso. Forse qualcuno mi ha visto?”.
Il tribunale francese, ha fissato la seconda udienza per decidere della sua estradizione al 20 ottobre e nel frattempo ha chiesto un supplemento di informazioni alla giustizia italiana. Non si è trattato, come ha spiegato il tribunale parigino durante l’udienza, di un passaggio per entrare nel merito delle gravissime accuse che la procura di Reggio Emilia gli rivolge, ma di un’udienza per esaminare la richiesta di estradizione arrivata dall’Italia. Solo dopo la decisione, che a questo punto non arriverà prima di altri venti giorni, le autorità italiane potranno interrogare l’uomo e provare a fare chiarezza sui tanti punti oscuri che ancora ci sono sulla vicenda di Saman, il cui corpo, dopo mesi di ricerche nella cascina dove vivevano e lavoravano i suoi genitori (scappati in Pakistan) non è ancora stato ritrovato. Danish Hasnain, è stato arrestato mercoledì scorso alla periferia di Parigi.
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E’ stato bloccato dalla polizia francese, in esecuzione di un mandato di arresto europeo, rintracciato in collaborazione con i carabinieri del nucleo investigativo di Reggio Emilia. Hasnain è uno dei cinque parenti della 18enne indagati per l’omicidio, quello che, secondo l’ipotesi della procura di Reggio Emilia, ha materialmente ucciso la giovane, che si era ribellata a un matrimonio forzato in patria ed è scomparsa da Novellara (Reggio Emilia) dal 30 aprile. L’uomo ha rifiutato la richiesta di estradizione che gli è stata notificata dopo la richiesta delle autorità italiane. Hasnain è entrato alla Chambre de l’Instruction della Corte d’appello di Parigi, l’organo giudiziario chiamato a decidere sulle richieste di estradizione, con le manette ai polsi, era vestito con una felpa bianca ed è rimasto in silenzio per tutto il tempo in cui il giudice gli ha letto le accuse che sono alla base della richiesta di estradizione dell’Italia. Poi un’interprete gli ha tradotto le parole del magistrato e lui ha risposto, come sua facoltà: “prendo atto di tutto questo, ma è tutto falso. E’ il padre di Saman che ha detto che era stato lo zio, cioè io. Non capisco come si sia arrivati a questo mandato a livello dell’Interpol”. La presidente della Chambre de l’Instruction lo ha interrotto: “questo tribunale non giudica nel merito”, gli ha detto. Terminata l’udienza, Hasnain ha firmato il verbale ed è stato di nuovo ammanettato per essere trasportato nel carcere di Fresnes, a sud di Parigi, dove è detenuto dal giorno del suo arresto. L’avvocata Layla Saidi, che lo difende davanti alla Corte d’appello di Parigi, ha detto ai giornalisti che “per quanto riguarda la procedura del mandato d’arresto europeo che è stato lanciato dall’Italia, il 20 ottobre dobbiamo sottoporre i nostri argomenti. Bisogna capire se questo mandato europeo è conforme o no al diritto internazionale, alle convenzioni internazionali. Ma anche al diritto europeo che unisce la Francia e l’Italia”. Non è certo, peraltro, se l’udienza del 20 ottobre sarà decisiva per l’estradizione. A Parigi ci sono in questi giorni anche i carabinieri del nucleo investigativo di Reggio Emilia, guidati dal maggiore Maurizio Pallante, che hanno scoperto che Danish Hasnain e Nomanulaq Nomanulaq, il cugino ancora latitante, erano in contatto. Analizzando i profili falsi sui social usati da Hasnain in questi cinque mesi di latitanza, infatti, i carabinieri sono riusciti a raccogliere informazioni utili per determinare la posizione anche dell’altro cugino latitante, che si troverebbe appunto a Parigi.
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Draghi: subito pene severe contro la strage degli incidenti sul lavoro
Il premier: Collaborazione all’interno dell’azienda per individuare precocemente le debolezze in tema di sicurezza lavoro”
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30 settembre 2021
10:55
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Non si ferma la drammatica striscia di morti sul lavoro. In serata, a Cologna Veneta (Verona), un uomo è deceduto dopo essere rimasto schiacciato sotto ad un camion, in circostanze ancora da chiarire.
Nel report del Suem 118 di Verona, intervenuto sul luogo con un’ambulanza e un’auto medica si parla di un infortunio mortale sul lavoro, sul quale stanno svolgendo indagini i carabinieri. Inutili i tentativi di rianimazione del lavoratore (non si esclude si tratti di un autista), che è deceduto sul posto per un grave trauma da schiacciamento.
Una strage contro cui intervenire subito pensando, nel frattempo, ad affrontare i nodi strutturali della sicurezza sul lavoro. Il premier Mario Draghi dedica la primissima parte della sua conferenza sulla Nadef al triste elenco degli incidenti sul lavoro delle ultime 48 ore. Un elenco sul quale il capo del governo si sofferma leggendo nome, cognome ed età delle vittime ed esprimendo “il più sentito cordoglio” suo e del governo. “La questione delle morti sul lavoro assume sempre più i contorni di una strage che funesta l’ambiente economico e psicologico del Paese”, è la netta posizione di Draghi. E il premier corre ai ripari annunciando, già per la prossima settimana, un provvedimento che andrà innanzitutto a modificare tempistica e severità delle pene per i responsabili. Poche ore prima che Draghi e il ministro dell’Economia Daniele Franco illustrino il Def, in Italia si registrano altre quattro vittime sul lavoro: due operai in Puglia (uno a Mesagne l’altro nel foggiano), un agricoltore in Alto Adige, un altro operaio caduto da un’impalcatura all’Eur, nella Capitale. Tragedie che aggravano un bilancio, che solo nella giornata di martedì, aveva registrato altre cinque vittime. La partita per il governo non è facile. In questi ultimi mesi il tema della sicurezza del lavoro è stato legato a doppio filo all’emergenza Covid. Ma, la prossima settimana l’intervento del governo andrà ben oltre i confini della pandemia. “Pene più severe e immediate e collaborazione all’interno dell’azienda per individuare precocemente le debolezze in tema di sicurezza lavoro”, è la ricetta individuata da Draghi per le prime norme da mettere in campo. Il premier, che lunedì scorso ha visto i sindacati, li ringrazia più volte e cita, allo stesso tempo, Carlo Bonomi, che nell’intervento all’Assemblea di Confindustria, ha parlato di “comitati di lavoratori e impresa”. Per Draghi è un passo per aumentare la collaborazione interna e quindi anche il monitoraggio sulla sicurezza. Ma, precisa il capo del governo, “i lavoratori che parteciperanno a questa operazione non sono responsabili di nulla”. Nelle stesse ore anche il ministro del Lavoro Andrea Orlando, da Reggio Calabria, si sofferma sul dossier. Le norme prevedranno “sanzioni più tempestive per imprese che non rispettano le regole, possibilità di raccogliere più facilmente i dati per chi compie violazioni all’interno del tessuto economico” e il “potenziamento delle strutture di controllo”, spiega Orlando. Su quest’ultimo punto il ministro Dem esclude l’istituzione di un organismo unico sottolineando la necessità di un potenziamento delle competenze e dell’organico dell’Ispettorato del Lavoro e di una verifica più capillare del funzionamento degli uffici delle Asl. “Purtroppo, i diversi tagli che si sono succeduti, hanno portato ad una forte ridimensionamento degli organici”, sottolinea. Il governo, nei mesi scorsi, già si è messo. Sbloccando un concorso per oltre duemila nuove risorse all’Ispettorato del Lavoro (800 saranno in servizio entro il 2021) e nominando il magistrato Bruno Giordano (che per anni si è occupato di caporalato) a capo dell’organismo. Basterà? No, e sono proprio Draghi e Orlando a sottolineare come servano interventi di lungo periodo. Di un Piano dal carattere più complessivo. In questo, a dare una mano al governo, ci penserà ancora una volta Pnrr. I segretari di Cisl e Uil, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri plaudono all’urgenza delle misure annunciate da Draghi. Il numero uno della Cgil, Maurizio Landini, registra i progressi del governo ma chiede norme che “fermino le aziende sino a quando non sono ripristinate le norme di sicurezza”. Mentre Bonomi rilancia la sua proposta di istituire “commissioni paritetiche in azienda per intervenire sugli incidenti” e chiede al governo di intervenire, più che sulle sanzioni ex post, su interventi che “facciano in modo che gli incidenti non avvengano”.
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Nadef: Bonomi, bene previsioni ma vera sfida sarà nel 2022
Eravamo già convinti della forza delle nostre imprese
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GAMBELLARA (VICENZA)
29 settembre 2021
18:22
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La previsione contenuta nella Nadef “conferma quello che era un trend molto forte di ripresa, ovviamente ci dà soddisfazione, ci conforta in quello che erano le nostre previsioni di inizio anno”. Lo ha detto il presidente di Confindustria Carlo Bonomi, a margine dell’assemblea degli Industriali di Vicenza.

“Mi ricordo a inizio anno – ha aggiunto Bonomi – quando Confindustria diceva che saremmo cresciuti più del 5%. Ci avevano guardato in maniera molto strana, ma eravamo convinti della forza delle nostre imprese, della nostra manifattura.
Questo dato però non va preso con troppa enfasi, perché la vera sfida sarà la crescita a partire dal 2022, che deve essere una crescita solida, una crescita duratura, perché dobbiamo far fronte al debito emergenziale che abbiamo contratto come Paese”, ha concluso.
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Afghanistan: Draghi, G20 straordinario il 12 ottobre
Focus su emergenza umanitaria e lotta a terrorismo
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29 settembre 2021
19:02
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“Ci sarà il vertice G20 straordinario il 12 ottobre sull’Afghanistan”. Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa.
Nel G20 straordinario convocato sulla crisi afgana “si tratta di vedere se è possibile ottenere una comunità di obiettivi fra tutti i 20 paesi più ricchi del mondo”, ha spiegato il presidente del Consiglio rispondendo alle domande dei giornalisti nel corso della conferenza stampa a palazzo Chigi dopo il Consiglio dei ministri.
“Prima di tutto – afferma – c’è una esigenza umanitaria, c’è una catastrofe umanitaria che sta per dilagare, perché l’Afghanistan non ha nessun sostegno dal resto del mondo, magari non so qualcuno di questi Paesi qualcosa dà ma è una catastrofe. E’ un dovere dei paesi più ricchi del mondo evitare la catastrofe, senza la condizionalità per cui ‘io ti do un pacco di grano se tu abiuri alle tue fedi, rinunci, fai…'”.
“La seconda questione – aggiunge il premier – è quali passi la comunità internazionale può intraprendere per evitare che l’Afghanistan torni ad essere il nido del terrorismo internazionale. Quindi scambio di esperienze su quello che la comunità può fare per evitare il diffondersi del terrorismo internazionale in Europa ma anche nei paesi circostanti che sono completamente coinvolti nella crisi afgana, e avranno voce in capitolo. Infatti – conclude – è un G20 allargato non solo a Paesi Bassi e Spagna ma anche alle Nazioni Unite, al Qatar, alla Banca mondiale e al Fondo monetario internazionale”.
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Draghi: ‘ Sul Colle decide il Parlamento, offensivo parlarne ora’
Le camere, dice il presidente del Consiglio’ decidono della vita e dell’efficacia di questo governo. Il resto non conta’
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29 settembre 2021
19:24
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E’ pronto a candidarsi alla presidenza della Repubblica, come auspica qualche ministro? “Almeno una volta ogni ora circa, a guardare i giornali, mi fate questa domanda. Me la fate sempre. La risposta è sempre la stessa: è abbastanza offensivo nei confronti del presidente della Repubblica in carica cominciare a pensare in questo modo.
Secondo: non sono la persona giusta per fare questa domanda, le persone giuste sono in Parlamento, è il Parlamento a decidere della vita e dell’efficacia di questo governo”.
Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa.

E ancora. “E’ il Parlamento a decidere della vita e dell’efficacia di questo governo. Se perdesse la sua efficacia perderebbe la sua ragione di esistere. Questa è una convinzione di tutti i ministri. Lo dico dal discorso iniziale: il governo si consuma quando lavora solo per restare. Non è un’ipotesi di questo governo che è nato per rispondere a problemi specifici di un periodo e sta facendo il suo lavoro. Il resto non conta niente” sottolinea Draghi.
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Sindaco Cinisi si dimette, “lasciato solo dalle istituzioni”
Protagonista di un duro scontro con figlio del boss Badalamenti
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CINISI
29 settembre 2021
19:33
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“Come sindaco mi sento solo e abbandonato dalle istituzioni. Per me il sindaco è un’istituzione di serie A ed invece è diventata di serie B.
Per questo motivo per dare una scossa ho rimesso il mio mandato al prefetto di Palermo Giuseppe Forlani al quale dirò tutti i motivi che mi hanno portato a questa decisione ed esporrò tutte le denunce che ho fatto in questi anni che sono rimaste lettera morta”. Il sindaco di Cinisi (il paese di Peppino Impastato e del boss Tano Badalamenti ndr) Giangiacomo Palazzolo dice di essere stato in prima linea nel contrasto alla mafia (con un duro scontro per una casa confiscata a Leonardo Badalamenti, figlio di don Tano) ma di essere stato costretto in questi anni a difendersi anche da “pezzi delle istituzioni”.
“E’ normale che ho denunciato che sono sparite pratiche per 350 mila euro, che ci sono continui furti di acqua e invece per sette volte sono venuti a indagare su una pensilina di un consigliere comunale che abbiamo dimostrato che è perfettamente in regola – aggiunge Palazzolo – E’ normale che ricevo minacce che ho denunciato e chi mi ha minacciato opera ancora nel territorio. A Cinisi ci sono pezzi di istituzioni che tentano in tutti i modi di delegittimare il mio lavoro e della mia amministrazione. Adesso ho detto basta. Il sindaco per me è un ruolo importante che deve essere svolto con il pieno sostegno delle istituzioni. Se non sarà così le mie dimissioni sono state presentate e diventeranno irrevocabili”.
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Finproject e Versalis (Eni), operazione nel segno di Mattei
Vecchiola, nata da opportunità non da necessità
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ANCONA
29 settembre 2021
20:17
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“Un’operazione industriale, nata da un’opportunità e non da una necessità”. Maurizio Vecchiola, presidente e ad di Finproject definisce così lo scenario dell’acquisizione del gruppo marchigiano, leader in Italia del compounding e della produzione di manufatti ultraleggeri, da parte di Versalis, società chimica del gruppo Eni, che, già proprietaria del 40% del pacchetto azionario, ha esercitato l’opzione di acquisto del restante 60%.
Operazione che si chiuderà nel quarto trimestre 2021 e che era in gestazione da “almeno un paio di anni” dice Vecchiola. Cioè da prima del covid. Le proiezioni sono di chiudere il 2021 “con un giro di affari di 232 milioni di euro”. Il Gruppo Industriale Finproject, fondato 56 anni fa da Euro Vecchiola con sede a Morrovalle (Macerata), ma con 11 impianti di produzione e ricerca in vari Paesi e tre uffici di rappresentanza (Usa, Brasile e Turchia), circa 2.200 dipendenti in tutto il mondo, “non era in vendita” sottolinea Vecchiola. Giunto al termine naturale l’apporto di alcuni Fondi di private equity, è cominciato il dialogo con Versalis e “ci siamo accorti che parlavamo la stessa linguae avevamo gli stessi valori: attenzione al Territorio e responsabilità sociale per le comunità e le persone”. Gli stessi portati avanti dal fondatore dell’Eni, il marchigiano Enrico Mattei, figura ancora di riferimento per il mondo dell’impresa. Ma l’operazione con Versalis offre “prospettive di crescita nella direzione della transizione verde e della sostenibilità”. Secondo il presidente e ad di Finproject, “il territorio beneficerà di questa operazione, l’azienda ne sarà rafforzata in un contesto di grande solidità”. L’operazione garantisce la continuità operativa del Management e dei collaboratori. Immutato il core business, resta anche il brand Xl Extralight per i prodotti ultraleggeri destinati al settore moda (calzature soprattutto, ma anche borse) e ad altri, tra i quali industria del wellness, sicurezza, automotive, arredamento.
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Bonomi, rischio ‘taglia’ sul numero dei dipendenti
Lo dice numero uno Confindustria su decreto delocalizzazioni
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GAMBELLARA (VICENZA)
29 settembre 2021
20:36
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Il decreto sulle delocalizzazioni “è solo punitivo” e rischia di essere “una taglia di Stato sul numero dei dipendenti”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, intervenendo all’assemblea degli Industriali di Vicenza.

“Noi non vogliamo licenziare – ha proseguito Bonomi – vogliamo assumere, ma serve metterci in condizione di farlo. I nostri padri hanno creduto nel futuro, noi vogliamo costruire un futuro migliore per figli, metteteci in condizione di farlo”, ha concluso.
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Cop26, protesta di giovani attivisti. Scontri con la polizia
Allo Youth4Climate Draghi vede Greta, Vanessa Nakate e Martina Comparelli
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30 settembre 2021
11:24
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Momenti di tensione tra forze dell’ordine e manifestanti davanti al Mico: in un video si vede un momento di contatto con manganellate tra gli uomini delle forze dell’ordine e gli attivisti del clima.
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I giovani stanno tentando da questa mattina di bloccare gli accessi al Mico con tre diversi blocchi stradali.
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Draghi ha incontrato nella sede della prefettura di Milano Greta Thunberg, Vanessa Nakate e Martina Comparelli. Un incontro privato durato circa mezz’ora prima della seduta di Youth4climate che si svolge in città. Martina e Vanessa prima di entrare, con alcuni altri ragazzi, hanno srotolato uno striscione con scritto ‘Un altro mondo è necessario’.
“Vedremo al G20. Draghi sa cosa diciamo, ma bisogna farlo”: così ha spiegato Martina Comparelli all’uscita della prefettura di Milano dove ha incontrato il premier Mario Draghi insieme a Greta Thunberg e Vanessa Malate. E proprio Vanessa ha aggiunto: vedremo cosa esce dal G20 soprattutto per il clima. Martina ha anche consegnato al presidente del Consiglio un estratto del documento finale della Climate Open Platform che sarà presentato questa sera.
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“Milano blocca chi devasta il pianeta” hanno scritto su uno striscione posato sull’asfalto i ragazzi della Climate Justice Platform, che questa mattina si sono posizionati in alcune delle vie di accesso al Mico per tentare di bloccare l’arrivo alla Pre-cop. I ragazzi dicono che uno dei loro blocchi è stato caricato dalla polizia, mentre dalla Questura spiegano che i giovani si volevano incatenare ai tubi Innocenti e sono stati spostati da dove non potevano stare.
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“I leader globali, rinchiusi nei palazzi blindati della Precop che si sta per svolgendo qui a Milano, stanno discutendo in maniera troppo lenta e poco incisiva, su conversione energetica e clima” scrivono sui social i ragazzi del Lume, laboratorio universitario metropolitano, spiegando quella che chiamano ‘ostruzione a Draghi’, vale a dire i motivi dietro ai blocchi stradali attuati stamattina intorno al Mico, dove è atteso il Presidente del Consiglio. “Si tratta di risoluzioni – scrivono gli universitari – che indicano l’impresa privata come motore principale del cambiamento, una narrazione che vuol dire privatizzare i profitti e scaricare su di noi i costi. L’ultimo smacco alla maggioranza della popolazione riguarda i pesantissimi rincari di gas e luce spacciati come una “inevitabile conseguenza della costosa transizione energetica”. Noi non ci stiamo, è inaccettabile – concludono – che chi lavora paghi i profitti dei giganti dell’energia”.
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Fisco: Letta, sì alla riforma del catasto, da Draghi chiaro no agli aumenti
premiare chi ha sempre pagato tasse, stop condoni
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30 settembre 2021
13:19
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“Siamo favorevoli a una riforma del catasto che lo aggiorni e lo renda più funzionale, digitalizzando. Draghi su questo è stato chiaro e io credo che bisogna fidarsi di lui.
Ha spiegato che la riforma del catasto non comporta un aumento delle tasse per nessuno. E’ una riforma attesa da decenni”. Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta a Radio Anch’io su rai radio1.

“Per quanto riguarda il fisco la stella polare debba essere premiare chi ha sempre pagato le tasse. Il tempo dei condoni deve finire. La riduzione fiscale deve partire da quei ceti, da quei redditi che le tasse le hanno sempre pagata”.
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Giovannini: aperti 12 cantieri, opere commissariate in tempo
Ministro incontra commissari, rispettato cronoprogramma
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30 settembre 2021
10:27
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Le opere pubbliche commissariate “procedono nei tempi previsti, rispettando il cronoprogramma pubblicato mesi fa dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili”. Lo afferma il ministro, Enrico Giovannini, sottolineando che 12 cantieri sono stati aperti.

Oggi il ministro ha incontrato i 20 commissari delle ulteriori 45 opere ritenute prioritarie, nominati il 5 agosto”.
Complessivamente, le opere pubbliche interessate dalla nomina di Commissari straordinari con poteri derogatori sono 102, per un valore di circa 96 miliardi.
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Intesa: Imprese Vincenti, digitalizzazione tema terza tappa
Prosegue digital tour per la valorizzazione delle pmi
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30 settembre 2021
09:49
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Reagire alla crisi ed essere competitivi grazie a tecnologia e processi di digitalizzazione sono i temi al centro della terza tappa di ‘Imprese Vincenti 2021′, il programma di Intesa Sanpaolo per la valorizzazione delle piccole e medie imprese italiane. Nella tappa dedicata alla digitalizzazione vengono presentate 14 Pmi vincenti per le strategie digitali.
L’appuntamento viene trasmesso in diretta streaming sul sito di Intesa Sanpaolo.
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Le opere pubbliche commissariate “procedono nei tempi previsti, rispettando il cronoprogramma pubblicato mesi fa dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili”. Lo afferma il ministro, Enrico Giovannini, sottolineando che 12 cantieri sono stati aperti.

Oggi il ministro ha incontrato i 20 commissari delle ulteriori 45 opere ritenute prioritarie, nominati il 5 agosto”.
Complessivamente, le opere pubbliche interessate dalla nomina di Commissari straordinari con poteri derogatori sono 102, per un valore di circa 96 miliardi.
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Clima: momenti di tensione davanti al Mico
Contatto con manganellate tra forze dell’ordine e attivisti
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MILANO
30 settembre 2021
10:23
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Momenti di tensione tra forze dell’ordine e manifestanti davanti al Mico: in un video si vede un momento di contatto con manganellate tra gli uomini delle forze dell’ordine e gli attivisti del clima.
I giovani stanno tentando da questa mattina di bloccare gli accessi al Mico con tre diversi blocchi stradali.
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Lavoro:Inail, in 8 mesi infortuni +8,5%, 772 morti (-6,2%)
Dati ancora fortemente influenzati da Coronavirus
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30 settembre 2021
10:30
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Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail tra gennaio e agosto sono state 349.449 (+8,5% rispetto allo stesso periodo del 2020), 772 delle quali con esito mortale (-6,2%). In aumento le patologie di origine professionale denunciate, che sono state 36.496 (+31,5%).
Lo fa sapere l’Istituto pubblicando gli open data dei primi 8 mesi del 2021, precisando che i dati mensili sono fortemente influenzati dall’emergenza Coronavirus.
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Istat: ad agosto calano occupati, ma +430 mila da gennaio
+162.000 su agosto 2020; tasso di disoccupazione al 9,3%
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30 settembre 2021
10:31
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Ad agosto 2021 gli occupati calano di 80.000 unità su luglio mentre crescono di 162.000 unità su agosto 2020. Lo rileva l’Istat spiegando che gli occupati nel mese sono 22.783.000.
Il tasso di occupazione ad agosto è al 58,1%, in calo di 0,2 punti su luglio e in aumento di 0,8 punti su agosto 2020 mentre il tasso di disoccupazione è al 9,3%, stabile su luglio e in calo di 0,7 punti su agosto 2020. Gli inattivi crescono su luglio di 64.000 unità. Nonostante ad agosto 2021 il numero di occupati sia in calo per il secondo mese consecutivo, la forte crescita registrata nei precedenti cinque mesi ha determinato, rispetto a gennaio 2021 un saldo positivo di oltre 430 mila occupati (+420 mila dipendenti). Rispetto ai livelli pre-pandemia (febbraio 2020) il numero di occupati è inferiore di oltre 390 mila unità, il tasso di occupazione e quello di disoccupazione sono più bassi di 0,6 e 0,4 punti rispettivamente, mentre il tasso di inattività è superiore di un punto.
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DRAGHI, GIOVANI HANNO RAGIONE, TRANSIZIONE ECOLOGICA ORA
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30 settembre 2021
10:46.
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Youth4Climate, “chiudere industria fossile al 2030”
La richiesta dei giovani a Milano. Papa,clima e giustizia legati
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29 settembre 2021
19:53
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Chiudere entro il 2030 le industrie legate alle fonti fossili di energia. E’ la richiesta più rivoluzionaria che è uscita dalla Youth4Climate, la conferenza dei giovani sul clima, iniziata ieri a Milano.
E’ contenuta nel documento finale, reso noto stasera, che domani mattina sarà presentato all’apertura della Pre-Cop26, sempre a Milano: il meeting preparatorio della conferenza annuale dell’Onu sul clima, la Cop26, prevista a novembre a Glasgow.
Il documento dei quasi 400 giovani delegati da 186 paesi chiede anche il coinvolgimento di ragazze e ragazzi nei processi decisionali sulla lotta alla crisi climatica, con stanziamento di fondi; una ripresa dopo la pandemia basata sulla transizione energetica verso le rinnovabili, su posti di lavoro dignitosi, il rispetto delle popolazioni locali, una finanza per il clima; obiettivi di zero emissioni per aziende e istituzioni e la fine di qualsiasi finanziamento alle fonti fossili; un sistema educativo che crei consapevolezza sulla crisi climatica.
A ricevere il messaggio domani, all’apertura della Pre-Cop26 a Milano, ci saranno Sergio Mattarella e Mario Draghi in presenza, e Boris Johnson e Antonio Guterres da remoto.
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Oggi alla Youth4Climate è intervenuto anche Papa Francesco, con un videomessaggio, e ha ribadito concetti simili a quelli espressi ieri da Greta Thunberg: la crisi climatica nasce anche dalle ingiustizie sociali, e i due problemi non possono essere affrontati separatamente.
“Desidero ringraziarvi – ha detto il papa – per i sogni e i progetti di bene che voi avete e per il fatto che vi preoccupate tanto delle relazioni umane quanto della cura dell’ambiente.
Grazie. È una preoccupazione che fa bene a tutti. Questa visione è capace di mettere in crisi il mondo degli adulti, poiché rivela il fatto che non solo siete preparati all’azione, ma siete anche disponibili all’ascolto paziente, al dialogo costruttivo e alla comprensione reciproca”.
Greta Thunberg ieri aveva detto che “la crisi climatica è sintomo di una crisi di più ampio respiro, la crisi sociale della ineguaglianza, che viene dal colonialismo”. E poi “i nostri leader fanno finta di ascoltarci”, ma il loro è solo “bla bla bla”. Oggi il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, è tornato alla Youth4Climate e ha avuto un incontro con i giovani delegati. “Greta non ha detto che noi siamo solo chiacchiere – ha commentato -, ma che c’è stato troppo bla bla bla. Probabilmente ha anche ragione”. Alla conferenza oggi è intervenuto da remoto anche il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi: “L’educazione è cruciale nella lotta ai cambiamenti climatici”.
Papa Francesco oggi non ha parlato di clima e giustizia sociale solo ai giovani riuniti a Milano.
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In un messaggio a un evento del Consiglio d’Europa, ha detto che sul riscaldamento globale “non c’è più tempo per aspettare, bisogna agire”. E in un tweet per la Giornata mondiale contro lo spreco alimentare, il pontefice ha detto che “lottare contro la piaga terribile della fame vuol dire anche combattere lo spreco. Scartare cibo significa scartare persone”.
Il legame fra sostenibilità ambientale e giustizia sociale oggi è stato ribadito anche dal direttore della Fao (l’agenzia dell’Onu per l’alimentazione), Qu Dongyu: “Il modello di business di oggi ci sta portando dove non dovremmo essere. La crisi alimentare, i conflitti, infestazioni e malattie animali stanno esacerbando l’insicurezza alimentare già esistente”. Per la Fao ogni anno vengono sprecate 931 milioni di tonnellate di cibo, mentre 811 milioni di persone soffrono la fame. Un rapporto dell’agenzia diffuso oggi spiega che l’Africa è particolarmente vulnerabile al cambiamento climatico, e che la proprietà locale e il coinvolgimento delle parti interessate sono gli strumenti fondamentali per contrastarlo.
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Università: Mattarella, offerta formativa raggiunga tutti
Il capo dello Stato all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Milano-Bicocca
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30 settembre 2021
15:38
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“L’ampiezza dell’offerta formativa non abbia limiti e raggiunga e consenta a tutti la possibilità di studi universitari, non solo perché il nostro Paese deve ampliare la percentuale dei suoi laureati ma anche perché la possibilità offerta a tutti di poter accedere agli studi universitari consentirà al nostro Paese di far esprimere talenti che altrimenti resterebbero inespressi, con danno grave per il nostro Paese e per l’intera nostra società”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Milano-Bicocca.
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“L’universo è in costante mutamento, ma non soltanto l’universo anche qui siamo in costante mutamento, ma questo è un richiamo contro coloro che presumono che nulla cambi, che tutto rimanga immobile, rifiutando ogni mutamento, evitando di comprendere che il mondo e le sue condizioni, la convivenza del mondo muta necessariamente”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Milano-Bicocca. “I mutamenti vanno accettati e condotti per non esserne travolti in maniera inconsapevole – ha aggiunto il Capo dello Stato -. Questo fa pensare che coloro che rifiutano un orizzonte ampio pretendono di chiudersi in un orizzonte angusto”. “Di questi mutamenti gli atenei sono luogo privilegiato, per questo le università, con il succedersi del tempo e delle varie generazioni di studenti, che mutano non soltanto la condizione umana ma le sensibilità, le attese e le prospettive, i caratteri, per questo le università sono luoghi i privilegiati per affrontare il cambiamento e indicarne le prospettive, che vanno governate per il bene comune”, ha concluso Mattarella.
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Il futuro dell’Università di Milano-Bicocca sarà all’insegna della sostenibilità, dell’inclusività e dell’innovazione. A delineare le prossime strategie dell’ateneo è stata la rettrice Giovanna Iannantuoni, durante l’inaugurazione dell’anno accademico 2021-2022, avvenuta questa mattina alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella – prima volta di un Capo dello Stato a Milano-Bicocca -, del Ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa e del Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. “Il futuro è innovazione e l’innovazione è ricerca – ha affermato la rettrice -. Un Paese che investe nella ricerca è in grado di utilizzare al meglio la grande opportunità che viene dalle risorse del Pnrr. Siamo dinanzi a una sfida epocale. Alle università spetta il compito di contribuire a definire piani strategici per realizzare una crescita sostenibile in Italia e nel mondo. E Milano-Bicocca è pronta a questa sfida”. Sfida che l’ateneo milanese ha già raccolto, tanto che il 50% degli studenti iscritti alle lauree magistrali proviene da altre regioni o dall’estero (quest’anno nel corso di Medicina e chirurgia è entrato uno studente su 27). Per quanto riguarda il placement, a dodici mesi dal conseguimento della laurea triennale, il tasso di occupazione è dell’82,1%, superando di quasi 13 punti percentuali la media nazionale. Inoltre, l’ateneo, ha erogato oltre 3.500 borse per il diritto allo studio, finanziate sia con risorse della Regione e del Ministero sia, per circa 2 milioni di euro, a carico del proprio bilancio. E ha previsto ulteriori borse di studio di ateneo investendo un milione di euro l’anno. Infine, in risposta alla crisi economica dovuta alla pandemia, ha varato un piano straordinario da 8,5 milioni di euro, fornendo a proprie spese le schede SIM e i router per gli studenti che ne erano sprovvisti ed aiutando economicamente le famiglie più fragili, in particolare quelle degli studenti fuorisede.
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Youth4Climate, la promessa di Draghi ai giovani: ‘Avete ragione, agiremo adesso’
Alcuni manifestanti interrompono il suo discorso
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30 settembre 2021
15:38
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“Questa generazione, la vostra generazione, è la più minacciata dai cambiamenti climatici. Avete ragione a chiedere una responsabilizzazione, a chiedere un cambiamento.
La transizione ecologica non è una scelta – è una necessità. Abbiamo solo due possibilità. O affrontiamo adesso i costi di questa transizione. O agiamo dopo – il che vorrebbe dire pagare il prezzo molto più alto di un disastro climatico.” Lo dice il premier Mario Draghi intervenendo alla Cop26 dei giovani.
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Alcuni giovani manifestanti, che innalzavano un cartello e gridavano “El pueblo unido jamas sera vencido”, hanno interrotto per alcuni secondi il premier Mario Draghi, all’inizio del suo intervento stamani all’apertura della Cop26 al Mico di Milano. I manifestanti sono stati subito allontanati dalla sicurezza, senza incidenti, e Draghi ha ripreso a parlare.
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“Dobbiamo agire adesso. Sono convinto che abbiamo tanto da imparare dalle vostre idee, i vostri suggerimenti e la vostra leadership. La vostra mobilitazione è stata di grande impatto, e potete starne certi: vi stiamo ascoltando.”

“La pandemia ed i cambiamenti climatici hanno contribuito a spingere quasi 100 milioni persone in povertà estrema, portando il totale a 730 milioni. La crisi climatica, la crisi sanitaria e quella alimentare sono strettamente correlate. Per affrontare tutte queste crisi, dobbiamo agire più velocemente – molto più velocemente – e con più efficacia.”
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L’incontro in Prefettura tra il presidente del Consiglio Mario Draghi e Greta Thunberg, insieme alle militanti per la lotta al cambiamento climatico Vanessa Nakate e Martina Comparelli “è andato benissimo” . Lo ha detto lo stesso Presidente del Consiglio entrando al Mico di Milano per la PreCop26:

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“Voglio dire giusto una cosa sul “bla bla bla”: a volte è solo un modo per nascondere la nostra incapacità di agire. Ma quando ci sono queste trasformazioni epocali, è necessario convincere le persone che l’azione è necessaria. La mia sensazione è che i leader dei governi oggi siano tutti convinti che sia necessario e sia necessario farlo presto”. Lo ha detto il premier Mario Draghi nella replica prevista agli interventi dei giovani del Cop26 alla fine dello Yoyth4Climate di Milano. Nei giorni scorsi era stata Greta Thumberg ha parlare del “bla bla bla” dei governi.
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“I giovani di tutto il mondo stanno già pagando il prezzo per le azioni sconsiderate dei più grandi”. E’ quanto ha detto in fatto di cambiamento climatico il premier britannico Boris Johnson, intervenendo da remoto allo Youth4Climate, in corso a Milano, uno degli eventi preparatori alla conferenza sul clima Cop 26 di Glasgow, che sarà sotto la presidenza del Regno Unito in partnership con l’Italia, coordinatrice delle riunioni preliminari. “C’è ancora giusto il tempo per fermaci”, ha aggiunto il primo ministro.
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Inclusione dei giovani nelle decisioni sulla lotta alla crisi climatica, ripresa sostenibile dopo la pandemia puntando su rinnovabili e risparmio energetico, obiettivi di zero emissioni per le aziende private e chiusura dell’industria dei combustibili fossili al 2030, un sistema educativo che renda consapevoli i giovani della crisi climatica. Sono queste le richieste ai leader mondiali nel documento finale della Youth4Climate, la conferenza dei giovani sul clima, che si conclude oggi al Mico di Milano. “Chiediamo azioni climatiche radicate nella giustizia sociale”, ha detto uno dei giovani relatori, il francese Nathan Metenier.
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Lavoro: Inail, in 8 mesi infortuni +8,5%, 772 morti (-6,2%)
Dati ancora fortemente influenzati dal Coronavirus
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30 settembre 2021
11:06
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Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail tra gennaio e agosto sono state 349.449 (+8,5% rispetto allo stesso periodo del 2020), 772 delle quali con esito mortale (-6,2%). In aumento le patologie di origine professionale denunciate, che sono state 36.496 (+31,5%).
Lo fa sapere l’Istituto pubblicando gli open data dei primi 8 mesi del 2021, precisando che i dati mensili sono fortemente influenzati dall’emergenza Coronavirus.
Il dato sulle denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail entro lo scorso mese di agosto è la sintesi di un decremento delle denunce osservato nel trimestre gennaio-marzo (-11%) e di un incremento nel periodo aprile-agosto (+26%) nel confronto tra i due anni.
I dati rilevati al 31 agosto di ciascun anno evidenziano nei primi otto mesi del 2021 un aumento a livello nazionale degli infortuni in itinere, occorsi cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro (+20,6%, da 38.001 a 45.821 casi), che sono diminuiti del 32% nel primo bimestre di quest’anno e aumentati del 59% nel periodo marzo-agosto (complice il massiccio ricorso allo smart working nello scorso anno, a partire proprio dal mese di marzo), e un incremento del 6,9% (da 284.131 a 303.628) di quelli avvenuti in occasione di lavoro, che sono calati del 10% nel primo trimestre di quest’anno e aumentati del 22% nel periodo aprile-agosto.
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Istat: calano gli occupati ad agosto, -80mila su mese
Crescono di 162mila unità su agosto 2020, tasso di disoccupazione al 9,3%
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30 settembre 2021
11:25
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Ad agosto 2021 gli occupati calano di 80.000 unità su luglio mentre crescono di 162.000 unità su agosto 2020. Lo rileva l’Istat spiegando che gli occupati nel mese sono 22.783.000. Il tasso di occupazione ad agosto è al 58,1%, in calo di 0,2 punti su luglio e in aumento di 0,8 punti su agosto 2020 mentre il tasso di disoccupazione è al 9,3%, stabile su luglio e in calo di 0,7 punti su agosto 2020.
Gli inattivi crescono su luglio di 64.000 unità.
Nonostante ad agosto 2021 il numero di occupati sia in calo per il secondo mese consecutivo , la forte crescita registrata nei precedenti cinque mesi ha determinato, rispetto a gennaio 2021 un saldo positivo di oltre 430 mila occupati (+420 mila dipendenti). L’Istat sottolinea che rispetto ai livelli pre-pandemia (febbraio 2020) il numero di occupati è inferiore di oltre 390mila unità, il tasso di occupazione e quello di disoccupazione sono più bassi di 0,6 e 0,4 punti rispettivamente, mentre il tasso di inattività è superiore di un punto.
La ripresa economica per quanto riguarda l’occupazione interessa soprattutto gli uomini mentre le donne arrancano: emerge dai dati Istat di agosto secondo i quali gli occupati si sono ridotti di 80mila unità dei quali 68mila donne (con un’incidenza dell’85%) e 11mila uomini. Su base tendenziale su 162mila occupati in più su agosto 2020 ci sono 96mila uomini e circa 67mila donne. Le donne hanno avuto anche una riduzione minore della disoccupazione sull’anno: ad agosto era al 10,7%, 0,1 punti in più su luglio e 0,3 punti in meno sull’anno. Per gli uomini era all’8,3%, stabile su luglio e in calo di un punto su agosto 2020.
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Inflazione: Istat, a settembre balza al 2,6%, top da 2012
Dal 2% di agosto. Prezzi -0,1% su base mensile
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30 settembre 2021
11:16
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Nel mese di settembre 2021 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una diminuzione dello 0,1% su base mensile e un aumento del 2,6% su base annua (da 2,0% del mese precedente). Lo rileva l’Istat sulla base delle stime preliminari sull’inflazione.

L’inflazione continua ad accelerare e si porta così ad un livello che non si registrava da ottobre 2012. Oltre all’aumento molto ampio dei prezzi dei Beni energetici (sia per la componente regolamentata sia per quella non regolamentata), si registrano accelerazioni della crescita dei prezzi anche in altri comparti merceologici che spingono l’inflazione di fondo sopra il punto percentuale.
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Consumi: agosto stabile su 2020, ma non recuperano pre Covid
Dati Confimprese-EY. Bene ristoranti e Milano, fatica Genova
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30 settembre 2021
11:23
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Un mese di agosto in sostanziale stabilità con un calo dell’1% su agosto 2020, ma ancora in ritardo (-11%) rispetto allo stesso mese 2019. Sul totale dei primi otto mesi dell’anno il trend segna un aumento dell’8% sullo stesso periodo 2020, ma il confronto rispetto al 2019, sia pure in miglioramento, rimane in calo al 32%.
Sono i dati dell’Osservatorio permanente Confimprese-EY sui consumi di mercato relativa al mese di agosto, che mostrano “indubbi segnali di ripresa sul 2020, ma una situazione ancora di incertezza e negatività sull’anno pre Covid”.
Secondo Confimprese-EY “risale la fiducia dei consumatori e anche il progressivo abbandono dello smart working incentiva la voglia di consumi. La ristorazione più degli altri settori intercetta il ritorno alla normalità e, complici anche l’ampliamento/allestimento di spazi esterni e dehor, mette a segno un aumento del 20% su agosto 2020”. Ancora in sofferenza abbigliamento/accessori a -10%, stabile il comparto registrato come ‘altro non food’.
Milano è la migliore città in Italia per aumento dei consumi (+29%), mentre nel trend per Regioni e città le peggiori sono Liguria (-13%) con il capoluogo Genova in calo del 12%.
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Imprese: all’appello mancano oltre 233mila profili
Focus Censis-Confcooperative, mismatch costa 21 miliardi
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30 settembre 2021
11:33
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Il mancato incontro tra offerta e domanda di lavoro costa all’Italia oltre 21 miliardi, pari all’1,2% del Pil. L’economia è in ripresa, le aziende vogliono assumere, ma mancano all’appello oltre 233mila profili professionali adeguati alla richiesta.
Sono i dati che emergono dal focus Censis-Confcooperative “Mismatch, il grande gap da sanare. La ripresa c’è, i lavoratori no”. Se le imprese fossero riuscite ad assumere tutto il personale di cui hanno bisogno, sottolinea il rapporto, la crescita del Pil nel 2021 sarebbe salita dal 5,9% al 7,1%. Analizzando i settori il tasso di posti vacanti supera la soglia del 2% nelle costruzioni (2,4%), nei servizi di informazione e comunicazione (2,1%) e nelle attività artistiche, sportive e di intrattenimento (2,1%). Nelle attività di alloggio e ristorazione il tasso raggiunge il 2,3%, con un incremento di 0,4 punti rispetto al primo trimestre di quest’anno. Permane la piaga dei Neet. Fra i giovani della fascia 15-29 anni (poco più 9 milioni) 1 su 4 (2 milioni e 100mila) non lavora e non è impegnato in percorsi di istruzione e formazione. Più della metà è costituito da donne (52,7%) e la quota di giovani con un basso titolo di studio è del 36,8%.
Sorprende il numero di chi è in possesso della laurea: 258mila, pari al 12,3% del totale dei Neet.
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Pnrr:Mims,firmati 6 decreti per 1,9mld piano complementare
74% risorse assegnate al Ministero già ripartite per 45 mld
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30 settembre 2021
11:57
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Il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, ha firmato sei decreti che consentono di utilizzare ulteriori 1,9 miliardi del Piano complementare al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Con questi provvedimenti – precisa il Mims – il 74% delle risorse assegnate al Mims, considerando le varie forme di finanziamento, sono già state ripartite e assegnate agli enti attuatori, per un importo complessivo pari a 45,4 miliardi.
I decreti (due dei quali sono ora alla firma del Ministro dell’Economia e delle Finanze) stanziano un miliardo di euro per rafforzare il monitoraggio tecnologico e la messa in sicurezza delle Autostrade A24 e A25 (Roma-Pescara e Roma-Teramo), 720 milioni per favorire la navigazione green, 200 milioni per il rinnovo delle infrastrutture ferroviarie e del materiale rotabile per il trasporto merci.
“L’attuazione del Pnrr procede spedita”, dichiara il ministro Giovannini. “In tre mesi, anche grazie alle intese raggiunte in Conferenza Stato-Regioni e Stato-Città abbiamo affidato agli enti attuatori (Rete Ferroviaria Italiana, Regioni, Comuni, Commissari, ecc.) quasi due terzi delle risorse di competenza del Ministero. Entro metà ottobre verranno emanati gli atti di assegnazione e ripartizione relativi ad ulteriori 12,3 miliardi di euro, portando il valore complessivo delle risorse attivate a 57,8 miliardi, che corrispondono al 94% del totale delle risorse attribuite al Mims. Alcuni enti attuatori hanno già avviato cantieri o emanato bandi per i diversi interventi e il Ministero sta monitorando costantemente gli atti di implementazione del Piano”.
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Covid: Fnomceo lancia campagna ‘Il vaccino ci salva la vita’
Iniziativa Ordini dei medici con poster nelle città e sui social
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30 settembre 2021
12:05
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‘Il vaccino ci salva la vita.
Vacciniamoci contro il Covid 19’: questo il messaggio lanciato dalla nuova campagna della Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei Medici), ideata per promuovere la vaccinazione contro il Covid 19.
La campagna, che ha ricevuto il patrocinio del Ministero della Salute, sarà diffusa con grandi manifesti nelle città che aderiranno, e tramite i canali social, con immagini e brevi clip video, come è stato spiegato oggi in una conferenza stampa a Roma presso l’Ordine dei Giornalisti.
Le immagini fotografiche color seppia, che campeggiano sui poster, evocano malattie ed epidemie del passato, come il vaiolo, che ha mietuto 300 milioni di vittime solo nel XX secolo. Malattie sconfitte o eradicate grazie alla diffusione dei vaccini. “Con la campagna abbiamo voluto rammentare l’esempio della difterite e delle terribili epidemie da vaiolo – commenta Filippo Anelli, Presidente della Fnomceo – per ricordare a tutti come la vaccinazione sia una conquista della scienza al servizio dell’umanità e abbia permesso di porre fine a malattie mortali o invalidanti”. Come è accaduto in passato per queste malattie, conclude Anelli, “oggi il vaccino contro il Covid 19 ci permetterà di tutelare la vita e la salute di tutti e di uscire finalmente dall’incubo pandemico. Quindi, come medico e cittadino, l’invito che faccio a tutti è di non avere timore, di affidarsi alla scienza e di vaccinarsi”.
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Visco, servono dati e strumenti certi per finanza ‘verde’
Regole uniche a livello internazionale. Rischio è confusione
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30 settembre 2021
12:32
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La forte crescita della finanza ‘verde’ negli ultimi anni deve essere accompagnata da più “dati e strumenti” certi, comparabili a “livello internazionale” in modo da poter capire se un prodotto o attività sia realmente sostenibile ed evitare di confondere gli investitori ed essere controproducente. Lo afferma il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco nell’intervento a OMFIF-Sustainable Policy Institute symposium nell’ambito del G20 Presidency programme on Sustainable Finance.

Il banchiere centrale ha ricordato l’aumento dei prodotti e attivi ‘green’, “così forte che uno può chiedere se tale crescita sia essa stessa ‘sostenibile’. Per Visco da un lato la transizione ecologica richiede sempre più titoli e obbligazioni ”verdi’ ma occorre contenere il rischio del ‘greenwashing’ ovvero camuffare attività sotto la dizione green. “Per questo è necessario – rileva – possedere più dati e strumenti per identificare, verificare e comparare i profili di sostenibilità.
Mentre in molti paesi e aree economiche si lavora alla definizione di nuovi standard, è cruciale preservare la possibilità di metterli a confronto a livello internazionale.
Una frammentazione delle regole nei diversi stati sarebbe costoso per le aziende, confonderebbe gli investitori e potrebbe essere controproducente”.
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Visco, urge fermare cambio clima, finanza può aiutare
Dilazionare le azioni può essere estremamente costoso
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30 settembre 2021
15:29
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“Fermare il cambio climatico è un tema urgente e dilazionare le azioni può essere estremamente costoso e senza efficacia” ma si tratta di “compito enorme” per i governi che richiede l’impegno di tutti e dove “la finanza” può aiutare a rafforzare questo processo “canalizzando più risorse verso gli investimenti sostenibili”. Lo afferma il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco nel suo inyervento all’OMFIF-Sustainable Policy Institute symposium nell’ambito del G20 Presidency programme on Sustainable Finance.

Visco ha ricordato l’importanza della cooperazione internazionale e ha sottolineato come “gli attuali impegni individuali dei paesi nel ridurre le emissioni sia insufficienti”. “Una transizione si successo richiede più sforzi e una maggiore cooperazione globale”.
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Strage discoteca: procedimento bis, no a Comune parte civile
Prossima udienza gup Ancona 16/12. Citati 5 responsabili civili
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ANCONA
30 settembre 2021
12:48
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No alla costituzione di parte civile del Comune di Corinaldo nel procedimento ‘bis’ per la strage della discoteca Lanterna Azzurra avvenuta nella notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018; nella calca e dopo il cedimento di una balaustra fuori dall’uscita di emergenza n.3, seguita al fuggi fuggi provocato da spruzzi di spray al peperoncino, morirono cinque minorenni e una madre 39enne. Lo ha deciso il gup di Ancona Francesca De Palma nell’udienza preliminare che coinvolge 19 imputati (18 persone fisiche e la società Magic srl) sotto accusa per le carenze di sicurezza del locale e una gestione non adeguata dell’emergenza, ravvisate dai consulenti della procura e dalle Le accuse, a vario titolo, sono di cooperazione in omicidio colposo, lesioni anche gravissime, falso e disastro colposo Tra i chiamati in causa, proprietari del locale, gestori, addetti alla sicurezza, tecnici, consulenti e componenti della Commissione di vigilanza – tra cui il sindaco – che diede il nullaosta nel 2017 per pubblici spettacoli nell’ex capannone agricolo.
“Ho cercato di mantenere una linea che è quella della presenza, – ha detto Principi a margine dell’udienza – fino alla fine cercare di collaborare in prima persona rispetto a questa drammatica vicenda con il solo obiettivo di raggiungere la verità rispetto a quello che è successo e ce la metterò tutta”.
Quanto ai famigliari delle vittime, la sua volontà è di “non invadere, non forzare. Sono qui se qualcuno si vuole confrontare con me, come sto facendo adesso, do massima disponibilità”.
Prossima udienza il 16 dicembre quando verranno formalizzate le richieste di riti alternativi: per ora richieste ufficiose di tre patteggiamenti e cinque giudizi abbreviati tra i quali uno condizionato. Intanto ammesse le parti civili (oltre alle vittime quasi 200 le persone che rimasero ferite) e autorizzata la citazione di cinque responsabili civili: il Ministero dell’Interno, l’Unione dei Comuni Misa e Nevola, il Comune di Corinaldo e la società “W.A.R private security” che si occupava di sicurezza nel locale la sera della strage.

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Draghi incontra Greta, i giovani sul clima hanno ragione
Colloquio con attiviste a Milano, agire subito è una necessità
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30 settembre 2021
12:59
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Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha incontrato stamane nella sede della prefettura di Milano le attiviste Greta Thunberg, Vanessa Nakate e Martina Comparelli. Il colloquio privato è durato circa mezz’ora prima della seduta di Youth4climate che si svolge in città.
Martina e Vanessa prima di entrare, con alcuni altri ragazzi, hanno srotolato uno striscione con scritto “Un altro mondo è necessario”. E’ “andata benissimo”, ha commentato al termine il premier. E dal palco di Youth4climate ha dichiarato: “Questa generazione, la vostra generazione, è la più minacciata dai cambiamenti climatici. Avete ragione a chiedere una responsabilizzazione, a chiedere un cambiamento. La transizione ecologica non è una scelta, è una necessità. Abbiamo solo due possibilità. O affrontiamo adesso i costi di questa transizione.
O agiamo dopo, il che vorrebbe dire pagare il prezzo molto più alto di un disastro climatico.”.
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Meloni in ritardo, Salvini va via: salta conferenza stampa
Leader Lega a Milano con Bernardo, non aspetta leader Fdi
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30 settembre 2021
12:59
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Non c’è pace nel centrodestra. Salta a Milano la photo opportunity dei tre leader insieme alla conferenza stampa congiunta per chiudere la campagna nel capoluogo lombardo.
L’iniziativa era stata convocata alle 10.30 ma per colpa di un ritardo aereo, la leader di Fratelli d’Italia arriva allo Starhotels Business Palace con quasi un’ora di ritardo, quando il segretario federale era già andato via.
Insomma, i due non si sono incrociati nemmeno un istante. E quella che doveva essere l’occasione per lanciare un messaggio di concordia e di unità dopo settimane di polemiche e di divisioni s’è trasformato un un flop comunicativo.
Ignazio La Russa getta acqua sul fuoco, ricordando che domani i tre leader si troveranno insieme a una iniziativa identica ma a Roma. Lo stesso fa Giorgia Meloni, che esorta i cronisti a “non fare mistificazioni”, perché, spiega: “Se non avessimo voluto fare un evento insieme banalmente non l’avremmo fatto. Vi prego cortesemente di andare a vedere a che ora doveva arrivare e a che ora è arrivato il volo che ho preso da Roma che mi avrebbe consentito, se fosse arrivato in tempo di essere qui per le 11”.
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Poste Italiane partecipa al Cybermonth di ottobre
Tante le iniziative aziendali per conoscenze su cybersicurezza
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30 settembre 2021
13:07
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Anche Poste Italiane partecipa al Cybersecurity Awareness Month, dedicato alla sensibilizzazione in materia di sicurezza informatica. La principale iniziativa, spiega Poste in una nota, sarà il programma Cyber League che coinvolgerà 11.500 dipendenti in un campionato dedicato a consolidare competenze e conoscenze sulla sicurezza informatica, per prevenire e proteggersi da possibili attacchi informatici.

Inoltre, attraverso un progetto continuativo di educazione digitale, Poste Italiane mette a disposizione della collettività competenze e professionalità, proponendo varie iniziative quali i webinar gratuiti, aperti a tutti i cittadini, sui molteplici aspetti legati a tecnologia e digitale. Dal 2003, il CyberMonth in Europa e Stati Uniti è l’occasione per ricordare quanto sia sempre più necessario per tutti proteggere adeguatamente le nostre attività online. Le attività possono essere seguite attraverso gli hashtag #CyberSecMonth, #ThinkB4UClick e #BeCyberSmart.
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Comunali Roma: card. De Donatis, sia città accoglienza
Vicario del Papa, eletti abbiano a cuore vocazione universale
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ROMA
30 settembre 2021
13:09
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“Mi auguro per Roma che mantenga la sua vocazione all’accoglienza, all’inclusione, alla capacità di ospitare”: lo ha detto il Vicario del Papa a Roma, il cardinale Angelo De Donatis, rispondendo, in una conferenza stampa in Vaticano, alla domanda su che cosa si augura dalla prossima tornata elettorale a Roma. “Qualsiasi persona sia chiamata a rivestire il ruolo pubblico spero abbia a cuore la vocazione universale di questa città”.
Quanto all’Incontro Mondiale delle Famiglie che si terrà nella Capitale nel giugno 2022 il cardinale auspica: “Roma sia all’altezza della situazione”.
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Letta, sì riforma catasto, Draghi chiaro sul no aumenti di tasse
Pd favorevole ad aggiornarlo e renderlo più digitale
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30 settembre 2021
13:11
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“Siamo favorevoli a una riforma del catasto che lo aggiorni e lo renda più funzionale, digitalizzando. Draghi su questo è stato chiaro e io credo che bisogna fidarsi di lui.
Ha spiegato che la riforma del catasto non comporta un aumento delle tasse per nessuno. E’ una riforma attesa da decenni”. Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta questa mattina a Radio Anch’io su rai radio1 commentando l’annuncio del presidente del Consiglio dell’intenzione di andare avanti sulla riforma del catasto, nell’ambito della delega fiscale.
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Verso procedura licenziamento 103 dipendenti iGuzzini
Ora del gruppo Fagerhult, azienda lo comunica a sindacati
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RECANATI
30 settembre 2021
13:12
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Avvio della procedura di licenziamento collettivo per 103 dipendenti della iGuzzini Illuminazione di Recanati. Ad annunciarlo, anticipano oggi le pagine locali del Resto del Carlino, le comunicazioni aziendali giunte ai sindacati territoriali e all’Assessorato regionale al Lavoro.
La procedura interessa 82 lavoratori del settore impiegatizio e il resto fra gli operai. L’azienda (736 dipendenti) appartiene oggi al Gruppo svedese Fagerhult: da agosto non ci sono più componenti della storica famiglia fondatrice, dopo l’uscita di Adolfo Guzzini, presidente emerito, e del figlio Massimiliano, vicepresidente e Chief marketing officer. Qualche mese fa l’annuncio dell’acquisizione di tutte le azioni di Sistemalux Inc. con sede a Montreal, in Canada, con un rafforzamento in Nord America. ricorda il giornale. Il Ceo di iGuzzini Illuminazione Cristiano Venturini aveva rimarcato l’intenzione di “continuare ad investire per perseguire nuove evoluzioni tecnologiche e nuovi prodotti innovativi, e ad espandere la presenza sui mercati internazionali, migliorando la capacità di penetrazione di questo importante mercato caratterizzato da alta stima di crescita”. Però a fronte di una contrazione del fatturato, era stata attivata la cassa integrazione dal marzo scorso. Fondata nel 1959 da componenti della famiglia Guzzini, iGuzzini Illuminazione si è affermata come leader nel settore dell’illuminazione architetturali. Molti suoi prodotti si sono aggiudicati il Compasso d’oro, premio del design. Varie inoltre le luci ‘d’arte’ per musei, centri urbani e luoghi di cultura.
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Centrodestra: Meloni in ritardo, salta conferenza stampa congiunta
Meloni esorta i cronisti a “non fare mistificazioni”
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MILANO
30 settembre 2021
13:16
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Non c’è pace nel centrodestra. Salta a Milano la photo opportunity dei tre leader insieme alla conferenza stampa congiunta per chiudere la campagna nel capoluogo lombardo.
L’iniziativa era stata convocata alle 10,30 ma per colpa di un ritardo aereo, la leader di Fratelli d’Italia arriva allo Starhotels Business Palace con quasi un’ora di ritardo, quando il segretario federale era già andato via.
Insomma, i due non si sono incrociati nemmeno un istante. E quella che doveva essere l’occasione per lanciare un messaggio di concordia e di unità dopo settimane di polemiche e di divisioni s’è trasformato un un flop comunicativo. Ignazio La Russa getta acqua sul fuoco, ricordando che domani i tre leader si troveranno insieme a una iniziativa identica ma a Roma.
Lo stesso Giorgia Meloni, che esorta i cronisti a “non fare mistificazioni”, perché, spiega: “se non avessimo voluto fare un evento insieme banalmente non l’avremmo fatto. “Vi prego cortesemente – conclude – di andare a vedere a che ora doveva arrivare e a che ora è arrivato il volo che ho preso da Roma che mi avrebbe consentito, se fosse arrivato in tempo di essere qui per le 11”.
“Siccome ho già visto che qualcuno sta facendo delle ricostruzioni surreali sul mio ritardo di questa mattina, vi prego cortesemente di andare a vedere a che ora doveva arrivare e a che ora è arrivato il volo che ho preso da Roma che mi avrebbe consentito se fosse arrivato in tempo di essere qui per le 11”. Lo ha chiarito la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, spiegando il perché del suo arrivo in ritardo alla conferenza unitaria che i leader del centrodestra hanno tenuto a Milano a sostegno di Luca Bernardo, dove non ha incrociato il leader della Lega, Matteo Salvini, che ha dovuto lasciare prima l’evento.
“Vi prego di non fare mistificazioni perché se non avessimo voluto fare un evento insieme banalmente non l’avremmo fatto – ha aggiunto – . Se l’abbiamo fatto è per confermare ancora una volta una compattezza che il centrodestra ha, su cui troppa stampa cerca delle mistificazioni senza senso ma purtroppo bisogna fare i conti con la realtà”.
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Gualtieri, nessun apparentamento con M5S- Azione -Iv
‘Gli altri candidati nervosi, non cadiamo nelle provocazioni’
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30 settembre 2021
13:23
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“Noi parliamo con i cittadini, lasciamo le polemiche agli altri perché dobbiamo preparare il ballottaggio. Verso il 15 ottobre parleremo con gli elettori di Raggi e Calenda ma non farò apparentamenti con M5S, con Azione e Italia Viva. Io mi presenterò con il mio programma e la mia giunta”.
Lo ha detto Roberto Gualtieri, candidato a sindaco di Roma del centrosinistra, a margine della presentazione del programma trasporti e del Giubileo 2025, davanti alla fermata metro di Ponte Mammolo. “Sono molto fiducioso nel risultato di lunedì – ha proseguito -. So che gli altri candidati sono nervosi, ci attaccano continuamente, soprattutto Calenda e Raggi ma io dico a tutti di non cadere nelle provocazioni”, ha aggiunto.
“Il Giubileo è una grande opportunità e responsabilità per Roma. Chiederò al Governo di stanziare almeno 2 miliardi in aggiunta ai fondi già previsti dal Pnrr per rafforzare trasporti, ripulire la città e fare interventi per permettere di accogliere i milioni di Pellegrini che arriveranno”, ha detto inoltre Gualtieri.
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Covid: Speranza, nel prossimo Cdm riaperture a capienze
Il ministro, “interverremo sicuramente su questi temi”. Sileri: ‘E’ ora di togliere il freno a mano alle discoteche’
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30 settembre 2021
16:23
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“Lavoreremo nel Consiglio dei ministri della prossima settimana” a nuove riaperture e sulle capienze massime di alcuni locali. A dirlo è il ministro della salute Roberto Speranza a margine della presentazione del “Frecciarosa”. “Questa settimana abbiamo approvato un documento fondamentale per il futuro del Paese, la nota di aggiornamento al Def.
La prossima settimana sicuramente interverremo su questi temi”, aggiunge.
“Con l’introduzione del Green pass il freno a mano sulle discoteche può essere tolto. Ma deve essere fatto in sicurezza e aspetterei il controllo dei dati dei primi di ottobre, a seguito delle aperture. Se sono buoni con il Green pass la discoteca è un luogo sicuro”: a dirlo è stato il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, oggi ad Amelia a margine di un’iniziativa elettorale in vista delle amministrative. Sul tema dell’apertura delle discoteche, ha spiegato Sileri, “non c’è pregiudizio ideologico, ma più complessivo legato al fatto che i controlli della distanza e dell’utilizzo delle mascherine sono più difficili”.
“Stiamo vincendo la battaglia contro il virus, che trova sempre meno spazio intorno a sé grazie alla campagna vaccinale che è un successo, “ci stiamo avvicinando all’80% stimato per la fine di settembre. Dobbiamo arrivare al 90%”. Lo ha detto il sottosegretario alla salute Pierpaolo Sileri alla trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus. Sileri si è detto anche soddisfatto per le risorse per la sanità previste nella Nadef (Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza): “I soldi ci sono, sono stati ben investiti e saranno ben investiti nel futuro. Al di là della Nadef, guardiamo a tutti gli investimenti previsti dal Pnrr. È chiaro – ha dichiarato il sottosegretario – che la programmazione dovrà farla il Ministero della Salute e il braccio armato Agenas ha il compito di monitoraggio e di supporto”. Sileri ha ribadito il suo ottimismo sulla lotta al virus e sulla campagna vaccinale, dicendo che anche l’estensione del Green pass darà un’accelerazione. “Gli altri Paesi guardano all’Italia come modello. Il Green pass è la via giusta, ad oggi l’obbligo vaccinale non è necessario”, ha spiegato. Infine, per la terza dose servono dati scientifici che arriveranno per capire se farla a tutti: “È verosimile che nel tempo un richiamo dovrà essere fatto a tutti, non so dire quando, ce lo dirà la scienza”, ha concluso
Si discute anche della riapertura degli stadi. Il presidente della Figc Gabriele Gravina: ‘Sia rapida, ma prima al 75%’
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Mediobanca: patto al 10% con Monge, pronto ad allargarsi
Per compensare l’uscita dei Benetton
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30 settembre 2021
14:50
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L’accordo di consultazione di Mediobanca si riporta a circa il 10% del capitale, dopo la disdetta arrivata dai Benetton per il loro 2,1% che avrà efficacia dal primo gennaio prossimo, grazie all’ingresso con l’1,09% di Monge & C, ossia della famiglia che controlla l’omonima azienda di pet food, e all’arrotondamento degli altri storici partecipanti. Gavio è salito all’ 1,25% (da 0,6%) e Lucchini allo 0,53% (da 0,38%).
Inoltre Angelini e Vittoria Assicurazioni (Acutis) risultavano già aver ritoccato all’insù rispettivamente allo 0,45 e allo 0,25%.
Il patto “potrebbe poi allargarsi entro fine anno: c’è disponibilità degli attuali soci a salire e sono attese manifestazioni di interesse anche dall’esterno” ha detto una fonte al termine della riunione che si è tenuta in Piazzetta Cuccia. “C’è inoltre l’appoggio di soci esterni all’accordo che hanno circa il 5%” ha aggiunto riferendosi a Unipol, Bollorè, Della Valle e Bertazzoni.
Delle richieste di Del Vecchio di modificare lo statuto e della partita Generali non si è parlato.
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Elica: slitta tavolo Mise al 19/10, ma sarà in presenza
Si lavora per accordo finale
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FABRIANO (ANCONA)
30 settembre 2021
13:45
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Slitta per la terza volta la convocazione del tavolo per la vertenza Elica al Ministero dello Sviluppo economico. Si è passati dal 28 settembre, al primo ottobre e, ora, al 19 ottobre, in presenza, alle 10:30.
Secondo fonti sindacali, questo ulteriore posticipo potrebbe anche celare un lavorio sotterraneo per fare in modo che quando ci si troverà seduti attorno al tavolo si possa definire un accordo definitivo fra le parti. E per conseguire questo obiettivo, istituzioni, azienda e sindacati, starebbero lavorando, ciascuno per la propria parte, alla definizione delle strategie. La comunicazione dell’ulteriore slittamento è giunta oggi alla Regione Marche, all’azienda, al Comune di Fabriano (Ancona) e ai sindacati di categoria. Secondo quanto deciso prima della pausa estiva si discuteranno i nuovi contenuti del piano strategico 2021-2023. I precedenti contenuti, presentati il 31 marzo, sono attualmente “sospesi” in quanto giudicati inaccettabili dalle istituzioni e dalle parti sociali: 409 esuberi su 560 dipendenti del comprensorio, chiusura dello stabilimento a Cerreto D’Esi e delocalizzazione del 70% delle produzioni effettuate oggi nei siti di Fabriano, Cerreto e Mergo. I passi avanti fatti, tra scioperi e manifestazioni, hanno portato allo scenario di un possibile salvataggio di 145 posti di lavoro, con il rientro di alcune produzioni. Un numero ancora non sufficiente secondo i sindacati.
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Draghi incontra Segre, grazie a nome italiani per l’impegno
Premier a memoriale Shoah: furono leggi razziste, non razziali
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MILANO
30 settembre 2021
13:46
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Liliana Segre è “una ‘donna libera e donna di pace’, come si è definita in passato. A nome del governo e di tutti gli italiani voglio ringraziarla per il suo impegno in difesa della verità e dell’umanità”.
Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi visitando il memoriale della Shoah con la senatrice a vita, sopravvissuta ad Auschwitz e parlando a una scolaresca. “Questo luogo è la rappresentazione tangibile della memoria della Shoah in Italia. Dei mali dell’occupazione nazista e del collaborazionismo fascista. Ci mette davanti alle nostre responsabilità storiche, in modo netto e inequivocabile”. Per il presidente del Consiglio quelle del 1938 non furono le “leggi razziali” ma “leggi razziste”.
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Meloni in ritardo, Salvini va via: ‘Zero tensioni, solo un imprevisto’
Leader Lega a Milano con Bernardo, non aspetta leader Fdi
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30 settembre 2021
17:58
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Non c’è pace nel centrodestra. Salta a Milano la photo opportunity dei tre leader insieme alla conferenza stampa congiunta per chiudere la campagna nel capoluogo lombardo.
L’iniziativa era stata convocata alle 10.30 ma per colpa di un ritardo aereo, la leader di Fratelli d’Italia arriva allo Starhotels Business Palace con quasi un’ora di ritardo, quando il segretario federale era già andato via.
Insomma, i due non si sono incrociati nemmeno un istante. E quella che doveva essere l’occasione per lanciare un messaggio di concordia e di unità dopo settimane di polemiche e di divisioni s’è trasformato un un flop comunicativo. Ignazio La Russa getta acqua sul fuoco, ricordando che domani i tre leader si troveranno insieme a una iniziativa identica ma a Roma. Lo stesso fa Giorgia Meloni, che esorta i cronisti a “non fare mistificazioni” perché, spiega, “se non avessimo voluto fare un evento insieme banalmente non l’avremmo fatto. Vi prego cortesemente di andare a vedere a che ora doveva arrivare e a che ora è arrivato il volo che ho preso da Roma che mi avrebbe consentito, se fosse arrivato in tempo di essere qui per le 11”.
Sia Meloni che Salvini hanno poi ribadito: “Nessuna polemica e zero tensioni: stamane non è stato possibile salutarci di persona per banali imprevisti con gli orari di aereo e treno, facilmente verificabili con una telefonata. Saremo insieme già domani a Roma. È incredibile tuttavia che, anche oggi, certi media scrivano bufale o riportino surreali ricostruzioni pur di non parlare delle proposte e dei progetti del centrodestra. Ma non importa: il centrodestra è compatto e lo ha dimostrato ancora una volta in queste elezioni, con candidati unitari in tutte le grandi città. A chi cerca divisioni e litigi consigliamo di guardare a sinistra”.
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Covid: card. Bagnasco ‘in buone condizioni generali’
Direzione sanitaria Galliera, evoluzione clinica è positiva
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GENOVA
30 settembre 2021
14:02
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Le condizioni generali del cardinale Angelo Bagnasco, presidente dei vescovi europei, “sono più che buone e l’evoluzione clinica è positiva”. Lo fa sapere la direzione sanitaria dell’ospedale Galliera di Genova dove Bagnasco è ricoverato dal 28 settembre presso il reparto di Malattie Infettive, a seguito d’infezione da Covid-19.
Il cardinale, viene ricordato, ha completato il ciclo di immunizzazione nel mese di maggio 2021 con vaccino a mRna.
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Inchiesta piano vaccini, chiesta archiviazione assessore VdA
E due consiglieri regionale. Indagate per peculato 2 dottoresse
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AOSTA
30 settembre 2021
14:03
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La procura di Aosta ha chiesto l’archiviazione dall’accusa di peculato, nell’ambito dell’inchiesta sul piano vaccinale regionale, per l’assessore regionale all’Istruzione Luciano Caveri e per i consiglieri regionali Paolo Samaritani e Mauro Baccega.
Rimangono indagate, solo per l’accusa di peculato mentre è stata archiviata quella di abuso di ufficio, la dirigente delle professioni sanitarie presso la struttura Sitra (Servizio infermieristico, riabilitativo, della prevenzione e della professione ostetrica aziendale) dell’Usl della Valle d’Aosta, Laura Plati, e Helene Imperial, medico in servizio al Dipartimento Sanità e salute dell’assessorato regionale alla Sanità.
Chiesta l’archiviazione, invece, per Michelle Imperial, sorella di Helene Imperial.
Secondo l’accusa, Imperial e Plati avrebbero indebitamente distratto dosi di vaccino in favore ”di parenti o amici”. Da qui l’accusa di peculato. Le indagini nei loro confronti non sono state ancora chiuse.
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Morisi: Salvini, vedo tanta omofobia a sinistra
‘I processi si fanno in tribunale, non sui giornali’
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MILANO
30 settembre 2021
18:08
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Sul caso Morisi “mi sembra che ci sia un’operazione di guardonismo imbarazzante”. Lo ha detto ad Aria Pulita su 7 Gold il leader della Lega Matteo Salvini.
“Non ci sono reati, non sono vicende politiche. Se uno fa l’amore con un uomo o con una donna liberamente è una sua scelta” ha detto Salvini. “Per quello che riguarda l’uso di sostanze stupefacenti – ha aggiunto – io finché campo condanno lo spaccio di droga. E quindi gli spacciatori di droga sono criminali e il loro posto è la galera. Chi consuma droga sbaglia e fa del male a se stesso, chiunque esso sia. Quindi Pd e 5 Stelle che vorrebbero legalizzare alcune droghe non fanno un buon servizio, la droga è morte”. Per Salvini, “qualcuno da una settimana massacra o prova a disturbare Salvini e la Lega in campagna elettorale su vicende di vita privata” ma “io sono assolutamente sereno e convinto che la Lega avrà un grandissimo risultato”.
“Oggi ho scoperto che un leghista non può essere omosessuale, vedo tanta omofobia a sinistra”. Così Matteo Salvini fuori dall’hotel milanese dove si è tenuta la conferenza stampa del centrodestra. “Vorrei sapere cosa ne pensa il signor Zan di alcuni giornali che si occupano di guardonismo domestico anziché occuparsi dei problemi del paese” ha aggiunto il leader della Lega, secondo cui la vicenda Morisi non influirà sul consenso della Lega al voto di domenica e lunedì alle amministrative.
“Gli italiani sono più intelligenti liberi e svegli di quanto non li facciano i giornalisti, qualcuno fa politica facendo il guardone, spiando dal buco della serratura anche laddove non ci sono reati. Io guardo oltre c’è bisogno di una riforma della giustizia questo sì, perché i processi si fanno in tribunale. I processi non si fanno sui giornali.”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini a Fanpage. “Per scelta personale Morisi da tempo si è allontanato e io quando ci sono scelte personali non entro mai nel merito e mi spiace che alcuni giornali stiano facendo un’operazione indegna di un Paese bello libero e civile ne approfitto per ribadire la mia lotta eterna non da senatore ma da genitore contro ogni tipo di droga gli spacciatori di droga sono dei criminali sono tra i peggiori criminali e come tali vanno trattati.”.
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Intesa: Wealth Management pilastro anche del nuovo piano al 2025
Messina, modello di business vincente e resiliente
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30 settembre 2021
14:40
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Il wealth management continua a essere uno dei pilastri della strategia di Intesa Sanpaolo e del nuovo piano d’Impresa 2022-2025 che sarà presentato a febbraio.
“L’unicità del modello di business Wealth Management & Protection” di Intesa Sanpaolo “risulta vincente in un Paese come l’Italia dove lo stock di attività finanziarie delle famiglie a fine 2020 ammontava a 4.777 miliardi, pari a 2,9 volte il Pil nominale”.
A dirlo è il ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, in occasione della presentazione delle attività di Wealth Management & Protection del gruppo. “Fin dal piano d’Impresa presentato nel 2014, il nostro gruppo si è riposizionato in maniera decisa, puntando con forza sulle attività di asset management, private banking e assicurazione – aggiunge Messina -. Una mossa che ha dato da subito i propri frutti perché, avendo intuito il progressivo calo dei tassi d’interesse e le difficoltà nel conseguire significativi ricavi dall’attività creditizia tradizionale, abbiamo saputo crescere mediante la gestione del risparmio, la consulenza finanziaria e patrimoniale e il business assicurativo, tanto da poterci oggi collocare ai vertici in Europa per solidità, efficienza e redditività”. Oggi “il nostro modello di business ha dimostrato capacità di resilienza anche nelle fasi di maggior complessità dei mercati internazionali”.
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Il wealth management continua a essere uno dei pilastri della strategia di Intesa Sanpaolo e del nuovo piano d’Impresa 2022-2025 che sarà presentato a febbraio.
“L’unicità del modello di business Wealth Management & Protection” di Intesa Sanpaolo “risulta vincente in un Paese come l’Italia dove lo stock di attività finanziarie delle famiglie a fine 2020 ammontava a 4.777 miliardi, pari a 2,9 volte il Pil nominale”.
A dirlo è il ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, in occasione della presentazione delle attività di Wealth Management & Protection del gruppo. “Fin dal piano d’Impresa presentato nel 2014, il nostro gruppo si è riposizionato in maniera decisa, puntando con forza sulle attività di asset management, private banking e assicurazione – aggiunge Messina -. Una mossa che ha dato da subito i propri frutti perché, avendo intuito il progressivo calo dei tassi d’interesse e le difficoltà nel conseguire significativi ricavi dall’attività creditizia tradizionale, abbiamo saputo crescere mediante la gestione del risparmio, la consulenza finanziaria e patrimoniale e il business assicurativo, tanto da poterci oggi collocare ai vertici in Europa per solidità, efficienza e redditività”. Oggi “il nostro modello di business ha dimostrato capacità di resilienza anche nelle fasi di maggior complessità dei mercati internazionali”.
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C.destra: Salvini e Meloni, nessuna polemica, zero tensioni
Nota congiunta dei due leader, saremo insieme domani a Roma
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30 settembre 2021
15:03
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“Nessuna polemica e zero tensioni: stamane non è stato possibile salutarci di persona per banali imprevisti con gli orari di aereo e treno, facilmente verificabili con una telefonata. Saremo insieme già domani a Roma.
È incredibile tuttavia che, anche oggi, certi media scrivano bufale o riportino surreali ricostruzioni pur di non parlare delle proposte e dei progetti del centrodestra. Ma non importa: il centrodestra è compatto e lo ha dimostrato ancora una volta in queste elezioni, con candidati unitari in tutte le grandi città. A chi cerca divisioni e litigi consigliamo di guardare a sinistra”. Così Matteo Salvini e Giorgia Meloni.
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Università: Mattarella, offerta formativa raggiunga tutti
Capo dello Stato, consentire al Paese di far esprimere talenti
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MILANO
30 settembre 2021
15:05
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“L’ampiezza dell’offerta formativa non abbia limiti e raggiunga e consenta a tutti la possibilità di studi universitari, non solo perché il nostro Paese deve ampliare la percentuale dei suoi laureati ma anche perché la possibilità offerta a tutti di poter accedere agli studi universitari consentirà al nostro Paese di far esprimere talenti che altrimenti resterebbero inespressi, con danno grave per il nostro Paese e per l’intera nostra società”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Milano-Bicocca.
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Da domani Agenzia Riscossione attiva anche in Sicilia
Unico ente pubblico sull’intero territorio nazionale
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30 settembre 2021
15:39
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Da domani Agenzia delle entrate-Riscossione estende la propria attività in Sicilia, diventando così l’ente pubblico di riscossione per l’intero territorio nazionale. Il decreto Sostegni-bis ha infatti disposto lo scioglimento di Riscossione Sicilia Spa e il relativo passaggio delle funzioni all’Ente nazionale.
I cittadini siciliani avranno fin da subito a disposizione il sito internet http://www.agenziaentrateriscossione.gov.it per utilizzare i servizi online e svolgere in autonomia le principali operazioni, come ad esempio chiedere informazioni o documentazione, consultare la situazione debitoria ed effettuare i pagamenti.
Inoltre, sarà possibile richiedere le rateizzazioni o presentare le dichiarazioni di sospensione legale della riscossione utilizzando gli specifici indirizzi e-mail riportati sulla modulistica di riferimento. Tra le principali novità c’è la modalità di prenotazione appuntamenti agli sportelli siciliani che, a partire da domani, dovrà essere effettuata sul sito di Agenzia delle entrate-Riscossione in pochi e semplici passaggi.
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Da domani Agenzia delle entrate-Riscossione estende la propria attività in Sicilia, diventando così l’ente pubblico di riscossione per l’intero territorio nazionale. Il decreto Sostegni-bis ha infatti disposto lo scioglimento di Riscossione Sicilia Spa e il relativo passaggio delle funzioni all’Ente nazionale.
I cittadini siciliani avranno fin da subito a disposizione il sito internet http://www.agenziaentrateriscossione.gov.it per utilizzare i servizi online e svolgere in autonomia le principali operazioni, come ad esempio chiedere informazioni o documentazione, consultare la situazione debitoria ed effettuare i pagamenti.
Inoltre, sarà possibile richiedere le rateizzazioni o presentare le dichiarazioni di sospensione legale della riscossione utilizzando gli specifici indirizzi e-mail riportati sulla modulistica di riferimento. Tra le principali novità c’è la modalità di prenotazione appuntamenti agli sportelli siciliani che, a partire da domani, dovrà essere effettuata sul sito di Agenzia delle entrate-Riscossione in pochi e semplici passaggi.
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Amministrative: domani Antimafia su liste impresentabili
Brevi dichiarazioni Morra a Piazza San Macuto
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30 settembre 2021
16:00
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La Commissione parlamentare Antimafia si riunisce domani alle ore 17.15 circa per esaminare le cosiddette ‘liste degli impresentabili’ in vista delle amministrative di domenica e lunedì. In sala stampa sarà possibile, sul sistema a circuito chiuso, seguire la parte pubblica.
Al termine il presidente Nicola Morra rilascerà brevi dichiarazioni in piazza San Macuto per il rispetto delle normative anticovid. Non ci sarà streaming.
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Tedesco arrestato a Forte dei Marmi, respinta richiesta di scarcerazione
Il 75enne è ricercato dal Cile per sequestro di persona per fatti risalenti ai tempi di Pinochet
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FIRENZE
30 settembre 2021
16:19
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La corte d’appello di Firenze ha respinto la richiesta di scarcerazione per Reinhard Doring Falkenberg, il cittadino tedesco arrestato lunedì scorso a Forte dei Marmi (Lucca) perchè ricercato dal Cile per sequestro di persona per fatti risalenti ai tempi di Pinochet. L’uomo, 75 anni, resta così in carcere in attesa dell’udienza per la sua eventuale estradizione.
La corte ha respinto la richiesta di scarcerazione ravvisando la presenza di un oggettivo pericolo di fuga.
Secondo quanto appreso l’uomo, cittadino tedesco, condannato in via definitiva in Cile per sequestro di persona, è stato arrestato il 22 settembre scorso, e non il 26 come reso noto in precedenza. Il 24 settembre nei suoi confronti è stata emessa un’ordinanza di misura cautelare su richiesta della procura generale. Il 28 l’uomo è stato sentito dal giudice in occasione dell’udienza di convalida dell’arresto. In questa circostanza il suo legale ha presentato istanza di revoca della misura cautelare. Il ministero della Giustizia, come previsto in questi casi, ha espresso il suo parere comunicando alla corte di appello l’assenza di elementi ostativi all’estradizione, e chiedendo il mantenimento della custodia cautelare in carcere. Oggi poi la corte di appello ha respinto la richiesta di scarcerazione avanzata dal difensore.
Doring Falkenberg “non sapeva di essere ricercato, viveva in Germania da tanti anni”. Lo afferma il suo difensore, avvocato Simona Selvanetti, che gli è stato assegnato d’ufficio al momento dell’arresto. Il legale ha incontrato il 75enne in carcere. “Non sapeva nulla, era in vacanza con la moglie, altrimenti non sarebbe mai venuto in Italia”. “Adesso – prosegue il legale – sta bene, è tranquillo e attende la decisione delle autorità italiane”. L’avvocato ha chiesto per il suo assistito la revoca della misura coercitiva, in attesa dell’udienza che dovrà decidere dell’estradizione. Su Reinhard Doring Falkenberg, spiega sempre il legale, grava una condanna definitiva dei giudici cileni per sequestro di persona, emessa nel 2005.
L’uomo, secondo quanto si è appreso, negli anni Settanta viveva all’interno della ‘Colonia Dignidad’, enclave cilena di nazisti tedeschi in fuga dalla Germania, divenuta centro di detenzione durante il regime di Pinochet.
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Migranti: Consiglio d’Europa accoglie la marionetta Amal
E le regala la bandiera europea e un passaporto speciale
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STRASBURGO
30 settembre 2021
16:28
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Amal, la marionetta gigante che rappresenta una bambina siriana di 9 anni, senza madre e in fuga dalla guerra, è arrivata al Consiglio d’Europa, dopo aver percorso già migliaia di chilometri in diversi Paesi, tra cui l’Italia, dove ha anche incontrato Papa Francesco.
Amal è giunta davanti alla sede dell’organizzazione paneuropea attorniata da 27 bambini di una scuola di Strasburgo che hanno preparato uno striscione di benvenuto multilingue e coloratissimo, su cui spicca un riquadro con la scritta “benvenuta” sopra un enorme cuore in mezzo ad un arcobaleno.
Ad attenderli c’erano la segretaria generale, Marija Pejcinovic Buric, il presidente dell’assemblea parlamentare, Rik Daems, numerosi parlamentari, e il rappresentante speciale per le migrazioni, Drahoslav Stefanek. Dopo aver dato il benvenuto, anche in siriano, i rappresentanti del Consiglio d’Europa hanno evidenziato tutte le iniziative che l’organizzazione ha preso per proteggere i bambini, che come Amal, giungono nei Paesi membri da soli in fuga dalla guerra, ma anche dalla fame e dai disastri climatici. “Tu Amal hai dei diritti, come chiunque in Europa, e noi vogliamo fare in modo che questi diritti siano garantiti a tutti i bimbi come te”, ha affermato la segretaria generale. Ma il momento più emozionante della cerimonia è stato quando 2 bambini hanno letto la poesia che Amal ha donato al Consiglio d’Europa. “Io non ho paura di niente, tranne che del vento la notte. Io non ho paura di niente, tranne che dei luoghi molto bui. Io non ho paura di niente, è quello che continuo a ripetermi”, hanno recitato a turno i bimbi. Poi anche Amal ha ricevuto dei doni. Il presidente dell’assemblea le ha donato la bandiera europea, che “rappresenta simbolicamente tutte quelle dei paesi 47 membri dell’organizzazione”. Inoltre per far si che Amal conosca i suoi diritti le è stato regalato un ‘passaporto’ che descrive i diritti dell’infanzia, oltre al testo della convenzione europea dei diritti umani.
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Rifiuti: Conou, rigenerato 98% olio minerale usato raccolto
Presentati i risultati del Rapporto di Sostenibilità 2020
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
30 settembre 2021
16:53
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I rifiuti sono una risorsa: è questa la formula su cui punta il CONOU, il Consorzio Nazionale degli Oli Usati, ente ambientale nazionale dedicato da quasi 40 anni alla raccolta differenziata di questo rifiuto pericoloso.
Nel 2020 il consorzio ha raccolto 171mila tonnellate di olio minerale usato.
Dell’olio raccolto, informa lo stesso CONOU, “il 98% è stato avviato a rigenerazione, generando un significativo risparmio sulla bilancia energetica del Paese e permettendo una riduzione di circa 46,7 milioni di euro sulle importazioni di greggio in Italia”.
“In questi giorni di Pre-Cop26 – sottolinea Riccardo Piunti, presidente del CONOU – siamo orgogliosi di poter mostrare la nostra Best Practice, in linea con le esigenze dei parametri da rispettare per l’Agenda 2030. Infatti la nostra attività di gestione e avvio a riciclo dell’olio lubrificante usato, che per la sua pericolosità non può essere disperso nell’ambiente, nel 2020 ha contribuito a salvare 3,2 specie viventi e a evitare l’emissione di 78,4 mila tonnellate di CO2eq”.
Circolarità completa, salvaguardia ambientale, lotta ai cambiamenti climatici, difesa delle specie animali e innovazione tecnologica. Sono dunque questi gli asset strategici su cui poggia l’attività del Consorzio che, nonostante le difficoltà imposte dall’emergenza pandemica, continua a essere riconosciuto come un’eccellenza a livello europeo, dove mediamente si recupera solo il 40% dell’olio immesso al consumo e se ne rigenera solo il 60%. A sottolinearlo è il Rapporto di Sostenibilità 2020, redatto con il supporto di Deloitte Italia e revisionato da Ernst&Young, presentato oggi alla presenza di autorevoli rappresentanti delle istituzioni come la Sottosegretaria al MiTE Vannia Gava, Ermete Realacci, che guida la Fondazione Symbola, l’europarlamentare Simona Bonafè, Stefano Ciafani, presidente di Legambiente, Rossella Muroni, vicepresidente della commissione Ambiente alla Camera, e Maria Alessandra Gallone, della commissione Ambiente del Senato.
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Sei in corsa per suppletive Roma, incognita Palamara
Senza candidati 5s e Calenda, sarà ‘assaggio’ per il ballottaggio
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30 settembre 2021
17:11
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Domenica e lunedì a Roma non si voterà solo per le comunali ma anche per le elezioni suppletive, che – al netto del risultato del primo turno – potrebbero essere un ‘assaggio’ del ballottaggio per il Campidoglio. Al collegio della Camera di Primavalle, vinto nel 2018 dalla pentastellata Emanuela Del Re (poi nominata rappresentate della Ue per il Sahel), sono tre i candidati principali: Pasquale Calzetta, per il centrodestra, Andrea Casu, per il centrosinistra, e l’outsider Luca Palamara che potrebbe attingere un po’ ovunque.

Mancano i referenti del M5s e di Carlo Calenda, che ‘naturalmente’, senza indicazioni di partito, potrebbero appoggiare l’uno o l’altro pretendente al seggio. Il collegio, oltre 100mila elettori, comprende una serie di quartieri periferici tra cui Primavalle, Casalotti e Pisana. Sei in corsa, anche Giampaolo Bocci di Italexit, Danilo Ballanti del Partito Comunista e Giovanni Antonio Cocco per il cartello Rinascimento-Ple.

La questione, seppur locale, è sotto i riflettori dei principali partiti proprio per le sue peculiarità. Al ballottaggio – in assenza di apparentamenti (come ad esempio tra Pd ed M5s), sarà l’elettorato a sancire la riuscita di una coalizione o di un’altra. Lo stesso elettorato di periferia, che dopo aver eletto alla precedente tornata una parlamentare dei 5 stelle, ora dovrà scegliere il suo sostituto senza il Movimento in corsa. Sceglierà il candidato del centro sinistra, il segretario romano dem Andrea Casu? Oppure l’ex magistrato Luca Palamara? O, ancora, l’uomo del centrodestra, ex minisindaco dell’Eur, Pasquale Calzetta? Chi vive il territorio, in questi giorni, ha difficoltà a fare pronostici anche per l’incognita Palamara, che sta conducendo la sua campagna elettorale con molta grinta e quindi con risultati imponderabili. Ma di certo il risultato della terza scheda (oltre a quella del Comune e quella del Municipio) non sarà indifferente. In primis, perché le elezioni di Roma si vincono in periferia – e dunque anche a Primavalle – e poi anche perché il risultato delle comunali potrebbe tirarsi dietro nuove suppletive, nel collegio del centro storico. Qualora a trionfare fosse Roberto Gualtieri (eletto deputato nel 2020 con oltre il 60% dei consensi al posto di Paolo Gentiloni), si libererebbe infatti il suo seggio. Ed, allora, si aprirebbero diversi scenari: stando a voci di corridoio, potrebbe scendere in campo – nell’ottica di un’alleanza Pd-M5s – addirittura Giuseppe Conte, che però ha già smentito, oppure si potrebbe fare avanti il governatore dem Nicola Zingaretti. Ma ora davanti c’è il primo turno, una partita tutt’altro che scontata, a sentire i vari comitati elettorali, il cui esito contribuirà a definire a le prossime strategie politiche nazionali.
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Strage discoteca: padre Emma,tragedie per mancanza controlli
Avrebbe compiuto 17 anni. Papà Mattia,locale non doveva riaprire
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ANCONA
30 settembre 2021
17:12
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“Dopo la strage della Lanterna Azzurra non è cambiato assolutamente niente…qualche mese fa la tragedia del Mottarone”. Si sfoga a margine dell’udienza preliminare del procedimento bis ad Ancona per la strage della discoteca di Corinaldo, Fazio Fabini, padre di Emma, 14 anni, una delle sei vittime nella notte dell’8 dicembre 2018 (cinque minorenni e una madre 39enne).
Oggi Emma avrebbe compiuto 17 anni, stasera verrà assegnato in sua memoria a Senigallia, al Teatro La Fenice, un premio letterario “Emma. Il ricordo salvato”.
“C’è un filo rosso che collega le tragedie che costellano la vita italiana, negli ultimi anni, prima e anche dopo la Lanterna Azzurra, – afferma con amarezza Fabini, con accanto la moglie, a margine dell’udienza – l’inefficienza dello Stato che non è in grado di assicurare la sicurezza dei propri cittadini in nessuna struttura, dando l’illusione ai genitori e responsabili di figli minorenni che sia in realtà un posto sicuro”.
“Lo Stato dovrebbe chiedersi perché i propri funzionari non svolgono loro compiti, che hanno potere su altre persone incaricate di fare verifiche. Perché era aperta quella strutture quando non c’era niente in regola? Sono responsabili coloro che non hanno svolto i controlli nel modo corretto, chi ha avallato, ma chi doveva controllare i controllori non lo ha fatto”.
“Due anni e nove mesi da quella sera, siamo ancora qui…”.
Giuseppe Orlandi, padre del 15enne Mattia, di Frontone nel Pesarese, una delle vittime nella strage, scandisce ancora una volta i tempi di una vicenda incredibile. Sempre presente in udienza anche durante il precedente procedimento concluso con sei condanne per la banda dello spray, nonostante il dolore che lo attanaglia. “E’ inaccettabile quello che è successo, morire così… quella struttura non era a norma, era evidente, inaccettabile che non se ne siano accorti. Non si può giocare con la vita della gente”, afferma, mostrando sul cellulare la foto dell’uscita di sicurezza n.3 quella in cui la balaustra cedette innescando cadute uno sull’altro delle persone presenti e le morti per compressione toracica-asfissia.
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Pmi:Ice estende accordo Amazon, vetrina Giappone ed Emirati
Digitalizzare imprese e farle crescere in Italia
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30 settembre 2021
17:34
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Agenzia ICE e Amazon rinnovano l’accordo a sostegno del Made in Italy e dell’export delle PMI italiane per digitalizzare e farle crescere Italia, Regno Unito, Francia, Germania, Spagna, Stati Uniti e, da oggi, anche in Giappone e negli Emirati Arabi Uniti.
L’accordo, spiega una nota ricordando che dal 2019 sono state coinvolte oltre 1.500 Pmi, prevede la realizzazione di un piano di promozione e sviluppo per le aziende con prodotti all’interno della vetrina di Amazon dedicata esclusivamente al Made in Italy, nonché un piano di formazione per la vendita online e attività di marketing che promuovano i prodotti e accrescano le vendite all’estero.
In più, le aziende che aderiranno al programma potranno contare sul supporto degli esperti di Amazon in tutte le fasi del loro percorso, tramite una consulenza dedicata con l’obiettivo di facilitare lo sviluppo e la crescita del loro business.
“È il primo dei 28 accordi con cui stiamo portando 7.000 PMI italiane nell’e-commerce – sottolinea Carlo Ferro, Presidente di ICE Agenzia – Non potevamo mancare di aprire un canale digitale verso gli EAU, tra le 32 iniziative che ICE offrirà alle imprese nel contesto della presenza italiana all’esposizione universale”. “Crediamo nel tessuto imprenditoriale di questo Paese e siamo già al fianco di oltre 18.000 PMI italiane che vendono nei nostri negozi online. Nel 2020, hanno avuto accesso a centinaia di milioni di clienti Amazon in tutto il mondo e hanno registrato vendite all’estero per oltre 600 milioni di euro. La preziosa collaborazione con l’Agenzia ICE ci permetterà di stimolare ancora più realtà italiane a sviluppare un’offerta internazionale e omnicanale, raggiungendo con i propri prodotti milioni di clienti in tutto il mondo” afferma Mariangela Marseglia, VP e Country Manager di Amazon.it e Amazon.es.   ACQUISTA SU AMAZON

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Inchiesta piano vaccini: Bertin, sorpreso di essere indagato
‘Ufficio di presidenza non mai deliberato sulla questione’
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AOSTA
30 settembre 2021
17:38
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“Scopro con sorpresa dai giornali di essere indagato. Confermo quanto già da me dichiarato in altre occasioni che, nello specifico, l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale non ha mai assunto una deliberazione sulla questione”.
Il presidente del Consiglio della Valle ‘d’Aosta Alberto Bertin commenta così la sua iscrizione nel registro degli indagati della procura di Aosta, insieme all’ex commissario Usl Angelo Pescarmona, per falsa testimonianza nell’ambito dell’inchiesta sul piano vaccinale regionale.
Gli accertamenti riguardano l’applicazione del piano vaccinale redatto a livello ministeriale e sull’eventualità che siano state somministrate dosi di vaccino a soggetti che non ne avevano ancora titolo.
Dalla stessa inchiesta sono usciti l’assessore Luciano Caveri e i consiglieri Paolo Sammaritani e Mauro Baccega: l’accusa di peculato ipotizzata nei loro confronti è stata archiviata.
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Ermini, la riforma del Csm segni l’abbandono di pratiche di potere
‘Sano che esistano le correnti, ma la loro influenza deve fermarsi sulla soglia del Consiglio superiore’
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30 settembre 2021
17:43
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“Da tempo ormai, da almeno due anni, sollecito la riforma del Consiglio superiore e dell’ordinamento giudiziario. Nelle prossime settimane il governo dovrebbe formalizzare le sue proposte.
Il mio auspicio è che la nuova legge elettorale per i togati favorisca la rigenerazione valoriale dell’associazionismo giudiziario e l’abbandono di pratiche di potere. Le correnti riflettono le plurime sfaccettature culturali della magistratura ed è sano che esistano, ma la loro influenza deve fermarsi sulla soglia del Consiglio superiore”. Così il vice presidente del Csm parlando al congresso dell’Aiga, l’associazione dei giovani avvocati.
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Regeni: Di Maio, la verità resta un obiettivo fondamentale
‘Restano lacune ma è stato giusto tenere ambasciatore’
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30 settembre 2021
20:56
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“Il perseguimento della verità è sempre stato, e continuerà ad essere, un obiettivo fondamentale da raggiungere nelle nostre relazioni con l’Egitto. Alla verità hanno diritto Giulio e la sua famiglia, ma anche l’Italia intera”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio alla commissione parlamentare di inchiesta sulla morte di Giulio Regeni.
“Arrivare a un quadro definitivo, e sancito da un giusto processo, non restituirà Giulio ai suoi genitori, ma riaffermerà la forza dei valori di giustizia, trasparenza e stato di diritto in cui credeva”, ha detto il ministro esprimendo ai genitori del ricercatore la vicinanza del governo.
“I progressi ultimamente ottenuti risultano insufficienti. Ne siamo ben consapevoli. Ma è anche utile evidenziare quanto l’ex Procuratore della Repubblica di Roma Pignatone ha sottolineato nell’audizione qui di pochi giorni fa: ‘La presenza dell’Ambasciatore è stata una scelta giusta, alla luce dell’importanza di un dialogo diverso da quello esclusivamente giudiziario avuto in alcune fasi'”.
“Nonostante le molte difficoltà, di fronte al suo ricordo e alla sua famiglia, Governo e Parlamento hanno l’obbligo morale di continuare a fare quanto in loro potere”.
L’avvio del processo sulla morte di Regeni il 14 ottobre è stato un “risultato che nelle settimane successive al ritrovamento del corpo di Giulio era insperato. Anche per questo, alla nostra Polizia Giudiziaria e alla nostra Magistratura – cui i diplomatici e le altre Amministrazioni coinvolte hanno sempre garantito la massima assistenza – va il nostro sincero ringraziamento”. “Cruciale – ha detto ancora – è stato il ruolo della società civile e dell’opinione pubblica tutta, che hanno fortemente sostenuto la famiglia di Giulio e la loro ferma domanda di verità”.
“Le consultazioni tra Italia ed Il Cairo riguardano temi bilaterali come la Libia, il Medio Oriente, la diga, questo è il lavoro che facciamo con tutti i Paesi, anche quelli con cui siamo più in difficoltà come l’Egitto per scongiurare guai peggiori a livello bilaterale”. Il governo, ha aggiunto Di Maio, non ha “implementato accordi commerciali”.
“I rapporti con l’Egitto non potranno svilupparsi nella loro pienezza fino a quando non sarà fatta piena luce su quanto accaduto, considerando anche la giusta, persistente ed elevatissima sensibilità sulla vicenda da parte delle Istituzioni e dell’opinione pubblica italiana. Anche per questo abbiamo sensibilizzato i nostri partner in sede di Unione Europea e Nazioni Unite sulle nostre richieste di giustizia e verità”.
“Daremo pieno sostegno all’autorità giudiziaria utilizzando tutti gli strumenti internazionali per eseguire la sentenza, una volta che ci sarà stata”. “Ora il nostro obiettivo è supportare il procedimento penale a carico degli imputati”, ha sottolineato Di Maio.
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Ancora morti sul lavoro, tre vittime: in Emilia-Romagna, in Piemonte e in Abruzzo
Un operaio di 56 anni cade da 10 metri. Due agricoltori schiacciati dai trattori
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01 ottobre 2021
08:46
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Ancora tre morti sul lavoro in una sola giornata, in Emilia Romagna, Piemonte e Abruzzo. In uno stabile della frazione di Borzano ad Albinea, nel Reggiano – intorno alle 14 – un operaio edile 56enne è deceduto per le gravi lesioni riportate a seguito di una caduta da circa 10 metri d’altezza mentre stava lavorando alla manutenzione del tetto.
Secondo una prima ricostruzione del personale del Servizio Prevenzione e sicurezza della Medicina del Lavoro di Reggio Emilia, intervenuto insieme Carabinieri di Albinea, l’uomo si trovava su una impalcatura quando, per cause ancora in corso di accertamento è precipitato al suolo.
Un altro morto sul lavoro in Piemonte. Stava ripulendo il terreno dopo la raccolta l’agricoltore di 60 anni morto a Roddi, in provincia di Cuneo, travolto dal suo trattore mentre lavorava in un noccioleto in frazione Arditi. La vittima è Pierluigi Pesci, residente a Sommariva Perno, circa 15 chilometri dall’appezzamento che affittava, in un terreno scosceso e abbastanza isolato. E’ stato un pensionato che stava facendo una passeggiata ad allertare i soccorsi intorno alle 16.30, vedendo il pensionato esanime sotto il piccolo trattore. Sono intervenuti i carabinieri di Alba, vigili del fuoco, tecnici dello Spresal dell’Asl Cn2, oltre all’ambulanza e all’elisoccorso, atterrato in un campo a poche centinaia di metri dal luogo della tragedia. Vani i tentativi dei sanitari di rianimare il sessantenne, rimasto schiacciato dal trattore che si è ribaltato in un tratto ripido, travolgendo anche alcune piante. Si tratta della dodicesima vittima sul lavoro in Italia nell’ultima settimana, l’undicesima dall’inizio dell’anno in provincia di Cuneo.
Era a bordo del suo trattore, a Mosciano Sant’Angelo, quando per cause ancora in corso d’accertamento il mezzo si è ribaltato schiacciandolo. A perdere la vita, nella tarda mattinata, è stato Gabriele Grosso, 72 anni, di Mosciano. Sul posto sono intervenuti immediatamente il 118 e i vigili del Fuoco ma per l’uomo non c’è stato niente da fare. L’anziano è morto sul colpo per la gravità delle ferite riportate.
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Sul luogo dell’incidente, insieme a vigili e 118, sono intervenuti anche i carabinieri della locale stazione per gli accertamenti di rito.
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Ita, accordo con Airbus per i nuovi aerei
Acquisirà nell’arco di piano 56 aerei in leasing ‘a condizioni significativamente più vantaggiose di quelle riservate ad Alitalia’
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30 settembre 2021
18:53
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Ita ha scelto Airbus quale “partner strategico per la flotta”, firmando un Memorandum of Understanding con il gruppo per l’acquisto di 28 aeromobili, nello specifico: 10 Airbus A330neo, 7 aerei della famiglia Airbus A220 e 11 della famiglia A320neo, per questi ultimi “le consegne inizieranno dopo il completamento del Business Plan”.
Così la newco in una nota, spiegando che è stato siglato anche un accordo con la società Air Lease Corporation per la fornitura in leasing di altri 31 velivoli Airbus di nuova generazione, fra aerei di lungo, medio e corto raggio.
Complessivamente Ita acquisirà nell’arco di piano “56 aerei Airbus in leasing a condizioni significativamente più vantaggiose di quelle riservate ad Alitalia”, sottolinea la società.
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Ita: compra 28 Airbus, partner strategico
Stampa, il costo è di circa 1,5 miliardi di euro
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30 settembre 2021
18:58
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Ita ha scelto Airbus quale “partner strategico per la flotta”, firmando un Memorandum of Understanding con il gruppo per l’acquisto di 28 aeromobili, nello specifico: 10 Airbus A330neo, 7 aerei della famiglia Airbus A220 e 11 della famiglia A320neo, per questi ultimi “le consegne inizieranno dopo il completamento del Business Plan”.
Così la newco in una nota.

Secondo indiscrezioni di stampa, il costo dei 28 aeromobili è di circa 1,5 miliardi.
La newco ha anche siglato un accordo con la società Air Lease Corporation per la fornitura in leasing di altri 31 velivoli Airbus di nuova generazione, fra aerei di lungo, medio e corto raggio. Complessivamente Ita acquisirà nell’arco di piano “56 aerei Airbus in leasing a condizioni significativamente più vantaggiose di quelle riservate ad Alitalia”, sottolinea la società.
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Ancora un morto sul lavoro, è agricoltore nel Cuneese
Schiacciato dal trattore che si è ribaltato in campo nocciole
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CUNEO
30 settembre 2021
18:59
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Lavorava nel suo campo di nocciole a Roddi, in provincia di Cuneo, quando il trattore che guidava si è ribaltato e lo ha travolto, uccidendolo. È morto così un agricoltore sessantenne.
Sarebbero stati i vicini a dare l’allarme. Sul posto stanno operando i carabinieri di Alba e lo Spresal dell Asl Cn2. E’ la 13esima vittima del lavoro dell’ultima settimana.
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Ita: compra 28 Airbus, partner strategico
Stampa, il costo è di circa 1,5 miliardi di euro
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30 settembre 2021
19:01
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Ita ha scelto Airbus quale “partner strategico per la flotta”, firmando un Memorandum of Understanding con il gruppo per l’acquisto di 28 aeromobili, nello specifico: 10 Airbus A330neo, 7 aerei della famiglia Airbus A220 e 11 della famiglia A320neo, per questi ultimi “le consegne inizieranno dopo il completamento del Business Plan”.
Così la newco in una nota.

Secondo indiscrezioni di stampa, il costo dei 28 aeromobili è di circa 1,5 miliardi.
La newco ha anche siglato un accordo con la società Air Lease Corporation per la fornitura in leasing di altri 31 velivoli Airbus di nuova generazione, fra aerei di lungo, medio e corto raggio. Complessivamente Ita acquisirà nell’arco di piano “56 aerei Airbus in leasing a condizioni significativamente più vantaggiose di quelle riservate ad Alitalia”, sottolinea la società.
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‘La Dolce Vita’ su binari,al via primo luxury train italiano
31 cabine per treno e una capienza totale di 62 passeggeri
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30 settembre 2021
19:16
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Dal Leone alato di San Marco ai gioielli del tardo barocco di Noto: al via la costruzione del primo luxury train tutto italiano che, grazie alle sue suite su binari, accompagnerà i turisti amanti dello ‘slow’ in un percorso di oltre 16mila km alla ricerca delle migliori tracce delle meraviglie della Penisola. Un modo per rievocare la Dolce Vita con un itinerario che attraverserà dal nord al sud i luoghi più caratteristici d’Italia.
Di questo si è parlato al convegno “Treni, Treni Notte e Treni Da Sogno”, organizzato da Ferpress a ExpoFerroviaria, occasione in cui Fondazione Fs e Arsenale Express, insieme ai marchi prestigiosi del lusso italiano, hanno raccontato la nascita e i dettagli di quello che è stato battezzato come “Treno della Dolce Vita”. 10 le tratte già programmate, 6 i treni, i cui convogli viaggeranno con 11 carrozze allestite con 12 cabine deluxe , 18 suite e 1 honor, per un totale di 31 cabine per treno e una capienza totale di 62 passeggeri. I servizi a bordo: alta ristorazione, intrattenimento e lounge bar, in collaborazione con i migliori chef e bartender internazionali. Paolo Barletta, ad del Gruppo Arsenale, fa notare: “Costruiremo il treno più bello del mondo, portando i viaggiatori su nuovi itinerari, dove la resilienza del Made in Italy costruirà nel tempo esperienze dedicate, nuova accoglienza e un calore tutto nostrano. I primi due treni saranno pronti a gennaio 2023”.
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Mcc: rosso di 48mln a causa perdite Popolare Bari
Mcc in utile per 40,5 mln
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30 settembre 2021
19:23
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La perdita di 101 milioni della controllata Popolare di Bari manda in rosso la semestrale del gruppo Mediocredito Centrale. Come si legge in una nota nei mesi la perdita netta è stata di 48 milioni di euro “parzialmente compensata dall’utile semestrale di MCC, pari a 40,5 milioni (rispetto a 15,7 milioni del primo semestre 2020)”.
Il margine di interesse è stato pari a 110 milioni, mentre le commissioni nette a 118 milioni, che riflettono la straordinaria operatività del Fondo di Garanzia per le PMI, gestito dalla Capogruppo anche per effetto delle misure straordinarie anti Covid.
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Covid: 3.804 positivi e 51 vittime in 24 ore
Calano ancora le terapie intensive e i ricoveri nei reparti
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30 settembre 2021
20:26
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Sono 3.804 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 3.212.
Sono invece 51 le vittime in un giorno (ieri erano state 63). I tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia sono 308.836 e il tasso di positività è del 1,23%, in lieve aumento rispetto al dato di ieri. I ricoverati in terapia intensiva per il Covid sono 440, in calo di 10 rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 26 (ieri erano 23), i ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.198 (ieri 3.317), ovvero 119 meno di ieri. Gli attualmente positivi sono 94.308, con un calo di 1.671 nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.669.355, i morti 130.921. I dimessi e i guariti sono invece 4.447.126.
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Perquisizioni in Sicilia, si cerca il boss Matteo Messina Denaro
Il volto del numero uno di Cosa Nostra, superlatitante, ripreso in un video del 2009 mostrato dal tg2Perquisizioni in Sicilia, si cerca il boss Matteo Messina Denaro. Il volto del numero uno di Cosa Nostra, superlatitante, ripreso in un video del 2009 mostrato dal tg2. Giovedì 30 Settembre 2021 VIDEO:

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01 ottobre 2021
12:45
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La Polizia sta eseguendo decine di perquisizioni in Sicilia con l’obiettivo di individuare dove si nasconde il boss numero uno di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro, latitante dal 1993. Nei controlli, disposti dalla Dda di Palermo, sono impegnati circa 150 agenti delle squadre mobili di Palermo, Trapani e Agrigento, supportati dagli uomini del Servizio centrale operativo e dei reparti prevenzione crimine di Sicilia e Calabria.
Le perquisizioni sono scattate in particolare nei confronti di una serie di soggetti sospettati di essere fiancheggiatori di Messina Denaro e di personaggi considerati vicini o contigui alle famiglie mafiose trapanesi e agrigentine.
I poliziotti stanno operando a Castelvetrano, Campobello di Mazara, Santa Ninfa, Partanna, Mazara del Vallo, Santa Margherita Belice e Roccamena (Palermo).
Ieri il tg2 delle 20:30 ha trasmesso un video in cui si vede l’immagine del volto del numero uno di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro, ripreso da una telecamera di sicurezza.

Le immagini, afferma il servizio, sono state registrate da una telecamera in strada in provincia di Agrigento, risalgono al 2009 e sono le uniche che inquirenti e investigatori hanno dal 1993. Il video è possesso degli investigatori della Direzione centrale anticrimine della Polizia.
Nelle immagini, che durano pochi secondi e risalgono al dicembre del 2009, si vede un suv blu che percorre una strada sterrata in piena campagna. A bordo ci sono due persone: l’autista e, sul sedile del passeggero, un uomo stempiato e con gli occhiali. Secondo investigatori e inquirenti, afferma il servizio, quell’uomo potrebbe essere proprio Matteo Messina Denaro.
Le immagini, sostiene sempre il Tg2, sono state riprese da una telecamera di sicurezza a poche centinaia di metri dalla casa di Pietro Campo, boss della Valle dei Templi e fedelissimo del numero uno di cosa nostra che in quel periodo era protetto dalle famiglie agrigentine e, forse, stava andando proprio ad un incontro con i capi mafia locali.

Attivisti per l’ambiente con le tende in piazza Affari
Striscione davanti alla Borsa
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
01 ottobre 2021
10:28
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Gli attivisti della Justice Climate Platform hanno occupato con delle tende piazza Affari, dove si trova la Borsa Italiana. Di fronte all’ingresso della Borsa hanno issato uno striscione con scritto ‘Stop greenwashing’ e ‘Rise up for Climate Justice”.
Sono una settantina i ragazzi che hanno occupato questa sera piazza Affari, a Milano. I manifestanti, provenienti dal Climate Camp allestito al centro sportivo ’25 aprile’, si sono presentati con 15 tende piccole e due più grandi dinanzi all’edificio della Borsa italiana.
La situazione è sotto controllo, sul posto ci sono agenti della polizia di Stato e della polizia locale.
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Mimmo Lucano e la parabola del ‘modello Riace’
Per Fortune era tra i politici più influenti. Poi l’arresto e la condanna
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RIACE
01 ottobre 2021
10:41
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Dal quarantesimo posto nella classifica 2016 dei 50 leader più influenti del mondo della rivista americana “Fortune” alla condanna a 13 anni e due mesi di reclusione. E’ la parabola che ha travolto e stravolto la vita di Domenico “Mimmo” Lucano e di Riace, borgo che ha guidato come sindaco per anni facendolo diventare famoso nel mondo come modello di accoglienza e integrazione per i migranti giunti nel nostro Paese.

Una storia, quella di Lucano e di Riace, cominciata quasi per caso nel 1998, con lo sbarco di duecento profughi dal Kurdistan a Riace Marina. Lucano e l’associazione Città Futura decisero che dovevano fare qualcosa. E così aprirono le porte delle tante case lasciate vuote da un’emigrazione che stava condannando Riace a diventare un paese fantasma, ai nuovi arrivati. Ma Lucano capì che la semplice accoglienza non era sufficiente. E così anno dopo anno “Mimmo”, come tutti lo chiamano, ha orientato l’attività della sua amministrazione all’integrazione dei rifugiati e degli immigrati irregolari. Ha aperto scuole, finanziando micro attività, ha realizzato laboratori, bar, panetterie ed ha messo in piedi anche la raccolta differenziata porta a porta, che era garantita da due ragazzi extracomunitari che la trasportavano sul dorso di asini. Nasce anche una moneta speciale per aiutare gli immigrati nelle spese giornaliere in attesa dell’arrivo dei fondi europei. E nella parte storica del paese nasce quello che era il fiore all’occhiello di Riace, quel “villaggio globale” fortemente voluto da Lucano e diventato famoso nel mondo, dove l’integrazione si toccava con mano.
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Si calcola che in 17 anni siano passati almeno 6mila richiedenti asilo provenienti da oltre 20 Paesi del mondo. E molti di loro hanno deciso di rimanere in questo piccolo borgo arroccato sulle pendici a 7 chilometri dal mare Ionio.
Il nome di Riace comincia a circolare nel mondo non più o non solo come il luogo dove furono trovati i famosi Bronzi, ma per l’efficacia delle politiche di integrazione messe in atto dal suo sindaco. Nasce il “modello Riace”. I riflettori si accendono sul borgo, Lucano viene preso ad esempio di un modo nuovo ed efficace di fare accoglienza. Non mancano, ovviamente, le voci critiche, soprattutto dall’area di centrodestra, ma Lucano va avanti per la sua strada. Che si interrompe improvvisamente la mattina del 2 ottobre 2018, quando la Guardia di finanza gli notifica un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa su richiesta della Procura di Locri proprio per la gestione del “Modello Riace”. Pesanti le accuse che gli vengono contestate alle quali in tanti non credono. Il paese inizia a svuotarsi dei migranti, le botteghe artigiane tirano giù le serrande. Il turismo, che il “modello Riace” aveva incentivato, viene meno. Che la parabola di Lucano, adesso, sia orientata verso il basso lo si capisce anche alle comunali del maggio 2019, quando l’ex sindaco non riesce a farsi eleggere come consigliere comunale.
Nonostante le vicissitudini giudiziarie e politiche, la fiducia riposta da molti in Lucano non viene meno e tanti sono convinti che il processo, intanto istruito dalla Procura di Locri sulle presunte irregolarità nella gestione dei migranti a Riace, finirà con un’assoluzione. Certezze che si sono infrante alla lettura del dispositivo della sentenza che condanna l’ex sindaco ad un pena che è quasi il doppio di quella chiesta dalla Procura. Una condanna che tuttavia non convince i sostenitori di Lucano, la cui parabola, in ogni caso e in attesa del processo di appello, segna adesso il punto più basso.
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Riforma del fisco in due step, con una delega il riordino sconti
Giù le tasse in manovra. Nodo catasto. Si studia il ritocco del Superbonus
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01 ottobre 2021
12:10
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Un intervento in due tempi, con un antipasto di taglio delle tasse già in manovra e la riforma complessiva del sistema fiscale con una delega che dovrebbe contenere, dopo anni di annunci, anche il riordino di sconti e agevolazioni. Il governo punta a chiudere entro il prossimo mese la complessa partita del fisco e impostare il lavoro che in prospettiva porterà non solo alla riforma dell’Irpef ma anche alla revisione del catasto.
Temi, però, ad alta tensione politica. Tanto che il primo strappo si potrebbe consumare la prossima settimana, quando il premier Mario Draghi porterà in Consiglio dei ministri il testo che dà la cornice alla riforma del registro degli immobili. Matteo Salvini schiera infatti la Lega su una posizione di ostilità assoluta.
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Che si tratti di una “sfida di grandi proporzioni” lo mettono in evidenza anche i tecnici della commissione del Mef che hanno stilato la relazione annuale sulle tax expenditures, che nel frattempo continuano a lievitare: quelle attive nel 2021 sono 602, settanta in più del 2020, e valgono 68 miliardi, senza considerare le agevolazioni che rientrano “nell’assetto ‘normale’ ” del sistema del prelievo, come le detrazioni da lavoro dipendente o per i figli a carico, che peraltro dovrebbero essere sostituite da gennaio dall’assegno unico. Una riforma “organica”, “di ampia portata e destinata a durare a lungo” come quella in cantiere, osservano ancora i tecnici, richiede analisi approfondite e soprattutto “un ampio consenso”.  Che ancora non c’è.

Un confronto formale tra governo e maggioranza ancora non è stato fissato, né sulla delega né sull’intero pacchetto fiscale, che potrebbe comporsi anche di un decreto collegato alla manovra, ma il cdm sul fisco potrebbe essere preceduto da una cabina di regia. Nel decreto si starebbe valutando di inserire alcune misure sulle cartelle, dal rientro a piani di rate a una diluizione di quelle sospese durante l’emergenza Covid. La riforma vera e propria della riscossione potrebbe essere invece un capitolo della delega, anche se le commissioni Finanze la prossima settimana voteranno una relazione in cui si chiederà, anche in questo caso, di anticipare qualche misura già alla legge di Bilancio. In manovra di sicuro arriverà “qualche primo passo sull’alleggerimento del carico fiscale”, ha confermato, con cautela, il ministro dell’Economia Daniele Franco: il conto delle risorse a disposizione si farà solo nella composizione dell’intero puzzle della legge di Bilancio. Si parte dai 2,3 miliardi del fondo per la riforma già a bilancio e dal tesoretto “potenziale” di 4,3 miliardi che arriva dal contrasto all’evasione che però potrebbe non essere tutto destinato al calo delle tasse. Ancora è da stabilire se si interverrà sull’Irap o già con una prima riduzione dell’Irpef per il ceto medio, mentre la riforma complessiva del prelievo sarà rinviata alla delega.
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Tutto nella delega sarà invece lo spinosissimo capitolo catasto, cui dovrebbero però essere dedicate poche righe, con mandato al Parlamento a rivedere le norme catastali e forse un riferimento esplicito all’assenza di tasse sulla prima casa. Ma non basta questo a rassicurare il centrodestra. Matteo Salvini non crede alla promessa di Draghi di non aumentare le tasse per nessuno: “E’ una magia. Come si fa? O è inutile o qualcuno pensa a un giochino”, dichiara. Il ragionamento, che anche Giorgia Meloni fa suo, è che cambiare gli estimi catastali vorrebbe dire aumentarli e quindi ad esempio far salire la tassa di successione o l’Isee per le famiglie meno abbienti. Draghi ha parlato però di una emersione degli immobili non dichiarati, con una operazione di trasparenza. Ed è in nome di queste proposte che Enrico Letta schiera a favore il Pd. Alla digitalizzazione si era detto favorevole anche Antonio Tajani, ma dentro Fi la proposta non sembra convincere molti: “Non credo ci sia una stangata in vista”, tranquillizza Mara Carfagna.
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Alitalia: sindacati, cigs sarà allungata al 2023
Ita compra 28 Airbus. Il costo dell’operazione sarebbe di 1,5 miliardi
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01 ottobre 2021
14:14
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La cigs per i lavoratori Alitalia sarà allungata fino al 2023, su questo “c’è l’impegno del governo” che dovrà mettere a punto una norma. Lo ha spiegato il segretario nazionale della Uiltrasporti, Ivan Viglietti, al termine del tavolo al Ministero del Lavoro.
Il governo ha poi “confermato il finanziamento” per il fondo di solidarietà, ha aggiunto Viglietti. Il tavolo interministeriale di oggi riprenderà il prossimo 10 ottobre mentre lunedì o martedì ci sarà il tavolo per la proroga della cigs, per ora, al 2022.
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“Noi ci aspettavamo di più. C’è un impegno del ministro a proseguire con una norma per un anno di Cigs ma non risolve la vertenza perché restano troppi lavoratori scoperti. La cassa integrazione per i lavoratori e’ fino al 2022 con l’impegno per il 2023”. Cosi’ l’esponente dell’Usb, Cleofe Tolotta, al termine del tavolo al Ministero del Lavoro. “C’è moltissimo da fare e ancora non ci sono le soluzioni concrete per tutti i lavoratori”, ha sottolineato.
Ita – intanto – si prepara al decollo e sceglie Airbus quale “partner strategico per la flotta”. La newco ha firmato un Memorandum of Understanding col costruttore europeo per l’acquisto di 28 aeromobili, nello specifico si tratta di 10 Airbus A330neo, 7 aerei della famiglia Airbus A220 e 11 della famiglia A320neo, per questi ultimi “le consegne inizieranno dopo il completamento del Business Plan”, precisa la compagnia.
Secondo indiscrezioni di stampa il costo dell’operazione è di circa 1,5 miliardi di euro. Ita ha anche siglato un accordo con la società Air Lease Corporation per la fornitura in leasing di altri 31 velivoli Airbus di nuova generazione, fra aerei di lungo, medio e corto raggio. Complessivamente la nuova compagnia aerea italiana acquisirà nell’arco di piano “56 aerei Airbus in leasing a condizioni significativamente più vantaggiose di quelle riservate ad Alitalia”, sottolinea la società.
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Letta: “Draghi resti a Chigi, questo governo deve durare”
Il segretario Pd spinge Gualtieri. Conte: “No a uomini soli al comando”
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01 ottobre 2021
09:47
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Mentre è impegnato a lanciare lo sprint di Roberto Gualtieri al Campidoglio, Enrico Letta insiste su Mario Draghi a Palazzo Chigi fino al 2023. Il segretario Pd non spinge l’attuale premier verso il Colle, come stanno facendo diversi esponenti politici di peso, del governo e non: dal leghista Giancarlo Giorgetti all’azzurro Renato Brunetta.
E pure Silvio Berlusconi, anche se poi smentisce. Per Letta, “mandare Draghi al Quirinale e poi andare al voto non è nell’interesse dell’Italia. L’interesse dell’Italia di oggi è che questo governo duri”. Matteo Salvini intanto rimarca le distanze dal ‘suo’ ministro Giorgetti. A chi gli domanda se senza Draghi siano a rischio gli investimenti con il Pnrr, risponde: “E che siamo un popolo di scemi? Draghi è una grande personalità, ma in Italia abbondano uomini validi”. Insomma, la partita per il Colle si giocherà a inizio 2022 ma le scosse di assestamento sono già cominciate.
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Anche il leader del M5s, Giuseppe Conte, sembra non voler alimentare gli entusiasmi sul premier: “Lo dico alla luce di una doppia esperienza di governo: sarebbe sbagliato per l’intero Paese e per tutti noi pensare che un uomo solo al comando possa risolvere tutti i problemi”.

La posizione del Nazareno è sempre quella e Letta la ribadisce nel comizio romano con cui dà la spinta finale al candidato di centrosinistra, Roberto Gualtieri, per la guida della Capitale: Gualtieri, dice il segretario dem, “sperimenterà un lavoro importante e impegnativo, quello di dimostrare che è attorno a noi che si costruisce la coalizione larga e inclusiva che vince contro le destre”. Certo è che l’alleanza di centrosinistra romana è ‘monca’: manca il M5s, che Letta vorrebbe dialogante in vista della sfida elettorale del 2023. Non solo, nella Capitale i rapporti con Virginia Raggi sono tesi, tanto che lo stesso Conte ha storto la bocca quando gli è stato chiesto se i 5 Stelle appoggeranno Gualtieri a un eventuale ballottaggio, se non ci sarà la sindaca uscente. Anche Gualtieri non ha fatto grandi concessioni: al secondo turno, “parleremo con gli elettori di Raggi e Calenda, ma non farò apparentamenti con M5S, con Azione e Italia Viva”.
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Per Letta, il voto del 3 e 4 ottobre, specie con gli schieramenti delle suppletive che lo vedono in campo a Siena, è “la prova generale delle prossime elezioni politiche”, quando ci sarà un nuovo bipolarismo: centrosinistra contro destra. Il segretario traccia la linea che il Pd intende varcare: “Le grandi metropoli che votano sono 5 . Noi del Pd e del Centrosinistra ne abbiamo vinte due su cinque l’altra volta.
Quindi per me due su cinque non darebbe un risultato soddisfacente, tre su cinque sarebbe soddisfacente oltre sarebbe un trionfo”. Ma il voto a Roma sarà quello che più peserà sulla valutazione dei successi o meno delle forze politiche. “Il confronto è fra noi e le destre – dice Letta, guardano oltre i confini della Capitale – Non ci sono alternative, se non vinciamo noi sarà Giorgia Meloni a festeggiare e sarà la Lega.
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Non sarà una buona notizia per Roma, per l’Italia, per nessuno di noi”. In vista del voto, anche il vicario del Papa a Roma, il cardinale Angelo De Donatis, formula il suo auspicio: “Mi auguro per Roma che mantenga la sua vocazione all’accoglienza, all’inclusione, alla capacità di ospitare. Qualsiasi persona sia chiamata a rivestire il ruolo pubblico spero abbia a cuore la vocazione universale di questa città”.
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Disability Pride, una tre giorni per valorizzare la disabilità
Da oggi fino a domenica la manifestazione a Roma torna in presenza
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01 ottobre 2021
10:13
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Torna in presenza nel 2021 il Disability Pride Italia nei giorni 1, 2 e 3 ottobre a Roma con tre giornate di approfondimenti, conferenze, dibattiti, cineforum e tanto altro, con importanti relatori e ospiti.
Una manifestazione nazionale organizzata con il contributo dei Partner che compongono il Disability Pride Network (DPN), una rete nazionale e internazionale costituita da diverse realtà, oltre che da tanti simpatizzanti e sostenitori, da tante persone con disabilità e persone non disabili, che condividono gli stessi valori e obiettivi, al fine di promuovere ed affermare un nuovo modo di vivere, pensare e valorizzare la disabilità.
Quest’anno è stato individuato come termine-guida ‘Intersezionalità’, un concetto socio-giuridico che indica come le più diverse categorie, biologiche, sociali e culturali, quali il genere, l’etnia, il sesso, l’orientamento sessuale, la casta, la religione, siano sovrapposte e interagiscano a diversi livelli e come tali categorie si possano trasformare in barriere, attraverso un approccio pregiudizievole, creando sistemi di discriminazione e di isolamento. Tuttavia l’intersezionalità può essere interpretata come un fenomeno socio-giuridico e culturale che attraversa ogni aspetto e forma della società, includendo tutte le diverse realtà, creando così una società inclusiva.
Nelle prime due giornate (venerdì 1° e sabato 2 ottobre) è stato organizzato un Disability Village presso Città dell’Altra Economia in Largo Dino Frisullo nel quartiere Testaccio di Roma, con un intenso programma di conferenze, talkshow, cineforum e gazebo di Partner e simpatizzanti che animeranno la nostra ‘Festa dell’Inclusione’.
Lo spazio dedicato alla manifestazione all’interno di Città dell’Altra Economia, sarà articolato in due sezioni: conferenze, talkshow e proiezioni film, e un’area all’aperto, un social village, dove i visitatori avranno l’opportunità di entrare in contatto con un ventaglio di variopinti gazebo di associazioni e organizzazioni non profit, dove la parola ‘diversità’ indica ricchezza, crescita, progettualità condivisa sulle più diverse tematiche, sempre in direzione di una società più inclusiva e senza barriere. Tutti gli eventi si potranno seguire in diretta streaming sulla pagina Facebook del DISABILITY PRIDE NETWORK e sul canale YouTube del DISABILITY PRIDE ITALIA, per dare la possibilità a tutte e tutti di partecipare e di esserci. Importante sottolineare che grazie ai nostri partner @FIAS (Federazione Italiana Associazioni Sordi), @Happy Free Hands e @PerVoice (società controllata da Almawave – Gruppo AlmavivA) conferenze e talkshow, sia in presenza che in streaming, saranno accessibili con interpreti LIS e sottotitolazione in diretta. Domenica 3 ottobre l’appuntamento è invece in piazza Colonna alla manifestazione organizzata annualmente da FIABA Onlus – il FIABA DAY – per parlare di abbattimento delle barriere architettoniche e per assistere agli spettacoli. Alle ore 13 il portavoce del Disability Pride Network, Carmelo Comisi, annuncerà il tradizionale corteo all’insegna dell’allegria, della musica e dell’incontro del Disability Pride Italia 2021 che partirà alle ore 17 da piazza Colonna per arrivare a piazza del Popolo.
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Cassazione respinge ricorso contro libertà marito Corvi
Accolta tesi difesa, respinta istanza procura
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01 ottobre 2021
10:27
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La prima sezione della Cassazione ha rigettato il ricorso della procura di Terni contro l’annullamento, deciso dal tribunale del riesame di Perugia, dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere per Roberto Lo Giudice, accusato dell’omicidio volontario della moglie Barbara Corvi, scomparsa da Amelia il 27 ottobre del 2009 e della quale non si hanno più notizie.
L’uomo era stato arrestato il 30 marzo tornando libero il 22 aprile in seguito alla decisione dei giudici del capoluogo umbro.
Provvedimento poi impugnato dalla Procura di Terni.
I legali di Lo Giudice avevano invece chiesto alla Corte di rigettare l’impugnazione. Tesi ora accolta dalla Cassazione.
L’uomo si è sempre proclamato innocente ed estraneo alla scomparsa della moglie.
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Il cambiamento climatico visto dai social
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01 ottobre 2021
10:31
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La cosiddetta transizione ecologica è uno dei principali capitoli d’investimento del PNRR, alla voce “rivoluzione verde e transizione ecologica”, e, non più tardi di ieri, il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, è intervenuto all’evento “Youth4Climate: Driving Ambition” rimarcando come i giovani siano la generazione più minacciata dai cambiamenti climatici. Evento al margine del quale ha anche incontrato Greta Thunberg, insieme alle militanti per la lotta al cambiamento climatico Vanessa Nakate e Martina Comparelli, rassicurandole sull’impegno del Governo al riguardo.
Se dunque appare chiaro che la questione non sia più rinviabile è interessante altrettanto capire quanto gli italiani, tra le mille preoccupazioni di questo periodo di ripresa post-pandemia, siano effettivamente coinvolti al riguardo.
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Secondo un sondaggio condotto da SWG tra il 22 e il 24 settembre, la transizione ecologica è un’opportunità per più della metà (53%) dei cittadini del nostro Paese, ma per circa un terzo (38%) invece è più che altro un costo.
In particolare per quanto riguarda l’aumento di bollette e materie prime.
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DataMediaHub ha approfondito la questione analizzando le conversazioni online sul tema. Sono state analizzate le conversazioni online (social + news online + blog e forum) negli ultimi trenta giorni relativamente al termine “clima”. Stando ai risultati l’interesse appare crescente. Infatti, vi è una crescita del 64% delle citazioni online relative al clima. Per la precisione sono state poco meno di 77mila le citazioni inerenti al clima, da parte di quasi 34mila autori unici, i cui contenuti hanno coinvolto (like + reaction + commenti e condivisioni) ben di più di mezzo milione di persone.
“Sostenibilità, “opportunità”, “possibilità”, “responsabile” e “importante” sono stati alcuni dei termini, con un sentiment, con una accezione positiva, maggiormente citati. Per contro “clima” ed “emergenza sono stati invece tra i principali termini citati con un sentiment negativo. Non a caso, come mostra la “virality map”, la mappa della diffusione online nel tempo, il nostro articolo relativo alle affermazioni del Premier che paragonano il cambiamento climatico ad un’emergenza simile a quella della pandemia da Covid19, ha avuto una ampissima diffusione e condivisione. Insomma, appare chiaro che per la maggioranza degli italiani sia necessario agire presto e bene sulla questione. Resta da conciliare l’impatto economico che potrebbe generarsi nel breve termine per finalmente agire al riguardo.
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Bankitalia,appuntamento speciale per Mese educazione finanza
Talk al Salone Margherita in diretta streaming
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01 ottobre 2021
10:46
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Un appuntamento speciale con Bankitalia al Salone Margherita di Roma per inaugurare il Mese dell’educazione finanziaria che prende il via oggi in tutta Italia. L’incontro, presentato dall’attore e conduttore Paolo Calabresi, sarà una conversazione tra ospiti e pubblico.
Ad essere intervistato da Paolo Calabresi sarà innanzitutto il vice direttore generale della Banca d’Italia Piero Cipollone, che porrà l’accento sull’importanza dell’istruzione e della cultura finanziaria come motore dello sviluppo personale. La conversazione coinvolgerà anche il pubblico.
“Se è vero che è importante acquisire competenze fin da bambini è vero anche che non è mai troppo tardi per recuperare il tempo perduto”, spiega Bankitalia e “per questo motivo, Calabresi dialogherà non solo con gli studenti, ma anche con gli adulti che racconteranno le difficoltà da superare quando si è alle prese con risparmi e investimenti”. Interverranno gli imprenditori Paolo Gentilini e Alessandra De Caro, le campionesse olimpiche Alessandra Sensini e Irene Vecchi e la campionessa paralimpica Eleonora De Paolis. “Chiuderanno l’evento Paolo Calabresi e Lillo, che nel corso di un dialogo molto particolare ci faranno riflettere, sorridendo, su come le scelte finanziarie siano importanti e quanto sia facile sbagliare se siamo poco istruiti sul tema”. Magda Bianco, Capo del Dipartimento Tutela della clientela ed educazione finanziaria della Banca d’Italia, e Annamaria Lusardi, Direttrice del Comitato di educazione finanziaria, saluteranno il pubblico dando così inizio al Mese, il cui programma è anche quest’anno fitto di appuntamenti. È possibile seguire l’evento sul canale Youtube della Banca d’Italia a partire dalle ore 10:00. L’evento inaugura la quarta edizione del Mese dell’educazione finanziaria, iniziativa promossa dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria. “Prenditi cura del tuo futuro” è il tema dell’edizione 2021.

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Etruria: una condanna e 23 assolti al processo bancarotta
La procura aveva chiesto la condanna di tutti gli imputati
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AREZZO
01 ottobre 2021
10:46
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Una condanna a sei anni, assolti gli altri 23 imputati, uno dei quali deceduto la scorsa estate, del processo per il crac di Banca Etruria. Questa la sentenza emessa stamani dal tribunale di Arezzo.
La condanna è stata inflitta al finanziere Alberto Rigotti, ex consigliere della banca. Tra gli assolti l’ex presidente dell’ultimo cda della banca Lorenzo Rosi. Nel gennaio del 2019 erano stati condannati con rito abbreviato altri quattro imputati tra cui l’ex presidente Giuseppe Fornasari e l’ex direttore generale Luca Bronchi, ai quali erano stait inflitti 5 anni di relcusione.
I pm Lulia Maggiore e Angela Masiello avevano chiesto condanne da 1 anno a 6 anni e mezzo per i 24 imputati, uno dei quali deceduto la scorsa estate, accusati di bancarotta semplice o fraudolenta a seconda delle rispettive posizioni processuali.
Tra gli indagati amministrtaori, dirigenti e consiglieri dell’istituto di credito aretino.
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Ue-19: prosegue boom inflazione, a settembre tasso al 3,4%
Ad agosto era al 3
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BRUXELLES
01 ottobre 2021
11:12
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Continua a salire l’inflazione nella zona euro. Secondo la stima flash di Eurostat il tasso è salito al 3,4% a settembre, in aumento rispetto al 3% di agosto.

A pesare soprattutto l’energia (17,4%, rispetto al 15,4% di agosto), seguita dai beni industriali al netto dell’energia (2,1%, rispetto al 2,6% di agosto), alimentari, alcolici e tabacco (2,1%, rispetto al 2% di agosto) e servizi (1,7%, rispetto all’1,1% di agosto). I tassi più elevati in Estonia (6,4) e Lituania (6,3). In Italia è stimato al 3.
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Centrodestra: abbraccio Salvini-Meloni a Roma
La chiusura della campagna elettorale alla periferia di Roma con i due insieme. Leader leghista: ‘Siamo destinati a governare assieme’
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01 ottobre 2021
14:28
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Abbraccio tra Matteo Salvini e Giorgia Meloni in favore di telecamere e fotografi prima della conferenza stampa congiunta alla periferia di Roma, a sostegno della candidatura di Enrico Michetti. Un modo per calmare le acque dopo i dissapori sorti ieri a Milano, dove i due si sono incrociati ma non incontrati, a causa di un ritardo aereo della leader di FdI.
“C’è affetto politico, siamo destinati a governare assieme”, dice il segretario leghista:

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“Mi aspetto meravigliose sorprese. A casa Pd e Cinque stelle ci saranno meno sindaci, noi avremo più sindaci. E poi mi toglierò enormi soddisfazioni”. Così il segretario federale della Lega alla chiusura della campagna elettorale, insieme agli altri leader del centrodestra, nella periferia romana. “Lezioni di morale di certa gente noi non le prenderemo mai: a Siena si parla di 50 milioni andati in fumo, parlo dei lavoratori di Mps, ma anche di Alitalia”.
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IL VIDEO:

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“Dove governa la Lega i rifiuti si raccolgono: al Sindaco di Roma chiederemo onestà, ma da sola non basta. Dopo 5 anni di onestà, onestà, ci sono cinghiali, quartieri di Roma senza acqua e luce”. Così il segretario federale della Lega, Matteo Salvini, alla chiusura della campagna elettorale, insieme agli altri leader del centrodestra, nella periferia romana. “Chiedo a Michetti un assessorato alle persone con disabilità. La campagna finisce lunedì, perchè bisogna presidiare seggio e seggio, che questi i voti li trovano dove non ci sono. Basta con 5 anni di Pd e Cinque Stelle perchè questi stanno già facendo accordi sottobanco”.
“Non stiamo insieme per interesse – ha detto Giorgia Meloni – non come la sinistra che occupa le poltrone solo per evitare che il centrodestra vada al governo”. “Se Michetti è una macchietta – attacca – quanto macchiette sono quei 840 sindaci di sinistra che hanno chiesto la loro consulenza? Ci sono sondaggi interessati, poi la sinistra ha strumentalizzato su presunte nostre divisioni, ma noi siamo compatti, abbiamo una visione comune, non siamo come la sinistra che sta insieme per le poltrone”. “Quando Gualtieri dice che chiederà due milioni per Roma mi vergogno per lui, era ministro quando noi chiedevamo nel Pnnr investimenti strategici”.

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Mattarella cerca casa a Roma, inquilina gli chiede un selfie
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ROMA
01 ottobre 2021
11:58
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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella cerca una nuova casa a Roma. Mercoledì pomeriggio, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, il Capo dello Stato si è recato a visitare un appartamento in una zona semicentrale della Capitale, tra Villa Ada e Villa Borghese.
L’appartamento è attualmente abitato da una giovane donna, che ha già disdetto il contratto ma che sta facilitando le visite dei nuovi inquilini: quando ha aperto la porta e si è trovata di fronte il presidente della Repubblica non ha resistito e per immortalare il momento ha chiesto al Capo dello Stato un selfie.
Richiesta accettata da Mattarella che si è messo in posa accanto alla giovane donna. La richiesta, secondo quanto viene riferito sul Corriere della sera, del Capo dello Stato sarebbe quella di avere l’appartamento in affitto disponibile entro dicembre.
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Alitalia: sindacati, al lavoro su Cigs fino al 2023
Tavolo al ministero con Orlando, Castelli e Bellanova
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01 ottobre 2021
12:27
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La Cigs per i lavoratori di Alitalia che non saranno assorbiti da Ita potrebbe essere estesa fino al 2023. Lo si apprende da fonti sindacali, secondo cui ci sarebbe da lavorare sulla copertura economica.
Al tavolo al ministero del Lavoro, oltre al ministro Andrea Orlando, sono presenti per il Mef la viceministra Laura Castelli e per il Mims la viceministra Teresa Bellanova.
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Russia: nozze tra l’italiana Bettarini e il granduca Romanov
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MOSCA
01 ottobre 2021
12:38
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San Pietroburgo, l’ex capitale imperiale russa, ospita il matrimonio di un discendente della famiglia reale russa nel primo evento del genere in più di un secolo. Il granduca George Mikhailovich Romanov, infatti, si sposa con la fidanzata (italiana) Rebecca Virginia Bettarini nella cattedrale di Sant’Isacco in un’elaborata cerimonia religiosa con centinaia di ospiti stranieri presenti.
L’ultimo zar di Russia Nicola II, sua moglie e i suoi cinque figli furono uccisi da un plotone d’esecuzione rivoluzionario nel luglio 1918 nella cantina della casa di un mercante a Ekaterinburg.
“Questa città è stata il primo posto in Russia in cui siamo tornati”, ha detto George Mikhailovich, 40 anni, alla testata pietroburghese Fontanka riguardo alla scelta di San Pietroburgo per il suo matrimonio.
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“È un luogo molto, molto vicino alla famiglia”. Bettarini, 39 anni, si è convertita alla fede ortodossa russa l’anno scorso e ha preso il nome di Victoria Romanovna. Figlia dell’ambasciatore Roberto Bettarini, si è ufficialmente fidanzata nel dicembre 2020, dopo che il granduca ha ricevuto il permesso di sposarsi da sua madre, che è formalmente capo della casa imperiale.
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Incendi: estate di fuoco, 80mila interventi vigili del fuoco
Conclusa campagna, +25mila in più rispetto al 2020
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
01 ottobre 2021
12:47
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Terminata il 30 settembre la campagna antincendi boschiva che ha visto i vigili del fuoco impegnati dal 15 giugno su tutto il territorio nazionale: 79.796 sono gli interventi effettuati, 24.842 in più rispetto a quelli dello scorso anno e 3.461 in più rispetto a quelli del 2017, altro anno terribile per l’alto numero di incendi.
Tra le regioni più colpite la Sicilia, dove i vigili del fuoco hanno fatto 16.770 interventi, seguono la Puglia con 14.045 e la Calabria con 9.257.

Sono state 6.261 le ore di volo della flotta aerea del Corpo: 5.193 dei Canadair, 1.068 degli elicotteri Erickson S-64 e AB-412, mentre sono stati 2.066 gli interventi nei siti iscritti nell’elenco ufficiale aree protette: 756 nei parchi nazionali e 1.310 nei parchi regionali.
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Ex Ilva: Usb, incidente in reparto Pla2, ferito capo reparto
Condizioni non sarebbero gravi
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TARANTO
01 ottobre 2021
12:57
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Incidente sul lavoro nell’area Pla 2 (Produzione Lsmiere) dello stabilimento siderurgico Acciaierie d’Italia (ex Ilva) di Taranto. Un caporeparto della manutenzione meccanica, mentre ieri sera operava sotto le linee di produzione, è scivolato cadendo su un cumulo di scarti di lamiere taglienti.
Lo riferisce il coordinamento provinciale Usb, aggiungendo che “determinante è stato il soccorso fornito dai dipendenti di una ditta dell’appalto”. Il lavoratore è ricoverato in ospedale. Le sue condizioni non sarebbero gravi.
L’incidente è avvenuto mentre era in corso l’attività di manutenzione presso il convogliatore scarti Bertolotti.
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Ex Ilva: un operaio ferito in incidente. Ieri altri morti sul lavoro. Bonomi: inaccettabile, intervenire
Un caporeparto è scivolato cadendo su un cumulo di scarti di lamiere taglienti. Lo riferisce il coordinamento provinciale Usb
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01 ottobre 2021
13:03
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Incidente sul lavoro nell’area Pla 2 (Produzione Lsmiere) dello stabilimento siderurgico Acciaierie d’Italia (ex Ilva) di Taranto. Un caporeparto della manutenzione meccanica, mentre ieri sera operava sotto le linee di produzione, è scivolato cadendo su un cumulo di scarti di lamiere taglienti.
Lo riferisce il coordinamento provinciale Usb, aggiungendo che “determinante è stato il soccorso fornito dai dipendenti di una ditta dell’appalto”. Il lavoratore è ricoverato in ospedale. Le sue condizioni non sarebbero gravi. L’incidente è avvenuto mentre era in corso l’attività di manutenzione presso il convogliatore scarti Bertolotti.
Bonomi: inaccettabile morire al lavoro, intervenire prima – “Andare a lavoro e morire non lo possiamo accettare. Quello che ho proposto è di partire da subito per fare dei tavoli per discuterne con i sindacati. La pagella arriva dopo il fatto tragico ma io voglio intervenire prima che accadono questi incidenti. Voglio evitare che si verifichino questi incidenti”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, nel corso dell’assemblea di Federchimica.
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Mafia: caccia a Messina Denaro, colpita rete fiancheggiatori
Decine di perquisizioni in tutta la valle del Belice
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PALERMO
01 ottobre 2021
13:24
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Sono decine le perquisizioni disposte dalla Dda di Palermo ed eseguite dagli agenti delle Squadre Mobili di Trapani, Palermo, Agrigento e dal Servizio Centrale Operativo nei confronti di persone ritenute vicine al boss latitante Matteo Messina Denaro. Oltre 150 i poliziotti impegnati nel blitz, dotati anche di apparecchiature speciali e supportati dai Reparti Prevenzione Crimine di Sicilia e Calabria, a cui si sono aggiunti gli elicotteri del Reparto Volo di Palermo ed unità cinofile.
Un imponente spiegamento di forze nella roccaforte del boss che può contare su una fitta rete di connivenze sulle quali gli inquirenti continuano da anni a indagare. L’operazione ha interessato Castelvetrano, Campobello di Mazara, Santa Ninfa, Partanna, Mazara del Vallo, Santa Margherita Belice e Roccamena. La Valle del Belice – tra le province di Trapani ed Agrigento -, come hanno dimostrato le operazioni di polizia condotte negli ultimi anni, è zona dei clan molto vicini al boss. Lì sono stati monitorati i passaggi di corrispondenza attribuita a Messina Denaro e trasmessa da esponenti di spicco di Cosa Nostra del trapanese, appartenenti agli storici mandamenti mafiosi di Castelvetrano e Mazara del Vallo e dalle famiglie agrigentine. In quest’area il capomafia avrebbe avuto ospitalità e avrebbe potuto contare su una rete di fedelissimi. Le persone perquisite sono “vecchie conoscenze” degli investigatori proprio per i loro rapporti con il latitante: tra i 20 destinatari dei decreti di perquisizione ci sono anche soggetti già condannati per associazione a delinquere di tipo mafioso.
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Inchiesta Fanpage su FdI, Fidanza si autosospende dal partito
Insider riprende richieste soldi in nero e spaccati neofascisti. Meloni. ‘Voglio vedere tutto il filmato’. Comunità ebraica: ‘Non ci siano ambiguità’
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01 ottobre 2021
14:25
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“Dopo aver visto il servizio confezionato ieri sera da Fanpage e mandato in onda da Piazzapulita voglio ribadire ai miei amici, ai miei elettori e a quelli di tutto il mio partito che non ho mai ricevuto finanziamenti irregolari” e che “non c’è e non c’è mai stato in me alcun atteggiamento estremista, razzista o antisemita”. Lo afferma in una nota il capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo Carlo Fidanza.
“Ritengo opportuno autosospendermi da ogni ruolo e attività di partito al fine di preservare Fratelli d’Italia da attacchi strumentali”, aggiunge Fidanza.
Nelle parti del servizio “che purtroppo non sono state mandate in onda – sottolinea – in più occasioni ho ribadito al ‘giornalista infiltrato’ che asseriva di voler contribuire alla campagna elettorale di una candidata la necessità di farlo secondo le modalità previste dalla normativa vigente. Il fatto che questi ulteriori colloqui non siano stati trasmessi la dice lunga sulla serietà di questa inchiesta e contribuisce a dare di me e della mia attività politica un’immagine totalmente distorta”. A tutela della mia reputazione mi riservo di adire la giustizia civile e penale”.
L’inchiesta – Sistemi di ‘lavanderia’ per pulire finanziamenti in nero, incontri con esplicite battute razziste, fasciste e sessiste: questo lo spaccato che emerge da una inchiesta realizzata da Fanpage, con il sistema dell’insider, giornalista sotto copertura, tra esponenti di Fdi a Milano. Il giornalista, tre anni fa, si è finto un uomo d’affari a cui interessava finanziare un gruppo politico italiano al fine di ottenere vantaggi per il proprio business e ha iniziato a frequentare un gruppo di personaggi di estrema destra a Milano. Il capo, secondo l’inchiesta, è Roberto Jonghi Lavarini, detto il “Barone nero”, condannato a due anni per apologia del fascismo. Tramite Lavarini, il giornalista di Fanpage conosce Carlo Fidanza, europarlamentare e capo delegazione di Fratelli d’Italia. Si stabilisce cosi un rapporto che consente all’insider di frequentare il gruppo di esponenti di Fdi durante eventi e riunioni della campagna elettorale per le elezioni comunali a Milano per la quale sostengono la candidatura al consiglio comunale dell’avvocato Chiara Valcepina. Entrambi chiedono finanziamenti al presunto uomo d’affari, col quale sono ormai in confidenza: “Le modalità sono: versare nel conto corrente dedicato. Se invece voi avete l’esigenza del contrario e vi è più comodo fare del black, lei si paga il bar e col black poi coprirà altre spese”, dice Fidanza al giornalista sotto copertura. Javarini, che è deputato a queste operazioni, entra più nei dettagli: Il “barone nero” spiega di avere “una serie di lavatrici” per il finanziamento alla campagna elettorale che sostiene di avere usato più volte. Durante alcune riunioni del gruppo, inoltre, con la telecamera nascosta si riprende anche altro: molti dei partecipanti non condividono, con commenti pesanti, la scelta del candidato sindaco della coalizione, Luca Bernardo. Volano, nello stereotipo neofascista, battute su negri, ebrei, migranti e riferimenti al discorso di Hitler alla birreria di Monaco di Hitler, oltre a commenti sessisti. E c’è anche un momento in cui si prende in giro Paolo Berizzi, giornalista sotto scorta perché minacciato dai neonazisti. La telecamera nascosta riprende poi Longhi Javarini, che sostiene, senza fare nomi nè circostanze, di essere parte di “un gruppo trasversale, diciamo esoterico, dove ci sono diversi massoni. Poi c’è tutto un filone di ammiratori di Hitler, in più abbiamo un nostro informale servizio di informazioni e sicurezza, abbiamo una rete di ex militari”. Un’organizzazione trasversale ai partiti sostiene: “Noi abbiamo contatti politici all’interno del centrodestra, non solo nella Lega ma anche in Fratelli d’Italia e persino Forza Italia”, afferma.
“Non può esserci spazio nei partiti dell’arco costituzionale per chi fa il saluto romano, inneggia a Hitler e insulta neri e ebrei. Nell’Italia che promulgò le leggi razziste, come le ha definite giustamente Draghi ieri, non ci possono essere ambiguità su questo”. Lo scrive su twitter la presidente della Comunità Ebraica di Roma, Ruth Dureghello.
Meloni, chiedo di vedere l’intero filmato – “Chiedo ufficialmente a Fanpage di darmi il girato di questi tre anni. Sono rigida ma non me ne vogliate se non giudico i miei dirigenti sulla base di un filmato. Non ho problemi a rispondere, ma non chiedetemi di valutare un dirigente sulla base di un video montato da voi e curiosamente mandato in onda a due giorni dal voto. Disponibili a prendere decisione se responsabilità reali, ma vi chiedo l’ intero girato di cento ore. Sono sempre stata chiara sull’onestà e siu rapporti con alcuni ambienti”. Così la leader di FdI Giorgia Meloni sull’inchiesta pubblicata da Fanpage. “Vedrò Fidanza certamente”, aggiunge. “Ribadisco – sottolinea Meloni – a nome di Fratelli d’Italia che nel nostro movimento non c’è alcun spazio per atteggiamenti ambigui sull’antisemitismo e sul razzismo, per il paranazismo da operetta o per rapporti con ambienti dai quali siamo distanti anni luce, né per atteggiamenti opachi sul piano dell’onestà”.
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Poste italiane partecipa al Mese dell’educazione finanziaria
Otto webinar gratuiti organizzati dall’azienda per i cittadini
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01 ottobre 2021
13:41
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Poste Italiane partecipa alla quarta edizione del Mese dell’educazione finanziaria (#OttobreEdufin2021 e #PrenditiCuraDelTuoFuturo) che parte oggi, con un programma di eventi su scala nazionale, su iniziativa del Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria. L’iniziativa didattica e formativa, spiega Poste in una nota, ha l’obiettivo di migliorare le conoscenze dei cittadini in materia finanziaria, assicurativa e previdenziale, per aumentarne la consapevolezza di fronte a decisioni economiche e di investimento.
Poste Italiane organizza 6 webinar sull'”Economia personale e familiare” e 2 webinar sulla “Previdenza complementare e la gestione dei rischi connessi all’aumento della longevità”.
I webinar, tenuti dal team di esperti di educazione finanziaria di Poste Italiane, hanno durata di circa 40 minuti, sono gratuiti e aperti a tutti i cittadini. Inoltre, proprio in occasione del Mese dell’educazione finanziaria, sarà online il nuovo sito web di educazione finanziaria di Poste Italiane, “completamente rinnovato nella forma – spiega l’azienda – e integrato di tantissimi contenuti multimediali, guide e strumenti informativi per favorire un migliore orientamento dei cittadini in materia, aiutandoli a compiere scelte finanziarie, assicurative e previdenziali sempre coerenti con le proprie esigenze e le proprie possibilità economiche”.
Nel corso dell’anno Poste Italiane organizza varie iniziative di educazione finanziaria (consultabili sulla pagina dedicata) e promuove il progetto “Il Risparmio che fa scuola”, rivolto ai ragazzi in età scolare, organizzato in collaborazione con Cassa depositi e prestiti e con il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

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Amministrative: solo 18,6% le donne tra i candidati sindaco
Dati Viminale, scarseggiano anche giovani, il 6,2% tra under 35
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01 ottobre 2021
13:45
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Se le quote rosa salvano in qualche modo la rappresentanza femminile tra le candidate ai consigli comunali per le amministrative di domenica e lunedì prossimi, la percentuale scende in modo netto tra le candidate a sindaco: sono solo 535 sui 2.855, il 18,6% del totale. I candidati donne alla carica di consigliere comunale sono invece 26.011 su 62.294, pari al 41,7% del totale.
Il dato emerge dal dossier prodotto dal Viminale in occasione delle prossime consultazioni elettorali.
E fare il sindaco sembra non essere neanche un mestiere da giovani: considerando infatti i 145 candidati nei 17 comuni capoluogo di provincia delle regioni a statuto ordinario, se ne contano soltanto 9 tra i 18 ed i 35 anni (il 6,2%), 26 hanno tra 36 e 45 anni (il 18%) ed il resto ha più di 46 anni (il 76%), con una consistente quota di ultrasessantaquattrenni (sono 35, pari al 24%).
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Bonus terme: al via dall’8 novembre, fino a 200 euro senza Isee
Dal 28 ottobre online piattaforma per registrazione stabilimenti
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01 ottobre 2021
13:46
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Sarà online a partire dalle ore 12 del 28 ottobre la piattaforma Invitalia per consentire la registrazione degli stabilimenti termali che aderiranno al Bonus Terme, mentre i cittadini potranno richiedere il contributo prenotando i servizi termali a partire dall’8 novembre 2021. Lo rende noto il Mise, ricordando che il bonus, destinato a tutti senza limiti di Isee, consiste in uno sconto del 100% sul prezzo dei servizi termali prescelti, fino a un massimo di 200 euro.

Potrà essere richiesto rivolgendosi direttamente agli stabilimenti accreditati sulla piattaforma.
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Comunali: stasera anche Grillo per Raggi, in collegamento
A Roma ci saranno Giuseppe Conte e Luigi Di Maio
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01 ottobre 2021
14:01
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Questa sera Beppe Grillo, a quanto si apprende, sarà in collegamento telefonico con Virginia Raggi durante l’evento finale di Bocca della Verità a cui prenderanno parte, tra gli altri, anche il leader del M5s Giuseppe Conte e il ministro Luigi Di Maio.
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Lucano: “Se c’è associazione anche per Viminale e Prefettura”
“Un complotto? Non so ma è tutto strano”, dice l’ex sindaco di Riace all’indomani della sentenza di condanna
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RIACE
01 ottobre 2021
14:09
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“Quando parlano di associazione a delinquere – dice Domenico Lucano all’indomani della sentenza di condanna – dovevano mettere insieme a me anche il ministero degli Interni e la Prefettura di Reggio Calabria perché allora mi chiamavano ‘San Lucano’ in Prefettura perché gli risolvevo i problemi degli sbarchi. Perché a Riace c’era un’organizzazione dell’accoglienza, c’erano le associazioni, le coop e alla fine lo Stato mi ripaga dicendo che ho fatto l’associazione.
Allora se ho fatto l’associazione anche loro sono partecipi perché mi chiedevano numeri altissimi per un piccolo borgo ai quali dicevo sì per la mia missione. E lo Stato come mi ripaga? Dandomi 13 anni e 2 mesi”.
“Sono dispiaciuto. Non ho nessuna cosa nella vita se non l’orgoglio di avere, per anni, inseguito un’ideale e di aver fatto delle cose che mi davano una fortissima gratificazione, essere di aiuto a tantissime persone arrivate a Riace in fuga dalle guerre, dalla povertà. Questo dava valore a quello che stavo facendo, che non era una cosa persa. Nel mio immaginario era come dare un aiuto al mondo”. Seduto al tavolino di un bar di piazza Municipio, nel centro di Riace, Domenico “Mimmo” Lucano, ancora non si capacità della condanna a 13 anni e 2 mesi inflittagli dal Tribunale di Locri per presunte irregolarità nel sistema di accoglienza e integrazione dei migranti del “modello Riace”. “Per anni – dice con un filo di voce – ho avuto questa convinzione. Per anni lo Stato mi ha chiesto con insistenza. Io mi aspettavo l’assoluzione. Il giudice mi aveva revocato le misure cautelari dandomi la possibilità di venire a votare per le Comunali. Poi non conta la Cassazione ed il Riesame che ha smontato l’accusa, come lo stesso gip che pure emise l’ordinanza nei miei confronti.
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Questa storia è piena di contraddizioni. Una è quella delle due relazione della Prefettura fortemente contrastanti. Nella prima, per la prima volta, si è tentato, quasi scientificamente, di delegittimare, anche a livello mediatico, il cosiddetto ‘modello Riace’, un piccolo paese che ribaltava il paradigma sull’accoglienza dove tutto è negativo e che è la causa di tutti i mali. Invece questo piccolo luogo quasi abbandonato faceva il contrario”. “Per me stesso non importa – afferma Lucano – ma non posso accettare per il dolore dei miei figli. Tutta la vita l’ho spesa in un certo modo”.
“Complotto ai miei danni? Non lo so ma mi sembra tutto strano. Sono stato condannato per peculato ma più di una volta la stessa Procura ha detto, no questo sindaco non aveva motivazioni economiche sul piano personale, però ha fatto distrazioni. Ma qua sta l’essenza del modello Riace. Con i soldi che in altri luoghi usano solo la parte di accoglienza, noi facevamo anche integrazione. Non potevo accettare, come sindaco, di un piccolo luogo che l’accoglienza fosse unilaterale che riguardasse solo i rifugiati. Ho pensato che doveva riguardare anche gli abitanti del luogo”. Così Mimmo Lucano commenta la contestazione più grave, il peculato, che gli è costata una pesantissima condanna. “Un luogo povero – aggiunge – dove quasi è obbligatorio andare via. Ecco che con gli stessi soldi abbiamo fatto quel di più, abbiamo realizzato il frantoio, la fattoria sociale, le case per il turismo dell’accoglienza. Ho cercato, in assenza dello Stato, di rispondere alle necessità dei giovani, per farli rimanere in questa terra e dare loro un’opportunità di lavoro. Ora tutto questo è diventato criminale”.
Tajani,Fi da sempre garantista,c’è problema giustizia

“In merito alla sentenza nei confronti di Mimmo Lucano, noi come Forza Italia siamo da sempre garantisti, abbiamo sempre detto che c’è un problema della giustizia penale e civile e che bisogna andare al di là della riforma Cartabia. Finché uno non è condannato in terzo grado è innocente, per Forza Italia è sempre stato così. La riforma della giustizia serve per avere nel nostro paese un sistema più equilibrato”. Così Antonio Tajani a Radio Anch’io.
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Abbraccio Salvini-Meloni a Roma
Leader leghista, siamo destinati a governare assieme
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ROMA
01 ottobre 2021
14:03
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Abbraccio e selfie tra Matteo Salvini e Giorgia Meloni in favore di telecamere e fotografi prima della conferenza stampa congiunta alla periferia di Roma, a sostegno della candidatura di Enrico Michetti.
Un modo per calmare le acque dopo i dissapori sorti ieri a Milano, dove i due si sono incrociati ma non incontrati, a causa di un ritardo aereo della leader di FdI.
“C’è affetto politico, siamo destinati a governare assieme”, dice il segretario leghista.
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Imbrattati i comitati di Lo Russo e Damilano a Torino
Scritte No Tav e No Green pass firmate da Nuovo Pci
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TORINO
01 ottobre 2021
14:06
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Scritte No Tav e No Green pass sono comparse nella notte a Torino sulle vetrine dei comitati elettorali di Stefano Lo Russo e Paolo Damilano, candidati sindaco di centrosinistra e centrodestra. Firmate con il simbolo falce e martello Nuovo Pci, la stessa sigla che nei mesi scorsi aveva rivendicato i volantini contro i magistrati, sono realizzate con vernice rossa in corso Lione, dove c’è il comitato elettorale di Lo Russo, e nera in via Morgari, dove si trova il comitato di Damilano.
Sul posto la Digos ha effettuato i rilievi del caso.
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Meloni, sinistra strumentalizza su presunte divisioni
Centrodestra è compatto
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01 ottobre 2021
14:07
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“Se Michetti è una macchietta, quanto macchiette sono quei 840 sindaci di sinistra che hanno chiesto la sua consulenza? Ci sono sondaggi interessati, poi la sinistra ha strumentalizzato su presunte nostre divisioni, ma noi siamo compatti, abbiamo una visione comune, non siamo come la sinistra che sta insieme per le poltrone”. Così la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, alla chiusura congiunta della campagna del centrodestra nella periferia di Roma.
“Quando Gualtieri dice che chiederà due milioni per Roma mi vergogno per lui, era ministro quando noi chiedevamo nel Pnnr investimenti strategici”.
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FdI: inchiesta Fanpage, condanna comunità ebraica
Dureghello, non c’è spazio per chi inneggia a Hitler
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01 ottobre 2021
14:25
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Sistemi di ‘lavanderia’ per pulire finanziamenti in nero, incontri con esplicite battute razziste, fasciste e sessiste: questo lo spaccato che emerge da una inchiesta realizzata da Fanpage, con il sistema dell’insider, giornalista sotto copertura, tra esponenti di Fdi a Milano.
Vista l’inchiesta, arriva la dura reazione della comunità ebraica: “Non può esserci spazio nei partiti dell’arco costituzionale per chi fa il saluto romano, inneggia a Hitler e insulta neri e ebrei.
Nell’Italia che promulgò le leggi razziste, come le ha definite giustamente Draghi ieri, non ci possono essere ambiguità su questo”, scrive su Twitter la presidente della Comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello.
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Meloni a Fanpage, chiedo di vedere tutto il girato
“In Fdi non c’è nessuno spazio per antisemitismo e razzismo”
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01 ottobre 2021
14:30
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“Chiedo ufficialmente a Fanpage di darmi il girato di questi tre anni: disponibili a prendere una decisione se ci sono responsabilità reali ma sono rigida e non me ne vogliate se non giudico i miei dirigenti sulla base di un filmato. Non ho problemi a rispondere, ma non chiedetemi di valutare un dirigente sulla base di un video montato da voi e curiosamente mandato in onda a due giorni dal voto”.
Così la leader di Fdi Giorgia Meloni sull’inchiesta pubblicata da Fanpage che coinvolge l’eurodeputato di Fdi Carlo Fidanza, su una lobby nera che sarebbe vicina al partito. “Ribadisco a nome di Fratelli d’Italia che nel nostro movimento non c’è alcun spazio per atteggiamenti ambigui sull’antisemitismo e sul razzismo, per il paranazismo da operetta o per rapporti con ambienti dai quali siamo distanti anni luce, né per atteggiamenti opachi sul piano dell’onestà”.
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Fidanza si autosospende da Fdi dopo l’inchiesta di Fanpage
“Mai avuto atteggiamenti antisemiti né finanziamenti irregolari”
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BRUXELLES
01 ottobre 2021
14:32
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“Dopo aver visto il servizio confezionato ieri sera da Fanpage e mandato in onda da Piazzapulita voglio ribadire ai miei amici, ai miei elettori e a quelli di tutto il mio partito che non ho mai ricevuto finanziamenti irregolari” e che “non c’è e non c’è mai stato in me alcun atteggiamento estremista, razzista o antisemita”. Lo afferma in una nota il capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo Carlo Fidanza, coinvolto nell’inchiesta di Fanpage sui rapporti di Fdi con una lobby nera.
“Ritengo opportuno autosospendermi da ogni ruolo e attività di partito al fine di preservare Fratelli d’Italia da attacchi strumentali”, aggiunge Fidanza.
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Gentiloni, aumento inflazione da tenere sotto osservazione
A settembre tasso al 3,4%, il più alto dal 2008
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BRUXELLES
01 ottobre 2021
11:59
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“I prezzi dell’energia portano l’inflazione sopra il 3% a settembre nell’eurozona. Un incremento temporaneo da tenere sotto osservazione”.
Lo scrive su Twitter il commissario europeo Paolo Gentiloni.
Il livello raggiunto lo scorso mese pari al 3,4% è per l’area il più alto da 13 anni, ovvero da settembre 2008, quando il tasso era al 3,6%.
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Inps: Pin in pensione, parte lo Spid
Sul sito dell’Inps da oggi anche la delega all’accesso
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01 ottobre 2021
12:36
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Il Pin va in pensione e lascia il passo a Spid. Da oggi non è più possibile accedere ai servizi on line dell’Inps mediante il Pin (con la sola eccezione di quelli rilasciati ai residenti all’estero non in possesso di un documento di riconoscimento), ma attraverso Spid (Sistema pubblico di identità digitale), Cie (Carta di identità elettronica) e Cns (Carta nazionale dei servizi).
E, intanto, è disponibile sul sito Inps la nuova funzionalità che consente a chi ha già l’identità digitale di delegare l’accesso ad una persona di sua fiducia anche lei munita di identità digitale. Lo fa sapere l’Inps, ricordando la novità che scatta dal primo ottobre.
Rimarranno ancora temporaneamente attivi i Pin rilasciati alle aziende e ai loro intermediari allo scopo di consentirne il più completo adeguamento informatico ed organizzativo ai sistemi di identità digitale.
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Intesa, distretti industriali spingono ripresa, export +27%
Analisi Direzione Studi e Ricerche, livelli record 64,6 miliardi
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01 ottobre 2021
13:36
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Nel primo semestre del 2021 l’export dei distretti industriali ha registrato un balzo del 27,6% a prezzi correnti rispetto agli stessi mesi del 2020, fortemente penalizzati dal lockdown primaverile. Il confronto con il 2019 evidenzia un progresso dello 0,7% (pari a 438 milioni di euro) e il raggiungimento di nuovi livelli record a quota 64,6 miliardi di euro.
E’ quanto emerge dal Monitor dei distretti realizzato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.
Il recupero è diffuso a tutti i territori: su un totale di 158 distretti monitorati, 101 nel secondo trimestre sono oltre i livelli del 2019. A livello territoriale spicca l’accelerazione delle esportazioni distrettuali del Nord-Est (+4,2% la variazione rispetto al primo semestre 2019), dove si sono messi in evidenza il Friuli-Venezia Giulia per dinamica (+15,6%) e l’Emilia-Romagna e il Veneto per aumento dei valori esportati (+443,7 milioni di euro e +324,9 milioni rispettivamente). Tra i settori più dinamici ci sono gli elettrodomestici (+29% la variazione rispetto ai primi sei mesi del 2019), la metallurgia (+22,2%) e l’agroalimentare (+14,9%).
I distretti industriali sono una “realtà dove innovazione, ricerca della qualità e vocazione internazionale sono la punta di diamante della piccola e media impresa italiana. I distretti sono una delle componenti più dinamiche e quindi possiamo dire che spingono la crescita”, afferma Gregorio De Felice, capo economista e responsabile della Direzione Studi e Ricerche del Gruppo Intesa Sanpaolo.
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Rifiuti: raddoppia biodigestore Iren a Cairo, investiti 16 mln
La capacità di trattamento passa da 45 a 80mila t. annue
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GENOVA
01 ottobre 2021
13:50
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Inaugurato il raddoppio dell’impianto di trattamento dei rifiuti organici di Iren a Cairo Montenotte, in località Ferrania. L’impianto è operativo dal 2016.
Il raddoppio è avvenuto con due anni di cantiere e un investimento di 16,6 milioni. Ora la capacità di trattamento è passata da 45 mila a 80 mila tonnellate/anno. L’impianto è dotato di telecontrollo che permette anche una gestione a distanza e rappresenta un esempio di economia circolare in quanto risponde ai tre principi: raccolta differenziata, riciclaggio, valorizzazione delle risorse.
Attraverso il trattamento della frazione organica dei rifiuti, il biodigestore produrre annualmente 6 milioni di metri cubi di biometano da immettere nella rete Snam, mentre tramite un processo di digestione aerobica il materiale organico viene trasformato in compost di alta qualità. La produzione annua di compost è di 10.000 tonnellate.
“L’importante investimento che Iren ha destinato all’ampliamento e ammodernamento di questo impianto è la testimonianza concreta di quanto sostenibilità ed economia circolare siano elementi fondanti della mission aziendale”, ha detto l’Ad di Iren Gianni Vittorio Armani. E’ intervenuto, tra gli altri, il governatore Giovanni Toti. “Questo è un impianto strategico per l’intera Liguria: andiamo verso la chiusura del ciclo dei rifiuti. Con questi impianti la Liguria sarà autonoma dal punto di vista dello smaltimento dei rifiuti, senza termovalorizzatori ma utilizzando l’economia circolare”
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Piaggio Aero: Difesa firma acquisto sei P.180 per 171 mln
Commissario Nicastro, commessa completa impegno Governo
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GENOVA
01 ottobre 2021
14:33
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Il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha firmato ieri, per la parte Difesa, il decreto interministeriale per l’acquisto di 6 aerei ‘executive’ P.180 prodotti da Piaggio Aerospace e destinati alle Forze Armate.
“Prosegue l’impegno della Difesa e del Governo che a partire dal 2019 hanno attivato una serie di iniziative volte al sostegno dell’azienda e al suo patrimonio di competenze umane e tecnologiche.
L’azienda ha goduto di provvedimenti che ne hanno permesso la continuità operativa. L’ammontare dei provvedimenti di sostegno ha raggiunto il valore attuale che si attesta oltre i 700 milioni di euro”, ha sottolineato Guerini in una nota.
In particolare il decreto, per un valore di 171 milioni di euro, autorizza l’acquisto di 6 velivoli P.180 Evo, la fornitura di un simulatore di volo e l’estensione del contratto di manutenzione dei motori Viper, motori peraltro utilizzati sui velivoli della Pattuglia Acrobatica Nazionale. L’atto firmato ieri consentirà la finalizzazione di un nuovo contratto che si aggiunge ai precedenti, del valore di 540 milioni di euro, avviati a partire dal 2019, relativi a manutenzione e fornitura di componenti di motori Viper, di motori per elicotteri CH47, manutenzione dei motori degli elicotteri A129 Mangusta e ammodernamento della flotta P180 delle Forze Armate.
“Con questa significativa commessa, che arriva a completamento dell’impegno preso dal Governo a sostenere il rilancio di Piaggio Aerospace, si rafforza ulteriormente il valore della società, ormai prossima a individuare un nuovo proprietario. In particolare i sei nuovi velivoli, che saranno destinati alle Forze Armate, portano gli ordini complessivi del P.180, compresi dunque quelli della clientela privata, a 20 unità, con ricadute industriali e occupazionali su tutta la filiera produttiva”, commenta in una nota il commissario straordinario di Piaggio Aerospace Vincenzo Nicastro.

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Incidenti lavoro: precipita da 10 metri, morto operaio
A causa del cedimento del tetto su cui stava lavorando a Opera
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MILANO
01 ottobre 2021
15:40
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Un operaio è morto precipitando da circa 10 metri per il cedimento del tetto della struttura dove stava lavorando, in via Staffora, a Opera (Milano).
Quando sono arrivati i sanitari, intorno alle 14.30, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.
Sul posto anche vigili del fuoco e polizia locale.